Funzioni e strumenti
per lo sviluppo del sistema integrato
dei servizi educativi per la prima infanzia
Sabrina Breschi
Responsabile Servizio Ricerca e Formazione
Area Documentazione Ricerca e Formazione
Istituto degli Innocenti di Firenze
Le tendenze evolutive della rete verso il sistema integrato
 Continua crescita
 Buona diffusione territoriale
 Diversificazione delle tipologie dei servizi (ma netta prevalenza del nido)
 Crescente complessità e articolazione dei soggetti titolari, gestori e delle
forme di gestione
 Forte incremento dell’offerta a titolarità non pubblica
Nidi per titolarità pubblica o privata.
Regione Toscana - A.e. 2004/05-2009/10:
450
400
350
300
250
200
150
100
50
0
a.s. 2004/05
a.s. 2005/06
a.s. 2006/07
privato
a.s. 2007/08(*)
pubblico
a.s. 2008/09(*)
a.s. 2009/10
Il processo di regolazione e i suoi soggetti
REGOLAZIONE: l'insieme delle regole, delle procedure e delle azioni attraverso
le quali è possibile indirizzare i comportamenti degli attori che agiscono in un
sistema, e che un soggetto di governo territoriale mette in campo per
accompagnare un cambiamento e una crescita coerente del sistema stesso
SOGGETTI DELLA REGOLAZIONE:
 Ente regolatore
 Soggetti gestori
 Soggetti “compratori”
 Utenti
 Cittadini
Funzioni della regolazione
 Definizione delle modalità di accesso al sistema (offerta/domanda)
 Garanzia di omogeneità nel rispetto degli standard di qualità
 Dimensionamento e sviluppo dell’offerta
 Orientamento e coinvolgimento del cittadino nella scelta
 Sviluppo della qualità
La regolazione all’insegna della governance.
Un percorso orientato a …
 Pari dignità e opportunità per tutti i soggetti che operano nel sistema
 Responsabilizzazione dell’ente di governo sull’intera rete
 Condivisione e cooperazione
 Miglioramento della qualità complessiva
 Logica processuale delle azioni
 Evoluzione e implementazione continua
La responsabilità dell’ente di governo
Impulso, indirizzo e regia dello sviluppo dell’intera rete all'insegna dell'equità di
accesso
Definizione dei criteri e gestione dei meccanismi per l’accesso al sistema
attraverso l’adozione di strumenti regolativi e procedurali chiari e condivisi
Coordinamento generale del sistema locale
Monitoraggio, verifica e controllo a garanzia degli utenti
Incentivazione al miglioramento della qualità complessiva
Conoscenza, informazione, orientamento della domanda e comunicazione
sull’intera rete delle opportunità educative
Competenze inerenti il processo di regolazione nel sistema toscano
REGIONE
 Definizione quadro normativo
e regolamentare con
riferimento a :
- funzioni e relazioni fra i
soggetti
- ambiti territoriali di riferimento,
- requisiti di accesso
- standard qualitativi
- meccanismi e strumenti di
regolazione (autorizzazione e
accreditamento)
- monitoraggio e valutazione
 Iniziative di studio, ricerca,
formazione
 Proposte metodologiche e
strutturali per definizione di
modelli unitari
ZONE
 Regolamentazione - procedure coordinate (eventuale)
COMUNE
 Responsabilità dell’intera rete delle opportunità educative
 Autorizzazione e accreditamento
 Vigilanza e monitoraggio
 Orientamento della domanda, definizione criteri di accesso
 Gestione diretta servizi
 Convenzionamento con gli enti accreditati
 Iniziative di coordinamento generale, promozione,
informazione
 Definizione criteri di qualità e impulso al miglioramento
ENTI GESTORI
 Gestione servizi in convenzione o direttamente
 Orientamento alla qualità
 Partecipazione allo sviluppo del sistema
UTENZA E CITTADINANZA
Scelta nella rete delle opportunità educative , partecipazione, valutazione……
Funzioni dei Comuni nel processo di regolazione nel sistema toscano
Gli enti locali promuovono la relazione e la cooperazione tra i soggetti pubblici e privati
Verificano il progetto educativo e organizzativo dei servizi pubblici e privati, il loro raccordo e il
loro inserimento nella rete delle opportunità educative […]
Definiscono criteri per favorire l'accesso dei bambini in condizione di disagio sociale o
economico
Rilasciano/revocano autorizzazione e accreditamento
Implementano il Sistema Informativo Regionale
Definiscono i criteri di qualità della rete dei servizi comunali (cui si conformano gli accreditati)
Promuovono attività di formazione e aggiornamento “aperte”
Assicurano idonea pubblicità delle attività e delle informazioni relative ai servizi accreditati
Esercitano la vigilanza e il controllo
Dispongono la cessazione di servizi privi di autorizzazione
Gli strumenti della regolazione nel sistema toscano
Autorizzazione
AUTORIZZAZIONEal funzionamento: provvedimento amministrativo
attraverso il quale il Comune autorizza il funzionamento di uno specifico servizio,
consentendo quindi che sia aperto al “mercato” e dando agli utenti garanzie
minime rispetto ai requisiti di qualità, sulla base degli standard definiti dal
sistema
Principali interventi di modifica intervenuti nel regolamento:
Indicazioni più puntuali ed esplicite rispetto all'estensione dell'istituto, al
procedimento e ai suoi tempi
Esplicitazione degli aspetti oggetto di verifica (progetto educativo, requisiti,
applicazione contratti,conformità norme di legge, requisiti soggettivi educatori)
Collegamento stringente fra
mantenimento autorizzazione
adempimenti del sistema informativo e
Gli strumenti della regolazione nel sistema toscano
Accreditamento
ACCREDITAMENTO: atto formale con il quale viene riconosciuto a servizi già
autorizzati il possesso di ulteriori requisiti di qualità e quindi lo status di
potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito e per conto del sistema pubblico.
L’accreditamento attribuisce ad un soggetto il titolo di "potenziale” fornitore di
servizi finanziati con risorse pubbliche (convenzioni con i comuni, accesso ai
finanziamenti regionali)
Principali interventi di modifica intervenuti nel regolamento:
Indicazioni più puntuali ed esplicite rispetto al procedimento e ai suoi tempi
Gli strumenti della regolazione nel sistema toscano
Accreditamento
I soggetti accreditati devono garantire:
conformità ai requisiti di qualità che sono definiti dai comuni per la rete dei
servizi comunali operanti nel territorio
una periodica attività di formazione e aggiornamento professionale del personale,
sia realizzata in forma autonoma che attraverso la partecipazione alle iniziative
promosse dai comuni
l'adozione di strumenti per la valutazione della qualità delle prestazioni
l'ammissione di bambini disabili o in condizione di svantaggio sociale o
economico
posti riservati per le emergenze
Accreditamento. Punti di attenzione…
Percorso complesso che necessita di:
 Competenze e professionalità integrate
 Collegialità nell’analisi documentali e nelle verifiche
 Procedure e referenze chiare
Richiede azioni di impulso e promozione (orientamento, forme di supporto a
carattere “consulenziale”) e quindi attenzione ad evitare potenziali sovrapposizioni
di interessi
E’ UNO degli strumenti della regolazione
Inserisce il privato nel sistema pubblico di offerta
È uno strumento potente per avviare processi di miglioramento della qualità
Presenza di una regolamentazione comunale che disciplini la materia dell’autorizzazione
e dell’accreditamento al funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia nei
comuni che hanno aderito alla rilevazione sulle funzioni di direzione e coordinamento
pedagogico (2009)
73,1
Per l'autorizzazione al
funzionamento
•Sportello unico attività
produttive - SUAP
(autorizzazione al
funzionamento)
26,9
67,6
Per l'accreditamento
al funzionamento
32,4
No
0
10
20
30
40
50
60
70
Principali uffici di
riferimento
Sì
80
•Ufficio servizi scolastici
ed educativi
(accreditamento,
convenzionamento,
vigilanza e controllo)
L'interazione con i soggetti accreditati
I Comuni disciplinano:
I rapporti convenzionali con i soggetti gestori dei servizi accreditati
I rapporti dei servizi accreditati con le strutture educative comunali
Le modalità di accesso ai servizi
Il sistema tariffario
Le modalità di controllo e accertametno della eventuale perdita dei requisiti ai fini
della pronuncia di decadenza, nonché di revoca per violazione degli obblighi
convenzionali
Gli strumenti della regolazione nel sistema toscano
Vigilanza e Controllo
Fra le novità più consistenti del regolamento l'introduzione di norme specifiche di
dettaglio inerenti le funzioni di vigilanza e di controllo. I comuni:
Vigilano con periodiche ispezioni sui servizi autorizzati e accreditati per accertare
la permanenza dei requisiti
Dispongono ispezioni annuali e disciplinano forme e modalità di ispezioni
occasionali al fine di verificare il benessere dei bambini, l'attuazione del progetto
educativo e la soddisfazione del servizio
Comunicano alla RT eventuali provvedimenti di revoca dell'accreditamento che
comportano la decadenza dai benefici economici
Dispongono la cessazione dal servizio di eventuali servizi funzionanti privi di
autorizzazione
…la regolazione e lo sviluppo della rete
 Promozione della relazione e della cooperazione
 Verifica del raccordo e dell'inserimento dei servizi pubblici
e privati nella rete delle opportunità educative [...], secondo
principi di coerenza e continuità degli interventi e di
omogeneità ed efficienza organizzativa e gestionale
 Orientamento alla qualità
 Orientamento della domanda (pubblicità e informazione)
Come si esplicitano funzioni e strumenti di regolazione?
Regolamenti
Procedure
Disciplinari
Convenzioni
Carta servizi
Informazione
Comunicazione
Promozione
Azioni di supporto
Condivisione
Formazione
Scambio di esperienze
Documenti di orientamento
Funzioni di coordinamento rispetto alla complessiva rete dei servizi pubblici e privati
(indagine Centro regionale 2009)
71,4
Riunio ni perio diche che co invo lgo no
i rappresentanti di tutti i servizi
70,1
A ttività di fo rmazio ne
A ttività di o rientamento e co nsulenza
nei co nfro nti di privati che vo glio no
attivare nuo ve iniziative
66,2
36,4
Racco lta di info rmazio ne sui servizi e
redazio ne di una Carta dei servizi
19,5
Diffusio ne della Carta dei servizi
23,4
A ltro
0
10
20
30
40
50
60
70
80
Possibili prospettive di approfondimento e confronto
Ricognizione e analisi di strumenti, meccanismi e prassi
implementati a livello locale e zonale per sostenere il processo di
regolazione
Promozione di contesti di discussione e confronto in vista degli
adeguamenti regolamentari
Prosecuzione della riflessione sulla qualità
Scarica

intervento_Breschi