C’è un ritrovato ottimismo
nel nuovo album
di Bruce Springsteen
Meno di un mese al
Festival di Sanremo
Ciao a tutti e come al solito grazie per aver scelto Andergraund. Per un altro anno ci troviamo ancora una volta a far
partire il conto alla rovescia per
uno degli avvenimenti musical televisivi più importanti
dell’anno per noi italiani. Potremmo tranquillamente fare gli
intellettuali, gli schizzinosi, quelli
con la puzza sotto il naso, come
ormai è consuetudine fare, e ignorare bellamente il Festival di
Sanremo. Potremmo gridare allo scandalo, accusando la Rai
di buttare i soldi dei contribuenti in uno spettacolo inutile e costosissimo. In un momento di crisi come quello che stiamo attra-
versando riscuoteremmo sicuramente una valanga di
consensi. Potremmo fare quelli che dicono che Sanremo non ha più alcuna rilevanza dal punto di vista
musicale, perché ormai Sanremo rimane uno spettacolo fine a stesso e che non ha alcuna influenza sul
mercato. Eppure Sanremo, pur non facendo più il
60% di share come dieci anni fa rimane sempre uno
degli show più seguiti delle televisione italiana; non
farà più sedici milioni di spettatori ma ne fa pur sempre una decina. In un momento in cui la platea televisiva in generale si sta assottigliando buttali via! Eppure nella settimana di Sanremo decine di troupe televisive convergono sulla città dei fiori nonostante del
Festival non freghi più niente a nessuno. Eppure le radio, sebbene le canzonette di Sanremo non piacciano a nessuno per settimane dalla fine della kermesse
continuano a passare i pezzi in gara. Eppure Sanremo
rimane pur sempre una grandissima vetrina per artisti
vecchi e nuovi, basti pensare al fenomeno Sonohra
dello scorso anno. Non vogliamo dire che Sanremo
perfetto, anzi, tutt’altro. Sanremo andrebbe riformato
radicalmente, ma di questo sembra che se ne siano
già accorti i vertici Rai, quindi è inutile giudicare a
priori, riserviamoci tutti i commenti dopo aver visto ciò
che Bonolis riuscirà a tirare fuori dal cilindro!
Quindi, andando controcorrente, Andergraund seguirà anche quest’anno il Festival, come sempre a
modo suo, con occhio critico e spietato come sempre. E quest’anno, come vedete nel banner accanto, chiede anche la vostra collaborazione. Improvvisatevi giornalisti e critici musicali con noi. Fate la vostra previsione, puntate sui vostri cantanti favoriti, e
fate parte della nostra giuria popolare. A breve sul sito troverete tutte le informazioni necessarie. E siete iscritti alla nostra newsletter occhio alla mail.
Quindi appuntamento al prossimo numero e per ora,
come sempre Buona Lettura!
P.S. Diamo il benvenuto nella squadra al nostro nuovo
esperto di motori Bruno Allevi, che ogni mese proverà
per noi le ultime novità in campo automobilistico.
Grazie e speriamo di averti con noi per molto tempo!
Alla prossima!
Anno 3 - numero 29
Direttore generale
Roberto Virgilio
Responsabile musica
Mr Bugs!
[email protected]
Responsabile spettacoli
Dj HnF
[email protected]
Responsabile rubriche
sir3n3tta
[email protected]
Redazione:
Chef Mene
Valeriano
Hanno collaborato:
Michela Garau
Andrea Dasso
Bruno Allevi
Si ringrazia lo staff di:
Si ringrazia per l’estrema
disponibilità:
Marta Rossi
Web editor
Valeriano
Redazione
[email protected]
Manoscritti, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. E’ vietata la riproduzione anche parziale
di testi e foto
News............................................... pag 6
Tutte le ultime novità dal pianeta musica
Working on a Dream..................... pag 10
La nuova fatica di Bruce Springsteen
I am Beyoncè………..................... pag 14
Due Anime, Una sola Voce
Simply Red 25……........................ pag 18
25 Canzoni per un addio
Anderview…................................. pag 22
Questo mese Marta Rossi
Folie a Deux………..................... pag 28
La nuova avventura musicale dei Fall Out Boy
Scommettiamo su Paola?.............. pag 32
L’avventura solista di Paola Iezzi
Andergraund Awards 2008............ pag 38
Vincitori e Vinti
Classifiche..................................... pag 46
I dischi più venduti nelle ultime settimane
Recensioni..................................... pag 48
Le ultime uscite discografiche ascoltate per voi
Testo del mese.............................. pag 52
Le parole delle canzoni più ascoltate
Crasc Test...................................... pag 66
Auto: le ultime novità provate per voi
Ai - Tek......................................... pag 72
Scopri tutti i segreti della Tecnologia
Il Gioco del mese.......................... pag 74
Botteghino..................................... pag 54
I film più visti negli ultimi giorni
Coming Soon................................. pag 54
Casa arriverà a breve nei cinema
News.............................................. pag 55
Nessuno tocchi “Amici Miei” e molto altro
Recensioni..................................... pag 56
Gli ultimi film usciti in sala visti per voi
Telecomando................................. pag 62
Le ultime novità dal tubo catodico
Teledipendente............................. pag 64
Poche settimane al Festival
In bianco e nero.......................... pag 65
La tv dei ricordi: DeeJay Television
FM................................................. pag 65
I programmi più belli da seguire in radio
L’uscita più interessante
Segnalibro..................................... pag 76
Un consiglio letterario dalla vostra Ary
Spuntino........................................ pag 78
Come sorprendere in cucina col minimo sforzo
DiAry............................................. pag 80
Cosa accadeva nel mondo in questo mese
Cronache Marziane....................... pag 82
Notizie assurde ma realmente accadute
Mercatino...................................... pag 84
Curiosità, idee regalo, oggettistica varia
C’è post@ per Ary......................... pag 86
Vuoi raccontarci qualcosa, vuoi sfogarti o hai bisogno
di un buon consiglio? La nostra Ary ti dà voce
Foto del Mese................................ pag 88
Il mondo raccontato per immagini
Gabriel coi Genesis?
Non è fantascienza. Peter Gabriel potrebbe tornare a suonare coi vecchi compagni
Si riunirà la formazione originale della mitica band? Peter
Gabriel ha dichiarato di essere disponibile ad una eventuale
reunion con i Genesis. Gabriel è stato frontman della band
fino al 1975, anno in cui ha lasciato il gruppo per poi non
apparire mai più dal vivo con loro. I Genesis (Phil Collins,
Mike Rutherford e Tony Banks) sono ritornata sulle scene
nel 2007 per una serie di concerti in tutto il mondo, ma Gabriel, pur essendo felice della loro decisione, ammise di essere occupato in altri progetti. Ora invece il musicista apre uno
spiraglio di speranza per tutti coloro che vorrebbero rivedere
insieme la formazione originale, dichiarando, in occasione di
un'intervista al magazine Word, di 'non aver nessuna obiezione a tornare con loro, in un prossimo futuro'.
Nek: ecco il nuovo album
Si intitola "Un'altra direzione" e raggiungerà i negozi entro il
prossimo 30 gennaio il nuovo album di Nek: il disco - che
verrà reso disponibili in due formati, uno "standard" contenente tredici brani e uno "speciale" contenente sei brani ma
al prezzo ridotto di 9 euro e 90 centesimi - è stato prodotto
dallo stesso artista con la collaborazione di Alfredo Cerruti e
Dado Parisini, e verrà anticipato dal primo estratto “La voglia
che non vorrei”, disponibile dal prossimo 9 gennaio. Nella
versione standard sarà incluso anche il duetto con Craig David su "Walking away", già presente nel best of del cnantante
inglese.
Per Nek si tratta del ritorno dopo il fortunatissimo Nella
Stanza 26 -uscito nel novembre del 2006-, doppio disco di
platino, che portò anche un premio Lunezia per la tittle track
all'artista emiliano.
Jojo al lavoro sul nuovo album
A-Ha: nuovo album in arrivo
Usicrà nel corso
del 2009, All I
Want Is Everything, terzo album della 18enne
cantante e attrice
americana Jojo. La
cantante, che sarà
anche tra i producer del CD, ha
dichiarato che sarà
il suo album più
personale, e che è
stato ispirato dalla
rottura della sua
storia con il calciatore Freddy Adu, dalla ricerca di
una nuova relazione come anche dal sentirsi più
sexy e dal diventare donna. Si calcola che con gli
album e i singoli precedenti Jojo abbia venduto circa
12 milioni di dischi, dedicandosi anche al cinema
(l’abbiamo vista nel film Aquamarine).
Gli A-Ha, storico terzetto pop danese (quelli di
Take On Me per intenderci) sono al lavoro per il
nuovo album. Da alcuni mesi la band é in studio
per incidere i pezzi che faranno parte del seguito di
“Analogue”, ultimo album in studio datato 2005.
Per la release dell’album si parla della tarda primavera del 2009, ma non si hanno ancora notizie certe.
‘Reunion dei Cranberries? Forse’
La O’Riordan non conferma ma non smentisce
I Cranberries, sebbene mai ufficialmente sciolti, sono in naftalina dal
settembre 2003. Il loro ultimo album, “Wake up and smell the
coffee” dell’ottobre 2001, non fu un
successo: numero 46 negli USA,
numero 61 in Gran Bretagna. Poi la
carriera solista della cantante Dolores O’Riordan. Ora la ex frontwoman del gruppo irlandese ha fatto
intendere, presumibilmente per
l’entusiasmo degli ancora numerosi
fan del gruppo, che l’avventura della
band potrebbe ricominciare. Anche
se non subito. Dolores (6 settembre
’71, Limerick) ha improvvisato un
piccolo show con altri due ex membri dei Cranberries, i fratelli Hogan,
al Trinity College di Dublino e al
termine dell’esibizione ha concesso
uno scambio di battute con un
reporter della rivista musicale locale
“Hot Press”. Alla fatidica domanda
su una possibile reunion del gruppo,
la O’Riordan ha replicato:
“Sicuramente prima o poi si farà, ma
non per adesso. Tutti noi abbiamo
dei figli, sia piccoli sia non ancora
tanto grandi. Non si può fare bene
entrambe le cose, cioè andare sempre in tour ed essere allo stesso tempo un buon genitore. Per il momento mi godo la vita al ritmo che decido io”.
Per ora gli estimatori dei ‘Berries
dovranno accontentarsi, si fa per
dire, del prossimo sforzo solista di
Dolores: intitolato –pare- “No baggage?”, l’album dovrebbe uscire nel
prossimo maggio.
La superstar jamaicana Shaggy è
stata nominate per la 51esima edizione dei Grammy Awards nella categoria Best Reggae Album (Vocal or
Instrumental.) per il suo album
"Intoxication". Il 2009 vedrà Shaggy ancora
impegnato in tour (in Australia, Nuova Zelanda e forse Emirati Arabi per il momento le
date in tabellone).
"Relapse", il nuovo album di Eminem, sarà pronto "entro due settimane" ha dichiarato 50 Cent durante una
sua apparizione al Sundance Film
Festival in Utah. Il rapper bianco
starebbe infatti dando gli ultimi ritocchi al
seguito di "Encore". "Il suo album è quasi
finito", ha ribadito Fiddy, "e mi piace un
casino! Sono stato da lui a Detroit per mixare
'I Get It In', il mio pezzo in collaborazione
con Eminem e Dr.Dre. Il materiale è quasi
tutto pronto, stanno finendo i mixaggi".
50 Cent ha ribadito il desiderio di
voler collaborare con Robbie Williams. I due avevano lavorato insieme per "Curtis", album del rapper
uscito nel 2007, ma il progetto dovette essere accantonato dopo l'entrata di
Williams in rehab. Tuttavia Fiddy ha comunicato alla Reuters di essere ottimista riguardo una collaborazione futura: "Quasi sicuramente avremo l'occasione di lavorare insieme
per uno dei miei prossimi progetti".
I Placebo faranno uscire il nuovo
album a giugno, ha dichiarato il
frontman della band Brian Molko. Il
disco, che sarà il seguito di "Meds"
uscito nel 2006, è prodotto da David
Bottril ed il primo della band per l'etichetta
discografica PIAS. "Siamo stati fortunati ad
avere tante etichette importanti interessate a
metterci sotto contratto", ha continuato Molko, "Significa molto per noi, specie dopo 12
anni di permanenza nella scena musicali. Ora
ci sentiamo di aver trovato il partner giusto in
questi tempi incerti per continuare la nostra
avventura ed arrivare sempre più in alto con
la nostra musica."
Pet Shop Boys: il nuovo album
“Yes”, questo il titolo, uscirà il prossimo 23 marzo
Parlophone, in un comunicato stampa lo scorso 12 gennaio. L’album
conterrà 11 nuovi brani, prodotti da
Brian Higgins/Xenomania (Girls
Aloud, Sugababes, Gabriella Cilmi
etc), e vedrà in diverse canzoni la
collaborazione con Johnny Marr (ex
Smiths) mentre 2 tracce ("Beautiful
people" e "Legacy") sono state arrangiate da Owen Pallett. I pezzi
portano come al solito tutti la firma
di Tennant-Lowe, i due PSB; anche
se 3 canzoni sono state co-scritte
anche da Higgin. L’album sarà preceduto il prossimo 16 marzo dal singolo Love Etc. che i PSB hanno descritto come un pezzo diverso da
tutto ciò che hanno fatto in precedenza. Per la EMI, l’accoppiata
PSB+Xenomania sarà la collaborazione pop dell’anno. I Pet Shop
Boys stanno attualmente preparando
una speciale performance da tenere
Uscirà il prossimo 23 Marzo, il nuovo attesissi- in occasione della consegna dei Brits Award il
mo album dei Pet Shop Boys. Ad annunciarlo è prossimo febbraio che li vedrà tra i premiati.
stata la stessa etichetta del duo inglese, la EMI/ (A.Dasso)
Jovanotti si fa in Quattro
Poker di Video per l’ultimo singolo estratto da “Safari”
Da venerdì 23 gennaio, sarà in
tutte le radio "Mezzogiorno",
quinto singolo estratto dal fortunatissimo da "Safari", l'ultimo album di Jovanotti, disco
dell'anno al primo posto delle
classifiche di vendita.
"Mezzogiorno" è accompagnato da un "poker di video", on
air da lunedì 26 gennaio. Quattro video diversi per una sola
canzone con il desiderio di suscitare emozioni attraverso le
immagini.
Lorenzo per il video ha lavorato con il regista Maki Gherzi, il
produttore Paolo Soravia e
Giorgio Rossi, storica figura
del teatro danza in Italia e nel
mondo. Giorgio Rossi, Lorenzo e alcuni danzatori hanno
giocato a rompere ogni schema, a violare ogni codice man-
tenendo intatta la voglia di
dare un'emozione indefinibile al pubblico. Racconta Lorenzo: "Volevamo un video
semplicissimo, povero ma
non triste, anzi che esprimesse una specie di gioia
irragionevole, che camminasse in equilibrio tra linguaggi non codificabili. In
un momento in cui la realtà
può essere ricostruita al
computer, in cui il fotoritocco può dare a ognuno la patina che desidera, abbiamo
provato a tornare allo spirito
del rock'n'roll, quello che c'è
nei protovideo dei Beatles o di
Celentano adattandolo alla modernità, gettandolo nel frullatore magico dei linguaggi del nostro tempo. "Mezzogiorno" è
l'ultimo video da "Safari "e per
me vale come un saluto, un
abbraccio al generoso pubblico
che ha premiato la mia musica
in questi mesi con un affetto
che mi ha lasciato con un sorriso stampato in faccia e la voglia
di ricambiare."
E’ uno Springsteen nuovo,
più ottimista
e fiducioso nel futuro
quello che ritroviamo
nei pezzi di
"Working On A Dream",
il suo nuovo album
Per tutti i numerosissimi fan italiani del Boss l'attesa finalmente è finita! E' infatti nei negozi da qualche ora il nuovo
fantastico disco di inediti di Bruce Springsteen, "Working
On A Dream", la cui uscita internazionale è stata fissata
per giovedì 22 gennaio.
E il titolo non poteva essere più eloquente di così, visto
che il Boss sta attraversando un momento veramente d'oro. Oltre che per le numerose soddisfazioni professionali,
che non mancano mai per il rocker americano, Springsteen
in questo momento è letteralmente al settimo cielo per via
dell'elezione di Barak Obama come nuovo presidente degli
Stati Uniti, causa che lo ha visto impegnato in prima persona durante tutta la campagna elettorale del candidato democratico, come del resto avviene quasi sempre ad ogni
elezione (ricordiamo anche i precedenti tour di supporto ai
candidati Gore e Karry negli anni scorsi). E questa volta la
vittoria è stata così epocale, così bella e così netta che non
è difficile immaginare la soddisfazione di tutti coloro che ci
hanno creduto e che hanno investito tutte le loro forze
nella causa.
Ed è stato proprio per celebrare la vittoria di Obama che il
Boss nello scorso mese di novembre ha deciso di fare un
gradito regalo ai suoi estimatori rendendo disponibile online un nuovo brano, intitolato proprio "Working on a
dream", brano a sostegno del candidato democratico alla
elezioni presidenziali, che sarà naturalmente contenuto anche nel nuovo album, e che il Boss ha presentato in anteprima a novembre a Cleveland, in Ohio, in occasione di un
comizio elettorale del neopresidente degli Stati Uniti. Sul
palco con Bruce c’era anche Patti Scialfa. E anche alla luce
di questo episodio si capisce chiaramente come il titolo di
questo nuovo lavoro, uscito in questo particolare momento
storico, assuma un significato particolarmente profondo e
importante. E anche la data di uscita di "Working on a
Dream" non è un caso, se pensiamo che la release della
title track ha seguito di poche ore l'elezione di Obama, e
che la release del disco ha seguito di poche ore l'insediamento ufficiale del nuovo presidente alla Casa Bianca. Insediamento ufficiale accompagnato da una lunghissima
festa in musica alla quale naturalmente il Boss non poteva
di certo mancare... Sono stati infatti Bruce Springsteen,
Bono Vox e Stevie Wonder gli headliner del concerto gratuito che si è tenuto il 18 gennaio al Lincoln Memorial davanti a cinquecentomila presenti. L’organizzazione ha chiesto agli artisti di non portare canzoni proprie, piuttosto di
interpretare brani classici adatti alla solenne occasione come "A change is gonna come" di Sam Cooke. Bisognerà
quindi attendere ancora per sentire tutti i nuovi pezzi dal
vivo. Ma non molto. Springsteen infatti presenterà il disco
con la E Street Band nell'intervallo della partita del Super
Bowl a Tampa, in Florida, il primo febbraio.
Per sentire il Boss cantare in Italia invece dovremo aspettare l'estate, il prossimo luglioil 19 a Roma, il 21 a torino e il
23 a Udine: addirittura tre concerti, questa volta, con il suo
carico di canzoni nuove, in un panorama diverso da quello
piuttosto sconsolato e pessimista che dominava le atmosfere di Magic, con quella Radio Nowhere che parlava da un
deserto dove nessuno ascoltava.
In un anno tutto è cambiato. Una rinnovata vitalità
quella che pervade i nuovi pezzi, in parte scritti e
perfezionati on the road mentre partecipava alla
campagna elettorale di Obama. 13 storie che suonano in generale ottimiste e venate di speranza; si è
abbandonato alla tristezza soltanto in The Last Carnival, che chiude il cd interamente dedicato allo
scomparso collega della E Street Band Danny Federici, morto il 17 aprile dell’anno scorso.
Il disco è stato registrato con la E-Street Band e conterrà 12 tracce inedite più due bonus track: "The
Wrestler" (dalla colonna sonora del film con Mickey
Rourke) e "A Night With the Jersey Devil" (un inconsueto regalo ai fan per Halloween). Ed è proprio
il brano "The wrestler" di Bruce Springsteen che si è
guadagnato il premio nella categoria "miglior canzone originale" alla sessantaseisima edizione dei premi
Golden Globe, la cui cerimonia di premiazione si è
svolta pochi giorni fa a Los Angeles, California: la
palma di "miglior colonna sonora" è invece andata a
A.R. Rahman per lo score di "Slumdog Millionaire.
Anche per questo disco il Boss ha deciso di avvelersi
della collaborazione di Brendan O'Brien he ha prodotto e mixato l'album; si tratta della quarta volta
che i due lavorano insieme.
"Working on a Dream" è il 24esimo album di Springsteen (il sedicesimo in studio), ed è stato registrato
ai Southern Tracks di Atlanta dove la band lavora
con O'Brien dai tempi di The Rising (2002). Alcune
parti del disco sono state prodotte a New York, Los
Angeles e nel New Jersey, la "patria" del Boss.
Pare che del cd facciano parte alcune canzoni che
erano state escluse dalle session di Magic del 2007.
"Verso la fine delle registrazioni di Magic - ha dichiarato Springsteen -, eccitato dal ritorno al pop sound,
continuai scrivere. Quando il mio amico e produttore Brendan O'Brien ascoltò le nuove canzoni disse
di andare avanti in quella direzione. E fu ciò che
facemmo per tutto l'anno successivo, registrando
con la E Street Band durante le pause dell'ultimo
tour. Spero che Working On A Dream abbia catturato l'energia della band reduce da alcuni fra i più
eccitanti show che abbiamo mai fatto. Tutte le canzoni sono state scritte velocemente, abbiamo utilizzato quasi tutte prime registrazioni, e ci siamo davvero divertiti a fare questo disco dall'inizio fino alla
fine".
Le versioni di Working On A Dream che saranno
rese disponibili saranno tre:
- CD Album in Digipack contenente 12 canzoni, 1
bonus track (The Wrestler, dalla colonna sonora del
film omonimo interpretato da Mickey Rourke) e un
libretto di 12 pagine
- CD+DVD in Digipack in Edizione Limitata contenente 12 canzoni, 2 bonus tracks (The Wrestler e A
Night With The Jersey Devil), un libretto di 24 pagine e un DVD, della durata di 38 minuti, che contiene immagini girate in studio durante la registrazione
del disco, dialoghi e le performances in studio delle
seguenti canzoni: My Lucky Day; Queen of the Supermarket; Kingdom of Days; This Life; Working
on a Dream; Life Itself; The Last Carnival
- Doppio LP in vinile 180 grammi contenente 12
canzoni e 1 bonus track (The Wrestler).
Ed ecco a voi la tracklist definitiva del disco:
1. Outlaw Pete
2. My Lucky Day
3. Working On a Dream
4. Queen of the Supermarket
5. What Love Can Do
6. This Life
7. Good Eye
8. Tomorrow Never Knows
9. Life Itself
10. Kingdom of Days
11. Surprise, Surprise
12. The Last Carnival
Bonus tracks:
The Wrestler
A Night with the Jersey Devil
I fan italiani del Boss hanno potuto celebrare l'avvenimento lo stesso 22 gennaio, data d'uscita del disco, con una
bellissima serata ad ingresso libero tenutasi presso il Rolling Stone di Milano, dedicata al musicista, con l'ascolto del
nuovo album in antemprima, ospiti speciali, musica, video
e tante sorprese.
Ma non finisce qui. Per i fan appassionati di videogames c'è
un'altra grande novità: Bruce Springsteen infatti farà il suo
debutto nel mondo dei videogiochi il 27 gennaio 2009 con
due canzoni aggiuntive scaricabili disponibili esclusivamente per Guitar Hero" World Tour di Activision Publishing,
Inc. In contemporanea con il lancio del suo nuovo album
sarà reso disponibile simultaneamente per il download il
Pacchetto Scaricabile - Track Pack - contenente la storica
canzone Born to Run e My Lucky Day, uno dei nuovi brani dell'album in uscita. il Track Pack sarà infatti disponibile
gratuitamente per tutta la prima settimana dell'uscita dell'album. Dopo una prima incursione del mondo di Guitar
Hero World Tour con un pacchetto scaricabile di tre canzoni tratte dal loro ultimo album, Dig Out Your Soul, dal
29 Gennaio i giocatori potranno anche scatenarsi al ritmo
dell'intero ultimo cd degli Oasis. A Bag it Up, Waiting for
the Rapture e The Shock of the Lightning si uniranno adesso The Turning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High
Horse Lady, Falling Down, To Be Where Therés Life,
Ain't Got Nothin, The Nature of Reality e Soldier On.
E' uscito, da ormai qualche mese, il suo terzo album da solista. Segno che i tempi con le Destiny's Child sono ormai
lontani.
Beyoncé Knowles per il suo nuovo lavoro in studio si è
rimboccata le maniche ed ha sfornato un doppio album dal
titolo “I am... Sasha Fierce”. E qui spuntano le domande, a
cui rispondo subito per fugare ogni vostro dubbio o curiosità.
Già dal titolo si capisce che Bee si è “fatta in due”, in tutti i
sensi. L'album, infatti, è in realtà un doppio cd. Il primo
cantato dalla Knowles, il secondo da Sasha Fierce, il suo
alter-ego sensuale ed aggressivo. Anche le melodie ed il genere dei brani contenuti è diverso. In “I am” è soprattutto
un mix tra pop, r&b e soul a far da padrone, mentre in
“Sasha Fierce” il ritmo è più movimentato, tra la dance e la
urban music.
Un mix davvero esplosivo che ha già portato tanto successo
alla giovane cantante di Houston. Successo ottenuto grazie
anche ai primi 4 singoli estratti e ad una mirata promozione.
Infatti la novità di questo nuovo lavoro discografico è il
fatto che i singoli vengono rilasciati a due a due. Infatti,
contemporanemante, potete trovare in vendita (in formato
EP o digitale) due singoli accompagnati dai rispettivi
videoclip: il primo firmato Beyoncé ed il secondo da Sasha.
Così ad ottobre era iniziata la campagna promozionale con i
singoli “If I were a boy” e “Single Ladies (put a ring on it)”.
La prima è una ballad romantica, che analizza i rapporti tra
uomo e donna e nel quale, in
particolare, la Knowles cerca
di mettersi nei panni di un
ragazzo descrivendo tutto
quello che lui può fare a differenza di una donna. Il pezzo
è reso più esplicito dal
videoclip che lo accompagna.
“Single Ladies”, invece, ha un
ritmo più r&b e dance, tanto
che le 3 ballerine del video
(tra cui la stessa Beyoncé)
non si fermano un attimo.
Ai primi di gennaio sono stati
rilasciati il terzo ed il quarto
singolo ufficiale, anticipati dai
videoclip in vendita su ITunes a partire dalla fine di
dicembre. È il momento di
“Diva” e “Halo”. Anche qui
due ritmi completamente diversi adatti sia ai più romantici che agli addicted del dance
floor.
Attraverso il video di “Diva”,
l'unico a colori al momento (i
tre recedenti singles erano
stati accompagnati da
videoclip rigorosamente in
bianco & nero), forse viene
anticipato il nuovo singolo...
infatti il videoclip in questio-
ne si conclude con il sottosfondo musicale di “Video Phone”, altro scatenatissimo pezzo cantato da Sasha.
La Sasha che, ormai, è proprio una diva, tanto da avere anche un suo sito ufficiale. Infatti se cliccate su
www.beyonceonline.com, basta usare il drag and drop in
fondo alla pagina per passare dal mondo di Beyoncé a quello del suo alter-ego!
Bee non si è risparmiata per questo lavoro, al quale ha lavorato a cavallo tra il 2007 ed il 2008, e nel quale ha messo
tutta se stessa (e anche il suo alter-ego) co-scrivendo più di
70 pezzi, e regalando una differente copertina e ben 6 tracce bonus a chi acquista l'album in versione deluxe.
Al momento, nonostante il successo ottenuto dai nuovi
pezzi e a tutte le novità, le aspettative concernenti questo
disco sono andate deluse, non avendo sorpassato né eguagliato le vendite dei due album precedenti “Dangerously in
love” e “B*Day”. Forse il cambiamento di sound, spiegatp
dalla Knowles come un qualcosa che non è stato determinato dalle volontà della sua casa discografica o dei suoi produttori, ma da una sua scelta personale, ha confuso i suoi
fans. Ma io non credo. Penso solo che l'album sia ancora in
fase di rodaggio in un periodo in cui la crisi discografica (e
non solo quella!) imperversa in tutto il mondo. Sicuramente
la giovane cantante-attrice-stilista, può dirsi già soddisfatta
del successo ottenuto.
Intanto io vi consiglio di acquistare l'album, in versione
deluxe, preferibilmente.
Beyoncé Story... ripercorriamo con pochi passi la
sua vita e la sua fortunata carriera musicale
Nello stesso 2003 è la protagonista femminile di
un'altra pellicola, “Fighting Temptation”, di cui
firma la colonna sonora.
Nasce a Houston il 4 settembre del 1981. Sin da
Nel 2004 viene rilasciato il suo primo album dal
piccola, sostenuta dal padre e dalla madre (che divengono, ben presto, suo manager e sua stilista per- vivo accompagnato da dvd “Live at Wembley”.
Vince 5 Grammy Awards.
sonale) intraprende studi di canto e ballo.
A distanza di due anni Beyoncé torna sul grande
Nel 1990 fonda le Destiny's Child. Dopo un
schermo al fianco di Steve Martin in “La pantera
cambiamento tra le componenti, la band arriva al
rosa”. Anche questa volta firma alcuni dei pezzi
successo, soprattutto grazie all'album “Survivor”.
della colonna sonora. Nello stesso anno ritorna
Nel 1999 lancia i suoi primi singoli da solista,
anche sulle scene musicali: infatti, nel giorno del
collaborando con nomi noti, da Missy Elliott a Asuo compleanno, è in vendita “B*Day”, anticipato
mil.
dal singolo “Deja Vu” che la vede, ancora una volNel 2001 ha il suo primo impegno da attrice nel ta, duettare con il compagno Jay-Z.
film “Carmen: a hip hopera”, del quale firma la
Nello stesso 2006 partecipa al suo quarto film
maggior parte della colonna sonora. Il cd che ne
“Dream Girls”, che le vale la nomination ai Golden
viene tratto si può considerare come il suo primo
Globe come migliore attrice protagonista. Ma la
album solista.
pellicola la candida anche agli Oscar, questa volta
Nel 2003 incide con Jay-Z il fortunato singolo per il singolo “Listen”.
“Bonnie & Clide '03”, che le fa ottenere una fama
Nel 2007, visto il successo ottenuto, “B*Day”
mondiale ed il suo secondo ruolo da attrice in
vede la luce in versione deluxe, che vede l'aggiunta
“Austin Powers in Goldmember”, per il quale firma
di nuovi brani (tra cui il singolo di successo
anche il brano “Work it out”. Questi successi musi“Beautiful Liar”, cantato in coppia con Shakira) e
cali e cinematografici anticipano il successo planetanuove versioni (in spagnolo e remix).
rio del suo primo album solista, realizzato interaNell'aprile del 2008 convola a nozze con l'eterno
mente da lei, “Dangerously in love”. Grazie alla
gettonattissima “Crazy in love” (ancora una volta in fidanzato, il rapper Jay-Z.
coppia con Jay-Z), l'album raggiunge le prime posiQualche mese più tardi, a novembre, esce “I
zioni in tutto il mondo.
am... Sasha Fierce”.
Non solo musica...
na, sua stilista personale dai tempi delle Destiny, le linea
d'abbigliamento House of Deréon) e testimonial per diOrmai è risaputo: le star del panorama musicale non si
versi marchi famosi (da Emporio Armani a Tommy Hilfidedicano solo alle 7 note. E anche Beyoncé non si è risparger, passando per L'Oreal, Samsung e Pepsi).
miata. Infatti è un'affermata attrice (non dimentichiamoci
la sua condidatura ai Golden Globe per il film “Dream Tutto su Beyoncé su www.beyonceonline.com, il suo sito
ufficiale!
Girls”) oltre che stilista (ha creato, insieme alla madre Ti-
Alcuni pensano che il soul sia solo musica
che possano fare i neri, soprattutto quelli
che arrivano dalla Grande Mela, New
York, o da Chicago, poi all’improvviso ti
ritrovi a sentire la voce di un bianco, dai
capelli rossi che viene da Manchester e ti
sembra ti risentire, di rivivere le calde note
cantate dai grandi della musica nera che
vengono da di là dell’Atlantico come Marvin Gaye o Barry White. La voce di
quest’uomo appartiene a Mick Hucknall, la
storica grande voce dei Simply Red: uno
dei pochi se non l’unico soulman inglese ad
essere sorto dalle ceneri del punk rock di
fine anni ’70: infatti Hucknall è stata una
delle 42 persone presenti al leggendario
concerto dei Sex Pistols alla Manchester
Free Trade Hall nel 1976; tra quell'esiguo
pubblico erano presenti personalità che
avrebbero formato di lì a breve band determinanti quali: Joy Division, The Buzzcocks, The Fall e The Smiths. Dopo
l’esperienza new-wave settennale con i
Frantic Elevators, Mick decise che la sua
musica non sarebbe stata quella asettica e
perfetta stilisticamente fatta di sequencer e
sintetizzatori propria della cultura pop anni
’80, ma il soul che veniva da oltreoceano e così nel maggio videoclip e, separamente un’edizione deluxe in DVD con
1985 uscì il primo singolo dei Simply Red, Money Too 33 video.
Tight Too Mention che avrebbe dato il via ad un grandioso
viaggio attraverso 3 decadi fino all’ultimo singolo rilasciato
nell’autunno 2007, The World And You Tonight.
Ma Mick, che nel tempo da cantante è diventato l’anima del
progetto Simply –nonostante vari cambiamenti della lineup
CD 1
1 - Sunrise
tra i musicisti che componevano la band- al punto da essere
2 - Stars
quasi sempre al centro delle copertine di Cd, singoli e
3 - A new flame
DVD, oltre che produttore grazie all’etichetta Sim4 - Holding back the years
plyred.com da lui fondata, ha deciso di dire basta al proget5 - It’s only love
to e di esplorare nuove strade, il gospel e il rhythm&blues
6 - The right thing
avvicinandosi maggiormente a sonorità anni ’50-’60 (prova
7 - Your mirror
ne è il primo album solista di Mick uscito l’anno scorso,
8 - For your babies
Tribute To Bobby, in cui ricanta i successi del mitico Bobby
9 - The air that i breathe
10 - Night nurse
Blue Band). Ma non si potevano lasciare milioni di fans in
11 - Ain’t that a lot of love
tutto il mondo senza un degno addio, chiudere come se
12 - Fake
nulla fosse 25 anni di storia gloriosa, di canzoni indimenti13 - Ev’ry time we say goodbye
cabili che tra il pop soul luccicante e ballate passionali hanno regalato un'emozionante colonna sonora alla vita di così
CD 2
tanta gente. E allora ecco l’idea: prima di chiudere con i
1 - You’ve got it
Simply Red, arriva una raccolta e un nuovo world tour per
2 - Say you love me
salutare un pubblico che negli anni non ha mai abbandona3 - So not over you
4 - Angel
to la band del Rosso. Così il 14 Novembre 2008 vede la
5 - Never never love
pubblicazione della raccolta definitiva dei Simply Red
6 - Home
“Greatest Hits 25”: Si tratta di un doppio cd che include 25
7 - You make me feel brand new
brani, compresa l’inedita ‘Go Now’ (una cover
8 - Something got me started
dell’omonimo e toccante classico dei Moody Blues, uscito
9 - Money’s too tight to mention
come singolo internazionale il 10 Novembre in CD, 12’’ e
10 - Fairground
digital download). Oltre all’edizione “standard” i Simply
11 - If you don’t know me by now
hanno anche rilasciato una Limited Edition del greatest hits,
12 - Go now che insieme al doppio cd comprende un dvd con 25
TRACKLIST
La raccolta non contiene tutti i singoli pubblicati dai
Simply, a partire dallo storico Money Too Tight To
Mention del 1985, ma una selezione di titoli tra tutti
singoli realizzati in 25 anni di storia. E proprio tra le
assenze ci sono 3 pezzi che avrebbero contribuito a
rendere ancora più perfetto questa raccolta: Stay, per
esempio, la splendida ballad contenuta nell’ultimo
album omonimo, o la calda Perfect Love, primo trascinante singolo di Simplified, per non parlare di
Your Eyes, il cui ottimo video storico (racconta una
storia ambientata in Russia durante l’ultima guerra) è
stato addirittura estromesso dal DVD del boxset
ma non in quello con 33 video.
Nonostante l’assenza di queste canzoni, però niente
ci impedisce di apprezzare la straordinaria e particolare voce di Mick che, con un timbro vocale dalle
sfumature celtiche che lo porta a raggiungere la nota
più dolce girando intorno ad una melodia, riesce a
creare un perfetto mix di tecnica impeccabile ed espressività emotiva che contraddistingue le leggendarie star del soul d’oltreoceano. Inoltre, attraverso
queste 25 tracce, è possibile anche apprezzare Mick
come songwriter e non solo cantante dalle indubbie
qualità. Molto spesso critici faziosi hanno accusato i
Simply di puntare troppo sulle cover e poco su loro
proprie canzoni visto che Hucknall, a loro dire, era
un paroliere non eccezionale.
Ma per capire come queste critiche siano infondate,
basta farsi prendere dalla dolente forza introspettiva
dell’indiscusso classico Holding Back The Years,
dalla fierezza di The Right Thing, dall’esuberanza di
A New Flame dalla tenerezza di You’ve Got It, fino
al volo d’amore di Stars e alla delicatezza di Home:
non solo canzoni ma tracce che si insinuano sottopelle e ci rimangono per sempre.
Certo i SImply hanno realizzato anche diverse cover,
quasi sempre però pesantemente rielaborate e rese
proprie dal talento della voce di Hucknall. Basti pensare alla grinta di Money Too Tight To Mention
(brano contro la politica di Reagan verso la classe
operaia dei Valentine Brothers), alla splendida ballata
di Harold Melvin If You Don’t Know Me By Now,
dalla solare Night Nurse della leggenda del reggae
Gregory Isaac, all’epica The Air That I Breathe degli
Hollies o la dolcissima You Make Me Feel Brand
New degli Stylistics fino all’ultima Go Now, già dei
Moody.
Colpisce in questo greatest hits come nella sequenza
di questi brani c’è una progressione musicale da seguire, ma anche un’evoluzione spirituale, una crescente maturità nei testi, nella
distribuzione vocale, nel tono, nel timbro e negli arrangiamenti. Dalla relativa semplicità del britfunk dei primi
anni '80 il suono diventa via
via più sinuoso e armonioso;
Hucknall e il produttore Stewart Levine intrecciano i loro
straordinari talenti musicali
fino a toccare l’apice con
“Stars”, una gioiosa danza di
eleganza musicale e levigatezza. “Stars” dei primi anni '90
fu l'album più venduto in UK
per due anni di fila, 1991 e
1992 ed in un certo senso i
Simply Red sembravano quasi simpatizzare per l'emergente scena Acid house. Il seguente “Life” rese questa
attitudine ancora più esplicita
con la meravigliosa
'Fairground': una malinconica, toccante ballata guidata
dal pianoforte. Questa sintesi
levigata di ricami strumentali,
in cui gli ingredienti individuali diventano un’unità che
sostiene le acrobazie vocali di
Hucknall è forse quello che
maggiormente gli ascoltatori
definirebbero il classico suo-
no dei Simply Red, ma ci sono state altre evoluzioni e
sperimentazioni nel suono, influenze jazz, reggae e deep
soul. Tutte queste esperienze diverse hanno però come
elemento unificatore la voce inconfondibile di Hucknall:
quando canta è impossibile confondere i Simply Red con
qualcun'altro. Eccoci qui dunque nel 2009 con: il Best dei
Simply Red. Dopo questo (un precedente era già stato
lanciato nel 1996) non ce ne saranno più. Sarebbe improprio dire che la band si sta sciogliendo, perché, come Hucknall ha puntualizzato: Come potrei separarmi da me
stesso? Ma ha deciso di concludere questo viaggio musicale, di partire per nuovi pascoli con la sua nuova carriera
solista.
Tuttavia prima di partire per questo nuovo viaggio musicale Mick e i suoi Simply ci lasciano queste canzoni per
essere suonate, ancora e ancora, e ogni volta la voce arriva
dritta al cuore. E i fans italiani avranno ancora 3 chance
per poter sentire dal vivo il calore ed il vigore della voce
di Mick, che si esibirà con la storica band dal vivo i prossimi 16 e 17 maggio al teatro Degli Arcimboldi di Milano
e il 19 dello stesso mede alla Zoppas Arena di Conegliano
Veneto. Si tratta delle 3 date italiane del lungo tour mondiale che partito con la data 0 di Londra lo scorso dicembre porterà i Simply a suonare in 3 continenti fino al
2010, quando poi si spegneranno per sempre le luci su
questo storico gruppo. Solo partecipando ad uno dei loro
prossimo concerti si potrà così capire fino in fondo perché a dispetto di “qualunque cosa sia stata detta su Mick
Hucknall e i Simply Red, il ragazzo sicuramente canta da
Dio”.
Sedicesima Puntata
Vi ricordate???
Nel numero 27 di “Andergraund” avevamo lanciato la rubrica “Fans in action”, con
la lettera di Deborah che ci parlava della sua beniamina: Marta... ed io l'ho intervistata per voi!
Marta Rossi è una giovane
promessa della musica italiana.
Diventata famosa attraverso lo show di Canale 5 “Amici di Maria De Filippi”, dimostra di essere completamente
diversa da come era apparsa in tv. Molto gentile e disponibile con tutti i fans, in quest'intervista esclusiva per
“Andergraund”, ci apre il suo cuore, rivelandoci, oltre ai progetti futuri, com'è la sua Wendy, quella che sta portando in giro in tutta Italia con il musical Peter Pan.
Intervista a cura di: Michela Garau
Foto:MartaRossi.it
Sarai impegnata, fino ad aprile, nel musical "Peter mente si lavora per la voglia di fare e non di mettersi in moPan". Vorrei sapere come hai ottenuto la parte e se ci stra, ma soprattutto perchè c'è collaborazione: non esistono
puoi raccontare qualcosa di questa bellissima espe- prime donne, si lavora in gruppo. E non c'è cosa più bella!
rienza che stai vivendo.
Ci puoi parlare di più del personaggio che interpreti?
Sono una persona che cerca di organizzarsi sempre il futuro, anche se, come tutti sappiamo, é impossibile... Così, Wendy è un personaggio molto particolare e non semplice
finito “Amici”, lavoravo d'estate facendo concerti e serate da interpretare. È una quindicenne che ama sognare, che
varie... Ho saputo che c'erano i casting per il musical “Peter vive in una situazione familiare che la porta molto spesso a
Pan”, così mi son detta: "Perché non provere?". Ed eccomi comportarsi da adulta anche se non lo è. Così, la maggior
qui, tra prove ed un debutto da protagonista. Sono molto parte delle volte, passa il suo tempo mettendo in ordine la
contenta perché ho trovato un cast eccezionale, dove final- casa, aiutando la madre e raccontando le avventure di Peter
Pan ai suoi due fratellini Michael e John. È dolce, è
una sognatrice che parla molto perchè ama raccontarsi. Non sono riuscita a trovare subito il personaggio, ho cominciato studiandolo attentamente, guardando i vari cartoni animati della Disney, i film,
ecc... Spero di riuscire nel mio intento, per ora le
prospettive sono buone... incrocio le dita.
perchè questo musical è stato già messo in scena da
altri attori 2 anni fa. Ognuno ha una visione differente del personaggio che va ad interpretare... la
Wendy degli anni passati era molto più comica e
pungente che, devo dire, non guasta affatto! Ma la
mia Wendy è molto più dolce, meno invadente, più
sognatrice e che cerca, senza creare disturbo, di raccontarsi.
Hai dato un tuo tocco personale al personagTu sei una cantante, divenuta famosa col progio? Se sì, come?
gramma "Amici". Grazie a questa trasmissione
Sì, certo, penso sia molto importante.! Soprattutto
televisiva hai già inciso l'album
"Ti Brucia". A quando un tuo
album solista? Ci puoi dare qualche anticipazione sui pezzi e sul
genere?
Sì, “Amici” è stato il programma che
mi ha lanciato in modo netto nel
mondo dello spettacolo. Ho inciso il
mio primo album ed ho avuto la
fortuna di avere una canzone scritta
da un conosciuto scrittore di testi:
Saverio Grandi. “Splendi”, la mia
canzone, a quanto mi hanno riferito,
è risultata tra le più scaricate su ITunes e ne sono veramente onorata!
Ora, grazie a tutto questo, sto incidendo il mio primo album da solista.
Sono emozionata ma, allo stesso
tempo, sono eccitata all'idea di poter
realizzare un mio sogno. Sono un
po' in ritardo nella produzione, non
è uscito a fine Novembre come avevo preannunciato , preferisco fare le
cose con più calma aspettando il
nuovo anno. Il genere è molto particolare, un vintage italiano alla Duffy.
Molto nuovo e di tendenza.
A propostio di "Ti Brucia": il
titolo dell'album è stato tratto da
una tipica frase che pronunciavi
spesissimo durante la trasmissione della De Filippi. Come hai
reagito quando hai saputo che
era diventato il titolo del cd?
L'ho saputo il giorno stesso, è stata
una sorpresa anche per me. Inventare motti è sempre stato il mio forte,
fin da bambina. So che non può
sembrare, perchè in tv di me si è
visto ben altro, ma di solito, in un
gruppo, sono sempre quella che involontariamente fa ridere... E ricollegandomi al discorso di prima questa è una cosa di me che cerco di
inserire in Wendy...
Stai lavorando in un musical ma sono sicura che il tuo songo è incidere un cd. Pensi che l'avventura di "Peter Pan" ti
aprirà delle porte verso il mondo della musica? O hai paura
che ti vedano solo come la Wendy del musical?
Ho deciso di interpretare questo ruolo perchè penso che il teatro
sia molto veritiero e delinei le persone, non è come la televisione
fatta di montaggi, tagli, ecc... Lì, su quel palcoscenico, interpreti
un ruolo, ma sei tu. Non mi interessa ora entrare in questo mondo dando un'impronta decisiva per far vedere che sono brava, mi
interessa lasciare me stessa, per far vedere alla gente che anche io
sono in grado di sognare, ho un cuore e che lo faccio senza aiuto
di nessuno. Poi, se recitando questo ruolo mi si apriranno delle
porte ben venga, vorrà dire che avrò raggiunto due obiettivi.
Deborah, la fan che ha scritto la lettera, ha parlato delle bellissime sensazioni che ha provato durante il raduno del tuo
fanclub a Cagliari. Come nascono i raduni che ti portano
vicina ai tuoi fans?
Ho deciso di organizzare i raduni perchè nei miei forum e sul
mio sito c'erano molte persone che contattavano lo staff chiedendo degli incontri. Così ho deciso di fare una piccola tournée
nelle città più grandi per accontentarli.
Ricordi un momento particolare del raduno di Cagliari?
Sì, quando sono scesa dall'ascensore di vetro: tutti mi hanno visto ed erano stupiti... Lo ricorderò sempre…
Già quando partecipavi alla trasmissione "Amici" ricevevi
tanto affetto e tanti regali dai fans. Mi puoi dire qual è stato
il regalo più bello ricevuto dai fans?
Ho ricevuto un biglietto con su scritto: “Erano anni che non mi
emozionavo! Grazie per avermi sbloccato!”
E il momento più particolare vissuto con i fans?
Nelle mie serate quando vedo i loro visi... felici di avermi visto e
sentito.
Logicamente, essendo in tournée, sei spesso lontana da
casa. A tal proposito voglio farti due domande: vivi ancora
con i tuoi o, come altri ragazzi di "Amici", sei andata a vivere da sola? Se sì, ci puoi dire come è la tua casa?
Vivo sola a Milano, anche se la mia famiglia mi manca molto!
Dopo la tounée con il musical riuscirò a vederli! La mia casa è
normalissima: ho una piccola cameretta, 2 bagni (anche se uso
sempre lo stesso), una cucina ed un terrazzo.
Abbiamo detto che sei spesso in viaggio per l'Italia. Qual è
la prima cosa che fai quando torni a casa tua dopo una serata?
Se sono nella mia città chiamo i miei amici che non vedo da molto, se sono a Milano dormo perchè sono sempre un po' stanca
visto che viaggio molto.
Sei una ragazza molto bella. Quali sono i segreti Giuliano dei Negramaro e Duffy
della tua bellezza?
Una canzone che vorresti aver scritto?
Ti ringrazio molto. Diciamo che per me la bellezza è
soggettiva, comunque non mi trascuro, penso sia Tutte le songs degli ABBA.
questo il piccolo segreto. Mai lasciarci andare!
Se dovessi descrivere con una sola parola la muNella vita di tutti i giorni come ti piace vestire? sica: per Marta Rossi la musica sarebbe....
Molto vintage, diversa... Certe volte anche da bam- Vita!
bolina.
Se ti dovessi descrivere con 3 aggettivi, quali
Sin da bambina hai partecipato a tante manife- useresti?
stazioni musicali. Come hai iniziato a cantare?
Intelligente, sorprendente, diversa.
Hai studiato?
Non ho mai studiato, purtroppo..Si può dire che Un'ultima cosa: scriveresti due saluti? Uno per
la tua fan Deborah, e l'altro per
Luca Jurman sia stato il mio primo insegnante.
"Andergraund"?
Il primo cd che hai comprato? E l'ultimo?
Deborah grazie per la bellissima lettera.... sei una
Il primo è stato quello di Celine Dion con la canzo- ragazza speciale, mi ricordo di te!!!
ne del Titanic, l'ultimo quello di Duffy.
“Andergraund” grazie per aver voluto intervistare
proprio me... vi aspetto in tanti al musical di “Peter
I tuoi cantanti preferiti?
Pan”!!!
Per saperne di più su Marta e su tutto ciò che la
riguarda e per rimanere in contatto con lei:
www.martarossi.it
www.myspace.com/martarossi01
Le prossime date di “Peter Pan”:
28 febbraio e 1 marzo - Teatro di Varese, Varese
23 e 24 gennaio - Teatro Team, Bari
dal 5 all'8 marzo - Teatro Nestor, Frosinone
6 e 7 febbraio - Teatro Civico, La Spezia
dal 10 al 15 marzo - Gran Teatro, Roma
18 e 19 febbraio - Teatro Comunale Asioli, Correggio dal 24 marzo al 5 aprile - Teatro degli Arcimboldi,
(RE)
Milano
20, 21 e 22 febbraio - Teatro Bonci, Cesena
dal 7 al 9 aprile - Teatro Rossetti, Trieste
E'uscito lo scorso dicembre il quinto attesissimo
album in studio dei Fall out boy: la band di Patrick Stump e Peter Wentz torna nei negozi con
"Folie à Deux", tredici tracce anticipate dal single
"I Don't Care".
A distanza di appena un anno dall'uscita di
"Infinity on High", con alle spalle più di 6 milioni
di album venduti il quartetto californiano torna
così a proporre il suo mix vincente di punk/emo
con venature pop.
Nonstante l'apparente giovane età dei componenti del gruppo, "Folie à Deux" è quinto album di
inediti per la band. L'album di esordio dei Fall
Out Boy infatti è stato pubblicato nel 2003 dalla
Uprising Records, col titolo "Fall Out Boy's Evening Out with Your Girlfriend". Lo stesso anno è
uscito un loro secondo album "Take This to Your
Grave", per la Fueled by Ramen, contenente pezzi come "Grand Theft Autumn/Where is Your
Boy" e "Saturday". Sempre nel 2003, il gruppo
firma un contratto con la Island Records. Nel
2004 hanno pubblicato un album acustico "My
Heart Will Always Be the B-Side to My Tongue"
per la Fueled by Ramen. Nel 2005, la stabilità del
gruppo fu messa a dura prova dal tentativo di
suicidio del leader Peter Wentz, attraverso l'ingestione di una massiccia dose di sedativi.
Ripresisi dall'incidente, nel maggio 2005 i Fall Out
Boy hanno pubblicato il loro terzo e più noto
album: "From Under the Cork Tree", che ha ricevuto il disco di platino negli USA, e dal quale sono stati estratti singoli che sono diventati delle hit:
"Sugar We're Goin' Down", "Dance, Dance", "A
Little Less Sixteen Candles", "a Little More
'Touch Me'", e che gli ha spalancato le porte del
mercato internazionale.
Il loro ultimo album "Infinity on High" risale al
2007, il primo singolo estratto è "This Ain't a Scene, is an Arms Race" di cui successivamente verrà
pubblicata una versione con la collaborazione del
rapper Kanye West. La canzone ottiene un grandissimo successo mondiale, diventando la più
grande hit del gruppo. Il secondo singolo estratto
dal fortunato album è "Thnks fr th Mmrs". Il terzo singolo estratto (esclusivamente riservato al
mercato on-line) è "The Carpal Tunnel Of Love".
Il video è realizzato interamente con i cartoni animati degli Happy Tree Friends, dove in tema col
resto dell'animazione, compaiono anche i quattro
componenti della band sotto forma di cartoni
animati. Il quarto singolo estratto è stato "The
Take Over, The Breaks Over". Recentemente è
stato pubblicato il video di "I'm like a lawyer with
tha way I'm always trying to get you off (Me &
you)", girato interamente in alcuni villaggi africani. Il video è stato diretto da Alan Ferguson. Infine l'ultimo singolo è la cover di Michel Jackson
"Beat It".
Il 25 marzo 2008, la band aveva l'intenzione di partire dal Cile con un aereo, per atterrare dopo 90 minuti in Antartide. Una volta giunti a destinazione, avrebbero imbracciato gli strumenti per un concerto
organizzato nella palestra di una base di ricerca
scientifica cilena. Il gruppo avrebbe suonato per gli
scienziati della base e sarebbe entrata così nel Guinness dei Primati come la prima band ad aver suonato
in tutti i 7 continenti. I Fall Out Boy intendevano in
questa occasione collaborare con Greenpeace ed
approfittare dell'esposizione mediatica per aumentare la consapevolezza sul tema del riscaldamento del
globo terrestre. I loro progetti però sono stati cancellati dal maltempo che ha reso impossibile la partenza.
Ma per i nostri non sono per niente insolite questo
genere di stranezze: lo scorso 15 dicembre, i Fall
Out Boy avrebbero dovuto presentare il nuovo album, "Folie A Deux", per la prima volta dal vivo, in
occasione di un concerto al Washington Square Park
di New York. La band inoltre avrebbe approfittato
dell'occasione per riprendere la perfomance e utilizzarla in un futuro video. Purtroppo le cose non vanno sempre come le si è immaginate. Infatti, pochi
minuti prima dello show, la polizia cittadina è arrivata in loco con un'ordinanza che ha impedito alla
band di utilizzare i propri strumenti musicali per la
performance. Pete Wentz e soci non si sono comunque dati per vinti e hanno interpretato tutte le canzoni accapella! Invece qualche mese fa Patrick Stump e
Pete Wentz sono riusciti a battere il record mondiale
Sono canzoni potenti e dirette quelle presenti nel disco, che presentano dei testi interessanti ed arguti, spesso più complessi di ciò
che sembrano al primo ascolto; le 13 tracce che esplorano argomenti scomodi, come l'adulterio, il materialismo, la vanità e come
il successo possa rendere la gente completamente pazza. "Nei testi
ci soffermiamo molto su come la cultura pop innesta in noi il desiderio irrefrenabile per cose inutili" afferma Stump. Come loro
consuetudine i Fall Out Boy ci tengono molto alla melodia e al
ritmo, non lasciando niente al caso e lavorando talvolta su arrangiamenti “orchestrali”, gradevoli e riusciti e mai pesanti o ostentati. Rispetto ai precedenti lavori si può sentire anche una cura maggiore della voce e dei cori, che non guasta mai.
Una nota di merito va ai vari special guest presenti nell’album, da
Elvis Costello e Debbie Harry, dai Gym Class Herpes a Lil’ Wayne, senza contare i personaggi apparsi nel video di ‘I Don’t Care’;
in ordine di apparizione: Sarah Palin, Pharell William (The
Neptunes/ N.E.R.D), Mark Hoppus (Blink 182/ +44), Gabe Saporta (Cobra Starship) e Spencer Pratt (The Hills - MTV).
A proposito di ‘I Don’t Care’, a parte questo numerosi sono stati i
singoli rilasciati dai Fall Out Boy su Itunes prima dell'effettiva uscita dell'intero album. Il primo, rilasciato l'8 Settembre 2008, è
stato "I Don't Care"; successivamente, il 7 Ottobre 2008, è stato
rilasciato il secondo singolo, "Headfirst Slide into Cooperstown
on a Bad Bet". Il terzo singolo rilasciato è stato "What a Catch,
Donnie", pubblicato il 15 ottobre 2008 ed, infine, l'ultimo singolo
rilasciato finora è "America's Suitehearts", che è stato pubblicato il
2 Dicembre 2008. Tutti i singoli rilasciati su Itunes facevano parte
della promozione "Completa il mio album", con la quale il prezzo
dei singoli viene scalato al costo effettivo dell'intero album acquistato sempre su Itunes.
Ricordiamo infine che i fan italiani della band potranno seguirli dal
vivo il prossimo 15 marzo al Palasharp di Milano, per l'unica data
nel nostro Paese. Il costo del biglietto è di 30 euro più diritti di
prevendita. I Biglietti sono in vendita sul circuito www.ticketone.it
dallo scorso 3 dicembre.
per il maggior numero di interviste radiofoniche in
24 ore. La coppia ha infatti partecipato a ben 72 interviste. Gli ultimi detentori del record erano arrivati
'solamente'a 57 interviste in un'intera giornata.
Stranezze a parte, il 16 dicembre 2008 è uscito il loro
quinto e ultimo album; “Folie à Deux” non è un
semplice album pop-rock, basti pensare che è coprodotto dal colosso Timbaland. Si potrebbe azzardare e considerarlo l’album della maturità, che unisce
l’ironia del rock alle sonorità più orecchiabili del
pop. Capiamoci, non si discostano più di tanto dal
genere che li ha resi famosi, ma lo affinano e lo migliorano.
Ecco cosa nasce in una notte in cui imperversano la crisi
per un grande amore finito e l'insicurezza per il proprio
futuro. Chi di voi non si è mai sentito così? Sola, abbandonata, in cui pensi anche di cambiare mestiere.
Questo è quello che è successo, qualche anno fa, a Paola
Iezzi, la metà mora del duo canoro Paola&Chiara.
Ma da quella crisi, superata attraverso l'aiuto dell'analisi,
come ha da poco affermato la Iezzi in varie interviste, è
nato un pezzo fenomenale. Si intitola semplicemente
“Alone”.
I fans delle due sorelle milanesi conoscevano il pezzo già da
tempo, da quando la più piccola delle due ne aveva inserito
un'anterpima nel suo My Space personale. In tanti, fans e
non solo, le chiedevano come mai, sull'esempio della sorella
Chiara (reduce del successo del pezzo “Nothing at All”),
non avesse deciso di pubblicare il pezzo. Glielo chiesi
anch'io nell'intervista che P&C ci rilascirono per l'uscita di
“Vanity & Pride”, e Paola rispose che ci stava pensando.
Così, dopo essersi fatta attendere e desiderare, approffittando della pausa dovuta alla fine della promozione del loro
ultimo cd “Win the Game”, Paola si è rimboccata le maniche ed ha comunicato alla sorella che avrebbe dato vita al
suo progetto solista.
Così ecco “Alone”, pezzo R&B, che mette in luce l'anima
più black & soul di Paola, una sfumatura che, al momento,
non si era notata cantando in copia con Chiara. In questo
modo Paola, che ha composto (musica e parole) e prodotto
il brano, si è riavvicinata al suo amore di sempre: la musica
black.
“Alone”, lanciato all'inizio di questo nuovo anno, è, inoltre,
presentato in due versioni remix (The Uncle Doggy Mix e
Intravenous Rmx by Marsmobil) e, soprattutto, in una versione in italiano, che non è una semplice traduzione del
testo inglese. Si chiama “Io mi perdono” ed il testo è stato
scritto a quattro mani con l'amico e musicista Niccolò Agliardi.
Inoltre è accompagnato da un suggestivo videoclip in bianco & nero, nel quale Paola, diretta dal regista e fotografo
(suoi gli accattivanti sexy scatti della cover) Paolo Santambrogio, interpreta vari personaggi che vivono la solitudine a
modo loro.
Nell'EP (in vendita in tutti i negozi ed in digitale su ITunes), inoltre, trovate la cover di “Wrapped Around your
Finger” dei Police, reinterpretata, in modo magnifico, dalla
Iezzi.
E voi che ne dite? Siete pronti a scommettere su Paola? Io
sì. Il pezzo è intenso, emozionante e lo assapori con piacere
fino all'ultima nota. E non sono l'unica a pensarla così. Lo
testimonia la classifica R&B di I-Tunes, che vede la Iezzi al
primo posto.
Un altro motivo per acquistare l'Ep e sostenere la musica di
Paola? Vi basi pensare che è
legato all'iniziativa Lifegate:
l'anidride carbonica derivata
dalla produzione del cd, viene
compensata con la creazione di
973 mq di nuove foreste in Costa Rica.
Bella musica, viedoclip sensazionale, impatto ambientalista.
Volete altri motivi per acquistarlo?!?
Per saperne sempre di più ed
essere sempre aggiornati su Paola e sul suo progetto “Alone”,
visitate il suo nuovissimo sito
www.paolaiezzi.com
www.myspace.com/paolaiezzi
www.youtube.com/paolaiezzi
I miti della musica raccontati dalle lettere, dalle emails e dalle foto dei loro fans
A tutti voi sarà capitato di sognare di incontrare il vostro musicista preferito, e magari ci siete
riuscite e avete avuto la possibilità di scambiarci qualche parola, ottenere un autografo o, ancora
meglio, scattarvi una foto insieme. Per questo motivo è nata l'idea di raccogliere tutte le vostre
emozioni direttamente dal vostro cuore... che aspettate? Mandateci le vostre e-mail con il vostro
racconto e le vostre foto... Le vedrete pubblicate sulle pagine di Andergraund!
Michela
Traduzione dall'inglese di Michela Garau
Foto di Yolanda Liebregts
PUNTATA 2
Yolanda ci parla delle Spice Girls e di Geri Halliwell
Ero a casa a guardare la televisione, quando vidi un
gruppo di ragazze che stavano rilasciando un'intervista per TMF! Così decisi di rimanere a guardare il
tutto e mi iniziarono a piacere dopo che, durante
l'intervista, parlarano del videoclip del loro primo
singolo “Wannabe”, ma ero ancora più curiosa per
quanto riguardava i loro nomi all'interno della band.
Dopo il videoclip (che ho amato assolutamente!)
l'intervistatore chiese alle ragazze dipresentarsi. Così
cominciarono salutando e dicendo che loro erano le
Spice Girls e venivano dall'Inghilterra e, ad una ad
una, presentarono anche i loro soprannomi: Geri
Halliwell AKA Ginger Spice, Emma Bunton AKA
Baby Spice, Melanie. C pseudonimo Sporty Spice,
Melanie. B AKA Scary Spice e Victoria Adams AKA Posh Spice. Così pensai: “Spice Girls, eh? Oddio, mi piaciono tanto. Sono cool e uniche!”. Ma la
mia attenzione era particolarmente focalizzata su
una delle Spice Girls: Ginger Spice.
Fuori dal concerto comprai tutto il merchandising possibile
grazie ai soldi che avevo risparmiato e a quelli che mi regalò
mio padre per il compleanno. Così potei comprare il libro
del tour e dei manifesti, una torcia, due t-shirts, una sciarpa,
un portachiavi.
Ma la cosa più fantastica è stato il concerto soprattutto per
tutte le grida di gioia che si sentivano. Io, il giorno seguente, ero senza voce per quanto ho urlato.
Inoltre, quella sera, è accaduto qualcosa di magico. Durnte
una pausa del concerto, dissi a mio padre che avevo bisogno di andare in bagno. Così lui mi disse “Io vado a comprare da mangiare e da bere e tu, nel mentre, vai al bagno”.
Testimonianza raccolta da Michela Garau
Tutto è iniziato nel 1996...
Il 28 marzo di andai a vedere le Spice Girls in concerto qui
in Olanda, a Arnhems Gelredome. È stato il mio regalo di
compleanno anticipato insieme alle scarpe ufficiali delle
Spice Girls... sono stati i migliori regali di compleanno che
io abbia mai ricevuto. Così, finalmente, ho potuto vederle
dal vivo: il loro live è stato sorprendente e bellissimo. E
quando ripenso a quel live, al modo in cui mi ero vestita ci
rido ancora oggi. Avevo una t-shirt (con Geri sul davante e
tutta la band sulla schiena), le loro scarpe ufficiali. Sulle
guance avevo scritto “I love Spice Girls” e sul mio naso
“Ginger Spice”. Mi madre mi aveva tinto i capelli come
quelli di Ginger, avevo la mia bandana ed ero pronta, cosa
ch fece ridere, ma teneramente, mio padre.
ciali ed album ufficiale, lecca-lecca e l'originale barattolo in latta porta lecca-lecca, le loro Barbie, cd, singoli, l'orologio, matite, penne ed altro per la scuola.
Inoltre ho acquistato ogni singola rivista che ho trovare dove loro sono apparse... Si è da pazzi, ma è
stato fantastico acquistare tutto questo e lo conservo
ancora oggi.
La mia camera da letto ormai si può definire il Tempio delle Spice Girls: è decorato con manifesti, bandiere, foto incorniciate. Qualche tempo fa ho deciso
che era il momento di acquistare un album, perché
non sapevo cosa fare di tutte le immagini che ho
sempre conservato su di loro, così ho iniziato a creare degli scrapbooking, e ora sto lavorando sul mio
quarto scrapbook.
Le Spice Girls sono state tutto per me, erano la mia
vita, le ho anche protette dalle malelingue. Se qualcuno diceva cose brutte sul loro conto io gli ho urlato contro, addirittura li ho schiaffeggiati. Cosa è successo quando hanno parlato male di Geri? Ero così
Da allora ho iniziato a seguirle ovunque: alla televi- arrabbiata che non potete immaginare che cosa ho
sione e nelle riviste. Comprai ogni cosa del loro fatto. Non ero né una paersoa violenta né una groumerchandising ufficiale: t-shirts, vhs e dvd, zainetti, pie, ma solo una fan pazza di loro.
cappellini, riviste ufficiali, libri, portachivi, foto uffi-
All'inizio non ero d'acordo con la sua idea, ma poi ho pensato che sarei riuscita a gestire il tutto. L'unico problema è
che era talmente affollato ed ero spaventata, anche perchè
non trovato neanche un'indicazione con scritta
“TOILETS”. Alla fine arrivai in un lungo corridoio con un
sacco di porte e pensai “Oh mio Dio, dove diavolo sono
finita?”. Poi sentii due voci e una porta sbattere, mi girai a
guardare e vidi una donna con i capelli rossi insieme ad un
uomo alto. Mi guardarono e mi chiesero “Ehi piccola, è
tutto ok?” e io risposi “No, sto cercando il bagno”. Quando
sono scesi e si sono avvicinati a me, li riconobbi: la donna
coi capelli rossi era Geri e l'uomo la sua guardia. Non potevo credere che Geri Halliweell, la mia Spice Girls preferita,
era venuta a chiedermi se era tutto ok. Lei è stata stupenda:
mi ha preso per mano e mi ha portato fio al suo camerino.
Mi ha fatto sedere su una sedia, e, vedendo che ero spaventata, si è inchinata vicino a me e mi ha chiesto il mio nome
e cosa stavo cercando. Geri mi disse di non preoccuparmi,
mi abbracciò e mi diede un grosso bacio che rimase impresso nella mia guancia. Iniziai a piangere perchè ero con Geri
nel suo camerino, stavo vivendo tutto ciò che ogni fan delle
Spice che era lì fuori, sognava. Ed era successo a me. Geri
fu così dolce, io piangevo e li mi abbracciava (e vi assicuro
che avevo un profumo buonissimo!) e mi calmava dicendomi cose bellissime. Poi, ovviamente, dovette andare via per
la seconda parte dello show. Avrebbe voluto riaccompa-
Così acquistai i biglietti per
andare a vederle nel loro
show dal vivo all'Arena di
Londra dov andai con la
mia migliore amica. È stata
un'esperienza fantastica!
Ero così felice e emozionata allo stesso tempo! Logicamente, fuori dal concerto, acquisti dell'altro
merchandising ufficiale per
ampliare la mia collezione.
Poi, il 25 maggio 2008,
andai fino a Londra per
vedere Geri, che, per l'occasione, firmava le copie
del suo libro “Ugenia Lavender”. Ero così contenta
e Geri è stata assolutamente fantastica e disponbile,
dolcissima come sempre. Mentre fimrava le miecognarmi da mio padre ma non poteva, così lo fece la
pie del libro e dell'audio libro, le diedi anche il regalo
sua guardia del corpo. Prima di andare via, però, mi
che comprai per lei e per sua figlia Bluebell. Lei li
riabbracciò e baciò e mi augurò di divertirmi al conapprezzò, dicendo che ero molto dolce e che avrebcerto. È stato il momento più bello della mia vita.
beletto la mia lettera a casa.
Poi, però, arrivò il momento più buio della mia vita.
Posso dirvi questo. Il mio amore per le Spice Girls e
Era il 31 maggio del 1998 e geri aveva lasciato la
per Geri Halliwell non potrà mai morire, mi hanno
band. Mi sentivo un vuoto enorme dentro, piansi
dato così tanto e mi hanno cambiato la vita.
per mesi e mesi. Ma poi, il 16 aprile 1999, Geri tornò con la sua prima hit da solista “Look at me”. Nessuna band potrà eguagliarle, sarò sempre loro
Capelli biondi, magrissima, ma belissima. Ero tal- fan, qualsiasi cosa facciano come artiste soliste, scritmente felice, era tornata e, da allora, ha lanciato tanti trici di libri per bambini, stiliste, attrici, ecc.
GIRL POWER WILL LIFE ON!
singoli di successo e tre album.
Il 30 luglio 2001 Geri venne ad Amsterdam, al
Music Store Fame, per promuovere il suo secondo
album “Scream If You Wanna Go Faster”. Fu dolcissima con tutti i suoi fans, firmando le copie del
suo ultimo lavoro. Arrivato il mio turno mi chiese
come mi andava la vita e cosa
ne pensavo del suo nuovo album. Io le dissi che lo adoravo, mi piaceva soprattutto il
pezzo “Love in the only light”.
Lei mi ringraziò dicendo che
anche lei adorava quella canzone, poi prese la rosa che le avevo portato e mi abbraccio e
fece l'occhiolino prima di andare via con la sua guardia del
corpo.
Dal suo ultimo album,
“Passion”, sono passati due
anni. Poi il 28 giugno 2008 c'è
stata la reunion delle Spice
Girls. Io ero contentissima,
non ci potevo credere: piangevo e ridevo nello stesso tempo.
Lots of love & kisses,
Yolanda Halliwell
Nella categoria miglior artista
rock i nominati sono Coldplay, R.E.M., Vasco Rossi,
Oasis e Queen (+ Paul
Rogers)
Nella categoria miglior artista
pop i nominati sono Britney
Spears, Craig David, Take
That, Dido e Sugarbabes.
A discapito delle voci e
delle dichiarazioni che
all’indomani dell’uscita di
X&Y annunciavano una
possibile lunga pausa artistica per i Coldplay,
quest’estate Martin e soci
hanno sorpreso tutti pubblicando un nuovo formidabile album “Viva la Vida
or Death and All His
Friends”. Un disco di rottura per il gruppo, che abbandona le sonorità cupe e
introspettive dei precedenti
album a favore di pezzi molto più ariosi e ballate
cariche di suoni e di sensazioni mai sperimentate
prima. “Viva la Vida” è una vera e propria esplosione di gioia, e ha imperversato su tutte le radio
quest’estate. Parte del merito và anche attribuito al
produttore del disco, il mitico Brian Eno.
I R.E.M., dopo oltre quattro anni di assenza dalle
scene con un album di inediti, per la gioia di tutti i
fan sono tornati con un nuovo disco a marzo,
“Accelearte”, e lo hanno fatto spiazzando tutti. Il
tanto atteso ritorno al rock che si vociferava da parecchi anni finalmente c’è stato. E il risultato non ha
deluso le aspettative. Tolti i fronzoli e la ricerca maniacale della perfezione che ha caratterizzato i dischi
precedenti, abbiamo ritrovato una rock band capace
di stupire e divertire ancora. Un
Coldplay
R.E.M.
Vasco Rossi
Oasis
Queen
album rapido e pieno d’energia. Bentornati!
Vasco è Vasco, che altro aggiungere. E’ sicuramente
l’artista più amato d’Italia, folle oceaniche accorrono
ad ogni suo concerto. E’ senza dubbio il numero
uno. E “Il Mondo che Vorrei” è uno dei dischi più
venduti in Italia del 2008. Idolo.
Abbandonato definitivamente il brit pop che li ha
resi celebri negli anni ’90 gli Oasis si sono definitivamente dati al rock. E che rock! “Dig Out Your
Soul” è un disco potente e ben riuscito. Ancora una
volta gli Oasis hanno dimostrato il loro valore.
Che vi piaccia o no i Queen esistono ancora, anche
senza Freddie Mercury, e “The Cosmos Rocks” è il
loro primo album di inediti senza di lui.
R.E.M.
I R.e.m. ancora una volta si dimostrano uno dei gruppi più amati e apprezzati dal pubblico, nonostante la lunga
pausa. E i ben 7 concerti tutti sold out del
2008 ne sono la prova lampante. Vincono con il 35,3% dei
voti. Li tallonano, ma a distanza gli Oasis con il 23,5% delle
preferenze. A sorpresa dietro i fratelli Gallagher e soci si
piazzano i rinati Queen, con Paul Rogers, che si aggiudicano il 17,6% dei voti. Chiudono la classifica, praticamente a
pari merito Coldplay e Vasco, con quasi il 12 % delle preferenze. Ci dispiace per loro, sicuramente meritavano qualcosa di più, ma avranno sicuramente modo di rifarsi...
Non si smette mai di parlare di lei, i gossip sul suo
conto sembrano proprio il
passatempo preferito dei
giornali e dei siti specializzati. Eppure Britney Spears
non ci da peso e va avanti
imperterrita per la sua strada. Così, dopo “Blackout”,
l’album che la vista tornare
a calcare le scene dopo il
periodo più nero della sua
carriera, a poca distanza
Britney torna con un nuovo album, “Circus”. Il lavoro è proprio il miglior
modo per zittire tutte le malelingue e lei, l’ex lolita
la cosa sembrerebbe quasi fatta, in realtà poi non si
del pop ci si butta a capofitto.
conclude niente. Fatto sta che i Take That stanno
Look più serio, aspetto da duro e immagine com- benissimo in piedi da soli, anche senza la spalla di
pletamente rinnovata per Craig David, che smette Robbie Williams, e The Circus, il secondo album
gli abiti del ragazzo prodigio del pop per dimostrare dell’era matura ne è la dimostrazione. E il pubblico
tutta la sua maturità. E per chiudere definitivamente li ama sempre come e forse più di prima, e li premia
un capitolo della sua carriera e voltare pagina, a po- con ottimi risultati di vendite.
chi mesi dall’uscita del suo album Craig David fa
Dido è sicuramente una delle popstar più talentuose
uscire un best of che contiene tutti i successi della
uscite recentemente, e una delle voci più belle che ci
prima parte della sua storia musicale.
sono in circolazione. Dopo una lunga pausa di riCon o senza Robbie Williams? Questo è il tormen- flessione è tornata finalmente con un nuovo album,
tone che li ha sempre accompagnati dal momento e la gente dimostra di non essersi scordata di lei.
della loro reunion qualche anno fa e che li accompaSono belle e sono brave. Le Sugarbabes sono tornagnerà ahimè credo per sempre. E in alcuni momenti
te con un nuovo album, per la gioia di tutti i fan.
Britney Spears
Craig David
Take That
Dido
Sugarbabes
DIDO
Di solito, almeno se non si è dei miti
assoluti con decenni di carriera alle
spalle, la gente tende a dimenticarsi di
te se sparisci per anni dal mercato. E Dido è
l’eccezione che conferma la regola. Nonostante la lunga
pausa il pubblico la ama ancora, e la fa vincere col 33,3%
dei voti. Medaglia d’argento ai Take That che conquistano il
25% delle preferenze dei nostri lettori. Bronzo, a pari merito, per Britney Spears e Sugarbabes, che dopo un testa a
testa si sono divise in maniera equa un 16, 5% circa a testa
di voti. Chiude Craig David con l’8,3%.
Tiziano Ferro
Laura Pausini
Jovanotti
Vasco Rossi
Max Pezzali
ha dimostrato facendo schizzare il disco di Laura in vetta
a tutte le classifiche, non solo
in Italia ma anche in sud america, dove lei è amatissima, e il
suo singolo è tra i più trasmessi dalle radio anche da
quelle parti. Non sbaglia un
colpo...
Max Pezzali è stato, rimane
e sarà uno degli artisti italiani in assoluto più amati dal
pubblico. E’ plurigenerazionale, nel senso che piace
ai ragazzi di adesso con la
stessa passione con cui lo
ascoltavano i ragazzi quindici
anni fa, e che sono rimasti
ancora legatissimi a lui e alla
sua musica, tanto che i suoi
tour sono sempre dei veri e propri bagni di folla. E
Nella categoria Miglior Artista Italiano i nominati
il suo ultimo disco “MaxLive”, ne è proprio la disono i Tiziano Ferro, Laura Pausini, Jovanotti, Vamostrazione tangibile.
sco Rossi e Max Pezzali.
Jovanotti è sicuramente uno dei re indiscussi
Tiziano Ferro è una vera e propria macchina prodell’ultimo anno. La dimostrazione che, nonostante
grammata per vendere dischi. Il suo ultimo lavoro
internet e la crisi, se si sforna buona musica si riesce
“Alla mia Età”, nonostante sia uscito ormai da qualancora a vendere centinaia di migliaia di copie.
che mese continua a rimanere ai primi posti delle
“Fango”, e soprattutto “A Te” sono tra i pezzi di
classifiche di vendita e il primo singolo estratto
quest’anno che rimarranno nel tempo.
dall’album, la title trck, è rimasta per settimane in
E poi troviamo ancora Vasco, come può mancare
cima all’elenco dei pezzi più trasmessi dalle radio.
proprio lui in questa categoria! Il pubblico lo ama
Laura Pausini era da un bel po’ che mancava dalle
alla follia, e lui ripaga il suo pubblico con dischi e
scene con un suo album di inediti. L’ultimo lavoro
soprattutto spettacoli live di primo livello. Se non ci
infatti, “Io Canto”, era una raccolta di cover. E il
fosse bisognerebbe inventarlo.
pubblico sentiva fortemente la sua mancanza. E lo
JOVANOTTI
Nonostante l’imparzialità che bisogna
tenere in queste circostanze, bisogna
proprio ammettere che questo risultato
non ci stupisce affatto, ed è più che meritato. Sicuramente
“Safari”, e in particolare “A Te” sono stati la colonna sonora del passato 2008. Lorenzo vince col 36,8% dei voti.
Dietro di lui l’amatissimo Max Pezzali, col 26,3% delle preferenze dei nostri lettori. Sul gradino più basso del podio,
un’onorevole medaglia di bronzo va a Tiziano Ferro, che si
aggiudica oltre il 21% dei voti. Giù dal podio Vasco Rossi
e Laura Pausini rispettivamente con il 9% e il 6,8% dei voti
Katy Perry
Giusy Ferreri
The Script
Jason Mraz
Sonohra
imbattuta almeno una volta in
“Non ti Scordar Mai di Me” o
in “Novembre”, i suoi due
grandi successi. E’ una rivelazione assoluta. Dopo la partecipazione a X Factor la sua
carriera ha subito un ascesa
inarrestabile. Anche per la
simpatia che suscita nel
pubblico. La cassiera di
supermercato che non più
adolescente riesce a realizzare il proprio sogno. E
l’incontro con Tiziano Ferro è stato decisivo per lei.
The Script, dall’Irlanda con
furore. Nella loro musica
hanno saputo coniugare le
atmosfere proprie della loro
terra con suoni più caldi e
decisamente più pop. E l’alchimia degli elementi e
Nella categoria artista rivelazione dell’anno i nomiperfettamente riuscita. Un vero successo per una
nati sono i Katy Perry, giusy Ferreri, The Script,
band dotata di garnde talento e di cui sentiremo
Jason Mraz e Sonohra.
parlare in futuro.
Katy Perry nel giro di pochi mesi è riuscita a passare
Atmosfere pop molto calde e orecchiabili mischiate
dallo stato di quasi totale anonimato a quello di pop
a ritmi caraibici sono quelle che ritroviamo nella
star internazionale. Il primo provocatorio singolo “I
musica di Jason Mraz, ennesimo cantautore sufrfista
Kissed a Girl”, accomapagnato da video piuttosto
che, sulla scia del successo di personaggi come Jack
provocante ha spinto il pezzo ai primi posti delle
Johnson ha tentato la fortuna anche nel vecchio
classifiche dei pezzi più trasmessi dell’estate. E ancontinente. E ci è riuscito!
che il secondo singolo “Hot n’ cold” è stato un
grande successo. E’ diventato un personaggio popo- E infine chiudiamo con un gruppo italiano: i Sonolare a tal punto che Mtv l’ha voluta a Liverpool co- hra. Vincitori nella categoria nuove proposte allo
scorso Festival di Sanremo sono diventati gli idoli
me presentatrice agli Europe Music Awards.
delle teenager italiane.
Penso che non esista persona in Italia che non si sia
GIUSY FERRERI
E non ce ne vorranno gli altri rivali ma
il risultato era scontato e francamente
meritatissimo. E’ stato un plebiscito quello a favore di Giusy Ferreri che vince in questa categoria con ben il 53% dei voti dei nostri lettori. Dietro di
lei, ma molto distaccati, si piazzano i Sonohra, con un
buon 20% delle preferenze. Gli italiani a questo giro hanno
dominato la classifica. Medaglia di bronzo a Jason Mraz
con il 13,3% dei voti. A seguire, praticamente a parimerito,
si dividono le restanti preferenze Katy Perry e The Script
con circa il 6% dei voti.
Nella categoria miglior artista
rock i nominati sono i Coldplay con “Viva la Vida or
Death and all His Friends”,
I R.E.M. con “Accelerate”,
gli Oasis con “Dig Out
Your Soul”, Britney Spears
con “Circus” e i Queen +
Paul rodgers con “The Cosmos Rocks”.
Coldplay - Viva la Vida
Britney Spears - Circus
R.E.M. - Accelerate
Queen - The Cosmos
Rocks
Oasis - Dig Out your Soul
Sicuramente Viva la Vida
dei Coldplay è stata una
delle uscite discografiche
più attese e interessanti
dello scorso 2008. Un album importante, anche
perché rappresenta un punto di svolta nella carriera e
nel suono di una delle poche band che con soli quattro album alle spalle è riuscita a farsi annoverare tra
i grandi del rock mondiale, influenti e rispettati allo
stesso livello di gruppi come U2 o Rolling Stones. E
merito dell’impresa va sicuramente attribuito a
Brian Eno, il produttore di questo bellissimo disco.
“Accelerate” era un album atteso dai fan dei
R.E.M., che lo aspettavano da ben quattro anni. E
atteso dalla critica, che aspettava al varco la band di
Stipe e soci dopo aver demolito il precedente
“Around The Sun” del 2004. Un ritorno al rock,
che ha azzittito certa parte della critica che li dava
per finiti e ha messo d’accordo proprio tutti.
Tiziano Ferro - Alla mia Età
Vasco Rossi - Il Mondo che
Vorrei
Jovanotti - Safari
Laura Pausini - Primavera in
Anticipo
Giusy Ferreri - Gaetana
album solista. Un commiato temporaneo per salutare i fan e dargli l’appuntamento a data da destinarsi.
Un saluto potente, un album rock che tiene alta la
tensione dalla prima all’ultima nota. I fan sentiranno
sicuramente la loro mancanza.
Nella categoria miglior album italiano i nominati
sono Tiziano ferro con “Alla Mia Età”, Vasco Rossi
con “Il Mondo che Vorrei”, Jovanotti con “Safari”,
Laura Pausini con “Primavera in Anticipo” e Giusy
Ferreri con “Gaetana”.
A pochi mesi di distanza da “Blackout” Britney
Spears torna con un nuovo album “Circus” per
mettere a tacere grazie al suo lavoro tutti i gossip e
le voci che la riguardano e riportare finalmente la
sua musica in primo piano rispetto ai pettegolezzi.
Che Tiziano Ferro si sia conquistato un posto di
prestigio nell’albo dei grandi cantautori italiani ormai un fatto risaputo e riconosciuto da tutti. Non
solo voce ma anche un’eccezionale abilità compositiva che fanno di lui un artista amato non solo dal
pubblico, che lo premia sempre con eccezionali numeri di vendite, ma anche dagli addetti ai lavori.
“Alla mia Età” è il suo ennesimo grande successo.
Un album dedicato all’indimenticato Freddie, il primo senza di lui a distanza di parecchi anni dalla sua
Ultimo album degli Oasis, a quanto pare, prima di
scomparsa. C’è chi critica e chi approva. Noi ci asteuna lunga pausa, e che permetterà finalmente a Noniamo e aspettiamo il vostro giudizio.
el di dedicarsi al tanto inseguito
Vasco è sicuramente l’artista italiano più amato che
ci sia nel nostro paese. Lo
sappiamo tutti. Se il calcio
non esistesse potrebbe affittare il Meazza per un anno intero e registrare tranquillamente un sold out tutte le
sere, per 365 spettacoli di
fila. Grandissimo performer, ma non solo. Vasco
nei dischi Vasco da sempre
il meglio di sé, e questo suo
ultimo album, “Il mondo
che Vorrei” ne è un’altra
riprova.
“Fango” prima, con la
splendita partecipazione di
Ben Harper alla chitarra, ma
soprattutto “A Te” dopo sono state la colonna sonora
dell’anno. Uscito nei primi
mesi del 2008 “Safari” è resistito in classifica per
mesi e mesi, e tuttora si mantiene ai primi posti della classifica album. E’ stato il disco più venduto dello scorso anno e sicuramente “A Te” è stata a canzone più trasmessa dalle radio. Sapevamo che si
trattava di un grande artista, ma francamente un
successo del genere non ce lo aspettavamo.
Dopo “Io Canto”, album di cover, Laura Pausini è
tornata con “Primavera in Anticipo”, album di inediti in cui questa volta più che mai la Pausini si espone in prima persona.
E infine “Gaetana” di Giusy Ferreri, la rivelazione
dell’anno. L’accoppiata Ferro - Ferreri sicuramente
è vincente.
COLDPLAY
JOVANOTTI
VIVA LA VIDA...
SAFARI
L’album straniero che vi è piaciuto di
più quest’anno è “Viva la Vida or Death and All His Friends” dei Coldpaly, assegnato
grazie al 46,7% delle vostre preferenze. Medaglia d’argento
ad “Accelerate”dei R.E.M., votato dal 26,7% dei lettori.
Gradino più basso del podio per “Dig Out Your Soul” degli Oasis: 20% dei voti. Segue “Circus” di Britney Spears
con il 6,7% dei voti. Chiudono la classifica i Queen. Proprio non vi è andato a genio il loro album. 0 voti.
Risultato scontato ma quanto mai meritato. La vittoria di Jovanotti col 46,7% dei voti è la dimostrazione che, non ci stancheremo mai di dirlo, se si fa bella
musica non c’è crisi che tenga. Complimenti. Al secondo
posto l’idolo delle folle, Vasco Rossi. “Il Mondo che Vorrei
ottiene il 20% delle preferenze. Si dividono il gradino più
basso del podio Tiziano Ferro e Laura Pausini con un bel
13,3% dei voti. Chiude la classifica Giusy Ferreri con il
6,7% dei voti. Anche meno di quello che ci aspettavamo,
ma la strada per raggiungere gli altri nomi è ancora lunga….
visto sempre crescere il suo
pubblico fino alla meritata
promozione di quest’autunno
sulla rete ammiraglia Mediaset. Ogni settimana una media
di quasi sette milioni di
spettatori si collega per seguire gli appassionanti casi
del dottore più scorbutico e
fuori dagli schemi della
storia della televisione.
Nella categoria miglior film i
nominati sono :
Io sono Leggenda New
York, 2012. Un virus ha
ucciso tutti gli uomini e li
ha trasformati in vampiri.
La città è deserta, e l'unico
sopravvissuto è il Dottor
Robert Neville (Will
Smith), scopritore di un
possibile siero che potrebbe salvare l'umanità. Neville si muove alla luce del
giorno con il suo cane lupo
seguendo la quotidianità, in
attesa della notte, in cui i
vampiri escono dalla penombra, attaccando tutto
ciò che incontrano.
Io Sono Leggenda
Kung Fu Panda
American Gangster
Il Cavaliere Oscuro
Non è un Paese per
Vecchi
Kung Fu Panda Po è un giovane panda il cui padre (un volatile) gestisce un piccolo ristorante la cui
specialità sono i noodles cucinati secondo una ricetta segreta. Po fa il cameriere ma intanto sogna di
poter essere un eroe del kung fu. Un giorno, in seguito a una predizione che lo vedrebbe come l'eletto
Guerriero Dragone, inizia la sua preparazione per
salvare il suo popolo da una minaccia incombente.
American Gangster Harlem, 1968. Frank Lucas,
gangster nero e "ricercato", ama la famiglia, prega in
chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un
"padrino" che accoglie le suppliche di Harlem. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della
contea di Essex. Alla morte di Johnson, Lucas, più
moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa
in pochi anni un potente boss della droga.
Il Calvaliere Oscuro Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon e il nuovo Procuratore Distrettuale hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro
dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e
mascherato che getterà la città nel disordine e nell'anarchia.
Non è un Paese per vecchi Llewelyn Moss trova,
in una zona desertica, un camioncino circondato da
cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci
sono due milioni di dollari. Llewelyn è una persona
onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di
tenerselo dando il via a una reazione a catena che
neppure lo sceriffo Bell può riuscire ad arginare.
Le Iene
House M.D.
Lazarus
X Factor
Zelig
Lazarus non è certo il programma da prima serata
che incolla davanti al televisore milioni di spettatori. E’
un programma di Mtv, un
po’ di nicchia, che propone la
cronaca di un viaggio intrapreso da due volti più noti di
Mtv, Francesco Mandelli e
Alessandro Cattelan, in giro per gli Stati Uniti alla
Nella categoria miglior programma TV i nominati
ricerca del legame che unisce la morte al mito.
sono Le Iene, Dottor House, Lazarus, X Factor e
Anche se gli ascolti lo scorso anno non lo hanno
Zelig.
premiato come forse ci si aspettava, X Factor è uno
Le Iene ormai è un classico della televisione italiana,
dei programmi televisivi più importanti dello scorso
non ha bisogno di molte presentazioni. E nonostananno. Gran parte del merito di questo successo va
te la formula sia invariata da anni, il bello di questo
attribuito sicuramente a Giusy Ferreri, spot in carne
format è che non stanca mai. Una vera tv utile, che
ed ossa del programma e dimostrazione che anche
propone validi spunti di riflessione, mescolata insieda noi è possibile raggiungere la celebrità pur uscenme ad una buona dose di comicità e ironia, sono gli
do da un talent show.
ingrendienti che rendono le Iene uno dei più programmi più amati, specialmente da un pubblico più E chiudiamo con Zelig. Che dire di Zelig? Formula
nuova, stessa squadra vincente, comici vecchi e
giovane.
nuovi che si alternano sul palco degli Arcimboldi
Dott. House è sicuramente il telefilm più amato
per strappare una risata.
oggi in Italia. Partito su Italia Uno, negli anni ha
LE IENE
IO SONO LEGGENDA
Secondo il parere insindacabile dei nostri attentissimi lettori il film più bello
del 2008 è stato “Io Sono Leggenda”,
che vince col 35,3% dei voti. Al secondo
p o - sto “Kung Fu Panda”, col 23,5% delle preferenze. Si
dividono il gradino più basso del podio “American Gangster”
e “Il Cavaliere Oscuro” con poco più del 17,5% dei voti.
Chiude la classifica il capolavoro dei fratelli Cohen “Non è un
Paese per Vecchi col 5,9%.
Secondo i nostri lettori Le Iene è il
miglior programma del 2008 grazie
al 33,3% dei voti ricevuti. Segue a sorpresa Lazarus, Davide che batte Golia, ovvero i ricchi
show di prima serata, con il 26,7% delle preferenze.
Complimenti a Mtv per questo risultato! Sul gradino
più basso del podio a parimerito troviamo Dottor
House e X Factor con il 15% circa delle preferenze a
testa. Chiude la classifica Zelig, con l0,9% dei voti. Nonostante i nostri lettori lo abbiano messo all’ultimo posto, ci sempre ci ascolti che lo premiano abbondantemente.
LAURA PAUSINI - Primavera in Anticipo
TAYLOR SWIFT - fearless
TIZIANO FERRO - Alla Mia Età
NICKELBACK - Dark Horse
F. DE ANDRE' - Effedia, sulla mia cattiva strada
KANYE WEST - 808s & Heartbreack
NEGRAMARO - San Siro Live 08
BEYONCE' - I am Sasha Fierce
GIUSY FERRERI - Gaetana
TWILIGHT - Ost
F. DE ANDRE' - In Direzione Ostinata e Contraria
BRITNEY SPEARS - Circus
F. DE ANDRE' - Fabrizio De Andrè
KEYSHIA COLE - A Different Me
GIORGIA - Spirito Libero
JAMIE FOXX - Intuition
JOVANOTTI - Safari
AAVV - NOW 29
BIAGIO ANTONACCI - Il Cielo ha una Porta Sola
AKON - Freedom
GIUSY FERRERI - Novembre
THE SCRIPT - Script
AMY MACDONALD - This is The Life
KINGS OF LEON - Only By The Night
ALESSANDRA AMOROSO - Immobile
LADY GAGA - The Flame
KATY PERRY - Hot n’ Cold
JAMES MORRISON - Songs For You...
MARTINA STAVOLO - Due Cose Importanti
DUFFY - Rockferry
ALESSANDRA AMOROSO - Find A Way
TAKE THAT - The Circus
NEGRAMARO - Meraviglioso
LEONA LEWIS - Spirit
TIZIANO FERRO - Alla Mia Età
BEYONCE' - I am Sasha fierce
LAURA PAUSINI - Invece No
THE KILLERS - Day & Age
BEYONCE' - If I Were a Boy
THE SOUND OF - The Greatest Hits Girls Aloud
Evviva! Il Boss è tornato, e lo ha fatto a solo un anno di distanza dal precedente lavoro “Magic”. Molti
dei fan non hanno esitato a manifestare la propria
perplessità circa questa scelta giudicata piuttosto
affrettata. Riuscirà ad uscire un disco all’altezza nonostante il breve periodo di lavorazione? Prima di
tutto non va dimenticato che parliamo di Bruce
Springsteen, e non di un rocker qualunque. Solo il
suo nome è sinonimo di un certo tipo di musica. E
poi personalmente devo ammettere che alcuni dei
miei album preferiti sono quelli venuti alla luce dopo
un breve periodo di gestazione. Prima di tutto perchè sono frutto di un’urgenza creativa autentica e
genuina, e non sono fatti tanto per essere fatti. E poi
perchè mantengono sempre quella sincerità e quella
freschezza che molte volte vengono a mancare a
causa di un’eccessiva produzione e ricerca della perfezione. E sicuramente quest’ultimo album del Boss
rispecchia tutte queste caratteristiche. Molti hanno
storto il naso: Springsteen si è dato al pop. Esagearti! Il disco non è un disco pop, semplicemente rispecchia lo stato d’animo dell’artista in questo particolare momento, positivo e quanto mai ottimista per
i motivi che tutti conosciamo. I pezzi sono belli e gli
arrangiamenti molto ben curati. E’ uno Springsteen
un po’ diverso. E allora, che problema c’è? Secondo
me questo è un ottimo disco, il mercato poi ci darà
il suo verdetto.
thruths for me”. Un album più maturo (sia per
quanto riguarda i testi che musicalmente parlando) e profondo del precedente, in cui James, con
la sua chitarra, ha dato vita a pezzi grandiosi, in
un mix che fonde insieme soul, pop e rock.
Una miscela esplosiva che gli ha già fatto ragE adesso sembra bissare il successo del suo pri- giungere la terza posizione delle chart inglesi,
mo lavoro, grazie al nuovo album “Songs for you, grazie anche ai singoli di debutto “You make it
real” e “Broken Strings”, duetto favoloso (e favoloso anche il videoclip che lo accompagna) in
collaborazione con la collega Nelly Furtado. E
bravo James!
[Michela Garau]
Songs for you,
thruths for me
James Morrison
Polydor
12
Working On a Dream
Bruce Springsteen
Columbia
13
The Script
The Script
Sony BMG
10
I The Script sono un giovane gruppo esordiente
che viene dall'Irlanda. Si sono formati recentemente come gruppo musicale (precedentemente
erano dei produttori musicali) ed hanno creato un
buon album che si intitola, semplicemente, “The
Script”, proprio come loro. Il loro lavoro è un rock
alternativo in cui si miscelano melodie provenienti
dalla musica folkloristica irlandese, in cui spiccano
brani dal significato toccante come “We Cry” il cui
messaggio è una lancia a favore della fraternità
umana. In cui Danny, frontman della band, canta
“together we can cry”, invitando tutti quanti ad
unirsi e condividere gioie e dolori. Altro brano da
tenere in conto è il secondo singolo estratto,
“The man who can't be moved” (che è una magnifica dichiarazione d'amore di un uomo che
aspetterà per sempre la sua donna), “Before the
Dal 2006, anno in cui rilasciò il suo album d'esordio, è cambiato tanto nella vita di James Morrison. Infatti il giovane cantautore inglese ha pubblicato un album di successo (“Undiscovered”) e
tanti singoli che lo hanno fatto arrivare in cima
alle hit parade.
I am... Sasha Fierce
Beyoncè
Columbia
17 (deluxe ed.)
worst” e “Breakheaven” (riproposta anche in versione live dal Stepherd's Bush Empire, in esclusiva su I-Tunes).
L'inizio della carriera musicale di questi tre ragazzi sembra promettente. Aspettiamo di vederli dal
vivo anche in Italia per un ulteriore giudizio.
[Michela Garau]
voce di Bee, soprattutto in pezzi come “If I were
a boy”, “Halo” e “Broken Hearted-Girl”, tra le ballads più belle e significative. Il secondo cd, invece, è firmato da Sasha Fierce, l'alter-ego della
cantante, che si sbizarrisce in pezzi più dance e
urban. Tra le degne di note “Single Ladies” e
“Scared of Lonely”. La Knowles, così, fa un bel
regalo, anzi due, ai proprio fans che la attendeva“I am... Sasha Fierce” testimonia il grande riotor- no con impazienza dopo il successo del precedenno di Beyoncé Knowles. La cantante americana, te “B*Day”.
per il suo terzo lavoro da solista in studio, non si
Un regalo ancora più esclusivo se si acquista la
è risparmiata, co-scrivendo i pezzi di questo dopversione deluxe dell'album su I-Tunes, che pospio album.
siede 6 brani in più, tra cui “Si yo fuera un chico”
Il primo disco firmato dalla cantante originaria di (versione spagnola di “If I were a boy”), e due
Houston, è composto da pezzi soul e r&b, che videoclip. [Michela Garau]
fanno apprezzare particolarmente la profonda
A nove anni di distanza dall'esperimento "Fleurs" ed
a sette dal suo successore "Fleurs 3", Franco Battiato ripropone una formula che aveva ottenuto un
discreto successo, basti pensare alla dolcissima
cover di "Ruby Tuesday". In questo “Fleurs 2”, album che conclude la trilogia di Fleurs, il musicista
siciliano rivisita alcuni tra i più emozionanti brani di
autori del passato. Gli arrangiamenti, il suo modo di
interpretare le canzoni e la classe dei 2 brani inediti
non lasciano dubbi: per l’ennesima volta ci troviamo
di fronte ad un grande disco. Le atmosfere sono
soffuse, morbide ma allo stesso tempo allegre e
serene; l’esecuzione vocale è ai soliti livelli
d’eccellenza. Il lavoro è impreziosito dalle collaborazioni di artisti come Carmen Consoli (che duetta con
lui nel singolo e nel video di “Tutto l’universo obbedisce all’amore”), Sepideh Raisodat, Juri Camisasca,
Antony and the Johnsons, Anne Ducros. Tra i pezzi
più riusciti, oltre al primo singolo estratto, l'inedito
"Tutto l'universo obbedisce all'amore" sicuramente
troviamo "Era d’estate" di Sergio Endrigo e una
riuscita "Sitting On The Dock Of The Bay”.
In un periodo in cui i dischi di cover sono più che
mai una scelta abbracciata da molti artisti, Battiato
dimostra cosa realmente significhi riarrangiare e
reinterpretare con stile e con classe da vendere. Un
vero maestro.
Fleurs 2
Franco Battiato
Mercury
12
Alone
Paola Iezzi
Paolo Santambrogio
“Alone” è il primo videoclip di Paola Iezzi senza la
sorella Chiara. Un video sorprendente, in cui il bianco & nero fa il giusto gioco. Il video, che dura circa
6 minuti, è girato interamente in studio e diretto da
Paolo Santambrogio, giovane fotografo milanese che
aveva già collaborato con le Iezzi, immortalandole in
magnifici scatti. E così è stato anche questa volta,
dato che si è occupato di tutto il concept della cover
dell'Ep “Alone”. Buon lavoro anche come regista, in
un video semplice ma significativo, in cui la bella
mora interpreta vari personaggi (tra cui un un sassofonista ed una sposa) che vivono, ognuno a modo
proprio, la solitudine. Le immagini dei vari
“personaggi protagonisti”, vengono alternate a quelle più “classiche” di Paola, vestita semplicemente
con una canotta bianca e che canta in modo struggente le note del pezzo che ha completamente composto e prodotto lei. Ed è produttrice esecutiva anche del videoclip, grazie alla Trepertre, l'etichetta
che ha recentemente creato con la
sorella Chiara, di
cui, in copia con
Santambrogio,
ha
creato e scritto anche
il
concept.
[Michela Garau]
Get On Your Boots
U2
Interscope
Era parecchi mesi che aspettavamo di ascoltare il
nuovo singolo degli U2 e finalmente è arrivato.
Dopo un paio di smentite e slittamenti, finalmente
dalle nove del mattino dello scorso 19 genanio,
tutte le radio italiane hanno iniziato a trasmettere
“Get On Your Boots”, il primo estratto dal nuovo
album di Bono e soci “No line On the Orizon”. Ascolto il singolo. Sono perplesso. Non do giudizi,
aspetto almeno di sentirlo duo o tre volte, molti
pezzi decollano dopo. Invece vengono confermati
i miei primi sospetti. Il pezzo non decolla, almeno
a me personalmente dice poco. Sembra troppo un
collage di generi e stili troppo diversi tra loro, e la
melodia passa troppo in secondo piano per i miei
gusti. Funcky, pop, rock, hard rock, addirittura per
certi versi mi ricorda qualcosa dei Queen. Rimango un po’ spaizzato. Non che sia brutto ma mi
lascia molto perplesso.
Non
me
l’aspettavo.
Magari
sono io che riponevo
troppe aspettative in
questo
ritorno.
Aspettol’uscita
dell’album e spero.
NEGRAMARO
Meraviglioso
U2
Get On Your Boots
U2
Domenico Modugno
No Line On The Orizon
San Siro live 2008
Interscope Records
Sugar
Future needs a big kiss
Winds blow with a twist
Never seen a move like this
Can you see it too?
Night is falling everywhere
Rockets hit the funfair
Satan loves a bomb scare
But it won’t scare you
Sexy boots
Get on your boots
Yeah
Free me from the dark dream
Candy bars, ice cream
All the kids are screaming but the ghosts aren’t real
Here’s what you gotta be
Love & community
Laughter is eternity if the joy is real
You don’t know how beautiful
You don’t know how beautiful
You are
You don’t know
You get it do you
You don’t know
How beautiful you are
If someone’s into blowing up
We’re into growing up
Women are the future
All the big revelations
I’ve gotta submarine
You’ve got gasoline
I don’t wanna talk about wars between nations
Not right now
Sexy boots
Get on your boots
Yeah
Foxy boots
You don’t know how beautiful
You don’t know how beautiful
You are
Sexy boots
I don’t wanna talk about wars
Let me in the sound (x3)
My God I’m going down
I don’t wanna drown now
Let me in the sound
Let me in the sound (x3)
Get on your boots (x2). Yeah
Il futuro ha bisogno di un grosso bacio
il vento soffia facendo un mulinello
non ho mai visto un gesto così
riesci a vederlo anche tu?
La notte sta arrivando ovunque
razzi colpiscono il Luna Park
satana ama la paura delle bombe
ma non ti spaventerà
Stivali sexy
metti i tuoi stivali, sì
Yeah
Liberami da un sogno buio
Barrette dolci e gelato
tutti i bambini urlano, ma i fantasmi non sono reali
ecco cosa dovresti essere
amore e comunità
la risata è l’eternità se la gioia è vera
tu non sai quanto
tu non sai quanto
sei bella
Tu non sair
Lo capisci, vero?
Tu non sai
Quanto sei bella
Se a qualcuno piacciono le esplosioni
A noi piace crescere
Le donne sono il futuro
Tutte le grandi rivelazioni
Ho un sottomarino
Tu hai la benzina
Non voglio parlare delle guerre tra le nazioni
Non ora
Stivali sexy
Metti i tuoi stivali
Sì
Stivali provocanti
tu non sai quanto
tu non sai quanto
sei bella
stivali sexy
non voglio parlare delle guerre
Lasciami restare nel suono (x3)
Mio dio, sto cadendo
Non voglio affogare ora
Lasciami restare nel suono
Lasciami restare nel suono (x3)
Metti i tuoi stivali (x2). Sì
Mettiti gli Stivali
Era veramente un sacco di tempo
che i fan degli u2 stavano aspettando il nuovo disco di Bono e
soci. E finalmente l’attesa è quasi
terminata. “No Line on the Orizon” arriverà nei negozi italiani il
prossimo 2 marzo. Per ora i fan
possono godersi il primo estratto
dall’album, “Get On Your Boots”,
in rotazione già da qualche giorno
in tutte le playlist delle emittenti
radiofoniche italiane.
E’ vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D’un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
Meraviglioso
I Negramaro stupiscono veramente
sempre. Non sbaglaino mai un
colpo, nemmeno quando si tratta
di cover. Come secondo estratto da
“San Siro live 2008” sono andati
adirittura a ripescare un vecchio
pezzo del grandissimo Domenico
Modugno, “Meraviglioso”, nel
titolo e nella realtà. Il pezzo è anche il brano principale della colonna sonora del nuovo film di Veronesi “Italians”, con Carlo Verdone,
Riccardo Scamarcio e Sergio Castellitto.
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l’amore
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino
l’abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso…
ah!…
(vocalizzato)
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l’amore
meraviglioso
(vocalizzato)
La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Nessuno tocchi Amici Miei!
Sollevazioni popolari contro un possibile prequel del film
Sette anime
2
€ 2.577.573
Viaggio al centro della terra 3D
1
€ 2.060.808
Austarlia
1
€ 1.889.984
Yes Man
2
€ 1.782.507
Beverly Hills Chihuahua
1
€ 1.283.595
Un matrimonio all'inglese
€ 582.898
Imago Mortis
2
1
€ 457.659
Madagascar 2
€ 412.109
Natale a Rio
€ 212.093
The Millionaire
€ 206.926
Box Office del weekend dal 16/01/2009 al 18/01/2009
5
5
7
Nella storia del cinema ci sono
capolavori che entrano nel cuore
della gente. andarli a toccare può
essere molto pericoloso. E questo è il caso di "Amici miei" che
ha portato migliaia di persone a
creare un gruppo su Facebook
per gridare il proprio no all'idea
di un prequel. Il progetto era
stato annunciato da Christian De
Sica e dal produttore Aurelio De
Laurentiis.
Un progetto appunto sul quale si
è abbattuta una valanga di no.
Troppo caratterizzate le interpretazioni di attori come Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Philippe
Noiret, Renzo Monagnani e Gastone
Moschin per pensare di rivedere quei
personaggi portati sul grande schermo da altri. Per moltissimi insomma
l'operazione è vissuta come una speculazione. Il gruppo che è nato su
Facebook si chiama "Giù le mani da
Amici miei: fermiamo De Sica e il
suo annunciato prequel" e a crearlo è
stato un giornalista, Franco Bagna-
sco.
"La Toscana ha alzato la testa ed è in
prima linea - spiega lui, ribattezzatosi
"il figliolo del Perozzi" -, ma adesioni
stanno piovendo da tutta Italia e anche dall'estero per difendere la memoria di 'Amici miei'. Non abbiamo
nulla contro De Sica, ma lui e gli attori che decideranno di partecipare a
questo progetto assurdo e irrispettoso, che tratta alla stregua di un
cinepanettone una pietra miliare
del nostro cinema devono sapere
di avere raggiunto il punto più
basso del loro gradimento".
"Cio' che chiediamo a Christian e
al produttore De Laurentiis - continua "il figliolo del Perozzi" - è di
rinunciare all'idea di sfruttare questo marchio nobile per fare quattrini. Peraltro incerti, perché è evidente che il pubblico vive quest'idea come un corpo estraneo ed è
pronto a boicottarla. Ci vorrebbe
un po' di decenza e di rispetto in
più. E non ci vengano a parlare di
omaggio, perché si tratta soltanto
di una speculazione. Facciano pure il loro film, ma non tirino in
ballo Amici miei". Ma la battaglia
è pronta a trasferirsi anche al di
fuori del web: si medita di rifare la
famosa scena degli schiaffi al treno
di "Amici miei" utilizzando cartonati di Christian De Sica ad altezza
naturale.
Ralph Macchio, storico interprete della saga di Karate Kid, si
è dimostrato molto perplesso
dall'annunciato remake con protagonista Jaden Smith, figlio di
Will. “E' bello sapere che alcune persone
si siano arrabbiate molto all'idea di un
remake, è bello sapere che il pubblico
non vuole che si tocchino certe cose. [...]
Per come la vedo io, riempire il vuoto di
Mr. Miyagi e la magia di quel personaggio sarà la cosa più dura.” Macchio ha
inoltre espresso dubbi sulla possibilità di
imbastire una storia d'amore convincente con un attore protagonista dell'età di
Jaden.
Sembra che la Warner Bros. stia
pensando di dar nuova vita ad
una delle coppie animate più
simpatiche del piccolo schermo.
La casa di produzione americana avrebbe, infatti, dichiarato di essere
intenzionata a portare al cinema gli eterni litigi di Tom & Jerry, in un film che,
combinando animazione e live-action,
racconterebbe il loro primo incontro in
una storia del tutto originale. Il divertente duon era già stato protagonista di un
lungometraggio nel 1992. Oggi, però, il
gatto più iracondo ed il topo più scaltro
della televisione potrebbero subire la
stessa sorte capitata a classici quali Scooby-Doo e Garfield, sulla scia del successo ottenuto dalle avventure cinematografiche di Alvin and the Chipmunks.
I fan della serie Veronica Mars,
incentrata su una liceale
(Kristen Bell) che dopo la scuola lavora insieme a suo padre
come investigatrice privata, erano rimasti delusi dalla cancellazione della serie alla terza stagione, per crisi di
ascolti. Adesso, tramite la viva voce del
suo creatore Rob Thomas in un'intervista per l'ABC, sappiamo che il personaggio potrebbe resuscitare, ma questa volta
sul grande schermo: pare infatti che il
produttore Joel Silver sia interessato alla
cosa. Thomas si è già messo al lavoro sul
copione.
di SAMUELE PASQUINO
Ben Thomas (Will Smith) è un esattore delle
tasse che sta seguendo sette persone con
esistenze difficili. La sua intenzione è quella
di aiutarle offrendo tutto se stesso, cercando
di redimersi dopo aver compiuto un tragico
errore.
La situazione assume dei risvolti inediti quando Ben si innamora di Emily (Rosario Dawson), una giovane donna in fin di vita per
un grave problema cardiaco.
Secondo film americano del regista Gabriele
Muccino, reduce dal meritato successo de "La
ricerca della felicità". Will Smith è probabilmente destinato ad essere il suo attore feticcio, dato che la loro prima collaborazione ha
raggiunto eccellenti risultati.Molti spunti di
riflessione scaturiscono da questo secondo
capolavoro del cineasta italiano, artista che si
è rivelato essere non un ambizioso cercatore
di virtuosismi scenici, bensì un filosofo dell'esistenza e dei suoi drammi. Il titolo originale
del film, "Seven pounds" significa "Sette libbre" e rievoca la vicenda raccontata da Shakespeare nel suo "Mercante di Venezia", in
cui un commerciante avido richiedeva una
libbra di carne umana a un suo debitore.
Trattandosi di una storia di redenzione, tutto
torna, poichè Ben Thomas si ritrova in un
limbo colmo di solitudine e tristezza, conseguenza di un tragico errore da lui commesso.
Titolo originale: Seven Pounds
USA: 2008.
Regia di: Gabriele Muccino
Genere: Drammatico
Durata: 125'
Interpreti: Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Barry Pepper, Robinne Lee, Joe Nunez, Bill Smitrovich, Elpidia Carrillo, Tim Kelleher, Gina Hecht
Voto: 10
Non c'è niente di più greve di
un rimorso, che ad un certo
punto diviene talmente insostenibile per il protagonista da orientarlo verso decisioni determinanti. Egli sceglie sette persone con gravi problemi ed è
disposto ad aiutarle per pagare
il suo debito, un latente tormento che non può aver fine. Ben si
presenta come un angelo sporco che ritrova tutta l'umanità
dell'essere umano e arriva a
conoscere profondamente uno
dei suoi protetti, Emily.
Questa donna viene svelata poco a poco, ma è subito evidente
il dramma che sta vivendo, una
disfunzione cardiaca che la condanna ad un'esistenza labile e
ad una sorte quasi inevitabile.
Ben la conquista con un approccio gentile, l'amore fa il suo corso attraverso la curiosità e lo
stupore derivanti dal suo lento
avvicinarsi a lei. Il sentimento
più nobile è descritto da Muccino con note poetiche, in un alone di tragica consapevolezza
che però lascia entrare un filo di
speranza, quella stessa carezza
di luce che ne "La ricerca della
felicità" irrompe e cambia il destino di Chris.
Il regista costruisce gran parte
delle inquadrature con un gioco
di diaframma, ovvero una messa a fuoco sempre tendente a
creare profondità di campo e semi soggettive, modalità adottate con sapiente manierismo. Muccino
stabilisce il giusto equilibrio fra forma e contenuto,
evitando che l'una prevalga sull'altro.
"Sette anime", infatti, è un film ch va inteso come
motivo di profonda riflessione ed occasione per pensare alle fatalità e alle fortune che nello stesso tempo la vita riserva.
La circolarità dell'esistenza e la sua natura, atte per
antonomasia a concatenare i destini in un ciclo sistematico ma comunque imprevedibile, dispone
tempi e spazi in cui l'uomo si muove concentrandosi
sui suoi passi e non sul luogo al quale essi conducono.
La storia di Ben è quella di un sacrificio moderno,
mai edulcorato bensì meditato, non sconsiderato ma
moralmente comprensibile.
In breve, lo spettatore si ritroverà ad interpretare
ogni momento del viaggio di Ben, arrivando a mettere persino in discussione talune sue scelte, elogiando però la sua interiorità sincera e propensa a
venir fuori con impeto irrefrenabile.
Gabriele Muccino va ancora menzionato poichè a lui
va riconosciuto l'ulteriore merito di aver portato sul
grande schermo una vicenda che con la sua incredibile originalità e immediatezza sa commuovere profondamente.
Il film rimarrà per molti unico nel suo genere, tale
per cui non resta che chiamarlo capolavoro.
di MARIANNA CAPPI
Carl Allen è un impiegato divorziato orgogliosamente chiuso nella sua solitudine e insensibile alle richieste altrui. I clienti gli chiedono
un prestito e lui lo nega, gli amici gli chiedono compagnia e lui si tira indietro, cercando
di farsi bastare un dvd sul divano.
Si protegge dai colpi che la vita gli ha dimostrato di saper sferrare, ma quanto altro si
preclude così facendo? L'incontro con un ex
collega lo convince a partecipare ad un seminario di “positività”, in cui il guru di turno lo
esorta a rivoluzionare la sua vita rispondendo
di sì ad ogni richiesta. Improvvisamente, si
ritrova ad apprendere il coreano, a prodigarsi
per un barbone, a presenziare alle feste a
tema del capoufficio e ad accettare il passaggio in scooter di una sconosciuta di nome
Allison.
Carl dice sì all'amore per costrizione, in attesa
di dire no alla costrizione in nome dell'amore.
Da qualche tempo, Peyton Reed tenta un rinnovamento della commedia, ibridandola con
ingredienti di segno opposto, ma in Abbasso
l'amore la strategia spegneva il romanticismo
e il film soffocava, stretto nella sua stessa
messa in scena, mentre in Ti odio, ti lascio,
ti… avveniva l'esatto contrario e il killer assumeva il volto di un naturalismo fatalmente
fuori luogo.
Titolo originale: Yes Man
USA: 2008.
Regia di: Peyton Reed
Genere: Commedia
Durata: 102'
Interpreti: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Terence Stamp,
Bradley Cooper, Danny Masterson, Sasha Alexander, Molly
Sims, John Michael Higgins, Fionnula Flanagan
Voto: 7
Con Yes man, Reed fa centro, affidandosi ad
un meccanismo sfornacomicità , "l'obbligo,
per il protagonista, di accettare l'inaccettabile" che garantisce la risata e mantiene sottotraccia tutto l'amaro che il regista era andato cercando per strade solo apparentemente più consone.
Questa volta, dunque, non manca la formula
ma non viene meno il cinema, regno del
possibile per eccellenza, della creazione di
mondi a partire dal nulla, o da un sì.
Nonostante la convention capitanata da Terence Stamp costituisca un innegabile punto
debole nell'impalcatura motivazionale, talmente “di servizio” che di più non si può, la
grandezza di Jim Carrey permette al suo
personaggio di liberarsi in un attimo dalle
maglie di un percorso troppo scritto: gli basta una smorfia, un sorriso tirato dei suoi,
che sembrano voler dire “è tutta una presa
in giro e io posso prendervi in giro meglio di
chiunque altro” per far reagire commedia
scenica e tragedia umana in modo esplosivo.
Nell'impasto di diverse tonalità del comico
c'è, poi, il traguardo più difficile e più interessante: lo slapstick facciale del protagonista -che, invecchiato, è meravigliosamente
“più scemo” e meno stupido- si scontra vantaggiosamente col ridicolo di Rhys Darby nel
ruolo di Norm (nomen omen) e l'eccentrica
tenerezza di Allison/Zooey Deschanel e dei testi del- La scena all'Hollywood Bowl, invece, basta a colmala sua band, le Munchausen By Proxy.
re le lacune romantiche di un'intera filmografia.
di GIANCARLO ZAPPOLI
Nella seconda metà del XVII secolo lo scienziato Girolamo Fumagalli tentò un audace
quanto orribile esperimento che denominò
Thanatografia.
Si trattava di estirpare i bulbi oculari di una
persona nello stesso momento in cui moriva
per fissarne su una lastra fotografica, mediante una macchina da lui creata, l'ultima
immagine impressa sulla retina.
Nella scuola internazionale di cinema Murnau
Bruno, uno degli studenti, sta affrontando le
prove di fine anno di corso. Ad assegnarle è il
temibile professor Olinski, soprannominato
Caligari. Bruno, si pensa a causa dello stress
provocato dalla recente scomparsa dei geni-
tori, comincia ad avere quelle che ritiene essere delle allucinazioni. Vede un giovane defunto che sembra volerlo guidare alla scoperta di qualcosa di orribile.
Che ci sia qualcuno che sta tentando nuovamente di mettere in pratica l'esperimento di
Fumagalli?
Chi ha avuto la fortuna di vedere (purtroppo
la distribuzione nelle sale non c'è stata) il primo lungometraggio di Stefano Bessoni Frammenti di scienze inesatte sa quanta cura e
passione metta nell'attenzione anche agli apparentemente più insignificanti dettagli delle
sue opere.
Titolo originale: Imago Mortis
Regia di: Stefano Bessoni
Genere: Horror
Durata: 109'
Interpreti: Alberto Amarilla, Álex Angulo, Francesco Carnelutti, Geraldine Chaplin, Oona Chaplin, Leticia Dolera, Jun Ichikawa, Lorenzo Pedrotti, Alberto Amarilla, Silvia De Santis,
Kenji Kohashi
Voto: 6,5
Bessoni è un appassionato cinefilo che
ha amato i film di Freda e di Bava ma
non si è ritratto dinanzi agli influssi di
Wenders o di Greenaway. Non pensate
però che sia l'equivalente di polveroso
bibliotecario conservatore del passato.
Prova ne sia che questo film nasce da
una collaborazione con lo sceneggiatore
Luis Berdejo il quale è attivo in quell'interessante laboratorio (anche per quanto
riguarda la rilettura dell'horror classico)
che è in questo momento il cinema spagnolo.
Ecco allora che un film come può costituire un piacere per lo sguardo degli appassionati perché ricostruisce con precisione filologica un'estetica di genere del
passato innervandola però con le atmosfere della new wave ispanica.
Si attornia poi di un cast di livello (fa
piacere rivedere Jun Ichikawa, la Signora di Cantando dietro i paraventi troppo
sottoutilizzata dal nostro cinema ) in cui
spicca una grande attrice come Geraldine Chaplin che passa di horror in horror
(The Orphanage) con grande raffinatezza.
Ottima partenza per la nona edizione
del Grande Fratello, che il pubblico
ha preferito a tutte le altre proposte
della serata televisiva. Il primo appuntamento con il reality show di
Canale 5 ha totalizzato 5 milioni 674 mila
telespettatori con il 26,50% di share. I picchi
sono stati superiori agli 8 milioni (8.159.000
alle 21.42) e al 44% di share (44,23% a mezzanotte e un quarto). Da record i ricultati nel
pubblico più giovane: nel traget 15-24 il programma ha raggiunto il 42,51% di share,
mentre in quello 25-34 il 33,12%.
Sgarbi, Vai a Zappare!
Il sindaco di Salemi in trattative per pertecipare alla Fattoria
Deve trovarsi proprio in brutte acque in questo periodo Vittorio Sgarbi, il sindaco di Salemi, se col
solito candore si dichiara disposto ad abbandonare i
lussi cui teneva tanto per andare a spalare escrementi in un reality, nella fattispecie La Fattoria, uno dei
pochi della stagione a cast non ancora chiuso. «Il
mio agente sta trattando con tutti per il mio contratto di sopravvivenza - dice senza mezzi termini Sgarbi -. I soldi mi servono per pagare i debiti. Per quella cifra vado ovunque: Isole, Talpe, Fattorie, che me
ne importa». Com'è come non è, i conti di Sgarbi
sono finiti in rosso. Anche la litigiosità esagerata,
insomma, è un lusso che bisogna potersi permettere. E per Sgarbi gli eccessi caratteriali, i figli seminati
in giro (tre, riconosciuti per via giudiziaria) e la mancanza di senso della misura hanno costituito un capitolo alquanto oneroso nel quadro di uno stile di
vita sopra le righe: «Devo pagare a Mediaset 800mila
euro per vecchie cause giudiziarie – ammette infatti
il sindaco Sgarbi –: è in corso una lunga trattativa».
«Vado in qualsiasi boiata tv, basta che mi paghino
bene, faccio un po' il pirla e mi godo una specie di
vacanza - continua l'ex assessore alla Cultura del
Parte male la
59a edizione
del Festival di
sanremo. E le
proteste sugli
ascolti ancora
non c'entrano. Nell'occhio del ciclone
ancora il caso Povia. E' stato annunciato che nell'ultimo giorno del Festival
Arcigay inonderà le strade della città
con la sua "gaia felicità". "Questa è la
nostra risposta - spiega il presidente
nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso
commentando la canzone di Povia Luca era gay - alle teorie per cui si diventa omosessuali a causa di genitori iperprotettivi o anziani pedofili. Stupidità e
luoghi comuni sostenuti da cantanti
stile Povia e dai gruppi integralisti cattolici".
Lo scorso Natale ho
rivisto uno dei miei miti… La discussione è
partita tra amici della
stessa generazione che
sono cresciuti con i suoi
cazzotti, gli sbam, i
slam, gli ippopotami, le
banane…
Comune di Milano, fatto accomodare alla porta da
Letizia Moratti -. Trovo immorale dire no a priori
ad un reality, trovo altrettanto immorale andarci per
andarci, trovo morale andarci per una cifra congrua».
Vedi un Babbo Natale
piuttosto imponente,
guardi la pubblicità
distrattamente fino a quando non
riconosci quello stesso sbam e
quello stesso slam: dietro la barbona bianca c’è un amico di vecchia data e vecchia conoscenza,
Bud Spencer, che punisce a modo
suo dei malfattori, il tutto vestito
da Babbo Natale…
E’ stato come tornare
indietro nel tempo,
nei nostri amati anni
’80 che tanta eredità ci
hanno lasciato, le
pubblicità ne hanno
sempre fatto parte…
La sensazione di
ritorno al passato
l’ho ritrovata al cinema, pubblicità del famoso ovetto
kinder dal sapore ottantottino sia
come imagini, che come fotografia, che storia e anche colonna
sonora…
Lacrime agli occhi e voglia infilare
gli Yonkers nelle dita come anelHappy Birt hday MTV!!!
La pupa sono sempre io!
La Clerici è ai ferri corti con la Rai e
potrebbe portare pentole e padelle a
Mediaset. Da tempo ormai la conduttrice starebbe pensando di passare
alla concorrenza. Di certo alla futura
mamma già non era piaciuta la notizia che
doveva cedere il posto a Elisa Isoardi qualche settimana prima del previsto. E alla cocente delusione si è aggiunta in questi giorni
un'amara sorpresa: gli sperticati complimenti
verso la sostituta da parte di Fabrizio Del
Noce. Ma non è tutto. A turbare Antonella
Clerici sono le ultime interviste rilasciate
recentemente dalla Isoardi, non particolarmente tenera nei suoi confronti. Insomma
dopo la sorpresa e la delusione la bionda e
burrosa conduttrice è passata all'azione.
La Panicucci smentisce una sua possibile rimozione dalla
guida del reality La Pupa e il Secchione
E’ un vero e proprio Gennaro Gattuso Show quello al centro della prima
puntata di “Chiambretti Night”, al
debutto lo scorso martedì 20 notte su
Italia 1 con il boom del 15.59% di
share (picco del 19.8%), pari a
840.000 spettatori. Beh, non poteva
cominciare nel modo migliore la sua
nuova avventura su Italia1
"Una certezza e una rassicurazione per i miei fans: la Pupa sarò
sempre io". Risponde così Federica Panicucci a chi prospetta una
sua sostituzione con Paola Barale
al fianco di Enrico Papi sul palcoscenico di La pupa e il secchione
su Italia 1. In un'intervista a Tu la
conduttrice-dj assicura infatti che
sarà ancora lei a condurre la prossima edizione del reality. "Quanto
alle voci che Paola Barale mi sostituirà al timone di La Pupa e il secchione", taglia corto la Panicucci,
"posso solo riderci sopra: è una
notizia priva di fondamento". Per
quanto riguarda invece la seconda
edizione del programma, "non so
se partirà a marzo o slitterà ancora", ammette, "ma il successo di
questo reality sopravvive nonostante l'assenza dallo schermo".
Sul fronte televisivo, la Panicucci
racconta di essere stata inoltre
scelta come la nuova protagonista
della sit-com Love Bugs.
"Un'esperienza nuova, una sit-con
ben fatta, curiosa, pulita e divertente".
Mara Venier tornerà a Canale 5. Da
febbraio affiancherà Paola Perego nel
reality La fattoria, seguendo le imprese dei contadini come inviata speciale
dal Brasile. Lo rivela Tv Sorrisi e
Canzoni. Dopo aver lasciato il suo
storico salotto a Domenica In Mara era approdata sull'ammiraglia del Biscione nel '97
con il varietà di mezzogiorno Ciao Mara e
l'aveva lasciata all'inizio del 2000, con La
vita è meravigliosa. Secondo il settimanale la
Venier avrebbe accettato l'incarico d'inviata
oltreoceano solo dopo molte perplessità: non
se la sentiva di restare per due mesi lontana
dal marito, il produttore cinematografico
Nicola Carraro. Ma le rassicurazioni di lui
l'hanno convinta a partire.
Sanremo.59: Bonolis scopre le sue carte
Manca ormai meno di un mese all’inizio del festival. Novità e indiscrezioni
Cresce l'attesa nell'avvicinarsi all'anno nuovo ed alla
data di inizio del nuovo Festival della Canzone Italiana, il numero 59 in totale ed il secondo che vede
la conduzione di Paolo Bonolis, colui che si è incaricato di risollevare la situazione della manifestazione canora più tradizionale dello stivale sia dal punto
di vista degli ascolti (memorabile in questo senso fu
l'esperienza del primo Sanremo targato Bonolis nel
2005) che dal punto di vista dei contenuti e della
competizione vera e propria.
Promette di essere un'edizione particolarmente rinnovata quella di quest'anno, stando alla presentazione ufficiale avvenuta pochi giorni fa e alla pubblicazione del regolamento. Spiccano intanto le tre categorie, che vanno a sostituire la vecchia dicitura di
"Big" e "Nuove proposte" con quella degli "Artisti",
15 nomi noti della musica italiana, con quella delle
"Proposte", 8 nuove realtà che vedranno riflettersi
sul loro progetto le luci mediatiche della ribalta, ed
infine la categoria dei "Giovani", principalmente
destinata al Web, con competizione parallela e votazioni online, dal nome sanremofestival.59.
Ogni brano degli "Artisti" avrà la sua regia personalizzata e, nelle prime due serate, conoscerà l'eliminazione soltanto attraverso il giudizio della giuria demoscopica in sala, per evitare ogni tipo di alterazione della competizione dovuta magari all'orario di
esibizione più consono per uno piuttosto che per
un altro artista.
Novità principale per la categoria "Proposte" sarà
quella della possibilità di far sentire il brano, che
verrà poi presentato sul palco dell'Ariston, in radio
già dalla settimana precedente a quella del Festival
(che ricordiamo si terrà dal 17 al 21 febbraio 2009),
una chance in più per promuovere il pezzo e farlo
diventare più familiare al pubblico.
Già dal 12 gennaio su RadioDue, con lo stesso Paolo Bonolis e Luca Laurenti, il 59°
Festival di Sanrenmo comincerà
a farsi conoscere attraverso le
onde radio.
«Abbiamo un cast eccellente,
anche con nomi insoliti per il
Festival»: se lo dice il direttore
artistico Paolo Bonolis bisogna
crederci. Ma a scorrere i partecipanti al Sanremo numero 59, di
debuttanti se ne vedono pochini,
mentre fitta (e pure un po' attempata) è la compagine degli
affezionati. Sul palco dell'Ariston
- destinato a fare gli straordinari
visto che il numero dei "big" è
salito a 16 e quello dei "giovani"
a 10 rispetto ai 15 e 8 annunciati - saliranno infatti
habituée come Al Bano, Fausto Leali, Patty Pravo,
Marco Masini e la parlamentare europea Iva Zanicchi. Ci sarà anche Pupo in compagnia di Paolo Belli
e Youssou'n Dour, così come il talismano di Bonolis, Povia, la raffinata coppia Nicky Nicolai & Stefano Di Battista e Alexia, accompagnata da Mario
Lavezzi.
Che non si tratti però di un gioco privato tra villeggianti abituali della cittadina fiorita lo dimostrano
altri nomi più giovanilistici: su tutti quelli degli Afterhours e dei Gemelli Diversi, senza dimenticare il
bel Francesco Renga, bollato come "desaparecido"
nelle classifiche di vendita da Pippo Baudo l'anno
scorso, l'impacciato Tricarico, Dolcenera e l'idolo
dei reality Marco Carta.
Completa il cast dei "campioni" il napoletano newyorchese Sal Da Vinci, il cui nome suonerà ai più
sconosciuto come quelli delle dieci nuove proposte
(uniche eccezioni Irene Fornaciari, figlia accompagnata da papà Zucchero, e Chiara Canzian, terza
figlia dei Pooh al passaggio in Riviera). Riflettori
puntati anche sull'elenco di "padrini", le star che
duetteranno con le nuove proposte nella serata del
giovedì: Roberto Vecchioni, Pino Daniele, Riccardo
Cocciante, Lucio Dalla, Gino Paoli, Massimo Ranieri e Burt Bacharach tra i nomi confermati.
Bisognerà aspettare la diretta TV per vedere infine
chi saranno le probabili cinque vallette - una diversa
per ogni sera - se davvero si punterà sul ritmo, evitando serate infinite che terminano a tarda notte, e
quali nomi, tra quelli che già circolano (vedi Angelina Jolie e Roberto Benigni), saranno tra gli ospiti
d'onore di una manifestazione che "non sarà a caviale e champagne", come ricorda Del Noce, ma
che sembra avere linee guida e progettualità adatte
per rinnovarsi e conquistare il pubblico televisivo.
DeeJay Television è una trasmissione televisiva andata in onda dal
1984 al 1989 su Canale 5 e Italia
Uno. Ideata da Claudio Cecchetto,
in poco tempo DeeJay Television
divenne un appuntamento fisso
dove poter vedere i video musicali
di quel periodo. Produttori del programma furono successivamente
Giovanni Bruni, Valerio Gallorini e
Gianni Cinus.
Prima trasmissione nella storia della televisione italiana a dedicare
interamente la sua programmazione ai videoclip appena usciti, DeeJay Television si impone anche
grazie alla freschezza del ritmo e
alla spigliatezza dei conduttori,
raccolti sotto il nome di Deejay's
Gang. Fra questi si annoverano,
oltre allo stesso Claudio Cecchetto,
anche Sandy Marton, Tracy Spencer, Kay
Rush, Jovanotti, Fiorello, Linus, Albertino,
Amadeus, Gerry Scotti e Leonardo Pieraccioni.
Nelle prime edizioni, i videoclip erano
prelevati soprattutto dalla musica pop internazionale inglese e americana, poi si
diede molto più spazio alla musica italiana.
I videoclip stranieri venivano trasmessi in
varie elaborazioni: fra queste, Video Sing a
Song era una specie di karaoke in cui venivano mostrati i testi delle canzoni. Video
Story riportava il testo tradotto in italiano.
Le prime edizioni del programma avevano
anche una sezione dedicata alla classifica
dei migliori video, presentata da Albertino.
A un grande numero di ospiti internazionali venivano dedicati degli Special, in cui
era mostrata un'intervista girata negli studi
di Radio Deejay (e trasmessa anche per
radio), inframezzata da spezzoni di
videoclip.
Deejay Television fu mandata in onda in
varie edizioni: la principale andava in onda
dal lunedì al venerdì alle 14.00; fra il 1984
e il 1987 andava in onda, il sabato notte
alle 24, VideoNight, una versione di due
ore con videoclip prelevati dalla edizione
Mi manca, mi manca come mi mancherebbero i
reality per avere qualcosa
di cui sparlare, mi manca
trovarmi a guardare una
persona di fianco a me in
viale Sarca che canta la
mia stessa canzone nel
traffico, mi manca sentire
gli approfondimenti e trovarmi a cambiare per
l’ennesima volta sulla canzone di Giusy Ferreri, mi
manca Platinette la mattina prima di lezione, Rossella Brescia e la carica di
101… Mi manca riuscire
in un solo viaggio di andata ad ascoltare tutte le
due ore di DeeJay chiama
Italia e arrivare fino alle
prime cazzate dei tre zozzoni del Trio Medusa…
pomeridiana più altri, in edizione integrale,
mai trasmessi. La domenica, fino al 1987,
andava in onda Domenica Deejay
(ribattezzata Domenica Musica nel 1987),
una versione di due ore ottenuta con i
videoclip e gli Special delle trasmissioni
pomeridiane. D'estate venivano trasmesse
edizioni speciali (Deejay Beach) dall'Aquafan di Riccione o da Ibiza. La durata di
queste edizioni era di un'ora e raccoglieva
videoclip di canzoni estive e gran parte
degli special trasmessi durante l'edizione
invernale pomeridiana.
Negli anni seguenti la trasmissione iniziò a
modificarsi radicalmente: prima diventò
un breve quiz musicale presentato da Amadeus (il suo primo programma a quiz),
poi, nell'ultima edizione, diventò una specie di notiziario musicale (presentato nuovamente da Linus), con uno spazio dedicato ai videoclip molto più limitato.
La trasmissione chiuse definitivamente nel
1990 , a causa di problemi legati al riordino del sistema radiotelevisivo italiano, inerenti il numero di ore settimanali dedicate
alla trasmissione di brani musicali da parte
di un singolo canale televisivo. Questione
riordinata nel 1991 con la Legge Mammì.
Mi manca il traffico insomma, e quello che il
traffico lo rende piacevole...
Momento dell’aneddoto:
lo scorso anno un viaggio
in macchina in un periodo da bollino rosso e servizi a Studio Aperto, in
fila in una strada fatta solo di alberi per ore e ore,
in 5 nella stessa macchina
a cantare le canzoni del
SanRemo appena finito
fino a vomitarle perché lo
stereo mandava solo quello, ma a nessuno è venuto
in mente di mettere un
cd, semplicemente perché
andava bene così...
Ecco arrivare la nuova serie della media francese
COLLI DEL TRONTO – La Renault fa debuttare sul
mercato, in concomitanza con la presentazione al
Motorshow di Bologna, la nuova Megane. La media
francese è disponibile al lancio con 2 propulsori a
benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv) e due
diesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv),
negli allestimenti Base, Dynamique, Luxe. Esteticamente dimenticatevi spigoli, linee tese e forme particolari. La nuova Megane torna a una linea classica e
sobria, per accontentare anche chi storceva il naso
vedendo passare la precedente generazione, fatta di
nervature e spigoli. La berlina francese riprende la
linea pulita e tondeggiante (ora è più lunga di 9 cm,
430 cm rispetto ai 421 della precedente serie), classica e raffinata che contraddistingueva la Megane prima serie, e che aveva fatto riscuotere tanto successo
a quest’auto, erede di una leggenda
come la Renault 19. Molto moderno il
design del frontale con il cofano spiovente, i fari oblunghi, e lo stemma Renault al centro della linea di cornice del
cofano. Posteriormente degni di nota
sono la coda tondeggiante, i nuovi fari
grandi e luminosi, la pulizia delle linee
e la quasi totale assenza di spigoli. Internamente è stato tutto completamente ridisegnato. Lo spazio è buono ed è
ben sfruttato: numerosi sono i portaoggetti presenti. Come ogni Megane che
si rispetti, la tecnologia e l’hi-tech a
bordo la fanno da padrone. Infatti la
consolle centrale è altamente tecnologica con il nuovo climatizzatore e il sistema di intrattenimento che comprende
l’autoradio e il navigatore (optional).
Immediata all’uso è la chiave a card e il
pulsante start-stop di accensione e spegnimento dell’auto. Ma è il quadro strumenti a sorprendere per digitalizzazione: infatti il quadrante centrale, che
comprende le spie e il contachilometri,
è digitale, mentre il quadrante del contagiri è analogico. Questa soluzione
“bipartisan”, risulta essere molto originale, per di più il quadro risulta essere
molto ben retrolluminato.
Ed ora le sensazioni di guida nell’angolo
del test drive. La Megane provata è
stata la 1600 110 cv Dynamique da
21500 €. La nuova generazione della
media francese, cambia decisamente e
rompe con il più recente passato, tornando a forme più sinuose e seducenti.
Anche internamente vi è il grande cambiamento, con
molte novità tecnologiche allettanti. La versione provata, equipaggiata con il brillante e molto parco nei
consumi 1600 a benzina da 110 cv, si comporta in
maniera egregia, assicurando una piacevolezza di
guida da categoria superiore. Altre doti sono la silenziosità del motore, la rapidità degli innesti al cambio
e la maneggevolezza, maneggevolezza data da un
preciso volante con servosterzo elettronico. L’auto
poi risulta essere spaziosa sia per i passeggeri anteriori e posteriori che per la cubatura del bagagliaio,
davvero ai vertici per spazio offerto. Infine il listino
prezzi: si va dai 17450 € della 1600 110 cv Base ai
21950 € della 2000 140 cv Luxe con cambio automatico (Benzina), si va da 18450 € della 1500 DCI 90 cv
Base ai 22450 € della 1900 DCI 130 cv Luxe (Diesel).
TORTORETO LIDO – Quando l’anno scorso la
Citroen ha fatto esordire sul mercato italiano,
in rapida successione la C4 Picasso e la Grand
C4 Picasso, si pensava a una meritata pensione per la Xsara Ricasso, prima monovolume
media della casa francese, a listino ormai dal
2000. Invece in Citroen, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della
vettura, facendola rimanere in produzione
fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole
proprio parlare della capostipite delle monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso.
La vettura della casa di Andrè Citroen, è equipaggiata con un motore a benzina (1600 da
109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL)
(1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI
Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli
allestimenti Classique, Seduction, Elegance.
La linea della Xsara Picasso, seppur sia una
linea progettata ben 8 anni fa, è ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di
Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono
ispirare e vogliono omaggiare il grande artista
spagnolo. Il corpo vettura è tondeggiante,
molto seducente e lineare. Come lineare è il
frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia),
mentre
il posteriore
conclude
il
“tondeggiamento” della vettura con un ampio
portellone in cui la fa da padrone il grande
lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo
come la forma particolare della vettura garantisca un enormità di spazio a disposizione dei
passeggeri. Spazio che è calcolato ed è preciso come la geometria delle forme nei quadri
di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi
sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque
tipologia di oggetto più o meno ingombrante. Analizzando
nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata
rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi
al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000
all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia
in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novità per l’epoca
(parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in
posizione rialzata. Ed ora il momento del test drive: la Xsara
Picasso provata è stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da
21661 €. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel
passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso è attualmente l’autovettura più longeva che il marchio francese abbia a
listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero ma-
quillage nel 2004, rimarrà in produzione fino alla fine del
2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente,
e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati,
evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale,
con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico
che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento è buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI
da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi
da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o
sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo. Infine i prezzi: si va dai 18440 € della 1600 Classique ai 20300
€ della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 € della
1600 Bi Energy G Classique ai 22000 € della 1600 Bi Energy
G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 € della
1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 € della 1600 HDI 110 cv
Elegance (Diesel).
Dal 2000 sul mercato la monovolume Citroen rimane ancora sulla breccia fino a tutto il 2010
Seconda generazione per la piccola di casa Ford
TERAMO – A breve distanza dalla commercializzazione della Fiesta, la Ford rinnova anche la sua utilitaria
sbarazzina e giovane: la Ka. La piccola Ford, che nata
nel 1997, ha avuto molto successo grazie alla sua
linea giovanile e particolare, è giunta alla sua seconda generazione. La vettura tedesca è equipaggiata
con un motore benzina (1200 da 69 cv) e un motore
a gasolio di origine Fiat (1300 TDCI da 75 cv), negli
allestimenti Plus e Titanium. La nuova Ka nella forma
non ha più nulla a ché spartire con l’auto che destò
molto clamore 11 anni fa, per la sua linea tondeggiante e anticonformista. La seconda generazione
(lunga come la precedente, ma più alta di 12 cm),
infatti, è frutto di un accordo fra
Fiat e Ford (la Ka e la 500 hanno
lo stesso pianale, gli stessi motori, e escono dalla stessa fabbrica
in Polonia). La linea è briosa e
giovanile, molto moderna, il corpo vettura è compatto e dalle
forme gradevoli. “Kinetico” in
linea con il Ford Kinetic Design è
l’anteriore (grandi fari a palpebra
allungata e paraurti a fascia),
mentre sportiveggiante e slanciato è il posteriore (belli i fari
allungati, che riprendono nella
forma i proiettori anteriori). Internamente la Ka 2, rispecchia la
gioiosità dell’esterno. L’abitacolo
è quello compatto di una utilitaria, un po’ sacrificato dietro chi è
alto di statura, a causa della
bombatura della coda. La qualità
dei materiali è degna di una
Ford, così come la tecnica costruttiva. Analizzando la plancia
notiamo uno sfizioso bicolore
molto giovanile, la consolle centrale direttamente derivata da
quella della Panda e della 500
(ha il cambio in plancia), mentre
il quadro strumenti, anch’esso
dal design particolare (ha una
cornice ondeggiante), è completo di tutto e ben leggibile in qualunque situazione. Ed ora il momento solito della prova su strada. La Ka provata è stata la 1200
Titanium da 13156 €. La nuova
Ka vuol continuare con la tradizione di auto sbarazzina e fatta
apposta per i giovani. Tradizione
che ha portato la prima generazione, in listino dal
1997, a trasformarsi, adeguandosi, nella seconda
generazione, in commercio da questi giorni in Italia.
Su strada la Ka è la tipica vettura cittadina, molto
maneggevole (si parcheggia in pochissimo spazio),
pratica e facile da guidare, con un bagagliaio sufficiente per la spesa di tutti i giorni. Il 1200 della versione provata, è un motore economo, silenzioso e
molto parco nei consumi, doti che non guastano in
una piccola cittadina come la Ka. Infine i prezzi: si va
da 9750 € della 1200 Plus ai 11000 € della 1200 Titanium (Benzina); si va da 11000 € della 1300 TDCI
Plus a 12250 € della 1300 TDCI Titanium (Diesel).
GIULIANOVA LIDO – La Mitsubishi, casa giapponese famosa
per il suo simbolo del trifoglio rosso, lancia in questi giorni
sul mercato italiano la nuova generazione di un auto che da
parecchi anni è nel listino della casa nipponica: la Lancer. La
berlina Made in Japan è equipaggiata con 3 motori a benzina (1500 da 109 cv, 1800 da 143 cv e 2000 Turbo da 295
cv, quest’ultimo esclusivo per la Evo), uno diesel (2000 DID
da 140 cv), in 2 varianti di carrozzeria (4 porte e Sportback),
negli allestimenti Inform, Invite, GSR, MR TC SST (questi
ultimi esclusivi per la serie Evo). La nuova Lancer si presenta
con una linea totalmente diversa al precedente modello.
Questa linea punta su un carattere di sportività marcata e su
linee tese e aggressive, volte a sottolineare la strettissima
parentela con la versione Evo, da tutti conosciuta come una
delle auto più usate in ogni categoria rally. Il frontale è stato
ridisegnato rispetto alla serie che l’ha preceduta:
adesso è muscoloso con nervature tese, ha una
ampia mascherina trapezoidale che comprende
anche parte del paraurti e la targa anteriore, fari
appuntiti che catturano lo sguardo. Anche il posteriore è stato riprogettato, con la differenza di
coda fra la 4 porte e la Sportback (o versione a
5 porte). La coda della 4 porte ha uno stampo
classico, come su tutte le berline tradizionali che
si rispettano con un tocco di sportività e di design dato dai fari rettangolari inclinati che danno
una sensazione di movimento in linea con il moto sportivo della Lancer. Invece il posteriore
della Sportback si denota per la presenza di un
lunotto un po’ piccolino, di una dinamica coda
bombata, e di uno spoiler ampio che anche qui
sottolinea la parentela forte, anzi fortissima fra
la Sportback e la Evo. Entrando a bordo (interno
molto spazioso, plurimodulabile, e con la presenza di tanti portaoggetti) notiamo come la
Lancer abbia una qualità costruttiva più che soddisfacente, l’assemblaggio è fatto a regola
d’arte, i materiali usati sono da berlina del suo
rango, e ritroviamo, soprattutto nell’analisi della
plancia e del posto di guida quell’impostazione
sportiva già presente sia nel frontale che nella
coda. Andando a visualizzare nel dettaglio la
plancia, possiamo notare come sia elegante e
lineare, con tutti i comandi giusti nel posto giusto (intuitivi e pratici i comandi clima e radio in
consolle). Il quadro strumenti a “doppio tunnel”,
il volante in pelle a 3 razze, i sedili avvolgenti
sono i tocchi di sportività che l’abitacolo propone. Ed ora il test drive. La Lancer provata è stata la Sportback 2000 DID 140 Invite da 23946 €.
Guidare quest’auto vuol dire avere un continuo
parallelismo fra il mondo dei rally e il mondo
della vita di tutti i giorni. Infatti per molti Lancer
è sinonimo di Rally, di strade polverose e motori
rombanti. Ma prima che essere auto da corsa, la
berlina giapponese è una vettura per comodi viaggi con quel
tocco di brio e sportività, che non guasta mai su berline di
questa categoria. Su strada la versione testata, equipaggiata
con il 200 DID di origine Volkswagen, si comporta in maniera molto positiva, presentando un andatura fluida, una maneggevolezza e una praticità d’uso da utilitaria, con il confort
e lo spazio di una berlina media. Queste doti rendono la
Lancer un auto adatta a lunghi spostamenti in tutta comodità sapendo di avere un motore parco nei consumi, elastico e
soprattutto ecologico grazie al Filtro Antiparticolato di serie.
Infine i prezzi: per i benzina si va dai 17450 della 1500 Inform 4 porte ai 54000 € della Evo 2000 MR TC SST; per i
diesel si parte da 21800 € della 2000 DID 140 cv Inform
Sportback ad arrivare ai 23300 € delle 2000 DID 140 cv Invite SportBack e 4 porte.
Nuova generazione per la berlina giapponese
Restyling appena accennato per la station svedese
ALBA ADRIATICA – Dopo aver rinnovato con un lieve
ma riconoscibile restyling la S40, adesso la Volvo
ristilizza la sua entry level station: la V50. La station
svedese è ora equipaggiata da 3 motori a benzina
(1600 da 101 cv, 2000 da 145 cv, 2500 da 230 cv),
un motore a Bioetanolo (1800 da 125 cv) e da 3 motori a gasolio (1600 da 109 cv, 2000 da 136 cv e
2400 da 180 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R Design, Summum. Esternamente la bella e
moderna station scandinava si è data un leggerissimo
ritocco nei punti più “delicati”: il frontale (adesso
ancora più grintoso con la mascherina sporgente e i
fari incassati, ormai il family feeling Volvo) e il posteriore (ridesgnati parzialmente i lunghi fari verticali).
Tutto il resto del corpo vettura
della station svedese (lunga
4.52 m) è rimasto giustamente
immutato, in linea con i canoni
di “auto che vince non si cambia”, visto l’apprezzamento del
pubblico per questa vettura.
Internamente lo stile svedese
che contraddistingue le vetture
di casa Volvo è ampiamente
presente. Gli interni sono curati
in ogni dettaglio, le sellerie sono morbide al tatto e molto
comode (l’ideale per affrontare
lunghi viaggi senza ritrovarsi la
schiena a pezzi), e la plancia
presenta il classico stile lineare
e completo, molto elegante
grazie alla consolle centrale
raffinata e satinata (ormai un
Must in casa Volvo) e al quadro
strumenti anch’esso elegante
come l’intero abitacolo della
V50. Ed ora il test drive. La
Volvo v50 provata è stata la
2000 D Momentum Automatica
da 33411 €. La nuova generazione della V50 si è rinnovata
con ritocchi appena percettibili
nei punti di maggiore necessità,
lasciando inalterato tutto il resto, a riprova della validità della
vettura scandinava. Su strada
la vettura si comporta come
una Volvo con la V maiuscola:
sicura (grazie a tutti i ritrovati
tecnologici di cui dispone), silenziosa e brillante, potente e
parca nei consumi (oltre 17
km/l). Doti che sono qui presenti grazie alla cura per
la sicurezza che la Volvo da anni mette nei suoi prodotti (la Volvo 850 fu nei primi anni ’90 la prima vettura ad essere dotata di airbag), e soprattutto
all’accoppiata ben riuscita fra il motore 2000 turbodiesel da 136 cv e il cambio automatico, che preciso
e rapido negli innesti, permette la station nordica di
esprimere tutto il suo potenziale sportivo. Infine i
prezzi:per i benzina si va da 23975 € della 1600 Kinetic a 38875 della T5 (2500 230 cv) Summum; per il
Bioetanolo si va 25475 € della 1800 Kinetic ai 31275
€ della 1800 Summum; per i diesel si parte da 26175
€ della 1600 D Kinetic ai 35625 € della D5 (2400 180
cv) Summum.
TORTORETO LIDO – Il 17 gennaio 2009 sarà da molti ricordato per la fine del monopolio della Smart nel settore delle
ultrapiccole per la città. Infatti in questa data viene commercializzata ufficialmente in Italia, quella che a ben dire si può
definire l’anti smart: la Toyota IQ. Questa microvettura giapponese è equipaggiata con un solo motore 1000 a benzina
da 68 cv. La rivoluzione IQ prende il via dalla linea esterna,
compattissima (l’auto è lunga appena 299 cm), ma che rende perfettamente l’idea di un auto di sostanza, una vera
vettura e non un “giocattolino senza verve”. Avveniristico il
frontale, muscoloso e massiccio, con
i f ar i g ra nd i c h e s e guo no
l’inclinazione del cofano. Mentre il
posteriore è anch’esso caratteristico,
con il bel lunotto vetrato, i fari verticali rettangolari, e il paraurti bombato. La rivoluzione già marcatamente
espressa all’esterno, prosegue
all’interno. Infatti internamente le
soluzioni stilistiche e funzionali sono
all’avanguardia. La prima novità che
salta all’occhio è la presenza di 4
posti (3 per adulti e 1 per un bambino) in soli 299 cm: un vero record.
Poi vi sono ulteriori soluzioni stilistiche che permettono questa novità:
la presenza al posto del cassettino
portaoggetti di una busta sottile
imbottita che può diventare comoda
e pratica pochette da staccare
dall’auto e portare in giro, la presenza di portaoggetti e doppi fondi che
permettono di nascondere oggetti
voluminosi e non. Analizzando da
vicino la costruzione della plancia
notiamo una buona qualità dei materiali usati, un piacevole e giovanile
bicolore, e una organizzazione dei
comandi assai razionale, in linea con
il carattere “intelligente e furbo”
della IQ. Sportivo e grintoso è il
volante mentre facile da leggere e
ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive.
La IQ guidata è stata la 1000 Cambio Automatico da 13800 €. La
Smart da oggi ha una nuova agguerritissima contendente per lo
scettro della categoria delle microauto da città: la Toyota IQ.
Quest’auto incarna a meraviglia lo
spirito che la Smart ha portato con
se di auto piccola e completa. Ma la
IQ aggiunge un qualcosa in più: la
presenza di 4 posti contro i 2 della
Smart, in soli 299 cm di lunghezza (un vero record per il
settore). Il comportamento stradale è da cittadina purosangue, maneggevolissima (lo sterzo preciso e soprattutto la
compattezza sono doti in più nei parcheggi), molto parca nei
consumi grazie al 1000 3 cilindri, montato anche sulla Aygo,
che le permette di fare circa 24 km/l. Da sottolineare inoltre
la perfetta insonorizzazione interna e soprattutto la precisione del cambio automatico CVT che rende la guida fluida.
Infine un prezzo unico 13600 € sia per la 1000 con il cambio
manuale che per quella con il cambio automatico (Benzina).
Prima novità Toyota per il 2009: la IQ
Il software che legge i pensieri
Si chiude un anno ed è tradizione in questa occasione tirare le somme su cosa è accaduto nei 365 giorni
precedenti. In questa rubrica il resoconto non può
che essere di natura hi-tech. Ecco una descrizione
dei prodotti che si sono distinti come i più incisivi, i
più usati e i più innovativi in Italia nel corso del
2008.
Primo fra tutti l’ iPhone che nella versione
3G è sbarcato anche in
Italia in luglio, andando
letteralmente a ruba,
ma forse alla fine incidendo sul mercato meno di quanto previsto.
Nell’ anno del 40esimo
anniversario del mouse
sono sbarcati i primi pc "touch". Tecnologia e prodotti comunque ancora "in divenire" e di cui vedremo il fiorire forse già a partire dal 2009.
Per quanto riguarda il Web, l'altra grande novità
dell'anno appena passato è la definitiva (nonché
incredible) esplosione del social networking FaceBook. Tutti o quasi ormai sono su
FaceBook, dai cosiddetti utenti comuni ai vip: politici, attori, calciatori,
anche alti prelati.
Un'esplosione di
profili e di "amici"
senza precedenti.
Altra grande novità hi-tech dell'anno è stato senz'altro l'arrivo dei netbook, pc portatili che fanno del
"mini" la loro grande forza. Il successo maggiore l’a
avuto l'Eee Pc della Asus. Mini nelle dimensioni, nel
peso e nel prezzo. Tre-quattrocento euro per dei
computer costruiti essenzialmente per navigare in
Internet ovunque ci si trovi.
Per finire i videogiochi, che in queste feste hanno
bissato il record siglato già l'anno scorso come tipologia di dono più desiderato e più regalato. L'anno
scorso l'Italia aveva scoperto la Wii di Nintendo,
console per tutti, che quest'anno, in giugno, si è
rilanciata nei desideri degli italiani con la pedana e il
software di Wii Fit. Un successo che ha portato
beneficio a tutti i produttori di videogames, dunque
anche a Microsoft (Xbox 360) e Sony (Playstation
3), baciate sempre per Natale dall'esplosione dei
giochi musicali, come Guitar Hero.
Il 2009 sarà particolarmente interessante. Molte
tecnologie verranno migliorate mentre nuovi prodotti tenteranno di conquistare il mercato. Le novità
più importanti riguarderanno il campo dell’ Home
Entertainment con nuovi televisori LCD, sistemi di
home theatre, ma anche console per videogame. In
quello della telefonia mobile la parola d'ordine sara'
low cost: la restrizione dei consumi orienterà gli
utenti verso l'acquisto di applicazioni per smarthphone a basso prezzo. Per quanto riguarda le
nuove tecnologie, invece, il 2009 sarà l'anno della
voice recognition: le applicazioni di riconoscimento
vocale entreranno infatti a far parte del corredo di
base dei cellulari. Per quanto riguarda l’ hardware ci
saranno dischi allo stato solido (Ssd), sempre più
capienti e veloci. Uscirà Windows 7, la settima versione del sistema operativo più usato al mondo, il
cui lancio è previsto per la fine del prossimo anno.
Dopo il quasi flop di Vista, la casa di Redmond ha
scommesso su una piattaforma che si basa sulla virtualizzazione che
permette ai computer di
lavorare contemporaneamente con diversi sistemi operativi. Ci sarà
l’ USB 3.0 in grado di
trasferire dati ad una
velocita' dieci volte maggiore della Usb 2.0.
Le immagini che vengono osservate, le parole che vengono lette,
possono essere ricreate grazie a un software che si fonda su ciò che
“vede” nel cervello la risonanza magnetica funzionale, uno degli
strumenti che vengono utilizzati per la diagnosi di problemi neurologici e, più
in generale, per studiare il funzionamento del cervello. Per gli autori del software si tratta della prima
tecnologia in grado di “leggere” davvero la mente.
Jack Gallant e suoi colleghi della University of California di Berkeley, hanno dimostrato che è possibile
capire con precisione quale immagine all'interno di
un gruppo viene osservata da una persona, basandosi soltanto su una “scansione” del suo cervello. Ciò è
reso possibile da un software che confronta l'attività
cerebrale durante l'osservazione in questione con
quella registrata durante l'osservazione di immagini
test. Un team di ricercatori giapponesi, invece, guidati da Yukiyasu Kamitani, dell'ATR Computational
Neuroscience Laboratories di Kyoto, è andato un passo più in là. Il suo gruppo, basandosi sull'attività cerebrale registrata dalla risonanza magnetica funzionale è riuscito a ricreare una vera e propria fotografia in bianco e nero di
ciò che il cervello stava osservando senza bisogno di immagini test sulle quali
effettuare la comparazione. Ciò significa, che la capacità di leggere nella mente , almeno in teoria, è potenzialmente utilizzabile per «leggere» qualsiasi cosa
che qualcuno stia pensando senza una conoscenza precedente di ciò di cui si
potrebbe trattare.
Questo mese mi è stato chiesto da
Chiara da Trapani se è possibile
sapere quali programmi sono stati
utilizzati da utente su un computer.
Certamente! Senza l’uso di programmi aggiuntivi per Windows, è
possibile ottenere parecchie informazioni.
Il procedimento per sapere chi
utilizza il computer, quali programmi sono stati utilizzati, etc, è semplice.
Basta andare in Risorse del computer (per utenti di windows XP) e,
con il tasto destro individuare la
voce Gestione. Si accede così ad
una serie di servizi tra i quali il Visualizzatore Eventi. Un doppio clic
e si aprirà un mondo di informazioni sull’utilizzo del PC attraverso
le voci Applicazione, Protezione e
Google inquina con ogni ricerca online
Da un recente studio condotto da Alexander Wissner Gross, fisico
e ricercatore all'Università di Harvard a Boston, le centinaia di ricerche compiute ogni giorno da ogni singolo utente producono 7
grammi di CO2 nell’atmosfera, quasi la metà della CO2 prodotta dalla preparazione di un tè.
Se si prova a moltiplicare queste cifre per il numero di volte che si effettua
una ricerca online o per il numero di secondi, minuti e ore di navigazione in
Rete, il risultato è catastrofico. Una recente ricerca ha stimato che la popolazione mondiale effettua giornalmente 200 milioni di
ricerche in internet e che l'intero settore informatico
genera una quantità di anidride carbonica pari a quella
di tutte le linee aeree mondiali. Ogni utente, inconsapevolmente, contamina l'atmosfera e l'ambiente e
senza volerlo diventa un complice silenzioso dell'inquinamento. La causa dell'inquinamento derivato dall'operazione di googling
sarebbero i datacenter del primo motore di ricerca, poco efficienti (consumo
troppo alto di energia) e i computer di tutti gli utenti connessi. La risposta di
Google non si è fatta attendere, sottolineando che le proprie banche dati sono tra le migliori esistenti, proprio perchè votate al risparmio energetico. Secondo Big G, i suoi server “verdi” producono solo 0.2 grammi di CO2 contro i 7 grammi pubblicati dal fisico americano.
Sistema. Tra queste anche i reboot
del computer con tanto di orario di
avvio, data, servizi e programmi
utilizzati e via dicendo…
In alternativa esistono dei programmi, chiamati Keylogger, che
sono in grado di intercettare tutto
ciò che un utente digita sulla tastiera del proprio computer senza che
se ne accorga, in quanto questi software lavorano in modalità nascosta.
Per domande, suggerimenti Ai-Tek
potete inviare un’ e-mail all’indirizzo
[email protected]
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59,00 €
Continuando sulla scia di Legend e Anniversary, Underworld porta in scena una Lara agile, scattante. Diventata ormai icona e rappresentazione virtuale dei desideri erotici dei videogiocatori, Lara
continua l'incessante restyling estetico che l'accompagna di episodio in episodio. Qui gode dei benefici dell'alta definizione, che la
mostrano sinuosa, definita, sporca nelle situazioni più difficili e
bagnata dopo le frequenti immersioni. Il risultato, anche dal punto
di vista delle animazioni, non può che sottolineare l'estrema cura
riposta dagli sviluppatori sulla sua figura. Anche il resto, comunque, non delude. In particolare, accanto agli scenari rigogliosi,
ricchi, a tratti mozzafiato, a spiccare è l'uso delle luci, naturali e
artificiali, che muovono ombre, si stendono sulle pareti, esaltano la
consistenza e l'umidità dei materiali. Crystal Dynamics, quando
per superare enigmi e far cadere massi. Per il resto ci troviamo di
fronte alla classica Lara: si arrampica, si aggrappa alle sporgenze,
rimane in equilibrio su travi e colonne, dondola appesa ad aste di
fortuna.
PS3—Xbox
Non potevamo che accogliere con gioia il
ritorno di Lara agli albori di un tempo.
Tomb Raider: Legend snaturava in parte la
formula originaria, fatta di ampi spazi e
solitudine, ma rendeva finalmente giocabili
e godibili le avventure di Lara. Crystal
Dynamics, insomma, era riuscita a svecchiare la serie, ad aggiornarla con un occhio
di riguardo alla dinamicità tipica di un Prince of Persia. Per questo, pur di fronte agli
evidenti limiti narrativi del primo capitolo
affidato a Crystal Dynamics, pur di fronte a
una longevità non proprio eccelsa, avevamo
deciso di premiare Tomb Raider: Legend, e
allo stesso modo anche Anniversary. Da
Tomb Raider: Underworld ci aspettiamo un
passo in avanti, un'ulteriore spinta verso
l'innovazione di una serie giunta ormai
all'ottavo capitolo. Onore a Crystal Dynamics per gli sforzi compiuti, ma adagiarsi sugli allori non paga
né conviene. Underworld, quindi, esce sul mercato con un
compito non indifferente: continuare la parabola ascendente di
Lara, confermare il talento di Crystal Dynamics. Talento che
non si discute, sia chiaro, ma di cui ovviamente vogliamo vedere i risultati.
Come in ogni avventura di Lara Croft che
si rispetti, al centro dell'azione sono rovine, templi dimenticati, scenari naturali da
esplorare. Non è un caso che le poche
sessioni all'interno di ambientazioni moderne e artificiali siano le più deboli: Lara è
un'avventuriera capace di rapportarsi al
meglio solo con la natura. C'è poi anche
una questione di stile: gli sviluppatori di
Crystal Dynamics dimostrano una grande
competenza, in termini estetici, quando si
tratta di creare faune rigogliose, ambienti
sotterranei dimenticati, ma si rivelano
impreparati di fronte all'artificiale, come
dimostrano le scialbe sequenze a bordo di
una nave nemica. L'altro punto debole di
Tomb Raider: Underworld sono i combattimenti: anonimi, per nulla intuitivi, quasi
accessori. Underworld è però esplorazione e scoperta, la dimensione action assume qui un ruolo minore. Crystal Dynamics tenta così di riportare la serie agli esordi, riuscendoci solo
in parte. Perché, se è innegabile che Underworld rappresenta
un ritorno alla solitudine e all'esplorazione, siamo ancora lontani dalle atmosfere dell'originale. O forse bisogna rendersi
conto che i tempi sono cambiati, e così anche Lara, e apprezLegend, Anniversary, Underworld: sono tre capitoli accomuna- zare la nuova dimensione raggiunta dagli sviluppatori.
ti dalla riscoperta della famiglia Croft. Se Anniversary, in realtà,
serviva solo a fare il punto della situazione, oltre che a omaggiare il primo
episodio, sia Legend che Underworld
mettono al centro il rapporto di Lara
con la madre, scomparsa prematuramente. Legend aveva acceso una speranza, Underworld dà una risposta. La
possibilità di assistere a una sequenza
di filmati tratti dai precedenti due
episodi rende conto della continuità,
riporta alla memoria personaggi dimenticati, vecchie conoscenze che si
pensava di aver sconfitto una volta per
tutte. Una Lara vestita di pelle che fa
esplodere la dimora Croft dà il via alle
danze; la mitologia nordica e il leggendario Thor diventano nodo centrale di
questo nuovo capitolo.
Se è vero che la qualità delle acrobazie di Lara non si discute, dobbiamo invece sottolineare ancora una volta i soliti problemi. Non
solo i combattimenti, a tratti ridicoli - a poco serve la barra che
consente di eseguire colpi letali - ma anche i soliti problemi narrativi, con una Lara incapace di dosare la mimica a dovere, l'estrema
mancanza di pathos, un design dei personaggi secondari discutibile
vuole, sa stupire: con architetture epiche, grandi spazi verticali. Ma
sa anche deludere, con cali di qualità che sembrano allontanare il
gioco dalla next gen. Nell'insieme, però, Underworld è un piacere
da guardare e da giocare.
Lara non è un'avventuriera sprovveduta. All'inizio di ogni livello,
oltre alle pistole di ordinanza, possiamo decidere che arma equipaggiare: preferite un mitragliatore, oppure un fucile? Se cambiate
idea nessun problema, potete in qualsiasi momento accedere alle
opzioni e cambiare arma secondaria nel corso dell'avventura. Pote-
e dialoghi troppo risicati. A risentirne è la qualità globale dell'esperienza, peraltro ancora una volta non troppo longeva, per quanto densa di avvenimenti e scenari: si va dalla Tailandia alla Groenlandia, passando per il Messico e il Mar Mediterraneo.
Così, anche se il finale appare meno sconclusionato rispetto a
quello di Legend, rimane l'amaro in bocca per un capitolo che dimostra la necessità di ripensare da zero la saga di Tomb Raider.
D'accordo, Crystal Dynamics ha ridato lustro alla serie, e Tomb
Raider: Underworld dimostra che la ritrovata qualità non si è persa, ma ora bisogna fare un passo ulteriore, sistemare le ultime mate anche selezionare l'abbigliamento che preferite, coprente o succinto. Un diario vi accompagna durante l'intera avventura, ricapitolando testualmente gli eventi. C'è anche la possibilità di accedere
in qualsiasi momento a una serie di consigli che vi aiuteranno a
risolvere enigmi in cui siete bloccati.
Maggior peso assume in questo episodio il rampino, che dovrete
utilizzare di frequente per raggiungere luoghi sopraelevati: dondolando, utilizzando la corda per arrampicarvi sulle pareti, persino
SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE
IL SITO WWW.GAMESTAR.IT
una fedele ricostruzione sociologica del vivere comune in
una cittadina nella quale tutti si conoscono, modello sostanzialmente riproponibile per quasi tutte le cittadine anche del nostro Bel Paese: c’è l’uomo del supermercato, il
vicino di casa rompiballe, i bulli, la famiglia disastrosa di
contadini, il dottore che qui sarebbe il dottore della mutua,
il detentore della legge, il sindaco…
Un libro senza pretese, un testo fatto per riderci su in fondo, ma con grandi spunti di
discussione, filosofica ebbene
si…
Collegare alla filosofia uno dei
cult maggiori degli ultimi anni,
un cult mondiale, alla fine
chiamiamolo con il suo nome:
un cartone animato!!!
Ebbene è stato forse uno dei
libri più venduti delle ultime
feste, regali di Natale a gogò,
interessante per chi sa qualcosa di filosofia, per chi invece
non se ne intende,
un libro con continui richiami a scene
del cartone che sicuramente il
lettore ha visto e rivisto, e nonostante questo ancora ne ride…
Come fare a non sentirsi un po’ cittadini di Springfield anche noi spettatori?!?
Come non considerare “I Simpsons” una fenomenologia da studiare scientificamente ed analizzare con filosofia?!? Provate a leggere il libro e scoprirete
perché c’è chi l’ha fatto...
Si parla della famiglia americana che nell’immaginario dei
giovani ha preso il posto alla
famiglia di “Genitori in bluejeans” come prototipo della famiglia americana…
Ma non si tratta solo della famiglia, ma di una società allargata, una società stereotipata
ma neanche troppo, forse più
reale di ciò che sembra,
Di qualunque edizione, di qualunque formato… con copertina
colorata, copertina in bianco e nero o con il solo titolo scritto in
Times New Roman…
Comunque sia fatto un libro è un compagno fidato che ti sta accanto
nei tuoi momenti di solitudine ed intimità con la tua mente…
La nostra nuova rubrica si è data lo scopo di aiutarti
a scegliere i migliori testi.
Il resto lo faranno i tuoi occhi,
la tua mente ed una lampada accesa...
Ingredienti:
(per 6 persone)
3 tranci pesce spada da 90g ca l’uno,
150g mandorle pelate,
3 fette pane in cassetta,
4 albumi freschi,
1 bicchiere acqua frizzante,
3 melanzane grosse,
un mazzetto timo fresco,
sale, pepe e olio extra vergine d’oliva.
Reduce da alcuni giorni stupendi passati in Sicilia, la ricetta di questo
mese sarà un omaggio ad una terra incredibile e ad alcuni amici:
Francesco, Mike e Salvatore che sono stati molto ospitali e accoglienti nei miei confronti… un GRAZIE di cuore ed un abbraccio a tutti
VOI!!! Godetevi questo antipasto!
Il pesce spada è un ottimo pesce predatore e migratore presente in
molti mari, specialmente nell’Oceano Atlantico e nel bacino del Mar
Mediterraneo. Oltre che la caratteristica base di questo pesce, ossia
la lunga spada frontale che può raggiungere la lunghezza pari ad un
terzo di tutto il corpo stesso, la velocità, la buona capacità visiva e la
potenza rendono lo spada quasi invincibile fatta esclusione dell’uomo
e dello squalo mako.
Questi pesci possono raggiungere grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 Kg. I pesci spada sono annoverati tra gli animali a sangue caldo (cosa rara per i pesci, solo qualche decina riesce a mantenere costante la temperatura interna), poiché è stato provato che la
temperatura interna sia mediamente di 10-15°C superiore all'acqua
che lo circonda.
Il pesce spada è spesso oggetto di pesca sportiva e preda ambita dai
tanti pescatori che ne commerciano le carni pregiate, che si consumano affumicate in carpaccio, crude nel giapponese sashimi o arrostite in varie ricette. La pesca con le spadare, seppur vietata, è molto
frequente nel Mediterraneo e causa la morte di altre specie marine in
pericolo, quali le tartarughe marine ed i cetacei. Curioso è da considerare che il maschio del pesce spada, quando la compagna viene
catturata dai pescatori, si batte ferocemente per difenderla, cercando
di rompere le reti con i denti e questo spesso lo porta a morire sfinito.
ESECUZIONE:
Praticare dei tagli sulle melanzane, condirle con sale, pepe ed olio e
cucinarle in forno avvolte nella carta stagnola a 180°C per 20 minuti
circa. In un frullatore tritare le mandorle ed aggiungere una alla volta
le fette di pane in cassetta tagliate a pezzi e prive della parte esterna
marroncina, fino ad ottenere una panure omogenea, sistemare a
piacere di sapore aggiungendo qualche goccia di olio.
Una volta cotte le melanzane, conservarne solo la polpa, frullarla ed
aggiustare con l’acqua rilasciata dalla cottura delle melanzane o con
acqua naturale sistemando di sapore ed aggiungendo buona parte
del timo sfogliato. A questo punto preparare lo spada, ricavando 6
porzioni uguali dai tre tranci, cercando di dare una forma
quadrata/rettangolare ai pezzi di pesce. Passare le porzioni di spada
prima
nell’albume mescolato con l’acqua frizzante (che renderà la panure
più croccante in cottura) e poi nella panure di mandorle. Cucinare lo
spada così panato in una padella anti-aderente con olio d’oliva, cercando di non cucinare troppo lo spada che altrimenti diventerebbe
“stopposo”. Scaldare la crema di melanzane ed adagiarla in una fondina, porre lo spada al centro del piatto salandolo con qualche grano
di sale grosso e guarnire con qualche rametto del rimanente timo.
Ben ritrovati cari amiche lettrici e cari amici
lettori!!! Finalmente grazie all’avvento di
FaceBook, possiamo conoscere le facce di
alcuni di Voi, che mensilmente ci seguite
numerosi; potrete trovare anche me tra le
persone del social network più famoso in
questo momento nel Mondo. Aspetto i vostri contatti!!!
Questo mese l’ “S.O.S. Cuoco”, non è esattamente una richiesta, ma bensì una segnalazione recapitata da Giovanni di Verbania. Come già successo in precedenza,
(vd. Andergr@und n°7), per la formulazione
delle domande di un noto quiz a premi televisivo, qualche autore del programma, si è
avvalso delle informazioni all’interno del
nostro magazine e questo per noi non è
che un immenso piacere!!! Come ci informa
Giovanni, nella puntata di Lunedì 22 Dicembre al programma “L’Eredità” trasmesso su RaiUno e condotto da Carlo Conti, un
quesito è dedicato all’artista Angelo
Dall’Oca Bianca a riguardo di cosa ispirò
una sua opera. I lettori più attenti conosceranno di sicuro la risposta, per tutti gli altri… sfogliate le pagine dedicate alla cucina
del numero precedente!!! Il fatto più sorprendente è che il numero da cui è stata
tratta la domanda fu pubblicato solamente il
giorno precedente!!! Complimenti alla tempestività degli autori!!!
Consigli in cucina? Ti piacerebbe sapere una ricetta? Vuoi sorprendere i tuoi amici? Cosa aspetti,
manda una e-mail al mio indirizzo
[email protected],
sarò lieto di rispondere a tutti gli
“S.O.S. Cuoco”!!!
La pubblicità delle sigarette viene
bandita dalle televisioni statunitensi.
Giulio Cesare attraversa il Rubicone,
Viene proiettato per la prima volta L'arrivo di un
treno alla stazione di La Ciotat di Auguste e Louis
Lumière. La leggenda vuole che gli spettatori siano
fuggiti dal cinema per paura di essere travolti dal
treno
Happy Days debutta sulla rete televisiva ABC.
Lorena Bobbitt viene processata per aver tagliato il pene del marito John
Émile Zola pubblica il J'accuse in difesa
di Alfred Dreyfus
Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia
Il famoso teatro
- I Simpson debuttano sul canale televisivo FOX come serie regolare
La mitica famiglia
veneziano
A Springfield, Massachussets viene
disputata la prima partita ufficiale
di pallacanestro
Un bimbo di 4 anni, arrabbiato con la sua babysitter che gli
aveva inavvertitamente pestato un piede, le ha sparato, ferendola ad un braccio. E' successo a Jackson, in Ohio, dove Nathan Beavers, 18 anni, e altri ragazzi stavano accudendo diversi bambini all'interno di una casa-roulotte. La babysitter ha
inavvertitamente pestato un piede a uno dei bambini - Questi
per tutta risposta è andato nella camera da letto a prendere
una pistola custodita in un cassetto dell'armadio e le ha sparato. La ragazza è stata immediatamente portata all'ospedale
dove è stata ricoverata per le ferite sul braccio e al costato
mentre, secondo quanto riporta la polizia locale, un altro giovane sarebbe stato ferito ma le sue condizioni non sembrerebbero preoccupanti.
Il dottor Richard Batista, 49 anni, sposato con Dawnell Batista, chirurgo al Nassau University Medical Center di New
York, nel 2001 donò un rene alla moglie
malata. La moglie si riprese.Tempo dopo
la coppia scoppiò. "Lei mi schiaffò in faccia le carte del divorzio mentre ero in
sala chirurgica cercando di salvare la vita
a un essere umano" ha detto il medico al
Daily News, in una sorta di conferenza
stampa convocata nello studio del suo
avvocato. Per questo ha deciso ora di
rivalersi sulla ex moglie e tramite i suoi
legali ha presentato una richiesta di risarcimento per un milione e mezzo di
dollari per il rene a suo tempo donatole.
Pensavano di avere messo a segno un vero e
proprio affare aggiudicandosi per 4,5 milioni di
euro una palazzina dei
primi del '900 a due passi da Villa Borghese. Gli
acquirenti, una ricca famiglia di imprenditori
avellinesi, sono invece
caduti nella rete di quattro esperti truffatori che
hanno venduto, come in
un famoso film di Totò
che riuscì a vendere la
Fontana di Trevi ad un
turista americano, la villetta di tre piani pur non
essendone i proprietari.
Un'operazione pianificata in ogni dettaglio. I
truffatori hanno infatti
fatto visitare l'immobile
agli acquirenti accompagnati da un finto giardiniere, e hanno riprodotto
tutta la documentazione
necessaria alla compravendita.
Un giovane ucraino immigrato a Londra,
recluta sul Web invitati per le sue nozze.
Il promesso sposo vive a Londra da poco
tempo, fatto sta che ancora in città non
conosce nessuno da invitare al ricevimento e dal suo Paese d’origine potranno
venire solo i genitori; per questo ha deciso di mettere un annuncio su un sito:
“Cerco trenta persone di aspetto dignitoso, potranno partecipare anche al banchetto”. L’uomo ha spiegato: "Sto organizzando un ricevimento per circa 150
persone la mia fidanzata inviterà la sua
numerosa famiglia, mentre la mia è in
Ucraina e nessuno dei miei potrà venire
salvo mia madre e mio padre." Da qui il
desiderio di invitare un gruppo di persone che, sebbene sconosciute, vogliano
condividere con lui l’importante giorno.
Portachiavi per
distratti
Se non ti ricordi mai dove hai
messo le chiavi... tranquillo,
non sei l'unico. E soprattutto
ora la tecnologia viene in tuo
aiuto! Non preoccuparti, ci
pensa lui a fartele ritrovare!
Un simpatico e colorato portachiavi che percepisce un tuo
fischio, e risponde con una luce rossa lampeggiante e un bip
bip chiaramente udibile.
Ed è inoltre una luce per ogni
necessità, attivabile semplicemente premendo il pulsante
presente sul portachiavi.
Braccialetto magnetico per
i patiti del bricolage
Per tutti gli amanti del bricolage un oggetto veramente indispensabile. Questo
ingegnoso braccialetto permette di lavorare comodamente senza correre il rischio di perdere niente.
Ideale per meccanici, hobbisti, sarti, ecc..
Con fascia in tessuto regolabile, ha una
superficie calamitata che attira dadi, viti,
bulloni, spilli, chiodi... Chiusura con
strap attacca/stacca.
Disponibile in due differenti modelli.
Viaggiare sicuri col contante
Quante volte nei film abbiamo visto gente
nascondere i soldi nei luoghi più impensati,
dai calzini alle mutande. Questa cintura
portafoglio con elastico in vita e tasca incorporata con chiusa da zip, possiamo dire
che rappresenta l'evoluzione di quel modo
di trasportare in sicurezza il contante. La
tasca può contenere soldi oppure piccoli
oggetti preziosi. SI indossa sotto gli indumenti e protegge da eventuali furti. Ideale
in viaggio, ma anche in città.
Citrus, l’orologio ecologico
I primi esperimenti sulla produzione di
energia ricavata da determinati frutti furono svolti nel 1958 dal prof. Wizard. Da
allora non si è investito molto su questo
sistema perchè l’elettricità ricavata è troppo esigua per la produzione di qualcosa di
importante per l’industria, ma piccoli accessori possono sempre essere alimentati.
Tra questi c’è Citrus, l'orologio progettato
da Anna Gram, una designer francese,
che ha applicato l’antico sistema realizzato da Volta. La base è in zinco e appoggiando due mezzi limoni si andrà ad ossidarne la superficie producendo abbastanza energia da alimentare un orologio digitale.
di libri, di opere…
L’amicizia spesso poco considerata nella sua importanza, spesso invece la parola amico viene venduta a prezzi troppo bassi, non ha il rilievo
reale che dovrebbe avere…
Ciao Ragazzi,
Volevo parlare di
un’esperienza sicuramente condivisa da molte persone….
Chi di noi non ha mai litigato o avuto degli screzi
con persone che erano fino a pochi momenti prima
amici e persone alle quali si era legati da un profondo affetto, quasi una dipendenza?!?
Sicuramente è successo a tutti, almeno una
volta, nel corso della propria adolescenza, ma
in realtà capita spesso anche in età adulta,
quando i problemi non sono più le ragazze, i
ragazzi, le storie d’amore, la supposta invidia,
ma le cause scatenanti
sono altre probabilmente anche più banali
delle prime, ma rovinano rapporti lunghi, duraturi, fertili, amicizie
solide, dense di segreti,
fatte di serate davanti
ad una birra, di pacchetti di sigarette fumati fuori dai locali
solo per allontanarsi da tutti e confidarsi… Amicizie fatte di vacanze insieme, di viaggi, di
musica, certo anche di incazzature, di bronci,
di offese più o meno volute, di un pizzico di
invidia, di “Lascia stare stasera pago io” e di
“No stasera tocca a me”…
Le amicizie sono fatte anche di esperienze forti, di dolori condivisi e convissuti assieme, di
lacrime, di nottate in bianco in cui l’unica ancora di salvezza diventa un messaggino sul
telefono che forse ti fa stare meglio e ti permette quella notte di dormire… Le
amicizie sono fatte di abbracci
consolatori, di “Tranquillo
siam qui noi” come diceva una
delle canzoni più belle degli
scorsi anni...
Amico è
Le amicizie ti fanno star male
se qualcosa ti impedisce di
vedere le persone che ami, il
lavoro, lo studio, impegni vari
e non rimandabili, ma
nell’amicizia sai bene anche che il numero delle volte in cui ti vedi non è assolutamente rilevante, e che quando ti rivedrai sarà bello come
lo è sempre stato…
L’amicizia è stata oggetto di canzoni, di film,
Diventa difficile accettare di non frequentare più qualcuno che consideravi un amico, e se anche sei arrabbiato con questa persona spesso ti
manca lo stesso tutto il tempo passato insieme, vorresti che tutto tornasse come prima e che degli episodi scatenanti non si facesse menzione… Sarebbe meraviglioso metterci una pietra sopra e non pensarci
più, così semplicemente come fanno i bambini: mignoli incrociati e un
sorriso ai bambini bastano, a noi adulti no… Eppure ci consideriamo
maturi…
Perché non decidere di tenersi tutte le persone care vicine e strette?!?
Perché allontanarle quando già troppo spesso ci pensa la vita a privarti
crudelmente di affetti e di amici?!?
Sarebbe facile dire “Usciamo insieme stasera ti va?!?” ma solo se si tornasse un po’ bambini e se si fosse disposti a sacrificare un po’ di orgoglio che è in fondo la caratteristica più evidente del nostro diventare
adulti…
Stendo con questa lettera un mignolo che vuole essere una sorta di calumet verso tutte le persone con le quali c’è stato uno screzio, anche se
i mezzi pubblici come una rivista non andrebbero usati per scopi personali così intimi, ma in fondo lo faccio solo per consigliare a tutti voi
di tenervi stretti gli amici, quelli cari, perché si capisce chi sono gli amici cari, e di non barattarli con l’orgoglio, o comunque fare dei passi
indietro e tornare sulle proprie decisioni, per recuperare un rapporto,
perché sappiate che non è sempre possibile farlo… Ti accorgi di quanto sia importante questo solo quando diventa fisicamente impossibile
recuperare un’amicizia anche se in fondo sai che questa è ancora presente e più importante che mai...
Ary
Vi aspetto nel prossimo numero!!!
Per raro che sia il
vero amore, è meno
raro della vera amicizia.
François de La Rochefoucauld
Dall'amicizia
all'amore c'è la
distanza di un bacio
Anonimo
L'unico modo per
farti un amico è
essere un amico
Ralph Waldo Emerson
Un amico è uno che
sa tutto di te e
nonostante questo
gli piaci.
Elbert Hubbard
Una distanza materiale non potrà mai
separarci davvero
dagli amici. Se anche solo desideri
essere accanto a
qualcuno che ami,
ci sei già
Richard Bach
Aereo cade nel fiume Hudson a New York
Tutti Salvi
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