biblioteca pubblica di Rubano
NOVITA’
AGOSTO
2013
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SEZIONE GENERALE
MEDIATECA
SEZIONE GIOVANI ADULTI
SEZIONE RAGAZZI
SEZIONE BAMBINI
sezione
generale
Giovanni Starace
Gli oggetti e la vita
Riflessioni di un rigattiere dell’anima sulle cose possedute,
le emozioni, la memoria
COLLOCAZIONE:
155.9 STA
Quanto contano gli oggetti nella nostra vita? Chi non ne custodisce
qualcuno gelosamente? Chi non ha dovuto sgomberare la casa di una
persona cara scomparsa? Chi non ha, almeno una volta, deciso di iniziare
una collezione? In quale misura essi rappresentano una materializzazione
della nostra memoria? Gli oggetti sono lo specchio di quello che siamo e di
quello che siamo stati, delle persone che popolano la nostra esistenza e di
quelle che ci hanno accompagnato nelle fasi della vita. Ciascuno di noi
costruisce mediante gli oggetti larghi tratti di storia personale. Gli oggetti
materiali, infatti, sono parte integrante della nostra vita psichica ed emotiva,
contribuiscono a costruire la nostra personalità, partecipano alla formazione
del nostro carattere, con diverse modalità a seconda dei periodi della vita.
Perché conserviamo? Perché buttiamo? Il possesso degli oggetti garantisce
una continuità del proprio sé lungo la vita; laddove si disperdono gli oggetti
diventano i testimoni della rottura dell’integrità della persona, ma in altri casi
la loro eliminazione può rappresentare anche una tensione liberatoria, che
coincide con la volontà di dare spazio a nuove esperienze. Gli oggetti sono
parte integrante delle relazioni tra le persone, seguono da vicino i rapporti
d’amore, marcano le storie familiari... Quelli delle persone care scomparse
restano nella vita di ciascuno, al pari, o anche più, della memoria della
persona stessa...
Stefano Bruno Galli
Il grande Nord
Cultura e destino della Questione settentrionale
COLLOCAZIONE:
320.945 GAL
Cos’è la Questione settentrionale, oggi? È un problema di vessazione fiscale
per i cittadini, le famiglie e le imprese del Nord. Ma anche di leadership
economica e produttiva - per quanto appannata a causa della crisi - e di
consolidate tradizioni civiche, che risalgono all’età comunale.
Contrariamente a quanti sostengono che emerga nel passaggio dalla Prima
alla Seconda Repubblica, la Questione settentrionale è una costante ciclica
della storia repubblicana e si configura come un torrente carsico. Che affiora
nell’immediato secondo dopoguerra con il movimento de “Il Cisalpino”,
per poi inabissarsi e tornare alla ribalta con la nascita delle Regioni. Si
ripresenta tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta e si ripropone
adesso per effetto della crisi e di una pressione fiscale insostenibile, non
disgiunta da un centralismo duro a morire. Osservata dal palcoscenico
privilegiato del nostro presente, la Questione settentrionale rappresenta
allora un’aporia originaria della Repubblica. È un problema insoluto, che
lascia insoddisfatte le ambizioni e le istanze di autonomia politica e
amministrativa del Nord, nella prospettiva macroregionale. Un problema
che non si esaurisce nella crisi dello Stato e del sistema politico nazionale. E
non si diluisce nella realtà di un’Unione europea burocratica e tecnocratica.
Implica piuttosto un mutamento degli assetti costituzionali e della
fisionomia istituzionale del Paese, ma anche dell’Europa.
Vito Di Dario - Francesca Tedeschi Di Dario
Home banking
Come ottenere il meglio dalla tua banca online
COLLOCAZIONE:
332.1 DID
Negli ultimi tempi l’Home Banking si sta diffondendo sempre più.
Complice l’enorme numero di strumenti (specie tablet e smartphone) che
circolano in Italia, il miglioramento della velocità media di connessione e dei
bassi costi di gestione, gestire il denaro in remoto e non davanti a uno
sportello bancario sta vincendo la resistenza di un numero crescente di
italiani. Questo manuale fa il punto aggiornato sulla questione, affronta e
risolve i casi pratici e fornisce una risposta autorevole ai tanti dubbi che ci
assalgono quando ci troviamo a interagire con la home page della nostra
banca per scegliere un prodotto o un servizio fra i tanti che il mercato
finanziario mette a disposizione dei clienti.
a cura di Vito Tieti
Storia dell’acqua
Mondi materiali e universi simbolici
COLLOCAZIONE:
398 STO
Una storia dell’acqua, nei suoi aspetti biologici, materiali, sociali, religiosi e
simbolici, è destinata a percorrere le più svariate culture e discipline: l’acqua
è essa stessa elemento trasversale, fluido, mutevole, multiforme, che si
riversa diversamente sulla terra, nella natura e nella storia. I diversi “mondi”
che il nostro mondo terracqueo contiene, altro non sono che differenti
mondi d’acqua. Il volume raccoglie i contributi di alcuni importanti studiosi
a livello mondiale, i quali, pur indagando realtà geografiche e culturali tra
loro lontane, mostrano come l’acqua abbia sempre rappresentato un
problema e come tutte le culture abbiano elaborato tecniche, saperi, pratiche
per massimizzare i vantaggi di un bene che può mancare o eccedere, che
può salvare o distruggere. Nella prima parte, il libro indaga un “esempio”
storico-territoriale relativamente ristretto, quello del Mezzogiorno d’Italia:
luogo quanto mai emblematico, nel corso della sua lunga storia,
dell’affascinante e controverso rapporto con le acque. Descritto talora come
una sorta di paradiso in terra, per l’incuria e la devastazione delle acque è
stato altre volte considerato luogo deputato di sfasciume, degrado e rovina.
L’attenzione viene poi spostata, nella seconda parte, su un’area più vasta,
procedendo a indagare un secondo cerchio concentrico, il Mediterraneo,
che sull’intenso rapporto con le acque ha declinato e definito le culture e le
civiltà dei popoli che lo hanno abitato...
Introduzione di Vito Teti.
Daniel Arasse
Non si vede niente
Descrizioni
COLLOCAZIONE:
750.1 ARA
Cosa accade quando si guarda un quadro? A cosa si pensa? Cosa si
immagina? In che modo descrivere quello che si vede o si crede di vedere?
E come può lo storico dell’arte interpretare davvero un quadro di cui crede
di vedere tutto, mentre in realtà vede poco o niente? In sei brevi finzioni
narrative che si presentano come altrettante indagini sull’evidenza del
visibile, da Tiziano a Velàzquez, da Bruegel a Tintoretto, Daniel Arasse
propone delle vere e proprie avventure dello sguardo. Un punto accomuna
le opere considerate: la pittura rivela la sua potenza abbagliandoci,
dimostrando che, paradossalmente, quando osserviamo un quadro non
vediamo niente di quanto esso ci mostra. Non si vede niente, ma questo
“niente” è lungi dal significare “nulla”. In realtà, tutto ciò che serve per
descrivere e interpretare un’opera d’arte è già sotto i nostri occhi, si tratta
solo di attivare la nostra capacità di guardare per cogliere fino in fondo ciò
che un’opera mostra ed esprime. Scritto da uno degli storici dell’arte più
innovativi del secondo Novecento, con stile spigliato e divertente, questo
libro ci avvicina alle infinite suggestioni della pittura, invitandoci a osservare
ogni quadro nei dettagli e sempre come fosse la prima volta.
Prefazione di Claudia Cieri Via.
Phil Capone
100 riff e fill per la chitarra rock
Appassionati di ogni livello troveranno in questo libro una guida alla musica
rock, per conoscere a fondo il genere e imparare a suonarlo al meglio.
COLLOCAZIONE:
787.87 CAP
Robert Crais
La sentinella
COLLOCAZIONE:
813.5 CRA
Venice, Los Angeles. L’ex poliziotto Joe Pike sventa una rapina in un
piccolo negozio d’alimentari facendo arrestare i colpevoli, appartenenti a
una gang messicana. Il proprietario dell’esercizio, Wilson Smith, trasferitosi
da New Orleans dopo l’uragano Katrina, viene raggiunto dalla bella nipote
Dru Rayne. Joe Pike riesce a mettersi in contatto con il capo della gang,
Miguel Azzara, dietro il quale si cela la potente mafia messicana. Nonostante
la promessa di quest’ultimo, Smith e la nipote spariscono nel nulla. Joe Pike
chiede aiuto all’amico investigatore privato Elvis Cole e viene a sapere che
entrambi gli assalitori di Wilson Smith sono stati ritrovati cadaveri.
Contemporaneamente Cole scopre che Dru aveva una relazione con lo
“zio” Wilson Smith e, cosa più grave, che zio e nipote non sono chi dicono
di essere. Infatti le loro identità appartengono a due persone date per morte
durante l’uragano Katrina. Pike e Cole si mettono sulle tracce dei due
fuggiaschi, diventando loro stessi un bersaglio fino al drammatico confronto
finale.
Nicholas Sparks
La risposta è nelle stelle
COLLOCAZIONE:
813.5 SPA
Lungo una strada coperta di neve, un’auto esce di strada. Alla guida il
vecchio Ira, che ha perso il controllo e ora è incastrato, ferito e totalmente
solo.
Rimanere cosciente è uno sforzo indicibile, almeno fino a quando davanti ai
suoi occhi prende forma una figura, prima indistinta, poi finalmente nitida: è
l’immagine dell’amatissima moglie Ruth. Che lo incalza, gli chiede di
resistere, lo tiene vivo raccontandogli le storie che li hanno legati per tutta
una vita. Lui sa che Ruth non può essere lì, ma si aggrappa alle parole, ai
ricordi, alle emozioni che li hanno uniti.
Poco distante da quella strada, la vita di Sophia sta per cambiare per sempre.
L’università, l’ex fidanzato traditore e violento, le feste e le amiche
scompaiono nella notte stellata in cui incontra Luke. Innamorarsi di lui è
inevitabile, immaginare un futuro, per quanto diverso da quel che aveva
pensato finora, un sogno romantico. Un sogno che solo lui può rendere
reale. Purché il segreto che le nasconde non lo distrugga prima.
Ira e Ruth. Sophia e Luke. Due coppie che apparentemente non hanno
nulla in comune e che il destino farà incontrare, nel più inaspettato e
commovente dei modi.
Danielle Steel
Una notte da ricordare
COLLOCAZIONE:
813.5 STE
Olympia Crawford Rubinstein ha tutto quello che potrebbe desiderare: una
brillante carriera da avvocato, una lussuosa casa nel cuore di Manhattan, un
matrimonio felice. E quattro, splendidi figli che ama più della sua stessa vita:
Charlie, studente modello alla Dartmouth University, Virginia e Veronica,
due bellissime gemelle che frequentano il liceo, e infine Max, l’ultimo
arrivato, un bambino davvero adorabile. Ma in un’assolata giornata di
maggio tutto cambia: Virginia e Veronica ricevono l’invito per il più
esclusivo ballo delle debuttanti di New York e l’esistenza perfetta di
Olympia piomba nel caos. Le due ragazze, infatti, non potrebbero reagire in
modo più diverso all’invito. Veronica, anima ribelle e anticonformista, è
indignata. È convinta che si tratti di un’istituzione antiquata e classista, e
non ha alcuna intenzione di partecipare. Virginia, al contrario, è al settimo
cielo. Sa che il ballo sarà l’occasione perfetta per il suo debutto in società, e
non pensa ad altro. E mentre le sorelle iniziano a litigare, creando una
profonda frattura all’interno della famiglia, Charlie sorprende tutti con una
rivelazione a dir poco inaspettata. Una rivelazione che potrebbe trascinare i
Rubinstein in uno scandalo senza precedenti. Tra incomprensioni, segreti e
bugie, toccherà a Olympia lottare per tenere unita la famiglia. Almeno fino
alla notte del ballo...
Jim Thompson
Un uomo da niente
COLLOCAZIONE:
Un uomo da niente è un romanzo noir dello scrittore statunitense Jim
Thompson. Il protagonista del romanzo è Clifton Brown, un giornalista di
successo che tutti ammirano. È un uomo brillante, capace e affascinante. La
sua ex moglie è ancora perdutamente innamorata di lui, tanto quanto la bella
vedova che farebbe qualsiasi cosa pur di renderlo felice. Eppure Clifton
Brown è un uomo tormentato. Infatti in seguito ad un trauma che l’ha
privato della virilità, si è rifugiato nell’alcol, per cercare di attenuare il dolore
e la disperazione. Ma il passo che dalla depressione conduce alla rabbia è
molto breve. Può, un uomo come Clifton Brown, trasformarsi in un
pericoloso assassino? Un uomo da niente è un’ulteriore prova della maestria
di Jim Thompson nel genere noir.
813.5 THO
Peggy Hesketh
Parlando con le api
COLLOCAZIONE:
813.6 HES
In un paesino della California del Sud, l’anziano Albert Honig butta i resti
della colazione e si prepara ad andare al lavoro. Non importa che sia
domenica e che faccia caldo: lo aspettano mezzo ettaro di bosco da pulire,
sedici arnie da controllare e una miriade di barattoli di miele da inscatolare
per il mercato. Mentre si sciacqua le mani al lavello di cucina, però, oltre la
finestra avverte un rumore. Non può essere un vicino che aspira le foglie sul
vialetto o il ronzio dei cavi elettrici, né tantomeno il motore di qualche
macchina. Albert esce di casa e percorre la siepe che divide la sua proprietà
da quella delle “Signore delle api”, e suona il campanello, ma nessuno
risponde. Da dentro, si sente gracchiare una radio. Claire o Hilda saranno
uscite per qualche commissione, pensa Albert, lasciando l’apparecchio
acceso per scoraggiare i ladruncoli. Fa per andarsene, ma quando nota la
vecchia Rambler parcheggiata sul retro, cambia idea e, trovando la porta
aperta, entra: le sorelle Straussman sono a terra, legate, imbavagliate; morte.
Sigillata la casa e raccolte le impronte, il detective Grayson non ci mette
molto a capire di trovarsi di fronte a una rapina finita male. Ci sono segni di
effrazione, mancano all’appello alcuni gioielli e i barattoli del miele usati
come salvadanaio sono in frantumi sul pavimento. Tuttavia, come trovare il
colpevole?
Sarah Lark
Il canto dei maori
COLLOCAZIONE:
833.9 LAR
Nuova Zelanda, Queenstown, 1893. L’arrivo del giovane forestiero alla
locanda desta in Elaine un’insolita curiosità. Con quell’aria sgualcita, sporco
e un paio di stivali robusti, William Martyn a prima vista sembra uno dei
tanti cercatori d’oro decisi a far fortuna in quel luogo sperduto tra fiumi e
montagne. Eppure la sua eleganza e lo sguardo che sbuca da sotto lo
Stetson con finiture di cavallino rivelano un’agiatezza non comune. Basterà
questo a far innamorare Elaine, dal temperamento vivace quanto la
lucentezza dei suoi boccoli rossi. L’uomo sembra ricambiare, almeno finché
in città non arriverà Kura, la cugina maori di Elaine, il cui fascino esotico e
libertà di costumi metteranno in subbuglio l’anima e il corpo di William,
ribelle irlandese in fuga. Ma Kura detesta la vita dei magnati della lana che
l’attende nella tenuta della nonna Gwyneira sulla Piana di Canterbury; lei
vuole diventare una diva dell’opera nei teatri d’Europa. Il suo sogno finirà
per rovesciare la scacchiera dei destini di ciascuno, in una terra vergine
percorsa da antiche melodie capaci di risvegliare poteri misteriosi e
sovrannaturali. Che solo la saggezza maori sa domare. In un mondo in
rapida trasformazione per l’arrivo delle prime ferrovie, del lavoro nelle
miniere, della macchina da cucire, si snoda l’abile intreccio romanzesco che
continua la saga “neozelandese” di Sarah Lark.
Sebastià Alzamora
Fatto di sangue
COLLOCAZIONE:
849 ALZ
Un vampiro si aggira per Barcellona, accesa da bombardamenti e sparatorie;
lui sta bene nei luoghi dove infuria la violenza, perché può andare a caccia
con più comodità. Succhia il sangue dal collo di un bambino, di un
sacerdote; uccide a morsi i maiali di un convento clandestino. È superba la
quiete tra le mura altissime di questo convento di clausura, che nasconde
ventisette monachelle e il vescovo di Barcellona dalla furia anticlericale che
impazza là fuori. Suor Concezione ha tredici anni, è una tenera novizia;
quando intona il Requiem di Fauré, scende una lacrima a tutta la comunità.
Non è solo la forza del suo canto: lei si diverte a riscrivere la musica. Ma
quando il vescovo le chiede di comporre da zero uno Stabat mater, suor
Concezione trema, non sa da che parte cominciare. E che ripugnanza le
ispirano le mani del vescovo, simili a lunghe radici nodose, e il suo alito di
vecchio, gli occhi spiritati. Il commissario Muñoz non vuole più dormire,
nel sonno gli appare un cane nero che ha il volto di sua madre. La realtà è
anche peggio: un bambino e un sacerdote sgozzati per la strada, maiali
squartati a morsi in un convento, come se non bastassero i caduti di quella
guerra fratricida; e intorno a sé vede solo servi o traditori. Il commissario
Muñoz però un amico ce l’ha. Gli soffia il fumo in faccia, a volte è troppo
disinvolto, ma lo mette davanti alla bellezza della vita, alla sua giustizia
impenetrabile, alla sua energia mostruosa.
Davide Camarrone
L’ultima indagine del Commissario
COLLOCAZIONE:
853.9 CAM
Il 15 maggio 1911 scompare a Palermo l’agente di pubblica sicurezza
Federico La Mantia, con lui si sono perse le tracce della moglie. L’inchiesta
viene affidata al commissario di P.S. Eugenio Garbo. La Mantia era stato
incaricato, come agente del ramo segretissimo del Regio esercito, di
infiltrarsi come malavitoso in una cosca del territorio di Monreale. Così si
era inventato una nuova identità e dopo qualche tempo era riuscito a fare
arrestare molti mafiosi dediti ad affari illeciti. Il pensiero perciò va subito a
una possibile vendetta della mafia, ma qualcosa non convince il
commissario, perché far sparire anche la moglie che, si viene a sapere, era
incinta di pochi mesi? Il dubbio che si tratti di qualcosa di strano diventa
certezza quando Garbo apprende che a Monreale, due mesi prima, è stato
eliminato un altro agente, Giuseppe Agnello, guardia del corpo del
Procuratore del Re Andrea Diotallevi. Una notte qualcuno aveva dato fuoco
alla casa del Procuratore ed era stato proprio Agnello a salvarlo per un
soffio. Quel tentativo di omicidio aveva fatto molto rumore; poi però era
stata messa in giro la voce che non di attentato si trattasse ma di una
messinscena a esclusivo beneficio della vittima; dopo quell’accusa
vergognosa il Procuratore aveva chiesto e ottenuto il trasferimento in
un’altra città. Cosa aveva fatto Diotallevi? Che indagini stava conducendo
per rendersi così pericoloso al punto da dover essere eliminato, in un modo
o nell’altro? Sono queste le voci e gli umori che il commissario Garbo
raccoglie mentre va e viene dal Piano del Palazzo, nell’edificio della
Questura, al Piano della Marina, dove ha sede il tribunale; tra le balate
arroventate, nei tragitti soleggiati, ragiona su quello che nel fascicolo di La
Mantia e Agnello c’è, ma soprattutto su quel che vi manca e avverte il
pericolo che deriva dall’essersi avvicinato così tanto al potere. Nel 1911 si
celebra il cinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, Palermo ha appena
ricevuto la visita dei reali e vive un momento di straordinaria vitalità ed
espansione: la Belle Époque dei Florio e dei Whitaker, del Liberty e del
Teatro Massimo. Un racconto giudiziario che, sin dal titolo, prende a
modello Sciascia, una storia di 100 o di 25 anni fa.
Elda Lanza
Niente lacrime per la signorina Olga
COLLOCAZIONE:
853.9 LAN
Quando la signorina Olga, una figura pallida avvolta nella pelliccia nera di
astrakan, colletto e polsi di visone, cappellino di feltro verde scuro in testa
con veletta, prende in affitto la mansarda di via Worktz 227, Trissera, grigia
periferia di Milano, i condomini si limitano a fare qualche speculazione sul
suo conto, come del resto fanno con tutti. Ma quando nove anni dopo il
suo cadavere viene ritrovato con una fune intorno al collo, allora i vicini
cominciano a spettegolare davvero. Quale passato può celarsi dietro
l’apparentemente inappuntabile vita di una signorina ottantenne? Le trine, i
merletti, i lampadari di cristallo, le sue belle cose di un gusto così raffinato
possono veramente nascondere uno spiazzante segreto custodito per anni?
Il commissario Gilardi pensa proprio di sì. D’altronde tutti sanno che le
persone non sono mai come sembrano, vicini di casa compresi.
Elda Lanza
Il matto affogato
COLLOCAZIONE:
853.9 LAN
Il matto affogato è uno degli scacchi matti più spettacolari, in cui il Re viene
mattato da un solo pezzo avversario pur essendo circondato da pezzi amici:
sono proprio questi ultimi infatti a impedire al monarca di sottrarsi al
mortale scacco, ostruendo ogni via di fuga. E all’insegna del matto affogato
saranno anche i due casi su cui si trova a indagare Max Gilardi, che ha
rinunciato alla sua carriera di commissario a Milano per intraprendere quella
di avvocato a Napoli. Ed è Napoli la vera protagonista del romanzo. Una
Napoli volutamente dimenticata e faticosamente ritrovata, con tutte le sue
contraddizioni, ma ricca di ricordi, di umori, di amici. E di un padre amato a
stento. Questa città gli sta addosso come un vestito stretto, del quale poco a
poco Max Gilardi, attraverso due delitti che lo coinvolgono, saprà liberarsi.
Per ritornare a Napoli anche con il cuore, e con gli occhi di un uomo che si
misura, senza condiscendenza, con la propria voglia di ricominciare a vivere.
Rossella Milone
Poche parole, moltissime cose
COLLOCAZIONE:
853.9 MIL
Nanà è appena tornata dalle vacanze estive. Mentre i suoi genitori sono
indaffarati a disfare i bagagli, lei è la prima a dare l’allarme: nonna Olga è
fuggita con Sergio. La coppia viveva una complicità silenziosa e tenace che
nessuno - nemmeno i rispettivi figli, che infatti mal sopportavano
quell’amore senile - riusciva a comprendere fino in fondo. Ora che i due se
ne sono andati senza dire una parola, senza lasciare un biglietto,
quell’ingombrante assenza sembra accusare chi è rimasto. Sulle loro tracce
provano a mettersi Ivan e Albertine - il figlio di Sergio con la fidanzata
franco-palestinese -, insieme a Pietro e Bruna, genitori di Nanà, in una
ricerca che coinvolge persino Abramo, il cucciolo che la bambina ha appena
adottato. Interrogarsi sul perché di quella fuga finirà per mettere in scacco le
apparenti certezze di tutti loro, inchiodandoli al momento presente. Perché
adesso che Olga e Sergio sono chissà dove, di fronte a tanta incauta
intraprendenza ogni cosa sembra essere finita sotto la lente
d’ingrandimento, mostrando le crepe che minacciano il crollo. Con una
scrittura calda e decisa, capace di indagare in profondità le sfumature dei
legami affettivi, Rossella Milone restituisce sulla pagina l’amore, le bugie, la
ricerca delle radici, i non detti e tutte le complessità che si annidano in ogni
famiglia. Fino a mostrare al lettore che, anche quando sembra troppo tardi
per ribaltare un’esistenza - e le parole non bastano più -, l’unica cosa che
possiamo fare è ricominciare da capo.
Federico Platania
Il Dio che fa la mia vendetta
COLLOCAZIONE:
853.9 PLA
Albeggia. Al ritorno da un party, Ivan investe e uccide un uomo. Prosegue
senza fermarsi, ma non sa che alla scena ha assistito Tommaso. Per
Tommaso, quarantenne problematico, uno come Ivan è il simbolo
dell’impunità, l’esatto opposto suo. Elabora così un piano per riscattare la
sua grigia esistenza: risalire all’identità del pirata della strada e consegnarlo ai
familiari della vittima affinché si facciano giustizia da soli. L’unico parente
dell’uomo ucciso è Giovanni, capo del settore informatico di una grande
azienda, malato di lavoro, che considera la famiglia un ostacolo per la
carriera. Tommaso riesce a mettersi in contatto con Giovanni, ma
l’informazione a lui destinata (“Ecco chi ha ucciso tuo padre”) viene
intercettata da Giulia, una cattolica praticante ma insoddisfatta. A cui la
vicenda di Giovanni fa venire un’idea che la spaventa e l’attrae al tempo
stesso: trasformare il progetto di vendetta ordito da Tommaso in un
momento di perdono e redenzione che porterà Giovanni ad assolvere
l’assassino e quest’ultimo a costituirsi. Ma il finale sarà assai diverso da come
Giulia e Tommaso hanno sognato.
Walter Siti
Resistere non serve a niente
COLLOCAZIONE:
853.9 SIT
Molte inchieste ci hanno parlato della famosa “zona grigia” tra criminalità e
finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici
corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e
ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un
volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e
complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato
di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della
finanza; tutt’altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e
di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il
denaro comanda e deforma; dove il possesso è l’unico criterio di valore, il
corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo
un’olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di
borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership
come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in
un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare
incerta e velleitaria. Proseguendo nell’indagine narrativa sulle mutazioni
profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro
le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della
democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e
sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente).
Vincitore Premio Strega 2013.
Enrico Vanzina
Il gigante sfregiato
COLLOCAZIONE:
Max Mariani era un avvocato della Roma-bene, con una Porsche fiammante
e una casa nei quartieri alti. Adesso è uno scalcinato detective privato che
vive di espedienti, beve litri di vodka e ha un debole per le ragazze facili.
Eppure ha fiuto, e per risolvere un caso è il migliore sulla piazza. Quando
un ex rugbista con la passione per le risse chiede il suo aiuto, Max non esita
neanche un secondo: il gigante sfregiato, di nome Sandrone, vuole sfuggire a
una donna senza scrupoli, decisa a farlo fuori. E poco importa se quella
bionda con la passione per i soldi facili e qualche nemico di troppo offrirà
un lauto compenso proprio a Mariani per trovarle Sandrone. Già, perché
Max è fatto così: è avido, cinico e arrogante, e soprattutto adora ficcarsi nei
guai, meglio se accompagnati da un mucchio di soldi.
853.9 VAN
Gian Mario Villalta
Alla fine di un’infanzia felice
COLLOCAZIONE:
853.9 VIL
Quella che sta cominciando non sarà per Guido una giornata come le altre.
Arrivato in ufficio, nella casa editrice dove lavora come editor, lo attende
una busta. Ma non è il solito aspirante scrittore in cerca di attenzione. Il
tempo di leggere il mittente e il cuore di Guido ha un sussulto. Sergio
Casagrande. Un nome che porta con sé le ferite di un passato sepolto. Il
grande amico di infanzia, perso per sempre dopo un dramma terribile e mai
dimenticato. Bastano le prime parole del libro per capire che le sorprese non
sono finite: “Mercoledì mattina ho visto Guido” scrive Sergio. Sarà vero?
Che Sergio l’abbia seguito? E da quanto tempo? Per scoprirlo non resta che
immergersi nella lettura. E rendersi conto che, davvero, il romanzo parla di
lui, di loro, dall’infanzia fino al presente. Per Guido comincia un viaggio
nella memoria, in un tempo lontano, l’estate in cui nacque la sua amicizia
con Sergio, nelle campagne del Friuli abitate dalle loro famiglie. I giri in
motorino, la caccia alle rane, fino all’incidente che ha cambiato ogni cosa.
D’improvviso però la narrazione dei ricordi si interrompe e il romanzo-nelromanzo comincia a parlare di un dramma coniugale, una storia di infedeltà
che apparentemente non ha legami con quanto raccontato fino a quel
momento. E poi, con un altro salto, ci troviamo nel presente, intere
settimane in cui Sergio pedina Guido, ne segue ogni mossa, scava negli
angoli più in ombra della sua vita...
sezione
multimediale
Jack London
Il richiamo della foresta
Letto da Marco Baliani
Venduto ai cercatori d’oro che lo mettono al traino delle slitte, Buck
impara presto a sopravvivere alle fredde notti e alla legge primitiva e
violenta degli uomini. Sullo sfondo dei ghiacciai del Klondike, Buck si
lancia in imprese memorabili e, tra fatiche impervie e nuovi legami, si
risveglia irrefrenabile in lui un istinto atavico che lo spinge verso la
foresta, lo spazio aperto e selvaggio. Una traduzione cristallina, quella di
Gianni Celati, che restituisce la fluidità del racconto panoramico e il largo
respiro visionario di Jack London.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 813.5 LON
Emily Bronte
Cime tempestose
Lettura di Alessandra Bedino e Luigi Marangoni
Intriso di passioni turbinose come il vento del nord che spazza la
brughiera e sibila intorno all’antica casa della famiglia Earnshaw, questa
monumentale icona del romanzo europeo restituisce con insuperabile
forza drammatica la tragedia di un’umanità sconfitta dalle proprie
spietate costrizioni.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 823.8 BRO
Gustave Flaubert
Madame Bovary
Lettura di Alessandra Bedino
Sogno e realtà, immaginazione e disinganno, amore e tradimento lottano
tormentosamente nel cuore di Emma Bovary fino a portarla alla tragica,
definitiviva resa: la rinuncia alla vita. Nato da un fatto di cronaca,
accusato di scandalosa immoralità, Madame Bovary è uno dei più celebri
romanzi dell’Ottocento francese.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 843.8 FLA
Dante Alighieri
La Commedia di Dante
raccontata e letta da Vittorio Sermonti
COLLOCAZIONE:
MD CDA
A venticinque anni dalla prima uscita per i microfoni della Rai, e dopo
una lunghissima serie di repliche radiofoniche, di edizioni a stampa e di
pubbliche letture in Italia e nel mondo, è questa la versione definitiva
della Commedia di Dante raccontata e letta da Vittorio Sermonti. Ad
ogni canto i cento racconti critici premettono importanti informazioni
linguistiche, storiche, filosofiche. Così concepita e realizzata, l’opera
costituisce un nuovo modello di “divulgazione alta”, insieme libera e
discorsiva, resa culturalmente inoppugnabile dalla supervisione di
Gianfranco Contini e Cesare Segre (due dei massimi studiosi mondiali di
Dante), che ne garantisce il rigore scientifico. Presentata nella sua veste
insieme definitiva e originaria, l’opera ha contribuito in modo rilevante a
restituire il poema dantesco, spesso relegato fra le più faticose e opache
memorie scolastiche, alla sua misteriosa popolarità.
Carlo Levi
Cristo si è fermato a Eboli
Lettura di Massimo Malucelli
“Noi non siamo cristiani, essi dicono, Cristo si è fermato a Eboli”. La
ferrovia si ferma a Eboli e raggiungere la Lucania predispone il
viaggiatore a un complesso, travagliato percorso. Al di là di Eboli si
nasconde una civiltà nei fatti arcaica, la Lucania contadina, che dischiude
agli occhi dello scrittore un mondo di inaspettata bellezza e desolazione.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 853.9 LEV
Luigi Pirandello
Uno, nessuno e centomila
Lettura di Giancarlo Previati
La storia di Vitangelo Moscarda si configura come un drammatico,
avvincente interrogativo sull’identità individuale e sulle sue chimere. Il
romanzo della scomposizione della personalità, come ebbe a definirlo lo
stesso Pirandello, indaga e svela le fragili risultanze dell’uomo
novecentesco, condannato all’instabilità, sempre sul punto di sfaldarsi o
di disintegrarsi sotto la pressione di una realtà dai contorni inafferrabili.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 853.9 PIR
Italo Svevo
La coscienza di Zeno
Lettura di Moro Silo
Il romanzo è narrato in prima persona dal protagonista, Zeno Cosini,
sotto la finzione di un memoriale richiestogli dal suo psicanalista.
Ricostruendo le tappe della sua inconcludente esistenza delinea la figura
di un uomo “inetto” alla vita, “malato” di una malattia che spegne ogni
impulso all’azione e qualsiasi slancio vitale o ideale. Zeno Cosini rompe
però alla fine anche con lo psicanalista, giungendo alla conclusione che la
sua “malattia” è alla fine preferibile della presunta “normalità” in quanto
lo spinge a rimettersi continuamente in discussione e a cercare di
cambiare, sia pure senza mai riuscirci veramente.
COLLOCAZIONE:
MD CDA 853.9 SVE
Norberto López Amado, Carlos Carcas
Quanto pesa il suo edificio, mr. Foster?
La vita e l’opera di uno dei più celebri architetti del
mondo
COLLOCAZIONE:
MD DVD 720.92
FOR
Ha ideato le nostre città, il sogno di un’urbanistica alla portata dell’uomo.
È Norman Foster e How much does your building weigh, Mr Foster? di
Carlo Carcas e Norberto Lopez Amado è un docu-film che ripercorre
l’ascesa di uno degli architetti più importanti e innovativi del mondo.
Bellezza e originalità: questi sono i due must su cui si basa la vita di
questo genio nato a Manchester nel 1935. Rivoluzionario e pazzoide
come poteva essere Mozart, Foster schizza idee e pennellate di
stravolgimenti nei palazzi e nelle strade del ventesimo e ventunesimo
secolo. L’architetto inglese idea il nuovo Reichstag di Berlino,
mantenendo intatte le forme del nazismo, ma in un certo senso le
depaupera del mero senso storico e le abbellisce, pur nella loro brutalità.
L’Hearst Tower di New York, il Millennium Bridge o il Sainsbury Centre
for Visual Art di Norwich sono tra le tante opere firmate da Foster.
Modernista dell’architettura, l’uomo, il genio va alla ricerca di forme
nuove che possano rispecchiare il pensiero contemporaneo e renderlo
arte. Norman Foster cerca inoltre di rispettare la natura e costruisce e
inventa tenendo conto del complesso eco-sistema. Carcas e Amado
raccontano l’architetto, guardando prima di tutto all’uomo e alla sua
storia. Dalle umili origini e dalla nascita in una sorta di Bronx di
Manchester sino al riscatto, umano e sociale che lo porterà ad essere uno
degli artisti più acclamati degli ultimi 40 anni. Dalla creazione del primo
studio sino ai rapporti e alle amicizie con i colleghi famosi per approdare
alle prime contraddizioni lavorative, Norman è considerato in questo
docu-film sotto tutti gli aspetti, privati e professionali, raccontando anche
la sua personalissima e forte battaglia contro il cancro. Le skyline del
mondo sono cambiate grazie a lui e How much does your building
weigh, Mr Foster lo racconta con una veridicità toccante e appassionata.
Steve McQueen
Shame ; Hunger
“Il bello deve ancora venire” ha detto di recente riferendosi al suo lavoro
Steve McQueen, il regista europeo che più di tutti oggi è capace di
raccogliere le diverse forme d’arte che ha nel cuore per fonderle in un
film. La ricerca della libertà attraverso la morte, come in “Hunger”, o
quella della liberazione dall’ossessione, in “Shame”, restituiscono il corpo
come mezzo d’espressione delle pulsioni e dei desideri più profondi
dell’animo umano. Un corpo che degradandosi diventa arte, eterno
messaggero della nostra presenza nel mondo. Perché se la condizione
umana è la trappola mentale, il corpo può essere la chiave per uscirne.
COLLOCAZIONE:
MD DVD MCQ
Daniele Vicari
Diaz
COLLOCAZIONE:
MD DVD VIC
Luca, Alma, Nick, Anselmo, Etienne, Marco e centinaia di altre persone
incrociano i loro destini la notte del 21 luglio 2001. Poco prima della
mezzanotte i poliziotti irrompono nel complesso scolastico Diaz-Pascoli,
sede del Genoa Social Forum adibito per l’occasione a dormitorio. In
testa c’è il VII nucleo comandato da Max, seguono gli agenti della Digos
e della mobile, mentre i carabinieri cinturano l’isolato. È un massacro in
piena regola. Quando Max dà ordine ai suoi di fermarsi, è tardi. 93
persone presenti nella scuola hanno subito una violenza inaudita senza
aver opposto alcuna resistenza. Saranno tratti tutti in arresto. Contenuti
speciali: il backstage, il trailer, la scenografia e i Visual Effects del film, la
deposizione di Andreassi, le interviste a Ettore Scola, Ugo Gregoretti e
Carlo Bonini, alcune testimonianze tratte dal documentario di Carlo A.
Bach-schmidt “Black Block” e un documentario di 45 minuti, “La
provvista”, che ricostruisce il blitz alle due scuole Diaz e le fasi più
rilevanti del processo, attraverso il racconto degli avvocati di parte civile.
Il libro - “Una storia italiana. Troppo italiana” a cura di Boris Sollazzo:
Boris Sollazzo, giornalista e critico cinematografico, fa il punto sullo
stato della cinematografia italiana partendo da Diaz, riflette sulla sentenza
della Cassazione che ha condannato i vertici della polizia e ripercorre le
tappe fondamentali dei processi sul G8 2001.
sezione
ragazzi
CDD (divulgazione)
FANTASCIENZA
FAVOLE E FIABE
FUMETTI
GIALLI
HORROR
LIBRI GAME
MITI E LEGGENDE
RACCONTI
TEATRO
Michaelene Mundy, Anne Fitzgerald
Che paura!
Un libro per superarla
COLLOCAZIONE:
R 152.4 MUN
Desideriamo che i “nostri bambini” crescano bene e siano felici. Ma
spesso occorre affrontare difficoltà e sfide: una di queste è la paura.
Sebbene sappiamo che occorre affrontare la paura manifestando molto
amore e prendendosi molta cura dei bambini che ci sono affidati, tuttavia
si avverte il bisogno di suggerimenti qualificati, in campo psicologico e
pedagogico, adeguati alla situazione che ci troviamo a dover gestire. In
questo libretto siamo aiutati a comprendere che cosa significhi, per i
bambini, avere paura e come trovare le modalità per affrontarla.
Età di lettura: da 4 anni.
Molly Wigand, Anne Fitzgerald
Che rabbia!
Un libro per superarla
COLLOCAZIONE:
R 152.4 WIN
La collera, nei bambini può causare dei danni nella loro crescita,
soprattutto nelle relazioni con gli altri. Come affrontare e superare gli
scatti di collera e/o i bronci prolungati che spesso avvengono nei
momenti meno opportuni? Questo libretto aiuta bambini, genitori e
insegnanti a comprendere e accettare la collera per trasformarla in
energia di crescita.
Età di lettura: da 4 anni.
Linus Mundy, Anne Fitzgerald
Perché non c’è più?
Un libro per spiegare la morte
COLLOCAZIONE:
R 155.9 MUN
Per i bambini può diventare un momento molto difficile quando si
trovano ad affrontare la perdita di una persona che amano. Per loro è
difficile comprendere il significato della morte. Perché accade? Dove è
andata la persona che è morta? Tornerà di nuovo? Chi si prenderà cura
di me adesso? Sono questi i tristi interrogativi che un bambino si pone,
anche se non li esprime a voce. Questo libretto offre un pratico aiuto per
comprendere i loro sentimenti quando vivono un lutto e per rassicurarli
che questo tempo verrà superato e potranno tornare a sorridere.
Età di lettura: da 4 anni.
Molly Wigand, Anne Fitzgerald
Dammi il cinque!
Un libro sull’amicizia
COLLOCAZIONE:
Il tempo più bello della fanciullezza è quello vissuto con i propri amici.
Essere e diventare amici è un’arte a volte difficile da assumere e da
praticare. Tocca ai genitori, agli insegnanti, ai sacerdoti trasmettere come
essere veri amici e come coltivare una sana amicizia. Questo libretto
introduce i bambini a quei valori che costruiscono la vera amicizia: lealtà,
verità e onestà.
R 177 WIN
Età di lettura: da 4 anni.
bambini
POESIE
PRIMI LIBRI
PRIME FIABE
PRIMI RACCONTI
CD • DVD • VHS
Giuseppe Lisciani
La filastrocca non si tocca!
COLLOCAZIONE:
Poesia LIS
La filastrocca non si tocca. Perché non vuole essere contaminata e ha,
invece, la pretesa di essere lei, come una sorta di soggetto vivente, a
contaminare il lettore: è questa la sua unica possibilità di amare ed essere
amata. Giuseppe Lisciani, dopo avere scritto di pedagogia e di didattica,
dopo avere insegnato ai bambini della scuola primaria e ai giovanotti
dell’università, dopo aver inventato giochi e favole (una delle quali, “Il
Pinguino e la Gallina”, pubblicata da Gallucci), si è trovato nel bel mezzo
di una boscaglia di filastrocche: versi in rima pronunciati da animali
dialoganti tra loro o personalmente con l’autore; cespugli di rose
evanescenti; esseri strani non sempre decifrabili; postini che consegnano
fiori nelle buste; topi che fanno la posta ai gatti; panda che amano le
ghiande e però se le mangiano... E siccome una rima tira l’altra, l’autore
non ha potuto fare a meno di metterle nero su bianco. Anche se
costretto, se ne assume comunque tutte le responsabilità. E,
naturalmente, anche i meriti, se ci sono.
Età di lettura: da 4 anni.
Pierre Delye, Cécile Hudrisier
I Musicanti della nuova Brema
COLLOCAZIONE:
Primi racconti DEY
Un giorno d’autunno, nella foresta canadese, l’alce Franky canta
spensierato, come sempre. Una cosa non molto comune per un alce,
forse, ma non è certo questo che lo fermerà: decide infatt di partire per la
Nuova Brema, “la città che ama i musicisti”. Per la strada incontra Max,
il castoro percussionista, Dexter, l’orsetto lavatore sassofonista e Charlie,
il grizzly contrabbassista. Tutti e quattro si mettono in cammino per
raggiungere questa città che finalmente potrà dar loro il successo che
meritano. Mentre cercano un riparo per la notte si imbattono in un
gruppo di bracconieri, ai quali però daranno del filo da torcere, e alla fine
troveranno... un posto perfetto per esibirsi! I testi di Pierre Delye ci
regalano un racconto buffo, vivace e moderno, mentre i personaggi e i
paesaggi dettagliati tratteggiati da Cécile Hudrisier ci fanno viaggiare con
la fantasia.
Età di lettura: da 6 anni.
Nele Moost, Annet Rudolph
Che pasticcio!
Volevi aiutare, ma hai combinato tanti guai
Un’altra avventura del Corvo Calzino e dei suoi amici. Oggi Corvo
Calzino non ha voglia di aiutare gli altri e, quando lo fa combina un
sacco di guai!
Età di lettura: da 5 anni.
COLLOCAZIONE:
Primi racconti MOO
Giusi Quarenghi, Nicoletta Costa
Il mio Pinocchio
COLLOCAZIONE:
Primi racconti QUA
Originale e coinvolgente versione della più conosciuta tra le fiabe
italiane, Pinocchio. Nel testo si intrecciano tre voci, segnalate
diversamente anche graficamente: c’è la voce narrante, che racconta e fa
fluire la storia; c’è la scrittura di Collodi che, in quanto autore e vero
padre di Pinocchio, ogni tanto ama far capolino; e infine c’è l’intervento
di chi ascolta, cioè del giovane lettore che è pieno di domande e di
stupore.
Età di lettura: da 5 anni.
Maria Vago
La gara di paura
Il mostro Neronotte, buio come quando in cielo manca la luna, ha un
segreto: è molto fifone e, anziché far paura, è lui che ha paura di tutto.
Quando i suoi amici mostri decidono di fare una gara a chi riesce a
spaventare di più i bambini, Neronotte non sa proprio cosa inventarsi
per impressionare il piccolo Luca...
Età di lettura: da 4 anni.
COLLOCAZIONE:
Primi racconti VAG
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Novità 2013-8 - Comune di Rubano