Parrocchia SS. Giacomo e Cristoforo Cerro al Lambro Don Umberto: Tel. e Fax 02 9834568 – Cell. 338 6691141 Oratorio: Telefono 02 9835623—www.parrocchiacerro.it Gennaio 2008—n. 70 Con Gesù Luce e Pace in cammino verso la Visita Pastorale 2 Carissimi parrocchiani, con grande gioia nel mio cuore di Pastore di questa Comunità Parrocchiale voglio iniziare questo primo bollettino dell'anno nuovo, rinnovando il più vivo ringraziamento al Signore, con voi e per voi, per tutte le grazie e benedizioni che abbiamo ricevuto in occasione del S. NATALE. Come secondo momento, voglio invitarvi tutti, indistintamente, ad iniziare il Cammino Pastorale 2008 con la volontà ed il desiderio sincero di ANDARE incontro al nostro VESCOVO Mons. GIUSEPPE MERISI, che verrà per la VISITA PASTORALE in programma: DOMENICA 30 MARZO 2008. La macchina dei preparativi è ormai avviata secondo le modalità previste. Tocca ora a noi vivere questi mesi con una preparazione spirituale e di preghiera Comunitaria (durante le sante messe di ogni giorno, al termine, verrà recitata la PREGHIERA che il Vescovo ci ha lasciato), e la preghiera Personale (ognuno nelle proprie case, da soli oppure anche prima dei pasti (alla sera) quando siamo in genere uniti per la cena con il papa e la mamma, oppure anche da parte dei figli, con la recita della preghiera o altra ). Mi rivolgo in modo particolare agli ammalati o alle persone sole, nelle case, ad offrire le loro sofferenze per la buona riuscita di questo avvenimento di carattere strettamente pastorale-religioso-spirituale, ma che avrà poi riflessi vitali anche nella vita parrocchiale e nei rapporti sociali. La Visita Pastorale sarà incentrata su due momenti di incontri: di Settore VICARIALE e di PARROCCHIA. 3 INCONTRI VICARIALI DI SETTORE da prevedere lungo il periodo della Visita al vicariato • apertura vicariale con i CPP di tutte le Parrocchie: Venerdì 25 gennaio ore 21.00 in sede di Vicariato • amministratori dei comuni del vicariato, mondo del lavoro e coloro che sono impegnati nel sociale (Pro Loco, Protezione civile): a Borgo San Giovanni 14 febbraio alle ore 21.00 • operatori della scuola e della cultura: a Lodi Vecchio presso la Scuola Materna 28 febbraio alle ore 21.00 • catechisti del vicariato, animatori ed educatori d'oratorio, mondo dello sport: a Lodi Vecchio presso Cineteatro 12 marzo alle ore 21.00 • operatori della salute, della carità e gruppi missionari: a Riozzo 27 marzo alle ore 21.00 • famiglie: referenti dei gruppi fam. o di spiritualità familiare (una fam. per parrocchia): a Cerro 3 aprile alle ore 21.00 • AC ed aggregazioni laicali e movimenti ecclesiali: a Salerano 9 aprile alle ore 21.00 • conclusione vicariale della Visita: Giovedì 24 aprile: ore 18.00 incontro del presbiterio del Vicariato, cena fraterna, ore 20.45 presso la Basilica Apostolorum, solenne concelebrazione eucaristica alla quale sono invitati i membri dei CPP e del CAE INCONTRI PARROCCHIALI A CERRO Al LAMBRO Sabato 29 marzo alle ore 12.00 in episcopio Mons. Vescovo incontra il parroco, segue pranzo fraterno 4 Domenica 30 marzo alle ore 10.45 Mons. Vescovo presiede la Lunedì 31 marzo Martedì 1 aprile Venerdì 4 aprile S. Messa solenne di apertura della Visita, segue rincontro con gli amministratori, alle ore 14.30 incontra i ragazzi dell'IC e i ragazzi di II e III media con i loro catechisti, alle ore 15.15 incontra i genitori dei ragazzi alle ore 16.15 è a disposizione per i colloqui personali, alle ore 17.00 incontra gli adolescenti alle ore 21.00 incontra il CPP e il CdO alle ore 9.30 visita le scuole medie, alle ore 10.30 visita 3 ammalati alle ore 21.00 l’Economo incontra il CAE Augurando a tutti un BUON ANNO 2008, affidiamo alla nostra MADONNA DEL S. ROSARIO ed alla Protezione dei SS. Patroni GIACOMO AP. MG. e CRISTOFORO Mr. la nostra vita Parrocchiale e tutte le nostre famiglie, affinché ognuno si impegni a progredire nell'amicizia, nella serenità e nella pace che GESÙ BAMBINO ci ha portato come DONO. Grazie a tutti coloro che in qualche modo offrono il loro impegno come volontariato nell'ambito parrocchiale ed oratoriano. aff.mo don Umberto - parroco 5 Preghiera per la visita pastorale Signore Gesù, Pastore delle nostre anime, concedi a noi, fedeli della diocesi di Lodi, di comprendere e di accogliere il mistero di grazia della Visita pastorale indetta dal nostro Vescovo Giuseppe. Questa Visita risvegli in noi, o Signore, una limpida coscienza di appartenere alla Chiesa, un vivo senso della dignità della vita cristiana, la disponibilità ad essere membra vive, operose e sante del popolo di Dio. Fa', o Signore, che nella Visita pastorale noi riconosciamo che sei Tu che vieni per consolidare il legame di amicizia con Te, per recare conforto a chi è provato, per confermare chi persevera sulla via stretta del Vangelo, per correggere l'errore e spronare al bene, per incoraggiare a nuovi propositi di una vita cristiana, illuminata anche oggi dalla fede e sostenuta dalla grazia. Vieni dunque a visitarci, o Signore, mediante il ministero di chi, nel tuo nome, ci è pastore: le nostre chiese, le nostre case, le nostre opere, e soprattutto i nostri cuori siano aperti ad accogliere Te. Possa questo incontro con il Vescovo, per l'intercessione della Madre tua Maria, di san Bassiano e di tutti i santi della nostra Chiesa, essere per noi pegno d'un perenne incontro con Te, o Signore, nel tempo e nell'eternità. Amen. 6 VITA ECCLESIALE MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° GENNAIO 2008 FAMIGLIA UMANA, COMUNITÀ DI PACE 1. All'inizio di un nuovo anno desidero far pervenire il mio fervido augurio di pace, insieme con un caloroso messaggio di speranza agli uomini e alle donne di tutto il mondo. Lo faccio proponendo alla riflessione comune il tema con cui ho aperto questo messaggio, e che mi sta particolarmente a cuore: Famiglia umana, comunità di pace. Di fatto, la prima forma di comunione tra persone è quella che l'amore suscita tra un uomo e una donna decisi ad unirsi stabilmente per costruire insieme una nuova famiglia. Ma anche i popoli della terra sono chiamati ad instaurare tra loro rapporti di solidarietà e di collaborazione, quali s'addicono a membri dell'unica famiglia umana: «Tutti i popoli - ha sentenziato il Concilio Vaticano II - formano una sola comunità, hanno un'unica origine, perché Dio ha fatto abitare l'intero genere umano su tutta la faccia della terra (cfr At 17,26), ed hanno anche un solo fine ultimo, Dio» Famiglia, società e pace 2. La famiglia naturale, quale intima comunione di vita e d'amore, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, costituisce «il luogo primario dell'“umanizzazione” della persona e della società», la «culla della vita e dell'amore». A ragione, pertanto, la famiglia è qualificata come la prima società naturale, «un'istituzione divina che sta a fondamento della vita delle persone, come prototipo di ogni ordinamento sociale». 3. In effetti, in una sana vita familiare si fa esperienza di alcune componenti fondamentali della pace: la giustizia e l'amore tra fratelli e sorelle, la funzione dell'autorità espressa dai genitori, il servizio amorevole ai membri più deboli perché piccoli o malati o anziani, l'aiuto vicendevole nelle necessità della vita, la disponibilità ad accogliere l'altro e, se necessario, a perdonarlo. Per questo la famiglia è la prima e insostituibile educatrice alla pace. Non meraviglia quindi che la violenza, se perpetrata in famiglia, sia percepita come particolarmente intollerabile. Pertanto, quando si afferma che la famiglia è «la prima e vitale cellula della società», si dice qualcosa di essenziale. La famiglia è 7 fondamento della società anche per questo: perché permette di fare determinanti esperienze di pace. Ne consegue che la comunità umana non può fare a meno del servizio che la famiglia svolge. Dove mai l'essere umano in formazione potrebbe imparare a gustare il «sapore» genuino della pace meglio che nel «nido» originario che la natura gli prepara? Il lessico familiare è un lessico di pace; lì è necessario attingere sempre per non perdere l'uso del vocabolario della pace. Nell'inflazione dei linguaggi, la società non può perdere il riferimento a quella «grammatica» che ogni bimbo apprende dai gesti e dagli sguardi della mamma e del papà, prima ancora che dalle loro parole. 4. La famiglia, poiché ha il dovere di educare i suoi membri, è titolare di specifici diritti. La stessa Dichiarazione universale dei diritti umani, che costituisce un'acquisizione di civiltà giuridica di valore veramente universale, afferma che «la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato». Da parte sua, la Santa Sede ha voluto riconoscere una speciale dignità giuridica alla famiglia pubblicando la Carta dei Diritti della Famiglia. Nel Preambolo si legge: «I diritti della persona, anche se espressi come diritti dell'individuo, hanno una fondamentale dimensione sociale, che trova nella famiglia la sua nativa e vitale espressione». I diritti enunciati nella Carta sono espressione ed esplicitazione della legge naturale, iscritta nel cuore dell'essere umano e a lui manifestata dalla ragione. La negazione o anche la restrizione dei diritti della famiglia, oscurando la verità sull'uomo, minaccia gli stessi fondamenti della pace. 5. Pertanto, chi anche inconsapevolmente osteggia l'istituto familiare rende fragile la pace nell'intera comunità, nazionale e internazionale, perché indebolisce quella che, di fatto, è la principale «agenzia» di pace. È questo un punto meritevole di speciale riflessione: tutto ciò che contribuisce a indebolire la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, ciò che direttamente o indirettamente ne frena la disponibilità all'accoglienza responsabile di una nuova vita, ciò che ne ostacola il diritto ad essere la prima responsabile dell'educazione dei figli, costituisce un oggettivo impedimento sulla via della pace. La famiglia ha bisogno della casa, del lavoro o del giusto riconoscimento dell'attività domestica dei genitori, della scuola per i figli, dell'assistenza sanitaria di base per tutti. Quando la società e la politica non si impegnano ad aiutare la famiglia in questi campi, si privano di un'essenziale risorsa a servizio della pace. In particolare, i mezzi della comunicazione sociale, per le potenzialità educative di cui dispongono, hanno una speciale responsabilità nel promuovere il rispetto per la famiglia, nell'illustrarne le attese e i diritti, nel metterne in evidenza la bellezza. L'umanità è una grande famiglia 6. Anche la comunità sociale, per vivere in pace, è chiamata a ispirarsi ai valori su cui si regge la comunità familiare. Questo vale per le comunità locali come per quelle nazionali; vale anzi per la stessa comunità dei popoli, per la famiglia umana che vive in quella casa comune che è la terra. In questa prospettiva, però, non si può dimenticare che la famiglia nasce dal «sì» responsabile e definitivo di un uomo e di una donna e vive del «sì» consapevole dei figli che vengono via via a farne parte. La comunità familiare per prosperare ha bisogno del consenso generoso di tutti i suoi 8 membri. È necessario che questa consapevolezza diventi convinzione condivisa anche di quanti sono chiamati a formare la comune famiglia umana. Occorre saper dire il proprio «sì» a questa vocazione che Dio ha inscritto nella stessa nostra natura. Non viviamo gli uni accanto agli altri per caso; stiamo tutti percorrendo uno stesso cammino come uomini e quindi come fratelli e sorelle. È perciò essenziale che ciascuno si impegni a vivere la propria vita in atteggiamento di responsabilità davanti a Dio, riconoscendo in Lui la sorgente originaria della propria, come dell'altrui, esistenza. È risalendo a questo supremo Principio che può essere percepito il valore incondizionato di ogni essere umano, e possono essere poste così le premesse per l'edificazione di un'umanità pacificata. Senza questo Fondamento trascendente, la società è solo un'aggregazione di vicini, non una comunità di fratelli e sorelle, chiamati a formare una grande famiglia. Famiglia, comunità umana e ambiente 7. La famiglia ha bisogno di una casa, di un ambiente a sua misura in cui intessere le proprie relazioni. Per la famiglia umana questa casa è la terra, l'ambiente che Dio Creatore ci ha dato perché lo abitassimo con creatività e responsabilità. Dobbiamo avere cura dell'ambiente: esso è stato affidato all'uomo, perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo sempre come criterio orientatore il bene di tutti. L'essere umano, ovviamente, ha un primato di valore su tutto il creato. Rispettare l'ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell'uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi. Né vanno dimenticati i poveri, esclusi in molti casi dalla destinazione universale dei beni del creato. Oggi l'umanità teme per il futuro equilibrio ecologico. È bene che le valutazioni a questo riguardo si facciano con prudenza, nel dialogo tra esperti e saggi, senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate e soprattutto concertando insieme un modello di sviluppo sostenibile, che garantisca il benessere di tutti nel rispetto degli equilibri ecologici. Se la tutela dell'ambiente comporta dei costi, questi devono essere distribuiti con giustizia, tenendo conto delle diversità di sviluppo dei vari Paesi e della solidarietà con le future generazioni. Prudenza non significa non assumersi le proprie responsabilità e rimandare le decisioni; significa piuttosto assumere l'impegno di decidere assieme e dopo aver ponderato responsabilmente la strada da percorrere, con l'obiettivo di rafforzare quell'alleanza tra essere umano e ambiente, che deve essere specchio dell'amore creatore di Dio, dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino. 8. Fondamentale, a questo riguardo, è «sentire» la terra come «nostra casa comune» e scegliere, per una sua gestione a servizio di tutti, la strada del dialogo piuttosto che delle decisioni unilaterali. Si possono aumentare, se necessario, i luoghi istituzionali a livello internazionale, per affrontare insieme il governo di questa nostra «casa»; ciò che più conta, tuttavia, è far maturare nelle coscienze la convinzione della necessità di collaborare responsabilmente. I problemi che si presentano all'orizzonte sono complessi e i tempi stringono. Per far fronte in modo efficace alla situazione, bisogna agire concordi. Un ambito nel quale sarebbe, in particolare, necessario intensifi- 9 care il dialogo tra le Nazioni è quello della gestione delle risorse energetiche del pianeta. Una duplice urgenza, a questo riguardo, si pone ai Paesi tecnologicamente avanzati: occorre rivedere, da una parte, gli elevati standard di consumo dovuti all'attuale modello di sviluppo, e provvedere, dall'altra, ad adeguati investimenti per la differenziazione delle fonti di energia e per il miglioramento del suo utilizzo. I Paesi emergenti hanno fame di energia, ma talvolta questa fame viene saziata ai danni dei Paesi poveri i quali, per l'insufficienza delle loro infrastrutture, anche tecnologiche, sono costretti a svendere le risorse energetiche in loro possesso. A volte, la loro stessa libertà politica viene messa in discussione con forme di protettorato o comunque di condizionamento, che appaiono chiaramente umilianti. Famiglia, comunità umana ed economia 9. Condizione essenziale per la pace nelle singole famiglie è che esse poggino sul solido fondamento di valori spirituali ed etici condivisi. Occorre però aggiungere che la famiglia fa un'autentica esperienza di pace quando a nessuno manca il necessario, e il patrimonio familiare — frutto del lavoro di alcuni, del risparmio di altri e della attiva collaborazione di tutti — è bene gestito nella solidarietà, senza eccessi e senza sprechi. Per la pace familiare è dunque necessaria, da una parte, l'apertura ad un patrimonio trascendente di valori, ma al tempo stesso non è priva di importanza, dall'altra, la saggia gestione sia dei beni materiali che delle relazioni tra le persone. Il venir meno di questa componente ha come conseguenza l'incrinarsi della fiducia reciproca a motivo delle incerte prospettive che minacciano il futuro del nucleo familiare. 10. Un discorso simile va fatto per quell'altra grande famiglia che è l'umanità nel suo insieme. Anche la famiglia umana, oggi ulteriormente unificata dal fenomeno della globalizzazione, ha bisogno, oltre che di un fondamento di valori condivisi, di un'economia che risponda veramente alle esigenze di un bene comune a dimensioni planetarie. Il riferimento alla famiglia naturale si rivela, anche da questo punto di vista, singolarmente suggestivo. Occorre promuovere corrette e sincere relazioni tra i singoli esseri umani e tra i popoli, che permettano a tutti di collaborare su un piano di parità e di giustizia. Al tempo stesso, ci si deve adoperare per una saggia utilizzazione delle risorse e per un'equa distribuzione della ricchezza. In particolare, gli aiuti dati ai Paesi poveri devono rispondere a criteri di sana logica economica, evitando sprechi che risultino in definitiva funzionali soprattutto al mantenimento di costosi apparati burocratici. Occorre anche tenere in debito conto l'esigenza morale di far sì che l'organizzazione economica non risponda solo alle crude leggi del guadagno immediato, che possono risultare disumane. Famiglia, comunità umana e legge morale 11. Una famiglia vive in pace se tutti i suoi componenti si assoggettano ad una norma comune: è questa ad impedire l'individualismo egoistico e a legare insieme i singoli, favorendone la coesistenza armoniosa e l'operosità finalizzata. Il criterio, in sé ovvio, vale anche per le comunità più ampie: da quelle locali, a quelle nazionali, fino alla stessa comunità internazionale. Per avere la pace c'è bisogno di una legge comune, che aiuti la libertà ad essere veramente se stessa, anziché cieco arbitrio, e che protegga il debole dal sopruso del più forte. Nella famiglia dei popoli si verificano 10 molti comportamenti arbitrari, sia all'interno dei singoli Stati sia nelle relazioni degli Stati tra loro. Non mancano poi tante situazioni in cui il debole deve piegare la testa davanti non alle esigenze della giustizia, ma alla nuda forza di chi ha più mezzi di lui. Occorre ribadirlo: la forza va sempre disciplinata dalla legge e ciò deve avvenire anche nei rapporti tra Stati sovrani. 12. Sulla natura e la funzione della legge la Chiesa si è pronunciata molte volte: la norma giuridica che regola i rapporti delle persone tra loro, disciplinando i comportamenti esterni e prevedendo anche sanzioni per i trasgressori, ha come criterio la norma morale basata sulla natura delle cose. La ragione umana, peraltro, è capace di discernerla, almeno nelle sue esigenze fondamentali, risalendo così alla Ragione creatrice di Dio che sta all'origine di tutte le cose. Questa norma morale deve regolare le scelte delle coscienze e guidare tutti i comportamenti degli esseri umani. Esistono norme giuridiche per i rapporti tra le Nazioni che formano la famiglia umana? E se esistono, sono esse operanti? La risposta è: sì, le norme esistono, ma per far sì che siano davvero operanti bisogna risalire alla norma morale naturale come base della norma giuridica, altrimenti questa resta in balia di fragili e provvisori consensi. 13. La conoscenza della norma morale naturale non è preclusa all'uomo che rientra in se stesso e, ponendosi di fronte al proprio destino, si interroga circa la logica interna delle più profonde inclinazioni presenti nel suo essere. Pur con perplessità e incertezze, egli può giungere a scoprire, almeno nelle sue linee essenziali, questa legge morale comune che, al di là delle differenze culturali, permette agli esseri umani di capirsi tra loro circa gli aspetti più importanti del bene e del male, del giusto e dell'ingiusto. È indispensabile risalire a questa legge fondamentale impegnando in questa ricerca le nostre migliori energie intellettuali, senza lasciarci scoraggiare da equivoci e fraintendimenti. Di fatto, valori radicati nella legge naturale sono presenti, anche se in forma frammentata e non sempre coerente, negli accordi internazionali, nelle forme di autorità universalmente riconosciute, nei principi del diritto umanitario recepito nelle legislazioni dei singoli Stati o negli statuti degli Organismi internazionali. L'umanità non è «senza legge». È tuttavia urgente proseguire nel dialogo su questi temi, favorendo il convergere anche delle legislazioni dei singoli Stati verso il riconoscimento dei diritti umani fondamentali. La crescita della cultura giuridica nel mondo dipende, tra l'altro, dall'impegno di sostanziare sempre le norme internazionali di contenuto profondamente umano, così da evitare il loro ridursi a procedure facilmente aggirabili per motivi egoistici o ideologici. Superamento dei conflitti e disarmo 14. L'umanità vive oggi, purtroppo, grandi divisioni e forti conflitti che gettano ombre cupe sul suo futuro. Vaste aree del pianeta sono coinvolte in tensioni crescenti, mentre il pericolo che si moltiplichino i Paesi detentori dell'arma nucleare suscita motivate apprensioni in ogni persona responsabile. Sono ancora in atto molte guerre civili nel Continente africano, sebbene in esso non pochi Paesi abbiano fatto progressi nella libertà e nella democrazia. Il Medio Oriente è tuttora teatro di conflitti e di attentati, che influenzano anche Nazioni e regioni limitrofe, rischiando di coinvolgerle nella spirale della violenza. Su un piano più generale, si deve registrare con rammarico l'aumento del numero di Stati coinvolti nella corsa agli armamenti: persi- 11 no Nazioni in via di sviluppo destinano una quota importante del loro magro prodotto interno all'acquisto di armi. In questo funesto commercio le responsabilità sono molte: vi sono i Paesi del mondo industrialmente sviluppato che traggono lauti guadagni dalla vendita di armi e vi sono le oligarchie dominanti in tanti Paesi poveri che vogliono rafforzare la loro situazione mediante l'acquisto di armi sempre più sofisticate. È veramente necessaria in tempi tanto difficili la mobilitazione di tutte le persone di buona volontà per trovare concreti accordi in vista di un'efficace smilitarizzazione, soprattutto nel campo delle armi nucleari. In questa fase in cui il processo di non proliferazione nucleare sta segnando il passo, sento il dovere di esortare le Autorità a riprendere con più ferma determinazione le trattative in vista dello smantellamento progressivo e concordato delle armi nucleari esistenti. Nel rinnovare questo appello, so di farmi eco dell'auspicio condiviso da quanti hanno a cuore il futuro dell'umanità. 15. Sessant'anni or sono l'Organizzazione delle Nazioni Unite rendeva pubblica in modo solenne la Dichiarazione universale dei diritti umani (1948–2008). Con quel documento la famiglia umana reagiva agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, riconoscendo la propria unità basata sulla pari dignità di tutti gli uomini e ponendo al centro della convivenza umana il rispetto dei diritti fondamentali dei singoli e dei popoli: fu quello un passo decisivo nel difficile e impegnativo cammino verso la concordia e la pace. Uno speciale pensiero merita anche la ricorrenza del 25o anniversario dell'adozione da parte della Santa Sede della Carta dei diritti della famiglia (1983–2008), come pure il 40o anniversario della celebrazione della Prima Giornata Mondiale della Pace (1968–2008). Frutto di una provvidenziale intuizione di Papa Paolo VI, ripresa con grande convinzione dal mio amato e venerato predecessore, Papa Giovanni Paolo II, la celebrazione di questa Giornata ha offerto nel corso degli anni la possibilità di sviluppare, attraverso i Messaggi pubblicati per la circostanza, un'illuminante dottrina da parte della Chiesa a favore di questo fondamentale bene umano. È proprio alla luce di queste significative ricorrenze che invito ogni uomo e ogni donna a prendere più lucida consapevolezza della comune appartenenza all'unica famiglia umana e ad impegnarsi perché la convivenza sulla terra rispecchi sempre di più questa convinzione da cui dipende l'instaurazione di una pace vera e duratura. Invito poi i credenti ad implorare da Dio senza stancarsi il grande dono della pace. I cristiani, per parte loro, sanno di potersi affidare all'intercessione di Colei che, essendo Madre del Figlio di Dio fattosi carne per la salvezza dell'intera umanità, è Madre comune. A tutti l'augurio di un lieto Anno nuovo! Dal Vaticano, 8 Dicembre 2007 BENEDICTUS PP. XVI 12 VITA ECCLESIALE “Spe Salvi” quando la speranza è vita Presentata la nuova enciclica del Papa L’Enciclica: IL NOME: IL DOCUMENTO: LA PUBBLICAZIONE: Spe salvi Nella speranza siamo salvati 76 pagine Venerdì 30 Novembre, nella festa di Sant’Andrea Gli Argomenti: ATEISMO E MARXISMO: l’ateismo dell’era moderna ha provocato le più grandi crudeltà e violazioni della giustizia. Il marxismo ha lasciato dietro di sé una distruzione desolante. Un mondo che si fa giustizia da solo è un mondo senza speranza. IDEOLOGIA E POLITICA: è la speranza, questa nuova libertà, che permette a tanti cristiani di opporsi allo strapotere dell’ideologia e dei suoi organi politici. SCIENZA E PROGRESSO: scienza e progresso possono perdere l’umanità. Il progresso senza etica è una minaccia per l’uomo e per il mondo. GIUDIZIO FINALE: La grazia non esclude la giustizia. I malvagi alla fine, nel banchetto eterno, non siederanno indistintamente a tavola accanto alle vittime, come se nulla fosse stato. CIELO: il cielo non è vuoto; la vita non è un semplice prodotto delle leggi e della casualità della materia, ma al di sopra di tutto c’è una volontà personale, uno Spirito che in Gesù si è rivelato come amore 13 Nell'Aula Giovanni Paolo II della sala stampa della Santa Sede, ha avuto luogo venerdì 30 Novembre la presentazione della seconda Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo "Spe salvi". Sono intervenuti il cardinale Georges Marie Martin Cottier, pro-teologo emerito della Casa Pontificia e il cardinale Albert Vanhoye, professore emerito di Esegesi del Nuovo Testamento del Pontificio Istituto Biblico. «In questa nuova enciclica ritroviamo il Papa profondo teologo e nel contempo pastore attento alle necessità del suo gregge - ha detto il cardinale Cottier -. Accanto a riflessioni molto approfondite sui rapporti tra la speranza cristiana e la fede cristiana, nonché sull'evoluzione della mentalità moderna nei confronti della speranza cristiana, troviamo pagine commoventi su grandi testimoni della speranza, a cominciare da sant'Agostino, che viveva in un'epoca drammatica, e fino ai tempi più recenti, quelli di santa Giuseppina Bakhita, un'africana del 1800, fatta schiava all'età di 9 anni, martoriata da crudeli padroni, ma finalmente liberata e nata alla speranza grazie all'incontro con il Dio dei cristiani, salvatore pieno di amore. Il Santo Padre cita anche lungamente una straordinaria lettera di un martire vietnamita dell'800, Paolo Le-Bao-Thin, che subì «crudeli supplizi di ogni genere», ma rimaneva «pieno di gioia», perché non era solo, Cristo era con lui. Egli scriveva: "Mentre infuria la tempesta, getto l'ancora fino al trono di Dio: speranza viva che è nel mio cuore"». Dei nostri tempi, l'Enciclica riferisce il caso «dell'indimenticabile» cardinale Nguyen Van Thuan" il quale «da 13 anni di prigionia, di cui nove in isolamento ci ha lasciato un prezioso libretto: "Preghiere di speranza". Durante 13 anni di carcere, in una situazione di disperazione apparentemente totale, l'ascolto di Dio, il potergli parlare, divenne per lui una crescente forza di speranza». Questi casi eccezionali manifestano bene «il dinamismo intenso dell'esperienza cristiana». Il cardinale Vanhoye ha sottolineato che «la meditazione sulla speranza come dimensione essenziale dell'esistenza cristiana, con la sua bellezza e la sua forza di liberazione, che offre l'enciclica "Spe salvi", contiene anche un invito a riflettere in profondità sulla situazione spirituale del nostro tempo, interrogando alcuni grandi testimoni della modernità e della coscienza della sua crisi. Dobbiamo rilevare che l'enciclica parla altrettanto della fede. La Lettera agli Ebrei, dalla quale la riflessione prende spunto, presenta una sorta di definizione della fede che intreccia strettamente questa virtù con la speranza. Su sarcofaghi dei primi secoli cristiani Cristo è rappresentato sotto la figura del vero filosofo. È Lui che ci guida sulla retta via dell'esistenza, verso la pienezza della vera vita, oltre la morte. L'evocazione di quest'immagine suggestiva ci fa capire perché la speranza cristiana è decisiva per la cultura e l'autentico umanesimo». Da “Il Cittadino” del 1 Dicembre 2007 14 VITA ECCLESIALE Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani 18-25 Gennaio 2008 “Pregate continuamente ” 1. (1 Tessalonicesi 5, 17) “Pregate continuamente”. La preghiera, una manifestazione di spiritualità e misticismo, dona il coraggio e la forza di lasciarsi plasmare dall’azione di Dio, il quale ci purifica e ci adorna della sua grazia e, di conseguenza, pieni di fede, speranza ed amore, come anche di uno spirito nuovo, siamo pronti ad obbedire al suo piano di salvezza. Ricordiamo la divina parola del profeta Ezechiele: “Io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra…” (Ez 36, 2628), cosa che dimostra il meraviglioso paterno amore di Dio verso la sua creatura. Così la preghiera cambia la mentalità ed aiuta i cristiani a considerare gli altri fratelli, figli dello stesso Dio Padre. La preghiera educa ed assiste spiritualmente e moralmente tutti, propone e trasmette loro la verità, la luce, la vita, l’amore che è Cristo, Salvatore dell’umanità. 2. L’Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani, celebrato per la prima volta dal 18 al 25 gennaio 1908, è divenuto oggi una prassi comune di tutte le confessioni nel preparare e celebrare la “Settimana di preghiera”. 3. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani nel 2008 celebra il centenario dell’ istituzione dell’“Ottavario per l’unità della Chiesa”. Il testo biblico è tratto dalla Prima Lettera ai Tessalonicesi (1 Ts 5, 17) e ribadisce il ruolo essenziale della preghiera nella comunità cristiana: “pregate continuamente”: fa crescere la spiritualità e la fratellanza tra i cristiani ed ancora fa manifestare la loro unità con Dio e fra di loro. “Pregate incessantemente”: 15 uno degli imperativi di san Paolo ai Tessalonicesi, sottolinea che la vita della comunità cristiana è realmente esultante e prospera solo attraverso una vita di preghiera. Le esortazioni alla comunità di Tessalonica “vivete in pace”, “aiutate i deboli”, “incoraggiate i timorosi”, “non rendete male per male, ma fate il bene agli altri e a tutti”, “rallegratevi sempre”, sono inestimabili diamanti della preghiera, che contribuisce alla reale fioritura della comunità ed alla sua crescita spirituale, morale, sociale e culturale. La preghiera costruisce ponti di amore, di pace e di speranza per la realizzazione della volontà di Dio, obbligando così le rispettive comunità a modificare il comportamento nei confronti le une delle altre, ad abbracciare il metodo del dialogo e farle uscire dai propri confini, incontrare le altre chiese e comunità cristiane, comunicare l’una all’altra quale sia la volontà di Dio per la loro unità e testimoniare al mondo i propri sforzi e la loro promessa di collaborazione per l’unità dei cristiani. La preghiera continua fa vivere la parentela spirituale che abbiamo avuto come cristiani con il battesimo e la fratellanza, godendo così delle parole divine: “Chiunque riconosce che Gesù Cristo è figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui” (1Gv 4, 15-16). 4. Dunque, l’esortazione: “pregate continuamente” è dono divino e deve costituire “una parte integrante della vita dei cristiani”. La preghiera è l’unica potenza che può affrontare e vincere la divisione dei cristiani, basta soltanto imparare a pregare, anzi, secondo l’appello di san Paolo: “pregate continuamente”; d’altro canto San Nicodemo l’Aghiorita insegna: “… non pensare mai che, avendo adempiuto alla regola di preghiera, tu abbia terminato ogni cosa in rapporto a Dio”; in verità risveglia la potenza nel profondo che ci eleva verso Dio nella supplica, nella felicità e nell’esultanza spirituale. La nostra vita deve servire come preparazione alla preghiera che può dare più presto un risultato positivo riguardo la realizzazione della preghiera di Cristo, che sarà un suo dono e come dice san Giacomo: “Ogni dono buono e perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce” (Gc 1,17). L’unità verrà nella pienezza dei tempi, quando il Signore lo vorrà, con i mezzi che Egli vorrà; sarà un miracolo! Noi non dobbiamo fare altro che seguire docilmente la volontà di Dio e pregare continuamente. 16 VITA PARROCCHIALE 6 Gennaio 2008 Annuncio del giorno di Pasqua Oggi, dopo la lettura del vangelo, il diacono o un cantore può dare l'annuncio della Pasqua (MRI pp. 1047 e 1106). Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l'anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto che culminerà nella Domenica di Pasqua il 23 marzo. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, il 6 febbraio; l'Ascensione del Signore, il 4 maggio; la Pentecoste, I'11 maggio; la prima Domenica di Avvento, il 30 novembre. Anche nelle feste della Santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia lode perenne nei secoli dei secoli. Amen. 17 Ragazzi Missionari in tutto il mondo Cari bambini! in occasione della mia visita apostolica in Austria, sono felice di potermi rivolgere in particolare a voi, che partecipate attivamente alle iniziative della Pontificia Opera dell'infanzia Missionaria. Vi ringrazio di cuore per le letterine e per i disegni che avete voluto donarmi come segni del vostro affetto e della vostra vicinanza alla mia missione. In essi si esprimono quei sentimenti di fede e di amore per i quali Gesù amava tanto i più piccoli e li accoglieva a braccia aperte, additandoli ad esempio per i suoi discepoli: "A chi è come loro - diceva - appartiene il Regno di Dio" (Me 10,14). Desidero dirvi che apprezzo molto il vostro impegno nell'Infanzia Missionaria. Vedo in voi dei piccoli collaboratori al servizio che il Papa rende alla Chiesa e al mondo: voi mi sostenete con la vostra preghiera e anche con il vostro impegno di diffondere il Vangelo. Ci sono infatti tanti bambini che ancora non conoscono Gesù. E purtroppo ce ne sono altrettanti privi del necessario per vivere: di cibo, di cure sanitarie, di istruzione; molti mancano di pace e di serenità. La Chiesa riserva loro una speciale attenzione, specialmente mediante i missionari; e anche voi vi sentite chiamati ad offrire il vostro contributo, sia personalmente che in gruppo. L'amicizia con Gesù è un dono cosi bello che non si può tenere per sé! Chi riceve questo dono sente il bisogno di trasmetterlo agli altri; e in questo modo i! dono, condiviso, non diminuisce ma si moltiplica! Continuate così! Voi state crescendo e presto diventerete adolescenti e giovani: non perdete il vostro spirito missionario! Mantenete una fede sempre limpida e genuina, come quella di san Pietro. Cari piccoli amici, vi affido tutti alla protezione della Madonna. Prego per voi, per i vostri genitori e fratelli. Prego per i vostri gruppi missionari e i vostri educatori, e a tutti impartisco di cuore la Benedizione Apostolica. Signore, nel mondo c'è tanto bisogno di te: all'Oceania dona la gioia di accogliere il tuo Vangelo, all'Asia dona la volontà di trovare la via del dialogo tra le religioni, all'America dona il coraggio di vivere coerentemente la tua Parola, all'Europa dona la forza di riscoprire la fede che sta perdendo, all'Africa dona la speranza che dopo la Croce c'è la resurrezione. Signore, donaci la gioia di condividere con gli altri ciò che ci hai concesso, non per ottenere qualcosa in cambio, ma per crescere insieme nella Tua Luce. Amen 18 VITA PARROCCHIALE 19 Gennaio: Festa di San Bassiano S. Bassiano il Patrono principale della città di Lodi e della Diocesi. Coloro che con fede visiteranno il corpo del Santo dal mezzogiorno del giorno 18 a tutto il giorno 19 Gennaio, potranno acquistare l'indulgenza plenaria. L'appuntamento di tutta la gioventù della diocesi per la 'Veglia di San Bassiano" è fissato giovedì 18 Gennaio 2007 ore 21.00 in Duomo a Lodi. Partenza davanti alla Chiesa ore 20.30. Domenica 27 Gennaio: festa di San Giovanni Bosco La grande solennità della festa ad onore di S. Giovanni Bosco è per la nostra comunità parrocchiale ed oratoriana un momento molto significativo, in quanto il Santo è patrono della Gioventù tutta ed inoltre a Lui è dedicato il nostro Oratorio. Frutto degli sforzi di tutta la Parrocchia, voluto come luogo di formazione umana e cristiana, ed anche come luogo dove anziani e genitori possono incontrarsi per uno scambio di idee, giochi ed amicizie. La Santa messa in onore di S. Giovanni Bosco sarà celebrata domenica 27 gennaio alle ore 9.30, seguiranno giochi e pranzo in Oratorio. 19 VITA PARROCCHIALE Con il mese di Gennaio 2008 Il nostro Oratorio è iscritto alla Associazione Oratori e Circoli N.O.I. (Nuovi Oratori Italiani). RINNOVA IL TESSERAMENTO Tutti possono chiedere di rinnovare la propria adesione: Adulti: EURO 10,00 Ragazzi: EURO 5,00 Sul nostro Bollettino Parrocchiale abbiamo dato ampio spazio a questo argomento del Oratorio come presenza educativa, riconosciuta da una Legge nazionale. Rimandiamo alla rilettura di questi articoli per coloro che volessero saperne di più, oppure rivolgersi al Sacerdote. Non mi resta che augurare un Buon Anno 2008 ed invitarVi a dare la Vostra adesione. Anche questo è un modo per sostenere questa opera, in modo che tutti possiamo dire: “è anche mia!!!!”. il Parroco: don Umberto 20 A.S.O. CERRO AL LAMBRO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ORATORIO CERRO Piazza Roma 2. 20070 Cerro al Lambro (MI) Tel. 02/98128551 (Sede Sociale ) Tel. 02/98232375 (Segreteria) FAX 02/98128551 - E-Mail : [email protected] www.oratoriocerrocalcio.it MAT. F.I.G.C. 676098 - P.IVA 97315140158 Cerro al Lambro, maxi festa in oratorio per i primi 5 anni del gruppo sportivo Atleti, dirigenti e genitori si sono ritrovati anche per tracciare un bilancio dell’attività CERRO Serata di festa quella di sabato 15 dicembre all'oratorio di Cerro, dove l'Asso dazione Sportiva Dilettantistica Oratorio Cerro al Lambro ha festeggiato con atleti, dirigenti e genitori la conclusione del girone di andata e l’imminente arrivo del Natale. È stata anche l’occasione per celebrare il quinto anniversario della fondazione di questa società, iscrittasi per la prima volta nel luglio del 2002 alla Figc dall’iniziativa spontanea di un gruppo di genitori, che hanno voluto fondare un'associazione sportiva per venire incontro ai desideri dei ragazzi e per cercare di farli crescere nel clima oratoriano e sportivo. Oggi l’ASO Cerro al Lambro presenta cinque squadre giovanili al via dei vari campionati giovanili e precisamente le formazioni dei Piccoli Amici, dei Pulcini '98, dei Pulcini misti, degli Esordienti e dei Giovanissimi, per un totale di 68 atleti tesserati. La 21 serata è Iniziata con gli auguri e il saluto di don Umberto Lucchini, parroco da ormai 22 anni di Cerro e presidente della società. che ha voluto innanzitutto ringraziare tutti coloro che formano la società e che volontariamente sono al servizio dei ragazzi, invitando tutti i dirigenti a non stancarsi mai di trasmettere ai giovani i grandi valori della vita attraverso lo sport. Si è proseguito poi con la premiazione di tutto lo staff tecnico della società e di tutti gli atleti delle varie squadre. “La società è nata per venire incontro alle esigenze dei ragazzi del paese - racconta il Segretario Rolando Codena - per il futuro possiamo contare su ben 27 ragazzi iscritti nella categoria pulcini. Qualche problema di numeri lo abbiamo con i ragazzi delle categorie Esordienti e Giovanissimi, ma speriamo, anche con la collaborazione che è in atto con i nostri "cugini" della Riozzese, di poter riuscire ad allestire una squadra per l’anno prossimo, per permettere ai nostri ragazzi dì continuare a fare attività sportiva nella squadra del proprio paese». Da “Il Cittadino” del 21 Dicembre 2007 22 Mercatino di Natale Grazie!!! Anche quest’anno, com’è ormai consuetudine, volontarie e volontari della nostra comunità, in collaborazione con il Gruppo Caritas Parrocchiale, hanno allestito il “mercatino di Natale”, il cui ricavato verrà devoluto alla ns. parrocchia per le opere di ristrutturazione della chiesa. Sono state veramente numerose le persone che hanno collaborato, ma anche la nostra Comunità ha risposto positivamente acquistando i lavori che sono stati proposti. La Caritas, inoltre, ha proposto l’iniziativa “prenota la stella di Natale”, il cui ricavato sarà devoluto ad opere missionarie diocesane . Inoltre abbiamo aderito alla proposta dell’unità pastorale, portata avanti assieme a Don Peppino Barbesta, per la vendita della “lampada della pace” per aiutare la comunità cristiana di un villaggio della Palestina. Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato, in qualsiasi modo, alla realizzazione di questi progetti, vogliamo mettere a conoscenza la comunità parrocchiale del ricavato delle singole iniziative. MERCATINO DI NATALE Ricavo totale di euro 1.699,76 STELLA DI NATALE Sono state vendute 34 stelle per un ricavo totale di euro 187.00 Lampada della pace: Sono state vendute 37 lampade (già prenotate) per un incasso totale di euro 555.00. Gruppo Caritas Parrocchiale Cerro al Lambro 23 Iniziative Pastorali GENNAIO 2008 Dal 2 al 6 • Campo Scuola Parrocchiale a Vezza d’Oglio Dom 6 • Gruppo di preghiera P. Pio –ore 21.00 in Chiesa S. Rosario Lun 7 • Servizio alla Mensa dei Poveri delle Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta a Baggio –gruppo 1 Dom 13 • Primo incontro in preparazione al Sacramento della riconciliazione per genitori e bambini di 2^ elementare –ore 14.30 in oratorio Ven 18 • Servizio alla Mensa dei Poveri delle Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta a Baggio –gruppo 2 Veglia di S. Bassiano –ore 21 in Duomo a Lodi • Dom 20 • • Secondo incontro in preparazione al Sacramento della S. Comunione per genitori e ragazzi di 4^ elem. –ore 14.30 in oratorio Centro d’ascolto giovani –ore 21 a Cerro Lun 21 • Servizio alla Mensa dei Poveri delle Suore della Carità di Madre Teresa di Calcutta a Baggio –gruppo 3 Mart 22 • • Incontro catechisti di 3^ media –ore 21 a Lodivecchio Incontro catechisti di 2^ media –ore 21 a Salerano Merc 23 • Ore 10.30: a Lodivecchio: incontro del Vescovo con i Sacerdoti del Vicariato per Visita Pastorale Riunione Gruppo Caritas • Ven 25 • Apertura vicariale della visita Pastorale –incontro con i CPP –ore21 a Lodivecchio Sab 26 • Incontro per le famiglie (con cena) -ore 18.00 in oratorio Dom 27 • Festa di S. Giovanni Bosco: S. Messa e pranzo in Oratorio con attività e giochi Raccolta per il sostentamento dei sacerdoti • 24 1 Gen. 2008 - Maria Santissima Madre di Dio Mentre inizia un nuovo anno "benedetti per benedire" : è l'augurio più bello. San Paolo ripete il grande annuncio: siamo diventati figli di Dio, liberi e amati, così da poter dire: "Padre nostro". Presente fin dall'inizio della redenzione, dando alla luce Gesù, Maria è divenuta la Madre di Dio, che vive, in profonda meditazione, i grandi misteri e intercede per noi, perché la pace regni sempre nei nostri cuori. 6 Gen. 2008 - Epifania del Signore L’intera umanità gode dei benefici portati da Gesù, il Salvatore. Isaia invita ad accogliere con gioia colui che è e dona la luce. Chiamati in modo prodigioso con il segno della stella, i Magi con i loro doni annunciano che il Bambino che stanno adorando è Re, vero Dio e vero Uomo. Verso il Salvatore è in cammino tutto l'universo: gli animali e le cose, la natura e i pastori, i popoli e le culture. 13 Gen. 2008 - Battesimo del Signore Andando al Giordano per farsi battezzare da Giovanni, Gesù rivela che è solidale con noi. L'avvio alla vita pubblica è incoraggiato dalla voce del Padre e dalla discesa dello Spirito Santo. Contempliamo la Trinità Santa che si manifesta per salvarci, rendendoci partecipi della vita divina. 25 Calendario Liturgico GENNAIO 2008 MARTEDI’ 1 Maria Santissima Madre di Dio MERCOLEDI’ 2 SS. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno GIOVEDI’ 3 SS.mo Nome di Gesù VENERDI’ 4 S. Elisabetta Anna Seton SABATO 5 Primo Sabato del Mese DOMENICA 6 Festa dell’Epifania del Signore, Annuncio del Giorno di Pasqua Ore 8.00: ..................... Ore 10.30: Pro Populo Ore 17.00-18.00: Adorazione Eucaristica per la PACE Ore 18.00: S. Messa: Pege Martino ed Isolina Ore 8.00: Morello Folino Gallo Ore 18.00: ..................... Ore 8.00: Bastoni Rocco Ore 20.30: (Pre-Festiva) Miglio Vincenzo Ore 8.00: Def.to Brambilla Mario e Benedetto Ore 10.30: Cassinari Angela e Luigi Ore 18.00: Gorla GianFranco LUNEDI’ 7 S. Raimondo MARTEDI’ 8 Battesimo di Gesù MERCOLEDI’ 9 S. Marcellino GIOVEDI’ 10 S. Aldo VENERDI’ 11 S. Igino SABATO 12 S. Cesira Ore Ore Ore 8.00: .................. 8.00: .................. 8.00: Castoldi Carlo e Gioconda Ore 18.00: Cassinari Ida, Mariuccia, Abbiati Mario, Bonetti Ermelinda, Luciano e Davide Ore 8.00: .................. Ore 20.30: (Pre-Festiva) Cervi Romano, Mazzola Clementina 26 DOMENICA 13 Battesimo di Gesù LUNEDI’ 14 S. Felice MARTEDI’ 15 S. Mauro MERCOLEDI’ 16 S. Marcello Ore 8.00: Borgia Maria Clotilde, Rizzo Giovanni Ore 9.30: Buoncompagni Tommaso, Angelo e Ferdinando Ore 10.45: Morello Folino Gallo, Rumiz Eleonora e Serafino, Pedone Francesco, Spina Antonietta NB: ricordiamo tutti i bambini battezzati nel corso dell’anno 2007 Ore 14.30-15.30: 1° incontro Genitori seconda elementare Ore Ore Ore 8.00: .................. 8.00: .................. 8.00: Morello Folino Gallo GIOVEDI’ 17 S. Antonio VENERDI’ 18 S. Margherita SABATO 19 S. Bassiano, Patrono della Diocesi di Lodi DOMENICA 20 IIa del Tempo Ordinario LUNEDI’ 21 S. Agnese MARTEDI’ 22 S. Gaudenzio MERCOLEDI’ 23 S. Emerenziana Ore 18.00: Zaninelli Eugenio, Fam. Ciceri-Bersani Ore 8.00: .................. Ore 21.00: Veglia Diocesana in Duomo a Lodi per S. Bassiano Ore 20.30: (Pre-Festiva) ................. Ore 8.00: Vaccini Tino ed Elena Ore 9.30: Favarato Gabriella, Minoia Gian Luigi Ore 10.45: Morello Folino Gallo Ore 14.30-15.30: 2° Incontro Genitori quarta elementare: Prima S. Comunione Ore Ore Ore 8.00: .Pasquale e Tarancola Teresa 8.00: .................. 8.00: .................. 27 GIOVEDI’ 24 S. Francesco di Sales VENERDI’ 25 Conversione di S. Paolo SABATO 26 SS. Timoteo e Tito DOMENICA 27 Festa ad Onore di S. Giovanni Bosco LUNEDI’ 28 S. Tommaso d’Aquino MARTEDI’ 29 S. Valerio MERCOLEDI’ 30 S. Martina GIOVEDI’ 31 S. Giovanni Bosco Ore 10.30: Incontro del Vescovo con i Sacerdoti del Vicariato Ore 18.00: Ad m. offerentis Ore 8.00: .................. Ore 21.00: Incontro del Vescovo con i Consigli Pastorali delle Parrocchie per la Visita Pastorale (presso il SaloneCinema di Lodivecchio) Ore 20.30: (Pre-Festiva) .................. Ore Ore 8.00: Banfi Angelo, Marziali Carlo 9.30: Mainardi Benito e fam., Rossi Piera e Orizio Giacomo NB: al termine della S. Messa momento di gioco; ore 12.00: Pranzo per tutta la gioventù e genitori che vogliono fermarsi. Nel pomeriggio giochi e merenda Ore 10.45: Merolli Massimo, Aldo, Giancarlo, Erlisca Mario, Mery ed Elide Ore Ore Ore 8.00: .................. 8.00: Minini Marica 8.00: Stella Luigia, Pulin-Bevilacqua Ore 18.00: Peroni Paolo, Trentani Luisa 28 ANAGRAFE PARROCCHIALE Battesimi: 1) GASPARRI Flaminia 2) LICCHI Sara 3) SPIRITO Paolo Riccardo 4) FALCHI Alice 5) FERRARI Lorenzo 6) GRIMOLDI Giulia Anna 7) MANGIAROTTI Andrea 8) CLIMICO RAMOS Karina Noemi 9) PECORA Luca 10) MINOIA Pietro 11) BANFI Gloria 12) OZZELLA Iacopo 13) RUGGIERI Victoria Maddalena 14) SARTIRANA Yara 15) BARZAGHI Alessandro 16) DELL’AQUILA Matilda 17) TIRELLI Lorenzo 18) TODARO Cristian Natale 19) VANAZZI Denise 20) MENINI Anita 21) STURNIOLO Samuele 22) OLIVIERI Lorenzo Matrimoni: 1) VASSALLO Michele 2) AGOSTI Luca 3) CALAFIORE Salvatore 4) MAGLIO Antonio 5) MINUTILLI Luciano 6) BONATI Marco con TAMBURONE Ilaria con CURTI Gloria con CARBONE Sabrina con CERABINO Cinzia con FARALDI Roberta con FILIPAZZI Liliana Defunti: 1) BRIZZI Maria 2) CANINO Maria 3) SCOLOZZI Saverio 4) POLITI Pierina 5) CARLUCCI Franco 6) VITALI Gianni 7) ROSARIA Maria 8) SILVESTRIN Ida 9) BRUNO Angela 10) LUCCHINI Giustina 11) CALDAROLA Biagio 12) BARBAGLIO Piero 13) MANZINI Franco 14) MURELLI Maria 15) FOLINO GALLO Morello 16) BARLASSINA Giordano