UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA Corso di Laurea Interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale TRA CINEMA E PUBBLICITA’: I “PICCOLI FILM” DEI GRANDI REGISTI Relatore: Prof. Vincenzo Buccheri Tesi di laurea di Valentina Turrone 1 LO SPOT TELEVISIVO D’AUTORE: L’analisi verte principalmente sulla classificazione delle caratteristiche fondamentali di questa particolare breve forma di comunicazione audiovisiva. Lo spot d’autore è pertinente a tutti quegli spazi pubblicitari televisivi che sono stati girati dai più grandi registi cinematografici La sua origine è data dalla fusione di due arti, due linguaggi, due storie e due mondi differenti. Nasce quindi una ovvia interdipendenza tra: linguaggio pubblicitario linguaggio cinematografico 2 LA PUBBLICITA’ E IL LINGUAGGIO PUBBLICITARIO La pubblicità, quale energico genere dei mezzi di comunicazione di massa, possiede una propria grammatica e una propria sintassi: linguaggio e format sono assolutamente riconoscibili : unilateralità, retorica, ermetismo, allusività, etc… Il linguaggio pubblicitario può esprimersi per mezzo di: pubblicità televisiva annuncio stampa Il linguaggio generativo dell’espressione del messaggio pubblicitario televisivo, si è involontariamente fuso ad un linguaggio artisticamente differente dal proprio: il linguaggio cinematografico. 3 CINEMA E LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO La storia del cinema è la storia dell’arte, della cultura, dell’ideologia, della tecnica, della produzione, del guadagno… Viene subito considerato “la settima arte” ( Ricciotto Canudo), “l’evento del secolo”, “l’arma più forte” ( Mussolini ), “la prima forma di divertimento” ( Codice Hays )… Il cinema nasce nel 1895 Con i fratelli Louis e August Lumière prima sala cinematografica apparecchio da loro brevettato: il cinematografo. 4 L’EVOLUZIONE DI UN’ARTE Il cinema, come potente mezzo di comunicazione, vive di generazione in generazione, attraversa varie epoche e correnti di stile e subisce svariate modificazioni tecniche ed espressive. tocca diversi generi ( anni 30’ ), viene impiegato come mezzo di espressione ideologica, come manifesto politico ( 40’-50’ ), come tramite di una verità da manifestare ( 60’ ), come forma di semplice intrattenimento ( 70’ ). 5 CINEMA E LINGUAGGIO Come per la pubblicità, anche per il cinema è presente un linguaggio che ne caratterizza l’espressione. Diversi elementi e fasi ne implicano la sua attuazione: Inquadrature, movimenti di macchina, montaggio, etc.. Il ruolo del REGISTA è fondamentale: capacità artistica di un regista per uso adeguato linguaggio coordinamento fasi e persone coinvolte cinematografico ideazione, produzione, montaggio etc… il direttore della fotografia, lo sceneggiatore, lo scenografo, gli attori, etc… 6 IL NUOVO “IBRIDO” DELLA COMUNICAZIONE: LO SPOT Trascurando per un attimo l’autorevolezza del regista, lo spot televisivo in sé, può essere considerato come il nuovo “ibrido” della comunicazione breve, audiovisiva. pubblicità + cinema il linguaggio origini puramente commerciali cinematografico ( informare e persuadere ) consente l’espressione dello spot acquisto di una concreta forma di “dignità artistica” 7 CARATTERISTICHE: “UN NUOVO MODO DI USARE LA CINEPRESA”… • ACCELERAZIONE IMMAGINI • ENFASI SU CORPO E CONSUMI • RIDUZIONE MINIMA DEL RACCONTO • BREVITA’ SPAZIO - TEMPORALE • SEMPLICITA’ VERBO - ICONICA • DIMENSIONE REALE SOPPIANTATA DALLA CREATIVITA’ • NOTEVOLE RILIEVO PER LA COLONNA SONORA • SEMPLICITA’ STILISTICA “Molto spesso è un momento di relax, che pesa una risata, un battito di ciglia, un’emozione…non sempre è così invadente…E comunque, del linguaggio cinematografico, già ci si fida…” 8 1) DAL CINEMA ALLA PUBBLICITA’: I “PICCOLI FILM” DEI GRANDI REGISTI NEGLI ULTIMI ANNI: SPOT PURAMENTE COMMERCIALI SPOT FIRMATI DA ILLUSTRI REGISTI 1 spot che rispecchiano lo stile del regista 2 spot che rispecchiano solo in parte lo stile del regista 3 spot che hanno uno stile diverso da regista 9 1° categoria: esempio di Ang Lee per: “un vero e proprio remake” stesso stile film “La tigre e il dragone” stessa attrice: Ziyi Zhang stesse coreografie nei duelli “volanti” 10 1° categoria: esempio di Emir Kusturica per: stile neorealistico surreale, invito al sogno, visione circense del reale, elementi gitani ed esotici, bizzarri e grotteschi il tutto è un’ubriacatura di immagini. elementi comuni a molti suoi film: 11 2° categoria: esempio di Gabriele Muccino per: “tocco d’autore” riconoscibile attraverso: i personaggi solo alcuni elementi ricordano lo stile del regista e dei suoi film 12 3° categoria: esempio di Gabriele Salvatores per: Lo stile del regista è assente, adombrato totalmente dal commercial eccelsa, ma silenziosa direzione artistica 13 2) DALLA PUBBLICITA’ AL CINEMA ANCHE IL LINGUAGGIO PUBBLICITARIO OTTIENE UN FORTE ASCENDENTE SUL CINEMA Francia, 80’ “cinema du look” Beinex, Besson, Carax – cinema più veloce e artificiale = stile pubblicitario Wong Kar - Wai formazione televisiva trasmigra nel cinema = operazioni straordinarie con l’immagine in “Hong Kong Express” da vita agli oggetti e anima i particolari… 14 I REGISTI PUBBLICITARI: L’ESEMPIO DI TARSEM SINGH IL FILM: “ THE CELL” UNO TRA I VARI SPOT. PER: Gli aspetti kitch, barocchi ed eccessivi del suo stile, permangono 15 CONCLUSIONI Fatale, ma inevitabile contaminazione tra cinema e pubblicità e tra i loro linguaggi. La nuova forma di comunicazione che nasce, attinge le sue fonti da un mondo che non splende per “classe e nobiltà”, ma, fondendo la sua creatività con la dignità del cinema: ottiene il grande privilegio di diventare, anche se solo per 30” : “arte”. 16