POSTE ITALIANE spa - SPED. IN A. P. D. L. 353/2003 -70% (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46 ) art. 1, Comma 1, DCB - Bologna - Taxe perçue (tassa riscossa) Cooperativa Italiana Catering, via Raffaello Sanzio 20 - 20090 Segrate (MI) - tel. 0226920130 - fax 0226920248 ANNO XII n. 70. IL GIORNALE DELLA RISTORAZIONE E DEL CATERING MODERNO AGO.SET 2012 QUALITALY 001_cover_ago_sett.indd 1 LOW COST UNA SCELTA rischiosa TECNOLOGIA IN AIUTO degli chef PIZZA UNA PORTATA gourmet Fantasia e novità per soddisfare i clienti Menù creativi contro la crisi 01/08/12 11.59 Unilever Food Solutions: Via Paolo Di Dono 3/A - 00142 - Roma - www.unileverfoodsolutions.it + BUONA + COMPATTA + STABILE. NON CHIAMATELA COME LE ALTRE. È CREME DOLCE. Carte d’Or presenta Creme Dolce, il modo più semplice e veloce per decorare bevande e dessert. Si usa come una normale panna spray ma la sua speciale ricetta la rende più ricca e cremosa, così da garantire un risultato sempre perfetto e duraturo sia su preparazioni CALDE che FREDDE. Qualitaly Creme Dolce 21x29,7.indd 1 26/04/12 14.27 L’ O P I N I O N E 1 Q U A L I TA LY LITANÒ • D ir responsa bil ine PU eQ A ore ett • FR A N C E S C Cucina creativa significa... Reinventare, riabbinare, stupire, stimolare, scegliere, selezionare e, ovviamente, molto altro ancora ualitaly Magaz S ono stata di recente in un del fruitore. Credo che ci siano di tutto, scegliere con cura le ma- ristorante dove servivano molti modi di far vivere uno spi- terie prime, che devono essere di pasta e piselli: niente di rito creativo in cucina. C’è chi impeccabile qualità. Cucina cre- strano, viene da commentare. lo sperimenta ogni giorno nella ativa significa accostare un sapore Già, ma la pasta era verde, e ri- frenesia del quotidiano, costretto all’altro con una intuizione nuo- produceva esattamente la forma a imbastire un pasto con gli unici va, mai provata prima. Cucina del baccello: i piselli erano den- ingredienti rimasti nel frigo, c’è creativa significa stupire chi ama tro, come ritornati alla loro ori- chi lo fa di mestiere, perché ne mangiare solo pasta al pomodo- gine dopo la cottura. Ingredienti ha la passione e le capacità. A ro (senza nulla togliere al nostro semplici, quasi banali, ma fre- questa seconda categoria di per- orgoglio nazionale, naturalmen- schissimi, con una presentazione sone dedichiamo in particolare te…), stimolando curiosità e veramente sorprendente. E per i le nostre pagine, per far ricrede- palato in modo originale, grade- bambini, un dessert di “veri” mat- re chi ancora pensa che quella di vole e insieme discreto. Cucina toncini per le costruzioni, in re- mangiare sia solo un’esigenza per creativa significa essere bravi ma altà sorbetti ai vari gusti colorati, sopravvivere. Certo lo è, ma è an- mai stucchevoli, geniali e classici di forma perfetta, ingannevole… che vero che tra i fornelli l’abilità a un tempo. Caprese liquida in Il tema di questo numero, la può arrivare a forme molto vicine un bicchiere, patatine croccanti cucina creativa, lascia spazio a quelle artistiche. di pesce o di alghe… la lettura vi all’immaginazione dell’artefice e Cucina creativa significa, prima stupirà, una volta di più! editoriale AGOSTO-SETTEMBRE-2012 001_editoriale_ok.indd 1 20/07/12 12.00 S O M M A R I O Q U A L I TA LY 2 4 6 10 12 16 18 20 22 24 in questo NUMERO IN PRIMO PIANO Proposta E se ripensassimo il menù? A tavola Creatività primo ingrediente Avanguardie Molecole in cucina? Proposte E ora spazio alla pizza gourmet Eventi Identità golose sfilano gli chef 28 34 36 40 SUL TERRITORIO Distribuzione Il pericolo low cost al ristorante Formule I pasti veloci piacciono anche nel conto Ingredienti Il lato creativo delle patate Produttori Semilavorati, buone idee in cucina Idee Buoni spunti da televisione e web Tecniche Così il riso diventa dessert Fuori porta Il bello che prende per la gola 44 46 NEWS Acquisti Prodotti indispensabili dalla dispensa Qualitaly NORMATIVE Scenari Così cambia l’Horeca Attrezzature La tecnologia che fa rima con fantasia AGOSTO-SETTEMBRE-2012 002_Sommario.indd 2 02/08/12 11.26 P R I M O P I A N O + P R O P O S TA Q U A L I TA LY 4 E se ripensassimo il menù? A una concorrenza sempre più agguerrita bisogna rispondere con professionalità e creatività P ensate a quante nuove ti- il caso di cambiare qualcosa, o se di formaggi e salumi dell’osteria. pologie di locali sono nate lo state già facendo introducendo Insomma, la cucina creativa come negli ultimi anni. A quale nella vostra offerta un po’ di fanta- visione d’insieme di una proposta tipo di proposta ha oggi a disposi- sia, ecco allora che siete già entrati che, sempre più, deve venir ricor- zione il cliente rispetto, per esem- a far parte dei seguaci della cucina data dal cliente per la sua unicità. pio, a 10 o 15 anni fa. Take away, creativa. Già, perché la cucina cre- Insomma, se la cucina creativa è catene ristorative nate su iniziativa ativa non va necessariamente inte- conoscenza tecnica e fantasia è, di grandi aziende, cucine etniche sa come “alta cucina”, quella degli spesso e ancor più, buona o otti- ormai diffuse capillarmente sul chef sperimentatori, ipertecnologi- ma conoscenza dei prodotti offer- vostro territorio, nuove formule ci o pseudoscientifici. Ma è, molto ti da produzione e distribuzione. fast o slow, magari specializzate sul più semplicemente, una cucina di Ascoltate quindi chi ogni giorno biologico, o sul “chilometro zero”. ricerca: nuove, o vecchie, materie vi porta le materie prime. E se vi Pensate ora se un menù in cui com- prime portate in tavola con nuovi, o propongono un nuovo salume, una paiono piatti che chiunque prepara anche in questo caso, vecchi, abbi- pasta, una verdura o un taglio di normalmente in casa tutti i giorni namenti. Con l’unico scopo, di dar carne particolare, non pensate che (magari acquistati surgelati e scal- vita a un piatto nuovo, con il quale stiano cercando di vendervi qual- dati per 4 minuti nel mocroonde) conquistare e soddisfare il cliente. cosa di cui non avete bisogno, ma può bastare per reggere una con- Specifichiamo. Non stiamo parlan- valutate la possibilità di utilizzare correnza sempre più forte, diffusa e do solo di ristoranti. Stiamo par- il nuovo prodotto per dar vita a un “intelligente”. Può un menù di que- lando di ogni tipologia di locale nuovo piatto. Ai clienti piace tro- sto tipo soddisfare un cliente ormai che fa ristorazione: dalle pizzerie, vare qualche novità, anche nel ri- sempre più portato a sperimentare? al banco panini del bar, dalla carta storante che frequentano da anni. in cucina Se vi siete risposti che, no, forse è AGOSTO-SETTEMBRE-2012 004_situazione_ok.indd 4 dei vini dei wine bar alla proposta di Roberto Barat 20/07/12 12.04 ne w FILL&GO ECO & PACK succhi per colazione I succhi concentrati per breakfast Naturera, nei nuovi contenitori EcoPack, sono ottimi per la preparazione di spremute, cocktails, long drinks e bevande fredde in genere. ananas arancia bionda arancia rossa arancia carota limone mela pompelmo tropical alta percentuale di succo per un sapore ancora più intenso linea PREMIUM ananas - arancia bionda - arancia rossa piccolo contenitore grande contenuto Un sistema economico ed ecosostenibile: TOGLI IL TAPPO E SOLLEVA IL SOFFIETTO 1 (nella base è contenuto il concentrato) RIEMPI L’ECOPACK CON ACQUA 2 e ottieni 10 litri di succo naturera Ginasidesign.it 10 LITRI – spazio + – peso = – RIFIUTI – CAMION – INQUINAMENTO + euro Lo studio e lo sviluppo per il contenitore EcoPack nasce da un processo che mira al raggiungimento della salvaguardia ambientale e del risparmio economico. General Fruit S.r.l. Via Torquato Tasso, 8/10 - 24060 Credaro (BG) Tel. 035.927030 - Fax 035.929470 - [email protected] - www.generalfruit.com I N P R I M O Q U A L I TA LY 6 P I A N O + A TAV O L A CREATIVITÀ PRIMO ingrediente C ucina e creatività: un otti- mo abbinamento, per dirla in senso gastronomico. Ma stiamo attenti alle definizioni, a spacciare per creativo qualcosa che di nuovo Fantasia, tecnica, conoscenza dei prodotti. Sono le basi della grande cucina ha poco. La creatività, anche in cucina, è un concetto scivoloso. Preparare il piatto che abbiamo sempre conosciuto, quello della tradizione, come un “banale” spaghetto pomodoro e basilico, può darci il piacere del gioco e della fantasia, magari divagando dalla ricetta della nonna, con una nostra piccola variante di ingredienti e cottura. Così, però, non potremmo ancora definirci creativi, pur essendoci allontanati per un attimo dalla strada dell’acquisito e del consolidato. Cos’è allora la creatività? E come si traduce nel mondo della cucina? Lo abbiamo chiesto ad alcuni chef ed esperti che lavorano con “arte”, percorrendo nuovi sentieri, in controtendenza e influenzando con le loro idee il mondo dell’alta cucina che conta. Le risposte? Su tutte una: è difficile dare definizioni e stabilire confini netti in una materia che per sua natura cambia continuamente. «La cucina creativa è uno dei percorsi più difficili e richiede cono- armonie di sapori scenza tecnica, della materia prima, delle tradizioni, del contesto. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 006_9_Ristoranti_Rella.indd 6 20/07/12 13.38 di Massimiliano Rella A TAV O L A + I N P R I M O P I A N O 7 Q U A L I TA LY C’è l’idea, la preparazione, la prova, il piatto finale. Queste sono fasi indispensabili», ci dice Salvatore Tassa, de Le Colline Ciociare, uno che di creatività ne ha da vendere. Secondo lo chef di Acuto (Frosinone) non si inventa una ricetta dal nulla, poiché il piatto è il risultato di un insieme di fattori uniti a una grande disciplina. Entrano in gioco l’interpretazione personale e la fantasia, gli stati emozionali, l’istinto dello chef, i modelli di riferimento e anche le citazioni di altri chef e dei loro piatti. Come avviene nell’arte. «La creatività è trasformazione sottolinea Tassa -. L’obiettivo è di stimolare i recettori fisico-chimici di chi degusta il piatto, oppure decontestualizzarlo. E la tecnologia è intrinsecamente connessa a tutto questo. Le ricette contengono materia prima, tecnica di cottura, ma anche emozioni e cultura personale. Per Il Ristorante Il Pagliaccio di Roma ha alla sua guida Anthony Genovese. Lo chef e patron propone una cucina basata su una creatività spesso “estrema”, ma sempre equilibrata ed estremamente ragionata quanto mi riguarda ho sempre raccontato me stesso nei miei piatti. E raccontando se stessi ci si mette in gioco». Ecco qualche esempio di cucina creativa nella visione di Tassa: lo spiedino di dentice ricoperto da uno strato di “brace” vegetale; la pera affumicata con granita di muschio, un estratto ottenuto per infusione; la sfoglia di polenta secca in crosta, con granella di pistacchi, nocciole e foglioline di maggiorana - da sgranocchiare pezzetto dopo pezzetto - un benvenuto che piace molto e che lo chef ormai non riesce più a togliere dal menù; un caso di piatto creativo ormai acquisito, “senza più carica rivoluzionaria”, per dirla con il giornalista Paolo Marchi. I limiti da non superare La cucina creativa comporta opportunità ma anche rischi e limiti. «Il rischio della creatività è di fare qualcosa di grottesco, di operare per stupire, spesso senza successo - mette in guardia un altro chef decisamente creativo, Anthony Genovese, del ristorante Il Pagliaccio di Roma -. La grande occasione si chiama invece libertà, però ci sono alcune regole: non dev’essere la mera imitazione di altri, ma l’impegno a metterci qualcosa di proprio». «Il rischio della creativitià è che non piace a tutti e si fa fatica a determinare quale piatto abbia avuto suc- Claudio Sadler, dell’omomino ristorante milanese. Due stelle Michelin, da trent’anni sulla scena, Sadler è uno dei più grandi e apprezzati cuochi italiani i fuori dagli schemi cesso - gli fa eco Igles Corelli, dell’Atman di Pescia (Pt)-. I ristoranti AGOSTO-SETTEMBRE-2012 006_9_Ristoranti_Rella.indd 7 20/07/12 13.38 Q U A L I TA LY 8 I N P R I M O P I A N O + A TAV O L A creativi, del resto, sono in genere meno pieni di quelli tradizionali e IGLES CORELLI UN’IDEA in pratica Spinosini fritti e risottati con guazzetto di canocchie e gamberi rossi e la loro maionese Ingredienti per 4 persone. Per la pasta: Spinosini 2000 - Spinosi g 80, 12 code di gambero rosso di porto Santo Spirito, bisque di crostacei, olio extravergine di oliva. Per il guazzetto: 15 teste di canocchie e il loro carapace, 1 scalogno, 1 costa di sedano, 1 cipolla di Tropea, 1 carota, pomodoro del Piennolo g 500, passata di pomodoro “Torre Guaceto” g 250, olio extravergine di oliva “Unto della Strega”. Per la maionese: 10 teste di gambero rosso, aceto di lamponi, olio extravergine di oliva “Unto della Strega”, sale. non è solo per una questione di prezzo. La grande opportunità, invece, consiste nelle ricadute mediatiche, perché è più comunicativa, giovane, moderna, attraente, contemporanea». Insomma quando si è creativi si rischia di fare una cosa che si chiama avanguardia, spesso si va avanti e non si viene capiti. Però la creatività in cucina è anche una grande opportunità: si è liberi di esprimersi, è il miglior spazio dove operare. «Può essere una cucina che si evolve da quella a base classica o regionale, dove la creatività e la personalità dello chef hanno una forte influenza per dare una diversa connotazione a piatti di uso comune - ci aiuta a definire il milanese Claudio Sadler, dell’omonimo ristorante -. Oppure può essere al servizio di una visione più avanguardista dove si inventa o elabora qualcosa che va oltre e al di fuori dello schema comune. Spesso nella cucina creativa si ricercano prodotti con poca diffusione o di altri Paesi, oppure dimenticati e recuperati. Naturalmente la tecnologia incide e le tecniche diventano determinanti per avere cotture mirate, sane, moderne, ad esempio con forni a bassa temperatura interscambiabili o con macchine per il sottovuoto». Professionalità e ricerca Procedimento. Per il guazzetto. Tritare le verdure, le teste e i carapaci e cuocerli in una casseruola assieme al trito e all’olio (1 cucchiaio) a fuoco molto basso. Portare a 70°-78°. Spegnere il fuoco, lasciar riposare e portare nuovamente a 70°-78°. Togliere dal fuoco, frullare e setacciare. Per la maionese. Frullare e filtrare le teste di gambero, quindi aggiungere 1 cucchiaino di aceto di lamponi e regolare di sale. Per la pasta. Scaldare l’olio a 160°, immergere gli Spinosini per 10 secondi quindi scolarli e passarli in una casseruola con la bisque di gamberi. Aggiungere 1 mestolo di guazzetto bollente di canocchie e portarli a cottura aggiungendo il guazzetto a mestolate. Mantecare con 1 filo di olio extravergine a crudo. Presentazione. Avvolgere gli Spinosini e adagialri a nido su un piatto da portata. Saltare i gamberi in padella e disporli sul piatto. Decorare con la maionese di gambero. Ma attenzione a non esagerare, avverte Igles Corelli, le tecniche di cottura vanno benissimo per migliorare la qualità del prodotto, ma non vanno mai finalizzate a fuochi d’artificio ed effetti speciali. È sempre meglio un cuoco dilettante con grandi materie prime che non il contrario. «La cucina creativa permette di lavorare senza paraocchi e legami con niente - precisa Corelli -. Nasce in modo artistico e dietro c’è grande professionalità, ricerca, sensibilità. Senza queste premesse non è possibile fare una grande cucina creativa». Se insomma la cucina creativa esce dai sentieri noti seguendo percorsi personali, parte pur sempre da un punto - la tradizione - per spingerlo a un punto estremo, il nuovo. E come si diceva, senza esagerare, le tecniche di cottura sono come i pennelli e il cavalletto dell’artista, gli strumenti del mestiere. Sorge, però, il problema della comunicazione dei valori e delle idee. «La creatività prende lo stesso ingrediente e lo tratta in modo diverso - premette Anthony Geno- aromi e sapori vese - ad esempio alla orientale, con una cottura veloce che dà croc- AGOSTO-SETTEMBRE-2012 006_9_Ristoranti_Rella.indd 8 20/07/12 13.38 A TAV O L A + I N P R I M O P I A N O carne o del pesce. La cucina tradizionale è forte, ben presente nelle nostre abitudini alimentari, quindi nella presentazione bisogna far capire al cliente che non si deve spaventare davanti a qualcosa che non riconosce. Va portato ad assaggiare un prodotto in una versione differente. E per questo è determinante avere un bravo personale di sala. Gli stessi menù devono essere più sintetici, non con piatti descritti in quattro righe di testo, difficili da memorizzare». Vino, occhio agli abbinamenti Ultima questione: i vini. Come abbiniamo i piatti creativi? Ci sono regole diverse? Quali vini preferire? E poi, sono sufficienti i vini, oppure si può proporre altro? Ad esempio birre, sidri, o semplicemente acqua? Anche su questo risposte sostanzialmente convergenti. Secondo Tassa, de Le Colline Ciociare, «la carta dei vini deve essere cucina a n u opone r p re su i a h t C n o c a deve v to i t a e r c la mol a s i d ale person e che sappia ato prepar l cliente la n re a spiega sto di u u g l i la ae filosofi i sapori e dal da pesso piatto s e n o i taz l solito presen a d i s r e div molto Q U A L I TA LY cantezza a una verdura; oppure con un taglio diverso, nel caso della 9 pensata non per abbinamenti scontati, ma consentire di girare intorno ai piatti. Un esempio. Anziché un brasato e un Barolo, potremmo abbinare un rosso più leggero come il Primitivo a un brasato cotto lentamente a bassa temperatura». Claudio Sadler, invece, sposta l’accento, sul Bio. «Tendenzialmente la cantina deve essere abbastanza ricca, anche se non sono indispensabili liste chilometriche, ma con più vini biologici e biodinamici - consiglia Sadler - più tipologie, vini meno conosciuti e una bella offerta di proposte al calice». E Genovese? «Puntiamo - dice - su carte meno ingessate, non le grandi verticali, ma produzioni di nicchia, piccoli produttori. È importante anche ampliare la proposta di bevande da accostare ai piatti. Ad esempio con birre artigianali, tè e infusioni. Noi stiamo promuovendo un menù di dieci portate che consigliamo insieme a 4-5 vini, a un sakè, un tè e brodi caldi». Ricercatezza, bio e ampiezza di proposta sono anche le caratteristiche dell’Atman. «Di solito c’è sempre un sommelier che ricerca il meglio e propone i migliori abbinamenti con i piatti dello chef - dice Igles Corelli, chef e patron del ristorante Atman di Pescia (Pt). Qui Corelli sposa le tradizioni romagnole a quelle toscane e umbre dando vita a grandi ricette Corelli -. Abbiamo 700 etichette per un locale di 24 coperti. Siamo più propensi a bottiglie ricercate, biodinamiche, moderne ma anche ad abbinamenti con tisane, birre, distillati». La conclusione? Più cre- in vesti nuove ativo lo chef, più creativo il sommelier. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 006_9_Ristoranti_Rella.indd 9 20/07/12 13.39 I N P R I M O Q U A L I TA LY 10 P I A N O + AVA N G U A R D I E MOLECOLE in cucina? Poca chimica, tanto gusto. Parola di chef Alcune creazioni di Daniel Facen, uno degli ultimi sostenitori della cosiddetta cucina molecolare. Qui sopra la sua Brezza, a base di ostriche, corallo di capesante, filetti di anguilla, germogli e acqua di ostrica. Sotto l’Orto, un “riassunto” composto da legumi, verdure varie e fiori eduli. Nella pagina a fianco, gli Anemoni di mare. C ucina molecolare sì o no? Il dibatti- to tra fautori e detrattori di quel movimento gastronomico che vede in Ferran Adrià il suo fondatore e teorizzatore è sempre pronto a riaccendersi. Ma, combinazione, ora che il ristorante di Roses dello spagnolo “inventore” di espumas e sferificazioni è chiuso, i toni si sono smorzati. Anche in Italia le sperimentazioni di cucina molecolare hanno intrigato molti cuochi, che nelle loro cucine hanno cominciato a bazzicare gelato all’azoto o cotture nello zucchero fuso. Oggi sembra che su questa lezione di avanguardia gastronomica sia sceso il silenzio, a beneficio di una new wave gastronomica tutta rivolta alla tradizione, al territorio, insomma al passato, sia pure attualizzato. Non per tutti è così. Daniel Facen, chef dell’Anteprima di Chiuduno (Bg), è orgoglioso delle sue solide basi professionali “clas- AGOSTO-SETTEMBRE-2012 010_11_molecolare.indd 10 24/07/12 19.29 testo di Marina Bellati AVA N G U A R D I E + I N P R I M O 11 P I A N O Q U A L I TA LY siche”, ma la sua cucina e il ristorante - premiato con una stella Michelin - sono noti per la tecnica molecolare, scelta che Daniel porta avanti con grande convinzione.«Da sempre sono curioso di capire cosa succede a un alimento nella sua trasformazione e questo mi ha portato ad approfondire nozioni di chimica alimentare. Il mio lavoro è quello di andare all’essenza del gusto, c’è chi lo fa attraverso la cucina classica, chi come me ci arriva attraverso la cucina di ricerca. Che mi permette di rispettare ed esaltare i sapori dei cibi, anche se magari ne vengono cambiati struttura, consistenze e aspetto». Sperimentare e scoprire Proprio a Facen chiediamo cosa sia rimasto oggi nelle cucine professionali italiane di questa esperienza. «Ci sono state critiche verso la cucina molecolare - spiega - spesso portate avanti senza le necessarie informazioni. Questa cucina di ricerca utilizza né più né meno molti degli ingredienti che la stessa industria alimentare impiega senza che nessuno se ne stupisca. L’importante è che questo uso sia fatto sulla base di metico- QUALCHE INGREDIENTE • AGAR AGAR. Addensante di origine vegetale, derivato da un’alga. È inodore e insapore. Va sciolto in acqua prima dell’uso. • ALCOL ETILICO. Coagula le proteine a freddo. La conseguenza è che è possibile cuocere un uovo immergendolo in alcol, ottenendo tutti i sapori dell’uovo crudo, ma la consistenza dell’uovo cotto. • ALGINATI. Sali dell’acido alginico, che si trova in diverse alghe. Assorbono notevoli quantità d’acqua formando masse gelatinose. • AZOTO LIQUIDO. Gas inodore, insapore losi criteri, sapendo quando, cosa e quanto e non tossico che in forma liquida raggiunge può essere utilizzato. Cucina molecolare non è temperature molto basse (-196°C); raffredda sinonimo di “additivi”: significa invece conoscere i processi di trasformazione del cibo e capirne l’essenza». Insomma, l’idea di base è di trovare una spiegazione alle reazioni che rapidamente ciò con cui viene a contatto. • CARBONATO DI CALCIO. Fra le sue applicazioni, quella che ha portato, alle “coffeesphere” Lavazza. Si preparano gli alimenti hanno quando sono esposti al calore, al freddo, a una sciogliendo alginati nel caffè; una dose della pressione più o meno alta, al vapore o a un liquido di frittura allo miscela è deposta in acqua e carbonato di scopo di capire, grazie al supporto della scienza, se è possibile miglio- calcio dove si crea una pellicola che racchiude rare le pratiche di cucina. il caffè. I residui di calcio si eliminano con l’acqua. «Alcune sperimentazioni stanno dando risultati sorprendenti. Con • CARTA FATA. Film plastico trasparente resistente al calore fino a 230°C. l’evaporatore a 40°C si concentrano ed estraggono i sapori per esem- • FARINA DI GUAR. È una leguminosa e pio delle verdure; con il sonicatore si frantumano le cellule, ad esem- l’uso della relativa farina è ammessa dalla UE pio il seme del pomodoro, e riusciamo a scoprire nuovi sapori, così (la si trova anche sotto la dicitura E-412). Si come si possono creare emulsioni perfette. Certo noi italiani abbia- usa come stabilizzatore e legante. mo una cucina regionale che nessun altro Paese può vantare, ma • LECITINA DI SOIA. Ha proprietà emulsionante, è cioè capace di legarsi sia questo non significa che dobbiamo fermarci lì e queste innovazioni ai grassi sia all’acqua, tenendo uniti due piano piano diventeranno patrimonio di tutti». elementi che normalmente si separano. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 010_11_molecolare.indd 11 24/07/12 19.29 I N Q U A L I TA LY 12 P R I M O P I A N O + P R O P O S T E E ORA SPAZIO ALLA PIZZA gourmet Oltre la tradizione con fantasia e gusto L a pizza è uno dei piatti nazionali più amati, simbolo di tradizione, di materie prime e fantasia tutta italiana. Ma è anche vero che, pur se Margherita, Marinara, Napoletana sono sempre le più amate, l’impasto della pizza è un’eccellente base in grado di accogliere qualsiasi tipo di ingrediente, cosa che ha dato modo ai pizzaioli (e ai cuochi) più creativi di sbizzarrirsi con mille abbinamenti fuori dal comune. Non più quindi solo piatto, ma specialità che i professionisti hanno iniziato a studiare e ripensare nelle modalità di preparazione, negli ingredienti e cotture. Un perfetto esempio di questo nuovo corso arriva dal “gigante” della Simone Padoan della pizzeria I Tigli di San Bonifacio (Vr). Qui sotto e a destra due sue ricette preparate con Corrado Assenza all’ultima edizione di Identità Pizza, “sezione” dedicata al classico piatto tenutasi durante l’ultima edizione di Identità Golose pizza Gabriele Bonci (ha la statura del giocatore di rugby), contagioso nel raccontare ciò che lo entusiasma: «Il cibo è tutta la mia vita e il pane è l’anima di tutto questo». Gabriele è titolare di Pizzarium, a Roma: qui si fa solo pizza al trancio e solo per asporto, ma ormai la sua fama è nazionale, tanto da essere stato invitato come relatore a Identità Golose, accanto ai migliori top chef stellati. Perché, come lui stesso afferma: «Fare pizza per tutti non esclude la possibilità di fare ricerca, puntare alla qualità e sperimentare». La sua produzione s’incentra su materie prime eccellenti, a partire dagli ingredienti base: farine biologiche, olio e un lievito madre ultradecennale. Stes- AGOSTO-SETTEMBRE-2012 012_14_pizza.indd 12 23/07/12 17.42 P R O P O S T E di Marina Bellati + I N P R I M O P I A N O 13 Q U A L I TA LY sa filosofia per la scelta delle farciture, che Bonci seleziona fra le eccellenze alimentari, fra i prodotti naturali e di stagione, proprio come si fa nei ristoranti gourmet. Spesso si tratta d’ingredienti aggiunti fuori dal forno, per rispettarne i sapori, come avviene per esempio per la sua pizza Margherita: se è fatta con mozzarella fior di latte vaccino nulla osta alla cottura, se invece è di bufala Bonci consiglia di aggiungerla fuori dal forno. Così come consiglia di preferire l’origano siciliano raccolto a fine estate, per ottenere il massimo del profumo o di usare, Gabriele Bonci, titolare di Pizzarium a Roma. È celebre nella capitale per le sue pizze al trancio. Materie prime eccelse e abbinamenti di grande fantasia alla base del suo successo di clientela. Qui sotto una sua specialità con cernia e zucchine alla scapece. in alcune specialità, le patate a pasta gialla, povera di acqua e che assorbe molto bene condimenti e aromi. Fra le sue richiestissime pizze ci siano specialità insolite come l’estiva “Pizza prosciutto e fichi” o quella farcita con “arrosto di maiale, pomodori, albicocche e peperoni”; quella con cernia e zucchine alla scapece, l’originale “Pizza ricotta, cachi e ‘Nduja” o ancora la “Pizza agnello e taccole al caffè”, condita con qualche cristallo di fior di sale; tutte ricette che si trovano nel suo primo libro (vedi box). Proposte per la degustazione Il nuovo vento della creatività si è spinto fino in Veneto alla pizzeria I Tigli di San Bonifacio (Vr, www.pizzeriaitigli.it), il regno di Simone Padoan, attualmente in fase di ristrutturazione. Nessun dubbio che alla riapertura (a settembre secondo le previsioni) Simone arriverà con tante proposte di pizza “degustazione”, come l’ormai nota pizza fantasia in forno con tataki di pesce spada al sesamo nero e carciofi all’arancio, quella AGOSTO-SETTEMBRE-2012 012_14_pizza.indd 13 23/07/12 17.42 I N P R I M O P I A N O + P R O P O S T E Q U A L I TA LY 14 LA PIZZA SPIEGATA DAI MAESTRI DUE VOLUMI per capire la “nuova” pizza”. Il primo è “Il gioco della Pizza” di Gabriele Bonci, un completo manuale, Roberto Pongolini, della Cucina di Roberto a Felino (Pr), due giorni la settimana prepara “pizze gourmet”. Alla base materie prime territoriali di altissimo livello. Le foto in queste pagine sono state scattate durante l’ultima edizione di Identità Golose, nello spazio dedicato alle pizze d’autore. con sequenze fotografiche e spiegazioni che raccontano nel al luccioperca in guazzetto di dettaglio la preparazione dell’impasto, ingredienti pomodori, olive di Taggia e e metodi di preparazione della pasta per la pizza e che raduna ben 80 ricette tradizionali basilico, o la pizza al Crudo e creative – dalla “LSD, liquirizia, salsiccia e di gambero rosso al ginepro datteri” alla “Scampi e porcini” - suddivise in con germogli di borragine, polve- base alla stagione (256 pagg, 26 euro, Rizzoli). re di carapace e Gin tonic. I suoi princi- IL SECONDO è del “maestro” Simone Padoan, pi base? «Usare ottime materie prime, prodotti freschi e di stagione quanto più possibile, non esagerare con il numero degli ingredien- e si intitola ti, tenere in considerazione l’equilibrio dei sapori nei quali entra la “L’arte della componente acida data dall’impasto realizzato con lievito naturale. pizza” (scritto con Il resto è esperienza e fantasia». Serena Dei, 160 Anche Roberto Pongolini (La cucina di Roberto, Felino, www.lacan- pagine, 24 euro, Gribaudo). Rivolto ai gourmet, agli addetti ai tinettadifelino.it) nel suo ristorante un paio di giorni la settimana lavori e alle persone interessate a conoscere lascia pentole e fornelli per dedicarsi alla “pizza gourmet”, preparata la filosofia con cui un grande chef italiano con una attenta selezione di farine macinate a pietra, lievito madre e affronta un tema popolare come la pizza, una maturazione dell’impasto di oltre 40 ore. Risultato, una pizza fra- il libro si propone di insegnare al lettore grante e friabile, completata con ingredienti per lo più del territorio; come ottenere una pizza di ottima qualità. Un’ampia sezione ricette illustra poi la ad esempio la pizza “Felino”, guarnita con tre tipi di salame ottenuti pizza secondo la personale e fantasiosa con tre differenti lavorazioni o la “Crudo”, con prosciutto stagionato 5 interpretazione di Simone Padoan, anni. E anche il servizio cambia rispetto allo stile tradizionale: le pizze presentando le preparazioni che hanno reso gourmet arrivano in tavola una alla volta, già tagliate in spicchi, così famoso il professionista, in parte ispirate alla ogni commensale può gustarle comodamente, ben calde, prima che tradizione, in parte frutto della sua creatività. ingredienti al top arrivi il secondo assaggio. Dettagli che fanno la differenza. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 012_14_pizza.indd 14 23/07/12 17.42 Il Pesto, fiore all’occhiello della gamma di prodotti Gaia, è preparato secondo il metodo tradizionale di lavorazione a freddo, utilizzando solo basilico di primo e secondo sfalcio, raccolto quando il gambo è tenero e le foglie sono all’apice del loro colore e del loro profumo. Il basilico viene lavato, asciugato e miscelato agli altri ingredienti senza essere sottoposto a trattamenti termici che potrebbero comprometterne qualità e proprietà nutrizionali. Il risultato è un pesto che conserva l’intenso profumo del basilico appena raccolto e il verde brillante delle sue foglie, proprio come quello fatto in casa. Nei formati PET da 1 kg e 1,5 Kg e vaso in vetro da 1 kg anche senz’aglio. www.gaia.eu Origine........................ ...... Varietà........................ ...... Peso netto............... ....... Q U A L I TA LY 16 I N P R I M O P I A N O + E V E N T I testo di Massimiliano Rella IDENTITÀ GOLOSE, sfilano gli chef L’appuntamento annuale dedicato alla cucina d’autore P aolo Marchi, 57 anni, milanese, giorna- lista e comunicatore enogastronomico, è l’ideatore di Identità Golose, primo congresso italiano creato appositamente per dare spazio e visibilità a cucina, pasticceria e pizze d’autore. Visto il successo Marchi ha lanciato - con la società Magenta Bureau - la guida ai ristoranti Identità Golose e eventi internazionali, come Identità London. Con lui parliamo di cucina e creatività. Paolo Marchi, giornalista, è artefice e ideatore di Identità Golose, manifestazione dedicata all’alta cucina. L’evento è ormai un appuntamento fisso per gourmet e professionisti della ristorazione AGOSTO-SETTEMBRE-2012 016_17_Identita_golose_ok.indd 16 20/07/12 15.32 E V E N T I + I N P R I M O P I A N O 17 Q U A L I TA LY Cosa è cambiato negli ultimi anni in Italia? Finalmente stiamo cominciando timidamente a capire che i piatti non arrivano dall’alto così come sono e che dietro, invece, c’è qualcuno che li crea. Anche in passato, con la cucina tradizionale, c’erano gli inventori ma poi rimanevano sconosciuti. Se nel mondo non c’è nulla di uguale, statico, cristallizzato, figuriamoci nel campo della cucina dove abbiamo migliaia di ingredienti che possiamo ricombinare tra loro. Però in particolare la gastronomia italiana è ricca di profumi, ingredienti, sapori, ma a volte ci fissiamo su alcune cose credendo che siano universali. Cosa vede nel futuro dell’alta cucina? Dove stiamo andando? Vedo il condizionamento della crisi economica, vedo che da un paio d’anni i conti sopra i 100 euro cominciano a essere un problema. Da una parte, però, la crisi economica può fare giustizia di incapacità, malcostume, furbizia, riportando al centro l’uomo e la concretezza. La cucina creativa è comunque un fenomeno circoscritto. È un problema di prezzi? No, è piuttosto un problema di cultura e conoscenza. Quando lavoravo in redazione c’era un collega appassionato di musica classica contemporanea, che io faticavo a capire. Ecco la cucina è come l’arte contemporanea, un fenomeno circoscritto: parla a un pubblico di appassionati, curiosi, intenditori. Non tutti la capiscono e anche per chi si avvicina a questo mondo la comprensione richiede tempo e impegno. Nel campo del cibo, poi, la tradizione pesa così tanto che si ha subito paura di prendere qualcosa di diverso. Si fa fatica a comunicare che con il cibo si possono mangiare delle idee. D’altro canto le avanguardie sono state sempre delle minoranze e anche in cucina, come nell’arte, nella moda, nel design, ci sono stati piatti creativi che nel tempo sono stati acquisiti, sono diventati parte quotidiana della cultura comune. Quando questo avviene l’invenzione perde la sua carica rivoluzionaria. Bello il paragone con l’arte. Tra pochi mesi però c’è il congresso di Identità Golose. Qualche anticipazione? Quest’anno daremo più spazio al rapporto tra cibo e salute e al tema del rispetto della materia prima in cucina. Alcune immagini dell’ultima edizione di Identità Golose. L’edizione 2013 si terrà, come sempre, a Milano, dal 10 al 12 febbraio. La prima edizione si tenne a Palazzo Mezzanotte nel gennaio del 2005. Oggi, dopo otto anni di incontri, ricette, consigli “da chef a chef”, Identità Golose rappresenta il vero punto di incontro dell’alta cucina italiana. Sui suoi palchi, attrezzati come vere cucine, sono passati circa 300 professionisti da 20 Paesi del mondo che hanno raccontato la loro personale e unica visione della cucina creativa sapere e sapori AGOSTO-SETTEMBRE-2012 016_17_Identita_golose_ok.indd 17 20/07/12 15.32 18 I N P R I M O P I A N O + testo di Luigi Ferro I D E E Buoni spunti DA TELEVISIONE E WEB Ecco dove si trovano le ricette con cui rinnovare il menù C olpito da una fastidiosa influenza il so- ciologo Ilvo Diamanti ha dovuto passare qualche giorno in casa: qualche giorno di riposo che gli ha permesso di scoprire, anche se ne aveva già il sentore, che il cibo ormai dilaga in Tv. Gare tra cuochi, talent show, le intemerate di Gordon Ramsey (nella foto qui sopra). A tutte le ore si parla di cucina. «L’invasione dell’ultra cibo», l’ha definita su Repubblica. Una messe di programmi che, se si aggiungono anche le possibilità offerte dal web, eliminano uno dei problemi che ogni tanto nuove tecnologie possono colpire i ristoratori: come rinnovo il menù? Ognuno ha un AGOSTO-SETTEMBRE-2012 018_019_Chef Tv.indd 18 02/08/12 11.27 I D E E + I N P R I M O 19 P I A N O Q U A L I TA LY SUGGERIMENTI DA MASTERCHEF Magari può dar fastidio pensare di trovare idee presso un novellino. Eppure un’occhiata a Masterchef, il talent show dedicato alla cucina andato in onda su Sky, poteva fornire qualche utile indicazione. Per esempio, vediamo cos’è suo repertorio, ma ogni tanto la molla del cambiamento spinge verso successo nella finale che ha visto di fronte Luisa piatti che sappiano colpire la clientela. E allora conviene farsi un giro e Spyros (nella foto qui sopra). Di fronte all’im- sul web dove i video ormai sono diffusissimi e la ricetta viene prepa- placabile giudizio di Carlo Cracco, Paolo Barbieri rata in pochi minuti. Youtube per esempio, ma bisogna puntare anche sui siti specializzati sapendo che spesso bisogna cercare con attenzione e Joe Bastianich (nella foto a centro pagina) i due chef sopravvissuti alla dura selezione hanno presentato un menù che per la ragazza preve- perché, in cerca di una certa audience, la massa delle ricette è formata deva, tra l’altro, tortelli di burrata con crema di da piatti abbastanza normali. Può essere interessante dare un’occhiata cannellini, cozze e seppie di primo, spuma di alla proposta di Leonardo Vitale, chef pugliese, che sul sito alice.tv, il patate con cappesante e riduzione di porto con canale dedicato al mondo della cucina che trasmette anche su Sky, propone interessanti ricette. Buono il livello di uchef.it e di eccellente scorzone di secondo. Spyros ha risposto con ravioli ripieni di scampi e seppie con salsa di foie gras, porto, cognac e tartufo nero su letto livello anche le proposte di Gaetano Costa, chef dell’omonimo risto- di spinaci e poi involtini di dentice con prosciutto rante romano amato da Pavarotti e Bill Gates come scrive nella pre- crudo, fior di zucca, polpa di astice e salsa di sentazione. E la tanto vituperata cucina molecolare? C’è spazio anche melograno. Per la cronaca ha vinto Spyros con per quella. Sul blog “la cucina scientifica di Moebius” potete trovare i video per glassare con l’azoto, fare una cagliata d’uovo o la spiegazione un primo piatto giudicato al limite della perfezione, ma in generale il livello era altissimo. Idee da rubare o anche da rielaborare perché anche in in aiuto degli chef di come si cuoce col glucosio. cucina tutto si trasforma. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 018_019_Chef Tv.indd 19 20/07/12 13.48 I N P R I M O P I A N O + T E C N I C H E Q U A L I TA LY 20 ricetta di Gregori Nalon testo di Roberto Barat COSÌ IL RISO DIVENTA dessert GREGORI NALON È chef e consulente. Collabora con le maggiori aziende italiane del settore ristorazione ed è consulente di cucina della Cooperativa Italiana Catering. Tiene corsi, seminari e si occupa di formazione del personale. È stato membro della Nazionale Italiana Cuochi. www.gregorichef.it TORTINI DI RISO AL CARAMELLO E SALSA CIOCCOLATO Per 30 tortini 300 g di riso vialone nano, 500 g acqua, 1,2 litri di latte, 250 g di zucchero grezzo, 1 bacca di vaniglia, 150 g di cioccolato extrafondente al 60%, 250 g di panna fresca, 100 g di acqua, 20 g di cacao amaro, 20 g di rhum , 30 mandorle pelate, 50 g di zucchero Procedimento Per il riso: bollire l’acqua con il riso. Quando si asciuga il tutto togliere dal fuoco. A parte, in una pentola, caramellare lo zucchero, decaramellare con il latte, unire la bacca di vaniglia. Aggiungere il riso. Portare a fine cottura fino a che il riso sarà asciutto. Mettere in stampi a cubo e portare in forno a vapore a 85° per 10 minuti. Abbattere a +6°. Per la salsa: portare a bollore la panna, quindi unire i 100 g di acqua, il cacao amaro e il cioccolato fondente. Unire il rhum. Per le mandorle: sciogliere lo zucchero con 20 g di acqua, unire le mandorle calde e sabbiare. Finitura Sformare i cubi di riso, passarli nel cacao amaro solo da un lato. Decorare con le mandorle e sistemare con la salsa al fondente. R iso, cacao, mandorle, latte, panna, vaniglia. Sono ingredienti classici che ben ricombinati possono però dar vita a un dessert estremamente creativo. Se presentato a cubetti, poi, il gioco è praticamente completo. Il tutto per una ricetta equilibrata, golosa, gustosa, perfetta per il servizio al tavolo, ma che si puù proporre anche per un buffet. Il vino per l’abbinamento? Si può provare con un Moscato naturale, oppure, per chi punta deciso su sapori pieni e coinvolgenti, su un calice di passito. Il Sagrantino di Montefalco Passito o il Recioto della Valpolicella, per esempio, si sposano bene con il cacao e quindi anche con questa ricetta. Oppure, per chi non vuole alzare troppo i “toni” può proporre una Malvasia passita. I tortini di riso al caramello e salsa cioccolato che Gregori Nalon spiega ai lettori di Qualitaly AGOSTO-SETTEMBRE-2012 020_Nalon_2.indd 20 02/08/12 11.29 A APPROFONDIMENTO TAV O L A + I N P R I M O P I A N O DEFINIRE LA CUCINA L a cucina italiana, come definirla? Compito arduo. A cercare di inquadrare la materia ci ha pensato: “Gusto Italiano Cucina contemporanea dei maestri Alma”. Grazie all’approfondita introduzione curata da Andrea Sinigaglia (executive manager Alma), al “dialogo in cucina” tra Gualtiero Marchesi e Massimo Montanari (docente universitario di storia dell’alimentazione) e attraverso le 340 ricette presentate nel volume, firmate da 78 fra i più importanti cuochi dell’alta cucina italiana, si possono mettere in luce i concetti che oggi sono alla base della cucina italiana. Eccone alcuni. Alta Cucina. L’alta cucina, come il design, parte da una ricerca; il suo risultato è la capacità di esprimere contemporaneità. A una condizione: che sia buona. Avventore. Il cliente di oggi è più evoluto di 30 anni fa e la fascia di coloro che hanno voglia di sperimentare è ampia. Bello&Buono. L’estetica e la cura che un cuoco mette in un piatto sono un riflesso dell’attenzione necessaria per realizzarlo. Comunicare. Il cuoco prepara il piatto, ma dovrebbe anche saperlo comunicare. Oggi le persone, oltre a mangiare bene, amano ascoltare la storia, l’origine, l’idea che vi è dietro. Eleganza. Denominatore comune dei cuochi oggi è il minimalismo ovvero un lavoro di “sottrazione” che punta all’essenzialità dei sapori, specie quando si tratta di sapori della tradizione. Fusion. Assimilare tecniche o prodotti da altre culture può consentire un’evoluzione della cucina italiana. Libertà di espressione. La cucina italiana oggi è estremamente libera di esprimersi, forse a causa della mancanza di un “codice”. Materia prima. Il rispetto della materia prima è un aspetto fondamentale per la migliore ristorazione italiana. Menù. È lo strumento che aiuta a introdurre l’avventore all’esperienza del cibo: deve saper stimolare il palato. Ricetta. Secondo Gualtiero Marchesi, in una ricetta tre sono le cose importanti: il prodotto, la qualità, l’esecuzione. Ma alla base ci deve essere un’idea e la conoscenza delle tecniche. Rispetto. Per esaltare le specificità di un ingrediente, forma, dimensione e colore andrebbero preservati o richiamati. La specificità della cucina italiana sta anche in questo. Territorio. Il regionalismo è un valore, ma non deve diventare un limite. Dove risiede l’essenza gastronomica di un territorio? Non solo nei prodotti, ma anche nei cuochi che in quel luogo sono nati. Il territorio è un punto di partenza su cui s’innesta la cucina nazionale. Tradizione. La cucina italiana affonda le sue radici in una lunga tradizione, che si è sviluppata ben prima dell’unità nazionale, ma che per forza di cose va attualizzata. Q U A L I TA LY codici 21 SPUNTI FIRMATI Alma Il testo è arricchito da un “Dialogo in cucina” tra Gualtiero Marchesi e Massimo Montanari, storico dell’alimentazione di fama internazionale, e da un glossario con le parole della cucina professionale. In tutto sono 340 le ricette pubblicate nel libro e 78 sono quelle firmate dai più noti top chef italiani: da Massimiliano Alajmo a Massimo Bottura, da Corrado Fasolato a Giancarlo Perbellini e molti altri. Gusto Italiano - Cucina contemporanea dei maestri Alma A cura di Luciano Tona, Arturo Delle Donne e Andrea Sinigaglia. 479 pagg, 37 euro, www.ediplan.it AGOSTO-SETTEMBRE-2012 021_Approfondimento.indd 21 26/07/12 12.28 Q U A L I TA LY 22 S U L T E R R I T O R I O + F U O R I le e se e n o La cucina giapp P O RTA olano vista e pa m i t s e h c lato le o g e r IL BELLO CHE C prende per la gola otture effettuate non solo. Chi non ha mai apprezzato qualche regola estetica aiuta il risul- tramite strumenti particolari magari la presentazione di un piatto made in tato finale. Vediamo alcune di queste davanti al cliente con tecniche spet- Sol Levante? L’armonica distribuzio- regole dunque. Prima considerazione. tacolari. Sapori spesso del tutto estra- ne dei singoli bocconi, i colori ben Gli eccessi vanno evitati. Ovvero nei, ma graditi, al palato occidentale. abbinati, i contrasti geometrici che non troppo cibo, non troppi colori Nuovi ed esotici ingredienti che san- formano una perfetta armonia tra contrastanti o troppo vistosi. I piatti no incuriosire ed appagare il gourmet presentazione e sapore? Una predi- vanno composti quasi con parsimo- nostrano. La cucina giapponese pia- sposizione armonica, appagante per nia (evitando naturalmente porzioni ce soprattutto per questi motivi. Ma l’occhio, ma anche pratica per il con- troppo scarse). I bocconi poi devono sumo e apparentemente molto crea- essere dispari. Ricordate anche che tiva. Ma solo apparentemente creati- di solito in un piatto non manca mai va però. Già perché esistono precise una decorazione: un fiore, una picco- regole nella disposizione dei piatti di la scultura di verdure, delle foglie che portata che vanno seguite così da ar- danno naturalezza all’insieme. Ov- rivare alla fine al risultato desiderato. viamente, e questo vale sempre, tut- “I piatti sono l’abito dei cibi” dicono to quello che viene posto nel piatto gli chef giapponesi nel dar vita a quei dev’essere edibile e pulito. Nella com- piccoli “giardini zen” alimentari che posizione vanno evitate le simmetrie appagano lo spirito ancor prima del- geometriche, che annoiano l’occhio. la gola. Molti chef nostrani hanno E quando proprio non se ne può fare spesso preso ispirazione dall’esteti- a meno, un tocco di colore, una salsa, ca giapponese per dar vita alle loro un ciotolino contenente un’ulteriore composizioni. Non è difficile e, per ingrediente può aiutare a spezzare la esempio nella preparazione di anti- regolarità della forma e l’uniformità pasti, primi e secondi piatti, seguire dei colori. R.Ba. Consistenze, colori, forme. Nella cucina giapponese l’armonia si ottiene grazie alla diversità dei componenti di un piatto. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 024_fuoriporta.indd 22 02/08/12 11.31 A4 catering cuoc NEW tr.ai 1 09/12/10 10.35 Noleggio a lungo termine di furgoni frigoriferi Petit Forestier Il noleggio che ti ristora Per il trasporto di alimenti freschi e surgelati c'è PETIT FORESTIER, il noleggio di furgoni frigoriferi dedicato alle esigenze della ristorazione e del catering moderni. Con un canone mensile fisso e conveniente, disponi del furgone frigo che ti occorre proprio come se fosse tuo, ma senza i costi e le preoccupazioni dell’acquisto. PETIT FORESTIER ti assiste in tutta Italia, ti dà l’eccellenza dei veicoli IVECO e dei gruppi frigo THERMO KING e si fa carico di una gamma completa di servizi. TU Petit Forestier Italia S.r.l. - Il noleggio 360 ° No-Problem. TORINO - MILANO - GENOVA - VICENZA - ROMA - CATANIA - PISTOIA - CAGLIARI - ASCOLI PICENO 10095 Grugliasco (To) - Strada Settima, 1 - Sito Interporto Nord Tel. 011.640.26.83 - Fax 011.640.26.75 - [email protected] DEVI SOLO PENSARE AL CARBURANTE! I N P R I M O P I A N O + AT T R E Z Z AT U R E Q U A L I TA LY 24 Attrez zature per creare nuovi sapori C reare spume o gelati istantanei, gelificare un liquido o raffred- dare in un istante, preparare un gelato magari salato, da abbinare a un piatto… L’evoluzione della gastronomia è un fatto connaturato alla creatività dei cuochi, all’evoluzione delle tecnologie, alle tendenze gastronomiche premiate dalla clientela. In pochi anni siamo passati dalle lunghe cotture della cucina tradizionale a quelle super rapide della nouvelle cuisine, dalle ricette tradizionali rivisitate e “scomposte” alle provocatorie invenzioni della gastronomia molecolare, che ha studiato le rezioni chimico-fisiche degli alimenti per poi cambiarne texture, forma, sapori. E ora? Stiamo tornando verso una rivalutazione della tradizione, rivista con nuove modalità e coerente con nuove esigenze alimentari. Il tutto supportato da alcune innovazioni tecnologiche oggi acquisite nel loro lavoro quotidiano da numerosi chef. Se non le conoscete, eccovene dunque alcune. La tecnologia CHE FA RIMA CON FANTASIA AGOSTO-SETTEMBRE-2012 024_25_attrezzature.indd 24 20/07/12 15.12 AT T R E Z Z AT U R E di Marina Bellati 1 2 www.angelopo.it www.carpigiani.com AFFUMICATORE ANGELO PO Smokestar è l’accessorio da montare sui forni della linea Combistar Angelo Po per creare un forno-affumicatore (a freddo o a caldo) per carne, pesce, verdura, formaggi, salumi, ma anche per donare il gusto dell’affumicato a condimenti, salse e molto altro. Dalle dimensioni ridotte (23x27x13,5 cm) garantisce consumi elettrici davvero bassi: basta una presa elettrica domestica, in quanto assorbe meno di 1 Kw ogni ora di funzionamento. MINI MANTECATORE CARPIGIANI Freeze&Go, pensata per le esigenze del ristoratore, è un vero e proprio mantecatore da tavolo in grado di realizzare in soli 5 minuti mezzo chilo di gelato artigianale (peso circa 30 kg, dimensioni 26 x 53 x 53 cm, produzione oraria 5 kg). Basta versare nella tazza la miscela refrigerata, premere il bottone d’avvio e dopo 5 minuti un segnale acustico avvisa che il gelato è pronto. Altrettanto semplici e veloci le operazioni di pulizia, grazie alla leva laterale che serve per l’aggancio/sgancio della base refrigerata. + I N P R I M O P I A N O 25 3 ESSICATORE FACEM L’essicatore è utile per conservare semi, erbe, aromi, funghi eccetera o anche per disidratare un cibo concentrandone il sapore, così da personalizzare poi un piatto. Dry De Luxe Tre Spade di Facem è costituito da un tunnel in acciaio al cui interno trovano posto 6 cassetti inox; le due estremità sono richiudibili (un coperchio a una estremità, all’altra il motore e la ventola), così da impedire l’ingresso di insetti o polvere. Una volta collocate le materie prime da essiccare sui cestelli, si accende il gruppo termo ventilante, scegliendo fra i vari tipi di programmi e temperature consigliate. www.facem.com 4 COTTURA A BASSA TEMPERATURA FUSION CHEF JULABO La cottura a bassa temperatura è stata adottata ormai da molti cuochi. Questa tecnica consiste nel condizionare sottovuoto gli alimenti e cuocerli a bagnomaria a una temperatura costante (di solito compresa fra 50-75°C al cuore) per un numero prolungato di ore in una vasca termostatata come Fusion Chef della tedesca Julabo, in cui una resistenza scalda e mantiene l’acqua alla temperatura voluta, mentre una pompa crea dei vortici, che garantiscono l’uniformità della temperatura in tutta la vasca. www.fusion-chef.it 5 GELATI DOLCI O SALATI CON PACOJET Un piccolo robot di cucina (20x36x50 cm, peso 14 kg) che ha aperto nuove frontiere del gusto, consentendo di realizzare in pochi secondi gelati da ogni sorta di cibo. Con lame speciali (2mila giri/minuto) è in grado di tritare finissimamente ingredienti surgelati (e con un kit apposito anche quelli freschi). Una lama viene a contatto con gli ingredienti surgelati conservati in appositi contenitore e in un attimo questi vengono trasformati in puré, mousse, gelati o sorbetti, preservando i sapori naturali e senza aggiunta di alcun ingrediente. www.pacojet.com 6 CONGELARE ALL’ISTANTE ULISSE FS Ulisse Food Service importa dagli Usa Anti-Griddle, una piastra elettrica che consente di congelare rapidamente salse, purè, creme, vinaigrettes… Antigriddle in alcuni minuti può arrivare fino a -34°C, consentendo preparazioni fredde o dalla duplice consistenza e temperatura, gelata esternamente e cremosa all’interno, in relazione a quanto tempo il prodotto è lasciato a raffreddare. Si possono per esempio preparare dessert e antipasti freddi dal “cuore” liquido, insalate con “pasticche” di vinaigrette congelata che si fonde sul cibo, decorazioni congelate ecc. www.ulissefoodservice.com AGOSTO-SETTEMBRE-2012 024_25_attrezzature.indd 25 20/07/12 15.13 ABRUZZO EMILIA ROMAGNA RISTOGAMMA S.R.L. 42048 Rubiera (Re) Tel. 0522 626464 ■ ■ MISTER CHEF S.R.L. 65016 Montesilvano (Pe) Tel. 085 4681829 CALABRIA ■ CARIGLINO S.R.L. Località Pernicella 88040 Gizzeria (Cz) Tel. 096 8466014 ■ SALSOCARNI S.R.L. 43039 Salso Maggiore Terme (Pr) Tel. 0524 571451 PIEMONTE ■ ■ G.F.2 S.R.L. 19015 Levanto (Sp) Tel. 0187 800966 MILFA S.R.L. 16165 Genova Tel. 010 8309041 ■ ■ FRIULI VENEZIA GIULIA Forniture alberghiere ■ ■ Cash & Carry CATER FOOD S.R.L. 87080 Frascineto (Cs) Tel. 0981 32155 www.santannacatering.it ■ EUROBIRRE DISTRIBUZIONE S.R.L. 89066 S. Leo (RC) Tel. 0965 671510 - 0965 671501 PUGLIA LAZIO ■ CAMPANIA ■ ALIMENTARI MERIDIONALI S.R.L. 84040 Capaccio Scalo (Sa) Tel. 0828 723827 ■ ■ ■ ■ ■ GELO MARE S.R.L. 02100 Rieti Tel. 0746 210129 FUTUR PESCA S.R.L. 80076 Lacco Ameno (Na) Tel. 081 996230 ■ ■ FORMASAL S.R.L. 01100 Viterbo Tel. 0761 251349 EURO ITTICA CATERING S.R.L. 80063 Piano di Sorrento (Na) Tel. 081 5323416 ■ ■ CAPECCHI S.P.A. 00012 Guidonia (Roma) Tel. 06 60505000 Fax 06 60505010 MERIDIONALE CATERING SERVICE S.R.L. 80143 Napoli Tel. 081 5846465 TRADIZIONE & GUSTO S.R.L. 00012 Guidonia Montecelio (Rm) Tel. 06 60505000 Fax 06 60505010 ■ NUOVA PESCA S.R.L. 80076 Lacco Ameno (Na) Tel. 081 996092 doppiaCIC_mag2012.indd 22 LONGA CARNI S.R.L. 23030 Livigno (So) Tel. 0342 996209 MAGGENGO VALTELLINA S.R.L. 23012 Castione Andevenno (So) Tel. 0342 567630 ■ ■ ■ BIOFARMS S.R.L. 16011 Arenzano (Ge) Tel. 010 9113398 DAUNIA ALIMENTI S.R.L. 71100 Foggia Tel. 0881 752243 HIELO S.R.L. 73057 Taviano (Le) Tel. 0833 911956 SARDEGNA RAISONI ANTONIO S.R.L. (Longa Carni S.R.L.) 23030 Livigno (So) Tel. 0342 996159 ■ SPE.AL S.R.L. 24030 Medolago (Bg) Tel. 035 902333 SICILIA MARCHE ■ ■ ALIMENTARI ZORATTI S.R.L. 20143 Milano Tel. 02 89124195 ■ LIGURIA SPECA ALIMENTARI S.R.L. 28831 Baveno (Vb) Tel. 0323 922714 AGENZIA LOMBARDA S.R.L. 20026 Novate Milanese (Mi) Tel. 02 3562129 SANTANNA S.R.L. 33080 S. Quirino (Pn) Tel. 0434 91122 - 0434 918925 ■ ■ NOV. AL S.R.L. 10043 Orbassano (To) Tel. 011 9016516 LOMBARDIA Distribuzione alimentare ■ NICOLAS S.A.S. 10058 Susa (To) Tel. 0122 31565 FATTORINI FRANCO & C. S.N.C. 61032 Fano (Pu) Tel. 0721 806358 ■ GRUPPO ALIMENTARE SARDO S.P.A. 07100 Sassari - (uff. Cagliari) Tel. 079 2679004 4 GRADI S.A.S. 98124 Messina Tel. 090 696097 IL PASCOLO VERDE S.R.L. 90044 Carini (Pa) Tel. 091 8691632 20/07/12 11.37 ■ ■ NEW VECAGEL S.R.L. 95030 Tremestieri Etneo (Ct) Tel. 095 516977 UNIGROUP S.P.A. 96010 Melilli (Sr) Tel. 0931 763411 0931 763412 ■ ■ SIQUR S.P.A. 35010 Capriccio Di Vigonza (Pd) Tel. 049 504360 TRE ESSE S.R.L. 30028 Bibione (Ve) Tel. 0431 438181 TOSCANA AUSTRIA ■ Tutti i prodotti pubblicizzati in questa rivista sono disponibili presso i punti vendita associati alla Cooperativa Italiana Catering ELBA BEVANDE SPA 57037 Portoferraio (Li) Tel. 0565 915058 ■ ■ FOR BAR S.N.C. DI INNOCENTI A.&C. 52100 Arezzo Tel. 0575 20163 FRANCIA ■ ■ BURATTI GMBH Laxenburg - Prov. Modling Tel. +43223676670 G.F.1 S.R.L. 54031 Avenza (Ms) Tel. 0585 53703 Cooperativa Italiana Catering Sede amministrativa e commerciale Via Raffaello Sanzio, 20 20090 Segrate (MI) Tel. +39 02 26920130 Fax +39 02 26920248 www.coopitcatering.com [email protected] ITALMARKET 69600 Oullins - Rhône Tel. +33663421551 U.S.A. ■ MARKAL S.P.A. 51011 Buggiano (Pt) Tel. 0572 30312 ■ INTERNATIONAL GOURMET FOODS, INC Springfield – Virginia Tel. 01 703-569-4520 TRENTINO ALTO ADIGE ■ ■ MORELLI GIUSEPPE S.R.L. 38050 Novaledo (Tn) Tel. 0461 721370 TRE ESSE S.R.L. 39030 La Villa (Bz) 0431 438181 VENETO ■ C.D.C. CENTRO DISTRIBUZIONE Collettività di Miola Enrico & C S.N.C. 36050 Sovizzo (Vi) Tel. 0444 551900 doppiaCIC_mag2012.indd 23 Qualitaly 20/07/12 11.38 S U L Q U A L I TA LY 28 T E R R I T O R I O + D I S T R I B U Z I O N E testo di Manuela Soressi IL PERICOLO LOW COST al ristorante novità, gusto, AGOSTO-SETTEMBRE-2012 028_33_distribuzione_1.indd 28 26/07/12 12.14 D I S T R I B U Z I O N E + S U L T E R R I T O R I O 29 Q U A L I TA LY Attenzione a non rispondere alla crisi abbassando la qualità. I prodotti economici e buoni non mancano S e i locali da pausa pranzo mantengo- no il punto e, anzi, continuano a crescere (vedi articolo a pagina 34), i ristoranti più strutturati appaiono invece in difficoltà perché non hanno più la sicurezza di riempire adeguatamente il locale tutte le sere della settimana. E così i patron sono costretti a rivedere 130 mld le stime di Federalimentare sul fatturato 2012 dell’industria alimentare italiana. Una crescita del 2,3% rispetto al 2011 le loro politiche commerciali. «La prima strategia che viene usata - afferma Antonio Carrano, responsabile acquisti di Nuova Pesca - è quella di mantenere lo stesso menù, ma riducendo il prezzo. Di conseguenza, gli chef ci chiedono di trovare prodotti della stessa tipologia e qualità che hanno sempre acquistato, ma con un costo più contenuto. Il primo a cadere è il prodotto di marca, soprattutto nei salumi e nei formaggi, a vantaggio di prodotti analoghi -1,2% è invece il calo nella produzione con un conseguente calo nell’occupazione pari a 4mila addetti rispetto al 2011 venduti però minore prezzo. Il nostro lavoro in questo momento è molto importante: per continuare a soddisfare i clienti dobbiamo anche noi metterci a cercare prodotti validi, magari non di marca, ma dai prezzi più bassi». servizio, prezzo Se, come qualcuno pensa, crisi vuol dire opportunità, è anche vero AGOSTO-SETTEMBRE-2012 028_33_distribuzione_1.indd 29 26/07/12 12.17 S U L T E R R I T O R I O Q U A L I TA LY 30 + D I S T R I B U Z I O N E che si aprono spiragli per un rimescolamento dei brand e si profilano mercati interessanti per le piccole imprese di produzione, anche se, dal punto di vista degli operatori del catering, questo comporta una maggior complessità perché il livello di servizio di tali operatori è spesso molto lontano da quello dei big dell’alimentare. Infatti lavorare con aziende grandi consente di ottimizzare il lavoro grazie alla disponibilità delle merci e alla velocità di smaltimento degli ordini. «Bisogna muoversi con cautela seguendo sì il mercato, ma cercando di tenere salda la barra della qualità dei prodotti, altrimenti dopo sarà un disastro» dice Graziano Longa, amministratore di Longa Carni. Infatti l’esasperazione della logica del low cost non solo danneggia il consumatore finale, ma si ripercuote anche sullo stesso ristoratore perché porta a una massificazione dell’offerta e non giustifica il livello dei prezzi. Ma come convincere i clienti? Questo è il problema. «In questo momento chiedono soprattutto prodotti di prezzo abbordabile, la qualità passa in seconda mano - conferma Antonio Bocchi -. Non è certo una pratica di tutti i ristoratori, ma lo smeriglio venduto per pesce spada o il pangasio spacciato per cernia sono fenomeni che accadono» aggiunge Mauro Bruno, amministratore di Alimentari meridionali Srl. Una crisi reale «Fino all’anno scorso sentivamo la crisi più nei notiziari che nei bilanci aziendali - fa eco Mauro Romor, amministratore di Sant’Anna Srl - oggi invece vediamo che i ristoratori fanno fatica a far ALIMENTARI MERIDIONALI SRL Sede legale: Bendo Vignone, 19 Capaccio Scalo (Sa) Tel. 0828723827 Fax 08281999043 Fatturato: 10 milioni di euro n° addetti: 30 Zone commercialmente servite: provincia di Salerno zona sud quadrare i conti. Non si delineano ancora strategie vincenti e tutti si muovono un po’ a braccio, cercando di portare a casa ogni singola giornata. E il grosso problema è, soprattutto per i ristoranti di qualità, il sapere di non potere più contare su un lavoro costante». Eppure darsi delle regole precise anche più chiare e restrittive può essere di grande valore strategico. Un’altra strategia messa in campo dai ristoratori è il ritorno a cer- AGOSTO-SETTEMBRE-2012 028_33_distribuzione_1.indd 30 26/07/12 12.14 d i s t r i b u z i o n e + s u l t e r r i t o r i o 31 q u a l i ta ly LONGA CARNI SRL Indirizzo: Plaza dal Comun, 115 Livigno (So) Tel. 0342996209 Fax 0342997358 Fatturato: 8 milioni n° addetti: 22 Zone commercialmente servite: Livigno Nuova Pesca srl sede legale: via Cristoforo Colombo, 3 Lacco Ameno (Na) sede operativa: via Arenella 12 Ischia (Na) Tel. 081996092 Fax 0819031464 Fatturato: 2,6 milioni di euro n° addetti: 8 Zone commercialmente servite: Ischia te produzioni tradizionali. «dopo tanti anni gli chef sono tornati a chiedermi, per esempio, i fagioli cannellini e altri prodotti un po’ trascurati dalla ristorazione degli ultimi anni - conferma mauro bruno -. in pratica, se c’è sempre, e sempre più forte, la voglia di novità e contemporaneamente l’attenzione al prezzo è sempre più grande, il risultato finale è che si torna a guardare al prodotto classico che, magari, nella sua presentazione o preparazione viene rivisitato e offerto al cliente in modo nuovo e in chiave edonistica». il recupero della cucina più povera nei costi, ma più ricca dal punto di vista nutrizionale potrebbe essere una soluzione, del resto già praticata con grande successo in altri paesi (come la Francia), ma sembra che da noi non siano molti a scegliere un tipo di menù alternativo. «gli italiani al ristorante vogliono mangiare “ricco” - dice Carrano -. a carne e pesce non rinunciano, altrimenti perdono il senso stesso del cenare fuori, e se l’insalata o il passato di verdura SANtANNA SRL sede legale: via Maniago, 27 San Quirino (Pn) Tel. 043491122 Fax 0434919393 Fatturato: 8 milioni di euro n° addetti: 20 + 9 agenti + 4 famiglia Zone commercialmente servite: Friuli e Veneto Orientale Web: www.santannacatering.it iesti h c i r ù re pi Semp ori i prodotti torat dai ris inora f i l a n o tradizi veri”. o p “ i t ra conside o ionan z n u f Oggi unire o n n a s perché nomicità e eco rto, e gusto, C . ” azione “innov tà” del novi sono “ n per o n a o, m zate z e r p passat p eno a m o t s e qu vanno bene a mezzogiorno per cena chiedono decisamente altro. un esempio emblematico è quello della carne di maiale: nell’ultimo anno abbiamo registrato un aumento del consumo perché è un alimento che ha connotati di “abbondanza”, ma che di fatto costa molto meno rispetto ad altre carni». agosto-settembre-2012 028_33_distribuzione_1.indd 31 26/07/12 12.17 Q U A L I TA LY 32 S U L T E R R I T O R I O IL RUOLO DEL SURGELATO Forse parlare di definitivo “sdoganamento” + D I S T R I B U Z I O N E Insomma, l’innovazione ai tempi della crisi non passa necessaria- è eccessivo, ma l’intervento di Carlo Cracco mente dalla costosa cucina molecolare, oggi abbordabile anche dai al convegno milanese sui surgelati svoltosi cuochi domestici grazie ai divertenti tutorial video reperibili sul web. di recente è stato sicuramente apprezzato Più probabile che il futuro valorizzi il biologico, il Km 0, e le varie dall’industria del settore e ha rappresentato filosofie di cucina naturale, cioè che si estenda al consumo fuori casa un passaggio importante. Ne è convinto anche Gianluca Favagrossa, che si occupa dell’area tecnica e dello sviluppo associativo quello che nel consumo domestico è già una tendenza conclamata. dell’Unione nazionale della piccola e media Innovare ha ancora valore? industria alimentare, secondo il quale da tempo I consumatori italiani, pur nella riduzione generale delle spese per si sono instaurati buoni rapporto fra le aziende l’alimentare, preferiscono comperare prodotti biologici o tipici di del settore dei surgelati con alcuni importanti chef. Rispetto al passato spira un vento di qualità. Insomma, scelgono di consumare meno, ma di mangiare collaborazione che può avere importanti riflessi meglio. «Sappiamo che questa è una tendenza che si sta diffon- per quanto riguarda la considerazione dei dendo - aggiunge Mauro Romor, amministratore di Sant’Anna Srl prodotti surgelati anche in cucine importanti. - anche se noi siamo ancora restii a spingere questi prodotti presso i Ma cosa ha detto Cracco? Lo chef in un nostri clienti, per quanto nel rifornimento le mense ci chiedono di intervento video ha dichiarato che «Il surgelato è un prodotto molto valido e, soprattutto, sicuro. fornire proprio prodotti da agricoltura biologica e/o biodinamica». Può certamente trovare posto anche nella Le frontiere dell’innovazione potrebbero dunque essere tracciate da cucina di alta qualità». E poi ha rincarato la dose quei ristoranti che ripropongono le agricolture di qualità, le pro- spiegando direttamente ai colleghi ristoratori che: duzioni artigianali, i presidi slow food, le storie dei prodotti e dei «Non bisogna aver paura di dire che il prodotto che si propone è surgelato. Perché spesso è anche più buono». Parole apprezzatissime dalle aziende presenti in sala e che danno vigore a un rapporto, fra surgelati e grandi chef, che ha già trovato qualche esempio in passato. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 028_33_distribuzione_1.indd 32 26/07/12 12.17 D I S T R I B U Z I O N E convivialità: se hanno meno soldi in tasca preferiscono spenderli su prodotti che hanno ancora la capacità di stupire per il gusto o per il racconto che hanno alle spalle. Basta vedere quante sono le applicazioni per smartphone che hanno per tema il cibo: si va dalle schede di prodotto, ai menù di ristoranti concepiti come libri da scaricare sfogliare su tablet per conoscere gli ingredienti o visualizzare la ricetta, alle carte dei vini proposte al ristorante sull’iPad che oltre alla mera lista raccontano tutto di etichette, aziende, vitigni. Spending review Mentre ci si adatta e si inventano strategie per attirare i clienti più moderni e a caccia di emozioni, anche nel back office la spending review è inflessibile e spazia tra manovre trasversali, riduzione del personale e diminuzione del magazzino. La riduzione del personale comporta che non ci siano persone in grado, ad esempio, di sezionare un animale. «Non vendiamo più le mezzane come facevamo S U L T E R R I T O R I O 33 Q U A L I TA LY produttori. Gli italiani non hanno perso il gusto del cibo e della + IL CLIENTE VA PRESO per la gola Il cliente chiede prodotti nuovi e che lo sappiano stimolare. L’industria risponde con proposte in grado di rispondere a questa domanda e che sanno ampliare, innovare e differenziare il menu in modo facile e veloce per il ristoratore. Si tratta di proposte che non richiedono tempo per la loro preparazione e abbattono decisamente i tempi necessari a cottura e servizio. Tra chi è sempre attenta a soddisfare tali esigenze troviamo McCain che offre di continuo nuove specialità. Altri due finger food vanno oggi ad arricchire una gamma ampissima e davvero in grado di accontentare ogni professionista della ristorazione. Stiamo parlando dei bastoncini di mozzarella pastellati alla birra, ottimi da soli o in abbinamento ad altre specialità e ideali per accompagnare una pinta di birra o serviti caldi come sfizioso antipasto, e delle ali di pollo croccanti (nella foto in basso) da proporre come gustoso antipasto, in abbinamento a contorni di verdure o a grigliate di carne nei fritti misti o mexican style. www.mccain-foodservice.it un tempo, ma i tagli anatomici - dice Graziano Longa -. Così, per mantenere il cliente, ci siamo dovuti riorganizzare con dei tagliatori professionisti che tagliano pezzi pronti da cucinare». La produzione in cucina si riduce enormemente e al catering la ristorazione chiede semilavorati che non facciano perdere tempo e ore di lavoro. «Il ristoratore oggi fa la spesa giorno per giorno - continua Longa - questo per noi significa più consegne, ma di minor valore complessivo, quindi di fatto una riorganizzazione completa del lavoro per cercare un’ottimizzazione dei costi. Dovendo fornire più servizio dal punto di vista del prodotto infatti i nostri margini si riducono». Servizio è la parola chiave per gestire il clientela e in questo momento di tempesta, costi quel che costi, si cercano di seguire le necessità del mercato. «Ho notato che, per ragioni di tempo, molti ristoratori preferiscono avere un unico fornitore da cui ordinare tutto, dal prezzemolo al detersivo per lavastoviglie - commenta Bocchi -. Il ché si traduce per noi in un’organizzazione più complessa e impegnativa per le aziende della distribuzione, fortunatamente sempre più sostenute dalla tecnologia informatica, ormai un mezzo insostituibili nella gestione del magazzino». ncor a , o i z Servi prodotti. che prima iesta della rich E’ la e alla e zion ristora ne che chied li, zio ua distribu segne punt o fin con anche i e che soddis le nt freque enza del loca sig ogni e AGOSTO-SETTEMBRE-2012 028_033_distribuzione_1.indd 33 02/08/12 11.33 S U L T E R R I T O R I O + F O R M U L E Q U A L I TA LY 34 I PASTI VELOCI PIACCIONO anche nel conto Piatti pronti e prodotti di qualità, ma senza marca, le nuove frontiere L o ripetono tutti. Perfino l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti l’aveva ribadito davanti al Parlamento: l’ideogramma cinese che identifica la parola crisi è lo stesso utilizzato per rappresentare il concetto di opportunità. E così, ispirati da questo bigliettino degno di comparire all’interno del più noto cioccolatino “parlante” italiano, tutti si sentono più o meno in dovere di cogliere nella crisi un’opportunità di cambia- AGOSTO-SETTEMBRE-2012 034 Distribuzione 2.indd 34 02/08/12 11.34 testo di Manuela Soressi F O R M U L E + S U L T E R R I T O R I O 35 Q U A L I TA LY mento. In realtà, i linguisti cavillano perché i due ideogrammi che compongono questo concetto rappresentano uno il pericolo e la paura, l’altro il perno meccanico. Alla fine dei conti, però, che ci sia una crisi è palese. E che questa situazione porti con sé paura e pericolo è legittimo. Ma quali opportunità si possano leggere in tale situazione è tutto da scoprire. Le frasi a effetto dei personaggi noti più o meno carismatici non producono effetti: sarà perché noi italiani siamo abitudinari e anche un po’ pigri, ma a noi la parola crisi evoca soprattutto restrizione e arte di arrangiarsi. La conferma viene anche da uno dei settori simbolo dello stile di vita all’italiana: la cucina. Che si tratti di pranzi domestici o di cene al ristorante, poco cambia: gli effetti del contesto economico hanno avuto indubbie ripercussioni, riportando l’attenzione sul value for money e ridimensionando quell’attenzione maniacale alle novità e all’innovazione che avevano caratterizzato l’ultimo decennio. Offerta su misura La crisi, infatti tocca soprattutto la ristorazione edonistica, quella da mangiata con gli amici o da cenetta romantica. I locali da pausa pranzo, invece, tengono e anzi vanno a rafforzare sempre di Antonio Bocchi RISTOGAMMA Indirizzo: via Contea, 15/A 42048 Rubiera (Re) Tel. 0522626464 fax 0522626868 Fatturato: 9 milioni di euro N° addetti: 35 Zone commercialmente servite: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Mantova www.ristogamma.it più le loro posizioni. «La nostra offerta si è dovuta adattare a questa situazione - spiega Antonio Bocchi, amministratore di Ristogamma -. Proponendo piatti pronti surgelati abbiamo allargato la clientela a quelle strutture con pochissimo personale specializzato che vogliono offrire un piatto pronto dal prezzo abbordabile per il pasto di mezzogiorno». Sui piatti pronti si concentrano tecnologia alimentare e vastità di assortimento. Sono strategici proprio per la varietà dell’offerta e visto che non c’è il piatto forte della casa, meglio puntare su un’offerta ampia che stuzzichi l’appetito e crei un po’ di diversivo nella routine degli avventori. Per quello che riguarda il beverage invece l’enorme concentrazione dei marchi più noti ha cambiato le regole del gioco nel mercato. «Di fatto sono state cancellate tutte le esclusive - dice Elena Morabito, amministratrice di Eurobirre - questo ha aperto il mercato ma aumentato EUROBIRRE DISTRIBUZIONE SRL Indirizzo: via Nazionale trav Donato 24, S. Leo - Reggio Calabria Tel. 0965671510 Fax 0965671172 Fatturato: 3 milioni di euro N° addetti: 15 Zone commercialmente servite: Reggio Calabria e provincia menù innovativi anche la concorrenza tra i distributori». AGOSTO-SETTEMBRE-2012 034 Distribuzione 2.indd 35 01/08/12 12.05 SUL Q U A L I TA LY 36 TERRITO RIO + INGREDIENTI testo di Nadia Rossi IL LATO CREATIVO delle patate Soluzioni surgelate per menù più ricchi AVIKO ITALIA SRL Indirizzo: via Cairoli 22 - 44121 Ferrara Tel. 0532211991 - Fax 0532211992 Web: www.aviko.com - [email protected] L a patata, e le sue numerose ricette, sono uno dei grandi riferimenti della cucina nel mondo. A cominciare dal formato al quale immediatamente l’immaginario la associa, lo stick, che detiene la maggior quota di vendite del prodotto surgelato, per proseguire con una gamma sempre più vasta di formati e preparazioni, che permettono di servirle in modo più articolato e piacevolmente insolito. Le aziende produttrici sono impegnate nella ricerca di proposte innovative alle quali si accompagni la massima facilità d’uso. Avanzano le specialità Tra le nuove proposte di Aviko troviamo i tortini di patate nelle Umberto Leoni, 50 anni, dal 2001 opera varietà Emmenthal, funghi e broccoli; la quiche di patate da forno in Aviko in qualità di responsabile già porzionata, il tortino rustico di patate al formaggio, gli spicchi della filiale italiana, di cui organizza tutte le attività sul territorio nazionale, di patate mediterranee al rosmarino e il purè surgelato normale ed con particolare attenzione alla qualità extra. «Il ristoratore vuole differenziare l’offerta - afferma Umberto del servizio clienti e della logistica. Leoni, responsabile della filiale italiana -. Sono in forte incremento AGOSTO-SETTEMBRE-2012 036_39_Produttori_1.indd 36 25/07/12 11.52 I N G R E D I E N T I steakhouse, le crinkle o le patate rustiche con la buccia. Oltre al segmento dei finger food con bastoncini di mozzarella, stringhe di calamaro e jalapeño bites cresce la richiesta di prodotti che si prestano a un uso creativo, come i tortini di patate in abbinamento a piatti S U L 37 T E R R I T O R I O 30-35% è la percentuale di patate surgelate delle circa 400mila tonnellate totale di patate consumate ogni anno nel fuori casa Q U A L I TA LY specialità come spicchi e cubettoni, e tagli a bastoncino come le + di carne o pesce, o le patate fritte rustiche servite con maionese insaporita con erbe e spezie. Aviko, presente in Italia dal 1993, è tra i maggiori produttori mondiali di prodotti a base di patate, con 11 stabilimenti in Europa. Uno chef a disposizione 175-180°C la giusta temperatura di frittura delle patatine stick Sono circa 600mila le tonnellate di specialità a base di patate prodotte ogni anno dall’olandese Farm Frites. «Il settore è interessante, ma l’Italia è alquanto statica nelle richieste, che per lo più si limitano a stick, spicchi, crocchette. Un prodotto interessante sono gli spicchi con pelle, che mantengono la fragranza del prodotto naturale e sono disponibili anche speziati e aromatizzati: un’alternativa ai tradizionali contorni. Per mostrare il migliore utilizzo delle nostre specialità, uno chef è sempre disponibile per fare dimostrazioni - ci dice Fabrizio Caielli, respon- FARM FRITES ITALIA sabile del mercato Indirizzo: Corso Sempione 15 Italia». L’azienda ha 21013 Gallarate (Va) un ricettario on line con proposte tradi- Tel 0331786141 - fax 0331785556 Web: www.farmfrites.com [email protected] zionali e innovative: da sperimentare i medaglioni di filetto di maiale avvolti in pancetta, grigliati, serviti con buon contorno di spicchi ricoperti fritti e una salsa a base di mar- Fabrizio Caielli, 59 anni, dal 1995 è responsabile del mercato Italia di Farm Frites, di cui ha fatto “lievitare” le vendite scelta e qualità mellata di prugne, in modo considerevole nel nostro Paese. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 036_39_Produttori_1.indd 37 25/07/12 11.52 Q U A L I TA LY 38 SUL TERRITO RIO LAMB WESTON + INGREDIENTI ketchup e salsa Worchester. Novità sono le Cheese Specials, spe- Indirizzo: P.O. Box 17 cialità a base di formaggio. Un utilizzo insolito: un “orologio” dei 4416 ZJ Kruiningen - Olanda formaggi, che offre un “giro” dei gusti o la stessa specialità presen- Numero verde Italia tel 800781800 - Fax 800781799 Web: www.lambweston-nl.com [email protected] tata con diverse temperature. Ritorno al dolce “Realizzati con orgoglio professionale” è il motto che accompagna i prodotti Lamb Weston / Meijer, che comprendono una vasta gamma di patate surgelate, dai classici stick alle patate speciali, fino agli appetizer. «Negli ultimi anni la domanda dei consumatori, in primo luogo dei giovani, che viaggiano sempre RICETTA GUSTOSA e veloce dal ricettario Lamb Weston Agnello fritto e Sweet Potato Strips in salsa di miele e timo INGREDIENTI: costata di agnello (250 gr a persona), zucchine, melanzane, pomodori, peperoni gialli e rossi, concentrato di pomodoro, sugo di agnello, miele, timo fresco, olio d’oliva e burro, porto rosso, Sweet Potato Strips. PREPARAZIONE: pulire la carne di agnello ed eliminare il grasso. Tagliare le verdure a tocchi. Far cuocere la cipolla e l’aglio con il Porto condensandolo, unire il sugo di agnello freddo e far cuocere a fiamma lenta. Far cuocere l’agnello con il burro e l’olio d’oliva finché non avrà preso colore e proseguire la cottura nel forno (220°C, 8-10 minuti). Togliere l’agnello dal forno e lasciarlo riposare avvolto in un foglio d’alluminio. Scottare le verdure nella padella e condirle con concentrato di pomodoro, pepe, sale. Filtrare il sugo di agnello e condire con miele e timo. Friggere le Sweet Potato Strips 2,15 - 2,30 min. Disporre il tutto su un piatto e versare la salsa. Il costo porzione è pari a 8,18 euro. di più, si è ampliata; anche i ristoratori sono alla ricerca di nuove forme, sapori e concetti che li aiutino a diversificare l’offerta - ci dice Pieter van Liere, responsabile trade marketing per il sud Europa -. L’importante è offrire loro prodotti di facile utilizzo, che diano spazio alla creatività; l’impegno del nostro reparto ricerca e sviluppo è orientato proprio in questo senso. Cresce infatti il numero di specialità a base di patate e con esse le ricette messe a punto dai nostri chef, pensate per ogni tipo di ristorazione». Una recente riscoperta è quella della patata dolce, di alto valore nutrizionale. Un servizio inedito delle Sweet Potato Strips: accompagnate da una ciotola di salsa di mele e mirtillo rosso. Consulenza personalizzata Sul mercato italiano del Food Service da più di trent’anni, McCain è una multinazionale canadese specializzata nel settore dei prodotti surgelati a base di patata, che alla visione globale affianca il rapporto diretto con il mercato. «Il nostro team lavora a stretto contatto con l’operatore, al quale offre una consulenza “one-to-one” - afferma Giancarlo Rossi, sales & marketing director -. Proponiamo un’offerta mirata alle sue esigenze e ogni supporto sulle modalità di preparazione, la resa, la gestione del costo porzione e il servizio». La gamma comprende oltre 60 referenze, tra cui bastoncini, specialità - tagliate e a base di purè - patate al naturale e appetizers. Cucina innovativa? McCain risponde con bastoncini dai tagli unici AGOSTO-SETTEMBRE-2012 036_39_Produttori_1.indd 38 25/07/12 11.53 I N G R E D I E N T I + Bastoncini corti o spezzati significano minor resa per porzione. Ecco perché anche le fasi di manipolazione della busta di surgelato diventano importanti per garantire porzioni di patatine piene ed invitanti per il consumatore, ma dal costo al piatto contenuto per chi le serve. (un memo firmato McCain) TERRITO RIO MCCAIN ALIMENTARI (ITALIA) SRL FOOD SERVICE Indirizzo: Casella Postale 178 Via G. Zanchi, 20 - 24126 Bergamo Tel. 0354526111 - Fax 0354526151 39 Q U A L I TA LY Consigli pratici SUL Web: www.mccain-foodservice.it [email protected] - come le Fry’n’dip dal profilo artigianale, le Wedgehouse dalle forme e ricette esclusive, le divertenti Smile e le Crocchette Mediterranee. E prodotti di servizio per esaltare la creatività dello chef, con le linee Giancarlo Rossi, 53 anni, dal 2003 è Sales di patate 100% naturali Original Nature e Easy Nature (surgelato e & Marketing Director di McCain Alimentari V° gamma). Innovazione per McCain vuol dire anche idee creare Italia: ha portato in azienda un nuovo modus nuove occasioni di consumo, nuovi gusti e proposte menù: allora via operandi che ha permesso di realizzare libera a tutti gli appetizer della gamma Golden Pickers’. Da quest’an- una squadra molto efficiente e organizzata. no, via anche al lato dolce con il lancio dei Waffle. Offerta diversificata La patata è parte integrante del Dna di Pizzoli, che nasce nel 1926 commercializzando il prodotto fresco. A fine anni ’60 la decisione di dare il via alla produzione del surgelato, per il quale si inventa una macchina: il nuovo business è un successo. Oggi l’azienda offre più linee di prodotto; quella che ha avuto maggiore eco - soprattutto nel retail - è Patasnella, la patatina da forno molto venduta e performante. I Tocchettoni Rustici, le Patate a fette e julienne sono le ultime novità per il catering al quale «offriamo un servizio ineccepibile afferma Luigi Pisano, direttore commerciale -. Il prodotto raggiunge ogni parte della Penisola, ma soprattutto offriamo formazione e consulenza ai clienti grossisti, affinché possano far comprendere al ristoratore le tante opportunità di questo alimento». E, va sottolineato, è anche in fase di lavorazione un ricettario. La creatività? Gusti e accostamenti insoliti, certo, ma anche un’offerta diversa perché rispettosa di chi è intollerante al glutine (lo sono alcune linee), di chi cerca il “light” (cotte al vapore e surgelate) oppure il bio. PIZZOLI SPA Indirizzo: via Zenzalino Nord, 1 40054 Budrio tel. 0516924511 - fax 0516920293 Web: www.pizzoli.it - [email protected] AGOSTO-SETTEMBRE-2012 036_39_Produttori_1.indd 39 25/07/12 11.53 S U L Q U A L I TA LY 40 T E R R I T O R I O + P R O D U T T O R I testo di Nadia Rossi SEMILAVORATI, BUONE IDEE in cucina I surgelati alla base di golose ricette G li abbinamenti inconsueti di alimenti con diverse modalità di trasformazione sanno dare un gusto decisamente nuovo e accattivante a qualsiasi ricetta e arricchire il menù. L’importante è farlo nel segno della semplicità di esecuzione: un’operazione che vede le aziende produttrici di prodotti surgelati fedeli alleate dello chef. Ci dà qualche spunto Cgm Surgelati: decorazioni come le crocchette di patate con mozzarella, se condite con sugo d’anatra diventano un primo simile agli gnocchi. Con arrosti e fritture di pesce, le olive di pesce possono sostituire quelle all’ascolana. L’azienda, fondata nel 1986 realizza alimenti surgelati unendo tradizione, ricerca gastronomica e un’avanzata tecnologia del freddo. La linea da forno vede incrementare ogni anno le vendite. Le schede dei prodotti segnalano gli ingredienti che possono originare intolleranze: «Osserviamo la normativa vigente - ci dice Giuseppino Marinangeli, amministratore delgato -; per tutelare maggiormente i clienti, riportiamo anche la dicitura “Questo alimento può causare ipersensibilità o reazione AGOSTO-SETTEMBRE-2012 040_42 produttori_2.indd 40 02/08/12 11.35 P R O D U T T O R I + S U L T E R R I T O T I O Q U A L I TA LY Il Salmone gran antipasto, suggerito da Chef Pronto Service, è a base, oltre che di salmone affumicato, anche di riso pilaf, gamberi dell’Ecuador scottato in padella, salsa agretto, basilico rosso. Si decora con fiori eduli per dare un tocco di colore. 41 CHEF PRONTO SERVICE SRL Indirizzo: Via Tavoleto 93/V 47832 S. Andrea di S. Clemente (Rn) Tel. 0541988996 - Fax 0541987712 Web: www.chefprontoservice.com [email protected] allergica a persone sensibili a...” indicando i casi; inoltre con la frase “Può contenere tracce di...” indichiamo anche le potenziali contaminazioni crociate per via di allergeni, che, seppur non presenti nella ricetta del prodotto, sono utilizzati nello stabilimento di produzione». Un marchio fuori dagli schemi Daniele Quadrelli ha vissuto e vive la sua esperienza lavorativa in Chef Pronto Service. Per circa 12 anni è stato responsabile di produzione, fondamentale per la sua crescita professionale. Oggi è direttore commerciale. Offrire una portata o un finger food in modo insolito è facile con Pcs, azienda valenciana che da oltre 35 anni produce prodotti surgelati per l’Horeca. Così, lo spiedino nido cattura l’attenzione presentato in bicchiere su salsa cocktail; l’involtino di mazzancolla e patata si può decorare con salsa brava, pesto, aglio e paprika; la patata ripiena con un mix di funghi e prosciutto crudo; un croccante di prosciutto iberico ben si accompagna a un’entrecote. «La linea di finger food innovativa è la Deleita, uno dei nostri quattro marchi: fa della ricerca di prodotti che permettono di uscire dagli schemi tradizionali il suo punto di forza - afferma Diego Legnani, area manager -. L’assorti- creatività espressa mento di questo marchio, per lo più prodotto in Spagna, comprende AGOSTO-SETTEMBRE-2012 040_42 produttori_2.indd 41 02/08/12 11.35 q u a l i ta ly 42 s u l t e r r i t o r i o + p r o d u t t o r i cGM s.r.L. Indirizzo: Rione Pollenza Scalo, 85 62010 Pollenza (Mc) Tel 0733201025 - fax 0733201016 Web: www.cgmsurgelati.it [email protected] Giuseppino Marinangeli, 48 anni, amministratore delegato della CGM, durante la premiazione per il 1° premio ottenuto con il prodotto Delizie Formaggio e Funghi nel concorso “Innovation Awards 2012” nel corso della manifestazione fieristica “Sapore” di Rimini, lo scorso febbraio. prodotti con un tocco etnico e innovativo, senza tralasciare presentazioni e gusti tradizionali. ad esempio i saccottini di pasta fillo al baccalà o le caramelle ripiene di salmone, si possono utilizzare tal quali o in abbinamento a salse particolari o come decorazione di una portata». un ultimo consiglio: puntare sulla presentazione dei piatti. Privilegiare la qualità Chef pronto service trasforma e commercializza prodotti ittici di media e alta gamma dal 1986. «Nonostante l’attuale periodo di crisi, la nostra offerta ha una richiesta in continua crescita, soprattutto per la linea che dePescados P.c.s s.L. Indirizzo: Polígono Ind. Picassent C/6 n. 30 46220 Picassent (Valencia - Spagna) Tel. +34 961221722 - fax +34 961230360 Web: www.pcs.es [email protected] finiamo “più Fresco del Fresco”: pesce dell’adriatico congelato a -75°C poche ore dopo la pesca - ci dice daniele quadrelli, direttore commerciale -. penso che la creatività abbia un ruolo importantissimo in cucina e a tavola, ma lo chef non deve mai perdere di vista la qualità della materia prima, che oggi è il costo che meno incide sulla gestione di un ristorante». l’azienda ha al suo interno una sala degustazione che accoglie clienti e cuochi, ai quali viene mostrata l’azienda, per poi assaggiare diverse preparazioni. e concludiamo con una delle tante ricette che qui vengono create e testate: salmone gran antipasto. ingredienti: salmone, riso pilaf, gambero ecuador scottato in padella, salsa agretto, basilico rosso. Diego Legnani, 33 anni è laureato in veterinaria e specializzato in igiene e qualità dei prodotti alimentari. Dal 2010 vive in Spagna e collabora con Pescados Pcs, di cui è area manager responsabile per il mercato italiano. preparazione: scottare in padella due gamberi devenati (senza budelino) Chef, tagliare una fetta di salmone leggermente affumicato Chef e formare una sfera con all’interno del riso pilaf. impiattare appoggiando la sfera e i gamberi sulla salsa agretto. guarnire con fiori eduli. da provare: per stupire con gli occhi e il gusto. agosto-settembre-2012 040_42 produttori_2.indd 42 02/08/12 11.35 aaa.indd 43 03/08/12 13.39 N E W S + A C Q U I S T I Q U A L I TA LY 44 DALLA DISPENSA Qualitaly Il gusto dell’estate prosegue anche in autunno grazie a una ricca gamma di verdure e legumi proposta al settore con il marchio Qualitaly. Comodità e velocità di utiliz zo tra le doti principali PISELLI MEDI MAIS DOLCE FAGIOLINI FINI • FORMATO 2,6 kg netto • FORMATO 2,1 kg netto • FORMATO 2,6 kg netto • ASPETTO Prodotto ottenuto da • ASPETTO Prodotto ottenuto dal • ASPETTO Prodotto raccolto al piselli freschi, sani, raccolti al taglio di chicchi di granoturco giusto grado di maturazione. • CARATTERISTICHE Colore fresco, varietà dolce. • CARATTERISTICHE Colore, giusto grado di maturazione di colore vivo e giusta consistenza. • CARATTERISTICHE Colore uniforme senza difetti, sapore sapore e odore caratteristici, uniforme caratteristico, sapore e odore caratteristici. di giusta consistenza. e odore caratteristici. • UTILIZZO Contorni, insalate, condimenti per pasta o riso. • UTILIZZO Contorno o in insalate di verdure miste, pasta o riso. • UTILIZZO Quale contorno tal quale. In insalate di verdure miste. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 044_045_dispensa 3.indd 44 25/07/12 12.30 A C Q U I S T I + N E W S 45 Q U A L I TA LY FAGIOLI BORLOTTI FAGIOLI CANNELLINI FAGIOLI BIANCHI DI SPAGNA • FORMATO 2,6 kg netto • FORMATO 2,6 kg netto • FORMATO 2,6 kg netto • ASPETTO bel colore uniforme • ASPETTO Colore, sapore e odore • ASPETTO Colore, sapore e odore di giusta consistenza. tipico dei migliori cannellini. • CARATTERISTICHE Colore, sapore e profumo tipico. • CARATTERISTICHE Prodotto ottenuto da fagioli cannellini • UTILIZZO Per insalate miste, contorni, in sughi e minestre. Tal quale anche come ricco contorno da condire a piacere. tipici di questa varietà. Ottimi anche tal quali. • CARATTERISTICHE Prodotto secchi del tipo Alubias ottenuto da fagioli bianchi opportunamente reidratati. secchi del tipo Cinese. • UTILIZZO Quale contorno o in minestre e insalate di legumi. • UTILIZZO Per contorni, zuppe, in insalate di legumi. ntorni, e, insalate o c r e P nestr i. i m , e zupp e e legum ur di verd roposte per p e Tante re e arricchir amplia menù i vostri FAGIOLI BORLOTTI DAL FRESCO • FORMATO 2,6 kg netto • ASPETTO Colore, sapore e profumo caratteristico. • CARATTERISTICHE Prodotto colto al giusto grado di maturazione e lavorato dal fresco. • UTILIZZO Per insalate miste, contorni, in sughi e minestre. Tal quale anche come ricco contorno. AGOSTO-SETTEMBRE-2012 044_045_dispensa 3.indd 45 25/07/12 12.30 Q U A L I TA LY 46 N O R M AT I V E + S C E N A R I testo di Andrea Mongilardi COSÌ CAMBIA l’Horeca Nuove realtà ristorative ed evoluzione del mercato mettono le basi a grandi cambiamenti nel settore N on solo non c’è più l’Horeca di una volta. Ma, in prospettiva, rischia di non esserci più nemmeno l’Horeca come l’abbiamo conosciuta fino a oggi. È la tesi sostenuta da Luca Pellegrini all’annuale convegno sul fuori casa organizzato dalla società di ricerche TradeLab, di cui è presidente, intitolato “Away from home: quale futuro? Non chia- miamolo più Horeca”. Il motivo è presto detto: i confini tra il mondo dei consumi domestici e quelli fuori casa sono sempre più sottili. E il fuori casa, uno dei settori che si sono dimostrati meglio capaci di resistere alla crisi, attrae un numero crescente di operatori, anche di altri settori. Pronti a “sfruttare” la capacità di attrazione che il cibo ha dimostrato di avere. Mercato solido LUCA PELLEGRINI Laureato in Urbanistica a Venezia, Master in Economia alla London School of Economics, è professore ordinario di marketing all’Università Iulm di Milano e presidente della società di ricerca TradeLab, specializzata nel fuori casa. «Il fuori casa - afferma Pellegrini - ha tenuto. Il 2011, nonostante il calo dell’ultimo trimestre, si è chiuso in leggera crescita. In generale, le persone tendono a ridurre la spesa pur di non rinunciare a uscire. E questo è vero soprattutto per i single e i giovani, veri pilastri del fuori casa. I giovani, da soli, valgono un terzo del mercato. Il fenomeno più evidente è l’esplosione dei punti di consumo. Tante le cause: la liberalizzazione, il boom del vending, l’ibridazione delle formule». Quest’ultimo è forse l’aspetto più innovativo: «Da un lato gli operatori dell’horeca hanno cominciato a entrare nella Gdo: è il caso per esempio di Starbucks, che oramai ricava il 10% del suo fatturato dalla vendita dei suoi prodotti nei supermercati. Dall’altro, le aziende del food si dedicano sempre di più al fuori casa: Ikea, per esempio ricava quasi il 5% del suo fatturato dai ristoranti interni. Carrefour Planet permette di consumare all’interno del centro commerciale. E non escludo che, in futuro, operatori come Leroy Merlin passino dall’angolo con le macchinette automatiche all’idea di un vero bar all’interno del punto vendita come strategia per “allungare” la permanenza dei clienti nei negozi». Gli esempi di bar e/o ristoranti in esercizi commerciali “altri” sono sempre di più: da Fnac a La Feltrinelli, per non parlare delle food court all’interno dei grandi magazzini, come Harrod’s o La Rinascente, o di Eataly, modello AGOSTO-SETTEMBRE-2012 046_47_normative.indd 46 20/07/12 15.26 in collaborazione con bargiornale Un bar in banca? Pellegrini non si stupirebbe di veder nascere bar e ristoranti in nuove superfici commerciali. o addirittura di vedere spuntare attori totalmente nuovi, come le banche: «Perché le grandi filiali non mettono al proprio interno un caffè - si chiede -? Potrebbe essere un servizio apprezzato». Con addirittura due possibili declinazioni: «la cosa più semplice sarebbe mettere un bar che soddisfi la semplice esigenza di servizio. ma potrebbe, se ben progettato e ben gestito, diventare addirittura un elemento capace di attrarre nuova clientela, puntando sulla sua capacità di offrire un’esperienza di qualità in un ambiente insolito». insomma, c’è spazio per chi vuole aprirsi alle sperimentazioni. altri due elementi che stanno modificando il panorama dell’horeca sono le liberalizzazioni e il boom del vending. «Per effetto della liberalizzazione e della crisi sono nati molti nuovi locali - spiega Pellegrini -. tanti che hanno perso il lavoro si sono buttati sul bar, credendolo un business facile». Scenari futuri risultato: si moltiplicano i punti di consumo, ma la torta da spartirsi resta la stessa. «questo pone una grande sfida all’industria, che si troverà a fornire le stesse quantità di merci a un maggior numero di attori - afferma Pellegrini -. occorrerà quindi ripensare a formati e packaging, e puntare su una distribuzione molto più efficiente. l’industria e la distribuzione dovranno mappare con ancora maggior efficienza la rete dei punti di consumo e scegliere chi servire e come». q u a l i ta ly fondato e costruito sull’integrazione dell’offerta di cibi e bevande per il mercato domestico e il fuori casa. «Del resto - dice Pellegrini - i primi grandi magazzini come bon marché, nell’800, avevano al proprio interno dei ristoranti». 47 moltiplicazione Per effetto delle liberalizzazioni, dell’ingresso di nuovi competitor extra-settore e del vending si moltiplicano i punti di consumo. scelte La scelta, da parte dei consumatori, si orienta in funzione di due criteri fondamentali: da un lato si cerca la convenienza, dall’altro la qualità e un’esperienza gratificante. fisco La lotta all’evasione fiscale: se dovesse perdurare nel tempo, è destinata a ridisegnare il mercato, espellendo molti operatori marginali. Formule innovative nella Gdo gdo e food court Sull’esempio di Harrod’s (e del precursore, Bon Marché), i grandi magazzini si dotano di spazi dedicati al cibo, da consumare in loco o da acquistare (nella foto, la Food Court della Rinascente di Milano). negozi con caffè Nascono bar e caffetterie anche all’interno di insegne del retail food (come panetterie o macellerie) e non food: nella foto, un bar creato all’interno della catena di librerie La Feltrinelli. consumi e acquisti La formula Eataly (nella foto, il locale di Pinerolo) si fonda sull’integrazione perfetta tra retail e fuori casa: ci si va per mangiare, ma anche per fare la spesa di prodotti “provati sul campo”. agosto-settembre-2012 046_47_normative.indd 47 20/07/12 15.26 48 I N D I R I Z Z I Q U A L I TA LY QUALITALY IL GIORNALE DELLA RISTORAZIONE E DEL CATERING MODERNO Anno 12° n.70 ■ ALIMENTARI MERIDIONALI ■ Bendo Vignone, 19 Capaccio Scalo (Sa) Tel. 0828723827 ■ ■ ■ ■ AVIKO ITALIA CGM ■ ■ CHEF PRONTO SERVICE ■ EUROBIRRE DISTRIBUZIONE Via nazionale trav. Donato, 24, s. Leo Reggio di Calabria Tel. 0965671510 ■ ■ ■ ■ IL PAGLIACCIO RISTORANTE Via dei Banchi Vecchi, 129a, Roma Tel. 0668809595 ■ ■ LA CUCINA DI ROBERTO, LAMB WESTON P.O. Box 17 - 4416 ZJ Kruiningen Olanda Numero verde Tel. 800-781800 www.lambweston-nl.com SADLER RISTORANTE Via Cardinale A. Sforza, 77 Milano Tel. 0258104451 www.sadler.it Via Calestano, 14 - Felino (Pr) Tel. 0521831125 ■ RISTOGAMMA SRL Via Contea, 15/A Rubiera (Re) Tel. 0522626464 www.ristogamma.it via Camporosolo, 11 - S. Bonifacio (Vr) Tel. 0456102606 ■ PIZZOLI Via Zenzalino Nord, 1 Budrio (Bo) Tel. 0516924511 www.pizzoli.it FARM FRITES ITALIA I TIGLI RISTORANTE PIZZERIA PIZZARIUM Via della Meloria, 43 - Roma Tel. 0639745416 Corso Sempione, 15° - Gallarate (Va) Tel. 0331786141 www.farmfrites.com ■ PESCADOS P.C.S Polígono Ind. Picassent C/6 n. 30 Picassent (Valencia – Spagna) Tel. +34 961221722 www.pcs.es Via Tavoleto, 93/V S. Andrea di S. Clemente (Rn) Tel. 0541988996 www.chefprontoservice.com ■ NUOVA PESCA Via Cristoforo Colombo, 3 Lacco Ameno (Na) Via Arenella, 12 - Ischia (Na) Tel. 081996092 Rione Pollenza Scalo, 85 Pollenza (Mc) Tel. 0733201025 www.cgmsurgelati.it ■ Direttore Responsabile Francesca Pulitanò Stampa Faenza Industrie Grafiche - Faenza Editore Cooperativa Italiana Catering via Raffaello Sanzio 20 - 20090 Segrate (MI) MCCAIN ALIMENTARI (ITALIA) Casella Post. 178ù Via G. Zanchi, 20 Bergamo Tel. 0354526111 www.mccain-foodservice.it Via Cairoli, 22 - Ferrara Tel. 0532211991 www.aviko.com ■ LONGA CARNI Plaza dal Comun, 115 Livigno (So) Tel. 0342996209 ATMAN RISTORANTE Via Roma, 4 - Pescia (Pt) Tel. 05721903678 www.ristoranteatman.it ■ Via Prenestina, 27 Acuto (Fr) Tel. 077556049 www.salvatoretassa.it ANTEPRIMA RISTORANTE Via Fratelli Kennedy, 12 Chiuduno (Bg) Tel. 0358361030 LE COLLINE CIOCIARE RISTORANTE SANTANNA Via Maniago, 27 San Quirino (Pn) Tel. 043491122 www.santannacatering.it Gestione editoriale, commerciale e amministrativa Il Sole 24 ORE S.p.A. sede legale: Via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano sede operativa: Via C. Pisacane 1 - 20016 Pero (Mi) Tel. +39 02.3022.6296 ufficio pubblicità e traffico: Tel. +39 02.3022.6620 Coordinamento redazionale Roberto Barat Progetto grafico Elisabetta Delfini Segreteria di redazione Donatella Cavallo, Rita Galimberti, Paola Melis [email protected] Hanno collaborato Claudio Bonomi, Vittorio Castellani (Chef Kumalé), Luigi Ferro, Sergio Mario Ghisoni, Gregori Nalon, Raffaella Nobile, Giuliano Pavone, Massimiliano Rella, Nadia Rossi, Manuela Soressi Impaginazione Elisabetta Delfini (coordinatore) Walter Tinelli, Mauro Ballocchi, Elisabetta Buda, Patrizia Cavallotti, Elena Fusari, Laura Itolli, Cristina Negri, Diego Poletti, Luca Rovelli Contributi fotografici Archivio fotografico Bargiornale, Francesco Brunello, Mattia Mionetto, Meridiana Immagini, MilanoForward (copertina), Stockfood Registrazione Tribunale di Bologna n. 7082 del 03.01.01 R.O.C. n°. 9799 DEL 14 GIUGNO 2004 AGOSTO-SETTEMBRE-2012 048_indirizzi.indd 48 25/07/12 12.32 www.le5stagioni.it 10 kg di Qualità e Tradizione. Ora anche Naturalmente Verace per poter sfornare la Vera Pizza Napoletana. Naturkraft Pizza non elimina il lievito di birra ma ne riduce la quantità richiesta che serve solo da innesco alla fermentazione. Il Centro Ricerca di Agugiaro & Figna Molini ha messo a punto una tecnologia innovativa e originale per produrre il lievito madre essiccato in polvere che nella cottura della pizza apporta i seguenti vantaggi: > croccantezza, fragranza e sapore tipico del lievito madre > masticabilità e croccantezza anche da freddo > eccellente digeribilità della pizza Le 5 Stagioni - Via Monte Nero, 111 35010 Curtarolo (PD) Tel. +39 049.9624611 Fax +39 049.9624627 mail:[email protected] Qualitaly.indd 1 24/01/12 11:21 Il gusto non è più solo. Quando Cirio, ristorazione e arte si incontrano, nasce Pom Art: il progetto che proietta i tuoi clienti in un ambiente nuovo, di tendenza e multisensoriale. Gli ingredienti del successo: visibilità, attrazione, distinzione, fidelizzazione. Il valore si vede: dalla notorietà del marchio Cirio al kit* in omaggio per i migliori ristoranti del circuito: arredo, accessori e abbigliamento creati in esclusiva vintage o contemporanei, dai grandi pittori del ‘900 all’artista emergente Fupete. Se vuoi entrare nel circuito Cirio Pom Art richiedi la visita del nostro Chef Promoter. * Il Kit è composto da: il quadro vintage o contemporaneo, le vetrofanie, i grembiuli da Chef contemporanei, i porta scontrini, le T Shirt contemporanee, i Piatti di benvenuto vintage o contemporanei, il Book Pom Art (alla scoperta del pomodoro) e il nuovo Ricettario Cirio Pom Art - l’arte di soddisfare i 5 sensi. 800.088.212 cirioaltacucina.it QUALITY210x297SOGGETTOilgustonsolo.indd 1 L’arte di soddisfare i cinque sensi. 04/07/12 23:31