Sound and Music - Novità discografiche Settembre 2013
Pietro Mascagni
Noseda e la Filarmonica del Teatro Regio di Torino
incontrano la musica del grande compositore livornese.
Columnsweb - Settembre 2013
Indice
Hyperion ………………………………
CPO ……………………………………
Chandos ………………………………
Coro ……………………………………
LSO ……………………………………
Mariinsky ………………………………
Vivat ……………………………………
MDG ……………………………………
Signum …………………………………
Urania …………………………………
IDIS ……………………………………
Tactus …………………………………
Hi-Q Supercuts …………………………
Speakers Corner …………………………
OMR ……………………………………
Pure Pleasure ……………………………
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Primo piano …………………………… 4
GABRIEL FAURE
OPERE PER PIANOFORTE
CIPRIANO DE RORE
MISSA DOULCE MEMOIRE E MISSA A NOTE NEGRE
The Brabant Ensemble, Stephen Rice
CDA67913 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179131
C. de Rore: Missa Doulce mémoire; O altitudo divitiarum; Fratres: Scitote; Illuxit nunc sacra dies; Missa a note negre
Con questo disco il Brabant Ensemble prosegue la sua esplorazione del repertorio sacro del Rinascimento fiammingo, un ambito tuttora quasi sconosciuto che rappresenta da anni il campo
di studio d’elezione del suo direttore Stephen Rice e viene eseguito con inesauribile passione e grande competenza stilistica
dai suoi giovani componenti. Oggi Cipriano de Rore è conosciuto soprattutto per la sua pregevole produzione madrigalistica
e - come si legge nelle note di copertina firmate dallo stesso
Rice - «seppe far coesistere armoniosamente l’elaborata scrittura contrappuntistica della polifonia fiamminga con i testi poetici
italiani, creando di fatto un nuovo genere vocale». Questo disco
comprende due messe basate su chanson francesi, la Missa a
note negre concepita su un motivo dello stesso Rore e la Missa
Doulce mémoire che si sviluppa su uno dei motivi più famosi del
XVI secolo, scritto da Pierre Regnault dit Sandrin. Il programma
viene completato da tre suggestivi mottetti, tra i quali spicca Fratres: scitote, un brano unico nel suo genere, nel quale San Paolo
rievoca i gesti dell’Ultima Cena.
Il Brabant Ensemble su HYPERION:
CDA67875 (CD alto prezzo)
GIOVANNI PIERLUIGI
DA PALESTRINA
2
MISSA AD COENAM AGNI
E MOTTETTI PASQUALI
The Brabant Ensemble
Stephen Rice
CDA67978 (CD alto prezzo)
Columnsweb - Settembre 2013
JEAN MOUTON
MISSA TU ES PETRUS
E ALTRE OPERE SACRE
The Brabant Ensemble
Stephen Rice
CDA67933 (CD alto prezzo)
ci di grandissima complessità, così come il Rondò in si minore, nel
quale il pianoforte viene talvolta trattato come una sorta di surrogato dell’orchestra. Composta negli ultimi anni di vita di Schubert,
la maestosa Fantasia in do maggiore è un vero capolavoro e uno
dei lavori cameristici più significativi del grande compositore viennese, che seppe farvi coesistere una intensa vena meditativa e
irresistibili empiti di vitalità.
Alina Ibragimova e Cédric Tiberghien su HYPERION:
FRANZ SCHUBERT
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO E PIANOFORTE
Alina Ibragimova, violino
Cédric Tiberghien, pianoforte
CDA67911/2 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0034571179117
MAURICE RAVEL
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO
E PIANOFORTE
Alina Ibragimova, violino
Cédric Tiberghien, pianoforte
CDA67820 (CD alto prezzo)
KAROL SZYMANOWSKI
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO
E PIANOFORTE
Alina Ibragimova, violino
Cédric Tiberghien, pianoforte
CDA67703 (CD alto prezzo)
F. Schubert: Sonatina per violino e pianoforte D.384; Sonatina
per violino e pianoforte D.385; Sonatina per violino e pianoforte
D.408; Sonata per violino e pianoforte D.574; Rondò per violino
e pianoforte D.895; Fantasia per violino e pianoforte; Sei mir gegrüsst! per violino e pianoforte D.741
L’ormai collaudato duo composto da Alina Ibragimova e da Cédric
Tiberghien fa il suo ritorno in casa Hyperion con un cofanetto doppio contenente l’integrale delle opere per violino e pianoforte di
Franz Schubert. Prima di compiere vent’anni, Schubert scrisse
quattro opere per violino e pianoforte che avrebbero potuto essere definite a pieno diritto sonate, ma che non ebbero la ventura di
trovare un editore disposto a pubblicarle con questo titolo. Portate
a termine nel 1816, le prime tre di queste opere vennero così
battezzate “sonatine”, con l’obiettivo di stimolare l’interesse dei
molti appassionati di musica presenti a Vienna. Va però detto che
queste raffinatissime opere scritte da un genio ancora adolescente si collocano ad anni luce di distanza dai brani tecnicamente
semplici e non di rado alquanto banali che venivano scritti per le
esecuzioni “domestiche”, come si può notare ascoltando le atmosfere misteriose della Sonatina D.385, che sembrano prefigurare
le opere dell’estrema maturità di Schubert. La successiva Sonata
D.574 (oggi definita Duo) impone al violinista passaggi virtuosisti-
THE ROMANTIC PIANO CONCERTO - VOLUME 61
THEODOR DOHLER - ALEXANDER DREYSCHOCK
Tasmanian Symphony Orchestra
Howard Shelley, pianoforte e direzione
CDA67950 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179506
T. Döhler: Concerto per pianoforte e orchestra op. 7 A.
Dreyschock: Morceau de concert per pianoforte e orchestra
op. 27; Salut à Vienne Rondo brillant op. 32
3
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Il sessantunesimo volume della collana The Romantic Piano
Concerto riporta alla luce dopo un oblio di oltre un secolo e
mezzo tre nuove gemme della letteratura pianistica, due delle
quali (il Concerto di Döhler e Salut à Vienne di Dreyschock)
vengono proposte in prima registrazione mondiale. Questi
due compositori-pianisti vissero nello stesso periodo, furono
entrambi fanciulli prodigio e ai loro tempi godettero di una grandissima fama, mentre oggi i loro nomi sono pressoché sconosciuti. Sotto l’aspetto stilistico, il Concerto di Döhler è puro divertimento, vantando una scrittura dai tratti molto virtuosistici,
che impone al solista il massimo impegno dalla prima all’ultima
nota. Dedicato alla Philharmonic Society di Londra, il Morceau
de concert op. 27 di Dreyschock si apre in perfetto stile beethoveniano e per tutta la sua durata fanno capolino parecchi
temi tratti dalle opere più famose del Titano di Bonn, prima tra
tutte la sonata per pianoforte Appassionata. Salut à Vienne è
un brano dai toni leggeri ma pervaso da una insospettabile intensità. Queste opere vengono riportate alla vita dall’elegante
musicalità e dalla brillantezza tecnica di Howard Shelley, che
anche in questo disco ricopre il doppio ruolo di solista e di direttore della Tasmanian Symphony Orchestra.
La Tasmanian Symphony Orchestra e Howard Shelley
su HYPERION:
JOHANN PETER PIXIS
SIGISMOND THALBERG
CONCERTI PER PIANOFORTE
E ORCHESTRA
Tasmanian Symphony Orchestra
Howard Shelley, piano e direzione
CDA67915 (CD alto prezzo)
FRIEDRICH KALKBRENNER
CONCERTI N. 2 E 3 PER PIANOFORTE
E ORCHESTRA
Tasmanian Symphony Orchestra
Howard Shelley, piano e direzione
CDA67843 (CD alto prezzo)
GABRIEL FAURE
OPERE PER PIANOFORTE
Angela Hewitt, pianoforte
CDA67875 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571178752
G. Fauré: Tema e Variazioni op. 73; Valse-caprice n. 1 op.
30; Valse-caprice n. 2 op. 38; Notturno n. 5 op. 37; Notturno
n. 6 op. 63; Notturno n. 13 op. 119; Ballata per pianoforte solo
op. 19
I dischi dedicati al repertorio francese di Angela Hewitt sono
stati salutati con unanime entusiasmo sia dal pubblico sia dalla
stampa specializzata di tutto il mondo per la loro «delicatezza,
la loro arguzia inconfondibilmente gallica, la loro verve piena
di grazia e - elemento più importante di tutti - il loro fascino
malioso», caratteristiche che si sono rivelate perfette nell’esecuzione non solo delle opere di Chabrier, Debussy e Ravel, ma
anche dei lavori più antichi di Rameau e di Couperin. Con questo nuovo disco la pianista canadese volge la sua attenzione
sulla produzione di un compositore dallo stile più introspettivo
e dalla scrittura raffinata, che ha spinto molti solisti a inserire
le sue opere nel loro repertorio. Il programma di questo disco
comprende il Tema e Variazioni op. 73 e una vasta silloge di
valse-caprice e di notturni. Il disco si chiude con una dei brani
più luminosi composti da Fauré nel corso della sua giovinezza,
la Ballata op. 19, che venne dedicata a Camille Saint-Saëns.
Angela Hewitt su HYPERION:
CLAUDE DEBUSSY
OPERE PER PIANOFORTE
Angela Hewitt, pianoforte
CDA67898 (CD alto prezzo)
4
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EMMANUEL CHABRIER
OPERE PER PIANOFORTE
Angela Hewitt, pianoforte
CDA67515 (CD alto prezzo)
calità appaiono evidenti in tutti i brani di questa antologia, che
saprà piacere sia agli appassionati di pianoforte alle prime armi
sia agli intenditori dai gusti più raffinati.
Piers Lane su HYPERION:
EDITOR’S CHOICE
(Gramophone).
EDWARD ELGAR
QUINTETTO PER ARCHI E PIANOFORTE
E QUARTETTO PER ARCHI
Piers Lane, pianoforte
Goldner String Quartet
CDA67857 (CD alto prezzo)
CRITICS’ CHOICE 2011
(Gramophone).
AA.VV.
PIERS LANE GOES TO TOWN
Piers Lane, pianoforte
CDA67967 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179674
ADOLPH VON HENSELT
ÉTUDES OP. 2 E 5
Piers Lane, pianoforte
CDA67495 (CD alto prezzo)
NIKOLAI MEDTNER
SONATE N.1 E 3 PER VIOLINO E PIANOFORTE
K. Parker: Down Longford Way A. Lane: Toccata A. Doheny:
Toccata for Piers Lane J. Ireland: Ballerina J.S. Bach: Jesu,
joy of man’s desiring B. Mayerl: Marigold L. Delibes: Valzer
di Naila S. Rachmaninov: Margherite op. 38 n. 3 Z. Confrey:
Dizzy Fingers M. Saya: Barcarolles M. Sherwin: A nightingale sang in Berkeley Square F. Poulenc: Notturno n. 4 Bal
fantôme A. Templeton: Bach goes to town ‘Prelude and Fugue in swing’ A. Benjamin: Jamaican Rumba R. Keane: The
Tiger Tango A. Hopkins: Variations on a well-known theme S.
Karg-Elert: Arabesque n. 1 op. 5 Filigran D. Moore: Beethoven Parody ‘And the same to you’ P. Grainger: Irish tune from
County Derry
Piers Lane dimostra di trovarsi perfettamente a suo agio in
questo delizioso disco comprendente brani caratteristici, bis
e rarità pianistiche del XX secolo, che spazia dal leggendario arrangiamento del Jesu joy of man’s desiring di Bach realizzato da Myra Hess al non meno indimenticabile pastiche
beethoveniano scritto da Dudley Moore. Tra le altre cose, il
programma propone una serie di lavori in prima registrazione mondiale come Ballerina di John Ireland e le Barcarolles
di Jacques Offenbach e Fryderyk Chopin rielaborate da Mark
Saya e alcuni brani di compositori australiani dedicati a Piers
Lane. Il suo sbrigliato virtuosismo e la sua coinvolgente musi-
Chloë Hanslip, violino
Igor Tchetuev, pianoforte
CDA67963 (CD alto prezzo) Barcode: 0034571179636
N. Medtner: Sonata n. 3 per violino e pianoforte op. 57 Sonata
Epica; Sonata n. 1 per violino e pianoforte op. 21
Oltre a un vastissimo corpus di lavori pianistici, nella produzione
di Nikolai Medtner spiccano diversi lavori per violino e pianoforte, tra cui tre sonate di grande interesse, due delle quali vengono
proposte in questo disco. Come si può capire facilmente dal suo
titolo, la Sonata Epica è una delle opere più colossali e impegna5
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tive della letteratura per violino e pianoforte del XX secolo. Sotto
il profilo stilistico, quest’opera si basa soprattutto sulla tradizione
popolare russa, un patrimonio a cui Medtner fece ampiamente
ricorso nella sua produzione pianistica e che in questo caso unisce alle melodie degli inni ortodossi e ai vivacissimi ritmi delle
danze del suo paese. La scrittura caratterizzata da frequenti
passaggi dal ritmo sincopato dimostra quanto giustificate fossero le voci che inserivano Medtner tra i compositori più innovativi
di tutta la Russia, a dispetto di una scrittura armonica ancora
saldamente ancorata ai modelli tardo romantici. La Sonata n.
1 è invece un’opera meno appariscente, che rivela a tratti qualche influsso dello stile di Gabriel Fauré. Con questo disco Chloë
Hanslip dimostra di essere un’interprete molto ispirata di questo
repertorio tuttora poco noto dai tratti fascinosamente romantici,
che affronta con una coinvolgente partecipazione emotiva e una
spiccata vitalità.
Chloë Hanslip su HYPERION:
YORK BOWEN
pion: Though you are young and I am old; Come, cheerful
day Anonimo: Lost is my liberty; Mignonne allons T. Ford: Go,
passions, to the cruel fair G. Handford: Now each creature J.
Danyel: Time, cruel Time; He whose desires are still abroad
A. Ferrabosco: Pavana P. Rosseter: What then is love but
mourning? W. Lawes: Gather your rosebuds while you may
Nei lute songs di John Dowland e dei suoi contemporanei il
testo poetico e la musica si fondono in modo indissolubile, dando vita a opere di sublime bellezza. Tra i più grandi interpreti
moderni di questo incantevole repertorio si è messa in evidenza Emma Kirkby, il cui timbro cristallino enfatizza al massimo
grado anche le più piccole nuances del testo. Questo recital
incentrato sui temi prettamente rinascimentali della mutevolezza e della metamorfosi comprende alcuni dei più grandi capolavori vocali dell’Inghilterra elisabettiana, nei quali la Kirkby
è accompagnata da Anthony Rooley, fondatore e direttore del
celebre Consort of Musicke. Nelle note di copertina la Kirkby prende in esame ogni opera, collocandola nel suo corretto
contesto storico.
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO
SERGEI RACHMANINOV
E PIANOFORTE
TRII PER ARCHI E PIANOFORTE
Chloë Hanslip, violino
Danny Driver, pianoforte
CDA67991/2 (2 CD alto prezzo)
The Moscow Rachmaninov Trio
CDH55431 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154312
AA.VV.
TIME STANDS STILL
Emma Kirkby, soprano
Anthony Rooley, liuto
CDH55462 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154626
J. Dowland: His golden locks Time hath to silver turned; It
was a time when silly bees could speak; Far from triumphing
court; Flow not so fast, ye fountains; Time stands still T. Cam6
S. Rachmaninov: Trio élégiaque n.1; Due Pezzi per violoncello e pianoforte op. 2; Due Pezzi per violino e pianoforte op. 6;
Trio élégiaque n. 2 op. 9
Le prime opere cameristiche di Rachmaninov formano un insieme molto affascinante e videro la luce nel giro di due anni
fino al dicembre del 1893. Sebbene siano stati concepiti da un
autore appena ventenne, questi lavori presentano una scrittura molto caratteristica e del tutto matura. In questo disco il
Moscow Rachmaninov Trio dimostra di possedere una grande
congenialità con le opere del compositore russo, sfoderando
interpretazioni che riescono a mettere a nudo l’essenza più
intima di ogni suo lavoro cameristico. Il programma di questo
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disco comprende il Trio élégiaque n. 2, che Rachmaninov iniziò a scrivere la sera del 25 ottobre del 1893, il giorno della
morte di Piotr Ilic Ciaikovsky, e portò a termine il 15 dicembre.
Rachmaninov venne profondamente scosso dalla notizia della
scomparsa dell’autore della Patetica e decise subito di scrivere
un’opera alla sua memoria.
GEORG FRIEDRICH HANDEL
CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA OP. 4 HWV 289-294
Matthias Kirschnereit, pianoforte
Deutsche Kammerakademie Neuss am Rhein
Lavard Skou Larsen
CPO777837 (SACD alto prezzo) Barcode: 0761203783724
GUILLAUME MACHAUT - LOYSET COMPERE
MISSA PUISQUE JE VIS E ALTRE OPERE SACRE
Binchois Consort, Andrew Kirkman
CDH55423 (CD basso prezzo) Barcode: 0034571154237
G. Dufay: Missa Puisque je vis; Ave regina caelorum L.
Compère: Omnium bonorum plena Anonimo: Concede nobis, Domine; Salve maris stella
Il programma di questo disco comprende la Missa Puisque je
vis, composta quasi sicuramente da Guillaume Dufay, Omnium
honorum plena, un lavoro scritto da Loyset Compère in lode
della Vergine Maria, e alcuni mottetti di Dufay e di autori anonimi, che nel loro insieme consentono di consolidare la nostra
conoscenza della straordinaria bellezza e della profonda intensità spirituale presenti in molte opere composte prima della fioritura del Barocco, che per molti - troppi - appassionati
continua a costituire il primo periodo in cui in Europa iniziò a
diffondersi la consapevolezza del concetto artistico. Il Binchois
Consort e il suo direttore Andrew Kirkman hanno una particolare affinità con la produzione sacra di Dufay, in quanto questo
gruppo fu fondato espressamente per eseguire le opere del
grande compositore francese. Questo interesse repertoriale
costituì la base della straordinaria esplorazione del repertorio quattrocentesco portata avanti dal Binchois Consort per la
Hyperion, prestando particolare attenzione alle opere scritte
dai compositori inglesi e francesi durante il cosiddetto periodo
borgognone.
L’aspetto più straordinario di questo nuovo SACD della CPO è
costituito senza dubbio dal fatto che in passato nessuno abbia
mai avuto l’idea di registrare i Concerti op. 4 di Georg Friedrich
Händel con un pianoforte moderno. Il risultato è così sensazionale che il direttore artistico della CPO Burkhard Schmilgun
non nasconde la soddisfazione di avere affidato questo progetto a un solista del calibro di Matthias Kirschnereit. L’op. 4
di Händel fu pubblicata a Londra con il titolo «Six Concertos
for the Organ and Harpsichord: also for Violins, Hautboys and
other instruments». Sebbene il frontespizio citi esplicitamente
il clavicembalo, questi concerti sono considerati da sempre
appannaggio esclusivo degli organisti, una prassi che viene
avvalorata dal fatto che Händel aveva l’abitudine di eseguirli
lui stesso all’organo come intermezzi tra un atto e l’altro dei
suoi oratori. Dal momento che l’organo che veniva utilizzato in
queste occasioni era uno strumento a un solo manuale senza
pedaliera, l’idea di eseguire la parte solistica di questi concerti su un pianoforte moderno avrebbe già dovuto essere stata
presa in considerazione da molto tempo. Da questa nuova registrazione dell’etichetta tedesca appare quasi per magia un
universo sonoro di ammaliante fascino. Ovviamente, la CPO
ha già messo in cantiere la registrazione su pianoforte dei
Concerti op. 7, che il pubblico potrà apprezzare nel prossimo
futuro, mentre agli audiofili basterà attendere solo un mese per
ascoltare i Concerti op. 4 su LP da 180 grammi, un fatto che
dimostra meglio di qualsiasi parola quanto importante sia per
la CPO questo ambizioso progetto editoriale.
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GEORG PHILIPP TELEMANN
ORATORIO PER LE NOZZE D’ORO DI MATTHIAS E MARIA CATHARINA MUTZENBECHER
Solisti, Das Kleine Konzert, Hermann Max
CPO777808 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203780822
G.P. Telemann: Oratorio Herr Gott, dich loben wir TVWV
11:15a/b; Serenata O erhabnes Glück der Ehe TVWV 11:15c
Nato a Kiel nel 1653, Matthias Mutzenbecher iniziò a occuparsi
di commercio di Amburgo nel 1669, all’età di appena 16 anni.
Nel 1678 fondò la propria compagnia e nel giro di poco tempo
divenne uno dei membri più influenti della potente città anseatica. Tutto questo contribuì a renderlo una delle personalità
più in vista della città e uno dei più munifici mecenati di Georg
Philip Telemann. Date queste premesse, si può capire che solo
il meglio del meglio sarebbe stato sufficiente per celebrare nel
1732 le nozze d’oro di un uomo così potente. Le celebrazioni
ebbero inizio con un oratorio sacro, nel corso del quale il senatore si accostò all’altare «con la sua sposa» per ricevere
la benedizione. Alla celebrazione religiosa fece seguito il banchetto, che venne allestito nella casa del figlio maggiore della
coppia, dove fu eseguita la serenata, parte musicale profana di
questa sontuosa celebrazione. Come si legge nel frontespizio
dell’edizione a stampa, la serenata esprime «la gioia delle grazie terrene dispensate dal matrimonio in un’opera da ascoltare
a tavola». Se l’oratorio evoca atmosfere solenni sottolineate
dalla presenza delle trombe e dei timpani, la serenata dà corpo
a una gioiosa vitalità che trova piena espressione in un organico strumentale insolitamente vasto per l’epoca. Come questa
registrazione che vede grande protagonista Hermann Max alla
testa di un cast di cantanti di alto livello e dell’ensemble Das
Kleine Konzert e la CPO arricchire il suo vastissimo catalogo
di rarità telemanniane.
8
JACQUES OFFENBACH
LA PERICHOLE
Solisti, Chor und Orchester der Staatsoperette Dresden
Ernst Theis
CPO777493 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203749324
La collaborazione tra la CPO e la Staatsoperette di Dresda
ha dato fin dall’inizio frutti di grande interesse, tra cui una serie di opere virtualmente sconosciute di Johann Strauss. Nella stagione del 2008 il teatro tedesco presentò una nuova e
produzione della Périchole di Jacques Offenbach, una rarità
così interessante che il direttore artistico della CPO Burkhardt
Schmilgun decise di registrarla in studio. Per questa produzione, la Staatsoperette di Dresda commissionò una nuova traduzione tedesca al famoso artista di cabaret e sceneggiatore
Peter Ensikat, che portò a termine questo compito tutt’altro che
facile con insuperabile arguzia, provvedendo ad attualizzare i
mordaci doppi sensi presenti nel libretto di Offenbach senza
perdere il fascino del testo originale. Sotto l’aspetto musicale,
questa produzione si basa sulla seconda versione in tre atti del
capolavoro di Offenbach ambientato nella remota Lima scritto
nel 1784 per essere rappresentato a Vienna e intriso della meravigliosa vena melodica che ha reso immortale il compositore
francese. Come bonus, questo cofanetto comprende anche
le arie scritte per Maria Geistinger, una delle dive più amate
dell’operetta della seconda metà del XIX secolo. Da tutto questo è derivato una registrazione impeccabile sotto tutti i punti
di vista, che saprà conquistare con la sua incantevole bellezza
un pubblico vastissimo.
Columnsweb - Settembre 2013
GUSTAV MAHLER - WOLFGANG RIHM
AA.VV.
OPERE VOCALI
SERENATE PER FIATI DI COMPOSITORI ITALIANI
Christoph Prégardien, tenore
Bochumer Symphoniker, Steven Sloane
CPO777675 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203767526
Consortium Classicum
CPO777650 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203765027
G. Mahler: Lieder da Das Knaben Wunderhorn (Lob des
hohen Verstandes; Wo die schönen Trompeten blasen; Revelge; Rheinlegendchen; Wer hat dies Liedlein erdacht; Urlicht)
Lieder eines fahrenden Gesellen W. Rihm: Vier Gedichte für
Singstimme und Orchester nach Rainer Maria Rilke
Nel corso della sua luminosa carriera, il tenore tedesco Christoph Prégardien ha registrato gran parte del suo repertorio su
oltre 130 CD pubblicati da diverse case discografiche. Prégardien si è messo in particolare evidenza nel campo del Lied,
dove ha fatto letteralmente incetta di premi della stampa specializzata di tutto il mondo. In questo nuovo disco della CPO
Prégardien interpreta alcune delle pagine vocali più famose di
Mahler e i Rilke-Lieder di Wolfgang Rihm, brani molto simili sia
sotto l’aspetto stilistico sia sotto quello dell’ispirazione. Il tenore tedesco eseguì queste splendide pagine il 2 febbraio del
2002 a Stoccarda con il pianista Siegfried Mauser e li registrò
in questa versione che Rihm dedicò a lui. In questo disco viene
però presentata la versione con accompagnamento orchestrale del 2004, che Prégardien tenne a battesimo a Basilea il 10
dicembre del 2004 con la Basel Sinfonietta diretta da Emilio
Pomarico. Come facilmente prevedibile, la versione per tenore
e orchestra consente di esprimere le emozioni e le atmosfere
con una maggiore ricchezza timbrica, esaltando al massimo
grado l’incisiva scrittura di Rihm.
G. Paisiello: Große Harmoniemusik per due oboi, due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso G. Rossini: Sestetto per due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso
S. Mayr: Sestetto per due clarinetti, due corni, due fagotti e
contrabbasso V. Righini: Serenata per due clarinetti, due corni, due fagotti e contrabbasso
Nella seconda metà del XVIII secolo con il termine serenata
si definivano opere cameristiche dal carattere leggero, sereno
ed estremamente melodioso, nelle quali facevano di tanto in
tanto capolino passaggi di scintillante virtuosismo. La serenata
conobbe il suo massimo splendore in epoca barocca grazie
a compositori del calibro di Alessandro Stradella, Alessandro
Scarlatti e Antonio Caldara. Un articolo di grande interesse
pubblicato nel 1754 sull’Almanacco Viennese spiega le ragioni
che permettevano agli strumenti a fiato di comunicare al pubblico la brillante vitalità di questi compositori. A quanto si legge,
le serenate musicali venivano eseguite quasi tutte le sere tempo permettendo - e per mantenere vive le apprezzatissime
tradizioni italiana e spagnola le voci venivano accompagnate
non solo da un ensemble più o meno nutrito di strumenti a
fiato, ma anche dalla chitarra o dal mandolino. Queste opere
sono pervase da un’atmosfera fresca e molto gradevole, come
si può notare ascoltando la Serenata per sei strumenti a fiato
di Righini, presentata in questo disco in prima registrazione
mondiale. Al contrario delle altre opere che completano il programma, questo bellissimo lavoro comprende anche diversi
passaggi virtuosistici affidati ai corni, che intrecciano spesso
dialoghi spumeggianti con i clarinetti.
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Columnsweb - Settembre 2013
ALBERT LORTZING
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
REGINA
MOTTETTI
Solisti, Prager Philharmonischer Chor
Münchner Rundfunkorchester, Ulf Schirmer
CPO777710 (2 CD alto prezzo) Barcode: 0761203771028
Rheinische Kantorei, Hermann Max
CPO777807 (CD medio prezzo) Barcode: 0761203780723
Il mite musicista venuto dalla buona borghesia berlinese autore di Der Waffenschmied sarebbe stato un propugnatore della
rivoluzione sociale? In effetti, Regina è un’opera decisamente
insolita per un compositore come Albert Lortzing, configurandosi
come un’opera romantica dai tratti fortemente politici inneggianti
alla libertà che vede protagonisti un gruppo di operai, che organizzano uno sciopero per emanciparsi da una situazione lavorativa molto pesante. A dispetto di tutte le apparenze, Lortzing
non era né un agitatore politico né un attivista sindacale. Come
librettista Lortzing rimase un critico inflessibile della società in
cui viveva, basando i suoi versi sull’arguzia, su una profonda
conoscenza della natura umana, su una graffiante vis comica e
su un impietoso esame dei problemi alla base delle rivendicazioni lavorative e sociali delle classi meno abbienti. Sotto l’aspetto
musicale Regina si riallaccia allo stile in voga negli ultimi anni del
XVIII secolo, con tempi pensati per strappare al pubblico il sorriso, frequenti variazioni di ritmo e una cantabilità e una naturalezza degne dei migliori compositori del XVIII secolo. Il contrasto
tra i personaggi generici scelti da Lortzing per Regina hanno tutti
un grande impatto, con gli effetti del grand-opéra resi da stringati
canti inneggianti alla libertà, brevi passaggi corali e un’esaltazione melodrammatica che spesso trascende i limiti delle convenzioni dell’epoca. Date queste premesse, nessuno può stupirsi
del fatto che Regina sia stata considerata per molti anni un’opera poco gradita per i suoi contenuti politici e sia stata eseguita
per la prima volta solo dopo la morte del suo autore. «Regina
attende tempi migliori», commentò amaramente Lortzing, che dopo aver portato a termine quest’opera - incontrò molte difficoltà a trovare lavoro come direttore d’orchestra per mantenere la
sua numerosa famiglia. Lortzing morì così nel gennaio del 1851
nella sua natia Berlino, gravato da debiti insostenibili.
10
J.S. Bach: Singet dem Herrn ein neues Lied BWV 225; Der
Geist hilft unser Schwachheit auf BWV 226; Jesu, meine
Freude BWV 227; Fürchte dich nicht BWV 228; Komm, Jesu,
komm! BWV 229; Lobet den Herrn alle Heiden BWV 230; Ich
lasse dich nicht BWV Anh. 159
I mottetti di Johann Sebastian Bach sono considerati tra i più
grandi capolavori del repertorio corale di tutti i tempi. Per quanto gli studiosi non siano ancora riusciti a stabilirne con esattezza la data e della loro composizione, questi lavori sono basati
su testi che prendono in esame gli aspetti più importanti della
vita degli uomini. All’epoca in cui vennero scritti questi mottetti
la gioia e il dolore avevano un impatto di gran lunga maggiore
sulla gente di quanto si possa immaginare oggi e nessun compositore del XVIII secolo seppe eguagliare Bach nel tradurre in
termini musicali la penosa esperienza del dolore e la tensione
per la pace e la felicità, elementi che da sempre si spartiscono
l’animo di tutti gli uomini. Con questo nuovo disco della CPO la
Rheinische Kantorei e Hermann Max propongono una nuova
visione interpretativa dei mottetti di Bach. Il programma comprende anche il mottetto Ich lasse dich nicht BWV Anh. 159,
fino a non molto tempo fa ritenuto opera di Johann Christian
Bach e oggi restituito da attente ricerche musicologiche a Johann Sebastian Bach, come si può facilmente capire ascoltandolo in questa splendida versione.
Columnsweb - Settembre 2013
WILLIAM BRADE - THOMAS SIMPSON
JOHANN SEBASTIAN BACH
TAFFEL CONSORT
TRASCRIZIONI DI CONCERTI DI VIVALDI
Weser-Renaissance Bremen, Manfred Cordes
CPO952 (CD alto prezzo) Barcode: 0761203995226
Sophie Yates, clavicembalo
CHAN0796 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115079621
W. Brade: Pavana e Gagliarda in sol maggiore; Pavana e Gagliarda in sol minore; Pavana, Gagliarda e Corrente in la minore; Balletto in re minore; Corrente per violino e basso continuo; Allemanda e
Corrente in re minore; Allemanda in sol maggiore; Pavana e Allemanda in sol maggiore T. Simpson: Intrada in re minore; Corrente e Volta in re minore; Canzona in sol maggiore; Canzona in do
maggiore; Balletto e Volta in re maggiore; Pavana e Gagliarda in re
minore; Balletto in re maggiore La mia Salomè; Pavana Sachevil’s
dolorosi; Gagliarda in la minore; Allemanda in do maggiore
Amante appassionato della musica e munifico mecenate delle arti,
il conte Ernst III zu Holstein-Schaumburg di Bückeburg si concesse lussi che la maggior parte delle altre corti tedesche dell’epoca
non poteva nemmeno immaginare. Questo splendido disco - che
rappresenta il terzo volume della collana Music from the Courts
of the Weser Renaissance - vede protagonisti due dei numerosi
musicisti-compositori che prestarono servizio alla corte di Ernst III
nel suo periodo di massimo splendore. William Brade e William
Simpson lasciarono l’Inghilterra per stabilirsi in Germania senza
fare mai ritorno in patria. Brade e ottennero un enorme successo
fondendo gli stili europei della seconda metà del XVI secolo con
la tradizione strumentale inglese e una serie di elementi molto originali sviluppati da loro stessi. Le loro opere esprimono una fase
di transizione della prassi strumentale che avrebbe condotto alla
formazione dello stile barocco. Il repertorio strumentale di quel
periodo vide la netta prevalenza del collaudato abbinamento di pavana e gagliarda, ma non mancarono brani di altro genere come
il balletto, l’intrada, la canzona e la mascarada. Le cinque raccolte
date alle stampe da Brade comprendono quasi esclusivamente
danze scritte o arrangiate da lui stesso, un fatto che dimostra il
grande successo da lui ottenuto in veste sia di strumentista sia di
compositore. In particolare, Brade è il primo compositore inglese
di cui ci siano pervenute una canzona e un’opera per violino solo.
J.S. Bach: Concerto BWV 972; Concerto BWV 973; Concerto
BWV 974; Concerto BWV 975; Concerto BWV 976; Concerto
BWV 978; Concerto BWV 980; Concerto BWV 981
Questo disco della collana Chaconne riunisce tutti gli arrangiamenti per clavicembalo realizzati da Johann Sebastian Bach
sul modello dei concerti strumentali di Antonio Vivaldi e di un
concerto ciascuno dei fratelli Alessandro e Benedetto Marcello.
Questi lavori sono eseguiti da Sophie Yates, clavicembalista
di vaglia che per la Chandos ha realizzato una serie di dischi
solistici, molti dei quali sono stato premiati dalla stampa specializzata con riconoscimenti di grande prestigio. Bach trascrisse per clavicembalo una serie di concerti tratti da tre raccolte
vivaldiane, L’estro armonico op. 3, La stravaganza op. 4 e i
meno noti Concerti a cinque op. 7. Per estendere il più velocemente possibile la sua fama, Vivaldi decise di far pubblicare
queste opere da un editore olandese. In questo modo i concerti
di Vivaldi giunsero nelle mani anche dei compositori tedeschi,
molti dei quali si fecero influenzare dalla brillantezza e dalla
vitalità del suo stile.
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Columnsweb - Settembre 2013
GEORG FRIEDRICH HANDEL
La Early Opera Company e Christian Curnyn su CHANDOS:
SERSE
Rosemary Joshua, Anna Stéphany, Hilary Summers
David Daniels, Brindley Sherratt, Joélle Harvey
Andreas Wolf, Early Opera Company, Christian Curnyn
CHAN0797/3 (3 CD al prezzo di 2) Barcode: 0095115079720
GEORG FRIEDRICH HANDEL
ALCESTE
Solisti, Early Opera Company
Christian Curnyn
CHAN0788 (CD alto prezzo)
GEORG FRIEDRICH HANDEL
FLAVIO
Solisti, Early Opera Company
Christian Curnyn
CHAN0773(2) (2 CD alto prezzo)
Rispetto alla maggior parte delle altre opere di Händel, il Serse è
caratterizzato dalla presenza di un libretto dai tratti molto ironici, di
una serie di situazioni ai limiti del paradossale e un gran numero
di arie di breve durata. Il protagonista è l’imprevedibile e frivolo re
Serse, un personaggio realmente esistito, che governò l’impero
persiano degli Achemenidi dal 486 al 465 a.C. La vicenda che
narra la rivalità tra Serse e il fratello Arsamene per la bella Romilda è però inventata di sana pianta, così come il tradimento del re
della sua fidanzata Amastre. Händel portò a termine il Serse nel
1738 nell’arco di poco più di un mese. In ogni caso la sua tipica
velocità di composizione non si tradusse in una scrittura sbrigativa
e generica. In realtà il manoscritto autografo rivela che Händel
profuse parecchie energie nelle arie, che appaiono perfettamente
in linea con la vicenda dell’opera e che in non pochi casi vennero
cesellate con grande attenzione e persino riscritte. Il Serse venne
rappresentato per la prima volta il 15 aprile del 1738 al King’s
Theatre di Haymarket, ma ebbe solo cinque repliche, un fatto che
lo rese uno dei peggiori fallimenti della carriera di Händel. Negli
ultimi anni il Serse ha finalmente ottenuto la considerazione che
merita, anche grazie alla produzione integrale messa in scena nel
1985 alla English National Opera per celebrare il trecentesimo
anniversario della nascita del grande compositore di Halle. In
questo cofanetto triplo il Serse viene eseguito dalla Early Music
Company diretta da Christian Curnyn, una formazione filologica di
alto livello che nel 2013 si è aggiudicata il prestigioso BBC Music
Award per la sua splendida registrazione dell’Alceste pubblicata
dalla Chandos. Nel cast di cantanti si mettono in particolare evidenza Rosemary Joshua nei panni di Romilda, Anna Stéphany
in quelli di Serse, David Daniels in quelli di Arsamene e Hilary
Summers in quelli di Amastre.
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GEORG FRIEDRICH HANDEL
PARTENOPE
Solisti, Early Opera Company
Christian Curnyn
CHAN0719(3) (2 CD alto prezzo)
GEORG FRIEDRICH HANDEL
SEMELE
Solisti, Early Opera Company
Christian Curnyn
CHAN0745(3) (3 CD alto prezzo)
JOHN ECCLES
THE JUDGEMENT OF PARIS
Solisti, Early Opera Company
Christian Curnyn
CHAN0759 (CD alto prezzo)
Columnsweb - Settembre 2013
PIETRO MASCAGNI
MASCAGNI IN CONCERT
Luciano Ganci, tenore
Filarmonica ’900 del Teatro Regio di Torino, G. Noseda
CHAN10789 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115178928
P. Mascagni: L’apoteosi della cicogna; Visione lirica;
Danza esotica; Padre nostro; Ave Maria; La gavotta delle bambole; Mein erster Walzer: Musiche di scena per
The Eternal City
In questo nuovo titolo della collana Musica Italiana della
Chandos viene proposta una bella antologia di opere da
concerto di Pietro Mascagni nella idiomatica interpretazione del tenore Luciano Ganci e della Filarmonica
’900 del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea
Noseda. Nella prima fase della sua carriera Mascagni
profuse molte energie nella composizione di opere sacre. In particolare, il suo Padre nostro si aggiudicò il primo premio all’Esposizione Musicale di Milano del 1881.
Nel 1894 Mascagni capitalizzò lo straordinario successo
ottenuto dalla Cavalleria rusticana adattando la celebre
melodia dell’Intermezzo come Ave Maria. La Danza esotica è un’opera sinfonica di grande interesse scritta per
la Società Filarmonica di Cerignola. Mentre si trovava in
Puglia, Mascagni scrisse Mein erster Walzer, un valzer
per quartetto d’archi concepito secondo il modello del
valzer viennese ma pervaso da una scrittura dai tratti
gradevolmente melodici. A proposito della Gavotta delle bambole, Mascagni scrisse: «Ho portato a termine
questo piccolo brano, che in realtà è un pezzo davvero minuscolo, ma sono convinto che sia una miniatura
deliziosa in grado di piacere al grande pubblico». Nel
1901 Mascagni compose le musiche di scena per il primo allestimento londinese di The Eternal City, un’opera
teatrale ambientata a Roma negli ultimi anni del XIX
secolo. Portata a termine nel 1921, Visione lirica trae
ispirazione dalla statua di Santa Teresa scolpita da Gian
Lorenzo Bernini e custodita nella Chiesa di Santa Maria
della Vittoria di Roma. In quest’opera il compositore livornese seppe far coesistere passaggi dai toni estatici
con sezioni meditative, che esaltano i valori della castità.
L’ultima addizione al catalogo orchestrale di Mascagni
fu L’apoteosi della cicogna, un brano scritto per essere
eseguito nel balletto Fiori di Brabante e caratterizzato da
un’orchestrazione molto elaborata, come si può notare
da alcuni episodi che alludono allo stile di Debussy e alle
armonie del Tristano e Isotta di Wagner.
PRIMA SCELTA
i migliori a prezzo speciale
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prezzo consigliato
fino al 31.10.2013
La Filarmonica ’900 e Gianandrea Noseda su CHANDOS:
GIUSEPPE VERDI
QUATTRO PEZZI SACRI.
INNO DELLE NAZIONI
Barbara Frittoli, soprano
Francesco Meli, tenore
Orchestra e Coro del Teatro Regio
di Torino, Gianandrea Noseda
CHAN10659 (CD alto prezzo)
NINO ROTA
OPERE ORCHESTRALI
Davide Botto, contrabbasso
Barry Douglas, pianoforte
Filarmonica ’900 del Teatro Regio
di Torino, Gianandrea Noseda
CHAN10669 (CD alto prezzo)
GOFFREDO PETRASSI
MAGNIFICAT SALMO IX
Sabina Cvilak, soprano
Orchestra e Coro del Teatro Regio
di Torino, Gianandrea Noseda
CHAN10750 (CD alto prezzo)
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Columnsweb - Settembre 2013
IGNACY FELIKS DOBRZYNSKI
RICHARD WAGNER
OPERE ORCHESTRALI
OUVERTURES E PRELUDI
Emilian Madey, pianoforte
Orchestra Sinfonica della Radio Polacca, Łukasz Borowicz
CHAN10778(2) (2 CD al prezzo di 1) Barcode: 0095115177822
Royal Scottish National Orchestra, Neeme Järvi
CHANSA5126 (SACD alto prezzo) Barcode: 0095115512623
I.F. Dobrzynski: Ouverture Monbar; Concerto per pianoforte e
orchestra op. 2; Sinfonia n. 2 op. 15 Caratteristica
Sebbene oggi Ignacy Feliks Dobrzynski sia pressoché sconosciuto al di fuori della Polonia, verso la metà del XIX secolo il
suo nome era ben conosciuto nei raffinati salotti musicali di
Varsavia e considerato non inferiore a quello di Fryderyk Chopin. Le opere presentate in questo splendido cofanetto doppio
risalgono alla prima fase della carriera di Dobrzynski. In particolare, il Concerto per pianoforte e orchestra venne portato a
termine nel 1824, quando Dobrzynski aveva appena 17 anni.
Con quest’opera Dobrzynski seguì le orme dei compositori
legati allo stile brillante di quegli anni come Hummel e Field
e diede un concreto contributo all’elaborazione degli idiomi
di Weber del romanticismo dei primi decenni del XIX secolo.
Nel 1834 Dobrzynski portò a termine la sua Seconda Sinfonia. Nel 1862 il compositore polacco sottopose quest’opera a
una profonda revisione e scrisse un nuovo movimento lento,
realizzando la versione che ci è stata tramandata. Per offrire
la possibilità di apprezzare pienamente i contenuti di quest’opera, la Chandos ha ritenuto opportuno presentare in questo
disco entrambi i movimenti lenti. Dobrzynski considerò sempre
come suo massimo capolavoro l’opera Monbar o i Filibustieri.
Basata su una storia di pirati, quest’opera sfoggia una scrittura orchestrale brillante ed estremamente fantasiosa, con una
serie di temi molto avvincenti che evocano tempeste tropicali,
combattimenti all’ultimo sangue, scene d’amore e - ovviamente - l’immancabile tesoro.
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R. Wagner: Ouverture a Le Fate; Ouverture a Columbus; Ouverture
a Rienzi; Ouverture a Il divieto d’amare; Eine Faust-Ouvertüre; Ouverture a L’olandese volante; Preludio al terzo atto di Lohengrin; Preludio a Tristano e Isotta; Preludio a I maestri cantori di Norimberga
In questo disco la Chandos riunisce alcuni dei brani più significativi della serie wagneriana in cinque volumi affidata alla Royal
Scottish National Orchestra diretta da Neeme Järvi, con l’aggiunta dell’ouverture dell’Olandese volante, una pagina fino a questo momento inedita. Uno dei lavori più rivoluzionari del grande
compositore di Lipsia è senza dubbio l’opera romantica Tristano e
Isotta, i cui temi del desiderio, della nostalgia, della separazione,
della speranza, della morte e della trasfigurazione sono già presenti nel famoso Preludio al primo atto proposto in questo disco.
L’ouverture del Rienzi ruota intorno alla melodia della preghiera
cantata dal protagonista all’inizio del quinto atto e termina con una
trascinante marcia militare. Sebbene oggi sia quasi dimenticata,
Le Fate segnò l’esordio nel mondo dell’opera di Wagner, che per
questa rielaborazione della Donna serpente di Carlo Gozzi compose una partitura basata sugli stili di Beethoven, Marschner e
Weber. Per Il divieto d’amare Wagner si ispirò invece alla commedia shakespeariana Misura per misura. Si tratta probabilmente
della più mediterranea delle opere scritte dal cantore degli antichi
miti germanici, un aspetto che appare evidente soprattutto nella
scintillante vitalità che pervade l’ouverture. Il programma prosegue con il Preludio dei Maestri cantori di Norimberga, il Preludio
del terzo atto del Lohengrin e l’ouverture ispirata a Weber tuttora
poco eseguita e registrata che Wagner scrisse nel 1835 per il lavoro teatrale Columbus di Theodor Apel. A questa pagina fece
seguito nel 1840 la Eine Faust-Ouvertüre, un brano ispirato al
capolavoro di Goethe che, con la Sinfonia fantastica di Hector
Berlioz, fu considerato tra gli esempi più significativi della musica
a programma che si diffuse nel corso del XIX secolo.
Columnsweb - Settembre 2013
La Royal Scottish National Orchestra e Neeme Järvi
su CHANDOS:
CAMILLE SAINT-SAENS
AA.VV.
MICHELANGELO IN SONG
Sir John Tomlinson, basso; David Owen Norris, pianoforte
CHAN10785 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115178522
OPERE ORCHESTRALI
Royal Scottish National
Orchestra, Neeme Järvi
CHANSA5104
(SACD alto prezzo)
FRANZ VON SUPPE
OUVERTURES E MARCE DA OPERETTE
Royal Scottish National
Orchestra, Neeme Järvi
CHANSA5110
(SACD alto prezzo)
RICHARD STRAUSS
OPERE ORCHESTRALI
Royal Scottish National
Orchestra, Neeme Järvi
CHANSA5120
(SACD alto prezzo)
B. Britten: Seven Sonnets of Michelangelo op. 22 H. Wolf:
Drei Gedichte von Michelangelo D. Shostakovich: Suite su
versi di Michelangelo Buonarroti op. 145
Quando si fa il nome di Michelangelo Buonarroti il pensiero corre spontaneamente a quegli straordinari capolavori che sono la
statua del David collocata di fronte a Palazzo Vecchio di Firenze
e gli affreschi che ornano la Cappella Sistina. Pochi sanno che
Michelangelo scrisse anche un gran numero di poesie, alcune
delle quali vennero messe in musica da compositori del calibro di
Benjamin Britten, Hugo Wolf e Dmitri Shostakovich. Shostakovich
era profondamente convinto del fatto che le liriche di Michelangelo avessero una portata universale, esprimendo «profondi concetti filosofici e umani e penetranti riflessioni sull’amore e sull’arte».
Come testo per la Suite su versi di Michelangelo Buonarroti il
compositore russo scelse otto sonetti e tre altre poesie di Michelangelo tradotte in russo, che prendono in esame i temi della saggezza, dell’amore, della creatività, della morte e del’immortalità.
I Seven Sonnets of Michelangelo è il primo ciclo vocale scritto
da Britten pensando specificamente alle qualità del tenore Peter
Pears. Basati su versi incentrati sulla gioia, sulle pene d’amore,
sulla giovinezza e sulla caducità della vita, i Drei Gedichte von
Michelangelo furono tra le ultime composizioni scritte da Hugo
Wolf prima di precipitare definitivamente nella follia. Secondo le
intenzioni dell’autore, questi tre lavori avrebbero dovuto costituire
il punto di partenza di un ampio affresco di Michelangelo, un progetto per purtroppo non poté essere portato a termine.
15
Columnsweb - Settembre 2013
GEORGE ENESCU
OPERE CAMERISTICHE
Schubert Ensemble
CHAN10790 (CD alto prezzo) Barcode: 0095115179024
G. Enescu: Trio per archi e pianoforte; Quintetto per archi e
pianoforte op. 29; Aria e Scherzino per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte
Quello presentato questo mese dalla Chandos è il secondo
disco dello Schubert Ensemble dedicato alle opere di George
Enescu. Il Trio per archi e pianoforte fu una delle poche opere
che Enescu compose nel corso della seconda guerra mondiale, anche se per una serie di circostanze venne presentato al
pubblico per la prima volta solo parecchi anni più tardi. Tutto bene, quindi? Macchè, visto che dopo questa esecuzione
l’opera scomparve per altri tre decenni, fino a quando Pascal
Bentoiu ne diede alle stampe un’accurata edizione critica. Il
programma di questo disco comprende anche l’Aria e Scherzino per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte
e il Quintetto per archi e pianoforte che fu tenuto a battesimo
solo dopo la scomparsa dell’autore. Sotto il profilo stilistico,
quest’ultima opera è ispirata in parte alle melodie e ai ritmi delle danze popolari romene e in parte allo stile compositivo del
maestro di Enescu, Gabriel Fauré.
KAROL SZYMANOWSKI
STABAT MATER. HARNASIE
L. Crowe, P. H. Stephen, G. Bretz, R. Murray
BBC Symphony Chorus; BBC Symphony Orchestra, E. Gardner
CHANSA5123 (SACD alto prezzo) Barcode: 0095115512326
Edward Gardner e la BBC Symphony Orchestra proseguono la
loro esplorazione del repertorio orchestrale polacco del XX secolo
con il secondo volume dedicato alla produzione sinfonica di Karol
Szymanowski. Vigoroso e caratterizzato da una scrittura estremamente brillante, il balletto-pantomima Harnasie è considerato
una delle opere più significative dell’ultima fase creativa del compositore polacco e un lavoro molto ambizioso nel suo tentativo
di rielaborare la tradizione popolare in chiave sinfonica. Scritta
per tenore, coro e grande orchestra, quest’opera è incentrata
sul rapimento di una contadina prossima alle nozze da parte del
bandito Harnas e dei suoi briganti Harnasie, leggendari fuorilegge con più di un’analogia con gli allegri compari di Robin Hood.
Szymanowski descrisse il suo Stabat Mater come un “Requiem
di campagna”. In effetti la scelta di abbinare alcuni elementi della
tradizione popolare polacca al testo liturgico è del tutto originale e
riflette in maniera molto evidente le convinzioni nazionalistiche di
Szymanowski. A dispetto delle sue dimensioni ridotte e dell’impiego di un organico orchestrale piuttosto limitato, lo Stabat Mater di
Szymanowski è considerato una delle sue opere più espressive e
uno dei maggiori capolavori della letteratura sacra del XX secolo.
La collana Musica Polacca su CHANDOS:
KAROL SZYMANOWSKI
OPERE ORCHESTRALI
Louis Lortie, pianoforte
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHANSA5115
(SACD alto prezzo)
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Columnsweb - Settembre 2013
WITOLD LUTOSLAWSKI
SERGEI PROKOFIEV
INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI
OPERE PER VIOLINO
VOLUME 1
James Ehnes, violino; Amy Schwartz Moretti, violino
Andrew Armstrong, pianoforte
BBC Philharmonic Orchestra, Gianandrea Noseda
CHAN10787(2) (2 CD alto prezzo) Barcode: 0095115178720
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHANSA5082
(SACD alto prezzo)
WITOLD LUTOSLAWSKI
INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI
VOLUME 2
Louis Lortie, pianoforte
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHANSA5098
(SACD alto prezzo)
WITOLD LUTOSLAWSKI
INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI
VOLUME 3
Paul Watkins, violoncello
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHANSA5106
(SACD alto prezzo)
WITOLD LUTOSLAWSKI
INTEGRALE DELLE OPERE ORCHESTRALI
VOLUME 4
Michael Collins, clarinetto
Tasmin Little, violino
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHANSA5108
(SACD alto prezzo)
WITOLD LUTOSLAWSKI
OPERE VOCALI
Lucy Crowe, soprano
Toby Spence, tenore
Christopher Purves, baritono
BBC Symphony Orchestra
Edward Gardner
CHAN10688 (CD alto prezzo)
S. Prokofiev: Concerto n. 1 per violino e orchestra op. 19;
Concerto n. 2 per violino orchestra op. 63; Sonata per due violini op. 56; Sonata per violino solo op. 115; Sonata n. 2 per
violino e pianoforte op. 80; Sonata n. 2 per violino e pianoforte
op. 94; Cinque Melodie per violino e pianoforte op. 35 bis
Questo nuovo cofanetto doppio della Chandos contiene tutte le
opere per violino scritte da Sergei Prokofiev. Ritenuto da molti
addetti ai lavori uno dei violinisti più carismatici del panorama
concertistico internazionale, James Ehnes viene accompagnato in questa nuova impresa editoriale dell’etichetta inglese dalla BBC Philharmonic Orchestra diretta da Gianandrea
Noseda, dal pianista Andrew Armstrong e dalla violinista Amy
Schwartz Moretti. Iniziato nel 1913 e portato a termine nell’estate del 1917, il Concerto n. 1 per violino e orchestra venne
eseguito per la prima volta solo nel 1923. Quest’opera intrisa
di un fascino delicato venne composto durante un periodo relativamente sereno della carriera di Prokofiev, per quanto non
manchino diversi passaggi virtuosistici, soprattutto nel brillante
Scherzo centrale. Tenuto a battesimo nel 1935, il Concerto n. 2
per violino e orchestra è invece pervaso dagli stessi sentimenti
e dalla medesima atmosfera del balletto Romeo e Giulietta. Le
due sonate per violino e pianoforte sono strettamente legate
alla figura di David Oistrakh, violinista con cui Prokofiev intrecciò un sincero rapporto di amicizia. La Sonata n. 2 - composta
in realtà dopo la Sonata n. 1 - è una trascrizione della Sonata
per flauto del 1943. Le caratteristiche stilistiche principali di
quest’opera sono costituite da una scrittura molto semplice,
da una meravigliosa espressività e da un calibratissimo mix
di voli pindarici e di passaggi dai toni più trattenuti, che hanno
contribuito a garantirle un posto di spicco nella letteratura per
17
Columnsweb - Settembre 2013
violino e pianoforte della prima metà del XX secolo. A proposito
della più seriosa Sonata n. 1, David Oistrakh scrisse: «Si tratta
di un’opera della massima importanza e sotto l’aspetto della
pura bellezza e della profondità di sentimento da oltre dieci
anni nessuno ha scritto nella che possa reggere il confronto».
Prokofiev scrisse la Sonata per violino solo pensando ai suoi
studenti, come si può notare dall’accattivante semplicità dei
suoi temi pervasi da una vitalità brillante e gradevolmente capricciosa. Prokofiev scrisse la Sonata per due violini nel 1932
per la società cameristica parigina Triton. Le Cinque Melodie
sono affascinanti trascrizioni dei Cinque Canti op. 35 realizzate
dallo stesso Prokofiev.
BARTLOMIEJ PEKIEL
MISSA CONCERTATA LA LOMBARDESCA E ALTRE OPERE SACRE
The Sixteen,. Eamonn Dougan
COR16110 (CD alto prezzo) Barcode: 0828021611025
James Ehnes su CHANDOS:
BELA BARTOK
CONCERTI N. 1 E 2 PER VIOLINO
E ORCHESTRA. CONCERTO PER VIOLA
E ORCHESTRA
James Ehnes, violino e viola
BBC Philharmonic Orchestra
Gianandrea Noseda
CHAN10691 (CD alto prezzo)
BELA BARTOK
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO
E PIANOFORTE - VOLUME 1
James Ehnes, violino
Andrew Armstrong, pianoforte
CHAN10705 (CD alto prezzo)
BELA BARTOK
INTEGRALE DELLE OPERE PER VIOLINO
E PIANOFORTE - VOLUME 2
James Ehnes, violino
Andrew Armstrong, pianoforte
CHAN10752 (CD alto prezzo)
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B. Pekiel: Audite mortales; Dulcis amor Jesu; Resonet in laudibus; Magnum nomen Domini; Ave Maria; Assumpta est Maria; O adoranda Trinitas; Nativitas tua; Missa concertata a 14
La Lombardesca (Kyrie e Gloria)
Sebbene oggi sia quasi completamente dimenticato, Bartlomiej Pekiel fu uno dei più autorevoli compositori polacchi di
opere corali attivi nel corso del XVII secolo. Di Pekiel sono
giunte fino ai giorni nostri appena 29 opere, dieci delle quali
vengono presentate in questo nuovo disco della Coro nell’interpretazione dei Sixteen guidati con mano esperta dal loro
direttore associato Eamonn Dougan. Tra i brani più significativi
meritano di essere citati la Missa Concertata La Lombardesca,
un’opera di radiosa bellezza per doppio coro, violini e tromboni, e Audite mortales, un mottetto dai toni straordinariamente
drammatici. In questo disco dedicato interamente alla sua produzione, Pekiel dimostra di essere un compositore di grande
talento, in grado non solo di padroneggiare alla perfezione le
tecniche imparate dai maestri italiani con cui entrò in contatto,
ma anche di inserire nelle sue opere colori armonici originali e
di grande bellezza.
Columnsweb - Settembre 2013
GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA
INTEGRALE DELLE MESSE - VOLUME 4
The Sixteen, Harry Christophers
COR16114 (CD alto prezzo) Barcode: 0828021611421
KAROL SZYMANOWSKI
SINFONIE N. 3 E 4. STABAT MATER
Sally Matthews, Ekaterina Gubanova, Toby Spence
Kostas Smoriginas, Denis Matsuev, pianoforte
London Symphony Chorus, London Symphony Orchestra
Valery Gergiev
LSO0739 (SACD basso prezzo) Barcode: 0822231173922
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fino al 30.11.2013
G.P. da Palestrina: Missa O magnum mysterium; A solis
ortu cardine; Iubilate Deo; Ad te levavi; Ave Regina caelorum; Fasciculus myrrhae dilectus meus mihi; Ecce, tu
pulcher es, dilecte mi; Introduxit me rex in cellam vinariam;
Magnificat quinti toni; Deus enim firmavit; Surge, illuminare
Massimo protagonista del repertorio polifonico rinascimentale, Giovanni Pierluigi da Palestrina è con ogni probabilità
uno dei più grandi compositori di musica liturgica di tutti i
tempi. Con questo disco i Sixteen di Harry Christophers
proseguono la loro esplorazione di un ambito di pura bellezza, in grado di parlare con incredibile intensità agli uomini di ogni tempo. Il programma di questo disco propone
una affascinante antologia di opere natalizie, comprendente diversi capolavori virtualmente sconosciuti come
la Missa O magnum mysterium e A solis ortu cardine, un
incantevole mottetto basato sulla melodia di un inno eseguito nella mattina del giorno di Natale. Molto curioso è il
testo scritto da Caelius Sedulius, per il fatto di fare iniziare
ogni verso con le successive lettere dell’alfabeto. Accanto
a questi inni, la formazione inglese esegue tre mottetti del
Cantico dei Cantici, considerata dagli studiosi tra le opere
più sublimi di Palestrina. Dedicata a papa Gregorio XIII,
questa raccolta comprende una serie di mottetti basati su
testi dai toni sensuali, nei quali Palestrina dimostrò in maniera magistrale che la varietà e l’intensità espressiva possono essere espresse anche con la più grande semplicità.
Il programma è completato da Ave Regina, Iubilate Deo e
Surge illuminare, tre straordinari mottetti per doppio coro,
un genere in cui Palestrina fu maestro insuperato.
In questo SACD della LSO Live dedicato alle prime due sinfonie di Karol Szymanowski Valery Gergiev rivela l’intensità
espressiva, il fervore e la spiritualità di questo grande compositore polacco, che non gode ancora della fama che meriterebbe. La sua ambizione di esprimere l’essenza della tradizione
musicale polacca e la sua propensione a inserire nelle sue
opere le melodie dei canti popolari del suo paese hanno contribuito a rendere i suoi lavori un vero e proprio must per tutti
coloro che nutrono interesse per la cultura e la musica della
Polonia. Intitolata Canto della Notte come la Settima di Mahler,
la Terza Sinfonia di Szymanowski si basa su un testo poetico
duecentesco e fa coesistere in maniera molto convincente alcuni elementi degli stili di Wagner, Chopin e Scriabin, mentre lo
Stabat Mater dipinge con impressionante drammaticità lo straziante dolore provato dalla Vergine Maria nella traduzione polacca realizzata dal poeta Józef Jankowski. Scritta negli ultimi
mesi di vita di Szymanowski, la Quarta Sinfonia è - nonostante
il nome - un concerto per pianoforte e orchestra a tutti gli effetti,
che fu dedicato ad Arthur Rubinstein e viene eseguito in questo
disco dal giovane ma già affermatissimo Denis Matsuev.
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Columnsweb - Settembre 2013
RICHARD WAGNER
L’ORO DEL RENO
René Pape, Nikolai Putilin, Stephan Rügamer
Orchestra e Coro del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo
Valery Gergiev
MAR0526 (2 SACD prezzo speciale) Barcode: 0822231852629
Già disponibili:
RICHARD WAGNER
LA WALKIRIA
Anja Kampe, Jonas Kaufmann
René Pape, Nina Stemme
Orchestra e Coro del Teatro
Mariinsky di San Pietroburgo
Valery Gergiev
MAR0527 (4 SACD alto prezzo)
RICHARD WAGNER
PARSIFAL
Questo mese l’etichetta Mariinsky Live pubblica la seconda
parte del progetto più ambizioso della sua recente storia, presentando L’oro del Reno, prologo dell’Anello del Nibelungo diretto da Valery Gergiev, un’edizione del capolavoro di Wagner
che promette fin d’ora di essere uno degli eventi discografici di
maggiore importanza degli ultimi anni. Registrato nella straordinaria acustica del rinnovato Teatro Mariinsky, questo epico
ciclo vede protagonista un cast di cantanti stellare capitanato
dal maestoso Wotan di René Pape, che può aspirare a confrontarsi senza alcun complesso con le leggendarie edizioni
registrate nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Alcuni
musicologi hanno avanzato l’ipotesi che il Mariinsky sia stato
il primo teatro in cui siano stati eseguiti brani dell’Anello del
Nibelungo. Da quando Valery Gergiev è diventato direttore
principale del Mariinsky le opere di Wagner hanno ripreso un
ruolo di primo piano nel repertorio del teatro, sia a San Pietroburgo sia nelle numerose tournée che lo vedono protagonista
in tutto il mondo.
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Gary Lehman, Violeta Urmana
René Pape, Evgeny Nikitin Alexei
Tano Vitski, Nikolai Putilin,
Coro e Orchestra del Teatro
Mariinsky di San Pietroburgo
Valery Gergiev
MAR0508 (4 SACD prezzo speciale)
EDITOR’S CHOICE
(Gramophone)
Columnsweb - Settembre 2013
LUDWIG VAN BEETHOVEN
QUARTETTI PER ARCHI OP. 18 N. 3, 4 E 5
Allegri String Quartet
VIVAT103 (CD alto prezzo) Barcode: 0680569819055
FELIX MENDELSSOHN
SINFONIE N. 1 E 5
Musikkollegium Winterthur, Thomas Zehetmair
MDGSA1814 (SACD alto prezzo) Barcode: 0760623181462
L. van Beethoven: Quartetto per archi op. 18 n. 4; Quartetto
per archi op. 18 n. 3; Quartetto per archi op. 18 n. 5
Il terzo disco dell’etichetta inglese Vivat vede protagonista
l’Allegri String Quartet nel primo volume di un’integrale dei
quartetti per archi di Ludwig van Beethoven che promette meraviglie. I Quartetti op. 18 sono opere piene di energia e dall’ispirazione quanto mai variegata, brani ottimistici ma pervasi
da un’incontenibile passione, da una straordinaria inventiva e
da un sincero entusiasmo. Sebbene siano stati scritti da un
Beethoven ancora molto giovane, con questi lavori il Titano di
Bonn dimostrò di essere ormai un compositore del tutto maturo, pronto a rivoluzionare il quartetto, fino ad allora considerato uno dei generi più tradizionali della musica colta. Nel 2013
l’Allegri String Quartet ha tagliato il prestigioso traguardo dei
sessant’anni di attività, un fatto che lo rende il decano delle
formazioni cameristiche del Regno Unito. Questa integrale dei
quartetti di Beethoven costituisce uno degli elementi di spicco
delle celebrazioni con cui il mondo della musica rende omaggio a quello che è da decenni una delle formazioni più richieste
e amate del panorama concertistico internazionale. Registrato
ad altissima risoluzione (24 bit, 192 kHz) nella straordinaria
acustica della Menuhin Hall, questo disco dal generosissimo
minutaggio consente di apprezzare le raffinate sonorità dei
quartetti di Beethoven con una ricchezza timbrica e una trasparenza assolutamente inimmaginabili.
Questo disco della MDG segna un nuovo straordinario successo del Musikkollegium Winterthur, che prosegue sotto la bacchetta di Thomas Zehetmair la sua splendida integrale delle
sinfonie di Felix Mendelssohn con la Prima e la Quinta Sinfonia. Mendelssohn portò a termine la sua Prima Sinfonia a soli
15 anni di età. Dal momento che questo straordinario fanciullo
prodigio aveva già scritto in precedenza ben dodici sinfonie per
orchestra d’archi, quella presentata in questo disco non è la
sua prima sinfonia in assoluto, ma la prima opera orchestrale
di ampio respiro che abbina alla compagine degli archi un’ampia formazione di strumenti a fiato. Cinque anni dopo Mendelssohn portò a termine la Riforma, che oggi è considerata la sua
Quinta Sinfonia. La scelta di utilizzare nell’ultimo movimento
della Quinta Sinfonia il cosiddetto Amen di Dresda (che in seguito più tardi avrebbe influenzato Wagner nella composizione
del Parsifal) e il corale di Lutero Ein feste Burg ist unser Gott
contribuì a proiettare Mendelssohn in un futuro della musica
che i contemporanei erano a stento in grado di comprendere.
Sotto l’esperta bacchetta di Thomas Zehetmair il Musikkollegium Winterthur esalta al massimo grado gli spunti romantici
delle sinfonie di Mendelssohn, sfoggiando un impasto sonoro
fresco e meravigliosamente trasparente, reso molto gradevole dalla tecnica di incisione tridimensionale 2+2+2 sviluppata
dalla MDG.
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Columnsweb - Settembre 2013
Il Musikkollegium Winterthur su MDG:
OTHMAR SCHOECK - FRANZ SCHREKER
OPERE CAMERISTICHE
FELIX MENDELSSOHN
SINFONIE N. 3 E 4
Musikkollegium Winterthur
Heinz Holliger
MDGSA1663 (SACD alto prezzo)
Stephan Genz, baritono
Leipziger Streichquartett
MDG1815 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623181523
FRANZ SCHUBERT
MUSICHE DI SCENA PER ROSAMUNDE
Serena Malfi, Schweizer Kammerchor
Musikkollegium Winterthur
Douglas Boyd
MDGSA1633 (SACD alto prezzo)
FRANZ SCHUBERT
SINFONIE N. 7 E 8
Musikkollegium Winterthur
Douglas Boyd
MDGSA1636 (SACD alto prezzo)
JOSEF RHEINBERGER
CONCERTI N. 1 E 2 PER ORGANO
E ORCHESTRA.
TRE PEZZI PER VIOLONCELLO E ORGANO
S. Johannes Bleicher, organo
Cäcilia Chmel, violoncello
Musikkollegium Winterthur
Douglas Boyd
MDGSA1643 (SACD alto prezzo)
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O. Schoeck: Notturno per baritono e quartetto d’archi op. 47
F. Schreker: Der Wind per violino, clarinetto, corno, violoncello
e pianoforte
Questo nuovo disco della MDG presenta il Notturno di Othmar
Schoeck, un’opera della durata di oltre 40 minuti nella splendida interpretazione del baritono Stephan Genz e del Leipziger
Streichquartett. Come pendant a questo lavoro di Schoeck è
stata scelta Der Wind (Il vento), un balletto pantomima virtualmente sconosciuto di Franz Schreker. Per il Notturno Schoeck
decise di impiegare un testo di Nikolaus Lenau che esprime
con magistrale incisività i toni più foschi della poetica romantica, che rivestì di una musica molto vicina sotto l’aspetto stilistico al Classicismo viennese. Quest’opera è pervasa di paura e
dolore e ruota intorno ai temi dell’abbandono e della solitudine,
ma nel caso di Schoeck la solitudine non è sempre sinonimo di
malinconia. Per rendersene conto, basta ascoltare l’inizio dai
toni sarcastici dell’ultimo brano, nel quale il cantante esalta i
vantaggi del bere in solitudine: «Quando le idee vengono filtrate dal vino / Emerge in me il fango più profondo / Come un coro
di elefanti riesce a rendere torbide / Le acque increspate del
Gange». Al Notturno seguono brezze musicali; per l’esecuzione di Der Wind al Leipziger Streichquartett si uniscono gli strumenti a fiato dell’Orchestra del Gewandhaus e la pianista Olga
Golej. Non si può che rimanere meravigliati della maestria con
cui i delicati frammenti di melodie eseguiti dagli archi e dai fiati
dialogano sugli agili arpeggi del pianoforte fino a quando la
forza crescente della tempesta sradica un albero, lasciando
le ultime parole alle sue foglie, che vengono trasportate con
leggerezza e un silenzio quasi assoluto dal vento.
Columnsweb - Settembre 2013
Il Leipziger Streichquartett su MDG:
AUGUST KLUGHARDT
QUINTETTO PER ARCHI OP. 62.
QUINTETTO PER ARCHI
E PIANOFORTE OP. 43
Olga Gollej, pianoforte
Julian Steckel, violoncello
Leipziger Streichquartett
MDG1652 (CD alto prezzo)
RICHARD STRAUSS
SESTETTO PER ARCHI. QUARTETTO N. 2
METAMORPHOSEN
Hartmut Rohde, viola; Michael
Sanderling, violoncello; Christian
Ockert, contrabbasso; Leipziger
Streichquartett
MDG1142 (CD alto prezzo)
musicale di uno dei periodi più felici di Amburgo. In ossequio
allo spiccato bernoccolo per gli affari degli abitanti della città, i
pregevoli organi di modello francese presenti ad Amburgo non
furono sostituiti, ma sottoposti ad accurati lavori di ingrandimento e di adattamento per metterli in grado di soddisfare le
accresciute esigenze dei compositori del XVII secolo. Martin
Rost è considerato uno degli interpreti più autorevoli della produzione organistica degli autori attivi nella Germania settentrionale. Lo strumento che suona abitualmente è l’organo della
Marienkirche di Stralsund, uno strumento costruito nel 1659
da Stellwagen, che si pone nel solco della gloriosa tradizione
anseatica.
Già disponibili:
AA.VV.
NORDDEUTSCHE ORGELKUNST
VOLUME 1 LUBECCA
Martin Rost, organo
MDG1624 (CD alto prezzo)
AA.VV.
NORDDEUTSCHE ORGELKUNST - VOLUME 3 AMBURGO
Martin Rost, organo
MDG1816 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623181622
AA.VV.
NORDDEUTSCHE ORGELKUNST
VOLUME 2 DANZICA
Martin Rost, organo
MDG1697 (CD alto prezzo)
Opere di Georg Philipp Telemann, Carl Philipp Emanuel Bach,
Matthias Weckmann, Jakob Praetorius e altri
La lista dei maestri di cappella e degli organisti che prestarono
servizio nel corso degli anni nelle principali chiese di Amburgo
sembra un’enciclopedia dei più grandi esponenti del panorama
musicale tedesco del XVII e del XVIII secolo, comprendendo tra gli altri Matthias Weckmann, Vincent Lübeck, Heinrich
Scheidemann, Georg Philipp Telemann e Carl Philipp Emanuel
Bach, che contribuirono a portare il livello musicale della potente città anseatica a livelli di inusitato splendore. Nel terzo
volume della straordinaria collana Norddeutsche Orgelkunst
della MDG Martin Rost ci conduce alla scoperta del patrimonio
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Columnsweb - Settembre 2013
ERWIN SCHULHOFF
L’Ensemble Villa Musica su MDG:
OPERE CAMERISTICHE
Ensemble Villa Musica
MDG0617 (CD alto prezzo) Barcode: 0760623061726
PAVEL HAAS
OPERE CAMERISTICHE
Ensemble Villa Musica
MDG1527 (CD alto prezzo)
FRANCOIS DEVIENNE
OPERE CAMERISTICHE
Ensemble Villa Musica
MDG1749 (2 CD alto prezzo)
E. Schulhoff: Divertissement; Concertino; Sonata per flauto;
Duo; Bass Nightingale
Questo disco comprendente quattro delle opere più importanti
di Erwin Schulhoff rompe un silenzio imposto dai nazisti oltre
mezzo secolo fa e che - nonostante il trascorrere del tempo continua a pesare sul panorama musicale europeo. Nel corso
della sua breve esistenza, Schulhoff ebbe la possibilità di conoscere tutti gli stili più innovativi della sua epoca, rivelando un
particolare interesse per il dadaismo e il jazz. Nato a Praga nel
1894, Schulhoff venne internato nella Fortezza di Wülzburg per
la sua fede ebraica e le sue idee comuniste e morì nel 1942
all’età di 48 anni. Il Concertino per flauto di Schulhoff venne
apprezzata da alcuni musicisti di grande talento. Quest’opera
dall’ispirazione chiaramente popolare fu eseguita per la prima
volta nel 1925 a Donaueschingen dai fratelli Hindemith e venne lodata da un entusiasta Béla Bartók. I numerosi elementi
satirici presenti nello stile di Schulhoff continuano a rendere le
sue opere gradevoli e attuali. In questo disco viene presentata
una magistrale satira del Charleston, la danza più amata di
quel periodo. Bass Nightingale per controfagotto solo potrebbe
costituire una ragione più che sufficiente per acquistare questo disco. A guardarla in prospettiva, questa storia potrebbe
sembrare quasi un miracolo: l’Ensemble Villa Musica inizia a
collaborare con la MDG, nel giro di pochissimo tempo riesce a
farsi notare sia dalla critica sia dal pubblico di tutto il mondo e
si colloca ai vertici del panorama cameristico internazionale. I
dischi dell’Ensemble Villa Musica pubblicati dalla MDG hanno
saputo conquistare il pubblico e la critica di tutto il mondo con
«i loro programmi al tempo stesso curiosi e appassionanti, le
loro elettrizzanti interpretazioni e la loro favolosa qualità sonora» (FonoForum).
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Columnsweb - Settembre 2013
EDWARD COWIE
GESANGBUCH
Simon Preston, flauto barocco; BBC Singers, Simon Joly
Endymion, Stephen Cleobury
SIGCD331 (CD alto prezzo) Barcode: 0635212033128
E. Cowie: Bell Bird Motet; The Soft Complaining Flute; Gesangbuch; Lyre Bird Motet
L’originalissimo stile compositivo di Edward Cowie spazia
ecletticamente dai suoi numerosi interessi, che dalla musica
si spingono fino alle arti visuali, come si può facilmente notare
dalle molte opere che ha scritto nel corso della carriera ispirandosi a idee e a concerti artistici e naturali. Commissionato nel 2011 dal Terzo Canale Radiofonico della BBC, il brano
che apre questo disco propone un elaborato affresco sonoro
che comprende tra le altre cose il verso di un piccolo uccello
australiano e il gracidare di un coro di rane di diverse specie
originarie dell’Australia. Nel 2002 Cowie è diventato il primo
“composer-in-association” dei BBC Singers, un incarico che
porta avanti un legame che lo vede collaborare con la prestigiosa istituzione corale londinese dalla metà degli anni Settanta. Questo disco rappresenta il sesto disco realizzato per
la Signum dai BBC Singers e segue a distanza di un anno My
Dancing Day (SIGCD293), apprezzatissima antologia di opere
corali del compianto Richard Rodney Bennett.
AA.VV.
LIBERA NOS - THE CRY OF THE OPPRESSED
Contrapunctus, Owen Reed
SIGCD338 (CD alto prezzo) Barcode: 0635212033821
Opere di William Byrd, Thomas Tallis, Manuel Cardoso e Philippe de Monte
Abbinando in maniera estremamente efficace interpretazioni
molto espressive con una rigorosa ricerca musicologica, il coro
Contrapunctus esegue da diversi anni sia le opere dei compositori più famosi sia lavori virtualmente dimenticati. Diretto
da Owen Rees, considerato una delle massime autorità del
repertorio vocale del XVI secolo, Contrapunctus presenta al
suo pubblico programmi molto originali, che rivelano gemme
pressoché sconosciute e gettano nuova luce su capolavori famosissimi. Questo disco dà voce alle “grida degli oppressi” da
due paesi situati agli antipodi dell’Europa occidentale, proponendo una serie di opere molto espressive scritte in Inghilterra
e in Portogallo all’epoca di William Byrd, Thomas Tallis, Manuel
Cardoso e Philippe de Monte. Con ogni probabilità, l’opera di
maggiore interesse proposta da questo disco è la nuova ricostruzione del Libera nos di Thomas Tallis. Questo lavoro è
stato considerato per molto tempo un brano strumentale - e in
quanto tale è stato registrato parecchie volte - ma alcuni musicologi hanno avanzato argomentazioni molto convincenti in
base alle quali sarebbe una versione strumentale dell’antifona
Libera nos, come viene presentato in questo disco con una
scrittura per coro a cinque voci.
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Columnsweb - Settembre 2013
AA.VV.
A NEW VENETIAN CORONATION (1595)
Gabrieli Consort & Players, Paul McCreesh
SIGLP287 (2 LP 180 gr a prezzo speciale)
Barcode: 0635212028711
ARTURO TOSCANINI
THE GREAT LIVE CONCERT 1935/49
Orchestra del Teatro alla Scala di Milano
New York Philharmonic Orchestra
URNWS277 (2CD basso prezzo) Barcode 8051776572774
Dopo la recente vittoria del prestigioso premio Gramophone
Awards nella sezione ‘Musica Antica’ la Signum ha deciso di
riproporre questo titolo su un magnifico doppio vinile da 180
grammi stampato in Germania da Pallas (la stessa stamperia
utilizzata dalla Speakers Corner e dalla Pure Pleasure, due
delle più importanti etichette audiophile del mondo).
Il prezzo del doppio album particolarmente appetibile (viene
infatti proposto al prezzo di un singolo LP) rende questo
titolo non solo un must per gli amanti della musica antica ma
anche per tutti gli audiofili che apprezzano il suono del vinile.
L’ensemble Gabrieli Consort & Players di Paul McCreesh torna
al programma del celebre disco della Archiv che nel 1990 lo
consacrò tra le formazioni di strumenti originali più interessanti
del mondo, una accurata ricostruzione musicale della sontuosa messa di incoronazione che elevò Marino Grimani al rango di doge. Il grande amore per le cerimonie e le occasioni di
stato del nuovo doge favorì la straordinaria fioritura musicale
che si verificò a Venezia nella seconda metà del XVI secolo e
che si concretizzò in una serie di opere immortali per cornetti,
tromboni e voci maschili, le migliori delle quali vennero scritte
da Giovanni Gabrieli, uno dei compositori più stimati e influenti dell’Europa di quegli anni. A distanza di vent’anni dal primo
disco pubblicato dalla Archiv, in questa nuova incisione Paul
McCreesh propone una magistrale interpretazione delle straordinarie opere polifoniche di Andrea e Giovanni Gabrieli con
toni adeguatamente teatrali e cerimoniosi, facendo tesoro degli
straordinari progressi compiuti dalla riscoperta degli strumenti
d’epoca, dalla prassi esecutiva, dalla ricerca musicologica e
dalle tecniche di registrazione. Questo disco fa seguito ai primi due CD pubblicati dall’etichetta Winged Lion della Signum,
entrambi salutati con grande entusiasmo dalla stampa specializzata di tutto il mondo, la Grande Messe des Morts di Hector
Berlioz con un BBC Music Magazine Award e A Song of Farewell con Cinque Stelle del Classic FM Magazine e addirittura
un doppio Cinque Stelle del BBC Music Magazine.
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LUIGI CHERUBINI: Anacréon, Ouverture; LUDWIG VAN BEETHOVEN: Symphony No. 6 in F Major Op. 68 “Pastorale”;
CESAR FRANCK:Les Eolidès; BEDRICH SMETANA: The
Moldau; RICHARD STRAUSS: Don Juan, Op. 20
RICHARD WAGNER: Die Meistersinger von Nürnberg, Prelude Act I; ANTON BRUCKNER: Symphony No. 7
Questo box contiene quella che sicuramente è la testimonianza più rara e originale dell’intera discografia di Toscanini: la
Settima Sinfonia di Bruckner registrata alla Carnage Hall di
New York il 27 Gennaio 1935. Bruckner è uno degli autori
meno frequentati da Toscanini e questa registrazione, riemersa
dagli archivi negli ultimi anni, contribuisce ad allargare in maniera significativa ciàò che resta del repertorio del grande direttore. L’edizione è di fatto integrale, fatte salve le ultime battute
del primo movimento, che purtroppo erano assenti dagli acetati originali. Si è provveduto a leggerissimi editing all’interno
del terzo e quarto movimento laddove pochissime battute (del
resto poco significative) mancavano dal documento originale.
La durata del brano è comunque di 58 minuti, ovvero solo pochi secondi in meno dell’edizione completa. Il suono è di ottima
qualità per presenza timbrica e dinamica e il rumore di fondo è
molto contenuto. Parimenti rara è la registrazione del 1949 del
concerto integrale dato da Toscanini a Venezia con l’Orchesra
della Scala in una delle sue rare tounrée in Italia in quegli anni.
Columnsweb - Settembre 2013
SCHUBERT
SINFONIE NN. 5, 8 & 9
New York Philharmonic Orchestra, Bruno Walter
URNWS164 (2CD basso prezzo) Barcode 8051776571647
Tra i classici del disco del Novecento hanno sicuramente un
posto di rilievo le registrazioni di Bruno Walter relative al repertorio sinfonico di Schubert. Con Mozart, Brahms e Mahler,
tale repertorio è sempre stato centrale nell’’evoluzione artistica
e umana del grande direttore berlinese; anzi, si può dire che
il binomio Mozart-Schubert abbia dominato i suoi programmi
per oltre sessant’anni di carriera internazionale, influenzando
notevolmente la discografia e i gusti del pubblico mondiale. In
questi due CD abbiamo incluso tutte le registrazione di schubertiane di Walter: le tre maggiori sinfonie e la musica di Scena
per Rosamunda. Come in Mozart, anche in Schubert Bruno
Walter compie un’operazione che scava in profondità nella
partitura, evitando gesti clamorosi e sonorità dimostrative,
ma evidenziando al massimo grado il lato lirico, malinconico
e profondamente umano delle composizioni di Schubert. Non
è l’unico tipo di approccio possibile a questi capolavori, ma rimane sicuramente il più affascinante di quanti ne siano stati
tentati degli interpreti del secolo scorso. In aggiunta ai lavori di
Schubert sono stati inclusi due brani di non facile reperibilità: la
tarda versione del Siegfried-Idyll con la New York Philharmonic e la rara registrazione della Leonore III di Beethoven, nella
versione mono del 1954.
BERNSTEIN DIRIGE MAHLER & WAGNER
New York Philharmonic Orchestra, Leonard Berstein
URNWS193 (3CD basso prezzo) Barcode 8051776561938
GUSTAV MAHLER: Sinfonia N.3 (New York Philharmonic
Orchestra); RICHARD WAGNER: Götterdämmerung (Act III,
Scene 3); Wesendonck-Lieder
Passano gli anni ma la prima edizione delle sinfonie di Mahler
dirette da Bernstein diventa sempre più attuale e
imprescindibile. Nonostante il mezzo secolo trascorso e le ormai infinite edizioni che da allora si sono susseguite, la
versione della Terza Sinfonia, così come la ricreò Bernstein
con la New York Philharmonic nel 1961, rimane al vertice della
discografia di questa composizione. Questo box riproduce per
intero quella memorabile produzione, aggiungendo sul secondo CD un.autentica rarità, da molti anni introvabile sul mercato, ossia la grande scena finale della Tetralogia così come
la registrò Bernstein in quello stesso 1961 con Eileen Farrell
nel ruolo di Brunilde. E. semplicemente un.interpretazione
grandiosa, che fa rimpiangere il fatto che il grande direttore
americano non abbia poi registrato l.intero Ring. Conclude il
box un.altra rarità: ovvero i Wesendock-Lieder, sempre con la
Farrell, che al tempo dei vinili andava in coppia con il brano
del Crepuscolo.
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Columnsweb - Settembre 2013
NATHAN MILSTEIN RARITIES, VOL.2
IDI6645 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002630
Beethoven: Sonata in F Major per violino e piano N. 5; Sonata
in A Major per violino e piano N. 9 op 47 “Kreutzer”
Sonata in G Major for per violino e piano N. 3 op 30
Violinista tra i più acclamati e amati di tutti i tempi, Nathan Milstein ha avuto però una discografia quantittaivamente molto
inferiore ai suoi eccezionali meriti di interprete. Per questo motivo tutti gli appassionati saluteranno con entusiasmo l’uscita
di questo CD che riunisce una serie di rarissime incisione beethoveniane effettuate per la EMI nei tardi anni 50 del secolo
scorso. Basta ascoltare il movimento iniziale della Sonata n. 5
“La primavera” per ritrovare subito, miracolosamente, tutte le
qualità interpretative che reso celebre Milstein: l’innata eleganza, il fraseggio calibratissimo e naturale, il senso innato della
proprietà stilistica: tutte qualità che ritornano anche nella due
sonate successive, trovando nella celeberrima Sonata n. 9 “A
Kreutzer” la loro celebrazione più gloriosa e definitiva.
LAZAR BERMAN RARITIES
Bach, Chopin, Brahms
IDI6646 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002647
J.S.Bach: Partita N.2 in C minor BWV 826; F.Chopin: Nocturne
in F minor N.1 op 55; J. Brahms: Sonata in F minor N.3 op
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l grande pianista russo Lazar Berman divenne famoso in Occidente solo a partire dagli anni 70 del secolo scorso, e fu spesso etichettato, del tutto erroneamente, come un grande virtuoso di tipo eminentemente lisztiano. In realtà la sua tecnica
sbalorditiva gli garantiva una qualità di suono e una varietà di
colori strumentali quasi senza paragoni, permettendogli di affrontare con successo, e con risultati di estrema originalità, tutti
i settori del grande repertorio pianistico. Questo CD riunisce tre
registrazioni dal vivo che propongono alcune pagine raramente frequentate in concerto dal maestro, come la monumentale
Sonata op. 5 di Brahms, una pagina di tale difficoltà e ampiezza da spaventare anche i solisti più celebri, e interpretata qui
da Berman con straordinaria profondità espressiva.
MARIA CALLAS SINGS CASTA DIVA
IDI6647/48 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002654
Nella sua breve e straordinaria carriera, Maria Callas interpretò innumerevoli volte il ruolo di Norma nell’omonima opera di
Vincenzo Bellini, facendone il suo personaggio preferito in assoluto. In questo doppio CD sono riunite alcune delle più memorabili performances della celebre aria Casta Diva, a partire
dalla prima attualmente conosciuta, risalente al 1949, fino a
quella del recital parigino del 1958. In esse è possibile leggere,
come in un film, l’ascesa della grande interprete, culminante
nelle due eccezionali esecuzioni “live” di Roma e Milano del
1955, che segnano probabilmente l’apogeo dell’arte musicale
callasiana. Torino, 1949 - Buenos Aires, 1949 - Mexico City,
1950 - London, 1952 - Trieste, 1953 - Milano, 1954 - Roma,
1955 - Milano, 1955 - Roma, 1958 - Paris, 1958.
Live & Studio Recordings. Varie orchestra e direttori. 2 CD mono.
Columnsweb - Settembre 2013
RESPIGHI
QUARTETTO DORICO, IL TRAMONTO, LAUDA PER LA NATIVITÀ DEL SIGNORE
Sena Jurinac, Barylli Quartet
Coro e Solisti dell’Orchestra Sinfonica della RAI, Antonellini
IDI6649 (CD basso prezzo) Barcode 8021945002661
Fino a 50 anni fa, la conoscenza della musica di Ottorino Respighi era limitata, essenzialmente, ai tre celebri poemi sinfonici romani. Nessuno, o quasi, conosceva la produzione cameristica respighiana, e la splendida incisione delQuartetto Dorico
e del poema per voce e quartetto d’archiIl Tramonto realizzata
nel 1960 dal Barylli Quartet costituì una sensazionale novità
nel conformistico panorama discografico di allora. A rendere
ancora più preziosa quella incisione c’era poi la presenza, nel
Tramonto, di un’interprete straordinaria e allora all’apice della
propria carriera, la splendida Sena Jurinac. Il grande soprano
austro-croato è scomparso nel novembre del 2011 e questo
CD vuole anche essere un omaggio alla sua arte interpretativa. Completa il CD una toccante versione della Lauda per la
Natività del Signore diretta dal grande Nino Antonellini, con in
complessi della RAI di Roma, nel 1961.
THE YOUNG ACCARDO VOL.2
Salvatore Accardo, violino
Orchestra Filarmonica di Roma, Boncompagni
IDI6650/51 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002678
PAGANINI. 24 Capricci op. 1; Concerto no. 2 in si minore;
VIOTTI. Concerto N.. 22 in la minore.
Dopo essersi affermato nel 1958 al Concorso “Paganini” di Genova, Salvatore Accardo iniziò immediatamente una fortunata
carriera di solista internazionale, che lo portò ad esibirsi nelle
più importanti sale da concerto del mondo e ad incidere un
grande numero di dischi. Nel 1962, a soli 22 anni, Accardo incise per la prima volta i 24 Capricci op. 1 di Paganini, lasciando
sbigottito il mondo musicale per la sensazionale padronanza
tecnica e la piena comprensione dello spirito paganiniano. La
IDIS è adesso lieta di presentare, in un accuratissimo remastering digitale, quella memorabile incisione. Completano il nostro
doppio CD due concerti tra i più amati del repertorio ottocentesco, registrati pure nel 1962, il Concerto in Si minore di Paganini, che si conclude col celebre “Rondò della Campanella”, e
lo splendido Concerto n. 22 di Viotti.
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Columnsweb - Settembre 2013
HANS KNAPPERTSBUSCH & WIENER PHILHARMONIKER, VOL. 2.
IDI6652/53 (2 CD basso prezzo) Barcode 8021945002685
SCHUMANN. Sinfonia N.4 op. 120; R. STRAUSS. Tod und
Verklärung. Live Recordings, Vienna, 16 Dicembre, 1962.
Questo CD completa la serie delle registrazioni dal vivo che
Hans Knappertsbusch effettuò con i Wiener Philharmoniker al
principio degli anni Sessanta del secolo scorso, e che costituiscono uno dei punti più alti della sua carriera di direttore
d’orchestra. Realizzate nello stesso giorno, le interpretazioni
della Quarta Sinfonia di Schumann e di Tod und Verklärung di
Richard Strauss possono essere collocate sui gradini più alti
di una ideale graduatoria delle migliori performances di queste
due opere oggi disponibili su CD.
La Quarta Sinfonia di Schumann ha infatti una grandiosità epica e un’intensità espressiva paragonabili solo a quelle che, in
quest’opera, sapeva raggiungere
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SCARLATTI DOMENICO
15 SONATE PER PIANO
Roberto Russo, piano
IDIVER40002 Barcode 8021945004016
Sebbene concepite per il clavicembalo, le opere di Domenico
Scarlatti furono inizialmente proposte, al tempo della loro prima
riscoperta nel secolo scorso, sul pianoforte, e da allora molte di
esse sono entrate stabilmente nel repertorio dei grandi pianisti. L’esecuzione pianistica parte naturalmente da presupposti
totalmente differenti da quella “filologica” su strumenti originali,
e come tale richiede di essere apprezzata e valutata. In questo
disco, Roberto Russo ci propone una scelta estremamente originale e stimolante di 15 Sonate scarlattiane, eseguite con una
finezza stilistica e un dominio virtuosistico che nulla hanno da
invidiare alle incisioni degli interpreti più famosi.
Columnsweb - Settembre 2013
COUPERIN
VIVALDI
CONCERTS ROYAUX
CONCERTI PER ARCHI
Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini
TB660302 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105605
I tre «Concerts» di F. Couperin fanno parte di un ciclo di 14
composizioni stampate presso Boivin et Le Clerc in due serie:
la prima, comprendente le prime quattro, apparve nel 1722 con
il titolo «Concerts Royaux ... qui conviennent non seulement
au Clavecin, mais aussy au Violon, à la Flûte, au Hautbois,
à la Viole et au Basson»; la seconda fu pubblicata nel 1724
sotto il titolo di «Les Goúts Réunis ou Nouveaux Concerts à
l’usage de toutes les sortes d’Instruments de Musique». I tre
«Concerts» rappresentano tre diversi aspetti della sua produzione musicale: il III è un significativo omaggio alla tradizione
francese delle Suites di danza; il IX è uno degli esempi più
straordinari di quel genere che viene impropriamente definito
«descrittivo» e il XIV sintetizza il risultato ottenuto da Couperin
nell’utilizzare alcune tecniche compositive tipiche della produzione strumentale italiana in generale e di Corelli in particolare.
Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini
TB672258 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105599
Come tutti sanno la produzione strumentale di Vivaldi è pressoché sterminata: allo stato attuale degli studi si contano ben
478 opere che portano il titolo ‘Concerto’, di queste 329 sono
concerti per strumento solista con accompagnamento d’archi
e continuo, i concerti per violino sono 220. Poche e non complete, queste cifre ci danno l’idea della difficoltà che presenta
un tentativo d’analisi, anche superficiale, della forma ‘concerto’
nella produzione vivaldiana. La varietà di struttura é qui veramente proporzionale alla quantità; e per quanto si sia arrivati
ad un certo ordine nel riconoscere e classificare gli atteggiamenti compositivi del musicista veneziano, spesso ci si accorge (ben felicemente) che queste ‘regole’, non di rado, vengono
efficacemente accantonate. Dobbiamo tenere inoltre conto del
fatto che l’iter compositivo di Vivaldi venne ad identificarsi con
l’iter di definizione e consolidamento di una forma che affondava le radici in esempi più lontani, realizzati ancora poco prima
di lui nella produzione di autori come Torelli ed Albinoni. Assistiamo, infatti, man mano che la carriera compositiva di Vivaldi
procede nel tempo, a notevoli cambiamenti nella struttura e
nell’invenzione musicale. La sua opera fu enormemente ammirata dai contemporanei, e se a sostegno di ciò non basta il
buon numero di imitatori dello stile vivaldiano che fiorì ancora
lui vivente, valga la stima che un musicista come Quantz mostrava di avere nei confronti del veneziano, additando i suoi
concerti come insuperabili modelli.
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Columnsweb - Settembre 2013
AA.VV.
IL CODICE DI GUARDIAGRELE
Ensemble De Bon Parole
TC400005 (CD basso prezzo) Barcode 8007194105582
Il codice consta di composizioni databili tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento, custodite in manoscritti di Messali liturgici conservati, fino al 1979, a Guardiagrele
(Ch); si tratta di un Graduale e di un Antifonario, rispettivamente di tre e di quattro tomi, e di un Salterio, tutti redatti in
pergamena e composti in folio, di grandi dimensioni (550 X
420); una epigrafe in calce al Salterio, «Incipit ordo Psalterii
secundum ordinem sancte Romane Ecclesie pro ecclesia
Sancte Marie de Guardia Grelis ad petitionem Simonis Cichi
Jacobi Gentilis MCCCCX», situa la redazione dei volumi al
1410, ma la datazione specifica delle composizioni, soprattutto di quelle polifoniche, deve essere retrodatata agli ultimi
anni del sec. XIV, come le diverse sovrapposizioni di grafie e le diverse mani dei copisti amanuensi attestano; molto
probabilmente la data ufficiale in calce sembra essere quella
della stessa confezione dei codici, della rilegatura in tomi che
raccogliesse insieme materiale preesistente; tanto più che il
primo volume del Graduale reca, a corredo di una ricca miniatura, la data di redazione, il 1333: «Hoc opus anno Domini
MCCCXXXIII»; l’ambitus cronologico di tale composizioni appare, pertanto, quella degli anni tra il 1333 e il 1410.
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GASPARE SPONTINI
INTEGRALE DELL’OPERA VOCALE DA CAMERA
Patrizia Cigna, Elisa Morelli, Ashley Slater, Alessio Tosi
TC771960 Barcode 8007194500011
Per la prima volta viene presentata l’edizione integrale delle
composizioni vocali da camera fino ad oggi conosciute di Gaspare Spontini. Composte per le esigenze più disparate (essere regalate a un amico, attrarre la benevolenza di un potente,
essere immesse nel ricco mercato di edizioni a stampa dell’epoca), venivano eseguite nel circuito dei salotti privati. Le composizioni si articolano in bagatelle, barcarole, stances, stances
élégiaques, élégies, chansonettes, strophes, Lieder, romanze,
ariette, melodici accenti, duetti e duetti notturni. L’incisione,
frutto di un grande e minuzioso lavoro sulle fonti, comprende le
raccolte, le melodie sciolte e, nelle appendici, le composizioni
variate o in una lingua differente dall’originale, bozze, schizzi e
arrangiamenti originali dell’epoca.
Columnsweb - Settembre 2013
JOHANNES BRAHMS
AA.VV.
CONCERTO PER VIOLINO E ORCHESTRA
NIGHTS IN VIENNA
Itzhak Perlman, violino
Chicago Symphony Orchestra, Carlo Maria Giulini
HIQLP033 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890331
Nato il 31 agosto del 1945, Itzhak Perlman è considerato uno
dei violinisti più carismatici della seconda metà del XX e del
XXI secolo grazie a una tecnica strumentale assolutamente
impeccabile, un approccio interpretativo quanto mai diretto e
una incredibile precisione sia nell’intonazione sia nel fraseggio.
Questa registrazione del Concerto op. 77 di Johannes Brahms
è considerata uno dei vertici più alti della sua vastissima discografia e vede al suo fianco Carlo Maria Giulini, uno dei direttori
più carismatici del secolo scorso, esaltato dalla critica internazionale sia per l’incandescente spiritualità e l’elettrizzante
dinamismo della sua direzione, sia per l’impasto sonoro ricco
e meravigliosamente equilibrato che sapeva ottenere dalle sue
orchestre. Nel 1979 questo disco ottenne il Grammy Award per
la qualità sonora, un riconoscimento del tutto meritato come si
può notare ascoltando questa accurata rimasterizzazione realizzata dalla HI·Q Supercuts e stampata su LP da 180 grammi
con la precisa riproduzione della grafica originale. Per finire,
vale la pena di sottolineare che questa interpretazione storica
è di difficile reperibilità in tutti i formati.
Wiener Philharmoniker, Rudolf Kempe
HIQLP032 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890324
F. von Suppé: Mattino, mezzogiorno e sera a Vienna R.F.J.
Heuberger: Ouverture a Der Opernball J. Strauss II: Ouverture a Il Pipistrello F. Lehár: Gold und Silber Waltz E. von Reznicek: Ouverture a Donna Diana J. Strauss: Spharenklange J.
Strauss I: Radetzky Marsch
«Rudolf Kempe possiede tutte le qualità dei direttori destinati a
entrare nella storia della musica, come si può notare nella cura
che presta sia ai lavori dal carattere più frivolo e leggero sia ai
capisaldi del grande repertorio sinfonico». Con queste parole il
grande critico inglese W.A. Chislett recensì questo disco di ouvertures e di valzer da operette realizzato dall’allora quarantottenne Kempe, che si era già messo in grande evidenza come
direttore di opere grazie a una serie di strepitosi successi che
lo avevano visto protagonista all’Opera di Dresda, alla Staatsoper di Vienna, all’Opera di Stato Bavarese e a Bayreuth. Accanto ad alcuni dei brani più famosi di tre membri della famiglia
Strauss, il programma di questo disco comprende anche due
lavori poco noti ma godibilissimi di Emil von Reznicek e Richard Franz Joseph Heuberger. Questa accurata rimasterizzazione della HI·Q Supercuts è stata stampata su LP da 180
grammi con la precisa riproduzione della grafica originale. Per
finire, vale la pena di sottolineare che questa splendida interpretazione storica è di difficile reperibilità in tutti i formati.
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Columnsweb - Settembre 2013
JEAN SIBELIUS
SHORTY ROGERS
OPERE ORCHESTRALI
THE WIZARD OF OZ
Hallé Orchestra, John Barbirolli
HIQLP030 (LP da 180 grammi) Barcode: 5060218890300
Shorty Rogers and his Giants
SC-LSP1997 (LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714121
J. Sibelius: Sinfonia n. 4 op. 63; Rakastava per orchestra d’archi op. 14; Romanza per orchestra d’archi op. 42
Nato a Londra da padre italiano e da madre francese, Sir John
Barbirolli è stato un violoncellista di grande talento e uno dei
più grandi direttori d’orchestra che l’Inghilterra abbia mai avuto.
Sebbene sia stato considerato una delle figure più carismatiche del panorama musicale dei suoi tempi, abbia raccolto la
pesante eredità di Arturo Toscanini e diretto alcune delle orchestre più importanti del mondo, oggi Barbirolli è ricordato soprattutto per il suo legame con la Hallé Orchestra di Manchester,
formazione che nel 1943 salvò dal fallimento e diresse per il
resto della sua vita. Barbirolli si mise in grandissima evidenza
per le sue straordinarie interpretazioni delle sinfonie di Jean
Sibelius, che incise con la Hallé Orchestra una prima volta per
la EMI e una seconda volta un anno prima di morire. Questo
nuovo disco della HI·Q Supercuts propone proprio quest’ultima
versione, nella quale il direttore inglese seppe esprimere tutta
la poesia del grande compositore finlandese. Questa accurata
rimasterizzazione della HI·Q Supercuts è stata stampata su
LP da 180 grammi con la precisa riproduzione della grafica
originale.
We’re Off To See The Wizard; Over The Rainbow; The Jitterbug;
The Merry Old Land Of Oz; If I Only Had A Brain; Ding Dong! The
Witch Is Dead; My Shining Hour; Get Happy; Blues In The Night;
Let’s Fall In Love; That Old Black Magic
Shorty Rogers trasse la maggior parte dei brani di questo album
dal musical Il mago di Oz, che negli anni Cinquanta gli americani poterono vedere sia al cinema sia nei teatri di Broadway. Si
trattava, quindi, di brani molto famosi, tuttavia inserirvi improvvisazioni jazz e realizzarne gli arrangiamenti si rivelarono imprese
tutt’altro che facili. Per ottenere il risultato migliore possibile ci si
rese immediatamente conto che era necessario rivolgersi a Shorty Rogers, un artista brillante e di grande talento, che si accostò
a questo lavoro molto impegnativo con in mano la bacchetta da
direttore. Grazie alla loro meravigliosa semplicità, alla loro immediatezza e alla loro leggerezza emozionale, i sei brani contenuti
nel lato A - tutti cantati e interpretati magistralmente sia nel film
sia nel musical da Judy Garland e diventati nel giro di pochissimo
tempo famosi in ogni parte del mondo - offrirono a tutti i solisti
dell’orchestra di Rogers la possibilità di esibirsi in improvvisazioni
molto elaborate. Tra tutti meritano una menzione particolare “Ding
Dong!” e la celeberrima “Over the Rainbow”, con il delizioso concerto per pianoforte in miniatura che vede assoluto protagonista
Pete Jolly. I cinque brani del lato B godono tutti di una meritata
fama tra gli appassionati di jazz, anche per il fatto che Harold Arlen continuò ad arricchire per molti anni con le sue straordinarie
melodie il Great American Songbook. Per la verità “Blues in the
Night” non è “nera” quanto sarebbe lecito attendersi, tuttavia non
bisogna dimenticare che la formazione diretta da Shorty Rogers
era composta da musicisti bianchi della West Coast e non da strumentisti neri di Harlem. Per il resto, tutti i brani di questo album
sono pervasi da quell’incedere agile ed elegante che piaceva tanto al pubblico che si crogiolava sotto il caldo sole californiano negli
anni Cinquanta e Sessanta.
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Columnsweb - Settembre 2013
Entrambi i lati di questo disco dimostrano al di là di ogni ragionevole dubbio che Shorty Rogers e i suoi Giganti conoscevano alla
perfezione i segreti dello swing. E chi ha mai detto che questa
musica non deve essere gradevole e divertente?
DIRE STRAITS
BROTHERS IN ARMS
Dire Straits
MUDSACD2099 (SACD alto prezzo) Barcode: 0821797209960
WEATHER REPORT
MYSTERIOUS TRAVELLER
Weather Report
SC-KC32494 (LP da 180 grammi) Barcode: 4260019714367
Nubian Sundance; American Tango; Cucumber Slumber; Mysterious Traveller; Blackthorn Rose; Scarlet Woman; Jungle Book
Nel quarto album dei Weather Report Joe Zawinul accompagna
l’ascoltatore in un nuovo viaggio alla scoperta del suo virtualmente sconfinato universo sonoro. Ascoltando Mysterious Traveller i
fan della band americana si chiesero per la quarta volta se Zawinul avrebbe saputo lasciare la sua inconfondibile impronta su
questo sound innovativo senza scadere nella routine. Eseguita
da due batteristi e un percussionista “Nubian Dance” si snoda con
movenze meditative e apparentemente disorientanti in un incredibile caleidoscopio di suoni e di colori, fino a giungere all’applauso
conclusivo del pubblico che pone fine al brano, conferendogli nello stesso tempo un incredibile realismo. Alle sonorità traslucide
e sognanti di “American Tango” fa seguito “Cucumber Slumber”,
con le sue brillanti atmosfere funky evocate da un indovinatissimo
mix di sax e del sintetizzatore. I due protagonisti Zawinul e Shorter
sembrano porsi sullo stesso piano nello straordinario brano che
dà il titolo all’album, nel quale la parte lirica del sax viene supportata da sonori accordi di pianoforte. Per un po’ l’album propone
armonie calde e sognanti, che vengono messe bruscamente da
parte in “Blackthorn Rose”, un brano la cui musica non ondeggia
graziosamente intorno alla testa dell’ascoltatore, ma gli comunica
una tale carica di elettricità da farlo sobbalzare dalla sedia fino
ad andare in orbita. Una volta tornato sulla cara, vecchia Terra,
il viaggiatore misterioso venne accolto a braccia aperte dai lettori
della prestigiosa rivista Down Beat, che scelsero compatti questo
disco come Album dell’Anno per il 1974.
So Far Away; Money for Nothing; Walk of Life; Your Latest
Trick; Why Worry; Ride Across the River; The Man’s Too
Strong; One World; Brothers in Arms
Brothers in Arms seppe compiere l’impresa di tradurre lo stile jazz-rock di Love Over Gold in una gradevole chiave pop,
che gli garantì un sorprendente successo sia di pubblico sia
di critica a livello internazionale. Naturalmente, il già grande
successo di Brothers in Arms venne reso ancora più clamoroso dal sensazione video d’animazione realizzato per Money for Nothing e dalla ironica citazione della sigla di MTV. In
ogni caso, a rendere famoso questo album in tutto il mondo fu
senza dubbio il sensazionale talento pop di Knopfler. In particolare, “Money for Nothing” è caratterizzato da un irresistibile
riff di chitarra, “Walk of Life” presenta una serie di coinvolgenti
variazioni in stile boogie su “Sultans of Swing” e le melodie di
“So Far Away”, un suggestivo brano dai toni blues, e di “Why
Worry”, una rilassante canzone nello stile di Everly Brother,
sono accattivanti e molto gradevoli.
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Columnsweb - Settembre 2013
PATRICIA BARBER
BOB DYLAN
SMASH
BLOOD ON THE TRACKS
Patricia Barber
MUDSACD2136 (SACD alto prezzo) Barcode: 0821797213660
MFSL1-381 (LP 180 grammi) Barcode 0821797138116
Code Cool; The Wind Song; Romanesque; Smash; Redshift;
Spring Song; Devil’s Food; Scream; The Swim; Bashful; The
Storyteller; Missing
Al tempo stesso facilmente comprensibile e complicato, gradevole e impegnativo, sensuale e liberatorio, l’album Smash
di Patricia Barber conferma per l’ennesima volta l’altissimo
livello artistico raggiunto dalla celebre pianista-cantante americana, che seppe raggiungere vertici del tutto sconosciuti agli
artisti della sua generazione. Con una gestazione durata ben
quattro anni e il primo ritorno negli studi di registrazione dopo
il 2008, l’album con cui Patricia Barber diede inizio alla sua
collaborazione con la Concord Records superò ogni aspettativa e consacrò la sua autrice tra le cantautrici più carismatiche
degli ultimi anni. Basato su alcuni episodi personali di perdita
di un amore e di intenso dolore, questo album riesce a far coesistere in maniera magistrale l’armonia e la melodia con una
delicatezza, un intimismo tonale e un etereo surrealismo quasi
sconosciuti ai cantautori di oggi.
Già disponibile in SACD:
PATRICIA BARBER
A DISTORTION OF LOVE
MUDSACD2100
(SACD alto prezzo)
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Verso la metà degli anni Settanta Bob Dylan dovette fare diverse
scelte di grande importanza. Sotto il profilo artistico, dovette fare
i conti con il fatto di avere ormai passato la freschezza dei suoi
primi anni di carriera, mentre sotto l’aspetto personale attraversò una fase molto difficile a causa del penoso divorzio da sua
moglie Sara Lowndes. Per quanto riguardava la creatività, Dylan sembrava essere giunto a un punto morto, in quanto la fase
ascendente che nei dieci anni precedenti aveva visto nascere
tanti album di grande successo pareva definitivamente esaurita.
Poi all’improvviso giunse Blood on the Tracks. Ciclo autoconclusivo che narra le vicende di un innamorato fino alle incomprensioni che lo portano a lasciare la donna che ama, questo album
dai toni meravigliosamente intimistici del 1975 è considerato
ancora oggi uno dei dischi che segnarono una svolta epocale
nella carriera di Dylan e uno dei lavori più personali del Bardo.
Ascoltando questo disco è possibile vivere dall’interno il dolore,
la frustrazione, i traumi, gli alti e i bassi, la confusione, l’amarezza e infine il senso di liberazione che in genere si associa alle
relazioni amorose terminate male. Anche se Dylan si premurò
sempre di sottolineare che si trattava di una creazione artistica
slegata da qualunque fatto realmente accaduto, fin dal primo
ascolto appare evidente che i suoi contenuti sono in gran parte autobiografici, un fatto che lo rende di portata universale. In
questo album Dylan canta con gli occhi pieni di lacrime, cerca di
non pensare al suo dolore interiore, si sforza di riempire il grande vuoto che sente dentro di sé, fino ad accettare ogni responsabilità. In poche parole, ci troviamo di fronte a una magistrale
rappresentazione dei lati più oscuri dell’amore e di cosa avviene
quando si infrangono sogni che si ritenevano eterni. Arricchendo
il suo catalogo di rimasterizzazioni di album storici di Bob Dylan,
la OMR è orgogliosa di riproporre questo sensazionale disco su
vinile da 180 grammi a partire dai master originali. Stampato
dalla RTI di Camarillo in California
Columnsweb - Settembre 2013
MILES DAVIS
THE BAND
ROUND ABOUT MIDNIGHT
THE BAND
MFSL1-373 (LP 180 grammi) Barcode 0821797137317
MUDSACD2129 Barcode 0821797212960
Finalmente le prime registrazioni che Miles Davis effettuò per
la Columbia tra il 1955 e il 1956 sono disponibili in versione
su vinile della Mobile Fidelity stampato in America dalla prestigiosa RTI. Potete tranquillamente sedervi e godervi le sei
tracce nell’ordine in cui il produttore - e probabilmente Davis
- decisero di pubblicarle. Tutti i brani sono molto famosi e sono
stati suonati in molte versioni, ma possiamo stare certi che il
quintetto (e ogni musicista) produce un sound che per inventiva, improvvisazione e livello artistico è di primissima classe.
Un magnifico esempio della nascita del jazz modale. Sebbene
non abbia goduto della reputazione di Kind of Blue, questo
titolo pubblicato dalla Columbia contiene molto gemme che
meritano di essere ascoltate in special modo in questa perfetta
versione analogica della Mobile Fidelity.
In questa e nelle altre superbe ristampe di Miles Davis ad opera della OMR è possibile apprezzare la stessa illuminante trasparenza, l’ampiezza delle dinamiche il calore ed i timbri degli
strumenti così come Davis li ascoltava in studio e durante i
concerti.
Ci sono album che arrivano e non lasciano traccia alcuna. Ci
sono album che che sono additati a capolavori dei quali si perde il ricordo col passare degli anni. Ci sono album che nascono
immortali, che segnano la storia e influenzano generazioni intere. Sono quei dischi che è un piacere possedere.
“The Band”, meglio conosciuto dai fan della band di Robertson
come “The Brown Album”, è uno di questi. Storia travagliata
quella della band Canad-Americana, nata dalle costole di una
band formata da Ronnie Hawkins nel lontano 1958 ed evolutasi fino a trovare la formazione assunta in questo album solo
dieci anni dopo, anno nel quale diedero alla luce e alla storia
il loro primo lavoro in studio: “Music from Big Pink”. Album di
grande spessore, un esordio col botto dei 5 musicisti poliedrici,
ma imperfetto e acerbo quel tanto che basta per non poterlo
assurgere a “caposaldo” della musica.
L’anno successivo ci riprovarono e capolavoro fu. 12 tracks
che illuminano un’ora della vostra vita con il rock-blues più
classico che si possa trovare. 12 tracks scolpite in questa versione con chitarra e violino che diventeranno un “must” per
ogni appassionato di “american rock”.
Robbie Robertson, Rick Danko, Levon Helm, Garth Hudson,
Richard Manuel si alternano con maestria infinita ad una serie
altrettanto infinita di strumenti, dalla tromba al piano, passando
per organi, bassi, violini. Conservando però sempre quell’aria
folk-rock che è l’anima fondamentale del-“La band”. La voce di
Robbie Robertson fa il resto, calda, americana, dannatamente americana. Le influenze blues e rock’n’roll si fanno sentire
in molti dei loro pezzi, da “Rag Mama Rag”, country blues da
antologia (piano country, trombone, violini, il tutto condito da
un ritmo trascinante che ti fa schioccare le dita a tempo senza
volerlo fino) a “Up on Cripple Creek” , “Jemima Surrender”,
“Look Out Cleveland”. I cinque si concedono anche struggenti
momenti di malinconia in “Whispering Pines”, ballata raffinata
negli arrangiamenti che per quattro minuti culla le orecchie e
Già disponibile in SACD:
MILES DAVIS
ROUND ABOUT MIDNIGHT
MUDSACD2083
(SACD alto prezzo)
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Columnsweb - Settembre 2013
le accarezza dolcemente riscaldandole col suo fiato tiepido e
umido.
L’ascolto si chiude con il rhythm & blues di “King Harvest [Has
Surely Come]”. Organetto in sottofondo, chitarra appena spizzicata in puro “old” R&B style e alternanze ritmiche a profusione.
Insomma, un pezzo di storia e di cultura da possedere.
La splendida remasterizzazione della Mobile Fidelity vi permetterà di ascoltare questo capolavoro come mai è successo.
DEXTER GORDON
Daddy Plays the Horn (mono)
Dexter Gordon Quartet
PPBCP36 (LP 180 grammi) Barcode5060149621776
Già disponibile in SACD:
THE BAND
MUSIC FROM BIG PINK
MUDSACD2044
(SACD alto prezzo)
MFSL1-346
(LP 180 gr)
THE BAND
ROCK OF AGES
MUDSACD2046
(SACD alto prezzo)
THE BAND
NORTHERN LIGHTS, SOUTHERN CROSS
MUDSACD2047
(SACD alto prezzo)
BOB DYLAN AND THE BAND
THE BASEMENT TAPES
MUDSACD2082
(SACD alto prezzo)
MFSL2-382
(2 LP 180 gr)
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«In un periodo particolarmente difficile della sua vita - quando si
trovava in uno dei momenti più bui della sua cronica tossicodipendenza - il celebre tenorsassofonista Dexter Gordon riuscì a dare
miracolosamente una forte spinta alla sua carriera a partire degli
ultimi mesi del 1955. Dopo essere rimasto diversi anni lontano
dalle luci della ribalta, Gordon fece ritorno nel vivacissimo panorama indie della Grande Mela con una mezza dozzina di registrazioni, tra le quali si segnalava soprattutto Daddy Plays the Horn
(1956). In queste registrazioni Gordon era stato affiancato da
quello che era stato pubblicizzato con il Dexter Gordon Quartet,
una formazione composta dal pianista Kenny Drew, dal contrabbassista Leroy Vinnegar e dal batterista Larry Marable. Sebbene
tutti i componenti della sezione ritmica offrano a Gordon una prestazione di altissimo livello, appare del tutto evidente che il musicista che si spende maggiormente in termini di collaborazione con
il solista è Drew, la cui importanza non può essere assolutamente
sottovalutata. Questo fatto appare evidente soprattutto nel favoloso dialogo che si può ascoltare nel brano che apre l’album, “Daddy Plays the Horn”, una bella pagina scritta dallo stesso Gordon.
Ascoltando questo brano si potrebbe quasi dire che Drew suona
con il grande tenorsassofonista come se fosse di fatto lui stesso
leader del complesso. La rivisitazione del grande successo bop
di Charlie “Bird” Parker “Confirmation” viene eseguito con un ritmo regolare, lasciando ampio spazio a tutti i componenti della
band di sfoggiare il loro grande talento. Gordon sembra molto più
rilassato e a suo agio quando può abbandonarsi alle sue ispiratissime improvvisazioni. Drew dimostra tutta la sua caratura ogni
volta che si mette alla testa della sezione ritmica. Le due ballate
presenti in Daddy Plays the Horn sono brani semplicemente sensazionali, riuscendo a giungere al cuore degli appassionati con la
loro semplice espressività- “Darn That Dream” viene esaltata dal
suono meravigliosamente caldo del sax tenore di Gordon, il cui
sensuale fraseggio viene contrappuntato nel migliore dei modi dai
Columnsweb - Settembre 2013
rilassati ed eleganti accordi di Drew. A questo si aggiunge un altro
capolavoro come “Number Four”» (All Music Guide).
CASSANDRA WILSON
BLUE LIGHT TILL DAWN
PPBST81357
(2 LP da 180 grammi)
CASSANDRA WILSON
NEW MOON DAUGHTER
PPBST32861(2 LP 180 grammi) Barcode 5060149621790
STACEY KENT
LET YOURSELF GO
PPCJS9764 (2 LP 180 grammi) Barcode 5060149621806
«Il suo fascinoso timbro contraltile possiede l’intensità e la consistenza che un gran grande tenorsassofonista sa trarre dal suo
strumento, ma la principale caratteristica di Cassandra Wilson è
costituita da una spiccata propensione per le canzoni postmoderne, che le consente di passare con estrema disinvoltura da Son
House a Neil Young, Johnny Mercer, Billie Holiday e - gasp! - i
Monkees, nell’eseguire brani di grande intensità con quello strumento. Il secondo disco realizzato per la Blue Note consente alla
Wilson di proseguire il suo viaggio oltre le convenzioni del jazz più
classico, anche se nella magnifica interpretazione dei 14 brani
in programma si può notare chiaramente il suo istinto di jazzista.
Questo album si allontana dal jazz più tradizionale anche sotto il
profilo dell’organico, che - detto per i principianti - non comprende
il pianoforte, allo scopo di esaltare al massimo grado i contenuti
emozionali di questi splendidi brani» (Amazon.com). Una nuova
aggiunta di grandissimo interesse nel catalogo della Pure Pleasure, che consente di ascoltare questo capolavoro di Cassandra
Wilson con la straordinaria qualità sonora garantita dall’LP da 180
grammi.
Già disponibili:
CASSANDRA WILSON
BELLY OF THE SUN
PPBST35072
(2 LP da 180 grammi)
Let Yourself Go è un’eccezionale antologia di 13 brani scritti da
alcuni dei migliori autori di canzoni americani - tra cui i grandissimi Irving Berlin e George e Ira Gershwin - concepita per
rendere omaggio al contributo offerto da Fred Astaire allo sviluppo dell’arte vocale. Con il suo timbro piuttosto grave e la sua
estensione limitata, Astaire contribuì a far conoscere e a rendere
popolari i brani che in seguito sarebbero diventati standard del
Great American Songbook più di qualunque altro artista. Stacey
Kent esegue questi splendidi brani facendosi accompagnare da
tre diversi gruppi musicali, composti dal pianoforte solo, dal pianoforte e dalla sezione ritmica e da un complesso più nutrito,
comprendente anche la chitarra e il sassofono. Indipendentemente dall’accompagnamento strumentale, tutti i brani in programma sono eseguiti dalla Kent con il suo caratteristico timbro
nasale, che le consente di dare l’impressione che i versi che
canta facciano in realtà parte di una conversazione intima con
l’ascoltatore. Un disco di grande fascino, che ci viene proposto
dalla Pure Pleasure con una sensazionale qualità sonora.
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40
Via Mazzarosa, 105 - 55100 Lucca
Tel. 0583 581327 - Fax 0583 419115
[email protected] - www.soundandmusic.com
Sound and Music Columnsweb - Settembre 2013
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