distribuito nei comuni di Goito | Marmirolo | Roverbella | Volta Mantovana | Rivalta s/M | Asola | Castel Goffredo | Soave di P.to Mantovano | Mantova | San Giorgio | Curtatone Lo Sguardo Luglio 2013 www.losguardonline.altervista.org anno secondo numero quindicesimo DIVERSO DA CHI? Lo Sguardo mensile di libera informazione € 0,00 Redazione e Direzione via Galileo Ferraris 9/B Goito MN | tel + fax 0376.60291 Stampa Studio Grafico Mela•a Goito | Registrato presso il Tribunale di Mantova n° 01/2012 del 24/02/2012 Di Olga Annibaletti_ Se vivessimo in una società che non vede di buon occhio solo la parte burocratica delle unioni tra omosessuali, sarebbe comunque incomprensibile ed abominevole ma almeno non si andrebbero a violare anche tutti quei diritti umani che prevedono che chiunque dovrebbe essere libero di amare chi più desidera. Spesso questo diritto viene negato da tutta quella fetta di collettività che si nasconde dietro al dito della religione, perché, ed è un dato di fatto, se rifiuti qualcosa in nome di un Dio, ciò ti giustifica. L’Italia è un Paese che ha fatto del rifiuto della laicità di Stato un credo ancora più forte di quello cattolico, rendendo impossibile una qualsiasi apertura nei confronti di ciò che non è apertamente accettato nei corridoi vaticani. Il controsenso che sorge in nome di una religione che di buono dovrebbe avere proprio l’uguaglianza e la misericordia, fa parte di quel discorso molto più ampio che dovrebbe comprendere anche una parentesi doverosa sulla tolleranza verso tutti gli episodi di pedofilia, sussurrati, occultati persino, ma che non sono una vergogna sufficiente per placare l’opposizione feroce che la Chiesa fa invece nei confronti del mondo gay. Ma questa è una cosa che riguarda un po’ tutte quelle religioni monoteistiche asserragliate nell’arretratezza culturale, che si rifiutano di guardare in faccia la realtà di un Mondo che sta cambiando. Se il razzismo è una piaga ancora forte ma condannata, l’intolleranza verso l’orientamento sessuale è sfrontata e palesemente appoggiata da più parti, e non sono pochi i fatti di cronaca nei quali la violenza nei confronti dei gay finisce in prima pagina ma non fa scomporre nessuno, come se non fosse una pura aggressione del tutto gratuita, ma una sorta di giustizia personale, un odio quasi giusto, quasi comprensibile. Fino a quando esisterà questa disparità morale non si farà nessun passo in avanti: perché se si è diversi, si è diversi da chi? In base a cosa o a chi possiamo stabilire cosa è normale e cosa non lo è? Negli scorsi giorni alcune città hanno ospitato il Gay Pride, manifestazione spesso strumentalizzata ai fini di trasformare gli omosessuali e i transgender in macchiette da battute al bar, ignorando tutto ciò che c’è dietro tutte le richieste di parità che ogni singola volta il popolo lgbt (acronimo di lesbiche, gay, bisex, transgender) vedono cadere nel vuoto dietro la scia dei soli richiami ai costumi e ai colori caratteristici del pride. Molti rappresentanti delle istituzioni si fanno carico di solidarietà e reclamano l’ascolto delle problematiche che vanno dalla mera burocrazia fino addirittura alla libertà negata, taciuta per costrizione, come se essere omossessuale fosse una cosa della quale vergognarsi, ma di fatto poi non si conclude mai nulla, nemmeno quando a presenziare sono personaggi importanti del mondo politico, come è stato per Laura Boldrini, presidente della Camera, e Nichi Vendola a Palermo, Pisapia a Milano, il sindaco di Bologna e di Cagliari, in prima fila non solo come persone ma come rappresentanti dei comuni che presiedono; persino Bondi, Galan e Prestigiacomo stanno provando a sfondare la porta della negazione tradizionalmente sbarrata nell’ala destra del Parlamento; si dice, si dichiara, si appoggia ma siamo ancora lontani anni luce dal FARE. La corte suprema degli Stati Uniti, nel frattempo, ha stabilito che la legge federale Doma (defense of marriage act) fosse incostituzionale: è quindi vietato creare una disparità di diritti tra coppie omosessuali e coppie etero. Il ricorso era arrivato da Edith Windsor che, alla morte della compagna, si era vista revocare dal fisco statunitense il patrimonio ereditato perché non avente nessun diritto sulla successione, si spiana la strada per il bene comune grazie alla vittoria di un singolo. Sono solo 15 i Paesi nel Mondo ad avere delle leggi che permettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, una goccia nel mare, considerando che esistono ancora Stati nei quali l’omosessualità costituisce un reato, punito spesso con la pena di morte. Danimarca, Spagna, Olanda, Portogallo, Francia, sono alcuni tra i Paesi in Europa ed essersi aperti alle unioni civili (alcuni hanno esteso le leggi all’equiparazione fiscale, alle unioni religiose e all’adozione) slegandosi quindi dall’ormai sempre più stantìo cliché del matrimonio uomo – donna, che tra l’altro è sempre più in caduta libera secondo i dati, complice la crisi economica globale e le scarse agevolazioni a supporto della famiglia. Non sono solo gli omosessuali ad avere grossi problemi in materia di diritti civili ma anche tutte quelle coppie definite “tradizionali” che però scelgono di non contrarre nessun vincolo matrimoniale e che, sempre grazie ad un buco legislativo, non hanno nessun tipo di tutela; sono pochissimi infatti i registri delle unioni presenti nei Comuni e, quando esistono, garantiscono ben pochi vantaggi, talvolta puramente fiscali e ancor più spesso solo per quanto riguarda ciò che si deve allo Stato: infatti le coppie conviventi more uxorio in termini di reddito vengono equiparate a quelle sposate. La Repubblica dei paradossi insomma. È un calvario quello al quale si sottopongono tutti quei cittadini che restano fuori dal circolo legislativo ormai palesemente obsoleto di questo Paese e c’è grossa confusione, tra sentenze e discrezione delle singole realtà locali, non esiste ancora nulla di univoco e mentre il Mondo cambia, qui, come sempre, si resta a guardare. 2 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 L’ASTROFISICA AMICA DELLE STELLE SI È SPENTA A NOVANTUNO ANNI Mai più senza Internet: anche in volo accesso al Web Attesa finita: nato il Royal Baby Entro dieci anni saranno predisposte connessioni wi-fi su tutti gli aerei Beffati giornalisti e scommettitori. Margherita Hack era nata a Firenze nel 1922 e viveva a Trieste dal 1963 dove ha diretto per oltre vent’anni l’Osservatorio Astronomico portandolo a un livello di rilievo internazionale. Senza figli, impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, era anche un’appassionata animalista. In migliaia per le vie di Londra hanno salutato con un lungo applauso l’annuncio della nascita dell’erede al trono, figlio del principe William e Kate Middleton, terzo pronipote della regina Elisabetta e primo nipote di Carlo. Come da cerimoniale il messaggero con la nota regale ha esposto di fronte ai sudditi la nota con il sesso del neonato, il peso, l’ora i minuti e i secondi del primo vagito. La fotografia dell’annuncio ufficiale della nascita è stata pubblicata anche sul profilo Instagram del palazzo reale britannico. E i retweet dell’annuncio in poche ora hanno raggiunto quasi 1.700.000, due volte e mezzo quello delle dimissioni di Benedetto XVI, per evidenziare ancora di più il carattere mediatico dell’evento. Margherita Hack lascia un’eredità umana profondissima nel nostro Paese. L’impegno scientifico e civile hanno fatto di lei una tra le figure delle quali l’Italia può andare più fiera. Esempio costante nella lunga lotta contro la discriminazione femminile, fu la prima donna alla direzione di un osservatorio astronomico; atea Storica visita di Papa Francesco a Lampedusa L’accorato appello dell’amato pontefice: “Non si globalizzi l’indifferenza” Per ricordare i migranti morti in mare, Papa Francesco ha deposto una corona di fiori nelle acque di Lampedusa, che anche durante la visita papale ha visto arrivare sulle proprie coste un barcone carico di disperati in fuga dalla Libia. È stata proprio l’ennesima notizia di un attracco finito male ad aver spinto il Papa a scegliere l’isola come prima visita ufficiale da quando è stato eletto al soglio di Pietro. Le celebrazioni si sono svolte con la sobrietà ormai firma del pontefice argentino, che ha ringraziato la popolazione per l’accoglienza e la solidarietà che ogni giorno riservano alle migliaia di persone che ogni anno arrivano a Lampedusa in cerca di una vita migliore. Un gesto sicuramente simbolico che aiuterà l’opinione pubblica a non dimenticare i drammi che si consumano quotidianamente nelle acque del Mediterraneo. SI AGGRAVA LA SITUAZIONE DELLA CRISI EGIZIANA Non si fermano i violenti scontri al Cairo e l’Egitto piomba nel caos Dopo la deposizione di Mohamed Morsi, sono scesi in piazza anche i Fratelli Musulmani per manifestare il loro sostegno all’ormai ex presidente, sostituito da Adli Mansour, da quello che viene ormai definito un colpo di Stato. L’Egitto piomba nel caos e le vittime si moltiplicano: sono infatti almeno 51 quelle 3 presunte e secondo diverse fonti sarebbero state uccise dalle forze dell’ordine, accusate di sparare ad altezza uomo. Nel frattempo si insedia il premier ad interim Hazem el-Beblawi mentre la procura apre un’inchiesta sui leader della Fratellanza per incitazione alla violenza. convinta, devota alla Scienza e al razionalismo, non si è mai sottratta al dibattitto su i più svariati temi, con la dialettica schietta che la contraddistinguevano, appoggiando tutte le battaglie civili che questo Paese ha dovuto affrontare. Ci lascia una donna, una scienziata, una cittadina di uno spessore umano senza pari. Siamo davvero soli nell’universo? Sessantasei anni dall’indimenticabile incidente Roswell Negli anni sono stati tantissimi gli avvistamenti ed altrettante sono state le smentite da parte delle istituzioni mondiali, resta certo solo che la questione degli extraterrestri divide e ancora per molto continuerà a dividere la Scienza tra possibilisti e scettici. Dell’universo sappiamo ancora troppo poco perché si possa avere un’idea certa di quello che si potrebbe trovare fuori dall’atmosfera terrestre e per ora, nonostante i numerosi viaggi spaziali, non c’è stata alcuna traccia, nessun contatto del terzo tipo. L’interrogativo resta aperto. Luca Parmitano fa la sua prima passeggiata nello spazio Sei ore e un quarto, tanto è durata la prima uscita fuori dalla stazione spaziale, per Luca Parmitano. Oltre al lavoro ordinario, si sta prestando per alcuni esperimenti medici per l’ASI con lo scopo di studiare l’impatto del corpo umano in condizioni di vita così differenti da quelle normali. È senza ombra di dubbio un’occasione ghiotta per la Scienza italiana che spiana la strada per un futuro ancora più da protagonista nel settore spaziale. Mentre le nostre città ancora faticano a tenere il passo con i tempi, nel settore aereo si stanno facendo grandi manovre per permettere ai viaggiatori di poter usufruire delle connessioni internet anche in volo. Ma non è solo il wi-fi ad essere tenuto in considerazione, anche le normali reti GSM e GPRS favoriranno un’esperienza di volo uguale a quella sulla terra ferma, garantendo la possibi- lità di restare online anche durante gli spostamenti. Nonostante siano già numerose le compagnia americane e mediorientali ad offrire questa opportunità, in Europa saranno Lufthansa, Iberia e Tap le pioniere di questa rivoluzione, spingendo in seguito anche le low cost verso un ammodernamento necessario per non restare indietro rispetto alle compagnie rivali. Cambiano le regole per i cosmetici in Europa Make-up: meno componenti dannosi e più controlli in termini di tracciabilità relativamente a tutta la filiera di produzione Scatterà a breve il nuovo regolamento europeo in tema di prevenzione dei danni causati da sostanze pericolose contenute nei prodotti di bellezza, con un occhio all’acquisto consapevole da parte dei consumatori che potranno affidarsi ad un’etichettatura chiara e comprensibile. Saranno introdotte scadenze e possibili controindicazioni e, ancora più importante, sarà obbligatoria la tracciabilità di tutta la filiera di produzione. Fino ad oggi infatti l’indicazione dei lotti di produzione veniva posta solo sui farmaci e sui prodotti alimentari. Questo servirà a favorire in caso di ritiri cautelativi la possibilità di un controllo diretto anche da parte del consumatore. Il nuovo erede al trono è maschio RENZI IN VISITA IN GERMANIA IN ARRIVO IL REGISTRO ELETTRONICO Matteo Renzi fa le prove tecniche da premier e va in visita da Angela Merkel, pedina più che fondamentale sullo scacchiere della UE. Il sindaco di Firenze fa le prove da premier anche vista la ormai certa candidatura alle primarie per la segreteria del PD nel dopo Epifani. Il braccio di ferro con la dirigenza del Partito Democratico non scioglie i nodi sulla diretta candidatura come capo del Governo in caso di vittoria delle primarie e nonostante si rinnovi il sostegno all'esecutivo guidato da Letta, la corrente vicina a Renzi scelga la linea dura nei confronti di Alfano dopo il pasticcio Kazako. Mentre molti italiani si preparano alle partenze per le vacanze, nelle scuole cominciano già i preparativi per il nuovo anno scolastico: da Settembre sarà obbligatorio munire le aule di un pc per registrare voti, assenze, note e tutto ciò che riguarda i singoli studenti, ma nonostante questo sono almeno il 45% degli istituti a non essere ancora in regola con la nuova normativa. L'Associazione dei dirigenti scolastici chiede il rinvio di un anno per dare modo ai professori di prepararsi adeguatamente al cambio radicale nella gestione della classi, cambio voluto per alleggerire i costi e tagliare la spesa pubblica. Inizia dalla Merkel il tour europeo del sindaco di Firenze Nonostante tutto ancora molte scuole non sono attrezzate 4 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 , Lo Sguardo sulla Citta Mantova e la Favola dell’Anima: la mostra Amore e Psiche fino a Novembre L’esposizione propone un itinerario storico e artistico fra gli aspetti simbolici e contemporanee: da Tintoretto a Canova, da Auguste Rodin a Salvador Dalì e archetipici del mito di Amore e Psiche, attraverso l’accostamento di reperti ad Alfredo Pirri. Un itinerario che si apre idealmente proprio con Amore e Psiarcheologici della Magna Grecia e dell’età imperiale romana a opere classiche che, il capolavoro di Giulio Romano conservato nella residenza gonzaghesca Dal 13 luglio al 3 novembre 2013, Mantova ospita a Palazzo Te e Palazzo San Sebastiano la mostra Amore e Psiche - La favola dell’anima: un itinerario storico e artistico fra gli aspetti simbolici e archetipici dell’antico mito di Amore e Psiche, ripreso da Apuleio nel II secolo d.C. Il racconto narra le vicende di Psiche, mortale dalla bellezza eguale a Venere, che diventa sposa di Amore senza mai poterne vedere il viso. Una notte, istigata dalle invidiose sorelle, riesce a scoprirne il volto ma viene immediatamente abbandonata dal dio. Psiche dovrà quindi affrontare una serie di prove, al termine delle quali otterrà l’immortalità e potrà ricongiungersi allo sposo. L’esposizione - curata da Elena Fontanella, organizzata dalla Fondazione DNArt, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova - presenta reperti archeologici della Magna Grecia e dell’età imperiale romana del IV e V secolo a.C., provenienti dai Musei Capitolini di Roma, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e da altre importanti istituzioni pubbliche. Ad essi vengono accostate opere d’arte classiche (statue e dipinti di maestri quali Tintoretto, Antonio Canova, Auguste Rodin, Salvador Dalì, Tamara de Lempicka e altri) per giungere infine alla contemporaneità con l’installazione di Alfredo Pirri. Quest’ultimo per l’occasione ha realizzato Passi, un’opera che, sul pavimento della Camera di Amore e Psiche, vede posata un’ampia superficie specchiante in grado di riflettere il soffitto, al centro della quale è posta la Venere italica di Antonio Canova. “Siamo felici della collaborazione con la Fondazione DNArt - afferma Marco Tonelli, Assessore alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova - perché ci dà l’occasione di realizzare a Mantova una mostra unica. Con l’esposizione di Palazzo Te, infatti, il percorso di Amore e Psiche si arricchisce di un’opera straordinaria e inamovibile: l’affresco della Camera di Amore e Psiche, con i suoi ventidue passi affrescati da Giulio Romano, grande rivale di Raffaello”. Amore e Psiche. La favola dell’anima si basa sull’interpretazione del mito in chiave neoplatonica che venne data nell’Umanesimo, per la quale l’errore di Psiche consiste nel ritenere il divino come una realtà tangibile e verificabile con i sensi, mentre è solo il cuore che può percepirne pienamente la presenza. “La vita attuale - dichiara la curatrice della mostra Elena Fontanella - nega spesso all’uomo gli spazi del sacro. Caoticamente travolti dall’esistenza, siamo impreparati ad affrontare le immense traversate interiori, fatte di vuoti e silenzi, che la vita ci mette davanti. Grazie all’aiuto di una delle favole più belle sull’amore, sulla morte e sulla vita, vogliamo accompagnare il visitatore in questi sentieri dell’anima, sfruttando le immagini artistiche che, nei millenni, si sono ispirate a questa storia”. Due sono le sezioni; la prima, al tempio di San Sebastiano, realizzato su progetto di Leon Battista Alberti, accoglie quella dedicata interamente all’archeologia. Quella a Palazzo Te segue le diverse fasi del racconto di Apuleio - dalla passione alla serenità raggiunta attraverso la speranza - e si apre idealmente dalla Camera di Amore e Psiche, capolavoro affrescato da Giulio Romano conservato proprio nella residenza gonzaghesca. Il racconto e il percorso espositivo prendono entrambi le mosse dalla rivalità nel nome della bellezza. Psiche, nuova Afrodite terrestre, crea inconsapevolmente un sovvertimento dell’ordine cosmico che mette in grave rischio l’armonia stessa delle antiche regole del mondo degli dei. Dall’altro canto, Afrodite - dea della bellezza e dell’amore, che presiede alla fertilità del cosmo su cui agisce la potenza creatrice di Eros - è indignata per l’umana superbia di una mortale che vuole competere con il suo fascino. In questa prima area si confrontano opere di grande rilevanza, come la Venere dai Musei Capitolini, la Venere Italica (1807-1808) di Antonio Canova e Venere (1528) di Palma il Vecchio. Si prosegue quindi con il tema delle nozze ferali di Psiche, prologo del dramma che sta per consumarsi. Una profezia vede infatti Psiche unita in matrimonio con un mostro; proprio per questo motivo, Eros ordina a Zefiro di rapirla per condurla nel suo palazzo dove, con l’ausilio della notte e del buio, potrà incontrare la sua amata. Psiche, felice nella sua nuova casa, subisce tuttavia l’invidia delle sorelle - simbolo della coscienza femminile, ovvero della voce interiore che determina l’evoluzione necessaria per attuare il superamento del semplice amore passionale - che le suggeriscono di uccidere l’amato. Psiche, in quello che rappresenta il più antico modello di atto sacrificale, attende che Eros si sia assopito per sollevare su di lui la lucerna e vederne l’aspetto animalesco: una goccia di olio bollente colpisce però il suo corpo disteso, facendolo sobbalzare e fuggire. Mentre Psiche, con l’illuminazione, determina la conoscenza del proprio amore, Eros si trova a essere sopraffatto dall’amore totalizzante della donna, che impone non l’oscurità dell’inconscio ma la luminosità della coscienza e della consapevolezza, creando un percorso che inevitabilmente conduce anche al dolore e alla separazione. Archetipo della relazione uomo-donna, questa scena viene rappresentata da opere quali Eros dormiente (un marmo della prima età imperiale, da originale ellenistico dei Musei Capitolini), Letto funerario da Amiternum, (bronzo e argento della fine I secolo a.C. – inizio I secolo d.C., dal Museo archeologico nazionale d’Abruzzo di Chieti), Psiche scopre Amore (XVII secolo) del Candlelight Master, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma. Privata dell’amante, Psiche cade nella più cupa disperazione e si consegna ad Afrodite, sperando di poterne placare l’ira. La dea decide di sottoporla a una serie di quattro prove, l’ultima delle quali prevede di scendere agli inferi per chiedere a Persefone l’elisir della giovinezza perenne. Sarà una torre, simbolo del sapere umano, ad aiutarla in questa impresa; sulla strada del ritorno tuttavia la curiosità vince nuovamente la fanciulla che, inalando il fluido, cade in un sonno profondo simile alla morte. Questa sezione ospita una delle splendide pinakes (quadretti votivi in terracotta della prima metà del V secolo a.C.) provenienti dagli scavi del Santuario di Persefono di Locri, raffigurante l’offerta della palla a Persefone. Solo Eros, che non si era mai rassegnato a vivere senza Psiche, riuscirà a risvegliare l’amata con le sue frecce amorose, assicurando al racconto il lieto fine e il tenero abbraccio raffigurato in tanti famosi gruppi scultorei, come il gesso di Pietro Tenerani Psiche svenuta, del 1822. Amore e Psiche stanti (1810 ca.), capolavoro in gesso di Antonio Canova, testimonia la compassione di Zeus che concederà ai due amanti di unirsi nell’immortalità. Il mito porta così alla luce uno snodo epocale nello sviluppo della religiosità antica e della concezione dell’anima: la capacità di amare è una scintilla divina, e la trasformazione dell’anima attraverso l’amore è un mistero che avvicina a dio. Orari: lunedì 13 – 18; martedì, mercoledì, giovedì 9 – 18; venerdì, sabato 9 – 20; domenica 9 – 18. Biglietti: intero € 13,00; ridotto € 10.00; ridotto speciale € 7,00. Il biglietto d’ingresso consenta la visita alla mostra, a Palazzo Te e a San Sebastiano. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Informazioni: tel. 0376 323266 biglietteria. [email protected] E...state a Mantova: oltre trecento appuntamenti Mantova Capitale della Terza edizione delle manifestazioni estive in Città fino a fine Settembre Cultura ad un nuovo step Mostre, concerti, eventi sportivi, cinema e due Notti dei Libri d’artista dal 3 al 12 settembre alla Biblioteca Nuovo costruttivo incontro di Bianche. Oltre trecento appuntamenti in città per la Teresiana. Mentre il collega ai Grandi Eventi Tonghini ha terza edizione di “E...state a Mantova”. Nei giorni scorsi parlato di Radio Bruno Estate, il concerto gratuito tenulavoro con condivisione dei progetti nella sala Consiliare del Municipio di via Roma è stato tosi domenica 30 giugno dalle 20.30 in piazza Sordello presentato il programma di “E...state a Mantova 2013”, il ricco cartellone di iniziative estive che si svolgeranno in città fino al termine di settembre. Oltre 300 eventi, che spaziano dalla cultura allo sport, dai concerti al cinema all’aperto fino alle due Notti Bianche, realizzati da Enti, Associazioni e Società del territorio. La manifestazione è stata presentata dal sindaco di Mantova Nicola Sodano e dagli assessori alla Cultura Marco Tonelli e allo Sport e Grandi eventi Enzo Tonghini. “Trecento e più appuntamenti in città questa estate - ha detto Sodano presentando il cartellone -. In programma ce n’è abbastanza per accontentare tutti, dai palati fini a chi vuole semplicemente divertirsi e stare in compagnia”. Fino a quello che si può considerare il top, ormai di fama più che nazionale, ovvero il Festivaletteratura dal 4 al 7 settembre. Nella sala Consiliare erano presenti, poi, quasi tutti i rappresentanti delle associazioni che hanno dato vita agli innumerevoli appuntamenti, messi in calendario dell’assessorato alla Cultura. L’assessore Tonelli ha ringraziato tutte le realtà culturali mantovane, che hanno collaborato con lui e tra loro per un’offerta ricca pur in tempo di crisi. Una “fare rete”, dunque, che sta maturando anche grazie al percorso per la candidatura di Mantova 2019 Capitale Europea della Cultura, che vedrà il primo esame il 20 settembre. Tonelli, affiancato dalla dirigente Irma Pagliari, ha citato, tra gli altri appuntamenti, la mostra di “Amore e Psiche” a San Sebastiano e a Palazzo Te dove si può ammirare anche l’installazione di Fabrizio Plessi nella Camera dei Giganti, e la mostra con Malika Ayane, gli Stadio, Paolo Belli, Luca Carboni, Timothy Cavicchini e altri ancora. E poi le due Notti Bianche, il 6 luglio e il 21 settembre in centro storico. L’assessore comunale allo sport, con a fianco il dirigente Alberto Rosignoli, ha citato con soddisfazione anche il torneo di tennis, la festa del basket e il Gran Premio Nuvolari di auto antiche. Inoltre, va segnalato l’Omaggio a Gorni Kramer a cento anni dalla nascita, un’iniziativa che parte dal paese natale Rivarolo Mantovano, sabato 29 giugno, ma che domenica, alle 11, vede un concerto al conservatorio degli allievi del Campiani. E il 2, 5 e 8 luglio un festival della fisarmonica nel cortile di San Sebastiano alle 21.15. Il libretto con tutti gli appuntamenti è disponibile dai primi di luglio. Il sindaco ha ringraziato anche tutte le associazioni e i referenti citandoli: dagli Amici del Conservatorio, con vari concerti, a quelli di Palazzo Te che gestiscono la Madonna della Vittoria, da Leonardo Zunica con Eterotopie a Massimo Vasconi di Ricercare Ensemble a Rosi Golinelli dei Monumenti domenicani, da Mantova medievale al Museo Diocesano, dalla Sovrintendenza con i laboratori a palazzo Ducale alla Diocesi con i concerti in Santa Barbara e il Touring Club che la tiene aperta ai visitatori. E ancora Corniani e i suoi burattini premiato addirittura in Siberia, la Brigata Corale 3 Laghi, la coreografa Marina Genovesi, l’Officina delle Arti, per il cinema Protti e Brancaleoni per il ciclo di film all’aperto nel cortile del Baratta, e Cenzato del Mignon, il Mantovafilmfest, il cantautore Luca Bonaffini e altri ancora. SODANO A PUSHKIN PER L’ANNIVERSARIO DELLA CITTADINA RUSSA Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha partecipato alle manifestazioni che hanno ricordato i 303 anni di Pushkin, la città della Russia vicina a San Pietroburgo che si è gemellata con l’ente di via Roma venti anni fa e che festeggia ogni anno l’anniversario con le città gemellate. Il clou degli eventi si è registrato sabato 29 giugno nel pomeriggio con il ricevimento in Comune. Il sindaco locale Nikolaj Bondarenko ha dato il benvenuto a Sodano e agli altri colleghi provenienti da Germania, Francia, Danimarca e Bielorussia. Successivamente le delegazioni hanno partecipato al carnevale e alla parata di spettacoli, musica e animazione che ha attraversato la città per concludersi nel Parco Buffer. Qui le esibizioni dei gruppi locali sono proseguite fino alle 23 ricordando che Soci ospiterà le Olimpiadi invernali del 2014. Nel frattempo, tra gli amministratori di Pushkin e le delegazioni ospiti ci sono stati momenti di scambi a livello culturale e di collaborazione tra le città. “Il legame tra Mantova e Pushkin - ha commentato Sodano - si basa su fondamenta culturali molto forti perché le nostre città hanno espresso grandi poeti come Virgilio e Pushkin. Abbiamo rinsaldato i nostri rap- porti e abbiamo promosso Mantova a livello turistico evidenziando è candidata ad essere la capitale europea della cultura nel 2019. Continueremo a valorizzare i gemellaggi con l’evento Mantova&Friends”. A Pushkin sono presenti testimonianze mantovane nella struttura urbanistica della città in quanto l’architetto Silvio Dagnini ha lavorato alla corte dello zar Nicola II ed ha lasciato importanti tracce che si possono notare nello stile di diversi palazzi del centro storico ricco di monumenti e di arte. Il progetto Mantova Capitale della Cultura per il 2019 nei giorni scorsi ha fatto un altro significativo passo. Nella Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi è andato in scena un nuovo incontro di lavoro con condivisione dei progetti, alla presenza del sindaco di Mantova Nicola Sodano, dell’assessore alla Cultura del Comune Marco Tonelli, della vicepresidente della Provincia Francesca Zaitieri e, in rappresentanza del comitato scientifico, il coordinatore e responsabile del progetto Paolo Glisenti con l’architetto Vittorio Longheu. Il pubblico numeroso è stato raggiunto telefonicamente dalla Presidente del Comitato Mantova 2019 Emma Marcegaglia, (impegnata a Berlino), quindi il progettista Glisenti ha illustrato nel dettaglio il percorso di crescita collettiva. «Il lavoro che abbiamo costruito fino ad oggi è imperniato su tre sfide che Mantova deve poter vincere: la prima riguarda la costruzione di un progetto a livello europeo, la seconda è data dalla consapevolezza di avere tra le mani un progetto solido di crescita non solo culturale ma anche economica e produttiva che vada al di là dell’eventuale inserimento nella cinquina di candidati e la terza sfida consiste nel realizzare la strategia di sviluppo sin da subito, creando un’eredità visibile, forte e duratura sul territorio. La realizzazione del progetto prevede l’adozione di un modello denominato “smart human city”, ovvero un modello di città legato al fattore umano e sociale. Tale modello deve poi assicurare crescita economica, sviluppo sociale e creazione di posti di lavoro. Il modello concettuale che abbiamo concepito - ha proseguito Glisenti - si compone di quattro direttrici: turismo culturale, inclusione socia le, attrazione dei talenti e capitale umano, sostenibilità e qualità della vita. Erano queste le assi fondanti della Mantova rinascimentale e tali devono restare per aprire una possibilità di sviluppo e di investimento su importantissimi settori quali: Expo 2015, territorio e piano strategico di sviluppo delle politiche europee, rapporto con le città gemellate in Bulgaria, i temi esposti dalle precedenti capitali della cultura e la macro regione del Nord». Glisenti ha concluso la sua accurata disamina, ravvisando il punto di forza della candidatura della nostra città nel suo tratto distintivo: «Mantova è l’unica città italiana che si candida per dialogare con l’Europa intercettando le esigenze delle altre città europee che stanno lavorando su un percorso simile al nostro e intessendo una fondamentale rete legata ai temi e ai linguaggi etico-culturali». 5 6 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Adotta un Mattone: l’obiettivo è di arrivare a 150mila pezzi Prosegue la campagna per il restauro della facciata e del tetto della Rotonda di San Lorenzo Grazie all’acquisto di altri 3 mila mattoni da parte del Comune di Mantova la campagna per il restauro della facciata esterna e del tetto della Rotonda di San Lorenzo ha raggiunto quota 100 mila. Lunedì 1° luglio la vice presidente dell’associazione “Per i monumenti domenicani” Rosanna Golinelli che ha in concessione dallo Stato l’edificio medioevale ha incontrato il sindaco Nicola Sodano per ringrazialo e per annunciare che il 14 settembre partirà il cantiere per il recupero. I lavori saranno sotto la direzione del presidente dell’associazione Amerigo Berto e si concluderanno entro il mese di gennaio. Hanno partecipato all’incontro di via Roma anche i volontari Giorgio Gavioli, Luana Bacchi, Vania Gasparini, Maria Grazia Filippini e Giampiero Golinelli. Gli ospiti hanno consegnato al primo cittadino l’ultimo quaderno dell’associazione che ha per titolo “Sepolcri Gonzagheschi” presentato martedì 2 luglio nella sede del Santuario di Santa Maria delle Grazie. “Questa sottoscrizione è un’iniziativa importante - ha detto Sodano - che permetterà di rifare il look di un gioiello della nostro patrimonio monumentale. L’amministrazione comunale aveva già adottato 400 mattoni in precedenza. Ora adottiamo altri mattoni che servono per il recupero della Rotonda”. La chiesa è uno degli edifici più antichi della città. La sua data di costruzione, ipotizzata sulla base di elementi stilistici e decorativi, è tra il 1070 e il 1115. L’edifico, ispirato alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, è dedicato a San Lorenzo e nasce intorno alla reliquia del Sangue di Cristo, ora conservata nella chiesa di Sant’Andrea. Storicamente l’immo- bile era stato meta di pellegrinaggi, inserito nei percorsi itineranti dei leggendari Cavalieri che viaggiavano alla ricerca del Sacro Graal. La campagna per il restauro continua. L’obiettivo è di arrivare a 150 mila pezzi adottati. Ogni mattone ha il valore di 5 euro. Per partecipare basta sottoscrivere nella stessa Rotonda di piazza Erbe o nella sede dell’Associazione, nella Casa della Beata Osanna Andreasi, in via Frattini, oppure fare un bonifico presso la Banca Popolare di Verona, sul conto intestato all’Associazione per i monumenti domenicani (IBAN IT 36X0503411501000000008474). DEDICATO UN NUMERO MONOGRAFICO ALLO STUDIOSO CLIFFORD MALCOLM BROWN La rivista Civiltà Mantovana ha voluto omaggiare l’illustre studioso canadese insignito della cittadinanza onoraria Nella sala Consiliare del Comune di Mantova, è stato presentato, in un incontro aperto al pubblico, il volume dal titolo “Scritti in memoria di Clifford Malcolm Brown” (anno XLVII, numero 134). Il volume è dedicato all’illustre studioso canadese (New York 1937 - Ottawa 2012) che è stato insignito della cittadinanza onoraria di Mantova. “Per questo motivo presentiamo l’importante volume nella sala Consiliare del Municipio - ha detto il sindaco Nicola Sodano in apertura -, la rivista poi è patrimonio di tutti i mantovani. La scelta di realizzare un numero specifico dedicato a Brown la ritengo appropriata e dovuta ad un grande studioso e ‘amico’ di Mantova”. Oltre al sindaco Sodano, sono intervenuti il direttore di “Civiltà Mantovana” Giancarlo Malacarne, l’urbanista Stefano Storchi e le curatrici del volume Anna Maria Lorenzoni e Paola Tosetti Grandi e la dirigente comunale Irma Pagliari. “E’ stato un piacere raccogliere gli scritti di Brown - ha detto Malacarne -. Un grande ‘amico’ di Civiltà Mantovana per la quale ha fatto 20 interventi pubblicati”. Il nuovo volume , edito da “Il Bulino” edizioni d’arte, vede tra gli autori Giulia Irene Aiello, Davide Giulio Aquini, Giulia Aquini, Alfredo Balzanelli, Renato Berzaghi, Molly Bourne, David S. Chambers, Daniela Ferrari, Claudio Grandi, Sally Hickson, Mariarosa Palvarini Gobio Casali, Anna Maria Lorenzoni, Roberta Piccinelli, Guido Rebecchini, Stefano Storchi, Raffaele Tamalio, Paola Tosetti Grandi, Rodolfo Signorini e lo stesso Giancarlo Malacarne. La rivista Civiltà Mantovana, fondata nel 1966 da don Costante Berselli, costituisce tuttora un caposaldo della vita culturale della città e del territorio virgiliano. E’ sostenuta dal tinteggiature Manuel Dal Dosso Viale Risorgimento 28 Volta Mantovana MN 0376.801216 393.9396519 [email protected] cappotti ricerca/studio colore restauri velature spatolati cartongesso Comune di Mantova e dalla Fondazione Sanguanini. Clifford Malcolm Brown: americano di nascita, di nazionalità canadese, docente alla Carleton University di Ottawa, accademico ordinario dell’Accademia Nazionale Virgiliana e cittadino onorario della nostra città. I suoi studi più noti e prestigiosi riguardano i Gonzaga e coprono tutta l’escursione temporale della signoria, dagli anni del Rinascimento, con l’impronta inconfondibile di Isabelle d’Este e Francesco II, agli splendori di Cesare Gonzaga di Guastalla e di Vespasiano di Sabbioneta, alla decadenza di Vincenzo II, fino all’ultimo duca Ferdinando Carlo. Brown ha studiato tutte le tipologie dei raffinati beni da collezione attraverso i documenti d’archivio, fissando il cammino nel tempo di dipinti, sculture, arazzi, raccolte di preziosi, libri ed oggetti d’arte minori. f lam g di Marani Sergio & C. snc COSTRUZIONI E RIPARAZIONI IN FERRO ED INOX ferro battuto carpenteria inox Via F. A. Mori, 45 Località Sacca - 46044 GOITO MN tel. 0376 60181 fax 0376 689733 www.flamg.it - [email protected] 7 Ambiente: l’olio lubrificante rigenerato promosso dal Comune di Mantova Firmato il protocollo d’intesa tra Viscolube e Assessorato all’Ambiente per Acquisti Verdi Pubblici Il Comune di Mantova promuoverà l’utilizzo di olio lubrificante rigenerato presso le aziende partecipate. E’ stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra il Comune e Viscolube, l’azienda italiana leader in Europa nella riraffinazione degli oli usati. L’accordo che è stato firmato dal segretario generale Annibale Vareschi e dal direttore commerciale e business development di Viscolube Marco Codognola e che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi” da parte delle Amministrazioni Pubbliche, segue di pochi giorni quello con Uniflotte, la società del Gruppo Hera specializzata nella gestione delle flotte di automezzi aziendali, e di pochi mesi le positive sperimentazioni promosse da Viscolube sui mezzi dei Comuni di Savona e Perugia, dove è stato confermato che il lubrificante rigenerato (che si ottiene dall’olio usato attraverso un processo di riraffinazione) possiede caratteristiche almeno equivalenti ai lubrificanti ottenuti da cicli produttivi di prima raffinazione e, pertanto, garantisce ai motori prestazioni analoghe, consentendo nel contempo all’amministrazione di conseguire chiari vantaggi ambientali ed economici. L’impatto ambientale dell’olio formulato con basi rigenerate, infatti, è inferiore a quello prodotto dall’olio di prima raffinazione quanto a emissione di particelle sottili e di CO2, consumo di energia, riscaldamento atmosferico ed effetto serra, emissione di sostanze carcenogeniche. La rigenerazione dell’olio lubrificante usato consente, inoltre, al nostro paese di risparmiare sulle importazioni di petrolio. Con la firma del protocollo d’intesa, il Comune di Mantova si impegna a diffondere la cultura dell’utilizzo dell’olio rigenerato nell’ambito degli acquisti pubblici, promuovendo bandi di gara per l’acquisto di prodotti lubrificanti che prevedono la presenza di oli rigenerati, favorendo così la riduzione dell’impatto ambientale e il consumo di petrolio. “Gli Acquisti Verdi Pubblici hanno l’obiettivo di integrare considerazioni di carattere ambientale all’interno dei processi di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni e di orientarne le scelte su beni, servizi e lavori che presentano i minori impatti ambientali - osserva l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Mantova Mariella Maffini -. Questa modalità di acquisto può avere un ruolo molto importante per la diffusione di un mercato e di una cultura più attenti all’ambiente. Va sottolineato che l’integrazione degli aspetti ambientali nei processi di acquisto si basa su una visione d’insieme di tutto il ciclo della vita, permettendo così di prendere in considerazione non solo gli aspetti attribuibili alla progettazione, alla produzione, all’uso e allo smaltimento, ma anche i costi effettivi per la collettività. L’accordo con la Viscolube pertanto si colloca tra le azioni che il Comune di Mantova mette in campo in applicazione degli Acquisti Verdi Pubblici”. “Grazie ad un impegno ed investimenti costanti per migliorare processi e prodotti - commenta Marco Codognola, direttore commerciale e business development di Viscolube –, Viscolube riesce a produrre basi lubrificanti rigenerate di alta qualità. Le nostre basi rigenerate rispondono ai requisiti qualitativi ed ambientali più stringenti e sono in grado di soddisfare le esigenze del mercato al pari dei prodotti di prima raffinazione. Siamo fieri che la nostra eccellenza trovi corrispondenza anche nelle Pubbliche Amministrazioni che possono quindi essere un esempio virtuoso per i cittadini”. Viscolube, che ha i propri stabilimenti produttivi in Lombardia (Pieve Fissiraga) e nel Lazio (Ceccano) produce basi rigenerate che possiedono i criteri di qualificazione ambientale idonei per mettere in atto una strategia di sviluppo sostenibile. L’azienda si impegna a condividere e promuovere con le Amministrazioni e le aziende aderenti ai protocolli, la comunicazione ai cittadini sull’uso degli oli lubrificanti formulati con basi rigenerate. Tagesmutter: ad usufruirne venticinque famiglie mantovane Il Comune ha deciso subito di sostenere questo progetto per l’importanza e la validità nel sociale Sono venticinque le famiglie mantovane che da settembre 2012 ad oggi hanno usufruito delle premure delle tagesmutter, letteralmente mamme di giorno. Le tagesmutter festeggiano i risultati positivi ottenuti nel corso del primo anno di vita della loro cooperativa. Il primo corso per diventare Tagesmutter a Mantova è terminato vedendo “diplomarsi” con l’attestato di partecipazione diciassette tages. Venerdì 21 giugno, nella sala Bonaffini del Municipio di via Roma 39, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della chiusura del primo percorso formativo, ma anche dell’inizio del secondo progetto. Sono intervenuti l’assessore al welfare del Comune di Mantova Roberto Irpo, la presidente del Centro Aiuto alla Vita Marzia Monelli Bianchi, la presidente dell’Associazione Mater Flavia Sgarbi ed alcune tages. “Il Comune ha deciso subito di sostenere questo progetto - ha detto Irpo - sia per la sua validità che per l’importante servizio sociale messo a disposizione della comunità. Per questo sosterremo anche il secondo percorso formativo, partito proprio in questi giorni. Un progetto importante anche perchè mette insieme pubblico e privato”. Sono 25 le famiglie mantovane che da settembre 2012 ad oggi hanno usufruito del servizio alternativo di assistenza e cura ai minori offerto dalla cooperativa sociale “Mater-Tagesmutter al servizio delle famiglie” nata nel maggio dell’anno scorso. Le tagesmutter (“mamme di giorno”) hanno ospitato presso le loro abitazioni bambini di età compresa tra 0 e 12 anni per un totale di 6mila ore. Un risultato incoraggiante che ha spinto il Cav, che già aveva contribuito in larga parte all’organizzazione del primo corso tenuto a Mantova da Domus per la formazione delle tagesmutter (250 ore di teoria e 50 di tirocinio presso una tages di Verona o Trento), ad organizzare un secondo corso di formazione frequentato da 15 giovani donne provenienti da tutta la provincia. Come per il primo corso l’iniziativa ha il sostegno del Comune di Mantova (Assessorato al Welfare) e della Fondazione della Comunità Mantovana. “Per lo stesso progetto - ha detto Marzia Monelli - il Cav ha ricevuto nel 2012 da Regione Lombardia il prestigioso premio Famiglia Lavoro”. Durante la conferenza, poi, l’assessore Irpo ha anche consegnato gli attestati ad alcune tagesmutter. “Uno degli obiettivi per il prossimo anno è quello di riuscire a coprire tutto il territorio provinciale (attualmente il servizio è attivo a Porto Mantovano, Mantova, Curtatone, Virgilio, Libiola a Po, San Benedetto Po) - ha detto Flavia Sgarbi - per dare la possibilità al maggior numero di famiglie di conciliare i tempi casa/lavoro. Uno dei punti forti del servizio offerto dalle tagesmutter è, infatti, la flessibilità degli orari”. Lavorando a casa propria ed assieme ai propri figli, le operatrici hanno la possibilità di studiare un calendario individuale per ogni bambino basato sulle esigenze lavorative dei genitori e sui tempi del piccolo. Tutto in un’atmosfera casalinga e familiare in cui ogni attività quotidiana diventa momento educativo grazie alla presenza della tages. Ad un anno dalla sua costituzione la cooperativa Mater ha visto crescere lentamente ma costantemente la mole di lavoro richiesta tanto da aver portato le tagesmutter ad ampliare l’offerta dando vita a due nuovi progetti: “E...state a casa tages” cred estivi al domicilio della tages, a cui si sono già iscritti 5 bambini per lo più della fascia elementare; e “Dopo scuola a casa tages” un progetto studiato per quei genitori che, pur lavorando quando i ragazzi escono da scuola, vogliono garantire ai propri figli un doposcuola rilassante. In conclusione, si può dire che la cooperativa Mater offre anche un servizio anticrisi, che può costituire un valido sostegno alle tante famiglie che si trovano a vivere momenti di difficoltà, con lavori precari o saltuari che richiedono flessibilità ed economicità nelle modalità di accudimento dei figli. Infine, ha detto la Monelli: “potrebbe nascere a breve anche un progetto, curato assieme ad Abeo ed Asl, per un servizio speciale di sostegno alle famiglie con bambini affetti da certe tipologie di malattie”. 8 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Meno energia, più ambiente: Progetto Life+Helpsoil presentato da Fava Lo Sguardo su L’assessore regionale all’Agricoltura: Il passaggio dall’aratro a queste tecniche è fortemente simbolico Progetto Catullo-Virgilio Waterway: un'autostrada d'acqua dal Garda a Mantova Incontro a Castellaro tra la Provincia di Mantova e i possibili partner in vista della nuova programmazione comunitaria Collegare il Garda a Mantova attraverso una via d’acqua che sfrutti l’asta fluviale del Mincio: è il progetto “Catullo - Virgilio Waterway” di cui si è parlato questa mattina a Castellaro Lagusello. Al momento si parla ovviamente solo di uno studio di fattibilità, ma la Provincia di Mantova vuole muoversi per tempo in vista della nuova programmazione comunitaria che partirà il prossimo anno. L’incontro di oggi serviva perciò a illustrare la possibile iniziativa agli altri potenziali partner. Il progetto, che punterebbe a sfruttare parte della rete già esistente, è pensato anche per il passaggio di motonavi da 50-100 passeggeri. La Provincia ha anche fatto una stima sulla durata dei lavori (circa quattro anni) e l’importo si spesa che sarebbe sui cento milioni di euro, da coprire sfruttando il project financing con una significativa parte coperta da finanziamenti europei. Ma l’aspetto più significativo di questa “via d’acqua” che verrebbe realizzata, sarebbe quello di dotarla di una fruibilità tariffabile cioè a pagamento come se fosse una sorta di autostrada d’acqua. All’incontro erano presenti il presidente della Provincia di Verona GIovanni Miozzi Corrado Ghirardelli, assessore ai trasporti della Provincia di Brescia e la collega con delega al turismo Silvia Razzi; Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda e Sindaco di Torri del Benaco e il parlamentare trentino Mauro Ottobre. Del progetto si tornerà a parlare in autunno quando Province, Comuni interessati e Comunità del Garda si ritroveranno per uno specifico convegno sul tema. LA CRISI TECHNOBLOCK, I LAVORATORI DAL PREFETTO Il nuovo Mantova "C'è mancanza di chiarezza" questo il monito della Fiom ci a fare chiarezza con l'azienda stessa". I dipendenti della Mister Sala motivatissimo Cgil sulla crisi dell'azienda di Suzzara Technoblock, riba- Technoblock in tre anni sono passati da 160 a 42. Il timore dito questa mattina al Prefetto di Mantova. "3 anni fa firmammo un concordato che non è stato rispettato dall'azienda e scadrà nel luglio 2014 - dice il rappresentante sindacale Massari - quindi chiediamo al Prefetto di aiutar- dei sindacati è che già da agosto i 42 dipendenti passino alla Cassa Straordinaria con probabile procedura di mobilità. "Noi siamo per non chiudere l'azienda, ma studiare una strategia insieme all'azienda" conclude Massari. Stato di disoccupazione prima del 31 Dicembre 2011 Provincia di Mantova: aggiornamento presso i CPI entro metà Novembre La Provincia di Mantova invita gli utenti disoccupati iscritti ai Centri per l’Impiego di Mantova, Castiglione delle Stiviere, Ostiglia, Suzzara e Viadana, in possesso di certificato di disoccupazione anteriore al 31 dicembre 2011, qualora non lo avessero già fatto nel corso di quest’anno, a presentarsi presso i Centri per l’Impiego per la conferma del proprio stato di disoccupato e l’aggiornamento dei dati registrati sul portale SINTESI entro e non oltre il 15 novembre 2013. E’ opportuno documentare con busta paga, CUD o 730 eventuali redditi da lavoro percepiti dopo la data di iscrizione come disoccupato al Centro per l’impiego competente. Gli utenti del Centro per l’Impiego di Ostiglia, momentaneamente chiuso, potranno presentarsi anche presso gli altri Centri per l’Impiego provinciali. Decorso il termine del 15 novembre 2013, le persone che non si saranno presentate, saranno dichiarate decadute dallo stato di disoccupazione mediante provvedimento affisso all’albo dei Centri per l’Impiego e l’albo pretorio on line della Provincia. 9 Finalmente è iniziata l'avventura del nuovo Mantova del presidente Michele Lodi. Due mesi intensi sono passati da quando Lodi per la prima volta è entrato allo Stadio Martelli nell'ultima giornata del Campionato 2012/2013. Da allora il ds Pelliccioni ed il mister Sala hanno lavorato fianco a fianco per selezionare i giocatori della vecchia rosa da tenere e quelli nuovi da prendere. Tante le facce nuove questa mattina per il primo ritrovo ufficiale. Mister Sala, prima della presentazione sul campo, ha parlato a tutta la squadra negli spogliatoi. "La società mi ha chiesto che il Mantova sia sempre tra le prime cinque posizioni - ha detto Sala - ed è questo un mio fermo obiettivo. Concentrazione e massima intensità in allenamento". Giocatori avvisati, chi si impegnerà e darà il 100% può ambire al posto in squadra. Dopo le foto di rito la truppa al comando del presidente Lodi si è spostata in Comune per i saluti con il Sindaco Sodano e l'assessore allo Sport Tonghini. Il Sindaco Sodano spera che con Lodi torni in città "l'entusiasmo di un tempo e la voglia di andare a tifare il Mantova e la città di Mantova allo stadio". Un benvenuto ai giocatori e il saluto del presidente idealmente rivolto a tutta la città, perché possa tornare a palpitare di passione biancorossa. Lodi non nasconde il suo desiderio più grande: "Molti sforzi sono stati fatti e continueranno ad essere fatti, però mi piacerebbe vedere lo stadio Martelli pieno. Quando gioca il Mantova deve essere una festa". C'è spazio anche per l'ex presidente Bompieri, il quale lusinga Lodi: "Mi ricorda me 20 anni fa, la sua voglia farà il bene del Mantova". Migliorare i suoli e l'adattamento al cambiamento climatico attraverso tecniche sostenibili di agricoltura conservativa. E' questo il titolo del Progetto "Life+Helpsoil" presentato oggi dall'assessore all'Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava presso l'Azienda agricola Sperimentale "Carpaneta" di proprietà regionale e gestita dall'Ersaf (Ente regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste"). Più ambiente, minori costi, produzioni stabilizzate e di qualità. Questa è la sfida macroregionale di HelpSoil. L'iniziativa, finanziata dall'Unione Europea con 3 milioni di euro in quattro anni, coinvolge direttamente le Regioni Lombardia (capofila), Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Nasce con l'obiettivo di sperimentare, tarare e diffondere le migliori tecniche nei diversi contesti agricoli della pianura padano-veneta per incrementare la sostanza organica dei terreni, la biodiversità animale e vegetale, diminuire il fabbisogno idrico delle colture, le concimazioni chimiche, i consumi di gasolio, le dimensioni dei trattori non facendo venir meno nel contempo le produzioni agricole. "Il passaggio dall'aratro a queste tecniche - ha commentato l'assessore Fava - è fortemente simbolico e può suscitare qualche diffidenza tra gli agricoltori, il dato concreto resta tuttavia il grande risparmio energetico consentito dall'utilizzo di queste nuove tecniche, coincidente con un minor consumo odi carburanti e quindi un maggiore rispetto ambientale, e un minor consumo di acqua". Donazioni pro ricostruzione Co2 a Poggio Rusco: la Provincia dice "no" A disposizione quasi un milione e mezzo di euro. Presentati quaranta progetti Nuovo incontro oggi a Palazzo di Bagno del Comitato ristretto per la gestione del cosiddetto “Fondo terremoto”. I componenti, i Sindaci di San Benedetto Po Marco Giavazzi, di Revere Sergio Faioni e di Sermide Paolo Calzolari e il Presidente della Provincia Alessandro Pastacci, si sono riuniti per una prima analisi degli oltre 40 progetti presentati da 26 enti diversi. L’ammontare a disposizione è di 1.387.489 euro ed è costituito dalle donazioni raccolte con la sottoscrizione promossa dalla Provincia all’indomani del sisma del maggio dello scorso anno (237.489 euro donati da cittadini, aziende e associazioni), 150 mila euro messi a disposizione dalla Provincia di Udine e un milione di euro elargito dalla Fondazione Cariplo. Impegno per stralciare l’inserimento del paese come sito di stoccaggio di anidride carbonica nel sottosuolo La Provincia si impegna ad attivarsi con Regione Lombardia affinché stralci l'inserimento di Poggio Rusco come sito di stoccaggio di anidride carbonica nel sottosuolo. La mozione presentata da sei consiglieri (Franco Tiana, Massimiliano Montagnini, Elga Gazzoli, Luigi Cavaglieri, Tiziana Zucca e Elisa Bianchera) è stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale riunitosi ieri: "“Sono molto soddisfatto che tutto il Consiglio abbia condiviso la preoccupazione del territorio del Basso Mantovano e della richiesta di stralcio dalla delibera regionale del sito di Poggio Rusco – ci ha detto il consigliere Tiana – Ho chiesto esplicitamente che il Presidente della Provincia chiami i Consiglieri Regionali mantovani affinché portino avanti le richieste contenute nella mozione e dall'altro sottoponga all'Assessore Regionale la mozione approvata”. Campo dei Laghi: sedici ragazzi provenienti da tutto il mondo Il sindaco di Mantova Nicola Sodano, l'assessore alla Cultura Marco Tonelli e il presidente del consiglio comunale Giuliano Longfils martedì 16 luglio hanno accolto i 16 ragazzi stranieri che alloggiano nel Campo dei Laghi a Castellaro Lagusello organizzato dai Lions. Ad accompagnarli c'erano il governatore del distretto Lions IB2 Achille Mattei, il Past Governatore Gabriele Pezzini, la responsabile distrettuale scambi giovanili Laura Schiffo, il direttore del Campo dei Laghi Ivo Benedetti e altre autorità lionistiche dei distretti IB2, IB3, IB4 della Lombardia. "Mantova è una città accogliente - ha detto Sodano- e sono sicuro che la vostra sarà un'esperienza straordinaria per arricchire le vostre amicizie con i giovani italiani e quelli provenienti da altri Paesi". I ragazzi, tutti con la maglietta rossa e le bandiere dei rispettivi Paesi, provengono dal Canada, dagli Stati Uniti, dal Messico, dalla Polonia, dalla Ucraina, dalla Turchia, dal Belgio, dalla Danimarca, dalla Finlandia, dalla Norvegia e dall’Olanda. Il campo dei laghi durerà fino al 20 luglio. Sono in agenda anche momenti ludici, di impegno e i workshop sulla Carta dei Diritti dell’Uomo con l'obiettivo di stimolare lo spirito di comprensione tra i popoli del mondo. mela+a STUDIOGRAFICO IDEA PROGETTAZIONE STAMPA 10 Lo Sguardo Luglio 2013 L’UNITÀ GOITO EMERGENCY Lo Sguardo su Goito E...state Insieme a Goito: amministrazione e commercianti uniti l programma ha offerto numerose novità e appuntamenti coinvolgendo cittadini e realtà goitesi E' partito nella serata di martedì 9 luglio il ciclo di eventi nel centro storico, organizzato con la collaborazione dei commercianti locali. Mercoledì 10 luglio una serata musicale con Chicco Fabbri. L'11 luglio, la band musicale Bipolar Shade si è esibita insieme alla poetessa Wilma, il 12, Giornata dello Sportivo e dimostrazione della Croce Verde e, il 13, aperitivo in piazza con esibizione di ginnastica artistica. Domenica 14, di scena il gruppo musicale Earth Jam con, a seguire, dimostrazione di karate. Lunedì 15 luglio protagonista è stata, di nuovo, la Croce Verde. A seguire, karaoke con Ionella e Ice. Martedì 16, cena in piazza con dimostrazione di chic design e, il giorno successivo, serata con balli hip hop e zumba. Giovedì 18 luglio, ballo liscio con Martino e risottata mentre, il venerdì, è stato dedicato alla gara di briscola con dimostrazione di scherma e al karaoke di Caterina Guastalla. Chiusura sabato 20 luglio con la festa della birra lungo le vie della Città di Sordello. A completare la https://www.facebook.com/pages/Festa-de-lUnità proposta con un intenso afflusso di persone non solo dal paese, attrazioni varie, bancarelle, mercatino creativo e svuota soffitta, in un centro storico chiuso eccezionalmente al traffico dalle 18 per garantire la migliore serenità in questo clima estivo. “Nonno ti ricordi” Reso attivo il primo hotspot di rete free wifi Biancardi: è una piccola cosa, ma che porta un grande concetto a Villa Maddalena In concomitanza con la prima giornata della pizza in sto modo arriverà automaticamente via sms user e Nei giorni scorsi i bambini della scuola materna di Casaloldo hanno fatto visita a Villa Maddalena di Goito con uno speciale spettacolo di fine anno: con “Nonno ti ricordi” hanno proposto un percorso di canzoni popolari accompagnati dalle insegnanti e dal musicista Felice Piazza. Ad applaudire i bambini, vestiti come una volta, gli ospiti della struttura insieme al personale di C.S.A. Cooperativa Sociale, famigliari e genitori dei bambini. “La memoria dei nostri anziani è un giacimento culturale che va preservato, valorizzato e trasmesso alle generazioni future - ha spiegato il sindaco di Casaloldo Patrizia Leorati - Non un’operazione di nostalgia, né tantomeno il tentativo di affermare che “si stava meglio quando si stava peggio”, bensì il proporsi di recuperare le testimonianze di vita dei nostri nonni perché non se ne perda la memoria; in particolare per consentire alle giovani generazioni di conoscere e ricordare”. Durante le serate i volontari del Gruppo Emergency Mantova gestiranno uno spazio informativo e di raccolta fondi [email protected] | 0376223550 | 3200632506 piazza, siamo riusciti a rendere attivo il primo hotspot di rete free wifi. Collocato nel centro storico di Goito, attualmente copre piazza Gramsci, piazza Sordello e parte di via XXVI aprile. Accedere al servizio gratuito è molto semplice: quando ci si connette col proprio device all'hotspot, comparirà un homepage dove si potrà selezionare un link per poter digitare il proprio nome, cognome e numero di cellulare. In que- password per poter utilizzare la rete. L'idea è quella di estendere la rete anche in altre zone del territorio e sviluppare altri progetti per l'ammodernamento tecnologico del territorio. E' una piccola cosa, ma che porta con se un grande concetto: l’importanza di portare l’accesso libero e gratuito ad internet nei luoghi pubblici e promuovere la cultura digitale e il diritto di accesso al web. VISITA A BAIENFURT BANDA CITTADINA Invitata dal sindaco di Baienfurt Robert Wiedemann, dal segretario Cristoph Liebmann e dal responsabile gemellaggi Uwe Schmidt, una delegazione del Comune di Goito guidata dal consigliere responsabile dei gemellaggi Leonardo Ghidotti ha partecipato alla fiera Marktplatzfest svoltasi dal 12 al 14 luglio. La cerimonia si è tenuta in municipio a Baienfurt venerdi 12 con la consegna di un omaggio e lo scambio dei prodotti tipici di entrambi i paesi. La delegazione mantovana ha avuto poi l'onore di partecipare all' apertura della festa con il lancio di palloncini per messaggi di fratellanza. Per rafforzare i rapporti con la città di Goito il sindaco di Baienfurt ha ospitato una cittadina di goitese per tre settimane nel corso di uno stage e per organizzare una gita per la fine del suo mandato a Mantova e dintorni a metà ottobre. Di Franco Cattafesta_ Terminata la stagione della Scuola di Musica “P. Caso”, una realtà musicale sempre più presente nel territorio goitese, si è tenuto il 29 Giugno il tradizionale Concerto per il Patrono San Pietro. In questo bicentenario verdiano il Direttore della Banda, Renzo Leasi, oltre al doveroso spazio per onorare il Maestro di Busseto, ha preparato alcuni brani di buona musica e di bel canto per allietare la serata, che quest’anno non è avvenuta nell’abituale cornice di Piazza Gramsci, ma nella piazza della Chiesa. Il programma ha previsto anche un gemellaggio con una formazione che viene dalle Marche, più precisamente da Moie di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona. Si tratta del complesso “L’Esina” (dal nome del fiume locale), diretto dal Maestro Samuele Faini. Questa Banda vanta una ricca tradizione folkloristica, e non a caso si è esibita assieme ai “Frustatori Cassani”, un gruppo nato attorno ad una famiglia romagnola, che ha mantenuto l’antica tradizione di usare le fruste da birocciai per accompagnare la musica. Ennesimo annuale successo per la ricorrenza di San Pietro, una serata di buona musica e di tradizioni popolari alla quale ha partecipato numeroso pubblico. Sabato 10 Agosto alle ore 21 Presentazione delle attività umanitarie di Emergency in Italia con Andrea Bellardinelli Coordinatore del Programma Italia. Nel corso della serata verrà proiettato il documentario “Life in Italy is Ok”. Domenica 11 Agosto alle ore 21 “Domani torno a casa” Film-documentario di Fabrizio Luzzaretti e Paolo Santolini, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2008. Interverrà Sauro Forni infermiere nel Centro di Cardiochirurgia a Khartoum Sudan. Lunedì 12 Agosto alle ore 21 “Incontro all’Afganistan” con Giuseppe Villarusso autore del libro fotografico e della Mostra che sarà esposta nel corso di ogni giornata dal 10/12 Agosto presso l’Area Feste. NEL CORSO DELLE SERATE VERRANNO ESTRATTI I PREMI LEGATI ALLA LOTTERIA | IN PALIO 3 SCOOTER YAMAHA NEO’S EASY 12 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Riflessioni ANGELO E IOLE: RICORDI DI UNA VITA INSIEME Angelo e Iole: quasi settant’anni di vita insieme, un’unione nata sotto le bombe nell’ ottobre del 1944 , un’unione più forte della guerra, delle avversità della vita e delle complicazioni della salute. Entrambi sono nati a Cerlongo, lui alla corte Brunelle, lei ai Cerri dove abita ancora la sorella Teodora: Angelo Pachera è nato il 13 settembre del 1919, quando a Mantova erano in corso le cosiddette Giornate Rosse, lei, Iole Benati, quattro anni dopo, il 23 ottobre del 1923, quando Benito Mussolini era già al potere e stava consolidando la sua dittatura, quella dittatura che porterà l’Italia alla disastrosa avventura della seconda guerra mondiale, la guerra che segnò profondamente la gioventù di Angelo e che fu invece fatale per un altro Angelo, il fratello di Iole. Angelo Benati, stessa classe di Angelo Pachera, nel 1941, a 22 anni, viene chiamato in guerra, nel 1943 parte da Peschiera del Garda per la Tunisia, nel tentativo di rafforzare le nostre truppe su quel fronte ed evitare, senza successo, la debacle di El Alamein: al ritorno in patria due delle tre navi italiane del convoglio vengono affondate dai bombardamenti dei caccia anglo-americani, la terza riesce a raggiungere il porto di Livorno dove scarica il cadavere di Benati, morto durante il viaggio per una grave infezione e per la mancanza di soccorso sulla nave. A Livorno vi erano tre cimiteri: quello monumentale, dove erano sepolti soprattutto i ricchi e le personalità importanti, quello per gli ebrei e un terzo per i civili e i soldati. Angelo fu sepolto in quest’ultimo, e lì si recarono, avvisati e invitati da una suora, Iole e il suo papà, era proprio l’ 8 settembre del 1943, il giorno in cui l’annuncio ufficiale dell’armistizio con le Nazioni fino al giorno prima nemiche creò grande confusione, agitazione e speranze, presto deluse, di una pace imminente. Fu più fortunato l’ altro Angelo, il Pachera, che riuscì a sopravvivere alla tragedia della guerra che da quell’8 settembre diventò anche una lotta fratricida. Angelo era stato chiamato a fare il militare il 15 maggio del 1940: dopo meno di un mese Mussolini annunciava baldanzoso la dichiarazione di guerra dal balcone di piazza Venezia, davanti ad una folla osannante e delirante. Arruolato a Vicenza, Angelo fu inviato quasi subito all’aeroporto che era stato allestito nelle vicinanze della Reggia di Venaria Reale, e poi in quello di Lonate Pozzolo in provincia di Varese. Aveva seguito a Mantova un corso per diventare aviatore, specializzandosi come motorista: l’aviazione era e rimase la sua passione, anche se dopo la guerra dovette adattarsi ad altri lavori, quelli dei campi e dell’ agricoltura. Come aiuto motorista fu inquadrato nella 14° Squadriglia Lettere alla Redazione del 7° Stormo, specializzato nel bombardamento terrestre notturno (BTM). A Foligno aveva frequentatio per un anno e mezzo la scuola di pilotaggio di secondo periodo e l’ addestramento caccia: poi arrivò la guerra e la chiamata alle armi. L’ 8 settembre era in Friuli, nel piccolo aeroporto di fortuna di Majano: senza ordini, senza direttive, dopo nove giorni di cammino a piedi, seguendo vie secondarie, cavedagne di campagna, attraversando fossi e riparandosi nelle stalle, il 17 settembre arrivò finalmente a Cerlongo e bussò alla porta dei genitori. Decise di non rispondere ai proclami nazisti e fascisti per l’arruolamento nell’ esercito della Repubblica di Salò confidando nel fatto di trovarsi in convalescenza per un’infezione, malattia che il dottor Tonello gli aveva suggerito di prolungare. Trovò lavoro nei campi della Quarta Fabbrica : ma nel febbraio del 1944 , molto probabilmente a seguito di una denuncia di qualcuno dei suoi datori di lavoro, arrivava a lui, e per conoscenza al maresciallo dei Carabinieri Degan, la cartolina col precetto di presentarsi a Padova, al reparto della nuova Aeronautica Nazionale Repubblicana fascista (ANR) al comando del famoso Marino Marini: leggendario fu il raid che il capitano Marini, poi nominato maggiore, aveva organizzato su Gibilterra al comando del Gruppo Autonomo Autosiluranti “Buscaglia”. Era il 5 giugno del 1944, Gibilterra era in festa, la città era piena di luci, che tutte si spensero di colpo al lancio del primo siluro, furono affondate navi, piroscafi, sommergibili, per un totale di 76.000 tonnellate. Gibilterra era sembrata fino ad allora una fortezza inespugnabile, ed invece ben poco potè la contraerea inglese contro l’ attacco di sorpresa dei modesti Savoia Marchetti SM 79, da quel momento soprannominati dagli inglesi “gobbi maledetti”. Marini in quel 1944 decideva giorno per giorno l’impiego dei suoi uomini e dei pochissimi mezzi a disposizione, che ben presto saranno rinforzati e sostituiti dai Messerschmitt tedeschi ed asserviti alla direzione dell’ aviazione di Hitler. Angelo, che era uno dei più anziini della truppa e godeva della fiducia dei capi per la sua esperienza e serietà, fu incaricato di portare i pezzi di ricambio, per la verità sempre più scarsi e scadenti, nei vari aeroporti dell’ alta Italia: a Ghedi, dove avrebbe preferito essere assegnato, essendo più vicno a casa, a Castano Primo e soprattutto a Lonate Pozzolo nel Varesotto. Il 21 ottobre del 1944, durante uno dei pochi periodi di congedo, aveva trovato il tempo di sposare la Iole, il loro primogenito Gianni nascerà nel mese di marzo dell’ anno dopo. Nell’aprile del 1945, all’ arrivo degli Alleati, Angelo si trova non lontano da casa, a Calcinato, dov’era di stanza: da lì raggiungere, sempre a piedi, la sua Cerlongo, sulle ali della gioia per la fine della guerra e la ritrovata libertà, fu un gioco da ragazzi. Nel 1968 gli fu concessa la Croce al merito di guerra come aviere scelto aiuto motorista “in riconoscimento dei sacrifici sostenuti nell’ adempimento del dovere in guerra” con i sentimenti di gratitudine dell’ Esercito italiano. Il giovane Angelo ritrovò quindi la sua famiglia sana e salva e si dovette rimboccare le maniche per mantenerla: ritornò al lavoro nei campi, stavolta presso l’ azienda agricola di Corte Baronina, tra Cerlongo e Goito, dove ha prestato ininterrottamente la sua opera per ben 38 anni fino al pensionamento. L’ azienda era di proprietà della Sandoz Farmaceutici, la quale utilizzava parte del fondo per testare sulle coltivazioni gli anticrittogamici e gli antiparassitari che la stessa produceva. Il fondo era stato interessato anche da un’escavazione di ghiaia e sabbia che aveva lasciato sul campo un laghetto circondato da una zona paludosa: e proprio in quel laghetto il 2 aprile 1945 era caduto, col suo Messerschmitt Me 109, il bolognese Aristide Sarti, colpito a morte da una preponderante pattuglia di caccia anglo-americani in una delle ultime battaglie aeree della Seconda Guerra Mondiale. All’ impatto l’ aereo di Sarti si era in parte disintegrato e in parte inabissato nelle sabbie mobili di quel laghetto artificiale, dove ancora si trova sepolto , compresa la carlinga con il corpo dello sfortunato pilota. I genitori di Sarti hanno voluto realizzare in quell’ isolotto un monumento per ricordare il figlio Aristide , e tutti gli anni l’ ex aviatore Angelo Pachera accompagnava quei genitori , e poi , morti questi, la nipote Angela, a portare fiori su quella tomba. Coincidenze del destino: anche il padre di Angela, il pilota Luigi Sarti, fratello di Aristide, era caduto in guerra, nel Canale di Sicilia, mentre cercava di proteggere un convolgio di navi italiane che trasportavano rifornimenti alle nostre truppe nel nord dell’ Africa: di lui non si sono avute più notizie, era morto senza neppure avere visto la figlia Angela, quando ancora l’Aeronautica era quella regia dei Savoia, mentre il fratello Aristide, che per tre mesi era stato Reggente del Fascio di Bologna, è caduto su un aereo tedesco con i simboli dell’ Aeronautica di Salò . Ma torniamo ai nostri Angelo e Iole, alle loro vicende in guerra e in pace: anche Iole ha avuto i suoi momenti difficili, anni di duro lavoro e sacrificio per mantenere la famiglia e far crescere i due figli,Giovanni e Oriana. Prima della guerra Iole era andata, come tante altre goitesi, in risaia, nella famosa Cascina Stella in provincia di Vercelli. Ben cinque stagioni in quella cascina per la raccolta del riso, con i piedi sempre nell’acqua, sotto il sole cocente, dormendo nella stalla con le compagne di lavoro e contribuendo così, come tante altre donne goitesi, a mantenere e far riprendere fiato e speranza alla propria famiglia. Dopo la guerra, anche lei lavorò per un certo tempo alla Quarta Fabbrica proprio laddove aveva conosciuto Angelo e, alla Corte Baronina, assieme al marito. Angelo nel frattempo aveva maturato le proprie idee e la propria passione politica iscrivendosi da subito al Partito Comunista di Togliatti e interessandosi della vita politica e amministrativa del suo paese: negli anni ’50 era stato anche consigliere comunale, dopo le dimissioni di Mario Nobis, nell’ amministrazione diretta da Narciso Vaccari, militanza politica che non ha mai abbandonato pur vivendo con sofferenza i cambiamenti di nome e le divisioni a sinistra degli ultimi decenni. Memorabili le feste dell’ Unità del dopoguerra a Goito e nelle frazioni: della festa dell’ Unità di Cerlongo era lui e il figlio Gianni tra i principali lavoratori e animatori. Qualche acciacco dovuto all’età costringono oggi Angelo e Iole a passare le loro giornate nella casa di Via Bariletto, la casa che il figlio Gianni, muratore e per molti anni presidente della Edile San Giorgio di Cerlongo, ha costruito per sè e per i genitori. Angelo e Iole: sempre insieme da una vita, oggi passano il tempo a giocare insieme a carte, a guardare insieme la televisione, a commentare insieme le notizie dei telegiornali, col cuore sempre a sinistra, per entrambi, insieme. Enzo Cartapati UN CANE È PARTE INTEGRANTE DELLA FAMIGLIA. PER LO MENO DELLA MIA. “Egregi Signori, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione e alla vostra riflessione un punto del Vostro regolamento interno inerente all'entrata degli animali nei punti vendita. Oggi mi sono recata in un punto IKEA per un preventivo di una cucina, avevo letto velocemente su internet che gli animali erano accettati e mi sono recata senza farmi troppe remore con la mia famiglia e il mio cane, una femmina di 1 anno di pastore tedesco. Con mio profondo dispiacere, dopo 60km di automobile non siamo potuti entrare perchè era evidente che gli standard da voi imposti non permettevano di far montare il mio cane sul carrello, la cosa mi ha fatto sorridere anche perchè il mio cane ci sarebbe salito ma purtroppo è di taglia media. Senza fare alcuna polemica sono andata via, per fortuna in Italia c'è la concorrenza che senza indugi ci ha fatto entrare con quattro zampe compreso, permettendoci così di fare un preventivo per l'acquisto della nostra cucina. Sono una cliente Ikea da molti anni, abbiamo sempre acquistato e l'ultimo acquisto è stato di quasi 1000 euro per un armadio. Fino ad oggi non ho avuto l'esigenza di girare con il cane, ma considerando che è parte integrante della famiglia e come chiedermi di lasciare a casa il figlio, quindi si va tutti insieme. Ormai anche nei centri commerciali abbiamo la possibilità di entrare con i nostri cani ed è assurdo e anche poco etico e rispettoso verso tutta la comunità cinofila ghettizzare facendo un regolamento su misura di barboncino. In quanto esperta del settore ci tengo anche a precisare che la maggior parte dei cani mordaci sono proprio di taglia piccola e toy a differenza di un cane di taglia grande o media che spesso e volentieri sono ben educati e più tolleranti dei mini cagnolini. Sorrido ancora di più in quanto uno staffordshire bull terrier potrebbe entrare tranquillamente nei Vostri negozi a dispetto di un golden rettriver, in quanto pericolosità (se vogliamo parlare da ignoranti) direi che uno staffordshire bull terrier è in grado di uccidere con un morso, è una macchina da guerra tascabile a differenza di un golden che la cosa più violenta scriveteci a [email protected] che può fare e dare una zampata per richiedere attenzioni, lascio a voi l'approfondimento della materia. A questo punto mi sento in diritto di avanzare la mia lamentela in quanto il vostro regolamento si può definire razzista verso la specie animale in questione. Capisco che volete preservare la tranquillità e la sicurezza del negozio, ma come fate a fermare un criminale potete anche fermare un cane potenzialmente pericoloso senza dover fare di tutta un'erba un fascio e comunque per questioni di coerenza o tutti o nessuno, quindi tanto vale non farli proprio entrare i cani. Sono profondamente delusa per l'ignoranza della vostra filosofia, in Italia è stato emanato un decreto che i comuni posso firmare, al momento non ho trovato quello inerente al comune in questione quindi lascio perdere, ma non avrei esitato a chiamare i vigili in quel momento perchè non solo è umiliante e discriminatorio non accettare una famiglia con cane al seguito ma è anche poco etico e di pessimo gusto. Fino ad oggi ho acquistato con molto entusiasmo i vostri prodotti ma i miei investimenti li farò altrove. Lo so che magari l'acquisto della mia cucina a voi non vi fa cambiare il fatturato ma sicuramente non farò più pubblicità positiva nei vostri confronti almeno fino a quando questa indecente decisione non muti. Concludo precisando che il mio non è un atto diffamatorio ma una protesta contro l'incoerenza del vostro regolamento. Un cane di taglia grande è esattamente uguale ad un cane di taglia piccola, come lo è un afroamericano con un indiano, con un europeo ecc. Nel 2013 è ancora tanta l'ignoranza che domina il nostro paese e io scelgo di spendere i miei soldi dove sono ben accetta, da voi lo sono sicuramente senza il cane ma è una questione di principio e di valori. L'unico posto dove il mio cane non entra è dove ha la possibilità di avere contatti diretti con il cibo, per il resto anche i ristoranti, gli alberghi e i mezzi pubblici non si fanno grossi problemi. Con questo mi auguro che il messaggio arrivi a chi di dovere almeno per una riflessione in merito. Sarebbe gradita una risposta ma come certe questioni cinofile immagino che sia pura utopia.” Distinti Saluti Anna Cherubina Morra naf-naf j coleman kontatto up jeans sexy woman cristina gavioli acciaio almeria atos lombardini sun68 replay Abbigliamento e Jeanseria s.s. Goitese, 336 Goito | MN Tel. 0376 604766 SALDI 13 Centro Assistenza Autorizzato su GARANZIA e FUORI VENDITA RICAMBI absolut joy guya luckylu FINO AL 50% Montis Giovanni • via XXVI Aprile 56 • T+F 0376604532 • www.montisgiovanni.it Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo su Volta Mantovana CONVIVIUM VOLUPTATIS a cura di Ruggero Ugh etti Pedalare tra le Colline “Dal guardare comincia il confronto con il mondo” John Berger Corso di lettura dell’immagine "Volta Mantovana" recita il sito turistico del paese collinare "è un crocevia naturale tra il lago di Garda e l’entroterra mantovano. Molte sono le strade che attraversano il nostro territorio e differenti sono le modalità di percorrerlo. Che siate amanti della bicicletta, del cavallo, della mountain bike oppure preferiate andare a piedi, Volta Mantovana offre vie sicure, lontane dal traffico e immerse nella natura, spesso lungo piacevoli corsi d’acqua. Che lo facciate ogni tanto o tutti i giorni, le escursioni in collina saranno in grado di ritemprarvi e di assicurarvi grande relax.". In effetti non si tratta di un mero richiamo di carattere pubblicitario, il territorio voltese sa realmente accontentare le esigenze di ogni cicloamatore, offrendo agli amanti della bicicletta, nelle sue più svariate declinazioni, dall'atleta professionista fino alla famiglia in cerca di relax, un'occasione imperdibile di praticare il cicloturismo o di stare semplicemente all'aria aperta. Dal centro di Volta è possibile raggiungere nel giro di qualche minuto la "Mantova - Peschiera" tra le più note piste ciclabili d'Italia. Percorso di circa 40 km di lunghezza, in gran parte pianeggiante e adatto a tutta la famiglia, attraversa alcune tra le più suggestive località della Colline del Garda, in un paesaggio a tratti molto affascinante. A sua volta questa ciclabile fa parte dell'EuroVelo che identifica un gruppo di itinerari ciclistici che attraversano tutta l'Europa. Il pezzo che dalla città dei Gonzaga raggiunge Peschiera è il cosiddetto "EV7 - Itinerario Centrale Dell'Europa" che da Capo Nord attraversando Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Italia, giunge fino a Malta. Volta è al centro di questo straordinario percorso. vista di quattro incontri che si concluderà con una serata aperta al pubblico. GIORNATE DI FESTA RINASCIMENTALE PER IL QUATTORDICESIMO ANNO Volta Mantovana | Giardini di Palazzo Gonzaga | 21/23 GIUGNO 2013 Augusto Pieroni, docente di Storia della Fotografia, oltre che autore di scritti illuminanti sul linguaggio fotografico scrive: “L’immagine fotografica, io credo, va pensata un po’ come si pensa un albero: se mi limito a come lo vedo esteriormente (il tronco, le foglie, il movimento al vento, la dimensione) mi mancherà la consapevolezza delle radici profonde e gigantesche che si ramificano ed entrano in contatto con altre realtà, mi mancherà inoltre la percezione della sua crescita nel tempo. Se invece pretendo di osservarne solo la parte di solito invisibile: il sotto, il dentro, l’altrove, mi perderò quella frase d’amore incisa sulla corteccia di un salice, o non saprò più comprendere il senso di un cipresso in un giardino all’inglese: mancherò di cogliere, insomma, il ruolo che svolge, il mio oggetto d’analisi, nel mondo reale. […] Una fotografia è dunque tanto apprezzabile quanto studiabile, tecnicamente in quanto fotografia, e stilisticamente o iconograficamente in quanto immagine.” E’ sulla base di riflessioni come queste che il Carpino ha deciso di organizzare un corso dedicato alla lettura dell’immagine. Le serate, curate da Marco Brioni, da tempo socio e collaboratore dell’associazione, vanno ad arricchire il già nutrito panorama dell’offerta didattica che il gruppo fotografico voltese propone ormai da qualche anno a tutti gli appassionati. Nello specifico, questo corso si propone due obiettivi primari. Costruire, anzitutto, percorsi di lettura interpretativa e di comprensione dell’immagine fotografica; approfondire, in altre parole, la capacità di leggere criticamente una fotografia. Far acquisire, dall’altro lato, le nozioni generali necessarie a produrre uno scatto consapevole. Padroneggiare, pertanto, i rudimenti tecnici e teorici della fotografia e sviluppare un’educazione alla lettura del linguaggio fotografico, diviene una necessità non solo per una corretta capacità di decodificare i codici iconici che soggiacciono dietro ad ogni scatto, ma consente di divenire gli artefici, e non i semplici consumatori, della fotografia nei suoi molteplici livelli. INFO Il Carpino | Incontro Soci: Sala Polivalente – Via Custoza n°6 , 46040 Volta Mantovana | Ore 20,45 ogni secondo e quarto Martedì di ogni mese | Tel: 388 4281395 Mail: [email protected] | Sito del gruppo (in progress) http://www.gruppofotograficoilcarpino.it | Pagina Facebook: http://www. facebook.com/#!/groups/111435028925624 Una famosa fotografia di Robert Frank dalla quale prenderà il via il corso organizzato da Il Carpino _crop in tour Volta Mantovana offre agli amanti della bicicletta una straordinaria occasione di pedalare Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre il gruppo fotografico Il Carpino di in un scenario naturale di grande suggestione. Volta Mantovana organizza un corso di lettura dell’immagine della durata pre- 15 membro de Il Carpino | Gruppo Fotografico Voltese Lo Sguardo Luglio 2013 il fotoracconto di MIRKO RIBOLI 14 16 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo su Marmirolo Lo Sguardo su San Giorgio Ultima riunione del Consiglio Comunale: all’ordine del giorno, poco prima della pausa estiva nella serata di martedì 16 Luglio, le accessioni al patrimonio comunale Il consiglio comunale, riunito nella serata di martedì 16 luglio, pone in votazione un ordine del giorno dedicato in larga misura ad accessioni al patrimonio comunale. Nel dettaglio, si tratta di aree private sulle quali insistono strutture pubbliche, che in sede di lottizzazione sarebbero dovute passare all'ente ma che per errore sono rimaste ai privati. Il consiglio ha votato così l'acquisizione di aree in via di Vittorio, dove gli ultimi lavori risalgono agli anni '70, e in via Meucci, dove le lotizzazioni sono ferme al 1968. Punto successivo lo storno fondi per 11mila e 300 euro: “chiediamo la ratifica di una delibera di giunta – spiega il Sindaco Rasori – con la quale ci assicuriamo l'accesso a riduzioni di spesa per sostenere spese che altrimenti potrebbero risultare non coperte”. Discussione simile a quella seguente: al voto la delibera che contiene la pos- sibilità di usufruire di anticipi di tesoreria: possibilità istruita nei mesi scorsi in attesa di anticipi di cassa, ma che ora resterà aperta a costo zero. Con una interpellanza a firma del gruppo “Progetto Marmirolo”, e illustrata dal capogruppo Bruna Lovatti, il consiglio è passato poi a discutere della recente assunzione di un autista di scuolabus. “L'autista – dice Lovatti - poteva essere acquisito dal mercato privato: su 70 comuni della provincia, 60 hanno un autista che presta servizio con contratto di servizio e non come dipendente”. La replica di Rasori: “Abbiamo razionalizzato la situazione: i responsabili dei servizi ci faranno sapere ora in che modo potremo riorganizzare le mansioni interne al municipio, anche alla luce di pensionamenti e richieste di carichi di lavoro maggiore”. Marmirolo Solidale: un autentico conclamato successo Bosco Fontana La prima grande festa corale delle associazioni territoriali Palcoscenico d’eccezione per la musica barocca Ripagati perfettamente i preparativi per “Marmirolo Solidale”, la prima festa corale delle associazioni del territorio che dal 6 al 8 luglio sono scese in strada con un solo scopo: raccogliere fondi che, grazie alla regia del Municipio di piazza Roma e del settore dei servizi sociali, sono stati indirizzati là dove c’è più bisogno. “Il nostro scopo – spiegava anticipatamente il vicesindaco Lorenzo Lucchini, assessore ai servizi sociali – è quello di ripondere con efficacia ai bisogni sociali primari della cittadinanza e alle fragilità emergenti della famiglia. Per questo l’amministrazione comunale farà di cabina di regia: siamo certi di poter individuare tali fasce di bisogno grazie alla presenza puntuale degli assistenti sociali comunali e delle corrispondenti figure all’interno dell’unità parrocchiale”. E Lucchini non ha mancato di adempiere alle promesse. Ad aprire la manifesta- zione il grande torneo di calcetto, organizzato dall’asd Splendor dal 27 al 30 giugno. Un torneo di calcio in strada 3 contro 3, che s’è svolto in un particolare tipo di campetto da calcio chiuso, ideato dall’allenatore Corrado Orrico negli anni settanta. Questo impianto, simile a una “gabbia”, aiuta ad affinare la tecnica, a sviluppare i riflessi, a velocizzare il gioco, a migliorare la condizione fisica: la partita avviene senza sosta e il gioco non viene quasi mai interrotto. Trentasei le squadre maschili quelle scese in campo, otto quelle femminili: arena per lo scontro piazza Roma. Il tornero di calcio a 3 è stato soltanto il primo degli eventi di Marmirolo Soldiale: nel cartellone infatti molti i momenti ricreativi, gastronomici, sportivi appunto e culturali: quanto raccolto, al netto delle spese organizzative, è stato reinvestito direttamente per le fragilità del territorio. FIRMA REFERENDUM RADICALI_ Il Sindaco di Marmirolo firma parte dei quesiti referendari proposti dai radicali. “La situazione della giustizia – spiega il primo cittadino - ha raggiunto livelli di inaccettabilità quasi totale; pertanto è necessaria in tempi brevi una riforma dell'intero sistema, che non è più quello del 1947 e che dunque deve essere modernizzato come successo in tutti gli altri paesi”. Nel dettaglio, ad essere firmati sono stati i quesiti relativi alla responsabilità civile dei giudici e sulla separazione delle carriere nella giustizia, così come per l'imparzialità degli arbitri e per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Pizza da Ester la vera pizza tradizionale tirata a mano al taglio e da asporto solo prodotti di prima qualità SS Goitese 87 a Marsiletti di Goito | Tel. 0376687603 aperto anche la domenica 10:30/12:30 e 17:30/22:30 17 Sono stati più di cento gli spettatori provenienti da tutto il nord Italia che nella serata di sabato non hanno voluto mancare all’appuntamento che, anche per nel 2013, celebra il sodalizio tra amministrazione comunale e Corpo Forestale dello Stato. Al centro la palazzina di caccia di Bosco della Fontana, che per due notti diventerà palcoscenico d’eccezione per la musica barocca. Nel primo degli eventi in programma (sabato 22) ad andare in scena è stato “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, eseguita dal Maestro Sopranista di origini marmirolesi Angelo Manzotti, al quale è stata affidata anche la regia. Ad accompagnarlo l’orchestra ed il coro “Il Concerto” di Genova. Ad introdurlo il vicesindaco e assessore alla cultura Lorenzo Lucchini: è stato lui a richiamare la storia narrata di lì a poco, rievocando l’ambientazione storica della composizione scritta esattamente 400 anni fa. Sabato prossimo (29 giugno) si replica: sempre alle 21 sarà lperò a volta di “La Maestria et l’ingegni: l’arte del virtuoso al violino nel ‘700, da Bach a Vivaldi”, spettacolo di musica classica con brani eseguiti da “I Virtuosi Italiani” e Alberto Martini, M° di concerto al violino. Ingresso 10 euro; biglietteria a cura della Nuova Pro Loco di Marmirolo. Prenotazione obbligatoria 347 1870321. Approvato bilancio di previsione 2013. Invariato Irpef e in aumento Imu sulla seconda casa Il Comune di San Giorgio, nel corso di una recente seduta del consiglio comunale, ha approvato il bilancio di previsione per l'anno 2013. L'amministrazione comunale ha deciso di approvarlo già entro il mese di luglio, nonostante la proroga data ai Comuni del 30 settembre. La giunta comunale informa che è stato deciso di razionalizzare i servizi cercando di mantenere soprattutto quelli rivolti alla persona, senza ulteriori incrementi. Gli uffici hanno svolto un lavoro minuzioso sulle voci di entrate e uscite. "Il bilancio si ispira alle scelte e ai valori enunciati dal programma ma risente della forte crisi economica e istituzionale - dice il vice sindaco Patrizia Modena - che ne condiziona l'efficacia oltre alla natura programmatoria. Pareggiare per il terzo anno consecutivo i tagli dei trasferimenti è un'impresa sempre più difficile per gli amministratori". E' stato deciso di intervenire sull'IMU, principlamente per la seconda casa, passando dallo 0,86x1000 allo 0,96x1000 mentre è rimasta immutata l'aliquota per la prima casa o per gli altri immobili di proprietà. E' stata inoltre introdotta l'agevolazione per chi concede a uso gratuito la seconda casa a parenti di primo grado. In questo caso l'aliquota dell'Imu sulla seconda abitazione di proprietà viene calcolata con i paramenti di prima casa, tenuto conto che attualemente l'Imu è sospesa. "Anche il ritocco dell'IMU per la seconda casa è dettato da questa nacessità - continua il sindaco Damiano Vicovaro - se non avessimo avuto l'ennesimo taglio del Ministero sul fondo di riequilibrio avremmo potuto mantenere inalterate le aliquote". L'aumento della aliquota determinerà una entrata pari a circa 260/270 mila euro che corrisponde appunto al taglio del fondo di riequilibrio imposto dal Ministero lo scorso anno, operazione questa che ha portato il Comune di San Giorgio a fare ricorso al Tar perchè considerata una valutazione non corretta e su cui è attesa la sentenza entro il mese di novembre. "Al difficile quadro del bilancio corrente - proseguono gli amministratori - si affianca la situazione relativa agli investimenti che vede il permanere dei vincoli del patto di stabilità e quindi la sostanziale impossibilità a realizzare interventi sulle opere pubbliche. Quanto indicato potrà avere degli sviluppi futuri con l'eventuale progetto di fusione con Bigarello che porterebbe elementi importanti sia sul piano del bilancio corrente che su quello degli investimenti". Il Comune ha scelto di non apportare nessuna variazione all'Irpef che è rimasta inviarata rispetto al 2012 del 6x1000. Il bilancio di previsione approvato per l'anno 2013 risulta pari a 5.467.000 euro. Per il 2014 la previsione sarà di 5.276.000 euro e per il 2015 5.302.000 euro. Ottenuta la certificazione per le fonti rinnovabili Anche per il 2013 il Comune ha ottenuto l’attestato Gli impianti di Illuminazione Pubblica e gli Edifici Comunali, dunque, utilizzano energia verde che consente all’Ente di evitare l’immissione in atmosfera di gas climalteranti. Socio del Consorzio per l’energia CEV dal 2004, San Giorgio di Mantova ha sino ad oggi evitato di immettere in atmosfera 3.569,89 tonnellate di CO2, calcolate sulla base dei consumi annuali dell’Ente. Inoltre, il Comune ha conseguito un ulteriore importante obiettivo poiché insieme agli altri 1077 Soci del Consorzio CEV (fra cui 931 Comuni) ha contribuito a risparmiare complessivamente oltre 2.183.200 t di CO2 con il solo acquisto dell’energia elettrica. L’azione di San Giorgio di Mantova non si ferma qui, perché grazie ad altre iniziative, realizzate senza sostenere costi tramite il Consorzio e volte a ridurre i consumi ed a produrre energia, i valori delle mancate emissioni di gas climalteranti aumentano. E’ il caso del Progetto “1000 Tetti fotovoltaici su 1000 scuole”, cui l’Ente ha partecipato, realizzando un impianto fotovoltaico sul tetto della Palestra della Scuola Elementare con una produzione annua stimata di 21.303,06 kWh ed una mancata emissione di 10,29 t di CO2. La sede della Scuola materna, inoltre, beneficia della produzione di un impianto fotovoltaico a terra di circa 20 kWp realizzato nel Comune di Popoli (PE). L’impianto garantisce una produzione stimata annua di 25.000 kWh evitando di immettere in atmosfera 12,08 t di CO2. Grazie alla sostituzione delle vecchie caldaie sia all’interno delle Scuole Elementari che nelle Scuole Medie con generatori di calore ad alta efficienza, inoltre, il Comune ha ridotto i consumi di gas di ben 19.070 cm3, evitando le emissioni di 37 t di CO2. Continua, dunque, l’impegno di San Giorgio di Mantova che si fa promotore di una nuova cultura dell’energia stimolando i cittadini ad adottare comportamenti sempre più sostenibili, scegliendo l’energia verde per il proprio fabbisogno e puntando all’efficienza energetica delle proprie abitazioni per ridurre i consumi e le emissioni di CO2. In linea con le politiche comunitarie e con l'applicazione delle indicazioni che da esse derivano, dunque, San Giorgio di Mantova attua azioni concrete ed in quanto Socio del Consorzio CEV si garantisce importanti risparmi per abbattere i costi d'acquisto dell'energia, rispettando i principi di un sviluppo sostenibile che riguarda l'ottimizzazione delle risorse economiche oltre che delle risorse energetiche. Bar la Freccia Via E. Bava 2/B a Goito - Tel. 0376688450 aperto dalle 11:00 alle 04:00 - chiuso il mercoledì SALA BILIARDO SLOT FRECCETTE LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA Per il secondo anno consecutivo l'Amministrazione Comunale di San Giorgio ha ospitato il passaggio a Mantova del Festival di Cinema Itinerante contro le Mafie promosso da Cinemovel Foundation con la presidenza onoraria di Ettore Scola, dall’Associazione Libera, fondata da Don Ciotti, e il patrocinio del Parlamento europeo. Il furgone di Libero Cinema in Libera Terra percorre l'intera penisola portando il cinema nelle terre e nei beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità e nelle piazze delle città italiane per promuovere l'allargamento degli spazi democratici e la cultura della legalità e sostenere l'impegno di quelle realtà che investono sul futuro di un paese libero dalle mafie. La proposta è stata sostenuta da Via.Vai coop sociale onlus, Comune di San Giorgio di Mantova e Libera Mantova, in rete con il Comune di Porto Mantovano e tutte le associazioni aderenti al progetto Estate Legale. Al Centro Culturale San Giorgio, la proiezione del film L'Intervallo ha riscosso un intenso favore di pubblico. Alla regia Leonardo Di Costanzo, uno dei documentaristi italiani più conosciuti e apprezzati all’estero, scritto con Mariangela Barbanente e Maurizio Braucci, autore di punta della nuova narrativa italiana e sceneggiatiore, tra gli altri, dei film Gomorra e Reality di Matteo Garrone. estetica specialistica chirurgia estetica tricologia dimagrimento snellimento epilazione laser trattamenti viso KARAOKE OGNI SABATO SERA FESTE di COMPLEANNO, PRIVATE e A TEMA con DJ e animazione anche per i più piccoli MEDICINA ESTETICA WELLNESS via galileo ferraris 13 goito mantova t. 0376 605108 www.medikalbeautyinstitute.it 18 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo su Castel Goffredo a cura di Antonio D. Antonio Bologna: una intera vita dedicata agli altri Presidente onorario Avis dopo venticinque anni in carica, è scomparso all’età di novant’anni a inizio mese L’Avis ha salutato il Presidente onorario Antonio Bologna spentosi all’età di 90 anni lo scorso 3 luglio a Castel Goffredo. Presidente per 25 anni dell’Avis di Castel Goffredo e una vita dedicata alle associazioni. Antonio, una persona semplice e umile che ha dedicato la sua vita agli altri: è stato una presenza attiva in diverse associazioni, fra cui l’Avis di Castel Goffredo ed il Comitato Castellano “Lotta contro i Tumori”. E’ stato eletto Presidente della Sezione Avis nel 1970 e ha ricoperto questo ruolo per ben 25 anni, diventando così, per il gruppo locale, Presidente onorario. Nel 1971, in occasione del decennale di fondazione, è stato promotore del gemellaggio con la Croce Rossa di Pirano: da questa iniziativa è nato un rapporto fraterno trai due gruppi, nonché amicizie fra alcuni dei nostri e dei loro donatori che sono ancora vivide e presenti. Inoltre, sempre in quegli anni, è stato cofondatore del Gruppo Aido di Castel Goffredo, che inizialmente era affiancato ad Avis e successivamente, nel 1989, diventa autonomo. In una sua testimonianza del 2011 racconta come si fosse avvicinato per caso all’associazione che, nata da pochi anni, stava reclutando donatori in Piazza Mazzini. Quando, dopo un semplice prelievo, gli hanno comunicato che era un potenziale donatore ha ripensato a quando era piccolo e alla solidarietà che lui e la sua fami- glia avevano ricevuto, ha così capito che diventare avisino era un gesto di solidarietà e poteva “regalare un sorriso e un po’ di vita a chi ne aveva bisogno”. Anche Cesare Ballasina, che lo ha affiancato nel gruppo per molti anni, ricorda così la sua voglia di far crescere la Sezione: “la sua testa, i suoi pensieri, erano sempre rivolti alla Sezione; se la notte gli suggeriva qualche nuova idea da realizzare, al mattino si precipitava a casa mia e subito bisognava mettersi all’opera. Eravamo inseparabili”. E’ sempre stato presente ai Consigli Direttivi dell’Avis, anche se la sua Avis, soprattutto negli ultimi decenni, era cambiata per adeguarsi alle nuove normative. Gli piaceva essere presente e sentire le novità e lui stesso diceva: “ancora oggi, ormai più vicino ai 90 che agli 80, frequento la Sezione e frequento i Consigli Direttivi perché, lasciatemelo dire, l’Avis è la mia seconda famiglia”. Anche le ultime persone che sono entrate nei Direttivi lo ricordano bene perché Antonio era sempre presente non solo alle riunioni ma anche a tutte le manifestazioni che la Sezione organizzava, anche solo per un saluto, ma lui c’era. Tutto il Direttivo, gli avisini e i collaboratori della Sezione si stringono intorno alla Famiglia in questo triste momento e porteranno per sempre con sé un suo ricordo: “Ciao Antonio e grazie per aver incrociato le nostre strade”. Vasto pubblico per la presentazione Fashion Trend A/I 2012/2013 L’incontro organizzato dal Centro Servizi Calza. La stilista Antonella Manfredini ha illustrato il progetto Presentati dal Centro Servizi Calza i Fashion Trend Autunno/Inverno 2014-2015. Immaginario, decorativo, raffinato e vissuto sono i 4 temi individuati dalla stilista Antonella Manfredini per i Fashion Trend Autunno – Inverno 2014-2015. Presentati ed illustrati tramite slide dalla stilista Manfredini, all’incontro organizzato dal Centro Servizi Calza mercoledì 10 luglio scorso all’auditorium della Bcc di Castel Goffredo, hanno colto l’interesse di un vasto pubblico di addetti ai lavori del settore moda e calzetteria del distretto della calza di Castel Goffredo. All’inizio dell’incontro il presidente del CSC, William Gambetti, e Francesco Merisio, direttore del CSC, hanno richiamato l’attenzione dei presenti su due temi importanti: il nuovo marchio “Italian Legwear – a touch of excellence” e la contraffazione dei prodotti del distretto. “Il nuovo marchio è già stato registrato in Europa e tra poco lo sarà anche in Russia e Cina – ha reso noto Merisio – e avrà l’obiettivo di tutelare le piccole e medie imprese garantendo ai consumatori che i prodotti che si avvarranno di questo marchio saranno di qualità, belli, benfatti, rispettosi della salute dei consumatori, eco sostenibili, prodotti con alti standard di sicurezza nei posti di lavoro e rispettosi delle normative contrattuali”. Sul tema della contraffazione Gambetti ha chiesto che chiunque sia a conoscenza di casi in cui gli sia stato copiato il marchio, o il packaging o alcuni prodotti, lo renda noto al Centro Servizi Calza. La Manfredini ha esordito ricordando ai presenti che l’America in questo ultimo trimestre si è ripresa perché ha puntato sul manifatturiero. Dopo aver fatto una velocissima carrellata per ricordare come saranno i trend per l’estate 2014, ha illustrato, tramite 4 temi, le tendenze autunno/inverno 2014-2015. Filo conduttore dei vari temi sono la presenza di colori accesi, come i forti rossi e i colori etnici con il senape, il verde e i grigi scuri. Presenza di colori pastello ed un ritorno alla grande del nero e del bianco naturale. Stampe che si rifanno agli anni ’80, e un ritorno alla cultura Folk come quella Russa o dell’Est Europa. Infine, massima attenzione alla qualità del prodotto. Il lusso, ora, non è più ispirato dalla natura e dai suoi colori, ma dalla maestria dell’uomo, delle arti e dei mestieri. 19 Opera compiuta: inaugurata la nuova piscina comunale Il sindaco Posenato: Sono molto lieto che Castel Goffredo possa offire un impianto così all’avanguardia Castel Goffredo ha inaugurato la nuova piscina comunale. All’inaugurazione, che si è svolta sabato 13 luglio scorso alle 15:30, un bagno di folla si è riversato presso la nuova struttura natatoria con code ai cancelli fin dal primo pomeriggio. Al taglio del nastro effettuato dal neo sindaco Alfredo Posenato presente tutta la giunta di Castel Goffredo e buona parte dei consiglieri, sia quelli attuali che quelli della precedente amministrazione Falchetti, la vera artefice di questa opera. Presente anche padre Jagadish, della parrocchia di Castel Goffredo che, prima del taglio del nastro, ha impartito la benedizione al complesso natatorio. “Oggi – a parlare è il sindaco di Castel Goffredo, Alfredo Posenato - finalmente si giunge a compimento di quest’opera. Al di là delle divisioni che hanno contraddistinto il dibattito degli anni passati credo che oggi nel momento in cui tante spese sono state affrontate sia giusto da parte di tutti, amministrazione, opposizione, tutta la cittadinanza, dare il giusto valore a quest’opera e fare in modo che possa essere sfruttata nel migliore dei modi, nel modo più efficace a servizio della cittadinanza di Castel Goffredo e non solo. Grazie – conclude Posenato - per una così nutrita presenza, sono molto lieto che Castel Goffredo possa offrire un impianto così all’avanguardia. Benvenuti a tutti”. “Siamo molto fieri del risultato raggiunto in questi 14 mesi effettivi di lavoro. – a parlare è l’Arch. Raffaele Grasso di pgspartners srl di Asola, che si è occupato del progetto e della direzione lavori – L’edificio, che avrà anche una sala conferenze da 100 posti, è stato realizzato da imprese di Mantova e Brescia, quindi a km zero, con la massima attenzione in quanto ad efficienza termica, acustica, energetica ed antisismica; e, ad oggi, si può titolare come miglior edificio di questo genere a carattere regionale”. Lorenzo Paffi, il referente per Piscine Castiglione, ha spiegato in un breve tour alla stampa della nuova struttura, dell’altissimo livello dei materiali impiegati e dell’elettronica adottata, infatti, tutta la gestione delle tre piscine, due coperte una semiolimpionica di 25x12,5 metri ed una di 12,5x10 metri ed una esterna di circa 360 metri quadri, è telegestita via internet. La struttura costata meno di mille euro al metro quadro sarà gestita da Acqua13, darà lavoro a regime a circa 20/25 persone, e realizzerà corsi di nuoto certificati F.I.N. da metà settembre a maggio. Per ora rimarrà aperta solo la piscina esterna ed il parco di 6 Ha, dotato di sdraio e ombrelloni, e da metà settembre apriranno, invece, le due vasche coperte. Presenti anche tutti i componenti del pool di società che, riunite in un unico soggetto, hanno contribuito alla progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto, ossia: Italimpresa srl, A&T Europa spa – Piscine Castiglione, Pederzani Impianti srl, ZLimpianti srl, Nuovo Nuoto Gest srl. Passando di Fiore in Fiore: coinvolti circa 800 alunni nell’anno 2012/2013 Si è concluso il ciclo di incontri formativi e infor- studenti sul tema della donazione. Sono state mativi nelle scuole organizzato nell’ambito del coinvolte anche le scuole dell’infanzia e le scuole progetto “La Mia Vita in Te” per sensibilizzare gli primarie di Castel Goffredo. “Passando di Fiore in Fiore” è il percorso proposto in via sperimentale agli insegnanti e agli alunni della Direzione Didattica di Asola e Castel Goffredo a partire dall’anno scolastico 2012-2013: l’obiettivo è stato quello di estendere il progetto in tutte le scuole d’infanzia e primarie della Provincia, quale veicolo di promozione della cultura della donazione. La sperimentazione ha coinvolto circa 800 alunni. L’Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova ha proposto agli insegnanti, ai bambini e alle loro famiglie questo strumento didattico per introdurre un argomento serio e complesso come quello della donazione. Ad ogni alunno è stata consegnata una cartelletta da usare come contenitore dei lavori personali sul progetto. Lo strumento didattico poteva essere adattato ai programmi degli insegnanti attraverso laboratori e attività espressive. La favola di “Mielina e la potente medicina”, allegata alla cartelletta, è la storia, in rima, di un’apina ammalata. Le sorelline si danno da fare per aiutarla; gli ingredienti che utilizzano sono tre: l’amicizia, la solidarietà e l’amore. Queste api, alla ricerca dei tre ingredienti, incontrano anche personaggi diversi: il cane Raimondo che dona un pelo in segno di amicizia e con il quale le api fanno il lettino proprio a quest’ape ammalata; la bimba che dona una caramella, quella a cui era affezionata quella che le piaceva di più così da addolcire un pochino le giornate di Mielina e infine l’ape regina che da buona mamma, con grande amore, dona una piccola sostanza del suo osso. Questi tre ingredienti poi, ben lavorati dal dottor Favetto, riescono infine a guarire l’ape Mielina che quindi nuovamente riuscirà a volare “di fiore in fiore”. Durante le feste di chiusura dell’anno scolastico, le Direzioni Didattiche di Asola e Castel Goffredo hanno mostrato ai genitori e alla cittadinanza i lavori svolti nell’ambito del progetto. A fine maggio, nel corso di una serata al teatro tenda di Casaloldo, i bambini e gli insegnanti della scuola dell’infanzia ‘Nasinsù’ hanno suonato e danzato accompagnati dalla fisarmonica di Felice Piazza, raccontando al pubblico le emozioni dell’avventura vissuta con l’Ape Mielina. Anche a Castel Goffredo, il 3 giugno al Parco la Fontanella, dopo le feste delle singole classi, i bambini coinvolti nel percorso “Passando di Fiore in Fiore” hanno presentato i loro lavori agli operatori del progetto La Mia Vita in Te, e al sindaco Alfredo Posenato. Gli elaborati sono stati poi esposti in una sala sotto i portici della piazza municipale. 20 Lo Sguardo Luglio 2013 MAST_ A CENA DENTRO LO SPETTACOLO IMMINENTE UNO DEGLI APPUNTAMENTI PIÙ ATTESI DELL’ESTATE MANTOVANA Fervono i preparativi per il “Mast – A cena dentro lo spettacolo”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate mantovana. L’evento è fissato per domenica 28 luglio alle 20:30 in piazza Mazzini a Castel Goffredo. Una serata in cui il sapiente incontro di profumi, sapori, arte e bellezza evoca atmosfere suggestive che prendono vita nell’incantevole scenografia di Piazza Mazzini, cuore rinascimentale di Castel Goffredo, risvegliando da un sonno secolare le sue torri, i suoi palazzi, le sue chiese, le logge e le case tutt’intorno. “Mast - A cena dentro lo spettacolo”, non è soltanto un evento glamour e mondano, ma è anche il momento più alto, tra le innumerevoli azioni di sensibilizzazione promosse dal Gruppo San Luca Onlus, per finanziare e sostenere un progetto ambizioso che favorirà lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio: la realizzazione del centro culturale MAST Castel Goffredo che, tra l’altro, comprenderà il Museo Corsini Tosani - “Museo della città e del territorio dell’Alto Mantovano”. Naturale arricchimento del MAST Castel Goffredo, e già aperto al pubblico, è il percorso museale “La Prepositurale di Sant’Erasmo e il suo Tesoro”. L’edizione 2013, come annunciato dagli organizzatori alla conferenza stampa tenutasi a Mantova presso la Sala della Colonna in Piazza L. B. Alberti alla presenza del vice presidente della Provincia, Francesca Zaltieri, e del sindaco di Castel Goffredo, Alfredo Posenato, si contraddistingue per importanti conferme, graditissimi ritorni ed emozionanti novità. La conferma è Lara Fezzardi, eclettica e creativa regista della serata sin dall’esordio risalente a 6 anni fa. Quest’anno tutto si gioca nel “Cerchio delle Emozioni”, un suggestivo intreccio di musiche evocative, danze spettacolari, abiti impalpabili e geometrie di luce che avranno un prologo in una nuova e inusuale location al momento dell’aperitivo. Partecipano alla serata i cantanti di fama internazionale Giorgia Francesconi, che a settembre affronterà una tournée a Dubai e Francesco Antimiani indimenticato protagonista del musical “Notre Dame dei Paris” di Riccardo Cocciante. In scena, sul palco e ai balconi e alle finestre della piazza, anche ballerini di danza classica, contemporanea, hip-hop e flamenco, la compagnia d’arte scenica Ordallegri e i Mimi di Piazza. Grande ritorno è lo chef Giuseppe Bettini del Ristorante Selvole di Castel Goffredo che proporrà un menu ideato appositamente per la serata, in cui grande sfoggio di sé farà il Tortello Amaro di Castel Goffredo, piatto tipico della città. Sponsor ufficiale Calzificio Trever S.P.A. Costo dell’evento 50 euro, e prenotazioni obbligatorie aperte fino a lunedì 22 luglio. Per info e prenotazioni: Alessandra Ferrari 348 5937379; www.grupposanlucaonlus.it; [email protected] Le foto a lato sono state scattate da Arianna Pelizzoni Lo Sguardo Luglio 2013 21 Lo Sguardo su Ro verbella Castiglione Mantovano: tradizionale camminata di tutti i gruppi di cammino Liberi di essere I partecipanti alla fine si sono riuniti per gustare un buon piatto di risotto in compagnia Liberi di muoversi Muoversi e fare attività fisica all’aria aperta favorisce il benessere fisico e mentale, a Roverbella anche quest’anno si è svolta l’attività dei gruppi di cammino che dopo la pausa estiva riprenderà a settembre! Camminare è un modo per fare attività fisica ma anche per uscire di casa, stare in compagnia, trascorrere del tempo insieme e socializzare. Camminare è un esercizio semplice, sicuro, che offre notevoli benefici a tutte le età. Moltissime sono le patologie legate allo stile di vita sedentario che grazie ad una corretta e sana alimentazione associata al regolare svolgimento di esercizio fisico possono essere prevenute e in parte anche curate. I gruppi su tutto il territorio sono tre: Roverbella, Malavicina e Castiglione Mantovano. Proprio quest’ultimo gruppo domenica 23 giugno ha organizzato una camminata della durata di circa un’ora e della lunghezza di 5 km. Dopo il ritrovo, i partecipanti hanno svolto il percorso stabilito e alla fine si sono riuniti per gustare un buon piatto di risotto in compagnia offerto dal gruppo locale che ha organizzato e gestito la manifestazione con successo. L'Amministrazione comunale ha approvato il progetto "Liberi di essere, liberi di muoversi". Grazie alla società Mobility Life, il Comune potrà ottenere in comodato gratuito un veicolo attrezzato che i Servizi sociali potranno utilizzare per il trasporto di persone con difficoltà motorie. Il veicolo sarà finanziato grazie a spazi pubblicitari che saranno esposti sulla carrozzeria del veicolo. Attraverso questo tipo di pubblicità, i cui costi sono totalmente deducibili fiscalmente, le aziende potranno far conoscere sul territorio il proprio marchio contribuendo anche ad un'azione di solidarietà sociale. non ci accontentiamo di uno qualunque NOI VOGLIAMO TE RICERCA PERSONALE 25/40 ANNI per FULL TIME/PART TIME rivolgiti alla nostra Agenzia per maggiori informazioni Dott. M. Marton - Goito - Via XXVI Aprile 40 - 0376 604637 22 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo Luglio 2013 Lo Sguardo sulla Sanita, Pneumologia: asma grave farmaco dipendente Visite mediche e accoglienza per i bimbi dei campi profughi Al Poma la patologia si cura in sala endoscopia. L’Ospedale di Mantova tra i pochi Centri in Italia che utilizzano la termoplastica bronchiale: l’intervento riduce gli attacchi, i ricoveri e le visite al Pronto Soccorso. Ospiti delle famiglie e dei comuni della provincia di Mantova per le vacanze estive ben dieci piccoli Sahrawi. Saranno presi in cura dalla Pediatria dell’Ospedale di Asola accompagnati da un educatore Sono stati accolti in provincia di Mantova 10 bambini Sahrawi, accompagnati da un educatore, provenienti dai campi profughi nel deserto della Provincia di Tindouf a Sud/Ovest dell’Algeria. Fanno parte di alcune migliaia di bambini accolti nei mesi estivi in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Svizzera, Inghilterra, U.S.A, per importanti ragioni che sono diventate gli obiettivi dell’accoglienza: di tipo sanitario, per effettuare esami di laboratorio e visite specialistiche secondo necessità; di tipo alimentare, per un’alimentazione più varia e ricca di cibi freschi (non bisogna dimenticare che il deserto rende difficili o impossibili le coltivazioni e gli allevamenti di animali e che i Sahrawi vivono quasi esclusivamente di aiuti umanitari ); di tipo climatico, per allontanarli dal caldo torrido dell’estate nel deserto; di tipo educativo, per offrire ai bambini che vivono l’isolamento dell’esilio, l’esperienza dell’incontro con una cultura diversa dalla loro; e per promuovere nel mondo una maggiore conoscenza della cultura, delle tradizioni e della storia del loro popolo e il diritto all’autodeterminazione del Popolo Sahrawi. I campi sono costituiti da tende e piccole costruzioni dove vivono le famiglie e da strutture pubbliche (ospedali, scuole) in muratura. La totalità delle forniture alimentari, logistiche e sanitarie proviene dall’ONU, dalla UE e da Organizzazioni Internazionali di aiuto umanitario. Le caratteristiche climatiche ed ambientali della zona non permettono di sviluppare attività produttive autonome sufficienti al fabbisogno della popolazione. La temperatura su- pera i 50° in estate e può scendere sotto lo zero in inverno, con una forte escursione termica. In alcune zone l’acqua è reperibile anche a poca profondità ma presenta un alto tasso di salinità che la rende inadatta all’irrigazione e non potabile per l’allevamento di animali. I bambini destinati a Mantova sono accolti grazie al Progetto accoglienza estiva dei bambini Sahrawi “Piccoli Ambasciatori di Pace” dell’Associazione Fadel Ismail di San Giorgio di Mantova, sostenuto dai Comuni di Casaloldo, San Giorgio, dalla Provincia di Mantova, dalle Mamme del Cuore e, dal 2012, dalla Fondazione Comunità Mantovana. Saranno ospitati dal 3 al 20 luglio delle famiglie e del Comune di Casaloldo, dal 20 luglio al 4 agosto delle famiglie del Comune di San Giorgio, dal 4 all’11 agosto nella Casa vacanze degli Scout di Castel Goffredo a Levico (TN), e dall’11 al 23 agosto in una struttura estiva del Comune di Monza. Il piano delle attività giornaliere viene stabilito con la comunità ospitante. Preferibilmente, i bambini sono inseriti nei campi-gioco estivi (CRED o CRES) organizzati dai Comuni o dagli Scout di Castel Goffredo, dove possono familiarizzare con i loro coetanei italiani partecipando a tutte le attività ludiche o istruttive. Saranno organizzate inoltre escursioni con visite a luoghi di interesse didattico-culturale o turistico e incontri con le Istituzioni e la cittadinanza. Nei primi quindici giorni di permanenza tutti i bambini saranno sottoposti a visite mediche e controlli sanitari nella struttura di Pediatria di Asola diretto da Stefano Sardini, grazie alla collaborazione ormai decennale con l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova. Il giorno successivo al loro arrivo, i piccoli saranno accolti in ospedale per eseguire il prelievo ematico e alcune visite specialistiche: pediatrica, odontoiatrica, otorinolaringoiatrica con esame audiometrico al bisogno, oculistica (dermatologia, ortopedica e neurologica su indicazione del pdiatra dopo la prima visita). Al fine di offrire ai pazienti un servizio di qualità, sono stati modificati i turni di servizio di reparto in modo tale che la visita pediatrica possa essere effettuata da Beatrice Autino, specialista in malattie infettive e tropicali che, coaudiuvata da un’ infermiera, sarà dedicata alla valutazione iniziale di tutti i 10 bambini. Farmaci, oltre duecento reazioni avverse registrate in un anno I più a rischio fans e anticoagulanti, cento pazienti gravi al Pronto Soccorso con rilevanti patologie Nel 2012 le reazioni avverse da farmaci registrate dall’Azienda Ospedaliera Carlo Poma sono state 235, 100 delle quali ritenute gravi: 83 pazienti sono stati ospedalizzati, 11 sono risultati in pericolo di vita, 6 hanno riportato patologie clinicamente rilevanti. In 155 casi si sono riscontrati dubbi sull’evitabilità della reazione avversa, in 19 casi la reazione non era evitabile e in 51 era certamente evitabile. Gli esiti: per 50 soggetti il problema è stato completamente risolto, 164 pazienti sono nettamente migliorati, per 15 l’intervento del Pronto Soccorso non è stato risolutivo. Sono alcuni dei dati emersi da un monitoraggio epidemiologico, progetto attivato da Regione Lombardia dal 2006 e che coinvolge 16 aziende ospedaliere lombarde oltre ai centri di altre regioni italiane (Abruzzo, Campania e Toscana) per analizzare e tenere sotto controllo le reazioni avverse. Un farmacista dedicato raccoglie i dati a livello aziendale nelle strutture di Pronto Soccorso di Mantova, Pieve di Coriano e Asola. Il progetto prevede la collaborazione dell Struttura di Farmacia, diretta da Angela Saccardi, e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, diretto da Mario Luppi. La reazione avversa da farmaco è una risposta inaspettata e patologica dell’organismo di fronte alla somministrazione di un determinato farmaco. Questa risposta può avere varie sfumature di gravità: si va dalle reazioni cutanee fino a patologie più impegnative, come i difetti dell’apparato immunitario (anemia, piastrinopenia) o allo shock anafilattico, che nella sua variante più grave può portare in pochi minuti alla morte del paziente non adeguatamente trattato. I farmaci più coinvolti in queste situazioni sono innanzitutto i fans (farmaci antinfiammatori non steroidei), in secondo luogo gli anticoagulanti, i farmaci antiaritmici, gli antibiotici. In genere la pericolosità è insita in un minimo scarto tra la dose terapeutica e la dose in grado manifestare reazioni 23 avverse (tecnicamente si parla di ‘stretto range terapeutico’). Come si risvolvono questi casi? Il Pronto Soccorso – spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Mario Luppi - gestisce l’urgenza terapeutica e diagnostica e, nel caso in cui venga individuata un’allergia o un’intolleranza, entra in gioco la struttura di Allergologia. Esistono infatti protocolli condivisi tra le due strutture relativamente a particolari tipi di allergie o sensibilità individuali. L’approccio farmacologico consiste nel somministrare antistaminici per i casi lievi (anti-H1 e anti-H2), farmaci steroidei (cortisone) e, in caso di shock anafilattico, l’adrenalina”. Su 235 casi rilevati, il rapporto è stato di 99 donne e 136 uomini. Questo dato indica un maggior consumo di farmaci da parte della popolazione femminile. I pazienti pediatrici (da 0 a 17 anni) sono stati 13, gli adulti fino ai 65 anni in su 141 e gli anziani 81. Discretamente rappresentata anche la fascia sopra i 65 anni, un terzo dei casi, dovuto anche alle difficoltà note degli anziani nell’assunzione dei farmaci (dimenticanze etc.). Una reazione avversa è ritenuta grave quando causa: decesso, ospedalizzazione o prolungamento del ricovero ospedaliero, invalidità grave o permanente, pericolo di vita, anomalie congenite o deficit nel neonato. I colori di triage assegnati dalle strutture di Pronto Soccorso dei tre presidi sono stati: 135 verdi, 78 gialli, 8 rossi e 8 bianchi. “Per evitare questi episodi – precisa Luppi – è necessario che i farmaci siano sempre prescritti da un medico, consapevole degli effetti terapeutici e collaterali. Va evitata l’automedicazione relativamente a patologie di rilievo. Anche il paziente deve conoscere le proprie caratteristiche cliniche. Se è allergico o soffre di qualche intolleranza deve verificare la compatibilità della sua situazione con la prescrizione del medico. Nel dubbio di una reazione avversa, occorre recarsi in ospedale o rivolgersi al 118”. Il Servizio di Pneumologia Interventistica della Struttura Complessa di Pneumologia e UTIR dell’Azienda Carlo Poma effettua una tecnica all’avanguardia nel trattamento dell’asma bronchiale, disponibile da pochi mesi in Italia ed attualmente utilizzata da pochi Centri di alta specializzazione in Pneumologia Interventistica sul territorio nazionale (www.btforasthma.com/ international). Si tratta di una tecnica che si affianca alle terapie farmacologiche attualmente disponibili, che spesso si dimostrano non risolutive nel controllo della malattia, soprattutto nelle persone colpite dalle forme più severe. Il sistema terapeutico è costituito da un catetere e da un sistema a radiofrequenza e favorisce il controllo dell’asma mediante la riduzione della massa di muscolo liscio delle vie aeree. Il trattamento, che consta di tre procedure distanziate di almeno tre settimane l’una dall’altra, viene eseguito durante una broncoscopia, effettuata in sedazione: attraverso l’erogazione di energia termica e il riscaldamento controllato delle pareti delle vie aeree, il tessuto che costituisce il muscolo liscio riduce la sua dimensione, lasciando così lo spazio per una più agevole respirazione e diminuendo la gravità dei sintomi e la frequenza degli attacchi d’asma. Attualmente in Italia sono stati trattati circa 20 pazienti e a Mantova sono stati conclusi con soddisfacente risposta clinica due trattamenti, su due pazienti che presentano una forma severa di asma bronchiale, che le costringeva al frequente ricorso a terapia cortisonica e a ricoveri ospedalieri per gravi riacutizzazioni. Tali trattamenti sono stati effettuati grazie alla collaborazione di più figure specialistiche dell’Azienda, appartenenti alle Strutture Complesse di Pneumologia e UTIR e di Anestesia e Rianimazione. L’asma è una delle prime cinque malattie croniche al mondo. Ne soffrono circa 300 milioni di persone, di cui circa 30 milioni in Europa. In Italia la prevalenza è variabile dal 4 per cento fino al 13 per cento negli ultrasessantenni. E’ stato dimostrato che ogni 100.000 pazienti asmatici si verificano 4 eventi mortali, e che la maggior parte di questi eventi si verifica nelle persone affette da asma grave. Si tratta inoltre di una patologia che può seriamente compromettere la qualità della vita delle persone che ne sono affette e che ha notevoli ripercussioni sul piano sociale ed economico, in termini di assenze dallo studio e dal lavoro, ridotta produttività, elevata frequenza di ricadute, con accessi in Pronto Soccorso e ricoveri. Il trattamento di termoplastica bronchiale ha comprovate efficacia e sicurezza, ampiamente dimostrate da studi clinici, e offre ai pazienti affetti da asma grave elevate probabilità di migliorare la qualità della vita; studi clinici hanno infatti dimostrato un netto miglioramento a vantaggio dei pazienti trattati, in termini di riduzione di attacchi (-32 per cento), visite al Pronto Soccorso (-84 per cento) e giorni di lavoro o studio persi (- 66 per cento). Tali vantaggi sono mantenuti fino a cinque anni, secondo uno studio recentemente presentato durante i lavori del Congresso mondiale dell’ATS (American Thoracic Society). Ricerca Poma-Università di Brescia: cortisolo, ormone della crescita e osteoporosi Pubblicata su una prestigiosa rivista di endocrinologia l’importante review realizzata da un medico dell’ospedale di Mantova e da un docente dell’Università di Brescia Una ricerca sul rapporto tra cortisolo, glucocorticoidi e ormone della crescita pubblicata sulla Nature Reviews Endocrinology, una delle più prestigiose riviste di endocrinologia a livello internazionale. La review, che mette a punto uno studio partito circa vent’anni fa, è stato realizzata da Gherardo Mazziotti, medico della struttura di Medicina del Poma in collaborazione con Andrea Giustina, docente di Endocrinologia dell’università di Brescia. La review in questione è frutto di una collaborazione ormai decennale instaurata tra il gruppo di ricerca endocrinologica coordinato da Pier Paolo Vescovi, direttore del Dipartimento Medico dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma e quello di Andrea Giustina.Giustina dimostrò, per la prima volta al mondo, che il cortisolo e i glucocorticoidi in generale hanno un ruolo essenziale nel regolare la secrezione dell’ormone della crescita (GH). IL GH per essere prodotto necessita del cortisolo. Quindi in assenza di cortisolo, quale si ha nelle malattie del surrene o in quelle dell’ipofisi, si ha un deficit di GH che è funzionale al deficit di cortisolo: correggendo l’uno si corregge l’altro. Questa semplice osservazione, che oggi prende il nome di “effetto Giustina”, ha dei risvolti clinici importantissimi. E’ utile ad esempio nel caso in cui si voglia studiare una carenza di ormone della crescita: in questo caso è necessario prima controllare ed eventualmente correggere il deficit di cortisolo per evitare di formulare una diagnosi errata, correndo il rischio di intraprendere un trattamento sostitutivo con ormone della crescita inutile e dispendioso. Questo aspetto viene affrontato dalla pubblicazione. La review parla anche dell’effetto dell’eccesso di cortisolo e glucocorticoidi sulla secrezione dell’ormone della crescita. Se da una parte è vero che il cortisolo è importante nel favorire la secrezione di GH, è anche vero che un eccesso di cortisolo/ glucocorticoidi, anche se modesto e di breve durata, può portare ad una soppressione della secrezione di GH in un modello tipicamente bifasico. Anche questa osservazione ha importanti ricadute cliniche in quanto l’utilizzo di cortisonici è diffuso nella popolazione generale e l’esposizione ai glucocorticoidi (non solo sistemici ma anche topici in crema, pomate, aerosol) può avere degli effetti negativi sull’organismo attraverso la soppressione del GH sia in età infantile (ridotta crescita) che in età adulta (osteoporosi, incremento del rischio cardiovascolare). Gherardo Mazziotti, negli ultimi anni ha condotto numerosi studi sugli effetti metabolici, in particolare su quelli pro-fratturativi, del deficit di GH e dell’eccesso di cortisolo e la review pubblicata su Nature Reviews Endocrinology fornisce una sinossi dei risultati più significativi di tali studi con importanti spunti di approfondimento sia per ricercatori nazionali ed internazionali, essendo la rivista a diffusione mondiale, ma anche per i clinici che si trovano sempre di più a gestire gli effetti indesiderati dei trattamenti cronici con cortisonici.