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l’accademia
d’arte moderna
il notiziario de
internazionale
A.I.A.M.
DESA NGO SECTION - UNITED NATIONS
AL COMPLESSO MONUMENTALE “I DIOSCURI AL QUIRINALE”
dal 31 maggio al 6 giugno 2015 si svolgerà la
38° Edizione del Trofeo “Medusa Aurea”
a)
b)
c)
d)
c)
Durante l’evento verranno conferiti i Premi della Cultura
“Francesco de Benedetta”
dell’Anno Accademico 2014/2015 per:
Poesia Edita - Poesia Inedita
Arti Figurative
Pittura
(olio, pastello, tempera, acquerello, acrilico, mista
Grafica
(disegno, incisione)
Decorazione (pannello, affresco, mosaico, arazzo
Scultura
(legno, metallo, pietra, argilla, materiali vari)
opere in fusione, intaglio, sbalzo, cesello e ceramica
Architettura (urbanistica, paesaggio, composizione, interni, scenografia)
informazioni
Via Giulio Sacchetti, 10
ROMA
+39 (0)6.6373303
+39 380.6373303
www.aiam.it
[email protected]
la partecipazione al concorso
è aperta a tutti
Il Premio è registrato in data 08/07/1978 al n°1/234602 Reg. P.G.
a norma della Legge 22/4/41 n°633 in Bollettino della
Proprietà Letteraria Artistica e Scientifica
della Presidenza del Consiglio dei Ministri
RIVISTA TRIMESTRALE D’ARTE E CULTURA - DIREZIONE E REDAZIONE 00167 ROMA VIA GIULIO SACCHETTI, 10
Poste Italiane SPA-Spedizione in Abb.Post.–D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46)-Art.20/B-Roma
ha il piacere di comunicare che
ANNO XXXX-N°1 gennaio/marzo 2015
TASSA RISCOSSA-TAXE PERCUE
Accademia Internazionale d’Arte Moderna
80
BANDO DI CONCORSO
TROFEO “MEDUSA AUREA”
XXXVIII EDIZIONE
pagg. 3-4-5-6
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Musica
eArte Figurativa
in Magico connubio
Serata d’eccezione presso la Sala Congressi della FONDAZIONE S. LUCIA
(Centro romano di riabilitazione motoria)
IL 12 Ottobre 2014, in occasione delle iniziative per
la VII GIORNATA NAZIONALE dell’ AFASIA promosse dall’A.I.T.A Onlus Regione Lazio (Associazione
Italiana Afasid), la cui Presidente è la Dott.ssa Carmelina RAZZANO, è stata presentata, per la prima volta,
in Concerto l’ultima opera musicale del M.ro compositore Enrico OLIVIERI dal titolo: “PURGATORIO”.
IL M.ro OLIVIERI si è esibito al pianoforte e alle tastiere elettroniche
con il suo gruppo
deno-minato.” METAMORFOSI”; ciò
insieme a Leonardo GALLUCCI al
basso elettrico, a
Fabio MORESCO
alla batteria e a
Jimmy SPITALERI
con la sua potente
voce solista. Il linguaggio musicale
loro congeniale secondo il ROCK
SINFONICO, diffuso negli anni’ 70,
di grande impatto
per l’impostazione
moderna, ha profon-damente emozionato il numeroso pubblico pre-sente. II suggestivo
spettacolo caratterizzato dalla coinvolgente forza evocativa della traduzione musicale ispirata alle più salienti
scene del PURGATORIO, dalla DIVINA COMMEDIA
di Dante , era accompagnato da quattro grandi
schermi su cui erano proiettate le drammatiche interpretazioni grafiche dell’artista Giacomo Bruno
TARANTOLA.
Un evento raro in cui l’unitarietà delle diverse espressioni creative si è evidenziata In un complesso componimento movimentato dalle improvvise impennate
dei suoni sottolineati dal consumato,sapiente uso della
strumentazione. Momenti alternati a note melodiche
di ispirazione classica nella diversità delle coloriture,
tra contrasti forti In un crescendo coordinato con l’alternarsi delle immagini a tutto schermo,disegnate In
Bianco e Nero,in un gioco di luci. In tale interdisciplinarietà trova ragion d’essere la rivisitazione di Dante
nella universalità delle sua COMMEDIA che Enrico
Olivieri ,giovanissimo, aveva iniziato a contemplare insieme al cantante SPITALERI. Completando così, attraverso gli anni della reciproca ,personale, prolifica
Gianni MUNTONI "Villagrande Strisali"
acrilico/tela cm 70x50
Maurizio DIRETTI "Roma Piazza Navona" acquerello cm 25X35
Carmela CALIMERA "Eruzione vulcanica"
attività, la trilogia Iniziata nel ‘70 con l’INFERNO e poi
nel 2004 con II PARADISO.
la collaborazione del M.ro Tarantola con il gruppo è
nata nel cuore della sua attività di Volontariato a cui si
dedica da anni presso il S. Lucia. Le numerose grafiche,
da lui create anche a colori, in chiave storica e religiosa
sul passi del Vangelo nell’ambito delle funzioni religiose, gli elaborati esposti in Mostra nel salone della
stessa sede in varie occasioni , hanno sempre evidenziato uno stile decisamente personale. Un figurativismo di ispirazione futurista con riflessi dl corrente
cubista che, nella dinamica di una linea estremamente
derisa e tagliente, tende a liberare tutta la sinergia materiale e spirituale della natura umana.
Anna PELLEGRINO "Metamorfosi"
china/carta Fabriano cm 70x50
Franco AURIZZI
III PREMIO XXXVII EDIZIONE “MEDUSA AUREA” Arti Figurative
Giuseppina Laura TARANTOLA
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AIAM
il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
1
A L B O D ’ O RO
Antonio
Pietro
Bruno
Nunzio
David
Massimo
Ferruccio
Felipe
Eduard
Lamberto
Guillaume
Pericle
Giannetto
Salvatore
Emilio
Virgilio
Alez
Umberto
Giacomo
Ivan
Marino
Luciano
Alfio
H.AMARAL
ANNIGONI
BARBORINI
BIBBÒ
BOYD
CAMPIGLI
CASCIOLI
CASTAÑEDA
CHILLIDA
CIAVATTA
CORNEILLE
FAZZINI
FIESCHI
FIUME
GRECO
GUIDI
KATZ
LILLONI
MANZÙ
MARCHUK
MARINI
MINGUZZI
MONGELLI
Henry
Rodolfo
Henry
Ceng
Josè
Pablo
Antonio
Augusto
Arnaldo
Mario
Mario
Benedetto
Mimmo
Sveltin
Aligi
Gregorio
Nello
Luigi
Orfeo
Ernesto
Mario
Sandro
MOORE
MORALES
MUELLER
NAN- YAN
ORTEGA
PALAZUELO
PASSA
PEREZ
POMODORO
RADICE
RIVOSECCHI
ROBAZZA
ROTELLA
RUSSEV
SASSU
SCILTIAN
SEGURINI
SERVOLINI
TAMBURI
TRECCANI
TOZZI
TROTTI
Il Trofeo "MEDUSA AUREA"
Opera dello scultore Nunzio Bibbò
IL NOTIZIARIO
DELL' ACCADEMIA INTERNAZIONALE
D'ARTE MODERNA
(A.I.A.M.)
Rivista trimestrale d’Arte e Cultura
Direttore responsabile
Andrea Apruzzese
Redattore Capo
Alfredo Bonomo
Comitato di redazione
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Pietropaolo Cannistraci
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Segretaria di redazione
Franca Di Furia
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alcun caso. I lavori pubblicati rispecchiano il pensiero degli
autori, i quali assumeranno tutte le responsabilità di legge.
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É preferito in file archivio, I pezzi scritti e le fotografie,
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Il periodico viene inviato gratuitamente in abbonamento
postale ad Enti Pubblici e Privati, Biblioteche e Associazioni
Culturali.
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degli art. 4 e 5 del D.P.R. del 26 ottobre 1972, n.633 e
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© Testi - Fotografie AIAM
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AIAM
il notiziario dell’
CONTENUTI
P RO G R A M M A ANNO ACCADEMICO 20142015
Musica e arte figurative
un magico connubio
di Giuseppina L. Tarantola
Programma anno accademico
2014/2015
Trofeo Medusa Aurea
XXXVIII edizione
Arti figurative
Trofeo Medusa Aurea
XXXVIII edizione
Poesia edita e indita
La morte del Tarocco
il trabocco del turchino
di Girolamo Galluccio
2
3/4
5/6
7
Costantin UDROIU
11
Nunzio BIBBÒ
11
Risultati premi della
Cultura Medusa Aurea
XXXVII Edizione 2013/2014
12
Comunicazione e spiritualità
di Aldo Jatosti
14
Rinnovo Consiglio
direttivo AIAM
quinquenni 2015/20120
15
A Montecarlo
una stagione lirica ai vertici
di Francesca Graziano
Fidelio inaugura
la stagione operistica
alla Scala di Milano
di Peter P. McKann
n.80 gennaio-marzo 2015
Il 15 settembre u.s. ha avuto inizio l’attività dell’A.I.A.M., che prevede:
Mostre sociali e personali nella Galleria convenzionata
con il Centro Storico di Roma
Concorso di Poesia e Arti figurative “ Medusa Aurea “
XXXVII edizione, bandito il 15 ottobre 2014
Mostra Sociale all’Estero (da definire in)
Austria o in Spagna
Mostra permanente telematica gratuita di tutti i soci
nella galleria “Marc’Aurelio” sul sito web dell’A.I.A.M.
Assistenza gratuita personalizzata a richiesta,
e certificati d’autenticità delle opere
Rinnovo delle tessere e certificazione dei lavori dei soci
(allegato bollettino di c.c.p.)
Abbonamento gratuito al “ NOTIZIARIO A.I.A.M.”
inserimento gratuito in “VAL ARTE”
Bollettino Ufficiale della Borsa Valori
delle opere d’Arte” telematico
I soci in regola col versamento della quota sociale, rimasta invariata in
€ 75,00 per l’anno accademico 2013/2014, usufruiranno dei seguenti
16
servizi:
G Iserimento nell’Albo Accademico, a numero chiuso, aggiornato
all’anno in corso;
G Abbonamento al periodico “Il Notiziario dell’A.I.A.M: “
recapitato a mezzo abbonamento postale;
17
G Inserimento di brevi notizie, relative all’attività artistica, nel periodico
telematico e cartaceo.
Dicembre il mese della danza
Principato di Monaco
di Franceca Graziano
18
G Pubblicazione delle quotazioni aggiornate nel periodico “VAL ARTE”
edito dall’A.I.A.M. ogni due anni. (telematico)
G Fornitura dei certificati di autenticità delle opere elaborate dagli artisti.
Notizie dal mondo dell'Arte
19
G Mostre sociali con rimborso parziale dei costi, rimanendo le spese
organizzative a carico dell’A.I.A.M.
Bilanci A.I.A.M
20
G Partecipazione alla XXXVI Edizione del Trofeo “ Medusa Aurea”.
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
3
TROFEO MEDUSA AUREA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 XXXVIII EDIZIONE
Premio “FRANCESCO DE BENEDETTA”
per le ARTI FIGURATIVE
PREMESSA
È bandito il concorso di pittura, scultura, grafica ed architettura per
l'attribuzione del Trofeo Medusa Aurea con frequenza annuale.
Il premio è registrato in data 8-07-1978 al N°1/234602 Reg. P.G. a
norma della Legge 22/4/41 N°633. in Bollettino della Proprietà Letteraria Artistica e Scientifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il concorso è regolato dalle seguenti norme:
Art. 1 La partecipazione al concorso è aperta a tutti.
Art. 2 Gli stranieri sono ammessi in numero di cinque per Nazione
Art. 3 I concorrenti dovranno inviare tre fotocolor di opere diverse.
L’opera originale dovrà avere dimensioni non inferiori a cm. 60 e non
superiore a cm. 100 - È ammessa una tolleranza del 10%
Le fotografie dovranno pervenire alla segreteria dell’ A.I.A.M. in
via Giulio Sacchetti 10 - 00167 Roma (Aurelio) a mezzo raccomandata o a mezzo e mail ([email protected]) (V. art. 9),in uno alla
scheda di adesione.
Art. 4 Una commissione di esperti curerà la selezione delle opere.
Per ciascun concorrente sarà ammessa una sola opera. Le fotografie
non saranno restituite.
Gli artisti, a cui sarà comunicata l’ammissione al concorso, dovranno
inviare l’opera prescelta alla sede dell’A.I.A.M.
L’elenco degli artisti finalisti sarà inserito a cura e spese della direzione
del concorso nel periodico “ACCADEMIA Il Notiziario dell’A.I.A.M.”
La pubblicazione dell’opera ammessa alla finale è governata dalla
nota in calce.
Art. 5 Sono ammesse al concorso opere di:
A) PITTURA (olio, pastello, tempera, acquerello, acrilico e tecnica
mista). Per le dimensioni vedasi l’art. 3.
Le opere saranno distinte per correnti: figurativo, neofigurativo, impressionismo, espressionismo, informale, astrattismo, surrealismo, pop,
naïf, e saranno giudicate in unica categoria ad eccezione delle opere
naïf che riceveranno attenzione distinta;
B) GRAFICA (disegno, incisione);
C) DECORAZIONE (pannello, affresco, mosaico, arazzo);
D) SCULTURA (legno, metallo, pietra, argilla, materiali vari) con
opere in fusione, intaglio, sbalzo, cesello e ceramica. Le sculture dovranno avere almeno un lato non inferiore a cm 50, e peso non superiore a Kg. 15.
E) ARCHITETTURA (urbanistica, paesaggio, composizione, architettura d’interni, scenografia). Per le opere di grandi complessi, potranno essere esposte riduzioni fotografiche su pannelli, o modelli plastici
in scala ridotta, corredati di tutti i dati tecnici.
Art. 6 Le opere ammesse al concorso partecipano al trofeo internazionale “Medusa Aurea”. Il Trofeo, opera originale in bronzo, dello
scultore Nunzio Bibbò di Ø 12 cm, riproduce la Gorgone dell’Athena
Farnese e verrà assegnato al primo classificato delle seguenti categorie: pittura,scultura, grafica, architettura.
L’assegnatario del trofeo, che non l’abbia ritirato nel giorno della manifestazione non potrà più reclamarlo e gli sarà rilasciato solo il diploma attestante il conferimento del premio.
Il trofeo in formato ridotto - medaglia argentea di Ø mm. 43 - verrà
attribuito agli artisti che si classificheranno al 2°posto con un numero
massimo di 2 premi ex aequo.
Una medaglia di bronzo riproducente l'effigie del “Trofeo Medusa
Aurea” verrà rilasciata agli Artisti classificati al 3°posto, con un numero massimo di tre premi ex aequo. Agli Artisti classificati nella fa-
scia del 4°posto ex aequo-verrà rilasciata una pergamena con attestazione di merito. Agli Artisti classificati nella fascia successiva verrà
rilasciata una pergamena con attestazione di merito e collocamento
al 5°posto ex aequo. A tutti gli Artisti ammessi alla selezione finale
verrà rilasciato un diploma attestante la partecipazione al Trofeo.
I premi assegnati ai partecipanti al concorso non ritirati nella sede
della manifestazione saranno spediti a mezzo plico raccomandato,
previo versamento anticipato di € 10,00 per spese postali e diritti di
segreteria.
Art. 7 La Giuria si riserva la facoltà di assegnare o meno il Trofeo a
suo insindacabile giudizio. Ai primi classificati , che non abbiano raggiunto la totalità dei voti della Giuria , può essere attribuita la medaglia d’oro.
Art. 8 Gli Artisti classificati al 1° posto nelle edizioni precedenti possono partecipare alla manifestazione fuori con-corso.
Art. 9 Il concorso ha i seguenti termini di scadenza:
I) Invio della scheda di adesione e delle fotografie delle opere entro
il 30 marzo 2015.
II) Il contributo di cui alla scheda allegata dovrà pervenire entro il
15 aprile 2015. (se c.c.p. inviare copia della ricevuta).
III) Invio dell’opera ammessa alla finale entro il 15 maggio 2015.
IV) Richiesta di pubblicazione opzionale, come da nota all' art. 4,
entro il 30 aprile 2015.
Art. 10 Le opere dovranno essere recapitate alla segreteria dell’Accademia, in Via Giulio Sacchetti 10 - 00167 Roma (Aurelio) , a mezzo
servizio postale o spedizioniere, od anche consegnate a mano.
Le opere pittoriche dovranno essere inviate con listello o cornice
di cm. 3 senza vetri. La grafica dovrà essere protetta da un foglio di
plexiglas con un listello, pena la esclusione.
Le opere dovranno essere assolutamente inedite.
Art. 11 La cerimonia finale della manifestazione avrà luogo in Roma,
contestualmente alla proclamazione dei vincitori dei Premi della Cultura 6 GIUGNO 2015. Gli artisti ammessi alla selezione finale saranno avvertiti. La direzione si riserva la facoltà di apportare
variazioni ai termini di cui innanzi. I concorrenti sono invitati a presenziare alla cerimonia di premiazione, rimanendo tutte le spese
a proprio carico.
Art. 12 Le opere dei concorrenti classificati al 1°/2°/3°- posto saranno pubblicate in un numero successivo de “Il Notiziario
dell’A.I.A.M ACCADEMIA.” a cura e spese della direzione del concorso.
Art. 13 Le opere sono assicurate per tutti i rischi (furto, incendio,
danneggiamento) con una società assicurativa di primaria importanza per un periodo che si conta da un giorno prima a un giorno
dopo la esposizione delle opere, per i seguenti valori: grafica €. 250,00 - dipinti € 500,00- sculture € 1.000,00.
Il viaggio di andata e ritorno alla sede dell’ A.I.A.M. è escluso dalla
assicurazione.
Art. 14 Esaurita la manifestazione le opere dovranno essere ritirate
. A richiesta saranno spedite in porto assegnato. Le opere non ritirate entro 60 giorni dalla data della proclamazione dei vincitori, si intenderanno donate all’Accademia e pertanto non potranno essere
più reclamate. (v.art.11).
Art. 15 La sottoscrizione della scheda di adesione al concorso comporta la conoscenza del presente regolamento e l’accettazione integrale di esso.
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AIAM
il notiziario dell’
Nota all’art. 4 I finalisti che desiderano la pubblicazione dell’opera
ammessa alla selezione del Trofeo“Medusa Aurea” nel periodico ”ACCADEMIA Il Notiziario dell’ A.I.A.M.” dovranno effettuare il versamento dell’importo sotto indicato entro e non oltre il 30 aprile
2015 a mezzo vaglia postale intestato a: A.I.A.M. via Giulio Sacchetti
n° 10/B/16 - 00167 Roma oppure anche a mezzo versamento su
c.c.p. n°11521002 -A.I.A.M. Roma .ed inviare fotocopia della ricevuta
entro il 30/04/2015.
Il costo della pubblicazione è di € 65,00 per riproduzione in bianco
e nero e di € 85,00 per riproduzione a colori, in formato di cm. 6x9.
n.80 gennaio-marzo 2015
Per la riproduzione a colori inviare una fotografia cartolina, oppure
una diapositiva. In mancanza aggiungere l’importo di € uro 15 per
la foto. I risultati saranno pubblicati lunedì 1 GIUGNO 2015 sul sito
www.aiam.it.
Nota all’art. 6 Gli assegnatari del trofeo potranno donare l’opera al
patrimonio dell’A.I.A.M. che rilascerà certifi-cazione motivata e ne
darà notizia nel suo periodico “Il notiziario dell’A.I.A.M
Dato a Roma il 15 ottobre 2014
Indipendentemente dall’esito della premiazione della Giuria, la presidenza dell’A.I.A.M. si riserva di attribuire alcuni dei seguenti premi:
1) Una pagina sulla rivista “ACCADEMIA Il Notiziario dell’A.I.A.M.” - 2) Iscrizione all’Accademia I.A.M. honoris causa. - 3) Targa al merito
dell’A.I.A.M. - 4) Coppe, targhe , medaglie di Enti Pubblici. - 5) Inserimento di un’opera nella Galleria Telematica dell’ A.I.A.M. per 3 mesi
ai primi tre classificati.
La scheda di adesione va inviata a: A.I.A.M. via Giulio Sacchetti,10 - 00167 Roma (Aurelio)Tel. /FAX 06-6373303
---------------------------------------------------------------------
S C H E D A
D I
A D E S I O N E
TROFEO MEDUSA AUREA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 XXXVIII EDIZIONE
Premio “FRANCESCO DE BENEDETTA”
per le ARTI FIGURATIVE
Il sottoscritto
nato a (nazione e città)
il
residente a (città)
(nazione)
via
n°
Codice Fiscale
c.a.p.
Telefono
www.
Sito internet
Cellulare
@
E-mail
presa visione del bando di concorso ante scritto, chiede di partecipare con un’opera di
PITTURA
SCULTURA
ARCHITETTURA
GRAFICA
Accetta il regolamento del concorso in ogni sua parte e versa all’uopo Euro 90,00 per recupero costi della polizza assicurativa e abbonamento a “Il Notiziario AIAM”, a mezzo vaglia postale o bancario, o mediante versamento in c.c.p.
n° 11521002 intestato a A.I.A.M.Via Giulio Sacchetti,10 - 00167 Roma, anche per contanti, o mediante invio di francobolli,
(sottolineare il tipo di versamento prescelto) - inviare copia della ricevuta di versamento.
* A tutti i partecipanti sarà inviato un abbonamento OMAGGIO a 4 numeri del “Notiziario dell’A.I.A.M.”
* A norma dell’art. 3 allega tre fotografie a colori formato cartolina (10X15) di opere diverse con la indicazione
a tergo dei dati tecnici (misure, tecnica, titolo dell’opera - nome e cognome dell’autore). Sarà ammessa al concorso
una sola opera. Le fotografie non saranno restituite e saranno utilizzate per la polizza assicurativa (tutti i rischi).
Data
Firma
A manifestazione avvenuta l’opera dovrà essere spedita all’indirizzo sopra indicato, a mie spese previa una
telefonata/fax di conferma (necessita il codice fiscale).
Firma
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AIAM
il notiziario dell’
5
n.80 gennaio-marzo 2015
TROFEO MEDUSA AUREA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 XXXVIII EDIZIONE
Premio “FRANCESCO DE BENEDETTA”
per la POESIA EDITA - POESIA INEDITA
È bandito il concorso di Poesie articolato in due sezioni: A) Edita e B) Inedita
Dato a Roma, il 15 ottobre 2014
POESIA EDITA SEZIONE “A”
Comporta l’assegnazione del trofeo internazionale “Medusa Aurea”.
Il premio è registrato al n° 1/234602/78 Reg. P.G. delle opere protette a norma della legge 22/4/1941 n° 633 pubblicato in bollettino
dell’Ufficio della Proprietà Letteraria Artistica e Scientifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Trofeo, opera originale in bronzo
dello scultore Nunzio Bibbò di Ø 12 cm riproduce la Gorgone dell’
Athena Farnese e verrà assegnato al primo classificato.
Il concorso è regolato dalle seguenti norme:
Art. 1 La premessa è parte integrante del bando di concorso.
Art. 2 La partecipazione al concorso è aperta a tutti, soci e non
soci. valgano per questa sezione tutte le indica-zioni riportate alla sezione “B”
Art. 3 Non è richiesta alcuna tassa d’iscrizione ,ma solo il rimborso
delle spese organizzative e di diritti di segreteria
Art. 4 Sono ammesse al concorso liriche già pubblicate negli ultimi
due anni, ma originali nel senso che non abbiano partecipato ad
altro concorso. A tal’uopo il concorrente dovrà inviare alla segreteria
dell’ A.I.A.M. una silloge o una raccolta di liriche edita nell’anno in
corso, o nell’anno precedente , in sei copie per la giuria più una copia
per la biblioteca.
Le raccolte di liriche dovranno essere riprodotte a stampa e rilegate,
spedite a mezzo plico raccomandato all’A.I.A.M.- Via Giulio Sacchetti
n° 10 - 00167- Roma (Aurelio) entro il 30 marzo 2015 ( V. nota in
calce).
Art. 5 È conferita la facoltà alla Giuria, che sarà resa nota in sede di
proclamazione dei vincitori, di assegnare o meno il trofeo. I vincitori
saranno informati. Le spese di viaggio e di soggiorno sono a carico
dei concorrenti.
Art. 6 La giuria ha ampia libertà nella scelta delle opere, che può reperire anche fra autori che non abbiano presentata la propria candidatura al premio, o che siano stati segnalati da almeno tre soci dell’
A.I.A.M., Membri del Senato. In tal caso è richiesta l’adesione del premiando.
Art. 7 Il Trofeo sarà consegnato personalmente al vincitore. Solo in
caso di comprovata indisponibilità potrà essere consegnato ad un
delegato con atto scritto e firma autenticata.
Art. 8 Al primo classificato sarà conferita l'iscrizione Honoris Causa
nel Registro dei Soci Corrispondenti della Accademia.
Art. 9 Le raccolte di liriche non saranno restituite .
Art. 10 Poiché il premio è unico e indivisibile , a tutti i partecipanti
sarà rilasciata una pergamena attestante la partecipazione al Trofeo.
La Presidenza si riserva la facoltà di assegnare una grafica d’autore
ai concorrenti classificati ai primi dieci posti.
Art. 11 La sottoscrizione della scheda di adesione comporta la conoscenza del presente regolamento e dell’accettazione integrale di
esso.
POESIA INEDITA SEZIONE “B”
Il concorso è regolato dalle seguenti norme:
Art. 1 La partecipazione al concorso è aperta a tutti: soci e non soci
Sono esclusi i Senatori Accademici.
Art. 2 Non è richiesta alcuna tassa d’iscrizione ma solo il rimborso
delle spese organizzative e di segreteria.
Art. 3 I concorrenti potranno inviare da una a tre poesie con non
più di trenta versi .
Art. 4 Sono ammessi al concorso poeti italiani e stranieri con opere
originali nelle lingue ufficiali riconosciute. I poeti stranieri dovranno
allegare la traduzione in lingua italiana. (vedi nota in calce).
Art. 5 Al primo classificato verrà assegnata una medaglia aurea di
Ø mm. 43 riproducente da una faccia l’ Athena Farnese - effigie dell’Accademia - e dall’altra la Medusa - opera originale dello scultore
Nunzio Bibbò.
Sempre al primo classificato verrà assegnata un’opera grafica di autore di notevole valore artistico.
- Una medaglia argentea di mm. 43, come sopra descritta, verrà attribuita agli artisti che si classifi-cheranno al 2° posto, (due ex aequo).
- Una medaglia di bronzo come sopra descritta, verrà assegnata agli
artisti classificati al 3° posto (tre ex aequo).
Ai poeti classificati al 4° e 5° posto sarà rilasciato un attestato di benemerenza.
A tutti gli artisti, ammessi al concorso (oltre tali fasce), verrà rilasciato
un diploma in pergamena attestante la partecipazione al Trofeo.
Art. 6 La giuria si riserva la facoltà di assegnare o meno i premi a
suo insindacabile giudizio. Stralcio del verbale di giuria sarà reso pubblico a mezzo stampa e Internet.
Art. 7 La scheda di adesione dovrà pervenire a mezzo raccomandata
o potrà essere consegnata a mano in uno agli elaborati entro il
30 marzo 2015.
Art. 8 I lavori dattiloscritti in sei copie non dovranno essere firmati
né portare segni di riconoscimento, pena l’esclusione dal concorso.
Le generalità del concorrente dovranno essere annotate a pie’ della
settima copia dei lavori.
Su tale copia dovrà essere inserita la seguente annotazione autografa:
“Dichiaro che il lavoro poetico sopra dattiloscritto è opera di mia
esclusiva produzione”.
Tale copia, con allegata dichiarazione, va chiusa in una busta.
Tale busta, assieme alle sei copie non firmate, va inserita in una busta
grande e spedita a mezzo raccomandata all’Accademia Internazionale
d’Arte Moderna.
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AIAM
il notiziario dell’
Art. 9 I lavori dattiloscritti non saranno restituiti.
Art. 10 La cerimonia di proclamazione dei vincitori dei Premi della
Cultura, relativi ad entrambe le sezioni della poesia, avrà luogo in
Roma, domenica 6 GIUGNO 2015.
La Direzione si riserva la facoltà di apportare variazioni ai termini di
cui innanzi.
Art. 11 Le poesie dei concorrenti classificati al 1° 2° e 3° posto saranno pubblicate nella rivista “ACCADEMIA Il
Notiziario dell’ A.I.A.M.” a cura e spese della direzione del concorso.
Art. 12 I premi assegnati non ritirati in sede di manifestazione saranno spediti a mezzo plico raccomandato, gravato dei costi e dei
diritti di segreteria, a richiesta degli interessati.
n.80 gennaio-marzo 2015
Art. 13 La sottoscrizione della scheda di adesione comporta la conoscenza del presente regolamento e l’accettazione integrale di esso.
Nota all’art. 4
I finalisti che desiderano la pubblicazione della poesia ammessa
alla selezione del Trofeo "Medusa Aurea" nel periodico
"ACCADEMIA Il Notiziario dell’ A.I.A.M." dovranno effettuare
il versamento di € 50,00 a mezzo vaglia postale od anche
a mezzo versamento su c.c.p. n°11521002 . A.I.A.M. Via Giulio
Sacchetti n° 10 / 00167 - Roma (ed inviare fotocopia della
ricevuta, se trattasi di ccp) entro il 20 aprile 2014.
PREMI DELLA PRESIDENZA
La Presidenza si riserva la facoltà di pubblicare, a sue cure e spese, una raccolta di poesie di pag. 64 in formato 16° per la sezione
"A", ed un quaderno di pag. 32 in formato 16° per la sezione "B", relativamente a lavori nuovi da sottoporre alla commissione del
premio, e proposti da poeti che si siano classificati al 1° posto assoluto, assegnatari del Trofeo.
Inoltre, poeti meritevoli potrebbero beneficiare di un contributo per la pubblicazione di quaderni di liriche, editi dall’A.I.A.M.
A tutti i partecipanti sarà inviato in omaggio un abbonamento a 4 numeri de Il NOTIZIARIO dell’A.I.A.M
La scheda di adesione va inviata a: A.I.A.M. via Giulio Sacchetti,10 - 00167 Roma (Aurelio)Tel. /FAX 06-6373303
---------------------------------------------------------------------
S C H E D A
D I
A D E S I O N E
TROFEO MEDUSA AUREA ANNO ACCADEMICO 2014/2015 XXXVIII EDIZIONE
Premio “FRANCESCO DE BENEDETTA”
per la POESIA EDITA - POESIA INEDITA
Il sottoscritto
nato a (nazione e città)
il
residente a (città)
(nazione)
via
n°
Codice Fiscale
c.a.p.
Telefono
Cellulare
www.
@
Sito internet
E-mail
presa visione del bando di concorso ante scritto dichiara di accettarne il contenuto in ogni sua parte.
Versa € 30,00 sul c.c.p n. 11521002 o invia il corrispettivo in francobolli, oppure a mezzo vaglia postale sempre
intestato a: A.I.A.M. Via Giulio Sacchetti 10/B/16 - 00167 Roma (Aurelio) per la corrispondenza informativa e
diritti di archiviazione.
Partecipa alla Sezione
POESIA EDITA
POESIA INEDITA
Segnare una x sul quadratino accanto alla sezione prescelta
Data
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n.80 gennaio-marzo 2015
Morte del trabocco
ILTrabocco del Turchino:
LA
Girolamo GALLUCCIO
è crollato
nella notte
Una vita fra i flutti e le intemperie,difendendosi dagli attacchi del mare e delle sue onde,
nelle innumerevoli bufere, del quale mare era amico e avversario leale
S
i é accasciato così, velocemente tra i flutti del mare, dopo aver
lottato contro l’incuria e l’indifferenza di chi parla e si fa vanto di cose
non sue e di cose future nel tempo del mai. E’caduto sotto i colpi
della tempesta, come un vecchio pescatore stanco della vita e delle
parole al vento, di coloro che dovevano guarirlo dagli acciacchi della
vecchiaia e dalle ferite del mare e del vento, nei giorni dal 24-27 Luglio 2014. Una vita fra i flutti e le intemperie,difendendosi dagli attacchi del mare e delle sue onde, nelle innumerevoli bufere, del quale
mare era amico e avversario leale nella quotidiana lotta per procacciare il necessario sostentamento al pescatore. Una storia di abbandono e di promesse, aiuti mai arrivati, totale indifferenza, come da
tempo si usa in molte altre parti della nostra Italia così sinistrata, dai
fuochi delle discariche colme di rifiuti, ai veleni dei fiumi, alle acque
dei laghi, alla morte lenta e inesorabile dei ghiacciai, calpestati e distrutti da sciatori estivi, quando la calura spingerebbe invece a bagnarsi nelle acque dei fiumi e del mare, ai boschi amati e vituperati,
incendiati, scavati e spoliati. Il trabocco del Turchino ( lu Travocche),
era il più conosciuto, il più “raccontato”, e il più amato della “Costa
dei Trabocchi”, la parte più caratteristica della costa teatina dell’Abruzzo, a San Vito Chietino, il 'paese delle ginestre' dove Gabriele
D'Annunzio, nel suo “eremo e rifugio” compose alcune pagine del
“Trionfo della Morte”. I trabocchi sono in tutta la costa dell’Adriatico,
dalle acque del Po fino alle coste della Puglia, ma qui, nella costa
abruzzese, fra queste rupi e queste anse rocciose, le insenature sabbiose, dove sassi isolati e numerosi fanno da frangiflutti naturali e fra
gli scogli che adornano le spiagge, essi hanno il loro habitat ideale e
più ammirato. Ecco da qui elevarsi “il Trabocco”, macchina piscatoria
simile ad un grande ragno che con la sua tela si protende sulle onde
per portare un agguato, un tranello, agli ignari pesci che si aggirano
fra le maglie della rete senza sapere, senza aspettarsi di finire intrappolati. Un trucco, un espediente del pescatore che non potendo portarsi in mare con la barca, attende le prede dove esse non se lo
aspettano.
Mentre i legni delle assi e i pali conficcati nella sabbia, si contorcono
e stridono sotto lo sforzo delle funi e del verricello che, lentamente
ma inesorabilmente, traggono sul piano dell’impalcato i pesci che saltano, si dibattono, si dimenano inutilmente. E’ l’eterna lotta per la vita
nella quale oggi, il pescatore, ne è uscito vincitore. Il nome suo deriva
dal luogo in cui era costruito: il promontorio di Punta Turchino. Iniziato nel 1860 e successivamente restaurato, aveva dato segni di vecchiaia e necessità di manutenzione e di cure. Danneggiato nell’agosto
del 2013, e in periodi successivi ancora finché, stanco e malconcio, di
lui era rimasta la sola passerella, perché la piattaforma e tutte le sue
braccia erano sprofondate, in quattro giorni, nel mare che lo ha accolto come un amico ferito, a scorno e disonore dei tanti personaggi
che usano arrivare quando il soldato ferito ha già esalato l’ultimo respiro sulla trincea. E naturalmente, come sempre, i paladini, siano essi
pubblici o privati, rappresentanti di gruppi o Enti autorizzati, eccetera,
litigano al capezzale del trabocco, vantandosi di avere immantinente
trovato il danaro, individuato i luoghi idonei per il legname necessario
alla ricostruzione, e la fornitura dello stesso, che deve “essere solo
della zona dove il trabocco stesso si ergeva”.
Rifiutando e opponendosi all’origine e alla provenienza di qualunque
fornitura che non sia quella “verace” ed adatta alla dignità del luogo
e del “soggetto” che deve essere “resuscitato”ed ivi collocato nel
luogo e con le medesime architetture, bla…bla…bla. Ma il “Trabocco
del Turchino” è morto, e nessun altro accrocco o macchina piscatoria
potrà mai rimpiazzarlo, perché con la sua fine, la sua “caduta” nel
verde mare d’Abruzzo, fra gli scogli affioranti e le sabbie bianche e
fruscianti, egli si è portato via la propria anima, la propria identità di
“trabocco” e, come per ogni altro essere, egli che vivente non era
ma che vivo è nella memoria e nei ricordi di chi lo aveva visto e lo
aveva amato, “egli aveva un’anima”, che vibra ancora nel ricordo di
coloro che lo consideravano parte importante della storia e del paesaggio della costa dei trabocchi.
Tortoreto, 30 agosto 2014
PIER PAOLO PITACCO SBARCA AL MIAMI DESIGN BRIDGE
L’art director e designer sarà uno dei protagonisti della manifestazione con i suoi tappeti by Verolino Contemporary
Prende il via oggi "Miami Design Bridge", mostra internazionale che
rappresenta uno dei più importanti appuntamenti al mondo dedicati
al design. Anche l’Italia sarà presente alla mostra, con l’esposizione di
alcuni tappeti del progetto “Rock Sentences” di Pier Paolo Pitacco.
La musica come mezzo usato per comunicare l’arte, proprio grazie
ai pezzi di forte impatto estetico di Pitacco, che rimanda alla memoria
collettiva e globale degli ultimi 40 anni è Il concept di questi lavori,
ovvero titoli di brani ormai radicati nella memoria collettiva. I tappeti
hand tuffed sono stati prodotti e curati da Antonio Verolino.
Il design contemporaneo di Pitacco si rivolge certamente a un pubblico di nicchia, ma non a specifiche categorie legate all’età o all’estra-
zione sociale: qui l’arte svolge la sua funzione di collettore tra sensibilità comuni e cultori della materia. L'obiettivo al centro di "Miami
Design Bridge", che rappresenta la più dirompente e importante tra
le iniziative collaterali di Art Basel, è quello di presentare i capolavori
da ogni parte del mondo, mettendo insieme personalità e gallerie
tra le più prestigiose al mondo, scelte per il carattere globale dei loro
progetti. Una manifestazione che rompe gli schemi delle fiere tradizionali e che da anni assolve alla funzione di opinion maker mondiale
del design. Da qui il nome “Bridge”, proprio perché la mostra funge
da ponte a livello internazionale con incontri, scambi e dibattiti,
unendo mondi a volte lontani.
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n.80 gennaio-marzo 2015
I° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Poesia
LA BATTAGLIA DELL' ANIMA
LÀ DOVE
Là dove la notte è colma di silenzio
e non giunge neppure il respiro del mare,
là dove la notte è avvolta nel mistico
prezioso ricamo del cielo stellato,
là dove il canto ritmato dei grilli
la notte culla i sogni raminghi
e scolpisce ogni tipo di pena,
là dove ogni ardore si placa,
là dove il vento ti trascina le ore
e ti scompiglia anche i pensieri
pur capace di asciugarti le lacrime,
là dove il tempo pare rallentare
quasi dimentico del senso del mondo
e.........anche la storia s'acquieta.
Antonio SEMPRINI
La battaglia
è nella notte, quando
l’Universo dorme....
si accende lo Scintillio
di vulnerabile perdizione,
la battaglia
è nell' Anima
nel vento caldo
che accarezza
il profondo,
nell' incrollabile essenza
di millenaria roccia..
quando spiagge
di infiniti Mondi
avrò attraversato...
è negli ultimi
scanditi momenti
forgianti il destino
è negli astri sorgenti
nell’attimo lunare
che la mente inonda.
La battaglia è la vita
quando nel volto
scalfito dal tempo
in ogni segno
scorgerai d'esser stato...
Cinzia DE LUCA
II° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Poesia
IL RIFLESSO DEL MIO VISO
Il riflesso del mio viso
sulle lenti dei tuoi occhiali
somiglia
alla pozzanghera
sgangherata
macchiata dai colori del cielo.
e l'olio verde d'amarezza
nasconde il dolce sorriso
d'un aspra giornata di te.
Alessandra DE LEONI
SOPRA LA BALAUSTRA
Sopra la balaustra
del destino scivolo
ammantata di sogni passati,
che riflettono la fioca luce
che serpeggia nella foresta
del mio cuore.
Regina in un mare nero
che aleggia di onde
che s’elevano in un’alba
priva di speranza.
Ospite inusuale
e circospetto di me stessa
mi ritaglio strani
anfratti bui, dove
l’anima si adagia
e riposa stanca
del suo vacuo vivere.
Catia PUGLIESE
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
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I° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Arti Figurative
Mauro Lorenzo Luigi VALENTINI
tecnica mista cm 70x100
Carmen TOUZA
olio su tela cm 65x65
Carol PAVIO "Lui e Lei"
su legno, pigmenti e resina
cm 100x24x38
Matteo RENDINE "La famiglia l'amore"
cere pastello /cartoncino cm 70X100
PITTURA e SCULTURA ITALIANA in PIEMONTE
Maurizio RINAUDO SCUOLA d'ARTE - OSASCO v.le Europa, 15 e PINEROLOvia Buniva, 14
Ass. Gualtiero RINAUDO ONLUS
Saranno tanti, prossimamente, gli eventi artistico-cultu-rali che si svolgeranno in Via Buniva 14 a Pinerolo, adesso che, L'AIAM, Accademia
Interna-zionale d'Arte Moderna di Roma ha aperto la Delegazione
in Piemonte. Ci troveremo spesso in futuro, nella nuova sede AIAM,
tutti riuniti nel secondo giovedi di ogni mese, alle ore 21,00, per studiare, pensare e discutere dei problemi sull'arte in generale, al fine
di sviluppare nuove evoluzioni in campo artistico.
Artisti volenterosi e intrapprendenti di ogni genere e di ogni estrazione sociale unitevi a noi tutti e lavoriamo saldamente insieme.
Le Istituzioni pubbliche, prese nella morsa delle difficoltà economiche
e immerse nella crisi ideologica e politica del momento, non ci aiutano purtroppo in nessun modo a pensare all'arte ed alla cultura,
oggi nessuno ci elargisce possibilità per emergere da questo tunnel
buio, se non ci autiamo da soli affonderemo senza alcuna possibilità
di alzare minimamente il capo e vedere uno spiraglio di luce, ci anienteremo da soli, la notra passione per l'arte si inde-boirà senza alcuna
possibilità di riuscita. L'unione di tutte le categorie di artisti, di qualunque indirizzo cultu-rale e modalità applicativa, qualunque essa sia,
sarà la nostra grande forza per un futuro, sicuramente migliore, perchè l'unione fa la forza, specialmente nel campo artistico. Coltiviamo
con convinzione l'arte e vivremo meglio.
Vi aspetto tutti in amicizia, armati di buona volontà alle ore 21.00
Il SECONDO GIOVEDÌ di ogni mese, In Via Buniva 14, PINEROLO
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
II° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Arti Figurative
Irene ALFARO GUITIERREZ
Giovanni MATTONI
GIANDANIX
tra gli Artisti partecipanti al PREMIO TERNA
Rosa DELLA MONICA "La Cucitrice"
cm 40x50
L'artista Giandanix per la quinta volta consecutiva partecipa
al Premio Internazionale d'Arte contemporanea più importante d'Italia. Questa volta l'opera presentata in concorso dall'artista intitolata "New Global Vision" è un omaggio al suo
“collega” predecessore Alighiero Boetti. Così citava il “Corriere di Rieti” in occasione della mostra personale dell’artista
nel 2011 a Palazzo Comunale: “Un’arte nuova, pregna di quei
simbolismi dediti a rappresentare i cambiamenti sociali, culturali ed artistici che rappresentano il periodo in cui viviamo, il
terzo millennio”. Raffigurazioni, quelle pittoriche di Giandanix alias Gianmaria D’Andrea, dove non è l’uomo, da sempre
protagonista indiscusso del pianeta, a farsi presente in modo
preponderante, ma è la potenza della natura che prevale su
tutto: il movimento dei pianeti, i cambiamenti atmosferici, elementi quali il mare, il sole, il vento. Un tutto, la Natura, che ordina e coordina, ove l’essere umano sembra risultare, solo
apparentemente l’attore principale della vita sulla Terra, ma
dove in realtà è solo uno dei tanti componenti dello spettacolo biologico e fisico del mondo. I segni elementari, alle volte
paradigmatici e pieni di colore volano sugli spazi della tela, impregnandola dei significati cosmici ed energetici che l’artista
vuole mettere in risalto. La fama di Giandanix è ormai in costante ascesa, grazie, sia alla divulgazione senza confini tramite
il web, sia alle gallerie di riferimento tra cui spiccano “il Mondo
dell’Arte” nonché la celeberrima londinese Saatchi con la propria mondiale web gallery. Di recente, infatti, molte opere
dell’artista, fotografo e pittore, sono andate ad arricchire numerose collezioni in Italia e all’estero”.
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Arcidiocesi di Perugia Città della Pieve
Diocesi Ortodossa Romena d'Italia
Parrocchia Ortodossa Romena di Perugia
In collaborazione con
Ambasciata di Romania presso la S. Sede
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Mostra del maestro
CONSTANTIN UDROIU
(1930-2014)
e degli studenti della
Fucina d'arte Nikopeia
Passo Corese
CAMMINANDO SU UN
RAGGIO DI LUCE
Omaggio all'Umbria
venerdi 12 dicembre 2014
ore 16.00
Sala del Dottorato della
Cattedrale di S. lorenzo
Museo Diocesano
Piazza IV Novembre 6
Perugia
PATROCINI
Ambasciata di Romania in Italia
Accademia di Romania in Roma
Accademia Internazionale
d'Arte Moderna Roma
Assessorato alla Cultura e al Turismo
NUNZIO BIBBÒ
SCULTORE
Un saluto affettuoso al compianto Maestro Nunzio Bibbò (Castelvetere in Val Fortore, 23 marzo 1946 – Roma, 19 ottobre
2014.) Fin da giovanissimo inizia a lavorare l'argilla. Nel 1961
si trasferisce a Napoli e frequenta i corsi di scultura alla Scuola
di Posillipo. Ed è allievo di Mazzacurati, di Greco e di Mastroianni. Lavora l’argilla, la cera, il bronzo, producendo opere di
medie dimensioni. Nel 1975 espone alla X Quadriennale di
Roma e l’anno successivo l’Università di Cincinnati gli dedica
una personale. Nel 1980 da ricordare la personale al Museo
di Arte Moderna di Sofia e la personale “Terrecotte e catrami”
al Complesso Monumentale del Vittoriano, 2005, Roma (riproposta presso la Rocca dei Rettori di Benevento).
Ha preso parte alla 54° Biennale d’arte di Venezia, Padiglione
Italia nel mondo, presso il Museo Nazionale d’arte straniera di
Sofia. Realizza una importante retrospettiva sull’artista. In quegli
stessi anni comincia la sua attività di incisore che gli vale numerosi riconoscimenti. Lungo tutti gli anni Ottanta realizza numerose mostre personali in Italia e all’estero. I suoi lavori si
trovano anche in alcuni edifici pubblici. Nella sua carriera ha
lasciato opere di scultura e di pittura. Fra le diverse opere monumentali da luicreate la più complessa( realizzata nel 1988),
è la "Porta sui temi della vita di San Paolo" per la Cattedrale di
Reggio Calabria. Le sue opere sono figurano in Bulgaria,
Germania, Inghilterra, eStati Uniti. Ha realizzato inoltre la "Porta
del Bene" e la "Porta del Male", portali laterali del Santuario di
San Paolo a Reggio Calabria.
Fu tra i soci fondatori di questa Accademia , per la quale ha
realizzato il "Trofeo Medusa Aurea", medaglia con la quale ancora oggi vengono insigniti i vincitori .
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n.80 gennaio-marzo 2015
Risultati 1 giugno 2014
Premi della Cultura
Cerimonia di chiusura Domenica 1 GIUGNO alle ore 10,30 nella Sala delle esposizioni
“DOMUS TALENTI” a ROMA in Via QUATTRO FONTANE 113
La giuria per la POESIA era composta da:
Andrea Apruzzese, Alfredo Bonomo, Aldo G.Jatosti,
A. Maria Marfè, Ester de Benedetta,
coordinatore Franca Di Furia
La giuria per le ARTI FIGURATVE era composta da:
Nunzio Bibbò, Flavia de Benedetta, Claudio Morleni,
Pietropaolo Cannistraci, Laura Tarantola
coordinatore Franca Di Furia
Si sono classificati: per la POESIA
Si sono classificati per la PITTURA 1° Premio medaglia aurea ex aequo a:
1° Premio medaglia aurea ex aequo a:
Mauro Lorenzo VALENTINI - Carmen TOUZA
2° Premio medaglia argentea ex aequo a:
Giovanni MATTONI - Irene Alfaro GUTIERREZ
3° Premio medaglia di bronzo ex aequo a:
Maurizio DIRETTI - Gianni MUNTONI - Carmela CALIMERA
4° Premio attestato con pergamena ex aequo a:
Joop Van Der LINDEN - Jorge GONZÁLEZ PÉREZ
Margarita VERDURAS DORADO
Amparo SALVADOR MARTINEZ
5° Premio attestato con pergamena ex aequo a:
Viviane GROUAR - Tina BERNARDONE
V. Salvatore CONSIGLIO - Gregorio PEREZ TORRES
Josè Manuel CARNEIRO RODRIGUES
Cinthia De Luca, - Antonio SEMPRINI
2° Premio medaglia argentea ex aequ a:
Catia PUGLIESE - Virgilio ATZ - Alessandra DE LEONI
3° Premio medaglia di bronzo ex aequo a:
Emidio GALIFFA - Laura TONELLI
4° Premio attestato con pergamena ex aequo a:
Mauro Lorenzo VALENTINI - Federica BARBIERI
Alessandra COLOMBO - Federico SANNA
5° Premio attestato con pergamena ex aequo a:
Giulio DE ROSA - Camilla SANTORO - Fabio FARINA
Targa al merito a:
Mauro MONTACCHIESI
Si sono classificati per la SCULTURA 1° Premio medaglia aurea a:
Carole PAVIO
3° Premio medaglia di bronzo ex aequo a:
Franco AURIZI
Si sono classificati per la GRAFICA
1° Premio medaglia aurea a:
Matteo RENDINE
2° Premio medaglia argentea a:
Rosa DELLA MONICA
3° Premio medaglia di bronzo a:
Anna PELLEGRINO
Targhe della PRESIDENZA a:
Angelo BOTTARO - Viorica PETROFF
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il notiziario dell’
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n.80 gennaio-marzo 2015
III° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Poesia
FRANCESCO
Papa dei poveri, deboli e ammalati,
dona conforto al cuori addolorati.
rianima gli afflitti
dall’infausta sorte sconfitti.
Sulle orme del poverello d’Assisi
conduce il suo gregge a nuovi sorrisi.
con voce argentina e affetto paterno
esorta i popoli all’amore fraterno.
col santo carisma dal soglio romano
infonde la pace nell’animo umano,
grazie a lui con devota coscienza
si perdona il nemico con santa pazienza.
con i valori francescani, l’uomo sotterra
i disastrosi ideali di guerra.
Leonardo ROSITO
II° Premio XXXVII Edizione MEDUSA AUREA
Poesia
AI CONFINI DEL MONDO
Madre
che nei limiti del tuo tempo
hai partorito il mio
Madre, che l’hai sopportato
ordinandolo in stagioni
seppur reo
Madre
madre che m’hai donato giorni
per voli le cui ali non bastavano
Che partoristi sull’uscio di Natale
la mestizia invernale
degli altri miei natali giunti in porto
Che hai centellinato le cronache
con sofferenza
per ammansire delle nostre la parvenza
Madre
pensa di quante morti, di quante risurrezioni
abbiamo nutrito il Fato...
Così che da vecchi potessi, ancor stupito
ritrovarmi ai confini del mondo
senza rimpianto
Da quei confini
Madre
io ti ringrazio.
Virgilio ATZ
SPIAGGIA
In moto perpetuo
va e viene
sulla battigia l'onda.
Lascia piccole conchiglie
accarezza i granchi
e trascina con sé
sabbia di pensieri.
Granelli filtrati da
sottile dita nervose
veloci tornano alla madre
e il vento li pettina
ché non perda la spiaggia
la storia del mare
e di umani piedi ù
che cavalcata l'hanno
con evanescenti orme.
Gira il sole e cambia
il colore; fredda o
calda sempre la sabbia
è se stessa.
Granelli di pensieri,
buche di terrore,
castelli d'ingegno,
sempre si costruiscono.
Sempre si distruggono.
Laura TONELLI
IL BIVACCO
Il raduno delle greggi
nell'ora del tramonto
all'imbrunire
nei campi innevati di booz
e cacio e pane raffermo
accanto al fuoco
presso il pozzo di Davide
uomini accovacciati
indirizziti dal freddo
pensierosi
ascoltano il vento
a volte discutono
parlano......sognano
e pregano
nel mentre scrutano
in cielo
le primule stelle.
Emidio GALIFFA
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
Comunicazione
e Spiritualità
Aldo G. JATOSTI A.I.C.L.*
La comunicazione oggi:dall’uomo-persona all’uomo-massa
C ’era una volta l’uomo-persona e, in quanto tale, soggetto
di diritti, in contrapposizione alle cose. Concetto a noi caro
perché la SS. Trinità è, appunto, un unicum di tre persone,
come definitivamente sancito nel Concilio di Nicea (325).
In età moderna l’uomo-persona è portatore delle legge
morale (Kant). Anzi, il grande filosofo tedesco (1724-1804)
attribuiva tale e tanto rispetto alla persona - in sé e negli
altri - da for-mulare l’imperativo categorico «Agisci in modo
di trattare l’umanità mai soltanto come mezzo, ma sempre
anche come fine», cominciando dalle parole e dal loro uso,
cioè dalla comunicazione verbale: orale e scritta.
Le esigenze della società industriale, pre e postglo-balizzazione, un po’ alla volta snaturarono la “trasmis-sione di informazioni mediante messaggi in codice” (come da
definizione in linguistica della comunica-zione), appunto,
però da una persona o più persone, ad un fenomeno di
massa. La comunicazione, così, diventò un “fenomeno” - od
uno strumento, un mezzo - massivo e venne progressivamente perdendo la caratteristica dello schema «io-tu» o
«io-voi», che per esempio è tipico dell’insegnamento, e
resta in un ambito diretto e circoscritto. Fermo restando
che il fine della comunicazione è di influenzare i destinatari,
l’industria in senso lato se ne è impossessata e se ne serve
senza troppi scrupoli.
La metamorfosi dell’uomo-persona
Coloro che “gestiscono” i mezzi di comunicazione di massa
(giornali, radio, cinema, manifesti, messaggi in rete e soprattutto le emittenti televisive) sono assurti al ruolo - vero o
supposto - di “manipolatori” delle coscienze. Quelli che una
volta erano definiti anchormen, cioè i termini di paragone,
i punti di riferimento equidistanti tra “potere” e “popolo”,
si sono trasformati in detentori assoluti e tirannici dell’informazione, tanto che questa metamorfosi ce li ha mostrati
non più “sacerdoti” asettici e compassati della parola-messaggio ma come sciamani, spesso e volentieri forsennati, urlanti, spregiudicati, sfrenati, dalla cui bocca escono fiumi di
volgarità, oscenità, offese, calunnie e minacce e, perché no?,
futilità ed ovvietà.
Che fine ha fatto l’uomo-persona? Anche lui ha vissuto la
sua brava metamorfosi, non precisamente da “crisalide a
farfalla”, come allegoricamente diceva il beato Cusmano,
fondatore della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, alludendo al cammino che doveva compiere l’animo
umano per giungere - in un processo di trasformazione - a
Dio. Già, l’uomo persona è diventato atomo di una massa,
ovvero uomo-massa tout court. Ciò che potrebbe sorprendere chi non è pratico di psicologia e/o di sociologia, è che
alla stragrande maggioranza questa nuova dimensione è
gradita, come attestano gli indici… di gradimento di certi
“spettacoli” televisivi nei quali - oltretutto - si può interagire
con messaggi vari e presenze in video: il tutto previsto dal
sociologo Jürgen Habernas nella sua Teoria dell’agire comunicativo (1981) e dal suo connazionale Martin Heidegger, il
quale sostenne che - tutto sommato - l’uomo contemporaneo “non sa pensare”, anche perché “non è l’uomo a disporre del linguaggio ma è il linguaggio a disporre
dell’uomo” (Sull’umanismo, 1947). Tutto ciò è preoccupante, quantomeno dovrebbe esserlo per chi ha responsabilità civili e morali nei confronti delle masse. Qui non si
tratta di qualche focolaio sporadico di un virus sconosciuto:
il morbo è noto, diffuso, anzi epidemico e nocivo al massimo.
La terapia: ritorno all’uomo “misura” di ogni cosa Questo, almeno, ci aiuta nel passare dalla diagnosi alla terapia di quest’umanità che troppi si ostinano ancora a definire
fondamentalmente segnata da un sostanziale nichilismo e/o
da un profondo scetticismo e simili. La fotografia è stata
scattata qualche decennio fa ma oggi fa sorridere, perché
è “vecchia”, sbiadita, inattuale, abusata. Direi, piuttosto, che
bisognerà introdurre in questa società così malandata milioni di antigeni capaci di produrre gli anticorpi appropriati.
Non c’è tempo da perdere: prima di individuare gli antigeni,
aggiungiamo però un’altra riflessione: comportandosi così
l’uomo-massa non si accorge che sta diventando un primitivo che, secondo Sigmund Freud, “non ha scelta, perché
non possiede altro modo di pensare”. Forse il giudizio è
troppo severo, però certe manifestazioni sempre più ricorrenti di disumanità (stavo per dire “bestialità”) non sono di
certo incoraggianti. Bisogna ripartire dall’abc dell’etica, bisogna ritrasformare la massa in tante individualità, ognuna
delle quali, come nel V secolo a.C. diceva Protagora di Abdera , «è misura di tutte le cose». Cioè è l’uomo la “misura”,
il criterio di ogni cosa, che non può variare nel tempo o
nelle menti, ma deve ancorarsi a dei cardini di riferimento: i
valori etici, appunto.
Riproporre con forza un’etica della vita
Bisogna ricominciare a chiamare le cose con il loro vero
nome: il bene è bene, il male è male, la volgarità è volgarità,
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AIAM
il notiziario dell’
la menzogna è e resta menzogna; alzare la voce nei talk
show non solo non servirà più ma chi lo farà risulterà
molto giù negli “indici” di gradimento.
Saggiamente Bertrand Russell in Un’etica per la politica
(1954) rifletteva e stigmatizzava: «Nella storia umana noi
siamo arrivati ad un punto in cui, per la prima volta, la pura
e semplice sopravvivenza dipende dalla misura in cui gli uomini sapranno imparare ad ispirarsi ad una prospettiva morale…». L’uomo ha creato la bellezza, ha avuto sorprendenti
visioni, ha creato opere immortali di pensiero ed arte: non
può cadere così in basso! Benedetto XVI era da poco salito
al soglio petrino quando scrisse e lesse che tra le tante
emergenze la prima era (ed è!) quella educativa. E Giovanni
Paolo II nella Centesimus annus ha scritto che «gli individui,
quanto più sono indifesi in una società, tanto più necessitano dell’interessamento e della cura degli altri» (CA 10).
La Chiesa deve proseguire - ma intensificandolo - il suo
cammino di rievangelizzazione e di catechesi per riguadagnare ai suoi figli tutta una meravigliosa dote di spiritualità
dimenticata o trascurata. Deve comunicare “spiritualmente”,
acquisire uno stile alto, spirituale, appunto, ma trasmesso
con semplicità, con immediatezza, perché tutto ciò che è
umanamente comprensibile diventa patrimonio profondamente cristiano. La visione etica della vita è più che mai necessaria ed attuale: forse è il primo di quegli antigeni di cui
VOTAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
RELATIVO AL QUINQUENNIO 2015/2020
VOTAZIONE DOMENICA 2 MAGGIO 2015
IN SEDE, O A MEZZO POSTA
(MA SAREBBE PREFERIBILE USARE LA E MAIL
CHE ELIMINA I RITARDI POSTALI)
E MAIL DELL' AIAM È [email protected]
Sulla scorta delle risposte pervenute entro il
15 dicembre 2014, a lato i nominativi proposti
ATTIVITÀ DELL'A.I.A.M. PRO SOCI PRESTAZIONI OFFERTE AI SOCI A TITOLO GRATUITO
1) Tessera accademica;
2) Diploma d'iscrizione;
3) Pubblicazione delle quotazioni ufficiali delle opere, comunicate,
una volta l'amo;
4) Inserimento nell'Albo Accademico a numero chiuso, con ammissione annuale limitata.
5) Inserimento ne "Il Notiziario A.I.A.M." di notizie dell’attività artistica comunicate alla Segreteria per la classe seconda, o pubblicazione gratuita di una lirica per la classe prima.
6) Certificati di autenticità della firma (mod. 27) per le Arti Figurative;
PRESTAZIONI OPZIONALI CON RIMBORSO PARZIALE DEI COSTI
1) Mostre personali alla Galleria “Marco Aurelio” di Roma, gestita
dall'A.I.A.M.
n.80 gennaio-marzo 2015
15
parlavo. Ed inoltre, giacché l’uomo atomizzato, briciola della
massa è alquanto indifeso, bisogna somministragli dei sussidi,
quali l’amore (in senso agapico); la solidarietà (ce n’è tanta
nella dottrina sociale della Chiesa); il senso di libertà dal
peccato e dalla volgarità; la giustizia che solo la verità può
dare e la verità, come la via e la vita, si identifica con Cristo.
Un po’ alla volta la “cura” farà effetto. Gli uomini - ridiventati
persone - cominceranno a pretendere stili di comunicazione completamente diversi. Nell’enciclica Evangelium
vitae Paolo VI inventariava alcuni aspetti della comunicazione che entrano prepotentemente in campo nell’elaborazione di una possibile etica della vita. In primo luogo, una
certa tendenza a identificare la persona umana, e quindi la
sua “dignità” soltanto nel fatto di essere in grado di manifestare-attuare “una comunicazione verbale ed esplicita” (EV,
19). E non dovremo dimenticare, quanto a stile di comunicazione, “anche” quello del Vangelo. La Parola deve illuminare il nostro cammino, e perciò va detta e spiegata in
modo “alto”, anche se accessibile ai più semplici. Le parole
esplicative del Vangelo dovranno formare e trasformare le
coscienze. A questo punto, che auspico vicino, forse anche
i media sapranno recuperare l’etica dei valori che si nutre
di ideali alti ed atti a contribuire a rinnovare le coscienze
massificate ed indifferenti.
A.I.C.L.*Associazione Internazionale Critici Letterari
CONSIGLIERI
1 Apruzzese Andrea
2 Bonomo Alfredo
3 Camiz Sergio
4 Cannistraci Pietropaolo
5 Celano Luca
6 Consiglio V. Salvatore
7 Frontini Luciano
8 Galluccio Girolamo
9 Morleni Claudio
10 Tarantola Laura
11 Urbani Donatello
12 Maria Grazia Fiorentino
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
consigliere
2) Mostre collettive in Italia ed all'Estero;
3) Trofeo Internazionale annuale “Medusa Aurea” per l'attribuzione dei Premi della Cultura;
4) Spazi in Rivista “AI Notiziario dell' A.I.A.M.” con riduzione del
30% sui costi correnti;
5) Cenacoli e dibattiti promozionali;
6) Note di critica o monografie a cura di critici aderenti A.I.A.M.;
7) Pubblicazione di raccolta di poesie o di riproduzioni di opere
grafiche;
8) Riproduzioni litografiche di originali in bianco e nero o a colori:
9) Collaborazione alla Rivista “ll Notiziario dell' A.I.A.M.” previo
parere del Comitato di Redazione;
10) Esposizione nella Galleria telematica della 'A.LA.M. con annessa sezione “Shop on line”, collegata ai motori di ricerca.
11) L'adesione comporta una tassa d'iscrizione una tantum ed
una quota sociale annuale, i cui importi sono deliberati dall'Ufficio
amministrazione annualmente.
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AIAM
il notiziario dell’
A
n.80 gennaio-marzo 2015
Monte-Carlo
una Stagione
Francesca GRAZIANO
Lirica ai vertici
Romeo e Giulietta di Gounod, Gugliemo Tell di Rossini,
Una tragedia Fiorentina di Zemlinsky, Pagliacci di Leoncavallo, Don Giovanni di Mozart,
Lady Macbeth de Mtsensk di Chostakovitch, Iolanta di Tchaikovski.
E ancora Recital delle più grandi stars della lirica
C
’è una lista di nomi di artisti lirici e direttori musicali nella
stagione lirica 2014-15 che farà la gioia di melomani ed appassionati. Vola alto in tutti i sensi il direttore artistico Jean-Louis
Grinda che riesce di anno in anno ad aumentare la qualità e la
quantità di opere e concerti lirici. Con un occhio attento in questa edizione ai grandi compositori russi e ad opere scarsamente
rappresentate. L’ouverture il16 novembre spetta al soprano Natalie Dessay nel ruolo della regina d’Egitto Cleopatra coadiuvata
da Christophe Dumaux. che interpreterà Giulio Cesare.
Con i brani dall’opera di Georg Friedrich Haendel si darà il via
alla stagione, la cui premiére, come da tradizione, spetterà all’opera di Charles Gounod Romeo e Giulietta nell’ambito della
Festa nazionale di Monaco ( dal 16 novembre.)
Grande apertura dunque nella Salle des Princes del Grimaldi Forum con l’opera follemente romantica di Gounod nella
nuova co-produzione con il Teatro Carlo Felice di Genova.
Punto culminante della car-riera di Gounod, l’adattamento dal
dramma di Shakespeare dal libretto di Jules Barbier e Michel
Carré manca da 34 anni dalla scena di Monaco. Grande attesa
per i due caratteri principali, Anne-Catherine Gillet (Gulietta) e
Paolo Fanale (Romeo) e per i loro meravigliosi e toccanti duetti
d’amore. Regia di Jean-Louis Grinda, scene di Eric Chevalier,
costumi di Carola Volles. Dirigerà l’Orchestra ed il Coro dell’Opéra di Monte-Carlo Laurent Campellone. Serata di Gala
mercoledì 19 (su invito del Palais princier), si ripete sabato 22 novembre alle 20.00.
Martedì 2 dicembre, il tenore Josè Cura, l’acclamatissimo
Stiffelio di Verdi nell’aprile 2013, torna in Principato con un viaggio poetico attraverso la musica argentina. Un affascinante recital di poesie e .canzoni appassionate e sensuali, un repertorio
forse ancora troppo poco conosciuto sotto le nostre latitudini.
Al pianoforte Kristin Okerlund, voce recitante Anthèa Sogno, il
tutto sulle note musicali di Maria Elena Walsh, Carlos Lòpez
Buchardo, Alberto Evaristo Ginastera, José Cura, Carlos Guastavano. Ci si attesta sulle vette del repertorio operistico con
Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. Il compositore pesarese ha
solo 37 anni quando conclude con quest’opera la sua vertiginosa
ascesa, lasciando al mondo un vero e proprio monumento dell’arte lirica, splendidamente innovatore, dalle forme fluide e di
straordinario afflato romantico. A cento anni dalla sua ultima rappresen-tazione a Monaco, (9 febbraio 1915), l’opera in 4 atti su
libretto di Victor Joseph Etienne de Jouy e Hippolyte Louis Florent Bis dall’omonima tragedia di Schiller, venne rappresentata
per la prima volta alla salle Le Pelletier di Parigi il 3 agosto del
1829. Nella nuova produzione diretta da Gianluigi Gelmetti per
la regia di Jean-Louis Grinda il ruolo titolo spetterà a Nicola
Alaimo, particolarmente apprezzato nello Stiffelio monegasco
di cui sopra . (Dal 22 al 28 gennaio l’anteprima a Monaco, prima
di raggiungere il Teatro degli Champs-Elysèes a Parigi, il 31 gennaio).
Dal 19 al 28 febbraio all’Opéra di Monte-Carlo Una tragedia fiorentina, dramma in un atto di Alexander von Zemlinsky seguita
da Pagliacci di Ruggero Leon.cavallo. Dimenticato da vivo, Zemlinsky fu compositore ammirato da Schoenberg e grandissimo
direttore d’orchestra secondo Stravinsky, ma si son dovuti attendere gli anni ’70 perché gli venissero riconosciute l’originalità
e la grandezza che merita. Eine florentinische tragodie creata nel
1917 e tratta da un dramma poetico di Oscar Wilde è oggi riconosciuta infatti come una delle opere più interessanti della prima
metà del ‘900. Con Zoran Todorovich nel ruolo di Guido Bardi,
principe di Firenze e Barbara Haveman in quello di Bianca, Samuel
Youn sarà Simone. Nella stessa serata un altro dramma della gelosia Pagliacci di Leoncavallo darà la giusta temperatura, si suppone incandescente, alla direzione musicale di Pinchas Steinberg
che dirigerà entrambe le opere. Con Marcelo Alvarez nel ruolo
di Canio e Maria José Siri in quella di Nedda. Regia di Jean-Louis
Grinda.
Dopo uno straordinario Mefistofele che ha aperto la stagione lirica di Monaco del 2011 torna nel ruolo di Don Giovanni
il basso di origine uruguaiana Erwin Schrott. In cartellone dal
20 al 29 marzo Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart
con la regia di Margherite Borie e la direzione musicale di Paolo
Arrivabeni. Nel cast Giacomo Prestia, Maxim Mironov, Sonya Yoncheva, Adrian Sampetrean.
Guest star di sabato 28 marzo il basso Kwangchul Youn, celebrato sulle scene del Festival di Bayreuth e alla Metropolitan
Opera di New York.
Accompagnato al pianoforte da Burkhard Kehring interpreterà Winterreise (Viaggio d’inverno) di Franz Schubert, un
ciclo di 24 Lieder per piano e voce su poemi di Wilhelm Muller.
Ritorno al Belcanto con il Gala affidato al soprano Diana Damrau
che il 10 aprile (Auditorium Rainer III) interpreterà arie d’opera
estratte da Lucia di Lammermoor, I Capuleti e i Montecchi, I
Puritani, La Sonnambula, la Traviata, Simon Boccanegra. Repertorio raffinato e spettacolare nel contempo, con la partecipazione
del basso Nicolas Testè e sotto la direzione musicale di Jacques
Lacombe.
Per la prima volta all’Opéra di Monte-Carlo (dal 24 al 28
aprile 2015) Lady Macbeth de Mtsensk di Dimitri Chostakovitch.
Rappresentata centinaia di volte in Unione sovietica e violentemente attaccata per la sua forza eversiva e selvaggia, sotto il
regime di Stalin sparì dalle scene sovietiche. Quasi 80 anni dopo
(venne rappresentata per la prima volta al Teatro Maly di Leningrado nel 1934), nell’odierna produzione del Teatro Wielki di Poznan, niente ha perso della sua tragica forza. Concluderà la stagione
la celebre soprano Anna Netrebko che interpreterà Iolanta di
Piotr Ilyitch Tchaikovski in versione da concerto (21 giugno 2015
Salle des Princes del Grimaldi Forum).
Completano la ricchissima offerta musicale del Principato i
concerti di musica sinfonica dove i grandi maestri saranno affiancati da giovani talenti e solisti di fama. La Stagione si declina
attraverso grandi concerti, creazioni mondiali in partenariato con
la Fondazione Prince Pierre, il Festival Manca, il Printemps des
Arts, i Concerti spirituali.
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
FIDELIO inaugura
la Stagione
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Peter P. McKann
Operistica alla Scala di Milano
L’opera trasmessa in diretta RAI
ed in numerose Sale cinematografiche Europee
L
’Opera inaugurale della stagione 2014/15 alla Scala di Milano
si è distinta per una serie di unicità che la faranno passare agli annali della storia. È stata infatti l'ultima produzione scaligera del sovrintendente (o meglio, ex-sovrintendente) Stéphane Lissner,
chiamato a Parigi per la direzione dell'Opéra (Alexander Pereira
prenderà il suo posto dal prossimo anno), ed è stata anche l’ultima performance da Direttore dell’orchestra della Scala da parte
del M° Daniel Barenboim, anche lui in procinto di lasciare il podio
milanese il prossimo 31 dicembre.
Si potrebbe pensare che in tale fase di rinnovamento apicale, la
messa in scena della grande inaugurazione di stagione possa aver
risentito di qualche lacuna o sbavatura. Ed invece i dodici minuti
di applausi, sottolineati da grida di "bravi" e salve di fiori indirizzate
agli interpreti sul proscenio, hanno sancito il trionfale ritorno dell'unica opera scritta da Beethoven, il Fidelio, nell’interpretazione
“attualizzata” (o forse da tema eterno, “senza tempo”) proposta
dalla regista Deborah Warner.
Che si profilasse un successo lo si era intuito sin dall'inizio, con il
grande apprezzamento del pubblico per l'ouverture Leonora eseguita nella seconda versione scritta da Beethoven, privilegiata da
Barenboim per poter approfondire di più, nello snodarsi della
trama, le componenti dell’umanità e dell’emotività. L’intuizione
dell’alto gradimento da parte degli esigenti melomani scaligeri si
è poi palesata già al termine del primo atto, quando si è gridato
un "grandissimo il maestro" al direttore uscente Barenboim per
proseguire all'inizio del secondo, quando un "evviva" indirizzatogli
dal pubblico ha provocato una sua risposta autoironica, un italico
"speriamo" che ha suscitato un’affettuosa risata del pubblico.
In conclusione, ovazione piena per tutti, da Anja Kampe la cui
voce e la cui presenza scenica hanno dato vita al ruolo di
Fidelio/Leonora a Klaus Florian Vogt (Florestan, il marito in prigione); da Kwangchul Youn, che ha impersonato il capo-carceriere
Rocco a Mojca Erdmann (sua figlia Marzelline) e Florian Hoffmann
(Jaquino, lo spasimante non corrisposto), passando per Falk
Struckmann (Don Pizzarro, il governatore del carcere) e Peter
Mattei (Don Fernando), concludendo con il possente coro dei
carcerati. Occorre infatti ricordare che l'opera (scritta nella sua
prima versione nel 1804, appena quindici anni dopo l’inizio della
Rivoluzione Francese) racconta dell’episodio realmente accaduto
di Leonora che, rischiando la propria vita, si traveste da uomo
(Fidelio) e si fa assumere nella prigione in cui è rinchiuso il marito
Florestan per una detenzione iniqua; la vicenda si conclude con il
salvataggio di Florestan e la liberazione di tutti i detenuti decretata
dal ministro Don Fernando.
Leonora, nell’immaginario beethoveniano, diviene così l’esempio
dell'amore fedele e costante, deciso a salvare a tutti i costi l’anima
gemella, ma anche spunto per una metafora del viaggio nel profondo dell’uomo (la prigione) in cui ricercare, a rischio della propria vita, la verità e la giustizia, per farle assurgere a simbolo della
vittoria della luce sul buio dell'oppressione.
Ed è su questi valori, perseguiti da Beethoven, che s’impernia tutta
l’innovativa componente visiva del lavoro. La regista Deborah
Warner, mirabilmente coadiuvata dalla scenografa Chloe Obolenky (per l’occasione anche costumista) crea infatti, per l’occasione, un’atmosfera particolare, minimalista e post-moderna (la
prigione viene interpretata come una vecchia struttura industriale
abbandonata, costituente la scena fissa dell’intero spettacolo), segnando così l’impronta decisiva dello spettacolo, giocata soprattutto sulle sfumature ed i passaggi di buio e luce, realizzati con il
supporto creativo di quell’autentico artista dell’illuminotecnica
che risponde al nome di Jean Kalman.
Ne ha scritto così Alberto Mattioli, nella sua recen-sione sul quotidiano “La Stampa” dell’8 dicembre: “il carcere è un’industria dismessa dove il solito efferato regime rinchiude i prigionieri politici
in attesa di far fare loro una brutta fine (la Siria di oggi? I Balcani
di ieri? Il Cile dell’altro ieri?). Sembra un documentario, e molto
realistico, esattamente come un documentario in presa diretta
sulle freschissime malefatte giacobine era Fidelio per i contemporanei di Beethoven” mentre Andrea Estero, in Classic Voice, recensisce così il concept concettuale: “L’impianto scenografico di
Chloe Obolensky è imponente: un’area industriale dismessa con
altissime colonne di cemento armato che è nel primo atto casa
del carceriere, e nel secondo (con pochissime modifiche) ventre
della prigione che custodisce Florestano. All’inizio Marzelline stira
e poi ritira la biancheria, mentre Jaquino la corteggia scapricciato
e disinvolto; Fidelio entra in tuta da meccanico lavando i pavimenti
con il mocio. […] Bella invece la scena della marcia delle guardie,
una sorta di ricreazione durante la quale è possibile fare stretching e giocare a pallone. E di grande impatto quella finale, dove
nella folla dei liberati ci sono tutti, poveri, emarginati, lavoratori,
pensionati: una svolta “buonista” che si ricollega forse alle connotazioni sociali presenti nel primo atto”.
ULTIM’ORA.
Che l’avvio di stagione sia stato quest’anno particolarmente felice
per la Scala (verrebbe da dire fortunato, se non si rischiasse di
sminuire le professionalità dei protagonisti), è un fatto che ha trovato riscontro nella prima replica, quando un’indisposizione ha
impedito a Klaus Florian Vogt (Florestan) di esibirsi nella replica
del 10 dicembre. È stato infatti chiamato a sostituirlo il fascinoso
tenore tedesco Jonas Kaufmann, attuale “superstar” della lirica internazionale, che ha ovviamente riscosso un successo strepitoso
(vedi foto insieme ad Anja Kampe, a sinistra, e Daniel Barenboim,
al centro).
Dopo la sua performance, il profilo Facebook del teatro ha registrato entusiastici ringraziamenti “per lo splendido regalo di aver
potuto assistere al Fidelio con Jonas Kaufmann” uniti alle lodi dell’artista tedesco, “straordinario per la splendida voce e per la capacità di entrare in scena come se avesse provato mille volte”.
Presente, nei commenti da parte degli spettatori di quella replica,
la coscienza di aver assistito ad un evento straordinario ed irripetibile: il bel Kaufmann ha subito precisato che a causa di impegni
già assunti a Vienna per il 13 dicembre, non avrebbe potuto esibirsi durante la successiva replica.
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il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
Dicembre il mese
Francesca GRAZIANO
DANZA in
PRINCIPATO MONACO Dance Forum
della
con le ultime creazioni del Balletto Bolscioi,
Maguy Marin, Sidi Larbi Cherkaoui, Melissa Von Vepy ,
Compagnia La Veronal, Emanuel Gat Dance…
I
l mese di dicembre è tradizionalmente dedicato alla danza : i
Balletti di Monte-Carlo, eredi dei Balletti Russi famosi in tutto il
mondo, sono un campo di sperimentazione permanente ed il
Monaco Dance Forum, votato fin dagli inizi alla trasversalità di generi e culture, si prende cura di assolvere a questo compito
attraverso la sua collaudata formula fatta di grandi spettacoli e
di ricognizione colta ed appassionata nei diversi territori dell’arte
coreutica. Compagnie famose, star della danza, opere innovative
invadono le sale del Principato per lunghe giornate fitte di spettacoli, conferenze, colloqui, film, ateliers, workshops, master classes. Apre le danze Sidi Larbi Cherkaoui, il coreografo belga
(Anversa 1976) generazione nouvelle vague, che presenta la sua
ultima creazione “Genesis”. La pièce, frutto del suo incontro con
Yabin Wang, ballerina e star cinese, parla del rapporto uomonatura attraverso una narrazione dagli accenti autobiografici. Il
tutto al ritmo di musica classica contaminata da tamburi indiani
e chitarre congolesi ( Salle Garnier dell’Opèra 13 e 14). Segue
Melissa Von Vepy con VielLeicht ispirata ad una novella di Heinrich Von Kleist “Sur le thèatre de marionette”, poetica e stordente performance incentrata sul rischio, la vertigine, la
leggerezza. Molto attesa la coreografa ispano-francese Maguy
Marin che porterà in scena Bit (si proprio come l’unità di misura
di base binaria in informatica). Scritta con precisione e furore, la
coreografa vi butta dentro tutta la grazia e la rabbia che caratterizzano i suoi lavori, la sua confidenza con il teatro e con essa
tutti i colori dell’umano, i riti d’amore e le danze macabre medievali, i carnevali dei fous, la lussuria e l’invidia, sotto l’occhio implacabile delle tre Parche che filano le ore dei ballerini mentre
danzano follemente la vita prima di essere inghiottiti dal vuoto.
Non a caso ci troviamo dinanzi ad una ininterrotta farandole,
una danza provenzale di gruppo che richiama plasticamente,
contaminata con sardane, sirtaki, sevilliane e ritmi folkloristici,
alla splendida e folle vitalità della celebre Danse di Henri Matisse. ( salle Prince Pierre del Grimaldi Forum).
Seguirà la Compagnia La Veronal con la suggestiva Siena, ispirata
alla città toscana, per una riflessione fuori dal tempo sul corpo
umano ricorrendo non solo alla danza ma anche al cinema e
alla letteratura (Salle Garnier)). Il fondatore de la Veronal è il
pluripremiato coreografo spagnolo Marcos Morau, alla costante
ricerca di nuovi mezzi espressivi. Il 18 il coreografo israeliano
Emanuel Gat porta nella Salle Prince Pierre del Grimaldi Forum
la sua ultima creazione Plage Romantic, una sorta di musical coreografico fatto di voci, canzoni, testo e partitura di movimenti
puri ed essenziali, si richiama volutamente nel titolo alla celebre
canzone francese di Pascal Danel.
Chiude la carrellata danzante del Monaco Dance Forum
2014 il Balletto del Bolscioi con cui si aprirà l’Anno della Russia
in Principato. La celebre formazione porterà in scena La Bisbetica domata con le coreografie di Jean-Christophe Maillot.
Molto applaudita alla prima di Mosca nel mese di luglio, questa
creazione rappresenta un evento inedito: per la prima volta il Bolscioi invita un coreografo straniero a creare per i suoi danzatori
un balletto narrativo di un’intera serata Famosa per le sue qualità
meta-teatrali, su questo piano ha lavorato il coreografo francese
pur se continuamente riportando la famosa pièce skakespeariana
ad una più universale tematica ed al suo affascinante contrasto
fra realtà ed illusione, verità e finzione. Per rivisitare l’opera di
Skakespeare e i suoi numerosi personaggi a cominciare dal focoso Petruccio e la bisbetica Caterina, Maillot ha chiamato i
suoi più stretti collaboratori, l’artista Ernest Pignon-Ernest per le
scenografie, Dominique Drillot (luci), Augustin Maillot (costumi),
Jean Rouaud (drammaturgia). Riguardo alla musica il coreografo
ha costruito una partizione musicale di opere diverse di Dimitri
Chostakovitch che saranno interpretate dall’ Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo diretta da Igor Dronov. ( Salle des Princes
del Grimaldi Forum, 19, 20 e 21dicembre.
Danza a fine anno
Dal 28 al 31 dicembre ritornano alla base i Balletti di MonteCarlo dopo aver calcato in tournée i teatri del mondo. Sul palcoscenico della Salle des Princes del Grimaldi Forum verrà
riproposta la prima coreografia di un’opera lirica, il Faust firmato
dal direttore dei Balletti Jean-Christophe Maillot.
La bellissima e sensuale pièce tratta del mito che più ha sedotto
nel tempo scrittori, poeti, artisti, musicisti, cineasti. Faust, eroe
romantico e moderno ma funestamente diabolico evoca l’incessante lotta tra il bene e il male, il desiderio dell’eterna giovinezza,
l’erotismo, la bellezza, l’ amore, seguiti implacabilmente dalla
colpa e dall’ espiazione. Per il coreografo francese l’esplorazione
del mito di Faust è stata un’esperienza capitale e una tappa
fondamentale nel suo lavoro. La storia è nota: Faust, desideroso
di una vita di piaceri e dell’eterna giovinezza, evoca il demone
Mefistofele e con lui stringe un patto..
Per ridare nuova vita ad un’opera a carattere universale, il
coreografo ha concepito il balletto come una trilogia, una relazione triangolare fra i personaggi-chiave del mito, Faust, Margherita e Mephistofele. “La prima parte - spiega - è una vera e
propria sinfonia nel senso romantico del termine, l’emozione è
tangibile, vi è una grande enfasi che ben corrisponde alla personalità terrena e sanguigna di Faust. La seconda parte evoca invece
qualcosa di aereo, di puro che corrisponde all’ideale femminile
impersonato da Margherita, per finire con il male assoluto, l’inferno di Mefistofele, l’espiazione di Faust e, forse, un possibile
riscatto.
Lo scenografo Rolf Sachs ha optato per un decor molto
semplice, un universo identificabile, ma discreto per non interferire più di tanto con l’atmosfera fantastica evocata dalla danza.
I costumi sono di Philippe Guillotel, le luci di Dominique Drillot.
La partizione di Franz Liszt verrà interpretata dall’Orchestra Filarmonica ed il Coro dell’Opéra di Monte-Carlo diretti da Nicolas Brochot.
Informazioni e prenotazioni allo 00 377 99 99 3000.
www.balletsdemontecarlo.com
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AIAM
il notiziario dell’
n.80 gennaio-marzo 2015
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NOTIZIE
dal MONDO dell’ARTE
Città del Vaticano, 10 dicembre 2014
Si svolgerà sabato 13 dicembre alle ore 17.30 a Roma,
presso l’Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna (piazza dell’Accademia di San Luca, 77), la presentazione del libro fotografico Jerusalem, pubblicato dalla
Libreria Editrice Vaticana. Il volume contiene le fotografie
realizzate a Gerusalemme da Giovanni Chiaramonte ed è
arricchito dalle “descritture delle immagini” firmate dal
poeta Umberto Fiori.
All’incontro interverranno Giovanni Chiaramonte, fotografo
di fama internazionale e docente di Teoria e Storia della fotografia allo IULM e alla NABA di Milano, il poeta Umberto
Fiori e lo storico dell’arte Arturo Carlo Quintavalle.
Sono 36 le fotografie che il volume propone e che ritraggono squarci della Città Santa, momenti di vita quotidiana
per le sue vie, angoli poco noti, luoghi simbolo e istanti di
preghiera di ebrei, cristiani e musulmani.
Giovanni Chiaramonte, nato a Varese nel 1948 da genitori
siciliani, comincia a fotografare alla fine degli anni Sessanta,
operando per la ripresa della forma figurativa, dopo la stagione astratta e informale di certe tendenze della pop-Art
e dell’Arte concettuale. L’immagine di Chiaramonte si genera sin dall’inizio nell’estetica teologica di Romano Guardini, Hans Urs von Balthasar e della Chiesa d’Oriente, e ha
come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella
civiltà occidentale. Chiaramonte è autore di numerose
opere (tra cui Giardini e paesaggi,Terra del ritorno, Penisola
delle figure, Westwards, Milano. Cerchi della città di mezzo,
Dolce è la luce, Come un enigma – Venezia, Nascosto in
prospettiva, In Berlin, L’Altro – Nei volti, nei luoghi, Interno
perduto – L’immanenza del terremoto, Inscape – Piccola
creazione) e di mostre personali, tra l’altro, in Italia, Germania e negli Stati Uniti. Ha fondato e diretto collane di fotografia per Jaca Book, Federico Motta editore, SEI, Edizioni
della Meridiana, Ultreya.
“Nell’immagine impressa dalla luce – annota Chiaramonte
nella sua prefazione intitolata ‘Figure della promessa’ – vive
soltanto il tempo presente: come una profezia del Giudizio,
la fotografia testimonia che non ci può essere nostalgia del
tempo passato o paura del tempo futuro, perché nel
dramma di ogni momento respira e si rivela come speranza
l’istante perenne della memoria di Dio”.
Dal 6 dicembre e fino al 6 gennaio è inoltre possibile visitare, sempre a Roma, la mostra fotografica di Giovanni
Chiaramonte “Jerusalem”, presso la Libreria internazionale
Paolo VI di Via di Propaganda 4 (da lunedì a sabato, dalle
8.30 alle 19.30.
Prende il via oggi "Miami Design Bridge", mostra internazionale che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti al mondo dedicati al design. Anche l’Italia sarà
presente alla mostra, con l’esposizione di alcuni tappeti del
progetto “Rock Sentences” di Pier Paolo Pitacco. La musica
come mezzo usato per comunicare l’arte, proprio grazie ai
pezzi di forte impatto estetico di Pitacco, che rimanda alla
memoria collettiva e globale degli ultimi 40 anni è Il concept
di questi lavori, ovvero titoli di brani ormai radicati nella memoria collettiva. I tappeti hand tuffed sono stati prodotti e
curati da Antonio Verolino. Il design contemporaneo di Pitacco si rivolge certamente a un pubblico di nicchia, ma non
a specifiche categorie legate all’età o all’estrazione sociale:
qui l’arte svolge la sua funzione di collettore tra sensibilità
comuni e cultori della materia.
Pier Paolo Pitacco arriva a “Miami Design Bridge” forte della
sua ricerca artistica che usa proprio il design come medium
espressivo. Pitacco vive e lavora a Parigi e Milano, dove è
stato al centro, già dalla fine degli anni Settanta, dei più importanti avvenimenti editoriali connessi al successo dell’Italian Style. Responsabile della realizzazione artistica di
“Uomo Vogue“ dal 1977 al 1979, è poi Direttore Artistico
di “Elle Italia” dal 1988 al 1999. Sono suoi i progetti di “Io
Donna”, allegato del Corriere della Sera (1996), di “Cartier
Art Magazine” (2002), di “Vanity Fair” Italia (2003), di “Elle
Russia” (2007), di “Grazia France” (2009), di “Rolling Stone
Italia” (2014) e molti altri. Ha lavorato come consulente all’immagine delle maggiori aziende italiane ed internazionali
interfacciandole con la pubblicità, la moda, il packaging e il
corporate design. 32 premi internazionali e riconoscimenti
(specialmente negli Stati Uniti d’America), e 23 premi assegnatigli dall’Art Directors Club Italiano.
Nel 2000 viene pubblicato il libro “Stile Italiano: Twenty
years’ graphic design in Italian Fashion” (Lupetti Editore) in
due edizioni, italiana e inglese, che tratta la sua opera fin
dalle origini. I suoi lavori appaiono regolarmente sulle pubblicazioni specializzate internazionali.
Appassionato e cultore d’arte, fotografia e musica, dal 2006
inizia a sviluppare progetti artistici e di design legati alla sua
sensibilità per la grafica, il colore, la contemporaneità.
L'obiettivo al centro di "Miami Design Bridge", che rappresenta la più dirompente e importante tra le iniziative collaterali di Art Basel, è quello di presentare i capolavori da
ogni parte del mondo, mettendo insieme personalità e gallerie tra le più prestigiose al mondo, scelte per il carattere
globale dei loro progetti. Una manifestazione che rompe gli
schemi delle fiere tradizionali e che da anni assolve alla funzione di opinion maker mondiale del design.
Da qui il nome “Bridge”, proprio perché la mostra funge da
ponte a livello internazionale con incontri, scambi e dibattiti,
unendo mondi a volte lontani.
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il notiziario dell’
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PERSONALE di
GIUSEPPE VENEZIANO
La Galleria d’arte Contini ha il piacere di presentare presso la
sua sede di via Roma 2 a Cortina d’Ampezzo, la personale di
Giuseppe Veneziano “Un artista contro…”. Giuseppe Veneziano è un pittore appassionato di storia dell’arte e di cronaca
moderna che, nelle sue creazioni artistiche, attraverso una narrazione trasversale e disincantata, ci mostra un modo nuovo
di vedere la realtà.
L’artista siciliano reinterpreta episodi salienti della storia, modi
di dire diffusi nel quotidiano ed immagini-icone dei nostri
tempi, avvalendosi di una vivace ironia e di una predilezione
per il paradosso, capace, ogni volta, di sorprendere ed incuriosire lo spettatore. La sua è un’arte diretta, volta a veicolare
delle informazioni di immediata comprensione che sottendono, spesso, tematiche di ampio dibattito. Indiscussa è l’influenza della Pop-Art e del Classicismo greco-romano da cui
riprende le modalità rappresentative ed alcune delle tematiche.
La sua tavolozza è caratterizzata da tonalità accese e decise,
maturate durante la sua adolescenza ed influenzate dalla TV e
dai fumetti; colori e cromie vive nei suoi dipinti calano lo spettatore in un mondo onirico e surreale.
E’ possibile cogliere la grande passione per la storia dell’arte,
in particolar modo per quella rinascimentale e barocca, in
opere come “La Madonna di Krypton”, “Susanna e i vecchioni”,
dove Veneziano richiama l’iconografia sacra di alcuni capolavori
indiscussi dell’arte italiana. Un modo, questo, del tutto personale di far rivivere i lustri dell’arte nel nostro tempo. Il suo lavoro è apprezzato da molti critici ma è anche oggetto di
polemiche, si pensi, ad esempio, allo scalpore suscitato nel 2006
con l’opera “Occidente, occidente”, in cui veniva ritratta la
scrittrice Oriana Fallaci, nel 2009 con l’opera “Novecento” battezzata dalla critica “L’orgia del Cavaliere” e nel 2010 con la
contestata tela “La Madonna del terzo Reich”, dove si vede
una Madonna Rinascimentale con un bambino dalle sembianze
di Hitler in braccio.
RITAGLIARE E SPEDIRE ALLA DIREZIONE A.I.A.M. via Giulio Sacchetti,10 - 00167 Roma (Aurelio)
---------------------------------------------------------------------
Approvo il conto economico chiuso il 30/06/2014 dell’A.I.A.M. relativo all’anno accademico 2014/2015 ed il bilancio preventivo 2014/2015
Data
Firma
80 COPERTINA:Layout 1 12/01/15 10:19 Pagina 1
l’accademia
d’arte moderna
il notiziario de
internazionale
A.I.A.M.
DESA NGO SECTION - UNITED NATIONS
AL COMPLESSO MONUMENTALE “I DIOSCURI AL QUIRINALE”
dal 31 maggio al 6 giugno 2015 si svolgerà la
38° Edizione del Trofeo “Medusa Aurea”
a)
b)
c)
d)
c)
Durante l’evento verranno conferiti i Premi della Cultura
“Francesco de Benedetta”
dell’Anno Accademico 2014/2015 per:
Poesia Edita - Poesia Inedita
Arti Figurative
Pittura
(olio, pastello, tempera, acquerello, acrilico, mista
Grafica
(disegno, incisione)
Decorazione (pannello, affresco, mosaico, arazzo
Scultura
(legno, metallo, pietra, argilla, materiali vari)
opere in fusione, intaglio, sbalzo, cesello e ceramica
Architettura (urbanistica, paesaggio, composizione, interni, scenografia)
informazioni
Via Giulio Sacchetti, 10
ROMA
+39 (0)6.6373303
+39 380.6373303
www.aiam.it
[email protected]
la partecipazione al concorso
è aperta a tutti
Il Premio è registrato in data 08/07/1978 al n°1/234602 Reg. P.G.
a norma della Legge 22/4/41 n°633 in Bollettino della
Proprietà Letteraria Artistica e Scientifica
della Presidenza del Consiglio dei Ministri
RIVISTA TRIMESTRALE D’ARTE E CULTURA - DIREZIONE E REDAZIONE 00167 ROMA VIA GIULIO SACCHETTI, 10
Poste Italiane SPA-Spedizione in Abb.Post.–D.L.353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n.46)-Art.20/B-Roma
ha il piacere di comunicare che
ANNO XXXX-N°1 gennaio/marzo 2015
TASSA RISCOSSA-TAXE PERCUE
Accademia Internazionale d’Arte Moderna
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BANDO DI CONCORSO
TROFEO “MEDUSA AUREA”
XXXVIII EDIZIONE
pagg. 3-4-5-6
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Notiziario Aiam 80