ELENCO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 10 GENNAIO 2008 1) Comunicazioni. 2) Approvazione verbali attuale amministrazione dal n.86 al n.88 del 26.7.07; dal n.89 al n.103 del 6.9.07; dal n.104 al n.114 del 18.9.07; dal n.115 al n.122 del 28.9.07; dal n.123 al n.130 del 9.10.07; dal n.131 al n.132 del 16.10.07; dal n.141 al n.152 del 15.11.2007; dal n.153 al n.161 del 23.11.2007; dal n.162 al n. 166 del 27.11.2007; dal n.168 al n.175 del 20.12.2007 . 3) Interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città. 4) Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sul ponte nei pressi del passaggio a livello di Borgo Tufico. 5) Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abu siva nei pressi del Cimitero di Albacina. 6) Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva sita in località Trocchetti . 7) Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi Max comunale. 8) Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla situazione del traffico in riferimento ai plessi scolastici Scuole Elementari Mazzini e Marco Polo . 9) Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla progettazione diretta da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale in riferimento ai lavori appaltati . 10) Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla realizzazione di un nuovo centro commerciale nella zona del Borgo – località Rio Bono da parte della soci età Vetretta srl. 11) Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla questione FARMACOM FABRIANO SRL – Riobono srl – Acquisto immobile Via S.Scala – Campo Sportivo. 12) Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 . 13) Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. APPELLO PRESIDENTE: Presenti venticinque, la seduta è valida. Nomino scrutatori il Consigliere Galli, il Consigliere Pariano e il Consigliere Rossi. Un minuto di silenzio per commemorare la leader pakistana Benazir Bhutto assassinata al termine di un suo comizio il 27 dicembre 2007. ( minuto di silenzio) Nella conferenza dei capigruppo era stata richiesta dal Sindaco una comunicazione circa la mancata approvazione da parte del Consiglio Comunale della convenzione con la Multiservizi e quindi il Sindaco comunicherà le decisioni assunte dalla Amministrazione. CONS. CARMENATI: Presidente, prima che inizi il Sindaco non sull’argomento, ma vorrei a nome dei gruppi della minoranza esprimere innanzitutto le condoglianze alla collega Malefora Livia pe r la morte del padre, ho visto dopo il manifesto del Consiglio Comunale, però essendo in un periodo dove molti di noi non guardavano i manifesti insomma, quindi mi sembra giusto che il Consiglio Comunale esprima le condoglianze che per quanto mi riguarda e a nome degli altri colleghi faccia questo. L’altra comunicazione, lo stesso poco bella, è che è deceduta la madre del collega Marco Ottaviani e quindi oggi la sua assenza è giustificata da questo ed oltre ad esprimere le condoglianze all’amico Marco vi co munico che ci sarà il rito funebre alle 14.30 alla Chiesa di San Nicolò, pertanto chiederemo anche uno slittamento dell’inizio del Consiglio Comunale a dopo la funzione alle 4, invece che alle tre, perché noi parteciperemo al rito funebre. Poi dopo avrò delle comunicazioni, dopo quelle del Sindaco. PRESIDENTE: Le comunicazioni vanno prima partecipate al Presidente, perché sennò uno comunica senza che il Presidente sappia, è nel regolamento. Consigliere Carmenati, è stato sempre fatto, lo può testimoniare Mezzopera, Gentili, Galli. CONS. CARMENATI: Le posso fare le comunicazioni? PRESIDENTE: Sempre nel rispetto del regolamento. SINDACO: Ritorniamo ai discorsi sulla Multiservizi, la famosa convenzione di cui ci sono sempre state polemiche che già nel precedente Consiglio avevo detto che non si trattava di convenzione, ma che era un contratto perché la convenzione è stata fatta dall’ATO nei momenti dell’affidamento e quel documento Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 1 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. rappresentava solo un pur contratto che stabilisce che ci danno 5 euro pe r ogni … finalmente anche gli avvocati della Multiservizi lo hanno capito e hanno modificato quindi la dizione convenzione, come tutti gli altri Comuni lo hanno sempre approvato come contratto, cominciando da Sassoferrato e quindi non è un problema di destra o di sinistra, ma di realtà documentale, quindi anche questo è un contratto e quindi è di competenza esclusiva della Giunta e non del Consiglio. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati, se vuole essere gentile di comunicarmi cosa vuole comunicare come il Consigliere Bellucci. CONS. CARMENATI: Io sullo sciopero della fame del cittadino Stopponi Luciano e per quanto riguarda inoltre la destinazione dei contenitori culturali. PRESIDENTE: Per quanto riguarda la prima credo che va bene, i contenitori cultur ali non è una comunicazione ma è una domanda che la fa nei modi, un’interrogazione o un’interpellanza. CONS. CARMENATI: Come fai a dire questo? Tu leggi nel futuro. PRESIDENTE: Non è una comunicazione, è una richiesta. CONS. CARMENATI: No, è una com unicazione. Ti spiego anche il perché è una comunicazione: come dicono a Cerreto, chi poco sa presto parla. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati, chiuda il microfono per cortesia. CONS. CARMENATI: Allora mi fai dire quello che devo dire, mica è una ditta tura. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. PRESIDENTE: Non è una dittatura, è il regolamento. Le comunicazioni vanno prima presentate al Presidente, il quale può decidere se ammetterle o no. CONS. CARMENATI: A me puoi dire non te le ammetto però tu non puoi fare… tu dici che non me le ammetti. PRESIDENTE: Siccome non me le ha comunicate non le ammetto. CONS. CARMENATI: Allora dì questo, dì che non le ammetti perché non le ho comunicate e poi questo vale per tutto il Consiglio Comunale e per tutte le riunioni in futuro. Tu dì questo tan to abbiamo un Consiglio Comunale il 24, mi dispiace per chi fa lo sciopero della fame. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati, chiuda il microfono. Adesso il Consigliere Tini e poi parlerà lei. CONS. TINI: In merito a quello che ha detto adesso il Sindaco, io non entro nel merito se è un contratto, se è una convenzione o quello che diavolo è. Io faccio una valutazione politica diversa, Sindaco, che è questa: a parte che la Giunta ha approvato questo contratto il 28 -29 dicembre a fine anno, però quello che è grave sotto l’aspetto dei rapporti tra organi di questo Comune è che il Consiglio Comunale di Fabriano il 28.12.2006 approva all’unanimità un ordine del giorno qua dentro nel quale si dice che era l’ultima volta che si portava questa convenzione, questi co ntratti alla approvazione a fine anno, invece che all’inizio, che poi non è vero soltanto il discorso dei 5 euro, Sindaco, c’è il discorso d i come si devono fare i lavori, le concessioni edilizie, non è proprio così, è più complicata la cosa, ma io non ent ro nel merito se è giusto Giunta o se è giusto Consiglio, la cosa mi puzza un po’, guarda caso dopo tre anni di Consiglio tutto a un tratto diventa di Giunta, tu dici che gli avvocati di Multiservizi si sono accorti dopo, va bene, io non discuto, non vogli o entrare in questo discorso. Quello che è grave è un'altra cosa, però, il Consiglio Comunale di Fabriano ha fatto un ordine del giorno, l’ha approvato e qualcuno, il Sindaco, gli Assessori, il Presidente, vorrà dire a questo Consiglio Comunale cari signor i voi avete approvato questo ordine del giorno, però guardate che qui è intervenuta una modifica, non è più competenza vostra ma è competenza della Giunta, perché ci dobbiamo accorgere il 10 gennaio 2008 che la convenzione 2007, o il contratto a questo pun to 2007 approvato dalla Giunta il 28 o 29 dicembre 2006, questa è scorrettezza istituzionale. Presidente del Consiglio, io su queste Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. cose gradirei che tu prendessi una posizione chiara, tu ci devi garantire su queste cose. Qui nessuno si è degnato nei Consigli Comunali fatti a maggio, fatti a giugno, fatti a luglio, fatti a settembre, fatti a ottobre . PRESIDENTE: Consigliere Tini, in questo caso ha ragione, però adesso non è più una comunicazione, abbiamo chiuso. CONS. TINI: Allora Tini ha ragione e se la prende nel […] come al solito. Andiamo avanti, però questo non va bene. CONS. CARMENATI: Vorrei fare un distinguo, sempre sull’argomento, è brevissimo. Il distinguo è questo, un conto è se poteva essere la Giunta ad approvare e quindi a dare mandato a l Sindaco di sottoscrivere la convenzione o il dirigente e un altro conto è la volontà politica che emerge dagli atti del precedente Consiglio Comunale quando alla unanimità è stato votato di portare il problema al Consiglio Comunale, perché il problema può essere portato al Consiglio Comunale anche se la firma è del dirigente, questa non è una società per azioni, qui stiamo amministrando l’interesse dei cittadini e quindi è un concetto completamente differente. Io prendo atto che il Sindaco ci spinge ad es sere sempre giuridicamente attrezzati e legalmente pronti e che quindi questo sfocia se non in una parte delle discussioni qui dentro nelle aule di giustizia per forza perché è una costrizione questa. PRESIDENTE: Il Consigliere Carmenati per la comunicaz ione al primo punto. CONS. CARMENATI: Roberto, che uno non sapesse che ieri era possibile perdere, questa era una sospensione. Io penso che lì ne vedremo delle belle nel futuro, sempre in merito a quell’aspetto … anche ieri. A parte che noi non abbiamo a ncora nessuna comunicazione ufficiale in merito, si vede che tu ce l’hai prima. Che il TAR licenzi favorevolmente una sospensiva sul ricorso che abbiamo fatto in merito all’annullamento di tutte le delibere che sono frutto del Consiglio Comunale del 28 set tembre, quando la minoranza non c’era, questa è pura pazzia che uno pensasse che la sospensiva ce l’accogliesse, però è evidente che se il TAR dovesse decidere favorevolmen te nel merito quello che sta sghignazzando adesso probabilmente ti si ritorce tutto contro perché sai quali sono poi dopo le conseguenze a questo. Però una cosa, visto che ci sfidi così apertamente in Consiglio Comunale, te la dico subito: noi faremo le giuste istanze di prelievo e saremo di pungolo affinché questo progetto venga discusso il prima possibile. Vi … anche su un'altra cosa soprattutto, Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. su quei verbali del Consiglio Comunale, perché gli omissis di quei verbali che sono tanti e copiosi che non risultano nella trascrizione originale e qui invito il segretario e i funzionari che d evono attestare la veridicità delle verbalizzazioni che se non si trovano le conformità probabilmente non sarà solo la giustizia amministrativa quella che verrà interessata della questione. Venendo alle comunicazioni che avevo detto di voler fare e che il Presidente gentilmente mi accorda, la prima è relativa allo sciopero della fame del cittadino Stopponi Luciano in merito alla nota vicenda, ormai non nota perché passata per l’aula del Consiglio Comunale ma per la stampa della Farmacom Fabriano società uni personale a responsabilità limitata. Io quello che voglio testimoniare è che un caso di male amministrazione, ripeto di mala amministrazione, talmente eclatante ed evidente si sta ritorcendo contro in maniera spietata e probabilmente dal punto di vista della economicità della questione in maniera pericolosissima per un imprenditore fabrianese per la sua società di famiglia. A noi interessa che le pratiche vengano istruite nel giusto modo e nella giusta direzione e correttezza amministrativa. Io ieri parlai in una trasmissione televisiva che mi ha intervistato che Fabriano è una città dalle molte ipocrisie, questa è una delle tante ipocrisie. Allora sgombriamo subito il terreno nella comunicazione e lo dico chiaramente. Se quell’immobile vale 800, 900, un milione, 700, un milione e due, l’ente o meglio la società privata emanazione per il 100% dell’ente pubblico deve acquistarlo al prezzo giusto. Non accetteremo mai che il prezzo sia inferiore o superiore, soprattutto superiore a quello giusto. Quindi sgombrat o il terreno da questa ipocrisia e dall’ambiguità che già nell’intervista al Corriere Adriatico il Sindaco aveva lasciato intravedere sotto questo aspetto, per dire assolutamente, però il fatto di mala amministrazione che passa inosservato o meglio che un cittadino è costretto a fare lo sciopero della fame su un fatto di amministrazione e di mala amministrazione creato da altri questo non mi sembra giusto nel modo più assoluto. Giusto per sgombrare il campo, lì c’è stata una proposta ed accettazione, il con tratto dal punto di vista civilistico si è perfezionato. La Farmacom srl è una società unipersonale il cui unico azionista -socio, si parla di srl, è il Comune di Fabriano, però è una società che agisce esternamente iure privatorum e cioè come un altro sogg etto economico e pertanto risponde completamente dei propri atti. Quel che è peggio è che noi dovremmo avere spiegazioni su un altro fatto , perché dalle informazioni da me assunte sembra che è stata l’Amministrazione comunale la prima a muoversi nella direzione dell’acquisto di quell’immobile ben sapendo quale era il prezzo dell’immobile e quindi se così è noi dobbiamo sapere chi per l’Amministrazione Comunale ha fatto questo e naturalmente prima di questo se ciò è vero, per ora si deve avere il coraggio di smentirlo. Poi io non so, e qui ammetto la mia lacuna, ma non è in questa sede perché non sono in veste professionale che devo sbrogliare questo problema, io non so se c’è un obbligo da parte di una società a responsabilità limitata anche se al 100% partecipata di un ente pubblico di verificare attraverso una perizia, se c’è questo obbligo non lo so, ma se l’obbligo c’è è un caso ancora maggiore di male amministrazione perché se questo non lo si sapeva prima, ma si è saputo solo dopo le elezioni, mi fa anc he sorgere qualche dubbio, questa è una pratica nata e che ha avuto un iter lungo e sulla base di quell’iter ha avuto un certo epilogo. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati, non è più una comunicazione, questa è un’arringa. Tra l’altro c’è una interrogazione su questo punto, per cui le chiedo gentilmente di considerare chiuso questo argomento. CONS. CARMENATI: Altrettanto gentilmente, Presidente. PRESIDENTE: Ma non è una comunicazione. Lei sta facendo di tutto e di più, praticamente non fa altro che … CONS. D’INNOCENZO: Scusi, Presidente, ma data la gravità della cosa ritengo opportuno il fatto che il Consigliere Carmenati… PRESIDENTE: Consigliere D’Innocenzo, non le ha dato nessuno la parola. Chiuda per cortesia il microfono. C’è una interrogazione su questo punto, Consigliere D’Innocenzo per cortesia vuole chiudere il microfono? CONS. D’INNOCENZO: Su una cosa così grave penso che il Consiglio Comunale debba essere messo a conoscenza il prima possibile. PRESIDENTE: Consigliere D’Innocenzo per cort esia vuole chiudere il microfono? CONS. CARMENATI: Evasio, con il tuo regolamento c’è un cittadino che fa lo sciopero della fame su un caso di mala amministrazione del Comune. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati, c’è una interrogazione. Allora diamo cors o all’interrogazione per cui il problema viene evidenziato. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 6 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. CONS. BELLUCCI: Io questa mattina, Presidente, non avevo proprio nessuna voglia onestamente di intervenire, ma io credo che qui o ti gusta alla mattina perché non dormi alla notte, perché non so se hai qualche problema a creare confusione PRESIDENTE: Consigliere Bellucci, cominciamo a rientrare nei canoni della correttezza. Faccia la comunicazione e non gli apprezzamenti. CONS. BELLUCCI: Voglio dire oggi si fanno 45 punti, oggi sono 45 punti di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno. Oggi spendiamo non so quanto, ma credo 3.000 e passa euro, questo è per i moralisti come voi, quelli che vogliono diminuire i gettoni, ci sono 46 punti e tu continui a fare ancora più casino e a istigarci a fare mozioni e a fare interrogazioni quando alla mattina uno può fare una comunicazione tranquilla. PRESIDENTE: Bellucci, sono costretto a toglierle la parola. CONS. BELLUCCI: … (fuori microfono) il mio è un suggerimento… PRESIDENTE: No, la tua è un’a rroganza. CONS. BELLUCCI: Ma quale arroganza? Comunista che non sei altro, ma quale arroganza? Se il mio intervento… Presidente Mingarelli, due cose, siccome gli articoli di stampa, ieri c’era un grosso articolo su dichiarazioni di ex Consiglieri Comunal i per quello che riguarda il centro storico e la chiusura, io volevo solo dichiarare che il gruppo dell’UDC per quanto riguarda la chiusura del centro storico agli autoveicoli non è assolutamente d’accordo finché non ci sia un ragionamento di una revisione dei parcheggi e quant’altro, questo tanto per scansare l’equivoco. Per quanto riguarda l’altra moralità che si parla dei parcheggi che Sorci ho visto che ha anche risposto e devo dire che per una parte condivido la sua risposta su questi parcheggi, su queste autorizzazioni, Sorci, che pare che sia 1400 -1500, io non so quello che succede. Io dico che per quanto ci riguarda il gruppo della Democrazia Cristiana stavo per dire, ma ritorneremo, Sonia anche per te, puoi ridere un pochettino, stai tranquilla che era meglio quando si stava peggio. Il gruppo dell’UDC anche qui non solo non è d’accordo a quello che si dice di andare a finire, ritirare, di mettere il marcatempo per i Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 7 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Comunicazioni. Consiglieri, questo lo facevano le case prima del 56, la legge Merlin che c’erano le marchette quando entravi, adesso qui penso che sia superato quel periodo perciò non solo, io dico anche di più, Sindaco Sorci: io l’altra mattina stavo per prendere una multa qui davanti per il disco orario e stavo alla commissione elettorale. Allora questi falsi moralisti il gruppo nostro non li accetta sia in un senso che nell’altro, questo era quello che volevo dire e oggi questo Consiglio Comunale, 45 punti e non li finiremo perché se questa è l’aria si andrà a un altro Consiglio, queste sono le spese d el Consiglio Comunale. PRESIDENTE: Finite le comunicazioni, passiamo a trattare… CONS. BELLUCCI: A proposito, le nuove autorizzazioni per parcheggiare quando ce le date? PRESIDENTE: Fra qualche minuto le autorizzazioni arriveranno. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 8 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Approvazione verbali attuale amministrazione dal n.86 al n.88 del 26.7.07; dal n.89 al n.103 del 6.9.07; dal n.104 al n.114 del 1 8.9.07; dal n.115 al n.122 del 28.9.07; dal n.123 al n.130 del 9.10.07; dal n.131 al n.132 del 16.10.07; dal n.141 al n.152 del 15.11.2007; dal n.153 al n.161 del 23.11.2007; dal n.162 al n. 166 del 27.11.2007; dal n.168 al n.175 del 20.12.2007. PRESIDENTE: Passiamo alla approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Consigliere Bonafoni, dovevi fare una proposta? CONS. BONAFONI: Io propongo di approvare i verbali fino al n. 132 del 16.10.2007. PRESIDENTE: Facciamo una votazione per ogni seduta. CONS. TINI: Io non sono d’accordo con il Consigliere Bonafoni, anche perché Bonafoni non argomenta nulla. Io sono d’accordo di fare fino al n. 114 del 18 settembre 07 con alcune modifiche che adesso vado ad elencare, perché Bonafoni se li ha letti si dovrebbe es sere accorto pure che ci sono degli errori non di poco conto. Allora io volevo fare una premessa, se la maggioranza è d’accordo di fare fino al n. 114 andiamo avanti tranquilli ed elenco anche le disfunzioni che io ho rilevato, noi approveremo quello del 2 6 luglio dal n. 86 al n. 88, quello del 6 settembre dal n. 89 al n. 103 e quello del 18 settembre dal n. 104 al n. … perciò approveremo circa 30-40 verbali. Però in questi verbali ci sono degli errori che io ho rilevato e che adesso se siamo d’accordo li dico, se non siete d’accordo e volete fare come vi pare, che Bonafoni vuole arrivare addirittura fino a ottobre, senza dire nulla io manco le dico a questo punto, voto contro e poi ognuno si assumerà le sue responsabilità. Qui però bisogna che siamo seri pe rché sul verbale ad esempio del 28 settembre dal 115 al 122 nonostante le correzioni che io devo dare atto ad Isabella, all’ufficio, che ha fatto, ci sono ancora alcune cose che non vanno bene. Io invito i Consiglieri tutti, perché a questo punto le responsabilità poi sono personali, di leggersi dalla pagina 21 fino alla pagina 26 e di leggersi in modo particolare dalla pagina 34 fino alla pagina 36. Leggetelo e poi dopo magari la prossima volta ne parliamo seriamente. Tornando al dunque, io faccio una picc ola premessa, volevo capire se siamo d’accordo di fare fino al n. 114, perché se non siamo d’accordo allora qui il discorso si interrompe subito e ognuno fa quello che gli pare. Volevo capire da Bonafoni come vuole muoversi. PRESIDENTE: Consigliere Tini, io avevo capito che era fino a 122 prima. CONS. TINI: No, fino al 114, noi approviamo le sedute del 26 luglio, 6 settembre e 18 settembre. Sono tre sedute di Consiglio Comunale dal n. 86 al n. 114, perciò per un totale di circa 30 verbali. 30 verbali si gnifica che sono circa 3.000 pagine di roba, tanto per essere chiaro, non è che non approviamo niente. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Approvazione verbali attuale amministrazione dal n.86 al n.88 del 26.7.07; dal n.89 al n.103 del 6.9.07; dal n.104 al n.114 del 1 8.9.07; dal n.115 al n.122 del 28.9.07; dal n.123 al n.130 del 9.10.07; dal n.131 al n.132 del 16.10.07; dal n.141 al n.152 del 15.11.2007; dal n.153 al n.161 del 23.11.2007; dal n.162 al n. 166 del 27.11.2007; dal n.168 al n.175 del 20.12.2007. PRESIDENTE: Consigliere Bonafoni, per la maggioranza è d’accordo con la proposta di Tini? CONS. BONAFONI: Io potrei essere d’accordo, anche perché se s ono delle cose molto importanti come dice Tini bisognerebbe riguardarli. Hai un sacco di tempo vedo, Tini, da mettere a disposizione. … ( intervento fuori microfono) io li guardo, d’accordo Presidente allora. PRESIDENTE: Visto che anche per la maggioranza il Consigliere Bonafoni si è espresso di arrivare al n. 114, metto in votazione complessivamente. CONS. TINI: A mio modesto avviso, a pagina 48 parliamo dei verbali del 26 luglio 07, il n. 86, 87 e 88, a pagina 48 c’è un errore grossolano: invece di scr ivere 96 milioni di euro sono stati scritti 96.000 (fra 96.000.000 e 96.000 la differenza non è di poco conto), prima modifica. Seconda modifica: a pagina 56, sempre di questi verbali, quando noi parliamo di commissione speciale di verifica è stato omesso di riportare che la verifica riguardava in particolare se tutti i residui eliminati nell’anno 2006, il titolo giuridico degli stessi era maturato in tale anno oppure no. Questo non è stato scritto, però questa, Crocetti me ne dà atto, è la verità, quello che poi noi abbiamo detto. Perciò gradiremmo che su questi verbali fossero riportate queste dizioni. I verbali del 6 settembre dall’89 al 103 al n. 89, Presidente, e qui Presidente è una tua carenza, non sarà colpa tua, ma è colpa degli uffici, ossia il ver bale n. 89 se lo andate a vedere manca completamente l’apertura di seduta, non c’è l’apertura di seduta, mancano gli scrutatori e manca tutto. Incomincia il Consiglio Comunale col Sindaco che parli e non si sa che diavolo dici poi, senza un appello, senza gli scrutatori, ma si può fare così? Ma queste cose le vogliamo mettere a posto? Per carità, succede ma queste sono essenziali. L’inizio di una seduta di un Consiglio, sono le ore 9.30 inizia il Consiglio, facciamo l’appello, gli scrutatori, qui manca comp letamente tutto, qui inizia il Sindaco a parlare di un argomento che non si capisce neanche di parli, quello è il bello. Tu vacci a vedere, io quello che dico lo dico a microfono acceso e me ne assumo le responsabilità, andate a leggere perché io ho l’impr essione che non leggete niente. A un certo punto dopo il Sindaco parla Carmenati litiga, non si capisce con chi litiga, usa anche una terminologia abbastanza dura, però non si capisce con chi litiga. … ( interventi fuori microfono) Cerchiamo questo verbale n. 89 di metterlo a posto, se lo mettete a posto come sto dicendo io non ho nessun problema a votarlo però così come sta effettivamente è una cosa indecente, guardateci. Bellucci parla, a un certo punto comincia il Consigliere Bellucci e tutto quello che d ice Bellucci non c’è scritto niente. L’hai visto? Quello ci hai guardato, l’hai visto. Insomma parla Bellucc i e poi Bellucci non parla più, quello che dice non si sa, non c’è scritto niente. Se si può risalire dalla cassetta, Isabella. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Approvazione verbali attuale amministrazione dal n.86 al n.88 del 26.7.07; dal n.89 al n.103 del 6.9.07; dal n.104 al n.114 del 1 8.9.07; dal n.115 al n.122 del 28.9.07; dal n.123 al n.130 del 9.10.07; dal n.131 al n.132 del 16.10.07; dal n.141 al n.152 del 15.11.2007; dal n.153 al n.161 del 23.11.2007; dal n.162 al n. 166 del 27.11.2007; dal n.168 al n.175 del 20.12.2007. PRESIDENTE: Tini, dalla delibera si risale. CONS. TINI: Dalla delibera. Voglio finire, scusate un attimo, se state zitti. A pagina 7 sempre di questo benedetto verbale a un certo punto la parola passa a Urbani, “la parola al Consigliere Urbani”, Urbani non dice niente e parla Sforza e allora chi è Sforza o Urbani? Perché tu dici la parola al Consigliere Urbani e poi sotto c’è scritto Sforza. Siccome era un intervento abbastanza lungo e articolato, vorrei capire se ha parlato Sforza o ha parlato Urbani. Questo sarebbe il caso se Sforza o Urbani lo guardassero per capire chi ha parlato perché io sinceramente non lo so chi ha parlato. Andiamo al verbale del 18 settembre, qui Presidente veramente è stata fatta una cosa fuori dal mondo : inizia il Consiglio parlando della pace, il popolo della Birmania, l’iniziativa di pace del Kenya, poi a un certo punto senza una interruzione, senza cambiare argomento, sempre tutto di seguito, pace, il Kenya, il popolo della Birmania, salta fuori la relazione, ma senza staccare. In mezzo alla pagi na della Birmania c’è la relazione della Corte dei Conti sul consuntivo 2005 che tu nei dai lettura insieme alla pace, ma insomma è impresentabile questa roba, volete staccare il discorso? Finisce un argomento e poi se ne incomincia un altro e poi se ne in comincia un altro ancora. Qui ha mischiato la Birmania, il Kenya e la relazione della Corte dei Conti sul consuntivo 2005 che non c’entra proprio niente, tutto di seguito. PRESIDENTE: Ma è una comunicazione, Tini. Sono comunicazioni, è tutto relativo all e comunicazioni. CONS. TINI: Ma tocca staccare gli argomenti. Ogni comunicazione sarà un argomento. PRESIDENTE: Ma le comunicazioni sono una dietro all’altra. CONS. TINI: Io non metto in dubbio che non erano comunicazioni, a parte che la relazione d ella Corte dei Conti non era una comunicazione, ma almeno … ( intervento fuori microfono) Io invito, senza polemiche, stiamo tranquilli, che qui mi pare che siamo un po’ agitati stamattina, io invito il Presidente a leggerselo, se poi per lui va bene a me l a sostanza non cambia, ma è la forma. Io non posso parlare di pace, del popolo Birmano, facciamo i manifesti, poi parliamo del Kenya e poi a un certo punto senza staccare niente parliamo della relazione della Corte dei Conti, finisce un argomento e ne iniz ia un altro, io chiedo perciò che sia sistemata la forma, Isabella, scrivi staccato il Presidente dà lettura della relazione, questo è il minimo. Io con Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Approvazione verbali attuale amministrazione dal n.86 al n.88 del 26.7.07; dal n.89 al n.103 del 6.9.07; dal n.104 al n.114 del 1 8.9.07; dal n.115 al n.122 del 28.9.07; dal n.123 al n.130 del 9.10.07; dal n.131 al n.132 del 16.10.07; dal n.141 al n.152 del 15.11.2007; dal n.153 al n.161 del 23.11.2007; dal n.162 al n. 166 del 27.11.2007; dal n.168 al n.175 del 20.12.2007. queste modifiche che ho detto poc’anzi non ho nessun problema a votare questi verbali per quanto ci riguarda come gruppo dell’UDC. Però vorrei che queste cose che ho detto vengano poi modificate e non che rimangano chiacchiere. PRESIDENTE: Allora facciamo una votazione unica sia della seduta del 26 che del 6 e del 18, quindi metto in votazione l’approvazi one dei verbali dal n. 86 al n. 114 con le modifiche indicate dal Consigliere Tini. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 21 CONTRARI: 4 (Mingarelli Diego, Mezzopera, Carmenati, Latini) ASTENUTI: PRESIDENTE: I verbali delle sedute del 26.7.07; del 6.9.2007 e del 18.9.07 che vanno dall’86 al 114 sono stati approvati. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città. PRESIDENTE: Passiamo al punto 3 all’ordine del giorno : interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città . Il Consigliere Latini per la relazione. CONS. LATINI: L’argomento sarebbe lunghissimo. Io avevo indicato nella interpellanza alcuni punti , ero partito da alcuni punti, avevo fatto alcuni flash, per iniziare dalla situazione pazzesca che c’è in Viale Moccia, quando avete preso quella decisione scellerata di fare quell’area di sosta di fianco ai nuovi giardini pubblici, avete creato un imbottigliamento che io penso come mi accorgo io vi dovreste accorgere tutti voi. Il sabato mattina è impraticabile, è una fila continua dal ponte della Canizza fino alla Madonna di Loreto, per fare 10-15 non so quanti sono, poi li hai fatti te, Presidente, è una tua creatura. Voi andate su questa mattina fate queste puntatine e vedete che quel parcheggio è tutto pieno e il parcheggio della Madonna di Lor eto è vuoto. Perché? Perché è comodo. Parcheggio e arrivo lì e il parcheggio della Madonna di Loreto è completamente vuoto. Non consentite alle macchine che provengono dal Piano di potersi mettere in seconda fila per poter sfruttare la freccia a sinistra c he quindi è inutilizzabile, cioè ci siamo creati delle situazioni insopportabili da soli, quei posti macchina non hanno senso, quelli sulla destra verso il vecchio giardino li comprendo perché è stato fatto anche un buon lavoro, ma quelli sulla sinistra so no veramente fuori di ogni logica, cioè non consentite alle macchine che provengono dal Piano di poter confluire a sinistra e quindi si crea una fila unica tanto che io ritengo anche giustamente la polizia municipale taglia la tela, dice che sto a fare qui, questa è una cosa impossibile. Io vedo le macchine della polizia municipale in particolare il sabato fanno la fila imbottigliati nell’incrocio di Viale XXIV Maggio insieme agli altri perché tanto, poveracci, non è che possono assumere iniziative. Le macc hine vengono da tutte le parti e tutte imbottigliate in fila indiana. Su viale Moccia sapete che ci sono stati all’altezza dei nuovi giardini anche degli incidenti proprio creati da questa situazione: macchine a destra e macchine a sinistra e questa fila i nesauribile di auto che vanno verso il centro. Vanno verso il centro e quindi verso le Poste la maggior parte anche qui senza alcun senso. Basta fare una piccola indagine, piazzarsi lì mezzora e vedete cosa succede: fanno piazza Miliani, vanno per via Toti , escono da Sant’Antonio e ritornano di là, è una passeggiata così senza alcun senso, mentre potrebbero passare sulla vecchia statale 76. Sono provvedimenti che io definirei stupidi. È una azione di piccolo coraggio, ma io capisco anche il Manzoni diceva c hi il coraggio non ce l’ha non se lo può dare , ma guardatelo, stamattina guardate l’attraversamento dei camion rimorchio, stamattina l’avete visto qui alle 8.30 quello che è successo? Un camion rimorchio alle otto si è piazzato davanti all’Allegretto, il v igile poveraccio stava sotto quel cappanello per le macchine e non ha fatto neppure in tempo a dirgli non entrare lì, è venuto giù ha girato qui, adesso butta giù il palazzo del Vescovo per girarsi perché era una cosa impossibile, ma qui tutto è consentito, alle otto del mattino circolano più camion rimorchio per la città quando è l’ora di punta che in tutte le ore del giorno. La domenica addirittura le Cartiere continuano la spola tra le Cartiere e i magazzini di Rocchetta Bassa, è un caos totale, quando b asta pochissimo per poter intervenire. L’isola pedonale, l’abbiamo affrontata in una seduta appositamente dedicata. Il traffico nell’isola pedonale è un Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città. disastro, non lo dico io l’ho letto sul Resto del Carlino che sono 1300 permessi, di cui 829 per i disa bili e 407 per residenti e operatori, in pratica circolano tutti. Poi la limitazione è messa alle 17. Il transito, anche questo basta verificarlo, vengono da Viale della Vittoria, Piazza Miliani e al Corso per uscire al Borgo e per andare verso il Borgo, ma dove è il senso? A chi fate il danno se non gli consentite di transitare? Adesso il parcheggio delle Poste è un disastro totale a tutte le ore del giorno e della notte. Adesso che l’avete chiuso per lavori incomprensibili, credo che si rifacciano a quei lavori, al fatto che l’ufficio tecnico nostro progetta e prende i soldi, noi facciamo lavori dappertutto adesso, da quando l’ufficio tecnico prende le prebende noi facciamo lavori pubblici in tutta la città anche i più insensati. La piazza delle Poste non aveva neppure senso. Guardate allora via Cavour che ha un senso, il piazzale delle Poste non ha un senso, ma comunque togliete anche lì il parcheggio, non ha una valenza quel parcheggio. Il traffico nella città, Roberto, è un disastro. Nel 1978, non c’era niente, prendemmo quella decisione coraggiosa di fare l’isola pedonale. Ti ricordi molto bene che i commercianti fecero la serrata, nella storia di Fabriano era la prima volta che facevano una serrata, ma abbiamo preso una decisione coraggiosa, che poi l’a bbiate svilita nel tempo grazie ad interventi di cui tu ti ricordi benissimo e mi ricordo benissimo anche io, l’abbiamo svilita. Nel 78 però abbiamo preso una decisione coraggiosa e voi nel 2007 con i parcheggi e con tutto a disposizione non siete in grado di prendere un minimo atto di coraggio. Guardate stamattina, avete visto il bilico che girava dalla fontana? È passato perché nessuno dice niente. I vigili urbani presenti, perché l’organico è quello che è, non è colpa del Comandante che è una bravissima persona e un bravissimo dirigente, per la città voi trovate due soli vigili e sono i due a tempo determinato. Gli altri stanno con le macchinette alle Fornaci a vedere se superi i 50 km/h, ma non è la repressione, è la prevenzione, non c’è un vigile a ness un incrocio, non regolate il traffico da nessuna parte, è un caos totale in questa città, basta un minimo di coraggio. Roberto Sorci, lo sai bene lo prendemmo nel 78, sono passati quasi 30 anni, siamo nel 2008, e non siamo in grado di prendere una decisione. Ve l’ha scritto il Resto del Carlino, avete dato 1236 permessi di transito ad libitum, non c’è regola . I Consiglieri Comunali, dice il Resto del Carlino, ce ne hanno 60, non so come, però non è consentito molto giustamente l’attraversamento. SINDACO: Io avendo grande stima per amicizia e conoscenza in tanti anni del Consigliere Latini, debbo dire che tante volte mi meraviglio un po’ di certe sue affermazioni perché la considero una persona estremamente intelligente e corretta. Allora riprendo, siccome con questa storia dell’ufficio tecnico e dei lavori mi sono stufato, vorrei evidenziare al Consigliere Latini che i lavori che sono nella Piazzetta delle Poste sono lavori urgenti e necessari perché purtroppo la scelta fatta a suo tempo di quel selciato è una scelta che si è dimostrata ormai sbagliata perché quel selciato è adatto per passeggiarci ma non per le macchine né per i mezzi pesanti. Chiunque può vedere che i selcini di quella lì sono pronti per le manifestazioni tipo Napoli piuttosto che per la normale convivenza delle persone. Così come se lui ricorda un anno fa abbiamo ripristinato di nuovo Via Cavour che purtroppo anche adesso è una strada impraticabile. Quando prima Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città. andavo col motorino dicevo gli prendesse un accidente a quel Sindaco che tiene questa strada così. Quindi, Consigliere Latini, glielo chiedo con l’amicizia e il rispetto che ho per lei, smettiamola con queste stupidaggini sull’ufficio e sulle prebende dell’ufficio tecnico. Torniamo al discorso, il Consigliere Latini fa delle osservazioni che sono da un punto di vista tecnico corrette, se però fossero calate nella realtà di oggi. Viale Moccia, tant’è vero che ho dato disposizione adesso al Comandante di invertire, di mettere tutto il viale a pagamento e togliere il pagamento dal parch eggione, purtroppo è stata una scelta anche in considerazione del fatto che il parcheggio dell’Allegretto di Nunzio non c’è perché impegnato nella ristrutturazione. Siccome a differenza di quella scelta coraggiosa della chiusura al traffico dell’isola pedo nale, Fabriano dal 78 ad oggi ha triplicato il numero delle macchine, purtroppo le sezioni delle strade sono rimaste le stesse, gli spazi sono quelli che sono e quindi la scelta coraggiosa, necessaria e obbligata della chiusura e adesso cercheremo di renderla effettiva veramente con l’introduzione di nuove tecnologie, quelle che stiamo studiando proprio per questo in modo da evitare che chiunque passi dentro l’isola pedonale, tolti i mezzi di soccorso. Quando Latini riportava le notizie del giornale è vero dei permessi, ma la maggior parte dei permessi sono dovuti a problemi di handicap e questo nonostante che gli uffici preposti abbiano scritto alla ASL diverse lettere che sono presso il Comando dei Vigili Urbani, sulla questione del rilascio dei permessi, anche perché nelle operazioni di vigilanza abbiamo trovato alcuni permessi taroccati alla napoletana. Come è facile fare con i sistemi di scannerizzazione e computerizzazione, è facile riprodurre. Oggi i nuovi permessi che stiamo distribuendo hanno l’antip irataggio, praticamente è un ologramma che consente di evitare questo, però il problema si pone perché purtroppo chi ha problemi fisici ed è in possesso di questo ha diritto ad avere questa cosa. Anche oggi uno se si mette il pacemaker gli danno l’invalidi tà e ha la possibilità di parcheggiare dove gli pare, questo è quello che mi sconvolge. Quindi, questo è il problema di fondo. Così come ho detto al Comandante che a tutti i commercianti e quelli che abitano venga studiato il modo di revocare il permesso d i attraversamento perché la Piazza Bassa e la Piazza Amedeo Savoia comunque possono essere raggiunti alla stessa maniera, anche senza attraversare il Corso e quindi questo è un dato oggettivo. Viale Moccia, dottor Latini, rappresenta 120 posti macchina. Da un lato abbiamo potuto allargare la sede stradale, dall’altra parte purtroppo no perché il marciapiede è molto più largo ed è stata quasi una cattiva spesa demolirlo per restringere, perché fatto in porfido, anche se demolendolo ci avrebbe consentito di f are una cosa che non fu fatta ai suoi tempi: collegare i due semafori che purtroppo non hanno la sincronizzazione. A suo tempo non fu fatto per motivi di spesa e questo ci costringe a mantenere all’impianto semaforico della Madonna di Loreto due vigili alla mattina, se non tre, perché purtroppo non è possibile quello che una volta l’Assessore Bellucci all’epoca al traffico definì l’onda verde. Queste sono le limitazioni tecniche che noi abbiamo. Per quanto riguarda i camion delle Cartiere è vero che c’è l’a ttraversamento, però è anche vero che ci fu un ordine del giorno del Consiglio Comunale, le Cartiere dettero la loro disponibilità ad evitare questo attraversamento, però poi nacque un discorso con chi fa questo tipo di navettaggio, per cui i costi di gest ione di questo passaggio attraverso l’altra strada, cioè l’attuale 76, potrebbe diventare molto più oneroso mettendo in difficoltà la cooperativa che gestiva, quindi si è attenuato questo tipo di attenzione. Poi dopo quando Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal Consigliere Latini “Con Carmenati per Fabriano” sulla situazione del traffico in città. qualche azienda vi dice che quan do fate le forniture se gliele date a un euro di meno ve lo dà o no… quindi questo è lo stato per quanto riguarda il traffico. Il traffico è un casino, è vero, ma anche perché Fabriano ha una dotazione di auto superiore a tutte le medie nazionali e purtrop po è come a Napoli, tutti siamo soggetti alla sindrome di Nimby purché siano gli altri a farlo e non noi . Siccome la macchina ce l’abbiamo tutti tanti discorsi diventano un po’ difficili. CONS. LATINI: Per quanto riguarda l’ufficio tecnico, Sindaco, non andiamo proprio d’accordo. Tu sai che io ho fatto il discorso sull’ufficio tecnico per una questione di equità interna e su questo già ti preannuncio che presenterò una mozione, chi la vota la vota, questo non mi interessa, è che il problema deve essere sempre tenuto in risalto. È un problema di equità interna, Sindaco. Se mancano i vigili urbani, invece di potenziare l’ufficio progettazione potenziamo i vigili urbani che è diverso. Viale Moccia trasformato a pagamento, non è questa la soluzione: è un palli ativo, è una pezza calda, però quel parcheggio sulla sinistra va tolto perché non consente di far defluire il traffico dalle altre parti della città. Perderete pochissimi posti, 120 tra tutti e due, ma nella parte sinistra sono molti di meno. È vero che è triplicato il numero delle auto dal 78, ma è triplicato anche a Jesi, non solo a Fabriano, però il centro storico di Jesi non è accessibile alle auto. I disabili, 829 ne censisce il Resto del Carlino, 829 disabili sono l’1,2 della popolazione e allora acce rtiamoci che siano veramente disabili ma perché devono attraversare il centro storico, perché? Io credo che tra l’alternativa prendi una strada alternativa, perché sei disabile e hai pacemaker e devi passare alle sette della sera quando c’è il passeggio, a ttraversi la piazza e la fontana perché hai pacemaker, è fuori di ogni logica e di ogni grazia di Dio. Il rispetto va dato, ma va dato a tutti, anche i disabili devono dare rispetto agli altri. I vigili all’incrocio della Madonna di Loreto, Sindaco, permet timi di informarti che sono presenti dalle 7.50 alle 8.30, poi non ci sono più. Dai una controllatina anche alla pulizia delle strade, forse non ti sei reso conto che puliamo via Dante alle 7.45 fino alle 8.30 della mattina dall’Ancona Ambiente ; quando c’ è il traffico delle scuole, camion rimorchio che circolano da tutte le parti noi puliamo le strade. … ( intervento fuori microfono) se hai dato una disposizione ultimamente diversa. Diamo applicazione a questo PUM, questo bruttissimo acronimo che avete inve ntato. Facciamo qualcosa per questo traffico. Certo non posso dichiararmi soddisfatto, non se però se presenterò una mozione. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere M ariani sul ponte nei pressi del passaggio a livello di Borgo Tufico. PRESIDENTE: Punto 4 all’ordine del giorno: i nterrogazione presentata dal consigliere Mariani sul ponte nei pressi del passaggio a livello di Borgo Tufico. Relaziona l’Assessore Romani. Le interrogazioni non si illustrano, si replica. ASS. ROMANI: Leandro, sarò brevissimo. È stato fatto un sopralluogo visivo, tengo a precisare, accurato ma visivo per poter dar seguito e questo com unque si farà a un sopralluogo approfondito anche con l’ausilio di strutture, c’è bisogno di un impegno economico non indifferente che si aggira intorno ai 20.000 euro. Anche questo nell’ambito del controllo non solo su quel ponte, ma anche su altri due o tre ponti che devono secondo noi essere verificati più approfonditamente, cercando di reperire il prima possibile le risorse, si cercherà su questi ponti di fare un controllo molto approfondito. Dietro comunque questo controllo visivo è stato constatato che dal punto di vista statico non ci sono problemi. Certo dal punto di vista manutentivo il ponte necessita di qualche sistemazione e di qualche accorgimento, anche questo ha un impegno di spesa stimato intorno i 20.000 euro che si cercherà di reperire ades so nelle risorse del bilancio per poter dare seguito il prima possibile a questa sistemazione più che altro manutentiva perché perlomeno i tecnici dietro questo controllo accurato visivo hanno constatato che niente dal punto di vista statico per il momento c’è. Comunque, ripeto, fa parte insieme ad altri due o tre ponti di un progetto molto più ampio per andare a verificare lo stato dal punto di vista statico in maniera molto più sostanziale, molto più importante e quindi con un impegno di spesa molto sosta nzioso e comunque doveroso da poter portare avanti. CONS. MARIANI: L’interrogazione da me presentata aveva essenzialmente uno scopo: quel ponte è stato realizzato appena dopo la Liberazione perché fu fatto saltare in aria dalle SS. Allora vista il deter ioramento degli intonaci dei parapetti del ponte, la preoccupazione era che se fosse stata fatta con lo stesso criterio e con lo stesso materiale la cosa più urgente era quella di una verifica statica, ma l’Assessore dice che questa è stata effettuata e che non presenta problemi, io sarei dell’avviso, Assessore, di comunicare questa cosa ai cittadini di Borgo Tufico che almeno nell’attesa che poi si facciano i lavori si tranquillizzino. Voglio anche rammentare che la strada lì poi è passata provinciale e qu indi bisognerebbe coinvolgere in questo tipo di operazione secondo me, è un suggerimento che vi do e poi non so quanto sia efficace, anche per i lavori la stessa Provincia. Grazie. ASS. ROMANI: Per precisare, Leandro, che per quanto riguarda la strada pr ovinciale già in un incontro avuto con l’Assessore … diverso tempo fa, durante l’estate, era stata avanzata la necessità di lavorare in sinergia per sistemare quella parte. C’era questo impegno e devo dire che da quella data Mannarini, Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere M ariani sul ponte nei pressi del passaggio a livello di Borgo Tufico. l’ingegnere che aveva preso in prima persona l’impegno, non mi ha fatto sapere più niente e hai fatto bene a rammentarmelo, provvederò a rammentare. PRESIDENTE: Tanto per chiarire, all’interno dei centri abitati, anche se la strada è provinciale, la competenza ad intervenire è del Comune e quindi la Provincia risponderà in questo modo, perché l’ho potuto constatare nel mio mandato. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva nei pressi del Cimitero di Albacina PRESIDENTE: Punto 5 all’ordine del giorno, i nterrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva nei pressi del Cimitero di Albacina. Relaziona l’Assessore Paglialunga. ASS. PAGLIALUNGA: L’Assessore Mariani presenta un’interrogazione su un problema che è … (intervento fuori microfono) no, per me è l’Assessore Mariani, io ero un ragazzino e lui faceva l’Assessore e per me è rimasto il mio Assessore. Io ero ragazzo e lui Assessore, te lo ricordi Enrico? Mi piaceva se mi ci chiamava ancora ragazzo. La questione di questa interrogazione è un’interrogazione che penso che si sia rivolta a più volte nel tempo in quanto su alcuni s iti e questo è uno dei tanti ogni volta l’Amministrazione Comunale pulisce, porta via la roba e puntualmente si ripresenta il problema dopo pochissimo tempo. Era molto tempo effettivamente che era giacente lì una gru, il primo problema era riuscire ad indi viduare chi era il proprietario, ho scoperto che i Carabinieri di Cerreto fanno capo ad Albacina e grazie ai Carabinieri di Cerreto siamo riusciti a rintracciare il proprietario, l’interrogazione è vecchia e quindi Leandro lo saprà perfettamente che nel frattempo questa gru è stata portata via. Stiamo predisponendo per eliminare completamente il problema, ma soprattutto stiamo predisponendo in questa area, come in altre aree del Comune (è di l’altro ieri Castelletta di nuovo riempita, seppure pulita pochi m esi indietro, di tre letti e quant’altro, una fila di 500 -600 metri di rifiuti abbandonati l’altra mattina) la telesorveglianza perché a questo punto ci costa meno mettere delle telecamere che continuare questa cosa che si ripete nel tempo. Questo nonostante continuiamo a dire in giro con manifesti e quant’altro alla gente che è meglio non rischiare perché te la vengono a prendere a casa, ma sembra forse è più divertente lasciarla così, non capisco però a questo punto sulla questione di Albacina come di al tre andremo a mettere una telecamera. CONS. MARIANI: Io veramente dalla risposta che mi ha dato l’Assessore sono un po’ anche disarmato, per carità, con Paglialunga tra l’altro siamo stati per lunghi anni nello stesso partito eccetera, abbiamo fatto anche delle battaglie insieme, io non me la voglio pigliare con l’Assessore nel modo più assoluto, però voglio rammentare una cosa, quel parcheggio è stato realizzato per metterlo a disposizione primo del cimitero e per gli eventi sportivi perché c’è un campo sportivo. Quel parcheggio funziona anche da parcheggio per tutti gli operai che lavorano nelle industrie lì vicino, quella gru è stata lì per qualche anno, il problema io l’ho sollevato (il Sindaco se lo ricorderà così come credo che se lo ricordino anche gli altri Assessori ex miei colleghi) più volte. Qui c’è un altro problema, Mario, lì c’è stata un’autorizzazione da parte dell’ufficio tecnico del Comune a fare di quel parcheggio una sosta per materiali inerti dei lavori effettuati sulla Muccese da parte della Provincia di Ancona, la quale Provincia di Ancona secondo me doveva provvedere a portare via tutti quei materiali e doveva ripristinare il parcheggio attraverso la realizzazione di una asfaltatura completa e questo è un primo punto, cosa che non è s tata fatta. Adesso lì è andata via la ruspa, ma ho cinque minuti e non voglio dilungarmi di più nel modo più assoluto, pochi giorni Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva nei pressi del Cimitero di Albacina fa sono passato e da 7-8-10 giorni lì c’è un rimorchio, gente che comincia anche da fuori Comune a portare lì dell’immondizia, si parla di questa telesorveglianza che me la ricordo dell’amico e compagno per me Ivan Silvestrini che era intervenuto diverse volte con la ditta addetta a questa roba e lì non si è visto niente. Quella a tutt’oggi è una discarica. Mi dispiace, chiedo scusa anche al Consiglio Comunale, che sono stato inadempiente perché nella interrogazione dicevo che avrei trasmesso la cosa al corpo forestale e poi mi sono detto ma che mi metto a fare le denunce, però mi sono pentito a questo punto di non averla mandat a perché qualcuno sarebbe intervenuto. Quindi io chiedo alla Amministrazione Comunale che venga portato via tutto quel materiale e venga realizzato finalmente un parcheggio secondo me con tutti i mezzi per poterlo mantenere oppure si chiuda quella zona per ché non può essere, ripeto, una discarica abusiva continua. Io mi rendo conto che l’Amministrazione Comunale non ha i mezzi perché non ci sono i vigili, perché non c’è chi sorveglia questa roba per vedere tutti i giorni quello che succede, allora chiudiamo e non se ne parla più, piuttosto che tenere quello sconcio. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva sita in località Trocchetti . PRESIDENTE: Punto 6 all’ordine del giorno: i nterrogazione presentata dal consigliere Mariani sulla discarica abusiva sita in località Trocchetti . Relaziona l’Assessore Paglialunga. ASS. PAGLIALUNGA: Anche questa discarica è una discarica che è da anni che è presente su quel sito, tra l’altro quel sito rientra in parte sul Parco della Gola della Rossa. Per questa cosa io chiedo ancora dieci giorni di tempo perché abbiamo trovato un accordo co n la Regione e grazie anche al Consigliere Castriconi siamo riusciti a coinvolgere anche la Protezione Civile. Il Consigliere Mariani sa perfettamente che su quel sito il problema più grosso è l’amianto che è presente. Io mi sono incontrato con il Presiden te del Parco Gola della Rossa e con l’Assessore della Comunità Montana per vedere insieme , perché voi sapete che quando si parla di amianto le cifre salgono vertiginosamente per poter arrivare a una pulizia della zona. Ci siamo visti con loro e insieme al Consigliere Castriconi abbiamo individuato un percorso, la mia speranza era che l’avremo già concluso e purtroppo però ci sono stati dei problemi di salute da parte della persona indicata per risolvere questo problema altrimenti l’avremmo assolutamente ris olto. Appena saremo in grado di risolvere questo vorrei riportarlo in Consiglio Comunale per dare una comunicazione più completa che adesso non mi sento di dare su come verrà svolta l’operazione, in quanto in questo momento ne stiamo semplicemente definend o la portata cercando di rientrare in una forma di finanziamento che però non sono in grado in questo momento di definire. CONS. MARIANI: Io veramente sono desolato. Io mi sono occupato di questa cosa nella vecchia Amministrazione Comunale. Ricordo perfe ttamente di aver non solo sollecitato l’allora Assessore ma di essere intervenuto presso l’ufficio tecnico del Comune prima delle elezioni, due -tre mesi o quattro prima delle elezioni, non ricordo con esattezza, per denunciare questa cosa. È lo stesso disc orso fatto anche nei confronti degli altri enti coinvolti compresi quelli del Parco, parlate con qualcuno della Comunità Montana eccetera. Mi risultava allora che il problema dell’amianto non era solo riferito a quel sito, c’erano altri siti. Ebbi una risposta da parte dell’ufficio tecnico dicendo abbiamo un finanziamento di 11.000 euro, con i quali noi provvederemo tra 7-8 giorni a rilevare gli inerti di amianto ecc. lì e in un altro sito e siamo d’accordo già perché c’è una ditta preposta per fare quello. Allora le elezioni sappiamo quando ci sono state, questa interrogazione io l’ho presentata mi pare nel mese di agosto, non più tardi di 7 -8 giorni fa, anzi più perché è stato tra Natale e Capodanno, non solo non sono stati portati via rispetto al mese di agosto, ma addirittura continua ancora la gente a portarci di più soprattutto verso Genga adesso nella proprietà del Parco. Allora io voglio dire è inutile che denunciamo, che parliamo, che facciamo, io speravo che 4 mesi di tempo che uno presenta l’interrogazione quando arriva in Consiglio avrei avuto la soddisfazione di dire ritiro tutto perché il problema è stato risolto e così non è. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi -Max comunale. PRESIDENTE: Punto 7 all’ordine del giorno. CONS. …: Presidente, una cosa veloce. Sul verbale del 6 settembre, su que llo della Quadrilatero, c’è un errore alla fine che non è stato valutato in cui si dice che i favorevoli sono 14 mentre invece sono 24. PRESIDENTE Punto 7 all’ordine del giorno: i nterpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi -Max comunale. Illustra il Consigliere Mingarelli Diego. CONS. MINGARELLI: Grazie, Presidente. L’interpellanza è stata presentata il 15 gennaio quando al centro dei riflettori c’era il discorso della Wi -Max in quanto c’era un ba ndo in scadenza. Adesso nell’argomentazione andrò un pochettino più ampio. Parte tutto da un presupposto, io credo e noi di Forza Italia crediamo che questa città ha perso già molti treni e non può rimanere indietro su un treno, quello delle infrastrutture tecnologiche. È molto importante che le istituzioni mettano al servizio della collettività fabrianese il massimo delle possibilità per accedere alla rete internet. Questo perché ne trovano beneficio le imprese, perché le imprese hanno bisogno di connetter si a costi abbastanza limitati, soprattutto le più piccole perché le più grandi non hanno questo problema, ne trovano beneficio i cittadini e in particolari i più giovani e soprattutto i giovani si formano e acquisiscono delle conoscenze che servono propri o al mondo delle imprese e ne trova beneficio anche il turismo, in particolare quel turismo di business che ha bisogno di connettersi spesso dagli hotel e che quindi anche questo dà sicuramente un’immagine dell’azienda. Ora prendevo spunto anche da un punt o del vostro programma, che in particolare alla pagina 12 in forma abbastanza fumosa parlava della costituzione di una rete wireless di tipo comunale, attraverso un consorzio con Provincia, Regioni e altri Comuni da mettere a disposizione di tutta la citta dinanza del capoluogo e delle frazioni. Ora spieghiamo un attimo che la wireless è la possibilità di connettersi via internet, lo spiego anche agli altri Consiglieri, senza fili e quindi si può bypassare il problema della Telecom e del cavo, quindi la wireless è un’occasione molto importante in particolare per le frazioni della città che attualmente sono sprovviste di qualsiasi tipo di forma di connettività avente un minimo di velocità. Siamo effettivamente sulle frazioni con una velocità da terzo mondo. Qu indi volevamo capire e chiediamo alla Amministrazione Comunale di capire qual è l’intenzione della Amministrazione Comunale, se promuovere un consorzio, se aderire magari a dei consorzi esistenti, perché per esempio Report ne ha dato grande rilevanza Chiar avalle si è mossa già da due anni e ha creato una società la SIC 1 che si è specializzata su questa cosa. Un'altra cosa che vogliamo capire è la tempistica, l’Amministrazione deve farci capire quale è la tempistica di realizzazione. Se è intenzione della A mministrazione Comunale creare questo tipo di infrastruttura dobbiamo riuscire a dare dei tempi certi ai cittadini. Un'altra cosa molto importante, oltre al piano temporale, è la scelta Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi -Max comunale. eventualmente - se dovesse decidere di procedere – della Amministrazione se rendere a pagamento o meno questo tipo di servizio, a che condizioni, se agevolate o meno, e se c’è intenzione della Amministrazione Comunale di renderlo a condizioni agevolate per delle istituzioni, per esempio per delle scuole, per degli enti, logicamente se si vuole lasciare una parte di questo spettro libero per l’uso libero di associazioni. Non soffermiamoci soltanto sul Wi -Max nella risposta prego l’Assessore, perché il Wi -Max è la parte nobile della tecnologia, è quella che ci proietta avanti d i dieci anni e sarebbe logicamente obiettivo di qualsiasi Amministrazione che vuole guardare un pochettino più in là di cercare di coinvolgere delle regioni o dei territori un pochettino più ampi per cercare di raggiungere al massimo gli obiettivi, ma quel lo che voglio capire è se questo internet che attualmente è lumaca in che tempi sarà colmato questo gap attraverso questa tecnologia. La ringrazio. ASS. PAOLETTI: Rispondo all’interpellanza del Consigliere dicendo che ha pienamente ragione e condivido io personalmente e tutta l’Amministrazione le preoccupazioni che ha in merito alla rete internet perché ci sono effettivamente delle zone del Comune di Fabriano che sono sprovviste. Intanto devo dire che ci stiamo interessando a questo problema che ci riguar da da vicino anche per collegare la struttura comunale con le scuole come dicevi, che adesso sono tutte collegate e quindi usufruiscono di internet perché sono collegate con il nostro sistema. Il problema dei Wi -Max come tutti sapete, penso le tecnologie c ambiano continuamente e quello che era valido tre mesi fa oggi magari è già superato, quindi possiamo parlare di due problemi del Wi-Fi, che è quello che in certe situazioni è indispensabili perché con i collegamenti tradizionali non ci si arriva e quello che potrebbe essere il Wi-Max. La differenza qual è, per spiegare un attimo a tutti? Che il Wi-Fi ha bisogno delle centraline dei ripetitori che devono essere a vista uno con l’altro, cioè devono rivedersi i punti di collegamento, mentre il Wi -Max agisce anche su dorsali e quindi queste centraline possono anche non essere visibili direttamente. Quindi la differenza tra uno e l’altro è che mentre uno ha una circonferenza di banda di qualche chilometro, il Wi -Max può arrivare fino a 40 -50 km e quindi è migliore rispetto all’altro. Per fare questo però bisogna mettere anche qui delle centraline e quindi stiamo noi adesso in contatto con diverse società tra cui quella di cui aveva parlato Mingarelli, la SIC 1. Questo della banda larga perché è esploso in questo momento? Perché il Ministero della Difesa che aveva a disposizione un certo numero di frequenze ha detto che le vuole liberalizzare, però ha tempo da qui fino al 2011, per cui è stato fatto il decreto, è stata fatta la legge però ancora non si è sciolto qu esto nodo e a questa liberalizzazione possono accedere delle macroregioni. Noi come Regione Marche siamo insieme, è stato stabilito, al Veneto e all’Emilia Romagna e con il costo per poter accedere a queste frequenze di 3.400.000 euro a livello macroregionale. Poi dovranno essere ridistribuiti a livello delle varie zone e qui dovranno essere costituite delle società o dei consorzi che ancora qualcuno ha provato, sta facendo per questa determinazione però anche qui bisogna stare molto attenti ed è quello che stiamo facendo perché si sono create, come è inutile che ve lo dico , delle società che sono effettivamente tecnologie e delle società che sono Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi -Max comunale. “politiche”, nel senso che qualcuno offre questi servizi ma a fronte di qualche altro impegno da parte del Comune per poter accedere, per poter consentire loro di darci queste possibilità di ADSL, quindi ci darebbero l’ADSL come un derivato di altre cose che farebbero in Comune e questo è il caso, diceva il Consigliere Mingarelli, della SIC 1. Loro danno l’ADSL come derivato di altri progetti che potrebbero fare su incarico del Comune, tipo faccio un esempio un progetto di risparmio energetico dove loro prenderebbero per un certo periodo di tempo una quota del risparmio prendendo, non so, le bollette attuali per un p eriodo di anni e poi passa dopo tutto al Comune. Quindi ci troverebbero anche senza nessun costo con la spesa di 1000 euro però come derivato di altre cose. Inoltre anche con altre aziende abbiamo avuto contatti, ma soprattutto e anche con la Telecom perch é ci sono delle zone dove loro stanno lavorando. Io ho proprio qui un’analisi di quello che stanno facendo. Per esempio le zone che erano prive o che erano lente erano Marischio, Melano, San Giovanni e per esempio a Marischio si pensa che entro il mese di febbraio 2008, siccome stanno costruendo una centralina, quindi dovrebbe essere a posto. A Melano sempre nel primo semestre del 2008 dovrebbe essere tutto pronto, c’è da dare solidità ai locali dove è messa la centralina, questo è quello che mi ha risposto la Telecom qualche giorno fa perché si sono interessati. Un problema più complesso sempre riguardo alla Telecom è per la frazione di San Giovanni dove c’è attualmente una centrale servita con cavi in rame lunghi 13 km per cui stanno facendo un esperimento in un'altra zona dell’Emilia Romagna per poi poterlo passare anche per la frazione di San Giovanni, ma anche qui si pensa sempre il tutto non prima del primo semestre 2008 e quindi entro giugno secondo le stime dovrebbero essere serviti. La stessa cosa con un'altra tipologia di interventi servirà Collamato, Campodonico, Attiggio e San Michele. Questo è quello che mi hanno assicurato entro il primo semestre 2008 e questo per quanto riguarda la Telecom. Stiamo comunque in contatto anche con altre società e q uindi abbiamo detto con SIC 1, con Rete Marche, con un'altra società di Matelica che ci ha offerto dei moduli per i contratti, però chiaramente queste private vorrebbero sapere prima almeno quanti utenti hanno. Noi abbiamo anche una serie di costi che ci h anno chiesto loro per questi collegamenti che potremmo mettere poi a disposizione. È un problema chiaramente che sentiamo e quindi lo stiamo affrontando e stiamo facendo anche una mappatura dei posti dove poter mettere questi ripetitori, perché come hai vi sto magari SIC 1 li ha messi sui campanili delle Chiese e quindi stiamo anche vedendo la possibilità di dove metterli chiedendo le autorizzazioni adesso in modo informale ai proprietari sia dei terreni o delle case o dei campanili per mettere questi ripeti tori. Io penso che entro il primo semestre di questo anno o da una parte o dall’altra raggiungeremo tutte le linee. … ( intervento fuori microfono) No, ADSL ma senza fili. Per il wireless è anche meno problematico come tempo perché si potrebbe realizzare anche prima, però stiamo vedendo i costi, quello che ci offrono veramente queste aziende perché come vi dicevo prima ci sono delle società che sono nate così per comodità e delle società invece che hanno delle tecnologie valide e quindi stiamo valutando. È p iù veloce fare wireless che l’ADSL in linea tradizionale, però stiamo vedendo anche i costi. È tutto ancora allo studio, perché come dicevo prima le tecnologie cambiano continuamente e quindi poi ci vuole oltre a quello una società che ci dia assistenza e che ci dia una continuità nel servizio. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal gruppo Forza Italia sulla costituzione di una rete “wireless” di tipo Wi -Max comunale. CONS. MINGARELLI: Posto che all’inizio si è parlato logicamente la risposta riguardava la Wi -Max, accetto quella parte di risposta perché effettivamente è un discorso sovraregionale che non compete del tutto al Comune mentre la wireless compete al Comune, cioè la wireless può essere un progetto che è portato avanti anche a livello comunale. Quindi nella parte finale delle risposta non mi ritengo molto soddisfatto, in quanto non mi è molto chiara la tempistica. Posto che state valutando diversi progetti, diversi partnership, mi riservo la facoltà di presentare una mozione perché visti anche i tempi della mozione eventualmente la ritireremo se dovesse realizzare l’infrastruttura, ma sicuramente sarà un’occasione per ess ere da pungolo. Scusi, Sindaco, sto parlando all’Assessore, perché è difficile parlare con un Assessore mentre il Sindaco parla all’Assessore, scusi. Lei a un certo punto ha parlato della ADSL, visto che abbiamo parlato della connettività a 360°, la inform o, Assessore, che i tempi dichiarati dalla Telecom non sono mai, mai dico, rispettati. Sinceramente la zona che conosco meglio è sicuramente quella dove vivo che è Melano, la Telecom non è da un giorno che si sta impegnando di portare l’ADSL a Melano, Mari schio e sinceramente basta che uno chiede informazioni, io questo lo faccio da circa un anno, e ti dicono che la portano tra 4 mesi e spostano sempre più in là nel tempo questo tempo, quindi sull’aspetto della ADSL non prendiamo come date certe quelle che dichiara la Telecom. Anzi secondo me lei se vuole portare avanti questo deve essere di stimolo continuo e costante alla Telecom, perché so ad esempio che ci sono state adesioni, se si parla di adesioni, però nonostante queste adesioni la Telecom oramai da due anni sta spostando sempre avanti. Io credo che alla fine di questo anno e così ancora sempre più avanti non verranno a capo sulla ADSL e quindi la invito ad accelerare il più possibile sulla tecnologia wireless perché l’ha detto proprio lei nella sua risposta, è una tecnologia che può essere implementata in tempi più brevi della Telecom e può avere dei costi più vantaggiosi per i cittadini. Visto che ci interessa tanto il potere d’acquisto anche delle famiglie, possiamo parlare anche di un centinaio di euro l’anno forse e in questo tempo può essere importante. Quindi la invito ad accelerare e mi riservo la facoltà di presentare una mozione quantomeno per essere da stimolo e per dare una definizione temporale che lei non è riuscito a darmi in maniera prec isa su questa vicenda. Grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla situazione del traffico in riferimento ai plessi scolastici Scuole Elementari Mazzini e Marco Polo. PRESIDENTE: Punto 8 all’ordine del giorno: interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli sulla situazione del traffico in riferimento ai plessi scolastici Scuole Elementari Mazzini e Marco Polo . Consigliere Galli per la illustrazione, ha 5 minuti. CONS. GALLI: Vedo che qui il relatore è il Sindaco. Si fa riferimento nella interpellanza mia alla questione dei plessi scolastici, situazione particolare per tutti i plessi scolastici per quanto attiene al traffico del territorio di Fabriano e dunque in ogni sito. Io in particolare faccio riferimento al plesso scolastico Mazzini e Marco Polo, anche perché essendo praticamente del Borgo più facilmente mi capita di vedere direttamente la situazione e di viverla anche i n prima persona perché mio figlio frequenta le medie ed effettivamente è una situazione molto complessa, caotica e qui effettivamente è un problema da affrontare. Problema che nasce dalla necessità sia a livello di regolamentazione del traffico e sia sopra ttutto nell’evenienza di evitare di prevenire che possa capitare magari qualcosa di spiacevole. Questo perché effettivamente c’è un caos talmente elevato, i ragazzini che escono da diverse uscite scolastiche, ad esempio le Mazzini escono su due fronti diversi e le Marco Polo escono su un unico fronte. È abbastanza facile vedere, parliamo di bambini con età che varia dalla prima elementare fino alla terza media, attraversamenti di alunni praticamente della strada in situazioni complicate. Per citare un esemp io alla mattina e soprattutto nell’orario di uscita della scuola i parcheggi sono inadeguati, sono le macchine parcheggiate negli spazi disponibili, però tra le Mazzini e le Marco Polo si utilizza la doppia fila, la terza fila e tutto quello che è disponib ile, creando una situazione di disagio. La mia è sempre una interpellanza in questo caso assolutamente propositiva e ritengo che quando trattiamo argomenti come questi che sono rilevanti per quelli che possono essere gli effetti si debbano fare delle valutazioni. Ho allegato all’interpellanza per questo motivo delle fotografie che danno un’idea, ma ovviamente il Sindaco conosce bene la situazione e mi sono chiesto e questo non l’ho verificato e approfondito nella parte posteriore delle Marco Polo esiste un parcheggio interno alla scuola inutilizzato o dico io pressoché inutilizzato. Specifico, riservato, credo, ai professori e agli utenti didattici. Effettivamente quel parcheggio che è anche di una certa capienza non è collegato se non dall’interno delle Mar co Polo con il parcheggio limitrofo. È un parcheggio interessante perché, butto là un dato, potrebbe sicuramente dare accesso a una trentina o quarantina di macchine (metto un dato approssimativo) che potrebbe rappresentare un aiuto al deflusso del traffic o, fermo restando che comunque oltre a questa ipotesi che io avanzo ritengo che ci debbano essere delle soluzioni per cercare di ovviare ai problemi che esistono. Ad esempio tutti gli scuolabus sono sul lato praticamente della scuola Mazzini nella parte fuori … però ad esempio quelli che escono dalla Marco Polo attraversano tutti la strada e dunque in quel tratto si costituisce una pericolosità. SINDACO: Galli ha sollevato un problema su cui noi stiamo riflettendo da un po’ di tempo perché le osservazioni di Galli sono estremamente pertinenti, soprattutto adesso poi con la rotatoria in fondo dove Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla situazione del traffico in riferimento ai plessi scolastici Scuole Elementari Mazzini e Marco Polo. abbiamo anche un problema di accesso al grande parcheggione e con l’Assessore Costantini che ha sollevato questo problema da alcuni mesi perché ha il problema de i pullman e quindi dell’accesso dei pullman per i bambini stiamo vedendo alcune soluzioni, che se da una parte sistemerebbero un problema dall’altra ne aprono un altro. Anche questa idea che questa mattina Galli diceva della scuola Marco Polo potrebbe serv ire a rivedere completamente tutta la zona di parcheggio, ma non solo limitato, perché noi abbiamo il problema che la mattina si genera questo tipo di problema con le scuole, poi l pomeriggio e la sera ci si generano i problemi con tutti quelli che usano le palestre e soprattutto con i residenti che poi usano quella zona lì come parcheggio pertinenziale. Quindi stiamo vedendo come risolvere questo problema, si era pensato a un senso unico, si era pensato al blocco della permeabilità tra il parcheggio sopra e quello sotto, compreso quello di migliorare l’accesso dalla rotatoria, poi abbiamo visto le pendenze, abbiamo fatto una botta di conti perché pensavamo di togliere una parte di quel muretto, però diventa estremamente oneroso e quindi in questa fase credo che affronteremo qualche altra soluzione che non riguarda il miglioramento di quell’accesso lì. Quindi prossimamente convocando anche le scuole, poi le cose funzionano anche se c’è l’aiuto dei genitori e di chi usufruisce di questo perché sennò seminiamo al vento. CONS. GALLI: Sarò brevissimo perché l’argomento toccato è quello. Prendo atto che l’Amministrazione ha preventivato di fare un intervento specifico mi auguro in tempi brevi, concertato; ovviamente è un problema che non si affronta oggi per doma ni perché variare una viabilità, trovare meccanismi sono sempre questioni che vanno ragionate altrimenti si rischia anche di fare l’effetto contrario e dunque di peggiorarlo. È un problema che è dovuto all’intasamento di una zona che ha una situazione diff icile da un punto di vista urbanistico, da un punto di vista della viabilità, la nuova rotatoria ha creato ulteriori problemi perché il deflusso per riscendere verso le rotatorie si blocca perché devono dare la precedenza e dunque ho visto che la cosa è ancora più grave. Un suggerimento su questo, ho visto, ma la metto lì, è tutta da verificare, che quel parcheggio che dicevo io che può aiutare è anche poi usufruibile a una viabilità alternativa, però credo stretta e troppo difficile, però studiare gli spaz i, disciplinare anche le modalità diverse è veramente necessario. Da ultimo su questo argomento, se il Sindaco vuole rispondere non ci sono problemi, anzi è d’aiuto sull’argomento sul volontariato. Su questo due parole, sono d’accordo che i genitori devono fare il primo ruolo, disciplinare, aiutare, andare a prendere i bambini e fare in modo che tutto possa essere agevolato, se ci fosse (io ho visto in molte parti) del volontariato questo potrebbe aiutare perché disciplina un pochino il traffico, potenziamento poi dei vigili ma sostanzialmente il vigile c’è sempre sul lato della strada, per un periodo per il motivo della rotatoria ce ne erano due, dunque uno prima e uno nella rotatoria, ultimamente non ho visto più il secondo e secondo me in questa fase sare bbe ancora utile perché è proprio lì che si crea il tappo, se riusciamo a defluire, perché tanto dura tutto 10 minuti, non è che dura tre ore, e dunque in quella fase bisognerebbe secondo me aiutare. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla progettazione diretta da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale in riferimento ai lavori appaltati. PRESIDENTE: Punto 9 all’ordine del giorno , interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla progettazione diretta da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale in riferimento ai lavori appaltati . Illustra il Consigliere Galli. CONS. GALLI: La questione dell’ufficio tecnico, la questione della p rogettazione è stata già affrontata se non ricordo male nell’ultimo Consiglio Comunale. La mia interpellanza che era stata presentata al Consigliere Latini è una interpellanza che va più nel merito, fermo restando che non condivido per gli stessi motivi che il Consigliere Latini e la minoranza tutta ha appoggiato la modalità con la quale è in attuazione questo ufficio di progettazione da parte del Comune di Fabriano, a me interessa invece che l’Assessore ci possa dire se effettivamente i lavori che sono sta ti progettati direttamente da questo ufficio progettazione hanno subito varianti tali che rispetto all’importo che era stato previsto originariamente e rispetto all’importo che è stato speso a consuntivo ci siano delle differenze, in primo luogo. In second o luogo, se queste varianti ci sono state quali ripercussioni hanno avuto sulla tempistica e dunque quali danni hanno arrecato al Comune. Inoltre l’invito a variare la modalità e dunque mi riservo su questo la replica. ASS. ROMANI: Le spiegazioni sono se mplici se vogliamo semplici, complicate se le vogliamo complicate. Io intendo farle molto semplici, perché se il riferimento, lo dico in maniera chiara è riferito al fatto che queste varianti possono portare sicuramente a delle variazioni dal punto di vist a economico e quindi se l’intendimento del Consigliere Galli era quello di dire se questi aumenti dei costi siano riferiti anche all’articolo 18, qui rispondo no perché comunque sulle varianti niente altro viene calcolato di competenza per la progettazione per cui se il fine del ragionamento era questo il dubbio credo che sia sgombrato immediatamente perché appunto non prendendo niente come per conto dell’articolo 18 la cosa finisce lì. Se poi vogliamo parlare di necessità di queste varianti, le chiamo nece ssità perché credo che sia impossibile in partenza già riuscire a fare il progetto perfetto, questo non è possibile, per cui varianti in corso d’opera, al di là del fatto di riuscire a computare in maniera precisa il costo e quant’altro, ma anche nel corso d’opera di verificare che è impossibile che non ci si imbatta in qualcosa di anomalo o di non previsto. Qui facciamo riferimento esclusivamente al discorso della progettazione interna; interna o esterna il concetto è lo stesso anche perché, abbiamo fatto una botta di conto, noi vediamo una media di circa tre varianti per tutto quello che è stato fatto per quanto riguarda il terremoto, quindi tutto quello che è uscito dall’ufficio sisma, per cui tutta progettazione esterna, andiamo su una media di tre -quattro varianti, per cui non è solo una questione dell’ufficio tecnico. Consideriamo poi che l’ufficio progettazione mette in campo progetti molto più complessi, le realtà che vengono coinvolte, Sovrintendenza e quant’altro rispetto a quello che viene magari messo in essere per il privato. Un altro dato che possa servire credo al Consigliere Galli è quello di dire che nel momento in cui si mette in essere un progetto e su questo progetto ci sta un errore che va al di là del 5% Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interpellanza presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla progettazione diretta da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale in riferimento ai lavori appaltati. allora a quel punto possiamo veram ente cominciare a parlare, anzi è una realtà, di errore progettuale e quindi qui posso andare dietro a quello che dice Galli, dove magari qualche danno sicuramente sarebbe stato perpetrato nei confronti di chi stava portando avanti l’opera. Per quello che gli uffici mi dicono non siamo mai arrivati a questo discorso dell’errore progettuale. Un’ultima cosa sulla quale mi ero anche intrattenuto inizialmente, se poi vogliamo parlare di iniziare ad aprire un pochettino di più all’esterno questo discorso della progettazione, qui perlomeno per quanto riguarda me sfondate una porta aperta perché ritengo che Fabriano abbia bisogno nell’andare avanti della fantasia, chiamiamola così, e della disponibilità di tutti e quindi anche di chi magari oggi potrebbe e può esse re rimasto un pochettino fuori dai giochi. CONS. GALLI: Velocissimo. Apprezzo una parte dell’intervento e non ne apprezzo un'altra. Dico quella che apprezzo. Apprezzo la parte nella quale si comincia quantomeno a sentire parlare della possibilità e dell a opportunità che gli incarichi siano dati all’esterno, questo per qualificare professionalmente, questo per un quid in più sulla progettazione e quant’altro e dunque questo è qualcosa di difforme che oggi l’Assessore Romani ci dice rispetto a quello che f ino all’ultimo Consiglio Comunale sulla stessa identica questione abbiamo sentito dire, quindi questa volontà. Io mi auguro che la volontà diventi fattiva e dunque si arrivi a riassegnare all’esterno praticamente la progettazione. Per quanto riguarda un se condo aspetto che è invece quello … ci sono i casi dove è possibile farlo, Sindaco. Allora io dico che quando è possibile lo strumento deve essere tale da favorire in senso buono l’affidamento all’esterno anziché privilegiare questa situazione che crea disaccordi, polemiche e tutta una serie di situazioni. Non sono affatto soddisfatto nella parte in cui invece l’Assessore nulla ci dice di concreto se non un argomentazione astratta, non ci sono state varianti, se ci sono state sono state necessarie, io ti ch iedevo un dato: quanto erano state le varianti, che incidenza avevano avuto rispetto al totale dei progetti che sono stati frutto della progettazione interna per capire, per avere un dato. Taglio corto, su questo argomento mi riservo una mozione in tempi b revissimi. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla realizzazione di un nuovo centro commerciale nella zona del Borgo – località Rio Bono da parte della società Vetretta srl. PRESIDENTE: Punto 10 all’ordine del giorno: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli sulla realizzazione di un nuovo centro commerciale nella zona del Borgo – località Rio Bono da parte della società Vetretta srl. Relaziona il Sindaco. SINDACO: Il discorso è quello che è scritto nel Piano Strategico. Tre anni fa credo nel 2005 sul Resto del Carlino comparve un articolo dove un noto professionista titolare di un’azienda diceva che era disponibile a realizzare una strada di piano regolatore e voleva in cambio realizzare su un’area che inizialmente era stata destinata a servizi, perché su quell’area doveva sorgere il nuovo ospedale di Fabriano, ma poi nella verifica del piano regolatore per il trasporto a livello informatico il S indaco e i tecnici che hanno lavorato su questo trasporto hanno scoperto che nel 1990 con la approvazione del piano regolatore il decreto prevedeva lo stralcio di quell’area perché non era stato considerato valido il fatto di costruire il nuovo ospedale in quell’area. Stranamente fino al 2004 quell’applicazione non era stata mai considerata, tanto è vero che quell’area oggi da parte della Provincia è stata inserita nel PTC come area industriale comprensoriale. Quindi oggi ha una destinazione da parte del PT C di area industriale comprensoriale. Fabriano ha due aree industriali comprensoriali e cioè vuol dire che si deve mettere d’accordo con i Comuni contigui o limitrofi, una è ai piani di Argignano e una è l’area di Vetretta. Da questo punto di vista fu pres entato nel 2005 una proposta che non è andata mai avanti, è stata riportata anche all’interno dei progetti del piano strategico, ma allo stato attuale ancora non c’è nessuno che ha messo per iscritto quello che si vorrebbe fare. Se il Consigliere Galli come la pensa il Sindaco Sorci, il Sindaco Sorci non ha nessuna difficoltà a immaginare la trasformazione che oggi è prevista secondo il PTC da area industriale comprensoriale ad attività di qualsiasi genere, purché ci sia un ritorno per la collettività perch é la strada Cantia-Ponte del Sacramento è una strada prevista sul piano regolatore che purtroppo, è sotto gli occhi di tutti, e stamattina ascoltavamo le disquisizioni sul caos del traffico, questa città è cresciuta urbanizzandosi secondo il piano regolato re ma non realizzando mai le strade di piano regolatore, per cui non esiste la collinare, non esiste la bretella di collegamento per Cantia che consentirebbe una volta realizzata la pedemontana di avere la seconda variante di Fabriano. La pedemontana fino al Ponte del Sacramento è l’unica che è sicura che si fa, un pezzo è nell’appalto della Quadrilatero dell’area dove va lo scalo ferroviario e quindi il pezzo tra il Ponte di Moscano e il ponte è talmente corto per cui l’ANAS quei soldi ce l’ha, quindi fino a lì sicuramente ci arriveremo e poi il resto Dio provvede. Anzi, se non fosse stato per un giochetto dell’ANAS l’avremmo già fatta in precedenza con lo sfrido della galleria, questo è un dato oggettivo. Per quanto mi riguarda per la collettività io non ho ideologicamente nessuna contrarietà, anche perché torno a ripeterlo, mi dispiace che Guido Latini non c’è, quello che lui ha sopportato negli anni 75 -85 e che ha portato questa città dal punto di vista commerciale a perdere tutta la sua competitività e t utto il suo essere di riferimento per tutto il bacino montano penso che sia ora necessario recuperare. Il commercio è un’attività economica e quindi da questo punto di vista uguale, alla stessa maniera, perché basterebbe prendere la legge che istituisce i PIP dove c’è Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla realizzazione di un nuovo centro commerciale nella zona del Borgo – località Rio Bono da parte della società Vetretta srl. scritto esplicitamente che nelle aree produttive sono fatte per commercio, alberghi, industrie e artigianato, quindi da questo punto di vista, avvocato Galli, per quanto mi riguarda se c’è la contropartita adeguata per la Pubblica Amministrazione e quindi per la collettività perché io sono qui a fare gli interessi della collettività e non dei singoli e quindi lo dico con molta chiarezza a tutti quanti e sfido chiunque a provare il contrario, io non ho nulla da un punto di vista ideologico contr o. CONS. GALLI: Nessuna replica. Prendo atto e poi riservo eventualmente una mozione. PRESIDENTE: L’ora e mezza relativa alle interrogazioni e interpellanze è finita. SINDACO: Strada, occupazione e sviluppo: questi sono gli interessi della collettiv ità. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla questione FARMACOM FABRIANO SRL – Riobono srl – Acquisto immobile Via S.Scala – Campo Sportivo. PRESIDENTE: Se siamo tutti d’accordo per derogare facciamo anche questa interrogazione, così chiudiamo. Allora interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli sulla questione F armacom Fabriano Srl – Riobono srl – Acquisto immobile Viale Stelluti Scala. Relaziona il Sindaco. SINDACO: Credo che da relazionare ci sia poco. Ci sono dei fatti e sono stati documentati, visto che in aula c’è pure Stopponi, visto che ha presentato un lungo memoriale, non so ma credo anche forse il Consigliere Galli poi nella replica ci dirà che cosa magari se vuole ha riferito a me e a lui l’avvocato Pierotti. La cosa è molto semplice: dal 2005-2006 c’è un lungo parlare per l’acquisto di un immobile sito all’incrocio davanti all’ospedale, incrocio di via Campo S portivo, dove come tutti sanno e come è scritto anche nei verbali del Consiglio quando è nata Farmacom la partita che vedeva la Farmacom impegnata per il suo assetto azionario con la ASL non si è mai conclusa e per cui i discorsi sono andati a lungo avanti . Così l’azionista di riferimento della Farmacom ha sempre detto che intendeva acquisire quell’immobile, non ha firmato nessun contratto, non ha quindi le disquisizioni sulla validità o meno di lettere di impegno, spettano agli organismi preposti perché poi un contratto bisogna vedere quando è contratto, lo stabilisce il Giudice, ma io come ho detto il 26 ottobre 2006 al dottor Di Colli che è il Direttore del Credito di Pergola che l’interesse (non certo contattato da me e quindi logicamente qualcuno gli ha detto di chiamarmi) della Farmacom era acquisire il bene. Si sarebbe acquisito dopo aver chiuso la partita con la ASL e che comunque le valutazioni sarebbero state fatte successivamente secondo le regole della Pubblica Amministrazione. Le regole della Pub blica Amministrazione sono la perizia e quindi fatta o dall’Agenzia del Territorio, ma per una scelta fatta qua e per un deliberato del 2005 del governo Berlusconi, per cui non era possibile fare le consulenze, l’ufficio se era in grado l’avrebbe fatto gli uffici preposti del Comune. Quindi da questo punto di vista il Comune ha una sua perizia validata dai tecnici comunali, la Farmacom, in questo momento come azionista di riferimento della Farmacom, è interessata ad acquisire quell’immobile al prezzo stabil ito dalla perizia con lo split che è scritto già più o meno il 5%, ma quelle sono le condizioni su cui noi acquisiamo, quindi questo è il dato oggettivo e parlo da azionista della Farmacom. Io devo garantire a tutti la massima trasparenza e questo quanto i o vi devo dire, poi ci sono i documenti, l’ho ribadito in una lettera, visto che mi è stata chiesta confermando le intenzioni dell’azionista e ribadendo che queste condizioni erano note, vi ho dato pure una data della telefonata e comunque sono reperibili i tabulati telefonici, ma siccome io faccio come Andreotti la sera mi scrivo tutto quello che faccio il giorno, io ho una specie di libretto, come fanno gli avvocati che si segnano le telefonate dei clienti per chiedere le sessioni. Questo è quanto dovevo per informazione. CONS. GALLI: L’argomento è delicato e sinceramente il Sindaco ha dato una spiegazione inaccettabile sotto vari profili. L’argomento è un argomento delicato e su questo voglio subito aprire una parentesi in cui il motivo della interrogazione è di carattere politico. Chiaramente quello che poi sono gli aspetti giuridici in Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla questione FARMACOM FABRIANO SRL – Riobono srl – Acquisto immobile Via S.Scala – Campo Sportivo. senso stretto su quello che sono le difficoltà della persona presente, Stopponi, apparse anche sui giornali, possiamo esprimere la solidarietà però non spetta al sottosc ritto entrarci nel merito specifico in questa sede, né per quanto riguarda gli aspetti di diritto in senso stretto né per quanto riguarda le situazioni economiche che il sottoscritto non conosce e in quanto tale non può entrare nel merito. La questione che appare rilevante e che per me assume un certo peso è che caro, Sindaco, nel momento in cui la Farmacom è una società di fatto, di diritto del Comune, società unipersonale a capitale unico del Comune per 20.000 euro di capitale sociale, in cui l’unico soci o azionista è il Comune e dunque la responsabilità politica, amministrativa e non sto trattando di quella giuridica in questa sede è del Comune, non è accettabile che il suo amministratore unico, ragioniere Di Trapani, scriva e se ne assume la responsabili tà e su questo fronte l’Amministrazione e il Sindaco quella politica, di scrivere così come è scritto in questo documento che ci è stato consegnato che il 26 marzo 2007 a nota firma dell’amministratore unico della Farmacom riscontro la Vostra del 22.2.2007 per confermare la volontà della società di perfezionare l’acquisto dell’immobile in oggetto al prezzo di 1.200.000 euro, come accennato nei nostri precedenti incontri. Il prosieguo della lettera fa riferimento esclusivamente ad una difficoltà di durata de ll’affidamento del servizio. La leggo: “il problema da superare è quello della durata dell’affidamento della gestione delle farmacie che così come concesso dal Comune di Fabriano non consente di effettuare investimenti a lungo termine quale l’acquisto di u n immobile. Confido che entro il mese di aprile il Comune varierà la durata dell’affidamento consentendo alla scrivente società di perfezionare l’accordo stesso”. Ho letto integralmente la lettera ben sa il Sindaco, è proprio visibile da tutti, che quelle modifiche sono state apportate dal Consiglio Comunale, sono state fatte le modifiche per quanto riguardava la durata. Dunque non esisteva nessun motivo ostativo per procedere. Io ribadisco sul piano politico ogni altro aspetto in questa sede non mi interes sa, dovrà interessare in altra sede e non è questione della quale mi posso fare carico, esprimendo al di là di tutto la solidarietà umana nei confronti della difficoltà della persona, ma ripeto senza conoscerne tutti i contenuti dunque limitatamente, su qu esto aspetto c’è un atto di responsabilità politica grave, dunque io chiedo alla Amministrazione di procedere con responsabilità, perché non è possibile che un proprio amministratore nominato unicamente con atto del Sindaco in quanto ovviamente unico socio che rappresenta la Farmacom possa scrivere cose del genere e poi la Amministrazione e dunque il Comune non poter dare seguito a questo tipo di iniziative. Questo è un atto grave, è un atto di mala gestione. Nei confronti di questo atto il Sindaco deve ave re, se poi si vuole trincerare dietro alla procedura tutto quello che lui vuole, io ne faccio una questione, ribadisco, politica di Di Trapani, si dimetta o anche perché questo è quanto prevede lo Statuto della Farmacom e mi permetto su questo punto di ricordarlo al Sindaco, credo che l’articolo 14 o qualcosa del genere dà facoltà al Sindaco di revoca senza motivazione, senza giusta causa dell’amministratore. Se poi questa mancanza di revoca scaturisce da logiche politiche, partitocratiche, di altro genere, questo è un ulteriore segnale politico di debolezza da un lato e di arroganza da un altro. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Interrogazione presentata dal consigliere Giuseppe Galli (UDC) sulla questione FARMACOM FABRIANO SRL – Riobono srl – Acquisto immobile Via S.Scala – Campo Sportivo. SINDACO: Io ti rispondo da un punto di vista politico, visto che parliamo della politica e non dell’amministrativa, perché poi si parla che tua contestazione sare bbe stata su un fatto che rispetto a una perizia uno dice compra 300.000 euro di più, visto che c’è la polizia e i carabinieri, da un punto di vista politico sarebbe stata questa la male gestione politica, tanto per essere chiari, Galli. PRESIDENTE: Finita l’ora delle interrogazioni e delle interpellanze. … (intervento fuori microfono) CONS. D’INNOCENZO: Ho chiesto la parola, se parla il Sindaco … qui le regole non si possono stravolgere. PRESIDENTE: Il Consigliere Galli velocemente. CONS. GALLI: La misura adesso va bene nel senso che ho lasciato replicare il Sindaco. Brevemente, il Sindaco dice bene nella parte politica in cui se giuridicamente la perizia lo vincola lui commetterebbe un errore qualora proceda diversamente. Io ne faccio una question e diversa, Sindaco, tu non deviare il discorso. La responsabilità politica a monte di chi ha sottoscritto un atto offrendo una somma di 1.200.000. Sei troppo intelligente per andare a nasconderti dietro la perizia. Su quell’aspetto, e chiudo, non ho fatto un intervento giuridico o amministrativo, non ho toccato le perizie, non ho fatto cenno di nulla e l’ho anche anteposto questo aspetto per essere chiaro. Ribadisco, l’amministratore unico, politico non poteva e non doveva e su questo dice la responsabilità politica del Sindaco in quanto unico amministratore, perché gli ha conferito ordinaria e straordinaria. Questa è una responsabilità politica e poi gli aspetti giuridici -amministrativi sono un'altra vicenda, qui c’è quella lettera del 26.3.2007 in cui si c omunica a Stopponi di comprare a 1.200.000. Ovviamente riservo mozione sull’argomento. PRESIDENTE: La discussione è chiusa su questo argomento. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: Punto 22 all’ordine del giorno: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 . Relaziona l’Assessore Paglialunga. La commissione assetto del territorio ha voluto allegare a questa delibera le particelle. Si prevede l’aggiunta. Nella delibera sarebbe prevista di mettere una nota C, perché c’è la nota A, la nota B, la C in cui si dice che si allegano delle particelle. Adesso o facciamo un emendamento che alla velina distribuita viene aggiunta la nota C che r ecita che vengono allegate le particelle … ( intervento fuori microfono) è un emendamento. Non ritenendo la legge la necessità di allegare le particelle, perché la legge non lo prevede, allora noi possiamo votare la velina così come è stata distribuita e nonostante questo però distribuendo tutte le particelle ai Consiglieri. CONS. TINI: Presidente, qui ci sono i componenti della commissione. PRESIDENTE: Alla commissione tutti d’accordo erano. CONS. TINI:A me che la commissione sia d’accordo fa come gl i pare, non ho nessun problema. Io dico una cosa, io faccio il Consigliere Comunale come molti di noi che non facciamo parte della commissione, io voto questo atto e questo atto non mi si può riportare fogli 27, 28 che ogni foglio comprende centinaia di particelle. All’interno di questi fogli alcune particelle ci rientrano e alcune no. Io penso che correttamente, questo non è manco un emendamento, questa è una pratica presentata imperfetta, che è una cosa diversa. Io penso che tutti i Consiglieri Comunali d ebbano essere messi in grado di capire e di conoscere di che cosa stiamo parlando perché fatta in questa maniera cari amici è tutto e il rovescio di tutto. Io del foglio 129, qui si elencano 30 fogli che comprenderanno 300 particelle ogni foglio e non è ch e tutte le 300 rientrano nel piano, ce ne rientreranno 10, 30, 40, cosa votiamo noi. Io chiedo ufficialmente che questa velina sia perfezionata in seduta o per oggi pomeriggio perché così come è stata fatta non può essere un allegato. Voi mi dovete elencare le particelle per ogni foglio che ricadono in questo discorso. Sarebbe anche il caso di portare qui una planimetria dove i Consiglieri sono in grado di capire dove sono situate queste particelle. Come si fa a presentare una velina così? Questa è una veli na profondamente scorretta. CONS. URBANI: Confermo quello che dice Angelo Tini, in quanto noi membri della commissione, anche se io sono un membro supplente ci siamo riuniti per analizzare questo problema e abbiamo sollevato la stessa cosa durante la riunione della commissione e qui il Presidente può confermare quanto sto asserendo in questo momento e avevamo ricevuto la garanzia che prima della discussione di questo argomento oggi in Consiglio Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 Comunale avremmo ricevuto una velina nuova comprendente i fog li e le particelle indicate, nonché avevamo chiesto all’Assessore e all’Amministrazione di emettere un comunicato stampa chiaro per tutti i cittadini affinché gli stessi abbiamo l’informazione che questa proposta è esposta all’Albo per 30 giorni e quindi t utti la possono consultare in maniera chiara, rapida e semplice. Grazie. … (intervento fuori microfono) PRESIDENTE: Consigliere Menghi, quando io ho previsto l’aggiunta della cosa l’Assessore Paglialunga non c’era e quindi abbiamo dato corso ai chiarimen ti. Fatto l’intervento del Consigliere Sforza che è nella commissione poi diamo la parola all’Assessore. Consigliere Sforza, rinuncia? CONS. SFORZA: Ho dato la precedenza. ASS. PAGLIALUNGA: Quello che ha sollevato Tini e poi con il racconto fatto preci so dal Consigliere Urbani vengo a chiarire l’argomento. In commissione effettivamente alcuni Consiglieri, prima di tutti Sforza, avevano sollevato la questione di inserire all’interno della delibera l’elenco delle particelle interessate. L’architetto Evangelisti aveva preso infatti l’impegno, così come tutta la commissione aveva deciso di fare, di inserire le particelle. Questa mattina per un errore non è stata consegnata la delibera che è cambiata, ce l’ha già Isabella. … (intervento fuori microfono) Stavo infatti intervenendo per chiedere chiusa perché solo adesso mi sono accorto che questo non è avvenuto e quindi io ce l’ho in mano, Isabella ha le copie, passiamo quindi alla distribuzione e nel pomeriggio potremmo passare alla illustrazione. L’altro disco rso è quello di annunciare alla stampa questo avvenimento, avevamo già concordato di fare la conferenza congiunta appena il Consiglio Comunale avesse votato, io e il Presidente Evasio Menghi, per presentare tutto il lavoro e successivamente di dare la mass ima pubblicità a questa cosa affiggendo anche i manifesti ed altre cose che stiamo studiando per darne il massimo della copertura pubblicitaria. PRESIDENTE: Se non c’è il Consigliere Tini non parlo. Il discorso della modifica della velina se siamo tutti d’accordo, perché la modifica della velina mi dirà subito che non l’ho portata 5 giorni prima. Per questo motivo io ho detto se siamo tutti d’accordo si può operare in una maniera, si può operare in un'altra oppure in un'altra, perché consegnare la velina alle 9 o consegnarla a mezzogiorno, il caso si può trattare lo stesso. Qui si tratta che se noi ci riferiamo ai tempi di presentazione della nuova velina allora se va a tutti bene che non ci sono i 5 giorni per dare la possibilità a tutti i Consiglieri di leggersi, ma qui si tratta delle particelle catastali e quindi non c’è da leggere niente, sennò io credo che, Tini, se c’è la volontà questo è un Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 emendamento vero e proprio. Dopo faremo parlare il direttore. Se io dico che a questa velina aggiungo il comma C e distribuisco le particelle, secondo me ha tutti i crismi per un emendamento e quindi può essere votato questa mattina. Direttore, deve rispondere a due cose… DOTT. GUIDA: Innanzitutto non rispondo a due cose perché stiamo a fare una confusione. Qui c’è la delibera, è come un piano regolatore con tutta la documentazione tecnica depositata che sta qui insieme con la pratica. Se il Consiglio Comunale vuole che questo qui già esiste sia allegato alla delibera quando dice di adottare gli elenchi degli imm obili sottoposti… allegandoli, basta. Stiamo a fare un problema di un non problema. Tini, faccio l’esempio di una variante al piano regolatore, ci sono tutti i documenti tecnici che sono questi qui. Voi volete che questo documento sia allegato alla deliber a. Quando qui dice di adottare gli elenchi degli immobili sottoposti al vincolo delle aree percorse dal fuoco, riportate nei seguenti elaborati, quando parla di questo elaborato sotto si scrive si allega. CONS. TINI: Se la commissione però ha un senso e la commissione aveva deciso, mi pare di avere capito alla unanimità, di fare una nuova velina e presentarla oggi ai Consiglieri Comunali io non capisco perché non si è fatto. Che adesso questo documento che ci sta, io non sapevo manco che c’era, se ce lo d ate per cortesia, io non ce l’ho per esempio, Sforza ce l’ha, io non ce l’ho, chi è che ce l’ha? Almeno se avete il buonsenso di far distribuire questa roba. Che poi queste particelle diventano parte integrante e sostanziale dell’atto al limite mi può anche andare bene, ma ce le volete far vedere almeno? Ci volete far vedere ogni foglio quante particelle ci sono interessate e quante non ce ne sono? Ci volete far capire qualcosa? Io non so, ma se parlate voi della commissione penso sia meglio. Se la commissi one decide una cosa perché non si fa? Qui c’è questo vezzo che la commissione magari sta lì due ore a litigare e si mette d’accordo per una cosa e poi dopo gli uffici non fanno quello che si dice e allora non ha più senso fare le commissioni. PRESIDENTE: Consigliere Tini, la commissione si è riunita l’altra sera. Per cambiare una velina lei mi dice subito che io la devo presentare 5 giorni prima del Consiglio. … (intervento fuori microfono) 48 ore prima non c’era neanche se urgente. Allora se dopo qualcun o dice che perdiamo tempo allora qui è una questione sicuramente burocratica perché gli uffici la velina nuova l’hanno preparata, però siccome non ci sono i 5 giorni io ho detto se va bene a tutti la votiamo così, però siccome ormai ho capito secondo me co n un emendamento alla velina che vi è stata consegnata in tempo utile si dice si aggiunge alla nota C della velina. Allora l’emendamento in cui si dice aggiungiamo la nota C alla velina già esistente e la nota C dice che viene allegato alla delibera l’elen co delle particelle ed è finito tutto. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. MENGHI: Cerchiamo di semplificare le cose perché ho l’impressione che anziché lavorare per semplificare le stiamo complicando. Noi in commissione abbiamo discusso nel merito questa questione qui venendo anche nella determinazione sulla precisazione di alcuni commissari di avere una documentazione completa. La parte mancante non sono i fogli perché il riferimento c’è, ma sono le particelle. Questa richiesta, se ho interpretato bene perché altrimenti i componenti della commissione mi correggeranno, era stata sollecitata per evitare o ridurre eventualmente casi di contenziosi, di informazione per gli interessati sullo scaglionamento temporale dei vincoli, almeno questo era l’obiettivo che si voleva cogliere. Non abbiamo fatto una disquisizione di ordine giuridico, ma per onestà devo ammettere che c’è stato un impegno da parte di tutta la commissione di avere questa parte mancante della documentazione la mattina successiva. Ora se facciamo una questione procedurale fo rmale va bene, la discussione rinviamola nel pomeriggio anche per dare la possibilità ai singoli Consiglieri di prendere visione di tutta la mappatura di queste particelle, altrimenti diventa un fatto sostanziale di cui si vanifica anche lo sforzo non tanto della commissione che unanime si è espressa, ma anche di tutta l’Amministrazione Comunale, del Consiglio Comunale, degli uffici che hanno lavorato, io dico molto correttamente e con molto impegno alla definizione di questo progetto, per cui abbiamo i tempi entro i quali va presentato questo progetto e … nel pomeriggio definiamo e approviamo questo atto. Grazie. CONS. BELLUCCI: Presidente, io volevo solamente rendermi conto, quello che dice il dottor Guida credo che erano gli agli atti e a noi l’ha dato adesso e avremo modo di vederlo. Io chiedo un'altra cosa, io chiedo che considerato che sono dei vincoli molto forti che vanno da 15 a 5 anni, io credo che sia opportuno che nel pomeriggio ci sia l’architetto e la mappa e possano essere portati in visione ai Consiglieri tutti gli estratti di mappa o la mappa generale se questi numeri sono compresi, perché di questo mi voglio rendere conto perché non è una cosa di poco conto quella che stiamo facendo questa sera. Non è che mi bastano le particelle che ci hanno dato adesso, io sono d’accordo anche di approvarle stasera come dice il Presidente Menghi, però mi voglio invece rendere conto di come sono scaglionate perché io temo che qualche numero non c’entri assolutamente niente per esempio con quello che è l’inc endio, io ho anche questo dubbio. ASS. PAGLIALUNGA: Io credo che questo lavoro è stato fatto … (intervento fuori microfono) Se adesso la buttiamo in barzelletta va bene buttiamola in barzelletta, se il discorso è serio noi siamo passati a mettere questi vincoli sulle aree che sono state indicate, definite dalla Guardia Forestale e successivamente riguardate e riapprovate dalla Regione Marche. Il problema del perché questa delibera arriva a tutta velocità dentro prima la commissione, a cui è stato chiesto lo sforzo di vederla in maniera urgente e successivamente altrettanto urgente dal Consiglio Comunale , è perché da quando è arrivata la normativa fatta da Pecoraro Scanio noi siamo voluti stare nei termini della presentazione di questo importante strumento che, l’ho già Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 detto in commissione e lo ripeto qui, se non fosse stato approvato nei termini definiti dalla normativa ministeriale il Comune sarebbe andato a finire nel commissariamento. Il commissariamento avrebbe significato che comunque si sarebbe fatto il catasto incendi, ma sarebbe stato fatto esclusivamente con normative prese dalla Guardia Forestale così come erano state presentate senza possibilità né di discussione né di … Ora alla luce di questo ragionamento noi abbiamo ricevuto nonostante gli uff ici tecnici comunali, che hanno fatto un lavoro veramente al di là delle loro forze perché stare nei termini non è stato semplici in quanto ci avevano dato dei tempi cortissimi, siamo riusciti a stare in questi termini e lo dico con una punta di orgoglio per quanto riguarda la struttura comunale, siamo il primo Comune nelle Marche che è riuscito a concludere questa operazione tanto che ci stanno chiamando quasi tutti per copiare il lavoro fatto, noi abbiamo ricevuto nonostante abbiamo approntato prima il la voro soltanto il 21 dicembre (e rispondo a Sforza che sollevava questo problema in commissione due giorni fa) la struttura comunale ha ricevuto la documentazione della perimetrazione da parte della Regione Marche. Ora noi dobbiamo andare dal giorno che riceviamo questa roba alla approvazione, abbiamo 15 giorni di tempo, siamo già fuori tempo massimo ed ecco perché c’è stata tutta questa cosa un po’ di corsa nel presentare tutta l’operazione. Per quanto riguarda la presentazione delle particelle per qualche motivo stamattina non è stata distribuita ma era già pronta. CONS. SFORZA: Quello che è stato evidenziato dal Consigliere Tini era stato già sollevato dalla commissione e precisamente da me per il fatto che questa velina non dava la possibilità, non alle gando le particelle di mappa, ai proprietari dei terreni che sono stati percorsi dall’incendio di vedere se i vincoli che poi sono abbastanza consistenti però io rispetto la legge perché sono vincoli che sono prescritti dalla legge quadro 353, pertanto io avevo richiesto in commissione per dare a questi proprietari una volta adottata questa delibera, che verrà poi esposta per 30 giorni all’albo pretorio, la possibilità di vedere se queste particelle insistono sui propri terreni. Oltre a questo avevo richies to che fosse data la massima pubblicità nei vari quotidiani, perché come fa un vecchietto che non sa adoperare il computer collegandosi al sito del Comune riuscire a sapere senza allegare le particelle a individuare questi propri terreni. Perciò noi in sed e di commissione tutti avevamo espresso parere favorevole e io lo confermo dal momento che adesso è stata presentata una velina ed è stato inserito tutto quello che avevamo richiesto. Pertanto io penso che si possa dare un po’ di tempo ai Consiglieri Comun ali per guardare attentamente questa delibera, queste particelle e poi proseguire alla votazione di questo argomento. Grazie. CONS. TINI: Assessore, scusa, io sono ignorante, non so gli altri capiscono più di me. In questo elenco che ci avete dato, Presidente Mingarelli e Assessore Paglialunga, non c’è scritto quali sono le aree che hanno 15 anni di vincolo, quali sono le particelle che hanno 10 anni di vincoli e quali sono le particelle che hanno 5 anni di vincolo e mi pare una cosa rilevante questa. Voi ci avete messo tutte le particelle, tutti o in parte i Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 6 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 metri quadri senza distinguere. Qui tocca fare tre elenchi, caro Assessore Paglialunga, un elenco con i fogli che stavano nei 15 anni, un elenco per i 10 anni e un altro elenco per i 5 anni. Così mi f ate capire dove si capisce se è 5, se è 10? Poi qua davanti ci avete scritto “come meglio dettagliato di seguito si applicano … situazioni originarie prima dell’incendio risultava quella di bosco o di pascolo” come meglio dettagliato di seguito, dove sta questo dettaglio, che il dettaglio non esiste? CONS. CROCETTI: Io quasi vorrei rinunciare all’intervento perché mi rendo conto che abbiamo impostato una discussione che penso sia strumentale, perché cercando di trovare le ragioni non si riesce a trovarle. Allora rispondo subito a Tini: all’interno della documentazione, allegato A o B, non ricordo, che sta lì, c’è tutta la planimetria delle aree soggette a vincolo e queste aree soggette a vincolo con sopra sono distinti i vari vincoli ci verranno illustrate. Il problema è che la delibera era fatta bene, perché si diceva che l’allegato A dove c’era l’elenco delle particelle e l’allegato B dove c’erano le planimetrie erano integranti alla delibera. Io penso che qui abbiamo tutti gli strumenti per fare tutta la chiarezza possibile e immaginabile e ci sta tutta la documentazione per fugare qualsiasi dubbio, ci vuole anche la volontà di andare lì e andarselo a vedere e comunque stasera verrà illustrata. Tornando invece al problema, vorrei dire che innanzitutto è a pprezzabile che l’Assessore Paglialunga e comunque anche la struttura del Comune è stata in grado di fare questa operazione in tempi celerissimi, anticipando tutti quanti, quindi su questo voglio dar merito all’Assessore, però voglio anche dar merito alle strutture tecniche che abbiamo qua dentro, alla strumentazione, alle mappe e tutta una serie di cose che sono state costruite in questi anni che fanno sì che oggi in tempi celeri si riesce a dare risposte serie ed efficienze all’esigenze di una collettivit à efficiente e moderna, quindi mi preme evidenziare questo qui. Tornando nel merito della questione , la Guardia Forestale con strumentazione topografica idonea GPS ha fatto il rilievo del perimetro delle aree incendiate e le ha perimetrate la Guardia Forestale, poi gli uffici tecnici comunali avendo la cartografia del Comune di Fabriano riportata su supporti magnetici è stato questo perimetro riportato lì e poi gli uffici hanno preso le mappe catastali e le hanno introdotte all’interno di questo perimetro r ilevato dalla Forestale e hanno individuato tutte le particelle che sono interamente annesse nel vincolo e che sono parzialmente vincolate. Mi sembra che di fronte a questo andare a cercare i motivi per dire che la cosa non va bene sia molto strumentale e non ci sia proprio sostanza e stiamo sprecando tempo e non penso che questa discussione renda onore alla nostra intelligenza. Io quindi penso di discutere la delibera per quello che effettivamente è e non andare a cercare i cavilli che non ci sono per dire che non va bene o che è fatta male o che doveva essere fatta meglio con la retorica del vecchietto e roba del genere. Tutta questa documentazione c’è da dire che è stata messa l’altro giorno sul sito del Comune e il pomeriggio aveva intorno ai 500 contatt i. … (intervento fuori microfono) Voglio dire che se lì c’è una planimetria con evidenziato il perimetro del fabbricato e i fogli delle particelle c’è questo documento ed è visibile a tutti, quindi non vedo l’impedimento. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 7 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: Rispetto a quello che ha detto Tini non è che nelle particelle ci sono particelle che hanno 5 anni di rispetto e particelle che ce ne hanno 10 e particelle che ce ne hanno 15. Tini, in cinque anni non si può fare questo, in dieci anni non si può fare questo e in 15 anni non si può fare questo, ma sono tutte uguali e quindi non serve la distinzione. ASS. PAGLIALUNGA: Io sono d’accordo, l’ho detto prima, a rimandare la discussione come voi richiedete però con l’impegno che nel pomeriggio la facciamo e la votiamo. Quello che ha adesso detto il Presidente del Consiglio è vero, avete ricevuto la delibera completa in ritardo, però, Consigliere Tini, a me pare che non hai letto nemmeno l’inizio, perché le domande che tu hai fatto già erano specificate , se l’avevi fatta tu, adesso non ricordo, la questione. Non è che il vincolo è dove andiamo a definire chi 5, chi 10 e chi 15. Questo è un vincolo che non è intanto è un vincolo di destinazione, ma è esclusivamente un vincolo temporale e il vincolo temporale è 15 anni su tutto. D opodichè decaduti i primi 5 c’è il vincolo di altri 10, decaduti gli altri 10 il vincolo diventa 5, fino a chiudersi, è un vincolo temporale. Seconda cosa, siccome sento parlare di costruzioni guardate che qui il vincolo non è sulle costruzione, il vincolo è esclu sivamente sui boschi e sui pascoli. Quindi lì semplicemente significa che dove è stato percorso l’incendio è semplicemente per i pascoli e per i boschi, quindi non è che parla di altre cose. Io credo che stiamo facendo confusione. CONS. MARIANI: Io credo che noi abbiamo la necessità di riflettere su questa deliberazione, Tini, al di là della precisazione dell’Assessore sul vincolo quindicennale. Mentre c’era chi parlava, vedendo questa delibera mi sono fatto due conti, questo vincolo coinvolge senza sape re il Consiglio Comunale la consistenza delle aree interessate 618 particelle dove c’è scritto che in parte ci sta la cosa, allora io voglio sapere la consistenza di queste aree. Siccome noi quando poniamo dei vincoli poi quelli vanno rispettati, qui si va nno a ledere gli interessi dei cittadini che probabilmente non hanno avuto nessuna causa o concausa riferita all’incendio, questo è il problema di fondo di questa deliberazione. Sono, cari amici Consiglieri e membri di Giunta, 618 particelle interessate a una parte del vincolo. Allora io voglio sapere in queste 600 particelle se si deve fare di ogni erba un fascio. CONS. BELLUCCI: Mi pare che quello che diceva adesso Mariani era quello che io volevo ben puntualizzare. Io volevo anche rispondere all’amico Mario Paglialunga, è vero che la Forestale ha fatto il suo lavoro, è vero che la Regione ha preso per buono quello che ha fatto, ma se la legge impone poi alla fine del percorso al Consiglio Comunale vagliare queste cose ci sarà anche un senso. Ci sarà un senso che noi stamattina o stasera dobbiamo capire bene per esprimere il nostro giudizio su questa delibera, questo credo che sia fuori da ogni discussione. Io avevo chiesto, adesso vedo lassù quelle mappe, a parte che bisognerebbe Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 8 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 fare come si faceva una volta perché io non sono d’accordo con l’abate Crocetti perché Crocetti quando parla mi parla più che sia un frate francescano, perché lui vuole sempre anestetizzare il ragionamento. … (intervento fuori microfono) Non è vero, perché io non sono un geometra e perciò io voglio qui il tecnico che mi fa capire. Io voglio il tecnico perché io sono uno di quelli insieme ai 31.000 fabrianesi che li paghiamo questi tecnici e allora deve essere qui a spiegarmi stasera la cartografia. Questo non perché io ti dico che non sono d’accordo, non che me la fai vedere così perché io non ci capisco, ci capisci tu, capiscono altri geometri o ingegneri qui dentro, io non sono tenuto a fare il tuo ragionamento, io devo solo capire e stasera vi prego di capirci bene e poi si può andare alla approvazione, ma se tutto è ancora nebuloso poi il gruppo dell’UDC si riserverà come votare, su questo è chiaro. PRESIDENTE: Consigliere Mariani, accenda il microfono. CONS. MARIANI: … credo che debba essere fatta, perché probabilmente risc hio di aver commesso un errore io, in questo senso che nelle particelle indicate, prendiamo ad esempio il foglio n. 27 e le varie particelle per 10, per 15 eccetera ci sono scritti solo i metri quadrati riservati a vincolo, allora noi avremmo dovuto conoscere i metri totali della particella stessa per vedere se quel vincolo è fedele al danno subito e all’incendio che c’è stato. CONS. LATINI: Volevo chiedere all’Assessore Paglialunga per quanto riguarda i vincoli quindicennali e decennali, il quindicennale dice che per questo periodo temporale appunto in quelle aree … (intervento fuori microfono) qui si legge che per il vincolo quindicennale in quelle aree interessate dal fuoco non è possibile edificare se non per pubblica esigenza, poi invece il vincolo de cennale dice se io già ho una concessione edilizia precedente all’evento posso comunque costruire. Uno è quindicennale e non si può costruire, però se ho la licenza edilizia posso costruire? Chiedo una spiegazione, è per capire. Non è che sto accusando la Giunta o qualcun altro di aver scritto male, è un chiarimento. Se dice per quindici anni non si costruisce e poi dopo 10 sì, è un chiarimento. CONS. CARMENATI: Presidente, invece di sforzarti di capire se l’ha fatta il centrodestra o il centrosinistra, vorrei dare una mano all’Assessore Paglialunga in questo senso. PRESIDENTE: Consigliere Carmenati. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 9 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. CARMENATI: Ho chiesto la parola. PRESIDENTE: No, non l’ha chiesta. CONS. CARMENATI: Allora te la chiedo adesso. PRESIDENTE: Ci sono due microfon i accesi, stava parlando il Consigliere Latini e stava rispondendo la dottoressa Carini. Tra l’altro, potrei rispondere anche io dicendo che questa legge è fatta per chi appiccava dolosamente gli incendi per fini speculativi. Allora se io ho una concession e ad edificare prima dell’evento mi punirai ma non in maniera infinita, mi dai un limite di 15 anni. CONS. LATINI: Capito questo è chiarissimo, anzi dico di più è anche corretto. PRESIDENTE: La dottoressa Carini deve chiarire oppure è chiaro? CONS. CARMENATI: Volevo capire questo, perché effettivamente io l’altra sera ho chiesto al geometra Branchini di spiegarmi il senso della legge e il senso è questo. PRESIDENTE: Non ho nessun’altro iscritto a parlare. Se noi sospendiamo la seduta qui, però la ri prendiamo alle 15.30 perché è vero che ci sono i funerali alle 14.30, ma se c’è un’operazione che ha qualche minuto di anticipo e non il ritardo sono i funerali, questo per constatazione. Allora io credo che alle 15.30 i funerali siano finiti. CONS. CARMENATI: Prima di far il ferroviere che facevi? PRESIDENTE: Quello non l’ho fatto mai perché sono diventato ferroviere giovanissimo, però ai funerali ci sono stato e se arrivavo con 5 minuti di ritardo il feretro già stava in chiesa, quindi se c’è un tempo che viene Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 10 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 rispettato è quello del funerali. Riprendiamo la seduta alle 15.30, cercando di essere anche puntuali perché stamattina abbiamo iniziato con quasi un’ora di ritardo. Questo è il tempo prima del pranzo per leggersi l’allegato A. (sospensione) APPELLO PRESIDENTE: Presenti 25, la seduta è validamente composta. Nomino scrutatori il Consigliere Galli, il Consigliere Bartocci e il Consigliere Rossi. Andiamo con la prosecuzione della discussione sul punto 22 all’ordine del giorno, legge 353/2000. Chi è che si iscrive? Il Consigliere Mezzopera ha la parola. CONS. MEZZOPERA: Grazie, Presidente. Io voglio fare alcune precisazioni e ripercorrere un po’ anche nei tempi perché prima il Consigliere Crocetti lodava la velocità in cui siamo arrivati, anche se poi oggi siamo con qualche giorno di ritardo, però a istituire il catasto. Io già nel mese di luglio 2007 avevo evidenziato questa inefficienza nel rispetto proprio della legge 353. Ho protocollato la domanda di richiesta dei documenti relativi il catasto e le aree percorse dal fuoco e la risposta firmata dall’ing. Ronconi in data 22 agosto poi mi è stata recapitata il 6 settembre. La copia è stata poi recapitata anche all’Assessore Paglialunga. Nella risposta si scrive che: “la norma presenta applicative relativamente alla corretta individuazione delle particelle percors e del fuoco tanto che il 98% dei Comuni italiani non ha dato corso ”, questo è un dato sbagliato perché ho proprio in pausa pranzo a casa ho stampato un fascicolo che ha redatto Lega Ambiente dove risulta nel 2006 il 26% dei Comuni che sono in regola con il catasto. “Va precisato che questo settore (questo è quello che scrive chi mi risponde) dal 2000 è pervenuta una sola comunicazione del Corpo Forestale dello Stato relativamente alle aree p ercorse dal fuoco e che tale non sono state oggetto di varianti urbanistiche”. Dal 2000 al 2007 sono trascorsi sette anni ed è arrivato un solo rilievo. Poi si dichiara addirittura che non sono state oggetto di varianti urbanistiche, se non conosco le aree non riesco a capire come si fa ad affermare questo, è impossibile direi. Continua dicendo: “a seguito invece dei grandi eventi incendiari accaduti del corso del mese di luglio il Corpo Forestale si è dotato di strumenti idonei di rilevamento e ha fornito la prima indicazione” e quindi parliamo di settembre dopo la polemica che era apparsa anche nella stampa. “A completamento dell’elenco catastale fornitoci con nota 38202 è stata altresì richiesta al Corpo Forestale la perimetrazione delle aree interessate” e poi conclude questa risposta dicendo che “sarà cura dello scrivente settore aggiornare il richiedente circa lo stato di avanzamento del catasto”. Conclude la lettera, ripeto perché sicuramente il 90% delle persone erano intente a parlare tra di loro, “s arà cura dello scrivente settore aggiornare il richiedente circa lo stato di avanzamento del catasto”, lettera muta fino ad oggi e poi quando mi è arrivato il plico per il Consiglio dove ho visto che è arrivata questa velina discutere in Consiglio dico l’i nformazione è sempre molto chiara, puntuale e trasparente. Io con queste precisazioni voglio evidenziare che su questo argomento non esistono le solite motivazioni perché qua in Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 11 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 questo Consiglio arriviamo sempre a discutere degli ordini del giorno con la m assima urgenza, cioè dobbiamo farlo oggi altrimenti scade il termine. Sono passati 4 mesi, queste sono le solite motivazioni che poi in questo caso non c’entrano perché il problema l’ho sollevato 4 mesi fa e quindi c’era il tempo di lavorarci sopra, costringendo tra l’altro, io ho visto tanto movimento, l’ufficio tecnico a fare un lavoro incredibile per il quale credo che veramente abbiano lavorato in maniera molto intensa perché dal 21 dicembre ad oggi, quindi i 15 giorni che la Regione Marche è stata obbl igata ad indicare a seguito di una ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, poi pubblicata addirittura sulla Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre, quindi la Regione è stata obbligata a comunicare i Comuni inadempienti. Leggo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Prodi, dove al punto 7 dice questo: “I Presidenti della Regione o i loro delegati entro 15 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente ordinanza trasmettono al Commissario Delegato l’elenco dei Comuni che non hanno censito, ai sensi dell’articolo 10 comma 2 della legge 353/2000 tramite apposto catasto , i soprassuoli già percorsi dal fuoco e provvedono a diffidarli ad adottare i provvedimenti di competenza entro ulteriori 15 giorni. In caso di inerzia i Presidenti della Regione o i loro delegati agiscono in via sostitutiva raccogliendo e completando le informazioni di dettaglio relative agli altri eventi manifestatesi nel corso dell’anno”. Leggendo questa mi sembra di capire che noi oggi stiamo discutendo una cosa che a questo punto dovrebbe essere passata in mano alla Regione, cioè il catasto degli incendi credo che il Comune di Fabriano sia stato commissariato di fatto, a meno che non ci sia una proroga dell’ultimo momento. Questa notte ho fatto le due c ercando nel sito e ho visto tante informazioni della Regione Molise, Regione Campania, della Regione Marche non sono riuscito a trovare niente, niente anche della lettera che ha inviato al Comune di Fabriano dove si dice che questa lettera è stata protocol lata il 17.12 … (intervento fuori microfono) L’ordinanza del Presidente del Consiglio è del 22 ottobre e poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre e quindi già la Regione Marche aveva preso dei tempi più lunghi e il Comune di Fabriano certamente nella sfortuna capita il 21 dicembre, era molto difficile, però qui i tempi parlano chiaro e cioè a questo punto è la Regione che dovrebbe occuparsi di questa cosa. Se c’è una cosa diversa, una smentita, un documento ufficiale magari sarebbe bene portarlo a conoscenza del Consiglio. Grazie, Presidente. ASS. PAGLIALUNGA: Credo che purtroppo non avendo fatto la presentazione questa mattina, ma essendo entrati immediatamente nella polemica sono mancate alcune dichiarazioni che avrebbero specificato come è stato svolto il lavoro e che cosa significa il catasto incendi, perché io continuo ad avere il sospetto che non si è capito. Stamattina addirittura sentivo parlare di aree edilizie che vengono interdette eccetera. Io voglio specificare, poi lascio la parola a l tecnico che ha seguito per conto del Comune di Fabriano, ma anche come punto di riferimento per l’ANCI Marche che nessuno aveva mai preso in considerazione l’ipotesi di questo catasto incendi se non facendo esclusivamente la perimetrazione delle aree per corse dal fuoco e su questo adesso io non voglio aprire la polemica con Mezzopera perché tra l’altro non ci interessa, non è neanche Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 12 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 questo il punto se siamo stati i primi o non siamo stati i primi, quello che a me risulta perché ho partecipato io personalmente alle riunioni ANCI Marche e Corpo Forestale siamo stati presi addirittura come punto di riferimento e utilizzano la nostra metodologia per trasferirla agli altri Comuni. Per quanto riguarda le date noi siamo fuori di tre giorni perché dal 21 dicembre , quando abbiamo ricevuto la diffida e la lettera in cui ci davano le indicazioni, sono passati 18 giorni invece dei 15, siamo fuori di tre giorni, questo è vero, ma tenete presente che dal 21 ad oggi in mezzo ci sono state le ferie e quindi siamo fuori di tre giorni, il tempo scadeva il 5 e oggi siamo l’8. Detto questo voglio rispecificare per i Consiglieri che, per colpa mia, per carità, perché non avendo fatto la spiegazione di questa mattina, tutto quanto riguarda il catasto degli incendi riguarda le aree sottoposte a bosco e le aree sottoposte a pascolo. Le aree che sono di altra destinazione non rientrano nei 5, 10, 15 anni che sono le normative che prevede il catasto incendi come cambiamento di destinazione d’uso, come vincolo. Quando ci stiamo a preo ccupare se io avevo un’area edificabile e non ci posso edificare non c’entra niente. Se l’area era edificabile resta edificabile. Non sto rispondendo a te, è che stamattina Roberto Bellucci, Mariani ed altri tiravano fuori questa questione e questa invece non c’entra niente, l’area resta con la destinazione identica. L’unica cosa è che se è sottoposta a pascolo o bosco invece quella rientra nel discorso dei vincoli. Detto questo, vorrei andare avanti spiegando come abbiamo proceduto, qual è stata la metodologia, del perché abbiamo fatto un lavoro che ci sé stato riconosciuto e che è diventato il Comune capofila per ripresentarlo agli altri. Noi non eravamo in grado per difficoltà oggettive di fare una definizione di tutti i punti presi a parametro. L’Agenzia del Territorio ci ha fornito le destinazioni d’uso. A quel punto noi abbiamo sovrapposto al poligono che ci aveva presentato la Forestale che è quella che era riuscita a fare la delimitazione delle aree percorse dal fuoco che è difficilissima, e il Corpo Forestale dello Stato ci ha spiegato come si sviluppa il fuoco, si sviluppa per lingua e può benissimo essere che fino a qui è arrivato il fuoco e alla finestra, anzi anche prima, non c’è più il fuoco e quindi la delimitazione diventa difficilissima. Abbiamo dovuto quindi attendere perché la Forestale ci desse questa definizione, l’abbiamo sovrapposta al catastale che ci aveva fornito l’Agenzia del Territorio dove c’erano le particelle sottoposte a bosco e a pascolo e sono venuti fuori 21 fogli catastali ri disegnati sulla base di queste due sovrapposizioni che abbiamo insieme fatto. Ecco perché dico che è stato un lavoro improbo di cui il Comune di Fabriano e il Consiglio Comunale tutto deve ringraziare l’ufficio tecnico e se me lo permettete andarne anche u n pochettino fiero visto che siamo il primo Comune a portarlo avanti. CONS. GENTILI: Mi sono riservato l’onore di fare un ultimo intervento per il semplice motivo che questa è stata una battaglia che avevamo iniziato noi in questo agosto, ricordo l’artic olo del 14 agosto del 2007 dove l’Assessore insieme al Sindaco che vanta molto questo ufficio tecnico si era scordato di fare questo censimento delle aree catastali. Noi avevamo presentato un’interpellanza o un’interrogazione, non ricordo ora, però vorrei soltanto dire che se non ci fosse stata , come al solito, l’imbeccata da parte della opposizione questo Comune sarebbe stato sprovvisto di questo piano come è sempre successo. Io non devo vantarmi di Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 13 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 nessun ufficio qua dentro, perché in questi 4-5 mesi da quando siamo Consiglieri Comunali noi di Alleanza Nazionale ci siamo veramente scartabellati le peggio carte per andare a vedere le inadempienze che sia l’ufficio tecnico sia questa Giunta Comunale sia il Consiglio Comunale tutto manda avanti da quando è iniziata questa seconda legislatura. Quindi noi ci siamo di condannare l’operato di questa Giunta, dell’ufficio tecnico… siete contenti? Sarete contenti ancor di più perché tanto penso che stiamo svolgendo un buon servizio a questo Comune, ce lo ricordano og ni giorno i cittadini che ci dicono che veramente stiamo facendo delle cose che voi non state facendo, quindi penso che vi stiamo dando anche una linea politica visto che anche questa qui è molto carente. Grazie. CONS. SFORZA: Io penso che siamo giunti u n po’ alla conclusione di questo argomento. A proposito ho presentato quattro emendamenti, li posso esporre, Presidente? L’emendamento n. 1 consiste nelle modifiche da apportare al punto 3 dopo le parole “riportati nei seguenti elaborati” eliminare i due p unti ed aggiungere la parola “allegati al presente atto, ne diventano par ti integranti e sostanziali”. Poi l’emendamento n. 2, modifiche da apportare al punto 3 comma B a dopo le parole “elaborati grafici” aggiungere la parola “planimetrici”. Poi il comma B dopo la scritta della particella n. 183 aggiungere “con l’indicazione delle particelle sottoposte a vincoli”. Poi emendamento n. 4 aggiungere nella velina il parere favorevole dell’apposita commissione consiliare nella seduta del. A tal proposito su ques ta legge un po’ di critica la faccio, sia che sia stata fatta dalla Giunta di centrosinistra sia che sia stata fatta dalla Giunta di destra, come la legge Galli dell’acqua. Innanzitutto qui noi abbiamo un clima temperato, non è che c’è una certa propensione agli incendi, sarebbe stato opportuno che questa legge fosse attuata solamente nelle zone calde. Poi la seconda critica mi pare è che qui i casi sono un po’ isolati, c’è stato qualche caso doloso, però questo non permette di mettere certo i vincoli, non è giusto che alcuni coltivatori, perché qui si tratta di aree boscate, di aree soggette a pascoli, siano vincolati da questi terreni non essendo una loro responsabilità. Vediamo Vetralla dove non è stato doloso, perché lì sono state le Ferrovie dello Stato perché a forza dell’attrito con le rotaie, perciò è una legge un po’ ingiusta. Poi come tutte le leggi questa è una legge che risale al 2000, la 353 risale al 2000, e ancora dovrà essere applicata e siamo nel 2008, sono passati otto anni, perciò lascio de durre a voi Consiglieri Comunali se è giusta o no. Grazie. CONS. BELLUCCI: Io ringrazio anche Sforza perché è il nostro tecnico di riferimento e ha fatto bene a concludere anche con gli emendamenti. Io stamattina avevo fatto una richiesta precisa al Cons iglio e al Presidente del Consiglio, anche perché Leandro Mariani mi pare aveva fatto anche lui un intervento che io avevo condiviso di poterci esporre nella cartografia le varie particelle, che fine ha fatto questa mia richiesta? L’architetto è qui, allora se ci si mette qui davanti e cominciamo ad aprire numero per numero io gradirei che … brava, Cinzia. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 14 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. MARIANI: Presidente, io brevissimamente. Se si recupera un po’ di silenzio, perché anche a me non piace sentire gli altri finché uno parla. Se Ang elo Tini mi consente, perché io credo che è animato da una discussione, io vorrei sollevare un po’ il problema, intanto senz’altro riconosco il lavoro fatto dall’ufficio tecnico e l’impegno, contrariamente a quello che dice il collega Gentili, però ovviame nte alcune cose mi lasciano dei dubbi. Quali sono i dubbi? Intanto non credo che gli incendi da noi constatati siano incendi dolosi finalizzati ad una successiva edificazione di quel territorio, quindi è un a realtà estremamente diversa. L’altro punto che mi pongo qual è? Io sarà per la mia ignoranza, ma non riesco a comprendere come si possa vincolare un territorio di montagna con delle attività in agricoltura e nella pastorizia indispensabili, sopportare un vincolo di 15 anni, è una cosa pazzesca, fuori da lla realtà. Io sarei stato d’accordo con una legge che avesse impedito proprio di fruire del danno dell’incendio a carattere speculativo ma non a punire chi opera e chi sta nel territorio, questa è la difficoltà della legge stessa e non me ne frega chi l’h a fatta, non lo voglio nemmeno sapere. Poi tra le altre cose io sono anche Presidente provinciale di una associazione venatoria, allora mi pongo un altro problema io che vado a caccia, anzi non a caccia perché uno che va a caccia come me con un anno spara tre colpi voglio dire non va a caccia, va a spasso con i cani, come faccio io su 618 siti che riguardano marginalmente il coinvolgimento con il fuoco a individuare quelle particelle e dire qui ci posso andare e lì non ci posso andare? Devo avere dei cani c he siano non animali ma oggetti meccanici che col computer gli dico lì ci metti i piedi e là no. Io voglio dire, avrei preferito, pensando ad una cosa più organica, una mappatura che avesse anche per certi versi penalizzato un po’ quella che l’estensione territoriale, ma una mappatura omogenea entro la quale ci dovevano essere certi limiti e soprattutto eliminare il vincolo della pastorizia e della caccia per gli anni compatibili alla ricrescita dei cespugli e non per 15 anni perché è una cosa assurda, pazz esca, una cosa che una mente ottusa e non competente può suggerire, al di là di chi ha fatto la legge perché non me ne frega niente, ripeto. Io apprezzo il lavoro fatto nel modo più assoluto, però sarei stato proprio contento se prendendo dei territori con siderando anche sotto un criterio di omogeneità del territorio da tutelare si fosse tenuto conto anche di quelle attività, anche penalizzando, proprio per creare quella armonia territoriale, alcuni posti che non erano stati magari vincolati dal territorio al sacrificio di altri che l’incendio poteva essere causato per 50 metri, per 100 metri e quindi rispetto alla floricoltura e rispetto all’altro contesto inefficienti e inconsiderabili come estensioni territoriali. Dico questo perché? Perché perlomeno io a uspicherei che l’Amministrazione Comunale facesse un qualche cosa che possa essere visibile a livello di cittadinanza perché qui, cari amici Consiglieri e Assessori, abbiamo 618 particelle e corriamo il rischio di avere 500 -600 ricorsi rispetto a queste co se, perché questa è la possibilità che ha il cittadino di ricorrere. Allora voglio dire o facciamo una cosa organica che ha un fondamento, che eliminiamo al massimo il contenzioso oppure se è inadempiente tutta Italia sia inadempiente anche il Comune di Fabriano e non ce ne frega niente, ma perlomeno questa cosa punitiva ce la somministrano gli altri e non che la produciamo noi con le nostre mani. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 15 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. GENTILI: Il discorso è che è la polemica che è stata fatta prima era per dire che nel momento in cui si tira in ballo il lavoro estenuante che è stato fatto negli ultimi 15 giorni dall’ufficio tecnico non che è Gentili vuole attaccare l’ufficio tecnico, Alleanza Nazionale vuole attaccare il modo di fare di questa Amministrazione che si rende conto all’ultim o. È come il Sindaco quando va in mezzo agli incendi che fa finta di essere l’eroe, il nuovo Enrico Todi di Fabriano, dove praticamente si dimena tra l’incendio e la foto sul giornale; questo a me dà fastidio come dà fastidio di presa di coscienza di un te ma che doveva essere trattato immediatamente e non quindi negli ultimi 15 giorni. Io capisco il lavoro estenuante dell’ufficio tecnico, però l’ufficio tecnico questa cosa qui doveva vederla prima e non negli ultimi 15 giorni, o l’Assessore o di chi è la co mpetenza, io questo non lo so, però so che quando deve essere fatta una cosa va fatta. Siccome l’ordinanza del Consiglio dei Ministri dice che c’è la possibilità di fare un commissariamento del catasto noi di Alleanza Nazionale chiederemo il commissariamen to di questo catasto, perché non è possibile che veramente l’opposizione si metta a scartabellare tutte le pratiche che vengono da ogni parte, da ogni ente locali, da ogni organo nazionale, perché questo è sbagliato. Qua dentro noi più che Consiglieri siamo dei burocratici, piuttosto che stabilire linee politiche dobbiamo metterci ad osservare quello che succede, è completamente sbagliato. È l’etica della responsabilità che purtroppo in questo paese non viene vista per nulla, perché nel momento in cui uno s i prende un incarico quell’impegno va portato fino in fondo, come io porto avanti fino in fondo la mia opera di fare un’opposizione costruttiva che sia capace di migliorare la mia città. Quindi ringrazio l’ufficio tecnico per il lavoro estenuante che è sta to fatto negli ultimi giorni, ma praticamente non andava fatto negli ultimi giorni: questa è la critica che muove Alleanza Nazionale. Grazie. ASS. PAGLIALUNGA: L’obiettivo è quello che stasera riuscissimo a votare questo piano e io spero che riusciamo a farlo con l’unanimità dei consensi, come già in commissione eravamo riusciti a fare. Capisco la presenza dei giornalisti, capisco la presenza del pubblico, capisco la sceneggiata che Gentili sta facendo senza aver letto bene la delibera, senza aver ascolta to quello che ho detto 10 minuti fa. Rileggo punto n. 3, vincoli quinquennali: “sono stati comunicati ufficialmente dalla Regione Marche con nota protocollo generale n. 59184 del 17.12.2007, pervenuta il 21.12.2007”, io la prima riunione a cui ho partecipa to per il catasto incendi, mi dispiace che ho cambiato l’agenda, ho quella nuova e non quella vecchia, ma entro domani vi posso fornire la data, sono stato a lavorare in Ancona su questo problema e apposta io ho chiesto la sua interrogazione perché non ric ordo se era già prima o dopo ma le do il beneficio di dire che è stato fatto prima, ma 5-8 giorni dopo noi già stavamo lavorando su questa cosa e io partecipavo a queste riunioni con l’ANCI e la Guardia Forestale. Dopodichè tutto il resto del lavoro non er a possibile farlo, l’ho detto prima e lo ripeto ancora una volta, perché solo il 21.12.2007 ci è stata fornita dal Corpo Forestale e dalla Regione Marche soprattutto questa documentazione. Ecco perché i ritardi che lei accusa sono derivati semmai da 5 -10 giorni. Se poi lei mi dice prima l’abbiamo sollevata noi con questa interrogazione, siccome non ho dietro Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 16 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 l’agenda dico d’accordo, lei l’ha sollevata per primo. Però da qui alla sceneggiata successiva se ci fossero 10 giorni di differenza mi sembra un po’ t roppo. CONS. SFORZA: Io volevo suggerire, siccome veramente le planimetrie sono tante e per dare informazione io avrei fatto come ha fatto la Provincia quando hanno messo i divieti di caccia sui terreni , cioè che hanno mandato le raccomandate in cui ti a vverte che è stato inserito il vincolo. Pertanto sarebbe opportuno una volta approvata questa delibera, prima dell’approvazione, di scrivere a tutti i proprietari interessati che le loro aree percorse dall’incendio sono soggette a vincoli, basterebbe fare questo. CONS. BELLUCCI: Solamente per dire due cose, Presidente, per cercare di guadagnare tempo se ci riesco. Io gradirei, credo che Cinzia ce l’abbia sicuramente in ufficio, l’elenco e le località direi non i particolareggiati, ma sapere per esempio i l foglio 27, il foglio 28 dove corrisponde, dove è, San Donato, Fabriano, Genga, Albacina? Io gradirei sapere questo perché questo sicuramente ce l’hai, perciò guadagnerai tempo e non chiedendo adesso una per una per esempio. Io gradirei avere a che cosa s i riferisce. Credo che quello che dice Sforza e la preoccupazione che ha anche Mariani, che è anche la mia, sarà perché forse veniamo dalle frazioni e invece loro sono tutti cittadini e questi problemi non se li pongono, chi comunicherà a questi proprietari di Sant’Elia, Cancelli o Campodonico che hanno 5000, 3000, 100 mq all’interno di queste particelle? O ci troviamo dopo 30 giorni tutte le 618 particelle tutte inglobate, tutte vincolate e che nessuno possa aver fatto neanche il ricorso se noi direttament e noi ci facciamo promotori di andare a capire. Ecco perché io stasera voglio capire bene dove sta il foglio, quali sono le particelle e vedere da quale località vengo. Io penso che il Consiglio Comunale debba farsi carico di questi problemi, perché altrim enti chi avverte questa gente? Qui non è che ci stanno solamente persone che hanno 5000 metri, 50.000 metri, 20 -30 ettari, che ci capiamo meglio, e che possono fare il ricorso. Qui ci sono persone che hanno dentro un foglio 150-200 metri di terra. Questo è il dramma che noi stasera dovremmo vedere tutti insieme come poter avvertire queste persone. Se stasera fossimo convinti tutti insieme di dire allora approviamola così come è, ci facciamo carico che quanto è qui scritto (perché adesso farò un emendamento su questa cosa qui) sarà a cura dell’ufficio comunicare a Evasio Menghi, per non fare nomi, che lei è dentro questo piano, ha questa particella, lei ha la possibilità entro 30 giorni di poter ricorrere a questo. La Provincia ha ragione, la mia piccolissima proprietà è dentro un’oasi della Provincia, annualmente fa le raccomandate con ricevuta di ritorno. Noi Comune con questo atto siamo in grado di poter comunicare al proprietario che è in corso questo problema? Chiudo. … (intervento fuori microfono) No, non mi sono spiegato, questo l’avevo detto. Devi venire all’albo pretorio a trovare questo problema. Io dico un'altra cosa, io dico che la Provincia a me avverte che la mia proprietà è sotto vincolo con raccomandata e ricevuta di ritorno e che posso fare ric orso entro 60 giorni lì c’è scritto. La mia preoccupazione, e credo anche quella di Leandro, è che questa gente che poi è Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 17 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 tutta gente, i latifondisti a Fabriano qualcuno ce ne sta che possono avere delle grosse proprietà anche in queste zone, ma generalmente sono tutti piccoli proprietari. Allora noi come ci poniamo il problema di non farli trovare al termine dei 30 giorni se non vengono a Fabriano a vedere all’albo che noi gli abbiamo vincolato così tout court la sua proprietà? Non so se mi sono spiegato, Mario. Allora se ci fosse questa assicurazione finisce la discussione. PRESIDENTE: Consigliere Bellucci, la preoccupazione è condivisibile, però i proprietari quando hanno avuto le proprietà percorse dagli incendi si saranno accorti. Certo ci potrà esse re uno che vive a Milano, però a differenza della Provincia, la Provincia non è che lo espone all’albo perché la Provincia fa le zone di anno in anno quando fa la legge sulla caccia e quindi sono variabili e non è un fatto per sempre. Quindi con il manifesto e con le pubblicazioni chi ha avuto il territorio percorso dagli incendi si dovrà anche preoccupare, perché poi se noi li avvisiamo con raccomandata con ricevuta di ritorno diventa una spesa… Il modo di avvertire i proprietari è la pubblicazione della m appatura con tutte le particelle. … (intervento fuori microfono) Il problema del Consigliere Comunale è l’atto politico. Che il cittadino sia salvaguardato è un altro compito del Consiglio. Quando faccio la variante al piano regolatore e la pubblico mica s crivo, quello è un atto più importante. CONS. CARMENATI: Io vorrei sapere una cosa dai tecnici, noi questa sera dobbiamo votare, perché c’è la scadenza dei 15 giorni, ma la pubblicazione quando può avvenire, perché se noi non votiamo l’immediata esecutività della delibera la pubblicazione avviene dopo. Entro 15 giorni la pubblichiamo? Allora noi abbiamo il tempo di estrarre tutti i certificati catastali dai quali noi ricaviamo, come si dice in dialetto, a chi chiama le varie particelle e si inviano delle comunicazioni a tutti i cittadini a cui chiama queste particelle, dopodichè cerchiamo di recuperare il tempo, pubblichiamo e poi gli diamo il termine di 30 giorni, tecnicamente è possibile fare una cosa del genere, ci costerà un migliaio di euro, abbiamo f atto i convegni sull’ambiente, insomma 1000 euro qui si possono pure buttare via. Non è una cosa esagerata, sono 618 particelle, saranno 200-300 i cittadini interessati. Potrebbe essere una proposta possibile. … le locandine nei bar, tanto lì sono frazioni . E far scattare il termine dei 30 giorni non dalla pubblicazione che facciamo noi, bensì differirlo, tecnicamente penso che sia possibile. PRESIDENTE: Io ho una proposta di emendamento fatta dal Consigliere Sforza di emendare la velina. … (intervento fuori microfono) Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 18 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. BELLUCCI: Io ho parlato, ma aspetto anche la risposta perché altrimenti faccio un emendamento. PRESIDENTE: Le risposte le dà il Sindaco, il Presidente o un suo delegato e quindi il Presidente può dare tutte le risposte, capito Bel lucci? Leggi il regolamento. Addirittura su tutti gli atti parla il Presidente, il Sindaco o un suo delegato. Quindi perché non parlo? Perché delego. CONS. BELLUCCI: Spiego al Presidente di nuovo la richiesta che io avevo formulato prima. Intanto faccio una mozione d’ordine perché se voi stasera la volete approvare l’approviamo a mezzanotte questo atto. Se pensate voi di fare le forzature, Peppe, hai trovato il pane quello morbido e siccome a te ti fa bene, perché ti fa bene pure, allora adesso vediamo un attimino. Intanto io chiedo al tecnico che mi dia tutte le proprietà una per una. PRESIDENTE: Assessore Paglialunga, come intende proseguire la seduta? … (intervento fuori microfono) DOTT.SSA …: Se volete io vi elenco le particelle una per una così c ome sono elencate nel documento allegato alla delibera. … (intervento fuori microfono) Allora il foglio 27 catastale non ha una denominazione specifica, riguarda in parte le particelle che ricadono all’interno di una … ( intervento fuori microfono) Comprende aree che ricadono all’interno … in parte a Cancelli, in parte a Varano, in parte a Campodiegoli. CONS. BELLUCCI: Allora ce lo fa vedere dal foglio, per piacere? DOTT.SSA …: Mi tiri fuori il foglio 27? Il foglio 27 riguarda in parte la zona di Vallemo ntagnana, in parte una zona a confine con Genga e un'altra parte una zona … ( intervento fuori microfono) in parte la zona di Vallemontagnana alta e Vallemontagnana bassa, una parte che sta a confine con la zona del Comune di Genga e interessa le particelle 315, 330, 340, 367, 379, 401, 402, 423, 424, 426, 427, 428, 455, 456, 457, 458, 59, 60. …: Tombola. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 19 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. MARIANI: Io chiedo scusa, ma non credo che a questo punto, Roberto, al Consiglio Comunale serva conoscere le particelle, anche perché ognuno di no i può sapere, io quelle di Albacina, tu quelle di San Donato eccetera, ma nel contesto non le sapremmo individuare. Voglio dire se l’Amministrazione Comunale mette in condizione la cittadinanza nei termini… scusa un attimo, Roberto, può darsi che parliamo lo stesso linguaggio, mette in condizioni i cittadini di conoscere nei tempi dovuti onde procedere se vogliono a fare i ricorsi tutte le osservazioni eccetera io credo che possiamo uscire da questa storia, senza che il tecnico ci illustra, che ci vuole illustrare? Se vogliamo perdere tempo allora stiamo qui, lo perdiamo però credo che sia ininfluente. Io pertanto faccio una proposta se mi è consentito e vorrei che fosse per certi versi messa anche ai voti e cioè che l’Amministrazione Comunale si impegna att raverso l’affissione di manifesti in particolare nelle frazioni e la pubblicazione sui giornali del dispositivo che il Consiglio Comunale questa sera va a votare e i termini precisi entro i quali fare il ricorso. Io chiedo che la mia proposta venga messa a i voti. Facciamo una delibera alla delibera è lo stesso, non c’è problema. ASS. PAGLIALUNGA: Nella discussione abbastanza infuocata di questa mattina è sfuggito che il Consigliere Sforza che è stato il primo ad intervenire ha chiesto le cose che adesso ha chiesto Mariani. Leandro, stamattina il Consigliere Sforza ha fatto le stesse richieste che hai fatto tu, le stesse richieste sono state fatte dalla commissione lavori pubblici. Sia in commissione lavori pubblici sia io stamattina rispondendo a Sforza, mi sembrava di essere stato chiaro dicendo che avremmo provveduto alla massima pubblicizzazione di questi vincoli che andremo purtroppo a mettere. Useremo internet, useremo i manifesti, useremo le locandine nelle frazioni e faremo le conferenze stampa. Cre do che, l’avete già detto stamattina, a questo punto più di questo credo che non sia possibile, se avete però altre proposte per fare una ulteriore pubblicizzazione di questi argomenti siamo disponibili a discuterli in questo momento insieme a voi. CONS. URBANI: Presidente, parlo a nome di tutta la minoranza. Per concludere positivamente questa discussione, la minoranza chiede che l’Assessore o l’architetto o il responsabile ci fornisca immediatamente in questa seduta per ogni foglio, a parte le particell e, l’indicazione della zona di competenza. Questo per la minoranza, sono una decina o 15 fogli, dateci per cortesia l’ubicazione di competenza relativa al foglio descritto nella proposta di delibera cosicché tutti i Consiglieri abbiano chiarezza sulla appa rtenenza del foglio, sulla ubicazione del foglio. Grazie. CONS. BELLUCCI: Io volevo solamente dire che quanto diceva Mariani era quello che avevo chiesto in precedente. Non avevo chiesto raccomandate con ricevuta di ritorno così come fa la Provincia, ave vo semplicemente chiesto di mettere in condizione tutte le frazioni e i nuclei abitati del Comune di Fabriano Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 20 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 dove si presume, se non c’è per esempio Nebbiano nei vincoli non occorre che a Nebbiano ci sia messo il manifesto, è chiaro, ma in tutte quelle fr azioni e nuclei abitati dove vanno ad incidere su questa delibera che stiamo facendo questa sera e su questi fogli di mappa che Cinzia poi adesso fornirà a noi tramite la richiesta di Urbani e quanto dici tu adesso io lo specificando in un emendamento, che vi impegnate quanto tu stesso adesso hai dichiarato, per noi va bene. Chiamalo ordine del giorno, facciamo un emendamento, può essere anche un ordine del giorno, io non mi sto a impiccare sulla denominazione, l’essenziale è che siamo convinti che abbiamo fatto tutto il possibile per fare la divulgazione capillare nelle zone del Comune. PRESIDENTE: Per ulteriori chiarimenti, dopo la parola a Mezzopera, a Branchini Enrico che ha lavorato insieme alla dottoressa Carini per la costruzione di questo catasto incendi, quindi se ci fornisse ulteriori chiarimenti saremo lieti. DOTT. BRANCHINI: La mia è una precisazione squisitamente tecnica: il catasto si chiama così degli incendi proprio perché va impostato su base catastale. Il catasto che deriva per quanto r iguarda il nostro territorio dal vecchio catasto gregoriano e ancora ne conserva in gran parte l’impostazione - tanto è vero che non esiste la possibilità di mosaicare i fogli in un continuum territoriale, ma ogni foglio ha la sua origine separata e noi abbiamo dovuto fare uno sforzo per mosaicare un foglio con l’altro con le incongruenze che questo determina dal punto di vista tecnico - ha avuto sempre come identificativo delle particelle e degli appezzamenti di terreno unicamente tre parametri: il Comune, il foglio e la particella. Ciascun proprietario che è proprietario di un terreno conosce ed identifica il proprio foglio sul catasto terreni della Repubblica Italiana attraverso questi tre parametri (il Comune, il foglio e la particella). L’identificazion e del foglio attraverso un toponimo della località è quantomeno inutile, deviante perché porta una informazione in più che non serve ad identificare univocamente l’appezzamento di terreno. Io ho sentito far riferimento al contadino, alla persona che sta in campagna, al contadino e a chi coltiva la terra tutto gli potete chiedere meno che non sappia qual è il foglio e la particella del proprio terreno, è l’unica cosa che sa. Magari non sa quando sono nati il padre e la madre, ma il foglio e la particella del campo che lavora da sempre la conosce, questo è poco ma sicuro. La legge impone una modalità di pubblicazione. La modalità di pubblicazione, che è la fase partecipativa del catasto, il catasto oggi dovrebbe essere dal Consiglio adottato negli elenchi che lo costituiscono e va in pubblicazione; questa è la forma di partecipazione che la legge prevede. Il Comune di Fabriano su nostra sollecitazione e raccogliendo anche quelle che venivano dall’Assessorato ha in realtà fatto un passo in più perché molti catas ti sono istituiti con il semplice elenco delle particelle. Noi ci siamo posti un problema, nel caso in cui la particella è completamente inscritta nel poligono dell’area boscata o a pascolo percorsa da incendio non c’è nessun problema perché quella è compl etamente vincolato. Nel caso in cui l’incendio abbia percorso una sola parte di quella particella catastale esiste un problema grave al quale Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 21 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 bisogna dare una risposta e noi una risposta a questo l’abbiamo data, al contrario di molti altri catasti che non l’hanno data. Abbiamo costruito le cartografie dalle quali è possibile vedere quali porzione della particella è sottoposta a vincolo e quale no. Questo perché serve? Serve perché visto e considerato che questo catasto impone nella sua parte di vincolo quin dicennale la necessità di trascrivere questo vincolo negli atti di trasferimento della proprietà, pena la nullità degli atti, perché questo succede, traduco: se io vendo una particella all’Assessore e una parte di questa particella o tutta è stata percorsa dall’incendio e aveva una destinazione a bosco o a pascolo e non cito il vincolo nell’atto di trasferimento della proprietà, l’atto di trasferimento della proprietà è nullo. Quindi il tema è grave perché io potrei frazionare la particella, vendere all’Assessore la parte che non è stata percorsa dal fuoco e a quel punto non ho bisogno di citare nell’atto di trasferimento della proprietà il vincolo, mentre se io ne vendo almeno una parte che è stata percorsa dal fuoco e sottoposta a vincolo se io non faccio questo nell’atto di trasferimento il mio atto è nullo. Noi abbiamo cercato di dare risposte alla localizzazione esatta e corretta dei vincoli attraverso la cartografia catastale, cosa che non tutti i catasti che hanno istituito il catasto degli incendi han no fatto. In più abbiamo cercato proprio perché era anche una nostra ansia quella di non far passare questo vincolo sopra la testa delle persone, la possibilità di consultare attraverso il sito internet che può essere fatto anche se non da tutti i cittadini perché magari non conoscono bene e non padroneggiano bene lo strumento, dagli intermediari dei cittadini e cioè gli ingegneri, i geometri, gli architetti che fanno i liberi professionisti a cui i cittadini si rivolgono per fare le pratiche catastali o al tro, che attraverso una semplice interrogazione dove uno mette il numero del foglio, il numero della particella e uno riesce ad avere la visualizzazione del catasto e a sapere se lì c’è un vincolo totale, parziale o non c’è il vincolo. Io credo, adesso non perché l’abbiamo fatto noi, ma insomma è un lavoro egregio da questo punto di vista. Non tutti i Comuni, anzi se devo essere sincero quasi nessun Comune, ha la possibilità di consultare on line attraverso una cartografia interattiva il proprio catasto degli incendi. Io credo che attualmente questo sia un passo avanti nel dare informazione ai cittadini, nel partecipare ai cittadini questa notizia che ovviamente non deve passare sopra la testa di nessuno. Un’ultima considerazione, l’osservazione o l’opposizi one al vincolo che i cittadini possono fare legittimamente non è una opposizione o un’osservazione nel merito del vincolo, ma è un’opposizione o un’osservazione sulla perimetrazione del vincolo. L’unica cosa che può dire il cittadino quando si vede la part icella percorsa dal vincolo è guarda, Assessore, secondo me non è arrivato lì ma è arrivato a 5 metri. Per essere tranquilli su questo e giusto per assicurare il Consiglio Comunale che non è che abbiamo fatto un lavoro cercando di mettere i vincoli a iosa, il Corpo Forestale dello Stato ha autoridotto di una percentuale sul raggio dell’incendio il perimetro proprio perché essendo particolarmente difficile perimetrare un incendio dovevano assolutamente essere sicuri, cioè quelle aree cartografate sono aree e ffettivamente percorse da incendio. Un altro problema che può dare origine alla osservazione e all’opposizione dei cittadini: il cittadino può osservare che noi tecnici del Comune abbiamo fatto male la sovrapposizione tra il catasto e la cartografia dell’incendio. Noi siamo disponibili a qualsiasi confronto e aspettiamo le osservazioni proprio perché Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 22 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 vogliamo essere tranquilli del lavoro che abbiamo fatto. Questo era quanto credo possa essere utile a che la cosa possa essere vista in un clima di maggiore tr anquillità e serenità. Grazie. CONS. BELLUCCI: Io mi prendo la parola da me, visto che Mingarelli sta facendo qualcosa con Tini. Vede, geometra, noi come gruppo non abbiamo posto il problema del lavoro fatto bene o fatto male e il vostro operato che tutti hanno detto, io no ancora, ma lo dirò anche io, che è eccellente come lavoro. Noi abbiamo posto il problema di far conoscere, di propagandare al massimo questo lavoro perché a questo punto se il nostro ragionamento fosse stato accolto non c’era neanche b isogno che lei fosse intervenuto stasera perché è tutto pacifico questo. È chiaro che se io devo fare il ricorso lo devo fare perché vi siete sbagliati, credo non voi ma la Forestale a dire che è arrivato a 300 metri dal torrente e io dico no il torrente n on l’ha superato l’incendio, questo l’avevamo capito perfettamente. Allora io dico però che questo emendamento va nella direzione che internet per esempio, quello che dice lei che io so la mia proprietà non ci piove, però io devo essere messo a conoscenza che il Comune ha operato nella mia proprietà, questo è quello che noi sosteniamo e che ha chiesto anche la commissione a quanto mi consta, Presidente Menghi , era solamente questo, a quest’ora, Assessore e Sindaco, era stato votato questo atto, però qui c’è il gusto … (intervento fuori microfono) ma tu hai assistito però, abbi pazienza, che fai da tonto? Non fare da tonto. PRESIDENTE: Il Consigliere Sforza ha presentato i seguenti emendamenti. Emendamento 1, li leggo: modifiche da apportare al punto 3 dopo le parole “riportati nei seguenti elaborati” eliminare i due punti ed aggiungere la parola “allegati al presente atto ne diventano parti integranti e sostanziali”. Emendamento 2, modifiche da apportare al punto 3 comma B: dopo le parole “elaborati grafici ” aggiungere la parola “planimetrici” e dopo la scritta della particella n. 183 aggiungere “con l’indicazione delle particelle sottoposte a vincoli”. Emendamento 4: aggiungere nella velina il parere; questo non è ammissibile. I primi tre sono stati dichiarati ammissibili. Tra l’altro, oramai abbiamo appurato che la commissione ha dato il parere favorevole e quindi è di fatto. Sforza, per cortesia, tu hai detto che sono quattro, nel 2 hai fatto il punto A e punto B e quindi sono tre gli emendamenti, puoi ven ire qua un attimo? Nel frattempo sentiamo Mezzopera. CONS. MEZZOPERA: Grazie, Presidente. Io volevo fare una domanda e poi volevo sollecitare una risposta alla domanda di prima. È stato detto prima che ci sono dei vincoli che vanno citati negli atti di t rasferimento, a partire da quando debbono essere citato? Retroattiva oppure da qui in avanti? Questo non l’ho capito. Sembra che dal momento che è entrata in vigore la legge, però non so se poi dalla applicazione del Comune. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 23 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 La seconda domanda che avevo gi à fatto prima all’Assessore Paglialunga era quella dei termini, se c’era un allungamento dei termini già scaduti, ripeto. PRESIDENTE: Risponde il Presidente. Per quanto riguarda i 15 giorni della Regione sono scaduti il giorno 5. Normalmente quando, per questo, per il bilancio, si dà un termine definitivo della scadenza avviene il commissariamento se nel frattempo non si è convocato il Consiglio. Siccome noi già dal giorno 5 il Consiglio era convocato hanno soprasseduto al commissariamento, quindi siccome non è che abbiamo sforato di un mese, rientriamo nei termini. Se non ci fosse stata entro il 5 la convocazione del Consiglio probabilmente arrivava la lettera del commissariamento, questa è la prima domanda. La seconda domanda, i vincoli entrano in atto dopo la pubblicazione, dopo i 60 giorni. Sono stato chiaro? È solo per questo atto, alla fine ci levava un po’ di fatica, lo facevano loro, non è che commissariava il Comune per tutto, solo per questo atto. Ordine del giorno da allegare alla proposta di del ibera n. 244 del 14.12.07, perché la delibera è del 14.12? CONS. …: Presidente, scusi, posso chiedere un chiarimento? In questa proposta che è datata 14.12, come facevate il 14.12 a conoscere le lettere che poi vi sarebbero arrivate il 21.12? Questa è un a cosa straordinaria. Avete fatto una proposta di delibera dicendo che il 21 è stata protocollata in arrivo una lettera, adesso qualcuno me lo deve spiegare questo. PRESIDENTE: Dottoressa Carini, perché quella proposta così strana? DOTT.SSA CARINI: L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri è uscita ad ottobre e nel periodo immediatamente dopo sono iniziati una serie di confronti molto stretti con l’ANCI, con la Regione Marche, con il Corpo Forestale dello Stato per cui sapevamo che dovevan o arrivare questi perimetri, tant’è che abbiamo anche una serie di scambi di informazione a mezzo di posta elettronica sull’arrivo della perimetrazione ufficiale del Corpo Forestale dello Stato. Sapendo che avevamo anche tempi molto ridotti abbiamo iniziato ad elaborare la proposta di delibera in modo tale che il corpo della delibera sarebbe stato pronto e non appena fossero arrivati i perimetri forniti dal Corpo Forestale dello Stato e ufficializzati dalla Regione Marche, perché noi li avevamo informali, m a non potevamo andare avanti con la redazione del catasto fino a quando la Regione non li formalizzava, perché proprio all’interno dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri era scritto che i perimetri venivano fornite dal Corpo Forestale del lo Stato e “legittimati, validati” dalla Regione. Quindi non appena abbiamo avuto la comunicazione ufficiale dei Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 24 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 perimetri con tanto di CD da parte della Regione siamo andati avanti con il lavoro cartografico, mentre il corpo della delibera era già pronto, si è trattato di una proposta iniziata ad elaborare in tempo proprio perché sapevamo che avevamo un margine di lavoro estremamente corto con il Natale in mezzo. CONS. MEZZOPERA: Ho capito che c’era un ritardo, quindi probabilmente era in ritardo la Regi one, era in ritardo il Comune e quindi si è cercato di fare un inciucio, però arrivare a questo punto qua, cioè scrivere una proposta del 14.12 dicendo che la Regione ha protocollato con il n. 59184 il 17.12 è una cosa impossibile, cioè si fa riferimento al numero di protocollo e non a uno scambio di mail che erano state magari anticipate. Per il rispetto almeno la data poteva essere… PRESIDENTE: Facciamo rispondere al direttore, Mezzopera, perché non è così. DOTT. GUIDA: È più volte che si pone questo problema. La proposta ha una data, se io dipendente comincio a lavorare su una proposta sul sistema informatico mi porta una data e quindi l’ufficio ha potuto scrivere anche due righe che portano la data del 14 e rimane il 14, ma questo non vuol dire che i l 21 loro sono veggenti, loro non hanno scritto un fico secco e torniamo sempre su questa problematica. Quando opera il sistema informatico e inizio a scrivere una proposta mi mette la data e io dipendente posso scrivere anche due righe e mi fermo e la con tinuo nei giorni successivi mi porta sempre la data del 14 dicembre, non c’è nessuna incongruenza in questa cosa. CONS. TINI: Io veramente qui dentro mi sono stufato, qui stiamo perdendo tempo tutti quanti ed è una vergogna quello che sta succedendo. Mi fate capire una cosa? Io devo fare un’osservazione a un atto che voi ci sottoponete, l’unica data che riporta questo atto è il 14.12 e allora metteteci una parola sotto. Se devo fare un emendamento o un ordine del giorno cosa devo scrivere, Segretario? Ce lo dica lei cosa dobbiamo scrivere. A che cosa facciamo un’osservazione noi, a un pezzo di carta? Sarà un documento che avrà un numero e una data, o mi sbaglio? Presidente, se bisogna togliere la parola del 14 a me non me ne frega niente, ma l’unica data che ci avete scritto è quella. Allora, Segretario,se è come dice lei e io non ho ombra di dubbio di pensare il contrario, bisogna che l’ufficio quando finisce il documento e lo firma ci metta anche la data perché sennò così noi cosa dobbiamo fare? Qui un er rore vostro si ritorce contro di noi, qui è la fine del mondo. Che cosa ci dobbiamo scrivere, ditecelo voi. Non ci sono altre date qui, non c’è niente, ci metto una data a capoccia? Io non l’ho capito questo. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 25 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: Nell’ordine del giorno è stato cor rettamente scritto il numero della pratica e la data. SINDACO: Scusate un attimo, io vorrei ricordare ai Consiglieri e soprattutto a quelli che c’erano nella precedente legislatura che questo argomento è stato affrontato su un discorso preciso il 15 dic embre 2006, perché un atto che era rimasto “sulla scrivania” e doveva essere fatto a tempo debito, purtroppo nacque problema ed è stato fatto a dicembre. Tant’è vero che il Consigliere Patassi osservò e mise in dubbio la mia parola… (intervento fuori microfono) Avvocato, le chiedo di essere rispettoso perché sennò potrei essere anche cattivo. Allora mise in dubbio la parola mia perché avevo detto guardate ci siamo sbagliati, è successo questo, con molta correttezza e lui osservò che il documento istruttorio portava una data di un mese prima, perché la responsabile dell’ufficio si era sbagliato 11 e 12, tant’è vero che se voi ricordate io vi ho portato i prospetti schermati del sistema per farvi vedere e Gabriele Patassi, da uomo corretto, mi ha detto io … perché è una persona corretta intellettualmente poi, perché il nostro sistema è fatto così. Allora la data qui non ci sta, sta sull’ordine del giorno, per evitare che quando uno scrive poi succede come a tutti succede di sbagliare, per cui sta sull’ordine de l giorno ed è quella che fa fede perché è quella che è stata pubblicata ed è stata messa ovunque, anche sui manifesti. Se dopo la vogliamo riportare e poi nasce un altro equivoco tra 11 e 12 come quello che è successo precedentemente, quindi torno a ripete rlo… l’altra volta è successo il casino perché il sistema in automatico quando inizia la procedura, in modo che non si può cambiare, scrive la data. PRESIDENTE: Do lettura dell’ordine del giorno proposto dai Consiglieri Tini, Bellucci, Rossi, Urbani, Biondi, Mariani. “Il Consiglio Comunale visto l’atto di cui sopra, considerata la necessità di informare sul dovuto modo tutti i cittadini sul contenuto dell’atto impegna il Sindaco e la Giunta ad informare con appositi manifesti in tutte le frazioni e local ità interessate sui vincoli posti dal presente atto, comunicando inoltre la possibilità per i cittadini di presentare osservazioni entro 30 giorni dalla data del manifesto”, 60 giorni la pubblicazione e 30 giorni dal manifesto. CONS. TINI. Scusate, sulla delibera ci avete scritto 30 giorni. Se vogliamo cambiare a 60 cambiamo, ma qui c’è scritto 30. PRESIDENTE: Trenta giorni. Trenta giorni è la velina. Sarà cura di mettere fuori il manifesto in concomitanza della pubblicazione e quindi avranno le stesse date la pubblicazione e il manifesto. Allora metto in votazione l’ordine del giorno presentato dai Consiglieri che ho letto prima Mari ani, Tini, Bellucci, Sforza, Urbani, quindi dichiaro aperta la votazione. … (intervento fuori microfono) Ho messo in votazione Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 26 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 l’ordine del giorno sottoscritto dai Consiglieri Mariani, Tini, Bellucci, Rossi, Urbani e Biondi, che riguardava la pubblicazione dei manifesti in quelle località interessate dagli incendi. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 24 CONTRARI: 0 ASTENUTI: 1 (Crocetti) PRESIDENTE: L’ordine del giorno presentato dai Consiglieri Mariani, Tini, Bellucci, Rossi, Urbani e Biondi è stato approvato. Metto in votazione gli emendamenti presentati dal Consigliere Sforza che ho letto già, ma per ulteriori chiarimenti rileggo. G li emendamenti sono tre, due sono stati accolti e il terzo non è stato accolto. Sono tre perché aveva fatto il punto A e il punto B sul secondo. Emendamento n. 1: modifiche da apportare al punto 3 dopo le parole “riportati sui seguenti elaborati” eliminare i due punti ed aggiungere la parola “allegati al presente atto ne diventano parti integranti e sostanziali”. Questo è il primo emendamento che metto in votazione. La votazione è aperta. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 22 CONTRARI: 0 ASTENUTI: 4 (Mezzopera, Genti li, Mariani, Rossi) PRESIDENTE: Quindi l’emendamento è stato accolto con 22 voti favorevoli. Emendamento 2, modifiche da apportare al punto 3 comma B , due commi: A) dopo le parole “elaborati grafici” aggiungere la parola “planimetrici”, comma B) dopo la scritta della particella n. 183 aggiungere “con l’indicazione delle particelle sottoposte ai vincoli totali e parziali”. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 20 Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 27 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONTRARI: 0 ASTENUTI: 6 (Mezzopera, Gentili, Crocetti, Mariani, Rossi, Vergnetta) PRESIDENTE: L’emendamento n. 2 è stato accolto con 20 voti favorevoli. … ( intervento fuori microfono) L’emendamento 3 non è stato accolto, è stato dichiarato inammissibile dal dirigente. Leggo il parere del dirigente. CONS. TINI: Presidente, posso parlare? Consiglieri Comun ali di più vecchia data, nella velina si è sempre. PRESIDENTE: Consigliere Tini, non hai avuto la parola. Adesso ti dico il perché il dirigente non ha ammesso l’emendamento, sennò vengono fuori i verbali quelli mozzi ecc. ecc. Allora “si esprime parere favorevole ai punti 1 e 2. Si esprime parere contrario al punto 3 (che era 4 prima) in quanto ciò che è proposto non rappresenta emendamento, ma è oggetto che va iscritto nel testo del deliberato”. CONS TINI: Ci state prendendo in giro. Qui il problema è tecnico, non è politico. Insomma noi abbiamo fatto un regolamento delle commissioni, abbiamo uno statuto comunale, in cui si dice che gli atti di competenza consiliare devono passare prima nelle apposite commissioni consiliari e io cosa ho fatto? Ho notato che nonostante che la velina ce l’avete data oggi, quella di oggi, non quella di 10 giorni fa, non è stato riportato nella velina che l’apposita commissione consiliare, che è la seconda mi pare, ha trattato l’argomento con parere favorevole, così mi ha de tto Sforza. Il mio emendamento non è manco un emendamento, è vero che non è un emendamento, ma nella velina che noi andiamo a votare, scusate tanto, qui ci sono ottimi avvocati, se noi abbiamo un regolamento delle commissioni e lo statuto comunale che dice che gli atti di competenza del Consiglio devono prima passare in commissione, sulla delibera del Consiglio mi pare lapalissiano che ci si deve riportare la seduta della commissione che ha trattato l’argomento oppure no? Scusate, ci state prendendo in giro . Noi stiamo litigando per cose stupide, per cose che non hanno senso. Io pensavo che questa velina, Presidente, ce l’avete data 3 ore fa, se la commissione c’è stata cinque giorni fa si poteva scrivere qui, o mi sbaglio? Io chiedo che sull’atto deliberati vo che andiamo a fare per essere perfetto sia riportato che questo argomento è stato trattato nella commissione seduta del, parere favorevole o parere non favorevole, non lo so. Ce lo mettiamo sempre, non ho capito perché qui non ce lo vogliamo mettere. È da venti anni che è così, qui si cambiano le regole in corso. Non vanno bene queste cose. Queste sono cose che ci fanno perdere tempo. Io mi appello alla intelligenza dei Consiglieri Comunali, io non ho capito perché Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 28 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 per queste cose non è ammissibile. L’uf ficio doveva metterlo, io mi sono accorto che non ci sta scritto e dico mettetelo. DOTT. GUIDA: Stiamo facendo di un problema un non problema. Voi state lavorando sulla proposta fatta dal dirigente, quando la proposta non è andata prima in commissione, la proposta è firmata dal dirigente prima che andasse in commissione. Generalmente quando si fa la delibera c’è scritto l’oggetto, inizia il Consiglio Comunale vista la proposta del dirigente, visto l’emendamento che ha riportato la seguente votazione, sentiti gli interventi dei Consiglieri Comunali, visto il parere della commissione consiliare che ha espresso il seguente parere, questo viene riportato testualmente dall’ufficio quando viene redatta la delibera. Ma voi non potete mettere in una proposta firm ata dal dirigente in cui c’è scritto visto questo e visto questo, visto il parere della commissione. Quando ha fatto la proposta il dirigente non c’era nessun parere della commissione. Il parere della commissione viene messo regolamento nel corpo della del ibera, quando c’è scritto il Consiglio Comunale vista la proposta del dirigente, visto l’emendamento, sentiti gli interventi dei Consiglieri Comunali, visto il parere della commissione comunale assetto del territorio in data tot che ha espresso il seguente parere delibera. Questo viene riportato regolamento. Voi non potete fare un emendamento nella proposta del dirigente che porta una data quando lui il parere della commissione neanche lo conosce, se lo sogna. Lì c’è scritto la proposta firmata dal dirigent e e quindi il parere viene riportato fedelmente quando viene fatta la delibera redatta dall’ufficio. Quando sarà fatta la delibera ci sarà scritto il Consiglio Comunale visto la proposta del dirigente del servizio assetto del territorio, visto questo, vist o il parere della commissione. Se volete potete impegnare ma viene fatto d’ufficio, fate un ordine del giorno che impegnate a scrivere nella delibera visto il parere della commissione ma non un emendame nto alla proposta del dirigente, quando il dirigente n on ha visto nessun parere della commissione perché la proposta l’ha fatta prima che andasse in commissione. CONS. TINI: Per carità, qui siamo tutti abbastanza grandi e adulti per andare a vedere le veline vecchie. Se noi andiamo a vedere centinaia di ve line precedenti a questa c’è scritto in moltissime, se non in tutte, il parere della commissione. A me, Segretario, non mi interessa, però io Consigliere Comunale cosa voto questa sera? Voto l’atto che voi ci date. DOTT. GUIDA: La proposta. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 29 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. TINI: Aspetti, o lei come direttore generale di questo ente dà la garanzia a tutti e 30 noi che poi nella delibera ce lo scrivete sempre e allora non ce lo mettete mai perché non è possibile che in altre veline come questa c’è il parere della commissione, alcun e volte sì e alcune volte no. Io ho capito il discorso del Segretario che dice quando il dirigente ha fatto questo la commissione non c’era stata, benissimo. Allora voglio sapere perché in altre veline fatte dal dirigente uguale si porta il parere delle co mmissioni. Se l’ufficio però a microfono acceso, poiché il nostro regolamento dice che tutte le pratiche che vengono in Consiglio devono passare in commissione, ci dice che poi nella delibera, noi questa delibera non la vediamo più purtroppo, vediamo il verbale, manco nel verbale ci sta la delibera, noi non vediamo più nulla, perché non possiamo venire tutti i giorni a vedere le delibere qua dentro. Noi votiamo questo atto che voi ci date e se lei ci dice state tranquilli Consiglieri Comunali che da oggi in poi non ci si metterà più in nessun atto il parere. DOTT. GUIDA: Tini, non da oggi in poi, viene fatto sempre. Il problema che ha l’ufficio è che spesso si trova i verbali della commissione dove c’è l’oggetto della proposta e dove la commissione ha esam inato la proposta e non c’è nessuna decisione della commissione, non c’è scritto né il parere favorevole, né il parere contrario, né prende atto e quindi l’ufficio si trova nella impossibilità di scrivere che cosa è stato fatto in commissione perché ci sta l’oggetto. CONS. TINI: Allora che le fanno a fare le commissioni? DOTT. GUIDA: Questo ve lo chiedo io a voi, allora scrivetecelo. CONS. TINI: Sarà compito suo dirlo alla commissione. DOTT. GUIDA: No, è compito del Presidente della commissione e de i componenti della commissione scrivere quando esaminano una pratica se sono favorevoli, se sono contrari o se ne prendono atto e allora l’ufficio lo scrive. CONS. TINI: Io veramente rimango allibito. Allora un errore o degli errori da parte delle commis sioni giustificano. Io per esempio nelle commissioni in cui ci sto io con Crocetti noi ce lo diciamo sempre se siamo d’accordo o non siamo d’accordo, ma che discorsi sono? Allora la commissione che si fa a fare? I Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 30 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 segretari delle commissioni chi li ha nomi nati io? I Presidenti delle commissioni chi li ha nominati io? No. Questa non è una giustificazione, questa non può essere una giustificazione. Una cattiva amministrazione si ritorce contro di noi Consiglieri Comunali, ma scherziamo? Segretario, io di come sono funzionano le commissione non sono tenuto a saperlo, a me se lei mi dice che d’ufficio in tutti gli atti in sede di redazione dell’atto finale si riporta sempre il parere della commissione io stasera ne prendo atto, ne prendiamo atto tutti, e mi sta pure bene, però bisogna dirlo perché sennò così non va bene. CONS. MENGHI: Ho chiesto la parola, Presidente, perché mi pare che stamattina il Presidente della commissione ambiente abbia fatto la dichiarazione che la commissione si è espressa unanimement e, o no? È sufficiente questo per inserire all’interno della delibera sentito il parere della commissione, oppure per avere una valenza dal punto di vista giuridico e procedurale è necessario il verbale della segreteria della commissione? A mio parere, se vogliamo riconoscere il compito della commissione una volta che il Presidente dichiara a nome della commissione l’esito della seduta, questa abbia valenza sia che si tratti una conclusione unanime sia che si tratti di una conclusione a maggioranza, va inse rita all’interno della deliberazione, altrimenti ingeneriamo degli equivoci anche sugli aspetti di interpretazione giuridica. PRESIDENTE: Cerco di dare una risposta al Consigliere Menghi. Nella delibera finale quella che tiene conto della discussione verrà inserita la proposta che è favorevole della commissione. Qui perché non è stata inserita? Perché quando è stata fatta la proposta che è andata ai Consiglieri la commissione ancora non si era espressa, quindi per questo motivo non c’è il parere della com missione, quello che è stato fatto in altre proposte. Però il segretario generale ha assicurato che visti i verbali, visto il pronunciamento del Presidente della commissione nell’atto finale ci sarà scritto anche che la commissione ambiente ha dato il pare re favorevole. CONS. TINI: Ma il Consigliere Comunale quando vota questo atto chi lo informa, che non sappiamo niente noi. Ce lo deve dire il Presidente, non ci ha detto niente nessuno. PRESIDENTE: I verbali del Consiglio perché vengono fatti? Stamatti na il Presidente della commissione ha relazionato al Consiglio e ha detto che nella commissione ha avuto … quindi è una cosa che rimane agli atti perché c’è il verbale, perché ci vogliamo preoccupare di una cosa che non esiste? Se la commissione è stata fatta in una proposta a tempo debito che può essere inserita al momento della divulgazione ai Consiglieri verrà inserita come si è fatto in certi altri casi che c’è scritto già il parere della commissione favorevole. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 31 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 Dopo l’approvazione degli emendamenti, qu indi dichiaro chiusa la discussione e solo per replica e dichiarazione di voto su questo argomento. CONS. TINI: Noi come gruppo dell’UDC premesso che sull’oggetto della velina che ci è stata sottoposta, con queste osservazioni che sono state recepite tut te quante e dobbiamo ringraziare di questo anche il Consigliere Sforza, il Consigliere Mariani come tutti quelli che più o meno hanno dato un contributo per perfezionare l’atto, per il fatto che tutte le nostre osservazioni sono state recepite noi sicurame nte voteremo a favore di questo atto, però questo atto dimostra ancora una volta, caro Presidente, che si poteva fare tranquillamente in dieci minuti questo atto. Se ci abbiamo perso 4 ore o perché manca l’allegato o perché una cosa o perché un'altra, non è strumentale la cosa, perché se i Consiglieri Comunali chiedono spiegazioni io penso che sia nel pieno titolo e nel pieno diritto averle, perché poi se ne assume la responsabilità chi vota. Gli uffici devono essere a disposizione del Consiglio e non vicev ersa e non che noi Consiglieri diventiamo semplici birillini in mano agli uffici, io non ci sto a questo gioco. Mi auguro che l’Assessore Paglialunga, senza che faccio più lunga, capisca a cosa mi riferisco. Se si chiede una spiegazione come è stata chiest a da molti colleghi del mio gruppo ma anche da altri gruppi, se si chiede una specifica si deve dare perché parliamo di trasparenza. Se il collega Bellucci dice io voglio sapere se il foglio 35 sta a Nebbiano o a Collamato io penso che sia pieno titolo che lui lo debba sapere e invece qui ancora mi pare che non si è fatto questo lavoro, lasciamo perdere ormai, mettiamoci un velo pietoso sopra. Noi abbiamo piena fiducia sulla struttura burocratica del Comune, per carità di Dio, nessuno mette in dubbio che no n ci sia correttezza, però io penso che tutto il Consiglio Comunale debba pretendere che gli atti siano completi, che gli atti non siano manomissibili, che gli atti per 10 anni, per 5 anni, per 15 anni rimangono questi. Questo si è potuto fare grazie agli emendamenti che ha presentato Sforza per quanto riguarda il discorso di come costruire la pratica e grazie alle osservazioni di Mariani, di Bellucci, del sottoscritto e degli altri gruppi che si sono succeduti per quanto riguarda l’informazione ai cittadin i. Qui ci siamo riempiti la bocca, abbiamo parlato di partecipazione, trasparenza, ma quanti cittadini delle frazioni che sono proprietari di questi terreni vanno su internet a vedere la planimetria? Lì prima c’era il Prof. Armezzani che manco l’ha trovata , non so se l’ha trovata poi. L’ha trovata poi alla fine? È un professore Armezzani e non la trovava. Io vorrei capire quanti cittadini di Fabriano sono in grado in andare su internet. Insomma, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Bonafoni, tu che hai le nostre origini, su queste cose dovresti essere più d’accordo di me. La gente va informata. Non si può fare tutto aum aum qua dentro. Mi meraviglio che debba essere … PRESIDENTE: Consigliere Tini, la dichiarazione di voto, per favore. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 32 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. TINI: Sto facendo la dichiarazione. Mi meraviglio che debba essere l’opposizione a garantire la trasparenza e l’informazione ai cittadini. Comunque votiamo a favore perché alla fine le nostra istanze sono state recepite. Grazie. CONS. GENTILI: Se scampana un attimino così riusciamo a fare un po’ di silenzio. La ringrazio, è molto gentile anche perché si evince soprattutto in questo Consiglio Comunale dei gravi problemi di gerontocrazia, cioè qua dentro quelli che sono più giovani non parlano mai. Noi di Alleanza Nazionale, che ci siamo battuti moltissimo per far passare questo documento, questa volta voteremo contro non per il documento, perché auspicavamo questo documento, fra l’altro come avevamo già detto già dalla fine di agosto, siamo usciti con due comunicati stampa, abbiamo fatto un’interrogazione, abbiamo richiesto dei documenti e qui abbiamo tutta la documentazione necessaria, breve esempio di efficienza e di determinazione del nostro gruppo consiliare, praticamente dicevo noi voteremo contro non per il do cumento ma per la modalità con cui siamo arrivati a costruire questo documento. Non è possibile che per colpa della Regione o per colpa del Comune di Fabriano o per colpa dell’ufficio tecnico, non si sa di che cosa, noi arriviamo in prossimità di un commissariamento. Quindi è per questo, è proprio per un metodo di mancanza di responsabilità noi voteremo contro perché per noi la responsabilità è un valore come la gioventù è un valore e spero che il Presidente non voglia più fare questi atti di gerontocrazia. Grazie. CONS. MARIANI: Brevissima dichiarazione di voto. Apprezzo il lavoro svolto dall’ufficio tecnico che secondo me è stato un lavoro di grande qualità. Non voterò a favore di questo provvedimento perché non approvo questa legge che secondo me è dis criminatoria nei confronti di un territorio montano al di fuori, non interessato cioè a delle speculazioni sugli incendi. Mi astengo anche perché i vincoli imposti sono vessatori, fatti con una filosofia di punire eventuali speculazioni che in questo caso non ci sono, per cui mi asterrò dal voto. CONS. URBANI: Mi associo a quello che ha detto l’Assessore Leandro Mariani, però essendo io membro della commissione assetto del territorio e avendo partecipato ai lavori di questa commissione, avendo visto il lavoro che l’ufficio tecnico ha preparato, noi abbiamo chiesto delle ulteriori informazioni martedì in commissione e questa mattina non erano pronte però durante la giornata sono state fornite, avendo preso atto degli ordini del giorno e delle mozioni, riten iamo - anche se consideriamo che il territorio di Fabriano non sia sottoposto a speculazioni – di votare a favore di questa delibera perché il lavoro tecnico che è stato fatto è stato fatto in maniera corretta. I cittadini se verranno tempestivamente infor mati, come è stato preannunciato Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 33 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 qui in questa seduta, avranno 30 giorni di tempo per poter fare le proprie obiezioni, per cui riteniamo che il voto di Forza Italia sarà un voto favorevole CONS. CARMENATI: Se noi si dovesse votare ogni volta secondo il g radimento delle leggi statali probabilmente tante delibere comunali non le voteremo, quindi per quanto riguarda il voto contrario collegato alla non conformità della legge nazionale ai propri desideri o meglio ai propri intendimenti secondo me non va bene. O noi sceglievamo la strada del dissenso e della rivolta nei confronti della legge nazionale e come Consiglio Comunale ci ponevamo in quell’ottica lì allora potevamo votare contro e potevamo fare ancora di più, visto e considerato che abbiamo Consiglieri e Assessori anche preparati per le occupazioni potevamo pure sfruttare l’esperienza precedente a nostro favore e occupare le sedi istituzionali, ma secondo me questo non è possibile, indi per cui la delibera va votata non solo perché abbiamo espresso il pa rere favorevole in commissione, ma perché con gli emendamenti che sono stati votati assume l’aspetto di una delibera che vorremmo sia la più partecipata possibile per quanto riguarda la conoscenza. Una piccola appendice per quanto riguarda gli uffici. Gli uffici hanno lavorato, ma hanno fatto il dovere loro. Adesso non esageriamo perché io quando debbo dare apprezzamento a degli uffici comunali, scusate, ma vorrei vedere qualcosa di più. Qui hanno soltanto adempiuto ad un obbligo di legge in tempi abbastanz a ristretti. Non è niente di sconvolgente per chi è abituato a faticare. Quindi non esageriamo anche in questo perché non mi sembra per niente giusto sotto questo aspetto. Ringraziamo gli uffici che hanno fatto il loro dovere, niente di più. CONS. BONAFONI: Io condivido la prima parte del discorso che ha fatto Carmenati in quanto questa è una legge nazionale e quindi noi dobbiamo allinearci sennò altrimenti saremmo dovuti scendere veramente… La discussione su questo argomento è stata molto lunga . È stato discusso in commissione come abbiamo qui detto e la commissione si è espressa favorevolmente e oggi abbiamo ulteriormente aggiustato, migliorato e quindi quelle garanzie che tutti hanno chiesto in modo particolare da parte di Bellucci, i manifesti, qualcun o è arrivato addirittura a mandare una raccoma ndata, comunque l’Amministrazione si è impegnata a mettere manifesti nelle frazioni, perché 30 giorni passano presto e m olte volte questi manifesti vengono messi nei posti più impensati e quindi io vorrei far p resente agli uffici che questi manifesti vengano messi nei posti… e di farne un certo numero perché molte volte queste comunicazioni che interessano i cittadini nessuno le vede. Io direi di fare i manifesti e anche le locandine con lo stesso contenuto in m odo che sia più facile la diffusione. Pertanto su questo argomento dopo una discussione così lunga e approfondita io ritengo che il voto del nostro gruppo sia favorevole. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 34 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 CONS. ROSSI: Ovviamente Rifondazione Comunista è d’accordo ad ogni strumento di di fesa e di salvaguardia all’interno del territorio. Il rammarico per la discussione di oggi che come è al solito è stata una discussione stucchevole che si è arenata con momenti e proprio in Consiglio Comunale si approvato in affanno e impanato ulteriorment e. Il voto del gruppo di Rifondazione Comunista per la delibera sarà sì anche alla luce di un ordine del giorno che secondo me è arrivato a migliorare la delibera stessa anche per il livello dell’informazione. Certo il problema di cui si parla non è un pro blema strettamente inerente al nostro territorio. Il Consiglio Comunale deve essere vigile affinché quello che avviene all’interno di quei territori segnati non siano solo abusi di una sorta di controllo, ma che vengano fatti sempre nel rispetto e nella tu tela dei cittadini. CONS. BIONDI: Anche io esprimo parere favorevole all’atto che andiamo a votare. Anche io volevo sottolineare il fatto che mi sembra di aver capito che tutto sommato c’è una convergenza abbastanza ampia sul voto favorevole e quindi for se questo dovrebbe farci riflettere che sì è giusto approfondire gli argomenti, ma forse abbiamo anche sprecato molto tempo. CONS. CROCETTI: Io vorrei annunciare il mio voto a favore senz’altro. Ritengo che questo atto sia stato costruito in maniera eccellente, in tempi ristretti e con tutti gli accorgimenti tecnici e pratici e burocratici necessari. Questo atto non ha niente di discrezionale perché viene perimetrato un ambito, un territorio su cui ci sono stati degli incendi per cui non c’è nulla di disc rezionale su un discorso del genere. Tutti i dubbi erano stati chiariti in commissione, c’era un atteggiamento univoco di votare questo atto. Oggi mi ritrovo qui a tarda sera, abbiamo discusso solo questo ordine del giorno e mi dispiace dirlo, ma ho visto solo tempo sprecato, perché oggi non comincia il mondo. Tutti gli atti e te lo dico con la faccia da frate che mi ritrovo, Bellucci, tutti gli atti vanno pubblicati e resi pubblici in una certa maniera disciplinata dalla legge, per cui oggi tutti questi sforzi di volersi inventare… (intervento fuori microfono) No, io sono per la partecipazione… per cortesia, Bellucci, mi fai esprimere liberamente il mio pensiero? Allora che io sono per la partecipazione … (intervento fuori microfono) io vorrei finire l’intervento in silenzio per cortesia. Io voglio dire che oggi non ho visto nessun miglioramento dell’atto, perché tutti gli atti di aggiornamento del territorio, le varianti del piano regolatore che hanno valenza anche più sostanziosa di questo qui vengono divu lgati in una maniera stabilita per legge. Io che vivo in una frazione vedo i manifesti su cui è avvenuta la variazione, in altri posti che non c’entra niente eccetera. Ho visto, ci tengo a dirlo, un’inutilità del lavoro della commissione perché gli impegni presi sono stati disattesi e un’inutile perdita di tempo durata tutto il giorno. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 35 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: Malefora. … (intervento fuori microfono) Bellucci, il fatto personale lo riconosce il Presidente e io non te lo riconosco. Tu puoi fare quello che vuoi. Il fatt o personale è quando con un intervento si fa dire quello che non è si detto. Non è fatto personale. Consigliere Malefora ha la parola. CONS. BELLUCCI: Tu come ti pare vai a farlo a casa tua e non qui dentro. Per fatto personale voglio la parola. PRESIDENTE: Il fatto personale è ben identificato. Si riscontra il fatto personale … (intervento fuori microfono) Consigliere Malefora ha la parola. … ( intervento fuori microfono) Consigliere Malefora faccia la dichiarazione di voto, per cortesia. Non ti devi pr eoccupare, tu fai la dichiarazione. CONS. BELLUCCI: No, mi dai la parola, a me mi dai la parola. PRESIDENTE: Consigliere Malefora, ha la parola per dichiarazione di voto. CONS. BELLUCCI: A me mi dai la parola per fatto personale. … (intervento fuori microfono) PRESIDENTE: Tini, prego di essere corretto. Ti vai a leggere il regolamento e vedi quello che significa fatto personale. … (intervento fuori microfono) allora non per fatto personale ma per dichiarazione di voto. Consigliere Malefora. CONS. MALEFORA: Grazie, Presidente. Il mio ovviamente sarà un voto favorevole. Volevo ringraziare il lavoro svolto dall’ufficio tecnico secondo me in maniera eccellente, però vorrei sottolineare il mio dissenso per come si stanno svolgendo questi Consigli Comu nali. Nella riunione dei capigruppo avevamo deciso di fare il Consiglio dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 20 per smaltire i punti all’ordine del giorno, però purtroppo siamo arrivati alle 18 e abbiamo fatto pochissimi punti. Questa non è una dichiarazione di voto, però volevo esprimere il mio dissenso, grazie. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 36 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: Consigliere Bellucci per dichiarazione di voto. CONS. BELLUCCI: Io per fatto personale e per dichiarazione di voto in dissenso del mio gruppo. Allora io devo fare una dichiarazione di voto anche in dissenso con l’amico Crocetti perché Crocetti evidentemente non ha capito perfettamente quello che è successo con quell’ordine del giorno. A me dà molto fastidio questo riempirsi la bocca, specialmente da quei rappresentanti dei partiti che sono per il coinvolgimento della cittadinanza, questo è veramente vergognoso che un esponente del partito, non lo so se qui mi sbaglio perché qui ancora non esiste il Partito Democratico a Fabriano, perciò sono ancora i DS, per ora è antidemocratico e un Presidente del Consiglio prepotente che non riesce neanche a comprendere bene quello che i Consiglieri chiedono questo è veramente vergognoso nella conduzione del Consiglio. PRESIDENTE: … nei termini. CONS. BELLUCCI: È vergognosa la conduzione di questo Consiglio Comunale. Detto questo io voto a favore di questa delibera, perché effettivamente quanto da noi e da me richiesto mi pare che sia stato fatto abbastanza bene grazie all’ordine del giorno che ha sottoscritto anche l’amico Mariani e gli amici di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. PRESIDENTE: Non ci sono più le dichiarazioni di voto. Metto in votazione la proposta numero 244 del 14.12.2007 avente per oggetto la legge 353/2000, art. 10– Legge quadro in materia di incendi boschivi, così emendata dagli emendamenti presentati dal Consigliere Sforza. C’è anche in supporto un ordine del giorno a tale proposito. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 24 CONTRARI: 2 (Mezzopera, Gentili) ASTENUTI: 1 (Mariani) Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 37 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Legge n. 353/2000, art. 10, comma 2 – Legge quadro in materia di incendi boschivi – Istituzione catasto soprassuoli percorsi dagli incendi – Adozione elenchi aree percorse dal fuoco anno 2007 PRESIDENTE: La proposta n. 244 del 14.12.2007 eme ndata con l’emendamento 1 e 2 è stata approvata. … (intervento fuori microfono) Tini, dopo dite che i tempi e si spendono i soldi per la politica ecc. ecc., lasciamo perdere. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 38 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. PRESIDENTE: Passiamo al punto n. 23: ordine del giorno a firma della Margheri ta di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. Illustra il Sindaco. CONS. …: Volevo chiedere questo, Presidente, ci è stata consegnata adesso una comunicazione di un codice Iban, che sarà un acronimo di qualche cosa. Noi conosciamo bene la sinteticità e la laconicità del dirigente dei servizi finanziari, però facendo questa comunicazione poteva anche spiegarci a chi ci dobbiamo rivolgere e cosa sia, tre righe per dire portatemi il codice Iban. Ques to dirigente bisogna che è un pochino un po’ più analitico nelle sue espressioni e nella sua comunicazione. PRESIDENTE: Probabilmente pensava che tutti i Consiglieri fossero di lungo corso. Il funzionario che ha queste pratiche è la dottoressa Nadia Fabr etti. SINDACO: Signor Serpente, lei per fortuna che lavora in banca, ma attenzione tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino. Scherzi a parte, allora questo ordine del giorno era stato presentato… scusate, quando avete finito io comincio. Ricom incio da capo, questo ordine del giorno fu proposto nella precedente legislatura dal gruppo della Margherita e non è stato discusso per la chiusura della legislatura e oggi è un gesto puramente politico perché la raccolta delle firme a cui questo documento si rifaceva e soprattutto chiedeva al Comune di aderire è una raccolta che è terminata anche con grande successo. Devo dire con molta onestà che è stata una raccolta di firme estremamente trasversale, che ha riguardato sinistra, destra e centro e tutti quanti perché da Rifondazione Comunista ad Alleanza Nazionale, Margherita e company hanno raccolto tutti quanti le firme per questo tipo di iniziativa di origine popolare. Io ho controfirmato tutte le schede sia di Rifondazione Comunista sia dei giovani dell a Margherita sia degli altri gruppi. … (intervento fuori microfono) Io ho un giovane qua intanto, anzi ce ne ho due di giovani e quindi è bene che state zitti, cominciando da te, D’Innocenzo, che sei vecchio tanto per essere chiari. Io i giovanotti ce li h o e anche di talento e quindi sta tranquillo. Questo è di fatto un gesto politico , torno a ripeterlo, anche perché la raccolta si è conclusa e richiede un intervento secondo la proposta fatta di iniziativa popolare che i privati escano dalla gestione di u bene pubblico come è l’acqua, strategico da un punto di vista della sopravvivenza della gente. Non è un qualcosa contro il privato, è un atto doveroso tenendo conto del bene che è l’acqua e quindi io dico sempre che i privati devono gestire i prodotti e la collettività deve gestire il bene e i servizi e l’acqua è uno di questi. Chi mi conosce sa che io ero contrario pure alla privatizzazione dell’Enel, della Telecom e di tutte queste cose qui. Anche Rossi, anche Alleanza Nazionale era contraria, anzi MSI al l’epoca, e quindi da questo punto di vista queste cose sono trasversali, non hanno un’ideologia quando si tratta di beni di questo genere. Io faccio un inciso, viste le grandi polemiche che ci sono state sempre su Multiservizi, Multiservizi è Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 2 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. una delle poche società italiane che nell’articolo 7 di questa proposta di iniziativa popolare rimarrebbe con le sue modifiche in rispetto alla norma, perché ricordo a tutti che Multiservizi è società interamente posseduta dai Comuni e non, come erroneamente riportato nella stampa alcuni giorni fa rispetto a una difficoltà del Comune di Ancona, la stampa riportava che il Comune di Ancona poteva vendere le quote azionarie. Chi ha scritto quell’articolo è un ignorante perché ignora i problemi. Nessuno dei soci di Multiser vizi può vendere a terzi che non siano i Comuni stessi che fanno parte della società. Quindi il rischio della privatizzazione di questo tipo di società non esiste, mentre il giornale riportava che Ancona per fare il bilancio avrebbe venduto la sua quota a privati, cosa che è impossibile per tutti quanti. Ripeto, è un gesto estremamente politico perché da un punto di vista della raccolta delle firme è terminato. CONS. MENGHI: Presidente, chiedo l’anticipazione del punto 56 riguardante la sicurezza sui post i di lavoro dell’ordine del giorno presentato dal sottoscritto. Data l’urgenza e anche l’attuale chiedo al Consiglio se è favorevole ad anticipare questo punto. PRESIDENTE: Nella conferenza dei capigruppo si era detto che era possibile anticipare alcuni punti, di cui l’interrogazione Farmacom che poi è stata fatta, il punto 40 che riguardava e il punto 56. … (intervento fuori microfono) Tini, per cortesia. Consigliere Tini, io non so per quale motivo aveva chiesto la parola Menghi. Menghi ha chiesto la parola e io gliela ho data, come ha chiesto la parola Gentili, poi ha chiesto la parola Vergnetta, Urbani, Rossi e quindi scrivo. Carmenati, non ci prendere gusto, è calda la situazione. Allora, Menghi, finita la trattazione del punto all’ordine del giorno, richiederà un'altra volta l’anticipazione e la votiamo. Adesso si prosegue, gli interventi sono relativi all’ordine del giorno. Quindi, Gentili, anche se l’intervento era relativo alla anticipazione lo fai dopo, oppure se è l’intervento relativo all’ordine del giorno, mi devi dire te se è un intervento relativo al punto all’ordine del giorno oppure per chiedere l’anticipazione. CONS. GENTILI: Presidente, io pensavo di essere molto preparato su questo argomento, però ora che mi sono arrivate delle nuove i llustrazioni penso che dovrò riflettere e forse leggere questo papier che mi è arrivato. L’ha preparato Urbani? Se posso fare l’intervento per ultimo, grazie Presidente. CONS. CARMENATI: Su questo di Menghi che abbiamo deciso? Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 3 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. CONS. VERGNETTA: Il mio i ntervento sarà inerente al punto all’ordine del giorno, grazie alla sanità mentale che ancora… era una constatazione. Allora la situazione credo che questo ordine del giorno di oggi sia un atto politico importante e forte che il Consiglio Comunale se lo re cepirà darà alla città e anche alle nostre città vicine. L’acqua oggi è un bene comune, diritto di ogni cittadino. L’acqua è un diritto, non è una cosa che può essere … si può parlare?, perché c’è D’Innocenzo che lo vedo un po’ ilare, ma non so se è per le occupazioni delle strade che ha fatto in questi giorni oppure se è perché ha avuto … grazie. È un diritto e un bene essenziale e sociale. Purtroppo in questo Stato dal 92 circa è partito un processo di privatizzazioni generalizzate e selvagge che ha porta to alla dismissione della gran parte del patrimonio del nostro Stato. Siamo primi nella zona euro per privatizzazioni dal 92 a oggi. Questo ha portato a una perdita di gran parte del patrimonio che questo Stato aveva costruito nel tempo. Tra questi poi c’è stata l’acqua che non è vero che ha privatizzato la legge Galli. La leggi Galli ha messo tra le possibilità di gestione dell’acqua quella privata, l’acqua è stata privatizzata effettivamente dalle finanziarie del governo Berlusconi. … (intervento fuori microfono) No, quella che scappa dal rubinetto. Alcuni esempi di acqua privatizzata li abbiamo per esempio nella vicina Pesaro, dove l’azienda che gestisce l’acqua è in parte a capitale privato. La gestione privata dell’acqua non garantisce un servizio effet tivo a tutti i cittadini e non garantisce il diritto a tutti i cittadini di usufruire di questo bene. Io credo che la votazione di questo ordine del giorno sia fondamentale come segnale alla città e come segnale a chi sta a Montecitorio e a Palazzo Madama di recepire le firme che sono state raccolte fino al mese di giugno e di portare in Parlamento questa legge di iniziativa popolare. Grazie. CONS. URBANI: Visto che in questo Consiglio viene portato questo ordine del giorno io ho pensato di fare una piccola… quanto tempo ho a disposizione, Presidente? 15 minuti. Ho pensato di fare una breve relazione dell’azienda Multiservizi che è quella azienda che fornisce il servizio, che ha in cura il servizio per l’acqua potabile nel nostro territorio. Non ho inventa to nulla perché questi dati sono presenti nel sito, li ho solo raggruppati e ne ho fatto una copia per ogni Consigliere affinché ci possiamo rendere conto di quello che è la Multiservizi. Io vorrei fare una piccola considerazione. Nell’ordine del giorno de lla Margherita c’è scritta una parola: “ripubblicizzazione”, che è un po’ anche difficile da pronunciare. Questo che significa? Che la Margherita vuole ripubblicizzare una cosa che oggi viene gestita dai privati? Perché questa cosa altrimenti ho difficoltà a comprenderla nell’ordine del giorno. Che significa ripubblicizzare? Significa che oggi voi riconoscete che questo servizio lo fa un’azienda privata, quando invece questa azienda è costituita da tutti i Comuni di cui ne fa parte? Quindi questa parola sin ceramente la comprendo difficilmente. Nella prima pagina della relazione che vi ho dato ci sono le date che potete leggervi con calma. Nella seconda pagina sta scritta una cosa molto interessante: Multiservizi SpA, profondamente radicata nel territorio dov e lavora, vuole fornire servizi nel ciclo integrato dell’acqua e nell’energia con una costante attenzione alle risorse naturali e all’equilibrio del territorio. Il suo obiettivo è porre attenzione alle attese dei cittadini per corrispondere ai bisogni dei singoli e delle comunità; intende qualificare i servizi con l’innovazione e lo Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 4 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. sviluppo d’impresa entrando in nuovi mercati e allacciando collaborazioni con partner pubblici e privati. Voi quando parlate di ripubblicizzazione vi riferite a questi privati d i cui la Multiservizi ne fa menzione nel suo mandato, nella sua missione? Io questo non lo so. Vado oltre, tralascio il Consiglio di Amministrazione, il Presidente e i Consiglieri perché ne potete prendere visione da soli. Segue una mappa del territorio in cui opera la Multiservizi e dopodichè la cosa interessante è questo prospettino dove si evidenzia la struttura, le partecipazioni che ha la Multiservizi in altre aziende con successivamente una descrizione di quelle che sono le attività che queste aziende svolgono. Come voi vedete la Multiservizi SpA ha una partecipazione del 55,23% nella Prometeo Spa, del 12, 2% nella Rete Marche SpA, del 100% nella Sinattica SpA, del 38,7% nella SG SpA, del 51% nella SPS Srl, del 98% nella Casa OK Srl e del 10% addirittu ra qui compare una certa Tirana Acque che io col territorio di Fabriano sinceramente non vedo nessuna attinenza. Andiamo a leggere, la cosa importante e interessante è capire come opera ogni società che fa parte. La Prometeo di cui la Multiservizi ha una partecipazione del 55,23%, questo significa una cosa che voglio farvi capire, il Comune di Fabriano partecipa alla Multiservizi con una partecipazione di 2.435.580 €, che corrisponde al 4,568 del capitale della Multiservizi, quindi significa che il Comune d i Fabriano di conseguenza ha una partecipazione anche nella Prometeo. La compagine sociale della Prometeo, cioè la Essem di San Severino, la Essem di Tolentino, l’ASP di Polverigi, la Aset di Fabriano, Castelfidardo Servizi, Edison Gas. Ambito dell’attivit à: vendita gas metano, società creata a seguito delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo ecc. ecc. Prometeo svolge la sua attività sul libero mercato dove si sta sviluppando una forte concorrenza, quindi qui siamo di fronte a una società che o pera in un libero mercato dove però io non vedo nessuna parola riferita all’acqua. Vado avanti. La Sinattica: partecipazione detenuta è il 100%. Ambito di attività: l’attività consiste nel fornire alle aziende pubbliche servizi informatici per la gestione dei clienti, fatturazione dei consumi, programmi per la contabilità, gestione del magazzino, controllo di gestione e paghe. Anche qui in questa società dove la Multiservizi partecipa e di conseguenza partecipa anche il Comune di Fabriano io non vedo nessuna attinenza con la distribuzione dell’acqua. La SPS dove la compagine sociale è la SG, la CIIP di Ascoli. Ambito dell’attività: consulenza, studi, ricerche, progettazione nel settore del ciclo integrato delle acque, energetico e ambientale. La SPS è nata n el 1998 ed è la prima società di scopo ad essere stata costituita. Mi dice tutto ma forse non mi dice niente. Rete Marche, partecipazione detenuta il 12,20%. La compagine sociale è formata dalla Provincia di Ancona, dal CCA di Ancona, dalla Zipa, dal Conso rzio CIS. Ambito dell’attività: realizzazione di infrastrutture di information tecnology, specificamente elaborate per soddisfare le esigenze di enti locali, imprese e public utilities. L’acqua non so che cosa c’entra. Le controlla? Che controlla? Dove sta scritto il controllo acqua? La SG SpA, partecipazione detenuta il 38, 70%. Tralascio la compagine sociale che potete leggere da soli. L’ambito di attività: gestione della distribuzione di gas metano nel territorio dei tre Comuni soci: Penne, Loreto Aprutin o, Colle Corvino. L’iniziativa rappresenta senz’altro un’opportunità per allargare il processo di aggregazione sia nella nostra che nelle regioni vicine. Altri servizi svolti: gestione del calore, pubblica illuminazione e gestione dei parcheggi. Noi siamo soci in una società che opera a Penne, a Loreto, a Colle Corvino per gestire i parcheggi. Casa OK, partecipazione Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 5 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. del 98%, compagine sociale CNA e Confartigianto. Fornitura dei servizi globale 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno al fine di offrire assist enza per la soluzione di problemi di pronto intervento e sicurezza all’interno delle unità abitative e degli ambienti di lavoro. Attraverso la card è possibile usufruire dei servizi a prezzi agevolati ed ottenere altri vantaggi, sconti sui condizionatori, prodotti per giardinaggio, analisi di laboratorio. L’acqua io non so dove gli passa a questi. Tirana Acque, partecipazione detenuta: 10%. La compagine società è l’AMG di Genova e la ACEA di Roma. L’attività consiste nel fornire assistenza tecnica al management dell’azienda, acquedotto di Tirana per il miglioramento della gestione finanziaria e degli investimenti collegati. Il braccio operativo più importante per le attività svolte a Tirana è costituito dall’altra partecipata SPS. Io su questa compagine soci ale di cui la Multiservizi è socia con varie quote o con la maggioranza sinceramente resto allibito. Girando pagina vi ho preparato una sintesi tratta dall’ultimo bilancio della Multiservizi dove sono descritte nel primo riquadrato le società controllate, cioè quelle dove la Multiservizi ha una quota maggiore del 50% perché così la società diventa controllate mentre le altre sotto sono società dove la Multiservizi detiene meno del 50% per cui si chiamano società collegate. Il valore di carico rappresenta il valore che la Multiservizi ha dovuto pagare per diventare azionista al 53, al 58, al 38, al 99, al 100% e la cosa importante nel riquadro sotto voi potete vedere per ogni società il capitale sociale, il risultato del 2006, il patrimonio netto, la percentu ale di appartenenza, il valore di acquisto e la differenza tra il valore d’acquisto e la quota di carico. Voglio che vi soffermiate solamente sulla seconda colonna perché nella seconda colonna è riportato il risultato del 2006, dove la Prometeo ha un risul tato positivo, mentre Rete Marche ha un risultato negativo, la SPS ha un risultato positivo, la Tirana Acque non sappiamo nemmeno quale bilancio ha formulato (il Comune di Fabriano è socio della Multiservizi, che è socio della Tirana Acque che non sappiamo nemmeno nel bilancio consolidato che cosa fa la Tirana Acque), la Casa OK ha una perdita, l’altra non risulta niente, la società intercomunale gas Penne, Piazza; Luce non ha niente a che vedere con l’acqua e presenta un bilancio positivo, la Sinattica pur e e la Marche Servizi ha un bilancio in perdita. Questo è il quadro delle società nelle quali la Multiservizi ha una partecipazione, ossia ha una partecipazione di controllo e una partecipazione di collegamento. Questo è quanto la Multiservizi ha nelle aziende consolidate e collegate. Adesso però vi leggo alcuni dati del risultato della Multiservizi dell’esercizio 2006 che fanno, dovrebbero perlomeno far riflettere tutti quanti, perché la Multiservizi ha fatto e vi prego di ascoltare attentamente perché qui c’è di mezzo l’acqua e i costi dell’acqua di tutti i cittadini di Fabriano, qui c’è in ballo il futuro dell’acqua della nostra zona, visto che l’acqua è la nostra. C’è una barzelletta riferita a un consulente, sapete la definizione di un consulente qual è ? Il consulente è uno che se gli chiedi che ora è ti chiede il tuo orologio, non te lo paga, ti dice l’ora e l’orologio non te lo dà più. Questo è quello che sta succedendo con la Multiservizi, che ci prende l’acqua, ce la rivende, non ce la ridà più se no n gliela rivendiamo e ne fa dell’acqua poi quello che vuole. Vi leggo alcuni dati del bilancio della Multiservizi 2006 per farvi capire, prima di andare avanti con la discussione sull’acqua, come è la situazione della Multiservizi che regola, che gestisce, che ci rifornisce le nostre case con l’acqua. Il fatturato del 2006 della Multiservizi, e qui non parlo delle società collegate, parlo solo della Multiservizi, non è il bilancio consolidato, è il bilancio Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 6 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. della sola azienda Multiservizi, presenta un fattu rato di 61.000.000 € circa. Sapete quanto utile ha fatto la Multiservizi? Ha fatto 34.000 euro solamente di utili. Voi direte allora significa che sono bravi, non fanno speculazione. Allora io vi dico nel bilancio c’è un fondo di svalutazione crediti per solo 432.000 euro a fronte di crediti di 30.000.000 €. Significa che la Multiservizi avanza dai cittadini qualcosa come 30.000.000 € e il fondo di svalutazione corrisponde all’1,3 -1,4%, assolutamente insufficiente per fronteggiare qualsiasi eventuale emergenza. Ho fatto una s emplice analisi degli ammortamenti riferiti a tre settori dell’impiantistica della Multiservizi, questo è scioccante: i serbatoi dell’acqua potabile, l’aliquota fiscale di detrazione, ossia quello che è indicato dalle leggi dello Stato come percentuale di ammortamento riconosciuta e indicata fiscalmente è del 4%. Che cosa significa questo? Significa che un serbatoio che costa X se io lo ammortizzo al 4% all’anno significa che viene stimata una durata di 25 anni. Questo è quello che prevede la legge, anche perché più ammortamenti fai e meno tasse paghi. Guarda caso la Multiservizi nel 2005 usa l’ammortamento del 4%, mentre guarda caso nel 2006 l’ammortamento scende dal 4% all’1,3%: significa che qualcuno ha cambiato la stima della durata di quel serbatoio, pr ima al 4% di ammortamento questo serbatoio durava 25 anni, adesso con l’ammortamento del 2006 dell’1,3% questo stesso serbatoio gli è stata considerata una vita di 77 anni. Un serbatoio che viene installato a Nebbiano per esempio oggi viene installato e la Multiservizi dice il serbatoio vivrà 77 anni, io penso che ci vogliono tre generazioni per vedere se poi questo serbatoio dura 77 anni. Questo è stato fatto nel 2006, mentre nel 2005 lo stesso serbatoio veniva considerato con un vita di 25 anni. Le reti di distribuzione, le condotte dell’acqua potabile, la aliquota fiscale detraibile del 5% significa che alla rete idrica viene calcolata una durata di ammortamento di 20 anni. Nel bilancio del 2005 l’ammortamento è stato calcolato correttamente al 5%, nel 20 06 l’ammortamento è stato calcolato al 2%, stimando quindi che per la stessa conduttura la durata passa - non per un effetto vero e reale ma solo per un meccanismo di calcolo – da 20 anni a 50. Un tubo che passa sottoterra che prima veniva dai tecnici considerato valido per 20 anni con un artifizio tecnico di impostazione di bilancio viene detto che lo stesso tubo che fino all’anno prima durata 20 anni adesso ne dura 50, ma voi ci credete? I depuratori, la aliquota fiscale detraibile è dell’8%, significa ch e un depuratore ha una stima di vita di 12,5 anni nel bilancio del 2005 è stata usata correttamente la valutazione dell’ammortamento all’8%, mentre nel 2006 l’ammortamento è stato dimezzato. Questo significa che lo stesso depuratore, e voi sapete che i dep uratori hanno una vita veramente breve perché invecchiano rapidamente, perché si deteriorano, perché svolgono una attività veramente difficile con un semplice meccanismo l’ammortamento è stato dimezzato e quindi quel bene gli è stato calcolato che dura 25 anni. Questo diverso sistema di calcolo degli ammortamenti, io ho analizzato gli ammortamenti ma ne possiamo vedere tanti, mira solo a farvi capire una cosa: nell’anno 2006 gli ammortamenti eseguiti con questo nuovo criterio sono stati di 2.800.000 €. Se gli ammortamenti fossero stati calcolati nel 2006 con lo stesso metodo fatto nel 2005 l’importo degli ammortamenti sarebbe salito da 2.800.000 a 4.800.000, quindi significa che nel bilancio della Multiservizi solo nelle voci di ammortamento ci sono nascosti 2 milioni di perdite, perché cambiare un metodo significa solo voler mascherare la realtà di un conto economico. Visto che l’esercizio del bilancio del 2006 presenta un utile di 34.000 euro voi potete Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 7 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. capire che situazione potrebbe avere il bilancio della Multiservizi se fosse stato fatto nel 2006 con lo stesso metodo del 2005 e le tariffe si sono raddoppiate. Si può comprendere che la diversa imputazione delle quote di ammortamento fa sì che il bilancio 2006 presenta un piccolo utile … devo finire, vi chi edo scusa, uso il tempo degli altri. … (intervento fuori microfono) Presidente, chiedo di poter finire. CONS. D’INNOCENZO: No, stavolta non ti è permesso, perché se Urbani non finisce il suo intervento noi abbandoniamo l’aula. Questa volta non ti è perme sso e accendi il microfono. … (interventi fuori microfono) CONS. URBANI: Io vado avanti con la mia analisi perché credo sia … ( interventi fuori microfono) Presidente, credo che lei mi tolga la parola mentre l’argomento sia di interesse generale, anche pe rché quello che seguiva la parte conclusiva dell’intervento era ancora più … ( intervento fuori microfono) Presidente, se lei mi toglie la parola sulla base del tempo, io da questo momento ogni volta che qualsiasi persona, lei compreso, andrà oltre al tempo esigerò lo stesso trattamento. Allora io ritiro il mio intervento e trasformerò l’intervento in una richiesta di ordine del giorno di tutta la minoranza, perché questo è un atteggiamento che veramente non accetto. Sono due volte che mi si toglie la parola . L’altra volta me l’ha tolta il Sindaco sulla questione del lavoro dove io potevo portare delle considerazioni molto importanti per tutto il Consiglio. CONS. ROSSI: Io ringrazio il Presidente della parola e ringrazio anche il Consigliere Urbani per quel lo che ha detto sulla Multiservizi, ma vorrei ricordare che leggi di questo tipo le ha fatte il Governo Berlusconi e quindi tutta questa cacca vi ricade tutta addosso in realtà. Tutto quello che c’è da dire di male sia sulla gestione della Multiservizi sia sul bilancio della Multiservizi è proprio perché è una gestione di carattere pubblico, ma di diritto privato dell’acqua, cosa che noi come partito abbiamo sempre contrastato e adesso proprio per questo il mio intervento sarà veramente breve, mi voglio ria llacciare con la proposta di ripubblicizzazione dell’acqua. Noi in questa proposta ci siamo battuti molto, siamo stati in piazza, abbiamo fatto una raccolta firme ed è auspicabile che questa diventi legge nel più breve tempo possibile proprio perché situazioni di speculazione economica su un bene comune come quello dell’acqua non sono tollerabili. Quindi due sono i punti che io vorrei sottolineare della legge, che sono second o me quelli più caratterizzanti: uno è che il servizio pubblico deve essere privo d i rilevanza economica. Nel momento in cui si provi una rilevanza economica del servizio pubblico non si trovano più dei disservizi tipo quelli che il Consigliere Urbani ci ha annunciato prima. Il secondo è che la gestione del servizio deve essere sottratta al principio della libera concorrenza, cioè vuol dire che la gestione del servizio deve essere tolta dal mercato e tolta dalla concorrenza per ritornare ad essere un servizio pubblico proprio perché l’acqua è un bene comune e deve Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 8 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. essere un bene di tutti i cittadini e quindi è proprio la legge iniziale nazionale in tutti i modi in cui si è declinata nei territori, ma è proprio la legge nazionale che è sbagliata. CONS. D’INNOCENZO: Devo fare una comunicazione, perché qui si continua a dire il falso. Più volte è stato detto… PRESIDENTE: Consigliere D’Innocenzo, nessuno gli ha dato la parola. CONS. D’INNOCENZO: … me l’ha detto Vergnetta, ha detto prendi la parola e dillo a microfono acceso. La legge Galli è una legge di un Governo di centrosinistra. … ( fuori microfono) Sei un ignorante. CONS. BELLUCCI: Io dicevo a un amico poc’anzi che ero intenzionato ad andare al pronto soccorso perché se Peppe Mingarelli mi fa prendere qualcosa lui è responsabile della vita mia, perché è un Presidente del Consiglio che … vede, l’avvocato è una persona intelligente e ha capito. … ( intervento fuori microfono) Avvocato, se va via per colpa mia chiedo scusa e deve rimanere però. Avvocato, mi dispiace. PRESIDENTE: Consigliere Bellucci, ha la parola. CONS. BELLUCCI: Presidente, io chiedo scusa io avevo fatto una battuta per sdrammatizzare, perché mi sono anche toccato perché volevo scherzare con l’amico Mingarelli, volevo scherzare per sdrammatizzare, perché la battuta anche in Consiglio Comunale, avvocato Alianello, no n credo sia andato via perché è troppo intelligente se va via per una battuta, almeno io me lo auguro… Io volevo dire che su questo argomento, amici della Margherita, l’UDC proprio in riferimento alla Multiservizi credo che non abbia da prendere lezioni non perché siamo bravi, ma perché l’abbiamo veramente contestato dall’inizio. La nostra posizione, credo di dire quello che è stato detto magari, ma a me preme anche ricordare che noi o almeno io contesto proprio quello che hanno fatto a livello nazionale. C he poi l’abbia fatto all’origine la legge Galli, poi Berlusconi e poi quanti altri io sono come Mariani a me interessa molto poco. Se hanno sbagliato e se io ritengo che questi signori abbiano fatto dei soprusi nei confronti dei Comuni perché il Comune è u na realtà autonoma di gestione, noi almeno contestiamo proprio il metodo di come si è giunti a fare questi carrozzoni della Multiservizi, dell’ATO, tanto è vero che quanto noi sostenevamo alcuni mesi fa viene fuori adesso che Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 9 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. l’ATO è in dissoluzione mi par e. Questo cosa significa? Significa che l’ordine del giorno degli amici della Margherita credo che abbia un po’, è una mia presunzione, copiato quello che noi sostenevamo da sempre. Noi sosteniamo ancora e io sostengo ancora che non sono per pubblicizzare ancora di più e di rendere ancora più autonoma la Multiservizi, noi siamo perché i Comuni o il Comune debba fare tutto quanto è possibile per riprendersi la gestione dell’acqua che è diverso. Vergnetta, quello che dici tu è vero, che dici qualcosa del genere, però poi dopo dobbiamo ritornare alla funzione pubblica. … ( intervento fuori microfono) Giancarlo, parliamo dell’acqua, abbi pazienza. Ma perché devo stare a discorrere con te? … ( intervento fuori microfono) Giancarlo, ma perché dobbiamo stare a discut ere, che non ha senso? Io ho avuto questo ordine del giorno della Margherita, mi è stato presentato subito dopo, a me l’ha dato Isabella, io non so neanche chi l’ha fatto. Vergnetta, io parto da un ragionamento … io non ho visto, me l’ha dato la dipendente comunale, io ero e sono convinto che questo era … questo per dirti che delle volte la confusione regna sovrana, era per dire che la confusione in questo Consiglio è sovrana. Io dico che questo ordine del giorno, io non so quello se il mio capigruppo ha de ciso se votarlo o non votarlo, però io dico che l’UDC secondo me deve battersi e fare un ordine del giorno e lo faremo sicuramente perché i Comuni debbano ritornare proprietari di questo bene. Io capisco che è un bene comune, questo non significa che se po i lo gestisce il Comune debba chiudere i rubinetti verso la costa, però questo è un bene che chi ce l’ha dovrebbe tenerselo ben stretto perché noi con questo ente che in questo momento esiste noi siamo penalizzati al di là di quello che diceva Roberto Sorc i che siamo riusciti a riavere quei 5 euro, ma quella è roba nostra, non è che ci ha fatto un granché. Per quanto riguarda il nostro partito si batte e non può essere secondo me d’accordo con questo ordine del giorno perché siamo ... PRESIDENTE: Ha finito, Consigliere Bellucci? CONS. BELLUCCI: No, non ho finito. Stavo dicevo che il mio partito sta su posizioni totalmente diverse, perché noi siamo perché i Comuni in generali ritornino nella loro autonomia di gestione dell’acqua perché i Comuni ci guadagnavano molto, avevano tutta una gestione, se tu guardi qui ha ragione l’amico Silvano quando dice i giovani della Margherita, forse tu sei troppo giovane quando il Comune di Fabriano si reggeva con buona parte del bilancio, Sorci lo sa, della gestione dell’ acquedotto, grazie anche a chi poi ha investito anche in persone, su altri versanti ma questo è un altro ragionamento. Io volevo dire e sono contento che è rientrato anche l’avvocato Alianello, perché non pensavo che fosse uscito per la mia battuta, perché avrà capito che era uno scherzo che facevo con l’amico Mingarelli. Allora dicevo che secondo me questo ordine del giorno, che è apprezzabile dal vostro punto di vista, per quanto mi riguarda e per quanto credo che poi dirà il capogruppo è improponibile pe rché noi siamo su una gestione totalmente diversa di quella che qui è ipotizzata. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 10 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. CONS. TINI: A me sembra veramente Presidente che siamo arrivati a un punto di pazzia totale. Dicevo prima all’amico Bonafoni perché non l’avete ritirato questo. Questo ordine del giorno per i Consiglieri nuovi che non lo sanno, ma ci sono anche quelli vecchi che hanno memoria, stiamo facendo una masturbazione celebrale, stiamo perdendo tempo, abbiamo argomenti molto più importanti. Io mi sarei aspettato che gli amici della Margherita che l’hanno presentato circa un anno fa, è stato presentato con la vecchia amministrazione, guarda caso tutti gli argomenti che erano rimasti sospesi con la vecchia amministrazione, ce ne avevo tanti anche io, li abbiamo lasciati perdere, inizia un altro mandato amministrativo, che stiamo a portare la roba vecchia? Questo è l’unico argomento che stava nei vecchi ordini del giorno della Presidenza Cucco, tanto per capirci, che è rimasto ancora all’ordine del giorno. Allora qui devo capire una cosa, è stato già detto che per questa proposta di legge di iniziativa popolare sono scaduti i termini per la raccolta delle firme a giugno 2007. Noi a gennaio 2008 con 50 punti all’ordine del giorno ci stiamo a divertire su queste cose. Sul segnale politico non ci devi dire niente, noi siamo stati d’accordo con la Silvestrini, con Rifondazione Comunista, tant’è vero che - io penso che voi lo sapete perché siete informati di quello che succede in Regione – il Consigliere Regionale dell’UDC Viventi ha presentato in Consiglio Regionale un ordine del giorno che è stato votato dagli amici, compagni di Rifondazione, Comunisti Italiani, si sono astenuti alcuni del centro, c’è stata una votazione frastagliata, però dobbiamo dare atto a Rifondazione Comunista che in Consiglio Regionale delle Marche hanno votato tout court. Non solo l’hanno votato, quell’ordine del giorno che è stato approvato ormai tre mesi fa ha avuto seguito, tant’è vero che in commissione regionale si sta predisponendo una nuova legge, lo sapete questo? Non è che dico cose fuori dal mondo. La Regione Marche sta cambiando la legge 42 o 48, non ricordo che numero sia, in base all’ordine del giorno approvato dal Consiglio e stanno rivedendo tutto quanto. Allora noi siamo d’accordo, noi siamo per il pubblico, l’acqua pubblica, la sanità pubblica, la scuola pubblica, noi siamo su queste posizioni come UDC, su questo non ci piove. Chiarito questo io penso che stasera la cosa intelligente da fare era che questo ordine del giorno non si doveva trattare perché è su perato da tutto. È stato fatto questo ordine del giorno se vi ricordate bene, perché noi qui abbiamo avuto audizioni con l’ing. Ciotti, con l’avv. Mancinelli, il Presidente, il Direttore di Multiservizi, abbiamo avuto due audizioni qua dentro dove sono sca turite alcune cose. Un ringraziamento all’amico Urbani per il lavoro che ha fatto, però il lavoro dell’amico Urbani sarà oggetto di una proposta di deliberazione, una mozione, vediamo come organizzarci, e ci convocheremo sopra un Consiglio Comunale specifi co di supporto e raccordandoci con la Regione Marche perché io penso che i gruppi consiliari qua dentro, non è che noi usciamo da qui e siamo tutti … abbiamo i nostri referenti provinciali e regionali, io penso che ognuno di noi saprà non dico tutti i gior ni, ma ogni tanto quello che sta succedendo in Regione anche su questo argomento. Allora siccome qui mi pare che l’idea di fondo di tutti, maggioranza e minoranza, sia che questo servizio sia pubblico, ma pubblico veramente, non pubblico aggiustato, per non dire peggio, e anche consapevoli dei problemi che ha questo territorio. Io su queste battaglie qua, quando Sorci non faceva manco il Sindaco, ma Sindaco era qualcun altro, Castagnari, Santini, io ci ho fatto le battaglie in Consiglio Comunale e Sorci que lla volta era d’accordo con me, te lo ricordi Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 11 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. Sorci? Tu scrivevi sui giornali quello che noi dicevamo in Consiglio Comunale contro Santini, contro Bergamo, contro tutti gli Assessori che ci sono stati? Vi ricordate queste cose? Allora che oggi la Margherit a, guarda caso, ci … a noi un affare di questo tempo, veramente è fuori tempo massimo perché proprio non ha più senso, io mi sarei aspettato invece che la Margherita avesse predisposto un ordine del giorno di supporto a quello che sta succedendo in Regione , di supporto ai lavori che si stanno facendo in questi mesi in Regione per fare la nuova legge regionale, se vogliamo essere propositivi per le nostre città, invece qui stiamo perdendo tempo. Detto questo, io sinceramente stasera di votare questo argoment o non me la sento perché questo è un argomento che non dice nulla. Certo che aderiamo, ci mancherebbe altro, abbiamo raccolto le firme, ma è roba vecchia. Con tutti gli argomenti che ci abbiamo parliamo di questa roba qui? Il Consiglio Comunale di Fabriano su questi argomenti, Bonafoni, ne abbiamo fatti di ordini del giorno, hai voglia quanti ne abbiamo fatti, l’anno scorso, 2 anni fa, 4 anni fa, 10 anni fa. Diciamo sempre le stesse cose e il bello è questo che qui siamo tutti d’accordo, maggioranza e minor anza, perciò noi cosa andiamo a fare con questo ordine del giorno? Io vorrei sapere chi è stata questa mente che ha ripreso questo argomento che era morto e sepolto. Sorci, se tu mi rispondi, allora io ti chiedo stasera tutti gli argomenti sospesi all’ordi ne del giorno dal 2 aprile o, non ricordo, 20 marzo 2007 li tiriamo fuori tutti. Si era detto che bisognava ripresentarli, questo invece non è stato ripresentato perché il protocollo è sempre dell’8 marzo. Questo è l’unico argomento che guarda caso è stato sfilzato sui 30-40 che erano stati sospesi. Io, così la facciamo breve, ribadisco il ringraziamento a Urbani che ci ha dato un materiale molto interessante, però è per fare un'altra discussione che non c’entra con questo qui. Su questo argomento io invito la Margherita a ritirarlo perché non ha più senso questa sera che noi parliamo di queste cose. Se poi il Consiglio Comunale vuole veramente essere produttivo e propositivo allora da domani mattina acquisiamo ognuno di noi, perché abbiamo le possibilità, le informazioni necessarie per sapere lo stato dei lavori in commissione in Regione e ci impegniamo, noi come minoranza lo faremo comunque, noi chiederemo la convocazione di un Consiglio Comunale apposito con questo punto all’ordine del giorno, se la maggio ranza è d’accordo ben venga, però veniamo qui con dati di fatto certi e non per parlare di una cosa che già è morta e sepolta. Questa è morta e sepolta e noi stiamo qui a perderci le ore quando abbiamo altri argomenti, quello chiede l’anticipo, quell’altro chiede l’anticipo, più urgenti e allora questo qui intelligenza voleva che fosse stato accantonato. Scusate, questo bisognava dirlo per correttezza perché votare questo argomento non ha senso. Questo è un costo della politica che non ha niente a che vedere. Sul servizio pubblico dell’acqua siamo tutti d’accordo. Siamo stati sempre tutti d’accordo. Dove ci sono state delle divergenze è su come organizzare e gestire questa acqua pubblica. A noi Multiservizi non ci piace. Non ci piace per tanti motivi: sapete benissimo le bollette pazze, sapete benissimo tutta la storia del personale che è stato trasferito, sapete tutti i casini che hanno fatto che ci hanno raddoppiato o triplicato le tariffe e poi si dice ancora Fabriano non ha raggiunto il trend. Perché ques to? Grazie a una gestione, dico io, oculata delle vecchie Amministrazioni Comunali. A Fabriano si pagava l’acqua 500 lire al metro cubo quando già ad Ancona stava a 1.000 -1.200 e poi non è vero che non si sono fatti gli investimenti, cari amici. Io mi rico rdo benissimo che dall’80 al 95, non parliamo dell’acquedotto di Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 12 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. Nocera, si investiva ogni anno con i mezzi propri del Comune circa un miliardo, un miliardo e 200 milioni delle vecchie lire in investimenti sugli acquedotti e gli acquedotti si sono fatti, s ignori. È vero che c’erano gli acquedotti vecchi e c’erano dei problemi. Il problema vero è il depuratore. Il depuratore è un problema serio perché i soldi che noi incassiamo per il depuratore se dobbiamo rifare il depuratore nuovo, il depuratore nostro è vecchio ormai di circa 25 anni, cascava a pezzi 10 anni fa, adesso sarà peggiorata la situazione, cascava a pezzi 10 anni fa, questo è il problema nostro, è il depuratore. Noi siamo un Comune che ci siamo dotati del depuratore tra i primi Comuni della prov incia di Ancona. È stato fatto negli anni 80 … ( intervento fuori microfono) Ciabuschi non c’era nel 75, comunque non è questo l’importante. Allora invito il Presidente e il gruppo consiliare della Margherita, l’ha firmato Bonafoni, se sospendiamo la discus sione di questo argomento e noi come minoranza lo faremo comunque e il discorso complessivo di come gestire il servizio idrico integrato e il discorso Multiservizi sarà oggetto di un documento che noi comunque presenteremo, ma se pure la II commissione ci vorrà lavorare, noi non è che vogliamo primogeniture o vogliamo chissà che, un documento sulla organizzazione, sulla gestione vera e propria di questo servizio da sottoporre qui dentro in Consiglio Comunale in un apposito Consiglio. Alcuni rappresentanti c he sono stati qui dentro di questa società, poi dopo sto zitto veramente perché sennò vado fuori tema, ci hanno raccontato le stupidaggini qua dentro. Anche perché alcuni personaggi leggendo i giornali qualche mese fa mi pare che sono messi anche poco bene, Anconambiente, Multiservizi, Ciotti e compagnia bella. Saranno tutte stupidaggini, che addirittura il Comune di Fabriano ha una quota per gestire l’organizzazione del servizio in Albania, questo a me proprio non sta bene, ve lo dico con molta franchezza, non mi sta bene. Io adesso mi fermo qui, però pongo questa questione: io invito i proponenti a ritirare questo argomento sennò ci costringete a votare contro perché non ha più senso, anche se noi ribadiamo con forza che siamo per un servizio pubblico nell a gestione del servizio idrico integrato, però questo è strumentale, è stato fatto in un momento per pararvi il sederino, se vogliamo parlare di politica, perché era un momento che stavate in difficoltà, c’erano le elezioni, c’era stato tutto il casino del le bollette pazze, voi per salvare capra e cavoli avete preso lo spunto dal documento della Silvestrini, tanto per esser chiaro, così la dico tutta e la Margherita presenta un documento che non ha senso. Queste cose sono state dibattute qui già 50.000 volt e, perciò questa veramente è una perdita di tempo. Allora dico io, scusate se mi ripeto, facciamo un documento di supporto all’apposita commissione consiliare della Regione Marche che sta per emettere una nuova legge per la gestione di questo servizio a livello regionale, mi sembrerebbe una cosa molto più intelligente. Grazie. CONS. CARMENATI: Presidente, Tini aveva superato i 15 minuti. PRESIDENTE: No, non ha suonato la campanella. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 13 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. CONS. CARMENATI: Non è che faccio la spia, però Tini li aveva superat i. PRESIDENTE: No, assolutamente. CONS. CARMENATI: Non è vero che la discussione non è pertinente, la discussione è ampiamente pertinente, quella che si è sviluppata sinora e l’egregio intervento del Consigliere Urbano Urbani al quale va tutto il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e per l’analisi fatta che purtroppo non gli abbiamo dato, o meglio il Presidente del Consiglio Comunale non gli ha dato modo di terminare era di una pertinenza assoluta rispetto all’ordine del giorno. Questo ordine del giorno è provocatorio addirittura a mio modesto parere, è ipocrita e provocatorio, perché quando si dice che si invita il Consiglio Comunale ad aderire alla proposta di legge di iniziativa popolare, principi per la tutela del governo, e la proposta di leg ge dice al comma 3 dell’art. 6 “tutte le forme di gestione del servizio idrico affidate a società a capitale misto pubblico privato in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, se non decadute per contratto, avviano il processo di trasformazione, previo recesso del settore acqua e scorporo del ramo d’azienda relativo in caso di gestione di una pluralità di servizi, in società a capitale interamente pubblico. Detto processo deve completarsi …”. Allora se il Consiglio Comunale viene invitato a votare un ordine del giorno che deve aderire a questa legge di che cosa dobbiamo parlare se non della Multiservizi? Ma è talmente logico e talmente collegato che è sciocco affermare e dire il contrario. L’esempio (sarebbe molto più vasto il discorso, anzi è vastissimo a riguardo) è con riferimento anche a quanto abbiamo discusso questa mattina con la questione della Farmacom. Il problema è politico e poi dalla politica si è costruita una mostruosa ingegneria giuridica di istituzione di società che hanno le mani libere per agire sul mercato con i soldi di tutti i cittadini, ovverosia noi stiamo favorendo la creazione di mostri che già sono stati creati in tutta Italia, questi grossi complessi sono partiti dall’Emilia Romagna, dalla Toscana. Io appositament e questa estate mi sono documentato e ho letto un libro abbastanza corposo in materia che parte da Edra, adesso non ricordo neanche i nomi delle società, ed è finalizzato al controllo totale dei servizi pubblici. È una falsità dire che i guadagni di queste società e che quindi queste società non sono a fini di lucro, assolutamente, perché queste società vanno fuori il loro oggetto sociale. Urbani Urbano vi ha letto e vi ha fornito la documentazione che attesta che la Multiservizi è collegata in tante attivi tà che nulla hanno a che vedere con l’acqua e in quelle società ci sono Consigli di Amministrazione, ci sono Presidenti, ci sono membri del collegio sindacale. Nella stessa Multiservizi c’è il Presidente, c’è il Consiglio di Amministrazione, c’è il collegi o sindacale, ci sono le consulenze ai vari professionisti che esulano dal controllo pubblico. Ecco a che cosa servono queste società. Io infatti sono contrario anche alla Farmacom. Il servizio lo deve riprendere il Comune perché l’aborto che ha tirato fuori la Farmacom con quella benedetta lettera dell’Amministratore Unico viene proprio dalla possibilità di agire in modo privatistico e come gli pare, come se i soldi fossero suoi. I soldi sono nostri, sono Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 14 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. della collettività, questo è il vero e grosso proble ma. Questo ordine del giorno non va votato, anzi va votato contro, però io voglio precisare che quello che io penso è per la pubblicizzazione totale del servizio. Io non sono favorevole, lo può dire Berlusconi o chiunque, alla privatizzazione del servizio. Io sono perché il servizio sia interamente pubblico e gestito con le regole del pubblico, che è una cosa diversa. Il Sindaco in più di un’occasione ha ripreso sia in campagna elettorale che dopo, dice io non voglio che il servizio venga dato alle società private belghe, francesi o di chiunque sia, io però vi dico che rispetto alla Multiservizi se non potessi ottenere la pubblicità del servizio come ve l’ho detta testé io sono del parere che sono meglio quelle società private perché allora agiscono con una logica di libero mercato come lo sta facendo la Multiservizi e in più abbiamo imprenditori con i contro fiocchi rispetto ai rimasugli della politica, questa è la verità, rispetto ai trombati della politica che non hanno mai amministrato imprese private, no n sanno che cosa è fare gli utili, ma sanno solo spendere i soldi dei cittadini. Ripeto, questa è una divagazione sul tema, io sono perché il servizio sia interamente pubblico e quindi non con il surrogato del capitale interamente pubblico. È la più grande mistificazione che ci potevano fornire, è la moltiplicazione di posti, prebende e sperpero di denaro pubblico. Questo non è possibile, non è giusto ed è quello che ho combattuto in campagna elettorale e che continuo a combattere e finché avrò voce lo farò , questo è un sistema sbagliato e dobbiamo capire in modo bipartisan questa cosa. Votare questo ordine del giorno significa rafforzare questo oggetto e favorire la nascita di questi mostri, perché lo dice chiaramente l’ordine del giorno. Vi dico un'altra c osa, un riferimento semplice, in riferimento alla mondezza napoletana, perché a Napoli è successo quello che è successo? Perché il commissario agiva in modo privatistico, perché il commissario dava gli incarichi, le consulenze, faceva interamente quello ch e voleva, ha favorito la clientela di partito o sua personale con i voti che ha acquisito a discapito del pubblico, ecco quello che è successo a Napoli. Lì si chiamava commissario, ma altro non era che uno che poteva agire in modo libero, senza alcun contr ollo e vincoli. Il riferimento è calzante, poi però di queste cose non te ne accorgi adesso, ma ne accorgi fra 10 -15 anni, quando questi qui ti vanno a partecipare nelle società le più svariate, diventano soci, acquisiscono, comprano società, leggete quello che ci ha fornito Urbano Urbani che nascono nel 62 queste cose, prima si chiamava Cis, Cim. Sapete quanto prendono i dipendenti di questa società? Domandatelo ai geometri che lavorano qui, qualcuno era un mio vecchissimo collega del Comune di Maiolati Sp ontini nel 1978, che è passato a questa società. Allora guardiamole queste cose. Una raccomandazione però, visto che ci avete buttato in mezzo a questo casino ma almeno partecipate alla assemblea e all’approvazione del bilancio e non date la delega al Comu ne di Ancona. Signor Sindaco, ti chiamo signore, tu non hai partecipato e non hai fatto partecipare nessuno di questo Comune alla approvazione del bilancio 2006 della Multiservizi, che non solo ha approvato il bilancio ma ha anche nominato, credo, il Consi glio di Amministrazione, quindi significa che da parte del Comune azionista della Multiservizi non c’è stato neanche l’esame del bilancio. Perché? Perché noi politicamente dobbiamo portare acqua in Ancona, quindi siccome ci hanno dato altre cose, altri pos ti da qualche altra parte, noi dobbiamo subire passivamente tutto quello che vogliono loro. Poi tra l’altro qui ci sono dei sistemi di maggioranza, basta che il Comune di Ancona prende un piccolo comunello che già fa maggioranza per conto Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 15 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. suo se vuole, però noi ci stiamo dentro, gli portiamo acqua è proprio il caso di dire. Allora non possiamo essere ipocriti e non possiamo chiudere gli occhi, quindi questo ordine del giorno non può essere approvato e condivido quanto Angelo Tini diceva che va convocato un apposito Consiglio Comunale per trattare di tutte queste questioni, anche perché signori miei, ce lo avete proprio dimostrato recentemente, avete approvato in Giunta una delibera con quale avete firmato una convenzione con la Multiservizi e non siete venut i in Consiglio Comunale, ma non perché dovevate in Consiglio Comunale per legge, perché c’è un precedente atto deliberativo in cui il Sindaco che è lo stesso dell’altra volta aveva preso un impegno preciso che la convenzione sarebbe stata comunque discussa e portata in Consiglio Comunale, è una norma elementare, di democrazia, cari compagni comunisti, di partecipazione. Voi state approvando e state subendo questo tipo di partecipazione, questa è democrazia. Io concludo così e naturalmente la conclusione è s contata, che secondo me l’ordine del giorno va rigettato. SINDACO: Io devo dire che mi sono divertito molto francamente, anche perché ho l’impressione che nessuno ha letto quello che ci sta scritto. Comincio da Angelo Tini, quando è stato riproposto ques to ordine del giorno, forse Tini non si è resto conto neanche, e se avevi ascoltato quello che avevo detto io avevi evitato di dire imprecisioni, ti saresti reso conto perché la raccolta delle firme… CONS. CARMENATI: Roberto chiedo scusa, per una questio ne procedurale, il Sindaco ha già parlato. SINDACO: Io ho illustrato. CONS. CARMENATI: Allora Urbano poteva parlare due volte, ma che ragionamenti con questo sistema? Allora spiegaci il motivo per cui adesso parla il Sindaco, Presidente. SINDACO: Perché io ho illustrato quello che era e adesso ho il diritto di parola. Tanto per essere chiari, questo ordine del giorno che chiede al Comune di aderire a una raccolta di firme e di essere proponente nella raccolta di firme è scaduto ad ottobre scorso e qui ndi questo è andato a luglio scorso. Per la raccolta delle firme questo Comune ha messo a disposizione tutto quanto insieme per il referendum, quindi tutte le considerazioni che facevi sono tutte sbagliate perché questo era legittimato ad essere portato pr oprio perché era in corso la raccolta delle firme di cui io ho avuto il privilegio poi di controfirma sia a destra che a sinistra le firme raccolte dai cittadini. Stava in elenco dal luglio 2007 e quindi le firme hanno raggiunto quelle che Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 16 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. servono. A Fabriano non so quante ne hanno raccolte. D’Innocenzo, comportati bene sennò ti mando a quel paese. Per capire la tua ignoranza visto che hai detto ignorante agli altri, allora tu non hai neanche letto quello che c’è scritto. Questo documento presentato dal gru ppo politico serviva a questo e l’ho detto in premessa, anche se la raccolta delle firme è conclusa. … ( intervento fuori microfono) No, era in elenco e quindi è giusto, è un gesto politico, te l’ho detto all’inizio. Premesso questo, tutti gli interventi ch e ho ascoltato cominciando anche da quello di Urbani purtroppo non hanno niente a che fare con quello perché noi stiamo parlando di Multiservizi e a me è piaciuta la discussione perché sono emerse chiaramente le strumentalizzazioni, ma soprattutto l’impost azione su cui vogliamo avere i nostri discorsi, questo lo dico con molta franchezza. Mentre noi diciamo, torno a ripeterlo, che cosa vogliamo del servizio pubblico, perché se uno legge per bene quello che c’è scritto nella proposta di legge è talmente chia ro, addirittura la trasformazione in enti di diritto pubblico per una società come Multiservizi, e vorrei fare un piccolo inciso visto che l’avvocato Carmenati ha letto un libro in proposito, che è vero che la società pubblica quando diventa pubblica e alla fine con le partecipazioni minoritarie dei privati va in Borsa come succede ad Acea, come succede ad Erra come succede a tutte le altre società, hanno un altro obiettivo rispetto a Multiservizi. Multiservizi non nasce per fare il dividendo finale, anche perché per obbligo di legge, lo vorrei ricordare a tutti quanti, la sezione acqua, perché poi il resto è arrivato in eredità dalle fusioni, i costi operativi vanno riportati sulle bollette e quindi nei costi poi alla fine ci sono anche i dividendi. Multise rvizi non ha interesse, ed è questa la grande differenza tra una società come Erra o Acea o Multiservizi che non deve dare il dividendo finale perché il dividendo aumenta l’operazione della bolletta e quindi l’interesse di Multiservizi è fare investimenti. Io ho sempre sostenuto la necessità e Tini sa benissimo che io ero per fare una società della montagna, non che io doveva gestire come Comune di Fabriano l’acqua, una società con gli altri Comuni, cosa impossibile perché siamo arrivati tardi per cui la le gge imponeva a questo punto … ( intervento fuori microfono) la legge regionale. Anche qui un'altra considerazione, il cambiamento riguarda gli ATO che è un'altra cosa … (intervento fuori microfono) allora lei è un ignorante perché ignora i problemi, non per ché sei maleducato ma perché ignori i problemi. L’ATO è un'altra cosa rispetto alla società. La società gestisce … (intervento fuori microfono) hai detto una cosa giusta stasera. Ritorno a ripeterlo, io ho sempre sostenuto che per una popolazione di un mil ione e mezzo di abitanti e te l’ho detto in precedenza pure non servono 5 ATO, ma ne basta uno, tant’è vero che alla proposta di legge che è stata fatta dalla precedente Giunta in cui il mio amico Giammario Spacca era Vice Presidente e riproposta dall’attu ale Giunta, la proposta che è in commissione, il primo Sindaco delle Marche a livello di ANCI che ha scritto a tutti quanti contro la riduzione dell’ATO, volete sapere chi è stato? Il Sindaco di Forza Italia, Di Ruscio, di Fermo, è il primo che ha chiesto solidarietà a tutti i Sindaci delle Marche contro lo scioglimento dei cinque ATO. Rivendico ancora una cosa, che se oggi esiste un’unica società in tutta la provincia di Ancona pubblica, interamente posseduta dai Comuni, quindi si può chiamare società, con sorzio, quello che diavolo vi pare, risulta questo fatto solo ed esclusivamente perché Fabriano di fronte alla possibilità di avere più società che erano in grado poi di vendersi anche ai privati, perché sia Gorgovivo sia il CISCO avevano nel loro statuto la possibilità di cedere Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 17 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. il 49% ai privati, Fabriano con il fatto stesso di aver detto ci facciamo una società per conto nostro in modo strumentale, perché la legge aveva già dato parere contrario a un ricorso di Castelfidardo, abbiamo convinto tutti i Sindaci della provincia di Ancona, da destra a sinistra poi alla fine, ad accettare un’unica società con il patto statutario della non cessione delle quote a privati, ma la cessione esclusivamente tra Comuni. Questo tanto per rivendicare a Fabriano l’azione p olitica di una società interamente posseduta dagli enti locali. Io lo so che siete provocatori, i miei sono, vorrei usare in termine affettuosi, bamboccioni perché vi vengono dietro, io lo so che voi siete provocatori, ma è perché fate il vostro mestiere e quindi negate l’evidenza, ma questa è una proposta di iniziativa popolare a livello nazionale che non riguarda Fabriano, riguarda l’intera nazionale dove a noi ci riguarda per una cosa, che la trasformazione di Multiservizi sarà come ente di diritto pubblico. È qui la grande differenza tra voi e noi, questo ci tengo a sottolinearlo proprio per questa cosa, perché noi abbiamo una concezione e mi meraviglio di alcuni miei vecchi colleghi di partito che hanno fatto l’esperienza nella Democrazia Cristiana che era per la difesa del pubblico, mi meraviglio che oggi … (intervento fuori microfono) compreso te, allora vuol dire che non hai letto quello che c’è scritto. Io ho capito bene, però tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. Questo è oggi un gesto politico, anche se è finito ad ottobre scorso, siccome sta da luglio in elenco, quindi tutto quello che ho sentito mi ha fatto onestamente da una parte riflettere su qual è la differenza tra noi e voi, dall’altra parte dico che voi avete fatto strumentalmente un’ora di discussione solo ed esclusivamente per dire il contrario di quello che pensate. CONS. ARMEZZANI: Il mio intervento in gran parte è stato reso superfluo dall’intervento del Sindaco, io avrei detto bene o male le stesse cose. C’è una domanda che vorrei rivolgere i Consiglieri di minoranza che invece hanno dato un’indicazione negativa rispetto a questa proposta… opposizione, chiedo scusa, adesso non perdiamoci in queste cose. L’articolo 6 della proposta di legge popolare, per esempio, che noi s tavamo guardando insieme anche ad altri Consiglieri del nostro gruppo, che è allegata all’ordine del giorno della Margherita, dice in particolar modo che “tutte le forme di gestione del servizio idrico affidato a società a capitale interamente pubblico in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, se non decadute per contratto, completano il processo di trasformazione in enti di diritto pubblico entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge”. Questo significa il superam ento della Multiservizi. C’è un'altra cosa che vorrei dire, quando la Multiservizi è stata … ( intervento fuori microfono) articolo 6, comma 5. Il comma 5 dell’articolo 6 dice: “tutte le forme di gestione del servizio idrico affidato a società per azioni a capitale interamente pubblico in essere alla data di entrata in vigore della presente legge (cioè una volta che la legge verrà approvata), se non decadute per contratto, completano il processo di trasformazione in enti di diritto pubblico entro un anno dal la data di entrata in vigore della presente legge”, è il superamento della Multiservizi. È stato molto chiaro l’estensore della legge quando è venuto a Fabriano a fare una conferenza pubblica con il forum sociale dell’acqua pubblica, eccetera. Ci aveva det to la Multiservizi, ha detto lui, tra le tante società che gestiscono l’acqua è già un fatto positivo perché impedisce l’ingresso dei privati e di fatto la Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 18 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. costituzione corposa di molti Comuni in questa società ha impedito che nella provincia di Ancona ent rassero i privati, cosa che era possibilissima e lo ricordava prima il Sindaco. Con questa legge noi andiamo al superamento delle società di diritto privato a capitale interamente pubblico e quindi la Multiservizi decade quando entrerà in vigore questa leg ge. Questa conferma è stata fatta recentemente, quindi noi tutti vogliamo il superamento della Multiservizi, anche se a differenza vostra probabilmente giudichiamo la Multiservizi differentemente come una necessità di cui noi ci siamo fatti carico, nonosta nte noi non sedessimo in Consiglio Comunale allora, per un’esigenza che a livello regionale e a livello nazionale era di ottemperanza a una normativa europea. I punti precedenti, quelli a cui fa riferimento il Consigliere Carmenati, il comma 3, “tutte le forme di gestione del servizio idrico affidate a società a capitale misto pubblico -privato (e non riguardano la Multiservizi) in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, se non decadute per contratto, avviano il processo di trasformazione , previo recesso del settore acqua e scorporo del ramo d’azienda relativo. Detto processo deve completarsi entro due anni dalla entrata in vigore della presente legge”. Quindi tutti i settori di gestione dell’acqua pubblica di queste società devono essere stralciate, mi sembra una cosa estremamente positiva. A prescindere dalla valutazione politica non capisco la vostra resistenza ad aderire a questo. La valutazione che voi date del fatto che l’abbiamo presentata adesso, questo magari può essere più … però il testo della legge è estremamente chiaro ed è un superamento anche, ripeto, della Multiservizi, di cui poi magari il nostro partito dà una valutazione, voi ne date un'altra eccetera. Il fatto che il Comune di Fabriano vi aderisca con un voto si spera il più possibile ampio di questo Consiglio Comunale è un vantaggio considerevole e penso che sia una battaglia politica di primaria importanza. Grazie. CONS. D’INNOCENZO: Io cercherò di essere anche abbastanza breve data l’ora tarda. Io ho sentito tante stravaganze oggi in questo Consiglio Comunale. Ribadisco quello che ho detto prima, perché non ho offeso assolutamente nessuno, perché quando sento dire che la legge Galli è una legge del Governo Berlusconi dare dell’ignorante a chi l’ha detto non è neanche o ffensivo perché è verità. La legge Galli non è stata fatta dal Governo Berlusconi. Tu hai detto che è stata fatta nel 94 la legge Galli, tu l’hai detto a microfono acceso e quindi tu hai detto una falsità, perché proprio qui c’è molto massimalismo. Qui si presenta questo ordine del giorno a dir poco ipocrita, perché qui la legge Galli prima di tutto partiva con delle ispirazioni europee che invitavano tutte le nazioni a fare una legge. La legge Galli ha fissato i principi e poi in seguito la Regione Marche ha applicato questa legge. Il problema nasce tutto da come è stata applicata la legge. La legge è stata applicata in maniera pessima. Iniziamo subito con il definire che cosa significa ATO. Nelle prime righe della legge Galli si parla di ATO come di Ambito Territoriale Omogeneo, non Ottimale, Omogeneo e poi è stato trasformato in Ottimale. Se non erro, Ballelli, il vostro rappresentante, fece proprio un articolo al tempo su questa cosa, parlando di ATO come Ambito Territoriale Omogeneo. Il principio ispirat ore della legge Galli parlava già da allora, Vergnetta, che l’acqua è un bene pubblico, non oggi l’acqua è un diritto. Diceva che nello spirito di questa legge il costo del servizio dell’acqua sarebbe dovuto diminuire. È qui il grande Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 19 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. fallimento della legge Galli. Perché è fallito? Perché è stata applicata malissimo, è stata applicata con i piedi. È stata applicata forse da una regione che aveva più interessi a tutelare i cittadini anconetani, forse perché hanno più Consiglieri regionali, forse perché c’era no degli accordi, a Fabriano qualche fondo in più, in Ancona aiutateci sull’acqua, io questo non lo so politicamente, non spetta neanche a me dare un giudizio in merito a questa cosa, ma è stata un’applicazione talmente penosa che io pensavo che oggi la Ma rgherita che è stata il maggior artefice dell’applicazione di questa legge avesse chiesto scusa perché in 5 anni le nostre battaglie contro l’applicazione della legge, l’ATO, andate a vedere chi sono i rappresentanti fabrianesi nell’ATO, andate a vedere ch i sono i rappresentanti fabrianesi nella Multiservizi, allora come fa se il Comune nomina i membri dentro l’ente che deve controllare e nomina anche i membri dentro chi gestisce, quindi chi è che controlla e chi è il controllato? Il problema l’abbiamo soll evato spesso in passato. Qui è stata fatta una grande confusione e chi ci ha rimesso, signori miei, sono stati i cittadini fabrianesi che hanno visto aumentare in maniera esponenziale il costo dell’acqua. Allora qui non è un atto politico, qui è un atto di non rispetto nei confronti dei nostri concittadini. Quando noi per 5 anni abbiamo fatto opposizione su questa cosa non è che abbiamo trovato la sponda dall’altra parte. Quando parlavamo delle cartelle pazze ricordo che gli Assessori rispondevano no, è sol o una fantasia del Consigliere d’opposizione. Quando abbiamo detto che c’era qualcosa che non andava in questi Consigli di Amministrazione, Consigli e contro Consigli, ricontro Consigli ancora, c’è stato un qualcosa che oggi vi ha portato a riconoscere le vostre responsabile, ma invece di ammetterle riprendete e girate la frittata in maniera totale e allora riparlate di ripubblicizzazione dell’acqua. Prima c’è stata una privatizzazione ma è stata una falsa privatizzazione, non è stata una privatizzazione piena. Siccome avete creato lo sconquasso, oggi siete per il servizio pubblico, ma chi è stato che ha chiesto la privatizzazione? Fino ad oggi quali sono stati i gruppi politici che hanno chiesto la privatizzazione. Io mi ricordo le prime riunioni, me le ric ordo, quando nella maggioranza solo Katia Silvestrini non era d’accordo, solo Katia Silvestrini era d’accordo con noi e voi tutti dall’altra parte. Oggi invece di chiedere scusa raccogliete le firme, il Sindaco raccoglie le firme e non ci dice quante firme sono, ma dove si è vista mai una cosa del genere? Io la prima cosa che faccio quando faccio una raccolta di firme dico ne ho raccolte 12, 13, 14, 15, 100, 1000. Quante firme hai raccolto? Non lo so. Come non lo sai? Allora che raccolta di firme è? Questo è un atto ipocrita e io vi invito a ritirarlo, come diceva prima giustamente il Consigliere Tini, perché non ha significato, non ha nessun valore. Noi intanto, ribadisco, chiederemo la convocazione di un Consiglio Comunale proprio sul problema dell’acqua, andremo a vedere quello che è successo nella Multiservizi, cosa che non dovevamo fare noi, cioè spetta a noi come Consiglieri di opposizione, ma spettava all’organo che era preposto per la legge e invece questo non c’è stato. Avete raccolto le firme, lo dico, le avete raccolte anche sull’onda dell’emotività perché molte persone, offese anche nella dignità dai costi delle bollette, hanno firmato perché pensavano che mettendo questa firma fosse una firma contro la Multiservizi e contro la gestione dell’acqua della sinistra. È questo il punto vero, è questa la verità. Oggi andiamo a prenderci dei fastidi che a noi non riguardano. Non è il Consiglio Comunale di Fabriano, non è Vergnetta, non è Sorci che può dire se l’acqua deve essere pubblica o meno, possiamo a prire Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 20 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. una discussione, ne possiamo parlare, ma non è un ordine del giorno che trasforma l’acqua da pubblica a privata, sicuramente non è questo. Noi sicuramente non voteremo a favore di questo ordine del giorno perché lo riteniamo un atto ipocrita, quindi quando uno considera un atto politico una cosa ipocrita non la prende neanche in considerazione. Poi apriremo anche una discussione su come deve essere il servizio dell’acqua, questa è un'altra stravaganza. Ricordo in chiusura quando qui venne in questo Co nsiglio Comunale a parlare dei rappresentanti dei sindacati dei sindacati e accusarono il governo Berlusconi, non faccio i nomi di chi fu, ma chi disse queste parole se le deve ricordare molto bene, che la responsabilità del governo Berlusconi era perché non aveva controllato i prezzi, cosa che oggi il governo dei sindacalisti ancora continua a non fare. Quindi basta con questa demagogia, avete fatto delle stravaganze incredibili, non siete credibili da un punto di vista politico, avete fatto 5 anni un’oppo sizione becera e oggi non riuscite ad andare avanti, il problema è questo. Il problema dell’acqua è uno dei tanti problemi, non è l’unico problema, e sicuramente da come è stato gestito da questa maggioranza, ripeto ad esclusione di Katia Silvestrini, che fu l’unica (ma non parlo del partito, perché il partito ha un rappresentante nella Multiservizi) che si oppose a questa applicazione della legge, fu lei insieme ai partiti dell’opposizione. Quindi è un atto ipocrita e noi sicuramente non voteremo a favore. PRESIDENTE: Dichiarazioni di voto. CONS. GALLI: Per il gruppo UDC molto velocemente. Sulla base di quelle che sono state le argomentazioni e il documento effettivamente non può essere condiviso, ma non tanto nella scelta che l’acqua debba essere gestita da un soggetto pubblico, questa è una battaglia che l’UDC ha sempre portato avanti in ogni sede e in ogni fase, riteniamo che il metodo, l’impostazione sia sbagliata. Tra l’altro un argomento così importante merita di essere approfondito e di essere tra ttato e sicuramente questo ordine del giorno è lo strumento della maggioranza proprio per evitare che argomenti così sensibili, così importanti possano essere trattati, questa è la via di fuga per rimediare agli orrori del passato, cercare di non avere in un contraddittorio nel merito specifico e diretto. Dunque il voto dell’UDC sarà un voto di astensione e ribadisco la motivazione nasce dal fatto che noi siamo favorevoli assolutamente al servizio pubblico, riteniamo però che i metodi siano ancora quelli di rimediare ai pasticci, di continuare ad allocare poltrone e sistemare posizioni. Dunque contro questi metodi noi siamo assolutamente contrari. CONS. GENTILI: La dichiarazione di voto di Alleanza Nazionale non può essere che positiva a questo ordine del giorno, per il semplice motivo che questa iniziativa che era stata fatta dal … di Beppe Grillo, abbiamo dato una mano sia a raccogliere le firme sia siamo stati sempre propensi per la pubblicizzazione Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 21 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. delle acque soprattutto per quanto attiene la situazion e nazionale che è molto grave, basti pensare che le prime sette-otto acque minerali più importanti d’Italia sono tutte in mano a multinazionali straniere, quindi votiamo favorevolmente a questo ordine del giorno. Dobbiamo però dire che a livello locale abb iamo apprezzato sicuramente sia l’intervento ottimo del Consigliere Carmenati sia del Consigliere Urbani e quindi noi di Alleanza Nazionale auspichiamo veramente un dibattito serio e costruttivo per quanto attiene le acque pubbliche locali e quindi anche i l problema della Multiservizi. Grazie. CONS. VERGNETTA: Molto semplicemente, io sostengo che la legge Galli del 94 è stata una legge volta alla razionalizzazione dell’acqua e il buon uso dell’acqua. Per me la legge Galli è una buona legge, la quale prevedeva la gestione dell’acqua in tre modi: pubblica, privata e gestione mista. Quindi la legge Galli non chiedeva di privatizzare l’acqua, l’acqua è stata privatizzata in seguito, garantendo solo alle SpA la gestione dell’acqua. Oggi l’acqua può essere gesti ta solo da una SpA … ( intervento fuori microfono) sono le finanziarie del 2001 e 2002, dovrebbero essere. Di conseguenza io ribadisco il voto positivo mio e anche del gruppo che ha proposto l’ordine del giorno. CONS. BONAFONI: Io volevo dire solo una cos a, su questo argomento penso che tutti … ( intervento fuori microfono) CONS. MARIANI: Io brevissimamente come è mio solito alla ricerca un po’ di una concretezza. Ringrazio il Sindaco per l’affettuoso bamboccione. Ovviamente quella del Sindaco è stata un a battuta che qualcuno si può offendere, io non mi offendo nel modo più assoluto, cerco di essere coerente con me stesso. Io però vorrei ricordare al Consiglio Comunale le condizioni di capestro con le quali il Comune di Fabriano è stato costretto ad aderire alla Multiservizi. Queste sono le condizioni per colpa forse di un cattivo rapporto che veniva in precedenza nel Comune di Fabriano con le Amministrazioni del territorio, per un isolamento che per anni il Comune di Fabriano ha perseguito, perdendo i con tatti con il Comune di Matelica, di Sassoferrato ed altri, però non è questo il problema. PRESIDENTE: Dichiarazione di voto, Mariani. CONS. MARIANI: Quello che voglio dire è che la trasformazione da omogeneo a ottimale era una trasformazione inevitabile. Nel momento in cui c’è una legge Galli che dice che l’acqua è un bene comune se Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 22 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. tu mi fai il riparto, le aggregazioni a carattere omogeneo ovviamente trovi dei territori che sono produttori di acqua che si organizzano e fanno pagare un prezzo diverso a quelli che l’acqua non ce l’hanno. Siccome l’acqua è un bene comune credo che quella trasformazione era logica, era naturale, nella distribuzione di una ricchezza in comune. Però voglio dire una cosa, ecco il motivo per cui ho preso la parola, perché mi pa re che qui siamo tutti in sostanza d’accordo, a me per esempio questa diffusione da parte della Multiservizi di mezzi di qua e di là che si rincorrono. PRESIDENTE: Consigliere Mariani, per cortesia, è una dichiarazione di voto. L’intervento non è più ammissibile. CONS. MARIANI: Io chiedo scusa al Consiglio Comunale, già ho preso la parola e ovviamente credo che quello che mi ha detto il Sindaco non è più un complimento ma rispetto a quello che mi dice adesso il Presidente del Consiglio è una verità, chi edo scusa a tutti. PRESIDENTE: D’Innocenzo, per dichiarazione di voto. L’ha fatta nell’intervento. CONS. D’INNOCENZO: Il Sindaco prima illustra, poi fa l’intervento, l’hai detto prima come voti. PRESIDENTE: L’ha fatto nell’intervento e quindi può fa re la dichiarazione di voto. CONS. D’INNOCENZO: Noi voteremo contro questo ordine del giorno della Margherita, non prendiamo assolutamente posizione sul merito, però riconosciamo soprattutto dalle dichiarazioni di voto finali che questo ordine del giorno è una seria condanna a come è stato gestito il servizio idrico dalla Regione Marche, la Regione che ha predisposto con le proprie leggi regionali la applicazione della legge Galli e quindi è una condanna a voi stessi che fate dopo qualche anno dalla appli cazione e che non avete ascoltato quello che vi abbiano detto noi. Qui copio una battuta di un Consigliere Regionale dell’UDC, non delle Marche, che disse con i nuovi servizi, una nuova gestione idrica della sinistra daremo sempre da bere alle stesse perso ne, ma con tutti questi Consigli di Amministrazione e contro Consigli di Amministrazione sicuramente daremo da mangiare a molte più persone. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 23 Consiglio Comunale del 10 gennaio 2008 Argomento: Ordine del Giorno a firma della Margherita di adesione alla proposta di legge di iniziativa popolare di ripubblicizzazione del servizio idrico. CONS. CARMENATI: Io per dichiarare il voto contrario del mio gruppo e per richiamare l’attenzione del Presidente che quell’ordine del giorno, essendo un ordine del giorno che proviene dalla passata legislatura tecnicamente secondo me andrebbe ritirato e quindi il voto è contrario anche per questo motivo. PRESIDENTE: Non ci si può accorgere dopo la trattazione che il punto va ritirato. È stato nell’ordine del giorno e quindi è un ordine del giorno che ha tutto il valore che ha perché gli argomenti che si trasportano da una Amministrazione all’altra non possono … ( intervento fuori microfono) erano tutti scaduti. Nessun o ha riproposto, questo è stato riproposto e quindi portato in Consiglio. Le dichiarazioni di voto le hanno fatte tutti, quindi io metto in votazione l’ordine del giorno relativo alla ripubblicizzazione dell’acqua. VOTAZIONE FAVOREVOLI: 18 CONTRARI: 4 (Mingarelli, D’Innocenzo, Carmenati, Latini) ASTENUTI: 3 (Sforza, Galli, Tini) PRESIDENTE: L’ordine del giorno relativo alla ripubblicizzazione dell’acqua è stato approvato. Il prossimo Consiglio si terrà il giorno 24 con due sessioni, una ordinaria e un' altra per riprendere i lavori interrotti del Consiglio Comunale sul lavoro. Cominceremo alla mattina e poi a una certa ora, dalle 17 in poi, continueremo. … (intervento fuori microfono) Farò la conferenza dei capigruppo. La data è il 24 e vediamo di programmare i lavori del Consiglio del 24. Trascrizione a cura della C.C.J. Via Erbarella, 11/C Jesi [email protected] 24