DOMENICA 15 MARZO
QUARTA DOMENICA
DI QUARESIMA
ore 8.30
ore 10.00
ore 11.30
ore 18.30
LUNEDI’ 16 MARZO
Santa Messa con recita Lodi ore 8.15
MARTEDI’ 17 MARZO
Santa Messa ore 15.00
15 marzo 2015
Pro Populo
Fam. Gerevini e Casùla
Clelia, Suor Anna, Adele e Pietro
MERCOLEDI’ 18 MARZO
Santa Messa ore 18.00
GIOVEDI’ 19 MARZO
SAN GIUSEPPE
Santa Messa con recita Lodi ore 8.15
VENERDI’ 20 MARZO
Via crucis ore 7.40 presso la scuola
ore 15.00 in parrocchia e a S. Caterina
ore 20.45 in parrocchia
SABATO 21 MARZO
Santa Messa della Vigilia ore 19.00
Maria, Dina e Silvio
Ore 16.00-18.00 Confessioni
DOMENICA 22 MARZO
QUINTA DOMENICA
DI QUARESIMA
ore 8.30 Ettore
ore 10.00 Pro Populo
ore 11.30 don Franco Pozzi
ore 18.30 Silvio e Silvana
LUNEDI’ 23 MARZO
Santa Messa con recita Lodi ore 8.15
Euro
MARTEDI’ 24 MARZO
Santa Messa ore 15.00
Gianmichele
MERCOLEDI’ 25 MARZO
ANNUNCIAZIONE B.V.MARIA
Santa Messa ore 18.00
Gioacchino
GIOVEDI’ 26 MARZO
Santa Messa con recita Lodi ore 8.15
VENERDI’ 27 MARZO
Via crucis ore 7.40 presso la scuola
ore 15.00 in parrocchia e a S. Caterina
ore 20.45 in parrocchia
SABATO 28 MARZO
Santa Messa della Vigilia ore 19.00
Rosa e Riccardo
Ore 16.00-18.00 Confessioni
DOMENICA 29 MARZO
DOMENICA DELLE PALME
ore 8.30
ore 10.00
ore 11.30
ore 18.30
Carlo ed Eleonora
Pro Populo
Eugenio ed Augusto
Paolo e Concettina
BREVE STORIA
DELLA QUARESIMA
AMBROSIANA
Di don MARCO NAVONI Dottore della Biblioteca Ambrosiana
Il calcolo di quei quaranta giorni
Nel rito romano la Quaresima inizia con il mercoledì delle ceneri
quando i fedeli ricevono sul capo le ceneri
benedette. Ma nel rito
ambrosiano nello stesso giorno si è ancora in
pieno Carnevale e la
Quaresima inizia solo la
domenica
successiva. Perché questo diverso computo? Semplificando notevolmente, se prendiamo il calendario e, partendo a
ritroso dal giovedì santo, contiamo quaranta
giorni, giungiamo esattamente alla prima domenica di Quaresima:
dunque, i quaranta
giorni di penitenza iniziano alla sesta domenica prima di Pasqua e
giungono fino al triduo
pasquale escluso, che
comincia per l’appunto ai vespri del giovedì
santo. Questo è, a
grandi linee, il computo originario della Quaresima, conservato nel
rito
ambrosiano.
In
questa prospettiva si in
tende la Quaresima
come un periodo di
quaranta giorni di penitenza, ma non di stretto digiuno, dato che,
s e c o n d o
u n
‘antichissima tradizione, di domenica non si
doveva digiunare. Nel
Medioevo
subentrò
l’idea dei quaranta
giorni effettivi di digiuno; inoltre la Quaresima fu intesa più come
periodo di preparazione alla domenica di
Pasqua, che non al
triduo pasquale. Di qui
derivò la necessità di
un nuovo computo: se
infatti partiamo dal sabato santo e contiamo
a ritroso quaranta giorni, saltando però le domeniche in cui non si
digiunava, giungiamo
proprio al mercoledì
precedente la prima
domenica di Quaresima. Il computo fu accolto dalla Chiesa romana e si diffuse in tutto l’Occidente, tranne
che a Milano.
Il significato dei venerdì “aliturgici”
Una delle particolarità
più caratteristiche del
rito ambrosiano, durante la Quaresima, è
quella dei cosiddetti
venerdì ‘aliturgici’, parola un po’ tecnica
che significa “senza
liturgia
eucaristica”.
Chi entra, in un venerdì
di Quaresima, in una
chiesa di rito ambrosiano, trova sull’altare
m a g g i o r e
una grande croce di
legno, con il sudario
bianco: simbolo suggestivo del Calvario e segno di lutto e di abbandono. Si crea così
un vero e proprio senso
di vuoto, acuito dal
fatto che, per tutto il
giorno, non si celebra
la Messa e non si distribuisce ai fedeli la co-
munione eucaristica.
Ricercare l'origine storica di questa tradizione
non è facile. Per alcuni
studiosi, in questo la
liturgia ambrosiana si
avvicinerebbe
alle
chiese orientali, nelle
quali in Quaresima tutti i giorni della settimana, eccetto il sabato e
la
domenica
sono aliturgici.
Secondo altri, e tra
questi il più eminente è
il Beato card. Schuster,
l'origine sarebbe molto
antica e risalirebbe ai
tempi in cui la liturgia
eucaristica, sempre in
Quaresima, era celebrata al calar del sole:
poiché di venerdì la
preghiera vespertina si
prolungava con una
veglia composta di
salmi, letture ed orazioni che, di fatto, terminavano con una celebrazione
eucaristica
quando ormai spuntava l'aurora del sabato,
il venerdì restava privo
della celebrazione della Messa...
A questo proposito si
esprimeva l'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini,
con parole che ancora
oggi conservano la
loro attualità e la loro
carica
spirituale:
"La proibizione di celebrare la santa Messa e
di distribuire la santa
Comunione nei venerdì
di Quaresima fa parte
dell'estrema accentuazione del carattere penitenziale della Quaresima: si arriva alla coscienza dolorosa della
propria indegnità ed
all'esperienza, che sa
di morte, della perdita
del Dio vivo. La devozione di chi comprende il mistero del peccato e della croce deve arrivare a questa
tremenda avvertenza,
che rasenta il confine
dello spavento e della
dispersione".
A questa disciplina,
che la Chiesa ambrosiana conserva fin dai
tempi antichi, soggiace un profondo signifi-
cato spirituale. I venerdì della Quaresima ambrosiana, infatti, richiamano più che mai alla
meditazione del cristiano il mistero della morte di Cristo in croce, il
dramma della ChiesaSposa che si ritrova desolatamente
privata
del suo sposo e Signore. E così l’assenza della celebrazione eucaristica (concretamente:
il non poter fare la comunione), da un lato
provoca un senso di
vuoto e di mestizia, e
dall’altro costringe a
riflettere sull’essenziale;
fa sperimentare, in un
certo senso, che cosa
significhi essere privati
della presenza di Cristo
strappato dalla morte
alla sua Chiesa; aiuta,
quasi
pedagogicamente attraverso una
specie di “digiuno”
dall’eucaristia, a comprendere più profondamente il valore di
questo
sacramento
alla luce del sacrificio
di Cristo in croce.
la visita al Santissimo
sacramento
Se è tempo per stare di
più con il Signore quale
miglior modo se non
stare davanti a Lui presente
nell’Eucaristia?
L’adorazione eucaristica sarà proposta tutti i
giovedì mattina durante la quaresima compreso il Giovedì santo
dalle ore 6.30 alle ore
8.00 ed inoltre, come
già gli scorsi anni, dal
termine della via crucis
del Giovedì santo fino
alla veglia pasquale
l’impegno
caritativo
“[1]Fatevi
dunque imitatori di Dio,
quali figli carissimi, [2]e
camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato
e ha dato se stesso per
noi, offrendosi a Dio in
sacrificio di soave odore.” (Ef 5)
Le parrocchie del decanato di Azzate si impegnano a sostenere il
progetto di padre Daniele, dei missionari
comboniani, per la costruzione di un centro
di formazione umana,
pastorale e spirituale
per la convivenza pacifica di etnie finora
contrapposte a Juba
nel Sud-Sudan.
In chiesa sono disponibili i salvadanai.
digiuni e rinunce da
vivere come recupero
del valore e dello stile
della sobrietà contro la
cultura dello spreco.
Ricordiamo che il digiuno è previsto, per tutti,
dai 14 ai 60 anni, il primo venerdì di quaresima e il venerdì santo e
consiste nel rinunciare
ad un pasto.
Preghiera con la parola di Dio del giorno con
il libretto di meditazione quotidiana che potete trovare in chiesa.
La Santa Messa feriale
perché, quando è possibile, non arricchire la
nostra settimana partecipando alla Santa
Messa feriale? Potrebbe essere l’occasione
di scoprire una Messa
“diversa” nella quale
sentirmi più partecipe
e da vivere alla luce
del libretto di preghiera
quotidiana che riporta
un brano meditato della liturgia del giorno.
Ogni Venerdì avremo
la tradizionale via Crucis
Ore 7.40 nell’atrio della
scuola
Ore 15.00
in parrocchia e nella chiesetta di S. Caterina
Ore 20.45 in parrocchia
Le meditazioni del Cardinale che verranno
trasmesse sia su radio
Marconi che su Telenova a partire da Martedì
3 marzo ore 20.45
Sabato 14 marzo ore 20.00 serata per il gruppo medie (II
e III media)
Lunedì 16 marzo ore 21.00 in oratorio riunione aperta a
tutti coloro che sono interessati a conoscere la realtà
del CPP, in modo particolare quelli invitati su segnalazione della comunità, nell’eventualità di una possibile candidatura.
Mercoledì 18 marzo tutti i partecipanti ai gruppi di ascolto sono invitati in oratorio per la celebrazione conclusiva del cammino.
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domenica 15 marzo quarta domenica di quaresima lunedi` 16 marzo