Chiesa di Bologna
I N ATTESA
DELLA N OTTE S ANTA
Ca tte dra le di Sa n Pietro
24 dicembre 2 004 - ore 23
Concerto Spirituale
I N ATTESA DELLA N OTTE
S ANTA
Programma
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A. Salieri (1750-1825)
hoc Deus
Confirma
J. Brahms (1833-1897)
tua casa, o Dio
Amabile la
Ch. M. Widor (1845-1937)
Ergo
Tantum
T. Luis de Victoria (1548-1611)
G. C. Soli (1943)
L. da Viadana (1564-1645)
Iusti
Ave Maria
Salve Regina
Esultate
Gregoriano
Puer natus est
P. Sweelinck (1562-1621)
Hodie
Christus
G. F. Händel (1685-1759)
Alleluia,
Amen ( dall’oratorio “Giuda Maccabeo”)
A. Vivaldi (1678-1741)
maggiore (parti)
Gloria in Re
DIRETTORE:
don Gian Carlo Soli
ORGANISTA: Francesco Unguendoli
Coro della Cattedrale
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Cattedrale di San Pietro BO
24 dicembre 2004 - ore 23
Presentazione
E’ dal Natale 1986 che il Coro della Cattedrale, in attesa della Notte
Santa, offre un concerto spirituale dove l’esecuzione di brani di musica
sacra si accompagna a letture di testi inerenti a temi della liturgia
dell’Avvento e del Natale. Quest’anno proponiamo un percorso singolare;
guidati dalla suggestione di alcune parti della Liturgia della Parola,
mettiamo l’accento sul luogo-chiesa e tutti i suoi significati: tempio di Dio,
città santa, luogo dove si celebra l’Eucarestia e siamo nutriti con il Pane
degli angeli, dove veneriamo il mistero della Vergine Madre e dove
celebriamo i tempi e le feste. La parte musicale viene introdotta da parole
bibliche e parole di uomini (padri e altri), parole che ne illuminano il testo
dando ancora più risalto alla musica.
Il testo del primo brano musicale Confirma hoc Deus (Antonio Salieri)
così dice: “Conferma, o Dio, quanto hai fatto per noi. Per il tuo tempio, in
Gerusalemme, a te i Re porteranno doni”. Il Signore confermi le attese di
questa Santa Notte! Amabile la tua casa, o Dio di Johannes Brahms,
commenta musicalmente il tema della casa di Dio. La collocazione di
questo brano è all’interno del “Requiem” detto Tedesco per la sua
particolare configurazione letteraria: non i brani della Messa per i defunti,
ma un “collage” di brani della Bibbia. Considerato a sè stante è un
appassionato inno alla straordinaria bellezza della “casa di Dio”. Le parole
sono tre versetti del salmo 83(84):
Amabile la tua casa , Dio forte!
L’anima mia languisce e brama i luoghi di Dio.
La carne, il cuore esultano nel Dio vivo.
Beato chi abita la casa di Dio,
a Lui la lode eterna.
La chiesa è prima di tutto il luogo dell’Eucarestia, il Sacramento che
fonda la Chiesa e la comunità cristiana. Viene presentato il brano Tantum
Ergo di Charles-Marie Widor; atmosfere sonore di fine ottocento calme e
piacevoli.
Si può anche dire che la chiesa è il luogo di Maria e dei Santi. Maria ci
introduce direttamente al Mistero del Natale: l’annuncio della sua maternità
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divina dà inizio all’Incarnazione di Dio. Accompagnano questo testo i
brani Ave Maria (Tomas Luis de Victoria) e Salve Regina (GianCarlo
Soli). L’Ave Maria è ispirata alla melodia gregoriana e condotta con
purezza di linee melodiche e procedimenti armonici rigorosi.
La Salve Regina è una rivisitazione moderna della nota preghiera mariana.
L’ispirazione è sempre il tema gregoriano e, aderendo profondamente al
significato del testo, lo traduce in sonorità anche molto distanti fra loro per
espressività e tensione, ma tutte ricondotte alla pace nell’accordo finale.
Ai Santi si da lode gioiosa con Esultate Justi di Lodovico da Viadana.
Il Signore è nato, il grande mistero del Dio fatto uomo inizia a Betlemme.
Puer natus (introito della Messa di Natale) è la risposta musicale del
Gregoriano, il canto della Parola per eccellenza. Hodie Christus natus est
(Jan Pieterszoon Sweelinck) è un mottetto dove, in modo davvero
affascinante, testo e musica raggiungono lo scopo di esultare con tutti gli
angeli del cielo per il mistero del Natale. Risalta in particolare il ricorso ad
una ripetizione melodica “Noe, Noe” per significare la gioia irrefrenabile
(l’antico “Jubilus”) dell’annuncio della nascita del Salvatore.
In Halleluia, Amen (Georg Friedrich Händel) c’è tutto lo splendore del
barocco per celebrare il Natale.
Il Gloria è l’antico inno della liturgia cristiana che sempre si recita o
canta nelle Domeniche e nelle Feste e Natale è più che mai tempo di festa!
Viene presentato, in alcune sue parti, nella versione musicale di Antonio
Vivaldi, grande interprete del barocco musicale italiano. Vivacità di ritmo,
espressività musicale, armonia sempre piena e veramente “corale”. Ne
risulta una brillantezza senza pari, elemento fra i più significativi di
Vivaldi.
Gloria a Dio nel più alto dei cieli
E pace in terra agli uomini che egli
ama
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Introduzione
Come il popolo eletto, gli Ebrei, prima della nascita di Gesù erano in
attesa della venuta del Messia di Dio, anche noi questa sera siamo in
attesa di celebrare il mistero della nascita del Figlio di Dio dalla Vergine
Maria.
È un’attesa densa di speranza, gioia e preghiera, perché ancora una
volta potremo contemplare le meraviglie dell’amore di Dio per l’intera
umanità.
Questa veglia, attraverso il canto e la lettura, riscalderà i nostri animi
e li disporrà a cantare nella Messa di Mezzanotte la gloria di Dio che si è
fatto uomo nella povera ma luminosa grotta di Betlemme.
Dal Vangelo secondo Matteo
25,1-13
In quel tempo Gesù disse questa parabola: il regno dei cieli è simile a
dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma
non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero
anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e
dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli
incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro
lampade. E le stolte dissero alle sagge: dateci del vostro olio, perché le
nostre lampade si spengono.
Ma le sagge risposero: no, che non abbia a mancare per noi e per voi;
andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano
per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono
con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire:
Signore, Signore, aprici! Ma egli rispose: in verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.
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Confirma h oc Deus
musica : A. Salieri
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Dal libro dell’Apocalisse di S. Giovanni
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo,
da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
Ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio con loro”
Dai “Discorsi di san Cesario di Arles, vescovo”
Per la prima nascita noi eravamo vasi dell’ira di Dio; la seconda nascita ci
ha resi meritevoli di diventare vasi di misericordia.
La prima nascita ci ha portati alla morte; la seconda ci ha richiamati alla
vita.
Prima del battesimo tutti noi eravamo, o carissimi, tempio del diavolo.
Dopo il battesimo abbiamo meritato di diventare tempio di Cristo.
Se rifletteremo un po’ più attentamente sulla salvezza della nostra anima,
non avremo difficoltà a comprendere che siamo il vero tempio di Dio.
“Dio non dimora in edifici costruiti dalle mani degli uomini”.(At 17, 22),
o in case fatte di legno e di pietra, ma soprattutto nell'anima creata a sua
immagine per mano dello stesso Autore delle cose.
Il grande apostolo Paolo ha detto: “Santo è il tempio di Dio che siete voi”.
(1 Cor 3, 17). Poiché Cristo con la sua venuta ha cacciato il diavolo dal
nostro cuore per preparasi un tempio dentro di noi, cerchiamo di fare, col
suo aiuto, quanto è in nostro potere, perché questo tempio non abbia a
subire alcun danno per le nostre cattive azioni.
Amabile la tua casa, o Dio
musica: J Brahms
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Dal Prefazio dell’Avvento II/A
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace
Dal libro dell’Apocalisse
Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente,
che sei e che eri,
perché hai messo mano alla tua grande potenza,
e hai instaurato il tuo regno.
Le genti fremettero,
ma è giunta l’ora della tua ira,
il tempo di giudicare i morti,
di dare la ricompensa ai tuoi servi, ai profeti e ai santi
e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi.
Ora si è compiuta la salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo
poiché è stato precipitato l’Accusatore;
colui che accusava i nostri fratelli,
davanti al nostro Dio giorno e notte.
Essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello
E la testimonianza del loro martirio,
perché hanno disprezzato la vita fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli,
rallegratevi e gioite, voi che abitate in essi.
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Tantum E rgo
musica: Ch. M.
Widor
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Dal Prefazio dell’Avvento II/A
La grazia che Eva ci tolse
ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa,
sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro Salvatore
Dalla Liturgia delle Ore dell’Immacolata.
O Donna gloriosa,
alta sopra le stelle,
tu nutri sul tuo seno
il Dio che ti ha creato.
La gioia che Eva ci tolse
ci rendi nel tuo Figlio
e dischiudi il cammino
verso il regno dei cieli.
Sei la via della pace,
sei la porta regale:
ti acclamino le genti
redente dal Signore.
A Dio Padre sia lode,
al Figlio e al Santo Spirito,
che ti hanno adornata
di una veste di grazia.Amen.
Ave Maria
musica: T. Luis
de Victoria
Salve Regina
musica: G.C. Soli
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Esultate Justi
musica: L. da
Viadana
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Vi annuncio una grande gioia: oggi vi è nato un Salvatore. (Lc 2,10-11)
Volgiti a noi, tu che guidi Israele,
assiso sui Cherubini,
mostrati in faccia a Efraim, ridesta
la tua potenza e vieni.
O Redentore delle genti, vieni:
rivela al mondo il parto della Vergine;
ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.
Non da seme virile,
ma per l’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne,
fiorito a noi come frutto di un grembo.
Il verginale corpo s’inturgida,
senza che il puro chiostro si disserri,
brillano le virtù come vessilli:
Dio nel suo tempio ha fissato dimora.
Esca da questo talamo nuziale,
aula regia di santo pudore,
il Forte che sussiste in due nature
e sollecito compia il suo cammino.
A noi viene dal Padre
E al Padre fa ritorno;
si slancia fino agli inferi
e riguadagna la sede di Dio.
Consostanziale e coeterno al Padre,
dell’umiltà della carne rivèstiti:
con il tuo indefettibile vigore
rinsalda in noi la corporea fiacchezza.
Già il tuo presepe rifulge e la notte
Spira una luce nuova;
nessuna tenebra più la contamini
e la rischiari perenne la fede
(Per il Natale del Signore di S. Ambrogio)
Puer natus
musica: Gregoriano
Hodie Christus
musica:P.
Sweelinck
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Alleluia, Amen
musica: G.F. Händel
Dal Prologo del Vangelo di Giovanni
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito del Padre,
pieno di grazia e di verità.
Dalla Liturgia delle Ore del Natale
O Gesù salvatore,
immagine del Padre,
re immortale dei secoli,
luce d’eterna luce,
speranza inestinguibile,
ascolta la preghiera.
Tu che da Maria Vergine
Prendi forma mortale,
ricordati di noi!
Nel gaudio del Natale
Ti salutiamo, Cristo,
redentore del mondo.
La terra, il cielo, il mare
Acclamano il tuo avvento,
o Figlio dell’Altissimo.
Redenti dal tuo sangue,
adoriamo il tuo nome,
cantiamo un canto nuovo.
A te sia gloria, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli: Amen.
Gloria (Parti)
musica: A. Vivaldi
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Pro manuscripto
a cura dell’Ufficio Liturgico e del Centro Servizi Generali dell’Arcidiocesi di Bologna
Via Altabella, 6 - 40126 Bologna - tel. 051 6480777 - fax 051 235207
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