A B I TA U N ’ I D E A BILANCIO SOCIALE ESERCIZIO 2007 IN APPENDICE I L P R O G E T TO G OV E R N A N C E D I M U R R I S E C O N DA PA RT E SEDE DI BOLOGNA IN PIAZZA CADUTI DI SAN RUFFILLO 5 SEDE DI RIMINI IN VIA VALENTINI 11/A R I N N O VA R S I PER ESSERE SEMPRE CIÒ CHE SIAMO U N A C O O P E R AT I VA D I A B I TA N T I MURRI ABITA UN’IDEA WWW.MURRI.IT INDICE COOPERATIVA MURRI: IDENTITÀ, VALORI E MISSIONE Missione e Visione Storia della cooperativa Assetto istituzionale e organizzativo Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Strategie e politiche 7 7 VALORE AGGIUNTO PRODOTTO E DISTRIBUITO 9 3 3 4 5 SOCI, PARTECIPAZIONE, INTERVENTI E SERVIZI Soci ammessi nell’esercizio Prestito sociale Coinvolgimento e informazione Interventi e assegnazioni Convenienza Servizi 11 12 14 14 16 18 19 QUALITÀ DELL’ABITARE Dieci anni di sostenibilità Estetica 22 22 28 DIPENDENTI E PROFESSIONALITÀ Occupati Formazione 30 30 30 FORNITORI Selezione e controllo 32 32 AMBIENTE, COMUNITÀ E TRADIZIONE COOPERATIVA Relazioni con la comunità Relazioni con il movimento cooperativo 34 34 35 IN APPENDICE IL PROGETTO GOVERNANCE DI MURRI Richiami La Delegazione sociale I giovani come “virus” per il rinnovamento Come fare a prendersi dei rischi (ragionevoli) I II III III 1 Lettera del Presidente Questa è la decima edizione del bilancio sociale della Cooperativa Murri. Lungi da noi l’idea di farne un momento celebrativo. Questo bilancio sociale, al pari delle precedenti edizioni, entra nel vivo della nostra esperienza cooperativa e ne mette a nudo tutti gli aspetti con l’intento di permetterne una lettura approfondita. In questa edizione si rende conto inoltre del completamento del lavoro sul “Progetto Governance” di Murri e, non a caso, sarà proprio la “nuova” e rinnovata Delegazione sociale a giocare un ruolo sempre più importante nella redazione e nella presentazione/divulgazione di questo e dei prossimi bilanci sociali della Cooperativa. IL PRESIDENTE Adolfo Soldati Nota per il lettore GRUPPO DI LAVORO Da dieci anni la Cooperativa Murri redige il bilancio sociale per rendere noti i risultati raggiunti, esplicitare le politiche avviate e riflettere sulle aspettative dei soci, sulla propria strategia, sull’impegno verso le comunità. Dopo il primo passo compiuto con il bilancio sociale 2006, in cui Murri ha aggiornato le proprie missione e visione e avviato la riflessione sulla propria governance, con il bilancio sociale 2007 la Cooperativa completa il percorso, ridefinendo l’organizzazione e approfondendo i temi della partecipazione del socio al governo dell’impresa. Questo bilancio sociale dunque – come già il precedente - è strumento “attivo” per la riflessione e il cambiamento interno. Descrive infatti gli aspetti istituzionali e organizzativi che Murri s’è data, a partire dall’adeguamento ai dettami del D.Lgs. 231/2001 e presenta – ampiamente nel capitolo conclusivo - la “nuova” Delegazione Sociale e il suo ruolo nello sviluppo delle relazioni e complessivamente nella definizione delle regole della governance della Cooperativa. Delegazione sociale Paolo Buldrini Sante Ghiacci Roberto Landuzzi Clara Lenzi Annamaria Losito Francesca Majonchi Steven Ormerod Paolo Piacentini Vittorio Scagliarini (Presidente) Massimo Semprini Andrea Serrau Alfredo Vespi Maria Viviani. Come da alcuni esercizi a questa parte, anche il bilancio sociale 2007 è redatto ispirandosi ai principi e alle linee guida del GBS*(2001), che articolano il rendiconto sociale in tre sezioni: l’identità aziendale (la missione e gli assunti valoriali e istituzionali su cui si basa la Cooperativa), il valore aggiunto (la ricchezza economica prodotta e distribuita ai diversi portatori d’interesse), la relazione sociale (in cui si espongono sinteticamente gli effetti dei programmi e delle azioni attuate rispetto agli impegni di missione e agli interlocutori). Partecipanti ai lavori Adolfo Soldati – Presidente Franco Corradi – Ufficio fiscale Stefano Farneti – Direttore tecnico Per Daniela Longo Mario Viviani Il processo di costruzione del bilancio sociale ha visto impegnata per la prima volta la nuova Delegazione Sociale che, con il supporto di DTN Consulenza, ha partecipato alla definizione dei contenuti e ha avviato una più generale riflessione sulle possibilità di sviluppo del bilancio sociale e sulle conseguenti opportunità di dialogo e riflessione per la Cooperativa. * Gruppo italiano di studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale (GBS), è composto da esponenti del mondo accademico e da importanti società di consulenza e revisione che hanno maturato esperienza nel campo della rendicontazione sociale. 2 COOPERATIVA MURRI: IDENTITÀ, VALORI E MISSIONE Nel corso del 2007 s’è evidenziato l’avvio della flessione del mercato immobiliare; la Cooperativa Murri appare ciò nonostante in buona forma, confermandosi una tra le più grandi realtà della cooperazione d’abitanti con una base sociale di oltre 24.700 soci e oltre 12.200 alloggi realizzati nel tempo. In continuità con gli anni precedenti, ha realizzato un valore della produzione di oltre 22,6 milioni di Euro, un patrimonio netto superiore a 30,5 milioni di Euro e un utile netto di quasi 1,5 milioni di Euro. La tendenza alla flessione del mercato immobiliare è però destinata ad accentuarsi nei prossimi anni. Per la Cooperativa dunque si conferma come strategica la scelta di privilegiare la qualità complessiva degli interventi, piuttosto che la loro quantità. Una qualità che va coniugata con la convenienza, e che dunque è possibile realizzare unicamente attraverso l’acquisizione di aree a prezzi contenuti: comprimendo il costo delle aree infatti è possibile elevare la qualità e contenere i costi del prodotto edilizio. Questo impegno caratterizza la Cooperativa Murri da anni e continuerà a rappresentarne il valore di riferimento anche negli anni a venire Missione e Visione A dieci anni di distanza dall’introduzione della rendicontazione sociale (1997-2007) e dall’individuazione dei principi ispiratori della Cooperativa, Murri ha definito nel 2007 la “nuova missione”. Il testo è frutto di un’ampia riflessione sul ruolo della Cooperativa e su quello del socio, avviata sul finire del 2006 e proseguita sino al 2008 in un ampio processo di ridefinizione della governance. Un percorso di crescita e responsabilizzazione Dal 1963 – anno della sua costituzione - Murri è una cooperativa di abitanti. Oggi essa vuole crescere quale protagonista della cultura e della politica dell’abitare. Negli ultimi anni il contesto economico, sociale e culturale si è molto modificato e anche la cooperazione è stata interessata da grandi cambiamenti, sintetizzati dalla riforma del diritto societario del 2003. Tutto ciò ha mutato il ruolo del socio: aumentano le esigenze di dialogo, d’informazione, di partecipazione e di garanzia della buona gestione per i soci assegnatari, ma contemporaneamente anche per i soci iscritti, che devono continuare a vedere nella Cooperativa lo strumento per la realizzazione dei loro obiettivi. Per la Cooperativa cresce l’impegno di ascoltare e dare voce ad esigenze e aspettative dei soci, nonché alle loro esperienze e conoscenze, perché si valorizzino e si sviluppino nella dimensione collettiva. L’impegno dunque, anche per il futuro, è quello di confrontare l’orientamento di Murri in qualunque sede istituzionale e culturale, per scambiare e accrescere le capacità specifiche della Cooperativa e anticipare le nuove domande della base sociale. Missione Il nostro obiettivo è garantire ai soci la proprietà e la disponibilità di alloggi al miglior prezzo e con la migliore qualità. Per questo motivo interpretiamo la nostra azione cooperativa nella ricerca continua del risparmio, della qualità e del benessere per ciò che riguarda l’acquisto della casa e la sua conduzione. La nostra azione si sostanzia nel: • approntare servizi puntuali e diffusi, • esercitare trasparenza e informazione, • realizzare progetti abitativi coerenti con il loro contesto, • svolgere una politica della casa volta alla realizzazione ed alla evoluzione della bioarchitettura, • sviluppare concezioni innovative e progressive del prodotto, organizzando esigenze, consapevolezza e cultura dell’abitare, • concorrere allo sviluppo del movimento cooperativo ed esserne attori sul terreno culturale e della Responsabilità Sociale d’Impresa. Visione La riflessione avviata ha prodotto la ridefinizione della visione che guida la Cooperativa Murri e i suoi soci, dunque la proiezione dello scenario futuro che meglio rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni della Cooperativa. Siamo un’azienda snella e presidiamo la nostra missione avendo il controllo delle funzioni strategiche per quanto riguarda: progettazione, direzione dei lavori e attività commerciale. Per lo sviluppo della nostra attività caratteristica presidiamo come leve strategiche: • l’area finanziaria, migliorando la redditività del risparmio sociale e sezionando prodotti finanziari specifici; • l’area immobiliare, reperendo aree da valorizzare dal punto di vista urbanistico per svilupparvi programmi edilizi specifici. Il nostro volume di produzione cresce in maniera continua ed equilibrata e propone prodotti realizzati esclusivamente in bioarchitettura, espandendo il concetto di “qualità per tutti”. Un network di società esterne completa ed arricchisce il prodotto/servizio che offriamo. Siamo una cooperativa socialmente responsabile e lo evidenziamo con il bilancio sociale, la qualità del prodotto e la qualità del rapporto con i soci, la convenienza, la bioarchitettura e la ricerca sociale. Siamo un riferimento specifico per la cultura e la politica del prodotto attraverso una informazione ed una comunicazione adeguata e diffusa. 3 Storia della cooperativa In questo paragrafo è raffigurata la storia della Cooperativa, attraverso la sintetica presentazione delle tappe principali dalla costituzione ad oggi. In questo bilancio sociale si vuol dare evidenza alla ricorrenza del primo decennio dall’introduzione della pratica della rendicontazione sociale, che è e viene considerata dalla Cooperativa momento di dialogo e strumento per il coinvolgimento della base sociale e degli stakeholder principali. Il bilancio sociale dunque rappresenta per la Cooperativa Murri un fattore per lo sviluppo della strategia e delle politiche di miglioramento. 1963 Costituzione della Cooperativa Augusto Murri ormai acquisita di realizzazione degli interventi, con la possibilità di uscire dall’area bolognese e realizzare alloggi all’esterno di essa e della stessa regione Emilia Romagna. 1994 Ulteriore espansione La Cooperativa si espande, attraverso l’incorporazione di ben sette cooperative: il suo raggio di attività spazia dalle Marche al Veneto. 1997 Avvio delle pratiche di rendicontazione sociale La Cooperativa avvia l’attività di redazione del bilancio sociale e contestualmente produce la prima formalizzazione della missione aziendale. 2000 Sviluppo della bio-edilizia Dieci persone si ritrovano al n° 6 di Via D’Azeglio a Bologna per costituirsi in cooperativa d’abitazione. Lo scopo é di poter utilizzare i fondi che in quel periodo vengono concessi alle cooperative d’abitazione – i c.d. Fondi Gescal – per costruire alloggi a vantaggio dei propri soci. Le prime realizzazioni avvengono nel quartiere Mazzini tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70. La Cooperativa inizia ad investire in maniera rilevante sul versante della bio-edilizia, approfondendone le tecniche costruttive anche attraverso rapporti strutturati con l’Università di Bologna e i principali centri di ricerca a livello nazionale. 1977 Inizio dell’edilizia autofinanziata Ad oggi, la strategia di espansione territoriale, che in passato non sempre ha prodotto risultati apprezzabili, rimane limitata al territorio della provincia di Bologna e Rimini. Diminuendo i finanziamenti agevolati, la Cooperativa deve adattare la propria strategia, continuando a realizzare alloggi di edilizia convenzionata, ma senza poter contare sul finanziamento agevolato. 1978 Prime unificazioni cooperative Inizia il processo di formazione della cosiddetta cooperativa a larga base sociale, grazie all’unificazione con le Cooperative Palazzetti di San Lazzaro, Fontana, Arno, Primavera e la Chiesa Nuova di S.Ruffillo. Le dimensioni raggiunte permettono di estendere la zona di intervento dal quartiere Mazzini e zone circostanti ad una parte considerevole della provincia di Bologna. Il cambiamento è sottolineato anche dall’estensione della ragione sociale che raggiunge la più ampia definizione di Cooperativa Edificatrice Comprensoriale Murri. 1980 Inizio dell’edilizia a libero mercato Inizia all’interno della Cooperativa un lungo dibattito che porterà a realizzare sia alloggi recuperati (cioè raccolti dal patrimonio edilizio esistente, quindi riadattati), sia alloggi di edilizia a libero mercato. Nel caso dei recuperi il primo rilevante intervento viene avviato in via Frassinago a Bologna. 1985 Unificazione con la Cooperativa Volpi Iniziano i massicci investimenti in terreni, allo scopo di preparare le successive edificazioni. Nello stesso anno la Cooperativa Murri si unisce alla Cooperativa Volpi. 1990 Unificazione con la Cooperativa La Fornace L’unificazione permette una svolta nella capacità 4 2003 Focalizzazione sulle province di Bologna e Rimini 2004 Adeguamento statutario e completamento del processo di ristrutturazione societaria del Gruppo Murri La Cooperativa modifica la ragione sociale da “Cooperativa edificatrice comprensoriale Murri” in “Cooperativa Murri” e aggiorna lo Statuto a seguito della riforma del diritto societario cooperativo. Si completa anche il processo di ristrutturazione societaria delle società del gruppo Murri: ad oggi la Cooperativa detiene un’unica partecipazione di controllo nella società Progetto Murri Srl, società immobiliare e di servizi dotata di un patrimonio netto superiore a 5 milioni di euro, costituita con l’obiettivo di coadiuvare la Cooperativa unicamente nello svolgimento della propria attività caratteristica. Tramite Progetto Murri detiene inoltre importanti partecipazioni in altre società tutte strumentali all’attività caratteristica della Cooperativa, come ad esempio la partecipazione al 50% in Fiord s.r.l. 2005 Iscrizione all’albo delle cooperative a mutualità prevalente La Cooperativa si iscrive all’Albo Nazionale delle Cooperative a Mutualità Prevalente di cui all’art. 2512 c.c. al n. A104187. Potenziamento del servizio di personalizzazione degli alloggi La Cooperativa migliora il proprio servizio di personalizzazione degli alloggi. 2006 Avvio del processo di revisione della governance e di adeguamento della missione aziendale Assetto istituzionale e organizzativo La Cooperativa avvia al proprio interno la riflessione sul rinnovo della governance e rivede i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione della base sociale, realizzando anche la revisione di Statuto e regolamenti. Contestualmente inizia il lavoro di revisione di missione e visione sì da adattarle alla nuova concezione dell’impresa, del suo governo e del sistema delle relazioni con i soci e tutti gli stakeholder. Una cooperativa di abitazione manifesta dal punto di vista istituzionale esigenze di governance particolari, derivanti dalla natura stessa dello scambio mutualistico. I soci realizzano, infatti, un unico scambio mutualistico con la Cooperativa (la casa infatti si compra una volta sola), per quanto dilazionato nel tempo rispetto al momento della loro adesione. Da qui l’impegno – per mantenere vive nel tempo le relazioni con i soci – di equiparare la figura del socio con quella di abitante, in modo da allargare i confini dello scambio mutualistico, abbracciando tematiche della vita di tutti i giorni e di interesse dei soci. Proprio per queste ragioni, Murri si è posta da tempo l’obiettivo di ricercare forme di partecipazione che permettano un rapporto costante della Cooperativa con i soci. D’altra parte, una cooperativa a larga base sociale necessita di forme di controllo adeguate che, accanto a meccanismi chiari di formazione della rappresentanza, garantiscano il rispetto dei diritti dei partecipanti. Murri ha risposto dotandosi di appositi organismi che costituiscono strumenti di tutela adeguati. A partire dal 2006, per tutto il 2007 e ancora nel 2008 la Cooperativa ha realizzato un’ampia riflessione sulla propria governance, che ha prodotto come primi esiti la revisione di missione e visione al fine di adeguarle alla nuova concezione dell’impresa, del suo governo e del sistema delle relazioni con i soci e tutti gli interlocutori. Contestualmente ha provveduto a rivedere i meccanismi della rappresentanza e della partecipazione della base sociale, attraverso la riscrittura dei regolamenti che ne rappresentano la base formale di riferimento (Regolamento Elettorale e Regolamento per il Funzionamento della Delegazione Sociale). Gli sviluppi che ne sono derivati e il rinnovo nella configurazione degli organi societari e negli strumenti della partecipazione sociale sono dunque di seguito descritti. 2007 Decennale del bilancio sociale A dieci anni di distanza dalla sua introduzione, Murri conferma l’impegno nelle politiche di responsabilità sociale per implementare la relazione col socio e tutti gli stakeholder, migliorare la conduzione dell’impresa, sviluppare i temi della progettazione e realizzazione ecocompatibile. LEGACOOP ABITANTI La Cooperativa aderisce alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e fa parte sia dell’Associazione Nazionale che Regionale delle Cooperative di Abitanti. Murri è iscritta all’Albo Nazionale delle Società Cooperative Edilizie al n. 08/037/006/79. Assetto proprietario e sedi di partecipazione Assemblea dei Soci È il massimo organo istituzionale cui spettano le decisioni strategiche sulla vita della Cooperativa e la nomina, ogni tre anni, dei Consiglieri di amministrazione. I soci Murri si riuniscono in Assemblea almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio d’esercizio. Sono previste Assemblee di Bilancio separate nelle aree territoriali dove la Cooperativa opera. Consiglio di Amministrazione È l’organo investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Cooperativa. Ai Consiglieri spetta l’elezione del Presidente e del Vice Presidente, entrambi Amministratori Delegati della società - seppur il Vice Presidente nei soli casi di assenza o impedimento del Presidente. Il Presidente è investito anche della funzione di Direttore Generale. 5 Collegio sindacale Nominato dall’Assemblea, controlla l’amministrazione della Cooperativa, vigila a norma dell’art. 2403 c.c. sull’osservanza delle leggi e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione con particolare riferimento all’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo corretto funzionamento. Organi per il controllo contabile Il controllo contabile può essere esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione. Detti organi verificano la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione delle scritture contabili e dei fatti della gestione. In Murri queste funzioni sono state attribuite sino alla data d’approvazione del bilancio ordinario 2004 alla società di revisione che certifica il bilancio d’esercizio. A partire da quel momento la funzione di controllo contabile è stata attribuita ad un revisore, diverso dalla società di revisione, a cui è attribuito unicamente l’incarico di certificazione di bilancio. 6 Commissione elettorale Incaricata di formare la proposta di liste dei soci che si candidano a formare il Consiglio di Amministrazione e la Delegazione Sociale, essa valuta i curricula dei candidati, tenendo conto - nel formare le liste - delle diverse categorie di soci e interessi presenti nella base sociale. La Commissione ed il suo Presidente sono eletti dall’Assemblea dei soci in un anno in cui non vi sia il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e della Delegazione Sociale, e restano in carica tre anni. Delegazione sociale È un organismo di partecipazione intermedio fra la base sociale e il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa, che integra l’Assemblea con la finalità di promuovere gli interessi sociali. Viene nominata dalla Assemblea con il sistema di votazione per liste ed elegge tra i suoi membri il Presidente. Tra i suoi compiti vi è anche la redazione del bilancio sociale della Cooperativa. Modello organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 - Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, emanato in attuazione della Legge 300/2000 - introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni prive di personalità giuridica quale conseguenza di determinati fatti-reato compiuti nell’interesse o a vantaggio dell’ente dai legali rappresentanti, dai soggetti in posizione apicale o da persone sottoposte alla loro direzione o vigilanza. In questo modo il legislatore italiano ha allineato la nostra legislazione a quella prodotta in altri Paesi, considerando le società soggetti cui possono essere direttamente imputate responsabilità e richiesti particolari comportamenti. Lo stesso Decreto 231 individua una specifica forma di esonero dalla responsabilità in oggetto, data dalla capacità dell’Ente di dimostrare: a) di aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quelli indicati dalla norma; b) di aver affidato ad un organismo interno, dotato di autonomi poteri d’iniziativa e di controllo, il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del modello, nonché di curarne l’aggiornamento; c) che le persone che hanno commesso il reato hanno agito eludendo fraudolentemente il modello di organizzazione e gestione; d) che non vi sia stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’organismo preposto. In Cooperativa Murri il percorso di adeguamento alle indicazioni della norma è avvenuto contestualmente all’avvio di un’ampia revisione nella governance dell’impresa. Il Consiglio di Amministrazione della Cooperativa ha dunque deliberato di realizzare una complessiva analisi sulla struttura societaria, di cui l’adeguamento al Decreto 231 ha rappresentato il primo passo. In questo modo Murri vuole produrre il confronto tra il proprio orientamento e le istanze dei diversi interlocutori, in qualunque sede istituzionale e culturale, per scambiare e accrescere le capacità specifiche della Cooperativa e anticipare le nuove domande della base sociale e degli interlocutori tutti. La Cooperativa è inoltre sensibile all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della posizione propria, delle aspettative dei propri soci e del lavoro dei propri dipendenti. Per queste ragioni ha ritenuto conforme alle proprie politiche aziendali procedere alla verifica e all’adeguamento del sistema organizzativo e di controllo esistente con il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo previsto dal D.Lgs. 231/2001, nella convinzione che possa contribuire a rafforzare la cultura della “integrità etica” come valore fondante della propria natura, oltre che costituire un valido strumento di sensibilizzazione e guida dell’operato di tutti coloro che operano in nome e per conto di Murri. Dal punto di vista pratico, per la predisposizione del proprio modello, Murri ha tenuto conto oltre che delle disposizioni del D.Lgs. 231/2001, della Relazione ministeriale accompagnatoria e delle Linee Guida predisposte dalle principali associazioni di rappresentanza. In via preliminare dunque sono state individuate le attività nel cui ambito possono essere commessi i reati considerati dalla norma, effettuando la contestuale indagine della complessiva organizzazione nelle aree, settori e uffici. Il lavoro di realizzazione del Modello si è quindi sviluppato in diverse fasi, improntate ai principi fondamentali della documentazione e della verificabilità di tutte le attività svolte, così da consentire la comprensione e la ricostruzione di ogni atto e operazione realizzata, nonché la coerenza con i dettami del Decreto. Infine il modello è stato approvato ed adottato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del 19 giugno 2008, con cui contestualmente si è deliberato di attribuire il ruolo di Organismo di Vigilanza ad un organo costituito in forma collegiale. Tale soluzione è stata riconosciuta come la più adeguata e i tre componenti sono stati individuati sulla base del possesso dei requisiti di autonomia di iniziativa e di controllo, stabilità e qualificazione professionale, indipendenza, autonomia e libertà di giudizio. Il prossimo passo da compiere a completamento del modello organizzativo sarà la costruzione del codice etico della Cooperativa in cui saranno fissati i principi di riferimento dell’organizzazione e le regole primarie di comportamento. Strategie e politiche Come si è detto fin dall’introduzione, l’impegno odierno della Cooperativa è il raggiungimento di sempre più elevati standard qualitativi nella realizzazione del prodotto immobiliare e nelle forniture di servizi ai soci, garantendone gli interessi. Lo studio della bioarchitettura, la convenzione stipulata con l’Università di Bologna, i master cui partecipano i dirigenti e i quadri di Murri, le borse di studio finanziate, le convenzioni con gli Istituti di credito, la certificazione del bilancio, la certificazione di Qualità ISO 9001 - 2000, il monitoraggio sistematico della soddisfazione dei soci, sono tutte azioni orientate all’innalzamento degli standard qualitativi dei prodotti e servizi. Tale “orientamento alla qualità” si riversa sui prodotti immobiliari che la Cooperativa propone e che si riassumono nei due filoni: la “prima casa” e la “casa di sostituzione”. Tutte le innovazioni progettuali e tecnologiche che Murri ha studiato e applicato vengono, infatti, riversate sia nel prodotto immobiliare a libero mercato che nelle realizzazioni a prezzi convenzionati e negli stessi Piani di Edilizia Economica e Popolare. La stessa documentazione a corredo dei prodotti immobiliari, come le brochure di presentazione e il libretto d’uso e manutenzione, sono identici per i due diversi prodotti immobiliari, come pure identica è la possibilità di personalizzare l’alloggio e il relativo servizio fornito dalla struttura tecnica di Murri. Da diversi anni Murri fornisce ai propri soci 7 assegnatari, il “libretto casa”, una carta di identità che permette di conoscere a fondo l’edificio, di curarlo e mantenerlo con la minima spesa e la massima resa, garantendo in ogni momento la sicurezza e la qualità abitativa. Il LIBRETTO CASA Questo manuale d’uso per la casa è una guida alla gestione dell’edificio e dell’appartamento; esso contiene, nella prima parte, gli elementi di identificazione dell’edificio: la sua collocazione nel territorio, i dati relativi alla sua costruzione, una descrizione generale del contesto in cui si inserisce l’intervento, una illustrazione delle tipologie e delle tecnologie costruttive dell’involucro edilizio, fino a comprendere informazioni sulle imprese e sulle ditte produttrici dei materiali impiegati. Allo scopo di far conoscere all’utente la propria casa, e ancora più da vicino l’alloggio in essa contenuto, sia per quel che riguarda le parti “a vista” che quelle “nascoste”, sono state individuate quelle parti dell’edificio e dell’alloggio che si ritiene debbano essere oggetto di ricorrenti operazioni di mantenimento: finiture (infissi esterni ed interni, pavimentazioni e rivestimenti) e impianti tecnologici. Per esse viene fornita una scheda che, oltre alla descrizione delle opere, fornisce istruzioni per l’uso e la manutenzione. La scheda illustra dettagliatamente l’elemento a cui si riferisce, la sua composizione (materiali, posa, ecc.), il suo funzionamento, i controlli e le operazioni manutentive che l’utente può effettuare direttamente, e quelle per le quali è necessario avvalersi di personale specializzato. Inoltre, per gli impianti, vengono indicati gli installatori che produrranno le certificazioni obbligatorie. L’ultima parte del manuale è dedicata, infine, alla personalizzazione dell’alloggio; essa fornisce i dati catastali e dimensionali di ogni appartamento e delle sue pertinenze (cantina e autorimessa) e la relativa pianta quotata. Inoltre un Rilievo fotografico allegato consente di rilevare, in fase di costruzione dell’edificio, le pareti attrezzate degli impianti di cucina e dei bagni costituendo così una documentazione delle parti nascoste dell’alloggio. Il “Libretto casa” è dunque un ulteriore tassello di un impegno più complessivo che la Cooperativa ha messo in campo sul versante della qualità. Mercati e aree di sviluppo La Cooperativa Murri ha conservato la propria vocazione originaria, quella cioè di essere presente e attiva nel mercato della prima casa sia in aree Peep che in aree convenzionate ed anche libere. Nel corso del 2007 dunque è proseguito un cospicuo lavoro di acquisizione di aree con forti vocazioni per entrare nei comparti della perequazione dei vari Piani Strutturali Comunali oggi allo studio. Questo lavoro ha prodotto l’acquisizione di nuove aree inserite nei P.S.C. dei comuni di Bologna e di tutta la cosiddetta “prima cintura”, aree sufficienti a garantire una programmazione di nuovi interventi per la Cooperativa, per un periodo che equivale alla valenza stessa dei nuovi piani urbanistici, ovvero 15 anni di tempo. Analogo lavoro è in corso nella realtà riminese, 8 ove però si registra uno sfasamento temporale di circa un anno rispetto a Bologna per l’approvazione del P.S.C.. analoghi sono i risultati attesi anche nell’area Romagna. Vi è inoltre un nuovo terreno di lavoro sul quale Murri intende mettersi alla prova, ovvero quello della riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente. Al fine di operare in coerenza con le scelte strategiche della Cooperativa, orientate ormai da un decennio alla bioarchitettura e alla sostenibilità, si è deciso di intervenire sulla riqualificazione dell’esistente per ridurne i consumi energetici e migliorarne il clima acustico. Si sta pensando di dar vita, assieme ad altre cooperative del settore, ad una vera e propria E.S.CO. (“Energy Service Company”), società per l’efficienza energetica in grado di operare sul mercato di Bologna e della Romagna, per intervenire sul patrimonio edilizio esistente, a partire da quello realizzato e/o di proprietà della Cooperativa stessa. Per queste ragioni, nel mese di marzo 2008, la Cooperativa Murri ha promosso - in collaborazione con l’Associazione culturale Bolognamondo - un convegno dal titolo “La casa del sole” ove ha illustrato i propri interventi per il risparmio energetico. Al convegno hanno preso parte illustri ospiti tra cui il prof. Jaime Lopez De Asiain, studioso di fama mondiale nel settore della bioclimatica, che ha tenuto una lectio magistralis sul tema. Degli esiti del progetto dedicato alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente sarà possibile dar conto sicuramente nelle future edizioni del bilancio sociale. Nel corso del 2007 sono stati completati 4 cantieri (Casalecchio - Località San Biagio, 2 interventi in San Lazzaro e Funo di Argelato tramite la società Fiord srl), per un totale di 120 alloggi di cui 40 alloggi di edilizia convenzionata, oltre a 14 negozi e 13 uffici. Sono invece in corso di costruzione 4 nuovi cantieri per un totale di 152 unità immobiliari, di cui 33 alloggi di convenzionata. I cantieri in corso erano localizzati a Zola Predosa, Castel Guelfo di Bologna, San Giorgio di Piano, Rimini - Porta Urbana. Oltre ai cantieri citati sono proseguiti i lavori di consolidamento e restauro del casamento del Borgo di Medelana – Comune di Marzabotto. La Cooperativa - come detto - si è impegnata anche nel reperimento di aree edificabili di qualità elevata, a costi contenuti. La possibilità di fornire ai propri soci alloggi di qualità a prezzi convenienti passa infatti esclusivamente attraverso la capacità di contenere i costi delle aree edificabili. Qualunque altro risparmio inciderebbe negativamente sulla qualità della costruzione, del progetto o delle finiture, contrariamente all’obiettivo che la Cooperativa s’è posta a garanzia dei soci. I risultati sono dunque positivi: Murri dispone infatti, di un portafoglio aree molto consistente, distinto in aree già edificabili, sufficienti per realizzare circa 850 nuovi alloggi, e aree compatibili con lo sviluppo dei nuovi piani urbanistici dei comuni, che rappresentano un potenziale ancora più ampio. Nel triennio 20082010 infatti è prevedibile l’inizio dei lavori di costruzione per circa 500 nuovi alloggi. VALORE AGGIUNTO PRODOTTO E DISTRIBUITO Le tabelle della produzione e della distribuzione del valore aggiunto hanno lo scopo, rispettivamente, di misurare la capacità della cooperativa di generare valore e di individuare le modalità attraverso cui tale maggior valore viene ripartito fra i diversi interlocutori significativi. In particolare, osservando il modo in cui il valore aggiunto viene distribuito si ha un’idea sintetica dei rapporti economici fra l’impresa e i suoi principali referenti. È necessario ancora una volta marcare la peculiarità di Murri come cooperativa d’utenza che consiste nel fornire ai soci l’assegnazione di abitazioni a prezzi vantaggiosi. La Cooperativa persegue il proprio scopo mutualistico garantendo e rispettando due tipi di obiettivo: • offrire prodotti di qualità, affidando al personale interno dipendente la progettazione e la direzione dei lavori dei singoli interventi; • praticare ai soci prezzi convenienti, applicando margini lordi dimezzati rispetto a quelli di mercato. Il valore aggiunto presentato in tabella, è tratto direttamente dal prospetto di conto economico del bilancio di esercizio, le cui poste costitutive sono state opportunamente riclassificate secondo le indicazioni metodologiche del GBS. *Per il 2007 i ricavi derivanti dalle vendite e dalle assegnazioni immobiliari nei confronti dei soci sono stati l’85,78% del totale dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, confermando la natura a mutualità prevalente della Cooperativa ai sensi dell’art. 2512 c.c. È necessario sottolineare che la parte più consistente della remunerazione del socio, non è rilevata nel prospetto della distribuzione del VA, ma è quella che riguarda la convenienza nell’acquisto dell’alloggio (approfondita nell’apposito paragrafo “Convenienza”). 9 Di seguito il significato di ciascuna voce di riparto del valore aggiunto netto. Risorse destinate al personale Esprime le voci di costi che costituiscono elemento reddituale diretto, immediato o differito (salari, stipendi, TFR), o indiretto (oneri sociali) per il personale dipendente. Risorse destinate alla Pubblica Amministrazione E’ riferita al complesso delle Amministrazioni statali e locali ed è costituita dalle voci di imposizione diretta ed indiretta, al netto dei contributi agevolativi esplicitamente erogati dalle Amministrazioni stesse. Risorse destinate ai finanziatori E’ costituita dal complesso degli oneri finanziari sostenuti nell’esercizio nei confronti di tutti i soggetti creditori della Cooperativa, con l’esclusione dei soci. Comprende dunque gli oneri finanziari (gli interessi pagati) a lungo e a breve termine. Risorse destinate ai soci Comprende sia gli interessi passivi corrisposti ai soci sul prestito sociale sia i costi sostenuti per 10 le varie attività sociali, come la pubblicazione del periodico della Cooperativa, la realizzazione del bilancio sociale, le varie iniziative di svago e culturali realizzate dalle sezioni soci. Risorse destinate alla comunità Racchiude tutte le risorse destinate alla comunità, sotto forma di donazioni ad associazioni ed enti morali, contributi a manifestazioni culturali e ricreative, sponsorizzazioni culturali (fra cui la realizzazione del concorso d’arte MurriPublicArt) e sportive. Risorse destinate al movimento cooperativo Comprende sia i versamenti obbligatori per legge (3% dell’utile d’esercizio) che la Cooperativa effettua nei confronti del fondo mutualistico per la promozione cooperativa (Coopfond) sia le contribuzioni associative erogate a Legacoop a livello locale e nazionale. Risorse destinate all’azienda E’ costituita dall’aumento del patrimonio netto dovuto all’accantonamento a riserva indivisibile dell’intero utile di bilancio, detratta la quota del 3% da versare a Coopfond. SOCI, PARTECIPAZIONE, INTERVENTI E SERVIZI Al termine del 2007 la base sociale della Cooperativa è costituita da 24.717 soci con un saldo positivo fra nuove adesioni e recessi in aumento rispetto all’esercizio precedente. * di cui 109 eredi di soci defunti e 27 persone giuridiche Il dato sull’anzianità di iscrizione conferma negli anni un elevato grado di affezionamento dei soci alla Cooperativa, anche dopo l’ottenimento della casa in proprietà. Anche nel 2007 si conferma elevata l’anzianità sociale: oltre il 70% della base sociale è composta da persone che sono socie da 15 a oltre 30 anni. 11 La tabella e il grafico che seguono forniscono informazioni sulle classi di età e la zona geografica dei soci persone fisiche iscritti alla Cooperativa al 31.12.2007 (escluse persone giuridiche ed eredi di soci defunti). La provincia di Bologna conta 18.408 iscritti, mentre 6.282 risultano i soci nella zona Romagna-Marche, con sede a Rimini. Di seguito il raffronto tra soci uomini e donne nell’ultimo esercizio che conferma una costante maggioranza della componente maschile. Soci ammessi nell’esercizio Il paragrafo descrive le principali caratteristiche dei soci entrati in Cooperativa nel corso del 2007. Nella tabella che segue è presentata la suddivisione uomini-donne relativa ai soci persone fisiche negli ultimi cinque esercizi. Il 2007, in continuità con il precedente esercizio, evidenzia e conferma la forte componente maschile anche tra i nuovi associati alla Cooperativa. 12 La tabella successiva fornisce invece le informazioni relative alle classi d’età dei soci persone fisiche ammessi nel corso del 2007, raffrontata con i due esercizi precedenti. Le adesioni del 2007 confermano la tendenza: a diventare soci della Cooperativa Murri sono soprattutto i giovani. Oltre il 42% del totale dei nuovi iscritti infatti ha un’età inferiore ai 34 anni. Il dato rileva l’attitudine della Cooperativa a rappresentare un punto di riferimento nella ricerca di soluzioni ai bisogni abitativi di “prima casa” per i giovani e le giovani famiglie. Infine, i soci ammessi negli ultimi tre esercizi per attività professionale svolta. 13 Prestito sociale I soci iscritti da più di tre mesi possono depositare in Cooperativa i loro risparmi, fino ad un importo massimo pari per il 2007 a 63.550,00 euro. Tale prestito è rimborsabile a vista e produce al socio un tasso di interesse netto equivalente o superiore a quello dei titoli di Stato, senza invece produrre vincoli nella durata dell’investimento, né costi di tenuta del conto. Al socio viene rilasciato un libretto di risparmio su cui si registrano le operazioni eseguite sul prestito. Il tasso di interesse aggiornato viene pubblicato ogni 3 mesi sul giornalino della Cooperativa. La raccolta del prestito sociale si attesta a fine 2007 su circa 22 milioni di Euro, in lieve calo rispetto all’esercizio precedente. La Cooperativa ricambia la duratura fiducia dei soci rispettando un rapporto fra prestito da soci e patrimonio netto non superiore a 1 e mantenendo larga parte dello stesso prestito sotto forma di disponibilità liquide. Con delibera del 9 novembre 2006 il Consiglio di Amministrazione ha deciso di uniformare la politica di remunerazione del prestito sociale di Murri a quella praticata dalle grandi cooperative di consumatori. Il calcolo degli interessi dal 2007 è stato effettuato applicando il metodo della remunerazione in base alle fasce di deposito. I tassi d’interesse applicati con decorrenza dal 1° luglio 2007 e per tutto il secondo semestre dell’anno sono riassunti nella tabella che segue. Il tetto del risparmio sociale, per ogni singolo libretto, è nelle cooperative di abitanti più elevato di quello consentito per le cooperative di consumo, pertanto in Murri è stata istituita una quarta fascia con rendimento ancora più elevato per i depositi che superino i 30.000,00 € e fino al massimo consentito per legge. A seguito degli aumenti dei tassi di interesse sul mercato finanziario, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre ritenuto necessario adeguare la remunerazione del prestito sociale; anche in questo caso si è scelto di corrispondere i medesimi tassi praticati da una grande cooperativa di consumo. Sono rimaste invariate tutte le altre condizioni contrattuali già note ai soci prestatori. 14 Coinvolgimento e informazione Quando si pensa ai momenti di coinvolgimento dei soci e alla loro partecipazione all’attività della Cooperativa bisogna descrivere le fasi iniziali, ovvero i contatti che seguono alla presentazione dei bandi edilizi e le successive riunioni con i soci prenotatari. Il canale ufficiale di presentazione dei bandi è il Giornalino “Murri News”. Stilata la graduatoria, si tengono le riunioni con i soci prenotatari per illustrare loro l’intervento, nello specifico del progetto, dei tempi di realizzazione, del capitolato, ecc. A questo primo momento di contatto, seguono eventuali incontri di approfondimento dei singoli soci prenotatari con gli uffici commerciali della Cooperativa. Ci sono, inoltre, le visite guidate ai cantieri per il coinvolgimento del socio nella fase realizzativa; in media 2 visite per ogni assegnatario. Ultima fase è costituita dagli incontri per la personalizzazione degli alloggi: mediamente 3/4 per assegnatario. La partecipazione istituzionale alla gestione della Cooperativa da parte dei soci avviene tramite le Assemblee generali e separate e tramite riunioni tra gruppi di soci, queste ultime legate alle decisioni relative ai singoli programmi edilizi. Nel corso del 2007 si sono tenute 3 assemblee generali dei delegati e 6 separate di sezione soci, per l’approvazione del bilancio d’esercizio, modifica dello Statuto sociale e revisione dei regolamenti sociali (Delegazione sociale e Regolamento elettorale). Per ogni intervento che è stato avviato nell’anno si tengono uno o più riunioni di presentazione fra i soci interessati: nel 2007 si sono svolti in tutto 2 incontri, tutti nell’area Romagna. Si aggiungono 9 riunioni con i soci assegnatari per illustrare loro le procedure tecniche, commerciali, fiscali, legali e di servizio funzionali alla consegna e al rogito delle unità immobiliari. Nel 2007 sono inoltre stati estratti, tra i soci partecipanti all’Assemblea di bilancio, otto viaggi e relativi soggiorni di una settimana, per due persone, con destinazione l’isola di Creta (Gr). *Il costo comprende l’indagine realizzata sui soci Nel corso del 2007 sono stati inviati ai soci 5 numeri del periodico trimestrale della Cooperativa, per un totale di circa 21 mila copie e un costo di circa 87 mila euro. 15 Le attività sociali Interventi e assegnazioni Le attività sociali che di seguito sono descritte nel dettaglio, hanno coinvolto nel corso del 2007 molti soci e tante altre persone che hanno preso parte alle iniziative organizzate dalla Cooperativa e aperte alle comunità di riferimento. Il percorso per l’assegnazione Iniziative sociali: • Domenica 25 marzo, gara sociale di briscola con 32 coppie di giocatori • Domenica 1° maggio, gara sociale di pesca alla trota con settanta gareggianti e 150 persone complessive coinvolte. • Domenica 25 marzo, Carnevale dei bambini ai giardini laghetti di Casa Buia a Corticella. • Domenica 6 maggio e 10 giugno, rassegna cori in Villa Mazzacorati. • 15, 16 e 17 giugno, 27a festa dello sport presso i giardini dell’insediamento di via Benedetto Marcello con torneo quadrangolare di Basket. • Domenica 18 marzo, 18° carnevale in Cirenaica con parola d’ordine “No violenza sui bambini”. Iniziative Culturali e turistiche: • • • 25-28 maggio, gita a Napoli, Paestum e Pompei, per complessivi 148 partecipanti tra soci e familiari. Domenica 15 settembre, visita alle Terre Verdiane: Teatro Regio di Parma, Busseto, Roncole Verdi. Partecipanti 48 tra soci e familiari. 13-15 dicembre gita a Strasburgo, con visita agli emisferi del Parlamento e del Consiglio Europeo. 96 partecipanti tra soci e familiari. Iniziative Sportive: • • • • 16 Domenica 30 settembre, 16 a camminata ecologica Lungosavena, con la partecipazione di circa 1.600 cittadini. Domenica 8 maggio, Trofeo Città di Bologna di orientering, con 1.800 iscritti. 28-30 settembre, corsa podistica di Bologna, Casaglia - San.Luca, in collaborazione con la Società Sportiva Acquadela. 12-14 ottobre, Granarolo in festa, in collaborazione con la proloco. Il percorso che porta il socio alla prenotazione dell’alloggio e, successivamente, all’assegnazione è molto semplice e trasparente ed è disciplinato da appositi regolamenti interni: • • • • • • • • Per ogni programma di intervento edilizio la Cooperativa Murri emette uno specifico bando di prenotazione. Il socio viene informato tempestivamente dell’apertura del bando attraverso l’house organ, o visitando il sito internet della Cooperativa, oppure contattando gli uffici commerciali della Cooperativa. Normalmente il bando rimane aperto due mesi, nel corso dei quali i soci prenotatari vengono inseriti in graduatoria in base alla loro anzianità di iscrizione alla Cooperativa. I soci che si iscrivono successivamente a questo periodo, vanno in coda, nell’ordine in cui si iscrivono al bando stesso. All’atto dell’iscrizione al bando i soci prenotatari devono versare una quota di iscrizione variabile tra i 10.400 e i 15.500 euro, sulla quale percepiscono un interesse identico a quello della prima fascia del prestito sociale. Le graduatorie sono pubbliche e sono esposte presso le sedi della Cooperativa. Quando il progetto di concessione degli edifici messi a bando viene approvato dalla Commissione Edilizia del Comune, e quando è stata espletata la gara d’appalto e vengono assegnati i lavori e fissati i relativi costi, i soci iscritti sono chiamati, in ordine di graduatoria di iscrizione temporale, per la scelta dell’alloggio. Per i soci che diventano assegnatari, il versamento della prenotazione transita nel conto alloggio e, dalla data di assegnazione, non produce più interessi attivi per i soci. Il socio che per qualsiasi causa si ritiri dalla prenotazione, ha diritto, invece, alla restituzione immediata delle somme versate. Nel caso specifico di interventi in edilizia convenzionata il percorso d’assegnazione prevede le stesse tappe summenzionate, salvo la necessaria approvazione finale rilasciata dal Comune entro il cui territorio è stato realizzato l’intervento. Il Comune dunque verifica a conclusione della raccolta delle adesioni il rispetto dei termini previsti dalla convenzione edilizia. Le realizzazioni Le assegnazioni possono essere suddivise fra assegnazioni di immobili realizzati direttamente dalla Cooperativa (che rappresentano la maggior parte delle realizzazioni) ed assegnazioni di immobili realizzate da imprese terze particolarmente affidabili (alcune delle quali collegate alla Cooperativa), per le quali Murri gestisce il percorso di gestione dell’utenza a favore dei propri soci. I soci prenotatari sono quelli che hanno aderito ai bandi emessi nel corso dell’anno dalla Cooperativa, sottoscrivendo la domanda di prenotazione e versando una somma (di circa 10/15.000 euro) che diventa una parte di pagamento in caso di assegnazione o che viene restituita in caso di rinuncia. Successivamente il socio verserà rate di pagamento in conto alloggio durante la costruzione. Queste sono cadenzate sulla base degli stati di avanzamento dei lavori. Il socio prenotatario può diventare così assegnatario – a seguito di formulazione delle graduatorie – e, mediamente dopo due anni, ad alloggio ultimato si può procedere al rogito dell’alloggio. Nel 2007 sono state accolte le domande di assegnazione di 126 soci relative all’assegnazione di alloggi e accessori. Di seguito invece si presenta il dato relativo ai rogiti avvenuti in corso d’anno, il cui andamento altalenante risente dei cicli produttivi pluriennali e dei loro naturali momenti di maturazione. In particolare nel 2007 sono stati rogitati 109 alloggi e accessori (es. garage, ecc.): 77 rogiti a Bologna e provincia di immobili della Cooperativa cui si aggiungono 10 rogiti di immobili di società del gruppo; 22 rogiti in Romagna di immobili della Murri. Nel corso del 2007 sono stati aperti 4 bandi, concentrati come gli altri già in corso nell’area di Bologna. Nessuno di essi è stato avviato nel corso dell’anno; la data presunta di inizio lavori è rinviata al periodo tra la primavera 2008 e quella 2009. 17 Convenienza Murri sta da tempo affrontando il tema della convenienza o, per meglio dire, dell’accessibilità del prezzo degli appartamenti. La Cooperativa si sta muovendo in diverse direzioni: l’acquisizione – laddove possibile - di aree edificabili interessanti a prezzi contenuti, e l’avvio di forme di concertazione con i Comuni, per far entrare nei Piani regolatori aree di proprietà della Cooperativa, offrendo in cambio edilizia convenzionata di qualità e quote di affitto. Inoltre, dal confronto con altri operatori del settore, Murri risulta comunque tra i più efficienti: il periodo medio necessario per la trasformazione delle aree, inteso come lasso di tempo che intercorre tra l’acquisto dell’area e la posa del primo mattone, è di 5 anni. Ciò grazie ai quarant’anni di esperienza e ad un patrimonio di risorse umane ed economiche che permettono a Murri di muoversi con successo. Per misurare la convenienza dei propri interventi e quindi la capacità di corrispondere all’obiettivo mutualistico primo di offrire ai soci prodotti immobiliari a condizioni di miglior favore di quelle praticate dal mercato, si riportano di seguito i prezzi di assegnazione praticati dalla Cooperativa nell’ultimo biennio (2006-2007), relativamente ai cantieri effettivamente entrati in produzione nei due esercizi considerati. Il confronto è effettuato con i prezzi di mercato per immobili omogenei riportati dal Listino degli Agenti Immobiliari della Provincia di Bologna e per il 2007 anche di Rimini, considerati al momento temporale dell’assegnazione. Dal confronto emerge come la Murri offre ai soci un risparmio rispetto ai prezzi di mercato. A volte tale differenziale positivo si posiziona su valori elevati, altre volte si registrano differenze più contenute, dovute principalmente a condizioni strutturali di edificazione (in primo luogo l’elevato costo dell’aree) che riducono notevolmente la possibilità di ulteriori ribassi ai soci. * Fonte: Listino dei prezzi degli Agenti Immobiliari di Bologna ** € al Mq di superficie lorda vendibile E’ innegabile che come Cooperativa di abitanti, la convenienza associata a contenuti elevati di qualità degli alloggi costituisca il parametro principale su cui misurare la coerenza fra missione e fatti aziendali. Da questo punto di vista, la sfida non sempre facile – stante le condizioni del mercato immobiliare prima richiamate (alti costi delle aree edificabili, speculazioni, scarsa trasparenza su prezzi e condizioni, ecc.) - è proprio quella di garantire ai soci alloggi di qualità, a prezzi il più possibile contenuti, il tutto all’interno di margini operativi minimi che preservino la capacità della Cooperativa di continuare ad esistere ed operare in futuro. Si riportano infine anche i prezzi medi al mq, al netto di eventuali conguagli per opere di urbanizzazione, per gli interventi in edilizia convenzionata in corso di realizzazione. * Prezzi al netto di eventuali conguagli per le opere di urbanizzazione 18 Servizi La qualità del prodotto Murri deriva, oltre che dai requisiti intrinseci di progettazione e costruzione, da tutta una serie di componenti aggiuntive di assistenza e di servizio ai soci, vale a dire i servizi commerciali, il servizio di personalizzazione degli alloggi e i servizi di consulenza finanziaria. 2. Per visite s’intende la navigazione prolungata del sito e l’apertura di più di una pagina e per contatto la semplice apertura dell’home-page. Servizi commerciali Murri dispone di due uffici commerciali localizzati nelle sedi della Cooperativa (Bologna e Rimini) con un totale di 4 addetti, che in alcuni casi svolgono servizio anche direttamente sui cantieri. A partire dagli inizi del 2008, sarà effettivo il trasferimento della sede di Rimini presso la nuova sede di via Valentini, con anche l’ufficio commerciale della Romagna. Le informazioni di massima, sui cantieri della Cooperativa e sui bandi, vengono diffuse attraverso il giornalino “Murri news” e attraverso il sito internet “www.murri.it”, che nel 2007 ha ricevuto più di 33 mila visite, confermando un trend positivo dovuto anche alla recente riorganizzazione grafico contenutistica. Informazioni più dettagliate su ogni singolo intervento sono contenute nelle brochure che vengono distribuite dagli uffici commerciali e che contengono alcune viste in 3D dell’intervento finito, gli schemi di aggregazione con la localizzazione di ogni singolo alloggio e/o accessorio, le piante arredate a colori, le piante non arredate in bianco e nero in scala 1:100 di ogni singolo alloggio e una sintesi del capitolato costruttivo. Naturalmente, a corredo della brochure, vi è anche un elenco prezzi completo di ogni singolo alloggio e/o accessorio, con relative metrature. Servizi personalizzazione alloggi Il materiale illustrativo offerto ai soci è la base per il servizio varianti di personalizzazione operante in Cooperativa, dove un tecnico e una disegnatrice sono a disposizione dei soci per personalizzare gli alloggi e fornirne in tempo reale i relativi supporti grafici, realizzati in scale 1:50. La Cooperativa Murri ha inoltre organizzato, in accordo con l’azienda specializzata Telamon due show-room (uno a Rimini e uno a Bologna, quest’ultimo presso la sede della Cooperativa), dove i soci Murri possono trovare le scelte di capitolato e le varianti per quanto riguarda pavimenti, rivestimenti, arredo bagno e rubinetteria e, di recente, anche le cucine, il tutto seguiti da uno staff di professionisti che progettano soluzioni funzionali, convenienti e vicini ai gusti personali di ognuno. 19 Servizi finanziari Negli scorsi anni la Cooperativa aveva deciso di non attivare direttamente mutui sulla costruzione degli interventi, per consentire ai soci di scegliere liberamente l’Istituto Bancario e il tipo di mutuo da stipulare. Recentemente sono cresciute le eccezioni a tale regola. Infatti, già nel 2006, la Cooperativa aveva stipulato direttamente con la Banca delle Marche SpA un mutuo per l’intervento denominato VI5, localizzato a Viserba, per un totale di 93 alloggi, che è stato frazionato ed accollato ai soci assegnatari al momento del rogito. Tale attività è proseguita anche nel 2007 con il mutuo stipulato per l’intervento CSL2 di Casalecchio di Reno, per il quale i due soci assegnatari si sono accollati la frazione di mutuo. Vi sono inoltre i mutui stipulati dalla Cooperativa per gli interventi ancora in corso di realizzazione, di Zola Predosa, denominato ZP3, 20 di Rimini, Porta Urbana, denominato RI2, e di San Giorgio di Piano, denominato SG9. A proposito di quest’ultimo il relativo mutuo è stato estinto all’inizio del 2008, senza accollo ad alcun socio. Per agevolare i soci assegnatari, la Cooperativa stipula, con gli Istituti Bancari, delle convenzioni per mutui individuali, con condizioni vantaggiose che consentano loro di avere opportunità di scelta sui tassi di interesse, sulla durata e sulle spese accessorie. Le convenzioni con le banche sono illustrate ai soci al momento dell’assegnazione dell’alloggio con approfondimenti in apposite riunioni o con incontri individuali. La Cooperativa inoltre assiste i soci in tutto l’iter burocratico pertinente il mutuo e per eventuali pre-finanziamenti, fornendo alla banca tutta la documentazione necessaria ed occorrente, fino alla stipulazione del contratto di mutuo. Da alcuni anni, la Cooperativa Murri, dopo circa sei mesi dall’avvenuta consegna dell’alloggio al socio, invia un questionario per sondare il livello di soddisfazione rispetto al prodotto e al servizio ricevuto. Le risposte fornite costituiscono un’utile base per interventi di miglioramento, codificati anche nel manuale del sistema di certificazione della Qualità ISO 9001/2000. Nel 2007 maggior parte dei rogiti (oltre 80 su 109) è stata perfezionata sul finire dell’anno. Per questa ragione l’invio dei questionari per la verifica della soddisfazione e la conseguente elaborazione dei risultati sono stati effettuati nel 2008. Si rinvia pertanto alla successiva edizione del bilancio sociale per la sintesi delle risposte dei soci. 21 QUALITÀ DELL’ABITARE La Cooperativa Murri si occupa di edilizia ecosostenibile ormai da dieci anni, da quando cioè - nel 1997 - ha preso avvio la riflessione sui temi della “qualità dell’abitare”. Murri è stata la prima tra le cooperative di abitanti in Italia ad occuparsi attivamente dei temi dell’edilizia bioecologica e del risparmio energetico, attraverso investimenti mirati nella ricerca, convegni, viaggi studio, formazione e la convenzione con il Centro Studi “Progettazione Edilizia Ecocompatibile” del D.A.P.T. (Università di Bologna). Questi dieci anni sono ripercorsi di seguito attraverso la scansione dei principali momenti che hanno prodotto lo sviluppo della tecnica nella progettazione e realizzazione eco-compatibili. Dieci anni di sostenibilità 1997 Murri partecipa insieme con un gruppo di cooperative al progetto “Qualità dell’abitare” organizzato da Legacoop Bologna nell’ambito del programma “Cooperare per Bologna”. Il progetto è finalizzato alla creazione di un comparto insediativo ecocompatibile, attraverso lo studio di soluzioni tipologiche innovative e l’adozione di tecnologie e materiali ambientalmente compatibili. Il progetto si sviluppa a partire dagli indirizzi e dalle normative proposte in quegli anni dalla Regione EmiliaRomagna e dal Comune di Bologna in materia ambientale. Murri assume l’obiettivo di mettere in pratica tali orientamenti attraverso la qualità della progettazione e l’adeguamento dei capitolati. Infatti il gruppo di lavoro analizza e propone soluzioni sui temi della riduzione dei consumi (energia, acqua) e del miglioramento della qualità ambientale (natura e benessere). Le soluzioni individuate vengono poi applicate da Murri negli interventi realizzati nel Quartiere Savena, in Viale Lenin. A ciò si aggiunge un personale impegno della Cooperativa sul tema del benessere dell’abitare, che unisce all’impegno nell’edilizia ecocompatibile anche quello del contenimento dei costi. Si legge infatti nel bilancio sociale di quell’anno “Murri si è organizzata con una propria struttura di progettazione e direzione lavori al fine di realizzare insediamenti residenziali di qualità per i soci, con particolare riferimento alla salute e al benessere degli utenti. E’ convinzione che l’obiettivo di benessere dell’abitare possa essere in primo luogo perseguito attraverso una particolare attenzione da parte del progettista e successivamente garantito, in fase realizzativa, da un’attenta vigilanza dei lavori. Le recenti realizzazioni della Cooperativa Murri sono costituite da edifici e alloggi con buone condizioni di fruibilità degli spazi pur con contenimento delle superfici e quindi dei costi di costruzione”. 1999 Murri firma la convenzione con il D.A.P.T. 22 (Dipartimento di Architettura e di Pianificazione Territoriale) presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna con cui si impegna a contribuire economicamente alla realizzazione di ricerche (attraverso borse di studio e tesi di laurea) su temi di interesse della Cooperativa. La Cooperativa dunque, affida al Dipartimento lo studio di temi d’interesse per lo sviluppo dell’edilizia ecocompatibile e introduce importanti innovazioni tecniche nella progettazione di nuovi interventi. Contestualmente la Cooperativa intraprende un intenso lavoro di organizzazione di convegni e seminari, viaggi studio, corsi di formazione, e acquisisce al proprio interno le basi culturali necessarie per sviluppare e applicare veramente la bioarchitettura attraverso la diffusione di un nuovo approccio culturale nel Consiglio di Amministrazione, tra i Tecnici e tra gli addetti del Commerciale. 2000 La Cooperativa introduce un articolato sistema di autocertificazione basato su tre diversi livelli di approfondimento dei criteri di sostenibilità. Lo studio, ancora una volta frutto della collaborazione con il D.A.P.T., diviene lo strumento per verificare le scelte progettuali e realizzative. 2001-2004 Il sistema dei marchi viene perfezionato attraverso l’applicazione. Murri adotta nel tempo la scelta di assegnare preventivamente i marchi agli interventi edilizi, sì da orientare le scelte progettuali e del capitolato. 2005 L’ultima borsa di studio realizzata in convenzione con il D.A.P.T. esamina pregi e difetti del sistema di autocertificazione adottato dalla Cooperativa, verificando le prestazione garantite rispetto ai requisiti del Regolamento edilizio tipo della Regione Emilia-Romagna. Il sistema dei marchi viene “ricalibrato e aggiornato” come segue: Quadrifoglio: con la didascalia “materiali selezionati” rappresenta il livello di prestazioni minime obbligatorie riguardanti esclusivamente l’uso di materiali eco-compatibili con riferimento ai requisiti del regolamento edilizio tipo della Regione. Garantisce: • • • • l’uso di materiali presenti in componenti, impianti, finiture, arredi fissi ed elementi tecnici privi di emissioni dannose alla salute degli utenti; l’asetticità delle finiture superficiali degli elementi costituenti le chiusure e le partizioni interne dell’organismo edilizio; la riciclabillità dei materiali utilizzati e l’impiego di materiali riciclati; l’ottimale isolamento acustico delle chiusure • • esterne e delle partizioni interne; l’ottimale isolamento acustico delle partizioni orizzontali; l’impiego di intonaci, pitture e murature con ottime caratteristiche di permeabilità al vapore (traspiranti). Coccinella: con la didascalia “impianti e materiali” aggiunge alle prestazioni precedenti la certificazione di alcune parti impiantistiche dell’edificio. Garantisce: • • • • • • • la realizzazione di impianto elettrico che limita i campi elettromagnetici; l’uso di sistemi per la riduzione dei consumi di acqua meteoriche; il recupero, per usi compatibili, delle acque meteoriche; l’utilizzo di impianti che assicurino un adeguato ricambio dell’aria; l’utilizzo di sistemi per il controllo delle temperature dell’aria nell’alloggio; l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria; l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per il fabbisogno degli spazi comuni condominiali. Girasole: con la didascalia “materiali, impianti, energia” garantisce – oltre le prestazioni degli altri due livelli - particolari rendimenti energetici dell’edificio e, come complemento, il certificato energetico dello stesso. I contenuti del marchio prima dell’aggiornamento indicavano “materiali impianti e bioclimatica”. Oggi dunque garantisce: • • • • • • • il raggiungimento di un ottimale livello di illuminazione degli ambienti interni; l’utilizzo dell’apporto energetico da soleggiamento invernale, con conseguente contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento; il raffrescamento naturale nella stagione surriscaldata, con conseguente riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione; la protezione dai venti invernali e lo sfruttamento delle brezze estive; la realizzazione di pacchetti di muratura dotati di grande inerzia termica; l’utilizzo di impianti di riscaldamento ad alto rendimento, la realizzazione di pacchetti di muratura ad elevato isolamento termico; la certificazione energetica dell’edificio. 2005-2006 La certificazione energetica rappresenta l’ultima frontiera di sperimentazione della Cooperativa, iniziata ben prima dell’introduzione obbligatoria per legge. Le prime esperienze sul tema del risparmio energetico in Murri risalgono agli anni Settanta/ Ottanta con i programmi di sperimentazione finanziati dalle Leggi n. 457/78 e n. 94/82. Nel 2002 con il D.A.P.T., la Cooperativa conduce un’analisi per capire l’approccio adoperato e gli eventuali errori commessi sino a quel momento e individuare soluzioni correttive. In particolare, per arrivare a formulare la proposta di certificato energetico per gli edifici, Murri parte dalle indicazioni della direttiva 2002/91/CE e svolge una ricerca sulle modalità di attuazione della certificazione energetica nei vari paesi dell’Unione Europea e sulle sperimentazioni avviate in Italia (Provincia Autonoma di Bolzano; Comune di Carugate Milano). Gli obiettivi che si pone con l’autocertificazione energetica sono due: • • rendere disponibile ancor prima del recepimento italiano della Direttiva Europea, un documento in grado di rappresentare in modo oggettivo le caratteristiche energetiche degli edifici e dei relativi impianti; migliorare la trasparenza del mercato immobiliare, consentendo ai soci di conoscere in anticipo le prestazioni energetiche degli edifici della Cooperativa. Per gli edifici di cui Murri prevede la certificazione energetica vengono dunque garantite prestazioni che consentono una riduzione dei consumi energetici, evidenziate sul certificato attraverso il simbolo del “fiocco di neve”. Il certificato riporta i dati essenziali per riconoscere il fabbisogno energetico della abitazione. Si è preso in considerazione il solo consumo legato alla climatizzazione invernale perché è meno legato alle modalità d’uso degli abitanti (in attesa che a livello normativo si mettano a punto modalità precise di contabilizzazione degli altri consumi). Oggi infatti per il calcolo del consumo energetico si fa riferimento alla verifica della Legge 10/91 ed ai parametri del D.Lgs. 192/2005, che rende obbligatorio il certificato energetico per dimostrare i consumi effettivi per il riscaldamento, ma rimanda a successivi decreti attuativi la definizione del modello di calcolo e la classificazione energetica degli edifici. In questa fase transitoria, la Cooperativa ha optato per una certificazione energetica che assume la classificazione del fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento adottata dalla Provincia di Bolzano, con il Certificato Casa-Clima, che utilizza come unità di misura consigliata il KWh/m2 anno³ . Il certificato energetico della Cooperativa Murri è così articolato: • • • • dati generali dell’edificio (con individuazione di tipologia, volume lordo riscaldato, superficie netta riscaldata); indice termico dell’edificio (indicatore energetico riferito alla categoria di consumo); alcuni dati sul fabbisogno energetico (fabbisogno energetico annuo per il riscaldamento, energia recuperata per l’uso di sistemi solari attivi, produzione totale corrispondente di anidride carbonica); numero del certificato, data del suo rilascio e firme (del proprietario e del certificatore). 2006 Murri ottiene l’iscrizione al “Registro delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia Sostenibile” dell’Ancab, l’Associazione Nazionale delle Cooperative d’Abitanti. 3. In particolare un edificio rientra in “Classe A” se il fabbisogno di energia prima per il riscaldamento invernale è < 30 KWh/m2 anno, in “Classe B” se < 50 KWh/m 2 anno, in “Classe C” se < 70 KWh/m 2 anno). 23 24 4. La tabella sull’applicazione dei marchi, tiene distinti gli interventi precedenti le modifiche del 2005 da quelli successivi; in special modo con la dicitura “Girasole 2005” si intende evidenziare l’applicazione del marchio “materiali, impianti e bioclimatica”. Laddove invece verrà adoperato il solo marchio “Girasole” si tratterà dei contenuti rivisti e aggiornati a partire dal 2005. Nel corso del 2007 non sono stati avviati nuovi interventi in quanto l’attività s’è concentrata sulla realizzazione dei numerosi interventi già in fase esecutiva. Sempre nel corso del 2007 erano in fase di progettazione diversi interventi che avranno avvio nel 2008 e di cui si tratterà nel bilancio sociale del prossimo anno. Il contributo di Murri alla cooperazione d’abitanti Da molti anni, Murri ha maturato la consapevolezza che, per garantire condizioni di salubrità e benessere agli utenti, le abitazioni debbano essere realizzate con tecnologie e materiali bio-compatibili. Prosegue quindi anche nel 2007 l’attività di collaborazione con il Centro Studi “Progettazione Edilizia Eco-compatibile” del D.A.P.T. dell’Università di Bologna, attraverso un contributo della Cooperativa per il sostegno dell’attività del Dipartimento. L’impegno della Cooperativa nella bioarchitettura passa anche attraverso un’intensa attività di diffusione dell’importanza del tema, con iniziative dedicate: la partecipazione ad attività formative del Centro Studi sull’Edilizia Sostenibile, la promozione di viaggi studio in Europa, l’organizzazione di convegni. A ciò si aggiunge l’impegno volto a diffondere la “cultura del costruire secondo i principi della bioedilizia” all’interno dell’Associazione Nazionale delle Cooperative d’Abitanti” (ANCAb), mettendo a disposizione di tutte le cooperative il marchio Murri “La tua casa naturalmente”, presentato al SAIE di ottobre 2005, quale marchio di certificazione energetica ambientale del settore. L’Ancab ha infatti intrapreso negli anni un percorso di studio e diffusione parallelo a quello di Murri, fino a giungere alla creazione del “Registro delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia Sostenibile”. L’Associazione pertanto, nell’iscrivere le cooperative richiedenti, attesta il rispetto e l’adesione degli obiettivi fissati nel Codice Concordato Ancab e, conseguentemente rilascia il marchio suddetto. Per l’iscrizione al registro, è necessario: • aderire ai principi di edilizia sostenibile contenuti nel “Codice Concordato Ancab”; • presentare almeno un progetto redatto in base ai criteri del “Codice Concordato”; • provvedere alla redazione del bilancio sociale, dove rendicontare le scelte operate nel campo della sostenibilità; • produrre un piano di formazione da dove risulti l’interesse della cooperativa a far partecipare il personale o collaboratori a percorsi formativi sul 25 campo dell’edilizia sostenibile svolti in ambito associativo o presso centri od istituti qualificati. Assegnazione del marchio “La tua casa naturalmente” Il marchio “La tua casa naturalmente” viene rilasciato da Ancab, con il supporto tecnicoscientifico del “Centro Studi per la progettazione edilizia ecocompatibile” dell’Università di Bologna. Il rilascio del marchio non comporta validazione del progetto da parte di Ancab e/o del Centro Studi, i quali non sono responsabili delle verifiche dei requisiti, compiute invece con autocertificazione del gruppo di progettazione incaricato dalla cooperativa. Per ottenere il rilascio del marchio occorre soddisfare tutti i requisiti, alcuni dei quali solo qualitativi. Nel caso in cui il soddisfacimento del requisito richieda una verifica quantitativa, essa può essere fatta con riferimento ai locali o agli alloggi identificati come più sfavorevoli, con dimostrazione di tale condizione, in riferimento allo specifico requisito. L’attività del Centro Studi, nella persona dell’esperto responsabile del processo di certificazione, consiste nella verifica della completezza della documentazione relativa alla procedura di certificazione. Non è prevista alcuna attività di consulenza alla cooperativa nella fase di progettazione. Ancab e il Centro Studi possono effettuare verifiche a campione sui requisiti compilati in fase di progetto ed eventuali visite in cantiere durante la esecuzione dei lavori o alla conclusione degli stessi. Coerentemente a tale percorso, la Cooperativa Murri ha ottenuto l’iscrizione al registro Ancab nel 2006. Una volta ottenuta l’iscrizione, l’obiettivo è quello di ottenere l’applicazione del marchio “La tua casa naturalmente” per i prossimi interventi edilizi a partire da quello di Via Marx a Bologna. L’impegno per la qualità La Cooperativa ha conseguito ormai dal 2002 la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000 al fine di dimostrare la propria capacità di fornire abitazioni che soddisfino i requisiti dei soci ed i requisiti cogenti, e di accrescere la soddisfazione dei soci. Nel corso del 2003 la Cooperativa Murri ha mantenuto e perfezionato la certificazione di Qualità ISO 9001 estendendola alle attività di progettazione interna degli interventi ed ai servizi professionali di impresa. Murri sta lavorando al fine di inserire nel percorso di certificazione anche il servizio di personalizzazione fornito dalla società partner Telamon s.r.l. Ogni anno la Cooperativa si sottopone alle verifiche semestrali per il mantenimento della certificazione e il miglioramento continuo del sistema. Ad oggi la Cooperativa è certificata qualità relativamente a “Progettazione ed erogazione di servizi d’acquisizione aree immobiliari e fabbricati ad uso civile abitativo, gestione organizzativa ed amministrativa dei contratti d’appalto con le imprese costruttrici, gestione della progettazione strutturale, assistenza alla personalizzazione degli alloggi ed assegnazione a favore dei soci. Erogazione di servizi finanziari e informativi ai soci”. 26 Via Marx: bioedilizia e risparmio energetico in pratica Nel corso del 2007 la Cooperativa Murri si è occupata della definizione progettuale dell’intervento di via Marx a Bologna. Con questa iniziativa, anche alla luce delle nuove normative sul contenimento dei consumi energetici, la Cooperativa vuole rilanciare il suo impegno per la sostenibilità negli interventi edilizi. Il programma di via Marx diventa, in sostanza, l’occasione per verificare il percorso fatto ed andare avanti per essere sempre all’avanguardia. Secondo il criterio di autocertificazione ecologica con livelli di qualità crescenti, che la Cooperativa si è già data da diversi anni, l’intervento sarà caratterizzato dal Marchio “Girasole” che rappresenta il livello più alto di approfondimento dei temi della sostenibilità. L’obiettivo inoltre è di far rientrare l’intervento in classe “A”, ovvero il minor livello di consumi di energia primaria per il riscaldamento invernale, secondo i parametri adottati dalla Cooperativa e in attesa che siano definite le Normative Nazionali di riferimento. Per l’intervento di via Marx la Cooperativa si vuole spingere oltre: non si accontenta dell’Autocertificazione Ecologica, bensì si pone l’obiettivo di ottenere il Marchio “La Tua Casa Naturalmente” rilasciato dall’ANCAB con il supporto tercnico-scientifico del Centro Studi del D.A.P.T. (Dipartimento di Architettura e Pianificazione Territoriale) dell’Università di Bologna. Una volta espletate le diverse fasi della procedura codificata e superata positivamente la verifica di conformità, sarà possibile inserire il Marchio in una Targa da affiggere sull’edificio realizzato. I responsabili di questo intervento sono stati molteplici progettisti esterni a Murri, con cui la Cooperativa ha collaborato, svolgendo un ruolo di indirizzo e coordinamento generale, con riferimento alla definizione delle tipologie abitative, per gli aspetti specifici della strategie di risparmio energetico del sistema edificio–impianto, (cioè sia a livello dell’involucro che dei singoli impianti) infine per il progetto strutturale. L’area su cui sorgerà l’intervento si trova nel Quartiere Savena, in prossimità dell’incrocio tra la via Carlo Marx e la via Due Madonne, a Bologna. Si tratta di un edificio in linea che si sviluppa su cinque piani, oltre ad un piano terra adibito a porticato comune ed in cui trovano posto le salette condominiali e due unità immobiliari; sono poi previsti due livelli di interrati in cui sono poste le autorimesse. La prima scelta fatta è stata l’analisi del sito, al fine del più corretto inserimento dell’edificio nel contesto territoriale. Dunque s’è concepito un edificio più chiuso verso il nord - quindi verso il freddo e verso il rumore generato dal traffico veicolare - e aperto a sud, verso il sole e verso il verde. In pratica il fronte nord dell’edificio si affaccia sulla via Marx con aperture molto limitate, anche per soddisfare i requisiti acustici, mentre il fronte sud, ampiamente finestrato e dotato di spaziosi balconi, prospetta sulla grande zona verde, destinata a parco pubblico. Operando notevoli modifiche rispetto alle prime soluzioni progettuali, sono stati collocati a nord tutti i vani scala ed i servizi, mentre gli spazi di vita sono stati affacciati prevalentemente a sud; inoltre tutti gli alloggi hanno un doppio affacciamento per consentire un naturale ricambio dell’aria. L’edificio sarà dotato di certificazione energetica classe A, con consumi molto contenuti di energia primaria per il riscaldamento invernale. Per raggiungere questo obiettivo sarà posta particolare cura nell’individuazione delle caratteristiche di coibentazione delle murature perimetrali e degli infissi esterni, consentendo un buon guadagno solare delle vetrate a sud, e garantendo comunque l’uso di materiali biocompatibili (sono previste murature in laterizio di grande spessore e termointonaco traspirante, infissi con vetri camera di spessore differenziato e cassonetti isolati). Si prevede di realizzare un impianto di ricambio continuo dell’aria all’interno degli alloggi, con recuperatori di calore ed un impianto di riscaldamento ad alta efficienza. Per ottenere adeguate condizioni di benessere anche nella stagione più calda, si prevedono idonee schermature del sole a sud e murature esterne dotate di forte massa ed isolamento a cappotto; c’è inoltre la possibilità di ventilare naturalmente gli alloggi grazie al doppio affaccio e di ricambiare l’aria immettendo aria fresca nel periodo notturno attraverso il sistema di ventilazione meccanica controllata. L’impianto di riscaldamento è costituito da pannelli radianti a bassa temperatura, posti a pavimento, con produzione energetica centralizzata tramite una sottocentrale collegata alla rete di teleriscaldamento; la gestione del calore sarà comunque totalmente autonoma per ogni alloggio con contabilizzazione tramite moduli zona. L’allacciamento alla rete di teleriscaldamento consentirà di avere una sola caldaia a maggiore rendimento, una sola emissione controllata di fumi, la massima sicurezza in quanto non vi è nessuna combustione nell’alloggio e ridotti costi di gestione. L’impianto di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore permetterà di ventilare in maniera continua l’alloggio, senza disperdere energia durante la stagione invernale, garantendo la salubrità degli ambienti e il controllo dei livelli di umidità relativa; i consumi elettrici in questo impianto sono molto contenuti ed è prevista una regolazione totalmente autonoma. Il risparmio energetico medio ad alloggio, con 0,5 volumi/ora di ricambio d’aria, sarà di circa il 30%. 27 Il recupero di calore è “a flussi incrociati” con efficienza maggiore del 90%. È previsto anche un by-pass per “free cooling”, cioè il raffrescamento gratuito notturno in periodo estivo. La portata d’aria è regolabile elettronicamente e le bocchette di ventilazione sono silenziate, complete di filtro ed ispezionabili per la pulizia e l’igienizzazione. È previsto anche un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica ad uso condominiale. La potenza installata è pari a 11,2 Kw, per una produzione annua stimata di energia pari a circa 12,300 Kwh. Si prevede un risparmio medio annuo per alloggio paria circa 150 euro e minori emissioni di CO2 per circa 6 tonnellate annue. Verrà garantita la produzione di acqua sanitaria attraverso l’uso di pannelli solari termici posti in copertura, ottenendo un elevato risparmio energetico ed una riduzione delle emissioni di anidride carbonica (CO2); la contabilizzazione naturalmente sarà autonoma. La superficie dei collettori istallati è pari a 70 mq. ottenendo una produzione di acqua calda sanitaria pari a 49.000 Kwh/annui. Il risparmio medio per alloggio si stima in 110 Euro e le minori emissioni di CO2 sono pari a circa 16,5 tonnellate. L’impianto a collettori solari prevede un serbatoio di accumulo da 1.000 litri per ogni vano scala. 28 La gestione del calore è totalmente autonoma a livello del singolo alloggio e la contabilizzazione avviene tramite contatori di energia che quantificano il consumo effettuato dalla singola utenza sulla base della portata d’acqua prelevata ed il relativo salto termico. I dati di ogni unità terminale vengono acquisiti da un’unità master e trasmessi alla centrale di supervisione. Particolare cura sarà posta per garantire un elevato isolamento acustico delle pareti di separazione fra gli alloggi e dei solai interpiano. In particolare per l’impiantistica si prevedono appositi cavedi tecnici opportunamente isolati. Estetica Accanto alla bioarchitettura sta delineandosi – proprio in questi ultimi anni – un’altra importantissima frontiera del progetto Murri, frutto di collaborazioni e contaminazioni con artisti italiani e stranieri per coniugare vivibilità e bellezza. L’esperienza maturata nel c.d. mercato di sostituzione, ovvero quella parte della domanda volta al miglioramento della propria residenza, ha consentito alla Cooperativa di elevare complessivamente la qualità delle proprie realizzazioni sul versante tecnologico-estetico: la casa, il progetto, l’ambiente urbano, i particolari costruttivi, le parti comuni, vengono rivisitati e riprogettati pensando anche alla loro funzione estetica. Ciò ha portato a concepire un concorso nazionale di arte per spazi urbani, il MurriPublicArt, giunto nel 2007 alla sua quinta edizione. Lo scopo del premio è quello di diffondere la cultura artistica negli spazi urbani privati e pubblici facendo uscire le opere d’arte dai musei e dalle gallerie per calarle nel contesto del quotidiano. In questo modo si vuole favorire l’immagine di un’arte “amica” che possa concorrere al miglioramento della vita quotidiana e diventi un bene fruibile direttamente da tutti i cittadini. Da questo punto di vista, l’opera vincitrice della prima edizione del 2003, “Iniziazione” di Aldo Mondino è già stata collocata nell’intervento Murri di Via Masia a Bologna. Le due opere in ceramica, vincitrici pari merito dell’edizione del 2004 sono state collocate negli atrii di due interventi nel comune di San Lazzaro. Il primo premio del 2005, il progetto “Ballerina” di Marco Lodola, uno dei più famosi esponenti dell’arte contemporanea, struttura di plexiglass con filamenti luminosi, è collocata nel giardino antistante la sede di Bologna della Cooperativa. Il premio 2006, vinto da Enrica Borghi con il progetto “Stella di vetro”, struttura composta da materiali di riuso con forma stellata che richiama il logo del MurriPublicArt, sarà collocato nel prossimo intervento che la Cooperativa sta per avviare a Castel Guelfo di Bologna. Infine il Premio 2007 è stato assegnato all’opera Totem di Franco Passalacqua ed è stato collocato nell’atrio della Torre della Lega delle Cooperative di Bologna. 29 DIPENDENTI E PROFESSIONALITà Occupati Il personale è selezionato in base all’esperienza acquisita (curriculum vitae), alla competenza ed addestramento ricevuto; è in grado, quindi, di disporre delle necessarie conoscenze e capacità al fine di svolgere in modo corretto e qualificato la propria attività. Se al momento della nomina il personale non ha raggiunto la completezza della sua competenza, adeguati percorsi permettono di conseguire tale obiettivo. Le risorse esterne (collaboratori) sono selezionate sulla base dei criteri stabiliti per la valutazione dei fornitori che tengono conto delle esigenze di competenza necessarie. * di cui 27 full time e 3 part time. Formazione Sono predisposti percorsi che permettono al personale di acquisire, per quanto necessario istruzione, addestramento, sensibilità, esperienza, abilità, consapevolezza del proprio ruolo nell’ambito del sistema di gestione qualità e per il rispetto dei requisiti dei soci. In particolare la consapevolezza del proprio ruolo comprende i seguenti concetti: 30 • • “gestire la qualità” significa conoscere ed interpretare correttamente le esigenze e le aspettative del socio, esprimere queste esigenze sotto forma di requisiti chiaramente comprensibili e assicurare che il prodotto ed il servizio offerti risultino conformi attraverso attività come la pianificazione, il controllo ed il miglioramento; ciascuno svolge una funzione importante e deve sapere assumere il duplice ruolo di “cliente e fornitore interno”; come cliente deve pretendere che i dati e le informazioni che gli vengono forniti per lo svolgimento delle sue attività siano corretti, completi e tempestivi; come fornitore, deve capire che rientra nei suoi compiti acquisire la capacità di trasferire i risultati del proprio lavoro in modo corretto ed efficace a chi li deve utilizzare; • ciascuno contribuisce al raggiungimento degli biettivi stabiliti. La definizione del percorso avviene in seguito ad un approfondimento delle necessità emerse e comporta la definizione di un programma delle attività da svolgere per colmare le carenze rilevate. Le attività previste possono comprendere ad esempio formazione, addestramento, esperienza ed affiancamento sul campo, incontri di sensibilizzazione. Le attività possono essere condotte all’interno o all’esterno della Cooperativa. Nel 2007 la spesa sostenuta per la formazione si è assestata sui livelli del precedente esercizio. In particolare è proseguita la formazione e l’aggiornamento su tematiche amministrative e fiscali. Si segnalano i master di aggiornamento in materia di verifiche ed accertamenti tributari e sulle strategie di difesa del contribuente. 31 FORNITORI Selezione e controllo I fornitori della Cooperativa sono costituiti prevalentemente da imprese di costruzione cui sono affidati in appalto i lavori di realizzazione degli interventi edilizi e le relative opere di urbanizzazione. Alcune piccole imprese artigiane sono utilizzate per la sistemazione a verde delle aree esterne agli edifici. Vi sono poi i fornitori dei servizi tecnici quali i professionisti abilitati alla progettazione architettonica, alla progettazione e direzione lavori delle strutture portanti, alla progettazione degli impianti, agli adempimenti per la sicurezza, all’elaborazione dei rilievi geologici, topografici, agli accatastamenti, ai collaudi ed alle analisi e valutazioni ambientali. La Cooperativa distingue due fasi rilevanti nell’ambito della progettazione, legate alla presenza o meno di personale interno dipendente. Infatti, per la fase della progettazione architettonica comunemente viene adoperato proprio personale dipendente, laddove per quella progettuale di struttura ci si affida a tecnici esterni. Per assicurare comunque il rispetto della normativa sul lavoro, in termini di sicurezza e qualità, Murri si avvale di propri tecnici di cantiere, che operano quali supervisori dei lavori in esecuzione. I fornitori appaltatori appartenenti al movimento cooperativo impiegati nel 2007 sono stati complessivamente 2, ed hanno costituito il 42,6% del totale dei volumi per appalto sostenuti nell’anno. Per le imprese di costruzione i principali criteri di valutazione e selezione sono: - - - - 32 l’adeguata esperienza e capacità produttiva evidenziate da precedenti lavori già realizzati con successo per la Cooperativa; il possesso di idonea certificazione della Qualità; il rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) e delle norme generali vigenti in materia di sicurezza sul lavoro; la disponibilità a gestire il cantiere secondo metodologie coerenti con la acquisita certificazione di qualità della Cooperativa (normativa ISO 9001) ed in base alle procedure ed istruzioni contenute nel capitolato Murri. Per i fornitori dei servizi tecnici i criteri di valutazione e selezione sono: - - - - l’esperienza e capacità comprovata da altri incarichi già svolti per la Cooperativa; la disponibilità ad adeguarsi alle esigenze del cliente; la cura nella redazione degli elaborati; l’uso di software compatibili con quelli della Cooperativa. La maggior parte delle imprese di costruzione utilizzata dalla Cooperativa è radicata nei territori delle province di intervento. Anche gli artigiani, subappaltatori delle stesse imprese, sono preventivamente valutati ed accettati dalla Cooperativa secondo criteri di esperienza e capacità produttiva, dando la preferenza a coloro che operano nello stesso territorio provinciale al fine di avere maggiori garanzie di disponibilità e rapidità nell’esecuzione di eventuali interventi di ripristino dopo l’ultimazione dei lavori. Lo stesso discorso vale per i fornitori dei servizi tecnici. Secondo quanto previsto nel sistema di gestione della Qualità, tutti i fornitori sono preventivamente valutati allo scopo di verificare la loro capacità di fornire prodotti o servizi in conformità alle necessità della Cooperativa. Successivamente vengono eseguiti controlli periodici (con cadenza annuale) sui fornitori, per verificare il mantenimento dei requisiti minimi di accettazione e la capacità di risolvere gli eventuali problemi emersi durante il rapporto di fornitura. 33 AMBIENTE, COMUNITÀ E TRADIZIONE COOPERATIVA Relazioni con la comunità Le risorse, sotto forma di donazioni, sponsorizzazioni sportive e contributi di vario tipo, elargite nei confronti della comunità anche nel 2007 hanno sfiorato l’ammontate di 170 mila euro in linea con i precedenti esercizi. Presso la sede della Cooperativa, continua 34 l’implementazione della collezione d’arte contemporanea sul tema della casa e dei paesaggi urbani: è del 2007 l’acquisizione di altre nove opere. Ad oggi dunque la Cooperativa conta complessivamente 32 opere. Il costo complessivamente sostenuto fino alla data di chiusura dell’esercizio 2007 per l’acquisizione delle opere è stato pari a circa 276 mila euro, ma il loro valore accertato di mercato non è inferiore a 363 mila euro. Relazioni con il movimento cooperativo Il versamento del 3% dell’utile al Fondo Mutualistico per la Promozione e lo Sviluppo della Cooperazione istituito da Legacoop (Coopfond), è stato per il 2007 pari a 55.605 euro. I contributi associativi versati a Legacoop e all’Associazione settoriale (A.N.C.Ab.-A.R.C.Ab.) sono stati nel 2007 in linea con i valori consueti. Inoltre, Murri da diversi anni sostiene l’attività del Centro Nazionale di Documentazione e Storia del Movimento Cooperativo; per il 2007 stato erogato un contributo di 5.165 euro. 35 * nel 2007 Murri ha donato l’opera di Franco Passalacqua, Totem, a Legacoop Bologna. Andamento delle riserve L’elemento distintivo delle imprese cooperative da ogni altra forma d’impresa è rappresentato dalla destinazione a riserva degli utili prodotti. Ciò serve ad incentivare e sviluppare la cooperativa stessa, garantendo il rispetto del cosiddetto “patto intergenerazionale”, sinonimo di impegno verso le generazioni future e di solidarietà. In altri termini, ove in un’impresa ordinaria gli azionisti sono i veri proprietari dell’azienda, i soci di una cooperativa sono solo “gestori di un patrimonio” legato ad un territorio e destinato ad essere trasferito a chi verrà in futuro. Anche Murri si pone quale garante di quel patto, come dimostrano la sua lunga storia e l’ammontare delle riserve cumulate negli anni e di seguito rappresentate per l’ultimo decennio. * Ogni anno il 3% dell’utile netto viene versato al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione, come previsto dalla legge. 36 A B I TA U N ’ I D E A I L P R O G E T TO G OV E R N A N C E D I M U R R I S E C O N DA PA RT E 37 38 IL PROGETTO GOVERNANCE DI MURRI Richiami Il bilancio sociale dell’anno scorso si chiudeva con una descrizione del “Progetto governance” che la cooperativa aveva lanciato nel 2006 e che si stava sviluppando nel corso del 2007. È necessario dunque aggiornare a oggi (settembre 2008) lo stato d’avanzamento del progetto, non solo per il dovere d’informazione verso gli interlocutori della cooperativa (a partire dai soci), ma anche perché - proprio in ragione di quegli sviluppi - vi saranno alcune modificazioni nel modo in cui si realizzerà il rapporto sociale dei prossimi anni. Conviene ora però richiamare in breve gli argomenti esposti nella precedente edizione del bilancio sociale. Si diceva in quel documento che gli obiettivi di Murri riguardavano “un’idea larga di governance”, non solo dunque attinente alle modalità di composizione e funzionamento degli istituti di governo (assemblea, consiglio, collegio sindacale, ecc.), ma riguardante complessivamente i temi della partecipazione, del rinnovamento del gruppo dirigente, della trasparenza, della responsabilità sociale. Si diceva infatti che “non c’è vera democrazia cooperativa se il socio non è messo nelle condizioni di concorrere allo sviluppo della mutualità, che non si può realizzare solo nello stretto ambito delle attività aziendali, ma che ha necessariamente una dimensione sociale” e che “non c’è democrazia cooperativa se tutti i portatori di interesse non sono garantiti nel rispetto dei loro diritti”. Come dire che la governance (moderna ed efficiente) è questione soprattutto di processi , piuttosto che solamente di impianto normativo e di regole di funzionamento. Semplificando al massimo, vuol dire che una buona governance non si valuta tanto dall’impianto organizzativo o da quello regolamentare, ma propriamente dai fatti: dalle cose che si sono realizzate, dalle novità che si introducono, dalla soddisfazione dimostrata dagli interlocutori coinvolti direttamente o indirettamente nella gestione dell’impresa e nella realizzazione delle finalità cooperative. Proprio per mirare a questi effetti, l’idea di “nuova governance” di Murri si incardinava su alcuni fondamentali obiettivi: 1.un’approfondita e partecipata revisione del modello complessivo di governance (concepito come base di discussione, di coinvolgimento, di sviluppo del senso mutualistico); 2.la specificazione delle regole valoriali e di funzionamento ( missione, visione, codice etico e regolamenti , a partire da quello elettorale); 3.la ridefinizione del modello organizzativo , attraverso la motivazione e il coinvolgimento dell’apparato tecnico e dirigenziale, anche al fine di soddisfare il dettato del Decreto 231/01 (…); 4.l’ attivazione della Delegazione sociale , quale nucleo fortemente rappresentativo della base sociale e luogo principale del dibattito sulle politiche sociali; 5.lo sviluppo di un originale modello democratico partecipativo nella cooperazione d’utenza a larga base sociale (tramite la Delegazione sociale e il bilancio sociale). Nel documento allegato al bilancio sociale dell’anno scorso ci si soffermava poi diffusamente su ognuno di questi argomenti, mettendo in rilievo come essi tendessero alla fine a realizzare i diritti dei differenti stakeholder e soprattutto a contrastare i rischi che si possono correre nella governance di una grande cooperativa di abitanti, indicando come “rischi” proprio l’eventualità che i diritti dei differenti interlocutori non vengano rispettati, e cioè che: • i soci non possano veder realizzata la loro intenzione mutualistica, o che vi sia una insufficiente democrazia, • non si tenga adeguatamente conto degli interessi delle generazioni future, • l’impresa non sia gestita con l’efficienza necessaria, • vi siano comportamenti opportunistici (o anche solo non abbastanza trasparenti) da parte del management, • non si tenga conto dei diritti e degli interessi degli altri interlocutori: i fornitori, le comunità locali, eccetera, • non si consideri abbastanza che Murri è un pezzo importante del movimento cooperativo, che ha contribuito e deve continuare a contribuire al suo sviluppo; la cooperativa ha dunque degli obblighi (certamente di tipo morale, ma non per questo meno rilevanti) anche nei confronti delle altre cooperative. Per tutte queste ragioni Murri aveva definito un disegno complessivo della sua governance, riassunto in questo disegno: Il suo significato veniva così sintetizzato: 1.il corpo sociale (i soci) dà vita agli organi di rappresentanza a cui spetta il governo della cooperativa; 2.la cooperazione nel suo complesso interviene per ridurre i possibili rischi di declinazione dai principi cooperativi; I 3.la cooperativa inoltre istituisce presidi per la difesa dei diritti dei terzi; 4.tutti questi istituti sono collegati tra di loro, in modo che la loro stessa dialettica possa meglio strutturare il funzionamento della governance. Di questa serie di istituti e iniziative già buona parte era stata, già l’anno scorso, affrontata e realizzata. Si trattava per esempio della nuova formulazione della missione e visione, dell’avvio dell’attuazione dei dettati del D.Lgs. 231/01, della parte regolamentare riguardante le elezioni del CdA. Rimaneva tuttavia ancora da realizzare la parte forse più rilevante dell’intero progetto: la qualificazione della Delegazione sociale, cioè di quell’organismo intermedio tra assemblea dei soci e CdA a cui si intendeva attribuire una parte così importante nella riforma della governance. anche la crescente complessità del mercato e della società) hanno però recentemente sollecitato l’ipotesi di consolidare e ampliare le sue competenze, ma soprattutto di qualificarne e intensificarne il funzionamento. Si diceva nella nota dell’anno passato: Ora la proposta è di aumentare ulteriormente le competenze della Delegazione, ma soprattutto di riconfigurarne la composizione, che dovrà essere corrispondente alle differenti categorie di soci: iscritti, assegnatari, giovani, delle diverse zone, ecc. L’intenzione di far diventare la Delegazione la vera e propria “palestra” per lo sviluppo della democrazia cooperativa e della governance, in modo da coinvolgere fasce crescenti di soci nella definizione e realizzazione delle politiche, con particolare riguardo a quelle verso il territorio, la società, lo sviluppo della cultura mutualistica. Se l’assemblea approverà la proposta di modifica, il 2008 sarà l’anno dell’avvio sperimentale della nuova Delegazione. La Delegazione sociale La Delegazione sociale era stata istituita dalla Cooperativa diversi anni fa, con il compito di rappresentare un momento di collegamento tra l’assemblea e l’organo esecutivo vero e proprio, il Consiglio di Amministrazione. In una cooperativa d’utenti a larga base sociale – quale è appunto Murri – riuscire a far partecipare realmente l’Assemblea al governo o anche semplicemente all’indirizzo dell’impresa non è certo cosa facile. Si era dunque pensato di costituire un organo più snello, che potesse essere convocato con maggiore frequenza e facilità, e che potesse contribuire – senza assolutamente espropriare l’Assemblea delle sue attribuzioni – alla realizzazione di alcune specifiche politiche, con particolare riguardo a quelle di tipo sociale o generalmente strategico. I buoni risultati di questa innovazione (ma II Ciò che era l’anno scorso una previsione è ora diventato realtà: l’assemblea dei soci ha in effetti istituito la “nuova” Delegazione sociale, ne ha eletto i componenti, ne ha specificato i compiti. In breve, la Delegazione ha il compito di: • concorrere a sviluppare la democrazia • • cooperativa, osservare e valutare le intenzioni imprenditoriali della cooperativa sotto il profilo sociale, fungere da collante e strumento di integrazione tra cooperativa e soci e nei rapporti tra i soci stessi. Ciò si deve realizzare sulla base della più importante attribuzione della Delegazione, che è proprio quella di redigere il bilancio sociale. Il bilancio sociale per Murri non è solamente un rendiconto, ma è un vero e proprio “ambiente culturale, imprenditoriale e sociale” all’interno del quale devono prendere corpo ed essere valorizzate le scelte gestionali e organizzative. C’è infine da marcare un aspetto che non è propriamente organizzativo, ma – per così dire – “generazionale”: nelle intenzioni della cooperativa la Delegazione sociale rinnovata doveva vedere una forte presenza di soci giovani. I giovani come “virus” per il rinnovamento Certo che la parola “virus” potrebbe sembrare assai poco positiva se collegata alle intenzioni della cooperativa, che sono tutte rivolte verso una maggiore positività. Il termine infatti richiama la malattia, l’infezione, la modifica delle cellule, processi insomma alquanto patologici. Se non si tratta certamente di malattia, c’è però certo qualcosa che richiama l’infezione e la modifica delle cellule, e vediamo di chiarire bene il concetto. I giovani nell’Italia di oggi sono un argomento di corrente discussione, ma di una discussione che spesso scade nella retorica. Pare ci si aspetti dai giovani dei cambiamenti anche di sostanza, senza però che questi cambiamenti tocchino le abitudini delle generazioni più vecchie: “dovete cambiare, avete il dovere di far cambiare le cose, a patto che questo non ci obblighi a faticose (e improvvide) modifiche di noi stessi”. Questo rischio – il rischio che l’invocazione al cambiamento rimanga tale - è ben presente alla Cooperativa, nel momento in cui una buona parte della Delegazione è oggi composta di giovani ampiamente sotto i trent’anni (e inoltre non particolarmente esperti di cooperazione), ma come tali inevitabilmente propensi alla fiducia e al rispetto verso i cooperatori più vecchi ed esperti. Vanno benissimo rispetto e fiducia, ma ciò non deve significare lineare assunzione dei modelli logici, linguistici e pratici delle generazioni precedenti. Si presenta dunque un dilemma: è possibile rendere compatibile l’inesperienza e la freschezza intellettuale dei giovani con la tradizione? È veramente possibile ricevere dai giovani un contributo che immetta nuova linfa in cooperativa? Ebbene – dice Murri - questo dilemma deve essere risolto con una sostanziale assunzione di rischio: meglio qualche ingenuità e leggerezza di giudizio che un profilo inquadrato e “normalizzato”. E questo si realizza se da parte dei più anziani c’è reale disponibilità all’ascolto e da parte dei giovani reale disponibilità all’impegno. Ecco perché si è adoperato il termine “virus”: bisogna – dice la cooperativa – lasciarsi contaminare. Se non lo si fa non si cambia e se non si cambia si rischia di ricadere nella corrente condizione dell’Italia, dove anche i fattori generazionali sono parte di quel vasto panorama corporativo a tutti ben noto. Come fare a prendersi dei rischi (ragionevoli) L’avvio della “nuova” Delegazione sociale è stato contrassegnato da alcuni momenti formativi, concentrati sulla storia del movimento cooperativo e sui capisaldi giuridici e organizzativi delle cooperative e della cooperazione. A queste riunioni hanno partecipato non solo i giovani, ma anche i membri della Delegazione più anziani ed esperti, che hanno contribuito – anche con le loro storie individuali – a produrre le basi di conoscenza sufficienti a poter ragionare con un minimo di consapevolezza di questioni cooperative. Ora tuttavia inizia la parte più impegnativa, e dalla quale ci si aspetta i primi significativi contributi. Proviamo a esporre in modo semplice i prossimi passi d’attività della Delegazione per delineare un orizzonte e gli obiettivi in esso contenuti, che l’anno prossimo con il bilancio sociale saranno verificati. 1. Rilettura/riforma del bilancio sociale Il primo ambito di azione ed espressione della Delegazione sarà rappresentato dalla revisione formale e sostanziale del bilancio sociale. Come si è più volte marcato in questo documento, il bilancio sociale di Murri compie dieci anni ed è arrivato il momento di compiere una meditazione sui suoi contenuti e sulla sua struttura. Ciò non significa affatto esprimere una valutazione critica su questo bilancio sociale, anzi: la sua capacità di rappresentare socialmente e strategicamente lo stato e le prospettive della cooperativa è forse arrivato al suo punto più alto. Questo però non significa affatto che esso svolga del tutto la sua funzione di raccordo e dialogo con gli interlocutori, anche perché nonostante gli sforzi che si compiono non è sempre facile farli esprimere, questi interlocutori. La Cooperativa può essere anche convinta di dare il meglio di sé in termini di completezza e trasparenza, ma ciò può essere vero per alcuni e meno vero per altri, dato che gli interessi degli stakeholder sono definiti, amministrati e compresi dagli stakeholder stessi e non sempre la capacità interpretativa di chi redige il bilancio sociale è in grado di rappresentarli. Ecco: si tratta realmente di capacità di porsi in sintonia con una società che – quanto mai oggi – è in profondo cambiamento. E dovrebbe essere più in grado di intendersi con questo cambiamento proprio chi è più esposto, più colpito, più – speriamo – favorito. Ai giovani componenti della Delegazione si richiede dunque in primo luogo di essere “coscienza attuale” della cooperativa, di dare cioè risposta a questa domanda: “ma noi, col bilancio sociale diciamo proprio le cose che interessano a soci, cittadini e interlocutori? E se lo diciamo, lo diciamo bene? Nel modo giusto, comprensibile e completo?”. La rilettura critica del bilancio sociale (primo compito ravvicinato della Delegazione) significa proprio questo. III 2. La visibilità e il rapporto con “Generazioni” Il movimento cooperativo è particolarmente impegnato oggi nella promozione di una nuova leva di cooperatori e di dirigenti cooperativi. Per questo si è costituita una assai atipica forma di associazione interna a Legacoop Emilia-Romagna, che – con il nome “Generazioni” – riunisce giovani cooperatori, direttamente impegnati a vario titolo nelle attività delle imprese e della struttura associativa. La “nuova” Delegazione di Murri intende interpretare su di un versante più istituzionale lo stesso obiettivo di rinnovamento e sviluppo. Ciò significa dunque produrre un collegamento tra l’iniziativa di Legacoop e quella specifica della Cooperativa. È perciò utile pensare a un incontro specifico che veda la Delegazione (o almeno i suoi membri più giovani) incontrarsi con “Generazioni”, per ricevere e offrire contributi. In questo c’è poi un obiettivo sotteso: le persone – e i giovani in modo particolare – si assumono responsabilità in proporzione ai mandati che vengono loro affidati e alla visibilità di cui dispongono. I vecchi cooperatori lo sanno bene: i loro maestri li spingevano a parlare alle riunioni, a presenziare alle assemblee, a rappresentare le cooperative, anche a rischio di alcuni scivoloni, leggerezze e addirittura piccole brutte figure. In un mondo più complesso e più specializzato è però diventata una prassi sempre meno adottata, ma – è bene ripeterlo - il silenzio obbligato produce disinteresse. Murri intende spingere la Delegazione e i suoi membri più giovani a farsi quanto prima carico della sua rappresentanza, almeno negli aspetti, nei campi e nei luoghi ove ciò sia ammissibile. 3. La Delegazione come tramite sociale Il terzo impegno per la qualificazione della Delegazione – e forse il più importante – è il rapporto con i tanti soci della cooperativa, con, in particolare, i soci analoghi per età, interessi, problemi e linguaggio. È dunque ipotizzata per la prossima primavera un “Convention sociale” di Murri, impostata, progettata e realizzata dalla Delegazione. Ci sarà modo di descrivere le idee, lo svolgimento e i risultati, ma – per finire – è bene chiarire cosa si debba intendere con la frase “analoghi per età, interessi, problemi e linguaggio”. In un mondo complicato come il nostro, fino a che un problema non è fissato da un concetto condiviso non esiste, o esiste solamente in determinati ambienti e contesti. Pensiamo – per rimanere in ambito giovanile – a questioni come “precariato”, “autonomia”, “espressione”, eccetera. Sono parole che, nonostante le apparenze, non possiedono un significato univoco, oppure possiedono significati differenti a seconda dei punti di vista adottati. Si tratta di un problema ineliminabile alla radice, ma di cui bisogna però essere consapevoli. Ma, per rimanere in casa Murri, sappiamo noi quale debba essere – riguardo a quei temi, ma anche relativamente a cose più “tecniche”, come abitare, città, qualità, convivenza, convenienza - il IV significato da privilegiare? Sappiamo noi quale sia il modo migliore di connettere i problemi sociali con le finalità della cooperativa? Soprattutto, sappiamo noi quale sia il modo per mettere a confronto questi concetti col funzionamento dell’impresa? Con i vincoli (ineliminabili) del mercato? Al riguardo, due anni fa la Cooperativa Murri realizzò una ricerca tra i propri soci, di grandi significato conoscitivo, ma un conto è una ricerca e un conto è un dialogo su questi argomenti, ed è proprio questo dialogo uno dei compiti della Delegazione. Si tratterà di un lavoro essenzialmente culturale e per questo ci si attende un forte contributo della Delegazione, perché il rinnovamento linguistico indotto dalla giovane età sia la leva per un adeguamento di tutte le dinamiche che interessano la cooperativa, da quelle più direttamente gestionali a quelle di tipo più sociale, fino agli altri temi che questo bilancio sociale ha trattato. L’appuntamento della Convention – oltre a un momento di socializzazione che potrà (si spera) mettere assieme l’utile e il dilettevole – potrà avviare la trattazione di questi argomenti. Nel prossimo (rinnovato?) bilancio sociale si spera di poter dare conto dei risultati conseguiti. V MURRI Bilancio sociale esercizio 2007 A cura di DTN consulenza Grafica e impaginazione: Officina Immagine Stampa: Galeati Industrie Grafiche Il “Bilancio Murri” è stampato interamente su carta riciclata. A B I TA U N ’ I D E A COOPERATIVA MURRI PIAZZA CADUTI DI SAN RUFFILLO, 5 - 40141 BOLOGNA - T. 051 6221811 F. 051 6221995 48 W W W. M U R R I . I T