MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
ISTITUTO COMPRENSIVO
“VIA BOCCIONI”
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO IPPOLITO NIEVO
00197 ROMA (RM)- Via Boccioni 12
Tel e Fax. 068082153
REGOLAMENTO DI ISTITUTO
Delibera del Consiglio di Istituto nella seduta del 10/12/2012 con validità annuale
Contents
PREMESSA ....................................................................................................................................... 3
Art. 1. Diritti degli Alunni ............................................................................................................... 3
Art. 2. Doveri degli Alunni............................................................................................................. 3
Art. 3. Dirigente Scolastico .......................................................................................................... 4
Art. 4. Collaboratori ....................................................................................................................... 4
Art. 5. Direttore dei Servizi Amministrativi ................................................................................. 4
Art. 6. Consiglio di Classe ............................................................................................................ 4
Art. 7. Rappresentanti dei Genitori ............................................................................................. 5
Art. 8. Collegio Docenti ................................................................................................................. 5
Art. 9. Consiglio di Istituto ............................................................................................................ 6
Art. 10. Giunta Esecutiva ............................................................................................................. 8
Art. 11. Assemblee dei Genitori .................................................................................................. 8
Art. 12. Organo di Garanzia ......................................................................................................... 8
Art. 13. Criteri di ammissione ...................................................................................................... 9
Art. 14. Criteri per la formazione delle Classi e inserimento nuovi alunni ............................ 9
Art. 15. Orari di lezione ................................................................................................................. 9
Art. 16. Vigilanza sugli Alunni e loro tutela ................................................................................ 9
Art. 17. Entrata ............................................................................................................................. 10
Art. 18. Uscita............................................................................................................................... 10
Art. 19. Ricreazione..................................................................................................................... 10
Art. 20. Pausa pranzo ................................................................................................................. 11
Art. 21. Assenze .......................................................................................................................... 11
Art. 22. Uso del telefono ............................................................................................................. 11
Art. 23. Sostanze ed oggetti pericolosi e nocivi...................................................................... 11
Art. 24. Disciplina e relative sanzioni ....................................................................................... 12
Sanzioni: ........................................................................................................................................... 12
Art. 24.1 Patto educativo di corresponsabilità ........................................................................ 12
Art. 25. Attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche................................ 14
Art. 26. Imprevisti......................................................................................................................... 14
Art. 27. Rapporti Scuola famiglia .............................................................................................. 15
Art. 28. Uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive .............................................. 16
1
Art. 29. Uso dei locali da parte di enti esterni ......................................................................... 16
Art. 30. Uso dei locali da parte di enti interni .......................................................................... 16
Art. 31. Uso dei locali da parte degli organi collegiali ............................................................ 17
Art. 32. Uso fotocopiatrice.......................................................................................................... 17
Art. 33. Informazione e spazi per affissioni ............................................................................. 17
Art. 34. Viaggi di istruzione – Definizione ................................................................................ 17
Art. 35. Viaggi di Istruzione – Autorizzazioni .......................................................................... 18
Art. 36. Visite guidate – Definizione ......................................................................................... 18
Art. 37. Programmazione Educativa......................................................................................... 18
Art. 38. Programmazione Didattica........................................................................................... 18
Art. 39. Diritto di accesso ........................................................................................................... 18
Art. 40. Segreteria ....................................................................................................................... 18
Art. 41. Dirigenza Scolastica ..................................................................................................... 19
Art. 42. I Reclami ......................................................................................................................... 19
Art. 43. Documento di Valutazione dei Rischi (DUVRI) ........................................................ 19
2
PREMESSA
Il presente Regolamento si propone di essere uno strumento di sintesi e di guida per il buon funzionamento
dell’Istituto; richiamandosi alla normativa vigente cerca di fissare delle regole interne certe e vincolanti,
armonizzando i diritti e i doveri per tutte le componenti che agiscono nella Scuola.
Soggetto primario di tale Regolamento è l’Alunno che è parte integrante della comunità scolastica, di cui è
insieme produttore, utente e valore.
La partecipazione della comunità educante - Docenti, Non Docenti, Genitori - alla vita della Scuola, si
realizza attraverso gli Organi Collegiali, condivisione degli ideali educativi e rispetto nei confronti del progetto
educativo.
Il Regolamento è approvato a maggioranza assoluta dal Consiglio di Istituto, può essere modificato dal
Consiglio stesso validamente convocato.
PART
PARTE I – DIRITTI E DOVERI DEGLI ALUNNI
Art. 1. Diritti degli Alunni
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Lo Studente ha diritto a una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi – anche attraverso
l’orientamento – l’identità della persona e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la
continuità dell’apprendimento e valorizza le inclinazioni dell’Alunno.
La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti.
Tutela il diritto del ragazzo alla riservatezza.
L’Alunno ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di
autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza ed a migliorare il
proprio rendimento.
Gli studenti con le famiglie esercitano il diritto di scelta fra le attività aggiuntive opzionali e facoltative
offerte dalla Scuola ed esplicitate in un Piano dell’Offerta Formativa che rappresenta il documento
programmatico annuale dell’Istituto. Le attività didattiche, integrative e complementari sono organizzate
secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento dei ragazzi.
L’Alunno ha il diritto di segnalare immediatamente al coordinatore o a qualsiasi membro del Consiglio di
Classe eventuali situazioni di disagio.
Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all’accoglienza della loro cultura e alla
realizzazione di progetti ed attività interculturali.
La scuola si impegna ad assicurare e favorire:
a)
Un ambiente attento alla crescita della persona;
b)
Un P.O.F. programmato annualmente con attività curriculari, integrative ed extracurriculari;
c)
La realizzazione di progetti integrati e di progetti speciali, ispirati ad un’idea formativa unitaria, per
garantire il successo scolastico e l’affermazione di attitudini e competenze nelle varie aree
disciplinari;
d)
La partecipazione consapevole degli Alunni alla vita della scuola, attraverso spazi di discussione
e critica nei quali gli Alunni potranno formulare richieste di interesse collettivo da sottoporre agli
Organi di Istituto;
e)
I servizi di sostegno, di promozione della salute e di assistenza psicologica;
f)
Le iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio e di ritardo, nonché per la
prevenzione della dispersione scolastica;
g)
La salubrità e la sicurezza degli ambienti;
h)
L’uso di nuove tecnologie come sussidi didattici e di formazione;
i)
Un’informazione chiara e completa sul funzionamento della scuola, sugli obiettivi formativi, sulle
programmazioni didattiche, sui criteri di valutazione e sui contenuti dei singoli insegnamenti,
anche attraverso i più moderni mezzi di comunicazione.
Art. 2. Doveri degli Alunni
1. Tutti gli Alunni sono tenuti a:
a) Frequentare regolarmente le lezioni, partecipare alle attività proposte con spirito costruttivo, impegnarsi
con continuità per il conseguimento dei migliori risultati possibili nel rispetto delle norme e dell’ambiente;
3
b) Mantenere un comportamento corretto nell’esercizio dei lori diritti e nell’adempimento dei loro doveri,
evitando in particolare il turpiloquio, la bestemmia, l’offesa gratuita, le discriminazioni verbali (razza,
religione, handicap), i comportamenti di provocazione e di mancanza di rispetto, l’approccio violento;
c) Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente Regolamento di Istituto e dal
P.O.F.;
d) Avere rispetto per l’Istituzione scuola, per il Personale tutto e per i compagni;
e) Venire a scuola con i compiti eseguiti, il diario, i quaderni, i libri, il materiale necessario per le lezioni, tuta
e scarpe da ginnastica per l’Educazione fisica, evitando l’intervento dei familiari;
f) Tenere sempre aggiornato e in ordine il proprio diario e trascrivere sull’apposito quaderno comunicazioni
e circolari interne della Presidenza che la famiglia è tenuta a controfirmare sollecitamente. Al terzo
riscontro di mancata firma l’Alunno dovrà essere accompagnato dal Genitore;
g) Riconsegnare nei tempi previsti i libri della Biblioteca ed altro materiale di proprietà della scuola;
h) Non portare a scuola oggetti estranei all’uso scolastico o che possano recare danno a sé o ad altri;
i) Non uscire dalla propria aula durante il cambio delle lezione od in assenza del Docente; non spostarsi
senza autorizzazione da un piano all’altro dell’edificio, per evidenti motivi di sicurezza;
j) Utilizzare correttamente le strutture, gli arredi, le attrezzature, i sussidi audiovisivi e didattici, per non
recare danno al patrimonio della scuola;
k) Avere cura responsabile dell’ambiente scolastico;
l) Adottare un abbigliamento consono alla dignità della persona e della scuola.
PARTE II - ORGANI INDIVIDUALI
Art. 3. Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico promuove, elabora e concorda con le altre componenti della Scuola il Progetto Educativo di
Istituto (di cui è il rappresentante ed il garante) e ne assicura l’unitarietà.
Garantisce il raggiungimento degli obiettivi previsti dai programmi nazionali.
Coordina le proposte e le attività approvate dagli Organi Collegiali.
Presiede al coordinamento e alla determinazione delle collaborazioni e delle forme più adeguate attraverso le
quali si svolge l’attività dell’Istituto nella sua complessità.
Svolge un’azione di raccordo tra la molteplicità di esigenze, compiti, atteggiamenti diversi e un’azione di stimolo,
valorizzando le risorse e promuovendo e sostenendo attività innovative e di sperimentazione.
Promuove, organizza e coordina gli scambi con gli altri ordini e gradi dell’istruzione, senza trascurare un organico
rapporto con il mondo esterno in quegli aspetti più ricchi di stimoli propositivi.
Cura l’immagine dell’Istituto cercando nelle sedi opportune di divulgare i principi su cui esso si sorregge, nonché le
iniziative e le forme concrete in cui esse si realizzano.
Promuove e organizza cosi di aggiornamento (anche in collaborazione con altre scuole) in risposta ai bisogni dei
docenti ed alla programmazione dell’Istituto.
Cura i rapporti con le famiglie, con gli alunni e con le istituzioni esterne alla scuola.
Art. 4. Collaboratori
I Collaboratori sono designati dal Dirigente Scolastico secondo quanto previsto dalla L. 165/01 art.25 comma 5 e
dall’art. 34 CCNL 06/09.
In stretto contatto con il Dirigente Scolastico, offrono la loro collaborazione secondo le modalità stabilite e
concordate. Esplicano i compiti e le attività a loro delegate dal Dirigente Scolastico.
Art. 5. Direttore dei Servizi Amministrativi
Il Direttore dei Servizi Amministrativi organizza i servizi amministrativi dell’unità scolastica ed è responsabile del
loro funzionamento.
Provvede al rilascio delle certificazioni.
Cura l’attività istruttoria diretta alla stipulazione di accordi, contratti e convezioni con soggetti esterni.
PARTE III - ORGANI COLLEGIALI
Art. 6. Consiglio di Classe
Fanno parte del Consiglio di Classe, oltre ai Docenti di ogni singola classe, quattro rappresentanti eletti dai
Genitori degli Alunni iscritti alla classe.
E' presieduto dal Dirigente Scolastico o in sua assenza, da un Docente delegato dal Dirigente Scolastico.
4
Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal Dirigente Scolastico a uno dei Docenti membro del
Consiglio stesso.
Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di lezione.
I Docenti che svolgono il loro servizio in più sezioni, interverranno ai Consigli di Classe secondo una predefinita
turnazione che verrà comunicata sul relativo calendario.
Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico o su richiesta scritta e motivata dalla metà dei suoi
membri.
Il Consiglio di Classe si riunisce, secondo le circostanze, ogni mese.
L'avviso di convocazione deve essere notificato almeno 5 giorni prima della data della riunione, indicando gli
argomenti da trattare oppure vale come notifica l’intero calendario consegnato ai Rappresentanti di Classe a
nomina avvenuta.
Eventuali modifiche al suddetto calendario dovranno essere notificate agli interessati almeno 5 giorni prima della
data convenuta.
Il Verbale sarà redatto dal segretario del Consiglio e depositato in Direzione entro 5 giorni dalla
seduta.
Il Consiglio di Classe ha il compito di:
1. valutare il profitto periodico e finale degli studenti;
2. discutere, valutare e deliberare eventuali provvedimenti disciplinari riguardanti lo/gli Alunno/i;
3. formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica;
4. agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra Docenti e Genitori;
5. promuovere il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari, nonché la verifica dell'andamento generale
dell'attività educativa.
I punti 1, 2 e 3 vengono affrontati in presenza dei soli Docenti, gli altri, riguardano il Consiglio nel suo complesso.
ll Consiglio di Classe è aperto a tutti i Genitori degli Alunni della classe senza diritto di parola.
Per problematiche generali può essere convocata l’Assemblea dei Genitori di classe.
Art. 7. Rappresentanti dei Genitori
I Rappresentanti dei Genitori sono eletti con votazione a scrutinio segreto tra i Genitori di ciascuna classe riuniti in
Assemblea, entro il mese di Ottobre di ogni anno scolastico nella data stabilita dal Dirigente Scolastico.
Hanno funzioni di coordinamento e di raccolta delle proposte e delle problematiche di interesse generale tra i
Genitori della classe e di raccordo con la componente Docente e il Dirigente Scolastico.
Possono richiedere la convocazione dell'Assemblea dei Genitori di classe.
Art. 8. Collegio Docenti
Il Collegio Docenti è composto dai Docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto e presieduto dal Dirigente
Scolastico.
Si riunisce su convocazione del Dirigente Scolastico o su richiesta di un terzo dei suoi componenti almeno una
volta al trimestre o quadrimestre.
Svolge le funzioni previste dalla normativa vigente (Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297) e in particolare:
a) ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto.
In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli
Ordinamenti della Scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di
favorire il coordinamento interdisciplinare.
Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun Docente;
b) formula proposte al Dirigente Scolastico per la formazione, la composizione delle Classi e l'assegnazione ad
esse dei Docenti, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche,
tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto;
c) delibera, ai fini della valutazione degli Alunni e unitamente per tutte le Classi, la suddivisione dell'anno
scolastico in due o tre periodi;
d) valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli
orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento
dell'attività scolastica;
e) provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di Classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie
indicate dal Consiglio di Istituto, alla scelta dei sussidi didattici;
5
f) promuove iniziative di aggiornamento dei Docenti dell' Istituto;
g) elegge i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto;
h) elegge, nel suo seno, i Docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale
Docente;
i) programma e attua le iniziative per il sostegno degli Alunni portatori di handicap;
l) nelle scuole dell'obbligo che accolgono Alunni figli di lavoratori stranieri residenti in Italia e di lavoratori italiani
emigrati adotta le iniziative previste dagli articoli 115 e 116;
m) esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare
comportamento degli Alunni, su iniziativa dei Docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in
modo continuativo nella Scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento;
n) esprime al Dirigente Scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del
personale Docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza ai sensi degli articoli 468 e 506;
o) esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute e alla
prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309;
p) si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal presente testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua
competenza.
Art. 9. Consiglio di Istituto
• Art. 9. 1 Composizione
Il Consiglio di Istituto è composto secondo la normativa di riferimento, che attualmente prevede la partecipazione
di 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale Docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo,
tecnico e ausiliario, 8 rappresentanti dei Genitori degli Alunni ed il Dirigente Scolastico.
E' presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei
Genitori e viene eletto anche un Vicepresidente sempre tra i rappresentanti dei Genitori.
• Art. 9.2 Convocazione
La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico, il quale presiede l’adunanza
fino a quando non sia stato eletto il Presidente.
Successivamente il Consiglio è convocato dal Presidente su sua iniziativa o su richiesta di:
• Dirigente Scolastico
• Giunta Esecutiva
• Almeno 6 eletti nel Consiglio di Istituto
La convocazione deve avvenire in forma scritta, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione; solo in
presenza di motivi di necessità e/o urgenza tale termine è ridotto a 48 ore.
L'avviso di convocazione, affinché sia valida la discussione e le relative delibere, deve contenere gli argomenti
all’O.d.G. e la relativa documentazione dovrà essere disponibile in Segreteria o, preferibilmente, allegata alla
convocazione.
Gli avvisi di convocazione devono essere affissi in ogni plesso in appositi spazi.
• Art. 9.3 Sedute
Le sedute si tengono in orario extrascolastico, compatibilmente con le esigenze delle varie componenti.
Si ritengono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei membri eletti e si delibera a
maggioranza assoluta dei presenti.
Le riunioni sono pubbliche senza diritto di parola agli intervenuti (art. 5 l. 748/77).
Non è ammessa la partecipazione del pubblico nel caso in cui gli argomenti all'ordine del giorno coinvolgano
singole persone.
Per l'esame di problemi specifici possono essere invitati a partecipare con diritto di parola i Rappresentanti di
Classe, i rappresentanti del Comitato Genitori, delle varie Commissioni ed enti o forze operanti a livello di circolo.
6
Possono altresì partecipare ai lavori, con funzione consultiva, esperti rappresentanti di enti locali e di quartiere,
delle forze sociali e culturali.
La funzione di segretario e la conseguente verbalizzazione viene svolta da ogni membro, a rotazione. Gli
interventi, le proposte e le delibere devono essere trascritte in modo sintetico, ma chiaro.
L'avente diritto che desideri la verbalizzazione completa del suo intervento, dovrà consegnarlo per iscritto al
segretario prima della fine della seduta.
• Art. 9.4 Presidente del Consiglio di Istituto
Il Presidente del Consiglio di Istituto resta in carica per la durata prevista dall'Organo stesso.
La revoca del Presidente può essere richiesta, per gravi motivi, da 1/3 dei consiglieri che richiederanno la
convocazione del Consiglio di Istituto in seduta straordinaria non pubblica con il solo punto all'ordine del giorno.
Il Presidente sarà revocato se, da votazione palese, risulterà sfiduciato da una maggioranza qualificata dei 2/3 del
Consiglio stesso.
Il Presidente svolge le seguenti funzioni:
• convoca, presiede e coordina il Consiglio;
• autentica, con la propria firma, i Verbali delle adunanze redatti dal segretario su un registro a pagine
precedentemente numerate;
• verifica, periodicamente, l'attuazione degli interventi operativi decisi nella/e seduta/e precedente/i e delle evasioni
delle richieste di competenza dell’Istituto provenienti dagli altri Organi collegiali.
• Art. 9.5 Commissioni
Il Consiglio di Istituto può istituire alcune commissioni con il compito di esaminare particolari materie e relazionarle
al Consiglio per la successiva discussione e delibera.
Le Commissioni sono composte da almeno un rappresentante per ogni componente dell’Istituto e con l’eventuale
partecipazione di esperti per le materie di rispettiva competenza, tenuto conto delle esigenze di funzionalità delle
commissioni stesse.
La composizione delle commissioni può essere rinnovata ogni anno e si ritengono costituite fino
ad esaurimento della delega loro assegnata.
• Art. 9.6 Competenze del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto:
elabora ed adotta gli indirizzi generali e determina le forme di
autofinanziamento;
•
approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
• elegge al suo interno i componenti della Giunta Esecutiva.
• Ha inoltre potere deliberante, fatte salve le competenze degli altri organi collegiali, su:
•
adozione del Regolamento interno dell’Istituto;
•
adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali e locali;
•
criteri generali per la programmazione educativa;
•
criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, extrascolastiche,
interscolastiche, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
•
criteri generali relativi alla formazione delle Classi, all'assegnazione ad essa dei singoli Docenti;
•
adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle specifiche attività ambientali;
•
criteri generali relativi al coordinamento organizzativo dei Consigli di Classe.
•
Per le attività negoziali le competenze del Consiglio di Istituto sono quelle stabilite dagli artt.33-34 del
D.M.44/2001.
• Art. 9.7 Pubblicità degli atti
I pareri e le delibere del Consiglio sono pubblicati, mediante affissione per un periodo di almeno 10 giorni, in
apposito Albo presso la sede della Scuola, entro giorni 7 dalla loro adozione.
Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
dell’interessato.
• Art. 9.8 Decadenza
I membri eletti che non intervengono, anche se per giustificati motivi, a tre sedute consecutive decadono dalla
carica e vengono sostituiti sulla base della graduatoria dei non eletti.
7
Decadono automaticamente dalla carica con decorrenza 1 settembre i Genitori che nell'anno scolastico non
abbiano figli che frequentano l’Istituto.
Art. 10. Giunta Esecutiva
• Art. 10. 1 Composizione
La Giunta Esecutiva è composta da rappresentanti di tutte le componenti ovvero :
• dal Dirigente Scolastico che ne è di diritto il Presidente ed ha la rappresentanza dell’Istituto;
• dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), membro di diritto, che svolge altresì le funzioni di
segretario;
• da 1 Docente eletto nell'ambito dei Docenti facenti parte del Consiglio di Istituto;
• da 2 Genitori eletti nell'ambito dei Genitori facenti parte del Consiglio di Istituto;
• da 1 persona facente parte del personale A.T.A. eletta nell'ambito degli eletti al Consiglio di Istituto.
• Art. 10. 2 Convocazione
La Giunta Esecutiva è convocata dal Dirigente Scolastico e si intende validamente costituita con la presenza della
maggioranza dei componenti.
• Art. 10. 3 Competenze
La Giunta Esecutiva:
• predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
• prepara, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, i lavori del Consiglio di Istituto.
Art. 11. Assemblee dei Genitori
• Art. 11. 1 Assemblea di Sezione o di Classe
I Rappresentanti di Classe possono richiedere al Dirigente Scolastico la convocazione di un'Assemblea dei
Genitori della Classe o della Sezione da svolgersi nei locali dell’Istituto; concordando con il Dirigente Scolastico
stesso la data, l'orario e gli argomenti da trattare.
L'Assemblea sarà presieduta dai Rappresentanti stessi e si terrà fuori dall'orario delle lezioni.
Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione.
Della riunione sarà redatto, a cura di uno dei Rappresentanti di Classe che presiede l’Assemblea, apposito
Verbale, che sarà consegnato in Direzione.
L'Assemblea è aperta a tutte le componenti (Dirigente Scolastico ed Insegnanti della classe) con diritto di parola.
• Art. 11. 2 Assemblea di Istituto
L'Assemblea che riunisce i Genitori dell’Istituto, da svolgersi nei locali della Scuola, è convocata su richiesta scritta
al Dirigente Scolastico da parte di 200 Genitori o della maggioranza del comitato dei Genitori, deve tenersi al di
fuori dell'orario di lezione e la richiesta deve indicare la data, il luogo e gli argomenti da trattare.
Il Dirigente Scolastico autorizza la convocazione.
L’Assemblea è aperta a tutte le componenti (Dirigente Scolastico ed Insegnanti) con diritto di
parola, si ritiene validamente costituita con la presenza di almeno 100 Genitori ed è presieduta
da un Genitore eletto dall’Assemblea.
Della riunione sarà redatto apposito Verbale che sarà consegnato in Direzione.
Il Dirigente Scolastico indice annualmente Assemblee informative/orientative per i Genitori che si apprestano a
iscrivere i propri figli alla Scuola.
Art. 12. Organo di Garanzia
L’Organo di Garanzia tutela lo studente assicurandogli la possibilità di citare i fatti facendo valere le proprie
ragioni.
Tale Organo è composto dal Dirigente Scolastico, da un docente designato dal Consiglio d’Istituto, da un docente
designato dal Dirigente e da due Genitori che si identificano nel Presidente e nel Vicepresidente del Consiglio di
Istituto.
L’Organo di Garanzia decide su richiesta scritta dei Genitori o di chiunque vi abbia interesse anche su conflitti che
sorgano all’interno della Scuola in merito all’applicazione del presente Regolamento.
8
Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Provinciale decide in via definitiva sui reclami proposti dai Genitori o da
chiunque vi abbia interesse contro le violazioni del presente Regolamento.
Il funzionamento dell’organo di garanzia: tale organo dovrà essere “perfetto” in prima convocazione ( tutti i cinque
membri) e dovrà eventualmente essere composto da almeno tre membri in seconda convocazione e comunque
pervenire ad una delibera conclusiva.
Art. 13. Criteri di ammissione
L’ammissione avviene sulla base dei seguenti criteri generali:
• data di nascita (criterio anagrafic0.
Art. 14. Criteri per la formazione delle Classi e inserimento nuovi alunni
• Art.14.1 Criteri per la formazione delle classi prime
Alla formazione delle Classi provvede il Dirigente Scolastico (Art. 164 D. lg. 16/04/94) su proposta della
Commissione delegata dal Collegio dei Docenti.
Al fine di formare classi eterogenee al loro interno ed omogenee tra di loro si terrà conto dei seguenti criteri
generali:
1. suddivisione in base alla scelta della seconda lingua;
2. inserimento degli alunni con fratelli frequentanti nella stessa sezione, salvo diversa richista dei genitori
stessi;
3. ripartizione adeguata degli alunni per fasce di livello ed in relazione al sesso, considerando le valutazioni
assegnate dalla scuola primaria in merito alla preparazione didattica ed alla socializzazione degli alunni;
4. distribuzione equilibrata tra le diverse Classi dei ragazzi diversamente abili, possibilmente non più di uno
per classe, ROM e stranieri;
5. si cercherà inoltre di formare classi omogee dal punto di vista del numero degli alunni..
•
Art. 14.2 Criteri per l’inserimento di nuovi alunni nelle classi già formate (I – II – III)
Inserire, in modo equilibrato gli alunni stranieri che non conoscono la lingua italiana, gli alunni provenienti
da altri Istituti e gli alunni ripetenti in modo da non aggravare le situazioni più o meno complesse presenti
nelle classi stesse.
Al momento della V - NORME COMPORTAMENTALI
Al momento della compilazione della domanda di iscrizione le famiglie potranno segnalare sul modulo in oggetto le
loro preferenze riguardo alla seconda lingua comunitaria. Potranno altresì segnalare la loro preferenza riguardo la
sezione solo nel caso di fratelli ancora frequentanti il corso prescelto o licenziati nell’anno scolastico precedente..
Art. 15. Orari di lezione
L’articolazione dell’orario di entrata e uscita è deliberata annualmente dal Consiglio di Istituto su proposta del
Collegio dei Docenti.
Art. 16. Vigilanza sugli Alunni e loro tutela
Il personale addetto alla portineria vigila affinché nessuno acceda ai piani senza autorizzazione.
Inoltre dovrà sorvegliare che nessun Alunno esca dalla scuola senza essere accompagnato e senza
l’autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi per esso. Al personale addetto alla portineria è consegnato
apposito registro per annotare eventuali uscite anticipate autorizzate degli Alunni.
I Genitori non possono accedere in classe, durante l’orario scolastico.
I Genitori – o chi per loro - sono invitati a non far pervenire nel corso della mattina libri, merende, zaini, scarpe da
ginnastica e materiale vario. Ciò per tre ragioni:
1. si arreca disturbo allo svolgimento delle lezioni;
2. si distrae il personale dal loro usuale compito. Per questo motivo il personale ATA
deve rifiutarsi di prendere qualunque cosa da recapitare agli Alunni in classe;
3. per la sua graduale maturazione l’Alunno deve essere responsabilizzato al rispetto del proprio dovere.
I Docenti sono responsabili degli Alunni delle Classi loro affidate durante le attività svolte direttamente sotto il loro
controllo ed in qualunque locale scolastico vengano effettuate.
9
Al personale Non Docente è affidata la sorveglianza dei corridoi, delle porte di accesso, della zona scale, dei
bagni e degli altri locali non gestiti in quel momento dagli Insegnanti.
A tale proposito, per quanto l’organico lo consenta, sono tenuti a essere sempre presenti al piano, a controllare
che non si verifichino, da parte di chiunque, comportamenti lesivi di persone o cose, a richiedere la sostituzione se
devono allontanarsi per accompagnare gli Alunni nell’ambito dell’Edificio Scolastico, a collaborare alla
sorveglianza in caso di temporaneo allontanamento dell’Insegnante dall’aula o in attesa dell’arrivo dell’eventuale
Supplente.
Le uscite dall’aula durante le ore di lezione devono essere autorizzate dal Docente in servizio esaranno
consentite, di norma, ad un solo Alunno per volta.
Gli Alunni possono accedere ai servizi igienici ogni qualvolta ne abbiano necessità, purché autorizzati
dall’Insegnante. Il personale ATA dovrà, inoltre, sorvegliare che i ragazzi utilizzo in maniera conveniente i servizi
igienici.
Gli Insegnanti dovranno effettuare il cambio di classe al termine dell’ora con tempestività, senza lasciare gli Alunni
privi di sorveglianza, salvo il tempo strettamente necessario.
Gli Insegnanti che non abbiano lezioni in altre classi devono attendere l’arrivo del collega che deve subentrare
entro cinque minuti, altrimenti l’Insegnante assente deve essere sostituito.
Art. 17. Entrata
L’accesso all’Edificio Scolastico è fissato alle ore 8,15, con tolleranza fino alle 8,20, in ordine e senza sostare nei
corridoi e per le scale.
Gli Insegnanti attenderanno gli Alunni in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni.
Non sono ammessi ritardi se non in casi eccezionali.
L’Alunno in ritardo entra in classe con autorizzazione del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori al cambio
dell’ora.
L’Insegnante presente in classe, previa esibizione del libretto delle giustificazioni, annota il ritardo sul giornale di
classe. Comunque il ritardo non è consentito oltre la III°ora, e, in tali casi, con giustificazione mot ivata dei genitori.
Non è consentito entrare oltre alla terza ora per nessun motivo.
I ritardi devono essere giustificati dai Genitori il giorno stesso o il giorno seguente.
Dopo tre ritardi nello stesso mese sarà inviata segnalazione alla famiglia con eventuale successiva convocazione.
Per esigenze didattiche non sono concesse autorizzazioni di entrate posticipate che abbiano cadenza periodica,
salvo i casi di comprovata necessità per i quali il Dirigente Scolastico potrà concedere l’autorizzazione in deroga,
solo dietro presentazione di una richiesta documentata e per il periodo strettamente necessario.
Art. 18. Uscita
L’uscita degli Alunni dalla Scuola ha luogo solo al termine dell’intero arco giornaliero delle lezioni. Eventuali uscite
anticipate vanno motivate per iscritto.
I Docenti sono tenuti ad accompagnare gli Alunni dalla classe fino all’uscita della Scuola e questi ultimi devono
osservare un comportamento corretto e disciplinato sia all’interno dell’Istituto che nelle sue immediate vicinanze,
evitando di intralciare il traffico e di costituire pericolo per se stessi e per gli altri.
Per motivi di sicurezza:
a) è vietato sostare per le scale prima del suono delle campane di uscita;
b) l’uscita degli Alunni avviene secondo un ordine predisposto dal Dirigente Scolastico.
Nel caso ricorrano motivi d’urgenza o di necessità inderogabile, il Genitore deve produrre la richiesta dell’uscita
anticipata.
E’ obbligo dei genitori prelevare i propri figli all’uscita da scuola. Gli alunni possono essere prelevati solamente dai
Genitori o da persona maggiorenne, formalmente delegata all’inizio dell’anno scolastico e munita di valido
documento di riconoscimento, salvo situazioni particolari da segnalare tempestivamente in Presidenza.
Per esigenze didattiche non sono concesse autorizzazioni di uscite anticipate che abbiano cadenza periodica,
salvo i casi di comprovata necessità per i quali la Direzione potrà concedere l’autorizzazione in deroga, solo dietro
presentazione di una richiesta documentata e per il periodo strettamente necessario.
Art. 19. Ricreazione
La ricreazione è parte integrante dell’orario scolastico oltre a consentire il necessario riposo e momento di incontro
fra tutti gli Alunni.
La pausa dell’intervallo viene effettuata dagli Alunni in classe, di norma dalle ore 11,00 alle ore 11,15, sotto la
sorveglianza dell’Insegnante.
Si precisa inoltre che l’utilizzo dei distributori automatici, ove presenti, è riservato esclusivamente ai Docenti ed al
personale non Docente.
10
Per quanto riguarda gli Alunni, è a carico dei Genitori fornire ai figli un’adeguata merenda onde evitare motivi di
contrasto o pericoli di allergie.
Art. 20. Pausa pranzo
E’ vietato agli Alunni che devono proseguire le attività nelle ore pomerdiane uscire dalla Scuola durante la pausa
pranzo.
Per gli Alunni residenti in prossimità della Scuola, è possibile tornare a casa per la pausa pranzo, previa
autorizzazione dei Genitori esercenti la potestà, depositata presso la Segreteria.
In caso di mancato rientro è necessario presentare alla lezione successiva la giustificazione sull’apposito libretto in
dotazione agli Alunni nella sezione ‘Corrispondenza degli Insegnanti con le famiglie.
Dopo due assenze consecutive l’Insegnante referente dell’attività pomeridiana è tenuto a comunicare ai Genitori
tali assenze anche se regolarmente giustificate.
Art. 21. Assenze
I Genitori degli Alunni sono tenuti a giustificare le assenze o i ritardi dei propri figli mediante apposito libretto,
debitamente firmato ambedue i Genitori o dei familiari autorizzati la cui firma è depositata in Segreteria.
La giustificazione deve essere consegnata puntualmente il giorno del rientro a Scuola e firmata dal Docente della
prima ora.
Qualora la giustificazione non venga prodotta nei due giorni successivi, l’Alunno deve essere giustificato
personalmente da un genitore; ove ciò non accada, la famiglia sarà contattata dalla Segreteria scolastica.
Le giustificazioni e i certificati verranno raccolti e visionati dal Docente della prima ora di lezione che ne prenderà
nota sul Registro di Classe..
Nel caso in cui i Genitori debbano allontanarsi dalla città per un prolungato periodo, sono tenuti a comunicare per
iscritto alla Scuola le generalità della persona da loro delegata alla firma delle giustificazioni, delle circolari, dei
permessi di uscita anticipata e di entrata posticipata e quant’altro richieda autorizzazione.
Le visite a musei, le attività teatrali, le visite guidate e di istruzione rientrano a pieno titolo nelle attività scolastiche
del P.O.F. e pertanto la non partecipazione deve essere giustificata.
Le eventuali assenze in caso di sciopero, dovranno comunque essere giustificate.
Per assenze superiori a cinque giorni (i giorni festivi che precedono, seguono o si frappongono tra i giorni di
assenza sono considerati giorni di malattia), oltre alla giustificazione relativa, deve essere esibito un certificato
medico attestante l’idoneità alla frequenza (anche in caso di assenze non dovute a motivi di salute) o la
certificazione medica della ASL per alcune malattie infettive secondo le modalità previste che vengono affisse
nella bacheca informativa della Scuola. In assenza di certificato medico, l’Alunno non potrà essere ammesso in
classe e dovrà essere prelevato dai Genitori, opportunamente convocati.
Nel caso di assenza prolungata, senza comunicazioni alla Scuola, l’Insegnante informerà il Dirigente Scolastico
che potrà convocare la famiglia per conoscere le motivazioni e fornire gli opportuni chiarimenti.
Art. 22. Uso del telefono
L’uso del telefono fisso della Scuola è consentito agli Alunni, per seri motivi.
In tal caso gli studenti, autorizzati dall’Insegnante, saranno accompagnati da un collaboratore scolastico in
segreteria.
È severamente proibito l’uso, nell’Edificio Scolastico, di telefoni cellulari e di qualunque altro dispositivo elettronico
(videotelefonini, apparecchi con macchina fotografica integrata, ecc), che disturbino le lezioni o ledano l’altrui
diritto alla privacy.
Per nessun motivo il cellulare, eventualmente in possesso degli Alunni, deve restare acceso durante la
permanenza nell’Edificio Scolastico.
La scuola prevede il ritiro del cellulare che sarà restituito ai genitori o a chi ne fa le veci dal Dirigente Scolastico o
dal vicario.
Si comunicherà al genitore o a chi ne fa le veci che il ripetersi dell’episodio comporterà la sospensione da 1 a 5
giorni a seconda della decisione del Consiglio di Classe.
Art. 23. Sostanze ed oggetti pericolosi e nocivi
In tutti gli ambienti scolastici, servizi e spazi esterni compresi, è proibito fumare, introdurre sigarette, alcolici e
sostanze stupefacenti. Inoltre, sulla base delle leggi che tutelano i minori, qualora gli Insegnanti o il personale
11
scolastico accertino la presenza di sostanze nocive alla salute all’interno della struttura scolastica saranno
convocati immediatamente i Genitori.
Durante le lezioni non è consentito masticare gomme. E’ proibito introdurre a Scuola oggetti estranei all’uso
scolastico, specialmente se pericolosi, come oggetti metallici, oggetti di vetro, petardi e simili. Tali oggetti verranno
ritirati e riconsegnati personalmente ai Genitori previa comunicazione sul diario.
Art. 24. Disciplina e relative sanzioni
In linea con i principi di progressività e proporzionalità delle sanzioni - previste dalle Direttive Ministeriali - i
provvedimenti disciplinari nella scuola devono essere intesi come provvedimenti con valenza educativa non
esclusivamente punitiva, ma anche di prevenzione e – quando necessaria - riparatoria del danno.
Saranno adottati provvedimenti disciplinari nei riguardi degli alunni per mancanza di rispetto alle regole verso le
cose e le persone. Esse tengono conto della situazione personale dello studente.
Al fine di garantire la tempestività dell’intervento, gli organi preposti ad attivare le sanzioni previste saranno,
secondo la gravità dell’infrazione:
1. l’Insegnante presente (anche se non del Consiglio di classe);
2. il Coordinatore della classe;
3. il Consiglio di Classe;
4. il Dirigente Scolastico;
5. il Consiglio di Istituto.
I provvedimenti potranno essere presi anche su segnalazione del personale non docente. I collaboratori scolastici,
infatti, sono tenuti a:
• coadiuvare i docenti nell’azione di vigilanza sugli alunni;
• accompagnare gli alunni che si spostano, da soli o in gruppo, all’interno della scuola;
• essere reperibili nel settore loro assegnato;
• sorvegliare le classi in mancanza del docente nel cambio dell’ora;
Sanzioni:
I comportamenti scorretti nei confronti del personale docente e non docente, i ritardi persistenti, le assenze
ingiustificate o giustificate con eccessivo ritardo, il disturbo reiterato durante le lezioni, la mancanza di correttezza
nei diversi momenti della vita scolastica (entrata, uscita, ricreazione ecc),influiranno sul voto di condotta. Inoltre
saranno sanzionati dagli organi preposti, e - proporzionalmente alla mancanza - con:
1. Richiamo verbale;
2. Richiamo scritto sul registro di classe;
3. Convocazione genitori;
4. Assegnazione di letture o elaborati di riflessione;
5. Esclusione da uscite o viaggi di istruzione;
6. Ammonizione scritta del Dirigente Scolastico;
I comportamenti che provochino danni a persone o cose, atteggiamenti quali il turpiloquio, la bestemmia, le
discriminazioni verbali (razza, religione handicap), atti di prepotenza e comportamenti di provocazione e di
mancanza di rispetto saranno soggetti, - oltre che alle sanzioni già elencate e a quelle previste dalla legge - alle
seguenti altre:
1. Rimborso economico dei danni e/o riparazione;
2. Convocazione scritta dei genitori da parte del D. S. (anche su richiesta del Consiglio di Classe);
3. Sospensione dalle lezioni con o senza obbligo di frequenza;
4. Esclusione dallo scrutinio finale;
Si potrà procedere per la sospensione, qualora ce ne siano i presupposti e a discrezione del Consiglio di Classe,
dopo la terza nota disciplinare sul registro di classe. Nell’eventualità che un alunno venga sospeso dalle lezioni,
questi dovrà ritornare a scuola accompagnato da un genitore. Nel caso di sospensione dalle lezioni il voto in
condotta relativamente a quel quadrimestre non sarà superiore al 6.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso il ricorso da parte delle famiglie, entro 15 giorni dalla comunicazione
della sanzione, all’Organo di Garanzia interno alla Scuola.
Il cambiamento di scuola non pone fine ad un procedimento disciplinare iniziato, ma esso segue il suo iter fino alla
conclusione
Art. 24.1 Patto educativo di corresponsabilità
Il DPR 235/2007, nel modificare in profondità il regolamento dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR
249/1998), ha introdotto il “PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ “quale impegno congiunto scuola-
12
famiglia, da formalizzare con la sottoscrizione di un apposito documento, che vincoli i principali attori del processo
educativo su alcune condizioni-base per il successo formativo.
L’Art. 3. del DPR 235/07 infatti recita:
1. Dopo l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, è inserito il
seguente:
"Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità). - 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione
scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di
corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione
scolastica autonoma, studenti e famiglie.
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
contratto formativo e dichiarazione esplicita e partecipata fra alunni, docenti e famiglia
DPR235/2007 Art.3
Alunno_________________________________
A)
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
B)
1.
2.
3.
Classe_________Sez_____
I docenti si impegnano a :
conoscere ed applicare il Regolamento di Istituto
rispettare gli orari di servizio
promuovere un rapporto di collaborazione e dialogo con ogni singolo alunno
rispettare la cultura, la religione e le diversità ideologiche delle famiglie e degli studenti
educare al rispetto di sé e degli altri, cercando di prevenire qualsiasi forma di pregiudizio, intolleranza
o emarginazione
indicare con chiarezza gli obiettivi formativi e didattici da raggiungere
utilizzare le verifiche come momento formativo di progressione individuale
pianificare il proprio lavoro in modo da prevedere anche attività di recupero, sostegno e potenziamento
lavorare in collaborazione con i colleghi della stessa disciplina e del consiglio di classe
comunicare periodicamente alle famiglie l’andamento didattico, disciplinare degli alunni
educare al rispetto della legalità e delle norme di comportamento previste dal Regolamento di Istituto,
Art. 25, ispirandosi al principio che i provvedimenti disciplinari hanno finalità formative
ritirare i cellulari, eventualmente usati dagli alunni a scuola, e consegnarli al Dirigente Scolastico
valutare in modo collegiale la condotta dell’alunno
attuare varie forme di arricchimento dell’offerta formativa in grado di rispondere alle nuove esigenze giovanili
orientare gli studenti a scelte consapevoli, sia in vista della prosecuzione degli studi, sia per sostenerli nelle
scelte del loro futuro.
L’alunno/a si impegna a:
conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto
frequentare puntualmente le lezioni e partecipare alle attività proposte
mantenere un comportamento corretto e non assumere atteggiamenti provocatori, discriminanti o che manchino
di rispetto (Art. 2 del R.I.)
13
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
non utilizzare frasi offensive, turpiloquio o bestemmie
adottare un abbigliamento adeguato all’ambiente scolastico
accettare con spirito di collaborazione i consigli degli insegnanti
svolgere i compiti assegnati e portare il materiale richiesto per la didattica
tenere aggiornato e in ordine il diario
trascrivere e far firmare nei tempi richiesti le comunicazioni scuola-famiglia
giustificare le assenze nei due giorni successivi al rientro ( Art. 22 R.I.)
non portare a scuola oggetti pericolosi, di valore o estranei all’uso scolastico
non uscire dall’aula se non autorizzati
mantenere in ordine la propria aula
rispettare i lavori ed il materiale dei compagni, le strutture e gli arredi scolastici
riporre spenti in cartella i telefoni cellulari di cui la scuola non si assume alcuna responsabilità
C) La famiglia si impegna a:
1. conoscere ed applicare il Regolamento d’Istituto
2. instaurare un dialogo costruttivo con i docenti
3. assicurare la frequenza regolare e la puntualità dell’alunno
4. giustificare le assenze e i ritardi dello studente sull’apposito libretto nei tempi previsti
5. firmare tempestivamente le comunicazioni scuola/famiglia (Art. 28 R.I.)
6. vigilare che l’alunno rispetti le regole e partecipi con responsabilità alla vita della scuola
7. rispondere direttamente ed economicamente degli eventuali danni a cose e/o persone
eventualmente causate dal proprio figlio (Art.25 R.I.)
8. partecipare con regolarità alle riunioni programmate
9. riconoscere la funzione formativa della scuola prevalente nei confronti di altri impegni extrascolastici
10. controllare lo svolgimento dei compiti assegnati
11. verificare che il proprio figlio non porti a scuola oggetti estranei alla didattica
12. comunicare alla segreteria, e tenere aggiornati, i propri recapiti telefonici per essere reperibili in caso
di necessità
Roma, __________________
_____________________________
il Dirigente Scolastic
o il docente delegato
________________________________
(per presa visione) l’alunno/a
___________________________________
il genitore / l’affidatario
Art. 25. Attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche
Sarà dato impulso alle attività para, inter ed extra scolastiche quali:
- incontri con esperti e con rappresentanti del mondo della cultura e del lavoro su tematiche di vario tipo (bullismo,
alcolismo, fumo, droga, problematiche sanitarie, disagi sociali e caratteriali);
- dibattiti ed indagini, anche a mezzo questionari;
- mostre, attività cinematografiche, teatrali e sportive;
- visite a luoghi significativi della cultura e della realtà contemporanea;
- scambi culturali con altre scuole;
Il Consiglio di Istituto delibererà all’inizio dell’anno scolastico e, di volta in volta nel corso dell’anno, l’attuazione
pratica delle singole iniziative previste nel Programma o proposte dagli Organi Collegiali.
Art. 26. Imprevisti
• Art. 26. 1 Scioperi
Relativamente agli scioperi, si rimanda alla normativa vigente (l.146/1990 e l.83/2000) ed in particolare al
protocollo d’intesa definito, in sede negoziale decentrata, tra Dirigente Scolastico e RSU.
In caso di agitazioni sindacali il Dirigente Scolastico è tenuto a comunicare tempestivamente alle famiglie le
modalità ed i tempi.
• Art. 26. 2 Ritardo o assenza imprevista degli Insegnanti
In caso di ritardo, il Personale Ausiliario collabora temporaneamente con i Docenti a disposizione alla sorveglianza
degli Alunni rimasti senza custodia.
In caso di assenza dell’Insegnante, la classe scoperta dovrà essere affidata a un Docente a disposizione o ad un
supplente appositamente convocato e, solo in caso di mancanza di personale disponibile, si potrà ricorrere allo
smistamento degli Alunni in altre Classi.
• Art. 26. 3 Malore o infortunio di un Alunno
14
In caso di malore o di infortunio dell'Alunno, si provvederà a chiamare i Genitori; nel caso non fosse possibile
rintracciarli, sarà la Scuola stessa a prendere i provvedimenti più opportuni.
Ove fosse necessario l’intervento del Pronto Soccorso, sarà comunque garantito l'accompagnamento dell'Alunno
da parte di un Docente o di un Collaboratore scolastico.
In caso di infortunio sarà cura, prima dell’Insegnante responsabile della classe al momento dell’incidente
comunicare il fatto in Segreteria e, successivamente, del Genitore dell’Alunno con relativa documentazione al fine
di avviare la denuncia alla Compagnia di Assicurazione con la quale la Scuola ha stipulato un contratto di
copertura per tali infortuni.
•
Art. 26. 3.1 Somministrazione farmaci
Le presenti raccomandazioni contengono le linee guida per la definizione degli interventi finalizzati all’assistenza di
Alunni che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la
salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica.
1) Tipologia degli interventi – La somministrazione di farmaci deve avvenire sulla base delle autorizzazioni
specifiche rilasciate dal competente servizio delle ASL; tale somministrazione non deve richiedere il possesso di
cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto.
2) Soggetti coinvolti – La somministrazione di farmaci agli Alunni in orario scolastico coinvolge, ciascuno per le
proprie responsabilità e competenze:
- le famiglie degli Alunni e/o gli esercenti la potestà genitoriale;
- la Scuola: Dirigente Scolastico, Personale Docente ed ATA;
- i Servizi Sanitari: i Medici di base e le ASL competenti territorialmente;
- gli Enti Locali: Operatori assegnati in riferimento al percorso di integrazione scolastica e formativa dell’Alunno.
3) Modalità di intervento - La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta
dai Genitori degli Alunni o dagli esercenti la potestà genitoriale, a fronte della presentazione di una certificazione
medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere
(conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
Il Dirigente Scolastico, a seguito della richiesta scritta di somministrazione difarmaci:
- effettua una verifica delle strutture scolastiche, mediante l’individuazione del luogo
idoneo per la conservazione e somministrazione dei farmaci;
- concede, ove richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario scolastico ai genitori degli
alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci;
- verifica la disponibilità degli Operatori Scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione dei
farmaci, ove non già autorizzata ai genitori o loro delegati.
4) Gestione delle emergenze - Resta prescritto il ricorso al Sistema Sanitario Nazionale di Pronto Soccorso nei
casi in cui si ravvisi l’inadeguatezza dei provvedimenti programmabili secondo le presenti linee guida ai casi
concreti presentati, ovvero qualora si ravvisi la sussistenza di una situazione di emergenza.
• Art. 26. 4 Pericolo
In caso di pericolo, si agirà secondo le norme previste dal piano di evacuazione (Dlgs 81/08)
Art. 27. Rapporti Scuola famiglia
L’istituto predispone ogni anno scolastico il calendario delle seguenti attività:
a) Consigli di Classe,in qualità di rappresentanti e come uditori;
b) Incontri pomeridiani con tutti gli Insegnanti per i colloqui individuali;
c) Colloqui individuali con gli Insegnanti durante l’orario di ricevimento;
d) Consegna schede di valutazione dell’Alunno;
e) Consiglio di istituto in qualità di membri e come uditori;
Per motivi di sicurezza non è possibile ricevere i Genitori durante le lezioni, o l’intervallo.
Ulteriore strumento di comunicazione tra Insegnanti e Genitori è il diario personale di ciascun Alunno oppure un
apposito quaderno con pagine numerate e siglate dal Genitore ove verranno annotate tutte le comunicazioni tra
Scuola e famiglia (risultati delle verifiche, convocazioni delle riunioni, richieste di colloquio, scioperi riguardanti il
personale della scuola o variazioni dell'orario di ingresso o di uscita ecc.). Anche i Genitori possono inviare,
attraverso il diario o l’eventuale quaderno, messaggi agli Insegnanti. I Genitori sono invitati a prendere
giornalmente visione dei suddetti e a controfirmarlo affinché la Scuola possa funzionare al meglio in spirito di
collaborazione. Gli alunni sprovvisti della firma sull'avviso, in caso di uscita anticipata, saranno trattenuti fino al
termine ordinario delle lezioni.
I Genitori sono tenuti a:
a) controfirmare le comunicazioni inviate dagli Insegnanti; al terzo riscontro di mancata firma l’Alunno dovrà essere
accompagnato da un Genitore;
b) controllare che i diari siano decorosi e presentabili;
15
c) presentarsi a Scuola negli orari stabiliti, in caso di invito e comunque con la frequenza necessaria per essere
informati sull’andamento dei propri figli;
d) partecipare agli incontri di classe;
e) contattare i Rappresentanti di Classe se, dopo aver presa visione della relazione del Consiglio di Classe, alcuni
argomenti risultano poco chiari;
Si ritiene importante la partecipazione dei Genitori all’elezione annuale dei Rappresentanti di Classe e a quella
triennale del Consiglio di istituto.
• Art. 27. 1 Colloqui individuali
I colloqui individuali dei Docenti con i Genitori vengono effettuati nei giorni e negli orari stabiliti dagli stessi e
comunicati con apposito calendario all’inizio dell’anno scolastico.
I Genitori devono comunque essere consapevoli che il Docente rispetterà, nel ricevimento, un ordine di arrivo e
che quindi potrebbe non essere ricevuto per scadenza del termine.
Tali colloqui dovranno avvenire in luoghi adeguati al rispetto della normativa sulla privacy sia nei confronti dei
Docenti, che nei confronti dei Genitori. Nel caso in cui un Docente, per motivi prevedibili, non possa essere
presente al suddetto colloquio, deve comunicarlo almeno un giorno prima a mezzo diario ai Genitori.
PARTE VI – USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZASCOLASTICH
Art. 28. Uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive
Si cercherà di potenziare le attrezzature per quanto consentito dalle disponibilità del bilancio della Scuola e di
farne fruire le Classi in modo razionale.
Pertanto l’orario di utilizzo sarà strutturato in modo da garantire la disponibilità a tutti gli Alunni che potranno
servirsene esclusivamente sotto la guida dei Docenti.
La palestra e il cortile della Scuola adibito a palestra esterna sono disponibili agli Alunni guidati dagli Insegnanti.
Il materiale inventariato sarà conservato in appositi locali e /o in appositi armadi debitamente chiusi e costituisce la
dotazione dei laboratori.
Di ogni laboratorio, sarà referente un Insegnante designato dal Collegio Docenti.
Alla fine di ogni anno scolastico il referente presenta una relazione al Collegio Docenti sulle attività del laboratorio
e sulla situazione dei materiali.
I Docenti che accompagnano gli Alunni si assicureranno che questi ultimi usufruiscano in modo attento e adeguato
delle attrezzature e dei materiali. Ciascuna classe dovrà lasciare gli spazi suddetti nelle condizioni in cui li ha
trovati e il Docente sarà tenuto a comunicare eventuali guasti o inconvenienti verificatisi durante l’uso.
Per quanto riguarda la palestra, durante le lezioni di Educazione Fisica gli allievi devono essere provvisti di
abbigliamento idoneo. Le scarpe da ginnastica devono essere ben pulite e utilizzate esclusivamente in palestra.
Per ragioni di sicurezza gli attrezzi devono essere usati secondo le modalità suggerite dall’Insegnante e sotto il
suo diretto controllo.
Art. 29. Uso dei locali da parte di enti esterni
La temporanea concessione dei locali e delle attrezzature, in orario extrascolastico ad enti esterni alla Scuola
spetta al Comune previo assenso del Consiglio di Istituto e, nel rispetto dei criteri stabiliti a norma di legge dal
Consiglio Scolastico Provinciale. (C.P.N. 59 DEL 24/1/91 E DELIBERA CSP N. 120 DEL 11/12/90). Sono
comunque escluse da tale concessione le attività non coerenti con i fini propri della Scuola, e in particolare quelle
a fine di lucro o di propaganda politica.
La richiesta per un uso continuativo dei locali scolastici e delle attrezzature devono essere inoltrate al Consiglio di
Istituto, per il prescritto parere, entro il 31 Marzo dell’anno scolastico precedente, in modo da consentire i
necessari adempimenti entro il 30 Aprile, data ultima per presentare la necessaria richiesta al Municipio, anche
tramite il Dirigente Scolastico.
Nella richiesta i richiedenti devono dichiarare di assicurare il corretto utilizzo delle strutture, di provvedere per il
riordino e la pulizia nonché per l’apertura, la chiusura e la vigilanza dei locali scolastici; devono essere altresì
indicate le persone responsabili a cui riferirsi.
Art. 30. Uso dei locali da parte di enti interni
Il Dirigente Scolastico autorizza, se l'attività svolta è coerente con le finalità istituzionali della Scuola, l'uso degli
spazi della Scuola in orario extrascolastico a singoli o gruppi interni alla Scuola che ne facciano richiesta,
indicando gli argomenti che verranno discussi.
16
Art. 31. Uso dei locali da parte degli organi collegiali
Le riunioni degli organi collegiali si svolgono nei locali della Scuola.
Solo per il Consiglio di Istituto verranno preventivamente concordati con la Direzione la data, l'ora e gli argomenti
da trattare.
Art. 32. Uso fotocopiatrice
Le macchine fotocopiatrici eventualmente presenti nella scuola, situate nei locali adibiti alla Segreteria, sono a
disposizione anche degli Insegnanti per fini didattici. Ogni Insegnante avrà, durante l’anno scolastico, la possibilità
di effettuare un numero di fotocopie ogni anno in base alla disponibilità del bilancio da valutare all’inizio dello
stesso anno scolastico in sede di C.d.I.
Art. 33. Informazione e spazi per affissioni
La Scuola provvede a predisporre spazi in misura corrispondente alle esigenze e tali da garantire la pluralità delle
espressioni.
L’affissione di annunci deve essere autorizzata dalla Presidenza.
Nella Scuola è vietata la distribuzione di plichi, fogli propagandistici e pubblicitari di qualunque natura. Il Consiglio
di Istituto può autorizzare la distribuzione di plichi di particolare valenza educativa.
• Art. 33. 1 Informazioni a disposizione dell’utenza scolastica
• organigramma degli uffici (Dirigente Scolastico , Vicario, collaboratori e delegati di plesso)
• organigramma degli organi collegiali
• organico del personale Docente
• Art. 33. 2 Spazi per affissioni e comunicazioni
Sono disponibili presso ciascun plesso spazi per :
• Comunicazioni sindacali
• Comunicazioni ai Genitori
• Comunicazioni della Presidenza
• Comunicazioni e delibere del Consiglio di Istituto
V
ARTE VII – VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Art. 34. Viaggi di istruzione – Definizione
Per viaggio d'istruzione si intende il viaggio di più giorni con finalità diverse, anche connesse con attività sportive
(Settimana Bianca, Settimana Velica), ma pur sempre di carattere didattico.
• Art. 34. 1 Preparazione e programmazione
I viaggi di istruzione dovranno rientrare nella programmazione generale di inizio anno adottata dagli Organi
Collegiali, rispondere alle finalità ed agli obiettivi culturali e formativi indicati dal Collegio Docenti e rispettare gli
ambiti didattici di attuazione indicati dallo stesso Collegio.
La programmazione deve essere accurata e prevedere in modo particolareggiato le attività della giornata, in modo
da garantire ogni forma di sicurezza e di disciplina sul piano organizzativo e logistico.
• Art. 34. 2 Partecipazione
La partecipazione ai viaggi di istruzione è limitata agli Alunni della Scuola e al personale competente.
Può essere prevista la partecipazione di esperti in funzione delle finalità che si intendono perseguire con il viaggio.
Dovrà comunque essere garantito un rapporto adulti abilitati/allievi di 1/15 più uno per ogni eventuale Alunno
disabile.
Considerate le finalità didattiche e l'obbligo di fornire il servizio scolastico a tutti gli Alunni sarebbe auspicabile la
partecipazione dell'intera classe.
Sarà possibile effettuare la visita guidata o il viaggio di istruzione se vi partecipano l’80% degli Alunni della classe
ed in ogni caso deve essere comunque garantita un'attività alternativa per lo/gli Alunni che non volessero o non
potessero parteciparvi.
Il Consiglio di Istituto cercherà di garantire la partecipazione degli Alunni con difficoltà economiche attraverso un
contributo concesso dopo attenta valutazione del caso.
17
Art. 35. Viaggi di Istruzione – Autorizzazioni
La programmazione annuale dei viaggi di istruzione è sottoposta al Consiglio di Istituto, che approva il piano nel
suo complesso.
Per le ulteriori iniziative non comprese nel suddetto piano, dovrà essere avanzata ulteriore richiesta entro 30 giorni
dalla data di effettuazione.
Gli Insegnanti avranno altresì cura di raccogliere l'autorizzazione scritta del Genitore o di chi ne fa le veci.
Art. 36. Visite guidate – Definizione
Le visite guidate sono uscite senza pernottamento presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei,
gallerie, località di interesse storico artistico, parchi naturali ecc.
• Art. 36. 1 Preparazione e programmazione
Le visite guidate dovranno essere autorizzate dal Dirigente Scolastico dietro presentazione di richiesta da parte
degli Insegnanti.
Gli Insegnanti dovranno inoltre richiedere ed ottenere l’autorizzazione scritta da parte dei Genitori.
• Art. 36. 2 Partecipazione
La partecipazione alle visite guidate è limitata agli Alunni della Scuola e al relativo personale.
Dovrà comunque essere garantito un rapporto adulti abilitati/allievi di 1/15 più uno per ogni eventuale Alunno
disabile..
Considerate le finalità didattiche sarebbe auspicabile la partecipazione dell'intera classe.
Sarà comunque possibile effettuare la visita guidata se vi partecipa l’80% degli Alunni della classe.
E VIII – CRITERI GENERALI SULLAROGRAMMAZIONE
Art. 37. Programmazione Educativa
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi riguardanti la formazione
dell'Alunno in funzione agli obiettivi e alle finalità delineate nei programmi ministeriali.
Al fine di armonizzare l'attività dei Consigli di Classe individua gli strumenti per la rilevazione della situazione
iniziale e finale e per la verifica e valutazione dei percorsi didattici.
La programmazione educativa è contenuta nel Piano dell’Offerta Formativa che è redatto ogni anno, con copia
depositata in Segreteria.
Art. 38. Programmazione Didattica
La programmazione didattica è elaborata dal Consiglio di Classe e delinea il percorso didattico da seguire dalla
classe o dal singolo Alunno per raggiungere gli obiettivi prefissati di ogni disciplina e gli obiettivi educativi indicati
dal Collegio Docenti.
E' sottoposta a momenti di verifica e valutazione dei risultati allo scopo di adeguare l'azione didattica alle nuove
esigenze che si vengono a creare durante l'anno scolastico.
Anche la programmazione didattica è contenuta nel Piano dell’Offerta Formativa.
e VIA
Art. 39. Diritto di accesso
La legge riconosce il diritto di accesso solo a coloro che siano titolari di un interesse giuridicamente rilevante.
Non sono consentite richieste finalizzate a semplice desiderio di conoscenza.
Deve essere salvaguardata la riservatezza di terzi, persone e gruppi. La disciplina del suddetto titolo si riferisce ad
atti o documenti che, normalmente non divulgati, possano servire a tutelare l'interesse del singolo che ha quindi
tutti i diritti di venirne a conoscenza previo rimborso delle spese sostenute dalla scuola per effettuare le fotocopie.
La richiesta deve essere fatta per iscritto al Dirigente e deve essere debitamente motivata.
La Dirigenza risponde solo di documenti che ha redatto o che detiene stabilmente.
Art. 40. Segreteria
L'orario di apertura al pubblico della Segreteria che al momento ha sede operativa nella sede della scuola primaria
Principessa Mafalda in via Lovanio è garantito per la durata di 8 ore settimanali, suddivise in orari antimeridiani e
pomeridiani, come di seguito specificato:
•
•
Lunedì
Mercoledì
dalle 8:30 alle 10:30
dalle 8:30 alle 10:30
18
•
•
Giovedì
Venerdì
dalle 14:30 alle 16:00
dalle 8:30 alle 10:30
Tali orari sono riferito all’a.s. 2012/13.
Nei periodi di sospensione delle lezioni l’orario sarà soltanto antimeridiano escluso il sabato.
In particolari situazioni (iscrizioni, consegna schede di valutazione, ecc.) tale orario potrà subire variazioni che
verranno comunicate tramite affissione all’albo di ogni plesso scolastico.
Richieste urgenti dovranno prima essere concordate telefonicamente.
E' garantita all'utenza la possibilità di comunicazioni telefoniche o tramite fax negli orari di apertura al pubblico
della Segreteria stessa.
Art. 41. Dirigenza Scolastica
Il Dirigente Scolastico riceve per appuntamento preso attraverso la posta elettronica (indirizzo e-mail
[email protected]) ed è disponibile a dialogare via posta elettronica con i genitori per qualsiasi
questione risolvibile con questo mezzo di comunicazione.
TE XI PROCEDURA DEI RECLAMI
Art. 42. I Reclami
I reclami, anche se preceduti da relazione orale e/o contatto telefonico, devono essere inoltrati tramite la
Segreteria in forma scritta alla Presidenza dopo essere stati protocollati.
Devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.
Non sono in alcun caso accettati reclami anonimi.
Il Dirigente Scolastico, dopo avere svolto ogni possibile indagine in merito, risponde in forma scritta entro 30
giorni, attivandosi se lo ritiene giusto per rimuovere le cause che l'hanno provocato ed in ogni caso fornendo le
opportune spiegazioni al proponente.
Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, lo stesso deve fornire indicazioni circa il
corretto destinatario.
Il Dirigente Scolastico porterà a conoscenza del Consiglio di Istituto ogni reclamo ricevuto ad esso competente e a
fine anno scolastico formulerà per il Consiglio di Istituto una relazione sui reclami e sui successivi provvedimenti
adottati.
Tale relazione dovrà essere inserita nella relazione generale del Consiglio di Istituto sull'anno scolastico.
PARTE XII – PIANO DI EMERGENZA
Art. 43. Documento di Valutazione dei Rischi (DUVRI)
Per quanto riguarda il Documento di Valutazione dei Rischi con i relativi incarichi, le procedure operative e il piano
di evacuazione si rimanda al relativo documento predisposto annualmente dal Responsabile dei Servizi di
Prevenzione e Protezione (RSPP).
Il documento è a disposizione di chi volesse consultarlo nella Segreteria della scuola.
19
Scarica

regolamento di istituto