I controlli ufficiali nella fase della produzione primaria “Procedure per un efficace controllo di filiera in sicurezza alimentare: i prodotti della pesca” VALMONTONE 08 OTTOBRE 2014 Dr Nicolini Giuseppe Veterinario Dirigente Area B ASL RM/F [email protected] cell 3493576383 “ La produzione primaria ittica” IMPORTANTE SETTORE economico : Nel settore trovano lavoro 78.000 persone Le imbarcazioni adibite a pesca 16.788 Acquacoltura conta 1300 allevamenti Consumo di pesce pro-capite circa 21,5 kg/anno Inseriti nella produzione primaria dal Reg. Ce 852/04 Regolamenti comunitari sono sovrani e direttamente applicabili Definiscono i ruoli Hanno un approccio di tipo orizzontale Apportano un meccanismo nuovo di controllo con un sistema a cascata: FVO,Ministero Salute,Regione,ASL ““i controlli ufficiali lungo la filiera ittica ” Elaborazione Ismea - situazione Italia Pesca 439.284 t 1611 mln euro Export 138.507 t 403 mln euro Produzione Ittica 666.884 t 2093 mln euro Acquacoltura 227.600 t 481 mln euro Import 713.258 t 2685 mln euro “La produzione primaria ittica” Settore che sta incontrando forte crisi Inquinamento ambientale Sovra- sfruttamento delle risorse ittiche Distruzione habitat Cambiamenti clima Diminuzione quanto-qualitativa delle risorse ittiche Globalizzazione mercatii Riduzione dello sforzo di pesca Caro petrolio Reg UE 1380/13 SFOP- POP- PCP -Reg 1224/09 che istituisce un sistema di controllo a garanzia del rispetto della Politica Comune Pesca (politica comune pesca) Reg UE 1379/13 (organizzazione comune dei mercati) ZONE DI PRODUZIONE FAO Pacchetto igiene (Reg 852-853-854/04 e 882/04) DGRL 3/2011………DDRL 12.5.14 procedure di registrazione imprese.....326/06 per 853/04………DGRL 878/08 Regol. CE 178/02 requisiti,principi generali della legislazione alimentare e procedure per la sicurezza alimentare e rintracciabilità e DGRL 715/05 e norme specifiche reg. ce 104/00 e reg. di applicazione 2065/01-1224..............Reg UE 1379/13 l'intesa ai sensi art 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003 n. 131 tra Governo le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano relativa alle linee guida sui prodotti della pesca e la nuova regolamentazione comunitaria – Rep. n. 2674 del 16. 11.2006. Det Reg. 2855 del28.08.07 “linee guida regionali per il controllo dei prodotti della pesca” Min Sal DGSAN 0025442-P-10/08/1O controlli sanitari presso i punti di sbarco e sulle operazioni di trasporto di prodotti della pesca al primo stabilimento di destinazione Reg Lazio 40298 08/02 del 24.02.11 controlli sanitari presso i punti di sbarco e sulle operazioni di trasporto di prodotti della pesca al primo stabilimento di destinazione importazione Filiera ittica articolata e complessa Consumatore finale esportazione allevatori Trasformazione lavorazione pescherie Pesca sportiva Stabilimenti a Terra Pesca Acquacoltura Produzione primaria catering Grande distribuzione Mercati ittici Aste Depositi Ristorazione collettiva Sociale e commerciale “ la filiera ittica ” Elevato numero di transazioni commerciali vita commerciale breve, a motivo della elevata deperibilità (la ridotta conservabilità dipende dalla lunga agonia di cattura-flora contaminante - composizione chimica del muscolo pesce : H2O elevato,minor presenza di connettivo,fibre muscolari più elastiche,composti azotati non proteici,elevato contenuto di ac. Grassi insaturi,<glicogeno –pH alto) Globalizzazione dei mercati Convenienza economica dei paesi terzi Disponibilità di prodotto Settore ittico • Regolamento CE 852/04 : • Igiene dei prodotti alimentari (requisiti generali) • NORME GENERALI DI IGIENE DESTINATE ALL’OSA,IN PARTICOLARE: • -Responsabilità principale della sicurezza degli alimenti ,nonché della garanzia sulla sicurezza alimentare lungo la catena alimentare , • -mantenimento della catena del freddo, • -applicazione generalizzata di procedure basata sui principi dell’HACCP e dei manuali di corretta prassi igienica………il presente regolamento si applica a tutte le fasi della produzione,della trasformazione, e della distribuzione, non si applica: • -alla produzione primaria per uso domestico privato, • -alla preparazione,alla manipolazione e alla conservazione domestica di alimenti destinati all’uso domestico, • -alla fornitura diretta di piccoli quantitativi di prodotti primari dal produttore al consumatore finale o a dettaglianti locali che forniscono direttamente il consumatore finale, Cooperativa ……………………….. MODELLO CONFERIMENTO DEL PESCATO rev. 0/07 Destinazione: mercato locale Compilazione: duplice copia. Conservazione: 3 mesi Osa:(pescatore)…………….. Tel ………………… Conferimento del …………. indirizzo Comune…………… Presso………….. Specie pescata (denominazione italiana e scientifica) e quantità Aragosta Palinurus vulgaris Astice Homarus gammarus Cefalo Chelon labrosus Corvina Sciaena umbra Dentice Dentex dentex Fragolino Pagellus erythrinus Gronco Conger conger Lampuga Coryphaena hippurus Leccia Lichia amia Luccio Sphyraena sphyraena Mazzancolla Penaeus kerathurus Merluzzo Merluccius merluccius Mormora Lithognathus mormyrus Murena Muraena helena Musdea Phycis phycis Occhiata Oblada melanura Ombrina Umbrina cirrosa Orata Sparus aurata Pagello Pagellus bogaraveo Palamita Sarda sarda Palombo Mustelus asterias Pannocchia Squilla mantis Pesce prete Uranoscopus scaber Pesce serra Pomatomus saltatrix Polpo Octopus vulgaris Rana pescatrice Lophius piscatorius Razza Raja asterias Ricciola Seriola dumerili Rombo Scophthalmus rhombus Salpa Salpa salpa Sarago Diplodus sargus Sciarrano Serronus cabrilla Scorfano Scorpaena scrofa Seppia Sepia officinalis Sgombro Scomber scombrus Sogliola Solea vulgaris Sparaglione Diplodus annularis Spigola Dicentrarchus labrax Suro Trachurus trachurus Tanuta Spondylios. cantharus Triglia bianca Mullus barbatus Triglia rossa Mullus sunnuletus Area di pesca: Zona FAO 37.1 (mar Tirreno) Quantitativo giornaliero ceduto: Kg OSA cedente Firma OSA ricevente Firma APPROVVIGIONAMENTO DI PRODOTTO ITTICO LOCALE L’acquirente di prodotti della pesca messi in prima vendita dal peschereccio è registrato presso l’autorità competente in cui ha luogo la prima vendita-registrarsi art 4 dec. Mipaf 28.12.11 www.politicheagricole.gov.it Produttore primario Provincia e provincie contermini -RIGUARDA PICCOLI QUANTITATIVI CEDUTI OCCASIONALMENTE SUL MERCATO LOCALE DIRETTAMENTE DAL PESCATORE Deve essere comprovata la provenienza Con documentazione conservata almeno 3 mesi Dall'operatore che vende e di quello che acquista da un punto di vista sanitario sono rappresentati da 100Kg al giorno ceduti dal pescatore ad un commercialmente dettagliante - un prodotto che non supera i 50 euro/giorno/consumatore finale di valore per cessione ( prima 20 euro) o 30 Kg a cons. finale senza obbligo di registrazione A partire da gennaio 2015 gli operatori appongono le informazioni dell'art 58 reg ce 1224 ai prodotti utilizzando uno strumento di identificazione come un codice a barre-chip-o dispositivo analogo oppure un sistema di marcatura Reg. ce 1224/09 e Reg. ce 404/11 sistema di controllo pescherecci controllo della pesca controllo sforzo di pesca capacità di pesca Controllo della commercializzazione: PRIMA VENDITA Gestione Risorse marine Reg 1379/13 -art.35 informazione ai consumatori sono commercializzati a condizione che il prodotto rechi un contrassegno o etichetta adeguata anche ai sensi del Reg 1169/11 Decreti attuativi Mipaf Principi -anteriormente I° vendita suddivisione in partite presso aste,acquirenti registrati,organizzazioni produttori TRACCIABILITA' (l’acquirente di prodotti < 30Kg non immessi sul mercato,ma ad uso di consumo privato è esonerato dalla registrazione nel luogo dove avviene la I° ven.) PESATURA -partita (stessa = specie,area geografica,peschereccio o gruppi di pescherecci,unità produttiva acquacoltura NOTE DI VENDITA DICHIARAZIONE DI ASSUNZIONE IN CARICO DOCUMENTO DI TRASPORTO -etichettatura =n° partita, n° / nome peschereccio,codice fao alfa 3,data di pesca,quantitativo di specie x kg/N°,nome indirizzo fornitore,metodo di produzione,denominazione,provenienza,se precedentemente surgelati(stato fisico) Lo stato membro può esonerare i piccoli quantitativi ceduti da un peschereccio al consumatore finale purchè non superino un valore di 50 EUR/giorno Art 35 Reg ce 1379/13 INFORMAZIONI OBBLIGATORIE (alleg.I): -denonimazione commerciale e scientifica -metodo di produzione (pescato..allevato..pescato in acque dolci) -zona di cattura o allevato e sottozona - categoria di attrezzi -se scongelato (no se fase di processo o ingrediente o se sottoposti ad affumicatura,marinatura,essiccatura……o loro combinazione -TMC se appropriato MISCUGLI……..specie identiche ma metodo diverso devono essere singolarmente specificate-se diversificano per la provenienza si specifica quella quantitativamente più rappresentativa nella partita INFORMAZIONI FACOLTATIVE -data di cattura,data di sbarco,informazioni sul porto di sbarco -informazioni più dettagliate sugli attrezzi di pesca (alleg. III) -sullo stato di bandiera del peschereccio che ha catturato i prodotti -informazione di tipo ambientale etico sociale e tecniche e pratiche di produzione e nutrizionali -deve essere possibile verificarle “La produzione primaria ittica” Reg. CE 852/04 Alleg. I Requisiti allegato I Reg. Ce 852/04 Registrazione Adozione di manuali di buona B : raccomandazioni inerenti ai pratica di pesca Parte manuali di corretta prassi igienica che dovrebbero contenere informazioni adeguate sui pericoli che possono insorgere nella produzione primaria…….sono arrivati “ La produzione primaria ittica Reg 852/04 All. I” Parte A requisiti generali in materia di igiene per la produzione e le operazioni associate …gli operatori del settore alimentare che allevano,raccolgono, cacciano animali o producono prodotti primari di origine animale devono,se del caso,adottare misure adeguate per : tenere puliti..impianti..attrezzature,contenitori gabbie,veicoli,imbarcazioni e per quanto possibile assicurare la pulizia degli animali inviati al macello o da riproduzione…….utilizzare acqua potabile…personale sano e formato sui rischi sanitari… gestire i rifiuti…prevenire l’introduzione e la propagazione di malattie trasmissibili all’uomo con gli alimenti……tenere conto di analisi su campioni ………usare correttamente additivi per mangimi e medicinali veterinari…….adottare misure correttive quando sono informati di problemi…contr. ufficiali “ La produzione primaria ittica” Parte B : raccomandazioni inerenti ai manuali di corretta prassi igienica che dovrebbero contenere informazioni adeguate sui pericoli che possono insorgere nella produzione primaria……. Dati generali attività Descrizione tecnica imbarcazione Pre-requisiti igienico sanitari (approvvigionamento materiali di confezionamento, dotazione e capacità cella frigo, possibilità di produzione ghiaccio o modalità di rifornimento e stoccaggio,capacità serbatoi di H20 potabile e/o pulita) Acqua pulita (indicare distanza e profondità di raccolta,vedi Reg. ce 1020/08) Ciclo di lavorazione (tipo di pesca effettuataattrezzatura/reti utilizzate-specie maggiormente pescate) Per PRODUZIONE PRIMARIA ( Regolamento (CE) n. 178/02, articolo 3, punto 17) si intendono tutte le fasi della produzione , dell’allevamento, o della coltivazione dei prodotti primari, compresi il raccolto, la mungitura e la produzione zootecnica precedente la macellazione e la caccia, la pesca e la raccolta dei prodotti selvatici . In relazione al settore della pesca la PRODUZIONE PRIMARIA comprende le attività di : allevamento, pesca, raccolta di prodotti vivi della pesca, in vista dell’immissione sul mercato nonché le operazioni connesse se svolte a bordo di navi da pesca : macellazione, dissanguamento, decapitazione, eviscerazione, taglio delle pinne, refrigerazione, e confezionamento ( la definizione del Reg. CE 852/2004 art. 2 lettera J ” il collocamento di un prodotto alimentare in un involucro o contenitore posti a diretto contatto con il prodotto alimentare in questione, nonché detto involucro o contenitore” si coniuga bene con la procedura di incassettamento svolta sulle navi da pesca) . Tali operazioni includono, inoltre, il trasporto ed il magazzinaggio dei prodotti della pesca che non hanno subito modificazioni sostanziali, inclusi i prodotti vivi della pesca, nelle aziende di acquacoltura e il trasporto dei prodotti della pesca non sostanzialmente modificati, inclusi i prodotti vivi della pesca, dal luogo di produzione al primo stabilimento di spedizione DIA semplice ( denuncia inizio attività ) prevista dalla ex determina Regione Lazio n°275/06 e Reg. Ce 852/04...e smi ….DGR 3 del 2011.......DDRL 12.05.14 procedura di registrazione imprese alimentari...... Presentazione DIA alla ASL /SUAPcompetente: Dati anagrafici titolare attività Breve descrizione dell’attività (identificazione M/peschereccio) Ciclo di produzione (tipo di pesca,rifornimento idrico/ghiaccio,smaltimento sottoprodotti) Si allega una copia di un documento di riconoscimento del responsabile della ditta Via A . Do ria 16, 00053 Civitavecchia Tel. 0766/591459 - fax 0766/34889 -ANAGRAFICA E DI REGISRAZIONE Accertamento dei requisiti delle navi da pesca - Rif. Norm. Regg. (CE) n° 852 e 853/2004 Requisiti per parere preventivo L'addi' alle ore verifica D.I.A. Sopralluogo periodico presso Personale ispettivo imbarcazione della Ditta Caratteristiche costruttive che evitino contaminazioni di prodotto (acque di matricola alla presenza del Sig. Rif. Richiesta pesca entro tre miglia Prot. data pesca su 24 ore pesca oltre le 24 ore sentina,grasso,carburante) Documenti acquisiti: Piantina Relazione tecnica Dichiarazioni vernici impiegate Altro -MANIPOLAZIONI ESEGUITE A BORDO Cernita e manipolazione dei prodotti della pesca Possibilita' di porre rapidamente al riparo dal sole o da fonti di calore i prodotti della pesca Zona di carico dei prodotti: facile da pulire SI NO SI NO idonea al contatto con alimenti sufficientemente distante da: SI NO SI NO bocche di carico carburante Sfiatatoi serbatoio acqua di sentina Mantenuta in buone condizioni di pulizia Contenitori e ripiani di lavoro: Facili da pulire Idonei al contatto con alimenti Lavaggio dei prodotti con : SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO Mantenuti in buone condizioni di pulizia acqua potabile SI NO SI NO Cisterna di stoccaggio idonea acqua di mare pulita SI NO SI NO Pompa dell'acqua ad uso esclusivo SI NO Bocca di presa distante dagli scarichi SI NO -APPROVVIGIONAMENTO IDRICO -CONTENITORI UTENSILI -CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI(stive refrigeratemantenimento) Decapitazione ed eviscerazione Praticate a bordo Possibilita' di eseguirla secondo le norme igieniche Disponibilita' di abbondante acqua potabile o acqua di mare pulita SI NO SI NO Stoccaggio separato per visceri e parti pericolose per la salute umana SI NO Fegati e gonadi possono essere stoccati sotto ghiaccio Utensili e recipienti utilizzati Idonei al contatto con alimenti SI NO SI NO Facili da pulire e disinfettare SI NO Mantenuti in buone condizioni di pulizia SI NO "" Refrigerazione Conservazione dei prodotti della pesca Non Praticabile a bordo Sbarco entro24 8 ore dalla pesca SI NO SI NO - ADDITIVAZIONE -ADOZIONE manuale Bpp E FORMAZIONE TRASPORTO -DEPOSITO Buone pratiche pesca PREREQUISITI IGIENICO SANITARI PROCEDURE DI APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI NECESSARI ALL’ATTIVITA’ DI PESCA. Deve essere considerata una delle fasi più importanti dell’intero processo. Le caratteristiche fisiche e chimiche dei materiali usati sono rilevanti in quanto esse hanno un contatto diretto con il prodotto ittico. Per una tipologia di pesca che prevede un’uscita giornaliera, i materiali di cui essa necessita sono: -Contenitori per il prodotto. -Ghiaccio per la conservazione del prodotto. -Strumenti di cattura. -Barca.(caratteristiche strutturali stive-deposito refrigerato pesce_+ ghiaccio + serbatoio acqua potabile o pulita e del materiale di confezionamento) Contenitori per il prodotto: Le cassette per il pesce devono essere approvvigionate in un quantitativo ritenuto idoneo per le aspettative di pesca normale, garantendosi un margine quantitativo nel caso di eventuali pescate eccezionali. Il ricambio delle casse se monouso deve avvenire quotidianamente, se riutilizzabili devono essere sanificate dopo l’uso. Lo stoccaggio prolungato delle casse in ambienti umidi ed a rischio igienico,come quelli della barca deve essere ridotto al minimo. Le casse devono essere conservate in ambienti puliti, essere sollevate dal pavimento e protette con teli puliti. Le caratteristiche principali che la cassetta del pesce deve possedere sono: leggerezza: il peso dell’imballaggio deve essere molto contenuto per favorire le operazioni di movimentazione; neutralità chimica: non deve essere attaccabile da reagenti che comportino l’instaurarsi di reazioni chimiche di lisi; igienicità: monouso, non deve costituire terreno fertile per muffe e batteri; inalterabilità: deve essere inattaccabile e non deve contenere alcun componente che possa essere coinvolto in reazioni che ne alterino le caratteristiche; atossicità: non deve cedere al pescato sostanze tossiche; resistenza: deve essere garantita durante le fasi di trasporto e movimentazione. Sono da preferire casse in polistirolo o materiale plastico,piuttosto che quelle in materiale ligneo L’eventuale impiego di cassette riutilizzabili può essere fatto solo dopo un’intensa ed accurata operazione di lavaggio e sanificazione. Le superfici devono essere lisce, prive di abrasioni e crepe, con fori laterali che devono essere di dimensione adeguata e privi di sudiciume. Anche il colore delle cassette è importante. Devono essere preferite delle cassette di colore bianco o chiaro in modo da rilevare immediatamente eventuale presenza di sporcizia. possono essere di due tipi, monouso e riutilizzabili e comunque per alimenti per il contenimento di specie ittiche. Etichettatura e materiale a contatto DM 21.3.73 e smi (mat. Plastiche,gomme,carte,cartone,cellulosa,inchiostri,vetro,acciaio,bande,alluminio) Reg ce 1935/04 (etichettature,dichiarazione di conformità e di supporto) Reg.ce 2023/06 (GMP e regole di processo) Reg,ce 178/02 (rintracciabilità ) Reg.ce 882/04 (ORGANIZZAZIONE DEI CONTROLLI UFFICIALI) Reg 282/08 riciclo materie plastiche) - Dlegs 108/92 – DPR 777/82 MOCA • Rappresenta insieme alle cassette e al materiale da incarto i materiali che devono essere conformi alla normativa attuale di applicazione • Importante è munirsi della attestazione di conformità all’uso alimentare (cassette,veline,cartellini,pennarelli /inchiostro) -Ghiaccio Il ghiaccio è sicuramente l’elemento che ha l’impatto maggiore sulla sicurezza del prodotto pescato. Dato il prolungato contatto diretto con il prodotto ittico, eventuali presenze di contaminanti nel ghiaccio provocherebbero seri pericoli di proliferazione microbica e di decadimento del pescato. E’ di fondamentale importanza la qualità dell’acqua di fabbricazione del ghiaccio, che deve rispettare le caratteristiche di potabilità, per la sicurezza del prodotto e deve essere per tale ragione sottoposta ai monitoraggi e controlli previsti a seconda della fonte di approvvigionamento (se da acquedotto esame microbiologico e chimico annuale se da pozzo gli stessi esami con frequenza mensile). Per verificare la qualità del ghiaccio se ne valuta l’aspetto fisico (colore bianco, assenza di corpi estranei e ruggine) e sensoriale (assenza di odori). L’uso del ghiaccio è comunque indispensabile durante la stagione calda per preservare le caratteristiche di freschezza del prodotto subito dopo la deposizione del pesce nel contenitore. -Strumenti di cattura In generale le reti e le altre attrezzature devono garantire: imputrescibilità: non devono marcire e quindi ci si orienta verso materiali sintetici; atossicità: non devono rilasciare contaminanti nocivi alla sicurezza del prodotto ittico. igienicità: devono essere facilmente lavabili e disinfettabili; riutilizzabililità: devono essere progettate e costruite in modo tale da potere essere adoperate più volte; resistenza: il carico di rottura deve essere tale da evitare strappi e la dispersione delle reti nell’ambiente. La resistenza all’usura deve assicurare un uso prolungato e duraturo; La qualità dei materiali deve essere verificata e certificata dall’azienda produttrice. Le zone di stoccaggio delle reti da pesca devono essere asciutte,pulite e protette dagli agenti atmosferici. Deve essere evitato qualsiasi contatto con oli, carburanti, acidi ed altri possibili contaminanti. I contenitori delle reti generalmente di materiale plastico devono essere comunque per alimenti e mantenuti in buone condizioni igieniche. Materiale di consumo ed accessori: rientrano in questi prodotti i galleggianti, le cime, e le lampade. Il contatto normale o accidentale degli stessi con i prodotti della pesca non deve comportare alcun tipo di problema sanitario per il pescato. -Personale addetto: I nuovi Regolamenti Comunitari in seguito alla soppressione del libretto sanitario prevedono che il personale addetto alle lavorazioni segua appositi corso di formazione in materia igienico-sanitaria. Inoltre tale personale durante le fasi di lavorazione deve essere in buono stato di salute con assenza di patologie che possono essere trasmesse con gli alimenti. Il personale deve essere formato ed informato sui principali rischi igienici delle operazioni di pesca, delle norme igieniche personali, del comportamento da tenere in determinate situazioni di rischio che potrebbero pregiudicare la salubrità del prodotto. ““i controlli ufficiali lungo la filiera ittica Obblighi OSA - REG 853 Sezione VIII ” A)Requisiti applicabili alla navi (concepite,resistenti corrosione,facile da pulire …) B)requisiti applicabili in materia di igiene (contenitori puliti, a riparo da contaminazioni,agenti atmosferici- sole,manipolati evitando danneggiamenti,ghiaccio con acqua potabile o pulita) C)requisiti applicabili durante e dopo le operazioni di sbarco (rapidi,con attrezzature idonee,ponendo i prodotti immediatamente al riparo,e a t° appropriata) D)norme sanitarie per i prodotti della pesca: 1)caratteristiche organolettiche di freschezza 2) istamina 3)ABVT 4)parassiti e specie tossiche 5)tossine nocive per la salute umana 6)procedura rintracciabilità 7) confezionamento-conservazione e trasporto “La produzione primaria ittica” > criticità riscontrate: - mentalità operatori (pescatori) - discontinuità nel proporre informazione mirata agli operatori -la difficoltà economica che il settore sta incontrando da anni “ controlli ufficiali nella produzione primaria” REG 854 ALLEGATO III cap I sulla produzione e commercializzazione Obblighi dell’autorità competente: Il servizio veterinario assicura a intervalli regolari sulle condizioni igieniche di sbarco e prima vendita e negli stabilimenti a terra scaturita dalla valutazione del rischio: Il rispetto dell’igiene della manipolazione e deposito La persistenza delle condizioni di approvazione su Stabilimenti e navi Lo stato di pulizia dei locali degli impianti degli utensili e l’igiene del personale Requisiti di igiene e temperatura soddisfacenti “i controlli ufficiali nella produzione primaria” REG 854 ALLEGATO III capo II sui prodotti della pesca Obblighi dell’autorità competente: Esami organolettici a campione criteri di freschezza reg ce 2046/96 - schema Artioli- Ciani Indicatori di freschezza Istamina (ABVT/TMA-N) (Reg ce 2073/05) residui e contaminanti Controlli microbiologici Parassiti a campione Prodotti della pesca velenosi “i controlli ufficiali nella produzione primaria” Sovrapposizione di aspetti tra 853 e 854 sui controlli di prodotto Emerge il nostro ruolo di verificatori del grado di applicazione dei dettami della normativa cogente Procedure di servizio ASL Frequenze dei controlli PRIC(per gli stabilimenti)non ancora per i punti di sbarco DIAGRAMMA DI FLUSSO • • • • • • • • • • • • • • • • • VERIFICA DELLE CONDIZIONI PRE-OPERATIVE PRIMA DELLA PARTENZA(cassette,ghiaccio,reti) CALATA delle reti in mare ATTIVITA' DI PESCA ( metodi ed attrezzature autorizzati) SALPATA delle reti Sistema di pesca RECUPERO DEL PESCATO-LAVAGGIO e operazioni connesse/controllo: 1) specie tossiche 2) anisakis (parassiti visibili) eviscerazione a bordo 3) pericoli fisici e chimici (corpi estranei/metalli pesanti additivi crostacei Gestione pericoli selezione,cernita, incassettamento, ghiacciatura controllo (ISTAMINA) stoccaggio a bordo flora batterica alterante-patogena sbarco - conferimento -trasporto vendita asta/mercato/I °stabilimento PRODOTTI DELLA PESCA VELENOSI Muniti di organi Vulneranti Tracine,ferracce VENEFICI, agiscono per contatto inoculazione ingestione Privi di organi Vulneranti Anguille ,gronco, murene Oilfish gempylidae PRODOTTI ITTICI Con velenosità costante Tetra-odontidi VELENOSI Per ingestione Con velenosità Saltuaria Barbo…..periodo fregola PROBLEMA ANISAKIS SPECIE ITTICHE > COLPITE DALLA PARASSITOSI ALICI SARDINE ARINGHE SGOMBRO TRACURO MELU ‘ PESCE SCIABOLA MERLUZZO RANE PESCATRICE TRIGLIE PROFILASSI (produzione primaria) TEMPESTIVA EVISCERAZIONE SPECIE SENSIBILI DI PEZZATURA AI 18 cm NON GETTARE IN MARE I VISCERI ASPORTATI eliminati in conformità ex reg. 1774/021069/09- ISPEZIONE RISANAMENTO BONIFICA Apertura della cavità celomatica su campione Congelamento Statistico - 20 c° x 24 h Circ. 9/92 reg.lazio -35°c x 15 h -15°c x 96 h Reg.853/04 Campione rappresentativo Reg. 2074/05 Controllo visivo non distruttivo Reg.854/04 Controllo a campione calore + 60 c° x 10’ Pesci in cui le larve anisakidi si localizzano soprattutto in cavità peritoneale e visceri Pesci in cui le larve anisakidi si localizzano a livello muscolare anche intra vitam: aringa suro sgombro nasello merlano scorfano triglidi Specie ittiche dei mari italiani in cui si è rinvenuta la presenza di larve di A nisakis • pesce sciabola (100%) • sardina • nasello • sgombro • lanzardo • boga • pagello fragolino • pagro • triglia di scoglio • scorfano • gallinella • suro • ricciola • pesce s.pietro • molva • melù • busbana • rana pescatrice • aguglia • tombarello • pesce tamburo • pesce castagna •alice • murena • tracina Larve di Pseudoterranova sono state reperite soprattutto in prodotti ittici d’importazione (es. code di rospo, merluzzo atlantico, ecc.) CONTROLLO PARASSITI VISIBILI : ANISAKIS Da ultime indicazioni epidemiologiche: Anisakis pegreffii è il più diffuso nei nostri mari,ha poca tendenza alla migrazione intramuscolare dopo morte,ma in generale anche intravitam –importante però è la temperatura di refrigerazione del pesce Nota ministeriale DGSAN 0004380-P-17-17/02/2011………dirimere…..applicazione art 5 L.283/62 Formazione degli OSA della filiera soprattutto a livello di dettaglio per una specifica informazione sul consumatore finale (consumare previo congelamento / cottura) SPECIE ITTICHE > COLPITE DALLA PARASSITOSI ALICI SARDINE ARINGHE SGOMBRO TRACURO MELU ‘ PESCE SCIABOLA MERLUZZO RANE PESCATRICE TRIGLIE SCIABOLA -controllare i documentanti di accompagnamento dei prodotti Già a livello di peschereccio ci sono indicazioni del tipo “ da consumarsi previa cottura” o “da sottoporre a preventiva bonifica con congelamento” sono perciò individuati Il rischio si gestisce : a) con una corretta informazione al consumatore finale b) prevedendo il tutto in autocontrollo per dare prova di aver focalizzato il problema Problema Anisakis Da ultime indicazioni epidemiologiche: A.pegreffii è il più diffuso nei nostri mari,ha poca tendenza alla migrazione intramuscolare dopo morte,ma in generale anche intravitam Nota ministeriale DGSAN 0004380-P-1717/02/2011………dirimere…..applicazione art 5 L.283/62 Formazione degli OSA della filiera soprattutto a livello di dettaglio per una specifica informazione sul consumatore finale (consumare previo congelamento / cottura) anisakis Circolare n.10 11/3/92 “necessario raccomandare ai pescatori ed agli operatori che manipolano il pesce fresco (i quali ovviamente non sono responsabili della presenza di Anisakis nel pesce) di provvedere ad una tempestiva eviscerazione dei pesci di pezzatura superiore a 18 cm appartenenti a tutte le specie sopraelencate, escluse sardine ed Acciughe. Si raccomanda altresì che detti operatori evitino di gettare in mare i visceri asportati al fine di interrompere il ciclo del parassita”. MA E’ DAVVERO UTILE ED EFFICACE EVISCERARE IL PRODOTTO IN BARCA ? anisakis L’ eviscerazione a bordo costituisce un punto critico da non sottovalutare (contaminazione microbica); Non gettare i visceri in mare: difficoltà tecniche e comunque: L3 presenti nel pesce vivo e vegeto o nei visceri del pesce pescato gettati in mare….che differenza fa ai fini dell’interruzione del ciclo, vista la diffusione dell’ anisakis ? Va tenuto presente che: “ Quando è possibile dal punto di vista tecnico e commerciale, l’eviscerazione deve essere praticata il più rapidamente possibile dopo la cattura o lo sbarco (vedi linee guida ministero) La larva in mare muore in poco tempo ve IL PROBLEMA RISIEDE NEL MUSCOLO e IL PROBLEMA SANITARIO RISIEDE NEL MUSCOLO additivi chimici Inibizione enzimatica BLACKSPOT solfiti importanti allergeni per l’uomo DM 209/96 modificato ………… DM 27.02.08 la norma prevede un dosaggio max di utilizzo……………………..Reg. 1129/11....... Dlegs 114/06 = ne prevede l’obbligo di indicazione in etichetta a qualsiasi livello ““i controlli ufficiali lungo la filiera ittica- additivi ” Vengono aggiunti dei cocktail soprattutto a filetti per: 1) Allungare la shell-life (anche di 3-4 gg) 2) Aumentare il peso fino anche il 15%-20% Si tratta di molecole che agiscono da: intrattenitori di H20,umidità,azione antiossidante,effetto lucido glacer,ammorbidire PROBLEMA ! Pericolo è Individuato nel manuale? Reg 2073/05 che aggiunge alle 4 specie del 531/02 2 famiglie : la pomatidae (pesce serra) e la scomberososidae (costardella) -ATTENZIONEScadenti condizioni igieniche T° di conservazione Batteri presenti al momento della cattura o in momenti successivi T°p6-20 c° pH 5.0 – 5.5 Ricerca istamina Cir.Min.San.1304 del 27/ 6/ 89 codifcato dai D.Leg. 531/92 mod. dal 524/95, cap v : 9 campioni tolleranza ISTAMINA Tessuto muscolare di pesci a carne rossa particolarmente ricco di istidina : tonni ,sgombri,clupeidi, engraulidi, coriphenidi,pomatomi dae,scomberosocidae Max picco di istamina a stato di conservazione ottimale Batteri istaminogeni Clostridi Enterobatteriaceae Pseudomonadaceae Orig. Batterica Orig.Tissutale ISTAMINA Pesci a carne rossa A t° o° si forma Istamina dopo alcuni giorni, a t°amb. in qualche ora < 100 p.p.m >100-200< p.p.m. in 2 campioni nessun campione deve >200 p.p.m. Nell’ uomo può essere responsabile, di intossicazioni, fino a giungere all’anafilassi Perciò essendo di derivazione batterica Insistere con il ghiaccio e comunque attenzione alle t° di conservazione e di vendita La soglia di tossicità non è esattamente conosciuta < 50 mg/Kg (normale) 50-100 mg/Kg(qualche disturbo) 100-1000 mg/Kg (tossicità modesta) > 1500 mg/Kg (dose altamente tossica) ISTAMINA non è un indicatore di freschezza assoluto lo sono ( putrescina,cadaverina,spermina…) Istamina è termostabile quindi resiste ai trattamenti con il calore (tonno in scatola) Pericoli fisici LA CONTAMINAZIONE DA Hg PRODOTTO ITTICO RIFERIMENTI NORMATIVI RICEVONO FORZA dalla L 283/ 62 D.M.74 E 76..divieto esteso ai prodotti nazionali e comunitari…squaliformi,tonni,pesci spada…ma solo se congelati o surgelati. DM 18 aprile 06 D.M. 5 marzo 03 REG. ce 333/07campioni e analisi per Cd,Hg,St, 3-MCPD e benzo(a)pirene Reg ce 1881/06 Reg.ce 629/08 D.M.71…divieto di importazione….Hg > 0,7 p.p.m. D.M.73…stabilisce parità tra prodotto nazionale e comunitario ….divieto di importazione…da paesi terzi D.M.80…limitazione estesa…spinaroli,palombi (squaliformi )di origine nazionale e comunitaria Il tenore medio di Hg Totale nelle parti commestibili di prodotto fresco: < 0,5 mgr x Kg Campionamento : 10 camp. da 10 esemplari diversi (all.A); 5 camp.da 5 esemplari diversi se pesci non appartenenti all.A; specie di piccola taglia N° di esemplari tale che il peso del campione < a gr 100 Controllo mediante campionatura ufficiale D.leg 123/93 con le modalità previste dal D.M. 14/12/ 71 L 699/81…viene codificata la denominazione “tonno” mentre ad altre specie ittiche si riserva “tonnetto”, ugualmente incluse nel limite di contaminazione -D.M. 9/12/93 metodi di analisi,campionatura…….. All. A tenore medio Hg 1 mgr per le specie: squalo, tonno ,palamita, pesce spada, pesce vela, marlin, anguilla ,spigola, storione, razza, luccio, pesce sciabola ,rana pescatrice…… All. B Per i prodotti trasformati, applicare i fattori di conversione secco-umido: salinati……..0,5 salati……….0,4 affumicati….0,4 conservati….0,7…. Reg.CE 466/2001 modificato da Reg.CE 2375/01 DMS. 5 MARZO 2003 Recepimento Dir . 2001/22/CE della commissione dell’8 marzo 2001 relativa ai metodi di campionamento e ai metodi di analisi per il controllo ufficiale dei tenori massimi di piombo , cadmio , mercurio e 3-MCPD nei prodotti alimentari CONSIDERAZIONI SUL PROBLEMA MERCURIO ORIGINE La normativa elencata si prefigge -Limitare nella alimentazione umana sostanze di accumolo (Hg), senza indicare espressamente come dannoso l’alimento contenente tali sostanze. -Differenzia il pescato fresco di origine nazionale –comunitario da quella di paesi terzi ,non tenen do conto che la nazionalità di un prodotto ittico non deriva dalla provenienza dei mari di pesca, ma dalla bandiera dei motopescherecci. EROSIONE ROCCE INDUSTRIE PESTICIDI Nelle acque dei mari ed oceani si riversano ogni anno 10.000 T’ di Hg Hg Problema Prodotti Ittici : uso di pesce per mangimi In analogia,con quanto si verifica nella raccolta dei M. E. L .,considerato il problema della classificazione delle acque CONTAMINAZIONE SECONDARIA ANIMALI DA MACELLO NELL’UOMO, POSSIBILITA’ DI TOSSICITA’ ACUTA E CRONICA; PERMANENZA 70gg CON ELIMINAZIONE GIORNALIERA DELL’1% PUNTO SBARCO dati AGCI 2006 APPRODI UNITA’ PESCA Montalto di castro Tarquinia Civitavecchia Santa Marinella / Severa 12 3 33 12 Ladispoli /Cerveteri Fregene 1 4 Fiumicino 68 Ostia 23 Torvajanica/Ardea/Tor san lorenzo Anzio / nettuno Foce verde 45 60 11 San felice Circeo 20 Terracina Sperlonga Gaeta Formia 58 5 49 55 Scauri Foce garigliano 15 15 Isola ventotene Isola ponza 3 43 Imbarcazioni non attive 15 CENSIMENTO REGISTRAZIONE PUNTO DI SBARCO PARAMETRI DA CONSIDERARE SISTEMI PESCA (Reg. ce 26/04) RIFLESSI IGIENICO SANITARI REQUISITI MOTOBARCHE REQUISITI STRUTTURALI E FUNZIONALI BANCHINA PESATURA CATEGORIZZAZIONE FREQUENZA DEI CONTROLLI RISCHIO ALTO PUNTEGGIO ATTRIBUITO MEDIO BASSO Requisiti reg ce 852 853/04 Disposizione ministeriale/ regionale 2010.2011 Il documento di trasporto dal Punto di sbarco al I° stabilimento di destinazione deve contenere i seguenti dati: -punto di sbarco e data -identificativo imbarcazione (CFR) -identificativo del produttore Primario -zona di pesca -stabilimento di destinazione -eventuale lotto -eventuali additivi ORGANIZZAZIONE DEI CONTROLLI (modalità, procedure, frequenza) CATEGORIZZAZIONE RISCHIO -CENSIMENTO DEI SITI di sbarco -REGISTRAZIONI IMBARCAZIONI -DIA /DATI SIEV -DATE BASE IN ALLESTIMENTO PUNTI DI SBARCO -A TRAINO 1)STRASCICO (soluzioni di continuo ed emorragie cutanee,alterazioni muco cutaneo,fratture osse ed emorragie muscolari,compressione del pescato ed imbrattamento fecale,sommovimento dei fondali (maggior contaminazione del prodotto) 2)PELAGICHE (minor lesione cutanee e muscolari,non si determina sommovimento -NON A STRASCICO (cenciole-lmpara-circuizione)l’ammagliamento non riguarda tutto il pescato,lo strascico è limitato,il pesce viene rapidamente catturato; comunque dipende dalle quantità e tempo di pesca -DA POSTA nelle monostratificate si verificano soluzioni di continuità,alterazioni del muco cutaneo/branchiale-il pesce spesso rimane ammagliato per diverso tempo Nelle pluristratificate,(tramaglio) minori lesioni cutaneo/barnchiali,il pesce,spesso,rimane ammagliato per diverso tempo SISTEMI Di PESCA STRESS > cortisolemia= 1) alterazione difese immunitarie ripercussioni muco cutaneo (riduzione) quindi penetrazione batterica,contaminazione cutanea e possibile contaminazione muscolare 2 )alterazioni generali con possibilità di batteriemie…consumo riserve glicidiche ATP con ripercussioni anche sul rigor mortis IPOSSIA/ LUNGA AGONIA (eccessiva produzione ac.lattico e denaturazione prot.mus TRAUMI OSTEOLOGICI (emorragie muscoli intorno colonna vertebrale…..) LUNGA PERMANENZA IN ACQUA dopo la morte:attivazione precoce e tumultuosa delle attività enzimatiche intestinali con ripercussioni organolettiche della muscolatura RIFLESSI IGIENICO SANITARI sa REQUISITI MOTOBARCHE e BPP -REQUISITI STRUTTURALI BASE(stive,produzione ghiaccio…..) -QUANTITATIVI E TIPOLOGIA DI PESCATO(specie a rischio parassitologico,chimico-metalli pesanti-istamina? -ATTIVITA’LAVORATIVA(giornaliera,saltuaria,stagionale) -LAVORAZIONI A BORDO(-additivi) -FORMAZIONE PERSONALE A BORDO (dotazione ed applicazione Bpp) -MERCATO LOCALE,REGIONALE,NAZIONALE….annesso a stabilimenti riconosciuti al punto di sbarco o non/ e se esercita vendita diretta a consumatore finale STRUTTURALI pavimentazione drenabile lavabile,ove possibile ben dislocata,separata da fonti di contaminazione,ben illuminata…………….. REQUISITI PUNTI DI SBARCO (banchina) FUNZIONALI sbarchi rapidi,separati da altre operazioni (carburante),per quanto possibile riparati da insulti atmosferici,con un buon approvvigionamento di acqua,ghiaccio,contenitori,reti…………… - AREA VETERINARIA- Censimento/vigilanza U.O.C. IGIENE ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE Prot. Vet. REGIONE LAZIO /B10 Civitavecchia / /2010 Verbale di censimento delle attività primaria di pesca F1 In data il/i sottoscritto/i nel punto di sbarco di IMBARCAZIONE (nome, numero,) dipendenti al servizio veterinario ASL/RM F1 ho/abbiamo eseguito il seguente controllo sulle imbarcazioni presenti : COMPARTO MARITTIMO DI APPARTENENZA ATTIVITA’ DI PESCA (Tipo, durata > o <24 ore) STATO DI APPLICAZIONE BUONE PRATICHE (formazione, linee guida, etc..) CONFERIMENTO Mercato locale Mercatonon locale Strutture di destinazione REGISTRAZIONI Modello di conferimento DDT Registro interno OPERAZIONI CONNESSE (macellazione, dissanguamento, decapitazione, eviscerazione, taglio pinne, refrigerazione, confezionamento) U.O.T. F1: Via Doria 16, - 00053 Civitavecchia (RM) – Tel.06/96669670-1-2-3 – Fax 06/96669679 – E.mail : [email protected] FIRMA OSA Punto di sbarco RIEPILOGO CONTROLLI PUNTI DI SBARCO F1 2010 Punti di sbarco censiti C.vecchia D.Romana a.m. C.vecchia D.Romana p.m. S.Marinella N° controlli/accessi N° controlli effettuati (M/P Comunicazioni effettuate e automezzi) fuori ASL conferimento prodotto ittico note - AREA VETERINARIAU.O.C. IGIENE ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE PUNTO DI SBARCO REGIONE LAZIO INFORMATIVA DEL SERVIZIO VETERINARIO ASL RM/F PER OSA DEL SETTORE PRIMARIO DEI PRODOTTI DELLA PESCA Gli operatori della produzione primaria della pesca devono secondo quanto previsto dai Reg.CE 178/02, 852/04, 853/04, 104/00, 2065/01 provvedere a: 1. DETENERE E APPLICARE I MANUALI DI BUONE PRATICHE NELLA PESCA 2. AVERE DELLE PROCEDURE DI RINTRACCIABILITA’ DEL PRODOTTO; l'operatore deve produrre e mantenere una documentazione del prodotto ceduto dove si riportano la denominazione (Nome scientifico-commerciale del pesce), la quantità, i dati della ditta fornita, il metodo e la zona di pesca. Per i prodotti della pesca queste informazioni devono essere mantenute per 90 giorni. Inoltre avere una procedura di applicazione del ritiro/richiamo del prodotto ( es. numero Tel. o Fax della ditta fornita, delle asl competenti, caratterizzare il prodotto es lotto, num. doc. Commerciale etc.. etc. si allega un modello esplicativo) 3. COMUNICARE ALLA ASL COMPETENTE TERRITORIALMENTE LA DESTINAZIONE DEL PRODOTTO AL PRIMO STABILIMENTO DI TERRA (conferimento di prodotto) 4. MODALITA' DI CONFERIMENTO DEI PICCOLI QUANTITATIVI SUL MERCATO LOCALE, INFERIORE AI 100 KG GIORNALIERI ((allegato modello di conferimento) REQUISITI IMBARCAZIONI Requisiti Requisiti cella PUNTO SBARCO trasporto ASTA collettiva ASTA collettiva Strumenti di cattura Strumenti di cattura PUNTO SBARCO MONTALTO DI CASTRO Zona di produzione Molluschi Gasteropodi Echinodermi Tunicati Doc di registrazione Zona A All III sez VII cap V <230MPN dalla2073/05 Consumo Umano diretto classificazione monitoraggio Zona C < 46000 E.Coli x 100gr polpa+liintervalvare Impianti di trasformazione ..cottura.. Zona B < 4600 E.Coli x 100gr polpa+liq intervalvare CENTRO Depurazione Molluschi Centro Spedizione Molluschi Zona Stabulazione Commercializzazio ne Doc. trasporto e marchio di identificazione Norme sanitarie applicabili alla produzione e commercializzazione dei Molluschi bivalvi vivi Sono ad alto rischio potenti filtratori perciò accumulano : Batteri Virus e biotox Algali,metalli pesanti e radionuclidi -Se frazionate etichette conservate x 60gg -se utilizzato il lavacozze Informazione di utilizzo rapido del prodotto -divieto di immersione si contamina Verifica dei caratteri di vitalità e freschezza (sulla confezione) osservazione della superficie esterna assenza di sudiciume • controllo olfattivo odore di salso • percussione suono ottuso • palpazione assenza di patina viscida Verifica dei caratteri di vitalità e freschezza (su di un singolo esemplare) resistenza all’apertura forzata delle valve • liquido intervalvare chiaro, limpido, trasparente ed abbondante • odore di salso ASPETTI SANITARI PRODUZIONE PRIMARIA ITTICA GRAZIE PER L’ATTENZIONE