© 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata GENOVA CANTA IL TUO CANTO È VIETATA Percorso Poetico di e conriproduzione, autori vivi diffusione e vegeti qualsiasi e condivisione di questo file a cura di Alberto Nocerino senza formale autorizzazione con la collaborazione di Laura Calpurni della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. ZONA © 2015 Editrice ZONA In collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Genova canta il tuo canto Percorso poetico di e con autori vivi e vegeti a cura di Alberto Nocerino ISBN 978-88-6438-574-7 Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. © 2015 Editrice ZONA snc Corso Buenos Aires 144/4 - 16033 Lavagna (Ge) infoline: 338.7676020 / email: [email protected] pec: [email protected] web: www.editricezona.it - www.zonacontemporanea.it progetto grafico: Serafina - [email protected] Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA immagine prima di copertina: Carlo Accerboni opera quarta di copertina: Luisella Carretta immagini interni: Carlo Accerboni e Alberto Nocerino della numerazione di pagina. Stampa: Digital Team - Fano (PU) Finito di stampare nel mese di giugno 2015 Indice Genova Voci I Soci Fondatori © 2015 Editrice ZONA 9 Edizione elettronica riservata La Biblioteca Universitaria di Genova 12 È VIETATA di Oriana Cartaregia e Alberto Nocerino riproduzione, diffusione Ventitrequalsiasi Percorsi Poetici, più uno e due e tre 18 di Alberto Nocerino e condivisione di questo file senzadal formale autorizzazione I Percorsi Poetici, 1995 a oggi 29 Parte IOgni violazione al presente divieto 31 della casa editrice. 1. Biblioteca Universitaria di Genova / Atrio 2. Biblioteca Universitaria di Genova / Ingresso esterno 3. Via Balbi / Ascensore di Montegalletto 4. Via Balbi / Salita di Santa Brigida 5. Piazza dei truogoli di Santa Brigida 6. Via Prè, davanzale su piazza Statuto / Palazzo Reale 7. Via Prè / Vico inferiore del Roso 8. Via del Campo 12 /Un palazzo dei Rolli ex mensa studenti 9. Piazza del Campo / Il 29 Rosso 10 .Via Lomellini sarà perseguita a norma di legge. 33 35 40 Questa edizione elettronica è priva di bianche e 47 SPROVVISTA 62 della numerazione di pagina. 69 53 57 67 75 Parte II 81 1. Piazza Fossatello 2. Sottoripa 3. Porto Antico / Zona Acquario 4. Palazzo San Giorgio / Piazza Raibetta 5. Piazza San Giorgio / Scuola Garaventa 6. Piazza Sauli 7. Piazzetta dei Maruffo 8. Piazza Embriaci 9. Cattedrale di San Lorenzo 10 .Piazza Matteotti / Stanza della Poesia di Palazzo Ducale 11. Altri itinerari 12. Conclusione 83 87 94 108 © 2015 Editrice ZONA 118 Edizione elettronica riservata 126 È VIETATA 138 qualsiasi riproduzione, diffusione 145 Gli autori 124 128 141 157 e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. di Laura Calpurni e Luca Valerio Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. 159 © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Ora deve essere chiaro che la sostanza di tutto, la ragione soggiacente al fatto che ora sia qui, sia tornato per restare e resterò nella città di Genova, è pura e squisita, gratuita necessità di bellezza. Non sono tornato per la fortuna, sono tornato per la bellezza. È in questa città che ho stabilito la sua sede. senza formale autorizzazione della casa editrice. Maurizio Maggiani Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Genova Voci Genova Voci, ‘associazione di promozione sociale’, ha visto la luce con atto notarile del 23 aprile 2015. L’intreccio quasi inestricabile tra gli impegni dei dodici soci fondatori e del notaio ha voluto che la sua nascita coincidesse, con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dal© 2015 Editrice ZONA l’UNESCO: siglando la 28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995, dodici paesi si impegnarono a “incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e elettronica a valorizzareEdizione il contributo che gli autori danno alriservata progresso sociale e culturale dell’umanità”. La data fu scelta perché È corrisponde all’anniversario della morte nel VIETATA 1616 di tre grandissimi scrittori: Miguel de Cervantes (1547-1616), William Shakespeare (1564-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). qualsiasi riproduzione, diffusione Nel 2016, quindi, il primo anniversario della fondazione di Genova Voci coinciderà con i 400 anni della morte dei tre scrittori a cui è dedicata la e condivisione dianniversario. questo file Giornata mondiale del libro e con il suo 20° Al di là di ogni fatale coincidenza, l’idea costitutiva di Genova Voci è stata la volontà disenza proseguire, approfondire e far evolvere quanto sotto questa formale autorizzazione sigla è stato realizzatodella in tre anni di iniziative, che hanno visto per la prima casa editrice. volta la Biblioteca Universitaria uscire dalle proprie mura e mostrarsi al pubblico con un aspetto forse meno istituzionale ma non meno autorevole. violazione al presente NelOgni 2012 destarono molta attenzione, ad esempio,divieto le prime letture a colpi di una decina di poeti a serata sullo scalone dell’ex-chiesa di San Gerolamo e Saverio, ingresso dell’antica sede della di Biblioteca, o anche, nel sarà perseguita a norma legge. 2013, una trasferta a Camogli per una magnifica serata estiva di poesia. L’impegnoQuesta dell’associazione Genova Voci al momento più urgente è di edizione elettronica promuovere gli incontri in Biblioteca, almeno due al mese, aumentando il è priva di bianche e coinvolgimento del pubblico e i contatti con il mondo culturale e artistico a livello nazionale e internazionale, perlomeno a livello di paesi europei. Con questi obiettivi siSPROVVISTA sta delineando un programma articolato per l’anno 2015/16 che prevede l’inserimento degli incontri letterari, dei readings e delle performances in un quadro più generale,di esteso a musica e teatro, con della numerazione pagina. corsi e seminari di approfondimento in ogni direzione. Le potenzialità degli spazi della Biblioteca Universitaria sono davvero grandi: Genova Voci potrà disporre al suo interno di una segreteria organizzativa, di una sala per le riunioni, della Sala da ballo e della sala ‘Edoardo Sanguineti’ per gli eventi che si organizzeranno. Genova Voci in quanto associazione ha fatto una prima comparsa nei giorni 18 e 19 del maggio scorso, partecipando alla Maratona infernale per il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, organizzato a Genova dalla Società che al s’intitola. ZONA L’evento ha comportato il ©sommo 2015poeta Editrice coinvolgimento di una ventina di poeti di Genova e di varie città italiane. Oggi si Edizione può così annunciare anche la nascita del Coro dei Poeti che, si elettronica riservata spera, potrà esercitare la pratica in qualche modo inedita di scegliere un testo poetico, di qualunque epoca e autore, ed eseguirlo secondo una partitura È VIETATA a più voci, per l’appunto corale. È un’idea che è nata sul campo, grazie a Maria Concetta Petrollo, direttrice della Biblioteca, alla collaborazione di qualsiasi riproduzione, Patrizia Battiglia, cantante lirica e regista al Teatrodiffusione Carlo Felice. In ogni caso, il Percorso Poetico di e condi Autori Vivi e Vegeti, e condivisione questo filein programma sabato 13 giugno 2015, con questa pubblicazione che lo documenta, può considerarsi il primo evento a cui dà vita la nostra associazione in modo senza autorizzazione autonomo, dal punto diformale vista ideativo e realizzativo. dellaconcasa editrice. Grazie al pieno accordo il Festival Internazionale di Poesia, giunto alla sua 21° edizione, i Percorsi Poetici a cura di Alberto Nocerino (www.facebook.com/PercorsiPoeticiGenova), nati condivieto il Festival, saranno Ogni violazione al presente realizzati con il logo di Genova Voci. sarà perseguita a norma di legge. Sono quindi da ricordare anche altri due percorsi: il percorso dedicato a Paul Valéry, che si terrà sabato 20 giugno, con partenza dal Belvedere Questache edizione elettronica Montaldo di Castelletto, prevede la consueta sosta nel bellissimo paè priva bianche e lazzo in salita San Francesco n. 7di dove più volte soggiornò l’Accademico di Francia ospite degli zii Cabella; la giornata finale di domenica 21 giugno, un’appendice campestre alSPROVVISTA Festival genovese che vedrà impegnata Genova Voci a popolare di poetiche voci la festa in Val Gargassa, organizzata dal Comune e dalla Proloco di Rossiglione (Genova), con un itinerario tra della numerazione di pagina. aziende agricole, boschi e torrenti, un vero trekking in mezzo alla natura, per trascorrere un degno solstizio d’estate: Passaggi Poetici, percorsi in versione (anche) enogastronomica. Data l’importanza che la Biblioteca Universitaria costituisce per la nostra associazione e considerando che il per- corso ha origine dal suo atrio, dedichiamo il prossimo paragrafo alla sua storia, ormai secolare. I Soci Fondatori: Laura Accerboni Piero Cademartori Marcello Frixione Carlo Michele Marenco Alberto Nocerino Maria Concetta Petrollo Pagliarani Roberto Pellerey Paola Righetti Paola Sansone Luca Valerio Silvana Vernazza Antonio Vivaldi © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. La Biblioteca Universitaria di Genova Le origini della Biblioteca Universitaria di Genova vanno ricercate nella Libreria del Collegio dei Gesuiti che si insediarono a Genova nel 1548 per volere dello stesso Ignazio di Loyola. Vi furono attivi sino al 1775, un paio d’anni dopo il decreto di soppres2015 Editrice ZONA sione del 21 luglio© 1773 da papa Clemente XIV. Nel corso di più di due secoli di vita, la Compagnia di Gesù acquistò una precisa fisionomia all’interno della cultura genovese, per l’attività didatticariservata svolta e per essere rappreEdizione elettronica sentata da ben quattro chiese: chiesa dei Santi Gerolamo e Francesco Saverio annessa al Collegio di Palazzo Balbi; la chiesa del Gesù, detta la ‘chiesa della È VIETATA repubblica’ per la presenza in forma ufficiale del doge, del senato e delle magistrature cittadine; la chiesa di Sant’Ignazio, presso il Noviziato, oggi sede qualsiasi diffusione dell’Archivio di Stato; la riproduzione, chiesa di San Pietro in Sampierdarena. Il Collegio dei Padri Gesuiti, la loro chiesa dei Santi Gerolamo e Saverio, la chiesa dei Santi Vittore e Carlo e i sette palazzi della file famiglia Balbi, dei e condivisione di questo quali uno destinato a diventare l’odierno Palazzo Reale, a metà Seicento costituirono un vero e proprio nuovo quartiere residenziale sull’asse della senza formale autorizzazione Strada delli Signori Balbi. Seguendo l’esempio dell’operazione urbanistica di casa editrice. Strada Nuova, oggi viadella Garibaldi, via Balbi fu costruita fra il 1601 e il 1618 su progetto dell’architetto Bartolomeo Bianco e per volere di Stefano Balbi, Ogni violazione divieto ricchissimo banchiere genovese; si al aprìpresente così una via alternativa all’antica via Prè per l’uscita dalla città verso ponente, ormai insufficiente. Per completare il quadro grandi cambiamenti, si può aggiungere che, insieme al saràdeiperseguita a norma di legge. palazzo del principe Andrea Doria, l’intero nuovo quartiere si ritrovò all’interno delle Mura Nuove che furono costruite tra 1626 e 1639, quelle che Questa portarono la cinta murariaedizione di Genova alla elettronica lunghezza record di 20 chilomeè priva di bianche e e alla base la porta tri, un grande triangolo con al vertice il Forte Sperone della Lanterna e le ‘fronti basse’ alla foce del Bisagno. Le notizie più antiche sull’esistenza di una libreria annessa alle scuole SPROVVISTA fondate dai Gesuiti genovesi risalgono al 1604. La sede definitiva fu trovata nell’area del convento di san Gerolamo del Roso, venduta nel 1623 ai della numerazione di pagina. padri di Sant’Ignazio dalla famiglia Balbi; l’imponente costruzione del Collegio risulta terminata nel 1664. Tuttavia le scuole si erano già stabilite nelle parti agibili del palazzo tra il 1636 e il 1642. Come in tutti i collegi gesuiti, anche in quello genovese si trovavano almeno due biblioteche, quella domestica, di uso scolastico, e la Libreria vera e propria ospitata in quella che oggi è denominata Terza Sala, che conserva la parte monumentale con gli scaffali impiallacciati in legno di radica, risalente nell’impostazione alla metà del Seicento. La Libreria fu sottoposta a diverse ristrutturazioni: verso la metà del Settecento il decoro ligneo venne rinnovato nello stile del barocchetto genovese e nel 1777 la scaffalatura fu alzata sino al soffitto, © 2015 Editrice ZONA costruendo il ballatoio, la ringhiera in ferro e legno che corre lungo tutta la sala e la “piccola scala a lumaca” che accede al piano superiore. In seguito alla bolla papale di soppressione del 1773, il Collegio, Edizione elettronica riservata ribattezzato Università Pubblica, passò sotto il controllo diretto della Repubblica di Genova: e fu così che la biblioteca gesuitica si trasformò nella ÈdiVIETATA Libreria della Pubblica Università strada Balbi. Nel 1778 l’erudito Gaspare Luigi Oderico fu nominato bibliotecario qualsiasi riproduzione, diffusione con l’incarico di catalogare i libri dell’ex Collegio. Il lavoro fu completato nel 1787 e, dato che non si conservano gli inventari precedenti, i volumi manoscritti redatti da Oderico costituiscono il catalogo più antico delle e condivisione di questo file raccolte librarie della biblioteca. Durante la Repubblica Democratica Ligure, tra il 1797 e il 1799, essa cosenza formalepoiché autorizzazione nobbe un ulteriore accrescimento vi furono dirottati i volumi delle dellareligiosi casagenovesi editrice. librerie dei numerosi ordini e liguri soppressi nel periodo ‘giacobino’, nonché manoscritti e volumi provenienti dalla libreria ventimigliese dotto frate agostiniano Angelico Aprosio (1607-1681). Ognidelviolazione al presente divieto Agli anni Trenta dell’Ottocento risale l’allungamento dell’antica libreria gesuitica, portata dagli originali 15 agli attuali 24 metri di lunghezza, per sarà perseguita a norma di legge. ospitare l’accresciuto patrimonio di volumi. Fu ancora il continuo ampliamento dei fondi librari che pose già all’iniQuesta elettronica zio del Novecento ancoraedizione il problema dell’insufficienza dei locali. Dopo è priva di bianche e chiesa del Collegio varie ipotesi, la soluzione fu individuata destinando l’ex dei Gesuiti a nuova sede della biblioteca. Nel progetto di ristrutturazione fu adottata una soluzione considerata SPROVVISTA al tempo di avanguardia: la navata della chiesa venne divisa orizzontalmente per ospitare il magazzino librario, costituito da una struttura metallica numerazione di pagina. antisismica edella autoportante di quattro piani e, nella parte superiore, la sala di lettura. I nuovi locali furono inaugurati nel dicembre 1935. Con la costituzione del nuovo ministero, dal 1975 la Biblioteca è un istituto periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso si ripropose nuovamente il problema dell’insufficienza degli spazi e per questo motivo fu acquistato come nuova sede della biblioteca l’imponente edificio dell’ex Hotel Colombia prospicente la stazione ferroviaria di Piazza Principe, in Via Balbi 40. Il sogno dell’architetto di Massimo© Dagnino 2015 Editrice ZONA Assopito sui libri nelelettronica sogno Edizione riservata Ritagliava e assemblava In prospettiva i più disparati stili Liberty, Romano, Egizio, È VIETATA Gotico (ma qui è già neo) Greco, Assiro – Babilonese, Moresco: qualsiasi riproduzione, diffusione Una sinossi ciò che resta Il risveglio. e condivisione di questo file (in M. Dagnino, Presente continuo, Stampa srl, Brunello, Varese 2007, p. 45) senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Atrio della Biblioteca Universitaria di Genova (c.a.) L’hotel, oggi completamente ristrutturato, fu costruito in calcestruzzo tra il 1921 e il 1928 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Celle e dell’ingegnere e architetto Piero Barbieri. Negli anni Venti, infatti, si pose il problema di far fronte al maggior flusso di visitatori illustri e facoltosi dai luoghi di villeggiatura. Il Colombia entrò ben presto in concorrenza con l’Hôtel Miramare che ©il2015 Editrice era stato inaugurato 12 dicembre 1908. La ZONA vicenda del Miramare è per molti aspetti è emblematica dei drammi urbanistici che sconvolsero Genova tra metà Ottocento e gran parte del Novecento. Fu innalzato sul colle Edizione elettronica riservata alle spalle del giardino del palazzo del Principe con un’operazione edilizia all’avanguardia sia dal punto di vista tecnico, grazie al progetto dell’archiÈ sia VIETATA tetto svizzero Arnold Bringolf, dal punto di vista estetico, per la facciata ricca di decorazioni neogotiche opera di Luigi ‘Gino’ Coppedè. Ovviaqualsiasi riproduzione, diffusione mente, una simile operazione oggi sarebbe del tutto inammissibile dal punto di vista storico, ambientale e paesaggistico. Dopo aver cambiato i connotati a una zona cui memoria storica coincideva con il periodo elacondivisione di questo file più illustre della Repubblica di Genova, nel corso della sua lunga decadenza il Miramare divenne caserma, proprietà delle Ferrovie dello Stato e location per film formale autorizzazione horror, sino senza a che fu acquistato nel 1998 da un privato, per trasformarsi in della editrice. un residence. Ai tempi d’oro, casa ospitò molte celebrità della cultura e dello spettacolo, come Marinetti, Pirandello, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse, DouglasOgni Fairbanks Sr., Mary Pickford, Isa Miranda... Una notte del 1924, violazione al presente divieto vi si fermarono Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda: sarà perseguita a norma di legge. Il Miramare di Genova inghirlandava la curva oscura della spiaggia con festoni di luce e la sagoma delle montagne faceva spicco sullo sfondo nero grazie al riverbero delle finestre degli alberghi più in alto. Pensavamo agli uomini che sfilavano per le gaie arcate come Carusi ancora ignoti, ma ci assicurarono tutti che Genova era una città commerciale, molto simile all’America e a Milano. da F. Scott Fitzgerald, Accompagna il signore al numero..., in L’età del jazz, 1934 Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA Seppure ristrutturati e entrambi adattati ad altre funzioni, il Miramare e l’Hotel Colombia testimoniano un’epoca gloriosa per Genova, quando a della numerazione pagina. inizio Novecento divenne un vero punto didiriferimento per il turismo internazionale. Nella zona ove ha oggi sede la Biblioteca Universitaria era sito il Palazzo Faraggiana, eretto per volere del marchese Giuseppe Faraggiana, dise- gnato e intrapreso negli anni Venti dell’Ottocento dall’architetto Domenico Cervetto, e poi, alla sua morte, ripreso e variato da Ippolito Cremona. Grande estimatore di Cristoforo Colombo il marchese fece dipingere nel palazzo vari affreschi a lui dedicati e ordinò allo scultore Santo Varni cinque bassorilievi in stucco, oggi recuperati e visibili nella nuova sede della Biblioteca. A Faraggiana si deve in parte (ne fu tra i promotori) il monumento allo scopritore dell’America, progettatoZONA da Michele Canzio ed ese© 2015 Editrice guito da Lorenzo Bartolini e aiuti, che nel 1862 fu collocato nella prospicente piazza Acquaverde al postoelettronica di una statua di Napoleone I. Edizione riservata Gli splendori dell’Hotel Colombia degli anni Trenta proseguirono nel secondo dopoguerra. Fu frequentato da innumerevoli celebrità del monÈ VIETATA do della politica e dello spettacolo, con soggiorni eclatanti come quello dei Beatles, il 25 e 26 giugno del 1965, o del re d’Arabia Ibn Saud e delle sue qualsiasi diffusione 140 mogli. Tra i letterati riproduzione, spiccano Ernest Hemingway nel 1948 e Thornton Wilder. Le prime difficoltà dell’hotel iniziarono nel 1956 con la crisi di Suez. Poi ci furono la fine dei grandi transatlantici ‘Raffaello’ e ‘Michelangelo’ e condivisione di questo file e le lotte sindacali degli anni Settanta. Dopo diversi cambi di proprietà il Colombia fu chiuso definitivamente il 3 marzo 1989. Solamente alla fine senzagliformale autorizzazione degli anni Novanta spazi di maggior pregio vennero acquisiti dallo della dei casa Stato e dati in uso al Ministero Beni e editrice. delle Attività e del Turismo (MIBACT) con la prospettiva di ospitare la nuova sede della Biblioteca Universitaria. Il magnifico piano terra, recuperato filologicamente divieto nello stile ecclettico Ogni violazione al presente del grande Hotel, oltre ad annoverare una capiente sala conferenze (già Sala da ballo), ospiterà il Magazzino Sanguineti, ossia la biblioteca privata sarà perseguita a norma di legge. di Edoardo Sanguineti, data in comodato d’uso dal Comune di Genova al quale il poeta l’aveva destinata. Al primo, secondo, terzo piano dell’edificio edizione elettronica e in una parteQuesta del piano ammezzato si svilupperanno i vari servizi della è priva bianche e di studio più genebiblioteca secondo uno schema adi livelli: dalle necessità riche (collezioni al piano 1) agli studi più specialistici (collezioni al piano 3). Questa nuova e prestigiosaSPROVVISTA dimora, la cui trasformazione si è conclusa, nei prossimi anni permetterà alla Biblioteca di ampliare servizi (sono previsti anche un bar e un ristorante panoramico) e coagulare progetti e spinte della numerazione di pagina. culturali in una zona territoriale cittadina completamente rinnovata. Oriana Cartaregia e Alberto Nocerino da Rispondi ieri di Rossella Maiore Tamponi (2015) Devi guardare sempre in alto dentro la città, mi hai detto a voce alta fermamente indicando le gronde dei palazzi liberty, ©ti2015 Editrice non so se poi riferivi più alla grazia ZONA che il cielo stringe nello scorcio fra gli attici o alleEdizione decorazioni appena restaurate. riservata elettronica Non potevi sapere che l’avevo scritto in una delle mie lettere, anni fa, È non VIETATA a un amico indomabile, potevi trovare in mezzo alle mie macerie la fenditura più fine. qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA La cupola in vetro dell’atrio della Biblioteca (c.a.) Per ulteriori notizie sull’Hotel Miramare e sull’Hotel Colombia: Virgilio Zanolla, C’era una volta il Miramare..., “La Casana”, n. 3, 1999, pp. 28-31; Id. Il Grand Hôtel Colombia di Genova, “La Casana”, n. 1, 2007, pp. 44-53. Simonetta Buttò, Dalla Chiesa al Grand Hotel: la nuova sede della Biblioteca Universitaria di Genova, in Cities, spaces, libraries: tendenze architettoniche: Giornata di studio del CNBA, Roma, 26 maggio 2011, Auditorium del Goethe-Institut, a cura di Raffaella Inglese; con la partecipazione del Goethe-Institut di Roma - Bologna: CNBA, 2012, p. 107-115. della numerazione di pagina. Ventitré Percorsi Poetici, più uno e due e tre Sono trascorsi esattamente vent’anni dal primo Festival Internazionale di Poesia Genovantacinque, e più di venti percorsi sono stati realizzati, più di uno all’anno. Nel 1995 il Circolo Viaggiatori nel Tempo e il Comune di Genova avevano Editrice ZONA affidato l’ideazione©di2015 un itinerario per valorizzare il Centro storico dal punto di vista letterario alla redazione del Babau, una piccola ma raffinata ed esclusivaEdizione rivista di letteratura, attiva dal 1991. Da allora i Percorsi Poetici, elettronica riservata oltre a diventare una presenza costante al Festival di poesia di giugno diretto da Claudio Pozzani, si sono manifestati durante tutto l’anno come evenÈ VIETATA ti dell’associazione culturale La Milonga e di TeatrOvunque. Grazie a una certa flessibilità, i Percorsi sono inseriti da una decina d’anni qualsiasi riproduzione, diffusione fra gli eventi della Settimana della Cultura e delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) presso il quale lavoro. Un percorso poetico si è tenuto in occae condivisione di questo file sione della mostra Ottocento in salotto alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi nel 2006. Poi, nel 2013 il Festival della Scienza ha inserito nel suo senza formale autorizzazione programma tre percorsi dedicati al Cimitero Monumentale di Staglieno in cui dellaecasa editrice. tecnica del restauro, bellezza letteratura trovano forse insospettate vie di dialogo. Hanno preso anche forma teatrale, con il cabaret futurista Lingue in movimento (2005) e con la poesia strada e nelle piazze di Poetiaporté Ogni violazione alinpresente divieto (2010). Inoltre, dall’anno scolastico 2014/15, i Percorsi fanno parte dell’offerta didattica MIBACT per le scuole primariedi e secondarie: saràdelperseguita a norma legge.anche se non abbiamo certo aspettato l’imprimatur ministeriale per cimentarci con scolaresche di vario grado, seppure in maniera non continuativa. Infine, Questa edizione elettronica l’11 maggio scorso sono stati presentati agli studenti di Scienze del Turiè priva di bianche e dei luoghi tenuto smo di Imperia, al Corso di Letteratura italiana e letteratura dalla ricercatrice Simona Morando. Si direbbe che l’idea dei percorsi si sia rafforzata nel tempo e siano SPROVVISTA diventati un tour ormai consolidato nell’ambito del turismo culturale e, aspetto forse ancor più interessante, essi facciano parte di quella benefica della numerazione di pagina. presa di coscienza dell’interesse culturale dei luoghi in cui si vive che in Italia tutti si aspicano dovrebbe essere molto più praticata. Approfondire la relazione tra letteratura e territorio, tra lo spazio fisico e la parola che lo ‘scrive’ e lo ‘descrive’, dovrebbe essere considerato normale nella formazione scolastica, come una via utile per contrastare quella distanza che chi si accosta alla poesia deve in qualche modo superare, le difficoltà comunicative che le si attribuiscono con qualche ragione. Camminare e ascoltare parole in prosa e in versi che raccontano ciò che © 2015 ci circonda, è un’esperienza cheEditrice ha potuto farZONA dire a una ragazza, a commento via mail della sua partecipazione all’ultimo percorso da noi organizzato per la Giornata Mondialeelettronica della Poesia, il 21 marzo 2015: “…ho trovato il Edizione riservata percorso emozionante, mi ha riempita al punto che ho coinvolto tutti i miei amici per il prossimo appuntamento. Da sempre amante della poesia, È VIETATA ho dovuto ricredermi sull’idea intimista che ne avevo. Si può leggere ad alta voce e condividere la bellezza insieme! Grazie ancora e a presto”. qualsiasi riproduzione, diffusione I Percorsi si sono nutriti di questi momenti emozionanti, grazie a essi sono cresciuti, sempre diversi, variati, nuovi. Ricorderemo qui, per darne un’idea, alcuni particolarmentedi significativi di una storia che inizia eepisodi condivisione questo file quest’anno il suo terzo decennio. Al Belvedere Montaldo di Castelletto, nonostante l’ora tarda, dopo la senza autorizzazione lunga passeggiata del formale Percorso B, nato nel 1996 quando il primo grande della casa editrice. percorso unico del 1995 fu scisso in due parti, una giovane signora protestò per i pochi versi tratti da Litania di Giorgio Caproni, che sembra fatta appostaOgni per essere declamata proprio da lassù, in cima all’ascensore. Ci violazione al presente divieto chiese se avevamo ancora energie per leggerla tutta, ed eroicamente l’attore Antonio Tancredi, che quella volta mi accompagnava, rispose di sì. La sarà perseguita a norma di legge. signora corse in casa passando per una di quelle invidiatissime passerelle che permettono l’entrata dal tetto nelle case sottostanti il Belvedere. Tornò Questa edizione con l’opera omnia di Caproni: fu così che elettronica un’indimenticabile e intera Litaè priva bianche e pini di Castelletto, nia fu scandita al tramonto, da unadi panchina sotto i grandi con una passione e in un’atmosfera che non sarà facile ritrovare. Per il Percorso dedicato aSPROVVISTA Montale, che conduce in alto sino alla sua casa natale in corso Dogali, ci accompagnò Bianca Montale, nipote di Eugenio, per anni docente di storia all’Università di Genova. Bianca Montale ci svedella pagina. lò la sua identità solonumerazione ai Truogoli di Santa di Brigida, dove il Percorso si conclude. E tirammo un bel sospiro di sollievo quando questa signora così autorevole ci fece i suoi complimenti: avevamo parlato di cose della sua famiglia, ma con una buona ispirazione! Infine, nel 2004 al percorso di Nervi – dal porticciolo ai parchi – prese parte Arturo Schwarz, uno dei maggiori intellettuali e artisti italiani del Novecento. Mentre aspettava a un tavolino del bar della stazione scrisse una poesia, credo tuttora inedita, che ci lesse poi in auto mentre l’accom© 2015 Editrice ZONA pagnavamo al suo albergo: dove al volo ne fece fare una fotocopia, e ce la regalò. Edizione elettronica riservata È uno dei ricordi più belli dei tanti percorsi poetici realizzati e penso sia davvero opportuno pubblicare qui la poesia che egli scrisse. A novant’anni appena compiuti, Schwarz è È benVIETATA vivo e vegeto e può sicuramente occupare un posto d’onore in questo libro dedicato ai poeti contemporanei viventi: qualsiasi riproduzione, diffusione due usignoli e condivisione di questo file cantano l’inizio e la fine del tuo nome senza formale autorizzazione due consonanti della casa editrice. annunciano il tuono a falsità e ingiustizia all’odio l’ignoranza Ognieviolazione al presente divieto ad ogni violenza quando pronuncio sarà perseguita a norma di legge. le due sillabe del tuo nome Questa edizione elettronica si schiude è priva il fiore di fuoco dell’amoredi bianche e che divora dubbi e incertezze SPROVVISTA e illumina il giorno senza tramonto della numerazione di pagina. della felicità. Arturo Schwarz - Genova, 20/6/2004 © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Arturo Schwarz, poesia autografa del 20 giugno 2009 (a.n.) SPROVVISTA della numerazione di pagina. Così registrai il momento di quella domenica, il 20 giugno 2004, in cui sorpresi Schwarz con la sua poesia, al termine del percorso lungo la passeggiata a mare, che avevo condotto con l’attore Antonio Carletti: Ore 13 circa, bar della Stazione di Nervi, tavolini rotondi esterni, appena terminato il percorso poetico di Nervi, che abbiamo condotto io e l’attore Antonio Carletti. Sorprendo Arturo Schwarz arrivandogli alle spalle. È armato della biro a inchiostro nero con cui ha appena scritto qualcosa su un taccuino, che richiude non appena si accorge della mia presenza… Ha utilizzato il tempo che ci è occorso per recuperare dal posteggio la vecchia Y10 con la quale lo avremmo riaccompagnato al suo albergo, il Novotel di Sampierdarena, quattro stelle appena fuori dallo svincolo dell’autostrada A7. Ci ha regalato subito la poesia, grazie a una fotocopia fatta fare all’hotel. Mi aveva detto, come a scusarsi, che era stata colpa della poesia della Cvetaeva dedicata al nome di Blok, quella che avevamo letto sullo spiazzo grande, a metà circa della passeggiata a mare. Pensare che non la dovevo inserire: mi sembrava fosse un’inutile digressione da maniaco fonosimbolista, sempre alla ricerca di ‘motivazioni’ del significante, di iconismi linguistici. Schwarz era emozionato, ancora in piena ispirazione, e anch’io ero emozionato, perché era la prima volta che un poeta contribuiva in diretta a un nostro percorso. Dal sobbalzo, da come aveva reagito all’essere stato sorpreso in flagrante atto di scrittura, o perlomeno di immediata post-scrittura e rilettura, si poteva pensare che quella poesia non volesse né leggerla né regalarla così al volo. Ma poi, in auto, evidentemente felice del risultato, non ci costrinse a chiedere più di tanto, non si fece pregare: iniziò a scandire con forza le sue parole appena nate, non senza aver rivelato il nome della colpevole ispirazione, Anna, a cui si riferisce pronunciandolo con lo stesso amore che alla Cvetaeva faceva sognare il suo [blo’k]. Schwarz e Cvetaeva, ‘rêveurs de mots’. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Versi per Blok di Marina Cvetaeva (15 aprile 1916) Questa edizione elettronica priva bianche e Il tuo nome èèuna rondinedi nella mano, il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua. Un solo unico movimento delle labbra. SPROVVISTA Il tuo nome sono cinque lettere. Una pallina afferrata al volo, della numerazione di pagina. un sonaglio d’argento nella bocca. […] Il tuo nome – ah, non si può! – il tuo nome è un bacio sugli occhi, sul tenero freddo delle palpebre immobili. Il tuo nome è un bacio dato alla neve. Un sorso di fonte, gelato, turchino. Con il tuo nome il sonno è profondo. Ormai i percorsi poetici a Genova sono organizzati da numerose asso© 2015 Editrice ZONA ciazioni o gruppi teatrali o persino da singole guide in grado di svolgere un ruolo che per molti aspetti è attoriale. I nostri percorsi però sono sempre rimasti legatiEdizione più strettamente alla poesia. Può variare il punto di confronelettronica riservata to, si può valorizzare un elemento piuttosto che un altro, ma sono costanti la formula del conduttore letterario con dicitore/attore/poeta… e la preÈ VIETATA ferenza accordata ai testi poetici. Tuttavia, il nuovo percorso, che qui si illustra con le fotografie di Carlo qualsiasi diffusione Accerboni e alcune mie,riproduzione, presenta qualche importante differenza rispetto a quanto realizzato sino a ora (v. elenco dei Percorsi Poetici a p. 29). Il titolo ‘Genova canta il tuo canto’ omaggia il poema Genova e condivisione di questo file che chiude i Canti Orfici di Dino Campana, l’unico autore a cui, in questi vent’anni di attività, siamo riusciti a pubblicare un libretto per il ‘suo’ percorso (A. senza formale Nocerino, Dino Campana, per Genova,autorizzazione Liberodiscrivere, Genova 2013). Il della casa editrice. lungo sottotitolo un po’ sbarazzino – ‘Percorso Poetico di e con autori vivi e vegeti’ – mira volutamente a sdrammatizzare l’eterna questione della ‘fama’ del poeta, connessa allo stereotipoalche lo vuole esseredivieto noto, edito e apOgni violazione presente prezzato solo post mortem. D’altro canto, mettere in evidenza lo status di ‘vivi e vegeti’ degli autori coinvolti, significa anche volere rinnovare l’imsarà perseguita a norma di legge. magine dei percorsi da sempre dedicati ai grandi letterati fra secolo XIX e XX, scomparsi ormai da tempo, dai viaggiatori Flaubert, Dickens, Questaai edizione elettronica Maupassant, Dumas… poeti Dino Campana, Eugenio Montale, Giorèdipriva didibianche gio Caproni… L’idea fondo era far uscire alloescoperto energie nascoste, momenti poetici nuovi e rinnovanti, forse minori ma legati stretti all’oggi. Non per dimenticare la nobile storia della letteratura ligure ma per SPROVVISTA confrontarsi con essa senza eccessivi timori reverenziali: un confronto sul ‘terreno’ dove anche un verso trafugato da una poesia di un autore della numerazione dipuò pagina. semisconosciuto, un po’ naif o estemporaneo, trovare la sua luce migliore ed essere ‘utile’, anche se quest’ultimo termine risulta un po’ dissonante rispetto a quanto di norma si predica della poesia. Ritengo infatti che non ne vada affatto trascurato l’aspetto sociale, nel momento in cui la si vive come incontro tra persone unite dalla medesima passione e pratica di scrittura, al di là di ogni tèkne e giudizio di valore. È anche importante la presenza ‘fisica’ al percorso, che è stata sollecitata a chi ha contribuito a questo lavoro: oltre alla lettura in persona dei propri versi nei luoghi a cui sono legati, sono stati previsti interventi dal vivo in ‘postazioni poetiche’ opportunamente predisposte e, in qualche caso eccezionale, corrispondenti all’abitazione stessa dell’autore. © 2015 Editrice ZONALaura Accerboni e Luisella Carretta, ad esempio, hanno la possibilità di eseguire il loro reading sotto le finestre di casa propria, davanti al portone di casa. Questo aumenEdizione elettronica riservata ta chiaramente la dimensione ‘performativa’ del percorso, che arriva a proporre testi non solo legati ai luoghi ma alla vita ‘reale’ dei poeti. È èVIETATA In effetti, la sua costruzione avvenuta anche grazie ai poeti conosciuti personalmente, abitanti a Genova e dintorni, in qualche caso, inutile naqualsiasi sconderlo, amici di lungariproduzione, data. Negli ultimi anni lediffusione occasioni di incontro fra poeti a Genova – e questo a prescindere dalla loro origine o abitazione – sono state veramente numerose e intense, già si è file ricordato parlando e condivisione di come questo dell’associazione che proprio da quella serie di eventi poetici è nata e ha preso il nome, Genova Voci. senza formale La richiesta di ‘materiali poetici’ èautorizzazione stata compiuta dal gruppo di lavoro casa di Genova Voci e ne della rappresenta un editrice. primo atto concreto di esistenza, preassociativo: come questa stessa pubblicazione ne rappresenta la prima testimonianza dopo la fondazione del 23 aprile 2015. Grazie alla Ognicartacea violazione al presente divieto vasta rete di conoscenze, reali e virtuali, sono stati interpellati direttamente un centinaio di autori di poesie in qualche modo in relazione con Genova, sarà perseguita a norma di legge. di cui si sapeva o si poteva immaginare che avessero scritto sulla nostra città. La risposta a questa sorta di censimento poetico via mail e via Facebook Questa edizione elettronica degli autori legati a Genova è stata più che soddisfacente, e il numero di è priva di èbianche e quasi il 60%, come coloro che hanno voluto contribuire stato molto alto, si può vedere dall’elenco degli autori in appendice. Sin dall’inizio gli autori sono stati avvisati della possibile esclusione dei loro testi dal percorso, per SPROVVISTA ragioni del tutto legate alla fattibilità ‘fisica’ dell’itinerario da realizzare, ai suoi tempi. Tuttavia, la divisione in due parti di circa due ore l’una, ha permesso di della ridurre alnumerazione minimo le esclusioni. di pagina. Quanto detto sopra, non ha escluso affatto alcune brevi citazioni da autori del passato, come riferimento ai percorsi effettuati in precedenza, e l’inserimento di scrittori ‘vivi e vegeti’ come Giuseppe Marcenaro, Mauri- zio Maggiani e Guido Ceronetti, gli architetti Renzo Piano e Marco Spesso, autori illustri di prose brillanti e di grande afflato lirico. Il Percorso è diviso in due parti, la prima va da piazza Principe a via Lomellini, la seconda da piazza Fossatello alla stanza della Poesia di Palazzo Ducale a via Lomellini, la seconda da piazza Fossatello alla stanza della Poesia di Palazzo Ducale. Si può dire che la scelta dell’itinerario sia avvenu2015 Editrice ZONA ta in maniera molto© naturale, dettata dal concentrarsi dei testi sulle zone più antiche del centro storico tra il colle di Castello e la Commenda di Prè, sul porto e il mare, sui monti eelettronica il profilo di Genova. L’arrivo alla Stanza della Edizione riservata Poesia ha poi suggerito una sorta di appendice finale che, in extremis, dà spazio ad alcuni luoghi e autori fuori itinerario ma particolarmente signifiÈ VIETATA cativi. Anticipiamo la ‘partenza’ di Genova canta il tuo canto con una dichiarazioqualsiasi riproduzione, diffusione ne d’amore, opera di chi, nato a Genova, ha dovuto poi viverla da lontano: “Il sentimento della distanza è la spinta più acre e pungente che alimenta la poesia dieGabriella Musetti”, diceva Surdich che ne introduceva condivisione diLuigi questo file la silloge: senza Come per nostalgiaformale autorizzazione della casa editrice. di Gabriella Musetti Amo ogni centimetro quadrato Ogni violazione al presente divieto del tuo selciato ogni mattone corroso sarà perseguita a norma di legge. ogni androne scrostato ogni piano d’inclinazione Questa elettronica ogni scalino largo oedizione stretto è priva ogni fuga di crose rosse di bianche e fino alla fine di ogni strettoia sopra la buia faccia SPROVVISTA che sorride e invita dal balcone nel mezzanino della del numerazione di pagina. o sul portone caruggio. Sempre quando ritorno io ti ritrovo, anche cambiata, e fatico a riconoscerti. Mi specchio nel grigio dei muri: ti hanno rifatto la faccia con nuovi palazzi geniali e sottopassi e poi la metropolitana (va bene anche così). Anche se il lurido dei vicoli non appare © più2015 lucente Editrice ZONA sotto il lampione e molta confusione sale dal mare. Edizione elettronica riservata Io guardo i tuoi palazzi e le tue chiese spente È VIETATA e immagino di non sentire niente ma sale dentro qualsiasi una strana ansia riproduzione, diffusione che non si frena. Genova forse, di questo file e convenzionale, condivisione ma stemperata come farina fresca. Io cerco dentro senza autorizzazione e frugo e scavo formale e annuso della e trovo infine un suonocasa editrice. che mi dice: casa. Ogni violazione al presente divieto (in G. Musetti, E poi sono una donna, L’Autore Libri, Firenze1992, pp. 64-65) Chiudiamo l’introduzione con Alessandro Prusso che si scusa con garsarà perseguita a norma di legge. bo per tutti coloro che non hanno scritto versi diretti a Genova: Questa edizione Mi rimprovereranno di non averti elettronica cantato… privadaiditetti. bianche e ma a me bastaèguardarti Sta lì tutta la tua poesia. SPROVVISTA Altri provano a spiegare questo ‘bastare a se stessa’, la poesia che diretdella numerazione di pagina. tamente la città sembra emanare perché, parafrasando Dino Campana, “Genova canta il suo canto”: Genova si ama da sola di Maurizio Gregorini Sia chiaro a tutti: Genova si ama da sola. Non ha bisogno di levigate rime © 2015 Editrice ZONA o di elegie dorate. Ha nei suoi vuoti e nei Edizione suoi colmi atroci elettronica riservata la vena di ogni musica. Malinconia bruciante e tenere tempeste. È VIETATA Se dal suo ventre antico qualsiasi diffusione risali per l’infernoriproduzione, truce dei ghetti e delle ardesie fino aleparadiso inerme condivisione di questo file dell’incatenato mare lo capirai: senza formale Genova si sa amare da sola. autorizzazione della casa editrice. Non ha rispetto degli altri o di sé stessa eppure Ognis’ama violazione al presente divieto di quell’amore acuto che è farsa e malinteso. […] sarà perseguita a norma di legge. Alberto Nocerino Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. I Percorsi Poetici, dal 1995 a oggi GENOVA 1. Centro storico. Percorso A – Da piazza Matteotti a piazza Banchi, passando da porta Soprana, piazza Sarzano, San Bernardo, il Duomo di San Lorenzo. © 2015 Editrice ZONA 2. Centro storico. Percorso B – Da piazza Matteotti, per piazza San Matteo, le Vigne, via Garibaldi, salita San Francesco, sino al Belvedere Montaldo, alla Spianata Castelletto. Edizione elettronica riservata 3. Dino Campana, per Genova (Liberodiscrivere Editore, Genova 2013). È VIETATA 4. “Se frugo addietro fino a corso Dogali…”. Dedicato a Eugenio Montale Dalla Stazione di piazza Principe a corso Dogali, con l’ascensore di Montegalletto. qualsiasi riproduzione, diffusione 5.“Una notte di luna estiva”. Percorso notturno. Dedicato a Paul Valéry e a Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Da Villetta Di Negro attraverso il centro storico sino alla chiesa delle Vigne, con finale alla Spianata Castelletto. e condivisione di questo file 6. Che ne sai di Mazzini e Garibaldi? Genova risorgimentale, nella zona del centro ottocentesca, tra l’Eroe dei Due Mondi a De Ferrari e Galleria Mazzini, Corvetto… senza formale autorizzazione della casa editrice. 7. Per Genova in genovese. Tra De Ferrari, Corvetto e piazza Colombo, ascoltando la lingua ligure, in prosa e poesia. Ogni violazione al presente divieto 8. “Sorelle d’Italia”, a cura di Fabrizia Scortecci. Dedicato alle donne protagoniste del Risorgimento a Genova. sarà perseguita a norma di legge. 9. Fabrizio De André, antropologo. Nei caruggi, Sottoripa, al Liceo Colombo. Questa edizione elettronica è priva di bianche e 10. Poesia, arte e urbanistica in Bassa Valbisagno. La zona della Foce, della Stazione Brignole, di Borgo Incrociati, prima della copertura del torrente Bisagno. 11. Via Orientale dei Forti. Trekking poetico sulle alture di San Martino, dal Forte Santa Tecla al Forte Ratti. Per una giornata all’aria aperta tra storia, letteratura e natura. SPROVVISTA 12. “…forse un mattino andando...” tra Sturla, Borgoratti e San Desiderio. Con Giorgio Grimaldi (realizzato per l’Expo del Municipio Levante 2013 e il 25 aprile 2014). Itinerario di una giornata all’aria aperta tra storia, letteratura e natura. della numerazione di pagina. 13. Da Corso Italia a Quarto dei Mille. Lungo la costa, non solo garibaldina: con Caproni della Genova di Levante, la poesie delle creuze, Edoardo Firpo, Montale, la ‘scuola poetica’ di Sturla in dialetto, la letteratura dell’impresa dei Mille. 14. Nervi. Dal porticciolo al ‘ciliegio di Cechov’. Percorso sulla passeggiata a mare ‘Anita Garibaldi’ sino al Roseto di Villa Grimaldi. Dedicato alla poetessa russa Marina Cvetaeva. © 2015 Editrice ZONA Cimitero Monumentale di Staglieno: poesia, arte, storia Edizione elettronica riservata 15. “All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne”. L’Ottocento. 16. Giuseppe Mazzini e il Risorgimento. È VIETATA 17. “All’ombra dell’ultimo sole”. Il Novecento. qualsiasi riproduzione, diffusione 18. Guerra e pace: il cimitero di Staglieno e tutte le guerre.. e condivisione di questo file La scienza, la morte e la bellezza al Cimitero di Staglieno 19. La scienza: il restauro. senza formale autorizzazione della casa editrice. 20. Scienziati e tecnici al Pantheon e dintorni. 21. Scienziati e tecnici tra Gallerie e porticati. Ogni violazione al presente divieto LIGURIA sarà perseguita a norma di legge. 22. Spotorno (Savona) – Sbarbaro e Lawrence a Spotorno e dintorni. Dalla passeggiata a mare al Castello Vescovile. Questa edizione elettronica è priva di bianche e 23. Ortonovo (La Spezia) – Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. In paese, dalla piazza della chiesa alla casa natale di Ceccardo, con finale al Santuario del Mirteto, in vista del Golfo dei Poeti. SPROVVISTA della numerazione di pagina. Gli autori Laura ACCERBONI (Genova, 1985). Sue poesie sono apparse su diverse riviste tra cui Italian Poetry Review, Poesia (Crocetti Editore) e sullo Specchio della Stampa. Ha pubblicato il libro di poesie Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone, 2010; Premio Marazza Opera Prima 2012). Dal 2012 è nel comitato editoriale della rivista di poesia Steve (Edizioni del Laboratorio) a cui collabora con recensioni e traduzioni. Dal 2006 collabora ai ‘Percorsi Poetici’, nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia di Genova. Nel 2012 ha curato con Luciano Neri la rassegna di poesia contemporanea Succursale Mare. Per la Biblioteca Universitaria di Genova sta curando la rassegna di poesia Genova-voci. Nel 2013 ha curato, in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova e Succursale Mare, la mostra L’Italia letteraria attraverso le sue riviste. 1930 - 1970 che si è tenuta nel caveau storico di Banca d’Italia a Genova. Dopo la laurea in Lettere moderne presso l’Università di Genova, frequenta corsi di Master in Studi italiani a Lugano presso l’USI. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione ALTRI LUOGHI, Collettivo di Pronto Intervento Poetico, è stato costituito nel 1989 da Marco Berisso, Piero Cademartori, e Paolo Gentiluomo, ai quali si sono aggiunti nel tempo altri autori, tra i quali Guido Caserza, Marcello Frixione e Massimo Drago (1961-1999). Ha svolto un’intensa attività di letture pubbliche e di organizzazione di eventi, a Genova e in Italia. Tra 1989 e 1993 ha pubblicato la rivista omonima. Demolizioni (1998), il testo qui citato, è stato scritto collettivamente, come anche le opere Oratorio (1996, rappresentato per 6 repliche al Teatro della Tosse di Genova), Metamorfosi (1996) e Catastrofe 5 (1997). e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Giangiacomo AMORETTI (Imperia, 1948). Vive da molti anni a Genova, dove ha insegnato Letteratura italiana all’Università. Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre poeti (Zaccagnino, Genova 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e Giannino Balbis. In seguito ha stampato un nuovo volume di liriche, Come un canzoniere (Aracne, Roma 2011), con il quale nel 1914 ha vinto il primo premio del Concorso nazionale di poesia e narrativa ‘Guido Gozzano’. La sua poesia, segnata da motivi esistenziali e religiosi, è caratterizzata da una rigorosa ricerca metrica e formale. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Elio ANDRIUOLI è nato a Genova nel 1932 dove vive e lavora. Condirige Nuovo Contrappunto e collabora a numerose riviste, tra le quali Resine, Issimo, L’Agave, Vernice e La Nuova Tribuna Letteraria. Presiede il Premio di poesia e narrativa Il Golfo di La Spezia. Ha pubblicato numerose raccolte di versi, Il tuo volto si perde (Rebellato 1961); La tromba d’oro, ivi 1971; La spirale dei giorni, Il Gerione 1973; Quartine, ivi 1975; Fughe nel tempo, Edinord 1976; Equinozio, ivi 1979; Reperti, Sabatelli 1984; Stagioni, Zappa 1986; Maree, Ed. di Resine 1990; La traccia nel labirinto, ivi 1991; Epifanie, Genesi 1996; Scirocco, Libroitaliano 2003; Il caos e le forme, Genesi 2004. È stato tradotto in francese e in rumeno. Ha pubblicato due libri di saggistica: Venticinque Poeti - ricerche sulla poesia del Novecento in Liguria, 1987 e Dieci Drammaturghi e Quattro Poeti-Drammaturghi - Ricerche sul teatro del Novecento in Liguria, 1995; le antologie Gruppo Golfo ’89 - Per una poesia come ispi- ra- zione SPROVVISTA della numerazione di pagina. (1990), con Silvano Demarchi, e L’erbosa riva (1998), con Sandro Gros-Pietro. Nel 1993, in Storia della letteratura italiana è stato inserito il suo saggio La poesia del secondo Novecento in Liguria. Filippo B ALESTRA (Genova, 1982). Scrive, e si occupa di editoria indipendente, autoproduzioni e riviste letterarie, archiviando il tutto sul blog Casa Editrice Gigante. È redattore di Costola, antologia di racconti illustrati. Da qualche tempo legge in pubblico, a voce alta, le sue Poesie Normali. Ha partecipato a diversi poetry slam e nella finale italiana di Monza 2014 ha rappresentato il Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Val d’Aosta). © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata Marco BERISSO (Lavagna - Genova, 1964). Italianista, ricercatore all’Università di Genova, si occupa prevalentemente di letteratura e filologia due-trecentesca. Oltre a vari studi su rivista (Studi di Filologia Italiana, Italianistica, La Rassegna della Letteratura Italiana, Lingua e Stile, Giornale Storico della Letteratura Italiana), ha pubblicato poesie e testi teorici, e inoltre: un romanzo Il verbale (Roma, Derive e Approdi, 2000) e le sillogi annali (Oèdipus edizioni, Salerno/Milano 2002) e Cacciatore di anime (ZONA 2015). Con Altri Luoghi ha partecipato a varie rassegne nazionali di poesia. Ha fatto parte del Gruppo 93. È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Franco BOGGERO (Genova, 1953) Storico dell’arte, dal 1981 lavora alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria (dal 2015, Soprintendenza Belle Arti della Liguria) e si occupa dei beni culturali soprattutto del Ponente ligure, dirigendo restauri e organizzando mostre. Nel corso di ormai oltre trent’anni di studio e di ricerche, ha prodotto una copiosa e brillante bibliografia, con scritti di pittura, scultura lignea, argenteria, apparati effimeri... Come altra, non meno seria attività, dagli anni Settanta Franco Boggero scrive canzoni (testi e musiche). Incoraggiato da Giorgio Conte, si esibisce in pubblico dalla fine degli anni Novanta, accompagnato al piano da Marco Spiccio. Con quest’ultimo e con Augusto Forin ha dato vita per qualche anno, dal 1998, a Operazione Arcivernice, ispirata alla mitica figura di Pier Lambicchi, con l’intento di far rivivere luoghi belli e poco noti per mezzo di “verniciature musicali”. Nel 2007, intorno a Boggero si costituisce un gruppo che affianca al pianoforte di Marco Spiccio l’eclettismo e l’estrosa sensibilità di Federico Bagnasco, Daviano Rotella e Paolo Maffi. Nel 2009 esce il cd Lo so che non c’entra niente, registrato dal vivo a Genova e prodotto dalla ‘Folkest Dischi’ di Spilimbergo, con cui ottiene la nomination per la Targa Tenco / Opera Prima. senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Laura BONSIGNORIO. (Ceriale - Savona, 1959) In ambito artistico nel 1979 ha collaborato con il gruppo di ricerca Hilldrop House di Londra producendo e diffondendo i propri manufatti. Continuando il percorso artistico con il gruppo La mela di vetro a Genova si è diplomata all’Accademia Ligustica di Belle Arti nel febbraio 1999. Nel 2001 ha partecipato a un tirocinio presso la scuola materna S. Anna di Rapallo in qualità di collaboratrice artistica. Attualmente vive a Rapallo e lavora a Genova in altro ambito, pur continuando saltuariamente a partecipare a mercatini e mostre, nel Tigullio e in Val Trebbia, dove ha allestito un laboratorio, a Canale. Ha pubblicato Frammenti di mente, Liberodiscrivere (Genova 2014). SPROVVISTA della numerazione di pagina. Karoline BORELLI (Genova, 1972). Efficace lettrice in pubblico di poesie, dai divertenti e meditati giochi di parole. Si possono trovare alcuni suoi scritti in www.scrivereallospecchio.blogspot.it/ e sul sito della rivista Il Babau, stampata su carta tra 1991 e 1996 e ora rinata on line, in http://ilbabau.net/poesia/specchi-karoline-borelli/. Piera BRUNO. Laureata in lettere, si è dedicata all’insegnamento ricoprendo anche incarichi universitari e direttivi. Distaccata al Ministero Affari esteri, ha svolto attività culturale in alcune capitali mediterranee. Già redattrice di Italyan Filolojisi la rivista edita dalla Facoltà di lettere di Ankara collabora attualmente a riviste specializzate italiane con poesie, recensioni, traduzioni. Ha pubblicato quattro raccolte poetiche: la più recente Segni lettere suoni (De Ferrari ed., Genova 2002) è una miniantologia di traduzioni e di testi originali trilingui. Con l’editore De Ferrari ha pubblicato il poemetto in prosa L’Arca di Noè (1998, con illustrazioni di Elena Pongiglione). Nel 1996 ha ideato per l’Istituto Italiano di Cultura di Ankara il florilegio Domani accadrà qualcosa: poesie turche di G. Akin; B. Ecevit; E. Evren; M. Gürpinar. Piera Bruno è inserita in antologie nazionali e regionali, quali L’altro 900 di Vittoriano Esposito, vol. II (1997); L’erbosa riva, a cura di S. GrosPietro, ed E. Andriuoli (1998); La Liguria dei poeti di F. De Nicola (1998). [da BombaCarta on line, n. 5, febbraio 2003] © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Milena BUZZONI. Redattrice delle riviste letterarie Resine e Satura, per le quali si occupa di saggistica e narrativa. Autrice di un romanzo e di un libro di racconti, La differenza (Erga, 1997). Per diversi anni ha lavorato per la Repubblica. Oggi insegna scrittura creativa. Le tre poesie qui pubblicate sono inedite. senza formale autorizzazione della (Genova, 1993).casa Frequentaeditrice. la facoltà di Lettere antiche di Genova. Il Claudia CALABRESI 28 marzo 2015 ha conseguito il premio Miglior autrice under 25 del Concorso Internazionale di Poesia Inedita Ossi di seppia di Taggia (Imperia). Gestisce insieme ad altri coetanei l’associazione culturale di arti miste Daleth, nel ruolo di segretaria e socia fondatrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Domenico CAMERA (Genova, 1940). Poeta, critico d’arte e pubblicista. Ha pubblicato cinque volumi di versi: Su questa terra (Sabatelli, Savona 1970); La stessa strada (Edizioni di Resine, quaderni liguri di cultura. Pref. di G.B. Squarotti, Genova 1974); Frecce di carta (San Marco dei Giustiniani. Pref. di G. Marchetti, Genova 1981); Qualche segno (Edizioni del Leone, Venezia 1989); Cronaca di un passaggio (San Marco dei Giustiniani. Pref. di S. Martini, Genova 2002). Ha curato i volumi: La fatica del sogno (Storie di Ciaè e della Tana del Drago) e Avanzi di vita, raccolte di racconti di autori vari ispirate l’una all’entroterra ligure e alle sue leggende e l’altra a tematiche ambientali. Dal 1995 stampa a Genova i Foglietti del Bestiario, una collana di minilibri dedicati alla poesia ispirata agli animali. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Antonio CARLETTI (Genova, 1966). Attore, drammaturgo, regista e scrittore. È autore di dieci narrazioni storico-politiche dedicate alla storia del Novecento e sei trasmissioni radiofoniche, della durata di sei ore ciascuna: La storia della II Guerra Mondiale; Gli ultimi giorni di Che Guevara; La legge 180; La guerra del Vietnam; Giacomo Matteotti; Peppino Impastato. Ha ottenuto la menzione speciale al Calatia Festival 2007 di Maddaloni (Caserta), per lo spettacolo-narrazione Tra pochi giorni è Natale. Nel 2008, ha avuto la segnalazione ‘Nuto Revelli’ per l’impegno civile, con pubblicazione, al Premio ‘Per voce sola’ di Cuneo, per lo spettacolo-narrazione Sotto i quattro anni è gratis. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nell’Antologia del Premio letterario ‘Vito de Bellis’. Periodicamente Radio Tre RAI trasmette alcuni suoi lavori e, per Radio Randal, una piccola emittente del levante ligure, cura settimanalmente la trasmissione musicale Quella Sporca Dozzina. È collaboratore della Settimana Enigmistica nella sezione ‘notizie e domande’. Nel 2012 ha pubblicato il libro Anni Settanta: i settanta racconti. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata Luisella CARRETTA, artista, appassionata di viaggi, scrittrice e performer, è nata e vive Genova. Negli anni ‘70 e ‘80 ha dedicato molto del suo tempo alla trascrizione del volo degli uccelli. Per questo lavoro nel 1986 è stata invitata da Giorgio Celli alla Biennale di Venezia. Ha alle spalle una lunga attività espositiva a livello internazionale sui rapporti arte/natura/scienza. Nel 1995 il Museo d’Arte Contemporanea di Genova ha curato una sua mostra antologica. Dagli anni ‘80 in poi ha compiuto numerosi viaggi in America, Africa, Asia e nord Europa. Così è nato il progetto di una creatività nomade al di fuori degli schemi del mondo dell’arte. Su questo tema ha pubblicato: Atelier nomade (Campanotto, 1998), Dove le pietre volano, diario di un viaggio in Islanda, (Campanotto, 1999), Non volevo vedere l’orso (Campanotto, 2002), Il mondo in una valigia/ Atelier Nomade 2 (Campanotto, 2006) e I segni del movimento (Campanotto, 2011). Dal 2000, nello studio della nuova casa di via Lomellini ha iniziato a disegnare e scrivere le pagine dei Quaderni dai quali è tratto il testo di Elisa. È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Nadia CAVALERA è nata a Modena. Poeta, pubblicista e saggista, nel 1988 ha fondato la rivista Gheminga, da cui nel 1990 è nato, con Edoardo Sanguineti, Bollettario, quadrimestrale di scrittura e critica, pubblicato per vent’anni. È presidente del Premio ‘Alessandro Tassoni’, istituito nel 2005. Tra le sue pubblicazioni: I palazzi di Brindisi (1986), Amsirutuf: enimma (1988), Vita novissima (1992), Ecce Femina (1994), Brogliasso (1996), Salentudine (2004), Superrealisticallegoricamente (2005), Spoesie (2010), Corso Canalchiaro 26 (2010) e L’astutica ergocratica (Joker, 2011), un poemetto etico-politico, con CD, tradotto in 12 lingue e musicato da Antonio Giacometti. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è ,priva di bianche e C nata a Modena, vive a Genova dal 1946. Si dedica da molti Carla CASELGRANDI ENDI anni alla scrittura in prosa e poesia. È citata su I limoni 1995 e 1996 e su LIAB 1998. Ha raccolto numerosi premi e riconoscimenti per il forte impegno culturale che risale agli anni Sessanta, con l’organizzazione di incontri presso: Arte Esotica, Gruppo Acquasola, Bitta di Nervi, OG di Sampierdarena, Centro Terralba Genova, Centro culturale Valdese di Via Assarotti Genova. Nel 1999 e nel 2000 ha partecipato alla Fabbrica Antilibro. Collabora con riviste quali L’Agave, la Parola e Liguria. Ha ottenuto una medaglia d’oro per una poesia sulla Seconda Guerra Mondiale, una medaglia d’argento presso un Centro Culturale Svizzero e il Premio della Giuria al Concorso di Salò nel 2007. Appassionata di pittura, ha per anni condotto una rubrica radiofonica le cui registrazioni ha poi donata all’Università di Genova. Ha realizzato un libro sul Gruppo Artistico Acquasola, presentata a Palazzo Tursi (Geno- SPROVVISTA della numerazione di pagina. va) e seguito da una mostra a Palazzo Ducale (Genova). È membro dell’associazione Il Gatto Certosino di Genova. Guido CERONETTI (Torino, 24 agosto 1927) ha pubblicato decine di opere in prosa e poesia, saggi, traduzioni e teatro. Cominciò nel 1945 a collaborare con vari giornali, dal 1972 collabora con La Stampa. Nel 1970 ha dato vita al Teatro dei Sensibili allestendo, insieme alla moglie Erica Tedeschi, spettacoli itineranti con le sue “marionette ideofore”. Amico di Emil Cioran, quest’ultimo gli ha dedicato un capitolo di Esercizi di ammirazione pubblicato in Italia nel 1988. Nel 1994 è stato aperto, nell’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano, il Fondo Guido Ceronetti, “fondo senza fondo” che raccoglie un materiale ricchissimo e vario. Vi si trovano, tra l’altro, numerosi disegni di artisti e dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime, nel 2000 fu allestita la mostra Dalla buca del tempo: la cartolina racconta. Dal 2009 è beneficiario della legge Bacchelli. È noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo. Nel 2012 è stato insignito del premio Inquieto dell’anno con cerimonia avvenuta il 2 giugno 2013 nell’auditorium di santa Caterina a Finale Ligure. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione Viviane CIAMPI è nata in Francia, a Lione. Fin da ragazza scrive parole per canzoni. Si trasferisce a Genova e lavora come paroliera con Vito Pallavicini, Fred Bongusto, Pino Donaggio, Giampiero Reverberi. Dopo un esordio a Sanremo come autrice, ha lavorato alla realizzazione di programmi radiofonici nelle principali emittenti radiofoniche genovesi. Ha ricevuto premi in vari concorsi di poesia e prosa in Italia e all’estero, a Dublino, il Premio degli Editori conferito dall’Istituto Italiano di Cultura. Una sua pièce è stata rappresentata nel 1998 al teatro di Sant’Agostino di Genova con la regia di Daniela Ardini. Recentemente ha tradotto dall’italiano al francese poesie di Vico Faggi, Donatella Bisutti, Luciano Roncalli, Elio Andriuoli. Nelle ultime edizioni del Festival Internazionale di Poesia di Genova ha curato le simultanee di Fernando Arrabal, Breyten Breytenbach, Tahar Ben Jelloun, Michel Houllebecq, Marc Delouze, Luuk Gruwez, José T. Mendonça. Dice si sé: “amo le parole come le altre donne amano i gioielli”. e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Guido CONFORTI vive e lavora a Genova. Ha pubblicato i romanzi Ricreazione (Marco Valerio, 2005) e Biarritz (Ecig, 2011); per il teatro, Tragedie ristrette ed altri prototipi (Ecig, 2007); la raccolta di poesie Cetera (Samiszdat, 2009). Altri testi sono apparsi su riviste, antologie e libri quali La poesia vola sulla rete (Liberodiscrivere, 2002), Racconti 2002 (Liberodiscrivere, 2002), Genova in posa (Sagep, 2003), La città dei poeti (Liberodiscrivere, 2003), Corto Circuito (Joker, 2008). Ha prodotto e interpretato lo spettacolo di teatro potenziale Contraintes e la lectura dantis Trasumanar per verba (lettura integrale della Divina Commedia). Ha vinto il premio Città dei poeti al Festival Internazionale di poesia di Genova 2003. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Clara CROVETTO (Genova). Autrice di narrativa e di poesia, con predilezione per il genere haiku, contemporaneo e della tradizione. Scrive fiabe dal 1988. Ha pubblicato con l’editore Campanotto di Udine: Isola gitana (2008); Cascate di cappero (2006); Dove la pioggia cade obliqua, con Carolina Cuneo (2013; edizione italiana e portoghese, trad. di M. Marozzo). Nel 2004 ha vinto Liguria Premio Fnac per la promozione della lettura. Nel 2006 è stata finalista al Premio Andersen di Sestri levante con La Filastroccola. Nel 2008 ha partecipato al 14° Festival Internazionale di Poesia in Genova; nel 2010 ha conseguito il diploma di merito Premio Letterario Internazionale Santa Margherita Ligure-Franco Delpino per l’edito L’Isola Gitana. Massimo DAGNINO (Genova, 1969). Sue poesie sono apparse in alcune riviste (Lo specchio de La Stampa, Almanacco del Ramo d’Oro, ecc...). Verso l’annichilirsi del disegno... (LietoColle, Como 2004) è il primo libro in versi, con il quale ha vinto i premi Franco Matacotta e Orta San Giulio 2004 - sez. Opera Prima. Ha tradotto per la prima volta in italiano il pittore e poeta americano Thomas Cole. Nel campo artistico ha realizzato diversi libri d’arte in copia unica. © 2015 Editrice ZONA Stefano DAL BIANCO (Padova, 1961). Vive a Siena dove è ricercatore presso l’Università, dipartimento di Filologia e Critica della Letteratura. Si è occupato prevalentemente di poesia: Petrarca, Ariosto e poesia italiana del novecento. È stato redattore delle rivista Poesia e Scarto minimo, da lui fondata e diretta. Di Andrea Zanzotto ha curato, con Gian Mario Villalta, il Meridiano Le poesie e prose scelte (1999) e l’edizione di Tutte le poesie per gli Oscar Mondadori (2011). Ha pubblicato il saggio Tradire per amore. La metrica del primo Zanzotto (Maria Pacini Fazzi, 1997) e le raccolte di poesia: La bella mano (Crocetti, 1991), Stanze del gusto cattivo (Guerini e associati, 1991), Ritorno a Planaval (Mondadori, 2001), Prove di libertà (Mondadori, 2012) Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Eugenio DE SIGNORIBUS (Cupra Marittima – Ascoli Piceno, 1947). Ha pubblicato i seguenti ‘percorsi poetici’: Case perdute (Il lavoro editoriale, 1989), Altre educazioni (Crocetti, 1991), Istmi e chiuse (Marsilio, 1996), Principio del giorno (Garzanti, 2000), Ronda dei conversi (Garzanti, 2005). I cinque libri, con la sezione inedita Soste ai margini, sono stati raccolti nel volume Poesie 1976 – 2007 (Garzanti, 2008), mentre il sesto libro, Trinità dell’esodo, è uscito da Garzanti nel 2011. Prove di prose e versi sono nelle raccolte: Memoria del chiuso mondo (Quodlibet, 2002) e Nessun luogo è elementare (Tallone, 2010). senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto Jacques DARRAS (Bernay-en-Ponthieu – Somme, 1939). Poeta e traduttore, ha pubblicato diversi saggi sull’Europa. Insegna poesia anglo-americana all’Università della Piccardia. Ha fondato la rivista in’hui e dirige insieme ad altri il mensile Aujourd’hui Poéme. sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Peter DE VILLE ha vinto l’Hawthornden Foundation Fellowship, ha lavorato in Italia come lettore all’Università di Genova. Scrive racconti, poesie, articoli, drammi e romanzi, traduzioni e riviste. Ha pubblicato: Open Eye e Taking the PH (Tuba Press); Marco Martial (Shoestring Press), 25 poesie ispirate dalle letture del poeta latino. SPROVVISTA Roberto DEDENARO (Trieste, 1957). Insegnante di lettere alle scuole superiori di Trieste, è scrittore e lettore in pubblico di poesia. Nel 1995 è stato tramesso dalla RAI il radiodramma Visioni del viso diviso (1994). Dal 1990 al 1994 è stato presidente del Gruppo 85, fondato a Trieste (1985) per favorire le relazioni culturali fra italiani e sloveni. Nel luglio 1995 è stato ospite a Genova del Festival Internazionale di Poesia Genovantacinque. Da allora è tornato due volte a Genova per contribuire al Laboratorio di poesia organizzato dall’Associazione ‘La Milonga’. Collabora con varie riviste e giornali, nazionali e locali. Partecipa a festival e incontri poetici in Italia e all’estero. Ernestina Pellegrina gli ha dedicato un capitolo del della numerazione di pagina. saggio Le città interiori in scrittori triestini di ieri e di oggi (Moretti & Vitali, Bergamo 1995. Ha pubblicato: Insopprimibili rumori (1989), Osservazioni sull’abitare (1993), Periferie sottili 2002 (Ripostes Ed.). Ha organizzato e pubblicato gli atti del convegno Per Roberto Bazlen (Udine 1995), e curato l’antologia Poeti Triestini Contemporanei (2000). L’editore En Plei Officina ha realizzato due plaquette di sue poesie - La festa della polvere (1997) e Alluminio (2000) – mentre Pinocchio è stato pubblicato da Ilpulcinoelefante. Con l’artista milanese Meri Gorni nel 1997 ha realizzato il video Dove portano le strade, e con Elisa Vladilo la poesia stampata su stoffa, La mia casa un’automobile. Con la musica di Pavle Merkù, ha scritto una canzone per bambini che parla della Risiera di S. Sabba, Chicchi di riso (Pizzicato 2003) e Quattro canzonette profane (Pizzicato 2004). Sue poesie sono apparse su un’antologia della poesia jazz in Italia, Swing in versi (Milano 2004). © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata Luigi FENGA, nato a Verona, ha vissuto a Firenze e a Trieste, e da molti anni vive a Genova. Ha collaborato ai quotidiani Il Lavoro nuovo di Genova, Trieste Oggi e Il Piccolo di Trieste. È uno dei redattori della rivista Resine – Quaderni liguri di cultura. È autore di una raccolta di saggi critici su Filippo de Pisis, Giuseppe Rensi, Giorgio Caproni, Enrico Morselli, Angelo Barile, Carlo Bo e altri. Ha pubblicato quattro testi di sillogi, tre romanzi e una raccolta di racconti. Esercita una professione lontana, ma non troppo, dalle lettere, la medicina, come specialista in Gerontologia e Geriatria. È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Stefania FIORE (Genova, 1965). Vive a Finale Ligure (Savona), dal 1998. Ha pubblicato Incantesimo di viaggio (Grafiche Amadeo, Imperia 2014) e Diario del treno (Grafiche Amadeo, Imperia 2014). senza formale autorizzazione della casa editrice. Antonella Cecilia FIORI vive a Genova. È attiva nel campo della biodanza. Si occupa di traduzioni e poesia. Per Editrice ZONA ha pubblicato le raccolte poetiche Istanti-Haiku e non solo (2012) Qui e ora (2013). Respiri (2014) e Lo spazio dell’essere (2015. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Federica FLORE, alias EFFE SÒLA (Sanremo, 1985). Dopo la laurea in Beni culturali e in Storia dell’Arte e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo, ha conseguito il Master in Art and Culture management presso la Trentino School of Management. Il racconto breve Solido cilindro di sterco è pubblicato in Antologia della stronza (Argolibri, Salerno 2012). Con il suo vero nome, Federica Flore - che mantiene per articoli e saggi di critica d’arte - è stata segnalata dalla rivista americana Fluster Magazine come uno tra i dieci scrittori più promettenti nella letteratura italiana contemporanea, grazie al racconto Condizioni (dal quale poi nascerà il poemetto Ecce Homo). Con lo pseudonimo di Effe Sòla è inclusa in due antologie poetiche di autori vari (Pagine edizioni, Roma 2013). Ha pubblicato la raccolta di poesia Essenze a-mare (Matisklo edizioni, Mallare 2015). Insegna Beni Culturali e Ambientali all’Accademia di Belle Arti a Sanremo. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Emilia FRAGOMENI, insegnante di lettere alle scuole superiori, ora in pensione, è nata a e risiede a Genova. Con la poesia Orme è la Vincitrice Assoluta del ‘XXVIII Premio Mondiale di Poesia Nosside’ 2012, unico concorso globale aperto a tutte le lingue e a ogni forma di comunicazione, organizzato dal Centro Studi Bosio di Reggio Calabria sotto l’egida dell’Unesco. Marcello FRIXIONE (Genova, 1960), filosofo e poeta. Ha insegnato presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. Attualmente è professore ordinario di Logica all’Università di Genova, Dipartimento di Antichità, Filosofia e Storia (DAFIST). I suoi interessi di ricerca si situano nel campo della filosofia del linguaggio e della mente, delle scienze cognitive, dell’intelligenza artificiale. Ha pubblicato: Logica, Significato e Intelligenza Artificiale, FrancoAngeli, 1994; Funzioni, Macchine, Algoritmi. Introduzione alla teoria della computabilità, con Dario Palladino, Carocci, 2004; Come Ragioniamo, Laterza Editore, 2007. In quanto poeta, ha fondato e fatto parte del Gruppo 93 (insieme a Mariano Baino, Marco Berisso, Piero Cademartori, Paolo Gentiluomo, Tommaso Ottonieri, Biagio Cepollaro e Lello Voce) e di Altri Luoghi. Con Berisso, Caserza e Gentiluomo ha costituito il Pubblico dormitorio Massuero, “involuzione gerontica” di Altri Luoghi. È stato vincitore del Premio Letterario Orient-Express. Ha pubblicato: Diottrie (Piero Manni, 1991); Ologrammi (Editrice Zona, 2001); Pena enlargement (Edizioni d’if, 2010). © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA Marco FURIA (Genova, 1952). Redattore della rivista Anterem, è autore di diverse sillogi, da Effemeride, che risale al 1984, alle più recenti: Menzioni (Anterem Edizioni, 2002); Impressi stili (Anterem Edizioni, 2005); Pentagrammi (Edizioni L’Arca Felice, 2009), con disegni di Bruno Conte e nota critica di Mario Fresa. Sue poesie sono apparse su riviste italiane e straniere, e nelle antologie: Poeti nati dopo il 1950, a cura di Adriano Spatola, in Cervo volante, 15/16, 1983; italie ( ), a cura di Adriano Spatola, in Doc(k)s, 71; Ante Rem, a cura di Flavio Ermini (Anterem Edizioni, 1998); Verso l’inizio, a cura di Andrea Cortellessa, Flavio Ermini, Gio Ferri (Anterem Edizioni, 2000); Paesaggio mutevole, a cura di Giorgia Cassini (Liberodiscrivere, 2006). Tiene, sul sito www.anteremedizioni.it una rubrica di note critiche riproposte anche su alcuni periodici. Poesie visive di Furia eseguite al computer sono apparse sui siti www.tellusfolio.it e di Anterem, altre sono state inserite in rassegne internazionali. Diversi suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo e giapponese. qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Barbara GARASSINO (Genova, 1972), scrittrice, organizzatrice culturale, maestra di tennis. Ha pubblicato undici racconti in Passi fra le ombre (Internòs Edizioni, 2011 ) e il libro di poesie Nel corpo, l’anima (De Ferrari 2013), con illustrazioni di Pier Canosa. Fra autunno del 2014 e primavera 2015 ha ideato e condotto con Claudio Pozzani il ciclo di 18 incontri Per-corsi di bellezza presso GB Gallery (Genova, via Roma, 8) sotto l’egida del Festival Internazionale di Poesia di Genova. Cura l’organizzazione di eventi alla Stanza della Poesia di Palazzo Ducale. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA Marco Fabio GASPERINI, nato ad Arenzano, ha sempre vissuto a Genova, e da molti anni nel centro storico, “ai margini di una crosa silenziosa”. Insegna filosofia e storia in un liceo genovese. Ha ottenuto premi e riconoscimenti, con pubblicazioni, in numerosi concorsi nazionali di poesia. È autore di due raccolte poetiche: Ricerca (2005) e Dissolvenze (2009), edite da Ennepilibri. della numerazione di pagina. Federico GHILLINO (Genova, 1992). È studente di Lettere Moderne all’Università di Genova. Insieme ad altri amici e colleghi ha fondato la rivista di letteratura Fischi di Carta, il cui primo numero è uscito nel dicembre 2012. Alcuni suoi componimenti sono stati pubblicati nell’antologia del Concorso letterario ‘Mario Luzi’ del 2013 e sul n. 20 della rivista Satura. Arte Letteratura Spettacolo. Ha pubblicato Rintocchi d’ombra (Habanero, 2011) e Corrosione (Habanero, 2013). Rosa Elisa GIANGOIA, insegnante, scrittrice e saggista. Ha pubblicato: tre romanzi - In compagnia del pensiero, (1994); Fiori di seta (1998); Il miraggio di Paganini (2005); il prosimetron Agiografie floreali (2004); un saggio di gastronomia letteraria, A convito con Dante (2006); un’edizione delle Bucoliche di Virgilio con annotazioni in latino (2008); la raccolta poetica Sequenza di dolore (2010) e il volumetto di riflessioni sulla poesia Appunti di poesia (2011). Per l’Assessorato alla Cultura della Regione Liguria ha realizzato con Laura Guglielmi la collana (10 voll.) Liguria terra di poesia (1996-2001) e per la Provincia di Genova, insieme a Margherita Faustini, i volumi antologici Sguardi su Genova (2005) e Notte di Natale (2005). Con Lucina Margherita Bovio ha curato l’antologia di poesie-preghiere Ti prego (2011). Fa parte della redazione della rivista Satura e collabora a molte altre riviste. Ha vinto diversi premi letterari e fa parte di numerose giurie di concorsi. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione Maria Luisa GRAVINA, nata a Milano, vive e lavora a Genova. Ha partecipato a diverse edizioni del Festival Internazionale della Poesia di Genova e suoi versi sono apparsi in qualificate riviste letterarie a diffusione nazionale quali Satura e Nuovo Contrappunto. È segretaria della sezione genovese dell’Unione artisti cattolici italiani (UCAI). Nell’anno 2005 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica per meriti artistici. Ha pubblicato varie raccolte di poesia, tra cui il recente Milonga - parole d’amore (Autori autogestiti associati, Genova) e Sono una internettiana (De Ferrari, 2012). e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Maurizio GREGORINI (Genova, 1959). Regista e poeta. Negli anni Ottanta è regista televisivo per Mediaset e sceneggiatore. Si specializza poi in documentaristica d’arte e sociale (monografie su artisti del Rinascimento, sui Beni Culturali, di argomento sociopolitico). Dalla fine del 2008 è caporedattore del magazine mensile Genova Zena e collabora con alcune testate. Nel 2007 fonda la società di produzione documentaristica Videodarte. Dal 2008 è direttore della collana editoriale di fotografia Gli Alogenuri (Liberodiscrivere Ed.) insieme alla fotografa Sabrina Losso. È anche fotografo e poeta. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Poesie con gli occhi storti, Eretica erotica eroica, Zucchero e veleno. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e (Castelbuono – Palermo, 1951). Nel 1966 è emigrato con la sua Angelo GUARNIERI famiglia in Liguria. Laureato in Medicina a Genova, si è specializzato in Psichiatria e Neurofisiopatologia. Dal 1979 al 2010 ha lavorato come Psichiatra nei Servizi Pubblici per la Salute Mentale della Provincia di Genova. Ha pubblicato Nel tempo privato - Diario in forma di poesie e inversi frammenti 1997-1999 (Caroggio Editore, Arenzano – Genova 2000); Nel tempo dell’inganno - Dopo l’11 settembre 11 poesie (Le Mani, Recco - Genova 2002); Dintorni (Le Mani, Recco - Genova 2009). Ha curato la raccolta di poesie di Alda Merini, Dopo tutto anche tu (Edizioni San Marco dei Giustiniani, Genova 2003). SPROVVISTA della numerazione di pagina. Alessandro GUASONI (Genova, 1958), poeta e scrittore, si occupa di lingue e letterature minoritarie, di astrologia ed esoterismo. Suoi articoli e poesie sono apparsi su diverse riviste regionali e nazionali: Il babau (Genova) ed EnnErre (Milano) dove ha curato rubriche sulla poesia dialettale italiana con commenti e traduzioni; il Corriere di Sestri Ponente (Genova) dove ha presentato poeti liguri antichi e moderni; Liguria Spettacoli supplemento di Liguria (Savona) dove, tra il 1995 e il 1998, ha recensito la stagione teatrale in genovese; Il segnale (Milano); IDRA (Canton Ticino), La Nuova Tribuna Letteraria (Padova), Diverse Lingue (Udine), Gazzetta Ufficiale dei Dialetti (Catania). Ha ottenuto il Lauro d’Oro nell’omonimo concorso di poesia bandito dal Circolo Mario Cappello (edizioni 1981 e 1990) e, nel 2000 e nel 2004, il Premio per la prosa in lingua ligure del comune di Pontedassio (Imperia). Nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale di poesia dialettale edita ‘Giacomo Floriani’ di Riva del Garda e il concorso ‘Pochi ma boi’ del Comune di Armo (Imperia). Nel giugno 2007 l’associazione A compagna gli ha conferito il Premio ‘Luigi De Martini’, riservato a chi si sia distinto nell’opera di valorizzazione e conservazione della lingua genovese. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA Maria LUPERINI è nata e vive a Genova. Ha pubblicato il romanzo Gli spiriti di Glozel (Montedit, 2004), i racconti Poco meno degli angeli (Liberodiscrivere, 2008) e la raccolta di poesie Verrò a passeggiare i ricordi (nei vicoli di Genova) (Liberodiscrivere, 2009). Dal 2008 collabora con la Sezione ligure dell’Accademia ‘Vittorio Alfieri’ di Firenze alle attività della Stanza della poesia di Palazzo Ducale di Genova. qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Mauro MACARIO (Santa Margherita Ligure – Genova, 1947). È poeta, scrittore, regista. Dopo aver frequentato negli anni Sessanta la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, debutta nel 1973 nella regia cinematografica, poi passando a quella teatrale e a quella televisiva per Rai Uno, Rai Due, Canale 5. Negli anni Settanta e Ottanta scrive testi teatrali, curandone anche la messinscena. Ha pubblicato sette volumi di poesia, da Le ali della jena (Lubrina Editore, 1990) a L’invenzione del mare (Puntoacapo, 2015). senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Francesco MACCIÒ (Torriglia – Genova, 1954). Vive a Genova dove insegna italiano e latino al liceo. Dal 2011 è direttore artistico del Festival TorrigliaInArte. Finalista in molti concorsi letterari, ha vinto il Premio ‘Cordici’ di poesia mistica e religiosa (2009) e il ‘Satura città di Genova’ (2012). Sotto lo pseudonimo di Giacomo di Witzell ha pubblicato il romanzo Come dentro la notte (Manni, Lecce 2006): “un bellissimo libro, coinvolgente, alto, misterioso, intriso di una idea forte, problematica e nobile di letteratura” (Giuseppe Conte); “il notevolissimo merito di Come dentro la notte è la reinvenzione del genere narrativo, tanto usurato soprattutto negli ultimi tempi” (G. Bárberi Squarotti). Ha curato il volume di studi su Giorgio Caproni Queste nostre zone montane, con introduzione di Giovanni Giudici (La Quercia Edizioni, Genova 1995). Ha pubblicato i libri di poesia: Sotto notti altissime di stelle, prefazione di Luigi Surdich (Agorà, La Spezia 2003 / Matisklo, 2013) e introduzione di Mirko Servetti; L’ombra che intorno riunisce le cose (Manni, Lecce 2008); Abitare l’attesa, prefazione di Gabriela Fantato (La Vita Felice, Milano, 2011). Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Marco G. MAGGI (Tortona – Alessandria, 1968) vive da sempre nel paese di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria. Ha iniziato a scrivere poesie da bambino a metà anni Settanta, periodo in cui alcuni suoi testi furono pubblicati su un settimanale locale nella rubrica La poesia di Marco. Dopo alcuni lustri poeticamente infecondi, di lavoro e di viaggi in giro per il mondo, ha ricominciato a scrivere. Ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo risultati soddisfacenti e i suoi scritti sono stati pubblicati in numerose antologie di premi letterari. La sua prima raccolta di poesie, Punto di Fuga, è stata pubblicata nel febbraio 2014 presso la Collezione Letteraria della casa editrice Puntoacapo. Alcune sue poesie sono state pubblicate nell’Antologia Poesia in Provincia di Alessandria (Puntoacapo 2014). Recentemente è stato invitato a partecipare all’ultima edizione della Biennale di Poesia di Alessandria. Alcuni suoi testi sono presenti su riviste o quaderni letterari online. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata Maurizio MAGGIANI (Castelnuovo Magra, 1951). Dopo aver svolto diverse professioni maestro, impiegato statale, venditore di pompe idrauliche, presentatore televisivo - approdò alla letteratura quando, nel 1987, vinse il Premio Inedito L’Espresso con Prontuario per la donna senza cuore, grazie a un amico che spedì al concorso una sua lettera autentica. Come giornalista e commentatore cura rubriche all’interno del quotidiano genovese Il secolo XIX, su Il Fatto del Lunedì e scrive per La Stampa. Nel 2010 apre il suo archivio personale ai lettori rendendo disponibili sul suo sito www.mauriziomaggiani.it, con una licenza copyleft, i suoi primi racconti, pubblicati in edizioni ormai introvabili, e dei cui diritti è tornato in possesso esclusivo, nonché gli inediti, insieme agli articoli scritti in tanti anni di collaborazioni con vari giornali. Con Feltrinelli ha pubblicato Vi ho già tutti sognato una volta (1990); Felice alla guerra (1992); Il coraggio alla guerra (1992); Il coraggio del pettirosso (1995, premio Viareggio Rèpaci e Campiello 1995); Màuri màuri (1996); La regina disadorna (1998, premi Alassio e Stresa per la Narrativa 1999); È stata una vertigine (2002, premio letterario Scrivere per amore 2003, finalista premio Chiara); Il viaggiatore notturno (2005, premi Ernest Hemingway, Parco della Maiella e Strega); Mi sono perso a Genova (2007); Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3 monologhi, CD con Gian Piero Alloisio (2008), tratto dallo spettacolo teatrale rappresentato dai due nella stagione precedente; Meccanica celeste (2010); Quello che ancora vive (2011). Nel 2013 ha pubblicato 111 volte domenica. Omelie pagane per Il Secolo XIX, 314 pagine che raccolgono raccolti gli articoli pubblicati nella rubrica ‘La domenica di Maggiani’ dal 2000 al 2013. L’ultimo libro edito è I figli della Repubblica. Un’invettiva (Feltrinelli, 2014). È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Daniela MALINI è nata a Milano e vive a Genova dal 1990. Si è laureata in Scienze dell’educazione a Genova e insegna italiano e storia nella scuola superiore statale. Poeta, scrittrice, ha ideato Caffè Shakerato Internazionale, un progetto sulla scrittura e sull’educazione alla creatività per i giovani in contesti multiculturali che ha ottenuto diffusione nazionale e internazionale. È appassionata di teatro e collabora da anni in ambito educativo con alcuni registi e attori genovesi per progetti di teatro scuola. Ha curato la pubblicazione di alcuni volumi di arte e poesia giovanile con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, della Regione Liguria e dell’Unicef. Ha ottenuto riconoscimenti in alcuni premi di poesia e ha recentemente pubblicato insieme a Roberto Malini il volume Bligal di pietra e luce (Lavinia Dickinson Editore). Fa parte del movimento dei 100 Thousand Poets for Change di cui cura, insieme a Roberto Malini, alcuni importanti reading poetici. Scrive articoli per mensili e giornali anche web. Ha ideato e collaborato a numerosi progetti educativi in ambito multiculturale. È specializzata nell’insegnamento della lingua italiana SPROVVISTA della numerazione di pagina. come lingua non materna. È attivista di EveryOneGroup e collabora stabilmente con l’Unicef per progetti umanitari e culturali. Massimo MANFREDI, detto Max (Genova, 1956). Musicista e scrittore. Nel 1990 esce il suo primo album, Le parole del gatto (BMG Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno, e vince la prima edizione del Premio Città di Recanati con il branoVia G. Byron, poeta. Nello stesso anno, duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri Tango rosso. Nel 1994 pubblica il secondo CD, Max, con la partecipazione di Fabrizio De André, che canta con Max La fiera della Maddalena. Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come ‘Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi’. La sua discografia prosegue con: L’intagliatore di santi (Storie di note, 2001); Live in blu (Storie di note, 2004); Luna persa (Ala Bianca, 2008); Dremong (Primigenia Produzioni/ Gutenberg Music, 2014). Da anni è dedito a una intensa attività di concerti propri, partecipa e contribuisce a spettacoli teatrali e concerti, a Genova, in Italia e all’estero. Svolge attività di direttore artistico per festival e rassegne musicali, e attività didattica nelle scuole. Collabora con il gruppo La Rionda, dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Per quanto riguarda la letteratura, esordisce nel 1994 con Il libro dei Limerick, con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi (Vallardi ed.). Del 2002 è l’opera letteraria Trita provincia (Liberodiscrivere ed.). Nel 2009 pubblica Nitrito in velocità (M&M edizioni), racconto per ragazzi con illustrazioni di Serena Giordano, ispirato al dipinto di Fortunato Depero (in allegato un Dvd con il racconto letto da Max). © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Giuseppe MARCENARO (Genova, 1952). Scrittore, storico della letteratura, giornalista. Collabora con La Stampa, Il Venerdì di Repubblica, Il Foglio, ma suoi articoli sono apparsi su innumerevoli giornali e riviste. Dal 1975 al 1984 ha diretto Pietre, rivista di letteratura, storia e filosofia. Tiene corsi e seminari in università italiane e straniere. Ha pubblicato le proprie raccolte di poesie: Il superfluo (1978); L’amico invisibile (1989); Gusci abitati (1996). Oltre ad aver curato le edizioni di opere di Eugenio Montale, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi e Giovanni Ansaldo, tra i tanti lavori a carattere letterario storico-biografico ricordiamo: Un’amica di Montale. Vita di Lucia Rodocanachi (Camunia, 1991); Vita di Eugenio Montale (1999), Genova e le sue storie (2004), Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie (2008) e Testamenti. Eredità di maitresse, vampiri e adescatori (2012), tutte opere edite da Bruno Mondadori; Una sconosciuta moralità. Quando Verlaine sparò a Rimbaud, (Bompiani 2013; Premio Acqui Storia 2013); Wunderkammer (Aragno, 2013; Premio Estense 2014). Sono assolutamente memorabili una serie di mostre tra arte e letteratura realizzate a Genova con Pietro Boragina: La nuit de Gênes: l’universo poetico di Paul Valéry, Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, 1994; Una dolcezza inquieta: l’universo poetico di Eugenio Montale, Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, cat. Electa; J’arrive çe matin: l’universo poetico di Arthur Rimbaud, Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, 1998, cat. Electa; Italie, il sogno di Stendhal, Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, 2000, cat. Silvana; Viaggio in Italia. Un corteo magico dal Cinquecento al Novecento, Evento culturale ufficiale del G8, Genova, Palazzo Ducale, 2001, cat. Electa; Vaghe stelle dell’Orsa: gli Infiniti di Giacomo Leopardi, Genova, Palazzo SpinolaGambaro, 2001, cat. Mazzotta. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Carlo Michele MARENCO (Genova, 1957). Anglista per studi e analista informatico per professione. Coordina e impagina la rivista letteraria Il Babau tra il 1991 e il 1996; per la rivista pubblica poesia, narrativa, traduzioni, editoriali, recensioni. Quindi, dopo circa vent’anni di attività limitata a episodiche comparse sul Web e alla partecipazione a qualche premio letterario, nel 2014, ricomposto il sodalizio con il pittore e grafico Alberto Repetti, ritorna a occuparsi pubblicamente di letteratura creando il sito www.ilbabau.net in cui narrativa, poesia, satira e musica, passate e presenti, trovano spazio. Il ritrovarsi con Alberto Nocerino, poi, anch’egli storico membro de Il Babau, lo riporta alla piena attività. © 2015 Editrice ZONA Roberto MARZANO (Genova, 7 marzo 1959). Narratore e poeta ‘senza cravatta’, chitarrista, cantautore naif, si autodefinisce “un bidello giulivo”. Come musicista - Roberto Marzano & gli ‘Ugolotti’ e Small Fair Band” - si è esibito in numerosissimi concerti tra jazz e canzone d’autore. Tra sentimento e visioni, verseggia di vagabondi e di prostitute, di amori folli, di ubriachi, dei quartieri ultrapopolari dov’è vissuto. Molti i riconoscimenti ricevuti: Premio Nazionale FITEL 2002 - Roma; III Rassegna Letteraria ‘Monte Zignano 2008’ - Genova; XXI Edizione del Concorso Letterario ‘Don Lelio Podestà 2010’ - Chiavari (Ge); III Edizione del Concorso Letterario ‘Bel-Ami 2013’ - Napoli; Premio Nazionale di Poesia ‘La Bormida al Tanaro Sposa 2014 - Mallare (Sv). Ha pubblicato: Extracomunicante. Dov’è finita la poesia? (De Ferrari, 2012); Senza Orto né Porto (Bel-Ami Ed., 2013); L’Ultimo Tortellino... e altre storie (Matisklo Edizioni, in e-book, 2013); Dialoghi Scaleni (Matisklo Ed., 2014); il romanzo Come un Pandoro a Ferragosto (Rogas Edizioni, 2015). Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Massimo MORASSO (Genova, 1964). Laureato in Lettere Moderne all’Università di Genova, con una tesi su Rilke traduttore di Michelangelo. Dopo esperienze in campo giornalistico, organizza eventi culturali per conto e/o in collaborazione con alcuni dei principali centri culturali genovesi, quali Centre Galliera, Goethe Institut, Fondazione Mario Novaro, Centro Ricerche Scienze Umane, Festival Internazionale di Poesia…, e fonda la Società Letteraria Rapallo. Nel 1998 sviluppa la realizzazione del MUVITA - Museo Vivo delle Tecnologie per l’Ambiente - di Arenzano, che dirige nella sua fase di start-up. In quel periodo, idea e realizza il progetto Per la Terra e Per l’Uomo, un’iniziativa che connette etica ambientale e poesia e che coinvolge personalità di assoluto rilievo di una quarantina di nazioni, compresi cinque premi Nobel per la Letteratura, un premio Nobel per la Pace e sei premi Pulitzer per la Poesia. Collabora quindi con il Festival della Scienza di Genova, per il quale dal 2003 è direttore del coordinamento organizzativo, fund raiser e progettista di attività. Nel 2006 assume la direzione dei lavori di allestimento delle sedi di Genova e Palermo del Centro Culturale Europeo. Nel 2009 coordina l’allestimento del Genoa Port Center, un centro divulgativo-didattico dedicato al porto di Genova. Morasso ha pubblicato articoli sulle più prestigiose riviste letterarie italiane, vari libri di poesia e critica letteraria, con editori quali Marietti, Raffaelli, Jaca Book. È presente in antologie di rilievo nazionale ed è stato tradotto in portoghese, tedesco, francese e greco. È membro corrispondente della Academie Européenne des Sciences et des Lettres di Parigi. L’ultima sua pubblicazione è Il mondo senza Benjamin (Moretti&Vitali, 2014). Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Manrico MURZI (Marciana Marina – Livorno, Isola d’Elba, 1930). Alla Sapienza di Roma, dopo due anni di Giurisprudenza, passa a Lettere e Filosofia e nel 1956 si laurea con Giuseppe Ungaretti con la tesi La paura nella letteratura contemporanea. Nel 1954, assieme al poeta Giulio Caprilli, fonda la rivista letteraria II Mirteo. Scrive e pubblica racconti e opere teatrali. Con l’editore Rebellato di Padova pubblica i libri di poesia: Il Cielo è caduto(1964); Forme nell’Aria (1972), prefazione di Raffaello Brignetti; Si va a Simboli (1979), romanzo poetico dove spesso la prosa cede il posto al canto, prefazione di Gianni Toti. Nel 1996 esce Di Porto in Porto, poesia (1980-1995), nella Biblioteca Cominiana, con prefazione di Elio Filippo Accrocca. Nel 2002, con l’editore ECIG pubblica Di Mare un Cammino e con l’Editrice Università di Padova Avorio Liquido. Nel dicembre 2007 dà alle stampe Italia Rotonda (edizioni d’arte F&G) dove, seguendo le immagini ispirate da un raro intarsio ottocentesco, Murzi racconta la Storia d’Italia dal 1260 a.C. al 1875 d.C. Collabora a giornali e riviste, ha tenuto e tiene letture poetiche e conferenze in Italia e all’estero, in particolare su Ungaretti e Kavafis. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA Gabriella MUSETTI. Nata a Genova, è vissuta in molte città italiane e anche all’estero; attualmente vive a Trieste. Laureata in Filosofia all’Università di Genova, si è speciallizzata in Didattica del testo letterario all’Università La Sapienza di Roma. Ha operato per anni come docente in corsi di aggiornamento per docenti e studenti e collaborato a ricerche con diverse Università italiane. Ha insegnato in varie Scuole Superiori italiane e per 6 anni al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino. Ha diretto Caffé Letterari con laboratori teatrali sulle opere di France Prešeren, Rainer Maria Rilke, Paolo Maurensig, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti… Ha curato Laboratori di Scrittura con studenti, docenti e in attività di Formazione per Adulti, collaborando con la A.S.L. n.1 Triestina (Dipartimento di Salute mentale – Centro Donna) con Laboratori di Scrittura sull’Autobiografia. Dal 2000 organizza e dirige Residenze Estive, incontri internazionali di poeti e scrittori a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia. Dirige la rivista Almanacco del Ramo d’Oro, le collane Sillabario in versi ed Elicriso. Storie e narrazioni di Donne del Ramo d’Oro Editore di Trieste. Cura la ‘Pagina della poesia’ della rivista LeggereDonna. È nel Direttivo nazionale della Società Italiana delle Letterate. Collabora a diverse riviste nazionali. Ha scritto diversi saggi e articoli su temi legati alla scuola, alla scrittura delle donne, alle biografie. In poesia ha pubblicato: E poi, sono una donna (L’Autore Libri Editore, Firenze 1992); Divergenze (En Plein Officina, Milano 2002); Mie care (Campanotto Ed., Udine 2002); Obliquo resta il tempo (Lietocolle, Faloppio 2005); A chi di dovere (La Fenice, Senigallia 2007); Beli Andjeo (Il Ramo d’Oro Editore, Trieste 2009). qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA Alberto NOCERINO (Genova, 1960). Laureato in semiotica con Umberto Eco (Università di Bologna, DAMS, 1988), si occupa di letteratura, teatro e antropologia culturale. Dal 1992 lavora a Genova presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. È cofondatore delle ass. cult. La Milonga (1995), TeatrOvunque (2003) e Genova Voci (2015) per il Laboratorio Teatrale Integrato Tuttinscena (1997-2004), per il quale ha curato la drammaturgia e l’organizzazione di cinque spettacoli andati in scena al Teatro della Corte e al Teatro Duse di Genova. Dal 1995 collabora al Festival Internazionale di Poesia di Genova, per il quale ha ideato oltre venti Percorsi Poetici e, dal 2009, collabora alla realizzazione del della numerazione di pagina. Bloomsday. Dal 1999 organizza laboratori di scrittura che, dal 2003 al 2009, ha tenuto all’Univ. di Genova (Scienze della Formazione). Dal 2011 è direttore editoriale del Nido d’Aquila. Rivista di antropologia culturale e linguistica delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure. Oltre ad articoli e poesie sulle riviste Babau, Versus, Blu, L’immagine riflessa, Il Nido d’Aquila, Pagine, Almanacco del ramo d’oro, Il filo dell’aquilone, ha pubblicato: Percorsi poetici di Genova e provincia, allegato al Secolo XIX, Genova 1996; Dino Campana, per Genova, Liberodiscrivere Ed. 2001 e 2013; Laboratori di scrittura. Istruzioni per una ginnastica alfabetica infinita (con R. Pellerey), Graphofeel Edizioni, Roma 2011. © 2015 Editrice ZONA Giovanna OLIVARI. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato nella Scuola Media a Biella, Varese e Genova. Poesia e teatro sono i territori in cui spazia, passando dall’uno all’altro con una certa naturalezza. Scrive poesie, racconti e monologhi, che si trovano pubblicati in diverse raccolte antologiche ed e-Book, e inseriti in spettacoli di teatro-canzone. Ha partecipato e partecipa a numerosi eventi, spettacoli, reading e mostre a Genova e a Madrid. Ha ricevuto attestati di merito, menzioni e segnalazioni in diversi concorsi di poesia. Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione Simonetta PARÀSSOLE (Genova, 1952). Laureata in lettere, l’abitudine alla scrittura l’accompagna fin da bambina. L’incontro con il Circolo Culturale Banchina e LiberodiScrivere le ha consentito di partecipare all’esperienza di scrittura collettiva in rete che è poi sfociata nella pubblicazione del romanzo fantasy Tr@mare. e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Mario PEPE (Genova). Si occupa di arte digitale e di poesia. Ha svolto ricerche sulla percezione visiva presso l’Istituto di Cibernetica e Biofisica del C.N.R. e la Facoltà di Medicina dell’ Università di Genova. Ha frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova dal 1976 al 1980. Nel 1991 ha frequentato la scuola di fotografia di Maria Grazia Federico a Genova e nel 1999 la scuola dell’immagine e della comunicazione Famous Photographers” diretta da Giac Casale a Milano. Ha curato mostre di arte visiva, ha scritto saggi di critica d’arte e raccolte di poesie. Fa parte della redazione della rivista Satura. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Maria Concetta PETROLLO (Roma, 1950). Scrittrice. Attualmente è direttrice della Biblioteca Universitaria di Genova (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo). Ha esordito nel 1984 con la raccolta Sonetti e stornelli, con la prefazione di Amelia Rosselli. Del 2007 è il romanzo Senza permesso (Stampa alternativa) con introduzione di Walter Pedullà. Per Manni ha pubblicato Poesie e no (2001), Il Salto della corda, con prefazione di Tommaso Ottonieri (2010) e Recitativi d’amore con prefazione di Maria Grazia Calandrone (2013). Con Federico Sanguineti ha scritto Dialoghetto a gioco, rappresentati nel 2013 e nel 2014 a Roma e a Genova. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Renzo PIANO (Genova, 1937). Architetto e senatore a vita italiano, è tra i più noti e attivi architetti a livello internazionale, la cui fama ebbe inizio nel 1971, quando Piano, Richard Rogers e Gianfranco Franchini vincono il concorso internazionale per la realizzazione del Centre Georges Pompidou di Parigi, noto anche come Beaubourg. Nel 1998 ha vinto il Premio Pritzker che gli è stato consegnato dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 agosto 2013 lo nomina Senatore a vita. A Genova, nel 1981 Piano fonda il Renzo Piano Building Workshop, con uffici a Parigi e New York. Nel 1988 il Comune di Genova gli affida l’incarico di ristrutturare il Porto Antico, in vista delle Celebrazioni Colombiane, l’Expo ’92 Genova, festeggiamento dei 500 anni della scoperta dell’America. Il progetto riqualifica l’area dei Magazzini del Cotone e il quartiere Millo, a cui si aggiungono nuove costruzioni, come l’Acquario di Genova e il Bigo, l’ascensore panoramico. © 2015 Editrice ZONA Luca PICASSO (Genova, 1969). Poeta e pubblicista. Residente nel centro storico genovese, Picasso lavora nel settore del sociale e ha al suo attivo numerose collaborazioni con Il Secolo XIX e Il Corriere Mercantile, oltre che con il quindicinale La Comune. Ha pubblicato tre raccolte di poesie: Amore in Ordine Sparso (LietoColle, 2004) e Parapiglia Esistenziale (Ennepilibri, 2005), Anime in piena (Ennepilibri, 2009), in collaborazione con l’artista genovese Roberto Pastene. Alcune sue poesie sono presenti in diverse antologie degli editori Lietocolle e Liberodiscrivere. Il racconto Una folle retrocessione è presente nel libro Sotto il segno del Grifone, racconti genoani (Fratelli Frilli, 2004). Con Manuela Bellisomi, Luca Picasso ha elaborato Occhi di-versi, una performance poetico-teatrale con interventi musicali e proiezioni, che utilizza i testi editi dei due poeti insieme a quelli di altri autori. Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file Angelo PINI (Camogli, 1949). Ha pubblicato La Bocca capovolta, con poesie e illustrazioni, e Limoni e cachi con poesie e fotografie, con la prefazione di Giancarlo Majorino. È stato segnalato dalla rivista Anterem, pubblicato dalle rivista Poesia e ha partecipato alla Biennale Filicudi Memoriale Sottsass. senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto Benito POGGIO, traduttore e poeta, critico e saggista. In vista del centenario (1915-2015) della Spoon River Anthology di E. L. Masters, cura la traduzione integrale dei 244 epitaffi, edita da Liberodiscrivere (2014). Ha pubblicato sui Quaderni del Tempietto e Quaderni del D’Oria studi su tematiche generali - romanticismo inglese, estetismo, rapporti fra letteratura italiana e letterature inglese e americana, presenza di Dante in Eliot - e su autori specifici come G. Byron, O. Wilde… Dal 1990 è critico letterario del mensile Gazzettino sampierdarenese e di altre riviste. Vasto il suo impegno nell’àmbito delle traduzioni e nel campo della poesia di cui hanno scritto Elio Andriuoli, Giorgio Bàrberi-Squarotti, Piera Bruno, Aldo Capasso, Stefano D’Oria, Luigi Garbato, Cesare Federico Goffis, Dario G. Martini, Fausto Montanari e Stefano Verdino. sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA Alessandro POLA, ‘Malaspina’ (Ovada, 1967). Scrive poesie e prose a getto continuo, fin dalla primissima età. Si laurea in Lettere nel 1993 e lavora in ospedale, ad Acqui, come impiegato amministrativo. Le sue raccolte poetiche sono: Frammenti di tempo (1988); Legami (1997); Tessere blu (1999): Lampi rose e dita per un ragazzo ispido (2003); L’amore, naturalmente! (2007). È in corso di scrittura e di revisione la sua sesta raccolta poetica. della numerazione di pagina. Claudio POZZANI (Genova, 1961). Poeta e narratore, performer invitato ai più importanti festival letterari a livello internazionale. Le sue poesie sono tradotte in oltre 10 lingue e sono comparse in importanti antologie e riviste di poesia internazionale contemporanea. Nel 1983 ha fondato il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, un’associazione culturale che dirige tuttora e che si occupa di arte e in particolare di poesia e letteratura, organizzando e dirigendo manifestazioni internazionali in Italia e all’estero. Tra queste, il Festival Internazionale di Poesia di Genova, European Voices, la Semaine Poétique di Parigi, Brugge Poésie, l’Helsinki Runo Festival, EuroJapan Poetry Festival di Tokyo, e il Lago delle Muse sul Lago di Garda. Nel 2001 ha creato la Casa Internazionale di Poesia di Palazzo Ducale a Genova, che dirige tuttora. Come narratore, ha pubblicato i romanzi Angolazioni temporali e Kate ed io e la raccolta Racconti dai piedi freddi. Tra le raccolte di versi ricordiamo Saudade&Spleen (Editions Lanore, Paris 2006), in edizione bilingue italiano-francese, e La Marcha de la Sombra (Casa editrice Verbum di Madrid, 2015) in edizione bilingue spagnolo-italiano. Per le sue attività culturali e le sue performance artistiche, il poeta e drammaturgo Fernando Arrabal l’ha definito “maestro dell’invisibile, aizzatore di sogni, ladro di fuoco: il suo cuore danza nell’alcova festante”. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA Gianni PRIANO (Genova, 1962). Poeta, insegnante di filosofia alle scuole superiori. Suoi testi sono apparsi sulle riviste Il Babau, Atelier e Versodove. Ha pubblicato i libri di versi Approdi (Genesi, 1989); L’ombra di un imbarco (Genesi, Torino 1991); Città delle Carle infelici (Primalpe, Cuneo 1995); Nel raggio della catena (Atelier, Borgomanero 2001); La Turbie (Il ponte del Sale, Rovigo 2004), rossocuore (Genovainedita, Genova 2009). Per il Ponte del Sale, ha collaborato a La bella scola. La Comedia di Dante letta dai poeti, commentando il canto VIII dell’Inferno, e nel 2011 ha pubblicato Le violette di Saffo. Biaciardi, Pasolini, Pavese, Sbarbaro, quattro ritratti dedicati, come avverte in exergo, ai “maestri che ho tradito /e di proposito, deluso”. qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Alessandro PRUSSO (Genova, 1963). Poeta con alle spalle una ventennale esperienza poetica, e una decina di sillogi all’attivo. Da tre anni si dedica alla traduzione e alla diffusione della conoscenza del Circulo privilegiando della letteratura poetica ispano-americana, moderna e contemporanea. Ha tradotto testi di Ana Istarú, Claribel Alegria, Alfonsina Storni, Carmen Villoro, Silvia Eugenia Castillero e Françoise Roy. Ha tradotto il poeta colombiano Carlos Torres e la poeta galiziana Marta Lopez Luaces e altri autori. Alejandra Pizarnik, l’amatissima Alejandra, resta comunque il suo cavallo di battaglia, di cui ha tradotto cinque opere: La extracción de la piedra de locura, Árbol de Diana, Aproximaciones, Los pequeños Cantos e l’Infierno musical. Ha curato l’antologia pizarnikiana El deseo de la palabra, con un saggio critico che rivela aspetti ancora del tutto sconosciuti o poco noti del suo tragico destino. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA Paola SANSONE (Genova, 1961). Esordisce nel 1985 pubblicando le sue poesie nell’antologia Under 25 Giovani Blues curata da Vittorio Tondelli. Nel 1991 Giorgio Dell’Arti allega alla rivista letteraria Wimbledon un estratto del libro Comiacmente Parlando (con prefazione di Elio Pagliarani), stampato integralmente nel 2002. Seguranno pubblicazioni in varie antologie: Ragazze non fate versi, Pink Ink. Scritture comiche molto femminili, HaikuLei. È autrice dello spettacolo teatrale di poesie, monologhi e canzoni Cartella cinica: d’struzioni per l’uso. della numerazione di pagina. Antonino RICCA (Genova, 1963) Scrive poesie dal 1976. Nel 1987 ha vinto il premio di poesia Comitatus Lunensis a La Spezia e ha partecipato a molti incontri poetici in Liguria e in Toscana. Terzo classificato nel Premio internazionale di poesia Genovantanove, si è autoprodotto il primo libro di poesie, Anthos (2000), ristampato dalla casa editrice Liberodiscrivere nel 2001. Arturo Umberto Samuele SCHWARZ (Alessandria d’Egitto, 1924). Intellettuale, scrittore, storico dell’arte, italiano di padre tedesco, noto fino al 1962 anche con lo pseudonimo di Tristan Sauvage. Tra i fondatori della IV Internazionale trotskista in Egitto, espulso nel 1949, si è stabilito a Milano. La lettura e la conoscenza di André Breton hanno indirizzato la sua ricerca sul surrealismo; è autore di saggi sulle avanguardie e i rapporti con il mondo alchemico come: The complete works of Marcel Duchamp (1969; trad. it. La sposa messa a nudo in Marcel Duchamp, anche, 1974); Almanacco Dada (1976); L’immaginazione alchemica (1980); Introduzione all’alchimia indiana (1984); L’immaginazione alchemica, ancora, 2000; ecc. Come Tristan Sauvage ha pubblicato, tra l’altro: Avant que le coq ne chante (1951) e Pittura italiana del dopoguerra (1957). Del 1997 è L’avventura surrealista. Amore e rivoluzione, anche. Schwarz ha divulgato, anche attraverso la sua galleria milanese, attiva dal 1961 al 1975, le opere di Marcel Duchamp, François Picabia e Man-Ray. Nel 1997 ha donato parte della sua collezione di opere d’arte, soprattutto dadaiste e surrealiste, ai musei di Tel Aviv e di Gerusalemme e alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. Il 6 marzo 1998 gli è stato conferito il ‘Diploma di Prima Classe con Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica italiana. ‘Quasi’ tutta la produzione poetica di Arturo Schwarz è stata edita nel 2007 da Moretti&Vitali, in Tutte le poesie, quasi. 1941-2007, a cura di Anna Sikos, che ha ottenuto il Premio Poesia Frascati 2006. Le prime composizioni degli anni ‘40 e ‘50 sono firmate T. Sauvage, e sono scritte e pubblicate nella sua lingua materna, il francese. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto Mirko SERVETTI (Alassio - Savona, 1953). Le sue poesie e i suoi interventi critici sono presenti in numerose riviste e antologie di letteratura. Tra i libri di poesia pubblicati, dopo l’esordio con Frammenti in fuga (Lalli Editore, 1981) scritto in coppia con Teresio Zaninetti (1947-2007), figurano Quasi sicuramente un’ombra (Forum/Quinta Generazione, 1984); il poema Canti tolemaici, edito in due volumi rispettivamente nel 1989 e nel 1993; L’amor fluido (Bastogi Editrice, 1997); Quotidiane seduzioni (Edizioni del Leone, 2004); Canzoni di cortese villania (Puntoacapo Editrice, 2008); Terra bruciata di mezzo [fra Vespero e Lucifero] (ebook - Matisklo Edizioni, 2013). sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e Julian STANNARD. Insegna inglese e scrittura creativa all’Università di Manchester, ha insegnato inglese e letteratura americana all’Università di Genova. Pubblicato nella Faber Anthology (First Pressings, 1998) e nella Oxford Poets/Carcanet Anthology (2004), scrive per il Guardian, TLS, PN Review, Poetry London, Poetry Review e Nuova Corrente. È socio della Royal Society of Arts. Le sue opere sono state selezionate per il Pushcart Prize for Poetry (USA) e per il Forward Prize (UK). È autore di: Rina’s War (Peterloo, 2001); The Red Zone (Peterloo, 2007); The Parrots of Villa Gruber Discover Lapis Lazuli (Salmon Poetry, 2011); The Street of Perfect Love (Worple Press, 2014). La sua video poesia Sottoripa, in collaborazione con Guglielmo Trupia è visibile in http://vimeo.com/81617966. SPROVVISTA della numerazione di pagina. Marco SPESSO insegna Storia dell’architettura presso l’Università di Genova. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L’architettura a Genova nell’età dell’Illuminismo (Pisa 2007); Le tecniche e lo spazio. Profilo dell’architettura genovese contemporanea dalla Restaurazione al ‘miracolo economico’ (Roma 2008); Rotte atlantiche dell’architettura italiana. Il Nordeste al tempo dell’egemonia dello zucchero brasiliano (1549-1676) (Pisa 2010); Caterina Marcenaro, Musei a Genova 1949-1971 (Pisa 2011); A proposito di Genova (Genova 2012); Architetture di Corsica. Dal XV al XVIII secolo (2015). © 2015 Editrice ZONA Rossella MAIORE TAMPONI (Tempio Pausania, 1968). Laureata in Scienze Politiche vive e lavora a Genova. Suoi testi sono stati pubblicati in alcune antologie. Le camere attigue (Edizioni del Foglio Clandestino, 2011) è la sua prima pubblicazione; nel 2011 ha ricevuto il premio Ossi di seppia di Taggia (Imperia). Dal 2013 collabora alla realizzazione dei Percorsi Poetici e alla presentazione di autori alla Stanza della Poesia del Palazzo di Ducale di Genova. Edizione elettronica riservata È VIETATA Enrico TESTA (Genova, 1956). Insegna Storia della lingua italiana all’Università di Genova. Dopo Le faticose attese (San Marco dei Giustiniani 1988), ha pubblicato da Einaudi le raccolte poetiche In controtempo (1994), La sostituzione (2001), Pasqua di neve (2008) e Ablativo (2013). Sempre per Einaudi ha curato il Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni (1998), l’antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (2005) e L’esistenza. Tutte le poesie 1980 - 1992 di Alberto Vigevani (2010). Tra i suoi saggi: Lo stile semplice. Discorso e romanzo(Einaudi 1997), Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento (Bulzoni 1999), Montale (Einaudi 2000), Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (Einaudi 2009), Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti (Interlinea 2012), L’italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale(Einaudi 2014). È fra gli autori di Undici per la Liguria (Einaudi, 2015). [tratto dal sito Einaiudi.it] qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto Rosalba TROIANO (Genova, 1963). Scrittrice, scenografa e costumista teatrale. Nonostante amasse da sempre la letteratura e leggere e scrivere filastrocche, fiabe e rime, solo nel 1995 decide di uscire allo scoperto, partecipando a letture pubbliche, duelli poetici, performance ed eventi legati alla scrittura e alla poesia di carattere civile. Importanti furono gli incontri con alcuni gruppi di scrittori, quali i genovesi Altri Luoghi e i fiorentini Stanzevolute. Con Stanzevolute, tra 2001 e 2003, ha curato la redazione e la pubblicazione di 4 piccole antologie: Deposito1, Deposito2, Deposito3 e Deposito4. Altre sue poesie sono contenute nelle antologie: Nodo Sottile, (Cadmo, Firenze 2000); L’apparecchio di Junior (43 poeti contro la guerra), a cura di Alessandro Raveggi (Editrice Zona, Arezzo 2002); Rotte Metropolitane (Firenze 2002). Nella primavera del 2004, poco dopo Pasqua, scrisse le filastrocche poi pubblicate col titolo Filastrocche di Natale da Giunti Editore: rapporto editoriale che è proseguito con una fortunata serie di libri, filastrocche, storie e manuali per bambini, oltre a due romanzi della serie animata Angel’s Friends. In ultimo ha pubblicato il romanzo ChaU-Kao (Alcheringa, 2014). sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. Luca VALERIO (Genova, 1967). Vive nella sua città natale, con brevi parentesi a Grosseto, Asti e Parigi. Dopo essersi laureato nel 1992 in filologia italiana all’Università di Genova, insegna nelle scuole medie superiori. Ha pubblicato una raccolta di poesie, Non so reagire, a volte, al tempo che mi intrica (2005), e ha in corso di preparazione la seconda, congiuntamente a un romanzo. Grande amante della poesia delle origini, e molto attento sia alla lirica amorosa, sia a quella civile, il suo modo di scrivere riprende la tradizione metrica italiana, seppur rinnovandola. Nicola VENDOLA, detto Nichi (Bari, 1958) è presidente nazionale del partito Sinistra Ecologia Libertà e presidente della Regione Puglia dall’aprile 2005 al giugno 2015. È laureato in Lettere e Filosofia con una laurea su Pier Paolo Pasolini. Tra le raccolte di poesia pubblicate, Lamento in morte di Carlo Giuliani (Fratelli Frilli ed., Genova, agosto 2001) e Ultimo mare (Manni, San Cesario di Lecce 2003). © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione Si ringrazia Laura Calpurni per la preziosa collaborazione all’ideazione dell’iniziativa, ai testi, alla redazione del libro e all’esecuzione del percorso. e condivisione di questo file Si ringraziano tutti gli Autori e le Case Editrici che hanno concesso l’uso dei loro testi. Si ringraziano, a vario titolo: Karoline Borelli, Piero Cademartori, Oriana Cartaregia, Claudio Pozzani, Maria Concetta Petrollo, Paola Sansone, Rossella Maiore Tamponi, Luca Valerio, Carlo Accerboni, Luisella Carretta, Laura Terruso., Massimo Bacigalupo. senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. www.editricezona.it [email protected] © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina. © 2015 Editrice ZONA Edizione elettronica riservata È VIETATA qualsiasi riproduzione, diffusione e condivisione di questo file senza formale autorizzazione della casa editrice. Ogni violazione al presente divieto sarà perseguita a norma di legge. Questa edizione elettronica è priva di bianche e SPROVVISTA della numerazione di pagina.