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Lo Sguardo
Luglio 2013
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anno secondo numero quindicesimo
DIVERSO
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Lo Sguardo mensile di libera informazione
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Stampa Studio Grafico Mela•a Goito | Registrato presso il Tribunale di Mantova n° 01/2012 del 24/02/2012
Di Olga Annibaletti_ Se vivessimo in una società che non vede di buon occhio solo la parte burocratica delle unioni tra omosessuali, sarebbe comunque incomprensibile ed abominevole ma almeno non si andrebbero a violare
anche tutti quei diritti umani che prevedono che chiunque dovrebbe essere libero di amare chi più desidera. Spesso
questo diritto viene negato da tutta quella fetta di collettività che si nasconde dietro al dito della religione, perché,
ed è un dato di fatto, se rifiuti qualcosa in nome di un Dio, ciò ti giustifica. L’Italia è un Paese che ha fatto del rifiuto
della laicità di Stato un credo ancora più forte di quello cattolico, rendendo impossibile una qualsiasi apertura nei
confronti di ciò che non è apertamente accettato nei corridoi vaticani. Il controsenso che sorge in nome di una
religione che di buono dovrebbe avere proprio l’uguaglianza e la misericordia, fa parte di quel discorso molto più
ampio che dovrebbe comprendere anche una parentesi doverosa sulla tolleranza verso tutti gli episodi di pedofilia, sussurrati, occultati persino, ma che non sono una vergogna sufficiente per placare l’opposizione feroce che
la Chiesa fa invece nei confronti del mondo gay. Ma questa è una cosa che riguarda un po’ tutte quelle religioni
monoteistiche asserragliate nell’arretratezza culturale, che si rifiutano di guardare in faccia la realtà di un Mondo
che sta cambiando. Se il razzismo è una piaga ancora forte ma condannata, l’intolleranza verso l’orientamento sessuale è sfrontata e palesemente appoggiata da più parti, e non sono pochi i fatti di cronaca nei quali la violenza nei
confronti dei gay finisce in prima pagina ma non fa scomporre nessuno, come se non fosse una pura aggressione
del tutto gratuita, ma una sorta di giustizia personale, un odio quasi giusto, quasi comprensibile. Fino a quando
esisterà questa disparità morale non si farà nessun passo in avanti: perché se si è diversi, si è diversi da chi? In base
a cosa o a chi possiamo stabilire cosa è normale e cosa non lo è? Negli scorsi giorni alcune città hanno ospitato il Gay
Pride, manifestazione spesso strumentalizzata ai fini di trasformare gli omosessuali e i transgender in macchiette
da battute al bar, ignorando tutto ciò che c’è dietro tutte le richieste di parità che ogni singola volta il popolo lgbt
(acronimo di lesbiche, gay, bisex, transgender) vedono cadere nel vuoto dietro la scia dei soli richiami ai costumi
e ai colori caratteristici del pride. Molti rappresentanti delle istituzioni si fanno carico di solidarietà e reclamano
l’ascolto delle problematiche che vanno dalla mera burocrazia fino addirittura alla libertà negata, taciuta per costrizione, come se essere omossessuale fosse una cosa della quale vergognarsi, ma di fatto poi non si conclude mai
nulla, nemmeno quando a presenziare sono personaggi importanti del mondo politico, come è stato per Laura
Boldrini, presidente della Camera, e Nichi Vendola a Palermo, Pisapia a Milano, il sindaco di Bologna e di Cagliari,
in prima fila non solo come persone ma come rappresentanti dei comuni che presiedono; persino Bondi, Galan e
Prestigiacomo stanno provando a sfondare la porta della negazione tradizionalmente sbarrata nell’ala destra del
Parlamento; si dice, si dichiara, si appoggia ma siamo ancora lontani anni luce dal FARE. La corte suprema degli
Stati Uniti, nel frattempo, ha stabilito che la legge federale Doma (defense of marriage act) fosse incostituzionale:
è quindi vietato creare una disparità di diritti tra coppie omosessuali e coppie etero. Il ricorso era arrivato da Edith
Windsor che, alla morte della compagna, si era vista revocare dal fisco statunitense il patrimonio ereditato perché
non avente nessun diritto sulla successione, si spiana la strada per il bene comune grazie alla vittoria di un singolo.
Sono solo 15 i Paesi nel Mondo ad avere delle leggi che permettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso,
una goccia nel mare, considerando che esistono ancora Stati nei quali l’omosessualità costituisce un reato, punito
spesso con la pena di morte. Danimarca, Spagna, Olanda, Portogallo, Francia, sono alcuni tra i Paesi in Europa ed
essersi aperti alle unioni civili (alcuni hanno esteso le leggi all’equiparazione fiscale, alle unioni religiose e all’adozione) slegandosi quindi dall’ormai sempre più stantìo cliché del matrimonio uomo – donna, che tra l’altro è
sempre più in caduta libera secondo i dati, complice la crisi economica globale e le scarse agevolazioni a supporto
della famiglia. Non sono solo gli omosessuali ad avere grossi problemi in materia di diritti civili ma anche tutte
quelle coppie definite “tradizionali” che però scelgono di non contrarre nessun vincolo matrimoniale e che, sempre
grazie ad un buco legislativo, non hanno nessun tipo di tutela; sono pochissimi infatti i registri delle unioni presenti
nei Comuni e, quando esistono, garantiscono ben pochi vantaggi, talvolta puramente fiscali e ancor più spesso solo
per quanto riguarda ciò che si deve allo Stato: infatti le coppie conviventi more uxorio in termini di reddito vengono
equiparate a quelle sposate. La Repubblica dei paradossi insomma. È un calvario quello al quale si sottopongono
tutti quei cittadini che restano fuori dal circolo legislativo ormai palesemente obsoleto di questo Paese e c’è grossa
confusione, tra sentenze e discrezione delle singole realtà locali, non esiste ancora nulla di univoco e mentre il
Mondo cambia, qui, come sempre, si resta a guardare.
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
L’ASTROFISICA AMICA DELLE STELLE SI
È SPENTA A NOVANTUNO ANNI
Mai più senza Internet: anche in volo accesso al Web Attesa finita: nato il Royal Baby
Entro dieci anni saranno predisposte connessioni wi-fi su tutti gli aerei Beffati giornalisti e scommettitori.
Margherita Hack era nata a Firenze nel 1922 e viveva a Trieste dal 1963 dove ha
diretto per oltre vent’anni l’Osservatorio Astronomico portandolo a un livello
di rilievo internazionale. Senza figli, impegnata socialmente, vegetariana da
sempre, grande divulgatrice, era anche un’appassionata animalista.
In migliaia per le vie di Londra hanno salutato con un
lungo applauso l’annuncio della nascita dell’erede al
trono, figlio del principe William e Kate Middleton,
terzo pronipote della regina Elisabetta e primo nipote di Carlo. Come da cerimoniale il messaggero con la
nota regale ha esposto di fronte ai sudditi la nota con
il sesso del neonato, il peso, l’ora i minuti e i secondi del
primo vagito. La fotografia dell’annuncio ufficiale della
nascita è stata pubblicata anche sul profilo Instagram
del palazzo reale britannico. E i retweet dell’annuncio in
poche ora hanno raggiunto quasi 1.700.000, due volte e
mezzo quello delle dimissioni di Benedetto XVI, per evidenziare ancora di più il carattere mediatico dell’evento.
Margherita Hack lascia un’eredità umana profondissima nel nostro Paese. L’impegno scientifico e civile hanno fatto di lei una tra le figure delle quali l’Italia può
andare più fiera. Esempio costante nella lunga lotta
contro la discriminazione femminile, fu la prima donna alla direzione di un osservatorio astronomico; atea
Storica visita di Papa Francesco a Lampedusa
L’accorato appello dell’amato pontefice: “Non si globalizzi l’indifferenza”
Per ricordare i migranti morti in mare, Papa Francesco ha
deposto una corona di fiori nelle acque di Lampedusa,
che anche durante la visita papale ha visto arrivare sulle
proprie coste un barcone carico di disperati in fuga dalla
Libia. È stata proprio l’ennesima notizia di un attracco
finito male ad aver spinto il Papa a scegliere l’isola come
prima visita ufficiale da quando è stato eletto al soglio
di Pietro. Le celebrazioni si sono svolte con la sobrietà
ormai firma del pontefice argentino, che ha ringraziato
la popolazione per l’accoglienza e la solidarietà che ogni
giorno riservano alle migliaia di persone che ogni anno
arrivano a Lampedusa in cerca di una vita migliore.
Un gesto sicuramente simbolico che aiuterà l’opinione
pubblica a non dimenticare i drammi che si consumano
quotidianamente nelle acque del Mediterraneo.
SI AGGRAVA LA SITUAZIONE DELLA CRISI EGIZIANA
Non si fermano i violenti scontri al Cairo e l’Egitto piomba nel caos
Dopo la deposizione di Mohamed Morsi, sono scesi
in piazza anche i Fratelli Musulmani per manifestare il loro sostegno all’ormai ex presidente, sostituito
da Adli Mansour, da quello che viene ormai definito
un colpo di Stato. L’Egitto piomba nel caos e le vittime si moltiplicano: sono infatti almeno 51 quelle
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presunte e secondo diverse fonti sarebbero state
uccise dalle forze dell’ordine, accusate di sparare ad
altezza uomo. Nel frattempo si insedia il premier ad
interim Hazem el-Beblawi mentre la procura apre
un’inchiesta sui leader della Fratellanza per incitazione alla violenza.
convinta, devota alla Scienza e al razionalismo, non si
è mai sottratta al dibattitto su i più svariati temi, con
la dialettica schietta che la contraddistinguevano, appoggiando tutte le battaglie civili che questo Paese ha
dovuto affrontare. Ci lascia una donna, una scienziata,
una cittadina di uno spessore umano senza pari.
Siamo davvero
soli nell’universo?
Sessantasei anni
dall’indimenticabile
incidente Roswell
Negli anni sono stati tantissimi gli avvistamenti ed
altrettante sono state le smentite da parte delle istituzioni mondiali, resta certo solo che la questione degli
extraterrestri divide e ancora per molto continuerà a
dividere la Scienza tra possibilisti e scettici. Dell’universo sappiamo ancora troppo poco perché si possa avere
un’idea certa di quello che si potrebbe trovare fuori
dall’atmosfera terrestre e per ora, nonostante i numerosi viaggi spaziali, non c’è stata alcuna traccia, nessun
contatto del terzo tipo. L’interrogativo resta aperto.
Luca Parmitano fa la
sua prima passeggiata
nello spazio
Sei ore e un quarto, tanto
è durata la prima uscita
fuori dalla stazione spaziale, per Luca Parmitano. Oltre al lavoro ordinario, si sta prestando per
alcuni esperimenti medici per l’ASI con lo scopo
di studiare l’impatto del
corpo umano in condizioni di vita così differenti da quelle
normali. È senza ombra di dubbio un’occasione ghiotta
per la Scienza italiana che spiana la strada per un futuro
ancora più da protagonista nel settore spaziale.
Mentre le nostre città ancora faticano a tenere il passo
con i tempi, nel settore aereo si stanno facendo grandi
manovre per permettere ai viaggiatori di poter usufruire
delle connessioni internet anche in volo. Ma non è solo
il wi-fi ad essere tenuto in considerazione, anche le normali reti GSM e GPRS favoriranno un’esperienza di volo
uguale a quella sulla terra ferma, garantendo la possibi-
lità di restare online anche durante gli spostamenti. Nonostante siano già numerose le compagnia americane e
mediorientali ad offrire questa opportunità, in Europa
saranno Lufthansa, Iberia e Tap le pioniere di questa rivoluzione, spingendo in seguito anche le low cost verso
un ammodernamento necessario per non restare indietro rispetto alle compagnie rivali.
Cambiano le regole per i cosmetici in Europa
Make-up: meno componenti dannosi e più controlli in termini
di tracciabilità relativamente a tutta la filiera di produzione
Scatterà a breve il nuovo regolamento
europeo in tema di prevenzione dei
danni causati da sostanze pericolose
contenute nei prodotti di bellezza, con
un occhio all’acquisto consapevole da
parte dei consumatori che potranno
affidarsi ad un’etichettatura chiara
e comprensibile. Saranno introdotte
scadenze e possibili controindicazioni
e, ancora più importante, sarà obbligatoria la tracciabilità di tutta la filiera
di produzione. Fino ad oggi infatti l’indicazione dei lotti di produzione veniva
posta solo sui farmaci e sui prodotti
alimentari. Questo servirà a favorire in
caso di ritiri cautelativi la possibilità di
un controllo diretto anche da parte del
consumatore.
Il nuovo erede al trono è maschio
RENZI IN VISITA IN GERMANIA
IN ARRIVO IL REGISTRO ELETTRONICO
Matteo Renzi fa le prove tecniche da premier e va in visita da Angela Merkel,
pedina più che fondamentale sullo scacchiere della UE. Il sindaco di Firenze fa
le prove da premier anche vista la ormai certa candidatura alle primarie per la
segreteria del PD nel dopo Epifani. Il braccio di ferro con la dirigenza del Partito
Democratico non scioglie i nodi sulla diretta candidatura come capo del Governo
in caso di vittoria delle primarie e nonostante si rinnovi il sostegno all'esecutivo
guidato da Letta, la corrente vicina a Renzi scelga la linea dura nei confronti di
Alfano dopo il pasticcio Kazako.
Mentre molti italiani si preparano alle partenze per le vacanze, nelle scuole cominciano già i preparativi per il nuovo anno scolastico: da Settembre sarà obbligatorio munire le aule di un pc per registrare voti, assenze, note e tutto ciò
che riguarda i singoli studenti, ma nonostante questo sono almeno il 45% degli
istituti a non essere ancora in regola con la nuova normativa. L'Associazione dei
dirigenti scolastici chiede il rinvio di un anno per dare modo ai professori di prepararsi adeguatamente al cambio radicale nella gestione della classi, cambio
voluto per alleggerire i costi e tagliare la spesa pubblica.
Inizia dalla Merkel il tour europeo del sindaco di Firenze
Nonostante tutto ancora molte scuole non sono attrezzate
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
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Lo Sguardo sulla Citta
Mantova e la Favola dell’Anima: la mostra Amore e Psiche fino a Novembre
L’esposizione propone un itinerario storico e artistico fra gli aspetti simbolici e contemporanee: da Tintoretto a Canova, da Auguste Rodin a Salvador Dalì
e archetipici del mito di Amore e Psiche, attraverso l’accostamento di reperti ad Alfredo Pirri. Un itinerario che si apre idealmente proprio con Amore e Psiarcheologici della Magna Grecia e dell’età imperiale romana a opere classiche che, il capolavoro di Giulio Romano conservato nella residenza gonzaghesca
Dal 13 luglio al 3 novembre 2013, Mantova ospita a Palazzo Te
e Palazzo San Sebastiano la mostra Amore e Psiche - La favola
dell’anima: un itinerario storico e artistico fra gli aspetti simbolici e archetipici dell’antico mito di Amore e Psiche, ripreso da
Apuleio nel II secolo d.C. Il racconto narra le vicende di Psiche,
mortale dalla bellezza eguale a Venere, che diventa sposa di
Amore senza mai poterne vedere il viso. Una notte, istigata dalle invidiose sorelle, riesce a scoprirne il volto ma viene
immediatamente abbandonata dal dio. Psiche dovrà quindi
affrontare una serie di prove, al termine delle quali otterrà
l’immortalità e potrà ricongiungersi allo sposo. L’esposizione
- curata da Elena Fontanella, organizzata dalla Fondazione
DNArt, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alla
Promozione Turistica del Comune di Mantova - presenta reperti archeologici della Magna Grecia e dell’età imperiale romana
del IV e V secolo a.C., provenienti dai Musei Capitolini di Roma,
dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e da altre
importanti istituzioni pubbliche. Ad essi vengono accostate
opere d’arte classiche (statue e dipinti di maestri quali Tintoretto, Antonio Canova, Auguste Rodin, Salvador Dalì, Tamara
de Lempicka e altri) per giungere infine alla contemporaneità
con l’installazione di Alfredo Pirri. Quest’ultimo per l’occasione
ha realizzato Passi, un’opera che, sul pavimento della Camera
di Amore e Psiche, vede posata un’ampia superficie specchiante in grado di riflettere il soffitto, al centro della quale è posta
la Venere italica di Antonio Canova. “Siamo felici della collaborazione con la Fondazione DNArt - afferma Marco Tonelli,
Assessore alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica
del Comune di Mantova - perché ci dà l’occasione di realizzare
a Mantova una mostra unica. Con l’esposizione di Palazzo Te,
infatti, il percorso di Amore e Psiche si arricchisce di un’opera
straordinaria e inamovibile: l’affresco della Camera di Amore
e Psiche, con i suoi ventidue passi affrescati da Giulio Romano,
grande rivale di Raffaello”. Amore e Psiche. La favola dell’anima si basa sull’interpretazione del mito in chiave neoplatonica
che venne data nell’Umanesimo, per la quale l’errore di Psiche
consiste nel ritenere il divino come una realtà tangibile e verificabile con i sensi, mentre è solo il cuore che può percepirne
pienamente la presenza. “La vita attuale - dichiara la curatrice
della mostra Elena Fontanella - nega spesso all’uomo gli spazi
del sacro. Caoticamente travolti dall’esistenza, siamo impreparati ad affrontare le immense traversate interiori, fatte di vuoti
e silenzi, che la vita ci mette davanti. Grazie all’aiuto di una
delle favole più belle sull’amore, sulla morte e sulla vita, vogliamo accompagnare il visitatore in questi sentieri dell’anima,
sfruttando le immagini artistiche che, nei millenni, si sono ispirate a questa storia”. Due sono le sezioni; la prima, al tempio di
San Sebastiano, realizzato su progetto di Leon Battista Alberti,
accoglie quella dedicata interamente all’archeologia. Quella a
Palazzo Te segue le diverse fasi del racconto di Apuleio - dalla
passione alla serenità raggiunta attraverso la speranza - e si
apre idealmente dalla Camera di Amore e Psiche, capolavoro
affrescato da Giulio Romano conservato proprio nella residenza gonzaghesca. Il racconto e il percorso espositivo prendono
entrambi le mosse dalla rivalità nel nome della bellezza.
Psiche, nuova Afrodite terrestre, crea inconsapevolmente un
sovvertimento dell’ordine cosmico che mette in grave rischio
l’armonia stessa delle antiche regole del mondo degli dei.
Dall’altro canto, Afrodite - dea della bellezza e dell’amore, che
presiede alla fertilità del cosmo su cui agisce la potenza creatrice di Eros - è indignata per l’umana superbia di una mortale
che vuole competere con il suo fascino. In questa prima area
si confrontano opere di grande rilevanza, come la Venere dai
Musei Capitolini, la Venere Italica (1807-1808) di Antonio Canova e Venere (1528) di Palma il Vecchio. Si prosegue quindi
con il tema delle nozze ferali di Psiche, prologo del dramma
che sta per consumarsi. Una profezia vede infatti Psiche unita
in matrimonio con un mostro; proprio per questo motivo, Eros
ordina a Zefiro di rapirla per condurla nel suo palazzo dove, con
l’ausilio della notte e del buio, potrà incontrare la sua amata.
Psiche, felice nella sua nuova casa, subisce tuttavia l’invidia
delle sorelle - simbolo della coscienza femminile, ovvero della
voce interiore che determina l’evoluzione necessaria per attuare il superamento del semplice amore passionale - che le suggeriscono di uccidere l’amato. Psiche, in quello che rappresenta
il più antico modello di atto sacrificale, attende che Eros si sia
assopito per sollevare su di lui la lucerna e vederne l’aspetto
animalesco: una goccia di olio bollente colpisce però il suo corpo disteso, facendolo sobbalzare e fuggire. Mentre Psiche, con
l’illuminazione, determina la conoscenza del proprio amore,
Eros si trova a essere sopraffatto dall’amore totalizzante della
donna, che impone non l’oscurità dell’inconscio ma la luminosità della coscienza e della consapevolezza, creando un percorso che inevitabilmente conduce anche al dolore e alla separazione. Archetipo della relazione uomo-donna, questa scena
viene rappresentata da opere quali Eros dormiente (un marmo
della prima età imperiale, da originale ellenistico dei Musei
Capitolini), Letto funerario da Amiternum, (bronzo e argento
della fine I secolo a.C. – inizio I secolo d.C., dal Museo archeologico nazionale d’Abruzzo di Chieti), Psiche scopre Amore (XVII
secolo) del Candlelight Master, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma. Privata dell’amante, Psiche cade nella più cupa
disperazione e si consegna ad Afrodite, sperando di poterne
placare l’ira. La dea decide di sottoporla a una serie di quattro
prove, l’ultima delle quali prevede di scendere agli inferi per
chiedere a Persefone l’elisir della giovinezza perenne. Sarà una
torre, simbolo del sapere umano, ad aiutarla in questa impresa;
sulla strada del ritorno tuttavia la curiosità vince nuovamente
la fanciulla che, inalando il fluido, cade in un sonno profondo
simile alla morte. Questa sezione ospita una delle splendide
pinakes (quadretti votivi in terracotta della prima metà del V
secolo a.C.) provenienti dagli scavi del Santuario di Persefono
di Locri, raffigurante l’offerta della palla a Persefone. Solo Eros,
che non si era mai rassegnato a vivere senza Psiche, riuscirà a
risvegliare l’amata con le sue frecce amorose, assicurando al
racconto il lieto fine e il tenero abbraccio raffigurato in tanti
famosi gruppi scultorei, come il gesso di Pietro Tenerani Psiche
svenuta, del 1822. Amore e Psiche stanti (1810 ca.), capolavoro in gesso di Antonio Canova, testimonia la compassione di
Zeus che concederà ai due amanti di unirsi nell’immortalità. Il
mito porta così alla luce uno snodo epocale nello sviluppo della religiosità antica e della concezione dell’anima: la capacità
di amare è una scintilla divina, e la trasformazione dell’anima
attraverso l’amore è un mistero che avvicina a dio. Orari: lunedì
13 – 18; martedì, mercoledì, giovedì 9 – 18; venerdì, sabato 9 –
20; domenica 9 – 18. Biglietti: intero € 13,00; ridotto € 10.00;
ridotto speciale € 7,00. Il biglietto d’ingresso consenta la visita
alla mostra, a Palazzo Te e a San Sebastiano. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Informazioni: tel. 0376 323266 biglietteria.
[email protected]
E...state a Mantova: oltre trecento appuntamenti Mantova Capitale della
Terza edizione delle manifestazioni estive in Città fino a fine Settembre Cultura ad un nuovo step
Mostre, concerti, eventi sportivi, cinema e due Notti dei Libri d’artista dal 3 al 12 settembre alla Biblioteca
Nuovo costruttivo incontro di
Bianche. Oltre trecento appuntamenti in città per la Teresiana. Mentre il collega ai Grandi Eventi Tonghini ha
terza edizione di “E...state a Mantova”. Nei giorni scorsi parlato di Radio Bruno Estate, il concerto gratuito tenulavoro con condivisione dei progetti
nella sala Consiliare del Municipio di via Roma è stato tosi domenica 30 giugno dalle 20.30 in piazza Sordello
presentato il programma di “E...state a Mantova 2013”,
il ricco cartellone di iniziative estive che si svolgeranno
in città fino al termine di settembre. Oltre 300 eventi, che spaziano dalla cultura allo sport, dai concerti
al cinema all’aperto fino alle due Notti Bianche, realizzati da Enti, Associazioni e Società del territorio.
La manifestazione è stata presentata dal sindaco di
Mantova Nicola Sodano e dagli assessori alla Cultura
Marco Tonelli e allo Sport e Grandi eventi Enzo Tonghini.
“Trecento e più appuntamenti in città questa estate - ha
detto Sodano presentando il cartellone -. In programma
ce n’è abbastanza per accontentare tutti, dai palati fini
a chi vuole semplicemente divertirsi e stare in compagnia”. Fino a quello che si può considerare il top, ormai di
fama più che nazionale, ovvero il Festivaletteratura dal 4
al 7 settembre. Nella sala Consiliare erano presenti, poi,
quasi tutti i rappresentanti delle associazioni che hanno
dato vita agli innumerevoli appuntamenti, messi in calendario dell’assessorato alla Cultura. L’assessore Tonelli
ha ringraziato tutte le realtà culturali mantovane, che
hanno collaborato con lui e tra loro per un’offerta ricca
pur in tempo di crisi. Una “fare rete”, dunque, che sta maturando anche grazie al percorso per la candidatura di
Mantova 2019 Capitale Europea della Cultura, che vedrà
il primo esame il 20 settembre. Tonelli, affiancato dalla
dirigente Irma Pagliari, ha citato, tra gli altri appuntamenti, la mostra di “Amore e Psiche” a San Sebastiano e
a Palazzo Te dove si può ammirare anche l’installazione
di Fabrizio Plessi nella Camera dei Giganti, e la mostra
con Malika Ayane, gli Stadio, Paolo Belli, Luca Carboni, Timothy Cavicchini e altri ancora. E poi le due Notti
Bianche, il 6 luglio e il 21 settembre in centro storico.
L’assessore comunale allo sport, con a fianco il dirigente Alberto Rosignoli, ha citato con soddisfazione anche
il torneo di tennis, la festa del basket e il Gran Premio
Nuvolari di auto antiche. Inoltre, va segnalato l’Omaggio
a Gorni Kramer a cento anni dalla nascita, un’iniziativa
che parte dal paese natale Rivarolo Mantovano, sabato
29 giugno, ma che domenica, alle 11, vede un concerto
al conservatorio degli allievi del Campiani. E il 2, 5 e 8
luglio un festival della fisarmonica nel cortile di San Sebastiano alle 21.15. Il libretto con tutti gli appuntamenti
è disponibile dai primi di luglio. Il sindaco ha ringraziato
anche tutte le associazioni e i referenti citandoli: dagli
Amici del Conservatorio, con vari concerti, a quelli di
Palazzo Te che gestiscono la Madonna della Vittoria, da
Leonardo Zunica con Eterotopie a Massimo Vasconi di
Ricercare Ensemble a Rosi Golinelli dei Monumenti domenicani, da Mantova medievale al Museo Diocesano,
dalla Sovrintendenza con i laboratori a palazzo Ducale
alla Diocesi con i concerti in Santa Barbara e il Touring
Club che la tiene aperta ai visitatori. E ancora Corniani e
i suoi burattini premiato addirittura in Siberia, la Brigata
Corale 3 Laghi, la coreografa Marina Genovesi, l’Officina
delle Arti, per il cinema Protti e Brancaleoni per il ciclo
di film all’aperto nel cortile del Baratta, e Cenzato del
Mignon, il Mantovafilmfest, il cantautore Luca Bonaffini
e altri ancora.
SODANO A PUSHKIN PER L’ANNIVERSARIO DELLA CITTADINA RUSSA
Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha partecipato alle manifestazioni che hanno ricordato i 303 anni di Pushkin, la città della
Russia vicina a San Pietroburgo che si è gemellata con l’ente
di via Roma venti anni fa e che festeggia ogni anno l’anniversario con le città gemellate. Il clou degli eventi si è registrato
sabato 29 giugno nel pomeriggio con il ricevimento in Comune. Il sindaco locale Nikolaj Bondarenko ha dato il benvenuto
a Sodano e agli altri colleghi provenienti da Germania, Francia,
Danimarca e Bielorussia. Successivamente le delegazioni hanno partecipato al carnevale e alla parata di spettacoli, musica
e animazione che ha attraversato la città per concludersi nel
Parco Buffer. Qui le esibizioni dei gruppi locali sono proseguite
fino alle 23 ricordando che Soci ospiterà le Olimpiadi invernali
del 2014. Nel frattempo, tra gli amministratori di Pushkin e le
delegazioni ospiti ci sono stati momenti di scambi a livello culturale e di collaborazione tra le città. “Il legame tra Mantova e
Pushkin - ha commentato Sodano - si basa su fondamenta culturali molto forti perché le nostre città hanno espresso grandi
poeti come Virgilio e Pushkin. Abbiamo rinsaldato i nostri rap-
porti e abbiamo promosso Mantova a livello turistico evidenziando è candidata ad essere la capitale europea della cultura
nel 2019. Continueremo a valorizzare i gemellaggi con l’evento
Mantova&Friends”. A Pushkin sono presenti testimonianze
mantovane nella struttura urbanistica della città in quanto l’architetto Silvio Dagnini ha lavorato alla corte dello zar Nicola II
ed ha lasciato importanti tracce che si possono notare nello stile
di diversi palazzi del centro storico ricco di monumenti e di arte.
Il progetto Mantova Capitale della Cultura per il
2019 nei giorni scorsi ha fatto un altro significativo
passo. Nella Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi
è andato in scena un nuovo incontro di lavoro con
condivisione dei progetti, alla presenza del sindaco di Mantova Nicola Sodano, dell’assessore alla
Cultura del Comune Marco Tonelli, della vicepresidente della Provincia Francesca Zaitieri e, in rappresentanza del comitato scientifico, il coordinatore e
responsabile del progetto Paolo Glisenti con l’architetto Vittorio Longheu. Il pubblico numeroso è
stato raggiunto telefonicamente dalla Presidente
del Comitato Mantova 2019 Emma Marcegaglia,
(impegnata a Berlino), quindi il progettista Glisenti ha illustrato nel dettaglio il percorso di crescita
collettiva. «Il lavoro che abbiamo costruito fino ad
oggi è imperniato su tre sfide che Mantova deve
poter vincere: la prima riguarda la costruzione di un
progetto a livello europeo, la seconda è data dalla
consapevolezza di avere tra le mani un progetto
solido di crescita non solo culturale ma anche economica e produttiva che vada al di là dell’eventuale
inserimento nella cinquina di candidati e la terza
sfida consiste nel realizzare la strategia di sviluppo
sin da subito, creando un’eredità visibile, forte e
duratura sul territorio. La realizzazione del progetto prevede l’adozione di un modello denominato
“smart human city”, ovvero un modello di città legato al fattore umano e sociale. Tale modello deve
poi assicurare crescita economica, sviluppo sociale
e creazione di posti di lavoro. Il modello concettuale
che abbiamo concepito - ha proseguito Glisenti - si
compone di quattro direttrici: turismo culturale,
inclusione socia le, attrazione dei talenti e capitale umano, sostenibilità e qualità della vita. Erano
queste le assi fondanti della Mantova rinascimentale e tali devono restare per aprire una possibilità
di sviluppo e di investimento su importantissimi
settori quali: Expo 2015, territorio e piano strategico di sviluppo delle politiche europee, rapporto con
le città gemellate in Bulgaria, i temi esposti dalle
precedenti capitali della cultura e la macro regione
del Nord». Glisenti ha concluso la sua accurata disamina, ravvisando il punto di forza della candidatura
della nostra città nel suo tratto distintivo: «Mantova è l’unica città italiana che si candida per dialogare con l’Europa intercettando le esigenze delle altre
città europee che stanno lavorando su un percorso
simile al nostro e intessendo una fondamentale
rete legata ai temi e ai linguaggi etico-culturali».
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
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Adotta un Mattone: l’obiettivo è di arrivare a 150mila pezzi
Prosegue la campagna per il restauro della facciata e del tetto della Rotonda di San Lorenzo
Grazie all’acquisto di altri 3 mila mattoni da parte del Comune di Mantova la campagna per il restauro della facciata esterna e del tetto della Rotonda di San Lorenzo ha
raggiunto quota 100 mila. Lunedì 1° luglio la vice presidente dell’associazione “Per i
monumenti domenicani” Rosanna Golinelli che ha in concessione dallo Stato l’edificio
medioevale ha incontrato il sindaco Nicola Sodano per ringrazialo e per annunciare
che il 14 settembre partirà il cantiere per il recupero. I lavori saranno sotto la direzione del presidente dell’associazione Amerigo Berto e si concluderanno entro il mese di
gennaio. Hanno partecipato all’incontro di via Roma anche i volontari Giorgio Gavioli,
Luana Bacchi, Vania Gasparini, Maria Grazia Filippini e Giampiero Golinelli. Gli ospiti
hanno consegnato al primo cittadino l’ultimo quaderno dell’associazione che ha per
titolo “Sepolcri Gonzagheschi” presentato martedì 2 luglio nella sede del Santuario di
Santa Maria delle Grazie. “Questa sottoscrizione è un’iniziativa importante - ha detto
Sodano - che permetterà di rifare il look di un gioiello della nostro patrimonio monumentale. L’amministrazione comunale aveva già adottato 400 mattoni in precedenza.
Ora adottiamo altri mattoni che servono per il recupero della Rotonda”. La chiesa è uno
degli edifici più antichi della città. La sua data di costruzione, ipotizzata sulla base di
elementi stilistici e decorativi, è tra il 1070 e il 1115. L’edifico, ispirato alla Chiesa del
Santo Sepolcro di Gerusalemme, è dedicato a San Lorenzo e nasce intorno alla reliquia
del Sangue di Cristo, ora conservata nella chiesa di Sant’Andrea. Storicamente l’immo-
bile era stato meta di pellegrinaggi, inserito nei percorsi itineranti dei leggendari Cavalieri che viaggiavano alla ricerca del Sacro Graal. La campagna per il restauro continua.
L’obiettivo è di arrivare a 150 mila pezzi adottati. Ogni mattone ha il valore di 5 euro.
Per partecipare basta sottoscrivere nella stessa Rotonda di piazza Erbe o nella sede
dell’Associazione, nella Casa della Beata Osanna Andreasi, in via Frattini, oppure fare
un bonifico presso la Banca Popolare di Verona, sul conto intestato all’Associazione per
i monumenti domenicani (IBAN IT 36X0503411501000000008474).
DEDICATO UN NUMERO MONOGRAFICO ALLO STUDIOSO CLIFFORD MALCOLM BROWN
La rivista Civiltà Mantovana ha voluto omaggiare l’illustre studioso canadese insignito della cittadinanza onoraria
Nella sala Consiliare del Comune di Mantova, è stato
presentato, in un incontro aperto al pubblico, il volume
dal titolo “Scritti in memoria di Clifford Malcolm Brown”
(anno XLVII, numero 134). Il volume è dedicato all’illustre
studioso canadese (New York 1937 - Ottawa 2012) che è
stato insignito della cittadinanza onoraria di Mantova.
“Per questo motivo presentiamo l’importante volume
nella sala Consiliare del Municipio - ha detto il sindaco
Nicola Sodano in apertura -, la rivista poi è patrimonio di
tutti i mantovani. La scelta di realizzare un numero specifico dedicato a Brown la ritengo appropriata e dovuta ad
un grande studioso e ‘amico’ di Mantova”. Oltre al sindaco
Sodano, sono intervenuti il direttore di “Civiltà Mantovana” Giancarlo Malacarne, l’urbanista Stefano Storchi
e le curatrici del volume Anna Maria Lorenzoni e Paola
Tosetti Grandi e la dirigente comunale Irma Pagliari. “E’
stato un piacere raccogliere gli scritti di Brown - ha detto
Malacarne -. Un grande ‘amico’ di Civiltà Mantovana per
la quale ha fatto 20 interventi pubblicati”. Il nuovo volume , edito da “Il Bulino” edizioni d’arte, vede tra gli autori Giulia Irene Aiello, Davide Giulio Aquini, Giulia Aquini,
Alfredo Balzanelli, Renato Berzaghi, Molly Bourne, David S. Chambers, Daniela Ferrari, Claudio Grandi, Sally
Hickson, Mariarosa Palvarini Gobio Casali, Anna Maria
Lorenzoni, Roberta Piccinelli, Guido Rebecchini, Stefano
Storchi, Raffaele Tamalio, Paola Tosetti Grandi, Rodolfo
Signorini e lo stesso Giancarlo Malacarne. La rivista Civiltà Mantovana, fondata nel 1966 da don Costante Berselli, costituisce tuttora un caposaldo della vita culturale
della città e del territorio virgiliano. E’ sostenuta dal
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Comune di Mantova e dalla Fondazione Sanguanini. Clifford Malcolm Brown: americano di nascita, di nazionalità canadese, docente alla Carleton University di Ottawa,
accademico ordinario dell’Accademia Nazionale Virgiliana e cittadino onorario della nostra città. I suoi studi più
noti e prestigiosi riguardano i Gonzaga e coprono tutta
l’escursione temporale della signoria, dagli anni del Rinascimento, con l’impronta inconfondibile di Isabelle
d’Este e Francesco II, agli splendori di Cesare Gonzaga di
Guastalla e di Vespasiano di Sabbioneta, alla decadenza di Vincenzo II, fino all’ultimo duca Ferdinando Carlo.
Brown ha studiato tutte le tipologie dei raffinati beni da
collezione attraverso i documenti d’archivio, fissando il
cammino nel tempo di dipinti, sculture, arazzi, raccolte
di preziosi, libri ed oggetti d’arte minori.
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Ambiente: l’olio lubrificante rigenerato promosso dal Comune di Mantova
Firmato il protocollo d’intesa tra Viscolube e Assessorato all’Ambiente per Acquisti Verdi Pubblici
Il Comune di Mantova promuoverà l’utilizzo di olio lubrificante rigenerato presso le aziende partecipate. E’ stato
siglato oggi il protocollo d’intesa tra il Comune e Viscolube, l’azienda italiana leader in Europa nella riraffinazione
degli oli usati. L’accordo che è stato firmato dal segretario
generale Annibale Vareschi e dal direttore commerciale
e business development di Viscolube Marco Codognola e
che risponde alla direttiva europea sugli “Acquisti Verdi”
da parte delle Amministrazioni Pubbliche, segue di pochi
giorni quello con Uniflotte, la società del Gruppo Hera specializzata nella gestione delle flotte di automezzi aziendali, e di pochi mesi le positive sperimentazioni promosse
da Viscolube sui mezzi dei Comuni di Savona e Perugia,
dove è stato confermato che il lubrificante rigenerato (che
si ottiene dall’olio usato attraverso un processo di riraffinazione) possiede caratteristiche almeno equivalenti ai
lubrificanti ottenuti da cicli produttivi di prima raffinazione e, pertanto, garantisce ai motori prestazioni analoghe, consentendo nel contempo all’amministrazione di
conseguire chiari vantaggi ambientali ed economici. L’impatto ambientale dell’olio formulato con basi rigenerate,
infatti, è inferiore a quello prodotto dall’olio di prima raffinazione quanto a emissione di particelle sottili e di CO2,
consumo di energia, riscaldamento atmosferico ed effetto
serra, emissione di sostanze carcenogeniche. La rigenerazione dell’olio lubrificante usato consente, inoltre, al
nostro paese di risparmiare sulle importazioni di petrolio.
Con la firma del protocollo d’intesa, il Comune di Mantova
si impegna a diffondere la cultura dell’utilizzo dell’olio
rigenerato nell’ambito degli acquisti pubblici, promuovendo bandi di gara per l’acquisto di prodotti lubrificanti
che prevedono la presenza di oli rigenerati, favorendo così
la riduzione dell’impatto ambientale e il consumo di petrolio. “Gli Acquisti Verdi Pubblici hanno l’obiettivo di integrare considerazioni di carattere ambientale all’interno
dei processi di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni
e di orientarne le scelte su beni, servizi e lavori che presentano i minori impatti ambientali - osserva l’assessore
alle Politiche Ambientali del Comune di Mantova Mariella
Maffini -. Questa modalità di acquisto può avere un ruolo
molto importante per la diffusione di un mercato e di una
cultura più attenti all’ambiente. Va sottolineato che l’integrazione degli aspetti ambientali nei processi di acquisto
si basa su una visione d’insieme di tutto il ciclo della vita,
permettendo così di prendere in considerazione non solo
gli aspetti attribuibili alla progettazione, alla produzione,
all’uso e allo smaltimento, ma anche i costi effettivi per
la collettività. L’accordo
con la Viscolube pertanto si colloca tra le
azioni che il Comune di
Mantova mette in campo in applicazione degli
Acquisti Verdi Pubblici”.
“Grazie ad un impegno
ed investimenti costanti
per migliorare processi
e prodotti - commenta
Marco Codognola, direttore commerciale e
business development
di Viscolube –, Viscolube
riesce a produrre basi
lubrificanti rigenerate
di alta qualità. Le nostre basi rigenerate rispondono ai
requisiti qualitativi ed ambientali più stringenti e sono
in grado di soddisfare le esigenze del mercato al pari dei
prodotti di prima raffinazione. Siamo fieri che la nostra
eccellenza trovi corrispondenza anche nelle Pubbliche
Amministrazioni che possono quindi essere un esempio
virtuoso per i cittadini”. Viscolube, che ha i propri stabilimenti produttivi in Lombardia (Pieve Fissiraga) e nel
Lazio (Ceccano) produce basi rigenerate che possiedono
i criteri di qualificazione ambientale idonei per mettere
in atto una strategia di sviluppo sostenibile. L’azienda si
impegna a condividere e promuovere con le Amministrazioni e le aziende aderenti ai protocolli, la comunicazione
ai cittadini sull’uso degli oli lubrificanti formulati con basi
rigenerate.
Tagesmutter: ad usufruirne venticinque famiglie mantovane
Il Comune ha deciso subito di sostenere questo progetto per l’importanza e la validità nel sociale
Sono venticinque le famiglie mantovane che da settembre 2012 ad oggi hanno usufruito delle premure delle tagesmutter,
letteralmente mamme di giorno. Le tagesmutter festeggiano i risultati positivi ottenuti nel corso del primo anno di vita
della loro cooperativa. Il primo corso per diventare Tagesmutter a Mantova è terminato vedendo “diplomarsi” con l’attestato di partecipazione diciassette tages. Venerdì 21 giugno, nella sala Bonaffini del Municipio di via Roma 39, si è svolta
la conferenza stampa di presentazione della chiusura del primo percorso formativo, ma anche dell’inizio del secondo progetto. Sono intervenuti l’assessore al welfare del Comune di Mantova Roberto Irpo, la presidente del Centro Aiuto alla Vita
Marzia Monelli Bianchi, la presidente dell’Associazione Mater Flavia Sgarbi ed alcune tages. “Il Comune ha deciso subito di
sostenere questo progetto - ha detto Irpo - sia per la sua validità che per l’importante servizio sociale messo a disposizione
della comunità. Per questo sosterremo anche il secondo percorso formativo, partito proprio in questi giorni. Un progetto
importante anche perchè mette insieme pubblico e privato”. Sono 25 le famiglie mantovane che da settembre 2012 ad
oggi hanno usufruito del servizio alternativo di assistenza e cura ai minori offerto dalla cooperativa sociale “Mater-Tagesmutter al servizio delle famiglie” nata nel maggio dell’anno scorso. Le tagesmutter (“mamme di giorno”) hanno ospitato
presso le loro abitazioni bambini di età compresa tra 0 e 12 anni per un totale di 6mila ore. Un risultato incoraggiante che
ha spinto il Cav, che già aveva contribuito in larga parte all’organizzazione del primo corso tenuto a Mantova da Domus
per la formazione delle tagesmutter (250 ore di teoria e 50 di tirocinio presso una tages di Verona o Trento), ad organizzare
un secondo corso di formazione frequentato da 15 giovani donne provenienti da tutta la provincia. Come per il primo corso
l’iniziativa ha il sostegno del Comune di Mantova (Assessorato al Welfare) e della Fondazione della Comunità Mantovana.
“Per lo stesso progetto - ha detto Marzia Monelli - il Cav ha ricevuto nel 2012 da Regione Lombardia il prestigioso premio
Famiglia Lavoro”. Durante la conferenza, poi, l’assessore Irpo ha anche consegnato gli attestati ad alcune tagesmutter.
“Uno degli obiettivi per il prossimo anno è quello di riuscire a coprire tutto il territorio provinciale (attualmente il servizio è
attivo a Porto Mantovano, Mantova, Curtatone, Virgilio, Libiola a Po, San Benedetto Po) - ha detto Flavia Sgarbi - per dare
la possibilità al maggior numero di famiglie di conciliare i tempi casa/lavoro. Uno dei punti forti del servizio offerto dalle
tagesmutter è, infatti, la flessibilità degli orari”. Lavorando a casa propria ed assieme ai propri figli, le operatrici hanno
la possibilità di studiare un calendario individuale per ogni bambino basato sulle esigenze lavorative dei genitori e sui
tempi del piccolo. Tutto in un’atmosfera casalinga e familiare in cui ogni attività quotidiana diventa momento educativo
grazie alla presenza della tages. Ad un anno dalla sua costituzione la cooperativa Mater ha visto crescere lentamente ma
costantemente la mole di lavoro richiesta tanto da aver portato le tagesmutter ad ampliare l’offerta dando vita a due
nuovi progetti: “E...state a casa tages” cred estivi al domicilio della tages, a cui si sono già iscritti 5 bambini per lo più della
fascia elementare; e “Dopo scuola a casa tages” un progetto studiato per quei genitori che, pur lavorando quando i ragazzi
escono da scuola, vogliono garantire ai propri figli un doposcuola rilassante. In conclusione, si può dire che la cooperativa
Mater offre anche un servizio anticrisi, che può costituire un valido sostegno alle tante famiglie che si trovano a vivere
momenti di difficoltà, con lavori precari o saltuari che richiedono flessibilità ed economicità nelle modalità di accudimento
dei figli. Infine, ha detto la Monelli: “potrebbe nascere a breve anche un progetto, curato assieme ad Abeo ed Asl, per un
servizio speciale di sostegno alle famiglie con bambini affetti da certe tipologie di malattie”.
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
Meno energia, più ambiente: Progetto Life+Helpsoil presentato da Fava
Lo Sguardo su
L’assessore regionale all’Agricoltura: Il passaggio dall’aratro a queste tecniche è fortemente simbolico
Progetto Catullo-Virgilio Waterway: un'autostrada d'acqua dal Garda a Mantova
Incontro a Castellaro tra la Provincia di Mantova e i possibili partner in vista della nuova programmazione comunitaria
Collegare il Garda a Mantova attraverso una via d’acqua
che sfrutti l’asta fluviale del Mincio: è il progetto “Catullo - Virgilio Waterway” di cui si è parlato questa mattina
a Castellaro Lagusello. Al momento si parla ovviamente
solo di uno studio di fattibilità, ma la Provincia di Mantova vuole muoversi per tempo in vista della nuova programmazione comunitaria che partirà il prossimo anno.
L’incontro di oggi serviva perciò a illustrare la possibile
iniziativa agli altri potenziali partner. Il progetto, che
punterebbe a sfruttare parte della rete già esistente, è
pensato anche per il passaggio di motonavi da 50-100
passeggeri. La Provincia ha anche fatto una stima sulla
durata dei lavori (circa quattro anni) e l’importo si spesa
che sarebbe sui cento milioni di euro, da coprire sfruttando il project financing con una significativa parte
coperta da finanziamenti europei. Ma l’aspetto più significativo di questa “via d’acqua” che verrebbe realizzata, sarebbe quello di dotarla di una fruibilità tariffabile
cioè a pagamento come se fosse una sorta di autostrada
d’acqua. All’incontro erano presenti il presidente della
Provincia di Verona GIovanni Miozzi Corrado Ghirardelli,
assessore ai trasporti della Provincia di Brescia e la collega con delega al turismo Silvia Razzi; Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda e Sindaco di
Torri del Benaco e il parlamentare trentino Mauro Ottobre. Del progetto si tornerà a parlare in autunno quando
Province, Comuni interessati e Comunità del Garda si
ritroveranno per uno specifico convegno sul tema.
LA CRISI TECHNOBLOCK, I LAVORATORI DAL PREFETTO Il nuovo Mantova
"C'è mancanza di chiarezza" questo il monito della Fiom ci a fare chiarezza con l'azienda stessa". I dipendenti della
Mister Sala motivatissimo
Cgil sulla crisi dell'azienda di Suzzara Technoblock, riba- Technoblock in tre anni sono passati da 160 a 42. Il timore
dito questa mattina al Prefetto di Mantova. "3 anni fa firmammo un concordato che non è stato rispettato dall'azienda e scadrà nel luglio 2014 - dice il rappresentante
sindacale Massari - quindi chiediamo al Prefetto di aiutar-
dei sindacati è che già da agosto i 42 dipendenti passino
alla Cassa Straordinaria con probabile procedura di mobilità. "Noi siamo per non chiudere l'azienda, ma studiare
una strategia insieme all'azienda" conclude Massari.
Stato di disoccupazione prima del 31 Dicembre 2011
Provincia di Mantova: aggiornamento presso i CPI entro metà Novembre
La Provincia di Mantova invita gli utenti disoccupati
iscritti ai Centri per l’Impiego di Mantova, Castiglione
delle Stiviere, Ostiglia, Suzzara e Viadana, in possesso
di certificato di disoccupazione anteriore al 31 dicembre 2011, qualora non lo avessero già fatto nel corso di
quest’anno, a presentarsi presso i Centri per l’Impiego
per la conferma del proprio stato di disoccupato e
l’aggiornamento dei dati registrati sul portale SINTESI
entro e non oltre il 15 novembre 2013. E’ opportuno
documentare con busta paga, CUD o 730 eventuali
redditi da lavoro percepiti dopo la data di iscrizione
come disoccupato al Centro per l’impiego competente. Gli utenti del Centro per l’Impiego di Ostiglia,
momentaneamente chiuso, potranno presentarsi
anche presso gli altri Centri per l’Impiego provinciali.
Decorso il termine del 15 novembre 2013, le persone
che non si saranno presentate, saranno dichiarate decadute dallo stato di disoccupazione mediante provvedimento affisso all’albo dei Centri per l’Impiego e
l’albo pretorio on line della Provincia.
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Finalmente è iniziata l'avventura del nuovo Mantova del presidente Michele Lodi. Due mesi intensi
sono passati da quando Lodi per la prima volta è
entrato allo Stadio Martelli nell'ultima giornata del
Campionato 2012/2013. Da allora il ds Pelliccioni
ed il mister Sala hanno lavorato fianco a fianco per
selezionare i giocatori della vecchia rosa da tenere e
quelli nuovi da prendere. Tante le facce nuove questa mattina per il primo ritrovo ufficiale. Mister Sala,
prima della presentazione sul campo, ha parlato a
tutta la squadra negli spogliatoi. "La società mi ha
chiesto che il Mantova sia sempre tra le prime cinque posizioni - ha detto Sala - ed è questo un mio
fermo obiettivo. Concentrazione e massima intensità in allenamento". Giocatori avvisati, chi si impegnerà e darà il 100% può ambire al posto in squadra.
Dopo le foto di rito la truppa al comando del presidente Lodi si è spostata in Comune per i saluti con
il Sindaco Sodano e l'assessore allo Sport Tonghini.
Il Sindaco Sodano spera che con Lodi torni in città
"l'entusiasmo di un tempo e la voglia di andare a
tifare il Mantova e la città di Mantova allo stadio".
Un benvenuto ai giocatori e il saluto del presidente idealmente rivolto a tutta la città, perché possa
tornare a palpitare di passione biancorossa. Lodi
non nasconde il suo desiderio più grande: "Molti
sforzi sono stati fatti e continueranno ad essere fatti,
però mi piacerebbe vedere lo stadio Martelli pieno.
Quando gioca il Mantova deve essere una festa". C'è
spazio anche per l'ex presidente Bompieri, il quale
lusinga Lodi: "Mi ricorda me 20 anni fa, la sua voglia
farà il bene del Mantova".
Migliorare i suoli e l'adattamento al cambiamento climatico attraverso tecniche sostenibili di agricoltura conservativa. E' questo il titolo del Progetto
"Life+Helpsoil" presentato oggi dall'assessore all'Agricoltura di Regione
Lombardia Gianni Fava presso l'Azienda agricola Sperimentale "Carpaneta" di
proprietà regionale e gestita dall'Ersaf (Ente regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste"). Più ambiente, minori costi, produzioni stabilizzate e di
qualità. Questa è la sfida macroregionale di HelpSoil. L'iniziativa, finanziata
dall'Unione Europea con 3 milioni di euro in quattro anni, coinvolge direttamente le Regioni Lombardia (capofila), Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e
Friuli Venezia Giulia. Nasce con l'obiettivo di sperimentare, tarare e diffondere
le migliori tecniche nei diversi contesti agricoli della pianura padano-veneta
per incrementare la sostanza organica dei terreni, la biodiversità animale e vegetale, diminuire il fabbisogno idrico delle colture, le concimazioni chimiche, i
consumi di gasolio, le dimensioni dei trattori non facendo venir meno nel contempo le produzioni agricole. "Il passaggio dall'aratro a queste tecniche - ha
commentato l'assessore Fava - è fortemente simbolico e può suscitare qualche
diffidenza tra gli agricoltori, il dato concreto resta tuttavia il grande risparmio
energetico consentito dall'utilizzo di queste nuove tecniche, coincidente con
un minor consumo odi carburanti e quindi un maggiore rispetto ambientale, e
un minor consumo di acqua".
Donazioni pro ricostruzione Co2 a Poggio Rusco: la Provincia dice "no"
A disposizione quasi un milione e mezzo di euro. Presentati quaranta progetti
Nuovo incontro oggi a Palazzo di Bagno del Comitato ristretto per la gestione del cosiddetto
“Fondo terremoto”. I componenti, i Sindaci di
San Benedetto Po Marco Giavazzi, di Revere
Sergio Faioni e di Sermide Paolo Calzolari e il
Presidente della Provincia Alessandro Pastacci,
si sono riuniti per una prima analisi degli oltre
40 progetti presentati da 26 enti diversi. L’ammontare a disposizione è di 1.387.489 euro
ed è costituito dalle donazioni raccolte con la
sottoscrizione promossa dalla Provincia all’indomani del sisma del maggio dello scorso anno
(237.489 euro donati da cittadini, aziende e associazioni), 150 mila euro messi a disposizione
dalla Provincia di Udine e un milione di euro
elargito dalla Fondazione Cariplo.
Impegno per stralciare l’inserimento del paese come sito di stoccaggio di anidride carbonica nel sottosuolo
La Provincia si impegna ad attivarsi con Regione Lombardia
affinché stralci l'inserimento di Poggio Rusco come sito di stoccaggio di anidride carbonica nel sottosuolo. La mozione presentata da sei consiglieri (Franco Tiana, Massimiliano Montagnini, Elga Gazzoli, Luigi Cavaglieri, Tiziana Zucca e Elisa Bianchera) è stata approvata all'unanimità dal consiglio provinciale
riunitosi ieri: "“Sono molto soddisfatto che tutto il Consiglio
abbia condiviso la preoccupazione del territorio del Basso
Mantovano e della richiesta di stralcio dalla delibera regionale
del sito di Poggio Rusco – ci ha detto il consigliere Tiana – Ho
chiesto esplicitamente che il Presidente della Provincia chiami i Consiglieri Regionali mantovani affinché portino avanti
le richieste contenute nella mozione e dall'altro sottoponga
all'Assessore Regionale la mozione approvata”.
Campo dei Laghi: sedici ragazzi provenienti da tutto il mondo
Il sindaco di Mantova Nicola Sodano, l'assessore alla Cultura
Marco Tonelli e il presidente del consiglio comunale Giuliano
Longfils martedì 16 luglio hanno accolto i 16 ragazzi stranieri
che alloggiano nel Campo dei Laghi a Castellaro Lagusello
organizzato dai Lions. Ad accompagnarli c'erano il governatore del distretto Lions IB2 Achille Mattei, il Past Governatore
Gabriele Pezzini, la responsabile distrettuale scambi giovanili
Laura Schiffo, il direttore del Campo dei Laghi Ivo Benedetti e
altre autorità lionistiche dei distretti IB2, IB3, IB4 della Lombardia. "Mantova è una città accogliente - ha detto Sodano- e
sono sicuro che la vostra sarà un'esperienza straordinaria per
arricchire le vostre amicizie con i giovani italiani e quelli provenienti da altri Paesi". I ragazzi, tutti con la maglietta rossa e
le bandiere dei rispettivi Paesi, provengono dal Canada, dagli
Stati Uniti, dal Messico, dalla Polonia, dalla Ucraina, dalla
Turchia, dal Belgio, dalla Danimarca, dalla Finlandia, dalla
Norvegia e dall’Olanda. Il campo dei laghi durerà fino al 20
luglio. Sono in agenda anche momenti ludici, di impegno e
i workshop sulla Carta dei Diritti dell’Uomo con l'obiettivo di
stimolare lo spirito di comprensione tra i popoli del mondo.
mela+a
STUDIOGRAFICO
IDEA PROGETTAZIONE STAMPA
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Lo Sguardo
Luglio 2013
L’UNITÀ GOITO EMERGENCY
Lo Sguardo su Goito
E...state Insieme a Goito: amministrazione e commercianti uniti
l programma ha offerto numerose novità e appuntamenti coinvolgendo cittadini e realtà goitesi
E' partito nella serata di martedì 9 luglio il ciclo di eventi nel centro storico, organizzato
con la collaborazione dei commercianti locali. Mercoledì 10 luglio una serata musicale con
Chicco Fabbri. L'11 luglio, la band musicale Bipolar Shade si è esibita insieme alla poetessa
Wilma, il 12, Giornata dello Sportivo e dimostrazione della Croce Verde e, il 13, aperitivo
in piazza con esibizione di ginnastica artistica. Domenica 14, di scena il gruppo musicale
Earth Jam con, a seguire, dimostrazione di karate. Lunedì 15 luglio protagonista è stata,
di nuovo, la Croce Verde. A seguire, karaoke con Ionella e Ice. Martedì 16, cena in piazza
con dimostrazione di chic design e, il giorno successivo, serata con balli hip hop e zumba.
Giovedì 18 luglio, ballo liscio con Martino e risottata mentre, il venerdì, è stato dedicato alla
gara di briscola con dimostrazione di scherma e al karaoke di Caterina Guastalla. Chiusura
sabato 20 luglio con la festa della birra lungo le vie della Città di Sordello. A completare la
https://www.facebook.com/pages/Festa-de-lUnità
proposta con un intenso afflusso di persone non solo dal paese, attrazioni varie, bancarelle,
mercatino creativo e svuota soffitta, in un centro storico chiuso eccezionalmente al traffico
dalle 18 per garantire la migliore serenità in questo clima estivo.
“Nonno ti ricordi” Reso attivo il primo hotspot di rete free wifi
Biancardi: è una piccola cosa, ma che porta un grande concetto
a Villa Maddalena
In concomitanza con la prima giornata della pizza in sto modo arriverà automaticamente via sms user e
Nei giorni scorsi i bambini della scuola materna di
Casaloldo hanno fatto visita a Villa Maddalena di
Goito con uno speciale spettacolo di fine anno: con
“Nonno ti ricordi” hanno proposto un percorso di
canzoni popolari accompagnati dalle insegnanti e
dal musicista Felice Piazza. Ad applaudire i bambini, vestiti come una volta, gli ospiti della struttura
insieme al personale di C.S.A. Cooperativa Sociale,
famigliari e genitori dei bambini. “La memoria
dei nostri anziani è un giacimento culturale
che va preservato, valorizzato e trasmesso alle
generazioni future - ha spiegato il sindaco di
Casaloldo Patrizia Leorati - Non un’operazione
di nostalgia, né tantomeno il tentativo di affermare che “si stava meglio quando si stava
peggio”, bensì il proporsi di recuperare le testimonianze di vita dei nostri nonni perché non se
ne perda la memoria; in particolare per consentire
alle giovani generazioni di conoscere e ricordare”.
Durante le serate i volontari del Gruppo Emergency Mantova
gestiranno uno spazio informativo e di raccolta fondi
[email protected] | 0376223550 | 3200632506
piazza, siamo riusciti a rendere attivo il primo hotspot
di rete free wifi. Collocato nel centro storico di Goito,
attualmente copre piazza Gramsci, piazza Sordello e
parte di via XXVI aprile. Accedere al servizio gratuito
è molto semplice: quando ci si connette col proprio
device all'hotspot, comparirà un homepage dove
si potrà selezionare un link per poter digitare il proprio nome, cognome e numero di cellulare. In que-
password per poter utilizzare la rete. L'idea è quella
di estendere la rete anche in altre zone del territorio
e sviluppare altri progetti per l'ammodernamento
tecnologico del territorio. E' una piccola cosa, ma che
porta con se un grande concetto: l’importanza di portare l’accesso libero e gratuito ad internet nei luoghi
pubblici e promuovere la cultura digitale e il diritto
di accesso al web.
VISITA A BAIENFURT
BANDA CITTADINA
Invitata dal sindaco di Baienfurt Robert Wiedemann, dal segretario Cristoph Liebmann e dal responsabile gemellaggi
Uwe Schmidt, una delegazione del Comune di Goito guidata
dal consigliere responsabile dei gemellaggi Leonardo Ghidotti ha partecipato alla fiera Marktplatzfest svoltasi dal 12 al 14
luglio. La cerimonia si è tenuta in municipio a Baienfurt venerdi 12 con la consegna di un omaggio e lo scambio dei prodotti
tipici di entrambi i paesi. La delegazione mantovana ha avuto
poi l'onore di partecipare all' apertura della festa con il lancio
di palloncini per messaggi di fratellanza.
Per rafforzare i rapporti con la città di Goito il
sindaco di Baienfurt ha
ospitato una cittadina
di goitese per tre settimane nel corso di uno
stage e per organizzare
una gita per la fine del
suo mandato a Mantova e dintorni a metà
ottobre.
Di Franco Cattafesta_ Terminata la stagione della
Scuola di Musica “P. Caso”, una realtà musicale sempre più
presente nel territorio goitese, si è tenuto il 29 Giugno il
tradizionale Concerto per il Patrono San Pietro. In questo bicentenario verdiano il Direttore della Banda, Renzo
Leasi, oltre al doveroso spazio per onorare il Maestro di
Busseto, ha preparato alcuni brani di buona musica e di
bel canto per allietare la serata, che quest’anno non è avvenuta nell’abituale cornice di Piazza Gramsci, ma nella
piazza della Chiesa. Il programma ha previsto anche un
gemellaggio con una formazione che viene dalle Marche,
più precisamente da Moie di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona. Si tratta del complesso “L’Esina” (dal nome
del fiume locale), diretto dal Maestro Samuele Faini.
Questa Banda vanta una ricca tradizione folkloristica, e
non a caso si è esibita assieme ai “Frustatori Cassani”, un
gruppo nato attorno ad una famiglia romagnola, che ha
mantenuto l’antica tradizione di usare le fruste da birocciai per accompagnare la musica. Ennesimo annuale successo per la ricorrenza di San Pietro, una serata di buona
musica e di tradizioni popolari alla quale ha partecipato
numeroso pubblico.
Sabato 10 Agosto alle ore 21
Presentazione delle attività umanitarie di Emergency in Italia
con Andrea Bellardinelli Coordinatore del Programma Italia. Nel corso della
serata verrà proiettato il documentario “Life in Italy is Ok”.
Domenica 11 Agosto alle ore 21
“Domani torno a casa”
Film-documentario di Fabrizio Luzzaretti e Paolo Santolini, presentato alla Mostra
del Cinema di Venezia nel 2008. Interverrà Sauro Forni infermiere nel Centro di
Cardiochirurgia a Khartoum Sudan.
Lunedì 12 Agosto alle ore 21
“Incontro all’Afganistan”
con Giuseppe Villarusso autore del libro fotografico e della Mostra che sarà
esposta nel corso di ogni giornata dal 10/12 Agosto presso l’Area Feste.
NEL CORSO DELLE SERATE VERRANNO ESTRATTI I PREMI LEGATI ALLA LOTTERIA | IN PALIO 3 SCOOTER YAMAHA NEO’S EASY
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
Riflessioni
ANGELO E IOLE: RICORDI DI UNA VITA INSIEME
Angelo e Iole: quasi settant’anni di vita insieme, un’unione nata sotto
le bombe nell’ ottobre del 1944 , un’unione più forte della guerra, delle
avversità della vita e delle complicazioni della salute. Entrambi sono nati
a Cerlongo, lui alla corte Brunelle, lei ai Cerri dove abita ancora la sorella
Teodora: Angelo Pachera è nato il 13 settembre del 1919, quando a Mantova erano in corso le cosiddette Giornate Rosse, lei, Iole Benati, quattro
anni dopo, il 23 ottobre del 1923, quando Benito Mussolini era già al potere
e stava consolidando la sua dittatura, quella dittatura che porterà l’Italia
alla disastrosa avventura della seconda guerra mondiale, la guerra che segnò profondamente la gioventù di Angelo e che fu invece fatale per un altro
Angelo, il fratello di Iole. Angelo Benati, stessa classe di Angelo Pachera,
nel 1941, a 22 anni, viene chiamato in guerra, nel 1943 parte da Peschiera del Garda per la Tunisia, nel tentativo di rafforzare le nostre truppe su
quel fronte ed evitare, senza successo, la debacle di El Alamein: al ritorno
in patria due delle tre navi italiane del convoglio vengono affondate dai
bombardamenti dei caccia anglo-americani, la terza riesce a raggiungere il
porto di Livorno dove scarica il cadavere di Benati, morto durante il viaggio
per una grave infezione e per la mancanza di soccorso sulla nave. A Livorno
vi erano tre cimiteri: quello monumentale, dove erano sepolti soprattutto i
ricchi e le personalità importanti, quello per gli ebrei e un terzo per i civili e
i soldati. Angelo fu sepolto in quest’ultimo, e lì si recarono, avvisati e invitati da una suora, Iole e il suo papà, era proprio l’ 8 settembre del 1943, il
giorno in cui l’annuncio ufficiale dell’armistizio con le Nazioni fino al giorno
prima nemiche creò grande confusione, agitazione e speranze, presto deluse, di una pace imminente. Fu più fortunato l’ altro Angelo, il Pachera,
che riuscì a sopravvivere alla tragedia della guerra che da quell’8 settembre diventò anche una lotta fratricida. Angelo era stato chiamato a fare il
militare il 15 maggio del 1940: dopo meno di un mese Mussolini annunciava baldanzoso la dichiarazione di guerra dal balcone di piazza Venezia,
davanti ad una folla osannante e delirante. Arruolato a Vicenza, Angelo
fu inviato quasi subito all’aeroporto che era stato allestito nelle vicinanze
della Reggia di Venaria Reale, e poi in quello di Lonate Pozzolo in provincia di Varese. Aveva seguito a Mantova un corso per diventare aviatore,
specializzandosi come motorista: l’aviazione era e rimase la sua passione,
anche se dopo la guerra dovette adattarsi ad altri lavori, quelli dei campi e
dell’ agricoltura. Come aiuto motorista fu inquadrato nella 14° Squadriglia
Lettere alla Redazione
del 7° Stormo, specializzato nel bombardamento terrestre notturno (BTM).
A Foligno aveva frequentatio per un anno e mezzo la scuola di pilotaggio
di secondo periodo e l’ addestramento caccia: poi arrivò la guerra e la chiamata alle armi. L’ 8 settembre era in Friuli, nel piccolo aeroporto di fortuna
di Majano: senza ordini, senza direttive, dopo nove giorni di cammino a
piedi, seguendo vie secondarie, cavedagne di campagna, attraversando
fossi e riparandosi nelle stalle, il 17 settembre arrivò finalmente a Cerlongo
e bussò alla porta dei genitori. Decise di non rispondere ai proclami nazisti
e fascisti per l’arruolamento nell’ esercito della Repubblica di Salò confidando nel fatto di trovarsi in convalescenza per un’infezione, malattia che
il dottor Tonello gli aveva suggerito di prolungare. Trovò lavoro nei campi
della Quarta Fabbrica : ma nel febbraio del 1944 , molto probabilmente a
seguito di una denuncia di qualcuno dei suoi datori di lavoro, arrivava a
lui, e per conoscenza al maresciallo dei Carabinieri Degan, la cartolina col
precetto di presentarsi a Padova, al reparto della nuova Aeronautica Nazionale Repubblicana fascista (ANR) al comando del famoso Marino Marini:
leggendario fu il raid che il capitano Marini, poi nominato maggiore, aveva
organizzato su Gibilterra al comando del Gruppo Autonomo Autosiluranti
“Buscaglia”. Era il 5 giugno del 1944, Gibilterra era in festa, la città era piena di luci, che tutte si spensero di colpo al lancio del primo siluro, furono
affondate navi, piroscafi, sommergibili, per un totale di 76.000 tonnellate.
Gibilterra era sembrata fino ad allora una fortezza inespugnabile, ed invece ben poco potè la contraerea inglese contro l’ attacco di sorpresa dei
modesti Savoia Marchetti SM 79, da quel momento soprannominati dagli
inglesi “gobbi maledetti”. Marini in quel 1944 decideva giorno per giorno
l’impiego dei suoi uomini e dei pochissimi mezzi a disposizione, che ben
presto saranno rinforzati e sostituiti dai Messerschmitt tedeschi ed asserviti alla direzione dell’ aviazione di Hitler. Angelo, che era uno dei più anziini
della truppa e godeva della fiducia dei capi per la sua esperienza e serietà,
fu incaricato di portare i pezzi di ricambio, per la verità sempre più scarsi e
scadenti, nei vari aeroporti dell’ alta Italia: a Ghedi, dove avrebbe preferito
essere assegnato, essendo più vicno a casa, a Castano Primo e soprattutto a Lonate Pozzolo nel Varesotto. Il 21 ottobre del 1944, durante uno dei
pochi periodi di congedo, aveva trovato il tempo di sposare la Iole, il loro
primogenito Gianni nascerà nel mese di marzo dell’ anno dopo. Nell’aprile
del 1945, all’ arrivo degli Alleati, Angelo si trova non lontano da casa, a
Calcinato, dov’era di stanza: da lì raggiungere, sempre a piedi, la sua Cerlongo, sulle ali della gioia per la fine della guerra e la ritrovata libertà, fu
un gioco da ragazzi. Nel 1968 gli fu concessa la Croce al merito di guerra
come aviere scelto aiuto motorista “in riconoscimento dei sacrifici sostenuti
nell’ adempimento del dovere in guerra” con i sentimenti di gratitudine
dell’ Esercito italiano. Il giovane Angelo ritrovò quindi la sua famiglia sana
e salva e si dovette rimboccare le maniche per mantenerla: ritornò al lavoro
nei campi, stavolta presso l’ azienda agricola di Corte Baronina, tra Cerlongo e Goito, dove ha prestato ininterrottamente la sua opera per ben 38
anni fino al pensionamento. L’ azienda era di proprietà della Sandoz Farmaceutici, la quale utilizzava parte del fondo per testare sulle coltivazioni
gli anticrittogamici e gli antiparassitari che la stessa produceva. Il fondo
era stato interessato anche da un’escavazione di ghiaia e sabbia che aveva
lasciato sul campo un laghetto circondato da una zona paludosa: e proprio
in quel laghetto il 2 aprile 1945 era caduto, col suo Messerschmitt Me 109,
il bolognese Aristide Sarti, colpito a morte da una preponderante pattuglia
di caccia anglo-americani in una delle ultime battaglie aeree della Seconda
Guerra Mondiale. All’ impatto l’ aereo di Sarti si era in parte disintegrato
e in parte inabissato nelle sabbie mobili di quel laghetto artificiale, dove
ancora si trova sepolto , compresa la carlinga con il corpo dello sfortunato
pilota. I genitori di Sarti hanno voluto realizzare in quell’ isolotto un monumento per ricordare il figlio Aristide , e tutti gli anni l’ ex aviatore Angelo
Pachera accompagnava quei genitori , e poi , morti questi, la nipote Angela, a portare fiori su quella tomba. Coincidenze del destino: anche il padre
di Angela, il pilota Luigi Sarti, fratello di Aristide, era caduto in guerra, nel
Canale di Sicilia, mentre cercava di proteggere un convolgio di navi italiane
che trasportavano rifornimenti alle nostre truppe nel nord dell’ Africa: di lui
non si sono avute più notizie, era morto senza neppure avere visto la figlia
Angela, quando ancora l’Aeronautica era quella regia dei Savoia, mentre il
fratello Aristide, che per tre mesi era stato Reggente del Fascio di Bologna, è
caduto su un aereo tedesco con i simboli dell’ Aeronautica di Salò .
Ma torniamo ai nostri Angelo e Iole, alle loro vicende in guerra e in pace:
anche Iole ha avuto i suoi momenti difficili, anni di duro lavoro e sacrificio
per mantenere la famiglia e far crescere i due figli,Giovanni e Oriana. Prima della guerra Iole era andata, come tante altre goitesi, in risaia, nella
famosa Cascina Stella in provincia di Vercelli. Ben cinque stagioni in quella
cascina per la raccolta del riso, con i piedi sempre nell’acqua, sotto il sole
cocente, dormendo nella stalla con le compagne di lavoro e contribuendo
così, come tante altre donne goitesi, a mantenere e far riprendere fiato e
speranza alla propria famiglia. Dopo la guerra, anche lei lavorò per un
certo tempo alla Quarta Fabbrica proprio laddove aveva conosciuto Angelo e, alla Corte Baronina, assieme al marito. Angelo nel frattempo aveva
maturato le proprie idee e la propria passione politica iscrivendosi da subito al Partito Comunista di Togliatti e interessandosi della vita politica e
amministrativa del suo paese: negli anni ’50 era stato anche consigliere
comunale, dopo le dimissioni di Mario Nobis, nell’ amministrazione diretta da Narciso Vaccari, militanza politica che non ha mai abbandonato
pur vivendo con sofferenza i cambiamenti di nome e le divisioni a sinistra
degli ultimi decenni. Memorabili le feste dell’ Unità del dopoguerra a Goito
e nelle frazioni: della festa dell’ Unità di Cerlongo era lui e il figlio Gianni tra
i principali lavoratori e animatori. Qualche acciacco dovuto all’età costringono oggi Angelo e Iole a passare le loro giornate nella casa di Via Bariletto, la casa che il figlio Gianni, muratore e per molti anni presidente della
Edile San Giorgio di Cerlongo, ha costruito per sè e per i genitori. Angelo e
Iole: sempre insieme da una vita, oggi passano il tempo a giocare
insieme a carte, a guardare insieme la televisione, a commentare
insieme le notizie dei telegiornali, col cuore sempre a sinistra, per
entrambi, insieme.
Enzo Cartapati
UN CANE È PARTE INTEGRANTE DELLA FAMIGLIA.
PER LO MENO DELLA MIA.
“Egregi Signori,
vorrei sottoporre alla Vostra attenzione e alla vostra riflessione un punto del Vostro regolamento interno inerente
all'entrata degli animali nei punti vendita. Oggi mi sono
recata in un punto IKEA per un preventivo di una cucina,
avevo letto velocemente su internet che gli animali erano
accettati e mi sono recata senza farmi troppe remore con
la mia famiglia e il mio cane, una femmina di 1 anno di
pastore tedesco. Con mio profondo dispiacere, dopo 60km
di automobile non siamo potuti entrare perchè era evidente che gli standard da voi imposti non permettevano
di far montare il mio cane sul carrello, la cosa mi ha fatto
sorridere anche perchè il mio cane ci sarebbe salito ma
purtroppo è di taglia media. Senza fare alcuna polemica
sono andata via, per fortuna in Italia c'è la concorrenza
che senza indugi ci ha fatto entrare con quattro zampe
compreso, permettendoci così di fare un preventivo per
l'acquisto della nostra cucina. Sono una cliente Ikea da
molti anni, abbiamo sempre acquistato e l'ultimo acquisto è stato di quasi 1000 euro per un armadio. Fino
ad oggi non ho avuto l'esigenza di girare con il cane,
ma considerando che è parte integrante della famiglia
e come chiedermi di lasciare a casa il figlio, quindi si va
tutti insieme. Ormai anche nei centri commerciali abbiamo la possibilità di entrare con i nostri cani ed è assurdo
e anche poco etico e rispettoso verso tutta la comunità
cinofila ghettizzare facendo un regolamento su misura di
barboncino. In quanto esperta del settore ci tengo anche a
precisare che la maggior parte dei cani mordaci sono proprio di taglia piccola e toy a differenza di un cane di taglia
grande o media che spesso e volentieri sono ben educati
e più tolleranti dei mini cagnolini. Sorrido ancora di più
in quanto uno staffordshire bull terrier potrebbe entrare
tranquillamente nei Vostri negozi a dispetto di un golden
rettriver, in quanto pericolosità (se vogliamo parlare da
ignoranti) direi che uno staffordshire bull terrier è in grado di uccidere con un morso, è una macchina da guerra
tascabile a differenza di un golden che la cosa più violenta
scriveteci a [email protected]
che può fare e dare una zampata per richiedere attenzioni, lascio a voi l'approfondimento della materia. A questo
punto mi sento in diritto di avanzare la mia lamentela in
quanto il vostro regolamento si può definire razzista verso
la specie animale in questione. Capisco che volete preservare la tranquillità e la sicurezza del negozio, ma come
fate a fermare un criminale potete anche fermare un
cane potenzialmente pericoloso senza dover fare di tutta
un'erba un fascio e comunque per questioni di coerenza o
tutti o nessuno, quindi tanto vale non farli proprio entrare
i cani. Sono profondamente delusa per l'ignoranza della
vostra filosofia, in Italia è stato emanato un decreto che i
comuni posso firmare, al momento non ho trovato quello
inerente al comune in questione quindi lascio perdere, ma
non avrei esitato a chiamare i vigili in quel momento perchè non solo è umiliante e discriminatorio non accettare
una famiglia con cane al seguito ma è anche poco etico
e di pessimo gusto. Fino ad oggi ho acquistato con molto
entusiasmo i vostri prodotti ma i miei investimenti li farò
altrove. Lo so che magari l'acquisto della mia cucina a voi
non vi fa cambiare il fatturato ma sicuramente non farò
più pubblicità positiva nei vostri confronti almeno fino a
quando questa indecente decisione non muti. Concludo
precisando che il mio non è un atto diffamatorio ma una
protesta contro l'incoerenza del vostro regolamento. Un
cane di taglia grande è esattamente uguale ad un cane di
taglia piccola, come lo è un afroamericano con un indiano,
con un europeo ecc. Nel 2013 è ancora tanta l'ignoranza
che domina il nostro paese e io scelgo di spendere i miei
soldi dove sono ben accetta, da voi lo sono sicuramente
senza il cane ma è una questione di principio e di valori.
L'unico posto dove il mio cane non entra è dove ha la possibilità di avere contatti diretti con il cibo, per il resto anche i ristoranti, gli alberghi e i mezzi pubblici non si fanno
grossi problemi. Con questo mi auguro che il messaggio
arrivi a chi di dovere almeno per una riflessione in merito.
Sarebbe gradita una risposta ma come certe questioni cinofile immagino che sia pura utopia.”
Distinti Saluti
Anna Cherubina Morra
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo su Volta Mantovana
CONVIVIUM VOLUPTATIS
a cura di Ruggero Ugh etti
Pedalare tra le Colline
“Dal guardare comincia il confronto con il mondo”
John Berger Corso di lettura dell’immagine
"Volta Mantovana"
recita il sito turistico
del paese collinare
"è un crocevia naturale tra il lago di
Garda e l’entroterra
mantovano. Molte
sono le strade che
attraversano il nostro
territorio e differenti
sono le modalità di
percorrerlo. Che siate
amanti della bicicletta, del cavallo, della
mountain bike oppure
preferiate andare a
piedi, Volta Mantovana offre vie sicure,
lontane dal traffico e
immerse nella natura,
spesso lungo piacevoli
corsi d’acqua. Che lo facciate ogni tanto o tutti i
giorni, le escursioni in collina saranno in grado di
ritemprarvi e di assicurarvi grande relax.". In effetti non si tratta di un mero richiamo di carattere
pubblicitario, il territorio voltese sa realmente
accontentare le esigenze di ogni cicloamatore,
offrendo agli amanti della bicicletta, nelle sue più
svariate declinazioni, dall'atleta professionista
fino alla famiglia in cerca di relax, un'occasione
imperdibile di praticare il cicloturismo o di stare
semplicemente all'aria aperta. Dal centro di Volta
è possibile raggiungere nel giro di qualche minuto la "Mantova - Peschiera" tra le più note piste ciclabili d'Italia. Percorso di circa 40 km di lunghezza, in gran parte pianeggiante e adatto a tutta la
famiglia, attraversa alcune tra le più suggestive
località della Colline del Garda, in un paesaggio
a tratti molto affascinante. A sua volta questa
ciclabile fa parte dell'EuroVelo che identifica un
gruppo di itinerari ciclistici che attraversano tutta
l'Europa. Il pezzo che dalla città dei Gonzaga raggiunge Peschiera è il cosiddetto "EV7 - Itinerario
Centrale Dell'Europa" che da Capo Nord attraversando Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica
Ceca, Austria, Italia, giunge fino a Malta. Volta è al
centro di questo straordinario percorso.
vista di quattro incontri che si concluderà con una serata aperta al pubblico.
GIORNATE DI FESTA RINASCIMENTALE PER IL QUATTORDICESIMO ANNO
Volta Mantovana | Giardini di Palazzo Gonzaga | 21/23 GIUGNO 2013
Augusto Pieroni, docente di Storia della Fotografia,
oltre che autore di scritti illuminanti sul linguaggio
fotografico scrive: “L’immagine fotografica, io credo, va pensata un po’ come si pensa un albero: se
mi limito a come lo vedo esteriormente (il tronco,
le foglie, il movimento al vento, la dimensione)
mi mancherà la consapevolezza delle radici profonde e gigantesche che si ramificano ed entrano
in contatto con altre realtà, mi mancherà inoltre la
percezione della sua crescita nel tempo. Se invece
pretendo di osservarne solo la parte di solito invisibile: il sotto, il dentro, l’altrove, mi perderò quella
frase d’amore incisa sulla corteccia di un salice, o
non saprò più comprendere il senso di un cipresso
in un giardino all’inglese: mancherò di cogliere, insomma, il ruolo che svolge, il mio oggetto d’analisi,
nel mondo reale. […] Una fotografia è dunque
tanto apprezzabile quanto studiabile, tecnicamente in quanto fotografia, e stilisticamente o iconograficamente in quanto immagine.” E’ sulla base di
riflessioni come queste che il Carpino ha deciso di
organizzare un corso dedicato alla lettura dell’immagine. Le serate, curate da Marco Brioni, da tempo socio e collaboratore dell’associazione, vanno
ad arricchire il già nutrito panorama dell’offerta
didattica che il gruppo fotografico voltese propone
ormai da qualche anno a tutti gli appassionati. Nello specifico, questo corso si propone due obiettivi
primari. Costruire, anzitutto, percorsi di lettura interpretativa e di comprensione dell’immagine fotografica; approfondire, in altre parole, la capacità di
leggere criticamente una fotografia. Far acquisire,
dall’altro lato, le nozioni generali necessarie a produrre uno scatto consapevole. Padroneggiare, pertanto, i rudimenti tecnici e teorici della fotografia e
sviluppare un’educazione alla lettura del linguaggio fotografico, diviene una necessità non solo per
una corretta capacità di decodificare i codici iconici
che soggiacciono dietro ad ogni scatto, ma consente di divenire gli artefici, e non i semplici consumatori, della fotografia nei suoi molteplici livelli.
INFO Il Carpino | Incontro Soci: Sala Polivalente – Via
Custoza n°6 , 46040 Volta Mantovana | Ore 20,45
ogni secondo e quarto Martedì di ogni mese | Tel: 388
4281395 Mail: [email protected] |
Sito del gruppo (in progress) http://www.gruppofotograficoilcarpino.it | Pagina Facebook: http://www.
facebook.com/#!/groups/111435028925624
Una famosa fotografia di Robert Frank dalla quale prenderà il via il corso organizzato da Il Carpino
_crop in tour
Volta Mantovana offre agli amanti della bicicletta una straordinaria occasione di pedalare Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre il gruppo fotografico Il Carpino di
in un scenario naturale di grande suggestione. Volta Mantovana organizza un corso di lettura dell’immagine della durata pre-
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membro de Il Carpino | Gruppo Fotografico Voltese
Lo Sguardo
Luglio 2013
il fotoracconto
di MIRKO RIBOLI
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo su Marmirolo
Lo Sguardo su San Giorgio
Ultima riunione del Consiglio Comunale: all’ordine del giorno, poco prima della
pausa estiva nella serata di martedì 16 Luglio, le accessioni al patrimonio comunale
Il consiglio comunale, riunito nella serata di martedì 16 luglio, pone in votazione un
ordine del giorno dedicato in larga misura ad accessioni al patrimonio comunale. Nel
dettaglio, si tratta di aree private sulle quali insistono strutture pubbliche, che in sede
di lottizzazione sarebbero dovute passare all'ente ma che per errore sono rimaste ai
privati. Il consiglio ha votato così l'acquisizione di aree in via di Vittorio, dove gli ultimi
lavori risalgono agli anni '70, e in via Meucci, dove le lotizzazioni sono ferme al 1968.
Punto successivo lo storno fondi per 11mila e 300 euro: “chiediamo la ratifica di una
delibera di giunta – spiega il Sindaco Rasori – con la quale ci assicuriamo l'accesso
a riduzioni di spesa per sostenere spese che altrimenti potrebbero risultare non coperte”. Discussione simile a quella seguente: al voto la delibera che contiene la pos-
sibilità di usufruire di anticipi di tesoreria: possibilità istruita nei mesi scorsi in attesa
di anticipi di cassa, ma che ora resterà aperta a costo zero. Con una interpellanza a
firma del gruppo “Progetto Marmirolo”, e illustrata dal capogruppo Bruna Lovatti, il
consiglio è passato poi a discutere della recente assunzione di un autista di scuolabus.
“L'autista – dice Lovatti - poteva essere acquisito dal mercato privato: su 70 comuni
della provincia, 60 hanno un autista che presta servizio con contratto di servizio e
non come dipendente”. La replica di Rasori: “Abbiamo razionalizzato la situazione: i
responsabili dei servizi ci faranno sapere ora in che modo potremo riorganizzare le
mansioni interne al municipio, anche alla luce di pensionamenti e richieste di carichi
di lavoro maggiore”.
Marmirolo Solidale: un autentico conclamato successo Bosco Fontana
La prima grande festa corale delle associazioni territoriali Palcoscenico d’eccezione per la musica barocca
Ripagati perfettamente i preparativi per “Marmirolo Solidale”,
la prima festa corale delle associazioni del territorio che dal 6
al 8 luglio sono scese in strada con un solo scopo: raccogliere
fondi che, grazie alla regia del Municipio di piazza Roma e del
settore dei servizi sociali, sono stati indirizzati là dove c’è più
bisogno. “Il nostro scopo – spiegava anticipatamente il vicesindaco Lorenzo Lucchini, assessore ai servizi sociali – è quello
di ripondere con efficacia ai bisogni sociali primari della cittadinanza e alle fragilità emergenti della famiglia. Per questo
l’amministrazione comunale farà di cabina di regia: siamo certi
di poter individuare tali fasce di bisogno grazie alla presenza
puntuale degli assistenti sociali comunali e delle corrispondenti figure all’interno dell’unità parrocchiale”. E Lucchini non ha
mancato di adempiere alle promesse. Ad aprire la manifesta-
zione il grande torneo di calcetto, organizzato dall’asd Splendor dal 27 al 30 giugno. Un torneo di calcio in strada 3 contro
3, che s’è svolto in un particolare tipo di campetto da calcio
chiuso, ideato dall’allenatore Corrado Orrico negli anni settanta. Questo impianto, simile a una “gabbia”, aiuta ad affinare la
tecnica, a sviluppare i riflessi, a velocizzare il gioco, a migliorare
la condizione fisica: la partita avviene senza sosta e il gioco non
viene quasi mai interrotto. Trentasei le squadre maschili quelle scese in campo, otto quelle femminili: arena per lo scontro
piazza Roma. Il tornero di calcio a 3 è stato soltanto il primo
degli eventi di Marmirolo Soldiale: nel cartellone infatti molti i
momenti ricreativi, gastronomici, sportivi appunto e culturali:
quanto raccolto, al netto delle spese organizzative, è stato reinvestito direttamente per le fragilità del territorio.
FIRMA REFERENDUM RADICALI_ Il Sindaco di Marmirolo firma parte dei quesiti referendari proposti dai radicali. “La
situazione della giustizia – spiega il primo cittadino - ha raggiunto livelli di inaccettabilità quasi totale; pertanto è necessaria in tempi brevi una riforma dell'intero sistema, che non è più quello del 1947 e che dunque deve essere modernizzato
come successo in tutti gli altri paesi”. Nel dettaglio, ad essere firmati sono stati i quesiti relativi alla responsabilità civile
dei giudici e sulla separazione delle carriere nella giustizia, così come per l'imparzialità degli arbitri e per l'abolizione del
finanziamento pubblico ai partiti.
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Sono stati più di cento gli spettatori provenienti da tutto il
nord Italia che nella serata di sabato non hanno voluto mancare all’appuntamento che, anche per nel 2013, celebra il sodalizio tra amministrazione comunale e Corpo Forestale dello
Stato. Al centro la palazzina di caccia di Bosco della Fontana,
che per due notti diventerà palcoscenico d’eccezione per la
musica barocca. Nel primo degli eventi in programma (sabato 22) ad andare in scena è stato “L’Orfeo” di Claudio Monteverdi, eseguita dal Maestro Sopranista di origini marmirolesi
Angelo Manzotti, al quale è stata affidata anche la regia. Ad
accompagnarlo l’orchestra ed il coro “Il Concerto” di Genova.
Ad introdurlo il vicesindaco e assessore alla cultura Lorenzo
Lucchini: è stato lui a richiamare la storia narrata di lì a poco,
rievocando l’ambientazione storica della composizione scritta esattamente 400 anni fa. Sabato prossimo (29 giugno)
si replica: sempre alle 21 sarà lperò a volta di “La Maestria
et l’ingegni: l’arte del virtuoso al violino nel ‘700, da Bach a
Vivaldi”, spettacolo di musica classica con brani eseguiti da “I
Virtuosi Italiani” e Alberto Martini, M° di concerto al violino.
Ingresso 10 euro; biglietteria a cura della Nuova Pro Loco di
Marmirolo. Prenotazione obbligatoria 347 1870321.
Approvato bilancio di previsione 2013. Invariato Irpef e in aumento Imu sulla seconda casa
Il Comune di San Giorgio, nel corso di una recente seduta del consiglio comunale, ha approvato
il bilancio di previsione per l'anno 2013. L'amministrazione comunale ha deciso di approvarlo
già entro il mese di luglio, nonostante la proroga data ai Comuni del 30 settembre. La giunta
comunale informa che è stato deciso di razionalizzare i servizi cercando di mantenere soprattutto
quelli rivolti alla persona, senza ulteriori incrementi. Gli uffici hanno svolto un lavoro minuzioso
sulle voci di entrate e uscite. "Il bilancio si ispira alle scelte e ai valori enunciati dal programma
ma risente della forte crisi economica e istituzionale - dice il vice sindaco Patrizia Modena - che
ne condiziona l'efficacia oltre alla natura programmatoria. Pareggiare per il terzo anno consecutivo i tagli dei trasferimenti è un'impresa sempre più difficile per gli amministratori". E' stato
deciso di intervenire sull'IMU, principlamente per la seconda casa, passando dallo 0,86x1000 allo
0,96x1000 mentre è rimasta immutata l'aliquota per la prima casa o per gli altri immobili di proprietà. E' stata inoltre introdotta l'agevolazione per chi concede a uso gratuito la seconda casa a
parenti di primo grado. In questo caso l'aliquota dell'Imu sulla seconda abitazione di proprietà
viene calcolata con i paramenti di prima casa, tenuto conto che attualemente l'Imu è sospesa.
"Anche il ritocco dell'IMU per la seconda casa è dettato da questa nacessità - continua il sindaco
Damiano Vicovaro - se non avessimo avuto l'ennesimo taglio del Ministero sul fondo di riequilibrio
avremmo potuto mantenere inalterate le aliquote". L'aumento della aliquota determinerà una
entrata pari a circa 260/270 mila euro che corrisponde appunto al taglio del fondo di riequilibrio
imposto dal Ministero lo scorso anno, operazione questa che ha portato il Comune di San Giorgio a
fare ricorso al Tar perchè considerata una valutazione non corretta e su cui è attesa la sentenza entro il mese di novembre. "Al difficile quadro del bilancio corrente - proseguono gli amministratori
- si affianca la situazione relativa agli investimenti che vede il permanere dei vincoli del patto di
stabilità e quindi la sostanziale impossibilità a realizzare interventi sulle opere pubbliche. Quanto
indicato potrà avere degli sviluppi futuri con l'eventuale progetto di fusione con Bigarello che porterebbe elementi importanti sia sul piano del bilancio corrente che su quello degli investimenti". Il
Comune ha scelto di non apportare nessuna variazione all'Irpef che è rimasta inviarata rispetto al
2012 del 6x1000. Il bilancio di previsione approvato per l'anno 2013 risulta pari a 5.467.000 euro.
Per il 2014 la previsione sarà di 5.276.000 euro e per il 2015 5.302.000 euro.
Ottenuta la certificazione per le fonti rinnovabili
Anche per il 2013 il Comune ha ottenuto l’attestato
Gli impianti di Illuminazione Pubblica e gli Edifici Comunali,
dunque, utilizzano energia verde che consente all’Ente di evitare l’immissione in atmosfera di gas climalteranti. Socio del
Consorzio per l’energia CEV dal 2004, San Giorgio di Mantova
ha sino ad oggi evitato di immettere in atmosfera 3.569,89
tonnellate di CO2, calcolate sulla base dei consumi annuali
dell’Ente. Inoltre, il Comune ha conseguito un ulteriore importante obiettivo poiché insieme agli altri 1077 Soci del Consorzio CEV (fra cui 931 Comuni) ha contribuito a risparmiare
complessivamente oltre 2.183.200 t di CO2 con il solo acquisto
dell’energia elettrica. L’azione di San Giorgio di Mantova non
si ferma qui, perché grazie ad altre iniziative, realizzate senza
sostenere costi tramite il Consorzio e volte a ridurre i consumi ed a produrre energia, i valori delle mancate emissioni di
gas climalteranti aumentano. E’ il caso del Progetto “1000
Tetti fotovoltaici su 1000 scuole”, cui l’Ente ha partecipato,
realizzando un impianto fotovoltaico sul tetto della Palestra
della Scuola Elementare con una produzione annua stimata di
21.303,06 kWh ed una mancata emissione di 10,29 t di CO2. La
sede della Scuola materna, inoltre, beneficia della produzione
di un impianto fotovoltaico a terra di circa 20 kWp realizzato
nel Comune di Popoli (PE). L’impianto garantisce una produzione stimata annua di 25.000 kWh evitando di immettere in
atmosfera 12,08 t di CO2. Grazie alla sostituzione delle vecchie
caldaie sia all’interno delle Scuole Elementari che nelle Scuole
Medie con generatori di calore ad alta efficienza, inoltre, il Comune ha ridotto i consumi di gas di ben 19.070 cm3, evitando
le emissioni di 37 t di CO2. Continua, dunque, l’impegno di San
Giorgio di Mantova che si fa promotore di una nuova cultura
dell’energia stimolando i cittadini ad adottare comportamenti
sempre più sostenibili, scegliendo l’energia verde per il proprio
fabbisogno e puntando all’efficienza energetica delle proprie
abitazioni per ridurre i consumi e le emissioni di CO2. In linea
con le politiche comunitarie e con l'applicazione delle indicazioni che da esse derivano, dunque, San Giorgio di Mantova
attua azioni concrete ed in quanto Socio del Consorzio CEV si
garantisce importanti risparmi per abbattere i costi d'acquisto
dell'energia, rispettando i principi di un sviluppo sostenibile
che riguarda l'ottimizzazione delle risorse economiche oltre
che delle risorse energetiche.
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aperto dalle 11:00 alle 04:00 - chiuso il mercoledì
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LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA
Per il secondo anno consecutivo l'Amministrazione Comunale
di San Giorgio ha ospitato il passaggio a Mantova del Festival
di Cinema Itinerante contro le Mafie promosso da Cinemovel Foundation con la presidenza onoraria di Ettore Scola,
dall’Associazione Libera, fondata da Don Ciotti, e il patrocinio
del Parlamento europeo. Il furgone di Libero Cinema in Libera
Terra percorre l'intera penisola portando il cinema nelle terre
e nei beni confiscati alle mafie e restituiti alla legalità e nelle
piazze delle città italiane per promuovere l'allargamento degli
spazi democratici e la cultura della legalità e sostenere l'impegno di quelle realtà che investono sul futuro di un paese libero
dalle mafie. La proposta è stata sostenuta da Via.Vai coop sociale onlus, Comune di San Giorgio di Mantova e Libera Mantova, in rete con il Comune di Porto Mantovano e tutte le associazioni aderenti al progetto Estate Legale. Al Centro Culturale San
Giorgio, la proiezione del film L'Intervallo ha riscosso un intenso favore di pubblico. Alla regia Leonardo Di Costanzo, uno dei
documentaristi italiani più conosciuti e apprezzati all’estero,
scritto con Mariangela Barbanente e Maurizio Braucci, autore
di punta della nuova narrativa italiana e sceneggiatiore, tra gli
altri, dei film Gomorra e Reality di Matteo Garrone.
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo su Castel Goffredo
a cura di Antonio D.
Antonio Bologna: una intera vita dedicata agli altri
Presidente onorario Avis dopo venticinque anni in carica, è scomparso all’età di novant’anni a inizio mese
L’Avis ha salutato il Presidente onorario Antonio Bologna
spentosi all’età di 90 anni lo scorso 3 luglio a Castel Goffredo. Presidente per 25 anni dell’Avis di Castel Goffredo e una
vita dedicata alle associazioni. Antonio, una persona semplice e umile che ha dedicato la sua vita agli altri: è stato
una presenza attiva in diverse associazioni, fra cui l’Avis di
Castel Goffredo ed il Comitato Castellano “Lotta contro i Tumori”. E’ stato eletto Presidente della Sezione Avis nel 1970
e ha ricoperto questo ruolo per ben 25 anni, diventando
così, per il gruppo locale, Presidente onorario. Nel 1971, in
occasione del decennale di fondazione, è stato promotore
del gemellaggio con la Croce Rossa di Pirano: da questa iniziativa è nato un rapporto fraterno trai due gruppi, nonché
amicizie fra alcuni dei nostri e dei loro donatori che sono
ancora vivide e presenti. Inoltre, sempre in quegli anni, è
stato cofondatore del Gruppo Aido di Castel Goffredo, che
inizialmente era affiancato ad Avis e successivamente, nel
1989, diventa autonomo. In una sua testimonianza del
2011 racconta come si fosse avvicinato per caso all’associazione che, nata da pochi anni, stava reclutando donatori in
Piazza Mazzini. Quando, dopo un semplice prelievo, gli hanno comunicato che era un potenziale donatore ha ripensato
a quando era piccolo e alla solidarietà che lui e la sua fami-
glia avevano ricevuto, ha così capito che diventare avisino
era un gesto di solidarietà e poteva “regalare un sorriso e un
po’ di vita a chi ne aveva bisogno”. Anche Cesare Ballasina,
che lo ha affiancato nel gruppo per molti anni, ricorda così
la sua voglia di far crescere la Sezione: “la sua testa, i suoi
pensieri, erano sempre rivolti alla Sezione; se la notte gli
suggeriva qualche nuova idea da realizzare, al mattino si
precipitava a casa mia e subito bisognava mettersi all’opera. Eravamo inseparabili”. E’ sempre stato presente ai
Consigli Direttivi dell’Avis, anche se la sua Avis, soprattutto
negli ultimi decenni, era cambiata per adeguarsi alle nuove
normative. Gli piaceva essere presente e sentire le novità e
lui stesso diceva: “ancora oggi, ormai più vicino ai 90 che
agli 80, frequento la Sezione e frequento i Consigli Direttivi
perché, lasciatemelo dire, l’Avis è la mia seconda famiglia”.
Anche le ultime persone che sono entrate nei Direttivi lo
ricordano bene perché Antonio era sempre presente non
solo alle riunioni ma anche a tutte le manifestazioni che la
Sezione organizzava, anche solo per un saluto, ma lui c’era.
Tutto il Direttivo, gli avisini e i collaboratori della Sezione si
stringono intorno alla Famiglia in questo triste momento e
porteranno per sempre con sé un suo ricordo: “Ciao Antonio
e grazie per aver incrociato le nostre strade”.
Vasto pubblico per la presentazione Fashion Trend A/I 2012/2013
L’incontro organizzato dal Centro Servizi Calza. La stilista Antonella Manfredini ha illustrato il progetto
Presentati dal Centro Servizi Calza i Fashion Trend Autunno/Inverno 2014-2015. Immaginario, decorativo,
raffinato e vissuto sono i 4 temi individuati dalla stilista Antonella Manfredini per i Fashion Trend Autunno
– Inverno 2014-2015. Presentati ed illustrati tramite
slide dalla stilista Manfredini, all’incontro organizzato dal Centro Servizi Calza mercoledì 10 luglio scorso
all’auditorium della Bcc di Castel Goffredo, hanno colto
l’interesse di un vasto pubblico di addetti ai lavori del
settore moda e calzetteria del distretto della calza di
Castel Goffredo. All’inizio dell’incontro il presidente del
CSC, William Gambetti, e Francesco Merisio, direttore
del CSC, hanno richiamato l’attenzione dei presenti su
due temi importanti: il nuovo marchio “Italian Legwear
– a touch of excellence” e la contraffazione dei prodotti
del distretto. “Il nuovo marchio è già stato registrato in
Europa e tra poco lo sarà anche in Russia e Cina – ha
reso noto Merisio – e avrà l’obiettivo di tutelare le piccole e medie imprese garantendo ai consumatori che i
prodotti che si avvarranno di questo marchio saranno
di qualità, belli, benfatti, rispettosi della salute dei consumatori, eco sostenibili, prodotti con alti standard di
sicurezza nei posti di lavoro e rispettosi delle normative
contrattuali”. Sul tema della contraffazione Gambetti
ha chiesto che chiunque sia a conoscenza di casi in cui
gli sia stato copiato il marchio, o il packaging o alcuni
prodotti, lo renda noto al Centro Servizi Calza. La Manfredini ha esordito ricordando ai presenti che l’America
in questo ultimo trimestre si è ripresa perché ha
puntato sul manifatturiero. Dopo aver fatto una
velocissima carrellata per
ricordare come saranno i
trend per l’estate 2014,
ha illustrato, tramite 4
temi, le tendenze autunno/inverno 2014-2015.
Filo conduttore dei vari
temi sono la presenza
di colori accesi, come i forti rossi e i colori etnici con il
senape, il verde e i grigi scuri. Presenza di colori pastello
ed un ritorno alla grande del nero e del bianco naturale. Stampe che si rifanno agli anni ’80, e un ritorno alla
cultura Folk come quella Russa o dell’Est Europa. Infine,
massima attenzione alla qualità del prodotto. Il lusso,
ora, non è più ispirato dalla natura e dai suoi colori, ma
dalla maestria dell’uomo, delle arti e dei mestieri.
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Opera compiuta: inaugurata la nuova piscina comunale
Il sindaco Posenato: Sono molto lieto che Castel Goffredo possa offire un impianto così all’avanguardia
Castel Goffredo ha inaugurato la nuova piscina comunale. All’inaugurazione, che si è svolta
sabato 13 luglio scorso alle 15:30, un bagno di folla si è riversato presso la nuova struttura
natatoria con code ai cancelli fin dal primo pomeriggio. Al taglio del nastro effettuato dal
neo sindaco Alfredo Posenato presente tutta la giunta di Castel Goffredo e buona parte dei
consiglieri, sia quelli attuali che quelli della precedente amministrazione Falchetti, la vera
artefice di questa opera. Presente anche padre Jagadish, della parrocchia di Castel Goffredo che, prima del taglio del nastro, ha impartito la benedizione al complesso natatorio.
“Oggi – a parlare è il sindaco di Castel Goffredo, Alfredo Posenato - finalmente si giunge a
compimento di quest’opera. Al di là delle divisioni che hanno contraddistinto il dibattito
degli anni passati credo che oggi nel momento in cui tante spese sono state affrontate sia
giusto da parte di tutti, amministrazione, opposizione, tutta la cittadinanza, dare il giusto
valore a quest’opera e fare in modo che possa essere sfruttata nel migliore dei modi, nel
modo più efficace a servizio della cittadinanza di Castel Goffredo e non solo. Grazie – conclude Posenato - per una così nutrita presenza, sono molto lieto che Castel Goffredo possa
offrire un impianto così all’avanguardia. Benvenuti a tutti”. “Siamo molto fieri del risultato raggiunto in questi 14 mesi effettivi di lavoro. – a parlare è l’Arch. Raffaele Grasso di
pgspartners srl di Asola, che si è occupato del progetto e della direzione lavori – L’edificio,
che avrà anche una sala conferenze da 100 posti, è stato realizzato da imprese di Mantova
e Brescia, quindi a km zero, con la massima attenzione in quanto ad efficienza termica,
acustica, energetica ed antisismica; e, ad oggi, si può titolare come miglior edificio di questo genere a carattere regionale”. Lorenzo Paffi, il referente per Piscine Castiglione, ha spiegato in un breve tour alla stampa della nuova struttura, dell’altissimo livello dei materiali
impiegati e dell’elettronica adottata, infatti, tutta la gestione delle tre piscine, due coperte
una semiolimpionica di 25x12,5 metri ed una di 12,5x10 metri ed una esterna di circa 360
metri quadri, è telegestita via internet. La struttura costata meno di mille euro al metro
quadro sarà gestita da Acqua13, darà lavoro a regime a circa 20/25 persone, e realizzerà
corsi di nuoto certificati F.I.N. da metà settembre a maggio. Per ora rimarrà aperta solo
la piscina esterna ed il parco di 6 Ha, dotato di sdraio e ombrelloni, e da metà settembre
apriranno, invece, le due vasche coperte. Presenti anche tutti i componenti del pool di
società che, riunite in un unico soggetto, hanno contribuito alla progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto, ossia: Italimpresa srl, A&T Europa spa – Piscine Castiglione,
Pederzani Impianti srl, ZLimpianti srl, Nuovo Nuoto Gest srl.
Passando di Fiore in Fiore: coinvolti circa 800 alunni nell’anno 2012/2013
Si è concluso il ciclo di incontri formativi e infor- studenti sul tema della donazione. Sono state
mativi nelle scuole organizzato nell’ambito del coinvolte anche le scuole dell’infanzia e le scuole
progetto “La Mia Vita in Te” per sensibilizzare gli primarie di Castel Goffredo.
“Passando di Fiore in Fiore” è il percorso proposto in
via sperimentale agli insegnanti e agli alunni della
Direzione Didattica di Asola e Castel Goffredo a partire dall’anno scolastico 2012-2013: l’obiettivo è stato quello di estendere il progetto in tutte le scuole
d’infanzia e primarie della Provincia, quale veicolo
di promozione della cultura della donazione. La sperimentazione ha coinvolto circa 800 alunni. L’Ufficio
Scolastico Territoriale di Mantova ha proposto agli
insegnanti, ai bambini e alle loro famiglie questo
strumento didattico per introdurre un argomento
serio e complesso come quello della donazione. Ad
ogni alunno è stata consegnata una cartelletta da
usare come contenitore dei lavori personali sul progetto. Lo strumento didattico poteva essere adattato
ai programmi degli insegnanti attraverso laboratori e
attività espressive. La favola di “Mielina e la potente
medicina”, allegata alla cartelletta, è la storia, in rima,
di un’apina ammalata. Le sorelline si danno da fare
per aiutarla; gli ingredienti che utilizzano sono tre:
l’amicizia, la solidarietà e l’amore. Queste api, alla
ricerca dei tre ingredienti, incontrano anche personaggi diversi: il cane Raimondo che dona un pelo in
segno di amicizia e con il quale le api fanno il lettino
proprio a quest’ape ammalata; la bimba che dona una
caramella, quella a cui era affezionata quella che le
piaceva di più così da addolcire un pochino le giornate
di Mielina e infine l’ape regina che da buona mamma,
con grande amore, dona una piccola sostanza del suo
osso. Questi tre ingredienti poi, ben lavorati dal dottor Favetto, riescono infine a guarire l’ape Mielina che
quindi nuovamente riuscirà a volare “di fiore in fiore”.
Durante le feste di chiusura dell’anno scolastico, le
Direzioni Didattiche di Asola e Castel Goffredo hanno
mostrato ai genitori e alla cittadinanza i lavori svolti
nell’ambito del progetto. A fine maggio, nel corso di
una serata al teatro tenda di Casaloldo, i bambini e gli
insegnanti della scuola dell’infanzia ‘Nasinsù’ hanno
suonato e danzato accompagnati dalla fisarmonica
di Felice Piazza, raccontando al pubblico le emozioni
dell’avventura vissuta con l’Ape Mielina. Anche a Castel Goffredo, il 3 giugno al Parco la Fontanella, dopo
le feste delle singole classi, i bambini coinvolti nel
percorso “Passando di Fiore in Fiore” hanno presentato i loro lavori agli operatori del progetto La Mia Vita
in Te, e al sindaco Alfredo Posenato. Gli elaborati sono
stati poi esposti in una sala sotto i portici della piazza
municipale.
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Lo Sguardo
Luglio 2013
MAST_ A CENA DENTRO LO SPETTACOLO
IMMINENTE UNO DEGLI APPUNTAMENTI PIÙ ATTESI DELL’ESTATE MANTOVANA
Fervono i preparativi per il “Mast – A cena dentro lo spettacolo”, uno
degli appuntamenti più attesi dell’estate mantovana. L’evento è fissato per domenica 28 luglio alle 20:30 in piazza Mazzini a Castel Goffredo. Una serata in cui il sapiente incontro di profumi, sapori, arte e
bellezza evoca atmosfere suggestive che prendono vita nell’incantevole scenografia di Piazza Mazzini, cuore rinascimentale di Castel
Goffredo, risvegliando da un sonno secolare le sue torri, i suoi palazzi,
le sue chiese, le logge e le case tutt’intorno. “Mast - A cena dentro lo
spettacolo”, non è soltanto un evento glamour e mondano, ma è anche il momento più alto, tra le innumerevoli azioni di sensibilizzazione promosse dal Gruppo San Luca Onlus, per finanziare e sostenere
un progetto ambizioso che favorirà lo sviluppo culturale, sociale ed
economico del territorio: la realizzazione del centro culturale MAST
Castel Goffredo che, tra l’altro, comprenderà il Museo Corsini Tosani - “Museo della città e del territorio dell’Alto Mantovano”. Naturale
arricchimento del MAST Castel Goffredo, e già aperto al pubblico, è
il percorso museale “La Prepositurale di Sant’Erasmo e il suo Tesoro”. L’edizione 2013, come annunciato dagli organizzatori alla conferenza stampa tenutasi a Mantova presso la Sala della Colonna in
Piazza L. B. Alberti alla presenza del vice presidente della Provincia,
Francesca Zaltieri, e del sindaco di Castel Goffredo, Alfredo Posenato,
si contraddistingue per importanti conferme, graditissimi ritorni ed
emozionanti novità. La conferma è Lara Fezzardi, eclettica e creativa
regista della serata sin dall’esordio risalente a 6 anni fa. Quest’anno
tutto si gioca nel “Cerchio delle Emozioni”, un suggestivo intreccio di
musiche evocative, danze spettacolari, abiti impalpabili e geometrie
di luce che avranno un prologo in una nuova e inusuale location al
momento dell’aperitivo. Partecipano alla serata i cantanti di fama
internazionale Giorgia Francesconi, che a settembre affronterà una
tournée a Dubai e Francesco Antimiani indimenticato protagonista
del musical “Notre Dame dei Paris” di Riccardo Cocciante. In scena, sul
palco e ai balconi e alle finestre della piazza, anche ballerini di danza
classica, contemporanea, hip-hop e flamenco, la compagnia d’arte
scenica Ordallegri e i Mimi di Piazza. Grande ritorno è lo chef Giuseppe Bettini del Ristorante Selvole di Castel Goffredo che proporrà
un menu ideato appositamente per la serata, in cui grande sfoggio
di sé farà il Tortello Amaro di Castel Goffredo, piatto tipico della città.
Sponsor ufficiale Calzificio Trever S.P.A.
Costo dell’evento 50 euro, e prenotazioni obbligatorie aperte
fino a lunedì 22 luglio. Per info e prenotazioni: Alessandra Ferrari 348 5937379; www.grupposanlucaonlus.it; [email protected]
Le foto a lato sono state scattate da Arianna Pelizzoni
Lo Sguardo
Luglio 2013
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Lo Sguardo su Ro verbella
Castiglione Mantovano: tradizionale camminata di tutti i gruppi di cammino Liberi di essere
I partecipanti alla fine si sono riuniti per gustare un buon piatto di risotto in compagnia Liberi di muoversi
Muoversi e fare attività fisica all’aria aperta favorisce il
benessere fisico e mentale, a Roverbella anche quest’anno si è svolta l’attività dei gruppi di cammino che dopo
la pausa estiva riprenderà a settembre! Camminare è
un modo per fare attività fisica ma anche per uscire di
casa, stare in compagnia, trascorrere del tempo insieme
e socializzare. Camminare è un esercizio semplice, sicuro, che offre notevoli benefici a tutte le età. Moltissime
sono le patologie legate allo stile di vita sedentario che
grazie ad una corretta e sana alimentazione associata al
regolare svolgimento di esercizio fisico possono essere
prevenute e in parte anche curate. I gruppi su tutto il
territorio sono tre: Roverbella, Malavicina e Castiglione
Mantovano. Proprio quest’ultimo gruppo domenica 23
giugno ha organizzato una camminata della durata di
circa un’ora e della lunghezza di 5 km. Dopo il ritrovo, i
partecipanti hanno svolto il percorso stabilito e alla fine
si sono riuniti per gustare un buon piatto di risotto in
compagnia offerto dal gruppo locale che ha organizzato
e gestito la manifestazione con successo.
L'Amministrazione comunale ha approvato il progetto
"Liberi di essere, liberi di muoversi". Grazie alla società Mobility Life, il Comune potrà ottenere in comodato gratuito un veicolo attrezzato che i Servizi sociali
potranno utilizzare per il trasporto di persone con difficoltà motorie. Il veicolo sarà finanziato grazie a spazi
pubblicitari che saranno esposti sulla carrozzeria del
veicolo. Attraverso questo tipo di pubblicità, i cui costi
sono totalmente deducibili fiscalmente, le aziende
potranno far conoscere sul territorio il proprio marchio
contribuendo anche ad un'azione di solidarietà sociale.
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Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo
Luglio 2013
Lo Sguardo sulla Sanita,
Pneumologia: asma grave farmaco dipendente
Visite mediche e accoglienza per i bimbi dei campi profughi
Al Poma la patologia si cura in sala endoscopia. L’Ospedale di Mantova tra i pochi Centri in Italia che utilizzano la termoplastica bronchiale: l’intervento riduce gli attacchi, i ricoveri e le visite al Pronto Soccorso.
Ospiti delle famiglie e dei comuni della provincia di Mantova per le vacanze estive ben dieci piccoli
Sahrawi. Saranno presi in cura dalla Pediatria dell’Ospedale di Asola accompagnati da un educatore
Sono stati accolti in provincia di Mantova 10 bambini Sahrawi, accompagnati da un educatore, provenienti dai campi profughi nel
deserto della Provincia di Tindouf a Sud/Ovest dell’Algeria. Fanno
parte di alcune migliaia di bambini accolti nei mesi estivi in Italia,
Spagna, Francia, Belgio, Svizzera, Inghilterra, U.S.A, per importanti ragioni che sono diventate gli obiettivi dell’accoglienza: di
tipo sanitario, per effettuare esami di laboratorio e visite specialistiche secondo necessità; di tipo alimentare, per un’alimentazione più varia e ricca di cibi freschi (non bisogna dimenticare che il
deserto rende difficili o impossibili le coltivazioni e gli allevamenti
di animali e che i Sahrawi vivono quasi esclusivamente di aiuti
umanitari ); di tipo climatico, per allontanarli dal caldo torrido
dell’estate nel deserto; di tipo educativo, per offrire ai bambini che
vivono l’isolamento dell’esilio, l’esperienza dell’incontro con una
cultura diversa dalla loro; e per promuovere nel mondo una maggiore conoscenza della cultura, delle tradizioni e della storia del
loro popolo e il diritto all’autodeterminazione del Popolo Sahrawi.
I campi sono costituiti da tende e piccole costruzioni dove vivono
le famiglie e da strutture pubbliche (ospedali, scuole) in muratura. La totalità delle forniture alimentari, logistiche e sanitarie
proviene dall’ONU, dalla UE e da Organizzazioni Internazionali di
aiuto umanitario. Le caratteristiche climatiche ed ambientali della
zona non permettono di sviluppare attività produttive autonome
sufficienti al fabbisogno della popolazione. La temperatura su-
pera i 50° in estate e può scendere sotto lo zero in inverno, con
una forte escursione termica. In alcune zone l’acqua è reperibile
anche a poca profondità ma presenta un alto tasso di salinità che
la rende inadatta all’irrigazione e non potabile per l’allevamento
di animali. I bambini destinati a Mantova sono accolti grazie al
Progetto accoglienza estiva dei bambini Sahrawi “Piccoli Ambasciatori di Pace” dell’Associazione Fadel Ismail di San Giorgio di
Mantova, sostenuto dai Comuni di Casaloldo, San Giorgio, dalla
Provincia di Mantova, dalle Mamme del Cuore e, dal 2012, dalla
Fondazione Comunità Mantovana. Saranno ospitati dal 3 al 20
luglio delle famiglie e del Comune di Casaloldo, dal 20 luglio al
4 agosto delle famiglie del Comune di San Giorgio, dal 4 all’11
agosto nella Casa vacanze degli Scout di Castel Goffredo a Levico
(TN), e dall’11 al 23 agosto in una struttura estiva del Comune
di Monza. Il piano delle attività giornaliere viene stabilito con la
comunità ospitante. Preferibilmente, i bambini sono inseriti nei
campi-gioco estivi (CRED o CRES) organizzati dai Comuni o dagli
Scout di Castel Goffredo, dove possono familiarizzare con i loro
coetanei italiani partecipando a tutte le attività ludiche o istruttive. Saranno organizzate inoltre escursioni con visite a luoghi di
interesse didattico-culturale o turistico e incontri con le Istituzioni
e la cittadinanza. Nei primi quindici giorni di permanenza tutti i
bambini saranno sottoposti a visite mediche e controlli sanitari
nella struttura di Pediatria di Asola diretto da Stefano Sardini,
grazie alla collaborazione ormai decennale con l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova. Il giorno successivo al loro arrivo, i
piccoli saranno accolti in ospedale per eseguire il prelievo ematico
e alcune visite specialistiche: pediatrica, odontoiatrica, otorinolaringoiatrica con esame audiometrico al bisogno, oculistica (dermatologia, ortopedica e neurologica su indicazione del pdiatra
dopo la prima visita). Al fine di offrire ai pazienti un servizio di
qualità, sono stati modificati i turni di servizio di reparto in modo
tale che la visita pediatrica possa essere effettuata da Beatrice Autino, specialista in malattie infettive e tropicali che, coaudiuvata
da un’ infermiera, sarà dedicata alla valutazione iniziale di tutti
i 10 bambini.
Farmaci, oltre duecento reazioni avverse registrate in un anno
I più a rischio fans e anticoagulanti, cento pazienti gravi al Pronto Soccorso con rilevanti patologie
Nel 2012 le reazioni avverse da farmaci registrate dall’Azienda Ospedaliera Carlo Poma sono state 235,
100 delle quali ritenute gravi: 83 pazienti sono stati ospedalizzati, 11 sono risultati in pericolo di vita,
6 hanno riportato patologie clinicamente rilevanti. In 155 casi si sono riscontrati dubbi sull’evitabilità
della reazione avversa, in 19 casi la reazione non era evitabile e in 51 era certamente evitabile. Gli
esiti: per 50 soggetti il problema è stato completamente risolto, 164 pazienti sono nettamente migliorati, per 15 l’intervento del Pronto Soccorso non è stato risolutivo. Sono alcuni dei dati emersi da un
monitoraggio epidemiologico, progetto attivato da Regione Lombardia dal 2006 e che coinvolge 16
aziende ospedaliere lombarde oltre ai centri di altre regioni italiane (Abruzzo, Campania e Toscana) per
analizzare e tenere sotto controllo le reazioni avverse. Un farmacista dedicato raccoglie i dati a livello
aziendale nelle strutture di Pronto Soccorso di Mantova, Pieve di Coriano e Asola. Il progetto prevede
la collaborazione dell Struttura di Farmacia, diretta da Angela Saccardi, e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, diretto da Mario Luppi. La reazione avversa da farmaco è una risposta inaspettata e
patologica dell’organismo di fronte alla somministrazione di un determinato farmaco. Questa risposta
può avere varie sfumature di gravità: si va dalle reazioni cutanee fino a patologie più impegnative,
come i difetti dell’apparato immunitario (anemia, piastrinopenia) o allo shock anafilattico, che nella sua variante più grave può portare in pochi minuti alla morte del paziente non adeguatamente
trattato. I farmaci più coinvolti in queste situazioni sono innanzitutto i fans (farmaci antinfiammatori
non steroidei), in secondo luogo gli anticoagulanti, i farmaci antiaritmici, gli antibiotici. In genere la
pericolosità è insita in un minimo scarto tra la dose terapeutica e la dose in grado manifestare reazioni
23
avverse (tecnicamente si parla di ‘stretto range terapeutico’). Come si risvolvono questi casi? Il Pronto
Soccorso – spiega il direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza Mario Luppi - gestisce l’urgenza
terapeutica e diagnostica e, nel caso in cui venga individuata un’allergia o un’intolleranza, entra in
gioco la struttura di Allergologia. Esistono infatti protocolli condivisi tra le due strutture relativamente
a particolari tipi di allergie o sensibilità individuali. L’approccio farmacologico consiste nel somministrare antistaminici per i casi lievi (anti-H1 e anti-H2), farmaci steroidei (cortisone) e, in caso di shock
anafilattico, l’adrenalina”. Su 235 casi rilevati, il rapporto è stato di 99 donne e 136 uomini. Questo dato
indica un maggior consumo di farmaci da parte della popolazione femminile. I pazienti pediatrici (da
0 a 17 anni) sono stati 13, gli adulti fino ai 65 anni in su 141 e gli anziani 81. Discretamente rappresentata anche la fascia sopra i 65 anni, un terzo dei casi, dovuto anche alle difficoltà note degli anziani
nell’assunzione dei farmaci (dimenticanze etc.). Una reazione avversa è ritenuta grave quando causa:
decesso, ospedalizzazione o prolungamento del ricovero ospedaliero, invalidità grave o permanente,
pericolo di vita, anomalie congenite o deficit nel neonato. I colori di triage assegnati dalle strutture di
Pronto Soccorso dei tre presidi sono stati: 135 verdi, 78 gialli, 8 rossi e 8 bianchi. “Per evitare questi
episodi – precisa Luppi – è necessario che i farmaci siano sempre prescritti da un medico, consapevole
degli effetti terapeutici e collaterali. Va evitata l’automedicazione relativamente a patologie di rilievo.
Anche il paziente deve conoscere le proprie caratteristiche cliniche. Se è allergico o soffre di qualche
intolleranza deve verificare la compatibilità della sua situazione con la prescrizione del medico. Nel
dubbio di una reazione avversa, occorre recarsi in ospedale o rivolgersi al 118”.
Il Servizio di Pneumologia Interventistica della Struttura Complessa di Pneumologia e UTIR dell’Azienda
Carlo Poma effettua una tecnica all’avanguardia nel
trattamento dell’asma bronchiale, disponibile da pochi
mesi in Italia ed attualmente utilizzata da pochi Centri
di alta specializzazione in Pneumologia Interventistica sul territorio nazionale (www.btforasthma.com/
international). Si tratta di una tecnica che si affianca
alle terapie farmacologiche attualmente disponibili,
che spesso si dimostrano non risolutive nel controllo
della malattia, soprattutto nelle persone colpite dalle
forme più severe. Il sistema terapeutico è costituito da
un catetere e da un sistema a radiofrequenza e favorisce il controllo dell’asma mediante la riduzione della
massa di muscolo liscio delle vie aeree. Il trattamento,
che consta di tre procedure distanziate di almeno tre
settimane l’una dall’altra, viene eseguito durante una
broncoscopia, effettuata in sedazione: attraverso l’erogazione di energia termica e il riscaldamento controllato delle pareti delle vie aeree, il tessuto che costituisce il
muscolo liscio riduce la sua dimensione, lasciando così
lo spazio per una più agevole respirazione e diminuendo la gravità dei sintomi e la frequenza degli attacchi
d’asma. Attualmente in Italia sono stati trattati circa 20
pazienti e a Mantova sono stati conclusi con soddisfacente risposta clinica due trattamenti, su due pazienti
che presentano una forma severa di asma bronchiale,
che le costringeva al frequente ricorso a terapia cortisonica e a ricoveri ospedalieri per gravi riacutizzazioni.
Tali trattamenti sono stati effettuati grazie alla collaborazione di più figure specialistiche dell’Azienda, appartenenti alle Strutture Complesse di Pneumologia e UTIR
e di Anestesia e Rianimazione. L’asma è una delle prime
cinque malattie croniche al mondo. Ne soffrono circa
300 milioni di persone, di cui circa 30 milioni in Europa.
In Italia la prevalenza è variabile dal 4 per cento fino
al 13 per cento negli ultrasessantenni. E’ stato dimostrato che ogni 100.000 pazienti asmatici si verificano
4 eventi mortali, e che la maggior parte di questi eventi
si verifica nelle persone affette da asma grave. Si tratta
inoltre di una patologia che può seriamente compromettere la qualità della vita delle persone che ne sono
affette e che ha notevoli ripercussioni sul piano sociale
ed economico, in termini di assenze dallo studio e dal
lavoro, ridotta produttività, elevata frequenza di ricadute, con accessi in Pronto Soccorso e ricoveri. Il trattamento di termoplastica bronchiale ha comprovate
efficacia e sicurezza, ampiamente dimostrate da studi
clinici, e offre ai pazienti affetti da asma grave elevate
probabilità di migliorare la qualità della vita; studi clinici hanno infatti dimostrato un netto miglioramento a
vantaggio dei pazienti trattati, in termini di riduzione
di attacchi (-32 per cento), visite al Pronto Soccorso
(-84 per cento) e giorni di lavoro o studio persi (- 66 per
cento). Tali vantaggi sono mantenuti fino a cinque anni,
secondo uno studio recentemente presentato durante i
lavori del Congresso mondiale dell’ATS (American Thoracic Society).
Ricerca Poma-Università di Brescia: cortisolo, ormone della crescita e osteoporosi
Pubblicata su una prestigiosa rivista di endocrinologia l’importante review realizzata da
un medico dell’ospedale di Mantova e da un docente dell’Università di Brescia
Una ricerca sul rapporto tra cortisolo, glucocorticoidi e ormone della crescita pubblicata sulla Nature Reviews Endocrinology, una delle più prestigiose riviste di endocrinologia
a livello internazionale. La review, che mette a punto uno
studio partito circa vent’anni fa, è stato realizzata da Gherardo Mazziotti, medico della struttura di Medicina del Poma
in collaborazione con Andrea Giustina, docente di Endocrinologia dell’università di Brescia. La review in questione è
frutto di una collaborazione ormai decennale instaurata tra
il gruppo di ricerca endocrinologica coordinato da Pier Paolo Vescovi, direttore del Dipartimento Medico dell’Azienda
Ospedaliera Carlo Poma e quello di Andrea Giustina.Giustina dimostrò, per la prima volta al mondo, che il cortisolo
e i glucocorticoidi in generale hanno un ruolo essenziale
nel regolare la secrezione dell’ormone della crescita (GH).
IL GH per essere prodotto necessita del cortisolo. Quindi in
assenza di cortisolo, quale si ha nelle malattie del surrene o
in quelle dell’ipofisi, si ha un deficit di GH che è funzionale
al deficit di cortisolo: correggendo l’uno si corregge l’altro.
Questa semplice osservazione, che oggi prende il nome di
“effetto Giustina”, ha dei risvolti clinici importantissimi. E’
utile ad esempio nel caso in cui si voglia studiare una carenza di ormone della crescita: in questo caso è necessario
prima controllare ed eventualmente correggere il deficit di
cortisolo per evitare di formulare una diagnosi errata, correndo il rischio di intraprendere un trattamento sostitutivo
con ormone della crescita inutile e dispendioso. Questo
aspetto viene affrontato dalla pubblicazione. La review
parla anche dell’effetto dell’eccesso di cortisolo e glucocorticoidi sulla secrezione dell’ormone della crescita. Se da
una parte è vero che il cortisolo è importante nel favorire la
secrezione di GH, è anche vero che un eccesso di cortisolo/
glucocorticoidi, anche se modesto e di breve durata, può
portare ad una soppressione della secrezione di GH in un
modello tipicamente bifasico. Anche questa osservazione
ha importanti ricadute cliniche in quanto l’utilizzo di cortisonici è diffuso nella popolazione generale e l’esposizione ai
glucocorticoidi (non solo sistemici ma anche topici in crema,
pomate, aerosol) può avere degli effetti negativi sull’organismo attraverso la soppressione del GH sia in età infantile
(ridotta crescita) che in età adulta (osteoporosi, incremento
del rischio cardiovascolare). Gherardo Mazziotti, negli ultimi
anni ha condotto numerosi studi sugli effetti metabolici,
in particolare su quelli pro-fratturativi, del deficit di GH e
dell’eccesso di cortisolo e la review pubblicata su Nature
Reviews Endocrinology fornisce una sinossi dei risultati più
significativi di tali studi con importanti spunti di approfondimento sia per ricercatori nazionali ed internazionali, essendo la rivista a diffusione mondiale, ma anche per i clinici
che si trovano sempre di più a gestire gli effetti indesiderati
dei trattamenti cronici con cortisonici.
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Lo Sguardo Luglio 2013 www.losguardonline.altervista.org anno