C’è un ritrovato ottimismo nel nuovo album di Bruce Springsteen Meno di un mese al Festival di Sanremo Ciao a tutti e come al solito grazie per aver scelto Andergraund. Per un altro anno ci troviamo ancora una volta a far partire il conto alla rovescia per uno degli avvenimenti musical televisivi più importanti dell’anno per noi italiani. Potremmo tranquillamente fare gli intellettuali, gli schizzinosi, quelli con la puzza sotto il naso, come ormai è consuetudine fare, e ignorare bellamente il Festival di Sanremo. Potremmo gridare allo scandalo, accusando la Rai di buttare i soldi dei contribuenti in uno spettacolo inutile e costosissimo. In un momento di crisi come quello che stiamo attra- versando riscuoteremmo sicuramente una valanga di consensi. Potremmo fare quelli che dicono che Sanremo non ha più alcuna rilevanza dal punto di vista musicale, perché ormai Sanremo rimane uno spettacolo fine a stesso e che non ha alcuna influenza sul mercato. Eppure Sanremo, pur non facendo più il 60% di share come dieci anni fa rimane sempre uno degli show più seguiti delle televisione italiana; non farà più sedici milioni di spettatori ma ne fa pur sempre una decina. In un momento in cui la platea televisiva in generale si sta assottigliando buttali via! Eppure nella settimana di Sanremo decine di troupe televisive convergono sulla città dei fiori nonostante del Festival non freghi più niente a nessuno. Eppure le radio, sebbene le canzonette di Sanremo non piacciano a nessuno per settimane dalla fine della kermesse continuano a passare i pezzi in gara. Eppure Sanremo rimane pur sempre una grandissima vetrina per artisti vecchi e nuovi, basti pensare al fenomeno Sonohra dello scorso anno. Non vogliamo dire che Sanremo perfetto, anzi, tutt’altro. Sanremo andrebbe riformato radicalmente, ma di questo sembra che se ne siano già accorti i vertici Rai, quindi è inutile giudicare a priori, riserviamoci tutti i commenti dopo aver visto ciò che Bonolis riuscirà a tirare fuori dal cilindro! Quindi, andando controcorrente, Andergraund seguirà anche quest’anno il Festival, come sempre a modo suo, con occhio critico e spietato come sempre. E quest’anno, come vedete nel banner accanto, chiede anche la vostra collaborazione. Improvvisatevi giornalisti e critici musicali con noi. Fate la vostra previsione, puntate sui vostri cantanti favoriti, e fate parte della nostra giuria popolare. A breve sul sito troverete tutte le informazioni necessarie. E siete iscritti alla nostra newsletter occhio alla mail. Quindi appuntamento al prossimo numero e per ora, come sempre Buona Lettura! P.S. Diamo il benvenuto nella squadra al nostro nuovo esperto di motori Bruno Allevi, che ogni mese proverà per noi le ultime novità in campo automobilistico. Grazie e speriamo di averti con noi per molto tempo! Alla prossima! Anno 3 - numero 29 Direttore generale Roberto Virgilio Responsabile musica Mr Bugs! [email protected] Responsabile spettacoli Dj HnF [email protected] Responsabile rubriche sir3n3tta [email protected] Redazione: Chef Mene Valeriano Hanno collaborato: Michela Garau Andrea Dasso Bruno Allevi Si ringrazia lo staff di: Si ringrazia per l’estrema disponibilità: Marta Rossi Web editor Valeriano Redazione [email protected] Manoscritti, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. E’ vietata la riproduzione anche parziale di testi e foto News............................................... pag 6 Tutte le ultime novità dal pianeta musica Working on a Dream..................... pag 10 La nuova fatica di Bruce Springsteen I am Beyoncè………..................... pag 14 Due Anime, Una sola Voce Simply Red 25……........................ pag 18 25 Canzoni per un addio Anderview…................................. pag 22 Questo mese Marta Rossi Folie a Deux………..................... pag 28 La nuova avventura musicale dei Fall Out Boy Scommettiamo su Paola?.............. pag 32 L’avventura solista di Paola Iezzi Andergraund Awards 2008............ pag 38 Vincitori e Vinti Classifiche..................................... pag 46 I dischi più venduti nelle ultime settimane Recensioni..................................... pag 48 Le ultime uscite discografiche ascoltate per voi Testo del mese.............................. pag 52 Le parole delle canzoni più ascoltate Crasc Test...................................... pag 66 Auto: le ultime novità provate per voi Ai - Tek......................................... pag 72 Scopri tutti i segreti della Tecnologia Il Gioco del mese.......................... pag 74 Botteghino..................................... pag 54 I film più visti negli ultimi giorni Coming Soon................................. pag 54 Casa arriverà a breve nei cinema News.............................................. pag 55 Nessuno tocchi “Amici Miei” e molto altro Recensioni..................................... pag 56 Gli ultimi film usciti in sala visti per voi Telecomando................................. pag 62 Le ultime novità dal tubo catodico Teledipendente............................. pag 64 Poche settimane al Festival In bianco e nero.......................... pag 65 La tv dei ricordi: DeeJay Television FM................................................. pag 65 I programmi più belli da seguire in radio L’uscita più interessante Segnalibro..................................... pag 76 Un consiglio letterario dalla vostra Ary Spuntino........................................ pag 78 Come sorprendere in cucina col minimo sforzo DiAry............................................. pag 80 Cosa accadeva nel mondo in questo mese Cronache Marziane....................... pag 82 Notizie assurde ma realmente accadute Mercatino...................................... pag 84 Curiosità, idee regalo, oggettistica varia C’è post@ per Ary......................... pag 86 Vuoi raccontarci qualcosa, vuoi sfogarti o hai bisogno di un buon consiglio? La nostra Ary ti dà voce Foto del Mese................................ pag 88 Il mondo raccontato per immagini Gabriel coi Genesis? Non è fantascienza. Peter Gabriel potrebbe tornare a suonare coi vecchi compagni Si riunirà la formazione originale della mitica band? Peter Gabriel ha dichiarato di essere disponibile ad una eventuale reunion con i Genesis. Gabriel è stato frontman della band fino al 1975, anno in cui ha lasciato il gruppo per poi non apparire mai più dal vivo con loro. I Genesis (Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks) sono ritornata sulle scene nel 2007 per una serie di concerti in tutto il mondo, ma Gabriel, pur essendo felice della loro decisione, ammise di essere occupato in altri progetti. Ora invece il musicista apre uno spiraglio di speranza per tutti coloro che vorrebbero rivedere insieme la formazione originale, dichiarando, in occasione di un'intervista al magazine Word, di 'non aver nessuna obiezione a tornare con loro, in un prossimo futuro'. Nek: ecco il nuovo album Si intitola "Un'altra direzione" e raggiungerà i negozi entro il prossimo 30 gennaio il nuovo album di Nek: il disco - che verrà reso disponibili in due formati, uno "standard" contenente tredici brani e uno "speciale" contenente sei brani ma al prezzo ridotto di 9 euro e 90 centesimi - è stato prodotto dallo stesso artista con la collaborazione di Alfredo Cerruti e Dado Parisini, e verrà anticipato dal primo estratto “La voglia che non vorrei”, disponibile dal prossimo 9 gennaio. Nella versione standard sarà incluso anche il duetto con Craig David su "Walking away", già presente nel best of del cnantante inglese. Per Nek si tratta del ritorno dopo il fortunatissimo Nella Stanza 26 -uscito nel novembre del 2006-, doppio disco di platino, che portò anche un premio Lunezia per la tittle track all'artista emiliano. Jojo al lavoro sul nuovo album A-Ha: nuovo album in arrivo Usicrà nel corso del 2009, All I Want Is Everything, terzo album della 18enne cantante e attrice americana Jojo. La cantante, che sarà anche tra i producer del CD, ha dichiarato che sarà il suo album più personale, e che è stato ispirato dalla rottura della sua storia con il calciatore Freddy Adu, dalla ricerca di una nuova relazione come anche dal sentirsi più sexy e dal diventare donna. Si calcola che con gli album e i singoli precedenti Jojo abbia venduto circa 12 milioni di dischi, dedicandosi anche al cinema (l’abbiamo vista nel film Aquamarine). Gli A-Ha, storico terzetto pop danese (quelli di Take On Me per intenderci) sono al lavoro per il nuovo album. Da alcuni mesi la band é in studio per incidere i pezzi che faranno parte del seguito di “Analogue”, ultimo album in studio datato 2005. Per la release dell’album si parla della tarda primavera del 2009, ma non si hanno ancora notizie certe. ‘Reunion dei Cranberries? Forse’ La O’Riordan non conferma ma non smentisce I Cranberries, sebbene mai ufficialmente sciolti, sono in naftalina dal settembre 2003. Il loro ultimo album, “Wake up and smell the coffee” dell’ottobre 2001, non fu un successo: numero 46 negli USA, numero 61 in Gran Bretagna. Poi la carriera solista della cantante Dolores O’Riordan. Ora la ex frontwoman del gruppo irlandese ha fatto intendere, presumibilmente per l’entusiasmo degli ancora numerosi fan del gruppo, che l’avventura della band potrebbe ricominciare. Anche se non subito. Dolores (6 settembre ’71, Limerick) ha improvvisato un piccolo show con altri due ex membri dei Cranberries, i fratelli Hogan, al Trinity College di Dublino e al termine dell’esibizione ha concesso uno scambio di battute con un reporter della rivista musicale locale “Hot Press”. Alla fatidica domanda su una possibile reunion del gruppo, la O’Riordan ha replicato: “Sicuramente prima o poi si farà, ma non per adesso. Tutti noi abbiamo dei figli, sia piccoli sia non ancora tanto grandi. Non si può fare bene entrambe le cose, cioè andare sempre in tour ed essere allo stesso tempo un buon genitore. Per il momento mi godo la vita al ritmo che decido io”. Per ora gli estimatori dei ‘Berries dovranno accontentarsi, si fa per dire, del prossimo sforzo solista di Dolores: intitolato –pare- “No baggage?”, l’album dovrebbe uscire nel prossimo maggio. La superstar jamaicana Shaggy è stata nominate per la 51esima edizione dei Grammy Awards nella categoria Best Reggae Album (Vocal or Instrumental.) per il suo album "Intoxication". Il 2009 vedrà Shaggy ancora impegnato in tour (in Australia, Nuova Zelanda e forse Emirati Arabi per il momento le date in tabellone). "Relapse", il nuovo album di Eminem, sarà pronto "entro due settimane" ha dichiarato 50 Cent durante una sua apparizione al Sundance Film Festival in Utah. Il rapper bianco starebbe infatti dando gli ultimi ritocchi al seguito di "Encore". "Il suo album è quasi finito", ha ribadito Fiddy, "e mi piace un casino! Sono stato da lui a Detroit per mixare 'I Get It In', il mio pezzo in collaborazione con Eminem e Dr.Dre. Il materiale è quasi tutto pronto, stanno finendo i mixaggi". 50 Cent ha ribadito il desiderio di voler collaborare con Robbie Williams. I due avevano lavorato insieme per "Curtis", album del rapper uscito nel 2007, ma il progetto dovette essere accantonato dopo l'entrata di Williams in rehab. Tuttavia Fiddy ha comunicato alla Reuters di essere ottimista riguardo una collaborazione futura: "Quasi sicuramente avremo l'occasione di lavorare insieme per uno dei miei prossimi progetti". I Placebo faranno uscire il nuovo album a giugno, ha dichiarato il frontman della band Brian Molko. Il disco, che sarà il seguito di "Meds" uscito nel 2006, è prodotto da David Bottril ed il primo della band per l'etichetta discografica PIAS. "Siamo stati fortunati ad avere tante etichette importanti interessate a metterci sotto contratto", ha continuato Molko, "Significa molto per noi, specie dopo 12 anni di permanenza nella scena musicali. Ora ci sentiamo di aver trovato il partner giusto in questi tempi incerti per continuare la nostra avventura ed arrivare sempre più in alto con la nostra musica." Pet Shop Boys: il nuovo album “Yes”, questo il titolo, uscirà il prossimo 23 marzo Parlophone, in un comunicato stampa lo scorso 12 gennaio. L’album conterrà 11 nuovi brani, prodotti da Brian Higgins/Xenomania (Girls Aloud, Sugababes, Gabriella Cilmi etc), e vedrà in diverse canzoni la collaborazione con Johnny Marr (ex Smiths) mentre 2 tracce ("Beautiful people" e "Legacy") sono state arrangiate da Owen Pallett. I pezzi portano come al solito tutti la firma di Tennant-Lowe, i due PSB; anche se 3 canzoni sono state co-scritte anche da Higgin. L’album sarà preceduto il prossimo 16 marzo dal singolo Love Etc. che i PSB hanno descritto come un pezzo diverso da tutto ciò che hanno fatto in precedenza. Per la EMI, l’accoppiata PSB+Xenomania sarà la collaborazione pop dell’anno. I Pet Shop Boys stanno attualmente preparando una speciale performance da tenere Uscirà il prossimo 23 Marzo, il nuovo attesissi- in occasione della consegna dei Brits Award il mo album dei Pet Shop Boys. Ad annunciarlo è prossimo febbraio che li vedrà tra i premiati. stata la stessa etichetta del duo inglese, la EMI/ (A.Dasso) Jovanotti si fa in Quattro Poker di Video per l’ultimo singolo estratto da “Safari” Da venerdì 23 gennaio, sarà in tutte le radio "Mezzogiorno", quinto singolo estratto dal fortunatissimo da "Safari", l'ultimo album di Jovanotti, disco dell'anno al primo posto delle classifiche di vendita. "Mezzogiorno" è accompagnato da un "poker di video", on air da lunedì 26 gennaio. Quattro video diversi per una sola canzone con il desiderio di suscitare emozioni attraverso le immagini. Lorenzo per il video ha lavorato con il regista Maki Gherzi, il produttore Paolo Soravia e Giorgio Rossi, storica figura del teatro danza in Italia e nel mondo. Giorgio Rossi, Lorenzo e alcuni danzatori hanno giocato a rompere ogni schema, a violare ogni codice man- tenendo intatta la voglia di dare un'emozione indefinibile al pubblico. Racconta Lorenzo: "Volevamo un video semplicissimo, povero ma non triste, anzi che esprimesse una specie di gioia irragionevole, che camminasse in equilibrio tra linguaggi non codificabili. In un momento in cui la realtà può essere ricostruita al computer, in cui il fotoritocco può dare a ognuno la patina che desidera, abbiamo provato a tornare allo spirito del rock'n'roll, quello che c'è nei protovideo dei Beatles o di Celentano adattandolo alla modernità, gettandolo nel frullatore magico dei linguaggi del nostro tempo. "Mezzogiorno" è l'ultimo video da "Safari "e per me vale come un saluto, un abbraccio al generoso pubblico che ha premiato la mia musica in questi mesi con un affetto che mi ha lasciato con un sorriso stampato in faccia e la voglia di ricambiare." E’ uno Springsteen nuovo, più ottimista e fiducioso nel futuro quello che ritroviamo nei pezzi di "Working On A Dream", il suo nuovo album Per tutti i numerosissimi fan italiani del Boss l'attesa finalmente è finita! E' infatti nei negozi da qualche ora il nuovo fantastico disco di inediti di Bruce Springsteen, "Working On A Dream", la cui uscita internazionale è stata fissata per giovedì 22 gennaio. E il titolo non poteva essere più eloquente di così, visto che il Boss sta attraversando un momento veramente d'oro. Oltre che per le numerose soddisfazioni professionali, che non mancano mai per il rocker americano, Springsteen in questo momento è letteralmente al settimo cielo per via dell'elezione di Barak Obama come nuovo presidente degli Stati Uniti, causa che lo ha visto impegnato in prima persona durante tutta la campagna elettorale del candidato democratico, come del resto avviene quasi sempre ad ogni elezione (ricordiamo anche i precedenti tour di supporto ai candidati Gore e Karry negli anni scorsi). E questa volta la vittoria è stata così epocale, così bella e così netta che non è difficile immaginare la soddisfazione di tutti coloro che ci hanno creduto e che hanno investito tutte le loro forze nella causa. Ed è stato proprio per celebrare la vittoria di Obama che il Boss nello scorso mese di novembre ha deciso di fare un gradito regalo ai suoi estimatori rendendo disponibile online un nuovo brano, intitolato proprio "Working on a dream", brano a sostegno del candidato democratico alla elezioni presidenziali, che sarà naturalmente contenuto anche nel nuovo album, e che il Boss ha presentato in anteprima a novembre a Cleveland, in Ohio, in occasione di un comizio elettorale del neopresidente degli Stati Uniti. Sul palco con Bruce c’era anche Patti Scialfa. E anche alla luce di questo episodio si capisce chiaramente come il titolo di questo nuovo lavoro, uscito in questo particolare momento storico, assuma un significato particolarmente profondo e importante. E anche la data di uscita di "Working on a Dream" non è un caso, se pensiamo che la release della title track ha seguito di poche ore l'elezione di Obama, e che la release del disco ha seguito di poche ore l'insediamento ufficiale del nuovo presidente alla Casa Bianca. Insediamento ufficiale accompagnato da una lunghissima festa in musica alla quale naturalmente il Boss non poteva di certo mancare... Sono stati infatti Bruce Springsteen, Bono Vox e Stevie Wonder gli headliner del concerto gratuito che si è tenuto il 18 gennaio al Lincoln Memorial davanti a cinquecentomila presenti. L’organizzazione ha chiesto agli artisti di non portare canzoni proprie, piuttosto di interpretare brani classici adatti alla solenne occasione come "A change is gonna come" di Sam Cooke. Bisognerà quindi attendere ancora per sentire tutti i nuovi pezzi dal vivo. Ma non molto. Springsteen infatti presenterà il disco con la E Street Band nell'intervallo della partita del Super Bowl a Tampa, in Florida, il primo febbraio. Per sentire il Boss cantare in Italia invece dovremo aspettare l'estate, il prossimo luglioil 19 a Roma, il 21 a torino e il 23 a Udine: addirittura tre concerti, questa volta, con il suo carico di canzoni nuove, in un panorama diverso da quello piuttosto sconsolato e pessimista che dominava le atmosfere di Magic, con quella Radio Nowhere che parlava da un deserto dove nessuno ascoltava. In un anno tutto è cambiato. Una rinnovata vitalità quella che pervade i nuovi pezzi, in parte scritti e perfezionati on the road mentre partecipava alla campagna elettorale di Obama. 13 storie che suonano in generale ottimiste e venate di speranza; si è abbandonato alla tristezza soltanto in The Last Carnival, che chiude il cd interamente dedicato allo scomparso collega della E Street Band Danny Federici, morto il 17 aprile dell’anno scorso. Il disco è stato registrato con la E-Street Band e conterrà 12 tracce inedite più due bonus track: "The Wrestler" (dalla colonna sonora del film con Mickey Rourke) e "A Night With the Jersey Devil" (un inconsueto regalo ai fan per Halloween). Ed è proprio il brano "The wrestler" di Bruce Springsteen che si è guadagnato il premio nella categoria "miglior canzone originale" alla sessantaseisima edizione dei premi Golden Globe, la cui cerimonia di premiazione si è svolta pochi giorni fa a Los Angeles, California: la palma di "miglior colonna sonora" è invece andata a A.R. Rahman per lo score di "Slumdog Millionaire. Anche per questo disco il Boss ha deciso di avvelersi della collaborazione di Brendan O'Brien he ha prodotto e mixato l'album; si tratta della quarta volta che i due lavorano insieme. "Working on a Dream" è il 24esimo album di Springsteen (il sedicesimo in studio), ed è stato registrato ai Southern Tracks di Atlanta dove la band lavora con O'Brien dai tempi di The Rising (2002). Alcune parti del disco sono state prodotte a New York, Los Angeles e nel New Jersey, la "patria" del Boss. Pare che del cd facciano parte alcune canzoni che erano state escluse dalle session di Magic del 2007. "Verso la fine delle registrazioni di Magic - ha dichiarato Springsteen -, eccitato dal ritorno al pop sound, continuai scrivere. Quando il mio amico e produttore Brendan O'Brien ascoltò le nuove canzoni disse di andare avanti in quella direzione. E fu ciò che facemmo per tutto l'anno successivo, registrando con la E Street Band durante le pause dell'ultimo tour. Spero che Working On A Dream abbia catturato l'energia della band reduce da alcuni fra i più eccitanti show che abbiamo mai fatto. Tutte le canzoni sono state scritte velocemente, abbiamo utilizzato quasi tutte prime registrazioni, e ci siamo davvero divertiti a fare questo disco dall'inizio fino alla fine". Le versioni di Working On A Dream che saranno rese disponibili saranno tre: - CD Album in Digipack contenente 12 canzoni, 1 bonus track (The Wrestler, dalla colonna sonora del film omonimo interpretato da Mickey Rourke) e un libretto di 12 pagine - CD+DVD in Digipack in Edizione Limitata contenente 12 canzoni, 2 bonus tracks (The Wrestler e A Night With The Jersey Devil), un libretto di 24 pagine e un DVD, della durata di 38 minuti, che contiene immagini girate in studio durante la registrazione del disco, dialoghi e le performances in studio delle seguenti canzoni: My Lucky Day; Queen of the Supermarket; Kingdom of Days; This Life; Working on a Dream; Life Itself; The Last Carnival - Doppio LP in vinile 180 grammi contenente 12 canzoni e 1 bonus track (The Wrestler). Ed ecco a voi la tracklist definitiva del disco: 1. Outlaw Pete 2. My Lucky Day 3. Working On a Dream 4. Queen of the Supermarket 5. What Love Can Do 6. This Life 7. Good Eye 8. Tomorrow Never Knows 9. Life Itself 10. Kingdom of Days 11. Surprise, Surprise 12. The Last Carnival Bonus tracks: The Wrestler A Night with the Jersey Devil I fan italiani del Boss hanno potuto celebrare l'avvenimento lo stesso 22 gennaio, data d'uscita del disco, con una bellissima serata ad ingresso libero tenutasi presso il Rolling Stone di Milano, dedicata al musicista, con l'ascolto del nuovo album in antemprima, ospiti speciali, musica, video e tante sorprese. Ma non finisce qui. Per i fan appassionati di videogames c'è un'altra grande novità: Bruce Springsteen infatti farà il suo debutto nel mondo dei videogiochi il 27 gennaio 2009 con due canzoni aggiuntive scaricabili disponibili esclusivamente per Guitar Hero" World Tour di Activision Publishing, Inc. In contemporanea con il lancio del suo nuovo album sarà reso disponibile simultaneamente per il download il Pacchetto Scaricabile - Track Pack - contenente la storica canzone Born to Run e My Lucky Day, uno dei nuovi brani dell'album in uscita. il Track Pack sarà infatti disponibile gratuitamente per tutta la prima settimana dell'uscita dell'album. Dopo una prima incursione del mondo di Guitar Hero World Tour con un pacchetto scaricabile di tre canzoni tratte dal loro ultimo album, Dig Out Your Soul, dal 29 Gennaio i giocatori potranno anche scatenarsi al ritmo dell'intero ultimo cd degli Oasis. A Bag it Up, Waiting for the Rapture e The Shock of the Lightning si uniranno adesso The Turning, I'm Outta Time, (Get Off Your) High Horse Lady, Falling Down, To Be Where Therés Life, Ain't Got Nothin, The Nature of Reality e Soldier On. E' uscito, da ormai qualche mese, il suo terzo album da solista. Segno che i tempi con le Destiny's Child sono ormai lontani. Beyoncé Knowles per il suo nuovo lavoro in studio si è rimboccata le maniche ed ha sfornato un doppio album dal titolo “I am... Sasha Fierce”. E qui spuntano le domande, a cui rispondo subito per fugare ogni vostro dubbio o curiosità. Già dal titolo si capisce che Bee si è “fatta in due”, in tutti i sensi. L'album, infatti, è in realtà un doppio cd. Il primo cantato dalla Knowles, il secondo da Sasha Fierce, il suo alter-ego sensuale ed aggressivo. Anche le melodie ed il genere dei brani contenuti è diverso. In “I am” è soprattutto un mix tra pop, r&b e soul a far da padrone, mentre in “Sasha Fierce” il ritmo è più movimentato, tra la dance e la urban music. Un mix davvero esplosivo che ha già portato tanto successo alla giovane cantante di Houston. Successo ottenuto grazie anche ai primi 4 singoli estratti e ad una mirata promozione. Infatti la novità di questo nuovo lavoro discografico è il fatto che i singoli vengono rilasciati a due a due. Infatti, contemporanemante, potete trovare in vendita (in formato EP o digitale) due singoli accompagnati dai rispettivi videoclip: il primo firmato Beyoncé ed il secondo da Sasha. Così ad ottobre era iniziata la campagna promozionale con i singoli “If I were a boy” e “Single Ladies (put a ring on it)”. La prima è una ballad romantica, che analizza i rapporti tra uomo e donna e nel quale, in particolare, la Knowles cerca di mettersi nei panni di un ragazzo descrivendo tutto quello che lui può fare a differenza di una donna. Il pezzo è reso più esplicito dal videoclip che lo accompagna. “Single Ladies”, invece, ha un ritmo più r&b e dance, tanto che le 3 ballerine del video (tra cui la stessa Beyoncé) non si fermano un attimo. Ai primi di gennaio sono stati rilasciati il terzo ed il quarto singolo ufficiale, anticipati dai videoclip in vendita su ITunes a partire dalla fine di dicembre. È il momento di “Diva” e “Halo”. Anche qui due ritmi completamente diversi adatti sia ai più romantici che agli addicted del dance floor. Attraverso il video di “Diva”, l'unico a colori al momento (i tre recedenti singles erano stati accompagnati da videoclip rigorosamente in bianco & nero), forse viene anticipato il nuovo singolo... infatti il videoclip in questio- ne si conclude con il sottosfondo musicale di “Video Phone”, altro scatenatissimo pezzo cantato da Sasha. La Sasha che, ormai, è proprio una diva, tanto da avere anche un suo sito ufficiale. Infatti se cliccate su www.beyonceonline.com, basta usare il drag and drop in fondo alla pagina per passare dal mondo di Beyoncé a quello del suo alter-ego! Bee non si è risparmiata per questo lavoro, al quale ha lavorato a cavallo tra il 2007 ed il 2008, e nel quale ha messo tutta se stessa (e anche il suo alter-ego) co-scrivendo più di 70 pezzi, e regalando una differente copertina e ben 6 tracce bonus a chi acquista l'album in versione deluxe. Al momento, nonostante il successo ottenuto dai nuovi pezzi e a tutte le novità, le aspettative concernenti questo disco sono andate deluse, non avendo sorpassato né eguagliato le vendite dei due album precedenti “Dangerously in love” e “B*Day”. Forse il cambiamento di sound, spiegatp dalla Knowles come un qualcosa che non è stato determinato dalle volontà della sua casa discografica o dei suoi produttori, ma da una sua scelta personale, ha confuso i suoi fans. Ma io non credo. Penso solo che l'album sia ancora in fase di rodaggio in un periodo in cui la crisi discografica (e non solo quella!) imperversa in tutto il mondo. Sicuramente la giovane cantante-attrice-stilista, può dirsi già soddisfatta del successo ottenuto. Intanto io vi consiglio di acquistare l'album, in versione deluxe, preferibilmente. Beyoncé Story... ripercorriamo con pochi passi la sua vita e la sua fortunata carriera musicale Nello stesso 2003 è la protagonista femminile di un'altra pellicola, “Fighting Temptation”, di cui firma la colonna sonora. Nasce a Houston il 4 settembre del 1981. Sin da Nel 2004 viene rilasciato il suo primo album dal piccola, sostenuta dal padre e dalla madre (che divengono, ben presto, suo manager e sua stilista per- vivo accompagnato da dvd “Live at Wembley”. Vince 5 Grammy Awards. sonale) intraprende studi di canto e ballo. A distanza di due anni Beyoncé torna sul grande Nel 1990 fonda le Destiny's Child. Dopo un schermo al fianco di Steve Martin in “La pantera cambiamento tra le componenti, la band arriva al rosa”. Anche questa volta firma alcuni dei pezzi successo, soprattutto grazie all'album “Survivor”. della colonna sonora. Nello stesso anno ritorna Nel 1999 lancia i suoi primi singoli da solista, anche sulle scene musicali: infatti, nel giorno del collaborando con nomi noti, da Missy Elliott a Asuo compleanno, è in vendita “B*Day”, anticipato mil. dal singolo “Deja Vu” che la vede, ancora una volNel 2001 ha il suo primo impegno da attrice nel ta, duettare con il compagno Jay-Z. film “Carmen: a hip hopera”, del quale firma la Nello stesso 2006 partecipa al suo quarto film maggior parte della colonna sonora. Il cd che ne “Dream Girls”, che le vale la nomination ai Golden viene tratto si può considerare come il suo primo Globe come migliore attrice protagonista. Ma la album solista. pellicola la candida anche agli Oscar, questa volta Nel 2003 incide con Jay-Z il fortunato singolo per il singolo “Listen”. “Bonnie & Clide '03”, che le fa ottenere una fama Nel 2007, visto il successo ottenuto, “B*Day” mondiale ed il suo secondo ruolo da attrice in vede la luce in versione deluxe, che vede l'aggiunta “Austin Powers in Goldmember”, per il quale firma di nuovi brani (tra cui il singolo di successo anche il brano “Work it out”. Questi successi musi“Beautiful Liar”, cantato in coppia con Shakira) e cali e cinematografici anticipano il successo planetanuove versioni (in spagnolo e remix). rio del suo primo album solista, realizzato interaNell'aprile del 2008 convola a nozze con l'eterno mente da lei, “Dangerously in love”. Grazie alla gettonattissima “Crazy in love” (ancora una volta in fidanzato, il rapper Jay-Z. coppia con Jay-Z), l'album raggiunge le prime posiQualche mese più tardi, a novembre, esce “I zioni in tutto il mondo. am... Sasha Fierce”. Non solo musica... na, sua stilista personale dai tempi delle Destiny, le linea d'abbigliamento House of Deréon) e testimonial per diOrmai è risaputo: le star del panorama musicale non si versi marchi famosi (da Emporio Armani a Tommy Hilfidedicano solo alle 7 note. E anche Beyoncé non si è risparger, passando per L'Oreal, Samsung e Pepsi). miata. Infatti è un'affermata attrice (non dimentichiamoci la sua condidatura ai Golden Globe per il film “Dream Tutto su Beyoncé su www.beyonceonline.com, il suo sito ufficiale! Girls”) oltre che stilista (ha creato, insieme alla madre Ti- Alcuni pensano che il soul sia solo musica che possano fare i neri, soprattutto quelli che arrivano dalla Grande Mela, New York, o da Chicago, poi all’improvviso ti ritrovi a sentire la voce di un bianco, dai capelli rossi che viene da Manchester e ti sembra ti risentire, di rivivere le calde note cantate dai grandi della musica nera che vengono da di là dell’Atlantico come Marvin Gaye o Barry White. La voce di quest’uomo appartiene a Mick Hucknall, la storica grande voce dei Simply Red: uno dei pochi se non l’unico soulman inglese ad essere sorto dalle ceneri del punk rock di fine anni ’70: infatti Hucknall è stata una delle 42 persone presenti al leggendario concerto dei Sex Pistols alla Manchester Free Trade Hall nel 1976; tra quell'esiguo pubblico erano presenti personalità che avrebbero formato di lì a breve band determinanti quali: Joy Division, The Buzzcocks, The Fall e The Smiths. Dopo l’esperienza new-wave settennale con i Frantic Elevators, Mick decise che la sua musica non sarebbe stata quella asettica e perfetta stilisticamente fatta di sequencer e sintetizzatori propria della cultura pop anni ’80, ma il soul che veniva da oltreoceano e così nel maggio videoclip e, separamente un’edizione deluxe in DVD con 1985 uscì il primo singolo dei Simply Red, Money Too 33 video. Tight Too Mention che avrebbe dato il via ad un grandioso viaggio attraverso 3 decadi fino all’ultimo singolo rilasciato nell’autunno 2007, The World And You Tonight. Ma Mick, che nel tempo da cantante è diventato l’anima del progetto Simply –nonostante vari cambiamenti della lineup CD 1 1 - Sunrise tra i musicisti che componevano la band- al punto da essere 2 - Stars quasi sempre al centro delle copertine di Cd, singoli e 3 - A new flame DVD, oltre che produttore grazie all’etichetta Sim4 - Holding back the years plyred.com da lui fondata, ha deciso di dire basta al proget5 - It’s only love to e di esplorare nuove strade, il gospel e il rhythm&blues 6 - The right thing avvicinandosi maggiormente a sonorità anni ’50-’60 (prova 7 - Your mirror ne è il primo album solista di Mick uscito l’anno scorso, 8 - For your babies Tribute To Bobby, in cui ricanta i successi del mitico Bobby 9 - The air that i breathe 10 - Night nurse Blue Band). Ma non si potevano lasciare milioni di fans in 11 - Ain’t that a lot of love tutto il mondo senza un degno addio, chiudere come se 12 - Fake nulla fosse 25 anni di storia gloriosa, di canzoni indimenti13 - Ev’ry time we say goodbye cabili che tra il pop soul luccicante e ballate passionali hanno regalato un'emozionante colonna sonora alla vita di così CD 2 tanta gente. E allora ecco l’idea: prima di chiudere con i 1 - You’ve got it Simply Red, arriva una raccolta e un nuovo world tour per 2 - Say you love me salutare un pubblico che negli anni non ha mai abbandona3 - So not over you 4 - Angel to la band del Rosso. Così il 14 Novembre 2008 vede la 5 - Never never love pubblicazione della raccolta definitiva dei Simply Red 6 - Home “Greatest Hits 25”: Si tratta di un doppio cd che include 25 7 - You make me feel brand new brani, compresa l’inedita ‘Go Now’ (una cover 8 - Something got me started dell’omonimo e toccante classico dei Moody Blues, uscito 9 - Money’s too tight to mention come singolo internazionale il 10 Novembre in CD, 12’’ e 10 - Fairground digital download). Oltre all’edizione “standard” i Simply 11 - If you don’t know me by now hanno anche rilasciato una Limited Edition del greatest hits, 12 - Go now che insieme al doppio cd comprende un dvd con 25 TRACKLIST La raccolta non contiene tutti i singoli pubblicati dai Simply, a partire dallo storico Money Too Tight To Mention del 1985, ma una selezione di titoli tra tutti singoli realizzati in 25 anni di storia. E proprio tra le assenze ci sono 3 pezzi che avrebbero contribuito a rendere ancora più perfetto questa raccolta: Stay, per esempio, la splendida ballad contenuta nell’ultimo album omonimo, o la calda Perfect Love, primo trascinante singolo di Simplified, per non parlare di Your Eyes, il cui ottimo video storico (racconta una storia ambientata in Russia durante l’ultima guerra) è stato addirittura estromesso dal DVD del boxset ma non in quello con 33 video. Nonostante l’assenza di queste canzoni, però niente ci impedisce di apprezzare la straordinaria e particolare voce di Mick che, con un timbro vocale dalle sfumature celtiche che lo porta a raggiungere la nota più dolce girando intorno ad una melodia, riesce a creare un perfetto mix di tecnica impeccabile ed espressività emotiva che contraddistingue le leggendarie star del soul d’oltreoceano. Inoltre, attraverso queste 25 tracce, è possibile anche apprezzare Mick come songwriter e non solo cantante dalle indubbie qualità. Molto spesso critici faziosi hanno accusato i Simply di puntare troppo sulle cover e poco su loro proprie canzoni visto che Hucknall, a loro dire, era un paroliere non eccezionale. Ma per capire come queste critiche siano infondate, basta farsi prendere dalla dolente forza introspettiva dell’indiscusso classico Holding Back The Years, dalla fierezza di The Right Thing, dall’esuberanza di A New Flame dalla tenerezza di You’ve Got It, fino al volo d’amore di Stars e alla delicatezza di Home: non solo canzoni ma tracce che si insinuano sottopelle e ci rimangono per sempre. Certo i SImply hanno realizzato anche diverse cover, quasi sempre però pesantemente rielaborate e rese proprie dal talento della voce di Hucknall. Basti pensare alla grinta di Money Too Tight To Mention (brano contro la politica di Reagan verso la classe operaia dei Valentine Brothers), alla splendida ballata di Harold Melvin If You Don’t Know Me By Now, dalla solare Night Nurse della leggenda del reggae Gregory Isaac, all’epica The Air That I Breathe degli Hollies o la dolcissima You Make Me Feel Brand New degli Stylistics fino all’ultima Go Now, già dei Moody. Colpisce in questo greatest hits come nella sequenza di questi brani c’è una progressione musicale da seguire, ma anche un’evoluzione spirituale, una crescente maturità nei testi, nella distribuzione vocale, nel tono, nel timbro e negli arrangiamenti. Dalla relativa semplicità del britfunk dei primi anni '80 il suono diventa via via più sinuoso e armonioso; Hucknall e il produttore Stewart Levine intrecciano i loro straordinari talenti musicali fino a toccare l’apice con “Stars”, una gioiosa danza di eleganza musicale e levigatezza. “Stars” dei primi anni '90 fu l'album più venduto in UK per due anni di fila, 1991 e 1992 ed in un certo senso i Simply Red sembravano quasi simpatizzare per l'emergente scena Acid house. Il seguente “Life” rese questa attitudine ancora più esplicita con la meravigliosa 'Fairground': una malinconica, toccante ballata guidata dal pianoforte. Questa sintesi levigata di ricami strumentali, in cui gli ingredienti individuali diventano un’unità che sostiene le acrobazie vocali di Hucknall è forse quello che maggiormente gli ascoltatori definirebbero il classico suo- no dei Simply Red, ma ci sono state altre evoluzioni e sperimentazioni nel suono, influenze jazz, reggae e deep soul. Tutte queste esperienze diverse hanno però come elemento unificatore la voce inconfondibile di Hucknall: quando canta è impossibile confondere i Simply Red con qualcun'altro. Eccoci qui dunque nel 2009 con: il Best dei Simply Red. Dopo questo (un precedente era già stato lanciato nel 1996) non ce ne saranno più. Sarebbe improprio dire che la band si sta sciogliendo, perché, come Hucknall ha puntualizzato: Come potrei separarmi da me stesso? Ma ha deciso di concludere questo viaggio musicale, di partire per nuovi pascoli con la sua nuova carriera solista. Tuttavia prima di partire per questo nuovo viaggio musicale Mick e i suoi Simply ci lasciano queste canzoni per essere suonate, ancora e ancora, e ogni volta la voce arriva dritta al cuore. E i fans italiani avranno ancora 3 chance per poter sentire dal vivo il calore ed il vigore della voce di Mick, che si esibirà con la storica band dal vivo i prossimi 16 e 17 maggio al teatro Degli Arcimboldi di Milano e il 19 dello stesso mede alla Zoppas Arena di Conegliano Veneto. Si tratta delle 3 date italiane del lungo tour mondiale che partito con la data 0 di Londra lo scorso dicembre porterà i Simply a suonare in 3 continenti fino al 2010, quando poi si spegneranno per sempre le luci su questo storico gruppo. Solo partecipando ad uno dei loro prossimo concerti si potrà così capire fino in fondo perché a dispetto di “qualunque cosa sia stata detta su Mick Hucknall e i Simply Red, il ragazzo sicuramente canta da Dio”. Sedicesima Puntata Vi ricordate??? Nel numero 27 di “Andergraund” avevamo lanciato la rubrica “Fans in action”, con la lettera di Deborah che ci parlava della sua beniamina: Marta... ed io l'ho intervistata per voi! Marta Rossi è una giovane promessa della musica italiana. Diventata famosa attraverso lo show di Canale 5 “Amici di Maria De Filippi”, dimostra di essere completamente diversa da come era apparsa in tv. Molto gentile e disponibile con tutti i fans, in quest'intervista esclusiva per “Andergraund”, ci apre il suo cuore, rivelandoci, oltre ai progetti futuri, com'è la sua Wendy, quella che sta portando in giro in tutta Italia con il musical Peter Pan. Intervista a cura di: Michela Garau Foto:MartaRossi.it Sarai impegnata, fino ad aprile, nel musical "Peter mente si lavora per la voglia di fare e non di mettersi in moPan". Vorrei sapere come hai ottenuto la parte e se ci stra, ma soprattutto perchè c'è collaborazione: non esistono puoi raccontare qualcosa di questa bellissima espe- prime donne, si lavora in gruppo. E non c'è cosa più bella! rienza che stai vivendo. Ci puoi parlare di più del personaggio che interpreti? Sono una persona che cerca di organizzarsi sempre il futuro, anche se, come tutti sappiamo, é impossibile... Così, Wendy è un personaggio molto particolare e non semplice finito “Amici”, lavoravo d'estate facendo concerti e serate da interpretare. È una quindicenne che ama sognare, che varie... Ho saputo che c'erano i casting per il musical “Peter vive in una situazione familiare che la porta molto spesso a Pan”, così mi son detta: "Perché non provere?". Ed eccomi comportarsi da adulta anche se non lo è. Così, la maggior qui, tra prove ed un debutto da protagonista. Sono molto parte delle volte, passa il suo tempo mettendo in ordine la contenta perché ho trovato un cast eccezionale, dove final- casa, aiutando la madre e raccontando le avventure di Peter Pan ai suoi due fratellini Michael e John. È dolce, è una sognatrice che parla molto perchè ama raccontarsi. Non sono riuscita a trovare subito il personaggio, ho cominciato studiandolo attentamente, guardando i vari cartoni animati della Disney, i film, ecc... Spero di riuscire nel mio intento, per ora le prospettive sono buone... incrocio le dita. perchè questo musical è stato già messo in scena da altri attori 2 anni fa. Ognuno ha una visione differente del personaggio che va ad interpretare... la Wendy degli anni passati era molto più comica e pungente che, devo dire, non guasta affatto! Ma la mia Wendy è molto più dolce, meno invadente, più sognatrice e che cerca, senza creare disturbo, di raccontarsi. Hai dato un tuo tocco personale al personagTu sei una cantante, divenuta famosa col progio? Se sì, come? gramma "Amici". Grazie a questa trasmissione Sì, certo, penso sia molto importante.! Soprattutto televisiva hai già inciso l'album "Ti Brucia". A quando un tuo album solista? Ci puoi dare qualche anticipazione sui pezzi e sul genere? Sì, “Amici” è stato il programma che mi ha lanciato in modo netto nel mondo dello spettacolo. Ho inciso il mio primo album ed ho avuto la fortuna di avere una canzone scritta da un conosciuto scrittore di testi: Saverio Grandi. “Splendi”, la mia canzone, a quanto mi hanno riferito, è risultata tra le più scaricate su ITunes e ne sono veramente onorata! Ora, grazie a tutto questo, sto incidendo il mio primo album da solista. Sono emozionata ma, allo stesso tempo, sono eccitata all'idea di poter realizzare un mio sogno. Sono un po' in ritardo nella produzione, non è uscito a fine Novembre come avevo preannunciato , preferisco fare le cose con più calma aspettando il nuovo anno. Il genere è molto particolare, un vintage italiano alla Duffy. Molto nuovo e di tendenza. A propostio di "Ti Brucia": il titolo dell'album è stato tratto da una tipica frase che pronunciavi spesissimo durante la trasmissione della De Filippi. Come hai reagito quando hai saputo che era diventato il titolo del cd? L'ho saputo il giorno stesso, è stata una sorpresa anche per me. Inventare motti è sempre stato il mio forte, fin da bambina. So che non può sembrare, perchè in tv di me si è visto ben altro, ma di solito, in un gruppo, sono sempre quella che involontariamente fa ridere... E ricollegandomi al discorso di prima questa è una cosa di me che cerco di inserire in Wendy... Stai lavorando in un musical ma sono sicura che il tuo songo è incidere un cd. Pensi che l'avventura di "Peter Pan" ti aprirà delle porte verso il mondo della musica? O hai paura che ti vedano solo come la Wendy del musical? Ho deciso di interpretare questo ruolo perchè penso che il teatro sia molto veritiero e delinei le persone, non è come la televisione fatta di montaggi, tagli, ecc... Lì, su quel palcoscenico, interpreti un ruolo, ma sei tu. Non mi interessa ora entrare in questo mondo dando un'impronta decisiva per far vedere che sono brava, mi interessa lasciare me stessa, per far vedere alla gente che anche io sono in grado di sognare, ho un cuore e che lo faccio senza aiuto di nessuno. Poi, se recitando questo ruolo mi si apriranno delle porte ben venga, vorrà dire che avrò raggiunto due obiettivi. Deborah, la fan che ha scritto la lettera, ha parlato delle bellissime sensazioni che ha provato durante il raduno del tuo fanclub a Cagliari. Come nascono i raduni che ti portano vicina ai tuoi fans? Ho deciso di organizzare i raduni perchè nei miei forum e sul mio sito c'erano molte persone che contattavano lo staff chiedendo degli incontri. Così ho deciso di fare una piccola tournée nelle città più grandi per accontentarli. Ricordi un momento particolare del raduno di Cagliari? Sì, quando sono scesa dall'ascensore di vetro: tutti mi hanno visto ed erano stupiti... Lo ricorderò sempre… Già quando partecipavi alla trasmissione "Amici" ricevevi tanto affetto e tanti regali dai fans. Mi puoi dire qual è stato il regalo più bello ricevuto dai fans? Ho ricevuto un biglietto con su scritto: “Erano anni che non mi emozionavo! Grazie per avermi sbloccato!” E il momento più particolare vissuto con i fans? Nelle mie serate quando vedo i loro visi... felici di avermi visto e sentito. Logicamente, essendo in tournée, sei spesso lontana da casa. A tal proposito voglio farti due domande: vivi ancora con i tuoi o, come altri ragazzi di "Amici", sei andata a vivere da sola? Se sì, ci puoi dire come è la tua casa? Vivo sola a Milano, anche se la mia famiglia mi manca molto! Dopo la tounée con il musical riuscirò a vederli! La mia casa è normalissima: ho una piccola cameretta, 2 bagni (anche se uso sempre lo stesso), una cucina ed un terrazzo. Abbiamo detto che sei spesso in viaggio per l'Italia. Qual è la prima cosa che fai quando torni a casa tua dopo una serata? Se sono nella mia città chiamo i miei amici che non vedo da molto, se sono a Milano dormo perchè sono sempre un po' stanca visto che viaggio molto. Sei una ragazza molto bella. Quali sono i segreti Giuliano dei Negramaro e Duffy della tua bellezza? Una canzone che vorresti aver scritto? Ti ringrazio molto. Diciamo che per me la bellezza è soggettiva, comunque non mi trascuro, penso sia Tutte le songs degli ABBA. questo il piccolo segreto. Mai lasciarci andare! Se dovessi descrivere con una sola parola la muNella vita di tutti i giorni come ti piace vestire? sica: per Marta Rossi la musica sarebbe.... Molto vintage, diversa... Certe volte anche da bam- Vita! bolina. Se ti dovessi descrivere con 3 aggettivi, quali Sin da bambina hai partecipato a tante manife- useresti? stazioni musicali. Come hai iniziato a cantare? Intelligente, sorprendente, diversa. Hai studiato? Non ho mai studiato, purtroppo..Si può dire che Un'ultima cosa: scriveresti due saluti? Uno per la tua fan Deborah, e l'altro per Luca Jurman sia stato il mio primo insegnante. "Andergraund"? Il primo cd che hai comprato? E l'ultimo? Deborah grazie per la bellissima lettera.... sei una Il primo è stato quello di Celine Dion con la canzo- ragazza speciale, mi ricordo di te!!! ne del Titanic, l'ultimo quello di Duffy. “Andergraund” grazie per aver voluto intervistare proprio me... vi aspetto in tanti al musical di “Peter I tuoi cantanti preferiti? Pan”!!! Per saperne di più su Marta e su tutto ciò che la riguarda e per rimanere in contatto con lei: www.martarossi.it www.myspace.com/martarossi01 Le prossime date di “Peter Pan”: 28 febbraio e 1 marzo - Teatro di Varese, Varese 23 e 24 gennaio - Teatro Team, Bari dal 5 all'8 marzo - Teatro Nestor, Frosinone 6 e 7 febbraio - Teatro Civico, La Spezia dal 10 al 15 marzo - Gran Teatro, Roma 18 e 19 febbraio - Teatro Comunale Asioli, Correggio dal 24 marzo al 5 aprile - Teatro degli Arcimboldi, (RE) Milano 20, 21 e 22 febbraio - Teatro Bonci, Cesena dal 7 al 9 aprile - Teatro Rossetti, Trieste E'uscito lo scorso dicembre il quinto attesissimo album in studio dei Fall out boy: la band di Patrick Stump e Peter Wentz torna nei negozi con "Folie à Deux", tredici tracce anticipate dal single "I Don't Care". A distanza di appena un anno dall'uscita di "Infinity on High", con alle spalle più di 6 milioni di album venduti il quartetto californiano torna così a proporre il suo mix vincente di punk/emo con venature pop. Nonstante l'apparente giovane età dei componenti del gruppo, "Folie à Deux" è quinto album di inediti per la band. L'album di esordio dei Fall Out Boy infatti è stato pubblicato nel 2003 dalla Uprising Records, col titolo "Fall Out Boy's Evening Out with Your Girlfriend". Lo stesso anno è uscito un loro secondo album "Take This to Your Grave", per la Fueled by Ramen, contenente pezzi come "Grand Theft Autumn/Where is Your Boy" e "Saturday". Sempre nel 2003, il gruppo firma un contratto con la Island Records. Nel 2004 hanno pubblicato un album acustico "My Heart Will Always Be the B-Side to My Tongue" per la Fueled by Ramen. Nel 2005, la stabilità del gruppo fu messa a dura prova dal tentativo di suicidio del leader Peter Wentz, attraverso l'ingestione di una massiccia dose di sedativi. Ripresisi dall'incidente, nel maggio 2005 i Fall Out Boy hanno pubblicato il loro terzo e più noto album: "From Under the Cork Tree", che ha ricevuto il disco di platino negli USA, e dal quale sono stati estratti singoli che sono diventati delle hit: "Sugar We're Goin' Down", "Dance, Dance", "A Little Less Sixteen Candles", "a Little More 'Touch Me'", e che gli ha spalancato le porte del mercato internazionale. Il loro ultimo album "Infinity on High" risale al 2007, il primo singolo estratto è "This Ain't a Scene, is an Arms Race" di cui successivamente verrà pubblicata una versione con la collaborazione del rapper Kanye West. La canzone ottiene un grandissimo successo mondiale, diventando la più grande hit del gruppo. Il secondo singolo estratto dal fortunato album è "Thnks fr th Mmrs". Il terzo singolo estratto (esclusivamente riservato al mercato on-line) è "The Carpal Tunnel Of Love". Il video è realizzato interamente con i cartoni animati degli Happy Tree Friends, dove in tema col resto dell'animazione, compaiono anche i quattro componenti della band sotto forma di cartoni animati. Il quarto singolo estratto è stato "The Take Over, The Breaks Over". Recentemente è stato pubblicato il video di "I'm like a lawyer with tha way I'm always trying to get you off (Me & you)", girato interamente in alcuni villaggi africani. Il video è stato diretto da Alan Ferguson. Infine l'ultimo singolo è la cover di Michel Jackson "Beat It". Il 25 marzo 2008, la band aveva l'intenzione di partire dal Cile con un aereo, per atterrare dopo 90 minuti in Antartide. Una volta giunti a destinazione, avrebbero imbracciato gli strumenti per un concerto organizzato nella palestra di una base di ricerca scientifica cilena. Il gruppo avrebbe suonato per gli scienziati della base e sarebbe entrata così nel Guinness dei Primati come la prima band ad aver suonato in tutti i 7 continenti. I Fall Out Boy intendevano in questa occasione collaborare con Greenpeace ed approfittare dell'esposizione mediatica per aumentare la consapevolezza sul tema del riscaldamento del globo terrestre. I loro progetti però sono stati cancellati dal maltempo che ha reso impossibile la partenza. Ma per i nostri non sono per niente insolite questo genere di stranezze: lo scorso 15 dicembre, i Fall Out Boy avrebbero dovuto presentare il nuovo album, "Folie A Deux", per la prima volta dal vivo, in occasione di un concerto al Washington Square Park di New York. La band inoltre avrebbe approfittato dell'occasione per riprendere la perfomance e utilizzarla in un futuro video. Purtroppo le cose non vanno sempre come le si è immaginate. Infatti, pochi minuti prima dello show, la polizia cittadina è arrivata in loco con un'ordinanza che ha impedito alla band di utilizzare i propri strumenti musicali per la performance. Pete Wentz e soci non si sono comunque dati per vinti e hanno interpretato tutte le canzoni accapella! Invece qualche mese fa Patrick Stump e Pete Wentz sono riusciti a battere il record mondiale Sono canzoni potenti e dirette quelle presenti nel disco, che presentano dei testi interessanti ed arguti, spesso più complessi di ciò che sembrano al primo ascolto; le 13 tracce che esplorano argomenti scomodi, come l'adulterio, il materialismo, la vanità e come il successo possa rendere la gente completamente pazza. "Nei testi ci soffermiamo molto su come la cultura pop innesta in noi il desiderio irrefrenabile per cose inutili" afferma Stump. Come loro consuetudine i Fall Out Boy ci tengono molto alla melodia e al ritmo, non lasciando niente al caso e lavorando talvolta su arrangiamenti “orchestrali”, gradevoli e riusciti e mai pesanti o ostentati. Rispetto ai precedenti lavori si può sentire anche una cura maggiore della voce e dei cori, che non guasta mai. Una nota di merito va ai vari special guest presenti nell’album, da Elvis Costello e Debbie Harry, dai Gym Class Herpes a Lil’ Wayne, senza contare i personaggi apparsi nel video di ‘I Don’t Care’; in ordine di apparizione: Sarah Palin, Pharell William (The Neptunes/ N.E.R.D), Mark Hoppus (Blink 182/ +44), Gabe Saporta (Cobra Starship) e Spencer Pratt (The Hills - MTV). A proposito di ‘I Don’t Care’, a parte questo numerosi sono stati i singoli rilasciati dai Fall Out Boy su Itunes prima dell'effettiva uscita dell'intero album. Il primo, rilasciato l'8 Settembre 2008, è stato "I Don't Care"; successivamente, il 7 Ottobre 2008, è stato rilasciato il secondo singolo, "Headfirst Slide into Cooperstown on a Bad Bet". Il terzo singolo rilasciato è stato "What a Catch, Donnie", pubblicato il 15 ottobre 2008 ed, infine, l'ultimo singolo rilasciato finora è "America's Suitehearts", che è stato pubblicato il 2 Dicembre 2008. Tutti i singoli rilasciati su Itunes facevano parte della promozione "Completa il mio album", con la quale il prezzo dei singoli viene scalato al costo effettivo dell'intero album acquistato sempre su Itunes. Ricordiamo infine che i fan italiani della band potranno seguirli dal vivo il prossimo 15 marzo al Palasharp di Milano, per l'unica data nel nostro Paese. Il costo del biglietto è di 30 euro più diritti di prevendita. I Biglietti sono in vendita sul circuito www.ticketone.it dallo scorso 3 dicembre. per il maggior numero di interviste radiofoniche in 24 ore. La coppia ha infatti partecipato a ben 72 interviste. Gli ultimi detentori del record erano arrivati 'solamente'a 57 interviste in un'intera giornata. Stranezze a parte, il 16 dicembre 2008 è uscito il loro quinto e ultimo album; “Folie à Deux” non è un semplice album pop-rock, basti pensare che è coprodotto dal colosso Timbaland. Si potrebbe azzardare e considerarlo l’album della maturità, che unisce l’ironia del rock alle sonorità più orecchiabili del pop. Capiamoci, non si discostano più di tanto dal genere che li ha resi famosi, ma lo affinano e lo migliorano. Ecco cosa nasce in una notte in cui imperversano la crisi per un grande amore finito e l'insicurezza per il proprio futuro. Chi di voi non si è mai sentito così? Sola, abbandonata, in cui pensi anche di cambiare mestiere. Questo è quello che è successo, qualche anno fa, a Paola Iezzi, la metà mora del duo canoro Paola&Chiara. Ma da quella crisi, superata attraverso l'aiuto dell'analisi, come ha da poco affermato la Iezzi in varie interviste, è nato un pezzo fenomenale. Si intitola semplicemente “Alone”. I fans delle due sorelle milanesi conoscevano il pezzo già da tempo, da quando la più piccola delle due ne aveva inserito un'anterpima nel suo My Space personale. In tanti, fans e non solo, le chiedevano come mai, sull'esempio della sorella Chiara (reduce del successo del pezzo “Nothing at All”), non avesse deciso di pubblicare il pezzo. Glielo chiesi anch'io nell'intervista che P&C ci rilascirono per l'uscita di “Vanity & Pride”, e Paola rispose che ci stava pensando. Così, dopo essersi fatta attendere e desiderare, approffittando della pausa dovuta alla fine della promozione del loro ultimo cd “Win the Game”, Paola si è rimboccata le maniche ed ha comunicato alla sorella che avrebbe dato vita al suo progetto solista. Così ecco “Alone”, pezzo R&B, che mette in luce l'anima più black & soul di Paola, una sfumatura che, al momento, non si era notata cantando in copia con Chiara. In questo modo Paola, che ha composto (musica e parole) e prodotto il brano, si è riavvicinata al suo amore di sempre: la musica black. “Alone”, lanciato all'inizio di questo nuovo anno, è, inoltre, presentato in due versioni remix (The Uncle Doggy Mix e Intravenous Rmx by Marsmobil) e, soprattutto, in una versione in italiano, che non è una semplice traduzione del testo inglese. Si chiama “Io mi perdono” ed il testo è stato scritto a quattro mani con l'amico e musicista Niccolò Agliardi. Inoltre è accompagnato da un suggestivo videoclip in bianco & nero, nel quale Paola, diretta dal regista e fotografo (suoi gli accattivanti sexy scatti della cover) Paolo Santambrogio, interpreta vari personaggi che vivono la solitudine a modo loro. Nell'EP (in vendita in tutti i negozi ed in digitale su ITunes), inoltre, trovate la cover di “Wrapped Around your Finger” dei Police, reinterpretata, in modo magnifico, dalla Iezzi. E voi che ne dite? Siete pronti a scommettere su Paola? Io sì. Il pezzo è intenso, emozionante e lo assapori con piacere fino all'ultima nota. E non sono l'unica a pensarla così. Lo testimonia la classifica R&B di I-Tunes, che vede la Iezzi al primo posto. Un altro motivo per acquistare l'Ep e sostenere la musica di Paola? Vi basi pensare che è legato all'iniziativa Lifegate: l'anidride carbonica derivata dalla produzione del cd, viene compensata con la creazione di 973 mq di nuove foreste in Costa Rica. Bella musica, viedoclip sensazionale, impatto ambientalista. Volete altri motivi per acquistarlo?!? Per saperne sempre di più ed essere sempre aggiornati su Paola e sul suo progetto “Alone”, visitate il suo nuovissimo sito www.paolaiezzi.com www.myspace.com/paolaiezzi www.youtube.com/paolaiezzi I miti della musica raccontati dalle lettere, dalle emails e dalle foto dei loro fans A tutti voi sarà capitato di sognare di incontrare il vostro musicista preferito, e magari ci siete riuscite e avete avuto la possibilità di scambiarci qualche parola, ottenere un autografo o, ancora meglio, scattarvi una foto insieme. Per questo motivo è nata l'idea di raccogliere tutte le vostre emozioni direttamente dal vostro cuore... che aspettate? Mandateci le vostre e-mail con il vostro racconto e le vostre foto... Le vedrete pubblicate sulle pagine di Andergraund! Michela Traduzione dall'inglese di Michela Garau Foto di Yolanda Liebregts PUNTATA 2 Yolanda ci parla delle Spice Girls e di Geri Halliwell Ero a casa a guardare la televisione, quando vidi un gruppo di ragazze che stavano rilasciando un'intervista per TMF! Così decisi di rimanere a guardare il tutto e mi iniziarono a piacere dopo che, durante l'intervista, parlarano del videoclip del loro primo singolo “Wannabe”, ma ero ancora più curiosa per quanto riguardava i loro nomi all'interno della band. Dopo il videoclip (che ho amato assolutamente!) l'intervistatore chiese alle ragazze dipresentarsi. Così cominciarono salutando e dicendo che loro erano le Spice Girls e venivano dall'Inghilterra e, ad una ad una, presentarono anche i loro soprannomi: Geri Halliwell AKA Ginger Spice, Emma Bunton AKA Baby Spice, Melanie. C pseudonimo Sporty Spice, Melanie. B AKA Scary Spice e Victoria Adams AKA Posh Spice. Così pensai: “Spice Girls, eh? Oddio, mi piaciono tanto. Sono cool e uniche!”. Ma la mia attenzione era particolarmente focalizzata su una delle Spice Girls: Ginger Spice. Fuori dal concerto comprai tutto il merchandising possibile grazie ai soldi che avevo risparmiato e a quelli che mi regalò mio padre per il compleanno. Così potei comprare il libro del tour e dei manifesti, una torcia, due t-shirts, una sciarpa, un portachiavi. Ma la cosa più fantastica è stato il concerto soprattutto per tutte le grida di gioia che si sentivano. Io, il giorno seguente, ero senza voce per quanto ho urlato. Inoltre, quella sera, è accaduto qualcosa di magico. Durnte una pausa del concerto, dissi a mio padre che avevo bisogno di andare in bagno. Così lui mi disse “Io vado a comprare da mangiare e da bere e tu, nel mentre, vai al bagno”. Testimonianza raccolta da Michela Garau Tutto è iniziato nel 1996... Il 28 marzo di andai a vedere le Spice Girls in concerto qui in Olanda, a Arnhems Gelredome. È stato il mio regalo di compleanno anticipato insieme alle scarpe ufficiali delle Spice Girls... sono stati i migliori regali di compleanno che io abbia mai ricevuto. Così, finalmente, ho potuto vederle dal vivo: il loro live è stato sorprendente e bellissimo. E quando ripenso a quel live, al modo in cui mi ero vestita ci rido ancora oggi. Avevo una t-shirt (con Geri sul davante e tutta la band sulla schiena), le loro scarpe ufficiali. Sulle guance avevo scritto “I love Spice Girls” e sul mio naso “Ginger Spice”. Mi madre mi aveva tinto i capelli come quelli di Ginger, avevo la mia bandana ed ero pronta, cosa ch fece ridere, ma teneramente, mio padre. ciali ed album ufficiale, lecca-lecca e l'originale barattolo in latta porta lecca-lecca, le loro Barbie, cd, singoli, l'orologio, matite, penne ed altro per la scuola. Inoltre ho acquistato ogni singola rivista che ho trovare dove loro sono apparse... Si è da pazzi, ma è stato fantastico acquistare tutto questo e lo conservo ancora oggi. La mia camera da letto ormai si può definire il Tempio delle Spice Girls: è decorato con manifesti, bandiere, foto incorniciate. Qualche tempo fa ho deciso che era il momento di acquistare un album, perché non sapevo cosa fare di tutte le immagini che ho sempre conservato su di loro, così ho iniziato a creare degli scrapbooking, e ora sto lavorando sul mio quarto scrapbook. Le Spice Girls sono state tutto per me, erano la mia vita, le ho anche protette dalle malelingue. Se qualcuno diceva cose brutte sul loro conto io gli ho urlato contro, addirittura li ho schiaffeggiati. Cosa è successo quando hanno parlato male di Geri? Ero così Da allora ho iniziato a seguirle ovunque: alla televi- arrabbiata che non potete immaginare che cosa ho sione e nelle riviste. Comprai ogni cosa del loro fatto. Non ero né una paersoa violenta né una groumerchandising ufficiale: t-shirts, vhs e dvd, zainetti, pie, ma solo una fan pazza di loro. cappellini, riviste ufficiali, libri, portachivi, foto uffi- All'inizio non ero d'acordo con la sua idea, ma poi ho pensato che sarei riuscita a gestire il tutto. L'unico problema è che era talmente affollato ed ero spaventata, anche perchè non trovato neanche un'indicazione con scritta “TOILETS”. Alla fine arrivai in un lungo corridoio con un sacco di porte e pensai “Oh mio Dio, dove diavolo sono finita?”. Poi sentii due voci e una porta sbattere, mi girai a guardare e vidi una donna con i capelli rossi insieme ad un uomo alto. Mi guardarono e mi chiesero “Ehi piccola, è tutto ok?” e io risposi “No, sto cercando il bagno”. Quando sono scesi e si sono avvicinati a me, li riconobbi: la donna coi capelli rossi era Geri e l'uomo la sua guardia. Non potevo credere che Geri Halliweell, la mia Spice Girls preferita, era venuta a chiedermi se era tutto ok. Lei è stata stupenda: mi ha preso per mano e mi ha portato fio al suo camerino. Mi ha fatto sedere su una sedia, e, vedendo che ero spaventata, si è inchinata vicino a me e mi ha chiesto il mio nome e cosa stavo cercando. Geri mi disse di non preoccuparmi, mi abbracciò e mi diede un grosso bacio che rimase impresso nella mia guancia. Iniziai a piangere perchè ero con Geri nel suo camerino, stavo vivendo tutto ciò che ogni fan delle Spice che era lì fuori, sognava. Ed era successo a me. Geri fu così dolce, io piangevo e li mi abbracciava (e vi assicuro che avevo un profumo buonissimo!) e mi calmava dicendomi cose bellissime. Poi, ovviamente, dovette andare via per la seconda parte dello show. Avrebbe voluto riaccompa- Così acquistai i biglietti per andare a vederle nel loro show dal vivo all'Arena di Londra dov andai con la mia migliore amica. È stata un'esperienza fantastica! Ero così felice e emozionata allo stesso tempo! Logicamente, fuori dal concerto, acquisti dell'altro merchandising ufficiale per ampliare la mia collezione. Poi, il 25 maggio 2008, andai fino a Londra per vedere Geri, che, per l'occasione, firmava le copie del suo libro “Ugenia Lavender”. Ero così contenta e Geri è stata assolutamente fantastica e disponbile, dolcissima come sempre. Mentre fimrava le miecognarmi da mio padre ma non poteva, così lo fece la pie del libro e dell'audio libro, le diedi anche il regalo sua guardia del corpo. Prima di andare via, però, mi che comprai per lei e per sua figlia Bluebell. Lei li riabbracciò e baciò e mi augurò di divertirmi al conapprezzò, dicendo che ero molto dolce e che avrebcerto. È stato il momento più bello della mia vita. beletto la mia lettera a casa. Poi, però, arrivò il momento più buio della mia vita. Posso dirvi questo. Il mio amore per le Spice Girls e Era il 31 maggio del 1998 e geri aveva lasciato la per Geri Halliwell non potrà mai morire, mi hanno band. Mi sentivo un vuoto enorme dentro, piansi dato così tanto e mi hanno cambiato la vita. per mesi e mesi. Ma poi, il 16 aprile 1999, Geri tornò con la sua prima hit da solista “Look at me”. Nessuna band potrà eguagliarle, sarò sempre loro Capelli biondi, magrissima, ma belissima. Ero tal- fan, qualsiasi cosa facciano come artiste soliste, scritmente felice, era tornata e, da allora, ha lanciato tanti trici di libri per bambini, stiliste, attrici, ecc. GIRL POWER WILL LIFE ON! singoli di successo e tre album. Il 30 luglio 2001 Geri venne ad Amsterdam, al Music Store Fame, per promuovere il suo secondo album “Scream If You Wanna Go Faster”. Fu dolcissima con tutti i suoi fans, firmando le copie del suo ultimo lavoro. Arrivato il mio turno mi chiese come mi andava la vita e cosa ne pensavo del suo nuovo album. Io le dissi che lo adoravo, mi piaceva soprattutto il pezzo “Love in the only light”. Lei mi ringraziò dicendo che anche lei adorava quella canzone, poi prese la rosa che le avevo portato e mi abbraccio e fece l'occhiolino prima di andare via con la sua guardia del corpo. Dal suo ultimo album, “Passion”, sono passati due anni. Poi il 28 giugno 2008 c'è stata la reunion delle Spice Girls. Io ero contentissima, non ci potevo credere: piangevo e ridevo nello stesso tempo. Lots of love & kisses, Yolanda Halliwell Nella categoria miglior artista rock i nominati sono Coldplay, R.E.M., Vasco Rossi, Oasis e Queen (+ Paul Rogers) Nella categoria miglior artista pop i nominati sono Britney Spears, Craig David, Take That, Dido e Sugarbabes. A discapito delle voci e delle dichiarazioni che all’indomani dell’uscita di X&Y annunciavano una possibile lunga pausa artistica per i Coldplay, quest’estate Martin e soci hanno sorpreso tutti pubblicando un nuovo formidabile album “Viva la Vida or Death and All His Friends”. Un disco di rottura per il gruppo, che abbandona le sonorità cupe e introspettive dei precedenti album a favore di pezzi molto più ariosi e ballate cariche di suoni e di sensazioni mai sperimentate prima. “Viva la Vida” è una vera e propria esplosione di gioia, e ha imperversato su tutte le radio quest’estate. Parte del merito và anche attribuito al produttore del disco, il mitico Brian Eno. I R.E.M., dopo oltre quattro anni di assenza dalle scene con un album di inediti, per la gioia di tutti i fan sono tornati con un nuovo disco a marzo, “Accelearte”, e lo hanno fatto spiazzando tutti. Il tanto atteso ritorno al rock che si vociferava da parecchi anni finalmente c’è stato. E il risultato non ha deluso le aspettative. Tolti i fronzoli e la ricerca maniacale della perfezione che ha caratterizzato i dischi precedenti, abbiamo ritrovato una rock band capace di stupire e divertire ancora. Un Coldplay R.E.M. Vasco Rossi Oasis Queen album rapido e pieno d’energia. Bentornati! Vasco è Vasco, che altro aggiungere. E’ sicuramente l’artista più amato d’Italia, folle oceaniche accorrono ad ogni suo concerto. E’ senza dubbio il numero uno. E “Il Mondo che Vorrei” è uno dei dischi più venduti in Italia del 2008. Idolo. Abbandonato definitivamente il brit pop che li ha resi celebri negli anni ’90 gli Oasis si sono definitivamente dati al rock. E che rock! “Dig Out Your Soul” è un disco potente e ben riuscito. Ancora una volta gli Oasis hanno dimostrato il loro valore. Che vi piaccia o no i Queen esistono ancora, anche senza Freddie Mercury, e “The Cosmos Rocks” è il loro primo album di inediti senza di lui. R.E.M. I R.e.m. ancora una volta si dimostrano uno dei gruppi più amati e apprezzati dal pubblico, nonostante la lunga pausa. E i ben 7 concerti tutti sold out del 2008 ne sono la prova lampante. Vincono con il 35,3% dei voti. Li tallonano, ma a distanza gli Oasis con il 23,5% delle preferenze. A sorpresa dietro i fratelli Gallagher e soci si piazzano i rinati Queen, con Paul Rogers, che si aggiudicano il 17,6% dei voti. Chiudono la classifica, praticamente a pari merito Coldplay e Vasco, con quasi il 12 % delle preferenze. Ci dispiace per loro, sicuramente meritavano qualcosa di più, ma avranno sicuramente modo di rifarsi... Non si smette mai di parlare di lei, i gossip sul suo conto sembrano proprio il passatempo preferito dei giornali e dei siti specializzati. Eppure Britney Spears non ci da peso e va avanti imperterrita per la sua strada. Così, dopo “Blackout”, l’album che la vista tornare a calcare le scene dopo il periodo più nero della sua carriera, a poca distanza Britney torna con un nuovo album, “Circus”. Il lavoro è proprio il miglior modo per zittire tutte le malelingue e lei, l’ex lolita la cosa sembrerebbe quasi fatta, in realtà poi non si del pop ci si butta a capofitto. conclude niente. Fatto sta che i Take That stanno Look più serio, aspetto da duro e immagine com- benissimo in piedi da soli, anche senza la spalla di pletamente rinnovata per Craig David, che smette Robbie Williams, e The Circus, il secondo album gli abiti del ragazzo prodigio del pop per dimostrare dell’era matura ne è la dimostrazione. E il pubblico tutta la sua maturità. E per chiudere definitivamente li ama sempre come e forse più di prima, e li premia un capitolo della sua carriera e voltare pagina, a po- con ottimi risultati di vendite. chi mesi dall’uscita del suo album Craig David fa Dido è sicuramente una delle popstar più talentuose uscire un best of che contiene tutti i successi della uscite recentemente, e una delle voci più belle che ci prima parte della sua storia musicale. sono in circolazione. Dopo una lunga pausa di riCon o senza Robbie Williams? Questo è il tormen- flessione è tornata finalmente con un nuovo album, tone che li ha sempre accompagnati dal momento e la gente dimostra di non essersi scordata di lei. della loro reunion qualche anno fa e che li accompaSono belle e sono brave. Le Sugarbabes sono tornagnerà ahimè credo per sempre. E in alcuni momenti te con un nuovo album, per la gioia di tutti i fan. Britney Spears Craig David Take That Dido Sugarbabes DIDO Di solito, almeno se non si è dei miti assoluti con decenni di carriera alle spalle, la gente tende a dimenticarsi di te se sparisci per anni dal mercato. E Dido è l’eccezione che conferma la regola. Nonostante la lunga pausa il pubblico la ama ancora, e la fa vincere col 33,3% dei voti. Medaglia d’argento ai Take That che conquistano il 25% delle preferenze dei nostri lettori. Bronzo, a pari merito, per Britney Spears e Sugarbabes, che dopo un testa a testa si sono divise in maniera equa un 16, 5% circa a testa di voti. Chiude Craig David con l’8,3%. Tiziano Ferro Laura Pausini Jovanotti Vasco Rossi Max Pezzali ha dimostrato facendo schizzare il disco di Laura in vetta a tutte le classifiche, non solo in Italia ma anche in sud america, dove lei è amatissima, e il suo singolo è tra i più trasmessi dalle radio anche da quelle parti. Non sbaglia un colpo... Max Pezzali è stato, rimane e sarà uno degli artisti italiani in assoluto più amati dal pubblico. E’ plurigenerazionale, nel senso che piace ai ragazzi di adesso con la stessa passione con cui lo ascoltavano i ragazzi quindici anni fa, e che sono rimasti ancora legatissimi a lui e alla sua musica, tanto che i suoi tour sono sempre dei veri e propri bagni di folla. E Nella categoria Miglior Artista Italiano i nominati il suo ultimo disco “MaxLive”, ne è proprio la disono i Tiziano Ferro, Laura Pausini, Jovanotti, Vamostrazione tangibile. sco Rossi e Max Pezzali. Jovanotti è sicuramente uno dei re indiscussi Tiziano Ferro è una vera e propria macchina prodell’ultimo anno. La dimostrazione che, nonostante grammata per vendere dischi. Il suo ultimo lavoro internet e la crisi, se si sforna buona musica si riesce “Alla mia Età”, nonostante sia uscito ormai da qualancora a vendere centinaia di migliaia di copie. che mese continua a rimanere ai primi posti delle “Fango”, e soprattutto “A Te” sono tra i pezzi di classifiche di vendita e il primo singolo estratto quest’anno che rimarranno nel tempo. dall’album, la title trck, è rimasta per settimane in E poi troviamo ancora Vasco, come può mancare cima all’elenco dei pezzi più trasmessi dalle radio. proprio lui in questa categoria! Il pubblico lo ama Laura Pausini era da un bel po’ che mancava dalle alla follia, e lui ripaga il suo pubblico con dischi e scene con un suo album di inediti. L’ultimo lavoro soprattutto spettacoli live di primo livello. Se non ci infatti, “Io Canto”, era una raccolta di cover. E il fosse bisognerebbe inventarlo. pubblico sentiva fortemente la sua mancanza. E lo JOVANOTTI Nonostante l’imparzialità che bisogna tenere in queste circostanze, bisogna proprio ammettere che questo risultato non ci stupisce affatto, ed è più che meritato. Sicuramente “Safari”, e in particolare “A Te” sono stati la colonna sonora del passato 2008. Lorenzo vince col 36,8% dei voti. Dietro di lui l’amatissimo Max Pezzali, col 26,3% delle preferenze dei nostri lettori. Sul gradino più basso del podio, un’onorevole medaglia di bronzo va a Tiziano Ferro, che si aggiudica oltre il 21% dei voti. Giù dal podio Vasco Rossi e Laura Pausini rispettivamente con il 9% e il 6,8% dei voti Katy Perry Giusy Ferreri The Script Jason Mraz Sonohra imbattuta almeno una volta in “Non ti Scordar Mai di Me” o in “Novembre”, i suoi due grandi successi. E’ una rivelazione assoluta. Dopo la partecipazione a X Factor la sua carriera ha subito un ascesa inarrestabile. Anche per la simpatia che suscita nel pubblico. La cassiera di supermercato che non più adolescente riesce a realizzare il proprio sogno. E l’incontro con Tiziano Ferro è stato decisivo per lei. The Script, dall’Irlanda con furore. Nella loro musica hanno saputo coniugare le atmosfere proprie della loro terra con suoni più caldi e decisamente più pop. E l’alchimia degli elementi e Nella categoria artista rivelazione dell’anno i nomiperfettamente riuscita. Un vero successo per una nati sono i Katy Perry, giusy Ferreri, The Script, band dotata di garnde talento e di cui sentiremo Jason Mraz e Sonohra. parlare in futuro. Katy Perry nel giro di pochi mesi è riuscita a passare Atmosfere pop molto calde e orecchiabili mischiate dallo stato di quasi totale anonimato a quello di pop a ritmi caraibici sono quelle che ritroviamo nella star internazionale. Il primo provocatorio singolo “I musica di Jason Mraz, ennesimo cantautore sufrfista Kissed a Girl”, accomapagnato da video piuttosto che, sulla scia del successo di personaggi come Jack provocante ha spinto il pezzo ai primi posti delle Johnson ha tentato la fortuna anche nel vecchio classifiche dei pezzi più trasmessi dell’estate. E ancontinente. E ci è riuscito! che il secondo singolo “Hot n’ cold” è stato un grande successo. E’ diventato un personaggio popo- E infine chiudiamo con un gruppo italiano: i Sonolare a tal punto che Mtv l’ha voluta a Liverpool co- hra. Vincitori nella categoria nuove proposte allo scorso Festival di Sanremo sono diventati gli idoli me presentatrice agli Europe Music Awards. delle teenager italiane. Penso che non esista persona in Italia che non si sia GIUSY FERRERI E non ce ne vorranno gli altri rivali ma il risultato era scontato e francamente meritatissimo. E’ stato un plebiscito quello a favore di Giusy Ferreri che vince in questa categoria con ben il 53% dei voti dei nostri lettori. Dietro di lei, ma molto distaccati, si piazzano i Sonohra, con un buon 20% delle preferenze. Gli italiani a questo giro hanno dominato la classifica. Medaglia di bronzo a Jason Mraz con il 13,3% dei voti. A seguire, praticamente a parimerito, si dividono le restanti preferenze Katy Perry e The Script con circa il 6% dei voti. Nella categoria miglior artista rock i nominati sono i Coldplay con “Viva la Vida or Death and all His Friends”, I R.E.M. con “Accelerate”, gli Oasis con “Dig Out Your Soul”, Britney Spears con “Circus” e i Queen + Paul rodgers con “The Cosmos Rocks”. Coldplay - Viva la Vida Britney Spears - Circus R.E.M. - Accelerate Queen - The Cosmos Rocks Oasis - Dig Out your Soul Sicuramente Viva la Vida dei Coldplay è stata una delle uscite discografiche più attese e interessanti dello scorso 2008. Un album importante, anche perché rappresenta un punto di svolta nella carriera e nel suono di una delle poche band che con soli quattro album alle spalle è riuscita a farsi annoverare tra i grandi del rock mondiale, influenti e rispettati allo stesso livello di gruppi come U2 o Rolling Stones. E merito dell’impresa va sicuramente attribuito a Brian Eno, il produttore di questo bellissimo disco. “Accelerate” era un album atteso dai fan dei R.E.M., che lo aspettavano da ben quattro anni. E atteso dalla critica, che aspettava al varco la band di Stipe e soci dopo aver demolito il precedente “Around The Sun” del 2004. Un ritorno al rock, che ha azzittito certa parte della critica che li dava per finiti e ha messo d’accordo proprio tutti. Tiziano Ferro - Alla mia Età Vasco Rossi - Il Mondo che Vorrei Jovanotti - Safari Laura Pausini - Primavera in Anticipo Giusy Ferreri - Gaetana album solista. Un commiato temporaneo per salutare i fan e dargli l’appuntamento a data da destinarsi. Un saluto potente, un album rock che tiene alta la tensione dalla prima all’ultima nota. I fan sentiranno sicuramente la loro mancanza. Nella categoria miglior album italiano i nominati sono Tiziano ferro con “Alla Mia Età”, Vasco Rossi con “Il Mondo che Vorrei”, Jovanotti con “Safari”, Laura Pausini con “Primavera in Anticipo” e Giusy Ferreri con “Gaetana”. A pochi mesi di distanza da “Blackout” Britney Spears torna con un nuovo album “Circus” per mettere a tacere grazie al suo lavoro tutti i gossip e le voci che la riguardano e riportare finalmente la sua musica in primo piano rispetto ai pettegolezzi. Che Tiziano Ferro si sia conquistato un posto di prestigio nell’albo dei grandi cantautori italiani ormai un fatto risaputo e riconosciuto da tutti. Non solo voce ma anche un’eccezionale abilità compositiva che fanno di lui un artista amato non solo dal pubblico, che lo premia sempre con eccezionali numeri di vendite, ma anche dagli addetti ai lavori. “Alla mia Età” è il suo ennesimo grande successo. Un album dedicato all’indimenticato Freddie, il primo senza di lui a distanza di parecchi anni dalla sua Ultimo album degli Oasis, a quanto pare, prima di scomparsa. C’è chi critica e chi approva. Noi ci asteuna lunga pausa, e che permetterà finalmente a Noniamo e aspettiamo il vostro giudizio. el di dedicarsi al tanto inseguito Vasco è sicuramente l’artista italiano più amato che ci sia nel nostro paese. Lo sappiamo tutti. Se il calcio non esistesse potrebbe affittare il Meazza per un anno intero e registrare tranquillamente un sold out tutte le sere, per 365 spettacoli di fila. Grandissimo performer, ma non solo. Vasco nei dischi Vasco da sempre il meglio di sé, e questo suo ultimo album, “Il mondo che Vorrei” ne è un’altra riprova. “Fango” prima, con la splendita partecipazione di Ben Harper alla chitarra, ma soprattutto “A Te” dopo sono state la colonna sonora dell’anno. Uscito nei primi mesi del 2008 “Safari” è resistito in classifica per mesi e mesi, e tuttora si mantiene ai primi posti della classifica album. E’ stato il disco più venduto dello scorso anno e sicuramente “A Te” è stata a canzone più trasmessa dalle radio. Sapevamo che si trattava di un grande artista, ma francamente un successo del genere non ce lo aspettavamo. Dopo “Io Canto”, album di cover, Laura Pausini è tornata con “Primavera in Anticipo”, album di inediti in cui questa volta più che mai la Pausini si espone in prima persona. E infine “Gaetana” di Giusy Ferreri, la rivelazione dell’anno. L’accoppiata Ferro - Ferreri sicuramente è vincente. COLDPLAY JOVANOTTI VIVA LA VIDA... SAFARI L’album straniero che vi è piaciuto di più quest’anno è “Viva la Vida or Death and All His Friends” dei Coldpaly, assegnato grazie al 46,7% delle vostre preferenze. Medaglia d’argento ad “Accelerate”dei R.E.M., votato dal 26,7% dei lettori. Gradino più basso del podio per “Dig Out Your Soul” degli Oasis: 20% dei voti. Segue “Circus” di Britney Spears con il 6,7% dei voti. Chiudono la classifica i Queen. Proprio non vi è andato a genio il loro album. 0 voti. Risultato scontato ma quanto mai meritato. La vittoria di Jovanotti col 46,7% dei voti è la dimostrazione che, non ci stancheremo mai di dirlo, se si fa bella musica non c’è crisi che tenga. Complimenti. Al secondo posto l’idolo delle folle, Vasco Rossi. “Il Mondo che Vorrei ottiene il 20% delle preferenze. Si dividono il gradino più basso del podio Tiziano Ferro e Laura Pausini con un bel 13,3% dei voti. Chiude la classifica Giusy Ferreri con il 6,7% dei voti. Anche meno di quello che ci aspettavamo, ma la strada per raggiungere gli altri nomi è ancora lunga…. visto sempre crescere il suo pubblico fino alla meritata promozione di quest’autunno sulla rete ammiraglia Mediaset. Ogni settimana una media di quasi sette milioni di spettatori si collega per seguire gli appassionanti casi del dottore più scorbutico e fuori dagli schemi della storia della televisione. Nella categoria miglior film i nominati sono : Io sono Leggenda New York, 2012. Un virus ha ucciso tutti gli uomini e li ha trasformati in vampiri. La città è deserta, e l'unico sopravvissuto è il Dottor Robert Neville (Will Smith), scopritore di un possibile siero che potrebbe salvare l'umanità. Neville si muove alla luce del giorno con il suo cane lupo seguendo la quotidianità, in attesa della notte, in cui i vampiri escono dalla penombra, attaccando tutto ciò che incontrano. Io Sono Leggenda Kung Fu Panda American Gangster Il Cavaliere Oscuro Non è un Paese per Vecchi Kung Fu Panda Po è un giovane panda il cui padre (un volatile) gestisce un piccolo ristorante la cui specialità sono i noodles cucinati secondo una ricetta segreta. Po fa il cameriere ma intanto sogna di poter essere un eroe del kung fu. Un giorno, in seguito a una predizione che lo vedrebbe come l'eletto Guerriero Dragone, inizia la sua preparazione per salvare il suo popolo da una minaccia incombente. American Gangster Harlem, 1968. Frank Lucas, gangster nero e "ricercato", ama la famiglia, prega in chiesa e fa la guardia a Bumpy Johnson, un "padrino" che accoglie le suppliche di Harlem. Richie Roberts, detective ebreo e incorruttibile della contea di Essex. Alla morte di Johnson, Lucas, più moderno e manageriale del vecchio padrino, subentra nelle sue attività, elimina gli avversari e diventa in pochi anni un potente boss della droga. Il Calvaliere Oscuro Il crimine organizzato a Gotham City ha le ore contate. Batman, il tenente Gordon e il nuovo Procuratore Distrettuale hanno dichiarato guerra ai criminali. La loro fortuna e i loro dollari, accumulati in una banca di massima sicurezza, vengono rubati da Joker, un pagliaccio sadico e mascherato che getterà la città nel disordine e nell'anarchia. Non è un Paese per vecchi Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di dollari. Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure lo sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Le Iene House M.D. Lazarus X Factor Zelig Lazarus non è certo il programma da prima serata che incolla davanti al televisore milioni di spettatori. E’ un programma di Mtv, un po’ di nicchia, che propone la cronaca di un viaggio intrapreso da due volti più noti di Mtv, Francesco Mandelli e Alessandro Cattelan, in giro per gli Stati Uniti alla Nella categoria miglior programma TV i nominati ricerca del legame che unisce la morte al mito. sono Le Iene, Dottor House, Lazarus, X Factor e Anche se gli ascolti lo scorso anno non lo hanno Zelig. premiato come forse ci si aspettava, X Factor è uno Le Iene ormai è un classico della televisione italiana, dei programmi televisivi più importanti dello scorso non ha bisogno di molte presentazioni. E nonostananno. Gran parte del merito di questo successo va te la formula sia invariata da anni, il bello di questo attribuito sicuramente a Giusy Ferreri, spot in carne format è che non stanca mai. Una vera tv utile, che ed ossa del programma e dimostrazione che anche propone validi spunti di riflessione, mescolata insieda noi è possibile raggiungere la celebrità pur uscenme ad una buona dose di comicità e ironia, sono gli do da un talent show. ingrendienti che rendono le Iene uno dei più programmi più amati, specialmente da un pubblico più E chiudiamo con Zelig. Che dire di Zelig? Formula nuova, stessa squadra vincente, comici vecchi e giovane. nuovi che si alternano sul palco degli Arcimboldi Dott. House è sicuramente il telefilm più amato per strappare una risata. oggi in Italia. Partito su Italia Uno, negli anni ha LE IENE IO SONO LEGGENDA Secondo il parere insindacabile dei nostri attentissimi lettori il film più bello del 2008 è stato “Io Sono Leggenda”, che vince col 35,3% dei voti. Al secondo p o - sto “Kung Fu Panda”, col 23,5% delle preferenze. Si dividono il gradino più basso del podio “American Gangster” e “Il Cavaliere Oscuro” con poco più del 17,5% dei voti. Chiude la classifica il capolavoro dei fratelli Cohen “Non è un Paese per Vecchi col 5,9%. Secondo i nostri lettori Le Iene è il miglior programma del 2008 grazie al 33,3% dei voti ricevuti. Segue a sorpresa Lazarus, Davide che batte Golia, ovvero i ricchi show di prima serata, con il 26,7% delle preferenze. Complimenti a Mtv per questo risultato! Sul gradino più basso del podio a parimerito troviamo Dottor House e X Factor con il 15% circa delle preferenze a testa. Chiude la classifica Zelig, con l0,9% dei voti. Nonostante i nostri lettori lo abbiano messo all’ultimo posto, ci sempre ci ascolti che lo premiano abbondantemente. LAURA PAUSINI - Primavera in Anticipo TAYLOR SWIFT - fearless TIZIANO FERRO - Alla Mia Età NICKELBACK - Dark Horse F. DE ANDRE' - Effedia, sulla mia cattiva strada KANYE WEST - 808s & Heartbreack NEGRAMARO - San Siro Live 08 BEYONCE' - I am Sasha Fierce GIUSY FERRERI - Gaetana TWILIGHT - Ost F. DE ANDRE' - In Direzione Ostinata e Contraria BRITNEY SPEARS - Circus F. DE ANDRE' - Fabrizio De Andrè KEYSHIA COLE - A Different Me GIORGIA - Spirito Libero JAMIE FOXX - Intuition JOVANOTTI - Safari AAVV - NOW 29 BIAGIO ANTONACCI - Il Cielo ha una Porta Sola AKON - Freedom GIUSY FERRERI - Novembre THE SCRIPT - Script AMY MACDONALD - This is The Life KINGS OF LEON - Only By The Night ALESSANDRA AMOROSO - Immobile LADY GAGA - The Flame KATY PERRY - Hot n’ Cold JAMES MORRISON - Songs For You... MARTINA STAVOLO - Due Cose Importanti DUFFY - Rockferry ALESSANDRA AMOROSO - Find A Way TAKE THAT - The Circus NEGRAMARO - Meraviglioso LEONA LEWIS - Spirit TIZIANO FERRO - Alla Mia Età BEYONCE' - I am Sasha fierce LAURA PAUSINI - Invece No THE KILLERS - Day & Age BEYONCE' - If I Were a Boy THE SOUND OF - The Greatest Hits Girls Aloud Evviva! Il Boss è tornato, e lo ha fatto a solo un anno di distanza dal precedente lavoro “Magic”. Molti dei fan non hanno esitato a manifestare la propria perplessità circa questa scelta giudicata piuttosto affrettata. Riuscirà ad uscire un disco all’altezza nonostante il breve periodo di lavorazione? Prima di tutto non va dimenticato che parliamo di Bruce Springsteen, e non di un rocker qualunque. Solo il suo nome è sinonimo di un certo tipo di musica. E poi personalmente devo ammettere che alcuni dei miei album preferiti sono quelli venuti alla luce dopo un breve periodo di gestazione. Prima di tutto perchè sono frutto di un’urgenza creativa autentica e genuina, e non sono fatti tanto per essere fatti. E poi perchè mantengono sempre quella sincerità e quella freschezza che molte volte vengono a mancare a causa di un’eccessiva produzione e ricerca della perfezione. E sicuramente quest’ultimo album del Boss rispecchia tutte queste caratteristiche. Molti hanno storto il naso: Springsteen si è dato al pop. Esagearti! Il disco non è un disco pop, semplicemente rispecchia lo stato d’animo dell’artista in questo particolare momento, positivo e quanto mai ottimista per i motivi che tutti conosciamo. I pezzi sono belli e gli arrangiamenti molto ben curati. E’ uno Springsteen un po’ diverso. E allora, che problema c’è? Secondo me questo è un ottimo disco, il mercato poi ci darà il suo verdetto. thruths for me”. Un album più maturo (sia per quanto riguarda i testi che musicalmente parlando) e profondo del precedente, in cui James, con la sua chitarra, ha dato vita a pezzi grandiosi, in un mix che fonde insieme soul, pop e rock. Una miscela esplosiva che gli ha già fatto ragE adesso sembra bissare il successo del suo pri- giungere la terza posizione delle chart inglesi, mo lavoro, grazie al nuovo album “Songs for you, grazie anche ai singoli di debutto “You make it real” e “Broken Strings”, duetto favoloso (e favoloso anche il videoclip che lo accompagna) in collaborazione con la collega Nelly Furtado. E bravo James! [Michela Garau] Songs for you, thruths for me James Morrison Polydor 12 Working On a Dream Bruce Springsteen Columbia 13 The Script The Script Sony BMG 10 I The Script sono un giovane gruppo esordiente che viene dall'Irlanda. Si sono formati recentemente come gruppo musicale (precedentemente erano dei produttori musicali) ed hanno creato un buon album che si intitola, semplicemente, “The Script”, proprio come loro. Il loro lavoro è un rock alternativo in cui si miscelano melodie provenienti dalla musica folkloristica irlandese, in cui spiccano brani dal significato toccante come “We Cry” il cui messaggio è una lancia a favore della fraternità umana. In cui Danny, frontman della band, canta “together we can cry”, invitando tutti quanti ad unirsi e condividere gioie e dolori. Altro brano da tenere in conto è il secondo singolo estratto, “The man who can't be moved” (che è una magnifica dichiarazione d'amore di un uomo che aspetterà per sempre la sua donna), “Before the Dal 2006, anno in cui rilasciò il suo album d'esordio, è cambiato tanto nella vita di James Morrison. Infatti il giovane cantautore inglese ha pubblicato un album di successo (“Undiscovered”) e tanti singoli che lo hanno fatto arrivare in cima alle hit parade. I am... Sasha Fierce Beyoncè Columbia 17 (deluxe ed.) worst” e “Breakheaven” (riproposta anche in versione live dal Stepherd's Bush Empire, in esclusiva su I-Tunes). L'inizio della carriera musicale di questi tre ragazzi sembra promettente. Aspettiamo di vederli dal vivo anche in Italia per un ulteriore giudizio. [Michela Garau] voce di Bee, soprattutto in pezzi come “If I were a boy”, “Halo” e “Broken Hearted-Girl”, tra le ballads più belle e significative. Il secondo cd, invece, è firmato da Sasha Fierce, l'alter-ego della cantante, che si sbizarrisce in pezzi più dance e urban. Tra le degne di note “Single Ladies” e “Scared of Lonely”. La Knowles, così, fa un bel regalo, anzi due, ai proprio fans che la attendeva“I am... Sasha Fierce” testimonia il grande riotor- no con impazienza dopo il successo del precedenno di Beyoncé Knowles. La cantante americana, te “B*Day”. per il suo terzo lavoro da solista in studio, non si Un regalo ancora più esclusivo se si acquista la è risparmiata, co-scrivendo i pezzi di questo dopversione deluxe dell'album su I-Tunes, che pospio album. siede 6 brani in più, tra cui “Si yo fuera un chico” Il primo disco firmato dalla cantante originaria di (versione spagnola di “If I were a boy”), e due Houston, è composto da pezzi soul e r&b, che videoclip. [Michela Garau] fanno apprezzare particolarmente la profonda A nove anni di distanza dall'esperimento "Fleurs" ed a sette dal suo successore "Fleurs 3", Franco Battiato ripropone una formula che aveva ottenuto un discreto successo, basti pensare alla dolcissima cover di "Ruby Tuesday". In questo “Fleurs 2”, album che conclude la trilogia di Fleurs, il musicista siciliano rivisita alcuni tra i più emozionanti brani di autori del passato. Gli arrangiamenti, il suo modo di interpretare le canzoni e la classe dei 2 brani inediti non lasciano dubbi: per l’ennesima volta ci troviamo di fronte ad un grande disco. Le atmosfere sono soffuse, morbide ma allo stesso tempo allegre e serene; l’esecuzione vocale è ai soliti livelli d’eccellenza. Il lavoro è impreziosito dalle collaborazioni di artisti come Carmen Consoli (che duetta con lui nel singolo e nel video di “Tutto l’universo obbedisce all’amore”), Sepideh Raisodat, Juri Camisasca, Antony and the Johnsons, Anne Ducros. Tra i pezzi più riusciti, oltre al primo singolo estratto, l'inedito "Tutto l'universo obbedisce all'amore" sicuramente troviamo "Era d’estate" di Sergio Endrigo e una riuscita "Sitting On The Dock Of The Bay”. In un periodo in cui i dischi di cover sono più che mai una scelta abbracciata da molti artisti, Battiato dimostra cosa realmente significhi riarrangiare e reinterpretare con stile e con classe da vendere. Un vero maestro. Fleurs 2 Franco Battiato Mercury 12 Alone Paola Iezzi Paolo Santambrogio “Alone” è il primo videoclip di Paola Iezzi senza la sorella Chiara. Un video sorprendente, in cui il bianco & nero fa il giusto gioco. Il video, che dura circa 6 minuti, è girato interamente in studio e diretto da Paolo Santambrogio, giovane fotografo milanese che aveva già collaborato con le Iezzi, immortalandole in magnifici scatti. E così è stato anche questa volta, dato che si è occupato di tutto il concept della cover dell'Ep “Alone”. Buon lavoro anche come regista, in un video semplice ma significativo, in cui la bella mora interpreta vari personaggi (tra cui un un sassofonista ed una sposa) che vivono, ognuno a modo proprio, la solitudine. Le immagini dei vari “personaggi protagonisti”, vengono alternate a quelle più “classiche” di Paola, vestita semplicemente con una canotta bianca e che canta in modo struggente le note del pezzo che ha completamente composto e prodotto lei. Ed è produttrice esecutiva anche del videoclip, grazie alla Trepertre, l'etichetta che ha recentemente creato con la sorella Chiara, di cui, in copia con Santambrogio, ha creato e scritto anche il concept. [Michela Garau] Get On Your Boots U2 Interscope Era parecchi mesi che aspettavamo di ascoltare il nuovo singolo degli U2 e finalmente è arrivato. Dopo un paio di smentite e slittamenti, finalmente dalle nove del mattino dello scorso 19 genanio, tutte le radio italiane hanno iniziato a trasmettere “Get On Your Boots”, il primo estratto dal nuovo album di Bono e soci “No line On the Orizon”. Ascolto il singolo. Sono perplesso. Non do giudizi, aspetto almeno di sentirlo duo o tre volte, molti pezzi decollano dopo. Invece vengono confermati i miei primi sospetti. Il pezzo non decolla, almeno a me personalmente dice poco. Sembra troppo un collage di generi e stili troppo diversi tra loro, e la melodia passa troppo in secondo piano per i miei gusti. Funcky, pop, rock, hard rock, addirittura per certi versi mi ricorda qualcosa dei Queen. Rimango un po’ spaizzato. Non che sia brutto ma mi lascia molto perplesso. Non me l’aspettavo. Magari sono io che riponevo troppe aspettative in questo ritorno. Aspettol’uscita dell’album e spero. NEGRAMARO Meraviglioso U2 Get On Your Boots U2 Domenico Modugno No Line On The Orizon San Siro live 2008 Interscope Records Sugar Future needs a big kiss Winds blow with a twist Never seen a move like this Can you see it too? Night is falling everywhere Rockets hit the funfair Satan loves a bomb scare But it won’t scare you Sexy boots Get on your boots Yeah Free me from the dark dream Candy bars, ice cream All the kids are screaming but the ghosts aren’t real Here’s what you gotta be Love & community Laughter is eternity if the joy is real You don’t know how beautiful You don’t know how beautiful You are You don’t know You get it do you You don’t know How beautiful you are If someone’s into blowing up We’re into growing up Women are the future All the big revelations I’ve gotta submarine You’ve got gasoline I don’t wanna talk about wars between nations Not right now Sexy boots Get on your boots Yeah Foxy boots You don’t know how beautiful You don’t know how beautiful You are Sexy boots I don’t wanna talk about wars Let me in the sound (x3) My God I’m going down I don’t wanna drown now Let me in the sound Let me in the sound (x3) Get on your boots (x2). Yeah Il futuro ha bisogno di un grosso bacio il vento soffia facendo un mulinello non ho mai visto un gesto così riesci a vederlo anche tu? La notte sta arrivando ovunque razzi colpiscono il Luna Park satana ama la paura delle bombe ma non ti spaventerà Stivali sexy metti i tuoi stivali, sì Yeah Liberami da un sogno buio Barrette dolci e gelato tutti i bambini urlano, ma i fantasmi non sono reali ecco cosa dovresti essere amore e comunità la risata è l’eternità se la gioia è vera tu non sai quanto tu non sai quanto sei bella Tu non sair Lo capisci, vero? Tu non sai Quanto sei bella Se a qualcuno piacciono le esplosioni A noi piace crescere Le donne sono il futuro Tutte le grandi rivelazioni Ho un sottomarino Tu hai la benzina Non voglio parlare delle guerre tra le nazioni Non ora Stivali sexy Metti i tuoi stivali Sì Stivali provocanti tu non sai quanto tu non sai quanto sei bella stivali sexy non voglio parlare delle guerre Lasciami restare nel suono (x3) Mio dio, sto cadendo Non voglio affogare ora Lasciami restare nel suono Lasciami restare nel suono (x3) Metti i tuoi stivali (x2). Sì Mettiti gli Stivali Era veramente un sacco di tempo che i fan degli u2 stavano aspettando il nuovo disco di Bono e soci. E finalmente l’attesa è quasi terminata. “No Line on the Orizon” arriverà nei negozi italiani il prossimo 2 marzo. Per ora i fan possono godersi il primo estratto dall’album, “Get On Your Boots”, in rotazione già da qualche giorno in tutte le playlist delle emittenti radiofoniche italiane. E’ vero credetemi è accaduto di notte su di un ponte guardando l’acqua scura con la dannata voglia di fare un tuffo giù uh D’un tratto qualcuno alle mie spalle forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi Così: Meraviglioso ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi Meraviglioso I Negramaro stupiscono veramente sempre. Non sbaglaino mai un colpo, nemmeno quando si tratta di cover. Come secondo estratto da “San Siro live 2008” sono andati adirittura a ripescare un vecchio pezzo del grandissimo Domenico Modugno, “Meraviglioso”, nel titolo e nella realtà. Il pezzo è anche il brano principale della colonna sonora del nuovo film di Veronesi “Italians”, con Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio e Sergio Castellitto. Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita l’amore Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te meraviglioso La luce di un mattino l’abbraccio di un amico il viso di un bambino meraviglioso meraviglioso… ah!… (vocalizzato) Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto: ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita l’amore meraviglioso (vocalizzato) La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Nessuno tocchi Amici Miei! Sollevazioni popolari contro un possibile prequel del film Sette anime 2 € 2.577.573 Viaggio al centro della terra 3D 1 € 2.060.808 Austarlia 1 € 1.889.984 Yes Man 2 € 1.782.507 Beverly Hills Chihuahua 1 € 1.283.595 Un matrimonio all'inglese € 582.898 Imago Mortis 2 1 € 457.659 Madagascar 2 € 412.109 Natale a Rio € 212.093 The Millionaire € 206.926 Box Office del weekend dal 16/01/2009 al 18/01/2009 5 5 7 Nella storia del cinema ci sono capolavori che entrano nel cuore della gente. andarli a toccare può essere molto pericoloso. E questo è il caso di "Amici miei" che ha portato migliaia di persone a creare un gruppo su Facebook per gridare il proprio no all'idea di un prequel. Il progetto era stato annunciato da Christian De Sica e dal produttore Aurelio De Laurentiis. Un progetto appunto sul quale si è abbattuta una valanga di no. Troppo caratterizzate le interpretazioni di attori come Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Philippe Noiret, Renzo Monagnani e Gastone Moschin per pensare di rivedere quei personaggi portati sul grande schermo da altri. Per moltissimi insomma l'operazione è vissuta come una speculazione. Il gruppo che è nato su Facebook si chiama "Giù le mani da Amici miei: fermiamo De Sica e il suo annunciato prequel" e a crearlo è stato un giornalista, Franco Bagna- sco. "La Toscana ha alzato la testa ed è in prima linea - spiega lui, ribattezzatosi "il figliolo del Perozzi" -, ma adesioni stanno piovendo da tutta Italia e anche dall'estero per difendere la memoria di 'Amici miei'. Non abbiamo nulla contro De Sica, ma lui e gli attori che decideranno di partecipare a questo progetto assurdo e irrispettoso, che tratta alla stregua di un cinepanettone una pietra miliare del nostro cinema devono sapere di avere raggiunto il punto più basso del loro gradimento". "Cio' che chiediamo a Christian e al produttore De Laurentiis - continua "il figliolo del Perozzi" - è di rinunciare all'idea di sfruttare questo marchio nobile per fare quattrini. Peraltro incerti, perché è evidente che il pubblico vive quest'idea come un corpo estraneo ed è pronto a boicottarla. Ci vorrebbe un po' di decenza e di rispetto in più. E non ci vengano a parlare di omaggio, perché si tratta soltanto di una speculazione. Facciano pure il loro film, ma non tirino in ballo Amici miei". Ma la battaglia è pronta a trasferirsi anche al di fuori del web: si medita di rifare la famosa scena degli schiaffi al treno di "Amici miei" utilizzando cartonati di Christian De Sica ad altezza naturale. Ralph Macchio, storico interprete della saga di Karate Kid, si è dimostrato molto perplesso dall'annunciato remake con protagonista Jaden Smith, figlio di Will. “E' bello sapere che alcune persone si siano arrabbiate molto all'idea di un remake, è bello sapere che il pubblico non vuole che si tocchino certe cose. [...] Per come la vedo io, riempire il vuoto di Mr. Miyagi e la magia di quel personaggio sarà la cosa più dura.” Macchio ha inoltre espresso dubbi sulla possibilità di imbastire una storia d'amore convincente con un attore protagonista dell'età di Jaden. Sembra che la Warner Bros. stia pensando di dar nuova vita ad una delle coppie animate più simpatiche del piccolo schermo. La casa di produzione americana avrebbe, infatti, dichiarato di essere intenzionata a portare al cinema gli eterni litigi di Tom & Jerry, in un film che, combinando animazione e live-action, racconterebbe il loro primo incontro in una storia del tutto originale. Il divertente duon era già stato protagonista di un lungometraggio nel 1992. Oggi, però, il gatto più iracondo ed il topo più scaltro della televisione potrebbero subire la stessa sorte capitata a classici quali Scooby-Doo e Garfield, sulla scia del successo ottenuto dalle avventure cinematografiche di Alvin and the Chipmunks. I fan della serie Veronica Mars, incentrata su una liceale (Kristen Bell) che dopo la scuola lavora insieme a suo padre come investigatrice privata, erano rimasti delusi dalla cancellazione della serie alla terza stagione, per crisi di ascolti. Adesso, tramite la viva voce del suo creatore Rob Thomas in un'intervista per l'ABC, sappiamo che il personaggio potrebbe resuscitare, ma questa volta sul grande schermo: pare infatti che il produttore Joel Silver sia interessato alla cosa. Thomas si è già messo al lavoro sul copione. di SAMUELE PASQUINO Ben Thomas (Will Smith) è un esattore delle tasse che sta seguendo sette persone con esistenze difficili. La sua intenzione è quella di aiutarle offrendo tutto se stesso, cercando di redimersi dopo aver compiuto un tragico errore. La situazione assume dei risvolti inediti quando Ben si innamora di Emily (Rosario Dawson), una giovane donna in fin di vita per un grave problema cardiaco. Secondo film americano del regista Gabriele Muccino, reduce dal meritato successo de "La ricerca della felicità". Will Smith è probabilmente destinato ad essere il suo attore feticcio, dato che la loro prima collaborazione ha raggiunto eccellenti risultati.Molti spunti di riflessione scaturiscono da questo secondo capolavoro del cineasta italiano, artista che si è rivelato essere non un ambizioso cercatore di virtuosismi scenici, bensì un filosofo dell'esistenza e dei suoi drammi. Il titolo originale del film, "Seven pounds" significa "Sette libbre" e rievoca la vicenda raccontata da Shakespeare nel suo "Mercante di Venezia", in cui un commerciante avido richiedeva una libbra di carne umana a un suo debitore. Trattandosi di una storia di redenzione, tutto torna, poichè Ben Thomas si ritrova in un limbo colmo di solitudine e tristezza, conseguenza di un tragico errore da lui commesso. Titolo originale: Seven Pounds USA: 2008. Regia di: Gabriele Muccino Genere: Drammatico Durata: 125' Interpreti: Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Barry Pepper, Robinne Lee, Joe Nunez, Bill Smitrovich, Elpidia Carrillo, Tim Kelleher, Gina Hecht Voto: 10 Non c'è niente di più greve di un rimorso, che ad un certo punto diviene talmente insostenibile per il protagonista da orientarlo verso decisioni determinanti. Egli sceglie sette persone con gravi problemi ed è disposto ad aiutarle per pagare il suo debito, un latente tormento che non può aver fine. Ben si presenta come un angelo sporco che ritrova tutta l'umanità dell'essere umano e arriva a conoscere profondamente uno dei suoi protetti, Emily. Questa donna viene svelata poco a poco, ma è subito evidente il dramma che sta vivendo, una disfunzione cardiaca che la condanna ad un'esistenza labile e ad una sorte quasi inevitabile. Ben la conquista con un approccio gentile, l'amore fa il suo corso attraverso la curiosità e lo stupore derivanti dal suo lento avvicinarsi a lei. Il sentimento più nobile è descritto da Muccino con note poetiche, in un alone di tragica consapevolezza che però lascia entrare un filo di speranza, quella stessa carezza di luce che ne "La ricerca della felicità" irrompe e cambia il destino di Chris. Il regista costruisce gran parte delle inquadrature con un gioco di diaframma, ovvero una messa a fuoco sempre tendente a creare profondità di campo e semi soggettive, modalità adottate con sapiente manierismo. Muccino stabilisce il giusto equilibrio fra forma e contenuto, evitando che l'una prevalga sull'altro. "Sette anime", infatti, è un film ch va inteso come motivo di profonda riflessione ed occasione per pensare alle fatalità e alle fortune che nello stesso tempo la vita riserva. La circolarità dell'esistenza e la sua natura, atte per antonomasia a concatenare i destini in un ciclo sistematico ma comunque imprevedibile, dispone tempi e spazi in cui l'uomo si muove concentrandosi sui suoi passi e non sul luogo al quale essi conducono. La storia di Ben è quella di un sacrificio moderno, mai edulcorato bensì meditato, non sconsiderato ma moralmente comprensibile. In breve, lo spettatore si ritroverà ad interpretare ogni momento del viaggio di Ben, arrivando a mettere persino in discussione talune sue scelte, elogiando però la sua interiorità sincera e propensa a venir fuori con impeto irrefrenabile. Gabriele Muccino va ancora menzionato poichè a lui va riconosciuto l'ulteriore merito di aver portato sul grande schermo una vicenda che con la sua incredibile originalità e immediatezza sa commuovere profondamente. Il film rimarrà per molti unico nel suo genere, tale per cui non resta che chiamarlo capolavoro. di MARIANNA CAPPI Carl Allen è un impiegato divorziato orgogliosamente chiuso nella sua solitudine e insensibile alle richieste altrui. I clienti gli chiedono un prestito e lui lo nega, gli amici gli chiedono compagnia e lui si tira indietro, cercando di farsi bastare un dvd sul divano. Si protegge dai colpi che la vita gli ha dimostrato di saper sferrare, ma quanto altro si preclude così facendo? L'incontro con un ex collega lo convince a partecipare ad un seminario di “positività”, in cui il guru di turno lo esorta a rivoluzionare la sua vita rispondendo di sì ad ogni richiesta. Improvvisamente, si ritrova ad apprendere il coreano, a prodigarsi per un barbone, a presenziare alle feste a tema del capoufficio e ad accettare il passaggio in scooter di una sconosciuta di nome Allison. Carl dice sì all'amore per costrizione, in attesa di dire no alla costrizione in nome dell'amore. Da qualche tempo, Peyton Reed tenta un rinnovamento della commedia, ibridandola con ingredienti di segno opposto, ma in Abbasso l'amore la strategia spegneva il romanticismo e il film soffocava, stretto nella sua stessa messa in scena, mentre in Ti odio, ti lascio, ti… avveniva l'esatto contrario e il killer assumeva il volto di un naturalismo fatalmente fuori luogo. Titolo originale: Yes Man USA: 2008. Regia di: Peyton Reed Genere: Commedia Durata: 102' Interpreti: Jim Carrey, Zooey Deschanel, Terence Stamp, Bradley Cooper, Danny Masterson, Sasha Alexander, Molly Sims, John Michael Higgins, Fionnula Flanagan Voto: 7 Con Yes man, Reed fa centro, affidandosi ad un meccanismo sfornacomicità , "l'obbligo, per il protagonista, di accettare l'inaccettabile" che garantisce la risata e mantiene sottotraccia tutto l'amaro che il regista era andato cercando per strade solo apparentemente più consone. Questa volta, dunque, non manca la formula ma non viene meno il cinema, regno del possibile per eccellenza, della creazione di mondi a partire dal nulla, o da un sì. Nonostante la convention capitanata da Terence Stamp costituisca un innegabile punto debole nell'impalcatura motivazionale, talmente “di servizio” che di più non si può, la grandezza di Jim Carrey permette al suo personaggio di liberarsi in un attimo dalle maglie di un percorso troppo scritto: gli basta una smorfia, un sorriso tirato dei suoi, che sembrano voler dire “è tutta una presa in giro e io posso prendervi in giro meglio di chiunque altro” per far reagire commedia scenica e tragedia umana in modo esplosivo. Nell'impasto di diverse tonalità del comico c'è, poi, il traguardo più difficile e più interessante: lo slapstick facciale del protagonista -che, invecchiato, è meravigliosamente “più scemo” e meno stupido- si scontra vantaggiosamente col ridicolo di Rhys Darby nel ruolo di Norm (nomen omen) e l'eccentrica tenerezza di Allison/Zooey Deschanel e dei testi del- La scena all'Hollywood Bowl, invece, basta a colmala sua band, le Munchausen By Proxy. re le lacune romantiche di un'intera filmografia. di GIANCARLO ZAPPOLI Nella seconda metà del XVII secolo lo scienziato Girolamo Fumagalli tentò un audace quanto orribile esperimento che denominò Thanatografia. Si trattava di estirpare i bulbi oculari di una persona nello stesso momento in cui moriva per fissarne su una lastra fotografica, mediante una macchina da lui creata, l'ultima immagine impressa sulla retina. Nella scuola internazionale di cinema Murnau Bruno, uno degli studenti, sta affrontando le prove di fine anno di corso. Ad assegnarle è il temibile professor Olinski, soprannominato Caligari. Bruno, si pensa a causa dello stress provocato dalla recente scomparsa dei geni- tori, comincia ad avere quelle che ritiene essere delle allucinazioni. Vede un giovane defunto che sembra volerlo guidare alla scoperta di qualcosa di orribile. Che ci sia qualcuno che sta tentando nuovamente di mettere in pratica l'esperimento di Fumagalli? Chi ha avuto la fortuna di vedere (purtroppo la distribuzione nelle sale non c'è stata) il primo lungometraggio di Stefano Bessoni Frammenti di scienze inesatte sa quanta cura e passione metta nell'attenzione anche agli apparentemente più insignificanti dettagli delle sue opere. Titolo originale: Imago Mortis Regia di: Stefano Bessoni Genere: Horror Durata: 109' Interpreti: Alberto Amarilla, Álex Angulo, Francesco Carnelutti, Geraldine Chaplin, Oona Chaplin, Leticia Dolera, Jun Ichikawa, Lorenzo Pedrotti, Alberto Amarilla, Silvia De Santis, Kenji Kohashi Voto: 6,5 Bessoni è un appassionato cinefilo che ha amato i film di Freda e di Bava ma non si è ritratto dinanzi agli influssi di Wenders o di Greenaway. Non pensate però che sia l'equivalente di polveroso bibliotecario conservatore del passato. Prova ne sia che questo film nasce da una collaborazione con lo sceneggiatore Luis Berdejo il quale è attivo in quell'interessante laboratorio (anche per quanto riguarda la rilettura dell'horror classico) che è in questo momento il cinema spagnolo. Ecco allora che un film come può costituire un piacere per lo sguardo degli appassionati perché ricostruisce con precisione filologica un'estetica di genere del passato innervandola però con le atmosfere della new wave ispanica. Si attornia poi di un cast di livello (fa piacere rivedere Jun Ichikawa, la Signora di Cantando dietro i paraventi troppo sottoutilizzata dal nostro cinema ) in cui spicca una grande attrice come Geraldine Chaplin che passa di horror in horror (The Orphanage) con grande raffinatezza. Ottima partenza per la nona edizione del Grande Fratello, che il pubblico ha preferito a tutte le altre proposte della serata televisiva. Il primo appuntamento con il reality show di Canale 5 ha totalizzato 5 milioni 674 mila telespettatori con il 26,50% di share. I picchi sono stati superiori agli 8 milioni (8.159.000 alle 21.42) e al 44% di share (44,23% a mezzanotte e un quarto). Da record i ricultati nel pubblico più giovane: nel traget 15-24 il programma ha raggiunto il 42,51% di share, mentre in quello 25-34 il 33,12%. Sgarbi, Vai a Zappare! Il sindaco di Salemi in trattative per pertecipare alla Fattoria Deve trovarsi proprio in brutte acque in questo periodo Vittorio Sgarbi, il sindaco di Salemi, se col solito candore si dichiara disposto ad abbandonare i lussi cui teneva tanto per andare a spalare escrementi in un reality, nella fattispecie La Fattoria, uno dei pochi della stagione a cast non ancora chiuso. «Il mio agente sta trattando con tutti per il mio contratto di sopravvivenza - dice senza mezzi termini Sgarbi -. I soldi mi servono per pagare i debiti. Per quella cifra vado ovunque: Isole, Talpe, Fattorie, che me ne importa». Com'è come non è, i conti di Sgarbi sono finiti in rosso. Anche la litigiosità esagerata, insomma, è un lusso che bisogna potersi permettere. E per Sgarbi gli eccessi caratteriali, i figli seminati in giro (tre, riconosciuti per via giudiziaria) e la mancanza di senso della misura hanno costituito un capitolo alquanto oneroso nel quadro di uno stile di vita sopra le righe: «Devo pagare a Mediaset 800mila euro per vecchie cause giudiziarie – ammette infatti il sindaco Sgarbi –: è in corso una lunga trattativa». «Vado in qualsiasi boiata tv, basta che mi paghino bene, faccio un po' il pirla e mi godo una specie di vacanza - continua l'ex assessore alla Cultura del Parte male la 59a edizione del Festival di sanremo. E le proteste sugli ascolti ancora non c'entrano. Nell'occhio del ciclone ancora il caso Povia. E' stato annunciato che nell'ultimo giorno del Festival Arcigay inonderà le strade della città con la sua "gaia felicità". "Questa è la nostra risposta - spiega il presidente nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso commentando la canzone di Povia Luca era gay - alle teorie per cui si diventa omosessuali a causa di genitori iperprotettivi o anziani pedofili. Stupidità e luoghi comuni sostenuti da cantanti stile Povia e dai gruppi integralisti cattolici". Lo scorso Natale ho rivisto uno dei miei miti… La discussione è partita tra amici della stessa generazione che sono cresciuti con i suoi cazzotti, gli sbam, i slam, gli ippopotami, le banane… Comune di Milano, fatto accomodare alla porta da Letizia Moratti -. Trovo immorale dire no a priori ad un reality, trovo altrettanto immorale andarci per andarci, trovo morale andarci per una cifra congrua». Vedi un Babbo Natale piuttosto imponente, guardi la pubblicità distrattamente fino a quando non riconosci quello stesso sbam e quello stesso slam: dietro la barbona bianca c’è un amico di vecchia data e vecchia conoscenza, Bud Spencer, che punisce a modo suo dei malfattori, il tutto vestito da Babbo Natale… E’ stato come tornare indietro nel tempo, nei nostri amati anni ’80 che tanta eredità ci hanno lasciato, le pubblicità ne hanno sempre fatto parte… La sensazione di ritorno al passato l’ho ritrovata al cinema, pubblicità del famoso ovetto kinder dal sapore ottantottino sia come imagini, che come fotografia, che storia e anche colonna sonora… Lacrime agli occhi e voglia infilare gli Yonkers nelle dita come anelHappy Birt hday MTV!!! La pupa sono sempre io! La Clerici è ai ferri corti con la Rai e potrebbe portare pentole e padelle a Mediaset. Da tempo ormai la conduttrice starebbe pensando di passare alla concorrenza. Di certo alla futura mamma già non era piaciuta la notizia che doveva cedere il posto a Elisa Isoardi qualche settimana prima del previsto. E alla cocente delusione si è aggiunta in questi giorni un'amara sorpresa: gli sperticati complimenti verso la sostituta da parte di Fabrizio Del Noce. Ma non è tutto. A turbare Antonella Clerici sono le ultime interviste rilasciate recentemente dalla Isoardi, non particolarmente tenera nei suoi confronti. Insomma dopo la sorpresa e la delusione la bionda e burrosa conduttrice è passata all'azione. La Panicucci smentisce una sua possibile rimozione dalla guida del reality La Pupa e il Secchione E’ un vero e proprio Gennaro Gattuso Show quello al centro della prima puntata di “Chiambretti Night”, al debutto lo scorso martedì 20 notte su Italia 1 con il boom del 15.59% di share (picco del 19.8%), pari a 840.000 spettatori. Beh, non poteva cominciare nel modo migliore la sua nuova avventura su Italia1 "Una certezza e una rassicurazione per i miei fans: la Pupa sarò sempre io". Risponde così Federica Panicucci a chi prospetta una sua sostituzione con Paola Barale al fianco di Enrico Papi sul palcoscenico di La pupa e il secchione su Italia 1. In un'intervista a Tu la conduttrice-dj assicura infatti che sarà ancora lei a condurre la prossima edizione del reality. "Quanto alle voci che Paola Barale mi sostituirà al timone di La Pupa e il secchione", taglia corto la Panicucci, "posso solo riderci sopra: è una notizia priva di fondamento". Per quanto riguarda invece la seconda edizione del programma, "non so se partirà a marzo o slitterà ancora", ammette, "ma il successo di questo reality sopravvive nonostante l'assenza dallo schermo". Sul fronte televisivo, la Panicucci racconta di essere stata inoltre scelta come la nuova protagonista della sit-com Love Bugs. "Un'esperienza nuova, una sit-con ben fatta, curiosa, pulita e divertente". Mara Venier tornerà a Canale 5. Da febbraio affiancherà Paola Perego nel reality La fattoria, seguendo le imprese dei contadini come inviata speciale dal Brasile. Lo rivela Tv Sorrisi e Canzoni. Dopo aver lasciato il suo storico salotto a Domenica In Mara era approdata sull'ammiraglia del Biscione nel '97 con il varietà di mezzogiorno Ciao Mara e l'aveva lasciata all'inizio del 2000, con La vita è meravigliosa. Secondo il settimanale la Venier avrebbe accettato l'incarico d'inviata oltreoceano solo dopo molte perplessità: non se la sentiva di restare per due mesi lontana dal marito, il produttore cinematografico Nicola Carraro. Ma le rassicurazioni di lui l'hanno convinta a partire. Sanremo.59: Bonolis scopre le sue carte Manca ormai meno di un mese all’inizio del festival. Novità e indiscrezioni Cresce l'attesa nell'avvicinarsi all'anno nuovo ed alla data di inizio del nuovo Festival della Canzone Italiana, il numero 59 in totale ed il secondo che vede la conduzione di Paolo Bonolis, colui che si è incaricato di risollevare la situazione della manifestazione canora più tradizionale dello stivale sia dal punto di vista degli ascolti (memorabile in questo senso fu l'esperienza del primo Sanremo targato Bonolis nel 2005) che dal punto di vista dei contenuti e della competizione vera e propria. Promette di essere un'edizione particolarmente rinnovata quella di quest'anno, stando alla presentazione ufficiale avvenuta pochi giorni fa e alla pubblicazione del regolamento. Spiccano intanto le tre categorie, che vanno a sostituire la vecchia dicitura di "Big" e "Nuove proposte" con quella degli "Artisti", 15 nomi noti della musica italiana, con quella delle "Proposte", 8 nuove realtà che vedranno riflettersi sul loro progetto le luci mediatiche della ribalta, ed infine la categoria dei "Giovani", principalmente destinata al Web, con competizione parallela e votazioni online, dal nome sanremofestival.59. Ogni brano degli "Artisti" avrà la sua regia personalizzata e, nelle prime due serate, conoscerà l'eliminazione soltanto attraverso il giudizio della giuria demoscopica in sala, per evitare ogni tipo di alterazione della competizione dovuta magari all'orario di esibizione più consono per uno piuttosto che per un altro artista. Novità principale per la categoria "Proposte" sarà quella della possibilità di far sentire il brano, che verrà poi presentato sul palco dell'Ariston, in radio già dalla settimana precedente a quella del Festival (che ricordiamo si terrà dal 17 al 21 febbraio 2009), una chance in più per promuovere il pezzo e farlo diventare più familiare al pubblico. Già dal 12 gennaio su RadioDue, con lo stesso Paolo Bonolis e Luca Laurenti, il 59° Festival di Sanrenmo comincerà a farsi conoscere attraverso le onde radio. «Abbiamo un cast eccellente, anche con nomi insoliti per il Festival»: se lo dice il direttore artistico Paolo Bonolis bisogna crederci. Ma a scorrere i partecipanti al Sanremo numero 59, di debuttanti se ne vedono pochini, mentre fitta (e pure un po' attempata) è la compagine degli affezionati. Sul palco dell'Ariston - destinato a fare gli straordinari visto che il numero dei "big" è salito a 16 e quello dei "giovani" a 10 rispetto ai 15 e 8 annunciati - saliranno infatti habituée come Al Bano, Fausto Leali, Patty Pravo, Marco Masini e la parlamentare europea Iva Zanicchi. Ci sarà anche Pupo in compagnia di Paolo Belli e Youssou'n Dour, così come il talismano di Bonolis, Povia, la raffinata coppia Nicky Nicolai & Stefano Di Battista e Alexia, accompagnata da Mario Lavezzi. Che non si tratti però di un gioco privato tra villeggianti abituali della cittadina fiorita lo dimostrano altri nomi più giovanilistici: su tutti quelli degli Afterhours e dei Gemelli Diversi, senza dimenticare il bel Francesco Renga, bollato come "desaparecido" nelle classifiche di vendita da Pippo Baudo l'anno scorso, l'impacciato Tricarico, Dolcenera e l'idolo dei reality Marco Carta. Completa il cast dei "campioni" il napoletano newyorchese Sal Da Vinci, il cui nome suonerà ai più sconosciuto come quelli delle dieci nuove proposte (uniche eccezioni Irene Fornaciari, figlia accompagnata da papà Zucchero, e Chiara Canzian, terza figlia dei Pooh al passaggio in Riviera). Riflettori puntati anche sull'elenco di "padrini", le star che duetteranno con le nuove proposte nella serata del giovedì: Roberto Vecchioni, Pino Daniele, Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Gino Paoli, Massimo Ranieri e Burt Bacharach tra i nomi confermati. Bisognerà aspettare la diretta TV per vedere infine chi saranno le probabili cinque vallette - una diversa per ogni sera - se davvero si punterà sul ritmo, evitando serate infinite che terminano a tarda notte, e quali nomi, tra quelli che già circolano (vedi Angelina Jolie e Roberto Benigni), saranno tra gli ospiti d'onore di una manifestazione che "non sarà a caviale e champagne", come ricorda Del Noce, ma che sembra avere linee guida e progettualità adatte per rinnovarsi e conquistare il pubblico televisivo. DeeJay Television è una trasmissione televisiva andata in onda dal 1984 al 1989 su Canale 5 e Italia Uno. Ideata da Claudio Cecchetto, in poco tempo DeeJay Television divenne un appuntamento fisso dove poter vedere i video musicali di quel periodo. Produttori del programma furono successivamente Giovanni Bruni, Valerio Gallorini e Gianni Cinus. Prima trasmissione nella storia della televisione italiana a dedicare interamente la sua programmazione ai videoclip appena usciti, DeeJay Television si impone anche grazie alla freschezza del ritmo e alla spigliatezza dei conduttori, raccolti sotto il nome di Deejay's Gang. Fra questi si annoverano, oltre allo stesso Claudio Cecchetto, anche Sandy Marton, Tracy Spencer, Kay Rush, Jovanotti, Fiorello, Linus, Albertino, Amadeus, Gerry Scotti e Leonardo Pieraccioni. Nelle prime edizioni, i videoclip erano prelevati soprattutto dalla musica pop internazionale inglese e americana, poi si diede molto più spazio alla musica italiana. I videoclip stranieri venivano trasmessi in varie elaborazioni: fra queste, Video Sing a Song era una specie di karaoke in cui venivano mostrati i testi delle canzoni. Video Story riportava il testo tradotto in italiano. Le prime edizioni del programma avevano anche una sezione dedicata alla classifica dei migliori video, presentata da Albertino. A un grande numero di ospiti internazionali venivano dedicati degli Special, in cui era mostrata un'intervista girata negli studi di Radio Deejay (e trasmessa anche per radio), inframezzata da spezzoni di videoclip. Deejay Television fu mandata in onda in varie edizioni: la principale andava in onda dal lunedì al venerdì alle 14.00; fra il 1984 e il 1987 andava in onda, il sabato notte alle 24, VideoNight, una versione di due ore con videoclip prelevati dalla edizione Mi manca, mi manca come mi mancherebbero i reality per avere qualcosa di cui sparlare, mi manca trovarmi a guardare una persona di fianco a me in viale Sarca che canta la mia stessa canzone nel traffico, mi manca sentire gli approfondimenti e trovarmi a cambiare per l’ennesima volta sulla canzone di Giusy Ferreri, mi manca Platinette la mattina prima di lezione, Rossella Brescia e la carica di 101… Mi manca riuscire in un solo viaggio di andata ad ascoltare tutte le due ore di DeeJay chiama Italia e arrivare fino alle prime cazzate dei tre zozzoni del Trio Medusa… pomeridiana più altri, in edizione integrale, mai trasmessi. La domenica, fino al 1987, andava in onda Domenica Deejay (ribattezzata Domenica Musica nel 1987), una versione di due ore ottenuta con i videoclip e gli Special delle trasmissioni pomeridiane. D'estate venivano trasmesse edizioni speciali (Deejay Beach) dall'Aquafan di Riccione o da Ibiza. La durata di queste edizioni era di un'ora e raccoglieva videoclip di canzoni estive e gran parte degli special trasmessi durante l'edizione invernale pomeridiana. Negli anni seguenti la trasmissione iniziò a modificarsi radicalmente: prima diventò un breve quiz musicale presentato da Amadeus (il suo primo programma a quiz), poi, nell'ultima edizione, diventò una specie di notiziario musicale (presentato nuovamente da Linus), con uno spazio dedicato ai videoclip molto più limitato. La trasmissione chiuse definitivamente nel 1990 , a causa di problemi legati al riordino del sistema radiotelevisivo italiano, inerenti il numero di ore settimanali dedicate alla trasmissione di brani musicali da parte di un singolo canale televisivo. Questione riordinata nel 1991 con la Legge Mammì. Mi manca il traffico insomma, e quello che il traffico lo rende piacevole... Momento dell’aneddoto: lo scorso anno un viaggio in macchina in un periodo da bollino rosso e servizi a Studio Aperto, in fila in una strada fatta solo di alberi per ore e ore, in 5 nella stessa macchina a cantare le canzoni del SanRemo appena finito fino a vomitarle perché lo stereo mandava solo quello, ma a nessuno è venuto in mente di mettere un cd, semplicemente perché andava bene così... Ecco arrivare la nuova serie della media francese COLLI DEL TRONTO – La Renault fa debuttare sul mercato, in concomitanza con la presentazione al Motorshow di Bologna, la nuova Megane. La media francese è disponibile al lancio con 2 propulsori a benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv) e due diesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Luxe. Esteticamente dimenticatevi spigoli, linee tese e forme particolari. La nuova Megane torna a una linea classica e sobria, per accontentare anche chi storceva il naso vedendo passare la precedente generazione, fatta di nervature e spigoli. La berlina francese riprende la linea pulita e tondeggiante (ora è più lunga di 9 cm, 430 cm rispetto ai 421 della precedente serie), classica e raffinata che contraddistingueva la Megane prima serie, e che aveva fatto riscuotere tanto successo a quest’auto, erede di una leggenda come la Renault 19. Molto moderno il design del frontale con il cofano spiovente, i fari oblunghi, e lo stemma Renault al centro della linea di cornice del cofano. Posteriormente degni di nota sono la coda tondeggiante, i nuovi fari grandi e luminosi, la pulizia delle linee e la quasi totale assenza di spigoli. Internamente è stato tutto completamente ridisegnato. Lo spazio è buono ed è ben sfruttato: numerosi sono i portaoggetti presenti. Come ogni Megane che si rispetti, la tecnologia e l’hi-tech a bordo la fanno da padrone. Infatti la consolle centrale è altamente tecnologica con il nuovo climatizzatore e il sistema di intrattenimento che comprende l’autoradio e il navigatore (optional). Immediata all’uso è la chiave a card e il pulsante start-stop di accensione e spegnimento dell’auto. Ma è il quadro strumenti a sorprendere per digitalizzazione: infatti il quadrante centrale, che comprende le spie e il contachilometri, è digitale, mentre il quadrante del contagiri è analogico. Questa soluzione “bipartisan”, risulta essere molto originale, per di più il quadro risulta essere molto ben retrolluminato. Ed ora le sensazioni di guida nell’angolo del test drive. La Megane provata è stata la 1600 110 cv Dynamique da 21500 €. La nuova generazione della media francese, cambia decisamente e rompe con il più recente passato, tornando a forme più sinuose e seducenti. Anche internamente vi è il grande cambiamento, con molte novità tecnologiche allettanti. La versione provata, equipaggiata con il brillante e molto parco nei consumi 1600 a benzina da 110 cv, si comporta in maniera egregia, assicurando una piacevolezza di guida da categoria superiore. Altre doti sono la silenziosità del motore, la rapidità degli innesti al cambio e la maneggevolezza, maneggevolezza data da un preciso volante con servosterzo elettronico. L’auto poi risulta essere spaziosa sia per i passeggeri anteriori e posteriori che per la cubatura del bagagliaio, davvero ai vertici per spazio offerto. Infine il listino prezzi: si va dai 17450 € della 1600 110 cv Base ai 21950 € della 2000 140 cv Luxe con cambio automatico (Benzina), si va da 18450 € della 1500 DCI 90 cv Base ai 22450 € della 1900 DCI 130 cv Luxe (Diesel). TORTORETO LIDO – Quando l’anno scorso la Citroen ha fatto esordire sul mercato italiano, in rapida successione la C4 Picasso e la Grand C4 Picasso, si pensava a una meritata pensione per la Xsara Ricasso, prima monovolume media della casa francese, a listino ormai dal 2000. Invece in Citroen, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della vettura, facendola rimanere in produzione fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole proprio parlare della capostipite delle monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso. La vettura della casa di Andrè Citroen, è equipaggiata con un motore a benzina (1600 da 109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) (1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Classique, Seduction, Elegance. La linea della Xsara Picasso, seppur sia una linea progettata ben 8 anni fa, è ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono ispirare e vogliono omaggiare il grande artista spagnolo. Il corpo vettura è tondeggiante, molto seducente e lineare. Come lineare è il frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia), mentre il posteriore conclude il “tondeggiamento” della vettura con un ampio portellone in cui la fa da padrone il grande lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo come la forma particolare della vettura garantisca un enormità di spazio a disposizione dei passeggeri. Spazio che è calcolato ed è preciso come la geometria delle forme nei quadri di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque tipologia di oggetto più o meno ingombrante. Analizzando nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000 all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novità per l’epoca (parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in posizione rialzata. Ed ora il momento del test drive: la Xsara Picasso provata è stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da 21661 €. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso è attualmente l’autovettura più longeva che il marchio francese abbia a listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero ma- quillage nel 2004, rimarrà in produzione fino alla fine del 2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente, e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati, evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale, con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento è buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo. Infine i prezzi: si va dai 18440 € della 1600 Classique ai 20300 € della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 € della 1600 Bi Energy G Classique ai 22000 € della 1600 Bi Energy G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 € della 1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 € della 1600 HDI 110 cv Elegance (Diesel). Dal 2000 sul mercato la monovolume Citroen rimane ancora sulla breccia fino a tutto il 2010 Seconda generazione per la piccola di casa Ford TERAMO – A breve distanza dalla commercializzazione della Fiesta, la Ford rinnova anche la sua utilitaria sbarazzina e giovane: la Ka. La piccola Ford, che nata nel 1997, ha avuto molto successo grazie alla sua linea giovanile e particolare, è giunta alla sua seconda generazione. La vettura tedesca è equipaggiata con un motore benzina (1200 da 69 cv) e un motore a gasolio di origine Fiat (1300 TDCI da 75 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Ka nella forma non ha più nulla a ché spartire con l’auto che destò molto clamore 11 anni fa, per la sua linea tondeggiante e anticonformista. La seconda generazione (lunga come la precedente, ma più alta di 12 cm), infatti, è frutto di un accordo fra Fiat e Ford (la Ka e la 500 hanno lo stesso pianale, gli stessi motori, e escono dalla stessa fabbrica in Polonia). La linea è briosa e giovanile, molto moderna, il corpo vettura è compatto e dalle forme gradevoli. “Kinetico” in linea con il Ford Kinetic Design è l’anteriore (grandi fari a palpebra allungata e paraurti a fascia), mentre sportiveggiante e slanciato è il posteriore (belli i fari allungati, che riprendono nella forma i proiettori anteriori). Internamente la Ka 2, rispecchia la gioiosità dell’esterno. L’abitacolo è quello compatto di una utilitaria, un po’ sacrificato dietro chi è alto di statura, a causa della bombatura della coda. La qualità dei materiali è degna di una Ford, così come la tecnica costruttiva. Analizzando la plancia notiamo uno sfizioso bicolore molto giovanile, la consolle centrale direttamente derivata da quella della Panda e della 500 (ha il cambio in plancia), mentre il quadro strumenti, anch’esso dal design particolare (ha una cornice ondeggiante), è completo di tutto e ben leggibile in qualunque situazione. Ed ora il momento solito della prova su strada. La Ka provata è stata la 1200 Titanium da 13156 €. La nuova Ka vuol continuare con la tradizione di auto sbarazzina e fatta apposta per i giovani. Tradizione che ha portato la prima generazione, in listino dal 1997, a trasformarsi, adeguandosi, nella seconda generazione, in commercio da questi giorni in Italia. Su strada la Ka è la tipica vettura cittadina, molto maneggevole (si parcheggia in pochissimo spazio), pratica e facile da guidare, con un bagagliaio sufficiente per la spesa di tutti i giorni. Il 1200 della versione provata, è un motore economo, silenzioso e molto parco nei consumi, doti che non guastano in una piccola cittadina come la Ka. Infine i prezzi: si va da 9750 € della 1200 Plus ai 11000 € della 1200 Titanium (Benzina); si va da 11000 € della 1300 TDCI Plus a 12250 € della 1300 TDCI Titanium (Diesel). GIULIANOVA LIDO – La Mitsubishi, casa giapponese famosa per il suo simbolo del trifoglio rosso, lancia in questi giorni sul mercato italiano la nuova generazione di un auto che da parecchi anni è nel listino della casa nipponica: la Lancer. La berlina Made in Japan è equipaggiata con 3 motori a benzina (1500 da 109 cv, 1800 da 143 cv e 2000 Turbo da 295 cv, quest’ultimo esclusivo per la Evo), uno diesel (2000 DID da 140 cv), in 2 varianti di carrozzeria (4 porte e Sportback), negli allestimenti Inform, Invite, GSR, MR TC SST (questi ultimi esclusivi per la serie Evo). La nuova Lancer si presenta con una linea totalmente diversa al precedente modello. Questa linea punta su un carattere di sportività marcata e su linee tese e aggressive, volte a sottolineare la strettissima parentela con la versione Evo, da tutti conosciuta come una delle auto più usate in ogni categoria rally. Il frontale è stato ridisegnato rispetto alla serie che l’ha preceduta: adesso è muscoloso con nervature tese, ha una ampia mascherina trapezoidale che comprende anche parte del paraurti e la targa anteriore, fari appuntiti che catturano lo sguardo. Anche il posteriore è stato riprogettato, con la differenza di coda fra la 4 porte e la Sportback (o versione a 5 porte). La coda della 4 porte ha uno stampo classico, come su tutte le berline tradizionali che si rispettano con un tocco di sportività e di design dato dai fari rettangolari inclinati che danno una sensazione di movimento in linea con il moto sportivo della Lancer. Invece il posteriore della Sportback si denota per la presenza di un lunotto un po’ piccolino, di una dinamica coda bombata, e di uno spoiler ampio che anche qui sottolinea la parentela forte, anzi fortissima fra la Sportback e la Evo. Entrando a bordo (interno molto spazioso, plurimodulabile, e con la presenza di tanti portaoggetti) notiamo come la Lancer abbia una qualità costruttiva più che soddisfacente, l’assemblaggio è fatto a regola d’arte, i materiali usati sono da berlina del suo rango, e ritroviamo, soprattutto nell’analisi della plancia e del posto di guida quell’impostazione sportiva già presente sia nel frontale che nella coda. Andando a visualizzare nel dettaglio la plancia, possiamo notare come sia elegante e lineare, con tutti i comandi giusti nel posto giusto (intuitivi e pratici i comandi clima e radio in consolle). Il quadro strumenti a “doppio tunnel”, il volante in pelle a 3 razze, i sedili avvolgenti sono i tocchi di sportività che l’abitacolo propone. Ed ora il test drive. La Lancer provata è stata la Sportback 2000 DID 140 Invite da 23946 €. Guidare quest’auto vuol dire avere un continuo parallelismo fra il mondo dei rally e il mondo della vita di tutti i giorni. Infatti per molti Lancer è sinonimo di Rally, di strade polverose e motori rombanti. Ma prima che essere auto da corsa, la berlina giapponese è una vettura per comodi viaggi con quel tocco di brio e sportività, che non guasta mai su berline di questa categoria. Su strada la versione testata, equipaggiata con il 200 DID di origine Volkswagen, si comporta in maniera molto positiva, presentando un andatura fluida, una maneggevolezza e una praticità d’uso da utilitaria, con il confort e lo spazio di una berlina media. Queste doti rendono la Lancer un auto adatta a lunghi spostamenti in tutta comodità sapendo di avere un motore parco nei consumi, elastico e soprattutto ecologico grazie al Filtro Antiparticolato di serie. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 17450 della 1500 Inform 4 porte ai 54000 € della Evo 2000 MR TC SST; per i diesel si parte da 21800 € della 2000 DID 140 cv Inform Sportback ad arrivare ai 23300 € delle 2000 DID 140 cv Invite SportBack e 4 porte. Nuova generazione per la berlina giapponese Restyling appena accennato per la station svedese ALBA ADRIATICA – Dopo aver rinnovato con un lieve ma riconoscibile restyling la S40, adesso la Volvo ristilizza la sua entry level station: la V50. La station svedese è ora equipaggiata da 3 motori a benzina (1600 da 101 cv, 2000 da 145 cv, 2500 da 230 cv), un motore a Bioetanolo (1800 da 125 cv) e da 3 motori a gasolio (1600 da 109 cv, 2000 da 136 cv e 2400 da 180 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R Design, Summum. Esternamente la bella e moderna station scandinava si è data un leggerissimo ritocco nei punti più “delicati”: il frontale (adesso ancora più grintoso con la mascherina sporgente e i fari incassati, ormai il family feeling Volvo) e il posteriore (ridesgnati parzialmente i lunghi fari verticali). Tutto il resto del corpo vettura della station svedese (lunga 4.52 m) è rimasto giustamente immutato, in linea con i canoni di “auto che vince non si cambia”, visto l’apprezzamento del pubblico per questa vettura. Internamente lo stile svedese che contraddistingue le vetture di casa Volvo è ampiamente presente. Gli interni sono curati in ogni dettaglio, le sellerie sono morbide al tatto e molto comode (l’ideale per affrontare lunghi viaggi senza ritrovarsi la schiena a pezzi), e la plancia presenta il classico stile lineare e completo, molto elegante grazie alla consolle centrale raffinata e satinata (ormai un Must in casa Volvo) e al quadro strumenti anch’esso elegante come l’intero abitacolo della V50. Ed ora il test drive. La Volvo v50 provata è stata la 2000 D Momentum Automatica da 33411 €. La nuova generazione della V50 si è rinnovata con ritocchi appena percettibili nei punti di maggiore necessità, lasciando inalterato tutto il resto, a riprova della validità della vettura scandinava. Su strada la vettura si comporta come una Volvo con la V maiuscola: sicura (grazie a tutti i ritrovati tecnologici di cui dispone), silenziosa e brillante, potente e parca nei consumi (oltre 17 km/l). Doti che sono qui presenti grazie alla cura per la sicurezza che la Volvo da anni mette nei suoi prodotti (la Volvo 850 fu nei primi anni ’90 la prima vettura ad essere dotata di airbag), e soprattutto all’accoppiata ben riuscita fra il motore 2000 turbodiesel da 136 cv e il cambio automatico, che preciso e rapido negli innesti, permette la station nordica di esprimere tutto il suo potenziale sportivo. Infine i prezzi:per i benzina si va da 23975 € della 1600 Kinetic a 38875 della T5 (2500 230 cv) Summum; per il Bioetanolo si va 25475 € della 1800 Kinetic ai 31275 € della 1800 Summum; per i diesel si parte da 26175 € della 1600 D Kinetic ai 35625 € della D5 (2400 180 cv) Summum. TORTORETO LIDO – Il 17 gennaio 2009 sarà da molti ricordato per la fine del monopolio della Smart nel settore delle ultrapiccole per la città. Infatti in questa data viene commercializzata ufficialmente in Italia, quella che a ben dire si può definire l’anti smart: la Toyota IQ. Questa microvettura giapponese è equipaggiata con un solo motore 1000 a benzina da 68 cv. La rivoluzione IQ prende il via dalla linea esterna, compattissima (l’auto è lunga appena 299 cm), ma che rende perfettamente l’idea di un auto di sostanza, una vera vettura e non un “giocattolino senza verve”. Avveniristico il frontale, muscoloso e massiccio, con i f ar i g ra nd i c h e s e guo no l’inclinazione del cofano. Mentre il posteriore è anch’esso caratteristico, con il bel lunotto vetrato, i fari verticali rettangolari, e il paraurti bombato. La rivoluzione già marcatamente espressa all’esterno, prosegue all’interno. Infatti internamente le soluzioni stilistiche e funzionali sono all’avanguardia. La prima novità che salta all’occhio è la presenza di 4 posti (3 per adulti e 1 per un bambino) in soli 299 cm: un vero record. Poi vi sono ulteriori soluzioni stilistiche che permettono questa novità: la presenza al posto del cassettino portaoggetti di una busta sottile imbottita che può diventare comoda e pratica pochette da staccare dall’auto e portare in giro, la presenza di portaoggetti e doppi fondi che permettono di nascondere oggetti voluminosi e non. Analizzando da vicino la costruzione della plancia notiamo una buona qualità dei materiali usati, un piacevole e giovanile bicolore, e una organizzazione dei comandi assai razionale, in linea con il carattere “intelligente e furbo” della IQ. Sportivo e grintoso è il volante mentre facile da leggere e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La IQ guidata è stata la 1000 Cambio Automatico da 13800 €. La Smart da oggi ha una nuova agguerritissima contendente per lo scettro della categoria delle microauto da città: la Toyota IQ. Quest’auto incarna a meraviglia lo spirito che la Smart ha portato con se di auto piccola e completa. Ma la IQ aggiunge un qualcosa in più: la presenza di 4 posti contro i 2 della Smart, in soli 299 cm di lunghezza (un vero record per il settore). Il comportamento stradale è da cittadina purosangue, maneggevolissima (lo sterzo preciso e soprattutto la compattezza sono doti in più nei parcheggi), molto parca nei consumi grazie al 1000 3 cilindri, montato anche sulla Aygo, che le permette di fare circa 24 km/l. Da sottolineare inoltre la perfetta insonorizzazione interna e soprattutto la precisione del cambio automatico CVT che rende la guida fluida. Infine un prezzo unico 13600 € sia per la 1000 con il cambio manuale che per quella con il cambio automatico (Benzina). Prima novità Toyota per il 2009: la IQ Il software che legge i pensieri Si chiude un anno ed è tradizione in questa occasione tirare le somme su cosa è accaduto nei 365 giorni precedenti. In questa rubrica il resoconto non può che essere di natura hi-tech. Ecco una descrizione dei prodotti che si sono distinti come i più incisivi, i più usati e i più innovativi in Italia nel corso del 2008. Primo fra tutti l’ iPhone che nella versione 3G è sbarcato anche in Italia in luglio, andando letteralmente a ruba, ma forse alla fine incidendo sul mercato meno di quanto previsto. Nell’ anno del 40esimo anniversario del mouse sono sbarcati i primi pc "touch". Tecnologia e prodotti comunque ancora "in divenire" e di cui vedremo il fiorire forse già a partire dal 2009. Per quanto riguarda il Web, l'altra grande novità dell'anno appena passato è la definitiva (nonché incredible) esplosione del social networking FaceBook. Tutti o quasi ormai sono su FaceBook, dai cosiddetti utenti comuni ai vip: politici, attori, calciatori, anche alti prelati. Un'esplosione di profili e di "amici" senza precedenti. Altra grande novità hi-tech dell'anno è stato senz'altro l'arrivo dei netbook, pc portatili che fanno del "mini" la loro grande forza. Il successo maggiore l’a avuto l'Eee Pc della Asus. Mini nelle dimensioni, nel peso e nel prezzo. Tre-quattrocento euro per dei computer costruiti essenzialmente per navigare in Internet ovunque ci si trovi. Per finire i videogiochi, che in queste feste hanno bissato il record siglato già l'anno scorso come tipologia di dono più desiderato e più regalato. L'anno scorso l'Italia aveva scoperto la Wii di Nintendo, console per tutti, che quest'anno, in giugno, si è rilanciata nei desideri degli italiani con la pedana e il software di Wii Fit. Un successo che ha portato beneficio a tutti i produttori di videogames, dunque anche a Microsoft (Xbox 360) e Sony (Playstation 3), baciate sempre per Natale dall'esplosione dei giochi musicali, come Guitar Hero. Il 2009 sarà particolarmente interessante. Molte tecnologie verranno migliorate mentre nuovi prodotti tenteranno di conquistare il mercato. Le novità più importanti riguarderanno il campo dell’ Home Entertainment con nuovi televisori LCD, sistemi di home theatre, ma anche console per videogame. In quello della telefonia mobile la parola d'ordine sara' low cost: la restrizione dei consumi orienterà gli utenti verso l'acquisto di applicazioni per smarthphone a basso prezzo. Per quanto riguarda le nuove tecnologie, invece, il 2009 sarà l'anno della voice recognition: le applicazioni di riconoscimento vocale entreranno infatti a far parte del corredo di base dei cellulari. Per quanto riguarda l’ hardware ci saranno dischi allo stato solido (Ssd), sempre più capienti e veloci. Uscirà Windows 7, la settima versione del sistema operativo più usato al mondo, il cui lancio è previsto per la fine del prossimo anno. Dopo il quasi flop di Vista, la casa di Redmond ha scommesso su una piattaforma che si basa sulla virtualizzazione che permette ai computer di lavorare contemporaneamente con diversi sistemi operativi. Ci sarà l’ USB 3.0 in grado di trasferire dati ad una velocita' dieci volte maggiore della Usb 2.0. Le immagini che vengono osservate, le parole che vengono lette, possono essere ricreate grazie a un software che si fonda su ciò che “vede” nel cervello la risonanza magnetica funzionale, uno degli strumenti che vengono utilizzati per la diagnosi di problemi neurologici e, più in generale, per studiare il funzionamento del cervello. Per gli autori del software si tratta della prima tecnologia in grado di “leggere” davvero la mente. Jack Gallant e suoi colleghi della University of California di Berkeley, hanno dimostrato che è possibile capire con precisione quale immagine all'interno di un gruppo viene osservata da una persona, basandosi soltanto su una “scansione” del suo cervello. Ciò è reso possibile da un software che confronta l'attività cerebrale durante l'osservazione in questione con quella registrata durante l'osservazione di immagini test. Un team di ricercatori giapponesi, invece, guidati da Yukiyasu Kamitani, dell'ATR Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto, è andato un passo più in là. Il suo gruppo, basandosi sull'attività cerebrale registrata dalla risonanza magnetica funzionale è riuscito a ricreare una vera e propria fotografia in bianco e nero di ciò che il cervello stava osservando senza bisogno di immagini test sulle quali effettuare la comparazione. Ciò significa, che la capacità di leggere nella mente , almeno in teoria, è potenzialmente utilizzabile per «leggere» qualsiasi cosa che qualcuno stia pensando senza una conoscenza precedente di ciò di cui si potrebbe trattare. Questo mese mi è stato chiesto da Chiara da Trapani se è possibile sapere quali programmi sono stati utilizzati da utente su un computer. Certamente! Senza l’uso di programmi aggiuntivi per Windows, è possibile ottenere parecchie informazioni. Il procedimento per sapere chi utilizza il computer, quali programmi sono stati utilizzati, etc, è semplice. Basta andare in Risorse del computer (per utenti di windows XP) e, con il tasto destro individuare la voce Gestione. Si accede così ad una serie di servizi tra i quali il Visualizzatore Eventi. Un doppio clic e si aprirà un mondo di informazioni sull’utilizzo del PC attraverso le voci Applicazione, Protezione e Google inquina con ogni ricerca online Da un recente studio condotto da Alexander Wissner Gross, fisico e ricercatore all'Università di Harvard a Boston, le centinaia di ricerche compiute ogni giorno da ogni singolo utente producono 7 grammi di CO2 nell’atmosfera, quasi la metà della CO2 prodotta dalla preparazione di un tè. Se si prova a moltiplicare queste cifre per il numero di volte che si effettua una ricerca online o per il numero di secondi, minuti e ore di navigazione in Rete, il risultato è catastrofico. Una recente ricerca ha stimato che la popolazione mondiale effettua giornalmente 200 milioni di ricerche in internet e che l'intero settore informatico genera una quantità di anidride carbonica pari a quella di tutte le linee aeree mondiali. Ogni utente, inconsapevolmente, contamina l'atmosfera e l'ambiente e senza volerlo diventa un complice silenzioso dell'inquinamento. La causa dell'inquinamento derivato dall'operazione di googling sarebbero i datacenter del primo motore di ricerca, poco efficienti (consumo troppo alto di energia) e i computer di tutti gli utenti connessi. La risposta di Google non si è fatta attendere, sottolineando che le proprie banche dati sono tra le migliori esistenti, proprio perchè votate al risparmio energetico. Secondo Big G, i suoi server “verdi” producono solo 0.2 grammi di CO2 contro i 7 grammi pubblicati dal fisico americano. Sistema. Tra queste anche i reboot del computer con tanto di orario di avvio, data, servizi e programmi utilizzati e via dicendo… In alternativa esistono dei programmi, chiamati Keylogger, che sono in grado di intercettare tutto ciò che un utente digita sulla tastiera del proprio computer senza che se ne accorga, in quanto questi software lavorano in modalità nascosta. Per domande, suggerimenti Ai-Tek potete inviare un’ e-mail all’indirizzo [email protected] Eidos 59,00 € Continuando sulla scia di Legend e Anniversary, Underworld porta in scena una Lara agile, scattante. Diventata ormai icona e rappresentazione virtuale dei desideri erotici dei videogiocatori, Lara continua l'incessante restyling estetico che l'accompagna di episodio in episodio. Qui gode dei benefici dell'alta definizione, che la mostrano sinuosa, definita, sporca nelle situazioni più difficili e bagnata dopo le frequenti immersioni. Il risultato, anche dal punto di vista delle animazioni, non può che sottolineare l'estrema cura riposta dagli sviluppatori sulla sua figura. Anche il resto, comunque, non delude. In particolare, accanto agli scenari rigogliosi, ricchi, a tratti mozzafiato, a spiccare è l'uso delle luci, naturali e artificiali, che muovono ombre, si stendono sulle pareti, esaltano la consistenza e l'umidità dei materiali. Crystal Dynamics, quando per superare enigmi e far cadere massi. Per il resto ci troviamo di fronte alla classica Lara: si arrampica, si aggrappa alle sporgenze, rimane in equilibrio su travi e colonne, dondola appesa ad aste di fortuna. PS3—Xbox Non potevamo che accogliere con gioia il ritorno di Lara agli albori di un tempo. Tomb Raider: Legend snaturava in parte la formula originaria, fatta di ampi spazi e solitudine, ma rendeva finalmente giocabili e godibili le avventure di Lara. Crystal Dynamics, insomma, era riuscita a svecchiare la serie, ad aggiornarla con un occhio di riguardo alla dinamicità tipica di un Prince of Persia. Per questo, pur di fronte agli evidenti limiti narrativi del primo capitolo affidato a Crystal Dynamics, pur di fronte a una longevità non proprio eccelsa, avevamo deciso di premiare Tomb Raider: Legend, e allo stesso modo anche Anniversary. Da Tomb Raider: Underworld ci aspettiamo un passo in avanti, un'ulteriore spinta verso l'innovazione di una serie giunta ormai all'ottavo capitolo. Onore a Crystal Dynamics per gli sforzi compiuti, ma adagiarsi sugli allori non paga né conviene. Underworld, quindi, esce sul mercato con un compito non indifferente: continuare la parabola ascendente di Lara, confermare il talento di Crystal Dynamics. Talento che non si discute, sia chiaro, ma di cui ovviamente vogliamo vedere i risultati. Come in ogni avventura di Lara Croft che si rispetti, al centro dell'azione sono rovine, templi dimenticati, scenari naturali da esplorare. Non è un caso che le poche sessioni all'interno di ambientazioni moderne e artificiali siano le più deboli: Lara è un'avventuriera capace di rapportarsi al meglio solo con la natura. C'è poi anche una questione di stile: gli sviluppatori di Crystal Dynamics dimostrano una grande competenza, in termini estetici, quando si tratta di creare faune rigogliose, ambienti sotterranei dimenticati, ma si rivelano impreparati di fronte all'artificiale, come dimostrano le scialbe sequenze a bordo di una nave nemica. L'altro punto debole di Tomb Raider: Underworld sono i combattimenti: anonimi, per nulla intuitivi, quasi accessori. Underworld è però esplorazione e scoperta, la dimensione action assume qui un ruolo minore. Crystal Dynamics tenta così di riportare la serie agli esordi, riuscendoci solo in parte. Perché, se è innegabile che Underworld rappresenta un ritorno alla solitudine e all'esplorazione, siamo ancora lontani dalle atmosfere dell'originale. O forse bisogna rendersi conto che i tempi sono cambiati, e così anche Lara, e apprezLegend, Anniversary, Underworld: sono tre capitoli accomuna- zare la nuova dimensione raggiunta dagli sviluppatori. ti dalla riscoperta della famiglia Croft. Se Anniversary, in realtà, serviva solo a fare il punto della situazione, oltre che a omaggiare il primo episodio, sia Legend che Underworld mettono al centro il rapporto di Lara con la madre, scomparsa prematuramente. Legend aveva acceso una speranza, Underworld dà una risposta. La possibilità di assistere a una sequenza di filmati tratti dai precedenti due episodi rende conto della continuità, riporta alla memoria personaggi dimenticati, vecchie conoscenze che si pensava di aver sconfitto una volta per tutte. Una Lara vestita di pelle che fa esplodere la dimora Croft dà il via alle danze; la mitologia nordica e il leggendario Thor diventano nodo centrale di questo nuovo capitolo. Se è vero che la qualità delle acrobazie di Lara non si discute, dobbiamo invece sottolineare ancora una volta i soliti problemi. Non solo i combattimenti, a tratti ridicoli - a poco serve la barra che consente di eseguire colpi letali - ma anche i soliti problemi narrativi, con una Lara incapace di dosare la mimica a dovere, l'estrema mancanza di pathos, un design dei personaggi secondari discutibile vuole, sa stupire: con architetture epiche, grandi spazi verticali. Ma sa anche deludere, con cali di qualità che sembrano allontanare il gioco dalla next gen. Nell'insieme, però, Underworld è un piacere da guardare e da giocare. Lara non è un'avventuriera sprovveduta. All'inizio di ogni livello, oltre alle pistole di ordinanza, possiamo decidere che arma equipaggiare: preferite un mitragliatore, oppure un fucile? Se cambiate idea nessun problema, potete in qualsiasi momento accedere alle opzioni e cambiare arma secondaria nel corso dell'avventura. Pote- e dialoghi troppo risicati. A risentirne è la qualità globale dell'esperienza, peraltro ancora una volta non troppo longeva, per quanto densa di avvenimenti e scenari: si va dalla Tailandia alla Groenlandia, passando per il Messico e il Mar Mediterraneo. Così, anche se il finale appare meno sconclusionato rispetto a quello di Legend, rimane l'amaro in bocca per un capitolo che dimostra la necessità di ripensare da zero la saga di Tomb Raider. D'accordo, Crystal Dynamics ha ridato lustro alla serie, e Tomb Raider: Underworld dimostra che la ritrovata qualità non si è persa, ma ora bisogna fare un passo ulteriore, sistemare le ultime mate anche selezionare l'abbigliamento che preferite, coprente o succinto. Un diario vi accompagna durante l'intera avventura, ricapitolando testualmente gli eventi. C'è anche la possibilità di accedere in qualsiasi momento a una serie di consigli che vi aiuteranno a risolvere enigmi in cui siete bloccati. Maggior peso assume in questo episodio il rampino, che dovrete utilizzare di frequente per raggiungere luoghi sopraelevati: dondolando, utilizzando la corda per arrampicarvi sulle pareti, persino SI RINGRAZIA PER LA COLLABORAZIONE IL SITO WWW.GAMESTAR.IT una fedele ricostruzione sociologica del vivere comune in una cittadina nella quale tutti si conoscono, modello sostanzialmente riproponibile per quasi tutte le cittadine anche del nostro Bel Paese: c’è l’uomo del supermercato, il vicino di casa rompiballe, i bulli, la famiglia disastrosa di contadini, il dottore che qui sarebbe il dottore della mutua, il detentore della legge, il sindaco… Un libro senza pretese, un testo fatto per riderci su in fondo, ma con grandi spunti di discussione, filosofica ebbene si… Collegare alla filosofia uno dei cult maggiori degli ultimi anni, un cult mondiale, alla fine chiamiamolo con il suo nome: un cartone animato!!! Ebbene è stato forse uno dei libri più venduti delle ultime feste, regali di Natale a gogò, interessante per chi sa qualcosa di filosofia, per chi invece non se ne intende, un libro con continui richiami a scene del cartone che sicuramente il lettore ha visto e rivisto, e nonostante questo ancora ne ride… Come fare a non sentirsi un po’ cittadini di Springfield anche noi spettatori?!? Come non considerare “I Simpsons” una fenomenologia da studiare scientificamente ed analizzare con filosofia?!? Provate a leggere il libro e scoprirete perché c’è chi l’ha fatto... Si parla della famiglia americana che nell’immaginario dei giovani ha preso il posto alla famiglia di “Genitori in bluejeans” come prototipo della famiglia americana… Ma non si tratta solo della famiglia, ma di una società allargata, una società stereotipata ma neanche troppo, forse più reale di ciò che sembra, Di qualunque edizione, di qualunque formato… con copertina colorata, copertina in bianco e nero o con il solo titolo scritto in Times New Roman… Comunque sia fatto un libro è un compagno fidato che ti sta accanto nei tuoi momenti di solitudine ed intimità con la tua mente… La nostra nuova rubrica si è data lo scopo di aiutarti a scegliere i migliori testi. Il resto lo faranno i tuoi occhi, la tua mente ed una lampada accesa... Ingredienti: (per 6 persone) 3 tranci pesce spada da 90g ca l’uno, 150g mandorle pelate, 3 fette pane in cassetta, 4 albumi freschi, 1 bicchiere acqua frizzante, 3 melanzane grosse, un mazzetto timo fresco, sale, pepe e olio extra vergine d’oliva. Reduce da alcuni giorni stupendi passati in Sicilia, la ricetta di questo mese sarà un omaggio ad una terra incredibile e ad alcuni amici: Francesco, Mike e Salvatore che sono stati molto ospitali e accoglienti nei miei confronti… un GRAZIE di cuore ed un abbraccio a tutti VOI!!! Godetevi questo antipasto! Il pesce spada è un ottimo pesce predatore e migratore presente in molti mari, specialmente nell’Oceano Atlantico e nel bacino del Mar Mediterraneo. Oltre che la caratteristica base di questo pesce, ossia la lunga spada frontale che può raggiungere la lunghezza pari ad un terzo di tutto il corpo stesso, la velocità, la buona capacità visiva e la potenza rendono lo spada quasi invincibile fatta esclusione dell’uomo e dello squalo mako. Questi pesci possono raggiungere grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 Kg. I pesci spada sono annoverati tra gli animali a sangue caldo (cosa rara per i pesci, solo qualche decina riesce a mantenere costante la temperatura interna), poiché è stato provato che la temperatura interna sia mediamente di 10-15°C superiore all'acqua che lo circonda. Il pesce spada è spesso oggetto di pesca sportiva e preda ambita dai tanti pescatori che ne commerciano le carni pregiate, che si consumano affumicate in carpaccio, crude nel giapponese sashimi o arrostite in varie ricette. La pesca con le spadare, seppur vietata, è molto frequente nel Mediterraneo e causa la morte di altre specie marine in pericolo, quali le tartarughe marine ed i cetacei. Curioso è da considerare che il maschio del pesce spada, quando la compagna viene catturata dai pescatori, si batte ferocemente per difenderla, cercando di rompere le reti con i denti e questo spesso lo porta a morire sfinito. ESECUZIONE: Praticare dei tagli sulle melanzane, condirle con sale, pepe ed olio e cucinarle in forno avvolte nella carta stagnola a 180°C per 20 minuti circa. In un frullatore tritare le mandorle ed aggiungere una alla volta le fette di pane in cassetta tagliate a pezzi e prive della parte esterna marroncina, fino ad ottenere una panure omogenea, sistemare a piacere di sapore aggiungendo qualche goccia di olio. Una volta cotte le melanzane, conservarne solo la polpa, frullarla ed aggiustare con l’acqua rilasciata dalla cottura delle melanzane o con acqua naturale sistemando di sapore ed aggiungendo buona parte del timo sfogliato. A questo punto preparare lo spada, ricavando 6 porzioni uguali dai tre tranci, cercando di dare una forma quadrata/rettangolare ai pezzi di pesce. Passare le porzioni di spada prima nell’albume mescolato con l’acqua frizzante (che renderà la panure più croccante in cottura) e poi nella panure di mandorle. Cucinare lo spada così panato in una padella anti-aderente con olio d’oliva, cercando di non cucinare troppo lo spada che altrimenti diventerebbe “stopposo”. Scaldare la crema di melanzane ed adagiarla in una fondina, porre lo spada al centro del piatto salandolo con qualche grano di sale grosso e guarnire con qualche rametto del rimanente timo. Ben ritrovati cari amiche lettrici e cari amici lettori!!! Finalmente grazie all’avvento di FaceBook, possiamo conoscere le facce di alcuni di Voi, che mensilmente ci seguite numerosi; potrete trovare anche me tra le persone del social network più famoso in questo momento nel Mondo. Aspetto i vostri contatti!!! Questo mese l’ “S.O.S. Cuoco”, non è esattamente una richiesta, ma bensì una segnalazione recapitata da Giovanni di Verbania. Come già successo in precedenza, (vd. Andergr@und n°7), per la formulazione delle domande di un noto quiz a premi televisivo, qualche autore del programma, si è avvalso delle informazioni all’interno del nostro magazine e questo per noi non è che un immenso piacere!!! Come ci informa Giovanni, nella puntata di Lunedì 22 Dicembre al programma “L’Eredità” trasmesso su RaiUno e condotto da Carlo Conti, un quesito è dedicato all’artista Angelo Dall’Oca Bianca a riguardo di cosa ispirò una sua opera. I lettori più attenti conosceranno di sicuro la risposta, per tutti gli altri… sfogliate le pagine dedicate alla cucina del numero precedente!!! Il fatto più sorprendente è che il numero da cui è stata tratta la domanda fu pubblicato solamente il giorno precedente!!! Complimenti alla tempestività degli autori!!! Consigli in cucina? Ti piacerebbe sapere una ricetta? Vuoi sorprendere i tuoi amici? Cosa aspetti, manda una e-mail al mio indirizzo [email protected], sarò lieto di rispondere a tutti gli “S.O.S. Cuoco”!!! La pubblicità delle sigarette viene bandita dalle televisioni statunitensi. Giulio Cesare attraversa il Rubicone, Viene proiettato per la prima volta L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat di Auguste e Louis Lumière. La leggenda vuole che gli spettatori siano fuggiti dal cinema per paura di essere travolti dal treno Happy Days debutta sulla rete televisiva ABC. Lorena Bobbitt viene processata per aver tagliato il pene del marito John Émile Zola pubblica il J'accuse in difesa di Alfred Dreyfus Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia Il famoso teatro - I Simpson debuttano sul canale televisivo FOX come serie regolare La mitica famiglia veneziano A Springfield, Massachussets viene disputata la prima partita ufficiale di pallacanestro Un bimbo di 4 anni, arrabbiato con la sua babysitter che gli aveva inavvertitamente pestato un piede, le ha sparato, ferendola ad un braccio. E' successo a Jackson, in Ohio, dove Nathan Beavers, 18 anni, e altri ragazzi stavano accudendo diversi bambini all'interno di una casa-roulotte. La babysitter ha inavvertitamente pestato un piede a uno dei bambini - Questi per tutta risposta è andato nella camera da letto a prendere una pistola custodita in un cassetto dell'armadio e le ha sparato. La ragazza è stata immediatamente portata all'ospedale dove è stata ricoverata per le ferite sul braccio e al costato mentre, secondo quanto riporta la polizia locale, un altro giovane sarebbe stato ferito ma le sue condizioni non sembrerebbero preoccupanti. Il dottor Richard Batista, 49 anni, sposato con Dawnell Batista, chirurgo al Nassau University Medical Center di New York, nel 2001 donò un rene alla moglie malata. La moglie si riprese.Tempo dopo la coppia scoppiò. "Lei mi schiaffò in faccia le carte del divorzio mentre ero in sala chirurgica cercando di salvare la vita a un essere umano" ha detto il medico al Daily News, in una sorta di conferenza stampa convocata nello studio del suo avvocato. Per questo ha deciso ora di rivalersi sulla ex moglie e tramite i suoi legali ha presentato una richiesta di risarcimento per un milione e mezzo di dollari per il rene a suo tempo donatole. Pensavano di avere messo a segno un vero e proprio affare aggiudicandosi per 4,5 milioni di euro una palazzina dei primi del '900 a due passi da Villa Borghese. Gli acquirenti, una ricca famiglia di imprenditori avellinesi, sono invece caduti nella rete di quattro esperti truffatori che hanno venduto, come in un famoso film di Totò che riuscì a vendere la Fontana di Trevi ad un turista americano, la villetta di tre piani pur non essendone i proprietari. Un'operazione pianificata in ogni dettaglio. I truffatori hanno infatti fatto visitare l'immobile agli acquirenti accompagnati da un finto giardiniere, e hanno riprodotto tutta la documentazione necessaria alla compravendita. Un giovane ucraino immigrato a Londra, recluta sul Web invitati per le sue nozze. Il promesso sposo vive a Londra da poco tempo, fatto sta che ancora in città non conosce nessuno da invitare al ricevimento e dal suo Paese d’origine potranno venire solo i genitori; per questo ha deciso di mettere un annuncio su un sito: “Cerco trenta persone di aspetto dignitoso, potranno partecipare anche al banchetto”. L’uomo ha spiegato: "Sto organizzando un ricevimento per circa 150 persone la mia fidanzata inviterà la sua numerosa famiglia, mentre la mia è in Ucraina e nessuno dei miei potrà venire salvo mia madre e mio padre." Da qui il desiderio di invitare un gruppo di persone che, sebbene sconosciute, vogliano condividere con lui l’importante giorno. Portachiavi per distratti Se non ti ricordi mai dove hai messo le chiavi... tranquillo, non sei l'unico. E soprattutto ora la tecnologia viene in tuo aiuto! Non preoccuparti, ci pensa lui a fartele ritrovare! Un simpatico e colorato portachiavi che percepisce un tuo fischio, e risponde con una luce rossa lampeggiante e un bip bip chiaramente udibile. Ed è inoltre una luce per ogni necessità, attivabile semplicemente premendo il pulsante presente sul portachiavi. Braccialetto magnetico per i patiti del bricolage Per tutti gli amanti del bricolage un oggetto veramente indispensabile. Questo ingegnoso braccialetto permette di lavorare comodamente senza correre il rischio di perdere niente. Ideale per meccanici, hobbisti, sarti, ecc.. Con fascia in tessuto regolabile, ha una superficie calamitata che attira dadi, viti, bulloni, spilli, chiodi... Chiusura con strap attacca/stacca. Disponibile in due differenti modelli. Viaggiare sicuri col contante Quante volte nei film abbiamo visto gente nascondere i soldi nei luoghi più impensati, dai calzini alle mutande. Questa cintura portafoglio con elastico in vita e tasca incorporata con chiusa da zip, possiamo dire che rappresenta l'evoluzione di quel modo di trasportare in sicurezza il contante. La tasca può contenere soldi oppure piccoli oggetti preziosi. SI indossa sotto gli indumenti e protegge da eventuali furti. Ideale in viaggio, ma anche in città. Citrus, l’orologio ecologico I primi esperimenti sulla produzione di energia ricavata da determinati frutti furono svolti nel 1958 dal prof. Wizard. Da allora non si è investito molto su questo sistema perchè l’elettricità ricavata è troppo esigua per la produzione di qualcosa di importante per l’industria, ma piccoli accessori possono sempre essere alimentati. Tra questi c’è Citrus, l'orologio progettato da Anna Gram, una designer francese, che ha applicato l’antico sistema realizzato da Volta. La base è in zinco e appoggiando due mezzi limoni si andrà ad ossidarne la superficie producendo abbastanza energia da alimentare un orologio digitale. di libri, di opere… L’amicizia spesso poco considerata nella sua importanza, spesso invece la parola amico viene venduta a prezzi troppo bassi, non ha il rilievo reale che dovrebbe avere… Ciao Ragazzi, Volevo parlare di un’esperienza sicuramente condivisa da molte persone…. Chi di noi non ha mai litigato o avuto degli screzi con persone che erano fino a pochi momenti prima amici e persone alle quali si era legati da un profondo affetto, quasi una dipendenza?!? Sicuramente è successo a tutti, almeno una volta, nel corso della propria adolescenza, ma in realtà capita spesso anche in età adulta, quando i problemi non sono più le ragazze, i ragazzi, le storie d’amore, la supposta invidia, ma le cause scatenanti sono altre probabilmente anche più banali delle prime, ma rovinano rapporti lunghi, duraturi, fertili, amicizie solide, dense di segreti, fatte di serate davanti ad una birra, di pacchetti di sigarette fumati fuori dai locali solo per allontanarsi da tutti e confidarsi… Amicizie fatte di vacanze insieme, di viaggi, di musica, certo anche di incazzature, di bronci, di offese più o meno volute, di un pizzico di invidia, di “Lascia stare stasera pago io” e di “No stasera tocca a me”… Le amicizie sono fatte anche di esperienze forti, di dolori condivisi e convissuti assieme, di lacrime, di nottate in bianco in cui l’unica ancora di salvezza diventa un messaggino sul telefono che forse ti fa stare meglio e ti permette quella notte di dormire… Le amicizie sono fatte di abbracci consolatori, di “Tranquillo siam qui noi” come diceva una delle canzoni più belle degli scorsi anni... Amico è Le amicizie ti fanno star male se qualcosa ti impedisce di vedere le persone che ami, il lavoro, lo studio, impegni vari e non rimandabili, ma nell’amicizia sai bene anche che il numero delle volte in cui ti vedi non è assolutamente rilevante, e che quando ti rivedrai sarà bello come lo è sempre stato… L’amicizia è stata oggetto di canzoni, di film, Diventa difficile accettare di non frequentare più qualcuno che consideravi un amico, e se anche sei arrabbiato con questa persona spesso ti manca lo stesso tutto il tempo passato insieme, vorresti che tutto tornasse come prima e che degli episodi scatenanti non si facesse menzione… Sarebbe meraviglioso metterci una pietra sopra e non pensarci più, così semplicemente come fanno i bambini: mignoli incrociati e un sorriso ai bambini bastano, a noi adulti no… Eppure ci consideriamo maturi… Perché non decidere di tenersi tutte le persone care vicine e strette?!? Perché allontanarle quando già troppo spesso ci pensa la vita a privarti crudelmente di affetti e di amici?!? Sarebbe facile dire “Usciamo insieme stasera ti va?!?” ma solo se si tornasse un po’ bambini e se si fosse disposti a sacrificare un po’ di orgoglio che è in fondo la caratteristica più evidente del nostro diventare adulti… Stendo con questa lettera un mignolo che vuole essere una sorta di calumet verso tutte le persone con le quali c’è stato uno screzio, anche se i mezzi pubblici come una rivista non andrebbero usati per scopi personali così intimi, ma in fondo lo faccio solo per consigliare a tutti voi di tenervi stretti gli amici, quelli cari, perché si capisce chi sono gli amici cari, e di non barattarli con l’orgoglio, o comunque fare dei passi indietro e tornare sulle proprie decisioni, per recuperare un rapporto, perché sappiate che non è sempre possibile farlo… Ti accorgi di quanto sia importante questo solo quando diventa fisicamente impossibile recuperare un’amicizia anche se in fondo sai che questa è ancora presente e più importante che mai... Ary Vi aspetto nel prossimo numero!!! Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia. François de La Rochefoucauld Dall'amicizia all'amore c'è la distanza di un bacio Anonimo L'unico modo per farti un amico è essere un amico Ralph Waldo Emerson Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci. Elbert Hubbard Una distanza materiale non potrà mai separarci davvero dagli amici. Se anche solo desideri essere accanto a qualcuno che ami, ci sei già Richard Bach Aereo cade nel fiume Hudson a New York Tutti Salvi