A che punto siamo?
(continua da pag.1) Sarebbe forse giusta se dipendesse dai futuri
con il massimo di rabbia in corpo. I primi pensionati quando cominciare a lavorare, quanto
sentenziano: "Bisogna creano il lavoro"; i percepire di salario o stipendio, quando smettere
secondi: "non è giusto che certuni siano andati di lavorare ecc. Che equità sociale è questa in
in pensione con il sistema retributivo e noi cui il giorno in cui si trova il lavoro e quanto si
siamo costretti al sistema contributivo. percepisce per quel lavoro non dipende dal
Ricalcoliamole queste loro pensioni!"
lavoratore? Iniziare a lavorare a 35 anni con 600
Punto primo. Per favore, guardate chi sono euro al mese, restare disoccupati a 50, aspettare
quelli che dicono che bisogna inventarlo il sino a 75 anni per avere la pensione dipende
lavoro. Sono politici, sono manager di successo, dal lavoratore? È un progresso? Dobbiamo
sono sindacalisti o economisti famosi, fortemente volerlo? E i figli di quel 7-8%
editorialisti di Repubblica e Corriere, quando faranno la trafila di tutti gli altri?
non è addirittura il presidente della repubblica! Si inizia dall'Europa
Guardate quelle facce e poi guardatevi attorno.
Sto scrivendo questo pezzo stimolato dal
Guardate quanto lavoro c'è da fare. I paesi, al penultimo numero di "A", il 384, con due grandi
primo acquazzone, crollano, le corsie degli articoli, grandi nella forma e nella sostanza, di
ospedali (pubblici) sono abbandonate alle Antonio Cardella di Andrea Papi, per sottoporvi
lettighe di malati senza alcuna cura o conforto, i una considerazione, forse complementare e che
treni (per i pendolari) non esistono e quando non vuole contraddire quanto loro scrivono. Le
esistono non camminano, i vecchi sono lasciati a loro analisi partono dal presupposto che quella
se stessi, le scuole (pubbliche) hanno 35 alunni che stiamo vivendo sia una crisi materialmente
per classe in fabbricati fatiscenti senza prodotta e voluta dai meccanismi di mercato
riscaldamento o carta igienica ... E questo non descritti, coinvolgente quasi tutti con effetti,
è lavoro? Dobbiamo crearlo il lavoro? Se ovviamente diversi, sui ricchi e sui poveri.
seguendo le loro disinteressate ricette inventasIl mio punto di vista è che non sia una crisi che
simo una fabbrica di I paesi, al primo acquazzone, coinvolge, ma una manovra
precisa voluta da chi ha la
prodotti che sbaragliassero
forza, la capacità, i mezzi
ogni
concorrenza
nel crollano, i vecchi sono
mercato, che fine farebbero lasciati a loro stessi, le scuole di repressione e di condiqueste nostre creazioni? Li hanno 35 alunni per classe:
zionamento per raggiuntrasferirebbero in Cina o in
gere lo scopo, che non
è quello di arricchirsi
Romania, come esattamen- Prima di creare del nuovo
te avviene ogni giorno, la- lavoro, bisogna fare il lavoro sempre di più, ma di
impoverirci sempre di più.
sciando i lavoratori e le loro che c'è da fare.
Vi ricordate quello che nel
famiglie nella miseria.
Prima di creare del "nuovo" Bisogna gridarglielo in faccia. 2007 o giù di lì diceva
Tremonti: "l'Italia non è la
lavoro, bisogna fare il Il lavoro c'è!
lavoro che c'è da fare. Bisogna gridarglielo in Grecia. i cittadini italiani non hanno niente da
faccia. Il lavoro c'è!
temere, hanno risparmi e patrimoni superiori a
Secondo. Considerare ingiusto il pensio- quelli del resto d'Europa". Era vero. Ma chi
namento con l'80% dell' ultimo stipendio è vuole raggiungere il dominio assoluto può
sacrosanto se si pensa allo stipendio dei direttori accettare che altri possano, indipendentemente
generali o dei presidenti delle corti, anche da loro, possedere anche una piccola parte della
costituzionali, nominati a quel grado negli ultimi "loro" arma più micidiale? Il danaro deve essere
mesi di servizio proprio per aumentare loro le loro proprietà privata e assoluta. Nessuno stato
pensioni. Ma queste pensioni riguardano non deve poterlo stampare o controllare. Chi può
più del 7-8% dei pensionati. Gli altri sono, averne di più devono essere loro a deciderlo. Per
mediamente, andati in pensione dopo 40 anni di ora si inizia dall'Europa, e poi ... E intanto, cosa
lavoro con un salario o stipendio massimo di più importante, è che nell'Europa si identifichi,
1.500 o 2.000 euro. E le conseguenti pensioni si premi, e si mantenga a un livello superiore
di 1.200 o 1.600 euro sono una ingiustizia una nazione che dia pieno affidamento di
quando oggi, in massima parte, servono accettare ed eseguire gli ordini superiori che
a far campare figli e nipoti disoccupati? vengono impartiti,per ora di tipo finanziario.
E poi è giusta una pensione contributiva?
Dopo... vedremo.
Il "5 maggio"
Il titolo dell’articolo non si riferisce
certamente all’omonima poesia del Manzoni ne
tanto meno a quel fatidico giorno del 2002
quando l’Inter perse lo scudetto a Roma contro
la Lazio a favore della juventus la cui dirigenza
aveva ordito e perpetrato l’ennesima truffa
sportiva della sua storia. Si riferisce invece a
quello da poco trascorso che non passerà
certamente alla storia come i primi due.
Dopo anni di assenza ho partecipato alla
manifestazione preceduta da una squallida e
dozzinale introduzione dei sindacalisti di CGIL,
CISL e SNALS (UIL assente) e proseguita con
un tranquillo corteo per le strade di Savona,
come una processione religiosa. Alla mia vista
lo sciopero è apparso inutile e tardivo, inutile
perché il compagno Renzi ha dimostrato di
infischiarsene di tutto e di tutti protetto com’è
dai poteri forti, tardivo perché avviene a giochi
quasi fatti. L’unico risultato tangibile sarà quello
che quell’esimia faccia da culo non potrà dire
L’angolo del Dottor A. C.
Storie di ordinaria follia ...
Lampadine
Si era nell'estate del 1971 e mi trovavo , come
al solito, nella già più volte nominata amena
località delle valli cuneesi dove ogni anno
trascorrevo un mese abbondante in compagnia
di parenti e, soprattutto, amici. Uno di questi
aveva quell'anno portato una pistola da tiro a
segno, la mitica Oklaoma che probabilmente i
meno giovani avranno avuto tra le mani qualche
volta o, per lo meno, sentito nominare. Con essa
ci divertivamo a sparacchiare ai bersagli più
diversi. Una sera, io lui ed il sempre presente
terzo uomo, avemmo la solita idea un po’
birichina: in paese c'era una passeggiata che
facevamo spesso, che si chiamava il giro del
bottegone (dal nome di una grande bottega di
alimentari che si trovava sul suo tragitto). Tutto
il giro era ovviamente illuminato da lampadine
stradali. L'idea fu questa: fare il tiro a segno nei
confronti di tutte le luci e con perizia balistica
ma soprattutto, con tanta pazienza le
fulminammo tutte, dico tutte. Il problema fu che
il su nominato giro aveva ai lati, non poche case
che, soprattutto d'estate, erano abitate, per cui le
persone si seccarono un poco dell'accaduto e,
quando tornammo in centro paese, vedemmo,
fortunatamente da lontano, in tempo per
nasconderci, un assai poco rassicurante
assembramento di persone che gesticolava
parlando a voce alta. Nascondemmo,
ovviamente, la pistola e poi avemmo un colpo di
genio (in realtà lo ebbe il terzo uomo):
andammo quasi di corsa a parlare con quelle
persone per informarle (sic) che avendo fatto
parte del giro al contrario, eravamo tornati
indietro perché avevamo visto che il resto della
strada era completamente al buio e non ce
l'eravamo sentita di rischiare di slogarci una
caviglia. Il nostro ineffabile amico aggiunse che
gli era sembrato di vedere delle furtive ombre
allontanarsi velocemente dalla zona, ovviamente
senza aver potuto minimamente riconoscere
nessuno. Alcuni ci guardarono con sospetto, ma
non pensarono certamente ad una faccia tosta di
quelle proporzioni e quindi, anche la successiva,
solita, indagine dei Carabinieri, non portò
assolutamente a nulla. Ah, quant’è bella
giovinezza, che si fugge tuttavia......
... in verità, in verità vi dico
stasera uno di voi mi tradirà!
di avere l’assenso degli operatori della scuola
(erano presenti anche molti studenti).
La cosa che definirei buffa è la presenza della
E chi sarà mai?
CGIL allo sciopero, e che presenza: parole di
Non certo io!
fuoco contro Renzi ben sapendole gettate al
vento. A pensarci bene oltre che ad un effetto
Ma la cosa più patetica è stato lo striscione
teatrale lo sciopero ne ha sortito un’altro: un
della CGIL che recitava: "Riprendiamoci la
grosso risparmio per le casse dello stato.
scuola e il futuro". Forse era meglio non li
avessimo persi e fra i primi responsabili ci sono
Come mai la CGIL ha aderito
anche loro con gli altri inetti sindacati ed il PD.
allo sciopero contro il governo?
Da quanto mi ricordo nel recente passato il
corteo dei manifestanti non mancava mai di
transitare sotto le sedi di Forza Italia, della
Lega e delle altre forze di governo. Questo
trattamento è stato evitato al PD. Niente sgarbi
ai compagni! Pensare che la CGIL potesse mai
protestare contro i propri "capoccia" era forse
pretendere troppo. Per chi non l’avesse ancora
capito dire CGIL significa dire PD e dire PD
Renzi gli ha dato
significa dire "partito dannoso".
il permesso!!!
V. A..
IO NON VOTO NEWS
e se proprio devo … Voto Beppe Grillo
[email protected]
Savona Venerdì 8 Maggio 2015
Fondato nel 2012 – Anno IV NUMERO 133
€0
http://www.iononvotonews.altervista.org/
Da “A” Rivista Anarchica
L’ANGOLO DEL RELAX
Rebus – Frase 6-5, 6-7-7-8
crisi economica
A che punto
siamo?
O
NZI
OSAL
di Angelo Tirrito
Tra lavoro che non c'è e pensioni che si riducono, cercando
di capire dietro i proclami e le spiegazioni del potere.
Senza perdere di vista l'Europa e la Germania.
Q
uindi oggi non ci resta altro che capire
a che punto siamo. So che è da
ignoranti iniziare un pezzo con
"quindi" che dovrebbe andar bene alla
fine di quello che state leggendo e che andrebbe
"quindi" usato per concludere una serie di
riflessioni o periodi scritti e pensati con un
minimo di intelligenza o un massimo di
stupidità.
(Mi domando se più vicino a un minimo di
intelligenza, sia un minimo o un massimo di
stupidità. Il dubbio nasce da un problema che mi
assilla dagli anni '60, quando udii per la prima
volta il termine "attimino". Mi chiedo ancora:
attimino è un tempo più breve o più lungo di
"attimo"? Il che vale anche per il suo opposto:
"attimone" che anche se non è usato è
doverosamente e logicamente esistente. Niente
paura, vi risparmio le mie elucubrazioni
sull'argomento e, pur sperando che voi vi
poniate il problema, chiedo di non essere messo
a parte di quanto concluderete. Mi piace il
dubbio).
E allora: a che punto siamo? Per prima cosa
dobbiamo stabilire quando e da cosa si è partiti.
Questo storico avvenimento è stato identificato
da tutti i più grandi pensatori e più pagati
giornalisti nel 16 novembre 2011, giorno della
nascita del governo Monti, nato proprio per
portarci verso un futuro migliore o, quanto
meno, per fermare Il declino. Per chi nutriva
speranze, il massimo del pessimismo oggi
dovrebbe essere espresso col dire: "mio dio,
siamo rimasti al punto di partenza"!
Invece ..., se guardiamo tutto ciò che di
ufficiale fotografava allora e fotografa oggi la
situazione economica e sociale di questo paese
dobbiamo concludere che, per i lavoratori,
i pensionati, i giovani, sarebbe stato un gran
passo avanti che non fossimo proprio partiti.
Le stesse fonti intanto ci tacciono che per altri il
partire è stato più che un temo al lotto. Dico
"più" perché questi altri hanno lucrato molto ma
molto di più di un qualunque temo che (credo)
abbia dei limiti nel massimale di vincita. Il 16
novembre 2011 c'erano molte più imprese, c'era
meno disoccupazione, i risparmi che i cittadini
avevano messo da parte in una vita di sacrifici
erano ancora a un livello possibile, la sanità e la
scuola non avevano subito i tagli attuali, il
problema degli esodati non sapevamo cosa
fosse, Marchionne (per fortuna) non aveva
ancora risanato la Fiat e i suoi operai ecc. ecc.
Naturalmente c'era Berlusconi! E Monti e
Napolitano ce ne avevano liberato!
Non è vero. Berlusconi è rimasto nella
maggioranza che governava, anzi il suo era il
maggior partito di governo. Di più. Non era più
colui che ci aveva portato al disastro, ma lo
avevano trasformato nel grande statista che,
tirandosi indietro, ci permetteva di ripartire.
Lavoro e pensioni
Tranquilli. Non voglio tediarvi con le cose che
sin da quel lontano giorno ho scritto sulla fine
che mercato, esperti, finanza, politici. ci
avrebbero fatto fare, ma voglio mettervi in
guardia, se è possibile, da due stronzate che ogni
ladro sentenzia nei talk show o ogni povero
cristo intervistato per strada, anche durante le
manifestazioni più estreme della sinistra, dice
(continua a pag.2)
E pensare che costoro
avevano detto:
«Salveremo l’Italia!»
IIN
TI
Soluzione a fondo pagina
Soluzione: Matteo Renzi, Matteo Salvini
buffoni infiniti
a pag. 2
· Continua da pag. 1
· Storie di ordinaria follia ...
· Il 5 "maggio"
a pag. 3
· Omofollia omofoba
a pag. 4
· L’angolo della fantascienza
· Fantascienza o realtà
· Rassegna di URANIA
a pag. 5
· Quesiti di matematica
· Commento al campionato di calcio 2014–2015
· Hit-parade dei buffoni
· L’angolo della cucina
a pag. 6
· Tre canzoni per voi
Allegato: «Il motore a curvatura»
«UMANITA’ NOVA»
"Avresti mai dato della checca Isterica ad Achille?"
Omofollia omofoba
Fatina
Camerati studenti, uomini e donne tedesche,
l'era dell'esagerato intellettualismo ebraico è
giunta alla fine. Il trionfo della rivoluzione
germanica ha liberato la strada per la nuova via
tedesca. Il futuro Uomo Tedesco non sarà solo
un uomo di libri, ma anche un uomo di carattere
ed è a questo fine che vogliamo istruirvi: per
avere già in età giovanile il coraggio di guardare
diritto negli occhi la spietatezza della vita, di
ripudiare la paura della morte e ritrovare così il
rispetto della morte. Questa è la missione della
gioventù e perciò voi fate bene, in questa
ora tarda, ad affidare alle fiamme i rifiuti
intellettuali del passato. Si tratta di un'impresa
simbolica forte, e grande, un'impresa che
proverà a tutto il mondo che le basi intellettuali
della Repubblica di Novembre sono state
rovesciate, ma che dalle loro rovine sorgerà
vittorioso il Signore di un nuovo spirito".
Queste le parole del ministro Joseph Paul
Goebbels pronunciate il 10 maggio 1933
durante "il rogo dei libri", uno degli episodi
più importanti, denso di conseguenze e di
significato dell'intero XX secolo. A quasi 81
anni da quell'evento alcune associazioni legate
alla Chiesa Cattolica si sono rivolte alla procura
di Roma per segnalare la lettura in classe al
liceo Giulio Cesare di un romanzo in cui la
scrittrice, parlando di omogenitorialità, descrive
un rapporto omosessuale tra giovani calciatori.
L'associazione "Giuristi per la Vita" e
l'associazione "Pro Vita Onlus" hanno
presentato alla Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Roma una denuncia per i reati
previsti e puniti dagli artt. 528 e 609 quinquies
del Codice Penale, aggravati ex art. 61, primo
comma, n. 9 del medesimo Codice: denunciati
per corruzione di minori gli insegnanti di lettere.
Secondo le due associazioni cattoliche, dietro a
proposta di libri simili agli studenti ci sarebbe
anche una strategia dell'Ufficio nazionale
antidiscriminazioni razziali (Unar) dipendente
dal ministero delle Pari Opportunità, per istigare
a "vivere la sessualità in una prospettiva
esclusivamente omosessuale".
La denuncia è stata cavalcata dai movimenti
giovanili neofascisti di Lotta Studentesca e
Rotta di Collisione, affini al partito Forza
Nuova, con sit-in e fumogeni davanti al liceo.
"Maschi selvatici, non checche isteriche" sono
queste le parole impresse sullo striscione dai
militanti fascisti. Il sottosegretario all'istruzione
Gabriele Toccafondi ha dichiarato, a Radio
Vaticana, che "sulla scuola qualcuno sta
giocando una battaglia ideologica. L'appello è a
non giocare sulla pelle dei nostri ragazzi e
dei nostri bambini battaglie ideologiche. Il
problema educativo, l'emergenza educativa del
nostro Paese ha bisogno di molta attenzione di
molto lavoro, ma non ha assolutamente bisogno
di queste battaglie". Il ministri dell'Istruzione,
Stefania Giannini, invece ha dichiarato,
quasi giustificandosi: "il romanzo di Melania
Mazzucco 'Sei come sei" non è stato letto in
classe ma è stato consigliato agli studenti
per una lettura privata all'interno di un
corretto programma contro la discriminazione"
ma sulla vicenda c'è anche un'interrogazione
parlamentar da parte del senatore di Forza Italia,
Maurizio Gasparri: "Vorrei sapere – chiede – se
rientri nei programmi didattici delle scuole
superiori l'educazione sessuale di genere
attraverso la lettura di pagine pornografiche".
Della stessa opinione il cattolico Movimento
italiano genitori (Moige) che chiede di "non
divulgare a scuola materiale porno" e per
Famiglia Cristiana "l'ennesimo, brutto segnale
di una scuola ridotta a campo di battaglia
ideologico
con
le
famiglie
messe
pericolosamente fuori gioco". "E' un segnale
pessimo, spia di una degenerazione che con la
libertà d'educazione ha poco a che fare",
aggiunge il settimanale cattolico. Omosessualità
vista dunque, come un'ideologia perversa o una
specie di malattia mentale trasmissibile tramite
letture o sensibilizzazione che attacchi la
"sanità" della famiglia tradizionale. Ma un altro
liceo di Roma, il Manara, ha voluto dare
una risposta ironica immediata basata sulla
letteratura: "Avresti mai da della checca isterica
ad Achille?". L'ironia della storia è più beffarda
e il liceo Giulio Cesare, da cui il tutto è partito,
prende il nome dal più grande imperatore e
condottiero bisessuale, che veniva definito
"rivale della regina di Bitinia" o "stalla di
Nicomede" e considerato "il marito di tutte le
mogli e la moglie di tutti i mariti". Diventa
sempre più triste la situazione culturale italiana
per via di un'omofobia dilagante, tenuta viva
dai religiosi. Le scuole in Italia sono succubi
dell'ideologia della Chiesa cattolica che
non vuole che si affrontino temi quali
l'omosessualità, l'omofobia, la transessualità e
simili. Interessante è notare come anche le
battaglie di civiltà per insegnare a rispettare
rischino di diventare un lusso, una scelta che
non viene accolta con normale interesse:
impossibile non ricordare la storia drammatica
del quattordicenne che, a Roma, si è lanciato
dalla finestra di casa dopo aver scritto poche
righe: "sono omosessuale, nessuno capisce il
mio dramma". La diffusione ministeriale del
libretto "Educare alla diversità" dell'Unar, fu
subito bocciata da Angelo Bagnasco, presidente
della Cei, che iniziò una battaglia contro questa
possibilità: "la scuola pubblica che sta
diventando un immenso campo di rieducazione,
quei libretti instillano preconcetti contro la
famiglia e la fede religiosa". Anche il Corriere
della Sera avrebbe parlato di attacco alla
"famiglia tradizionale" e "una precipitosa corsa
in avanti con uno scopo preciso: preparare
il terreno al matrimonio omosessuale»
Un'insegnante rivela di aver spiegato, in terza
media, che il sesso non è qualcosa di sporco
di cui vergognarsi e come risultato, è stata
convocata dal preside per avere spiegazioni e un
prete è andato a parlare con ragazzi, ovviamente
partendo dalle dichiarazioni del docente. Ecco
l'ipocrisia istituzionale, quella che si schiera a
parole nei confronti di coloro che vengono presi
di mira dalla violenza verbale e fisica, quella
che racconta con toni cupi e melodrammatici
i casi di suicidi tra i più giovani per motivi di
discriminazione, quella che accompagna la
notizia con le voci di chi chiede una legge più
"Dio non esiste, ma se ci
fosse sarebbe il mio
peggior nemico". Chi l’ha
detto: Marx, Malatesta?
... o forse il mio
vicino di banco?
severa, una parità di diritti necessaria e poi non
intende nemmeno ammettere la necessità di
informare e di affrontare le discriminazioni nelle
scuole. Un'ipocrisia che si scontra con gli
interessi, con l'ideologia e con le falsità storiche.
Uno Stato dove chiunque – politico o prete –
può insultare i gay apertamente senza rischiare
nulla. E poi, nei casi di omofobia, indossa la
maschera del "volto triste" parlando di come la
situazione sia sempre più grave. Sul tema
discriminazioni anti-gay però, grazie alla
censura del presidente della Cei e delle
associazioni cattoliche, l'incontro con i presidi
per discutere dei contenuti anti-bullismo è stato
rimandato a data ancora da definire. Nella
scuola delineata in interviste e comunicati da
Stefania Giannini così, sembra che si parlerà più
inglese, si premierà il merito dei docenti, ma a
quanto pare, per ora, non si affronterà da vicino
il problema delle discriminazioni.
$
Inutile dire, almeno così ritengo io, quanto
questi eventi si commentino da soli. Voglio
solo puntualizzare come, certamente in Italia,
l’omosessualità pare siano condizione ammessa
solo per i preti davanti ai quali spesso ci si
inchina (nel vero senso della parola) sopratutto
se sono di alto lignaggio: vescovi, cardinali e
papi. Questi servi di dio (andate a rivedervi un
po’ di storia) hanno nel passato, e, pare,
continuino a farlo, predicato bene, (io dico
neanche tanto) razzolando male, anzi malissimo.
Il primo passo verso una "liberazione sociale"
potrebbe essere quello appunto di "liberarsi"
di codesta zavorra che da sempre ci ha
condizionato rallentando la nostra crescita
sociale. Chi vuole professare una qualunque
fede religiosa lo faccia ma a costo zero per la
comunità, chi vuole credere si paghi il lusso di
tasca sua, io sono "stanco" di contribuire
forzosamente all’arricchimento dei ministri di
queste fedi, in particolare di quella cattolica.
$
Voglio concludere con una vignetta ispirata ad
una battuta di Maurizio Crozza durante la
trasmissione "CROZZA ITALIA" di parecchi
anni fa. Tratta l’argomento affrontato in un altro
paese, da un’altra religione che non ha nulla da
invidiare alla nostra, anzi a quella cattolica che
non è certamente la mia , io no ho religioni.
V. A.
Fantascienza o realtà
I mondi paralleli potrebbero esistere davvero.
La fisica spiega il perché.
Secondo uno studio pubblicato sul Physical Review X,
potrebbero esserci molti universi differenti che interagiscono
tra loro, che spiegherebbero anche il misterioso mondo della
quantistica.
POTREBBERO esistere altri mondi, almeno in
teoria, in cui - un po' come nel film Sliding
Doors (1998, Stati Uniti e Gran Bretagna, regia
di Peter Howitt) - nostri alter-ego in tutto e per
tutto uguali a noi conducono vite parallele? Si
tratta di una domanda che da molti anni viene
posta non solo dalla letteratura fantascientifica,
ma anche dal mondo accademico. Oggi, un
nuovo studio teorico sull'argomento, pubblicato
sulla prestigiosa rivista Physical Review X,
afferma che i mondi paralleli potrebbero non
essere un prodotto esclusivo della fantascienza,
ma idealmente potrebbero esistere ed interagire
tra loro, almeno a livello teorico. Lo studio è
stato condotto dai ricercatori della Griffith
University a Brisbane, in Australia, insieme ad
un ricercatore dell'Università della California a
Davis, negli Stati Uniti.
Non bisogna aspettarsi, però, che lo studio
dimostri l'esistenza materiale di realtà parallele
popolate da nostre copie e costituite da pianeti
con caratteristiche quasi sovrapponibili a quelle
terrestri. Gli scienziati forniscono una
formulazione matematica della possibilità
insondabile dell'esistenza di altri mondi, dove,
con la parola mondo, essi intendono un intero
universo dotato della complessità strutturale che
oggi conosciamo grazie alla scienza. Secondo
gli scienziati, l'esistenza di questi mondi
che, invece di non incontrarsi mai, si
influenzerebbero reciprocamente, potrebbe
fornire una spiegazione scientifica strutturata
della teoria quantistica: si tratta di una teoria
fisica, nata nel secolo scorso, che è in grado di
descrivere il mondo invisibile degli atomi e di
tutto ciò che è ancora più piccolo e
imponderabile.
Un esempio cinematografico. Quello di oggi
non è il primo studio scientifico su questo tema,
ampiamente dibattuto dalla comunità scientifica
e non solo. Il tema delle dimensioni parallele
è caro anche al pubblico ed è entrato
nell'immaginario cinematografico già diversi
anni fa: qualcuno forse ricorderà il film Giulia e
Giulia (1987, Italia, regia di Peter Del Monte),
in cui la protagonista, Giulia (interpretata
da Kathleen Turner) vive una sorta di
sdoppiamento in due dimensioni, per cui vi sono
due Giulie, la Giulia felice insieme al marito
Paolo (interpretato da Gabriel Byrne) e la Giulia
rimasta vedova di Paolo, morto tragicamente
in un incidente stradale. Tornando alla fisica,
ovviamente, bisogna sottolineare che il risultato
della ricerca odierna è un risultato teorico (e non
un esperimento sull'esistenza di dimensioni
parallele); un dato, è un risultato teorico (e
non un esperimento sull'esistenza di dimensioni
parallele); un dato, dunque, che deve essere
ancora approfondito e che riapre un dibattito tra
fisici con posizioni talvolta contrastanti rispetto
alle teorie che lo compongono.
Il mondo della quantistica. Si tratta di uno
strano regno che comprende il mondo submicroscopico, in cui alcuni elementi di
dimensioni piccolissime (particelle subatomiche
come
gli
elettroni)
possono
trovarsi
contemporaneamente in più di un luogo diverso.
di Viola Rita
Provando ad applicare la quantistica al mondo
macroscopico, le cose diventano ancora più
complesse, non solo negli esperimenti, ma
anche a livello teorico, portando a situazioni del
tutto impossibili nella realtà conosciuta: infatti,
un oggetto macroscopico, anche a livello
speculativo, non può trovarsi contemporaneamente in due posti diversi. Ne rende esempio
il paradosso, molto noto ai fisici, del gatto
di Schrödinger (dal nome del fisico che ha
ideato l'esperimento mentale, appunto Erwin
Schrödinger, nel 1935): ponendo un gatto in una
scatola d'acciaio contente un marchingegno
mortale, che potrebbe avvelenare l'animale,
secondo la meccanica quantistica, fino a
quando non si apre la scatola, il gatto si
trova contemporaneamente vivo e morto
(l'esperimento è mentale, non è mai stato
realizzato). Come nasce e in cosa consiste la
teoria. Nonostante le difficoltà concettuali,
numerose teorie fisiche e modelli matematici
sono state elaborate nel corso degli anni da
scienziati che si sono interrogati sulla natura
dell'universo come base per una spiegazione
che potesse comprendere anche il mondo
microscopico. «L'idea di universi paralleli
all'interno della meccanica quantistica è nata a
partire circa dal 1957», ha spiegato il Professor
Howard Wiseman del Griffith's Centre for
Quantum Dynamics. Questa ipotesi è stata
formulata nella teoria dell'Interpretazione a
Molti-Mondi da parte fisico e matematico
statunitense Hugh Everett III. In questa
interpretazione «Ogni universo si divide in
una serie di nuovi universi, ogni volta che
viene effettuata una misurazione quantistica»,
illustra Wiseman. «Dunque diverse possibilità
quantistiche trovano realizzazione, in alcuni di
questi l'Australia è stata colonizzata dai
portoghesi». Rispetto a questa interpretazione,
«Gli scettici mettono in dubbio la realtà di
questi universi, dato che essi non influenzano
in maniera completa il nostro universo»,
prosegue Wiseman, che in un articolo su
The conversation, aggiunge: «Il modello
Interpretazione a Molti Mondi è stato criticato
per il fatto che non definisce quando avviene
l'osservazione (che porta alla diramazione
dell'universo in molti universi, ndr). Così, non è
chiaro quanti mondi ci sono ad un dato tempo e
le proprietà di ciascun mondo sono un po'
confuse». Oggi il gruppo di Wiseman ha
sviluppato un modello differente. «Il nostro
approccio chiamato Many Interacting Worlds
(MIW) [Molti-Mondi che interagiscono, ndr] è
completamente diverso, come suggerisce il
nome stesso», continua Wiseman. Nel nuovo
approccio, chiamato appunto MIW e diverso
dall'Interpretazione a Molti-Mondi del 1957,
questa diramazione è assente e gli scienziati
introducono una particolare interazione tra i
mondi paralleli, che esercitano una forza di
repulsione uno sull'altro. Tale forza, come una
sorta di lotta fisica per affermarsi, sarebbe in
grado di spiegare anche la differenziazione dei
numerosi mondi ed inoltre rappresenterebbe
la chiave della potenziale spiegazione della
meccanica quantistica: proprio dalla collisione
tra i mondi nascerebbero i fenomeni quantistici,
secondo gli scienziati.
I ricercatori hanno dimostrato in complesse
formule matematiche come un modello con 4
mondi paralleli possa spiegare anche uno dei più
importanti esperimenti della fisica - si legge in
un articolo su Nature di Alexandra Witze - e
alla base della quantistica, che dimostra la
doppia natura della luce. La luce, infatti, si
comporta sia come un'onda (onda luminosa) che
come un corpuscolo (particella). Tra le
radiazioni ondulatorie tipiche conosciamo quelle
sonore, mentre tra le radiazioni corpuscolari, ad
esempio, quelle ionizzanti costituite dalle
particelle alfa. La radiazione luminosa è duplice,
comportandosi ora in un modo ora nell'altro: un
altro elemento apparentemente bizzarro della
fisica.
Un'ipotesi misteriosa, quella della teoria
odierna, che necessita di ulteriori studi e che è
fonte, da quasi un secolo, di un ampio dibattito
all'interno della comunità scientifica.
L’angolo della fantascienza
«Rollerball»
Recensione a cura del Dottor A. C.
Film di fantascienza del 1975 diretto da
Norman Jewison. Ambientato nel 2018: la Terra
non ha più violenza, guerre e nemmeno confini.
E' dominata da una Commissione che per
permettere all'uomo di sfogare la sua naturale
violenza, altrove bandita, ha inventato un gioco,
il rollerball, dove in un'arena circolare due
squadre si affrontano quasi senza regole e senza
esclusione di colpi. Jonathan (interpretato bene
da James Caan) il protagonista, capitano della
squadra di Houston, viene invitato a smettere ed
a ritirarsi dall'attività ma, grazie alla sua tenacia
riesce nell'impresa di far trionfare l'uomo nella
sua lotta nei confronti del sistema, pur pagando
un prezzo altissimo.
Film molto intenso ed efficace e con
interpretazioni, in generale, valide. Nel 1985
è stato pubblicato un
videogioco ispirato al
film. Nel 2002 è stato
prodotto un remake
con lo stesso titolo
diretto da John Mc
Tiernan, ma decisamente meno valido
del primo.
Certamente un film
da vedere, anche se
non lo si può considerare un capolavoro.
Rassegna di URANIA
1. Ladri di tempo
con Giorgio Napolitano & Silvio Berlusconi
2. Gli orrori del transfinito
con R. Brunetta, F. Storace, R. Calderoli
3. La fabbrica di Frankenstein
con M. Borghezio, R. Brunetta, Rosy Bindi
4. Una creatura della notte
con Angelino Alfano
5. Morti e sepolti
con Pippo Inzaghi e A. C. Milan
6. Strada senza fine
con il governo Renzi
7. L'orrenda tana
con la sede del PD
8. La corsa del manichino
con Francesco I
a cura di V. A.
Quesiti di logica matematica
Commento al campionato di calcio 2014–2015
Premessa
34° giornata
Questi quesiti richiedono, per il primo, la Sampdoria-Juventus 0-1; Sassuolo-Palermo 0-0;
conoscenza delle disequazioni e un po’ di Roma-Genoa 2-0;
Atalanta-Lazio 1-1;
logica per il secondo caso.
Fiorentina-Cesena 3-1;
Inter-Chievo 0-0;
Verona-Udinese 0-1;
Napoli-Milan 3-0;
60. Aerei e giro del mondo
Torino-Empoli 0-1.
Un gruppo di aerei è dislocato su una piccola Cagliari-Parma 4-0;
Sampdoria in chiaro disarmo ma sfortunata
isola. Il serbatoio di ogni aereo contiene
esattamente carburante sufficiente a consentirgli contro i gobbi. Sassuolo e Palermo sono
mezzo giro del mondo, ma è possibile trasferire veramente due squadracce, partita inguardabile!
quanto carburante si vuole dal serbatoio di un Roma-Genoa si è contraddistinta per due soli
aereo a quello di un altro mentre gli aerei sono motivi: il 1° la cronaca del tifoso romanista di
in volo. La sola fonte di carburante è sull'isola e Premium, veramente esilarante, "Tutto il resto è
si suppone che non venga perduto tempo nel noia", come cantava Franco Califfano; il 2° il
rifornimento sia in aria che al suolo. Qual è il gran gol del romanista Florenzi che ruba palla ai
numero minimo di aerei necessario per genoani in difesa, si fa tutto il campo e fulmina
assicurare il volo di uno di essi per un giro il portiere Perin. Lo scarso difensore del Genoa,
completo attorno al mondo, ammettendo che gli Roncaglia, è quello che ci vuole per il Milan,
aerei abbiano la stessa velocità costante rispetto uno più, uno meno .... L’Atalanta mette in
al suolo, lo stesso consumo di carburante e che difficoltà la Lazio che pareggiando perde il 2°
posto. Ora è al 3°. La Fiorentina supera in
tutti gli aerei rientrino sani e salvi alla base?
classifica le genovesi e avvicina sempre di più il
61. Limoni e mele
In un supermercato arrivano tre casse sigillate Cesena alla serie B. L’Inter ultimamente si era
con le seguenti etichette "Limoni" "Mele" e illusa di saper giocare a calcio, il Chievo l’ha
"Limoni e mele" . Sapendo che effettivamente le riportata sulla terra. Verona-Udinese è stato un
tre casse contengono l'una "mele", un altra incontro da dimenticare a parte lo stupendo gol
"limoni" ed una terza "mele e limoni" ma che di tacco del friulano Di Natale. Pronti via, rigore
nessuna delle casse riporta l'etichetta per il Napoli e Milan in 10. Para Diego Lopez.
corrispondente al reale contenuto, quale è il I rossoneri resistono fino 70° poi crollano: il
numero minimo di casse che è necessario aprire subentrato pensionato Bonera respinge corto
e quale è il numero minimo di frutti che è di testa e serve un ghiotto assist all’unico
necessario estrarre dalle casse per correggere le napoletano presente in area: 1-0, fine della
resistenza e inizio della grandinata di gol. Il
tre etichette?
regolamento rimane idiota come chi lo ha
Soluzioni
voluto. Il Cagliari battendo il retrocesso Parma
60. Aerei e giro del mondo
si concede ancora un tenue filo di speranza di
rimanere in serie A. Il Torino riesce a rovinare
Due aerei
Non sono sufficienti in quanto il totale del quanto di buono è riuscito a fare fino ad ora
carburante sarebbe proprio quello necessario a facendosi battere in casa da un Empoli che così
compiere il giro completo. L’altro non potrebbe è matematicamente salvo.
tornare indietro.
a cura di V. A.
Tre aerei.
Detto P il carburante imbarcato da ciascun
Spero che sia gara
aereo consumerebbero in volo X carburante a
della svolta.
testa per cui il secondo avrebbe bisogno ancora
di X carburante per rientrare e potrebbe cedere
al massimo P – 2X di carburante. Sarebbe
necessario un terzo aereo in modo che il
carburante da cedere al primo aereo sia
Non gli hanno detto
N
maggiore del suo carburante imbarcato:
che il campionato è
(P – 2X) + (P – 2X) ≥ P ⇒ P – 4X ≥ 0
quasi finito?
P
⇒ P ≥ 4X ⇒ X ≤
Hit-parade dei buffoni
4
1. Matteo Renzi
(17)
61. Limoni e mele
2. PD
(2)
Si estrae un frutto dalla cassa identificata da 3. CGIL-CISL-UIL
(7)
"Limoni e mele". Se viene estratto un Limone la 4. Matteo Salvini
(3)
cassa "Limoni e mele" è quella dei "Limoni" 5. Silvio Berlusconi
(9)
quella con etichetta "Limoni" sarà quella delle 6. Pippo Inzaghi
(16)
"Mele" (altrimenti quella con etichetta "Mele" 7. Il Milan
(15)
riporterebbe l'etichetta corrispondente al reale 8. Rudy Garcia
(12)
contenuto!) e quindi quella con scritto "Mele"
Il numero fra parentesi rappresenta le
sarà quella "Limoni e mele".
presenze nella classifica.
Analogamente se il frutto estratto è una mela.
I finti compagni del PD guadagnano con
a cura di V. A.
merito il 2° posto del podio visto la lurida scelta
fatta di appoggiare Matteo Renzi in parlamento.
Di che compagnia
Sul 3° gradino un altro soggetto sociale di
erano gli aerei?
venduti: la triplice sindacale. La Roma sale al 2°
posto del campionato e Rudy Garcia scende
all’8° della hit. Matteo Salvini continuando a
dire idiozie raggiunge il 4°. Esce dalla classifica
Certamente non
forza italia che non conta più nulla e si registra
dell’ALITALIA,
il clamoroso ritorno del cavaliere: per come sta
quelli non si alzano
gestendo la trattative per vendere il Milan.
mai in volo!
a cura di V. A.
Per 4 persone
Sedani alla Crema al Gorgonzola
Quattro pezzi sedano della lunghezza di circa
10 cm, i gherigli di otto noci, q. b. di crema al
gongorzola e di origano.
Crema al Gongorzola
1 hg di gongorzola dolce, mezzo bicchiere fra
panna da cucina e latte, q. b. di sale e pepe.
Stemperare il gongorzola nel latte e nella
panna fino ad ottenere una crema densa, salare e
pepare a piacere.
Preparare il sedano a crudo e ricoprirlo con la
crema calda prima ottenuta e i gherigli delle
noci. Spolverare con un po’ di origano.
Io ci berrei sopra un buon vino Nebbiolo della
zona La Morra (Cn).
$
Lasagne Tricolori al Forno
Per il pesto
Quattro mazzetti di basilico e due spicchi di
aglio lavati e mondati, q. b. di olio extravergine,
abbondanti pinoli, pecorino e parmigiano
grattugiati, poco sale grosso.
Preparare nel mortaio in modo classico.
Per il ragù
Mezza cipolla, mezza carota, mezzo gambo di
sedano, 2 hg di carne macinata, mezzo bicchiere
fra latte e vino rosato, quattro pomodori maturi,
due spicchi di aglio, q. b. di olio extravergine, di
pepe e di sale.
Preparare le verdure, tritare carota, cipolla e
sedano molto finemente e farle soffriggere
aggiungendo parte del vino e del latte. Passare la
carne in poco olio e rosolarla con il latte ed il
vino rimasti. Tritare i pomodori, mettere tutti gli
ingredienti in una casseruola, aggiungere gli
spicchi d’aglio, poca acqua e fare scaldare a
fiamma bassa controllando spesso la cottura.
Per la besciamella
Q. b. di farina, latte e burro, noce moscata,
sale e pepe.
Sciogliere il burro nel latte e stemperare
lentamente a pioggia la farina, rimestare e
aggiungere pepe, sale e noce moscata regolando
gli ingredienti al gusto.
Per la pasta
3 hg di farina, 2 uova, un cucchiaio di latte e
un cucchiaino di vino bianco, q. b. di sale.
Preparare la pasta in modo classico, tirarla
in sfoglie di medio spessore (penultimo
ingranaggio della macchina).
Nella preparazione si tengano le tre salse
pronte in contemporanea con la pasta che tirata
a sfoglie lunghe, va cotta in abbondante acqua
salata e disposta in una grossa pirofila
imburrata. Ogni sfoglia, almeno tre, va ricoperta
con la besciamella calda e per un terzo ciascuno
con il pesto e il ragù. L’ultimo strato va
spolverato con il parmigiano e con qualche noce
di burro. Infornare per il tempo necessario. Io ci
berrei sopra un buon vino Barbaresco della zona
La Morra (Cn).
a cura di V. A.
Che bella torta!
Come si chiama?
Torta Italia, ne voglio una fetta anch’io!
Nessuno al mondo
1960
Torna, torna, torna!
1965
(Migliacci, Zambrini, Enriquez)
Peppino di Capri
(Rastelli, Gioia, Grafer, Nebb)
Mai più nessuno al mondo
t'amerà così,
perché nessuno al mondo
soffrirà cosi.
Nessuno mai saprà
cosa sei per me,
ma forse il tuo cuore
sa che vivo per te.
Se tu conosci il mondo
tu conosci me,
se tu ti stai perdendo
tienti stretta a me.
Se ti senti sola
1964
Peppino di Capri – Giancarlo Guardabassi
(Migliacci, Enriquez)
E' stato un sol destin
che due cuori unì,
mai più nessuno al mondo
t'amerà così.
Se tu conosci il mondo
tu conosci me,
se tu ti stai perdendo
tienti stretta a me.
E' stato un sol destin
che due cuori unì,
mai più nessuno al mondo
t'amerà così.
[orchestra]
$
Se Sergio Bruni era il rappresentante
della più classica canzone napoletana, Peppino
Di Capri ne era l'esatto opposto. Di Capri
era la novità, il nuovo modo di presentare la
"napoletanità musicale" al pubblico italiano.
Il suo repertorio andava dai classici del
rock'n'roll alle più tipiche canzoni napoletane,
riviste e corrette dalle sue eccellenti doti
interpretative. Anche in questo caso, una
canzone sofferta e adattissima da cantare al
"chiaro di luna", rivelava momenti di modernità
sin dalle prime note. «Nessuno al mondo» fu
un grande successo che in breve tempo
raggiunse il 1° posto in classifica e quell'anno fu
addirittura il 3° disco più venduto in assoluto.
T’aspetterò per sempre, t’aspetterò per sempre.
Se ti senti sola prova pensare a me,
oieh
non dimenticare quello che ho detto a te, oieh
io ti voglio bene come nessuno mai,
te lo giuro, yeh giuro yeh e giurerò,
e giurerò, e giurerò d’aspettarti per sempre
anche se gli occhi tuoi non mi guardano mai,
se tu non sai che hai bisogno di me.
ah, ah, ... + [orchestra]
Se ti senti sola prova pensare a me,
oieh
non dimenticare quello che ho detto a te, oieh
io ti voglio bene come nessuno mai,
te lo giuro, yeh giuro yeh e giurerò,
e giurerò, e giurerò d’aspettarti per sempre
anche se gli occhi tuoi non mi guardano mai,
se tu non sai che hai bisogno di me.
T’aspetterò per sempre
se ti senti sola.
T’aspetterò per sempre
prova pensare a me,
T’aspetterò per sempre
no, no, non dimenticare.
[sfumato]
$
Ottimo compositore, bravissimo cantante e
attento commentatore radiofonico (ancor oggi
è questa la sua principale occupazione),
Giancarlo Guardabassi incise questo brano
toccante e incredibilmente armonioso. La sua
interpretazione del pezzo ebbe successo (84°
disco più venduto del I964), anche se nella
Red Ronnie
classifica generale fu preceduta, 83° posto, da
$
quella di Peppino Di Capri che non troppo
Lo spazio rimasto mi permette, come patito cortesemente, incise «Se ti senti sola» dopo
del Peppino Di Capri anni '50 e '60, ancora una aver ascoltato la versione di Giancarlo. Un
volta di concordare col maestro Red Ronnie.
brano che andrebbe, ancora oggi, rivalutato.
V. A.
Red Ronnie
Do, do, do do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Guardo, guardo l’immensità del cielo,
sento, sento un desiderio solo
di dire a te, di dire a te che sei lontana amore:
"Torna, torna a guardarmi negli occhi,
torna, torna ho bisogno di averti
come una volta accanto a me".
Do, do, do do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
[orchestra]
Do, do, do do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Do, do, do you want
Luna, stelle, angeli della notte
dite, dite alla donna che amo
che io non ho,che io non ho, non ho
nessuno al mondo.
Torna, torna a guardarmi negli occhi,
torna, torna ho bisogno di averti
come una volta accanto a me,
come una volta amore,
come una volta accanto a me.
$
Questa stupenda canzone interpretata da
Giancarlo Guardabassi passò quasi del tutto
inosservata e credo di essere uno dei pochi a
conoscerla ed a averne acquistato il 45 giri.
Nella tarda estate del 1965 io ed, a quei tempi, il
mio carissimo amico dottor Mauro L. di
Imperia (purtroppo ormai ci siamo persi di
vista) eravamo letteralmente innamorati di
«Torna, torna, torna!»
Spiace che un intenditore di musica qual è
sempre stato Red Ronnie non la abbia potuto
inserire nelle sue collane. Preso atto di ciò e
visto che il mio singolo (vecchio di anni) era
molto consumato e quindi certamente non
gradevole all’ascolto ho iniziata e conclusa
positivamente la ricerca di un ascoltabile MP3.
V. A.
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