Sound and Music - Novità discografiche Settembre 2013 Pietro Mascagni Noseda e la Filarmonica del Teatro Regio di Torino incontrano la musica del grande compositore livornese. Columnsweb - Settembre 2013 Indice Hyperion ……………………………… CPO …………………………………… Chandos ……………………………… Coro …………………………………… LSO …………………………………… Mariinsky ……………………………… Vivat …………………………………… MDG …………………………………… Signum ………………………………… Urania ………………………………… IDIS …………………………………… Tactus ………………………………… Hi-Q Supercuts ………………………… Speakers Corner ………………………… OMR …………………………………… Pure Pleasure …………………………… 2 7 11 18 19 20 21 21 25 26 28 31 33 34 35 38 Primo piano …………………………… 4 GABRIEL FAURE OPERE PER PIANOFORTE CIPRIANO DE RORE MISSA DOULCE MEMOIRE E MISSA A NOTE NEGRE The Brabant Ensemble, Stephen Rice CDA67913 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179131 C. de Rore: Missa Doulce mémoire; O altitudo divitiarum; Fratres: Scitote; Illuxit nunc sacra dies; Missa a note negre Con questo disco il Brabant Ensemble prosegue la sua esplorazione del repertorio sacro del Rinascimento fiammingo, un ambito tuttora quasi sconosciuto che rappresenta da anni il campo di studio d’elezione del suo direttore Stephen Rice e viene eseguito con inesauribile passione e grande competenza stilistica dai suoi giovani componenti. Oggi Cipriano de Rore è conosciuto soprattutto per la sua pregevole produzione madrigalistica e - come si legge nelle note di copertina firmate dallo stesso Rice - «seppe far coesistere armoniosamente l’elaborata scrittura contrappuntistica della polifonia fiamminga con i testi poetici italiani, creando di fatto un nuovo genere vocale». Questo disco comprende due messe basate su chanson francesi, la Missa a note negre concepita su un motivo dello stesso Rore e la Missa Doulce mémoire che si sviluppa su uno dei motivi più famosi del XVI secolo, scritto da Pierre Regnault dit Sandrin. Il programma viene completato da tre suggestivi mottetti, tra i quali spicca Fratres: scitote, un brano unico nel suo genere, nel quale San Paolo rievoca i gesti dell’Ultima Cena. Il Brabant Ensemble su HYPERION: CDA67875 (CD alto prezzo) GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA 2 MISSA AD COENAM AGNI E MOTTETTI PASQUALI The Brabant Ensemble Stephen Rice CDA67978 (CD alto prezzo) Columnsweb - Settembre 2013 JEAN MOUTON MISSA TU ES PETRUS E ALTRE OPERE SACRE The Brabant Ensemble Stephen Rice CDA67933 (CD alto prezzo) ci di grandissima complessità, così come il Rondò in si minore, nel quale il pianoforte viene talvolta trattato come una sorta di surrogato dell’orchestra. Composta negli ultimi anni di vita di Schubert, la maestosa Fantasia in do maggiore è un vero capolavoro e uno dei lavori cameristici più significativi del grande compositore viennese, che seppe farvi coesistere una intensa vena meditativa e irresistibili empiti di vitalità. Alina Ibragimova e Cédric Tiberghien su HYPERION: FRANZ SCHUBERT INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE Alina Ibragimova, violino Cédric Tiberghien, pianoforte CDA67911/2 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0034571179117 MAURICE RAVEL INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE Alina Ibragimova, violino Cédric Tiberghien, pianoforte CDA67820 (CD alto prezzo) KAROL SZYMANOWSKI INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE Alina Ibragimova, violino Cédric Tiberghien, pianoforte CDA67703 (CD alto prezzo) F. Schubert: Sonatina per violino e pianoforte D.384; Sonatina per violino e pianoforte D.385; Sonatina per violino e pianoforte D.408; Sonata per violino e pianoforte D.574; Rondò per violino e pianoforte D.895; Fantasia per violino e pianoforte; Sei mir gegrüsst! per violino e pianoforte D.741 L’ormai collaudato duo composto da Alina Ibragimova e da Cédric Tiberghien fa il suo ritorno in casa Hyperion con un cofanetto doppio contenente l’integrale delle opere per violino e pianoforte di Franz Schubert. Prima di compiere vent’anni, Schubert scrisse quattro opere per violino e pianoforte che avrebbero potuto essere definite a pieno diritto sonate, ma che non ebbero la ventura di trovare un editore disposto a pubblicarle con questo titolo. Portate a termine nel 1816, le prime tre di queste opere vennero così battezzate “sonatine”, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei molti appassionati di musica presenti a Vienna. Va però detto che queste raffinatissime opere scritte da un genio ancora adolescente si collocano ad anni luce di distanza dai brani tecnicamente semplici e non di rado alquanto banali che venivano scritti per le esecuzioni “domestiche”, come si può notare ascoltando le atmosfere misteriose della Sonatina D.385, che sembrano prefigurare le opere dell’estrema maturità di Schubert. La successiva Sonata D.574 (oggi definita Duo) impone al violinista passaggi virtuosisti- THE ROMANTIC PIANO CONCERTO - VOLUME 61 THEODOR DOHLER - ALEXANDER DREYSCHOCK Tasmanian Symphony Orchestra Howard Shelley, pianoforte e direzione CDA67950 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179506 T. Döhler: Concerto per pianoforte e orchestra op. 7 A. Dreyschock: Morceau de concert per pianoforte e orchestra op. 27; Salut à Vienne Rondo brillant op. 32 3 Columnsweb - Settembre 2013 Il sessantunesimo volume della collana The Romantic Piano Concerto riporta alla luce dopo un oblio di oltre un secolo e mezzo tre nuove gemme della letteratura pianistica, due delle quali (il Concerto di Döhler e Salut à Vienne di Dreyschock) vengono proposte in prima registrazione mondiale. Questi due compositori-pianisti vissero nello stesso periodo, furono entrambi fanciulli prodigio e ai loro tempi godettero di una grandissima fama, mentre oggi i loro nomi sono pressoché sconosciuti. Sotto l’aspetto stilistico, il Concerto di Döhler è puro divertimento, vantando una scrittura dai tratti molto virtuosistici, che impone al solista il massimo impegno dalla prima all’ultima nota. Dedicato alla Philharmonic Society di Londra, il Morceau de concert op. 27 di Dreyschock si apre in perfetto stile beethoveniano e per tutta la sua durata fanno capolino parecchi temi tratti dalle opere più famose del Titano di Bonn, prima tra tutte la sonata per pianoforte Appassionata. Salut à Vienne è un brano dai toni leggeri ma pervaso da una insospettabile intensità. Queste opere vengono riportate alla vita dall’elegante musicalità e dalla brillantezza tecnica di Howard Shelley, che anche in questo disco ricopre il doppio ruolo di solista e di direttore della Tasmanian Symphony Orchestra. La Tasmanian Symphony Orchestra e Howard Shelley su HYPERION: JOHANN PETER PIXIS SIGISMOND THALBERG CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA Tasmanian Symphony Orchestra Howard Shelley, piano e direzione CDA67915 (CD alto prezzo) FRIEDRICH KALKBRENNER CONCERTI N. 2 E 3 PER PIANOFORTE E ORCHESTRA Tasmanian Symphony Orchestra Howard Shelley, piano e direzione CDA67843 (CD alto prezzo) GABRIEL FAURE OPERE PER PIANOFORTE Angela Hewitt, pianoforte CDA67875 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571178752 G. Fauré: Tema e Variazioni op. 73; Valse-caprice n. 1 op. 30; Valse-caprice n. 2 op. 38; Notturno n. 5 op. 37; Notturno n. 6 op. 63; Notturno n. 13 op. 119; Ballata per pianoforte solo op. 19 I dischi dedicati al repertorio francese di Angela Hewitt sono stati salutati con unanime entusiasmo sia dal pubblico sia dalla stampa specializzata di tutto il mondo per la loro «delicatezza, la loro arguzia inconfondibilmente gallica, la loro verve piena di grazia e - elemento più importante di tutti - il loro fascino malioso», caratteristiche che si sono rivelate perfette nell’esecuzione non solo delle opere di Chabrier, Debussy e Ravel, ma anche dei lavori più antichi di Rameau e di Couperin. Con questo nuovo disco la pianista canadese volge la sua attenzione sulla produzione di un compositore dallo stile più introspettivo e dalla scrittura raffinata, che ha spinto molti solisti a inserire le sue opere nel loro repertorio. Il programma di questo disco comprende il Tema e Variazioni op. 73 e una vasta silloge di valse-caprice e di notturni. Il disco si chiude con una dei brani più luminosi composti da Fauré nel corso della sua giovinezza, la Ballata op. 19, che venne dedicata a Camille Saint-Saëns. Angela Hewitt su HYPERION: CLAUDE DEBUSSY OPERE PER PIANOFORTE Angela Hewitt, pianoforte CDA67898 (CD alto prezzo) 4 Columnsweb - Settembre 2013 EMMANUEL CHABRIER OPERE PER PIANOFORTE Angela Hewitt, pianoforte CDA67515 (CD alto prezzo) calità appaiono evidenti in tutti i brani di questa antologia, che saprà piacere sia agli appassionati di pianoforte alle prime armi sia agli intenditori dai gusti più raffinati. Piers Lane su HYPERION: EDITOR’S CHOICE (Gramophone). EDWARD ELGAR QUINTETTO PER ARCHI E PIANOFORTE E QUARTETTO PER ARCHI Piers Lane, pianoforte Goldner String Quartet CDA67857 (CD alto prezzo) CRITICS’ CHOICE 2011 (Gramophone). AA.VV. PIERS LANE GOES TO TOWN Piers Lane, pianoforte CDA67967 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179674 ADOLPH VON HENSELT ÉTUDES OP. 2 E 5 Piers Lane, pianoforte CDA67495 (CD alto prezzo) NIKOLAI MEDTNER SONATE N.1 E 3 PER VIOLINO E PIANOFORTE K. Parker: Down Longford Way A. Lane: Toccata A. Doheny: Toccata for Piers Lane J. Ireland: Ballerina J.S. Bach: Jesu, joy of man’s desiring B. Mayerl: Marigold L. Delibes: Valzer di Naila S. Rachmaninov: Margherite op. 38 n. 3 Z. Confrey: Dizzy Fingers M. Saya: Barcarolles M. Sherwin: A nightingale sang in Berkeley Square F. Poulenc: Notturno n. 4 Bal fantôme A. Templeton: Bach goes to town ‘Prelude and Fugue in swing’ A. Benjamin: Jamaican Rumba R. Keane: The Tiger Tango A. Hopkins: Variations on a well-known theme S. Karg-Elert: Arabesque n. 1 op. 5 Filigran D. Moore: Beethoven Parody ‘And the same to you’ P. Grainger: Irish tune from County Derry Piers Lane dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio in questo delizioso disco comprendente brani caratteristici, bis e rarità pianistiche del XX secolo, che spazia dal leggendario arrangiamento del Jesu joy of man’s desiring di Bach realizzato da Myra Hess al non meno indimenticabile pastiche beethoveniano scritto da Dudley Moore. Tra le altre cose, il programma propone una serie di lavori in prima registrazione mondiale come Ballerina di John Ireland e le Barcarolles di Jacques Offenbach e Fryderyk Chopin rielaborate da Mark Saya e alcuni brani di compositori australiani dedicati a Piers Lane. Il suo sbrigliato virtuosismo e la sua coinvolgente musi- Chloë Hanslip, violino Igor Tchetuev, pianoforte CDA67963 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179636 N. Medtner: Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 57 Sonata Epica; Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 21 Oltre a un vastissimo corpus di lavori pianistici, nella produzione di Nikolai Medtner spiccano diversi lavori per violino e pianoforte, tra cui tre sonate di grande interesse, due delle quali vengono proposte in questo disco. Come si può capire facilmente dal suo titolo, la Sonata Epica è una delle opere più colossali e impegna5 Columnsweb - Settembre 2013 tive della letteratura per violino e pianoforte del XX secolo. Sotto il profilo stilistico, quest’opera si basa soprattutto sulla tradizione popolare russa, un patrimonio a cui Medtner fece ampiamente ricorso nella sua produzione pianistica e che in questo caso unisce alle melodie degli inni ortodossi e ai vivacissimi ritmi delle danze del suo paese. La scrittura caratterizzata da frequenti passaggi dal ritmo sincopato dimostra quanto giustificate fossero le voci che inserivano Medtner tra i compositori più innovativi di tutta la Russia, a dispetto di una scrittura armonica ancora saldamente ancorata ai modelli tardo romantici. La Sonata n. 1 è invece un’opera meno appariscente, che rivela a tratti qualche influsso dello stile di Gabriel Fauré. Con questo disco Chloë Hanslip dimostra di essere un’interprete molto ispirata di questo repertorio tuttora poco noto dai tratti fascinosamente romantici, che affronta con una coinvolgente partecipazione emotiva e una spiccata vitalità. Chloë Hanslip su HYPERION: YORK BOWEN pion: Though you are young and I am old; Come, cheerful day Anonimo: Lost is my liberty; Mignonne allons T. Ford: Go, passions, to the cruel fair G. Handford: Now each creature J. Danyel: Time, cruel Time; He whose desires are still abroad A. Ferrabosco: Pavana P. Rosseter: What then is love but mourning? W. Lawes: Gather your rosebuds while you may Nei lute songs di John Dowland e dei suoi contemporanei il testo poetico e la musica si fondono in modo indissolubile, dando vita a opere di sublime bellezza. Tra i più grandi interpreti moderni di questo incantevole repertorio si è messa in evidenza Emma Kirkby, il cui timbro cristallino enfatizza al massimo grado anche le più piccole nuances del testo. Questo recital incentrato sui temi prettamente rinascimentali della mutevolezza e della metamorfosi comprende alcuni dei più grandi capolavori vocali dell’Inghilterra elisabettiana, nei quali la Kirkby è accompagnata da Anthony Rooley, fondatore e direttore del celebre Consort of Musicke. Nelle note di copertina la Kirkby prende in esame ogni opera, collocandola nel suo corretto contesto storico. INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO SERGEI RACHMANINOV E PIANOFORTE TRII PER ARCHI E PIANOFORTE Chloë Hanslip, violino Danny Driver, pianoforte CDA67991/2 (2 CD alto prezzo) The Moscow Rachmaninov Trio CDH55431 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154312 AA.VV. TIME STANDS STILL Emma Kirkby, soprano Anthony Rooley, liuto CDH55462 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154626 J. Dowland: His golden locks Time hath to silver turned; It was a time when silly bees could speak; Far from triumphing court; Flow not so fast, ye fountains; Time stands still T. Cam6 S. Rachmaninov: Trio élégiaque n.1; Due Pezzi per violoncello e pianoforte op. 2; Due Pezzi per violino e pianoforte op. 6; Trio élégiaque n. 2 op. 9 Le prime opere cameristiche di Rachmaninov formano un insieme molto affascinante e videro la luce nel giro di due anni fino al dicembre del 1893. Sebbene siano stati concepiti da un autore appena ventenne, questi lavori presentano una scrittura molto caratteristica e del tutto matura. In questo disco il Moscow Rachmaninov Trio dimostra di possedere una grande congenialità con le opere del compositore russo, sfoderando interpretazioni che riescono a mettere a nudo l’essenza più intima di ogni suo lavoro cameristico. Il programma di questo Columnsweb - Settembre 2013 disco comprende il Trio élégiaque n. 2, che Rachmaninov iniziò a scrivere la sera del 25 ottobre del 1893, il giorno della morte di Piotr Ilic Ciaikovsky, e portò a termine il 15 dicembre. Rachmaninov venne profondamente scosso dalla notizia della scomparsa dell’autore della Patetica e decise subito di scrivere un’opera alla sua memoria. GEORG FRIEDRICH HANDEL CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA OP. 4 HWV 289-294 Matthias Kirschnereit, pianoforte Deutsche Kammerakademie Neuss am Rhein Lavard Skou Larsen CPO777837 (SACD alto prezzo) Barcode: 0761203783724 GUILLAUME MACHAUT - LOYSET COMPERE MISSA PUISQUE JE VIS E ALTRE OPERE SACRE Binchois Consort, Andrew Kirkman CDH55423 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154237 G. Dufay: Missa Puisque je vis; Ave regina caelorum L. Compère: Omnium bonorum plena Anonimo: Concede nobis, Domine; Salve maris stella Il programma di questo disco comprende la Missa Puisque je vis, composta quasi sicuramente da Guillaume Dufay, Omnium honorum plena, un lavoro scritto da Loyset Compère in lode della Vergine Maria, e alcuni mottetti di Dufay e di autori anonimi, che nel loro insieme consentono di consolidare la nostra conoscenza della straordinaria bellezza e della profonda intensità spirituale presenti in molte opere composte prima della fioritura del Barocco, che per molti - troppi - appassionati continua a costituire il primo periodo in cui in Europa iniziò a diffondersi la consapevolezza del concetto artistico. Il Binchois Consort e il suo direttore Andrew Kirkman hanno una particolare affinità con la produzione sacra di Dufay, in quanto questo gruppo fu fondato espressamente per eseguire le opere del grande compositore francese. Questo interesse repertoriale costituì la base della straordinaria esplorazione del repertorio quattrocentesco portata avanti dal Binchois Consort per la Hyperion, prestando particolare attenzione alle opere scritte dai compositori inglesi e francesi durante il cosiddetto periodo borgognone. L’aspetto più straordinario di questo nuovo SACD della CPO è costituito senza dubbio dal fatto che in passato nessuno abbia mai avuto l’idea di registrare i Concerti op. 4 di Georg Friedrich Händel con un pianoforte moderno. Il risultato è così sensazionale che il direttore artistico della CPO Burkhard Schmilgun non nasconde la soddisfazione di avere affidato questo progetto a un solista del calibro di Matthias Kirschnereit. L’op. 4 di Händel fu pubblicata a Londra con il titolo «Six Concertos for the Organ and Harpsichord: also for Violins, Hautboys and other instruments». Sebbene il frontespizio citi esplicitamente il clavicembalo, questi concerti sono considerati da sempre appannaggio esclusivo degli organisti, una prassi che viene avvalorata dal fatto che Händel aveva l’abitudine di eseguirli lui stesso all’organo come intermezzi tra un atto e l’altro dei suoi oratori. Dal momento che l’organo che veniva utilizzato in queste occasioni era uno strumento a un solo manuale senza pedaliera, l’idea di eseguire la parte solistica di questi concerti su un pianoforte moderno avrebbe già dovuto essere stata presa in considerazione da molto tempo. Da questa nuova registrazione dell’etichetta tedesca appare quasi per magia un universo sonoro di ammaliante fascino. Ovviamente, la CPO ha già messo in cantiere la registrazione su pianoforte dei Concerti op. 7, che il pubblico potrà apprezzare nel prossimo futuro, mentre agli audiofili basterà attendere solo un mese per ascoltare i Concerti op. 4 su LP da 180 grammi, un fatto che dimostra meglio di qualsiasi parola quanto importante sia per la CPO questo ambizioso progetto editoriale. 7 Columnsweb - Settembre 2013 GEORG PHILIPP TELEMANN ORATORIO PER LE NOZZE D’ORO DI MATTHIAS E MARIA CATHARINA MUTZENBECHER Solisti, Das Kleine Konzert, Hermann Max CPO777808 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203780822 G.P. Telemann: Oratorio Herr Gott, dich loben wir TVWV 11:15a/b; Serenata O erhabnes Glück der Ehe TVWV 11:15c Nato a Kiel nel 1653, Matthias Mutzenbecher iniziò a occuparsi di commercio di Amburgo nel 1669, all’età di appena 16 anni. Nel 1678 fondò la propria compagnia e nel giro di poco tempo divenne uno dei membri più influenti della potente città anseatica. Tutto questo contribuì a renderlo una delle personalità più in vista della città e uno dei più munifici mecenati di Georg Philip Telemann. Date queste premesse, si può capire che solo il meglio del meglio sarebbe stato sufficiente per celebrare nel 1732 le nozze d’oro di un uomo così potente. Le celebrazioni ebbero inizio con un oratorio sacro, nel corso del quale il senatore si accostò all’altare «con la sua sposa» per ricevere la benedizione. Alla celebrazione religiosa fece seguito il banchetto, che venne allestito nella casa del figlio maggiore della coppia, dove fu eseguita la serenata, parte musicale profana di questa sontuosa celebrazione. Come si legge nel frontespizio dell’edizione a stampa, la serenata esprime «la gioia delle grazie terrene dispensate dal matrimonio in un’opera da ascoltare a tavola». Se l’oratorio evoca atmosfere solenni sottolineate dalla presenza delle trombe e dei timpani, la serenata dà corpo a una gioiosa vitalità che trova piena espressione in un organico strumentale insolitamente vasto per l’epoca. Come questa registrazione che vede grande protagonista Hermann Max alla testa di un cast di cantanti di alto livello e dell’ensemble Das Kleine Konzert e la CPO arricchire il suo vastissimo catalogo di rarità telemanniane. 8 JACQUES OFFENBACH LA PERICHOLE Solisti, Chor und Orchester der Staatsoperette Dresden Ernst Theis CPO777493 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203749324 La collaborazione tra la CPO e la Staatsoperette di Dresda ha dato fin dall’inizio frutti di grande interesse, tra cui una serie di opere virtualmente sconosciute di Johann Strauss. Nella stagione del 2008 il teatro tedesco presentò una nuova e produzione della Périchole di Jacques Offenbach, una rarità così interessante che il direttore artistico della CPO Burkhardt Schmilgun decise di registrarla in studio. Per questa produzione, la Staatsoperette di Dresda commissionò una nuova traduzione tedesca al famoso artista di cabaret e sceneggiatore Peter Ensikat, che portò a termine questo compito tutt’altro che facile con insuperabile arguzia, provvedendo ad attualizzare i mordaci doppi sensi presenti nel libretto di Offenbach senza perdere il fascino del testo originale. Sotto l’aspetto musicale, questa produzione si basa sulla seconda versione in tre atti del capolavoro di Offenbach ambientato nella remota Lima scritto nel 1784 per essere rappresentato a Vienna e intriso della meravigliosa vena melodica che ha reso immortale il compositore francese. Come bonus, questo cofanetto comprende anche le arie scritte per Maria Geistinger, una delle dive più amate dell’operetta della seconda metà del XIX secolo. Da tutto questo è derivato una registrazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, che saprà conquistare con la sua incantevole bellezza un pubblico vastissimo. Columnsweb - Settembre 2013 GUSTAV MAHLER - WOLFGANG RIHM AA.VV. OPERE VOCALI SERENATE PER FIATI DI COMPOSITORI ITALIANI Christoph Prégardien, tenore Bochumer Symphoniker, Steven Sloane CPO777675 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203767526 Consortium Classicum CPO777650 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203765027 G. Mahler: Lieder da Das Knaben Wunderhorn (Lob des hohen Verstandes; Wo die schönen Trompeten blasen; Revelge; Rheinlegendchen; Wer hat dies Liedlein erdacht; Urlicht) Lieder eines fahrenden Gesellen W. Rihm: Vier Gedichte für Singstimme und Orchester nach Rainer Maria Rilke Nel corso della sua luminosa carriera, il tenore tedesco Christoph Prégardien ha registrato gran parte del suo repertorio su oltre 130 CD pubblicati da diverse case discografiche. Prégardien si è messo in particolare evidenza nel campo del Lied, dove ha fatto letteralmente incetta di premi della stampa specializzata di tutto il mondo. In questo nuovo disco della CPO Prégardien interpreta alcune delle pagine vocali più famose di Mahler e i Rilke-Lieder di Wolfgang Rihm, brani molto simili sia sotto l’aspetto stilistico sia sotto quello dell’ispirazione. Il tenore tedesco eseguì queste splendide pagine il 2 febbraio del 2002 a Stoccarda con il pianista Siegfried Mauser e li registrò in questa versione che Rihm dedicò a lui. In questo disco viene però presentata la versione con accompagnamento orchestrale del 2004, che Prégardien tenne a battesimo a Basilea il 10 dicembre del 2004 con la Basel Sinfonietta diretta da Emilio Pomarico. Come facilmente prevedibile, la versione per tenore e orchestra consente di esprimere le emozioni e le atmosfere con una maggiore ricchezza timbrica, esaltando al massimo grado l’incisiva scrittura di Rihm. G. Paisiello: Große Harmoniemusik per due oboi, due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso G. Rossini: Sestetto per due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso S. Mayr: Sestetto per due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso V. Righini: Serenata per due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso Nella seconda metà del XVIII secolo con il termine serenata si definivano opere cameristiche dal carattere leggero, sereno ed estremamente melodioso, nelle quali facevano di tanto in tanto capolino passaggi di scintillante virtuosismo. La serenata conobbe il suo massimo splendore in epoca barocca grazie a compositori del calibro di Alessandro Stradella, Alessandro Scarlatti e Antonio Caldara. Un articolo di grande interesse pubblicato nel 1754 sull’Almanacco Viennese spiega le ragioni che permettevano agli strumenti a fiato di comunicare al pubblico la brillante vitalità di questi compositori. A quanto si legge, le serenate musicali venivano eseguite quasi tutte le sere tempo permettendo - e per mantenere vive le apprezzatissime tradizioni italiana e spagnola le voci venivano accompagnate non solo da un ensemble più o meno nutrito di strumenti a fiato, ma anche dalla chitarra o dal mandolino. Queste opere sono pervase da un’atmosfera fresca e molto gradevole, come si può notare ascoltando la Serenata per sei strumenti a fiato di Righini, presentata in questo disco in prima registrazione mondiale. Al contrario delle altre opere che completano il programma, questo bellissimo lavoro comprende anche diversi passaggi virtuosistici affidati ai corni, che intrecciano spesso dialoghi spumeggianti con i clarinetti. 9 Columnsweb - Settembre 2013 ALBERT LORTZING JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750) REGINA MOTTETTI Solisti, Prager Philharmonischer Chor Münchner Rundfunkorchester, Ulf Schirmer CPO777710 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203771028 Rheinische Kantorei, Hermann Max CPO777807 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203780723 Il mite musicista venuto dalla buona borghesia berlinese autore di Der Waffenschmied sarebbe stato un propugnatore della rivoluzione sociale? In effetti, Regina è un’opera decisamente insolita per un compositore come Albert Lortzing, configurandosi come un’opera romantica dai tratti fortemente politici inneggianti alla libertà che vede protagonisti un gruppo di operai, che organizzano uno sciopero per emanciparsi da una situazione lavorativa molto pesante. A dispetto di tutte le apparenze, Lortzing non era né un agitatore politico né un attivista sindacale. Come librettista Lortzing rimase un critico inflessibile della società in cui viveva, basando i suoi versi sull’arguzia, su una profonda conoscenza della natura umana, su una graffiante vis comica e su un impietoso esame dei problemi alla base delle rivendicazioni lavorative e sociali delle classi meno abbienti. Sotto l’aspetto musicale Regina si riallaccia allo stile in voga negli ultimi anni del XVIII secolo, con tempi pensati per strappare al pubblico il sorriso, frequenti variazioni di ritmo e una cantabilità e una naturalezza degne dei migliori compositori del XVIII secolo. Il contrasto tra i personaggi generici scelti da Lortzing per Regina hanno tutti un grande impatto, con gli effetti del grand-opéra resi da stringati canti inneggianti alla libertà, brevi passaggi corali e un’esaltazione melodrammatica che spesso trascende i limiti delle convenzioni dell’epoca. Date queste premesse, nessuno può stupirsi del fatto che Regina sia stata considerata per molti anni un’opera poco gradita per i suoi contenuti politici e sia stata eseguita per la prima volta solo dopo la morte del suo autore. «Regina attende tempi migliori», commentò amaramente Lortzing, che dopo aver portato a termine quest’opera - incontrò molte difficoltà a trovare lavoro come direttore d’orchestra per mantenere la sua numerosa famiglia. Lortzing morì così nel gennaio del 1851 nella sua natia Berlino, gravato da debiti insostenibili. 10 J.S. Bach: Singet dem Herrn ein neues Lied BWV 225; Der Geist hilft unser Schwachheit auf BWV 226; Jesu, meine Freude BWV 227; Fürchte dich nicht BWV 228; Komm, Jesu, komm! BWV 229; Lobet den Herrn alle Heiden BWV 230; Ich lasse dich nicht BWV Anh. 159 I mottetti di Johann Sebastian Bach sono considerati tra i più grandi capolavori del repertorio corale di tutti i tempi. Per quanto gli studiosi non siano ancora riusciti a stabilirne con esattezza la data e della loro composizione, questi lavori sono basati su testi che prendono in esame gli aspetti più importanti della vita degli uomini. All’epoca in cui vennero scritti questi mottetti la gioia e il dolore avevano un impatto di gran lunga maggiore sulla gente di quanto si possa immaginare oggi e nessun compositore del XVIII secolo seppe eguagliare Bach nel tradurre in termini musicali la penosa esperienza del dolore e la tensione per la pace e la felicità, elementi che da sempre si spartiscono l’animo di tutti gli uomini. Con questo nuovo disco della CPO la Rheinische Kantorei e Hermann Max propongono una nuova visione interpretativa dei mottetti di Bach. Il programma comprende anche il mottetto Ich lasse dich nicht BWV Anh. 159, fino a non molto tempo fa ritenuto opera di Johann Christian Bach e oggi restituito da attente ricerche musicologiche a Johann Sebastian Bach, come si può facilmente capire ascoltandolo in questa splendida versione. Columnsweb - Settembre 2013 WILLIAM BRADE - THOMAS SIMPSON JOHANN SEBASTIAN BACH TAFFEL CONSORT TRASCRIZIONI DI CONCERTI DI VIVALDI Weser-Renaissance Bremen, Manfred Cordes CPO952 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203995226 Sophie Yates, clavicembalo CHAN0796 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115079621 W. Brade: Pavana e Gagliarda in sol maggiore; Pavana e Gagliarda in sol minore; Pavana, Gagliarda e Corrente in la minore; Balletto in re minore; Corrente per violino e basso continuo; Allemanda e Corrente in re minore; Allemanda in sol maggiore; Pavana e Allemanda in sol maggiore T. Simpson: Intrada in re minore; Corrente e Volta in re minore; Canzona in sol maggiore; Canzona in do maggiore; Balletto e Volta in re maggiore; Pavana e Gagliarda in re minore; Balletto in re maggiore La mia Salomè; Pavana Sachevil’s dolorosi; Gagliarda in la minore; Allemanda in do maggiore Amante appassionato della musica e munifico mecenate delle arti, il conte Ernst III zu Holstein-Schaumburg di Bückeburg si concesse lussi che la maggior parte delle altre corti tedesche dell’epoca non poteva nemmeno immaginare. Questo splendido disco - che rappresenta il terzo volume della collana Music from the Courts of the Weser Renaissance - vede protagonisti due dei numerosi musicisti-compositori che prestarono servizio alla corte di Ernst III nel suo periodo di massimo splendore. William Brade e William Simpson lasciarono l’Inghilterra per stabilirsi in Germania senza fare mai ritorno in patria. Brade e ottennero un enorme successo fondendo gli stili europei della seconda metà del XVI secolo con la tradizione strumentale inglese e una serie di elementi molto originali sviluppati da loro stessi. Le loro opere esprimono una fase di transizione della prassi strumentale che avrebbe condotto alla formazione dello stile barocco. Il repertorio strumentale di quel periodo vide la netta prevalenza del collaudato abbinamento di pavana e gagliarda, ma non mancarono brani di altro genere come il balletto, l’intrada, la canzona e la mascarada. Le cinque raccolte date alle stampe da Brade comprendono quasi esclusivamente danze scritte o arrangiate da lui stesso, un fatto che dimostra il grande successo da lui ottenuto in veste sia di strumentista sia di compositore. In particolare, Brade è il primo compositore inglese di cui ci siano pervenute una canzona e un’opera per violino solo. J.S. Bach: Concerto BWV 972; Concerto BWV 973; Concerto BWV 974; Concerto BWV 975; Concerto BWV 976; Concerto BWV 978; Concerto BWV 980; Concerto BWV 981 Questo disco della collana Chaconne riunisce tutti gli arrangiamenti per clavicembalo realizzati da Johann Sebastian Bach sul modello dei concerti strumentali di Antonio Vivaldi e di un concerto ciascuno dei fratelli Alessandro e Benedetto Marcello. Questi lavori sono eseguiti da Sophie Yates, clavicembalista di vaglia che per la Chandos ha realizzato una serie di dischi solistici, molti dei quali sono stato premiati dalla stampa specializzata con riconoscimenti di grande prestigio. Bach trascrisse per clavicembalo una serie di concerti tratti da tre raccolte vivaldiane, L’estro armonico op. 3, La stravaganza op. 4 e i meno noti Concerti a cinque op. 7. Per estendere il più velocemente possibile la sua fama, Vivaldi decise di far pubblicare queste opere da un editore olandese. In questo modo i concerti di Vivaldi giunsero nelle mani anche dei compositori tedeschi, molti dei quali si fecero influenzare dalla brillantezza e dalla vitalità del suo stile. 11 Columnsweb - Settembre 2013 GEORG FRIEDRICH HANDEL La Early Opera Company e Christian Curnyn su CHANDOS: SERSE Rosemary Joshua, Anna Stéphany, Hilary Summers David Daniels, Brindley Sherratt, Joélle Harvey Andreas Wolf, Early Opera Company, Christian Curnyn CHAN0797/3 (3 CD al prezzo di 2) Barcode: 0095115079720 GEORG FRIEDRICH HANDEL ALCESTE Solisti, Early Opera Company Christian Curnyn CHAN0788 (CD alto prezzo) GEORG FRIEDRICH HANDEL FLAVIO Solisti, Early Opera Company Christian Curnyn CHAN0773(2) (2 CD alto prezzo) Rispetto alla maggior parte delle altre opere di Händel, il Serse è caratterizzato dalla presenza di un libretto dai tratti molto ironici, di una serie di situazioni ai limiti del paradossale e un gran numero di arie di breve durata. Il protagonista è l’imprevedibile e frivolo re Serse, un personaggio realmente esistito, che governò l’impero persiano degli Achemenidi dal 486 al 465 a.C. La vicenda che narra la rivalità tra Serse e il fratello Arsamene per la bella Romilda è però inventata di sana pianta, così come il tradimento del re della sua fidanzata Amastre. Händel portò a termine il Serse nel 1738 nell’arco di poco più di un mese. In ogni caso la sua tipica velocità di composizione non si tradusse in una scrittura sbrigativa e generica. In realtà il manoscritto autografo rivela che Händel profuse parecchie energie nelle arie, che appaiono perfettamente in linea con la vicenda dell’opera e che in non pochi casi vennero cesellate con grande attenzione e persino riscritte. Il Serse venne rappresentato per la prima volta il 15 aprile del 1738 al King’s Theatre di Haymarket, ma ebbe solo cinque repliche, un fatto che lo rese uno dei peggiori fallimenti della carriera di Händel. Negli ultimi anni il Serse ha finalmente ottenuto la considerazione che merita, anche grazie alla produzione integrale messa in scena nel 1985 alla English National Opera per celebrare il trecentesimo anniversario della nascita del grande compositore di Halle. In questo cofanetto triplo il Serse viene eseguito dalla Early Music Company diretta da Christian Curnyn, una formazione filologica di alto livello che nel 2013 si è aggiudicata il prestigioso BBC Music Award per la sua splendida registrazione dell’Alceste pubblicata dalla Chandos. Nel cast di cantanti si mettono in particolare evidenza Rosemary Joshua nei panni di Romilda, Anna Stéphany in quelli di Serse, David Daniels in quelli di Arsamene e Hilary Summers in quelli di Amastre. 12 GEORG FRIEDRICH HANDEL PARTENOPE Solisti, Early Opera Company Christian Curnyn CHAN0719(3) (2 CD alto prezzo) GEORG FRIEDRICH HANDEL SEMELE Solisti, Early Opera Company Christian Curnyn CHAN0745(3) (3 CD alto prezzo) JOHN ECCLES THE JUDGEMENT OF PARIS Solisti, Early Opera Company Christian Curnyn CHAN0759 (CD alto prezzo) Columnsweb - Settembre 2013 PIETRO MASCAGNI MASCAGNI IN CONCERT Luciano Ganci, tenore Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino, G. Noseda CHAN10789 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115178928 P. Mascagni: L’apoteosi della cicogna; Visione lirica; Danza esotica; Padre nostro; Ave Maria; La gavotta delle bambole; Mein erster Walzer: Musiche di scena per The Eternal City In questo nuovo titolo della collana Musica Italiana della Chandos viene proposta una bella antologia di opere da concerto di Pietro Mascagni nella idiomatica interpretazione del tenore Luciano Ganci e della Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda. Nella prima fase della sua carriera Mascagni profuse molte energie nella composizione di opere sacre. In particolare, il suo Padre nostro si aggiudicò il primo premio all’Esposizione Musicale di Milano del 1881. Nel 1894 Mascagni capitalizzò lo straordinario successo ottenuto dalla Cavalleria rusticana adattando la celebre melodia dell’Intermezzo come Ave Maria. La Danza esotica è un’opera sinfonica di grande interesse scritta per la Società Filarmonica di Cerignola. Mentre si trovava in Puglia, Mascagni scrisse Mein erster Walzer, un valzer per quartetto d’archi concepito secondo il modello del valzer viennese ma pervaso da una scrittura dai tratti gradevolmente melodici. A proposito della Gavotta delle bambole, Mascagni scrisse: «Ho portato a termine questo piccolo brano, che in realtà è un pezzo davvero minuscolo, ma sono convinto che sia una miniatura deliziosa in grado di piacere al grande pubblico». Nel 1901 Mascagni compose le musiche di scena per il primo allestimento londinese di The Eternal City, un’opera teatrale ambientata a Roma negli ultimi anni del XIX secolo. Portata a termine nel 1921, Visione lirica trae ispirazione dalla statua di Santa Teresa scolpita da Gian Lorenzo Bernini e custodita nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria di Roma. In quest’opera il compositore livornese seppe far coesistere passaggi dai toni estatici con sezioni meditative, che esaltano i valori della castità. L’ultima addizione al catalogo orchestrale di Mascagni fu L’apoteosi della cicogna, un brano scritto per essere eseguito nel balletto Fiori di Brabante e caratterizzato da un’orchestrazione molto elaborata, come si può notare da alcuni episodi che alludono allo stile di Debussy e alle armonie del Tristano e Isotta di Wagner. PRIMA SCELTA i migliori a prezzo speciale € 14.90 prezzo consigliato fino al 31.10.2013 La Filarmonica ’900 e Gianandrea Noseda su CHANDOS: GIUSEPPE VERDI QUATTRO PEZZI SACRI. INNO DELLE NAZIONI Barbara Frittoli, soprano Francesco Meli, tenore Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino, Gianandrea Noseda CHAN10659 (CD alto prezzo) NINO ROTA OPERE ORCHESTRALI Davide Botto, contrabbasso Barry Douglas, pianoforte Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino, Gianandrea Noseda CHAN10669 (CD alto prezzo) GOFFREDO PETRASSI MAGNIFICAT SALMO IX Sabina Cvilak, soprano Orchestra e Coro del Teatro Regio di Torino, Gianandrea Noseda CHAN10750 (CD alto prezzo) 13 Columnsweb - Settembre 2013 IGNACY FELIKS DOBRZYNSKI RICHARD WAGNER OPERE ORCHESTRALI OUVERTURES E PRELUDI Emilian Madey, pianoforte Orchestra Sinfonica della Radio Polacca, Łukasz Borowicz CHAN10778(2) (2 CD al prezzo di 1) Barcode: 0095115177822 Royal Scottish National Orchestra, Neeme Järvi CHANSA5126 (SACD alto prezzo) Barcode: 0095115512623 I.F. Dobrzynski: Ouverture Monbar; Concerto per pianoforte e orchestra op. 2; Sinfonia n. 2 op. 15 Caratteristica Sebbene oggi Ignacy Feliks Dobrzynski sia pressoché sconosciuto al di fuori della Polonia, verso la metà del XIX secolo il suo nome era ben conosciuto nei raffinati salotti musicali di Varsavia e considerato non inferiore a quello di Fryderyk Chopin. Le opere presentate in questo splendido cofanetto doppio risalgono alla prima fase della carriera di Dobrzynski. In particolare, il Concerto per pianoforte e orchestra venne portato a termine nel 1824, quando Dobrzynski aveva appena 17 anni. Con quest’opera Dobrzynski seguì le orme dei compositori legati allo stile brillante di quegli anni come Hummel e Field e diede un concreto contributo all’elaborazione degli idiomi di Weber del romanticismo dei primi decenni del XIX secolo. Nel 1834 Dobrzynski portò a termine la sua Seconda Sinfonia. Nel 1862 il compositore polacco sottopose quest’opera a una profonda revisione e scrisse un nuovo movimento lento, realizzando la versione che ci è stata tramandata. Per offrire la possibilità di apprezzare pienamente i contenuti di quest’opera, la Chandos ha ritenuto opportuno presentare in questo disco entrambi i movimenti lenti. Dobrzynski considerò sempre come suo massimo capolavoro l’opera Monbar o i Filibustieri. Basata su una storia di pirati, quest’opera sfoggia una scrittura orchestrale brillante ed estremamente fantasiosa, con una serie di temi molto avvincenti che evocano tempeste tropicali, combattimenti all’ultimo sangue, scene d’amore e - ovviamente - l’immancabile tesoro. 14 R. Wagner: Ouverture a Le Fate; Ouverture a Columbus; Ouverture a Rienzi; Ouverture a Il divieto d’amare; Eine Faust-Ouvertüre; Ouverture a L’olandese volante; Preludio al terzo atto di Lohengrin; Preludio a Tristano e Isotta; Preludio a I maestri cantori di Norimberga In questo disco la Chandos riunisce alcuni dei brani più significativi della serie wagneriana in cinque volumi affidata alla Royal Scottish National Orchestra diretta da Neeme Järvi, con l’aggiunta dell’ouverture dell’Olandese volante, una pagina fino a questo momento inedita. Uno dei lavori più rivoluzionari del grande compositore di Lipsia è senza dubbio l’opera romantica Tristano e Isotta, i cui temi del desiderio, della nostalgia, della separazione, della speranza, della morte e della trasfigurazione sono già presenti nel famoso Preludio al primo atto proposto in questo disco. L’ouverture del Rienzi ruota intorno alla melodia della preghiera cantata dal protagonista all’inizio del quinto atto e termina con una trascinante marcia militare. Sebbene oggi sia quasi dimenticata, Le Fate segnò l’esordio nel mondo dell’opera di Wagner, che per questa rielaborazione della Donna serpente di Carlo Gozzi compose una partitura basata sugli stili di Beethoven, Marschner e Weber. Per Il divieto d’amare Wagner si ispirò invece alla commedia shakespeariana Misura per misura. Si tratta probabilmente della più mediterranea delle opere scritte dal cantore degli antichi miti germanici, un aspetto che appare evidente soprattutto nella scintillante vitalità che pervade l’ouverture. Il programma prosegue con il Preludio dei Maestri cantori di Norimberga, il Preludio del terzo atto del Lohengrin e l’ouverture ispirata a Weber tuttora poco eseguita e registrata che Wagner scrisse nel 1835 per il lavoro teatrale Columbus di Theodor Apel. A questa pagina fece seguito nel 1840 la Eine Faust-Ouvertüre, un brano ispirato al capolavoro di Goethe che, con la Sinfonia fantastica di Hector Berlioz, fu considerato tra gli esempi più significativi della musica a programma che si diffuse nel corso del XIX secolo. Columnsweb - Settembre 2013 La Royal Scottish National Orchestra e Neeme Järvi su CHANDOS: CAMILLE SAINT-SAENS AA.VV. MICHELANGELO IN SONG Sir John Tomlinson, basso; David Owen Norris, pianoforte CHAN10785 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115178522 OPERE ORCHESTRALI Royal Scottish National Orchestra, Neeme Järvi CHANSA5104 (SACD alto prezzo) FRANZ VON SUPPE OUVERTURES E MARCE DA OPERETTE Royal Scottish National Orchestra, Neeme Järvi CHANSA5110 (SACD alto prezzo) RICHARD STRAUSS OPERE ORCHESTRALI Royal Scottish National Orchestra, Neeme Järvi CHANSA5120 (SACD alto prezzo) B. Britten: Seven Sonnets of Michelangelo op. 22 H. Wolf: Drei Gedichte von Michelangelo D. Shostakovich: Suite su versi di Michelangelo Buonarroti op. 145 Quando si fa il nome di Michelangelo Buonarroti il pensiero corre spontaneamente a quegli straordinari capolavori che sono la statua del David collocata di fronte a Palazzo Vecchio di Firenze e gli affreschi che ornano la Cappella Sistina. Pochi sanno che Michelangelo scrisse anche un gran numero di poesie, alcune delle quali vennero messe in musica da compositori del calibro di Benjamin Britten, Hugo Wolf e Dmitri Shostakovich. Shostakovich era profondamente convinto del fatto che le liriche di Michelangelo avessero una portata universale, esprimendo «profondi concetti filosofici e umani e penetranti riflessioni sull’amore e sull’arte». Come testo per la Suite su versi di Michelangelo Buonarroti il compositore russo scelse otto sonetti e tre altre poesie di Michelangelo tradotte in russo, che prendono in esame i temi della saggezza, dell’amore, della creatività, della morte e del’immortalità. I Seven Sonnets of Michelangelo è il primo ciclo vocale scritto da Britten pensando specificamente alle qualità del tenore Peter Pears. Basati su versi incentrati sulla gioia, sulle pene d’amore, sulla giovinezza e sulla caducità della vita, i Drei Gedichte von Michelangelo furono tra le ultime composizioni scritte da Hugo Wolf prima di precipitare definitivamente nella follia. Secondo le intenzioni dell’autore, questi tre lavori avrebbero dovuto costituire il punto di partenza di un ampio affresco di Michelangelo, un progetto per purtroppo non poté essere portato a termine. 15 Columnsweb - Settembre 2013 GEORGE ENESCU OPERE CAMERISTICHE Schubert Ensemble CHAN10790 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115179024 G. Enescu: Trio per archi e pianoforte; Quintetto per archi e pianoforte op. 29; Aria e Scherzino per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte Quello presentato questo mese dalla Chandos è il secondo disco dello Schubert Ensemble dedicato alle opere di George Enescu. Il Trio per archi e pianoforte fu una delle poche opere che Enescu compose nel corso della seconda guerra mondiale, anche se per una serie di circostanze venne presentato al pubblico per la prima volta solo parecchi anni più tardi. Tutto bene, quindi? Macchè, visto che dopo questa esecuzione l’opera scomparve per altri tre decenni, fino a quando Pascal Bentoiu ne diede alle stampe un’accurata edizione critica. Il programma di questo disco comprende anche l’Aria e Scherzino per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte e il Quintetto per archi e pianoforte che fu tenuto a battesimo solo dopo la scomparsa dell’autore. Sotto il profilo stilistico, quest’ultima opera è ispirata in parte alle melodie e ai ritmi delle danze popolari romene e in parte allo stile compositivo del maestro di Enescu, Gabriel Fauré. KAROL SZYMANOWSKI STABAT MATER. HARNASIE L. Crowe, P. H. Stephen, G. Bretz, R. Murray BBC Symphony Chorus; BBC Symphony Orchestra, E. Gardner CHANSA5123 (SACD alto prezzo) Barcode: 0095115512326 Edward Gardner e la BBC Symphony Orchestra proseguono la loro esplorazione del repertorio orchestrale polacco del XX secolo con il secondo volume dedicato alla produzione sinfonica di Karol Szymanowski. Vigoroso e caratterizzato da una scrittura estremamente brillante, il balletto-pantomima Harnasie è considerato una delle opere più significative dell’ultima fase creativa del compositore polacco e un lavoro molto ambizioso nel suo tentativo di rielaborare la tradizione popolare in chiave sinfonica. Scritta per tenore, coro e grande orchestra, quest’opera è incentrata sul rapimento di una contadina prossima alle nozze da parte del bandito Harnas e dei suoi briganti Harnasie, leggendari fuorilegge con più di un’analogia con gli allegri compari di Robin Hood. Szymanowski descrisse il suo Stabat Mater come un “Requiem di campagna”. In effetti la scelta di abbinare alcuni elementi della tradizione popolare polacca al testo liturgico è del tutto originale e riflette in maniera molto evidente le convinzioni nazionalistiche di Szymanowski. A dispetto delle sue dimensioni ridotte e dell’impiego di un organico orchestrale piuttosto limitato, lo Stabat Mater di Szymanowski è considerato una delle sue opere più espressive e uno dei maggiori capolavori della letteratura sacra del XX secolo. La collana Musica Polacca su CHANDOS: KAROL SZYMANOWSKI OPERE ORCHESTRALI Louis Lortie, pianoforte BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHANSA5115 (SACD alto prezzo) 16 Columnsweb - Settembre 2013 WITOLD LUTOSLAWSKI SERGEI PROKOFIEV INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI OPERE PER VIOLINO VOLUME 1 James Ehnes, violino; Amy Schwartz Moretti, violino Andrew Armstrong, pianoforte BBC Philharmonic Orchestra, Gianandrea Noseda CHAN10787(2) (2 CD alto prezzo) Barcode: 0095115178720 BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHANSA5082 (SACD alto prezzo) WITOLD LUTOSLAWSKI INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI VOLUME 2 Louis Lortie, pianoforte BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHANSA5098 (SACD alto prezzo) WITOLD LUTOSLAWSKI INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI VOLUME 3 Paul Watkins, violoncello BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHANSA5106 (SACD alto prezzo) WITOLD LUTOSLAWSKI INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI VOLUME 4 Michael Collins, clarinetto Tasmin Little, violino BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHANSA5108 (SACD alto prezzo) WITOLD LUTOSLAWSKI OPERE VOCALI Lucy Crowe, soprano Toby Spence, tenore Christopher Purves, baritono BBC Symphony Orchestra Edward Gardner CHAN10688 (CD alto prezzo) S. Prokofiev: Concerto n. 1 per violino e orchestra op. 19; Concerto n. 2 per violino orchestra op. 63; Sonata per due violini op. 56; Sonata per violino solo op. 115; Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 80; Sonata n. 2 per violino e pianoforte op. 94; Cinque Melodie per violino e pianoforte op. 35 bis Questo nuovo cofanetto doppio della Chandos contiene tutte le opere per violino scritte da Sergei Prokofiev. Ritenuto da molti addetti ai lavori uno dei violinisti più carismatici del panorama concertistico internazionale, James Ehnes viene accompagnato in questa nuova impresa editoriale dell’etichetta inglese dalla BBC Philharmonic Orchestra diretta da Gianandrea Noseda, dal pianista Andrew Armstrong e dalla violinista Amy Schwartz Moretti. Iniziato nel 1913 e portato a termine nell’estate del 1917, il Concerto n. 1 per violino e orchestra venne eseguito per la prima volta solo nel 1923. Quest’opera intrisa di un fascino delicato venne composto durante un periodo relativamente sereno della carriera di Prokofiev, per quanto non manchino diversi passaggi virtuosistici, soprattutto nel brillante Scherzo centrale. Tenuto a battesimo nel 1935, il Concerto n. 2 per violino e orchestra è invece pervaso dagli stessi sentimenti e dalla medesima atmosfera del balletto Romeo e Giulietta. Le due sonate per violino e pianoforte sono strettamente legate alla figura di David Oistrakh, violinista con cui Prokofiev intrecciò un sincero rapporto di amicizia. La Sonata n. 2 - composta in realtà dopo la Sonata n. 1 - è una trascrizione della Sonata per flauto del 1943. Le caratteristiche stilistiche principali di quest’opera sono costituite da una scrittura molto semplice, da una meravigliosa espressività e da un calibratissimo mix di voli pindarici e di passaggi dai toni più trattenuti, che hanno contribuito a garantirle un posto di spicco nella letteratura per 17 Columnsweb - Settembre 2013 violino e pianoforte della prima metà del XX secolo. A proposito della più seriosa Sonata n. 1, David Oistrakh scrisse: «Si tratta di un’opera della massima importanza e sotto l’aspetto della pura bellezza e della profondità di sentimento da oltre dieci anni nessuno ha scritto nella che possa reggere il confronto». Prokofiev scrisse la Sonata per violino solo pensando ai suoi studenti, come si può notare dall’accattivante semplicità dei suoi temi pervasi da una vitalità brillante e gradevolmente capricciosa. Prokofiev scrisse la Sonata per due violini nel 1932 per la società cameristica parigina Triton. Le Cinque Melodie sono affascinanti trascrizioni dei Cinque Canti op. 35 realizzate dallo stesso Prokofiev. BARTLOMIEJ PEKIEL MISSA CONCERTATA LA LOMBARDESCA E ALTRE OPERE SACRE The Sixteen,. Eamonn Dougan COR16110 (CD alto prezzo) Barcode: 0828021611025 James Ehnes su CHANDOS: BELA BARTOK CONCERTI N. 1 E 2 PER VIOLINO E ORCHESTRA. CONCERTO PER VIOLA E ORCHESTRA James Ehnes, violino e viola BBC Philharmonic Orchestra Gianandrea Noseda CHAN10691 (CD alto prezzo) BELA BARTOK INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE - VOLUME 1 James Ehnes, violino Andrew Armstrong, pianoforte CHAN10705 (CD alto prezzo) BELA BARTOK INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE - VOLUME 2 James Ehnes, violino Andrew Armstrong, pianoforte CHAN10752 (CD alto prezzo) 18 B. Pekiel: Audite mortales; Dulcis amor Jesu; Resonet in laudibus; Magnum nomen Domini; Ave Maria; Assumpta est Maria; O adoranda Trinitas; Nativitas tua; Missa concertata a 14 La Lombardesca (Kyrie e Gloria) Sebbene oggi sia quasi completamente dimenticato, Bartlomiej Pekiel fu uno dei più autorevoli compositori polacchi di opere corali attivi nel corso del XVII secolo. Di Pekiel sono giunte fino ai giorni nostri appena 29 opere, dieci delle quali vengono presentate in questo nuovo disco della Coro nell’interpretazione dei Sixteen guidati con mano esperta dal loro direttore associato Eamonn Dougan. Tra i brani più significativi meritano di essere citati la Missa Concertata La Lombardesca, un’opera di radiosa bellezza per doppio coro, violini e tromboni, e Audite mortales, un mottetto dai toni straordinariamente drammatici. In questo disco dedicato interamente alla sua produzione, Pekiel dimostra di essere un compositore di grande talento, in grado non solo di padroneggiare alla perfezione le tecniche imparate dai maestri italiani con cui entrò in contatto, ma anche di inserire nelle sue opere colori armonici originali e di grande bellezza. Columnsweb - Settembre 2013 GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA INTEGRALE DELLE MESSE - VOLUME 4 The Sixteen, Harry Christophers COR16114 (CD alto prezzo) Barcode: 0828021611421 KAROL SZYMANOWSKI SINFONIE N. 3 E 4. STABAT MATER Sally Matthews, Ekaterina Gubanova, Toby Spence Kostas Smoriginas, Denis Matsuev, pianoforte London Symphony Chorus, London Symphony Orchestra Valery Gergiev LSO0739 (SACD basso prezzo) Barcode: 0822231173922 PRIMA SCELTA i migliori a prezzo speciale € 14.90 prezzo consigliato fino al 30.11.2013 G.P. da Palestrina: Missa O magnum mysterium; A solis ortu cardine; Iubilate Deo; Ad te levavi; Ave Regina caelorum; Fasciculus myrrhae dilectus meus mihi; Ecce, tu pulcher es, dilecte mi; Introduxit me rex in cellam vinariam; Magnificat quinti toni; Deus enim firmavit; Surge, illuminare Massimo protagonista del repertorio polifonico rinascimentale, Giovanni Pierluigi da Palestrina è con ogni probabilità uno dei più grandi compositori di musica liturgica di tutti i tempi. Con questo disco i Sixteen di Harry Christophers proseguono la loro esplorazione di un ambito di pura bellezza, in grado di parlare con incredibile intensità agli uomini di ogni tempo. Il programma di questo disco propone una affascinante antologia di opere natalizie, comprendente diversi capolavori virtualmente sconosciuti come la Missa O magnum mysterium e A solis ortu cardine, un incantevole mottetto basato sulla melodia di un inno eseguito nella mattina del giorno di Natale. Molto curioso è il testo scritto da Caelius Sedulius, per il fatto di fare iniziare ogni verso con le successive lettere dell’alfabeto. Accanto a questi inni, la formazione inglese esegue tre mottetti del Cantico dei Cantici, considerata dagli studiosi tra le opere più sublimi di Palestrina. Dedicata a papa Gregorio XIII, questa raccolta comprende una serie di mottetti basati su testi dai toni sensuali, nei quali Palestrina dimostrò in maniera magistrale che la varietà e l’intensità espressiva possono essere espresse anche con la più grande semplicità. Il programma è completato da Ave Regina, Iubilate Deo e Surge illuminare, tre straordinari mottetti per doppio coro, un genere in cui Palestrina fu maestro insuperato. In questo SACD della LSO Live dedicato alle prime due sinfonie di Karol Szymanowski Valery Gergiev rivela l’intensità espressiva, il fervore e la spiritualità di questo grande compositore polacco, che non gode ancora della fama che meriterebbe. La sua ambizione di esprimere l’essenza della tradizione musicale polacca e la sua propensione a inserire nelle sue opere le melodie dei canti popolari del suo paese hanno contribuito a rendere i suoi lavori un vero e proprio must per tutti coloro che nutrono interesse per la cultura e la musica della Polonia. Intitolata Canto della Notte come la Settima di Mahler, la Terza Sinfonia di Szymanowski si basa su un testo poetico duecentesco e fa coesistere in maniera molto convincente alcuni elementi degli stili di Wagner, Chopin e Scriabin, mentre lo Stabat Mater dipinge con impressionante drammaticità lo straziante dolore provato dalla Vergine Maria nella traduzione polacca realizzata dal poeta Józef Jankowski. Scritta negli ultimi mesi di vita di Szymanowski, la Quarta Sinfonia è - nonostante il nome - un concerto per pianoforte e orchestra a tutti gli effetti, che fu dedicato ad Arthur Rubinstein e viene eseguito in questo disco dal giovane ma già affermatissimo Denis Matsuev. 19 Columnsweb - Settembre 2013 RICHARD WAGNER L’ORO DEL RENO René Pape, Nikolai Putilin, Stephan Rügamer Orchestra e Coro del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo Valery Gergiev MAR0526 (2 SACD prezzo speciale) Barcode: 0822231852629 Già disponibili: RICHARD WAGNER LA WALKIRIA Anja Kampe, Jonas Kaufmann René Pape, Nina Stemme Orchestra e Coro del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo Valery Gergiev MAR0527 (4 SACD alto prezzo) RICHARD WAGNER PARSIFAL Questo mese l’etichetta Mariinsky Live pubblica la seconda parte del progetto più ambizioso della sua recente storia, presentando L’oro del Reno, prologo dell’Anello del Nibelungo diretto da Valery Gergiev, un’edizione del capolavoro di Wagner che promette fin d’ora di essere uno degli eventi discografici di maggiore importanza degli ultimi anni. Registrato nella straordinaria acustica del rinnovato Teatro Mariinsky, questo epico ciclo vede protagonista un cast di cantanti stellare capitanato dal maestoso Wotan di René Pape, che può aspirare a confrontarsi senza alcun complesso con le leggendarie edizioni registrate nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Alcuni musicologi hanno avanzato l’ipotesi che il Mariinsky sia stato il primo teatro in cui siano stati eseguiti brani dell’Anello del Nibelungo. Da quando Valery Gergiev è diventato direttore principale del Mariinsky le opere di Wagner hanno ripreso un ruolo di primo piano nel repertorio del teatro, sia a San Pietroburgo sia nelle numerose tournée che lo vedono protagonista in tutto il mondo. 20 Gary Lehman, Violeta Urmana René Pape, Evgeny Nikitin Alexei Tano Vitski, Nikolai Putilin, Coro e Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo Valery Gergiev MAR0508 (4 SACD prezzo speciale) EDITOR’S CHOICE (Gramophone) Columnsweb - Settembre 2013 LUDWIG VAN BEETHOVEN QUARTETTI PER ARCHI OP. 18 N. 3, 4 E 5 Allegri String Quartet VIVAT103 (CD alto prezzo) Barcode: 0680569819055 FELIX MENDELSSOHN SINFONIE N. 1 E 5 Musikkollegium Winterthur, Thomas Zehetmair MDGSA1814 (SACD alto prezzo) Barcode: 0760623181462 L. van Beethoven: Quartetto per archi op. 18 n. 4; Quartetto per archi op. 18 n. 3; Quartetto per archi op. 18 n. 5 Il terzo disco dell’etichetta inglese Vivat vede protagonista l’Allegri String Quartet nel primo volume di un’integrale dei quartetti per archi di Ludwig van Beethoven che promette meraviglie. I Quartetti op. 18 sono opere piene di energia e dall’ispirazione quanto mai variegata, brani ottimistici ma pervasi da un’incontenibile passione, da una straordinaria inventiva e da un sincero entusiasmo. Sebbene siano stati scritti da un Beethoven ancora molto giovane, con questi lavori il Titano di Bonn dimostrò di essere ormai un compositore del tutto maturo, pronto a rivoluzionare il quartetto, fino ad allora considerato uno dei generi più tradizionali della musica colta. Nel 2013 l’Allegri String Quartet ha tagliato il prestigioso traguardo dei sessant’anni di attività, un fatto che lo rende il decano delle formazioni cameristiche del Regno Unito. Questa integrale dei quartetti di Beethoven costituisce uno degli elementi di spicco delle celebrazioni con cui il mondo della musica rende omaggio a quello che è da decenni una delle formazioni più richieste e amate del panorama concertistico internazionale. Registrato ad altissima risoluzione (24 bit, 192 kHz) nella straordinaria acustica della Menuhin Hall, questo disco dal generosissimo minutaggio consente di apprezzare le raffinate sonorità dei quartetti di Beethoven con una ricchezza timbrica e una trasparenza assolutamente inimmaginabili. Questo disco della MDG segna un nuovo straordinario successo del Musikkollegium Winterthur, che prosegue sotto la bacchetta di Thomas Zehetmair la sua splendida integrale delle sinfonie di Felix Mendelssohn con la Prima e la Quinta Sinfonia. Mendelssohn portò a termine la sua Prima Sinfonia a soli 15 anni di età. Dal momento che questo straordinario fanciullo prodigio aveva già scritto in precedenza ben dodici sinfonie per orchestra d’archi, quella presentata in questo disco non è la sua prima sinfonia in assoluto, ma la prima opera orchestrale di ampio respiro che abbina alla compagine degli archi un’ampia formazione di strumenti a fiato. Cinque anni dopo Mendelssohn portò a termine la Riforma, che oggi è considerata la sua Quinta Sinfonia. La scelta di utilizzare nell’ultimo movimento della Quinta Sinfonia il cosiddetto Amen di Dresda (che in seguito più tardi avrebbe influenzato Wagner nella composizione del Parsifal) e il corale di Lutero Ein feste Burg ist unser Gott contribuì a proiettare Mendelssohn in un futuro della musica che i contemporanei erano a stento in grado di comprendere. Sotto l’esperta bacchetta di Thomas Zehetmair il Musikkollegium Winterthur esalta al massimo grado gli spunti romantici delle sinfonie di Mendelssohn, sfoggiando un impasto sonoro fresco e meravigliosamente trasparente, reso molto gradevole dalla tecnica di incisione tridimensionale 2+2+2 sviluppata dalla MDG. 21 Columnsweb - Settembre 2013 Il Musikkollegium Winterthur su MDG: OTHMAR SCHOECK - FRANZ SCHREKER OPERE CAMERISTICHE FELIX MENDELSSOHN SINFONIE N. 3 E 4 Musikkollegium Winterthur Heinz Holliger MDGSA1663 (SACD alto prezzo) Stephan Genz, baritono Leipziger Streichquartett MDG1815 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623181523 FRANZ SCHUBERT MUSICHE DI SCENA PER ROSAMUNDE Serena Malfi, Schweizer Kammerchor Musikkollegium Winterthur Douglas Boyd MDGSA1633 (SACD alto prezzo) FRANZ SCHUBERT SINFONIE N. 7 E 8 Musikkollegium Winterthur Douglas Boyd MDGSA1636 (SACD alto prezzo) JOSEF RHEINBERGER CONCERTI N. 1 E 2 PER ORGANO E ORCHESTRA. TRE PEZZI PER VIOLONCELLO E ORGANO S. Johannes Bleicher, organo Cäcilia Chmel, violoncello Musikkollegium Winterthur Douglas Boyd MDGSA1643 (SACD alto prezzo) 22 O. Schoeck: Notturno per baritono e quartetto d’archi op. 47 F. Schreker: Der Wind per violino, clarinetto, corno, violoncello e pianoforte Questo nuovo disco della MDG presenta il Notturno di Othmar Schoeck, un’opera della durata di oltre 40 minuti nella splendida interpretazione del baritono Stephan Genz e del Leipziger Streichquartett. Come pendant a questo lavoro di Schoeck è stata scelta Der Wind (Il vento), un balletto pantomima virtualmente sconosciuto di Franz Schreker. Per il Notturno Schoeck decise di impiegare un testo di Nikolaus Lenau che esprime con magistrale incisività i toni più foschi della poetica romantica, che rivestì di una musica molto vicina sotto l’aspetto stilistico al Classicismo viennese. Quest’opera è pervasa di paura e dolore e ruota intorno ai temi dell’abbandono e della solitudine, ma nel caso di Schoeck la solitudine non è sempre sinonimo di malinconia. Per rendersene conto, basta ascoltare l’inizio dai toni sarcastici dell’ultimo brano, nel quale il cantante esalta i vantaggi del bere in solitudine: «Quando le idee vengono filtrate dal vino / Emerge in me il fango più profondo / Come un coro di elefanti riesce a rendere torbide / Le acque increspate del Gange». Al Notturno seguono brezze musicali; per l’esecuzione di Der Wind al Leipziger Streichquartett si uniscono gli strumenti a fiato dell’Orchestra del Gewandhaus e la pianista Olga Golej. Non si può che rimanere meravigliati della maestria con cui i delicati frammenti di melodie eseguiti dagli archi e dai fiati dialogano sugli agili arpeggi del pianoforte fino a quando la forza crescente della tempesta sradica un albero, lasciando le ultime parole alle sue foglie, che vengono trasportate con leggerezza e un silenzio quasi assoluto dal vento. Columnsweb - Settembre 2013 Il Leipziger Streichquartett su MDG: AUGUST KLUGHARDT QUINTETTO PER ARCHI OP. 62. QUINTETTO PER ARCHI E PIANOFORTE OP. 43 Olga Gollej, pianoforte Julian Steckel, violoncello Leipziger Streichquartett MDG1652 (CD alto prezzo) RICHARD STRAUSS SESTETTO PER ARCHI. QUARTETTO N. 2 METAMORPHOSEN Hartmut Rohde, viola; Michael Sanderling, violoncello; Christian Ockert, contrabbasso; Leipziger Streichquartett MDG1142 (CD alto prezzo) musicale di uno dei periodi più felici di Amburgo. In ossequio allo spiccato bernoccolo per gli affari degli abitanti della città, i pregevoli organi di modello francese presenti ad Amburgo non furono sostituiti, ma sottoposti ad accurati lavori di ingrandimento e di adattamento per metterli in grado di soddisfare le accresciute esigenze dei compositori del XVII secolo. Martin Rost è considerato uno degli interpreti più autorevoli della produzione organistica degli autori attivi nella Germania settentrionale. Lo strumento che suona abitualmente è l’organo della Marienkirche di Stralsund, uno strumento costruito nel 1659 da Stellwagen, che si pone nel solco della gloriosa tradizione anseatica. Già disponibili: AA.VV. NORDDEUTSCHE ORGELKUNST VOLUME 1 LUBECCA Martin Rost, organo MDG1624 (CD alto prezzo) AA.VV. NORDDEUTSCHE ORGELKUNST - VOLUME 3 AMBURGO Martin Rost, organo MDG1816 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623181622 AA.VV. NORDDEUTSCHE ORGELKUNST VOLUME 2 DANZICA Martin Rost, organo MDG1697 (CD alto prezzo) Opere di Georg Philipp Telemann, Carl Philipp Emanuel Bach, Matthias Weckmann, Jakob Praetorius e altri La lista dei maestri di cappella e degli organisti che prestarono servizio nel corso degli anni nelle principali chiese di Amburgo sembra un’enciclopedia dei più grandi esponenti del panorama musicale tedesco del XVII e del XVIII secolo, comprendendo tra gli altri Matthias Weckmann, Vincent Lübeck, Heinrich Scheidemann, Georg Philipp Telemann e Carl Philipp Emanuel Bach, che contribuirono a portare il livello musicale della potente città anseatica a livelli di inusitato splendore. Nel terzo volume della straordinaria collana Norddeutsche Orgelkunst della MDG Martin Rost ci conduce alla scoperta del patrimonio 23 Columnsweb - Settembre 2013 ERWIN SCHULHOFF L’Ensemble Villa Musica su MDG: OPERE CAMERISTICHE Ensemble Villa Musica MDG0617 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623061726 PAVEL HAAS OPERE CAMERISTICHE Ensemble Villa Musica MDG1527 (CD alto prezzo) FRANCOIS DEVIENNE OPERE CAMERISTICHE Ensemble Villa Musica MDG1749 (2 CD alto prezzo) E. Schulhoff: Divertissement; Concertino; Sonata per flauto; Duo; Bass Nightingale Questo disco comprendente quattro delle opere più importanti di Erwin Schulhoff rompe un silenzio imposto dai nazisti oltre mezzo secolo fa e che - nonostante il trascorrere del tempo continua a pesare sul panorama musicale europeo. Nel corso della sua breve esistenza, Schulhoff ebbe la possibilità di conoscere tutti gli stili più innovativi della sua epoca, rivelando un particolare interesse per il dadaismo e il jazz. Nato a Praga nel 1894, Schulhoff venne internato nella Fortezza di Wülzburg per la sua fede ebraica e le sue idee comuniste e morì nel 1942 all’età di 48 anni. Il Concertino per flauto di Schulhoff venne apprezzata da alcuni musicisti di grande talento. Quest’opera dall’ispirazione chiaramente popolare fu eseguita per la prima volta nel 1925 a Donaueschingen dai fratelli Hindemith e venne lodata da un entusiasta Béla Bartók. I numerosi elementi satirici presenti nello stile di Schulhoff continuano a rendere le sue opere gradevoli e attuali. In questo disco viene presentata una magistrale satira del Charleston, la danza più amata di quel periodo. Bass Nightingale per controfagotto solo potrebbe costituire una ragione più che sufficiente per acquistare questo disco. A guardarla in prospettiva, questa storia potrebbe sembrare quasi un miracolo: l’Ensemble Villa Musica inizia a collaborare con la MDG, nel giro di pochissimo tempo riesce a farsi notare sia dalla critica sia dal pubblico di tutto il mondo e si colloca ai vertici del panorama cameristico internazionale. I dischi dell’Ensemble Villa Musica pubblicati dalla MDG hanno saputo conquistare il pubblico e la critica di tutto il mondo con «i loro programmi al tempo stesso curiosi e appassionanti, le loro elettrizzanti interpretazioni e la loro favolosa qualità sonora» (FonoForum). 24 Columnsweb - Settembre 2013 EDWARD COWIE GESANGBUCH Simon Preston, flauto barocco; BBC Singers, Simon Joly Endymion, Stephen Cleobury SIGCD331 (CD alto prezzo) Barcode: 0635212033128 E. Cowie: Bell Bird Motet; The Soft Complaining Flute; Gesangbuch; Lyre Bird Motet L’originalissimo stile compositivo di Edward Cowie spazia ecletticamente dai suoi numerosi interessi, che dalla musica si spingono fino alle arti visuali, come si può facilmente notare dalle molte opere che ha scritto nel corso della carriera ispirandosi a idee e a concerti artistici e naturali. Commissionato nel 2011 dal Terzo Canale Radiofonico della BBC, il brano che apre questo disco propone un elaborato affresco sonoro che comprende tra le altre cose il verso di un piccolo uccello australiano e il gracidare di un coro di rane di diverse specie originarie dell’Australia. Nel 2002 Cowie è diventato il primo “composer-in-association” dei BBC Singers, un incarico che porta avanti un legame che lo vede collaborare con la prestigiosa istituzione corale londinese dalla metà degli anni Settanta. Questo disco rappresenta il sesto disco realizzato per la Signum dai BBC Singers e segue a distanza di un anno My Dancing Day (SIGCD293), apprezzatissima antologia di opere corali del compianto Richard Rodney Bennett. AA.VV. LIBERA NOS - THE CRY OF THE OPPRESSED Contrapunctus, Owen Reed SIGCD338 (CD alto prezzo) Barcode: 0635212033821 Opere di William Byrd, Thomas Tallis, Manuel Cardoso e Philippe de Monte Abbinando in maniera estremamente efficace interpretazioni molto espressive con una rigorosa ricerca musicologica, il coro Contrapunctus esegue da diversi anni sia le opere dei compositori più famosi sia lavori virtualmente dimenticati. Diretto da Owen Rees, considerato una delle massime autorità del repertorio vocale del XVI secolo, Contrapunctus presenta al suo pubblico programmi molto originali, che rivelano gemme pressoché sconosciute e gettano nuova luce su capolavori famosissimi. Questo disco dà voce alle “grida degli oppressi” da due paesi situati agli antipodi dell’Europa occidentale, proponendo una serie di opere molto espressive scritte in Inghilterra e in Portogallo all’epoca di William Byrd, Thomas Tallis, Manuel Cardoso e Philippe de Monte. Con ogni probabilità, l’opera di maggiore interesse proposta da questo disco è la nuova ricostruzione del Libera nos di Thomas Tallis. Questo lavoro è stato considerato per molto tempo un brano strumentale - e in quanto tale è stato registrato parecchie volte - ma alcuni musicologi hanno avanzato argomentazioni molto convincenti in base alle quali sarebbe una versione strumentale dell’antifona Libera nos, come viene presentato in questo disco con una scrittura per coro a cinque voci. 25 Columnsweb - Settembre 2013 AA.VV. A NEW VENETIAN CORONATION (1595) Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh SIGLP287 (2 LP 180 gr a prezzo speciale) Barcode: 0635212028711 ARTURO TOSCANINI THE GREAT LIVE CONCERT 1935/49 Orchestra del Teatro alla Scala di Milano New York Philharmonic Orchestra URNWS277 (2CD basso prezzo) Barcode 8051776572774 Dopo la recente vittoria del prestigioso premio Gramophone Awards nella sezione ‘Musica Antica’ la Signum ha deciso di riproporre questo titolo su un magnifico doppio vinile da 180 grammi stampato in Germania da Pallas (la stessa stamperia utilizzata dalla Speakers Corner e dalla Pure Pleasure, due delle più importanti etichette audiophile del mondo). Il prezzo del doppio album particolarmente appetibile (viene infatti proposto al prezzo di un singolo LP) rende questo titolo non solo un must per gli amanti della musica antica ma anche per tutti gli audiofili che apprezzano il suono del vinile. L’ensemble Gabrieli Consort & Players di Paul McCreesh torna al programma del celebre disco della Archiv che nel 1990 lo consacrò tra le formazioni di strumenti originali più interessanti del mondo, una accurata ricostruzione musicale della sontuosa messa di incoronazione che elevò Marino Grimani al rango di doge. Il grande amore per le cerimonie e le occasioni di stato del nuovo doge favorì la straordinaria fioritura musicale che si verificò a Venezia nella seconda metà del XVI secolo e che si concretizzò in una serie di opere immortali per cornetti, tromboni e voci maschili, le migliori delle quali vennero scritte da Giovanni Gabrieli, uno dei compositori più stimati e influenti dell’Europa di quegli anni. A distanza di vent’anni dal primo disco pubblicato dalla Archiv, in questa nuova incisione Paul McCreesh propone una magistrale interpretazione delle straordinarie opere polifoniche di Andrea e Giovanni Gabrieli con toni adeguatamente teatrali e cerimoniosi, facendo tesoro degli straordinari progressi compiuti dalla riscoperta degli strumenti d’epoca, dalla prassi esecutiva, dalla ricerca musicologica e dalle tecniche di registrazione. Questo disco fa seguito ai primi due CD pubblicati dall’etichetta Winged Lion della Signum, entrambi salutati con grande entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo, la Grande Messe des Morts di Hector Berlioz con un BBC Music Magazine Award e A Song of Farewell con Cinque Stelle del Classic FM Magazine e addirittura un doppio Cinque Stelle del BBC Music Magazine. 26 LUIGI CHERUBINI: Anacréon, Ouverture; LUDWIG VAN BEETHOVEN: Symphony No. 6 in F Major Op. 68 “Pastorale”; CESAR FRANCK:Les Eolidès; BEDRICH SMETANA: The Moldau; RICHARD STRAUSS: Don Juan, Op. 20 RICHARD WAGNER: Die Meistersinger von Nürnberg, Prelude Act I; ANTON BRUCKNER: Symphony No. 7 Questo box contiene quella che sicuramente è la testimonianza più rara e originale dell’intera discografia di Toscanini: la Settima Sinfonia di Bruckner registrata alla Carnage Hall di New York il 27 Gennaio 1935. Bruckner è uno degli autori meno frequentati da Toscanini e questa registrazione, riemersa dagli archivi negli ultimi anni, contribuisce ad allargare in maniera significativa ciàò che resta del repertorio del grande direttore. L’edizione è di fatto integrale, fatte salve le ultime battute del primo movimento, che purtroppo erano assenti dagli acetati originali. Si è provveduto a leggerissimi editing all’interno del terzo e quarto movimento laddove pochissime battute (del resto poco significative) mancavano dal documento originale. La durata del brano è comunque di 58 minuti, ovvero solo pochi secondi in meno dell’edizione completa. Il suono è di ottima qualità per presenza timbrica e dinamica e il rumore di fondo è molto contenuto. Parimenti rara è la registrazione del 1949 del concerto integrale dato da Toscanini a Venezia con l’Orchesra della Scala in una delle sue rare tounrée in Italia in quegli anni. Columnsweb - Settembre 2013 SCHUBERT SINFONIE NN. 5, 8 & 9 New York Philharmonic Orchestra, Bruno Walter URNWS164 (2CD basso prezzo) Barcode 8051776571647 Tra i classici del disco del Novecento hanno sicuramente un posto di rilievo le registrazioni di Bruno Walter relative al repertorio sinfonico di Schubert. Con Mozart, Brahms e Mahler, tale repertorio è sempre stato centrale nell’’evoluzione artistica e umana del grande direttore berlinese; anzi, si può dire che il binomio Mozart-Schubert abbia dominato i suoi programmi per oltre sessant’anni di carriera internazionale, influenzando notevolmente la discografia e i gusti del pubblico mondiale. In questi due CD abbiamo incluso tutte le registrazione di schubertiane di Walter: le tre maggiori sinfonie e la musica di Scena per Rosamunda. Come in Mozart, anche in Schubert Bruno Walter compie un’operazione che scava in profondità nella partitura, evitando gesti clamorosi e sonorità dimostrative, ma evidenziando al massimo grado il lato lirico, malinconico e profondamente umano delle composizioni di Schubert. Non è l’unico tipo di approccio possibile a questi capolavori, ma rimane sicuramente il più affascinante di quanti ne siano stati tentati degli interpreti del secolo scorso. In aggiunta ai lavori di Schubert sono stati inclusi due brani di non facile reperibilità: la tarda versione del Siegfried-Idyll con la New York Philharmonic e la rara registrazione della Leonore III di Beethoven, nella versione mono del 1954. BERNSTEIN DIRIGE MAHLER & WAGNER New York Philharmonic Orchestra, Leonard Berstein URNWS193 (3CD basso prezzo) Barcode 8051776561938 GUSTAV MAHLER: Sinfonia N.3 (New York Philharmonic Orchestra); RICHARD WAGNER: Götterdämmerung (Act III, Scene 3); Wesendonck-Lieder Passano gli anni ma la prima edizione delle sinfonie di Mahler dirette da Bernstein diventa sempre più attuale e imprescindibile. Nonostante il mezzo secolo trascorso e le ormai infinite edizioni che da allora si sono susseguite, la versione della Terza Sinfonia, così come la ricreò Bernstein con la New York Philharmonic nel 1961, rimane al vertice della discografia di questa composizione. Questo box riproduce per intero quella memorabile produzione, aggiungendo sul secondo CD un.autentica rarità, da molti anni introvabile sul mercato, ossia la grande scena finale della Tetralogia così come la registrò Bernstein in quello stesso 1961 con Eileen Farrell nel ruolo di Brunilde. E. semplicemente un.interpretazione grandiosa, che fa rimpiangere il fatto che il grande direttore americano non abbia poi registrato l.intero Ring. Conclude il box un.altra rarità: ovvero i Wesendock-Lieder, sempre con la Farrell, che al tempo dei vinili andava in coppia con il brano del Crepuscolo. 27 Columnsweb - Settembre 2013 NATHAN MILSTEIN RARITIES, VOL.2 IDI6645 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002630 Beethoven: Sonata in F Major per violino e piano N. 5; Sonata in A Major per violino e piano N. 9 op 47 “Kreutzer” Sonata in G Major for per violino e piano N. 3 op 30 Violinista tra i più acclamati e amati di tutti i tempi, Nathan Milstein ha avuto però una discografia quantittaivamente molto inferiore ai suoi eccezionali meriti di interprete. Per questo motivo tutti gli appassionati saluteranno con entusiasmo l’uscita di questo CD che riunisce una serie di rarissime incisione beethoveniane effettuate per la EMI nei tardi anni 50 del secolo scorso. Basta ascoltare il movimento iniziale della Sonata n. 5 “La primavera” per ritrovare subito, miracolosamente, tutte le qualità interpretative che reso celebre Milstein: l’innata eleganza, il fraseggio calibratissimo e naturale, il senso innato della proprietà stilistica: tutte qualità che ritornano anche nella due sonate successive, trovando nella celeberrima Sonata n. 9 “A Kreutzer” la loro celebrazione più gloriosa e definitiva. LAZAR BERMAN RARITIES Bach, Chopin, Brahms IDI6646 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002647 J.S.Bach: Partita N.2 in C minor BWV 826; F.Chopin: Nocturne in F minor N.1 op 55; J. Brahms: Sonata in F minor N.3 op 28 l grande pianista russo Lazar Berman divenne famoso in Occidente solo a partire dagli anni 70 del secolo scorso, e fu spesso etichettato, del tutto erroneamente, come un grande virtuoso di tipo eminentemente lisztiano. In realtà la sua tecnica sbalorditiva gli garantiva una qualità di suono e una varietà di colori strumentali quasi senza paragoni, permettendogli di affrontare con successo, e con risultati di estrema originalità, tutti i settori del grande repertorio pianistico. Questo CD riunisce tre registrazioni dal vivo che propongono alcune pagine raramente frequentate in concerto dal maestro, come la monumentale Sonata op. 5 di Brahms, una pagina di tale difficoltà e ampiezza da spaventare anche i solisti più celebri, e interpretata qui da Berman con straordinaria profondità espressiva. MARIA CALLAS SINGS CASTA DIVA IDI6647/48 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002654 Nella sua breve e straordinaria carriera, Maria Callas interpretò innumerevoli volte il ruolo di Norma nell’omonima opera di Vincenzo Bellini, facendone il suo personaggio preferito in assoluto. In questo doppio CD sono riunite alcune delle più memorabili performances della celebre aria Casta Diva, a partire dalla prima attualmente conosciuta, risalente al 1949, fino a quella del recital parigino del 1958. In esse è possibile leggere, come in un film, l’ascesa della grande interprete, culminante nelle due eccezionali esecuzioni “live” di Roma e Milano del 1955, che segnano probabilmente l’apogeo dell’arte musicale callasiana. Torino, 1949 - Buenos Aires, 1949 - Mexico City, 1950 - London, 1952 - Trieste, 1953 - Milano, 1954 - Roma, 1955 - Milano, 1955 - Roma, 1958 - Paris, 1958. Live & Studio Recordings. Varie orchestra e direttori. 2 CD mono. Columnsweb - Settembre 2013 RESPIGHI QUARTETTO DORICO, IL TRAMONTO, LAUDA PER LA NATIVITÀ DEL SIGNORE Sena Jurinac, Barylli Quartet Coro e Solisti dell’Orchestra Sinfonica della RAI, Antonellini IDI6649 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002661 Fino a 50 anni fa, la conoscenza della musica di Ottorino Respighi era limitata, essenzialmente, ai tre celebri poemi sinfonici romani. Nessuno, o quasi, conosceva la produzione cameristica respighiana, e la splendida incisione delQuartetto Dorico e del poema per voce e quartetto d’archiIl Tramonto realizzata nel 1960 dal Barylli Quartet costituì una sensazionale novità nel conformistico panorama discografico di allora. A rendere ancora più preziosa quella incisione c’era poi la presenza, nel Tramonto, di un’interprete straordinaria e allora all’apice della propria carriera, la splendida Sena Jurinac. Il grande soprano austro-croato è scomparso nel novembre del 2011 e questo CD vuole anche essere un omaggio alla sua arte interpretativa. Completa il CD una toccante versione della Lauda per la Natività del Signore diretta dal grande Nino Antonellini, con in complessi della RAI di Roma, nel 1961. THE YOUNG ACCARDO VOL.2 Salvatore Accardo, violino Orchestra Filarmonica di Roma, Boncompagni IDI6650/51 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002678 PAGANINI. 24 Capricci op. 1; Concerto no. 2 in si minore; VIOTTI. Concerto N.. 22 in la minore. Dopo essersi affermato nel 1958 al Concorso “Paganini” di Genova, Salvatore Accardo iniziò immediatamente una fortunata carriera di solista internazionale, che lo portò ad esibirsi nelle più importanti sale da concerto del mondo e ad incidere un grande numero di dischi. Nel 1962, a soli 22 anni, Accardo incise per la prima volta i 24 Capricci op. 1 di Paganini, lasciando sbigottito il mondo musicale per la sensazionale padronanza tecnica e la piena comprensione dello spirito paganiniano. La IDIS è adesso lieta di presentare, in un accuratissimo remastering digitale, quella memorabile incisione. Completano il nostro doppio CD due concerti tra i più amati del repertorio ottocentesco, registrati pure nel 1962, il Concerto in Si minore di Paganini, che si conclude col celebre “Rondò della Campanella”, e lo splendido Concerto n. 22 di Viotti. 29 Columnsweb - Settembre 2013 HANS KNAPPERTSBUSCH & WIENER PHILHARMONIKER, VOL. 2. IDI6652/53 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002685 SCHUMANN. Sinfonia N.4 op. 120; R. STRAUSS. Tod und Verklärung. Live Recordings, Vienna, 16 Dicembre, 1962. Questo CD completa la serie delle registrazioni dal vivo che Hans Knappertsbusch effettuò con i Wiener Philharmoniker al principio degli anni Sessanta del secolo scorso, e che costituiscono uno dei punti più alti della sua carriera di direttore d’orchestra. Realizzate nello stesso giorno, le interpretazioni della Quarta Sinfonia di Schumann e di Tod und Verklärung di Richard Strauss possono essere collocate sui gradini più alti di una ideale graduatoria delle migliori performances di queste due opere oggi disponibili su CD. La Quarta Sinfonia di Schumann ha infatti una grandiosità epica e un’intensità espressiva paragonabili solo a quelle che, in quest’opera, sapeva raggiungere 30 SCARLATTI DOMENICO 15 SONATE PER PIANO Roberto Russo, piano IDIVER40002 Barcode 8021945004016 Sebbene concepite per il clavicembalo, le opere di Domenico Scarlatti furono inizialmente proposte, al tempo della loro prima riscoperta nel secolo scorso, sul pianoforte, e da allora molte di esse sono entrate stabilmente nel repertorio dei grandi pianisti. L’esecuzione pianistica parte naturalmente da presupposti totalmente differenti da quella “filologica” su strumenti originali, e come tale richiede di essere apprezzata e valutata. In questo disco, Roberto Russo ci propone una scelta estremamente originale e stimolante di 15 Sonate scarlattiane, eseguite con una finezza stilistica e un dominio virtuosistico che nulla hanno da invidiare alle incisioni degli interpreti più famosi. Columnsweb - Settembre 2013 COUPERIN VIVALDI CONCERTS ROYAUX CONCERTI PER ARCHI Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini TB660302 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105605 I tre «Concerts» di F. Couperin fanno parte di un ciclo di 14 composizioni stampate presso Boivin et Le Clerc in due serie: la prima, comprendente le prime quattro, apparve nel 1722 con il titolo «Concerts Royaux ... qui conviennent non seulement au Clavecin, mais aussy au Violon, à la Flûte, au Hautbois, à la Viole et au Basson»; la seconda fu pubblicata nel 1724 sotto il titolo di «Les Goúts Réunis ou Nouveaux Concerts à l’usage de toutes les sortes d’Instruments de Musique». I tre «Concerts» rappresentano tre diversi aspetti della sua produzione musicale: il III è un significativo omaggio alla tradizione francese delle Suites di danza; il IX è uno degli esempi più straordinari di quel genere che viene impropriamente definito «descrittivo» e il XIV sintetizza il risultato ottenuto da Couperin nell’utilizzare alcune tecniche compositive tipiche della produzione strumentale italiana in generale e di Corelli in particolare. Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini TB672258 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105599 Come tutti sanno la produzione strumentale di Vivaldi è pressoché sterminata: allo stato attuale degli studi si contano ben 478 opere che portano il titolo ‘Concerto’, di queste 329 sono concerti per strumento solista con accompagnamento d’archi e continuo, i concerti per violino sono 220. Poche e non complete, queste cifre ci danno l’idea della difficoltà che presenta un tentativo d’analisi, anche superficiale, della forma ‘concerto’ nella produzione vivaldiana. La varietà di struttura é qui veramente proporzionale alla quantità; e per quanto si sia arrivati ad un certo ordine nel riconoscere e classificare gli atteggiamenti compositivi del musicista veneziano, spesso ci si accorge (ben felicemente) che queste ‘regole’, non di rado, vengono efficacemente accantonate. Dobbiamo tenere inoltre conto del fatto che l’iter compositivo di Vivaldi venne ad identificarsi con l’iter di definizione e consolidamento di una forma che affondava le radici in esempi più lontani, realizzati ancora poco prima di lui nella produzione di autori come Torelli ed Albinoni. Assistiamo, infatti, man mano che la carriera compositiva di Vivaldi procede nel tempo, a notevoli cambiamenti nella struttura e nell’invenzione musicale. La sua opera fu enormemente ammirata dai contemporanei, e se a sostegno di ciò non basta il buon numero di imitatori dello stile vivaldiano che fiorì ancora lui vivente, valga la stima che un musicista come Quantz mostrava di avere nei confronti del veneziano, additando i suoi concerti come insuperabili modelli. 31 Columnsweb - Settembre 2013 AA.VV. IL CODICE DI GUARDIAGRELE Ensemble De Bon Parole TC400005 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105582 Il codice consta di composizioni databili tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento, custodite in manoscritti di Messali liturgici conservati, fino al 1979, a Guardiagrele (Ch); si tratta di un Graduale e di un Antifonario, rispettivamente di tre e di quattro tomi, e di un Salterio, tutti redatti in pergamena e composti in folio, di grandi dimensioni (550 X 420); una epigrafe in calce al Salterio, «Incipit ordo Psalterii secundum ordinem sancte Romane Ecclesie pro ecclesia Sancte Marie de Guardia Grelis ad petitionem Simonis Cichi Jacobi Gentilis MCCCCX», situa la redazione dei volumi al 1410, ma la datazione specifica delle composizioni, soprattutto di quelle polifoniche, deve essere retrodatata agli ultimi anni del sec. XIV, come le diverse sovrapposizioni di grafie e le diverse mani dei copisti amanuensi attestano; molto probabilmente la data ufficiale in calce sembra essere quella della stessa confezione dei codici, della rilegatura in tomi che raccogliesse insieme materiale preesistente; tanto più che il primo volume del Graduale reca, a corredo di una ricca miniatura, la data di redazione, il 1333: «Hoc opus anno Domini MCCCXXXIII»; l’ambitus cronologico di tale composizioni appare, pertanto, quella degli anni tra il 1333 e il 1410. 32 GASPARE SPONTINI INTEGRALE DELL’OPERA VOCALE DA CAMERA Patrizia Cigna, Elisa Morelli, Ashley Slater, Alessio Tosi TC771960 Barcode 8007194500011 Per la prima volta viene presentata l’edizione integrale delle composizioni vocali da camera fino ad oggi conosciute di Gaspare Spontini. Composte per le esigenze più disparate (essere regalate a un amico, attrarre la benevolenza di un potente, essere immesse nel ricco mercato di edizioni a stampa dell’epoca), venivano eseguite nel circuito dei salotti privati. Le composizioni si articolano in bagatelle, barcarole, stances, stances élégiaques, élégies, chansonettes, strophes, Lieder, romanze, ariette, melodici accenti, duetti e duetti notturni. L’incisione, frutto di un grande e minuzioso lavoro sulle fonti, comprende le raccolte, le melodie sciolte e, nelle appendici, le composizioni variate o in una lingua differente dall’originale, bozze, schizzi e arrangiamenti originali dell’epoca. Columnsweb - Settembre 2013 JOHANNES BRAHMS AA.VV. CONCERTO PER VIOLINO E ORCHESTRA NIGHTS IN VIENNA Itzhak Perlman, violino Chicago Symphony Orchestra, Carlo Maria Giulini HIQLP033 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890331 Nato il 31 agosto del 1945, Itzhak Perlman è considerato uno dei violinisti più carismatici della seconda metà del XX e del XXI secolo grazie a una tecnica strumentale assolutamente impeccabile, un approccio interpretativo quanto mai diretto e una incredibile precisione sia nell’intonazione sia nel fraseggio. Questa registrazione del Concerto op. 77 di Johannes Brahms è considerata uno dei vertici più alti della sua vastissima discografia e vede al suo fianco Carlo Maria Giulini, uno dei direttori più carismatici del secolo scorso, esaltato dalla critica internazionale sia per l’incandescente spiritualità e l’elettrizzante dinamismo della sua direzione, sia per l’impasto sonoro ricco e meravigliosamente equilibrato che sapeva ottenere dalle sue orchestre. Nel 1979 questo disco ottenne il Grammy Award per la qualità sonora, un riconoscimento del tutto meritato come si può notare ascoltando questa accurata rimasterizzazione realizzata dalla HI·Q Supercuts e stampata su LP da 180 grammi con la precisa riproduzione della grafica originale. Per finire, vale la pena di sottolineare che questa interpretazione storica è di difficile reperibilità in tutti i formati. Wiener Philharmoniker, Rudolf Kempe HIQLP032 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890324 F. von Suppé: Mattino, mezzogiorno e sera a Vienna R.F.J. Heuberger: Ouverture a Der Opernball J. Strauss II: Ouverture a Il Pipistrello F. Lehár: Gold und Silber Waltz E. von Reznicek: Ouverture a Donna Diana J. Strauss: Spharenklange J. Strauss I: Radetzky Marsch «Rudolf Kempe possiede tutte le qualità dei direttori destinati a entrare nella storia della musica, come si può notare nella cura che presta sia ai lavori dal carattere più frivolo e leggero sia ai capisaldi del grande repertorio sinfonico». Con queste parole il grande critico inglese W.A. Chislett recensì questo disco di ouvertures e di valzer da operette realizzato dall’allora quarantottenne Kempe, che si era già messo in grande evidenza come direttore di opere grazie a una serie di strepitosi successi che lo avevano visto protagonista all’Opera di Dresda, alla Staatsoper di Vienna, all’Opera di Stato Bavarese e a Bayreuth. Accanto ad alcuni dei brani più famosi di tre membri della famiglia Strauss, il programma di questo disco comprende anche due lavori poco noti ma godibilissimi di Emil von Reznicek e Richard Franz Joseph Heuberger. Questa accurata rimasterizzazione della HI·Q Supercuts è stata stampata su LP da 180 grammi con la precisa riproduzione della grafica originale. Per finire, vale la pena di sottolineare che questa splendida interpretazione storica è di difficile reperibilità in tutti i formati. 33 Columnsweb - Settembre 2013 JEAN SIBELIUS SHORTY ROGERS OPERE ORCHESTRALI THE WIZARD OF OZ Hallé Orchestra, John Barbirolli HIQLP030 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890300 Shorty Rogers and his Giants SC-LSP1997 (LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714121 J. Sibelius: Sinfonia n. 4 op. 63; Rakastava per orchestra d’archi op. 14; Romanza per orchestra d’archi op. 42 Nato a Londra da padre italiano e da madre francese, Sir John Barbirolli è stato un violoncellista di grande talento e uno dei più grandi direttori d’orchestra che l’Inghilterra abbia mai avuto. Sebbene sia stato considerato una delle figure più carismatiche del panorama musicale dei suoi tempi, abbia raccolto la pesante eredità di Arturo Toscanini e diretto alcune delle orchestre più importanti del mondo, oggi Barbirolli è ricordato soprattutto per il suo legame con la Hallé Orchestra di Manchester, formazione che nel 1943 salvò dal fallimento e diresse per il resto della sua vita. Barbirolli si mise in grandissima evidenza per le sue straordinarie interpretazioni delle sinfonie di Jean Sibelius, che incise con la Hallé Orchestra una prima volta per la EMI e una seconda volta un anno prima di morire. Questo nuovo disco della HI·Q Supercuts propone proprio quest’ultima versione, nella quale il direttore inglese seppe esprimere tutta la poesia del grande compositore finlandese. Questa accurata rimasterizzazione della HI·Q Supercuts è stata stampata su LP da 180 grammi con la precisa riproduzione della grafica originale. We’re Off To See The Wizard; Over The Rainbow; The Jitterbug; The Merry Old Land Of Oz; If I Only Had A Brain; Ding Dong! The Witch Is Dead; My Shining Hour; Get Happy; Blues In The Night; Let’s Fall In Love; That Old Black Magic Shorty Rogers trasse la maggior parte dei brani di questo album dal musical Il mago di Oz, che negli anni Cinquanta gli americani poterono vedere sia al cinema sia nei teatri di Broadway. Si trattava, quindi, di brani molto famosi, tuttavia inserirvi improvvisazioni jazz e realizzarne gli arrangiamenti si rivelarono imprese tutt’altro che facili. Per ottenere il risultato migliore possibile ci si rese immediatamente conto che era necessario rivolgersi a Shorty Rogers, un artista brillante e di grande talento, che si accostò a questo lavoro molto impegnativo con in mano la bacchetta da direttore. Grazie alla loro meravigliosa semplicità, alla loro immediatezza e alla loro leggerezza emozionale, i sei brani contenuti nel lato A - tutti cantati e interpretati magistralmente sia nel film sia nel musical da Judy Garland e diventati nel giro di pochissimo tempo famosi in ogni parte del mondo - offrirono a tutti i solisti dell’orchestra di Rogers la possibilità di esibirsi in improvvisazioni molto elaborate. Tra tutti meritano una menzione particolare “Ding Dong!” e la celeberrima “Over the Rainbow”, con il delizioso concerto per pianoforte in miniatura che vede assoluto protagonista Pete Jolly. I cinque brani del lato B godono tutti di una meritata fama tra gli appassionati di jazz, anche per il fatto che Harold Arlen continuò ad arricchire per molti anni con le sue straordinarie melodie il Great American Songbook. Per la verità “Blues in the Night” non è “nera” quanto sarebbe lecito attendersi, tuttavia non bisogna dimenticare che la formazione diretta da Shorty Rogers era composta da musicisti bianchi della West Coast e non da strumentisti neri di Harlem. Per il resto, tutti i brani di questo album sono pervasi da quell’incedere agile ed elegante che piaceva tanto al pubblico che si crogiolava sotto il caldo sole californiano negli anni Cinquanta e Sessanta. 34 Columnsweb - Settembre 2013 Entrambi i lati di questo disco dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che Shorty Rogers e i suoi Giganti conoscevano alla perfezione i segreti dello swing. E chi ha mai detto che questa musica non deve essere gradevole e divertente? DIRE STRAITS BROTHERS IN ARMS Dire Straits MUDSACD2099 (SACD alto prezzo) Barcode: 0821797209960 WEATHER REPORT MYSTERIOUS TRAVELLER Weather Report SC-KC32494 (LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714367 Nubian Sundance; American Tango; Cucumber Slumber; Mysterious Traveller; Blackthorn Rose; Scarlet Woman; Jungle Book Nel quarto album dei Weather Report Joe Zawinul accompagna l’ascoltatore in un nuovo viaggio alla scoperta del suo virtualmente sconfinato universo sonoro. Ascoltando Mysterious Traveller i fan della band americana si chiesero per la quarta volta se Zawinul avrebbe saputo lasciare la sua inconfondibile impronta su questo sound innovativo senza scadere nella routine. Eseguita da due batteristi e un percussionista “Nubian Dance” si snoda con movenze meditative e apparentemente disorientanti in un incredibile caleidoscopio di suoni e di colori, fino a giungere all’applauso conclusivo del pubblico che pone fine al brano, conferendogli nello stesso tempo un incredibile realismo. Alle sonorità traslucide e sognanti di “American Tango” fa seguito “Cucumber Slumber”, con le sue brillanti atmosfere funky evocate da un indovinatissimo mix di sax e del sintetizzatore. I due protagonisti Zawinul e Shorter sembrano porsi sullo stesso piano nello straordinario brano che dà il titolo all’album, nel quale la parte lirica del sax viene supportata da sonori accordi di pianoforte. Per un po’ l’album propone armonie calde e sognanti, che vengono messe bruscamente da parte in “Blackthorn Rose”, un brano la cui musica non ondeggia graziosamente intorno alla testa dell’ascoltatore, ma gli comunica una tale carica di elettricità da farlo sobbalzare dalla sedia fino ad andare in orbita. Una volta tornato sulla cara, vecchia Terra, il viaggiatore misterioso venne accolto a braccia aperte dai lettori della prestigiosa rivista Down Beat, che scelsero compatti questo disco come Album dell’Anno per il 1974. So Far Away; Money for Nothing; Walk of Life; Your Latest Trick; Why Worry; Ride Across the River; The Man’s Too Strong; One World; Brothers in Arms Brothers in Arms seppe compiere l’impresa di tradurre lo stile jazz-rock di Love Over Gold in una gradevole chiave pop, che gli garantì un sorprendente successo sia di pubblico sia di critica a livello internazionale. Naturalmente, il già grande successo di Brothers in Arms venne reso ancora più clamoroso dal sensazione video d’animazione realizzato per Money for Nothing e dalla ironica citazione della sigla di MTV. In ogni caso, a rendere famoso questo album in tutto il mondo fu senza dubbio il sensazionale talento pop di Knopfler. In particolare, “Money for Nothing” è caratterizzato da un irresistibile riff di chitarra, “Walk of Life” presenta una serie di coinvolgenti variazioni in stile boogie su “Sultans of Swing” e le melodie di “So Far Away”, un suggestivo brano dai toni blues, e di “Why Worry”, una rilassante canzone nello stile di Everly Brother, sono accattivanti e molto gradevoli. 35 Columnsweb - Settembre 2013 PATRICIA BARBER BOB DYLAN SMASH BLOOD ON THE TRACKS Patricia Barber MUDSACD2136 (SACD alto prezzo) Barcode: 0821797213660 MFSL1-381 (LP 180 grammi) Barcode 0821797138116 Code Cool; The Wind Song; Romanesque; Smash; Redshift; Spring Song; Devil’s Food; Scream; The Swim; Bashful; The Storyteller; Missing Al tempo stesso facilmente comprensibile e complicato, gradevole e impegnativo, sensuale e liberatorio, l’album Smash di Patricia Barber conferma per l’ennesima volta l’altissimo livello artistico raggiunto dalla celebre pianista-cantante americana, che seppe raggiungere vertici del tutto sconosciuti agli artisti della sua generazione. Con una gestazione durata ben quattro anni e il primo ritorno negli studi di registrazione dopo il 2008, l’album con cui Patricia Barber diede inizio alla sua collaborazione con la Concord Records superò ogni aspettativa e consacrò la sua autrice tra le cantautrici più carismatiche degli ultimi anni. Basato su alcuni episodi personali di perdita di un amore e di intenso dolore, questo album riesce a far coesistere in maniera magistrale l’armonia e la melodia con una delicatezza, un intimismo tonale e un etereo surrealismo quasi sconosciuti ai cantautori di oggi. Già disponibile in SACD: PATRICIA BARBER A DISTORTION OF LOVE MUDSACD2100 (SACD alto prezzo) 36 Verso la metà degli anni Settanta Bob Dylan dovette fare diverse scelte di grande importanza. Sotto il profilo artistico, dovette fare i conti con il fatto di avere ormai passato la freschezza dei suoi primi anni di carriera, mentre sotto l’aspetto personale attraversò una fase molto difficile a causa del penoso divorzio da sua moglie Sara Lowndes. Per quanto riguardava la creatività, Dylan sembrava essere giunto a un punto morto, in quanto la fase ascendente che nei dieci anni precedenti aveva visto nascere tanti album di grande successo pareva definitivamente esaurita. Poi all’improvviso giunse Blood on the Tracks. Ciclo autoconclusivo che narra le vicende di un innamorato fino alle incomprensioni che lo portano a lasciare la donna che ama, questo album dai toni meravigliosamente intimistici del 1975 è considerato ancora oggi uno dei dischi che segnarono una svolta epocale nella carriera di Dylan e uno dei lavori più personali del Bardo. Ascoltando questo disco è possibile vivere dall’interno il dolore, la frustrazione, i traumi, gli alti e i bassi, la confusione, l’amarezza e infine il senso di liberazione che in genere si associa alle relazioni amorose terminate male. Anche se Dylan si premurò sempre di sottolineare che si trattava di una creazione artistica slegata da qualunque fatto realmente accaduto, fin dal primo ascolto appare evidente che i suoi contenuti sono in gran parte autobiografici, un fatto che lo rende di portata universale. In questo album Dylan canta con gli occhi pieni di lacrime, cerca di non pensare al suo dolore interiore, si sforza di riempire il grande vuoto che sente dentro di sé, fino ad accettare ogni responsabilità. In poche parole, ci troviamo di fronte a una magistrale rappresentazione dei lati più oscuri dell’amore e di cosa avviene quando si infrangono sogni che si ritenevano eterni. Arricchendo il suo catalogo di rimasterizzazioni di album storici di Bob Dylan, la OMR è orgogliosa di riproporre questo sensazionale disco su vinile da 180 grammi a partire dai master originali. Stampato dalla RTI di Camarillo in California Columnsweb - Settembre 2013 MILES DAVIS THE BAND ROUND ABOUT MIDNIGHT THE BAND MFSL1-373 (LP 180 grammi) Barcode 0821797137317 MUDSACD2129 Barcode 0821797212960 Finalmente le prime registrazioni che Miles Davis effettuò per la Columbia tra il 1955 e il 1956 sono disponibili in versione su vinile della Mobile Fidelity stampato in America dalla prestigiosa RTI. Potete tranquillamente sedervi e godervi le sei tracce nell’ordine in cui il produttore - e probabilmente Davis - decisero di pubblicarle. Tutti i brani sono molto famosi e sono stati suonati in molte versioni, ma possiamo stare certi che il quintetto (e ogni musicista) produce un sound che per inventiva, improvvisazione e livello artistico è di primissima classe. Un magnifico esempio della nascita del jazz modale. Sebbene non abbia goduto della reputazione di Kind of Blue, questo titolo pubblicato dalla Columbia contiene molto gemme che meritano di essere ascoltate in special modo in questa perfetta versione analogica della Mobile Fidelity. In questa e nelle altre superbe ristampe di Miles Davis ad opera della OMR è possibile apprezzare la stessa illuminante trasparenza, l’ampiezza delle dinamiche il calore ed i timbri degli strumenti così come Davis li ascoltava in studio e durante i concerti. Ci sono album che arrivano e non lasciano traccia alcuna. Ci sono album che che sono additati a capolavori dei quali si perde il ricordo col passare degli anni. Ci sono album che nascono immortali, che segnano la storia e influenzano generazioni intere. Sono quei dischi che è un piacere possedere. “The Band”, meglio conosciuto dai fan della band di Robertson come “The Brown Album”, è uno di questi. Storia travagliata quella della band Canad-Americana, nata dalle costole di una band formata da Ronnie Hawkins nel lontano 1958 ed evolutasi fino a trovare la formazione assunta in questo album solo dieci anni dopo, anno nel quale diedero alla luce e alla storia il loro primo lavoro in studio: “Music from Big Pink”. Album di grande spessore, un esordio col botto dei 5 musicisti poliedrici, ma imperfetto e acerbo quel tanto che basta per non poterlo assurgere a “caposaldo” della musica. L’anno successivo ci riprovarono e capolavoro fu. 12 tracks che illuminano un’ora della vostra vita con il rock-blues più classico che si possa trovare. 12 tracks scolpite in questa versione con chitarra e violino che diventeranno un “must” per ogni appassionato di “american rock”. Robbie Robertson, Rick Danko, Levon Helm, Garth Hudson, Richard Manuel si alternano con maestria infinita ad una serie altrettanto infinita di strumenti, dalla tromba al piano, passando per organi, bassi, violini. Conservando però sempre quell’aria folk-rock che è l’anima fondamentale del-“La band”. La voce di Robbie Robertson fa il resto, calda, americana, dannatamente americana. Le influenze blues e rock’n’roll si fanno sentire in molti dei loro pezzi, da “Rag Mama Rag”, country blues da antologia (piano country, trombone, violini, il tutto condito da un ritmo trascinante che ti fa schioccare le dita a tempo senza volerlo fino) a “Up on Cripple Creek” , “Jemima Surrender”, “Look Out Cleveland”. I cinque si concedono anche struggenti momenti di malinconia in “Whispering Pines”, ballata raffinata negli arrangiamenti che per quattro minuti culla le orecchie e Già disponibile in SACD: MILES DAVIS ROUND ABOUT MIDNIGHT MUDSACD2083 (SACD alto prezzo) 37 Columnsweb - Settembre 2013 le accarezza dolcemente riscaldandole col suo fiato tiepido e umido. L’ascolto si chiude con il rhythm & blues di “King Harvest [Has Surely Come]”. Organetto in sottofondo, chitarra appena spizzicata in puro “old” R&B style e alternanze ritmiche a profusione. Insomma, un pezzo di storia e di cultura da possedere. La splendida remasterizzazione della Mobile Fidelity vi permetterà di ascoltare questo capolavoro come mai è successo. DEXTER GORDON Daddy Plays the Horn (mono) Dexter Gordon Quartet PPBCP36 (LP 180 grammi) Barcode5060149621776 Già disponibile in SACD: THE BAND MUSIC FROM BIG PINK MUDSACD2044 (SACD alto prezzo) MFSL1-346 (LP 180 gr) THE BAND ROCK OF AGES MUDSACD2046 (SACD alto prezzo) THE BAND NORTHERN LIGHTS, SOUTHERN CROSS MUDSACD2047 (SACD alto prezzo) BOB DYLAN AND THE BAND THE BASEMENT TAPES MUDSACD2082 (SACD alto prezzo) MFSL2-382 (2 LP 180 gr) 38 «In un periodo particolarmente difficile della sua vita - quando si trovava in uno dei momenti più bui della sua cronica tossicodipendenza - il celebre tenorsassofonista Dexter Gordon riuscì a dare miracolosamente una forte spinta alla sua carriera a partire degli ultimi mesi del 1955. Dopo essere rimasto diversi anni lontano dalle luci della ribalta, Gordon fece ritorno nel vivacissimo panorama indie della Grande Mela con una mezza dozzina di registrazioni, tra le quali si segnalava soprattutto Daddy Plays the Horn (1956). In queste registrazioni Gordon era stato affiancato da quello che era stato pubblicizzato con il Dexter Gordon Quartet, una formazione composta dal pianista Kenny Drew, dal contrabbassista Leroy Vinnegar e dal batterista Larry Marable. Sebbene tutti i componenti della sezione ritmica offrano a Gordon una prestazione di altissimo livello, appare del tutto evidente che il musicista che si spende maggiormente in termini di collaborazione con il solista è Drew, la cui importanza non può essere assolutamente sottovalutata. Questo fatto appare evidente soprattutto nel favoloso dialogo che si può ascoltare nel brano che apre l’album, “Daddy Plays the Horn”, una bella pagina scritta dallo stesso Gordon. Ascoltando questo brano si potrebbe quasi dire che Drew suona con il grande tenorsassofonista come se fosse di fatto lui stesso leader del complesso. La rivisitazione del grande successo bop di Charlie “Bird” Parker “Confirmation” viene eseguito con un ritmo regolare, lasciando ampio spazio a tutti i componenti della band di sfoggiare il loro grande talento. Gordon sembra molto più rilassato e a suo agio quando può abbandonarsi alle sue ispiratissime improvvisazioni. Drew dimostra tutta la sua caratura ogni volta che si mette alla testa della sezione ritmica. Le due ballate presenti in Daddy Plays the Horn sono brani semplicemente sensazionali, riuscendo a giungere al cuore degli appassionati con la loro semplice espressività- “Darn That Dream” viene esaltata dal suono meravigliosamente caldo del sax tenore di Gordon, il cui sensuale fraseggio viene contrappuntato nel migliore dei modi dai Columnsweb - Settembre 2013 rilassati ed eleganti accordi di Drew. A questo si aggiunge un altro capolavoro come “Number Four”» (All Music Guide). CASSANDRA WILSON BLUE LIGHT TILL DAWN PPBST81357 (2 LP da 180 grammi) CASSANDRA WILSON NEW MOON DAUGHTER PPBST32861(2 LP 180 grammi) Barcode 5060149621790 STACEY KENT LET YOURSELF GO PPCJS9764 (2 LP 180 grammi) Barcode 5060149621806 «Il suo fascinoso timbro contraltile possiede l’intensità e la consistenza che un gran grande tenorsassofonista sa trarre dal suo strumento, ma la principale caratteristica di Cassandra Wilson è costituita da una spiccata propensione per le canzoni postmoderne, che le consente di passare con estrema disinvoltura da Son House a Neil Young, Johnny Mercer, Billie Holiday e - gasp! - i Monkees, nell’eseguire brani di grande intensità con quello strumento. Il secondo disco realizzato per la Blue Note consente alla Wilson di proseguire il suo viaggio oltre le convenzioni del jazz più classico, anche se nella magnifica interpretazione dei 14 brani in programma si può notare chiaramente il suo istinto di jazzista. Questo album si allontana dal jazz più tradizionale anche sotto il profilo dell’organico, che - detto per i principianti - non comprende il pianoforte, allo scopo di esaltare al massimo grado i contenuti emozionali di questi splendidi brani» (Amazon.com). Una nuova aggiunta di grandissimo interesse nel catalogo della Pure Pleasure, che consente di ascoltare questo capolavoro di Cassandra Wilson con la straordinaria qualità sonora garantita dall’LP da 180 grammi. Già disponibili: CASSANDRA WILSON BELLY OF THE SUN PPBST35072 (2 LP da 180 grammi) Let Yourself Go è un’eccezionale antologia di 13 brani scritti da alcuni dei migliori autori di canzoni americani - tra cui i grandissimi Irving Berlin e George e Ira Gershwin - concepita per rendere omaggio al contributo offerto da Fred Astaire allo sviluppo dell’arte vocale. Con il suo timbro piuttosto grave e la sua estensione limitata, Astaire contribuì a far conoscere e a rendere popolari i brani che in seguito sarebbero diventati standard del Great American Songbook più di qualunque altro artista. Stacey Kent esegue questi splendidi brani facendosi accompagnare da tre diversi gruppi musicali, composti dal pianoforte solo, dal pianoforte e dalla sezione ritmica e da un complesso più nutrito, comprendente anche la chitarra e il sassofono. Indipendentemente dall’accompagnamento strumentale, tutti i brani in programma sono eseguiti dalla Kent con il suo caratteristico timbro nasale, che le consente di dare l’impressione che i versi che canta facciano in realtà parte di una conversazione intima con l’ascoltatore. Un disco di grande fascino, che ci viene proposto dalla Pure Pleasure con una sensazionale qualità sonora. 39 Columnsweb - Settembre 2013 40 Via Mazzarosa, 105 - 55100 Lucca Tel. 0583 581327 - Fax 0583 419115 [email protected] - www.soundandmusic.com Sound and Music Columnsweb - Settembre 2013