EDILIZIA PIACENTINA
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EDILIZIA PIACENTINA
Parco della Pertite, contrapposizione ideologica
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i nostri servizi
Pagamenti Pa, Ance: “Segnale positivo”
Pronto Soccorso al lavoro mentre cambia volto
Patto sindaci, opportunità da 50 milioni di euro
Piacenza, con il Psc deciditi: che città vuoi diventare?
Riqualificazione urbana, 6,3 milioni dalla Regione
Il servizio di copertina di questo numero
di Edilizia Piacentina è dedicato alle
scelte che Piacenza è chiamata a fare
per il suo futuro: tra Psc, aree demaniali
e militari (Pertite, ma non solo), Smart
City e Piano Città, deve capire una volta
per tutte quale sia la sua vocazione per
investire su un modello di sviluppo
sostenibile coerente con essa, che le
consenta anche di offrire prospettive
migliori alle nuove generazioni.
Scuola Edile, il domani è nel risparmio energetico
Politecnico, workshop per 200 studenti francesi
Mitzi Bollani, un marchio per diffondere l’accessibilità
La tutela del paesaggio come chance di rilancio
Facciate degli edifici, l’importanza del colore
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pagina 13
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pagina 20
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pagina 29
pagina 32
pagina 35
pagina 39
dall’esterno
Dal riuso al libretto del fabbricato, le proposte degli architetti
pagina 42
rubriche
Direttore responsabile
Giuseppe De Petro
pagina 6
pagina 44
pagina 46
Agenda
Block Notes
Le scadenze di Confedilizia
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dell’informativa il tirolare del trattamento ha diritto di
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tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di
CPA
EDILIZIA PIACENTINA
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sommario
focus
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EDILIZIA PIACENTINA
Parco della Pertite,
contrapposizione ideologica
focus
Comitato Pro Parco e Dosi, per adesso è un dialogo tra sordi
I militari non hanno mai regalato nulla. Dal Parco Galleana
al Daturi ingenti somme o beni in permuta sono stati
corrisposti al Ministero della Difesa
N
on ha avuto alcun risultato il confronto svoltosi nell’audito-
quentato. Sembra svolgere più una funzione di riequilibrio volume-
rium della Fondazione tra il Comitato Parco Pertite ed il sin-
trico per la riduzione dell’impatto edilizio piuttosto che servizio a be-
daco Paolo Dosi se non quello di evidenziare come le due po-
neficio dei residenti. Non si può sanare una città “abusata” metten-
sizioni sono per il momento inconciliabili, almeno dal punto di vista
docene vicino un’altra “vergine”: la prima resterebbe abusata e la se-
procedurale, per arrivare a dotare la città di un parco che ripaghi la
conda morirebbe di solitudine. A mio parere, forse risulterebbe più
città di tutte le “violenze” che ha, urbanisticamente, subito negli an-
efficace iniziare ad innervare di verde la città abusata attraverso l’in-
ni. Il nocciolo della questione sta proprio nella profonda diffidenza
cremento di piccole aree verdi, conservazione, incremento e tutela
che anima il comitato, sta nella sto-
del patrimonio arboreo, rinverdi-
ria urbanistica di questa città che
mento di aree oggetto di ristrut-
non brilla per attenzione alle aree
turazione edilizia, messa a punto
verdi. Ora si chiedono decisioni o-
di un piano di manutenzione so-
rientative inequivocabili, una va-
stenibile. A consigliare l’uovo og-
riante al PRG che protegga la desti-
gi, per la verità sarebbero qualcu-
nazione ad area verde della Pertite
no di più, è poi la grande difficoltà
e non ci si accontenta di vederla in-
a reperire fondi pubblici: non di-
serita in un contesto orientativo più
mentichiamo che le autorità mili-
ampio come il PSC. Comprensibile la
tari in cambio delle aree chiedono
posizione-reazione del comitato,
quattrini o altri beni in permuta,
altrettanto comprensibile la mag-
abitazioni o strutture industriali
gior prudenza del sindaco. Dosi, pur
per riorganizzare gli stabilimenti
condividendo il fine di realizzare il
militari. In un recente intervento il
parco, non può trascurare di consi-
sindaco Paolo Dosi ha ripercorso le
derare il tema della Pertite nel quadro più ampio di tutte le aree mi-
procedure di acquisizione e i costi delle aree militari più significative
litari per finire in quello complessivo, approdo necessario per ripen-
ora a disposizione della città: Parco della Galleana, Arena Daturi, par-
sare una strategia di lungo periodo che purtroppo ancora non si ve-
te dell’area ex Tiro a segno, area cortilizia dell’ex caserma Cantore, un
de. I lettori ricordano come da queste colonne ho affrontato, lo scor-
tratto del vecchio binario ferroviario in via XXIV Novembre e via Mil-
so numero, la necessità di sviluppare spazi verdi urbani attraverso u-
lo. Alcune indicazioni possono servire per inquadrare meglio il pro-
na miglior simbiosi tra città e campagna che si può riassumere nel per-
blema: Parco della Galleana 3.338.824 euro, Campo Daturi 1.600.789
corso di rinaturalizzazione urbana e dialogo con il paesaggio. Se os-
euro, Area cortilizia Caserma Cantore e binario ferroviario 3.645.669
serviamo, notiamo come le aree verdi più frequentate sono quelle
euro, quest’ultima operazione realizzata con permute di alloggi alla
più comode da raggiungere, che si posizionano nel contesto di vita
Besurica. Com’è facile intuire l’operazione Pertite si presenta molto
quotidiana, il Pubblico Passeggio, il Parco della Galleana, i giardini
complessa, occorreranno risorse pubbliche e private, ma soprattutto
Margherita, i giardini Merluzzo, l’area di via Emanuelli, la ciclabile
una grande dose di buon senso da entrambe le parti.
per Gossolengo, ma non il Parco di Montecucco, questo non è freEDILIZIA PIACENTINA
Giuseppe De Petro
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Curiosità
Expo Milano 2015,
ecco l'Infopoint
Vince il concorso Expo Gate,
firmato Scandurrastudio
È Expo Gate il progetto vincitore del
concorso per l’Infopoint di Expo Milano
2015. Lo hanno annunciato lo scorso 25
marzo, alla Triennale di Milano, il sindaco
e Commissario straordinario per Expo Milano 2015 Giuliano Pisapia, il presidente
della Triennale Claudio De Albertis e l’Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A.
Giuseppe Sala.
Apprezzato per l’armonia con cui si unisce
al sistema monumentale del Castello Sforzesco, Expo Gate, proposto da Scandurrastudio, diventerà il primo punto informativo dell’Esposizione Universale di
Milano, porta di accesso del mondo alle
opportunità e alle sfide aperte dal tema
“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”.
L’Infopoint sorgerà in Largo Cairoli (via
Beltrami) e sarà un luogo di incontro, in
cui ritrovarsi per partecipare a eventi o
scoprire le principali novità che ha in serbo
questo importante evento internazionale.
Il progetto di Scandurrastudio propone
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EDILIZIA PIACENTINA
“una piastra aperta; il suolo libero è
caratterizzato da una piazza centrale e
due padiglioni a 'casello' laterali. Una
porta di accesso a Expo che si annuncia al
mondo, con un dispositivo che costruisce
spazio e luoghi, trasformabile e adattabile
senza che questo perda la propria forte
identità. Le strutture all’esterno sono pensate per poter accogliere diversi tipi di
comunicazione, immagini, stendardi, bandiere, grafica luminosa, possono trasformarsi periodicamente o costruire una
temporalità connotandosi diversamente
nel tempo.
Questo dispositivo sarà in continuo mutamento, le funzioni all’interno dei padiglioni saranno stabilite dando una gerarchia agli spazi. Al centro dei due padiglioni, uno spazio vuoto sarà il luogo
dell’informazione più diretto. L’opera intende confermare l’impianto urbano ottocentesco e richiamare in maniera evidente il sistema puntiforme di piccole
architetture monumentali presenti a partire dal Castello e attorno al parco Sempione che da sempre ha avuto vocazione
espositiva. La flessibilità e la trasparenza
dell’opera individua la possibilità di nuovi
e più diretti sistemi di comunicazione e
allestimento, due grandi vele-schermo saranno il supporto per continue trasmissioni di informazione in tempo reale, il
vuoto al centro dell’opera, la piazza supportata dagli esterni dei due padiglioni e
la pianta libera rendono estremamente
adattabile l’utilizzo degli spazi proposti”.
Concorsi
Progettisti under 40,
al via Europan 12:
la città adattabile
L'organizzazione Europan lancia l'edizione 2013 del concorso biennale per i
progettisti europei under 40. Europan
12: La città adattabile: inserire i ritmi
urbani, vuole focalizzare l'attenzione dei
giovani architetti su programmi che si
articolano sull’idea degli scenari di trasformazioni tra memoria (storia dei luoghi), invenzione (innovazione dei dispositivi spaziali) e reversibilità (gestione
temporanea) senza distruggere ciò che
già esiste.
Il concorso vuole essere occasione per
mettere in campo nuovi metodi per trovare il legame tra la natura e la cultura
nel contesto di uno sviluppo sostenibile.
Un programma integrato in una cronotopia - analisi dei ritmi urbani - che
valuti/apprezzi ciò che esiste e che sia
Nell’ambito dell'area Porto di Mare a
Milano, la complessità che contraddistingue il tessuto urbano, offre l’opportunità, di attivare un dibattito pubblico attorno alla trasformazione dell’area. I progettisti dovranno proporre soluzioni in grado di coinvolgere e integrare le tematiche ambientali e sociali,
le quali rappresentano contemporaneamente dei vincoli e delle priorità allo
sviluppo dei futuri interventi.
Per quanto riguarda la seconda area di
progetto, si dovrà prevedere un percorso
di rigenerazione urbana della nuova stazione di Venezia Mestre ed il recupero di
alcuni lotti interessati da un nuovo programma di funzioni: residenze, servizi e
lavoro.
Il progetto dovrà proporre spazi adattabili nel tempo per riconnettere due
parti della città: Marghera e Mestre, che
attualmente sono visivamente, ma non
fisicamente, tagliate dalla linea ferroviaria, incrementando servizi e infrastrutture.
Europan 12 è aperto a tutti i gruppi
aperto alle differenti scale del tempo, e
dei suoi effetti: per esempio il ritmo
giorno/notte, le stagioni ed il ritmo delle
generazioni future.
Il concorso quest'anno conta tra le aree
di progetto con due città italiane: Milano
e Venezia.
composti almeno da un architetto, che
può partecipare in forma singola oppure
associato.
Le proposte dovranno essere inviate entro il 28 giugno 2013. Gli autori delle
proposte vincitrici riceveranno un premio
fissato nell'equivalente di 12.000 euro.
Concorso a caccia di nuove
idee: natura e cultura chiavi
di uno sviluppo sostenibile
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Concorsi
Cultural Heritage Inclusive
Design Contest
L'Università di Ferrara
promuove idee
per la fruizione
del patrimonio culturale
Il Dipartimento di Architettura Università di Ferrara, in collaborazione con
Restauro, Salone dell'Arte del Restauro
e della Conservazione dei Beni Culturali
e Ambientali e DFA Italia indice un
concorso internazionale di design inclusivo per la fruizione del patrimonio
culturale.
Il concorso si propone di premiare e di
segnalare i progetti, realizzati o non
realizzati, concepiti per allargare la base
di utenza, eliminando barriere e limiti di
accesso al patrimonio culturale, attraverso un design innovativo capace di
rendere accessibile il patrimonio stesso.
Per design inclusivo per la fruizione del
patrimonio culturale si intende il progetto di un sistema di forme, manufatti
e di supporti informativi capace di permettere, agevolare, migliorare, sempli-
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ficare, amplificare l'esperienza di fruizione di un evento o di un bene culturale. Non saranno presi in considerazione progetti generici o che non
siano rivolti alla fruizione di un bene
culturale.
Le candidature al concorso possono essere presentate da:
- architetti, ingegneri, designer e progettisti, iscritti ad associazioni di categoria, indipendenti o interni ad aziende; si considerano in questa categoria anche tutti i laureati in Architettura, Ingegneria, Design;
- studenti universitari (o partecipanti a
corsi parauniversitari) in ambito di Architettura, Ingegneria, Design.
Il bando prevede otto categorie di progetto:Architectural design, Interior design, Exhibit design, Product design,
Graphic and visual design, Multimodal
design, Interaction design e Web Design.
Il materiale dovrà essere consegnato
entro il 14 dicembre 2013.
Il concorso prevede l'assegnazione di un
premio in denaro di 10.000 euro alla
migliore proposta progettuale. Verranno inoltre consegnati altri tre premi, da
1000 euro , ai progetti che presentino le
migliori soluzioni progettuali per accessibilità a spazi e ambienti, interazione inclusiva con beni culturali e comunicazione inclusiva di beni culturali.
Info: www.unife.it
Mostre
Gae Aulenti, gli oggetti
e gli spazi
Triennale Design Museum
ricorda grandi maestri
Triennale Design Museum ricorda Gae
Aulenti attraverso una selezione dei suoi
più iconici oggetti di design realizzati dal
1962 al 2008, a cura di Vanni Pasca con
progetto di allestimento dello studio Gae
Aulenti Architetti Associati.
Triennale di Milano e Triennale Design
Museum negli ultimi anni hanno avviato
un percorso di promozione e valorizzazione dei maestri del design e della
architettura italiani con una serie di mostre e iniziative specifiche. Dal 2003 Gae
Aulenti è stata protagonista della mostra
itinerante Maestri del design italiano presentata al Grand Hornu in Belgio, a
Tokyo, Osaka, Hong Kong e Mosca e nel
2012 è stata insignita dalla Triennale della
Medaglia d'Oro alla carriera. Ora è protagonista di un omaggio volto a ricordare
un aspetto meno valorizzato della sua
progettazione, rispetto agli interventi in
campo urbanistico, alle architetture e ai
progetti di allestimento: il design.
Nella mostra viene ripercorsa la storia
progettuale di Gae Aulenti, capace di
guardare al razionalismo e al good design
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attraverso la lente del Neoliberty e
dell’Art Deco e di reinventarli con eleganza (come nella Pipistrello o nello
Sgarsul) ma anche capace di recuperare
con ironia la pratica dell’assemblage e la
lezione delle avanguardie (come nel Tavolo con ruote).
Viale Alemagna 6, Milano. Fino al 8
settembre 2013
Info: www.triennale.it
Novità
A Copenaghen
il più grande acquario
del nord Europa
The Blue Planet, un vortice
conduce i visitatori nelle
profondità dei mondi
subacquei
E’ stato inaugurato a Copenaghen, alla
presenza della Regina di Danimarca, The
Blue Planet, il più grande e moderno
acquario del Nord Europa. A firmare quest'opera, dal design inedito per questa
tipologia architettonica, lo studio danese
3XN.
Un edificio unico nel suo genere, in cui le
esigenze di architettura e tecnica hanno
messo in discussione fantasia e abilità. I
contributi ricevuti da Australia, Europa,
Nord America, Asia e Sud America, hanno
aggiunto unicità al concept, ma l'archi-
tettura e la maggior parte delle persone
coinvolte in tutto il processo sono danesi.
Kim Herforth Nielsen, direttore creativo di
3XN, ha dichiarato: "Il nostro desiderio era
quello di condurre i visitatori fin giù, negli
abissi del mondo subacqueo. La progettazione di The Blue Planet, pertanto, si è
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basata sulla storia di acqua e della vita
sottomarina. Abbiamo visualizzato la costruzione come un vortice che attira visitatori in profondità, negli affascinanti
mondi a cui appartengono i pesci e gli
animali provenienti da tutto il mondo".
L'edificio stesso, con la sua forma, racconta la storia di ciò che aspetta il visitatore all'interno. Situato su un promontorio a nord di Kastrup Harbor, il
vortice del The Blue Planet sorge proprio
accanto all'acqua e lega fra loro terra e
mare. La facciata è ricoperta da piccole
lastre di alluminio a forma di diamante
che si adattano alla forma organica dell'edificio. L'alluminio, come l'acqua, riflette i colori e la luce del cielo rendendo,
in tal modo, l'aspetto dell'edificio mutevole come la stessa natura. Simile al
flusso d'acqua, la costruzione è flessibile e
dinamica per fare in modo che le sue linee
possano essere continuate per future espansioni.
I visitatori raggiungono l'ingresso seguendo il primo e più lungo giro del vortice, che
ha proprio origine dal paesaggio, circondato da laghetti esterni che preannunciano ai visitatori l'esperienza unica
che li attende all'interno, sotto la superficie del mare. Un foyer circolare è il
centro del percorso attorno all'acquario
ed è qui che il visitatore scegliere l'habitat
da esplorare: fiume, lago o mare. Per ogni
mostra vengono utilizzati suoni e immagini per introdurre l'atmosfera delle
diverse aree espositive.
decreto necessari per salvare dalla chiu-
stato compiuto un passo importan-
sura migliaia di imprese e dalla disoccupa-
te per ristabilire la correttezza nei
zione centinaia di migliaia di lavoratori
rapporti tra lo Stato e le imprese. L'allentamento del patto per 7,7 miliardi di euro
rappresenta un segnale positivo per l'edilizia che ancora oggi sta pagando un prez-
del settore".
Ance: Piano città, leva
di sviluppo e benessere
zo elevatissimo a causa dei mancati paga-
Le città italiane sono conosciute nel mon-
menti". Questo il commento del presiden-
do principalmente per la storia e la cultura
te dell'Ance, Paolo Buzzetti all'approva-
che ne fanno importanti mete turistiche.
zione del decreto sullo sblocco dei paga-
Ma le nostre città sono anche il centro del-
menti PA.
lo sviluppo economico e sociale e dell’in-
Il risultato che è stato raggiunto è frutto di
novazione del Paese. Per questo coniuga-
un'importante svolta da parte delle istitu-
re storia, sviluppo, qualità della vita e ri-
zioni nazionali ed europee che le imprese
spetto dell’ambiente è l’obiettivo che ani-
chiedevano da tempo. "Sono mesi che in-
ma il grande piano di rigenerazione urba-
sieme all'Anci ci battiamo perché le im-
na che si sta avviando in Italia. Rilanciare
prese siano pagate in tempi brevi e con
le nostre città significa oggi non solo dare
meccanismi certi e oggi finalmente possiamo dire che e' stato fatto un passo concreto in tal senso". E giusta e' stata anche
la pausa di riflessione che ha portato "il
Governo a modificare il decreto nella direzione che noi avevamo indicato eliminando l'ingiusta norma che vietava ai comuni
che usufruivano dell'allentamento del
analisi
“
Finalmente dopo anni di denunce è
Buzzetti: “Ma ora bisogna proseguire il cammino”
Pagamenti Pa, Ance:
“Segnale positivo”
patto di fare investimenti per i successivi 5
anni".
una spinta alla crescita e allo sviluppo, ma
"Ora però bisogna proseguire il cammino
anche migliorare la qualità della vita e ga-
intrapreso"' insiste Buzzetti " e modifica-
rantire il benessere dei cittadini. Dopo i
re il patto di stabilità, eliminando la stor-
primi passi compiuti in Italia, l’Ance ha
tura ingiustificabile che impedisce alle
presentare agli investitori esteri - nell’am-
pubbliche amministrazioni di pagare i la-
bito del Mipim, la più importante fiera in-
vori realizzati, pur disponendo delle ne-
ternazionale dell’immobiliare - la grande
cessarie risorse di cassa.
opportunità offerta dal piano di riqualifi-
"Si apre adesso la sfida di efficienza delle
cazione approvato dal Governo. Progetti
PA - conclude il presidente dei costruttori
già pronti, cantierabili, utili per moderniz-
Nella foto, ilpresidente nazionale
-per rispettare i tempi stretti previsti dal
zare le città italiane, in particolare sotto il
Ance Paolo Buzzetti
EDILIZIA PIACENTINA
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profilo energetico, logistico e delle qualità della vita. Un mercato che si apre al
mondo e un’occasione per le imprese edili
italiane di far conoscere il loro elevato livello qualitativo.
"Tra gli obiettivi di un Paese che vuole avere un futuro deve esserci una nuova visione della città. Rigenerazione delle aree
urbane, riqualificazione del costruito, risparmio energetico e messa in sicurezza
del territorio sono le parole chiave della rinascita che vogliamo realizzare con il Piano città".
Queste le motivazioni, espresse dal presidente dell'Ance Paolo Buzzetti, che hanno
spinto i costruttori a proporre al governo
un grande e concreto piano di sviluppo urbano.
Lanciato poco meno di un anno fa su espressa sollecitazione dell'Ance, in pochissimo tempo ha visto la presentazione
di oltre 400 proposte da parte dei Comuni.
In questa prima fase sono 28 quelle selezionate dalla cabina di regia promossa dal
ministero delle Infrastrutture. I primi
cantieri partiranno entro l’estate del
2013.
Finanziato dal governo con 318 milioni di
euro a cui vanno aggiunti finanziamenti
già disponibili da parte dei comuni e dei
privati. Si prevede di arrivare a 4,4 miliardi di investimenti solo nella prima faseà se
ogni miliardo investito in edilizia genera
17.000 nuovi posti di lavoro col piano città
se ne possono creare subito 74.800.
Secondo l’Ance il Piano migliorerà la qualità della vita dei cittadini:
- mettendo in sicurezza il territorio
- riqualificando il patrimonio edilizio senza consumare nuovo suolo
- riducendo il consumo di energia
- decongestionando il traffico
- dotando le città di nuove tecnologie e servizi
Il mix di interventi pubblici e privati tra loro coordinati, la regia pubblica, l’attenzione non solo ai temi infrastrutturali ma anche all’edilizia abitativa per le fasce più
deboli sono gli elementi che fanno del Piano un importante banco di prova e un modello per il futuro.
“Un percorso efficace - afferma Buzzetti che deve proseguire lungo il sentiero tracciato: tempi certi, regole trasparenti e il
sostegno finanziario anche europeo”.
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EDILIZIA PIACENTINA
zione dei lavori (che da quattro sono passate a due) ottimizzando così le operazio-
consegnato alla città nella sua
ni necessarie per la realizzazione dell'in-
interezza e con una superficie quasi rad-
tervento –afferma il direttore del Dipar-
doppiata, passata dai 1.795 metri qua-
timento tecnico Ausl, Franco Camia che
drati originari ai 3.040 ottenuti con l’ag-
sottolinea il costante impegno dei tecni-
giunta del nuovo edificio annesso all’esi-
ci Ausl nel supervisionare un cantiere
stente.
difficile, ‘nel quale la realizzazione di in-
Proseguono a pieno ritmo infatti i lavori
terventi - anche di grossa portata (dalle
di ampliamento e rinnovamento del
opere impiantistiche e idrauliche a con-
complesso ospedaliero che con ogni pro-
trosoffitti e pareti) – ha dovuto convive-
babilità sarà attivo in tutte le sue parti
re con il costante funzionamento dell’at-
entro l'estate: ci sono buone possibilità –
tività ospedaliera e con i grossi tagli alle
fanno sapere dall'Ausl di Piacenza – di
risorse interne’.
mantenere fede agli impegni presi e di
L’opera –dal costo di 7,9 milioni di euro –
portare a compimento il cantiere a fine
è stata progettata dallo Studio Associato
giugno 2013 come promesso lo scorso an-
Architetti Oddi di Castelsangiovanni in
no in occasione della consegna del primo
raggruppamento temporaneo con Stu-
stralcio dei lavori. La priorità era l'adeguamento degli spazi ai flussi ospedalieri odierni: il Pronto Soccorso piacentino
è stato progettato negli anni Settanta
quando gli accessi erano la metà di quelli attuali, che sono oggi oltre 50 mila ogni
anno.
Il progetto di ristrutturazione ha previ-
francesca gazzola
Entro l’estate rinnovamento completato
Pronto Soccorso al lavoro
mentre cambia volto
sto - per questo motivo - la realizzazione
di un nuovo complesso ospedaliero (su
dio Altieri Spa di Thiene (Vicenza) e
tre piani per una superficie di circa mille
Svei Spa di Roma.
metri quadri) e l’ottimizzazione dei loca-
L’intervento convince perché capace di
li esistenti con una riorganizzazione in-
far dialogare ‘vecchio’ (edificio esisten-
terna delle aree funzionali suddivise a
te) e ‘nuovo’ (ampliamento) che si inter-
seconda dei livelli di urgenza (codici ros-
secano e si completano l’uno nell’altro:
si e gialli separati da quelli verdi e bian-
‘Il risultato ottenuto – spiega il progetti-
chi) . 'Abbiamo migliorato la funzionali-
sta piacentino Giuseppe Oddi – è quello
tà del progetto e ridotto le fasi di esecu-
di un nuovo elemento che pur differenEDILIZIA PIACENTINA
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sanità
C
ambia volto il Pronto Soccorso
piacentino che a metà 2013 sarà
Nelle foto sopra, due scorci dei lavori. A pagina 13, un rendering di come apparirà il nuovo Pronto Soccorso a sistemazione completata
ziandosi dall'esistente si armonizza con
mio energetico: 'tutto l'intervento è sta-
getici mediante uno studio attento delle
il contesto circostante e con il tessuto
to progettato – aggiunge l’architetto Od-
esposizioni, dell'involucro edilizio e dei
storico in cui è inserito'. Altro punto car-
di – ponendo particolare riguardo al te-
sistemi di controllo dell'irraggiamento
dine del progetto è l'attenzione al rispar-
ma del contenimento dei consumi ener-
solare'.
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EDILIZIA PIACENTINA
Nelle immagini qui sopra, l’esterno della nuova struttura dell’ospedale e parte dei locali all’interno. A pagina 16, un rendering panoramico
Le tappe del progetto
nuova viabilità di accesso e il trasferi-
dei locali esistenti. 'Procede velocemen-
mento di alcune attività del Pronto soc-
te la realizzazione dei tre piani superiori
Consegnata la prima fase dei lavori –che
corso nei nuovi locali realizzati – sono i-
del nuovo fabbricato’, afferma il diri-
ha riguardato la realizzazione di una
niziati i lavori di riconversione interna
gente del Dipartimento tecnico Ausl
EDILIZIA PIACENTINA
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ricavare nuovi spazi da destinare in parte ai medici e in parte ad ambulatori specialistici’. Altro intervento fondamentale - il cui completamento è previsto per
l'estate - è la realizzazione di una Radiologia d'Urgenza con quattro sale (di cui
una già funzionante e le rimanenti in fase di avanzamento) ed una nuova Tac. Si
aggiungono l’ultimazione di un'area
specialistica dedicata al Pronto soccorso
Ortopedico e di una riservata all’ Osservazione Breve e Intensiva (OBI), con otto
posti letto finalizzati ad evitare il rischio
di dimissioni e ricoveri inappropriati, offrendo così ai pazienti la possibilità di sostare in uno spazio di osservazione clinica. A queste aree di cura si aggiunge una
Sala per le urgenze (shock room) e una
zona per trattamenti intensivi.
'La progettazione – spiega l’architetto
Giuseppe Oddi – si è sviluppata attorno
alla riorganizzazione complessiva delle
attività a cominciare dalla viabilità di
Franco Camia che fa il punto sullo stato
congestionare i reparti ai piani primo,
accesso degli utenti e degli addetti'. Il
dei lavori e sottolinea l’essenza del pro-
secondo e terzo del complesso esistente
progetto ha previsto –infatti - la realizza-
getto: ‘Con i nuovi locali riusciamo a de-
che si trovavano in situazione critica e a
zione di una nuova rampa a sud per consentire l’accesso (a senso unico) da Via
Delle Valli e l’uscita su Cantone del Cristo. ‘Una volta individuata la soluzione
viabilistica – aggiunge il progettista Oddi - abbiamo elaborato un nuovo layout
interno al Pronto Soccorso che ha interessato sia i locali esistenti sia il loro ampliamento, a cominciare dall'accoglienza unificata, con l’area del triage (postazione accoglienza infermieristica) collocata subito dopo l’ingresso, dall’individuazione di percorsi chiari e riconoscibili per favorire l’orientamento degli utenti e dalla creazione di spazi per il lavoro
infermieristico che consentono la migliore integrazione tra le équipe assistenziali. La logica applicata è stata
quella dell’intensità di cura: sono state
previste aree specifiche per i casi di
maggiore priorità (codici gialli e rossi,
barellati e non) e aree riservate ai codici
verdi e bianchi (che per la maggior parte
non sono barellati). Tale novità ha permesso nei primi mesi di attivazione parziale del Nuovo Pronto Soccorso di accorciare le attese e di indirizzare rapidamente i pazienti a seconda delle emergenze, velocizzando e migliorando il servizio.
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EDILIZIA PIACENTINA
bili entro il 2020). L’attuazione di politiche economiche intelligenti - oltre a dare
piacentini che a dicembre 2012
una risposta doverosa al consumo indi-
hanno aderito alla manifestazione di in-
scriminato di energia - offre una grande
teresse verso il ‘Patto dei Sindaci dell’U-
opportunità di crescita al territorio che a-
nione europea’ dovranno sottoscrivere
vrà una chance in più per riscattarsi dalla
l’impegno con la UE per la redazione del
crisi, investendo nella riqualificazione e-
Paes, il Piano di azione per l’energia so-
nergetica delle città. Ma la strada da per-
stenibile. Tale documento individuerà
correre è tutta in salita: mentre l’Europa
gli interventi per pianificare le politiche
si prepara a redarre gli obiettivi strategi-
energetiche future di ciascuna ammini-
ci 2020-2050 in ambito energetico, i co-
strazione locale e dovrà essere approvato
muni italiani sono paralizzati dalla crisi e-
entro un anno. Con i comuni di Piacenza e
conomica e dal Patto di stabilità che bloc-
Ottone – che hanno aderito nel 2010 – sal-
ca gli investimenti. La Regione Emilia
gono a 25 le amministrazioni locali impe-
Romagna è intervenuta a supporto dei
gnate nel‘Patto dei Sindaci’ (istituito nel
piccoli comuni erogando un contributo fi-
2008 dalla Commissione europea): ‘Tale
nanziario – pari a 72mila euro per il terri-
impegno - afferma l’architetto Gregory
torio piacentino – necessario ad avviare i
Keble, che ha seguito le Unioni dei Comuni della Provincia di Piacenza nella domanda di contributo regionale per il Paes
- potrebbe consentire al territorio provinciale piacentino di avviare un percorso utile alla richiesta di finanziamenti europei, pari ad almeno 50 milioni di euro, per
la Provincia di Piacenza’.
francesca gazzola
Impegno con la UE per oltre 20 Comuni piacentini
Patto sindaci, opportunità
da 50 milioni di euro
Con il ‘Patto dei Sindaci’, l’Europa chiede
alle amministrazioni pubbliche di alli-
Piani di azione per l’energia sostenibile
nearsi alle strategie comunitarie del
secondo i requisiti imposti dall’Unione
’20-20-20’ del Protocollo di Kyoto (i cui o-
europea. ‘Per intercettare i finanziamen-
biettivi sono la riduzione del 20% delle e-
ti europei del Patto dei Sindaci - afferma
missioni di CO2, l’aumento del 20%
l’architetto Gregory Keble - si rende ne-
dell’efficienza energetica e l’incremento
cessario un coordinamento territoriale
del 20% delle fonti energetiche rinnova-
che individui una linea d’azione uniforEDILIZIA PIACENTINA
17
energie sostenibili
E
nergia sostenibile, il momento è
adesso. Entro giugno i 23 comuni
te adeguarsi in futuro’.
Dalla Regione 72mila euro
ai piccoli comuni
La Regione Emilia Romagna è intervenuta a supporto dei piccoli comuni consentendo loro di aderire al ‘Patto dei Sindaci’
attraverso forme associate (Comunità
montane e Unioni di Comuni) e di ricevere (tramite bando pubblico basato su parametri amministrativi) contributi finanziari necessari a sostenere il processo di
redazione dei Paes. Il contributo concesso al territorio piacentino ammonta a
72mila euro, così ripartiti: 19mila euro alla Comunità montana dell'Appennino
piacentino (Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Piozzano, Travo e Zerba);
17,5mila euro alla Comunità montana del
Nure e dell'Arda (Bettola, Farini, FerrieNella foto sopra, Gianmarco Paris (a sinistra) e Gregory Keble
re, Gropparello, Lugagnano, Morfasso.
Vernasca); 18 mila euro alle Unioni Valnure e Valchero (Carpaneto, Podenzano,
me a tutti i comuni coinvolti. L’ammini-
dello comune di Paes (vedi box a pagina
San Giorgio, Vigolzone) mentre alla Bas-
strazione regionale è intervenuta anche
19) a cui anche il Comune di Piacenza –
sa Valtrebbia e Valluretta (Agazzano, Ca-
in tale direzione e sta elaborando un mo-
firmatario nel 2010 –dovrà eventualmen-
lendasco, Gossolengo, Gragnano e River-
18
EDILIZIA PIACENTINA
garo) spettano 17mila euro. ‘Il finanziamento – ricorda l’architetto Gregory Keble – ha interessato solo metà dei comuni
piacentini: i 24 rimanenti (che non hanno
partecipato perché non appartenenti a
forme associate) potranno beneficiare di
un contributo grazie ad un ulteriore bando pubblico che verrà
predisposto dalla Regione Emilia Romagna entro il 2013’. I
possibili ambiti di intervento nell’elaborazione dei Paes sono
15, ‘ma per quanto
concerne il territorio
piacentino – prosegue l’architetto Keble – si riducono essenzialmente a quattro: ‘l’efficienza energetica degli edifici pubblici (dalle
scuole ai municipi, ai centri sportivi,
etc..); l’illuminazione pubblica; il trasporto pubblico; la produzione di energia
da fonti rinnovabili (fotovoltaico, bio-
Verso un modello unico di Paes
L’amministrazione regionale sta predisponendo un modello comune di
Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile) da applicare all’intera
Emilia Romagna al fine di ottenere uno strumento omogeneo utile a
semplificare l’adesione al ‘Patto dei Sindaci della Unione europea’. ‘Per
raggiungere tale scopo sono stati individuati Gruppi di Lavoro (GL
Energia) specifici che stanno elaborando parametri standard da
applicare ai Piani di azione’, spiega l’architetto Keble che è referente tecnico per la Provincia di
Piacenza del Gruppo di lavoro
‘Qualità dei Paes’ che sarà attivo
da aprile. E’ a buon punto – invece
– la redazione di un ‘Modello
unico delle Emissioni di Base’
(BEI): ‘La Regione Emilia Romagna è in prima fila nell’elaborazione di uno Strumento operativo comune a tutto il territorio
regionale finalizzato al monitoraggio delle emissioni di CO2’–
afferma Gianmarco Paris referente tecnico del Modello Bei per Piacenza, insieme al dirigente Fabrizio
Bernini (Area Ambiente) della Provincia di Piacenza. ‘Come Gruppo di
lavoro – aggiunge Paris - stiamo predisponendo un protocollo metodologico gratuito che possa consentire di calcolare la quantità di
emissioni annuale di CO2 e conseguentemente di elaborare in anticipo
un Piano di interventi ad hoc per ridurre le emissioni. Tale modello sarà
a disposizione dei comuni dell’Emilia Romagna entrò la metà di
aprile’.
masse, ecc.).
EDILIZIA PIACENTINA
19
prospettive
andrea dossena
P
sc, aree demaniali e militari (Pertite,
ce) che le consenta di proiettarsi nel domani
ma non solo), Smart City, Piano Cit-
e di offrire prospettive migliori alle nuove
tà: sono soprattutto questi temi, in-
generazioni.
terconnessi tra loro, ad essere al centro del
Piacenza ha però già perso alcune occasioni
dibattito sulla possibile “svolta” per Piacen-
storiche e non può attendersi grandi aiuti dal
za. Riguardo a ciò l’amministrazione comu-
contesto nazionale, ancora condizionato da
nale è ancora (anche per le ristrettezze eco-
una crisi che altre nazioni europee sembrano
nomiche in cui devono muoversi gli enti loca-
aver già cominciato a mettersi alle spalle: a
li, “strozzati”dal Patto di stabilità) alla ricer-
maggior ragione, quindi, servono fatti con-
ca del bandolo della matassa, ma di positivo
creti e impegni seri.
c’è il fatto che un confronto con la cittadinan-
Tra poco più di sei mesi, concluso il periodo
za è finalmente aperto.
di partecipazione promesso dall’assessore
Anche l’incontro di martedì 9 aprile scorso
Bisotti, si arriverà alle fasi decisive verso
all’auditorium della Fondazione, organizza-
l’approvazione del Psc, strumento di pianifi-
to dal comitato per il parco Pertite, ha messo
cazione urbanistica generale che condizio-
una contro l’altra (presente anche il sindaco
nerà i prossimi 20 anni del capoluogo dettan-
Paolo Dosi) le opposte vedute sulla Piacenza
do indirizzi decisivi: la differenza sarà nella
che verrà a partire proprio dalla utilità e dal-
capacità di sommare, e non di contrapporre,
Le analisi di Croci, Fantigrossi, Foti, Negri e Salotti
Piacenza, con il Psc deciditi:
che città vuoi diventare?
le potenzialità a disposizione. Lo stesso assessore Bisotti, in commissione consiliare, ha
riferito che per la Difesa sono “già disponibili” (in cambio di adeguata contropartita) l’ospedale militare di via Palmerio e la caserma
Nicolai di piazza Cittadella. Resta l’interesse
delle categorie economiche locali (il 19 aprile nascerà una società di scopo ad hoc) per il
progetto “Baia di San Sisto” che riqualifi-
la realizzabilità della discussa variante al
cherebbe il comparto Nord cittadino, men-
Prg vigente per mettere a parco l’ex Pertite,
tre più vicina – e si entra in aree demaniali –
ma è il cambio di passo complessivo – per ri-
pare la soluzione per Bastione Borghetto.
spondere alle sollecitazioni di Europa
A tener più vivo che mai il dibattito è però ora
(Smart City), Stato (Piano Città del Gover-
la questione-Pertite. Alla volontà dei 30mila
no), Regione e privati – l’esigenza che si fa
piacentini che – pur senza raggiungere il
sempre più forte e “costringe” Piacenza a fa-
quorum – nel referendum ad hoc si espresse-
re presto e bene.
ro per recuperare l’area tra via Emilia Pave-
Inutile nasconderselo, la città è di fronte alla
se e via I Maggio e destinarla a verde (tesi ora
(probabilmente) ultima chiamata per deci-
sposata anche dal M5S) si contrappone ora la
dere cosa vuol essere: deve cioè capire una
serie di considerazioni che mettono sul piat-
volta per tutte quale sia la sua vocazione (lo-
to la possibilità di liberare l’ex arsenale di
gistica, manifatturiera, turistica… o altro?)
viale Malta acquisendo così la ben più cen-
per investire su un modello di sviluppo soste-
trale area del Polo di Mantenimento Pesante
nibile coerente con essa (e quindi più effica-
Nord (sito tra viale Malta, barriera Genova,
20
EDILIZIA PIACENTINA
via XXIV Maggio e barriera Torino).
Piacenza, dopo i tanti errori e ritardi degli ul-
Si tratta dell’idea che innervava la bozza di
timi 10 anni, in direzione di una qualità urba-
accordo a cui la giunta Reggi, con il contribu-
na legata al verde come chiave di uno svilup-
to dei parlamentari Foti e Polledri, aveva la-
po economico sostenibile. Basti dire che la
vorato con il Governo Berlusconi e che preve-
normativa regionale che prevede di puntare
deva proprio l’acquisizione dell’ex Arsenale
su stop del consumo di suolo, riqualificazio-
in cambio del trasloco dello stabilimento
ne e recupero, qui spacciati come novità, ha
dell’Esercito tra Artale e Pertite, che in quel
già 13 anni... mentre Piacenza ancora deve
caso verrebbe restituita alla città solo in par-
dotarsi del Psc! Ora - incalza Fantigrossi - bi-
te.
sogna cambiare marcia, senza convegni-pas-
In commissione consigliare hanno rilanciato
serella ma con una partecipazione vera e in-
il tema proprio i consiglieri Polledri (Lega
cisiva, che può essere realizzata anche in
Nord) ed Opizzi (di FdI, partito capitanato da
tempi rapidi se la si vuole davvero”. Nono-
Foti), cui si è aggiunta la significativa presa
catturare fondi (soprattutto europei) per da-
stante tentativi come quello (di qualche an-
di posizione del capogruppo Pd Daniel Ne-
re una svolta alla città, “ma per sapere come
no fa) del Forum Urbanistica Partecipata
gri, per il quale l’area dell’ex arsenale è “in-
muoversi meglio occorrerebbe aver chiara
con la petizione per il verde di cintura non ab-
finitamente più preziosa della Pertite”.
l’idea dell’obiettivo che si ha. Il guaio è che
biano inciso quanto si sperasse, Fantigrossi
Scintille alle porte.
ad oggi non c’è una visione complessiva di
pensa che oggi, su diversi fronti, i cittadini
Piacenza per i prossimi 20 anni, ma soprat-
possano ottenere risultati concreti: “Non è
tutto da quanto emerso finora del Psc appare
vero che per la Pertite non si possa fare nulla
chiara la mancanza di una vera condivisione
senza l’assenso dei militari, e la variante al
Secondo l’avvocato Umberto Fantigrossi
con la città, che esiste solo se nelle decisioni
Prg per destinarla a verde può essere un se-
(nella foto), grande esperto di diritto ammini-
si tiene conto di quello che dai cittadini viene
gnale del fatto che si vuol finalmente cam-
strativo e ambientale e protagonista di molte
chiesto, mentre finora molte voci sono state
biare registro. Dal punto di vista tencico oc-
battaglie a fianco di comitati e cittadini, esi-
ignorate”. “Di certo - continua Fantigrossi -
corre poi chiarire che il Comune detiene in e-
stono gli strumenti legali e le possibilità di
c’è bisogno di risposte che rimettano in moto
sclusiva le funzioni sulla pianificazione ur-
Fantigrossi: “A Piacenza
manca una visione condivisa”
EDILIZIA PIACENTINA
21
siamo al punto che nè Comune nè Provincia
hanno pronti dossier sulla mobilità incentrati su questo. Siamo indietro anche sul turismo: pensiamo forse di poterci promuovere o
di agganciare l’Expo soltanto portando salumi e tortelli negli autogrill o proponendo una
scampagnata sul Trebbia? Chiuso il capitolo
Emilia o Lombardia, forse sarebbe ora di capire che progetti di un certo respiro si realizzano solo se si crea una convergenza di interessi: potremmo pensare di coordinarci con
Parma per inserirci insieme - con i rispettivi
banistica di tutto il territorio comunale, com-
ma, vanno completamente ribaltati”.
prodotti - nella partita del 2015, ma Pizzarot-
prese le aree militari, pertanto sulla Pertite
I problemi urbanistici di Piacenza però, sono
ti e Dosi si sono mai incontrati?”.
non può astenersi dal decidere e può già de-
ben più ampi della questione-Pertite: “Gli
stinarla a verde nella fase di programmazio-
ultimi due decenni, su questo, vanno rivisti
ne, che non va confusa con l’eventuale e di-
con occhio critico: dalla logistica a Borgo Fa-
stinto passaggio dell’attuazione. Natural-
xhall, sono stati commessi errori che hanno
Per l'ex parlamentare Tommaso Foti (foto a
mente quella della messa a verde sarebbe u-
“regalato” a Piacenza inquinamento in cam-
sinistra) Piacenza non può illudersi di avere
na scelta che resterebbe “quiescente” se i
bio di bassa occupazione e hanno ‘impallato’
“prospettive mirabolanti” in un contesto na-
militari continuassero ad aver necessità di
aree come quella della Cittadella e della sta-
zionale difficile, ma qualcosa si può fare
quelle aree per le proprie finalità, ma in caso
zione, zona che porta anche agli annosi pro-
“benchè di fondi europei molti parlino in mo-
di cessazione delle attività le aree non po-
blemi dei pendolari mai chiamati nemmeno
do spesso generico, senza citare a quali bandi
trebbero più essere modificate in altro modo
ai tavoli dove si discute dei problemi che li ri-
pensino di attingere”. “Anche di Psc – punge
senza il consenso dell’amministrazione: certi
guardano da vicino. L’urbanistica dovrebbe
il leader piacentino di Fratelli d'Italia – si è
ragionamenti che ancora circolano, insom-
essere a servizio di un’idea di città, ma qui
sentito discutere molto, ma in Consiglio co-
Foti: “Pertite a verde
con la concessione in uso”
munale non s'è visto: di certo dovrà essere futuribile, perchè inciderà sui prossimi 20 anni”. “Le aree militari? Alcune sono sì dichiarate dismissibili, ma - ricorda Foti - non ancora dismesse: occore quindi chiarire con i militari quali siano considerate strategiche e
quali no, a partire dal Polo di Mantenimento
Pesante Nord (il nuovo si fa o no?) che è in
centro ed ospita gran parte dell'invocato
Parco delle Mura”. “Nell'ipotesi che il Polo
non si sposti, bisogna capire - prosegue il consigliere comunale - se possano però essere liberati almeno l'ex ospedale militare (si era
parlato di collocarci una sede di Medicina, era solo campagna elettorale?), gli 80mila mq
di verde inutilizzato nell'ex arsenale, che ospitano anche il Bastione, e il Castello Farnesiano di cui forse anche molti piacentini ignorano l'esistenza”. Foti ricorda che la “concessione in uso” fu la premessa all'acquisizione
del Forte Galleana (oggi parco) e del campo
Daturi: potrebbe essere la via per sbloccare
anche la questione della trasformazione a
verde della Pertite (foto al centro), area per
ottenere la quale le strade possono essere solo un accordo complessivo con i militari o un
complicato e costosissimo esproprio, che l'eventuale variante al Prg imporrebbe al Comune di adire dopo 5 anni dalla introduzio-
22
EDILIZIA PIACENTINA
pace di cogliere le occasioni che si presenteranno, altrimenti continueremo a parlare di
aria fritta”.
Croci (Ance): “Misure premiali
e sinergia pubblico-privato”
Per il caposezione Ance di Piacenza, Maurizio Croci (foto a destra), la strada da percorrere per essere concreti dovrà essere la collaborazione
pubblico-privato,
soprattutto
nell’ambito dell’housing sociale e della riqualificazione di zone di Piacenza come
ne. “Chi si vuole assumere - conclude Foti - il
quelle costruite tra gli anni ‘50 e ‘60. “L’o-
rio). Incentivare le ristrutturazioni e il ri-
rischio di ripetere quanto accaduto per l'e-
biettivo - spiega Croci - deve essere la realiz-
sparmio energetico negli edifici - Ance pro-
sproprio dell'area ex Garilli, vicenda che si
zazione di quartieri con più verde e case me-
pone di concedere sconti fiscali ad aziende
trascina da anni?”.
no energivore, in grado di garantire una mi-
che costruiscano abitazioni in classe B o A,
glior qualità della vita. In quest’ottica, oltre
ma anche di non contabilizzare i vani scala
all’impegno dei costruttori, dovrà esserci an-
nella ‘superficie utile’ a differenza di quanto
che quello del pubblico e in questo senso sa-
avviene ora - potrebbe consentire di immet-
Per il presidente di Indacoo Fabio Salotti (fo-
ranno importanti le norme premiali che si
tere sul mercato immobili di maggior qualità
to sopra), “Al di là del Psc, quando si bucano
deciderà di inserire nel RUE (Il Regolamen-
allo stesso prezzo, mentre il Comune otter-
gli appuntamenti con la storia la si paga... E
to Urbanistico Urbano, parte normativa del-
rebbe comunque gli oneri della superficie to-
Piacenza ne ha persi diversi”. L'ultima gran-
la pianificazione e strumento con il quale
tale e gli acquirenti entrerebbero in case me-
de occasione perduta - secondo Salotti - ri-
l'Amministrazione Comunale disciplina le
no energivore e quindi meno costose, in gra-
guarda il non aver puntato con convinzione
trasformazioni degli assetti insediativi, in-
do di rispondere alle esigenze di oggi e di do-
sul progetto “Una baia sul Po”, lanciato nel
frastrutturali ed edilizi del proprio territo-
mani.
Salotti: “Chi perde il treno
della storia, poi la paga”
2006 dal gruppo cooperativo Piacenza
74/Coop Valdardae ancora oggi considerato
da Salotti “una pietra miliare”. Intorno ad
esso si riunirono architetti, amministratori
pubblici, docenti universitari e rappresentanti delle forze economiche ed imprenditoriali della città: la “Baia di San Sisto” - l'area
compresa tra il Po, piazza Cittadella, Palazzo
Farnese, alcune aree militari e il Daturi - era
vista come occasione per progetti di riqualificazione urbana sostenibile che favorissero
la riconquista di estetica e vivibilità della zona nord della città. “Anche il momento - ricorda Salotti - era favorevole, perchè il mercato immobiliare che avrebbe potuto sostenere le necessarie operazioni era ancora forte e perchè il sottosegretario alla Difesa Forcieri aveva incluso Piacenza tra le aree nei
quali avrebbero potuto prendere il volo importanti progetti-pilota per la riconfigurazione delle aree militari”. “Piacenza – osserva Salotti – ha però perso la chance che città
come Milano, Parma e soprattutto Reggio Emilia hanno invece saputo cogliere, e ora –
causa crisi e mercato immobiliare pressochè
fermo – potrà riavere un'occasione simile
non prima di una decina d'anni”.
Per riuscirci, però, il sindaco del 2022 “dovrà
poter spingere secondo una progettualità caEDILIZIA PIACENTINA
23
assegnazioni
francesca gazzola
L
a Regione Emilia Romagna mette
no concluse a fine 2012. Per 16 dei 19 Co-
sul piatto 6,3 milioni di euro da di-
muni partecipanti al Concorso (i Comuni
stribuire ai 16 Comuni vincitori
di Nonantola, Pieve di Cento e Medolla
del bando ‘Concorsi di architettura per la
hanno ottenuto una proroga al 30 giugno
riqualificazione urbana’, indetto dalla
per le difficoltà derivanti dai danni cau-
giunta regionale nel 2011 ed indirizzato
sati dal sisma dello scorso anno) riprende
al recupero di aree degradate o dismesse,
ora il colloquio con l’amministrazione re-
con un occhio di riguardo alla sostenibili-
gionale che porterà al finanziamento del-
tà ambientale e alla qualità dello spazio
le opere per un totale di 6,3 milioni di eu-
pubblico.
ro, con un limite indicativo di 500mila eu-
Entro il mese di aprile l’amministrazione
ro come tetto massimo. In Provincia di
regionale intende portare a compimento
Piacenza – lo ricordiamo – le proposte
la procedura di assegnazione dei fondi al
progettuali selezionate dalla Regione E-
fine di consentire ai Comuni coinvolti di
milia Romagna sono quelle dei Comuni di
appaltare entro il 2013 le opere scaturite
Piacenza, Agazzano e Rivergaro.
dai singoli Concorsi di Architettura ban-
PIACENZA - “Progetto integrato di valo-
diti da ciascun ente nei primi mesi del
rizzazione del Parco delle Mura di Pia-
2012.
cenza”, contributo regionale pari a
Piacenza, Agazzano e Rivergaro tra i beneficiari
Riqualificazione urbana,
6,3 milioni dalla Regione
50.000 euro. La proposta progettuale prevede la valorizzazione della cinta muraria nord ovest, da Piazzale Torino a Piazzale Milano, al fine di ottenere la ricomposizione dell’elemento ‘Parco delle Mura’ nel suo complesso, sia come valore urbanistico che paesaggistico, nell’ambito
dell’itinerario della via Francigena. Il
complesso difensivo è costituito da diver-
Il bando regionale ha portato alla selezio-
si luoghi nodali che potranno essere og-
ne di 19 Comuni (su 105 partecipanti) che
getto di progettazione di dettaglio come
Un rendering del progetto vincitore
sono stati
l’area di Piazzale Milano, la porta di via
del concorso di idee per la
supportati dall’ente regionale – per un
Campagna con il Bastione Campagna, il
riqualificazione dell’area dell’ex
milione di euro complessivi – nelle fasi
Bastione di Porta Borghetto, la Porta Soc-
consorzio agrario di Agazzano
procedurali dei Concorsi di idee, che si so-
corso, il Bastione di San Sisto e Piazzale
24
EDILIZIA PIACENTINA
Un’immagine del progetto vincitore del concorso di idee per la valorizzazione del Parco delle Mura di Piacenza
Milano.
che di qualità architettonica. Il progetto è
50.000 euro. La proposta coniuga la risi-
AGAZZANO - “Concorso di idee per la ri-
indirizzato alla riqualificazione dell’ex
stemazione di Piazza Paolo con la valoriz-
qualificazione dell’asse fruitivo di via Ro-
Consorzio e dell’accesso al centro storico
zazione degli spazi pubblici che si affac-
ma e dell’area dismessa ex Consorzio A-
(via Roma) con la creazione di una ‘Casa
ciano sul fiume Trebbia, nell’ottica di una
grario”, contributo pari a 15.000 euro. Og-
dell’Acqua’, aree sosta, percorsi pedona-
‘piazza nel parco’. Punto cardine dell'in-
getto del concorso di idee è l’area colloca-
li e ciclabili, superamento delle barriere
tervento consiste nel restituire dignità al-
ta all’ingresso del centro abitato - a metà
architettoniche per l’accesso alla parroc-
la piazza, facendola tornare luogo di rap-
tra i due poli di maggiore pregio del terri-
chia.
presentanza e di incontro, oltre che sce-
torio, il Castello Anguissola Scotti e Piaz-
RIVERGARO - “Recupero della qualità
nario ideale per manifestazioni culturali,
za Europa - poco integrata al contesto e
urbana e della coesione sociale: Riverga-
restituendo agli abitanti un luogo in cui
con diverse criticità sia di tipo fruitivo
ro e la Piazza del Parco”, contributo pari a
riconoscersi.
EDILIZIA PIACENTINA
25
concorsi
costanza alberici
C
appotto esterno di paglia, pannel-
per allinearsi con largo anticipo agli stan-
li fotovoltaici e solari termici,
dard europei; il nuovo volto dell’edificio
maggiore coibentazione interna:
che ospita la Scuola Edile di Piacenza, de-
queste sono solo alcune delle caratteristi-
lineato dal progetto vincitore, permetterà
che del progetto firmato da Nadia Batta-
di avere un consumo medio annuo pari a 30
glio e Iride Barbano che ha vinto il concor-
kWh/m2, rientrando in questo modo negli
so di architettura “ESE Obiettivo Zero: la
standard della classe A.
Scuola Edile si mette in gioco”. Una gara,
Il progetto di Nadia Battaglio e Iride Bar-
avviata lo scorso novembre, indetta dalla
bano di Torino punta, per la coibentazione
Scuola Edile di Piacenza alla quale hanno
esterna, sull’integrazione di un isolamen-
partecipato studi provenienti da ogni par-
to a cappotto realizzato con paglia, isolan-
te d’Italia. L’obiettivo? Raccogliere idee e
te in vetro cellulare, legno, serramenti in
proposte che contribuissero a realizzare la
alluminio a taglio termico e un triplo vetro
riqualificazione dell’edificio della scuola,
basso emissivo. A questi elementi si ag-
anche ai fini dell’efficienza e del rispar-
giungono un impianto di meccanica con
mio energetico secondo la Direttiva Euro-
recuperatore di calore per evitare le di-
pea. L’Ente Scuola Edile intende infatti
spersioni dovute a ventilazione e una torre
recepire con anticipo le politiche comuni-
geotermica da posizionare in una zona ver-
Progetto che anticipa le direttive europee
Scuola Edile, il domani
è nel risparmio energetico
de limitrofa all’edificio, che consenta di
preriscaldare l’aria durante l’inverno e di
rinfrescarla nei mesi più caldi; a tutto questo si aggiunge l’impiego di pannelli solari
e fotovoltaici.
“Il progetto dello studio Battaglio è stato
premiato per la capacità di coniugare i criteri di realizzabilità tecnica con l’uso di
tarie per gli edifici contenute nell’EPBD
materiali ad alta sostenibilità ambientale
recast del 19 maggio 2010 (European poli-
e con un’attenzione particolare al benes-
cy on the energy performance of building
sere degli occupanti, attraverso la redi-
directive), che richiede per gli edifici esi-
stribuzione degli spazi e dei percorsi inter-
stenti lo sviluppo di politiche che stimoli-
ni e la revisione di alcuni particolari del
no l'adeguamento e la trasformazione in e-
linguaggio architettonico. Un elemento
difici a basso consumo. Quella di Piacenza
determinante è stato infine il basso costo
è la prima fra le Scuole Edili ad avviare un
di messa in opera, che ne consente una
progetto volto a intervenire sull’esistente
maggiore fattibilità” afferma Filippo Cel-
26
EDILIZIA PIACENTINA
In questa pagina e alle pagine 26 e 28, tre differenti rendering del progetto vincitore del concorso di architettura indetto dalla Scuola Edile
la, presidente della Scuola Edile di Pia-
un edificio che non evidenzia particolari
di integrazione del materiale isolante e
cenza. Dietro questo concorso c’è però un
degradi –spiegano le autrici del progetto -.
degli infissi con prestazioni migliori, al fi-
messaggio più profondo che riguarda in
Si è cercato di limitare le demolizioni e le
ne di limitare lo smaltimento dei materiali
generale la ripresa del comparto edile:
sostituzioni, se non per agevolare le opere
e dei componenti edilizi che comporta un
“l’iniziativa della gara di architettura vuole stimolare le committenze e tutta la città
nei confronti dei percorsi progettuali sostenibili: intervenendo su edifici esistenti
da riqualificare si darebbe vita a piccoli
cantieri, così riattivando il settore edile”.
I progetti sono stati valutati da una giuria
composta, oltre che dallo stesso Filippo
Cella, da Paolo Carrera (vicepresidente
della Scuola Edile), Maurizio Croci (capo
sezione Ance Piacenza), Renzo Marchesi
(professore di ingegneria industriale del
dipartimento energia del Politecnico di
Milano, sede di Piacenza) e Benito Dodi
(presidente dell’Ordine degli Architetti,
Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
della provincia di Piacenza). Quattro i criteri per la valutazione dei progetti: accresciuta efficienza energetica del fabbricato, qualità architettonica della proposta,
miglior fruibilità degli spazi interni e migliorati standard di benessere degli occupanti.
Gli aspetti fondamentali che hanno ispirato l’attività dello studio Battaglio sono stati il rispetto degli elementi preesistenti e
l’impiego di materiali e tecnologie biocompatibili. “Il primo aspetto riconduce
alla volontà di non demolire e stravolgere
EDILIZIA PIACENTINA
27
elevato consumo di risorse e determina un
stemi costruttivi e dalle scelte effettuate
zione del rivestimento a cappotto in paglia
impatto non trascurabile sul sistema am-
per diminuire sensibilmente i consumi
su tutta la superficie muraria dell’involu-
bientale”.
dell’involucro e per la produzione di ener-
cro edilizio. La paglia è riconducibile alla
Il secondo aspetto è rappresentato dai si-
gia. “L’intervento principale è la realizza-
categoria di materiali per l’edilizia che necessitano per la loro produzione una limitata quantità di energia grigia, garantiscono durabilità temporale, sostenibilità economica e velocità nella fase di costruzione
- proseguono le ideatrici -. La paglia è
senz’altro un materiale sostenibile che vede un’applicazione crescente, anche in Italia. La sua tecnologia costruttiva ha origini e tradizioni ben radicate nel tempo e
nella storia delle costruzioni di tutto il
mondo. È un materiale che necessita, nel
nostro paese, un approfondimento e una
continua sperimentazione per favorire la
conoscenza delle sue potenzialità e la diffusione del suo impiego tra le tecnologie
più usuali”.
Il tutto nella convinzione che il primo passo per la sostenibilità di un edificio non sia
tanto il raggiungimento di produzione di
energia pari a quella che si consuma,
quanto piuttosto arrivare a consumare
tanta energia quanta è possibile produrne
in modo sostenibile localmente. “Un concetto che allarga notevolmente l’ambito
della progettazione architettonica, introducendo un fattore di sostenibilità più esteso, non solo riferito all’edificio ma anche al luogo, al contesto e all’intero sistema” concludono le ideatrici del progetto.
28
EDILIZIA PIACENTINA
ternazionale: quest’anno – infatti - Marsi-
ri' e sarà la nuova sfida del Polo
glia è la Capitale europea della Cultura e
piacentino del Politecnico di Mila-
sarà attraversata per tutto il 2013 da una
no, da sempre in prima fila nella promo-
miriade di eventi di portata internaziona-
zione
e
le e da trasformazioni urbanistiche di
dell’internazionalizzazione dell’offerta
grande rilievo, come quelle che stanno in-
didattica.
teressando il Nuovo Porto, all’interno del
Dal 15 al 19 aprile la città di Piacenza ac-
quale si inserisce – tra l'altro - il nuovo
coglierà 200 studenti marsigliesi che par-
Centro polifunzionale (Centre Régional
teciperanno al Workshop internazionale
de la Méditerranée) progettato dall’ar-
organizzato - per il secondo anno - dalla
chitetto milanese Stefano Boeri.
dell’interscambio
culturale
Scuola di Architettura del Politecnico in
collaborazione con la Ècole Nationale Su-
francesca gazzola
Un anticipo di Summer School
périeure d’Architecture di Marsiglia. Accanto alla Summer School - la Scuola Esti-
'Inviteremo gli studenti marsigliesi –
va Internazionale che ogni anno accoglie
spiega Guya Bertelli, responsabile dello
oltre un centinaio di studenti provenienti
sviluppo e dell'internazionalizzazione de-
da tutto il mondo – si inseriscono nel pro-
gli studi in Architettura presso il Polo Ter-
cesso formativo del Politecnico, workshops, seminari didattici e convegni internazionali orientati al potenziamento
dei rapporti con le università europee ed
extra-europee, allo scambio di saperi ed
esperienze con gli studenti dei diversi
Paesi e all'interazione mirata con professionisti e docenti di fama mondiale.
Da Marsiglia a Piacenza per ’Eventi Complementari’
Politecnico, workshop
con 200 studenti francesi
In occasione del Workshop 'Eventi Com-
plementari', la città di Piacenza si trasfor-
ritoriale di Piacenza – a portare un pezzo
merà in un cittadella della cultura nella
di natura d'Oltralpe a Piacenza, in vista
quale architettura e natura si interseche-
della Summer School 2013 che sarà dedi-
ranno completandosi e fondendosi in un
cata – appunto - alla ‘Natura in città’. I
Apertura dei lavori dell'International
tutt’uno. Merito dell’atmosfera suggesti-
giardini, gli orti e gli allestimenti che ver-
workshop "piacenza.fr"
va che accompagnerà il Laboratorio in-
ranno realizzati durante il workshop di a-
edizione 2011
EDILIZIA PIACENTINA
29
internazionalizzazione
S
i chiamerà 'Eventi Complementa-
Un momento di revisione dei progetti degli studenti presso gli spazi della Cavallerizza
prile saranno – infatti - il punto di parten-
stainable Architecture of Multi-Scale
sione unica per Piacenza: la città potrà in-
za da cui si svilupperà il dibattito della
Projects’) a recarsi a Marsiglia per un in-
tercettare le novità culturali ed urbanisti-
Scuola Estiva settembrina. A maggio sa-
terscambio culturale che interesserà an-
che di una metropoli cosmopolita affac-
ranno – invece - gli studenti del Polo pia-
che alcune classi del primo anno.
ciata sul mondo ed in continuo fermento
centino (del Master di Architettura ‘Su-
'L’esperienza di Marsiglia sarà un'occa-
ma che per troppo tempo è stata conside-
30
EDILIZIA PIACENTINA
rata solo 'città portuale’, spiega la professoressa Bertelli, che aggiunge: 'L'auspicio è che dal confronto con una città internazionale come Marsiglia, Piacenza possa trarre significativi input da sviluppare
in vista dell’Expo 2015 di Milano che avrà
importanti ricadute anche sui territori limitrofi’.
'Il Workshop aggiunge un nuovo tassello
all'internazionalizzazione di Piacenza,
che con le attività promosse dalla Facoltà
di Architettura del Politecnico si apre al
mondo ed esporta la sua esperienza oltre i
confini nazionali’ , aggiunge l'architetto
Benito Dodi, presidente dell'Ordine degli
Architetti di Piacenza che sottolinea anche la valenza turistica di tali attività, ‘che
portano un angolo di piacentinità all'estero e la trasmettono a generazioni di giovani provenienti da tutto il mondo, che spesso decidono di tornare successivamente a
visitare la città e il suo ricco patrimonio
culturale, come accaduto in questi anni’.
Ma c’è di più: ‘I luoghi cittadini che verranno valorizzati dagli allestimenti curati
Spazi aperti piacentini valorizzati
ed eventi serali a Palazzo Galli
La scommessa di quest’anno – che segue il Workshop 2012 sulla Via
Francigena – sarà la valorizzazione degli spazi aperti piacentini. A tale
proposito verranno individuati alcuni punti strategici (dal Pubblico
Passeggio al giardino dell’Urban Center, dalle piazze simbolo della città
ai parchi periferici) che diventeranno luoghi di confronto aperto tra i
giovani studenti in visita al Politecnico e coordinati dal visiting professor
Hervè Dubois allievo del maestro Michel Kagan massimo esponente della cultura architettonica marsigliese, scomparso recentemente.
Dal 2008 Hervè Dubois insegna Teoria e pratica della Composizione Architettonica e Urbana presso l’ENSA (Ecole nazionale Supérieure d’Architecture de Marseille), vive e
lavora a Parigi, dove dal 1987 svolge attività
professionale e di ricerca applicata. ‘I ragazzi
saranno giudicati da una giuria internazionale
che proclamerà i migliori allestimenti’, aggiunge Guya Bertelli (nella foto) che ricorda gli
importanti appuntamenti ospitati a Palazzo
Galli che completeranno ed arricchiranno il
Laboratorio internazionale: ‘La Banca di Piacenza – da sempre attenta agli eventi del
Politecnico e con grande generosità e disponibilità - ha offerto Palazzo
Galli come sede per gli eventi serali del Workshop, tra i quali ricordiamo
– ha concluso Bertelli - la serata dedicata alla città di Marsiglia e ai 'grands
travaux' realizzati finora e che accompagneranno la Città europea della
Cultura per l’intero anno’: un’occasione per trarre preziosi suggerimenti
in vista dell’Expo 2015 di Milano.
in occasione del Workshop –aggiunge Guya Bertelli – potrebbero diventare itinerari turistici da visitare e da sviluppare
all’interno della prossima edizione della
Summer School che si svilupperà su tre
percorsi: itinerario lento (rivolto a pedoni
e ciclisti); itinerario turistico-monumentale (dedicato alla valorizzazione di piazze storiche e beni architettonici) e itinerario paesaggistico (verso la scoperta di
giardini nascosti, sia pubblici che privati).
EDILIZIA PIACENTINA
31
novità
francesca gazzola
E
’ il primo marchio collettivo depo-
‘Design for all’ (DfA) e dell’accessibilità in
sitato a Piacenza e porta con sé un
tutti gli ambiti del costruito, educando alla
messaggio importante: l’invito a li-
progettazione di spazi e progetti pensati
mitare le discriminazioni attraverso il de-
per essere fruiti da tutti e senza subire costi
sign. Si chiama ‘Designed for You&All’ ed
aggiuntivi o perdere valore estetico’, spie-
è finalizzato a valorizzare prodotti e pro-
ga l’architetto Bollani che è anche rappre-
getti appositamente pensati per migliora-
sentante dell’ EDF (European Disability
re la qualità della vita delle fasce più debo-
Forum) e di diverse associazioni di disabili
li della popolazione attraverso l’azzera-
in Italia. Nel 2008 l’architetto piacentino
mento delle barriere architettoniche –fisi-
ha fondato Leura srl, azienda produttrice
che e sensoriali – e la tutela della salute e
di prodotti innovativi e certificati ‘Desi-
della sicurezza di tutti. E’ ‘collettivo’ e
gned for You&All’ come ‘MimmaMA’ (l’u-
quindi condivisibile: il suo utilizzo viene
nica poltrona pensata per le neomamme),
ceduto nel rispetto di un regolamento d’u-
“Pu.Si.Co (Pulito Sicuro Confortevole il
so (i destinatari sottoscrivono l’impegno
piano lavabo/fasciatoio in pietra acrilica
ad operare nel ‘Design for all’) e previa ve-
che rende con un solo prodotto uno spazio
rifica dei requisiti prestazionali dei pro-
bagno adatto anche alle mamme con un
dotti e dei servizi che si fregiano del mar-
neonato) ‘Nidondolo’ (il gioco per adulti e
Depositato a Piacenza ’Designed for You&All’
Mitzi Bollani, un marchio
per diffondere l’accessibilità
bambini, persone con disabilità motoria,
sensoriale e mentale) “Ladies&G (il portabici elegante che non richiede sforzo per
legare la catena). Tra i progetti di Leura ricordiamo i ‘MimmaMA’ Points’ indirizzati
alla diffusione di punti di allattamento non
solo negli ospedali (a Milano, Pistoia, Piacenza, Roma, Lugano solo per citarne alcu-
chio.
ni), ma anche nei centri commerciali (co-
Ad illustrare le peculiarità di ‘Designed
me all’interno dell’ipermercato Gotico a
for You&All’ è la sua ideatrice, l’architetto
Piacenza), negli aeroporti, hotel, aree di
piacentino Mitzi Bollani, tra i massimi e-
servizio e nei parchi con le Little Baby Ho-
sperti al mondo di Design for All (Accessi-
me del Trentino : ‘Stiamo portando avanti
bilità, salute e sicurezza per tutti) e consu-
una rete di relazioni ora anche con le far-
lente dal 1985 della Commissione delle Co-
macie italiane intenzionate a ricavare – al
munità europee e del Cese (Comitato Eco-
loro interno – spazi organizzati per le neo-
Nella foto l’architetto Mitzi Bollani,
nomico e Sociale Europeo). ‘Obiettivo del
mamme – aggiunge Bollani, la poltrona
a lato il Nidondolo
marchio è la promozione della cultura del
MimmaMà è un dispositivo medico che ha
32
EDILIZIA PIACENTINA
L’innovazione a misura d’uomo
Il marchio “Designed for Yor&All”contraddistingue interventi e
tattare [email protected]) ed accettarne il regolamento d’uso. Chi so-
prodotti di alta qualità prestazionale, che consentono ad ogni cit-
no i destinatari? ‘Sono molteplici: dagli enti pubblici ai privati,
tadino il miglioramento della propria qualità di vita, l’esplicazio-
dai proprietari di casa alle attività ricettive o commerciali che ot-
ne dei diritti civili e la facilitata partecipazione ad attività pubbli-
tengono valore aggiunto grazie al prestigio e alle garanzie intrin-
che e private, minimizzando le situazioni di discriminazione. L’in-
seche del marchio’, aggiunge Bollani che ricorda la collaborazio-
novazione è la condizione di qualità estetica
ne in atto con un’azienda di Udine che ha con-
che si somma agli obiettivi di accessibilità, sa-
diviso il marchio per la valorizzazione della
lute e sicurezza: le soluzioni ricercate - oltre a
casa come bene primario da realizzare ‘su mi-
non discriminare le persone - si inseriscano in
sura’ per ogni utenza. Diversi i settori a cui il
modo elegante, equilibrato e integrato nel
marchio può essere applicato: dall’edilizia
contesto esistente, rispettando valori tipolo-
(porte, finestre, ascensori, scale) alle appa-
gici ed architettonici, rispettando il contesto
recchiature igienico- sanitarie (lavandini, va-
naturale. Come ottenere il marchio? ‘Desi-
sche, docce) agli arredi interni (sedie, tavoli,
gned for You&All - spiega l’architetto Mitzi
librerie, letti, armadi, cucine) e urbani (pan-
Bollani premia soluzioni che favoriscano interventi integrati, ri-
chine, fioriere, fontanelle, segnaletica). ‘Il marchio – ricorda l’ar-
ducano al massimo le soluzioni specialistiche e consentano la
chitetto – può essere trasferito anche ai percorsi urbani (pedona-
massima autonomia alle persone. Il marchio evidenzia con chia-
li, ciclabili, attraversamenti stradali, sottopassi, parcheggi) ai
rezza il livello di accessibilità, salute e sicurezza dell’oggetto (e-
parchi pubblici, ai mezzi di trasporto, agli edifici sia pubblici che
dificio, spazio urbano, mezzo di trasporto, oggetto di uso comune
privati (residenziale, commerciale, artigianale, industriale, so-
,ecc.) indicando anche le caratteristiche specifiche che possiede
cio-sanitario, attività religiose, culturali, servizi, scuole) ai siti ar-
ed i requisiti che sono stati rispettati. Viene rilasciato dall’archi-
cheologici e agli edifici a valore storico-monumentale. Si aggiun-
tetto Mitzi Bollani, dopo una scrupolosa indagine: per usufruirne,
gono le tecnologie virtuali (domotica e building automation) e gli
l’azienda interessata deve registrarsi al sito www.leura.it (o con-
ambiti della comunicazione e formazione.
il valore della certificazione CE e come ta-
sia nell’organizzazione di eventi (Schin-
zione per tutti’ ma nelle città di piccole di-
le è un prodotto per cui è consentita la de-
dler Italia) : ‘in tutti questi interventi sia-
mensioni - come Piacenza – le amministra-
trazione fiscale.
mo partiti dalle esigenze delle persone con
zioni pubbliche sono poco attrezzate a sor-
Il filo conduttore è il medesimo sia nel de-
limitate capacità fisiche, sensoriali e co-
vegliare tali criticità e spesso manca una
sign sia nella progettazione di edifici (co-
gnitive per realizzare spazi e oggetti acces-
visione di insieme di DfA’, aggiunge Bolla-
me Palazzo Belliard a Bruxelles che l’archi-
sibili ad un’utenza sempre più allargata’,
ni che a maggio sarà tra i protagonisti del
tetto ha valorizzato Design for All attraver-
ribadisce Bollani che è anche consulente
‘Grundtvig Workshop’ di Lussemburgo
so una stretta collaborazione con i proget-
EBU (European Blind Union) e cultore del-
con esperti internazionali di DfA, ammini-
tisti, progettato nel 2003), città (nel 1994
la materia in diverse Università Italiane
stratori comunali e cittadini-utenti che si
ha firmato il progetto di accessibilità per
ed Europee. ‘In Italia cresce l’interesse da
confronteranno sul grado di accessibilità
tutti a Genova, manifesto del DfA in Italia)
parte dei professionisti verso la ‘progetta-
delle città europee.
EDILIZIA PIACENTINA
33
34
EDILIZIA PIACENTINA
Caserta sono tra gli esempi più spettacolari e, soprattutto nel XIX secolo, il paesag-
tempo, sia per cause naturali, quali il
gio naturale rientra nel paesaggio urbano,
succedersi delle ere geologiche o il varia-
attraverso la realizzazione di parchi e giar-
re delle stagioni, sia per gli interventi e le
dini.
azioni della cultura umana. Per questo
Ma la distinzione tra queste due tipologie
motivo, il paesaggio, lo si può considerare
di paesaggio, antropico e naturale, attual-
un sistema complesso, in cui si integrano
mente non è più così netta, dovuta ai com-
due aspetti: quello naturale, dove è la for-
portamenti e alle attività umane, svolte
za della natura che ne determina l’aspet-
soprattutto in questo ultimo secolo, che
to, e quello antropico, derivato dall’inter-
hanno indirettamente influito sulla natu-
vento dell’uomo attraverso le sue costru-
ra, provocando mutamenti climatici con
zioni.
gravi ripercussioni sull’ecosistema, oltre-
Nella storia gli interventi dell’uomo han-
chè deturpazioni e dissesti idrogeologici
no contribuito a caratterizzare la fisiono-
del territorio, dovuti ad interventi indi-
mia di un determinato territorio, in sinto-
scriminati. Una situazione degenerativa
nia con le sue vocazioni, in modo da distin-
del paesaggio che ha portato, solo in que-
guerlo dagli altri, rendendolo “unico”e ri-
sti ultimi anni, ad un suo riconoscimento
conscibile.
Dai siti megalitici ai templi greci, che decretavano la sacralità di un determinato
luogo, dagli impianti urbanistici di epoca
romana alle costruzioni difensive Medievali, fatte di mura e castelli inespugnabili,
di borghi caratterizzati da vie strette e tortuose, dal concetto Rinascimentale di cit-
arch. marcella fariselli
Landscape, linea di confine tra naturale e antropico
La tutela del paesaggio
come chance di rilancio
tà ideale, alle realizzazioni delle grandi di-
nastie monarchiche, dove rappresentava-
come bene culturale, anche dalla Conven-
no nelle città e nei luoghi di svago il pro-
zione Europea del Paesaggio tenutasi a Fi-
prio potere di corti assolute. Dal XVII se-
renze nell’ottobre 2000, con lo scopo di
colo, il paesaggio naturale, da sempre luo-
proteggerlo, in quanto specchio dell’iden-
go pericoloso, viene piegato e manipolato
tità delle popolazioni. Il paesaggio, quin-
dall’uomo, arrivando alle realizzazione
di, considerato come frutto di stratifica-
delle preziose Regge, tra cui Versailles e
zioni ed integrazioni tra azioni naturali ed
EDILIZIA PIACENTINA
35
La reggia di Caserta
approfondimenti
I
l pesaggio, da sempre, è destinato ad
una mutazione del suo aspetto nel
Beni Paesaggistici. I principi enunciati
nelle disposizioni generali prevedono, tra
gli altri:
“ in attuazione dell’art. 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in coerenza con le attribuzioni di cui al’art. 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente
codice”;
“La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la
memoria della comunità nazionale e del
suo territorio e a promuovere lo sviluppo
della cultura”: (...).
Relativamente alla tutela e valorizzazione del paesaggio, si legge: “Per paesaggio
si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fatIl borgo di Pitigliano in Maremma
tori naturali, umani e delle loro interrelazioni.”
umane, percepito come elemento di iden-
stato approvato il “Codice dei Beni Cultu-
In particolare all’articolo 135 comma 1:
tificazione sociale, che deve quindi essere
rali e del Paesaggio”, con D. Lgs. 22 gen-
“Lo Stato e le regioni assicurano che tutto
tutelato, al fine della savaguardia delle di-
naio 2004 n. 42, sulla proposta del Ministe-
il territorio sia adeguatamente conosciu-
versità locali e delle identità culturali.
ro per i Beni e le Attività Culturali di con-
to, salvaguardato, pianificato e gestito in
In linea con questa nuova visione della tu-
certo con il Ministro per gli affari regiona-
ragione dei differenti valori espressi dai
tela del patrimonio culturale, in Italia è
li, dove si distinguono i Beni Culturali e i
diversi contesti che lo costituiscono. A ta-
36
EDILIZIA PIACENTINA
Interventi che hanno compromesso il paesaggio
le fine le regioni sottopongono a specifica
ma il suo contenimento, priviligiando il
degli spazi delle nostre città, e sulla riqua-
normativa d’uso il territorio mediante
riuso, il recupero e la tutela dell’esistente.
lificazione del paesaggio. La salvaguardia
piani paesaggistici, ovvero piani urbani-
Riqualificare i centri storci e, di conse-
del nostro patrimonio culturale assume
stico-territoriali con specifica considera-
guenza, tutto il contesto urbano, può rap-
così un’accezione più ampia, che va al di là
zione dei valori paesaggistici, entrambi di
presentare anche una possibilità di rilan-
della tutela del singolo edificio. E’ l’insie-
seguito denominati: piani paesaggisti-
cio del nostro Paese, attraverso interventi
me della nostra cultura, che si proietta sia
ci”(...).
che promuovano la qualità terrioriale,
nell’ambiente antropizzato sia in quello
Normative ancora oggetto di modifiche e
senza ridurre i centri storici a vuote sceno-
naturale, dove ormai il confine è quasi ine-
miglioramenti, ma che denotano un nuo-
grafie per i turisti. Coniugare la tutela dei
sistente, che sarà oggetto degli interventi
vo orientamento, dove la sensibilità verso
nostri Beni con la necessità di restituire gli
negli anni a venire. Si rende quindi neces-
gli argomenti rivolti alla sostenibilità am-
spazi urbani ai suoi cittadini, soddisfacen-
saria l’integrazione di tutte le discipline
bientale sono ormai stati assunti nelle
do alle attuali richieste di qualità della vi-
che concorrono alla riqualificazione, ol-
normali pratiche, e i temi riguardanti il
ta e di salvaguardia del paesaggio, natura-
trechè ulteriori strumenti culturali e tec-
paesaggio, nel suo significato più ampio,
le e antropico, per produrre di nuovo “bel-
nolgici, che ci permettano di attuare nuo-
sono protagonisti nell’attuale dibattito
lezza” e “qualità”. Questi sono i temi su
ve strategie di intervento.
politico. Le amministrazioni hanno eredi-
cui concentrare le iniziative di recupero e
A tal fine il Ministero per i Beni e le Attivi-
tato situazioni fortemente compromesse,
valorizzazione del territorio, dove la bel-
tà Culurali ha promosso, attravarso il pro-
a causa di una visione politica, nazionale e
lezza e la qualità sono rientrati nell’ottica
getto Re. Arte (restauri in rete), l’utilizzo
locale, poco lungimirante, che ha consen-
di un nuova strategia di sviluppo, basata
di un sistema software, a supporto della
tito l’abusivismo edilizio, il dissennato
su stili di vita eco-sostenibili, sulla qualità
progettazione esecutiva degli interventi
consumo del suolo, escuzioni non più “a
regola d’arte” e il diffondersi di una politica della mobilità scriteriata e dannosa
per la salute e la qualità della vita di tutti.
La rigenerazione del nostro territorio passa dunque attraverso strategie di intervento atte a valorizzare il paesaggio urbano, dove il paesaggio storico rappresenta
il punto di riferimento della società e
dell’identità culturale, quale espressione
delle caratteristiche di un determinato
luogo. La tendenza è fermare l’uso indiscriminato del suolo. L’orientamento, anche degli strumenti urbanistici, non è più
la previsione dell’espansione della città,
EDILIZIA PIACENTINA
37
co-scientifica, supportasse la valutazione
preventiva in termini di tempi e costi di un
intervento, la sua esecuzione, la manutenzione e il monitoraggio. L’uso di questo sistema è già obbligatorio per i lavori finanziati dal Ministero, ma il MiBAC auspica una sua estenione a tutti gli interventi sottoposti a tutela. L’obiettivo è quello di diffondere l’uso di questo applicativo, attraverso il coinvolgimento degli Ordini degli
Architetti e dell’Università, affinchè possa diventare uno strumento di condivisione nella rete, aperto a tutti gli attori che
partecipano all’intervento di recupero, ognuno per le proprie specifiche competenze, creando una banca dati consultabile. Uno strumento, quindi, che potrà conInterventi di valorizzazione del paesaggio
sentire il confronto tra gli interventi, diffondendo buone pratiche al fine del perseguimento di risultati rivolti alla qualità,
di restauro. Sviluppato con la consulenza
di georeferenziare la documentazione,
affinchè, contrariamente ad oggi, si parta
della Scuola Normale Superiore e l’Istitu-
grafica e alfanumerica. Il sistema intende
dal progetto per arrivare alla norma.
to Centrale del Restauro di Pisa, il SICaR
rispondere all’esigenza, sempre più senti-
Data l’integrazione tra ecosistemi antro-
- Sistema Informativo web based per la ge-
ta dagli operatori, di disporre di un unico
pici e naturali, a supporto delle metodolo-
stione e la documentazione dei cantieri di
strumento che, organizzando la documen-
gie di intervento di recupero e tutela del
restauro - è caratterizzato dalla possibilità
tazione storico-artistica e quella tecni-
territorio, assume oggi notevole importanza la “landscape ecology” - ecologia
del paesaggio-. Nata come scienza applicata di interfaccia tra geografia ed ecologia, oggi presenta campi di applicazione
sempre più vasti, dalla pianificazione territoriale ed ambientale alla conservazione della natura, la progettazione di reti ecologiche, il ripristino di aree estrattive,
la formazione di parchi urbani, lo studio di
valutazione ambientale, attraverso l’integrazione tra approcci biofisici ed analitici
con gli aspetti umanistici delle scienze sociali e naturali. Una metodologia di studio
del territorio con nuovi metodi di intervento ambientale, secondo una visione ecologica, dove il paesaggio viene considerato come “sistema complesso di ecosistemi”. Un’analisi scientifica che sta evolvendosi, al fine di evidenziare quanto sia
importante la tutela del paesaggio e come,
anche questa scienza interdisciplinare,
possa contribuire alla sua salvaguardia.
Nuovi orizzonti, correnti di pensiero e metodologie di intervento, comunque mirati
alla ricerca di un valore intriseco nell’uomo, che sembra perduto, quello della Bellezza poichè, come ci ricorda il principe
Miškin, ne L’Idiota di Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”.
38
EDILIZIA PIACENTINA
l’esatto grado di contenuto di umidità
fenomeno che suscita emozione,
dei componenti edili prefabbricati. In
al di fuori dei problemi di costru-
relazione al tipo di legante, durante l’a-
zione, al di là di essi. La Costruzione è per
sciugatura si può realizzare una pellicola
tener su: l'Architettura è per commuove-
la cui permeabilità al vapore o la repel-
re” , sosteneva Le Corbusier, uno dei
lenza all’acqua è regolata dai componen-
maestri del Movimento moderno. A par-
ti stessi. Senza la realizzazione di una pel-
tire dall’eredità sull’integrazione di luci
licola, il legante ai silicati, o silicato di po-
e cromia lasciata dal grande maestro,
tassio nel caso dei colori minerali, pene-
molti sono gli architetti che nel nostro se-
tra nel supporto della tinta e reagisce
colo si sono dedicati al colore, rendendo-
chimicamente con questo; un processo
lo elemento identificativo dei propri
denominato silicizzazione. Questi due
progetti. Oggi esiste una gran varietà di
sviluppi classificano la produzione indu-
colori e produttori: è quindi necessario
striale e dividono il mercato nel gruppo
un criterio di scelta. Come nota Katrin
delle tinte a dispersione e in quello delle
Simons, storico dell’arte, in un articolo
tinte minerali o ai silicati. Al di là della
su “Detail - Rivista di architettura” (n.
differente composizione degli ingre-
12/2003), le facciate degli edifici si spor-
dienti dei colori, tutti i rivestimenti pos-
cano e si sfogliano con il trascorrere del
Estetica, ma anche protezione
tempo e spesso la causa non è solo l’inquinamento dell’aria, ma anche la scarsa capacità di traspirazione del sistema di tinteggiatura, con la conseguente formazione di alghe, bolle e fenomeni di sfogliamento. Dato che sia il potere di diffusione come anche la realizzazione idrofoba
costanza alberici
Facciate degli edifici,
l’importanza del colore
dei colori di facciata dipendono da pro-
cedimenti chimici e fisici, la scelta dei si-
sono essere messi a confronto secondo la
stemi di tinteggiatura e l’adattabilità al
tonalità cromatica percepita. A tal uopo
supporto non si accordano soltanto a sot-
sono sul mercato le così dette scale cro-
tofondi minerali. Importante a livello
matiche. Si è affermata la cartella colori
progettuale diventa la distinzione fra le
RAL, pubblicata a cura della “Commis-
così dette tinteggiature che realizzano o
sione per le prestazioni di fornitura e per
meno una pellicola, per poter definire
la sicurezza della qualità RAL” che conEDILIZIA PIACENTINA
39
esplorazioni
L
'architettura è un fatto d'arte, un
tiene circa 160 tonalità cromatiche utilizzabili. Un numero e un nome (ad es.
RAL 3004, rosso porpora) distinguono
un colore, una tonalità (T), un grado di saturazione (S) e la gradazione scura (D).
La definizione del rosso porpora può ad
esempio essere: RAL 3004; T:S:D= 7:2:4.
La tonalità cromatica si articola in 24 sfumature, il grado di saturazione definisce
il grado di colorazione in 7 livelli e il livello di gradazione scura o la scala d’intensità, dalle tonalità grigie fino a 8 gradi. Inoltre, si può descrivere il grado di lucidità, ad es. specchiante o opaco con finitura serica. Accanto a questi sistemi si è
affermato anche “il sistema cromatico
naturale” scandinavo (NCS) con un’amplissima cartella colori. Nel settore del
design si fa riferimento alla cartella cromatica dei Pantoni e nella stampa ai colori RGB e ai CMYK. Ogni produttore immette poi sul mercato le proprie cartelle
colori. I colori, le così dette tinte, sono
composte di leganti, solventi, inerti, pigmenti e coadiuvanti. Queste sostanze
componenti caratterizzano la colorazione e soprattutto le proprietà del colore.
Mentre fino alla metà del secolo scorso,
erano preparati e miscelati dagli artigiani, oggi sono per lo più consegnati in cantiere già pronti in miscele preconfezionate. Con questo sono garantite una qualità uniforme e una certa facilità di lavorazione. La vivacità e la colorazione differenziata delle tonalità cromatiche storiche diventa spesso impercettibili. I leganti si annoverano tra i componenti del
colore non volatili che provvedono a garantire i diversi strati di fondo. I solventi
fungono da soluzioni di dissolvenza e da
trasformatori di leganti. Cromofori sono
i pigmenti che possono essere sia inorganici, che minerali, come anche d’origine
organica. Singolarmente assumono anche la funzione di proteggere dalla corrosione e dai raggi U.V.A; tuttavia, conferiscono il colore solo pochi tra gli inerti,
quali le farine lapidee che danno corpo e
durezza oltre al potere riempitivo alla sostanza colorante soprattutto nelle pitture di facciata. I coadiuvanti o additivi, aggiunti in piccole quantità, determinano
un miglioramento di requisiti quali la
non deperibilità, la lavorabilità e l’estetica.
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strategie
Dal riuso al libretto del
fabbricato, le proposte
degli architetti
V
La riqualificazione urbana è il primo punto
dell'agenda programmatica che il Consiglio nazionale
dei professionisti ha steso per il Governo che verrà
alorizzazione del patrimonio esistente, messa in sicurezza
degli edifici, demolizione e ricostruzione, housing sociale
nelle periferie, incentivi fiscali e attenzione all'ambiente.
Sono questi i principali punti dell'appello a sostegno del “riuso”che
gli Architetti sottopongono all'attenzione del Governo che verrà.
La riqualificazione urbana è il primo punto dell'agenda programmatica che il Consiglio nazionale degli architetti ha steso: si tratta di
strategie mirate al riuso del patrimonio edilizio (con incentivi fiscali
e attenzione all’ambiente), ad ottenere una nuova legge urbanistica e il libretto del fabbricato, ma anche nuove norme sui lavori pubblici e il social housing.
Un obiettivo che ha come conseguenza il miglioramento della qualità del territorio, l'efficientamento energetico, la diffusione di una
cultura del progetto che non ha solo a che vedere con la costruzione
ex novo.
Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, non guarda con interesse al tema delle infrastrutture, la priorità è il paesaggio agricolo, le aree dismesse, il patrimonio pubblico
da rifunzionalizzare.
Un laboratorio di successo che esemplifica le aspettative degli Ar-
5658 (sostenuto da varie forze politiche) che considera le norme per
chitetti è considerato quello del Parco delle mura di Piacenza, pro-
il contenimento del consumo del suolo e la rigenerazione urbana.
getto firmato da un team guidato da un architetto e un paesaggi-
Un progetto, quello del riuso, che vede la collaborazione degli Ar-
sta, frutto di un concorso internazionale.
chitetti con Legambiente, e che spera di partire non da zero ma dal-
Un progetto a volume zero dove al posto di un ex industria si pre-
la proposta di legge interparlamentare già presentata.
vede di costruire un paesaggio.
Una nuova legge urbanistica
Il riuso
In collaborazione con il Cresme, che ha esaminato diversi regolaIl riuso è il primo obiettivo per cui il Consiglio nazionale degli archi-
menti edilizi in tutto il Paese, si vuole ottenere dal Parlamento la
tetti si sta battendo da tempo. Anche prima delle elezioni, infatti,
stesura di una nuova norma all’omogeneizzazione e non dell’omo-
nel dicembre scorso, ha presentato alla Camera e al Senato un di-
logazione. I tempi che vengono auspicati sono brevi, si parla infatti
segno di legge sul territorio, integrando i temi del consumo di suo-
di sei mesi. La speranza è che vi sia la volontà di stendere un rego-
lo, della perequazione, degli incentivi ai privati, dei diritti edifica-
lamento nazionale, che poi possa essere specifico da zona a zona.
tori, della fiscalità urbana (Imu), del risparmio energetico. Èil ddl
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Un particolare del fotomontaggio di studio per il progetto vincitore del concorso di idee per il Parco delle mura di Piacenza
Libretto del fabbricato
Gli architetti chiedono l’istituzione di un libretto per ogni immobile: una sorta di carta d’identità che consenta di certificare e controllare lo stato di salute degli edifici e disporre la programmazione della loro manutenzione più corretta.
Una legge per l’architettura
Primaria è per i professionisti anche la realizzazione di una legge
per l’architettura che intervenga sulla legge che riguarda i lavori
pubblici.
Il Cna, che sta studiando varie soluzioni, sostiene che si tratta dell’unica via d’uscita, in un orizzonte temporale più ampio, per poter
tornare a una legge simile alla prima Merloni, chiara e semplice, dove si premia il merito e non il fatturato. Una norma che premi i concorsi di architettura.
Pubblica amministrazione
Fondi europei, priorità
alla riqualificazione di aree dismesse
Il Parlamento europeo si è dichiarato favorevole
all'utilizzo di fondi e strumenti sullo sviluppo urbano
sostenibile - adottando la relazione elaborata da
Andrea Cozzolino (deputato italiano del Pd) - insistendo affinché la rigenerazione di aree degradate
o dismesse e la riqualificazione edilizia siano confermate tra le priorità di spesa dei fondi strutturali per
il periodo 2014-2020.Gli eurodeputati hanno così
condiviso la proposta della Commissione di concentrare su progetti di sviluppo urbano integrato
gestiti dalle città almeno il 5% delle risorse del Fondo
europeo di sviluppo regionale (Fesr) attribuite a
ciascun Paese membro. Tra il 2014 e il 2020 le città
italiane – soprattutto quelle del Mezzogiorno – dovrebbero quindi accedere a fondi europei per la
rigenerazione urbana per almeno 1,05 miliardi (pari
al 5% del totale atteso), a cui si andrà ad aggiungere
una quota di cofinanziamento nazionale ancora da
definire. Le risorse andranno concentrate su quattro
obiettivi qualificanti: abbattere le emissioni di Co2
nelle aree urbane, migliorare l'ambiente urbano rigenerando aree dismesse, promuovere la mobilità
sostenibile, sostenere la rigenerazione strutturale ed
economica dei quartieri più disagiati.
Per quel che riguarda il rapporto con la pa gli architetti premono
per continuare con la via già intrapresa della digitalizzazione e pensano a sanzioni per quei comuni che, a fronte di leggi esistenti, non
hanno creato un database per archiviare e rendere disponibili disegni e pratiche edilizie.
Social housing
Gli architetti credono si debba rimettere mano ai quartieri e alle periferie lavorando su alcune zone della città, anche forzando la mano sul ricorso allo strumento della demolizione e ricostruzione. Sono necessarie però norme concrete che, per esempio, non obblighino al mantenimento della “sagoma”,
visto che anche solo mettere un cappotto a un edificio (per ragioni
di risparmio energetico), comporta un necessario cambiamento di
sagoma.
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block notes
Rifiuti: riparte il sistema
di tracciabilità SISTRI
analoga verifica per tutte le altre imprese. Al riguardo, si ricorda che
Il Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) diventerà operativo dal 1°
del sistema stesso.
in base all’art. 52 del d.l. 83/2012 scadrebbe il 30 giugno 2013 il
termine ultimo per la partenza definitiva del Sistri, in attesa dello
svolgimento delle necessarie verifiche amministrative e funzionali
ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di 10
dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi,
mentre per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato per il 3
marzo 2014: è quanto ha affermato il Ministro dell’ambiente con un
comunicato stampa.
Le nuove date per l’operatività del Sistri dovrebbero essere con-
Valutazione Impatto
Ambientale entro 150 giorni
tenute in un apposito decreto del ministero dell ’Ambiente, di
Deve ritenersi illegittimo il silenzio serbato dall’amministrazione
prossima emanazione, nell’ambito del quale, tra l’altro, dovrebbe
preposta ad emettere il provvedimento di valutazione di impatto
essere stabilita anche la sospensione del pagamento dei contributi di
ambientale sebbene la parte richiedente abbia comunque prov-
iscrizione al sistema per tutto il 2013. Il Ministro ha spiegato che la
veduto a tutti gli adempimenti istruttori ed alle pubblicazioni
nuova proroga del Sistri e soprattutto l’avvio scaglionato in due
previste dalle legge. Così il Tar Puglia sez. I, Bari, con la sentenza n.
distinte fasi a seconda della tipologia dei rifiuti è finalizzata “a
109 del 29/1/2013, ha censurato il comportamento della Provincia di
consolidare la collaborazione con le imprese coinvolte e ad eliminare
Foggia (in quanto ente competente chiamato ad emettere il
le pesantezze burocratiche ed amministrative che sono state av-
provvedimento di Via) ribadendo che la conclusione del pro-
vertite come un limite del progetto.” In particolare,dal 30 aprile al 30
cedimento di Via è sottoposta al termine di 150 giorni dalla
settembre 2013 si svolgeranno le procedure di verifica per l ’ag-
presentazione dell’istanza ai sensi dell’articolo 26 del D. Lgs.
giornamento dei dati delle imprese per le quali il sistema partirà ad
152/2006. Si tratta di un principio fondamentale non derogabile dalle
ottobre, mentre dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 sarà effettuata
Regioni e dagli enti delegati.
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Segnaletica stradale
per attività lavorative,
al via le nuove regole
dei lavoratori addetti alle attività di revisione, integrazione e
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2013
di formazione e aggiornamento:
un comunicato riguardante l’emanazione di un decreto in-
- Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano (anche tramite
terministeriale, che individua i criteri generali di sicurezza relativi
proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione
alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della
ad es. ASL) e della formazione professionale;
segnaletica stradale destinata ad attività lavorative che si svol-
- Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, mediante il
gono in presenza di traffico veicolare.
personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza
L’ applicazione di tali criteri non preclude l’utilizzo di altre
sul lavoro;
metodologie di consolidata validità.
- INAIL;
Il decreto, previsto dall’art.161 comma 2-bis del d.lgs. n. 81/2008,
- associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel
entra in vigore il 20 aprile 2013. Il regolamento prevede sette
settore dei lavori edili e di ingegneria civile;
articoli e due allegati.
- organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia e dei tra-
L’allegato al decreto contiene i criteri minimi di sicurezza.
sporti;
Dell’applicazione di tali criteri i gestori delle infrastrutture e le
- scuole edili;
imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie danno evidenza nei
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
documenti della sicurezza di cui agli art. 17, 26, 96 e 100 del d.lgs.
- Ministero dell’interno (dipartimento pubblica sicurezza, Polizia
n. 81/2008.
stradale, vigili del fuoco);
Durata, contenuti e modalità della formazione relativa alle
- Enti proprietari e società concessionarie di strade e autostrade;
procedure di apposizione della segnaletica, che i datori di lavoro
- Soggetti formatori con esperienza documentata, almeno trien-
del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e
nale alla data di entrata in vigore del decreto, nella formazione in
affidatarie devono assicurare a ciascun lavoratore, sono contenuti
materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, accreditati in
nell’allegato II. La formazione specifica descritta non sostituisce
conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione
quella obbligatoria realizzata ai sensi dell’art. 37 del d.lgs. n.
e Provincia autonoma.
81/2008.
I requisiti, previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni
Relativamente ai DPI, l’art. 4 prevede che i datori di lavoro
Regione e Provincia autonoma, devono essere verificati nel caso in
mettano a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione
cui i soggetti di cui sopra intendano avvalersi di soggetti formatori
individuale conformi alle previsioni di cui al Titolo III del d.lgs. n.
esterni alla propria struttura.
81/2008. E’ specificato inoltre che non sono più ammessi in-
Le docenze sono effettuate, per la parte teorica, dal Responsabile
dumenti ad alta visibilità di classe 1. I datori di lavoro devono
del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale con esperienza
adeguarsi a tali previsioni entro e non oltre il 20 aprile 2014.
almeno triennale nel settore stradale, o da personale con e-
ALLEGATO I
sperienza almeno triennale e documentata, nel settore della
L’allegato I specifica i criteri generali di sicurezza da adottare in
formazione o nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei
merito a: dotazioni squadre di intervento; limitazioni operative in
cantieri stradali. Per la parte pratica, la formazione è affidata a
particolari condizioni ambientali; gestione operativa degli in-
personale con esperienza professionale nel campo dell’adde-
terventi; presegnalazione di inizio intervento; sbandieramento;
stramento pratico, almeno triennale e documentata, nelle tec-
regolamentazione del traffico con movieri.
niche di installazione e rimozione dei sistemi segnaletici adottati
Vengono disciplinati i casi di spostamento a piedi in presenza di
per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale.
autoveicolo, in galleria e lungo i viadotti e attraversamento a
Il percorso formativo è articolato come segue:
piedi delle carreggiate in caso di operatori in transito pedonale.
- per gli operatori: 3 moduli con durata complessiva di 8 ore, più
Riguardo ai veicoli operativi, la regolamentazione riguarda le
una prova finale;
modalità di sosta o fermata del veicolo, di discesa dal veicolo,
- per i preposti: 3 moduli con durata complessiva di 12 ore più una
marcia e manovre, con riferimento particolare ai casi in galleria e
prova finale.
alla presenza di corsia di emergenza o banchina.
L’aggiornamento della formazione dei lavoratori va garantito
Sono definite inoltre le modalità di entrata ed uscita dal cantiere,
ogni quattro anni, per mezzo di un corso teorico-pratico di
considerando strade con una o più corsie per senso di marcia.
minimo 3 ore.
L’allegato riporta anche i criteri di segnalazione e delimitazione di
I soggetti che, alla data di entrata in vigore del regolamento (20
cantieri fissi e cantieri mobili (come definiti dal decreto mi-
aprile 2013), operano già nel settore da almeno 12 mesi, sono
nisteriale 10 Luglio 2002).
esonerati dal corso di formazione, fermo restando il corso di
ALLEGATO II
aggiornamento da effettuarsi entro 24 mesi dalla stessa data di
L’allegato II definisce le modalità e i contenuti della formazione
entrata in vigore.
apposizione della segnaletica stradale.
I destinatari dei corsi di formazione sono preposti; lavoratori
adibiti all’installazione e rimozione di segnaletica di cantieri
stradali in presenza di traffico.
Nello specifico vengono individuati i soggetti formatori del corso
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Le prossime scadenze fiscali
30 Aprile 2013 - Martedì
17 Giugno 2013 - Lunedì
Irpef - Presentazione Modello
730 al sostituto d’imposta
Imposte e contributi
Ultimo giorno per il versamento da parte
del condominio delle ritenute fiscali e dei
contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi
nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di maggio 2013.
Ultimo giorno per la presentazione del
Modello 730/2013 (redditi 2012) al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente
pensionistico).
Tosap e Cosap Versamento rata
Ultimo giorno per il versamento della
seconda rata (se l’importo complessivamente dovuto è superiore a 258,23 euro)
della tassa occupazione spazi e aree pubbliche.
Per gli adempimenti relativi al canone per
l’occupazione di spazi e aree pubbliche
(Cosap), dovuto nei Comuni che l’hanno
istituito in sostituzione della Tosap, si
rinvia alle relative disposizioni locali.
16 Maggio 2013 - Giovedì
Imposte e contributi
Ultimo giorno per il versamento da parte
del condominio delle ritenute fiscali e dei
contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi
nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di aprile 2013.
Addizionali Irpef
Ultimo giorno per il versamento da parte
del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trat-
Addizionali Irpef
tenute ai dipendenti sulle competenze di
aprile 2013 a seguito delle operazioni di
conguaglio di fine anno nonché per il
versamento della rata dell ’acconto
dell’addizionale comunale all’Irpef 2013
trattenuta ai dipendenti sulle competenze
di aprile 2013; ultimo giorno, inoltre, per il
versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle
competenze di aprile 2013, a seguito di
cessazione del rapporto di lavoro.
31 Maggio 2013 - Venerdì
Irpef - Presentazione
Modello 730 al Caf
Ultimo giorno per la presentazione del
Modello 730/2013 (redditi 2012) al Caf
(Centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato.
Ultimo giorno per il versamento da parte
del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di
maggio 2013 a seguito delle operazioni di
conguaglio di fine anno nonché per il
versamento della rata dell ’acconto
dell’addizionale comunale all’Irpef 2013
trattenuta ai dipendenti sulle competenze
di maggio 2013; ultimo giorno per il
versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle
competenze di maggio 2013, a seguito di
cessazione del rapporto di lavoro.
Imu - Versamento in acconto
o in unica soluzione
Ultimo giorno – salvo diversi termini stabiliti dal Comune – per il versamento della
prima rata dell’imposta municipale propria per il 2013, pari al 50% dell’imposta
dovuta. E’ anche possibile scegliere di
versare l’imposta per tutto l’anno in unica
soluzione.
Irpef - Versamento a saldo
e prima rata acconto
Ultimo giorno per i versamenti relativi alla
dichiarazione dei redditi Modello Unico
2013 delle persone fisiche e delle società di
persone, concernenti l’Irpef a saldo per il
2012 ed in acconto (ovvero in unica soluzione) per il 2013.
Cedolare secca - Versamento
a saldo e prima rata acconto
Ultimo giorno per il versamento a saldo
della cedolare secca relativa all’anno 2012
nonché per il versamento della prima rata
per la cedolare concernente l’anno 2013.
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