PARROCCHIA DI SANTO STEFANO PROTOMARTIRE PATRIARCATO DI VENEZIA Proclamiamo la tua Risurrezione Sussidio pastorale in occasione della celebrazione delle esequie Testi proposti dalla Conferenza Episcopale Italiana Indice Introduzione Subito dopo la morte – Presso la salma Veglia di preghiera Celebrazione delle esequie Preghiera al cimitero 1 3 4 6 18 Santo Stefano Sant’Ignazio di Antiochia San Lorenzo Sante Perpetua e Felicita Sant’Agnese Santi e sante Martiri di Cristo prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei San Gregorio Sant’Agostino Sant’Ambrogio Sant’Atanasio San Basilio San Martino Santi Cirillo e Metodio San Benedetto San Francesco San Domenico San Francesco Saverio San Giovanni Maria Vianney San Carlo Santa Caterina da Siena Santa Teresa d’Avila Santi e Sante di Dio prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei Noi peccatori ti preghiamo Perdona o Cristo tutte le sue colpe Ricorda o Cristo il bene da lui/lei compiuto Ricevilo(la) o Cristo nella vita eterna Conforta o Cristo i tuoi fratelli in pianto Innalza i nostri cuori al desiderio del cielo Salvaci con tutti i fratelli dalla morte eterna Concedi a tutti i defunti la gioia del tuo regno ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore ascoltaci, Signore 28 1 LITANIE DEI SANTI Signore pietà Cristo pietà Signore pietà Dio Padre, nostro creatore Dio Figlio, nostro redentore Dio Spirito, nostro santificatore Santa Trinità, unico Dio e Signore Santa Maria Madre di Dio Santa Vergine delle vergini INTRODUZIONE Signore pietà Cristo pietà Signore pietà abbi pietà di noi abbi pietà di noi abbi pietà di noi abbi pietà di noi prega per loro prega per loro Santi Michele, Gabriele e Raffaele Santi Angeli di Dio pregate per lui/lei pregate per lui/lei Sant’Abramo San Mosè Sant’Elia San Giovanni Battista San Giuseppe Santi patriarchi e profeti prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei Santi Pietro e Paolo Sant’Andrea San Giovanni San Giacomo San Tommaso Santi Filippo e Giacomo San Bartolomeo San Matteo Santi Simone e Giuda San Mattia San Luca San Marco San Barnaba Santi Apostoli ed Evangelisti pregate per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei prega per lui/lei pregate per lui/lei Santa Maria Maddalena Santi discepoli e discepole del Signore prega per lui/lei pregate per lui/lei Vi presento questo fascicolo elaborato da Roberto Taverna sul testo preparato dalla CEI. Esso vuole aiutare la comunità e le singole famiglie a vivere l’evento della morte di un fratello o di una sorella come annuncio pasquale. Ho cercato, sulla base della nostra tradizione – che vogliamo gelosamente custodire – di valorizzare i momenti della celebrazione e della venerazione che si compiono attorno al defunto. Essi sono: a- Il radunarsi dei familiari presso il defunto, all’annuncio della morte. b- Il rosario in chiesa, la sera che precede, di solito, il funerale. c- Il trasporto della salma dalla casa o da altro luogo in chiesa. Per noi assume grande importanza l’accoglienza in piazza e la processione verso il Duomo. d- La celebrazione della Messa e le Esequie, cioè il rito del commiato con l’aspersione e l’incensazione del defunto. e- Una seconda processione in piazza e il trasporto della salma dalla Chiesa al cimitero. f- In cimitero. Qui, in effetti, si chiude il cammino e qui ci si congeda dal defunto e ci si saluta tra parenti e amici. Prima, però, siamo invitati a rinnovare la nostra fede nella Risurrezione. I nostri cari, infatti, “dormono” in attesa di essere risvegliati anche nel corpo. Il rito si conclude con l’aspersione del loculo o della fossa. La benedizione del loculo ha la sua ragione nel fatto che il Corpo di Gesù, morto, è stato collocato nella tomba, santificandola mediante la sua presenza fisica. Attenzioni! 1- Dopo la Messa, si è soliti salutare i parenti e porgere le condoglianze. Questo gesto, assai importante, a volte si dilunga per diverso tempo, creando disagio a che desidera accompagnare in processione il feretro fino al limite della piazza. 2- A tal proposito ricordo che i saluti si fanno al termine di tutta la celebrazione, cioè dopo la benedizione della tomba in cimitero. Pertanto invito i familiari a limitare lo scambio di saluti e, anche se provengono da altre abitudini, a partecipare insieme alla processione, sia prima della Messa che dopo. 3- Sin dagli inizi del cristianesimo, i fedeli defunti venivano seppelliti non nella propria casa, ma in cimitero, spesso nascosto – catacombe – ognuno in un loculo vicino ad un altro. Quando, poi, la comunità cristiana uscì dalla clandestinità e professò la fede pubblicamente, furono costruiti i cimiteri attorno alle chiese, per indicare che i defunti stanno ancora tra noi che siamo vivi. La norma attuale prevede per i defunti un luogo comune, anche se il cimitero è lontano dalla chiesa ed è sotto la tutela delle amministrazioni laiche. Tuttavia c’è la tendenza, quando s’è fatta la cremazione, a tenere talvolta le ceneri in casa o a disperderle in mare o in luoghi non sacri. La Chiesa insegna che è lecita la cremazione, se fatta senza dispregio della sacralità del corpo umano del cristiano, e raccomanda, 2 27 come testimonianza di fede, che le ceneri siano conservate in cimitero insieme agli altri defunti. In tal modo si dà visibilità a quella comunione che il credente ha vissuto quand’era in vita nella comunità e che continua anche dopo la morte, poiché in Cristo vivi e morti sono una cosa sola. La fede nella risurrezione deve sempre e ssere espressa, anche con forza e coraggio. Ho visto scritto, sopra un cimitero, la parola “Resurrecturi”, che tradotta vuol dire: “Coloro che risorgeranno”. La fede, dunque, nella risurrezione deve accompagnare ogni tappa che facciamo quando un fratello o una sorella sono chiamati ad entrare nella casa del Padre. don Giuseppe MISTERI LUMINOSI Primo mistero: Gesù è battezzato nel Giordano “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”.” (Mt 3, 16-17) Cristo Gesù, al tuo Battesimo nel Giordano si sono aperti i cieli: spalanca le porte del tuo regno al nostro fratello (alla nostra sorella) N. Secondo mistero: Gesù, alle nozze di Cana, trasforma l’acqua in vino “La madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino”. E Gesù le rispose: “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. Sua madre disse ai servitori: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”.” (Gv 2, 3-5) Figlio di Dio, donaci la tua luce e trasforma il nostro dolore nella speranza della vita eterna. Terzo mistero: L’annuncio del Regno di Dio “Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il Vangelo di Dio, e diceva: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo”.” (Mc 1, 14-15) Signore Gesù, donaci un ascolto attento alla tua Parola e converti a te i nostri cuori. Quarto mistero: Gesù su un alto monte si trasfigura davanti ai discepoli “Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce”. (Mt 17, 1-2) Cristo, Figlio del Dio vivente, mostra al nostro fratello (alla nostra sorella) N. la gloria del tuo volto. Quinto mistero: Gesù, durante l’ultima cena, istituisce l’Eucaristia. “Mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: “Prendete, mangiate: questo è il mio corpo”.” (Mt 26, 26) Cristo, Agnello di Dio, solo tu puoi strapparci alla paura dalla morte: donaci di accostarci con fede al banchetto della vita. 26 3 MISTERI GLORIOSI SUBITO DOPO LA MORTE – PRESSO LA SALMA Primo mistero: Gesù risorto e vivo “Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma i due uomini in abito sfolgorante dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto”. (Lc 24, 5-6a) Preghiera Signore risorto, tu hai voluto che la tua risurrezione fosse l’inizio della nostra: dona la vita eterna al nostro fratello (alla nostra sorella) N. Venite, Santi di Dio, accorrete, Angeli del Signore. Secondo mistero: Gesù ascende al cielo “Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. (Mc 16, 19-20) Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell’Altissimo. Figlio di Dio, donaci uno spiraglio della tua luce. Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell’Altissimo. Terzo mistero: La Pentecoste “La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!” Detto questo, soffiò e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo”.” (Gv 20, 19.22) Signore Gesù, il tuo Spirito consoli il nostro dolore, alimenti la nostra speranza. Quarto mistero: Maria è assunta in cielo “Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita”. (1Cor 15, 20-22) Cristo, Figlio del Dio vivente, ascolta la nostra supplica. Quinto mistero: Maria è nostra madre e regina “In quel tempo una donna della folla alzò la voce e disse a Gesù: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!” Ma Egli disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (Lc 11, 27-28) Signore, la morte può essere vinta solo dalla tua Parola: rendici capaci di custodirla nel tuo cuore e di viverla ogni giorno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Ti accolga Cristo, che ti ha chiamato, e gli Angeli ti conducano con Abramo in paradiso. L’eterno riposo donagli (le), o Signore, e splenda a lui (lei) la luce perpetua. Accogliete la sua anima e presentatela al trono dell’Altissimo. Preghiamo. Ti raccomandiamo, Signore, l’anima del nostro fratello (della nostra sorella) N., perché, lasciato questo mondo, viva in te; nella tua clemenza cancella i Peccati che ha commesso per la fragilità della condizione umana e concedigli (le) il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore. Amen. 4 25 VEGLIA DI PREGHIERA Maria madre della santa speranza RITI DI INTRODUZIONE Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. MISTERI DOLOROSI Primo mistero: Gesù prega e suda sangue nell’orto degli ulivi “Al monte degli Ulivi, entrato nella lotta, Gesù pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra.” (Lc 22, 44) Cristo Gesù, solo tu puoi comprendere il dolore e la paura della morte; vieni in nostro aiuto. Il Signore, nostra risurrezione e nostra vita, sia con tutti voi. sulla morte, sia con tutti voi. Secondo mistero: Gesù è flagellato dai soldati “Pilato rimise in libertà per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.” (Mt 27, 26) E con il tuo spirito. Figlio di Dio, dalle tue piaghe noi siamo stati guariti: consola la nostra tristezza. Se guida la preghiera un laico, dopo il segno di croce saluta i presenti con queste parole: Sia benedetto Dio Padre che, per mezzo di Cristo risorto e nella potenza dello Spirito Santo, ci ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce. Terzo mistero: Gesù è incoronato di spine e insultato “ I soldati spogliarono Gesù, gli fecero indossare un mantello scarlatto, intrecciarono una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero una canna nella mano destra. Poi, inginocchiandosi davanti a lui, lo deridevano: “Salve, re dei Giudei”. (Mt 27, 28-29) Benedetto nei secoli il Signore. Signore Gesù, ti riconosciamo Re dell’universo: ricordati di noi nel tuo regno. Introduzione Quarto mistero: Gesù percorre la via del Calvario “Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo”. (Gv 19, 17-18) Padre Santo, il tuo Figlio risorto e asceso al cielo è fondamento della nostra speranza nella vita eterna. Lo Spirito del Risorto guidi la nostra filiale preghiera. La Vergine Maria, come un tempo si unì alla preghiera degli Apostoli, ora con amore di Madre cammini con noi. Cristo, Figlio del Dio vivente, tu sei la Via, la Verità e la Vita: aiutaci a portare ogni giorno la nostra croce. PREGHIERE DEL SANTO ROSARIO Quinto mistero: Gesù è crocifisso e muore sulla croce “Dopo aver preso l’aceto Gesù disse: “E’ compiuto!”. E chinato il capo, consegnò lo spirito”. (Gv 19, 30) Segue la Preghiera del Rosario come in appendice da pagina 24. Se si intende recitarne solo una parte è preferibile scegliere i Misteri gloriosi. Signore nostro Redentore, nella tua morte è vinta ogni morte: dona la vita eterna al nostro fratello (alla nostra sorella) N. 24 5 APPENDICE: PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO RITI DI CONCLUSIONE MISTERI GAUDIOSI Il Signore sia con voi. Primo mistero: L’angelo annuncia a Maria la nascita di Gesù “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria”. (Lc 1, 26-27) E con il tuo Spirito. Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo. Amen. Signore Geù, ti sei fatto uomo per farci conoscere il volto misericordioso del Padre: dona il perdono e la pace al nostro fratello (alla nostra sorella) N.. Nel nome del Signore Gesù morto e risorto, andate in pace. Secondo mistero: Maria si reca a far visita alla cugina Elisabetta “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo.” (Lc 1, 41) Rendiamo grazie a Dio. Figlio di Dio, che hai fatto sussultare di gioia Giovanni il Battista nel grembo di Elisabetta, guarda con bontà coloro che sono nella tristezza. Se guida la preghiera un laico, omettendo il saluto rituale, invoca su tutti i presenti la benedizione di Dio e, facendosi il segno di croce, dice: Terzo mistero: Gesù Filio di Dio si fa uomo e nasce dalla Vergine Maria “Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per Maria i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia”. (Lc 2, 6-7) Dio ci colmi di ogni gioia e speranza nella fede. La pace di Cristo regni nei nostri cuori. Signore Gesù, la tua presenza consoli il nostro dolore e alimenti la nostra speranza. Amen. Lo Spirito Santo effonda su di noi i suoi doni. Nel nome del Signore Gesù morto e risorto, andiamo in pace. Quarto mistero: Maria e Giuseppe presentano Gesù al tempio “Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino Gesù a Gerusalemme per presentarlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore”. (Lc 2, 22-23) Cristo, Figlio del Dio vivente, ascolta ed esaudisci le nostre preghiere. Quinto mistero: Maria e Giuseppe ritrovano Gesù nel tempio “Gesù rispose loro: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro”. (Lc 2, 49-50) Signore, solo la tua Parola illumina: donaci sempre di ascoltarla e custodirla nel nostro cuore. Rendiamo grazie a Dio. 6 23 CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE Conclusione I. INIZIO DELLA TRASLAZIONE Al termine del rito si canta o si dice: Il sacerdote (o il diacono): La speranza di Cristo, che è risorto dai morti, sia con tutti voi. L’eterno riposo donagli(le) o Signore, e splenda a lui (lei) la luce perpetua. Riposi in pace. Amen. E con il tuo spirito. Oppure: Oppure: Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione Splenda a lui (lei) la luce perpetua, insieme ai tuoi Santi, Signore, perché tu sei buono. Benedetto nei secoli il Signore. Il sacerdote (o il diacono) asperge la salma con l’acqua benedetta, dicendo: Nello splendido corteo dei Santi andrò alla casa di Dio. Quindi prosegue: Fratelli e sorelle, ringraziamo il Signore per i doni che ha voluto concedere al nostro fratello (alla nostra sorella) N., che lascia questa casa. Supplichiamolo perché l’accolga nella dimora eterna del Regno dei cieli e doni il suo conforto ai familiari che sono nel dolore. Padre buono, abbandonando questa dimora terrena, N. lascia dietro di sé la sofferenza di coloro che lo amano. Concedici di conservare il suo ricordo, non nell’amarezza di ciò che perdiamo e con il solo rimpianto del passato, ma nella speranza del Regno, nel quale tu ci unirai tutti insieme come tuoi figli. Per Cristo nostro Signore. Amen. Dove è possibile e se lo si ritiene opportuno, durante il canto si accende un cero sulla tomba o davanti ad essa. 22 7 Al posto della professione di fede, il sacerdote, o il diacono, può dire in tutto o in parte la preghiera dei fedeli. II. VERSO LA CHIESA In suffragio del nostro fratello (della nostra sorella) supplichiamo il Signore Gesù che ha detto: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”. Se il trasporto del defunto alla chiesa si fa processionalmente, si ordina la processione secondo le consuetudini locali; il ministrante con la croce apre il corteo e il sacerdote precede il feretro. Nel frattempo si possono cantare o recitare i salmi qui proposti o altri canti adatti. Ascoltaci o Signore Ant. Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare. Signore, che hai pianto sulla morte di Lazzaro, asciuga le nostre lacrime; noi ti preghiamo. Salmo 23 (22) Tu, che hai richiamato i morti alla vita, dona la vita eterna al nostro fratello (alla nostra sorella) N.; noi ti preghiamo. Tu, che hai promesso il paradiso al ladrone pentito, conduci in cielo questo nostro fratello (questa nostra sorella); noi ti preghiamo. Accogli nella schiera degli eletti questo nostro fratello (questa nostra sorella) purificato(a) nel fonte battesimale e consacrato(a) con la santa Cresima; noi ti preghiamo. Accogli alla mensa del tuo regno questo nostro fratello (questa nostra sorella), che si è nutrito(a) del tuo Corpo e Sangue nel convito eucaristico; noi ti preghiamo. Conforta con la consolazione della fede e con la speranza della vita eterna coloro che piangono per la morte del nostro fratello (della nostra sorella), noi ti preghiamo. Poi tutti insieme dicono il Padre Nostro, oppure il sacerdote, o il diacono, dice la seguente orazione: Sii misericordioso, o Padre, verso questo(a) defunto(a); non imputargli(le) a condanna ciò che ha fatto nella vita terrena, perché il suo cuore desiderò mantenersi fedele alla tua volontà. Il vincolo della vera fede lo (la) congiunse quaggiù alla comunità dei fedeli; la tua misericordia lo (la) unisca ora al coro degli angeli in cielo. Per Cristo nostro Signore. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Ungi di olio il mio capo; il mio calice trabocca. Sì bontà e fedeltà mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, abiterò nella casa del Signore per lunghi giorni. 8 21 Ant. Nella tua casa, Signore, avrò la pace. Salmo 122 (121) Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore!”. Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme! Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono insieme le tribù le tribù del Signore, secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide. Chiedete pace per Gerusalemme: vivano sicuri quelli che ti amano; sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: “Su te sia pace!”. Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene. Ant. I miei occhi hanno visto la tua salvezza. Cantico di Simeone Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele. Poi dice la seguente orazione: Dio onnipotente, Padre del Signore Gesù Cristo, che nel Battesimo ha liberato questo nostro fratello (questa nostra sorella) dal peccato e l’ha fatto(a) rinascere dall’acqua e dallo Spirito Santo, consacrandolo(a) tempio della sua gloria, lo (la) custodisca nella pace, perché nella venuta gloriosa del Signore possa risorgere con lui alla vita immortale. Amen. Preghiamo. O Dio, i cui giorni non conoscono tramonto e la cui misericordia è senza limiti, ricordaci sempre quanto breve e incerta è la nostra esistenza terrena. Il tuo Spirito ci guidi nella santità e nella giustizia in tutti i giorni della nostra vita, perché, dopo averti servito in questo mondo in comunione con la tua Chiesa, sorretti dalla fede, confortati dalla speranza, uniti nella carità, possiamo giungere insieme con tutti i nostri defunti nella gioia del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen. Quindi con l’invocazione L’eterno riposo si conclude il rito delle esequie. 20 9 Oppure: Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. III. ACCOGLIENZA IN CHIESA Rit. L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. In Sion, Signore, ti si addice la lode, in Gerusalemme a Te si compia il voto. Ascolta la preghiera del tuo servo, poiché giunge a Te ogni vivente. Oppure: Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen. Oppure: Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Credo. Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre? Credo. Credete nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna? Credo. Oppure un altro canto adatto. Il rito si può quindi ordinare secondo quanto previsto dal rito delle esequie. 10 19 Ordinarium missae Kyrie Fratelli e sorelle, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale di Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova. Ora, mentre consegniamo alla sepoltura il nostro fratello (la nostra sorella) N., rinnoviamo insieme la professione del nostro Battesimo. Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Sanctus Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture; è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. E con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo Battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la del mondo che verrà. Amen. 18 11 PREGHIERA AL CIMITERO Agnus Dei La tumulazione si compie subito o al termine del rito, secondo la consuetudine locale. Se il sepolcro non è benedetto, il sacerdote, o il diacono, lo benedice dicendo una delle seguenti orazioni: Preghiamo. Signore Gesù Cristo, che riposando per tre giorni nel sepolcro hai illuminato con la speranza della risurrezione la sepoltura di coloro che credono in te, fa’ che il nostro fratello (la nostra sorella) N. riposi in pace fino al giorno in cui tu, che sei la risurrezione e la vita, farai risplendere su di lui (lei) la luce del tuo volto, e lo (la) chiamerai a contemplare la gloria del paradiso. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Oppure: O Dio, che nella tua misericordia doni il riposo alle anime dei fedeli, benedici questa tomba e affidala alla custodia del tuo angelo santo: concedi che, mentre il corpo viene sepolto, l’anima, libera da ogni vincolo di peccato, in te si allieti di gioia perenne insieme ai tuoi santi. Per Cristo nostro Signore. Quindi il sacerdote, o il diacono, asperge con l’acqua benedetta il sepolcro e il corpo del defunto, a meno che a questo punto non si svolga il rito dell’ultima raccomandazione e del commiato. Proprium Missae Communio Mentre il corpo è calato nella tomba, o in altro momento opportuno, il sacerdote, o il diacono, può dire: Nel misterioso disegno della sua volontà Dio ha chiamato a sé il nostro fratello (la nostra sorella) N.; noi affidiamo il suo corpo alla sepoltura, perché ritorni alla terra da cui fu tratto(a). Cristo, primogenito di coloro che risorgono, trasformerà il suo corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso; raccomandiamo il nostro fratello (la nostra sorella) al Signore, perché accolga la sua anima nella pace eterna e risusciti il suo corpo nell’ultimo giorno. Quindi opportunamente il sacerdote, o il diacono, può invitare i presenti a professare la propria fede: Si possono alternare le seguenti strofe: De profundis clamavi ad Te, Domine:* Domine, exaudi vocem meam. Fiant aures tuae intendentes, * in voce deprecationis meae. Dal profondo a Te grido, o Signore* Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti * alla voce della mia preghiera. 12 17 Si iniquitates observaveris, Domine: * Domine, quis sustinebit? Quia apud te propitiatio est, * et propter legem tuam sustinui te, Domine. Se consideri le colpe, Signore: * Signore, chi potrà sussitere? Ma presso di te è il perdono * perciò avremo il tuo timore. Sustinuit anima mea in verbo eius,* speravit anima mea in Domino. A custodia matutina usque ad noctem, speret Israel in Domino. Io spero nel Signore, * l’anima mia spera nella sua parola L’anima mia attende il Signore * più che le sentinelle l’aurora. Quia apud Dominum misericordia, * et copiosa apud eum redemptio. Et ipse redimet Israel, * Ex omnibus iniquitatibus eius. Israele attenda il Signore, * Perché presso il Signore è la misericordia, grande è presso di lui la redenzione;* Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. Requiem aeternam dona eis, Domine: et lux perpetua luceat eis. IV. ULTIMA RACCOMANDAZIONE E COMMIATO. Esortazioni per introdurre il rito Per un laico: Dopo aver elevato la nostra fiduciosa preghiera in suffragio del nostro fratello (della nostra sorella) N., gli (le) rivolgiamo ora l’estremo saluto. Lo (la) aspergiamo con l’acqua del Battesimo. Onoriamo il suo corpo con il profumo dell’incenso, che sale a Dio con la nostra preghiera. Lo (la) salutiamo con il canto della nostra fede, nell’attesa di innalzare con lui (lei) l’inno che dall’eternità risuona nelle sedi celesti. Per una persona anziana: Il nostro fratello (la nostra sorella) N. si è addormentato(a) nella pace di Cristo. La sua lunga esistenza terrena è giunta al termine, ora è accolto(a) nella pace dei giusti. Il Signore, che ci insegna a contare i nostri giorni, gli (le) doni l’eternità felice. L’acqua del Battesimo e il profumo dell’incenso, che accompagnano il commiato, siano memoria dell’amore di Dio, riversato nei nostri cuori con il sacramento della rigenerazione, e segno di quel sacrificio di lode che è la vita del giusto. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo Santo Spirito. Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. Insegnerò ai ribelli le tue vie e i peccatori a te ritorneranno. Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza: la mia lingua esalterà la tua giustizia. Signore, apri le mie labbra e la mia bocca proclami la tua lode. Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocausti non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto Tu, o Dio, non disprezzi. Nella tua bontà fa’ grazia a Sion Ricostruisci le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici legittimi, l’olocausto e l’intera oblazione; allora immoleranno vittime sopra il tuo altare. Sii misericordioso, Signore, con il nostro fratello (la nostra sorella) N.: fa’ che un giorno possiamo godere con lui (lei) la gloria dei beati. Per Cristo nostro Signore. Schema B Litanie dei santi (in fondo al libretto) Schema C S. Rosario 16 Padre, apri le braccia della tua misericordia al nostro fratello (alla nostra sorella) N., accogli la sua anima nella pace del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Dal Vangelo di Matteo Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Salmo 51 (50) Ant. L’eterno riposo donagli(le), o Signore: e splenda a lui (lei) la luce perpetua. 13 Per un giovane: Il nostro fratello (la nostra sorella) N. si è addormentato(a) nella pace di Cristo. I giorni dell’uomo svaniscono come un sogno al risveglio, come l’erba che al mattino fiorisce e germoglia, ma alla sera già è falciata e dissecca. Confidando nel Signore, che sempre abbraccia coloro che lo temono, affidiamo alla misericordia di Dio la breve esistenza terrena di N. Il germe di vita eterna da lui (lei) ricevuto nel Battesimo, fiorisca ora pienamente nell’amore del Padre che è nei cieli. A noi, che soffriamo per questo distacco, non venga meno la speranza che un giorno ci troveremo ancora insieme per vivere in pienezza quell’amore che ci ha uniti qui in terra. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. Per un sacerdote: Il nostro fratello N. si è addormentato nella pace di Cristo. Uniti nella fede e nella speranza della vita eterna, lo raccomandiamo all’amore misericordioso del Padre, accompagnandolo con la nostra preghiera: egli, che nel Battesimo è diventato figlio di Dio e nel sacramento dell’Ordine è stato costituito dispensatore dei suoi misteri, immagine viva di Cristo, buon Pastore, possa ora partecipare al convito dei Santi nel cielo. Sì, le mie iniquità io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinnanzi. Contro di te, contro te solo ho pecato, quello che è male ai tuoi occhi io l’ho fatto: così sei giusto nella tua sentenza, sei retto nel tuo giudizio. Per un(a) religioso(a): Al termine di questa celebrazione eucaristica rivolgiamo l’estremo saluto al nostro fratello (alla nostra sorella) N., che ha servito il Signore e i fratelli con dedizione e amore. Nella sua vita, ha seguito più da vicino Cristo sulla via dei consigli evangelici per il regno dei cieli. Quando Egli tornerà come Giudice, possa comparire con fiducia davanti a lui e contemplare in eterno il suo volto. Ecco, nella colpa io sono nato, nel peccato mi ha concepito mia madre. Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo, nel segreto del cuore m’insegni la sapienza. Per una persona deceduta improvvisamente: Consapevoli che i pensieri e le vie del Signore non sono sempre per noi pienamente comprensibili, affidiamo al Padre delle misericordie il nostro fratello (la nostra sorella) N. che in modo inaspettato la morte ha strappato dalla terra dei viventi. Il germe di vita eterna da lui (lei) ricevuto nel Battesimo fiorisca ora pienamente nell’amore del Padre che è nei cieli. Quando il Figlio dell’uomo verrà e busserà alla porta possa trovare ciascuno di noi vigilante nella preghiera, perseverante nel bene, operoso nella carità. Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve. Fammi sentire gioia e letizia: esulteranno le ossa che hai spezzato. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe. Crea in me o Dio un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Quindi, durante il canto di commiato, si fa l’aspersione e la incensazione del corpo. 14 15 Poi il sacerdote dice una delle seguenti orazioni: Nelle tue mani, Padre clementissimo, consegniamo l’anima del nostro fratello (della nostra sorella) N. con la sicura speranza che risorgerà nell’ultimo giorno insieme a tutti i morti in Cristo. Ti rendiamo grazie, o Signore, per tutti i benefici che gli (le) hai dato in questa vita, come segno della tua bontà e della comunione dei Santi in Cristo. Nella tua misericordia senza limiti, aprigli(le) le porte del paradiso; e a noi che restiamo quaggiù dona la tua consolazione con le parole della fede, fino al giorno in cui, tutti riuniti in Cristo, potremo vivere sempre con te nella gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. V. VERSO IL CIMITERO Schema A Dal libro del profeta Isaia Il Signore Dio eliminerà la morte per sempre; Egli asciugherà le lacrime su ogni volto. Salmo 116, 1-9 (114) Oppure: Ti raccomandiamo, Signore, l’anima fedele del nostro fratello (della nostra sorella) N., perché, lasciato questo mondo, viva in te; nella tua clemenza cancella i peccati che ha commesso per la fragilità della condizione umana e concedigli(le) il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore. Dopo il saluto finale si intona: Amo il Signore, perché ascolta Il grido della mia preghiera. Verso di me ha teso l’orecchio nel giorno in cui lo invocavo. Mi stringevano funi di morte, ero preso nei lacci degli inferi, ero preso da tristezza e angoscia. Allora ho invocato il nome del Signore: “Ti prego, liberami, Signore”. Pietoso e giusto è il Signore, il nostro Dio è misericordioso. Il Signore protegge i piccoli: ero misero ed Egli mi ha salvato. Ritorna, anima mia, al tuo riposo, perché il Signore ti ha beneficato. Sì, hai liberato la mia vita dalla morte, i miei occhi dalle lacrime, i miei piedi dalla caduta. Io camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.