Scuola dell’Infanzia
Istituto Comprensivo
Scuole Primarie
CHIOGGIA 4
Scuola Secondaria Statale di primo grado
BRONDOLO
DON MILANI e MARIO MERLIN
NICOLO' DE' CONTI
REGOLAMENTO INTERNO D’ISTITUTO
Premessa
L’ Istituto Comprensivo “CHIOGGIA 4”, serve un bacino di utenza assai diversificato e composito,
accogliendo allieve ed allievi di diversa provenienza e diverse aree del territorio comunale di Chioggia.
La nostra scuola, nella sua impostazione educativa e didattica, nelle sue strutture e nei contenuti di
programmazione, nell’organizzazione della vita scolastica, opera, come ogni altro Istituto, con lo scopo di
realizzare i principi e fini generali della scuola del primo ciclo, essendo luogo di istruzione, formazione e
orientamento, promuovendo cultura, socializzazione, partecipazione e integrazione, garantendo accoglienza e
professionalità, nel rispetto dei doveri e diritti di tutti.
La scuola è ambiente privilegiato per favorire negli alunni una sempre più matura consapevolezza dei loro
diritti, correlata alla scoperta dei doveri che vi sono connessi. Lo “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”
definisce la Scuola comunità di dialogo, di ricerca e di esperienza sociale informata ai valori democratici,
nella quale ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla
cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero
delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dagli art. 2 – 3 e 4 della Costituzione e dalla
Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia.
La scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli
studenti e a valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. Pertanto spettano ad essa le seguenti
finalità specifiche: offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di
base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le
informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare
da bussola negli itinerari personali; promuovere la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi;
diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana possono essere affrontati e
risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra discipline e fra culture;
insegnare le regole del vivere e del convivere con gli altri nel rispetto della diversità.
Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali,
corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.
REGOLE DI COMPORTAMENTO GENERALI
Art.1
Entrata, permanenza e uscita da scuola
La vigilanza sugli alunni è affidata “in primis” ai docenti per l’intero periodo di permanenza degli alunni
stessi nell’edificio scolastico. Il personale non docente collabora alla vigilanza sugli alunni in particolare nei
momenti di ingresso e uscita dalla scuola e sorveglia gli spostamenti nell’ambito dell’edificio durante le
lezioni. Al personale non docente viene, inoltre, affidata la sorveglianza delle classi temporaneamente prive
del docente, in particolare durante i momenti di cambio dell’ora. Durante l’intervallo del mattino è necessaria
una sorveglianza accurata in prossimità delle scale e all’interno dell’area dei servizi igienici.
Orari, accessi e percorsi d’entrata e d’uscita saranno regolati da disposizioni stabilite nei singolo plessi.
Art.2
Entrata e Uscita
Nella scuola dell’infanzia e primaria:
Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni. I genitori sono tenuti ad
accompagnare i figli e a sorvegliarli fino a quando vengono presi in consegna dagli insegnanti 5
minuti prima dell’inizio delle lezioni. L’accesso degli alunni che usufruiscono dell’orario anticipato è
curato dai collaboratori scolastici addetti al servizio
Regolamento Istituto 11-12.doc
Gli insegnanti vigilano nell’atrio e nei corridoi delle scuole dove gli alunni si riuniscono per classe e
quindi vengono accompagnati, in ordine, nelle rispettive aule.
I collaboratori scolastici collaborano con gli insegnanti nelle operazioni di entrata e di uscita,
sorvegliando attentamente la porta di ingresso e il cancello della scuola e chiudono il cancello all’ora
stabilita. Si dà una tolleranza di 15 minuti per casi eccezionali.
Se manca l’insegnante di classe gli altri insegnanti o i collaboratori scolastici accompagneranno gli
alunni nell’aula, sorvegliandoli fino all’arrivo della supplente;
I genitori non possono accedere alle aule e ai servizi igienici se non autorizzati da un responsabile della
scuola.
Gli alunni ritardatari vengono richiamati dall'insegnante al rispetto dell'orario delle attività scolastiche. Se il
ritardo è frequente si informerà il Dirigente Scolastico che interverrà con lettera scritta ai genitori e
valuterà la possibilità di prendere eventuali provvedimenti.
Nella scuola secondaria di 1° grado:
Nell’avvicinarsi e nell’accedere all’ingresso principale, gli alunni dovranno procedere ordinatamente
utilizzando il marciapiede. Gli alunni in bicicletta dovranno tenere a destra (come previsto dal Codice della
Strada).
Con condizioni climatiche buone, al suono della prima campanella, gli alunni dovranno riunirsi
ordinatamente nell’atrio della scuola disponendosi per classe ( in queste circostanze sono sempre vietati i
comportamenti violenti, le spinte e ogni altro atteggiamento che potrebbe mettere a rischio l’incolumità dei
compagni). I docenti accolgono gli alunni della loro classe e li conducono nella rispettiva aula. I ragazzi
seguiranno il proprio insegnante con ordine e in silenzio. Le lezioni inizieranno al suono della seconda
campana.
In caso di condizioni climatiche cattive, (pioggia, freddo rigido …..) gli alunni potranno accedere
all’edificio, previo consenso del personale della scuola, rimanendovi fino al suono della prima campana,
quando, con il proprio insegnante, si avvieranno alle rispettive aule.
Al termine delle lezioni:
Nella scuola dell’infanzia e primaria:
l'uscita deve avvenire in modo ordinato e gli alunni saranno accompagnati dagli insegnanti fino al cancello
di uscita della scuola, dove saranno consegnati ai genitori o a persona adulta delegata dal genitore.
Gli alunni che usufruiscono dello scuolabus vengono accompagnati dal personale ausiliario e consegnati a chi
è preposto al servizio di trasporto.
I genitori o persona adulta delegata devono aspettare fuori dal cancello per non creare intralcio al regolare
deflusso delle scolaresche e sono tenuti a rispettare con puntualità l’orario di uscita. Non è consentito a
genitori degli alunni di rientrare nell’edificio scolastico dopo la fine delle lezioni, né di sostare nel giardino
della scuola dopo il ritiro dei bambini.
RITARDO ALL’USCITA: nel caso eccezionale che non sia presente il genitore o una persona da
questi delegata, gli insegnanti aspetteranno per una decina di minuti circa; nel caso in cui non si presenti
nessuno si cercherà dapprima di rintracciare il genitore ed eventualmente si chiederà l’intervento delle forze
dell’ordine e si informerà il Dirigente scolastico.
l’insegnante è responsabile dal momento in cui l’alunno gli è stato consegnato dal genitore fino alla
sua riconsegna al genitore o a persona da questo autorizzata.
Il genitore è responsabile di accompagnare il/la figlio/a fino all’entrata nella scuola e riprenderlo
all’uscita da scuola subito dopo l’orario delle lezioni stabilito dal POF.
Si raccomanda comunque di accompagnare e ritirare personalmente il proprio figlio/a per non
fargli/le correre pericoli anche gravi nel tragitto da casa a scuola.
ACCESSO ALLA SCUOLA DI ESTRANEI: L’accesso alle scuole di persone per sopralluoghi, lavori,
eccetera, dovrà essere segnalato alla Segreteria. Gli edifici scolastici devono rimanere chiusi per evitare
l’intrusione di estranei che possono creare situazioni di disagio o di pericolo. Gli estranei alla Comunità
scolastica possono entrare con il permesso del/la Collaboratore/trice di plesso oppure se convocati dai docenti.
Il personale ausiliario garantirà la propria presenza negli atri e nei corridoi come da disposizioni del DGSA.
Nella scuola secondaria di 1° grado:
ogni classe raggiungerà ordinatamente l’uscita accompagnata dal docente di turno (si ricorda che, al fine di
ridurre il rischio di incidenti, è vietato correre, soprattutto lungo le scale).
Nessun alunno potrà entrare in aula prima del suono della campanella iniziale o fermarsi dopo la fine delle
lezioni. Analogamente i ragazzi che ritornano il pomeriggio per lezioni, corsi integrativi o di recupero,
Regolamento Istituto 11-12.doc
entreranno nell’edificio scolastico solo con l’insegnante che li ha in custodia. Non è assolutamente consentito
agli alunni allontanarsi dall’istituto durante le ore di lezione, né uscire anticipatamente, a meno che non
vengano prelevati dai genitori, che se ne assumono la responsabilità.
Si invitano le famiglie a raccomandare ai propri figli la necessità di tenere un comportamento attento e
prudente durante il percorso da casa a scuola e viceversa.
Art.3
Cambio dell’ora
Durante il cambio dell’ora, per motivi di sicurezza e tutela, gli alunni dovranno rimanere in aula senza
permessi di uscita di alcun genere e il personale ATA dovrà collaborare alla sorveglianza per rendere
possibile l’avvicendarsi dei docenti, che dovrà essere il più sollecito possibile.
Al suono della campana, il docente non potrà concedere permessi di uscita in quanto competono al docente
dell’ora successiva (e ciò anche per un maggior controllo del tempo di permanenza fuori dalla classe).
Art.4
Ingresso posticipato e Uscita anticipata
Nella scuola dell’infanzia:
I genitori devono avvisare preventivamente, anche telefonicamente, sia l’ingresso posticipato che l’uscita
anticipata.
Nella scuola primaria:
Qualora gli alunni, per giustificati motivi, debbano entrare in ritardo o uscire in anticipo lo possono fare
solo se accompagnati dai genitori o da un adulto da essi delegato chiedendo un permesso breve al D.S. o suo
delegato.
Nella scuola secondaria di 1° grado:
In caso di necessità, i genitori possono chiedere tramite libretto scolastico l’uscita anticipata del proprio
figlio previa autorizzazione del DS o del personale delegato. Gli alunni devono essere accompagnati da un
genitore o da una persona maggiorenne espressamente delegata.
Eventuali ingressi posticipati devono essere giustificati tramite libretto al docente di classe. Il docente è
tenuto a segnalare al DS ritardi ripetuti.
Art.5
Uscite degli allievi dalla scuola per cause eccezionali o scioperi
In caso di sciopero il Dirigente Scolastico informa i genitori tramite il libretto/diario personale degli alunni
(nell’infanzia e primaria anche nel quaderno degli avvisi o bacheca), da cinque a tre giorni prima,
sull’effettivo servizio che è possibile garantire invitando le famiglie a prendere visione anche di un orario di
emergenza che sarà esposto a scuola all’inizio delle lezioni il giorno dello sciopero.
E’ cura degli insegnanti accertarsi della presa visione della comunicazione da parte dei
genitori.
Qualora qualche alunno entri negli ambiti scolastici, sarà trattenuto e ripartito fra le varie classi.
Nel caso risulti impossibile garantire un idoneo servizio di vigilanza a causa dell’eccessivo numero di
alunni, si invitano telefonicamente i genitori a riprendere gli alunni i cui insegnanti sono in sciopero.
In caso di circostanze eccezionali e di calamità naturali si fa riferimento alle norme di sicurezza previste
dalla Legge e al piano di evacuazione predisposto dalla scuola.
Art.6
Spostamenti interni alla scuola
Gli alunni che si recano in palestra attenderanno il docente della disciplina in classe, mentre gli alunni che
provengono dalla palestra saranno accolti dal docente dell’ora successiva in classe.
Art.7
Uscita dall’aula
Non è consentito lasciare la classe incustodita durante le ore di lezione né durante la ricreazione.
Durante le ore di lezione, in caso di impellente necessità di utilizzo dei bagni, si lascerà uscire un solo
ragazzo per volta; si cercherà comunque di limitare tali uscite nel corso della prima ora di lezione, dell’ora
successiva all’intervallo o dell’ultima mezzora. Gli alunni che per necessità devono recarsi in segreteria,
dovranno essere accompagnati dal personale ausiliario.
E’ vietato mandare gli alunni da soli nella sala docenti per prendere materiale o bevande.
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Art.8
Intervallo
Visto che l’intervallo deve essere un momento di pausa e di riposo mentale, gli alunni sono tenuti ad un
comportamento responsabile. Devono inoltre approfittare di tale momento per recarsi ai servizi, evitando
ulteriori richieste di uscita nelle ore successive.
L’utilizzo di macchine distributrici di merende e bevande è destinato al personale il quale non può lasciare
la classe per usufruirne né tantomeno mandare gli alunni.
Considerate le diversità nella struttura degli edifici e nel numero di classi in essi presenti, si regolamenta
quanto segue:
Nella scuola dell’infanzia:
l’intervallo o pausa merenda del mattino e del pomeriggio avviene sempre in presenza dell’insegnante che
ne stabilisce la durata in collaborazione con il personale ausiliario.
Nella scuola primaria:
durante l'intervallo, che dura 15 minuti, e nel dopo mensa la sorveglianza deve sempre essere
garantita personalmente da tutti i docenti in collaborazione con il personale ausiliario, nel momento in cui è
presente,che sorveglia l’accesso ai servizi igienici, in maniera da evitare che si arrechi danno a persone o
cose. Ci si reca ai servizi igienici individualmente o a gruppetti molto ridotti.
Si possono utilizzare i giardini delle scuole. Per i bambini il cui stato di salute sia tale da consigliare la
permanenza all’interno dell’edificio scolastico occorre organizzare un apposito servizio di
sorveglianza,raggruppando gli alunni in un unico locale sotto la vigilanza di un insegnante o
avvalendosi, se necessario, dei collaboratori scolastici.
Tutte le classi devono fruire della ricreazione nello stesso periodo. Al fine di limitare i possibili rischi si
provveda affinché gli alunni delle ultime classi effettuino la ricreazione in zona distinta da quella occupata
dagli alunni delle prime classi.
Nella scuola secondaria di 1° grado:
gli alunni fanno ricreazione in aula o, sotto il controllo dei docenti dell’ora precedente, in prossimità della
stessa, senza salire o scendere le scale. Gli allievi non potranno uscire in più di due alla volta per andare in
bagno. E’ fatto divieto di allontanarsi dalla propria classe senza il permesso dell’insegnante. Gli alunni del
piano superiore non dovranno né accalcarsi né tantomeno sporgersi dalle ringhiere. Gli alunni del piano
inferiore dovranno lasciare libero l’accesso alle rampe delle scale evitando di sostare su di esse.
I docenti sono tenuti a disciplinare lo svolgersi dell’intervallo, durante il quale non sono ammesse corse
nei corridoi o giochi pericolosi. Gli atri devono rimanere liberi e va fatto il possibile per far svolgere
l’intervallo all’interno delle aule.
I collaboratori scolastici devono vigilare nei corridoi e sull’utilizzo dei servizi igienici che vengono
puliti immediatamente dopo; effettuano altresì preventivamente la ricognizione delle aree del giardino e
della scuola dove si svolge la ricreazione.
Art.9
Uso del bagno
Al di fuori dell’intervallo saranno concessi permessi di uscita solo a discrezione dell’insegnante. Si
invitano gli alunni a rispettare le elementari norme igieniche (lavarsi le mani, mantenere pulite le
strutture….) e a non soffermarsi più del dovuto.
Art.10
Utilizzo spazi esterni
L’accesso degli autoveicoli negli spazi di pertinenza della scuola è riservato esclusivamente a situazioni di
comprovata necessità e deve essere autorizzato dal Dirigente Scolastico o suo delegato.
Sono autorizzati ad accedere ai cortili i veicoli degli operatori alla manutenzione se ciò si rende necessario
per le relative operazioni.
Moto, motorini e biciclette (degli alunni e del personale della scuola) devono essere sistemati in modo
ordinato solo ed esclusivamente nelle aree destinate a tali mezzi.
In caso di emergenza, per comportamenti non prudenti o quando si ravvisano difficoltà di funzionamento e
di uso degli spazi interessati, il DS può adottare provvedimenti a carattere restrittivo.
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La scuola non assume responsabilità di alcun genere per eventuali danni o furti a carico dei mezzi
parcheggiati.
Tutti gli spazi esterni della scuola possono essere utilizzati dagli alunni che, sotto la sorveglianza dei
docenti, sono tenuti a mantenere comportamenti rispettosi dell’ambiente e delle persone. Sono, pertanto,
vietati giochi potenzialmente pericolosi per cose e persone (es. gioco del calcio). Tali luoghi potranno essere
eventualmente utilizzati anche nello spazio ricreativo all’interno del tempo mensa.
Art.11
Telefono e telefonini
L’utilizzo per motivi personali dei telefoni dell’istituto è consentito ai docenti e agli alunni solo in caso di
effettiva necessità o per motivi di servizio.
I telefoni cellulari di docenti ed alunni non devono essere visibili in classe durante le lezioni e devono
restare spenti nel corso di ogni attività didattica (CM 362 del 25/08/98).
E’ vietato l’uso del telefonino a scuola per ricevere e fare telefonate o ricevere e mandare messaggi. In
caso di necessità i genitori e gli alunni possono comunicare con il telefono fisso della scuola. Il venir meno a
queste disposizioni sarà sanzionato con relativi provvedimenti disciplinari come previsto dal “Regolamento
di Disciplina..
Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante l’orario di servizio opera anche nei confronti del personale.
(C.M. n. 326 del 25 agosto 1998).
Art.12
ESONERI
Esonero Educazione Fisica:
L’esonero temporaneo o per l’intero anno scolastico dall’attività di Educazione Fisica è concesso dal
Dirigente Scolastico a seguito di domanda presentata dai genitori, corredata da un certificato medico.
Modifiche al menù mensa:
Eventuali variazioni al menù dovute a motivi di salute o religiosi devono essere richieste, per il tramite
della segreteria dell’istituto, all’Ente Gestore della refezione scolastica.
COMUNICAZIONE
Art.13
Rapporti scuola famiglia
La collaborazione tra scuola e famiglia è finalizzata alla promozione del successo formativo di ciascun
ragazzo, a sostenerne le aspirazioni e a valorizzarne le capacità.
La partecipazione dei genitori, oltre quanto previsto per gli organi collegiali, alla vita della scuola è favorita
e stimolata in vista di un contributo costruttivo alla progettazione dei curricoli.
Art.14
Strumenti di comunicazione
Le informazioni ordinarie tra scuola e famiglia possono avvenire nei seguenti modi:
• Nella scuola dell’infanzia, tramite la posta personale di ogni alunno che i genitori sono tenuti a
ritirare e tramite comunicazioni scritte all’albo che i genitori devono controllare e controfirmare su
apposito elenco scritto;
• Comunicazione scritta con o senza tagliando di riscontro;
• Comunicazione scritta sul libretto/diario scolastico personale. Il libretto/diario scolastico personale è
lo strumento di comunicazione quotidiana tra la scuola e le famiglie. Nella scuola primaria si
utilizza anche il quaderno degli avvisi. I genitori sono tenuti a controllarli costantemente e a firmare
con puntualità gli avvisi.
Le informazioni relative alla valutazione delle prove scritte/orali avvengono tramite:
• Annotazione sul libretto scolastico personale;
• Visione degli elaborati, su richiesta, in sede dei colloqui.
L’alunno dovrà portare sempre con sé il libretto scolastico personale e conservarlo con cura.
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Art.15
Incontri Scuola – Famiglia
I rapporti Scuola – Famiglia sono articolati nel seguente modo:
• Incontri con le famiglie degli allievi frequentanti l’ultimo anno della scuola primaria, finalizzati alla
conoscenza dell’istituzione scolastica e del POF;
• Assemblea di classe per illustrare la programmazione didattica e per l’elezione dei rappresentanti dei
genitori nei Consigli di Classe;
• Partecipazione dei rappresentanti dei genitori ai Consigli di Classe previsti dal Piano Annuale delle
Attività;
• Incontri individuali in occasione della distribuzione della Scheda di Valutazione quadrimestrale;
• Colloqui individuali nell’orario di ricevimento dei docenti, in base al calendario fornito all’inizio di
ogni anno scolastico. Tali incontri consentono, rispetto ai precedenti, di trattare in maniera più
approfondita e ampia le singole situazioni grazie alla maggiore disponibilità di tempo. Sono anche
possibili incontri straordinari a richiesta dei genitori, del Coordinatore di classe, dei singoli docenti o
del DS su appuntamento;
• Incontri individuali interquadrimestrali per informare le famiglie degli alunni sull’andamento
educativo – didattico secondo modalità comunicate di volta in volta ai genitori (destinati alle
famiglie che non possono utilizzare i colloqui in orario antimeridiano per motivi di lavoro);
• Incontri nell’ambito di progetti approvati dal Collegio dei Docenti;
• Incontri per l’orientamento scolastico e professionale finalizzato alla scelta della scuola del 2° ciclo
di istruzione.
L’orario di ricevimento dei docenti deve essere comunicato ai genitori ed esposto all’albo.
Brevi comunicazioni tra insegnanti e genitori e viceversa devono essere fatte tramite il diario/libretto
personale dell’alunno (e quaderno degli avvisi nella primaria).
Nella scuola dell’infanzia:
Il genitore può chiedere preventivamente un colloquio con l’insegnante, il quale concorderà l’orario in base
alle sue disponibilità.
Nella Scuola Primaria:
Il genitore, in casi eccezionali, può rivolgersi per tempo agli insegnanti prima dell’ entrata in classe,
garantendo comunque l’orario delle lezioni, oppure all’uscita dalla scuola o durante la ricreazione.
In occasione delle Assemblee di classe i bambini devono essere lasciati a casa perché non possono
rimanere incustoditi. I bambini che eventualmente devono necessariamente essere portati a scuola perché
i genitori non possono affidarli a nessuno, non vanno in alcun modo lasciati in giro per corridoi o nel
giardino della scuola per non creare pericoli agli altri e a se stessi e quindi devono essere sorvegliati dai loro
genitori che sono responsabili del comportamento dei loro figli. Gli insegnanti sono tenuti ad attenersi
scrupolosamente alle presenti disposizioni in considerazione della particolare responsabilità che comporta
la tutela dei minori.
Art.16
Giustificazione assenze
L’offerta formativa della scuola per i singoli alunni dipende dalla costanza della frequenza delle attività
didattiche. Gli insegnanti metteranno la Dirigenza a conoscenza delle assenze prolungate e giustificate degli
alunni.
La scuola effettuerà periodicamente dei monitoraggi delle assenze .
Le presenze degli alunni a scuola fanno parte della normale attività didattica giornaliera e le assenze
vanno giustificate da parte dei genitori con le modalità più sotto indicate.
Le assenze prolungate per motivi familiari dovranno essere comunicate tempestivamente dal genitore e
autorizzate dalla Presidenza.
Gli alunni assenti sono tenuti a tenersi informati sull’andamento delle attività di classe e sui compiti
assegnati.
Nella scuola dell’infanzia e primaria:
Le assenze inferiori a 5 giorni vanno giustificate verbalmente, anche per via telefonica da parte dei genitori
Al momento del rientro del bambino che ha fatto assenze superiori a 5 giorni i genitori devono
portare la giustificazione scritta, allegando la certificazione medica.
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In caso di un’assenza prolungata i genitori sono tenuti a comunicare alle insegnanti i motivi dell’assenza
stessa (per assenza non giustificata s’intende un’assenza non motivata e non documentata dai genitori).
In caso di brevi assenze non giustificate, le insegnanti richiameranno i genitori dell’alunno al rispetto
del presente regolamento.
Nella scuola dell’infanzia, se l’alunno fa un’assenza non giustificata e prolungata superiore a 30 giorni di
attività didattica o fa più assenze non giustificate, cesserà dal diritto all’iscrizione e ciò sarà comunicato con
lettera raccomandata con R/R al genitore dell’alunno. Contemporaneamente sarà inserito l’ alunno che si
trova nella prima posizione utile nella lista di attesa.
Nella scuola secondaria di 1° grado:
Le assenze degli alunni dovranno essere giustificate dal/i genitore/i, o da chi esercita la patria potestà, che
avrà/avranno firmato sul libretto personale. La giustificazione sarà accertata e accettata dall’insegnante della
prima ora di lezione.
Le assenze per motivi di salute di durata superiore a giorni 5, saranno giustificate con certificato medico
attestante l’avvenuta guarigione.
Al controllo di presenza della prima ora, gli allievi in ritardo dovranno giustificare il giorno successivo.
La mancanza di giustificazione delle assenze comporta una conseguente rilevazione e annotazione sul
registro di classe e un’eventuale sanzione disciplinare in caso di reiterazione.
Art. 17
Infortuni e particolari patologie
In caso di malessere o infortunio di qualche allievo, il personale della scuola (docente o non docente) non è
autorizzato a servirsi dei mezzi propri per accompagnare gli alunni a casa (C.M. dell’11/10/82); per
situazioni di emergenza sarà premura della Scuola chiamare il Pronto Soccorso o il primo medico
disponibile; per situazioni meno urgenti verranno invece avvertiti i genitori che dovranno prelevare il figlio
da scuola personalmente o tramite persona di fiducia. Per le chiamate urgenti i genitori dovranno segnalare
sul libretto personale tre numeri telefonici ai quali fare riferimento in caso di necessità.
Infortuni:
In caso di infortunio leggero, l’insegnante affida l’alunno al Collaboratore scolastico per il lavaggio,
disinfezione e bendaggio della ferita o per l’applicazione del ghiaccio
In caso di infortunio grave, l'insegnante affida l’alunno all’addetto al primo soccorso, se in servizio,
il quale valuta la gravità della situazione e, in relazione a ciò, pone in essere gli interventi più idonei
che possono richiedere anche il ricovero urgente al Pronto Soccorso. In quest'ultima evenienza, si ravvisa
l'opportunità che, anziché ricorrere al mezzo proprio, si chieda l’intervento dell’ambulanza. Qualora, tuttavia,
non si ravvisino gli estremi dell’urgenza, è preferibile contattare telefonicamente il genitore il quale
provvederà personalmente ad accompagnare l’alunno al Pronto Soccorso.
Salvo i casi di lievi incidenti o di malesseri leggeri e passeggeri, i genitori degli alunni devono essere
prontamente avvisati.
In caso di incidente grave, la Dirigenza deve essere immediatamente informata del fatto e dei provvedimenti
di emergenza assunti.
L’insegnante presente al fatto compila il modulo di denuncia di infortunio e lo fa pervenire
tempestivamente in Segreteria.
Durante le visite guidate: è fatto obbligo ai docenti di portare con sé la cassetta di pronto soccorso.
In caso di infortunio ai denti che comporti la rottura o la caduta di denti definitivi, si prega di attenersi alle
seguenti
norme di comportamento dettate dall’ Associazione Dentisti Italiani (A.D.I.):
a) recuperare il dente o il frammento di dente limitando la manipolazione allo stretto necessario;
b) riporlo immediatamente
in un contenitore riempito di soluzione fisiologica reperibile
nell'armadietto dei medicinali o, in mancanza di questa, nel latte o nell'acqua (non disinfettare,
poiché questa operazione potrebbe danneggiare i tessuti);
c) far in modo che l'alunno sia condotto al pronto soccorso portando con sé i frammenti di dente o il
dente intero, conservati nel modo descritto sopra.
E' indispensabile che le prime cure siano praticate entro due ore dell'incidente.
Per eventuali dubbi sui provvedimenti da assumere, è opportuno rivolgersi al servizio di emergenza
sanitaria che risponde al numero telefonico 118.
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Pediculosi:
Qualora il docente venga a conoscenza che nella sua classe è in atto un fenomeno di pediculosi, è tenuto a
informare tempestivamente:
a) il Dirigente scolastico;
b) il/i genitore/i dell’alunno/i interessato/i che devono procedere al trattamento del cuoio capelluto con il
prodotto specifico secondo quanto previsto dal “Protocollo provinciale”;
c) tutti i genitori della classe o sezione, che devono tenere sotto controllo la situazione dei loro figli;
Il Dirigente scolastico o l’insegnante responsabile del plesso, che deve dare l’informazione a tutti i genitori
di prestare attenzione alla problematica emergente.
I bambini colpiti dai pidocchi possono rientrare a scuola solo con autocertificazione del genitore che dichiari
l’avvenuto trattamento.
Art.18
Circolari interne
I docenti sono tenuti a leggere e firmare per presa visione, quotidianamente, le circolari interne, che
comunque si danno per esecutive e vincolanti dopo due giorni di servizio del docente dalla data di uscita del
comunicato.
MATERIALI, SPAZI E ATTREZZATURE
Art. 19
Materiale improprio
E’ vietato portare a scuola materiali pericolosi e/o contundenti e qualunque altro oggetto non pertinente
con l’attività didattica. Tali oggetti saranno trattenuti e restituiti ai genitori. Il possesso di tali materiali a
scuola potrà comportare sanzioni disciplinari.
Si invitano i genitori a non abituare i propri figli a farsi portare il materiale didattico a scuola dopo l’inizio
delle lezioni (detta indicazione serve a responsabilizzare gli alunni).
Art. 20
Oggetti personali e di valore
La scuola, pur adottando le opportune misure di controllo, non può assumersi alcuna responsabilità per
eventuali danni o per sottrazione di indumenti, oggetti di valor, denaro, biciclette…. di proprietà degli alunni.
Come precauzione, quando le classi andranno in palestra per le lezioni di Educazione Fisica (o in altre aule
speciali), l’insegnante provvederà affinché l’ultimo alunno uscente chiuda la porta dell’aula.
Art. 21
Danni all’arredo, ai sussidi e al materiale didattico
Gli alunni sono tenuti al rispetto dell’arredo scolastico, dei sussidi, del materiale didattico in dotazione alla
scuola.
Ogni danno riguardante strutture e arredo scolastico di competenza comunale sarà segnalato
all’Amministrazione Comunale, la quale prenderà le decisioni che riterrà più opportune; la scuola
provvederà a comunicare il/i nominativo/i del/i responsabile/i, qualora identificato/i.
Per i danni al materiale didattico o agli effetti personali potranno essere applicate le sanzioni previste. Nei
casi sopracitati la scuola provvederà ad ammonire verbalmente o per iscritto il/i responsabile/i. Convocherà
inoltre i genitori degli alunni per coinvolgerli maggiormente nell’azione educativa.
Qualora il responsabile del danno non venisse individuato, la spesa verrà suddivisa fra tutti gli alunni
presenti in quel momento.
I testi acquistati dalla scuola, dati in uso agli alunni, compresi i testi della biblioteca scolastica e i dizionari,
dovranno essere tenuti con cura: non devono essere scarabocchiati né strappati nelle pagine, poiché dovranno
servire per gli alunni degli anni successivi. Quando i testi saranno restituiti verranno controllati e, se trovati
in cattive condizioni, si incorrerà nelle relative sanzioni.
Regolamento Istituto 11-12.doc
Art. 22
Laboratori e aule speciali
I docenti e gli alunni possono utilizzare gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la
custodia del materiale didattico e degli arredi.
L’utilizzo dei laboratori di informatica e delle sule speciali (Scienze, Ed. Tecnica, Ed. Artistica, Ed.
Musicale, Teatro, audiovisivi, biblioteca, palestre) deve essere effettuato esclusivamente alla presenza
dell’insegnante che ha in carico la classe/gruppo di alunni.
All’inizio di ogni anno scolastico viene affisso alla porta dei laboratori di informatica, di scienze e delle
aule speciali un orario settimanale di utilizzo.
Tutti gli spazi attrezzati sono chiusi e le chiavi sono custodite in segreteria e/o presso il personale ausiliario
dei vari piani e ad essi vanno restituite dopo l’uso.
Ai responsabili dei laboratori, nominati ogni anno dal Dirigente Scolastico con l’approvazione del Collegio
Docenti, sono affidati compiti di:
• Custodire il materiale didattico, tecnico-scientifico in dotazione al laboratorio/aula speciale;
• Definire e controllare le modalità di utilizzo e funzionamento del laboratorio o aula speciale;
• Saranno affissi all’interno dei locali speciali regolamenti di utilizzo;
• Coordinare le richieste dei vari docenti per l’acquisto di materiali o attrezzature;
• Proporre iniziative per l’aggiornamento relativo alle attrezzature presenti in laboratorio/aula speciale.
VIAGGI D’ISTRUZIONE E USCITE NEL TERRITORIO
Art. 23
Visite e viaggi
L'uscita dalla scuola per una ricerca d'ambiente pone in essere una situazione che è definita dai seguenti
principali fattori: il luogo che si intende visitare, l'itinerario da percorrere, l'attività che si prevede verrà svolta
dai ragazzi nel corso della ricognizione, il numero e l'età degli alunni e il loro abituale comportamento
autonomo. In rapporto a tali fattori spetta agli insegnanti valutare se sussistano pericoli o difficoltà, di fatto
prevedibili o probabili e, in ragione di ciò, stabilire l'adeguatezza del servizio di vigilanza, custodia e
protezione della scolaresca. Le visite guidate e i viaggi d'istruzione. si configurano come esperienze di
apprendimento e di crescita della personalità e come attività integrative della scuola.
Per effettuare visite guidate va fatta una precisa e adeguata programmazione didattico- culturale predisposta
fin dall'inizio dell'anno scolastico. Pertanto tali attività non si possono intendere come semplici occasioni di
evasione, ma sono attività funzionali agli obiettivi cognitivi, culturali e didattici della scuola.
Le visite e i viaggi di istruzione devono essere deliberati dai Consigli di Classe/interclasse e, per quelle
fuori dal territorio comunale o limitrofo, sottoposti per il parere positivo al Consiglio di Istituto.
Ai viaggi di istruzione devono partecipare almeno i ¾ della classe con possibilità di deroga fino ai 2/3 in
caso di variazioni in diminuzione per motivi contingenti nel periodo che va dalla prenotazione alla data
dell’uscita (malattia, gravi problemi familiari) . I docenti accompagnatori devono essere in numero tale da
assicurare un’adeguata vigilanza sugli allievi: rapporto 1/15. Il numero degli accompagnatori dipenderà
perciò dal numero degli alunni, dal loro grado di autonomia e di autocontrollo.
Per le uscite di breve durata (cioè inferiore alla durata dell’orario di lezione giornaliero della classe) nel
territorio comunale e limitrofo è consentita la presenza di un solo docente per classe, nelle situazioni in cui si
valutino basse le situazioni di rischio possibili. Gli alunni disabili gravi o problematici sono accompagnati
da un docente o, se previsto, dall’operatore addetto all’assistenza.
Gli accompagnatori possono essere insegnanti o, in caso di necessità, personale A.T.A.
Per le visite e viaggi di istruzione ci si rifà alla normativa di riferimento (C. M. 23 del 02/11/2000) .
23.1 - Per effettuare uscite nel territorio comunale e limitrofo sono necessari:
Delibera del Consiglio di Classe/Interclasse;
Autorizzazione dei genitori con validità annuale;
Comunicazione al Dirigente Scolastico due giorni prima dell’uscita;
Comunicazione alle famiglie due giorni prima.
Regolamento Istituto 11-12.doc
23.2 - Per effettuare visite e viaggi sono necessari:
Delibera del Consiglio di Classe/Interclasse (indicante località, obiettivi, materie coinvolte, accompagnatori)
Richiesta al Consiglio di Istituto;
Delibera del Consiglio di Istituto;
Autorizzazione scritta dei genitori;
partecipazione di almeno i ¾ della classe.
23.3 - Prima dell’effettuazione di visite e viaggio occorre consegnare con congruo anticipo alla Segreteria la
seguente documentazione:
Programma del viaggio;
Elenco nominativo degli alunni partecipanti e degli accompagnatori;
Dichiarazione di obbligo alla vigilanza;
Riepilogo preventivo di spesa;
Dichiarazione di consenso delle famiglie;
Delibera del Consiglio di Classe o richiesta dell’insegnante.
L’ufficio segreteria verifica la completezza della documentazione prodotta per ciascuna uscita .
Gli alunni devono essere muniti di documento di identificazione (sostituibile con cartellino identificativo);
per i viaggi all’estero è necessario un documento di identità valido per l’espatrio.
Una copia degli elenchi nominativi deve essere custodita dal docente accompagnatore.
Per le uscite nel territorio comunale e limitrofo si richiede un’autorizzazione cumulativa che assume valore
annuale per tutte le uscite di tale tipologia.
Art.24
Scelta ditte di trasporto e agenzie
La scelta dell’agenzia di viaggi o della ditta di autotrasporti è regolamentata dal D.I. 44/01 che prevede la
richiesta di almeno tre preventivi;
I preventivi devono essere richiesti per iscritto da parte dell’ufficio amministrativo dell’Istituto;
L’individuazione della ditta di autotrasporti viene effettuata entro il mese di ottobre per le uscite fino a
dicembre ed entro il mese di gennaio per tutte le altre uscite;
L’individuazione della agenzia di viaggi viene effettuata nel rispetto del capitolato d’oneri sottoscritto tra
MIUR e FIAVET (trasmesso con nota ministeriale n.1902 del 20/12/02);
La scelta delle ditte e agenzie deve tener conto sia del miglior rapporto qualità/prezzo, sia dell’affidabilità
dimostrata nel servizio sperimentato;
Nei limiti di spesa previsti dal Programma Annuale, si prevedono interventi specifici di sostegno finanziario
per garantire agli alunni di famiglie in difficoltà economiche la partecipazione alle uscite, visite e viaggi di
istruzione, sulla base delle segnalazioni scritte del Consiglio di Classe.
SALUTE E SICUREZZA
Art. 25
Regolamento di sicurezza
Ai sensi del D.L.vo 626/94, successivamente integrato dal D.M. 382/98 e dal D.Leg.vo 81/08, viene
redatto e periodicamente aggiornato un documento di rilevamento e valutazione dei rischi presenti in ogni
edificio scolastico.
Sulla base del documento di valutazione il Dirigente Scolastico adotta le misure più opportune per
ridurre/eliminare i fattori di rischio evidenziati.
Gli alunni e il personale docente, amministrativo e ausiliario in servizio in ogni plesso vengono
annualmente informati circa i comportamenti da tenere in caso di emergenza ed istruiti sugli accorgimenti da
rispettare in situazione di normalità per salvaguardare la propria salute e sicurezza.
Le iniziative di
Regolamento Istituto 11-12.doc
formazione sulla sicurezza verranno opportunamente e preventivamente calendarizzate in modo da
ottimizzare l’inserimento nel contesto dell’educazione alla salute.
Gli operatori scolastici e gli alunni sono invitati al rispetto delle disposizioni relative alla sicurezza (Piano
di emergenza affisso all’albo) e a segnalare situazioni e comportamenti che possono costituire motivo di
rischio per l’incolumità generale.
Tutti gli operatori e gli utenti sono tenuti a rispettare le disposizioni normative (debitamente esposte) sul
divieto di fumo in luoghi pubblici.
In ciascuna scuola vengono individuati annualmente gli incaricati del servizio di prevenzione e protezione a
cui vengono fornite specifiche indicazioni per lo svolgimento dei propri compiti rispetto alla gestione
dell’emergenza e al primo soccorso sanitario. In particolare per tali figure sensibili si prevede un piano di
formazione pluriennale.
Nell’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa sulla sicurezza, l’Istituto può avvalersi di
consulenze specialistiche non reperibili al proprio interno.
Gli allievi sono equiparati a lavoratori quando si faccia uso di laboratori, macchine, apparecchi ed
attrezzature in genere, o quando ci sia la possibilità di contaminazione da agenti chimici, fisici o biologici.
In analogia con l’educazione alla sicurezza dei lavoratori, anche gli alunni hanno obblighi che l’insegnante
deve far conoscere e sui quali vigilare al fine del loro rispetto.
I doveri degli allievi possono essere sintetizzati come segue:
• Rispettare le misure disposte dall’insegnante ai fini della sicurezza;
• Usare con la necessaria cura i dispositivi di sicurezza;
• Segnalare immediatamente ai responsabili eventuali condizioni di pericolo;
• Non rimuovere i dispositivi di protezione;
• In qualsiasi altra situazione di pericolo si dovrà fare riferimento al Piano di evacuazione della scuola.
Art.26
Uso del materiale didattico alimentato elettricamente
A tutti gli alunni è vietato spostare e/o manovrare strumenti didattici funzionanti ad energia elettrica
(televisore, videoregistratore, impianto stereo, computer, ….); per ogni necessità provvederà il docente o il
personale ausiliario.
GENITORI
Art.27
Riunioni e/o assemblee dei genitori
Come da vigente normativa (Art. 15 D.L.vo n. 297 del 16/04/94):
1. Le assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe o di Istituto.
2. I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe/interclasse possono esprimere un comitato dei
genitori dell’Istituto.
3. Qualora le assemblee si svolgano nei locali dell’Istituto, la data e l’orario di svolgimento debbono
essere concordate di volta in volta con il Dirigente Scolastico.
4. Le assemblee di classe/sezione sono convocate su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di
Classe/interclasse; l’assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del comitato
dei genitori, se costituito, o qualora lo richiedano almeno 100 genitori.
5. Il Dirigente Scolastico, sentita la Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto, autorizza la
convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione all’albo con
indicazione dell’ordine del giorno. Le assemblee si svolgono fuori dell’orario scolastico.
6. All’assemblea di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e
i docenti della classe o dell’istituto.
Regolamento Istituto 11-12.doc
RERGOLAMENTO DI DISCIPLINA
(art. 4 comma 1 del D.P.R. 249/98)
Art.28
Premessa
Il potere disciplinare nei confronti dell’alunno ha per fine di garantire e tutelare l’integrità della prestazione
didattica e, altresì, di rendere ciascun alunno responsabile del rispetto dei propri ed altrui diritti e doveri. Gli
interventi disciplinari sono improntati al rispetto della personalità dell’alunno e alla tutela di tutte le
componenti della comunità scolastica.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità
ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
Le sanzioni sono sempre
temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della
riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre
offerta la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica.
Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con
i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Art.29
Sanzioni
Il Consiglio di Istituto
su proposta del Collegio dei Docenti della S.S.S. di 1° grado “Nicolò De’ Conti”
Vista la C.M. 372 del 02/09/98 relativa all’applicazione dello “Statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria”;
Visto il D.P.R. n. 249 del 24/06/98, art. 1 “Vita della comunità scolastica”, art. 2 “Diritti”, art. 3
“Doveri” commi 1-2-3-4-5-6- (statuto …)
Viste le “linee di indirizzo … in materia di utilizzo dei telefonini cellulari” del Ministro del 15/03/07;
Visto il D.P.R. 249/98 art. 4 comma 1;
Vista la nota del Ministero del 31/07/08 prot. n. 3602/PO;
Individua
le seguenti sanzioni per il venir meno ai doveri e alle norme citate e i relativi organi competenti all’irrogazione:
Doveri
Mancanze
Organo competente
Sanzioni e azioni di
responsabilizzazione
Frequenza regolare a) Assenze non
Docente
Docente:
autorizzate dalla
C. di Classe (se reiterati)
• Richiamo verbale
famiglia.
• Comunicazione alla
famiglia
Garantire la
b) Non recapitare e/o
Docente
• Nota disciplinare sul
regolarità delle
alterare le
Dirigente Scolastico
registro di classe
comunicazioni
comunicazioni scuola
scuola famiglia
famiglia e dei risultati
Consiglio di Classe:
delle verifiche.
• Sospensione dalle uscite
didattiche con obbligo
Comportamento
c) Disturbo alla
Docente
di frequenza
corretto e
lezione.
• Sospensione dalle
collaborativi
d) Mancata esecuzione Docente
attività scolastiche con
nell’ambito
dei compiti assegnati.
obbligo di frequenza per
dell’attività
e) Dimenticanze
Docente
compiti utili a se stesso
didattica
ripetute del materiale
e alla comunità
scolastico.
scolastica
f) Utilizzo di oggetti
Docente
• Allontanamento dalla
non pertinenti
comunità scolastica
all’attività didattica.
Regolamento Istituto 11-12.doc
Comportamento
educato e
rispettoso nei
confronti di tutto il
personale della
scuola e dei
compagni
Utilizzo corretto
delle strutture,
delle
strumentazioni e
dei sussidi didattici
della scuola
Comportamento
corretto e
responsabile nel
corso di visite
guidate e viaggi di
istruzione
g) Possesso di oggetti
potenzialmente
pericolosi.
h) Utilizzo del
telefonino.
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
i) Linguaggio,
atteggiamenti, gesti
offensivi.
l) Minacce.
Docente
C. di Classe (se reiterati)
m) Aggressione
verbale.
n) Aggressione fisica.
o) Mancato rispetto
della proprietà altrui.
p) Reiterato uso del
telefonino.
q) Gravi reati che
violino la dignità della
persona (violenza,
minacce, percosse,
ingiurie, reati di natura
sessuale).
r) Grave situazione di
pericolo per
l’incolumità delle
persone (incendio,
allagamento, ecc.).
s)Danneggiamento
volontario o colposo.
t) Utilizzo improprio.
u) Linguaggio,
atteggiamenti, gesti
offensivi.
v) Negligenza e scarso
rispetto verso la
proprietà altrui.
z) Mancato rispetto
delle disposizioni
organizzative e di
sicurezza impartite
dagli adulti
accompagnatori.
y) Gravi reati che
violino la dignità della
persona (violenza,
minacce, percosse,
ingiurie, reati di natura
sessuale).
w) Grave situazione di
pericolo per
l’incolumità delle
persone (incendio,
allagamento, ecc.).
Regolamento Istituto 11-12.doc
Docente (nei casi lievi)
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
Docente
C. di Classe (se reiterati)
C. di Classe
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
C. di Classe
C. di Istituto (se reato o
pericolo contestualmente a
elevata gravità)
C. di Istituto (se reato o
pericolo contestualmente a
elevata gravità)
C. di Classe (se reiterati)
C. di Istituto
Dirigente Scolastico
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
Dirigente Scolastico
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
Docente (nei casi lievi)
C. di Classe (se reiterati)
C. di Istituto (se reato o
pericolo contestualmente a
elevata gravità)
C. di Istituto (se reato o
pericolo contestualmente a
elevata gravità)
(sospensione) fino a 15
gg.
Consiglio di Istituto:
• Risarcimento (anche
simbolico) del danno
• Allontanamento dalla
comunità scolastica
(sospensione) per più di
15 gg.
• Allontanamento dalla
comunità scolastica
(sospensione) fino alla
fine dell’anno scolastico
• Esclusione dallo
scrutinio finale o non
ammissione all’esame
di stato
Dirigente Scolastico
• Riparazione diretta del
danno
Art.30
Criteri regolativi
Le sanzioni :
• Sono sempre temporanee
• Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato
l’episodio
• Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del danno
• Vanno comminate dopo aver invitato l’alunno ad esporre le proprie ragioni
• Non possono influire sulla valutazione del profitto.
Art.31
Allontanamento dalla comunità scolastica
In caso di mancanze particolarmente gravi è previsto l’allontanamento dalla comunità scolastica per un
periodo non superiore a 15 giorni. Il provvedimento di sospensione viene disposto dal Dirigente Scolastico
su delibera del Consiglio di Classe, convocato con la sola componente docente.
Nei periodi di allontanamento dello studente dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto
possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori per garantire la continuità dell’istruzione.
In caso di reati che violino la dignità della persona (violenza, minacce, percosse,ingiurie, reati di natura
sessuale) o di situazione di pericolo per l’incolumità delle persona (incendio, allagamento, ecc.) e
contestualmente ad una elevata gravità, il Consiglio di Istituto può disporre l’allontanamento per più di 15
giorni.
Art.32
Impugnazioni
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro 15 giorni dalla comunicazione
della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia interno all’istituto.
Art.33
Organo di Garanzia
Viene istituito un Organo di Garanzia interno all’istituto con i seguenti compiti:
• Decide in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari nei confronti degli alunni
• Decide in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno dell’istituto, circa
l’applicazione del regolamento di disciplina
L’Organo di Garanzia è composto da:
• Il Dirigente Scolastico
• Due docenti
• Due genitori
purché non coinvolti direttamente nel ricorso esaminato
L’Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico.
L’Organo di Garanzia opera in presenza della maggioranza dei membri fin dalla prima convocazione.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso parità prevale
il voto del Presidente. Le deliberazioni sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati.
L’Organo di Garanzia dura in carica per tre anni.
Art.34
Disposizioni finali
Il presente Regolamento interno di Istituto diviene vincolante con la pubblicazione all’albo dell’Istituto.
Il Regolamento di Disciplina in esso contenuto viene reso noto ad alunni e genitori all’inizio dei ogni anno
scolastico.
Il Patto Educativo di Corresponsabilità diviene vincolante con la sottoscrizione da parte dei genitori
all’inizio nell’anno scolastico. È competenza del Consiglio di Istituto, dove sono rappresentate le diverse
componenti della comunità scolastica, elaborare e/o modificare il Patto Educativo di Corresponsabilità.
Chioggia, 29/06/2012
Regolamento Istituto 11-12.doc
Il Consiglio di Istituto
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Regolamento Istituto 11-12