11 Corriere del Veneto Domenica 17 Maggio 2015 VI Festival Biblico TUTTI GLI EVENTI DELLA RASSEGNA Dal 21 maggio al 2 giugno l’undicesima edizione. Oltre a Vicenza, coinvolte Verona, Padova, Rovigo e Trento Ecologia e sfide delle Scritture C 5 Sono tanti i percorsi tematici toccati dal Festival Biblico 2015 che intrecciano custodia e coltivazione con l’uomo e il creato. L’evento Inizierà giovedì 21 maggio l’undicesima edizione del Festival Biblico. Centinaia gli eventi in programma, in tutto il territorio della diocesi di Vicenza e nelle città di Verona, Padova, Rovigo e Trento, organizzati dalle rispettive diocesi locali. La grande rassegna chiuderà il 2 giugno. Tema di quest’anno sarà «Custodire il Creato, coltivare l’Umano», argomento che verrà «sviscerato» con incontri con esperti di diverse discipline, dalla teologia alla scienza, mostre e spettacoli. Previste anche tante iniziative pensate per i più giovani, per imparare divertendosi. osa ci dice la Bibbia sulla relazione dell’uomo con l’ambiente e come l’uomo stesso si riscopre in questa relazione? Sono solo alcune delle possibili domande intercettate dall’XI Edizione del Festival Biblico, dal titolo Custodire il Creato, coltivare l’Umano. Nell’anno dell’Expo, ma anche della Conferenza Internazionale sul Clima di Parigi e dell’Enciclica di papa Francesco su globalizzazione ed ecologia, il Festival Biblico cerca gli spunti della Scrittura per recuperare il senso del rapporto dell’uomo con se stesso, con l’altro e con il creato, proprio di fronte all’accusa che vedrebbe il pensiero ebraico-cristiano alla base di molte distruzioni dell’ecosistema. I termini fondamentali toccati dalla tematica saranno quelli che intrecciano custodia e coltivazione con l’uomo e il creato. Se l’ecologia ha da sempre descritto la salvaguardia e la custodia di un pianeta da preservare per il futuro di fronte alle minacce di morte, la coltivazione invita a volgere lo sguardo anche alla responsabilità dell’azione dell’uomo nei confronti delle future generazioni. La Bibbia pone i due verbi come inscindibilmente connessi, per indicare che non esiste custodia senza coltivazione e non esiste intervento dell’uomo sul Custodire il Creato coltivare l’Umano mondo senza rispetto e salvaguardia. Sulla scia delle provocazioni bibliche sarà possibile recuperare uno sguardo sostenibile rivolto al futuro non solo della terra e del pianeta, ma di noi stessi come uomini. Il primo percorso è quello strettamente biblico ed esegetico, Parola che ci nutre, che approfondirà i diversi elementi con cui la Bibbia indica l’atteggiamento ecologico, da Genesi ad Apocalisse passando per i Profeti, i testi sapienziali e il Nuovo Testamento. Il secondo percorso, Parola che genera, farà incontrare voci diverse nell’arena culturale generatrice di senso e di futuro, nei diversi ambiti dell’economia, della sociologia, della filosofia, della psicologia e della letteratura. Se il tradizionale terzo percorso delle arti, Parola che ricrea, farà risuonare i linguaggi artistici che danno voce alla creazione, con attenzione a vecchi e nuovi modi di espressione, il quarto percorso, Parola in dialogo, sottolinea la centralità del dialogo scienzafede per un tema come quello ecologico, dall’analisi dei cambiamenti climatici fino alle periferie dell’Universo. Infine il quinto percorso, Parola che si fa memoria, sarà un percorso vissuto attraverso i luoghi della fede che custodiscono la tradizione cristiana rigenerandola sempre nuovamente nei linguaggi attuali. In tutti i casi la Bibbia è il luogo di incontro che custodisce le diversità e coltiva un’umanità sempre rinnovata. Il Festival Biblico è anche musica, forza delle parole, veridicità delle emozioni e dei valori che i giovani sentono di esprimere e sanno come esprimere. Torna per la terza edizione «Una canzone in cui credere – Premio FriulAdria», il contest musicale dedicato a cantautori emergenti, band e gruppi tra i 18 e i 35 anni, ideato da Radio ViGiova e promosso dal Festival Biblico in collaborazione con FriulAdria. Un evento che unisce I temi Uno sguardo sostenibile rivolto al futuro non solo della terra ma di noi uomini sempre più artisti da tutta Italia che hanno voglia di «dire la loro» sui temi più importanti proposti dalla rassegna sulle Sacre Scritture. Dopo la forza del rapper romano Riuty Miura e l’allegria contagiosa di Cli, ovvero Chiara Beltrame – proprio in queste settimane tra i concorrenti di The Voice su Raidue – vincitori delle precedenti edizioni, chi sarà il volto musicale del 2015? Ben in 350 nel 2014 hanno cantato il tema della «Narrazione» contagiando con la loro energia la giuria del premio, che, tra l’altro, ha visto avvicendarsi nomi del calibro di Patrizia Laquidara, anche madrina dell’evento, Rosaria Renna e le giornaliste musicali Elisabetta Malvagna e Giorgiana Cristalli. Quest’anno ai giovani musicisti si chiede di riflettere sul tema dell’ecologia, tra creato e cura dell’altro, perché «da San Francesco a papa Francesco, da Taranto a Kyoto, dal Pentateuco all’Expo, l’uomo si confronta, incontra e scontra con ciò che ha intorno». Per chi saprà convincere la giuria, andrà la possibilità di realizzare un piccolo sogno: un pacchetto completo di registrazione di un brano con missaggio e mastering con la creazione di due videoclip «making of» e di uno shooting fotografico, il tutto da realizzare in uno studio professionale. Il conto alla rovescia per partecipare alla nuova edizione è già cominciato ed è possibile iscriversi direttamente sul sito www.unacanzoneincuicredere.it e presentare il brano entro e non oltre venerdì 31 luglio.. La tradizionale Giornata delle Famiglie a Parco Querini sabato 30 maggio, con tanti laboratori creativi, letture animate e attività musicali è un altro appuntamento importante del Festival. L’evento clou, novità di quest’anno, sarà l’iniziativa «Sotto un ombrello di colori! - Io, tu, noi per proteggere il creato e i suoi abitanti». Bambini e adulti potranno decorare un personale ombrello sul tema del festival per poi aprirlo tutti insieme in un coloratissimo flash-mob. E ancora per il lancio in anteprima del progetto dei giovani «Esplorificio», una grande testimonial d’eccezione: la ballerina e pittrice Simona Atzori che terrà una preziosa lezione sul senso della felicità. Sfida di senso, divertimento, esperienza, responsabilità, vita di comunità e pellegrinaggio. Mette insieme tutto questo il nuovo progetto del Festival Biblico fatto dai giovani per i giovani che, non a caso, si chiamerà Esplorificio. Lo scopo è quello di vivere i giorni del Festival Biblico con degli occhiali del tutto particolari. Il team di Esplorificio si è ritrovato con l’idea di orientare il cammino dei giovani, rispondere alle loro aspettative e far conoscere una nuova opportunità di vivere la rassegna culturale. Le due attività principali di Esplorificio sono la proposta di convivenza comunitaria nei giorni del festival, dal 28 maggio al 2 giugno, e l’esplorazione dei «7 Percorsi del Pellegrino». Ci sono poi tanti modi per esprimere l’importanza di custodire il creato affinché, ognuno, continui a vivere nel rispetto della natura e, soprattutto, del prossimo. Un disegno, un’illustrazione e perché no, un fumetto o una vignetta. Il Festival Biblico punta sulla creatività e lancia «Il mio disegno per… custodire il creato», invitando tutti a inviare il proprio elaborato per partecipare ad una grande raccolta di «messaggi colorati» che verranno pubblicati sulla pagina Facebook della rassegna. © RIPRODUZIONE RISERVATA di Roberto Tommasi, Ampelio Crema, presidenti del Festival Biblico; Leopoldo Sandonà, responsabile programma 12 Domenica 17 Maggio 2015 Corriere del Veneto VI Il Festival Biblico L’organizzazione Lavoro corale di 300 volontari e professionisti Chi c’è dietro al Festival? Oltre alle cinque diocesi (Vicenza, Verona, Adria-Rovigo, Padova e Trento) e la Società San Paolo, si contano 300 volontari. C’è chi poi sceglie di sostenere il festival con un contributo. Tra questi gli «Ambasciatori» che si prendono cura della manifestazione con una donazione di 500 euro. Ma per sentirsi parte del festival c’è anche una forma accessibile a tutti: la Card2015 che, con una donazione a partire da 10 euro, offre agevolazioni e servizi. «Il coinvolgimento della gente nel finanziare il progetto è il risultato di una partecipazione responsabile - dice Guido Zovico, del comitato organizzatore - c’è un desiderio di far vivere questa esperienza che ha dimostrato di saper produrre un impatto culturale, sociale ed economico sul territorio». È dal mondo imprenditoriale che arriva buona parte delle risorse (assieme all’apporto di enti pubblici e fondazioni): il gruppo «Imprese di Valori» mette assieme realtà profit e non profit per sviluppare progetti di misurato impatto sociale. E il Festival Biblico è una di queste. Israele e Palestina, sapori nel piatto Gastronomia e filologia: coinvolti ristoranti padovani e veronesi. Il Santa Felicita propone sarde con fichi e mandorle. Al Liston 12 il «vitello del perdono». Il progetto «La Bibbia in cucina» L’ Antico Testamento (ma anche il Nuovo, grazie ad un po’ di rispettosa creatività) nel piatto. Nell’anno dell’Expo che ambisce a «Nutrire il mondo», il Festival Biblico si arricchisce di un’iniziativa allo stesso tempo gastronomica e «filologica». Coinvolti nove ristoranti veronesi che hanno ideato altrettanti piatti, sospesi tra Oriente e Occidente, tutti ispirati a passi delle Scritture, che potranno essere assaggiati fino al 24 maggio; un’iniziativa promossa da Confcommercio Verona e da «Arte in tavola». Il ristorante Santa Felicita, a Ponte Pietra, ispirandosi alla figura della Maddalena, proporrà una pietanza a base di sarde (pesce tipico, per l’appunto, dalla zona di Magdala e del lago di Tiberiade) contornate da cipolle arrostite, capperi, fichi secchi, datteri e mandorle, insaporiti da coriandolo e aneto: tutti ingredienti provenienti tra Israele e Palestina. Prende spunto dal Vangelo anche la ricetta della storica Locanda 12 Apostoli: la zuppa di Samaria, uno spezzatino di vitello con orzo, farro, fagioli, lenticchie, carote e cumino. L’Antica Trattoria Al Bersagliere, unisce un passo dei Proverbi all’episodio evangelico del «canto del gallo», che vide Pietro rinnegare Gesù, proponendo «il piatto del rimpianto»: uno stufato di pollo «spellato» e stracotto con ossa, servito con vino speziato. All’Emanuel Cafè, uno dei locali del Liston di piazza Bra, si cucinerà la «Pecora del deserto di Giuda»: carne di ovino arrosto, con pane speziato e polpette di farro e ceci, ricetta ispirata ad un episodio dell’Esodo. Dal sapore «veterotestamentario» anche «Il manzo di Re Salomone» dell’Osteria Al Duca, in cui la carne viene accompagnata da cicoria, pinoli e cipolle in agrodolce. Al «Cavaliere», sempre in omaggio al più saggio dei re, verrà servito invece «Il capretto del Tempio». Completano il menu, il Vitello del Perdono del Liston 12, preparato con maggiorana e zucca (il richiamo è alla parabola del figliol prodigo) e l’Agnello di Mosè ideato dagli chef del Calmiere di San Zeno: costolette servite con uova e ricotta di pecora. Tra i piatti biblici c’è perfino una pizza, la «Buon Pastore»: anche in questo caso ingrediente protagonista è l’agnello, con stracchino, pesto e pinoli freschi. A infornarla sarà la pizzeria Impero di piazza dei Signori. «Abbiamo ricostruito le ricette con Bibbia in mano e Gli appuntamenti Incontri sull’alimentazione sostenibile. Reading e una lectio magistralis «L’uomo non vive soltanto di pane» Gastronomia a tema per il Festival Pecora del deserto della Giuda con pane speziato tanta inventiva da parte dei ristoratori - spiega don Martino Signoretto, biblista e “consulente” dei ristoranti che parteciperanno all’iniziativa - senza dimenticare quella che è oggi la cucina di quei luoghi. Il pubblico sarà invitato a dire la sua, con un apposito questionario». Toccheranno tematiche legate all’alimentazione anche alcune delle iniziative padovane, che si svolgeranno da venerdì 22 a lunedì 25 maggio. Tra le proposte, due incontri per parlare di «alimentazione giusta e sostenibile»: il 22 maggio alle 18 in Libreria San Paolo Gregoriana con «Nutrire il pianeta? Per un’alimentazione giusta, sostenibile, conviviale» e il 23 maggio alle 10 all’Archivio antico del Bo, con il convegno «La fame del pianeta». A questi si affiancherà una lectio magistralis «L’uomo non vive soltanto di pane» (venerdì 22 alle 20,45, alla Studio teologico del Santo) e il reading di testi biblici in programma, nello stesso luogo, sabato 23, dal titolo «Parola da mangiare, Parola da vivere e la Parola che ci nutre». Anche a Padova, infine, sarà possibile assaggiare piatti di ispirazione biblica all’info point di piazza Duomo, grazie al progetto «La Bibbia in cucina», curato dallo staff di «Un attimo di pace», la realtà della diocesi di Padova non nuova a progetti di «spiritualità non convenzionale». Davide Orsato © RIPRODUZIONE RISERVATA 13 Corriere del Veneto Domenica 17 Maggio 2015 VI Il Festival Biblico Vicenza Il climatologo Mercalli racconta un pianeta sull’orlo di una crisi Un climatologo al Festival Biblico. Sembrerebbe quasi un pesce fuor d’acqua, in realtà l’intervento di Luca Mercalli rientra perfettamente nella filosofia dell’edizione di quest’anno. «Custodire il creato»,che significa anche prendersi cura di clima che rischia di «impazzire». Scienziato e divulgatore, Mercalli parlerà sabato 30 maggio, alle 21, nella «tenda» di piazza Duomo. «Sono stato un po’ sorpreso dall’invito - spiega - ma è evidente che questo tema si presta ad essere affrontato anche dal punto di vista etico. Il Cristianesimo parla espressamente di come ci si deve comportare tra gli uomini, ma diventa sempre più importante anche quello che teniamo con l’ambiente». Nel corso dell’incontro, parlerà anche dei rischi che i cambiamenti climatici potrebbero avere sulla salute. (D.Or.) Concerti e reading in cinque città Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Trento: gli appuntamenti. Inaugurazione con il cardinale Scola il 28 maggio. Prendersi cura degli altri: parla Sammy Basso Le app Nell’ambito del festival a Padova si parlerà anche delle app di videogiochi dedicate alle Sacre Scritture con la presenza di esperti del settore. L’evento «Videogiocando con il Nuovo e Antico testamento» è fissato per sabato 23 maggio, alle 10,30, nella Sala Anziani del Comune di Padova. P ercorrere il sentiero del Creato. Nella sociologia, cultura, musica, scienze del clima, scoperte archeologiche che legano libri sacri e storia. Il Festival Biblico quest’anno sarà tutto questo: la manifestazione è alle porte, con eventi a Vicenza, Verona, Padova, Rovigo e Trento. L’undicesima edizione è stata intitolata dalle diocesi venete e da Edizioni San Paolo «Custodire il Creato, coltivare l’Umano». Il sipario (programma su www.festivalbiblico.it) a Vicenza si aprirà giovedì 21 maggio con la rassegna Linfa dell’Ulivo sui legami fra Bibbia e Medio Oriente. L’archeologo Roberto Maggi parlerà delle scoperte nel sito di Göbekli Tepe e dei miti della Genesi, mentre su Eden e realtà storica si confronteranno lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e il professor Silvio Barbaglia. Ad aprire ufficialmente il Festival sarà però il cardinal Angelo Scola, giovedì 28 maggio, con una lectio magistralis nel Tempio di S. Lorenzo che partirà dalla domanda «cosa nutre la vita?». Venerdì 29 maggio alla tavola rotonda Lezioni dalle Periferie siederanno Luigi Ciotti (Libera), Virgilio Colmegna (Fondazione Casa della carità, Milano) e il cappellano del carcere minorile milanese Gino Rigoldi, mentre in parallelo il priore di Bose Enzo Bianchi si confronterà con Carlo Petrini (Slow Food). Sabato 30 maggio al Parco Querini per la Giornata delle fa- miglie, mamme, papà e bambini festeggeranno aprendo ombrelli colorati a tema biblico. Sempre sabato, il metereologo Luca Mercalli parlerà di prassi etiche ed ecologiche e di analisi scientifica dei dati climatici. Domenica 31, alle 16, sarà la volta di Sammy Basso: affetto da progeria (malattia dell’invecchiamento precoce) parlerà al festival di come prendersi cura di sé e degli altri. In serata, nel tempio di Santa Corona l’attrice Lina Sastri interpreterà un reading musicale sul Cantico dei Cantici e il In calendario Non solo lectio Magistralis e conferenze al Festival Biblico che offre appuntamenti musicali ed eventi Cantico delle Creature. A Verona fra conferenze e dibattiti spicca un appuntamento fuori dal comune: il 16 e 17 maggio l’arcivescovo Boghos Zekiyan Levon nella basilica di San Zeno terrà la conferenza «La parola nel vissuto cristiano armeno», e presiederà una messa solenne in rito armeno con libretto in italiano. A Padova il festival approfondirà il tema della «Parola che nutre» (convegno La fame del pianeta sabato 23 maggio al Bo, e lectio magistralis L’uomo non vive di solo pane il 22 maggio a S. Antonio), ma anche il cambiamento nell’evangelizzazione in «Come comunicherà la Chiesa nel 2015?», lunedì 25 maggio a S.Antonio, con il segretario del Pontificio consiglio per le comunicazioni Paul Tighe. A Rovigo, dal 21 al 24 sono in programma lectio magistralis (tra queste quella di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana), ma è imperdibile anche il dialogo tra i tre grandi monoteismi con Vittorio Robiati Bendaud (direttore tribunale rabbinico del Nord Italia), Kamel Layachi (imam) e Lidia Maggi (pastora evangelica e biblista). A Trento, infine, il festiva l a p p ro d a n e l l o s te s s o weekend con le sonorità delle diverse tradizioni cristiane proposte dall’Ensemble Concilium, con «Teresa d’Avila» a teatro proposta dai Carmelitani, e altri eventi. Andrea Alba © RIPRODUZIONE RISERVATA 14 VI Domenica 17 Maggio 2015 Corriere del Veneto