Osservatorio Prezzi
Liguria
IV trimestre 2013
Con la collaborazione di REF Ricerche
Genova, 5 marzo 2014
1
Il contesto di riferimento
2
Primi, timidi segnali di svolta …
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat e fonti internazionali





Attenuazione dei ritmi di caduta del Pil
Recupero dei listini di Borsa
Discesa dello spread Btp-Bund
Recupero della produzione industriale
Miglioramento del clima di fiducia di consumatori ed imprese
3
Da dove ripartire?
Agganciare la vitalità del “Made in Italy” …
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat e fonti internazionali
4
Prezzo del petrolio stabile
 Nel 2013 la quotazione
internazionale del greggio si è
caratterizzata per una sostanziale
stabilità
Petrolio
 Complice il rafforzamento del
cambio, la quotazione in euro
riporta un calo dello 0.8%
congiunturale e del 2.8%
tendenziale
150
100
50
$/barile
€/barile
0
IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t
08 09 09 10 10 11 11 12 12 13 13
Varietà Brent
 Sullo scenario prevale una certa
incertezza per via della revisione al
rialzo delle stime del potenziale
produttivo negli Stati Uniti ed in
Canada (“shale oil”), bilanciato dal
declino produttivo nel Mare del
Nord e in Messico
 Permangono dubbi sull’evoluzione
della situazione in Siria
5
Materie prime agricole e metalli:
indietro di 3 anni
Materie prime agricole
Metalli
300
300
200
200
100
100
in€
in$
in$
in€
0
0
IV t
08
II t
09
IV t
09
II t
10
IV t
10
II t
11
IV t
11
II t
12
Indice Economist, 2005 = 100
IV t
12
II t
13
IV t
13
IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t
08 09 09 10 10 11 11 12 12 13 13
Indice Economist, 2005 = 100
 Le materie prime agricole (-0.6% tendenziale di media in dollari tra gennaio e
dicembre, -3.1% in euro) e i metalli (-9.3% in dollari, -11.6% in euro)
proseguono nella graduale discesa avviata nell’autunno 2012
6
Materie prime alimentari in caduta
Materie prime alimentari
300
250
200
150
100
in$
in€
50
0
IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t II t IV t
08 09 09 10 10 11 11 12 12 13 13
Indice Economist, 2005 = 100
 Materie prime alimentari in forte
caduta: nel 2013 la flessione
tendenziale è stata in media pari al
16.4% in dollari ed al 18.6% in
euro
 La discesa si è intensificata negli
ultimi mesi tanto da raggiungere
una variazione congiunturale
negativa del -5.1% del terzo
trimestre 2013, che viene
confermata dal -4.8% del quarto
 L’andamento del mercato del mais
ha mostrato continui ribassi in
seguito alle buone stime relative
alla domanda ed offerta mondiale.
Questo andamento si è riflesso
anche nei mercati di altri prodotti
alternativi, quali il frumento
7
Il punto sull’inflazione in Liguria
8
Si arresta la caduta del potere d’acquisto delle
famiglie
Salari e prezzi
Salari reali
Retribuzioni (1)
Prezzi (2)
Variazione % tendenziale
6
4
2
0
-2
-4
III
08
III
09
III
10
III
11
III
12
III
13
III
(1) Di fatto (2) Deflatore consumi
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat
 Dopo un biennio in cui i prezzi hanno viaggiato più delle retribuzioni, il calo
dell’inflazione ha contribuito a restituire potere d’acquisto alle famiglie
 In termini reali, depurati dall’effetto inflattivo, i salari sono sostanzialmente
invariati rispetto ad un anno fa
9
Inflazione ligure e italiana: divario costante
Indice generale
Inflazione in Liguria: indice generale e di fondo(1)
Differenziale (scala ds.)
4
Generale
Differenziale (scala ds.)
Componente di fondo
Variazioni %
Liguria
ITALIA
Variazioni % tendenziali
1.0
4
1.5
3
1.0
3
0.5
2
0.0
2
0.5
1
-0.5
1
0.0
0
-1.0
0
-0.5
-1.5
-1
-1
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
(1) Esclusi ittici, ortofrutticoli ed energetici
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
-1.0
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Nel IV trimestre del 2013 l’inflazione ligure decelera nuovamente (siamo allo
0.9%, il trimestre scorso era pari all’1.4%), nonostante l’aumento dell’IVA
introdotto il 1° ottobre 2013: in media d’anno il 2013 si chiude all’1.4%
 I ritmi di crescita dei prezzi in Liguria (0.9%) si confermano leggermente più
sostenuti rispetto alla media Italia (0.7%)
 L’inflazione di fondo subisce una leggera decelerazione, ma resta più elevata
rispetto a quella generale: le componenti volatili del paniere (energia e alimentari)
contribuiscono di più alla discesa dell’inflazione
10
Province liguri a confronto
 Significativi divari territoriali:
tra IV trimestre 2012 e IV trimestre 2013 i
prezzi sono aumentati dell’1.1% a Genova,
contro lo 0.5% della Spezia
Prezzi al consumo nelle Province liguri
Variazioni % sul periodo indicato
Province
IV t-12/
III t-12
IV t-13/
III t-13
Congiunturali
III t-13/ IV t-13/
III t-12 IV t-12
Tendenziali
Imperia
n.d.
-0.8
n.d.
n.d.
Savona
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
Genova
0.1
-0.6
1.8
1.1
La Spezia
-0.1
-0.4
0.8
0.5
max.
0.1
-0.4
1.8
1.1
min.
-0.1
-0.8
0.8
0.5
Liguria
-0.1
-0.6
1.4
0.9
Italia
0.1
-0.4
1.2
0.7
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
l’inflazione tende comunque a rallentare,
registrando valori tendenziali più contenuti
rispetto allo scorso trimestre
 Nell’ultimo trimestre andamenti
solidali sul territorio ligure, seppur con
qualche differenza geografica:
su base congiunturale, prezzi al consumo in
diminuzione tra il -0.8% (Imperia) ed il 0.4% (La Spezia)
 In media d’anno l’inflazione è pari
all’1.4% a Genova, mentre alla Spezia si
attesta all’1%
11
L’analisi per settore
12
Ritmi superiori alla media Italia per Affitti e
Tariffe
 Nell’ultimo trimestre lieve
diminuzione per i prezzi al
dettaglio dei generi
alimentari
Prezzi al consumo per settore
Variazioni % sul periodo indicato
(1)
Liguria
Italia
Congiunturali
Tendenziali
IV t-12/ IV t-13/ III t-13/ IV t-13/ IV t-13/
III t-12 III t-13
III t-12 IV t-12 IV t-12
Settore
Peso
Alimentari e bevande
Non alimentare
Energia
Servizi
Tariffe
Affitti
Tabacchi
17.0%
24.9%
9.5%
33.7%
9.3%
3.2%
2.3%
0.9
0.4
0.6
-0.8
0.1
1.4
0.1
-0.2
0.6
-0.9
-1.5
0.7
1.2
0.0
2.5
0.3
-1.3
1.8
2.9
3.5
0.2
1.5
0.5
-2.8
1.1
3.4
3.3
0.1
1.6
0.5
-3.0
0.9
2.8
1.0
0.2
Inflazione totale*
Inflazione di fondo
100%
87.6%
-0.1
-0.1
-0.6
-0.2
1.4
1.5
0.9
1.4
0.7
1.1
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera colletività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Ribassi più accentuati per
i prezzi di Servizi (-1.5%)
ed Energia (-0.9%)
 Iva e provvedimenti
amministrativi determinano
in un trimestre un rialzo per
Non alimentare (+0.6%),
Tariffe (+0.7%) e Affitti
(+1.2%)
 Tassi di crescita
tendenziale più elevati della
media Italia per Servizi,
Tariffe e Affitti
13
I contributi all’inflazione: dall’energia alle
tariffe ed ai servizi
Contributi dei settori all'inflazione
Energia
4
Alimentari
Non alimentari
Servizi
Tariffe
Affitti
Tabacchi
Variazioni % tendenziali
 Il contributo dell’alimentare
scende allo 0.2% (0.4%
nel III trim.), così come
quello dei servizi, che
spiega da solo lo 0.4%
(0.6% nel III trim.)
3
2
1
0
-1
IV t10
I t11
II t11 III t11 IV t11
 Nel IV trimestre il
contributo più rilevante
deriva da servizi e tariffe
I t12
II t12 III t12 IV t12
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
I t13
II t13 III t13 IV t13
 Il contributo all’inflazione
del comparto energetico
nel 2013 è negativo,
arrivando al -0.3%
(nullo in media d’anno, era
pari a +1.3% nel 2012)
14
Generi alimentari: in rientro frutta e verdura
Prezzi dei generi alimentari per reparto
Alimentari e bevande
Differenziale (scala ds.)
Liguria
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
ITALIA
Variazioni % tendenziali
Liguria (1)
Italia
Congiunturali
Tendenziali
IV t-12/ IV t-13/
III t-13/ IV t-13/ IV t-13/
III t-12 III t-13
III t-12 IV t-12 IV t-12
1.5
Reparti
3
1.0
Alimentari lavorati
83.0%
0.4
0.4
2.0
2.0
2.0
2
0.5
1
0.0
Alimentari Confezionati
Bevande
Latticini e salumi
Carni
Gelati e surgelati
33.7%
10.5%
16.7%
16.9%
3.8%
0.8
0.5
-0.3
0.3
0.4
0.5
0.8
0.4
0.2
0.1
2.6
2.7
0.9
1.6
1.2
2.3
3.0
1.6
1.5
1.0
2.2
2.4
1.7
1.5
0.8
0
-0.5
4
-1
-1.0
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
Fresco Ittico
Peso in
categoria
2.8%
-2.0
-0.7
-3.6
-2.3
0.3
Fresco Ortofrutticolo
14.2%
4.1
-3.7
6.8
-1.2
-0.1
Alimentari e bevande*
100%
0.9
-0.2
2.5
1.5
1.6
(*) Peso sul paniere: 17% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
0.25 p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Gli Alimentari mostrano un leggero ribasso congiunturale, ma con ritmi di
crescita differenti tra quelli lavorati (+0.4%) e il fresco (-3.7% ortofrutta, -0.7% ittico)
 I prodotti ittici registrano un ribasso del -0.7%, anche se inferiore rispetto al calo
dell’ultimo trimestre 2012 (-2%)
 Diminuiscono in misura sostenuta i prezzi ortofrutticoli dopo i rincari che si
sono cumulati nella prima parte dell’anno (-3.6% tra III e IV trimestre 2013). Anche
rispetto ad un anno fa i prezzi di frutta e verdura sono più contenuti (-1.2%
tendenziale): i prezzi sono diminuiti più che in media nazionale
15
Non alimentari in lieve ripresa (effetto IVA)
Beni non alimentari
Differenziale (scala ds.)
3
Liguria
ITALIA
Variazioni % tendenziali
0.50
2
0.25
1
0.00
0
-0.25
-1
-0.50
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
16
L’impatto dell’IVA è modesto
Prezzi dei beni non alimentari
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
Liguria
Settore
Non alimentare*
di cui:
Autovetture e accessori
Mobili e arredamento
Cartoleria, libri, giornali
Abbigliamento
Calzature
Casalinghi durevoli e non
Profumeria e cura persona
Giochi e articoli sportivi
Utensileria casa
Elettrodomestici
Radio, tv, ecc.
Peso in
categoria
Congiunturali
IV t-12/ IV t-13/
III t-12
III t-13
(1)
Italia
III t-13/
III t-12
Tendenziali
IV t-13/ IV t-13/
IV t-12 IV t-12
100%
0.4
0.6
0.3
0.5
0.5
14.4%
13.1%
5.5%
25.9%
7.4%
7.4%
5.5%
1.8%
2.1%
3.6%
5.5%
0.0
0.2
0.4
0.3
0.9
0.5
0.2
0.8
0.3
1.1
-0.1
1.2
0.8
1.7
0.8
1.2
0.3
0.2
0.5
0.9
0.2
-3.3
1.0
1.1
1.6
0.0
1.6
1.4
1.2
1.3
0.1
0.1
-4.5
2.2
1.7
2.9
0.5
1.9
1.1
1.2
0.9
0.7
-0.9
-7.6
1.9
0.8
3.0
0.6
0.5
1.3
1.1
1.0
1.9
-0.1
-7.8
(*) Peso sul paniere: 24.9% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
0.13 p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Il comparto dei beni non
alimentari è quello che più
da vicino è stato
interessato dal recente
aumento dell’IVA
(aliquota ordinaria dal 21%
al 22% dal 1°ottobre)
 Su base congiunturale i
prezzi sono aumentati a
causa della nuova aliquota
dell’IVA: nonostante ciò,
tali variazioni risultano
comunque più contenute
rispetto all’aumento IVA
del 2011
17
Il confronto tra gli ultimi due interventi
sull’aliquota ordinaria
L'impatto dell'IVA - 2011 vs 2013
Settore
Non alimentare
di cui:
Abbigliamento
Autovetture e accessori
Calzature
Cartoleria, libri, giornali
Casalinghi durevoli e non
Elettrodomestici
Giochi e articoli sportivi
Mobili e arredamento
Profumeria e cura persona
Radio, tv, ecc.
Utensileria casa
Congiunturali
Scostamenti
IV t-13/ IV t-11/
2013/2011
III t-13
III t-11
0.6
1.4
-0.8
0.8
1.2
1.2
1.7
0.3
0.2
0.5
0.8
0.2
-3.3
0.9
2.5
1.0
1.2
0.9
0.8
2.0
0.4
1.4
0.6
0.5
0.8
-1.8
0.3
0.0
0.8
-0.5
-1.9
0.1
-0.6
-0.4
-3.8
0.2
18
Energia ancora in territorio negativo
Energetici
Differenziale (scala ds.)
16
Liguria
ITALIA
Variazioni % tendenziali
4
8
2
0
0
-8
-2
-16
-4
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
Prezzi degli energetici
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
(1)
Settore
Energetici*
di cui:
Tariffe energetiche
Prodotti energetici
Peso in
categoria
Liguria
Italia
Congiunturali
Tendenziali
IV t-12/ IV t-13/ III t-13/ IV t-13/ IV t-13/
III t-12 III t-13
III t-12 IV t-12 IV t-12
100%
0.6
-0.9
-1.3
-2.8
-3.0
42.7%
57.3%
1.2
0.1
-1.0
-0.8
-0.4
-1.9
-2.6
-2.9
-2.7
-3.2
 Il comparto beneficia dei segnali
di carattere distensivo che
giungono dalle quotazioni del
greggio
 Nel IV trimestre rispetto al III
trimestre gli energetici hanno
riportato una contrazione dello
0.9% (-1% per le tariffe)
 Ha giovato sull’andamento delle
tariffe energetiche l’entrata in
vigore definitiva della riforma
dell’AEEG sui corrispettivi al
dettaglio del gas naturale
 Benzina più economica rispetto
sia ad un anno fa, che allo scorso
trimestre
(*) Peso sul paniere: 9.5% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
-0.26
p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
19
Inflazione dei servizi privati all’1.1%
Servizi privati
Differenziale (scala ds.)
4
Liguria
ITALIA
Variazioni % tendenziali
1.5
3
1.0
2
0.5
1
0.0
0
-0.5
-1
-1.0
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Nel IV trimestre, l’inflazione dei servizi privati riprende il trend ribassista
sia in Liguria, che in Italia
 Si conferma lo scostamento strutturale tra Liguria e Italia in atto da
oltre due anni
20
Sui trasporti ed i servizi ricettivi pesa
l’effetto stagionale
Prezzi dei Servizi privati
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
(1)
Settore
Servizi*
di cui:
Alberghi e pubb. esercizi
Di trasporto
Per la casa
Finanziari ed altri
Sanitari
Personali e ricreativi
Liguria
Italia
Congiunturali
Tendenziali
Peso in IV t-12/ IV t-13/
III t-13/ IV t-13/ IV t-13/
categoria III t-12 III t-13
III t-12 IV t-12 IV t-12
100%
-0.8
-1.5
1.8
1.1
0.9
34.8%
15.5%
9.7%
10.1%
14.7%
15.2%
-1.6
-2.1
0.2
1.2
0.1
-0.2
-1.6
-4.4
0.1
-0.1
0.2
-2.0
1.8
6.3
2.8
1.9
0.4
-1.7
1.8
3.8
2.8
0.6
0.4
-3.4
1.5
2.8
1.7
0.7
0.8
-3.1
(*) Peso sul paniere: 33.7% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
0.37
p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Prezzi in diminuzione
in media del -1.5% nel IV
trimestre
 Il ribasso è guidato dai
servizi di trasporto: forti i
ribassi dovuti al calo delle
tariffe aeree (oltre il 20%),
che scontano una forte
componente stagionale (i
mesi estivi rappresentano il
periodo di picco per le
tariffe, +30%)
Nel complesso andamenti allineati in Liguria ed in Italia, ad eccezione di trasporti e
servizi per la casa
Nell’ultimo anno i maggiori rincari hanno colpito trasporti, servizi per la casa e
servizi ricettivi
21
L’inflazione tariffaria riparte in chiusura d’anno
Tariffe pubbliche
Differenziale (scala ds.)
4
Liguria
ITALIA
Variazioni % tendenziali
1.0
3
0.5
2
0.0
1
-0.5
0
-1.0
-1
-1.5
IV t10 I t11 II t11 III t11 IV t11 I t12 II t12 III t12 IV t12 I t13 II t13 III t13 IV t13
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
Prezzi amministrati e tariffe pubbliche
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
(1)
Settore
Tariffe*
di cui:
a controllo locale
a controllo nazionale
Peso in
categoria
Liguria
Italia
Congiunturali
Tendenziali
IV t-12/ IV t-13/
III t-13/ IV t-13/ IV t-13/
III t-12 III t-13
III t-12 IV t-12 IV t-12
100%
0.1
0.7
2.9
3.4
2.8
41.3%
58.7%
0.4
-0.1
1.4
0.2
5.5
1.3
6.6
1.6
4.8
1.7
(*) Peso sul paniere: 9.3% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
0.32
p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
 Prezzi amministrati
complessivamente in aumento
dello 0.7% nel trimestre
 Inflazione tariffaria in Liguria
(3.4%) maggiore rispetto al
resto alla media Italia (2.8%)
 Tra ottobre e dicembre
aumenti per i servizi
pubblici locali del +1.4%,
dopo il rincaro del +3.5% del
III trimestre
 Nel III e IV trimestre i rifiuti
cumulano due importanti
adeguamenti congiunturali
(rispettivamente +10.7% e
+4.7%), la tariffa del servizio
idrico mette a segno un
incremento del 2.4% nel III
22
trimestre
Crescono di più i rifiuti, di meno l’acqua
potabile
Prezzi amministrati e tariffe: i dieci maggiori contributi
Variazioni % sul periodo indicato - Ordinamento decrescente per contributo all'inflazione
(1)
Segmenti di consumo
Raccolta rifiuti
Pedaggi e parchimetri
Servizi di telefonia fissa
Trasporto multimodale passeggeri
Raccolta acque di scarico
Fornitura acqua
Trasporto ferroviario passeggeri
Servizi funebri
Trasporto urbano e suburbano passeggeri
9
su autobus
10 Canone radio e tv, abbonamenti
1
2
3
4
5
6
7
8
Tariffe*
Peso in
categoria
Liguria
IV t-13/
IV t-12
Italia
IV t-13/
IV t-12
8.3%
8.9%
5.1%
5.1%
3.8%
4.1%
3.5%
2.7%
17.3
4.8
8.2
4.8
4.9
3.7
4.0
4.1
9.7
4.7
8.2
2.5
6.0
7.2
3.8
2.8
7.6
0.1
0.0
2.3
-1.1
-3.5
0.2
1.3
1.4%
7.1
3.5
3.6
6.6%
1.4
1.4
0.0
3.4
2.8
0.6
Diff.
(*) Peso sul paniere: 9.3% - Contributo all'inflazione nel IV trimestre 2013:
0.32
p.p.
(1) La struttura dei pesi è quella dell'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale (NIC)
Fonte: elaborazioni REF Ricerche su dati Istat (NIC)
23
Appendice: dalla TARSU alla IUC
24
L’eterna riforma: dalla TARSU alla IUC
TARSU
TIA1
TIA2
TARES
IUC
Tassa per lo smaltimento dei
rifiuti solidi urbani
Tariffa di Igiene Ambientale
Tariffa Integrata Ambientale
Tributo comunale sui rifiuti
e sui servizi
Imposta Unica Comunale
documento
d.lgs 507/1993
istitutivo
d.lgs. 22/1997
d.lgs. 152/2006
(Testo Unico Ambientale)
d.l. 201/2011
Legge di stabilità 2014
ostacoli
introduce organicità alla
all'adozione previgente normativa
avrebbe dovuto sostituire la
TARSU, ma si sono susseguite
proroghe dei termini
più rinvii all'applicazione, per la
quale poi si è adottato il D.P.R.
158/99 (per la TIA1)
il d.l. 102/2013, ha "salvato" i
regimi previgenti
sostituirà i regimi previgenti,
TARES e IMU (introduce la c.d.
Service Tax )
Quota fissa - copertura costi
fissi (spazzamento, riscossione...)
Quota fissa - copertura costi
fissi (spazzamento, riscossione...)
copertura costi di gestione dei
rifiuti urbani (fisso + variabile)
Quota variabile - copertura
costi fissi (può essere
commisurata ai rifiuti conferiti)
Quota variabile - copertura
costi fissi (può essere
commisurata ai rifiuti conferiti)
finanziamento dei servizi
indivisibili (0.30 euro/m2)
TASI - copertura dei servizi
indivisibili + IMU
(accertati sul valore catastale)
IVA pari al 10% (fino al 2009)
addizionale provinciale 1 - 5%
IVA pari al 10%
addizionale provinciale 1 - 5%
addizionale provinciale 1 - 5%
addizionale provinciale 1 - 5%
interessa chiunque possieda
o detenga locali suscettibili
di produrre rifiuti
interessa chiunque possieda
o detenga locali suscettibili
di produrre rifiuti
interessa chiunque possieda
o detenga locali suscettibili
di produrre rifiuti
(base imponibile pari all'80%
della superficie catastale)
TASI+IMU - pagate dal proprietario
TARI - interessa chiunque occupi o detenga locali suscettibili
di produrre rifiuti
100% del costo di esercizio
100% del costo di esercizio
100% del costo di esercizio
100% del costo di esercizio
Unicità di governo: istituzione
obbligatoria delle AATO e rafforzato il
principio della gestione integrata
Per le modalità di applicazione si
unica aliquota, ma differenziata
articolazione in base all’utenza domestica e
non domestica (in €/m2)
imposte
accisa erariale del 10%
addizionale provinciale 1 - 5%
occupazione di uno o più spazi,
adibiti a qualsiasi uso dove il
presupposto servizio di smaltimento rifiuti è
reso in maniera continuativa
(natura di imposta)
limite di
copertura
50% del costo di esercizio
70% per i comuni in squilibrio finanz.
100% per i comuni in stato di dissesto
Prevenire la produzione di rifiuti
obiettivi del
provvedimento
TARI - copertura costi per la
gestione dei rifiuti urbani
(adottato DPR 158/99)
Limitare l’incidenza sull’uomo e
sull’ambiente
Gestione diretta o mediante
municipalizzata
Finanziamento tramite tassa
Superare la frammentazione delle
gestioni (promossa l’istituzione degli
ATO e gestione integrata)
Integrato dal D.P.R 158/99
(Metodo normalizzato) sui criteri di
applicazione della tariffa.
Per le modalità di applicazione
rimanda esplicitamente al
regolamento di determinazione della
Introduzione del principio "chi inquina
paga".
TIA1 ( D.P.R. 158/99)
rimanda esplicitamente al
regolamento di determinazione della
TIA1 ( D.P.R. 158/99)
Anche in questo caso, per le modalità
di applicazione si rimanda
esplicitamente al regolamento di
determinazione della TIA1 ( D.P.R.
158/99)
25
L’impatto della TARES in Liguria:
a confronto le variazioni degli ultimi due anni
TIA
TARSU
Genova
Savona *
"ibrida"
30.7%
12.9%
5 comp.
120 mq
3 comp.
108 mq
1 comp.
50 mq
8.1%
12.9%
-18.7%
12.9%
Impresa
traf. alim.
3000 mq
-15.3%
12.7%
60.0%
13.0%
Ristorante
180 mq
Parrucchiere
70 mq
-11.2%
Albergo
1000 mq
-9.7%
5 comp.
120 mq
Impresa
traf. alim.
3000 mq
50.7%
3 comp.
108 mq
20.5%
1 comp.
50 mq
6.5%
12.9%
-2.1%
0.0%
Ristorante
180 mq
85.0%
0.0%
Parrucchiere
70 mq
20.3%
0.0%
-23.7%
Albergo
1000 mq
13.0%
0.0%
Imperia *
La Spezia
5 comp.
120 mq
0.9%
3.5%
3 comp.
108 mq
0.7%
3.5%
1 comp. -0.4%
50 mq
3.5%
Impresa
traf. alim.
3000 mq
-0.7%
3.5%
Ristorante
180 mq
-1.4%
Parrucchiere
70 mq
-0.9%
Albergo
1000 mq
-0.5%
Famiglie
3.5%
5 comp.
120 mq
36.0%
3 comp.
108 mq
3.8%
3.5%
Imprese
-29.5%
Ristorante
180 mq
Parrucchiere -8.2%
70 mq
3.5%
1 comp.
50 mq
Impresa
traf. alim.
3000 mq
-16.3%
Famiglie
Albergo
1000 mq
0.0%
142.1%
0.0%
0.0%
5.1%
0.0%
Imprese
Variaz. 2013/2012 (TARES)
Variaz. 2012/2011 (Regime precedente)
* Per Savona e Imperia non è possibile calcolare la variazione 2012/2011 perché non è
disponibile il dato riferito al 2011
26
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