Documento 5 A SIA – 2014/2015
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“N. COPERNICO – A. PASOLI”
Via Carlo Anti n. 5 – 37132 VERONA Tel. 045-8921284 – Fax 045-8920667
Sede associata: Via G. Dalla Corte 15 – 37131 VERONA Tel. 0458920222 – Fax 045975353
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DOCUMENTO FINALE
DEL
CONSIGLIO DELLA CLASSE
a
5 A SIA - PASOLI
a.s. 2014/2015
1
Documento 5 A SIA – 2014/2015
INDICE
Elenco docenti del consiglio di classe
Pag. 3
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag. 4
Griglie di valutazione
Pag. 11
ALL. A - RELAZIONI DEI DOCENTI
-
Italiano
Pag. 16
-
Storia
Pag. 21
-
Inglese
Pag. 24
-
Economia Aziendale
Pag. 29
-
Matematica
Pag. 35
-
Informatica
Pag. 38
-
Laboratorio di Informatica ed Economia Aziendale
Pag 48
-
Diritto
Pag 56
-
Scienza delle finanze
Pag 60
Educazione fisica
Pag 64
-
Religione
Pag 67
ALL. B - RELAZIONE ATTIVITÀ MULTIDISCIPLINARI
-
Progetto CLIL
Pag 69
-
Simulazioni di terza prova
Pag 73
2
Documento 5 A SIA – 2014/2015
ELENCO DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Silvia Pasquetto
Italiano e Storia
Daniela Galletta
Inglese
Elisabetta Azzini
Matematica
Giovanna Mangone
Economia Aziendale
Emanuela Cappai
Elisa Regattieri
Diritto e
Scienza Delle Finanze
Laboratorio di Informatica –
Economia Aziendale
Religione
Evelina Gallimberti
Informatica
Paola Mattarei
Educazione Fisica
Angelo Rizzo
3
Documento 5 A SIA – 2014/2015
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
SCUOLA: ITES A.PASOLI
INDIRIZZO: Sistemi Informativi Aziendali
CLASSE
5 A SIA
Anno scolastico
2014-2015
Coordinatore di classe: Prof. Elisabetta Azzini
La continuità didattica nelle varie materie può essere così sintetizzata:
Continuità didattica dei docenti nel corso del triennio
SI
Pasquetto Silvia
Italiano
X
Galletta Daniela
Inglese
X
Azzini Elisabetta
Matematica
X
Mangone Giovanna
Economia Aziendale
X
Cappai Emanuela
Rizzo Angelo
Diritto
Scienza Delle Finanze
Informatica Laboratorio
Regattieri Elisa
Religione
Gallimberti Evelina
Informatica
X
Mattarei Paola
Educazione Fisica
X
NO
X
Solo
quinta
in
X
Solo
quinta
in
X
Si evidenzia che la classe ha potuto godere di una stabilità didattica, fatte salve le materie di
Diritto, Scienza delle finanze e Religione.
4
Documento 5 A SIA – 2014/2015
1.
Presentazione sintetica della classe
La 5ASIA è composta da 17 alunni, 2 ragazze e 15 ragazzi, e si è formata in terza con alunni
provenienti da varie sezioni del biennio. All’inizio della terza gli alunni erano 23, in quarta 18 come
pure all’inizio di questo anno scolastico ma un alunno si è ritirato il 5/12/2014.
La presenza così numerosa dei maschi rispetto alle femmine ha contribuito a caratterizzare la classe
dal punto di vista del comportamento che è stato, in tutti e tre gli anni, di difficile gestione e ha
impegnato la maggior parte degli insegnanti in uno sforzo continuo per ottenere attenzione e
partecipazione durante le spiegazioni e affinché gli alunni avessero un comportamento educato e
rispettoso nell’ambiente scolastico.
L’atteggiamento in generale è stato esuberante, a volte anche un po’ immaturo e poco corretto,
vivace ma non propositivo, spesso critico nei confronti dei metodi educativi e didattici e poco
incline all’accettazione delle regole scolastiche. Solo qualche alunno si è distinto per educazione,
maturità e rispetto .
La partecipazione e l’interesse durante le lezioni non sono sempre stati costanti, a seconda della
materia e degli argomenti svolti. La frequenza di alcuni alunni non è stata regolare soprattutto nella
prima parte dell’anno, pure in presenza di verifiche programmate; numerosi i ritardi e le assenze.
Questo fattore ha contribuito in alcune materie a rallentare lo svolgimento del programma.
Le capacità degli alunni sono discrete ma non supportate da un impegno costante e proficuo. Lo
studio infatti è stato concentrato soprattutto in prossimità delle verifiche e limitato in generale al
raggiungimento della sufficienza. Un paio di alunni si sono distinti in questi tre anni per capacità,
serietà nell’attenzione e nell’impegno e hanno sempre ottenuto votazioni buone se non ottime.
Alla fine del primo trimestre gli alunni sufficienti in tutte le materie erano cinque e non tutti i debiti
sono stati superati nelle prove di fine gennaio.
All’ultimo consiglio del 17/04/2015 erano otto gli studenti sufficienti in tutte le materie; le
insufficienze più numerose si riscontrano in economia aziendale. In tale data due alunni
presentavano tre o più insufficienze anche se alcune non gravi; ad oggi la situazione è rimasta
immutata
Al momento della compilazione del presente documento il profitto della classe si attesta su un
livello mediamente più che sufficiente.
Spiccano tuttavia delle situazioni di profitto buono e talvolta ottimo, maturato attraverso una
responsabile gestione della presenza scolastica, un costante impegno nello studio e un interesse
attivo in tutte le attività proposte.
In generale bisogna considerare che sui risultati di molti alunni pesa una certa difficoltà espressiva ,
sia nello scritto che nell’orale, caratterizzata da un linguaggio poco fluente, povero di terminologia
adeguata, per cui spesso vanno guidati nel dialogo.
5
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Per alcuni alunni non sono mancati durante l’anno scolastico richiami, anche formali, ad una
regolare frequenza, ad un maggiore impegno nello studio, ad una maggiore attenzione durante le
spiegazioni e ad un comportamento più corretto. Di ciò si terrà conto nel voto di condotta.
L’esperienza, la professionalità e la disponibilità degli insegnanti hanno comunque cercato di
valorizzare l’aspetto migliore della personalità di ogni alunno.
Di positivo c’è da riscontrare che nelle numerose attività extra o parascolastiche nelle quali la classe
è intervenuta, buona parte degli studenti si è distinta per partecipazione attiva, interesse, anche
simpatia, ricevendo complimenti e riconoscimenti.
Un alunno della classe presenta un Disturbo Specifico di Apprendimento (Dislessia evolutiva
ICD10-F81.0). In data 13/05/2015 i genitori consegnano al coordinatore una nuova certificazione
dell’ULSS 20 di Verona aggiornata poiché quella già in possesso era datata 11/10/2011. Il
documento è stato protocollato con il numero 2686/A9.
Sono state fatte nel corso dell’anno due simulazioni di terza prova (v. i testi in allegato),
entrambe di tipologia B con il coinvolgimento di 4 materie, ciascuna con 3 domande.
Data
Tipo
10/12/2014
Tipo B
Num
Num
domande
materie
per
coinvolte
meteria
4
3
31/03/2015
Tipo B
4
3
Elenco materie
Matematica - Inglese –
Informatica – Diritto
Sc. finanza - Informatica Inglese – Matematica
La classe ha partecipato alla simulazione di istituto di prima prova il giorno 21/04/2015 e a
quella di seconda prova il giorno 12/05/2015.
2.
Obiettivi generali (Educativi e formativi)
I docenti della classe 5^ ASIA hanno individuato e fissato nel 1° consiglio di classe i seguenti
obiettivi formativi trasversali riprendendo anche gli obiettivi fissati nei precedenti anni scolastici:
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI
•
•
•
•
•
partecipare consapevolmente alle lezioni e alle attività scolastiche
condividere le regole di comportamento e di autocontrollo
assumere i propri impegni e responsabilità
evitare ritardi e assenze strategiche
saper comunicare in modo corretto nel gruppo rispettando le opinioni altrui
OBIETTIVI COGNITIVI
•
•
conoscere i contenuti, i metodi, gli obiettivi di ogni disciplina
saper organizzare in modo produttivo il proprio lavoro
6
Documento 5 A SIA – 2014/2015
•
•
•
usare linguaggi e terminologie specifiche delle materie
saper sintetizzare gli argomenti
evidenziare collegamenti tra le materie anche in prospettiva dell’esame di Stato
Tutti i docenti della classe si sono impegnati ad impostare una relazione educativa chiara e
rispettosa della personalità in evoluzione dell’alunno, in un clima sereno che ha voluto promuovere
un responsabile e costruttivo processo formativo.
Varie le strategie :
•
•
Utilizzare varie tipologie didattiche: lezione frontale, lezione dialogata, discussione in
classe, utilizzo critico del libro di testo, attività di laboratorio, lavori di gruppo, adesione a
progetti integrativi dell’istituto (vedi sotto).
mantenere la massima trasparenza nella programmazione e nei criteri di valutazione;
•
rendere chiari gli obiettivi generali e specifici che si vogliono raggiungere e la loro
importanza all’interno del programma,
•
favorire la partecipazione attiva degli alunni ed incoraggiare la fiducia nelle proprie
possibilità;
•
utilizzare la correzione degli elaborati come momento formativo ed attività di recupero;
•
esigere puntualità, precisione, ordine sia nel lavoro in classe che nel lavoro domestico;
•
•
prestare attenzione al numero di ritardi e assenze;
pretendere comportamenti corretti e rispettosi:
controllo che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine;
rispetto per tutto il personale della scuola
rispetto della puntualità
mantenere con le famiglie tramite registro elettronico/libretto un rapporto di costante
•
informazione, in particolare quando dovessero intervenire troppi ritardi o atteggiamenti di
scarso impegno.
•
evidenziare dove possibile collegamenti disciplinare fra le varie materie soprattutto in
prospettiva dell’esame di stato e sollecitare in corso d’anno la scelta di argomenti
interdisciplinari per la realizzazioni della tesina della maturità
Nella verifica degli obiettivi intermedi e finali, sia cognitivi che formativi, si è tenuto conto di una
serie di fattori determinanti quali :
•
•
•
Il livello di partenza e quindi il percorso di crescita compiuto dall’alunno.
La frequenza scolastica , la partecipazione e l’impegno evidenziato all’interno della classe
e dell’istituto.
La capacità di organizzare il lavoro, di orientarsi all’interno di percorsi proposti e di
rielaborarli in modo personale e autonomo.
7
Documento 5 A SIA – 2014/2015
3.
Conoscenze, competenze e capacità
•
•
nell’ambito delle singole discipline: v. Allegati A
nell’ambito pluridisciplinare: v. Allegato B
4. Attività extra curriculari
ITINERA :
• Modulo “ PLAN YOUR FUTURE” modalità di ricerca attiva di opportunità di impiego
con operatori del COSP
CONFERENZE VARIE :
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
conferenza organizzata dalla Banca Unicredit : “ DOMANI SICURO”
conferenza organizzata dalla Banca Unicredit : “ DA UNA BUONA IDEA A UNA
BUONA IMPRESA ”
conferenza : “ LIBERA CONCORRENZA E FORME DI TUTELA DEL MERCATO IN
ITALIA ”
conferenza organizzata dalla Lapet : “ NOVITA’ FISCALI E DICHIARAZIONE DELLA
PF ”
conferenza organizzata dalla Lapet : “ ASPETTI FISCALI DEL BILANCIO”
conferenza organizzata dalla Banca Popolare : “ ANALISI DI BILANCIO PER LA
ISTRUTTORIA DI FIDO ”
conferenza : “ JOBS ACT ” con la prof.ssa Donata Gottardi dell’Università di Verona
conferenza : “ FINANZA ETICA E IMPRESA SOCIALE ”
conferenza : “AIDO – AVIS ”
GIORNATA della MEMORIA ( Attività della scuola )
Convegno “ LE RADICI DEI DIRITTI ” : violenza sulle donne ( Polo Zanotto )
CINEFORUM IN LINGUA INGLESE
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ E CITTADINANZA CONSAPEVOLE
• incontro e dibattito sul tema con personalità di spicco :
o Domenico Quirico
o Agnese Moro
• Partecipazione all’incontro “Il valore della diversità”
CARCERE SCUOLA
MASTER ( qualche alunno )
EDUCAZIONE STRADALE
JOB ORIENTA
TANDEM ( qualche alunno )
PROGETTO MADRELINGUA
8
Documento 5 A SIA – 2014/2015
CERTIFICAZIONE ESTERNA DI LINGUE STRANIERE ( un alunno )
BORSA DI STUDIO “ FRANCESCA RIGHETTI “ ( un alunno )
ECDL vedi relazione del prof. Rizzo
5. Criteri e strumenti della misurazione (punteggi e livelli) e della valutazione (indicatori e
descrittori adottati per la formulazione di giudizi e/o per l’attribuzione dei voti) approvati
dal Collegio dei docenti.
voto CONOSCENZE :
frammentarie e gravemente lacunose.
1- 3
COMPETENZE :
applica le conoscenze minime solo se
guidato, ma con
gravi errori.
CAPACITA’ :
compie analisi errate, non sintetizza, commette errori
voto CONOSCENZE:
molto carenti con errori ed espressione impropria
4
COMPETENZE:
applica le conoscenze minime solo se guidato
CAPACITA’:
qualche errore, analisi parziali e sintesi scorrette.
voto CONOSCENZE :
conoscenze superficiali, improprietà di linguaggio.
5
COMPETENZE :
applica autonomamente le minime conoscenze, con qualche
errore
CAPACITA’ :
analisi parziali, sintesi imprecise
voto CONOSCENZE :
conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione
6
semplice, ma corretta
COMPETENZE : applica autonomamente e correttamente le conoscenze
minime
CAPACITA’
: coglie il significato, esatta interpretazione di semplici
informazioni, analisi corretta, gestioni di
semplici
situazioni nuove.
voto CONOSCENZE:
conoscenze complete, quando guidato sa approfondire,
7
esposizione corretta con proprietà linguistica.
COMPETENZE :
applica autonomamente le conoscenze anche a problemi più
complessi, ma con imperfezioni.
CAPACITA’ :
coglie le implicazioni, compie analisi complete e coerenti.
voto
8
CONOSCENZE :
COMPETENZE :
CAPACITA’ :
voto
9
CONOSCENZE :
COMPETENZE :
CAPACITA’ :
voto
10
CONOSCENZE :
conoscenze complete, qualche approfondimento autonomo,
esposizione corretta con proprietà linguistica.
applica autonomamente le conoscenze, anche a problemi più
complessi, in modo corretto.
coglie le implicazioni, compie correlazioni con alcune
imprecisioni, rielaborazione corretta.
conoscenze complete, con approfondimento autonomo,
esposizione fluida con utilizzo di un linguaggio specifico.
applica in modo autonomo e corretto, anche a problemi
complessi, le conoscenze; quando guidato trova soluzioni
migliori.
coglie le implicazioni, compie correlazioni esatte e analisi
approfondite, rielaborazione corretta, completa e autonoma.
conoscenze complete, approfondite e ampliate, esposizione
fluida con l’utilizzo di un lessico ricco e appropriato.
9
Documento 5 A SIA – 2014/2015
COMPETENZE :
CAPACITA’ :
applica in modo autonomo e corretto le conoscenze anche a
problemi complessi, trova da solo soluzioni migliori.
sa rielaborare correttamente e approfondire in modo
autonomo e critico situazioni complesse.
Corrispondenze punteggi
IN
DECIMI
IN
QUINDICESIMI
1-4
1-6
5
6
7
8
9
10
7-9
10
11-12
13
14
15
IN
TRENTACINQUESI ESITO
MI
PROVA
1-15
Gravemente
insufficiente
16-21
Insufficiente
22
Sufficiente
23-25
Discreto
26-28
Buono
29-32
Ottimo
33-35
Eccellente
DELLA
Data
Firma del coordinatore
timbro
della
scuola
Firma del Preside
10
Documento 5 A SIA – 2014/2015
11
Documento 5 A SIA – 2014/2015
GRIGLIA DI VALUTAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA - ECONOMIA AZIENDALE
CANDIDATO:
_________________________________
CLASSE:
___________
DATA: ______________
Descrittori
Indicatori
Negativo Gravemente
Insufficiente
( 1-5 )
( 6-7 )
Insufficiente Sufficiente Discreto
( 8-9 )
( 10 )
( 11-12 )
Buono
( 13 )
Ottimo eccellente
( 14 )
( 15 )
Conoscenze:
1- Conoscenza
degli argomenti
Abilità:
2 - Aderenza alle
consegne con
formulazione
ordinata
3 - Padronanza del
linguaggio tecnico
Competenze:
4 - Rielaborazione
personale critica
degli argomenti
Totale
VOTO
(media tot./4)
Livello di sufficienza
- conosce gli argomenti richiesti in modo essenziale
- rispetta nella sostanza i vincoli delle consegne
- compie alcune imprecisioni nell'usare la terminologia della disciplina
- non tutti i passaggi della parte pratica sono elaborati
12
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Valutazione colloquio
CLASSE 5AM - TABELLA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
CANDIDATO: ___________________________________________
Ottimo
15
Buono
13-14
Discr.
11-12
Suff.
10
Interventi della commissione
15 Punti
Insuff.
7-9
Ottimo
10
Buono
8-9
Discr.
7
Suff.
6
A
Insuff.
5
Indicatori
Economia
Az.
Grav.
Insuff. 1-4
Inglese
Storia
Tot. ………
Argomento del candidato
10 Punti
MATERIE
Italiano
Colloquio. ……….
Grav.
Insuff.
1-7
Scritti ………
Credito scol. ………
Riconosce
con difficoltà
e non
corregge gli
errori
Punti 1 - 2
B
Riconosce e
in parte
corregge gli
errori
Punti 3 - 4
C
Corregge tutti
gli errori e/o
approfondisce
alcuni aspetti
Punti 5
Informatica
Matematica
Discussione
elaborati
5 Punti
Diritto
Finanza
Indicatori : A : Organicità espositiva, proprietà del linguaggio tecnico o specifico della
materia;
B : Capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle
nell’argomentazione;
C : Capacità di discutere ed approfondire in modo anche personale e critico
i diversi
TOTALE COLLOQUIO
13
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Valutazione terza prova scritta tipo B
CLASSE ______________________
ALUNNO _________________________
MATERIA N° 1 ____________: Indicatori
1. ____________________________________________________________________________________
2. ____________________________________________________________________________________
3. ____________________________________________________________________________________
MATERIA N° 2 _____________: Indicatori
1. ____________________________________________________________________________________
2. ____________________________________________________________________________________
3. ____________________________________________________________________________________
MATERIA N° 3 ______________: Indicatori
1. ____________________________________________________________________________________
2. ____________________________________________________________________________________
3. ____________________________________________________________________________________
MATERIA N° 4 ________________: Indicatori
1. ____________________________________________________________________________________
2. ____________________________________________________________________________________
3. ____________________________________________________________________________________
Indicatori
Descrittori
Grav. Insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Voto per materia
Voto finale
Materia n. 1
1
2
Materia n. 2
3
1
2
Materia n. 3
3
1
Materia n. 4
2
3
1
2
3
1-6
7-9
10
11-12
13-14
15
14
Documento 5 A SIA – 2014/2015
TERZA PROVA tipologia B :
GRIGLIA DI VALUTAZIONE per singola materia
MATERIA: _____________________________
ALUNNO_______________________________
INDICATORI
1. ______________________________________________________
2. ______________________________________________________
3. ______________________________________________________
Indicatori
Descrittori
Grav. Insuff.
1-6
Insufficiente
7-9
Sufficiente
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
Voto finale
1
2
3
15
Documento 5 A SIA – 2014/2015
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: LETTERE
Classe 5 sez. A SIA
DOCENTE: prof. Silvia Pasquetto
a.s. 2014/15
Relazione sulla classe con riferimento a risultati conseguiti, composizione e relazione didattica
educativa
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: Le conoscenze di cui la classe dispone, coerenti alla programmazione e al
programma svolto contenuto nel documento di classe, riflettono l'esistenza di tre fasce di livello:
gli studenti più capaci si orientano con una certa sicurezza e autonomia tra gli argomenti dei
programmi di italiano e storia. Coloro che hanno mantenuto un approccio scolastico alle materie,
hanno comunque acquisito conoscenze nel complesso sufficienti. Altri studenti, a causa di un
impegno saltuario e di uno studio superficiale, possiedono conoscenze che non garantiscono loro
una sufficiente autonomia; pertanto hanno ancora bisogno di essere guidati dall'insegnante, e nel
corso delle prove scritte stentano a produrre testi corretti nella forma e lineari nell'esposizione dei
contenuti.
ABILITA’: Produzione scritta (italiano): tutti gli studenti sono in grado di affrontare le tre
tipologie previste dall’Esame di Stato, chi realizzando elaborati corretti, coerenti, coesi e corredati
da un’analisi personale degli argomenti, chi limitandosi ad una scolastica stesura di un testo che
contenga le peculiari caratteristiche previste. Alcuni studenti non hanno del tutto superato difficoltà
espositive che, ed è bene sottolinearlo, si sono tuttavia ridotte nel corso del triennio.
Produzione orale (italiano e storia): quasi tutti gli studenti hanno acquisito gli strumenti minimi
essenziali alla contestualizzazione di periodi e autori, all'analisi del testo e all'analisi critica degli
argomenti; per i più permangono delle debolezze nell'esposizione orale, dovute sia ad una
padronanza limitata della lingua italiana, sia ad un approccio scolastico - talvolta mnemonico - alle
materie, oltreché ad un impegno saltuario . Sono pochi, ma si distinguono, coloro che hanno
raggiunto un discreto livello di autonomia e sono ormai in grado non solo di affrontare con una
certa sicurezza la trattazione delle diverse tematiche e di esprimersi con una adeguata proprietà di
linguaggio, ma sono soprattutto capaci di riconoscere inferenze non sempre evidenti e di creare
interessanti collegamenti tra i temi affrontati. Costoro hanno anche dimostrato di saper dare forma a
considerazioni che derivano da un'interpretazione personale degli argomenti.
COMPETENZE: Italiano: Ferme restando le diverse fasce di livello cui già si é accennato, gli
studenti sono in grado di svolgere una relazione orale della durata di alcuni minuti, anche sulla base
di appunti, su un argomento culturale appositamente preparato; sono altresì in grado di comprendere
testi con una sufficiente padronanza dei relativi linguaggi specialistici; di acquisire selettivamente,
raccogliere e ordinare informazioni da testi diversi; di redigere relazioni, intese come sintesi di
conoscenze acquisite da esperienze o da fonti molteplici; di redigere semplici testi argomentativi su
tematiche di interesse personale, culturale, sociale ed economico.
Storia: Ferme restando le diverse fasce di livello cui già si é accennato, gli studenti sono in grado di
orientarsi, collocando nello spazio e nel tempo gli eventi; di individuare cause ed effetti degli stessi;
di riconoscere le relazioni che legano gli eventi; di muoversi sia in forma diacronica sia sincronica
lungo la linea del tempo.
16
Documento 5 A SIA – 2014/2015
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno:
STORIA: sono state svolte 46 ore di lezione; sono state utilizzate 13 ore per le verifiche; 3 ore sono
state dedicate ad altre attività inerenti all'indirizzo di corso.
ITALIANO: sono state svolte 37 ore di lezione; sono state utilizzate 23 ore per le verifiche; 4 ore
sono state dedicate ad altre attività inerenti all'indirizzo di corso.
METODOLOGIA DIDATTICA: Alle lezioni frontali e interattive - durante le quali si é spesso
fatto ricorso all’uso di schemi, grafici e tabelle riassuntive – sono seguite interrogazioni lunghe,
volte a verificare sia le conoscenze che le competenze ed, in particolare, il grado di autonomia
raggiunto dagli studenti nell’affrontare la trattazione degli argomenti; nel corso delle lezioni si sono
sempre invitati gli studenti ad interagire con le spiegazioni dell’insegnante, ad individuare i
collegamenti tra temi e situazioni, a cercare di fornire interpretazioni personali, oltreché a
comunicare ogni necessità di chiarimento.
ITALIANO: L’analisi del testo ha costituito la parte fondamentale dell’attività svolta; sono stati
forniti gli strumenti necessari ad una lettura ragionata e critica del testo narrativo e poetico, in modo
che gli studenti imparassero a riconoscere nel testo proposto gli elementi caratteristici della poetica
dell’autore.
Al saggio breve e alla sua struttura argomentativa è stato dedicato ampio spazio nel corso del
triennio; la scrittura dell’articolo di giornale ha caratterizzato prevalentemente l’ultimo anno di
corso. Si è lavorato sulle tracce degli esami di stato in modo che gli studenti acquisissero
dimestichezza con il dossier e con la pratica della spremitura dei documenti.
Per entrambe le discipline le attività di recupero e sostegno sono state svolte in itinere.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
STORIA: Fossati, Luppi, Zanette: "La città della storia", voll.2 e 3
Ed. Bruno Mondadori
STORIA: Nel corso dell'anno sono stati forniti in fotocopia articoli tratti dai quotidiani e passi tratti
da altri libri di testo, le cui fonti dettagliate sono contenute nel programma.
ITALIANO: Sambugar, Salà: "Letteratura +", vol. 3
Ed. La Nuova Italia
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
29 novembre 2014, partecipazione al Convegno "Le radici dei diritti", "La violenza sulle donne";
27 gennaio 2015, incontro in aula magna in occasione della Giornata della memoria;
partecipazione facoltativa alle attività dell'Associazione Prospettiva Famiglia inerenti al progetto
legalità.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE:
ITALIANO: interrogazioni brevi o lunghe; verifiche scritte sul modello delle prove d'esame.
STORIA: interrogazioni brevi o lunghe; verifiche scritte sul modello della terza prova d'esame
(domanda a risposta breve, 10/12 righe).
Per i criteri di valutazione si é fatto rifermento alla tabella condivisa dal dipartimento, reperibile nel
17
Documento 5 A SIA – 2014/2015
documento in cui questa relazione si inserisce.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente
prof.ssa Silvia Pasquetto
---------------------------------
18
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PROGRAMMA SVOLTO di ITALIANO Classe 5 sez. A SIA
DOCENTE: prof. Silvia Pasquetto
PERIODO
SETTEMBRE - OTTOBRE
7h di lezione
1h di verifica scritta
ARGOMENTI SVOLTI
Positivismo - Naturalismo Verismo - Giovanni Verga -
2h altre attività
OTTOBRE - NOVEMBRE
8 h di lezione
1h di verifica scritta
Letteratura e Grande Guerra Ungaretti - il Simbolismo
francese
NOVEMBRE - DICEMBRE
7h di lezione
2h verifica scritta
4h di verifica orale
Giovanni Pascoli
a.s. 2014/15
TESTI
Germinie Lacerteux, "Questo
romanzo é un romanzo vero";
Emile Zola, "Osservazione e
sperimentazione"; "Gervasia
all'Assomoir"; Giovanni Verga
"La lupa"; "Rosso Malpelo"¸
da "I
Malavoglia":"Prefazione"; "La
famiglia Malavoglia"; "L'addio
di 'Ntoni"
"Veglia" - " Fratelli" "Soldati" - "Sono una creatura"
- "Allegria di naufragi" "M'illumino d'immenso" - "I
fiumi" "Il fanciullino" - "Lavandare" "Novembre" - "Temporale" "Il lampo" - "Il tuono" "L'assiuolo"
L'estetismo - D'Annunzio
"La pioggia nel pineto"
Le avanguardie: i Futuristi
Filippo Tommaso Marinetti,
Produzione scritta: l'articolo di "Il Manifesto del Futurismo";
giornale
da "Zang Zang Tumb Tumb",
"Il bombardamento di
Italo Svevo
Adrianopoli"; Vladimir
Majakovskij, "La guerra é
dichiarata"
I. Svevo, da "La coscienza di
Zeno", "Prefazione e
preambolo", "L'ultima
sigaretta", "Un rapporto
conflittuale", "Una catastrofe
inaudita"
19
Documento 5 A SIA – 2014/2015
GENNAIO - FEBBRAIO
5h di lezione
2h di verifica scritta
6h di verifica orale
Il romanzo del '900: Thomas
Mann, Franz Kafka, Marcel
Proust, Virginia Woolf,
James Joyce
1h per altra attività
FEBBRAIO - MARZO
3h di lezione
Luigi Pirandello
Eugenio Montale
APRILE
1h di lezione
7 h di verifica sia scritta che
orale
1h per altra attività
MAGGIO
6h di lezione
T. Mann: da "La morte a
Venezia", "L'ultimo incontro";
F. Kafka: da "La
metamorfosi", "Il risveglio di
Gregor"; F. Kafka, da "Il
processo", "L'arresto del
signor K."; M. Proust, da "Alla
ricerca del tempo perduto",
"La madeleine"; J. Joyce, da
"Ulisse", "L'insonnia di
Molly"; V. Woolf, da "Gita al
faro", La signora Ramsay"
Da "L'umorismo", "Il
sentimento del contrario".
Da "Il fu Mattia Pascal",
"Premessa", "Io e l'ombra
mia", "Lo strappo nel cielo di
carta" (fotocopia).
Da "Novelle per un anno", "Il
treno ha fischiato".
"Valmorba" (fotocopia) - "Il
maturo signor M." (in
materiale per la didattica).
Da "Le occasioni", "La casa
dei doganieri" - da "Ossi di
seppia", "Spesso il male di
vivere", "Non chiederci la
parola", "Forse un mattino
andando in un aria di vetro" da "Satura", "Ho sceso,
dandoti il braccio"
Umberto Saba
Umberto Saba
U. Saba, da "Il canzoniere":
"La capra","Trieste", "A mia
moglie", "Città vecchia",
"Ulisse", "Il teatro degli
Artigianelli"
Verona, 15 maggio
I rappresentanti di classe
Il docente
___________________________
Prof.
___________________________
____________________________
20
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PROGRAMMA SVOLTO di STORIA Classe 5 sez. A SIA
DOCENTE: prof. Silvia Pasquetto
PERIODO
SETTEMBRE - OTTOBRE
6h di lezione
1h di verifica scritta
ARGOMENTI SVOLTI
Risorgimento – L’Europa di
fine Ottocento – la guerra di
secessione americana – Destra
e Sinistra storica in Italia – la
seconda rivoluzione
industriale – l’imperialismo
APPROFONDIMENTO (1h):
La storia di Nicola Tommasoli
OTTOBRE
15 h lezione
6h di verifica orale
La società di massa –
riformismo socialista,
cattolicesimo sociale,
nazionalismo – l’inizio del
nuovo secolo – l’Europa della
Belle Epoque – la Grande
Guerra
NOVEMBRE
7h di lezione
APPROFONDIMENTO (4h)
“Gli anni di piombo”: gli anni
Settanta – il caso Moro
LA Rivoluzione russa – la
nascita dell’Urss – il
comunismo di guerra – la
dittatura del Partito comunista
– i gulag sovietici
DICEMBRE
4h di lezione
APPROFONDIMENTO (1h):
ad integrazione della
conferenza dedicata
all’antitrust (6.11.2014), cap.4
dell’unità35
Storia della Russia: la guerra
in Cecenia, la figura di Anna
Politkovskaja – l’invasione
dell’Afghanistan – i sovietici e
l’Europa dell’Est – il dramma
di Budapest (1956)– l’Urss di
Breznev –
APPROFONDIMENTO (1h):
a.s. 2014/15
FONTI
DOCUMENTI:
- Spezzone tratto dal
film “Nuovo mondo”
di E. Crialese
- Spezzone iniziale tratto
dal film “Metropolis”
di Fritz Lang
- Spezzone tratto dal
film “Tempi moderni”
di Charlie Chaplin
- Articoli di cronaca
sulla vicenda
Tommasoli
DOCUMENTI:
Fonti: pp. 66 - 67, Voci e
immagini dalla trincea; pp. 68
- 69 "Le parole della guerra
vissuta"
Le lettere e il memoriale di
Aldo Moro, il problema delle
fonti; l'analisi dello storico
Miguel Gotor
DOCUMENTI:
Fotocopia consegnata
Schede di p.74, "La caduta dei
giganti", e p.79, "Il decreto
sulla terra".
DOCUMENTI:
Da “MilleDuemila. Un mondo
al plurale” di V. Castronovo,
p.733 "La prima guerra in
Cecenia" (fotocopia)
Il difficile percorso
dell’America per non essere
più il nemico ideale”, La
Stampa, 18 dic 2014
21
Documento 5 A SIA – 2014/2015
GENNAIO
6 h di lezione
4h di verifica, correzione e
recupero
FEBBRAIO
9h di lezione
1h conferenza Unicredit
MARZO
6h di lezione
2h di verifica
1h simulazione terza prova
la ripresa delle relazioni
diplomatiche tra Usa e Cuba
La crisi del primo dopoguerra
– l’avvento del fascismo -
DOCUMENTI:
- Mauro Calise “Ma non
si condanni l’Islam in
APPROFONDIMENTO (4h):
blocco”, Il mattino,
l’attentato terroristico alla sede
12.01.2015
del giornale satirico Charlie
- Roberto Toscano “Le
Hebdo
colpe dell’Islam e le
nostre”, La Stampa,
11.01,2015
- Marcello Sorgi “La
Francia come l’Italia
degli anni ‘70”, La
APPROFONDIMENTO (1h):
Stampa, 11.01.2015
27 gennaio,Giornata della
Memoria
Scheda p. 97 del libro di testo:
"Il disagio della civiltà"
Avvento del fascismo – storia
del fascismo: la fase di
transizione – il processo di
fascistizzazione dello stato –
verso la dittatura – politica
economica del fascismo – il
corporativismo fascista – i
Patti lateranensi –
l’antifascismo
Le tappe della formazione del DOCUMENTI:
Terzo Reich – la definizione di Ugo Tramballi “Quel virus
totalitarismo letale per la democrazia”, Il
Sole 24 ore, 1.3.2015
Video: “Storia del fascismo”,
1923-1924, Rai storia
“Estate ’89: breccia nella
cortina di ferro”, Domenica de
Il Sole 24 ore, 26 ottobre 2014
“Le dittature di Hitler e
Stalin”, da “MilleDuemila. Un
mondo al plurale” di V.
Castronovo
APRILE
Guerra civile spagnola – la
"Le tappe di formazione del
Terzo Reich" e "
Totalitarismo: definizione" (in
Materiale per la didattica registro elettronico)
DOCUMENTI:
22
Documento 5 A SIA – 2014/2015
5h di lezione
1h dedicata all’incontro sul
job’s act
MAGGIO
4h di lezione
conquista dell’Etiopia- l’asse
Roma Berlino- il patto
d’acciaio – il patto MolotovRibbentropp - il 1938: anno
cruciale - il nazismo e la
questione ebraica
Pierluigi Battista "Parigi 1937,
Picasso va all'Expo", "La
lettura" del Corriere della
Sera, 8 marzo 2015
Le leggi razziali italiane
La seconda guerra mondiale la Resistenza - la Guerra
Fredda (ripresa di alcuni
argomenti già affrontati
trattando la storia della Russia)
- l'Italia repubblicana (ripresa
degli argomenti già affrontati
nell'approfondimento "Il caso
Moro")
Verona, 15 maggio
I rappresentanti di classe
--------------------------------------------------------------------------------il docente
prof.ssa Silvia Pasquetto
23
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All. A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
Docente: Prof.ssa Daniela Galletta
classe: 5° A SIA
anno scolastico: 2014/2015
1. LIVELLI DI PARTENZA RILEVATI
La classe, che seguo da tre anni e con la quale è stato svolto un lavoro, soprattutto in micro-lingua,
particolarmente approfondito e articolato sin dall’inizio, si presenta di livello mediamente più che
sufficiente . Il programma , composto di più parti come si evince dal documento allegato, è stato
svolto nella sua interezza. La classe ha risposto in modo positivo in termini di interesse e
partecipazione, ma piuttosto superficialmente in riferimento all’applicazione ed impegno domestici:
più dei due terzi hanno lavorato in modo accettabilmente costante; un gruppo di allievi è stato
sollecitato sistematicamente ad un impegno più assiduo, responsabile e maturo. In fase finale i più
sono riusciti a raggiungere un profitto sufficiente. Un solo elemento è vicino all’eccellenza. La
classe possiede una conoscenza completa delle tematiche connesse con il settore economico
aziendale e quello informatico. Essi hanno interiorizzato anche alcuni argomenti di civiltà dei
paesi di lingua americana, come pure hanno completato lo sviluppo di alcune tematiche connesse
con il Progetto di EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’, corredandole di alcuni incontri
conferenziali di evidente spessore formativo.
2. OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI IN TERMINI DI:
2.1 CONOSCENZE :
La classe ha interiorizzato gli argomenti di teoria commerciale, corrispondenza commerciale e
civiltà inseriti nel programma allegato.
2.2 ABILIITA’ :
La classe ha raggiunto capacità mediamente discrete nel:
•
•
•
•
1. comprendere globalmente o analiticamente testi orali relativi al settore specifico
commerciale-informatico di difficoltà media.
2. comprendere testi scritti di interesse generale o specifico; in particolare gli studenti sanno
individuare le caratteristiche esteriori e i requisiti formali di alcuni tipi di lettere
commerciali, sensibilizzandosi ulteriormente ai diversi registri della lingua;
3. comunicare con conversazioni adeguate al contesto specifico;
4. esporre quanto appreso con accettabile scioltezza, appropriatezza del lessico specifico,
sufficiente accuratezza nella pronuncia, nell’intonazione e nell’uso delle strutture
grammaticali.
2.3 COMPETENZE .
Un piccolo gruppo di studenti ha consolidato le personali abilità di base, con applicazione ed
impegno abbastanza costanti, migliorando il proprio livello di competenza della lingua . Il resto
della classe, dopo sollecitazioni didattiche ed interventi costanti di revisione e recupero , ha
conseguito un profitto sufficiente. La classe, nel complesso, utilizza in modo accettabilmente
24
Documento 5 A SIA – 2014/2015
autonomo le conoscenze acquisite nel settore informatico ed economico-aziendale, esprimendosi
con terminologia specifica.
3. REALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ INTEGRATIVE ATTINENTI ALLA DISCIPLINA
Oltre alle dieci ore di approfondimento con la madrelingua americana, i ragazzi hanno potuto
godere di un’attività di cineforum in lingua inglese con dibattito, svoltasi nel mese di febbraio al
teatro Alcione.
4. METODOLOGIE SEGUITE:
Considerando il testo come unità di lavoro e seguendo un approccio funzionale-nozionale
all’insegnamento della Lingua straniera, è stato fatto costante ricorso ad attività di tipo
comunicativo, inserite in un contesto commerciale-informatico, in cui tutte le quattro abilità
linguistiche siano state usate dai discenti in modo realistico ed in situazioni diverse e per loro
motivanti.
Le lezioni sono state articolate in attività di ascolto, di produzione orale, di lettura e di produzione
scritta secondo le seguenti modalità:
•
LEZIONE FRONTALE: ogniqualvolta sia stato proposto un argomento nuovo, sia
nell’ambito puramente conversativo, che in un contesto collegato con il commercio, la
cultura e la civiltà del paese straniero;
•
LAVORO IN COPPIA: per esercitazioni atte a sviluppare le capacità di ascolto,
comprensione, comprensione e produzione orale in un contesto possibilmente autentico e
per attività di recupero;
•
LAVORO DI GRUPPO: per attività di ricerca ed approfondimento di tematiche inserite nel
programma di Lingua e civiltà Inglese dell’anno in corso;
•
CONVERSAZIONE O DISCUSSIONE: indispensabili all’interno di ogni lezione, per
facilitare la comunicazione in Lingua 2 e rendere più naturale ed autentica l’assimilazione
dei contenuti di volta in volta proposti;
•
LEZIONE INDIVIDUALE: qualora siano stati assegnati esercizi suppletivi per gli allievi in
evidente difficoltà e siano risultati necessari una correzione ed un recupero individualizzato.
•
ATTIVITA’ DI CONSOLIDAMENTO IN LABORATORIO MULTIMEDIALE: attraverso
l’uso di software adeguati, di trasmissioni satellitari e di Internet gli studenti sono stati
stimolati ad approfondire e fortificare gli argomenti di teoria commerciale trattati e le
conoscenze linguistiche interiorizzate .
•
ATTIVITA’ DI CONVERSAZIONE ED APPROFONDIMENTO CON IL MADRELINGUA :
Nel corso del secondo quadrimestre, una volta alla settimana, gli studenti hanno potuto
dialogare con l’insegnante madrelingua americana, su argomenti collegati con la cultura,
l’attualità e la politica britannica o americana. Il percorso didattico è risultato interessante e
formativo.
Qualsiasi tipo di attività è sempre stata proposta in lingua straniera.
5. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
25
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Oltre al testo di base, “In business”, concernente argomenti prettamente informatici e il CD
interattivo di Teoria e corrispondenza commerciale, sono stati analizzati anche alcuni articoli,
soprattutto in preparazione della terza prova, tratti da giornali inglesi / americani o da Internet,
anche nell’ambito di Educazione alla Legalità.
Utili strumenti sono risultati:
il registratore personale , indispensabile per fissare a scuola e riascoltare a casa la lezione del
giorno, memorizzando non solo i contenuti, ma la pronuncia, l’intonazione ed il ritmo adeguati;
il laboratorio multimediale per attività linguistiche più complesse, attraverso l’utilizzo di software
adeguati.
6. STRUMENTI DI VERIFICA
SONO STATI UTILIZZATI I SEGUENTI STRUMENTI VALUTATIVI:
• test di tipo oggettivo in itinere , particolarmente utili prima della prova di verifica sommativa,
per esempio commercial grammar test su argomenti di tipo commerciale, listening
comprehension, simulazioni di conversazioni telefoniche aziendali, reading comprehension,
simulazioni di terze prove (comprensione articoli di giornale) con domande aperte e scelta
multipla.
• interrogazione o feed-back all’inizio di ogni lezione, per accertare se quanto spiegato la volta
precedente fosse stato appreso; l’eventuale supplemento di spiegazione dato all’alunno
esaminato è stato poi esteso al resto della classe.
La valutazione ha tenuto conto dei seguenti aspetti:
per la produzione orale: la fluidità linguistica, la competenza grammaticale e la conoscenza dei
contenuti, la capacità di comunicare in lingua, la proprietà lessicale, la pronuncia, l’intonazione
ed il ritmo;
per la produzione scritta la capacità di seguire ed aderire alla traccia fornita, l’impostazione e
presentazione del testo, l’ordine logico dell’elaborato, la correttezza grammaticale ed ortografica,
la proprietà di lessico.
Un alunno nella classe presenta un Disturbo Specifico di Apprendimento inquadrabile come
Dislessia evolutiva. Lo studente, che seguo dalla classe terza, considerate le sue abilità
e potenzialità, ha potuto seguire la programmazione stabilita regolarmente.
Nella valutazione si è tenuto conto delle sue difficoltà nella lettura e comprensione dei testi scritti.
Pertanto si è cercato di mettere in atto tutte le strategie atte a facilitare la sua comprensione,
sostenendola anche con sintesi e mappe concettuali per la prova orale; per quella scritta, invece,
sono stati proposti quesiti in numero ridotto rispetto al gruppo classe.
VERONA
Prof.ssa Daniela Galletta
26
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PROGRAMMA DI LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
ANNO SCOLASTICO 2014/2015
CLASSE 5 A SIA
Testo “In Business – Pearson - Longman”
BUSINESS THEORY
Commerce and trade
People operating in business
Channels of distribution
The four factors of production
The three sectors of production
The chain of production
Types of economy
The internet
E-commerce
Types of online business activities
The organization of business :
• Sole trader
• Partnership
• Limited companies
• Cooperative
• Franchising
• Multinational
The structure of a company
Marketing
Market research
The marketing mix
Online marketing
Advertising
The power of advertising
Trade fairs
International trade: Incoterms, definition, basic groups or areas, four examples, EXW, FOB, CIF,
DDP.
Transport
Packing
Instruments of credit
BUSINESS CORRESPONDENCE
The five stages of business transaction :
• Stages of the business transaction
• Enquires (the four kinds)
• Offers (volontary offer and reply to enquiry)
• Orders
• Execution of the order
• Payment
27
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Methods of comunications :
Written, oral, formal and informal:
• E-mail
• Letter
• Fax
• Brochure
• Meeting
• Memo
• Circular
• Report
• Complaints
• Reminders
• Application for a job
CIVILIZATION:
USA economy
USA politics
Legality:
Aldo Moro, Agnese Moro
Domenico Quirico
Projects :
Cineforum: Language forum for learning, The book thief
Mothertongue
International political, economic and social situation, International terrorism
Clil:
Globalization and the opportunities it can provide for businesses
The business value of the internet for commercial organizations
The use of intranets and extranets in business
I rappresentanti
La Docente
Prof.ssa Daniela Galletta
28
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All. A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: ECONOMIA AZIENDALE
Docente: Prof.ssa Giovanna Mangone
classe: 5° A SIA
anno scolastico: 2014/2015
La necessità di destinare nel primo periodo dell’anno scolastico ore di lezione, oltre che al ripasso
di alcuni argomenti della quarta, anche al recupero per parte della classe di lacune pregresse, la
lentezza nella rielaborazione dei contenuti da parte di alcuni alunni, l’impegno domestico non
sempre costante e adeguato di buona parte degli studenti, ha rallentato lo svolgimento del
programma e ha ridotto per alcuni argomenti l'approfondimento della parte pratica.
Al termine dell’anno scolastico, riguardo alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i
seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
- Le peculiarità e il bilancio delle imprese industriali
- I criteri di valutazione civilistici e fiscali del bilancio
- La riclassificazione di SP e CE a valore aggiunto e l’analisi per indici e flussi di CCN
- La contabilità analitica e i metodi di imputazione dei costi
Una parte della classe dimostra di conoscere in modo sufficientemente approfondito i nuclei
fondamentali della disciplina con un’esposizione e un utilizzo della terminologia a essi collegata
semplice ma corretta.
Alcuni elementi evidenziano conoscenze superficiali e frammentarie con un’esposizione impropria
e lacunosa.
Pochi studenti hanno sviluppato, in modo graduale e progressivo, conoscenze approfondite e una
esposizione fluida con l’utilizzo di un linguaggio specifico ed appropriato.
ABILITA’:
- Rilevare i principali fatti di gestione dell’impresa e redigere il bilancio secondo criteri
civilistici
- Riclassificare lo SP secondo criteri finanziari e il CE a valore aggiunto
- Calcolare i principali indici patrimoniali finanziari ed economici
- Redigere il rendiconto finanziario di CCN
- Calcolare alcune delle principali variazioni fiscali
- Applicare il calcolo del direct costing e full costing
- Calcolare il B.E.P.
Le abilità raggiunte alla fine del corso sono diversificate all’interno della classe.
Pochi alunni sono in grado di utilizzare le conoscenze apprese applicandole in modo autonomo e
corretto, a volte anche con senso critico e a problemi complessi.
Parte della classe è riuscita ad applicare correttamente le conoscenze apprese in modo
sufficientemente autonomo, ma a volte alcuni hanno bisogno di essere guidati nel percorso della
rielaborazione dei contenuti per raggiunge risultati idonei.
Un piccolo gruppo per scarso impegno e poca costanza nello studio non raggiunge neanche gli
obiettivi minimi
29
Documento 5 A SIA – 2014/2015
COMPETENZE:
- Rielaborare in modo personale i contenuti e valutare criticamente i risultati di gestione
- Individuare collegamenti disciplinari, tra materie affini e con la realtà economica attuale
Pochi allievi compiono correlazioni esatte, rielaborazioni corrette e autonome cogliendo i nodi
essenziali della disciplina, unitamente ad un’adeguata capacità di analisi e di sintesi.
La maggior parte della classe compie analisi semplici ma corrette.
Un piccolo gruppo solo se guidato riesce a compiere analisi parziali e non sempre corrette.
1.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione
Moduli
RIPASSO
- I beni strumentali nell’ambito delle immobilizzazioni
- Il TFR
Unità A
ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DELLE
IMPRESE INDUSTRIALI
Lezione 1 - le imprese industriali: generalità e
classificazioni
la produzione industriale
la localizzazione
classificazione delle imprese industriali
Lezione 2 – la gestione delle imprese industriali e i suoi
processi
le scelte relative alla produzione
la funzione di approvvigionamento
Lezione 3 – settori e aspetti della gestione industriale
Lezione 4 - la contabilità generale e il piano dei conti delle
imprese industriali
La struttura del patrimonio delle imprese industriali
gli strumenti della CO.GE. E il piano dei conti
Lezione 5 - le scritture relative alle immobilizzazioni
materiali: brevi richiami
Lezione 6 - i contributi pubblici alle imprese
Lezione 7 – assestamenti di fine esercizio: completamenti e
integrazioni
Lezione 8 – assestamenti di fine esercizio: rettificazioni e
ammortamenti
Lezione 9 – scritture di fine periodo
Lezione 10 - il Bilancio d'esercizio
la clausola generale e i principi di redazione del Bilancio
la struttura del Bilancio
lo Stato Patrimoniale
il Conto Economico
Unità B
LE ANALISI DI BILANCIO PER INDICI E PER FLUSSI
E LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Lezione 1 - l'interpretazione della gestione e le analisi di
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Obiettivi disciplinari
Tempi
Conoscenze
Le caratteristiche delle
immobilizzazioni e del TFR
Settembre
Abilità
Le principali rilevazioni in
Partita Doppia
Conoscenze
Le caratteristiche della
produzione industriale e
le principali classificazioni
La tipica composizione del
patrimonio
La CO.GE.: alcune scritture
d’esercizio tipiche delle
imprese industriali
Le scritture di assestamento
Il bilancio d’esercizio:
clausola generale,
principi di redazione,
principi contabili
Il processo di formazione
del bilancio d’esercizio
1 e 1/2
settimane
( 10 ore )
settembre
ottobre
5
settimane
( 35 ore )
Abilità
Riconoscere i caratteri della
struttura patrimoniale
Comporre le tipiche scritture
d’esercizio, di assestamento
e di chiusura
Redigere il Bilancio
d’esercizio come da C.C.
Conoscenze
Le funzioni e gli obiettivi
delle analisi per indici e per
flussi
30
Documento 5 A SIA – 2014/2015
bilancio
le analisi di bilancio
le analisi per indici
Lezione 2 – le analisi per indici: la riclassificazione
finanziaria dello Stato patrimoniale
la riclassificazione degli impieghi e delle fondi
il processo di rielaborazione
Lezione 3 - la rielaborazione del Conto economico
la rielaborazione “a valore aggiunto”
Lezione 4 - l'analisi della struttura patrimoniale
dell'azienda
la composizione degli impieghi
la composizione delle fonti
Lezione 5 - l'analisi della situazione finanziaria
l'analisi della solidità
l'analisi della liquidità
gli indici di rotazione
gli indici di durata
Lezione 6 - l'analisi della situazione economica
il conto economico a valori percentuali
gli indici di redditività
gli indici di produttività
Lezione 7 - il coordinamento degli indici di bilancio
l'analisi del ROE
l'analisi del ROI
Lezione 8 – analisi di bilancio per indici: il caso della
Roland Shoes
Lezione 10 - analisi di bilancio per flussi: generalità
I concetti di fondo e flusso
I flussi di capitale circolante netto
I vari tipi di variazioni
Lezione 11 - la metodologia dell'analisi dei flussi di capitale
circolante netto
la riclassificazione degli Stati patrimoniali
le variazioni reddituali
il flusso di Ccn della gestione reddituale
le variazione finanziarie “patrimoniali”
Lezione 12 - il rendiconto delle variazioni di capitale
circolante netto
l'interpretazione del rendiconto
la sezione I e II del rendiconto
Unità C
LE IMPOSTE SUL REDDITO D'IMPRESA
Lezione 1 - il reddito fiscale d'impresa: concetto e principi
generali
I principi generali
dal reddito di bilancio al reddito fiscale
Lezione 2 - I ricavi le plusvalenze e le sopravvenienze attive
le plusvalenze
Lezione 4 - la valutazione fiscale delle rimanenze
le rimanenze di magazzino
Continuità dei valori delle rimanenze
Lezione 5 - l'ammortamento delle immobilizzazioni
materiali e immateriali
il valore ammortizzabile
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Le fasi dei processi di
analisi e i criteri di
riclassificazione dei bilanci
I diversi tipi di indicatori e
le modalità di
classificazione, di calcolo e
di impiego degli stessi
Il coordinamento a sistema
degli indici e loro lettura
unitaria
La metodologia di analisi
dei flussi di Ccn e la
formazione del rendiconto
finanziario delle variazioni
di Ccn
I principi e i metodi che
orientano la lettura e
l’interpretazione del
rendiconto finanziario di
Ccn
Abilità
Riclassificare il bilancio in
funzione delle analisi
Calcolare i principali indici
di bilancio
Coordinare gli indici a
sistema e redigere una
relazione interpretativa
Determinare il flusso
finanziario della gestione
reddituale
Ricostruire e rappresentare
le variazioni finanziarie
patrimoniali
Redigere il rendiconto
finanziario dei flussi di Ccn
Redigere una semplice
relazione interpretativa del
rendiconto
Conoscenze
I principi fondamentali a cui
si ispirano le norme sui
componenti del reddito
fiscale d’impresa
La relazione tra reddito di
bilancio e reddito fiscale
Le norme fiscali riguardanti
i principali componenti del
reddito d’impresa
Le imposte che colpiscono il
reddito d’impresa
L’IRAP: nozioni generali e
base imponibile
novembre
dicembre
gennaio
febbraio
11
settimane
( 79 ore )
gennaio
febbraio
5
settimane
( 36 ore )
31
Documento 5 A SIA – 2014/2015
la misura dell'ammortamento fiscale
le variazioni fiscali
Lezione 6 - I canoni di leasing e le spese di manutenzione e
riparazione
le manutenzione e le riparazioni
Lezione 7 - la svalutazione fiscale dei crediti commerciali
Lezione 9 - altri componenti negativi del reddito d'impresa
I compensi agli amministratori
Lezione 10 - la liquidazione e il versamento dell’IRES
società di capitali
Determinazione dell’IRES in una società per azioni
Lezione 11 - l'IRAP e la sua determinazione
l'imponibile IRAP delle società di capitali
Unità D
LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA E IL SISTEMA DI
PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA
GESTIONE
Lezione 1 - la gestione strategica d'impresa
la gestione come attività programmata
concetto di strategia
la pianificazione strategica
Lezione 2 - la definizione degli obiettivi e l'analisi
dell'ambiente
la mission
gli obiettivi
l'analisi dell'ambiente esterno
l'analisi dell'ambiente interno
Lezione 6 – il controllo dei costi: la contabilità analitica
la contabilità analitica
Lezione 7 - I costi nelle imprese industriali: classificazioni e
configurazioni
classificazioni dei costi
le varie configurazioni di costo
Lezione 8 - la metodologia del calcolo dei costi di prodotto
la raccolta e la localizzazione dei costi
l'imputazione dei costi
Lezione 9 - la contabilità a costi pieni o full costing
Lezione 10 - la contabilità a costi variabili o direct costing
confronto fra direct costing e full costing
Lezione 11 - l'activity based costing o metodo ABC
il metodo ABC
Lezione 13 - I costi nelle decisioni aziendali
alcuni problemi di convenienza
Lezione 14 - la break-even analysis
il procedimento matematico
il procedimento grafico
il margine di sicurezza
Lezione 23 - il business plan: parte descrittiva
Il piano descrittivo
Lezione 24 - il business plan: il piano economicofinanziario
Il Bilancio con dati a scelta
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Abilità
Cogliere le principali
divergenze tra i redditi di
bilancio e fiscale
Individuare e determinare le
principali variazioni fiscali
in aumento e in diminuzione
del reddito d’impresa
Calcolare l’IRES
Calcolare l’IRAP
relativamente a una S.p.a.
Industriale
Conoscenze
L’oggetto e gli scopi della
CO.AN.
Le differenze tra la CO.AN.
e la CO.GE.
Le fondamentali
classificazioni dei costi le
metodologie di calcolo dei
costi
I diversi sistemi di
svolgimento della CO.AN.
La break-even analysis
I principi dell’ABC
Il business plan
Abilità
Classificare e distinguere i
costi speciali e comuni,
diretti e indiretti, preventivi
e consuntivi
Rappresentare graficamente
i costi fissi e i costi variabili
Calcolare i costi di prodotto
e di processo a costi pieni e
a costi variabili
Applicare la break-even
analysis a semplici problemi
aziendali
Risolvere semplici problemi
di scelta
Costruire un semplice
business plan
Abilità
Costruire uno Stato patrimoniale
e un Conto Economico con
vincoli e dati a scelta
marzo
aprile
5
settimane
( 35 ore )
aprile
2,5
settimane
( 18 ore )
32
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Unità G
RENDICONTAZIONE SOCIALE E AMBIENTALE
Nestlè ed Eni
Lezione 1 – responsabilità sociale e ambientale: le strategie
di Nestlè e di Eni
Lezione 2 – comunicare la responsabilità sociale e
ambientale
Lezione 3 – le forme della comunicazione sociale e
ambientale
•
•
Conoscenze
La responsabilità sociale e
ambientale dell’impresa
Abilità
Sintetizzare e schematizzare
in modo autonomo, con i
programmi di laboratorio,
l’argomento studiato
aprile
Maggio
1 ora alla
settimana
in
laboratorio
Si prevede di svolgere dopo la compilazione e pubblicazione del presente documento i seguenti moduli:
Lezione 15 - il controllo di gestione e i suoi strumenti
gli strumenti del controllo di gestione
la contabilità a costi standard
Lezione 16 - il budget annuale e la sua articolazione
Lezione 17 - la formazione dei budget settoriali
Lezione 18 - il budget degli investimenti e il budget
finanziario
il budget degli investimenti
il budget finanziario
Lezione 19 - il budget generale d'esercizio
il budget economico generale
il budget patrimoniale
Lezione 20 - il controllo budgetario e il sistema di reporting
il controllo budgetario
vantaggi e limiti
il sistema di reporting
Lezione 21 - l'analisi degli scostamenti nei costi
Gli scostamenti nei costi diretti
Gli scostamenti nei costi indiretti di produzione
Lezione 22 - l'analisi degli scostamenti nei ricavi e nel
risultato industriale
Lo scostamento nei ricavi
Lo scostamento nel risultato industriale
•
•
•
•
•
•
Conoscenze
I concetti e le funzioni della
pianificazione, strategia,
programmazione e controllo
di gestione
La funzione e l’utilizzo dei
costi standard ai fini del
controllo di gestione
L’articolazione del sistema
di budgeting
Il sistema di reporting
Abilità
Redigere un semplice
budget d’esercizio
Analizzare gli scostamenti
tra dati standard e dati
effettivi e individuare
eventuali correttivi
Maggio
Giugno
Al termine dell’anno scolastico (10/06/2015) verrà presentato il programma dettagliato
effettivamente svolto.
2. Metodologie
Nello svolgimento del programma si è cercato di favorire un apprendimento graduale e sistematico
della materia, Sono stati ripresi e rivisti alcuni contenuti di base della disciplina già studiati nelle
classi precedenti, per alcuni per recuperare le numerose lacune pregresse per altri al fine di
consolidare le conoscenze e le abilità acquisite, integrandole con i contenuti del quinto anno.
I vari argomenti di studio, suddivisi in “Lezioni”, sono stati svolti individuando di volta in volta la
metodologia da utilizzare più funzionale al raggiungimento degli obiettivi stabiliti fermo restando la
successione delle tre fasi fondamentali: fase passiva-ricettiva, fase di assimilazione-rielaborazione,
fase attiva-produzione autonoma.
Pur privilegiando la lezione frontale, soprattutto nell’introduzione e nella presentazione degli
argomenti si è cercato di sollecitare la partecipazione degli allievi con numerose esercitazioni in
classe.
33
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Per il recupero degli alunni, che presentavano lacune, sono state riformulate le spiegazioni in modo
più personalizzato in itinere anche rallentando lo svolgimento del programma; gli studenti con
insufficienza alla fine del trimestre hanno frequentato un corso di recupero tenuto da un collega.
Gli elaborati e i compiti assegnati sono sempre stati corretti in classe, utilizzando tale momento
anche come recupero in itinere delle conoscenze e delle abilità.
3. Materiali didattici:
Elemento base per lo sviluppo del programma è stato il libro di testo, arricchito da appunti,
fotocopie e schemi riepilogativi.
Testo adottato:
P. Boni - P. Ghigini - C. Robecchi – B. Trivellato
Telepass +
Economia Aziendale per la classe quinta - scuola & Azienda
Orario settimanale di lezione:
sette ore di cui una di laboratorio in compresenza con il prof. Angelo Rizzo
4. Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Per la valutazione del trimestre e del pentamestre sono state somministrate prove scritte e orali.
In particolare le tipologie utilizzate sono state:
- prove con domande a risposta aperta,
- interrogazioni orali volte a verificare singole parti del programma
- collegamenti e completamenti anche con elaborazioni e/o calcoli da svolgere
- prove non strutturate con problemi da risolvere
- simulazione di seconda prova d’esame
Nella formulazione del voto finale, oltre alla misurazione delle conoscenze e abilità si è tenuto
conto dell’impegno e della motivazione allo studio, della partecipazione, dei miglioramenti ottenuti
rispetto alla situazione di partenza e del curriculum scolastico.
La griglia di valutazione è riportata nella prima parte del documento.
34
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
Classe
5ASIA
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia MATEMATICA
A.S. 2014-2015
Prof.: AZZINI ELISABETTA
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
-geometria cartesiana nello spazio
-funzioni reali di due variabili reali
-massimi e minimi relativi, vincolati, assoluti di queste funzioni
-ricerca operativa: problemi vari di decisione in determinate condizioni ad una variabile
d’azione
-problemi di programmazione lineare in due variabili
COMPETENZE
-saper applicare i concetti fondamentali di analisi alle funzioni di due variabili
-saper applicare le conoscenze acquisite in campo matematico ai problemi economici
-saper definire ,analizzare, applicare un modello matematico
-sapersi esprimere con linguaggio specifico utilizzando terminologia tecnico-matematica
CAPACITA’
Data qualche particolare funzione reale di due variabili reali saperne
-calcolare il dominio, le linee di livello, i massimi e minimi relativi, vincolati, assoluti
Dato un problema economico sapere
- ricondursi alla classe di problemi
- costruire il modello matematico
- risolverlo, cioè trovare la soluzione ottimale applicando i procedimenti matematici
- saperlo descrivere usando un linguaggio specifico
Dato un generico argomento sapere
- inquadrarlo nel programma e descriverlo oralmente
- costruire qualche esempio di esercizio
- descriverne l’algoritmo risolutivo
Ho insegnato nella classe 5ASIA in tutto il triennio e sono la coordinatrice di classe. Il lavoro non è
stato facile con questi ragazzi e pur cercando di instaurare un buon rapporto basato sul dialogo e
sulla fiducia, ho dovuto a volte curare di più l’aspetto nel controllo dei ritardi e delle assenze
strategiche di quello didattico e istruttivo. Credo comunque che singolarmente i ragazzi siano
apprezzabili nella loro esuberanza giovanile ma insieme nel gruppo classe il loro comportamento ha
spesso disturbato le lezioni, interrotto l’insegnante nelle sue spiegazioni e soprattutto influito
negativamente sul loro rendimento. Credo infatti che le potenzialità non manchino ma non sono
supportate da una seria attenzione in classe e dedizione allo studio. In presenza delle verifiche gli
alunni si sono però impegnati maggiormente riuscendo anche a conseguire risultati soddisfacenti.
35
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Gli obiettivi minimi stabiliti nella programmazione sono stati raggiunti da tutti gli alunni. Qualche
alunno che si è impegnato di più li ha raggiunti anche discretamente solo pochi hanno raggiunto
ottimi risultati per le capacità , l’impegno e la costante attenzione durante tutto il triennio.
Per quanto riguarda lo studio personale qualche alunno si è sempre impegnato nello svolgere i
compiti assegnati mentre altri si sono impegnati solo in occasione delle verifiche.
La maggior parte degli alunni rivela qualche difficoltà nell’esprimere le proprie conoscenze
oralmente e di condurre un colloquio con sicurezza e proprietà di linguaggio ; per questo devono
essere un po’ guidati per rendere al meglio delle proprie possibilità.
Il programma svolto poteva essere più ampio ma è stato tale da poter essere seguito e memorizzato
da tutta la classe.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
(esposti per unità didattiche )
Seguirà programma dettagliato con specificazione delle pagine sul libro e degli esercizi svolti
(periodo settembre-ottobre)
Ripasso geometria cartesiana nel piano
Geometria cartesiana nello spazio
Disequazioni in due variabili reali
Sistemi di disequazioni lineari in due variabili
(periodo novembre)
Funzioni di due variabili : domini, rappresentazione nel piano cartesiano
Linee di livello di semplici funzioni di due variabili
(rette, parabole, circonferenze, iperboli equilatere)
(periodo dicembre-gennaio)
Concetto e definizione di limite di una funzione reale di due variabili reali
Derivate parziali di funzioni di due variabili : concetto e regole
Massimi e minimi relativi liberi di funzioni di due variabili
(periodo febbraio-marzo)
Massimi e minimi vincolati di funzioni di due variabili
Massimi e minimi assoluti di funzioni di due variabili in un insieme chiuso e limitato
(periodo aprile-maggio)
Ricerca Operativa :
problemi in condizioni di certezza con effetti immediati nel continuo e nel discreto.
Programmazione Lineare
36
Documento 5 A SIA – 2014/2015
METODOLOGIE
Si è privilegiata la lezione frontale nell’introduzione e nella spiegazione degli argomenti, cercando
comunque di far partecipare gli allievi con interventi e discussioni.
Per la parte applicativa si sono svolte esercitazioni guidate in classe, autonome a casa, attività di
gruppo in particolare prima delle verifiche.
Per portare gli alunni ad una preparazione omogenea, le spiegazioni sono state spesso ripetute anche
tramite interrogazioni e discussioni in classe.
Gli esercizi assegnati sono stati sempre corretti e gli elaborati di verifica controllati
individualmente.
MATERIALE DIDATTICO
Il materiale didattico usato è stato il libro di testo, arricchito da schemi e appunti presi dagli alunni
durante le lezioni.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state effettuate, per le valutazioni, prove scritte comprendenti svolgimento di esercizi,
risoluzioni di problemi, domande aperte e prove orali di tipo interrogazione lunga o breve.
Sono state effettuate due simulazione di 3° prova d’esame comprendente la materia matematica. Le
prove sono state valutate come verifica.
Per le valutazioni si fa riferimento alle griglie approvate nelle riunioni di materia e nei consigli di
classe.
Il docente
Prof. Elisabetta Azzini
37
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia INFORMATICA
Classe
5A SIA
A.S. 2014-2015
Prof.: Gallimberti Evelina
Ho seguito la classe con continuità nell’arco del triennio.
Per la classe quinta la materia prevede 5 ore di insegnamento, di cui 2 di laboratorio con
compresenza dell’insegnante tecnico pratico; gli alunni hanno potuto tuttavia utilizzare il
laboratorio anche nelle ore , cosiddette di “teoria”.
Sin dalla terza la classe ha rivelato un profilo assai impegnativo per tutti i docenti.
L’irrequietezza generale, l’incapacità di controllo di alcuni alunni, sia nei movimenti che nel
continuo intervenire a sproposito, ha impegnato il consiglio di classe in pazienti e continue attività
educative e formative per far crescere nei ragazzi un po’ più di senso di responsabilità e di maturità.
Il rapporto con la classe è stato faticoso anche per me, ha richiesto tanta pazienza e capacità di
risollevarsi da frequenti sconforti.
Anche in quest’anno ho dovuto adottare un paio di volte metodi coercitivi e quasi ricattatori per
ottenere la presenza di tutta la classe alle verifiche programmate o l’attenzione di tutti su passaggi
didattici importanti.
Mi dispiace molto dover dare questo giudizio d’insieme sulla classe, perché gli elementi che la
compongono, se presi singolarmente, sono validi, capaci, intuitivi, ricchi di potenzialità ed anche
spigliati e simpatici nei rapporti interpersonali.
Inoltre sono rimasta più volte colpita dalla loro capacità di recupero individuale: svogliati,
indifferenti in classe o addirittura assenti a più lezioni, riuscivano comunque a raggiungere più che
sufficienti se non buoni risultati nelle verifiche.
Purtroppo però, riunite insieme, queste personalità scadono in comportamenti immaturi, infatti le
sinergie che si creano nel gruppo sono sempre state improntate al peggior effetto imitativo, quasi in
una gara al ribasso e così a prevalere è stato il disimpegno, il disturbo continuo, l’assenteismo
immotivato e una diffusa indolenza.
Certamente si sono visti dei miglioramenti nell’arco del triennio, tuttavia personalmente speravo in
qualcosa di meglio.
Desidero comunque mettere in luce la presenza di pochi ma preziosissimi elementi, che si sono
costantemente impegnati, con serietà, rispetto, attenzione e presenza assidua, a questi va la mia
profonda gratitudine di docente, perché ci sono state lezioni in cui solo i loro occhi riflettevano la
consapevolezza dell’apprendimento in un clima generale di evidente disimpegno.
Ho dovuto come mai in altre classi faticare nella continua ricerca di strategie nuove che mi
permettessero di catturare l’attenzione e mantenere la concentrazione della classe, nel tentativo di
raggiungere gli obiettivi didattici della mia programmazione.
Tali obiettivi sono stati da me ridefiniti ogni anno, anche nel quinto, non oltre la soglia del minimo
accettabile.
Ho cercato sempre di bilanciare la parte teorica con continue applicazioni pratiche, la classe infatti
era certamente più coinvolta nelle attività pratiche di laboratorio piuttosto che nelle spiegazioni
teoriche. Volendo dare alle attività laboratoriali uno spessore didattico accettabile, non ho potuto
confinarle nelle sole due ore di compresenza con l’ITP (una di martedì e l’altra di sabato) ma le ho
estese a tutte le ore fino a completamento dell’esercitazione stessa, questa scelta è stata pagata con
rallentamenti sul versante puramente teorico.
38
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Non poco tempo ho dovuto inoltre dedicare a recuperi in itinere, necessari per omogeneizzare la
preparazione dei ragazzi e quindi la loro capacità di affrontare nuovi argomenti.
Ho perso molte ore tra marzo e aprile, infatti per una convergenza casuale moltissime attività, extra
curriculari o di simulazione per la maturità o di orientamento, hanno avuto luogo proprio di martedì
o di giovedì giorni in cui io conto il maggior numero di ore.
Tutto questo ha portato all’impossibiltà di espandere il programma su aspetti teorici sicuramente
interessanti e importanti ma per i quali, volendo consolidare e completare al meglio il minimo
necessario, non c’era più tempo.
Sul programma svolto posso comunque dire che la classe ha raggiunto mediamente risultati di piena
sufficienza e, grazie anche sorprendenti capacità di recupero messe in atto negli ultimi mesi di
scuola, per alcuni alunni il livello di profitto è discreto.
Solo due o tre raggiungono un profitto buono o quasi ottimo.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i sotto elencati obiettivi :
CONOSCENZE:
Gli alunni conoscono:
♦ i vantaggi offerti dalle basi di dati e la loro organizzazione logica e fisica.
♦ le principali caratteristiche del modello logico relazionale
♦ l’utilizzo dello linguaggio SQL per la creazione e l'interrogazione di una base di dati
♦ i principali concetti relativi alla trasmissione a distanza dei dati
♦ le caratteristiche e il funzionamento delle reti Internet
COMPETENZE:
Gli alunni sanno utilizzare:
♦ ACCESS per la realizzazione di basi di dati
♦ SQL per lo sviluppo di interrogazioni su basi di dati secondo lo standard.
♦ HTML e CSS per lo sviluppo di pagine web
♦ ASP per la realizzazione di pagine dinamiche ASP con oggetti ADO per la
realizzazione di pagine dinamiche con interrogazione di basi di dati online
CAPACITA’:
Gli alunni si sono esercitati nel:
♦ Saper affrontare un eventuale compito scritto di maturità, di seconda o terza
prova, che preveda:
o La modellizzazione concettuale e logica dei database
o La strutturazione di query corrette in SQL (DDL, DML e QL)
o La creazione di semplici pagine HTML CSS
o l’uso di data base online con creazione di semplici pagine HTML CSS e ASP
o la risposta a quesiti teorici secondo il programma svolto
♦ Saper affrontare un colloquio orale di maturità con capacità di collegare le nozioni
ad esempi pertinenti e ad eventuali piccole dimostrazioni pratiche di tipo
laboratoriale.
39
Documento 5 A SIA – 2014/2015
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
IMPORTANTE PREMESSA
Il dipartimento di informatica lo scorso anno ha deciso all’unanimità di non adottare un
testo per la classe quinta, l’offerta editoriale è pervenuta infatti ai docenti con troppo
ritardo per poter essere adeguatamente vagliata ed inoltre non era chiaro (e non lo è
tuttora) quale sarebbe stata per il ministero la linea di impostazione per la maturità del
corso SIA, riguardo alla materia.
Il testo unico adottato per la terza e la quarta, non era stato completato in alcune parti
riguardanti il database pertanto, ad inizio anno, tale testo è rimasto di riferimento nella
didattica di quinta insieme a materiale integrativo da me realizzato.
Per altri argomenti invece si fa riferimento solo a materiale da me realizzato e condiviso
con gli alunni tramite l’area DIDATTICA del registro elettronico.
In sede di dipartimento si era deciso di avvalersi di link internet creando una base di
informazioni a cui i ragazzi potessero accedere creandosi il proprio percorso di studio,
scegliendo in un certo senso il grado di approfondimento più consono alle proprie capacità
e ai propri interessi; ho provato nel corso dell’anno in due o tre occasioni a proporre
anziché materiale già impostato di mia produzione una scelta di link su cui studiare, i
risultati sono stati deludenti e così ho limitato questo tipo di ausilio solo ai momenti di
laboratorio per manualistiche di vario tipo (HTML, CSS, ASP, SQL) o per approfondire
sotto la mia guida alcuni argomenti teorici.
Nel programma di seguito riportato individuo gli obiettivi didattici e i contenuti dei vari
argomenti sviluppati.
N.B.:
Il libro di testo , la stampa di tutto il materiale da me prodotto e le simulazioni di terza
prova da me somministrate nel corso dell’anno sono lasciati a disposizione e possono essere
richiesti al coordinatore di classe.
MATERIALI DIDATTICI:
• Paolo Camagni- Riccardo Nicolassy
INFORMATICA PER L'AZIENDA – EDIZIONE GIALLA – VOLUME 1 – HOEPLI solo
per la parte web e database
•
Materiale prodotto dall’insegnante
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per la valutazione del trimestre e del pentamestre sono state somministrate principalmente prove
scritte per poter tenere la classe costantemente allineata nello studio e nella presenza alle lezioni.
In particolare le tipologie utilizzate sono state:
- prove con domande a risposta chiusa (rare),
- simulazioni di terza prova (tipo B) in cui la domanda è puramente teorica
- simulazioni di terza prova (tipo B) in cui la domanda può prevedere come risposta anche
brevi stralci di realizzazioni pratiche (query SQL, realizzazione di modelli E-R,
trasformazione di modelli concettuali in logici, passaggi di HTML o ASP)
- simulazioni di seconda prova (solo alla fine del primo periodo)
E’ stata fatta una verifica orale tipo simulazione di colloquio di maturità su tutto il programma.
40
Documento 5 A SIA – 2014/2015
TAVOLE DI PROGRAMMAZIONE a.s. - 2014/2015
INFORMATICA CLASSE 5 A SIA - PASOLI - PROF. GALLIMBERTI
PERIODO SETTEMBRE/OTTOBRE 2014
BASI DI DATI
RIPASSO
Gestione dei database mediante DBMS
Modello concettuale - logico
Database RELAZIONALI
Contenuti
Significato di database e ruolo del DBMS
Analisi dei requisiti: ripasso veloce
Modello E-R: ripasso veloce
Derivare le tabelle a partire dal modello E-R
Tabella relazionale: terminologia
Le proprietà delle tabelle relazionali
Abilità
ACCESS: creazione di una base di dati
PERIODO OTTOBRE 2014
BASI DI DATI
Le regole di integrità
La normalizzazione delle tabelle
Contenuti
Integrità dell’entità
Integrità referenziale
Rispettare le regole di integrità referenziale – cosa
significa
Concetto di dipendenza funzionale dalla chiave
Scopo della normalizzazione
Prima seconda e terza forma normale
Abilità
ACCESS: creazione di una base di dati
PERIODO NOVEMBRE 2014
BASI DI DATI
QL – query language
Interrogare una base di dati
Contenuti
La struttura generale del comando SELECT con
riferimenti all’algebra relazionale
Il JOIN: come si rappresenta
Il prodotto cartesiano, join e join esterni
La clausola Distinct
Le clausole Between, In, Like
Funzioni aritmetiche
Gli ordinamenti - clausola order by
Le funzioni di aggregazione: sum, max,min count,
average
La clausola group by per il raggruppamento.
La clausola having per porre condizioni sui gruppi di
righe
Il controllo del valore Null in una colonna
Esempi ed Esercizi
Abilità
ACCESS: realizzazione di query in SQL sul DB
creato in precedenza
41
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PERIODO DICEMBRE 2014
BASI DI DATI
DDL
Il linguaggio di definizione dei dati
DML
Il linguaggio di manipolazione dei dati
Contenuti
Il linguaggio SQL e distinzione in DDL, DML e QL
DDL:
CREATE TABLE
Vincoli interni ed esterni nella definizione delle
tabelle
Vincolo di PRIMARY KEY
Vincolo di integrità referenziale – FORIGN KEY
Cancellazioni e modifiche alla struttura delle tabelle
DML:
inserimenti e modifiche di dati nelle tabelle
Esempi ed Esercizi
Abilità
Realizzazione di DB con istruzioni ddl e dml
PERIODO GENNAIO 2015
RECUPERO:
Basi di DATI
APPROFONDIMENTO:
USABILITÀ E ACCESSIBILITÀ DEI SITI WEB
Viene attivato un periodo di RECUPERO (6ore) in
itinere per alcuni alunni con insufficienza a fine
primo periodo e contenuti riguardanti il programma
del primo periodo
Gli alunni che non partecipano al recupero lavorano
in gruppi ad un APPROFONDIMENTO legato alla
progettazione di pagine web.
Segue una relazione di ogni gruppo a fine periodo.
42
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PERIODO FINE GENNAIO/FEBBRAIO 2015
LE RETI di computer
Contenuti
Definizioni: cos’è una rete di computer , cosa
permette di fare, terminologia essenziale
Architettura client/server
Classificazione delle reti:
In base alla tecnologia di trasmissione
In base alla topologia fisica e logica
In base all'estensione
In base alle tecniche di commutazione
WEB APPLICATION
Contenuti
Ripasso HTML
Caratteristiche generali del linguaggio
Sintassi dei comandi più comuni
Creazione di semplici pagine statiche
Le tabelle come metodo di formattazione
La formattazione della pagina:
I fogli di stile CSS:
Perché importanti?
Fogli in linea, incorporati e collegati
Esempi
I MODULI:
Il tag Form
I suoi principali attributi
I suoi principali oggetti
Abilità
Creazione di pagine statiche con FORM e fogli di
stile
HTML
CSS
FORM
43
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PERIODO FEBBRAIO/MARZO 2015
LE RETI di computer
Contenuti
ISO/OSI e TCP/IP
Gli standard internazionali per le reti: perché?
Gli standard internazionali per le reti: i principali
enti
Il modello ISO-OSI - standard teorico per sistemi
aperti
Le sue caratteristiche
L’incapsulamento
Il modello TCP-IP - standard di fatto
Servizi offerti da TCP – livello trasporto
Servizi offerti da IP – livello rete
WEB APPLICATION
Contenuti
Modello client server C/S
Pagine web dinamiche
ASP e Linguaggi di scripting
Creazione di pagine ASP
Esecuzione di pagine ASP – MS-Internet
Information Server
VBSCRIPT per ASP – caratteristiche principali
ASP i principali OGGETTI – collection, proprietà e
metodi
ESEMPI ed ESERCIZI
Abilità
Creazione di pagine dinamiche (Su localhost)
Programmazione lato server
ASP e VBSCRIPT
PERIODO FINE MARZO 2015
LE RETI di computer
Contenuti
Concetto di INTERNETWORKING
Indirizzi IPv4: loro struttura
Le classi di indirizzi
Indirizzamento classful
Limiti dell’approccio classful
Netmask e Subnetting
Esempi di subnetting
Assegnazione NetID – IANA e ICANN
Assegazione HostID –dinamica e statica
IPv6 cenni
Abilità:
Semplici esercizi di subnetting
44
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PERIODO APRILE 2015
WEB APPLICATION
Contenuti
Programmazione lato server
ASP e ADO
Interrogazioni di database in rete
ActiveX Data Object – ADO e ADODB
Gli oggetti di ADODB
.Connection
principali metodi e proprietà
.Recordset
principali metodi e proprietà
Vari semplici esempi di accesso a DB in scrittura e
lettura
Abilità
Creazione di pagine dinamiche per interrogare DB
online (Su localhost)
LE RETI di computer
Contenuti
Cenni sulle origini storiche di Internet
Architettura di internet
Indirizzi IP e nomi a dominio
Il DNS: il Domain Name System
TLD: top level domain: le estensioni
Registrare un nome a dominio: ICANN, registro e
registrar
Il servizio www:
URL
Il servizio di posta elettronica
Smtp, pop, mime
Mailing list
Lo Spam
45
Documento 5 A SIA – 2014/2015
PERIODO MAGGIO 2015
Contenuti
LE RETI PER LE AZIENDE E LA PUBBLICA Rete Intranet e Extranet
AMMINISTRAZIONE
Commercio elettronico
Housing, Hosting, Clouding
e-government
L'agenzia per l'Italia digitale
MEPA CONSIP
PEC e firma digitale concetti essenziali
La fatturazione elettronica verso le PA
LA SICUREZZA IN INTERNET
Contenuti
LA SICUREZZA informatica definizione
I virus e altre minacce
I firewall
Le truffe informatiche
Crittografia
PERIODO GIUGNO 2015
*****
Ripasso
Simulazioni di colloquio di maturità
*****
46
Documento 5 A SIA – 2014/2015
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia LABORATORIO DI:
INFORMATICA ed ECONOMIA AZIENDALE
Classe
5Asia
A.S. 2014/2015
Prof.: Rizzo Angelo (Insegnante Tecnico pratico)
PREMESSA:
I nuovi curricoli della scuola secondaria superiore rinnovata devono rispondere alle nuove domande
di formazione poste dallo sviluppo culturale, sociale, economico e digitale del nostro tempo e ai
bisogni educativi delle nuove generazioni, con una forte accentuazione della qualità culturale e delle
competenze certificate dell'offerta educativa. In questa direzione, l'insegnamento dell’Informatica
pratica-laboratoriale è stato affidato un ruolo centrale nel rafforzamento delle basi culturali digitali
dell'intera scuola superiore nell’articolazione S.I.A..
Due elementi rappresentano il livello di formazione richiesta nel nuovo S.I.A. in particolare nelle
classi quinte. L'innalzamento quantitativo giustificato dalla rapidità e dalla quantità dei mutamenti
nel campo dell’Informatica nonché dalle normative a supporto dei processi operativi Economici
Aziendali, che rendono non durevole e instabile sia il mondo della vita sia le forme e i contenuti del
sapere, e per ciò, si è reso necessario l'esigenza di aprire i piani di studio innovativi (vedi anche
l’introduzione delle CLIL) e quindi a una nuova varietà di istanze culturali, capaci di offrire
elementi nel mondo I.C.T. necessari per la comprensione della complessità della realtà attuative
dalle aziende nei processi di implementazione e integrazione delle risorse Hw e Sw.
L'innalzamento qualitativo si impone soprattutto in relazione all'esigenza di formare studenti capaci
di produrre autonomamente sintesi culturali significative, critica rielaborazione delle conoscenze e
delle esperienze nel campo laboratoriale anche in riferimento alle buone pratiche proposte dal
Docente. Si rende necessario promuovere lo sviluppo nei giovani in un processo di appropriazione
consapevole di metodi e criteri per comprendere, analizzare e valutare il mondo informatico
(digitale), in termini realistici proponendo uno slancio progettuale, al fine di rendere possibile uno
degli elementi di crescita individuale, la consapevole assunzione di responsabilità.
In relazione ai sopra esposti presupposti, e alla programmazione curriculare svolta, sono stati
conseguiti i seguenti obiettivi in termini di :
CONOSCENZE:
• Conoscere il vantaggio dell'uso delle basi di dati implementato con il p.c.
• Conoscere i vari modelli di descrizione dei dati con particolare riferimento al modello
relazionale
• Conoscere uno strumento per la creazione e l'interrogazione di una base di dati
• Conoscere i principali concetti relativi alla trasmissione a distanza dei dati
• Conoscere le caratteristiche e il funzionamento delle reti
• Conoscere le principali applicazioni della telematica (INTERNET)
• Conoscere l'importanza di un sistema operativo, nella sua struttura e nelle sue componenti.
• Capire come gli strumenti informatici possono agevolare la gestione delle informazioni
aziendali.
47
Documento 5 A SIA – 2014/2015
COMPETENZE:
• Competenze disciplinare: uso di prodotti software per l'accrescimento della produttività
individuale;
• Sviluppo di procedure aziendali dall'analisi dei requisiti alla minutazione dei singoli moduli di
programma;
• Competenza logica: capacità di argomentare coerentemente, in modo chiaro e con corretti nessi
logici;
• Competenze tecniche: uso degli strumenti dell' 'OFFICE' 2007, Visual Basic per Excel, Front
Page 2003, SQL, elementi essenziali (cenni) di programmazione in ASP (VB script) e gestione
fogli stili (CSS); Progettazione con strumenti innovativi quali Didapages e Prezi, produzione di
campionamento di tracce audio con Audacity.
COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA, LIVELLO DI ACQUISIZIONE AL
TERMINE DELL’ISTRUZIONE:
In questi tre anni di convivenza, si è inteso favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione
del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà
naturale e sociale. Di seguito gli elementi che afferiscono agli otto ambiti di competenze chiave
(Key competences: a Developing Concept in General Compulsory Education ):
• Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed
informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di
studio e di lavoro.
• Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e
di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le
relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e
verificando i risultati raggiunti.
• Comunicare: -comprendere messaggi di genere diverso (letterario, tecnico, scientifico) e di
complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) -rappresentare
eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc.
utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse
conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
• Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista,
valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei
diritti fondamentali degli altri.
• Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita
sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le
opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
• Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni
utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
• Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni
coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a
diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica,
individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura
probabilistica.
48
Documento 5 A SIA – 2014/2015
• Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione
ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e
l’utilità, distinguendo fatti e opinioni
CAPACITA’:
• Capacità di saper creare procedure per la gestione di dati;
• Capacità di creare pagine web e siti dinamici;
• Capacità di lavorare in ambiente con sistema mono e multiprogrammazione;
• Capacità di produzione ragionata e di collegamento tra le discipline di Informatica Economia
Aziendale;
• Capacità di risoluzione di problematiche organizzativo Aziendale;
• Capacità di usare SW di contabilità integrata per gestione contabile di un’azienda;
• Capacità nella creazione di presentazioni multimediali interattive con Didapages e online con
Prezi.
• Capacità nel creare contenuti in ambiente Podcast
Gli alunni hanno raggiunto tali obiettivi in modo più che sufficiente per alcuni, per altri non del
tutto assimilati. La partecipazione e l’impegno sono alternate, in particolare un gruppo ha sempre
osservato le consegne da parte dell’insegnante permettendo a questi alunni il raggiungimento di
livelli di profitto buoni e addirittura ottimi. La classe, quest’anno scolastico, per quanto concerne
economia aziendale ha proseguito la conoscenza del pacchetto applicativo Office con particolare
riferimento ad Excel, Power point ed ha acquisito conoscenze nei seguenti prodotti multimediali:
Didapages e Prezi. Inoltre hanno prodotto registrazioni in Partita Doppia mediante il programma di
contabilità integrata Euroconta. Purtroppo, la diminuzione di 2 ore curricolari alla settimana di
economia aziendale rispetto gli anni precedenti, a parità di programma ministeriale, per effetto del
nuovo ordinamento degli Istituti tecnici, ha costretto l’insegnante prof.ssa Mangone, a dare la
precedenza al programma di teoria con particolare attenzione all’assimilazione degli argomenti
oggetto dell’Esame di Stato. La rimodulazione didattica, ha avuto la conseguenza nel dover
rinunciare nel pentamestre ad alcune
esercitazioni di laboratorio. In quest’ultimo anno,
l’atteggiamento propositivo degli alunni si è ridotto rispetto agli anni passati, nella seconda parte
dell’a.s. il loro atteggiamento è cambiato mostrando un maggiore stanchezza e minor impegno e di
conseguenza un minor investimento nello studio personale.
Molti degli alunni hanno sostenuto e conseguito la certificazione ECDL.
49
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Elenco Alunni partecipanti alle varie certificazioni:
Alunno/a
AZZALIN DAVIDE
ECDL
Si
BARNESCHI NICCOLO'
Si
CORRADI DAVIDE
Si
MARCOLINI PATRICK
Si
MASSALONGO ANDREA
Si
NELFI DAVIDE
Si
RUBELE ELISA
Si
TOSI DAVIDE
SI
TOZZI MARCO
SI
VIVIANI ALESSANDRA
SI
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
• Unità didattiche Informatica
Periodo A.S. 14/15
Unità didattica
Dall’analisi concettuale alla definizioni della
base di dati relazionale.
Vincolo di integrità referenziale.
Istanza di una base di dati.
Linguaggi per DBMS: DDL, DML e SQL
SETTEMBRE
OTTOBRE
NOVEMBRE/
PRATICO:
ACCESS
50
Documento 5 A SIA – 2014/2015
La normalizzazione delle relazioni
Le principali operazioni relazionali: operatori
relazionali
Introduzione alle interrogazioni mediante
pseudocodifica.
Algebra relazionale
SQL dalle interrogazioni più semplici alle
interrogazioni nidificate
Numerose esercitazioni in classe
DICEMBRE
PRATICO:
ACCESS
INTERNETE INTRANET
La storia
L’accesso
I servizi
Intranet
Gennaio
PRATICO:
FEBBRAIO /MARZO
HTML
Front Page : Creazione di un sito.
Utilizzo di web server Apache in localhost,
Creazione Fogli Stili
PREPARAZIONE ALLA SIMULAZIONE DI
TERZA PROVA PRATICA
Configurazione apparati di rete, definizione
dell’I.P., della subNet , Gateway e tecnica di
conversione veloce da binario in decimale dei 4
APRILE
ottetti di indirizzamento IP.
PRATICO:
Cisco Packet Tracer design
MINI UDA IN CLIL
The Opportunities from Global Network
APRILE/MAGGIO
PRATICO:
Slide in P.P.
•
METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di
recupero-sostegno e integrazione, ecc):
I mezzi ritenuti più idonei al conseguimento degli obiettivi sopra evidenziati sono stati:
•
•
•
•
Lezioni frontali
Attività guidata di laboratorio
Discussioni di gruppo, dibattiti ed esercitazioni in classe ed in laboratorio
Partecipazione a convegni
51
Documento 5 A SIA – 2014/2015
•
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature,
spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.)
Testo adottato:
Lorenzi - Rossi: LE BASI DI DATI – IL LINGUAGGIO SQL Ed. ATLAS
Lorenzi Rossi: I SISTEMI OPERATIVI LE RETI IL SISTEMA INFORMATIVO
AZIENDALE Ed ATLAS
L'orario settimanale è di 2 (due) ore di laboratorio.
Le attrezzature utilizzate sono Personal Computer Pentium - Windows Seven, Office 2007 e S.O.
virtualizzato.
Utilizzo di accesso da ogni singola postazione per collegamento ad Internet.
•
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi come previsti dalla terza prova, prove
grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
PROVE SCRITTE:
• Progetti in Access - SQL, documentazioni di progetto comprendente analisi,
concettuale e logico , dettaglio di un modulo e codifica.
• griglia di valutazione per la prova scritta di informatica:
schema
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
• Unità didattiche Economia Aziendale
Unità didattica: Gestione e utilizzo di Visual
Basic per excel:
Creazione di una form con gli oggetti standard
Unità didattica: Visual Basic per excel - Power
Point
Bilancio d’esercizio:
(raccordo tra situazione contabile dopo
operazioni di assestamento e il bilancio
d’esercizio come da codice civile) come da IV
direttiva CEE S.P. e C.E.
Unità didattica: Excel- Contabilità
Bilancio s.p.a.:
Stato Patrimoniale
Conto Economico
Periodo A.S. 14/15
Settembre-OttobreNovembre
Novembre-Dicembre
52
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Unità didattica :Contabilità
Analisi per Indici
Dicembre - Gennaio
Unità didattica: EXCEL PowerPoint
Analisi della situazione patrimoniale e finanziaria
e economica
Unità didattica: Prezi
Presentazione con Prezi: due casi a confronto
Nestlè VS ENI. Il loro Marketing
Febbraio
Marzo
Aprile - Maggio
VERIFICHE ORALI:
• valutate secondo la griglia di indicatori di seguito riportata
Conoscenze
Inadeguate
Superficiali
Adeguate
Approfondite
Esposizione
Non Articolato
Articolata in modo non sempre
coerente
Articolata in modo semplice e
coerente
Articolata in modo ricco ed
organico
Sintesi
Non individua i concetti
Individua i concetti chiave ma non
li collega
Individua i concetti chiave e
stabilisce semplici collegamenti
Individua i concetti chiave e
stabilisce efficaci collegamenti
PROVE SCRITTE/ORALI:
TIPOLOGIE
Seguendo il programma sono state fatte varie prove scritte valide anche per il voto orale,di
argomento teorico e/o pratico:
•
Domande tipo 3 prova – tipologia B a risposta aperta e breve
53
Documento 5 A SIA – 2014/2015
•
Brevi realizzazioni orali per la gestione pratiche applicando le conoscenze studiate per la
risoluzione di semplici problemi(algebra relazionale, modellazione E-R, SQL, gestione Data
Base e uso di piattaforme Web)
Copia delle prove assegnate nel corso dell’anno scolastico sono reperibili nel cassetto
dell’insegnante unitamente ai libri di testo.
Le prove orali non si discostano come argomenti e modalità di verifica dalle prove scritte.
VALUTAZIONE:
Le griglie di valutazione inserite nella parte generale del presente documento sono state approvate
in sede di riunione di materia all’inizio dell’anno scolastico.
CLIL:
Si è attivato il mini progetto CLIL con la collaborazione del docente di lingua Inglese. Il progetto in
lingua inglese, è rivolto agli alunni della classe; lo scopo è di sensibilizzarli ad una nuova lingua
straniera, rendendoli coscienti dei modi diversi di esprimersi e dell’esistenza di altre culture. Si
promuove lo sviluppo dell’abilità, l’ascolto per favorire la comprensione di una seconda lingua
rafforzando e approfondendo gli argomenti lessicali e grammaticali che essi affrontano a scuola.
La lingua straniera è usata per insegnare un’altra disciplina, la quale ha i propri obiettivi didattici
che non riguardano l’insegnamento della lingua.
Lo scopo è sicuramente diverso tra l’insegnamento della lingua e l’uso veicolare di quest’ultima:
nel primo caso il docente insegna la lingua, nel secondo egli promuove la lingua; nel primo caso lo
studente impara le abilità e apprende ad usare la lingua, mentre nel secondo caso lo studente usa le
abilità acquisite e usa la lingua per apprendere. E’ molto importante focalizzare la nostra attenzione
sui termini “insegna” versus “promuove” e “impara” versus “usa” dove il ruolo della lingua non è
metalinguistico ma viene a servire da tramite per acquisire dei contenuti non linguistici.
Il progetto analitico è riportato nell’allegato “B” del seguente documento.
Firma del docente
(prof. Rizzo Angelo)
54
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia DIRITTO
Classe
5A SIA
A.S. 2014-2015
Prof.ssa CAPPAI EMANUELA
Al termine del presente anno scolastico gli obiettivi specifici della disciplina possono dirsi
discretamente raggiunti per la maggior parte degli studenti e, per un certo numero di essi, in modo
sicuro e più che positivo.
Un numero, seppur limitato, mostra tuttavia ancora qualche incertezze nell’esposizione degli
argomenti, un’appena sufficiente capacità di lavoro autonomo e di approfondimento, di propensione
all’analisi, alla sintesi, alla rielaborazione personale e alla correlazione degli argomenti. Ritengo che
tali difficoltà nascano non tanto da una carenza nelle capacità cognitive, quanto dalla mancanza di
impegno adeguato e costante nello studio domestico.
Va riconosciuto un clima di aiuto reciproco, soprattutto da parte di alcun alunni, nei confronti dei
compagni in difficoltà.
Un’altra nota positiva è che la classe ha seguito con interesse lo svolgimento della materia, anche in
riferimento alle vicende di attualità politico - istituzionali.
Tuttavia la partecipazione alle lezioni è stata spesso disordinata, e in relazione a ciò si può dire che
il raggiungimento degli obiettivi comportamentali è quello più carente. Alcuni studenti hanno infatti
dimostrato un atteggiamento superficiale e talvolta quasi infantile, non riuscendo ad autoregolare la
loro esuberanza, con ciò rendendo faticoso lo svolgimento della lezione e non consentendo una
reale concentrazione di tutti.
E’ stata mia costante cura proseguire senza sosta sia nella analisi puntuale del libro di testo,
elemento essenziale per una buona preparazione scolastica (ed extrascolastica), con particolare
riguardo alla comprensione dei termini tecnici ma anche dei termini del linguaggio comune,
insistere sull’utilizzo del metodo di studio più confacente per una buona riuscita nello studio delle
materie orali, interpellare frequentemente gli studenti in difficoltà, per ottenere la loro attenzione e
stimolare il loro impegno, rispondere sempre alle loro domande di chiarimento, con
esemplificazioni che rendessero più evidente il contenuto degli argomenti trattati.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, a livelli diversi, i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: gli alunni conoscono:
i principi fondamentali ispiratori della Costituzione italiana
i diritti e i doveri, le garanzie e le libertà de i cittadini in un sistema democratico
la composizione, l’organizzazione e le funzioni degli organi costituzionali ed europei
La classe ha acquisito una conoscenza complessivamente discreta dei singoli istituti giuridici che
sa esporre in modo corretto. Alcuni studenti, a causa di uno studio non sempre costante e
approfondito, presentano incertezze e hanno bisogno di qualche aiuto per orientarsi
nell’esposizione degli argomenti.
ABILITÀ: gli alunni hanno acquisito la capacità di:
analizzare e commentare i principi fondamentali della Carta costituzionale
analizzare e commentare gli articoli riguardanti l’ordinamento della Repubblica contenuti nella
parte seconda della Costituzione
55
Documento 5 A SIA – 2014/2015
gli obiettivi minimi sono stati raggiunti da tutta la classe anche se per alcuni permangono delle
difficoltà ad utilizzare un lessico appropriato. Gli alunni, per la maggior parte, sanno orientarsi
nel collegamento delle fonti, sanno commentarle e sanno cogliere il funzionamento degli organi
costituzionali anche nelle interrelazioni tra le loro funzioni.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di
correlare tra loro gli argomenti trattati
approfondire e rielaborare personalmente i contenuti
applicare le conoscenze a semplici casi concreti
la maggior parte degli alunni sa compiere semplici analisi e sintesi. Una parte di essi sa
individuare le analogie e le differenze tra i vari istituti giuridici dimostrando capacità critiche e di
rielaborazione personale. Solo per alcuni permangono delle difficoltà nell’approfondire i
contenuti e nell’applicare in modo autonomo le conoscenze acquisite.
Metodologie:
Lezione frontale con ricorso a frequenti esemplificazioni
Scoperta guidata
Discussione guidata
Attività di recupero in itinere
Si è privilegiata la lezione frontale soprattutto nell’introduzione e nella presentazione degli
argomenti. Si è poi cercato di sollecitare la partecipazione degli allievi con lezioni interattive. Per il
recupero degli alunni che hanno presentato lacune e incertezze sono state ripetute le spiegazioni con
modalità differenti.
Materiali didattici:
Libro di testo: Bobbio Gliozzi Lenti Foà : Diritto Stato, servizi, imprese – Scuola azienda
Articoli di attualità
Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Per le valutazioni si è fatto ricorso all’impiego di verifiche orali e prove scritte. Sia nel primo
trimestre che nel secondo pentamestre sono state effettuate simulazioni della terza prova d’esame
secondo la tipologia prevista dal consiglio di classe.
Nella formulazione del voto finale, oltre ai dati del profitto, si è tenuto conto dell’impegno, della
partecipazione, dei miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza..
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione:
UNITA’ DIDATTICA 1: Lo Stato
Caratteri dello stato moderno
Evoluzione storica dello stato italiano
La sovranità e le limitazioni alla sovranità
Obiettivo: saper riconoscere e spiegare gli elementi che costituiscono lo Stato
Tempi: mese di settembre
56
Documento 5 A SIA – 2014/2015
UNITA’ DIDATTICA 2: I diversi tipi di Stato e le diverse forme di governo
Obiettivo: saper individuare gli elementi caratterizzanti le diverse forme di Stato e di governo e in
particolare i principi fondamentali dello Stato democratico
Tempi: mese di settembre
UNITA’ DIDATTICA 3: Profilo storico-politico dello Stato italiano
Lo Statuto albertino
Il periodo fascista
La nascita della Costituzione repubblicana
Obiettivo: saper cogliere l’importanza degli avvenimenti storici e politici nelle vicende
costituzionali dello Stato italiano
Tempi: mese di settembre
UNITA’ DIDATTICA 4: Il Parlamento
Il sistema bicamerale
L’organizzazione delle Camere
L’iter legis
La procedura di approvazione delle leggi costituzionali
Lo status dei parlamentari
Obiettivo: conoscere la struttura e il funzionamento del Parlamento
Tempi: mese di settembre
UNITA’ DIDATTICA 5: Il Governo
Gli organi del Governo
Formazione e funzioni del Governo
Decreti legge, decreti legislativi e regolamenti
Obiettivo: conoscere la struttura e il funzionamento del Governo
Tempi: mese di ottobre
UNITA’ DIDATTICA 6: Il Presidente della Repubblica
L’elezione
Il ruolo del Presidente della Repubblica
L’irresponsabilità
Obiettivo: conoscere il ruolo e le funzioni del Presidente della Repubblica
Tempi: mese di ottobre
UNITA’ DIDATTICA 7: La Corte Costituzionale
La composizione della Corte
Il giudizio di costituzionalità delle leggi
Obiettivo: saper cogliere le ragioni dell’esistenza della Corte Costituzionale e le sue più importanti
funzioni
Tempi: mese di novembre
57
Documento 5 A SIA – 2014/2015
UNITA’ DIDATTICA 8: La Magistratura
Principi costituzionali della funzione giudiziaria
L’autonomia della Magistratura e il CSM
Obiettivo: conoscere come è organizzata l’attività giudiziaria e come viene garantita l’indipendenza
dei giudici
Tempi: mese di novembre
UNITA’ DIDATTICA 9: Le regioni e gli enti locali
Gli organi delle Regioni
La funzione legislativa delle Regioni
Il federalismo fiscale
Gli enti locali
Obiettivo: capire l’importanza del decentramento e conoscere le modalità attraverso le quali è stato
attuato in Italia
Tempi: mese di dicembre
UNITA’ DIDATTICA 10: gli attori amministrativi
La struttura amministrativa
L’attività amministrativa
Cenni sulla giustizia amministrativa
Obiettivo: individuare e comprendere i principi e l’organizzazione della Pubblica Amministrazione
Tempi: mesi di gennaio e febbraio
UNITA’ DIDATTICA 11: il diritto pubblico nell’economia
Lo Stato e l’economia
Obiettivo: individuare le interrelazioni tra i soggetti giuridici che intervengono nello sviluppo
economico, sociale e territoriale
Tempi: mesi di marzo e aprile
UNITA’ DIDATTICA 12: L’Unione Europea
Caratteri generali
Le tappe dell’integrazione europea
Le leggi europee
Il futuro dell’Unione Europea
Obiettivo: Conoscere i compiti e le funzioni delle istituzioni internazionali
Tempi: mese di maggio
L’insegnante
Emanuela Cappai
58
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia SCIENZA DELLE FINANZE
Classe
5A SIA
A.S. 2014-2015
Prof.ssa CAPPAI EMANUELA
Al termine del presente anno scolastico gli obiettivi specifici della disciplina possono dirsi
discretamente raggiunti per la maggioranza degli studenti e, per un certo numero di essi, in modo
sicuro e più che positivo.
Un numero, seppur limitato, mostra tuttavia ancora qualche incertezze nell’esposizione degli
argomenti, un’appena sufficiente capacità di lavoro autonomo e di approfondimento, di propensione
all’analisi, alla sintesi, alla rielaborazione personale e alla correlazione degli argomenti. Ritengo che
tali difficoltà nascano non tanto da una carenza nelle capacità cognitive, quanto dalla mancanza di
impegno adeguato e costante nello studio domestico.
Va riconosciuto un clima di aiuto reciproco, soprattutto da parte di alcun alunni, nei confronti dei
compagni in difficoltà.
Un’altra nota positiva è che la classe ha seguito con interesse lo svolgimento della materia, anche in
riferimento alle vicende di attualità economica.
Tuttavia la partecipazione alle lezioni è stata spesso disordinata, e in relazione a ciò si può dire che
il raggiungimento degli obiettivi comportamentali è quello più carente. Alcuni studenti hanno infatti
dimostrato un atteggiamento superficiale e talvolta quasi infantile, non riuscendo ad autoregolare la
loro esuberanza, con ciò rendendo faticoso lo svolgimento della lezione e non consentendo una
reale concentrazione di tutti.
E’ stata mia costante cura proseguire senza sosta sia nella analisi puntuale del libro di testo,
elemento essenziale per una buona preparazione scolastica (ed extrascolastica), con particolare
riguardo alla comprensione dei termini tecnici, insistere sull’utilizzo del metodo di studio più
confacente per una buona riuscita nello studio delle materie orali, interpellare frequentemente gli
studenti in difficoltà, per ottenere la loro attenzione e stimolare il loro impegno, rispondere sempre
alle loro domande di chiarimento, con esemplificazioni che rendessero più evidente il contenuto
degli argomenti trattati.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, a livelli diversi, i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE gli alunni conoscono:
i principi regolatori dell’attività finanziaria dello Stato
i modi in cui l’operatore pubblico acquista e utilizza le risorse necessarie allo svolgimento dei
propri compiti
le principali imposte del nostro sistema tributario; la classe ha acquisito una conoscenza
complessivamente discreta dei diversi aspetti dell’attività finanziaria dello Stato e degli altri enti
pubblici. Sa esporre in modo corretto i temi trattati. Alcuni studenti, a causa di uno studio non
sempre costante e approfondito, presentano incertezze e hanno bisogno di qualche aiuto per
orientarsi nell’esposizione degli argomenti
ABILITÀ: gli alunni hanno acquisito la capacità di:
analizzare gli aspetti economici della spesa pubblica
59
Documento 5 A SIA – 2014/2015
individuare le ragioni che rendono il bilancio pubblico strumento di politica economica
interpretare i principi costituzionali su cui si basa il sistema tributario
gli obiettivi sono stati raggiunti sostanzialmente da tutta la classe anche se per alcuni
permangono delle difficoltà ad utilizzare un lessico sempre appropriato. Gli alunni, nella
maggior parte dei casi, sanno orientarsi nel collegamento delle fonti, sanno commentarle e
interpretarle.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di
compiere analisi corrette e semplici sintesi
approfondire e rielaborare personalmente i contenuti
gli alunni sanno compiere semplici analisi e sintesi. Una parte di essi sa individuare le analogie e
le differenze tra i vari istituti finanziari dimostrando capacità critiche e di rielaborazione
personale. Per alcuni permangono delle difficoltà nell’approfondire i contenuti e nell’applicare in
modo autonomo le conoscenze acquisite.
Metodologie:
Lezione frontale con ricorso frequente a esemplificazione
Lettura e spiegazione del libro di testo
Scoperta guidata
Discussione guidata
Attività di recupero in itinere
Si è privilegiata la lezione frontale soprattutto nell’introduzione e presentazione degli argomenti. Si
è poi cercato di sollecitare la partecipazione degli alunni con lezioni interattive. Per il recupero degli
alunni che hanno presentato lacune e incertezze sono state ripetute le spiegazioni.
Materiali didattici:
Libro di testo: Gagliardini, Palmerio, Lorenzoni, Economia politica , Le Monnier scuola
Tipologie delle prove di verifica utilizzate
Per le valutazioni quadrimestrali si è fatto ricorso all’impiego di verifiche orali e prove scritte. . Sia
nel primo trimestre che nel secondo pentamestre sono state effettuate simulazioni della terza prova
d’esame secondo la tipologia prevista dal consiglio di classe.
Nella formulazione del voto finale, oltre ai dati del profitto, si è tenuto conto dell’impegno, della
partecipazione, dei miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione:
UNITÀ DIDATTICA 1: L’attività finanziaria pubblica
I soggetti e gli aggregati dell’attività finanziaria pubblica
Teorie ed evoluzione storica dell’attività finanziaria pubblica
Gli obiettivi della finanza pubblica
Beni pubblici e imprese pubbliche
Obiettivo: saper riconoscere i caratteri fondamentali dell’attività finanziaria
identificarne i vari momenti evolutivi.
pubblica e
60
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Tempi: mesi di settembre e ottobre
UNITÀ DIDATTICA 2: Entrate e spese pubbliche
Le entrate pubbliche
Le entrate originarie: prezzi privati, quasi privati, pubblici e politici
Le entrate derivate: tasse imposte e contributi
La spesa pubblica e la sua struttura
Gli effetti economici e sociali della spesa pubblica
La spesa pubblica e l'analisi costi-benefici
La crisi dello Stato sociale e il contenimento della spesa
Obiettivo: saper distinguere i diversi tipi di spesa e di entrata cogliendone le peculiarità e le finalità.
Tempi: mesi di novembre e dicembre
UNITÀ DIDATTICA 3: L’imposta
Presupposti ed elementi dell’imposta
Classificazioni delle imposte
Principi delle imposte: capacità contributiva e progressività
L’accertamento e la riscossione
Gli effetti economici delle imposte
Obiettivo: saper riconoscere i caratteri fondamentali dell’imposta e saper collegare le varie teorie
dell’imposta alla normativa vigente.
Tempi: mesi di gennaio e febbraio
UNITÀ DIDATTICA 4: Il bilancio dello Stato
Il bilancio pubblico
Tipi e principi del bilancio
Teorie sulla politica di bilancio
Principi costituzionali del bilancio
L’iter di formazione del bilancio
Legge di stabilità e DEF
Obiettivo: saper riconoscere l’importanza giuridica ed economica del bilancio dello Stato italiano e
degli altri documenti di politica economico-finanziaria.
Tempi : mese di marzo
UNITÀ DIDATTICA 5: L’IRPEF
Caratteri generali dell’imposta
I soggetti e la base imponibile
La dichiarazione dei redditi e il calcolo dell’imposta
Obiettivo: saper individuare le peculiarità dell’IRPEF e le sue modalità di applicazione
61
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Tempi: mese di aprile
UNITA’ DIDATTICA 6: L’IRES
Caratteri generali dell’imposta
I soggetti e la base imponibile
Obiettivo: saper individuare le peculiarità dell’IRES e le sue modalità di applicazione
Tempi: mese di aprile
UNITÀ DIDATTICA 7: L’IVA
Presupposti e caratteri generali
I soggetti e la base imponibile
Gli strumenti per combattere l’evasione
Obiettivo: saper individuare i caratteri e il presupposto dell’IVA riconoscendo le ragioni della sua
istituzione
Tempi: mese di maggio
L’insegnante
Emanuela Cappai
62
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Docente MATTAREI PAOLA
Classe V^ Asia
a.s. 2014-2015
Il programma definito all’inizio dell’anno, tenendo conto dei programmi ministeriali e della
situazione iniziale della classe, si è svolto in modo regolare. Gli obiettivi motori, formativi e
cognitivi elaborati concordemente al Consiglio di classe, sono stati raggiunti globalmente da tutti gli
alunni. La maggior parte della classe ha mostrato disponibilità al dialogo educativo ed un discreto
interesse agli argomenti svolti, pochi alunni hanno mostrato un interesse sufficiente. Gli allievi
hanno raggiunto un buon livello di padronanza nei fondamentali tecnici e tattici dei principali sport
di squadra e individuali praticati nelle ore curriculari. Tutti hanno conseguito un livello più che
discreto nelle discipline dell’atletica leggera sviluppate nell’ultimo anno.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
• acquisizione delle nozioni tecniche delle attività pratiche svolte come i regolamenti degli
sport individuali e di squadra e la tecnica dei gesti ginnastici e sportivi eseguiti;
• assimilazione degli argomenti teorici trattati
• conoscenza e pratica delle tecniche di primo soccorso, anche in vista della formazione di
cittadini consapevoli.
Il livello delle conoscenze è discreto per circa metà della classe e buono per il rimanente
gruppo.
COMPETENZE:
• saper utilizzare le qualità fisiche e coordinative in modo adeguato alle diverse esperienze e
ai contenuti tecnici;
• saper coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
• essere in grado di arbitrare una partita di pallavolo;
• rispettare i regolamenti di gioco; utilizzare il linguaggio specifico della disciplina;
• saper proporre ai compagni una fase di riscaldamento adeguandola al contesto dato
• saper proporre ai compagni i contenuti tecnici delle discipline o attività sportive praticate al
di fuori dell’ambito scolastico
Tutti gli alunni hanno raggiunto le competenze necessarie per svolgere attività sportiva, intesa come
confronto con gli altri ma anche come un modo per mantenersi in forma e curare il proprio
benessere; il livello è discreto per una parte della classe, buono per quasi la metà, ottimo per
qualche alunno.
CAPACITA’:
• essere in possesso di un livello adeguato di capacità fisiche (forza, resistenza, velocità di
esecuzione, mobilità articolare) e di capacità coordinative (generali e speciali);
• saper adeguare le proprie capacità fisiche e coordinative alle attività svolte;
• saper riconoscere le difficoltà e i propri limiti, percepire gli errori e correggerli.
• negli sport di squadra, saper adeguare la propria motricità alla situazione esterna ed
adeguare le competenze personali al gruppo, anche valorizzando le abilità di ciascuno.
Il livello delle capacità fisiche e coordinative raggiunto è discreto per una parte della classe, buono
per la maggior parte, ottimo per alcuni, come evidenziato dal profitto complessivo raggiunto.
63
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Mediamente gli allievi sono in grado di utilizzare e di trasferire tali capacità per risolvere situazioni
motorie complesse, soprattutto per quanto riguarda i giochi sportivi.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Unità di apprendimento
U.d.a.1: potenziamento fisiologico
Esercitazioni per il miglioramento della capacità aerobica: corsa prolungata,
andature ginnastiche e preatletiche, circuiti, percorsi, attività sportive aerobiche e
miste, ginnastica aerobica, step.
Esercitazioni per il mantenimento ed il miglioramento della mobilità articolare:
stretching, esercizi a corpo libero e con attrezzi.
Esercitazioni di tonificazione muscolare: esercizi a corpo libero e con manubri,
andature con cavigliere, esercizi alla spalliera, esercizi con palle mediche.
U.d.a.2: consolidamento e integrazione degli schemi motori
Esercizi di coordinazione.
Traslocazione alla scala orizzontale
Salite e discese al palco di salita.
Ginnastica dolce; rilassamento.
U.da.3: attività sportiva individuale
Specialità dell’atletica leggera: lancio del disco, salto in alto
Badmington: fondamentali e regole di gioco
Tennistavolo: fondamentali e regole di gioco
Pallatamburello: il diritto, il rovescio, gioco completo.
U.d.a.4: attività sportiva di squadra
Pallavolo:fondamentali individuali e di squadra, regolamento, arbitraggio
Pallacanestro: fondamentali individuali e di squadra, regolamento, arbitraggio.
Calcio a 5: gioco di squadra, regolamento.
U.d.a.5: le olimpiadi moderne (teorica)
Le moderne olimpiadi dalla prima edizione a quella del 2012.
Il C.I.O.
U.d.a.6: traumatologia e primo soccorso
I principali traumi e i relativi sintomi: modalità di primo soccorso;
esame dell’infortunato, manovre di primo intervento, BLS.
U.d.a.7: storia dell’Educazione fisica (teorica)
Le olimpiadi nell’antica Grecia;
La nascita delle olimpiadi moderne;
Le scuole di pensiero sulla ginnastica e sullo sport nell’Ottocento
U.d.a.8: il doping
Concetto di doping; sostanze stimolanti il sistema nervoso centrale; sostanze
analgesiche-narcotiche; sostanze ormonali; integratori.
Effetti sull’organismo delle varie soatanze.
tempi
10 h
8h
12 h
16 h
4h
4h
2h
4h
64
Documento 5 A SIA – 2014/2015
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE NELL’INTERO ANNO SCOLASTICO: 60
METODOLOGIE: lezione frontale, lavoro di gruppo, esercitazione guidata, metodo induttivo per
soluzione di problemi.
MATERIALI DIDATTICI: palestre, campi esterni, piccoli e grandi attrezzi, musiche ritmate o di
relax, stereo portatile.
TESTO ADOTTATO: DEL NISTA P.- PARKER J. – TASSELLI A., In perfetto equilibrio, Casa
editrice G. D’Anna, Messina-Firenze
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA:
per la parte pratica: prove pratiche (progressioni agli attrezzi, osservazione della tecnica e della
tattica di gioco mediante griglie appropriate, rilevazione della prestazione individuale e confronto
con standard di riferimento), osservazione sistematica;
per la parte teorica: prove scritte a risposta aperta o multipla, prove di tipologia B, interrogazioni
brevi o lunghe.
IL DOCENTE
Prof.ssa Paola Mattarei
65
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All.A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia RELIGIONE
Classe
5A SIA
Prof.ssa REGATTIERI ELISA
A.S. 2014-2015
La classe 5 A sia è composta da 17 studenti , di cui solo 8 si avvalgono dell’insegnamento della
religione cattolica. Di questi 8, 6 sono maschi e 2 femmine. La classe ha dimostrato, nel corso
dell’anno, una partecipazione sufficiente alle attività didattiche ed educative proposte. Va segnalato
che la disciplina è stata al di sotto delle aspettative, considerando anche l’età degli studenti. Almeno
metà degli alunni che hanno partecipato alle lezioni ha tenuto un comportamento che va dal totale
disinteresse al contrasto provocatorio. Bisogna infine rimarcare che, a causa del fatto che la docente
ha dovuto seguire, da marzo a maggio, le lezioni del corso TFA, è stato impossibile completare il
programma previsto.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE:
- conosce l’identità della religione cattolica nella prassi di vita che essa propone;
- studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo;
- conosce le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa;
- interpreta la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di
pluralismo culturale e religioso, nella prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul
principio del diritto alla libertà religiosa.
ABILITA’:
- giustifica e sostiene consapevolmente le proprie scelte di vita, personali e professionali, anche in
relazione ad un'etica morale consapevole;
- si pone eticamente in modo critico di fronte alle problematiche sociali contemporanee della vita di
giovane adulto.
- sa confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in chiave religiosa;
COMPETENZE:
- si sa interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli
altri e con il mondo, per sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di
vita;
- si confronta con la visione cristiana del mondo, in modo da elaborare una posizione personale
libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio): 15
METODOLOGIA DIDATTICA: Lezione partecipata, visione di filmati e dibattito
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE: Non è stato utilizzato il manuale, ma in
considerazione della specificità della disciplina e della metodologia didattica adottata, gli studenti
hanno utilizzato materiali multimediali.
66
Documento 5 A SIA – 2014/2015
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI: La classe ha partecipato, come da decisione di
dipartimento, all’incontro sul tema di Finanza etica.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE: In considerazione della specificità della materia non sono state somministrate
verifiche. La valutazione si basa su attenzione, partecipazione e interesse dimostrato dagli alunni
durante le lezioni in classe.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
La Docente
___________________
PROGRAMMA SVOLTO di IRC Classe 5 sez. A sia
a.s. 2014/15
DOCENTE: Prof.ssa REGATTIERI ELISA
Significato di etica e morale
Etica e responsabilità personale
I giovani e gli abusi di sostanze psicotrope
La discriminazione e il difficile rapporto con il diverso
Le sfide della modernità nelle istanze delle minoranze
Gli assolutismi del ‘900 e la problematica etica della politica
La vita adulta, il significato di maturità e la responsabilità
I rappresentanti di classe
La docente
___________________________
___________________________
____________________________
Verona, 15 maggio 2015
67
Documento 5 A SIA – 2014/2015
All. B
RELAZIONE SU ATTIVITÀ PLURIDISCIPLINARI
ATTIVITÀ CLIL
ASSE LINGUISTICO-SCIENTIFICO TECNOLOGICO
classe 5Asia – 2014/2015
Docenti coinvolti:
Informatica-Lab: prof. Angelo Rizzo
Lingua Inglese: prof.ssa Daniela Galletta
Premessa:
Gli esseri umani apprendono una o più lingue nella prima infanzia per semplice immersione in un
ambiente comunicativo, in modo spontaneo e riflessivo. In questo contesto , essi costruendo e
combinando parole e frasi inconsapevolmente elaborano una grammatica ma allo stesso tempo
come ipotizzato da Krashen, imparano le lingue secondo un approccio “naturale”.
Esiste un rapporto tra uomo e lingua, in questa mini UDA viene sviluppata un’esperienza (è un
tentativo) con gli alunni della classe 5Asia per poter apprendere la lingua inglese in un contesto
educativo i cui contenuti nell’ambito della disciplina Informatica permettono di poter approfondire
e apprendere le modalità di insegnamento della/le lingue e dei meccanismi visti anche sotto una
chiave psicologica e neurologica1.
Docenti coinvolti:
Lo staff degli insegnanti è formato da un Insegnante pratico di Informatica (prof. Angelo Rizzo)
che si è occupato dell’insegnamento degli strumenti hw e sw e un’ Insegnante di Lingua Inglese
(prof.ssa Daniela Galletta) che ha curato l’aspetto fonetico, morfosintattico, lessicale nonché le
abilità linguistiche.
I docenti coinvolti nell’esperienza CLIL, hanno tenuto in riferimento la quantità di energia
necessaria per attivare i sostrati neurali per la lingua in questione, considerando due aspetti:
• la frequenza d’uso, ossia le effettive possibilità d’utilizzo della lingua;
• il coinvolgimento emotivo, che influisce fortemente sui processi mnestici sia in fase di
acquisizione sia durante il recupero delle informazioni linguistiche (e non) immagazzinate.
Scelta della lingua:
L’approccio utilizzato per determinare il contesto della diffusione della lingua e dell’apprendimento
si è consolidato attraverso il riconoscimento linguistico inglese come lingua seconda (English as a
Second Language, ESL);
La scelta della lingua inglese è stata indotta dall’ambito disciplinare dell’Informatica, in cui
prevalgono fattori motivazionali sia per gli allievi che per i docenti coinvolti in quanto favorisce
l’operatività e il laboratorio e prende spunto dagli argomenti trattati nel progetto EUCIP in lingua
inglese.
1
Vedi processo di lateralizzazione cerebrale negli adolescenti
68
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Metodologia:
E’ stata individuata la metodologica Theme-Based Instruction (TBI), proponendo lo sviluppo delle
abilità comunicative in LS attraverso una concatenazione di attività connesse reciprocamente da uno
sfondo tematico unitario .
Materiali:
Il testo è stato scelto in lingua Inglese originale considerando l’ambito disciplinare e il livello
raggiunto dalla classe. Tale testo è stato reso comprensibili attraverso attività didattiche di prepresentazione da parte della docente di inglese per favorire la comprensione dei contenuti
successivamente presentati dal docente della disciplina informatica.
La piattaforma utilizzata per la scelta dei contenuti è EUCIP core: PLAN Use and Management of
Information Systems.
Valutazione:
E’ stata considerata sia una valutazione del prodotto, nel senso di verificare le competenze e i
risultati degli allievi attraverso delle prove predisposte e standardizzate, sia una valutazione del
processo, in modo da osservare ed analizzare come si è arrivati a certi risultati considerando un
intreccio di relazioni e di significati che determinano reazioni e legano i soggetti e il contesto di
esperienza.
Si precisa che la valutazione riguarda sia gli ambiti disciplinari sia la lingua straniera e che il peso
attribuito agli ambiti disciplinari e alla lingua straniera è stato esplicitato agli alunni attraverso la
scheda “Griglia di Valutazione” .
La verifica finale è strutturata e permette allo studente di avere informazioni chiare sul tipo di
carenza, siano esse linguistiche e/o riguardanti i contenuti.
69
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Titolo della mini UDA:
“Opportunities from Global Networks”
Aree: ASSE LINGUISTICO-SCIENTIFICO TECNOLOGICO
Scuola
a.s.
Periodo
I.I.S.S. “Copernico-Pasoli”
2014-2015
Discipline
Aprile
Inizio
Sede
Informatica-Inglese
Fine
“A. Pasoli”
V^ A sia
Classe
Maggio
Sezione 1 – Contenuti UDA – Progettazione Macro
UDA
Titole/Mont
e
ore
Concept of
globalisatio
n and the
opportunitie
s it can
provide for
businesses
Disciplina
di
Riferiment
o
Riconoscere
Riconoscere Regole
che Informatic
le
le
governano
a
caratteristich caratteristich l’economia
del
e essenziali e principali
network e la
del
del mercato storia, la nascita
sistema
del network del
Global
globalizzato
e
le Network
economico
opportunità
con
il lavorative
network per offerte dal
orientarsi nel territorio
tessuto
produttivo
del proprio
territorio.
The
business
value of the
internet for
commercial
organisatio
n
Riconoscere
le
caratteristich
e essenziali
dell’uso
di
Internet
come
elemento
innovativo
delle
organizzazio
ni
commerciali
Outline the
use of
intranets
Competenza/
e
Abilità
Riconoscere
i principali
settori in cui
sono
organizzate
le
attività
economiche
del
commercio
attraverso
l’uso
di
Internet
Conoscenze
Strumenti
Informatic
essenziali per
a
leggere il tessuto
produttivo
del
proprio
territorio
con
l’implementazion
e del commercio
tramite internet.
Riconoscere
Saper
le principali riconoscere
Principali
caratteristich le
due periferiche/gestio
Disciplina
concorrent
e
Competenze
Chiave di
Cittadinanza
Inglese
- Acquisire e
interpretare
le
informazioni
- Imparare
ad imparare
- Collaborare
e partecipare
- Agire in
modo
autonomo e
responsabile
- Individuare
collegamenti
e relazioni
Inglese
Comunicare
:
comprendere
messaggi di
genere
diverso
Individuar
e
collegame
nti e
relazioni
Risolvere
70
Documento 5 A SIA – 2014/2015
and
extranets in
business
e ambienti di
gestione dei
sistemi
informatici
aziendali
(intranets e
extranets)
piattaforma
di internet
per
connettersi
alla
rete
aziendale
ne dati del
Informatic
sistema
a
Informatico per la
connessione
remota alla rete
aziendale
Inglese
problemi:
affrontare
situazioni
problematich
e costruendo
e verificando
ipotesi,
individuando
le fonti e le
risorse
adeguate,
raccogliendo
e valutando i
dati,
proponendo
soluzioni
utilizzando,
secondo il
tipo
di problema,
contenuti e
metodi delle
diverse
discipline
Progettare:
elaborare e
realizzare
progetti
riguardanti
lo sviluppo
delle proprie
attività di
studio e di
lavoro,
utilizzando
le
conoscenze
apprese per
stabilire
obiettivi
significativi
e realistici e
le relative
priorità,
valutando i
vincoli e le
possibilità
esistenti,
definendo
strategie di
azione e
verificando i
risultati
raggiunti.
71
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Test Finale
Sezione 2 – Progettazione Micro
Compito assegnato agli studenti
Si assegna agli alunni l’analisi riflessiva sui contenuti riguardanti l’argomento trattato – lo studente
dovrà essere in grado di orientarsi nell’uso dei principali sistemi di connessione utilizzata per il
commercio attraverso l’uso della piattaforma Internet. Anche attraverso una visione globale
individuando le caratteristiche peculiari di questo tipo di organizzazione commerciale.
Inoltre, gli studenti dovranno essere in grado di comprendere è implementare all’interno di una
organizzazione aziendale basata sul commercio attraverso Internet utilizzando i seguenti elementi:
- Intranet
- Extranet
- Firewall
- Digital Certificate
- Encryption
Step
1
ore
2h
Titolo
Prepresentazione
Contesto
Aula
2
30m
Warm Up
Aula
3
30m
Presentation
Aula
4
(1h)
Home
5
1h
Student’s
Book
Test
Aula
Il docente referente del progetto CLIL
linguistica
prof. Angelo Rizzo
Processo di lavoro
Attività docente Metodologia
Illustra l’attività Lezione
e codifica e
frontale
decodifica i
contenuti in
lingua
Presentazione
Lezione
dell’argomento
frontale
Definizione dei
Lezione
contenuti
frontale
dell’argomento
trattato
Studio del
On-line
documenti
Livello
di Test
Apprendimento
strutturato
Presentazione Studenti
Conoscenza
delle
caratteristiche dell’attività
Presentazione dei contenuti
in lingua,
Esposizione dei contenuti
in lingua
Approfondimento dei
contenuti
Verifica assimilazione dei
contenuti
Il docente per l’area
prof.ssa Daniela Galletta
72
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Griglia di valutazione della terza prova
materia Informatica-Lab con CLIL
Nome del candidato __________________________________
classe 5^ _____________
INDICATORI
CONOSCENZE RIFERITE
AGLI ARGOMENTI
PROPOSTI: PERTINENZA,
CORRETTEZZA, QUALITA’
PUNTEGGIO
MAX.
6
EFFICACIA DELLA
SINTESI
ORGANIZZAZIONE
LOGICA APPLICAZIONE
DELLE
PROCEDURE/SISTEMI DI
COMUNICAZIONE IN
INTERNET
5
PADRONANZA DEL
CODICE LINGUISTICO/
FORMALE
3
PADRONANZA DELLA
LINGUA STRANIERA
1
DESCRITTORI
PUNTEGGI
ANALITICI
• contenuti nulli o molto lacunosi e/o 1
non pertinenti
• contenuti molto lacunosi e/o non del 2
tutto pertinenti
• contenuti superficiali e scarsa 3
rielaborazione
• contenuti corretti, sufficientemente 4
articolati
• contenuti corretti, discretamente 5
articolati e approfonditi
• contenuti approfonditi, articolati e 6
puntuali
• sintesi non efficace, organizzazione 1
incoerente, errata applicazione delle
procedure/sistemi di comunicazione
• sintesi scarsamente efficace; qualche 2
incongruenza logica; applicazione a
volte impropria delle procedure/sistemi
di comunicazione
• sintesi e organizzazione del testo 3
accettabili;
applicazione
delle
procedure/sistemi di comunicazione nel
complesso corretta
• sintesi efficace; organizzazione 4
coerente, applicazione corretta delle
procedure/sistemi di comunicazione
• ottima sintesi; testo organico e 5
coerente; applicazione precisa delle
procedure/sistemi di comunicazione
• espressione inadeguata; uso improprio 1
del lessico/codice specifico
•espressione semplice; uso quasi sempre 2
corretto del lessico/codice specifico
• espressione chiara e fluida; uso 3
corretto del linguaggio/codice specifico
• uso molto scorretto e improprio della -lingua
• lievi errori
0,50
• uso corretto e appropriato della lingua 1
Voto complessivo attribuito alla prova ____________________/15
Il docente referente del progetto CLIL
Prof Angelo Rizzo
73
Documento 5 A SIA – 2014/2015
1 ^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
DIRITTO
COGNOME E NOME………………………………………………………CLASSE……………………………………DATA…………………..
1) Il candidato illustri in massimo 10 righe l’organizzazione della regione e gli organi regionali
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
2) Il candidato illustri in massimo 10 righe la composizione del Parlamento, la sua durata e la sua
organizzazione interna
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3) Il candidato illustri in massimo 10 righe i vari tipi di processo
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
.
74
Documento 5 A SIA – 2014/2015
2 ^ SIMULAZIONE TERZA PROVA
ECONOMIA POLITICA
COGNOME E NOME………………………………………………………CLASSE……………………………………DATA…………………..
1) Il candidato illustri in massimo 10 righe il concetto di capacità contributiva e di progressività
dell’imposta
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….
2) Il candidato illustri in massimo 10 righe la finalità del bilancio dello Stato e la sua possibilità di
attuazione in uno Stato liberale e in uno stato sociale
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3) Il candidato illustri il grafico della curva di Laffer e ne dia una breve spiegazione
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
75
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Classe 5 A SIA – Informatica – Prof. Gallimberti
ALUNNO :
VOTO in 15 VOTO in 10
10.12.2014 – 1^ Simulazione terza prova
Tipologia B
Consideriamo un database che descriva alcune delle informazioni riguardanti un istituto scolastico:
1. Dare le descrizioni SQL delle tre tabelle Classi, Professori, Insegnano, sapendo che:
Specializzazione può avere solo uno di questi valori: AFM / RIM / SIA
Classe di Concorso deve essere sempre valorizzato.
Tra le tre tabelle deve essere imposto un vincolo assoluto di integrità referenziale
2. Scrivere in SQL le seguenti interrogazioni
Per ogni materia determinare il numero di valutazioni effettuate nel primo trimestre dell’anno scolastico in
corso.
Visualizzare le classi in cui non ci sono più di 20 studenti
Nel corso “SIA” ci sono docenti che insegnano in più di tre classi ?
3. Nel linguaggio SQL si parla di vincoli INTERNI o ESTERNI, detti anche intrarelazionali o interrelazionali,
lo studente inquadri l’argomento utilizzando una modalità di scrittura concisa e strutturata. ( SVOLGERE
SUL RETRO)
76
Documento 5 A SIA – 2014/2015
Classe 5 A SIA – INFORMATICA
Prof. Gallimberti - 31.3.2014
2^ Simulazione terza prova - Tipo B
ALUNNO :
VOTO
15
in VOTO in 10
1. Dato il seguente schema logico relazionale di database
T_UTENTI (UserName, PassWord, Cognome, Nome)
T_UTILIZZANO(UserName, CR, DataAutorizzazione)
T_RISORSE(CR, DescrR, TipoR, CL)
T_LABORATORI(CL, NomeL, CaratteristicheL,Tipo)
A. Dichiarare in SQL le tabelle T_UTENTI, T_UTILIZZANO e T_RISORSE prestando attenzione alle chiavi
primarie, a quelle esterne e ad eventuali altri opportuni vincoli.
B. Aggiornare la tabella T_LABORATORI modificando il tipo ‘Elaborazione Testi’ in ‘Informatica’
C. Dare l’elenco degli utenti che hanno fatto più di 50 utilizzi di risorse di tipo stampanti (“LPT” nel tipo), nel
primo trimestre dell’anno in corso, nei laboratori di Informatica
2.
142. 8.0.0 è l’indirizzo di una rete suddivisa in sottoreti secondo il seguente piano di subnetting: 6 bit di
subnet e 10 di host,
A. indicare in binario e in decimale la subnet mask relativa.
B. specificare quante saranno le sottoreti ricavabili nello spazio di indirizzamento di subnet
C. Specificare quanti saranno gli host per ogni sottorete
D. Indicare quale è per questa rete l’indirizzo di broadcast diretto spiegando cosa si intende con questo termine
E. Immaginando l’arrivo su questa rete di un pacchetto con indirizzo IP 142.8.123.5 indicare l’indirizzo
binario e decimale della subnet a cui dovrà essere inoltrato spiegando con quale criterio il router sarà in
grado di calcolarlo
3.
Internet può essere definita come l’esempio più conosciuto di internetworking. Il candidato spieghi il
significato di questa affermazione. ( SVOLGERE SUL RETRO)
77
Documento 5 A SIA – 2014/2015
1° SIMULAZIONE DELLA 3° PROVA D’ESAME
Materia :
MATEMATICA
COGNOME :
CLASSE 5°ASIA
NOME:
1) Trovare il dominio della seguente funzione reale di due variabili reali, spiegare le regole che vi
compaiono e rappresentarlo graficamente
Z=
–
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
78
Documento 5 A SIA – 2014/2015
2) Illustrare le proprie conoscenze sull’argomento : PIANI NELLO SPAZIO.
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
3) “Linee di livello di una superficie Y=F(X;Y) “. Illustrare le proprie conoscenze sull’argomento
calcolare l’andamento di quelle della funzione
e
Z = 2X + 3Y - 6
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
79
Documento 5 A SIA – 2014/2015
2° SIMULAZIONE
Materia :
DELLA 3° PROVA D’ESAME
CLASSE 5°Asia
MATEMATICA
COGNOME :
NOME:
1) Dopo aver trovato il dominio della seguente funzione reale di due variabili reali e rappresentato
graficamente , calcolare le due derivate prime parziali
Z = ln ( xy – 1)
80
Documento 5 A SIA – 2014/2015
2) Illustra il metodo per calcolare i massimi e minimi relativi liberi di una funzione reale di due variabili
reali z = f (x,y) tramite le derivate.
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________
3) Scrivere il modello matematico del seguente problema di Programmazione Lineare :
Una fabbrica produce due tipi di prodotti P1 e P2 che prevedono l’utilizzo di due diverse macchine M1 e
M2. Il primo prodotto richiede un’ora di lavoro della prima macchina e tre ore della seconda mentre il
secondo prodotto richiede due ore della prima e due della seconda.
Le ore disponibili alla settimana sono non più di 40 per M1 e 60 per M2. Dalla vendita dei prodotti si ha
un utile di 60 euro dal primo e di 50 dal secondo. Trovare la combinazione produttiva ottimale.
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Documento 5INGLESE
A SIA – 2014/2015
CLASSE 5 A SIA
1^ Simulazione Terza Prova A.S.: 2014/2015
10.12.2014
ALUNNO___________________________________
82
Documento INGLESE
5 A SIA – 2014/2015
CLASSE 5 A SIA
1^ Simulazione Terza Prova A.S.: 2014/2015
10.12.2014
ALUNNO_________________________________________________
83
Documento 5INGLESE
A SIA – 2014/2015
CLASSE 5 A SIA
2^ Simulazione Terza Prova A.S.: 2014/2015
31.3.2015
ALUNNO___________________________________
84
Documento 5 AINGLESE
SIA – 2014/2015
CLASSE 5 A SIA
2^ Simulazione Terza Prova A.S.: 2014/2015
31.3.2015
ALUNNO___________________________________
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Doc. Finale 5A SIA 14-15 Azzini pdf