Istruzioni d'uso e di servizio
VIESMANN
per il personale specializzato
Vitomax 100-HS
Tipo M33A
Generatore di vapore a media ed alta pressione a gasolio/gas
con o senza ECO
Produzione del vapore da 1,0 a 6,4 t/h
VITOMAX 100-HS
5605 208 IT
8/2011
Da conservare!
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
Si prega di attenersi scrupolosamente alle avvertenze sulla sicurezza per evitare pericoli e danni a persone e cose.
Pericolo
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a persone.
!
Attenzione
Questo simbolo segnala il pericolo di danni a cose e all'ambiente.
Avvertenza
Le indicazioni contrassegnate con la
parola Avvertenza contengono informazioni supplementari.
Interessati
Le presenti istruzioni sono rivolte esclusivamente al personale specializzato.
■ Gli interventi sull'impianto del gas
devono essere eseguiti unicamente
da installatori qualificati a norma di
legge ed autorizzati dalla competente
azienda erogatrice del gas.
■ Gli interventi all'impianto elettrico
devono essere eseguiti unicamente
da personale specializzato e qualificato a norma di legge.
■ La prima messa in funzione deve
essere eseguita a cura del Servizio di
Assistenza Viessmann, della ditta
installatrice specializzata o da personale autorizzato dalla stessa oppure
da un centro di assistenza autorizzato.
Normative
In caso di interventi attenersi
2
■ alle norme antinfortunistiche,
■ alle norme per la salvaguardia
ambientale,
■ alla normativa sulla sicurezza di esercizio,
■ alle disposizioni dell'istituto di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro,
■ alla direttiva 97/23/CE.
Comportamento in caso di perdite di
olio e fughe di gas
Pericolo
La fuoriuscita di combustibile può
provocare esplosioni e causare
lesioni molto gravi.
■ Non fumare! Evitare fiamme
libere e formazione di scintille.
Non attivare mai luci né apparecchi elettrici.
■ Chiudere la valvola di apertura
rapida del combustibile e il
rubinetto d'intercettazione
combustibile.
■ Aprire porte e finestre.
■ Allontanare le persone dalla
zona di pericolo.
■ Informare l'azienda erogatrice
del gas e dell'elettricità dall'esterno dell'edificio.
■ Interrompere l'alimentazione
elettrica da una posizione
sicura (dall'esterno dell'edificio).
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Spiegazione delle avvertenze sulla
sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Comportamento in caso di perdite di
gas di scarico
Pericolo
Pericolo di ustioni causate dal
contatto con superfici calde
■ tubazione vapore,
■ tubazione acqua calda,
■ coperchio d'ispezione e chiusure sugli impianti di caldaia,
■ portine caldaia e i componenti
situati sul retro di esse,
potrebbero surriscaldarsi.
Rispettare le norme di sicurezza
sul lavoro!
Pericolo
I gas di scarico possono provocare intossicazioni mortali.
■ Spegnere l'impianto.
■ Aerare il luogo d'installazione.
Interventi sull'impianto
■ Chiudere il rubinetto d'intercettazione
combustibile ed assicurarsi che non
possa essere riaperto accidentalmente.
■ Disinserire la tensione di rete dell'impianto (ad es. agendo sul singolo interruttore o sull'interruttore generale) e
controllare che la tensione sia disinserita.
■ Assicurarsi che non possa essere
reinserita.
Attenzione
Eventuali scariche elettrostatiche
possono danneggiare i componenti elettronici.
Prima di eseguire i lavori, scaricare a terra la carica elettrostatica toccando oggetti come ad es.
i tubi dell'acqua.
!
Attenzione
Non sono consentiti lavori di riparazione su componenti con funzione tecnica di sicurezza.
Sostituire i componenti difettosi
unicamente con ricambi originali
Viessmann.
Componenti supplementari, parti di
ricambio e pezzi soggetti ad usura
!
Attenzione
Parti di ricambio e pezzi soggetti
ad usura che non sono stati collaudati unitamente all'impianto
possono comprometterne il funzionamento. Il montaggio di componenti non omologati e le modifiche non autorizzate possono
compromettere la sicurezza e
pregiudicare i diritti di garanzia.
Per la sostituzione utilizzare
esclusivamente ricambi originali
Viessmann o parti di ricambio
autorizzate dalla Viessmann.
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!
Lavori di riparazione
3
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza (continua)
Scarico dell'acqua bollente
!
Attenzione
L'acqua di spurgo e di desalinizzazione di impianti di caldaia può
raggiungere temperature di
100 °C e maggiori.
Installare l'impianto in modo tale
che l'acqua, prima di essere convogliata nelle canalizzazioni,
venga raffreddata a una temperatura < 35 °C. Concordare eventualmente tale procedura con
l'“ente per la gestione delle
acque”.
L'acqua di condensa prodotta deve
essere neutralizzata conformemente
alle norme vigenti. In questo caso concordare l'eventuale procedura con
l'"ente di gestione delle acque" o con gli
enti locali preposti al rilascio delle autorizzazioni.
Scarico di acqua di condensa prodotta dal gas di combustione
!
Attenzione
Alla messa a regime degli
impianti di caldaia o in determinate condizioni di funzionamento
può verificarsi la formazione di
acqua di condensa nei giri fumi,
nella scatola raccolta fumi e nelle
tubazioni del gas di combustione
collegate in serie, camino compreso.
L'installatore dell'impianto deve
prevedere un tipo di installazione
adatta che permetta lo scarico
sicuro dell'acqua di condensa.
Se sussiste il rischio di danni imminenti, mettere immediatamente fuori
servizio la caldaia.
4
Se si verificano danni gravi alla caldaia
o ai vasi, informare immediatamente l'organismo di ispezione autorizzato prima
di eseguire le riparazioni.
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Avvertenze tecniche di sicurezza
Avvertenze sulla sicurezza
Avvertenze tecniche di sicurezza (continua)
Segnalare immediatamente fenomeni
visibilmente evidenti sui cordoli di saldatura, punti danneggiati non ermetici o
con inizio di ruggine, comportamenti
anomali della strumentazione di esercizio e di componenti dell'impianto, rumori
anomali all'interno della caldaia. Guasti
e difetti dell'impianto che non si riesce ad
eliminare a regola d'arte vanno altrettanto segnalati al costruttore. Tutti i componenti della caldaia e i dispositivi di
regolazione devono essere protetti contro pioggia, perdite di acqua e fuoriuscite
di vapore. Eventuali danni o perdite
vanno immediatamente riparati.
Oltre alle normative vigenti vanno rispettate anche le istruzioni pratiche fornite
dal nostro personale tecnico al personale di servizio.
È impossibile chiarire e descrivere in
anticipo tutti i fenomeni e guasti verificabili. Per questo motivo dopo una durata
ragionevole di funzionamento si
dovranno integrare le direttive indicate
con le esperienze accumulate fino a quel
momento.
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Rispettare le istruzioni tecniche di sicurezza. Per l'installazione e il funzionamento di generatori di vapore è necessaria un'autorizzazione ufficiale che
deve essere disponibile prima della
messa in funzione.
In caso di esplosione, il conduttore dell'impianto è obbligato a sporgere immediatamente denuncia presso l'organismo
di ispezione autorizzato a prescindere
dal fatto che siano rimaste ferite delle
persone o meno. In caso di danni, prima
che venga effettuato il controllo da parte
dell'organismo di ispezione autorizzato,
non modificare mai lo stato creatosi a
meno che ciò non costituisca una misura
preventiva atta a evitare ulteriori danni e
a salvaguardare l'incolumità delle persone.
L'accesso alla centrale caldaia è vietato
ai non autorizzati. Mantenere la centrale
caldaia sempre pulita, ben illuminata e
libera soprattutto da oggetti estranei che
ne ostacolano il funzionamento. È vietato l'utilizzo come mezzo di asciugatura
di qualsiasi componente dell'impianto.
Durante il funzionamento mantenere
aperte e libere le uscite prescritte. Il personale di servizio è tenuto a protocollare
tutti gli eventi quali guasti, nuove impostazioni, impiego di parti di ricambio e
riparazioni. Vanno protocollate anche le
letture di routine della strumentazione di
esercizio.
5
Indice
Indice
Istruzioni d'uso
Avvertenze d'uso
Magazzinaggio di caldaie Vitomax prima della messa in funzione...................... 7
Avvertenze per il funzionamento.......................................................................... 7
Funzioni................................................................................................................ 9
Messa fuori servizio.............................................................................................. 18
Mantenimento....................................................................................................... 18
Avvertenze relative alla manutenzione................................................................. 22
Istruzioni di servizio
Caratteristiche dell'acqua.................................................................................. 23
Messa in funzione
Premesse............................................................................................................. 32
Installazione......................................................................................................... 32
Messa in funzione................................................................................................ 35
Utilizzo e funzionamento
Controllo............................................................................................................... 42
Comportamento in caso di anomalie del funzionamento..................................... 43
Riparazioni e ispezione
Riparazioni........................................................................................................... 44
Ispezione.............................................................................................................. 45
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Sequenza operazioni – prima messa in funzione, ispezione e m anutenzione.... 46
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni............................................ 47
Parti di ricambio
Pezzi soggetti ad usura, guarnizioni..................................................................... 59
Appendice
Procedure d'impiego, di manutenzione e di controllo........................................... 61
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Indice analitico................................................................................................... 63
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Avvertenze d'uso
Magazzinaggio di caldaie Vitomax prima della messa in funzione
1. Le caldaie Vitomax devono essere
immagazzinate in luoghi chiusi,
asciutti e protetti dagli agenti atmosferici.
2. La temperatura ambiente non deve
essere inferiore a 0°C e non deve
superare i +50°C.
3. Alla consegna la caldaia è protetta sul
lato acqua con flange cieche o coperchi, per evitare la penetrazione di
corpi estranei.
4. Rimuovere l'imballaggio per il trasporto onde evitare la formazione di
condensa.
■ L'efficacia dell'essiccante deve essere
controllata a intervalli regolari. Vedi le
indicazioni del produttore di essiccante.
■ Evitare che l'essiccante venga a contatto con il materiale della caldaia. (ad
es. agganciandolo in modo che resti
sospeso)
■ Trattare il lato fumi asciutto con uno
strato sottile di grafite o di vernice.
■ Per sottrarre umidità sul lato gas di
combustione, come alternativa all'essiccante si può collegare un essiccatore con circolazione dell'aria.
Per prevenire la corrosione in assenza di
pressione, per periodi di magazzinaggio
superiori alle 4 settimane osservare inoltre quanto segue:
■ Proteggere dall'umidità il vano interno
della caldaia, lato gas di combustione
e lato acqua, mediante un essiccante,
ad es. gel di silice.
■ La quantità dell'essiccante dipende
dal volume della caldaia.
Avvertenze per il funzionamento
Secondo le direttive, che regolano l'impiego delle caldaie a vapore, il funzionamento, la sorveglianza e la manutenzione dei generatori di vapore appartenenti alla categ. IV devono essere effettuati dal conduttore della caldaia.
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Secondo le direttive, che regolano l'impiego delle caldaie a vapore, un impianto
con caldaia a vapore della categoria IV
può essere messo in funzione solo dopo
che il perito tecnico responsabile ha controllato l'impianto ed è stata ottenuta l'autorizzazione per l'installazione dalle
autorità competenti.
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Impiego
In caso di magazzinaggio prolungato della caldaia prima della messa in funzione,
osservare assolutamente le seguenti avvertenze:
Avvertenze d'uso
Avvertenze per il funzionamento (continua)
Consigliamo di mantenere operativa la
caldaia. Anche se per un lungo lasso di
tempo non si verifica alcun prelievo del
calore prodotto, il mantenimento in un
ulteriore funzionamento a pressione
della caldaia è comunque vantaggioso.
In un impianto costituito da più caldaie,
in cui una caldaia funziona esclusivamente come caldaia di riserva, la commutazione del funzionamento dovrebbe
essere effettuata solo ad intervalli di
tempo molto lunghi, ad es. in occasione
della revisione annuale dell'intero
impianto.
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Se si equipaggia la caldaia in conformità
alle norme TRD 604, è consentito il funzionamento senza sorveglianza continua, previa autorizzazione rilasciata dall'organismo di ispezione autorizzato.
La prima messa in funzione deve essere
eseguita a cura del Servizio di Assistenza Viessmann, della ditta installatrice specializzata o da personale autorizzato dalla stessa o da un perito tecnico responsabile.
Si consiglia al conduttore dell'impianto di
richiedere una rilevazione dei valori di
combustione per accertarne il rendimento.
Indicare in un protocollo di misurazione
tutti i valori di taratura e sottoporli per la
conferma alla ditta installatrice specializzata, al perito tecnico responsabile e al
conduttore dell'impianto.
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Avvertenze d'uso
Funzioni
Impiego
Disegno di installazione
Z
A
C
O
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Raffigurazione esemplificativa. In base all'ordine possono esserci differenze dello
stato di fornitura.
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Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Avvertenza
Raffigurazione del gruppo rubinetterie riferita al funzionamento modulante. Per il funzionamento a stadi occorre prevedere 2 ulteriori regolatori di pressione e per la regolazione del bruciatore non è richiesto il trasduttore di pressione.
1 Passerella
2 Quadro elettrico
Vedi documentazione a parte
3 ECO integrato
4 Tubazione di collegamento caldaiaECO
6 Bruciatore
qP Elettrodo di livello
(WR – regolatore del livello dell'acqua)
qQ Elettrodo di livello
(HW – livello massimo dell'acqua)
qW Elettrodo di livello
(NW – livello minimo dell'acqua)
qT Elettrodo a conduttività
wP Valvola di sicurezza
wQ Valvola d'intercettazione sfiato
wW Valvola d'intercettazione vapore
wE Valvola d'intercettazione acqua di
alimentazione
wR Valvola di ritegno acqua di alimentazione
wT Valvola d'intercettazione eliminazione di depositi di fango
wZ Valvola per eliminazione dei depositi di fango
wU Valvola d'intercettazione desalinizzazione
wI Valvola regolatrice di desalinizzazione
eP Valvola d'intercettazione per lo scarico ECO
rP Indicatore di livello dell'acqua
rQ Manometro
rW Pressostato di massima
rE Trasduttore di pressione
rR Valvola d'intercettazione diritta con
presa di prova (opzionale)
rT Termometro per acqua di alimentazione
rZ Refrigeratore per prelievo campione
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Qui di seguito sono descritti i componenti
selezionati per un impianto con caldaia
a vapore. Per indicazioni più dettagliate
consultare la documentazione del
costruttore dei singoli componenti.
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Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Elettrodi di livello da qP a qW
Controllo di livello a modulazione continua qP
Funzionamento
Il livello dell'acqua
supera o scende
sotto il valore nominale impostato
Avvertenze d'uso
ll regolatore fornisce un impulso alla
valvola di regolazione acqua di alimentazione o a una pompa a velocità variabile.
La caldaia viene riempita in modo
costante e in funzione del carico.
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Funzione
Regolazione costante
del livello dell'acqua
costituita da
■ Elettrodo di livello
■ Relativo regolatore di
livello
Regolazione costante
del livello dell'acqua della
caldaia tramite valvola di
regolazione acqua di alimentazione o pompa a
velocità variabile
11
Impiego
Elettrodo di livello per riempimento costante e in funzione del carico della caldaia
Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Controllo livello dell'acqua “troppo alto„(elettrodo HW qQ)
Elettrodo di livello per la protezione contro i livelli massimi dell'acqua
Funzione
Dispositivo di sicurezza per troppopieno a controllo automatico costituito da
■ Elettrodo di livello
■ Rispettivo rilevatore
Stato d'esercizio
Avvertenze d'uso
Livello normale del- L'elettrodo non si
l'acqua
immerge nell'acqua di
caldaia conduttiva e
rileva una resistenza
elevata
Funzionamento attivato
della pompa acqua di
alimentazione
La pompa acqua di alimentazione è in funzione
La caldaia viene riempita in modo costante e
in funzione del carico
Livello dell'acqua
L'elettrodo si immerge
troppo alto
nell'acqua di caldaia e
rileva una resistenza
bassa
Il relè pompa disinserisce la pompa acqua di
alimentazione
Adduzione acqua di alimentazione verso la
caldaia interrotta
Ridiminuzione del
La pompa acqua di alilivello
mentazione può inserirsi in funzione del fabbisogno
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Avvertenza
Vedi anche le norme locali vigenti.
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Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Controllo livello dell'acqua “troppo basso„(elettrodo NW qW)
Funzione
Sicurezza per mancanza d'acqua a
controllo automatico costituita da
■ Due elettrodi di livello
■ Rispettivi rilevatori
Stato d'esercizio
Avvertenze d'uso
Livello normale del- L'elettrodo si immerge
l'acqua
nell'acqua di caldaia
conduttiva e rileva una
resistenza bassa
Sequenza di sicurezza
chiusa
Funzionamento del
bruciatore attivato
Livello dell'acqua
L'elettrodo si trova al di
troppo basso
fuori dell'acqua di caldaia e segnala una resistenza bassa
Interruzione continua
della sequenza di sicurezza e del funzionamento del bruciatore
Raggiunto nuovaSequenza di sicurezza
mente il contenuto abilitata di nuovo
minimo d'acqua di Bloccaggio del bruciacaldaia
tore rimosso
Valvola di sicurezzawP
■ Potenza di sfiato valvola ≥ produzione
max. di vapore (caldaia)
■ Aumento di pressione max. P1 più il
10% alla potenza di sfiato max.
■ Con P1 la pressione di chiusura è inferiore del 10 %
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Funzione
■ Protezione fisica della caldaia contro
le pressioni tramite la pressione max.
d'esercizio P1
■ Pressione d'intervento valvola = pressione massima d'esercizio caldaia a
vapore
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Impiego
Elettrodo di livello per la protezione contro i livelli minimi dell'acqua
Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Controllo
Controllo del funzionamento da effettuare a intervalli regolari o conformemente alle normative locali vigenti
Avvertenze d'uso
Sfiato breve della leva - non rilasciare la
leva.
Attenersi alle istruzioni d'uso del costruttore.
Controllo regolare da parte del conces- Non rimuovere il sigillo
sionario o dell'ente di sorveglianza
Valvola d'intercettazione sfiato wQ
Funzione
Sfiato della caldaia durante il
riempimento o
dopo il riavvio
dell'impianto in
assenza di pressione
Comando
Avvertenze d'uso
Durante la messa a L'aria / il vapore deve poter defluire senza
regime, aprire la
alcun pericolo
valvola e poi chiuderla non appena
fuoriesce vapore in
modo visibile
Valvola d'intercettazione vapore wW
Funzione
Dispositivo d'intercettazione
principale della
caldaia verso il
listello vapore
Comando
Abilitazione vapore
oppure chiusura
delle saracinesche
della caldaia
Avvertenze d'uso
Per evitare i "colpi di ariete" aprire lentamente
Eliminazione di depositi di fango wT e wZ
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Funzione
■ Espulsione periodica di depositi di
fango
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Avvertenze d'uso
Funzionamento
Eliminazione automatica di depositi di
fango a intervalli regolari tramite programma automatico
Eliminazione manuale di depositi di
fango da effettuare a intervalli regolari
o conformemente alle normative locali
vigenti
Avvertenze d'uso
Il commutatore di programma apre la valvola per eliminazione dei depositi di fango
tramite la valvola di comando e fa scaricare
per breve tempo l'acqua di caldaia e così,
grazie al risucchio creatosi, il fango viene
rimosso dalla caldaia
Intervento manuale possibile in ogni
momento
Ruotare lateralmente la leva di sicurezza
della valvola per eliminazione dei depositi di
fango
Spingere verso il basso per due o tre
secondi la leva di comando della valvola per
eliminazione dei depositi di fango
Attenzione!
La leva può tornare violentemente in posizione.
Dispositivo di controllo salinità wU e wI
Funzione
■ Rilevazione costante e regolazione
del contenuto di sale per mezzo di un
elettrodo a conduttività con compensazione della temperatura
■ La desalinizzazione ha luogo attraverso la valvola di controllo salinità
■ Attenersi ai limiti prescritti aprendo e
chiudendo la valvola
Avvertenze d'uso
La portata viene ridotta
La valvola viene aperta di più
La sequenza di sicurezza viene aperta
Il bruciatore si arresta
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Funzionamento
La conduttività diminuisce
Il valore di conduttività supera il valore
nominale impostato
La conduttività supera il valore massimo
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Impiego
Funzioni (continua)
Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Indicatore di livello dell'acqua rP
Funzione
■ Indicazione visiva e diretta del livello
dell'acqua
Funzionamento
Controllo visivo del livello dell'acqua
Avvertenze d'uso
Valvola lato vapore e lato acqua, dispositivo
d'intercettazione APERTO
Valvola di lavaggio, dispositivo d'intercettazione CHIUSO
In caso di assenza del personale
Mantenere le valvole CHIUSE
Eseguire i controlli di funzionamento a Chiudere la valvola lato acqua e lato
intervalli regolari o conformemente alle vapore
normative locali vigenti.
Aprire la valvola di lavaggio, effettuare lo
Attenersi alle istruzioni d'uso del
svuotamento e verificare la tenuta delle valcostruttore.
vole
Aprire la valvola lato acqua, prestare attenzione al rumore di scarico
Chiudere la valvola lato acqua
Aprire la valvola lato vapore, prestare attenzione al rumore di scarico
Lasciare aperta la valvola lato vapore
Chiudere la valvola di lavaggio
Aprire la valvola lato acqua
La colonna acqua aumenta rapidaSe la colonna acqua aumenta lentamente
mente raggiungendo il livello giusto
accertarsi che non ci siano intasamenti
Dispositivo di controllo pressione rQ - rR
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Avvertenze d'uso
Controllo del funzionamento da effettuare a intervalli regolari o conformemente alle normative locali vigenti
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Componente
Funzione
Il dispositivo di controllo pressione è
collegato direttamente alla caldaia
mediante il gruppo
rubinetterie ed è
costituito da
■ Manometro rQ
Indicatore della
pressione d'esercizio
Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Funzione
Protezione da
sovrappressione
della caldaia in caso
di superamento
della pressione
massima
Avvertenze d'uso
Controllo, mediante apposito manometro tarato, da parte del concessionario o
dell'ente di sorveglianza
Apertura della sequenza di sicurezza
aprendo un contatto nel pressostato di
massima
Il bruciatore si arresta
Sbloccare di nuovo la sequenza di sicurezza premendo il rispettivo tasto integrato nel quadro elettrico.
Mediante la valvola di sfiato o la valvola
del vapore principale scaricare la pressione della caldaia di circa 1 bar al di
sotto del punto di intervento del pressostato di massima e sbloccare il pressostato di massima.
Il bruciatore si riaccende
Regolazione in funzione del carico
della combustione
della caldaia a
seconda della pressione d'esercizio
■ Valvola d'intercet- Consente la sostitu- Esclusivamente da parte della ditta contazione diritta con zione di componenti cessionaria specializzata
presa di prova rR guasti
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■ Trasduttore di
pressione rE
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Impiego
Componente
■ Pressostato di
massima rW
Avvertenze d'uso
Funzioni (continua)
Refrigeratore per prelievo campione rZ
Funzione
Avvertenze d'uso
Prelievo di campioni d'acqua a scopo di Valori che vanno misurati secondo le normisurazione comparativa
mative locali vigenti e documentati nel
libretto di esercizio
■ Valore di pH
■ Durezza residua
■ Valore p (valore per determinare l'alcalinità libera)
■ Valore m (valore per determinare l'alcalinità complessiva)
■ Fosfato
■ Solfito
Messa fuori servizio
In caso di interruzione di breve durata
(≤ 3 giorni), mantenere in pressione l'impianto di caldaia comprese tutte unità
relative alla caldaia (trattamento termico
dell'acqua ecc.). Vedi anche
pagina 41.
In caso di interruzioni per periodi prolungati: vedi capitolo “Mantenimento„.
Mantenimento
Per evitare la corrosione da inattività in
assenza di pressione, le superfici lato
fumi e lato acqua della caldaia devono
essere trattate a seconda della durata
dell'interruzione del funzionamento. Si
distingue tra mantenimento ad umido
(per il quale occorre tenere lontano l'ossigeno) e mantenimento a secco (per il
quale l'umidità deve essere mantenuta a
livelli minimi).
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I procedimenti elencati qui di seguito
sono consigli per il mantenimento e la
conservazione. Ulteriori procedimenti
con prodotti chimici diversi devono
essere concordati con i relativi produttori. I principi fondamentali delle presenti
normative sono riportati nel bollettino
"Mantenimento lato acqua delle caldaie
a vapore".
18
Avvertenze d'uso
Mantenimento (continua)
Mantenimento ad umido
Questo tipo di mantenimento non va
per contro adottato qualora vi sia
pericolo di gelo.
Oltre al mantenimento ad umido chimico
sono possibili anche misure di carattere
fisico-tecnico. In questo caso si consiglia
una pronta disponibilità della caldaia.
Con i generatori di vapore il solfito sodico
va immesso in forma disciolta attraverso
la pompa acqua di alimentazione, dove
il generatore deve essere completamente vuoto. Lo stesso va riempito completamente. Vanno riempiti anche gli
ECO installati. Il valore pH deve essere
compreso fra 11 e 12.
Nell'intervallo di mantenimento tutte le
rubinetterie vanno tenute chiuse. Si consiglia di far circolare la soluzione di mantenimento ad intervalli settimanali. All'inizio l'eccedenza di solfito va controllata
di sovente, in seguito almeno una volta
al mese. Quando diminuisce il contenuto
e non vengono raggiunti i valori orientativi fissati, va ripetuta la circolazione ed
eventualmente corretto il dosaggio.
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Impiego
Mantenimento con solfito sodico
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1. Riempire la caldaia, compreso ECO
(se presente), fino al livello più alto
con acqua di alimentazione trattata.
Per evitare la corrosione da ossigeno
aggiungere all'acqua di caldaia un
legante per ossigeno (ad es. solfito
sodico) attenendosi alle indicazioni
del costruttore e accertandosi che
venga ben miscelato all'acqua di caldaia (ricircolo termico o meccanico).
2. Se per impianti a più caldaie devono
essere trattate solo alcune caldaie è
possibile alimentarle con l'acqua di
caldaia distillata delle caldaie in funzione e quindi mantenerle a temperatura. Ci si deve accertare che la temperatura resti costante.
3. Una caldaia completamente riempita
può essere protetta dalla corrosione
anche mantenendo la pressione con
azoto (preferibilmente azoto 5.0) su
un valore compreso tra 0,1 e 0,2 bar.
Il mantenimento ad umido con prodotti
chimici consente all'ossigeno di legarsi
chimicamente, favorendo in tal modo
una protezione dalla corrosione dei
materiali della caldaia. Il mantenimento
chimico ad umido è previsto per generatori di vapore durante tempi d'inattività
brevi e prolungati.
Grazie a un contenuto sufficiente di
leganti per ossigeno, alla relativa alcalinizzazione, a una buona miscelazione
della soluzione di mantenimento e a un
completo riempimento della caldaia e del
sistema, si evita agevolmente e con
notevole sicurezza la corrosione da inattività.
Avvertenze d'uso
Mantenimento (continua)
Eccedenza di solfito sodico
Durata dell'inattività
Acqua di riempimento per generatore di vapore:
■ acqua a basso
contenuto di sale
■ acqua completamente desalinizzata
■ acqua di condensa
■ Acqua ricca di sali
minerali
ad es. acqua decalcificata
o acqua di caldaia
Contenuto di solfito
sodico nella soluzione di mantenimento mg Na2So3/l
Aggiunta di solfito
sodico
anidro g/
cristallizm3
zato g/m3
1 settimana
1 mese
20 - 50
20 - 50
40 - 100
100 - 200
100 - 200
200 - 400
più di 1
mese
200 - 500
200 - 500
500 - 1000
Mantenimento con ammine formanti
pellicola
Mantenimento con provvedimenti di
carattere fisico-tecnico
Non è consentito un mantenimento ad
umido con ammine formanti pellicola.
Sono possibili anche i seguenti provvedimenti di mantenimento con procedure
di carattere fisico-tecnico, quali
■ Mantenimento della pressione di
vapore nella caldaia
■ Mantenimento del flusso dei generatori di vapore
Questi metodi necessitano di equipaggiamenti specifici per l'impianto (rubinetterie, tubazioni, pompe) che vanno tenuti
in considerazione già alla progettazione
dell'impianto stesso.
Avvertenza
■ Per lo scarico delle soluzioni di mantenimento attenersi alle condizioni
d'immissione acqua di scarico nella
rete fognaria e/o nei canali di raccolta.
■ Per l'impiego di conservanti attenersi
alle norme sul lavoro e ai dati tecnici di
sicurezza dei relativi produttori.
■ Anche i provvedimenti di mantenimento lato acqua andrebbero concordati con il produttore del conservante.
20
5605 208 IT
1 setti40 - 100
40 - 100
80 - 100
mana
più di 1 set- 400 - 1000
400 - 1000 800 - 2000
timana
Se si utilizza acqua degasata, trattata a freddo, devono essere aggiunti rispettivamente 80 g di solfito sodico (anidro) o 160 g (cristallizzato) per ogni m3.
Avvertenze d'uso
Mantenimento (continua)
Avvertenza
Questo metodo va adottato in caso di
periodi d'inattività prolungati e come protezione dal gelo. Una rimessa in funzione a breve scadenza non è possibile.
Svuotamento completo
Dopo lo spegnimento per inattività, la
caldaia può essere svuotata rapidamente solo quando la pressione è di
circa 3 bar. Attenersi alla temperatura
massima consentita per l'immissione
nella rete di canalizzazione pubblica. Se
necessario, l'acqua va convogliata in un
bacino di raccolta e quindi fatta defluire
dopo che si è raffreddata.
Il lato acqua dei generatori di vapore con
un elevato contenuto di sale nell'acqua
di caldaia (circa > 5 000 µS/cm) va lavato
ancora una volta. Successivamente
vanno aperti i passi d'uomo, testa e
mano.
I componenti come gli ECO vanno svuotati a parte.
Nelle caldaie aperte e asciutte, collocare
i prodotti essiccanti (ad es. gel di silice,
gel blu) in bacinelle piatte oppure agganciarli in modo che restino sospesi e non
vengano assolutamente a contatto con i
materiali della caldaia. Chiudere quindi
la caldaia. Almeno una volta al mese si
dovrebbero controllare le sostanze
essiccanti e, se necessario, sostituirle.
Mantenimento con ammoniaca o
azoto
Questi metodi richiedono un notevole
impegno sotto il profilo tecnico e tecnologico. Se si adottano questi metodi di
mantenimento vanno prodotte delle
istruzioni d'uso specifiche per l'impianto.
Mantenimento lato fumi
Lato fumi
5605 208 IT
Dopo la messa fuori servizio della caldaia va eseguita una pulizia lato gas del
focolare e dei condotti fumi, aprendo
tutte le ispezioni lato fumo. Se necessario, la procedura va accelerata per
mezzo di un ventilatore ad aria calda; se
occorre, per tale procedura aprire le valvole d'intercettazione gas di combustione e poi chiuderle di nuovo.
Si consiglia di proteggere la camera di
combustione e i giri fumi con un olio antiossidante (grafite o vernice). Lo si può
spruzzare oppure applicare con uno scovolo. Le portine devono rimanere
aperte.
Mantenere asciutte le superfici durante il
periodo d'inattività (usando un essiccante, ad es. gel di silice, oppure collegando un essiccatore con circolazione
dell'aria).
21
Impiego
Mantenimento a secco
Avvertenze d'uso
Mantenimento (continua)
In particolari condizioni d'installazione in
luoghi ad elevata umidità dell'aria (tropici, vicino al mare) il mantenimento a
secco è sconsigliato.
Ulteriori indicazioni
Per indicazioni più dettagliate vedi i bollettini della VdTÜV (n. 1465 dell'ottobre
1978) e della VGB (n. R116H del
1981).
Avvertenze relative alla manutenzione
5605 208 IT
La manutenzione di un impianto con caldaia a vapore è regolata dalle normative
vigenti locali e può essere eseguita dal
Servizio di Assistenza Viessmann o da
una ditta installatrice autorizzata.
22
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con caldaia a vapore
Generatori di vapore
La maggior parte delle acque all'origine
non sono idonee per essere impiegate
come acqua di alimentazione caldaia. Il
tipo di trattamento dell'acqua di alimentazione caldaia dipende dalle caratteristiche dell'acqua all'origine. Le sue
caratteristiche sono variabili, quindi sono
necessari controlli periodici della composizione chimica.
La tubazione di alimentazione dell'acqua
a valle del trattamento chimico deve
essere dotata di un contatore, al fine di
rilevare la portata dell'acqua di rabbocco
aggiuntasi all'acqua di condensa del
ritorno; ciò consente inoltre il controllo
indiretto della quantità prelevata di
vapore.
È opportuno recuperare più acqua di
condensa possibile nel serbatoio di alimentazione. L'acqua di condensa deve
essere eventualmente trattata in modo
da soddisfare i requisiti indicati per l'acqua di alimentazione della caldaia (come
da tabella 1).
Sulla base di tali requisiti, compresi quelli
richiesti per acqua di caldaia (come da
tabella 2), è necessario che, a seconda
delle caratteristiche dell'acqua all'origine
e della portata dell'acqua di rabbocco,
sia installato un impianto di trattamento
dell'acqua e che nel serbatoio acqua di
alimentazione o nella la tubazione di
afflusso ad esso sia consentita l'aggiunta di leganti per ossigeno (eventualmente agenti stabilizzatori per la
durezza residua, per l'alcalinizzazione o
fosfati).
Tali requisiti vanno controllati tramite
apparecchiature idonee e, se possibile,
di facile impiego (ogni 24 o 72 ore, a
seconda del modo di funzionamento, o
in base alle normative locali). Registrare
nel libretto di esercizio questi valori di
misurazione, la portata dell'acqua di rabbocco, il consumo di prodotti chimici e le
operazioni di manutenzione resesi
necessarie, al fine di poter sempre risalire alle condizioni di funzionamento.
5605 208 IT
Pressione max. d'esercizio
Requisiti di carattere
generale
Valore pH a 25 ºC
Conduttività a 25 °C
bar
µS/cm
Somma dei metalli
mmol/litro
alcalino-terrosi
(Ca2+ + Mg2+)
Ossigeno (O2)
mg/litro
Acido carbonico (CO2) mg/litro
composto
> 0,5 < 20
> 20
incolore, trasparente e priva di sostanze
solide in sospensione
>9
>9
solo valori orientativi determinanti per l'acqua
di caldaia
< 0,01
< 0,01
0,05
< 25
< 0,02
< 25
23
Assistenza
Tabella 1: Requisiti dell'acqua di alimentazione della caldaia
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Pressione max. d'esercizio
Ferro, totale (Fe)
Rame, totale (Cu)
Ossidabilità (Mn VII →
Mn II) quale KMnO4
Olio, grasso
Sostanze organiche
bar
> 0,5 < 20
mg/litro
mg/litro
mg/litro
> 20
< 0,2
< 0,05
< 10
mg/litro
—
< 1
vedi nota*1
< 0,1
< 0,01
< 10
<1
Tabella 2: requisiti dell'acqua di caldaia
Conduttività acqua di alimentazione > 30 µS/cm
*1
*2
*3
bar
tra > 0,5 e
20
incolore, trasparente e priva di sostanze solide in
sospensione
mmol/litro
µS/cm
10,5 - 12
10,5 - 11,8
10 - 11*2*3
1 - 12
< 6000
1 - 10
vedi figura 1
a
pagina 26
0,1 - 1,0*2
< 1500
In generale le sostanze organiche sono miscele di diversi composti. La composizione di simili miscele e il comportamento dei loro componenti alle condizioni di
funzionamento della caldaia sono difficilmente prevedibili. Le sostanze organiche
possono scomporsi in anidride carbonica o altri prodotti acidi che aumentano la
conduttività e provocano corrosione e depositi. Esse possono anche causare la
formazione di schiuma e/o di sedimenti, che devono essere ridotti al minimo.
Anche il contenuto di TOC (Total Organic Carbon) deve essere ridotto al minimo.
In caso di impiego di acqua demineralizzata a letto misto (conducibilità <
0,2 µS/cm) non è necessaria un'iniezione di fosfato; in alternativa è possibile
impiegare il trattamento chimico volatile AVT (condizionamento con agenti alcalinizzanti volatili, valore pH dell'acqua di alimentazione pH ≥ 9,2 e valore pH dell'acqua di caldaia pH ≥ 8,0). In questo caso la conduttività a valle dello scambiatore
cationico fortemente acido deve essere < 5 µS/cm.
Correzione base del valore pH mediante iniezione di Na3PO4, mediante iniezione
supplementare di NaOH se il valore pH è < 10.
24
5605 208 IT
Pressione
max. d'esercizio
Requisiti di
carattere generale
Valore pH a
25 ºC
Acidità (KS 8,2)
Conduttività a
25 °C
Conduttività acqua di
alimentazione ≤30
µS/cm
> 20
> 0,5
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Conduttività acqua di alimentazione > 30 µS/cm
Pressione
max. d'esercizio
Fosfato (PO4)
Silice (SiO4)*4
bar
mg/litro
mg/litro
tra > 0,5 e
20
Conduttività acqua di
alimentazione ≤30
µS/cm
> 20
> 0,5
10 - 20
10 - 20
6 - 15
in funzione della pressione, conf. figure a
pagina 26 e 27.
Avvertenza
Il dosaggio del fosfato viene raccomandato, ma non è sempre necessario.
Conversione: 1 mol/m3 = 5,6 °dH; 1 °dH = 0,179 mol/m3; 1 mval/kg = 2,8 °dH
5605 208 IT
Assistenza
Come alternativa al funzionamento con acqua di alimentazione della caldaia è consentito anche il funzionamento con acqua di alimentazione priva di sali.
*4
Se si utilizza il fosfato, rispettando tutti gli altri valori sono ammesse concentrazioni
più elevate di PO4, ad es. con trattamento con fosfati equilibrato o coordinato. (vedi
paragrafo "Condizionamento")
25
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Conduttività max. diretta ammessa dell'acqua di caldaia in funzione della pressione
Conduttività dell'acqua di alimentazione >30 μS/cm
10000
8000
2000
1000
0
10
Pressione d'esercizio in bar
20
30
40
5605 208 IT
Conduttività diretta in µS/cm
4000
26
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Max. contenuto di anidride silicica consentito (SiO2) dell'acqua di caldaia in
funzione della pressione
160
15 B
A
120
2
Contenuto di silice (SiO ) in mg/l
140
100
80
10 B
5B
0,5B
60
40
20
0
10
Pressione d'esercizio in bar
20
30
40
A questo livello di alcalinità non è più consentito > 20 bar
B valore KS 8,2 in mmol/l
5605 208 IT
Determinate caratteristiche dell'acqua di
alimentazione e di caldaia devono
essere migliorate mediante il trattamento con prodotti chimici.
Questo condizionamento può contribuire:
■ a sostenere la formazione di strati di
magnetite o altri strati di protezione
antiossidante,
■ a ridurre la corrosione ottimizzando il
valore pH,
■ a stabilizzare la durezza e impedire o
ridurre le incrostazioni della caldaia e
i depositi,
■ a formare un legame chimico con l'ossigeno residuo.
I prodotti di condizionamento tradizionali
possono contenere ad es. idrossido di
sodio e potassio, fosfato di sodio, solfito
sodico, ammoniaca e idrazina.
Avvertenza
L'Impiego di alcuni di questi prodotti chimici può essere limitato in alcuni paesi o
processi di produzione.
27
Assistenza
Condizionamento
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Note generali per il condizionamento
28
Il condizionamento adattato con fosfato
o i suoi derivati può essere vantaggioso
anche per il controllo del valore pH dell'acqua di caldaia. Tuttavia sono in uso
da anni anche prodotti di condizionamento organici.
Se si utilizzano prodotti di condizionamento organici specificare le quantità e i
procedimenti da utilizzare, nonché le
normative per le analisi del fornitore dei
prodotti chimici.
■ Ossigeno e biossido di carbonio o
legante per ossigeno
Il biossido di carbonio e l'ossigeno
vengono eliminati dall'acqua di alimentazione mediante degassificazione termica completa. Se durante il
funzionamento pratico, ad es. a causa
di tempi di inattività ripetuti, non
dovesse essere possibile mantenere il
contenuto di ossigeno dell'acqua di alimentazione al di sotto dei valori consentiti, è necessario l'impiego di
leganti per ossigeno. Questo “prodotto
chimico correttivo„ viene aggiunto
all'acqua di alimentazione mediante il
dispositivo di dosaggio.
Attenzione!
Le ammine formanti pellicola non sono
leganti per ossigeno.
5605 208 IT
■ Conduttività
– ad alto contenuto di sali minerali
Si definisce così l'acqua di alimentazione con una conduttività elettrica > 30 µS/cm (ad es. a valle di
impianti di addolcimento).
– a basso contenuto di sali minerali
Si definisce così l'acqua di alimentazione con una conduttività elettrica pari a 0,2-30 µS/cm (ad es. a
valle di impianti di desalinizzazione).
– priva di sale
Si definisce così l'acqua di alimentazione con una conduttività elettrica < 0,2 µS/cm e una concentrazione di anidride silicica
< 0,02 mg/l, nonché acqua di condensa con una conduttività elettrica
< 5 µS/cm (ad es. a valle di impianti
di desalinizzazione con qualità a
letto misto).
■ Acidità KS 8,2
Un'elevata acidità nell'acqua di alimentazione è da ricondurre a un
eccesso di acido carbonico composto.
Ciò comporta un'elevata alcalinizzazione dell'acqua di caldaia, che a sua
volta conduce a un elevato rischio di
corrosione del generatore di vapore e
della rete vapore inserita a valle a
causa della liberazione di acido carbonico sotto forma di vapore volatile.
■ Taratura dell'alcalinità
La scelta dell'agente per l'alcalinizzazione dipende tra l'altro dall'impiego
del vapore, della pressione vapore e
dal tipo di trattamento dell'acqua. Esistono agenti per l'alcalinizzazione
solidi e volatili.
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Avvertenza
In caso di danno può aver luogo,
mediante la vaporizzazione, una concentrazione dei componenti disciolti non
volatili dell'acqua di caldaia (sali, prodotti
di condizionamento solidi). A queste
condizioni è possibile che si crei una
concentrazione alcalina locale che conduce alla criccatura. Per questo motivo,
in caso di acqua di alimentazione accumulata solo in minima parte, con una
conduttività di < 30 µS/cm, l'idrossido di
sodio è ammesso come agente per l'alcalinizzazione solo se il campo pH consigliato non può essere raggiunto solo
con il fosfato di sodio. In caso di basso
contenuto dell'idrossido di sodio ne conseguono improvvise oscillazioni del
valore di pH.
5605 208 IT
Se i valori indicati si discostano in caso
di esercizio continuo, la causa può
essere:
■ trattamento carente dell'acqua addizionale;
■ condizionamento insufficiente dell'acqua di alimentazione;
■ corrosione progressiva di determinati
componenti dell'impianto;
■ contaminazione dell'acqua a causa di
penetrazione di impurità da altri
sistemi, ad es. serbatoio condensa,
trasmettitori del calore.
Le modifiche appropriate devono essere
effettuate immediatamente per ristabilire
un corretto esercizio. L'acqua di condensa del ritorno non deve pregiudicare
la qualità dell'acqua di alimentazione e
se necessario deve essere trattata.
La composizione chimica dell'acqua di
caldaia può essere controllata sia
mediante l'introduzione dosata dei prodotti chimici stabiliti, che mediante l'eliminazione continua o discontinua dei
depositi di fango di una parte del volume
d'acqua. Ciò deve avvenire in modo che
possano essere eliminate sia impurità
disciolte che in sospensione.
29
Assistenza
Scostamento in caso di condizionamento
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Condizionamento/garanzia
Attenzione!
La garanzia decade:
■ in caso di impiego di ammine formanti pellicola,
■ in caso di impiego di mezzi di dosaggio non riportati nelle direttive.
Prelievo campione
Il prelievo campione di acqua e vapore
dal sistema caldaia deve essere effettuato secondo ISO 5667-1 e le operazioni
preliminari e la manipolazione dei campioni secondo ISO 5667-3.
Il prelievo campione avviene mediante
un refrigeratore corrispondente. Questo
raffredda il campione d'acqua a una temperatura di ca. 25°C.
Per prelevare un campione utilizzabile,
la conduttura del prelievo campione
deve essere sottoposta a lavaggio per
un periodo di tempo adeguato.
L'analisi del campione dovrebbe avvenire immediatamente dopo il prelievo
dello stesso, dato che i valori possono
cambiare nel tempo.
Se l'acqua del campione è torbida o
sporca deve essere filtrata prima della
misurazione.
A tale proposito vedi anche le “Istruzioni
d'uso del refrigeratore per prelievo campione„
Punti per i prelievi campione
I punti per i prelievi campione devono
essere previsti in posizioni significative
del sistema.
Tipici punti per il prelievo campione
sono:
■ valvola di entrata dell'acqua di alimentazione caldaia,
■ acqua di caldaia dalla tubazione di
desalinizzazione continua,
■ acqua addizionale a valle dell'impianto
di trattamento dell'acqua addizionale o
dei serbatoi di deposito,
■ acqua di condensa all'uscita del serbatoio condensa, se presente; altrimenti il campione va prelevato il più
vicino possibile al serbatoio acqua di
alimentazione.
In generale
La prova della corrispondenza con i
valori riportati nella tabella 1
(pagina 23 ) e tabella 2 (pagina 24) deve
essere effettuata mediante analisi.
30
5605 208 IT
Analisi
Caratteristiche dell'acqua
Caratteristiche dell'acqua di impianti con… (continua)
Avvertenza
Per alcuni tipi di acqua è possibile valutare la quantità di materiali disciolti in
base alla conduttività. Inoltre esiste una
correlazione tra il valore pH ed entrambe
le conduttività.
Per il controllo costante dei valori O2 e
pH, nonché per il controllo della durezza
la ditta Viessmann offre dei componenti
per l'analisi dell'acqua.
Procedimento di analisi / strumentazione di prova
Nel funzionamento continuo della caldaia i valori della caldaia vengono misurati a sufficienza con la strumentazione
di prova. In caso di forte scostamento dei
valori, essi devono essere confermati
mediante i rispettivi procedimenti di analisi normalizzati e vi si deve porre rimedio.
La verifica dei parametri deve avvenire
secondo le seguenti norme:
Acidità
Conduttività
5605 208 IT
*5
*6
Rame
Ferro
Ossigeno
Valore di pH
Fosfato
Potassio
Silice*5
Sodio
TOC*6
Durezza complessiva come Ca +
Mg
ISO 8288
ISO 6332
ISO 5814
ISO 10523
ISO 6878–1
ISO 9964–2
ISO 9964–1
ISO 8245
ISO 6059
La conduttività dell'acido va misurata
costantemente in forma di concentrazione di ioni di idrogeno come la conduttività dell'idrogeno, dopo aver fatto passare attraverso uno scambiatore ionico
fortemente acido il campione con un
volume di 1,5 l.
Lo scambiatore viene inserito in un cilindro con un rapporto diametro/altezza di
1:3 o inferiore, considerando che il
mezzo dello scambiatore occupa
almeno tre quarti del volume del cilindro.
Lo scambiatore ionico deve essere rinnovato quando è esaurito per due terzi;
ciò è visibile utilizzando uno scambiatore
con indicatore colorato e cilindro trasparente.
EN ISO 9963-1
ISO 7888
Attualmente non esiste ancora una norma europea o internazionale, vedi ad es.
DIN 38405-21 Procedimento unitario tedesco per l'analisi delle acque, delle acque
di scarico e della melma; Anioni (gruppo D); Determinazione fotometrica di acido
silicico disciolto (D 21).
In alternativa è possibile misurare la determinazione dell'indice di permanganato
secondo ISO 8467, se i valori sono specificati.
31
Assistenza
Se le analisi vengono effettuate in base
ad altre norme o metodi indiretti, questi
devono essere calibrati. Per effettuare
l'analisi dovrebbe essere presente una
superficie di lavoro pulita con raccordo
dell'acqua e scarico di canalizzazione. In
questa postazione di lavoro devono
essere conservate in un armadio anche
le attrezzature necessarie.
Messa in funzione
Premesse
Queste istruzioni contengono avvertenze generali relative all'installazione,
alla messa in funzione, al funzionamento, alle riparazioni e all'ispezione e
vanno integrate e dettagliate mediante le
normative locali vigenti. Inoltre vanno
completate con le istruzioni fornite per
l'equipaggiamento e per gli impianti
accessori della caldaia. La gestione dell'impianto va affidata esclusivamente a
personale qualificato e specializzato.
Installazione
I requisiti per l'installazione di impianti in
un edificio dipendono sempre dalle normative vigenti nel Paese d'installazione.
Qui seguito sono riportati alcuni requisiti
fondamentali
Requisiti per l'installazione
Montare le rubinetterie della caldaia a
vapore e del relativo impianto completi
dei rispettivi dispositivi di sicurezza e di
scarico in modo che lo sfiato e l'azionamento abbiano luogo in modo sicuro e
che il processo di scarico sia chiaramente percepibile.
5605 208 IT
Gli impianti con caldaia a vapore vanno
installati in modo da agevolare l'uso, la
manutenzione, la riparazione e la sorveglianza di tutti i rispettivi componenti e da
garantire per il personale il rispetto delle
norme di sicurezza sul lavoro.
Installare la caldaia a vapore e i relativi
dispositivi in modo che siano protetti in
caso di scossoni, oscillazioni e di altri
pericoli e in modo da garantire l'isolamento acustico e soddisfare i requisiti
tecnici di sicurezza.
32
Messa in funzione
Installazione (continua)
Zone libere per l'uso e la manutenzione
Le aree di accesso per l'impiego e la
manutenzione dell'impianto con caldaia
a vapore devono presentare un'altezza
libera di almeno 2 m e una larghezza
libera di almeno 1 m. La larghezza libera
può essere ridotta fino a 0,8 m dalle singole rubinetterie della caldaia.
Nelle restanti zone è sufficiente una larghezza di passaggio di 0,6 m.
La distanza tra sommità della caldaia e
parte superiore della parete deve essere
di almeno 0,75 m se in questo punto è
necessario avere a disposizione dello
spazio per le operazioni di impiego e
manutenzione.
Tutte le aperture d'ispezione dell'impianto con caldaia a vapore devono
essere accessibili altrimenti fare in modo
che se ne possa sempre facilitare l'accesso in caso di necessità.
Accesso ai locali di installazione caldaia
Evitare la presenza di dispositivi nel
locale di installazione che rendano
necessario l'accesso di persone non
addette alla gestione dell'impianto con
caldaia a vapore o che possano distogliere l'addetto alla sorveglianza della
caldaia dai suoi reali compiti.
L'accesso all'impianto con caldaia a
vapore è severamente vietato al personale non autorizzato. Applicare agli
ingressi del locale di installazione caldaia dei cartelli di divieto che siano sempre visibili e ben leggibili. Al conduttore
dell'impianto caldaia spetta il compito di
stabilire il gruppo di persone autorizzate.
5605 208 IT
Il numero, la posizione, la struttura e le
condizioni delle vie di fuga devono
essere tali da garantire un abbandono e
un raggiungimento rapidi e agevoli dei
locali di installazione dell'impianto con
caldaia a vapore.
Le vie di fuga devono essere strutturate
in modo che ci si possa allontanare direttamente e rapidamente dalla zona di
pericolo.
Le uscite devono essere contrassegnate.
I locali di installazione caldaia devono
essere provvisti di due uscite, possibilmente opposte, di cui una da allestire
come uscita di sicurezza.
Le vie di fuga e le rispettive uscite
devono avere una larghezza netta di
almeno 0,6 m e un'altezza netta di
almeno 2 m e vanno tenute costantemente libere.
Le porte presenti nella via di fuga devono
potersi aprire facilmente dall'interno e
sfociare direttamente nella direzione di
fuga.
33
Assistenza
Vie di fuga, uscite di sicurezza
Messa in funzione
Installazione (continua)
Nel locale di installazione caldaia deve
essere possibile una ventilazione sufficiente. Prevedere a tale scopo delle
aperture nei punti più adatti. Se dal
locale di installazione viene prelevata l'aria di combustione, fare in modo che nel
locale non si crei una depressione superiore a 0,5 mbar.
Passerelle e parapetti
Per l'impiego sicuro delle rubinetterie da
controllare o da azionare ogni giorno
oppure ogni tre giorni, è necessaria la
presenza di predellini o gradini, di scale
dotate di pedana e di staggi aggettanti
oppure di passerelle con scalini, di scale
a pioli fissate bene o di scale con gradini.
Si rimanda alle norme antinfortunistiche
“Scale e gradini„.
Dotare di parapetti le piattaforme calpestabili o i tetti caldaia, se questi si trovano
a più di 1 m dal pavimento, e le scale che
hanno più di cinque gradini.
La presenza di pedane, piattaforme di
lavoro o sim. non deve compromettere la
ventilazione del locale di installazione
della caldaia.
Espulsione dei gas di scarico
L'espulsione dei gas di scarico dagli
impianti con caldaia a vapore deve aver
luogo senza pregiudicare la sicurezza
degli addetti ai lavori o di terzi.
Illuminazione
Le vie di fuga e le altre uscite devono
disporre anche di un'illuminazione di
emergenza. L'impianto di illuminazione
deve essere sempre funzionante.
5605 208 IT
Assicurare un'illuminazione sufficiente
dell'impianto con caldaia a vapore, in
particolare delle zone in cui si trovano le
rubinetterie, i dispositivi di comando e di
sicurezza e le vie di accesso e di fuga.
34
Messa in funzione
Messa in funzione
Prima messa in funzione
La prima messa in funzione deve essere
eseguita a cura del Servizio di Assistenza Viessmann, della ditta installatrice dell'impianto o di una ditta specializzata autorizzata.
Operazioni preliminari per la messa in funzione
Prima della messa a regime iniziale della
caldaia, la ditta installatrice deve effettuare sotto la sua responsabilità almeno le
operazioni riportate qui di seguito:
■ Controllare che le tubazioni siano
installate correttamente come da progettazione (ad es. apporto di supporti,
possibilità di dilatazione, predisposizione per gli scarichi e l'aerazione).
■ Controllare che siano stati scelti i tipi
giusti di rubinetterie e che queste vengano montate correttamente (ad es. il
livello esatto di pressione e i materiali
giusti, la direzione corretta di flusso,
possibilità di comando, i raccordi flangia corretti).
■ Garantire un impiego sicuro di tutti i
dispositivi della centrale caldaia (in
caso di sgombero, piattaforme,
pedane, parapetti, isolamento, riscaldamento, aerazione).
■ Controllare l'illuminazione.
■ Garantire la presenza di materiali e
strumenti antincendio e dell'“equipaggiamento di pronto soccorso„.
■ Aprire le portine d'ispezione anteriori
della caldaia e controllare i turbolatori
(se compresi nella fornitura) e rimuovere la protezione per il trasporto.
■ Garantire la funzionalità dell'impianto
telefonico.
Sequenza delle operazioni
■ Messa in funzione del trattamento chimico dell'acqua conformemente alle
istruzioni d'uso del costruttore dell'impianto; taratura dei dispositivi di sicurezza per il controllo della qualità dell'acqua richiesta
■ Riempimento del serbatoio acqua di
alimentazione con acqua trattata e
lavaggio delle tubazioni dell'acqua di
alimentazione.
5605 208 IT
Le procedure per la messa in funzione
dipendono dai rispettivi equipaggiamenti della caldaia e dal tipo di
impianti accessori. Le effettive procedure vanno in ogni caso stabilite.
Qui di seguito è riportata la procedura
standard per un impianto con esonero di 72 ore secondo la norma TRD
604/foglio 1.
35
Assistenza
Messa a regime della caldaia
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
36
Messa in funzione del quadro elettrico
■ Controllo visivo
■ Inserimento dell'interruttore generale
■ Inserimento dei singoli fusibili dell'apparecchiatura di comando
■ Controllo delle singole funzioni
■ Controllo di funzionamento del display
■ Controllo dei sensi di rotazione dei
motori e degli elementi di regolazione
■ Controllo di funzionamento
dell'“ARRESTO D'EMERGENZA„
Messa in funzione delle pompe di alimentazione
■ Riempimento delle pompe con il
liquido di trasporto
■ Inserimento delle pompe e controllo
del senso di rotazione
■ Regolazione della pressione d'esercizio delle pompe in occasione del primo
riempimento della caldaia
■ La pressione di afflusso deve essere
inferiore alla pressione d'esercizio
massima
■ Controllare se la protezione funzionamento a secco è attiva e se funziona.
Riempimento della caldaia con acqua
di alimentazione
Effettuare i seguenti controlli:
■ È chiuso lo scarico (valvola per eliminazione dei depositi di fango)?
■ La valvola di controllo salinità è in
“posizione di CHIUSURA„?
■ La valvola di sfiato è aperta?
■ La valvola del vapore è chiusa?
■ Sono a tenuta tutte le aperture d'ispezione nella zona acqua? Se necessario, sostituire le guarnizioni.
5605 208 IT
■ Messa in funzione del dispositivo di
dosaggio per il condizionamento dell'acqua di alimentazione
■ Messa in funzione del quadro elettrico
vedi pagina 36
■ Messa in funzione delle pompe di alimentazione
(vedi anche le istruzioni di servizio del
costruttore delle pompe tenendo conto
delle condizioni di funzionamento
desiderate)
vedi pagina 36
■ Riempimento della caldaia con acqua
di alimentazione fino a che il livello dell'acqua non è visibile attraverso il vetro
d'ispezione
vedi pagina 36
■ Taratura della regolazione del livello
dell'acqua
vedi pagina 37
■ Controllo dei dispositivi per la limitazione del livello dell'acqua
vedi pagina 38
■ Messa in funzione del bruciatore
vedi pagina 38
■ Controllo di funzionamento del pressostato di sicurezza (SDB)
vedi pagina 39
■ Controllo di funzionamento delle valvole di sicurezza
vedi pagina 39
■ Impostazione del regolatore di desalinizzazione
vedi pagina 40
■ Sterilizzazione
vedi pagina 40
■ Chiusure lato acqua
vedi pagina 40
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
■ 1. Regolazione a stadi
– Controllo dei punti di intervento
pompa inserita e pompa disinserita
attraverso l'indicatore del livello dell'acqua
■ 2. Regolazione continua
– Dopo che il livello dell'acqua ha raggiunto l'indicazione del livello
minimo dell'acqua, impostare il
punto zero
– Riempire la caldaia fino al bordo
superiore del vetro d'ispezione e
impostare il 100 % sul regolatore
– Mediante il regolatore portare la valvola alimentazione acqua sulla posizione di CHIUSURA e impostare il
punto zero della valvola sul regolatore
– Mediante il regolatore portare la valvola alimentazione acqua sulla posizione di APERTURA e impostare il
100 % sul regolatore
– Impostare l'interruttore di fine corsa
della valvola alimentazione acqua di
passaggio per pompa DISINS.
– Durante la messa a regime con la
valvola del vapore chiusa preimpostare i punti di intervento pompa
INS. e pompa DISINS. per mezzo
del regolatore.
– Impostare l'interruttore della pompa
di alimentazione nel quadro elettrico
sulla modalità automatica e controllare il funzionamento della regolazione del livello dell'acqua.
37
Assistenza
Taratura della regolazione del livello
dell'acqua
5605 208 IT
■ Se è installato un ECO lo sfiato e lo
scarico sono chiusi?
■ Gli indicatori in vetro di livello dell'acqua sono aperti? Se necessario,
sciacquare il lato acqua.
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
Controllo dei dispositivi per la limitazione del livello dell'acqua
■ Una volta raggiunta l'indicazione del
livello minimo dell'acqua, sbloccare la
sicurezza a galleggiante nel quadro
elettrico sbloccando la sequenza di
sicurezza caldaia.
■ Conformemente alle istruzioni d'uso
del costruttore, controllare se alle condizioni di funzionamento le sicurezze
a galleggiante intervengono. A tale
scopo mettere fuori servizio l'alimentazione e abbassare il livello dell'acqua nella caldaia portandolo al minimo
mediante cessione di vapore o spurgo.
Tenere presente che devono intervenire tutti e due i dispositivi di limitazione.
38
Messa in funzione del bruciatore
Per la messa in funzione del bruciatore
procedere come da istruzioni d'uso del
costruttore del bruciatore. Il presupposto
per la messa in funzione è che sia abilitata l'alimentazione del combustibile e
che, in caso di funzionamento a gasolio,
la valvola di chiusura rapida gasolio sia
in perfetto stato di servibilità.
In caso di combustione a gas l'abilitazione dell'alimentazione gas deve aver
luogo a cura dell'azienda erogatrice
locale, i tubi del gas nella centrale caldaia devono essere controllati e abilitati
alla messa in funzione per iscritto da
parte della ditta installatrice. La valvola
di chiusura rapida gas verso l'ingresso
edificio deve essere in perfetto stato di
servibilità come gli eventuali dispositivi di
segnalazione di fughe di gas.
Nella fase di messa in funzione del bruciatore è vietato alle persone non autorizzate di trattenersi nella centrale caldaia.
Dopo che la combustione ha funzionato
in modo stabile, quando il bruciatore è a
carico minimo o sullo stadio 1, portare la
caldaia a vapore fino a una pressione
massima d'esercizio di circa 3 bar. Una
volta raggiunto questo valore, il carico
bruciatore è abilitato fino alla potenza
nominale. Ora si deve aprire lentamente
la valvola del vapore e chiudere quella di
sfiato.
Attenendosi alle prescrizioni del conduttore dell'impianto effettuare la pulizia
(scarico) delle tubazioni del vapore. Fare
attenzione che i sistemi a vapore vengano scaricati a sufficienza.
Se è garantito un prelievo stabile di
vapore, si può procedere con la regolazione fine della combustione.
5605 208 IT
■ Ripetere questo procedimento dopo la
messa in funzione del bruciatore e
dopo aver messo sotto pressione la
caldaia. A causa del riscaldamento
dell'acqua di caldaia e della conseguente espansione acqua, controllare
di nuovo le indicazioni del livello
minimo e del livello massimo dell'acqua.
■ Mediante la valvola per eliminazione
dei depositi di fango ridurre di nuovo il
livello dell'acqua al punto zero e correggere l'impostazione sul regolatore.
■ Portare la caldaia sul livello dell'acqua
desiderato e impostare il livello tramite
il regolatore
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
Controllo di funzionamento del pressostato di sicurezza (SDB)
Impostare il pressostato di sicurezza in
modo che commuti la caldaia su guasto
immediatamente prima che intervenga
la valvola di sicurezza. La pressione di
regolazione dipende dall'impianto e va
impostata in funzione della pressione di
sicurezza e della pressione d'esercizio.
Essa è inferiore alla pressione d'intervento della valvola di sicurezza.
Il controllo di funzionamento si effettua
con la valvola del vapore chiusa e bypassando (interruttore a chiave o tasto di
prova nel quadro elettrico) il regolatore
di pressione. Il bruciatore può funzionare
a carico minimo.
Dopo l'intervento del pressostato di sicurezza e il conseguente blocco della caldaia, sbloccare il pressostato di sicurezza dopo la caduta di pressione nella
caldaia e rimettere in funzione la caldaia
al regime normale.
Dopo il controllo di funzionamento riuscito il pressostato di sicurezza deve
essere protetto tramite piombini per
impedire eventuali modifiche da parte di
persone non autorizzate.
5605 208 IT
Controllo di funzionamento delle valvole di sicurezza
Prima di iniziare il controllo di funzionamento controllare che la conduttura di
sfiato sia stata posata e fissata a regola
d'arte, che la tubazione di drenaggio sia
collegata alla valvola di sicurezza, che lo
sbocco sia libero e che non ci sia nessuno in questa zona.
Per il controllo della valvola di sicurezza
si deve:
■ chiudere la valvola del vapore,
■ bypassare il regolatore di pressione
(interruttore a chiave o tasto di prova
nel quadro elettrico),
■ bypassare il pressostato di sicurezza
nel quadro elettrico,
■ regolare il bruciatore sul pieno carico.
Quando si raggiunge la pressione di
regolazione, che deve essere =/< alla
pressione massima d'esercizio consentita della caldaia, la valvola di sicurezza
deve aprirsi. Fino all'apertura completa
della valvola di sicurezza, la pressione
nella caldaia può aumentare superando
del 10 % la pressione massima d'esercizio. Se la pressione nella caldaia resta
sotto questo valore, significa che la valvola funziona correttamente e la caldaia
può essere spenta.
Il controllo di funzionamento va effettuato sotto la supervisione di un operatore
competente. Per questa operazione si
deve garantire la possibilità di mettere
immediatamente fuori servizio la caldaia
in ogni momento mediante l'“ARRESTO
DI EMERGENZA„.
Il controllo di funzionamento serve a verificare la pressione di regolazione e a
dimostrare che la valvola di sicurezza è
ancora in grado di scaricare la quantità
di vapore a pieno carico.
39
Assistenza
La pressione d'esercizio va concordata,
in funzione della pressione di sicurezza,
con il conduttore dell'impianto.
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
Impostazione del regolatore di desalinizzazione
Anche in questo caso l'impostazione si
effettua conformemente alle prescrizioni
del costruttore. La conduttività massima
possibile è stabilita dalle normative sull'acqua (ad es. EN 12953, parte 10
oppure pagina 24) che possono essere
diverse nelle affermazioni. Come valore
massimo non si deve superare
6000 µS/cm fino a 20 bar. Il valore di
regolazione va concordato con il conduttore dell'impianto. Il funzionamento dell'interruttore valori limite per la conduttività massima va testato riducendo il
valore nominale.
Sterilizzazione
Dal punto di vista della tecnica di procedura e di sicurezza non è necessaria la
sterilizzazione di una caldaia con elevato
contenuto d'acqua prima della messa in
funzione.
Chiusure lato acqua
Durante la messa in funzione controllare
se tutte le chiusure lato acqua e le flange
sono a tenuta e serrarle come spiegato
al punto 17 di pagina 48.
Certificazione
Per la prima messa in funzione va
redatto un protocollo in cui registrare i
valori stabiliti e impostati. Questo protocollo deve essere firmato dal committente.
Istruzione
Il personale di servizio va istruito dopo la
prima messa in funzione. Compilare un
protocollo sull'istruzione del personale.
Messa in funzione dopo l'arresto della caldaia
40
■ Sopralluogo dell'impianto per verificarne le condizioni regolari
■ Messa in funzione del quadro elettrico
- inserimento dell'interruttore di
potenza
■ Messa in funzione dell'alimentazione
5605 208 IT
La messa in funzione dopo un arresto
deve essere eseguita sul posto dal personale di servizio. Non è consentita la
messa a regime agendo da una sala
quadri di comando esterna.
La messa in funzione va effettuata attenendosi alla sequenza seguente:
Messa in funzione
Messa in funzione (continua)
■ Controllo del livello dell'acqua e del
funzionamento dell'indicatore e della
regolazione del livello dell'acqua
■ Messa in funzione della combustione
con la valvola del vapore chiusa
■ Regolazione della potenza sul carico
minimo oppure sul 1º stadio
■ Controllo del livello dell'acqua e sua
riduzione mediante spurgo una volta
raggiunto il livello massimo
■ Quando la pressione della caldaia
aumenta fino a 3 bar al di sotto della
pressione massima d'esercizio, aprire
lentamente la valvola del vapore.
■ Ulteriori controlli, come descritto al
capitolo “Utilizzo e funzionamento„.
■ Dopo l'inizio della messa in funzione il
personale di servizio deve tenere sotto
controllo l'impianto per un'ora (vale
solo per gli impianti privi di sorveglianza temporanea).
Messa fuori servizio
5605 208 IT
Avvertenza
In tal caso tenere presente che non si
devono chiudere le saracinesche del
trattamento termico dell'acqua, in altre
parole non si deve scollegare quest'ultimo dalla pressione del sistema. Come
nel caso della caldaia, si deve mantenere sotto pressione anche il degasatore.
Sequenza delle operazioni per la
messa fuori servizio
■ Messa fuori servizio della combustione e chiusura della valvola combustibile
■ Alimentazione della caldaia fino a che
l'acqua non raggiunge il livello regolare
■ Chiusura della valvola del vapore (vedi
avvertenza relativa al degasatore
menzionata in precedenza) e di quella
di alimentazione
■ Disinserimento dell'interruttore di
potenza
41
Assistenza
Per messa fuori servizio s'intende lo spegnimento dell'impianto mediante l'interruttore di potenza situato sul quadro elettrico.
Dalla durata della messa fuori servizio
dipendono anche i provvedimenti da
adottare per il mantenimento descritti nel
capitolo “Mantenimento„. Si sconsiglia
una messa fuori servizio di breve tempo
perché ogni processo di messa a regime
comporta ulteriori sollecitazioni per la
caldaia. Per un intervallo di tempo di
massimo 24 ore o durante il fine settimana la caldaia dovrebbe essere
lasciata in funzione. Se è disponibile un
dispositivo di riduzione della pressione
mediante un apposito regolatore supplementare oppure PLC, si può far funzionare la caldaia a pressione ridotta (circa
2 bar). Si deve solo chiudere la valvola
del vapore a valle dello scarico del trattamento termico dell'acqua (degasatore).
Utilizzo e funzionamento
Controllo
Utilizzo e funzionamento
La durata del periodo di sorveglianza
dipende dalle prescrizioni del conduttore
dell'impianto e dalle normative nazionali
vigenti nel Paese di installazione. Il personale di servizio propone le procedure
d'impiego, di manutenzione e di controllo
per l'impianto come illustrato a partire da
pagina 61. Queste operazioni vanno
considerate come requisiti minimi.
Occorre distinguere tra i controlli:
ogni turno/giorno/settimana/mese:
ogni 6 mesi/12 mesi:
L'esecuzione è ad opera del personale di servizio
Per gli impianti con un funzionamento esente da
sorveglianza superiore a 72 ore, l'intervallo di
tempo “giorno„ è da considerare come "ogni tre
giorni".
Questi controlli vanno effettuati da parte del servizio assistenza di una ditta specializzata, ad
es. il Servizio di Assistenza Viessmann, i
costruttori dell'impianto di caldaia, della combustione, la ditta per il trattamento dell'acqua.
Documentare accuratamente tutti i controlli con i rispettivi risultati.
Libretto di esercizio
42
■ Risultato dei regolari controlli funzionali dell'acqua
■ Tutti i casi di anomalia e anche particolari osservazioni in merito ai lavori di
ispezione e di manutenzione dell'impianto con caldaia a vapore.
5605 208 IT
A ogni controllo si deve presentare il
libretto di esercizio all'organismo di ispezione autorizzato. Nel libretto di esercizio si deve registrare quanto segue:
■ Nota di conferma firmata da parte dell'addetto alla sorveglianza della caldaia sui lavori d'ispezione effettuati
■ Nota di conferma di una persona
esperta sui lavori d'ispezione e di
manutenzione a scadenza semestrale
effettuati sui dispositivi di regolazione
e di limitazione
Utilizzo e funzionamento
Comportamento in caso di anomalie del funzionamento
In caso di anomalie del funzionamento si
deve procedere attenendosi alle istruzioni per il funzionamento. Qui di seguito
si rimanda ad alcuni aspetti risultanti
dalle esperienze di esercizio generali.
5605 208 IT
Se nelle tubazioni del vapore, nelle rubinetterie e in altri dispositivi di esercizio si
verificano perdite che non si possono eliminare immediatamente, questi punti
non a tenuta vanno circoscritti, contrassegnati e sorvegliati accuratamente.
L'accesso alle zone di pericolo è consentito solo su disposizione della persona responsabile e se si osservano le
misure di sicurezza necessarie per i
lavori da effettuare nelle zone di pericolo.
I componenti dell'impianto, disinseriti in
seguito a un guasto, non devono essere
reinseriti senza previa autorizzazione
della persona responsabile, se non è
stata eliminata la causa che ha provocato il disinserimento e se tali componenti non sono stati controllati sul posto
prima del reinserimento.
■ se non è più garantita l'efficienza dei
regolatori, dei limitatori o del controllo
fiamma,
■ se si rileva una fuoriuscita di combustibile,
■ se si verificano delle irregolarità nella
modalità di combustione o uno scoppio,
■ se si riscontra una fuoriuscita di fluido
dal componente a pressione della caldaia.
Se lo stato della caldaia è tale da comportare pericoli, la caldaia va bloccata
per separarla dalle caldaie collegate in
parallelo.
Se per motivi di esercizio si deve commutare su un funzionamento di emergenza, i provvedimenti da adottare
vanno concordati con l'organismo di
ispezione autorizzato e con il costruttore.
Assistenza
Avvertenza
Vedi 'Avvertenze tecniche di sicurezza'
a pagina 4.
Se si sospetta che lo stato della caldaia
a vapore sia tale da comportare dei pericoli, mettere immediatamente fuori servizio l'impianto con caldaia a vapore e
informare subito il proprio superiore.
Questo vale in particolare, ad es.:
■ se sulle pareti della caldaia riscaldata
si rilevano dei punti incandescenti o
deformati,
■ se non si riesce a far intervenire in
modo corretto la valvola di sicurezza,
43
Riparazioni e ispezione
Riparazioni
Requisiti generali
Iniziare i lavori di riparazione solo dopo
che la persona responsabile ha stabilito
le misure di sicurezza da adottare, ha
verificato la loro applicazione e ha abilitato la postazione di lavoro. Al termine
dei lavori è consentito revocare tali provvedimenti solo su disposizione della persona responsabile.
Le guarnizioni dei sistemi di chiusura
devono essere pulite e asciutte. Non si
devono usare prodotti ausiliari quali
paste sigillanti o agenti distaccanti.
Eventuali eccezioni necessitano dell'autorizzazione del produttore delle guarnizioni. Le guarnizioni vanno applicate
solo allo stato originale e conformemente alle istruzioni di montaggio e
d'uso del produttore.
I lavori in una zona pericolosa non si
devono iniziare se prima non è stata eliminata completamente e in modo sicuro
la pressione dall'impianto o dai rispettivi
componenti, che non devono essere
nemmeno sottovuoto, se non è stato
garantito questo stato e se una persona
responsabile incaricata dal conduttore
dell'impianto non ha accertato l'avvenuta
applicazione di questo provvedimento e
non ha abilitato per iscritto la postazione
di lavoro. (Ciò vale anche se sono stati
staccati tratti di tubazione per la messa
fuori servizio.) Il conducente dell'impianto deve stabilire per iscritto, sotto
forma di indicazioni di servizio, i provvedimenti necessari in funzione del tipo di
impianto.
Lavori da effettuare su un fluido bollente sotto pressione
5605 208 IT
Non è consentito intervenire su impianti
o componenti sotto pressione che convogliano fluidi bollenti (ad es. rubinetterie
di tubazioni vapore) se non si può escludere con sicurezza un'emissione pericolosa di questi fluidi.
44
Riparazioni e ispezione
Ispezione
Ispezioni
Il tipo e la durata delle ispezioni dipendono dalle disposizioni vigenti nel Paese
di installazione dell'impianto.
Nella dichiarazione di conformità sono
proposte le seguenti scadenze:
Controllo parti
esterne dell'impianto:
Controllo parti
interne dell'impianto:
Ripetizione della
prova a pressione
ogni anno
ogni 3 anni
ogni 9 anni (pressione di collaudo
max. in base all'entità della prima
prova a pressione)
5605 208 IT
Prima di accedere alla caldaia a vapore
devono essere interrotte in maniera
sicura e visibile (tramite flange cieche di
spessore sufficiente o tramite l'asportazione dei raccordi dei tubi ) le tubazioni
(dispositivi del vapore, di alimentazione
e di scarico) in collegamento alla caldaia
ancora in funzione. Se per le tubazioni
con rubinetterie saldate o saldate senza
fughe a vista l'interruzione si effettua
mediante due valvole d'intercettazione
consecutive, si deve aprire il dispositivo
situato tra di esse per il collegamento
all'aria esterna. Queste valvole d'intercettazione vanno bloccate mediante
dispositivi adeguati e in modo che non
possano essere azionate accidentalmente. La semplice rimozione delle
manopole da queste valvole d'intercettazione non è sufficiente. Applicare sulle
valvole di intercettazione dei cartelli di
avviso: “Pericolo! Persone nella caldaia
a vapore„ in modo che siano ben visibili
e che non si possano rimuovere facilmente. Per togliere i cartelli di avviso
occorre l'autorizzazione del conduttore
dell'impianto. Aerare bene la caldaia a
vapore e i tubi fumo.
L'accesso iniziale alla caldaia a vapore
deve essere autorizzato espressamente
dalla persona responsabile. L'accesso
deve essere sorvegliato. Prima di revocare i provvedimenti di sicurezza, un
responsabile deve accertarsi che non ci
sia più nessuno nelle parti dell'impianto
suddette.
Durante l'accesso alla caldaia a vapore
e ai tubi fumo è consentito usare apparecchi elettrici solo se soddisfano,
insieme ai rispettivi cavi e linee, le disposizioni VDE vigenti e se sono stati messi
a disposizione per i lavori in caldaia dal
conduttore dell'impianto o da una persona incaricata dallo stesso. Le lampade, ad es., vanno usate solo a basse
tensioni di protezione di massimo 42 V.
Per le apparecchiature elettriche
manuali vale la stessa normativa anche
se sono consentite tensioni maggiori fino
a 380 V se le apparecchiature sono alimentate da un trasformatore di separazione. I trasformatori di bassa tensione o
di separazione devono essere installati
fuori dalla caldaia a vapore.
45
Assistenza
Accesso alla caldaia a vapore
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Sequenza operazioni – prima messa in funzione, ispezione e m anutenzione
Per ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni vedere la pagina indicata
Sequenza delle operazioni per la prima messa in funzione
Sequenza delle operazioni per l'ispezione
Sequenza delle operazioni per la manutenzione
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1. Messa in funzione dell'impianto.................................... 47
2. Spegnimento dell'impianto............................................ 48
3. Smontaggio del bruciatore (se necessario)................. 49
4. Apertura della portina caldaia....................................... 49
5. Apertura del coperchio d'ispezione.............................. 50
6. Estrazione e pulizia dei turbolatori (se presenti)......... 50
7. Pulizia della superficie di scambio termico e della
scatola raccolta fumi...................................................... 51
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12. Fissaggio del coperchio d'ispezione............................ 55
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15. Controllo di tenuta delle aperture d'ispezione............. 58
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8. Controllo di tutte le guarnizioni lato fumi e dei cordoni
di guarnizione
9. Pulizia del vetro d'ispezione sulla portina caldaia...... 51
10. Controllo dell'isolamento termico e delle guarnizioni 52
11. Inserimento dei turbolatori (se presenti) e chiusura
della portina d'ispezione................................................ 54
13. Montaggio del bruciatore............................................... 56
14. Controllo di tenuta di tutti gli allacciamenti lato acqua
e lato vapore
16. Controllo delle caratteristiche dell'acqua.................... 58
17. Controllo dell'aerazione del locale d'installazione
18. Controllo della tenuta del tubo fumi
19. Taratura del bruciatore................................................... 58
5605 208 IT
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Pagina
46
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle operazioni
Messa in funzione dell'impianto
01. Controllare che i turbolatori (se presenti) siano inseriti fino alla battuta
nei giri fumi (aprire la portina caldaia).
02. Controllare se la portina caldaia e le
aperture per la pulizia sul lato posteriore della caldaia sono chiuse.
03. Controllare che l'aerazione del
locale d'installazione sia aperta.
04. Controllare il funzionamento dell'impianto di trattamento dell'acqua.
05. Riempire d'acqua trattata la caldaia
a vapore fino a superare l'indicazione del livello minimo dell'acqua.
Avvertenza
Conformemente alla norma EN
12953/10, per la caldaia a vapore si
deve utilizzare solo acqua appropriata.
Vedi “Requisiti per le caratteristiche dell'acqua„ a partire da pagina 23.
5605 208 IT
06. Controllare la tenuta e il funzionamento di tutti i componenti già montati, come tubazioni, valvole, regolatori, pompe ecc.
07. Controllare la pressione del combustibile.
08. Aprire la serranda gas di scarico (se
presente).
09. Aprire le valvole d'intercettazione
sulla tubazione del gasolio o del
gas.
10. Inserire l'interruttore generale, l'interruttore delle unità necessarie per
l'esercizio dell'impianto caldaia e
l'interruttore di funzionamento del
bruciatore in questa sequenza (attenersi alle prescrizioni d'uso del
costruttore del bruciatore).
11. Mettere in funzione la caldaia con
una potenzialità di riscaldamento
ridotta e metterla gradualmente a
regime ad una pressione di circa 3
bar inferiore alla pressione d'esercizio.
Versione con ECO:
Per evitare colpi di ariete durante la
messa a regime si consiglia ad es.
di avviare ripetutamente la circolazione dell'acqua di alimentazione
dell'ECO mediante azionamento
manuale della valvola per eliminazione dei depositi di fango.
12. Sfiatare la caldaia durante la messa
a regime mediante l'apposita valvola finché non fuoriesce il vapore.
Poi chiudere la valvola.
Pericolo
Pericolo di ustioni in seguito
alla fuoriuscita di fluido.
Attenzione a far convogliare
il fluido in modo sicuro.
47
Assistenza
Indicazioni del costruttore del
bruciatore e relative agli accessori
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
13. Una volta raggiunta la pressione di
vapore desiderata, aprire lentamente la valvola del vapore altrimenti c'è il pericolo di colpi di
ariete.
14. Durante il riscaldamento verificare il
corretto funzionamento di tutti i
dispositivi di regolazione e di sicurezza.
15. Controllare i manometri e i dispositivi di rilevazione della temperatura.
16. Se necessario, fare uscire l'acqua
dalle tubazioni di allacciamento e
sfiatare queste ultime.
17. Controllare la tenuta delle chiusure
e, se necessario, serrarle.
Serrare di nuovo tutte le chiusure
alla pressione max. d'esercizio.
Coppie di serraggio a freddo e a
caldo:
Chiusura
Dimensioni
Passamano
Apertura
per controllo visivo
Passo
d'uomo
100x150,
M16
220x320,
M20
320x420,
M24
Coppia
di serraggio
100 Nm
200 Nm
350 Nm
18. Dopo circa 50 ore di esercizio controllare la tenuta della portina caldaia e dei coperchi d'ispezione e
serrare le viti (coppia di serraggio di
circa 5 - 10 Nm).
Spegnimento dell'impianto
Pericolo
L'apertura di attacchi e sportelli
caldaia sotto pressione può provocare seri pericoli per la salute.
Gli attacchi lato acqua e lato
vapore, nonché le aperture d'ispezione possono essere aperti
solo quando la caldaia non è in
pressione.
2. Chiudere le valvole d'intercettazione
delle tubazioni gasolio (sulla cisterna
e sul filtro) o il rubinetto d'intercettazione gas.
3. Disinserire la tensione di rete dell'impianto.
4. Chiudere tutte le valvole.
5605 208 IT
1. Spegnere il bruciatore.
48
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Smontaggio del bruciatore (se necessario)
1. Smontare la tubazione di alimentazione del combustibile.
2. Svitare le viti A e rimuovere il bruciatore completo di piastra bruciatore
B.
!
A
B
Attenzione
Nel rimuovere il bruciatore e la
rispettiva piastra non inclinarli.
Usare attrezzature/dispositivi
di sollevamento adatti.
Apertura della portina caldaia
Allentare i dadi A e aprire la portina caldaia B.
Assistenza
A
5605 208 IT
B
49
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Apertura del coperchio d'ispezione
Scatola fumi
■ Dopo avere svitato le viti A rimuovere
la copertura B con il materassino termoisolante C.
■ Svitare le viti D e rimuovere il coperchio d'ispezione E.
E
D
C
B
A
Estrazione e pulizia dei turbolatori (se presenti)
Estrarre i turbolatori A (se presenti) con
l'apposito estrattore B e pulirli.
A
5605 208 IT
B
50
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Pulizia della superficie di scambio termico e della scatola raccolta fumi
1. Pulire i tubi fumo A e il tubo focolare
B e asportare i residui della combustione.
2. Rimuovere i residui della combustione dal tubo fumi e dallo scarico
fumi.
A
B
Pulizia del vetro d'ispezione sulla portina caldaia
Assistenza
Controllare la tenuta e pulire il vetro d'ispezione completo di guarnizione A.
5605 208 IT
Raffigurazione esemplificativa
51
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Controllo dell'isolamento termico e delle guarnizioni
A
5605 208 IT
A
52
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
A
A
A
A
A
Assistenza
Accertarsi che tutte le guarnizioni A e
gli elementi isolanti siano integri e fissati
correttamente.
5605 208 IT
Avvertenza
Solo se in condizioni perfette e fissati
correttamente, i materiali sono in grado
di garantire una protezione contro le
fughe di gas e il surriscaldamento evitando così danni materiali e alle persone.
53
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Inserimento dei turbolatori (se presenti) e chiusura della portina
d'ispezione
1. Inserire i turbolatori A con l'estrattore B fino all'arresto e farli innestare.
B
A
2. Chiudere la portina caldaia C. Applicare le rondelle D, avvitare i dadi
E e stringerli con sequenza incrociata finché la portina caldaia non
aderisce a tenuta lungo tutto il
bordo.
C
D
5605 208 IT
E
54
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Fissaggio del coperchio d'ispezione
Per il montaggio procedere in sequenza
rispetto a quanto descritto a pagina 50.
5605 208 IT
Assistenza
E
D
C
B
A
55
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
Montaggio del bruciatore
Tutte le figure sono raffigurazioni esemplificative.
A B
1. Incollare la guarnizione di tenuta A
sulla flangia caldaia B.
5605 208 IT
2. Aprire la portina caldaia.
56
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
3. Tagliare gli anelli di tenuta C.
4. Applicare le graffe D.
3x
5605 208 IT
Assistenza
5. Montare il boccaglio sulla portina caldaia e spingere gli anelli di tenuta sul
boccaglio.
57
Prima messa in funzione, ispezione, manutenzione
Ulteriori indicazioni sulla sequenza delle… (continua)
6. Sigillare l'intercapedine anulare tra
testa bruciatore e blocco termoisolante con strisce di tenuta termoresistenti in materiale isolante E.
7. Chiudere la portina caldaia.
8. Montare la tubazione di alimentazione del combustibile.
Con bruciatore a gas ad aria soffiata:
Montare il tubo di allacciamento
gas.
Pericolo
Le fughe di gas costituiscono
pericolo di esplosione.
Effettuare una prova di tenuta
di tutti gli allacciamenti lato
gas.
Controllo di tenuta delle aperture d'ispezione
Avvertenza
Dopo aver aperto le chiusure, sostituire
le guarnizioni.
Utilizzare solo guarnizioni omologate
secondo TRD 401, allegato 1 oppure
VdTÜV.
Istruzioni di montaggio del produttore delle guarnizioni.
Controllo delle caratteristiche dell'acqua
Valori orientativi per le caratteristiche dell'acqua (vedi da
pagina 23)
Deve essere eseguita dal costruttore del
bruciatore o da una ditta installatrice
specializzata.
58
5605 208 IT
Taratura del bruciatore
Parti di ricambio
Pezzi soggetti ad usura, guarnizioni
5605 208 IT
Assistenza
Avvertenza
Per le ordinazioni delle parti di ricambio indicare il numero di fabbrica e il tipo di
caldaia (vedi targhetta tecnica).
Per i componenti singoli indicare la quantità.
I componenti normati possono essere acquistati dai rivenditori specializzati locali.
59
Parti di ricambio
5605 208 IT
Pezzi soggetti ad usura, guarnizioni (continua)
60
5605 208 IT
Indicatori di livello dell'acqua
Livelli dell'acqua a distanza
Dispositivo di riempimento di prova
Regolatore del livello dell'acqua
Sicurezza a galleggiante
Limitatore di flusso
Regolatore di temperatura o di pressione
Limitatore di temperatura o pressostato di massima
Indicatore di temperatura o di pressione (manometro)
Dispositivi di scarico e di desalinizzazione
Rubinetterie caldaia
3.2.2
3.2.3
3.2.4
3.2.5
3.2.6
3.2.7
3.2.9/12
3.2.10/13
3.2.8/11
3.2.14
3.2.15
Assistenza
Valvole di sicurezza
Vedi
paragrafo
TRD 601
foglio 2
3.2.1
Impiego e lavori di manutenzione e di controllo per:
Giorno
S
F
S
S
S
S
F
S
F
S
6 mesi
F*
F*
F*
F*
F*
F*
F*
12 mesi
Mese
Settimana
72 ore
Turno
TRD 601
Funzionamento
Appendice 1
Mediante azionamento
Mediante azionamento
Modifica del valore nominale /
tasti di prova
Controllo con termometro di precisione /
controllo punto zero
Effettuare la misurazione comparativa
Stasatura o riduzione
fino al punto di intervento
Riduzione della portata
Stasatura e funzionamento corretto
Stasatura e con caldaie
con p < 32 bar
Confronto dell'indicazione con il livello
dell'acqua visualizzato direttamente
Funzionamento corretto e passaggio libero
Sfiato
Tipo di controllo (esempi)
Lista di controllo per un impianto con caldaia a vapore (generatore di vapore e acqua calda)
(S = controllo visivo, F = prova di funzionamento, F* - in occasione del controllo semestrale (secondo norme TRD))
Funzionamento di impianti con caldaia a vapore
Parte 1 - Indicazioni generali per il conduttore
di impianti con caldaia a vapore
Per caldaie a vapore della categ. IV
Edizione giugno 1983 (non modificata 8/93)
Appendice
Procedure d'impiego, di manutenzione e di controllo
61
62
Interruttore d'emergenza
Accensione
Ventilazione
Controllo fiamma
Valutazione della combustione
Valutazione delle camere di combustione
e dei condotti di scarico fumi
Interruttore d'emergenza
3.4.11
3.4.12
3.4.13
3.4.14
3.4.15
5605 208 IT
3.4.17
3.4.16
Interruttore di finecorsa del bruciatore
Dispositivo d'intercettazione di sicurezza
a monte del bruciatore (in caso di funzionamento di 72
ore anche nella tubazione di ritorno)
Dispositivo di controllo di tenuta
o sfiato intermedio
Serbatoio e tubazioni/rubinetterie
del combustibile
Indicatore della pressione carburante
3.4.10
3.4.9
3.4.8
3.4.7
3.4.6
3.4.5
3.4.4
3.4.3
3.4.2
Regolazione del bruciatore
(elementi di regolazione per aria e combustibile)
Ventilatore per aria di combustione,
ventilatore aria di accensione e/o di raffreddamento
Indicazione della pressione aria
e pressostato aria
Dispositivo d'intercettazione combustibile
Interruttore di fine corsa serranda gas di combustione
3.4.1
3.3.3
3.3.2
Dispositivi di alimentazione e circolazione
Analisi dell'acqua di alimentazione e
dell'acqua di caldaia
Apparecchiature per controllare se nell'acqua di caldaia
ci sono sostanze estranee
3.3.1
F
S
S
S
F
F
F
S
S
F
F
F
F
F
S
S
S
S
S
S
X
S
F*
F*
F*
F*
F*
F*
F*
Procedure d'impiego, di manutenzione e di… (continua)
Mediante oscuramento del sensore
Girare il bruciatore,
estrarre la lancia del bruciatore
Azionamento
Funzionamento corretto, ermeticità
Funzionamento corretto, ermeticità
Funzionamento corretto
silenziosità di funzionamento, trasmissione di forza
(ad es. cinghia trapezoidale)
Interruzione della linea ad impulsi
Funzionamento corretto
Chiusura e riapertura della
serranda
Azionamento del tasto di prova
Mediante controllo analitico
secondo TRD 611
Mediante funzionamento alternato
Appendice
Indice analitico
Indice analitico
A
Accesso ai locali di installazione caldaia....................................................33
Accesso alla caldaia a vapore...........45
C
Chiusure lato acqua...........................40
Comportamento in caso di anomalie del
funzionamento...................................43
Condizionamento...............................27
Controllo dei dispositivi per la limitazione
del livello dell'acqua...........................38
Controllo di funzionamento delle valvole
di sicurezza........................................39
Controllo di funzionamento del pressostato di sicurezza (SDB)....................39
Controllo di livello...............................11
D
Disegno di installazione.......................9
Dispositivo di controllo pressione.......16
Dispositivo di controllo salinità...........15
E
Eliminazione di depositi di fango........14
Espulsione dei gas di scarico.............34
I
Illuminazione......................................34
Impostazione del regolatore di desalinizzazione...............................................40
Indicatore di livello dell'acqua............16
Ispezioni.............................................45
Istruzione...........................................40
5605 208 IT
L
Libretto di esercizio............................42
M
Mantenimento ad umido....................19
Mantenimento a secco.......................21
Mantenimento lato fumi......................21
Messa a regime della caldaia............35
Messa fuori servizio...........................41
Messa in funzione del bruciatore.......38
Messa in funzione delle pompe di alimentazione........................................36
Messa in funzione del quadro elettrico36
Messa in funzione dopo l'arresto della
caldaia................................................40
O
Operazioni preliminari per la messa in
funzione.............................................35
P
Passerelle e parapetti........................34
R
Refrigeratore per prelievo campione..18
Requisiti per l'installazione.................32
Riempimento della caldaia con acqua di
alimentazione.....................................36
S
Sterilizzazione....................................40
T
Taratura della regolazione del livello dell'acqua................................................37
U
Utilizzo e funzionamento....................42
V
Valvola d'intercettazione sfiato..........14
Valvola d'intercettazione vapore........14
Valvola di sicurezza...........................13
Vie di fuga, uscite di sicurezza...........33
Z
Zone libere per l'uso e la manutenzione..................................................33
63
Salvo modifiche tecniche!
non trattata con cloro
Stampato su carta ecologica
64
5605 208 IT
Viessmann S.r.l.
Via Brennero 56
37026 Balconi di Pescantina (VR)
Tel. 045 6768999
Fax 045 6700412
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