SCHEDA TECNICA
Federazione Russa
REQUISITI TECNICI E LEGISLATIVI PER L’ESPORTAZIONE DEI PRODOTTI
ELETTROMECCANICI
AGGIORNATO AL 15/04/2010
Notizie in breve
Informazioni generali
paese
Rete alimentazione 220V/380V - 50Hz
Spine di tipo C e F
Enti supervisione requisiti per prodotti e impianti: Gosstandart
Certificazione
obbligatoria Sicurezza
Il Gosstandart aggiorna periodicamente un elenco di prodotti assoggettati per legge alla
certificazione obbligatoria (il controllo viene effettuato alla dogana). Per i prodotti che
non ricadono nell’obbligo di certificazione è comunque concesso all’importatore (nella
Federazione) di seguire uno schema di certificazione volontaria. Sono previsti diversi
schemi di certificazione (lotto singolo, tipo...)
Per gli impianti e alcune categorie di prodotti sono richiesti specifici permessi (Licenza
RTN, conclusione igienico sanitaria ...)
Organismi di
Certificazione
Organismo ufficiale russo accreditato dal Gosstandart (ogni ente è accreditato per alcuni tipi
di prodotti)
Standard di sicurezza
Standard GOST validi all'interno della Comunità degli Stati Indipendenti e Standard
nazionali Russi (GOST R)
Marchio di
Certificazione
obbligatorio
marchio Gost-R:
Prove EMC
Sì, sono previste per la certificazione Gost-R e sono in parte armonizzate con quelle europee
Ispezioni in Azienda
Previste per la maggior parte degli schemi di certificazione
Apparecchiature per le
telecomunicazioni
Richiesta un’apposita verifica di conformità secondo uno schema di certificazione per molti
aspetti simile al sistema Gost R. Il Rossvyaznadzor - Servizio di Supervisione Federale delle
Comunicazioni - controlla i prodotti al loro accesso nel mercato
Richiesta campioni nel
paese
No
Comunicazioni relative
al paese
A seconda della tipologia di prodotti, oltre alla certificazione Gost-R ai prodotti potrebbe
essere richiesto di ottenere il rilascio di apposite licenze o permessi (igienico-sanitario, per
impianti pericolosi…) da parte di enti specifici Russi.
1
Scheda Tecnica: esportazione di apparecchiature elettroniche
ed elettriche nella Federazione Russa
Indice
La rete elettrica ....................................................................................................... 3
tipi di prese .................................................................................................................... 3
Requisiti tecnici, standard e legislazione ...................................................... 3
sistema legislativo .......................................................................................................... 3
standard ed enti di normazione ...................................................................................... 4
prodotti soggetti a prove di tipo obbligatorie ................................................................. 6
procedure per la certificazione del prodotto .................................................................. 7
passaporto tecnico ....................................................................................................... 15
la conclusione igienico-sanitaria .................................................................................. 17
il permesso rosteknadzor rtn (ex GGTN) ...................................................................... 17
il certificato gosenergonadzor (GGEN) ......................................................................... 19
Regolamentazione delle emissioni elettromagnetiche .......................... 20
Enti, organismi o laboratori in italia .............................................................. 22
Laboratori accreditati per la valutazione della conformità ai requisiti
meccanici/elettronici applicabili ai prodotti ................................................................. 26
2
La rete elettrica
La rete domestica è caratterizzata da 220 V con una frequenza di 50 Hz in tutta la Russia, mentre la
rete trifase industriale presenta 380 V, sempre a 50Hz.
Tipi di prese
Le prese in tutta la Federazione Russa sono di tipo C e F, ovvero spine simili alla shuko tedesca con
o senza la connessione di terra. In particolare gli standard delle spine in Russia sono tali da rendere
possibile l’inserimento di una spina russa in una presa shuko ma non l’opposto.
A causa della massiccia esportazione da parte di molti paesi dell'Europa dell'est verso la Russia di
prodotti già predisposti con la spina russa, in questi paesi è diffuso l'uso di tale tipo di spina.
Tipo C
Tipo F
Requisiti tecnici, standard e legislazione
Sistema legislativo
L’ente Russo che si occupa della Normazione, Certificazione e Accreditamento è il Gosstandart
(Ministero per la Normazione, Certificazione ed Accreditamento russo). Esso impone i requisiti
obbligatori ai quali devono rispondere i prodotti che circolano nel mercato della Federazione Russa
e impone che alcune tipologie di merci, per poter essere attraversare la dogana, siano accompagnate
da un apposito Certificato di Conformità Gosstandart (GOST-R).
Il “Russian Mining and Industry Inspectorate” (Gosgotekhnadzor) è l’ente federale designato al
controllo delle apparecchiature/strumenti degli impianti industriali potenzialmente pericolose.
L’installazione, la messa in funzione e l’utilizzo di tali apparecchiature in impianti nella federazione
deve essere preceduta dal rilascio di un permesso apposito, RTN (ex GGTN), emesso da tale ente,
ed un “Passaporto tecnico” che ne descriva le procedure di utilizzo e le caratteristiche tecniche.
Per quanto riguarda invece la sicurezza delle apparecchiature elettriche l’ente federale designato al
controllo è lo “State Energy Inspectorate” (Gosenergonadzor – GGEN). In alcuni casi, a seconda
del tipo di impianto quindi può essere richiesto un apposito permesso emesso da tale ente.
Appaltatori tecnici ed edili, che lavorano su progetti per la Russia, devono ottenere la
“Gosgortekhnadzor License” e/o una “Gosstroi License” dal “Russian Ministry of Construction”.
3
Standard ed enti di normazione
L’ente statale competente in fatto di messa a norma, certificazione ed accreditamento dei laboratori
e degli enti di certificazione è il Gosstandart, l’ente russo di Normazione, Certificazione e
Accreditamento.
Tale organismo è responsabile dello sviluppo delle pratiche per la certificazione, registrazione dei
programmi di certificazione obbligatori e volontari e dei rispettivi Marchi di Conformità, revisione
e aggiornamento delle liste dei prodotti soggetti alla certificazione obbligatoria e monitoraggio dei
programmi GOST accreditati.
A partire dal 1o ottobre 1995, per lo sdoganamento dei prodotti importati nel territorio della
Federazione Russa si applica l’ordine n. 496, emanato dal Comitato delle Dogane della Russia il 14
agosto dello stesso anno. Questo regolamento ha stabilito una lista di prodotti, per l'importazione
dei quali è obbligatorio un certificato di conformità alle norme russe in materia di tutela e sicurezza
del consumatore.
Il Gosstandart che, per mandato governativo, sovrintende all’attività di sorveglianza sulla qualità
dei prodotti, ha definito a tale scopo un programma di certificazione dei prodotti denominato GOST
R (GOST è un'abbreviazione di "Gosudarstvennyj Standart" = "Standard di Stato" in russo) che
prevede procedure, test specifici e l’uso di certificati e marchi di conformità. La conformità a
quanto imposto da tale programma, evidenziata da un apposito marchio, testimonia che il prodotto
in oggetto osserva gli standard di sicurezza, applicati in Russia.
Perno del sistema è l’elenco di prodotti assoggettati per legge alla certificazione obbligatoria,
anch’esso emesso dal Gosstandart (in russo e con una classificazione delle classi merceologiche
mediante un codice "OKP").
I prodotti per i quali è obbligatoria la certificazione di conformità possono essere sdoganati solo se
provvisti di certificato "Gost-R", rilasciato da un organismo ufficiale russo accreditato dal
Gosstandart, oppure da un organismo europeo di certificazione accreditato al rilascio della
certificazione. Il certificato di conformità deve essere esibito insieme alla dichiarazione doganale di
carico, e costituisce il documento fondamentale per l’ingresso delle merci sul territorio doganale
della Federazione Russa.
Ciascun organismo autorizzato ha propri settori di competenza e opera in base ad una delega del
Gosstandart, diretta alla certificazione di una tipologia ben definita di prodotti (ad.es. mobili,
materiali da costruzione, generi alimentari, ecc.). Per i prodotti elettrici il marchio Gost R comporta
la conformità a specifiche direttive in ambito di sicurezza elettrica ed EMC (emissioni campi
elettromagnetici).
In Russia, in base alla legge n. 508 del 22/07/92 sulla difesa dei diritti dei consumatori, la maggior
parte dei prodotti destinati alla commercializzazione sui mercati interni della federazione deve
essere certificata per verificare la conformità del prodotto agli standard nazionali russi.
Poiché la verifica delle merci importate in base agli indici di sicurezza e qualità non è di diretta
competenza degli organi doganali, questi ultimi si limitano a verificare l’esistenza e l’autenticità dei
documenti che certificano le proprietа’ dei prodotti d’importazione.
Per i prodotti che non ricadono nell’obbligo di certificazione è comunque concesso all’importatore
(nella Federazione) di seguire uno schema di certificazione volontaria del proprio prodotto a
4
eventuali standard e norme comunque applicabili (questo per rispondere magari ad esigenze dei
consumatori che si affidano a prodotti che presentano il marchio di sicurezza).
Un esempio del Certificato di prodotto per lo schema obbligatorio (con la descrizione dei campi) si
può trovare all’indirizzo http://www.gost.sgs.com/mandatory_coc_with_explanations.pdf, mentre
per lo schema volontario http://www.gost.sgs.com/voluntary_coc_with_explanations.pdf.
Altre certificazioni, che possono servire a supporto del certificato di conformità, possono
riguardare:
o Ministero della Salute: per quanto concerne attrezzature mediche e medicinali
o Ministero degli affari interni: per certificati sulla sicurezza antincendio di certi prodotti
o Ministero delle comunicazioni: per gli impianti di telecomunicazione
In considerazione della confusione che può nascere nel commerciare con gli stati nati dalla
disgregazione dell’ex URSS è opportuno evidenziare che un certificato Russo non è in principio
valido in altri stati del CIS e viceversa. E’ tuttavia vero che storicamente gli stati dell’ex Unione
Sovietica avevano molto in comune, incluse norme e strutture di certificazione. Di conseguenza vi
sono alcuni sistemi di certificazione che sono mutuamente riconosciuti nella Federazione Russa e in
alcuni stati del CIS come Ucraina e Bielorussia (es. certificazione di igiene). Ad ogni modo questi
accordi valgono solamente per prodotti realizzati in queste nazioni (o per quelli la cui certificazione
viene effettuata da un soggetto che risiede in uno di tali stati). Ciò comporta che se un prodotto
proviene da una nazione estera e deve essere importato nella Federazione Russa e in altri stati del
CIS, esso deve essere sottoposto alle procedure locali di certificazione di ognuno di tali stati (spesso
senza però comportare la ripetizione delle prove).
Vale quindi in generale che:
-
-
5
Il certificato Gost R per i prodotti è obbligatorio nella Federazione Russa (con l’obbligo di
apporre il marchio sui prodotti).
Bielorussia, Kazakhstan come altri stati del CIS non richiedono ufficialmente i Certificati
GOST (i certificati sono però un efficiente strumento per stimolare le vendite oltre a snellire le
procedure di certificazione in tali paesi) e possono presentare propri documenti di certificazione
(Es. Gost K in Kazakhstan).
In Ucraina il certificato GOST non viene riconosciuto. sono necessari i certificati
UkrSEPRO.
Prodotti soggetti a prove di tipo obbligatorie
L’elenco dei prodotti, per i quali è richiesta la certificazione obbligatoria, è un documento avente
status di norma nazionale; esso riporta, relativamente ad ogni prodotto, la dicitura, il codice
doganale, la norma Gosstandart di riferimento nonché l’elenco delle eventuali prove specifiche
richieste. Da notare che la nomenclatura di questo elenco prodotti viene aggiornata periodicamente
(in genere ogni 3 mesi) dal Gosstandart.
I principali gruppi di prodotti soggetti alla regolamentazione Gost R sono:
- Prodotti elettrici ed elettronici;
- Dispositivi per le telecomunicazioni;
- Dispositivi medici;
- Cosmetici;
- Prodotti alimentari;
- Mobili;
- Prodotti chimici casalinghi;
- Materiali di imballo di beni di consumo;
- Giocattoli;
- Macchine;
- Dispositivi e impianti in pressione;
- Dispositivi di protezione personale;
- Prodotti da costruzione (inclusi i prodotti che riguardano la sicurezza antincendio);
- Prodotti per l’automotive;
- Macchine agricole;
- Dispositivi destinati all’utilizzo in atmosfere esplosive;
- Altro
In particolare tra i prodotti elettrici ed elettronici ricadono:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Macchine elettriche
apparecchiature elettromeccaniche e materiali
Cavi
Computers
Strumenti e dispositivi computerizzati per applicazioni industriali generiche
Strumenti e dispositivi computerizzati per applicazioni industriali speciali
Strumenti e dispositivi ottici
Apparecchiature elettroniche
Strumenti per le radiocomunicazione, il broadcasting e il telecasting
Dispositivi per le comunicazioni via cavo e radio (terminali e and intermediate)
dispositivi domestici
La lista di prodotti, che viene regolarmente aggiornata, è disponibile presso tutti gli uffici del
Gosstardart/Vniis, incluso quello presso QSA S.r.l. (http://www.qsatech.com/contatti.html) di
Genova (al quale possono essere formulate domande relative agli obblighi per il proprio prodotto).
6
Al seguente indirizzo è possibile consultare un lista non esaustiva (aggiornata al 2007) dei prodotti
soggetti all’obbligo di certificazione:
http://www.gost.sgs.com/ind_gost_customs_list_2007_new_edition_eng.pdf.
Per informazioni relative a standard GOST e GOST-R è possibile inoltre consultare il seguente sito
che, offrendo la possibilità di acquistarle, fornisce i titoli delle norme russe:
http://www.gost.ru/wps/portal/pages.en.StandartCatalog.
Procedure per la certificazione del prodotto
Chi intende commerciare in Russia deve far certificare i propri prodotti. Per ottenere tale certificato
risulta pertanto essenziale individuare l’interlocutore appropriato, produrre la documentazione
necessaria, sottoporre, ove richiesto, il prodotto ad analisi e prove presso laboratori accreditati dal
Gosstandart. Inoltre in determinate circostanze sono richieste visite ispettive, e il conseguimento di
eventuali autorizzazioni. Ad esempio un permesso igienico–sanitario deve essere rilasciato per le
seguenti tipologie di prodotti: alimentari, prodotti per ragazzi e bambini, materiali e prodotti per la
distribuzione di acqua potabile, profumi, prodotti chimici per usi domestici e industriali, oggetti e
prodotti che presentano fibre o tessuti sintetici e non, apparecchiature per la produzione industriale,
domestica o medicale, impianti di filtraggio dell’aria, prodotti dell’editoria, prodotti soggetti a
trattamenti specifici, prodotti cosmetici, prodotti sorgenti di radiazioni ionizzanti, materiali da
costruzione, veicoli per il trasporto, prodotti per l’igiene.
Nel caso il prodotto sia soggetto al rilascio di tale permesso questo deve essere ottenuto per poter
procedere alla certificazione Gost-R.
La stessa cosa può accadere nel caso al prodotto possano applicarsi requisiti di resistenza al fuoco
(Certificato di ignifugicità) o di immunità/emissione di radiazioni elettromagnetiche (test report).
Di seguito vengono descritte le fasi principali che caratterizzano l’iter per la certificazione Gost-R.
1) Identificazione del codice OKP/ HS dal sito dell’agenzia delle dogane o da altri siti specializzati
(es.http://mkaccdb.eu.int/mkaccdb2/datasetPreviewFormATpubli.htm?datacat_id=AT&from=publi)
2) Domanda di certificazione da parte dell’azienda produttrice o dell’esportatore all’organismo di
certificazione o ad un suo rappresentante in Italia (es: QSA-VNIIS) utilizzando il modulo di
richiesta di certificazione (indicando la classificazione merceologica del prodotto e il codice
doganale con il quale sarà esportato).
3) L’organismo fornisce le alternative percorribili (es. schemi di certificazione tra quelli consentiti
dal Gosstandart) o conferma che il prodotto non è assoggettato a regime certificativi
obbligatorio. In tale caso può comunque emettere un certificato in regime volontario o emettere
una Letter in Custom Office1 (che dichiara l’esenzione del prodotto da ogni obbligo di
certificazione).
1
La “letter in Custom Office” o “Refusal letter” è un documento che dichiara che il prodotto non è soggetto a
certificazione obbligatoria. Può essere pertanto usata in dogana come supporto per evitare fermi indesiderati.
7
4) Raccolta dati di prodotto (scheda di prodotto, scheda di sicurezza, certificati/attestazioni
esistenti, istruzioni/etichettatura, eventuali test report).
5) Se previsto dallo schema di certificazione, prelievo dei campioni e conduzione delle verifiche
e/o delle prove necessarie, possibili solo in laboratori accreditati, o voltura di test report
esistenti.
6) Quando previsto dalla certificazione, valutazione del processo produttivo con visita in azienda
(se prevista); la visita è di solito condotta direttamente da ispettori russi.
7) Istruttoria file tecnico. Valutazione dei risultati e decisione sul rilascio/non rilascio del
certificato e della licenza d’uso del marchio (Marchio Gost R). il certificato GOST R che viene
rilasciato riporta: la categoria di prodotto certificato, i marchi di produzione, i tipi di prodotto e i
rispettivi codici doganali, il nome del produttore e del richiedente, la validità e la firma
dell’ispettore. Si ricorda che per l’emissione del certificato può essere richiesto l’ottenimento di
attestazioni specifiche (igienico-sanitaria, ignifugicità, test EMC).
8) Sorveglianza periodica sulla qualità del prodotto o sul sistema di gestione (verifiche di
sorveglianza, se previste dallo schema di certificazione, con frequenza che dipende dal tipo di
prodotto).
9) Rinnovo del certificato alla scadenza (con istruttoria simile a quella sopra descritta) o estensione
del certificato (nuovi prodotti coperti) prima della sua scadenza.
Per ottenere tali certificati, il produttore italiano deve fornire all'organo di certificazione autorizzato
dal Gosstandart un catalogo dei propri prodotti, nonché alcuni campioni, i quali vengono
successivamente scelti per le prove.
La certificazione può essere richiesta per un singolo lotto o per un gruppo omogeneo di prodotti.
Nel primo caso (per singolo lotto), il certificato che segue l’esame ha validità limitata (30, 60 o 90
giorni) ed è legato alla spedizione di un singolo lotto di prodotti (che comunque può avvenire anche
in più fasi).
Nel secondo caso (per gruppo di prodotti) è richiesta una verifica anche sulla struttura e
organizzazione dell’azienda richiedente, in modo da controllarne la capacità di mantenere lo
standard qualitativo nel tempo.
In questo caso, oltre alle prove in laboratorio sono previste verifiche ispettive degli esperti presso
l’azienda in Italia.
I certificati vanno rilasciati con scadenza di un anno (due anni in alcuni casi) oppure tre anni (per
quest'ultima sono necessarie le visite ispettive presso l'azienda). I tempi ed i costi variano a seconda
del prodotto e del certificato richiesto.
La durata del certificato, comunque, non supera normalmente i tre anni, con possibilità di rinnovo.
La documentazione e/o le prove richieste sono definite in funzione dello schema di certificazione e
della sua validità.
Nel caso inoltre in cui il rilascio del certificato Gost sia subordinato all’ottenimento della
conclusione igienico-sanitaria, alla scadenza di questa decade anche il certificato.
Esistono diversi schemi nell’ambito della certificazione Gost R che differiscono in funzione del
prodotto, del tipo di certificazione, della validità del certificato. Lo schema da seguire è solitamente
proposto dall’Organismo di Certificazione, anche se il richiedente ha facoltà di suggerire quello che
8
ritiene idoneo per le proprie esigenze. Di seguito sono raccolte le strutture degli schemi più comuni
di certificazione Gost R.
Strutture degli schemi di certificazione
9
Schema
N°
Prove in laboratori
accreditati ed altri modi
di prova di conformità
Verifica della produzione
(sistema qualità)
Controllo ispettivo dei prodotti
certificati
(sistemi di qualità, produzione)
1
Prove di tipo
–
–
1a
Prove di tipo
Esame dello stato della
produzione
–
2
Prove di tipo
–
Prove su campioni prelevati presso il
venditore
2a
Prove di tipo
Esame dello stato della
produzione
Prove su campioni prelevati presso il
venditore
3
Prove di tipo
–
Prove su campioni prelevati presso il
venditore
3a
Prove di tipo
Esame dello stato della
produzione
Prove su campioni prelevati presso il
venditore
4
Prove di tipo
–
Prove su campioni prelevati presso il
venditore e presso il produttore
4a
Prove di tipo
Esame dello stato della
produzione
Prove su campioni prelevati presso il
venditore e presso il produttore
5
Prove di tipo
Certificazione della produzione o
certificazione sistema qualità
Controllo sistema qualità certificato
(della produzione) Prove campioni
prelevati presso il produttore e/o
venditore
6
Esame dichiarazione di
conformità con i
documenti allegati
Certificazione sistema qualità
Controllo ispettivo dei prodotti
certificati (sistemi di qualità,
produzione)
7
Prove sul lotto
–
–
8
Prove d’ogni campione
–
–
9
Esame dichiarazione di
conformità con
documenti allegati
–
–
9a
Esame dichiarazione di
conformità con
documenti allegati
Esame dello stato della
produzione
–
10
Esame dichiarazione di
conformità con
documenti allegati
–
Prove campioni prelevati presso il
produttore e/o venditore
10a
Esame dichiarazione di
conformità con
documenti allegati
Esame dello stato della
produzione
Prove campioni prelevati presso il
produttore e/o venditore
Esame dello stato della produzione
Lo schema 1:
prevede lo svolgimento di prove del campione tipo dei prodotti in un laboratorio
di prove accreditato Gost R. E’ raccomandato per partite limitate provenienti
dalla produzione di serie
Lo schema 2:
prevede, in aggiunta allo schema 1, un controllo ispettivo successivo del prodotto
certificato attraverso prove di campione, prelevato presso il venditore, che sono
effettuate in un laboratorio di prove accreditato Gost R. E’ indicato per i prodotti
importati con contratti a lungo termine per le forniture continuative di
produzione in serie.
Lo schema 2a:
prevede, in aggiunta allo schema 2, l’esame dello stato della produzione del
prodotto da certificare.
Lo schema 3:
prevede, in aggiunta allo schema 1, un successivo controllo ispettivo del prodotto
certificato attraverso prove di campione del prodotto finito prelevato dal
magazzino del produttore prima dell’invio al consumatore. E’ lo schema indicato
per i prodotti provenienti da una produzione in serie, la cui stabilità non è messa
in dubbio.
Lo schema 3a:
prevede, in aggiunta allo schema 3 (prima del rilascio del certificato per il
prodotto), l’esame dello stato della produzione.
Lo schema 4:
si basa sullo svolgimento di prove di campione di produzione (come negli
schemi 1 e 3) con successivo controllo ispettivo di campioni prelevati sia presso
il venditore sia presso il produttore.
in aggiunta allo schema 4, prevede l’esame dello stato della produzione. Si
applicano questi schemi quando è necessario un controllo ispettivo dettagliato e
severo per produzioni in serie.
Lo schema 4a:
Lo schema 5:
si basa su prove di prodotti e di certificazione della produzione (o di
certificazione del sistema di qualità) presso il produttore con successivo controllo
ispettivo del prodotto certificato, attraverso prove di campioni prelevati presso il
venditore ed il produttore, ed anche attraverso il controllo della stabilità delle
condizioni della produzione e del funzionamento del sistema di qualità.
Lo schema 6:
prevede che l’organo accreditato effettui la certificazione del sistema di qualità
presso il produttore. Se il produttore ha il certificato per il sistema di qualità
relativo alla produzione, la sua richiesta – dichiarazione di conformità del
prodotto con i requisiti stabiliti può essere titolo per il rilascio del certificato (se
questo è previsto nei regolamenti per la certificazione dei prodotti omogenei).
Gli schemi 5 e 6: sono raccomandati per la certificazione dei prodotti per i quali:
10






La dimensione del campione è insufficiente per un’oggettiva valutazione dei
prodotti;
I processi tecnologici sono sensibili a variabili esterne;
Sono richieste caratteristiche più elevate rispetto a quelle ottenibili
normalmente dal processo e che potrebbero influire sulle caratteristiche finali
del prodotto;
La vita del prodotto è inferiore ai tempi necessari per l’organizzazione e lo
svolgimento delle prove in un laboratorio accreditato
Vengono fatte frequentemente modifiche;
Si possono condurre le prove solo dopo che il prodotto è stato reso e
installato presso il consumatore;
Lo schema 7:
prevede le prove su campioni prelevati da un lotto del prodotto finito condotte in
un laboratorio di prove accreditato Gosstandart.
Lo schema 8:
prevede l’analisi di tutti i campioni presso un laboratorio di prova accreditato
Gosstandart. Si raccomanda l’applicazione degli schemi 7 e 8 quando la
produzione o la vendita avvengono una tantum (partita, singoli prodotti).
Gli schemi 9 e 10: si basano sull’utilizzo della dichiarazione di conformità con allegati i documenti
che attestano la conformità dei prodotti ai requisiti stabiliti.
E’ condizione per l’applicazione degli schemi di certificazione 9 e 10 la
presenza, presso il richiedente, di tutta la documentazione necessaria che,
direttamente o indirettamente, testimonia la conformità dei prodotti con i
requisiti dichiarati. E’ opportuno utilizzare questi schemi per la certificazione di
prodotti delle piccole medie aziende, come pure per la certificazione di partite di
piccola entità di carattere non continuativo. Si raccomanda di utilizzarli per la
certificazione di partite non continuative di piccola entità, prodotta da una ditta
nota sui mercati russo ed internazionale per merci di alto livello qualitativo,
oppure di un prodotto singolo, di serie completa di articoli, acquisiti per
equipaggiare impianti produttivi nazionali ed altri, se la documentazione tecnica
fornita permette di giudicare la sicurezza del prodotto.
Lo schema 9a:
è raccomandato per la certificazione dei prodotti di imprenditori nazionali,
comprese le aziende individuali per una produzione discontinua del prodotto
secondo la domanda del mercato e per la non opportunità di effettuazione del
controllo ispettivo.
Gli schemi numero 10 e 10a sono indicativi nel caso di una prolungata produzione di merci
nazionali in non grandi quantitativi. L’applicazione invece degli schemi 1a, 2a, 3a, 4a,9a e 10a è
raccomandata al posto dei corrispondenti schemi numero 1,2,3,4,9 e 10 se l’Organismo di
11
Certificazione non è informato della possibilità che la produzione di quel determinato prodotto
garantisca la stabilità delle sue caratteristiche confermate dalle prove.
L’esame dello stato della produzione non si effettua se si svolge la certificazione obbligatoria
secondo questi schemi e se il produttore ha un certificato di conformità per il sistema qualità
(ISO9000).
Ispezioni presso lo stabilimento.
Prende in considerazione:
- definizione dei requisiti relativi al prodotto
- progettazione e sviluppo del prodotto
- acquisiti e controlli in ingresso
- processo produttivo (controlli e registrazioni)
- collaudi e controlli finali
- imballaggio e stoccaggio
- analisi del prodotto finito
- manutenzione (indicazioni a riguardo)
- tarature strumenti di misura
- formazione del personale
- gestione dei reclami
- non conformità, azioni correttive, audit, riesami e documentazione (per le aziende ISO 9001)
- Sampling (scelta di campioni da inviare per le prove)
- La durata dell’ispezione può variare da 3 a 5 giorni viaggio incluso.
Autocertificazione
Secondo la Delibera del Governo russo n. 766 del 7 luglio 1999 e successive modifiche, per alcuni
prodotti importati si può redigere un’autocertificazione di conformità alle norme applicabili per il
prodotto secondo la Legge del 7 febbraio 1992 sulla "Tutela dei diritti dei consumatori" e dalla
Legge del 10 giugno 1993 sulla "Certificazione di prodotti, lavori e servizi", nonché da numerosi
atti normativi ministeriali in cui vengono descritte le concrete procedure di applicazione delle leggi
di base. Tale dichiarazione deve essere compilata dai rappresentanti in Russia dei rispettivi
esportatori stranieri, purché registrati nella Federazione Russa come persone giuridiche. La
dichiarazione è considerata valida a fronte di documenti attestanti che i prodotti da importare
possiedono i requisiti necessari e deve rispettare la forma prevista dall’allegato alla stessa delibera
(766). La richiesta di autocertificazione è inoltre soggetta a registrazione da parte di un organo di
certificazione debitamente autorizzato e in possesso della licenza per il tipo di prodotto in
questione. Esso verifica la presenza e correttezza di tutti i documenti richiesti e di conseguenza
registra la dichiarazione, oppure informa il dichiarante sulla necessità di adeguare la
documentazione. La registrazione viene effettuata attribuendo un numero contenente il codice di
identificazione dell’organo che la esegue, e il numero progressivo nel registro compilato
dall’organo stesso. Nel registro viene iscritto il nome del rappresentante (oppure la ragione sociale
della sua azienda) che effettua l’autocertificazione, il suo indirizzo, il numero di registrazione, il
tipo di prodotto ed il periodo di validità della dichiarazione. Tuttavia pur avendo tale documento
pari valore giuridico della certificazione di conformità il ricorso a tale procedura va valutato
attentamente in quanto a volte contestato dalle autorità doganali.
Di seguito si riporta un elenco non esaustivo dei codici doganali dei prodotti ammessi
all’autocertificazione (sono comunque un numero limitato), raggruppati per comparti:
apparecchi ottici 443500 443580 444500 447110-20
12
attrezzature antincendio 485484
catene di trasmissione 417311-13
cuscinetti 461212-13-23-73 461523-72-73 461912-22-23-53-82-83 462213-22-23-43 464111-12
464351-52
impianti e materiali elettrotecnici 344200
industria della gomma 253720
industria tessile e leggera 831620 835200 835300 835800 837110 837660 842000 843000 844000
845000 848000 851000 852000 853000 854000
lavorazione del legno 551000 551500 551600 551800 552190
prodotti agro-alimentari e zootecnici 911120-30 911300 911400 911500 911600 918533-34-36
918711-12 919200 919310 919660 919843 919901-55 924000 926000 926130 926210 926528
928411 971121-31-41-51 971211-21-31-41 971351-61 971411-21-31-41-51 971511-21-31-41-61
971611-21-31-41-51-61-81-1 971711-21-31 971940-50-60-67-70 972100-18-20-27 929023-42-5170 929300 929400 929521 929533
strumenti meccanici e di montaggio 392612-24-34-35
strumenti meccanici non elettrici per la meccanizzazione del lavoro di cucina 515731-39
strumenti per giardinaggio e orticoltura 148920 473771-72-73
Requisiti relativi all’etichettatura e marcatura dei prodotti
Secondo la legge della Federazione Russa N.2300-I “Relativa alla protezione dei diritti dei
consumatori”, datata 07/02/1992, tutti i beni di consumo esportati e distribuiti all’interno della
Federazione devono presentare etichette in Russo. La vendita di prodotti che non presentano
indicazioni in lingua russa è illegale. Le informazioni fornite devono coprire i seguenti ambiti:
 Nome del prodotto;
 Paese di origine;
 Modalità e condizioni ambientali di utilizzo
 Le principali caratteristiche e una descrizione del prodotto;
 Requisiti di sicurezza;
 Informazioni relative a Certificazioni di Conformità (con eventuali marchio) e licenze;
 Date di Scadenza se presenti;
Tali informazioni possono essere presenti nella scatola, in un’etichetta o altri materiali connessi al
prodotto come brochures o manuali.
Lingua dei documenti per la certificazione
La lingua ufficiale del sistema Gost R è il russo, tutti i documenti (richieste, verbali, atti, certificati)
dovranno essere formulati in lingua russa salvo accordi diversi con l’Ente di Certificazione o il suo
rappresentante.
il marchio Gost-R
sotto al marchio compaiono 4 cifre che identificano l’organismo di certificazione.
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Passaporto tecnico
Il cosiddetto Passaporto Tecnico non ha uno specifico periodo di validità, ma è solitamente
specifico per un progetto. Questo passaporto è richiesto per tutti gli impianti coperti dal Permesso
Rosteknadzor (RTN). Consiste nella compilazione di informazioni tecniche analizzate, tradotte,
formattate e compilate secondo la regolamentazione Russa. Le disposizioni del passaporto sono
definite in specifici standard il cui contenuto è regolato dalla legge.
Della documentazione proveniente dal produttore può essere tradotta ed inclusa in una sezione in
appendice del passaporto. Lo scopo di questo set di documenti è di fornire informazioni sulla
riparazione, operatività e manutenzione al personale russo che opererà con l’impianto.
Il documento che deve essere predisposto dal costruttore e che deve accompagnare il macchinario;
rappresenta il libretto della macchina e la accompagna per tutto il ciclo di vita. Per tale motivo il
passaporto tecnico è richiesto obbligatoriamente come documentazione di supporto al macchinario.
Il passaporto tecnico viene spesso richiesto dalla controparte russa quando deve ottenere la licenza
RTN.
Lo schema CB (Conformità Bodies)
Lo Schema CB per le Apparecchiature Elettriche è stato definito dall'International Electrotechnical
Committee for Conformity Testing (IECEE – sito: http://www.iecee.org/default.html). Si tratta di
un sistema internazionale di mutuo riconoscimento dei rapporti di prova e delle certificazioni
connessi con la sicurezza di prodotti e componenti elettrici ed elettronici. Lo Schema CB - o
Accordo CB - è un accordo multilaterale tra paesi partecipanti e organismi nazionali di
certificazione per la reciproca accettazione dei rapporti di prova ed eventualmente delle
certificazioni ad essi connesse (CB Test Report) rilasciati da uno qualsiasi degli organismi aderenti
allo schema. Lo Schema CB sta crescendo in modo molto rapido tanto che a tutt’oggi comprende 65
organismi di certificazione di prodotto - Enti di Certificazione Nazionali (NCB) e 276 laboratori di
prova (CBTL) in 52 paesi tra America, Europa, Asia, Australia e Africa. Per tale motivo si sta
rivelando una delle soluzioni più vantaggiose per agevolare il commercio all'interno del mercato
globale.
L'Accordo CB può essere applicato ai prodotti per i quali esistono norme IEC, il cui uso all'interno
dello Schema viene accettato dall'IECEE. Ai requisiti imposti dalle norme possono poi aggiungersi
dei vincoli specifici per il paese regolati mediante “National Differences”, Special National
Conditions (SNC) and Regulatory Requirements comunicate all’IECEE dai paesi aderenti
all’accordo (e pertanto risultano note e facilmente reperibili). Tali requisiti speciali sono previsti
nello Schema IECEE-CB per consentire ad ogni paese di gestire aspetti specifici locali relativi alla
sicurezza (es. condizioni climatiche, reti elettriche, apparati per le telecomunicazioni…).
In ogni paese aderente allo schema vengono accreditati uno o più enti di certificazione (National
Certification Bodies - NCB) i quali a seconda del tipo di accreditamento e della nazione possono
svolgere le seguenti funzioni:
- prove sul prodotto secondo gli standard IEC applicabili;
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prove in conformità ai requisiti imposti da “national differences” della nazione di destinazione
del prodotto;
- Emissione di Certificati di prova CB e rapporti di prova CB;
- Emissione di rapporti di prova CB supplementari in relazione alle “national differences” di altri
paesi;
- Riconoscere i certificati di prova CB rilasciati da altri NCB;
- Emettere la propria certificazione e autorizzare l’uso del proprio marchio.
In alcune nazioni i NCB sono indipendenti dalle attività di prova ma operano mediante laboratori di
prova accreditati (Certification Bodies Testing Laboratories – CBTL) i quali risultano sempre
operare sotto l’unica responsabilità del relativo NCB. In alcuni casi, se l’azienda ha al proprio
interno un laboratorio rispondente a requisiti specifici (tarature, sistema di gestione interno…), il
NBC o il CBTL possono riconoscere i risultati di prove condotte presso tali strutture.
-
Per l’Italia gli unici NCB sono IMQ S.p.A e ICIM S.p.A. (per il fotovoltaico) assieme ai seguenti
CBTL (accreditati per specifiche norme IEC): IMQ SpA, European Solar Test Installation (ESTI) e
Eurofins - Modulo Uno SpA. Inoltre alcuni NCB accreditati all’estero, sono enti con proprie sedi e
CBTL in Italia. Esempi di riferimento possono essere TUV SUD, Kema Quality (Collaboratore in
Italia del CSA) e NEMKO S.p.A. Una lista di tutti tali enti è disponibile sul sito IECEE.
Nel sito di IECEE al seguente indirizzo è inoltre possibile reperire una guida approfondita (in
inglese) di presentazione dello schema CB: http://www.iecee.org/cbscheme/pdf/cbfunct.pdf
Certificare un prodotto mediante lo schema CB
Fasi del processo di certificazione mediante schema CB





Il produttore sottopone il prodotto al NCB per le prove
NCB verifica che il prodotto sia conforme agli standard applicabili
Il produttore presenta richiesta al NCB “Riconosciuto” nel Paese d’esportazione
Il certificato CB e il rapporto di prova emessi dal NCB dimostrano la conformità
Il produttore fornisce al NCB estero “riconosciuto” il certificato CB, il rapporto di prova,
rilevanti devianze nazionali e un campione del prodotto, se richiesto
 Il NCB estero “riconosciuto” verifica il prodotto e si assicura che esso sia compatibile con le
devianze nazionali del suo Paese
 Il NCB “riconosciuto” rilascia la certificazione per il proprio paese.
Nella Federazione Russa il National Certification Body di riferimento è il GOST Re – Federal
agency on technical regulating and metrology of Russian Federation – Leninsky Prospekt, 9,
Mosca, B-49, GSP-1, 119991 – Federazione Russa – Tel. +7 095 236 05 53 – Fax: +7 095 236 43
95 – sito web: http://www.gost.ru/wps/portal/pages.en.Main
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Il certificato può essere richiesto dall’importatore o dal produttore estero e prevede la consegna dei
seguenti documenti: richiesta di certificazione, Certificato CB con rapporti di prova, manuali in
Russo, schemi elettrici.
Sono previste ispezioni prima e successivamente alla certificazione e in caso di ripetizione di alcune
prove vengono prelevati dei campioni dal lotto di prodotti destinati all’ingresso del mercato della
Federazione Russa.
La conclusione igienico-sanitaria
E’ un certificato che attesta la conformità dei prodotti alla normativa igienico-sanitaria (SanPin)
della Federazione Russa e viene rilasciato dal Servizio Federale per la tutela dei diritti e della salute
dei Consumatori (attraverso apposite agenzie autorizzate).
La normativa che definisce i requisiti igienico sanitari e il SanPin che al proprio interno descrive i
requisiti specifici per le diverse famiglie di prodotto.
Il certificato viene rilasciato su base documentale fornendo i seguenti documenti:
- test report;
- schede di sicurezza;
- materiale informativo;
- etichette e packaging;
- campioni di imballaggio.
I documenti devono essere in lingua russa.
La validità della conclusione igienico sanitaria può essere annuale o quinquennale (e nel caso sia
richiesta per il rilascio della certificazione Gost la sua scadenza comporta il decadere del certificato)
senza possibilità di rinnovo o estensione (si deve cioè ripetere la procedura).
Il Permesso RosTekNadzor RTN (ex GGTN)
Si tratta di un permesso necessario per l’installazione, avvio e operatività di impianti nel territorio
russo. Lo scopo è certificare la sicurezza nell’uso di impianti potenzialmente pericolosi quali ad
esempio gli impianti industriali usati in industrie petrolchimiche e minerarie utilizzanti petrolio e
gas.
L’ente di governo addetto al controllo è l’ispettorato industriale e minerario federale russo,
“Russian Mining and Industry Inspectorate” (GOSGORTEKNADZOR Russia), l’organo centrale
del potere esecutivo federale. E’ incaricato di imporre la sicurezza nell’uso di tutti gli impianti
potenzialmente pericolosi. Il GGTN è un’organizzazione potente con uffici regionali e ispettori in
tutta la Russia. Nessun progetto nell’industria, sotto la sua supervisione, può essere commissionato
senza il suo coinvolgimento ed approvazione.
Nel maggio 2004 il GosGorTekNadzor viene unito all'Agenzia Federale del Controllo Nucleare, e
acquisisce la nuova denominazione RosTekNadzor – RTN ( Agenzia Federale della Supervisione di
Ecologia, Tecnologia ed Industria Nucleare ) organo federale del potere esecutivo con funzioni
speciali della sicurezza nazionale.
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Il permesso RTN è molto più costoso e difficile da ottenere del certificato GOST-R
Prodotti inclusi nel permesso: Riguarda tutti gli impianti e macchinari potenzialmente pericolosi,
quali contenitori a pressione, boilers, bruciatori, ascensori e gru, i quali sono soggetti
all’approvazione RTN, anche se hanno già ottenuto la certificazione GOST-R. Tutti i macchinari
usati in ambienti potenzialmente pericolosi e esplosivi, come nel campo del petrolio o gas, impianti
chimici o di raffineria, richiedono un separato permesso RTN. Una lista di tali prodotti viene fornita
al seguente indirizzo: http://www.gost.sgs.com/rtn_product_list.pdf
Documentazione richiesta per la richiesta del permesso RTN:
1)lettera di richiesta per il permesso RTN (fornita eventualmente dall’ente intermediario)
2)brochure della società o breve nota informativa sulla società (attività principali, struttura
dell’azienda, prodotti realizzati, eventuali aziende satellite e loro indirizzo), sull’esportatore o il
produttore dell’impianto, con qualsiasi precedente lavoro o esperienza in Russia.
3)certificati di autorizzazione rilasciati al produttore da organizzazioni terze (come ISO, API,
ASME, NEC, NEMA, ASTM, National Board of Boiler and Pressure Vessel Inspectors, ecc)
4)prima ed ultima pagina del contratto tra venditore e compratore o utilizzatore finale dell’impianto;
sono accettati anche il numero del contratto e la data solamente.
5)lista completa dell’impianto e parti di ricambio da includere nel permesso
6)documentazione tecnica consistente in disegni, informazioni tecniche e parametri, lista dei
principali componenti e lista delle parti di ricambio, e manuali di installazione, operatività e
riparazione. Devono essere descritti: funzioni e campo di applicazione dei prodotti, le condizioni e i
requisiti per un loro utilizzo sicuro e informazioni relative alle condizioni ambientali di corretto
funzionamento.
7)rapporti di prova e protocolli per ogni unità e per l’intero.
8)certificato d’origine dell’impianto.
Questi permessi sono richiesti per la messa in opera degli impianti nel Paese e sono validi per tre
anni. Gli impianti inclusi nel permesso, installati durante il periodo di validità possono operare
indefinitamente. Un ispettore del Rosteknadzor esaminerà l’autorizzazione prima della messa in
uso dell’impianto. Se il suo parere sarà positivo l’impianto verrà giudicato conforme alle leggi e alle
norme tecniche applicabili e il documento verrà inviato all’ente RTN a Mosca con la richiesta per il
rilascio del permesso. Nel caso in cui l’ispettore emetta invece un parere negativo un permesso può
essere sempre rilasciato ma con specifiche restrizioni all’uso dell’impianto.
Le certificazioni di qualità emesse da terze parti o licenze quali ISO 9000 (recepita come GOST R
9000), API, ASME, etc. facilitano la procedura per ottenere il permesso.
I programmi di certificazioni specializzati e volontari sono gestiti da varie agenzie ed
organizzazioni federali coinvolte nella prevenzione di incendi, protezione della salute pubblica,
sicurezza industriale, ecc. I certificati sono rilasciati dagli enti nazionali di certificazioni che si
appoggiano a circa 3,000 agenzie e laboratori accreditati.
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Il Certificato Gosenergonadzor (GGEN)
Il Certificato Gosenergonadzor può essere richiesto, in alcuni casi a seconda del tipo di impianto,
per l’istallazione, avvio e operatività di impianti elettrici nel territorio della Federazione russa.
L’ente preposto al rilascio è il GOSENERGONADZOR o “State Energy Inspectorate”, un’agenzia
federale incaricata della sicurezza d’uso di tutti gli impianti elettrici.
Per ottenere il permesso GGEN i seguenti documenti devono essere forniti all’autorità Russa:
1. Un lettera di richiesta per il rilascio del permesso GGEN (fornita da eventuale agenzia di
certificazione a cui ci si rivolge;
2. Un documento informativo sull’azienda, sull’esportatore o sul costruttore, includendo eventuali
esperienze o lavori nel territorio della Federazione Russa;
3. Eventuali certificati di conformità rilasciati al produttore da organizzazioni di terza parte (come
ISO, ASME, NEC, NEMA, ASTM, etc.);
4. Prima e ultima pagina del contratto (se disponibile) tra il venditore e il compratore o utilizzatore
finale dell’apparecchiatura elettrica; eventualmente anche la data e il numero di contratto (se
disponibili) sono accettati;
5. Una lista esaustiva dei dispositivi elettrici e dei pezzi di ricambio da includere nel permesso;
6. Documentazione Tecnica comprendente:
a. Schema elettrico di base, schemi a blocchi o diagrammi indicanti le principali connessioni
(funzionali) dei componenti dell’installazione o dell’apparecchiatura;
b. Schemi elettrici di base dei componenti principali dell’apparecchiatura/installazione;
c. Informazioni tecniche e parametri per il sistema e per tutte le principali componenti;
d. Lista dei componenti principali e dei pezzi di ricambio previsti;
e. Manuale per l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione/riparazione dell’apparecchiatura;
f. Manuale per l’uso in condizioni di temperature rigide;
7. Rapporti di prova e protocolli per ogni componente come per il sistema; protocolli di calibratura
validi per gli strumenti di misura;
8. Certificato di origine per il prodotto.
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Regolamentazione delle emissioni elettromagnetiche
Come già descritto nel capitolo relativo alla regolamentazione dei prodotti che si vogliono
immettere nel mercato della Federazione Russa, i requisiti relativi alle emissioni elettromagnetiche
(non intenzionali) dei prodotti sono coperti dal marchio Gost R.
Per tutti i dispositivi/apparecchiature impiegati nella rete di comunicazione pubblica o comunque
connessi a una rete pubblica, è richiesta un’apposita verifica di conformità. Tale schema di
certificazione è per molti aspetti simile al sistema Gost R.
Una lista non esaustiva dei prodotti sottoposti alla prova di tipo obbligatoria può essere consultata
all’indirizzo: http://www.gost.sgs.com/telecom_product_list_gost.pdf, mentre per alcuni prodotti
non presenti in tale lista, può essere richiesta una Dichiarazione di Conformità.
Tali regolamentazioni sono state imposte dalle leggi “Sulle comunicazioni” N.15-FZ (16.02.1995) e
N.126-FZ (07.07.2003) della Federazione Russa. La verifica della conformità consiste nella
valutazione tecnica del prodotto, con l’obiettivo di assicurare la sua conformità ai requisiti imposti
nella federazione.
Per alcuni tipi di dispositivi per le comunicazioni, distribuiti attraverso la normale rete di vendita
(es. cellulari), oltre a un eventuale certificato o Dichiarazione di Conformità possono essere richiesti
alcuni requisiti di sicurezza (Gost R) o sanitari.
L’Approvazione di Tipo o la Dichiarazione di Conformità per i dispositivi per le telecomunicazioni
viene inizialmente controllata alla dogana dagli organismi di controllo. Successivamente, tale
documentazione può essere richiesta sia al momento di controllo del prodotto per l’immissione nel
mercato (effettuato dagli ispettori del Rossvyaznadzor - Servizio di Supervisione Federale delle
Comunicazioni) sia nei controlli del prodotto disponibile presso i punti vendita (effettuato da
ispettori del mercato).
Procedure
La Certificazione obbligatoria per i dispositivi delle telecomunicazioni nella Federazione Russa
viene monitorato congiuntamente dal Ministero per le Comunicazioni e le Tecnologie di
Informazione, dall’Agenzia Federale delle Comunicazioni e dal Servizio di Supervisione Federale
delle Comunicazioni (abbreviato in Rossvyaznadzor)
Il Certificato di Approvazione di Tipo dei dispositivi per le telecomunicazioni può essere rilasciato
solo da organismi di Certificazione (Certification Bodies - CB) accreditati dall’Agenzia Federale
delle Comunicazioni. Le procedure di valutazione possono includere: controlli della
documentazione, visite di sorveglianza, prove presso laboratori accreditati e controlli presso la
fabbrica. Organismi e imprenditori sia Russi che stranieri possono fare richiesta del Certificato.
La Dichiarazione di Conformità per i dispositivi delle telecomunicazioni è redatta dalla società che
fornisce il prodotto nel mercato della Federazione. La dichiarazione deve essere supportata da
rapporti di prova redatti da laboratori accreditati e deve essere approvata e registrata dall’Agenzia
Federale delle Comunicazioni. L’azienda che redige la Dichiarazione di Conformità deve essere una
realtà giuridica o imprenditore registrati all’interno della Federazione Russa.
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Tipi di certificati
Vi sono 4 tipi di certificati a seconda del richiedente (produttore/venditore), del periodo di validità
(1 o 3 anni) e del tipo di vendita (partita di prodotti/serie):
 Certificato di 1 anno rilasciato al Venditore per prodotti in serie;
 Certificato di 1 anno rilasciato al Produttore per prodotti in serie;
 Certificato di 3 anni rilasciato al Produttore per prodotti in serie;
 Certificato di 3 anni rilasciato al Venditore o al Produttore per una partita specifica di prodotti.
In tale caso il Certificato include le caratteristiche che identificano tutti i prodotti appartenenti
alla partita;
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Enti, organismi o laboratori in Italia
o QSA Tech P.zza G. Matteotti, 2 - 16123 Genova Tel.: 010 2471005 - Fax: 010 267999 – email: [email protected] - link: www.qsatech.com.
Nel quadro della collaborazione italo-russa, il QSA-VNIIS svolge un ruolo determinante; la
società genovese (collegata all'organismo di certificazione VNIIS di Mosca- Istituto Panrusso
Scientifico e di Ricerca per la Certificazione) dal 1998 opera sotto mandato Gosstandart per
agevolare l'interscambio tra i due paesi.
Spetta a QSA-VNIIS interpretare le normative tecniche e gli schemi certificativi applicabili
all'export in Russia, aiutando le imprese italiane a conseguire la certificazione obbligatoria e/o
le altre eventuali autorizzazioni necessarie.
Tra i compiti istituzionali di QSA-VNIIS:






Effettuazione di test su prodotti per la verifica dei requisiti obbligatori previsti dalle leggi e
norme della Federazione Russa
Emissione di attestazioni di conformità alle norme Gost R (Certificazione Gost R)
Emissione di “letters in custom office” per il transito doganale delle merci
Assistenza per l’ottenimento delle conclusioni igienico-sanitarie o altri documenti regolatori,
necessari per immettere determinati prodotti sul mercato della Federazione Russa
Consulenza in materia di Certificazione e di Accreditamento nella Federazione Russa,
inclusi gli schemi atipici
Informazioni e rilascio norme
Per quanto riguarda i settori di competenza, QSA - in qualità di ufficio autorizzato VNIIS opera
per la certificazione dei seguenti prodotti e sistemi:


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




Elettrodomestici, Hi-FI, componenti elettrici ed elettronici, illuminazione, utensili elettrici,
strumenti medicali
Alimenti e Bevande
Prodotti tessili, abbigliamento, calzature
Mobili
Prodotti chimici, detersivi, detergenti
Dispositivi di protezione individuale
Materie Prime
Sistemi di Gestione Qualità ed Ambientali
QSA-VNIIS è inoltre in grado di intervenire anche in altri settori, grazie alla collaborazione con
diversi Organismi di Certificazione russi, fornendo consulenza tecnica e accompagnando sino
all’ottenimento del certificato e/o attestato.
o UL International Italia S.r.l. - Via Archimede, 42 - 20041 Agrate Brianza (MI). tel: + 39 039
6410-101 - fax: + 39 039 6410-600 e-mail: [email protected]
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Grazie alla collaborazione con VNIIS, con il Consiglio Esecutivo dell'Organismo di
Certificazione Notificato (NCB) GOST R e con GOSSTANDART in Russia, UL può effettuare
test e valutare localmente i prodotti secondo i requisiti GOSSTANDART.
Quando si richiede il certificato GOST R attraverso VNIIS/UL Europa si ottiene un certificato
GOST R valido per 3 anni che deve essere rinnovato attraverso UL International Demko dopo
un'ispezione annuale. Il costo di un rinnovo ammonta a circa il 30% del prezzo della
certificazione originale.
Settori coperti:
- prodotti finiti
- elettronica di consumo
- componenti elettronici
- riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria
- apparecchiature di controllo industriale
- dispositivi per la tecnologia dell’informazione (IT)
- dispositivi per le telecomunicazioni
- cavi elettrici
- dispositivi di connessione
o SGS Italia S.p.A. Via G. Gozzi 1/a – 20129 Milano – tel: +39 02 73931 fax: +39 02 70124630
– link: www.it.sgs.com.
SGS in quanto Organo di Certificazione riconosciuto nello schema Gost R, fornisce servizi di
certificazione per le aziende che devono far accedere i propri prodotti al mercato della
Federazione Russa (sia secondo lo schema obbligatori che volontario).
o TÜV Rheinland Italia Srl - Sede Pogliano Milanese (MI) Tel.: +39.02.939.687.1 / Sede: Pove
del Grappa (VI) - Via San Bortolo, 10 - Tel.: +39.0424.031.418 [email protected] www.tuvitalia.com.
TÜV Rheinland offre servizi di prova per la certificazione Gost-R. I campi di conoscenza sono i
dispositivi IT (Information Technology), Macchine industriali, dispositivi domestici e
dispositivi medici/scientifici. Tale ente è in grado di assistere i propri clienti per ottenere la
Certificazione russa per i dispositivi di telecomunicazione e altre licenze e premessi come il
Gosgortechnadzor (GGTN) e relativo all’igiene.
o TÜV Sud - (Sesto S.Giovanni (MI) – tel. 02 24130 1 / Torino (TO) – tel. 0125 636911 /
Vicenza (VI) – tel. 0444 218218 - [email protected] - www.tuv.it )
Attualmente TUV Sud può offrire servizi di prova e certificazione per i prodotti soggetti al
Gosstandart, operando con DIN GOST TUV Brandenberg, in Germania, una filiale del
Gosstandart russo. Le principali tipologie di prodotti per cui possono essere portate avanti le
certificazioni riguardano il settore dell’Information Tecnology.
o ETL SEMKO Via Principe di Udine, 114 33030 Campoformido, Udine Italy Telefono +39
0432 652542 - Fax +39 0432 653499 e-mail: [email protected]. ETL mediante una serie di
accordi con ROSTEST e COMTEST, enti di certificazione russi, può fornire servizi di prova per
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i prodotti e il rilascio della certificazione Gost-R e dei permessi richiesti per il mercato della
Federazione russa.
Certificazione attraverso lo schema CB
Nel caso ci si voglia rivolgere per le certificazioni ad enti abilitati appartenenti allo schema CB ma
effettuando le prove presso altri laboratori sempre appartenenti allo schema vengono di seguito
elencati gli enti italiani aderenti. Molti di questi sono già organizzati in modo da effettuare le prove
con le norme IEC più le deviazioni nazionali per la Federazione Russa.
Gli enti a cui potersi rivolgere sono:
o IMQ S.p.A.: (Milano - Tel. 025073.1 - Fax 0250991500 – www.imq.it - e-mail:
[email protected]) IMQ è l’unico Notified Certification Body riconosciuto per l’Italia. Offre
prove e consulenza su sicurezza elettrica, EMC.
o KEMA Registered Quality Italia S.r.l. Via Martiri della Liberazione 12 - B23875, Osnago
(LC) Tel: + 39 039 92 80 293 - Fax: + 39 039 92 80 294 e-mail: [email protected]
KEMA è il referente italiano nonché Certification Body Test Laboratory (CBTL) per CSA
International, National Certification Body (NCB) per gli USA.
o TÜV Italia S.r.l. ha diversi uffici in Italia, mentre i laboratori sono a Torino:
- Sede TÜV Italia srl - Via Carducci 125, pal. 23 - 20099 SESTO S. GIOVANNI (MI)
Tel: 02 24130.1 - Fax: 02 24130.399 – email: [email protected]
- TORINO - Laboratori (Divisione PS Tec) - via Montalenghe 12 - 10010 Scarmagno
(TO) – Tel: 0125 636911 - Fax: 0125 636999 – email: [email protected]
- Vicenza Strada Cà Balbi 22/F - 36100 Vicenza Tel: 0444 218218 - Fax: 0444 218200 –
e-mail: [email protected]
- Bologna Via Isonzo 61 - 40033 Casalecchio di Reno (BO) Tel: 051 2987411 - Fax: 051
2987499 – e-mail: [email protected]
TÜV Italia S.r.l. è un Certification Body Test Laboratory (CBTL) per TÜV Sud PS, NCB
per la Germania.
o NEMKO S.p.a. Italy Via del Carroccio, 4 - 20046 Biassono (MI) Tel: 039 22 01 201 Fax: 039 22 01 221 – www.nemko.it - e-mail [email protected]. Nemko S.p.a. è CBTL
per NEMKO, NCB per la Norvegia.
o ETL SEMKO Via Principe di Udine, 114 33030 Campoformido, Udine Italy Telefono +39
0432 652542 - Fax +39 039 6200240 e-mail: [email protected]. ETL Semko è NCB per
la Svezia
24
o SGS Italia S.p.A. Via G. Gozzi 1/a – 20129 Milano – tel: +39 02 73931 fax: +39 02
70124630 – link: www.it.sgs.com. SGS attraverso proprie succursali NCB in diversi paesi
esteri è in grado di offrire l’accesso allo schema CB
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Laboratori accreditati per la valutazione della conformità ai requisiti meccanici/elettronici
applicabili ai prodotti
La valutazione della conformità dei propri prodotti in Europa come nei paesi esteri deve spesso
passare attraverso l'esecuzione di prove specifiche in laboratori accreditati (ovvero riconosciuti
dagli enti governativi coinvolti) a livello nazionale, europeo o internazionale. Al fine di agevolare le
aziende nella ricerca delle infrastrutture specifiche collocate nel territorio viene di seguito riportato
l’indirizzo del motore di ricerca dei laboratori accreditati da ACCREDIA (ex SINAL - Sistema
Nazionale per l'Accreditamento dei Laboratori):
http://www.accredia.it/accredia_labsearch.jsp?ID_LINK=293&area=7
Dal sito sopra indicato è possibile ricavare i dati anagrafici dei laboratori (contatti telefonici ed
eventualmente sito internet / e-mail), le tipologie di prodotti e prove per i quali sono accreditati e
secondo quali norme nazionali/internazionali.
Tali laboratori, grazie agli accordi internazionali di mutuo riconoscimento ai quali aderisce l’ente
italiano (come ILAC - http://www.ilac.org/, IAF - http://www.iaf.nu/...) o attraverso accreditamenti
rilasciati direttamente da organizzazioni di paesi esteri possono in alcuni casi emettere dei rapporti
di prova (test report) accettati in diverse nazioni.
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Data ultima revisione:
15/04/2010
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