A B I TA U N ’ I D E A
BILANCIO SOCIALE
ESERCIZIO 2007
IN APPENDICE
I L P R O G E T TO G OV E R N A N C E D I M U R R I
S E C O N DA PA RT E
SEDE DI BOLOGNA IN PIAZZA CADUTI DI SAN RUFFILLO 5
SEDE DI RIMINI IN VIA VALENTINI 11/A
R I N N O VA R S I
PER ESSERE SEMPRE CIÒ CHE SIAMO
U N A C O O P E R AT I VA D I A B I TA N T I
MURRI ABITA UN’IDEA
WWW.MURRI.IT
INDICE
COOPERATIVA MURRI:
IDENTITÀ, VALORI E MISSIONE
Missione e Visione
Storia della cooperativa
Assetto istituzionale e organizzativo
Modello organizzativo
ai sensi del D.Lgs. 231/2001
Strategie e politiche
7
7
VALORE AGGIUNTO PRODOTTO
E DISTRIBUITO
9
3
3
4
5
SOCI, PARTECIPAZIONE,
INTERVENTI E SERVIZI
Soci ammessi nell’esercizio
Prestito sociale
Coinvolgimento e informazione
Interventi e assegnazioni
Convenienza
Servizi
11
12
14
14
16
18
19
QUALITÀ DELL’ABITARE
Dieci anni di sostenibilità
Estetica
22
22
28
DIPENDENTI E PROFESSIONALITÀ
Occupati
Formazione
30
30
30
FORNITORI
Selezione e controllo
32
32
AMBIENTE, COMUNITÀ
E TRADIZIONE COOPERATIVA
Relazioni con la comunità
Relazioni con il movimento
cooperativo
34
34
35
IN APPENDICE
IL
PROGETTO GOVERNANCE DI MURRI
Richiami
La Delegazione sociale
I giovani come “virus”
per il rinnovamento
Come fare a prendersi
dei rischi (ragionevoli)
I
II
III
III
1
Lettera del Presidente
Questa è la decima edizione del bilancio sociale della Cooperativa Murri.
Lungi da noi l’idea di farne un momento celebrativo. Questo bilancio sociale, al pari delle precedenti
edizioni, entra nel vivo della nostra esperienza cooperativa e ne mette a nudo tutti gli aspetti con
l’intento di permetterne una lettura approfondita.
In questa edizione si rende conto inoltre del completamento del lavoro sul “Progetto Governance” di
Murri e, non a caso, sarà proprio la “nuova” e rinnovata Delegazione sociale a giocare un ruolo sempre
più importante nella redazione e nella presentazione/divulgazione di questo e dei prossimi bilanci
sociali della Cooperativa.
IL PRESIDENTE
Adolfo Soldati
Nota per il lettore
GRUPPO DI LAVORO
Da dieci anni la Cooperativa Murri redige il bilancio
sociale per rendere noti i risultati raggiunti,
esplicitare le politiche avviate e riflettere sulle
aspettative dei soci, sulla propria strategia,
sull’impegno verso le comunità.
Dopo il primo passo compiuto con il bilancio
sociale 2006, in cui Murri ha aggiornato le proprie
missione e visione e avviato la riflessione sulla
propria governance, con il bilancio sociale 2007
la Cooperativa completa il percorso, ridefinendo
l’organizzazione e approfondendo i temi della
partecipazione del socio al governo dell’impresa.
Questo bilancio sociale dunque – come già il
precedente - è strumento “attivo” per la riflessione
e il cambiamento interno. Descrive infatti gli
aspetti istituzionali e organizzativi che Murri s’è
data, a partire dall’adeguamento ai dettami del
D.Lgs. 231/2001 e presenta – ampiamente nel
capitolo conclusivo - la “nuova” Delegazione
Sociale e il suo ruolo nello sviluppo delle relazioni e
complessivamente nella definizione delle regole della
governance della Cooperativa.
Delegazione sociale
Paolo Buldrini
Sante Ghiacci
Roberto Landuzzi
Clara Lenzi
Annamaria Losito
Francesca Majonchi
Steven Ormerod
Paolo Piacentini
Vittorio Scagliarini (Presidente)
Massimo Semprini
Andrea Serrau
Alfredo Vespi
Maria Viviani.
Come da alcuni esercizi a questa parte, anche il
bilancio sociale 2007 è redatto ispirandosi ai principi
e alle linee guida del GBS*(2001), che articolano il
rendiconto sociale in tre sezioni: l’identità aziendale
(la missione e gli assunti valoriali e istituzionali su
cui si basa la Cooperativa), il valore aggiunto (la
ricchezza economica prodotta e distribuita ai diversi
portatori d’interesse), la relazione sociale (in cui si
espongono sinteticamente gli effetti dei programmi e
delle azioni attuate rispetto agli impegni di missione
e agli interlocutori).
Partecipanti ai lavori
Adolfo Soldati – Presidente
Franco Corradi – Ufficio fiscale
Stefano Farneti – Direttore tecnico
Per
Daniela Longo
Mario Viviani
Il processo di costruzione del bilancio sociale ha visto
impegnata per la prima volta la nuova Delegazione
Sociale che, con il supporto di DTN Consulenza,
ha partecipato alla definizione dei contenuti
e ha avviato una più generale riflessione sulle
possibilità di sviluppo del bilancio sociale e sulle
conseguenti opportunità di dialogo e riflessione per
la Cooperativa.
* Gruppo italiano di studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale (GBS), è composto da esponenti del mondo
accademico e da importanti società di consulenza e revisione che hanno maturato esperienza nel campo della rendicontazione sociale.
2
COOPERATIVA
MURRI: IDENTITÀ,
VALORI E MISSIONE
Nel corso del 2007 s’è evidenziato l’avvio della
flessione del mercato immobiliare; la Cooperativa
Murri appare ciò nonostante in buona forma,
confermandosi una tra le più grandi realtà della
cooperazione d’abitanti con una base sociale di
oltre 24.700 soci e oltre 12.200 alloggi realizzati
nel tempo. In continuità con gli anni precedenti,
ha realizzato un valore della produzione di oltre
22,6 milioni di Euro, un patrimonio netto superiore
a 30,5 milioni di Euro e un utile netto di quasi 1,5
milioni di Euro.
La tendenza alla flessione del mercato immobiliare è
però destinata ad accentuarsi nei prossimi anni. Per
la Cooperativa dunque si conferma come strategica
la scelta di privilegiare la qualità complessiva
degli interventi, piuttosto che la loro quantità.
Una qualità che va coniugata con la convenienza,
e che dunque è possibile realizzare unicamente
attraverso l’acquisizione di aree a prezzi contenuti:
comprimendo il costo delle aree infatti è possibile
elevare la qualità e contenere i costi del prodotto
edilizio. Questo impegno caratterizza la Cooperativa
Murri da anni e continuerà a rappresentarne il valore
di riferimento anche negli anni a venire
Missione e Visione
A dieci anni di distanza dall’introduzione
della rendicontazione sociale (1997-2007) e
dall’individuazione dei principi ispiratori della
Cooperativa, Murri ha definito nel 2007 la “nuova
missione”. Il testo è frutto di un’ampia riflessione sul
ruolo della Cooperativa e su quello del socio, avviata
sul finire del 2006 e proseguita sino al 2008 in un
ampio processo di ridefinizione della governance.
Un percorso di crescita e responsabilizzazione
Dal 1963 – anno della sua costituzione - Murri è una
cooperativa di abitanti. Oggi essa vuole crescere
quale protagonista della cultura e della politica
dell’abitare.
Negli ultimi anni il contesto economico, sociale
e culturale si è molto modificato e anche la
cooperazione è stata interessata da grandi
cambiamenti, sintetizzati dalla riforma del diritto
societario del 2003. Tutto ciò ha mutato il ruolo
del socio: aumentano le esigenze di dialogo,
d’informazione, di partecipazione e di garanzia
della buona gestione per i soci assegnatari, ma
contemporaneamente anche per i soci iscritti, che
devono continuare a vedere nella Cooperativa lo
strumento per la realizzazione dei loro obiettivi.
Per la Cooperativa cresce l’impegno di ascoltare
e dare voce ad esigenze e aspettative dei soci,
nonché alle loro esperienze e conoscenze, perché
si valorizzino e si sviluppino nella dimensione
collettiva.
L’impegno dunque, anche per il futuro, è quello di
confrontare l’orientamento di Murri in qualunque
sede istituzionale e culturale, per scambiare e
accrescere le capacità specifiche della Cooperativa
e anticipare le nuove domande della base sociale.
Missione
Il nostro obiettivo è garantire ai soci la proprietà e
la disponibilità di alloggi al miglior prezzo e con la
migliore qualità.
Per questo motivo interpretiamo la nostra azione
cooperativa nella ricerca continua del risparmio,
della qualità e del benessere per ciò che riguarda
l’acquisto della casa e la sua conduzione.
La nostra azione si sostanzia nel:
• approntare servizi puntuali e diffusi,
• esercitare trasparenza e informazione,
• realizzare progetti abitativi coerenti con il loro
contesto,
• svolgere una politica della casa volta
alla realizzazione ed alla evoluzione della
bioarchitettura,
• sviluppare concezioni innovative e progressive
del prodotto, organizzando esigenze,
consapevolezza e cultura dell’abitare,
• concorrere allo sviluppo del movimento
cooperativo ed esserne attori sul terreno
culturale e della Responsabilità Sociale
d’Impresa.
Visione
La riflessione avviata ha prodotto la ridefinizione
della visione che guida la Cooperativa Murri e
i suoi soci, dunque la proiezione dello scenario
futuro che meglio rispecchia gli ideali, i valori e le
aspirazioni della Cooperativa.
Siamo un’azienda snella e presidiamo la nostra
missione avendo il controllo delle funzioni
strategiche per quanto riguarda: progettazione,
direzione dei lavori e attività commerciale.
Per lo sviluppo della nostra attività caratteristica
presidiamo come leve strategiche:
• l’area finanziaria, migliorando la redditività
del risparmio sociale e sezionando prodotti
finanziari specifici;
• l’area immobiliare, reperendo aree da
valorizzare dal punto di vista urbanistico per
svilupparvi programmi edilizi specifici.
Il nostro volume di produzione cresce in maniera
continua ed equilibrata e propone prodotti
realizzati esclusivamente in bioarchitettura,
espandendo il concetto di “qualità per tutti”.
Un network di società esterne completa ed
arricchisce il prodotto/servizio che offriamo.
Siamo una cooperativa socialmente responsabile
e lo evidenziamo con il bilancio sociale, la qualità
del prodotto e la qualità del rapporto con i soci, la
convenienza, la bioarchitettura e la ricerca sociale.
Siamo un riferimento specifico per la cultura e la
politica del prodotto attraverso una informazione
ed una comunicazione adeguata e diffusa.
3
Storia della cooperativa
In questo paragrafo è raffigurata la storia della
Cooperativa, attraverso la sintetica presentazione
delle tappe principali dalla costituzione ad oggi.
In questo bilancio sociale si vuol dare
evidenza alla ricorrenza del primo decennio
dall’introduzione della pratica della
rendicontazione sociale, che è e viene considerata
dalla Cooperativa momento di dialogo e strumento
per il coinvolgimento della base sociale e degli
stakeholder principali.
Il bilancio sociale dunque rappresenta per la
Cooperativa Murri un fattore per lo sviluppo della
strategia e delle politiche di miglioramento.
1963 Costituzione della Cooperativa
Augusto Murri
ormai acquisita di realizzazione degli interventi,
con la possibilità di uscire dall’area bolognese e
realizzare alloggi all’esterno di essa e della stessa
regione Emilia Romagna.
1994 Ulteriore espansione
La Cooperativa si espande, attraverso
l’incorporazione di ben sette cooperative: il suo
raggio di attività spazia dalle Marche al Veneto.
1997 Avvio delle pratiche
di rendicontazione sociale
La Cooperativa avvia l’attività di redazione del
bilancio sociale e contestualmente produce la
prima formalizzazione della missione aziendale.
2000 Sviluppo della bio-edilizia
Dieci persone si ritrovano al n° 6 di Via D’Azeglio
a Bologna per costituirsi in cooperativa
d’abitazione. Lo scopo é di poter utilizzare i
fondi che in quel periodo vengono concessi alle
cooperative d’abitazione – i c.d. Fondi Gescal –
per costruire alloggi a vantaggio dei propri soci.
Le prime realizzazioni avvengono nel quartiere
Mazzini tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli
anni ‘70.
La Cooperativa inizia ad investire in maniera
rilevante sul versante della bio-edilizia,
approfondendone le tecniche costruttive anche
attraverso rapporti strutturati con l’Università di
Bologna e i principali centri di ricerca a livello
nazionale.
1977 Inizio dell’edilizia autofinanziata
Ad oggi, la strategia di espansione territoriale,
che in passato non sempre ha prodotto risultati
apprezzabili, rimane limitata al territorio della
provincia di Bologna e Rimini.
Diminuendo i finanziamenti agevolati, la
Cooperativa deve adattare la propria strategia,
continuando a realizzare alloggi di edilizia
convenzionata, ma senza poter contare sul
finanziamento agevolato.
1978 Prime unificazioni cooperative
Inizia il processo di formazione della cosiddetta
cooperativa a larga base sociale, grazie
all’unificazione con le Cooperative Palazzetti di
San Lazzaro, Fontana, Arno, Primavera e la Chiesa
Nuova di S.Ruffillo. Le dimensioni raggiunte
permettono di estendere la zona di intervento dal
quartiere Mazzini e zone circostanti ad una parte
considerevole della provincia di Bologna.
Il cambiamento è sottolineato anche
dall’estensione della ragione sociale che raggiunge
la più ampia definizione di Cooperativa Edificatrice
Comprensoriale Murri.
1980 Inizio dell’edilizia a libero mercato
Inizia all’interno della Cooperativa un lungo
dibattito che porterà a realizzare sia alloggi
recuperati (cioè raccolti dal patrimonio edilizio
esistente, quindi riadattati), sia alloggi di edilizia
a libero mercato. Nel caso dei recuperi il primo
rilevante intervento viene avviato in via Frassinago
a Bologna.
1985 Unificazione con la Cooperativa Volpi
Iniziano i massicci investimenti in terreni, allo
scopo di preparare le successive edificazioni. Nello
stesso anno la Cooperativa Murri si unisce alla
Cooperativa Volpi.
1990 Unificazione con la Cooperativa La Fornace
L’unificazione permette una svolta nella capacità
4
2003 Focalizzazione sulle province
di Bologna e Rimini
2004 Adeguamento statutario e completamento
del processo di ristrutturazione societaria
del Gruppo Murri
La Cooperativa modifica la ragione sociale da
“Cooperativa edificatrice comprensoriale Murri”
in “Cooperativa Murri” e aggiorna lo Statuto
a seguito della riforma del diritto societario
cooperativo.
Si completa anche il processo di ristrutturazione
societaria delle società del gruppo Murri: ad oggi
la Cooperativa detiene un’unica partecipazione di
controllo nella società Progetto Murri Srl, società
immobiliare e di servizi dotata di un patrimonio
netto superiore a 5 milioni di euro, costituita
con l’obiettivo di coadiuvare la Cooperativa
unicamente nello svolgimento della propria attività
caratteristica. Tramite Progetto Murri detiene
inoltre importanti partecipazioni in altre società
tutte strumentali all’attività caratteristica della
Cooperativa, come ad esempio la partecipazione al
50% in Fiord s.r.l.
2005 Iscrizione all’albo delle cooperative a
mutualità prevalente
La Cooperativa si iscrive all’Albo Nazionale delle
Cooperative a Mutualità Prevalente di cui all’art.
2512 c.c. al n. A104187.
Potenziamento del servizio
di personalizzazione degli alloggi
La Cooperativa migliora il proprio servizio di
personalizzazione degli alloggi.
2006 Avvio del processo di revisione della
governance e di adeguamento della
missione aziendale
Assetto istituzionale
e organizzativo
La Cooperativa avvia al proprio interno la
riflessione sul rinnovo della governance e rivede
i meccanismi della rappresentanza e della
partecipazione della base sociale, realizzando
anche la revisione di Statuto e regolamenti.
Contestualmente inizia il lavoro di revisione di
missione e visione sì da adattarle alla nuova
concezione dell’impresa, del suo governo e
del sistema delle relazioni con i soci e tutti gli
stakeholder.
Una cooperativa di abitazione manifesta dal punto
di vista istituzionale esigenze di governance
particolari, derivanti dalla natura stessa dello
scambio mutualistico. I soci realizzano, infatti,
un unico scambio mutualistico con la Cooperativa
(la casa infatti si compra una volta sola), per
quanto dilazionato nel tempo rispetto al momento
della loro adesione. Da qui l’impegno – per
mantenere vive nel tempo le relazioni con i soci
– di equiparare la figura del socio con quella
di abitante, in modo da allargare i confini dello
scambio mutualistico, abbracciando tematiche
della vita di tutti i giorni e di interesse dei soci.
Proprio per queste ragioni, Murri si è posta
da tempo l’obiettivo di ricercare forme di
partecipazione che permettano un rapporto
costante della Cooperativa con i soci. D’altra
parte, una cooperativa a larga base sociale
necessita di forme di controllo adeguate che,
accanto a meccanismi chiari di formazione della
rappresentanza, garantiscano il rispetto dei diritti
dei partecipanti. Murri ha risposto dotandosi di
appositi organismi che costituiscono strumenti di
tutela adeguati.
A partire dal 2006, per tutto il 2007 e ancora
nel 2008 la Cooperativa ha realizzato un’ampia
riflessione sulla propria governance, che
ha prodotto come primi esiti la revisione di
missione e visione al fine di adeguarle alla
nuova concezione dell’impresa, del suo governo
e del sistema delle relazioni con i soci e tutti gli
interlocutori. Contestualmente ha provveduto a
rivedere i meccanismi della rappresentanza e della
partecipazione della base sociale, attraverso la
riscrittura dei regolamenti che ne rappresentano
la base formale di riferimento (Regolamento
Elettorale e Regolamento per il Funzionamento
della Delegazione Sociale). Gli sviluppi che ne
sono derivati e il rinnovo nella configurazione
degli organi societari e negli strumenti della
partecipazione sociale sono dunque di seguito
descritti.
2007 Decennale del bilancio sociale
A dieci anni di distanza dalla sua introduzione,
Murri conferma l’impegno nelle politiche di
responsabilità sociale per implementare la
relazione col socio e tutti gli stakeholder,
migliorare la conduzione dell’impresa, sviluppare
i temi della progettazione e realizzazione ecocompatibile.
LEGACOOP
ABITANTI
La Cooperativa aderisce alla Lega Nazionale
delle Cooperative e Mutue e fa parte sia
dell’Associazione Nazionale che Regionale delle
Cooperative di Abitanti. Murri è iscritta all’Albo
Nazionale delle Società Cooperative Edilizie al
n. 08/037/006/79.
Assetto proprietario
e sedi di partecipazione
Assemblea dei Soci
È il massimo organo istituzionale cui spettano le
decisioni strategiche sulla vita della Cooperativa
e la nomina, ogni tre anni, dei Consiglieri di
amministrazione. I soci Murri si riuniscono
in Assemblea almeno una volta l’anno per
l’approvazione del bilancio d’esercizio. Sono
previste Assemblee di Bilancio separate nelle aree
territoriali dove la Cooperativa opera.
Consiglio di Amministrazione
È l’organo investito dei più ampi poteri per
la gestione ordinaria e straordinaria della
Cooperativa. Ai Consiglieri spetta l’elezione
del Presidente e del Vice Presidente, entrambi
Amministratori Delegati della società - seppur
il Vice Presidente nei soli casi di assenza o
impedimento del Presidente. Il Presidente è
investito anche della funzione di Direttore
Generale.
5
Collegio sindacale
Nominato dall’Assemblea, controlla
l’amministrazione della Cooperativa, vigila a
norma dell’art. 2403 c.c. sull’osservanza delle
leggi e dello statuto, sul rispetto dei principi
di corretta amministrazione con particolare
riferimento all’adeguatezza dell’assetto
organizzativo, amministrativo e contabile adottato
dalla società e sul suo corretto funzionamento.
Organi per il controllo contabile
Il controllo contabile può essere esercitato da un
revisore contabile o da una società di revisione.
Detti organi verificano la regolare tenuta della
contabilità sociale e la corretta rilevazione delle
scritture contabili e dei fatti della gestione. In
Murri queste funzioni sono state attribuite sino
alla data d’approvazione del bilancio ordinario
2004 alla società di revisione che certifica il
bilancio d’esercizio. A partire da quel momento la
funzione di controllo contabile è stata attribuita
ad un revisore, diverso dalla società di revisione,
a cui è attribuito unicamente l’incarico di
certificazione di bilancio.
6
Commissione elettorale
Incaricata di formare la proposta di liste dei
soci che si candidano a formare il Consiglio di
Amministrazione e la Delegazione Sociale, essa
valuta i curricula dei candidati, tenendo conto
- nel formare le liste - delle diverse categorie
di soci e interessi presenti nella base sociale.
La Commissione ed il suo Presidente sono eletti
dall’Assemblea dei soci in un anno in cui non vi sia
il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e della
Delegazione Sociale, e restano in carica tre anni.
Delegazione sociale
È un organismo di partecipazione intermedio fra
la base sociale e il Consiglio di Amministrazione
della Cooperativa, che integra l’Assemblea con
la finalità di promuovere gli interessi sociali.
Viene nominata dalla Assemblea con il sistema
di votazione per liste ed elegge tra i suoi membri
il Presidente. Tra i suoi compiti vi è anche la
redazione del bilancio sociale della Cooperativa.
Modello organizzativo ai sensi
del D.Lgs. 231/2001
Il D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 - Disciplina della
responsabilità amministrativa delle persone
giuridiche, delle società e delle associazioni
anche prive di personalità giuridica, emanato
in attuazione della Legge 300/2000 - introduce
nell’ordinamento italiano la responsabilità
amministrativa delle persone giuridiche, delle
società e delle associazioni prive di personalità
giuridica quale conseguenza di determinati
fatti-reato compiuti nell’interesse o a vantaggio
dell’ente dai legali rappresentanti, dai soggetti
in posizione apicale o da persone sottoposte alla
loro direzione o vigilanza.
In questo modo il legislatore italiano ha
allineato la nostra legislazione a quella
prodotta in altri Paesi, considerando le società
soggetti cui possono essere direttamente
imputate responsabilità e richiesti particolari
comportamenti.
Lo stesso Decreto 231 individua una specifica
forma di esonero dalla responsabilità in oggetto,
data dalla capacità dell’Ente di dimostrare:
a) di aver adottato ed efficacemente attuato
modelli di organizzazione e di gestione
idonei a prevenire reati della specie di quelli
indicati dalla norma;
b) di aver affidato ad un organismo interno,
dotato di autonomi poteri d’iniziativa
e di controllo, il compito di vigilare sul
funzionamento e l’osservanza del modello,
nonché di curarne l’aggiornamento;
c) che le persone che hanno commesso il reato
hanno agito eludendo fraudolentemente il
modello di organizzazione e gestione;
d) che non vi sia stata omessa o insufficiente
vigilanza da parte dell’organismo preposto.
In Cooperativa Murri il percorso di adeguamento
alle indicazioni della norma è avvenuto
contestualmente all’avvio di un’ampia revisione
nella governance dell’impresa. Il Consiglio di
Amministrazione della Cooperativa ha dunque
deliberato di realizzare una complessiva analisi
sulla struttura societaria, di cui l’adeguamento
al Decreto 231 ha rappresentato il primo passo.
In questo modo Murri vuole produrre il confronto
tra il proprio orientamento e le istanze dei diversi
interlocutori, in qualunque sede istituzionale e
culturale, per scambiare e accrescere le capacità
specifiche della Cooperativa e anticipare le nuove
domande della base sociale e degli interlocutori
tutti. La Cooperativa è inoltre sensibile
all’esigenza di assicurare condizioni di correttezza
e di trasparenza nella conduzione degli affari e
delle attività aziendali, a tutela della posizione
propria, delle aspettative dei propri soci e del
lavoro dei propri dipendenti.
Per queste ragioni ha ritenuto conforme alle
proprie politiche aziendali procedere alla verifica
e all’adeguamento del sistema organizzativo
e di controllo esistente con il Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo previsto
dal D.Lgs. 231/2001, nella convinzione che possa
contribuire a rafforzare la cultura della “integrità
etica” come valore fondante della propria
natura, oltre che costituire un valido strumento
di sensibilizzazione e guida dell’operato di tutti
coloro che operano in nome e per conto di Murri.
Dal punto di vista pratico, per la predisposizione
del proprio modello, Murri ha tenuto conto
oltre che delle disposizioni del D.Lgs. 231/2001,
della Relazione ministeriale accompagnatoria
e delle Linee Guida predisposte dalle principali
associazioni di rappresentanza. In via preliminare
dunque sono state individuate le attività nel cui
ambito possono essere commessi i reati considerati
dalla norma, effettuando la contestuale indagine
della complessiva organizzazione nelle aree, settori
e uffici.
Il lavoro di realizzazione del Modello si è quindi
sviluppato in diverse fasi, improntate ai principi
fondamentali della documentazione e della
verificabilità di tutte le attività svolte, così da
consentire la comprensione e la ricostruzione
di ogni atto e operazione realizzata, nonché la
coerenza con i dettami del Decreto.
Infine il modello è stato approvato ed adottato
dal Consiglio di Amministrazione con delibera
del 19 giugno 2008, con cui contestualmente si
è deliberato di attribuire il ruolo di Organismo
di Vigilanza ad un organo costituito in forma
collegiale. Tale soluzione è stata riconosciuta
come la più adeguata e i tre componenti sono stati
individuati sulla base del possesso dei requisiti
di autonomia di iniziativa e di controllo, stabilità
e qualificazione professionale, indipendenza,
autonomia e libertà di giudizio.
Il prossimo passo da compiere a completamento
del modello organizzativo sarà la costruzione
del codice etico della Cooperativa in cui saranno
fissati i principi di riferimento dell’organizzazione
e le regole primarie di comportamento.
Strategie e politiche
Come si è detto fin dall’introduzione, l’impegno
odierno della Cooperativa è il raggiungimento
di sempre più elevati standard qualitativi nella
realizzazione del prodotto immobiliare e nelle
forniture di servizi ai soci, garantendone gli
interessi.
Lo studio della bioarchitettura, la convenzione
stipulata con l’Università di Bologna, i master
cui partecipano i dirigenti e i quadri di Murri, le
borse di studio finanziate, le convenzioni con gli
Istituti di credito, la certificazione del bilancio,
la certificazione di Qualità ISO 9001 - 2000, il
monitoraggio sistematico della soddisfazione dei
soci, sono tutte azioni orientate all’innalzamento
degli standard qualitativi dei prodotti e servizi.
Tale “orientamento alla qualità” si riversa sui
prodotti immobiliari che la Cooperativa propone e
che si riassumono nei due filoni: la “prima casa”
e la “casa di sostituzione”. Tutte le innovazioni
progettuali e tecnologiche che Murri ha studiato
e applicato vengono, infatti, riversate sia nel
prodotto immobiliare a libero mercato che nelle
realizzazioni a prezzi convenzionati e negli stessi
Piani di Edilizia Economica e Popolare.
La stessa documentazione a corredo dei prodotti
immobiliari, come le brochure di presentazione
e il libretto d’uso e manutenzione, sono identici
per i due diversi prodotti immobiliari, come pure
identica è la possibilità di personalizzare l’alloggio
e il relativo servizio fornito dalla struttura tecnica
di Murri.
Da diversi anni Murri fornisce ai propri soci
7
assegnatari, il “libretto casa”, una carta di
identità che permette di conoscere a fondo
l’edificio, di curarlo e mantenerlo con la minima
spesa e la massima resa, garantendo in ogni
momento la sicurezza e la qualità abitativa.
Il LIBRETTO CASA
Questo manuale d’uso per la casa è una guida
alla gestione dell’edificio e dell’appartamento;
esso contiene, nella prima parte, gli elementi di
identificazione dell’edificio: la sua collocazione nel
territorio, i dati relativi alla sua costruzione, una
descrizione generale del contesto in cui si inserisce
l’intervento, una illustrazione delle tipologie e
delle tecnologie costruttive dell’involucro edilizio,
fino a comprendere informazioni sulle imprese e
sulle ditte produttrici dei materiali impiegati.
Allo scopo di far conoscere all’utente la propria
casa, e ancora più da vicino l’alloggio in essa
contenuto, sia per quel che riguarda le parti
“a vista” che quelle “nascoste”, sono state
individuate quelle parti dell’edificio e dell’alloggio
che si ritiene debbano essere oggetto di ricorrenti
operazioni di mantenimento: finiture (infissi
esterni ed interni, pavimentazioni e rivestimenti)
e impianti tecnologici. Per esse viene fornita una
scheda che, oltre alla descrizione delle opere,
fornisce istruzioni per l’uso e la manutenzione.
La scheda illustra dettagliatamente l’elemento
a cui si riferisce, la sua composizione (materiali,
posa, ecc.), il suo funzionamento, i controlli e le
operazioni manutentive che l’utente può effettuare
direttamente, e quelle per le quali è necessario
avvalersi di personale specializzato. Inoltre, per
gli impianti, vengono indicati gli installatori che
produrranno le certificazioni obbligatorie.
L’ultima parte del manuale è dedicata, infine, alla
personalizzazione dell’alloggio; essa fornisce i
dati catastali e dimensionali di ogni appartamento
e delle sue pertinenze (cantina e autorimessa)
e la relativa pianta quotata. Inoltre un Rilievo
fotografico allegato consente di rilevare, in fase di
costruzione dell’edificio, le pareti attrezzate degli
impianti di cucina e dei bagni costituendo così una
documentazione delle parti nascoste dell’alloggio.
Il “Libretto casa” è dunque un ulteriore tassello di
un impegno più complessivo che la Cooperativa ha
messo in campo sul versante della qualità.
Mercati e aree di sviluppo
La Cooperativa Murri ha conservato la propria
vocazione originaria, quella cioè di essere presente
e attiva nel mercato della prima casa sia in aree
Peep che in aree convenzionate ed anche libere.
Nel corso del 2007 dunque è proseguito un
cospicuo lavoro di acquisizione di aree con
forti vocazioni per entrare nei comparti della
perequazione dei vari Piani Strutturali Comunali
oggi allo studio.
Questo lavoro ha prodotto l’acquisizione di nuove
aree inserite nei P.S.C. dei comuni di Bologna
e di tutta la cosiddetta “prima cintura”, aree
sufficienti a garantire una programmazione di
nuovi interventi per la Cooperativa, per un periodo
che equivale alla valenza stessa dei nuovi piani
urbanistici, ovvero 15 anni di tempo.
Analogo lavoro è in corso nella realtà riminese,
8
ove però si registra uno sfasamento temporale
di circa un anno rispetto a Bologna per
l’approvazione del P.S.C.. analoghi sono i risultati
attesi anche nell’area Romagna.
Vi è inoltre un nuovo terreno di lavoro sul quale
Murri intende mettersi alla prova, ovvero quello
della riqualificazione energetica del patrimonio
immobiliare esistente.
Al fine di operare in coerenza con le scelte
strategiche della Cooperativa, orientate ormai
da un decennio alla bioarchitettura e alla
sostenibilità, si è deciso di intervenire sulla
riqualificazione dell’esistente per ridurne i
consumi energetici e migliorarne il clima acustico.
Si sta pensando di dar vita, assieme ad altre
cooperative del settore, ad una vera e propria
E.S.CO. (“Energy Service Company”), società
per l’efficienza energetica in grado di operare
sul mercato di Bologna e della Romagna, per
intervenire sul patrimonio edilizio esistente, a
partire da quello realizzato e/o di proprietà della
Cooperativa stessa. Per queste ragioni, nel mese
di marzo 2008, la Cooperativa Murri ha promosso
- in collaborazione con l’Associazione culturale
Bolognamondo - un convegno dal titolo “La casa
del sole” ove ha illustrato i propri interventi per
il risparmio energetico. Al convegno hanno preso
parte illustri ospiti tra cui il prof. Jaime Lopez De
Asiain, studioso di fama mondiale nel settore della
bioclimatica, che ha tenuto una lectio magistralis
sul tema. Degli esiti del progetto dedicato
alla riqualificazione energetica del patrimonio
immobiliare esistente sarà possibile dar conto
sicuramente nelle future edizioni del bilancio
sociale.
Nel corso del 2007 sono stati completati 4 cantieri
(Casalecchio - Località San Biagio, 2 interventi in
San Lazzaro e Funo di Argelato tramite la società
Fiord srl), per un totale di 120 alloggi di cui 40
alloggi di edilizia convenzionata, oltre a 14 negozi
e 13 uffici. Sono invece in corso di costruzione
4 nuovi cantieri per un totale di 152 unità
immobiliari, di cui 33 alloggi di convenzionata. I
cantieri in corso erano localizzati a Zola Predosa,
Castel Guelfo di Bologna, San Giorgio di Piano,
Rimini - Porta Urbana. Oltre ai cantieri citati sono
proseguiti i lavori di consolidamento e restauro
del casamento del Borgo di Medelana – Comune di
Marzabotto.
La Cooperativa - come detto - si è impegnata
anche nel reperimento di aree edificabili di
qualità elevata, a costi contenuti. La possibilità
di fornire ai propri soci alloggi di qualità a prezzi
convenienti passa infatti esclusivamente attraverso
la capacità di contenere i costi delle aree
edificabili. Qualunque altro risparmio inciderebbe
negativamente sulla qualità della costruzione,
del progetto o delle finiture, contrariamente
all’obiettivo che la Cooperativa s’è posta a
garanzia dei soci.
I risultati sono dunque positivi: Murri dispone
infatti, di un portafoglio aree molto consistente,
distinto in aree già edificabili, sufficienti
per realizzare circa 850 nuovi alloggi, e aree
compatibili con lo sviluppo dei nuovi piani
urbanistici dei comuni, che rappresentano un
potenziale ancora più ampio. Nel triennio 20082010 infatti è prevedibile l’inizio dei lavori di
costruzione per circa 500 nuovi alloggi.
VALORE AGGIUNTO
PRODOTTO E DISTRIBUITO
Le tabelle della produzione e della distribuzione
del valore aggiunto hanno lo scopo,
rispettivamente, di misurare la capacità della
cooperativa di generare valore e di individuare le
modalità attraverso cui tale maggior valore viene
ripartito fra i diversi interlocutori significativi.
In particolare, osservando il modo in cui il valore
aggiunto viene distribuito si ha un’idea sintetica
dei rapporti economici fra l’impresa e i suoi
principali referenti.
È necessario ancora una volta marcare la
peculiarità di Murri come cooperativa d’utenza
che consiste nel fornire ai soci l’assegnazione di
abitazioni a prezzi vantaggiosi.
La Cooperativa persegue il proprio scopo
mutualistico garantendo e rispettando due tipi di
obiettivo:
• offrire prodotti di qualità, affidando al
personale interno dipendente la progettazione
e la direzione dei lavori dei singoli interventi;
• praticare ai soci prezzi convenienti,
applicando margini lordi dimezzati rispetto a
quelli di mercato.
Il valore aggiunto presentato in tabella, è tratto
direttamente dal prospetto di conto economico del
bilancio di esercizio, le cui poste costitutive sono
state opportunamente riclassificate secondo le
indicazioni metodologiche del GBS.
*Per il 2007 i ricavi derivanti dalle vendite e dalle assegnazioni immobiliari nei confronti dei soci sono stati l’85,78% del totale dei ricavi delle
vendite e delle prestazioni, confermando la natura a mutualità prevalente della Cooperativa ai sensi dell’art. 2512 c.c.
È necessario sottolineare che la parte più consistente della remunerazione del socio, non è rilevata nel
prospetto della distribuzione del VA, ma è quella che riguarda la convenienza nell’acquisto dell’alloggio
(approfondita nell’apposito paragrafo “Convenienza”).
9
Di seguito il significato di ciascuna voce di riparto
del valore aggiunto netto.
Risorse destinate al personale
Esprime le voci di costi che costituiscono elemento
reddituale diretto, immediato o differito (salari,
stipendi, TFR), o indiretto (oneri sociali) per il
personale dipendente.
Risorse destinate alla Pubblica Amministrazione
E’ riferita al complesso delle Amministrazioni
statali e locali ed è costituita dalle voci di
imposizione diretta ed indiretta, al netto dei
contributi agevolativi esplicitamente erogati dalle
Amministrazioni stesse.
Risorse destinate ai finanziatori
E’ costituita dal complesso degli oneri finanziari
sostenuti nell’esercizio nei confronti di tutti
i soggetti creditori della Cooperativa, con
l’esclusione dei soci. Comprende dunque gli oneri
finanziari (gli interessi pagati) a lungo e a breve
termine.
Risorse destinate ai soci
Comprende sia gli interessi passivi corrisposti ai
soci sul prestito sociale sia i costi sostenuti per
10
le varie attività sociali, come la pubblicazione
del periodico della Cooperativa, la realizzazione
del bilancio sociale, le varie iniziative di svago e
culturali realizzate dalle sezioni soci.
Risorse destinate alla comunità
Racchiude tutte le risorse destinate alla comunità,
sotto forma di donazioni ad associazioni ed enti
morali, contributi a manifestazioni culturali e
ricreative, sponsorizzazioni culturali (fra cui la
realizzazione del concorso d’arte MurriPublicArt) e
sportive.
Risorse destinate al movimento cooperativo
Comprende sia i versamenti obbligatori per legge
(3% dell’utile d’esercizio) che la Cooperativa
effettua nei confronti del fondo mutualistico
per la promozione cooperativa (Coopfond) sia le
contribuzioni associative erogate a Legacoop a
livello locale e nazionale.
Risorse destinate all’azienda
E’ costituita dall’aumento del patrimonio netto
dovuto all’accantonamento a riserva indivisibile
dell’intero utile di bilancio, detratta la quota del
3% da versare a Coopfond.
SOCI, PARTECIPAZIONE,
INTERVENTI E SERVIZI
Al termine del 2007 la base sociale della Cooperativa è costituita da 24.717 soci con un saldo positivo fra
nuove adesioni e recessi in aumento rispetto all’esercizio precedente.
* di cui 109 eredi di soci defunti e 27 persone giuridiche
Il dato sull’anzianità di iscrizione conferma negli anni un elevato grado di affezionamento dei soci alla
Cooperativa, anche dopo l’ottenimento della casa in proprietà.
Anche nel 2007 si conferma elevata l’anzianità sociale: oltre il 70% della base sociale è composta da persone
che sono socie da 15 a oltre 30 anni.
11
La tabella e il grafico che seguono forniscono informazioni sulle classi di età e la zona geografica dei soci
persone fisiche iscritti alla Cooperativa al 31.12.2007 (escluse persone giuridiche ed eredi di soci defunti). La
provincia di Bologna conta 18.408 iscritti, mentre 6.282 risultano i soci nella zona Romagna-Marche, con sede
a Rimini.
Di seguito il raffronto tra soci uomini e donne nell’ultimo esercizio che conferma una costante maggioranza
della componente maschile.
Soci ammessi nell’esercizio
Il paragrafo descrive le principali caratteristiche dei soci entrati in Cooperativa nel corso del 2007.
Nella tabella che segue è presentata la suddivisione uomini-donne relativa ai soci persone fisiche negli ultimi
cinque esercizi.
Il 2007, in continuità con il precedente esercizio, evidenzia e conferma la forte componente maschile anche tra
i nuovi associati alla Cooperativa.
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La tabella successiva fornisce invece le informazioni relative alle classi d’età dei soci persone fisiche ammessi
nel corso del 2007, raffrontata con i due esercizi precedenti.
Le adesioni del 2007 confermano la tendenza: a diventare soci della Cooperativa Murri sono soprattutto i
giovani. Oltre il 42% del totale dei nuovi iscritti infatti ha un’età inferiore ai 34 anni. Il dato rileva l’attitudine
della Cooperativa a rappresentare un punto di riferimento nella ricerca di soluzioni ai bisogni abitativi di
“prima casa” per i giovani e le giovani famiglie.
Infine, i soci ammessi negli ultimi tre esercizi per attività professionale svolta.
13
Prestito sociale
I soci iscritti da più di tre mesi possono depositare in Cooperativa i loro risparmi, fino ad un importo
massimo pari per il 2007 a 63.550,00 euro. Tale prestito è rimborsabile a vista e produce al socio un tasso di
interesse netto equivalente o superiore a quello dei titoli di Stato, senza invece produrre vincoli nella durata
dell’investimento, né costi di tenuta del conto. Al socio viene rilasciato un libretto di risparmio su cui si
registrano le operazioni eseguite sul prestito. Il tasso di interesse aggiornato viene pubblicato ogni 3 mesi sul
giornalino della Cooperativa.
La raccolta del prestito sociale si attesta a fine 2007 su circa 22 milioni di Euro, in lieve calo rispetto
all’esercizio precedente. La Cooperativa ricambia la duratura fiducia dei soci rispettando un rapporto fra
prestito da soci e patrimonio netto non superiore a 1 e mantenendo larga parte dello stesso prestito sotto
forma di disponibilità liquide.
Con delibera del 9 novembre 2006 il Consiglio di Amministrazione ha deciso di uniformare la politica di
remunerazione del prestito sociale di Murri a quella praticata dalle grandi cooperative di consumatori. Il
calcolo degli interessi dal 2007 è stato effettuato applicando il metodo della remunerazione in base alle fasce
di deposito.
I tassi d’interesse applicati con decorrenza dal 1° luglio 2007 e per tutto il secondo semestre dell’anno sono
riassunti nella tabella che segue.
Il tetto del risparmio sociale, per ogni singolo
libretto, è nelle cooperative di abitanti più elevato
di quello consentito per le cooperative di consumo,
pertanto in Murri è stata istituita una quarta fascia
con rendimento ancora più elevato per i depositi
che superino i 30.000,00 € e fino al massimo
consentito per legge.
A seguito degli aumenti dei tassi di interesse sul
mercato finanziario, il Consiglio di Amministrazione
ha inoltre ritenuto necessario adeguare la
remunerazione del prestito sociale; anche in questo
caso si è scelto di corrispondere i medesimi tassi
praticati da una grande cooperativa di consumo.
Sono rimaste invariate tutte le altre condizioni
contrattuali già note ai soci prestatori.
14
Coinvolgimento e informazione
Quando si pensa ai momenti di coinvolgimento
dei soci e alla loro partecipazione all’attività della
Cooperativa bisogna descrivere le fasi iniziali,
ovvero i contatti che seguono alla presentazione
dei bandi edilizi e le successive riunioni con i soci
prenotatari.
Il canale ufficiale di presentazione dei bandi è il
Giornalino “Murri News”. Stilata la graduatoria,
si tengono le riunioni con i soci prenotatari per
illustrare loro l’intervento, nello specifico del
progetto, dei tempi di realizzazione, del capitolato,
ecc. A questo primo momento di contatto, seguono
eventuali incontri di approfondimento dei singoli
soci prenotatari con gli uffici commerciali della
Cooperativa.
Ci sono, inoltre, le visite guidate ai cantieri per il
coinvolgimento del socio nella fase realizzativa; in
media 2 visite per ogni assegnatario. Ultima fase
è costituita dagli incontri per la personalizzazione
degli alloggi: mediamente 3/4 per assegnatario.
La partecipazione istituzionale alla gestione della
Cooperativa da parte dei soci avviene tramite le
Assemblee generali e separate e tramite riunioni tra
gruppi di soci, queste ultime legate alle decisioni
relative ai singoli programmi edilizi.
Nel corso del 2007 si sono tenute 3 assemblee
generali dei delegati e 6 separate di sezione soci,
per l’approvazione del bilancio d’esercizio, modifica
dello Statuto sociale e revisione dei regolamenti
sociali (Delegazione sociale e Regolamento
elettorale).
Per ogni intervento che è stato avviato nell’anno
si tengono uno o più riunioni di presentazione fra
i soci interessati: nel 2007 si sono svolti in tutto
2 incontri, tutti nell’area Romagna. Si aggiungono
9 riunioni con i soci assegnatari per illustrare loro
le procedure tecniche, commerciali, fiscali, legali
e di servizio funzionali alla consegna e al rogito
delle unità immobiliari. Nel 2007 sono inoltre stati
estratti, tra i soci partecipanti all’Assemblea di
bilancio, otto viaggi e relativi soggiorni di una
settimana, per due persone, con destinazione l’isola
di Creta (Gr).
*Il costo comprende l’indagine realizzata sui soci
Nel corso del 2007 sono stati inviati ai soci 5 numeri del periodico trimestrale della Cooperativa, per un totale
di circa 21 mila copie e un costo di circa 87 mila euro.
15
Le attività sociali
Interventi e assegnazioni
Le attività sociali che di seguito sono descritte
nel dettaglio, hanno coinvolto nel corso del 2007
molti soci e tante altre persone che hanno preso
parte alle iniziative organizzate dalla Cooperativa e
aperte alle comunità di riferimento.
Il percorso per l’assegnazione
Iniziative sociali:
• Domenica 25 marzo, gara sociale di briscola
con 32 coppie di giocatori
• Domenica 1° maggio, gara sociale di pesca
alla trota con settanta gareggianti e 150
persone complessive coinvolte.
• Domenica 25 marzo, Carnevale dei bambini ai
giardini laghetti di Casa Buia a Corticella.
• Domenica 6 maggio e 10 giugno, rassegna cori
in Villa Mazzacorati.
• 15, 16 e 17 giugno, 27a festa dello sport
presso i giardini dell’insediamento di via
Benedetto Marcello con torneo quadrangolare
di Basket.
• Domenica 18 marzo, 18° carnevale in Cirenaica
con parola d’ordine “No violenza sui
bambini”.
Iniziative Culturali e turistiche:
•
•
•
25-28 maggio, gita a Napoli, Paestum e
Pompei, per complessivi 148 partecipanti tra
soci e familiari.
Domenica 15 settembre, visita alle Terre
Verdiane: Teatro Regio di Parma, Busseto,
Roncole Verdi. Partecipanti 48 tra soci e
familiari.
13-15 dicembre gita a Strasburgo, con visita
agli emisferi del Parlamento e del Consiglio
Europeo. 96 partecipanti tra soci e familiari.
Iniziative Sportive:
•
•
•
•
16
Domenica 30 settembre, 16 a camminata
ecologica Lungosavena, con la partecipazione
di circa 1.600 cittadini.
Domenica 8 maggio, Trofeo Città di Bologna di
orientering, con 1.800 iscritti.
28-30 settembre, corsa podistica di Bologna,
Casaglia - San.Luca, in collaborazione con la
Società Sportiva Acquadela.
12-14 ottobre, Granarolo in festa, in
collaborazione con la proloco.
Il percorso che porta il socio alla prenotazione
dell’alloggio e, successivamente, all’assegnazione
è molto semplice e trasparente ed è disciplinato da
appositi regolamenti interni:
•
•
•
•
•
•
•
•
Per ogni programma di intervento edilizio la
Cooperativa Murri emette uno specifico bando
di prenotazione.
Il socio viene informato tempestivamente
dell’apertura del bando attraverso l’house
organ, o visitando il sito internet della
Cooperativa, oppure contattando gli uffici
commerciali della Cooperativa.
Normalmente il bando rimane aperto due
mesi, nel corso dei quali i soci prenotatari
vengono inseriti in graduatoria in base alla
loro anzianità di iscrizione alla Cooperativa.
I soci che si iscrivono successivamente a questo
periodo, vanno in coda, nell’ordine in cui si
iscrivono al bando stesso.
All’atto dell’iscrizione al bando i soci
prenotatari devono versare una quota di
iscrizione variabile tra i 10.400 e i 15.500 euro,
sulla quale percepiscono un interesse identico
a quello della prima fascia del prestito sociale.
Le graduatorie sono pubbliche e sono esposte
presso le sedi della Cooperativa.
Quando il progetto di concessione degli edifici
messi a bando viene approvato dalla
Commissione Edilizia del Comune, e quando
è stata espletata la gara d’appalto e vengono
assegnati i lavori e fissati i relativi costi, i soci
iscritti sono chiamati, in ordine di graduatoria
di iscrizione temporale, per la scelta
dell’alloggio.
Per i soci che diventano assegnatari, il
versamento della prenotazione transita nel
conto alloggio e, dalla data di assegnazione,
non produce più interessi attivi per i soci.
Il socio che per qualsiasi causa si ritiri dalla
prenotazione, ha diritto, invece, alla
restituzione immediata delle somme versate.
Nel caso specifico di interventi in edilizia
convenzionata il percorso d’assegnazione
prevede le stesse tappe summenzionate, salvo
la necessaria approvazione finale rilasciata
dal Comune entro il cui territorio è stato
realizzato l’intervento. Il Comune dunque
verifica a conclusione della raccolta delle
adesioni il rispetto dei termini previsti dalla
convenzione edilizia.
Le realizzazioni
Le assegnazioni possono essere suddivise fra assegnazioni di immobili realizzati direttamente dalla Cooperativa
(che rappresentano la maggior parte delle realizzazioni) ed assegnazioni di immobili realizzate da imprese terze
particolarmente affidabili (alcune delle quali collegate alla Cooperativa), per le quali Murri gestisce il percorso
di gestione dell’utenza a favore dei propri soci.
I soci prenotatari sono quelli che hanno aderito ai bandi emessi nel corso dell’anno dalla Cooperativa,
sottoscrivendo la domanda di prenotazione e versando una somma (di circa 10/15.000 euro) che diventa una
parte di pagamento in caso di assegnazione o che viene restituita in caso di rinuncia.
Successivamente il socio verserà rate di pagamento in conto alloggio durante la costruzione. Queste sono
cadenzate sulla base degli stati di avanzamento dei lavori.
Il socio prenotatario può diventare così assegnatario – a seguito di formulazione delle graduatorie – e,
mediamente dopo due anni, ad alloggio ultimato si può procedere al rogito dell’alloggio.
Nel 2007 sono state accolte le domande di assegnazione di 126 soci relative all’assegnazione di alloggi e
accessori.
Di seguito invece si presenta il dato relativo ai rogiti avvenuti in corso d’anno, il cui andamento altalenante
risente dei cicli produttivi pluriennali e dei loro naturali momenti di maturazione.
In particolare nel 2007 sono stati rogitati 109 alloggi e accessori (es. garage, ecc.): 77 rogiti a Bologna e
provincia di immobili della Cooperativa cui si aggiungono 10 rogiti di immobili di società del gruppo; 22 rogiti
in Romagna di immobili della Murri.
Nel corso del 2007 sono stati aperti 4 bandi, concentrati come gli altri già in corso nell’area di Bologna.
Nessuno di essi è stato avviato nel corso dell’anno; la data presunta di inizio lavori è rinviata al periodo tra la
primavera 2008 e quella 2009.
17
Convenienza
Murri sta da tempo affrontando il tema della convenienza o, per meglio dire, dell’accessibilità del prezzo degli
appartamenti.
La Cooperativa si sta muovendo in diverse direzioni: l’acquisizione – laddove possibile - di aree edificabili
interessanti a prezzi contenuti, e l’avvio di forme di concertazione con i Comuni, per far entrare nei Piani
regolatori aree di proprietà della Cooperativa, offrendo in cambio edilizia convenzionata di qualità e quote di
affitto.
Inoltre, dal confronto con altri operatori del settore, Murri risulta comunque tra i più efficienti: il periodo medio
necessario per la trasformazione delle aree, inteso come lasso di tempo che intercorre tra l’acquisto dell’area
e la posa del primo mattone, è di 5 anni. Ciò grazie ai quarant’anni di esperienza e ad un patrimonio di risorse
umane ed economiche che permettono a Murri di muoversi con successo.
Per misurare la convenienza dei propri interventi e quindi la capacità di corrispondere all’obiettivo mutualistico
primo di offrire ai soci prodotti immobiliari a condizioni di miglior favore di quelle praticate dal mercato,
si riportano di seguito i prezzi di assegnazione praticati dalla Cooperativa nell’ultimo biennio (2006-2007),
relativamente ai cantieri effettivamente entrati in produzione nei due esercizi considerati. Il confronto è
effettuato con i prezzi di mercato per immobili omogenei riportati dal Listino degli Agenti Immobiliari della
Provincia di Bologna e per il 2007 anche di Rimini, considerati al momento temporale dell’assegnazione.
Dal confronto emerge come la Murri offre ai soci un risparmio rispetto ai prezzi di mercato. A volte tale
differenziale positivo si posiziona su valori elevati, altre volte si registrano differenze più contenute, dovute
principalmente a condizioni strutturali di edificazione (in primo luogo l’elevato costo dell’aree) che riducono
notevolmente la possibilità di ulteriori ribassi ai soci.
* Fonte: Listino dei prezzi degli Agenti Immobiliari di Bologna
** € al Mq di superficie lorda vendibile
E’ innegabile che come Cooperativa di abitanti, la convenienza associata a contenuti elevati di qualità degli
alloggi costituisca il parametro principale su cui misurare la coerenza fra missione e fatti aziendali. Da questo
punto di vista, la sfida non sempre facile – stante le condizioni del mercato immobiliare prima richiamate (alti
costi delle aree edificabili, speculazioni, scarsa trasparenza su prezzi e condizioni, ecc.) - è proprio quella di
garantire ai soci alloggi di qualità, a prezzi il più possibile contenuti, il tutto all’interno di margini operativi
minimi che preservino la capacità della Cooperativa di continuare ad esistere ed operare in futuro.
Si riportano infine anche i prezzi medi al mq, al netto di eventuali conguagli per opere di urbanizzazione, per
gli interventi in edilizia convenzionata in corso di realizzazione.
* Prezzi al netto di eventuali conguagli per le opere di urbanizzazione
18
Servizi
La qualità del prodotto Murri deriva, oltre che dai requisiti intrinseci di progettazione e costruzione, da tutta
una serie di componenti aggiuntive di assistenza e di servizio ai soci, vale a dire i servizi commerciali, il
servizio di personalizzazione degli alloggi e i servizi di consulenza finanziaria.
2. Per visite s’intende la navigazione prolungata del sito e l’apertura di più di una pagina e per contatto la semplice apertura dell’home-page.
Servizi commerciali
Murri dispone di due uffici commerciali localizzati
nelle sedi della Cooperativa (Bologna e Rimini) con
un totale di 4 addetti, che in alcuni casi svolgono
servizio anche direttamente sui cantieri. A partire
dagli inizi del 2008, sarà effettivo il trasferimento
della sede di Rimini presso la nuova sede di via
Valentini, con anche l’ufficio commerciale della
Romagna.
Le informazioni di massima, sui cantieri della
Cooperativa e sui bandi, vengono diffuse attraverso
il giornalino “Murri news” e attraverso il sito
internet “www.murri.it”, che nel 2007 ha ricevuto
più di 33 mila visite, confermando un trend positivo
dovuto anche alla recente riorganizzazione grafico contenutistica.
Informazioni più dettagliate su ogni singolo
intervento sono contenute nelle brochure che
vengono distribuite dagli uffici commerciali e che
contengono alcune viste in 3D dell’intervento finito,
gli schemi di aggregazione con la localizzazione
di ogni singolo alloggio e/o accessorio, le piante
arredate a colori, le piante non arredate in bianco
e nero in scala 1:100 di ogni singolo alloggio e una
sintesi del capitolato costruttivo. Naturalmente, a
corredo della brochure, vi è anche un elenco prezzi
completo di ogni singolo alloggio e/o accessorio,
con relative metrature.
Servizi personalizzazione alloggi
Il materiale illustrativo offerto ai soci è la base per
il servizio varianti di personalizzazione operante
in Cooperativa, dove un tecnico e una disegnatrice
sono a disposizione dei soci per personalizzare gli
alloggi e fornirne in tempo reale i relativi supporti
grafici, realizzati in scale 1:50.
La Cooperativa Murri ha inoltre organizzato,
in accordo con l’azienda specializzata Telamon
due show-room (uno a Rimini e uno a Bologna,
quest’ultimo presso la sede della Cooperativa), dove
i soci Murri possono trovare le scelte di capitolato
e le varianti per quanto riguarda pavimenti,
rivestimenti, arredo bagno e rubinetteria e, di
recente, anche le cucine, il tutto seguiti da uno
staff di professionisti che progettano soluzioni
funzionali, convenienti e vicini ai gusti personali di
ognuno.
19
Servizi finanziari
Negli scorsi anni la Cooperativa aveva deciso di
non attivare direttamente mutui sulla costruzione
degli interventi, per consentire ai soci di scegliere
liberamente l’Istituto Bancario e il tipo di mutuo da
stipulare. Recentemente sono cresciute le eccezioni
a tale regola. Infatti, già nel 2006, la Cooperativa
aveva stipulato direttamente con la Banca delle
Marche SpA un mutuo per l’intervento denominato
VI5, localizzato a Viserba, per un totale di 93
alloggi, che è stato frazionato ed accollato ai soci
assegnatari al momento del rogito. Tale attività è
proseguita anche nel 2007 con il mutuo stipulato
per l’intervento CSL2 di Casalecchio di Reno, per
il quale i due soci assegnatari si sono accollati la
frazione di mutuo. Vi sono inoltre i mutui stipulati
dalla Cooperativa per gli interventi ancora in corso
di realizzazione, di Zola Predosa, denominato ZP3,
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di Rimini, Porta Urbana, denominato RI2, e di San
Giorgio di Piano, denominato SG9. A proposito
di quest’ultimo il relativo mutuo è stato estinto
all’inizio del 2008, senza accollo ad alcun socio.
Per agevolare i soci assegnatari, la Cooperativa
stipula, con gli Istituti Bancari, delle convenzioni
per mutui individuali, con condizioni vantaggiose
che consentano loro di avere opportunità di scelta
sui tassi di interesse, sulla durata e sulle spese
accessorie.
Le convenzioni con le banche sono illustrate ai soci
al momento dell’assegnazione dell’alloggio con
approfondimenti in apposite riunioni o con incontri
individuali. La Cooperativa inoltre assiste i soci in
tutto l’iter burocratico pertinente il mutuo e per
eventuali pre-finanziamenti, fornendo alla banca
tutta la documentazione necessaria ed occorrente,
fino alla stipulazione del contratto di mutuo.
Da alcuni anni, la Cooperativa Murri, dopo circa
sei mesi dall’avvenuta consegna dell’alloggio al
socio, invia un questionario per sondare il livello
di soddisfazione rispetto al prodotto e al servizio
ricevuto. Le risposte fornite costituiscono un’utile
base per interventi di miglioramento, codificati
anche nel manuale del sistema di certificazione
della Qualità ISO 9001/2000.
Nel 2007 maggior parte dei rogiti (oltre 80 su 109)
è stata perfezionata sul finire dell’anno. Per questa
ragione l’invio dei questionari per la verifica della
soddisfazione e la conseguente elaborazione dei
risultati sono stati effettuati nel 2008. Si rinvia
pertanto alla successiva edizione del bilancio
sociale per la sintesi delle risposte dei soci.
21
QUALITÀ
DELL’ABITARE
La Cooperativa Murri si occupa di edilizia ecosostenibile ormai da dieci anni, da quando cioè
- nel 1997 - ha preso avvio la riflessione sui temi
della “qualità dell’abitare”. Murri è stata la prima
tra le cooperative di abitanti in Italia ad occuparsi
attivamente dei temi dell’edilizia bioecologica e del
risparmio energetico, attraverso investimenti mirati
nella ricerca, convegni, viaggi studio, formazione e
la convenzione con il Centro Studi “Progettazione
Edilizia Ecocompatibile” del D.A.P.T. (Università di
Bologna).
Questi dieci anni sono ripercorsi di seguito
attraverso la scansione dei principali momenti
che hanno prodotto lo sviluppo della tecnica nella
progettazione e realizzazione eco-compatibili.
Dieci anni di sostenibilità
1997
Murri partecipa insieme con un gruppo di
cooperative al progetto “Qualità dell’abitare”
organizzato da Legacoop Bologna nell’ambito del
programma “Cooperare per Bologna”. Il progetto è
finalizzato alla creazione di un comparto insediativo
ecocompatibile, attraverso lo studio di soluzioni
tipologiche innovative e l’adozione di tecnologie e
materiali ambientalmente compatibili. Il progetto si
sviluppa a partire dagli indirizzi e dalle normative
proposte in quegli anni dalla Regione EmiliaRomagna e dal Comune di Bologna in materia
ambientale.
Murri assume l’obiettivo di mettere in pratica
tali orientamenti attraverso la qualità della
progettazione e l’adeguamento dei capitolati. Infatti
il gruppo di lavoro analizza e propone soluzioni sui
temi della riduzione dei consumi (energia, acqua) e
del miglioramento della qualità ambientale (natura
e benessere). Le soluzioni individuate vengono poi
applicate da Murri negli interventi realizzati nel
Quartiere Savena, in Viale Lenin.
A ciò si aggiunge un personale impegno della
Cooperativa sul tema del benessere dell’abitare,
che unisce all’impegno nell’edilizia ecocompatibile
anche quello del contenimento dei costi. Si legge
infatti nel bilancio sociale di quell’anno “Murri
si è organizzata con una propria struttura di
progettazione e direzione lavori al fine di realizzare
insediamenti residenziali di qualità per i soci, con
particolare riferimento alla salute e al benessere
degli utenti. E’ convinzione che l’obiettivo di
benessere dell’abitare possa essere in primo luogo
perseguito attraverso una particolare attenzione da
parte del progettista e successivamente garantito,
in fase realizzativa, da un’attenta vigilanza dei
lavori. Le recenti realizzazioni della Cooperativa
Murri sono costituite da edifici e alloggi con
buone condizioni di fruibilità degli spazi pur con
contenimento delle superfici e quindi dei costi di
costruzione”.
1999
Murri firma la convenzione con il D.A.P.T.
22
(Dipartimento di Architettura e di Pianificazione
Territoriale) presso la Facoltà di Ingegneria
dell’Università di Bologna con cui si impegna a
contribuire economicamente alla realizzazione di
ricerche (attraverso borse di studio e tesi di laurea)
su temi di interesse della Cooperativa.
La Cooperativa dunque, affida al Dipartimento
lo studio di temi d’interesse per lo sviluppo
dell’edilizia ecocompatibile e introduce importanti
innovazioni tecniche nella progettazione di
nuovi interventi. Contestualmente la Cooperativa
intraprende un intenso lavoro di organizzazione
di convegni e seminari, viaggi studio, corsi di
formazione, e acquisisce al proprio interno le basi
culturali necessarie per sviluppare e applicare
veramente la bioarchitettura attraverso la diffusione
di un nuovo approccio culturale nel Consiglio di
Amministrazione, tra i Tecnici e tra gli addetti del
Commerciale.
2000
La Cooperativa introduce un articolato sistema
di autocertificazione basato su tre diversi livelli
di approfondimento dei criteri di sostenibilità. Lo
studio, ancora una volta frutto della collaborazione
con il D.A.P.T., diviene lo strumento per verificare le
scelte progettuali e realizzative.
2001-2004
Il sistema dei marchi viene perfezionato attraverso
l’applicazione.
Murri adotta nel tempo la scelta di assegnare
preventivamente i marchi agli interventi edilizi, sì
da orientare le scelte progettuali e del capitolato.
2005
L’ultima borsa di studio realizzata in convenzione
con il D.A.P.T. esamina pregi e difetti del sistema
di autocertificazione adottato dalla Cooperativa,
verificando le prestazione garantite rispetto ai
requisiti del Regolamento edilizio tipo della Regione
Emilia-Romagna. Il sistema dei marchi viene
“ricalibrato e aggiornato” come segue:
Quadrifoglio: con la didascalia “materiali
selezionati” rappresenta il livello di prestazioni
minime obbligatorie riguardanti esclusivamente
l’uso di materiali eco-compatibili con riferimento ai
requisiti del regolamento edilizio tipo della Regione.
Garantisce:
•
•
•
•
l’uso di materiali presenti in componenti,
impianti, finiture, arredi fissi ed elementi tecnici
privi di emissioni dannose alla salute degli
utenti;
l’asetticità delle finiture superficiali degli
elementi costituenti le chiusure e le partizioni
interne dell’organismo edilizio;
la riciclabillità dei materiali utilizzati e l’impiego
di materiali riciclati;
l’ottimale isolamento acustico delle chiusure
•
•
esterne e delle partizioni interne;
l’ottimale isolamento acustico delle partizioni
orizzontali;
l’impiego di intonaci, pitture e murature con
ottime caratteristiche di permeabilità al vapore
(traspiranti).
Coccinella: con la didascalia “impianti e
materiali” aggiunge alle prestazioni precedenti
la certificazione di alcune parti impiantistiche
dell’edificio. Garantisce:
•
•
•
•
•
•
•
la realizzazione di impianto elettrico che limita i
campi elettromagnetici;
l’uso di sistemi per la riduzione dei consumi di
acqua meteoriche;
il recupero, per usi compatibili, delle acque
meteoriche;
l’utilizzo di impianti che assicurino un adeguato
ricambio dell’aria;
l’utilizzo di sistemi per il controllo delle
temperature dell’aria nell’alloggio;
l’utilizzo di pannelli solari per la produzione di
acqua calda sanitaria;
l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per la
produzione di energia elettrica per il fabbisogno
degli spazi comuni condominiali.
Girasole: con la didascalia “materiali, impianti,
energia” garantisce – oltre le prestazioni degli
altri due livelli - particolari rendimenti energetici
dell’edificio e, come complemento, il certificato
energetico dello stesso. I contenuti del marchio
prima dell’aggiornamento indicavano “materiali
impianti e bioclimatica”. Oggi dunque garantisce:
•
•
•
•
•
•
•
il raggiungimento di un ottimale livello di
illuminazione degli ambienti interni;
l’utilizzo dell’apporto energetico da
soleggiamento invernale, con conseguente
contenimento dei consumi energetici per il
riscaldamento;
il raffrescamento naturale nella stagione
surriscaldata, con conseguente riduzione dei
consumi energetici per la climatizzazione;
la protezione dai venti invernali e lo
sfruttamento delle brezze estive;
la realizzazione di pacchetti di muratura dotati
di grande inerzia termica;
l’utilizzo di impianti di riscaldamento ad
alto rendimento, la realizzazione di pacchetti di
muratura ad elevato isolamento termico;
la certificazione energetica dell’edificio.
2005-2006
La certificazione energetica rappresenta l’ultima
frontiera di sperimentazione della Cooperativa,
iniziata ben prima dell’introduzione obbligatoria per
legge. Le prime esperienze sul tema del risparmio
energetico in Murri risalgono agli anni Settanta/
Ottanta con i programmi di sperimentazione
finanziati dalle Leggi n. 457/78 e n. 94/82. Nel 2002
con il D.A.P.T., la Cooperativa conduce un’analisi
per capire l’approccio adoperato e gli eventuali
errori commessi sino a quel momento e individuare
soluzioni correttive. In particolare, per arrivare
a formulare la proposta di certificato energetico
per gli edifici, Murri parte dalle indicazioni
della direttiva 2002/91/CE e svolge una ricerca
sulle modalità di attuazione della certificazione
energetica nei vari paesi dell’Unione Europea e
sulle sperimentazioni avviate in Italia (Provincia
Autonoma di Bolzano; Comune di Carugate Milano).
Gli obiettivi che si pone con l’autocertificazione
energetica sono due:
•
•
rendere disponibile ancor prima del recepimento
italiano della Direttiva Europea, un documento
in grado di rappresentare in modo oggettivo le
caratteristiche energetiche degli edifici e dei
relativi impianti;
migliorare la trasparenza del mercato
immobiliare, consentendo ai soci di conoscere
in anticipo le prestazioni energetiche degli
edifici della Cooperativa.
Per gli edifici di cui Murri prevede la certificazione
energetica vengono dunque garantite prestazioni
che consentono una riduzione dei consumi
energetici, evidenziate sul certificato attraverso
il simbolo del “fiocco di neve”. Il certificato
riporta i dati essenziali per riconoscere il
fabbisogno energetico della abitazione. Si è preso
in considerazione il solo consumo legato alla
climatizzazione invernale perché è meno legato
alle modalità d’uso degli abitanti (in attesa che
a livello normativo si mettano a punto modalità
precise di contabilizzazione degli altri consumi).
Oggi infatti per il calcolo del consumo energetico
si fa riferimento alla verifica della Legge 10/91
ed ai parametri del D.Lgs. 192/2005, che rende
obbligatorio il certificato energetico per dimostrare
i consumi effettivi per il riscaldamento, ma rimanda
a successivi decreti attuativi la definizione del
modello di calcolo e la classificazione energetica
degli edifici. In questa fase transitoria, la
Cooperativa ha optato per una certificazione
energetica che assume la classificazione del
fabbisogno di energia primaria per il riscaldamento
adottata dalla Provincia di Bolzano, con il
Certificato Casa-Clima, che utilizza come unità di
misura consigliata il KWh/m2 anno³ .
Il certificato energetico della Cooperativa Murri è
così articolato:
•
•
•
•
dati generali dell’edificio (con individuazione di
tipologia, volume lordo riscaldato, superficie
netta riscaldata);
indice termico dell’edificio (indicatore
energetico riferito alla categoria di consumo);
alcuni dati sul fabbisogno energetico
(fabbisogno energetico annuo per il
riscaldamento, energia recuperata per
l’uso di sistemi solari attivi, produzione totale
corrispondente di anidride carbonica);
numero del certificato, data del suo rilascio e
firme (del proprietario e del certificatore).
2006
Murri ottiene l’iscrizione al “Registro
delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia
Sostenibile” dell’Ancab, l’Associazione
Nazionale delle Cooperative d’Abitanti.
3. In particolare un edificio rientra in “Classe A” se il fabbisogno di
energia prima per il riscaldamento invernale è < 30 KWh/m2 anno, in
“Classe B” se < 50 KWh/m 2 anno, in “Classe C” se < 70 KWh/m 2 anno).
23
24
4. La tabella sull’applicazione dei marchi, tiene distinti gli interventi precedenti le modifiche del 2005 da quelli successivi; in special modo con la
dicitura “Girasole 2005” si intende evidenziare l’applicazione del marchio “materiali, impianti e bioclimatica”. Laddove invece verrà adoperato il
solo marchio “Girasole” si tratterà dei contenuti rivisti e aggiornati a partire dal 2005.
Nel corso del 2007 non sono stati avviati nuovi
interventi in quanto l’attività s’è concentrata sulla
realizzazione dei numerosi interventi già in fase
esecutiva. Sempre nel corso del 2007 erano in fase
di progettazione diversi interventi che avranno
avvio nel 2008 e di cui si tratterà nel bilancio
sociale del prossimo anno.
Il contributo di Murri alla cooperazione d’abitanti
Da molti anni, Murri ha maturato la consapevolezza
che, per garantire condizioni di salubrità e
benessere agli utenti, le abitazioni debbano
essere realizzate con tecnologie e materiali
bio-compatibili. Prosegue quindi anche nel 2007
l’attività di collaborazione con il Centro Studi
“Progettazione Edilizia Eco-compatibile” del
D.A.P.T. dell’Università di Bologna, attraverso
un contributo della Cooperativa per il sostegno
dell’attività del Dipartimento.
L’impegno della Cooperativa nella bioarchitettura
passa anche attraverso un’intensa attività di
diffusione dell’importanza del tema, con iniziative
dedicate: la partecipazione ad attività formative del
Centro Studi sull’Edilizia Sostenibile, la promozione
di viaggi studio in Europa, l’organizzazione di
convegni.
A ciò si aggiunge l’impegno volto a diffondere
la “cultura del costruire secondo i principi della
bioedilizia” all’interno dell’Associazione Nazionale
delle Cooperative d’Abitanti” (ANCAb), mettendo a
disposizione di tutte le cooperative il marchio Murri
“La tua casa naturalmente”, presentato al SAIE
di ottobre 2005, quale marchio di certificazione
energetica ambientale del settore.
L’Ancab ha infatti intrapreso negli anni un percorso
di studio e diffusione parallelo a quello di Murri,
fino a giungere alla creazione del “Registro
delle Cooperative per lo sviluppo dell’Edilizia
Sostenibile”. L’Associazione pertanto, nell’iscrivere
le cooperative richiedenti, attesta il rispetto
e l’adesione degli obiettivi fissati nel Codice
Concordato Ancab e, conseguentemente rilascia
il marchio suddetto. Per l’iscrizione al registro, è
necessario:
• aderire ai principi di edilizia sostenibile
contenuti nel “Codice Concordato Ancab”;
• presentare almeno un progetto redatto in base
ai criteri del “Codice Concordato”;
• provvedere alla redazione del bilancio sociale,
dove rendicontare le scelte operate nel campo della
sostenibilità;
• produrre un piano di formazione da dove risulti
l’interesse della cooperativa a far partecipare il
personale o collaboratori a percorsi formativi sul
25
campo dell’edilizia sostenibile svolti in ambito
associativo o presso centri od istituti qualificati.
Assegnazione del marchio
“La tua casa naturalmente”
Il marchio “La tua casa naturalmente” viene
rilasciato da Ancab, con il supporto tecnicoscientifico del “Centro Studi per la progettazione
edilizia ecocompatibile” dell’Università di
Bologna. Il rilascio del marchio non comporta
validazione del progetto da parte di Ancab e/o
del Centro Studi, i quali non sono responsabili
delle verifiche dei requisiti, compiute invece con
autocertificazione del gruppo di progettazione
incaricato dalla cooperativa.
Per ottenere il rilascio del marchio occorre
soddisfare tutti i requisiti, alcuni dei quali solo
qualitativi. Nel caso in cui il soddisfacimento
del requisito richieda una verifica quantitativa,
essa può essere fatta con riferimento ai locali o
agli alloggi identificati come più sfavorevoli, con
dimostrazione di tale condizione, in riferimento
allo specifico requisito.
L’attività del Centro Studi, nella persona
dell’esperto responsabile del processo di
certificazione, consiste nella verifica della
completezza della documentazione relativa alla
procedura di certificazione. Non è prevista alcuna
attività di consulenza alla cooperativa nella fase
di progettazione. Ancab e il Centro Studi possono
effettuare verifiche a campione sui requisiti
compilati in fase di progetto ed eventuali visite
in cantiere durante la esecuzione dei lavori o alla
conclusione degli stessi.
Coerentemente a tale percorso, la Cooperativa
Murri ha ottenuto l’iscrizione al registro Ancab nel
2006. Una volta ottenuta l’iscrizione, l’obiettivo è
quello di ottenere l’applicazione del marchio “La
tua casa naturalmente” per i prossimi interventi
edilizi a partire da quello di Via Marx a Bologna.
L’impegno per la qualità
La Cooperativa ha conseguito ormai dal 2002 la
certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000 al
fine di dimostrare la propria capacità di fornire
abitazioni che soddisfino i requisiti dei soci ed i
requisiti cogenti, e di accrescere la soddisfazione
dei soci. Nel corso del 2003 la Cooperativa Murri
ha mantenuto e perfezionato la certificazione di
Qualità ISO 9001 estendendola alle attività di
progettazione interna degli interventi ed ai servizi
professionali di impresa. Murri sta lavorando al
fine di inserire nel percorso di certificazione anche
il servizio di personalizzazione fornito dalla società
partner Telamon s.r.l.
Ogni anno la Cooperativa si sottopone alle
verifiche semestrali per il mantenimento della
certificazione e il miglioramento continuo del
sistema. Ad oggi la Cooperativa è certificata qualità
relativamente a “Progettazione ed erogazione di
servizi d’acquisizione aree immobiliari e fabbricati
ad uso civile abitativo, gestione organizzativa ed
amministrativa dei contratti d’appalto con le imprese
costruttrici, gestione della progettazione strutturale,
assistenza alla personalizzazione degli alloggi ed
assegnazione a favore dei soci. Erogazione di servizi
finanziari e informativi ai soci”.
26
Via Marx: bioedilizia e risparmio energetico in pratica
Nel corso del 2007 la Cooperativa Murri si è
occupata della definizione progettuale dell’intervento
di via Marx a Bologna. Con questa iniziativa, anche
alla luce delle nuove normative sul contenimento dei
consumi energetici, la Cooperativa vuole rilanciare
il suo impegno per la sostenibilità negli interventi
edilizi. Il programma di via Marx diventa, in sostanza,
l’occasione per verificare il percorso fatto ed andare
avanti per essere sempre all’avanguardia.
Secondo il criterio di autocertificazione ecologica con
livelli di qualità crescenti, che la Cooperativa si è già
data da diversi anni, l’intervento sarà caratterizzato
dal Marchio “Girasole” che rappresenta il livello più
alto di approfondimento dei temi della sostenibilità.
L’obiettivo inoltre è di far rientrare l’intervento in
classe “A”, ovvero il minor livello di consumi di
energia primaria per il riscaldamento invernale,
secondo i parametri adottati dalla Cooperativa e in
attesa che siano definite le Normative Nazionali di
riferimento.
Per l’intervento di via Marx la Cooperativa
si vuole spingere oltre: non si accontenta
dell’Autocertificazione Ecologica, bensì si pone
l’obiettivo di ottenere il Marchio “La Tua Casa
Naturalmente” rilasciato dall’ANCAB con il supporto
tercnico-scientifico del Centro Studi del D.A.P.T.
(Dipartimento di Architettura e Pianificazione
Territoriale) dell’Università di Bologna. Una volta
espletate le diverse fasi della procedura codificata e
superata positivamente la verifica di conformità, sarà
possibile inserire il Marchio in una Targa da affiggere
sull’edificio realizzato.
I responsabili di questo intervento sono stati
molteplici progettisti esterni a Murri, con cui la
Cooperativa ha collaborato, svolgendo un ruolo di
indirizzo e coordinamento generale, con riferimento
alla definizione delle tipologie abitative, per
gli aspetti specifici della strategie di risparmio
energetico del sistema edificio–impianto, (cioè sia a
livello dell’involucro che dei singoli impianti) infine
per il progetto strutturale.
L’area su cui sorgerà l’intervento si trova nel
Quartiere Savena, in prossimità dell’incrocio tra la
via Carlo Marx e la via Due Madonne, a Bologna.
Si tratta di un edificio in linea che si sviluppa su
cinque piani, oltre ad un piano terra adibito a
porticato comune ed in cui trovano posto le salette
condominiali e due unità immobiliari; sono poi
previsti due livelli di interrati in cui sono poste le
autorimesse.
La prima scelta fatta è stata l’analisi del sito, al fine
del più corretto inserimento dell’edificio nel contesto
territoriale. Dunque s’è concepito un edificio più
chiuso verso il nord - quindi verso il freddo e verso
il rumore generato dal traffico veicolare - e aperto
a sud, verso il sole e verso il verde. In pratica il
fronte nord dell’edificio si affaccia sulla via Marx
con aperture molto limitate, anche per soddisfare i
requisiti acustici, mentre il fronte sud, ampiamente
finestrato e dotato di spaziosi balconi, prospetta
sulla grande zona verde, destinata a parco pubblico.
Operando notevoli modifiche rispetto alle prime
soluzioni progettuali, sono stati collocati a nord
tutti i vani scala ed i servizi, mentre gli spazi di vita
sono stati affacciati prevalentemente a sud; inoltre
tutti gli alloggi hanno un doppio affacciamento per
consentire un naturale ricambio dell’aria.
L’edificio sarà dotato di certificazione energetica
classe A, con consumi molto contenuti di energia
primaria per il riscaldamento invernale. Per
raggiungere questo obiettivo sarà posta particolare
cura nell’individuazione delle caratteristiche di
coibentazione delle murature perimetrali e degli
infissi esterni, consentendo un buon guadagno solare
delle vetrate a sud, e garantendo comunque l’uso
di materiali biocompatibili (sono previste murature
in laterizio di grande spessore e termointonaco
traspirante, infissi con vetri camera di spessore
differenziato e cassonetti isolati).
Si prevede di realizzare un impianto di ricambio
continuo dell’aria all’interno degli alloggi,
con recuperatori di calore ed un impianto di
riscaldamento ad alta efficienza.
Per ottenere adeguate condizioni di benessere
anche nella stagione più calda, si prevedono idonee
schermature del sole a sud e murature esterne
dotate di forte massa ed isolamento a cappotto;
c’è inoltre la possibilità di ventilare naturalmente
gli alloggi grazie al doppio affaccio e di ricambiare
l’aria immettendo aria fresca nel periodo notturno
attraverso il sistema di ventilazione meccanica
controllata.
L’impianto di riscaldamento è costituito da pannelli
radianti a bassa temperatura, posti a pavimento,
con produzione energetica centralizzata tramite una
sottocentrale collegata alla rete di teleriscaldamento;
la gestione del calore sarà comunque totalmente
autonoma per ogni alloggio con contabilizzazione
tramite moduli zona. L’allacciamento alla rete di
teleriscaldamento consentirà di avere una sola
caldaia a maggiore rendimento, una sola emissione
controllata di fumi, la massima sicurezza in quanto
non vi è nessuna combustione nell’alloggio e ridotti
costi di gestione.
L’impianto di ventilazione meccanica controllata
con recuperatore di calore permetterà di ventilare
in maniera continua l’alloggio, senza disperdere
energia durante la stagione invernale, garantendo
la salubrità degli ambienti e il controllo dei livelli
di umidità relativa; i consumi elettrici in questo
impianto sono molto contenuti ed è prevista una
regolazione totalmente autonoma. Il risparmio
energetico medio ad alloggio, con 0,5 volumi/ora di
ricambio d’aria, sarà di circa il 30%.
27
Il recupero di calore è “a flussi incrociati” con
efficienza maggiore del 90%. È previsto anche un
by-pass per “free cooling”, cioè il raffrescamento
gratuito notturno in periodo estivo. La portata
d’aria è regolabile elettronicamente e le bocchette
di ventilazione sono silenziate, complete di filtro ed
ispezionabili per la pulizia e l’igienizzazione.
È previsto anche un impianto fotovoltaico per la
produzione di energia elettrica ad uso condominiale.
La potenza installata è pari a 11,2 Kw, per una
produzione annua stimata di energia pari a circa
12,300 Kwh. Si prevede un risparmio medio annuo
per alloggio paria circa 150 euro e minori emissioni
di CO2 per circa 6 tonnellate annue.
Verrà garantita la produzione di acqua sanitaria
attraverso l’uso di pannelli solari termici posti in
copertura, ottenendo un elevato risparmio energetico
ed una riduzione delle emissioni di anidride
carbonica (CO2); la contabilizzazione naturalmente
sarà autonoma.
La superficie dei collettori istallati è pari a 70 mq.
ottenendo una produzione di acqua calda sanitaria
pari a 49.000 Kwh/annui. Il risparmio medio per
alloggio si stima in 110 Euro e le minori emissioni di
CO2 sono pari a circa 16,5 tonnellate.
L’impianto a collettori solari prevede un serbatoio di
accumulo da 1.000 litri per ogni vano scala.
28
La gestione del calore è totalmente autonoma a
livello del singolo alloggio e la contabilizzazione
avviene tramite contatori di energia che quantificano
il consumo effettuato dalla singola utenza sulla base
della portata d’acqua prelevata ed il relativo salto
termico.
I dati di ogni unità terminale vengono acquisiti
da un’unità master e trasmessi alla centrale di
supervisione.
Particolare cura sarà posta per garantire un elevato
isolamento acustico delle pareti di separazione fra
gli alloggi e dei solai interpiano. In particolare per
l’impiantistica si prevedono appositi cavedi tecnici
opportunamente isolati.
Estetica
Accanto alla bioarchitettura sta delineandosi
– proprio in questi ultimi anni – un’altra
importantissima frontiera del progetto Murri, frutto
di collaborazioni e contaminazioni con artisti italiani
e stranieri per coniugare vivibilità e bellezza.
L’esperienza maturata nel c.d. mercato di
sostituzione, ovvero quella parte della domanda
volta al miglioramento della propria residenza,
ha consentito alla Cooperativa di elevare
complessivamente la qualità delle proprie
realizzazioni sul versante tecnologico-estetico: la
casa, il progetto, l’ambiente urbano, i particolari
costruttivi, le parti comuni, vengono rivisitati e
riprogettati pensando anche alla loro funzione
estetica.
Ciò ha portato a concepire un concorso nazionale di
arte per spazi urbani, il MurriPublicArt, giunto nel
2007 alla sua quinta edizione.
Lo scopo del premio è quello di diffondere la cultura
artistica negli spazi urbani privati e pubblici facendo
uscire le opere d’arte dai musei e dalle gallerie per
calarle nel contesto del quotidiano. In questo modo
si vuole favorire l’immagine di un’arte “amica”
che possa concorrere al miglioramento della vita
quotidiana e diventi un bene fruibile direttamente
da tutti i cittadini. Da questo punto di vista,
l’opera vincitrice della prima edizione del 2003,
“Iniziazione” di Aldo Mondino è già stata collocata
nell’intervento Murri di Via Masia a Bologna.
Le due opere in ceramica, vincitrici pari merito
dell’edizione del 2004 sono state collocate negli
atrii di due interventi nel comune di San Lazzaro.
Il primo premio del 2005, il progetto “Ballerina” di
Marco Lodola, uno dei più famosi esponenti dell’arte
contemporanea, struttura di plexiglass con filamenti
luminosi, è collocata nel giardino antistante la sede
di Bologna della Cooperativa. Il premio 2006, vinto
da Enrica Borghi con il progetto “Stella di vetro”,
struttura composta da materiali di riuso con forma
stellata che richiama il logo del MurriPublicArt, sarà
collocato nel prossimo intervento che la Cooperativa
sta per avviare a Castel Guelfo di Bologna.
Infine il Premio 2007 è stato assegnato all’opera
Totem di Franco Passalacqua ed è stato collocato
nell’atrio della Torre della Lega delle Cooperative di
Bologna.
29
DIPENDENTI E
PROFESSIONALITà
Occupati
Il personale è selezionato in base all’esperienza acquisita (curriculum vitae), alla competenza ed
addestramento ricevuto; è in grado, quindi, di disporre delle necessarie conoscenze e capacità al fine di
svolgere in modo corretto e qualificato la propria attività. Se al momento della nomina il personale non ha
raggiunto la completezza della sua competenza, adeguati percorsi permettono di conseguire tale obiettivo.
Le risorse esterne (collaboratori) sono selezionate sulla base dei criteri stabiliti per la valutazione dei
fornitori che tengono conto delle esigenze di competenza necessarie.
* di cui 27 full time e 3 part time.
Formazione
Sono predisposti percorsi che permettono al
personale di acquisire, per quanto necessario
istruzione, addestramento, sensibilità, esperienza,
abilità, consapevolezza del proprio ruolo
nell’ambito del sistema di gestione qualità e per il
rispetto dei requisiti dei soci.
In particolare la consapevolezza del proprio ruolo
comprende i seguenti concetti:
30
•
•
“gestire la qualità” significa conoscere ed
interpretare correttamente le esigenze e le
aspettative del socio, esprimere queste esigenze
sotto forma di requisiti chiaramente
comprensibili e assicurare che il prodotto ed
il servizio offerti risultino conformi attraverso
attività come la pianificazione, il controllo ed il
miglioramento;
ciascuno svolge una funzione importante e
deve sapere assumere il duplice ruolo di “cliente e fornitore interno”; come cliente deve pretendere che i
dati e le informazioni che gli vengono forniti per lo svolgimento delle sue attività siano corretti, completi
e tempestivi; come fornitore, deve capire che rientra nei suoi compiti acquisire la capacità di trasferire i
risultati del proprio lavoro in modo corretto ed efficace a chi li deve utilizzare;
• ciascuno contribuisce al raggiungimento degli biettivi stabiliti.
La definizione del percorso avviene in seguito ad un approfondimento delle necessità emerse e comporta
la definizione di un programma delle attività da svolgere per colmare le carenze rilevate.
Le attività previste possono comprendere ad esempio formazione, addestramento, esperienza ed
affiancamento sul campo, incontri di sensibilizzazione. Le attività possono essere condotte all’interno o
all’esterno della Cooperativa.
Nel 2007 la spesa sostenuta per la formazione si è assestata sui livelli del precedente esercizio. In particolare
è proseguita la formazione e l’aggiornamento su tematiche amministrative e fiscali. Si segnalano i master di
aggiornamento in materia di verifiche ed accertamenti tributari e sulle strategie di difesa del contribuente.
31
FORNITORI
Selezione e controllo
I fornitori della Cooperativa sono costituiti prevalentemente da imprese di costruzione cui sono affidati in
appalto i lavori di realizzazione degli interventi edilizi e le relative opere di urbanizzazione.
Alcune piccole imprese artigiane sono utilizzate per la sistemazione a verde delle aree esterne agli edifici.
Vi sono poi i fornitori dei servizi tecnici quali i professionisti abilitati alla progettazione architettonica, alla
progettazione e direzione lavori delle strutture portanti, alla progettazione degli impianti, agli adempimenti
per la sicurezza, all’elaborazione dei rilievi geologici, topografici, agli accatastamenti, ai collaudi ed alle
analisi e valutazioni ambientali.
La Cooperativa distingue due fasi rilevanti nell’ambito della progettazione, legate alla presenza o meno
di personale interno dipendente. Infatti, per la fase della progettazione architettonica comunemente viene
adoperato proprio personale dipendente, laddove per quella progettuale di struttura ci si affida a tecnici
esterni. Per assicurare comunque il rispetto della normativa sul lavoro, in termini di sicurezza e qualità, Murri
si avvale di propri tecnici di cantiere, che operano quali supervisori dei lavori in esecuzione.
I fornitori appaltatori appartenenti al movimento
cooperativo impiegati nel 2007 sono stati
complessivamente 2, ed hanno costituito il
42,6% del totale dei volumi per appalto sostenuti
nell’anno.
Per le imprese di costruzione i principali criteri di
valutazione e selezione sono:
-
-
-
-
32
l’adeguata esperienza e capacità produttiva
evidenziate da precedenti lavori già realizzati
con successo per la Cooperativa;
il possesso di idonea certificazione della
Qualità;
il rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di
Lavoro (CCNL) e delle norme generali vigenti in
materia di sicurezza sul lavoro;
la disponibilità a gestire il cantiere
secondo metodologie coerenti con la acquisita
certificazione di qualità della Cooperativa
(normativa ISO 9001) ed in base alle procedure
ed istruzioni contenute nel capitolato Murri.
Per i fornitori dei servizi tecnici i criteri di
valutazione e selezione sono:
-
-
-
-
l’esperienza e capacità comprovata da altri
incarichi già svolti per la Cooperativa;
la disponibilità ad adeguarsi alle esigenze del
cliente;
la cura nella redazione degli elaborati;
l’uso di software compatibili con quelli della
Cooperativa.
La maggior parte delle imprese di costruzione
utilizzata dalla Cooperativa è radicata nei
territori delle province di intervento. Anche gli
artigiani, subappaltatori delle stesse imprese,
sono preventivamente valutati ed accettati dalla
Cooperativa secondo criteri di esperienza e
capacità produttiva, dando la preferenza a coloro
che operano nello stesso territorio provinciale al
fine di avere maggiori garanzie di disponibilità e
rapidità nell’esecuzione di eventuali interventi di
ripristino dopo l’ultimazione dei lavori. Lo stesso
discorso vale per i fornitori dei servizi tecnici.
Secondo quanto previsto nel sistema di gestione
della Qualità, tutti i fornitori sono preventivamente
valutati allo scopo di verificare la loro capacità
di fornire prodotti o servizi in conformità alle
necessità della Cooperativa. Successivamente
vengono eseguiti controlli periodici (con
cadenza annuale) sui fornitori, per verificare il
mantenimento dei requisiti minimi di accettazione
e la capacità di risolvere gli eventuali problemi
emersi durante il rapporto di fornitura.
33
AMBIENTE, COMUNITÀ E
TRADIZIONE COOPERATIVA
Relazioni con la comunità
Le risorse, sotto forma di donazioni,
sponsorizzazioni sportive e contributi di vario
tipo, elargite nei confronti della comunità anche
nel 2007 hanno sfiorato l’ammontate di 170 mila
euro in linea con i precedenti esercizi.
Presso la sede della Cooperativa, continua
34
l’implementazione della collezione d’arte
contemporanea sul tema della casa e dei
paesaggi urbani: è del 2007 l’acquisizione di
altre nove opere. Ad oggi dunque la Cooperativa
conta complessivamente 32 opere. Il costo
complessivamente sostenuto fino alla data di
chiusura dell’esercizio 2007 per l’acquisizione
delle opere è stato pari a circa 276 mila euro, ma
il loro valore accertato di mercato non è inferiore
a 363 mila euro.
Relazioni con il movimento
cooperativo
Il versamento del 3% dell’utile al Fondo
Mutualistico per la Promozione e lo Sviluppo della
Cooperazione istituito da Legacoop (Coopfond), è
stato per il 2007 pari a 55.605 euro.
I contributi associativi versati a Legacoop e
all’Associazione settoriale (A.N.C.Ab.-A.R.C.Ab.)
sono stati nel 2007 in linea con i valori consueti.
Inoltre, Murri da diversi anni sostiene l’attività del
Centro Nazionale di Documentazione e Storia del
Movimento Cooperativo; per il 2007 stato erogato
un contributo di 5.165 euro.
35
* nel 2007 Murri ha donato l’opera di Franco Passalacqua, Totem, a Legacoop Bologna.
Andamento delle riserve
L’elemento distintivo delle imprese cooperative da
ogni altra forma d’impresa è rappresentato dalla
destinazione a riserva degli utili prodotti. Ciò
serve ad incentivare e sviluppare la cooperativa
stessa, garantendo il rispetto del cosiddetto
“patto intergenerazionale”, sinonimo di impegno
verso le generazioni future e di solidarietà. In altri
termini, ove in un’impresa ordinaria gli azionisti
sono i veri proprietari dell’azienda, i soci di una
cooperativa sono solo “gestori di un patrimonio”
legato ad un territorio e destinato ad essere
trasferito a chi verrà in futuro.
Anche Murri si pone quale garante di quel
patto, come dimostrano la sua lunga storia e
l’ammontare delle riserve cumulate negli anni e di
seguito rappresentate per l’ultimo decennio.
* Ogni anno il 3% dell’utile netto viene versato al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della Cooperazione, come previsto dalla
legge.
36
A B I TA U N ’ I D E A
I L P R O G E T TO G OV E R N A N C E D I M U R R I
S E C O N DA PA RT E
37
38
IL PROGETTO
GOVERNANCE DI MURRI
Richiami
Il bilancio sociale dell’anno scorso si chiudeva
con una descrizione del “Progetto governance”
che la cooperativa aveva lanciato nel 2006 e che
si stava sviluppando nel corso del 2007.
È necessario dunque aggiornare a oggi (settembre
2008) lo stato d’avanzamento del progetto,
non solo per il dovere d’informazione verso gli
interlocutori della cooperativa (a partire dai soci),
ma anche perché - proprio in ragione di quegli
sviluppi - vi saranno alcune modificazioni nel
modo in cui si realizzerà il rapporto sociale dei
prossimi anni.
Conviene ora però richiamare in breve gli
argomenti esposti nella precedente edizione del
bilancio sociale.
Si diceva in quel documento che gli obiettivi
di Murri riguardavano “un’idea larga di
governance”, non solo dunque attinente alle
modalità di composizione e funzionamento
degli istituti di governo (assemblea, consiglio,
collegio sindacale, ecc.), ma riguardante
complessivamente i temi della partecipazione,
del rinnovamento del gruppo dirigente, della
trasparenza, della responsabilità sociale. Si diceva
infatti che
“non c’è vera democrazia cooperativa se il
socio non è messo nelle condizioni di concorrere
allo sviluppo della mutualità, che non si può
realizzare solo nello stretto ambito delle attività
aziendali, ma che ha necessariamente una
dimensione sociale”
e che
“non c’è democrazia cooperativa se tutti i
portatori di interesse non sono garantiti nel
rispetto dei loro diritti”.
Come dire che la governance (moderna ed
efficiente) è questione soprattutto di processi ,
piuttosto che solamente di impianto normativo e
di regole di funzionamento.
Semplificando al massimo, vuol dire che
una buona governance non si valuta tanto
dall’impianto organizzativo o da quello
regolamentare, ma propriamente dai fatti: dalle
cose che si sono realizzate, dalle novità che si
introducono, dalla soddisfazione dimostrata
dagli interlocutori coinvolti direttamente o
indirettamente nella gestione dell’impresa e nella
realizzazione delle finalità cooperative.
Proprio per mirare a questi effetti, l’idea di
“nuova governance” di Murri si incardinava su
alcuni fondamentali obiettivi:
1.un’approfondita e partecipata revisione del
modello complessivo di governance (concepito
come base di discussione, di coinvolgimento, di
sviluppo del senso mutualistico);
2.la specificazione delle regole valoriali e di
funzionamento ( missione, visione, codice etico e
regolamenti , a partire da quello elettorale);
3.la ridefinizione del modello organizzativo ,
attraverso la motivazione e il coinvolgimento
dell’apparato tecnico e dirigenziale, anche al
fine di soddisfare il dettato del Decreto 231/01 (…);
4.l’ attivazione della Delegazione sociale , quale
nucleo fortemente rappresentativo della base
sociale e luogo principale del dibattito sulle
politiche sociali;
5.lo sviluppo di un originale modello democratico
partecipativo nella cooperazione d’utenza a
larga base sociale (tramite la Delegazione
sociale e il bilancio sociale).
Nel documento allegato al bilancio sociale
dell’anno scorso ci si soffermava poi diffusamente
su ognuno di questi argomenti, mettendo in
rilievo come essi tendessero alla fine a realizzare
i diritti dei differenti stakeholder e soprattutto a
contrastare i rischi che si possono correre nella
governance di una grande cooperativa di abitanti,
indicando come “rischi” proprio l’eventualità che
i diritti dei differenti interlocutori non vengano
rispettati, e cioè che:
• i soci non possano veder realizzata la loro
intenzione mutualistica, o che vi sia una
insufficiente democrazia,
• non si tenga adeguatamente conto degli
interessi delle generazioni future,
• l’impresa non sia gestita con l’efficienza
necessaria,
• vi siano comportamenti opportunistici (o anche
solo non abbastanza trasparenti) da parte del
management,
• non si tenga conto dei diritti e degli interessi
degli altri interlocutori: i fornitori, le comunità
locali, eccetera,
•
non si consideri abbastanza che Murri è un
pezzo importante del movimento cooperativo,
che ha contribuito e deve continuare a
contribuire al suo sviluppo; la cooperativa ha
dunque degli obblighi (certamente di tipo
morale, ma non per questo meno rilevanti)
anche nei confronti delle altre cooperative.
Per tutte queste ragioni Murri aveva definito
un disegno complessivo della sua governance,
riassunto in questo disegno:
Il suo significato veniva così sintetizzato:
1.il corpo sociale (i soci) dà vita agli organi
di rappresentanza a cui spetta il governo della
cooperativa;
2.la cooperazione nel suo complesso interviene
per ridurre i possibili rischi di declinazione dai
principi cooperativi;
I
3.la cooperativa inoltre istituisce presidi per la
difesa dei diritti dei terzi;
4.tutti questi istituti sono collegati tra di loro, in
modo che la loro stessa dialettica possa meglio
strutturare il funzionamento della governance.
Di questa serie di istituti e iniziative già buona
parte era stata, già l’anno scorso, affrontata e
realizzata. Si trattava per esempio della nuova
formulazione della missione e visione, dell’avvio
dell’attuazione dei dettati del D.Lgs. 231/01, della
parte regolamentare riguardante le elezioni del
CdA.
Rimaneva tuttavia ancora da realizzare la parte
forse più rilevante dell’intero progetto: la
qualificazione della Delegazione sociale, cioè di
quell’organismo intermedio tra assemblea dei soci
e CdA a cui si intendeva attribuire una parte così
importante nella riforma della governance.
anche la crescente complessità del mercato
e della società) hanno però recentemente
sollecitato l’ipotesi di consolidare e ampliare le
sue competenze, ma soprattutto di qualificarne
e intensificarne il funzionamento. Si diceva nella
nota dell’anno passato:
Ora la proposta è di aumentare ulteriormente le
competenze della Delegazione, ma soprattutto di
riconfigurarne la composizione, che dovrà essere
corrispondente alle differenti categorie di soci:
iscritti, assegnatari, giovani, delle diverse zone, ecc.
L’intenzione di far diventare la Delegazione la
vera e propria “palestra” per lo sviluppo della
democrazia cooperativa e della governance, in
modo da coinvolgere fasce crescenti di soci nella
definizione e realizzazione delle politiche, con
particolare riguardo a quelle verso il territorio,
la società, lo sviluppo della cultura mutualistica.
Se l’assemblea approverà la proposta di
modifica, il 2008 sarà l’anno dell’avvio
sperimentale della nuova Delegazione.
La Delegazione sociale
La Delegazione sociale era stata istituita dalla
Cooperativa diversi anni fa, con il compito di
rappresentare un momento di collegamento tra
l’assemblea e l’organo esecutivo vero e proprio, il
Consiglio di Amministrazione.
In una cooperativa d’utenti a larga base
sociale – quale è appunto Murri – riuscire a far
partecipare realmente l’Assemblea al governo o
anche semplicemente all’indirizzo dell’impresa
non è certo cosa facile. Si era dunque pensato di
costituire un organo più snello, che potesse essere
convocato con maggiore frequenza e facilità, e
che potesse contribuire – senza assolutamente
espropriare l’Assemblea delle sue attribuzioni –
alla realizzazione di alcune specifiche politiche,
con particolare riguardo a quelle di tipo sociale o
generalmente strategico.
I buoni risultati di questa innovazione (ma
II
Ciò che era l’anno scorso una previsione è ora
diventato realtà: l’assemblea dei soci ha in effetti
istituito la “nuova” Delegazione sociale, ne ha
eletto i componenti, ne ha specificato i compiti. In
breve, la Delegazione ha il compito di:
• concorrere a sviluppare la democrazia
•
•
cooperativa,
osservare e valutare le intenzioni imprenditoriali
della cooperativa sotto il profilo sociale,
fungere da collante e strumento di integrazione
tra cooperativa e soci e nei rapporti tra i soci
stessi.
Ciò si deve realizzare sulla base della più
importante attribuzione della Delegazione, che
è proprio quella di redigere il bilancio sociale.
Il bilancio sociale per Murri non è solamente un
rendiconto, ma è un vero e proprio “ambiente
culturale, imprenditoriale e sociale” all’interno del
quale devono prendere corpo ed essere valorizzate
le scelte gestionali e organizzative.
C’è infine da marcare un aspetto che non è
propriamente organizzativo, ma – per così dire –
“generazionale”: nelle intenzioni della cooperativa
la Delegazione sociale rinnovata doveva vedere
una forte presenza di soci giovani.
I giovani come “virus”
per il rinnovamento
Certo che la parola “virus” potrebbe sembrare
assai poco positiva se collegata alle intenzioni
della cooperativa, che sono tutte rivolte verso
una maggiore positività. Il termine infatti
richiama la malattia, l’infezione, la modifica delle
cellule, processi insomma alquanto patologici.
Se non si tratta certamente di malattia, c’è però
certo qualcosa che richiama l’infezione e la
modifica delle cellule, e vediamo di chiarire bene
il concetto.
I giovani nell’Italia di oggi sono un argomento
di corrente discussione, ma di una discussione
che spesso scade nella retorica. Pare ci si aspetti
dai giovani dei cambiamenti anche di sostanza,
senza però che questi cambiamenti tocchino le
abitudini delle generazioni più vecchie: “dovete
cambiare, avete il dovere di far cambiare le cose,
a patto che questo non ci obblighi a faticose (e
improvvide) modifiche di noi stessi”.
Questo rischio – il rischio che l’invocazione al
cambiamento rimanga tale - è ben presente alla
Cooperativa, nel momento in cui una buona parte
della Delegazione è oggi composta di giovani
ampiamente sotto i trent’anni (e inoltre non
particolarmente esperti di cooperazione), ma
come tali inevitabilmente propensi alla fiducia
e al rispetto verso i cooperatori più vecchi ed
esperti. Vanno benissimo rispetto e fiducia,
ma ciò non deve significare lineare assunzione
dei modelli logici, linguistici e pratici delle
generazioni precedenti.
Si presenta dunque un dilemma: è possibile
rendere compatibile l’inesperienza e la freschezza
intellettuale dei giovani con la tradizione?
È veramente possibile ricevere dai giovani
un contributo che immetta nuova linfa in
cooperativa?
Ebbene – dice Murri - questo dilemma deve essere
risolto con una sostanziale assunzione di rischio:
meglio qualche ingenuità e leggerezza di giudizio
che un profilo inquadrato e “normalizzato”. E
questo si realizza se da parte dei più anziani
c’è reale disponibilità all’ascolto e da parte dei
giovani reale disponibilità all’impegno. Ecco
perché si è adoperato il termine “virus”: bisogna
– dice la cooperativa – lasciarsi contaminare.
Se non lo si fa non si cambia e se non si cambia
si rischia di ricadere nella corrente condizione
dell’Italia, dove anche i fattori generazionali sono
parte di quel vasto panorama corporativo a tutti
ben noto.
Come fare a prendersi
dei rischi (ragionevoli)
L’avvio della “nuova” Delegazione sociale è stato
contrassegnato da alcuni momenti formativi,
concentrati sulla storia del movimento cooperativo
e sui capisaldi giuridici e organizzativi delle
cooperative e della cooperazione. A queste riunioni
hanno partecipato non solo i giovani, ma anche i
membri della Delegazione più anziani ed esperti,
che hanno contribuito – anche con le loro storie
individuali – a produrre le basi di conoscenza
sufficienti a poter ragionare con un minimo di
consapevolezza di questioni cooperative.
Ora tuttavia inizia la parte più impegnativa,
e dalla quale ci si aspetta i primi significativi
contributi. Proviamo a esporre in modo semplice
i prossimi passi d’attività della Delegazione per
delineare un orizzonte e gli obiettivi in esso
contenuti, che l’anno prossimo con il bilancio
sociale saranno verificati.
1. Rilettura/riforma del bilancio sociale
Il primo ambito di azione ed espressione della
Delegazione sarà rappresentato dalla revisione
formale e sostanziale del bilancio sociale. Come
si è più volte marcato in questo documento, il
bilancio sociale di Murri compie dieci anni ed è
arrivato il momento di compiere una meditazione
sui suoi contenuti e sulla sua struttura.
Ciò non significa affatto esprimere una valutazione
critica su questo bilancio sociale, anzi: la
sua capacità di rappresentare socialmente e
strategicamente lo stato e le prospettive della
cooperativa è forse arrivato al suo punto più alto.
Questo però non significa affatto che esso svolga
del tutto la sua funzione di raccordo e dialogo
con gli interlocutori, anche perché nonostante gli
sforzi che si compiono non è sempre facile farli
esprimere, questi interlocutori.
La Cooperativa può essere anche convinta di
dare il meglio di sé in termini di completezza e
trasparenza, ma ciò può essere vero per alcuni e
meno vero per altri, dato che gli interessi degli
stakeholder sono definiti, amministrati e compresi
dagli stakeholder stessi e non sempre la capacità
interpretativa di chi redige il bilancio sociale è in
grado di rappresentarli. Ecco: si tratta realmente
di capacità di porsi in sintonia con una società che
– quanto mai oggi – è in profondo cambiamento.
E dovrebbe essere più in grado di intendersi con
questo cambiamento proprio chi è più esposto, più
colpito, più – speriamo – favorito.
Ai giovani componenti della Delegazione si
richiede dunque in primo luogo di essere
“coscienza attuale” della cooperativa, di dare cioè
risposta a questa domanda: “ma noi, col bilancio
sociale diciamo proprio le cose che interessano a
soci, cittadini e interlocutori? E se lo diciamo, lo
diciamo bene? Nel modo giusto, comprensibile e
completo?”.
La rilettura critica del bilancio sociale (primo
compito ravvicinato della Delegazione) significa
proprio questo.
III
2. La visibilità e il rapporto con
“Generazioni”
Il movimento cooperativo è particolarmente
impegnato oggi nella promozione di una nuova
leva di cooperatori e di dirigenti cooperativi. Per
questo si è costituita una assai atipica forma di
associazione interna a Legacoop Emilia-Romagna,
che – con il nome “Generazioni” – riunisce
giovani cooperatori, direttamente impegnati a
vario titolo nelle attività delle imprese e della
struttura associativa.
La “nuova” Delegazione di Murri intende
interpretare su di un versante più istituzionale
lo stesso obiettivo di rinnovamento e sviluppo.
Ciò significa dunque produrre un collegamento
tra l’iniziativa di Legacoop e quella specifica
della Cooperativa. È perciò utile pensare a un
incontro specifico che veda la Delegazione (o
almeno i suoi membri più giovani) incontrarsi con
“Generazioni”, per ricevere e offrire contributi.
In questo c’è poi un obiettivo sotteso: le persone
– e i giovani in modo particolare – si assumono
responsabilità in proporzione ai mandati che
vengono loro affidati e alla visibilità di cui
dispongono.
I vecchi cooperatori lo sanno bene: i loro maestri
li spingevano a parlare alle riunioni, a presenziare
alle assemblee, a rappresentare le cooperative,
anche a rischio di alcuni scivoloni, leggerezze e
addirittura piccole brutte figure. In un mondo più
complesso e più specializzato è però diventata
una prassi sempre meno adottata, ma – è
bene ripeterlo - il silenzio obbligato produce
disinteresse.
Murri intende spingere la Delegazione e i suoi
membri più giovani a farsi quanto prima carico
della sua rappresentanza, almeno negli aspetti,
nei campi e nei luoghi ove ciò sia ammissibile.
3. La Delegazione come tramite sociale
Il terzo impegno per la qualificazione della
Delegazione – e forse il più importante – è il
rapporto con i tanti soci della cooperativa, con,
in particolare, i soci analoghi per età, interessi,
problemi e linguaggio.
È dunque ipotizzata per la prossima primavera
un “Convention sociale” di Murri, impostata,
progettata e realizzata dalla Delegazione. Ci sarà
modo di descrivere le idee, lo svolgimento e i
risultati, ma – per finire – è bene chiarire cosa si
debba intendere con la frase “analoghi per età,
interessi, problemi e linguaggio”.
In un mondo complicato come il nostro, fino a
che un problema non è fissato da un concetto
condiviso non esiste, o esiste solamente in
determinati ambienti e contesti.
Pensiamo – per rimanere in ambito giovanile –
a questioni come “precariato”, “autonomia”,
“espressione”, eccetera. Sono parole che,
nonostante le apparenze, non possiedono un
significato univoco, oppure possiedono significati
differenti a seconda dei punti di vista adottati. Si
tratta di un problema ineliminabile alla radice, ma
di cui bisogna però essere consapevoli.
Ma, per rimanere in casa Murri, sappiamo noi
quale debba essere – riguardo a quei temi, ma
anche relativamente a cose più “tecniche”, come
abitare, città, qualità, convivenza, convenienza - il
IV
significato da privilegiare? Sappiamo noi quale sia
il modo migliore di connettere i problemi sociali
con le finalità della cooperativa? Soprattutto,
sappiamo noi quale sia il modo per mettere a
confronto questi concetti col funzionamento
dell’impresa? Con i vincoli (ineliminabili) del
mercato?
Al riguardo, due anni fa la Cooperativa Murri
realizzò una ricerca tra i propri soci, di grandi
significato conoscitivo, ma un conto è una ricerca
e un conto è un dialogo su questi argomenti, ed
è proprio questo dialogo uno dei compiti della
Delegazione.
Si tratterà di un lavoro essenzialmente culturale e
per questo ci si attende un forte contributo della
Delegazione, perché il rinnovamento linguistico
indotto dalla giovane età sia la leva per un
adeguamento di tutte le dinamiche che interessano
la cooperativa, da quelle più direttamente
gestionali a quelle di tipo più sociale, fino agli
altri temi che questo bilancio sociale ha trattato.
L’appuntamento della Convention – oltre a un
momento di socializzazione che potrà (si spera)
mettere assieme l’utile e il dilettevole – potrà
avviare la trattazione di questi argomenti.
Nel prossimo (rinnovato?) bilancio sociale si spera
di poter dare conto dei risultati conseguiti.
V
MURRI
Bilancio sociale esercizio 2007
A cura di DTN consulenza
Grafica e impaginazione: Officina Immagine
Stampa: Galeati Industrie Grafiche
Il “Bilancio Murri” è stampato interamente
su carta riciclata.
A B I TA U N ’ I D E A
COOPERATIVA MURRI PIAZZA CADUTI DI SAN RUFFILLO, 5 - 40141 BOLOGNA - T. 051 6221811 F. 051 6221995
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W W W. M U R R I . I T
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bilancio sociale