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elettronica
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GENOVA
CANTA
IL TUO
CANTO
È VIETATA
Percorso
Poetico
di
e conriproduzione,
autori vivi diffusione
e vegeti
qualsiasi
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a cura di Alberto Nocerino
senza
formale autorizzazione
con
la collaborazione
di Laura Calpurni
della casa editrice.
Ogni violazione
al presente
divieto
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ZONA
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In collaborazione
con il Festival Internazionale di Poesia di Genova
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Genova canta il tuo canto
Percorso poetico di e con autori vivi e vegeti
a cura di Alberto Nocerino
ISBN 978-88-6438-574-7
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immagine prima di copertina: Carlo Accerboni
opera quarta di copertina: Luisella Carretta
immagini interni: Carlo Accerboni e Alberto Nocerino
della numerazione di pagina.
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Finito di stampare nel mese di giugno 2015
Indice
Genova Voci
I Soci Fondatori
© 2015 Editrice ZONA
9
Edizione elettronica riservata
La Biblioteca Universitaria di Genova
12
È VIETATA
di Oriana Cartaregia e Alberto Nocerino
riproduzione,
diffusione
Ventitrequalsiasi
Percorsi Poetici,
più uno e due e tre
18
di Alberto Nocerino
e condivisione di questo file
senzadal
formale
autorizzazione
I Percorsi Poetici,
1995 a oggi
29
Parte IOgni violazione al presente divieto
31
della casa editrice.
1. Biblioteca Universitaria di Genova / Atrio
2. Biblioteca Universitaria di Genova / Ingresso esterno
3. Via Balbi / Ascensore di Montegalletto
4. Via Balbi / Salita di Santa Brigida
5. Piazza dei truogoli di Santa Brigida
6. Via Prè, davanzale su piazza Statuto / Palazzo Reale
7. Via Prè / Vico inferiore del Roso
8. Via del Campo 12 /Un palazzo dei Rolli ex mensa studenti
9. Piazza del Campo / Il 29 Rosso
10 .Via Lomellini
sarà perseguita a norma di legge.
33
35
40
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
47
SPROVVISTA
62
della numerazione di pagina.
69
53
57
67
75
Parte II
81
1. Piazza Fossatello
2. Sottoripa
3. Porto Antico / Zona Acquario
4. Palazzo San Giorgio / Piazza Raibetta
5. Piazza San Giorgio / Scuola Garaventa
6. Piazza Sauli
7. Piazzetta dei Maruffo
8. Piazza Embriaci
9. Cattedrale di San Lorenzo
10 .Piazza Matteotti / Stanza della Poesia di Palazzo Ducale
11. Altri itinerari
12. Conclusione
83
87
94
108
© 2015 Editrice ZONA
118
Edizione elettronica riservata
126
È VIETATA
138
qualsiasi riproduzione, diffusione
145
Gli autori
124
128
141
157
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di Laura Calpurni e Luca Valerio
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159
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È VIETATA
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Ora deve essere chiaro che la sostanza di tutto, la ragione soggiacente al fatto che ora sia qui, sia
tornato per restare e resterò nella città di Genova, è pura e squisita, gratuita necessità di bellezza.
Non sono tornato per la fortuna, sono tornato per la bellezza.
È in questa città che ho stabilito la sua sede.
senza formale autorizzazione
della casa editrice.
Maurizio Maggiani
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Genova Voci
Genova Voci, ‘associazione di promozione sociale’, ha visto la luce con
atto notarile del 23 aprile 2015. L’intreccio quasi inestricabile tra gli impegni dei dodici soci fondatori e del notaio ha voluto che la sua nascita
coincidesse, con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, istituita dal© 2015 Editrice ZONA
l’UNESCO: siglando la 28 C/Resolution 3.18 del 15 novembre 1995, dodici paesi si impegnarono a “incoraggiare a scoprire il piacere della lettura e
elettronica
a valorizzareEdizione
il contributo che
gli autori danno alriservata
progresso sociale e culturale dell’umanità”.
La data fu scelta perché È
corrisponde
all’anniversario della morte nel
VIETATA
1616 di tre grandissimi scrittori: Miguel de Cervantes (1547-1616), William
Shakespeare (1564-1616) e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616).
qualsiasi riproduzione, diffusione
Nel 2016, quindi, il primo anniversario della fondazione di Genova Voci
coinciderà con i 400 anni della morte dei tre scrittori a cui è dedicata la
e condivisione
dianniversario.
questo file
Giornata mondiale
del libro e con il suo 20°
Al di là di ogni fatale coincidenza, l’idea costitutiva di Genova Voci è stata
la volontà disenza
proseguire,
approfondire
e far evolvere quanto sotto questa
formale
autorizzazione
sigla è stato realizzatodella
in tre anni
di
iniziative,
che hanno visto per la prima
casa editrice.
volta la Biblioteca Universitaria uscire dalle proprie mura e mostrarsi al pubblico con un aspetto forse meno istituzionale ma non meno autorevole.
violazione
al presente
NelOgni
2012 destarono
molta attenzione,
ad esempio,divieto
le prime letture a
colpi di una decina di poeti a serata sullo scalone dell’ex-chiesa di San
Gerolamo
e Saverio,
ingresso dell’antica
sede della di
Biblioteca,
o anche, nel
sarà
perseguita
a norma
legge.
2013, una trasferta a Camogli per una magnifica serata estiva di poesia.
L’impegnoQuesta
dell’associazione
Genova Voci
al momento più urgente è di
edizione
elettronica
promuovere gli incontri in Biblioteca, almeno due al mese, aumentando il
è priva di bianche e
coinvolgimento del pubblico e i contatti con il mondo culturale e artistico
a livello nazionale e internazionale, perlomeno a livello di paesi europei.
Con questi obiettivi siSPROVVISTA
sta delineando un programma articolato per
l’anno 2015/16 che prevede l’inserimento degli incontri letterari, dei readings
e delle performances
in un
quadro più generale,di
esteso
a musica e teatro, con
della
numerazione
pagina.
corsi e seminari di approfondimento in ogni direzione.
Le potenzialità degli spazi della Biblioteca Universitaria sono davvero grandi:
Genova Voci potrà disporre al suo interno di una segreteria organizzativa, di
una sala per le riunioni, della Sala da ballo e della sala ‘Edoardo Sanguineti’
per gli eventi che si organizzeranno.
Genova Voci in quanto associazione ha fatto una prima comparsa nei
giorni 18 e 19 del maggio scorso, partecipando alla Maratona infernale per il
750° anniversario della nascita di Dante Alighieri, organizzato a Genova
dalla Società che al
s’intitola. ZONA
L’evento ha comportato il
©sommo
2015poeta
Editrice
coinvolgimento di una ventina di poeti di Genova e di varie città italiane.
Oggi si Edizione
può così annunciare
anche la nascita
del Coro dei Poeti che, si
elettronica
riservata
spera, potrà esercitare la pratica in qualche modo inedita di scegliere un
testo poetico, di qualunque epoca e autore, ed eseguirlo secondo una partitura
È VIETATA
a più voci, per l’appunto corale.
È un’idea che è nata sul campo, grazie a
Maria Concetta Petrollo, direttrice della Biblioteca, alla collaborazione di
qualsiasi
riproduzione,
Patrizia Battiglia,
cantante
lirica e regista al Teatrodiffusione
Carlo Felice.
In ogni caso,
il Percorso Poetico di e condi
Autori
Vivi e Vegeti,
e condivisione
questo
filein programma
sabato 13 giugno 2015, con questa pubblicazione che lo documenta, può
considerarsi il primo evento a cui dà vita la nostra associazione in modo
senza
autorizzazione
autonomo, dal
punto diformale
vista ideativo
e realizzativo.
dellaconcasa
editrice.
Grazie al pieno accordo
il Festival
Internazionale di Poesia, giunto alla
sua 21° edizione, i Percorsi Poetici a cura di Alberto Nocerino
(www.facebook.com/PercorsiPoeticiGenova),
nati condivieto
il Festival, saranno
Ogni violazione al presente
realizzati con il logo di Genova Voci.
sarà perseguita a norma di legge.
Sono quindi da ricordare anche altri due percorsi: il percorso dedicato
a Paul Valéry, che si terrà sabato 20 giugno, con partenza dal Belvedere
Questache
edizione
elettronica
Montaldo di Castelletto,
prevede la consueta
sosta nel bellissimo paè priva
bianche
e
lazzo in salita San Francesco
n. 7di
dove
più volte soggiornò
l’Accademico
di Francia ospite degli zii Cabella; la giornata finale di domenica 21 giugno,
un’appendice campestre alSPROVVISTA
Festival genovese che vedrà impegnata Genova
Voci a popolare di poetiche voci la festa in Val Gargassa, organizzata dal
Comune e dalla Proloco di Rossiglione (Genova), con un itinerario tra
della
numerazione
di pagina.
aziende agricole,
boschi
e torrenti, un vero trekking
in mezzo alla natura,
per trascorrere un degno solstizio d’estate: Passaggi Poetici, percorsi in versione (anche) enogastronomica. Data l’importanza che la Biblioteca Universitaria costituisce per la nostra associazione e considerando che il per-
corso ha origine dal suo atrio, dedichiamo il prossimo paragrafo alla sua
storia, ormai secolare.
I Soci Fondatori:
Laura Accerboni
Piero Cademartori
Marcello Frixione
Carlo Michele Marenco
Alberto Nocerino
Maria Concetta Petrollo Pagliarani
Roberto Pellerey
Paola Righetti
Paola Sansone
Luca Valerio
Silvana Vernazza
Antonio Vivaldi
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La Biblioteca Universitaria di Genova
Le origini della Biblioteca Universitaria di Genova vanno ricercate
nella Libreria del Collegio dei Gesuiti che si insediarono a Genova nel 1548 per
volere dello stesso Ignazio di Loyola.
Vi furono attivi sino al 1775, un paio d’anni dopo il decreto di soppres2015
Editrice
ZONA
sione del 21 luglio©
1773
da papa
Clemente XIV.
Nel corso di più di due
secoli di vita, la Compagnia di Gesù acquistò una precisa fisionomia all’interno della cultura
genovese, per
l’attività didatticariservata
svolta e per essere rappreEdizione
elettronica
sentata da ben quattro chiese: chiesa dei Santi Gerolamo e Francesco Saverio
annessa al Collegio di Palazzo Balbi; la chiesa del Gesù, detta la ‘chiesa della
È VIETATA
repubblica’ per la presenza in forma ufficiale del doge, del senato e delle
magistrature cittadine; la chiesa di Sant’Ignazio, presso il Noviziato, oggi sede
qualsiasi
diffusione
dell’Archivio
di Stato; la riproduzione,
chiesa di San Pietro in Sampierdarena.
Il Collegio dei Padri Gesuiti, la loro chiesa dei Santi Gerolamo e Saverio,
la chiesa dei Santi
Vittore e Carlo e i sette
palazzi della file
famiglia Balbi, dei
e condivisione
di questo
quali uno destinato a diventare l’odierno Palazzo Reale, a metà Seicento
costituirono un vero e proprio nuovo quartiere residenziale sull’asse della
senza formale autorizzazione
Strada delli Signori Balbi. Seguendo l’esempio dell’operazione urbanistica di
casa
editrice.
Strada Nuova, oggi viadella
Garibaldi,
via Balbi
fu costruita fra il 1601 e il 1618
su progetto dell’architetto Bartolomeo Bianco e per volere di Stefano Balbi,
Ogni
violazione
divieto
ricchissimo
banchiere
genovese; si al
aprìpresente
così una via alternativa
all’antica via
Prè per l’uscita dalla città verso ponente, ormai insufficiente. Per completare il quadro
grandi cambiamenti,
si può aggiungere
che, insieme al
saràdeiperseguita
a norma
di legge.
palazzo del principe Andrea Doria, l’intero nuovo quartiere si ritrovò all’interno delle Mura Nuove che furono costruite tra 1626 e 1639, quelle che
Questa
portarono la cinta
murariaedizione
di Genova alla elettronica
lunghezza record di 20 chilomeè
priva
di bianche
e e alla base la porta
tri, un grande triangolo con al vertice
il Forte Sperone
della Lanterna e le ‘fronti basse’ alla foce del Bisagno.
Le notizie più antiche sull’esistenza
di una libreria annessa alle scuole
SPROVVISTA
fondate dai Gesuiti genovesi risalgono al 1604. La sede definitiva fu trovata nell’area del convento di san Gerolamo del Roso, venduta nel 1623 ai
della numerazione di pagina.
padri di Sant’Ignazio dalla famiglia Balbi; l’imponente costruzione del
Collegio risulta terminata nel 1664. Tuttavia le scuole si erano già stabilite
nelle parti agibili del palazzo tra il 1636 e il 1642. Come in tutti i collegi
gesuiti, anche in quello genovese si trovavano almeno due biblioteche, quella
domestica, di uso scolastico, e la Libreria vera e propria ospitata in quella che
oggi è denominata Terza Sala, che conserva la parte monumentale con gli
scaffali impiallacciati in legno di radica, risalente nell’impostazione alla metà
del Seicento. La Libreria fu sottoposta a diverse ristrutturazioni: verso la
metà del Settecento il decoro ligneo venne rinnovato nello stile del
barocchetto genovese e nel 1777 la scaffalatura fu alzata sino al soffitto,
© 2015
Editrice
ZONA
costruendo il ballatoio,
la ringhiera
in ferro e legno
che corre lungo tutta la
sala e la “piccola scala a lumaca” che accede al piano superiore.
In seguito
alla bolla papale
di soppressione
del 1773, il Collegio,
Edizione
elettronica
riservata
ribattezzato Università Pubblica, passò sotto il controllo diretto della Repubblica di Genova: e fu così che la biblioteca gesuitica si trasformò nella
ÈdiVIETATA
Libreria della Pubblica Università
strada Balbi.
Nel 1778 l’erudito Gaspare Luigi Oderico fu nominato bibliotecario
qualsiasi
riproduzione,
diffusione
con l’incarico
di catalogare
i libri dell’ex Collegio.
Il lavoro fu completato
nel 1787 e, dato che non si conservano gli inventari precedenti, i volumi
manoscritti redatti
da Oderico costituiscono
il catalogo
più antico delle
e condivisione
di questo
file
raccolte librarie della biblioteca.
Durante la Repubblica Democratica Ligure, tra il 1797 e il 1799, essa cosenza
formalepoiché
autorizzazione
nobbe un ulteriore
accrescimento
vi furono dirottati i volumi delle
dellareligiosi
casagenovesi
editrice.
librerie dei numerosi ordini
e liguri soppressi nel periodo
‘giacobino’, nonché manoscritti e volumi provenienti dalla libreria
ventimigliese
dotto frate agostiniano
Angelico Aprosio
(1607-1681).
Ognidelviolazione
al presente
divieto
Agli anni Trenta dell’Ottocento risale l’allungamento dell’antica libreria
gesuitica, portata dagli originali 15 agli attuali 24 metri di lunghezza, per
sarà perseguita a norma di legge.
ospitare l’accresciuto patrimonio di volumi.
Fu ancora il continuo ampliamento dei fondi librari che pose già all’iniQuesta
elettronica
zio del Novecento
ancoraedizione
il problema dell’insufficienza
dei locali. Dopo
è priva
di bianche
e chiesa del Collegio
varie ipotesi, la soluzione
fu individuata
destinando l’ex
dei Gesuiti a nuova sede della biblioteca.
Nel progetto di ristrutturazione
fu adottata una soluzione considerata
SPROVVISTA
al tempo di avanguardia: la navata della chiesa venne divisa orizzontalmente per ospitare il magazzino librario, costituito da una struttura metallica
numerazione
di pagina.
antisismica edella
autoportante
di quattro piani e, nella
parte superiore, la sala di
lettura. I nuovi locali furono inaugurati nel dicembre 1935. Con la costituzione del nuovo ministero, dal 1975 la Biblioteca è un istituto periferico del
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso si ripropose nuovamente il
problema dell’insufficienza degli spazi e per questo motivo fu acquistato
come nuova sede della biblioteca l’imponente edificio dell’ex Hotel Colombia prospicente la stazione ferroviaria di Piazza Principe, in Via Balbi 40.
Il sogno dell’architetto
di Massimo©
Dagnino
2015 Editrice ZONA
Assopito
sui libri nelelettronica
sogno
Edizione
riservata
Ritagliava e assemblava
In prospettiva i più disparati stili Liberty, Romano, Egizio,
È VIETATA
Gotico (ma qui è già neo)
Greco,
Assiro – Babilonese, Moresco:
qualsiasi
riproduzione,
diffusione
Una
sinossi ciò che
resta
Il risveglio.
e condivisione di questo file
(in M. Dagnino, Presente continuo, Stampa srl, Brunello, Varese 2007, p. 45)
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della numerazione di pagina.
Atrio della Biblioteca Universitaria di Genova (c.a.)
L’hotel, oggi completamente ristrutturato, fu costruito in calcestruzzo
tra il 1921 e il 1928 su progetto dell’ingegnere Giuseppe Celle e dell’ingegnere e architetto Piero Barbieri. Negli anni Venti, infatti, si pose il problema di far fronte al maggior flusso di visitatori illustri e facoltosi dai luoghi
di villeggiatura.
Il Colombia entrò ben presto in concorrenza con l’Hôtel Miramare che
©il2015
Editrice
era stato inaugurato
12 dicembre
1908. La ZONA
vicenda del Miramare è per
molti aspetti è emblematica dei drammi urbanistici che sconvolsero Genova tra metà
Ottocento e gran
parte del Novecento.
Fu innalzato sul colle
Edizione
elettronica
riservata
alle spalle del giardino del palazzo del Principe con un’operazione edilizia
all’avanguardia sia dal punto di vista tecnico, grazie al progetto dell’archiÈ sia
VIETATA
tetto svizzero Arnold Bringolf,
dal punto di vista estetico, per la facciata
ricca di decorazioni neogotiche opera di Luigi ‘Gino’ Coppedè. Ovviaqualsiasi
riproduzione,
diffusione
mente, una
simile operazione
oggi sarebbe del tutto
inammissibile dal punto
di vista storico, ambientale e paesaggistico. Dopo aver cambiato i connotati a una zona
cui memoria storica coincideva
con il periodo
elacondivisione
di questo
file più illustre
della Repubblica di Genova, nel corso della sua lunga decadenza il Miramare
divenne caserma, proprietà delle Ferrovie dello Stato e location per film
formale
autorizzazione
horror, sino senza
a che fu acquistato
nel 1998
da un privato, per trasformarsi in
della
editrice.
un residence. Ai tempi
d’oro, casa
ospitò molte
celebrità della cultura e dello
spettacolo, come Marinetti, Pirandello, Sarah Bernhardt, Eleonora Duse,
DouglasOgni
Fairbanks
Sr., Mary Pickford,
Isa Miranda... Una
notte del 1924,
violazione
al presente
divieto
vi si fermarono Francis Scott Fitzgerald e sua moglie Zelda:
sarà perseguita a norma di legge.
Il Miramare di Genova inghirlandava la curva oscura della spiaggia con festoni di
luce e la sagoma delle montagne faceva spicco sullo sfondo nero grazie al riverbero
delle finestre degli alberghi più in alto. Pensavamo agli uomini che sfilavano per le
gaie arcate come Carusi ancora ignoti, ma ci assicurarono tutti che Genova era una
città commerciale, molto simile all’America e a Milano.
da F. Scott Fitzgerald, Accompagna il signore al numero..., in L’età del jazz, 1934
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
SPROVVISTA
Seppure ristrutturati e entrambi adattati ad altre funzioni, il Miramare e
l’Hotel Colombia testimoniano un’epoca gloriosa per Genova, quando a
della
numerazione
pagina.
inizio Novecento
divenne
un vero punto didiriferimento
per il turismo
internazionale.
Nella zona ove ha oggi sede la Biblioteca Universitaria era sito il Palazzo Faraggiana, eretto per volere del marchese Giuseppe Faraggiana, dise-
gnato e intrapreso negli anni Venti dell’Ottocento dall’architetto Domenico
Cervetto, e poi, alla sua morte, ripreso e variato da Ippolito Cremona.
Grande estimatore di Cristoforo Colombo il marchese fece dipingere nel
palazzo vari affreschi a lui dedicati e ordinò allo scultore Santo Varni cinque bassorilievi in stucco, oggi recuperati e visibili nella nuova sede della
Biblioteca. A Faraggiana si deve in parte (ne fu tra i promotori) il monumento allo scopritore
dell’America,
progettatoZONA
da Michele Canzio ed ese© 2015
Editrice
guito da Lorenzo Bartolini e aiuti, che nel 1862 fu collocato nella prospicente
piazza Acquaverde
al postoelettronica
di una statua di Napoleone
I.
Edizione
riservata
Gli splendori dell’Hotel Colombia degli anni Trenta proseguirono nel
secondo dopoguerra. Fu frequentato da innumerevoli celebrità del monÈ VIETATA
do della politica e dello spettacolo,
con soggiorni eclatanti come quello dei
Beatles, il 25 e 26 giugno del 1965, o del re d’Arabia Ibn Saud e delle sue
qualsiasi
diffusione
140 mogli.
Tra i letterati riproduzione,
spiccano Ernest Hemingway
nel 1948 e Thornton
Wilder. Le prime difficoltà dell’hotel iniziarono nel 1956 con la crisi di
Suez. Poi ci furono
la fine dei grandi transatlantici
‘Raffaello’
e ‘Michelangelo’
e condivisione
di questo
file
e le lotte sindacali degli anni Settanta. Dopo diversi cambi di proprietà il
Colombia fu chiuso definitivamente il 3 marzo 1989. Solamente alla fine
senzagliformale
autorizzazione
degli anni Novanta
spazi di maggior
pregio vennero acquisiti dallo
della dei
casa
Stato e dati in uso al Ministero
Beni e editrice.
delle Attività e del Turismo (MIBACT)
con la prospettiva di ospitare la nuova sede della Biblioteca Universitaria.
Il magnifico
piano terra, recuperato
filologicamente divieto
nello stile ecclettico
Ogni violazione
al presente
del grande Hotel, oltre ad annoverare una capiente sala conferenze (già
Sala da ballo), ospiterà il Magazzino Sanguineti, ossia la biblioteca privata
sarà perseguita a norma di legge.
di Edoardo Sanguineti, data in comodato d’uso dal Comune di Genova al
quale il poeta l’aveva destinata. Al primo, secondo, terzo piano dell’edificio
edizione
elettronica
e in una parteQuesta
del piano ammezzato
si svilupperanno
i vari servizi della
è priva
bianche
e di studio più genebiblioteca secondo uno
schema adi
livelli:
dalle necessità
riche (collezioni al piano 1) agli studi più specialistici (collezioni al piano 3).
Questa nuova e prestigiosaSPROVVISTA
dimora, la cui trasformazione si è conclusa, nei
prossimi anni permetterà alla Biblioteca di ampliare servizi (sono previsti
anche un bar e un ristorante panoramico) e coagulare progetti e spinte
della
numerazione
di pagina.
culturali in una
zona territoriale
cittadina completamente
rinnovata.
Oriana Cartaregia e Alberto Nocerino
da Rispondi ieri
di Rossella Maiore Tamponi (2015)
Devi guardare sempre in alto dentro la città,
mi hai detto a voce alta fermamente
indicando le gronde dei palazzi liberty,
©ti2015
Editrice
non so se poi
riferivi più
alla grazia ZONA
che il cielo stringe nello scorcio fra gli attici
o alleEdizione
decorazioni appena
restaurate. riservata
elettronica
Non potevi sapere che l’avevo scritto
in una delle mie lettere, anni fa,
È non
VIETATA
a un amico indomabile,
potevi trovare
in mezzo alle mie macerie la fenditura più fine.
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La cupola in vetro dell’atrio della Biblioteca (c.a.)
Per ulteriori notizie sull’Hotel Miramare e sull’Hotel Colombia: Virgilio Zanolla, C’era una
volta il Miramare..., “La Casana”, n. 3, 1999, pp. 28-31; Id. Il Grand Hôtel Colombia di Genova, “La
Casana”, n. 1, 2007, pp. 44-53. Simonetta Buttò, Dalla Chiesa al Grand Hotel: la nuova sede della
Biblioteca Universitaria di Genova, in Cities, spaces, libraries: tendenze architettoniche: Giornata di studio
del CNBA, Roma, 26 maggio 2011, Auditorium del Goethe-Institut, a cura di Raffaella Inglese;
con la partecipazione del Goethe-Institut di Roma - Bologna: CNBA, 2012, p. 107-115.
della numerazione di pagina.
Ventitré Percorsi Poetici, più uno e due e tre
Sono trascorsi esattamente vent’anni dal primo Festival Internazionale di
Poesia Genovantacinque, e più di venti percorsi sono stati realizzati, più di uno
all’anno.
Nel 1995 il Circolo Viaggiatori nel Tempo e il Comune di Genova avevano
Editrice
ZONA
affidato l’ideazione©di2015
un itinerario
per valorizzare
il Centro storico dal
punto di vista letterario alla redazione del Babau, una piccola ma raffinata
ed esclusivaEdizione
rivista di letteratura,
attiva dal 1991.
Da allora i Percorsi Poetici,
elettronica
riservata
oltre a diventare una presenza costante al Festival di poesia di giugno diretto da Claudio Pozzani, si sono manifestati durante tutto l’anno come evenÈ VIETATA
ti dell’associazione culturale La Milonga e di TeatrOvunque.
Grazie a una certa flessibilità, i Percorsi sono inseriti da una decina d’anni
qualsiasi
riproduzione,
diffusione
fra gli eventi
della Settimana
della Cultura e delle Giornate
Europee del Patrimonio promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
(MIBACT) presso
il quale lavoro. Un percorso
poetico si
è tenuto in occae condivisione
di questo
file
sione della mostra Ottocento in salotto alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi nel 2006. Poi, nel 2013 il Festival della Scienza ha inserito nel suo
senza formale autorizzazione
programma tre percorsi dedicati al Cimitero Monumentale di Staglieno in cui
dellaecasa
editrice.
tecnica del restauro, bellezza
letteratura
trovano forse insospettate vie di
dialogo. Hanno preso anche forma teatrale, con il cabaret futurista Lingue
in movimento
(2005)
e con la poesia
strada e nelle piazze
di Poetiaporté
Ogni
violazione
alinpresente
divieto
(2010). Inoltre, dall’anno scolastico 2014/15, i Percorsi fanno parte dell’offerta didattica
MIBACT per le scuole
primariedi
e secondarie:
saràdelperseguita
a norma
legge.anche se
non abbiamo certo aspettato l’imprimatur ministeriale per cimentarci con
scolaresche di vario grado, seppure in maniera non continuativa. Infine,
Questa
edizione
elettronica
l’11 maggio scorso
sono stati
presentati agli
studenti di Scienze del Turiè
priva
di
bianche
e dei luoghi tenuto
smo di Imperia, al Corso di Letteratura italiana e letteratura
dalla ricercatrice Simona Morando.
Si direbbe che l’idea dei
percorsi si sia rafforzata nel tempo e siano
SPROVVISTA
diventati un tour ormai consolidato nell’ambito del turismo culturale e,
aspetto forse ancor più interessante, essi facciano parte di quella benefica
della numerazione di pagina.
presa di coscienza dell’interesse culturale dei luoghi in cui si vive che in Italia
tutti si aspicano dovrebbe essere molto più praticata.
Approfondire la relazione tra letteratura e territorio, tra lo spazio fisico
e la parola che lo ‘scrive’ e lo ‘descrive’, dovrebbe essere considerato normale nella formazione scolastica, come una via utile per contrastare quella
distanza che chi si accosta alla poesia deve in qualche modo superare, le
difficoltà comunicative che le si attribuiscono con qualche ragione.
Camminare e ascoltare parole in prosa e in versi che raccontano ciò che
© 2015
ci circonda, è un’esperienza
cheEditrice
ha potuto farZONA
dire a una ragazza, a commento via mail della sua partecipazione all’ultimo percorso da noi organizzato per la Giornata
Mondialeelettronica
della Poesia, il 21 marzo
2015: “…ho trovato il
Edizione
riservata
percorso emozionante, mi ha riempita al punto che ho coinvolto tutti i
miei amici per il prossimo appuntamento. Da sempre amante della poesia,
È VIETATA
ho dovuto ricredermi sull’idea
intimista che ne avevo. Si può leggere ad
alta voce e condividere la bellezza insieme! Grazie ancora e a presto”.
qualsiasi
riproduzione,
diffusione
I Percorsi
si sono nutriti
di questi momenti emozionanti,
grazie a essi
sono cresciuti, sempre diversi, variati, nuovi. Ricorderemo qui, per darne
un’idea, alcuni
particolarmentedi
significativi
di una
storia che inizia
eepisodi
condivisione
questo
file
quest’anno il suo terzo decennio.
Al Belvedere Montaldo di Castelletto, nonostante l’ora tarda, dopo la
senza
autorizzazione
lunga passeggiata
del formale
Percorso B, nato
nel 1996 quando il primo grande
della
casa
editrice.
percorso unico del 1995
fu scisso
in due
parti, una giovane signora protestò per i pochi versi tratti da Litania di Giorgio Caproni, che sembra fatta
appostaOgni
per essere
declamata proprio
da lassù, in cima
all’ascensore. Ci
violazione
al presente
divieto
chiese se avevamo ancora energie per leggerla tutta, ed eroicamente l’attore Antonio Tancredi, che quella volta mi accompagnava, rispose di sì. La
sarà perseguita a norma di legge.
signora corse in casa passando per una di quelle invidiatissime passerelle
che permettono l’entrata dal tetto nelle case sottostanti il Belvedere. Tornò
Questa
edizione
con l’opera omnia
di Caproni:
fu così che elettronica
un’indimenticabile e intera Litaè priva
bianche
e pini di Castelletto,
nia fu scandita al tramonto,
da unadi
panchina
sotto i grandi
con una passione e in un’atmosfera che non sarà facile ritrovare.
Per il Percorso dedicato aSPROVVISTA
Montale, che conduce in alto sino alla sua casa
natale in corso Dogali, ci accompagnò Bianca Montale, nipote di Eugenio,
per anni docente di storia all’Università di Genova. Bianca Montale ci svedella
pagina.
lò la sua identità
solonumerazione
ai Truogoli di Santa di
Brigida,
dove il Percorso si
conclude.
E tirammo un bel sospiro di sollievo quando questa signora così autorevole ci fece i suoi complimenti: avevamo parlato di cose della sua famiglia, ma con una buona ispirazione!
Infine, nel 2004 al percorso di Nervi – dal porticciolo ai parchi – prese
parte Arturo Schwarz, uno dei maggiori intellettuali e artisti italiani del
Novecento. Mentre aspettava a un tavolino del bar della stazione scrisse
una poesia, credo tuttora
inedita,
che ci lesse poi
in auto mentre l’accom© 2015
Editrice
ZONA
pagnavamo al suo albergo: dove al volo ne fece fare una fotocopia, e ce la
regalò.
Edizione elettronica riservata
È uno dei ricordi più belli dei tanti percorsi poetici realizzati e penso sia
davvero opportuno pubblicare qui la poesia che egli scrisse. A novant’anni
appena compiuti, Schwarz è È
benVIETATA
vivo e vegeto e può sicuramente occupare un posto d’onore in questo libro dedicato ai poeti contemporanei viventi: qualsiasi riproduzione, diffusione
due usignoli
e condivisione di questo file
cantano l’inizio
e la fine del tuo nome
senza formale autorizzazione
due consonanti
della casa editrice.
annunciano il tuono
a falsità e ingiustizia
all’odio
l’ignoranza
Ognieviolazione
al presente divieto
ad ogni violenza
quando pronuncio
sarà perseguita a norma di legge.
le due sillabe
del tuo nome
Questa edizione elettronica
si schiude
è priva
il fiore di fuoco
dell’amoredi bianche e
che divora
dubbi e incertezze SPROVVISTA
e illumina il giorno
senza tramonto
della numerazione di pagina.
della felicità.
Arturo Schwarz - Genova, 20/6/2004
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È VIETATA
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Ogni violazione al presente divieto
sarà perseguita a norma di legge.
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
Arturo Schwarz, poesia autografa del 20 giugno 2009 (a.n.)
SPROVVISTA
della numerazione di pagina.
Così registrai il momento di quella domenica, il 20 giugno 2004, in cui
sorpresi Schwarz con la sua poesia, al termine del percorso lungo la passeggiata a mare, che avevo condotto con l’attore Antonio Carletti:
Ore 13 circa, bar della Stazione di Nervi, tavolini rotondi esterni, appena terminato il percorso poetico di Nervi, che abbiamo condotto io e l’attore Antonio Carletti.
Sorprendo Arturo Schwarz arrivandogli alle spalle. È armato della biro a inchiostro
nero con cui ha appena scritto qualcosa su un taccuino, che richiude non appena si
accorge della mia presenza… Ha utilizzato il tempo che ci è occorso per recuperare
dal posteggio la vecchia Y10 con la quale lo avremmo riaccompagnato al suo
albergo, il Novotel di Sampierdarena, quattro stelle appena fuori dallo svincolo
dell’autostrada A7. Ci ha regalato subito la poesia, grazie a una fotocopia fatta fare
all’hotel. Mi aveva detto, come a scusarsi, che era stata colpa della poesia della
Cvetaeva dedicata al nome di Blok, quella che avevamo letto sullo spiazzo grande,
a metà circa della passeggiata a mare. Pensare che non la dovevo inserire: mi
sembrava fosse un’inutile digressione da maniaco fonosimbolista, sempre alla ricerca di ‘motivazioni’ del significante, di iconismi linguistici. Schwarz era emozionato,
ancora in piena ispirazione, e anch’io ero emozionato, perché era la prima volta che
un poeta contribuiva in diretta a un nostro percorso.
Dal sobbalzo, da come aveva reagito all’essere stato sorpreso in flagrante atto di
scrittura, o perlomeno di immediata post-scrittura e rilettura, si poteva pensare che
quella poesia non volesse né leggerla né regalarla così al volo. Ma poi, in auto,
evidentemente felice del risultato, non ci costrinse a chiedere più di tanto, non si
fece pregare: iniziò a scandire con forza le sue parole appena nate, non senza aver
rivelato il nome della colpevole ispirazione, Anna, a cui si riferisce pronunciandolo
con lo stesso amore che alla Cvetaeva faceva sognare il suo [blo’k]. Schwarz e
Cvetaeva, ‘rêveurs de mots’.
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Ogni violazione al presente divieto
sarà perseguita a norma di legge.
Versi per Blok
di Marina Cvetaeva (15 aprile 1916)
Questa edizione elettronica
priva
bianche
e
Il tuo nome èèuna
rondinedi
nella
mano,
il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
Un solo unico movimento
delle labbra.
SPROVVISTA
Il tuo nome sono cinque lettere.
Una pallina afferrata al volo,
della numerazione di pagina.
un sonaglio d’argento nella bocca. […]
Il tuo nome – ah, non si può! –
il tuo nome è un bacio sugli occhi,
sul tenero freddo delle palpebre immobili.
Il tuo nome è un bacio dato alla neve.
Un sorso di fonte, gelato, turchino.
Con il tuo nome il sonno è profondo.
Ormai i percorsi poetici a Genova sono organizzati da numerose asso© 2015
Editrice
ZONA
ciazioni o gruppi teatrali
o persino
da singole guide
in grado di svolgere un
ruolo che per molti aspetti è attoriale. I nostri percorsi però sono sempre
rimasti legatiEdizione
più strettamente
alla poesia. Può variare
il punto di confronelettronica
riservata
to, si può valorizzare un elemento piuttosto che un altro, ma sono costanti
la formula del conduttore letterario con dicitore/attore/poeta… e la preÈ VIETATA
ferenza accordata ai testi poetici.
Tuttavia, il nuovo percorso, che qui si illustra con le fotografie di Carlo
qualsiasi
diffusione
Accerboni
e alcune mie,riproduzione,
presenta qualche importante
differenza rispetto a
quanto realizzato sino a ora (v. elenco dei Percorsi Poetici a p. 29).
Il titolo ‘Genova
canta il tuo canto’ omaggia
il poema Genova
e condivisione
di questo
file che chiude i
Canti Orfici di Dino Campana, l’unico autore a cui, in questi vent’anni di
attività, siamo riusciti a pubblicare un libretto per il ‘suo’ percorso (A.
senza
formale
Nocerino, Dino
Campana,
per Genova,autorizzazione
Liberodiscrivere, Genova 2013). Il
della
casa
editrice.
lungo sottotitolo un po’
sbarazzino
– ‘Percorso
Poetico di e con autori vivi
e vegeti’ – mira volutamente a sdrammatizzare l’eterna questione della ‘fama’
del poeta,
connessa
allo stereotipoalche
lo vuole esseredivieto
noto, edito e apOgni
violazione
presente
prezzato solo post mortem. D’altro canto, mettere in evidenza lo status di
‘vivi e vegeti’ degli autori coinvolti, significa anche volere rinnovare l’imsarà perseguita a norma di legge.
magine dei percorsi da sempre dedicati ai grandi letterati fra secolo XIX e
XX, scomparsi ormai da tempo, dai viaggiatori Flaubert, Dickens,
Questaai edizione
elettronica
Maupassant, Dumas…
poeti Dino Campana,
Eugenio Montale, Giorèdipriva
didibianche
gio Caproni… L’idea
fondo era
far uscire alloescoperto energie nascoste, momenti poetici nuovi e rinnovanti, forse minori ma legati stretti
all’oggi. Non per dimenticare
la nobile storia della letteratura ligure ma per
SPROVVISTA
confrontarsi con essa senza eccessivi timori reverenziali: un confronto sul
‘terreno’ dove anche un verso trafugato da una poesia di un autore
della
numerazione
dipuò
pagina.
semisconosciuto,
un po’
naif o estemporaneo,
trovare la sua luce migliore ed essere ‘utile’, anche se quest’ultimo termine risulta un po’ dissonante rispetto a quanto di norma si predica della poesia. Ritengo infatti che
non ne vada affatto trascurato l’aspetto sociale, nel momento in cui la si
vive come incontro tra persone unite dalla medesima passione e pratica di
scrittura, al di là di ogni tèkne e giudizio di valore.
È anche importante la presenza ‘fisica’ al percorso, che è stata sollecitata
a chi ha contribuito a questo lavoro: oltre alla lettura in persona dei propri
versi nei luoghi a cui sono legati, sono stati previsti interventi dal vivo in
‘postazioni poetiche’ opportunamente predisposte e, in qualche caso eccezionale, corrispondenti
all’abitazione
stessa dell’autore.
© 2015
Editrice
ZONALaura Accerboni e
Luisella Carretta, ad esempio, hanno la possibilità di eseguire il loro reading
sotto le finestre
di casa propria,
davanti al portone
di casa. Questo aumenEdizione
elettronica
riservata
ta chiaramente la dimensione ‘performativa’ del percorso, che arriva a proporre testi non solo legati ai luoghi ma alla vita ‘reale’ dei poeti.
È èVIETATA
In effetti, la sua costruzione
avvenuta anche grazie ai poeti conosciuti
personalmente, abitanti a Genova e dintorni, in qualche caso, inutile naqualsiasi
sconderlo,
amici di lungariproduzione,
data. Negli ultimi anni lediffusione
occasioni di incontro fra
poeti a Genova – e questo a prescindere dalla loro origine o abitazione –
sono state veramente
numerose e intense,
già si è file
ricordato parlando
e condivisione
di come
questo
dell’associazione che proprio da quella serie di eventi poetici è nata e ha
preso il nome, Genova Voci.
senza
formale
La richiesta
di ‘materiali
poetici’ èautorizzazione
stata compiuta dal gruppo di lavoro
casa
di Genova Voci e ne della
rappresenta
un editrice.
primo atto concreto di esistenza,
preassociativo: come questa stessa pubblicazione ne rappresenta la prima
testimonianza
dopo la fondazione
del 23 aprile
2015. Grazie alla
Ognicartacea
violazione
al presente
divieto
vasta rete di conoscenze, reali e virtuali, sono stati interpellati direttamente
un centinaio di autori di poesie in qualche modo in relazione con Genova,
sarà perseguita a norma di legge.
di cui si sapeva o si poteva immaginare che avessero scritto sulla nostra
città. La risposta a questa sorta di censimento poetico via mail e via Facebook
Questa
edizione
elettronica
degli autori legati
a Genova
è stata più che
soddisfacente, e il numero di
è priva
di èbianche
e quasi il 60%, come
coloro che hanno voluto
contribuire
stato molto alto,
si può vedere dall’elenco degli autori in appendice. Sin dall’inizio gli autori
sono stati avvisati della possibile
esclusione dei loro testi dal percorso, per
SPROVVISTA
ragioni del tutto legate alla fattibilità ‘fisica’ dell’itinerario da realizzare, ai
suoi tempi. Tuttavia, la divisione in due parti di circa due ore l’una, ha
permesso di della
ridurre alnumerazione
minimo le esclusioni. di pagina.
Quanto detto sopra, non ha escluso affatto alcune brevi citazioni da
autori del passato, come riferimento ai percorsi effettuati in precedenza, e
l’inserimento di scrittori ‘vivi e vegeti’ come Giuseppe Marcenaro, Mauri-
zio Maggiani e Guido Ceronetti, gli architetti Renzo Piano e Marco Spesso, autori illustri di prose brillanti e di grande afflato lirico.
Il Percorso è diviso in due parti, la prima va da piazza Principe a via
Lomellini, la seconda da piazza Fossatello alla stanza della Poesia di Palazzo Ducale a via Lomellini, la seconda da piazza Fossatello alla stanza della
Poesia di Palazzo Ducale. Si può dire che la scelta dell’itinerario sia avvenu2015
Editrice
ZONA
ta in maniera molto©
naturale,
dettata
dal concentrarsi
dei testi sulle zone più
antiche del centro storico tra il colle di Castello e la Commenda di Prè, sul
porto e il mare,
sui monti eelettronica
il profilo di Genova.
L’arrivo alla Stanza della
Edizione
riservata
Poesia ha poi suggerito una sorta di appendice finale che, in extremis, dà
spazio ad alcuni luoghi e autori fuori itinerario ma particolarmente signifiÈ VIETATA
cativi.
Anticipiamo la ‘partenza’ di Genova canta il tuo canto con una dichiarazioqualsiasi
riproduzione,
diffusione
ne d’amore,
opera di chi,
nato a Genova, ha dovuto
poi viverla da lontano: “Il sentimento della distanza è la spinta più acre e pungente che alimenta la poesia dieGabriella
Musetti”, diceva
Surdich che
ne introduceva
condivisione
diLuigi
questo
file
la silloge:
senza
Come per
nostalgiaformale autorizzazione
della casa editrice.
di Gabriella Musetti
Amo
ogni
centimetro quadrato
Ogni
violazione
al presente divieto
del tuo selciato
ogni mattone corroso
sarà perseguita a norma di legge.
ogni androne scrostato
ogni piano d’inclinazione
Questa
elettronica
ogni scalino
largo oedizione
stretto
è priva
ogni fuga di crose
rosse di bianche e
fino alla fine di ogni strettoia
sopra la buia faccia SPROVVISTA
che sorride e invita
dal balcone nel mezzanino
della del
numerazione
di pagina.
o sul portone
caruggio.
Sempre quando ritorno
io ti ritrovo, anche cambiata,
e fatico a riconoscerti.
Mi specchio nel grigio dei muri:
ti hanno rifatto la faccia
con nuovi palazzi geniali
e sottopassi e poi la metropolitana
(va bene anche così).
Anche se il lurido dei vicoli
non appare ©
più2015
lucente Editrice ZONA
sotto il lampione
e molta
confusione sale
dal mare.
Edizione
elettronica
riservata
Io guardo i tuoi palazzi
e le tue chiese spente
È VIETATA
e immagino di non sentire
niente
ma sale dentro
qualsiasi
una
strana ansia riproduzione, diffusione
che non si frena.
Genova
forse, di questo file
e convenzionale,
condivisione
ma stemperata come farina fresca.
Io cerco dentro
senza
autorizzazione
e frugo
e scavo formale
e annuso
della
e trovo infine un
suonocasa editrice.
che mi dice: casa.
Ogni violazione al presente divieto
(in G. Musetti, E poi sono una donna, L’Autore Libri, Firenze1992, pp. 64-65)
Chiudiamo l’introduzione con Alessandro Prusso che si scusa con garsarà perseguita a norma di legge.
bo per tutti coloro che non hanno scritto versi diretti a Genova:
Questa edizione
Mi rimprovereranno
di non averti elettronica
cantato…
privadaiditetti.
bianche e
ma a me bastaèguardarti
Sta lì
tutta la tua poesia. SPROVVISTA
Altri provano a spiegare questo ‘bastare a se stessa’, la poesia che diretdella
numerazione
di pagina.
tamente la città
sembra
emanare perché, parafrasando
Dino Campana,
“Genova canta il suo canto”:
Genova si ama da sola
di Maurizio Gregorini
Sia chiaro a tutti:
Genova si ama da sola.
Non ha bisogno di levigate rime
© 2015 Editrice ZONA
o di elegie dorate.
Ha nei suoi vuoti
e nei Edizione
suoi colmi atroci
elettronica riservata
la vena di ogni musica.
Malinconia bruciante
e tenere tempeste. È VIETATA
Se dal suo ventre antico
qualsiasi
diffusione
risali
per l’infernoriproduzione,
truce
dei ghetti e delle ardesie
fino aleparadiso
inerme
condivisione
di questo file
dell’incatenato mare
lo capirai:
senza
formale
Genova
si sa amare
da sola. autorizzazione
della
casa editrice.
Non ha rispetto
degli altri
o di sé stessa
eppure
Ognis’ama
violazione al presente divieto
di quell’amore acuto
che è farsa e malinteso. […]
sarà perseguita a norma di legge.
Alberto Nocerino
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
SPROVVISTA
della numerazione di pagina.
I Percorsi Poetici, dal 1995 a oggi
GENOVA
1. Centro storico. Percorso A – Da piazza Matteotti a piazza Banchi, passando da porta
Soprana, piazza Sarzano, San Bernardo, il Duomo di San Lorenzo.
© 2015 Editrice ZONA
2. Centro storico. Percorso B – Da piazza Matteotti, per piazza San Matteo, le Vigne, via
Garibaldi, salita San Francesco, sino al Belvedere Montaldo, alla Spianata Castelletto.
Edizione elettronica riservata
3. Dino Campana, per Genova (Liberodiscrivere Editore, Genova 2013).
È VIETATA
4. “Se frugo addietro fino a corso Dogali…”. Dedicato a Eugenio Montale
Dalla Stazione di piazza Principe a corso Dogali, con l’ascensore di Montegalletto.
qualsiasi riproduzione, diffusione
5.“Una notte di luna estiva”. Percorso notturno. Dedicato a Paul Valéry e a Ceccardo
Roccatagliata Ceccardi. Da Villetta Di Negro attraverso il centro storico sino alla chiesa
delle Vigne, con finale alla Spianata Castelletto.
e condivisione di questo file
6. Che ne sai di Mazzini e Garibaldi? Genova risorgimentale, nella zona del centro
ottocentesca, tra l’Eroe dei Due Mondi a De Ferrari e Galleria Mazzini, Corvetto…
senza formale autorizzazione
della casa editrice.
7. Per Genova in genovese. Tra De Ferrari, Corvetto e piazza Colombo, ascoltando la lingua
ligure, in prosa e poesia.
Ogni violazione al presente divieto
8. “Sorelle d’Italia”, a cura di Fabrizia Scortecci. Dedicato alle donne protagoniste del
Risorgimento a Genova.
sarà perseguita a norma di legge.
9. Fabrizio De André, antropologo. Nei caruggi, Sottoripa, al Liceo Colombo.
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
10. Poesia, arte e urbanistica in Bassa Valbisagno. La zona della Foce, della Stazione Brignole,
di Borgo Incrociati, prima della copertura del torrente Bisagno.
11. Via Orientale dei Forti. Trekking poetico sulle alture di San Martino, dal Forte Santa
Tecla al Forte Ratti. Per una giornata all’aria aperta tra storia, letteratura e natura.
SPROVVISTA
12. “…forse un mattino andando...” tra Sturla, Borgoratti e San Desiderio. Con Giorgio Grimaldi
(realizzato per l’Expo del Municipio Levante 2013 e il 25 aprile 2014). Itinerario di una
giornata all’aria aperta tra storia, letteratura e natura.
della numerazione di pagina.
13. Da Corso Italia a Quarto dei Mille. Lungo la costa, non solo garibaldina: con Caproni
della Genova di Levante, la poesie delle creuze, Edoardo Firpo, Montale, la ‘scuola
poetica’ di Sturla in dialetto, la letteratura dell’impresa dei Mille.
14. Nervi. Dal porticciolo al ‘ciliegio di Cechov’. Percorso sulla passeggiata a mare ‘Anita
Garibaldi’ sino al Roseto di Villa Grimaldi. Dedicato alla poetessa russa Marina Cvetaeva.
© 2015 Editrice ZONA
Cimitero Monumentale di Staglieno: poesia, arte, storia
Edizione elettronica riservata
15. “All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne”. L’Ottocento.
16. Giuseppe Mazzini e il Risorgimento.
È VIETATA
17. “All’ombra dell’ultimo sole”. Il Novecento.
qualsiasi riproduzione, diffusione
18. Guerra e pace: il cimitero di Staglieno e tutte le guerre..
e condivisione di questo file
La scienza, la morte e la bellezza al Cimitero di Staglieno
19. La scienza: il restauro.
senza formale autorizzazione
della casa editrice.
20. Scienziati e tecnici al Pantheon e dintorni.
21. Scienziati e tecnici tra Gallerie e porticati.
Ogni violazione al presente divieto
LIGURIA
sarà perseguita a norma di legge.
22. Spotorno (Savona) – Sbarbaro e Lawrence a Spotorno e dintorni.
Dalla passeggiata a mare al Castello Vescovile.
Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
23. Ortonovo (La Spezia) – Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. In paese, dalla piazza della
chiesa alla casa natale di Ceccardo, con finale al Santuario del Mirteto, in vista del Golfo
dei Poeti.
SPROVVISTA
della numerazione di pagina.
Gli autori
Laura ACCERBONI (Genova, 1985). Sue poesie sono apparse su diverse riviste tra cui
Italian Poetry Review, Poesia (Crocetti Editore) e sullo Specchio della Stampa. Ha pubblicato
il libro di poesie Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone, 2010; Premio Marazza
Opera Prima 2012). Dal 2012 è nel comitato editoriale della rivista di poesia Steve (Edizioni del Laboratorio) a cui collabora con recensioni e traduzioni. Dal 2006 collabora ai
‘Percorsi Poetici’, nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia di Genova. Nel 2012 ha curato
con Luciano Neri la rassegna di poesia contemporanea Succursale Mare. Per la Biblioteca
Universitaria di Genova sta curando la rassegna di poesia Genova-voci. Nel 2013 ha curato,
in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova e Succursale Mare, la mostra
L’Italia letteraria attraverso le sue riviste. 1930 - 1970 che si è tenuta nel caveau storico di
Banca d’Italia a Genova. Dopo la laurea in Lettere moderne presso l’Università di Genova,
frequenta corsi di Master in Studi italiani a Lugano presso l’USI.
© 2015 Editrice ZONA
Edizione elettronica riservata
È VIETATA
qualsiasi riproduzione, diffusione
ALTRI LUOGHI, Collettivo di Pronto Intervento Poetico, è stato costituito nel 1989 da Marco
Berisso, Piero Cademartori, e Paolo Gentiluomo, ai quali si sono aggiunti nel tempo altri
autori, tra i quali Guido Caserza, Marcello Frixione e Massimo Drago (1961-1999). Ha
svolto un’intensa attività di letture pubbliche e di organizzazione di eventi, a Genova e in
Italia. Tra 1989 e 1993 ha pubblicato la rivista omonima. Demolizioni (1998), il testo qui
citato, è stato scritto collettivamente, come anche le opere Oratorio (1996, rappresentato
per 6 repliche al Teatro della Tosse di Genova), Metamorfosi (1996) e Catastrofe 5 (1997).
e condivisione di questo file
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Giangiacomo AMORETTI (Imperia, 1948). Vive da molti anni a Genova, dove ha insegnato Letteratura italiana all’Università. Ha pubblicato una raccolta di poesie nel volume Tre
poeti (Zaccagnino, Genova 2004), cui hanno contribuito anche Giorgio Bàrberi Squarotti e
Giannino Balbis. In seguito ha stampato un nuovo volume di liriche, Come un canzoniere
(Aracne, Roma 2011), con il quale nel 1914 ha vinto il primo premio del Concorso
nazionale di poesia e narrativa ‘Guido Gozzano’. La sua poesia, segnata da motivi esistenziali e religiosi, è caratterizzata da una rigorosa ricerca metrica e formale.
Ogni violazione al presente divieto
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Questa edizione elettronica
è priva di bianche e
Elio ANDRIUOLI è nato a Genova nel 1932 dove vive e lavora. Condirige Nuovo Contrappunto
e collabora a numerose riviste, tra le quali Resine, Issimo, L’Agave, Vernice e La Nuova
Tribuna Letteraria. Presiede il Premio di poesia e narrativa Il Golfo di La Spezia.
Ha pubblicato numerose raccolte di versi, Il tuo volto si perde (Rebellato 1961); La tromba
d’oro, ivi 1971; La spirale dei giorni, Il Gerione 1973; Quartine, ivi 1975; Fughe nel tempo,
Edinord 1976; Equinozio, ivi 1979; Reperti, Sabatelli 1984; Stagioni, Zappa 1986; Maree,
Ed. di Resine 1990; La traccia nel labirinto, ivi 1991; Epifanie, Genesi 1996; Scirocco,
Libroitaliano 2003; Il caos e le forme, Genesi 2004. È stato tradotto in francese e in rumeno.
Ha pubblicato due libri di saggistica: Venticinque Poeti - ricerche sulla poesia del Novecento in
Liguria, 1987 e Dieci Drammaturghi e Quattro Poeti-Drammaturghi - Ricerche sul teatro del
Novecento in Liguria, 1995; le antologie Gruppo Golfo ’89 - Per una poesia come ispi- ra- zione
SPROVVISTA
della numerazione di pagina.
(1990), con Silvano Demarchi, e L’erbosa riva (1998), con Sandro Gros-Pietro. Nel 1993,
in Storia della letteratura italiana è stato inserito il suo saggio La poesia del secondo Novecento in
Liguria.
Filippo B ALESTRA (Genova, 1982). Scrive, e si occupa di editoria indipendente,
autoproduzioni e riviste letterarie, archiviando il tutto sul blog Casa Editrice Gigante. È
redattore di Costola, antologia di racconti illustrati. Da qualche tempo legge in pubblico, a
voce alta, le sue Poesie Normali. Ha partecipato a diversi poetry slam e nella finale italiana
di Monza 2014 ha rappresentato il Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Val d’Aosta).
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Marco BERISSO (Lavagna - Genova, 1964). Italianista, ricercatore all’Università di Genova, si occupa prevalentemente di letteratura e filologia due-trecentesca. Oltre a vari studi
su rivista (Studi di Filologia Italiana, Italianistica, La Rassegna della Letteratura Italiana, Lingua
e Stile, Giornale Storico della Letteratura Italiana), ha pubblicato poesie e testi teorici, e inoltre:
un romanzo Il verbale (Roma, Derive e Approdi, 2000) e le sillogi annali (Oèdipus edizioni,
Salerno/Milano 2002) e Cacciatore di anime (ZONA 2015). Con Altri Luoghi ha partecipato
a varie rassegne nazionali di poesia. Ha fatto parte del Gruppo 93.
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Franco BOGGERO (Genova, 1953) Storico dell’arte, dal 1981 lavora alla Soprintendenza
per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria (dal 2015, Soprintendenza
Belle Arti della Liguria) e si occupa dei beni culturali soprattutto del Ponente ligure,
dirigendo restauri e organizzando mostre. Nel corso di ormai oltre trent’anni di studio e di
ricerche, ha prodotto una copiosa e brillante bibliografia, con scritti di pittura, scultura
lignea, argenteria, apparati effimeri... Come altra, non meno seria attività, dagli anni Settanta Franco Boggero scrive canzoni (testi e musiche). Incoraggiato da Giorgio Conte, si
esibisce in pubblico dalla fine degli anni Novanta, accompagnato al piano da Marco Spiccio.
Con quest’ultimo e con Augusto Forin ha dato vita per qualche anno, dal 1998, a Operazione
Arcivernice, ispirata alla mitica figura di Pier Lambicchi, con l’intento di far rivivere luoghi
belli e poco noti per mezzo di “verniciature musicali”. Nel 2007, intorno a Boggero si
costituisce un gruppo che affianca al pianoforte di Marco Spiccio l’eclettismo e l’estrosa
sensibilità di Federico Bagnasco, Daviano Rotella e Paolo Maffi. Nel 2009 esce il cd Lo so
che non c’entra niente, registrato dal vivo a Genova e prodotto dalla ‘Folkest Dischi’ di
Spilimbergo, con cui ottiene la nomination per la Targa Tenco / Opera Prima.
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Laura BONSIGNORIO. (Ceriale - Savona, 1959) In ambito artistico nel 1979 ha collaborato
con il gruppo di ricerca Hilldrop House di Londra producendo e diffondendo i propri
manufatti. Continuando il percorso artistico con il gruppo La mela di vetro a Genova si è
diplomata all’Accademia Ligustica di Belle Arti nel febbraio 1999. Nel 2001 ha partecipato
a un tirocinio presso la scuola materna S. Anna di Rapallo in qualità di collaboratrice
artistica. Attualmente vive a Rapallo e lavora a Genova in altro ambito, pur continuando
saltuariamente a partecipare a mercatini e mostre, nel Tigullio e in Val Trebbia, dove ha
allestito un laboratorio, a Canale. Ha pubblicato Frammenti di mente, Liberodiscrivere (Genova 2014).
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Karoline BORELLI (Genova, 1972). Efficace lettrice in pubblico di poesie, dai divertenti
e meditati giochi di parole. Si possono trovare alcuni suoi scritti in
www.scrivereallospecchio.blogspot.it/ e sul sito della rivista Il Babau, stampata su carta tra
1991 e 1996 e ora rinata on line, in http://ilbabau.net/poesia/specchi-karoline-borelli/.
Piera BRUNO. Laureata in lettere, si è dedicata all’insegnamento ricoprendo anche incarichi
universitari e direttivi. Distaccata al Ministero Affari esteri, ha svolto attività culturale in
alcune capitali mediterranee. Già redattrice di Italyan Filolojisi la rivista edita dalla Facoltà di
lettere di Ankara collabora attualmente a riviste specializzate italiane con poesie, recensioni,
traduzioni. Ha pubblicato quattro raccolte poetiche: la più recente Segni lettere suoni (De
Ferrari ed., Genova 2002) è una miniantologia di traduzioni e di testi originali trilingui. Con
l’editore De Ferrari ha pubblicato il poemetto in prosa L’Arca di Noè (1998, con illustrazioni
di Elena Pongiglione). Nel 1996 ha ideato per l’Istituto Italiano di Cultura di Ankara il
florilegio Domani accadrà qualcosa: poesie turche di G. Akin; B. Ecevit; E. Evren; M. Gürpinar.
Piera Bruno è inserita in antologie nazionali e regionali, quali L’altro 900 di Vittoriano
Esposito, vol. II (1997); L’erbosa riva, a cura di S. GrosPietro, ed E. Andriuoli (1998); La
Liguria dei poeti di F. De Nicola (1998). [da BombaCarta on line, n. 5, febbraio 2003]
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Milena BUZZONI. Redattrice delle riviste letterarie Resine e Satura, per le quali si occupa di
saggistica e narrativa. Autrice di un romanzo e di un libro di racconti, La differenza (Erga,
1997). Per diversi anni ha lavorato per la Repubblica. Oggi insegna scrittura creativa. Le tre
poesie qui pubblicate sono inedite.
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della
(Genova,
1993).casa
Frequentaeditrice.
la facoltà di Lettere antiche di Genova. Il
Claudia CALABRESI
28 marzo 2015 ha conseguito il premio Miglior autrice under 25 del Concorso Internazionale
di Poesia Inedita Ossi di seppia di Taggia (Imperia). Gestisce insieme ad altri coetanei
l’associazione culturale di arti miste Daleth, nel ruolo di segretaria e socia fondatrice.
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Domenico CAMERA (Genova, 1940). Poeta, critico d’arte e pubblicista. Ha pubblicato
cinque volumi di versi: Su questa terra (Sabatelli, Savona 1970); La stessa strada (Edizioni di
Resine, quaderni liguri di cultura. Pref. di G.B. Squarotti, Genova 1974); Frecce di carta (San
Marco dei Giustiniani. Pref. di G. Marchetti, Genova 1981); Qualche segno (Edizioni del
Leone, Venezia 1989); Cronaca di un passaggio (San Marco dei Giustiniani. Pref. di S.
Martini, Genova 2002). Ha curato i volumi: La fatica del sogno (Storie di Ciaè e della Tana del
Drago) e Avanzi di vita, raccolte di racconti di autori vari ispirate l’una all’entroterra ligure
e alle sue leggende e l’altra a tematiche ambientali.
Dal 1995 stampa a Genova i Foglietti del Bestiario, una collana di minilibri dedicati alla poesia
ispirata agli animali.
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Antonio CARLETTI (Genova, 1966). Attore, drammaturgo, regista e scrittore. È autore di
dieci narrazioni storico-politiche dedicate alla storia del Novecento e sei trasmissioni
radiofoniche, della durata di sei ore ciascuna: La storia della II Guerra Mondiale; Gli ultimi
giorni di Che Guevara; La legge 180; La guerra del Vietnam; Giacomo Matteotti; Peppino Impastato.
Ha ottenuto la menzione speciale al Calatia Festival 2007 di Maddaloni (Caserta), per lo
spettacolo-narrazione Tra pochi giorni è Natale. Nel 2008, ha avuto la segnalazione ‘Nuto
Revelli’ per l’impegno civile, con pubblicazione, al Premio ‘Per voce sola’ di Cuneo, per lo
spettacolo-narrazione Sotto i quattro anni è gratis. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati
nell’Antologia del Premio letterario ‘Vito de Bellis’. Periodicamente Radio Tre RAI trasmette alcuni suoi lavori e, per Radio Randal, una piccola emittente del levante ligure,
cura settimanalmente la trasmissione musicale Quella Sporca Dozzina. È collaboratore della
Settimana Enigmistica nella sezione ‘notizie e domande’. Nel 2012 ha pubblicato il libro Anni
Settanta: i settanta racconti.
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Luisella CARRETTA, artista, appassionata di viaggi, scrittrice e performer, è nata e vive
Genova. Negli anni ‘70 e ‘80 ha dedicato molto del suo tempo alla trascrizione del volo
degli uccelli. Per questo lavoro nel 1986 è stata invitata da Giorgio Celli alla Biennale di
Venezia. Ha alle spalle una lunga attività espositiva a livello internazionale sui rapporti
arte/natura/scienza. Nel 1995 il Museo d’Arte Contemporanea di Genova ha curato una
sua mostra antologica. Dagli anni ‘80 in poi ha compiuto numerosi viaggi in America,
Africa, Asia e nord Europa. Così è nato il progetto di una creatività nomade al di fuori degli
schemi del mondo dell’arte. Su questo tema ha pubblicato: Atelier nomade (Campanotto,
1998), Dove le pietre volano, diario di un viaggio in Islanda, (Campanotto, 1999), Non volevo vedere
l’orso (Campanotto, 2002), Il mondo in una valigia/ Atelier Nomade 2 (Campanotto, 2006) e I
segni del movimento (Campanotto, 2011). Dal 2000, nello studio della nuova casa di via
Lomellini ha iniziato a disegnare e scrivere le pagine dei Quaderni dai quali è tratto il testo
di Elisa.
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Nadia CAVALERA è nata a Modena. Poeta, pubblicista e saggista, nel 1988 ha fondato la
rivista Gheminga, da cui nel 1990 è nato, con Edoardo Sanguineti, Bollettario, quadrimestrale
di scrittura e critica, pubblicato per vent’anni. È presidente del Premio ‘Alessandro Tassoni’,
istituito nel 2005. Tra le sue pubblicazioni: I palazzi di Brindisi (1986), Amsirutuf: enimma
(1988), Vita novissima (1992), Ecce Femina (1994), Brogliasso (1996), Salentudine (2004),
Superrealisticallegoricamente (2005), Spoesie (2010), Corso Canalchiaro 26 (2010) e L’astutica
ergocratica (Joker, 2011), un poemetto etico-politico, con CD, tradotto in 12 lingue e
musicato da Antonio Giacometti.
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C
nata a Modena, vive a Genova dal 1946. Si dedica da molti
Carla CASELGRANDI ENDI
anni alla scrittura in prosa e poesia. È citata su I limoni 1995 e 1996 e su LIAB 1998. Ha
raccolto numerosi premi e riconoscimenti per il forte impegno culturale che risale agli anni
Sessanta, con l’organizzazione di incontri presso: Arte Esotica, Gruppo Acquasola, Bitta di
Nervi, OG di Sampierdarena, Centro Terralba Genova, Centro culturale Valdese di Via Assarotti
Genova. Nel 1999 e nel 2000 ha partecipato alla Fabbrica Antilibro. Collabora con riviste
quali L’Agave, la Parola e Liguria. Ha ottenuto una medaglia d’oro per una poesia sulla
Seconda Guerra Mondiale, una medaglia d’argento presso un Centro Culturale Svizzero e il
Premio della Giuria al Concorso di Salò nel 2007. Appassionata di pittura, ha per anni
condotto una rubrica radiofonica le cui registrazioni ha poi donata all’Università di Genova. Ha realizzato un libro sul Gruppo Artistico Acquasola, presentata a Palazzo Tursi (Geno-
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va) e seguito da una mostra a Palazzo Ducale (Genova). È membro dell’associazione Il
Gatto Certosino di Genova.
Guido CERONETTI (Torino, 24 agosto 1927) ha pubblicato decine di opere in prosa e poesia,
saggi, traduzioni e teatro. Cominciò nel 1945 a collaborare con vari giornali, dal 1972 collabora con La Stampa. Nel 1970 ha dato vita al Teatro dei Sensibili allestendo, insieme alla moglie
Erica Tedeschi, spettacoli itineranti con le sue “marionette ideofore”. Amico di Emil Cioran,
quest’ultimo gli ha dedicato un capitolo di Esercizi di ammirazione pubblicato in Italia nel
1988. Nel 1994 è stato aperto, nell’Archivio Prezzolini della Biblioteca cantonale di Lugano,
il Fondo Guido Ceronetti, “fondo senza fondo” che raccoglie un materiale ricchissimo e vario. Vi
si trovano, tra l’altro, numerosi disegni di artisti e dello stesso Ceronetti, collage e cartoline.
Con queste ultime, nel 2000 fu allestita la mostra Dalla buca del tempo: la cartolina racconta. Dal
2009 è beneficiario della legge Bacchelli. È noto per essere un acceso sostenitore del vegetarismo.
Nel 2012 è stato insignito del premio Inquieto dell’anno con cerimonia avvenuta il 2 giugno
2013 nell’auditorium di santa Caterina a Finale Ligure.
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Viviane CIAMPI è nata in Francia, a Lione. Fin da ragazza scrive parole per canzoni. Si
trasferisce a Genova e lavora come paroliera con Vito Pallavicini, Fred Bongusto, Pino
Donaggio, Giampiero Reverberi. Dopo un esordio a Sanremo come autrice, ha lavorato alla
realizzazione di programmi radiofonici nelle principali emittenti radiofoniche genovesi. Ha
ricevuto premi in vari concorsi di poesia e prosa in Italia e all’estero, a Dublino, il Premio
degli Editori conferito dall’Istituto Italiano di Cultura. Una sua pièce è stata rappresentata
nel 1998 al teatro di Sant’Agostino di Genova con la regia di Daniela Ardini. Recentemente
ha tradotto dall’italiano al francese poesie di Vico Faggi, Donatella Bisutti, Luciano Roncalli,
Elio Andriuoli. Nelle ultime edizioni del Festival Internazionale di Poesia di Genova ha
curato le simultanee di Fernando Arrabal, Breyten Breytenbach, Tahar Ben Jelloun, Michel
Houllebecq, Marc Delouze, Luuk Gruwez, José T. Mendonça. Dice si sé: “amo le parole
come le altre donne amano i gioielli”.
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Guido CONFORTI vive e lavora a Genova. Ha pubblicato i romanzi Ricreazione (Marco
Valerio, 2005) e Biarritz (Ecig, 2011); per il teatro, Tragedie ristrette ed altri prototipi (Ecig,
2007); la raccolta di poesie Cetera (Samiszdat, 2009). Altri testi sono apparsi su riviste,
antologie e libri quali La poesia vola sulla rete (Liberodiscrivere, 2002), Racconti 2002
(Liberodiscrivere, 2002), Genova in posa (Sagep, 2003), La città dei poeti (Liberodiscrivere,
2003), Corto Circuito (Joker, 2008). Ha prodotto e interpretato lo spettacolo di teatro potenziale Contraintes e la lectura dantis Trasumanar per verba (lettura integrale della Divina Commedia). Ha vinto il premio Città dei poeti al Festival Internazionale di poesia di Genova 2003.
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Clara CROVETTO (Genova). Autrice di narrativa e di poesia, con predilezione per il genere
haiku, contemporaneo e della tradizione. Scrive fiabe dal 1988. Ha pubblicato con l’editore
Campanotto di Udine: Isola gitana (2008); Cascate di cappero (2006); Dove la pioggia cade obliqua,
con Carolina Cuneo (2013; edizione italiana e portoghese, trad. di M. Marozzo). Nel 2004 ha
vinto Liguria Premio Fnac per la promozione della lettura. Nel 2006 è stata finalista al
Premio Andersen di Sestri levante con La Filastroccola. Nel 2008 ha partecipato al 14° Festival
Internazionale di Poesia in Genova; nel 2010 ha conseguito il diploma di merito Premio Letterario Internazionale Santa Margherita Ligure-Franco Delpino per l’edito L’Isola Gitana.
Massimo DAGNINO (Genova, 1969). Sue poesie sono apparse in alcune riviste (Lo specchio de
La Stampa, Almanacco del Ramo d’Oro, ecc...). Verso l’annichilirsi del disegno... (LietoColle, Como
2004) è il primo libro in versi, con il quale ha vinto i premi Franco Matacotta e Orta San Giulio
2004 - sez. Opera Prima. Ha tradotto per la prima volta in italiano il pittore e poeta americano Thomas Cole. Nel campo artistico ha realizzato diversi libri d’arte in copia unica.
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Stefano DAL BIANCO (Padova, 1961). Vive a Siena dove è ricercatore presso l’Università,
dipartimento di Filologia e Critica della Letteratura. Si è occupato prevalentemente di
poesia: Petrarca, Ariosto e poesia italiana del novecento. È stato redattore delle rivista
Poesia e Scarto minimo, da lui fondata e diretta. Di Andrea Zanzotto ha curato, con Gian
Mario Villalta, il Meridiano Le poesie e prose scelte (1999) e l’edizione di Tutte le poesie per gli
Oscar Mondadori (2011). Ha pubblicato il saggio Tradire per amore. La metrica del primo
Zanzotto (Maria Pacini Fazzi, 1997) e le raccolte di poesia: La bella mano (Crocetti, 1991),
Stanze del gusto cattivo (Guerini e associati, 1991), Ritorno a Planaval (Mondadori, 2001), Prove
di libertà (Mondadori, 2012)
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Eugenio DE SIGNORIBUS (Cupra Marittima – Ascoli Piceno, 1947). Ha pubblicato i seguenti ‘percorsi poetici’: Case perdute (Il lavoro editoriale, 1989), Altre educazioni (Crocetti,
1991), Istmi e chiuse (Marsilio, 1996), Principio del giorno (Garzanti, 2000), Ronda dei conversi
(Garzanti, 2005). I cinque libri, con la sezione inedita Soste ai margini, sono stati raccolti nel
volume Poesie 1976 – 2007 (Garzanti, 2008), mentre il sesto libro, Trinità dell’esodo, è uscito
da Garzanti nel 2011. Prove di prose e versi sono nelle raccolte: Memoria del chiuso mondo
(Quodlibet, 2002) e Nessun luogo è elementare (Tallone, 2010).
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Jacques DARRAS (Bernay-en-Ponthieu – Somme, 1939). Poeta e traduttore, ha pubblicato
diversi saggi sull’Europa. Insegna poesia anglo-americana all’Università della Piccardia. Ha
fondato la rivista in’hui e dirige insieme ad altri il mensile Aujourd’hui Poéme.
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Peter DE VILLE ha vinto l’Hawthornden Foundation Fellowship, ha lavorato in Italia
come lettore all’Università di Genova. Scrive racconti, poesie, articoli, drammi e romanzi,
traduzioni e riviste. Ha pubblicato: Open Eye e Taking the PH (Tuba Press); Marco Martial
(Shoestring Press), 25 poesie ispirate dalle letture del poeta latino.
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Roberto DEDENARO (Trieste, 1957). Insegnante di lettere alle scuole superiori di Trieste, è
scrittore e lettore in pubblico di poesia. Nel 1995 è stato tramesso dalla RAI il radiodramma
Visioni del viso diviso (1994). Dal 1990 al 1994 è stato presidente del Gruppo 85, fondato a
Trieste (1985) per favorire le relazioni culturali fra italiani e sloveni. Nel luglio 1995 è stato
ospite a Genova del Festival Internazionale di Poesia Genovantacinque. Da allora è tornato due
volte a Genova per contribuire al Laboratorio di poesia organizzato dall’Associazione ‘La
Milonga’. Collabora con varie riviste e giornali, nazionali e locali. Partecipa a festival e
incontri poetici in Italia e all’estero. Ernestina Pellegrina gli ha dedicato un capitolo del
della numerazione di pagina.
saggio Le città interiori in scrittori triestini di ieri e di oggi (Moretti & Vitali, Bergamo 1995. Ha
pubblicato: Insopprimibili rumori (1989), Osservazioni sull’abitare (1993), Periferie sottili 2002
(Ripostes Ed.). Ha organizzato e pubblicato gli atti del convegno Per Roberto Bazlen (Udine
1995), e curato l’antologia Poeti Triestini Contemporanei (2000). L’editore En Plei Officina
ha realizzato due plaquette di sue poesie - La festa della polvere (1997) e Alluminio (2000) –
mentre Pinocchio è stato pubblicato da Ilpulcinoelefante. Con l’artista milanese Meri Gorni
nel 1997 ha realizzato il video Dove portano le strade, e con Elisa Vladilo la poesia stampata
su stoffa, La mia casa un’automobile. Con la musica di Pavle Merkù, ha scritto una canzone
per bambini che parla della Risiera di S. Sabba, Chicchi di riso (Pizzicato 2003) e Quattro
canzonette profane (Pizzicato 2004). Sue poesie sono apparse su un’antologia della poesia jazz
in Italia, Swing in versi (Milano 2004).
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Luigi FENGA, nato a Verona, ha vissuto a Firenze e a Trieste, e da molti anni vive a
Genova. Ha collaborato ai quotidiani Il Lavoro nuovo di Genova, Trieste Oggi e Il Piccolo di
Trieste. È uno dei redattori della rivista Resine – Quaderni liguri di cultura. È autore di una
raccolta di saggi critici su Filippo de Pisis, Giuseppe Rensi, Giorgio Caproni, Enrico Morselli,
Angelo Barile, Carlo Bo e altri. Ha pubblicato quattro testi di sillogi, tre romanzi e una
raccolta di racconti. Esercita una professione lontana, ma non troppo, dalle lettere, la
medicina, come specialista in Gerontologia e Geriatria.
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Stefania FIORE (Genova, 1965). Vive a Finale Ligure (Savona), dal 1998. Ha pubblicato
Incantesimo di viaggio (Grafiche Amadeo, Imperia 2014) e Diario del treno (Grafiche Amadeo,
Imperia 2014).
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Antonella Cecilia FIORI vive a Genova. È attiva nel campo della biodanza. Si occupa di
traduzioni e poesia. Per Editrice ZONA ha pubblicato le raccolte poetiche Istanti-Haiku e
non solo (2012) Qui e ora (2013). Respiri (2014) e Lo spazio dell’essere (2015.
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Federica FLORE, alias EFFE SÒLA (Sanremo, 1985). Dopo la laurea in Beni culturali e in
Storia dell’Arte e Valorizzazione del Patrimonio artistico contemporaneo, ha conseguito il
Master in Art and Culture management presso la Trentino School of Management. Il racconto
breve Solido cilindro di sterco è pubblicato in Antologia della stronza (Argolibri, Salerno 2012).
Con il suo vero nome, Federica Flore - che mantiene per articoli e saggi di critica d’arte - è
stata segnalata dalla rivista americana Fluster Magazine come uno tra i dieci scrittori più
promettenti nella letteratura italiana contemporanea, grazie al racconto Condizioni (dal
quale poi nascerà il poemetto Ecce Homo). Con lo pseudonimo di Effe Sòla è inclusa in due
antologie poetiche di autori vari (Pagine edizioni, Roma 2013). Ha pubblicato la raccolta
di poesia Essenze a-mare (Matisklo edizioni, Mallare 2015). Insegna Beni Culturali e Ambientali all’Accademia di Belle Arti a Sanremo.
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Emilia FRAGOMENI, insegnante di lettere alle scuole superiori, ora in pensione, è nata a e
risiede a Genova. Con la poesia Orme è la Vincitrice Assoluta del ‘XXVIII Premio Mondiale
di Poesia Nosside’ 2012, unico concorso globale aperto a tutte le lingue e a ogni forma di
comunicazione, organizzato dal Centro Studi Bosio di Reggio Calabria sotto l’egida dell’Unesco.
Marcello FRIXIONE (Genova, 1960), filosofo e poeta. Ha insegnato presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno. Attualmente è
professore ordinario di Logica all’Università di Genova, Dipartimento di Antichità,
Filosofia e Storia (DAFIST). I suoi interessi di ricerca si situano nel campo della filosofia
del linguaggio e della mente, delle scienze cognitive, dell’intelligenza artificiale. Ha pubblicato: Logica, Significato e Intelligenza Artificiale, FrancoAngeli, 1994; Funzioni, Macchine,
Algoritmi. Introduzione alla teoria della computabilità, con Dario Palladino, Carocci, 2004; Come
Ragioniamo, Laterza Editore, 2007. In quanto poeta, ha fondato e fatto parte del Gruppo 93
(insieme a Mariano Baino, Marco Berisso, Piero Cademartori, Paolo Gentiluomo, Tommaso
Ottonieri, Biagio Cepollaro e Lello Voce) e di Altri Luoghi. Con Berisso, Caserza e Gentiluomo ha costituito il Pubblico dormitorio Massuero, “involuzione gerontica” di Altri Luoghi. È
stato vincitore del Premio Letterario Orient-Express. Ha pubblicato: Diottrie (Piero Manni,
1991); Ologrammi (Editrice Zona, 2001); Pena enlargement (Edizioni d’if, 2010).
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Marco FURIA (Genova, 1952). Redattore della rivista Anterem, è autore di diverse sillogi,
da Effemeride, che risale al 1984, alle più recenti: Menzioni (Anterem Edizioni, 2002);
Impressi stili (Anterem Edizioni, 2005); Pentagrammi (Edizioni L’Arca Felice, 2009), con
disegni di Bruno Conte e nota critica di Mario Fresa.
Sue poesie sono apparse su riviste italiane e straniere, e nelle antologie: Poeti nati dopo il
1950, a cura di Adriano Spatola, in Cervo volante, 15/16, 1983; italie ( ), a cura di Adriano
Spatola, in Doc(k)s, 71; Ante Rem, a cura di Flavio Ermini (Anterem Edizioni, 1998); Verso
l’inizio, a cura di Andrea Cortellessa, Flavio Ermini, Gio Ferri (Anterem Edizioni, 2000);
Paesaggio mutevole, a cura di Giorgia Cassini (Liberodiscrivere, 2006).
Tiene, sul sito www.anteremedizioni.it una rubrica di note critiche riproposte anche su alcuni
periodici. Poesie visive di Furia eseguite al computer sono apparse sui siti www.tellusfolio.it
e di Anterem, altre sono state inserite in rassegne internazionali. Diversi suoi testi sono stati
tradotti in francese, inglese, spagnolo e giapponese.
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Barbara GARASSINO (Genova, 1972), scrittrice, organizzatrice culturale, maestra di tennis.
Ha pubblicato undici racconti in Passi fra le ombre (Internòs Edizioni, 2011 ) e il libro di poesie
Nel corpo, l’anima (De Ferrari 2013), con illustrazioni di Pier Canosa. Fra autunno del 2014 e
primavera 2015 ha ideato e condotto con Claudio Pozzani il ciclo di 18 incontri Per-corsi di
bellezza presso GB Gallery (Genova, via Roma, 8) sotto l’egida del Festival Internazionale di
Poesia di Genova. Cura l’organizzazione di eventi alla Stanza della Poesia di Palazzo Ducale.
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Marco Fabio GASPERINI, nato ad Arenzano, ha sempre vissuto a Genova, e da molti anni
nel centro storico, “ai margini di una crosa silenziosa”. Insegna filosofia e storia in un liceo
genovese. Ha ottenuto premi e riconoscimenti, con pubblicazioni, in numerosi concorsi
nazionali di poesia. È autore di due raccolte poetiche: Ricerca (2005) e Dissolvenze (2009),
edite da Ennepilibri.
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Federico GHILLINO (Genova, 1992). È studente di Lettere Moderne all’Università di
Genova. Insieme ad altri amici e colleghi ha fondato la rivista di letteratura Fischi di Carta,
il cui primo numero è uscito nel dicembre 2012. Alcuni suoi componimenti sono stati
pubblicati nell’antologia del Concorso letterario ‘Mario Luzi’ del 2013 e sul n. 20 della
rivista Satura. Arte Letteratura Spettacolo. Ha pubblicato Rintocchi d’ombra (Habanero, 2011)
e Corrosione (Habanero, 2013).
Rosa Elisa GIANGOIA, insegnante, scrittrice e saggista. Ha pubblicato: tre romanzi - In
compagnia del pensiero, (1994); Fiori di seta (1998); Il miraggio di Paganini (2005); il prosimetron
Agiografie floreali (2004); un saggio di gastronomia letteraria, A convito con Dante (2006);
un’edizione delle Bucoliche di Virgilio con annotazioni in latino (2008); la raccolta poetica
Sequenza di dolore (2010) e il volumetto di riflessioni sulla poesia Appunti di poesia (2011).
Per l’Assessorato alla Cultura della Regione Liguria ha realizzato con Laura Guglielmi la
collana (10 voll.) Liguria terra di poesia (1996-2001) e per la Provincia di Genova, insieme
a Margherita Faustini, i volumi antologici Sguardi su Genova (2005) e Notte di Natale
(2005). Con Lucina Margherita Bovio ha curato l’antologia di poesie-preghiere Ti prego
(2011). Fa parte della redazione della rivista Satura e collabora a molte altre riviste. Ha
vinto diversi premi letterari e fa parte di numerose giurie di concorsi.
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Maria Luisa GRAVINA, nata a Milano, vive e lavora a Genova. Ha partecipato a diverse
edizioni del Festival Internazionale della Poesia di Genova e suoi versi sono apparsi in qualificate
riviste letterarie a diffusione nazionale quali Satura e Nuovo Contrappunto. È segretaria della
sezione genovese dell’Unione artisti cattolici italiani (UCAI). Nell’anno 2005 le è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica per meriti artistici.
Ha pubblicato varie raccolte di poesia, tra cui il recente Milonga - parole d’amore (Autori
autogestiti associati, Genova) e Sono una internettiana (De Ferrari, 2012).
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Maurizio GREGORINI (Genova, 1959). Regista e poeta. Negli anni Ottanta è regista
televisivo per Mediaset e sceneggiatore. Si specializza poi in documentaristica d’arte e
sociale (monografie su artisti del Rinascimento, sui Beni Culturali, di argomento sociopolitico). Dalla fine del 2008 è caporedattore del magazine mensile Genova Zena e collabora con
alcune testate. Nel 2007 fonda la società di produzione documentaristica Videodarte. Dal
2008 è direttore della collana editoriale di fotografia Gli Alogenuri (Liberodiscrivere Ed.)
insieme alla fotografa Sabrina Losso. È anche fotografo e poeta. Ha pubblicato le raccolte
di poesia: Poesie con gli occhi storti, Eretica erotica eroica, Zucchero e veleno.
Ogni violazione al presente divieto
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(Castelbuono – Palermo, 1951). Nel 1966 è emigrato
con la sua
Angelo GUARNIERI
famiglia in Liguria. Laureato in Medicina a Genova, si è specializzato in Psichiatria e
Neurofisiopatologia. Dal 1979 al 2010 ha lavorato come Psichiatra nei Servizi Pubblici
per la Salute Mentale della Provincia di Genova. Ha pubblicato Nel tempo privato - Diario
in forma di poesie e inversi frammenti 1997-1999 (Caroggio Editore, Arenzano – Genova
2000); Nel tempo dell’inganno - Dopo l’11 settembre 11 poesie (Le Mani, Recco - Genova
2002); Dintorni (Le Mani, Recco - Genova 2009). Ha curato la raccolta di poesie di Alda
Merini, Dopo tutto anche tu (Edizioni San Marco dei Giustiniani, Genova 2003).
SPROVVISTA
della numerazione di pagina.
Alessandro GUASONI (Genova, 1958), poeta e scrittore, si occupa di lingue e letterature
minoritarie, di astrologia ed esoterismo. Suoi articoli e poesie sono apparsi su diverse riviste
regionali e nazionali: Il babau (Genova) ed EnnErre (Milano) dove ha curato rubriche
sulla poesia dialettale italiana con commenti e traduzioni; il Corriere di Sestri Ponente
(Genova) dove ha presentato poeti liguri antichi e moderni; Liguria Spettacoli supplemento
di Liguria (Savona) dove, tra il 1995 e il 1998, ha recensito la stagione teatrale in genovese; Il segnale (Milano); IDRA (Canton Ticino), La Nuova Tribuna Letteraria (Padova),
Diverse Lingue (Udine), Gazzetta Ufficiale dei Dialetti (Catania). Ha ottenuto il Lauro d’Oro
nell’omonimo concorso di poesia bandito dal Circolo Mario Cappello (edizioni 1981 e
1990) e, nel 2000 e nel 2004, il Premio per la prosa in lingua ligure del comune di
Pontedassio (Imperia). Nel 2006 ha vinto il Premio Nazionale di poesia dialettale edita
‘Giacomo Floriani’ di Riva del Garda e il concorso ‘Pochi ma boi’ del Comune di Armo
(Imperia). Nel giugno 2007 l’associazione A compagna gli ha conferito il Premio ‘Luigi De
Martini’, riservato a chi si sia distinto nell’opera di valorizzazione e conservazione della
lingua genovese.
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Maria LUPERINI è nata e vive a Genova. Ha pubblicato il romanzo Gli spiriti di Glozel
(Montedit, 2004), i racconti Poco meno degli angeli (Liberodiscrivere, 2008) e la raccolta di
poesie Verrò a passeggiare i ricordi (nei vicoli di Genova) (Liberodiscrivere, 2009). Dal 2008
collabora con la Sezione ligure dell’Accademia ‘Vittorio Alfieri’ di Firenze alle attività della
Stanza della poesia di Palazzo Ducale di Genova.
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Mauro MACARIO (Santa Margherita Ligure – Genova, 1947). È poeta, scrittore, regista.
Dopo aver frequentato negli anni Sessanta la Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro
di Milano, debutta nel 1973 nella regia cinematografica, poi passando a quella teatrale e a
quella televisiva per Rai Uno, Rai Due, Canale 5.
Negli anni Settanta e Ottanta scrive testi teatrali, curandone anche la messinscena. Ha
pubblicato sette volumi di poesia, da Le ali della jena (Lubrina Editore, 1990) a L’invenzione
del mare (Puntoacapo, 2015).
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Francesco MACCIÒ (Torriglia – Genova, 1954). Vive a Genova dove insegna italiano e
latino al liceo. Dal 2011 è direttore artistico del Festival TorrigliaInArte. Finalista in molti
concorsi letterari, ha vinto il Premio ‘Cordici’ di poesia mistica e religiosa (2009) e il ‘Satura
città di Genova’ (2012). Sotto lo pseudonimo di Giacomo di Witzell ha pubblicato il
romanzo Come dentro la notte (Manni, Lecce 2006): “un bellissimo libro, coinvolgente, alto,
misterioso, intriso di una idea forte, problematica e nobile di letteratura” (Giuseppe Conte); “il notevolissimo merito di Come dentro la notte è la reinvenzione del genere narrativo,
tanto usurato soprattutto negli ultimi tempi” (G. Bárberi Squarotti). Ha curato il volume
di studi su Giorgio Caproni Queste nostre zone montane, con introduzione di Giovanni Giudici
(La Quercia Edizioni, Genova 1995). Ha pubblicato i libri di poesia: Sotto notti altissime di
stelle, prefazione di Luigi Surdich (Agorà, La Spezia 2003 / Matisklo, 2013) e introduzione
di Mirko Servetti; L’ombra che intorno riunisce le cose (Manni, Lecce 2008); Abitare l’attesa,
prefazione di Gabriela Fantato (La Vita Felice, Milano, 2011).
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Marco G. MAGGI (Tortona – Alessandria, 1968) vive da sempre nel paese di Castelnuovo
Scrivia, in provincia di Alessandria. Ha iniziato a scrivere poesie da bambino a metà anni
Settanta, periodo in cui alcuni suoi testi furono pubblicati su un settimanale locale nella
rubrica La poesia di Marco. Dopo alcuni lustri poeticamente infecondi, di lavoro e di viaggi
in giro per il mondo, ha ricominciato a scrivere. Ha partecipato a vari concorsi letterari
ottenendo risultati soddisfacenti e i suoi scritti sono stati pubblicati in numerose antologie
di premi letterari. La sua prima raccolta di poesie, Punto di Fuga, è stata pubblicata nel
febbraio 2014 presso la Collezione Letteraria della casa editrice Puntoacapo. Alcune sue
poesie sono state pubblicate nell’Antologia Poesia in Provincia di Alessandria (Puntoacapo
2014). Recentemente è stato invitato a partecipare all’ultima edizione della Biennale di
Poesia di Alessandria. Alcuni suoi testi sono presenti su riviste o quaderni letterari online.
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Maurizio MAGGIANI (Castelnuovo Magra, 1951). Dopo aver svolto diverse professioni maestro, impiegato statale, venditore di pompe idrauliche, presentatore televisivo - approdò alla letteratura quando, nel 1987, vinse il Premio Inedito L’Espresso con Prontuario per la
donna senza cuore, grazie a un amico che spedì al concorso una sua lettera autentica. Come
giornalista e commentatore cura rubriche all’interno del quotidiano genovese Il secolo XIX,
su Il Fatto del Lunedì e scrive per La Stampa. Nel 2010 apre il suo archivio personale ai lettori
rendendo disponibili sul suo sito www.mauriziomaggiani.it, con una licenza copyleft, i suoi
primi racconti, pubblicati in edizioni ormai introvabili, e dei cui diritti è tornato in possesso
esclusivo, nonché gli inediti, insieme agli articoli scritti in tanti anni di collaborazioni con
vari giornali. Con Feltrinelli ha pubblicato Vi ho già tutti sognato una volta (1990); Felice alla
guerra (1992); Il coraggio alla guerra (1992); Il coraggio del pettirosso (1995, premio Viareggio
Rèpaci e Campiello 1995); Màuri màuri (1996); La regina disadorna (1998, premi Alassio e
Stresa per la Narrativa 1999); È stata una vertigine (2002, premio letterario Scrivere per amore
2003, finalista premio Chiara); Il viaggiatore notturno (2005, premi Ernest Hemingway, Parco
della Maiella e Strega); Mi sono perso a Genova (2007); Storia della meraviglia. 12 canzoni e 3
monologhi, CD con Gian Piero Alloisio (2008), tratto dallo spettacolo teatrale rappresentato
dai due nella stagione precedente; Meccanica celeste (2010); Quello che ancora vive (2011). Nel
2013 ha pubblicato 111 volte domenica. Omelie pagane per Il Secolo XIX, 314 pagine che
raccolgono raccolti gli articoli pubblicati nella rubrica ‘La domenica di Maggiani’ dal 2000
al 2013. L’ultimo libro edito è I figli della Repubblica. Un’invettiva (Feltrinelli, 2014).
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Daniela MALINI è nata a Milano e vive a Genova dal 1990. Si è laureata in Scienze
dell’educazione a Genova e insegna italiano e storia nella scuola superiore statale. Poeta,
scrittrice, ha ideato Caffè Shakerato Internazionale, un progetto sulla scrittura e sull’educazione alla creatività per i giovani in contesti multiculturali che ha ottenuto diffusione nazionale e internazionale. È appassionata di teatro e collabora da anni in ambito educativo con
alcuni registi e attori genovesi per progetti di teatro scuola. Ha curato la pubblicazione di
alcuni volumi di arte e poesia giovanile con il patrocinio del Ministero della Pubblica
Istruzione, della Regione Liguria e dell’Unicef. Ha ottenuto riconoscimenti in alcuni premi
di poesia e ha recentemente pubblicato insieme a Roberto Malini il volume Bligal di pietra
e luce (Lavinia Dickinson Editore). Fa parte del movimento dei 100 Thousand Poets for
Change di cui cura, insieme a Roberto Malini, alcuni importanti reading poetici. Scrive
articoli per mensili e giornali anche web. Ha ideato e collaborato a numerosi progetti
educativi in ambito multiculturale. È specializzata nell’insegnamento della lingua italiana
SPROVVISTA
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come lingua non materna. È attivista di EveryOneGroup e collabora stabilmente con
l’Unicef per progetti umanitari e culturali.
Massimo MANFREDI, detto Max (Genova, 1956). Musicista e scrittore. Nel 1990 esce il
suo primo album, Le parole del gatto (BMG Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la
Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno, e vince la prima edizione del Premio Città
di Recanati con il branoVia G. Byron, poeta. Nello stesso anno, duetta con Sergio Endrigo
nel 45 giri Tango rosso. Nel 1994 pubblica il secondo CD, Max, con la partecipazione di
Fabrizio De André, che canta con Max La fiera della Maddalena. Nel 1997 viene premiato
dalla Regione Liguria come ‘Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi’.
La sua discografia prosegue con: L’intagliatore di santi (Storie di note, 2001); Live in blu
(Storie di note, 2004); Luna persa (Ala Bianca, 2008); Dremong (Primigenia Produzioni/
Gutenberg Music, 2014). Da anni è dedito a una intensa attività di concerti propri, partecipa e contribuisce a spettacoli teatrali e concerti, a Genova, in Italia e all’estero. Svolge
attività di direttore artistico per festival e rassegne musicali, e attività didattica nelle scuole.
Collabora con il gruppo La Rionda, dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale
tradizionale ligure. Per quanto riguarda la letteratura, esordisce nel 1994 con Il libro dei
Limerick, con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi (Vallardi ed.). Del 2002
è l’opera letteraria Trita provincia (Liberodiscrivere ed.). Nel 2009 pubblica Nitrito in
velocità (M&M edizioni), racconto per ragazzi con illustrazioni di Serena Giordano, ispirato
al dipinto di Fortunato Depero (in allegato un Dvd con il racconto letto da Max).
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Giuseppe MARCENARO (Genova, 1952). Scrittore, storico della letteratura, giornalista.
Collabora con La Stampa, Il Venerdì di Repubblica, Il Foglio, ma suoi articoli sono apparsi su
innumerevoli giornali e riviste. Dal 1975 al 1984 ha diretto Pietre, rivista di letteratura,
storia e filosofia. Tiene corsi e seminari in università italiane e straniere. Ha pubblicato le
proprie raccolte di poesie: Il superfluo (1978); L’amico invisibile (1989); Gusci abitati (1996).
Oltre ad aver curato le edizioni di opere di Eugenio Montale, Ceccardo Roccatagliata
Ceccardi e Giovanni Ansaldo, tra i tanti lavori a carattere letterario storico-biografico
ricordiamo: Un’amica di Montale. Vita di Lucia Rodocanachi (Camunia, 1991); Vita di Eugenio
Montale (1999), Genova e le sue storie (2004), Cimiteri. Storie di rimpianti e di follie (2008) e
Testamenti. Eredità di maitresse, vampiri e adescatori (2012), tutte opere edite da Bruno
Mondadori; Una sconosciuta moralità. Quando Verlaine sparò a Rimbaud, (Bompiani 2013;
Premio Acqui Storia 2013); Wunderkammer (Aragno, 2013; Premio Estense 2014).
Sono assolutamente memorabili una serie di mostre tra arte e letteratura realizzate a
Genova con Pietro Boragina: La nuit de Gênes: l’universo poetico di Paul Valéry, Genova,
Palazzo Spinola-Gambaro, 1994; Una dolcezza inquieta: l’universo poetico di Eugenio Montale,
Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, cat. Electa; J’arrive çe matin: l’universo poetico di Arthur
Rimbaud, Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, 1998, cat. Electa; Italie, il sogno di Stendhal,
Genova, Palazzo Spinola-Gambaro, 2000, cat. Silvana; Viaggio in Italia. Un corteo magico dal
Cinquecento al Novecento, Evento culturale ufficiale del G8, Genova, Palazzo Ducale, 2001,
cat. Electa; Vaghe stelle dell’Orsa: gli Infiniti di Giacomo Leopardi, Genova, Palazzo SpinolaGambaro, 2001, cat. Mazzotta.
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Carlo Michele MARENCO (Genova, 1957). Anglista per studi e analista informatico per
professione. Coordina e impagina la rivista letteraria Il Babau tra il 1991 e il 1996; per la
rivista pubblica poesia, narrativa, traduzioni, editoriali, recensioni. Quindi, dopo circa
vent’anni di attività limitata a episodiche comparse sul Web e alla partecipazione a qualche
premio letterario, nel 2014, ricomposto il sodalizio con il pittore e grafico Alberto Repetti,
ritorna a occuparsi pubblicamente di letteratura creando il sito www.ilbabau.net in cui narrativa, poesia, satira e musica, passate e presenti, trovano spazio. Il ritrovarsi con Alberto
Nocerino, poi, anch’egli storico membro de Il Babau, lo riporta alla piena attività.
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Roberto MARZANO (Genova, 7 marzo 1959). Narratore e poeta ‘senza cravatta’, chitarrista, cantautore naif, si autodefinisce “un bidello giulivo”. Come musicista - Roberto Marzano
& gli ‘Ugolotti’ e Small Fair Band” - si è esibito in numerosissimi concerti tra jazz e canzone
d’autore. Tra sentimento e visioni, verseggia di vagabondi e di prostitute, di amori folli, di
ubriachi, dei quartieri ultrapopolari dov’è vissuto. Molti i riconoscimenti ricevuti: Premio
Nazionale FITEL 2002 - Roma; III Rassegna Letteraria ‘Monte Zignano 2008’ - Genova;
XXI Edizione del Concorso Letterario ‘Don Lelio Podestà 2010’ - Chiavari (Ge); III
Edizione del Concorso Letterario ‘Bel-Ami 2013’ - Napoli; Premio Nazionale di Poesia ‘La
Bormida al Tanaro Sposa 2014 - Mallare (Sv). Ha pubblicato: Extracomunicante. Dov’è finita
la poesia? (De Ferrari, 2012); Senza Orto né Porto (Bel-Ami Ed., 2013); L’Ultimo Tortellino...
e altre storie (Matisklo Edizioni, in e-book, 2013); Dialoghi Scaleni (Matisklo Ed., 2014); il
romanzo Come un Pandoro a Ferragosto (Rogas Edizioni, 2015).
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Massimo MORASSO (Genova, 1964). Laureato in Lettere Moderne all’Università di Genova, con una tesi su Rilke traduttore di Michelangelo. Dopo esperienze in campo giornalistico, organizza eventi culturali per conto e/o in collaborazione con alcuni dei principali
centri culturali genovesi, quali Centre Galliera, Goethe Institut, Fondazione Mario Novaro, Centro
Ricerche Scienze Umane, Festival Internazionale di Poesia…, e fonda la Società Letteraria Rapallo.
Nel 1998 sviluppa la realizzazione del MUVITA - Museo Vivo delle Tecnologie per l’Ambiente - di Arenzano, che dirige nella sua fase di start-up. In quel periodo, idea e realizza il
progetto Per la Terra e Per l’Uomo, un’iniziativa che connette etica ambientale e poesia e che
coinvolge personalità di assoluto rilievo di una quarantina di nazioni, compresi cinque
premi Nobel per la Letteratura, un premio Nobel per la Pace e sei premi Pulitzer per la
Poesia. Collabora quindi con il Festival della Scienza di Genova, per il quale dal 2003 è
direttore del coordinamento organizzativo, fund raiser e progettista di attività. Nel 2006
assume la direzione dei lavori di allestimento delle sedi di Genova e Palermo del Centro
Culturale Europeo. Nel 2009 coordina l’allestimento del Genoa Port Center, un centro
divulgativo-didattico dedicato al porto di Genova. Morasso ha pubblicato articoli sulle più
prestigiose riviste letterarie italiane, vari libri di poesia e critica letteraria, con editori quali
Marietti, Raffaelli, Jaca Book. È presente in antologie di rilievo nazionale ed è stato
tradotto in portoghese, tedesco, francese e greco. È membro corrispondente della Academie
Européenne des Sciences et des Lettres di Parigi. L’ultima sua pubblicazione è Il mondo senza
Benjamin (Moretti&Vitali, 2014).
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Manrico MURZI (Marciana Marina – Livorno, Isola d’Elba, 1930). Alla Sapienza di Roma,
dopo due anni di Giurisprudenza, passa a Lettere e Filosofia e nel 1956 si laurea con
Giuseppe Ungaretti con la tesi La paura nella letteratura contemporanea. Nel 1954, assieme al
poeta Giulio Caprilli, fonda la rivista letteraria II Mirteo. Scrive e pubblica racconti e opere
teatrali. Con l’editore Rebellato di Padova pubblica i libri di poesia: Il Cielo è caduto(1964);
Forme nell’Aria (1972), prefazione di Raffaello Brignetti; Si va a Simboli (1979), romanzo
poetico dove spesso la prosa cede il posto al canto, prefazione di Gianni Toti. Nel 1996
esce Di Porto in Porto, poesia (1980-1995), nella Biblioteca Cominiana, con prefazione di Elio
Filippo Accrocca. Nel 2002, con l’editore ECIG pubblica Di Mare un Cammino e con
l’Editrice Università di Padova Avorio Liquido. Nel dicembre 2007 dà alle stampe Italia
Rotonda (edizioni d’arte F&G) dove, seguendo le immagini ispirate da un raro intarsio
ottocentesco, Murzi racconta la Storia d’Italia dal 1260 a.C. al 1875 d.C. Collabora a
giornali e riviste, ha tenuto e tiene letture poetiche e conferenze in Italia e all’estero, in
particolare su Ungaretti e Kavafis.
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Gabriella MUSETTI. Nata a Genova, è vissuta in molte città italiane e anche all’estero;
attualmente vive a Trieste. Laureata in Filosofia all’Università di Genova, si è speciallizzata
in Didattica del testo letterario all’Università La Sapienza di Roma. Ha operato per anni come
docente in corsi di aggiornamento per docenti e studenti e collaborato a ricerche con
diverse Università italiane. Ha insegnato in varie Scuole Superiori italiane e per 6 anni al
Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico di Duino. Ha diretto Caffé Letterari con laboratori
teatrali sulle opere di France Prešeren, Rainer Maria Rilke, Paolo Maurensig, Dacia Maraini,
Edoardo Sanguineti… Ha curato Laboratori di Scrittura con studenti, docenti e in attività
di Formazione per Adulti, collaborando con la A.S.L. n.1 Triestina (Dipartimento di Salute
mentale – Centro Donna) con Laboratori di Scrittura sull’Autobiografia. Dal 2000 organizza e dirige Residenze Estive, incontri internazionali di poeti e scrittori a Trieste e nel Friuli
Venezia Giulia. Dirige la rivista Almanacco del Ramo d’Oro, le collane Sillabario in versi ed
Elicriso. Storie e narrazioni di Donne del Ramo d’Oro Editore di Trieste. Cura la ‘Pagina della
poesia’ della rivista LeggereDonna. È nel Direttivo nazionale della Società Italiana delle
Letterate. Collabora a diverse riviste nazionali. Ha scritto diversi saggi e articoli su temi
legati alla scuola, alla scrittura delle donne, alle biografie. In poesia ha pubblicato: E poi, sono
una donna (L’Autore Libri Editore, Firenze 1992); Divergenze (En Plein Officina, Milano
2002); Mie care (Campanotto Ed., Udine 2002); Obliquo resta il tempo (Lietocolle, Faloppio
2005); A chi di dovere (La Fenice, Senigallia 2007); Beli Andjeo (Il Ramo d’Oro Editore,
Trieste 2009).
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Alberto NOCERINO (Genova, 1960). Laureato in semiotica con Umberto Eco (Università
di Bologna, DAMS, 1988), si occupa di letteratura, teatro e antropologia culturale. Dal
1992 lavora a Genova presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. È
cofondatore delle ass. cult. La Milonga (1995), TeatrOvunque (2003) e Genova Voci (2015)
per il Laboratorio Teatrale Integrato Tuttinscena (1997-2004), per il quale ha curato la
drammaturgia e l’organizzazione di cinque spettacoli andati in scena al Teatro della Corte e
al Teatro Duse di Genova. Dal 1995 collabora al Festival Internazionale di Poesia di Genova, per
il quale ha ideato oltre venti Percorsi Poetici e, dal 2009, collabora alla realizzazione del
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Bloomsday. Dal 1999 organizza laboratori di scrittura che, dal 2003 al 2009, ha tenuto
all’Univ. di Genova (Scienze della Formazione). Dal 2011 è direttore editoriale del Nido
d’Aquila. Rivista di antropologia culturale e linguistica delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure.
Oltre ad articoli e poesie sulle riviste Babau, Versus, Blu, L’immagine riflessa, Il Nido d’Aquila,
Pagine, Almanacco del ramo d’oro, Il filo dell’aquilone, ha pubblicato: Percorsi poetici di Genova e
provincia, allegato al Secolo XIX, Genova 1996; Dino Campana, per Genova, Liberodiscrivere
Ed. 2001 e 2013; Laboratori di scrittura. Istruzioni per una ginnastica alfabetica infinita (con R.
Pellerey), Graphofeel Edizioni, Roma 2011.
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Giovanna OLIVARI. Laureata in Lettere Moderne, ha insegnato nella Scuola Media a Biella,
Varese e Genova. Poesia e teatro sono i territori in cui spazia, passando dall’uno all’altro
con una certa naturalezza. Scrive poesie, racconti e monologhi, che si trovano pubblicati in
diverse raccolte antologiche ed e-Book, e inseriti in spettacoli di teatro-canzone. Ha partecipato e partecipa a numerosi eventi, spettacoli, reading e mostre a Genova e a Madrid. Ha
ricevuto attestati di merito, menzioni e segnalazioni in diversi concorsi di poesia.
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Simonetta PARÀSSOLE (Genova, 1952). Laureata in lettere, l’abitudine alla scrittura l’accompagna fin da bambina. L’incontro con il Circolo Culturale Banchina e LiberodiScrivere le ha
consentito di partecipare all’esperienza di scrittura collettiva in rete che è poi sfociata nella
pubblicazione del romanzo fantasy Tr@mare.
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Mario PEPE (Genova). Si occupa di arte digitale e di poesia. Ha svolto ricerche sulla
percezione visiva presso l’Istituto di Cibernetica e Biofisica del C.N.R. e la Facoltà di
Medicina dell’ Università di Genova. Ha frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti di
Genova dal 1976 al 1980. Nel 1991 ha frequentato la scuola di fotografia di Maria Grazia
Federico a Genova e nel 1999 la scuola dell’immagine e della comunicazione Famous
Photographers” diretta da Giac Casale a Milano. Ha curato mostre di arte visiva, ha scritto
saggi di critica d’arte e raccolte di poesie. Fa parte della redazione della rivista Satura.
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Maria Concetta PETROLLO (Roma, 1950). Scrittrice. Attualmente è direttrice della Biblioteca Universitaria di Genova (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).
Ha esordito nel 1984 con la raccolta Sonetti e stornelli, con la prefazione di Amelia Rosselli.
Del 2007 è il romanzo Senza permesso (Stampa alternativa) con introduzione di Walter
Pedullà. Per Manni ha pubblicato Poesie e no (2001), Il Salto della corda, con prefazione di
Tommaso Ottonieri (2010) e Recitativi d’amore con prefazione di Maria Grazia Calandrone
(2013). Con Federico Sanguineti ha scritto Dialoghetto a gioco, rappresentati nel 2013 e nel
2014 a Roma e a Genova.
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Renzo PIANO (Genova, 1937). Architetto e senatore a vita italiano, è tra i più noti e attivi
architetti a livello internazionale, la cui fama ebbe inizio nel 1971, quando Piano, Richard
Rogers e Gianfranco Franchini vincono il concorso internazionale per la realizzazione del
Centre Georges Pompidou di Parigi, noto anche come Beaubourg. Nel 1998 ha vinto il Premio
Pritzker che gli è stato consegnato dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa
Bianca. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle
100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella
categoria Arte e intrattenimento. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30
agosto 2013 lo nomina Senatore a vita. A Genova, nel 1981 Piano fonda il Renzo Piano
Building Workshop, con uffici a Parigi e New York. Nel 1988 il Comune di Genova gli affida
l’incarico di ristrutturare il Porto Antico, in vista delle Celebrazioni Colombiane, l’Expo ’92
Genova, festeggiamento dei 500 anni della scoperta dell’America. Il progetto riqualifica
l’area dei Magazzini del Cotone e il quartiere Millo, a cui si aggiungono nuove costruzioni,
come l’Acquario di Genova e il Bigo, l’ascensore panoramico.
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Luca PICASSO (Genova, 1969). Poeta e pubblicista. Residente nel centro storico genovese,
Picasso lavora nel settore del sociale e ha al suo attivo numerose collaborazioni con Il Secolo
XIX e Il Corriere Mercantile, oltre che con il quindicinale La Comune. Ha pubblicato tre
raccolte di poesie: Amore in Ordine Sparso (LietoColle, 2004) e Parapiglia Esistenziale
(Ennepilibri, 2005), Anime in piena (Ennepilibri, 2009), in collaborazione con l’artista
genovese Roberto Pastene. Alcune sue poesie sono presenti in diverse antologie degli
editori Lietocolle e Liberodiscrivere. Il racconto Una folle retrocessione è presente nel libro
Sotto il segno del Grifone, racconti genoani (Fratelli Frilli, 2004). Con Manuela Bellisomi, Luca
Picasso ha elaborato Occhi di-versi, una performance poetico-teatrale con interventi musicali e proiezioni, che utilizza i testi editi dei due poeti insieme a quelli di altri autori.
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Angelo PINI (Camogli, 1949). Ha pubblicato La Bocca capovolta, con poesie e illustrazioni,
e Limoni e cachi con poesie e fotografie, con la prefazione di Giancarlo Majorino. È stato
segnalato dalla rivista Anterem, pubblicato dalle rivista Poesia e ha partecipato alla Biennale
Filicudi Memoriale Sottsass.
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Benito POGGIO, traduttore e poeta, critico e saggista. In vista del centenario (1915-2015)
della Spoon River Anthology di E. L. Masters, cura la traduzione integrale dei 244 epitaffi,
edita da Liberodiscrivere (2014). Ha pubblicato sui Quaderni del Tempietto e Quaderni del
D’Oria studi su tematiche generali - romanticismo inglese, estetismo, rapporti fra letteratura italiana e letterature inglese e americana, presenza di Dante in Eliot - e su autori specifici
come G. Byron, O. Wilde… Dal 1990 è critico letterario del mensile Gazzettino sampierdarenese
e di altre riviste. Vasto il suo impegno nell’àmbito delle traduzioni e nel campo della poesia
di cui hanno scritto Elio Andriuoli, Giorgio Bàrberi-Squarotti, Piera Bruno, Aldo Capasso,
Stefano D’Oria, Luigi Garbato, Cesare Federico Goffis, Dario G. Martini, Fausto Montanari e Stefano Verdino.
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Alessandro POLA, ‘Malaspina’ (Ovada, 1967). Scrive poesie e prose a getto continuo,
fin dalla primissima età. Si laurea in Lettere nel 1993 e lavora in ospedale, ad Acqui, come
impiegato amministrativo. Le sue raccolte poetiche sono: Frammenti di tempo (1988); Legami
(1997); Tessere blu (1999): Lampi rose e dita per un ragazzo ispido (2003); L’amore, naturalmente! (2007). È in corso di scrittura e di revisione la sua sesta raccolta poetica.
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Claudio POZZANI (Genova, 1961). Poeta e narratore, performer invitato ai più importanti
festival letterari a livello internazionale. Le sue poesie sono tradotte in oltre 10 lingue e
sono comparse in importanti antologie e riviste di poesia internazionale contemporanea.
Nel 1983 ha fondato il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, un’associazione culturale che dirige
tuttora e che si occupa di arte e in particolare di poesia e letteratura, organizzando e
dirigendo manifestazioni internazionali in Italia e all’estero. Tra queste, il Festival Internazionale di Poesia di Genova, European Voices, la Semaine Poétique di Parigi, Brugge Poésie, l’Helsinki
Runo Festival, EuroJapan Poetry Festival di Tokyo, e il Lago delle Muse sul Lago di Garda.
Nel 2001 ha creato la Casa Internazionale di Poesia di Palazzo Ducale a Genova, che dirige
tuttora. Come narratore, ha pubblicato i romanzi Angolazioni temporali e Kate ed io e la
raccolta Racconti dai piedi freddi. Tra le raccolte di versi ricordiamo Saudade&Spleen (Editions
Lanore, Paris 2006), in edizione bilingue italiano-francese, e La Marcha de la Sombra (Casa
editrice Verbum di Madrid, 2015) in edizione bilingue spagnolo-italiano. Per le sue attività
culturali e le sue performance artistiche, il poeta e drammaturgo Fernando Arrabal l’ha
definito “maestro dell’invisibile, aizzatore di sogni, ladro di fuoco: il suo cuore danza
nell’alcova festante”.
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Gianni PRIANO (Genova, 1962). Poeta, insegnante di filosofia alle scuole superiori. Suoi
testi sono apparsi sulle riviste Il Babau, Atelier e Versodove. Ha pubblicato i libri di versi Approdi
(Genesi, 1989); L’ombra di un imbarco (Genesi, Torino 1991); Città delle Carle infelici (Primalpe,
Cuneo 1995); Nel raggio della catena (Atelier, Borgomanero 2001); La Turbie (Il ponte del Sale,
Rovigo 2004), rossocuore (Genovainedita, Genova 2009). Per il Ponte del Sale, ha collaborato a
La bella scola. La Comedia di Dante letta dai poeti, commentando il canto VIII dell’Inferno, e nel
2011 ha pubblicato Le violette di Saffo. Biaciardi, Pasolini, Pavese, Sbarbaro, quattro ritratti
dedicati, come avverte in exergo, ai “maestri che ho tradito /e di proposito, deluso”.
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Alessandro PRUSSO (Genova, 1963). Poeta con alle spalle una ventennale esperienza
poetica, e una decina di sillogi all’attivo. Da tre anni si dedica alla traduzione e alla diffusione della conoscenza del Circulo privilegiando della letteratura poetica ispano-americana,
moderna e contemporanea. Ha tradotto testi di Ana Istarú, Claribel Alegria, Alfonsina
Storni, Carmen Villoro, Silvia Eugenia Castillero e Françoise Roy. Ha tradotto il poeta
colombiano Carlos Torres e la poeta galiziana Marta Lopez Luaces e altri autori. Alejandra
Pizarnik, l’amatissima Alejandra, resta comunque il suo cavallo di battaglia, di cui ha
tradotto cinque opere: La extracción de la piedra de locura, Árbol de Diana, Aproximaciones, Los
pequeños Cantos e l’Infierno musical. Ha curato l’antologia pizarnikiana El deseo de la palabra,
con un saggio critico che rivela aspetti ancora del tutto sconosciuti o poco noti del suo
tragico destino.
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Paola SANSONE (Genova, 1961). Esordisce nel 1985 pubblicando le sue poesie nell’antologia Under 25 Giovani Blues curata da Vittorio Tondelli. Nel 1991 Giorgio Dell’Arti allega
alla rivista letteraria Wimbledon un estratto del libro Comiacmente Parlando (con prefazione di
Elio Pagliarani), stampato integralmente nel 2002. Seguranno pubblicazioni in varie antologie: Ragazze non fate versi, Pink Ink. Scritture comiche molto femminili, HaikuLei. È autrice
dello spettacolo teatrale di poesie, monologhi e canzoni Cartella cinica: d’struzioni per l’uso.
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Antonino RICCA (Genova, 1963) Scrive poesie dal 1976. Nel 1987 ha vinto il premio di
poesia Comitatus Lunensis a La Spezia e ha partecipato a molti incontri poetici in Liguria e in
Toscana. Terzo classificato nel Premio internazionale di poesia Genovantanove, si è autoprodotto il
primo libro di poesie, Anthos (2000), ristampato dalla casa editrice Liberodiscrivere nel 2001.
Arturo Umberto Samuele SCHWARZ (Alessandria d’Egitto, 1924). Intellettuale, scrittore,
storico dell’arte, italiano di padre tedesco, noto fino al 1962 anche con lo pseudonimo di
Tristan Sauvage. Tra i fondatori della IV Internazionale trotskista in Egitto, espulso nel 1949, si
è stabilito a Milano. La lettura e la conoscenza di André Breton hanno indirizzato la sua ricerca
sul surrealismo; è autore di saggi sulle avanguardie e i rapporti con il mondo alchemico come:
The complete works of Marcel Duchamp (1969; trad. it. La sposa messa a nudo in Marcel Duchamp,
anche, 1974); Almanacco Dada (1976); L’immaginazione alchemica (1980); Introduzione all’alchimia indiana (1984); L’immaginazione alchemica, ancora, 2000; ecc. Come Tristan Sauvage ha
pubblicato, tra l’altro: Avant que le coq ne chante (1951) e Pittura italiana del dopoguerra (1957).
Del 1997 è L’avventura surrealista. Amore e rivoluzione, anche. Schwarz ha divulgato, anche
attraverso la sua galleria milanese, attiva dal 1961 al 1975, le opere di Marcel Duchamp,
François Picabia e Man-Ray. Nel 1997 ha donato parte della sua collezione di opere d’arte,
soprattutto dadaiste e surrealiste, ai musei di Tel Aviv e di Gerusalemme e alla Galleria
nazionale d’arte moderna di Roma. Il 6 marzo 1998 gli è stato conferito il ‘Diploma di Prima
Classe con Medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica italiana. ‘Quasi’ tutta la produzione poetica di Arturo Schwarz è stata edita nel 2007 da
Moretti&Vitali, in Tutte le poesie, quasi. 1941-2007, a cura di Anna Sikos, che ha ottenuto il
Premio Poesia Frascati 2006. Le prime composizioni degli anni ‘40 e ‘50 sono firmate T.
Sauvage, e sono scritte e pubblicate nella sua lingua materna, il francese.
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Mirko SERVETTI (Alassio - Savona, 1953). Le sue poesie e i suoi interventi critici sono
presenti in numerose riviste e antologie di letteratura. Tra i libri di poesia pubblicati, dopo
l’esordio con Frammenti in fuga (Lalli Editore, 1981) scritto in coppia con Teresio Zaninetti
(1947-2007), figurano Quasi sicuramente un’ombra (Forum/Quinta Generazione, 1984); il
poema Canti tolemaici, edito in due volumi rispettivamente nel 1989 e nel 1993; L’amor
fluido (Bastogi Editrice, 1997); Quotidiane seduzioni (Edizioni del Leone, 2004); Canzoni di
cortese villania (Puntoacapo Editrice, 2008); Terra bruciata di mezzo [fra Vespero e Lucifero] (ebook - Matisklo Edizioni, 2013).
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Julian STANNARD. Insegna inglese e scrittura creativa all’Università di Manchester, ha
insegnato inglese e letteratura americana all’Università di Genova. Pubblicato nella Faber
Anthology (First Pressings, 1998) e nella Oxford Poets/Carcanet Anthology (2004), scrive
per il Guardian, TLS, PN Review, Poetry London, Poetry Review e Nuova Corrente. È socio della
Royal Society of Arts. Le sue opere sono state selezionate per il Pushcart Prize for Poetry (USA)
e per il Forward Prize (UK). È autore di: Rina’s War (Peterloo, 2001); The Red Zone (Peterloo,
2007); The Parrots of Villa Gruber Discover Lapis Lazuli (Salmon Poetry, 2011); The Street of
Perfect Love (Worple Press, 2014). La sua video poesia Sottoripa, in collaborazione con
Guglielmo Trupia è visibile in http://vimeo.com/81617966.
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Marco SPESSO insegna Storia dell’architettura presso l’Università di Genova. Tra le sue
pubblicazioni ricordiamo: L’architettura a Genova nell’età dell’Illuminismo (Pisa 2007); Le
tecniche e lo spazio. Profilo dell’architettura genovese contemporanea dalla Restaurazione al ‘miracolo
economico’ (Roma 2008); Rotte atlantiche dell’architettura italiana. Il Nordeste al tempo dell’egemonia dello zucchero brasiliano (1549-1676) (Pisa 2010); Caterina Marcenaro, Musei a Genova
1949-1971 (Pisa 2011); A proposito di Genova (Genova 2012); Architetture di Corsica. Dal
XV al XVIII secolo (2015).
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Rossella MAIORE TAMPONI (Tempio Pausania, 1968). Laureata in Scienze Politiche vive e
lavora a Genova. Suoi testi sono stati pubblicati in alcune antologie. Le camere attigue
(Edizioni del Foglio Clandestino, 2011) è la sua prima pubblicazione; nel 2011 ha ricevuto
il premio Ossi di seppia di Taggia (Imperia). Dal 2013 collabora alla realizzazione dei Percorsi
Poetici e alla presentazione di autori alla Stanza della Poesia del Palazzo di Ducale di Genova.
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Enrico TESTA (Genova, 1956). Insegna Storia della lingua italiana all’Università di Genova. Dopo Le faticose attese (San Marco dei Giustiniani 1988), ha pubblicato da Einaudi le
raccolte poetiche In controtempo (1994), La sostituzione (2001), Pasqua di neve (2008) e
Ablativo (2013). Sempre per Einaudi ha curato il Quaderno di traduzioni di Giorgio Caproni
(1998), l’antologia Dopo la lirica. Poeti italiani 1960-2000 (2005) e L’esistenza. Tutte le
poesie 1980 - 1992 di Alberto Vigevani (2010). Tra i suoi saggi: Lo stile semplice. Discorso e
romanzo(Einaudi 1997), Per interposta persona. Lingua e poesia nel secondo Novecento (Bulzoni
1999), Montale (Einaudi 2000), Eroi e figuranti. Il personaggio nel romanzo (Einaudi 2009),
Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti (Interlinea 2012),
L’italiano nascosto. Una storia linguistica e culturale(Einaudi 2014). È fra gli autori di Undici
per la Liguria (Einaudi, 2015). [tratto dal sito Einaiudi.it]
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Rosalba TROIANO (Genova, 1963). Scrittrice, scenografa e costumista teatrale. Nonostante amasse da sempre la letteratura e leggere e scrivere filastrocche, fiabe e rime, solo nel
1995 decide di uscire allo scoperto, partecipando a letture pubbliche, duelli poetici, performance ed eventi legati alla scrittura e alla poesia di carattere civile. Importanti furono gli
incontri con alcuni gruppi di scrittori, quali i genovesi Altri Luoghi e i fiorentini Stanzevolute.
Con Stanzevolute, tra 2001 e 2003, ha curato la redazione e la pubblicazione di 4 piccole
antologie: Deposito1, Deposito2, Deposito3 e Deposito4. Altre sue poesie sono contenute nelle
antologie: Nodo Sottile, (Cadmo, Firenze 2000); L’apparecchio di Junior (43 poeti contro la
guerra), a cura di Alessandro Raveggi (Editrice Zona, Arezzo 2002); Rotte Metropolitane
(Firenze 2002). Nella primavera del 2004, poco dopo Pasqua, scrisse le filastrocche poi
pubblicate col titolo Filastrocche di Natale da Giunti Editore: rapporto editoriale che è
proseguito con una fortunata serie di libri, filastrocche, storie e manuali per bambini, oltre
a due romanzi della serie animata Angel’s Friends. In ultimo ha pubblicato il romanzo ChaU-Kao (Alcheringa, 2014).
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Luca VALERIO (Genova, 1967). Vive nella sua città natale, con brevi parentesi a Grosseto,
Asti e Parigi. Dopo essersi laureato nel 1992 in filologia italiana all’Università di Genova,
insegna nelle scuole medie superiori. Ha pubblicato una raccolta di poesie, Non so reagire, a
volte, al tempo che mi intrica (2005), e ha in corso di preparazione la seconda, congiuntamente
a un romanzo. Grande amante della poesia delle origini, e molto attento sia alla lirica
amorosa, sia a quella civile, il suo modo di scrivere riprende la tradizione metrica italiana,
seppur rinnovandola.
Nicola VENDOLA, detto Nichi (Bari, 1958) è presidente nazionale del partito Sinistra
Ecologia Libertà e presidente della Regione Puglia dall’aprile 2005 al giugno 2015. È laureato in Lettere e Filosofia con una laurea su Pier Paolo Pasolini. Tra le raccolte di poesia
pubblicate, Lamento in morte di Carlo Giuliani (Fratelli Frilli ed., Genova, agosto 2001) e
Ultimo mare (Manni, San Cesario di Lecce 2003).
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Si ringrazia Laura Calpurni per la preziosa collaborazione all’ideazione dell’iniziativa, ai
testi, alla redazione del libro e all’esecuzione del percorso.
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Si ringraziano tutti gli Autori e le Case Editrici che hanno concesso l’uso dei loro testi.
Si ringraziano, a vario titolo:
Karoline Borelli, Piero Cademartori, Oriana Cartaregia, Claudio Pozzani, Maria Concetta
Petrollo, Paola Sansone, Rossella Maiore Tamponi, Luca Valerio, Carlo Accerboni, Luisella
Carretta, Laura Terruso., Massimo Bacigalupo.
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