ISTITUTO COMPRENSIVO
“ALBERTO SORDI”
Piazza Giuseppe Gola, 64 - Roma
Tel. 06 86891674 – Fax 06 82085217
Scuola d’Infanzia
Via G. Zanardini,103
Scuola Primaria
Piazza G. Gola, 61
Scuola Secondaria Piazza G. Gola, 64
con Sezione ad Indirizzo Musicale
Scuola dell’Infanzia
Via Zanardini 103
Scuola Primaria
Piazza Gola 61
Scuola Secondaria
Piazza Gola 64
1
ISTITUTO COMPRENSIVO
“ALBERTO SORDI”
Tel. 06 86891674 – Fax 06 82085217
Piazza Giuseppe Gola, 64 - Roma
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
Adottato dal Consiglio di Istituto in data 8 –10 - 2015
Indice
Prefazione
Definizione del contesto
Bisogni- Aspettative -Finalità
Metodologia
Risorse
Organigramma d’Istituto
Criteri formazione classi - Servizi offerti
Organizzazione didattica
Accoglienza- Continuità
Orientamento-Integrazione
Potenziamento e recupero
Aree di priorità
Arricchimento dell’offerta formativa - Progetti
Scheda della progettualità d’Istituto
Valutazione e autovalutazione d’Istituto
pag. 3
pag. 5
pag. 6
pag.10
pag.11
pag.13
pag.18
pag.19
pag.23
pag.24
pag.25
pag.26
pag.27
pag.29
pag.31
Allegati
Regolamento d’Istituto
(allegato 1)
Piano educativo scuola dell’ infanzia
(allegato 2)
Competenze disciplinari sc. primaria
(allegato 3)
Competenze disciplinari sc. secondaria (allegato 4)
Patto di corresponsabilità
(allegato 5)
Schede di monitoraggio
(allegato 6 e 6 bis)
Sondaggio viaggi d’istruzione
(allegato 7)
Sondaggio genitori
(allegato 8)
Estratto dal “P.A.I.”
(allegato 9)
pag.37
pag.48
pag.59
pag.84
pag.95
pag.96
pag.98
pag.100
pag.102
2
PREFAZIONE
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Il P.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro
autonomia” (DPR 8 marzo 1999, n. 275 Capo II art. 3 c.1)
Elaborato sulla base degli indirizzi generali formulati per le attività della Scuola, ne rivela le finalità
educative e didattiche, le scelte generali di gestione e di amministrazione, le linee di ricerca e di
innovazione, il curricolo e le attività di integrazione e supporto.
Viene redatto dal Collegio Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto.
Con il P.O.F. vengono definiti gli elementi caratterizzanti la nostra scuola:
I dati di contesto
Le risorse
L’organizzazione dei servizi interni
Il progetto formativo e lo stato desiderato
L’organizzazione didattica e l’apporto disciplinare
I progetti curricolari ed extracurricolari
L’integrazione
La formazione del personale
L’autovalutazione d’Istituto
I PRINCIPI FONDAMENTALI
L’Istituto Comprensivo “Alberto Sordi” ha, come fonte di ispirazione, gli articoli 3, 33 e 34 della
Costituzione italiana:
Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali.(…)
Art. 33. L’ arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.(…)
Art. 34. La scuola è aperta a tutti.(…) I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.(…)
Da questi scaturiscono i nostri impegni che riteniamo irrinunciabili per realizzare una scuola
formativa
orientativa
orientativa
che colloca nel mondo
I Uguaglianza
Per realizzare il diritto ad una sostanziale uguaglianza, la scuola si impegna a prestare particolare
attenzione alle problematiche relative agli studenti in situazione di disagio.
II Imparzialità
La scuola si impegna ad agire secondo criteri di imparzialità verso gli alunni, nel massimo rispetto di
ogni opinione e sistema culturale.
3
III Regolarità
La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni statali e/o locali
collegate, garantisce la regolarità del servizio e delle attività educative. Ciò avverrà nel rispetto
dei principi e delle norme sancite dalla legge e in applicazione delle disposizioni previste dai
contratti collettivi di lavoro.
IV Accoglienza, inclusione ed integrazione
La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del
servizio, a favorire l’accoglienza non soltanto nella fase di ingresso delle classi iniziali, ma nel
rapporto quotidiano di lavoro scolastico.
Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli
interessi dello studente.
Un’attenzione particolare viene prestata anche alla “pedagogia degli spazi”, cioè alla cura e alla
salvaguardia di tutti gli arredi scolastici, alla vivibilità funzionale dell’aula (intesa come laboratorio didattico), all’uso razionale e regolamentato di tutti i luoghi dell’edificio e degli spazi
esterni
V Obbligo scolastico e frequenza
L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e
controllo dell’evasione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che attuano tra di loro
forme organiche di collaborazione.
VI Libertà e collegialità
Il collegio dei docenti ritiene di fondamentale importanza che la programmazione delle attività
didattiche, pur nel rispetto della libertà di insegnamento del singolo docente e della libertà di
apprendimento dei discenti, abbia carattere collegiale.
VII Impegno all’aggiornamento, al confronto e alla verifica della didattica
La scuola si impegna a promuovere, nel confronto e nella collaborazione di tutte le componenti, la
qualità delle attività educative e a favorire l’aggiornamento.
VIII Coerenza e flessibilità degli interventi
Il personale della scuola si impegna a offrire professionalità e coerenza di interventi educativi
attenti alla sensibilità tipica dell’età evolutiva.
La scuola si impegna, nella programmazione e nella conduzione di ogni attività, a non perdere mai di
vista le finalità del progetto educativo e insieme a tenere conto dei bisogni degli alunni.
La scuola collabora con le diverse istituzioni scolastiche del territorio e contribuisce alla
individuazione degli strumenti utili a garantire, tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, un
percorso educativo coerente al fine di raggiungere il pieno sviluppo delle potenzialità dell’alunno.
IX Partecipazione, efficienza e trasparenza
La scuola favorisce ogni forma di attività che renda possibile la sua funzione come centro di
cultura, anche consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio
scolastico.
Sulla base di questi principi la scuola si impegna:
a promuovere ogni forma di partecipazione dell’utenza,
a garantire la massima semplificazione delle procedure ed una informazione completa e
trasparente
a far sì che l’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si
ispirino a criteri di efficienza ed efficacia anche attraverso forme di flessibilità.
a pubblicare e diffondere con i mezzi adeguati le linee guida del Piano dell’Offerta Formativa.
4
DEFINIZIONE DEL CONTESTO
La scuola e il territorio
L’ Istituto Comprensivo “Alberto Sordi”, ex-Piazza Gola, è nato nell’ a. s. 2012-2013 dall’unione della
scuola dell’Infanzia di Via Zanardini, della scuola Primaria di Piazza Gola, entrambi ex plessi del 73°
circolo didattico “ Giovanni Falcone”, con la scuola secondaria di piazza Gola, già “Alberto Sordi”.
I vari plessi scolastici sorgono nel quartiere “ Casal de’ Pazzi” , nel territorio della V Circoscrizione, in
un’area che comprende quel tratto del fiume Aniene che va dalla Via Tiburtina alla Via Nomentana e che
prende nome dal casale costruito dalla nobile famiglia fiorentina “ De’ Pazzi” nel XV secolo.
Nel territorio sono presenti aree verdi: il parco regionale di Aguzzano e quello della Valle dell’Aniene che
costituiscono una ricchezza per tutte le famiglie del quartiere e occasione di studio e di osservazione
per le scuole. Le visite guidate al parco regionale sono possibili grazie alla presenza di associazioni
culturali e alla professionalità dei docenti.
I plessi, presenti da molti anni in un territorio densamente abitato del V Municipio, sono facilmente
raggiungibili e ben collegati con i quartieri limitrofi dal servizio pubblico urbano.
Il livello di istruzione delle famiglie e quello di scolarizzazione sono soddisfacenti. Trascurabile è il
fenomeno di evasione dall’obbligo scolastico.
Il settore occupazionale prevalente è il terziario. Le famiglie richiedono alla scuola tempi lunghi di
permanenza per i figli poiché frequentemente lavorano entrambi i genitori. Si è verificata, per questo
motivo, soprattutto negli ultimi anni, una continua estensione delle classi a tempo pieno nella scuola
dell’infanzia e nella primaria, accompagnata dalla richiesta di servizi di pre-scuola e post-scuola
(attualmente forniti da una associazione).
La scuola primaria è anche sede di un giardino-nido gestito dall'Associazione culturale "Pagine rosa" e del
Centro anziani del quartiere.
Il territorio circostante comprende scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private e dispone di servizi
differenziati, centri per iniziative culturali e sociali, biblioteche, associazioni per il volontariato, circoli
sportivi; tutte realtà diversificate, attente alle esigenze ed alle richieste del contesto territoriale e
disponibili a collaborare ed interagire in rete.
Alunni e famiglie
Gli alunni iscritti nell’anno scolastico 2015/2016 sono 836, distribuiti in 38 classi di cui: 80 alunni nella
scuola dell’Infanzia, inseriti in tre sezioni; 311 nella Primaria, inseriti in 14 classi; 445 nella Secondaria,
inseriti in sette sezioni complete.
Essi provengono sia dal territorio circostante sia da quartieri più lontani non solo per esigenze
organizzative delle famiglie, ma anche per una consapevole e precisa scelta educativa. Molti alunni sono
impegnati in attività extrascolastiche di carattere sportivo-ricreativo o artistico-culturale e, pur con le
logiche differenziazioni, sono orientati a conseguire il massimo livello possibile di istruzione.
Le famiglie, determinate a partecipare attivamente alla gestione collegiale della Scuola, sono
generalmente molto disponibili al dialogo ed alla collaborazione e sensibili agli elementi che
caratterizzano l’offerta formativa in ogni sua implicazione culturale. Principale aspettativa dei genitori è
il successo scolastico dei figli, l’acquisizione di un’educazione al sapere critico e maturo, la realizzazione
di una efficace continuità didattica con la scuola secondaria di secondo grado.
L'offerta formativa garantisce a tutti gli alunni l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle
competenze necessarie per proseguire con successo il percorso di istruzione/formazione obbligatorio.
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BISOGNI – ASPETTATIVE
Alunni:
accoglienza, integrazione, inclusione e socializzazione,
continuità, orientamento scolastico,
valorizzazione delle diversità e superamento degli atteggiamenti competitivi
didattica modulare individualizzata,
ampliamento degli orizzonti culturali,
conoscenza delle opportunità offerte dalla comunità nazionale, dall’Unione Europea e dalle
organizzazioni extraeuropee.
Docenti e non-docenti:
valorizzazione delle risorse professionali,
formazione ed aggiornamento,
integrazione scuola-territorio
collaborazione con le famiglie.
Famiglie:
collaborazione con la Scuola,
coinvolgimento nelle proposte di percorsi formativi,
ampliamento dell’offerta formativa anche in orario pomeridiano,
servizi come mensa e trasporto scolastico,
informazione riguardo i percorsi didattici, l’organizzazione scolastica e il Piano dell’Offerta
Formativa
FINALITA’
La Scuola si propone di creare un sistema di opportunità educative che mettano gli allievi nelle condizioni
di:
-
star bene con se stessi e con gli altri,
-
essere capaci di confrontarsi e rispettare gli altri, nella consapevolezza dei diritti e dei doveri,
-
assumere comportamenti rispettosi dell’ambiente,
-
saper valorizzare ed integrare le diversità,
-
acquisire motivazione, consapevolezza, disponibilità all’impegno,
-
affrontare problemi nuovi con autonomia e creatività,
-
acquisire una valida metodologia di studio e di ricerca,
6
-
sviluppare e potenziare le proprie capacità logiche ed operative,
-
sviluppare il senso storico, per una corretta collocazione dei problemi nel tempo e nello spazio,
-
saper attuare una selezione delle informazioni,
-
arricchire gli orizzonti culturali con lo sviluppo di competenze specifiche,
-
scoprire e valorizzare le qualità e le potenzialità personali,
-
sapersi orientare per il proseguimento degli studi.
La mappa che segue coglie quegli elementi unificanti del curricolo che permettono all’alunno di essere una
persona che si sviluppa attraverso processi di conoscenza che vedono coinvolte competenze legate alla
cognizione, alle emozioni e a modi di essere in rapporto a se stessi e agli altri
La personalità del
bambino
si sviluppa attraverso
processi legati al
sapere
conoscenze
attraverso
processi legati al
saper essere
sviluppo del Sé
attraverso processi
legati al
saper fare
competenze
attraverso processi
legati al
Il percorso di formazione /istruzione, unitario e progressivo, che proponiamo nell’ambito del nostro
Istituto, consente di accompagnare l’alunno lungo l’arco vitale che si estende tra gli anni della scuola
dell’Infanzia a quelli della Secondaria.
7
L’IST. COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI”
E’
FORMATIVO
OFFRE OCCASIONI DI SVILUPPO DELLA PERSONALITA’,
FAVORISCE L’ACQUISIZIONE DI CAPACITA’ LOGICHE,
SCIENTIFICHE, OPERATIVE.
AIUTA GLI ALUNNI A CRESCERE COME
“PERSONE” DANDO SPAZIO ALLE
POTENZIALITA’ INDIVIDUALI.
E’
ORIENTATIVO
FAVORISCE LA PROGRESSIVA MATURAZIONE DELLA
COSCIENZA DI SÉ E DEL PROPRIO RAPPORTO CON IL
MONDO ESTERNO, SVILUPPA LE CAPACITA’ DI OPERARE
SCELTE REALISTICHE E CONSAPEVOLI.
SVILUPPA GRADUALMENTE
L’AUTONOMIA NEL LAVORO E NELLE
SCELTE ANCHE ATTRAVERSO
L’UTILIZZO DI NUOVE TECNOLOGIE
COLLOCA
NEL
MONDO
GUIDA L’ALUNNO A CONOSCERE LA REALTA’ STORICA,
SOCIALE, ECONOMICA ED A COGLIERNE LE RECIPROCHE
RELAZIONI.
EDUCA AL RISPETTO ED ALLA
SOLIDARIETA’ IN UNA PROSPETTIVA
MULTICULTURALE.
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Gli elementi che caratterizzano l’offerta formativa sono:
l’accoglienza e l’integrazione degli alunni, fondate sulla centralità della persona
l’inclusione: prevenzione di ogni forma di discriminazione, promozione della piena
partecipazione di tutti alla vita scolastica grazie anche al coinvolgimento delle famiglie,
alla definizione dei criteri di funzionamento dei servizi di sostegno e all’organizzazione
del percorso scolastico anche nel passaggio dei vari ordini di scuola.
l’efficacia dell’azione educativa e didattica, rapportata alla qualità dell’apprendimento
degli alunni ed alla responsabilità dei risultati;
l’arricchimento culturale linguistico, umanistico, scientifico, supportato dall’uso di nuove
tecnologie;
la metodologia della ricerca, tesa a sviluppare capacità di ragionamento analitico e
sintetico, di problem-solving ed a creare percorsi didattici trasversali;
la realizzazione di progetti integrati, ispirati ad un’idea formativa unitaria, al fine di
favorire il successo scolastico e l’affermazione di attitudini e competenze in tutte le
aree disciplinari, sviluppando le intelligenze multiple;
il confronto critico, che stimoli le capacità di ascolto, di comunicazione, di scambio
costruttivo tra le varie componenti della Scuola;
l’orientamento mirato a scelte motivate e consapevoli in una dimensione europea e
mondiale;
l’approfondimento dello studio di uno strumento musicale (per gli alunni ammessi su
selezione attitudinale), che garantisce, al termine del triennio, l’acquisizione di una
corretta impostazione strumentale, capacità di lettura e di esecuzione. Lo studio avviene
sia con lezioni individuali sia con attività di musica di insieme ed è propedeutico
all’iscrizione al Conservatorio;
il lavoro in “rete” di collegamento con altre istituzioni scolastiche e con Enti pubblici e
privati del territorio, volto ad integrare il lavoro didattico con le realtà quotidiane e ad
adeguarlo alle richieste diversificate dell’utenza.
il rafforzamento delle life skills, con uso di metodologie interattive, per la prevenzione
alle dipendenze e al disagio giovanile .
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METODOLOGIA
Ricerca-azione
Individuazione dei bisogni e delle aspettative della realtà circostante, analisi dei punti di forza
e/o di debolezza presenti nell’operato della scuola, messa in atto di risposte valide per garantire
un servizio sempre più efficace ed efficiente.
Collegialità e modularità
La Scuola prevede il confronto periodico tra docenti per
costruire percorsi e moduli disciplinari;
concordare prove oggettive di valutazione tendenti ad accertare il livello di
preparazione di ogni alunno e le competenze trasversali;
individuare ambiti interdisciplinari secondo i quali sviluppare progetti
integrati ;
definire le competenze in uscita.
È garantita la libertà di insegnamento che rende ogni docente responsabile del proprio lavoro,
consapevole degli obiettivi da conseguire sulla base dei parametri di efficienza ed efficacia.
Individualizzazione e gradualità
Per ciascun alunno si verificano i progressi ed i risultati mediante osservazioni sistematiche,
prove scritte, orali, pratiche, colloqui.
Si garantiscono momenti di supporto specifico a vari livelli (recupero, consolidamento,
potenziamento, valorizzazione delle attitudini e delle intelligenze multiple) e si attuano interventi
didattici integrati per favorire l’inclusione e il successo formativo di ognuno.
Multidisciplinarità
L’esigenza di educare ad un approccio sistematico attraverso la conoscenza della realtà è
soddisfatta dall’attuazione di percorsi didattici multidisciplinari che garantiscano competenze,
creatività e capacità di scelta negli alunni abituandoli ad un rapporto costruttivo con se stessi e
con l’ambiente.
Particolare rilievo viene dato allo sviluppo di moduli centrati su tematiche attuali di carattere
storico-letterario, scientifico-ambientale e interculturale che prevedano anche l’uso di linguaggi
non verbali e multimediali.
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RISORSE
RISORSE INTERNE
La Scuola, per realizzare la propria offerta formativa, si avvale di docenti e personale ATA fortemente
motivati e disponibili a mettere le proprie competenze al servizio della comunità scolastica, ad aggiornare
la propria preparazione, ad attuare e diffondere la cultura della progettualità e della condivisione del
sapere.
PERSONALE SCOLASTICO
Dirigente scolastico
Direttore dei servizi generali amministrativi
Docenti: n. 86 di cui:
73 docenti di disciplina/ambito disciplinare/campo d’esperienza
7 docenti di sostegno,
5 docenti di strumento musicale,
1 docente addetto alla segreteria e alla biblioteca.
Assistenti Educativo- Culturali:
Personale Amministrativo:
Collaboratori Scolastici:
n. 4
n. 4
n. 12
ALUNNI
Sezioni infanzia:
Classi primaria:
Classi secondaria :
n.
n.
n.
3, per un numero di alunni pari a 80
14, per un numero di alunni pari a 311
21, per un numero di alunni pari a 445
Totale numero alunni: n. 836
STRUTTURE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA
La scuola è dotata delle seguenti strutture, presenti nelle tre sedi:
Teatro-Aula Magna
Biblioteca
Videoteca
Laboratori informatico-multimediale
Laboratorio scientifico
Laboratorio artistico e musicale
Laboratorio di cucina
Laboratorio linguistico
Aule con di Lavagne Interattive Multimediali
Palestra
Campo sportivo polivalente
Aree verdi e giardino attrezzato
Locale mensa
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RISORSE ESTERNE
Associazione “Libera”
Associazione “Rugby Service”
Associazione “Molinillo de viento”
Associazione “Primo Movimento”
Associazione “Scarpette Rosse”
Biblioteca Scolastica Multimediale Territoriale “Elisabetta Patrizi”
Centro Anziani
Centro Astalli
Caritas di Roma
EE.LL: Municipio IV, Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio
Fondazione Mondo Digitale
Istituti Comprensivi e Superiori del territorio
Istituto di Ortofonologia
Parrocchia S. Maria Maddalena de’ Pazzi
Museo Pleistocenico di Casal de’ Pazzi
Parco di Aguzzano
Rete A.S.A.L.
Rete delle scuole del IV (ex V) e del III (ex IV) Municipio
Rete Tiburtino-Collatina
Università: “La Sapienza”, “Roma 3”, “Tor Vergata”
Vik School: Test center capofila AICA
Zetema - Technotown
FINANZIAMENTI
La Scuola usufruisce di finanziamenti che di anno in anno possono variare sia nell’entità che nei
protagonisti, in base ai progetti presentati e approvati e che si vanno a sommare ai finanziamenti
ministeriali.
Nel corso dell’anno sono poi valutate le offerte di collaborazioni volontarie esterne provenienti da:
Enti Locali e territoriali,
agenzie culturali,
mondo imprenditoriale.
A questi si aggiunge il contributo volontario delle famiglie, deliberato dal Consiglio d’Istituto sia
nell’ammontare che nelle modalità di utilizzo: acquisto di servizi, di materiale, iniziative di solidarietà,
manutenzione.
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ORGANIGRAMMA D’ ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO: Stefania Aureli
DIRETTORE SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI: Annalisa Angeloni
DOCENTI COLLABORATORI DEL D.S.
Primo Collaboratore
Patrizia Paoletti
Secondo Collaboratore
Leonilde Giancane
SUPPORTO ORGANIZZATIVO
Coordinatore del Plesso della secondaria di Piazza Gola
Domenica Agamennone
Coordinatore del Plesso della Primaria di Piazza Gola
Letizia Lostumbo
Coordinatore del Plesso dell’Infanzia di Via Zanardini
Laura Parachinetto
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Gestione del Curricolo dell’Istituto
Anna Maria Marsili
Claudia Quarchioni
Interventi e servizi di sostegno
al lavoro dei docenti:
Informatizzazione dei documenti valutativi
Felice Barletta
Patrizia Maniccia
Interventi e servizi per gli studenti:
Continuità con la Scuola Primaria
Angela Latini
Solidea Valente
Interventi e servizi per gli studenti: Orientamento
scolastico e professionale
Renata Bianchi
Valeria Tancioni
Interventi e servizi per gli studenti:
Gestione delle situazioni di difficoltà e disagio
Rosa Ferraro
Alessandra Romano
Rapporti con Reti di scuole, Enti, Associazioni ed
Istituzioni esterne alla scuola
Maria Clelia Conti
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COMITATO DI VALUTAZIONE DEI DOCENTI
Da nominare in base alla nuova normativa
RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA
Felice Barletta, Solidea Valente, Patrizia Paoletti
SICUREZZA: ATTUAZIONE D.Lgs. 81/2008
Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione
(R.S.P.P.)
Arch. Filippo Fasulo
A.S.P.P.
Anna Maria Marsili
Isabella Pagnanelli
PREPOSTI INFANZIA
Maria Concetta Ianniello
PREPOSTO PRIMARIA
Leonilde Giancane
PREPOSTI SECONDARIA
Clelia Maria Conti
Sofia Lapenna
COORDINATORI DI DISCIPLINA DELLA SECONDARIA
Religione
Domenica Agamennone
Italiano, Storia e Geografia classi I, II, III
Maria Antonella Barbato
Cittadinanza e Costituzione
Roberta Argenti
Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Maria Concetta Falcone
Inglese
Francesca Moschetti
Spagnolo
Felice Barletta
Tecnologia
Sofia Lapenna
Arte e immagine
Paola Iacoangeli
Educazione musicale
Pasquale Ferraro
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Scienze Motorie
Gabriella Evangelista
Strumento
Giorgio Blumetti
DOCENTI AFFIDATARI/RESPONSABILI DEI LABORATORI:
Laboratorio di Cucina della Primaria
Paola Rocco
Laboratorio di Educazione Artistica (Secondaria)
Paola Iacoangeli
Laboratorio di Informatica + LIM della Primaria
Patrizia Maniccia
Laboratorio di Informatica + LIM della Secondaria
Felice Barletta
Laboratorio Linguistico della Secondaria
Inna Radiouk
Laboratorio Scientifico della Secondaria
M. Concetta Falcone
Aula Magna/Teatro della Primaria
Solidea Valente
Aula Magna/Teatro della Secondaria
Maria Antonella Barbato
COMMISSIONI DI LAVORO
Acquisti e collaudi
Clelia Maria Conti
Anna Elena Servidio
Commissione per la preparazione del materiale
elettorale
Federica Pierfederici
Felice Barletta
Continuità e formazione classi
Silvia Mattei
FF. SS.: Solidea Valente e
Angela Latini
Formulazione dell’orario delle lezioni della Secondaria
Dirigente Scolastico
Patrizia Paoletti
Formulazione dell’orario delle lezioni della Primaria
Dirigente Scolastico
Venere Formichella
Gruppo di Lavoro per l’Inclusione
Romano, Marsili, Cannizzaro,
De Tommaso, Sardella
Commissione PON
Tancioni, Valente, Pagnanelli,
Parachinetto
Commissione Viaggi e Visite
Cannizzaro
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DOCENTI REFERENTI DI CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA
CLASSI
DOCENTE REFERENTE
1 A
SCACCIA
2 A
CIUOLI
3 A
MAIOZZI
4 A
MARSILI
5 A
ROCCO
1 B
SERVIDIO
2 B
PIERFEDERICI
3 B
LAMBIASE
4 B
MURGIDA
5 B
AIELLO
1 C
OLIVERI
2 C
VALENTE
3 D
BRANDI
DOCENTI INCARICATI DELLA PRESIDENZA DELL’INTERCLASSE
DELLA SCUOLA PRIMARIA SU DELEGA DEL DIRIGENTE
Classi prime
Classi seconde
Classi terze
Classi quarte
Classi quinte
SERVIDIO
MIOZZA
MAIOZZI
MARSILI
ROCCO
16
DOCENTI COORDINATORI /SEGRETARI
DEI CONSIGLI DI CLASSE DELLA SCUOLA SECONDARIA
1A
Patrizia PAOLETTI
2A
Brigida IANNOPOLLO
3A
Alberto TONI
1B
Cinziana FORMICA
2B
Stefania CERASOLI
3B
Teresa DE TOMMASO
1C
Docente SOSTEGNO
2C
Sofia LAPENNA
3C
Maria Grazia MACCHI
1D
Giulio FORESI
2D
Antonella BARRESI
3D
Maria Antonella BARBATO
1E
Rosella IOZZA
2E
Claudia QUARCHIONI
3E
Giuseppa NIGRO
1F
Giuseppina BAGNATO
2F
Valeria TANCIONI
3F (ex N)
Roberta ARGENTI
1G
Rosa FERRARO
2G
Maria Concetta FALCONE
3G (ex O)
Isabella PAGNANELLI
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CRITERI PER LA FORMAZIONE CLASSI
La Commissione di lavoro “Formazioni classi” dovrà adottare, nei limiti possibili, i seguenti criteri:
Omogeneità tra classi e, al loro interno, eterogeneità di preparazione secondo
fasce di livello e/o di età
Indicazioni ricavate dai criteri di continuità
Possibile equilibrio numerico tra maschi e femmine
Equilibrato inserimento, nelle varie classi, di alunni diversamente abili
Equilibrato inserimento di alunni provenienti dalla stessa classe
Presenza di fratelli provenienti dalla stessa sezione
Per quanto riguarda le prime classi della sezione musicale della scuola secondaria, esse saranno
costituite dai primi ventiquattro alunni risultati idonei alla prova attitudinale.
SERVIZI OFFERTI
In tutte le sedi vengono messi a disposizione degli alunni i seguenti servizi:
Sportelli d’ascolto genitori/alunni:
sono di due tipologie: uno è organizzato su progetto dalle
psicologhe dell’Istituto di Ortofonologia e un altro da due
insegnanti interne con formazione specifica, una nella scuola
primaria ed una nella scuola secondaria.
Servizio mensa:
la mensa, per la scuola dell’Infanzia e Primaria è autogestita con appalto alla neoaggiudicataria R.T.I. - Cooperativa di Lavoro Solidarietà e Lavoro Soc. Coop - La
Cascina Global Service S.r.L. e organizzata in due turni con assistenza dei
docenti.
La mensa della scuola secondaria è gestita in appalto diretto dal Comune di
Roma, affidato da gennaio 2014 alla Ditta CIR-FOOD. E’ organizzata in un unico
turno e con assistenza a carico delle famiglie fornita dall’Associazione “Primo
Movimento”.
Servizio trasporto:
L’azienda di trasporto comunale ATAC
corrispondenza dell’orario scolastico..
ha
attivato
corse
speciali
in
Servizio pre e postscuola: Il servizio, a carico delle famiglie, è gestito nella scuola dell’Infanzia e nella
scuola Primaria dall’Associazione “Scarpette Rosse”, dall’ Associazione “Primo
Movimento” nella scuola secondaria.
Servizio di assistenza/animazione per i bambini: Il servizio, attivo in occasione degli incontri
pomeridiani, funziona dietro prenotazione al numero 320.72.61.894 ed è
organizzato dall’Associazione “Scarpette Rosse”.
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ORARIO DEI SERVIZI INTERNI (consultabile sul sito della scuola e costantemente aggiornato)
Presidenza:
Il Dirigente riceve martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00 previo appuntamento
telefonico (Tel. 06 86 891 674)
Lunedì e Venerdì dalle 8.30 alle 10.30, Mercoledì dalle 14.30 alle 16.30
Nei mesi di Luglio e Agosto: Lunedì - Mercoledì – Venerdì dalle 8,30 alle 10,30
INFANZIA e PRIMARIA: Assemblea con i genitori con scadenza bimestrale seguita da
colloqui individuali.
SECONDARIA: ricevimento antimeridiano ogni 15 giorni più due/tre colloqui pomeridiani
nel corso dell’anno.
Segreteria:
Docenti:
RAPPORTO CON LE FAMIGLIE
In uno spirito di fattiva collaborazione, la Scuola ha instaurato positivi contatti con le famiglie,
promuovendo:
Incontri in occasione di vari progetti come: accoglienza, continuità e orientamento, legalità e
cittadinanza, inclusione, potenziamento, lezioni gestite da esperti esterni;
incontri periodici per le comunicazioni sull’andamento scolastico degli allievi;
incontri su convocazione personale per individuare e rimuovere problemi particolari.
Lo scambio di informazioni tende a migliorare la convergenza di intenti e di interventi della Scuola e della
famiglia verso un comune obiettivo:
l’equilibrata formazione della personalità, la prevenzione al disagio e il successo formativo
dell’alunno.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
MODELLO ORGANIZZATIVO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
SEDE
ORE
Settimanali
MENSA
GIORNI
SEZIONI
ORARIO
Curricolare
INFANZIA
4°
SI’
5
A/B/C
8.00 -16.00
PRIMARIA
40
SI’
5
A/B/C/D
8.30 – 16.30
SECONDARIA
30
SI’
5
A/B/C/E/N/O
8,15 – 14,15
32
SI’
5
D
8,15 – 14,15*
L’anno scolastico è suddiviso in due quadrimestri. La valutazione verrà effettuata alla fine dei due
periodi, con segnalazioni di eventuali carenze alle famiglie interessate nel mese di dicembre.
* La sezione D è ad indirizzo musicale. L’orario prevede: un’uscita a settimana alle 15,15 per l’intera
classe, un incontro pomeridiano di musica d’insieme e una lezione individuale di strumento.
L’inserimento nella sezione è subordinata al superamento di una prova attitudinale.
19
La scuola dell'Infanzia
Il processo formativo della scuola dell’Infanzia è organizzato per ambiti di esperienza che trovano
corrispondenza e sviluppo nelle Discipline della scuola Primaria.
I cinque campi di esperienza educativa sono:
 IL SÉ E L’ALTRO
 IL CORPO E IL MOVIMENTO
 LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
 I DISCORSI E LE PAROLE
 LA CONOSCENZA DEL MONDO
Essi indicano i diversi campi del fare e dell’agire del bambino attraverso i quali egli, venendo attivamente
coinvolto, raggiunge e sviluppa esperienze formative. Ad ogni ambito d’esperienza corrispondono i relativi
obiettivi specifici di apprendimento che ne costituiscono i livelli essenziali.
L’organizzazione delle attività si fonda su flessibilità responsabile e scelta operativa, cercando di tener
conto dei ritmi e dei tempi di apprendimento di ciascun bambino.
Per offrire un concreto percorso formativo che risulti funzionale alla crescita di ognuno si elabora nella
scuola dell’Infanzia un Piano Personalizzato delle Attività Educative (PPAE).
La scuola Primaria:
“La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti
costituzionali. […]Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti delle discipline permette di
esercitare differenti potenzialità di pensiero ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero
riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli da quello
locale a quello europeo.”( dalle Indicazioni per il curricolo).
La scuola primaria organizza per gli alunni attività educative e didattiche unitarie che hanno lo scopo di
aiutarli a trasformare in competenze personali, le abilità e le conoscenze.
Le discipline della scuola primaria
ITALIANO
INGLESE
STORIA
GEOGRAFIA
MATEMATICA
SCIENZE
TECNOLOGIA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
CORPO- MOVIMENTO-SPORT
RELIGIONE
Le ore destinate all'insegnamento della Religione Cattolica sono svolte o dal docente di classe, idoneo e
dichiaratosi disponibile (indipendentemente dalle discipline insegnate), o da quello specializzato nominato dal
Vicariato.
Gli obiettivi della scuola primaria sono perseguiti anche attraverso le seguenti Educazioni:
EDUCAZIONE STRADALE
EDUCAZIONE AMBIENTALE
EDUCAZIONE ALIMENTARE
EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’
20
QUADRI ORARI SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA
QUADRO ORARIO della SCUOLA PRIMARIA
RIPARTIZIONE 40 ORE SETTIMANALI
35 ore frontali destinate ad 11 discipline + 5 ore di mensa = 40 ore
Classi I e II
Nel primo ciclo si concede più tempo a discipline quali ART FIS e MUS propedeutiche alla
formazione globale e allo sviluppo cognitivo, nella relativa fascia di età.
ITALIANO
10
STORIA, CITT. E COSTITUZIONE
GEOGRAFIA
RELIGIONE
ARTE
MATEMATICA
SCIENZE
INGLESE
MUSICA
ED.FISICA
TECNOLOGIA
Tot.
2
2
2
2
9
2
2
2
1
1
35
Classi III-IV-V
Nel secondo ciclo si riducono ART, FIS, MUS e si incrementano ING, SCI, GEO e STO che necessitano di
spiegazioni, approfondimenti e verifiche costanti.
ITALIANO
9
STORIA, CITT. E COSTITUZIONE
3
GEOGRAFIA
RELIGIONE
ARTE
MATEMATICA
SCIENZE
INGLESE
MUSICA
ED.FISICA
TECNOLOGIA
Tot.
3
2
1
8
3
3
1
1
1
35
21
QUADRO ORARIO della SCUOLA SECONDARIA
TEMPO NORMALE
Italiano, Storia e Geografia
Cittadinanza e Costituzione
Matematica e Scienze
Lingua Inglese
2° lingua comunitaria (Spagnolo)
Arte e immagine
Tecnologia
Musica
Scienze motorie
Religione /Attività alternativa
SEZIONE A INDIRIZZO MUSICALE
9
1
6
3
2
2
2
2
2
1
Totale: 30 ore
Italiano, Storia e Geografia
9
Cittadinanza e Costituzione
1
Matematica e Scienze
6
Lingua Inglese
3
2° lingua comunitaria (Spagnolo)
2
Arte e immagine
2
Tecnologia
2
Musica
2
Scienze motorie
2
Religione /Attività alternativa
1
Strumento/Musica d’Insieme
2
Totale: 32 ore
22
ACCOGLIENZA, CONTINUITA’, ORIENTAMENTO, INTEGRAZIONE,
INCLUSIONE
Accoglienza
Continuità
Orientamento
Integrazione
Inclusione
Accoglienza, continuità, orientamento, integrazione ed inclusione rappresentano momenti centrali
dell’Offerta Formativa che prevedono una serie di attività che confluiscono anche in progetti in rete fra i
diversi ordini di scuole del XII e XIII distretto.
Accoglienza alunni
Relativamente all’accoglienza vengono svolte le seguenti attività:
 settembre: incontri dei docenti con i genitori degli alunni neo iscritti;
 ottobre: campo–scuola velico per tutte le classi prime;
 a novembre a gennaio: apertura di uno sportello informativo per genitori e alunni con la finalità di
fornire informazioni sulle attività della scuola e per costruire un rapporto di collaborazione;
 dicembre: incontri del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni che intendono iscriversi nelle
prime classi dei vari ordini di scuola ai quali viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa;
 gennaio- febbraio: visita alle strutture della scuola;
Continuità
L’ Istituto Comprensivo fa della continuità un punto di forza perché realizza un curriculum verticale
rispondente alle esigenze formative e didattiche degli alunni. Favorisce anche confronti tra i docenti dei
vari ordini di scuola per lo sviluppo di una metodologia che, tenendo conto delle caratteristiche delle diverse
tappe evolutive, realizza un percorso formativo unitario e propedeutico all’ingresso nella scuola secondaria.
A questo scopo è istituita una commissione continuità che predispone una serie di esperienze condivise
(laboratori interattivi) tra gli alunni delle classi di passaggio per favorire la conoscenza di luoghi e persone.
A) Continuità Infanzia – Primaria
Oltre alla realizzazione di esperienze di scambio e di confronto, al termine del percorso triennale della
Scuola dell'Infanzia è elaborato un Documento per il passaggio di informazioni dalla scuola dell’infanzia
alla scuola primaria contenente una sintetica analisi del bambino circa la relazione e comunicazione, le
competenze e le abilità riferite ai campi di esperienza.
Tale documento ha una funzione utile per l’orientamento nella formazione delle classi prime.
23
B) Continuità primaria - secondaria
Si prevedono:
a) esperienze didattiche che coinvolgono sia alunni delle classi quarta e quinta elementare sia alunni della
scuola media come lezioni, attività di laboratorio, concerti, uscite didattiche ecc.
b) incontri periodici di confronto dei docenti della scuola media con gli insegnanti della scuola primaria
finalizzati a:
favorire il passaggio fra i due ordini di scuola valorizzando gli elementi di continuità;
confrontare le diverse metodologie didattiche e valutative adottate;
fornire informazioni su comportamenti, difficoltà e bisogni formativi degli alunni in uscita.
C) Continuità con la scuola superiore
Vengono organizzati incontri periodici con i docenti delle scuole superiori del territorio al fine di:
definire le competenze in uscita e in ingresso, attraverso la formulazione comune di prove di
verifica, per favorire il passaggio da un ciclo all’altro;
confrontare le strategie per sviluppare uno stile educativo comune che consenta di prevenire la
dispersione scolastica;
effettuare il monitoraggio della valutazione degli alunni licenziati per verificare l’efficacia della
continuità.
Orientamento
Il Piano di Orientamento raccoglie un insieme di attività che mirano a:
 fornire ai soggetti in crescita una serie di opportunità per la costruzione della propria identità
personale e sociale;
 formare una disposizione ad apprendere, ad essere versatile,
 costruire un atteggiamento positivo al problem-solving;
 fornire una conoscenza del mondo del lavoro, della sua strutturazione e della sua evoluzione;
 motivare ad una scelta consapevole della scuola superiore.
 rafforzamento delle life-skills;
Nella progettazione sono inserite le seguenti azioni:
somministrazione di questionari per favorire riflessioni sul rapporto con la scuola, sulle motivazioni e
le aspettative;
somministrazione di un test per il rilevamento degli interessi professionali;
confronto dei risultati ottenuti con le aspettative dei genitori;
elaborazione, concertata con il Consiglio di Classe, del giudizio orientativo;
sportello di informazione riservato agli alunni e ai genitori delle classi terze;
stage di orientamento a carattere laboratoriale negli Istituti Superiori per gruppi di alunni;
incontri con i referenti delle scuole del territorio.
Integrazione- Inclusione
Il POF, per gli alunni diversamente abili e con Bisogni Educativi Speciali, si propone di creare un sistema di
opportunità educative e di favorire l’integrazione e l’inclusione attraverso la ricerca e lo sviluppo delle
specifiche potenzialità individuali.
L’organizzazione generale dell’integrazione è stabilita dal G.L.H (Gruppo di Lavoro Handicap) di Istituto, in
collaborazione con il Gruppo di Lavoro per l’ Inclusione (G.L.I.), che verifica i risultati, informa il Collegio
dei Docenti ed il Consiglio di Istituto e si riunisce almeno due volte l’anno.
24
Per ogni alunno diversamente abile, viene istituito un G.L.H. operativo, a cui partecipano i genitori del
ragazzo, gli insegnanti e gli operatori che lo seguono, per definire, valutare “in itinere” e verificare
periodicamente un unico progetto educativo.
Il gruppo di lavoro si riunisce secondo le necessità e, comunque, almeno due volte all’anno.
Per ogni alunno con Bisogni Educativi Speciali (BES) il Consiglio di Classe, su indicazione del G.L.I. predispone
un Piano di Lavoro Personalizzato, in accordo con le Famiglie, per sostenerne i processi di apprendimento in
relazione allo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e alla riduzione degli ostacoli derivanti dalla condizione
di disabilità / svantaggio.
Sarà compito degli insegnanti di sostegno e di tutto il Consiglio di Classe collaborare con la Commissione
Continuità e con la Commissione Orientamento per seguire attentamente i ragazzi diversamente abili e gli
alunni con Bisogni Educativi Speciali, nei due passaggi fondamentali dalla primaria alla prima secondaria e
dalla terza secondaria alle scuole superiori.
Per combattere l’insuccesso scolastico, per sanare le situazioni di svantaggio e prevenire di conseguenza i
malesseri da esso derivanti (atteggiamenti di sopraffazione, insofferenza per le regole scolastiche e sociali,
bullismo, …), la scuola si propone di guidare gli alunni con tali problematiche verso l’acquisizione
dell’autostima, la consapevolezza e l’accettazione dei propri limiti, il rispetto degli altri e la motivazione
all’apprendimento.
La scuola si impegna a ricercare tutti quegli stimoli necessari a far sì che gli alunni diventino protagonisti
del loro sapere e attivino tutta la loro energia, la loro curiosità, la loro voglia di essere e di sperimentare.
POTENZIAMENTO E RECUPERO
Nell’ottica dell’individualizzazione del percorso formativo:
◊ Agli studenti meritevoli la scuola offre diverse opportunità nel corso dell’anno, convinta della necessità di
accrescere e potenziare le eccellenze.
Nell’ambito scientifico-tecnologico saranno organizzate le seguenti attività: corsi per il conseguimento della
Patente Europea del Computer, gare matematiche e di problem solving in collaborazione con altre scuole ed
enti pubblici e privati.
Nell’ambito linguistico-espressivo la scuola organizzerà concorsi interni e parteciperà a concorsi proposti
nel corso dell’anno da agenzie culturali esterne e qualificate.
Saranno organizzati inoltre in orario pomeridiano corsi di conversazione in lingua inglese e spagnola, di
avviamento allo studio della lingua latina, corso ECDL per il conseguimento del patentino informatico
europeo, attivià di laboratorio teatrale.
◊ Alle esigenze degli studenti che incontrano difficoltà nel loro percorso di studio la scuola risponde con
attività di avviamento al recupero e di preparazione all’esame di terza media. Ai genitori degli alunni
verranno comunicate le eventuali carenze rilevate nelle singole discipline. Il recupero sarà attuato in orario
curricolare sia in itinere che con pause didattiche, attraverso strategie esplicitate nelle programmazioni
disciplinari e con il rafforzamento del metodo di studio.
25
MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA : AREE DI PRIORITA’
Richiesta di organico aggiuntivo per l’attuazione dell’autonomia scolastica.
La legge 107/15 ha introdotto l’organico aggiuntivo per la programmazione di interventi mirati al
miglioramento dell’Offerta formativa in un’ottica di attuazione dell’autonomia scolastica.
A tal fine ogni Istituzione scolastica è stata invitata a definire le aree di priorità che intende perseguire
per l’ampliamento della propria offerta formativa
Il Collegio Docenti ha scelto i seguenti campi di potenziamento anche in un’ottica di potenziamento del
curriculum verticale sviluppato in tutti i tre ordini di scuola:
1. AREA UMANISTICO- SOCIO- ECONOMICA E PER LA LEGALITA’.
Obiettivi formativi:
 Incentivare nei ragazzi l’attitudine all’impegno sociale e alla cittadinanza attiva
 Prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e di bullismo
 Promuovere nelle giovani generazioni l’impegno in prima persona per il benessere proprio e altrui
 Valorizzare l’educazione all’intercultura, alla solidarietà, al rispetto e alla cura dei beni comuni
 Potenziare l’inclusione scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali con percorsi più
personalizzati
 Mettere in atto percorsi funzionali alla valorizzazione del merito
2. AREA ARTISTICO- MUSICALE
Obiettivi formativi:
 Introdurre l’utilizzo di tecniche di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni anche con
la collaborazione di esperti del settore
 Sviluppare il rispetto della sostenibilità ambientale, la conoscenza e la cura dei beni paesaggistici e
del patrimonio artistico e culturale della nostra città
 Potenziare la pratica artistica e musicale nella scuola primaria e nell’infanzia
3. AREA MOTORIA
Obiettivi formativi:
 Potenziare le discipline motorie soprattutto nella scuola primaria
 Sviluppare comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano e a una corretta alimentazione
 Educare al fair play, al rispetto delle regole, al lavoro di squadra
4. AREA LINGUISTICA
Obiettivi formativi:
 Valorizzare e potenziare le competenze della Lingua Italiana
 Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche dell’Inglese e dello Spagnolo
 Apertura pomeridiana della scuola secondaria per attuazione di attività di recupero per
piccoli gruppi di classi parallele
5. AREA SCIENTIFICA
Obiettivi formativi:
 Valorizzare e potenziare le competenze logico-matematiche e scientifiche
 Apertura pomeridiana della scuola secondaria per attuazione di attività di recupero per
piccoli gruppi di classi parallele
 Attivare percorsi individualizzati anche per le eccellenze
 Sviluppare il pensiero computazionale: CODING e PROBLEM SOLVING
6.AREA LABORATORIALE
Obiettivi formativi:
 Sviluppo delle competenze digitali e utilizzo consapevole dei social network.
 Valorizzazione della scuola come comunità aperta al territorio in grado di
aumentare l’interazione con la comunità locale.
26
ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
In quest’area d’intervento vengono incluse tutte le attività progettuali sia strutturali, cioè stabili e
continuative, che annuali realizzate anche in collaborazione con la rete delle scuole del IV e del V Municipio
e con la rete Tiburtina-Collatina.
Rientrano in tale ambito: lezioni-concerto, attività teatrali, corsi di potenziamento in lingua inglese e
spagnola, visite didattiche, viaggi d’istruzione, partecipazione a campi scuola e scambi culturali, attività
sportive, assunzione di proposte culturali offerte dal Comune o dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio o
da altri Enti, al fine di realizzare una scuola aperta al territorio e alle altre agenzie educative.
Per favorire un ampliamento degli orizzonti culturali e un rafforzamento della motivazione, la didattica si
fonda su modelli flessibili e si articola su progetti.
Ogni progetto è guidato da un referente e sottoposto a valutazione sia intermedia che finale.
In tale ottica sono individuati percorsi formativi che si ricollegano a diverse aree progettuali.
Macro aree progettuali trasversali
Linguistica
ScientificoAmbientale
laboratoriale
Artistica-Musicale
Umanistico
Storico-sociale
Legalità
Motoria
I Progetti, le attività integrative, i laboratori sono considerati parte integrante del percorso
formativo e consentono una didattica motivante, efficace e partecipativa. La maggior parte dei progetti
coinvolge tutte le classi/sezioni di pari livello, al fine di consentire uguaglianza di opportunità formative.
I progetti si inseriscono nella Programmazione curricolare, sia per quanto riguarda gli obiettivi sia per i
contenuti. Gli insegnanti provvedono a monitorare la validità del progetto e la sua ricaduta sulla classe
attraverso prove di verifica in itinere e la realizzazione di un prodotto finale da pubblicizzare. I progetti
sono distribuiti per fasce di età e secondo forme specifiche concordate all’interno di ciascuna classe,
interclasse, intersezione.
Ogni anno alcuni progetti, i cui esiti formativi sono stati giudicati positivamente, vengono confermati e
altri nuovi vengono attivati per continuare a garantire un arricchimento del curricolo di base e fornire a
tutti gli alunni occasioni di conoscenza e di confronto culturale.
27
I progetti sono suddivisi in Macroaree :
UMANISTICA, SOCIO-ECONOMICA E PER LA LEGALITÀ:
 Cittadinanza e Legalità: progetti condotti anche con l’intervento di esperti esterni per la
formazione di cittadini attivi e consapevoli dei propri diritti e doveri, in grado di rispettare le
regole della civile convivenza, di valutare le situazioni e di fare scelte adeguate per il bene proprio e
della comunità.
 Salute e affettività: progetti che propongono occasioni per riflettere su se stessi, sulle dinamiche
relazionali, sulle proprie risorse comunicative nel contesto scolastico/ambientale: “ Sportello
d’ascolto”, “Educazione all’affettività” , “ Unplugged”, “NonUnoDiMeno”.
 Accoglienza- Inclusione: progetti mirati alla predisposizione di opportunità educative per favorire
l’integrazione e l’inclusione attraverso la ricerca e lo sviluppo delle specifiche potenzialità individuali.
 Intercultura e gemellaggi: progetti che favoriscono la conoscenza e il rispetto dell’altro, anche con
testimonianze che guidano gli alunni ad una riflessione partecipata sui vari problemi della vita.
 Merito-Eccellenze: attività e percorsi didattico-formativi che tendono a far emergere le
plusdotazioni e che consentono ad ognuno di mettersi in gioco per esprimere al meglio le proprie
potenzialità.
ESPRESSIVO-LINGUISTICA.
Progetti atti a:
 favorire l’apertura all’Europa e al mondo, attraverso la conoscenza delle lingue, ad es. il
“Potenziamento di Lingua Inglese” e il “Potenziamento di lingua Spagnola”, anche in forma ludicoteatrale (Teatro in Lingua Inglese e Spagnola)
 curare l’amore per la scrittura e la lettura, ad es. “Repubblica a scuola” o “Il quotidiano in classe”, la
“Lettura condivisa”, la partecipazione a concorsi promossi dalla stessa scuola, dalla rete delle
biblioteche o da altri Enti ed Associazioni.
ARTISTICA, STORICO-SOCIALE.
Progetti legati al territorio e alle sue ricchezze artistico-musicali, agli usi e ai costumi di località,
sia italiane che straniere, ed allo sviluppo di un interesse culturale interdisciplinare nel quale ogni
arte abbia il suo spazio.
SCIENTIFICO-AMBIENTALE.
Progetti mirati all’approfondimento di strategie e metodi matematici o di temi scientifici
riguardanti l’ambiente nella sua complessità di ecosistema per riflettere sull’importanza di un
corretto stile di vita .
MOTORIA:
 attività psicomotorie nell’infanzia e nella primaria
 partecipazione a gare, manifestazioni, incontri con atleti e progetti specifici di avviamento allo sport
sia individuale sia di squadra nella secondaria.
LABORATORIALE
 Progetti che prevedono una metodologia prettamente laboratoriale per imparare un uso corretto e
critico degli strumenti digitali, delle nuove tecnologie e dei linguaggi espressivi;
 Progetti come il “Camper della Scienza” il quale, gestito da ricercatori universitari, mira a
stimolare la curiosità dei ragazzi verso il mondo delle scienze attraverso il metodo sperimentale.
28
SCHEDA DEI PROGETTI APPROVATI PER L’A.S. 2015-16
Aree di potenziamento
Progetto
Ordine di scuola
Docente
Referente
Legalità
1. Legalità
III classi SECOND.
Pagnanelli
2. Messaggio in bottiglia
III classi SECONDARIA
Pagnanelli
3. Parlawiki
III B-C-D-F SECONDARIA
Schermi
4. Cittadinanza attiva: referenti di classe e consulta
studentesca
SECONDARIA
Paoletti
5. (S)lottiamo contro l’azzardo
II , III SECONDARIA
Paoletti
SECONDARIA
Ferraro
INF. - PRIM.- SEC.
Ferraro
2. Sportello Pedagogico on-line e in presenza
ISTITUTO
Sardella, Marsili
3. Educazione all’ affettività
III classi SECONDARIA
Ferraro
4. Screening microcitemia
III classi SECONDARIA
Ferraro
5. Unplugged
II E-B-F SECONDARIA
Iozza
6. Liberi di scegliere
III B SECONDARIA
De Tommaso
7. * Giovani tra le righe
II e III SECONDARIA
Sardella
1. * Scambio Italia-Spagna
III A e D SECONDARIA
Barletta, Radiouk
2. Incontri-dialogo interreligioso
SECONDARIA
Agamennone
3. Finestre- Storie di rifugiati
III SECONDARIA
Agamennone
4. AfrikaSI
ISTITUTO
Agamennone, Paoletti
5. Dall’Acqua per l’acqua
ISTITUTO
Quarchioni
1. *Progetto accoglienza
I Classi SECONDARIA
Cannizzaro
2. Verso una scuola amica (MIUR ; UNICEF)
SECONDARIA
Cannizzaro
3. Vado in prima
INFANZIA
Parachinetto, Romano
4. Non uno di meno
SECONDARIA
Sardella
5. Io ti aiuto ancora
SECONDARIA e PRIMARIA
Agamennone, Paoletti
6. Plusdotati
PRIMARIA e SECONDARIA
Ferraro
7. Il teatro per l’Inclusione
ISTITUTO
Marsili
ISTITUTO
Ianniello, Marsili e
Paoletti
SECONDARIA
DS + staff
Salute e affettività
1. –Sportello d’ascolto/alunni
-Sportello d’ascolto/genitori
Umanistica
Socio-economica
e per la Legalità
Intercultura-Gemellaggi
Accoglienza - Inclusione
8. Genitori e nonni per la scuola : Hortus, giardino
della biodiversità; ABC orto; Murales
9.Giornata del Merito
Italiano
1. Fiaba- Narrativa
ISTITUTO
Giancane
2. Come nasce un testo teatrale
IV e V SC. PRIMARIA
Valente
3. Repubblica-scuola
SC. SECONDARIA
Barbato – Cerasoli
4. Il quotidiano in classe
SC. SECONDARIA
Quarchioni
5. Premio “Anna Belli
Classi II-SECONDARIA
DS + DSGA
6. *Avviamento al latino
Classi III SECONDARIA
Matarazzo/Nigro
Inglese
1.
Linguistica
Happy days
SC.INFANZIA
Martelli
2. Linguaggio integrato L1 /L2
ISTITUTO
Marsili
3. *TIBER DELTA STRINGS (lezione concerto)
Classi III- SECOND.
Moschetti
4. * SPEAK EASY (conversazioni)
Classi III- SECOND.
Moschetti
5. * Interactive English for CAMBRIDGE
CERTIFICATION
6. *Potenziamento di Lingua Inglese (con esame
Trinity)
Classi V SC. PRIMARIA -SC.
SECONDARIA
Moschetti
SECONDARIA
Bianchi
29
Spagnolo
1. * Potenziamento Lingua Spagnola (con esame DELE)
2.* Corso di Teatro in Lingua Spagnola
II-III SC. SECONDAR.
SECONDARIA
Radiouk
Radiouk
SC. INFANZIA
Mattei
SC.PRIMARIA
Vitale
3.*Musica nei musei
II e III SECONDARIA
Barbato
4. Coro di Natale: Canti sotto l’albero
SC.PRIMARIA
Valente
SC.INFANZIA
Romano
ISTITUTO
Conti
1. La giornata della Terra
ISTITUTO
Vitale
2. Educarsi al futuro
II E-F-G SECOND.
Conti –Tancioni
3. Immagini per la Terra
II – III F SECOND.
Tancioni-Conti
4. Olimpiadi di Problem Solving
SECONDARIA, PRIMARIA
Paoletti, Marsili
5. Maratona dei Giochi matematici
6. Olimpiadi di Matematica
PRIMARIA SECONDARIA
SECONDARIA
Falcone
Falcone
1. Mi muovo, mi diverto
SC. INFANZIA
Parachinetto
2. Circomotricità
SC.PRIMARIA
Marsili
Arte
1. Arte in…gioco
2. Io, come i grandi artisti
Artistico
Espressiva
Musicale
Musica
Teatro
5. Ulisse: il re dei viaggi
Beni culturali
6. Adotta un monumento
Scienze
Scientifica
Logico-matematica
Psicomotricità
Motoria
Propedeutica Sport di squadra
1.
*Gioco-Sport
SC.PRIMARIA
Marsili
2. Rugby a scuola e integrazione
SC. SECONDARIA
Evangelista – Sardella
3. Centro Sportivo Studentesco
SC. SECONDARIA
Evangelista
1. PON “Classe in rete”
ISTITUTO
Tancioni
2. Programma il futuro: L’ora del codice
PRIMARIA E SECONDARIA
Miozza
3. Nonni su Internet
III SECONDARIA
Paoletti,Tancioni
4. * ECDL in the classroom
SC. SECONDARIA
Paoletti
5. Costruire, ragionando
IV A e V B SC.PRIMARIA
Fucà
6. *Camper della Scienza
SECONDARIA
Latini
7. Educazione alimentare
PRIMARIA
8. * Corso di educazione cinematografica
SC. SECONDARIA
9. *Laboratorio di mosaico
II G SECONDARIA
Pagnanelli
10. Teatro in Lingua Inglese
PRIMARIA
Marsili
11. *Laboratorio teatrale integrato
SECONDARIA
Paoletti
Informatica
Tecnologia e Scienze
Laboratoriale
Rocco
Sez. C
Falcone
Teatro
 N.B.: I PROGETTI PRECEDUTI DA ASTERISCO E/O SOTTOLINEATI SONO A CARICO DELLE
FAMIGLIE
30
VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
La scuola ha il dovere di valutare e valutarsi; nel primo caso gli insegnanti, attraverso gli strumenti ed i
criteri stabiliti dai competenti organi collegiali, con la valutazione precedono, accompagnano e seguono il
percorso curricolare dello studente ai fini di un miglioramento dei processi di apprendimento e di un “pieno
sviluppo della persona”; all’istituzione spetta invece la responsabilità dell’autovalutazione, per verificare ed
implementare l’organizzazione dell’offerta formativa della scuola sia didattica che educativa.
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI NELLA SCUOLA SECONDARIA
NORMATIVA
Il Regolamento concernente la valutazione degli alunni, ai sensi della legge 30 ottobre 2008, n. 169,
conferma e sintetizza il quadro delle norme sulla valutazione del profitto e del comportamento degli
studenti, adeguandole ai parametri docimologici europei. In base a questo si stabiliscono le finalità della
valutazione che non è un atto fine a se stesso, ma è correlata strettamente alla programmazione: essa
costituisce la verifica, periodica e finale, dell’efficacia delle azioni didattiche ed educative che la scuola ha
messo in atto attraverso il Piano dell’Offerta Educativa.
Il Consiglio di Classe nella sua interezza è l’organismo deputato alla valutazione degli alunni. Sono titolari del
Consiglio tutti i docenti della classe, compreso l’insegnante di Religione. Laddove presenti, ne fanno parte a
pieno titolo anche il docente di materia alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica e quello di
sostegno.
La valutazione si realizza attraverso una sistematica azione di verifica e controllo degli esiti e costituisce
un atto indispensabile per l’attivazione dei percorsi curricolari per obiettivi, la cui programmazione si fonda
sulle competenze acquisite dagli studenti.
Nella valutazione:
Si documenta la progressiva maturazione degli alunni negli aspetti didattici e comportamentali
Si tiene conto dei differenziali di apprendimento
Si informano le famiglie sugli esiti raggiunti
La valutazione è formulata con voto numerico, espresso in decimi; viene valutato anche il voto in condotta
che concorre alla determinazione dei crediti scolastici: un voto insufficiente non consente l’ammissione
all’anno successivo o agli esami.
Il comportamento ha infatti una valenza educativa e formativa, non solo sanzionatoria, e la scuola deve far
sì che gli studenti diventino cittadini consapevoli e responsabili delle loro azioni.
Il passaggio da una classe alla successiva e l’ammissione agli esami avviene se l’alunno ha ottenuto la
sufficienza in ogni disciplina o gruppo di discipline, compresa la condotta ed ha frequentato almeno i 3/4 del
numero complessivo di ore di lezione, salvo deroghe deliberate dal Collegio dei Docenti.
Il voto finale dell’esame è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel
giudizio di idoneità, arrotondata all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5.
Al termine del I ciclo di istruzione è rilasciato un certificato da cui risultano le competenze acquisite.
La sintesi valutativa degli esiti è funzionale all’orientamento scolastico e professionale e consente all’alunno
una scelta consapevole del successivo percorso di istruzione o formazione.
Gli alunni con disabilità saranno valutati sulla base delle attività previste dal Piano Educativo Individuale; gli
alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) certificata, hanno il diritto di svolgere le verifiche
usando strumenti compensativi e dispensativi.
La valutazione degli alunni stranieri nel primo anno di scolarizzazione in Italia, terrà conto della
preparazione nella conoscenza della lingua italiana, della motivazione, dell’impegno e delle potenzialità di
apprendimento.
31
PRINCIPI
Per quanto riguarda i principi sui quali si basa la valutazione facciamo riferimento al “Quadro europeo dei
Titoli e delle Qualifiche” che contiene le seguenti definizioni, mutuate dalle “Raccomandazioni del
Parlamento Europeo e del Consiglio del 07/07/06”:
Conoscenze: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.
Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, prove e pratiche, relative a un settore di studio
o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
Abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a
termine e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico,
intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali,
strumenti).
Competenze: indicano le comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di studio o di lavoro e nello sviluppo professionale e/o
personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
La scuola, tenendo conto di quanto stabilito a livello europeo, ha cura di evitare che la valutazione assuma
carattere selettivo facendo emergere e promuovendo le risorse personali degli alunni, non solo in termini di
conoscenze e abilità, ma anche in termini di estro, di fantasia e di originalità, favorendo al massimo lo
sviluppo di ciascun individuo, non solo in senso cognitivo, ma anche emotivo. Essa tiene conto delle specificità
dei singoli (sul terreno socio-culturale, intellettivo, psicologico), valuta individualmente i diversi ritmi di
apprendimento, i progressi realizzati, il livello globale di maturazione.
La stessa valutazione va intesa nei termini di:
Operazione partecipata e coordinata tra docenti e famiglie;
Leggibilità e trasparenza del processo valutativo (in primo luogo nei confronti delle famiglie, ma
anche degli alunni stessi attraverso l’autovalutazione);
Chiarezza e oggettività;
Uniformità dei criteri;
Aderenza alle normative in vigore in materia di privacy.
La valutazione, a partire da questi principi, si articola attraverso le seguenti fasi:
Valutazione diagnostica (test di ingresso, continuità con la scuola elementare);
Valutazione formativa in itinere con verifiche scritte e orali e osservazioni sistematiche finalizzate
ad accertare il livello raggiunto onde porre in atto adeguati interventi di recupero, consolidamento e
potenziamento;
Valutazione finale o sommativa che prende in considerazione i seguenti elementi:
 situazione di partenza
 progressi nella maturazione complessiva
 livello di approfondimento delle competenze
 continuità e intensità dell’impegno e della partecipazione
 intelligenze multiple utilizzate
 curriculum scolastico del triennio.
La scuola quindi adotta i dispositivi necessari per una valutazione degli apprendimenti che contribuisca come
sottolineato dal D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, “con la sua finalità anche formativa e attraverso
l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni
medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo”
Per far questo anche in un’ottica di rete e in un processo di continuità verticale, la scuola ha partecipato in
rete ad un progetto che aveva come obiettivo quello di elaborare e verificare nella concreta pratica
didattica, modelli di valutazione per competenze e di validare le relative certificazioni in uscita dall’esame di
stato dal primo ciclo e conclusive dell’obbligo scolastico.
32
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
interesse vivo e partecipazione attiva alle lezioni
10
regolare, puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche
rispetto spontaneo degli altri e dell’istituzione scolastica nel suo insieme
ruolo positivo e di supporto nei confronti degli altri, in attività curricolari ed extracurricolari
consapevole rispetto del Regolamento d’Istituto
interesse e partecipazione alle lezioni
9
regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche
rispetto degli altri e delle strutture dell’istituzione scolastica
ruolo propositivo all’interno del gruppo
rispetto del Regolamento d’Istituto
partecipazione alle lezioni non sempre attiva
8
adempimento degli obblighi scolastici per lo più regolare
equilibrio nei rapporti interpersonali
rispetto delle norme scolastiche
ruolo abbastanza collaborativo all’interno del gruppo-classe
Comportamenti registrati sul diario personale, di classe e/o sul registro dei verbali, quali:
7
o
partecipazione discontinua e non puntuale alle attività scolastiche
o
atteggiamenti scarsamente disponibili nei confronti della comunità scolastica
o
disturbo del regolare svolgimento delle lezioni
Comportamenti recidivi sanzionati con allontanamento dalle lezioni:
6
o
rapporti problematici o gravemente irrispettosi con la comunità scolastica
o
disturbo persistente dell’attività didattica
o
episodi di grave inosservanza del Regolamento d’Istituto
Comportamenti sanzionati con l’allontanamento dalle lezioni per più di quindici giorni:
5
o
azioni lesive della dignità e del rispetto della persona (violenza privata, minacce, ingiurie)
o
danneggiamento delle strutture e degli ambienti della scuola
o
azioni che mettono in pericolo l’incolumità delle persone
L’attribuzione del 5 comporta la non ammissione all’Esame di Stato o la non ammissione alla classe successiva.
(Cfr. art. 2 comma 3 del D.L.1 settembre 2008, n. 137, che conferma il D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, al comma 3)
N.B.: Il voto da “10” a “8” viene assegnato all’alunno se il Consiglio ha riscontrato la presenza, nel suo comportamento, di
almeno tre dei cinque descrittori. Il voto “7” si assegna laddove si siano riportate delle ammonizioni scritte. Il voto “6” si
assegna in presenza di provvedimenti di allontanamento dalle lezioni, anche di breve durata. Il voto “5” viene attribuito in base
a quanto definito dalla normativa vigente: cfr. Statuto degli Studenti e delle Studentesse, con modifiche (D.P.R. 249 del
24.06.1998, D.P.R. 235 del 21.11. 2007 e D.L. 01.09.2008 N. 137).
33
PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEI VOTI DELLE DISCIPLINE (descrittori)
Conoscenze
Abilità
Competenze
Voto
Complete,
approfondite,
ampliate
Sa cogliere e stabilire
relazioni anche in
problematiche
complesse, esprime
valutazioni critiche e
personali
Esegue compiti
complessi; sa applicare
con precisione contenuti
e procedere in qualsiasi
nuovo contesto
10
Complete,
approfondite
Sa cogliere e stabilire
relazioni ed esprime
valutazioni personali
Complete
Complete
Essenziali
Superficiali
Frammentarie
Pochissime
Esegue compiti
complessi; sa applicare
con precisione i
contenuti
Esegue compiti
complessi; sa applicare
contenuti in diversi
contesti
9
Sa cogliere e stabilire
relazioni nelle varie
problematiche, effettua
analisi e sintesi
Sa cogliere e stabilire
Esegue compiti con una
relazioni in
certa complessità,
problematiche semplici
applicando con coerenza
ed effettua analisi con
le giuste procedure
una certa coerenza
8
7
Sa effettuare analisi e
Esegue semplici compiti,
sintesi parziali, tuttavia
applicando le
guidato opportunamente
conoscenze acquisite
riesce a organizzare le
negli usuali contesti
conoscenze
6
Sa effettuare analisi
solo parziali, ha
difficoltà di sintesi e
solo se guidato
opportunamente, riesce
a organizzare le
conoscenze
Esegue semplici compiti
ma commette qualche
errore; ha difficoltà ad
applicare le conoscenze
acquisite
Sa effettuare analisi
solo parziali, ha
difficoltà di sintesi e
solo se opportunamente
guidato riesce a
organizzare qualche
conoscenza
Esegue solo compiti
semplici e commette
molti e/o gravi errori
nell’applicazione delle
procedure
4
Scarsissima capacità di
analisi
Ha numerose difficoltà
ad applicare anche le
poche conoscenze
3
Pochissime
Manca di capacità di
analisi e di sintesi e non
riesce a organizzare le
pochissime conoscenze
Nessuna
Manca di capacità di
analisi e di sintesi e non
riesce a organizzare un
discorso
Ha gravi difficoltà ad
applicare le conoscenze
5
2
Nota: L’impreparato o il compito non
eseguito equivale a 2.
Se si tratta di un evento episodico
non si valuta.
Non riesce ad eseguire
neanche i compiti più
semplici
1
34
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
NELLA SCUOLA PRIMARIA E DELL’ INFANZIA
La valutazione delle competenze degli alunni è oggetto di attenta riflessione all'interno del team di ogni
singola classe/sezione e le valutazioni effettuate sono riferite ad obiettivi a breve, a medio e a lungo
termine.
Gli alunni sono sottoposti periodicamente a prove di verifica che vengono diversificate a seconda dei diversi
approcci metodologico-didattici degli insegnanti.
Anche il colloquio, la discussione, la conversazione, la capacità di relazionare ed ogni altra forma di
espressione personale degli alunni sono oggetto, da parte degli insegnanti, di osservazione e valutazione.
Gli strumenti ufficiali della valutazione nella Scuola primaria sono:
il documento di valutazione consegnato alle famiglie alla fine di ogni quadrimestre.
colloqui individuali e assemblee di classe in cui viene fornita una valutazione informativa di tipo colloquiale
con cadenza bimestrale.
l’agenda dell’equipe pedagogica costituita da un raccoglitore a fogli mobili che conserva tutta la
documentazione relativa alla classe ( elenco degli alunni, prospetto orario, piano quadrimestrale delle
attività didattiche disciplinari, i verbali degli incontri settimanali del team pedagogico, elenco progetti della
classe, verbali delle assemblee di classe, griglie di valutazione relative alle competenze raggiunte dagli
alunni);
il registro di classe documenta l’assolvimento dell’obbligo scolastico da parte degli alunni.
Anche nella scuola dell'Infanzia l'osservazione dei bambini è lo strumento essenziale per la verifica della
validità del processo educativo: questa non è fine a se stessa, ma è funzionale al miglioramento ed
all'adeguamento della programmazione educativo-didattica del piano dell'offerta formativa, così da
renderla aperta, flessibile, e rispondente al dinamismo dello sviluppo infantile. A questa si aggiungono
diverse attività didattiche atte a verificare, nel corso dell’anno, il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Il registro di sezione contiene la frequenza dei bambini e la relazione finale.
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, il Documento per il passaggio di informazioni
dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria comprenderà una sintetica analisi del bambino circa la
relazione e la comunicazione, le competenze e le abilità riferite ai campi di esperienza. Tale documento avrà
una funzione utile per l’orientamento nella formazione delle classi prime. Le attività didattiche svolte
durante l’anno saranno sempre documentate attraverso gli elaborati dei bambini stessi.
35
AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
Il D.P.R. 275/99 ha reso le singole scuole autonome nella gestione delle risorse economiche e didatticoorganizzative e la successiva legge del 18 settembre 2001 ha contribuito ad accentuare il grado di
indipendenza decisionale sia in relazione verticale (all’interno della singola scuola), sia in senso orizzontale
(Istituti  Enti  Territorio  Ministero).
Il nostro Istituto attua scelte educative e didattiche aderenti al contesto territoriale in cui la scuola
opera, alle esigenze e richieste delle famiglie, alla formazione degli alunni (cognitive-relazionali) e al loro
orientamento futuro; si impegna altresì nella formazione continua dei docenti, nel collegamento con gli enti
territoriali di sviluppo e ricerca, nella realizzazione di progetti di sviluppo educativi per gli alunni e per la
nostra Istituzione.
Nel fare tutto ciò è doveroso attivare un processo di autovalutazione di Istituto in grado di controllare le
singole attività in itinere e nelle loro realizzazioni pratiche per rendere più stretta e aderente la proposta
didattico-curricolare alle caratteristiche di ciascun allievo, al contesto socio-culturale ed economicoproduttivo in cui la scuola opera.
Il processo si articola secondo le seguenti modalità:
o Elementi da valutare
o Tempi
o Strumenti
L’autovalutazione viene effettuata attraverso:
o schede di monitoraggio in itinere e finali per ciascuna attività proposta elaborate dal referente
dell’attività
o modelli di rilevazione dei punti di forza e di criticità elaborate dagli alunni referenti di classe in
occasione dei consigli di classe e dalla Consulta studentesca in tre incontri distribuiti nell’arco
dell’anno scolastico con il D.S. e il docente referente del progetto Cittadinanza Attiva
o analisi dei risultati delle prove INVALSI
o commissione di autovalutazione di Istituto composta dal Dirigente Scolastico e dai docenti:
Parachinetto e Ianiello per la scuola dell’Infanzia, Giancane e Marsili per la Primaria, Paoletti,
Quarchioni e Tancioni per la secondaria
36
Allegato n.1
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
PREMESSA
La scuola è istituzionalmente e naturalmente il luogo privilegiato in cui ci si forma e si vive, nella pratica quotidiana,
adottando le regole fondamentali della convivenza civile come assunzione di responsabilità e capacità di collaborare con
gli altri.
Ogni componente della comunità contribuisce al funzionamento dell’istituzione e si riconosce membro di essa, nell’ottica
di un corretto e costruttivo senso di appartenenza.
Le regole assumono una connotazione positiva e formativa laddove siano poste in un contesto educativo coerente. Tutti i
membri della nostra Comunità (alunni, famiglie, personale) devono pertanto essere a conoscenza delle regole di
comportamento da tenere nell’ordinario svolgimento dell’attività scolastica, ovunque essa venga svolta, e rispettarle
garantendo, nell’esercizio dei propri doveri, il rispetto dei diritti personali e degli altri.
Il rispetto delle regole contribuisce in modo determinante alla serenità nei rapporti interpersonali, alla fiducia
reciproca, fondamentale in un contesto educativo, e, rispetto alla sicurezza, alla prevenzione degli incidenti e alla
protezione della propria e dell’altrui persona.
Regolamento della Scuola dell’ Infanzia e della Primaria
Accesso alla scuola
Per garantire il corretto funzionamento della scuola, gli operatori scolastici, le famiglie e gli alunni sono tenuti a
rispettare gli orari d'entrata e d'uscita.
Per la sola scuola dell’Infanzia i bambini che accederanno oltre le ore 8,45 saranno accompagnati nelle rispettive sezioni
esclusivamente dai collaboratori scolastici.
I genitori non possono accedere alle aule per accompagnare i figli. Gli alunni saranno accolti in classe dai docenti che
devono essere presenti in aula 5 minuti prima dell’ingresso. Dopo 15 minuti l’alunno si considera ritardatario.
Gli alunni devono indossare abitualmente il grembiule e fornirsi di tuta nei giorni in cui è prevista l’attività motoria.
Assenze
Dopo un’assenza che si protragga per 5 giorni e oltre, compresi i giorni festivi, gli alunni potranno rientrare solo se in
possesso di un certificato medico che attesti l’assenza di patologie in atto e che sarà allegato al Registro di Classe.
In assenza del certificato medico l’alunno non potrà essere ammesso in classe.
Ripetute assenze vanno segnalate al Capo d'Istituto per gli opportuni interventi sulle famiglie degli alunni interessati.
Entrate in ritardo/posticipate e uscite anticipate
I ritardi estemporanei superiori ai 15 minuti saranno giustificati per iscritto dal genitore o dall’accompagnatore
dell’alunno ritardatario per mezzo di un modulo appositamente predisposto.
Non sono ammessi ritardi ripetuti rispetto al normale orario d’entrata se non con autorizzazione del dirigente, concessa
a fronte di documentazioni specifiche.
Le entrate posticipate sono ammesse solo in casi eccezionali e solo preventivamente autorizzate dal Dirigente.
Sono consentite uscite anticipate solo in casi eccezionali ed urgenti. In tali occasioni il genitore compilerà un
prestampato in cui dichiarerà, sotto la propria responsabilità, di prelevare il/la proprio/a figlio/a dalla classe prima del
termine delle lezioni. Tale prestampato dovrà essere consegnato al collaboratore scolastico, che lo consegnerà al
docente e provvederà ad accompagnare l’alunno in portineria .
Le medesime prescrizioni valgono per le entrate posticipate poiché per motivi di sicurezza in nessun caso è consentito ai
genitori di circolare nei locali scolastici.
Persone diverse dai genitori possono essere autorizzate al ritiro anticipato degli alunni solo se sono state
espressamente delegate dai genitori mediante la sottoscrizione di una dichiarazione presentata e vistata dal Capo
d’Istituto.
Le uscite anticipate e le entrate posticipate sistematiche saranno accettate solo dopo presentazione di certificazioni
che ne attestino la necessità e comunque solo con apposita autorizzazione del DS.
Per la scuola dell’Infanzia, considerata l’età dei bambini, le uscite anticipate o le entrate posticipate saranno
autorizzate secondo le effettive necessità.
37
Permanenza a scuola
Per motivi di sicurezza le porte d’ingresso durante le lezioni devono rimanere chiuse.
La responsabilità della vigilanza degli alunni passa, senza interruzione, dai genitori alla scuola e dalla scuola ai genitori.
Di conseguenza la scuola assume la responsabilità della vigilanza sui minori dal momento del loro ingresso fino a quello
dell'uscita.
I docenti segnalano alla segreteria o ai collaboratori scolastici i nominativi degli alunni che dichiarano malesseri,
affinché si possano avvisare i genitori o, in caso di loro mancata risposta, gli adulti delegati all’eventuale ritiro
anticipato.
Intervallo - ricreazione/ utilizzo servizi
Nella Scuola primaria, l'intervallo-ricreazione inizierà alle ore 10,30 circa per tutte le classi e terminerà alle ore 11,00
circa. Gli alunni consumeranno la colazione in classe e si recheranno ai servizi nel tempo destinato all’intervallo.
La ricreazione può avvenire nelle classi, nei corridoi o nel giardino, in modo ordinato e senza schiamazzi. I docenti
vigileranno sugli alunni. Il personale ausiliario sorveglierà gli alunni all’ingresso dei bagni.
Le classi che effettuano orario pomeridiano svolgono attività ricreativa anche dopo gli orari dei rispettivi turni di
mensa.
Mensa scolastica / utilizzo giardino
Le classi si recheranno alla mensa accompagnate dall’insegnante.
Gli alunni consumeranno il pasto in tempi e modi idonei ad una corretta alimentazione.
Dopo aver mangiato, sempre sotto la sorveglianza dell’insegnante, gli alunni potranno sostare in classe o nel giardino,
evitando giochi pericolosi.
Uscita al termine delle lezioni
Gli orari di uscita di ciascun ordine di Scuola sono definiti all'inizio dell'anno scolastico .
E’ indispensabile che gli alunni della scuola dell’Infanzia e Primaria siano accolti, all’uscita, da un genitore o persona da
questi delegata mediante la sottoscrizione di una dichiarazione presentata alla scuola.
In nessun caso gli alunni potranno essere affidati a minori o a persone non espressamente delegate.
Gli insegnanti accompagneranno gli alunni all'uscita dell'edificio.
Il personale docente, nel caso di ritardo dei genitori o della persona legalmente delegata, contatterà telefonicamente la
famiglia dell’alunno interessato e, verificata l'impossibilità di rintracciarla, si rivolgerà alla Polizia Municipale, come
previsto dalla normativa vigente.
A genitori ed alunni non è consentito, per motivi di sicurezza, tornare in aula dopo l’uscita per recuperare eventuali
oggetti o indumenti dimenticati, né per qualsiasi altro motivo.
Durante l’uscita delle classi un Collaboratore Scolastico sarà presente all’ingresso dell’edificio.
Si sottolinea che, in ottemperanza alla normativa sulla Sicurezza, è vietato sostare all’interno del perimetro
scolastico (edifici, giardino, cortile…) dopo l’uscita da scuola.
Comunicazioni scuola-famiglia-territorio
Studenti e genitori saranno informati delle iniziative della scuola mediante comunicazioni trascritte sul diario e/o
riportate sull’ Albo o alle vetrate dei diversi plessi. Tutte le comunicazioni alle famiglie sono altresì disponibili sul sito
della scuola, nell’Area ad esse dedicata.
Di norma, all’inizio dell’anno scolastico, i presidenti di interclasse e intersezione illustrano alle famiglie le iniziative
didattiche e formative previste dal POF d’Istituto.
Durante i colloqui con gli insegnanti della Scuola dell’infanzia e primaria non è consentito il permanere degli alunni, nei
locali scolastici. In caso di necessità si può fruire del servizio post-scuola su prenotazione e con costi a carico dei
genitori.
Le convocazioni dei Consigli di Interclasse e Intersezione saranno consegnate ai genitori almeno cinque giorni prima
della data stabilita.
38
Accesso ai locali scolastici
Accesso dei genitori
Per consentire il sereno svolgimento dell'attività didattica e per garantire la sicurezza durante l'orario di lezione, è
vietato ai genitori accedere alle aule, salvo convocazione scritta dei Docenti o autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Accesso di estranei
I tecnici che operano alle dipendenze dell’Amministrazione Comunale e gli operatori della ASL possono accedere ai locali
scolastici per l'espletamento delle loro funzioni solo se espressamente autorizzati.
Nessun'altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico può entrare
nell'edificio scolastico mentre si svolgono le attività didattiche.
Accesso di esperti esterni
L’accesso di esperti esterni per la realizzazione di progetti didattici è subordinato all’approvazione del progetto stesso
e all’avvenuta stipula di regolare contratto/convenzione. L’esperto coopera con il docente curricolare che deve essere
presente per tutta la durata della lezione ed ha la responsabilità della vigilanza sugli alunni a lui affidati.
I rappresentanti e gli agenti commerciali devono qualificarsi esibendo tesserino di riconoscimento e sempre essere
autorizzati dalla Direzione.
I Collaboratori Scolastici sono incaricati di allontanare gli estranei non autorizzati.
Accesso oltre l'orario scolastico/ attività extrascolastiche
La permanenza degli alunni oltre l'orario scolastico è consentita, sia nell'edificio che negli spazi esterni, solo nel caso di
frequenza di attività erogate dalla scuola o da altri enti: comune, servizio pre e post scuola o attività extrascolastiche,
regolarmente autorizzate e comunque entro i limiti dell'orario stabilito.
A questo proposito si fa presente che gli alunni iscritti al post-scuola saranno affidati dagli insegnanti ai responsabili
del servizio.
Per quanto concerne altre attività che si svolgono nei locali della scuola dopo l’orario scolastico, saranno i genitori o le
persone da essi delegate a stabilire accordi con i responsabili delle attività in questione.
Distribuzione materiale informativo e pubblicitario
E' fatto divieto di propaganda elettorale all'interno dei locali della scuola.
Non è ammessa, durante le ore di lezione, la diffusione di materiale pubblicitario o documentazione di qualsiasi genere
se non espressamente autorizzata dal Dirigente Scolastico.
Scioperi del personale della scuola
In occasione della proclamazione di scioperi orari o dell’intera giornata riguardanti il personale della scuola, il Capo
d'istituto provvederà ad informare le famiglie tramite circolare sugli eventuali disagi organizzativi che lo sciopero
comporta.
Assemblee sindacali del personale della scuola in orario di servizio
In occasione di assemblee sindacali indette in orario di servizio il Dirigente Scolastico comunicherà tramite circolare
alle famiglie le variazioni dell'orario delle attività didattiche necessarie perché il personale possa parteciparvi.
Sicurezza dei locali scolastici
I docenti devono essere costantemente informati, attraverso comunicazioni scritte o tramite copia del documento di
valutazione dei rischi, della situazione dei locali scolastici e delle eventuali modifiche dei rischi preesistenti.
I docenti segnaleranno al docente ASPP o al Dirigente Scolastico, con comunicazione scritta, ogni pericolo o situazione
anomala e potenzialmente rischiosa, quali ad esempio la presenza di ostacoli lungo le vie di fuga. Sarà poi cura del
Dirigente Scolastico rendere note queste eventuali situazioni al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e
al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e comunicarlo all’Ufficio Tecnico del V Municipio. Il Dirigente
Scolastico provvederà ad impartire le relative opportune disposizioni.
Per ulteriori prescrizioni si fa riferimento al Dlgs 81/08 (Testo Unico sicurezza sul lavoro) e al Documento di
Valutazione dei Rischi.
Divieto di fumo / divieto di consumo di alimenti
E' vietato fumare nei locali scolastici.
39
I trasgressori saranno puniti con le sanzioni previste dalla legge a cura del Responsabile del Servizio Sicurezza e
Prevenzione o del Dirigente Scolastico.
Non è consentito nelle classi e, in generale, nella scuola, il consumo da parte degli alunni di alimenti provenienti
dall’esterno della scuola.
Infortuni e somministrazione farmaci
Gli insegnanti saranno informati attraverso il documento di valutazione dei rischi della situazione dei locali scolastici e
degli eventuali comportamenti da assumere..
Ogni rischio va prontamente segnalato al docente RLS.
Nell'eventualità che si verifichi un infortunio tale da non poter essere risolto con un semplice intervento, oppure un
malore, gli addetti al primo soccorso, valutata la gravità del caso, sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni:
- contattare telefonicamente la famiglia ed eventualmente chiedere l'intervento del pronto soccorso
- informare il capo d'Istituto (tramite la segreteria)
Di norma l'alunno dovrà essere accompagnato al pronto soccorso da un genitore o familiare. In caso di non reperibilità di
quest'ultimo dovrà provvedere il personale adibito al pronto soccorso secondo il Dlgs 81/08. È da evitarsi, per quanto
possibile, che l'insegnante sia costretto ad abbandonare, anche temporaneamente, la propria classe.
Gli operatori scolastici non sono autorizzati a somministrare alcun medicinale agli alunni salvo eccezioni di gravità
accertate, documentate e autorizzate per iscritto dalla Direzione. Infatti, secondo la normativa vigente, la
somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni, a fronte
della presentazione di certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno, con la prescrizione specifica dei
farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia, indicazioni che un eventuale
sovradosaggio non comporta conseguenze rilevanti).
A seguito della richiesta il D.S.:
individua nella struttura scolastica un luogo fisico idoneo alla conservazione
concede, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali durante l’orario scolastico ai genitori, o loro delegati,
per la somministrazione del farmaco.
In caso di emergenza, la somministrazione dei farmaci, può essere garantita, previo accertamento della relativa
disponibilità, dagli operatori scolastici. Gli operatori scolastici possono esser individuati tra il personale docente e ATA
che abbia seguito i corsi di primo soccorso ai sensi del D.l..n.626/94 modificato dal Dlgs 81/08.
Resta prescritto il ricorso al Servizio Sanitario di Pronto Soccorso (118) qualora si ravvisi la sussistenza di una
situazione di emergenza.
Per qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, è necessario:
a) (a cura dell'insegnante) scrivere la relazione sull'infortunio entro 3 giorni.
b) (a cura della Segreteria) inoltrare denuncia alla compagnia assicuratrice entro 3 giorni;
c) (a cura della Segreteria) riempire il Registro Infortuni previsto dal Dlgs 81/08.
Nella relazione dovranno essere contenuti i seguenti elementi:
- nome e cognome dell'infortunato, classe e scuola;
- puntuale descrizione del fatto che ha determinato l'infortunio;
- giorno, luogo, ora in cui è avvenuto l'infortunio;
- attività che si stava svolgendo;
- persone responsabili presenti ed eventuali testimoni;
- entità dell'infortunio e referto medico originale;
- descrizione delle modalità di intervento effettuate;
d) invitare i genitori a recarsi presso la Segreteria per controfirmare la denuncia, consegnare il certificato
medico, firmare le dichiarazioni allegate alla denuncia stessa.
Qualora venisse utilizzato il materiale della cassetta di pronto soccorso, occorrerà ripristinarne la scorta su
segnalazione dell’addetto al Primo Soccorso del piano.
Uso delle strutture di ausilio alla didattica
L'accesso da parte delle classi ai laboratori è consentito solo con la presenza del docente della classe. Il docente
accompagnatore è responsabile del corretto uso didattico di hardware e software, con particolare riferimento ai siti
internet eventualmente visitati.
Sarà cura del docente responsabile accertarsi che il laboratorio non rimanga aperto al termine delle attività.
L'orario di accesso, concordato tra i vari insegnanti, viene affisso alla porta del locale.
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Viaggi e visite guidate
Le uscite dalla scuola sono consentite alle scolaresche previa autorizzazione scritta dei genitori e comunicazione alla
Dirigenza.
Durante tali uscite la responsabilità della vigilanza sugli alunni è sempre degli insegnanti, anche quando altro personale o
i genitori degli alunni collaborino all’iniziativa.
È fatto divieto assoluto di utilizzo di mezzi privati degli insegnanti o dei genitori per il trasporto degli alunni.
Nel caso in cui non sia garantita la partecipazione di un numero sufficiente di insegnanti nelle visite o uscite didattiche,
si può sondare l’eventuale disponibilità dei collaboratori scolastici, purché tale partecipazione non vada a detrimento
dell’organizzazione scolastica.
Organizzazione dei Campi Scuola, gite e viaggi d’istruzione
Ogni iniziativa programmata deve essere preventivamente concordata in tutte le sue modalità con i genitori della classe,
ciascuno dei quali deve rilasciare autorizzazione alla partecipazione del proprio figlio. A tutti i genitori gli insegnanti
rilasceranno un programma particolareggiato del viaggio con l’indicazione delle località e dei recapiti.
Eventuali improvvise e motivate variazioni di programma della gita in atto vanno comunicate tempestivamente alla
Dirigenza ed ai rappresentanti di classe che si faranno carico di avvertire gli altri genitori.
I viaggi cui non aderiscono almeno i due terzi degli alunni della classe, non verranno autorizzati.
Inoltre non sarà possibile effettuare alcuna uscita o visita didattica in difetto del pagamento della quota assicurativa
integrativa prevista per ciascun alunno, come stabilito da delibera del Consiglio di Istituto annualmente reiterata.
Agli alunni non partecipanti verrà garantita l’attività didattica.
Nella programmazione dei viaggi deve essere fissata la presenza di almeno un accompagnatore ogni 15 alunni, fermo
restando che l’eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di 3 unità complessivamente per classe, è
autorizzata, sempre che ricorrano effettive esigenze.
Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di disabilità viene designato un "qualificato" accompagnatore C.M. 291/1992 Articolo 8.2 – , in aggiunta al numero di accompagnatori di cui sopra, che nel nostro Istituto può
corrispondere, oltre che ad un altro Docente in servizio, anche ad un assistente comunale presente nel plesso.
Il Consiglio di Istituto valuterà eventuali richieste di partecipazione ai viaggi da parte di famiglie di alunni le cui provate
condizioni socio-economiche risultino tali da pregiudicare la partecipazione alle iniziative programmate.
Il contributo, emesso su richiesta scritta e motivata, potrà essere concesso in base alle disponibilità della scuola e al
numero delle domande.
La segreteria predispone il cartellino di riconoscimento dell’alunno, indispensabile per qualsiasi uscita didattica, anche di
un solo giorno.
Altre norme
In caso di calamità, maltempo, condizioni di traffico insostenibili, il Dirigente Scolastico può vietare, fino al momento
della partenza, l’effettuazione di una gita scolastica anche se già autorizzata (C.M. 12.02.1986 n. 47).
Regolamento della Scuola Secondaria
(Testo ratificato in Consiglio d’Istituto il 25 ottobre 2010)
FREQUENZA DELLE LEZIONI
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio, rispondendo positivamente al percorso formativo e didattico predisposto dall’Istituto. Il loro
comportamento deve essere corretto e dignitoso, coerente con i principi che sono alla base della civile convivenza.
Anche l’abbigliamento dovrà essere consono all’ambiente-scuola, e quindi rispondere a criteri di decoro, sobrietà e
sicurezza personale.
La frequenza è obbligatoria per tutte le discipline inserite nel curricolo, salvo esoneri previsti e regolamentati per
legge.
Gli alunni esonerati dall’attività fisica partecipano regolarmente alle lezioni di Scienze Motorie, in quanto la disciplina
consta anche di una parte teorica e di una sua corrispondente valutazione.
L’alunno dovrà essere fornito di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata, compreso il diario e il libretto scolastico
personale (libretto delle comunicazioni). Per le lezioni di Scienze Motorie l’abbigliamento richiesto sarà indicato
dall’insegnante.
Non è consentito ai genitori consegnare al personale della scuola, perché li inoltrino ai propri figli, materiali di qualunque
genere e a qualunque titolo dimenticati: questa regola si giustifica con un fine educativo, quello di far maturare nei
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ragazzi il senso della responsabilità personale in ordine ai doveri scolastici, e tiene anche in debito conto l’impossibilità
per il personale di soddisfare - considerati i numeri che contraddistinguono la nostra scuola - tutte le eventuali
richieste.
È vietato portare a scuola qualsiasi oggetto che non sia attinente e funzionale all’attività didattica, come pure non è
consigliabile portare somme di denaro e/o oggetti di valore, del cui eventuale smarrimento l’Istituto non può rispondere.
Gli alunni hanno il dovere di rispettare il patrimonio della scuola come bene proprio e comune, e devono sentirsi
responsabili dell’uso corretto delle strutture, delle suppellettili e di tutti i sussidi didattici.
Essi condividono la cura della propria aula e degli spazi comuni, contribuendo a rendere accogliente l’ambiente scolastico,
consapevoli che questo è un importante fattore di qualità della vita della scuola.
INGRESSO A SCUOLA
Gli alunni accedono nella scuola attraverso gli ingressi esistenti, sotto la vigilanza del personale ATA che controlla che
tutto si svolga in modo tranquillo e disciplinato. L’ingresso degli alunni nell’area della scuola potrà essere autorizzato
solo all’apertura dei cancelli effettuata dal personale incaricato.
Si autorizzerà l’ingresso anticipato nei locali scolastici solo agli alunni autorizzati ad usufruire dell’assistenza di
personale specificamente incaricato del servizio di “pre-scuola”.
I docenti cui spetta la prima ora di lezione dovranno trovarsi in servizio, come da contratto, almeno cinque minuti prima
dell’orario di inizio della lezione stessa.
L’ingresso in aula è consentito agli alunni fino a 10 minuti dopo il suono della campanella. Un ritardo maggiore comporta
l’affidamento al personale per la vigilanza sino all’ingresso in aula al suono dell’inizio della seconda ora.
Non è consentito a nessun veicolo a motore, se non espressamente autorizzato, l’ingresso all’interno del perimetro della
scuola.
CAMBIO DELL’ORA
Al cambio dell’ora, gli alunni non potranno uscire dall’aula, ma attenderanno l’arrivo del docente in classe, predisponendo
il materiale per la lezione successiva. Al fine di evitare che le classi rimangano prive di sorveglianza durante il cambio
dell’ora, viene disposto quanto segue:
a) gli insegnanti non in servizio nell’ora precedente, dovranno trovarsi presso la propria aula prima del suono della
campana; i docenti non in servizio nell’ora successiva, attenderanno l’arrivo del collega.
b) per gli insegnanti impegnati in altre classi, lo scambio dovrà avvenire nel modo più celere possibile, e, ove
necessario, si potrà chiedere l’aiuto del collaboratore presente al piano, il quale dovrà assicurare la momentanea
sorveglianza della classe.
Quando, in caso di urgenza e/o di necessità, l’insegnante debba allontanarsi dalla propria classe, questa sarà
temporaneamente affidata alla vigilanza del collaboratore presente al piano.
INTERVALLO
Scopo dell’intervallo è fornire un breve momento di pausa all’interno delle lezioni, durante il quale gli alunni possono
consumare una merenda, usufruire dei servizi, dialogare con i compagni e i docenti. Esso costituisce l’occasione per
riprendere le energie occorrenti per il prosieguo della mattinata scolastica.
Nell’orario completo, si effettuano due intervalli di dieci minuti: il primo tra la fine della seconda ora e l’inizio della
terza e il secondo tra la fine della quarta e l’inizio della quinta (ore 10.05-10.15 e 12.05-12.15).
Durante l’intervallo, gli alunni potranno muoversi all’interno dell’aula e nello spazio ad essa prospiciente, evitando di
allontanarsi dalla vista del docente presente in classe e recandosi al bagno (non più di due alla volta), solo se autorizzati
a farlo.
La vigilanza delle classi durante il primo intervallo è affidata agli insegnanti della seconda ora, durante il secondo a quelli
della quarta ora. E’ compito del personale ausiliario collaborare con i docenti nella vigilanza degli alunni prestando
particolare attenzione alla sorveglianza dei bagni.
E’ vietato agli alunni, durante l’intervallo, allontanarsi dalla propria aula, salire o scendere le scale ed entrare in aule
diverse dalla propria. Docenti e collaboratori vigileranno aule e corridoi affinché i ragazzi evitino di comportarsi in modo
pericoloso per sé e per gli altri.
La sorveglianza degli alunni nei locali dei servizi igienici è affidata al personale ausiliario. Ad esso è affidato il compito
di regolare l’afflusso degli alunni e di controllare che essi facciano un uso corretto e civile dei locali e degli impianti.
Durante lo svolgimento delle lezioni, è consentito agli alunni di uscire dall’aula solo in caso di effettiva necessità e
sempre dietro autorizzazione specifica dell’insegnante presente in classe e responsabile della vigilanza.
MENSA E DOPO-MENSA
La mensa, qualora questo servizio sia stato scelto dalla famiglia, costituisce – come tutte le attività svolte a scuola - un
momento educativo che si propone i seguenti obiettivi:
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- cura dell'igiene personale
- corretto comportamento a tavola
- educazione alimentare
- promozione di corrette e positive relazioni interpersonali
Prima di andare a mensa ci si lava le mani con cura; durante il pasto si deve tenere un comportamento rispettoso del
cibo, del luogo, degli altri commensali (compagni e assistenti) e degli addetti. Nell'intervallo del dopo-mensa si deve
evitare ogni comportamento pericoloso.
Sarà cura dell’assistente - docente o incaricato dall’associazione in convenzione - vigilare a che quest’attività si svolga in
modo ordinato e sereno per tutti, assegnando i posti a tavola e segnalando, al docente coordinatore di classe, eventuali
violazioni a tali norme che produrranno, considerato che anche il comportamento a mensa è sottoposto a valutazione,
l’applicazione dei provvedimenti disciplinari previsti.
SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI
Negli spostamenti di classi intere o di gruppi di alunni, per lo svolgimento di attività didattiche, da un ambiente all’altro
della scuola (aula magna, laboratori, palestra, ecc), gli alunni saranno accompagnati dai rispettivi insegnanti che
vigileranno che tutto avvenga ordinatamente e in silenzio.
Gli alunni possono utilizzare le aule speciali (informatica, linguistica, scientifica, artistica) solo in presenza di un docente
e possono recarsi in biblioteca, nei giorni stabiliti per le due sedi, previa autorizzazione del docente dell’ora.
L’ingresso nelle altrui aule è condizionato alla presenza di un’autorizzazione specifica.
Durante tutto il periodo di affidamento degli alunni alla scuola (orario di lezione, intervallo, visite guidate, ecc.) il
personale è tenuto alla vigilanza dei minori, adottando comportamenti idonei al reciproco rispetto, alla prevenzione di
infortuni e alla salvaguardia del patrimonio comune.
USCITA DALLA SCUOLA
Al termine delle ore di lezione, scandito dal suono di due campanelle a distanza di qualche minuto l’uno dall’altro, perché
il deflusso degli alunni si svolga in modo regolare, gli alunni raggiungono l’uscita accompagnati dall’insegnante, seguendo lo
stesso percorso dell’ingresso.
Il suono della prima campanella riguarda l’uscita delle classi collocate al pianterreno dell’edificio.
I docenti cureranno di concludere la lezione almeno cinque minuti prima del suono della campanella dell’uscita, così che i
ragazzi possano preparare per tempo gli zaini, controllare di non aver lasciato nulla sotto il proprio banco, gettare nel
cestino i rifiuti eventualmente prodotti, fare in modo insomma di lasciare in ordine la propria classe, perché i
collaboratori possano procedere in modo più agevole alla sua pulitura.
Poiché, come per l’ingresso, la sorveglianza degli alunni nelle due sedi, al momento dell’uscita, è affidata ai collaboratori,
sono loro che controlleranno il rispetto di tali indicazioni, avviando il lavoro di pulizia delle aule solo quando gli alunni
abbiano abbandonato i locali scolastici.
L’uscita dalle aule e/o dai laboratori e l’eventuale discesa delle scale, il transito nel corridoio e nell’atrio fino alle porte
d’uscita dovranno essere effettuati in modo ordinato, con calma e senza correre, per salvaguardare la propria e l’altrui
incolumità.
Le classi saranno accompagnate fino al cancello dai rispettivi insegnanti, che controlleranno che gli alunni siano
effettivamente usciti da scuola, e non sostino senza autorizzazione e privi di sorveglianza all’interno degli spazi
dell’edificio scolastico.
Non sono consentite, se non per documentati motivi, uscite anticipate dalla scuola.
In caso di necessità ed urgenza, i genitori degli alunni, o altra persona maggiorenne munita di delega sottoscritta, di un
proprio documento e di copia di quello del genitore delegante, e solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di
un suo incaricato, possono ritirare gli alunni durante l’orario curricolare (si ricorda che il curricolo dell’alunno è
costituito dalle lezioni della mattina e da tutte le attività scelte dalla famiglia, quindi anche dalla mensa e dalle eventuali
attività integrative).
L’uscita anticipata è consentita solo nell’intervallo tra un’ora e l’altra.
ASSENZE, RITARDI E GIUSTIFICAZIONI
Ogni assenza dalle lezioni o dalle altre attività scolastiche deve essere giustificata per iscritto, sull’apposito libretto, al
rientro in classe. Le firme sul libretto dovranno essere quelle autografe depositate davanti all’incaricato della scuola.
Dopo l’assenza di cinque o più giorni, compresi i festivi intermedi e finali, la riammissione a scuola avviene previa
esibizione del certificato rilasciato dal medico curante.
In mancanza del certificato in cui il medico curante attesta l’inesistenza di “ patologie che impediscano la riammissione a
scuola”, l’alunno non potrà essere ammesso in classe e trascorrerà la mattinata in biblioteca, sotto la vigilanza del
personale scolastico. In questo caso, risulterà assente alle lezioni del giorno e tali assenze entreranno nel computo del
monte ore curricolare.
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In caso di assenza non giustificata al secondo giorno dal rientro, il coordinatore di classe avvertirà la segreteria che
provvederà a convocare i genitori.
L’alunno che giunge a scuola con un ritardo di oltre 10 minuti dall’inizio delle lezioni – a meno che non usufruisca di una
deroga specifica che consenta l’ingresso in aula -, anche se accompagnato dal genitore/tutore, sarà affidato alla
vigilanza dei collaboratori scolastici che consentiranno il suo ingresso in classe all’inizio della seconda ora.
Se è giunto in ritardo senza essere accompagnato, il giorno seguente dovrà presentare la giustificazione del ritardo,
debitamente firmata, all’insegnante della prima ora.
I docenti tengono nota dei ritardi sul registro di classe ed avvertono il dirigente in caso di situazioni ripetute, per le
quali si richiederà la convocazione dei genitori. L’abitudine al ritardo inciderà negativamente sulla valutazione del
comportamento.
Si rammenta che i ritardi vengono conteggiati ai fini del raggiungimento del monte-ore dei tre quarti dell’orario annuale
personalizzato, necessari per l’ammissione alla classe successiva e/o all’esame di stato. Una presenza inferiore al 50%
del monte orario anche solo di una disciplina curricolare non consente di procedere allo scrutinio.
E’ affidata al Collegio dei Docenti la delibera che stabilisce le eventuali deroghe a tale normativa (situazioni cliniche
gravi, degenze ospedaliere, ecc.).
LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI
Compilato e firmato da chi ha la tutela giuridica dell’alunno, il libretto è affidato al genitore/tutore, che dovrà serbarlo
con la massima cura. Per eventuali correzioni, non va usato il “bianchetto” e non si possono strappare le pagine.
In caso di smarrimento, il genitore/tutore darà comunicazione scritta al dirigente, che autorizzerà la segreteria alla
consegna di un secondo libretto.
Se all’inizio dell’anno scolastico successivo ci fossero pagine disponibili, si potrà continuare ad utilizzare, a parità di
condizioni di tutela dell’alunno, e quindi in costanza di validità della o delle firme depositate, il libretto dell’anno
precedente.
ENTRATE E USCITE FUORI ORARIO
L’entrata posticipata va sempre giustificata dal genitore/tutore o di presenza, ovvero con giustificazione scritta
presentata dall’alunno/a al docente della prima ora il giorno seguente
L’uscita anticipata – che va richiesta e autorizzata dal dirigente o da un suo incaricato – può avvenire solo in presenza di
un genitore o di un adulto debitamente delegato e provvisto di proprio documento d’identità e di fotocopia di quello del
delegante, e deve essere registrata sul diario di classe dal docente dell’ora.
Le uscite anticipate sono concesse solo per gravi e giustificati motivi.
E’ possibile per il genitore/tutore consegnare in segreteria una delega riferita ad un adulto, di durata annuale,
debitamente corredata dai documenti occorrenti (vedi sopra).
INFORTUNI E MALORI
In caso di infortunio agli alunni, il personale addetto alla vigilanza presterà loro le prime cure e avviserà
tempestivamente la famiglia. In caso di manifesta gravità, si allerterà il 118.
Appena possibile, il docente presente nell’ora compilerà il modulo di denuncia dell'accaduto e lo farà pervenire in
giornata alla segreteria.
Per la somministrazione di farmaci a scuola, la famiglia si rivolgerà al dirigente o ai suoi collaboratori e verrà informata
della prassi da seguire.
USO DEL TELEFONO
I genitori/tutori sono tenuti a lasciare in segreteria i propri recapiti telefonici, in modo da essere sempre raggiungibili
in caso di necessità.
Durante le ore di lezione è vietato l'uso del telefono cellulare e di altri strumenti (elettronici e non) non funzionali
all’attività didattica.
Gli alunni dovranno tenere in cartella il loro telefono cellulare spento, e lo potranno riaccendere soltanto all’uscita da
scuola. Essi potranno comunicare con la famiglia utilizzando il telefono della scuola, purché il docente dell’ora ne abbia
ravvisato la necessità, e comunque sempre alla presenza del personale della scuola.
Non potranno essere effettuate telefonate per richiedere il materiale dimenticato o per futili motivi.
I docenti ritireranno i cellulari che i ragazzi dovessero utilizzare e li consegneranno al dirigente e/o ai suoi incaricati,
che li conserveranno in busta chiusa, dopo avervi apposto il nome del proprietario, nella cassaforte della scuola. La
restituzione degli apparecchi verrà effettuata solo nelle mani dei genitori/tutori.
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USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D’ISTRUZIONE
La partecipazione all'uscita di mezza o intera giornata deve essere autorizzata dai genitori tramite il modulo
predisposto. In caso di mancata consegna dell’autorizzazione, l'alunno non potrà uscire e resterà a scuola, usufruendo
del diritto allo studio all’interno delle altre classi della scuola.
Se la famiglia non avrà acconsentito all’attività di uscita o di viaggio, permane comunque, per l’alunno, l’obbligo alla
frequenza delle lezioni. In caso di assenza, pertanto, l’alunno rientrerà provvisto di regolare giustificazione.
La partecipazione al viaggio d'istruzione è condizionato al pagamento, oltre che della quota stabilita, anche dell’importo
relativo all’assicurazione R.C.
Durante le uscite e i viaggi, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto, a seguire diligentemente le
indicazioni dei docenti accompagnatori e a gestire le proprie azioni in condizioni di sicurezza, evitando di far correre
rischi a sé stessi e agli altri.
Le uscite vanno di norma programmate con un congruo anticipo, in armonia con la programmazione curricolare e non
dovrebbero coincidere con le riunioni dei Consigli di Classe o con altre attività pomeridiane.
Sarà possibile a tutte le classi effettuare viaggi con pernottamento, secondo le modalità stabilite dal Collegio,
ratificate dal Consiglio d’Istituto e approvate in seno al Consiglio di Classe che dovrà provvedere a fornire i docenti
accompagnatori. Qualunque iniziativa dovrà coinvolgere almeno i due terzi della classe ed essere comunque autorizzata
dal dirigente.
Gli alunni recidivi nel comportamento scorretto non potranno partecipare all’uscita (viaggio o visita) programmata nel
periodo immediatamente successivo alla denuncia del comportamento.
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
E' fatto divieto a chiunque di fumare nei locali scolastici. Gli alunni che fossero trovati a fumare, saranno sanzionati
secondo il Regolamento e dovranno attivare ricerche sui danni prodotti dal fumo da illustrare ai compagni.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Il Consiglio d'Istituto, sulla base delle proposte del Collegio Docenti, ha individuato i tempi e le modalità degli incontri
con le famiglie. A partire da ottobre, sono previste due ore di ricevimento ogni mese, previo appuntamento concordato
col docente e in base ad un calendario/orario che sarà pubblicizzato nel sito della scuola e verrà messo a disposizione,
per la consultazione, nelle due sedi.
Sono previste assemblee pomeridiane con le famiglie nei mesi di gennaio e aprile.
È fatto divieto ai genitori, salvo autorizzazioni specifiche da parte del Dirigente, di accedere alle aule in orario
scolastico.
SICUREZZA
Ogni componente della comunità scolastica deve rendersi parte diligente perché le norme di sicurezza siano rispettate,
a garanzia dell’incolumità di tutti, segnalando, ove occorra, qualsiasi situazione che possa costituire pericolo.
Periodicamente verranno effettuate prove di evacuazione, regolarmente organizzate dagli A.S.P.P., proff. Pagnanelli
(sede di Piazza Gola) e Salamandra (sede di piazzale Hegel).
DANNI E RISARCIMENTI
In caso di danneggiamento - anche non volontario - di materiali o arredi scolastici, gli alunni saranno tenuti a rimediare
al danno con lavoro personale, o a risarcire il danno provocato.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Le violazioni dei doveri previsti dall’articolo precedente danno luogo, secondo la gravità della mancanza, a provvedimenti
disciplinari. Essi hanno finalità educativa, si ispirano ai principi di gradualità e giustizia, tendono al rafforzamento del
senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e, per quanto possibile, si basano sul principio della
riparazione del danno. La riparazione non estingue però la mancanza.
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato
prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Si dà all’alunno la possibilità di convertire il provvedimento disciplinare in
attività prestate in favore della comunità scolastica e/o sociale.
L’allontanamento temporaneo dell’alunno dalla comunità scolastica è disposto in caso di gravi o reiterate infrazioni
disciplinari. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con l’alunno e con la
sua famiglia, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Allo studente è offerta la possibilità di chiedere al Dirigente Scolastico di convertire la sanzione in attività utili alla
comunità. Tale richiesta implica la decadenza della facoltà di impugnare il provvedimento.
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Nei casi di allontanamento temporaneo dalla scuola, qualora ricorrano circostanze attenuanti, avuto riguardo ai
comportamenti abituali, e qualora in caso di danneggiamento lo studente abbia immediatamente provveduto al
risarcimento o al ripristino funzionale dei beni danneggiati, può essere inflitta la sanzione di grado inferiore a quella
stabilita.
Si riporta qui di seguito la normativa che ispira il Regolamento Disciplinare del nostro Istituto:
Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. n.249 del 24/6/1998),
modificato ed integrato con il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007;
Circolare Ministeriale n. 2546/DGS DEL 23/5/2007;
Circolare Ministeriale n. 30 del 15/3/2007;
Circolare applicativa n. 3602/PO del 31/7/2008
Decreto Ministeriale n.5 del 16/1/2009
Costituiscono comportamenti configuranti mancanze disciplinari, le violazioni dei doveri scolastici, così come elencati
nell’art. 3 dello Statuto. Essi attengono ad un corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica,
durante le attività curricolari ed extracurricolari, ivi comprese le visite guidate, le lezioni itineranti e i viaggi di
istruzione: qualsiasi attività, dunque, inserita a vario titolo nel Piano dell’Offerta Formativa della Scuola.
Nella pagina seguente, una tabella riassuntiva del regolamento di disciplina, così come si configura in base alla normativa
vigente.
ORGANO DI GARANZIA
L'Organo di Garanzia interno all'Istituto, in forza del disposto di cui all'art. 5 dello Statuto delle Studentesse e degli
Studenti, è chiamato ad esprimersi:
- sui ricorsi contro le sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dalla comunità scolastica.
- sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente Regolamento e dello
Statuto delle Studentesse e degli Studenti.
L'Organo di Garanzia, che dura in carica due anni, è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, e
da un rappresentante per ciascuna delle categorie che compongono il Consiglio di Istituto, eletto al suo interno. Si deve
altresì prevedere la nomina di altrettanti membri supplenti per ciascuna componente, nel caso si verifichino situazioni di
incompatibilità a causa del coinvolgimento dei membri effettivi nei procedimenti in esame.
Qualora l'avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell'Organo di garanzia,
preso atto dell'istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera i componenti l'Organo non oltre quindici giorni dalla
presentazione del ricorso medesimo e almeno quattro giorni prima della seduta.
Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono
adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Ciascun
membro dell'Organo di Garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista
l'astensione.
Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto
e prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza.
Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, assumerà tutti gli elementi utili allo svolgimento dell'attività
dell'Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell'oggetto all'ordine del giorno.
Il processo verbale di ogni riunione è trascritto in un registro apposito, a pagine numerate, e viene sottoscritto dal
Presidente e dal Segretario verbalizzante, nominato dal presidente stesso. Le decisioni sono assunte in via definitiva.
L'esito del ricorso va comunicato per iscritto all'interessato.
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TABELLA RIASSUNTIVA DEL REGOLAMENTO DISCIPLINARE
NATURA DELLA MANCANZA
SANZIONE
ORGANO COMPETENTE AD
IRROGARLA
Docente
Docente
Negligenza abituale nei confronti dei doveri scolastici.
Mancanze ai doveri di diligenza e puntualità;
Abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico.
Comportamento scorretto (parolacce, atteggiamento
irrispettoso, negligenza/rifiuto a svolgere attività disposte
dal docente, atteggiamento provocatorio),
Violazione reiterata del divieto di introduzione e uso di
oggetti non consentiti.
1. Richiamo verbale.
2. Annotazione sul diario
dell’alunno
3. Annotazione sul giornale
di classe controfirmata dal
Dirigente Scolastico.
3. Convocazione della
famiglia.
Uso del cellulare o di altro dispositivo elettronico senza
esplicita autorizzazione
Ritiro dell’apparecchio e
convocazione della famiglia
per la sua riconsegna.
1. Esclusione da attività
svolte all’esterno della
scuola (visite guidate,
manifestazioni, viaggi di
istruzione, ecc.)
2. Sospensione fino a 3
giorni dalle lezioni con o
senza obbligo di frequenza
ovvero con possibilità di
convertirla con attività a
favore della comunità
scolastica e/o sociale.
Sospensione fino ad un
massimo di 15 giorni, con
eventuale risarcimento del
danno provocato. Si può
ridurre o annullare la
sospensione nel caso si
dimostri involontarietà e/o
ci sia ammissione di
responsabilità e
conseguente richiesta di
scuse.
Docente
Allontanamento dalla
comunità scolastica per una
durata definita e
commisurata alla gravità del
fatto o al persistere della
situazione di pericolo:
(a) oltre i 15 giorni;
(b) fino al termine
dell’anno scolastico;
(c) con esclusione dallo
scrutinio finale o non
ammissione all’esame
di stato.*
Dirigente Scolastico su delibera del
Consiglio di Classe con
comunicazione scritta e
convocazione della
famiglia/Consiglio di Istituto.
Reiterato comportamento scorretto nei confronti di persone
e/o cose (ambiente scolastico)/mancato rispetto delle
indicazioni relative alla sicurezza nelle attività curricolari e/o
extracurricolari, e/o integrative, comprese le uscite
didattiche e i viaggi d’istruzione /comportamenti offensivi di
tipo fisico e/o verbale.
Comportamenti recidivi che turbino il regolare andamento
della scuola, ovvero grave offesa al decoro personale,
religioso o morale.
Atti che vìolino la dignità e il rispetto della persona umana
(violenza privata, minacce, percosse, ingiurie, reati di natura
sessuale, ecc.).
Atti vandalici.
Atti che creano situazioni di grave pericolo per l’incolumità
delle persone (incendio, allagamento, ecc.)
Docente/Coordinatore di
Classe/Vicario/Dirigente
Dirigente Scolastico/Docente
Coordinatore come rappresentante
del Consiglio di Classe con
comunicazione scritta e
convocazione della famiglia
Dirigente Scolastico su delibera del
Consiglio di Classe con
comunicazione scritta e
convocazione della famiglia.
Dirigente Scolastico su delibera del
Consiglio di Classe con
comunicazione scritta e
convocazione della famiglia.
* Perché si possa irrogare tale tipo di sanzione, devono ricorrere congiuntamente le seguenti condizioni: (a) situazioni di recidiva, in
caso si sia violata la dignità e il rispetto per la persona, oppure (b) atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità, tale
da determinare seria apprensione a livello sociale ovvero (c) non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile
dell’alunno nella comunità nel corso dell’anno scolastico.
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Allegato n. 2
IL PROGETTO EDUCATIVO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
Il plesso di Via Zanardini comprende tre sezioni ed è composto da tre aule comunicanti che condividono due
bagni per i bambini, un ampio atrio utilizzato per attività varie, un locale mensa, un locale dispensa, una
cucina con il bagno per il personale, un bagno per i docenti, una stanza blindata, una piccola stanza adibita a
laboratorio, due giardini.
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
La complessità educativa e metodologica della scuola dell’Infanzia non si esaurisce nella didattica fine a se
stessa, ma fa del gioco, dell’esplorazione, della ricerca e della vita di relazione, il suo punto di forza per
permettere ai bambini di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.
LA GESTIONE DEI TEMPI
La gestione dei tempi è forse la variabile più importante e difficile da organizzare perché riguarda i
bambini, i docenti, i collaboratori scolastici, i genitori.
1. Organizzazione annuale,
Periodo dell’accoglienza e dell’inserimento (settembre – ottobre);
Periodo dei progetti (novembre – aprile);
Periodo della verifica (maggio – giugno).
I tempi del primo periodo garantiscono lo sviluppo dei rapporti all’interno della sezione;quelli del secondo
prevedono l’apertura del gruppo sezione e la suddivisione in sottogruppi, formati da bimbi provenienti da
altre sezioni e di età omogenea; il terzo periodo infine sarà proiettato verso l’esterno attraverso un riesame
collettivo delle esperienze realizzate .
2. Organizzazione quotidiana del tempo,
Nella giornata tipo si possono individuare questi momenti principali:
accoglienza
attività didattiche / di gioco
merenda
attività d’intersezione
pranzo
giochi in salone o in giardino
attività di sezione
uscita
La strutturazione della giornata tipo varia sia a seconda del momento dell’anno scolastico in cui risulta
inserita, sia a secondo della variabilità delle situazioni interne alla sezione.
3. Orario di funzionamento della scuola.
ENTRATA: ore 8 - 8,45
USCITA: ore 15,45 – 16,00
É prevista un'uscita anticipata alle ore 14,20 se documentata da relativa certificazione medica o sostitutiva.
Le insegnanti effettuano l'orario di servizio nel modo indicato:
1° turno: ore 8 - 13 per cinque giorni a settimana
2° turno: ore 11- 16 per cinque giorni a settimana
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Per seguire un criterio omogeneo di alternanza dei turni le insegnanti effettuano nell'ambito della settimana
i turni fissi a giorni alterni, con un giorno a turno alternato.
Le insegnanti in contemporaneità dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 12, svolgeranno attività a sezioni aperte e
non, o di laboratorio o per approfondire le tematiche della programmazione educativa, rivolgendosi quindi ai
bambini che necessitano di un rinforzo per l’acquisizione di stili cognitivi atti a favorire processi di
maturazione dell'identità, della conquista dell’autonomia e dello sviluppo delle competenze.
Nella seconda parte di contemporaneità, dalle 12 alle 13, sono organizzate le attività pratiche di igiene
personale e si seguono i bambini durante il pranzo che, nella scuola dell'infanzia, è considerato momento
altamente educativo; tali attività saranno quindi finalizzate all'acquisizione e al rinforzo di comportamenti
corretti con l'assunzione di positive abitudini igienico-alimentari.
Per quanto riguarda l’insegnamento della Religione Cattolica è presente nella sezione A e B l’insegnante
Cenname Paola che nella giornata di giovedì dalle 13 alle 16 si alternerà nelle due sezioni; per la sezione C
l’insegnante Gallotta Laura è presente il giovedì dalle 14.30 alle 16.
Le insegnanti svolgono le 25 ore previste dalla vigente normativa dal lunedì al venerdì.
ACCOGLIENZA
Nei giorni precedenti l’inizio dell’anno scolastico le insegnanti effettuano un’assemblea con i genitori degli
alunni nuovi iscritti:
- per avviare un proficuo rapporto scuola-famiglia,
- per la conoscenza reciproca fra genitori,
- per la conoscenza dell’ambiente scolastico,
- per informare sul regolamento scolastico e sul progetto educativo,
- per parlare del bambino (esperienze vissute, tappe evolutive, abitudini, disagi, ecc…)
Durante l’anno scolastico sono previsti altri incontri con i genitori, al fine di mantenere uno spazio e un
tempo privilegiato per il dialogo scuola-famiglia, necessario per il miglioramento del processo educativo del
bambino.
Per favorire un ingresso graduale e sereno del bambino nel suo nuovo ambiente scolastico viene attuato “Il
progetto accoglienza” che prevede la presenza di ambedue le insegnanti di sezione, compreso il servizio
mensa, con il seguente orario:
- nei cinque giorni lavorativi della prima settimana di apertura: 8-13,
- nei cinque giorni lavorativi della seconda settimana di apertura: 8-14,30,
- nella terza settimana inizierà l’orario normale dalle 8 alle 16.
Il primo giorno verranno a scuola solo i bambini vecchi iscritti, il secondo giorno anche i nuovi iscritti.
USCITE DIDATTICHE E SPETTACOLI
Sono programmate uscite didattiche nel quartiere, nei Teatri della città, nell’Auditorium, in strutture
organizzate con animatori interni, inoltre è prevista la partecipazione ad uscite organizzate da Città come
Scuola. Sono programmate anche visite alla Scuola Primaria di "Piazza Gola", da effettuarsi con i cinquenni
nell’ambito del Progetto Continuità.
I prodotti finali delle attività proposte nei progetti saranno presentati dai bambini e condivisi con i genitori
attraverso svariate modalità (mostre, spettacoli, feste)..
Inoltre si terranno degli spettacoli con l'intervento di compagnie di animazione teatrale, scelte dalle
insegnanti e approvate dal Consiglio di Istituto.
Come modalità consolidata negli anni precedenti, nei giorni stabiliti per le uscite didattiche, per le
rappresentazioni inerenti ai progetti, i bambini usciranno alle ore 14.30.
49
PROFILO EDUCATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Il Profilo Educativo, con l'esplicita indicazione delle finalità e dei metodi atti a perseguirli, costituisce il
nostro modo di essere scuola.
Esso si pone come risposta ai bisogni dei bambini, alle aspettative delle famiglie e a quelle della comunità
sociale nonché come momento di ricerca e di crescita professionale dei docenti.
La scuola dell’infanzia concorre all’educazione armonica ed integrale dei bambini e delle bambine che,
attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla fino all’ingresso della scuola primaria nel rispetto e nella
valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della
responsabilità educativa della famiglia.
I punti fondamentali che caratterizzano il Profilo Educativo sono:
- L’analisi della situazione
- La programmazione curricolare
- Verifica e valutazione
L'ANALISI DELLA SITUAZIONE
La scuola dell’Infanzia si trova nel Quinto Municipio, in un quartiere periferico dove sono presenti il Parco
Petroselli ed il parco di Aguzzano. Le famiglie dei bambini sono caratterizzate prevalentemente da genitori
che lavorano entrambi e richiedono quindi alla scuola il tempo pieno e il servizio pre e post scuola.
Il bagaglio culturale dei bambini richiede una strutturazione dei percorsi formativi inerente a sviluppare
ulteriormente gli interessi e le conoscenze già possedute.
LA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE
II curricolo, nella scuola dell'infanzia, è determinato, così come indicano le Indicazioni Nazionali,
dall'interazione dei criteri metodologici e didattici scelti, dalle procedure impiegate, dalle scelte
effettuate esplicitate nel Progetto Educativo in riferimento alle specifiche esigenze di formazione e di
apprendimento dei bambini.
Le caratteristiche del curricolo sono quindi costituite dalla specificità degli obiettivi, dei contenuti, dei
metodi, dalla molteplicità delle sollecitazioni educative e dalla flessibilità delle proposte programmatiche.
I vincoli che vanno rispettati nella elaborazione del curricolo sono:
A)
L’individuazione delle finalità e degli obiettivi generali del processo formativo
B)
Gli obiettivi specifici di apprendimento
C)
Gli obiettivi formativi
D)
Le unità di apprendimento.
E)
Progetti
Gli obiettivi generali individuati dalle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative
sono:
La maturazione dell’identità personale
La conquista dell’autonomia
Lo sviluppo delle competenze
Gli Obiettivi Specifici di Apprendimento rappresentano il ” materiale” da utilizzare per portare i bambini a
sviluppare le competenze richieste. Sono obiettivi che hanno la loro fonte non tanto nelle potenzialità del
bambino ma negli strumenti della cultura, nei sistemi simbolico-culturali che sono stati elaborati, nel tempo,
dalla ricerca e dalla riflessione scientifica.
50
Negli altri ordini di scuola gli obiettivi specifici di apprendimento sono disciplinari, nella scuola dell’infanzia
sono già organizzati all’interno di cinque grandi ambiti:
 Il sé e l’altro
 Corpo, movimento
 Immagini, suoni e colori
 I discorsi e le parole
 La conoscenza del mondo
Gli obiettivi formativi sono legati allo sviluppo della persona, alle competenze di carattere generale e
nascono dall’ascolto, dall’esperienza dalla rilevazione dei bisogni dei bambini.
Le unità di apprendimento faranno riferimento alle esigenze fondamentali della persona.
Tali esigenze o nuclei generativi rispondono alla duplice richiesta dell’unitarietà delle proposte e della
significatività psicologica così da costituire non un semplice “centro di argomento” artificioso ma un
riferimento ai “ bisogni” profondi e motivanti.
I docenti ritengono che i bisogni più importanti siano esposti dalla teoria di Maslow:
bisogni di mancanza
fisiologici
di sicurezza
di appartenenza e amore
di stima
bisogni di crescita
di autorealizzazione
desiderio di conoscere e capire
estetici
CAMPI DI ESPERIENZA
OBIETTIVI ATTIVITA’ E CONTENUTI
IL SE’ E L’ALTRO
FINALITA’ EDUCATIVE
-
CONDURRE IL BAMBINO VERSO LA PIENA CONSAPEVOLEZZA DEL SE’ E DELLE SUE CAPACITA’
FORMARE UNA COSCIENZA SENSIBILE AL RISPETTO DELLE DIFFERENZE E DEL PENSIERO ALTRUI
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Capacità di riferirsi a norme comportamentali relative all’organizzazione sociale e alla presenza dei
contenuti riferiti ai valori
Assunzione personalizzata dei valori della propria cultura
Rispetto attivo della diversità
OBIETTIVI FORMATIVI
3 / 4 anni
Rafforzare l’autonomia rispetto ai propri bisogni personali, all’ambiente, ai materiali
Prendere consapevolezza della propria identità
Esprimere emozioni e sentimenti
Stabilire relazioni positive con adulti e compagni
Sviluppare una immagine positiva di sé attraverso semplici conquiste
Acquisire semplici norme di comportamento
51
4 / 5 anni
Prendere consapevolezza della propria identità in rapporto agli altri e a sé stesso
Canalizzare l’aggressività verso obiettivi costruttivi
Favorire la collaborazione in un quadro di valori condivisi
Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti
Favorire la collaborazione e la coeducazione tra sessi
Sostenere la partecipazione alla vita della scuola e della comunità
Superare il proprio punto di vista e condividere quello degli altri
Accettazione della diversità e della multiculturalità
5 / 6 anni
Utilizzare in modo creativo oggetti e materiali
Discutere e rispettare le regole stabilite in sezione
Riconoscere ed esprimere emozioni e sentimenti
Osservare e valutare i propri comportamenti
Controllare i comportamenti aggressivi e superare i conflitti
Partecipare attivamente ad un progetto comune
Conoscere in maniera approfondita il proprio ambiente familiare, sociale e culturale
Accogliere la diversità come un valore positivo
Crescere in una prospettiva interculturale.
ATTIVITA’ E METODO
Le attività proposte ai bambini avranno sempre una forma ludica e divertente con situazioni e motivanti per
gli stessi. Saranno suggeriti giochi liberi, guidati e strutturati; racconti di fiabe e storie, personali e non;
espressione grafico-pittoriche di esperienze e vissuti; giochi simbolici; attività di drammatizzazione;
momenti di conversazione per l’incontro e il confronto di idee: attività e consegne di responsabilizzazione
per i singoli bambini.
MATERIALI E MEZZI
Il materiale per lo sviluppo di questo ambito è ampio: uso di libri, giochi strutturati, materiale di
espressione grafico-pittoriche, utilizzo degli angoli nella sezione per il gioco simbolico.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
FINALITA’ EDUCATIVE
- USARE LA CORPOREITA’ E LA MOTRICITA’ PER CONOSCERE LA REALTA’ CIRCOSTANTE
- SVILUPPARE UNA POSITIVA IMMAGINE DI SE’
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Sviluppare e affinare le capacità senso-percettive
Percepire conoscere e strutturare lo schema corporeo
Migliorare le capacità di coordinazione dinamico-generale
Organizzare strutturare lo spazio e il tempo
Promuovere la cura della propria persona
Controllare l’affettività e l’emotività in relazione all’età
OBIETTIVI FORMATIVI (validi per le tre fasce di età)
Coordinare e controllare le operazioni senso-percettive
Discriminazione e memoria visiva
- riconoscere, differenziare, identificare: colori, forme, grandezze, direzioni, posizioni in funzione del
movimento
- ricordare gli oggetti,gli avvenimenti osservati
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Discriminazione e memoria uditiva
- capacità di raggiungere il silenzio come dimensione di ascolto
- capacità di orientarsi a occhi bendati nello spazio secondo la direzione da cui proviene il suono
- capacità di riconoscere, differenziare, identificare, ricordare: suoni-rumori-voci-la direzione dei suoni e le
rispettive intensità
- capacità di riconoscere e riprodurre esperienze sonore
Discriminazione e memoria tattile
- riconoscere, differenziare le sensazioni (relative a caldo-freddo-liscio-ruvido-duro-molle-pesante-leggero)
in funzione della ricostruzione di percorsi motori
- riconoscere toccandole a occhi chiusi le forme-le proprietà degli oggetti
Compiere operazioni motorie ed espressivo-comunicative finalizzate
Percezione e conoscenza del proprio corpo
- riconoscere e dominare le parti principali del corpo
- riconoscere le funzionalità delle varie parti del corpo
- rappresentare a livello grafico lo schema corporeo
Coordinazione dinamica generale e segmentarla
saltare-spingere-prendere-lanciare-afferrare-rotolare-strisciare-correre-arrampicarsi-stare in equilibriocalciare-ecc.
Motricità fine
modellare-ritagliare-incollare-piegare-eseguire esercizi di pregrafismo
Controllo della respirazione
- inspirare ed espirare in modo controllato
- soffiare
Capacità di rilassamento
- passare da una situazione rigida ad una posizione rilassata
- passare da una situazione di movimento ad una posizione di riposo
Orientamento spazio-temporale:
- riconoscere e collocare se stessi durante il proprio movimento in relazione agli oggetti vicini e lontani in
-
varie circostanze e scoprire posizioni nello spazio circostante: sopra-sotto-dentro-fuori-davanti-dietroalto-basso-esterno-interno-centro-dalle parti (destra, sinistra,di fronte)
collocare se stessi e gli altri prima o dopo qualcuno
spostarsi nello spazio nelle varie direzioni
riprodurre dei ritmi semplici con le mani e con i piedi
interiorizzare le nozioni temporali: prima-dopo-giorno-notte-ieri-oggi-domani-
ATTIVITA’ E METODO
Il gioco verrà assunto come strategia prioritaria in tutte le sue dimensioni e varietà: gioco libero e guidato;
giochi con uso di piccoli e grandi attrezzi; gioco simbolico.
Ci si avvarrà di attività di drammatizzazione, di attività sonoro-musicale e nello specifico di attività motorie
MATERIALI E MEZZI
Uso di materiale strutturato ( blocchi logici, giochi di memoria, tombola, domino, puzzle, ecc…); materiale
non strutturato ( oggetti di recupero, carta, cartoncini, pasta di sale, colla, ecc…); sussidi audiovisivi.
53
Utilizzo di materiale per la motricità ( cerchi, mattoncini, bastoni, materassini, asse di equilibrio, tunnel,
coni, ecc.)
I DISCORSI E LE PAROLE
FINALITA’ EDUCATIVE
-
CONTRIBUIRE ALL’ARRICCHIMENTO DEL CODICE VERBALE CONOSCIUTO
INTRODURRE IL BAMBINO ALL’ASCOLTO DI FIABE E RACCONTI
FAVORIRE LO SVILUPPO DI UN PENSIERO DIVERGENTE E CREATIVO
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Promuovere l’attenzione e la comprensione di fatti, racconti e storie
Favorire la corretta pronuncia di parole e/o frasi
Analizzare e commentare figure di complessità crescente
Descrivere una situazione
Rievocare un fatto personale
Riassumere verbalmente un racconto
OBIETTIVI FORMATIVI
3/4 anni
Usare il linguaggio per comunicare
Favorire il superamento delle difficoltà di linguaggio
Raccontare esperienze personali
Migliorare le competenze fonologiche e lessicali
Esprimere bisogni, sentimenti e pensieri
Memorizzare filastrocche,poesie, canzoni
4/5 anni
Ascoltare e comprendere storie,racconti, narrazioni
Riferire vissuti e storie ascoltate
Raccontare e interpretare storie
Avvicinarsi con curiosità al libro
Arricchire il lessico e la struttura delle frasi
Memorizzare e recitare filastrocche di varia difficoltà
5 / 6 anni
Usare il linguaggio per interagire e comunicare
Raccontare esperienze personali
Arricchire il lessico e la struttura delle frasi
Avvicinarsi al libro e al piacere della lettura
Ascoltare e comprendere storie, racconti, narrazioni
Leggere immagini
Costruire rime e filastrocche
Mostrare interesse per il codice scritto
Prendere coscienza dell’interazione tra la lingua orale e scritta
Avviare la distinzione tra segno e simbolo
Raccontare, inventare e interpretare storie
Acquisire regole legate alla conversazione tra adulto e bambino e tra bambini
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ATTIVITA’ E METODO
Adottando il principio che la lingua si apprende all’interno dei rapporti con gli altri, l’uso della lingua come
mezzo di comunicazione e di relazione di ogni momento di attività e di apprendimento, sarà l’elemento
prioritario per la progettazione di situazioni comunicative e significative tra bambini e tra bambini ed adulti.
Sarà promossa la creazione di un clima sereno che faciliti l’ascolto e la comprensione di messaggi;
sarà utilizzato tanto il codice verbale quanto quello non verbale ( motorio-iconico-musicale); sarà favorita
ogni attività che consenta di sviluppare la fiducia nelle proprie possibilità di espressione e comunicazione:
In particolare si porterà i bambini a parlare delle loro esperienze personali o di fatti ed avvenimenti anche
condivisi a scuola; si racconteranno fiabe e racconti; si reciteranno poesie e filastrocche, si inventeranno
storie; ci saranno momenti di familiarizzazione con i libri; produzioni di disegni liberi o a tema; produzioni di
scritture spontanee; interpretazione di segni grafici.
MATERIALI E MEZZI
Sussidi audiovisivi e tecnologici
Libri, tombole, specchio, abiti per travestimento, burattini, carta, cartoncini, colla, colori, pennelli, riviste,
ecc…
Utilizzo di angoli strutturati.
IMMAGINI, SUONI E COLORI
FINALITA’ EDUCATIVE
AVVIARE IL BAMBINO AD UNA ESPRESSIONE PERSONALE E CREATIVA ED ALLA
COLLABORAZIONE DI GRUPPO, ATTRAVERSO ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICHE-MANIPOLATIVE,
TEATRALI E MUSICALI
- FAVORIRE UN USO CORRETTO E NON STEREOTIPATO DEI MEZZI TECNOLOGICI
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Acquisire padronanza dei vari mezzi e delle varie tecniche grafico-pittoriche-manipolative
Sperimentare le diverse possibilità per la produzione di segni, tecniche e prodotti
Favorire la partecipazione attiva e la collaborazione nei lavori di gruppo
Facilitare il processo di identificazione nei personaggi rappresentati
Gestire la propria emotività di fronte ai diversi stati d’animo
Riconoscere la situazione drammatico-teatrale come diversa dalla realtà
Sviluppare le capacità attentive e senso percettive
Promuovere la coordinazione senso-motoria attraverso il ritmo
Esprimersi con i suoni
-
OBIETTIVI FORMATIVI
Maneggiare strumenti e tecniche diverse
Vivere la gioia di fare, agire, modificare la realtà
Sperimentare varie tecniche grafiche e pittoriche
Inventare storie e rappresentazioni iconiche
Realizzare prodotti grafici in gruppo
Osservare, analizzare, interpretare, rappresentare la realtà
Capacità di interpretare ruoli proposti e scelti spontaneamente
Realizzare costumi e scenografie necessarie allo spettacolo
Favorire l’espressione mimico-gestuale e verbale
Memorizzare le sequenze di una drammatizzazione
Recitare poesie, filastrocche, in gruppo e da solo
Riconoscere suoni diversi in base alle loro caratteristiche
Utilizzare i suoni della voce e del corpo
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Usare strumenti musicali adatti all’età
Produrre canti corali e individuali
Riprodurre sequenze ritmiche
Accompagnare la recitazione ed il canto con ritmi corporei e gesti
ATTIVITA’ E METODO
Verranno suggerite tutte le attività di pittura, collage, manipolazione e costruzione di oggetti, a partire da
quelle che sono le richieste spontanee dei bambini fino alle proposte specifiche delle insegnanti
Si cercherà di favorire il più possibile la libera creatività e interpretazione dei bambini in merito alla
realizzazione di disegni, pitture, cartelloni, ecc…
Tutte le attività saranno proposte sotto forma di gioco e saranno strutturate per piccoli e grandi gruppi, sia
eterogenei , sia omogenei, a seconda la situazione specifica.
Attraverso l’uso di tecniche di animazione e narrazione, verbale e teatrale, sarà stimolata la creatività, la
fantasia e l’immaginazione di tutti i bambini.
I momenti teatrali coinvolgeranno le attività sonore-musicali-grafiche-pittoriche-plastiche-topologicherelazionali-linguistiche-motorie
Saranno utilizzati semplici strumenti musicali, per produrre sequenze ritmiche. Si giocherà a riconoscere i
suoni del proprio corpo, a cogliere la ritmicità di alcuni di essi.
MATERIALI E MEZZI
Verranno utilizzati materiali di recupero e di cartoleria, audiovisivi e strumenti musicali disponibili a scuola.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
FINALITA’ EDUCATIVE
PROMUOVERE L’INTERESSE DEL BAMBINO NEI CONFRONTI DEI MOLTEPLICI ASPETTI DELLA
REALTA’, NATURALE E SOCIALE, ANCHE IN UNA VISIONE MULTICULTURALE.
FAVORIRE LA FORMAZIONE DI UN PENSIERO LOGICO E RAZIONALE
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Osservare ed apprendere attraverso esperienze sensoriali
Apprendere attraverso l’imitazione e la collaborazione
Orientarsi e dominare lo spazio
Riconoscere e descrivere le forme degli oggetti ed alcune caratteristiche delle principali forme
geometriche
Operare con quantità
Ordinare, confrontare e misurare
Risolvere piccole situazioni problematiche
Percepire e collegare eventi nel tempo
Stabilire relazioni logiche causali, spaziali, temporali tra cose, persone,fenomeni
Prevedere situazioni e interpretare dati
OBIETTIVI FORMATIVI AMBITO OSSERVAZIONE-RICERCA
3 / 4 anni
Scoprire il proprio corpo e confrontarlo con quello degli altri
Osservare e descrivere alcuni aspetti caratteristici di persone, ambienti e cose
Individuare le caratteristiche della scuola e del territorio
Scoprire specifiche proprietà negli oggetti e nei materiali
Orientarsi negli spazi scolastici interni ed esterni
Localizzare le parti del corpo
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Individuare e descrivere le posizioni del corpo
Localizzare oggetti nello spazio prendendo come riferimento se stessi
Orientarsi in semplici percorsi e labirinti
Descrivere azioni in successione temporale
Differenziare il giorno dalla notte
Individuare lo sviluppo delle persone nel tempo
Registrare e rappresentare lo sviluppo di animali e piante
Raggruppare e classificare materiali e oggetti d’uso comune
Quantificare e simbolizzare elementi anche del proprio corpo
4 / 5 anni
Differenziare vari ambienti e le diverse forme di vita e di lavoro dell’uomo
Scoprire habitat specifici di animali e piante
Ricercare e scoprire relazioni tra uomo, mondo animale, vegetale e atmosferico
Osservare e descrivere alcune forme di vita animale, vegetale e i loro cicli vitali
Descrivere situazioni e fatti riferiti al proprio vissuto
Rappresentare simbolizzare la propria crescita
Descrivere le posizioni e i movimenti del corpo rispetto agli oggetti
Individuare e accostare forme geometriche diverse per realizzare forme, per ricoprire superfici
Interpretare e seguire percorsi indicati su semplici mappe
Definire la posizione e direzione di persone nello spazio in rapporto a precisi punti di riferimento
Descrivere i mutamenti della natura col susseguirsi delle stagioni
Definire la scansione temporale della giornata attraverso le proprie azioni
Individuare relazioni tra il comportamento degli animali e di alcuni fiori e il tempo
Verificare e descrivere nelle azioni rapporti di causa-effetto
Rappresentare e simbolizzare i caratteri metereologici
Descrivere una storia in successione temporale
Classificare oggetti in base a specifici criteri (colori, forma, materia, funzione, ecc.)
Costruire e definire insiemi
Seriare elementi in ordine alla loro lunghezza o altezza
5 / 6 anni
Individuare e confrontare le caratteristiche degli esseri viventi rispetto ai non viventi
Scoprire nella natura equilibri e relazioni
Ricercare e sperimentare alcune condizioni essenziali che regolano la vita dell’uomo, degli animali e delle
piante
Scoprire e sperimentare negli oggetti e nei materiali trasformazioni, cambiamenti, ecc…
Individuare linee aperte o chiuse, regioni interne o esterne
Orientarsi in percorsi e labirinti sempre più complessi
Definire le direzioni e le posizioni destra-sinistra
Misurare e definire lunghezze, altezze di persone o di oggetti adottando come unità di misura corde, aste,
passi,ecc.
Individuare relazioni tra spazio/velocità
Formulare ipotesi su percorsi da seguire con velocità diverse
Registrare e descrivere i momenti più importanti della “storia personale”
Osservare e registrare le fasi di trasformazione di un prodotto
Descrivere e simbolizzare la scansione del tempo
Ordinare sequenze illustrate in successione temporale
Registrare e verificare la diversa durata di azioni
Formulare previsioni reali e/o fantastiche su azioni, comportamenti,ecc.
Confrontare quantità di insiemi operando corrispondenze biunivoche
Comprendere ed utilizzare i concetti logici e non
Rappresentare e definire quantità con simboli grafici
Seriare più di tre elementi
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Sperimentare e confrontare procedimenti con quantità continue e discontinue
Scoprire simboli grafici numerici nell’ambiente circostante
ATTIVITA’ E METODO
In riferimento all’ambito di Osservazione e ricerca, le attività prenderanno spunto da una “lettura”
dell’ambiente e dei suoi caratteri naturali, delle sue linee di sviluppo, delle sue dimensioni socio-economiche
e culturali.
Si cercherà inoltre di scoprire, attraverso una RICERCA/AZIONE/SPERIMENTAZIONE perché come
quando, si manifestano certi fenomeni, si determinano trasformazioni e cambiamenti nelle cose, nella natura
nel tempo.
Tutto ciò avverrà attraverso l’osservazione di un fenomeno, la formulazione di ipotesi, la registrazione delle
fasi dell’esperimento: la verifica e la validità delle ipotesi con uno o più esperimenti, la verifica e la validità
delle ipotesi iniziali con quelle finali.
Verrà privilegiata nel bambino la ricerca di soluzioni o di risposte (autonome) ai problemi che nascono dal
suo vivere in rapporto allo spazio agli oggetti e a quanto presente nell’ambiente.
Oltre al ragionamento e alla riflessione, non si esclude il coinvolgimento della dimensione creativa del
bambino che si concretizza sia nell’uso inventivo e fantastico di diversi materiali e giochi, sia nella
progettazione/costruzione di oggetti che comportano un confronto e una valutazione di lunghezze, altezze,
quantità
MATERIALI E MEZZI
Uso di strumenti audio-visivi, materiale strutturato e semi-strutturato, quale blocchi logici, precalcolo,
domino, tombole, gioco dell’oca, carte da gioco, cerchi, aste, corde, nastri, mosaici, figure geometriche
piane, calendari, orologio, fiabe illustrate, giornali, schede operative.
Materiali vari quali: bottoni, conchiglie, collezioni di oggetti di legno o plastica, scatole, contenitori vari
58
ALLEGATO 3
COMPETENZE DISCIPLINARI SCUOLA PRIMARIA
Classi prime, terze e quinte
Integrate da
COMPETENZE MINIME
La scelta indicata nella programmazione della Scuola Primaria nasce dall’esigenza di individuare le
classi ponte (Prima e Quinta) e la classe di snodo (Terza) per un approccio programmatico alla
verticalizzazione del curricolo.
Le competenze minime inserite nel quadro della programmazione sono rappresentate da Obiettivi
Specifici di Apprendimento che tutti gli alunni devono raggiungere in ogni area disciplinare al termine
dell’anno scolastico.
CLASSE PRIMA
Italiano
Competenze minime:

Imparare ad ascoltare semplici messaggi orali e brevi racconti.

Pronunciare in modo chiaro e corretto le parole

Intervenire nella conversazione in modo ordinato e pertinente

Narrare esperienze personali e brevi racconti, rispettando l'ordine temporale

Leggere, comprendere semplici testi e memorizzare brevi poesie.
Ascoltare

Ascoltare e memorizzare brevi testi e filastrocche

Ascoltare e comprendere per eseguire consegne ed istruzioni.

Ascoltare e comprendere di un racconto l’argomento globale, individuare i

personaggi e sapere riordinare le azioni.

Mettere in relazione i personaggi di un racconto.
59

Produrre messaggi orali per parlare di se stessi.

Partecipare alle conversazioni in modo ordinato e pertinente.

Esprimersi utilizzando la forma affermativa , negativa, interrogativa, esclamativa.

Saper raccontare i fatti di una storia ascoltata secondo la sequenza temporale.

Esprimere le proprie emozioni e saper raccontare
Parlare
in modo logico e cronologico
un’esperienza personale

Partecipare alle proposte didattiche apportando il proprio contributo nelle
conversazioni sulle diverse attività.

Riconoscere gli elementi importanti di un racconto per riassumere oralmente una
storia

Descrivere un paesaggio stagionale con poche parole che illustrano e definiscono le
sue caratteristiche.

Riconoscere i suoni e notare la differenza tra la vocale e la consonante

Riconoscere le vocali e utilizzarle per pensare a parole che inizino con esse e/o per
completarne altre.
Leggere

Riconoscere alcune consonanti sul piano grafico e fonico.

“Leggere” globalmente semplici parole e frasi.

Associare lettere per formare sillabe.

Riconoscere le sillabe.

Comporre parole associando grafemi bisillabi o trisillabi.

Leggere correttamente brevi testi con il supporto delle immagini.

Riflettere sulle regole che tengono insieme vocali e consonanti nella formazione di
una parola.
Riflettere
sulla lingua

Riflettere sugli usi di una parola in contesti diversi.

Notare quanto la differenza di accento tonico cambi la parola stessa.

Lasciarsi guidare dal suono per compitare correttamente la parola.

Riflettere sull’uso dell’H e della I in rapporto alla C e alla G.

Discriminare sul piano fonico i suoni GL,GN,SC dai suoni G+L,G+N e S+C.

Mettere in ordine una frase le cui parole siano state disposte senza regola.

Comprendere la valenza della lingua per tutte le altre discipline.

Comprendere l’uso dell’accento. Riflettere sulla regola dell’apostrofo.
.
60
Inglese
Competenze
minime

Organizzare graficamente una pagina.

Scrivere in stampato maiuscolo.

Ricopiare e/o scrivere sotto dettatura parole monosillabe, bisillabe e trisillabe.

Scrivere correttamente
ortografiche.

Intuire la funzione dei segni di punteggiatura forte: punto fermo e punto
interrogativo.

Comprendere semplici istruzioni ed eseguire i comandi impartiti dall’insegnante.

Ascoltare filastrocche, canzoncine e storie dalla voce dell’insegnante e/o
audio/video registrate e comprenderne il senso globale aiutati dalla gestualità e
dal supporto di immagini.

Riprodurre verbalmente forme di saluto e di presentazione.

Ascoltare e comprendere una storia (tradizioni,attività quotidiane,gruppo di pari,
Ascoltare
parole,
rispettando
le
più
semplici
difficoltà
scuola,Natale, Halloween ecc.).

Comprendere consegne.

Ascoltare e comprendere consegne per partecipare a giochi di gruppo.

Comprendere, nell’interazione orale, il messaggio dell’altro.

Leggere e comprendere i nomi dell’ambiente aula,i nomi degli oggetti di
Leggere
appartenenza personale,brevi storie illustrate,i termini del tempo atmosferico,
aspetti simbolici delle tradizioni, aspetti e caratteristiche delle stagioni, ecc.

delle storie illustrate, i saluti, i nomi comuni e gli aggettivi, numeri e colori,
Scrivere
Parlare
Scrivere correttamente i termini acquisiti oralmente: le interazioni verbali, i testi
semplici strutture grammaticali di domanda e di risposta.

Presentarsi col proprio nome comune e proprio(boy/girl).

Partecipare a semplici interazioni verbali di routine(data e tempo).

Ripetere formule augurali.

Usare semplici consegne per gestire giochi di gruppo.

Nominare: oggetti di scuola, numeri fino a 20 , colori, simboli delle tradizioni
britanniche,aggettivi qualitativi di vari contesti, le parti del viso,le parti del corpo,
i membri della famiglia, giocattoli e giochi.

Descrivere il proprio aspetto e il proprio comportamento con semplici aggettivi e
strutture del verbo essere e avere alla prima persona.
61
Storia
Competenze
minime
Uso delle fonti
Strumenti
concettuali
Organizzazione
delle
informazioni

Acquisire i concetti "prima - ora - dopo" e ordinare semplici eventi della realtà
quotidiana in successione temporale.

Rilevare rapporti di contemporaneità fra le azioni.

Conoscere i nomi dei giorni della settimana, dei mesi e delle stagioni.

Ordinare in successione almeno tre eventi accaduti nella propria giornata.

Intuire l'effetto che il trascorrere del tempo produce su alcuni aspetti della
vita dell'uomo e della natura.

Usare le tracce del passato recente per produrre informazioni.

Riconoscere la contemporaneità dei fatti.

Leggere grafici temporali.

Conoscere la struttura ciclica e la durata del giorno.

Ordinare i fatti vissuti e gli eventi in successione.

Organizzare informazioni in grafici e schemi.

Ricostruire e rappresentare in successione le attività scolastiche.

Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute.

Distinguere i significati della parola tempo.

Organizzare i tempi vissuti.

Distinguere Kronos da Kairòs .

Vivere nel qui e ora del presente
con la consapevolezza del passato e il
progetto per il futuro.
Produzione
scritta e orale

Conoscere il significato della parola museo.

Acquisire il concetto di durata e rilevarla nelle azioni.

Avviare la concettualizzazione di lavoro artigianale.

Acquisire la consapevolezza di appartenere ad un gruppo classe come

prima forma di vita sociale.

Comunicare le informazioni organizzate su un grafico temporale.

Leggere grafici temporali.

Ricostruire e rappresentare in successione le attività scolastiche.
Geografia
62
Competenze
minime
Orientamento
Linguaggio della
geograficità
Paesaggio
Regioni e
sistema
territoriale
Individuare e definire la posizione degli oggetti in relazione al proprio corpo
Muoversi nello spazio vissuto utilizzando gli organizzatori spaziali.
Definire la posizione di elementi nello spazio vissuto.
Descrivere gli spostamenti propri e altrui nello spazio vissuto.
Comprendere la necessità di definire punti di riferimento per descrivere percorsi.
Conoscere le funzioni degli spazi di cui si ha esperienza.
Rappresentare graficamente spazi e percorsi vissuti.
Rappresentare percorsi usando una simbologia non convenzionale.
Osservare e descrivere uno spazio vissuto e i suoi elementi.
Cogliere relazioni tra gli elementi caratterizzanti uno spazio.
Organizzare spazi vissuti in modo funzionale allo scopo.
Avviare la concettualizzazione di ecosistema, come spazio complesso.
Matematica
Competenze
minime
Numeri
Associare la quantità al numero entro il 10.
Conoscere i numeri entro il 10.
Confrontare quantità per stabilire relazioni d’ordine entro il 10.
Contare in senso progressivo fino a 20, regressivo entro il 10.
Rappresentare graficamente situazioni problematiche e scoprire la soluzione tramite
una addizione.
Eseguire operazioni orali e scritte di addizione e sottrazione entro il 10.
Riconoscere le principali figure geometriche.
Operare con semplici percorsi seguendo indicazioni topologiche.
Analizzare, confrontare, classificare elementi secondo un attributo.
Operare confronti diretti di grandezze
Contare:
 Contare per contare.
 Distinguere i numeri da altri simboli e riconoscere i simboli numerici.
 Leggere e scrivere i numeri naturali entro il 9 sia in cifra che in parola e
associarli alla relativa quantità.
 Confrontare e ordinare numeri naturali e collocarli sulla retta numerica.
 Calcolare il risultato di addizioni, usando metodi e strumenti diversi.
 Calcolare sottrazioni usando metodi e strumenti diversi.
 Comprendere la relazione tra addizione e sottrazione.
 Confrontare e ordinare i numeri naturali da 10 a 20 e collocarli sulla retta
numerica.
 Contare in senso progressivo e regressivo.
 Eseguire addizioni e sottrazioni con metodi diversi e comprendere le relazioni
fra addizione sottrazione.
 Comprendere il significato dei numeri pari e dei numeri dispari.
 Eseguire addizioni e sottrazioni anche oltre il 20.
63







Spazio e
figure







Relazioni,
dati e
previsioni







Conoscere e usare strategie di calcolo mentale.
Rappresentare e risolvere , in contesti significativi, situazioni problematiche
che richiedano l’uso dell’addizione.
Rappresentare e risolvere situazioni problematiche che richiedano l’uso della
sottrazione.
Rappresentare e risolvere situazioni problematiche che richiedano l’uso di
addizione e sottrazione.
Misurare:
Compiere confronti diretti e indiretti tra grandezze.
Osservare, individuare grandezze e sperimentare misurazioni con campioni non
convenzionali.
Conoscere e usare i binomi locativi: sopra/sotto, davanti/dietro, vicino/lontano,
destra/sinistra in rapporto a se stessi e agli altri.
Effettuare percorsi mediante istruzioni orali e saperli rappresentare.
Comprendere e usare i concetti di regione interna, regione esterna e confine.
Individuare la posizione di caselle in una mappa utilizzando le coordinate.
Riconoscere nell’ambiente circostante e nel disegno alcune delle principali
figure del piano e dello spazio, riflettendo su alcune delle loro caratteristiche.
Individuare e riconoscere modelli di figure piane: quadrato e rettangolo.
Osservare, individuare e realizzare simmetrie assiali.
Individuare e descriver regolarità in successioni(ritmi).
Confrontare oggetti e individuare somiglianze e differenze.
In situazioni concrete classificare elementi in base ad una data proprietà e
viceversa.
Individuare,
stabilire
e
descrivere
relazioni
significative
usando
rappresentazioni appropriate.
Riflettere sul significato degli enunciati e stabilirne il valore di verità.
Rappresentare graficamente un insieme di dati osservati.
Distinguere tra eventi certi, possibili ,impossibili e riconoscere eventi più o
meno probabili di altri.
Scienze
Competenze
minime
Esplorare e
descrivere
con oggetti
e materiali






Osservare e 

sperimentare

Osservare, riconoscere e confrontare con l’ausilio dei cinque sensi, organismi
naturali ( viventi e non) e materiali
Osservare, descrivere e classificare .
Riconoscere le diverse informazioni offerte dai sensi.
Conoscere le principali caratteristiche delle quattro stagioni.
Riconoscere le variabili che possono influenzare il germogliare dei semi.
Costruire una prima idea di sistema.
Scoprire la funzione del tronco in una pianta.
Riconoscere la funzione della corteccia in una pianta.
Saper come il suono si propaga.
64
sul campo






Riconoscere i suoni in base all’intensità.
Ascoltare i rumori provenienti dal corpo per descriverli e riprodurli.
Formulare ipotesi in merito alla provenienza dei rumori ascoltati.
Osservare e descrivere il proprio corpo.
Comprendere le principali funzioni dei semi.
Conoscere le modalità di dispersione dei semi.
L’uomo, i
viventi e
l’ambiente





Confrontare piante diverse.
Descrivere le caratteristiche dei tronchi.
Descrivere le caratteristiche delle cortecce.
Osservare e descrivere alcuni animali e il loro ambiente di vita .
Classificare animali secondo affinità legate all’ambiente di vita e al sistema
riproduttivo.
Conoscere lo scienziato che ha introdotto la classificazione: Carlo Linneo.
Conoscere i principali organi interni, la loro forma e la loro funzione.
Riconoscere le funzioni delle varie parti del corpo.
Riconoscere i cambiamenti negli esseri viventi nel corso delle stagioni.




Italiano
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Ascolto
Ascoltare e comprendere semplici comandi, istruzioni, regole.
Comprendere le informazioni fondamentali presenti in letture fatte
dall’insegnante.
Articolare frasi chiare per: dialogare con compagni ed adulti ; esporre esperienze
vissute; riferire su brevi testi letti.
Rispettare le principali regole di partecipazione ad una conversazione
Intervenire nelle conversazioni in modo coerente.
Leggere un breve testo a prima vista, in modo corretto, cercando di rispettare le
principali regole della punteggiatura.
Comprendere il significato di brevi testi narrativi, rispondendo a domande a scelta
multipla.
Individuare personaggi, luoghi, tempi, sequenze logico-temporali.
Usare il codice linguistico scritto nel rispetto delle principali regole ortografiche
e grammaticali.
Organizzare il pensiero e tradurlo in linguaggio scritto: - brevi testi di tipo
narrativo (esperienze vissute o storie inventate) - brevi testi di tipo descrittivo.
Riconoscere e usare le principali strutture sintattiche (sogg./ predicato
/espansione).
Ricavare ed espandere l’enunciato minimo.
Riconoscere alcune parti del discorso (articolo, nome, verbo).
Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione)
65
e
parlato
Lettura
Scrittura
rispettando i turni di parola.
Comprendere l’argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in
classe.
Ascoltare testi narrativi ed espositivi mostrando di saperne cogliere il senso
globale e riesporli in modo comprensibile a chi ascolta.
Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un’attività conosciuta.
Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l’ordine cronologico ed
esplicitando le informazioni necessarie perché il racconto sia chiaro per chi ascolta.
Ricostruire verbalmente le fasi di un’esperienza vissuta a scuola o in altri contesti.
Padroneggiare la lettura strumentale (di decifrazione) sia nella modalità ad alta
voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa.
Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni elementi come il titolo
e le immagini; comprendere il significato di parole non note in base al testo.
Leggere testi (narrativi, descrittivi, informativi) cogliendo l’argomento di cui si
parla e individuando le informazioni principali e le loro relazioni.
Comprendere testi di tipo diverso, in vista di scopi pratici, di intrattenimento e di
svago.
Leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici sia narrativi, mostrando di
saperne cogliere il senso globale.
Leggere semplici testi di divulgazione per ricavarne informazioni utili ad ampliare
conoscenze su temi noti.
Comunicare con frasi semplici e compiute, strutturate in brevi testi che rispettino
le fondamentali convenzioni ortografiche e di interpunzione.
Produrre semplici testi funzionali, narrativi e descrittivi legati a scopi concreti (
per utilità personale, per comunicare con gli altri, per ricordare ) e connessi con
situazioni quotidiane ( contesto scolastico e/o familiare).
Scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia.
Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento
della scrittura.
Acquisizione
ed
espansione
del lessico
ricettivo e
produttivo
Comprendere in brevi testi il significato di parole non note basandosi sia sul
contesto sia sulla conoscenza intuitiva delle famiglie di parole.
Ampliare il patrimonio lessicale
attraverso esperienze scolastiche ed
extrascolastiche e attività di interazione orale e di lettura.
Usare in modo appropriato le parole man mano apprese.
Effettuare semplici ricerche su parole ed espressioni presenti nei testi, per
ampliare il lessico d’uso.
Elementi di
grammatica
esplicita e
riflessioni
sull’uso
della lingua
Confrontare testi, per cogliere alcune caratteristiche specifiche.
Riconoscere se una frase è o no completa , costituita cioè dagli elementi essenziali
(soggetto, verbo, complementi necessari).
Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi e applicare le conoscenze
ortografiche nella propria produzione scritta.
66
CLASSE QUINTA
Competenze
minime
Ascolto e
parlato
Lettura
Ascoltare e comprendere comunicazioni.
Cogliere in una conversazione o discussione punti di vista diversi.
Individuare emittente, ricevente e messaggio in una conversazione.
Riconoscere le idee principali in una comunicazione orale.
Saper raccontare in modo chiaro e semplice un’esperienza vissuta e un argomento
di studio.
Saper porre domande e relazionare in modo corretto.
Comunicare per iscritto, con semplici testi, le proprie esperienze.
Verbalizzare in modo chiaro schemi e scalette.
Sintetizzare un testo con parole proprie.
Conoscere e utilizzare le convenzioni ortografiche.
Riconoscere e utilizzare la funzione semantica dei principali segni interpuntivi.
Riconoscere le parti variabili del discorso.
Individuare soggetto, predicato e complemento diretto in semplici frasi.
Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un
dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando
risposte e fornendo spiegazioni ed esempi.
Comprendere il tema e le informazioni essenziali di un’esposizione(diretta o
trasmessa);comprendere lo scopo e l’argomento di messaggi trasmessi dai
media (annunci, bollettini…).
Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento
durante o dopo l’ascolto.
Comprendere consegne ed istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed
extrascolastiche.
Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la
propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente.
Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in
modo chiaro, rispettando l’ordine cronologico e logico inserendo gli opportuni
elementi descrittivi e informativi.
Organizzare un semplice discorso orale su un tema affrontato in classe con un
breve intervento preparato in precedenza o un’esposizione su un argomento di
studio utilizzando una scaletta .
Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce.
Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il
contenuto; porsi domande all’inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi
utili a risolvere i nodi della comprensione.
Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per
farsi un’idea del testo che s’intende leggere.
Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi
un’idea di un argomento, per trovare spunti a partire dai quali parlare o
scrivere.
Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi
moduli, orari, grafici, mappe, ecc) per scopi pratici o conoscitivi applicando
tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare
,annotare informazioni, costruire mappe e schemi, ecc).
Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti , per regolare
comportamenti, per svolgere un’attività, per realizzare un procedimento.
67
Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo
l’invenzione letteraria dalla realtà.
Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea e semplici
testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti,
l’intenzione comunicativa
dell’autore ed esprimendo un motivato parere
personale.
Scrittura
Acquisizione ed
espansione del
lessico
ricettivo e
produttivo
Elementi di
grammatica
esplicita e
Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto
o di un’esperienza.
Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri e che
contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi,
situazioni, azioni.
Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti; lettere aperte o brevi articoli
di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola adeguando le
forme espressive ai destinatari e alle situazioni.
Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d’animo sotto forma di
diario.
Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l’esecuzione di
attività ()ad esempio regole di gioco, ricette…)
Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e
argomenti di studio.
Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi e
poesie).
Rielaborare testi (ad esempio:
parafrasare o riassumere un testo,
trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di
videoscrittura.
Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico,
lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.
Sperimentare liberamente, anche con l’utilizzo del computer, diverse forme di
scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l’impaginazione, le scelte
grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale
con materiali multimediali.
Comprendere e utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del
vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso).
Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di
lettura e di scrittura e attivando la conoscenza delle principali relazioni di
significato tra le parole (somiglianza, differenza, appartenenza ad un campo
semantico).
Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l’accezione
specifica di una parola in un testo.
Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l’uso e il significato figurato
delle parole.
Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di
studio.
Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.
Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta , riconoscere la
variabilità della lingua
nel tempo e nello spazio geografico, sociale e
comunicativo.
Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici,
68
riflessioni
sull’uso della
lingua
derivate e composte).
Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze,
differenze, appartenenza ad un campo semantico).
Riconoscere la struttura della frase semplice (la cosiddetta frase minima):
predicato, soggetto, altri elementi richiesti dal verbo.
Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie
lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le
congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando).
Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa
conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali
errori.
Inglese
CLASSE TERZA
Competenze minime
Comprendere semplici richieste e offerte di oggetti,
istruzioni, facili consegne ed eseguire quanto richiesto.
Ascoltare e comprendere brevi descrizioni orali e brevi
storie dialogate dalla voce dell’insegnante e/o audio
e/o videoregistrate.
Rispondere a semplici domande relative agli argomenti
trattati.
Ascolto(comprensione orale)
Comprendere vocaboli, istruzioni, espressioni e frasi di
uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente,
relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia.
Parlato (produzione e
interazione orale)
Produrre frasi significative riferite ad oggetti, luoghi,
persone, situazioni note.
Interagire con un compagno per presentarsi e/o
giocare, utilizzando espressioni e frasi memorizzate
adatte alla situazione.
Lettura(comprensione scritta)
Comprendere cartoline,biglietti e brevi messaggi,
accompagnati preferibilmente da supporti visivi o
sonori, cogliendo parole e frasi già acquisite a livello
orale.
Scrittura (produzione scritta)
Scrivere parole e semplici farsi di uso quotidiano
attinenti alle attività svolte in classe e ad interessi
personali e del gruppo.
69
CLASSE QUINTA
Competenze minime
Ascolto
(comprensione orale)
Capire domande e semplici frasi, che riguardano se stessi e il
proprio contesto di vita.
Capire semplici istruzioni e seguire indicazioni.
Capire brevi e semplici messaggi scritti.
Saper riconoscere le parole e brevi espressioni familiari.
Saper leggere semplici frasi dal libro di testo con corretta
pronuncia .
Capire le istruzioni degli esercizi che si svolgono a scuola.
Usare espressioni di saluto e di congedo, presentarsi e presentare
qualcuno, chiedere agli altri come stanno e rispondere in modo
adeguato.
Fare una essenziale presentazione di sé a un compagno.
Scrivere correttamente alcune parole familiari.
Comprendere brevi dialoghi, istruzioni,espressioni e
frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare
il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti.
Comprendere brevi testi multimediali identificandone parole
chiave e il senso generale.
Parlato (produzione e
interazione orale)
Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e
frasi già incontrate ascoltando e/o leggendo.
Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale,
integrando
il significato di ciò che si dice con mimica e gesti.
Interagire in modo comprensibile con un compagno o con un adulto
con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla
situazione.
Lettura (comprensione
scritta)
Leggere e comprendere brevi e semplici testi, accompagnati
preferibilmente da supporti visivi, cogliendo il loro significato
globale e identificando parole e frasi familiari.
Scrittura (produzione
scritta)
Scrivere in forma comprensibile messaggi semplici e brevi per
presentarsi, per fare gli auguri, per ringraziare o invitare
qualcuno, per chiedere o dare notizie…
Riflessione sulla lingua
e sull’apprendimento
Osservare coppie di parole simili come suono e distinguerne il
significato.
Osservare parole ed espressioni nei contesti d’uso e coglierne i
rapporti di significato.
Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti
e intenzioni comunicative.
Riconoscere che cosa si è imparato e che cosa si deve imparare.
70
Storia
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Uso delle fonti
Distinguere la successione, la contemporaneità, la durata e la
periodizzazione.
Distinguere e utilizzare vari tipi di fonte: ricostruire il passato, partendo
dal presente e dalla cultura vissuta del bambino.
Collocare un fatto nel tempo e nello spazio.
Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenza sul
proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di
appartenenza.
Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del
passato.
Organizzazione
delle
informazioni
Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e
narrati
Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi,
cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
Comprendere la funzione e l’uso di strumenti convenzionali per la
misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio,calendario, linea
temporale).
Strumenti
concettuali
Seguire e comprendere vicende storiche attraverso l’ascolto o lettura di
testi dell’antichità, di storie, racconti, biografie di grandi del passato.
Organizzare le conoscenze acquisite in semplici schemi temporali.
Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri
storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo.
Produzione
orale e scritta
Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni ,
testi scritti e con risorse digitali.
Riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite.
CLASSE QUINTA
Competenze
minime
Esporre fatti ed eventi, utilizzando i concetti spazio-temporali.
Costruire semplici linee del tempo per ordinare i fatti studiati.
Conoscere alcuni momenti della storia dell’umanità.
Uso delle fonti
Produrre informazioni con fonti di diversa natura
utili alla
ricostruzione di un fenomeno storico.
Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che
scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione
delle informazioni
Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
Usare cronologie e carte storico-geografiche per rappresentare le
conoscenze.
71
Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
Strumenti
concettuali
Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristodopo Cristo) e conoscere i sistemi di misura del tempo storico di altre
civiltà.
Elaborare rappresentazioni sintetiche
delle società studiate ,
mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione scritta
e orali
Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche
in rapporto al presente.
Ricavare e produrre informazioni anche da grafici, tabelle, carte
storiche,reperti iconografici e consultare testi di genere diverso
,manualistici e non, cartacei e digitali.
Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando
risorse digitali.
Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il
linguaggio specifico della disciplina.
Geografia
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Usare riferimenti spaziali per definire una posizione nello spazio.
Rappresentare lo spazio conosciuto (la pianta) utilizzando una legenda.
Conoscere alcune caratteristiche fisiche ed antropiche di vari ambienti
geografici.
Orientamento
Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi
attraverso punti di riferimenti, utilizzando gli indicatori topologici
(avanti,dietro, sinistra,destra) e le mappe di spazi noti che si formano
nella mente (carte mentali).
Linguaggio della
geograficità
Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti(pianta
dell’aula e altro) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante.
Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino.
Paesaggio
Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e
l’osservazione diretta.
Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che
caratterizzano i paesaggi e gli ambienti di vita della propria regione.
Regioni e sistema
territoriale
Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato
dalle attività umane.
Riconoscere nel proprio ambiente di vita le funzioni dei vari spazi e le
loro connessioni, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare
soluzioni, esercitando la cittadinanza attiva.
72
CLASSE QUINTA
Competenze
minime
Orientarsi e muoversi nello spazio utilizzando semplici piante.
Analizzare, attraverso casi concreti, le conseguenze positive e negative
delle attività umane sull’ambiente.
Conoscere i principali elementi fisici e antropici del paesaggio geografico
italiano in riferimento alle regioni amministrative.
Individuare la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo
Orientamento
Orientarsi usando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al
Sole.
Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai
diversi continenti, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta
(filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da tele
rilevamento, elaborazioni digitali,ecc.)
Linguaggio della
geograficità
Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni
locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte
tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a
indicatori socio-demografici ed economici.
Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche,storiche
e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione
dell’Italia in Europa e nel mondo.
Localizzare le regioni fisiche principali e i grandi caratteri dei diversi
continenti e degli oceani.
Paesaggio
Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani,
europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in
relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di
particolare valore ambientale e culturale da tutelare e da valorizzare.
Regioni e sistema
territoriale
Acquisire il concetto di regione geografica (fisica,tematica,storicoculturale,amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano.
Individuare i problemi relativi alla tutela e alla valorizzazione del
patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio
contesto di vita.
Matematica
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Leggere, scrivere, ordinare e confrontare numeri naturali interi entro il 1.000.
Conoscere il valore posizionale di unità, decine, centinaia e migliaia.
Sapere utilizzare la tavola pitagorica.
Eseguire per iscritto, in riga ed in colonna, le quattro operazioni con numeri
naturali entro le unità di migliaia, seguendo i procedimenti di calcolo:
- addizioni con almeno un riporto e sottrazioni con almeno un cambio;
- moltiplicazioni con il moltiplicatore di una cifra;
- divisioni con divisore di una cifra;
73
Comprendere il testo di semplici problemi, individuando le richieste e le
informazioni pertinenti alla soluzione e risolverli con una operazione (+ - X :).
Riconoscere in contesti diversi, denominare e disegnare le principali figure
geometriche piane.
Riconoscere, nominare e disegnare linee aperte, chiuse, curve, spezzate, rette,
semirette, segmenti, verticali, orizzontali, oblique, incidenti, parallele e
perpendicolari.
Data una figura piana (quadrato, rettangolo e triangolo) comprendere il concetto
di perimetro.
Conoscere le misure di lunghezza.
Numeri
Spazio e
figure
Relazioni
dati e
previsioni
Contare oggetti o eventi, a voce e mentalmente, in senso progressivo e
regressivo e per salti di due, tre.
Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, avendo
consapevolezza della notazione posizionale; confrontarli e ordinarli, anche
rappresentandoli sulla retta.
Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le
procedure di calcolo.
Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10.
Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali.
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali, rappresentarli sulla retta ed
eseguire semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai
risultati di semplici misure.
Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze e volumi a partire
dal proprio corpo.
Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto,
sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto,
davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori).
Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno,
descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché
compia un percorso desiderato.
Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.
Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando
rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini.
Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e
ordinamenti assegnati.
Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.
Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc) utilizzando sia unità arbitrarie sia
unità e strumenti convenzionali (metro, orologio, ecc).
74
CLASSE QUINTA
Competenze
minime
Leggere e scrivere numeri interi e decimali, consolidando la consapevolezza del
valore posizionale delle cifre, entro il milione.
Eseguire le quattro operazioni con numeri interi e decimali; calcolare divisioni
con divisore a una cifra.
Avviare semplici procedure e strategie di calcolo mentale.
Nozione intuitiva e legata a contesti concreti della frazione e sua
rappresentazione simbolica.
Consolidamento, in maniera operativa, del concetto di angolo.
Analisi degli elementi significativi (lati, angoli…) delle principali figure
geometriche piane.
In contesti significativi attuare semplici conversione tra un’unità e un’altra .
Determinare in casi semplici perimetri e aree delle figure geometriche
conosciute.
Conoscere e utilizzare il sistema monetario in vigore.
Partendo dall’analisi del testo di un problema, individuare le informazioni
necessarie per raggiungere un obiettivo, organizzare un percorso di soluzione e
realizzarlo.
Classificare oggetti, figure, numeri realizzando adeguate rappresentazioni.
Consolidare le capacità di raccolta e rappresentazione dei dati, mediante
diagrammi, grafici e tabelle.
Numeri
Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di
ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle
situazioni.
Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e
divisori di un numero.
Stimare il risultato di un’operazione.
Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti.
Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni
quotidiane.
Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti.
Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in
contesti significativi per le scienze e per la tecnica.
Conoscere i sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in
luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra.
75
Spazio e
figure
Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando
elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri.
Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti
opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di
geometria).
Utilizzare il piano cartesiano per localizzare i punti.
Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto
a una prima capacità di visualizzazione.
Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
Utilizzare
e distinguere
fra loro
i concetti di perpendicolarità,
orizzontalità, verticalità, parallelismo.
Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando, ad esempio, la carta a
quadretti).
Determinare il perimetro di una figura utilizzando le più comuni formule o
altri procedimenti.
Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per
scomposizione o utilizzando le più comuni formule.
Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali, identificare
punti di vista diversi di uno stesso oggetto(dall’alto, di fronte,ecc.) .
Relazioni ,dati
e previsioni
Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le
rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere
decisioni.
Usare le nozioni di frequenza, di moda e di media aritmetica ,se adeguata
alla tipologia dei dati a disposizione.
Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura.
Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree,
volumi/capacità, intervalli temporali, masse, pesi e usarle per effettuare
misure e stime.
Passare da un’unità di misura ad un altro, limitatamente alle unità di uso più
comune, anche nel contesto del sistema monetario.
In situazioni concrete, di una coppia di eventi intuire e cominciare ad
argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione nei casi
più semplici, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili.
Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri e di figure.
Scienze
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Esplorare e
descrivere
oggetti e
materiali
Comprendere perché si devono rispettare l’acqua, il suolo….
Riconoscere la funzione delle parti della pianta.
Conoscere gli animali e i loro ambienti
Individuare attraverso l’interazione diretta , la struttura di oggetti
semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli, scomporli e
ricomporli, riconoscerne funzioni e modo d’uso.
Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà.
Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni
76
problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per
trattare i dati.
Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo,
alle forze,al calore e al movimento.
Osservare e
sperimentare
sul campo
L’uomo, i viventi
e l’ambiente
Osservare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando
allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrari e orti. Individuare
somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi vegetali e
animali.
Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche del terreno e delle
acque.
Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali naturali (ad opera
del Sole, di agenti atmosferici, dell’acqua...) e quelle ad opera dell’uomo
(urbanizzazione, coltivazione, industrializzazione…)
Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici (venti, nuvole,
pioggia) e con la periodicità dei fenomeni celesti (dì/notte, percorsi del
Sole, stagioni).
Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente.
Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo
(fame, sete, dolore, movimento, freddo, caldo…) per riconoscerlo come
organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo
funzionamento.
Riconoscere in altri organismi viventi , in relazione con i loro ambienti,
bisogni analoghi ai propri.
CLASSE QUINTA
Competenze minime
Individuare le principali fonti di energia utilizzate dall’uomo.
Conoscere i principali organi del corpo umano
Oggetti,materiali e
trasformazioni
Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti
scientifici, quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico,forza,
movimento,pressione,temperatura,calore,ecc.
Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in
modo elementare il concetto di energia.
Osservare,utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici
strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance
a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali.
Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio:la
durezza,il peso, l’elasticità,la trasparenza,la densità,ecc.; realizzare
sperimentalmente semplici soluzioni in acqua (acqua e zucchero,acqua
e inchiostro).
Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato , costruendo
semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma
grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione
del tempo,ecc.).
Osservare e
Proseguire nelle osservazioni frequenti e regolari, a occhio nudo o
77
sperimentare sul
campo
con appropriati strumenti, con i compagni e da solo, di una porzione di
ambiente vicino; individuare gli elementi, che lo caratterizzano e i
loro cambiamenti nel tempo.
Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce,sassi e
terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo
nell’ambiente.
Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti,
rielaborandoli anche attraverso giochi con il corpo.
L’uomo, i viventi e
l’ambiente
Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema
complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul
funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi
di struttura cellulare.
Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e
motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e sulla
sessualità.
Riconoscere attraverso l’esperienza di coltivazioni e di allevamenti,
che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti
forme di vita.
Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla
base di osservazioni personali.
Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni
ambientali, ivi comprese quelle globali, in particolare quelle
conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo.
Religione
CLASSE TERZA
Competenze
minime
Dio e l’uomo
Conoscere gli insegnamenti di Gesù attraverso l’ascolto e la lettura.
Conoscere alcuni brani dei testi sacri.
Conoscere alcune figure significative della storia della salvezza.
Esprimere con un disegno o una semplice frase ciò che si è appreso dalla
lettura di un racconto (parabola, vita di Gesù o di Santi….)
Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin
dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo.
Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto
e come tale testimoniato dai cristiani.
Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione.
Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando
nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”.
La Bibbia e altre
fonti
Il linguaggio
Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia.
Ascoltare,leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche
fondamentali, tra cui i racconti della creazione , le vicende e le figure
principali del popolo d’Israele, gli episodi chiave dei racconti evangelici
e degli Atti degli apostoli.
Riconoscere i segni cristiani in particolare del Natale e della Pasqua,
78
religioso
nell’ambiente, nelle celebrazioni e nella pietà e nella tradizione
popolare.
Conoscere il significato di gesti e segni liturgici propri della religione
cattolica (modi di pregare,di celebrare…)
I valori etici e
religiosi
Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento
dell’amore di Dio e del prossimo, come insegnato da Gesù.
Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della
convivenza umana la giustizia e la carità.
CLASSE QUINTA
Competenze
minime
Conoscere gli insegnamenti di Gesù attraverso l’ascolto e la lettura …
Conoscere alcuni brani dei testi sacri ed intervenire nelle conversazioni
relative agli argomenti religiosi.
Riconoscere i principali simboli cristiani nell’arte
Dio e l’uomo
Descrivere i contenuti principale del credo cattolico.
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela
all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa
cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre
confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino
ecumenico.
Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi
religioni individuando gli aspetti più importanti del dialogo
interreligioso.
La Bibbia e le
altre fonti
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il
genere letterario e individuandone il messaggio principale.
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù , nel contesto
storico, sociale,politico e religioso del tempo,a partire dai Vangeli.
Confrontare la Bibbia con i testi sacri delle altre religioni.
Decodificare i principali significati dell’iconografia cristiana.
Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita
di santi e in Maria, la madre di Gesù.
Il linguaggio
religioso
Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua , a partire dalle
narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa.
Riconoscere il valore del silenzio come ”luogo” d’incontro con se stessi,
con l’altro, con Dio.
Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da
quelle presenti nel territorio), per rilevare come la fede sia stata
interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli.
Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni
e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo.
I valori etici e
religiosi
Scoprire la risposta della Bibbia alle domande di senso dell’uomo e
confrontarla con quella delle principali religioni non cristiane.
Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte
responsabili, in vista di un personale progetto di vita.
79
Competenze disciplinari attese al termine della quinta classe
Tecnologia
Competenze
minime
Conoscere il significato elementare di energia, le sue diverse forme e le
macchine che le utilizzano
Approfondire l’impiego della videoscrittura
Vedere e osservare
Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente
scolastico o sulla propria abitazione.
Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni di
montaggio.
Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare
semplici oggetti.
Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più
comuni.
Riconoscere e documentare le funzioni principali di una nuova
applicazione informatica.
Rappresentare
i
dati
dell’osservazione
attraverso
tabelle,mappe,diagrammi,disegni e testi.
Prevedere e
immaginare
Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti
dell’ambiente scolastico.
Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o
relative alla propria classe.
Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili
miglioramenti.
Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli
strumenti e i materiali necessari.
Organizzare una gita o una visita ad un museo usando internet per
reperire notizie o informazioni.
Intervenire e
trasformare
Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o
altri dispositivi comuni.
Utilizzare semplici procedure per la selezione, la preparazione e le
presentazione degli alimenti.
Eseguire interventi di
decorazione , riparazione e manutenzione sul proprio corredo
scolastico.
Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la
sequenza delle operazioni.
Cercare,selezionare,scaricare e installare sul computer un comune
programma di utilità.
80
Musica
Competenze
minime
Riconoscere alcune strutture fondamentali del linguaggio musicale, mediante
l’ascolto di brani di generi diverso e di diversa epoca.
Cogliere i più immediati valori espressivi delle musiche ascoltate,
traducendoli con la parola, l’azione motoria, il disegno.
Eseguire semplici canti di vario genere e provenienza
Riconoscere e
classificare
Valutare aspetti funzionali ed estetici in brani musicali di vario genere e
stile, in relazione al riconoscimento di culture di tempi e luoghi diversi.
Esprimere
Utilizzare voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e
consapevole,ampliando con gradualità
le proprie capacità d’invenzione
sonoro-musicale.
Eseguire collettivamente e individualmente brani vocali/strumentali anche
polifonici, curando l’intonazione,l’espressività e l’interpretazione.
Rappresentare
Rappresentare gli elementi sintattici basilari di brani musicali ed eventi
sonori attraverso sistemi simbolici convenzionali e non convenzionali.
Conoscere gli usi,le funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà
multimediale (cinema,televisione,computer).
Riconoscere e classificare gli elementi costitutivi basilari del linguaggio
musicale all’interno di brani di vario genere e provenienza.
Arte
Competenze
minime
Riconoscere l’immagine come mezzo di espressione.
Cogliere gli elementi fondamentali del linguaggio delle immagini.
Produrre elaborati osservando la realtà e/o modificandola.
Conoscere ed utilizzare tecniche e materiali diversi per ottenere effetti
vari.
Esprimersi e
comunicare
Elaborare creativamente produzioni personali e autentiche per esprimere
sensazioni ed emozioni;rappresentare e comunicare la realtà percepita.
Trasformare immagini e materiali
ricercando soluzioni figurative
originali.
Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti
grafici, plastici,pittorici e multimediali.
Introdurre nelle proprie produzioni creative elementi linguistici e
stilistici scoperti osservando immagini e opere d’arte.
Osservare e
leggere le
immagini
Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti
presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali , utilizzando le
regole della percezione visiva e l’orientamento nello spazio.
Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi grammaticali e tecnici
del linguaggio visuale (linee,colori,forme,volume,spazio) individuando il
81
loro significato espressivo.
Individuare nel linguaggio del fumetto , filmico e audiovisivo, le diverse
tipologie di codici, le sequenze narrative e decodificare in forma
elementare i diversi significati.
Comprendere e
apprezzare le
opere d’arte
Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna,gli elementi
essenziali della forma, del linguaggio,della tecnica e dello stile dell’artista
per comprenderne il messaggio e la funzione.
Familiarizzare con alcune forme d’arte e di produzione artigianale
appartenenti alla propria e ad altre culture.
Riconoscere ed apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più
caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali
movimenti storico-artistici.
Fisica
Competenze minime
Padroneggiare schemi motori di base in situazioni diverse.
Migliorare la coordinazione segmentarla e oculo-manuale.
Manipolare ed utilizzare attrezzi.
Saper applicare i movimenti di base agli schemi di gioco di alcuni sport.
Conoscere e rispettare le regole dei vari giochi.
Conoscere alcune parole proprie della terminologia sportiva.
Utilizzare le competenze acquisite, finalizzate alla cooperazione ed
alla collaborazione
Il corpo e la sua
relazione con lo
spazio e col tempo
Coordinare utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro
inizialmente
in
forma
successiva
e
poi
in
forma
simultanea(correre/saltare/afferrare/lanciare, ecc.)
Riconoscere e valutare traiettorie , distanze, ritmi esecutivi e
successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il
proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti e agli
altri.
Il linguaggio del
corpo
come
modalità
comunicativaespressiva
Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e
corporee anche attraverso forme di drammatizzazione, sapendo
trasmettere nel contempo contenuti emozionali.
Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici
coreografie individuali e collettive.
Il gioco,lo sport,
le regole e il fair
play
Conoscere e applicare correttamente modalità esecutive di diverse
proposte di gioco sport.
Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare
applicandone indicazioni e regole.
Partecipare attivamente alle varie forme di gioco, organizzate anche
in forma di gara, collaborando con gli altri.
82
Rispettare le regole nella competizione sportiva; saper accettare la
sconfitta con equilibrio, e vivere la vittoria esprimendo rispetto nei
confronti dei perdenti, accettando le diversità, manifestando senso
di responsabilità.
Convivenza civile
Prima
classe
Terza classe
Quinta classe
Ed.Affettività
Essere disponibili
all’ascolto/conosc
enza di sé e alla
relazione
nei
confronti
degli
altri.
Attivare
atteggiamenti
di
ascolto/conoscenza di sé e di
relazione positiva nei confronti degli
altri.
Attivare modalità relazionali positive
di cooperazione con i compagni,
tenendo conto dei tratti diversi del
carattere, per superare conflitti e
raggiungere obiettivi comuni.
Attivare
capacità
critica
per
riconoscere
nelle
differenze
culturali e nel vissuto di ciascuno, un
motivo di arricchimento e di
crescita.
Riconoscere nelle differenze culturali
e nel vissuto di ciascuno, un motivo di
arricchimento e di crescita.
Ed.Cittadinanza
Svolgere compiti
per
lavorare
insieme con un
obiettivo comune.
Sperimentare
l’importanza delle
regole
e
impegnarsi
a
rispettarle.
Assumere incarichi
per lavorare
insieme con un obiettivo comune.
Interagire con gli altri in modo
corretto.
Manifestare il proprio punto di vista
e le esigenze personali in forme
semplici e argomentate.
Comprendere l’importanza delle
regole e impegnarsi a rispettarle
Suddividere incarichi e svolgere
compiti per lavorare insieme con un
obiettivo comune.
Manifestare il proprio punto di vista e
le esigenze personali in forma corretta
e organizzata.
Ed.Stradale
Conoscere alcuni
elementi
della
segnaletica
stradale.
Conoscere la segnaletica stradale,
con particolare attenzione a quella
relativa al pedone e al ciclista
Conoscere e comprendere la tipologia
della
segnaletica
stradale,
con
particolare attenzione a quella relativa
al pedone e al ciclista
Ed.Salute
Avere
cura
dell’igiene
della
propria persona
per prevenire le
malattie.
Conoscere
le
norme
di
comportamento per la sicurezza nei
vari ambienti di vita quotidiana.
Conoscere le norme di comportamento
per la sicurezza nei vari ambienti
Ed.Alimentare
Intuire
per
comprendere
la
necessità
di
nutrirsi in modo
corretto.
Attraverso l’esame degli errori
alimentari, comprendere la necessità
di nutrirsi in modo corretto.
Conoscere la tipologia degli alimenti.
A tavola mantenere comportamenti
corretti.
Ampliare la gamma dei cibi assunti
come educazione al gusto.
Comprendere la necessità di nutrirsi in
modo corretto
Ed.Ambientale
Conoscere
le
principali
caratteristiche
del
nostro
ambiente
scolastico.
Conoscere
la
distinzione
tra
ambiente pubblico e privato.
Individuare gli interventi umani che
modificano il paesaggio.
Conoscere le principali
caratteristiche del nostro ambiente
Riconoscere che l’ambiente è una
risorsa comune a tutti.
Riconoscere
che
le
modifiche
ambientali hanno conseguenze nel
tempo.
Attivare comportamenti indirizzati al
rispetto dell’ambiente.
83
Allegato n. 4
COMPETENZE DISCIPLINARI SCUOLA SECONDARIA
Italiano, Storia, Cittadinanza e
Costituzione, Geografia
I MEDIA
e
II MEDIA--
Le competenze indicate sono quelle previsti per le classi prime, ma presenti necessariamente anche nella
programmazione delle seconde classi in quanto presupposto imprescindibile di quelli successive.
Inoltre va considerato che le ultime Indicazioni Ministeriali scandiscono questo periodo scolastico in un ‘biennio’
seguito da un terzo anno.
ITALIANO
ASCOLTARE
Comprendere il significato globale di un testo riferito alle
tipologie esaminate, in forma guidata e non.
Selezionare le informazioni principali e quelle secondarie.
Saper comunicare un semplice messaggio relativo al contesto.
PARLARE
Intervenire con chiarezza e proprietà nelle situazioni
comunicative;
Riferire con precisione ed ordine logico il contenuto di un
testo letto e/o ascoltato.
Superare la lettura meccanica.
LEGGERE
SCRIVERE
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo i testi
esaminati;
Comprendere gli elementi fondamentali di un messaggio.
Scrivere testi un forma chiara e ortograficamente corretta
rispettando le consegne
Saper usare i fondamentali elementi morfosintattici.
Produrre testi scritti rispettando scopo e destinatario;
Usare il lessico in modo adeguato e creativo;
Usare le funzioni logiche essenziali della frase.
Riconoscere, analizzare le strutture di una frase semplice
(elementi morfosintattici);
Usare correttamente strumenti di consultazione.
Riconoscere le strutture grammaticali sintattiche;
Riconoscere le caratteristiche delle diverse tipologie
testuali
84
STORIA
ORDINARE
(ORIENTAMENTO TEMPORALE)
Comprendere e restituire la successione temporale degli
eventi
Collocare ciascun evento storico nello spazio e nel tempo
Conoscere gli eventi storici fondamentali e gli elementi
costitutivi (geografici, politici, sociali, economici, religiosi)
delle civiltà studiate
CONOSCERE
Saper mettere in relazione (causa-effetto) fatti storici
STABILIRE RELAZIONI
Riflettere sulle conseguenze ‘immediate’/’a lungo termine’ di
un evento storico
Riconoscere elementi simili in civiltà diverse
UTILIZZARE
(LINGUAGGIO E STRUMENTI)
Comprendere il linguaggio specifico (fonti e documenti)
Leggere e interpretare le carte storico-geografiche
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CONOSCERE
(se stessi e il mondo)
Saper comprendere il significato e la necessità delle regole
sociali e delle norme che regolano la corretta comunicazione
Saper comprendere il significato del rapporto tra diritto e
dovere
Saper individuare i principi fondamentali della Costituzione
italiana ed europea
Acquisire e/o consolidare un adeguato senso di responsabilità
e di autocontrollo
Acquisire sicurezza di sé
Consolidare la capacità decisionale
Saper riconoscere i propri interessi e le proprie attitudini
STABILIRE RELAZIONI
Favorire la progressiva maturazione della coscienza di sé e del
proprio rapporto con il mondo esterno (famiglia, scuola, Stato)
PARTECIPARE
Acquisire e/o consolidare la capacità di collaborare con
compagni ed insegnanti
Sviluppare la capacità di partecipare ai valori della cultura,
della civiltà e della convivenza sociale
85
GEOGRAFIA
SITUARE
(ORIENTAMENTO NELLO SPAZIO)
Sapersi orientare nello spazio anche attraverso l’uso di
strumenti specifici (carta, pianta, bussola)
Sapersi orientare nello spazio geografico dell’Italia
Sapersi orientare nello spazio geografico europeo
CONOSCERE
Saper osservare e riconoscere le caratteristiche generali
dell’ambiente circostante
Saper definire in modo essenziale le caratteristiche fisiche
ed economiche degli ambienti italiani
Conoscere e comprendere il territorio europeo e la sua
organizzazione politico-economica
Individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente
STABILIRE RELAZIONI
UTILIZZARE
(LINGUAGGIO E STRUMENTI)
Operare confronti tra realtà territoriali diverse
Individuare aspetti e problemi dell’interazione uomo-ambiente
nel tempo
Saper leggere ed interpretare immagini e fotografie e
riprodurre semplici carte geografiche
Comprendere e utilizzare i termini essenziali del linguaggio
specifico e riconoscere i temi (antropici, economici, ecologici,
storici) fondamentali della disciplina
Saper leggere ed utilizzare carte geografiche e semplici
carte tematiche, fotografie di terra e aeree, immagini
satellitari
Saper usare semplici tecniche operative (riproduzione di
carte e grafici)
86
Competenze minime
e
Competenze finali .
III MEDIA
ITALIANO
ASCOLTARE
PARLARE
Comprendere il significato globale di testi appartenenti alle
varie tipologie.
Adottare opportune strategie d’attenzione e comprensione
(uso degli appunti)
Intervenire in modo pertinente e produttivo nelle situazioni
comunicative
Riferire con precisione ed ordine logico il contenuto di un
testo complesso letto e/o ascoltato.
Comprendere gli elementi fondamentali e secondari di un
messaggio con spunti di riflessione.
LEGGERE
SCRIVERE
RIFLETTERE SULLA LINGUA
Leggere ad alta voce in modo espressivo e in modalità
silenziosa mettendo in atto strategie differenziate e
tecniche a supporto della comprensione (sottolineature, note,
appunti)
Riconoscere e riprodurre le caratteristiche testuali delle più
consuete tipologie di comunicazione scritta
Produrre testi, ben strutturati e corretti morfosintatticamente, secondo modelli dati (con spunti di
riflessione personale).
Riconoscere l’organizzazione del periodo e usare le funzioni
logiche essenziali
Usare correttamente gli strumenti di consultazione
STORIA
ORDINARE
CONOSCERE
STABILIRE RELAZIONI
COMPRENDERE
(LINGUAGGIO E STRUMENTI)
Comprendere e restituire la successione temporale degli
eventi, individuandone il grado di importanza
Conoscere le caratteristiche fondamentali della civiltà
contemporanea e le maggiori trasformazioni sociali e culturali
Riconoscere le relazioni causa-effetto, rapportandosi
soprattutto al presente
Confrontare culture diverse (nello spazio e nel tempo),
rilevandone analogie e differenze
Comprendere e usare il linguaggio specifico
Comprendere e usare documenti storici
Leggere, interpretare e costruire grafici, carte e schemi
logici
87
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Identificare gli elementi fondamentali dei vari settori
lavorativi
CONOSCERE
(se stessi e il mondo)
STABILIRE RELAZIONI
PARTECIPARE
Analizzare anche attraverso la stampa e i mass-media
l’organizzazione della Repubblica e la funzione delle varie
istituzioni
Ricostruire le tappe dell’unificazione Europea e le modalità del
governo dell’Europa
Individuare, analizzare ed esporre i collegamenti esistenti tra
globalizzazione, flussi migratori e problemi di identità
culturale
Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo
di studi consapevoli delle offerte presenti nel territorio e
delle proprie inclinazioni
Partecipare all’attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi
GEOGRAFIA
SITUARE
(ORIENTAMENTO NELLO SPAZIO)
CONOSCERE E ANALIZZARE
Sapersi orientare nello spazio geografico mondiale,
utilizzando carte, grafici e utilizzando una simbologia
convenzionale
Analizzare attraverso l’osservazione diretta/indiretta gli
ambienti geografici terrestri per comprenderne le
caratteristiche fondamentali
Conoscere
ed
interpretare,
attraverso
documenti
cartografici, statistici, multimediali, le fondamentali
problematiche geo-politiche ed ambientali del pianeta
Conoscere e comprendere i tratti peculiari delle aree di
povertà, analizzando i fattori che le hanno determinate
Riconoscere le trasformazioni apportate
territorio utilizzando carte e immagini.
STABILIRE RELAZIONI
UTILIZZARE
(LINGUAGGIO E STRUMENTI)
dall’uomo
sul
Comprendere i fondamentali nessi spazio-temporali e causaeffetto relativi alle trasformazioni del territorio
Presentare uno Stato del mondo operando confronti con altri
Stati e con l’Italia
Comprendere
specifico
e
utilizzare
correttamente
il
linguaggio
Orientarsi con l’uso di vari strumenti e rappresentare
fenomeni con metodi cartografici.
88
1^ e 2^ Lingua comunitaria
CLASSI I:
Conoscenza degli aspetti fonologici della lingua
Produzione di brevi, chiari e semplici messaggi orali e scritti riguardanti la vita quotidiana
Comprensione di semplici testi concernenti la descrizione di luoghi, oggetti e persone familiari
CLASSI II:
Accrescimento della capacità di comprendere e produrre semplici messaggi orali e scritti riguardanti
la vita quotidiana
Parlare di semplici avvenimenti presenti, passati e futuri usando i principali tempi del modo indicativo
CLASSI III:
Comprensione orale e scritta:
1.Comprendere globalmente il significato di un breve messaggio con vocaboli noti
2. Comprendere e riconoscere i termini e le espressioni di uso comune
Produzione orale e scritta:
1.
Saper rispondere a semplici domande su dati personali
2. Produrre messaggi adeguati a precise circostanze
3. Usare la lingua in modo autonomo e con correttezza formale
89
Matematica e Scienze
Competenze minime classe I
Eseguire semplici operazioni aritmetiche mentalmente e per iscritto
Leggere dati rappresentati in modo vario
Utilizzare strumenti di misura
Conoscere le figure piane fondamentali e le loro proprietà
Leggere e comprendere un testo
Conoscere le caratteristiche principali dell’universo animale e del mondo vegetale
Competenze minime classe II
Risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici delle figure piane
Conoscere e saper applicare il teorema di Pitagora in semplici situazioni
Sapersi orientare nell’insieme dei numeri razionali
Conoscere e comprendere il concetto di rapporto numerico
Individuare e scrivere proporzioni
Leggere e comprendere un testo di argomento scientifico
Acquisire i primi elementi di fisiologia umana
Competenze minime classe III:
Conoscere i numeri relativi
Saper risolvere semplici equazioni di I grado a un’incognita
Conoscere le proprietà delle principali figure solide: poliedri e solidi di rotazione
Saper risolvere un problema di geometria solida applicando formule dirette
Saper esprimere con proprietà terminologica i concetti scientifici fondamentali
Saper leggere e costruire un grafico
Competenze per l’ammissione all’esame di licenza:
per la matematica:
valuta le informazioni, riconosce e risolve i problemi traducendoli in termini matematici, confronta
procedimenti diversi;
per le scienze:
osserva, classifica, identifica relazioni, formula ipotesi, prospetta soluzioni, legge e produce grafici e
schemi, utilizza il linguaggio specifico
90
Tecnologia
Competenze per il biennio:
Presa di coscienza dell’evoluzione tecnologica e della sua incidenza nella società attuale
Sensibilizzazione ai problemi
Eseguire rappresentazioni grafiche
Analizzare i processi produttivi
Competenze per il terzo anno:
Saper decodificare e trasmettere messaggi grafici, visivi e audiovisivi anche con mezzi informatici
Acquisire coscienza dell’incidenza sull’ambiente della evoluzione tecnologica
Analisi critica dei bisogni dell’uomo contemporaneo con implicanze ecologiche ed economiche
Conoscenza delle diverse forme energetiche
Acquisizione di un metodo di ricerca
Competenze minime:
Essere in grado di leggere e comprendere testi e di ripetere anche parzialmente ciò che si legge
Produrre rappresentazioni grafiche
Essere in grado di operare semplici collegamenti interdisciplinari
91
Arte e immagine
Classi I - II:
Osservazione: capacità di osservare e riprodurre in modo più realistico un soggetto e capacità di
osservare un’opera riconoscendo gli elementi basilari del linguaggio visivo che la caratterizzano
Analisi e sintesi: analizzare un manufatto riconoscendo il contesto socio culturale in cui è stato
prodotto.
Comunicazione: usare gli elementi essenziali del linguaggio visivo per produrre un elaborato
pertinente al tema assegnato
Manipolazione: utilizzare le tecniche sperimentate in modo sufficientemente corretto
Comportamento di lavoro: rispettare i tempi di consegna e organizzare fasi di lavoro in modo
abbastanza autonomo; portare il proprio materiale didattico; esecuzione dei compiti a casa
Classe III:
Osservazione: osservare e riprodurre la realtà in modo più fedele e oggettivo; osservare e
descrivere con linguaggio verbale appropriato gli elementi significativi della grammatica visiva che
caratterizzano un’opera.
Analisi e sintesi: analizzare le opere più significative prodotte dal’uomo sapendole collocare nel
giusto contesto storico-culturale-ambientale in cui è stato prodotto.
Comunicazione: usare gli elementi essenziali del linguaggio visivo per produrre un elaborato
pertinente al tema assegnato
Manipolazione: saper scegliere tra le tecniche sperimentate quella più efficace nella produzione di
un messaggio visivo proposto, saperle utilizzare in modo sufficientemente autonomo e corretto
Comportamento di lavoro: rispettare i tempi di consegna e organizzare fasi di lavoro in modo
autonomo; portare il proprio materiale didattico; esecuzione dei compiti a casa in modo non
meccanico
92
Musica
Classi I:
Conoscenza di base del linguaggio musicale
Lettura ed esecuzione di semplici melodie in chiave di violino ad una voce e in forma di canone
Nozioni di acustica, classificazione degli strumenti musicali
Percorsi storici dalla preistoria alle civiltà più antiche per giungere alla musica medievale sacra e
profana
Classi II:
Consolidare obiettivi acquisiti l’anno precedente, ampliando le loro conoscenze con la produzione
strumentale e/o vocale di brani di difficoltà progressiva anche a due voci
Conoscenza dei principali raggruppamenti strumentali e percorsi storici dal ‘400 al ‘700
Classi III:
Conoscenza approfondita della notazione in chiave di violino
Esecuzione al flauto dolce e/o tastiera e/o pianoforte di brani tratti dal repertorio classico,
leggero, ecc. trattati nel corso del triennio
Conoscenza di percorsi storici dall’ ‘800 ai nostri giorni
* Nel Corso a indirizzo musicale lo studio della materia viene integrato e arricchito dallo studio di un’altra
disciplina curricolare, soggetta a valutazione: strumento musicale (chitarra, flauto traverso, percussione,
pianoforte).
L’obiettivo principale è quello di contribuire in modo significativo al processo di maturazione globale
dell’alunno, con proposte didattiche individuali e d’insieme, privilegiando l’aspetto formativo-orientativo della
musica senza tuttavia escludere, dato il carattere individualizzato dell’insegnamento, una prospettiva
specialistica e propedeutica alla prosecuzione degli studi musicali.
Scienze motorie e sportive
Classi I e II:
Impegno e partecipazione alle attività proposte dagli insegnanti
Classe III:
Conoscenza del corpo umano
Conoscenza delle regole e delle abilità tecniche degli sport praticati a scuola e dell’arbitraggio
Aver acquisito in modo consapevole il rispetto e la lealtà verso l’avversario.
93
Religione
Classi I:
Saper leggere
Saper comprendere un brano e coglierne in modo semplice il messaggio storico-religioso
Saper ascoltare
Apertura al rapporto con gli altri
Imparare a leggere i segni del cristianesimo nel nostro ambiente
Classi II:
Conoscenza della Chiesa come famiglia di coloro che credono
Saper vivere l’amicizia in autentici rapporti interpersonali
Il volontariato
Conoscenza del compito missionario della Chiesa e del credente e sue responsabilità una volta
operata la scelta di fede
Classi III:
Interiorizzazione dei valori proposti
Capacità di fare scelte positive per sé e per gli altri
Sviluppo della riflessione critica ed impegno a mettere in pratica le proprie scelte
Riconoscere il patrimonio culturale e sociale comune alle grandi religioni mondiali
94
Allegato n. 5
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA
L’ISTITUZIONE SCOLASTICA SI IMPEGNA A:
fornire una formazione culturale aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
creare un clima favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un
ambiente sereno e favorendo il processo di formazione di ogni studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di
apprendimento;
offrire iniziative concrete per il recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo
formativo e combattere la dispersione scolastica;
favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione
degli studenti stranieri, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli
studenti;
promuovere il merito e incentivare le situazioni d’eccellenza;
garantire la massima trasparenza nei criteri di valutazione e nelle comunicazioni, mantenendo un costante rapporto
con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, sempre nel rispetto della privacy.
LO STUDENTE SI IMPEGNA A :
conoscere il Regolamento d’Istituto, ispirato al “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria" e alle modifiche successive, e dunque, in linea con la responsabilità in ordine ai suoi
doveri scolastici:
o rispettare la figura e la funzione del docente;
o avere nei confronti degli operatori scolastici, dei compagni di classe e di scuola lo stesso rispetto, anche
formale, che richiede per se stesso;
o rispettare gli ambienti, contribuendo a migliorarne il decoro e utilizzare correttamente le attrezzature
scolastiche in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
o osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza;
partecipare alla realizzazione del proprio percorso formativo, prendendo parte attiva alle lezioni e rispettare i tempi
programmati impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti.
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A :
collaborare con i docenti, nel rispetto dei reciproci ruoli, per il raggiungimento delle finalità educative e didattiche
che la Scuola si pone;
rispettare l’Istituzione Scolastica, favorendo l’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni e controllando
quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
conoscere il Piano dell’Offerta Formativa della scuola, condividendolo coi propri figli;
rispettare e far rispettare le norme di comportamento contenute nel Regolamento d’Istituto, comprese quelle relative
all’utilizzo di telefonini e di altri dispositivi elettronici;
rispettare l’art. 2048 del Codice Civile in merito alla responsabilità educativa del minore;
risarcire l’Istituzione Scolastica qualora il proprio figlio arrechi danno alle strutture e/o al materiale appartenente
alla scuola.
firmato: IL DIRIGENTE SCOLASTICO
IL GENITORE/TUTORE DELL’ALUNNO/A
L’ALUNNO/A
95
Allegato n. 6
SCHEDA DI MONITORAGGIO
ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
REPORT INTERMEDIO
ATTIVITÀ:
REFERENTE/I:
DOCENTI REALMENTE PARTECIPANTI (nome dei docenti)
CLASSI REALMENTE COINVOLTE
(specificare le classi)
ORE IMPIEGATE CON IL COINVOLGIMENTO DEGLI ALUNNI (per le singole classi):
Classe
n°
Classe
n°
Classe
n°
Classe
n°
Classe
n°
Classe
n°
ORE IMPIEGATE PER LA PROGRAMMAZIONE :
1. referente n°
2.
docenti partecipanti: n°
CI SONO STATI PROBLEMI ORGANIZZATIVI?
SI
NO
Se sì, quali? …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
LE RISORSE A DISPOSIZIONE (spazi, carta, strumenti, ecc.) SONO SUFFICIENTI?
Specificare in caso di risposta negativa
SI
NO
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
DAI UNA VALUTAZIONE ALLE SEGUENTI VOCI:
Interesse e partecipazione degli alunni:
Interesse e collaborazione dei colleghi :
Interesse e partecipazione delle famiglie:
Collaborazione del personale ATA:
Qualità dell’intervento di eventuali agenzie esterne:
BUONA
BUONA
BUONA
BUONA
BUONA
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SUFFICIENTE
SCARSA
SCARSA
SCARSA
SCARSA
SCARSA
NOTA BENE (solo per i laboratori pomeridiani)
Alunni iscritti:
n°
Alunni frequentanti: n°
ALTRE EVENTUALI COMUNICAZIONI
(relative all’attività in questione)
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
96
ALLEGATO 6bis
SCHEDA DI MONITORAGGIO
ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO E ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
REPORT DI FINE ANNO SCOLASTICO
ATTIVITÀ:
REFERENTE/I:
CLASSI COINVOLTE n°:
TOTALE ALUNNI COINVOLTI, N°:
ALTRI DOCENTI COINVOLTI:
ORE IMPIEGATE IN TOTALE:
PUNTI DI FORZA DELL’ATTIVITÀ
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
PUNTI DI DEBOLEZZA
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
RIPROPORRESTI L’ATTIVITÀ PER IL PROSSIMO ANNO?
QUALI MODIFICHE PROPORRESTI?
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Il docente referente
97
Allegato n. 7
VIAGGI
D'ISTRUZIONE - anno scolastico .................................
SONDAGGIO SU GRADIMENTO E QUALITA’
(per gli alunni che hanno partecipato)
Classe ……… Viaggio a …………………..………………………. dal …..…..….al……..….
Ora che hai concluso il viaggio, ti si chiede di dare un giudizio
sull’organizzazione del tuo viaggio d'istruzione e sulla sua ricaduta.
1)
Sei soddisfatto/a del mezzo messo a disposizione per il viaggio ?

completamente
abbastanza
poco
per niente



2) E’ stato rispettato l’orario di partenza e di arrivo, anche negli eventuali spostamenti?



sì, sempre
quasi sempre
mai
3) L’albergo è stato di tuo gradimento:
……………per posizione e personale addetto




completamente
abbastanza
poco
per niente
4) …………….per camere e servizi igienici




completamente
abbastanza
poco
per niente
5) …………..per servizio di ristoro (colazione/pranzo/cena)


completamente
abbastanza
98


poco
per niente
6) Le guide messe a disposizione hanno fornito le loro prestazioni in modo:




eccellente
soddisfacente
appena sufficiente
insoddisfacente
7) Hai ricevuto richieste di spese supplementari non preventivamente pattuite?


sì
no
8) Ritieni che per un futuro viaggio d'istruzione sia da confermare la Ditta/Agenzia prescelta?


sì
no
9) Ritieni che gli scopi per cui è stato organizzato il viaggio siano stati raggiunti:
…………. accrescere la solidarietà all’interno del gruppo-classe



sì
in parte
no
10) …….. accrescere le tue competenze



sì
in parte
no
Osservazioni
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Data, …………………………………….
Far pervenire al docente capogruppo del viaggio effettuato, entro una settimana dal ritorno. Grazie!
99
Allegato n. 8
QUESTIONARIO RIVOLTO ALLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI
(modello sperimentale somministrato ad un campione di classi)
Il questionario, redatto in forma anonima, andrà restituito
entro e non oltre il ........... ,
inserendolo nell’apposito contenitore posto nell’atrio della scuola.
Esprimere un giudizio da 1 a 5, barrando la casella corrispondente:
1 = PER NIENTE 2 = POCO
3 = ABBASTANZA
A)=ORGANIZZAZIONE
A.1
A.2
4 = MOLTO
5 = PIENAMENTE
E SERVIZI
RITENGO GLI SPAZI DELLA SCUOLA (AULE, CORTILE, ECC.) SICURI E FUNZIONALI
1
2
3
A.4
A.5
A.6
A.7
A.8
A.9
A.10
A.11
5
4
5
4
5
TROVO CHE L’ORARIO GIORNALIERO SIA BEN ORGANIZZATO
1
A.3
4
2
3
PENSO CHE LA VIGILANZA E LA SICUREZZA DI MIO/A FIGLIO/A SIANO GARANTITE
1
2
3
TROVO CHE SIA CURATO L’ASPETTO DELL’ACCOGLIENZA
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
RITENGO L’INSEGNANTE COORDINATORE DI CLASSE
DISPONIBILE ALL’ASCOLTO E ALLA COLLABORAZIONE
RITENGO VALIDI GLI INCONTRI CON LE FAMIGLIE NEL
PASSAGGIO DALLA SCUOLA PRIMARIA
TROVO CHE IL DIRIGENTE RISPONDA ADEGUATAMENTE
ALLA SEGNALAZIONE DI PROBLEMI
TROVO CHE IL DIRIGENTE INTERVENGA IN MODO EFFICACE
NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA
SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO-MENSA
(solo per chi ne usufruisce)
SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO PRESTATO DALLA SEGRETERIA
SONO SODDISFATTO DEL SERVIZIO PRESTATO
DAL PERSONALE AUSILIARIO (COLLABORATORI)
100
B)=INFORMAZIONE
B.1
B.2
E PARTECIPAZIONE
SONO AGGIORNATO SUL PIANO DIDATTICO-EDUCATIVO DELLA CLASSE
1
2
3
4
5
PENSO DI ESSERE ADEGUATAMENTE INFORMATO SULL’ANDAMENTO DI MIO/A FIGLIO/A
1
2
3
4
5
B.3
RITENGO GLI INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA CUI PARTECIPO MOMENTI DI LAVORO PRODUTTIVO
1
2
3
4
5
B.4
RITENGO ADEGUATO IL LIVELLO D’INTESA TRA GLI INSEGNANTI
1
B.5
2
3
4
5
TROVO CHE LA SCUOLA SIA APERTA AL DIALOGO CON LE REALTA’ PRESENTI SUL
TERRITORIO (ENTI LOCALI, ALTRE SCUOLE, ORGANIZZAZIONI, ASSOCIAZIONI)
1
2
3
4
5
RITENGO CHE I PROGETTI EDUCATIVI CHE GLI INSEGNANTI PROPONGONO SIANO
IMPORTANTI PER LA CRESCITA DI MIO/A FIGLIO/A
1
2
3
4
5
RITENGO CHE QUESTA SCUOLA EDUCHI AI VALORI DELLA SOLIDARIETA’,
DELL’UGUAGLIANZA, E DEL RISPETTO DEGLI ALTRI
1
2
3
4
5
SONO CONVINTO CHE GLI INSEGNANTI VALUTINO GLI ALUNNI IN MODO EQUO
1
2
3
4
5
C)= OFFERTA FORMATIVA
C.1
C.2
C.3
C.4
C.5
C.6
C.7
C.8
ALLE MIE RICHIESTE, GLI INSEGNANTI FORNISCONO INDICAZIONI CHIARE E CONCORDI
1
2
3
4
5
RITENGO CHE LE SEGNALAZIONI DA ME FATTE SIANO ACCOLTE DI BUON GRADO
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
GENERALMENTE MIO FIGLIO VIENE VOLENTIERI A SCUOLA
SONO CONVINTO CHE QUESTA SCUOLA DIA A MIO/A FIGLIO/A UNA BUONA FORMAZIONE
1
2
3
4
5
SCEGLIEREI ANCORA QUESTA SCUOLA PER MIO/A FIGLIO/A
1
2
3
4
5
Grazie per la collaborazione !
101
Allegato n. 9
Scuola ISTITUTO COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI”
Estratto dal documento “Piano Annuale per l’Inclusione”
Aspetti organizzativi e gestionali
Dirigente:
- Gestisce tutto il sistema.
- E’ corresponsabile delle decisioni relative all’individuazione degli alunni con BES.
- Coordina il GLI.
- Organizza la formazione dei docenti.
- Supervisiona l’operato di F.S. e Referenti.
Funzione Strumentale per gli interventi e servizi per gli studenti, gestione delle situazioni di difficoltà
e disagio
- Gestisce l’archivio digitale degli alunni in difficoltà: controlla che vengano aggiornate le schede di
segnalazione interna degli alunni che non raggiungono esiti di sufficienza senza presentare
particolari deficit o disturbi di apprendimento certificati; ciò al fine di progettare azioni di
recupero e sostegno tese a garantire il successo scolastico: incontri con le famiglie, interventi sugli
studenti (lavori in piccoli gruppi, attività di tutoring, semplificazione dei contenuti, ricerca di
strategie utili alla personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento).
- Collabora con i docenti alla progettazione e organizzazione delle suddette azioni di recupero.
- Attraverso un monitoraggio interno, collabora con i docenti per rispondere ai bisogni formativi degli
alunni con disturbi specifici di apprendimento (certificazione DSA).
- Gestisce materiali specifici semplificati e digitali (audio-libri. Sintesi vocali) sia per l’apprendimento a
scuola, che per quello a casa (supporto ai genitori)
- Supporta i docenti nella compilazione dei PDP (Piano Didattico Personalizzato);
- Organizza contesti adeguati e tutela i diritti degli alunni DSA durante lo svolgimento delle prove
INVALSI.
- Collabora con i docenti nell’esamina, adattamento, elaborazione di strategie e materiali per il recupero
dell’apprendimento degli alunni.
- Verifica la progettazione, l’attivazione e i risultati degli interventi nei tre plessi attraverso un
monitoraggio periodico ed un aggiornamento degli esiti.
- Individua strategie di integrazione degli alunni stranieri
- Promuove l’attivazione di laboratori inclusivi.
- Rendiconta al Collegio docenti.
Funzione Strumentale per i rapporti con Reti di scuole, Enti, Associazioni ed Istituzioni esterne alla
scuola
- Cura le relazioni tra la scuola e gli Istituti scolastici inseriti in rete.
- Si occupa della diffusione di informazioni su laboratori e attività formative organizzati da
Associazioni esterne alla scuola
- Promuove la partecipazione della scuola alle iniziative del territorio.
Referente Disabilità, DSA, BES
- Supporta e coordina le attività delle diverse figure di sostegno ai disabili.
- Organizza orari funzionali ai bisogni degli alunni.
- Coordina le attività dei docenti di sostegno con riunioni periodiche su temi comuni: progettazione,
attività, verifica e valutazione.
- Approfondisce il tema della valutazione al fine di elaborare un modello comune sia di riferimento per
la valutazione delle abilità sia per la certificazione delle competenze acquisite.
- Supporta l’organizzazione complessiva delle classi per migliorare il processo inclusivo di alunni con
BES.
- Controlla la documentazione prodotta dai docenti.
- Collabora con tutti gli agenti del settore H (Scuole, ASL, famiglie, Enti ed Associazioni del territorio)
102
- Partecipa periodicamente a corsi di formazione e aggiornamento per migliorare la qualità
dell’inclusione scolastica.
Consigli di Classe
- Individuano in quali casi sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica
e di misure compensative o dispensative..
- Elaborano, attivano e verificano i PDP per DSA e BES.
- Condividono i PDP con gli studenti e le famiglie (patto formativo)
- Redigono le linee generali dei PEI: i singoli GLHO completeranno la redazione del PEI.
- Superano, specialmente negli interventi personalizzati, il livello disciplinare di insegnamento al fine di
organizzare l’unitarietà dell’insegnamento/apprendimento basato sui contenuti irrinunciabili e lo
sviluppo/consolidamento delle competenze di base utili all’orientamento personale e sociale.
GLI d’Istituto
- Discute e formula proposte per la stesura del “Piano Annuale per l’inclusione”.
- Analizza la situazione complessiva dell’Istituto con riferimento alle strutture, alle risorse umane e
materiali, agli alunni con BES.
- Cura i rapporti con le Asl, con le associazioni delle persone disabili, con i servizi sociali.
- Formula proposte di tipo organizzativo e progettuale per il miglioramento dell’integrazione degli alunni
con BES.
- Integra competenze diverse, secondo l’idea che la differenza sia una risorsa e non una difficoltà.
- Si occupa dell’assegnazione delle ore di sostegno nelle diverse classi secondo criteri organizzativi utili
agli studenti nell’ottica di favorire l’inclusione.
- Propone l’acquisto di materiali ed attrezzature per le varie attività didattiche previste per ciascun
P.E.I. e per i PDP.
- Svolge azione di supervisione di gruppo per situazioni critiche segnalate dai docenti nei tre ordini di
scuola.
- Monitora e verifica l’esito delle attività comprese nel PAI
- Elabora e delibera il PAI per l’a.s. successivo.
- Nel mese di settembre adatta la proposta di Piano Annuale per l’inclusione in base alle risorse
assegnate alla scuola.
Personale ATA
Collabora con i docenti al buon andamento del PAI.
Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti
- Condivisione delle buone pratiche nel percorso di autoformazione.
- Formazione presso CTI e CTS.
- Formazione sull’autismo.
- Formazione specifica sulle tecnologie della didattica, con l’aiuto di esperti del settore.
- Formazione specifica sull’Individuazione degli alunni ad alto potenziale, coadiuvata dagli esperti
dell’IDO. Il progetto si propone di fornire ai docenti gli strumenti per riconoscere e gestire gli
alunni particolarmente capaci e intraprendenti, che altrimenti non troverebbero adeguato riscontro
nella programmazione scolastica.
- Formazione sul Progetto “Unplugged” e “Liberi di scegliere” presso la ASL RM/B. I progetti sono
finalizzati alla prevenzione dell’uso delle sostanze che creano dipendenza.
- La scuola si propone di progettare se stessa per essere aperta a tutti, una scuola accogliente in cui
l’inclusione si manifesta come un processo in divenire, costruito al suo interno con l’attuazione delle
varie attività. La formazione e autoformazione dei docenti viene quindi incoraggiata per permettere
il successo dei progetti elencati nel POF.
103
Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive
Tutti gli alunni riconosciuti hanno diritto ad uno specifico piano:
a) Piano Educativo Individualizzato ex art. 12, comma 5 della L. 104/1992, a favore degli alunni con disabilità
a cui si fa riferimento per la valutazione.
b) Piano Didattico Personalizzato per gli alunni con DSA secondo quanto previsto dalla legge 170 del
8/10/2010 e le relative Linee guida del 12/07/2012
c) Piano Didattico Personalizzato per tutti gli alunni con BES area C secondo quanto previsto dalla Direttiva
BES e CTS 27/12/29012 e Circolare applicativa n.8 del 6/03/2013
Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei
risultati raggiunti in relazione alla situazione di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili
agli obiettivi essenziali elencati nel POF.
Relativamente ai percorsi individualizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di
raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati
raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono
livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la
possibilità del passaggio alla classe successiva.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola
Ci si propone di organizzare le azioni tenendo presenti le metodologie funzionali all'inclusione e al successo
della persona attraverso
Attività laboratoriali (l’istituto dispone di laboratori d’informatica, di arte, di lingue, biblioteche
funzionanti)
Attività per piccolo gruppi (cooperative learning)
Tutoring da parte dei docenti di sostegno
Peer education: gli alunni sostengono i compagni in difficoltà consapevoli degli obiettivi (relativi a
conoscenze abilità e competenze) che è necessario raggiungere .
Sostegno linguistico : attivazione di percorsi di apprendimento/approfondimento della lingua italiana
secondo i bisogni degli alunni in accordo con i docenti di classe.
Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi
servizi esistenti
L’Istituto si propone per l’anno successivo di
Creare una più attenta collaborazione con gli operatori esterni esplicitando il progetto complessivo
elaborato per l’alunno in difficoltà e i bisogni specifici del supporto pomeridiano.
Migliorare il raccordo tra le attività scolastiche e le attività a casa.
Consolidare i rapporti con il CTI di zona.
Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano
l’organizzazione delle attività educative
La famiglia ha un ruolo determinante nella cura e nell’educazione dei figli. Essa si configura come prima
agenzia formativa del minore, in quanto permette di promuovere la sua prima socializzazione e gli fornisce
modelli comportamentali e culturali. Pertanto l’incidenza che la famiglia esercita sulla formazione personale
dei minori è determinante e un continuo rapporto con i genitori è indispensabile per garantire una crescita
serena e formativa dell’alunno La famiglia viene coinvolta attraverso il Patto di corresponsabilità (vedi POF),
con il quale si impegna a collaborare con i docenti, nel rispetto dei reciproci ruoli, per il raggiungimento delle
finalità educative e didattiche che la Scuola si pone.
La scuola interagisce con le realtà territoriali di carattere sportivo o parrocchiale e ne condivide le
strutture, favorendo così l’inclusione anche territoriale dell’alunno con fragilità.
Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi
Nell’elaborazione/revisione continua del curricolo si terranno in considerazione:
- Contenuti irrinunciabili (essenzializzazione delle conoscenze da costruire)
- Obiettivi essenziali (finalizzati alla crescita della persona e ad una complessiva e generale autonomia
personale e culturale)
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- Metacognizione
- Didattica orientativa
- Interdisciplinarità
- Interculturalità
- Competenze di Cittadinanza: dialogica, civica, partecipativa, empatica, interculturale, ambientale.
Sono stati deliberati:
 laboratori di teatro o reading per attività ad alto livello d’inclusività finalizzati alla predisposizione di
uno spazio d’espressione integrato e verticalizzato
Sportelli d’ascolto per alunni e genitori conl’intervento professionale di uno psicologo dell’IDO .
Se ritenuto necessario, lo psicologo incontra la classe per risolvere dinamiche problematiche con
sedute specifiche.
Attività sportive considerate strumento di integrazione e di inclusione per eccellenza. Attraverso il
gioco e le attività proposte gli alunni imparano a lavorare insieme nel rispetto delle regole e degli
altri.
Valorizzazione delle risorse esistenti
L’Istituto valorizza le risorse e le competenze presenti nella scuola e offre strutture e laboratori per
attività specifiche. Tuttavia, sarebbe opportuno:
Un adeguamento del numero di assistenti educativi,
Un miglioramento nel raccordo tra i docenti funzioni strumentali responsabili dell’area disabilitàdisagio-intercultura, continuità e orientamento
L’adeguamento del numero delle LIM alle classi con presenza di alunni con BES,
Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di
inclusione
Per poter attivare, monitorare, verificare e valutare gli esiti di un progetto di inclusione sarebbero
necessarie:
Risorse umane.
Un minor numero di alunni per classe risolvibile con la presenza di un docente di sostegno per
ogni classe ad alto numero di alunni e con presenza di alunni con DSA e BES. La
personalizzazione degli interventi può dare risultati se si hanno gruppi meno numerosi.
Un numero maggiore di ore di sostegno nelle classi con alunni disabili.
Risorse materiali e tecnologiche (LIM in ogni classe o aule 2.0).
Pc portatile per ciascun alunno in difficoltà, stampanti wifi.
Software didattici e riabilitativi (programmi di sintesi vocale, per la costruzione di mappe
concettuali, ecc).
Libri di testo in adozione gratuiti per chi ha svantaggio socio-economico culturale.
Materiali per alunni certificati 104 gravi (palloni, tappeti, attrezzature varie).
Arricchimento di sezioni specifiche della biblioteca con materiali, anche multimediali, utili alla
personalizzazione.
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ISTITUTO COMPRENSIVO “ALBERTO SORDI”