ISTITUTO COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI” Piazza Giuseppe Gola, 64 - Roma Tel. 06 86891674 – Fax 06 82085217 Scuola d’Infanzia Via G. Zanardini,103 Scuola Primaria Piazza G. Gola, 61 Scuola Secondaria Piazza G. Gola, 64 con Sezione ad Indirizzo Musicale Scuola dell’Infanzia Via Zanardini 103 Scuola Primaria Piazza Gola 61 Scuola Secondaria Piazza Gola 64 1 ISTITUTO COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI” Tel. 06 86891674 – Fax 06 82085217 Piazza Giuseppe Gola, 64 - Roma PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA Adottato dal Consiglio di Istituto in data 8 –10 - 2015 Indice Prefazione Definizione del contesto Bisogni- Aspettative -Finalità Metodologia Risorse Organigramma d’Istituto Criteri formazione classi - Servizi offerti Organizzazione didattica Accoglienza- Continuità Orientamento-Integrazione Potenziamento e recupero Aree di priorità Arricchimento dell’offerta formativa - Progetti Scheda della progettualità d’Istituto Valutazione e autovalutazione d’Istituto pag. 3 pag. 5 pag. 6 pag.10 pag.11 pag.13 pag.18 pag.19 pag.23 pag.24 pag.25 pag.26 pag.27 pag.29 pag.31 Allegati Regolamento d’Istituto (allegato 1) Piano educativo scuola dell’ infanzia (allegato 2) Competenze disciplinari sc. primaria (allegato 3) Competenze disciplinari sc. secondaria (allegato 4) Patto di corresponsabilità (allegato 5) Schede di monitoraggio (allegato 6 e 6 bis) Sondaggio viaggi d’istruzione (allegato 7) Sondaggio genitori (allegato 8) Estratto dal “P.A.I.” (allegato 9) pag.37 pag.48 pag.59 pag.84 pag.95 pag.96 pag.98 pag.100 pag.102 2 PREFAZIONE IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA “Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (DPR 8 marzo 1999, n. 275 Capo II art. 3 c.1) Elaborato sulla base degli indirizzi generali formulati per le attività della Scuola, ne rivela le finalità educative e didattiche, le scelte generali di gestione e di amministrazione, le linee di ricerca e di innovazione, il curricolo e le attività di integrazione e supporto. Viene redatto dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Con il P.O.F. vengono definiti gli elementi caratterizzanti la nostra scuola: I dati di contesto Le risorse L’organizzazione dei servizi interni Il progetto formativo e lo stato desiderato L’organizzazione didattica e l’apporto disciplinare I progetti curricolari ed extracurricolari L’integrazione La formazione del personale L’autovalutazione d’Istituto I PRINCIPI FONDAMENTALI L’Istituto Comprensivo “Alberto Sordi” ha, come fonte di ispirazione, gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana: Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.(…) Art. 33. L’ arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.(…) Art. 34. La scuola è aperta a tutti.(…) I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.(…) Da questi scaturiscono i nostri impegni che riteniamo irrinunciabili per realizzare una scuola formativa orientativa orientativa che colloca nel mondo I Uguaglianza Per realizzare il diritto ad una sostanziale uguaglianza, la scuola si impegna a prestare particolare attenzione alle problematiche relative agli studenti in situazione di disagio. II Imparzialità La scuola si impegna ad agire secondo criteri di imparzialità verso gli alunni, nel massimo rispetto di ogni opinione e sistema culturale. 3 III Regolarità La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni statali e/o locali collegate, garantisce la regolarità del servizio e delle attività educative. Ciò avverrà nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni previste dai contratti collettivi di lavoro. IV Accoglienza, inclusione ed integrazione La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l’accoglienza non soltanto nella fase di ingresso delle classi iniziali, ma nel rapporto quotidiano di lavoro scolastico. Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi dello studente. Un’attenzione particolare viene prestata anche alla “pedagogia degli spazi”, cioè alla cura e alla salvaguardia di tutti gli arredi scolastici, alla vivibilità funzionale dell’aula (intesa come laboratorio didattico), all’uso razionale e regolamentato di tutti i luoghi dell’edificio e degli spazi esterni V Obbligo scolastico e frequenza L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che attuano tra di loro forme organiche di collaborazione. VI Libertà e collegialità Il collegio dei docenti ritiene di fondamentale importanza che la programmazione delle attività didattiche, pur nel rispetto della libertà di insegnamento del singolo docente e della libertà di apprendimento dei discenti, abbia carattere collegiale. VII Impegno all’aggiornamento, al confronto e alla verifica della didattica La scuola si impegna a promuovere, nel confronto e nella collaborazione di tutte le componenti, la qualità delle attività educative e a favorire l’aggiornamento. VIII Coerenza e flessibilità degli interventi Il personale della scuola si impegna a offrire professionalità e coerenza di interventi educativi attenti alla sensibilità tipica dell’età evolutiva. La scuola si impegna, nella programmazione e nella conduzione di ogni attività, a non perdere mai di vista le finalità del progetto educativo e insieme a tenere conto dei bisogni degli alunni. La scuola collabora con le diverse istituzioni scolastiche del territorio e contribuisce alla individuazione degli strumenti utili a garantire, tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, un percorso educativo coerente al fine di raggiungere il pieno sviluppo delle potenzialità dell’alunno. IX Partecipazione, efficienza e trasparenza La scuola favorisce ogni forma di attività che renda possibile la sua funzione come centro di cultura, anche consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico. Sulla base di questi principi la scuola si impegna: a promuovere ogni forma di partecipazione dell’utenza, a garantire la massima semplificazione delle procedure ed una informazione completa e trasparente a far sì che l’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si ispirino a criteri di efficienza ed efficacia anche attraverso forme di flessibilità. a pubblicare e diffondere con i mezzi adeguati le linee guida del Piano dell’Offerta Formativa. 4 DEFINIZIONE DEL CONTESTO La scuola e il territorio L’ Istituto Comprensivo “Alberto Sordi”, ex-Piazza Gola, è nato nell’ a. s. 2012-2013 dall’unione della scuola dell’Infanzia di Via Zanardini, della scuola Primaria di Piazza Gola, entrambi ex plessi del 73° circolo didattico “ Giovanni Falcone”, con la scuola secondaria di piazza Gola, già “Alberto Sordi”. I vari plessi scolastici sorgono nel quartiere “ Casal de’ Pazzi” , nel territorio della V Circoscrizione, in un’area che comprende quel tratto del fiume Aniene che va dalla Via Tiburtina alla Via Nomentana e che prende nome dal casale costruito dalla nobile famiglia fiorentina “ De’ Pazzi” nel XV secolo. Nel territorio sono presenti aree verdi: il parco regionale di Aguzzano e quello della Valle dell’Aniene che costituiscono una ricchezza per tutte le famiglie del quartiere e occasione di studio e di osservazione per le scuole. Le visite guidate al parco regionale sono possibili grazie alla presenza di associazioni culturali e alla professionalità dei docenti. I plessi, presenti da molti anni in un territorio densamente abitato del V Municipio, sono facilmente raggiungibili e ben collegati con i quartieri limitrofi dal servizio pubblico urbano. Il livello di istruzione delle famiglie e quello di scolarizzazione sono soddisfacenti. Trascurabile è il fenomeno di evasione dall’obbligo scolastico. Il settore occupazionale prevalente è il terziario. Le famiglie richiedono alla scuola tempi lunghi di permanenza per i figli poiché frequentemente lavorano entrambi i genitori. Si è verificata, per questo motivo, soprattutto negli ultimi anni, una continua estensione delle classi a tempo pieno nella scuola dell’infanzia e nella primaria, accompagnata dalla richiesta di servizi di pre-scuola e post-scuola (attualmente forniti da una associazione). La scuola primaria è anche sede di un giardino-nido gestito dall'Associazione culturale "Pagine rosa" e del Centro anziani del quartiere. Il territorio circostante comprende scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private e dispone di servizi differenziati, centri per iniziative culturali e sociali, biblioteche, associazioni per il volontariato, circoli sportivi; tutte realtà diversificate, attente alle esigenze ed alle richieste del contesto territoriale e disponibili a collaborare ed interagire in rete. Alunni e famiglie Gli alunni iscritti nell’anno scolastico 2015/2016 sono 836, distribuiti in 38 classi di cui: 80 alunni nella scuola dell’Infanzia, inseriti in tre sezioni; 311 nella Primaria, inseriti in 14 classi; 445 nella Secondaria, inseriti in sette sezioni complete. Essi provengono sia dal territorio circostante sia da quartieri più lontani non solo per esigenze organizzative delle famiglie, ma anche per una consapevole e precisa scelta educativa. Molti alunni sono impegnati in attività extrascolastiche di carattere sportivo-ricreativo o artistico-culturale e, pur con le logiche differenziazioni, sono orientati a conseguire il massimo livello possibile di istruzione. Le famiglie, determinate a partecipare attivamente alla gestione collegiale della Scuola, sono generalmente molto disponibili al dialogo ed alla collaborazione e sensibili agli elementi che caratterizzano l’offerta formativa in ogni sua implicazione culturale. Principale aspettativa dei genitori è il successo scolastico dei figli, l’acquisizione di un’educazione al sapere critico e maturo, la realizzazione di una efficace continuità didattica con la scuola secondaria di secondo grado. L'offerta formativa garantisce a tutti gli alunni l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per proseguire con successo il percorso di istruzione/formazione obbligatorio. 5 BISOGNI – ASPETTATIVE Alunni: accoglienza, integrazione, inclusione e socializzazione, continuità, orientamento scolastico, valorizzazione delle diversità e superamento degli atteggiamenti competitivi didattica modulare individualizzata, ampliamento degli orizzonti culturali, conoscenza delle opportunità offerte dalla comunità nazionale, dall’Unione Europea e dalle organizzazioni extraeuropee. Docenti e non-docenti: valorizzazione delle risorse professionali, formazione ed aggiornamento, integrazione scuola-territorio collaborazione con le famiglie. Famiglie: collaborazione con la Scuola, coinvolgimento nelle proposte di percorsi formativi, ampliamento dell’offerta formativa anche in orario pomeridiano, servizi come mensa e trasporto scolastico, informazione riguardo i percorsi didattici, l’organizzazione scolastica e il Piano dell’Offerta Formativa FINALITA’ La Scuola si propone di creare un sistema di opportunità educative che mettano gli allievi nelle condizioni di: - star bene con se stessi e con gli altri, - essere capaci di confrontarsi e rispettare gli altri, nella consapevolezza dei diritti e dei doveri, - assumere comportamenti rispettosi dell’ambiente, - saper valorizzare ed integrare le diversità, - acquisire motivazione, consapevolezza, disponibilità all’impegno, - affrontare problemi nuovi con autonomia e creatività, - acquisire una valida metodologia di studio e di ricerca, 6 - sviluppare e potenziare le proprie capacità logiche ed operative, - sviluppare il senso storico, per una corretta collocazione dei problemi nel tempo e nello spazio, - saper attuare una selezione delle informazioni, - arricchire gli orizzonti culturali con lo sviluppo di competenze specifiche, - scoprire e valorizzare le qualità e le potenzialità personali, - sapersi orientare per il proseguimento degli studi. La mappa che segue coglie quegli elementi unificanti del curricolo che permettono all’alunno di essere una persona che si sviluppa attraverso processi di conoscenza che vedono coinvolte competenze legate alla cognizione, alle emozioni e a modi di essere in rapporto a se stessi e agli altri La personalità del bambino si sviluppa attraverso processi legati al sapere conoscenze attraverso processi legati al saper essere sviluppo del Sé attraverso processi legati al saper fare competenze attraverso processi legati al Il percorso di formazione /istruzione, unitario e progressivo, che proponiamo nell’ambito del nostro Istituto, consente di accompagnare l’alunno lungo l’arco vitale che si estende tra gli anni della scuola dell’Infanzia a quelli della Secondaria. 7 L’IST. COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI” E’ FORMATIVO OFFRE OCCASIONI DI SVILUPPO DELLA PERSONALITA’, FAVORISCE L’ACQUISIZIONE DI CAPACITA’ LOGICHE, SCIENTIFICHE, OPERATIVE. AIUTA GLI ALUNNI A CRESCERE COME “PERSONE” DANDO SPAZIO ALLE POTENZIALITA’ INDIVIDUALI. E’ ORIENTATIVO FAVORISCE LA PROGRESSIVA MATURAZIONE DELLA COSCIENZA DI SÉ E DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL MONDO ESTERNO, SVILUPPA LE CAPACITA’ DI OPERARE SCELTE REALISTICHE E CONSAPEVOLI. SVILUPPA GRADUALMENTE L’AUTONOMIA NEL LAVORO E NELLE SCELTE ANCHE ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE COLLOCA NEL MONDO GUIDA L’ALUNNO A CONOSCERE LA REALTA’ STORICA, SOCIALE, ECONOMICA ED A COGLIERNE LE RECIPROCHE RELAZIONI. EDUCA AL RISPETTO ED ALLA SOLIDARIETA’ IN UNA PROSPETTIVA MULTICULTURALE. 8 Gli elementi che caratterizzano l’offerta formativa sono: l’accoglienza e l’integrazione degli alunni, fondate sulla centralità della persona l’inclusione: prevenzione di ogni forma di discriminazione, promozione della piena partecipazione di tutti alla vita scolastica grazie anche al coinvolgimento delle famiglie, alla definizione dei criteri di funzionamento dei servizi di sostegno e all’organizzazione del percorso scolastico anche nel passaggio dei vari ordini di scuola. l’efficacia dell’azione educativa e didattica, rapportata alla qualità dell’apprendimento degli alunni ed alla responsabilità dei risultati; l’arricchimento culturale linguistico, umanistico, scientifico, supportato dall’uso di nuove tecnologie; la metodologia della ricerca, tesa a sviluppare capacità di ragionamento analitico e sintetico, di problem-solving ed a creare percorsi didattici trasversali; la realizzazione di progetti integrati, ispirati ad un’idea formativa unitaria, al fine di favorire il successo scolastico e l’affermazione di attitudini e competenze in tutte le aree disciplinari, sviluppando le intelligenze multiple; il confronto critico, che stimoli le capacità di ascolto, di comunicazione, di scambio costruttivo tra le varie componenti della Scuola; l’orientamento mirato a scelte motivate e consapevoli in una dimensione europea e mondiale; l’approfondimento dello studio di uno strumento musicale (per gli alunni ammessi su selezione attitudinale), che garantisce, al termine del triennio, l’acquisizione di una corretta impostazione strumentale, capacità di lettura e di esecuzione. Lo studio avviene sia con lezioni individuali sia con attività di musica di insieme ed è propedeutico all’iscrizione al Conservatorio; il lavoro in “rete” di collegamento con altre istituzioni scolastiche e con Enti pubblici e privati del territorio, volto ad integrare il lavoro didattico con le realtà quotidiane e ad adeguarlo alle richieste diversificate dell’utenza. il rafforzamento delle life skills, con uso di metodologie interattive, per la prevenzione alle dipendenze e al disagio giovanile . 9 METODOLOGIA Ricerca-azione Individuazione dei bisogni e delle aspettative della realtà circostante, analisi dei punti di forza e/o di debolezza presenti nell’operato della scuola, messa in atto di risposte valide per garantire un servizio sempre più efficace ed efficiente. Collegialità e modularità La Scuola prevede il confronto periodico tra docenti per costruire percorsi e moduli disciplinari; concordare prove oggettive di valutazione tendenti ad accertare il livello di preparazione di ogni alunno e le competenze trasversali; individuare ambiti interdisciplinari secondo i quali sviluppare progetti integrati ; definire le competenze in uscita. È garantita la libertà di insegnamento che rende ogni docente responsabile del proprio lavoro, consapevole degli obiettivi da conseguire sulla base dei parametri di efficienza ed efficacia. Individualizzazione e gradualità Per ciascun alunno si verificano i progressi ed i risultati mediante osservazioni sistematiche, prove scritte, orali, pratiche, colloqui. Si garantiscono momenti di supporto specifico a vari livelli (recupero, consolidamento, potenziamento, valorizzazione delle attitudini e delle intelligenze multiple) e si attuano interventi didattici integrati per favorire l’inclusione e il successo formativo di ognuno. Multidisciplinarità L’esigenza di educare ad un approccio sistematico attraverso la conoscenza della realtà è soddisfatta dall’attuazione di percorsi didattici multidisciplinari che garantiscano competenze, creatività e capacità di scelta negli alunni abituandoli ad un rapporto costruttivo con se stessi e con l’ambiente. Particolare rilievo viene dato allo sviluppo di moduli centrati su tematiche attuali di carattere storico-letterario, scientifico-ambientale e interculturale che prevedano anche l’uso di linguaggi non verbali e multimediali. 10 RISORSE RISORSE INTERNE La Scuola, per realizzare la propria offerta formativa, si avvale di docenti e personale ATA fortemente motivati e disponibili a mettere le proprie competenze al servizio della comunità scolastica, ad aggiornare la propria preparazione, ad attuare e diffondere la cultura della progettualità e della condivisione del sapere. PERSONALE SCOLASTICO Dirigente scolastico Direttore dei servizi generali amministrativi Docenti: n. 86 di cui: 73 docenti di disciplina/ambito disciplinare/campo d’esperienza 7 docenti di sostegno, 5 docenti di strumento musicale, 1 docente addetto alla segreteria e alla biblioteca. Assistenti Educativo- Culturali: Personale Amministrativo: Collaboratori Scolastici: n. 4 n. 4 n. 12 ALUNNI Sezioni infanzia: Classi primaria: Classi secondaria : n. n. n. 3, per un numero di alunni pari a 80 14, per un numero di alunni pari a 311 21, per un numero di alunni pari a 445 Totale numero alunni: n. 836 STRUTTURE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA La scuola è dotata delle seguenti strutture, presenti nelle tre sedi: Teatro-Aula Magna Biblioteca Videoteca Laboratori informatico-multimediale Laboratorio scientifico Laboratorio artistico e musicale Laboratorio di cucina Laboratorio linguistico Aule con di Lavagne Interattive Multimediali Palestra Campo sportivo polivalente Aree verdi e giardino attrezzato Locale mensa 11 RISORSE ESTERNE Associazione “Libera” Associazione “Rugby Service” Associazione “Molinillo de viento” Associazione “Primo Movimento” Associazione “Scarpette Rosse” Biblioteca Scolastica Multimediale Territoriale “Elisabetta Patrizi” Centro Anziani Centro Astalli Caritas di Roma EE.LL: Municipio IV, Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio Fondazione Mondo Digitale Istituti Comprensivi e Superiori del territorio Istituto di Ortofonologia Parrocchia S. Maria Maddalena de’ Pazzi Museo Pleistocenico di Casal de’ Pazzi Parco di Aguzzano Rete A.S.A.L. Rete delle scuole del IV (ex V) e del III (ex IV) Municipio Rete Tiburtino-Collatina Università: “La Sapienza”, “Roma 3”, “Tor Vergata” Vik School: Test center capofila AICA Zetema - Technotown FINANZIAMENTI La Scuola usufruisce di finanziamenti che di anno in anno possono variare sia nell’entità che nei protagonisti, in base ai progetti presentati e approvati e che si vanno a sommare ai finanziamenti ministeriali. Nel corso dell’anno sono poi valutate le offerte di collaborazioni volontarie esterne provenienti da: Enti Locali e territoriali, agenzie culturali, mondo imprenditoriale. A questi si aggiunge il contributo volontario delle famiglie, deliberato dal Consiglio d’Istituto sia nell’ammontare che nelle modalità di utilizzo: acquisto di servizi, di materiale, iniziative di solidarietà, manutenzione. 12 ORGANIGRAMMA D’ ISTITUTO DIRIGENTE SCOLASTICO: Stefania Aureli DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI: Annalisa Angeloni DOCENTI COLLABORATORI DEL D.S. Primo Collaboratore Patrizia Paoletti Secondo Collaboratore Leonilde Giancane SUPPORTO ORGANIZZATIVO Coordinatore del Plesso della secondaria di Piazza Gola Domenica Agamennone Coordinatore del Plesso della Primaria di Piazza Gola Letizia Lostumbo Coordinatore del Plesso dell’Infanzia di Via Zanardini Laura Parachinetto FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Gestione del Curricolo dell’Istituto Anna Maria Marsili Claudia Quarchioni Interventi e servizi di sostegno al lavoro dei docenti: Informatizzazione dei documenti valutativi Felice Barletta Patrizia Maniccia Interventi e servizi per gli studenti: Continuità con la Scuola Primaria Angela Latini Solidea Valente Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento scolastico e professionale Renata Bianchi Valeria Tancioni Interventi e servizi per gli studenti: Gestione delle situazioni di difficoltà e disagio Rosa Ferraro Alessandra Romano Rapporti con Reti di scuole, Enti, Associazioni ed Istituzioni esterne alla scuola Maria Clelia Conti 13 COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI Da nominare in base alla nuova normativa RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA Felice Barletta, Solidea Valente, Patrizia Paoletti SICUREZZA: ATTUAZIONE D.Lgs. 81/2008 Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) Arch. Filippo Fasulo A.S.P.P. Anna Maria Marsili Isabella Pagnanelli PREPOSTI INFANZIA Maria Concetta Ianniello PREPOSTO PRIMARIA Leonilde Giancane PREPOSTI SECONDARIA Clelia Maria Conti Sofia Lapenna COORDINATORI DI DISCIPLINA DELLA SECONDARIA Religione Domenica Agamennone Italiano, Storia e Geografia classi I, II, III Maria Antonella Barbato Cittadinanza e Costituzione Roberta Argenti Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Maria Concetta Falcone Inglese Francesca Moschetti Spagnolo Felice Barletta Tecnologia Sofia Lapenna Arte e immagine Paola Iacoangeli Educazione musicale Pasquale Ferraro 14 Scienze Motorie Gabriella Evangelista Strumento Giorgio Blumetti DOCENTI AFFIDATARI/RESPONSABILI DEI LABORATORI: Laboratorio di Cucina della Primaria Paola Rocco Laboratorio di Educazione Artistica (Secondaria) Paola Iacoangeli Laboratorio di Informatica + LIM della Primaria Patrizia Maniccia Laboratorio di Informatica + LIM della Secondaria Felice Barletta Laboratorio Linguistico della Secondaria Inna Radiouk Laboratorio Scientifico della Secondaria M. Concetta Falcone Aula Magna/Teatro della Primaria Solidea Valente Aula Magna/Teatro della Secondaria Maria Antonella Barbato COMMISSIONI DI LAVORO Acquisti e collaudi Clelia Maria Conti Anna Elena Servidio Commissione per la preparazione del materiale elettorale Federica Pierfederici Felice Barletta Continuità e formazione classi Silvia Mattei FF. SS.: Solidea Valente e Angela Latini Formulazione dell’orario delle lezioni della Secondaria Dirigente Scolastico Patrizia Paoletti Formulazione dell’orario delle lezioni della Primaria Dirigente Scolastico Venere Formichella Gruppo di Lavoro per l’Inclusione Romano, Marsili, Cannizzaro, De Tommaso, Sardella Commissione PON Tancioni, Valente, Pagnanelli, Parachinetto Commissione Viaggi e Visite Cannizzaro 15 DOCENTI REFERENTI DI CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA CLASSI DOCENTE REFERENTE 1 A SCACCIA 2 A CIUOLI 3 A MAIOZZI 4 A MARSILI 5 A ROCCO 1 B SERVIDIO 2 B PIERFEDERICI 3 B LAMBIASE 4 B MURGIDA 5 B AIELLO 1 C OLIVERI 2 C VALENTE 3 D BRANDI DOCENTI INCARICATI DELLA PRESIDENZA DELL’INTERCLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA SU DELEGA DEL DIRIGENTE Classi prime Classi seconde Classi terze Classi quarte Classi quinte SERVIDIO MIOZZA MAIOZZI MARSILI ROCCO 16 DOCENTI COORDINATORI /SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE DELLA SCUOLA SECONDARIA 1A Patrizia PAOLETTI 2A Brigida IANNOPOLLO 3A Alberto TONI 1B Cinziana FORMICA 2B Stefania CERASOLI 3B Teresa DE TOMMASO 1C Docente SOSTEGNO 2C Sofia LAPENNA 3C Maria Grazia MACCHI 1D Giulio FORESI 2D Antonella BARRESI 3D Maria Antonella BARBATO 1E Rosella IOZZA 2E Claudia QUARCHIONI 3E Giuseppa NIGRO 1F Giuseppina BAGNATO 2F Valeria TANCIONI 3F (ex N) Roberta ARGENTI 1G Rosa FERRARO 2G Maria Concetta FALCONE 3G (ex O) Isabella PAGNANELLI 17 CRITERI PER LA FORMAZIONE CLASSI La Commissione di lavoro “Formazioni classi” dovrà adottare, nei limiti possibili, i seguenti criteri: Omogeneità tra classi e, al loro interno, eterogeneità di preparazione secondo fasce di livello e/o di età Indicazioni ricavate dai criteri di continuità Possibile equilibrio numerico tra maschi e femmine Equilibrato inserimento, nelle varie classi, di alunni diversamente abili Equilibrato inserimento di alunni provenienti dalla stessa classe Presenza di fratelli provenienti dalla stessa sezione Per quanto riguarda le prime classi della sezione musicale della scuola secondaria, esse saranno costituite dai primi ventiquattro alunni risultati idonei alla prova attitudinale. SERVIZI OFFERTI In tutte le sedi vengono messi a disposizione degli alunni i seguenti servizi: Sportelli d’ascolto genitori/alunni: sono di due tipologie: uno è organizzato su progetto dalle psicologhe dell’Istituto di Ortofonologia e un altro da due insegnanti interne con formazione specifica, una nella scuola primaria ed una nella scuola secondaria. Servizio mensa: la mensa, per la scuola dell’Infanzia e Primaria è autogestita con appalto alla neoaggiudicataria R.T.I. - Cooperativa di Lavoro Solidarietà e Lavoro Soc. Coop - La Cascina Global Service S.r.L. e organizzata in due turni con assistenza dei docenti. La mensa della scuola secondaria è gestita in appalto diretto dal Comune di Roma, affidato da gennaio 2014 alla Ditta CIR-FOOD. E’ organizzata in un unico turno e con assistenza a carico delle famiglie fornita dall’Associazione “Primo Movimento”. Servizio trasporto: L’azienda di trasporto comunale ATAC corrispondenza dell’orario scolastico.. ha attivato corse speciali in Servizio pre e postscuola: Il servizio, a carico delle famiglie, è gestito nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria dall’Associazione “Scarpette Rosse”, dall’ Associazione “Primo Movimento” nella scuola secondaria. Servizio di assistenza/animazione per i bambini: Il servizio, attivo in occasione degli incontri pomeridiani, funziona dietro prenotazione al numero 320.72.61.894 ed è organizzato dall’Associazione “Scarpette Rosse”. 18 ORARIO DEI SERVIZI INTERNI (consultabile sul sito della scuola e costantemente aggiornato) Presidenza: Il Dirigente riceve martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00 previo appuntamento telefonico (Tel. 06 86 891 674) Lunedì e Venerdì dalle 8.30 alle 10.30, Mercoledì dalle 14.30 alle 16.30 Nei mesi di Luglio e Agosto: Lunedì - Mercoledì – Venerdì dalle 8,30 alle 10,30 INFANZIA e PRIMARIA: Assemblea con i genitori con scadenza bimestrale seguita da colloqui individuali. SECONDARIA: ricevimento antimeridiano ogni 15 giorni più due/tre colloqui pomeridiani nel corso dell’anno. Segreteria: Docenti: RAPPORTO CON LE FAMIGLIE In uno spirito di fattiva collaborazione, la Scuola ha instaurato positivi contatti con le famiglie, promuovendo: Incontri in occasione di vari progetti come: accoglienza, continuità e orientamento, legalità e cittadinanza, inclusione, potenziamento, lezioni gestite da esperti esterni; incontri periodici per le comunicazioni sull’andamento scolastico degli allievi; incontri su convocazione personale per individuare e rimuovere problemi particolari. Lo scambio di informazioni tende a migliorare la convergenza di intenti e di interventi della Scuola e della famiglia verso un comune obiettivo: l’equilibrata formazione della personalità, la prevenzione al disagio e il successo formativo dell’alunno. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE SEDE ORE Settimanali MENSA GIORNI SEZIONI ORARIO Curricolare INFANZIA 4° SI’ 5 A/B/C 8.00 -16.00 PRIMARIA 40 SI’ 5 A/B/C/D 8.30 – 16.30 SECONDARIA 30 SI’ 5 A/B/C/E/N/O 8,15 – 14,15 32 SI’ 5 D 8,15 – 14,15* L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri. La valutazione verrà effettuata alla fine dei due periodi, con segnalazioni di eventuali carenze alle famiglie interessate nel mese di dicembre. * La sezione D è ad indirizzo musicale. L’orario prevede: un’uscita a settimana alle 15,15 per l’intera classe, un incontro pomeridiano di musica d’insieme e una lezione individuale di strumento. L’inserimento nella sezione è subordinata al superamento di una prova attitudinale. 19 La scuola dell'Infanzia Il processo formativo della scuola dell’Infanzia è organizzato per ambiti di esperienza che trovano corrispondenza e sviluppo nelle Discipline della scuola Primaria. I cinque campi di esperienza educativa sono: IL SÉ E L’ALTRO IL CORPO E IL MOVIMENTO LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE I DISCORSI E LE PAROLE LA CONOSCENZA DEL MONDO Essi indicano i diversi campi del fare e dell’agire del bambino attraverso i quali egli, venendo attivamente coinvolto, raggiunge e sviluppa esperienze formative. Ad ogni ambito d’esperienza corrispondono i relativi obiettivi specifici di apprendimento che ne costituiscono i livelli essenziali. L’organizzazione delle attività si fonda su flessibilità responsabile e scelta operativa, cercando di tener conto dei ritmi e dei tempi di apprendimento di ciascun bambino. Per offrire un concreto percorso formativo che risulti funzionale alla crescita di ognuno si elabora nella scuola dell’Infanzia un Piano Personalizzato delle Attività Educative (PPAE). La scuola Primaria: “La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. […]Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline permette di esercitare differenti potenzialità di pensiero ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli da quello locale a quello europeo.”( dalle Indicazioni per il curricolo). La scuola primaria organizza per gli alunni attività educative e didattiche unitarie che hanno lo scopo di aiutarli a trasformare in competenze personali, le abilità e le conoscenze. Le discipline della scuola primaria ITALIANO INGLESE STORIA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE CORPO- MOVIMENTO-SPORT RELIGIONE Le ore destinate all'insegnamento della Religione Cattolica sono svolte o dal docente di classe, idoneo e dichiaratosi disponibile (indipendentemente dalle discipline insegnate), o da quello specializzato nominato dal Vicariato. Gli obiettivi della scuola primaria sono perseguiti anche attraverso le seguenti Educazioni: EDUCAZIONE STRADALE EDUCAZIONE AMBIENTALE EDUCAZIONE ALIMENTARE EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA EDUCAZIONE ALLA SALUTE EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ 20 QUADRI ORARI SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA QUADRO ORARIO della SCUOLA PRIMARIA RIPARTIZIONE 40 ORE SETTIMANALI 35 ore frontali destinate ad 11 discipline + 5 ore di mensa = 40 ore Classi I e II Nel primo ciclo si concede più tempo a discipline quali ART FIS e MUS propedeutiche alla formazione globale e allo sviluppo cognitivo, nella relativa fascia di età. ITALIANO 10 STORIA, CITT. E COSTITUZIONE GEOGRAFIA RELIGIONE ARTE MATEMATICA SCIENZE INGLESE MUSICA ED.FISICA TECNOLOGIA Tot. 2 2 2 2 9 2 2 2 1 1 35 Classi III-IV-V Nel secondo ciclo si riducono ART, FIS, MUS e si incrementano ING, SCI, GEO e STO che necessitano di spiegazioni, approfondimenti e verifiche costanti. ITALIANO 9 STORIA, CITT. E COSTITUZIONE 3 GEOGRAFIA RELIGIONE ARTE MATEMATICA SCIENZE INGLESE MUSICA ED.FISICA TECNOLOGIA Tot. 3 2 1 8 3 3 1 1 1 35 21 QUADRO ORARIO della SCUOLA SECONDARIA TEMPO NORMALE Italiano, Storia e Geografia Cittadinanza e Costituzione Matematica e Scienze Lingua Inglese 2° lingua comunitaria (Spagnolo) Arte e immagine Tecnologia Musica Scienze motorie Religione /Attività alternativa SEZIONE A INDIRIZZO MUSICALE 9 1 6 3 2 2 2 2 2 1 Totale: 30 ore Italiano, Storia e Geografia 9 Cittadinanza e Costituzione 1 Matematica e Scienze 6 Lingua Inglese 3 2° lingua comunitaria (Spagnolo) 2 Arte e immagine 2 Tecnologia 2 Musica 2 Scienze motorie 2 Religione /Attività alternativa 1 Strumento/Musica d’Insieme 2 Totale: 32 ore 22 ACCOGLIENZA, CONTINUITA’, ORIENTAMENTO, INTEGRAZIONE, INCLUSIONE Accoglienza Continuità Orientamento Integrazione Inclusione Accoglienza, continuità, orientamento, integrazione ed inclusione rappresentano momenti centrali dell’Offerta Formativa che prevedono una serie di attività che confluiscono anche in progetti in rete fra i diversi ordini di scuole del XII e XIII distretto. Accoglienza alunni Relativamente all’accoglienza vengono svolte le seguenti attività: settembre: incontri dei docenti con i genitori degli alunni neo iscritti; ottobre: campo–scuola velico per tutte le classi prime; a novembre a gennaio: apertura di uno sportello informativo per genitori e alunni con la finalità di fornire informazioni sulle attività della scuola e per costruire un rapporto di collaborazione; dicembre: incontri del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni che intendono iscriversi nelle prime classi dei vari ordini di scuola ai quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa; gennaio- febbraio: visita alle strutture della scuola; Continuità L’ Istituto Comprensivo fa della continuità un punto di forza perché realizza un curriculum verticale rispondente alle esigenze formative e didattiche degli alunni. Favorisce anche confronti tra i docenti dei vari ordini di scuola per lo sviluppo di una metodologia che, tenendo conto delle caratteristiche delle diverse tappe evolutive, realizza un percorso formativo unitario e propedeutico all’ingresso nella scuola secondaria. A questo scopo è istituita una commissione continuità che predispone una serie di esperienze condivise (laboratori interattivi) tra gli alunni delle classi di passaggio per favorire la conoscenza di luoghi e persone. A) Continuità Infanzia – Primaria Oltre alla realizzazione di esperienze di scambio e di confronto, al termine del percorso triennale della Scuola dell'Infanzia è elaborato un Documento per il passaggio di informazioni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria contenente una sintetica analisi del bambino circa la relazione e comunicazione, le competenze e le abilità riferite ai campi di esperienza. Tale documento ha una funzione utile per l’orientamento nella formazione delle classi prime. 23 B) Continuità primaria - secondaria Si prevedono: a) esperienze didattiche che coinvolgono sia alunni delle classi quarta e quinta elementare sia alunni della scuola media come lezioni, attività di laboratorio, concerti, uscite didattiche ecc. b) incontri periodici di confronto dei docenti della scuola media con gli insegnanti della scuola primaria finalizzati a: favorire il passaggio fra i due ordini di scuola valorizzando gli elementi di continuità; confrontare le diverse metodologie didattiche e valutative adottate; fornire informazioni su comportamenti, difficoltà e bisogni formativi degli alunni in uscita. C) Continuità con la scuola superiore Vengono organizzati incontri periodici con i docenti delle scuole superiori del territorio al fine di: definire le competenze in uscita e in ingresso, attraverso la formulazione comune di prove di verifica, per favorire il passaggio da un ciclo all’altro; confrontare le strategie per sviluppare uno stile educativo comune che consenta di prevenire la dispersione scolastica; effettuare il monitoraggio della valutazione degli alunni licenziati per verificare l’efficacia della continuità. Orientamento Il Piano di Orientamento raccoglie un insieme di attività che mirano a: fornire ai soggetti in crescita una serie di opportunità per la costruzione della propria identità personale e sociale; formare una disposizione ad apprendere, ad essere versatile, costruire un atteggiamento positivo al problem-solving; fornire una conoscenza del mondo del lavoro, della sua strutturazione e della sua evoluzione; motivare ad una scelta consapevole della scuola superiore. rafforzamento delle life-skills; Nella progettazione sono inserite le seguenti azioni: somministrazione di questionari per favorire riflessioni sul rapporto con la scuola, sulle motivazioni e le aspettative; somministrazione di un test per il rilevamento degli interessi professionali; confronto dei risultati ottenuti con le aspettative dei genitori; elaborazione, concertata con il Consiglio di Classe, del giudizio orientativo; sportello di informazione riservato agli alunni e ai genitori delle classi terze; stage di orientamento a carattere laboratoriale negli Istituti Superiori per gruppi di alunni; incontri con i referenti delle scuole del territorio. Integrazione- Inclusione Il POF, per gli alunni diversamente abili e con Bisogni Educativi Speciali, si propone di creare un sistema di opportunità educative e di favorire l’integrazione e l’inclusione attraverso la ricerca e lo sviluppo delle specifiche potenzialità individuali. L’organizzazione generale dell’integrazione è stabilita dal G.L.H (Gruppo di Lavoro Handicap) di Istituto, in collaborazione con il Gruppo di Lavoro per l’ Inclusione (G.L.I.), che verifica i risultati, informa il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto e si riunisce almeno due volte l’anno. 24 Per ogni alunno diversamente abile, viene istituito un G.L.H. operativo, a cui partecipano i genitori del ragazzo, gli insegnanti e gli operatori che lo seguono, per definire, valutare “in itinere” e verificare periodicamente un unico progetto educativo. Il gruppo di lavoro si riunisce secondo le necessità e, comunque, almeno due volte all’anno. Per ogni alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES) il Consiglio di Classe, su indicazione del G.L.I. predispone un Piano di Lavoro Personalizzato, in accordo con le Famiglie, per sostenerne i processi di apprendimento in relazione allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e alla riduzione degli ostacoli derivanti dalla condizione di disabilità / svantaggio. Sarà compito degli insegnanti di sostegno e di tutto il Consiglio di Classe collaborare con la Commissione Continuità e con la Commissione Orientamento per seguire attentamente i ragazzi diversamente abili e gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, nei due passaggi fondamentali dalla primaria alla prima secondaria e dalla terza secondaria alle scuole superiori. Per combattere l’insuccesso scolastico, per sanare le situazioni di svantaggio e prevenire di conseguenza i malesseri da esso derivanti (atteggiamenti di sopraffazione, insofferenza per le regole scolastiche e sociali, bullismo, …), la scuola si propone di guidare gli alunni con tali problematiche verso l’acquisizione dell’autostima, la consapevolezza e l’accettazione dei propri limiti, il rispetto degli altri e la motivazione all’apprendimento. La scuola si impegna a ricercare tutti quegli stimoli necessari a far sì che gli alunni diventino protagonisti del loro sapere e attivino tutta la loro energia, la loro curiosità, la loro voglia di essere e di sperimentare. POTENZIAMENTO E RECUPERO Nell’ottica dell’individualizzazione del percorso formativo: ◊ Agli studenti meritevoli la scuola offre diverse opportunità nel corso dell’anno, convinta della necessità di accrescere e potenziare le eccellenze. Nell’ambito scientifico-tecnologico saranno organizzate le seguenti attività: corsi per il conseguimento della Patente Europea del Computer, gare matematiche e di problem solving in collaborazione con altre scuole ed enti pubblici e privati. Nell’ambito linguistico-espressivo la scuola organizzerà concorsi interni e parteciperà a concorsi proposti nel corso dell’anno da agenzie culturali esterne e qualificate. Saranno organizzati inoltre in orario pomeridiano corsi di conversazione in lingua inglese e spagnola, di avviamento allo studio della lingua latina, corso ECDL per il conseguimento del patentino informatico europeo, attivià di laboratorio teatrale. ◊ Alle esigenze degli studenti che incontrano difficoltà nel loro percorso di studio la scuola risponde con attività di avviamento al recupero e di preparazione all’esame di terza media. Ai genitori degli alunni verranno comunicate le eventuali carenze rilevate nelle singole discipline. Il recupero sarà attuato in orario curricolare sia in itinere che con pause didattiche, attraverso strategie esplicitate nelle programmazioni disciplinari e con il rafforzamento del metodo di studio. 25 MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA : AREE DI PRIORITA’ Richiesta di organico aggiuntivo per l’attuazione dell’autonomia scolastica. La legge 107/15 ha introdotto l’organico aggiuntivo per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell’Offerta formativa in un’ottica di attuazione dell’autonomia scolastica. A tal fine ogni Istituzione scolastica è stata invitata a definire le aree di priorità che intende perseguire per l’ampliamento della propria offerta formativa Il Collegio Docenti ha scelto i seguenti campi di potenziamento anche in un’ottica di potenziamento del curriculum verticale sviluppato in tutti i tre ordini di scuola: 1. AREA UMANISTICO- SOCIO- ECONOMICA E PER LA LEGALITA’. Obiettivi formativi: Incentivare nei ragazzi l’attitudine all’impegno sociale e alla cittadinanza attiva Prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e di bullismo Promuovere nelle giovani generazioni l’impegno in prima persona per il benessere proprio e altrui Valorizzare l’educazione all’intercultura, alla solidarietà, al rispetto e alla cura dei beni comuni Potenziare l’inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali con percorsi più personalizzati Mettere in atto percorsi funzionali alla valorizzazione del merito 2. AREA ARTISTICO- MUSICALE Obiettivi formativi: Introdurre l’utilizzo di tecniche di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni anche con la collaborazione di esperti del settore Sviluppare il rispetto della sostenibilità ambientale, la conoscenza e la cura dei beni paesaggistici e del patrimonio artistico e culturale della nostra città Potenziare la pratica artistica e musicale nella scuola primaria e nell’infanzia 3. AREA MOTORIA Obiettivi formativi: Potenziare le discipline motorie soprattutto nella scuola primaria Sviluppare comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano e a una corretta alimentazione Educare al fair play, al rispetto delle regole, al lavoro di squadra 4. AREA LINGUISTICA Obiettivi formativi: Valorizzare e potenziare le competenze della Lingua Italiana Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche dell’Inglese e dello Spagnolo Apertura pomeridiana della scuola secondaria per attuazione di attività di recupero per piccoli gruppi di classi parallele 5. AREA SCIENTIFICA Obiettivi formativi: Valorizzare e potenziare le competenze logico-matematiche e scientifiche Apertura pomeridiana della scuola secondaria per attuazione di attività di recupero per piccoli gruppi di classi parallele Attivare percorsi individualizzati anche per le eccellenze Sviluppare il pensiero computazionale: CODING e PROBLEM SOLVING 6.AREA LABORATORIALE Obiettivi formativi: Sviluppo delle competenze digitali e utilizzo consapevole dei social network. Valorizzazione della scuola come comunità aperta al territorio in grado di aumentare l’interazione con la comunità locale. 26 ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA In quest’area d’intervento vengono incluse tutte le attività progettuali sia strutturali, cioè stabili e continuative, che annuali realizzate anche in collaborazione con la rete delle scuole del IV e del V Municipio e con la rete Tiburtina-Collatina. Rientrano in tale ambito: lezioni-concerto, attività teatrali, corsi di potenziamento in lingua inglese e spagnola, visite didattiche, viaggi d’istruzione, partecipazione a campi scuola e scambi culturali, attività sportive, assunzione di proposte culturali offerte dal Comune o dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio o da altri Enti, al fine di realizzare una scuola aperta al territorio e alle altre agenzie educative. Per favorire un ampliamento degli orizzonti culturali e un rafforzamento della motivazione, la didattica si fonda su modelli flessibili e si articola su progetti. Ogni progetto è guidato da un referente e sottoposto a valutazione sia intermedia che finale. In tale ottica sono individuati percorsi formativi che si ricollegano a diverse aree progettuali. Macro aree progettuali trasversali Linguistica ScientificoAmbientale laboratoriale Artistica-Musicale Umanistico Storico-sociale Legalità Motoria I Progetti, le attività integrative, i laboratori sono considerati parte integrante del percorso formativo e consentono una didattica motivante, efficace e partecipativa. La maggior parte dei progetti coinvolge tutte le classi/sezioni di pari livello, al fine di consentire uguaglianza di opportunità formative. I progetti si inseriscono nella Programmazione curricolare, sia per quanto riguarda gli obiettivi sia per i contenuti. Gli insegnanti provvedono a monitorare la validità del progetto e la sua ricaduta sulla classe attraverso prove di verifica in itinere e la realizzazione di un prodotto finale da pubblicizzare. I progetti sono distribuiti per fasce di età e secondo forme specifiche concordate all’interno di ciascuna classe, interclasse, intersezione. Ogni anno alcuni progetti, i cui esiti formativi sono stati giudicati positivamente, vengono confermati e altri nuovi vengono attivati per continuare a garantire un arricchimento del curricolo di base e fornire a tutti gli alunni occasioni di conoscenza e di confronto culturale. 27 I progetti sono suddivisi in Macroaree : UMANISTICA, SOCIO-ECONOMICA E PER LA LEGALITÀ: Cittadinanza e Legalità: progetti condotti anche con l’intervento di esperti esterni per la formazione di cittadini attivi e consapevoli dei propri diritti e doveri, in grado di rispettare le regole della civile convivenza, di valutare le situazioni e di fare scelte adeguate per il bene proprio e della comunità. Salute e affettività: progetti che propongono occasioni per riflettere su se stessi, sulle dinamiche relazionali, sulle proprie risorse comunicative nel contesto scolastico/ambientale: “ Sportello d’ascolto”, “Educazione all’affettività” , “ Unplugged”, “NonUnoDiMeno”. Accoglienza- Inclusione: progetti mirati alla predisposizione di opportunità educative per favorire l’integrazione e l’inclusione attraverso la ricerca e lo sviluppo delle specifiche potenzialità individuali. Intercultura e gemellaggi: progetti che favoriscono la conoscenza e il rispetto dell’altro, anche con testimonianze che guidano gli alunni ad una riflessione partecipata sui vari problemi della vita. Merito-Eccellenze: attività e percorsi didattico-formativi che tendono a far emergere le plusdotazioni e che consentono ad ognuno di mettersi in gioco per esprimere al meglio le proprie potenzialità. ESPRESSIVO-LINGUISTICA. Progetti atti a: favorire l’apertura all’Europa e al mondo, attraverso la conoscenza delle lingue, ad es. il “Potenziamento di Lingua Inglese” e il “Potenziamento di lingua Spagnola”, anche in forma ludicoteatrale (Teatro in Lingua Inglese e Spagnola) curare l’amore per la scrittura e la lettura, ad es. “Repubblica a scuola” o “Il quotidiano in classe”, la “Lettura condivisa”, la partecipazione a concorsi promossi dalla stessa scuola, dalla rete delle biblioteche o da altri Enti ed Associazioni. ARTISTICA, STORICO-SOCIALE. Progetti legati al territorio e alle sue ricchezze artistico-musicali, agli usi e ai costumi di località, sia italiane che straniere, ed allo sviluppo di un interesse culturale interdisciplinare nel quale ogni arte abbia il suo spazio. SCIENTIFICO-AMBIENTALE. Progetti mirati all’approfondimento di strategie e metodi matematici o di temi scientifici riguardanti l’ambiente nella sua complessità di ecosistema per riflettere sull’importanza di un corretto stile di vita . MOTORIA: attività psicomotorie nell’infanzia e nella primaria partecipazione a gare, manifestazioni, incontri con atleti e progetti specifici di avviamento allo sport sia individuale sia di squadra nella secondaria. LABORATORIALE Progetti che prevedono una metodologia prettamente laboratoriale per imparare un uso corretto e critico degli strumenti digitali, delle nuove tecnologie e dei linguaggi espressivi; Progetti come il “Camper della Scienza” il quale, gestito da ricercatori universitari, mira a stimolare la curiosità dei ragazzi verso il mondo delle scienze attraverso il metodo sperimentale. 28 SCHEDA DEI PROGETTI APPROVATI PER L’A.S. 2015-16 Aree di potenziamento Progetto Ordine di scuola Docente Referente Legalità 1. Legalità III classi SECOND. Pagnanelli 2. Messaggio in bottiglia III classi SECONDARIA Pagnanelli 3. Parlawiki III B-C-D-F SECONDARIA Schermi 4. Cittadinanza attiva: referenti di classe e consulta studentesca SECONDARIA Paoletti 5. (S)lottiamo contro l’azzardo II , III SECONDARIA Paoletti SECONDARIA Ferraro INF. - PRIM.- SEC. Ferraro 2. Sportello Pedagogico on-line e in presenza ISTITUTO Sardella, Marsili 3. Educazione all’ affettività III classi SECONDARIA Ferraro 4. Screening microcitemia III classi SECONDARIA Ferraro 5. Unplugged II E-B-F SECONDARIA Iozza 6. Liberi di scegliere III B SECONDARIA De Tommaso 7. * Giovani tra le righe II e III SECONDARIA Sardella 1. * Scambio Italia-Spagna III A e D SECONDARIA Barletta, Radiouk 2. Incontri-dialogo interreligioso SECONDARIA Agamennone 3. Finestre- Storie di rifugiati III SECONDARIA Agamennone 4. AfrikaSI ISTITUTO Agamennone, Paoletti 5. Dall’Acqua per l’acqua ISTITUTO Quarchioni 1. *Progetto accoglienza I Classi SECONDARIA Cannizzaro 2. Verso una scuola amica (MIUR ; UNICEF) SECONDARIA Cannizzaro 3. Vado in prima INFANZIA Parachinetto, Romano 4. Non uno di meno SECONDARIA Sardella 5. Io ti aiuto ancora SECONDARIA e PRIMARIA Agamennone, Paoletti 6. Plusdotati PRIMARIA e SECONDARIA Ferraro 7. Il teatro per l’Inclusione ISTITUTO Marsili ISTITUTO Ianniello, Marsili e Paoletti SECONDARIA DS + staff Salute e affettività 1. –Sportello d’ascolto/alunni -Sportello d’ascolto/genitori Umanistica Socio-economica e per la Legalità Intercultura-Gemellaggi Accoglienza - Inclusione 8. Genitori e nonni per la scuola : Hortus, giardino della biodiversità; ABC orto; Murales 9.Giornata del Merito Italiano 1. Fiaba- Narrativa ISTITUTO Giancane 2. Come nasce un testo teatrale IV e V SC. PRIMARIA Valente 3. Repubblica-scuola SC. SECONDARIA Barbato – Cerasoli 4. Il quotidiano in classe SC. SECONDARIA Quarchioni 5. Premio “Anna Belli Classi II-SECONDARIA DS + DSGA 6. *Avviamento al latino Classi III SECONDARIA Matarazzo/Nigro Inglese 1. Linguistica Happy days SC.INFANZIA Martelli 2. Linguaggio integrato L1 /L2 ISTITUTO Marsili 3. *TIBER DELTA STRINGS (lezione concerto) Classi III- SECOND. Moschetti 4. * SPEAK EASY (conversazioni) Classi III- SECOND. Moschetti 5. * Interactive English for CAMBRIDGE CERTIFICATION 6. *Potenziamento di Lingua Inglese (con esame Trinity) Classi V SC. PRIMARIA -SC. SECONDARIA Moschetti SECONDARIA Bianchi 29 Spagnolo 1. * Potenziamento Lingua Spagnola (con esame DELE) 2.* Corso di Teatro in Lingua Spagnola II-III SC. SECONDAR. SECONDARIA Radiouk Radiouk SC. INFANZIA Mattei SC.PRIMARIA Vitale 3.*Musica nei musei II e III SECONDARIA Barbato 4. Coro di Natale: Canti sotto l’albero SC.PRIMARIA Valente SC.INFANZIA Romano ISTITUTO Conti 1. La giornata della Terra ISTITUTO Vitale 2. Educarsi al futuro II E-F-G SECOND. Conti –Tancioni 3. Immagini per la Terra II – III F SECOND. Tancioni-Conti 4. Olimpiadi di Problem Solving SECONDARIA, PRIMARIA Paoletti, Marsili 5. Maratona dei Giochi matematici 6. Olimpiadi di Matematica PRIMARIA SECONDARIA SECONDARIA Falcone Falcone 1. Mi muovo, mi diverto SC. INFANZIA Parachinetto 2. Circomotricità SC.PRIMARIA Marsili Arte 1. Arte in…gioco 2. Io, come i grandi artisti Artistico Espressiva Musicale Musica Teatro 5. Ulisse: il re dei viaggi Beni culturali 6. Adotta un monumento Scienze Scientifica Logico-matematica Psicomotricità Motoria Propedeutica Sport di squadra 1. *Gioco-Sport SC.PRIMARIA Marsili 2. Rugby a scuola e integrazione SC. SECONDARIA Evangelista – Sardella 3. Centro Sportivo Studentesco SC. SECONDARIA Evangelista 1. PON “Classe in rete” ISTITUTO Tancioni 2. Programma il futuro: L’ora del codice PRIMARIA E SECONDARIA Miozza 3. Nonni su Internet III SECONDARIA Paoletti,Tancioni 4. * ECDL in the classroom SC. SECONDARIA Paoletti 5. Costruire, ragionando IV A e V B SC.PRIMARIA Fucà 6. *Camper della Scienza SECONDARIA Latini 7. Educazione alimentare PRIMARIA 8. * Corso di educazione cinematografica SC. SECONDARIA 9. *Laboratorio di mosaico II G SECONDARIA Pagnanelli 10. Teatro in Lingua Inglese PRIMARIA Marsili 11. *Laboratorio teatrale integrato SECONDARIA Paoletti Informatica Tecnologia e Scienze Laboratoriale Rocco Sez. C Falcone Teatro N.B.: I PROGETTI PRECEDUTI DA ASTERISCO E/O SOTTOLINEATI SONO A CARICO DELLE FAMIGLIE 30 VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE La scuola ha il dovere di valutare e valutarsi; nel primo caso gli insegnanti, attraverso gli strumenti ed i criteri stabiliti dai competenti organi collegiali, con la valutazione precedono, accompagnano e seguono il percorso curricolare dello studente ai fini di un miglioramento dei processi di apprendimento e di un “pieno sviluppo della persona”; all’istituzione spetta invece la responsabilità dell’autovalutazione, per verificare ed implementare l’organizzazione dell’offerta formativa della scuola sia didattica che educativa. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA SECONDARIA NORMATIVA Il Regolamento concernente la valutazione degli alunni, ai sensi della legge 30 ottobre 2008, n. 169, conferma e sintetizza il quadro delle norme sulla valutazione del profitto e del comportamento degli studenti, adeguandole ai parametri docimologici europei. In base a questo si stabiliscono le finalità della valutazione che non è un atto fine a se stesso, ma è correlata strettamente alla programmazione: essa costituisce la verifica, periodica e finale, dell’efficacia delle azioni didattiche ed educative che la scuola ha messo in atto attraverso il Piano dell’Offerta Educativa. Il Consiglio di Classe nella sua interezza è l’organismo deputato alla valutazione degli alunni. Sono titolari del Consiglio tutti i docenti della classe, compreso l’insegnante di Religione. Laddove presenti, ne fanno parte a pieno titolo anche il docente di materia alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica e quello di sostegno. La valutazione si realizza attraverso una sistematica azione di verifica e controllo degli esiti e costituisce un atto indispensabile per l’attivazione dei percorsi curricolari per obiettivi, la cui programmazione si fonda sulle competenze acquisite dagli studenti. Nella valutazione: Si documenta la progressiva maturazione degli alunni negli aspetti didattici e comportamentali Si tiene conto dei differenziali di apprendimento Si informano le famiglie sugli esiti raggiunti La valutazione è formulata con voto numerico, espresso in decimi; viene valutato anche il voto in condotta che concorre alla determinazione dei crediti scolastici: un voto insufficiente non consente l’ammissione all’anno successivo o agli esami. Il comportamento ha infatti una valenza educativa e formativa, non solo sanzionatoria, e la scuola deve far sì che gli studenti diventino cittadini consapevoli e responsabili delle loro azioni. Il passaggio da una classe alla successiva e l’ammissione agli esami avviene se l’alunno ha ottenuto la sufficienza in ogni disciplina o gruppo di discipline, compresa la condotta ed ha frequentato almeno i 3/4 del numero complessivo di ore di lezione, salvo deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti. Il voto finale dell’esame è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità, arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. Al termine del I ciclo di istruzione è rilasciato un certificato da cui risultano le competenze acquisite. La sintesi valutativa degli esiti è funzionale all’orientamento scolastico e professionale e consente all’alunno una scelta consapevole del successivo percorso di istruzione o formazione. Gli alunni con disabilità saranno valutati sulla base delle attività previste dal Piano Educativo Individuale; gli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) certificata, hanno il diritto di svolgere le verifiche usando strumenti compensativi e dispensativi. La valutazione degli alunni stranieri nel primo anno di scolarizzazione in Italia, terrà conto della preparazione nella conoscenza della lingua italiana, della motivazione, dell’impegno e delle potenzialità di apprendimento. 31 PRINCIPI Per quanto riguarda i principi sui quali si basa la valutazione facciamo riferimento al “Quadro europeo dei Titoli e delle Qualifiche” che contiene le seguenti definizioni, mutuate dalle “Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 07/07/06”: Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, prove e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti). Competenze: indicano le comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di studio o di lavoro e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. La scuola, tenendo conto di quanto stabilito a livello europeo, ha cura di evitare che la valutazione assuma carattere selettivo facendo emergere e promuovendo le risorse personali degli alunni, non solo in termini di conoscenze e abilità, ma anche in termini di estro, di fantasia e di originalità, favorendo al massimo lo sviluppo di ciascun individuo, non solo in senso cognitivo, ma anche emotivo. Essa tiene conto delle specificità dei singoli (sul terreno socio-culturale, intellettivo, psicologico), valuta individualmente i diversi ritmi di apprendimento, i progressi realizzati, il livello globale di maturazione. La stessa valutazione va intesa nei termini di: Operazione partecipata e coordinata tra docenti e famiglie; Leggibilità e trasparenza del processo valutativo (in primo luogo nei confronti delle famiglie, ma anche degli alunni stessi attraverso l’autovalutazione); Chiarezza e oggettività; Uniformità dei criteri; Aderenza alle normative in vigore in materia di privacy. La valutazione, a partire da questi principi, si articola attraverso le seguenti fasi: Valutazione diagnostica (test di ingresso, continuità con la scuola elementare); Valutazione formativa in itinere con verifiche scritte e orali e osservazioni sistematiche finalizzate ad accertare il livello raggiunto onde porre in atto adeguati interventi di recupero, consolidamento e potenziamento; Valutazione finale o sommativa che prende in considerazione i seguenti elementi: situazione di partenza progressi nella maturazione complessiva livello di approfondimento delle competenze continuità e intensità dell’impegno e della partecipazione intelligenze multiple utilizzate curriculum scolastico del triennio. La scuola quindi adotta i dispositivi necessari per una valutazione degli apprendimenti che contribuisca come sottolineato dal D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, “con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo” Per far questo anche in un’ottica di rete e in un processo di continuità verticale, la scuola ha partecipato in rete ad un progetto che aveva come obiettivo quello di elaborare e verificare nella concreta pratica didattica, modelli di valutazione per competenze e di validare le relative certificazioni in uscita dall’esame di stato dal primo ciclo e conclusive dell’obbligo scolastico. 32 PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO interesse vivo e partecipazione attiva alle lezioni 10 regolare, puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche rispetto spontaneo degli altri e dell’istituzione scolastica nel suo insieme ruolo positivo e di supporto nei confronti degli altri, in attività curricolari ed extracurricolari consapevole rispetto del Regolamento d’Istituto interesse e partecipazione alle lezioni 9 regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche rispetto degli altri e delle strutture dell’istituzione scolastica ruolo propositivo all’interno del gruppo rispetto del Regolamento d’Istituto partecipazione alle lezioni non sempre attiva 8 adempimento degli obblighi scolastici per lo più regolare equilibrio nei rapporti interpersonali rispetto delle norme scolastiche ruolo abbastanza collaborativo all’interno del gruppo-classe Comportamenti registrati sul diario personale, di classe e/o sul registro dei verbali, quali: 7 o partecipazione discontinua e non puntuale alle attività scolastiche o atteggiamenti scarsamente disponibili nei confronti della comunità scolastica o disturbo del regolare svolgimento delle lezioni Comportamenti recidivi sanzionati con allontanamento dalle lezioni: 6 o rapporti problematici o gravemente irrispettosi con la comunità scolastica o disturbo persistente dell’attività didattica o episodi di grave inosservanza del Regolamento d’Istituto Comportamenti sanzionati con l’allontanamento dalle lezioni per più di quindici giorni: 5 o azioni lesive della dignità e del rispetto della persona (violenza privata, minacce, ingiurie) o danneggiamento delle strutture e degli ambienti della scuola o azioni che mettono in pericolo l’incolumità delle persone L’attribuzione del 5 comporta la non ammissione all’Esame di Stato o la non ammissione alla classe successiva. (Cfr. art. 2 comma 3 del D.L.1 settembre 2008, n. 137, che conferma il D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, al comma 3) N.B.: Il voto da “10” a “8” viene assegnato all’alunno se il Consiglio ha riscontrato la presenza, nel suo comportamento, di almeno tre dei cinque descrittori. Il voto “7” si assegna laddove si siano riportate delle ammonizioni scritte. Il voto “6” si assegna in presenza di provvedimenti di allontanamento dalle lezioni, anche di breve durata. Il voto “5” viene attribuito in base a quanto definito dalla normativa vigente: cfr. Statuto degli Studenti e delle Studentesse, con modifiche (D.P.R. 249 del 24.06.1998, D.P.R. 235 del 21.11. 2007 e D.L. 01.09.2008 N. 137). 33 PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEI VOTI DELLE DISCIPLINE (descrittori) Conoscenze Abilità Competenze Voto Complete, approfondite, ampliate Sa cogliere e stabilire relazioni anche in problematiche complesse, esprime valutazioni critiche e personali Esegue compiti complessi; sa applicare con precisione contenuti e procedere in qualsiasi nuovo contesto 10 Complete, approfondite Sa cogliere e stabilire relazioni ed esprime valutazioni personali Complete Complete Essenziali Superficiali Frammentarie Pochissime Esegue compiti complessi; sa applicare con precisione i contenuti Esegue compiti complessi; sa applicare contenuti in diversi contesti 9 Sa cogliere e stabilire relazioni nelle varie problematiche, effettua analisi e sintesi Sa cogliere e stabilire Esegue compiti con una relazioni in certa complessità, problematiche semplici applicando con coerenza ed effettua analisi con le giuste procedure una certa coerenza 8 7 Sa effettuare analisi e Esegue semplici compiti, sintesi parziali, tuttavia applicando le guidato opportunamente conoscenze acquisite riesce a organizzare le negli usuali contesti conoscenze 6 Sa effettuare analisi solo parziali, ha difficoltà di sintesi e solo se guidato opportunamente, riesce a organizzare le conoscenze Esegue semplici compiti ma commette qualche errore; ha difficoltà ad applicare le conoscenze acquisite Sa effettuare analisi solo parziali, ha difficoltà di sintesi e solo se opportunamente guidato riesce a organizzare qualche conoscenza Esegue solo compiti semplici e commette molti e/o gravi errori nell’applicazione delle procedure 4 Scarsissima capacità di analisi Ha numerose difficoltà ad applicare anche le poche conoscenze 3 Pochissime Manca di capacità di analisi e di sintesi e non riesce a organizzare le pochissime conoscenze Nessuna Manca di capacità di analisi e di sintesi e non riesce a organizzare un discorso Ha gravi difficoltà ad applicare le conoscenze 5 2 Nota: L’impreparato o il compito non eseguito equivale a 2. Se si tratta di un evento episodico non si valuta. Non riesce ad eseguire neanche i compiti più semplici 1 34 VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA PRIMARIA E DELL’ INFANZIA La valutazione delle competenze degli alunni è oggetto di attenta riflessione all'interno del team di ogni singola classe/sezione e le valutazioni effettuate sono riferite ad obiettivi a breve, a medio e a lungo termine. Gli alunni sono sottoposti periodicamente a prove di verifica che vengono diversificate a seconda dei diversi approcci metodologico-didattici degli insegnanti. Anche il colloquio, la discussione, la conversazione, la capacità di relazionare ed ogni altra forma di espressione personale degli alunni sono oggetto, da parte degli insegnanti, di osservazione e valutazione. Gli strumenti ufficiali della valutazione nella Scuola primaria sono: il documento di valutazione consegnato alle famiglie alla fine di ogni quadrimestre. colloqui individuali e assemblee di classe in cui viene fornita una valutazione informativa di tipo colloquiale con cadenza bimestrale. l’agenda dell’equipe pedagogica costituita da un raccoglitore a fogli mobili che conserva tutta la documentazione relativa alla classe ( elenco degli alunni, prospetto orario, piano quadrimestrale delle attività didattiche disciplinari, i verbali degli incontri settimanali del team pedagogico, elenco progetti della classe, verbali delle assemblee di classe, griglie di valutazione relative alle competenze raggiunte dagli alunni); il registro di classe documenta l’assolvimento dell’obbligo scolastico da parte degli alunni. Anche nella scuola dell'Infanzia l'osservazione dei bambini è lo strumento essenziale per la verifica della validità del processo educativo: questa non è fine a se stessa, ma è funzionale al miglioramento ed all'adeguamento della programmazione educativo-didattica del piano dell'offerta formativa, così da renderla aperta, flessibile, e rispondente al dinamismo dello sviluppo infantile. A questa si aggiungono diverse attività didattiche atte a verificare, nel corso dell’anno, il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il registro di sezione contiene la frequenza dei bambini e la relazione finale. Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, il Documento per il passaggio di informazioni dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria comprenderà una sintetica analisi del bambino circa la relazione e la comunicazione, le competenze e le abilità riferite ai campi di esperienza. Tale documento avrà una funzione utile per l’orientamento nella formazione delle classi prime. Le attività didattiche svolte durante l’anno saranno sempre documentate attraverso gli elaborati dei bambini stessi. 35 AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO Il D.P.R. 275/99 ha reso le singole scuole autonome nella gestione delle risorse economiche e didatticoorganizzative e la successiva legge del 18 settembre 2001 ha contribuito ad accentuare il grado di indipendenza decisionale sia in relazione verticale (all’interno della singola scuola), sia in senso orizzontale (Istituti Enti Territorio Ministero). Il nostro Istituto attua scelte educative e didattiche aderenti al contesto territoriale in cui la scuola opera, alle esigenze e richieste delle famiglie, alla formazione degli alunni (cognitive-relazionali) e al loro orientamento futuro; si impegna altresì nella formazione continua dei docenti, nel collegamento con gli enti territoriali di sviluppo e ricerca, nella realizzazione di progetti di sviluppo educativi per gli alunni e per la nostra Istituzione. Nel fare tutto ciò è doveroso attivare un processo di autovalutazione di Istituto in grado di controllare le singole attività in itinere e nelle loro realizzazioni pratiche per rendere più stretta e aderente la proposta didattico-curricolare alle caratteristiche di ciascun allievo, al contesto socio-culturale ed economicoproduttivo in cui la scuola opera. Il processo si articola secondo le seguenti modalità: o Elementi da valutare o Tempi o Strumenti L’autovalutazione viene effettuata attraverso: o schede di monitoraggio in itinere e finali per ciascuna attività proposta elaborate dal referente dell’attività o modelli di rilevazione dei punti di forza e di criticità elaborate dagli alunni referenti di classe in occasione dei consigli di classe e dalla Consulta studentesca in tre incontri distribuiti nell’arco dell’anno scolastico con il D.S. e il docente referente del progetto Cittadinanza Attiva o analisi dei risultati delle prove INVALSI o commissione di autovalutazione di Istituto composta dal Dirigente Scolastico e dai docenti: Parachinetto e Ianiello per la scuola dell’Infanzia, Giancane e Marsili per la Primaria, Paoletti, Quarchioni e Tancioni per la secondaria 36 Allegato n.1 REGOLAMENTO D’ISTITUTO PREMESSA La scuola è istituzionalmente e naturalmente il luogo privilegiato in cui ci si forma e si vive, nella pratica quotidiana, adottando le regole fondamentali della convivenza civile come assunzione di responsabilità e capacità di collaborare con gli altri. Ogni componente della comunità contribuisce al funzionamento dell’istituzione e si riconosce membro di essa, nell’ottica di un corretto e costruttivo senso di appartenenza. Le regole assumono una connotazione positiva e formativa laddove siano poste in un contesto educativo coerente. Tutti i membri della nostra Comunità (alunni, famiglie, personale) devono pertanto essere a conoscenza delle regole di comportamento da tenere nell’ordinario svolgimento dell’attività scolastica, ovunque essa venga svolta, e rispettarle garantendo, nell’esercizio dei propri doveri, il rispetto dei diritti personali e degli altri. Il rispetto delle regole contribuisce in modo determinante alla serenità nei rapporti interpersonali, alla fiducia reciproca, fondamentale in un contesto educativo, e, rispetto alla sicurezza, alla prevenzione degli incidenti e alla protezione della propria e dell’altrui persona. Regolamento della Scuola dell’ Infanzia e della Primaria Accesso alla scuola Per garantire il corretto funzionamento della scuola, gli operatori scolastici, le famiglie e gli alunni sono tenuti a rispettare gli orari d'entrata e d'uscita. Per la sola scuola dell’Infanzia i bambini che accederanno oltre le ore 8,45 saranno accompagnati nelle rispettive sezioni esclusivamente dai collaboratori scolastici. I genitori non possono accedere alle aule per accompagnare i figli. Gli alunni saranno accolti in classe dai docenti che devono essere presenti in aula 5 minuti prima dell’ingresso. Dopo 15 minuti l’alunno si considera ritardatario. Gli alunni devono indossare abitualmente il grembiule e fornirsi di tuta nei giorni in cui è prevista l’attività motoria. Assenze Dopo un’assenza che si protragga per 5 giorni e oltre, compresi i giorni festivi, gli alunni potranno rientrare solo se in possesso di un certificato medico che attesti l’assenza di patologie in atto e che sarà allegato al Registro di Classe. In assenza del certificato medico l’alunno non potrà essere ammesso in classe. Ripetute assenze vanno segnalate al Capo d'Istituto per gli opportuni interventi sulle famiglie degli alunni interessati. Entrate in ritardo/posticipate e uscite anticipate I ritardi estemporanei superiori ai 15 minuti saranno giustificati per iscritto dal genitore o dall’accompagnatore dell’alunno ritardatario per mezzo di un modulo appositamente predisposto. Non sono ammessi ritardi ripetuti rispetto al normale orario d’entrata se non con autorizzazione del dirigente, concessa a fronte di documentazioni specifiche. Le entrate posticipate sono ammesse solo in casi eccezionali e solo preventivamente autorizzate dal Dirigente. Sono consentite uscite anticipate solo in casi eccezionali ed urgenti. In tali occasioni il genitore compilerà un prestampato in cui dichiarerà, sotto la propria responsabilità, di prelevare il/la proprio/a figlio/a dalla classe prima del termine delle lezioni. Tale prestampato dovrà essere consegnato al collaboratore scolastico, che lo consegnerà al docente e provvederà ad accompagnare l’alunno in portineria . Le medesime prescrizioni valgono per le entrate posticipate poiché per motivi di sicurezza in nessun caso è consentito ai genitori di circolare nei locali scolastici. Persone diverse dai genitori possono essere autorizzate al ritiro anticipato degli alunni solo se sono state espressamente delegate dai genitori mediante la sottoscrizione di una dichiarazione presentata e vistata dal Capo d’Istituto. Le uscite anticipate e le entrate posticipate sistematiche saranno accettate solo dopo presentazione di certificazioni che ne attestino la necessità e comunque solo con apposita autorizzazione del DS. Per la scuola dell’Infanzia, considerata l’età dei bambini, le uscite anticipate o le entrate posticipate saranno autorizzate secondo le effettive necessità. 37 Permanenza a scuola Per motivi di sicurezza le porte d’ingresso durante le lezioni devono rimanere chiuse. La responsabilità della vigilanza degli alunni passa, senza interruzione, dai genitori alla scuola e dalla scuola ai genitori. Di conseguenza la scuola assume la responsabilità della vigilanza sui minori dal momento del loro ingresso fino a quello dell'uscita. I docenti segnalano alla segreteria o ai collaboratori scolastici i nominativi degli alunni che dichiarano malesseri, affinché si possano avvisare i genitori o, in caso di loro mancata risposta, gli adulti delegati all’eventuale ritiro anticipato. Intervallo - ricreazione/ utilizzo servizi Nella Scuola primaria, l'intervallo-ricreazione inizierà alle ore 10,30 circa per tutte le classi e terminerà alle ore 11,00 circa. Gli alunni consumeranno la colazione in classe e si recheranno ai servizi nel tempo destinato all’intervallo. La ricreazione può avvenire nelle classi, nei corridoi o nel giardino, in modo ordinato e senza schiamazzi. I docenti vigileranno sugli alunni. Il personale ausiliario sorveglierà gli alunni all’ingresso dei bagni. Le classi che effettuano orario pomeridiano svolgono attività ricreativa anche dopo gli orari dei rispettivi turni di mensa. Mensa scolastica / utilizzo giardino Le classi si recheranno alla mensa accompagnate dall’insegnante. Gli alunni consumeranno il pasto in tempi e modi idonei ad una corretta alimentazione. Dopo aver mangiato, sempre sotto la sorveglianza dell’insegnante, gli alunni potranno sostare in classe o nel giardino, evitando giochi pericolosi. Uscita al termine delle lezioni Gli orari di uscita di ciascun ordine di Scuola sono definiti all'inizio dell'anno scolastico . E’ indispensabile che gli alunni della scuola dell’Infanzia e Primaria siano accolti, all’uscita, da un genitore o persona da questi delegata mediante la sottoscrizione di una dichiarazione presentata alla scuola. In nessun caso gli alunni potranno essere affidati a minori o a persone non espressamente delegate. Gli insegnanti accompagneranno gli alunni all'uscita dell'edificio. Il personale docente, nel caso di ritardo dei genitori o della persona legalmente delegata, contatterà telefonicamente la famiglia dell’alunno interessato e, verificata l'impossibilità di rintracciarla, si rivolgerà alla Polizia Municipale, come previsto dalla normativa vigente. A genitori ed alunni non è consentito, per motivi di sicurezza, tornare in aula dopo l’uscita per recuperare eventuali oggetti o indumenti dimenticati, né per qualsiasi altro motivo. Durante l’uscita delle classi un Collaboratore Scolastico sarà presente all’ingresso dell’edificio. Si sottolinea che, in ottemperanza alla normativa sulla Sicurezza, è vietato sostare all’interno del perimetro scolastico (edifici, giardino, cortile…) dopo l’uscita da scuola. Comunicazioni scuola-famiglia-territorio Studenti e genitori saranno informati delle iniziative della scuola mediante comunicazioni trascritte sul diario e/o riportate sull’ Albo o alle vetrate dei diversi plessi. Tutte le comunicazioni alle famiglie sono altresì disponibili sul sito della scuola, nell’Area ad esse dedicata. Di norma, all’inizio dell’anno scolastico, i presidenti di interclasse e intersezione illustrano alle famiglie le iniziative didattiche e formative previste dal POF d’Istituto. Durante i colloqui con gli insegnanti della Scuola dell’infanzia e primaria non è consentito il permanere degli alunni, nei locali scolastici. In caso di necessità si può fruire del servizio post-scuola su prenotazione e con costi a carico dei genitori. Le convocazioni dei Consigli di Interclasse e Intersezione saranno consegnate ai genitori almeno cinque giorni prima della data stabilita. 38 Accesso ai locali scolastici Accesso dei genitori Per consentire il sereno svolgimento dell'attività didattica e per garantire la sicurezza durante l'orario di lezione, è vietato ai genitori accedere alle aule, salvo convocazione scritta dei Docenti o autorizzazione del Dirigente Scolastico. Accesso di estranei I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale e gli operatori della ASL possono accedere ai locali scolastici per l'espletamento delle loro funzioni solo se espressamente autorizzati. Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico può entrare nell'edificio scolastico mentre si svolgono le attività didattiche. Accesso di esperti esterni L’accesso di esperti esterni per la realizzazione di progetti didattici è subordinato all’approvazione del progetto stesso e all’avvenuta stipula di regolare contratto/convenzione. L’esperto coopera con il docente curricolare che deve essere presente per tutta la durata della lezione ed ha la responsabilità della vigilanza sugli alunni a lui affidati. I rappresentanti e gli agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento e sempre essere autorizzati dalla Direzione. I Collaboratori Scolastici sono incaricati di allontanare gli estranei non autorizzati. Accesso oltre l'orario scolastico/ attività extrascolastiche La permanenza degli alunni oltre l'orario scolastico è consentita, sia nell'edificio che negli spazi esterni, solo nel caso di frequenza di attività erogate dalla scuola o da altri enti: comune, servizio pre e post scuola o attività extrascolastiche, regolarmente autorizzate e comunque entro i limiti dell'orario stabilito. A questo proposito si fa presente che gli alunni iscritti al post-scuola saranno affidati dagli insegnanti ai responsabili del servizio. Per quanto concerne altre attività che si svolgono nei locali della scuola dopo l’orario scolastico, saranno i genitori o le persone da essi delegate a stabilire accordi con i responsabili delle attività in questione. Distribuzione materiale informativo e pubblicitario E' fatto divieto di propaganda elettorale all'interno dei locali della scuola. Non è ammessa, durante le ore di lezione, la diffusione di materiale pubblicitario o documentazione di qualsiasi genere se non espressamente autorizzata dal Dirigente Scolastico. Scioperi del personale della scuola In occasione della proclamazione di scioperi orari o dell’intera giornata riguardanti il personale della scuola, il Capo d'istituto provvederà ad informare le famiglie tramite circolare sugli eventuali disagi organizzativi che lo sciopero comporta. Assemblee sindacali del personale della scuola in orario di servizio In occasione di assemblee sindacali indette in orario di servizio il Dirigente Scolastico comunicherà tramite circolare alle famiglie le variazioni dell'orario delle attività didattiche necessarie perché il personale possa parteciparvi. Sicurezza dei locali scolastici I docenti devono essere costantemente informati, attraverso comunicazioni scritte o tramite copia del documento di valutazione dei rischi, della situazione dei locali scolastici e delle eventuali modifiche dei rischi preesistenti. I docenti segnaleranno al docente ASPP o al Dirigente Scolastico, con comunicazione scritta, ogni pericolo o situazione anomala e potenzialmente rischiosa, quali ad esempio la presenza di ostacoli lungo le vie di fuga. Sarà poi cura del Dirigente Scolastico rendere note queste eventuali situazioni al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e comunicarlo all’Ufficio Tecnico del V Municipio. Il Dirigente Scolastico provvederà ad impartire le relative opportune disposizioni. Per ulteriori prescrizioni si fa riferimento al Dlgs 81/08 (Testo Unico sicurezza sul lavoro) e al Documento di Valutazione dei Rischi. Divieto di fumo / divieto di consumo di alimenti E' vietato fumare nei locali scolastici. 39 I trasgressori saranno puniti con le sanzioni previste dalla legge a cura del Responsabile del Servizio Sicurezza e Prevenzione o del Dirigente Scolastico. Non è consentito nelle classi e, in generale, nella scuola, il consumo da parte degli alunni di alimenti provenienti dall’esterno della scuola. Infortuni e somministrazione farmaci Gli insegnanti saranno informati attraverso il documento di valutazione dei rischi della situazione dei locali scolastici e degli eventuali comportamenti da assumere.. Ogni rischio va prontamente segnalato al docente RLS. Nell'eventualità che si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con un semplice intervento, oppure un malore, gli addetti al primo soccorso, valutata la gravità del caso, sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni: - contattare telefonicamente la famiglia ed eventualmente chiedere l'intervento del pronto soccorso - informare il capo d'Istituto (tramite la segreteria) Di norma l'alunno dovrà essere accompagnato al pronto soccorso da un genitore o familiare. In caso di non reperibilità di quest'ultimo dovrà provvedere il personale adibito al pronto soccorso secondo il Dlgs 81/08. È da evitarsi, per quanto possibile, che l'insegnante sia costretto ad abbandonare, anche temporaneamente, la propria classe. Gli operatori scolastici non sono autorizzati a somministrare alcun medicinale agli alunni salvo eccezioni di gravità accertate, documentate e autorizzate per iscritto dalla Direzione. Infatti, secondo la normativa vigente, la somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni, a fronte della presentazione di certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno, con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia, indicazioni che un eventuale sovradosaggio non comporta conseguenze rilevanti). A seguito della richiesta il D.S.: individua nella struttura scolastica un luogo fisico idoneo alla conservazione concede, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali durante l’orario scolastico ai genitori, o loro delegati, per la somministrazione del farmaco. In caso di emergenza, la somministrazione dei farmaci, può essere garantita, previo accertamento della relativa disponibilità, dagli operatori scolastici. Gli operatori scolastici possono esser individuati tra il personale docente e ATA che abbia seguito i corsi di primo soccorso ai sensi del D.l..n.626/94 modificato dal Dlgs 81/08. Resta prescritto il ricorso al Servizio Sanitario di Pronto Soccorso (118) qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza. Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, è necessario: a) (a cura dell'insegnante) scrivere la relazione sull'infortunio entro 3 giorni. b) (a cura della Segreteria) inoltrare denuncia alla compagnia assicuratrice entro 3 giorni; c) (a cura della Segreteria) riempire il Registro Infortuni previsto dal Dlgs 81/08. Nella relazione dovranno essere contenuti i seguenti elementi: - nome e cognome dell'infortunato, classe e scuola; - puntuale descrizione del fatto che ha determinato l'infortunio; - giorno, luogo, ora in cui è avvenuto l'infortunio; - attività che si stava svolgendo; - persone responsabili presenti ed eventuali testimoni; - entità dell'infortunio e referto medico originale; - descrizione delle modalità di intervento effettuate; d) invitare i genitori a recarsi presso la Segreteria per controfirmare la denuncia, consegnare il certificato medico, firmare le dichiarazioni allegate alla denuncia stessa. Qualora venisse utilizzato il materiale della cassetta di pronto soccorso, occorrerà ripristinarne la scorta su segnalazione dell’addetto al Primo Soccorso del piano. Uso delle strutture di ausilio alla didattica L'accesso da parte delle classi ai laboratori è consentito solo con la presenza del docente della classe. Il docente accompagnatore è responsabile del corretto uso didattico di hardware e software, con particolare riferimento ai siti internet eventualmente visitati. Sarà cura del docente responsabile accertarsi che il laboratorio non rimanga aperto al termine delle attività. L'orario di accesso, concordato tra i vari insegnanti, viene affisso alla porta del locale. 40 Viaggi e visite guidate Le uscite dalla scuola sono consentite alle scolaresche previa autorizzazione scritta dei genitori e comunicazione alla Dirigenza. Durante tali uscite la responsabilità della vigilanza sugli alunni è sempre degli insegnanti, anche quando altro personale o i genitori degli alunni collaborino all’iniziativa. È fatto divieto assoluto di utilizzo di mezzi privati degli insegnanti o dei genitori per il trasporto degli alunni. Nel caso in cui non sia garantita la partecipazione di un numero sufficiente di insegnanti nelle visite o uscite didattiche, si può sondare l’eventuale disponibilità dei collaboratori scolastici, purché tale partecipazione non vada a detrimento dell’organizzazione scolastica. Organizzazione dei Campi Scuola, gite e viaggi d’istruzione Ogni iniziativa programmata deve essere preventivamente concordata in tutte le sue modalità con i genitori della classe, ciascuno dei quali deve rilasciare autorizzazione alla partecipazione del proprio figlio. A tutti i genitori gli insegnanti rilasceranno un programma particolareggiato del viaggio con l’indicazione delle località e dei recapiti. Eventuali improvvise e motivate variazioni di programma della gita in atto vanno comunicate tempestivamente alla Dirigenza ed ai rappresentanti di classe che si faranno carico di avvertire gli altri genitori. I viaggi cui non aderiscono almeno i due terzi degli alunni della classe, non verranno autorizzati. Inoltre non sarà possibile effettuare alcuna uscita o visita didattica in difetto del pagamento della quota assicurativa integrativa prevista per ciascun alunno, come stabilito da delibera del Consiglio di Istituto annualmente reiterata. Agli alunni non partecipanti verrà garantita l’attività didattica. Nella programmazione dei viaggi deve essere fissata la presenza di almeno un accompagnatore ogni 15 alunni, fermo restando che l’eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di 3 unità complessivamente per classe, è autorizzata, sempre che ricorrano effettive esigenze. Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di disabilità viene designato un "qualificato" accompagnatore C.M. 291/1992 Articolo 8.2 – , in aggiunta al numero di accompagnatori di cui sopra, che nel nostro Istituto può corrispondere, oltre che ad un altro Docente in servizio, anche ad un assistente comunale presente nel plesso. Il Consiglio di Istituto valuterà eventuali richieste di partecipazione ai viaggi da parte di famiglie di alunni le cui provate condizioni socio-economiche risultino tali da pregiudicare la partecipazione alle iniziative programmate. Il contributo, emesso su richiesta scritta e motivata, potrà essere concesso in base alle disponibilità della scuola e al numero delle domande. La segreteria predispone il cartellino di riconoscimento dell’alunno, indispensabile per qualsiasi uscita didattica, anche di un solo giorno. Altre norme In caso di calamità, maltempo, condizioni di traffico insostenibili, il Dirigente Scolastico può vietare, fino al momento della partenza, l’effettuazione di una gita scolastica anche se già autorizzata (C.M. 12.02.1986 n. 47). Regolamento della Scuola Secondaria (Testo ratificato in Consiglio d’Istituto il 25 ottobre 2010) FREQUENZA DELLE LEZIONI Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, rispondendo positivamente al percorso formativo e didattico predisposto dall’Istituto. Il loro comportamento deve essere corretto e dignitoso, coerente con i principi che sono alla base della civile convivenza. Anche l’abbigliamento dovrà essere consono all’ambiente-scuola, e quindi rispondere a criteri di decoro, sobrietà e sicurezza personale. La frequenza è obbligatoria per tutte le discipline inserite nel curricolo, salvo esoneri previsti e regolamentati per legge. Gli alunni esonerati dall’attività fisica partecipano regolarmente alle lezioni di Scienze Motorie, in quanto la disciplina consta anche di una parte teorica e di una sua corrispondente valutazione. L’alunno dovrà essere fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata, compreso il diario e il libretto scolastico personale (libretto delle comunicazioni). Per le lezioni di Scienze Motorie l’abbigliamento richiesto sarà indicato dall’insegnante. Non è consentito ai genitori consegnare al personale della scuola, perché li inoltrino ai propri figli, materiali di qualunque genere e a qualunque titolo dimenticati: questa regola si giustifica con un fine educativo, quello di far maturare nei 41 ragazzi il senso della responsabilità personale in ordine ai doveri scolastici, e tiene anche in debito conto l’impossibilità per il personale di soddisfare - considerati i numeri che contraddistinguono la nostra scuola - tutte le eventuali richieste. È vietato portare a scuola qualsiasi oggetto che non sia attinente e funzionale all’attività didattica, come pure non è consigliabile portare somme di denaro e/o oggetti di valore, del cui eventuale smarrimento l’Istituto non può rispondere. Gli alunni hanno il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e comune, e devono sentirsi responsabili dell’uso corretto delle strutture, delle suppellettili e di tutti i sussidi didattici. Essi condividono la cura della propria aula e degli spazi comuni, contribuendo a rendere accogliente l’ambiente scolastico, consapevoli che questo è un importante fattore di qualità della vita della scuola. INGRESSO A SCUOLA Gli alunni accedono nella scuola attraverso gli ingressi esistenti, sotto la vigilanza del personale ATA che controlla che tutto si svolga in modo tranquillo e disciplinato. L’ingresso degli alunni nell’area della scuola potrà essere autorizzato solo all’apertura dei cancelli effettuata dal personale incaricato. Si autorizzerà l’ingresso anticipato nei locali scolastici solo agli alunni autorizzati ad usufruire dell’assistenza di personale specificamente incaricato del servizio di “pre-scuola”. I docenti cui spetta la prima ora di lezione dovranno trovarsi in servizio, come da contratto, almeno cinque minuti prima dell’orario di inizio della lezione stessa. L’ingresso in aula è consentito agli alunni fino a 10 minuti dopo il suono della campanella. Un ritardo maggiore comporta l’affidamento al personale per la vigilanza sino all’ingresso in aula al suono dell’inizio della seconda ora. Non è consentito a nessun veicolo a motore, se non espressamente autorizzato, l’ingresso all’interno del perimetro della scuola. CAMBIO DELL’ORA Al cambio dell’ora, gli alunni non potranno uscire dall’aula, ma attenderanno l’arrivo del docente in classe, predisponendo il materiale per la lezione successiva. Al fine di evitare che le classi rimangano prive di sorveglianza durante il cambio dell’ora, viene disposto quanto segue: a) gli insegnanti non in servizio nell’ora precedente, dovranno trovarsi presso la propria aula prima del suono della campana; i docenti non in servizio nell’ora successiva, attenderanno l’arrivo del collega. b) per gli insegnanti impegnati in altre classi, lo scambio dovrà avvenire nel modo più celere possibile, e, ove necessario, si potrà chiedere l’aiuto del collaboratore presente al piano, il quale dovrà assicurare la momentanea sorveglianza della classe. Quando, in caso di urgenza e/o di necessità, l’insegnante debba allontanarsi dalla propria classe, questa sarà temporaneamente affidata alla vigilanza del collaboratore presente al piano. INTERVALLO Scopo dell’intervallo è fornire un breve momento di pausa all’interno delle lezioni, durante il quale gli alunni possono consumare una merenda, usufruire dei servizi, dialogare con i compagni e i docenti. Esso costituisce l’occasione per riprendere le energie occorrenti per il prosieguo della mattinata scolastica. Nell’orario completo, si effettuano due intervalli di dieci minuti: il primo tra la fine della seconda ora e l’inizio della terza e il secondo tra la fine della quarta e l’inizio della quinta (ore 10.05-10.15 e 12.05-12.15). Durante l’intervallo, gli alunni potranno muoversi all’interno dell’aula e nello spazio ad essa prospiciente, evitando di allontanarsi dalla vista del docente presente in classe e recandosi al bagno (non più di due alla volta), solo se autorizzati a farlo. La vigilanza delle classi durante il primo intervallo è affidata agli insegnanti della seconda ora, durante il secondo a quelli della quarta ora. E’ compito del personale ausiliario collaborare con i docenti nella vigilanza degli alunni prestando particolare attenzione alla sorveglianza dei bagni. E’ vietato agli alunni, durante l’intervallo, allontanarsi dalla propria aula, salire o scendere le scale ed entrare in aule diverse dalla propria. Docenti e collaboratori vigileranno aule e corridoi affinché i ragazzi evitino di comportarsi in modo pericoloso per sé e per gli altri. La sorveglianza degli alunni nei locali dei servizi igienici è affidata al personale ausiliario. Ad esso è affidato il compito di regolare l’afflusso degli alunni e di controllare che essi facciano un uso corretto e civile dei locali e degli impianti. Durante lo svolgimento delle lezioni, è consentito agli alunni di uscire dall’aula solo in caso di effettiva necessità e sempre dietro autorizzazione specifica dell’insegnante presente in classe e responsabile della vigilanza. MENSA E DOPO-MENSA La mensa, qualora questo servizio sia stato scelto dalla famiglia, costituisce – come tutte le attività svolte a scuola - un momento educativo che si propone i seguenti obiettivi: 42 - cura dell'igiene personale - corretto comportamento a tavola - educazione alimentare - promozione di corrette e positive relazioni interpersonali Prima di andare a mensa ci si lava le mani con cura; durante il pasto si deve tenere un comportamento rispettoso del cibo, del luogo, degli altri commensali (compagni e assistenti) e degli addetti. Nell'intervallo del dopo-mensa si deve evitare ogni comportamento pericoloso. Sarà cura dell’assistente - docente o incaricato dall’associazione in convenzione - vigilare a che quest’attività si svolga in modo ordinato e sereno per tutti, assegnando i posti a tavola e segnalando, al docente coordinatore di classe, eventuali violazioni a tali norme che produrranno, considerato che anche il comportamento a mensa è sottoposto a valutazione, l’applicazione dei provvedimenti disciplinari previsti. SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI Negli spostamenti di classi intere o di gruppi di alunni, per lo svolgimento di attività didattiche, da un ambiente all’altro della scuola (aula magna, laboratori, palestra, ecc), gli alunni saranno accompagnati dai rispettivi insegnanti che vigileranno che tutto avvenga ordinatamente e in silenzio. Gli alunni possono utilizzare le aule speciali (informatica, linguistica, scientifica, artistica) solo in presenza di un docente e possono recarsi in biblioteca, nei giorni stabiliti per le due sedi, previa autorizzazione del docente dell’ora. L’ingresso nelle altrui aule è condizionato alla presenza di un’autorizzazione specifica. Durante tutto il periodo di affidamento degli alunni alla scuola (orario di lezione, intervallo, visite guidate, ecc.) il personale è tenuto alla vigilanza dei minori, adottando comportamenti idonei al reciproco rispetto, alla prevenzione di infortuni e alla salvaguardia del patrimonio comune. USCITA DALLA SCUOLA Al termine delle ore di lezione, scandito dal suono di due campanelle a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro, perché il deflusso degli alunni si svolga in modo regolare, gli alunni raggiungono l’uscita accompagnati dall’insegnante, seguendo lo stesso percorso dell’ingresso. Il suono della prima campanella riguarda l’uscita delle classi collocate al pianterreno dell’edificio. I docenti cureranno di concludere la lezione almeno cinque minuti prima del suono della campanella dell’uscita, così che i ragazzi possano preparare per tempo gli zaini, controllare di non aver lasciato nulla sotto il proprio banco, gettare nel cestino i rifiuti eventualmente prodotti, fare in modo insomma di lasciare in ordine la propria classe, perché i collaboratori possano procedere in modo più agevole alla sua pulitura. Poiché, come per l’ingresso, la sorveglianza degli alunni nelle due sedi, al momento dell’uscita, è affidata ai collaboratori, sono loro che controlleranno il rispetto di tali indicazioni, avviando il lavoro di pulizia delle aule solo quando gli alunni abbiano abbandonato i locali scolastici. L’uscita dalle aule e/o dai laboratori e l’eventuale discesa delle scale, il transito nel corridoio e nell’atrio fino alle porte d’uscita dovranno essere effettuati in modo ordinato, con calma e senza correre, per salvaguardare la propria e l’altrui incolumità. Le classi saranno accompagnate fino al cancello dai rispettivi insegnanti, che controlleranno che gli alunni siano effettivamente usciti da scuola, e non sostino senza autorizzazione e privi di sorveglianza all’interno degli spazi dell’edificio scolastico. Non sono consentite, se non per documentati motivi, uscite anticipate dalla scuola. In caso di necessità ed urgenza, i genitori degli alunni, o altra persona maggiorenne munita di delega sottoscritta, di un proprio documento e di copia di quello del genitore delegante, e solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo incaricato, possono ritirare gli alunni durante l’orario curricolare (si ricorda che il curricolo dell’alunno è costituito dalle lezioni della mattina e da tutte le attività scelte dalla famiglia, quindi anche dalla mensa e dalle eventuali attività integrative). L’uscita anticipata è consentita solo nell’intervallo tra un’ora e l’altra. ASSENZE, RITARDI E GIUSTIFICAZIONI Ogni assenza dalle lezioni o dalle altre attività scolastiche deve essere giustificata per iscritto, sull’apposito libretto, al rientro in classe. Le firme sul libretto dovranno essere quelle autografe depositate davanti all’incaricato della scuola. Dopo l’assenza di cinque o più giorni, compresi i festivi intermedi e finali, la riammissione a scuola avviene previa esibizione del certificato rilasciato dal medico curante. In mancanza del certificato in cui il medico curante attesta l’inesistenza di “ patologie che impediscano la riammissione a scuola”, l’alunno non potrà essere ammesso in classe e trascorrerà la mattinata in biblioteca, sotto la vigilanza del personale scolastico. In questo caso, risulterà assente alle lezioni del giorno e tali assenze entreranno nel computo del monte ore curricolare. 43 In caso di assenza non giustificata al secondo giorno dal rientro, il coordinatore di classe avvertirà la segreteria che provvederà a convocare i genitori. L’alunno che giunge a scuola con un ritardo di oltre 10 minuti dall’inizio delle lezioni – a meno che non usufruisca di una deroga specifica che consenta l’ingresso in aula -, anche se accompagnato dal genitore/tutore, sarà affidato alla vigilanza dei collaboratori scolastici che consentiranno il suo ingresso in classe all’inizio della seconda ora. Se è giunto in ritardo senza essere accompagnato, il giorno seguente dovrà presentare la giustificazione del ritardo, debitamente firmata, all’insegnante della prima ora. I docenti tengono nota dei ritardi sul registro di classe ed avvertono il dirigente in caso di situazioni ripetute, per le quali si richiederà la convocazione dei genitori. L’abitudine al ritardo inciderà negativamente sulla valutazione del comportamento. Si rammenta che i ritardi vengono conteggiati ai fini del raggiungimento del monte-ore dei tre quarti dell’orario annuale personalizzato, necessari per l’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di stato. Una presenza inferiore al 50% del monte orario anche solo di una disciplina curricolare non consente di procedere allo scrutinio. E’ affidata al Collegio dei Docenti la delibera che stabilisce le eventuali deroghe a tale normativa (situazioni cliniche gravi, degenze ospedaliere, ecc.). LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI Compilato e firmato da chi ha la tutela giuridica dell’alunno, il libretto è affidato al genitore/tutore, che dovrà serbarlo con la massima cura. Per eventuali correzioni, non va usato il “bianchetto” e non si possono strappare le pagine. In caso di smarrimento, il genitore/tutore darà comunicazione scritta al dirigente, che autorizzerà la segreteria alla consegna di un secondo libretto. Se all’inizio dell’anno scolastico successivo ci fossero pagine disponibili, si potrà continuare ad utilizzare, a parità di condizioni di tutela dell’alunno, e quindi in costanza di validità della o delle firme depositate, il libretto dell’anno precedente. ENTRATE E USCITE FUORI ORARIO L’entrata posticipata va sempre giustificata dal genitore/tutore o di presenza, ovvero con giustificazione scritta presentata dall’alunno/a al docente della prima ora il giorno seguente L’uscita anticipata – che va richiesta e autorizzata dal dirigente o da un suo incaricato – può avvenire solo in presenza di un genitore o di un adulto debitamente delegato e provvisto di proprio documento d’identità e di fotocopia di quello del delegante, e deve essere registrata sul diario di classe dal docente dell’ora. Le uscite anticipate sono concesse solo per gravi e giustificati motivi. E’ possibile per il genitore/tutore consegnare in segreteria una delega riferita ad un adulto, di durata annuale, debitamente corredata dai documenti occorrenti (vedi sopra). INFORTUNI E MALORI In caso di infortunio agli alunni, il personale addetto alla vigilanza presterà loro le prime cure e avviserà tempestivamente la famiglia. In caso di manifesta gravità, si allerterà il 118. Appena possibile, il docente presente nell’ora compilerà il modulo di denuncia dell'accaduto e lo farà pervenire in giornata alla segreteria. Per la somministrazione di farmaci a scuola, la famiglia si rivolgerà al dirigente o ai suoi collaboratori e verrà informata della prassi da seguire. USO DEL TELEFONO I genitori/tutori sono tenuti a lasciare in segreteria i propri recapiti telefonici, in modo da essere sempre raggiungibili in caso di necessità. Durante le ore di lezione è vietato l'uso del telefono cellulare e di altri strumenti (elettronici e non) non funzionali all’attività didattica. Gli alunni dovranno tenere in cartella il loro telefono cellulare spento, e lo potranno riaccendere soltanto all’uscita da scuola. Essi potranno comunicare con la famiglia utilizzando il telefono della scuola, purché il docente dell’ora ne abbia ravvisato la necessità, e comunque sempre alla presenza del personale della scuola. Non potranno essere effettuate telefonate per richiedere il materiale dimenticato o per futili motivi. I docenti ritireranno i cellulari che i ragazzi dovessero utilizzare e li consegneranno al dirigente e/o ai suoi incaricati, che li conserveranno in busta chiusa, dopo avervi apposto il nome del proprietario, nella cassaforte della scuola. La restituzione degli apparecchi verrà effettuata solo nelle mani dei genitori/tutori. 44 USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE La partecipazione all'uscita di mezza o intera giornata deve essere autorizzata dai genitori tramite il modulo predisposto. In caso di mancata consegna dell’autorizzazione, l'alunno non potrà uscire e resterà a scuola, usufruendo del diritto allo studio all’interno delle altre classi della scuola. Se la famiglia non avrà acconsentito all’attività di uscita o di viaggio, permane comunque, per l’alunno, l’obbligo alla frequenza delle lezioni. In caso di assenza, pertanto, l’alunno rientrerà provvisto di regolare giustificazione. La partecipazione al viaggio d'istruzione è condizionato al pagamento, oltre che della quota stabilita, anche dell’importo relativo all’assicurazione R.C. Durante le uscite e i viaggi, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, a seguire diligentemente le indicazioni dei docenti accompagnatori e a gestire le proprie azioni in condizioni di sicurezza, evitando di far correre rischi a sé stessi e agli altri. Le uscite vanno di norma programmate con un congruo anticipo, in armonia con la programmazione curricolare e non dovrebbero coincidere con le riunioni dei Consigli di Classe o con altre attività pomeridiane. Sarà possibile a tutte le classi effettuare viaggi con pernottamento, secondo le modalità stabilite dal Collegio, ratificate dal Consiglio d’Istituto e approvate in seno al Consiglio di Classe che dovrà provvedere a fornire i docenti accompagnatori. Qualunque iniziativa dovrà coinvolgere almeno i due terzi della classe ed essere comunque autorizzata dal dirigente. Gli alunni recidivi nel comportamento scorretto non potranno partecipare all’uscita (viaggio o visita) programmata nel periodo immediatamente successivo alla denuncia del comportamento. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E' fatto divieto a chiunque di fumare nei locali scolastici. Gli alunni che fossero trovati a fumare, saranno sanzionati secondo il Regolamento e dovranno attivare ricerche sui danni prodotti dal fumo da illustrare ai compagni. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE Il Consiglio d'Istituto, sulla base delle proposte del Collegio Docenti, ha individuato i tempi e le modalità degli incontri con le famiglie. A partire da ottobre, sono previste due ore di ricevimento ogni mese, previo appuntamento concordato col docente e in base ad un calendario/orario che sarà pubblicizzato nel sito della scuola e verrà messo a disposizione, per la consultazione, nelle due sedi. Sono previste assemblee pomeridiane con le famiglie nei mesi di gennaio e aprile. È fatto divieto ai genitori, salvo autorizzazioni specifiche da parte del Dirigente, di accedere alle aule in orario scolastico. SICUREZZA Ogni componente della comunità scolastica deve rendersi parte diligente perché le norme di sicurezza siano rispettate, a garanzia dell’incolumità di tutti, segnalando, ove occorra, qualsiasi situazione che possa costituire pericolo. Periodicamente verranno effettuate prove di evacuazione, regolarmente organizzate dagli A.S.P.P., proff. Pagnanelli (sede di Piazza Gola) e Salamandra (sede di piazzale Hegel). DANNI E RISARCIMENTI In caso di danneggiamento - anche non volontario - di materiali o arredi scolastici, gli alunni saranno tenuti a rimediare al danno con lavoro personale, o a risarcire il danno provocato. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Le violazioni dei doveri previsti dall’articolo precedente danno luogo, secondo la gravità della mancanza, a provvedimenti disciplinari. Essi hanno finalità educativa, si ispirano ai principi di gradualità e giustizia, tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e, per quanto possibile, si basano sul principio della riparazione del danno. La riparazione non estingue però la mancanza. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Si dà all’alunno la possibilità di convertire il provvedimento disciplinare in attività prestate in favore della comunità scolastica e/o sociale. L’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla comunità scolastica è disposto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con l’alunno e con la sua famiglia, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Allo studente è offerta la possibilità di chiedere al Dirigente Scolastico di convertire la sanzione in attività utili alla comunità. Tale richiesta implica la decadenza della facoltà di impugnare il provvedimento. 45 Nei casi di allontanamento temporaneo dalla scuola, qualora ricorrano circostanze attenuanti, avuto riguardo ai comportamenti abituali, e qualora in caso di danneggiamento lo studente abbia immediatamente provveduto al risarcimento o al ripristino funzionale dei beni danneggiati, può essere inflitta la sanzione di grado inferiore a quella stabilita. Si riporta qui di seguito la normativa che ispira il Regolamento Disciplinare del nostro Istituto: Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n.249 del 24/6/1998), modificato ed integrato con il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007; Circolare Ministeriale n. 2546/DGS DEL 23/5/2007; Circolare Ministeriale n. 30 del 15/3/2007; Circolare applicativa n. 3602/PO del 31/7/2008 Decreto Ministeriale n.5 del 16/1/2009 Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari, le violazioni dei doveri scolastici, così come elencati nell’art. 3 dello Statuto. Essi attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica, durante le attività curricolari ed extracurricolari, ivi comprese le visite guidate, le lezioni itineranti e i viaggi di istruzione: qualsiasi attività, dunque, inserita a vario titolo nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola. Nella pagina seguente, una tabella riassuntiva del regolamento di disciplina, così come si configura in base alla normativa vigente. ORGANO DI GARANZIA L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, in forza del disposto di cui all'art. 5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, è chiamato ad esprimersi: - sui ricorsi contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica. - sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente Regolamento e dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti. L'Organo di Garanzia, che dura in carica due anni, è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, e da un rappresentante per ciascuna delle categorie che compongono il Consiglio di Istituto, eletto al suo interno. Si deve altresì prevedere la nomina di altrettanti membri supplenti per ciascuna componente, nel caso si verifichino situazioni di incompatibilità a causa del coinvolgimento dei membri effettivi nei procedimenti in esame. Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell'Organo di garanzia, preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l'Organo non oltre quindici giorni dalla presentazione del ricorso medesimo e almeno quattro giorni prima della seduta. Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Ciascun membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto e prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, assumerà tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno. Il processo verbale di ogni riunione è trascritto in un registro apposito, a pagine numerate, e viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario verbalizzante, nominato dal presidente stesso. Le decisioni sono assunte in via definitiva. L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato. 46 TABELLA RIASSUNTIVA DEL REGOLAMENTO DISCIPLINARE NATURA DELLA MANCANZA SANZIONE ORGANO COMPETENTE AD IRROGARLA Docente Docente Negligenza abituale nei confronti dei doveri scolastici. Mancanze ai doveri di diligenza e puntualità; Abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico. Comportamento scorretto (parolacce, atteggiamento irrispettoso, negligenza/rifiuto a svolgere attività disposte dal docente, atteggiamento provocatorio), Violazione reiterata del divieto di introduzione e uso di oggetti non consentiti. 1. Richiamo verbale. 2. Annotazione sul diario dell’alunno 3. Annotazione sul giornale di classe controfirmata dal Dirigente Scolastico. 3. Convocazione della famiglia. Uso del cellulare o di altro dispositivo elettronico senza esplicita autorizzazione Ritiro dell’apparecchio e convocazione della famiglia per la sua riconsegna. 1. Esclusione da attività svolte all’esterno della scuola (visite guidate, manifestazioni, viaggi di istruzione, ecc.) 2. Sospensione fino a 3 giorni dalle lezioni con o senza obbligo di frequenza ovvero con possibilità di convertirla con attività a favore della comunità scolastica e/o sociale. Sospensione fino ad un massimo di 15 giorni, con eventuale risarcimento del danno provocato. Si può ridurre o annullare la sospensione nel caso si dimostri involontarietà e/o ci sia ammissione di responsabilità e conseguente richiesta di scuse. Docente Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del fatto o al persistere della situazione di pericolo: (a) oltre i 15 giorni; (b) fino al termine dell’anno scolastico; (c) con esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato.* Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe con comunicazione scritta e convocazione della famiglia/Consiglio di Istituto. Reiterato comportamento scorretto nei confronti di persone e/o cose (ambiente scolastico)/mancato rispetto delle indicazioni relative alla sicurezza nelle attività curricolari e/o extracurricolari, e/o integrative, comprese le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione /comportamenti offensivi di tipo fisico e/o verbale. Comportamenti recidivi che turbino il regolare andamento della scuola, ovvero grave offesa al decoro personale, religioso o morale. Atti che vìolino la dignità e il rispetto della persona umana (violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale, ecc.). Atti vandalici. Atti che creano situazioni di grave pericolo per l’incolumità delle persone (incendio, allagamento, ecc.) Docente/Coordinatore di Classe/Vicario/Dirigente Dirigente Scolastico/Docente Coordinatore come rappresentante del Consiglio di Classe con comunicazione scritta e convocazione della famiglia Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe con comunicazione scritta e convocazione della famiglia. Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe con comunicazione scritta e convocazione della famiglia. * Perché si possa irrogare tale tipo di sanzione, devono ricorrere congiuntamente le seguenti condizioni: (a) situazioni di recidiva, in caso si sia violata la dignità e il rispetto per la persona, oppure (b) atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tale da determinare seria apprensione a livello sociale ovvero (c) non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile dell’alunno nella comunità nel corso dell’anno scolastico. 47 Allegato n. 2 IL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA Il plesso di Via Zanardini comprende tre sezioni ed è composto da tre aule comunicanti che condividono due bagni per i bambini, un ampio atrio utilizzato per attività varie, un locale mensa, un locale dispensa, una cucina con il bagno per il personale, un bagno per i docenti, una stanza blindata, una piccola stanza adibita a laboratorio, due giardini. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA La complessità educativa e metodologica della scuola dell’Infanzia non si esaurisce nella didattica fine a se stessa, ma fa del gioco, dell’esplorazione, della ricerca e della vita di relazione, il suo punto di forza per permettere ai bambini di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati. LA GESTIONE DEI TEMPI La gestione dei tempi è forse la variabile più importante e difficile da organizzare perché riguarda i bambini, i docenti, i collaboratori scolastici, i genitori. 1. Organizzazione annuale, Periodo dell’accoglienza e dell’inserimento (settembre – ottobre); Periodo dei progetti (novembre – aprile); Periodo della verifica (maggio – giugno). I tempi del primo periodo garantiscono lo sviluppo dei rapporti all’interno della sezione;quelli del secondo prevedono l’apertura del gruppo sezione e la suddivisione in sottogruppi, formati da bimbi provenienti da altre sezioni e di età omogenea; il terzo periodo infine sarà proiettato verso l’esterno attraverso un riesame collettivo delle esperienze realizzate . 2. Organizzazione quotidiana del tempo, Nella giornata tipo si possono individuare questi momenti principali: accoglienza attività didattiche / di gioco merenda attività d’intersezione pranzo giochi in salone o in giardino attività di sezione uscita La strutturazione della giornata tipo varia sia a seconda del momento dell’anno scolastico in cui risulta inserita, sia a secondo della variabilità delle situazioni interne alla sezione. 3. Orario di funzionamento della scuola. ENTRATA: ore 8 - 8,45 USCITA: ore 15,45 – 16,00 É prevista un'uscita anticipata alle ore 14,20 se documentata da relativa certificazione medica o sostitutiva. Le insegnanti effettuano l'orario di servizio nel modo indicato: 1° turno: ore 8 - 13 per cinque giorni a settimana 2° turno: ore 11- 16 per cinque giorni a settimana 48 Per seguire un criterio omogeneo di alternanza dei turni le insegnanti effettuano nell'ambito della settimana i turni fissi a giorni alterni, con un giorno a turno alternato. Le insegnanti in contemporaneità dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 12, svolgeranno attività a sezioni aperte e non, o di laboratorio o per approfondire le tematiche della programmazione educativa, rivolgendosi quindi ai bambini che necessitano di un rinforzo per l’acquisizione di stili cognitivi atti a favorire processi di maturazione dell'identità, della conquista dell’autonomia e dello sviluppo delle competenze. Nella seconda parte di contemporaneità, dalle 12 alle 13, sono organizzate le attività pratiche di igiene personale e si seguono i bambini durante il pranzo che, nella scuola dell'infanzia, è considerato momento altamente educativo; tali attività saranno quindi finalizzate all'acquisizione e al rinforzo di comportamenti corretti con l'assunzione di positive abitudini igienico-alimentari. Per quanto riguarda l’insegnamento della Religione Cattolica è presente nella sezione A e B l’insegnante Cenname Paola che nella giornata di giovedì dalle 13 alle 16 si alternerà nelle due sezioni; per la sezione C l’insegnante Gallotta Laura è presente il giovedì dalle 14.30 alle 16. Le insegnanti svolgono le 25 ore previste dalla vigente normativa dal lunedì al venerdì. ACCOGLIENZA Nei giorni precedenti l’inizio dell’anno scolastico le insegnanti effettuano un’assemblea con i genitori degli alunni nuovi iscritti: - per avviare un proficuo rapporto scuola-famiglia, - per la conoscenza reciproca fra genitori, - per la conoscenza dell’ambiente scolastico, - per informare sul regolamento scolastico e sul progetto educativo, - per parlare del bambino (esperienze vissute, tappe evolutive, abitudini, disagi, ecc…) Durante l’anno scolastico sono previsti altri incontri con i genitori, al fine di mantenere uno spazio e un tempo privilegiato per il dialogo scuola-famiglia, necessario per il miglioramento del processo educativo del bambino. Per favorire un ingresso graduale e sereno del bambino nel suo nuovo ambiente scolastico viene attuato “Il progetto accoglienza” che prevede la presenza di ambedue le insegnanti di sezione, compreso il servizio mensa, con il seguente orario: - nei cinque giorni lavorativi della prima settimana di apertura: 8-13, - nei cinque giorni lavorativi della seconda settimana di apertura: 8-14,30, - nella terza settimana inizierà l’orario normale dalle 8 alle 16. Il primo giorno verranno a scuola solo i bambini vecchi iscritti, il secondo giorno anche i nuovi iscritti. USCITE DIDATTICHE E SPETTACOLI Sono programmate uscite didattiche nel quartiere, nei Teatri della città, nell’Auditorium, in strutture organizzate con animatori interni, inoltre è prevista la partecipazione ad uscite organizzate da Città come Scuola. Sono programmate anche visite alla Scuola Primaria di "Piazza Gola", da effettuarsi con i cinquenni nell’ambito del Progetto Continuità. I prodotti finali delle attività proposte nei progetti saranno presentati dai bambini e condivisi con i genitori attraverso svariate modalità (mostre, spettacoli, feste).. Inoltre si terranno degli spettacoli con l'intervento di compagnie di animazione teatrale, scelte dalle insegnanti e approvate dal Consiglio di Istituto. Come modalità consolidata negli anni precedenti, nei giorni stabiliti per le uscite didattiche, per le rappresentazioni inerenti ai progetti, i bambini usciranno alle ore 14.30. 49 PROFILO EDUCATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Il Profilo Educativo, con l'esplicita indicazione delle finalità e dei metodi atti a perseguirli, costituisce il nostro modo di essere scuola. Esso si pone come risposta ai bisogni dei bambini, alle aspettative delle famiglie e a quelle della comunità sociale nonché come momento di ricerca e di crescita professionale dei docenti. La scuola dell’infanzia concorre all’educazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla fino all’ingresso della scuola primaria nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa della famiglia. I punti fondamentali che caratterizzano il Profilo Educativo sono: - L’analisi della situazione - La programmazione curricolare - Verifica e valutazione L'ANALISI DELLA SITUAZIONE La scuola dell’Infanzia si trova nel Quinto Municipio, in un quartiere periferico dove sono presenti il Parco Petroselli ed il parco di Aguzzano. Le famiglie dei bambini sono caratterizzate prevalentemente da genitori che lavorano entrambi e richiedono quindi alla scuola il tempo pieno e il servizio pre e post scuola. Il bagaglio culturale dei bambini richiede una strutturazione dei percorsi formativi inerente a sviluppare ulteriormente gli interessi e le conoscenze già possedute. LA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE II curricolo, nella scuola dell'infanzia, è determinato, così come indicano le Indicazioni Nazionali, dall'interazione dei criteri metodologici e didattici scelti, dalle procedure impiegate, dalle scelte effettuate esplicitate nel Progetto Educativo in riferimento alle specifiche esigenze di formazione e di apprendimento dei bambini. Le caratteristiche del curricolo sono quindi costituite dalla specificità degli obiettivi, dei contenuti, dei metodi, dalla molteplicità delle sollecitazioni educative e dalla flessibilità delle proposte programmatiche. I vincoli che vanno rispettati nella elaborazione del curricolo sono: A) L’individuazione delle finalità e degli obiettivi generali del processo formativo B) Gli obiettivi specifici di apprendimento C) Gli obiettivi formativi D) Le unità di apprendimento. E) Progetti Gli obiettivi generali individuati dalle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative sono: La maturazione dell’identità personale La conquista dell’autonomia Lo sviluppo delle competenze Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento rappresentano il ” materiale” da utilizzare per portare i bambini a sviluppare le competenze richieste. Sono obiettivi che hanno la loro fonte non tanto nelle potenzialità del bambino ma negli strumenti della cultura, nei sistemi simbolico-culturali che sono stati elaborati, nel tempo, dalla ricerca e dalla riflessione scientifica. 50 Negli altri ordini di scuola gli obiettivi specifici di apprendimento sono disciplinari, nella scuola dell’infanzia sono già organizzati all’interno di cinque grandi ambiti: Il sé e l’altro Corpo, movimento Immagini, suoni e colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Gli obiettivi formativi sono legati allo sviluppo della persona, alle competenze di carattere generale e nascono dall’ascolto, dall’esperienza dalla rilevazione dei bisogni dei bambini. Le unità di apprendimento faranno riferimento alle esigenze fondamentali della persona. Tali esigenze o nuclei generativi rispondono alla duplice richiesta dell’unitarietà delle proposte e della significatività psicologica così da costituire non un semplice “centro di argomento” artificioso ma un riferimento ai “ bisogni” profondi e motivanti. I docenti ritengono che i bisogni più importanti siano esposti dalla teoria di Maslow: bisogni di mancanza fisiologici di sicurezza di appartenenza e amore di stima bisogni di crescita di autorealizzazione desiderio di conoscere e capire estetici CAMPI DI ESPERIENZA OBIETTIVI ATTIVITA’ E CONTENUTI IL SE’ E L’ALTRO FINALITA’ EDUCATIVE - CONDURRE IL BAMBINO VERSO LA PIENA CONSAPEVOLEZZA DEL SE’ E DELLE SUE CAPACITA’ FORMARE UNA COSCIENZA SENSIBILE AL RISPETTO DELLE DIFFERENZE E DEL PENSIERO ALTRUI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Capacità di riferirsi a norme comportamentali relative all’organizzazione sociale e alla presenza dei contenuti riferiti ai valori Assunzione personalizzata dei valori della propria cultura Rispetto attivo della diversità OBIETTIVI FORMATIVI 3 / 4 anni Rafforzare l’autonomia rispetto ai propri bisogni personali, all’ambiente, ai materiali Prendere consapevolezza della propria identità Esprimere emozioni e sentimenti Stabilire relazioni positive con adulti e compagni Sviluppare una immagine positiva di sé attraverso semplici conquiste Acquisire semplici norme di comportamento 51 4 / 5 anni Prendere consapevolezza della propria identità in rapporto agli altri e a sé stesso Canalizzare l’aggressività verso obiettivi costruttivi Favorire la collaborazione in un quadro di valori condivisi Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti Favorire la collaborazione e la coeducazione tra sessi Sostenere la partecipazione alla vita della scuola e della comunità Superare il proprio punto di vista e condividere quello degli altri Accettazione della diversità e della multiculturalità 5 / 6 anni Utilizzare in modo creativo oggetti e materiali Discutere e rispettare le regole stabilite in sezione Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti Osservare e valutare i propri comportamenti Controllare i comportamenti aggressivi e superare i conflitti Partecipare attivamente ad un progetto comune Conoscere in maniera approfondita il proprio ambiente familiare, sociale e culturale Accogliere la diversità come un valore positivo Crescere in una prospettiva interculturale. ATTIVITA’ E METODO Le attività proposte ai bambini avranno sempre una forma ludica e divertente con situazioni e motivanti per gli stessi. Saranno suggeriti giochi liberi, guidati e strutturati; racconti di fiabe e storie, personali e non; espressione grafico-pittoriche di esperienze e vissuti; giochi simbolici; attività di drammatizzazione; momenti di conversazione per l’incontro e il confronto di idee: attività e consegne di responsabilizzazione per i singoli bambini. MATERIALI E MEZZI Il materiale per lo sviluppo di questo ambito è ampio: uso di libri, giochi strutturati, materiale di espressione grafico-pittoriche, utilizzo degli angoli nella sezione per il gioco simbolico. IL CORPO E IL MOVIMENTO FINALITA’ EDUCATIVE - USARE LA CORPOREITA’ E LA MOTRICITA’ PER CONOSCERE LA REALTA’ CIRCOSTANTE - SVILUPPARE UNA POSITIVA IMMAGINE DI SE’ OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Sviluppare e affinare le capacità senso-percettive Percepire conoscere e strutturare lo schema corporeo Migliorare le capacità di coordinazione dinamico-generale Organizzare strutturare lo spazio e il tempo Promuovere la cura della propria persona Controllare l’affettività e l’emotività in relazione all’età OBIETTIVI FORMATIVI (validi per le tre fasce di età) Coordinare e controllare le operazioni senso-percettive Discriminazione e memoria visiva - riconoscere, differenziare, identificare: colori, forme, grandezze, direzioni, posizioni in funzione del movimento - ricordare gli oggetti,gli avvenimenti osservati 52 Discriminazione e memoria uditiva - capacità di raggiungere il silenzio come dimensione di ascolto - capacità di orientarsi a occhi bendati nello spazio secondo la direzione da cui proviene il suono - capacità di riconoscere, differenziare, identificare, ricordare: suoni-rumori-voci-la direzione dei suoni e le rispettive intensità - capacità di riconoscere e riprodurre esperienze sonore Discriminazione e memoria tattile - riconoscere, differenziare le sensazioni (relative a caldo-freddo-liscio-ruvido-duro-molle-pesante-leggero) in funzione della ricostruzione di percorsi motori - riconoscere toccandole a occhi chiusi le forme-le proprietà degli oggetti Compiere operazioni motorie ed espressivo-comunicative finalizzate Percezione e conoscenza del proprio corpo - riconoscere e dominare le parti principali del corpo - riconoscere le funzionalità delle varie parti del corpo - rappresentare a livello grafico lo schema corporeo Coordinazione dinamica generale e segmentarla saltare-spingere-prendere-lanciare-afferrare-rotolare-strisciare-correre-arrampicarsi-stare in equilibriocalciare-ecc. Motricità fine modellare-ritagliare-incollare-piegare-eseguire esercizi di pregrafismo Controllo della respirazione - inspirare ed espirare in modo controllato - soffiare Capacità di rilassamento - passare da una situazione rigida ad una posizione rilassata - passare da una situazione di movimento ad una posizione di riposo Orientamento spazio-temporale: - riconoscere e collocare se stessi durante il proprio movimento in relazione agli oggetti vicini e lontani in - varie circostanze e scoprire posizioni nello spazio circostante: sopra-sotto-dentro-fuori-davanti-dietroalto-basso-esterno-interno-centro-dalle parti (destra, sinistra,di fronte) collocare se stessi e gli altri prima o dopo qualcuno spostarsi nello spazio nelle varie direzioni riprodurre dei ritmi semplici con le mani e con i piedi interiorizzare le nozioni temporali: prima-dopo-giorno-notte-ieri-oggi-domani- ATTIVITA’ E METODO Il gioco verrà assunto come strategia prioritaria in tutte le sue dimensioni e varietà: gioco libero e guidato; giochi con uso di piccoli e grandi attrezzi; gioco simbolico. Ci si avvarrà di attività di drammatizzazione, di attività sonoro-musicale e nello specifico di attività motorie MATERIALI E MEZZI Uso di materiale strutturato ( blocchi logici, giochi di memoria, tombola, domino, puzzle, ecc…); materiale non strutturato ( oggetti di recupero, carta, cartoncini, pasta di sale, colla, ecc…); sussidi audiovisivi. 53 Utilizzo di materiale per la motricità ( cerchi, mattoncini, bastoni, materassini, asse di equilibrio, tunnel, coni, ecc.) I DISCORSI E LE PAROLE FINALITA’ EDUCATIVE - CONTRIBUIRE ALL’ARRICCHIMENTO DEL CODICE VERBALE CONOSCIUTO INTRODURRE IL BAMBINO ALL’ASCOLTO DI FIABE E RACCONTI FAVORIRE LO SVILUPPO DI UN PENSIERO DIVERGENTE E CREATIVO OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Promuovere l’attenzione e la comprensione di fatti, racconti e storie Favorire la corretta pronuncia di parole e/o frasi Analizzare e commentare figure di complessità crescente Descrivere una situazione Rievocare un fatto personale Riassumere verbalmente un racconto OBIETTIVI FORMATIVI 3/4 anni Usare il linguaggio per comunicare Favorire il superamento delle difficoltà di linguaggio Raccontare esperienze personali Migliorare le competenze fonologiche e lessicali Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri Memorizzare filastrocche,poesie, canzoni 4/5 anni Ascoltare e comprendere storie,racconti, narrazioni Riferire vissuti e storie ascoltate Raccontare e interpretare storie Avvicinarsi con curiosità al libro Arricchire il lessico e la struttura delle frasi Memorizzare e recitare filastrocche di varia difficoltà 5 / 6 anni Usare il linguaggio per interagire e comunicare Raccontare esperienze personali Arricchire il lessico e la struttura delle frasi Avvicinarsi al libro e al piacere della lettura Ascoltare e comprendere storie, racconti, narrazioni Leggere immagini Costruire rime e filastrocche Mostrare interesse per il codice scritto Prendere coscienza dell’interazione tra la lingua orale e scritta Avviare la distinzione tra segno e simbolo Raccontare, inventare e interpretare storie Acquisire regole legate alla conversazione tra adulto e bambino e tra bambini 54 ATTIVITA’ E METODO Adottando il principio che la lingua si apprende all’interno dei rapporti con gli altri, l’uso della lingua come mezzo di comunicazione e di relazione di ogni momento di attività e di apprendimento, sarà l’elemento prioritario per la progettazione di situazioni comunicative e significative tra bambini e tra bambini ed adulti. Sarà promossa la creazione di un clima sereno che faciliti l’ascolto e la comprensione di messaggi; sarà utilizzato tanto il codice verbale quanto quello non verbale ( motorio-iconico-musicale); sarà favorita ogni attività che consenta di sviluppare la fiducia nelle proprie possibilità di espressione e comunicazione: In particolare si porterà i bambini a parlare delle loro esperienze personali o di fatti ed avvenimenti anche condivisi a scuola; si racconteranno fiabe e racconti; si reciteranno poesie e filastrocche, si inventeranno storie; ci saranno momenti di familiarizzazione con i libri; produzioni di disegni liberi o a tema; produzioni di scritture spontanee; interpretazione di segni grafici. MATERIALI E MEZZI Sussidi audiovisivi e tecnologici Libri, tombole, specchio, abiti per travestimento, burattini, carta, cartoncini, colla, colori, pennelli, riviste, ecc… Utilizzo di angoli strutturati. IMMAGINI, SUONI E COLORI FINALITA’ EDUCATIVE AVVIARE IL BAMBINO AD UNA ESPRESSIONE PERSONALE E CREATIVA ED ALLA COLLABORAZIONE DI GRUPPO, ATTRAVERSO ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICHE-MANIPOLATIVE, TEATRALI E MUSICALI - FAVORIRE UN USO CORRETTO E NON STEREOTIPATO DEI MEZZI TECNOLOGICI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Acquisire padronanza dei vari mezzi e delle varie tecniche grafico-pittoriche-manipolative Sperimentare le diverse possibilità per la produzione di segni, tecniche e prodotti Favorire la partecipazione attiva e la collaborazione nei lavori di gruppo Facilitare il processo di identificazione nei personaggi rappresentati Gestire la propria emotività di fronte ai diversi stati d’animo Riconoscere la situazione drammatico-teatrale come diversa dalla realtà Sviluppare le capacità attentive e senso percettive Promuovere la coordinazione senso-motoria attraverso il ritmo Esprimersi con i suoni - OBIETTIVI FORMATIVI Maneggiare strumenti e tecniche diverse Vivere la gioia di fare, agire, modificare la realtà Sperimentare varie tecniche grafiche e pittoriche Inventare storie e rappresentazioni iconiche Realizzare prodotti grafici in gruppo Osservare, analizzare, interpretare, rappresentare la realtà Capacità di interpretare ruoli proposti e scelti spontaneamente Realizzare costumi e scenografie necessarie allo spettacolo Favorire l’espressione mimico-gestuale e verbale Memorizzare le sequenze di una drammatizzazione Recitare poesie, filastrocche, in gruppo e da solo Riconoscere suoni diversi in base alle loro caratteristiche Utilizzare i suoni della voce e del corpo 55 Usare strumenti musicali adatti all’età Produrre canti corali e individuali Riprodurre sequenze ritmiche Accompagnare la recitazione ed il canto con ritmi corporei e gesti ATTIVITA’ E METODO Verranno suggerite tutte le attività di pittura, collage, manipolazione e costruzione di oggetti, a partire da quelle che sono le richieste spontanee dei bambini fino alle proposte specifiche delle insegnanti Si cercherà di favorire il più possibile la libera creatività e interpretazione dei bambini in merito alla realizzazione di disegni, pitture, cartelloni, ecc… Tutte le attività saranno proposte sotto forma di gioco e saranno strutturate per piccoli e grandi gruppi, sia eterogenei , sia omogenei, a seconda la situazione specifica. Attraverso l’uso di tecniche di animazione e narrazione, verbale e teatrale, sarà stimolata la creatività, la fantasia e l’immaginazione di tutti i bambini. I momenti teatrali coinvolgeranno le attività sonore-musicali-grafiche-pittoriche-plastiche-topologicherelazionali-linguistiche-motorie Saranno utilizzati semplici strumenti musicali, per produrre sequenze ritmiche. Si giocherà a riconoscere i suoni del proprio corpo, a cogliere la ritmicità di alcuni di essi. MATERIALI E MEZZI Verranno utilizzati materiali di recupero e di cartoleria, audiovisivi e strumenti musicali disponibili a scuola. LA CONOSCENZA DEL MONDO FINALITA’ EDUCATIVE PROMUOVERE L’INTERESSE DEL BAMBINO NEI CONFRONTI DEI MOLTEPLICI ASPETTI DELLA REALTA’, NATURALE E SOCIALE, ANCHE IN UNA VISIONE MULTICULTURALE. FAVORIRE LA FORMAZIONE DI UN PENSIERO LOGICO E RAZIONALE OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Osservare ed apprendere attraverso esperienze sensoriali Apprendere attraverso l’imitazione e la collaborazione Orientarsi e dominare lo spazio Riconoscere e descrivere le forme degli oggetti ed alcune caratteristiche delle principali forme geometriche Operare con quantità Ordinare, confrontare e misurare Risolvere piccole situazioni problematiche Percepire e collegare eventi nel tempo Stabilire relazioni logiche causali, spaziali, temporali tra cose, persone,fenomeni Prevedere situazioni e interpretare dati OBIETTIVI FORMATIVI AMBITO OSSERVAZIONE-RICERCA 3 / 4 anni Scoprire il proprio corpo e confrontarlo con quello degli altri Osservare e descrivere alcuni aspetti caratteristici di persone, ambienti e cose Individuare le caratteristiche della scuola e del territorio Scoprire specifiche proprietà negli oggetti e nei materiali Orientarsi negli spazi scolastici interni ed esterni Localizzare le parti del corpo 56 Individuare e descrivere le posizioni del corpo Localizzare oggetti nello spazio prendendo come riferimento se stessi Orientarsi in semplici percorsi e labirinti Descrivere azioni in successione temporale Differenziare il giorno dalla notte Individuare lo sviluppo delle persone nel tempo Registrare e rappresentare lo sviluppo di animali e piante Raggruppare e classificare materiali e oggetti d’uso comune Quantificare e simbolizzare elementi anche del proprio corpo 4 / 5 anni Differenziare vari ambienti e le diverse forme di vita e di lavoro dell’uomo Scoprire habitat specifici di animali e piante Ricercare e scoprire relazioni tra uomo, mondo animale, vegetale e atmosferico Osservare e descrivere alcune forme di vita animale, vegetale e i loro cicli vitali Descrivere situazioni e fatti riferiti al proprio vissuto Rappresentare simbolizzare la propria crescita Descrivere le posizioni e i movimenti del corpo rispetto agli oggetti Individuare e accostare forme geometriche diverse per realizzare forme, per ricoprire superfici Interpretare e seguire percorsi indicati su semplici mappe Definire la posizione e direzione di persone nello spazio in rapporto a precisi punti di riferimento Descrivere i mutamenti della natura col susseguirsi delle stagioni Definire la scansione temporale della giornata attraverso le proprie azioni Individuare relazioni tra il comportamento degli animali e di alcuni fiori e il tempo Verificare e descrivere nelle azioni rapporti di causa-effetto Rappresentare e simbolizzare i caratteri metereologici Descrivere una storia in successione temporale Classificare oggetti in base a specifici criteri (colori, forma, materia, funzione, ecc.) Costruire e definire insiemi Seriare elementi in ordine alla loro lunghezza o altezza 5 / 6 anni Individuare e confrontare le caratteristiche degli esseri viventi rispetto ai non viventi Scoprire nella natura equilibri e relazioni Ricercare e sperimentare alcune condizioni essenziali che regolano la vita dell’uomo, degli animali e delle piante Scoprire e sperimentare negli oggetti e nei materiali trasformazioni, cambiamenti, ecc… Individuare linee aperte o chiuse, regioni interne o esterne Orientarsi in percorsi e labirinti sempre più complessi Definire le direzioni e le posizioni destra-sinistra Misurare e definire lunghezze, altezze di persone o di oggetti adottando come unità di misura corde, aste, passi,ecc. Individuare relazioni tra spazio/velocità Formulare ipotesi su percorsi da seguire con velocità diverse Registrare e descrivere i momenti più importanti della “storia personale” Osservare e registrare le fasi di trasformazione di un prodotto Descrivere e simbolizzare la scansione del tempo Ordinare sequenze illustrate in successione temporale Registrare e verificare la diversa durata di azioni Formulare previsioni reali e/o fantastiche su azioni, comportamenti,ecc. Confrontare quantità di insiemi operando corrispondenze biunivoche Comprendere ed utilizzare i concetti logici e non Rappresentare e definire quantità con simboli grafici Seriare più di tre elementi 57 Sperimentare e confrontare procedimenti con quantità continue e discontinue Scoprire simboli grafici numerici nell’ambiente circostante ATTIVITA’ E METODO In riferimento all’ambito di Osservazione e ricerca, le attività prenderanno spunto da una “lettura” dell’ambiente e dei suoi caratteri naturali, delle sue linee di sviluppo, delle sue dimensioni socio-economiche e culturali. Si cercherà inoltre di scoprire, attraverso una RICERCA/AZIONE/SPERIMENTAZIONE perché come quando, si manifestano certi fenomeni, si determinano trasformazioni e cambiamenti nelle cose, nella natura nel tempo. Tutto ciò avverrà attraverso l’osservazione di un fenomeno, la formulazione di ipotesi, la registrazione delle fasi dell’esperimento: la verifica e la validità delle ipotesi con uno o più esperimenti, la verifica e la validità delle ipotesi iniziali con quelle finali. Verrà privilegiata nel bambino la ricerca di soluzioni o di risposte (autonome) ai problemi che nascono dal suo vivere in rapporto allo spazio agli oggetti e a quanto presente nell’ambiente. Oltre al ragionamento e alla riflessione, non si esclude il coinvolgimento della dimensione creativa del bambino che si concretizza sia nell’uso inventivo e fantastico di diversi materiali e giochi, sia nella progettazione/costruzione di oggetti che comportano un confronto e una valutazione di lunghezze, altezze, quantità MATERIALI E MEZZI Uso di strumenti audio-visivi, materiale strutturato e semi-strutturato, quale blocchi logici, precalcolo, domino, tombole, gioco dell’oca, carte da gioco, cerchi, aste, corde, nastri, mosaici, figure geometriche piane, calendari, orologio, fiabe illustrate, giornali, schede operative. Materiali vari quali: bottoni, conchiglie, collezioni di oggetti di legno o plastica, scatole, contenitori vari 58 ALLEGATO 3 COMPETENZE DISCIPLINARI SCUOLA PRIMARIA Classi prime, terze e quinte Integrate da COMPETENZE MINIME La scelta indicata nella programmazione della Scuola Primaria nasce dall’esigenza di individuare le classi ponte (Prima e Quinta) e la classe di snodo (Terza) per un approccio programmatico alla verticalizzazione del curricolo. Le competenze minime inserite nel quadro della programmazione sono rappresentate da Obiettivi Specifici di Apprendimento che tutti gli alunni devono raggiungere in ogni area disciplinare al termine dell’anno scolastico. CLASSE PRIMA Italiano Competenze minime: Imparare ad ascoltare semplici messaggi orali e brevi racconti. Pronunciare in modo chiaro e corretto le parole Intervenire nella conversazione in modo ordinato e pertinente Narrare esperienze personali e brevi racconti, rispettando l'ordine temporale Leggere, comprendere semplici testi e memorizzare brevi poesie. Ascoltare Ascoltare e memorizzare brevi testi e filastrocche Ascoltare e comprendere per eseguire consegne ed istruzioni. Ascoltare e comprendere di un racconto l’argomento globale, individuare i personaggi e sapere riordinare le azioni. Mettere in relazione i personaggi di un racconto. 59 Produrre messaggi orali per parlare di se stessi. Partecipare alle conversazioni in modo ordinato e pertinente. Esprimersi utilizzando la forma affermativa , negativa, interrogativa, esclamativa. Saper raccontare i fatti di una storia ascoltata secondo la sequenza temporale. Esprimere le proprie emozioni e saper raccontare Parlare in modo logico e cronologico un’esperienza personale Partecipare alle proposte didattiche apportando il proprio contributo nelle conversazioni sulle diverse attività. Riconoscere gli elementi importanti di un racconto per riassumere oralmente una storia Descrivere un paesaggio stagionale con poche parole che illustrano e definiscono le sue caratteristiche. Riconoscere i suoni e notare la differenza tra la vocale e la consonante Riconoscere le vocali e utilizzarle per pensare a parole che inizino con esse e/o per completarne altre. Leggere Riconoscere alcune consonanti sul piano grafico e fonico. “Leggere” globalmente semplici parole e frasi. Associare lettere per formare sillabe. Riconoscere le sillabe. Comporre parole associando grafemi bisillabi o trisillabi. Leggere correttamente brevi testi con il supporto delle immagini. Riflettere sulle regole che tengono insieme vocali e consonanti nella formazione di una parola. Riflettere sulla lingua Riflettere sugli usi di una parola in contesti diversi. Notare quanto la differenza di accento tonico cambi la parola stessa. Lasciarsi guidare dal suono per compitare correttamente la parola. Riflettere sull’uso dell’H e della I in rapporto alla C e alla G. Discriminare sul piano fonico i suoni GL,GN,SC dai suoni G+L,G+N e S+C. Mettere in ordine una frase le cui parole siano state disposte senza regola. Comprendere la valenza della lingua per tutte le altre discipline. Comprendere l’uso dell’accento. Riflettere sulla regola dell’apostrofo. . 60 Inglese Competenze minime Organizzare graficamente una pagina. Scrivere in stampato maiuscolo. Ricopiare e/o scrivere sotto dettatura parole monosillabe, bisillabe e trisillabe. Scrivere correttamente ortografiche. Intuire la funzione dei segni di punteggiatura forte: punto fermo e punto interrogativo. Comprendere semplici istruzioni ed eseguire i comandi impartiti dall’insegnante. Ascoltare filastrocche, canzoncine e storie dalla voce dell’insegnante e/o audio/video registrate e comprenderne il senso globale aiutati dalla gestualità e dal supporto di immagini. Riprodurre verbalmente forme di saluto e di presentazione. Ascoltare e comprendere una storia (tradizioni,attività quotidiane,gruppo di pari, Ascoltare parole, rispettando le più semplici difficoltà scuola,Natale, Halloween ecc.). Comprendere consegne. Ascoltare e comprendere consegne per partecipare a giochi di gruppo. Comprendere, nell’interazione orale, il messaggio dell’altro. Leggere e comprendere i nomi dell’ambiente aula,i nomi degli oggetti di Leggere appartenenza personale,brevi storie illustrate,i termini del tempo atmosferico, aspetti simbolici delle tradizioni, aspetti e caratteristiche delle stagioni, ecc. delle storie illustrate, i saluti, i nomi comuni e gli aggettivi, numeri e colori, Scrivere Parlare Scrivere correttamente i termini acquisiti oralmente: le interazioni verbali, i testi semplici strutture grammaticali di domanda e di risposta. Presentarsi col proprio nome comune e proprio(boy/girl). Partecipare a semplici interazioni verbali di routine(data e tempo). Ripetere formule augurali. Usare semplici consegne per gestire giochi di gruppo. Nominare: oggetti di scuola, numeri fino a 20 , colori, simboli delle tradizioni britanniche,aggettivi qualitativi di vari contesti, le parti del viso,le parti del corpo, i membri della famiglia, giocattoli e giochi. Descrivere il proprio aspetto e il proprio comportamento con semplici aggettivi e strutture del verbo essere e avere alla prima persona. 61 Storia Competenze minime Uso delle fonti Strumenti concettuali Organizzazione delle informazioni Acquisire i concetti "prima - ora - dopo" e ordinare semplici eventi della realtà quotidiana in successione temporale. Rilevare rapporti di contemporaneità fra le azioni. Conoscere i nomi dei giorni della settimana, dei mesi e delle stagioni. Ordinare in successione almeno tre eventi accaduti nella propria giornata. Intuire l'effetto che il trascorrere del tempo produce su alcuni aspetti della vita dell'uomo e della natura. Usare le tracce del passato recente per produrre informazioni. Riconoscere la contemporaneità dei fatti. Leggere grafici temporali. Conoscere la struttura ciclica e la durata del giorno. Ordinare i fatti vissuti e gli eventi in successione. Organizzare informazioni in grafici e schemi. Ricostruire e rappresentare in successione le attività scolastiche. Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute. Distinguere i significati della parola tempo. Organizzare i tempi vissuti. Distinguere Kronos da Kairòs . Vivere nel qui e ora del presente con la consapevolezza del passato e il progetto per il futuro. Produzione scritta e orale Conoscere il significato della parola museo. Acquisire il concetto di durata e rilevarla nelle azioni. Avviare la concettualizzazione di lavoro artigianale. Acquisire la consapevolezza di appartenere ad un gruppo classe come prima forma di vita sociale. Comunicare le informazioni organizzate su un grafico temporale. Leggere grafici temporali. Ricostruire e rappresentare in successione le attività scolastiche. Geografia 62 Competenze minime Orientamento Linguaggio della geograficità Paesaggio Regioni e sistema territoriale Individuare e definire la posizione degli oggetti in relazione al proprio corpo Muoversi nello spazio vissuto utilizzando gli organizzatori spaziali. Definire la posizione di elementi nello spazio vissuto. Descrivere gli spostamenti propri e altrui nello spazio vissuto. Comprendere la necessità di definire punti di riferimento per descrivere percorsi. Conoscere le funzioni degli spazi di cui si ha esperienza. Rappresentare graficamente spazi e percorsi vissuti. Rappresentare percorsi usando una simbologia non convenzionale. Osservare e descrivere uno spazio vissuto e i suoi elementi. Cogliere relazioni tra gli elementi caratterizzanti uno spazio. Organizzare spazi vissuti in modo funzionale allo scopo. Avviare la concettualizzazione di ecosistema, come spazio complesso. Matematica Competenze minime Numeri Associare la quantità al numero entro il 10. Conoscere i numeri entro il 10. Confrontare quantità per stabilire relazioni d’ordine entro il 10. Contare in senso progressivo fino a 20, regressivo entro il 10. Rappresentare graficamente situazioni problematiche e scoprire la soluzione tramite una addizione. Eseguire operazioni orali e scritte di addizione e sottrazione entro il 10. Riconoscere le principali figure geometriche. Operare con semplici percorsi seguendo indicazioni topologiche. Analizzare, confrontare, classificare elementi secondo un attributo. Operare confronti diretti di grandezze Contare: Contare per contare. Distinguere i numeri da altri simboli e riconoscere i simboli numerici. Leggere e scrivere i numeri naturali entro il 9 sia in cifra che in parola e associarli alla relativa quantità. Confrontare e ordinare numeri naturali e collocarli sulla retta numerica. Calcolare il risultato di addizioni, usando metodi e strumenti diversi. Calcolare sottrazioni usando metodi e strumenti diversi. Comprendere la relazione tra addizione e sottrazione. Confrontare e ordinare i numeri naturali da 10 a 20 e collocarli sulla retta numerica. Contare in senso progressivo e regressivo. Eseguire addizioni e sottrazioni con metodi diversi e comprendere le relazioni fra addizione sottrazione. Comprendere il significato dei numeri pari e dei numeri dispari. Eseguire addizioni e sottrazioni anche oltre il 20. 63 Spazio e figure Relazioni, dati e previsioni Conoscere e usare strategie di calcolo mentale. Rappresentare e risolvere , in contesti significativi, situazioni problematiche che richiedano l’uso dell’addizione. Rappresentare e risolvere situazioni problematiche che richiedano l’uso della sottrazione. Rappresentare e risolvere situazioni problematiche che richiedano l’uso di addizione e sottrazione. Misurare: Compiere confronti diretti e indiretti tra grandezze. Osservare, individuare grandezze e sperimentare misurazioni con campioni non convenzionali. Conoscere e usare i binomi locativi: sopra/sotto, davanti/dietro, vicino/lontano, destra/sinistra in rapporto a se stessi e agli altri. Effettuare percorsi mediante istruzioni orali e saperli rappresentare. Comprendere e usare i concetti di regione interna, regione esterna e confine. Individuare la posizione di caselle in una mappa utilizzando le coordinate. Riconoscere nell’ambiente circostante e nel disegno alcune delle principali figure del piano e dello spazio, riflettendo su alcune delle loro caratteristiche. Individuare e riconoscere modelli di figure piane: quadrato e rettangolo. Osservare, individuare e realizzare simmetrie assiali. Individuare e descriver regolarità in successioni(ritmi). Confrontare oggetti e individuare somiglianze e differenze. In situazioni concrete classificare elementi in base ad una data proprietà e viceversa. Individuare, stabilire e descrivere relazioni significative usando rappresentazioni appropriate. Riflettere sul significato degli enunciati e stabilirne il valore di verità. Rappresentare graficamente un insieme di dati osservati. Distinguere tra eventi certi, possibili ,impossibili e riconoscere eventi più o meno probabili di altri. Scienze Competenze minime Esplorare e descrivere con oggetti e materiali Osservare e sperimentare Osservare, riconoscere e confrontare con l’ausilio dei cinque sensi, organismi naturali ( viventi e non) e materiali Osservare, descrivere e classificare . Riconoscere le diverse informazioni offerte dai sensi. Conoscere le principali caratteristiche delle quattro stagioni. Riconoscere le variabili che possono influenzare il germogliare dei semi. Costruire una prima idea di sistema. Scoprire la funzione del tronco in una pianta. Riconoscere la funzione della corteccia in una pianta. Saper come il suono si propaga. 64 sul campo Riconoscere i suoni in base all’intensità. Ascoltare i rumori provenienti dal corpo per descriverli e riprodurli. Formulare ipotesi in merito alla provenienza dei rumori ascoltati. Osservare e descrivere il proprio corpo. Comprendere le principali funzioni dei semi. Conoscere le modalità di dispersione dei semi. L’uomo, i viventi e l’ambiente Confrontare piante diverse. Descrivere le caratteristiche dei tronchi. Descrivere le caratteristiche delle cortecce. Osservare e descrivere alcuni animali e il loro ambiente di vita . Classificare animali secondo affinità legate all’ambiente di vita e al sistema riproduttivo. Conoscere lo scienziato che ha introdotto la classificazione: Carlo Linneo. Conoscere i principali organi interni, la loro forma e la loro funzione. Riconoscere le funzioni delle varie parti del corpo. Riconoscere i cambiamenti negli esseri viventi nel corso delle stagioni. Italiano CLASSE TERZA Competenze minime Ascolto Ascoltare e comprendere semplici comandi, istruzioni, regole. Comprendere le informazioni fondamentali presenti in letture fatte dall’insegnante. Articolare frasi chiare per: dialogare con compagni ed adulti ; esporre esperienze vissute; riferire su brevi testi letti. Rispettare le principali regole di partecipazione ad una conversazione Intervenire nelle conversazioni in modo coerente. Leggere un breve testo a prima vista, in modo corretto, cercando di rispettare le principali regole della punteggiatura. Comprendere il significato di brevi testi narrativi, rispondendo a domande a scelta multipla. Individuare personaggi, luoghi, tempi, sequenze logico-temporali. Usare il codice linguistico scritto nel rispetto delle principali regole ortografiche e grammaticali. Organizzare il pensiero e tradurlo in linguaggio scritto: - brevi testi di tipo narrativo (esperienze vissute o storie inventate) - brevi testi di tipo descrittivo. Riconoscere e usare le principali strutture sintattiche (sogg./ predicato /espansione). Ricavare ed espandere l’enunciato minimo. Riconoscere alcune parti del discorso (articolo, nome, verbo). Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) 65 e parlato Lettura Scrittura rispettando i turni di parola. Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe. Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta. Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta. Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta. Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti. Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa. Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo e le immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo. Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni. Comprendere testi di tipo diverso, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di svago. Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di saperne cogliere il senso globale. Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare conoscenze su temi noti. Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino le fondamentali convenzioni ortografiche e di interpunzione. Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti ( per utilità personale, per comunicare con gli altri, per ricordare ) e connessi con situazioni quotidiane ( contesto scolastico e/o familiare). Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia. Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura. Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul contesto sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole. Ampliare il patrimonio lessicale attraverso esperienze scolastiche ed extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura. Usare in modo appropriato le parole man mano apprese. Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per ampliare il lessico d’uso. Elementi di grammatica esplicita e riflessioni sull’uso della lingua Confrontare testi, per cogliere alcune caratteristiche specifiche. Riconoscere se una frase è o no completa , costituita cioè dagli elementi essenziali (soggetto, verbo, complementi necessari). Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze ortografiche nella propria produzione scritta. 66 CLASSE QUINTA Competenze minime Ascolto e parlato Lettura Ascoltare e comprendere comunicazioni. Cogliere in una conversazione o discussione punti di vista diversi. Individuare emittente, ricevente e messaggio in una conversazione. Riconoscere le idee principali in una comunicazione orale. Saper raccontare in modo chiaro e semplice un’esperienza vissuta e un argomento di studio. Saper porre domande e relazionare in modo corretto. Comunicare per iscritto, con semplici testi, le proprie esperienze. Verbalizzare in modo chiaro schemi e scalette. Sintetizzare un testo con parole proprie. Conoscere e utilizzare le convenzioni ortografiche. Riconoscere e utilizzare la funzione semantica dei principali segni interpuntivi. Riconoscere le parti variabili del discorso. Individuare soggetto, predicato e complemento diretto in semplici frasi. Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione(diretta o trasmessa);comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai media (annunci, bollettini…). Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l’ascolto. Comprendere consegne ed istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi. Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un breve intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di studio utilizzando una scaletta . Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che s’intende leggere. Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o scrivere. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe, ecc) per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare ,annotare informazioni, costruire mappe e schemi, ecc). Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti , per regolare comportamenti, per svolgere un’attività, per realizzare un procedimento. 67 Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l’invenzione letteraria dalla realtà. Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea e semplici testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l’intenzione comunicativa dell’autore ed esprimendo un motivato parere personale. Scrittura Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo Elementi di grammatica esplicita e Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti; lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola adeguando le forme espressive ai destinatari e alle situazioni. Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di diario. Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di attività ()ad esempio regole di gioco, ricette…) Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio. Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi e poesie). Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura. Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi. Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le scelte grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali. Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso). Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di significato tra le parole (somiglianza, differenza, appartenenza ad un campo semantico). Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione specifica di una parola in un testo. Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato delle parole. Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio. Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione. Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta , riconoscere la variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, 68 riflessioni sull’uso della lingua derivate e composte). Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza ad un campo semantico). Riconoscere la struttura della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo. Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando). Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori. Inglese CLASSE TERZA Competenze minime Comprendere semplici richieste e offerte di oggetti, istruzioni, facili consegne ed eseguire quanto richiesto. Ascoltare e comprendere brevi descrizioni orali e brevi storie dialogate dalla voce dell’insegnante e/o audio e/o videoregistrate. Rispondere a semplici domande relative agli argomenti trattati. Ascolto(comprensione orale) Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente, relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia. Parlato (produzione e interazione orale) Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi, persone, situazioni note. Interagire con un compagno per presentarsi e/o giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione. Lettura(comprensione scritta) Comprendere cartoline,biglietti e brevi messaggi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi o sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello orale. Scrittura (produzione scritta) Scrivere parole e semplici farsi di uso quotidiano attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi personali e del gruppo. 69 CLASSE QUINTA Competenze minime Ascolto (comprensione orale) Capire domande e semplici frasi, che riguardano se stessi e il proprio contesto di vita. Capire semplici istruzioni e seguire indicazioni. Capire brevi e semplici messaggi scritti. Saper riconoscere le parole e brevi espressioni familiari. Saper leggere semplici frasi dal libro di testo con corretta pronuncia . Capire le istruzioni degli esercizi che si svolgono a scuola. Usare espressioni di saluto e di congedo, presentarsi e presentare qualcuno, chiedere agli altri come stanno e rispondere in modo adeguato. Fare una essenziale presentazione di sé a un compagno. Scrivere correttamente alcune parole familiari. Comprendere brevi dialoghi, istruzioni,espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole chiave e il senso generale. Parlato (produzione e interazione orale) Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. Interagire in modo comprensibile con un compagno o con un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato globale e identificando parole e frasi familiari. Scrittura (produzione scritta) Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere o dare notizie… Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il significato. Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i rapporti di significato. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare. 70 Storia CLASSE TERZA Competenze minime Uso delle fonti Distinguere la successione, la contemporaneità, la durata e la periodizzazione. Distinguere e utilizzare vari tipi di fonte: ricostruire il passato, partendo dal presente e dalla cultura vissuta del bambino. Collocare un fatto nel tempo e nello spazio. Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenza sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza. Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. Organizzazione delle informazioni Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. Comprendere la funzione e l’uso di strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio,calendario, linea temporale). Strumenti concettuali Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di testi dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato. Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali. Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. Produzione orale e scritta Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni , testi scritti e con risorse digitali. Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. CLASSE QUINTA Competenze minime Esporre fatti ed eventi, utilizzando i concetti spazio-temporali. Costruire semplici linee del tempo per ordinare i fatti studiati. Conoscere alcuni momenti della storia dell’umanità. Uso delle fonti Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto. Organizzazione delle informazioni Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le conoscenze. 71 Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. Strumenti concettuali Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristodopo Cristo) e conoscere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate , mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti. Produzione scritta e orali Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. Ricavare e produrre informazioni anche da grafici, tabelle, carte storiche,reperti iconografici e consultare testi di genere diverso ,manualistici e non, cartacei e digitali. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. Geografia CLASSE TERZA Competenze minime Usare riferimenti spaziali per definire una posizione nello spazio. Rappresentare lo spazio conosciuto (la pianta) utilizzando una legenda. Conoscere alcune caratteristiche fisiche ed antropiche di vari ambienti geografici. Orientamento Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimenti, utilizzando gli indicatori topologici (avanti,dietro, sinistra,destra) e le mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali). Linguaggio della geograficità Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti(pianta dell’aula e altro) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante. Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino. Paesaggio Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi e gli ambienti di vita della propria regione. Regioni e sistema territoriale Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. Riconoscere nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva. 72 CLASSE QUINTA Competenze minime Orientarsi e muoversi nello spazio utilizzando semplici piante. Analizzare, attraverso casi concreti, le conseguenze positive e negative delle attività umane sull’ambiente. Conoscere i principali elementi fisici e antropici del paesaggio geografico italiano in riferimento alle regioni amministrative. Individuare la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo Orientamento Orientarsi usando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da tele rilevamento, elaborazioni digitali,ecc.) Linguaggio della geograficità Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici. Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche,storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi continenti e degli oceani. Paesaggio Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e da valorizzare. Regioni e sistema territoriale Acquisire il concetto di regione geografica (fisica,tematica,storicoculturale,amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano. Individuare i problemi relativi alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita. Matematica CLASSE TERZA Competenze minime Leggere, scrivere, ordinare e confrontare numeri naturali interi entro il 1.000. Conoscere il valore posizionale di unità, decine, centinaia e migliaia. Sapere utilizzare la tavola pitagorica. Eseguire per iscritto, in riga ed in colonna, le quattro operazioni con numeri naturali entro le unità di migliaia, seguendo i procedimenti di calcolo: - addizioni con almeno un riporto e sottrazioni con almeno un cambio; - moltiplicazioni con il moltiplicatore di una cifra; - divisioni con divisore di una cifra; 73 Comprendere il testo di semplici problemi, individuando le richieste e le informazioni pertinenti alla soluzione e risolverli con una operazione (+ - X :). Riconoscere in contesti diversi, denominare e disegnare le principali figure geometriche piane. Riconoscere, nominare e disegnare linee aperte, chiuse, curve, spezzate, rette, semirette, segmenti, verticali, orizzontali, oblique, incidenti, parallele e perpendicolari. Data una figura piana (quadrato, rettangolo e triangolo) comprendere il concetto di perimetro. Conoscere le misure di lunghezza. Numeri Spazio e figure Relazioni dati e previsioni Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed eseguire semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire dal proprio corpo. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio. Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc) utilizzando sia unità arbitrarie sia unità e strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc). 74 CLASSE QUINTA Competenze minime Leggere e scrivere numeri interi e decimali, consolidando la consapevolezza del valore posizionale delle cifre, entro il milione. Eseguire le quattro operazioni con numeri interi e decimali; calcolare divisioni con divisore a una cifra. Avviare semplici procedure e strategie di calcolo mentale. Nozione intuitiva e legata a contesti concreti della frazione e sua rappresentazione simbolica. Consolidamento, in maniera operativa, del concetto di angolo. Analisi degli elementi significativi (lati, angoli…) delle principali figure geometriche piane. In contesti significativi attuare semplici conversione tra un’unità e un’altra . Determinare in casi semplici perimetri e aree delle figure geometriche conosciute. Conoscere e utilizzare il sistema monetario in vigore. Partendo dall’analisi del testo di un problema, individuare le informazioni necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e realizzarlo. Classificare oggetti, figure, numeri realizzando adeguate rappresentazioni. Consolidare le capacità di raccolta e rappresentazione dei dati, mediante diagrammi, grafici e tabelle. Numeri Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. Stimare il risultato di un’operazione. Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Conoscere i sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. 75 Spazio e figure Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). Utilizzare il piano cartesiano per localizzare i punti. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, orizzontalità, verticalità, parallelismo. Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a quadretti). Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o altri procedimenti. Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le più comuni formule. Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare punti di vista diversi di uno stesso oggetto(dall’alto, di fronte,ecc.) . Relazioni ,dati e previsioni Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica ,se adeguata alla tipologia dei dati a disposizione. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi e usarle per effettuare misure e stime. Passare da un’unità di misura ad un altro, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri e di figure. Scienze CLASSE TERZA Competenze minime Esplorare e descrivere oggetti e materiali Comprendere perché si devono rispettare l’acqua, il suolo…. Riconoscere la funzione delle parti della pianta. Conoscere gli animali e i loro ambienti Individuare attraverso l’interazione diretta , la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modo d’uso. Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà. Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni 76 problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati. Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze,al calore e al movimento. Osservare e sperimentare sul campo L’uomo, i viventi e l’ambiente Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrari e orti. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi vegetali e animali. Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche del terreno e delle acque. Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera del Sole, di agenti atmosferici, dell’acqua...) e quelle ad opera dell’uomo (urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione…) Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole, pioggia) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del Sole, stagioni). Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente. Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo (fame, sete, dolore, movimento, freddo, caldo…) per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento. Riconoscere in altri organismi viventi , in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri. CLASSE QUINTA Competenze minime Individuare le principali fonti di energia utilizzate dall’uomo. Conoscere i principali organi del corpo umano Oggetti,materiali e trasformazioni Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici, quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico,forza, movimento,pressione,temperatura,calore,ecc. Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia. Osservare,utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali. Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio:la durezza,il peso, l’elasticità,la trasparenza,la densità,ecc.; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero,acqua e inchiostro). Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato , costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo,ecc.). Osservare e Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o 77 sperimentare sul campo con appropriati strumenti, con i compagni e da solo, di una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi, che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo. Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce,sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente. Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi con il corpo. L’uomo, i viventi e l’ambiente Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare. Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e sulla sessualità. Riconoscere attraverso l’esperienza di coltivazioni e di allevamenti, che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita. Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. Religione CLASSE TERZA Competenze minime Dio e l’uomo Conoscere gli insegnamenti di Gesù attraverso l’ascolto e la lettura. Conoscere alcuni brani dei testi sacri. Conoscere alcune figure significative della storia della salvezza. Esprimere con un disegno o una semplice frase ciò che si è appreso dalla lettura di un racconto (parabola, vita di Gesù o di Santi….) Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani. Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”. La Bibbia e altre fonti Il linguaggio Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. Ascoltare,leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali, tra cui i racconti della creazione , le vicende e le figure principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici e degli Atti degli apostoli. Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua, 78 religioso nell’ambiente, nelle celebrazioni e nella pietà e nella tradizione popolare. Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione cattolica (modi di pregare,di celebrare…) I valori etici e religiosi Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell’amore di Dio e del prossimo, come insegnato da Gesù. Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana la giustizia e la carità. CLASSE QUINTA Competenze minime Conoscere gli insegnamenti di Gesù attraverso l’ascolto e la lettura … Conoscere alcuni brani dei testi sacri ed intervenire nelle conversazioni relative agli argomenti religiosi. Riconoscere i principali simboli cristiani nell’arte Dio e l’uomo Descrivere i contenuti principale del credo cattolico. Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni. Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico. Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso. La Bibbia e le altre fonti Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale. Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù , nel contesto storico, sociale,politico e religioso del tempo,a partire dai Vangeli. Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni. Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana. Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù. Il linguaggio religioso Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua , a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa. Riconoscere il valore del silenzio come ”luogo” d’incontro con se stessi, con l’altro, con Dio. Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle presenti nel territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli. Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo. I valori etici e religiosi Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e confrontarla con quella delle principali religioni non cristiane. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale progetto di vita. 79 Competenze disciplinari attese al termine della quinta classe Tecnologia Competenze minime Conoscere il significato elementare di energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano Approfondire l’impiego della videoscrittura Vedere e osservare Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di montaggio. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova applicazione informatica. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle,mappe,diagrammi,disegni e testi. Prevedere e immaginare Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell’ambiente scolastico. Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti. Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per reperire notizie o informazioni. Intervenire e trasformare Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e le presentazione degli alimenti. Eseguire interventi di decorazione , riparazione e manutenzione sul proprio corredo scolastico. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Cercare,selezionare,scaricare e installare sul computer un comune programma di utilità. 80 Musica Competenze minime Riconoscere alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale, mediante l’ascolto di brani di generi diverso e di diversa epoca. Cogliere i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate, traducendoli con la parola, l’azione motoria, il disegno. Eseguire semplici canti di vario genere e provenienza Riconoscere e classificare Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e stile, in relazione al riconoscimento di culture di tempi e luoghi diversi. Esprimere Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole,ampliando con gradualità le proprie capacità d’invenzione sonoro-musicale. Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche polifonici, curando l’intonazione,l’espressività e l’interpretazione. Rappresentare Rappresentare gli elementi sintattici basilari di brani musicali ed eventi sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali. Conoscere gli usi,le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema,televisione,computer). Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza. Arte Competenze minime Riconoscere l’immagine come mezzo di espressione. Cogliere gli elementi fondamentali del linguaggio delle immagini. Produrre elaborati osservando la realtà e/o modificandola. Conoscere ed utilizzare tecniche e materiali diversi per ottenere effetti vari. Esprimersi e comunicare Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere sensazioni ed emozioni;rappresentare e comunicare la realtà percepita. Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici,pittorici e multimediali. Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte. Osservare e leggere le immagini Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali , utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio. Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici del linguaggio visuale (linee,colori,forme,volume,spazio) individuando il 81 loro significato espressivo. Individuare nel linguaggio del fumetto , filmico e audiovisivo, le diverse tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma elementare i diversi significati. Comprendere e apprezzare le opere d’arte Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna,gli elementi essenziali della forma, del linguaggio,della tecnica e dello stile dell’artista per comprenderne il messaggio e la funzione. Familiarizzare con alcune forme d’arte e di produzione artigianale appartenenti alla propria e ad altre culture. Riconoscere ed apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali movimenti storico-artistici. Fisica Competenze minime Padroneggiare schemi motori di base in situazioni diverse. Migliorare la coordinazione segmentarla e oculo-manuale. Manipolare ed utilizzare attrezzi. Saper applicare i movimenti di base agli schemi di gioco di alcuni sport. Conoscere e rispettare le regole dei vari giochi. Conoscere alcune parole proprie della terminologia sportiva. Utilizzare le competenze acquisite, finalizzate alla cooperazione ed alla collaborazione Il corpo e la sua relazione con lo spazio e col tempo Coordinare utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro inizialmente in forma successiva e poi in forma simultanea(correre/saltare/afferrare/lanciare, ecc.) Riconoscere e valutare traiettorie , distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti e agli altri. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativaespressiva Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione, sapendo trasmettere nel contempo contenuti emozionali. Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive. Il gioco,lo sport, le regole e il fair play Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse proposte di gioco sport. Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche in forma di gara, collaborando con gli altri. 82 Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso di responsabilità. Convivenza civile Prima classe Terza classe Quinta classe Ed.Affettività Essere disponibili all’ascolto/conosc enza di sé e alla relazione nei confronti degli altri. Attivare atteggiamenti di ascolto/conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri. Attivare modalità relazionali positive di cooperazione con i compagni, tenendo conto dei tratti diversi del carattere, per superare conflitti e raggiungere obiettivi comuni. Attivare capacità critica per riconoscere nelle differenze culturali e nel vissuto di ciascuno, un motivo di arricchimento e di crescita. Riconoscere nelle differenze culturali e nel vissuto di ciascuno, un motivo di arricchimento e di crescita. Ed.Cittadinanza Svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune. Sperimentare l’importanza delle regole e impegnarsi a rispettarle. Assumere incarichi per lavorare insieme con un obiettivo comune. Interagire con gli altri in modo corretto. Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forme semplici e argomentate. Comprendere l’importanza delle regole e impegnarsi a rispettarle Suddividere incarichi e svolgere compiti per lavorare insieme con un obiettivo comune. Manifestare il proprio punto di vista e le esigenze personali in forma corretta e organizzata. Ed.Stradale Conoscere alcuni elementi della segnaletica stradale. Conoscere la segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista Conoscere e comprendere la tipologia della segnaletica stradale, con particolare attenzione a quella relativa al pedone e al ciclista Ed.Salute Avere cura dell’igiene della propria persona per prevenire le malattie. Conoscere le norme di comportamento per la sicurezza nei vari ambienti di vita quotidiana. Conoscere le norme di comportamento per la sicurezza nei vari ambienti Ed.Alimentare Intuire per comprendere la necessità di nutrirsi in modo corretto. Attraverso l’esame degli errori alimentari, comprendere la necessità di nutrirsi in modo corretto. Conoscere la tipologia degli alimenti. A tavola mantenere comportamenti corretti. Ampliare la gamma dei cibi assunti come educazione al gusto. Comprendere la necessità di nutrirsi in modo corretto Ed.Ambientale Conoscere le principali caratteristiche del nostro ambiente scolastico. Conoscere la distinzione tra ambiente pubblico e privato. Individuare gli interventi umani che modificano il paesaggio. Conoscere le principali caratteristiche del nostro ambiente Riconoscere che l’ambiente è una risorsa comune a tutti. Riconoscere che le modifiche ambientali hanno conseguenze nel tempo. Attivare comportamenti indirizzati al rispetto dell’ambiente. 83 Allegato n. 4 COMPETENZE DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA Italiano, Storia, Cittadinanza e Costituzione, Geografia I MEDIA e II MEDIA-- Le competenze indicate sono quelle previsti per le classi prime, ma presenti necessariamente anche nella programmazione delle seconde classi in quanto presupposto imprescindibile di quelli successive. Inoltre va considerato che le ultime Indicazioni Ministeriali scandiscono questo periodo scolastico in un ‘biennio’ seguito da un terzo anno. ITALIANO ASCOLTARE Comprendere il significato globale di un testo riferito alle tipologie esaminate, in forma guidata e non. Selezionare le informazioni principali e quelle secondarie. Saper comunicare un semplice messaggio relativo al contesto. PARLARE Intervenire con chiarezza e proprietà nelle situazioni comunicative; Riferire con precisione ed ordine logico il contenuto di un testo letto e/o ascoltato. Superare la lettura meccanica. LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE SULLA LINGUA Leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo i testi esaminati; Comprendere gli elementi fondamentali di un messaggio. Scrivere testi un forma chiara e ortograficamente corretta rispettando le consegne Saper usare i fondamentali elementi morfosintattici. Produrre testi scritti rispettando scopo e destinatario; Usare il lessico in modo adeguato e creativo; Usare le funzioni logiche essenziali della frase. Riconoscere, analizzare le strutture di una frase semplice (elementi morfosintattici); Usare correttamente strumenti di consultazione. Riconoscere le strutture grammaticali sintattiche; Riconoscere le caratteristiche delle diverse tipologie testuali 84 STORIA ORDINARE (ORIENTAMENTO TEMPORALE) Comprendere e restituire la successione temporale degli eventi Collocare ciascun evento storico nello spazio e nel tempo Conoscere gli eventi storici fondamentali e gli elementi costitutivi (geografici, politici, sociali, economici, religiosi) delle civiltà studiate CONOSCERE Saper mettere in relazione (causa-effetto) fatti storici STABILIRE RELAZIONI Riflettere sulle conseguenze ‘immediate’/’a lungo termine’ di un evento storico Riconoscere elementi simili in civiltà diverse UTILIZZARE (LINGUAGGIO E STRUMENTI) Comprendere il linguaggio specifico (fonti e documenti) Leggere e interpretare le carte storico-geografiche CITTADINANZA E COSTITUZIONE CONOSCERE (se stessi e il mondo) Saper comprendere il significato e la necessità delle regole sociali e delle norme che regolano la corretta comunicazione Saper comprendere il significato del rapporto tra diritto e dovere Saper individuare i principi fondamentali della Costituzione italiana ed europea Acquisire e/o consolidare un adeguato senso di responsabilità e di autocontrollo Acquisire sicurezza di sé Consolidare la capacità decisionale Saper riconoscere i propri interessi e le proprie attitudini STABILIRE RELAZIONI Favorire la progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto con il mondo esterno (famiglia, scuola, Stato) PARTECIPARE Acquisire e/o consolidare la capacità di collaborare con compagni ed insegnanti Sviluppare la capacità di partecipare ai valori della cultura, della civiltà e della convivenza sociale 85 GEOGRAFIA SITUARE (ORIENTAMENTO NELLO SPAZIO) Sapersi orientare nello spazio anche attraverso l’uso di strumenti specifici (carta, pianta, bussola) Sapersi orientare nello spazio geografico dell’Italia Sapersi orientare nello spazio geografico europeo CONOSCERE Saper osservare e riconoscere le caratteristiche generali dell’ambiente circostante Saper definire in modo essenziale le caratteristiche fisiche ed economiche degli ambienti italiani Conoscere e comprendere il territorio europeo e la sua organizzazione politico-economica Individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente STABILIRE RELAZIONI UTILIZZARE (LINGUAGGIO E STRUMENTI) Operare confronti tra realtà territoriali diverse Individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo Saper leggere ed interpretare immagini e fotografie e riprodurre semplici carte geografiche Comprendere e utilizzare i termini essenziali del linguaggio specifico e riconoscere i temi (antropici, economici, ecologici, storici) fondamentali della disciplina Saper leggere ed utilizzare carte geografiche e semplici carte tematiche, fotografie di terra e aeree, immagini satellitari Saper usare semplici tecniche operative (riproduzione di carte e grafici) 86 Competenze minime e Competenze finali . III MEDIA ITALIANO ASCOLTARE PARLARE Comprendere il significato globale di testi appartenenti alle varie tipologie. Adottare opportune strategie d’attenzione e comprensione (uso degli appunti) Intervenire in modo pertinente e produttivo nelle situazioni comunicative Riferire con precisione ed ordine logico il contenuto di un testo complesso letto e/o ascoltato. Comprendere gli elementi fondamentali e secondari di un messaggio con spunti di riflessione. LEGGERE SCRIVERE RIFLETTERE SULLA LINGUA Leggere ad alta voce in modo espressivo e in modalità silenziosa mettendo in atto strategie differenziate e tecniche a supporto della comprensione (sottolineature, note, appunti) Riconoscere e riprodurre le caratteristiche testuali delle più consuete tipologie di comunicazione scritta Produrre testi, ben strutturati e corretti morfosintatticamente, secondo modelli dati (con spunti di riflessione personale). Riconoscere l’organizzazione del periodo e usare le funzioni logiche essenziali Usare correttamente gli strumenti di consultazione STORIA ORDINARE CONOSCERE STABILIRE RELAZIONI COMPRENDERE (LINGUAGGIO E STRUMENTI) Comprendere e restituire la successione temporale degli eventi, individuandone il grado di importanza Conoscere le caratteristiche fondamentali della civiltà contemporanea e le maggiori trasformazioni sociali e culturali Riconoscere le relazioni causa-effetto, rapportandosi soprattutto al presente Confrontare culture diverse (nello spazio e nel tempo), rilevandone analogie e differenze Comprendere e usare il linguaggio specifico Comprendere e usare documenti storici Leggere, interpretare e costruire grafici, carte e schemi logici 87 CITTADINANZA E COSTITUZIONE Identificare gli elementi fondamentali dei vari settori lavorativi CONOSCERE (se stessi e il mondo) STABILIRE RELAZIONI PARTECIPARE Analizzare anche attraverso la stampa e i mass-media l’organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie istituzioni Ricostruire le tappe dell’unificazione Europea e le modalità del governo dell’Europa Individuare, analizzare ed esporre i collegamenti esistenti tra globalizzazione, flussi migratori e problemi di identità culturale Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo di studi consapevoli delle offerte presenti nel territorio e delle proprie inclinazioni Partecipare all’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi GEOGRAFIA SITUARE (ORIENTAMENTO NELLO SPAZIO) CONOSCERE E ANALIZZARE Sapersi orientare nello spazio geografico mondiale, utilizzando carte, grafici e utilizzando una simbologia convenzionale Analizzare attraverso l’osservazione diretta/indiretta gli ambienti geografici terrestri per comprenderne le caratteristiche fondamentali Conoscere ed interpretare, attraverso documenti cartografici, statistici, multimediali, le fondamentali problematiche geo-politiche ed ambientali del pianeta Conoscere e comprendere i tratti peculiari delle aree di povertà, analizzando i fattori che le hanno determinate Riconoscere le trasformazioni apportate territorio utilizzando carte e immagini. STABILIRE RELAZIONI UTILIZZARE (LINGUAGGIO E STRUMENTI) dall’uomo sul Comprendere i fondamentali nessi spazio-temporali e causaeffetto relativi alle trasformazioni del territorio Presentare uno Stato del mondo operando confronti con altri Stati e con l’Italia Comprendere specifico e utilizzare correttamente il linguaggio Orientarsi con l’uso di vari strumenti e rappresentare fenomeni con metodi cartografici. 88 1^ e 2^ Lingua comunitaria CLASSI I: Conoscenza degli aspetti fonologici della lingua Produzione di brevi, chiari e semplici messaggi orali e scritti riguardanti la vita quotidiana Comprensione di semplici testi concernenti la descrizione di luoghi, oggetti e persone familiari CLASSI II: Accrescimento della capacità di comprendere e produrre semplici messaggi orali e scritti riguardanti la vita quotidiana Parlare di semplici avvenimenti presenti, passati e futuri usando i principali tempi del modo indicativo CLASSI III: Comprensione orale e scritta: 1.Comprendere globalmente il significato di un breve messaggio con vocaboli noti 2. Comprendere e riconoscere i termini e le espressioni di uso comune Produzione orale e scritta: 1. Saper rispondere a semplici domande su dati personali 2. Produrre messaggi adeguati a precise circostanze 3. Usare la lingua in modo autonomo e con correttezza formale 89 Matematica e Scienze Competenze minime classe I Eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente e per iscritto Leggere dati rappresentati in modo vario Utilizzare strumenti di misura Conoscere le figure piane fondamentali e le loro proprietà Leggere e comprendere un testo Conoscere le caratteristiche principali dell’universo animale e del mondo vegetale Competenze minime classe II Risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici delle figure piane Conoscere e saper applicare il teorema di Pitagora in semplici situazioni Sapersi orientare nell’insieme dei numeri razionali Conoscere e comprendere il concetto di rapporto numerico Individuare e scrivere proporzioni Leggere e comprendere un testo di argomento scientifico Acquisire i primi elementi di fisiologia umana Competenze minime classe III: Conoscere i numeri relativi Saper risolvere semplici equazioni di I grado a un’incognita Conoscere le proprietà delle principali figure solide: poliedri e solidi di rotazione Saper risolvere un problema di geometria solida applicando formule dirette Saper esprimere con proprietà terminologica i concetti scientifici fondamentali Saper leggere e costruire un grafico Competenze per l’ammissione all’esame di licenza: per la matematica: valuta le informazioni, riconosce e risolve i problemi traducendoli in termini matematici, confronta procedimenti diversi; per le scienze: osserva, classifica, identifica relazioni, formula ipotesi, prospetta soluzioni, legge e produce grafici e schemi, utilizza il linguaggio specifico 90 Tecnologia Competenze per il biennio: Presa di coscienza dell’evoluzione tecnologica e della sua incidenza nella società attuale Sensibilizzazione ai problemi Eseguire rappresentazioni grafiche Analizzare i processi produttivi Competenze per il terzo anno: Saper decodificare e trasmettere messaggi grafici, visivi e audiovisivi anche con mezzi informatici Acquisire coscienza dell’incidenza sull’ambiente della evoluzione tecnologica Analisi critica dei bisogni dell’uomo contemporaneo con implicanze ecologiche ed economiche Conoscenza delle diverse forme energetiche Acquisizione di un metodo di ricerca Competenze minime: Essere in grado di leggere e comprendere testi e di ripetere anche parzialmente ciò che si legge Produrre rappresentazioni grafiche Essere in grado di operare semplici collegamenti interdisciplinari 91 Arte e immagine Classi I - II: Osservazione: capacità di osservare e riprodurre in modo più realistico un soggetto e capacità di osservare un’opera riconoscendo gli elementi basilari del linguaggio visivo che la caratterizzano Analisi e sintesi: analizzare un manufatto riconoscendo il contesto socio culturale in cui è stato prodotto. Comunicazione: usare gli elementi essenziali del linguaggio visivo per produrre un elaborato pertinente al tema assegnato Manipolazione: utilizzare le tecniche sperimentate in modo sufficientemente corretto Comportamento di lavoro: rispettare i tempi di consegna e organizzare fasi di lavoro in modo abbastanza autonomo; portare il proprio materiale didattico; esecuzione dei compiti a casa Classe III: Osservazione: osservare e riprodurre la realtà in modo più fedele e oggettivo; osservare e descrivere con linguaggio verbale appropriato gli elementi significativi della grammatica visiva che caratterizzano un’opera. Analisi e sintesi: analizzare le opere più significative prodotte dal’uomo sapendole collocare nel giusto contesto storico-culturale-ambientale in cui è stato prodotto. Comunicazione: usare gli elementi essenziali del linguaggio visivo per produrre un elaborato pertinente al tema assegnato Manipolazione: saper scegliere tra le tecniche sperimentate quella più efficace nella produzione di un messaggio visivo proposto, saperle utilizzare in modo sufficientemente autonomo e corretto Comportamento di lavoro: rispettare i tempi di consegna e organizzare fasi di lavoro in modo autonomo; portare il proprio materiale didattico; esecuzione dei compiti a casa in modo non meccanico 92 Musica Classi I: Conoscenza di base del linguaggio musicale Lettura ed esecuzione di semplici melodie in chiave di violino ad una voce e in forma di canone Nozioni di acustica, classificazione degli strumenti musicali Percorsi storici dalla preistoria alle civiltà più antiche per giungere alla musica medievale sacra e profana Classi II: Consolidare obiettivi acquisiti l’anno precedente, ampliando le loro conoscenze con la produzione strumentale e/o vocale di brani di difficoltà progressiva anche a due voci Conoscenza dei principali raggruppamenti strumentali e percorsi storici dal ‘400 al ‘700 Classi III: Conoscenza approfondita della notazione in chiave di violino Esecuzione al flauto dolce e/o tastiera e/o pianoforte di brani tratti dal repertorio classico, leggero, ecc. trattati nel corso del triennio Conoscenza di percorsi storici dall’ ‘800 ai nostri giorni * Nel Corso a indirizzo musicale lo studio della materia viene integrato e arricchito dallo studio di un’altra disciplina curricolare, soggetta a valutazione: strumento musicale (chitarra, flauto traverso, percussione, pianoforte). L’obiettivo principale è quello di contribuire in modo significativo al processo di maturazione globale dell’alunno, con proposte didattiche individuali e d’insieme, privilegiando l’aspetto formativo-orientativo della musica senza tuttavia escludere, dato il carattere individualizzato dell’insegnamento, una prospettiva specialistica e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali. Scienze motorie e sportive Classi I e II: Impegno e partecipazione alle attività proposte dagli insegnanti Classe III: Conoscenza del corpo umano Conoscenza delle regole e delle abilità tecniche degli sport praticati a scuola e dell’arbitraggio Aver acquisito in modo consapevole il rispetto e la lealtà verso l’avversario. 93 Religione Classi I: Saper leggere Saper comprendere un brano e coglierne in modo semplice il messaggio storico-religioso Saper ascoltare Apertura al rapporto con gli altri Imparare a leggere i segni del cristianesimo nel nostro ambiente Classi II: Conoscenza della Chiesa come famiglia di coloro che credono Saper vivere l’amicizia in autentici rapporti interpersonali Il volontariato Conoscenza del compito missionario della Chiesa e del credente e sue responsabilità una volta operata la scelta di fede Classi III: Interiorizzazione dei valori proposti Capacità di fare scelte positive per sé e per gli altri Sviluppo della riflessione critica ed impegno a mettere in pratica le proprie scelte Riconoscere il patrimonio culturale e sociale comune alle grandi religioni mondiali 94 Allegato n. 5 PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA L’ISTITUZIONE SCOLASTICA SI IMPEGNA A: fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; creare un clima favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente sereno e favorendo il processo di formazione di ogni studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; promuovere il merito e incentivare le situazioni d’eccellenza; garantire la massima trasparenza nei criteri di valutazione e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, sempre nel rispetto della privacy. LO STUDENTE SI IMPEGNA A : conoscere il Regolamento d’Istituto, ispirato al “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria" e alle modifiche successive, e dunque, in linea con la responsabilità in ordine ai suoi doveri scolastici: o rispettare la figura e la funzione del docente; o avere nei confronti degli operatori scolastici, dei compagni di classe e di scuola lo stesso rispetto, anche formale, che richiede per se stesso; o rispettare gli ambienti, contribuendo a migliorarne il decoro e utilizzare correttamente le attrezzature scolastiche in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola; o osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza; partecipare alla realizzazione del proprio percorso formativo, prendendo parte attiva alle lezioni e rispettare i tempi programmati impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A : collaborare con i docenti, nel rispetto dei reciproci ruoli, per il raggiungimento delle finalità educative e didattiche che la Scuola si pone; rispettare l’Istituzione Scolastica, favorendo l’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; conoscere il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, condividendolo coi propri figli; rispettare e far rispettare le norme di comportamento contenute nel Regolamento d’Istituto, comprese quelle relative all’utilizzo di telefonini e di altri dispositivi elettronici; rispettare l’art. 2048 del Codice Civile in merito alla responsabilità educativa del minore; risarcire l’Istituzione Scolastica qualora il proprio figlio arrechi danno alle strutture e/o al materiale appartenente alla scuola. firmato: IL DIRIGENTE SCOLASTICO IL GENITORE/TUTORE DELL’ALUNNO/A L’ALUNNO/A 95 Allegato n. 6 SCHEDA DI MONITORAGGIO ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA REPORT INTERMEDIO ATTIVITÀ: REFERENTE/I: DOCENTI REALMENTE PARTECIPANTI (nome dei docenti) CLASSI REALMENTE COINVOLTE (specificare le classi) ORE IMPIEGATE CON IL COINVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI (per le singole classi): Classe n° Classe n° Classe n° Classe n° Classe n° Classe n° ORE IMPIEGATE PER LA PROGRAMMAZIONE : 1. referente n° 2. docenti partecipanti: n° CI SONO STATI PROBLEMI ORGANIZZATIVI? SI NO Se sì, quali? ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… LE RISORSE A DISPOSIZIONE (spazi, carta, strumenti, ecc.) SONO SUFFICIENTI? Specificare in caso di risposta negativa SI NO ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… DAI UNA VALUTAZIONE ALLE SEGUENTI VOCI: Interesse e partecipazione degli alunni: Interesse e collaborazione dei colleghi : Interesse e partecipazione delle famiglie: Collaborazione del personale ATA: Qualità dell’intervento di eventuali agenzie esterne: BUONA BUONA BUONA BUONA BUONA SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE SUFFICIENTE SCARSA SCARSA SCARSA SCARSA SCARSA NOTA BENE (solo per i laboratori pomeridiani) Alunni iscritti: n° Alunni frequentanti: n° ALTRE EVENTUALI COMUNICAZIONI (relative all’attività in questione) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 96 ALLEGATO 6bis SCHEDA DI MONITORAGGIO ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA REPORT DI FINE ANNO SCOLASTICO ATTIVITÀ: REFERENTE/I: CLASSI COINVOLTE n°: TOTALE ALUNNI COINVOLTI, N°: ALTRI DOCENTI COINVOLTI: ORE IMPIEGATE IN TOTALE: PUNTI DI FORZA DELL’ATTIVITÀ ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… PUNTI DI DEBOLEZZA ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… RIPROPORRESTI L’ATTIVITÀ PER IL PROSSIMO ANNO? QUALI MODIFICHE PROPORRESTI? ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Il docente referente 97 Allegato n. 7 VIAGGI D'ISTRUZIONE - anno scolastico ................................. SONDAGGIO SU GRADIMENTO E QUALITA’ (per gli alunni che hanno partecipato) Classe ……… Viaggio a …………………..………………………. dal …..…..….al……..…. Ora che hai concluso il viaggio, ti si chiede di dare un giudizio sull’organizzazione del tuo viaggio d'istruzione e sulla sua ricaduta. 1) Sei soddisfatto/a del mezzo messo a disposizione per il viaggio ? completamente abbastanza poco per niente 2) E’ stato rispettato l’orario di partenza e di arrivo, anche negli eventuali spostamenti? sì, sempre quasi sempre mai 3) L’albergo è stato di tuo gradimento: ……………per posizione e personale addetto completamente abbastanza poco per niente 4) …………….per camere e servizi igienici completamente abbastanza poco per niente 5) …………..per servizio di ristoro (colazione/pranzo/cena) completamente abbastanza 98 poco per niente 6) Le guide messe a disposizione hanno fornito le loro prestazioni in modo: eccellente soddisfacente appena sufficiente insoddisfacente 7) Hai ricevuto richieste di spese supplementari non preventivamente pattuite? sì no 8) Ritieni che per un futuro viaggio d'istruzione sia da confermare la Ditta/Agenzia prescelta? sì no 9) Ritieni che gli scopi per cui è stato organizzato il viaggio siano stati raggiunti: …………. accrescere la solidarietà all’interno del gruppo-classe sì in parte no 10) …….. accrescere le tue competenze sì in parte no Osservazioni ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Data, ……………………………………. Far pervenire al docente capogruppo del viaggio effettuato, entro una settimana dal ritorno. Grazie! 99 Allegato n. 8 QUESTIONARIO RIVOLTO ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI (modello sperimentale somministrato ad un campione di classi) Il questionario, redatto in forma anonima, andrà restituito entro e non oltre il ........... , inserendolo nell’apposito contenitore posto nell’atrio della scuola. Esprimere un giudizio da 1 a 5, barrando la casella corrispondente: 1 = PER NIENTE 2 = POCO 3 = ABBASTANZA A)=ORGANIZZAZIONE A.1 A.2 4 = MOLTO 5 = PIENAMENTE E SERVIZI RITENGO GLI SPAZI DELLA SCUOLA (AULE, CORTILE, ECC.) SICURI E FUNZIONALI 1 2 3 A.4 A.5 A.6 A.7 A.8 A.9 A.10 A.11 5 4 5 4 5 TROVO CHE L’ORARIO GIORNALIERO SIA BEN ORGANIZZATO 1 A.3 4 2 3 PENSO CHE LA VIGILANZA E LA SICUREZZA DI MIO/A FIGLIO/A SIANO GARANTITE 1 2 3 TROVO CHE SIA CURATO L’ASPETTO DELL’ACCOGLIENZA 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 RITENGO L’INSEGNANTE COORDINATORE DI CLASSE DISPONIBILE ALL’ASCOLTO E ALLA COLLABORAZIONE RITENGO VALIDI GLI INCONTRI CON LE FAMIGLIE NEL PASSAGGIO DALLA SCUOLA PRIMARIA TROVO CHE IL DIRIGENTE RISPONDA ADEGUATAMENTE ALLA SEGNALAZIONE DI PROBLEMI TROVO CHE IL DIRIGENTE INTERVENGA IN MODO EFFICACE NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO-MENSA (solo per chi ne usufruisce) SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO PRESTATO DALLA SEGRETERIA SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO PRESTATO DAL PERSONALE AUSILIARIO (COLLABORATORI) 100 B)=INFORMAZIONE B.1 B.2 E PARTECIPAZIONE SONO AGGIORNATO SUL PIANO DIDATTICO-EDUCATIVO DELLA CLASSE 1 2 3 4 5 PENSO DI ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATO SULL’ANDAMENTO DI MIO/A FIGLIO/A 1 2 3 4 5 B.3 RITENGO GLI INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA CUI PARTECIPO MOMENTI DI LAVORO PRODUTTIVO 1 2 3 4 5 B.4 RITENGO ADEGUATO IL LIVELLO D’INTESA TRA GLI INSEGNANTI 1 B.5 2 3 4 5 TROVO CHE LA SCUOLA SIA APERTA AL DIALOGO CON LE REALTA’ PRESENTI SUL TERRITORIO (ENTI LOCALI, ALTRE SCUOLE, ORGANIZZAZIONI, ASSOCIAZIONI) 1 2 3 4 5 RITENGO CHE I PROGETTI EDUCATIVI CHE GLI INSEGNANTI PROPONGONO SIANO IMPORTANTI PER LA CRESCITA DI MIO/A FIGLIO/A 1 2 3 4 5 RITENGO CHE QUESTA SCUOLA EDUCHI AI VALORI DELLA SOLIDARIETA’, DELL’UGUAGLIANZA, E DEL RISPETTO DEGLI ALTRI 1 2 3 4 5 SONO CONVINTO CHE GLI INSEGNANTI VALUTINO GLI ALUNNI IN MODO EQUO 1 2 3 4 5 C)= OFFERTA FORMATIVA C.1 C.2 C.3 C.4 C.5 C.6 C.7 C.8 ALLE MIE RICHIESTE, GLI INSEGNANTI FORNISCONO INDICAZIONI CHIARE E CONCORDI 1 2 3 4 5 RITENGO CHE LE SEGNALAZIONI DA ME FATTE SIANO ACCOLTE DI BUON GRADO 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 GENERALMENTE MIO FIGLIO VIENE VOLENTIERI A SCUOLA SONO CONVINTO CHE QUESTA SCUOLA DIA A MIO/A FIGLIO/A UNA BUONA FORMAZIONE 1 2 3 4 5 SCEGLIEREI ANCORA QUESTA SCUOLA PER MIO/A FIGLIO/A 1 2 3 4 5 Grazie per la collaborazione ! 101 Allegato n. 9 Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI” Estratto dal documento “Piano Annuale per l’Inclusione” Aspetti organizzativi e gestionali Dirigente: - Gestisce tutto il sistema. - E’ corresponsabile delle decisioni relative all’individuazione degli alunni con BES. - Coordina il GLI. - Organizza la formazione dei docenti. - Supervisiona l’operato di F.S. e Referenti. Funzione Strumentale per gli interventi e servizi per gli studenti, gestione delle situazioni di difficoltà e disagio - Gestisce l’archivio digitale degli alunni in difficoltà: controlla che vengano aggiornate le schede di segnalazione interna degli alunni che non raggiungono esiti di sufficienza senza presentare particolari deficit o disturbi di apprendimento certificati; ciò al fine di progettare azioni di recupero e sostegno tese a garantire il successo scolastico: incontri con le famiglie, interventi sugli studenti (lavori in piccoli gruppi, attività di tutoring, semplificazione dei contenuti, ricerca di strategie utili alla personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento). - Collabora con i docenti alla progettazione e organizzazione delle suddette azioni di recupero. - Attraverso un monitoraggio interno, collabora con i docenti per rispondere ai bisogni formativi degli alunni con disturbi specifici di apprendimento (certificazione DSA). - Gestisce materiali specifici semplificati e digitali (audio-libri. Sintesi vocali) sia per l’apprendimento a scuola, che per quello a casa (supporto ai genitori) - Supporta i docenti nella compilazione dei PDP (Piano Didattico Personalizzato); - Organizza contesti adeguati e tutela i diritti degli alunni DSA durante lo svolgimento delle prove INVALSI. - Collabora con i docenti nell’esamina, adattamento, elaborazione di strategie e materiali per il recupero dell’apprendimento degli alunni. - Verifica la progettazione, l’attivazione e i risultati degli interventi nei tre plessi attraverso un monitoraggio periodico ed un aggiornamento degli esiti. - Individua strategie di integrazione degli alunni stranieri - Promuove l’attivazione di laboratori inclusivi. - Rendiconta al Collegio docenti. Funzione Strumentale per i rapporti con Reti di scuole, Enti, Associazioni ed Istituzioni esterne alla scuola - Cura le relazioni tra la scuola e gli Istituti scolastici inseriti in rete. - Si occupa della diffusione di informazioni su laboratori e attività formative organizzati da Associazioni esterne alla scuola - Promuove la partecipazione della scuola alle iniziative del territorio. Referente Disabilità, DSA, BES - Supporta e coordina le attività delle diverse figure di sostegno ai disabili. - Organizza orari funzionali ai bisogni degli alunni. - Coordina le attività dei docenti di sostegno con riunioni periodiche su temi comuni: progettazione, attività, verifica e valutazione. - Approfondisce il tema della valutazione al fine di elaborare un modello comune sia di riferimento per la valutazione delle abilità sia per la certificazione delle competenze acquisite. - Supporta l’organizzazione complessiva delle classi per migliorare il processo inclusivo di alunni con BES. - Controlla la documentazione prodotta dai docenti. - Collabora con tutti gli agenti del settore H (Scuole, ASL, famiglie, Enti ed Associazioni del territorio) 102 - Partecipa periodicamente a corsi di formazione e aggiornamento per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica. Consigli di Classe - Individuano in quali casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica e di misure compensative o dispensative.. - Elaborano, attivano e verificano i PDP per DSA e BES. - Condividono i PDP con gli studenti e le famiglie (patto formativo) - Redigono le linee generali dei PEI: i singoli GLHO completeranno la redazione del PEI. - Superano, specialmente negli interventi personalizzati, il livello disciplinare di insegnamento al fine di organizzare l’unitarietà dell’insegnamento/apprendimento basato sui contenuti irrinunciabili e lo sviluppo/consolidamento delle competenze di base utili all’orientamento personale e sociale. GLI d’Istituto - Discute e formula proposte per la stesura del “Piano Annuale per l’inclusione”. - Analizza la situazione complessiva dell’Istituto con riferimento alle strutture, alle risorse umane e materiali, agli alunni con BES. - Cura i rapporti con le Asl, con le associazioni delle persone disabili, con i servizi sociali. - Formula proposte di tipo organizzativo e progettuale per il miglioramento dell’integrazione degli alunni con BES. - Integra competenze diverse, secondo l’idea che la differenza sia una risorsa e non una difficoltà. - Si occupa dell’assegnazione delle ore di sostegno nelle diverse classi secondo criteri organizzativi utili agli studenti nell’ottica di favorire l’inclusione. - Propone l’acquisto di materiali ed attrezzature per le varie attività didattiche previste per ciascun P.E.I. e per i PDP. - Svolge azione di supervisione di gruppo per situazioni critiche segnalate dai docenti nei tre ordini di scuola. - Monitora e verifica l’esito delle attività comprese nel PAI - Elabora e delibera il PAI per l’a.s. successivo. - Nel mese di settembre adatta la proposta di Piano Annuale per l’inclusione in base alle risorse assegnate alla scuola. Personale ATA Collabora con i docenti al buon andamento del PAI. Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti - Condivisione delle buone pratiche nel percorso di autoformazione. - Formazione presso CTI e CTS. - Formazione sull’autismo. - Formazione specifica sulle tecnologie della didattica, con l’aiuto di esperti del settore. - Formazione specifica sull’Individuazione degli alunni ad alto potenziale, coadiuvata dagli esperti dell’IDO. Il progetto si propone di fornire ai docenti gli strumenti per riconoscere e gestire gli alunni particolarmente capaci e intraprendenti, che altrimenti non troverebbero adeguato riscontro nella programmazione scolastica. - Formazione sul Progetto “Unplugged” e “Liberi di scegliere” presso la ASL RM/B. I progetti sono finalizzati alla prevenzione dell’uso delle sostanze che creano dipendenza. - La scuola si propone di progettare se stessa per essere aperta a tutti, una scuola accogliente in cui l’inclusione si manifesta come un processo in divenire, costruito al suo interno con l’attuazione delle varie attività. La formazione e autoformazione dei docenti viene quindi incoraggiata per permettere il successo dei progetti elencati nel POF. 103 Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive Tutti gli alunni riconosciuti hanno diritto ad uno specifico piano: a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità a cui si fa riferimento per la valutazione. b) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con DSA secondo quanto previsto dalla legge 170 del 8/10/2010 e le relative Linee guida del 12/07/2012 c) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES area C secondo quanto previsto dalla Direttiva BES e CTS 27/12/29012 e Circolare applicativa n.8 del 6/03/2013 Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione alla situazione di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili agli obiettivi essenziali elencati nel POF. Relativamente ai percorsi individualizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Ci si propone di organizzare le azioni tenendo presenti le metodologie funzionali all'inclusione e al successo della persona attraverso Attività laboratoriali (l’istituto dispone di laboratori d’informatica, di arte, di lingue, biblioteche funzionanti) Attività per piccolo gruppi (cooperative learning) Tutoring da parte dei docenti di sostegno Peer education: gli alunni sostengono i compagni in difficoltà consapevoli degli obiettivi (relativi a conoscenze abilità e competenze) che è necessario raggiungere . Sostegno linguistico : attivazione di percorsi di apprendimento/approfondimento della lingua italiana secondo i bisogni degli alunni in accordo con i docenti di classe. Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti L’Istituto si propone per l’anno successivo di Creare una più attenta collaborazione con gli operatori esterni esplicitando il progetto complessivo elaborato per l’alunno in difficoltà e i bisogni specifici del supporto pomeridiano. Migliorare il raccordo tra le attività scolastiche e le attività a casa. Consolidare i rapporti con il CTI di zona. Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative La famiglia ha un ruolo determinante nella cura e nell’educazione dei figli. Essa si configura come prima agenzia formativa del minore, in quanto permette di promuovere la sua prima socializzazione e gli fornisce modelli comportamentali e culturali. Pertanto l’incidenza che la famiglia esercita sulla formazione personale dei minori è determinante e un continuo rapporto con i genitori è indispensabile per garantire una crescita serena e formativa dell’alunno La famiglia viene coinvolta attraverso il Patto di corresponsabilità (vedi POF), con il quale si impegna a collaborare con i docenti, nel rispetto dei reciproci ruoli, per il raggiungimento delle finalità educative e didattiche che la Scuola si pone. La scuola interagisce con le realtà territoriali di carattere sportivo o parrocchiale e ne condivide le strutture, favorendo così l’inclusione anche territoriale dell’alunno con fragilità. Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi Nell’elaborazione/revisione continua del curricolo si terranno in considerazione: - Contenuti irrinunciabili (essenzializzazione delle conoscenze da costruire) - Obiettivi essenziali (finalizzati alla crescita della persona e ad una complessiva e generale autonomia personale e culturale) 104 - Metacognizione - Didattica orientativa - Interdisciplinarità - Interculturalità - Competenze di Cittadinanza: dialogica, civica, partecipativa, empatica, interculturale, ambientale. Sono stati deliberati: laboratori di teatro o reading per attività ad alto livello d’inclusività finalizzati alla predisposizione di uno spazio d’espressione integrato e verticalizzato Sportelli d’ascolto per alunni e genitori conl’intervento professionale di uno psicologo dell’IDO . Se ritenuto necessario, lo psicologo incontra la classe per risolvere dinamiche problematiche con sedute specifiche. Attività sportive considerate strumento di integrazione e di inclusione per eccellenza. Attraverso il gioco e le attività proposte gli alunni imparano a lavorare insieme nel rispetto delle regole e degli altri. Valorizzazione delle risorse esistenti L’Istituto valorizza le risorse e le competenze presenti nella scuola e offre strutture e laboratori per attività specifiche. Tuttavia, sarebbe opportuno: Un adeguamento del numero di assistenti educativi, Un miglioramento nel raccordo tra i docenti funzioni strumentali responsabili dell’area disabilitàdisagio-intercultura, continuità e orientamento L’adeguamento del numero delle LIM alle classi con presenza di alunni con BES, Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Per poter attivare, monitorare, verificare e valutare gli esiti di un progetto di inclusione sarebbero necessarie: Risorse umane. Un minor numero di alunni per classe risolvibile con la presenza di un docente di sostegno per ogni classe ad alto numero di alunni e con presenza di alunni con DSA e BES. La personalizzazione degli interventi può dare risultati se si hanno gruppi meno numerosi. Un numero maggiore di ore di sostegno nelle classi con alunni disabili. Risorse materiali e tecnologiche (LIM in ogni classe o aule 2.0). Pc portatile per ciascun alunno in difficoltà, stampanti wifi. Software didattici e riabilitativi (programmi di sintesi vocale, per la costruzione di mappe concettuali, ecc). Libri di testo in adozione gratuiti per chi ha svantaggio socio-economico culturale. Materiali per alunni certificati 104 gravi (palloni, tappeti, attrezzature varie). Arricchimento di sezioni specifiche della biblioteca con materiali, anche multimediali, utili alla personalizzazione. 105