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ANNO X Num. 95
Domenica
21 Novembre 1875
9rantetramt 10 il numero - Arretraste 20
LA 1110111(11 DI PISA
I pagmeraiti non sono validi•on fadi
UFFICIALE PER GLI ATTI GIUDIZIARI ED AMMINISTRATIVI
ABBTIONAMENTI NIL B.ZGNO
Io anno - I aeracatre - 2, 60 trinteser.
fuori Stato aumenta spese postall
N.°
ilin1510 - Lanagnmo 1.
7 1-)MsZek
Direttore peepri.raerie
CO Aro ricevete firmata dal
ohi thereiode AVT. Gatetatto
Pisa 20 novembre
PARTE UFFICIALE
MINISTERO DELLA MARINA.
Notificazione per gli esami d' ammissione
nella Regia scuola di marina.
In vista del numero ristretto di candidati
ammessi a concorrere ai 30 posti di allievo
nella Regia scuola, di marina, a teuore della
notificazione 17 febbraio 1875, il sottoweritto
determina clic limitatameute al prossime
concorso, siano anche ammessi:
1.0 I giovani fra il 1. ° maggio 1859 e
il L' novembre 1859, venendo così esteso di
6 mesi il limite inferiore di età.
2.° I giovani í quali non possedeissero
il certificato di compiuto 4.* corso ginnasiale.
Si gli uni e gli altri saranno però ammessi
in successione a tutti i giovani che poeeedono
le condizioni di cui nella notificazione 17
febbraio 1875.
L'epoca dell'apertura degli esami è protratta al primo dicembre 1875, epoca per
cui tetti i candidati dovranno trovarsi a
Livorno.
Le domande d' ammissione saranno spedite, corredate dai documenti richiesti nella notificazione 17 febbraio 1875, al Ministero di marina in Roma entro tutto il
giorno 25 novembre 1875.
Roma 8 novembre 1675.
-Ln
Elenco delle indennità da corrispondersi agli
infrascritti Espropriandi, p:r occupazione
di suolo e raccolte pendenti.
Espropriandi
Indenulti. p. r
Krraccolte
A Carli Gio
vanni eRa- °5122:r
nieri fu Antonio. . L. 409, 18 - 3, 00
A Favati Francesco fu
260, 63 - 10, 00
Genero . . . •
A Landucci Maria fu
Santi nei Marceni . • 462, 33 - 7, 80
A Malasoma Diomira fu
Ranieri uei Tamburini» 372, 67 - 12, 97
A Madasoma Leonardo fu
149i, 66 - 32, 55
Ubaldo Alla Chiesa di S. Giovanni al Gitano. •821, 04 - 13 30
A Merruchi Giov. Batta.
. fu Vincenzo . . .2524, 20 - 7, 14
A Banti Giovacchino fu
9921, 77 - 39, 20
Carlo A Franeeschi Egisto di
Domenico . . . .899, 27 - 22, 75
A Giuliani cav. Giuseppe
686, 97 - 8, 40
fu Giovanni . . .
A Frasi Adulo fu Fran2382, 77 - 69, 25
cesco nei Farulli .
A Ciucci Santi e Ranieri
197, 15 - 8,40
fu Giuseppe . . .
A Garzella Cosimo fu
324, 90 - 16, 90
Giulio
Totale
L. 20,755,54-251, 66
Pisa, li 25 settembre 1874.
Il Prefetto
Firmato -
CORNERO.
Per il Ministro
li
Direttore generale ciel pereonahs «miei° hieTiture
P.
°RENO°.
Regia Prefettura della Provincia di Pisa.
Prefetto:
Veduto il Decreto prefettizio in data 4
febbrajo 1874, col quale in ordine agli articoli 71 e 72 della legge sulle espropriazioni del 25 giugno 1865, num. 2859, fu
autorizzata la provvisoria occupazione dei
terreni da espropriarsi pei lavori di sistemazione del fiume Arno fra la casa Cadi e
l'incontro della strada che conduce a marina,
in conformità all'elenco ed alla pianta geometrica compilata dall'uffizio tecnico Governativo locale in data 24 gennaio 1873.
Vedute le due perizie compilate dall'ingegnere sig. cav. Enrico Ceccarelli in data del
12 aprile e 17 settembre 1874, con le quali
furono liquidate le indennità dovute alle
singole Ditte da espropriarsi in somma complessiva di lire 21,007, 20 compreso ogni
titolo.
Veduti gli atti comprovanti il deposito
dello indennità che sopra, e segnatamente
il dispaccio del Ministero dei lavori pubblici
CONSIGLIO COMUNALE DI PISA
Sete ione Ordinaria d' autunno.
Seduta pubblica del dì 7 ottobre 1875.
1. Convocazione.
Presidenza del Sindaco, comm. Five. Mario
'Rizzar'.
Fatto l'appello nominale, resultano presenti
i signori:
Chiesi, Colombini, D'Achiardi, Nardi-Dei,
Puccian ti, Di Gaddo, Vettori, Mariani, DeMi chelis, Diui, Galli, Duranti, Paoletti, Trig lia, Antoni, Cecconi, Nissiw, Petrini, Tempesti e Sereni.
E giu-tifie,ata l'assenza dei consiglieri Grassini, Di Lupo-Parra, Dell'Omodarine, Papasogli, Fanga,cci, Favati e Balestri.
Aperta la seduta, il Presidente comunica
al Consiglio i seguenti omaggi:
1.0 Scelte interpretazioni di leggi del Corpus Jurie Romani con riferimenti pratici al
diritto moderno vigente. - Libri VR cii 410venni Da Gioanuis Gianquinto, professore
Diritto pubblico amministrativo nell'Università di Pisa.
2.0 Prolusione al corso di Enciclopedia, giurietica nella R. Università di Pisa, pure dell'avv. Giovanni De Gioannis Gianquinto.
3.0 Palermo, il suo passato il SUO presente,
72224
i suoi monumenti, inviato dal Sindaco di Pain data 31 ottobre 1875 di n • 13151
lermo.
Veduti gli art. 30, 35 e 54 della preciIl professar Duranti propone che siano
'tate legge sulle espropriazioni;
fatti pervenire al chiariseimo professor GioAttesochè siano state depositate a favore vanni Da Gioannis Gianquinto, ed al Sindaco
dei singoli espropriandi le indennità tutte di Palermo i ringrazieineuti del Consiglio.
Il Presidente dice che ciò vice fatto immeliquidate con le due rammentate perizie, e ciò
diatamente per le consuetudini del Consiglio.
finché i medesimi non abbiano comprovata
Il consiglier Dini, invitato dal Presidente,
a nome della Commissione dei lavori publa libertà e proprietà dei fondi da occuparsi;
blici riferisce come appresso follia nuova doDecreta:
manda avanzata dai signori Tron e Cocchi.
È autorizzata la occupazione definitiva
e Il Consiglio comunale nella seduta del
dei terreni, pei quali furono liquidate le
di 16 aprile dell'anno corrente concesse ai
signori Tron Antonio e Cecchi Cesare una
indennità, che unitamente alle particelle dei
.terreni stessi figurano nell' annesso Elenco zona di terreno nel nuovo quartiere di San
Paolo per costruirvi uno stabilimento mecsegnato di lettera A che deve formar anico, con tutto le condiziouì in quella departe integrale del presente decreto:
liberazione contenute e che il Consiglio piePer il Prefetto - Viexi• namente conosce. Inviata quella delibera,
ANNUNZI 21
Atti rindislari, enuainiatrativi i avvio' partioolari
~l. 25 per linee o eparaio di linea. n'arenai
ed corpo del dormile lire nes por linea o spade
~risplenderai*: dopo le firme del gerente aut.
60 per lince o spezie cerrispondente.
_
M•pentsedi einaiipati
POLITICO
E PER GLI ATTI DEI (1 ) P2 IGLI PROVINCIALE E COMUNALE
zione alla Deputazione provinciale per P approvazione.
Intanto alcuni proprietarii di nuove fabbriche emoruite nel quartiere San Paolo
avanzarenn un ricorso contro la deliberazione
comunale, izavocando che non Laido permeeso
l'impianto di quelia officina nel quartiere
suddetto ..rslis .dannoso alle .coetruzieni ivi l
fatte n . t,53 venissero a farei in reguito. La i
Deputazione provinciale nella sua seduta del
1.0 giugno 4876, rinviò l'affare al Municipio
perchè di fronte a quel reclamo fosse preso
nuovamente in esame dal Consiglio. Pei altro
i siguori Tron Cocchi, conosciute le condizioni che il Consiglio aveva loro imposto
nello scopo di evitare la molestia e l'incomodo che quella officina poteva arrecare ai
nuovi vicini fabbrieati,. conosciuta l'opposizione, che quello stabilimento an lava ad incoutrare, e le difficoltà che la deliberazione
comunale audava ad ineoutrare presso la
Deputazione provinciale per l'approvazione,
rinunziarono alla concessione loro fatta dalla
rappresentanza comunale con la lettera del
dì 8 luglio 1875, con la quale però ossi
chiedono al Consiglio comunale un compenso
persupplire alle maggiori spese che dovranno
sopportare per l'acquisto di terreno in altra
località.
< La Commissione dei lavori pubblici, cui fa
rimesso questo affare, deliberò di proporre
al Coneiglio l'accettazione del seguente schema di deliberazione:
« Il Consiglio comunale:
e Vista la propria deliberazione del 16 aprile
scorso sulla cessione di una zona di terreno
ai signori Tron e Cocchi per costruirvi uno
stabilimento meccanico nel nuovo quartiere
di san Paolo;
Vista la lettera di renunzia emessa dai
signori Tron e Cecchi e la domanda contenuta nella lettera stessa di assegnargli qualche altro sussidio, obbligandosi conservare in
Pisa il loro stabilimento meccanico;
'i•o a deliberetiene steesa, e pur
consideiondo come sia utile che restino nella
città e vi si stabiliscano il maggior numero
di manifatture e industrie che, come quella
dei signori Tron e Cecchi, abbiano raggiunto
un alto grado di sviluppo e godano di molto
credito da fare onore al paese in cui hanno
sede;
c Delibera
di concedere siccome concede ai signori Tron
Antonio e Cecchi Cesare costruttori meccanici in Pisa, gli appezzamenti di terreno situati nel quartiere di san Paolo segnati nella
pianta approvata dal Consiglio coi numeri
4, 5, 17, della estensione approssimativa di
metri quadri 2600, alle coudizioni seguenti:
1.0 e Il concessionario dovrà fabbricare sovra i tre accennati lotti tre palazzine in
conformità dei patti e condizioni contenute
nel capitolato generale d'oneri per le fabbricazioni del quartiere di san Paolo, solo
protraendo il tempo della fabbricazione da
due a tre anni.
2.° La cessione sarà fatta a titolo di
livello perpetuo per l'annuo canone di L. 30
pagabile alla fine di ogni anno a cominciare
dal 1876, per cui il terreno così ceduto s'intenderà sottoposto a tutti i vincoli d'un
terreno livellare, non esclusa l' iscrizione della
ipoteca per il riservo di dominio, ed i signori
Tron e Cocchi non ne possederanno che il
dominio utile.
I signori Concessionari dovranno soddisfare
al pagamento delle itn poete che gravano e
potranno gravare in seguito per qualunque
titolo sull'appezzarnento di terreno che verrà
ceduto, dovendosi essi riguardarsi come veri
e propri livellari secondo le disposizioni del
codice, ed il Comune dovrà essere garantito
nel suo dominio diretto con i modi che la
legge richiede.
3.0 c Dentro tre anni dal giorno della consegna del terreno i signori Concessionari dovranno avere costruito, impiantato e posto
in esercizio in quella località che più crederanno opportuna in città, salvo a premunirsi ossi delle opportune superiori autorizzazioni, uno stabilimento meccanico della
importanza di quello di cui presentarono il
progetto, nei primi dell' anno corrente, e
dovranno mantenervelo in esercizio per anni
dieci almeno; e quando non ottemperassero
per qualsiasi ragione a tale condizione, do.
,
raineleeciees Giova& • Domenica
Non si iiiisome respoosebilità che per
eseiociazioni ette ell' un'io del giores,I.
Tra iitni.lerdi revocata la concessione e sciolto
ogni vincolo p. r parte del Comune, tantochà
i signori Concessionari saranno tenuti ad acquietare la proprietà assoluta del terreno
ceduto pagando al Comune la somma di
lire 5000 come prezzo del medesimo.
In garanzia di questa elausula il Comune
avrà diritto di accendere un' ipate-a eventuale sul terreno come sopra ceduto o sulle
fabbriche che sorgeranno su esso.
e Tale ipoteca verrà radiata alla scadenza
del decenni^ dell'apertura dell' esercizio delle
stabilimento, e potrà radere radiata anche
prima, accendendola però allora fino al conipimento del decennio sul terreno su cui fabbricheranno la loro officina, o sell'officina
stessa quando vi siano garanzie bUffiCienti
« I signori Concessionari avranno!' obbligo
di ricevere nel loro stabilimento, sotto il titolo di Giovani d'officina, 4 ragazzi della
Quarconia, e di trattarli, retribuirli, e servirai di essi come si usa da tutti i fabbricanti o rncetieranti verso i ragazzi di bottega, seconde la loro età o capacita.
• La Giunta è incaricata di stabilire tutte
le particolarità necessarie per la definitiva
stipulazinue del contratto ».
Aperta la discussioue, il cons. D' Achiardi
dice cee mentre egli fu uno dei più caldi
propueinateri della cessione del terreno se
cordate, dal Consiglio nell' aprile decorso ai
Signori Tron e Cecchi, si trova ora nella
necessità di dichiararsi contrario perchè le
condizioni sono variate. Allora trattavasi di
concedere l'area necessaria per impiantarvi
una officina meccanica che il Municipio voleva non uecisse dal suo territorio, ed ora
si tratta di concedere ad un industriale un
compenso per la industria da esso esercitata.
Ricorda come pochi giorni addietro un altro
individuo chiedesse condizioni eccezionali per
l'acquisto di terreno in quel quartiere in
vista delle fabbricazioni da lui fatte; e come
egli fu contrario allora, così lo è ora, e ciò
gli diapiace essendo @tete fevoreeele la prima volta in cui fu fatta la concessioae.
Il relatore Dini fa oseerv.ire al consiglier
D'Achiardi i vantaggi che verrebbero al Comune dall'accettazione della proposta della
Commissione, quali sono quelli di avere cioè
in città la officina meccanica, di affrettare
la fabbricazione nel quartiere san Paolo con
molto utile del Comune e di avere un compenso anche a questa cessione, per quanto
piccolo esso sia. Se una quantità preseochè
uguale di terreno fu dal Consiglio concessa
la prima volta per il solo impianto dell' officina, dice egli, a maggior ragione dobbiamo
concederla ora che maggiori sono i vantaggi
poi Comune.
A quanto ha detto il relatore il consiglier
Nardi-Dei aggiunge sembrargli che la questioue che fa il signor D' Achiardi sia soltanto di forma. Che cosa chiedono i signori
Tron e Cocchi? Essi vogliono impiantare una
fabbrica ed officina differente; hanno tentato
d' ingrandire l'attuale e non hanno potuto.
Sono stati invitati a Siena, ed il Comune
era disposto a dar loro un compenso in dararo. Essi però si sono rivolti prima al
Comune di Pisa e gli hanno chiesto il terreno per la nuova officina: s' intende bene
che dessi hanno bisogno di un compenso por
diminuire le spese dell'impianto; dopo hanno
trovato non accettabili le condizioni imporne,
o chiedono al Municipio un nuovo compenso.
La sostanza è tutta in qnesto. Se il Comune
vuole che resti cineeta industria fra noi, accordi il compenso richiesto, altrimeuti essa
non vi resterà.
11 consiglier Mariani ricorda come alla
prima domanda egli fosse favorevole alla
concessione del terreno, ma contrario alla
ubicazione di quella officina, perche desiderava che nel quartiere di S. Paolo non si
creassero oetacoli alla fabbricazione; ed ora
poichè si presenta l'opportunità di parlarne,
sarebbe anche più radicalmente per proporre
che si accordi gratuitamente il terreno, purche le fabbriche siano costruite entro un
aneI lo.
Presidente osservando che questa è una
proposta nuova, prega il sig. Mariani a formularla in iscritto por aggiungersi all'ordine
del giorno, e discutersi in altra seduta.
D'Achiardi replica a Nardi-Dei che anche
le queetioni di forma non debbono essere
trascurate.
aneeszsms~
De Michelis dice essere lietiseimo di tifi,tociò che può accelerare il momento in cui
Pisa possa divenire una città. industriale •
manifatturiera. Dice però che trattandosi di
dare an compeneo per lo stabilimento in Pisa
di quella officina, accettando le condizioni
della propone non v'è interesse per i signori
Tron • Cocchi, e non v'è dignità poi Consiglio.
Il Comune soltanto ha interesse in questo
affare; egli guadagna per la pronta fabbricazione nel quartiere L. Paolo, guadagna
infila imposta dei febbricati che si costruiranno, e guadagna il canone annuo delle
lire 30. Insomma dice eembrargli, che il
Comune ha mese° tanta condizioni, che i1
compenso offerto perdo del suo valore e non
ha l'improuta• della dignita; erede che e si
debba rigettare la domanda, o dare il competei° richmeto regalando il terreno.
. E poiche egli è di questa ultima opiaione,
propone ehe bio, regalato il terreno con la
sola coudisione della coetruzione delle fabbriche • dello impianto della officina.
Il trelatore fa osservare che la condizione
del canone di lire 30 non è nuova, essa
viene dalla deliberazione con cui fu fatea
precedente ?concessione. Se la cosa non fosse pregiudicata, egli accetterebbe la propoeta
De Miobelis nell' intento d' incoraggiare le
, ndustrie. — Di più il relatore osserva che vi
a il fatto che i eignori Tron o Cocchi accettano te condizioni che verrebbero loro poste,
ed in quesito caso il Consiglio non può dar
di più di ciò che essi chiedono. Non è vero
d'altronde, come è stato detto da qualcuno,
che i terreni non si trovino da vendere, anzi
è certo che con un po' di tempo saranno
tutti vendeti. .Iesiete nella proposta della
°immissione.
De Michelis, desiderando che si venga al
nodo della quistione,. dice che il relatere e
tutto l doneig(io è d' accordo di • dare un
compensi) ai eignori Tron e °ecciti, in vista
sempre dei «benefica che la officina che essi
vogliono impiantare arrecherà alla nostra
città. La divergenza di opinioni età solo in
questo, 'che la Commissione verrebbe concedere il terreno a livello col pagamento del
canone annuo di lire 30, mentre altri vorrebbero fare questa cessino puramente e
semplicemeate e senza pagamento di somma
alcuna. Ora egli ripete che non v'è dignità
per il Consiglio di insietere Snlia meschinità
del canone annuo di- lire 30, che rappresenta
un capitale di lire' 600. Propone perciò nuovamente di cedere gratuitamente il terreno,
con la con lizione della costruzione delle fabbriche e con Tuella che i concessioneri non
debbane an (ere al pessimo che dopo avere
impiantato le stabilimento meccanico.
Tempesti vorrebbe che i concessionari poteeefire andare subito al possesso, polche se
si dovesse attendere dm fesse impiantata la
officina, ciò .esigerebbe del tempo, ed il Comune non avrebbe il vantaggio di avere
incominciata subito la fabbricazione e ritarderebbe l'epoca della riscossione della imposta su quei tabbrioati. ( Continua).
PARTE NON UFFICIALE
...~111111~11■411~1....---
Societd. Toscana di Scienze naturali
Adunanza del 15 novembre 1875.
Presenti i aiguori Meneghini, Rachiardi, Castelli, D' Achiardi, Fiuzi, Peruzzi,
De Stefani, Moneelles, Folini, Bosniacki,
Baraldi, Acconci.
Letto ed approvato il processo verbale
della seduta precedente il segretario Autonio D'Aehiardi rende conto di quanto
fu. da lui praticato per stabilire cambi di
pubblicazioni con molte Società scientifiche tanto italiane che forestiere; dice che
molte hanno risposto all'appello e che altre non è dubbio risponderauno fra breve,
dimodochè è a sperarsi che per tal modo
si acquisterauno alla Società molti mezzi
di studio che prima maucavano. Enumera
i libri ricevuti in dono e termina discorrendo dello stato economico della Società,
togliendo le cifre da un resoconto inviato
dal cassiere R. Lawley non potuto intervenire all'adunanza.
Dopo le comunicazioni del Segretario
nasce discussione se debba addivenirsi in
questa stessa adunanza alla rinuovazione
del seggio presidenziale, rinnovazione che
atteso il piccolo numero degli intervenuti
vien ritneudata all'adunanze suceeesiva dietro proposta fattane dal socio Castelli.
Sulla proposta del presidente, del vicepresidente e dal aegretario vengono nominati soci effettivi il signore Scender
Levi di Firenze e il signor Bosniacki di
Polonia.
Il prof. S. Richiardi intrattiene i soci Inviava domenica scorsa a S. A. R. il
intorno ad un Crostaceo, appartenente I Principe Umberto, veniva inviato in rialla famiglia delle Lernee, parassita della sposta il telegarmma che segue :
Sardina comune, descritto nel 1865 dal
Società °perla di Piga
prof. C. Heller col nome di Perod,erma
cylindrieurn, e recentemente di nuovo dal
Il Principe Reale ringrazia vivamente
prof. E. Cornalia con quello di Taphro- per gli affettuosi omaggi, ricambia alla
bia pilchardi; sebbene sia raro tuttavia Associazione ogni miglior voto di proegli - ne raccolse nel 1873 due esemplari sperità.
alla Spezia; nel suo recente viaggio in SiD'Ordino di S. A. R.
cilia poi lo trovò estremamente comune a
TORRIANI
Segretario particolare.
Palermo sopra 1' Alosa papalina Bp. Il
prof. S. Richiardi dimostra che il cono
— li Colonnello comandante il 7.. regcilindrico, il quale corrisponde al cefalogimento
Artiglieria inviava alia.Associatorace, e s'inserisce ad angolo retto sul
zione
stessa
la. lettera che segue:
grosso addome, non termina a tromba
coma credette l' Heller, nè a ventosa coPisa 16 novembre 1875.
me disse il Cornalia, ma con un bottone
Pregiatis. Signore
irto di un gran numero di tubercoli co- Sento l' obbligo di ringraziarla e con
nici semplici o bifidi, e dalla faccia poLei
ringraziare altresì tutta la Società
steriore del quale parte un grandissimo
elle
sì
meritarnente presiede per l' invita
rcondano
numero di tubi ramosi che lo e's
e comprendono totalmente. Egli fa inol- fatto al Reggimento di intervenire alla
tre rilevare che fra le paia di piedi delle riunione che ebbe luogo nel giorno soquali è dotato questo parassita se ne tro- lenne dell' anniversario 14.* di istituzione
vano due che sono biremi e non già un di cotesta Società,.
solo come scrisse e figurò l'Heller.
Faccio ardenti voti perchè una sì gioli prof. Baraldi espone con brevi pavane istituzione progredisca prosperarole le conclusioni cui è giunto studian- mente acciò divenga il
modello di esperti
do gli organi access orj della respiraOperai
laboriosi,
discreti
docili e costuzione dei Pesci. Egli già aveva annunziamali
cittadin
i.
to fino dalla seduta del luglio che avrebColgo la circostanza per dichiararmi
be in questa prima seduta di novembre
Di VS. Ill.naa
presentato un lavoro intitolato OmoloOssequiosissimo
gia fra gli organi accessorj della respiran Colonnello Comandante il 7.0 Artiglieria
zione dei pesci e gli organi accessorj del-
•
l'udito nelle (dire classi dei vertebrati e pitì
specialmente dell'ornologia fra le ossa opercolari dei paci e il padiglione dell'orecchio
dei mammiferi; » ed ora scioglie la promessa . Prima di entrare nell'argomento avverte come egli trovandosi in Palermo in
occasione dell'ultimo e recente congresso
degli scienziati aveva là pure presentato
lo stesso lavoro; ond'orta non fa che riassumere la comunicazione là fatta, dimostrando che l'apparecchio sospensore e
l'osso articolare della mascella inferiore
dei pesci corrispondono agli ossicini dell'udito dei mammiferi; le ossa opercolari
al padiglione dell'orecchio e le ossa branchiostee al cerchietto timpanico. Il preopercolo dei pesci crede sia omologo del
zigomatico dei mammiferi.
Il prof. Meneghini discorrendo di una
recente pubblicazione del Donino(
di paleontologici su baiino del Rodano)
fa notare come l' autore annoverando e
descrivendo molte delle specie di Auamoniti da lui medesimo descritte nella sua
monografia delle Ammoniti liassiche della
Lombardia, dimostri di avere attribuito
diverso significato ed importanza ad ale
cuui caratteri nella circoscrizione delle
specie, ond'egli, il Donmortier, considera e
annovera come specie distinte molte delle
varietà riferite dal prof. Meneghini ad
un' unica specie; e ciò per parecchie delle
specie da quest'ultimo istituite o illustrate.
Mostra il prof. Meneghini gli esemplari
da lui medesimo descritti e fatti effigiare,
additando i passaggi evidentissimi fra
l'una a l'altra forma organica di una medesima specie attribuite a spscie distinte
del Doumortier, e presenta una breve nota, in cui riassume le considerazioni svolte nell'adunanza sull'importante argomento
delle specie fossili da lui stesso studiate.
Dopo di che il presidente dichiara sciolta l'adunanza.
C Ft C> INT A_ (DA.
20 novembre- Il Ministero della Pubblica Istruzione ha accordato in quest' anno al nostro Comune lire 2400 per le spese di
impianto delle nuove scuole elementari;
lire 2000 pei lavori di restauro del Camposanto e del Duomo , e lire 6000 per i
lavori della Spina ; è da sperarsi che,
sempre in quest'anno, verrà dallo stesso
Ministero accordata qualche somma pei
lavori di restauro della tettoia del nostro
Camposanto urbano.
—Al telegramma che l'Associazione di
mutuo soccorso fra gli Operai di Pisa
e wriandante Superiore del Presidio
LOSTIA.
— Ieri sera dal prof. Giuseppe Saldatini segretario relatore del Giuri drammatico italiano , venne costituita la Sszione del Giuri medesimo per la città di
Pisa.
L'adunanza fu presieduta dal cav. avv.
Felice Tribolati.
Il Soldatini, che si era recato espressamente in Pisa per costituire questa sezione, dette comunicazione delle norme
che riflettono le tracce da seguirsi.
Dipoi gli adunati elessero per acclamazione a Presidente il prof. deputato
Ferdinando Martini , a Vicepresidente il
signor Vincenzo Andrei , a Segretario il
cav. Tito Nistri.
— Dalla Commissione ordinatrice della
festa della Società operaja riceviamo con
preghiera di pubblicazione:
I4a Commissione per le feste della nostra Società operaia date il dì 14 aud.
adempie al dovere di esprimere i più vivi
ringraziamenti , e la più sentita gratitudine a tutte le Rappresentanze, sigg. Invitati e ad ogni classe di persone che
col loro gentile intervento concorsero a
rendere più fratellevole e solenne questa
festa di famiglia, assicurando che ne conserverà sempre viva memoria e lieta ricordanza. Segnatamente sente l' obbligo di
ringraziare pubblicamente i Corpi musicali per avere prestata l'opera loro gratuitamente in tale circostanza, senza omettere un elogio speciale per la Banda del
Piano di Pisa, che in tutta la festa prestò un servizio continuo e tanto si distinse, da riscuotere la simpatia delle altre
consorelle, e della popolazione intiera.
— Società filarmomica del Concordi di Pia.
La Società filarmonica dei Concordi avvisa
che in occasione dei pubblici esperimenti che
saranno dati dagli alunni dell' Istituto
musicale di detta Società, le, mattina di
domani 21 novembre corrente , sarà aperte
al pubblico il locale dell'Ietituto stesso, posto
in Via san Fredìano num. 19, all'og,-gett6 di
rendere di pubblica ragione la collezione di
musica classica lasciata a detto latituto dal
fu marchese sig. Carlo Malaspina.
.11 Consiglio Direttiva.
— Ricordiamo per chi possa avervi interesse, che fino dal primo ottobre passato è
stato ripreso il corso regolare dell' in8egna-
.~111151~
—
manto nell' Istituto musicale della Fanfara
comunale dei Concordi di questa città.
Ricordiamo pure che tutti coloro i quali
volessero godere del privilegio della scuola
euri
ri
gratuita stabilita dai regolamenti dovranno
far pervenire alla segreteria dell' Istituto
stesso le loro domande dentro il 30 novembre corrente.
chi+
del
ind
affi
— Pubblichiamo di buon grado la seguente
lettera:
siei
Caro Direttore.
Domenica passata ebbi la .buona fortuna
di assistere alla festa del 14.° anniversario
della fondazione della Società operaja di Pisa.
Fui lietissimo • del buon esito di quella festa, o tanto più fui lieto pensando come a
poco a poco le masse vadano sempre educandosi alla vita di libertà, subordinatamente
alle leggi, ed alle regole del vivere civile.
La Società operai 1. di Pisa invero ha corrisposto pienamente ai fini cui mira tale
istituzione, e mantenutaei nei limiti e nello
scopo della istituzione stessa, ha materialmente e moralmente avanzato un buon passo
nella via del progresso. Materialmente perchè ha ristorate le proprie finanze andando
formandosi un fondo patrimoniale, e per
chi corrisponde a precisione v ■r9.0 i suoi sciai
nell' applicazione • del principio del mutuo
soccorso; moralmente purchè con ogni cura,
e con spesa attende al santo scopo della
pubblica istruzioni e già ne coglie i primi
frutti, e fa •sentirne alla popolazione i benefici effetti.
Sia pertanto questi. Società di esempio
alle sue consorelle, e tutte strette dal vincolo di solidarietà che le unisce' variano innanzi nella via del progresso, a spianare la
quale è duopo che tutti, ricchi e poveri, concorrano a portare la loro pietra.
Quando una Società è ben costituita ed
amministrata eiccome lo è quella. Operaia
dilaea, ha diritto di emir posti in evidenze,
ed aiutata; e perciò è da augurarsi che le
nostre Autorità vorrenno esserle larghe di
tetti gli appoggi e soccorsi possibili, e, ciò
che più monta, che anche la parte agiata
della ente linanze vorrà sostenere, coll'aggregarsi nell'albo dei soci onorari, una istitutuzione che tanto bencfizio apporta ai suoi
:iscritti ed al pa,ese.
Scusa il disturbo; ma sen.tiva il bisogao
-
che
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epeprusodi,
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dol
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di esprimere questi miei sentimenti che spero
troveranno eco sull'animo dei nostri concittadini.
Tuo affezionatiss.
G. P. R.
ti)::
(e
)L.
Pregati, pubblichiamo la seguente:
pri
nal
Signori tutti onorevoli della Associazione
di mutuo soccorso fra gli Operai in
Pisa.
Profondamente commosso dal gentile
pensiero che avete avuto di inaugurare in
questo solenne giorno sociale in cui vieta
festeggiato il 14. 0 anniversario di sua fondazione, una lapide a memoria dell'estinto
mio fratello dott. Enrico Ranfagni per le
indefesse premure avute in vita tendenti
al progresso e vantaggio di detta Associazione, mi sento nel dovere di manifestarvi tutti i miei rispettosi ringraziamenti
da parte ancora dell'altro mio fratello dottor Robustiano medico condotto del paese
di Asciano, che non è potuto intervenire
per cause d'impiego, congratulandomi in
pari tempo per la buona ed utile scelta
che faceste nella persona del distinto signor cav. Matteo Retnaggi a Presidente
della predetta Associazione, il quale certamente per le sue non comuni qualità,
sarà a procurare maggior progresso e lume
vi 'vantaggi alla Associazione predetta.
Pisa li 14 novembre 1875.
Devotissimo
IPPOLITO RANFLONI.
Per norma di coloro cui può interessare pubblichiamo la seguente circolare del
Ministero dell' Interno, ai Prefetti del Regno.
Roma 4 novembre 1975.
—
Tolto l' obbligo dei passaporti colla.
Francia , si accrebbe smisuratamente il
fra
in
1.1
ed
ce
Ui
e
•
:numero degli operai italiani che si recano
in quello Stato in cerca di lavoro. Là
giunti si presentano essi ai RR. Consoli
chiedendo il permesso di soggiorno senza
del quale viene loro rifiutato il libretto
indispensabile per la ammissione nelle
officine del paese.
Ora avviene che molti di quegli operai
sieno sprovvisti di certificati che valgano
a constatare la loro identità personale e
-che abbiano soddisfatto agli obblighi di
leva, per lo che í RR. Consoli non possono assumersi la responsabilità di rilasciare ad essi i permessi di soggiorno
che domandano; •
Da questo stato di cose risulta che là
maggior parte di simili emigranti sono
--costretti a rimanere senza lavoro. fino a'
che siansi procurati i documenti necessari, soffrendo nel frattempo la miseria.
Per riparare a questo grave inconveniente, io interesso la S.V. a prevenire,
col mezzo dei signori Sindaci, : coloro che
vogliono recarsi all' estero e particolarmente i giovani dai 20 ai 25 anni, di munirsi di certificati regolari constatando
la loro buona condotta e che hanno soddisfatto all'obbligo della leva militare per
potere senza pregiudizio alcuno soggiornare ali' estero. ,
Il Ministero
G.
CANTELLI.
Pubbliche conferenze di Mascaleia.
— Stabilimento dell' 'Cramer*
SERATA MUSICALE
per domenica 21 novembre a ors 7 • 44
PARTE PRIMA
1. Nicooes.i.
— Polka.
— Sinfonia.
3. Birvoet.
— Mazurka.
4. VICIMI;
— Romanza e terzetto dell'opera Ballo in Maschera.
5. Mieretozzr. — Polka.
2. ROSSINI. PARTE SECONDA
1. Lecoce.
--;" Finale e valzer dell'opera
La Filk; de madams Angot.
2. Mailioncei.
— Poika.
i. MaTeRBEER. — Duetto dell'Africana.
4. Maiicaaatr.
Mazurkte,
—Studenti, valzer.
5. Niccoasa.
1b13 A.. rIr IR I
Giovedì prossimo al R. Teatro Nuovo,
gentilmente concesso, avrà luogo uno straordivario trattenimento drammatico-mu-
sicale a benefizio dei danneggiati dalle
inondazioni di Francia.
In quella sera gli alunni della Scuola
Ristori diretta dal solerte Andrei, saranno
coadiuvati nella parte drammatica dalla
esimia attrice sig. Celestiga Inechi
Bracci, dal sig. Giuseppe Bracci
e dal distinto dilettante sig. Ippolito Martini. Le commedie che si reciteranno, tutte
e due in nu atto, sono: — Una partita a
Scacchi di G. GiaCosa, e Un Bacio dato
non è mai perduto, di De Renzis. Una grandiosa Trchestra, messa insieme per la circostanza dal bravo maestro sig. Luigi Niccolai, suonerà vari e sceltissimi pezzi di
di Francesco, fornaio, con Tercioni Marie Teda
dei R. Spedali di Pio., attendente* casa, ambedue celibi, di Pisa - accordi' Egidio d'Adriano,
celibe, bracciante, di Putignano, con Ciangherotti
Aidovina q. Giuseppe, nubile, tessitrice, di RIgliene - Tolaini Angielo dlacopo, con Barabotti
Rosa q. Giovanni, ambedue celibi, braccianti, di
san Marco alle Cappelle - Favilla Virgilio di Ferdinando, fornaio, con Begliornini Santa di Giovanni, tessitrice, ambedue celibi, ch san Giovanni
al Gatano - Angina Luigi di Domenico, con
Pratesi Zaira di Massimiliano, ambedue celibi,
braccianti, dì san Giovanni al Gatano - Cerdosi
Ulisse d'Antonio, con Menconi Rosa di Gaetano,
ambedue celibi, braccianti, di san Michele degli
Scalzi - Cagliari Agostino q. Raffaello, con Meliserbai Rosa di Sebastiano, ambedue celibi, domestici, di Pisa - Benedetti Agostino di Gaetano,
celibe; sarto, di Pisa, con Farnesi Sona d'Isidoro,
nubile, attendente a casa, di sani Ermete Barlacchi Egisto di Domenico, celibe, pastaio, di
sent'Ermete, con Braccali Ester di Pietro, nubile,
attendente a casa, di san Marco alle Cappelle Pasquini Francesco di Riccardo, con Sanucci
Rosa di Carlo, ambedue celibi, braccianti, di Barbaricina Maffei Lorenzo q. Vivaldo, viaggiatore, con Tarallo Amalia dì Francesco, benestante,
ambedue celibi, di Pisa - Ceccarelli Egidio di
Giuseppe, calzolaro, con Castellani Ersiliaq. Ferdinando, tessitrice, ambedue celibi, di Putignano - Raglianti Alberto di Pasquale, celibe, acnipelline, di santo Stefano extra moenia, con Mardi
Angiola q. Domenico, nubile, tessitrice, di san
Marco alle Cappelle -Bartolozzi Francesco deingiolo, falegname, con Bartalini Concetta q. Agostino, tessitrice, ambedue celibi, di san Michele
degli Scalzi - Palla Emilio di Francesco. celibe,
colono, di san Giusto in Cannicd, con Sbrana Teresa di Giovanni, nubile,..colona, di san Biagio a
Cisanello - Rocca Albatro q. Michele, pastaio,
dm Bilanci Enrichetta dei Rh. Spedali di Pisa,
tessitrice, ambedue celibi, di Pisa.
Morti.
bracciante, di Barharicina - Della Croce vedova
Miniati Vittoria q. Lazzero 86, attendente a casa,
di Pii- Datatoti) nei Travaglini Isola q. Vincenzo 46, attendente a casa, di Pisa - Molari
Margherita q.- Giovanni, nubito 60, attendente a
casa, di Pisa - Del Chicca Onorato q. Giuseppe,
coniugato, possidente 59, di Pisa - Brucioni nei
Duranti Fortunata di Sabotino 35, tessitrice, di
Pisa - Bindi nei Landucci hosmunda dì Luigi 45,
stiratrice, di san Michele degli Scalzi -Cristiani
Primitivo di Saivadore 4, di Pisa - Tolonbei nei
Perfetti Giuseppe q, Quirico Sì, attendente:a casa,
di Pisa - Muti Odoardo di Paolo 6, di Pisa Rossi nei Sorta adarglierita del cav. Antonio 30,
possidante, di Genova - Barsolti Emilio d' Angiolo 9, di san Marco alte Cappelle - Chiti Ugo
d'Enrico 3, della Madonna doli' Acqua (Pito') Romagnani Emilio q. Giovanni, coniugato 30,
domestico, di Pisa - Manimini vedova Aadreotti
Carlotta q, Silvestro 70, d'Orzignano (Bagni salì
Giuliano)-Bellini Egisto di Francesco 70, di san
Giovanni al Galsno.
E più 45 al disotto di un anno.
Cambiamenti di residenza.
Pazzi vedova Lumi Teresa, da Pisa a Livorno Minucciani Annido q. Lorenzo, da Firenze a
Pisa - Gabellieri Francesco q. Luigi, da Grosseto
a Pisa.
•••■•.. •1111••••••■••
•
La sera del 19 corrente, alle ore 8 e
mezzo, cessava di vivere il Maresciallo
queste guardie di P. S. sig. Giraudi Gian
Battista, in seguito a malattia polnionare.
Esso aveva 49 anni, ed era nativo di
.
Nizza Marittima.
Era un antico liberale, e prese parte
come volontario alle battaglie del 1848
e come ufficiale a quelle del 1859-60,
nelle quali si meritò la distinzione della
Medaglia al s'ah:n. militare.
Questa sera, 20, LEDO veniva portato al1' ultima dimora, accompagnatovi da un
drappello d'Artiglieria comandato da un
ufficiale, da lui drappello di Reali Carabinieri e dall' iutero .drappollo dalla Guar:dia di pabblicaanieurezza, noi:L(3U da un
drappello di, Guardie . municipali.
Il Ministero di agricoltura industria e
Germari Lamberto di Riccia-do d' anni 4, di
sant'Ermete - Ruglioni vedova Cecearelli An•commercio, preoccupato della necessità di difdila q. Ranieri 70, attendente a casa, di san Gio.fondere Sani ragionati principii di Mascalcia
vanni al Getano - Paoleschi nei Moriconi Mateorica e pratica, ha stabilito deo presso la
ria di G. Domenico 47, di Veccliiano - Sonetti
sede di °pii Deposito Stalloni vengano teDomenico q Francesco, coniu,:ato 31, fonditore,
nute delle pubbliche conferenze in (mi Si
di Spezia-Crespi nei De Bernardi Emilia q. Giovanni 31, serva, di Pisa - Capecchi Luigi di Gio.
tratterà d'ella anatomia e fisiologia delle
Domenico, coniugato 79, pensionato, di Pisa ;parti compoaenti il piede del cavallo, della
Medici Rinaldo diAngiola,coniugato 29, di Pisa•confezione od applicazione _del ferro ad un
Ceccotti vedova Logli Colomba q. Ranieri 83,
piede perfettamente esso, e della confeziono
colona, di san Giovanni al Gelano - Paolicchi GaSOTTOSCRIZIONE
ed applicazione del varj ferri patologici a musica, fra_ i quali una gran sinfonia
lila° di Fioravante 4, di Pisa - Piccini Fortua
favore
degli
inondati francesi, promossa
-seconda delle malattie che li rendono ne- scritta dallo stesso sig. Niccolai e accomnato q. Bartolommeo, coniugato 53, impiegato
dalla Associagione di mutuo soccorso
Regio, di san Marco alle Cappelle Giusti Macessari.
pagnerà una Romanza intitolata: Un Riria q. Antonio, nubile 73, di Pisa - Dandani
fra gli Operai .di Pisa.
Tali conferenze avrannn principio la prima cordo, musicata dal già ricordato maestro,
Ferruccio d'Omero 5, di Pisa -Agonigl Pia d'AuLuigi
Quagliotti . .
. L. 5, 00
donsenica del correute novembre, e saranno
che verrà cantata dall'egregio tenore con- relio 9, di Barbaricina- Al legrettiyrirno di Ranieri
Della Nave Pietro .
» 3, 00
continuate nalle successive fino alllnitinsa di
4, d'Oratoio - Papalini Lorenzo q. Giov. Batta,
Montaldi Francesco .
cittadino nostro sig. Giovanni Colucci.
3, 09
febbrajo 1876.
coniugato, cuoco 65, di Pisa Famosi Donato
Adolfo Battolla . .
2, 00
sig.
cav.
Carlo
Di
Grazia,
distinto
diq. Donato, vedovo 70, colono, di sant'Ermete Esse saranno dettate alle ore 12 m. dei
Ricordi
Pietro
»
2,
00
Rossi vedova Pozzi Pasqua q. Ferdinando 83,
suddetti giorni dal veterinario di questo De- lettante di musica, canterà una romanza
Leoni
Claudio
1,
50
attendente a casa, di Collesalvetti - Seri Luigi
posito Stalloni sig. Luigi Ilalvaldi nel quar- per baritono e duo col sig. Colucci.
A
vvertenza
q. Bartolommeo, celibe 46, di Monleflorino - Del
tiere occupato da esso Deposito, e denomi- .prof. Sebastiano Vanelli cencerterà colla
Genovese, Giovanni q. Francesco, vedovo 56, bracEssendo riuscite infruttuose le preghiere
•tato le Stallette.
sua consueta bravura.
ciante, di san Giovanni al Gatano - Fiaschi Erfatte, a mezzo di questo giornale, per la.
Tutti i maniscalchi ed allevatori o pronesta d'Emilio 2, di san Marco alle Cappelle È inutile notare che sì gli artisti di Rogai
definitiva restituzione delle note di offerte
nei Sehastiani Maria q. Bernardo49 attenprietari di cavalli, avranno libero accesso
dente a casa, di Pisa Carmassi Giulia d'Emia favore dei danneggiati francesi, la presii
canto.
e
drammatici
che
professori
d'oralle couferenze.
ho 4, di Pisa, Gombi Massimiliano quondam
denza dell'Associazione operaja iniziatrice
chestra,
si
prestano
gentilmente.
Ranieri vedovo 62, colono, di san Piero a GraIl prefato Ministero ha fissato la somma
scriverà a tutti coloro che ne riteugouo,
do - Sandrini Francesco q. Gaetano 64, legatore
di lire 100 da distribuirsi in 3 premi a quelli
invitandoli
a rimetterle, anche negative,
di libri, di Brescia- Melani nei Marrucchi Adele
fra i Maniscalchi che dimostreranno d'aver
STATO CIVILE
al più presto, onde impedire che se ne
q. Lorenzo 30, bracciante, di san Giovanni al Gatratte. maggior profitto da tali conferenze. Il
tenga parola nel generale resoconto.
tane - Ciati Attilio d' Enrico 2, della Madonna
Dai dì 21 ai 31 ottobre 1875 incluipive
1.0 premio sarà di lire 50, il 2.0 di lire 30,
dell'Acqua (Pisa) - Benetti Paolo q. Francesco,
----,-••••■•■•
coniugato 54, cameriere, di Pisa-Campera nei Me-43c1 il 3.0 di lire 20, oltre al rilascio di un.
Ntudto deannziate
ESTRAZIONI
DEL R. LOTTO
nocci Maddalena q. Ranieri 75, attendente a casa,
certificato d' idoneità e capacità.
Maschi 23 - Femmine 37.
Del dì 20 novembre 1875.
-
-
'
---
Nati morti 1.
-
Per il Direttore del Deposito Stalloni di Pisa
Matrimoni.
CAPITANO LUIGI GRIFFA.
Cantini Tommaso q. Giovanni, vedovo, sada
tore, di Pisa, con Ciliegioli Zaira di Gaetano,
nubile, attendente a casa, di Pisa Talini Luigi
di san Marco alle Cappelle - Catastini vedova
Panicucci Giustina q. Michele 78, di Vicareilo Picchia Santi q. Antonio, vedovo 80, di Bagni
san Giuliano - Boldrini nei Bertolla Maria q.
Giuseppe 22, tessitrice, di san Giusto in Cannicci - Profeti Francesco d'Andrea, coniugato 64,
Firenze . . . 40 37 72 56 79
Roma . . . 45 64 54 16 50
ALESSANDRO BELLONI Gerente re9p.
11•11•6114,
Comune dei Bagni san Giuliano
Servizio sanitario.
Avviso di concorso.
Il Sindaco del comune suddetto:
Vista la deliberazione dalla Giunta
-municipale del cit 15 novembre corrente,
Rende noto:
È aperto il concorso alla condotta
Medico-chirurgica residenziale della
1. se,zione , rimasta vacante per la
spontanea rennnzia del sig. dottore
Enrico Galanti, alla quale è annesso
l' annuo stipendio di lire 1200. Ai
termini dol Regolamento comunale
sugli stipendi e sulle pensioni ogni
quinquennio di continuo ed irreprensibila servizio il titolare avrà diritto a conseguire un aumento del decimo sullo stipendio sovraindicato, e
sarà inoltre sottoposto alla ritenuta
della metà soltanto della ricchezza
mobile. Potra inoltre aver diritto a
pensione seinprechè si sottoponga e
mensile rilascio in ragione del 4 per
cento.
- Gli obblighi principali inerenti
alla Condotta sopra indicata sono i
seguenil:
1. Residenza costante ai Bagni
san Giuliano.
2. Cura gratuita tanto in medicina quanto in alta e bassa ehirurgia
ai poveri e miserabili, ai gettatelli,
ai militari in servizio o di passaggio, ed agli altri che per disposizione di legge godono di egnal fa.
vore ed aventi domicilio o residenza
nel perimetro della condotta.
3. Assistenza alle operazioni di
alta chirurgia a richiesta degli altri
condotti viciniori.
4. Assistenza ai consulti medico-
chirurgici ogni qual volta si verifichi il caso d' essere sopracchiarnato
si dalle famiglie degli ammalati
conio dai Medici- Chirurghi delle
altre Condotte vicine, sempre però
quando si tratti di persone che
hanno diritto alla cura gratuita.
5. Inoculazione del vaiolo vaccino.
6. Prestarsi ad ogni richiesta
dell'Autorità comunale alla visita dei
generi alimentari.
7. Disimpegnare gratuitamente il
servizio delle Condotte viciniori in
Caso di vacanza od impedimento dei
titolari.
8. Per il disimpegno del servizio
tenere la cavalcatura od altro mezzo
di trasporto.
9. Nel caso di renunzia continuare nel disimpegno del servizio
per il tempo e termine di mesi dne,
computabili dal dì della presentazione della renunzia.
Gli abilitati in medicina e chi- 7
rurgia che desiderano concorrere
alla detta Condotta dovranno far
pervenire a quest'uffizio comunale,
entro il 15 decembre prossimo,
franche di porto ed in carta bollata
da centesimi 50, le loro istanze
corredate delle matricole relative,
della fede di nascita, e di tutti
quei documenti che crederanno opportuni a meglio comprovare la
loro abilità nell'esercizio; avvertendo
che non saranno ammessi al concorso coloro che avranno oltrepassata l'età di anni 40.
Dah'uffizio comunale dei Bagni
S. Giuliano li 20 novembre 1875.
( 584 )
Il Sindaco
D. G. Del Lupo.
AVVISO.
Si fa. noto che all' udienza del
Tribunale civiln di Pie°, dei diciannove novembre stante, per mancanze di offerenti essendo rime"
mti invenduti i due lotti dei beni
descritti nel ' bando, sulle istanze del professare canonico [taglieri
Sbragia, espropriati a pregiudizio
dei signori Maddalena Oolni e Gabbriello Solda.ini, fu dal detto Tribunale rinviato l'incauto all'ulienza del dl trenta novembre d.ato
col nuovo siamo del die.•i per conto, e così quanto al primo lotto da
lire 4001, 04 è stato ridotto a lire
3600, 94; quanto al secondo lotto
da L.1582 10 è ridotto a L. 151389.
Questo dì 19 novembre 1875.
D. Germano Severini.
(587)
•
v
Esattoria comunale di Vico-pisano.
AV viso per vendita coatta d'immobili.
Si fa noto al pubblico che alle
ere dieci antirneridiane del giorno 16
del mese di dicembre 4875, nella
Pretura mandamentale di Vicopisano avrà luogo la vendita al pubblico incanto degl'immobili qui sotto descritti, pignorati e da espropriarei a danno della signora
MEIJCCI Emilia del fu Ferdi
nando peesidente domiciliata a Montemagno:
Due appezzamenti di terra, che
uno oliveto, e l'altro astagnato e
oliveto, posti in popolo di Montemagno, comune di Vicopisano, di
misura nella loro totalità di braccia
quaere 14,430 pari a metri quadri 4,914 e 86, rappresentati al
catasto della comune di Vicopisano
iu azione L dalle particelle di numero 625 e 629, cui confina Via
Alessandra e Bosco della Ripaja,
Fon ren lite totale imponibile di
lire 41, 69 .
La vendita sarà fatta al maggiore e migliore offerente sul prezzo
minitno degli immobili suddetti stabilito in lire cinquecentoquattordici
e ceni,. 20 (514, 20).
So nei giorni suindicati non avesse luogo l' aggiudicazione àei fondi
suddetti si procederà ad un secondo e terzo incanto nei giorni 22 e
28 di dicembre, 1875 nella Pretura
Vicopisano suddetto.
Coloro cbo vorranno concorrere
all'asta, dovranno g'ustificare il
deposito fatto del 5 per cento sul
prezzo che si apre l'incento.
Il deliberatario dovrà, asiltro tre
giorni dall' aggiudicazione, pagare
t l'intiero prezzo, diversamente gl'immobili saranno posti a nuovo incanto
a spese e rischio , di lui.
Le spese d'asta, tasse di registro,
contrattuali ec. sono a carico dell'aggiuclicatario.
Vicopisano li 18 novembre 1875.
L' Esattore
(585)
Egidio Betini.
Esattoria comunale di Bientina.
Avviso per vendita coatta d'immobili.
• Si fa noto al pubblico che alle
-.ere dieci antimeridiane■Iel giorno 16
nella
del mese di dicembre 187 Pretura Mandamentale di Vicopi',sano avranno luogo le vendite a
•:pubblico incanto degli immobili qui
tiotto descritti, pignorati e da esproeilriarei in danno dei eieneri:
CANTAG LL et ro q. Giuseppe,
'oggi Andrea q. Pietro, poseidente
domieilia,to a Bientine:
Due appezzarnenti di terra ad
emso di pagliereto denoin'ita iti Il
Tonino escine& le presellà, posti
in popolo e comune di . Bientina
luogo detto «il Pedale> nella doro
totalità di braccia quadre 28960
pari e metri quadri 9863 rappresentati al catasto della comune di
Bientina in sezione A dalle particelle di nutu. 1249 e 1280, con la
rendita imponibile totale di lire I I e cent. 80.
e La vendita sarh fatta al maggiore e migliore offerente sul prezzo
3ninimo degli immobili suddetti
atabilito in lire centoquarantasei e
cent. 40 (L. 146, 40).
CANTLNI Giovanni di Valentino
possidente domiciliato a Bientina.
Quattro appezzamenti di terra
ad uso di pastura posti in comune
e eoeolo di Bientina, di misura nella
loro totalità braccia quadre 59660
pari a metri quadri 20320, rappresentati al catasto delle comune di
Bientina in seziene A dalle particelle, di num. 1635, 1194, 1255 e
1265; con rendita totele imponibile
di L. 9; 20.
riea, Tip. Ristri, 1575.
188~~~1~1011111~1~~~~
La vendita sarà fatta eul prezzo civile di Pina nel dì otto del mese e Campi della Fonte rappresen- 30 dicembre per la Pretura del 1.0
minimo degl'immobili suddetti, sta- successivo, ed in ordine alla pro- tati in sezione B dalle particelle mandamento, e nel giorno 23 dibilito in lire centotrodici e cent. 40 cura del dì primo giugno 1874 rec,o- 401, 469, 470, 398, 471, 472, 473, cembre 1875 per la Pretura del 2.°
gnita dal sottoscritto notaro, e re- 474, 475, 476, 477, 478, 397, 354,
(L. 113 40).
mandamento.
TONISSI Andrea q. Vincenzo gistrata a Pontedera sotto dì cin- da porzione delle particelle 332 a
Il deliberatatici dovrà sborsare
que dello stese() mese ed anno al 353, dalle particelle 366, 367, 362, l'intiero prezzo nei successivi tre
possidente domiciliato a Mentine:.
Due appezzamenti di terra ad volume 13, numero 349 con lire 8,60 355, 363, 364 e 514, valutati al giorni dall'aggiudicazione, e più pauso di pagliereto posti in popolo e dal Riceva. Bertolucci, ed in ordine netto nel totale di lire 9455, 20.
gare tutte le spese d'asta, di tassa
comune di Bientina, di misura nella all'autorizzazione del Tribunale ciValore complessivo dei descritti di registro e contrattuali.
loro totalite di braccia quadre vile predetto colla quale tu accor- cinque lotti lire 53,306, 46.
L'Esattore
39,360 pari a metri quadri 13, 406, dato al profeta tutore di procedere
Per informazioni ed esame di
(583)G. Catola.
rappresentati al catasto della co- alla vendita dei beni infrascritti documenti chiunque potrà presen mune di Bientina in sezione A mediante nuovo incanto, e col ri- tarsi nello Studio di me notar° poAvviso per nuovo incanto.
dalle particelle di num. 1523 e basso del dieci per cento sul prezzo sto in Cepannoli.
di
stima
di
che
nel
bando
de'
21
1347, con rendita totale imponibile
Capannoli, li
Si rende nato che non avendo
novembre 1875.
luglio 1875, pubblicato ed affieso (582) Dote. Giuseppe Salvadori.
di lire 9 e 45 cent.
avuto luogo nel 26 ottobre decorso
La vendita sarà fatta sul prezzo siccome resulta dal bando stesso ed
per mancanza di offerenti la venminimo degli immobili suddetti, sta- inserito due volte nel giornale La
dita dei beni immobili espropriati
bilito in lire centosedici e cent. 40 Provincia di Pisa numeri 65, 66, ESATTORIA COMUNALE DI PISA alle istanze della Ditta Bruno Gem(lire 116, 40).
il dì 14 dicembre del corrente anno
bini rappresentata dal dott. PerdiVendita coatta d'immobili.
TONISSI Ferdinando q. Vincenzo a ore 9 antimeridiane nella sala al
na.ndo Cioni, a danno del signor SeIl sottoscritto Esattore rende
possidente domiciliato a Bientina, piano terreno della casa di proprietà
miro Mugnai dornieiliato a S. LoDue appezzarnenti di terra ad dei signori dottor Antonio e Tito pubblicamente noto che alle ore 10 renzo a Pagnatico, P incanto sarà
uso di pagliereto posti in popolo Gini posta in Soiana in via Pier antimeridiane dei giorni qui sotto rinuuovato all'udienza di questo Trie comune di Bientina, di misura Capponi, segnata di numero comu- indicati avranno luogo nelle Preture bunale di Pisa, sezione civile del
nella loro totalità di braccia quadre nale 56, sarà proceduto avanti il del I.° e 2.° mendanieuto di Pisa 10 dicembre prossimo avvenire, col
66, 960 pari a metri ssquadri 22806, sottoscritto notar° per la seconda le vendite al pubblico incanto degli ribasso del 10 per 100 sul prezzo
rappresentati al catasto della co- volta al pubblico incanto per ven- immobili stati pignorati a pregiu- di stima ai detti beni atti ibuito dal
dizio dei sotto descritti debitori perito giudiciale al primo lotto in
mune di Bientine in sezione A dalle dita volontaria dei seguenti immod'iroposte,
sovraimposte e multe.
particelle di num. 1527 e 1404,
lire 14194, 80, ed al secondo lotto
bili di proprietà dei signori VittoPretura
del 1.° mandamento
con renditi; totale imponibile di rio, Valeriano e Giuseppe Becciani
in lire 2326, 80. Per lo che il priPer la mattina del 16 dicembre 1875,
lire I 6,45.
sul prezzo netto che appresso dinaimo lotto consistente in un pode1.0 MONTI Amaddi o d'Angiolo:
La vendita sarà fatta sul prezzo lenito del dieci per cento ed alle
re in pianura denominato c il PodeUna porzione di casa poeta in re di Chiesa Nuova con casa co
minimo degli initnob:li suddetti, condizioni espresso nel relativo banVia
Merea,nti, sezione C, particelle
stabilito in lire duegentodue e cen- do del dì dodici novembre 4876elonica, diviso in due appezzamenti
di
numero
912 in parte, e 912, ar- di terra, il primo dei quali di ettes ( 80 lire 202,80).
esistente nello studio del sottoscritTONISSI Vincenzo q. Giuseppe
to, e del qual bando sono state prin- ticoli di stima numero 1046 e 2221, tari 4, ari 65, e centiari 2, rappossidente domiciliato a Bientina:
cipiate le affissioni a forma di della renlita di lire 296, 23, valu- presentato al catasto della comutata per lire 2887, 80, e livellare
Tre appezzamenti di terra ad
nità di Cascina in sezione 2.e dalle
legge.
PCI,
il solo appezzam nto di nuuso di pagliereto posti in popolo e
- Descrizione sornmaria dei beni,
particelle 134, 135, 136, 137, 138,
mero 912.
comune di Bientina, di misura nella
posti tutti nel comune di Tende139, 140, 141, 142, 143, 144, 145,
2.• CRISTIANI Angiolo Ranieri
loro totalità di braccia quadra Gioia, latamente descritti nel bando
146, 147, con rendita catastale lire
fa Paolo:
68,680 pari a metri quadri 23392,
precitato del 12 del mese corrente,
239, 50, ed il secondo appezzamento
Una casa con piccola chiostra di ari 8 e centiari 14, rappresentarappresentati al catasto della coel onerati dei canoni livellare di
livellare posta in Via S. Bibbiaua, in
mune di Bientina in sezione A che nel ba,n io stesso articolo.
to al detto catasto in sezione 2.e
sezione C, particella di num. 1197
dalle particelle di num. 1358, 1379,
Lotto 1.0.- Un pezzo di terra
dalla particella 430, con rendita
o rtico di stima 1205, della rene 1421, con ia rendita totale im- vitata fruttata ed in parte oli vata
imponibile di lire 17, 11, sarà esposto all'incanto per il prezzo di lire
ponibile di lire 12,14.
detto c L'Oratorio rappresentato dita di lire 62, 89; valutata per
12775, 32, ed il secondo lotto conlire
612,
00.
La vendita sarà fatta sul prezzo
in sezione C dalle particelle 636,
sistente in un appezzamento di ter3.°
BUCHIGNANI
Isolina
fu
minimo degli immobili suddetti sta- 637, 638, 639, 640, 641, 1093, di
ra prativa, ora a coltura, in luogo
bilito in lire centocinquanta (lire 150. misura ettari 1, ari 46, centiari 46, Odoardo:
detto Le Prete di ettari 3, ari 32,
Una casa in sezione C, particella centiari 68, rappresentato al cata,Se nei giorni suindicati non aves- valutato al netto lire 3175, 66.
2.°
Due
case
con
orto
anLotto
di
numero 3417, articolo di stima eto di detta comunità in sezione R
sero luogo le aggiudicazioni dei
nesso, cantina ec. con piccolo pezzo
dal'a particella di numero 430, con
fondi suddetti si procederà ad un
di terra lavorativa olivata, ed un num. 2588, della rendita di L. 19,68; rendita imponibile di lire 17 e censcondo e terzo incanto nei giorni
caseggiato con terrazza, farne due valutata per lire 119, 40.
tesimi 11, sarà esposto ali' incanto
Pretura del 2.0 mandamento
ventidue e ventotto del mese cli de- cantine cc., con altro pezzo di terra
cembre milleottocentosettantacinque lavorativa olivata, posto il tutto in Per la inattiue. del 14 dicembre 1875. per il prezzo di lire 2094, 12 alle
1.0 BADALASSI Cristofano del conlizinni tutte di che nel bandonella Pretura di Vicopiesno sud- Soianella o san Medino, rappresendel 3 settembre 1875.
detto.
tato in sezione A dalle particelle fu Angolo:
Li 20 novembre 1875.
Un appezzamento di terreuo laColoro che" vorranno concorrere 18, 19 e 20, 251 e 253 in parte, e
(588)
D. F. Cioni.
all'asta dovranno giustificare il de- 259, e valutato al netto L. 9184,10. vorativo nudo in sezione D, appezposito fatto del cinque per cento
Lotto 3.0 Un tenimento di terra zamento di numero 21, articolo di
sul prezzo che si apre l'incanto.
detto Il Casino, Poggio e Brace stima numero 1$, della rendita di
Il deliberatario dovrà entro tre al Monte • con casa colonica e sue
lire 9, 56, valitelo per il prezzo di
giorni dall'aggiudicazione dei fondi attenenze, ed altri cinque pezzi di lire 118, 20.
pagare Pintiero prezzo, diversa- terra. lavorativi, vitati, oliveti e
L'aggiudicazione verrà fatta al
Cà.;
mente gli immobili saranno posti
frutteti ed a macchia cedila detti migliore offerente.
a nuovo incanto a spese e rischio e Il Lupo, Canapiuo, Vigliana e
L3 (l'erte devono essere garandi lui.
tite da un deposito corrispon lente
Trombe, Mentorci e Uhiudendina di
Th
r;;
Le speso d'asta, tassa di registro, di Bosco al Monte
rappesentati al 5 per cento del prezzo minimo
g=lr
E-•
contrattuali ec. sono a carico del- in sezione B dalle particelle 193, sul quale si apre l'incanto.
ccs
l'aggiudicatario.
Occorrendo un 2.° e terzo incanto
194, 195, 196, 197, 198, 212, 213,
Cn
Bientina li 18 novembre 1875. 214, 215, 217, 223, 494, 410, 412, il primo di questi avrà luogo nel
H
'5g
L'esattore
o
1,13, 203, 207, 208, 416, 417, 418 a 23 dicembre 1875 por la
e-a
( 586 )
cci
Egidio Batini.
etera' 03 .ea
e 408, ed in sezione A dalle par- Pr etura del 1.° mandamento, e nel
c_D
ticelle 95, 96 e 97, valutati al nette giorno 21 dicembre 1875 per la
Pretura del 2.° mandamento; ed il
nel totale di lire 17,754, 50.
g=1-4
ESTRATTO DI BANDO.
Lotto 4.) Quattro appezzamenti 3.0 incanto avrà luogo nel giorno
Uaica pubblicazione in ordine al di terra lavorativi, oliveti, vitali,
capitolo V. ultimo dell' arti- frutteti, con canneto detti c Corpicolo 829 del codice di procedura neto, Morelli e Mutala, Ficapazzo
civile.
e Morelli o Carpineto, rappresenAd istanza del signor Cammillo tati in sezione B dalle particelle
L'ultima partenza di quest'anno dei liberi passaggi
del fu Antonio Alaee poesidente
370, 371, 372, 372°, 373, 374;876,
domiciliato a &nana, comune di
377, 341, 346, 350, 236, 23e, 231°,
Terrieciola, mendatmento di Peccioli, 235, 342 e 343, valutati al netto
Il magnifico bastimento GUTENItURG partirà
nella sua qualità di tutore dei si- nel totale di lire 13,737, 00.
Amburgo il 10 derembre 1S75.
Lotto 5.0 Un appezzamento di
gnori Vittorio e Valeriano del fu
Questa volta vi sarà, oltre il libero passaggio, la gratuita snmminidottor Niccola Becciani e come
terra lavorativa vitata cen mamandatarie generale del signor Giuglioli, e olivata fruttata con casa strazione degli utensili prescritti dalla legge per un viaggio di mare,
seppe del detto fu Niecole.Becciani
da lavoratore e sue ettenenze detto cioè: materassa, guanciale, lenzuola, coperta di lana, sapone di mare,
possidenti doiniciliati a Sedente pre• Capatinale
ed altri sei pezzi di piatti, bottiglia, coltello, forchetta ec.
detta, in forza di deliberaeiene del
terra lavorativi, vitati, oliveti e
Tutti questi oggetti restano a proprietà del paeseggiero.
Coneigho di famiglia assistente alla frutteti, ed in piccola parte a rimaColoro che inten lono partire devono dirigersi in tempo al signor
tutele dei detti minori d ì 14 mar- clda cedua det ti « Capannal e e c e .
GIOVANNI GLYN. via Gazzarrini num. 7 p. p. Livorno.
zo 1875, oznoloea'a il il Tribenee.
I Piendev,
T•impian
Coa
CUI
2
o
•
HIGRAZIONE ALLA NUOVA-ZELANDA
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