Anno scolastico 2013/2014 ISTITUTO D’ARTE “N. NANI” sperimentazione Michelangelo Documento finale del Consiglio di Classe Classe 5 C – MODA E COSTUME Presentazione dell'Istituto Il Liceo Artistico di Verona nasce con la delibera della giunta regionale n. 120 del 31/01/2012: “Operazione di dimensionamento: istituzione di un nuovo liceo artistico in cui confluiscono le classi dell’ISA Napoleone Nani e del LA Umberto Boccioni ”. Il nuovo Istituto raccoglie in un' unica realtà: il “nuovo” Liceo Artistico di Verona previsto dalla Riforma, arrivato al suo quarto anno; l'Istituto d'Arte “Napoleone Nani”, che sta concludendo il suo ciclo con le ultime classi quinte, non essendo più previsto dagli ordinamenti scolastici; il “vecchio” Liceo Artistico (LAS) “Boccioni”, anch’esso ad esaurimento, con le ultime classi impegnate nel quinto anno integrativo. Gli indirizzi previsti nel nuovo Liceo Artistico della Riforma, avviato nel 2010/11, sono: Architettura e Ambiente, Arti figurative, Audiovisivo e multimediale, Design industriale, Design della Moda, Grafica, Scenografia. Il Liceo Artistico di Verona è oggi l’unico Istituto Superiore della Provincia che consente di conseguire una formazione artistica in tutte le declinazioni previste dai nuovi ordinamenti. Nella sua lunga storia ha saputo far emergere da ogni allievo quanto di unico e irripetibile risiede nella sua creatività, in armonia con il contesto sociale, culturale, economico, al fine di formare cittadini consapevoli e responsabili. Gli allievi provengono da un’area ampia, quale è la provincia di Verona, fortemente differenziata geograficamente ed economicamente. Il nostro Istituto ha saputo assolvere al proprio fine istituzionale rafforzando le basi culturali degli alunni e valorizzando il carattere vocazionale ed orientante delle materie artistiche. La ricchezza artistica della città e del territorio si presenta come laboratorio permanente e contesto di valorizzazione delle competenze e delle abilità dei nostri allievi. Il Liceo artistico ha offerto e continuerà a offrire, anche quando il processo di Riforma sarà stabilizzato: accessibilità alle Facoltà universitarie, alle Accademie di Belle Arti, agli Istituti Superiori delle Industrie Grafiche; accessibilità al mondo del lavoro (disegnatore di architettura, designer, grafico pubblicitario, pittore, scultore, scenografo, regista, illustratore, stilista, fashion textile, decoratore, restauratore pittorico, restauratore del mobile, restauratore di edifici). Il Liceo Artistico si impegna a: consolidare il ruolo di unico polo di attrazione e formazione di personalità e professionalità artistiche indispensabili e riconosciute dal sistema produttivo territoriale, nazionale e internazionale; incrementare l’interazione con le realtà culturali e istituzionali di Verona, città d’arte; sviluppare una sempre più ampia sinergia con il mondo produttivo locale, formando intelligenze creative, valorizzando il merito, appassionando alla ricerca per l’innovazione. I nostri alunni e la nostra scuola classi 42 + 3 del 5^ anno integrativo pomeridiano alunni 1084 Il personale della scuola Docenti 120 Amministrativi 8 Tecnici 2 Ausiliari 14 L'integrazione scuola - territorio: attività e progetti Il nostro Istituto, nella sua attuale articolazione di Istituto d’arte e Liceo artistico, si propone come riferimento per le associazioni culturali, le istituzioni e le aziende che fanno della produzione artistica, della creatività, della progettualità le risorse del proprio sviluppo e la ragione sociale della loro esistenza. L’istituto declina i propri obiettivi finali e i propri profili in uscita in termini di conoscenze, abilità e competenze, che definiscono l’occupabilità dei propri allievi sul mercato del lavoro locale e globale. Anche nel corrente anno scolastico la scuola ha ricercato e realizzato positivi rapporti con le realtà culturali, associative ed aziendali del territorio: sia il Liceo, sia l’Istituto d’arte hanno partecipato con successo a concorsi e mostre che hanno valorizzato le competenze artistiche e progettuali degli allievi; significativo il rapporto con Enti, istituzioni e aziende che hanno svolto un ruolo impegnativo di committenza, ma hanno saputo anche riconoscere e valorizzare i meriti degli studenti e dei docenti che li hanno guidati nello svolgimento dei lavori. Strumenti tecnologici, multimediali e loro utilizzo nella scuola L’Istituto è dotato di numerosi laboratori artistici e di quattro aule informatiche, di cui una di nuova realizzazione, per corrispondere alle esigenze più avanzate della didattica multimediale. Il pieno utilizzo dei laboratori ha consentito, per tutte le classi, un approccio al software di base connesso alla progettazione artistica e architettonica: autocad, Photoshop, free hand e altro ancora. 2 Competenze A conclusione del triennio sperimentale “Michelangelo” specializzazioni di moda e costume gli allievi sono preparati a: dell’ Istituto d’Arte “Nani” nelle area umanistico-scientifica: leggere, interpretare, individuare i nuclei concettuali e contestualizzare un testo letterario, filosofico, storico, artistico; produrre testi di diverso tipo, rispondenti a diverse funzioni, utilizzando tecniche compositive adeguate e linguaggi specifici sia in italiano che in inglese; relazionare date, eventi, autori, utilizzando strumenti e metodologie disciplinari specifiche; sostenere una conversazione sufficientemente articolata, su argomenti di carattere specifico in lingua inglese; individuare analogie e differenze tra concetti, modelli, o metodi nei diversi ambiti disciplinari; operare con il simbolismo matematico; applicare le regole della logica; utilizzare correttamente e con autonomia strumenti e tecniche informatiche. sono in grado di: . area di indirizzo “Moda e costume”: strutturare un percorso progettuale; utilizzare correttamente e con apporti personali, i metodi di rappresentazione grafica per lo studio e la comunicazione delle forme di progetto; utilizzare correttamente la simbologia grafica; rappresentare correttamente i particolari costruttivi; verificare e comunicare le scelte progettuali attraverso modelli sia grafici che tridimensionali; utilizzare correttamente e con autonomia strumenti e tecniche informatiche; utilizzare con proprietà e originalità i materiali; conoscere i principali progettisti dell’area moda e riconoscere i caratteri linguistico progettuali. 3 Presentazione della classe Elenco degli alunni (candidati interni) ALBERTI NICOLE 1. 2. BARONI SARA 3. BONIZZATO GIULIA 4. BONIZZATO MATTIA 5. BORTOLAZZI CECILIA 6. BUSSOLA SARA 7. CARRERA SILVIA 8. CASSINI GIULIA 9. CHAOUDHURI ANJALI ALESSIA 10. COMBATTI KATIA 11. DAL BOSCO LISA 12. DE RAZZA PLANELLI GIULIA 13. DE SCOLARI SILVIA 14. DI MAIO GRABIELE 15. FACIN MAJA 16. FERRARI SARA 17. FIORILLO FRANCESCA 18. GIRARDI ALICE 19. LUPATO GIORGIA 20. MANZATI ANNA 21. MOLINARI MILENA 22. OWUSU MARY NIPAA 23. PREDA ALBERTA 24. TAGLIA MALVINA 25. TAMELLIN LAURA 26. TOLENTINO EROS 27. TOMMASINI CHIARA 28. TRIFIRO’ AURORA 29. ZANOLLI SILVIA 30. ZOPPI SARA LILJAN 4 Breve descrizione della composizione della classe e della sua storia 1 Classe Composizione alunni (provenienza e percorso scolastico) A.S. E. T. e G. A. hanno ripetuto la classe terza. 2011/2012 III D. R. P. G. e B. C. hanno ripetuto la classe terza, provenienti da un altro istituto. L. G., O. M. N. e P. A. si inseriscono nella classe per ripetere l’anno. 2012/2013 IV L’alunna C. A. A. non è stata presente perché ha frequentato l’anno in Inghilterra. Rientra in Italia l’alunna C. A. A. e si inserisce nuovamente nella 2013/2014 V classe Nella classe è presente 1 allievo certificato con DSA. E’ disponibile agli atti e viene consegnata alla Commissione d’esame la documentazione relativa. Breve descrizione degli atteggiamenti e comportamenti della classe (frequenza, partecipazione, interesse, apprendimenti): . Relazione sulla classe 5C La classe 5c sta per concludere il triennio sperimentale “Michelangelo” ed è costituita da 30 alunni, 3 maschi e 27 femmine. Quattro di loro hanno ripetuto la classe terza, due erano ripetenti nella medesima sezione, gli altri due non provenivano da questo istituto. In quarta si sono inserite tre alunne ripetenti e una di esse non è di origine italiana ma africana ed ha avuto un percorso scolastico articolato nel seguente modo: scuola dell’infanzia in Africa, scuola media in Sudafrica e Stati Uniti ed infine ricongiungimento famigliare a Verona. La sua competenza linguistica è a volte incerta nello scritto ma sufficiente in orale. Un’alunna, durante lo scorso anno scolastico ha soggiornato all’estero per l’intero anno ed è tornata per affrontare qui, fin da settembre, la classe quinta. Infine va segnalata la presenza di un’alunna con certificazione DSA, per la quale si invita ad esaminare il PDP. L'attività didattica si è svolta in modo regolare, in un clima piuttosto sereno e abbastanza collaborativo. La classe non presenta problemi di natura disciplinare. Quasi tutti gli alunni sanno comunicare in modo sufficientemente corretto, comprendono inoltre l’importanza dello scambio fra i differenti saperi, sanno esprimere con valide argomentazioni il proprio punto di vista in base al sistema di valori maturato, anche se spesso l’interesse per il dibattito delle idee è limitato ad alcuni e non vede coinvolto l’intero gruppo. C’è stata comunque una discreta partecipazione di tutti, eccellente sotto certi punti vista, nella realizzazione di alcuni interventi che gli alunni hanno condotto in spazi esterni alla scuola, come ad esempio l’allestimento di una mostra alla biblioteca civica di Verona nel primo quadrimestre e una sfilata di moda al palazzo della Gran Guardia nell’ultimo periodo dell’anno scolastico; occasioni queste, nelle quali la classe si è dimostrata capace di impostare in modo complesso e consapevole il percorso di ricerca dei temi trattati, realizzando sintesi significative. A volte tuttavia, alcuni alunni sono stati sollecitati per un impegno più assiduo o per il rispetto delle consegne. I livelli di apprendimento e di profitto sono infatti differenziati e lo spettro delle conoscenze va quindi da frammentarie e lacunose a complete ma non approfondite, fino a complete, 1 Descrivere IV e V di ordinamento, III IV e V sperimentali Michelangelo. Descrivere brevemente la formazione della classe iniziale indicando le classi di provenienza, le squadre, i maschi e le femmine, eventuali ripetenti e nuovi inserimenti in itinere, eventuali ritiri. 5 approfondite ed espresse correttamente e con proprietà di linguaggio; spicca infatti la personalità di chi si è sempre dimostrato attivo ed affidabile, ha saputo intervenire nel dialogo educativo in maniera positiva e con costante impegno, possiede un metodo adeguato alle proposte didattiche, è in grado di applicare autonomamente le competenze ed ottiene risultati buoni o più che buoni in quasi tutte la materie. Un secondo gruppo di allievi ha partecipato in modo altrettanto attivo, si dimostra interessato ma più selettivo ed ottiene un livello di profitto mediamente sufficiente. Infine un gruppo, con una formazione di base non ben strutturata, dimostra abilità di tipo esecutivo ed evidenzia un apprendimento meccanico, in quanto tale tipo di studio, come osserva qualche insegnante, dà più sicurezza e in alcuni casi, solo se guidato quell’alunno sa mediamente comprendere e comunicare in modo sufficientemente coerente e lineare o riesce ad organizzare un proprio percorso progettuale. Il rapporto con le famiglie è stato regolare. Il profitto della classe è mediamente sufficiente. Composizione del corpo docente Materia Religione o mat.alternativa Italiano Storia Lingua straniera (inglese) Filosofia Matematica Fisica Ed fisica Storia dell'arte Progettazione Moda e Costume Geometria descrittiva Esercitazioni di laboratorio Laboratorio di Moda e Costume Cognome e Nome CORSO GIOVANNA STIZZOLI BRUNO STIZZOLI BRUNO BONAMINI ALESSANDRA ZOPPEI VERLINI PIERLUIGI VERLINI PIERLUIGI PIOVESAN MICHELE D’AUMILLER BARBARA GALATI ANGELA STEFANIA GRAZIANI CRISTINA GRAPULIN ROBERTO TREVISAN TERESA ARDUINI MARISA Continuità sì/no si no no si no si si si si si si si si si Attività di ampliamento / approfondimento realizzate in corso d’anno Materie coinvolte contenuti Studenti destinatari ITALIANO STORIA DELL’ARTE LABORATORIO PROGETTAZIONE Avanguardie storiche e Neoavanguardie. Parola – immagine. Arte visiva. Tutta la classe, divisa in gruppi. MAGGIO SCUOLA Sfilata all Gran Guardia con organizzazione logistica e presentazione finale degli abiti. Tutta la classe ITALIANO Poesia immagine. Presentazione di “Anterem”. Tutta la classe 6 Attività di recupero attivate in corso d’anno cui hanno partecipato alunni della classe Materie ITALIANO Alunni 3 alunni FILOSOFIA 5 alunni Metodologie didattiche adottate dal C.d.C. Le attività di insegnamento nelle varie discipline sono riassunte nella seguente tabella. Per gli obiettivi, i contenuti, i tempi, gli spazi e i materiali dell'insegnamento rimandiamo alla relazione delle singole materie. Tipo di attività Tipologia\ Materie ITALIANO STORIA Lezione frontale Lezione interattiva Lavori di gruppo Esercitazione guidata Esercitazione con “peer tutoring” STORIA DELL’ARTE MATEMATICA FISICA FILOSOFIA x X x X x x x x x x x ED. FISICA IRC x x Esercitazione di laboratorio ALTRO Studio autonomo o produzione grafica su consegna di un argomento concordato e discusso con l’insegnante Tipologia\ Materie INGLESE GEOM. DESCRITTIVA PROGETTAZI ONE LABORATORIO x x x x Lezione frontale Lezione interattiva Lavori di gruppo Esercitazione guidata Esercitazione con “peer tutoring” x x Esercitazione di laboratorio ALTRO Studio autonomo o produzione grafica su consegna di un argomento concordato e discusso con l’insegnante Intervento di esperti x x x x x x x x x x 7 Valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti Lessico di riferimento per la valutazione Il C.d.C. ha stabilito di descrivere i risultati nell’apprendimento degli alunni in termini di conoscenze, abilità e competenze. Conoscenze (Sapere) Acquisizione di contenuti, principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi, tecniche. È l'insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una o più aree disciplinari. Abilità Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere situazioni (Saper fare) problematiche o produrre nuovi oggetti (inventare, creare). Competenze Utilizzazione significativa e responsabile di determinate conoscenze e abilità (saper essere) in situazioni organizzate in cui interagiscono più fattori e/o soggetti e si debba assumere una decisione. Indicatori utilizzati per la valutazione delle verifiche Nei dipartimenti disciplinari sono stati individuati gli indicatori in oggetto e sono elencati nelle relazioni delle singole materie allegate al presente documento. Per quanto riguarda l’attribuzione del voto in decimi, ogni insegnante espone agli studenti il suo metodo, e in genere lo esplicita chiaramente nella verifica stessa. Tutti comunque si attengono alla seguente “griglia”: 8 V O T O CONOSCENZE ABILITA’ Eccellente L’alunno possiede una conoscenza completa, ricca e approfondita dei contenuti, acquisita anche grazie a ricerche personali. L’alunno applica le conoscenze in modo corretto e personale, anche in situazioni nuove. L’alunno organizza, confronta, collega e rielabora conoscenze e competenze in modo autonomo e con spirito critico. Ottimo L’alunno possiede una L’alunno applica le conoscenza completa e conoscenze in modo corretto approfondita dei contenuti. anche in situazioni nuove. L’alunno organizza, confronta, collega e rielabora conoscenze e competenze in modo autonomo. Buono L’alunno possiede una conoscenza completa dei contenuti. L’alunno applica le conoscenze in modo corretto in situazioni note. L’alunno organizza, confronta e collega conoscenze e competenze in modo autonomo. Discreto L’alunno possiede una conoscenza soddisfacente dei contenuti. L’alunno organizza in modo L’alunno applica le autonomo conoscenze e conoscenze in situazioni note competenze, ma necessita commettendo sporadici errori di guida per confrontare e di lieve portata. collegare. L’alunno possiede una conoscenza essenziale dei contenuti. L’alunno applica le Solo guidato l’alunno conoscenze in situazioni note organizza e confronta e già sperimentate conoscenze e competenze. commettendo alcuni errori. 5 Insufficiente: obiettivi minimi parzialmente raggiunti L’alunno possiede una conoscenza superficiale e parziale dei contenuti. L’alunno applica le conoscenze in situazioni note Anche guidato, l’alunno ha e già sperimentate difficoltà nell’organizzare commettendo errori conoscenze e competenze. significativi. 4 Gravemente insufficiente: obiettivi minimi non raggiunti L’alunno possiede una conoscenza lacunosa e frammentaria dei contenuti. L’alunno applica le conoscenze con notevole difficoltà anche in situazioni note e già sperimentate. Anche guidato, l’alunno ha notevoli difficoltà nell’organizzare le conoscenze. 3-1 Totalmente insufficiente: obiettivi non raggiunti L’alunno possiede una conoscenza quasi nulla/nulla dei contenuti. L’alunno non è in grado di applicare conoscenze. L’alunno non è in grado di organizzare le conoscenze. 10 9 8 7 GIUDIZIO Sufficiente: 6 obiettivi minimi raggiunti 9 COMPETENZE Numero delle prove (medio per alunno) effettuate utilizzando le diverse tipologie di verifica indicate Tipologia\ Materie Interrogazione Trattazione breve di argomenti Tipologie previste dalle prove scritte degli esami conclusivi (A,B,C,…) Analisi e soluzione di un problema Prove grafiche/ pratiche/esercitazioni ITALIANO STORIA STORIA DELL’ARTE MAT EMA TICA FISICA INGLES E 4 4 1 1 3 4 4 2 1 5B 4B Progetti Prova strutturata Quesiti a risposta multipla Quesiti a risposta Vero-Falso Completamento Collegamento GEOMETRIA DESCRITTIVA. Tipologia\ Materie Interrogazione Trattazione breve di argomenti Tipologie previste dalle prove scritte degli esami conclusivi (A,B,C,…) Analisi e soluzione di un problema Prove grafiche / pratiche/esercitazioni Progetti FILO PROGETT. LAB. ED. FISICA 3 IRC 2 2 3B 4 5 6 2 Prova strutturata Quesiti a risposta multipla Quesiti a risposta Vero-Falso Completamento Collegamento Prove pluridisciplinari secondo le tipologie previste per la 3^ prova dell'Esame di Stato Discipline coinvolte INGLESE, STORIA, STORIA DELL’ARTE, MATEMATICA FISICA, INGLESE, FILOSOFIA, STORIADELL’ARTE Tipologia della Prova Periodo di effettuazione DICEMBRE APRILE 10 Prove differenziate, equipollenti per alunni certificati, con docente di sostegno Misure compensative e dispensative per alunni DSA (breve relazione) Per l’alunno con DSA sono stati applicati alcuni criteri dispensativi e compensativi nelle verifiche, sia orali sia scritte: tempi supplementari nelle verifiche scritte o riduzione dell’estensione del compito nelle verifiche che richiedevano il calcolo; valutazione dei contenuti e non dell’ortografia nelle altre prove. Possibilità di comunicare in lingua italiana e non in inglese nella disciplina della lingua straniera. Calendario concordato per le prove orali e integrazione del voto con precedenti eventuali valutazioni negative. Criteri adottati per la valutazione del comportamento degli alunni A seguito del Regolamento sulla valutazione emesso con decreto governativo 13 Marzo 2009 e successivi riferimenti nell’O.M. n 40 all’Art. 2 Comma 1 e della circolare ministeriale n.46 che chiarisce definitivamente che il voto di comportamento fa media con gli esiti delle altre discipline, il Collegio Docenti nella Sua seduta del 21/10/2013 ha deliberato quanto segue: “Tenendo conto delle previsioni della norma, secondo cui (Regolamento di valutazione alunni - DPR n. 122/2009): la valutazione del comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici; tale valutazione si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile, basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare; la valutazione del comportamento con voto inferiore a sei decimi deve essere motivata con riferimento ai casi individuati nel comma 2 del DPR n. 122/2009 e deve essere verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Il Collegio dei docenti del Liceo Artistico delibera che il voto di condotta va graduato con intenzione educativa, considerando i seguenti aspetti: atteggiamento rispettoso e responsabile nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale ATA e di ogni altra persona con cui si entra in relazione durante l’attività scolastica; frequenza assidua delle lezioni e di tutte le attività proposte, salvo motivi gravi e documentati (si prega di porre particolare attenzione al problema dei ritardi frequenti, non dovuti a motivi gravi e documentati e non giustificati puntualmente); svolgimento del lavoro per casa, rispetto delle consegne, partecipazione attiva e costruttiva alle lezioni; dotazione costante e cura del materiale necessario per la svolgimento delle attività previste; comportamento rispettoso degli ambienti e delle regole dell’Istituto; disponibilità a collaborare con la classe e con i gruppi con cui si condivide l’apprendimento e la formazione. Il Collegio sottolinea che la valutazione del comportamento va declinata su ogni singolo alunno, è irriducibile a griglie rigide e va graduata tenendo conto di comportamenti reiteratamente scorretti, di eventuali note, ammonizioni del DS e sanzioni disciplinari del C.d.C. L’uso del 7 va supportato da sanzioni disciplinari (note ripetute o ammonizioni del DS) o comportamento reiteratamente scorretto; l’uso del 6 va supportato da sanzioni disciplinari prese dal C.d.C (con allontanamento dalle lezioni e comportamenti offensivi o poco rispettosi della dignità della persona), Il 5 si attribuisce solo nei casi previsti dalla norma (DPR n. 122/2009, DPR 249/1998, DPR 235/2007), debitamente documentati; nello scrutinio finale, determina la non ammissione all’anno successivo o all’esame di stato. 11 Criteri per la valutazione dei crediti scolastici Per collocare il credito ottimale nei limiti della fascia di competenza si tiene conto della media dei voti, del voto di condotta, della partecipazione al dialogo educativo e alle attività integrative e complementari interne alla scuola. Attività di volontariato Attività sportiva agonistica Attività sportiva in orario extrascolastico Partecipazione alle manifestazioni e alle attività organizzate dalla scuola con compiti specifici Collaborazione con Enti locali Rappresentante nei Consigli di Classe Rappresentante nel Consiglio di Istituto Rappresentante nella Consulta Provinciale degli Studenti Corso di lingua straniera Tirocinio formativo – stage Frequenza corsi di musica, danza, recitazione e/o teatro Frequenza corsi extra scolastici ad indirizzo artistico e letterario Criteri per la valutazione dei crediti formativi In base all'art. 2 dei DM 49/2000, si adottano i seguenti criteri per la valutazione dei crediti formativi: 1 esperienze di lavoro, comprovate da una dichiarazione dei datore di lavoro, recante anche la certificazione delle competenze acquisite, e dalla copia dei libretto di lavoro; 2 corsi di lingua straniera 2.1. svolti all'estero; 2.2. svolti in Italia; La relativa certificazione deve recare l'indicazione dei livelli di competenza linguistica previsti dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione. Le certificazioni dei crediti acquisiti all'estero sono legalizzate dall'autorità diplomatica o consolare italiana, fatti salvi i casi di esonero da tali adempimenti previsti dalle convenzioni o accordi internazionali vigenti in materia. 3 stage all'estero; 4 lavoro di volontariato con riguardo alla crescita umana in generale: 4.1. Assistenza handicappati ed anziani 4.2. Attività ricreativa in ambito parrocchiale e scout (come capi) 4.3. Salvaguardia dell'ambiente 5. attività artistiche 6. attività sportive 6.1. a livello individuale con partecipazione a gare a livello regionale e nazionale, anche gare studentesche; 6.2. in squadre, con partecipazione a campionati interprovinciali ed interregionali; 7. corsi di formazione europea. Tutte le attività svolte devono essere documentate e certificate; è prevista l'autocertificazione solo per le attività lavorative svolte presso enti pubblici. 12 Attività svolte dalla classe e dagli alunni Visite guidate di particolare interesse per la formazione culturale e professionale degli studenti Dove Docente/i - Materia/e Periodo di T/A Modalità di effettuazione valutazione In aula: incontro con i STIZZOLI- ITALIANO DICEMBRE curatori della rassegna parola- immagine. MOSTRA SUL TEMA POESIA VISIVA Aula magna: PREVENZIONE E SICUREZZA STRADALE VIAGGIO D’ISTRUZIONE A MONACO VISITA DI AZIENDE SETTORE MODA Palazzo della gran Guardia: SFILATA DI MODA “MAGGIOSCUOLA” TREVISAN- GRAZIANIARDUINI- GALATISTIZZOLI Attività prevista dal collegio docenti GENNAIO TREVISAN- ZOPPEI MARZO GRAZIANI Tutti i docenti di laboratorio, progettazione e l’insegnante di storia dell’arte MAGGIO Attività di orientamento ed eventuali Stage Attività/ progetto Docente referente ORIENTAMENTO PRESSO IL LICEO MESSEDAGLIA ORIENTAMENTO IN USCITA Attività prevista dal collegio docenti FUNZIONE STRUMENTALE Modalità di effettuazione T/A Incontro con esperti Incontro con esperti Allegati Programmazione delle singole materie con dichiarazione, per ogni contenuto, del livello minimo accettabile o livello di minima sufficienza e gli strumenti di verifica adottati; griglie di valutazione 1 a, 2a prova, 3a prova; testi delle prove di simulazione; PDP per alunni DSA (agli atti della Commissione). Verona, 15 Maggio 2014 Il coordinatore del C.d.C. Prof. Bruno Stizzoli 13 ALL. A RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof.ssa Corso Giovanna Materia: IRC classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE La classe ha raggiunto nel complesso un buon livello di conoscenze dei contenuti disciplinari proposti e delle metodologie da adottare per trattare le tematiche inerenti la questione etica e religiosa. ABILITA’ Gli alunni dimostrano mediamente una buona capacità di espressione e di rielaborazione dei contenuti delle questioni etiche e delle posizioni religiose e laiche al riguardo. Comprendono inoltre l’importanza del dialogo fra i differenti saperi (filosofico, scientifico, artistico e teologico) e il loro specifico contributo nella ricerca di una risposta alle domande di senso dell’uomo per l’elaborazione di un proprio sistema di valori in vista di un progetto di vita orientato alla promozione della persona nelle dimensioni individuale, relazionale e spirituale. COMPETENZE La maggior parte degli alunni è in grado di confrontarsi in modo costruttivo con quanti vivono scelte religiose e impostazioni di vita diverse dalle proprie; sa esprimere con valide argomentazioni il proprio punto di vista in base al sistema di valori maturato; comprende l’importanza del rapporto tra libertà e responsabilità nelle scelte personali. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Periodo/ore La questione etica 8 La genesi dell’etica nella comunità sociale. Tipologie di etica contemporanea (soggettivistico-libertaria; utilitaristica; tecnicoscientifica; ecologista; della responsabilità; personalistica; religiosa). Etica cristiana, fondamenti evangelici e dottrina sociale della Chiesa tra adesione e dissenso nella società odierna. Le scelte etiche dei cattolici nelle relazioni affettive, nella famiglia, nella vita dalla nascita al suo termine; Tematiche specifiche di bioetica (aborto, procreazione assistita, ricerca genetica, biotecnologie…) Interventi con esperti esterni 3 Centro Diocesano Aiuto Vita – Legge sulla tutela della maternità. La figura di Jerome Lejeune e la ricerca scientifica a servizio dell’uomo. Il progresso 14 scientifico e la responsabilità dell’etica. La formazione della coscienza e del sistema di valori del soggetto tra condizionamento, libertà, legge e responsabilità nelle scelte di vita della persona. Antropologia teologica biblica: le dimensioni della persona. La persona tra libertà e limiti creaturali. Dialogo tra teologia, filosofia e scienza. L’esistenza di Dio e il problema del male. I rischi e le opportunità delle tecnologie scientifiche e informatiche e dei nuovi mezzi di comunicazione nella società del terzo millennio lettura critica del contributo del web nella diffusione di informazioni e nella formazione delle coscienze. La meta-comunicazione I social network Il condizionamento dei mezzi di comunicazione di massa. Temi di attualità: la teoria del gender; la legge contro l’omofobia in Italia. Il giorno della memoria: testimoni della Shoah e la teologia del Dio dopo Auschwitz L’incontro con l’altro: dialogo interreligioso e interculturale. La questione dell’integrazione in una società multietnica La Chiesa cattolica e la promozione dell’ecumenismo e dialogo interreligioso. Arte e teologia: la ricerca della spiritualità in alcune opere del ’900. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 6 3 2 2 2 1 2 2 31 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, libro di testo, LIM, eventuale materiale per l’approfondimento ecc..): Lezione frontale, esposizione con l’ausilio di tecnologie informatiche, interventi di esperti. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, simulazioni di terza prova dell’esame, prove grafiche, prove di laboratorio ecc.): Elaborati scritti, interventi orali sulle tematiche trattate in classe. 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA (uscite didattiche, corsi pomeridiani, visite, viaggi ecc.) Intervento di esperti esterni (Centro Diocesano Aiuto Vita; studente in medicina). Firma del Docente Giovanna Corso 15 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Bruno Stizzoli Materia: ITALIANO classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Al termine del quinto anno gli alunni mediamente conoscono la struttura e gli elementi essenziali di varie forme di scrittura. gli strumenti analitici del testo letterario. i caratteri e gli elementi fondamentali di autori e movimenti letterari del Novecento. i termini più significativi del linguaggio specifico. le parti salienti del discorso e le regole essenziali della sintassi. ABILITA’ Al termine del quinto anno gli alunni dimostrano le seguenti capacità: Sanno orientarsi all’interno del testo. Sanno collaborare e interagire con il gruppo. Svolgere, sia pure a semplici livelli, un lavoro di ricerca. Sanno organizzare autonomamente il proprio metodo di studio. COMPETENZE Al termine del quinto anno gli alunni sanno affrontare, sia pure a semplici livelli, le seguenti forme di scrittura: analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale e tema. collocare, a grandi linee, autori e movimenti letterari nel loro contesto storico. cogliere alcune significative differenze tra movimenti e autori tematicamente accostabili. utilizzare con sufficiente proprietà alcuni termini specifici della disciplina. produrre testi scritti e orali sostanzialmente corretti. I MODULO. L’evoluzione del racconto e del romanzo. Genere: romanzo; racconto. Temi: Il Positivismo da Comte a Darwin e Spencer (p.19). La lotta per la vita, l’individuo, le classi e la società (p.21). Flaubert e il realismo ( p.24). Il Naturalismo francese e il Verismo italiano (p.25). La donna nella letteratura: da Madame Bovary al Verismo (p.94). La figura dell’esteta (p.266). Il dandy (p.267). Autori: Flaubert, Zola, Maupassant, Tolstoj, Wilde,Verga. Opere: scelte antologiche. 16 Periodo/ore Settembre-Ottobre 12 ore Flaubert, Madame Bovary: I comizi agricoli (p.44). Zola, L’ammazzatoio (p.48). Maupassant, I due amici (p.50). Tolstoj, Anna Karenina: La tormenta (p.60). La morte di Anna Karenina (p.63). Wilde, L’artista e la bellezza (p.269). Verga. La vita (p.99). Novelle rusticane: La roba (p.138). Mastro don Gesualdo: il titolo, la genesi, la struttura e la trama (p.142). Gesualdo e Diodata: la legge della roba e l’impossibilità degli affetti (p.143). Morte di mastro don Gesualdo (p.155). I Malavoglia: la prefazione ai Malavoglia.La poetica veristica. La trama (p.176-181). L’ideologia e la “filosofia” di Verga: la “religione della famiglia”, l’impossibilità di mutar stato il motivo dell’esclusione e quello della rinuncia ( p.197). II MODULO. Le avanguardie storiche in Europa e in Italia(p.660). Le Neoavanguardie (fotocopie). Dadaismo e Surrealismo (p.663). Futurismo (p.667). Genere: poesia. Temi: il rinnovamento della poesia italiana ed europea nel Novecento. Poesia e immagine. Arte e parola. Visual art. Tecniche di scrittura. il saggio breve e l’articolo di giornale. OttobreNovembre 13 ore Autori: Apollinaire, Marinetti, Majakovskij. Opere: scelte antologiche. Apollinaire, la vita (p.700). Il calligramma (p.701). Marinetti, Manifesto del Futurismo(p.670). Si, si, così, l’aurora sul mare (p.739). Majakovskij (p.706-707). Prima introduzione a un poema (p.708). Incontro con i curatori della rassegna “Arte e parola”sul tema riguardante la poesia oggi.. Proiezione power point sul tema arte e parola: dal calligramma alla visual art. III MODULO. La poesia : Simbolismo e Decadentismo (p.212). Estetismo (p.213).La perdita dell’aureola (p.213). Il decadentismo europeo (p.229-231). Genere: poesia. Temi: Il Decadentismo e la poesia italiana ed europea del Primo Novecento. Autori: Baudealire, Verlaine, Rimbaud, D’Annunzio, Montale. Opere: scelte antologiche. Baudelaire, I fiori del male (p.241-243). L'albatro ( p.243). Corrispondenze (245). Verlaine, Arte poetica (p.243). Rimbaud, Le vocali (p.250). D'Annunzio, Alcyone (p.387). Panismo (p.390). Il mito panico dell’Alcyone (p.406). La sera fiesolana (p.390). La pioggia nel pineto (p.393). I pastori (p.401). 17 Febbraio-MarzoAprile- Maggio. 20 ore Montale, Ossi di seppia (p.857). Non chiederci la parola (p.860). Spesso il male di vivere ho incontrato (p.861). Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale (p.875). Aprile- Maggio 4ore IV MODULO. Il tema della guerra. Genere: poesia. Temi: la guerra. Tecniche di scrittura: Analisi del testo letterario. Autori: Ungaretti, Quasimodo. Opere: scelta antologica. Ungaretti, La religione della parola. La vita, la formazione, la poetica (p.772). L’allegria (p.774). Unanimismo (p.775). In memoria (p.776). I fiumi (p.778). San Martino del Carso (p.781). Veglia (p.782). Mattina ( p.783). Soldati (p.784). Quasimodo, Milano, Agosto 1943 (p.845). Maggio-Giugno 6 ore V MODULO. Un autore: Pirandello. Genere: Saggio. Racconto. Romanzo L’opera e la vita (p.492). Temi: Il relativismo gnoseologico e la poetica dell’umorismo (p.499). L’umorismo, La differenza fra umorismo e comicità (p.503). Caratteristiche principali dell’arte umoristica di Pirandello (p.504). Novelle per un anno, Il treno ha fischiato (p.520). Il fu MattiaPascal, presentazione dell’opera (p.543). Adriano Meis e la sua ombra (p.545). Pascal porta i fiori alla propria tomba (p.547). Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 89 ore 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, libro di testo, LIM, eventuale materiale per l’approfondimento ecc..): Libro di testo: Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese, Donnarumma, “La scrittura e l’interpretazione”, Vol. 3, tomi I-II, edizioni Palumbo La lezione frontale è stata la base metodologica, comunque sostenuta da un costante interagire con la classe. Tutte le attività svolte sono state pianificate per conciliare l’esigenza di dare organicità al lavoro, con quella di stimolare negli studenti l’attitudine alla curiosità intellettuale, alla ricerca personale, all’autonomia. I punti essenziali della metodologia didattica seguita sono stati i seguenti: 18 Lezione frontale: presentazione e spiegazione dell’argomento. Power point. Lettura ed analisi guidata dei testi. Approfondimento mediante ulteriori letture e ricerche. Riformulazioni orali e scritte. Produzioni scritte di vario tipo: tema, saggio breve, articolo di giornale e analisi del testo. Il controllo dello studio e dell’esecuzione dei compiti hanno permesso una verifica delle conoscenze e del metodo di studio adottato. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, simulazioni di terza prova dell’esame, prove grafiche, prove di laboratorio ecc.): Prove scritte Sono state effettuate cinque prove nel corso dell’anno scolastico: due in ogni quadrimestre e una simulazione d’esame nell’ultimo periodo dell’anno scolastico. Oggetto di valutazione sono state le abilità relative alla produzione di testi diversi per tipo e per linguaggio richiesto. I voti hanno seguito la scala decimale e sono stati assegnati in base ai seguenti parametri: Pertinenza e aderenza alla traccia. Correttezza formale ( ortografica, grammaticale, sintattica ). Proprietà lessicale e adozione di terminologia specifica. Sviluppo della traccia, completezza del contenuto, ricchezza di informazioni. Rielaborazione personale. Valutazione prove orali Sono state effettuate due verifiche orali per ogni quadrimestre e delle ulteriori verifiche comprendevano esercitazioni, relazioni o elaborazioni approfondite individualmente. Sono state valutate le conoscenze, la comprensione, l’esposizione e la capacità di compiere collegamenti tra argomenti diversi. I voti seguono la scala decimale e tengono conto anche dei progressi individuali e sono assegnati in base ai seguenti parametri: conoscenza degli argomenti comprensione capacità espositive capacità di compiere collegamenti tra argomenti diversi. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: cinque esempi di prova scritta con varie tipologie: analisi del testo, articolo, tema, saggio breve, su argomenti di carattere letterario o storico, problemi di stretta attualità o di cultura generale. 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA (uscite didattiche, corsi pomeridiani, visite, viaggi ecc.) La classe ha partecipato alla rassegna “Parola, immagine”, allestendo una mostra presso la biblioteca civica di Verona, sul tema delle avanguardie. In aula sono state presentate le avanguardie storiche e la neoavanguardie. Una proiezione in power point riguardava alcuni casi di produzione contemporanea di poesia visiva ed esempi di visual art. Sono stati invitati in aula i promotori e curatori dell’iniziativa per dialogare con gli alunni sul tema riguardante il destino della poesia nella società di oggi e un ulteriore incontro con loro si è avuto alla biblioteca civica. Firma del Docente Prof. Bruno Stizzoli 19 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. BRUNO STIZZOLI Materia: STORIA classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Gli allievi mediamente conoscono i principali eventi presi in esame. alcuni documenti storici e le cronologie fondamentali. i caratteri salienti dei moduli trattati. i termini essenziali del linguaggio specifico della disciplina. le principali dinamiche storiche italiane, europee e mondiali del Ventunesimo secolo ABILITA’ Gli studenti dimostrano mediamente di: Aver acquisito un metodo di studio autonomo. Essere in grado di svolgere un’attività individuale o di gruppo portando a termine un compito. COMPETENZE Gli allievi mediamente Sanno analizzare alcuni documenti storici. Sanno individuare e sintetizzare i concetti chiave. Sanno operare con strutture spazio-temporali. Sanno comprendere e memorizzare gli eventi studiati. Sanno stabilire semplici connessioni causa-effetto.. Sanno usare il lessico specifico. 20 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: La Prima Guerra mondiale . Le origini del conflitto. L’inizio delle ostilità e la guerra di movimento.Guerra di logoramento e guerra totale. Intervento americano e sconfitta tedesca. Periodo/ore Settembre- Ottobre 8 ore L’Italia in guerra. Il problema dell’intervento. L’Italia in guerra. La guerra dei generali. Da Ottobre- Novembre 8 ore Caporetto a Vittorio Veneto. Dicembre- Gennaio 8 ore La Rivoluzione russa. La rivoluzione di febbraio.La rivoluzione d’ottobre.Comunismo di guerra e la Febbraio- Marzo 8 ore nuova politica economica. Stalin al potere. Marzo- Aprile 5 ore Aprile- Maggio 3 ore Il fascismo in Italia. L’Italia dopo la prima guerra mondiale.Il movimento fascista.lo stato totalitario.Lo stato corporativo. Maggio-Giugno 7ore Il nazionalsocialismo in Germania. La Repubblica di Weimar. Adolf Hitler. La conquista del potere.Il regime nazista. Economia e politica tra le due guerre mondiali. La grande depressione. La politica estera tedesca negli anni trenta. La guerra d’Etiopia.La guerra civile spagnola.Verso la guerra: Anschluss. Conferenza di Monaco. Patto Molotov – Ribbentrop. Dalla Seconda Guerra mondiale alla Guerra Fredda. Percorsi pluridisciplinari: Nel contesto modulare è stato stati individuato un percorso pluridisciplinare che riguarda il programma di Inglese e Storia sul tema della guerra. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 50 ore 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI Libro di testo: Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni, Franca Neri: Chiaroscuro. Corso di Storia. Novecento e oltre. Edizioni SEI. 21 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, simulazioni di terza prova dell’esame, prove grafiche, prove di laboratorio ecc.): Una simulazione di terza prova . A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: Tipologia B ( domanda aperta) con allegata griglia di valutazione. Firma del Docente Prof. Bruno Stizzoli 22 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Sandra Bonamini Materia: Lingua e Civiltà Inglese classe: 5^ sez: C a.s.2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Nel quinto anno l’insegnamento della lingua straniera ha favorito l’approfondimento e lo studio di fasi più complesse delle strutture grammaticali e il loro specifico riferimento alla storia , alla letteratura e alla storia dell’arte del periodo considerato. L’analisi testuale ha interessato testi letterari, storici e aspetti di civiltà, mentre per la storia dell’arte lo studio è stato indirizzato ad alcuni esempi di architettura e pittura del ‘700 e del periodo romantico. Questo è avvenuto nella prima parte dell’anno. Dal mese di Ottobre a Gennaio sono stati sviluppati temi riguardanti soprattutto l’età Vittoriana e l'800, mentre tutta la parte contemporanea dal ‘900 fino all'epoca attuale è stata svolta nel 2° quadrimestre. ABILITA’ Al termine del 5° anno lo studente è mediamente in grado di: -1 saper sostenere una conversazione piuttosto scorrevole e corretta, anche su argomenti di carattere specifico -2 accedere alle letture di testi più complessi di carattere generale, ricorrendo, quando opportuno al dizionario -3 acquisire una conoscenza della cultura e della civiltà anglosassone Per quanto riguarda in particolare le abilità produttive scritte, gli studenti hanno riportato in modo sintetico il contenuto di un testo, esercitandosi a scrivere relazioni su argomenti incontrati su testi analizzati o su visite guidate. Le prove simulate sono state infatti somministrate con questo tipo di esercitazione (domanda risposta aperta, tip B). COMPETENZE La classe ha conseguito i seguenti obiettivi: -1 consolidamento e ampliamento della competenza comunicativa -2 ampliamento degli orizzonti umani, culturali e sociali degli studenti attraverso la conoscenza di realtà diverse -3 analisi di diverse tipologie di testi per un corretto approccio specifico Le abilità produttive sono state ampliate in modo da affrontare situazioni comunicative che richiedevano, oltre al coinvolgimento della classe, un minimo di espressioni e opinioni personali. 23 LINGUA E CIVILTA' INGLESE – CLASSE 5^ C ISA a. s. 2013/14 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Periodo/ore Contenuti specifici e tempi di svolgimento del percorso formativo di storia e letteratura Inglese A revision on 18th Century Novel and new journalism Accenno a D. Defoe and J. Swift The Romantic Age from the French Revolution to the Reform Act (1789-1832) Romanticism: accenno a William Blake, life and works Paintings, watercolours, poems “Songs of Innocence and Experience” The Victorian Age: Social change and political reform 1832 – 1902 Women condition: Right of vote and suffragettes movement Victorian Literature: Charles Dickens, life and works: Oliver Twist Novels and social denounce: serial novels on magazines- newspapers Accenno a Charlotte Bronte: Jane Eyre Oscar Wilde, life and works. The picture of Dorian Gray The importance of being Earnest Modernism Britain in the first half of the 20th Century Britain, USA and Europe afterWorld War 2 British and Irish Literature Poetry: War poets. I.Rosemberg and G. Ungaretti A comparison between: “August 1914 “ and “ Veglia” Poetry after Wars: Imagist movement and Ezra Pound Symbolism: T. S. Eliot: The Waste Land Prose; The Bloomsbury Group V. Woolf, “ A room of one's own” James Joyce, “ Dubliners “ “ Ulysses” American Literature: some aspects on modern authors 1° Quadrimestre Art History Contents 19th Century From Romanticism to Modernity: Accenno a T.Gainsborough “Mr and Mrs Andrews”, a young couple portrait. W.Turner and J. Constable: The waterfall, Rain steam and speed, The river Stout paintings. Iron and glass architecture: Crystal Palace by J. Paxton The Gothic Revival: Houses of Parliament Painting: The Pre-Raphaelitism: D.G.Rossetti “ Symbolism in painting” “Ecce Ancilla Domini!”(The Announciation), “La Ghirlandata” W. Morris and the Arts and Crafts Movement 1° Quadrimestre Ore 2 J. S. Sargent.: “ A morning walk” C. Monet: “ La famme à l'ombrelle” ; a comparison A. Beardsley: “ Salomè” 20th Century From Modernism to Pop Art P. Picasso, G. Braque and Cubism “ Les demoiselles d'Avignon”, “Violin and pitcher” Henry Matisse and Fauvism: “Harmony in red” Vorticism: Vanessa Bell and the Bloombsbury group Ore Ore Ore Ore Ore Ore 1 1 1 1 2 2 Ore 2 Ore 1 Ore 1 Ore 2 Ore 1 2° Quadrimestre Ore 2 Ore 2 Ore 1 Ore 1 Ore 2 Ore 1 Ore 2 Ore 2 Ore 2 Ore 1 Ore 1 Ore 2 Ore 1 Ore1 Ore 2 Ore 2 2° Quadrimestre Ore 2 Ore 1 Ore 2 Ore 2 Ore 2 Ore 2 Ore 1 24 The portrait of Virginia Woolf Accenno a Hopper e Pollock Pop Art: A. Warhol: Marylin Monroe Diptych Ore 1 Ore 1 Ore 1 Grammatica e strutture Ripasso dei modi e dei tempi verbali del passato e del futuro con riferimenti a brani di civiltà e a dialoghi ed esercizi sul testo Uso delle strutture grammaticali riguardanti le differenze tra passati e uso del condizionale più frasi ipotetiche di 1° e 2° grado Le restanti ore sono state utilizzate per prove di verifica o esercitazioni varie in classe, compresi i recuperi in itinere Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 1° Quadimestre Ore 6 2° Quadrimestre Ore 6 Ore 24 Ore 94 2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione ecc..): L’attività didattica si è svolta principalmente in lingua Inglese con lezioni frontali e con spiegazioni anche in lingua italiana. Si è cercato di sviluppare nello studente una competenza testuale per fargli acquisire la lingua in modo operativo. Lezioni di grammatica, di ripasso e recupero tipologia B sono state svolte periodicamente per tutti gli alunni con esercizi di riassunto e di Pair-works. I testi in adozione sono quelli che risultano dalla Programmazione iniziale e precisamente: per la grammatica, New Horizon 2 + Work Book – ed. Oxford-La Nuova Italia Storia e letteratura: Litfest- Perrucchini, Pajalich, Lynch – ed. Europass Arte: Only Connect – Looking into Art - M. Spiazzi – ed. Zanichelli 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Le prove di verifica scritte sono state 2 per quadrimestre. Due delle 4 sono state somministrate all’interno della terza prova simulata con tipologia B (domanda a risposta aperta con non più di 10 righe a disposizione per la risposta). Le altre prove scritte hanno avuto esercizi di collegamento, vero-falso o brevi relazioni e sintesi di concetti studiati come nella prova simulata. Le verifiche orali sono state svolte una volta per quadrimestre puntando anche all'aspetto di scambio colloquiale e critico presentato nei vari argomenti. Le griglie di valutazione sono state fornite in base alla tipologia della prova e in base alle difficoltà delle prove stesse. Per le prove con diversi items si è tenuto conto della sufficienza col raggiungimento del 60% del punteggio totale. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Un esempio di prova simulata con 3 domande a risposta aperta di tipologia B con allegata griglia di valutazione Firma del docente Sandra Bonamini 25 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. MICHELE ZOPPEI Materia: FILOSOFIA classe: V sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Gli/le alunni/e hanno generalmente, a livelli diversi, appreso i nuclei essenziali delle tematiche trattate, le proposte filosofiche e il contesto problematico dei diversi filosofi affrontati durante l'anno. ABILITA’ Gli/le alunni/e sono, a livelli diversi, in grado di individuare analogie e differenze e di orientarsi all’interno delle tematiche operando collegamenti e confronti. COMPETENZE Gli/le alunni/e in generale, a livelli diversi, hanno acquisito la capacità di presentare un tema o un autore in modo chiaro e comprensibile enucleando i nodi fondamentali del suo pensiero; sono in grado di utilizzare il lessico specifico e le categorie essenziali; analizzano i testi, quando affrontati, comprendendone il loro significato generale nonché i nuclei problematici in essi presenti per ricondurli al pensiero complessivo dell’autore. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Modulo 1. Il "criticismo" kantiano. U.D. 1: La Critica della Ragion Pura. Kant: cenni biografici e opere principali. La Critica della Ragion Pura: la critica al razionalismo e all’empirismo. I giudizi analitici e i giudizi sintetici a posteriori. I giudizi sintetici a priori. La “Rivoluzione copernicana” in filosofia. Fenomeno e noumeno. Il significato di “trascendentale”. L’Estetica trascendentale: la Sensibilità e le sue forme a priori (le intuizioni pure di spazio e tempo). L’Analitica trascendentale: l’Intelletto e le sue forme a priori (le categorie). Le categorie di sostanza e causalità (confronto con Hume). L’Io penso. La Dialettica trascendentale: la Ragione e le idee di Anima, Mondo e Dio. La critica alla metafisica: il “paralogisma” della Psicologia razionale. Le “antinomie” della Cosmologia razionale. La critica alle prove dell’esistenza di Dio della Teologia razionale. U.D. 2: La Critica della Ragion Pratica. La Critica della Ragion Pratica: significato del titolo. Le regole pratiche: massime e imperativi ipotetici. L’imperativo categorico: la prima formulazione. Significato di “formalismo” etico e di “etica dell’intenzione”. Autonomia ed eteronomia della 26 Periodo/ore Settembre – Novembre (13 ore) volontà. L’antinomia pratica: l’inconciliabilità di virtù e felicità. La santità. I postulati della Ragion Pratica: immortalità dell’anima, esistenza di Dio, libertà. Relativamente alla tematica del bello e sublime in Kant gli/le alunni/e hanno lavorato autonomamente per produrre un elaborato di 20-30 righe. L’elaborato è servito solo come esercitazione di studio individuale e di comprensione del testo e non è stato oggetto di verifica e valutazione. Modulo 2. L’Idealismo tedesco: Hegel Problemi della gnoseologia kantiana: la messa in crisi della nozione di ‘noumeno’. Caratteristiche generali dell’Idealismo: la trasformazione dell’”Io penso” da ‘funzione logicoformale’ di unificazione e ordinamento delle rappresentazioni (Kant) ad ‘attività produttrice’ della realtà. Hegel: cenni biografici e scritti principali. Le tesi di fondo della filosofia di Hegel: “risoluzione del finito nell’infinito”; “identità di Reale e Razionale”; filosofia come descrizione e “giustificazione” del processo (“la nottola di Minerva”). La “dialettica” hegeliana. Il concetto di Aufhebung. La Fenomenologia dello Spirito: la dialettica servo-padrone. Lo Spirito Oggettivo come Eticità: il primato dello Stato. Modulo 3. Contro Hegel: Schopenhauer e Kierkegaard. U.D. 1: Schopenhauer Cenni biografici e scritti. Il Mondo come rappresentazione: “il velo di Maya”. Il Mondo come Volontà: la funzione del corpo nella conoscenza della Volontà. Caratteristiche della Volontà. Critiche a Hegel. L’amore. Il “pessimismo” schopenhaueriano. Le vie di liberazione: l’arte (tragedia e musica), l’etica della compassione, l’ascesi. Novembre – Dicembre – Gennaio – Febbraio (8 ore) Febbraio – Marzo (6 ore) U.D. 1: Kierkegaard Vita e scritti. Esistenza e singolarità. Significato di Aut-aut. Critiche a Hegel. Gli stadi dell’esistenza: stadio estetico, stadio etico, stadio religioso. Kierkegaard e il Cristianesimo: la fede come paradosso e scandalo. Disperazione e angoscia. Modulo 4 - I “maestri del sospetto”2: Marx, Nietzsche e Freud. U.D. 1: Marx e la critica all’ideologia. Feuerbach: il rovesciamento dei rapporti di predicazione. L’alienazione religiosa. Dalla teologia all’antropologia. Marx: biografia e scritti. Il concetto di “alienazione”. Struttura economica e “sovrastruttura”. Critiche a Hegel. Significato di “ideologia”. Il materialismo dialettico/storico. Il comunismo. Lettura del testo T7 (pp. 77-78): Il modo di produzione determina la coscienza. U.D. 2: Nietzsche e la critica al platonismo/cristianesimo. Nietzsche: biografia e scritti. La nascita della tragedia: apollineo e dionisiaco. La critica al platonismo. Il metodo genealogico. La distruzione della metafisica: l’annuncio della “morte di Dio” e la critica al Cristianesimo. Il concetto di “super-uomo” (“oltre-uomo”). Lettura del testo (pp. 182-183): Il racconto dell’uomo folle che annuncia la “morte di Dio”. U.D. 3: Freud e la nascita della psicanalisi. Freud e la nascita della psicanalisi. La psichiatria ottocentesca e la clinica dell’isteria. La ‘scoperta’ dell’Inconscio. Rimozione e nevrosi. Seconda topica: Es, Io e Super-Io. I sogni come ‘porta’ per l’inconscio. Lapsus e atti mancati. Il complesso di Edipo. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 2 Secondo la nota definizione utilizzata da P. Ricoeur in riferimento agli autori citati. 27 Aprile – Maggio (6-8 ore) 67 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI Lezioni frontali e/o dialogate, talvolta con lettura e discussione dei testi dei filosofi. Tecniche e sussidi: si sono utilizzati appunti e schemi forniti dal docente e/o elaborati dagli allievi oltre al manuale in adozione (N. ABBAGNANO - G. FORNERO, Le basi del pensiero - Vol. 2 e Vol. 3, Paravia). La didattica ha seguito per lo più un andamento storico, affiancata, laddove ritenuto opportuno, da una didattica per problemi. Si è utilizzata talvolta la LIM. Oltre a considerare le ore dedicate all'interrogazione come ore di ripasso/recupero in itinere, si rileva come si siano svolte diverse ore di recupero soprattutto del programma del primo periodo: in particolare su Hegel, a cui sono state dedicate due ore nelle ore curriculari del 29/01/2014, e su Kant (e il passaggio all'Idealismo) durante i tre sportelli help pomeridiani di un’ora e mezza ciascuno, tenuti nelle giornate del 26/02, 12/03, 19/03. In generale, all'inizio di ogni ora si sono sempre ripresi i nuclei concettuali proposti nella lezione precedente. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Si sono svolte diverse prove durante l'anno sia orali che scritte valide per l'orale (queste ultime con domande aperte di 8-10 righe). Si è effettuata anche una simulazione della terza prova d'esame il cui testo, le griglie di valutazione e i criteri di valutazione sono allegati al presente documento. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: 1. Esempio della verifica effettuata lo 06/11/2013. 2. Esempio della verifica effettuata il 18/12/2013. 3. Esempio della simulazione della Terza prova effettuata il 12/04/2014. 4. È possibile che venga effettuata un’ulteriore verifica dopo il 15 maggio. 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA (uscite didattiche, corsi pomeridiani, visite, viaggi ecc.): Il docente ha invitato gli studenti a partecipare alle iniziative proposte dall'Istituto in relazione all'approfondimento della disciplina. Firma del Docente Prof. MICHELE ZOPPEI 28 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. PIERLUIGI VERLINI Materia: MATEMATICA classe: 5 a sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Gli alunni hanno acquisito in modo mediamente sufficiente le conoscenze relative alla disciplina. Ovviamente, si diversificano profitti di sicuro spessore da altri meno consistenti o addirittura quasi inesistenti: lo spettro delle conoscenze va quindi da frammentarie e lacunose a complete ma non approfondite fino a complete, approfondite ed espresse correttamente con proprietà di linguaggio. ABILITA’ La capacità di applicare le conoscenze e la disponibilità di approfondimento sono prerogativa di un ristretto numero di allievi; la maggioranza si è limitata ad acquisire abilità di tipo esecutivo; alcuni infine (pochi fortunatamente) non hanno raggiunto neanche questo livello a causa di lacune pregresse mai colmate o di una frequenza molto discontinua. COMPETENZE Le competenze, cioè la qualità dell’assimilazione, evidenziate attraverso l’acquisizione di capacità di analisi e di sintesi sono maturate in modo assai diversificato: un buon numero di allievi dimostra sicura affidabilità e capacità di applicare autonomamente le competenze anche a problemi complessi; il resto presenta competenze più modeste e alcuni rivelano inadeguatezze dovute alla scarsa motivazione alla disciplina relativa non solo a quest’ultimo anno di corso. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento - Generalità sulle funzioni di una variabile - Concetto di limite - Funzioni continue in un punto e funzioni continue in un intervallo - Il concetto di derivata - Teoremi fondamentali del calcolo differenziale * - Esame di funzioni analitiche con il calcolo differenziale * Periodo/ore Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 48 29 16 16 10 6 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI La metodologia seguita si è sviluppata secondo i seguenti momenti fondamentali, che hanno richiesto la partecipazione attiva di tutta la classe: presentazione teorica dei contenuti, partendo dagli aspetti più immediati e intuitivi per giungere fino alla formalizzazione dei concetti in modo rigoroso; applicazione, in classe, dei contenuti nella risoluzione di semplici esercizi e problemi; attenzione all’approfondimento teorico e sollecitazione allo svolgimento di esercizi e problemi per il consolidamento dell’attività effettuata in classe; sollecitazione all’intervento in classe per richiedere chiarimenti, per discutere aspetti teorici più impegnativi o per proporre strategie alternative alla risoluzione di esercizi; discussione e chiarificazione delle problematiche emerse nello studio individuale; correzione delle verifiche integrative svolte in forma scritte; uso de tempi dedicati alla verifica e all’esercitazione per il controllo di tutta l’azione didattica Le lezioni si sono articolate nel seguente modo: lezioni frontali con inquadramento generale degli argomenti; lezioni dialogate con esercitazioni svolte alla lavagna e al posto; lezioni di verifica, revisione, chiarificazione e approfondimento degli argomenti trattati materiali didattici Testo: Marina Scovenna, “ Appunti di MATEMATICA” vol. F – CEDAM, Padova 2010 *argomenti da svolgere dopo il 15 maggio 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Le prove di verifica effettuate sono state di tipologie diverse: verifiche scritte (valide per l’orale) con sviluppo di esercizi relativi al programma svolto simulazioni di prova d’esame interrogazione alla lavagna Le verifiche sono state proposte al termine della trattazione di ogni unità didattica, in modo di misurare il grado di assimilazione ed avere la possibilità di intervenire tempestivamente nel recupero di insufficienze con successive verifiche orali. Le prove sono state sempre strutturate secondo obiettivi prefissati e comunicati di volta in volta alla classe affinché essa fosse coinvolta attivamente nel processo di apprendimento. Oltre alle interrogazioni si è preferito svolgere verifiche scritte sia per avere un congruo numero di voti e sia per dare a tutti gli studenti le stesse opportunità di giudizio nel confronto. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: - Tutti i compiti in classe - Simulazioni della terza prova Firma del Docente Prof. PIERLUIGI VERLINI 30 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. PIERLUIGI VERLINI Materia: FISICA classe: 5a sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE In media la conoscenza della materia da parte degli alunni di questa classe è completa ma non approfondita con esposizione semplice ma corretta; alcuni alunni però hanno una conoscenza frammentaria e lacunosa mentre altri dimostrano conoscenze complete con qualche approfondimento autonomo ed esposizione corretta con proprietà di linguaggio. ABILITA’ Non tutti gli alunni sono in grado di cogliere implicazioni e compiere correlazioni con precisione, alcuni, anzi, compiono analisi lacunose e sintesi scorrette; altri sanno rielaborare correttamente e correlazionare i concetti appresi. COMPETENZE Una parte della classe è in grado di applicare autonomamente e correttamente le conoscenze minime, un’altra anche se guidata non vi riesce; alcuni allievi sono in grado di applicare le conoscenze anche a problemi complessi e di compiere correlazioni e rielaborazioni personali. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento La carica elettrica Periodo/ore 10 Il campo elettrico e la conduzione elettrica nei metalli 12 La conduzione elettrica nei liquidi, nel gas, nel vuoto 12 Il campo elettromagnetico 10 Induzione elettromagnetica * * argomento da svolgere dopo il 15 maggio Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 31 44 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI Le lezioni sono state condotte principalmente in forma dialogata e gli argomenti sono stati introdotti attraverso un’elaborazione teorica seguita da esemplificazioni pratiche e da analisi di situazioni sperimentali così da portare gradualmente gli alunni a comprendere come si possa interpretare e unificare un’ampia classe di fatti empirici e avanzare possibili previsioni. Alcuni momenti sono stati dedicati allo sviluppo di test, questionari di approfondimento, correzioni di verifiche, alla revisione organica dei temi trattati soprattutto al termine di un modulo o di una parte consistente di esso. In tal modo ho cercato di sollecitare la classe ad un apprendimento più ragionato per sviluppare la capacità di riorganizzare il sapere in una visione complessiva. Saltuariamente sono stati svolti alcuni esercizi: la scelta si è orientata su casi semplici atti a comprendere meglio le mutue relazioni tra le grandezze fisiche in gioco e l’utilizzo delle specifiche unità di misura. * argomento da svolgere dopo il 15 maggio materiali didattici Testo: Ugo Amaldi, “L’Amaldi 2.0” vol. 2 – Zanichelli, Bologna 2010 Modalità di svolgimento dell’attività didattica lezione frontale; lezione interattiva partecipata; discussione guidata; presentazione di problemi che gli alunni siano in grado di comprendere, ma non risolvere, per stimolare l’attività di indagine; svolgimento di semplici esercizi da parte dell’insegnante per fornire un modello; esercitazione in classe guidata dall’insegnante 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli esempi delle prove e delle verifiche effettuate. 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA (uscite didattiche, corsi pomeridiani, visite, viaggi ecc.) Firma del Docente Prof. PIERLUIGI VERLINI 32 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. PIOVESAN MICHELE Materia: SCIENZE MOTORIE classe: 5^ sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Conoscere gli effetti delle attività motorie per il benessere della persona. Acquisire abitudini permanenti di vita quali la difesa della salute e l’espressione della personalità, la consuetudine alla lealtà e al civismo Conoscenza dello sport attraverso un’esperienza vissuta Conoscenza di attività espressive e relativi aspetti culturali Conoscenza di base dei principi fondamentali dell’allenamento sportivo Conoscenza del proprio corpo Il movimento umano e i suoi aspetti relazionali ABILITA Coordinare azioni efficaci in situazioni complesse. Acquisizione dell’automatismo del gesto efficace ed economico Abilità nel relazionarsi con l’altro e con il gruppo Abilità specifiche dei giochi sportivi svolti: acquisizione dei fondamentali di gioco e delle regole di gioco Utilizzare le variabili spazio-temporali nella gestione delle azioni motorie 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Sviluppo della resistenza organica Test attitudinali e verifica livello di partenza della classe Corsa prolungata lenta Andature propedeutiche per il miglioramento della tecnica di corsa Andature a carattere coordinativo generale Corsa sul piano e corsa in salita. Corsa a ritmi diversi e su distanze diverse Tecnica dell’intervall training Circuit-training Periodo/ore settembre Sviluppo della mobilità articolare e dell’elasticità muscolare: novembre-dicembre Esercizi di mobilità articolare a carattere generale Esercizi di stretching, esercizi di base e esercizi avanzati, flessibilità attiva e passiva Esercizi svolti a corpo libero e con l’utilizzo di piccoli e grandi attrezzi Tecnica della pratica yoga 33 settembre-ottobre ottobre-novembre Tecnica del rilassamento psicomotorio: controllo tonico e della respirazione Esercizi del metodo pilates per acquisire corrette abitudini posturali. Sviluppo del potenziamento muscolare Esercizi a corpo libero a terra finalizzati allo sviluppo della tonificazione della cintura pelvica Tonificazione delle masse muscolari degli arti superiori e inferiori a carico naturale, alla spalliera, con palle mediche esercizi a coppie Sport individuale atletica leggera La corsa prolungata in regime aerobico Corsa veloce in regime anaerobico La corsa a staffetta Corsa ad ostacoli Il getto del peso Elementi teorici relativi ai salti Sport di squadra La pallavolo. Le regole di gioco e i ruoli Fondamentali individuali: la battuta, palleggio, schiacciata, bagher il muro Fondamentali di squadra: ricezione, difesa la copertura d’attacco Partecipazione al torneo scolastico Pallacanestro Le regole di gioco e i ruoli Fondamentali individuali d’attacco: palleggio, passaggio , tiro, terzo tempo Fondamentali di squadra di attacco e di difesa Introduzione al Badminton Introduzione al gioco del frisbee Introduzione al tamburello Avviamento alla danza e espressività corporea Passo base del tango e aspetti culturali Passo base della danza latino americana Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico dicembre gennaio gennaio-febbraio febbraio-marzo-aprile maggio 58 2. METODOLOGIE Gli argomenti teorici sono stati affrontati dal docente all’interno delle attività pratiche di riferimento e hanno rappresentato necessario supporto al fine della comprensione del gesto motorio Le attività motorie proposte sono state coadiuvate dalla presenza attiva del docente quale facilitatore dell’apprendimento motorio Le attività sono state proposte alla classe, a singoli gruppi e in alcuni casi individualmente 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche svolte sulla base del livello di apprendimento motorio conseguito tenendo conto del livello di partenza, dell’impegno e della partecipazione dei singoli studenti. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Sono state svolte verifiche sulla base di prove pratico-motorie Firma del docente Prof. Michele Piovesan 34 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Barbara d'Aumiller Materia: Storia dell'Arte classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 La classe ha sempre dimostrato nel corso dei due anni (quarta e quinta con me) una certa difficoltà nello studio costante e nell'uso del testo come strumento di lavoro (hanno l'Argan nuova edizione): di conseguenza l'uso del linguaggio specifico e la conoscenza degli aspetti tecnici sono stati spesso modesti. Continuamente stimolati e aiutati da materiali supplementari inviati, spesso si sono rifugiati dietro le difficoltà del testo per non affrontare decorosamente i testi scritti. Ho assistito però quest'anno ad uno sforzo da parte di alcune allieve per cercare di seguire il nuovo programma, dopo un'iniziale momento di grande difficoltà rispetto alle richieste più complesse. La classe ha dimostrato all’inizio dell’anno scolastico una risposta limitata al dialogo didattico ed educativo ed una minima apertura verso le proposte di lavoro dell’insegnante. Ad eccezione di un piccolo gruppo di studentesse molto impegnate, gran parte della classe ha faticato a studiare con costanza e con un metodo adeguato alle proposte didattiche: i risultati delle prove di valutazione scritte sono modesti, e solo alcuni riescono ad affrontarle. La classe è molto attenta durante il lavoro scolastico, ma le numerose e frequenti assenze hanno impedito ad alcuni alunni di cogliere gli aspetti più complessi del programma di quinta, quasi tutto centrato sulla pittura delle Avanguardie storiche, e attuato approfondendo sia caratteri stilistici che estetici. La partecipazione è stata limitata solo ad alcuni studenti, sia durante le lezioni, sia durante le interrogazioni, utilizzate per lo più dall’insegnante come strumento di discussione ed approfondimento oltre che come momento di verifica e valutazione. Quindi nonostante la presenza di alcune studentesse molto studiose e capaci, e la buona attenzione da parte di tutti, solo pochi sono gli studenti che partecipano attivamente con domande e discussioni critiche. I risultati sono quindi in media appena sufficienti; in generale la consapevolezza critica e il bagaglio lessicale sono stati acquisiti nel corso dell’anno da una parte della classe. Il metodo di lavoro è stato quello di partire sempre dalle opere, risalendo da qui alle caratteristiche stilistiche ed eventualmente agli aspetti biografici degli artisti. Sono stati toccati movimenti e tendenze anche dell'arte contemporanea, sia in relazione alle avanguardie storiche, sia per alcuni lavori di approfondimento e progettazione svolti in altre discipline. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Riconoscere i caratteri fondamentali di un’opera pittorica impressionista e postimpressionista (colore luce percezione) Individuare i caratteri fondamentali delle Avanguardie storiche (gruppi, manifesti, teorie) conoscere i motivi della nascita delle singole Avanguardie storiche Individuare i temi iconografici più ricorrenti nelle opere delle Avanguardie Alcune alunne (6) dimostrano una conoscenza completa degli argomenti svolti (autori, opere, contesti) e 35 per questo con loro è possibile, a programma completato, proporre e far seguire percorsi di confronto che si riferiscano ai contenuti principali svolti. Per altri invece la preparazione è un po’ frammentaria o superficiale, legata ancora all'emergenza della verifica scritta o orale. (altri 8/9 che riescono a condurre comunque un'analisi sufficiente). Vi è anche il caso di chi sia ancora carente nelle conoscenze di base, per aver studiato in modo molto discontinuo o perché varie difficoltà di metodo non permettono acquisizione sicura di contenuti. ABILITA’ analizzare le principali caratteristiche della pittura delle avanguardie storiche, compresa l’arte astratta Utilizzare il linguaggio specifico Costruire itinerari di viaggio o percorsi ragionati su un autore o un periodo. Gli alunni sono abituati a partire dalle opere per rapportarsi ad un autore, a fenomeni culturali, a contesti d’insieme, così come, viceversa, devono specificare concetti generali utilizzando concretamente le stesse. In questo modo l’abitudine acquisita dovrebbe essere quella di comprendere, assimilare ed elaborare concetti e riflessioni sui movimenti che siano circostanziati. Pur essendo questa la modalità consueta, metà circa di loro, non applicano in maniera autonoma le abilità acquisite (analisi, sintesi, procedimenti deduttivi e/o induttivi), ma tendono ancora ad imparare in modo meccanico in quanto tale tipo di studio dà loro più sicurezza. COMPETENZE individuare collegamenti tra l’opera e il contesto storico - culturale di appartenenza Gli alunni sono stati accompagnati nel tentativo di istituire confronti (fra opere dello stesso autore, fra opere sullo stesso tema), a contestualizzare ponendo in relazione opera – autore - clima ideologico culturale - avvenimenti storici, a seguire percorsi trasversali talvolta anche interdisciplinari: solo pochi sono in grado di farlo in maniera autonoma, e nel complesso una buona parte riesce a seguire modalità di questo tipo solo se opportunamente guidata. Pur dimostrando in alcuni casi capacità critica e personalità nelle osservazioni, soprattutto nello scritto, tuttavia è più raro che gli allievi autonomamente riescano ad affrontare gli argomenti culturali e letterari in modo organico, a selezionare le informazioni, proponendo giudizi e rielaborazioni personali. Peraltro tali capacità, e soprattutto queste ultime, non si ritengono obiettivi di base fondamentali in questo tipo di indirizzo scolastico. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE esposti per: Moduli e Approfondimenti Programma svolto Modulo 1 Verso una nuova rappresentazione della realtà: Realismo, Impressionismo, Macchioli. Realismo Caratteri generali: le innovazioni tematiche e stilistiche. Il ruolo della fotografia; I salon e l'arte ufficiale Funerale a Ornans, Lo spaccapietre Caratteri generali, l'opposizione ai Salon e la nascita delle gallerie. Il ruolo del mercante d'arte. Il rinnovamento tecnico e stilistico. I nuovi soggetti urbani e paesaggistici. L’importanza del colore. Il giapponismo. Colazione sull’erba, G. Courbet Impressionismo E.Manet 36 C.Monet E. Degas Macchiaioli G. Fattori Modulo 2^ Seurat Cezanne P. Gauguin V.Van Gogh Modulo 3^ La linea Espressionista Il precursore: E.Munch I Fauves H.Matisse Die Brucke E.Kirchner Il Cubismo P.Picasso Il Futurismo U.Boccioni L’Astrattismo Kandinskij Olympia, Il bar delle Folies Berger. Impressione sole nascente, La serie della cattedrale di Rouen. L'assenzio Caratteristiche generali La Rotonda Palmieri Oltre la visione: la fuga verso altri mondi e percezioni L'evoluzione stilistica e il superamento dell'impressionismo. Le nuove teorie sul colore. La percezione retinica. L'influenza dell'arte extraeuropea, esotismo e primitivismo. La Domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte. Natura morta con Mele e pere, i giocatori di carte, La montagna di Sainte Victoire, due versioni: '94-95, 1904-1906. Visione dopo il sermone, Il Cristo giallo, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? , I mangiatori di patate, La notte stellata, gli Autoritratti: con Cappello di feltro grigio 1887, Autoritratto di Arles1888, Autoritratto di Saint Remy1889 Le Avanguardie Storiche il concetto di Avanguardia, le caratteristiche comuni ai gruppi La nascita dei gruppi Fauves e die Brucke. La diffusione della scultura africana. Le riviste e la diffusione dell'arte nella Brucke Pubertà, (solo in relazione a Marcella di Kirchner) Caratteri generali, Musicalità e decorazione, la dimensione lirica della pittura. L'uso del colore e della pennellata. Armonia in rosso, La danza. Caratteri generali: il clima tedesco dopo l'unificazione, accenni alle Secessioni, la denuncia sociale e il rapporto con la metropoli. Marcella, Cinque donne nella strada Caratteri generali: I riferimenti culturali, la quarta dimensione, la teoria della simultaneità. Cubismo analitico, Cubismo sintetico. Les Demoiselles d’Avignon, Ritratto di Ambroise Vollard, Natura morta con sedia impagliata Guernica Caratteri generali: il manifesto del 1909, la rivoluzione futurista dell'Universo, la tecnica pittorica e lo stile prima e dopo il viaggio a Parigi. La città che sale Stati d’animo: gli Addii, Forme uniche di continuità nello spazio. Caratteri generali, la nascita dell’astrattismo tra Monaco e Mosca, cenni alla nuova danza e alle nuove teorie musicali, Cenni su Antroposofia e Teosofia Il Cavaliere Azzurro (1903) Paesaggio di Murnau (1909) Primo Acquarello Astratto (1910) Improvvisazione 21a (piccole gioie)(1911) Alcuni cerchi (1926) 37 P. Klee P. Mondrian K. Malevic Il Dadaismo M.Duchamp Metafisica G. de Chirico Il Surrealismo S. Dalì R. Magritte Strade principali e Strade secondarie Il periodo De Stijl Composizione con Rosso Giallo e Blu, 1929 (Amsterdam, Staedelik Mus.) Il periodo Suprematista Quadrato nero su fondo Bianco Caratteri generali: Dada zurighesi e dada newyorkesi. Metodi creativi, nuove forme e nuove tecniche artistiche Fontana, Ruota di bicicletta, Rose Selavie La belle Haleine: Eau de Voilette. Caratteri generali l'enigma dell'oracolo Canto d'amore Le muse inquietanti Caratteri generali: metodi creativi, differenze tra object trouvee e ready made dada La persistenza della memoria, Costruzione molle con fagioli bolliti Telefono aragosta La condizione umana L'impero delle luci gli Amanti Questa non e una pipa Verona 14 maggio 2014 L’insegnante prof. Barbara D’Aumiller Modulo Le istanze realistiche e le ricerche sulla percezione visiva: realismo, impressionismo e macchiaioli Approfondimento: il giapponismo nell'arte europea Oltre la visione: la fuga verso altri mondi e percezioni: il post impressionismo e la fuga da Parigi Approfondimento: il primitivismo nell'arte europea: la scoperta dell'arte negra Gli alunni ore 3 ore 2 La rottura del concetto di Arte: le avanguardie storiche dall'Espressionismo tedesco al Futurismo La rottura del concetto di Arte: dall'Astrattismo al Surrealismo Approfondimento: la psicanalisi e l'arte Approfondimento: arte contemporanea e le problematiche del corpo in Mattew Barney, arte e contestazione in Ai weiwei, Superflat e mondo pop in Murakami Takeshi Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 1 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, libro di testo, LIM, eventuale materiale per l’approfondimento ecc..): Libro di Testo: G.C.Argan, L'arte moderna. Il Novecento, Sansoni Ed. come anticipato sopra, sono stati spesso forniti agli studenti materiali integrativi, soprattutto nel 38 caso in cui non ci fossero materiali sufficienti sul testo. I materiali sono spesso stati tratti dal testo di Vettese della Atlas, e raramente dal Cricco Teodoro della Zanichelli Lezione frontale con proiettore approfondimenti prodotti dall'insegnante e discussi in classe 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, simulazioni di terza prova dell’esame, prove grafiche, prove di laboratorio ecc.): Prova orale, interrogazioni brevi e lunghe, soprattutto nell'ultima parte dell'anno Verifiche scritte tipologia B dell'esame di stato, risposta aperta con di 12 righe Scrittura argomentata per relazioni sugli abiti o confronti abiti-opere Un articolo di giornale di commento ad una mostra a piacere visitata dagli studenti A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: Verifiche scritte 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA In quest'anno scolastico non sono state fatte uscite, in quanto era previsto il viaggio di istruzione a Monaco di Baviera, ma lo scorso anno gli studenti hanno visitato: la mostra su Rudolf Steiner al Mart, la collezione Netter (Modigliani Soutine e la scuola di Parigi) a Milano, il Museo della Moda a palazzo Mocenigo (la collezione degli abiti del '700) una mostra al Centro Forma di Milano sulla fotografia di Moda del '900. Firma del Docente Prof.ssa Barbara D’Aumiller 39 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Grapulin Roberto Materia: Geometria Descrittiva classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE La maggior parte degli alunni conosce in modo sufficiente la materia ed alcuni sono anche in grado di approfondire i vari metodi teorici di rappresentazione prospettica. ABILITA’ La maggior parte degli alunni hanno acquisito abilità ad utilizzare la prospettiva mediante la rappresentazione grafica, con l’utilizzo di supporti tecnici, applicata al progetto di varie tipologie per una rappresentazione più vicina alla realtà degli oggetti stessi. COMPETENZE Gli alunni si sono applicati e sono in grado di utilizzare le tecniche ed i metodi di rappresentazione propri della geometria descrittiva. Hanno competenze di scegliere autonomamente il metodo, e di saper padroneggiare l’aspetto ambientale, pittorico della rappresentazione realistica. 40 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE : U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Periodo/ore Nozioni preliminari sulla prospettiva Variabili prospettiche: a) distanza del punto di vista b) direzione dell’asse visivo c) posizione del quadro prospettico d) altezza del punto di vista dal geometrale Dal 14-09-2013 al 28-09-2013 ore 6 Prospettiva di rette generiche, Prospettiva di rette a 45 gradi rispetto il quadro, Prospettiva di rette perpendicolari al quadro, Prospettiva di rette passanti per il punto di stazione, Prospettiva di rette parallele al quadro, Prospettiva con linea di terra ausiliaria. 15-03-2014 12-04-2014 ore 4 PROSPETTIVA FRONTALE : Metodo dei punti di distanza: prospettiva frontale di un monumento Metodo dei punti di distanza: prospettiva di una pedana per sfilate con gradonata PROSPETTIVA ACCIDENTALE: Metodo dei punti di fuga: prospettiva di un solido a due altezze di una composizione architettonica. Metodo delle perpendicolari al quadro: prospettiva di una borsa e di un borsellino. Dal 05-10-2013 al 12-10-2013 ore 4 Dal 19-10-2013 al 16-11-2013 ore 10 Dal 30-11-2013 al 08-02-2013 ore 16 Dal 15-02-2014 al 05-04-2014 ore 10 Metodo del taglio dei raggi visuali: prospettiva di una composizione architettonica. Dal 03-05-2014 al 10-05-2014 ore 4 Esercitazioni varie e ripasso teoria della prospettiva di punti, rette e segmenti. Dal 17-05-2014 al 07-06-2014 ore 8 TOTALE ORE 62 Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI Il docente ha guidato gli allievi all’acquisizione del metodo della rappresentazione prospettica, partendo da spiegazioni teoriche alla lavagna e successive esercitazioni seguite individualmente. La collaborazione e la buona volontà della gran parte degli alunni ha permesso di ottenere buoni risultati nella materia. Durante l’anno scolastico l’insegnante ha effettuato alcuni interventi individuali per perfezionare la tecnica della prospettiva. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Esercitazioni grafiche di sviluppo di prospettiva. Firma del Docente Prof. Roberto Grapulin 41 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof.ssa Teresa Trevisan Materia: Eserc. Laboratorio Moda/Costume classe: 5^ sez:C a.s.13/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE La classe conosce i contenuti specifici della materia nei suoi diversi aspetti: Modellistica di base per la realizzazione dei cartamodelli degli abiti in riferimento all’esecutivo di progettazione e confezione dei prototipi o dei particolari significativi. Tessitura e rappresentazione grafica degli intrecci, preparazione e montatura degli orditi su telaio artigianale, tecniche di intreccio macramè. Decorazione e stampa dei tessuti: tecniche esecutive di decorazione diretta ,stampa dei tessuti con linoleum e maschere incise, serigrafia. Indicazioni tecniche e prototipi dei tessuti progettati. I materiali e le fibre tessili. La classe conosce la metodologia operativa per la verifica del progetto e le tecniche specifiche della materia. ABILITA’ La classe applica complessivamente con sufficiente sicurezza le tecniche di realizzazione e decorazione dei tessuti. Sa procedere con discreta autonomia nello svolgimento delle varie fasi di verifica del progetto, realizzare i cartamodelli e confezionare gli abiti progettati. Sa corredare i prototipi con le indicazioni tecniche relative ai procedimenti e ai materiali utilizzati per i tessuti stampati e a telaio. Alcuni alunni evidenziano buone abilità e autonomia nella soluzione delle problematiche esecutive e applicazione delle varie tecniche operative. Altri a volte evidenziano incertezze sul procedimento esecutivo e carenze di base, soprattutto in riferimento all’aspetto tecnico-grafico della tessitura. COMPETENZE Alcuni alunni sanno risolvere in modo personale e adeguato le problematiche relative alla scelta e all’applicazione delle tecniche specifiche. Sanno produrre prototipi di tessuti e di abiti ottenendo ottimi risultati. La maggior parte della classe conduce la verifica di progetto con discreta autonomia evidenziando sufficienti abilità,nonostante le conoscenze risultino in alcuni alunni non sempre approfondite. La partecipazione e l’impegno non sono sempre stati continuativi in tutti gli alunni, pertanto la loro preparazione risulta di stretta sufficienza. La classe ha evidenziato , in buona parte, poca puntualità nelle consegna , dimenticanze, ritardi . L’attività didattica è stata svolta con qualche difficoltà soprattutto per i tempi esecutivi. 42 Positiva è stata la partecipazione al viaggio di istruzione a Monaco di Baviera effettuata dal 24 al 26 marzo. Notevole l’interesse dimostrato durante le visite ai musei Lenbachaus alla Pinakothek der Moderne, e al Museo Brandhorst. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Tessitura: Ripasso generale dei principi fondamentali e delle armature base e derivate Tela e derivate, saia, batavia saia composta, multipla, operata,diagonale, Diagonale composta, multipla, operata, raso. Tessuti broccati e falsi broccati. Rappresentazioni grafiche, rimettaggi, alzate dei licci. Effetti di colore, rigati in ordito , trama, quadrettati, scozzesi. Trame ad avvolgimento, a nodi, tecnica dello spolinatoi con legatura delle trame e a fessure. Tecnica del macramè. Cenni sui tessuti operati. Indicazioni tecniche, calcoli e montatura di orditi a telaio, prove tessili e sperimentazioni di materiali. Campionature dei filati Decorazione e stampa dei tessuti La tecnica serigrafica per la stampa dei tessuti. Realizzazione manuale delle pellicole serigrafiche. Realizzazione di pellicole mezzatinta con fotocopiatrice su acetato. Incisione dei quadri serigrafici. La tecnica delle maschere incise. La tecnica del linoleum inciso. Tintura dei tessuti di seta e di cotone. Unito, sfumato, shibori Decorazione diretta a pennello. Preparazione dei coloranti per la stampa tessile. Basi trasparenti/coprenti con polveri metalliche. Stampa manuale su tessuto. Prove di stampa. Indicazioni tecniche, campionature cromatiche. Catalogazione dei tessuti di cotone, lana, seta. Verifica di progetto: Fasi operative: Analisi del disegno esecutivo , sviluppo del cartamodello in scala 1:2. Esecuzione del cartamodello al reale, scelta dei tessuti, piazzamento, taglio, Realizzazione del tessuto a telaio o della decorazione stampata nelle gamme del progetto. Indicazioni tecniche, Confezione del prototipo o di un particolare dell’abito. Impaginazioni. Temi: 1) POESIA VISIVA: Progetto svolto in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona e la rivista di ricerca letteraria Anterem. GILET “futurista”. ABITO TUBINO “arte contemporanea”. (stampa/decorazione) 2) INDIA. Gioiello (tessitura) 3) INDIA :Abito femminile (stampa) Periodo/ore 12 sett-8 ott- 22 genn-29genn 16 genn.22 genn. 4 ott.-27marzo 9 ott- 15 gennaio 12 febbr.19 febbr. 20 febb-1 aprile 4 genn.-26febbr. 2 aprile-29 aprile Gli argomenti sono stati svolti come unità didattiche e come percorsi formativi nella realizzazione dei temi di progettazione Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 43 283 + 55 di maggio 2. METODOLOGIE Lezione frontale,esercitazioni individuali, gruppi di lavoro 4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Prove grafiche, pratiche, esercitazioni di laboratorio. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Prove grafiche, esercitazioni e prototipi depositati in laboratorio aula moda piano terra Firma del Docente Prof.ssa Teresa Trevisan 44 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. ARDUINI MARISA Materia: Laboratorio di Moda e Costume classe: 5 sez. C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Sono state fornite le conoscenze riguardo ai metodi e alle tecniche di questa disciplina per poter realizzare validamente un progetto. MODELLISTICA: sono state impartite le nozioni principali riguardanti: - Esecuzione di un cartamodello; - Scelta dei materiali adatti al progetto da realizzare; - Tecniche di serigrafia, lavoro a telaio con armature e intrecci, decorazione pittorica, ricamo e applicazione di passamaneria, etc.; - Confezione di un capo d’abbigliamento . TESSITURA: sono state impartite le nozioni principali riguardanti: - Preparazione di un ordito e del telaio; - Armature, filati e intrecci. Alcuni studenti hanno appreso molto bene le conoscenze fornite, mentre la maggior parte della classe ha raggiunto un livello sufficiente. ABILITA’ Tradurre le tavole progettuali in disegno in piano e realizzare i diversi capi d’abbigliamento con le diverse tecniche. Una parte della classe è in grado di eseguire il proprio progetto mettendo in pratica in modo corretto le conoscenze acquisite e riesce a svolgere autonomamente i compiti assegnati entro le scadenze fissate. La restante parte della classe mostra difficoltà nel portare a termine il proprio elaborato perché perde parecchio tempo in distrazioni varie. COMPETENZE Realizzazione di diverse tipologie di capi di abbigliamento rispettando il progetto con le relative caratteristiche richieste. Una parte degli studenti ha dimostrato attitudine per la materia, seguendo con attenzione le lezioni e gli insegnamenti forniti: tra questi, un ristretto numero di alunni dimostra di possedere buone capacità di esecuzione degli elaborati, rilevanti per fantasia e aggiunte personali. La restante parte della classe ha dimostrato troppa lentezza nella realizzazione dei progetti che non sono tuttora stati completati sebbene siano stati forniti aiuti personali ai singoli studenti. Si rileva inoltre un’eccessiva quanto inspiegabile dispersione di tempo benché costantemente sollecitati ad applicarsi nel lavoro fin dal mese di gennaio, dimostrando tutt’oggi un totale disinteresse e mancanza di rispetto per i termini stabiliti per la consegna degli elaborati. 45 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Per ogni lavoro viene richiesto di rispettare il progetto, realizzare il disegno in piano, eseguire il cartamodello, applicare le tecniche di laboratorio, confezionare e impaginare il capo. Periodo/ore Set/Ott Pantalone misura personale. Ott/Nov Gillet futurista. Nov/Gen Abito stile impero. Lavorazione della fascia a telaio. Dic/Gen Progetto “Poesia Visiva” - Biblioteca Civica di Verona. Gen/Mar Tallieur e Sari. Ripasso di tessitura. Apr/Mag Abito per “Alice nel paese delle meraviglie”. 16 Maggio Particepazione alla manifestazione “Maggio scuola” con sfilata. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico TOT. 192 ore 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI Lezioni frontali individuali e colloqui individuali con i singoli studenti durante le ore di lezione. Visita presso due aziende di moda (maglificio e jeanseria). Progetto “Poesia Visiva” e “Maggio Scuola”. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Realizzazione dei progetti ideati nella materia di Progettazione. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: Tutti gli elaborati e la cartella delle impaginazioni sono a disposizione nel Laboratorio di Moda e Costume. 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA Progetto “Poesia Visiva” e “Maggio Scuola” e visita presso le aziende di moda. Firma del Docente Marisa Arduini 46 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof.GALATI ANGELA STEFANIA Materia: Progettazione Moda e Costume classe: 5 sez. C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE Le alunne hanno appreso le conoscenze teoriche per una corretta metodologia di sviluppo del progetto, che consiste nell'organizzazione meta-progettuale delle funzioni e delle unità spaziali di varie tipologie di moda e costume. Hanno acquisito conoscenze sui vari elementi costitutivi di un abito. ABILITA’ Quasi tutte le allieve hanno dimostrato più che buone capacità di analisi, comprensione e valutazione del problema progettuale, la gestione di un metodo progettuale e di controllo per la fase comunicativa attraverso specifici linguaggi grafici. COMPETENZE Le alunne hanno acquisito una metodologia progettuale attraverso ricerca, analisi, sintesi, indagine antropometrica, funzionale, formale ed estetica. Approfondimento di elementi costruttivi e decorativi. Tecniche ed elementi grafici idonei alla rappresentazione di un progetto . Qualche allieva/o si è distinta/o per una metodologia più sicura. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE esposti per: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed eventuali approfondimenti U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Linea di abiti da sera, ispirati al “sari indiano”, e una serie di gioielli da abbinare Periodo/ore Set/Ott 30 ore ai modelli proposti. Esame di Stato 2012/2013 Tailleur primaverile. Giacca linea ampia con manica ¾ stile anni 50. Gonna modello “Gala”. 47 Ott/Nov 33 ore Progetto “Poesia Visiva” - Biblioteca Civica di Verona. Dicembre 27 ore Gen/Feb 36 ore Costumi Cinematografici per il film “Alice nel paese delle meraviglie” Progettare i costumi per i seguenti personaggi: Alice (3 abiti - Bambina – 20 anni – con armatura). Cappellaio Matto ( 2 abiti). Regina di cuori o bianca. Studi e realizzazione di modelli in piano di tre capi di abbigliamento. Studi e realizzazione di accessori abbinati. Abito da sera gioielli. Tailleur – Scarpe borsa. Abbigliamento sportivo – sciarpa(da realizzare a telaio) foulard(da stampato). Marzo 18 ore Aprile 12 ore realizzare Simulazione 2^ prova - Esame di Stato 2008. Testo: "Se potessi mi vestirei così". Uscendo dagli schemi ed esprimendo la propria personalità e creatività, progettare un abito che vorrebbe indossare o far indossare al/la compagno/a in una giornata fuori dall'ordinario. 18 ore Il coro polifonico di un famoso teatro deve rinnovare il guardaroba in dotazione ai cantanti con una serie di abiti. Completo per donna o uomo. Esame di Stato 2007 Maggio 36 ore Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico TOT. 192 ore 2. METODOLOGIE e SUSSIDI DIDATTICI Ogni tema progettuale proposto è da considerarsi un modulo comprensivo di lezione partecipata, invito ad una continua verbalizzazione dei contenuti individuando analogie, differenze e problematiche all'interno degli stessi, su argomenti del programma di interesse generale sono state svolte prevalentemente lezioni frontali. Gli interventi individualizzati sono stati svolti durante la trattazione di ogni singolo tema progettuale proposto al fine di contribuire alla corretta interpretazione e allo svolgimento del tema stesso senza peraltro “interferire” con la personalità ed espressività dell'allieva/o. Il metodo ha previsto la consultazione di documentazione, l’utilizzo di riviste specializzate, di testi e monografie del settore moda, arte e design; l’approccio alla storia della moda e costume per l’acquisizione di un linguaggio necessario al progetto di moda e la visione di documentazione per l’assimilazione dei codici visivi. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Le verifiche sono state condotte sia in itinere, durante le fasi di sviluppo del lavoro, sia a conclusione dello stesso in funzione dello schema metodologico-operativo assegnato. Un’analisi iniziale delle finalità del progetto ha comportato l’abitudine a produrre relazioni scritte per motivare le scelte formali ed estetiche fatte. Prodotti da un personale percorso di ricerca gli elaborati grafici, i figurini, con note esplicative ,selezionate e corredate da materiali utili ad una visualizzazione originale del progetto, guidano all’accertamento delle capacità metodologiche oltre che espressive degli alunni. 48 Ogni consegna, al termine del progetto, è stata motivo di valutazione. E' stata eseguita una prova di simulazione 2^ prova in collaborazione con la collega di laboratorio; gli elaborati comprendono tavola schizzi, (meta- progetto), tavola di progetto di massima, tavola di progetto esecutivo. A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi di prove e verifiche effettuate: SIMULAZIONE SECONDA PROVA 08/09/10 APRILE 2012 Sezione Moda e Costume Testo "Se potessi mi vestirei così" 4. ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO REALIZZATE CON LA CLASSE PER APPROFONDIRE LA DISCIPLINA (uscite didattiche, corsi pomeridiani, visite, viaggi ecc.) Progetto “Poesia Visiva” - Biblioteca Civica Verona Firma del Docente Prof.ssa Stefania Angela Galati 49 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof.ssa Cristina Graziani Materia: PROGETTAZIONE Moda e Costume classe: 5^ sez: C a.s. 2013/2014 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE I temi fondamentali della disciplina sono stati acquisiti in modo non omogeneo dagli alunni. Pur con diverse capacità e livelli individuali differenziati le conoscenze acquisite hanno permesso di percorrere il programma svolto nel percorso scolastico, le cui tematiche sono riferite a : - conoscenza del significato storico, culturale e stilistico degli argomenti trattati, riferiti alla Storia della Moda e del Costume; - conoscenza delle metodologie di ricerca per l’individuazione di spunti ideativi e temi stilistici di riferimento, e capacità di raccordo con l’ambito di Storia dell’Arte; - conoscenza delle linee base delle diverse tipologie del prodotto moda, e del rapporto forma-funzione; - conoscenza delle fasi della metodologia di sviluppo progettuale del percorso creativo del prodotto moda e costumi per la rappresentazione di scena. ABILITA’ In relazione alle diverse conoscenze e competenze dei singoli alunni, anche le abilità si presentano disomogenee, tuttavia nel complesso la classe ha saputo sviluppare discrete capacità di rielaborazione personale, mostrando di aver conseguito i seguenti obiettivi: essere in grado di formulare percorsi di ricerca, individuando in modo corretto gli spunti ideativi, finalizzati alla progettazione del prodotto moda e di costumi di scena; essere in grado di classificare le tipologie dei problemi presenti in un progetto, analizzare le caratteristiche stilistiche e funzionali, e scegliere la soluzione che ritiene adeguata e pertinente al contesto e alla finalità; essere in grado di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina in modo corretto; essere in grado di stilare una relazione illustrativa del proprio percorso progettuale, motivando le scelte stilistiche operate. COMPETENZE Gli allievi hanno mediamente raggiunto le conoscenze delle tematiche trattate, e hanno raggiunto individualmente livelli di competenze differenziati. Alcuni alunni si sono dimostrati capaci di impostare in modo complesso e consapevole il percorso di ricerca dei temi trattati, realizzando sintesi; altri utilizzano con minore precisione le conoscenze acquisite. Altri alunni, anche a causa del carente lavoro ed un livello di conoscenze inferiore, evidenziano incertezze nell‘organizzazione del proprio percorso progettuale. Le competenze acquisite sono riferite a: - capacità di orientarsi nel percorso di ricerca; - capacità di individuare gli spunti ideativi e i temi stilistici di riferimento; - capacità di comprensione e rielaborazione personale; - capacità di gestione delle fasi di sviluppo ideativo, portando a sintesi le caratteristiche esteticofunzionali nel progetto moda; - capacità di redigere una relazione illustrativa del progetto, motivando le scelte stilistiche effettuate. 50 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo – Approfondimento Storia della Moda. Orientalismi tra Haute Couture e Pret-a-Porter. Visione d'Oriente nell'alta moda di Paul Poiret. Gli anni Trenta- Quaranta - Cinquanta del Novecento: lo sguardo della moda a Oriente. Contromoda e Orientalismo: Swinging London e l'Oriente hippy. Modulo1. Un famoso creatore di moda femminile, noto per le raffinate realizzazioni, sta studiando per la collezione S/S 2014 una linea di abiti da sera, ispirata al sari indiano e una serie di gioielli da abbinare ai modelli proposti. Sulla base delle metodologie proprie dell'indirizzo, proponi alcuni esemplari utilizzando una vasta gamma di tessuti, anche di nuova generazione, in vari colori; sulla base delle metodologie proprie dell'indirizzo, restituisci, a mano libera e/o con l'uso di altri strumenti l'ipotesi prescelta. Sono richiesti: - Ricerca iconografica delle creazioni di Poiret e delle creazioni moda contemporanee ispirate all'India. - Mood. - Schizzi preliminari. - Studi per un tessuto da realizzarsi artigianalmente a telaio. - Progetto definitivo. - Campionatura dei materiali. - Relazione illustrativa del progetto. Periodo/ore 13/09/2012 – 17/09/2012 Tot. h 6 25/09/2012- 22/10/2012 Tot. h 27 Modulo 2. Progetto in collaborazione con la Biblioteca Civica di Verona e la Rivista Letteraria Anterem. Tema del progetto : Poesia Visiva. Dall'Avanguardia Storica del Futurismo all'Arte Contemporanea. Definizione delle fonti di ispirazione: Jenny Holzer, Shirin Neshat, Jeff Koons, Gerhard Richter, Louis Bourgeois, Ai Wei Wei. Elaborazione con tecnica digitale. Selezione, rielaborazione e contestualizzazione delle immagini in un prodotto moda. Studi compositivi per decorazione rapporto piazzato. Esecutivi. Elaborazione di Mood Board per manifesti espositivi. Selezione colore con tecnica digitale per realizzazione pellicole serigrafiche. 51 05/11/2013 - 14//01/2014 Tot. h 45 Modulo 3. Progetto per cappa, cappotto, abito da giorno, abito da sera e accessori coordinati, da inserire in una piccola collezione A/W ispirata ai Balletti Russi. Pianificazione fasi progettuali : definizione gruppi di lavoro- Brain Storming Analisi delle tematiche individuate. Sono richiesti: Ricerca e analisi dei Costumi di scena Balletti Russi. Ricerca iconografica, Mood.. Bozzetti. Studi per tessuto da realizzarsi con tecnica artigianale. Analisi delle linee base cappotto e cappa. Progetto definitivo. Campionatura tessuti. _ Relazione illustrativa del progetto Storia della moda: Moda francese oltre Poiret. Madeleine Vionnet, la purezza della linea. Elsa Schiapparelli, arte e moda. Christian Dior e il new look. Yves Saint Laurent, tra haute couture e street style. La figura del Dandy nella moda. 17/01/2014- 28/02/2014 Tot.. h 24 07/03/2014- 11/03/2014 Tot. h. 6 Modulo 4. Per la stagione S/S progettare un tailleur pantalone e accessori coordinati ( scarpe e borsa). La soluzione proposta deve presentare un’interpretazione creativa del Tailleur Bar di Dior o dello Smoking di Yves Saint Laurent. Sono richiesti: - Ricerca iconografica. - Mood - Analisi delle linee base delle giacche femminili. - Studio per tessuto stampato e/o armaturato. - Definitivo del progetto. -Relazione illustrativa delle fasi di progetto. Modulo 5. Elaborazione di un progetto per Costume di scena per personaggio maschile e femminile (con libera scelta dell’opera), abito, capo spalla e borsa ispirati al periodo storico analizzato. Sono richiesti: - elaborazione di un percorso di ricerca - analisi del significato simbolico della forma, della struttura e del colore dell’abbigliamento Storico - bozzetti costume di scena ( maschile e femminile) - trasformazione di linee, forme e particolari del Costume analizzato, interpretati e tradotti per prodotti moda - bozzetti per abito e capo spalla invernali - accessorio borsa ( metodo di visualizzazione in geometria descrittiva - esecutivi di abito e capo spalla - relazione illustrativa del progetto; Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 52 14/03/2014-22/ 04//2014 Tot. h 24 29/04/2014 – 30/05/2014 Tot 30 Tot. h 162 2. METODOLOGIE (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione ecc..): Lezioni frontali esplicative. Ricerche guidate individuali e lavoro individuale. Studio e presentazione degli elaborati. Simulazione della seconda prova Esami di Stato. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Simulazione della seconda prova Esami di Stato Tema 1. “ Se potessi mi vestirei così!” Uscendo dagli schemi convenzionali ed esprimendo la propria personalità e creatività, il/la candidato/a – utilizzando liberamente scelte cromatiche, stoffe ed altri materiali anche inusuali – sulla base delle metodologie progettuali e laboratoriali proprie dell’indirizzo di studi frequentato, progetti l’abito che vorrebbe indossare o far indossare al/la compagno/a in una giornata fuori dall’ordinario. Si chiedono i seguenti elaborati: schizzi preliminari progetto esecutivo con annotazioni , campionature e prototipi relazione illustrativa del progetto. 08 aprile 2014/ 10 aprile 2014 durata della prova 3 giorni (6 ore per ciascun giorno) Firma del Docente Cristina Graziani 53 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Daniela Bevilacqua Materia: Geometria Descrittiva classe: 5 sez: C a.s. 2013/14 In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE La maggior parte degli alunni conosce in modo sufficiente la materia ed alcuni sono anche in grado di approfondire i vari metodi teorici di rappresentazione prospettica. ABILITA’ La maggior parte degli alunni hanno acquisito abilità ad utilizzare la prospettiva mediante la rappresentazione grafica, con l’utilizzo di supporti tecnici, applicata al progetto di varie tipologie per una rappresentazione più vicina alla realtà degli oggetti stessi. COMPETENZE Gli alunni si sono applicati e sono in grado di utilizzare le tecniche ed i metodi di rappresentazione propri della geometria descrittiva. Hanno competenze di scegliere autonomamente il metodo, e di saper padroneggiare l’aspetto ambientale, pittorico della rappresentazione realistica. 54 1.CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: U.D. - Modulo - Percorso Formativo - Approfondimento Periodo/ore Nozioni preliminari sulla prospettiva Dal 14-09-2013 al 28-09-2013 ore 6 Variabili prospettiche: a) distanza del punto di vista b) direzione dell’asse visivo c) posizione del quadro prospettico d) altezza del punto di vista dal geometrale Dal 15-03-2014 al 12-04-2014 ore 4 PROSPETTIVA FRONTALE : Metodo dei punti di distanza: prospettiva frontale di un solido geometrico Dal 05-10-2013 al 12-10-2013 ore 4 Metodo dei punti di distanza: prospettiva di una pedana per sfilate con gradinata PROSPETTIVA ACCIDENTALE: Dal 19-10-2013 al 16-11-2013 ore 10 Metodo dei punti di fuga: prospettiva di un solido a due altezze di una composizione architettonica. Dal 30-11-2013 al 08-02-2013 ore 16 Metodo delle perpendicolari al quadro: prospettiva di una composizione di solidi Dal 15-02-2014 al 05-04-2014 ore 12 Dal 03-05-2014 al 10-05-2014 ore 4 Metodo del taglio dei raggi visuali: prospettiva di una composizione architettonica. Esercitazioni varie e ripasso con analisi biografica di un architetto e della sua opera .Trasposizione dello stile architettonico nella ideazione di un un abito Dal 17-05-2014 al 07-06-2014 ore 8 Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico TOTALE ORE 64 2. METODOLOGIE E SUSSIDI DIDATTICI (Lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, libro di testo, LIM, eventuale materiale per l’approfondimento ecc..): Il docente ha guidato gli allievi all’acquisizione del metodo della rappresentazione prospettica, partendo da spiegazioni teoriche alla lavagna e successive esercitazioni seguite individualmente. La collaborazione e la buona volontà della gran parte degli alunni ha permesso di ottenere buoni risultati nella materia. Durante l’anno scolastico l’insegnante ha effettuato alcuni interventi individuali per perfezionare la tecnica della prospettiva. 3. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Esercitazioni grafiche di sviluppo di prospettiva. Firma del Docente Prof.ssa Daniela Bevilacqua 55 GRIGLIE DI VALUTAZIONE – SIMULAZIONI PROVE D’ESAME Candidato___________________________________ Classe_________________ Tipologia della prova svolta____________________ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Indicatori Descrittori Sviluppo descrittori Scarsa ed approssimativa Non sa esprimersi con linguaggio corretto, commette numerosi errori grammaticali e linguistici 1 Si esprime con linguaggio corretto, ma commette alcuni errori grammaticali e/o linguistici Usa un linguaggio corretto ed appropriato senza commettere errori 2 Non si attiene alla traccia e/o alle consegne; dimostra scarsa conoscenza dei contenuti richiesti 1 CORRETTEZZA GRAMMATICALE E Sufficiente PROPRIETÀ LINGUISTICA Adeguata Scarsa ed approssimativa Limitata, PERTINENZA ALLA TRACCIA E CONOSCENZA superficiale DEI CONTENUTI Sufficiente RICHIESTI Adeguata 2 3 4 Non sa individuare in concetti chiave dell’argomento e/o non sa collegarli 1 Limitata, incerta Coglie solo alcuni aspetti dell’argomento e/o stabilisce semplici collegamenti 2 Sufficiente Articola l’argomento in modo coerente; ne individua i concetti chiave e stabilisce collegamenti efficaci Articola l’argomento in modo logico e rigoroso; ne individua i concetti chiave e stabilisce collegamenti efficaci. 3 Articola i discorsi in modo confuso e frammentato senza esprimere giudizi personali Articola i discorsi in modo non sempre coerente ed esprime giudizi non sempre motivati Articola i discorsi in modo semplice e coerente ed esprime giudizi motivati Articola i discorsi in modo organico, esponendo i concetti con varietà e ricchezza di termini; esprime giudizi ampiamente motivati 1 Scarsa CAPACITÀ DI ARTICOLARE E SVILUPPARE COERENTEMENTE L’ARGOMENTAZIONE Si attiene alla traccia e/o alle consegne in modo parziale; mostra una conoscenza limitata dei contenuti richiesti Sviluppa completamente la traccia e/o rispetta le consegne; mostra una conoscenza sufficiente ma non approfondita dei contenuti Sviluppa la traccia e/o rispetta le consegne in modo rigoroso, approfondito, esauriente; mostra una conoscenza completa e significativa dei contenuti 3 Adeguata Scarsa/limitata EFFICACIA ESPOSITIVA O Sufficiente STILE O ABILITÀ COMUNICATIVA O Adeguata CAPACITÀ DI APPROFONDIMENTO Ottima 4 2 3 4 TOTALE PUNTI Tabella di corrispondenza valutazioni quindicesimi - decimi 1/15 1 2/15 1 – 1,5 3/15 1,5 - 2 4/15 2 – 2,5 5/15 2,5 – 3 6/15 3 – 3,5 7/15 8/15 9/15 4 – 4,5 4,5 - 5 5 – 5,5 56 10/15 6 11/15 6,5 – 6/7 12/15 7 – 7,5 13/15 8 – 8,5 14/15 9 – 9,5 15/15 10 LICEO ARTISTICO STATALE DI VERONA “BOCCIONI-NANI”. SIMULAZIONE ESAMI DI STATO 2013-2014. PRIMA PROVA SCRITTA Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte TIPOLOGIA A –ANALISI DEL TESTO Giuseppe Ungaretti, Veglia "Cima Quattro, 23 dicembre 1915" Un'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore Non sono mai stato tanto attaccato alla vita 1. Comprensione complessiva Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto del testo in non più di dieci righe. 2. Analisi e interpretazione del testo 2.1 Rappresenta la situazione biografica e psicologica da cui si genera la lirica, collegandola con le immagini evocate dal poeta, cercando in particolare di chiarire il nesso fra la prima e la seconda parte del testo. 2.2 Indica i termini e le espressioni legate al rapporto morte-vita sviluppato nel testo. 2.3 Evidenzia i versi-parola alla luce della loro funzione e importanza nella poesia di Ungaretti. 2.4 Analizza, anche alla luce del testo in esame, i caratteri fondamentali del contributo di Ungaretti al rinnovamento della poesia del Novecento. 2.5 Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza Interpretazione complessiva e approfondimenti La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della Prima Guerra mondiale. Contestualizza il brano di Ungaretti proposto alla tua interpretazione, scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento: a) Altre liriche dello stesso autore b) Altri testi di autori contemporanei o contemporanee correnti artistico- letterarie. c) La posizione dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale 57 Tipologia B- REDAZIONE DI UN “ SAGGIO BREVE” O DI UN “ ARTICOLO DI GIORNALE” ( puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti ) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano.Se scegli la forma del “ saggio breve”, interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro). Se scegli la forma dell’ “articolo di giornale “, individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo pezzo.Dà all’articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro. Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo). Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO ARGOMENTO: Parola-immagine Apollinaire, Calligramma. Marinetti, Parole in libertà. «La scrittura verbo–visiva, può essere considerata come la modalità espressiva che ha teso alla comprensione, sia di quelle forme di comunicazione verbale che intendono anche frasi vedere , sia di quelle forme di comunicazione visiva che intendono anche farsi leggere, nella consapevolezza che fra Letteratura e Arti visive, fra pagina e quadro, fra parola e immagine, non ci siano frontiere precise e neppure occasionali sconfinamenti, ma piuttosto sistematiche sovrapposizioni e integrazioni nel segno della continuità» S. STEFANELLI – L. PIGNOTTI, La scrittura verbo–visiva. Le avanguardie del Novecento tra parola e immagine, Editoriale L’Espresso, 1980, pp. 9–10. 58 2.AMBITO SOCIO-ECONOMICO ARGOMENTO: Lifelong learning (*) Il caso degli europei che non sanno leggere una frase.Un adulto su sette legge a fatica, a stento collega le frasi, quasi mai capisce il senso di un testo semplice. In totale sono circa 73 milioni i cittadini europei con un livello d’istruzione inaccettabile (su una popolazione totale di 495 milioni). È certamente un problema economico, perché queste persone con poche capacità troveranno meno spazio nel mondo del lavoro. Oggi, in Europa, gli impieghi sottoqualificati sono pari al 20% del totale. Entro il 2020 scenderanno al 15% e la percentuale continuerà a diminuire. E’chiaro che chi non sa leggere ha scarse possibilità di migliorare la propria condizione. Gli altri corrono, loro sono fermi: una distanza che rischia di portare alla marginalità sociale. Sarcina Giuseppe, (27 agosto 2012) - Corriere della Sera Flexicurity, il segreto danese.Il Paese più felice del mondo è anche il Paese a più alta mobilità sociale, la Danimarca.Su questo deve focalizzarsi l' Italia se vuole importare dal modello danese un esempio di riforma del mercato del lavoro, qualcosa che tutti, soprattutto gli europei, possono imparare. Occorre spostare la protezione dal posto di lavoro - che se deve essere chiuso prima o poi verrà chiuso - al lavoratore - che se ha perso il posto va sussidiato e sostenuto affinché ne trovi un altro. Il problema non è il posto di lavoro ma la competenza, quello che ognuno sa fare e quanto sa migliorare nel corso della vita. Nella logica aziendale della delocalizzazione, gran parte dei lavoratori si deve riconvertire, nonostante la crisi. Di base, la Flexicurity, un compromesso tra imprese, sindacati e Stato è sostenuta da tre pilastri. Il primo è l' elemento flessibile: la possibilità che le imprese hanno di licenziare. Secondo, l' elemento sicurezza. Quando si è in disoccupazione lo Stato eroga benefici significativi nella forma di sussidio per la disoccupazione. Terzo pilastro, una politica molto attiva di mercato del lavoro: riqualificazione continua dei lavoratori, quando sono disoccupati ma anche quando hanno un posto; ricerca di un lavoro per chi l' ha perso; creazione di nuove opportunità di occupazione. Il risultato è che la mobilità è fortissima. La difficoltà a esportare il modello nella sua interezza sta nelle condizioni necessarie a renderla possibile. Innanzitutto, il sistema sta in piedi solo se l' educazione e il training continuo sono eccellenti. Esistono corsi di educazione permanente per chi lavora, corsi di riqualificazione per chi è disoccupato, scuole tecniche e professionali che funzionano secondo la regola sei mesi in classe, sei mesi in azienda. Taino Danilo (14 gennaio 2012) Corriere della Sera La flessibilità del lavoro e la crisi dell’economia italiana.L’attuale crisi ha peggiorato la situazione del mercato del lavoro e rappresenta l’approdo finale di un declino economico che ha origine nel tentativo di introdurre, agli inizi degli anni novanta, un nuovo modello economico e sociale che cambiasse le relazioni industriali, riducesse i meccanismi virtuosi di distribuzione del reddito, comprimesse i salari, e incentivasse le imprese ad accumulare rendite piuttosto che ad investire in innovazione. Con quel tentativo, inoltre, lo Stato si assumeva l’onere di pagare il costo della flessibilità, dovendo sopperire eventualmente alla libertà di licenziamento da parte delle imprese. Questo ovviamente comporterà un ulteriore aggravio del bilancio dello Stato. Con la recessione attuale, i primi posti di lavoro a saltare, sono stati quelli flessibili, cioè quelli che, arrivati a scadenza di contratto o di progetto non sono stati rinnovati, con un danno sia sull’occupazione (con una disoccupazione che è ritornata sui livelli dei primi anni novanta, cioè intorno al 12% e una cassa integrazione che raggiunge 1 miliardo di ore non lavorate a fine 2012), sia sul reddito, con i livelli di consumi scesi a quelli di circa 30 anni fa. In conclusione, il Paese sembra afflitto oggi da una triplice combinazione negativa: bassa produttività, bassa occupazione, bassa dinamica del Pil….. Da economia e politica, rivista online di critica della politica della politica economica, Pasquale Tridico - 17 Aprile 2013. Europa terra di analfabeti informatici, colpa delle scuole.Un rapporto dell'Unione Europea svela una carenza preoccupante di competenze tecnologiche fra i giovani, che vivono circondati dalla tecnologia ma non hanno le conoscenze informatiche di base che sono richieste dalle aziende. La responsabilità è anche del sistema scolastico inadeguato.In Europa c'è un deficit crescente di competenze tecnologiche fra i giovani che pagheremo con un prolungamento della crisi occupazionale. È scritto in un rapporto dell'Unione Europea, in 59 cui si legge che la generazione cresciuta nell'era del web non ha problemi a usare dispositivi touch e aggiornare i social network. Però pochi sanno cos'è il linguaggio PHP e non sanno programmare una riga di codice. Queste sono le competenze di cui hanno bisogno le aziende, ma secondo la Commissione, da qui al 2015 almeno 700.000 giovani finiranno gli studi senza saperne praticamente nulla. Insomma, vivere ogni giorno a contatto con la tecnologia non basta, quando diplomati e laureati non hanno le conoscenze informatiche elementari che sono paragonabili all'alfabetizzazione di base e ai fondamenti della matematica.Si torna quindi a un argomento di cui si parla ormai da anni: la scuola non è in grado di preparare i giovani al mondo del lavoro, e le competenze richieste dalle aziende si evolvono a velocità doppia o tripla rispetto ai sistemi educativi, e l'Italia ne è un esempio calzante. La Repubblica.it .Elena Re Garbagnati - pubblicato venerdì 23 marzo 2012 alle 16:30 (*) Il Lifelong learning (o apprendimento permanente) è un processo individuale intenzionale che mira all'acquisizione di ruoli e competenze e che comporta un cambiamento relativamente stabile nel tempo. Tale processo ha come scopo quello di modificare o sostituire un apprendimento non più adeguato rispetto ai nuovi bisogni sociali o lavorativi, in campo professionale o personale. 2. AMBITO STORICO-POLITICO Argomento: Dai governi totalitari alla moderna democrazia I sommersi e i salvati." Le prime notizie sui campi di concentramento nazisti hanno cominciato a diffondersi nel 1942. Erano notizie vaghe, tuttavia fra loro concordi. Delineavano una strage di proporzioni così vaste, di una crudeltà così spinta, di motivazioni così intricate, che il pubblico tendeva a rifiutarle per la loro enormità. [..] Molti sopravvissuti ricordano che i militi delle SS si divertivano ad ammonire cinicamente i prigionieri: "In qualunque modo questa guerra finisca, la guerra contro di voi l'abbiamo vinta noi, nessuno di voi rimarrà per portare testimonianza, ma se anche qualcuno scampasse, il mondo non gli crederebbe. Forse ci saranno sospetti, discussioni, ricerche di storici, ma non ci saranno certezze, perché noi distruggeremo le prove insieme con voi. E quando anche qualche prova dovesse rimanere, e qualcuno di voi sopravvivere, la gente dirà che i fatti che voi raccontati sono troppo mostruosi per essere creduti: dirà che sono esagerazioni della propaganda alleata, e crederà a noi, che negheremo tutto e non a voi. La storia dei lager, saremo noi a dettarla". ( Primo Levi, I sommersi e i salvati ) La lettera riportata qui sotto fu scritta da uno studente universitario e partigiano, poco prima di essere fucilato nel 1944, all’età di 19 anni: Rifare noi stessi Dobbiamo guardare ed esaminare insieme noi stessi per abituarci a vedere in noi la parte di responsabilità che abbiamo dei nostri mali. Ma soprattutto dobbiamo rifare noi stessi. È la premessa per tutto il resto. Quanti di noi sperano di iniziare una laboriosa e quieta vita, dedicata alla famiglia e al lavoro? E’ un sentimento generale, ma, credo, lavorare non basterà. Nel desiderio di quiete, anche se laboriosa, è l’errore. In questo bisogno di quiete c’è il tentativo di allontanarsi da ogni manifestazione politica. E’ il più terribile risultato di un’opera di diseducazione ventennale o di educazione negativa, che martellando per vent’anni da ogni lato è riuscita a inchiodare in noi dei pregiudizi. Fondamentale quello della “sporcizia” della politica. Ci siamo lasciati strappare di mano tutto da una minoranza inadeguata, moralmente e intellettualmente. Questa ci ha depredato., buttato in un’ avventura senza fine, e questo è il lato più roseo, credo. Il brutto è che le parole e gli atti di quella minoranza hanno intaccato la posizione morale, la mentalità di molti di noi. Credetemi, la “cosa pubblica è “noi stessi”, la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro mondo. Ogni sua sciagura è sciagura nostra. (Giacomo Ulivi, da Lettere dei condannati a morte della Resistenza europea, Einaudi , Torino, 1963). Il valore della libertà.Vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove, perché si muova bisogna ogni giorno metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria 60 responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla costituzione è l’indifferenza politica, l’indifferentismo, che è spesso in larghi strati della popolazione:“La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica”?....... Quando sento fare questo discorso, mi viene in mente la storiella dei due giovani che stavano attraversando l’oceano a bordo di un piroscafo.Uno dei due dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, tanto che il piroscafo oscillava. E allora , impaurito chiese ad un marinaio: “Ma siamo in pericolo”? E questi rispose. Se continua questo mare tra mezz’ora il piroscafo affonda”. Il giovane corse nella stiva a svegliare il compagno:”Beppe, Beppe, se continua questo mare tra mezz’ora il piroscafo affonda”. Quello disse:” Che me ne importa! Non è mica mio”! Questo è l’indifferentismo alla politica.La libertà c’è, si vive in regime di libertà. Ci sono altre cose da fare che interessarsi alla politica, ci sono tante cose belle da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica.e la politica non è una cosa piacevole.però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai.e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica”.Brano estratto da un discorso tenuto di fronte ad un’assemblea di giovani dal noto giurista e uomo politico Piero Calamandrei (1889-1969) Regole e valori della democrazia: ..(..)..” Occorre dare una risposta alla domanda fondamentale che spesso si pongono i giovani. Se la democrazia è prevalentemente un insieme di regole di procedura, come può pretendere di contare su “cittadini attivi” ? Per avere dei cittadini attivi non occorrono forse degli ideali? Certo occorrono degli ideali. Ma come non rendersi conto quali grandi lotte ideali abbiano prodotto quelle regole fondamentali ad una società democratica? Vogliamo provare a enumerarle? Primo fra tutti ci viene incontro da secoli di crudeli guerre di religione l’ideale della tolleranza. Se oggi c’è una minaccia alla pace del mondo questa viene ancora una volta dal fanatismo, ovvero dalla credenza cieca nella propria verità e nella forza capace di imporla. Poi viene l’idea della nonviolenza: le così spesso derise regole formali della democrazia hanno introdotto per la prima volta nella storia delle tecniche di convivenza , volte a risolvere i conflitti sociali senza ricorrere alla violenza. Solo là dove vengono rispettate queste regole l’avversario non è più un nemico da sopprimere ma un oppositore che domani potrà prendere il nostro posto. Terzo. L’ideale del rinnovamento graduale della società attraverso il libero dibattito delle idee e il cambiamento delle mentalità e del modo di vivere. Solo la democrazia permette la formazione e l’espansione delle rivoluzioni silenziose, com’è stato in questi ultimi decenni la trasformazione del rapporto tra i sessi: che è forse la maggiore rivoluzione dei nostri tempi.Infine l’ideale della fratellanza. Gran parte della storia umana è una storia di lotte fratricide. In nessun paese del mondo il metodo democratico puo’ perdurare senza diventare un costume. Ma può diventare un costume senza il riconoscimento della fratellanza che unisce tutti gli uomini in un comune destino? Un riconoscimento tanto più necessario oggi che di questo comune destino diventiamo ogni giorno più consapevoli, per quel poco lume di ragione che rischiara il nostro cammino, agiremo di conseguenza”. (Norberto Bobbio, Da Il futuro della democrazia, Einaudi). 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: La ricerca scommette sul cervello «“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal cervello, 61 gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama persegue al fine di raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.» (Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” – 02/04/2013) «Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.» (“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com) ) «Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.» (Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011) «Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca 62 scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei pazienti.» (Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008) TIPOLOGIA C: Sviluppo di un argomento di carattere storico In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Tipologia D: Trattazione di un tema di ordine generale La Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo approvata il 10 dicembre 1948 dalle Nazioni Unite proclama solennemente il valore e la dignità della persona umana e sancisce al tempo stesso l’inalienabilità degli universali diritti etico-civili. La storia degli ultimi decenni è tuttavia segnata da non poche violazioni di questi principi rimaste impunite. Esponi le tue considerazioni aggiungendo riflessioni derivanti dai tuoi personali approfondimenti. _______________________________________________________________________________ Durata massima della prova: 6 ore. E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dall’inizio della prova 63 LICEO ARTISTICO NANI -BOCCIONI VERONA SCHEDA DI VALUTAZIONE 2^ PROVA SCRITTA PROGETTAZIONE Classe 5C sez. MODA E COSTUME ESAME DI STATO a.s. 2013/2014 INDICATORI CONOSCENZE Sviluppo progettuale. Attinenza al tema PUNTEGGIO PER INDICATORE PUNTI Il candidato sviluppa il progetto: 1- In forma frammentaria, lacunosa e non attinente al tema proposto 2- In modo superficiale, incompleto e solo parzialmente attinente al tema 3- In modo semplice, ma chiaro e comunque attinente al tema (livello di sufficienza) 4- In forma adeguatamente articolata ed esaustiva a quanto richiesto 5- In forma ampia, articolata e pienamente rispondente alle richieste del tema Il candidato dimostra: COMPETENZE 1- nell'uso di mezzi e strumenti il candidato dimostra carenti abilità 2- abilità solo parziali nell'uso di mezzi e strumenti Abilità esecutiva, uso 3- uso corretto di mezzi e strumenti idonei allo sviluppo del progetto (livello di sufficienza) di mezzi e strumenti: 4- discreto livello di padronanza nell'uso di tutti gli strumenti linguistici, tecnici, 5- ottimale livello di abilità nell'uso degli strumenti e mezzi idonei per una risoluzione grafici, informatici, completa. laboratoriali. CAPACITÀ Analisi, sintesi rielaborazione risoluzione Il candidato evidenzia : 1- capacità scarse di analizzare, sintetizzare, collegare le conoscenze 2- capacità solo parziali, non sufficienti per giungere ad una soluzione progettuale 3- capacità di organizzare le conoscenze acquisite in modo corretto e pertinente alla risoluzione proposta (livello di sufficienza) 4- capacità di collegare, organizzare e rielaborare con discreta sicurezza i dati acquisiti per giungere ad una adeguata risoluzione progettuale 5- capacità buone/ottime di collegare, organizzare e rielaborare i dati acquisiti al fine di giungere a risoluzioni progettuali corrette e funzionali. PUNTEGGIO TOTALE CANDIDATO VOTO........../15 VERONA _________________ LA COMMISSIONE ___________________ ___________________ ______________________ ___________________ ___________________ ______________________ 64 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA CLASSE _____________ CANDIDATO ______________________________________ MATERIA _____________ TIPOLOGIA INDICATORI Pertinenza e completezza delle risposte e delle domande formulate Correttezza grammaticale e lessicale Ampiezza, padronanza, ricchezza dei contenuti ______________________________________ DESCRITTORI PUNTI Risposta assente 1 Gravemente insufficiente 2 Insufficiente 3 Sufficiente 4 Buona 5 Ottima 6 Gravemente insufficiente 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buona 4 Ottima 5 Assente 1 Insufficiente 2 Sufficiente 3 Buona 4 Q1 Q2 Il Presidente La Commissione 65 Q23 SIMULAZIONE DELLA 3^ PROVA SCRITTA a.s. 2013-2014 LINGUA E CIVILTA’ INGLESE – TIPOLOGIA B Name Class Date Answer the following questions in not more than 10 lines 1) Try to describe the picture “Harmony in red” by Henry Matisse and the concept of Fauvism. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 2) Pablo Picasso and Georges Braque experimented a new form of painting technique. Describe their new trend at the beginning of 20th Century and the extraordinary innovation they brought to Modernism. ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 3) What happened in Britain after World War II and who represented the new world powers after 1945 ? ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________ 66 Liceo Artistico Statale di Verona Anno scolastico 2013-2014 Simulazione terza prova Esame di Stato 12 aprile 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA DI FILOSOFIA CANDIDATA/O_________________________________________________________ CLASSE__________ INDICATORI CONOSCENZE (Principali nodi filosofici, terminologia; temi essenziali e problemi) COMPETENZE DI BASE (Analisi e sintesi; utilizzo del lessico e dei concetti) DESCRITTORI PUNTI Gravemente insufficiente 1 - 1.5 - 2 Insufficiente 2.5 - 3 - 3,5 Sufficiente 4 Discreto Quesito 2 Quesito 3 4,5 Buono 5 Ottimo 5.5 - 6 Gravemente insufficiente 1 - 1.5 Insufficiente 2 - 2.5 Sufficiente 3 Discreto 3.5 Buono 4 Ottimo COMPETENZE CRITICHE (Relative a: collegamenti tra filosofi e tematiche; contestualizzazione e confronti; contributi personali) Quesito 1 4.5 Gravemente insufficiente 1 – 1.5 Insufficiente 2 - 2.5 Sufficiente 3 Discreto 3.5 Buono 4 Ottimo 4.5 TOTALE (a) (b) (c) Punteggio = (a+b+c)/3 = _______________ N.B. nel caso in cui ad una domanda non venga data risposta, si assegnerà la valutazione di 1/15 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE E SIMULAZIONI DI TERZA PROVA DI FILOSOFIA 67 Liceo Artistico Statale di Verona Anno scolastico 2013-2014 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE VERIFICHE E SIMULAZIONI DI TERZA PROVA DI FILOSOFIA VALUTAZIONE FILOSOFIA GRAVEMENTE INSUFFICIENTE 1–4 INSUFFICIENTE 4.5 – 5.5 SUFFICIENTE 6 – 6.5 DISCRETO 7 – 7.5 BUONO 8 – 8,5 CONOSCENZE COMPETENZE DI BASE COMPETENZE CRITICHE Relative a: collegamenti tra filosofi e tematiche, contestualizzazione e confronti Principali nodi filosofici, terminologia, temi essenziali e problemi Analisi e sintesi, utilizzo del lessico e dei concetti La prova presenta gravi lacune nella conoscenza dei principali temi filosofici Gli argomenti non vengono analizzati, le conoscenze acquisite non vengono utilizzate. Scarse capacità di linguaggio. Nella prova non si operano collegamenti, né si organizzano argomenti e concetti I concetti chiave vengono individuati ma l’espressione è imprecisa e confusa. Occasionale uso improprio della terminologia specifica. La prova evidenzia difficoltà ad organizzare ed analizzare le tematiche proposte. La prova evidenzia una conoscenza essenziale della terminologia specifica. Accettabile la proprietà di linguaggio Vengono analizzati i principali concetti, stabiliti semplici collegamenti all’interno delle informazioni La prova evidenzia una conoscenza abbastanza completa degli elementi essenziali della disciplina Problematizzazione dei concetti chiave. Uso corretto della terminologia specifica La prova evidenzia la capacità di orientamento tra i contenuti e di organizzazione dei concetti. Argomentazione appropriata La prova evidenzia conoscenze sicure, diffuse e approfondite Temi e problemi vengono affrontati con una buona padronanza della terminologia specifica. Esposizione articolata Le informazioni risultano frammentarie e non sempre corrette e vengono utilizzate in modo superficiale e non pertinente La prova evidenzia una conoscenza complessivamente corretta degli elementi essenziali della disciplina 68 Le problematiche filosofiche vengono elaborate attraverso collegamenti e confronti, ricorrendo anche a più ipotesi interpretative alternative Nome e cognome: Simulazione Terza prova di filosofia 12 aprile 2014 Classe: 5C 1) Spiega cosa intende Schopenhauer con il termine “volontà” e, sulla base delle caratteristiche che il filosofo le attribuisce, evidenzia la differenza che intercorre tra questa concezione e quella che ha Hegel della realtà. (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 2) Una delle opere di Kierkegaard si intitola Aut-Aut. Spiega in che senso questa espressione può essere utilizzata in riferimento ai diversi stadi dell’esistenza descritti dal filosofo. (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 3) Per Schopenhauer è possibile liberarsi dalla “volontà di vivere” e dal dolore che essa produce. Quali sono le vie che portano a questa liberazione? (max. 10 righe) _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________________________ 69 Liceo Artistico Statale di Verona Anno scolastico 2013-2014 Simulazione terza prova Esame di Stato 12 aprile 2014 GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TERZA PROVA DI FILOSOFIA CANDIDATA/O_________________________________________________________ CLASSE__________ INDICATORI CONOSCENZE (Principali nodi filosofici, terminologia; temi essenziali e problemi) COMPETENZE DI BASE (Analisi e sintesi; utilizzo del lessico e dei concetti) DESCRITTORI PUNTI Gravemente insufficiente 1 - 1.5 - 2 Insufficiente 2.5 - 3 - 3,5 Sufficiente 4 Discreto Quesito 2 Quesito 3 4,5 Buono 5 Ottimo 5.5 - 6 Gravemente insufficiente 1 - 1.5 Insufficiente 2 - 2.5 Sufficiente 3 Discreto 3.5 Buono 4 Ottimo COMPETENZE CRITICHE (Relative a: collegamenti tra filosofi e tematiche; contestualizzazione e confronti; contributi personali) Quesito 1 4.5 Gravemente insufficiente 1 – 1.5 Insufficiente 2 - 2.5 Sufficiente 3 Discreto 3.5 Buono 4 Ottimo 4.5 TOTALE (a) (b) (c) Punteggio = (a+b+c)/3 = _______________ N.B. nel caso in cui ad una domanda non venga data risposta, si assegnerà la valutazione di 1/15 70 LAS Nani Boccioni Simulazione di terza Prova cl. 5C a.s. 2013-2014 12 Aprile 2014 STORIA DELL'ARTE Quali elementi tipici del linguaggio pittorico di Cezanne si possono individuare nel dipinto “I giocatori di carte” Come viene rappresentato lo spazio nel dipinto “Le damoiselles d'Avignon” e più in generale nella poetica cubista? 71 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA MATEMATICA - FISICA Candidato …………………………………………………….……… classe V sez. C punti Conoscenze Il candidato possiede conoscenze: basilari e corrette 6 sostanzialmente corrette 5 limitate 4 parziali e scorrette 3-2 nulle 1 Competenze Il candidato: coglie con sicurezza i problemi proposti 6 sa organizzare i contenuti dello studio in sintesi corrette 5 sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo essenziale 4 elenca semplicemente le nozioni assimilate 3 compie salti logici 2 non sa applicare i contenuti dello studio 1 Capacità Il candidato: tratta i problemi in modo chiaro e corretto 3 tratta i problemi in modo sufficientemente chiaro, nonostante alcune imprecisioni 2 imposta le questioni, ma non sa risolverle 1 totale Diagnosi DSA 72 ISTITUTO SECONDARIO SUPERIORE DI ISTRUZIONE ARTISTICA “NANI-BOCCIONI” – VERONA Simulazione della terza prova COMPITO DI FISICA Verona, 12 aprile 2014 Candidato ……………………………………...……………………… classe V sez. C B1 Cosa afferma la legge di Coulomb? Se tra due cariche elettriche puntiformi la distanza raddoppia, come varia la forza che si esercita tra le due cariche? E quando la distanza triplica? (massimo 6 righe ) …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. B2 Dopo aver dato la definizione di resistenza elettrica di un conduttore, spiegare, nel caso di conduttore metallico, come essa dipenda dalle caratteristiche dello stesso. (massimo 6 righe ) …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. B3 Dopo aver descritto l’esperienza di Oersted, rilevare l’importanza di tale esperimento. (massimo 6 righe ) …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. …………………………………………………………………………………………………….……. 73 Simulazione della terza prova: Storia Nome………………………………….. Cognome………………………………………………….. Data……………………… classe………………. 1) Quali furono le cause della Prima guerra mondiale? ( Max. 10 righe) 2) Presenta breve le principali spinte nazionalistiche che portarono l’Europa verso il primo conflitto mondiale. ( Max. 10 righe) 2) Spiega le posizioni dominanti all’interno del movimento rivoluzionario nel 1917.( Max. 10 righe) 74