2015
Mercatello sul Metauro
www.museodelmetauro.it
Mercatello sul Metauro
dal 4 luglio al 13 agosto 2015
manifestazione ideata e promossa dal
Museo di San Francesco in Mercatello
con il sostegno e il supporto di:
Comune di Mercatello sul Metauro
Comune di Borgo Pace
Unione Montana dell’Alto Metauro
Associazione Pro Loco Mercatellese
Associazione S. Veronica e B. Margherita
sotto il patrocinio della
Provincia di Pesaro e Urbino
in collaborazione con:
Orchestra Sinfonica G. Rossini
Coro Polifonico Icense
Gioachino Orchestra
Direzione artistica:
Gabriele Muccioli - Guerrino Parri
decima edizione
pag.
4 _________________________________________ MERCATELLO 4 luglio
QUEEN’S SYMPHONIES
Orchestra Sinfonica G. Rossini / Accademia di musica Zero Crossing /
Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini diretto da M. Rosciani / vincitori del
Festival Giovani per la Musica 2015
F. Bartolucci e G. Esposto voci recitanti / C. Salvi concept e testi
Roberto Molinelli direttore e arrangiatore
pag.
8 _________________________________________ MERCATELLO 8 luglio
DANZE DI NOTE TRA RINASCIMENTO E ROMANTICISMO
Gioachino Orchestra / Massimo Sabbatini direttore
pag. 14 ________________________________________
MERCATELLO 25 luglio
SCENE E ARIE D’OPERA
International Opera Performing Experience
Spencer Baker pianoforte / James Caraher direttore
pag. 14 ________________________________________
MERCATELLO 30 luglio
AMORE PUCCINIANO
International Opera Performing Experience
Spencer Baker pianoforte / James Caraher direttore
pag. 18 _______________________________________
MERCATELLO 2 agosto
ANIME ARGENTINE
Del Barrio - H. Baggini, A. Langer, M. Zanotti
M. Valentini saxofono / C. Biondini violoncello
Elisa Ridolfi e Maximiliano Baños voci soliste
Coro Polifonico Icense diretto da G. Parri
pag. 26 _______________________________________
MERCATELLO 8 agosto
THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA
The Beatless Chamber Orchestra - E. Sorini, E. Rossi, B. Piperno, A. Benelli,
A. Aisemberg, N. Bassetti, E. Del Ferro
pag. 28 __________________________
LAMOLI DI BORGO PACE 12 agosto
MUSICA, FESTA, ALLEGRIA
Grafica e impaginazione, Gabriele Muccioli - Stampa Arti Grafiche STIBU
Referenze fotografiche.
La foto nella prima di copertina è di Studio Picchio Photography così come quella di p. 15. Quelle nella seconda
e terza di copertina e nelle pp. 12-13, 19, 22, 25, 28, 33-34 e 35 sono di Gabriele Muccioli.
Le altre immagini sono di:
Luigi Angelucci (pp. 4-5), Scuola di Fotografia Santa Maria del Suffragio (p. 29), Raffaele Auriti (p. 31).
L’editore resta a disposizione degli aventi diritto per eventuali fonti iconografiche non identificate.
Obelisco nero - S. Brocca, M. Facchini, O. Vitali, G. Vampa, F. Mei, I. Barocci, M. Vagnini, F. Generali, A. Gobbi, J. Curzi, A. Cosentino, E. Del Ferro,
M. Petrolati, I. De Maximy
pag. 30 ______________________________________
NICOLA ALAIMO, SINFONIE E ARIE “BUFFE”
MERCATELLO 13 agosto
Orchestra Sinfonica G. Rossini
Nicola Alaimo basso-baritono / Luisella Chiarini direttore
sabato 4 luglio
ore 21,15 piazza G. Garibaldi
QUEEN’S SYMPHONIES: the show must go on.
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI
Accademia di musica Zero Crossing
Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini diretto da M. Rosciani
vincitori del Festival Giovani per la Musica
voci recitanti Fabrizio Bartolucci e Giuseppe Esposto
concept e testi Claudio Salvi
Roberto Molinelli ....direttore e arrangiatore
Il concerto sarà preceduto - alle ore 20,30 - dalle esibizioni dei vincitori del
Festival Giovani per la Musica 2015
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Roberto Molinelli
Nato ad Ancona, ha studiato presso
il Conservatorio di Pesaro, diplomandosi
in viola con il massimo dei voti e la lode.
Ha suonato come solista con orchestre,
in duo con il pianoforte ed in numerose
formazioni cameristiche, vincendo premi in concorsi nazionali e internazionali
ed esibendosi in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane (Sala
Verdi e Teatro alla Scala - Milano, Teatro
Comunale - Bologna, Auditorium Parco
della Musica – Roma) ed estere.
Ha effettuato registrazioni discografiche e radiofoniche, fra cui la prima incisione assoluta dei Drei Phantasiestücke
op. 43 di Carl Reinecke, per viola e pianoforte; disco premiato come “CD del
mese” dalla rivista CD Classica. Altre incisioni hanno ottenuto ottime critiche su
periodici italiani ed esteri, tra cui Piano
Time (Italia), Diapason (Francia), Fanfare (U.S.A.), The clarinet (U.S.A.).
Ha collaborato con orchestre sinfoniche e da camera italiane come
prima viola solista, è stato Direttore artistico dell’Orchestra da Camera di Bologna. È docente di viola al Conservatorio D’Annunzio di Pescara. È fondatore
e direttore dell’ Ensemble Opera Petite,
gruppo regolarmente invitato in stagioni di Sale e Teatri italiani ed esibitosi anche in Giappone.
In veste di compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra ha collaborato con artisti italiani e stranieri, tra i quali
Andrea Bocelli, Sara Brightman, Gustav
Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina
Antonacci, Valeria Esposito, Andrea
Griminelli, Lucio Dalla, Valeria Moriconi,
Federico Mondelci, Enrico Dindo, Elena
Zaniboni, Danilo Rossi, Giorgio Zagnoni,
Alexia, Mario Lavezzi, realizzando arrangiamenti e lavori inediti per spettacoli
che hanno visto questi artisti a fianco di
grandi orchestre sinfoniche di levatura
internazionale (Con te partirò, Romanza, Canto della Terra per Andrea Bocelli, eseguite in tutto il mondo). È autore di
brani che abbracciano i generi musicali
più svariati (classico sinfonico o da camera, jazz, pop, colonne sonore).
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Una sua composizione originale è
stata scelta come colonna sonora della
campagna pubblicitaria Barilla, in onda
ininterrottamente dal 1999 al 2006.
Ha arrangiato e diretto l’Orchestra
RAI del Festival di Sanremo nel 2005 e
nel 2009; edizione in cui, con il brano
Biancaneve cantato da Alexia con Mario Lavezzi, arrangiandone la versione
con Teo Teocoli e Ophir ha ottenuto il
primo posto nella votazione della Giuria
Tecnica.
È stato membro e Presidente della Giuria di SanremoLab – Accademia
della Canzone di Sanremo per tre anni
consecutivi, dal 2004 al 2006.
In occasione delle celebrazioni del
Centenario per Maria Montessori 19072007, la sua Opera Montessoriana è
stata da lui diretta e rappresentata in
Svezia, Stati Uniti d’America e in Italia,
a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco Della Musica.
Orchestra Sinfonica G. Rossini
Molte sue première sono state eseguite in sedi illustri (Carnegie Hall di New
York, Orchestra Filarmonica della Scala
di Milano, Moscow Chamber Orchestra,
I Concerti Euroradio in diretta satellitare,
Teatro Comunale di Bologna, Ministero
per i Beni Culturali - Roma, Teatro Hermitage di San Pietroburgo, Ural Philharmonic Orchestra, Norwalk Symphony
Orchestra, Teatro de Las Bellas Artes di
Città del Messico, Auditorium RadioTV
Slovenia, The Presidential Symphony Orchestra Concert Hall di Ankara, Orch.
Sinf. Dei Paesi Bassi, I Suoni delle Dolomiti, Orch. di Padova e del Veneto, Orch.
Haydn di Bolzano e Trento, Orch. Filarmonica Marchigiana, Orch. Sinfonica
di Sanremo, Orch. Regionale del Lazio,
Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orch.
Sinfonica Rossini, Orch. Sinfonica di Bari)
riscuotendo sempre un ampio successo
di pubblico e di critica.
È l’orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino ed ha doppia sede: a Pesaro e a Fano.
L’organico, selezionato tramite audizioni, è costituito in maggior parte da
diplomati provenienti dal Conservatorio
Statale di Musica Rossini di Pesaro. Il suo
nucleo storico è costituito da professori
che partecipano da oltre venticinque
anni alle più importanti stagioni liriche
e concertistiche della Regione Marche.
Le figure di riferimento dell’orchestra, con le quali collabora stabilmente,
sono: Massimo Quarta (direttore stabile), Daniele Agiman (direttore principale), Roberto Molinelli (direttore per l’innovazione) e Noris Borgogelli (direttore
artistico).
Di grande prestigio la presenza costante nel cartellone del Rossini Opera
Festival e l’incarico di orchestra principale per la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.
La stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Circa 90 all’anno sono le esecuzioni
su tutto il territorio nazionale e internazionale.
In particolare organizza produzioni per le città di Pesaro (Teatro Rossini
e Rocca Costanza), Fano (Teatro della
Fortuna e Corte Malatestiana) e Urbino
(Teatro Sanzio), oltre che per numerosi
teatri storici della Provincia di Pesaro e
della Regione Marche. L’Orchestra Sinfonica Rossini è inoltre organizzatrice ed
interprete di Sinfonica 3.0, Musica a Corte, Festival Giovani per la Musica, Wow!
Che meraviglia, La scuola va a teatro
e i Concerti di Mezzogiorno del Teatro
della Fortuna, manifestazioni di successo nel panorama musicale italiano.
Dal 2008 è costantemente nel cartellone di Musica&Musica, dove ha riscosso sempre grandi apprezzamenti.
Ha realizzato tournée in Corea del
Sud, Cina, Giappone, Malta, Turchia,
Austria, Francia, Germania e Svezia. In
Italia si è esibita in celebri teatri quali il
Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro
Coccia di Novara, il Teatro Verdi di Pisa,
il Teatro Grande di Brescia, la Sala Verdi
e il Teatro Dal Verme di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il
Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro
Pergolesi di Jesi e la Sala Nervi in Vaticano. Ha partecipato, inoltre, a festival
e stagioni musicali di grande prestigio:
Ravello Festival, Festival delle Nazioni,
Sagra Musicale Malatestiana, Stagione
Fondazione Donizetti, Stagione Fondazione Teatro Coccia, Festival Pergolesi
Spontini.
Di grande soddisfazione la collaborazione con Nicola Alaimo, Andrea Battistoni, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Simonide Braconi, Roberto
Cappello, Anna Maria Chiuri, Eddie Daniels, Mariella Devia, Enrico Dindo, Marcello Giordani, Corrado Giuffredi, Mario
Marzi, Michele Pertusi, Marcello Rota,
Corrado Rovaris, Giovanni Sollima, Dimitra Theodossiou e Alberto Zedda.
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mercoledì 8 luglio
ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello
DANZE DI NOTE TRA RINASCIMENTO E ROMANTICISMO:
scritte e riviste tra il 1700 e il 2000.
GIOACHINO ORCHESTRA
Massimo Sabbatini ................direttore
violini
viole
violoncelli
contrabbassi
flauti
percussioni
clavicembalo
Bartoli Eleonora, Bellagamba Gioele, Bernacchia Noemi, Brandi
Edoardo, Guzik Marta, Martinotti Gabriel, Menghi Enrica, Mochi Clizia, Mochi Dafne, Muccini Matteo, Muccioli Anna, Persici Andrea,
Piccinini Davide, Piccinini Federico, Ridolfi Alessia, Seri Tommaso,
Sperandio Lucia, Talakhadze Ana, Valentini Giacomo ......................
Camilletti Viola, Malgorzata Bartman Maria, Orciani Gian Marco,
Rocchetti Giacomo, Sisti Giacomo .......................................................
Felici Gabriele, Martinotti Benjamin, Muccioli Leonardo, Ottaviani
Marco ........................................................................................................
Battisti Greta, Bresciani Nicola, Di Carlo Luca ......................................
Arduini Rebecca, Bacchielli Tommaso, Mangani Maria Laura..........
Grassi Vittorio, Melia Alessandro ............................................................
Mochi Clori................................................................................................
Luigi Boccherini (1743–1805)
Minuetto dal Quintetto op. 13 n. 5 (1771)
Arcangelo Corelli (1653-1713)
Concerto op. 6 n. 9 in Fa Maggiore (1709)
1. Preludio: Largo
4. Gavotta: Allegro
2. Allemanda: Allegro
5. Adagio
3. Corrente: Vivace
6. Minuetto: Vivace
Ottorino Respighi (1879–1936)
Antiche arie e danze per liuto, Terza suite (1931)
1. Italiana (fine sec. XVI): Andantino (autore ignoto)
2. Arie di corte (sec. XVI): Andante cantabile - Allegretto Vivace - Lento con grande espressione - Allegro vivace Vivacissimo - Andante
cantabile (Jean-Baptiste Besard)
3. Siciliana (fine sec. XVI): Andantino (autore ignoto)
4. Passacaglia (1692): Maestoso - Vivace (Lodovico Roncalli)
Michele Mangani (1966)
Danze di corte, Suite per orchestra (2007)
1. Gagliarda: Allegro moderato
2. Pavana: Lentamente
3. Ballata: Moderato
4. Bourrée: Allegro
Fantasia dal “Barbiere di Siviglia“ per due flauti e archi (2015)
solisti: Bacchielli Tommaso, Mangani Marialaura
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W. Crane, The Dance of the Five Senses, 1893
C
osa c’è di più adeguato di un
Minuetto (utilizzato nel periodo Classico in sinfonie, sonate, quartetti, quintetti ...) per introdurre il
tema del programma? Raramente una
danza ha così caratterizzato un’epoca
come questo cullante e vaporoso ritmo ternario che, se pur in voga fin dal
Quattrocento, rievoca immagini legate al mondo dell’aristocrazia barocca:
dame in abiti sontuosi, riverenze, parrucche, nei, ciprie e belletti. E cosa c’è di
più rappresentativo del fortunato e leggiadro “Minuetto di Boccherini”? Brano
tanto noto da offuscare al grande pubblico, non solo il resto del Quintetto da
cui è tratto, ma addirittura tutta la vasta
produzione del compositore toscano;
efficace esempio di quello Stile galante che, raggiunto il suo apice, stava per
lasciar posto al Romanticismo.
Il nostro viaggio tra passi e note - “la
danza presuppone la musica e ne è
condizionata, ma al tempo stesso agisce sulla stessa prendendone possesso”
(Luciano Berio) - parte nel primo ‘700
con Arcangelo Corelli: compositore e
violinista fondamentale per lo sviluppo
e il perfezionamento del Concerto grosso che, nel suo stile da camera, era destinato all’intrattenimento nobiliare.
I solisti (due violini e un violoncello)
dialogano e si contrappongono all’orchestra in una serie di danze, alternando movimenti lenti e veloci. Il passaggio
dei temi tra tutti (forte) e soli (piano)
crea quell’effetto tipicamente Barocco
del chiaroscuro che in seguito evolverà
nel Concerto solistico.
Atmosfere diverse sono quelle che,
in ambito Neoclassico, riesce a creare il raffinato gusto timbrico di Ottorino
Respighi. Egli rielabora per orchestra,
con veste ricercata, finezza ed equilibrio, antiche Danze cortesi di tradizione
cinquecentesca scritte originariamente
per liuto: strumento a corde pizzicate
principe del Rinascimento e in auge
fino al ‘700. La Suite, utilizzata anche
come balletto, si apre con una garbata Italiana dall’incedere pacato e
austero. Segue una breve antologia di
Chansons francesi poste fra un Andante
cantabile. In esse si alternano sezioni di
intonazione diversa, sospese nella parte
centrale da un momento riflessivo. Una
melodia dolce, cantabile e nostalgica,
costituisce la terza parte, più pastorale,
prima che accenti maestosi introducano la Passacaglia conclusiva, energica
e animata da severe variazioni prima di
sfociare nel Largo finale.
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Da ultimo arriviamo a un compositore contemporaneo, Michele Mangani,
che, nato a Urbino, non poteva non cimentarsi con la tradizione rinascimentale che si respira nella città ducale. Nella
sua Suite di danze si avverte l’eco della
corte dei Montefeltro e dei Della Rovere, che è poi lo stesso della Firenze medicea e delle altre signorie dell’epoca,
più o meno relazionate fra loro. Si pensi
ai segni importanti del suo genio che
l’urbinate Raffaello Sanzio lasciò a Firenze, così come all’ultima dei Della Rovere, Vittoria, che divenuta Granduchessa
di Toscana arricchì gli Uffizi con la raffinata collezione di dipinti ereditati: basti
citare “La Venere di Urbino” di Tiziano e
il dittico con i “Ritratti dei Duchi” di Piero
della Francesca. Fin dalle prime battute
della Gagliarda – sostanzialmente un alternarsi di calci saltellati, ora su un piede
ora sull’altro - ci si trova proiettati nei saloni in cui l’Umanesimo stava rivalutando la danza, prima confinata alle misere
abitudini dei ceti meno abbienti. L’antico Saltarello si nobilita e evolve nelle
Danze di Corte; il Giullare lascia il posto
al Maestro di Danza mettendo fine ai
tempi in cui ognuno poteva muoversi
come voleva e allargando il divario fra
ballo popolare e nobiliare (fra i più noti
maestri il musicista, coreografo e trattatista Guglielmo Ebreo da Pesaro, nato
attorno al 1420 e attivo anche a Urbino
e Firenze). L’aulica Pavana del secondo
movimento, dall’incedere lento e solenne, è un riflessivo rallentando. Come in
una carrellata cinematografica, le note
sembrano indugiare sulle colline urbinati (quelle del dittico pierfrancescano) e,
accarezzando castelli, rocche, ville e
palazzi, vagare dall’aspro Appennino
al dolce paesaggio Adriatico; dove ancora echeggiano le passioni e gli amori
degli sfortunati Paolo e Francesca. Poi
il ritmo accentato riprende negli ultimi
due tempi, dove la Ballata e la Bourrée
conclusiva ci riportano al momento in
cui, a piccoli passi e salti, il movimento spontaneo dei popolani medievali
si stava affinando e codificando, fino
a divenire nobile, pulito ed essenziale;
caratteristiche distintive delle corti rinascimentali ben lontane dai manierismi e
dalle esagerazioni dei galanti damerini
delle epoche successive.
M. Mangani
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In occasione della partecipazione al
Florence Youth Festival, fuori programma l’orchestra vuol infine ricordare la
figura del musicista pesarese più illustre
e da cui prende il nome: Gioachino
Rossini. Il grande compositore costituisce infatti un legame fortissimo e forse
ancora sottovalutato fra la città natale in riva all’Adriatico e quella toscana;
quella Firenze tanto amata dal Maestro
in vita, che ne conserva gelosamente
le spoglie nel “tempio dell’itale glorie”
(Ugo Foscolo) e che ha contribuito non
poco a quella Rossini-renaissance che
ha trovato in Pesaro il suo centro propulsore e di riferimento grazie alla Fondazione Rossini e al Rossini Opera Festival.
Questa Fantasia dal Barbiere, rielaborata appositamente per l’occasione da Michele Mangani, concentra il
virtuosistico duetto tra i due flauti nella
parte introduttiva dell’opera, dalle cavatine di Rosina e del Conte in incognito, fino al duetto in cui Figaro e Almaviva architettano il piano che porterà al
successivo sviluppo dell’intreccio ideato da Beaumarchais e mirabilmente
messo in musica dal nostro Gioachino.
W.A. Bouguereau, Le jeunesse de Bacchus, 1884
G. Rossini
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Gioachino Orchestra
Gioachino come il grande Cigno di
Pesaro, ma anche come gioia, come
gioco ...
La Gioachino Orchestra si è formata nel 2012, debuttando all’interno del
nostro festival - Musica&Musica - che
l’aveva fortemente voluta e del quale
rappresenta uno dei risultati più significativi ed evidenti.
Il successo di questo primo concerto
ha spinto alcuni musicisti e appassionati di musica a costituire l’Associazione
Gioachino Orchestra, con gli obiettivi
prioritari di dare occasioni esecutive a
giovani strumentisti, realizzare concerti
nella Provincia di Pesaro e Urbino, specialmente in teatri e spazi architettonici di particolare valore storico-artistico,
e diffondere la cultura della Musica e
dell’Arte tra le giovani generazioni.
Oltre che nel Museo di San Francesco in Mercatello sul Metauro (in cui ha
sede), l’orchestra si è esibita - spesso
con il coro di voci bianche Le piccole
voci Durantine - a Fermignano, Urbania,
Sant’Angelo in Vado, Fano, Candelara,
Montefabbri, Macerata Feltria, Fossombrone e Pesaro, riscuotendo ovunque
ampi consensi e partecipando a importanti manifestazioni, festival, stagioni
concertistiche e teatrali quali: Musica&Musica (2012, 2013 e 2014), Autunno in
Musica (2012), Andar per Fiabe (2012 e
2013), La 1/2 Notte bianca dei bambini
(2013), La giornata del contemporaneo
(2013), Gusta l’arancione: le Marche
arancioni in piazza (2013) e Fossombrone Magic Christmas (2014).
Gioachino Orchestra è un progetto
di training orchestrale che consente a
chi vi partecipa - giovanissimi strumentisti provenienti dall’intero territorio provinciale, alcuni dei quali alle loro prime
esperienze esecutive - di confrontarsi
con la preziosa opportunità di “suonare
assieme”, di maturare perciò non soltanto le personali competenze strumentali, ma anche la capacità di “ascolto
dell’altro”, aspetto determinante e fondamentale per la crescita musicale del
singolo.
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Tutte le potenzialità e le caratteristiche della realtà Gioachino Orchestra
hanno fatto sì che essa sia stata selezionata, nel 2013, tra i progetti cofinanziati
nell’ambito della procedura di bilancio
partecipativo PiÙ cultura, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino; Ente che
ne ha poi riconosciuto ufficialmente i
risultati concedendo nel 2015 il suo Patrocinio all’Orchestra.
Nel mese di luglio 2015, l’Orchestra,
costituita da circa 35 elementi di età
media 15 anni, parteciperà alla diciassettesima edizione del Florence Youth
Festival, prestigiosa rassegna internazionale che li vedrà esibirsi a Firenze, nei
magnifici palcoscenici di Piazza della Signoria e della Basilica di Santa Croce, e
a Montecatini, nel monumentale spazio
delle Terme del Tettuccio.
Il direttore Massimo Sabbatini, diplomato in violino presso il Conservatorio
di Musica “G. Rossini” di Pesaro, ha al
suo attivo una pluriennale attività come
violinista, direttore d’orchestra e di coro,
ed ha insegnato Esercitazioni Orchestrali e Corali in diversi Conservatori d’Italia.
13
sabato 25 luglio
ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello
SCENE E ARIE D’OPERA:
giovani cantanti stranieri nel Paese del melodramma.
giovedì 30 luglio
Il secondo appuntamento regalatoci dall’International Opera Performing
Experience sarà focalizzato su una delle
opere più amate di Giacomo Puccini.
La storia di Mimì e Rodolfo verrà infatti riproposta nelle sue fasi più salienti
all’interno del recuperato chiostro-sud
dell’ex-convento di San Francesco che,
come già accaduto per le altre parti
via via restaurate del complesso monumentale, avvierà la sua nuova vita con
la musica e con il nostro festival; cresciuto di pari passo con la valorizzazione
delle strutture architettoniche.
ore 21,15 convento di San Francesco, chiostro sud
AMORE PUCCINIANO:
la storia di Mimì e Rodolfo nel chiostro recuperato.
INTERNATIONAL OPERA PERFORMING EXPERIENCE
Spencer Baker ..................... pianoforte
James Caraher ......................direttore
Christopher Anderson baritono Pablo Aranday baritono Jose Manuel Gonzalez Caro baritono Alix Faulhaber mezzo-soprano Caitlin Finnie soprano Karen Gardeazabal soprano John Babjeck/Garafalo tenore Shannon O’Hara
mezzo-soprano Andres Moreno tenore Kaarin Phelps mezzo-soprano Kaileigh
Riess soprano Victor Romero basso baritono Elizabeth Schorr soprano Nicolas
Wagner tenore Shelby Jones Wehrenberg soprano
I
l programma International Opera
Performing Experience, co-fondato
da Mark Thomsen e Benita Ryan,
offre a professionisti del mondo operistico e a studenti di talento l’opportunità
di confrontarsi con grandi interpreti lirici
quali Mark Thomsen, Suzanna Guzmán
e Jeff Mattsey e raffinare così le proprie
abilità canore e recitative.
Oltre a espandere il loro repertorio,
i partecipanti al programma hanno la
possibilità di imparare la lingua italiana e migliorare la dizione, vivendo così
un’esperienza personale e culturale
davvero unica.
Diretti dall’acclamato direttore James Caraher e dal pianista Spencer Baker, i corsisti si immergono in uno studio
intenso e profondo del bel canto circondati dalla bellezza e dalla vitalità di
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Mercatello e dell’alta valle del Metauro, in cui trovano anche l’ambita possibilità di esibirsi all’interno del festival
Musica&Musica che, fin dalla sua prima
edizione, ha sempre dato spazio alle
voci emergenti del panorama lirico.
La prima serata in programma presenterà una rapida carrellata sul mondo del melodramma. Scene, arie, duetti e trii celeberrimi verranno intonati ed
inscenati dai partecipanti al master a
conclusione del loro percorso formativo, a dimostrazione dell’effettivo sviluppo e perfezionamento delle proprie
capacità vocali, recitative e di conoscenza della lingua italiana.
Una divertente serata in compagnia
di personaggi leggendari, di saluto per
il gruppo di studenti e docenti che hanno trascorso un mese fra di noi.
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Mark Thomsen
È uno dei più acclamati tenori americani. Lanciato alla Lyric Opera of Chicago nel ruolo di Don José in Carmen,
lavora costantemente nei maggiori teatri. Si segnalano per il successo ottenuto
le produzioni della New York City Opera: La clemenza di Tito, Don Giovanni,
Madama Butterfly, La Traviata, The Merry Widow e Les Pêcheurs de Perles.
È di casa alla Santa Fe Opera, dove
si è esibito in oltre cinquanta produzioni,
e alla Dallas Opera dove è stato il Dottore nell’opera di Dominick Argento The
Voyage of Edgar Allan Poe, Pinkerton in
Madama Butterfly, Tamino in Die Zauberflöte e Edgardo in Lucia di Lammermoor, così come alla Houston Grand
Opera come Don Ottavio, Faust, Tamino, Ferrando, Belmonte, e Des Grieux.
I più recenti impegni includono Nicias in Thais con la Boston Lyric Opera,
Don José in Carmen con la Dallas Opera, Enrico in Lucia di Lammermoor con
l’Opera Carolina, Rodolfo in La bohème
con l’Indianapolis Opera, Belmonte nel
Ratto del Serraglio con la Lyric Opera of
Kansas City e Tamino in Die Zauberflöte
con la Cleveland Opera.
Ha debuttato in Europa con la prima
di A Quiet Place di Leonard Bernstein, registrato dalla Deutsche Grammophon e
mandato in onda in tutta Europa, prima
di essere replicato al Teatro alla Scala.
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James Caraher
È Direttore Artistico della Indianapolis Opera dove ha recentemente diretto
Il Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly,
The Crucible, Lucia di Lammermoor, Les
Pêcheurs de Perles, The Merry Widow,
Le Nozze di Figaro, Turandot, Carmen e
Tosca.
Partito dalla Tri-Cities Opera di Binghamton, New York, si è poi trasferito al
The Syracuse Opera Company dove è
stato assistente musicale e maestro del
coro fino al suo primo podio: Rigoletto.
Promosso direttore principale ha rivestito tale incarico fino al 1988 quando ha
potuto ampliare il suo orizzonte all’Indianapolis Opera.
Per molte stagioni ha assunto, in aggiunta, anche il ruolo di direttore musicale per l’Opera Memphis.
Nel 2001, Caraher ha partecipato a
una coproduzione di straordinario successo di Porgy and Bess fra Indianapolis
Opera e Opera Company of Philadelphia. Caraher è inoltre frequentemente
direttore ospite di altre orchestre alle
quali presta il suo talento: The Opera
Company of Philadelphia, Nashville
Opera, Kentucky Opera, Opera Memphis, New Jersey Opera Festival, Imperial Symphony Orchestra (Florida), El
Paso Opera, Fargo-Moorhead Opera,
Youngstown Symphony, Greater Buffalo
Opera e Opera Delaware.
Suzanna Guzmán
Il 2015 segna il suo trentesimo anniversario dal debutto con la San Diego
Opera.
Conosciuta e ammirata per la sua
interpretazione della Carmen di Bizet,
ha collaborato con orchestre e teatri
di tutto il mondo, fra cui il Metropolitan
Opera, la Washington National Opera,
la Houston Opera, la Dallas Opera, la
Los Angeles Opera, l’Opera de Genéve,
l’Opera de Nice e la Carnegie Hall, per
nominarne solo alcuni.
Sostenitrice della musica classica
contemporanea, ha interpretato personaggi principali nei lavori di Heggie,
Nyman, Catán, Menotti, Krouse, Picker
e molti altri.
Conduttrice per nove stagioni del
programma radiofonico Open Call,
si dedica anche all’insegnamento. Il
suo spettacolo Don’t Be Afraid! It’s Just
Opera è stato visto da più di 250.000
bambini in tutti gli Stati Uniti.
Nel 2010 ha ricevuto un Dottorato ad
honorem dall’Occidental College in Eagle Rock e nel 2006 ha ottenuto una nomination al Grammy con la Southwest
Chamber Music.
I prossimi impegni la vedranno protagonista in Bless Me Ultima di Hector
Armienta e solista nella nuova produzione intitolata Hopscotch di The Industry,
una compagnia indipendente di opera
sperimentale di Los Angeles.
Jeff Mattsey
È un baritono di fama internazionale.
Ha debuttato all’età di 21 anni nel ruolo di Marcello al fianco di Luciano Pavarotti nella produzione della Bohème
dell’Opera Company di Philadelphia.
Da allora è apparso in teatri quali il Metropolitan Opera, San Diego Opera,
Vancouver Opera, Deutsche Oper Berlin, New York City Opera e tanti altri.
Attore versatile, Mattsey si trova a
suo agio sia in ruoli comici che drammatici. Il San Diego Tribune ha di recente
definito la sua interpretazione di Marcello “straordinaria”.
Spencer Baker
È un musicista e insegnante di pianoforte di Las Vegas, laureatosi a pieni
voti all’Università del Nevada. È stato
direttore musicale di molti spettacoli
Off-Broadway a Las Vegas. Ha creato
una produzione teatrale didattica interattiva per bambini intitolata Mini Musical Masters ed è regolarmente accompagnatore in produzioni operistiche, da
camera, corali e di danza classica.
Da solista ha collaborato con l’Orchestra sinfonica dell’Università del
Nevada, la Las Vegas Civic Symphony
e la Desert Spring Arts Chamber Orchestra. Questi impegni da solista, oltre che
negli Stati Uniti, lo hanno portato fino in
Canada e Cina.
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domenica 2 agosto
ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello
ANIME ARGENTINE: dal folklore a Ariel Ramirez.
Un popolo, la sua musica!
DEL BARRIO
Hilario Baggini ........................................................................................
quena, quenacho, moxenio, tarka, flauto traverso, antara, sikus, rondador ecuatoriano, erke, erkencho, charango, ronroco, maulincho,
chitarra, cajon peruano, voce ..................................................................
Andres Langer ........................................................................................
pianoforte, keyboards, tarca, sikus, voce ................................................
Marco Zanotti .........................................................................................
batteria, bombo leguero, calabash, pandeiro, cajon flamenco, caxixi, chaj chaj, sikus, tarka ...........................................................................
Massimo Valentini .......................................... sax tenore e baritono
Cecilia Biondini................................................................... violoncello
Elisa Ridolfi, Maximiliano Baños......................... voci soliste
CORO POLIFONICO ICENSE......................diretto da Guerrino Parri
Il gruppo Del Barrio nasce dall’incontro tra due musicisti argentini: il polistrumentista Hilario Baggini e il pianista Andres Langer. Il progetto prende il via da
una ricerca di un linguaggio personale
e creativo, con l’intento di diffondere il
folclore argentino, semisconosciuto al
di fuori dei confini nazionali, e rivisitare il
tango attraverso le influenze della musica moderna.
Da qui, le composizioni originali e i
diversi spettacoli che Del Barrio porta in
giro da anni assumono i contorni di una
world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un
assodato interplay e una buona dose di
improvvisazione di stampo jazzistico tra
i musicisti, grazie ad un’intensa attività
live, nonchè una cura particolare per
gli arrangiamenti, sono la cifra stilistica
della musica della band.
Il gruppo è completato dal batterista-percussionista Marco Zanotti, esperto di ritmi sudamericani ed africani.
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Ai primi lavori discografici “Viaggio
in Argentina” (2005), “Argentino soy”
(2008) e “Del Barrio in Compagnia”
(2010) fa seguito il disco “El Diablito”
(2013), il primo in cui la band si concentra quasi esclusivamente sulle composizioni originali, con ospiti Javier Girotto,
Massimo Tagliata, Elisa Ridolfi, Massimo
Mercelli, Massimo Valentini ed altri.
L’interpretazione di un arrangiamento originale de La Misa Criolla di Ariel
Ramirez permette ai Del Barrio di condividere il palco con grandi voci, come
Antonella Ruggiero, e direttori corali
quali Josè Luis Ocejo (Spagna), Larry
Vote (USA) e Antonio Greco (Italia) in
contesti prestigiosi di tutta Europa.
Prendendo spunto da questo repertorio, con il supporto del Coro Polifonico
Icense e delle splendide voci di Elisa
Ridolfi e Maximiliano Baños la serata
proseguirà alla scoperta dei suoni e dei
ritmi che per il terzo anno consecutivo ci
affascineranno e coinvolgeranno.
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Hilario Baggini
Musicista e compositore nato in Argentina, frequenta l’Accademia Folkloristica di danza e percussioni. A 13 anni
inizia a suonare da autodidatta il charango ed altri strumenti andini. Nel 1991
intraprende gli studi di flauto traverso
con il maestro Juan Herrera e di chitarra
con il maestro Osvaldo Brizuela.
Nel 2001 fonda il progetto Del Barrio
a cui si dedica a tempo pieno, insieme
al pianista marplatense Andres Langer
e al batterista percussionista chaquenio
Pepo Bianucci. Nel 2008 realizza la tessitura musicale per teatro del romanzo
Paolo e Francesca, dal 2009 collabora
con il regista Claudio Maria Lerario e
crea le colonne sonore di due film-documentari: Tesfa e Liberamente Angela.
Sempre nel 2009 insieme ad Andres Langer dà vita a un nuovo arrangiamento
della Misa Criolla di Ariel Ramirez.
Negli spettacoli con Del Barrio riesce
ad esprimere al massimo le sue potenzialità e la sua sensibilità musicale, attraverso la miriade di strumenti che si porta
sul palco ad ogni concerto (più di 20).
Come polistrumentista è stato anche
ospite all’ultima edizione della trasmissione RAI Lo Zecchino d’oro.
Ha condiviso con ballerini argentini
di primo livello e musicisti di quasi tutte
le parti del mondo la sua missione di trasmettere alle generazioni future il suono
vivo della propria terra.
20
Andres Langer
Inizia gli studi musicali nel 1988 presso
il conservatorio di Mar del Plata (Argentina). Nel 1995 si diploma in pianoforte
e nel 1999 diventa professore. Vincitore di diverse borse di studio si perfeziona al Conservatorio Rossini di Pesaro. Si
forma, tra gli altri, con Hugo Aisemberg
e Lorenzo Bavaj. Si laurea in pianoforte
nel 2008 con il massimo dei voti.
Svolge da oltre dieci anni una intensa attività concertistica, privilegiando
formazioni cameristiche. In quest’ambito ottiene premi e riconoscimenti al
Concorso internazionale Città di Ortona e alla Rassegna giovani musicisti di
Pesaro, tenendo diversi concerti e ricevendo ottime critiche.
Si interessa anche di generi diversi
dal classico e, con il gruppo Del Barrio
fondato insieme a Hilario Baggini, si dedica alla diffusione della musica autoctona dell’America del sud, in particolare del folklore argentino; attività che
l’ha visto impegnato in tutto il territorio
nazionale e all’estero. Alla luce di questa ricerca scrive il saggio: Influssi, mutamenti e reciproci scambi tra folklore e
musica colta argentina.
Insieme a Hilario Baggini scrive le colonne sonore di alcuni documentari per
Longway Factory, e arrangia per quartetto d’archi numerosi brani del repertorio dei Del Barrio, nonché dell’opera
Misa Criolla di Ariel Ramirez.
Marco Zanotti
Il mappamondo musicale di questo
polistrumentista inizia con gli studi di
batteria jazz al Berklee College (Umbria
Jazz ‘95) e un’innata propensione per le
musiche popolari del mondo.
Sul finire degli anni ‘90 si innamora
dell’universo poliritmico del Sudamerica
e inizia una spola attraverso l’Atlantico che lo porta a studiare e a vivere a
Cuba e in Brasile. Proprio dal suo legame con il sub-continente lusofono prendono il via una serie di collaborazioni
con artisti italiani e stranieri che si concretizzano in tour e dischi registrati con
mr Zé, Ivete Souza, Jacaré, Itapuà, Patrizia Laquidara, Tavares Quintet, Toninho
Horta, Nelson Machado, con i quali ha
suonato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Ecuador, Brasile, Slovenia, Croazia, Svizzera.
Attualmente suona il pandeiro nella
Roda de Choro di Bologna e dirige la
Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di 11 musicisti che rilegge l’opera di
Fela Kuti in chiave classica. Da più di 15
anni insegna batteria, tiene workshop e
corsi di educazione al ritmo.
Negli ultimi anni approfondisce lo
studio del flamenco (cajon) e delle
musiche popolari argentine (bombo leguero, cajon), iniziando la collaborazione con la compagnia Del Barrio, della
quale entra ufficialmente a far parte nel
gennaio 2011.
Massimo Valentini
Diplomato al Conservatorio di Pesaro con il massimo dei voti e la lode,
si è perfezionato con J. Sampen, S.
Jordaim, A. Bornkamp e B. Tommaso,
con cui si è diplomato in arrangiamento e composizione jazz. Dal 1993 calca
i palcoscenici italiani e internazionali.
Ha partecipato a prestigiosi concorsi
italiani, ottenendo riscontri di pubblico
e di critica, tra i quali: 1° premio al Concorso Giovani Musicisti (1999), 1° premio
al Concorso Città di Teramo (2002), 1°
premio al Concorso Città di Camerino
(2005 e 2006).
Dal 2005 collabora con Javier Girotto e l’Atem Saxophone Quartet, insieme
ai quali ha inciso il cd Suix per l’etichetta Parco della Musica Records. È inoltre componente stabile dell’Italian Saxophone Orchestra, diretta da Federico
Mondelci. Musicista di grande versatilità
si dedica anche ad altri generi quali
musica latina, balcanica e fusion.
Attivo anche sul fronte della composizione e dell’arrangiamento, collabora
stabilmente con il compositore Paolo
Marzocchi e con Musica Pesante Studios. Lavora inoltre con i registi Chiara
Sambuchi e Michal Kosakowsky.
È docente di Sassofono all’Istituto
Musicale di Riccione e di armonia Jazz,
Storia della Musica Moderna e Sassofono presso l’Accademia Musicale del
Montefeltro.
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Elisa Ridolfi
Nata a Fano nel 1978, inizia a cantare fin da giovanissima e a 7 anni entra
nel coro polifonico della sua città natale, formato interamente da bambini.
In seguito studia canto con Stefano Vagnini, docente al Conservatorio Statale
Gioachino Rossini di Pesaro, e canto
classico a Firenze, presso l’Accademia
San Felice.
Nel 2000 inizia una proficua collaborazione con il fadista Marco Poeta, uno
dei pochi italiani a suonare la chitarra
portoghese.
Nel 2001, a seguito di un’intensa
attività concertistica, esce il suo primo
disco, registrato a Milano alle Officine
Meccaniche di Mauro Pagani, dal titolo
O Fado e che vede la collaborazione di
Eugenio Finardi e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso); in cui
canta molti brani di Amália Rodrigues.
Nel 2002 entra nell’Accademia do
Fado, progetto di Marco Poeta che
vede il coinvolgimento di Paolo Galassi
alla chitarra acustica e Matteo Moretti
al basso acustico.
Con questa formazione esce l’album
O nosso fado per la Target music dove
Elisa canta assieme ad Alice Fabretti e
Valentino Mercorelli. Nel 2005, sempre
per la Target music, esce l’album Il poeta e la chitarra, composto per la maggior parte da brani inediti.
Tra le collaborazioni che l’hanno vista impegnata con l’Accademia do
Fado, vanno ricordate quelle con Lucio
Dalla, con Peppe Servillo (Avion Travel)
e con Enzo Gragnaniello.
Molti sono stati i tour a Lisbona, dove
ha avuto l’opportunità di cantare in locali storici del fado assieme a noti artisti
come Argentina Santos, Jorge Fernando, Joao Braga, Joel Pina e António
Chainho.
Dal 2008 inizia un nuovo percorso
artistico, proponendo una rivisitazione
del Fado tradizionale portoghese contaminato da strumenti e atmosfere non
consuete e che riprendono sonorità
africane, sud-americane o del jazz contemporaneo.
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Inizia la collaborazione con i Quintorigo con i quali realizza il suo primo album solista dal titolo Canta-me o Fado,
che vede come ospiti Peppe Servillo,
Luca Miti e Monica Demuru.
Dal 2010 cura la direzione artistica
di Amantica, festival dedicato alla fisarmonica diatonica a Recanati.
Maximiliano Baños
Nato in Argentina, inizia la sua formazione a 10 anni studiando pianoforte
e più tardi direzione corale. Nel 2006 entra nella Facoltà di Arte di Rosario (Argentina) dove intraprende la carriera di
canto lirico come baritono.
Nel 2010 si trasferisce in Europa e
diventa membro permanente dell’Ensemble Elyma, diretto dal Maestro Gabriel Garrido, con cui si dedica ad una
formazione continua in musica antica:
latinoamericana ed europea.
Si perfeziona come controtenore in
canto barocco: al Conservatorio di Lione (Francia) con Marie Claude Vallin,
alla Civica Scuola di Milano con Roberto Balconi e con la professoressa Rosa
Dominguez (docente della Schola Cantorum Basiliensis).
Collabora regolarmente come solista con diversi ensemble europei tra
i quali: Ensemble Elyma (Gabriel Garrido), Musica Temprana (Adrian Van Der
Spoel), La Quimera (Eduardo Eguez),
Biscantores (Luca Colombo), Costanzo
Porta (Antonio Greco).
Ha cantato in importanti festival
di musica antica europei quali: Festival Bach di Lausanne, Festival di Saint
Dennis, Festival d’Innsbruck, Tage Alter
Musik Regensburg, Festival Monteverdi, Festival Potsdam Sanssouci, ecc. e
ha realizzato concerti in teatri, chiese e
sale da concerto di Francia, Germania,
Svizzera, Austria, Italia, Slovenia, Belgio,
Inghilterra e Russia.
Nel 2010 ha realizzato una tournée
in America Latina con l’Ensemble Elyma
(Cile, Argentina, Paraguay, Perù, Equador e Colombia) e, nel 2014, ha presentato il disco inciso con Musica Temprana, “Misa Criolla and popular devotion
in Early Music”, in tournée per l’Olanda
(Amsterdam, L’Aia, Middelburg, Groningen e Beek-Ubbergen).
Ha inoltre registrato per le etichette
discografiche K617 e Cobra, per Radio
France e per il canale televisivo Arte.
Parallelamente alla sua formazione
musicale accademica, ha sviluppato
fin da bambino una grande inclinazione
per la musica tradizionale del suo paese. Ciò lo porta a dedicarsi, in qualità di
baritono, all’interpretazione del tango e
del folclore argentino.
Nel 2014, ha realizzato un concerto
al Conservatorio Nazionale di Mosca
come solista della “Misa Criolla” e “Navidad Nuestra” di Ariel Ramirez.
Ha lavorato come direttore di diversi gruppi corali e attualmente dirige
l’ensemble Voz Latina, dedicato all’interpretazione e diffusione della musica
latinoamericana.
Dal 2013 è professore del laboratorio di coro in “Rencontres Baroques de
Montfrin”; seminario coordinato dal M.
Gabriel Garrido.
23
Coro Polifonico Icense
Costituito nel 1980, dopo una lunga
interruzione ha ripreso la sua attività nel
2004, per volontà di alcuni suoi componenti, di Don Fabio Bricca e dell’attuale
presidente Antonio Ferri che ne hanno
saputo mettere a frutto l’entusiasmo.
La corale, costituita da circa 30 elementi e diretta dal M. Guerrino Parri, ha
avuto l’onore di esibirsi in importanti Basiliche tra le quali San Pietro in Vaticano, la Basilica Inferiore di San Francesco
in Assisi, la Basilica di Sant’Apollinare
in Classe a Ravenna, la Basilica di San
Petronio a Bologna e la Basilica di San
Marco a Venezia.
Lo studio di un repertorio corale che
spazia tra vari generi musicali di epoche
diverse, ha consentito al Coro di partecipare con successo ad importanti stagioni concertistiche e rassegne corali
tra le quali la 25° Rassegna Nazionale
Corali Polifoniche Città di Ancona.
Dal 2006 la corale partecipa al festival Musica&Musica di cui è divenuta
una delle colonne portanti e in cui si è
esibita anche con l’Orchestra da Camera delle Marche e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini.
Con quest’ultima il Coro Icense si
è inoltre esibito in concerti tenuti negli
splendidi scenari della Corte Malatestiana di Fano e nel sagrato della Basilica della Santa Casa di Loreto.
Dal 2006 la corale organizza la Rassegna Mille Voci uno Strumento in cui,
nel meraviglioso spazio acustico e architettonico della chiesa di San Francesco
in Mercatello, si sono esibite assieme ad
essa corali nazionali di grande spessore.
Dal 2010 la corale collabora con
l’orchestra I Cameristi del Montefeltro
con cui si è esibita in occasione dei
festeggiamenti per il 350° anniversario
della nascita di Santa Veronica Giuliani
sotto la direzione del maestro Guerrino
Parri e con cui ha registrato nel giugno
del 2014 il suo primo CD “10 anni d’armonie”.
Recentemente il Coro ha animato la
Santa Messa dalla Chiesa Collegiata di
Mercatello in diretta televisiva RAI.
24
Guerrino Parri
La sua preparazione e sensibilità musicale si formano al Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro sotto la guida del
Maestro Federico Mondelci, con cui studia Sassofono e consegue il Diplomino
del corso quinquennale di Sassofono.
L’interesse verso l’aspetto creativo e
compositivo musicale lo vedrà, dal 1990
al 1996, comporre e realizzare “musica
per immagine” per vari ambiti creativi
artistici e televisivi (RAI, Telemontecarlo)
e collaborare con il compositore Lanfranco Perini.
Nel 2010 da vita ad Aria Italiana, organizzazione per la creazione e gestione di eventi musicali e culturali, con la
quale realizzerà workshop per cantanti
lirici stranieri e per direttori d’orchestra.
Dal 2006 è il direttore artistico, insieme a Gabriele Muccioli, della stagione
concertistica Musica&Musica.
Nel 2014 ha partecipato al corso di
formazione per Direttori di Coro “Chorus”, a Bologna, sotto la direzione artistica del Maestro Pier Paolo Scattolin.
Ha inoltre diretto concerti al IX Festival
Corale Internazionale Città di Bologna.
Dal 2004 è il Direttore del Coro Polifonico Icense con cui ha avuto il piacere
di esibirsi in alcune delle più suggestive
basiliche italiane e in importanti stagioni
concertistiche e rassegne corali.
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sabato 8 agosto
ore 21,15 giardino di Palazzo Donati in Mercatello
THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA
THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA
Enea Sorini .................................................... voce, salterio, direzione
Elisabetta Rossi ............................................................................ arpa
Barbara Piperno ................................................flauto traverso, voce
Angela Benelli ............................................................................ violino
Aloisa Aisemberg ..................................................................... violino
Nicoletta Bassetti ........................................................................ viola
Elisabetta Del Ferro ................................................ viola da gamba
B
en oltre qualsiasi paragone, che
si mostra strutturalmente inapplicabile, dunque con i necessari
distinguo, quanto a popolarità i Beatles rappresentano oggi quello che le
romanze dei melodrammi di Giuseppe
Verdi simboleggiavano nella cultura ottocentesca, mentre sul piano quantitativo vanno semmai avvicinati ai lieder di
Robert Schumann, con l’aggiunta di un
tocco mozartiano nella perfetta osmosi
tra personaggio e compositore, vita e
opera, musica e realtà: in fondo Wolfgang Amadeus è stato il precursore del
divismo pop grazie a un estro giovanilista che coniugava il rigore professionale alle trasgressive intemperanze del
genio precoce.
I Beatles in tal senso appaiono dunque classici, non moderni né rivoluzionari “strictu sensu”, anche se le svolte
eccessive, talvolta obbligate, negli usi
e costumi della società attuale, risultano un effetto diretto dei loro dischi e del
loro canzoniere fatto di ben 183 brani
ufficiali.
Avendo però nominato, a proposito di classicità beatlesiana, veri e pro26
The Beatless Chamber Orch.
Beatless è l’ultima delle versioni ideate come tributo agli Scarafaggi di Liverpool dai Revolver; gruppo, nato nel
2000 (quest’anno celebrano i 15 anni di
attività) dall’unione di tre musicisti urbinati, e via via modificatosi e allargatosi
nell’organico.
I Revolver, già presenti nel cartello
ne di Musica&Musica del 2012, si presentano come una delle “Beatles tribute band” più longeve presenti nel territorio nazionale.
Al loro attivo numerosi concerti in
Italia e all’estero e tre dischi ufficiali:
“EGG” (Pma Records © 2001), “FLYING
BLIND” (Sony Music © 2003), “BECAUSE”
(Cassiopea Music © 2005).
Ideato da Enea Sorini, l’unico del
gruppo originale presente in questo
progetto, in collaborazione con il Ban
Ensemble (Angela Benelli, Barbara Piperno, Elisabetta Rossi), BEATLESS (be-
at-less = “senza beat”, “senza la componente pop”), è un raffinato concerto
di musica da camera in cui vengono
riproposti tutti quei brani dei Beatles con
gli arrangiamenti orchestrali originali di
George Martin, storico produttore dei
fab-four.
L’ensemble The BeatLess Chamber
Orchestra, nato dall’unione dei due
gruppi con la partecipazione di altre tre
musiciste, è composto da un quartetto
d’archi, arpa, flauto traverso e voce.
Il repertorio che ne segue è una insolita selezione di canzoni in cui alle famosissime “Yesterday” o “Michelle” se
ne alternano altre sicuramente meno
ascoltate, come ad esempio “Being for
the benefit of Mr Kite” o “Within you, without you”.
Tra gli strumenti, appare anche il salterio (di origine siriana), col quale vengono eseguiti alcuni dei cosiddetti brani
“indiani” di George Harrison.
pri intoccabili come Verdi, Schumann,
Mozart, è giusto sottolinearne sia gli
elementi in comune sia le diversità
profonde; da un lato, infatti, i Beatles,
al pari della tradizione dotta e del jazz
nero/americano, rappresentano un
trait d’union fra passato e presente, fra
accademia e spontaneità, in rapporto
anche al perdurante (e ormai definitivamente consolidato) successo della
loro proposta musicale.
Dall’altro i Fab-Four sono concettualmente agli antipodi della produzione colta, in quanto nascono, crescono,
vivono all’interno del linguaggio massmediale. Pur coltivando lo spiccato
desiderio di affermarsi come esperienza
di qualità, portatrice di valori artistici e
intellettuali, la musica dei Beatles va riletta a partire dalla sua natura comunicazionale, riflettendo sul fatto che
quest’ultima non è più la pagina di
spartito lasciata all’esegesi di un virtuoso, come accadeva nel romanticismo
ottocentesco, ma simboleggia qualcosa di nuovo, dove convergono moltissimi segni extramusicali, oltre a un inedito
sguardo sul mezzo sonoro.
27
mercoledì 12 agosto
ore 21,15 chiostro Abbazia Benedettina di Lamoli
MUSICA, FESTA, ALLEGRIA:
ritmi e contaminazioni euro-mediterranee.
OBELISCO NERO
Stephane Brocca ......................................................... chitarra, voce
Matteo Facchini ............................................................... fisarmonica
Oreste Vitali ............................................................................ clarinetto
Giorgio Vampa .................................................... sax tenore, sax alto
Federico Mei .............................................................................batteria
Iacopo Barocci ............................................ pianoforte, fisarmonica
Michele Vagnini ........................................................................... viola
Fabio Generali ...........................................................chitarra, ukulele
Andrea Gobbi ............................................................... contrabbasso
Jacopo Curzi ...................................................... percussioni, batteria
Agazio Cosentino ....................................................................tromba
Elisabetta Del Ferro ................................................. viola da gamba
Marco Petrolati ..........................................................tuba, trombone
Ilaria De Maximy ................................................oboe, corno inglese
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OBELISCO NERO
La musica di Obelisco Nero è un
concentrato di energia trascinante che
alterna follia e riflessione in un turbinio di
note che accarezzano l’anima per portarla mano nella mano ad un ritmo sempre più crescente di danze sfrenate.
Est, Ovest, Nord e Sud, vengono
equamente rappresentati nel loro programma musicale, con un respiro europeo che lambisce naturalmente le coste di tutto il Mediterraneo.
“Sono ingombranti, è inutile negarlo,
ma di quell’ingombro che fa festa e allegria”.
Il nome del gruppo Obelisco Nero,
è liberamente ispirato all’omonimo personaggio del film “Gatto Nero, Gatto
Bianco” (1998) di Emir Kusturica.
“Grand ensemble” di 14 musicisti, in
gran parte diplomati presso il Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini di Pesaro, suonano insieme dal luglio
2008 ed in questi anni hanno tenuto oltre 200 concerti in Italia.
Tra questi, da segnalare: Festival Internazionale Adriatico Mediterraneo di
Ancona; Ferrara Muzac Festival; La Musica Nelle Aie, Castel Raniero Folk Festival (dove hanno ottenuto la menzione
speciale della giuria “Per la buona tecnica, la capacità di coinvolgimento e lo
spirito festaiolo consono alla situazione”
tra oltre 50 gruppi partecipanti, provenienti da tutta Italia); CampArt Festival
di Cefalù; Libera Festa di Isola del Piano;
Libreria-Cafè La Cité di Firenze (in occasione della presentazione del libro “Timi-
ra” di Wu Ming); Festa Nazionale Funzione Pubblica CGIL al Parco Miralfiore di
Pesaro; Festival Antirazzista/All I Want is
Equality di Filottrano; ìlRof Festival di Forlì; Fricò Royale di Bertinoro; Fiesta Globàl
di Montefabbri; International Self Publishing Festival di Senigallia; FiuminArte,
Festival di Arti Circensi di Fiuminata;
Concerto per il 70° anniversario della
Liberazione di Alba Rossa; Piazza XX Settembre di Fano; Libreria La Feltrinelli di
Ancona, ecc.
Nell’ambito di alcune di queste manifestazioni hanno condiviso palco e
contaminazioni musicali con artisti del
calibro di E. Kusturica & The No Smoking
Orchestra, M. Ovadia, J. Girotto, E. Finardi, D. Silvestri, M. Bubola, Modena
City Ramblers, Yo Yo Mundi, The Gang
dei F.lli Severini, Bevano Est.
Nel 2010 l’Ensemble ha avuto anche l’onore di essere invitato, in rappresentanza dell’Italia, alla IV Edizione del
“Mostarski World Music Festival” svoltosi
a Mostar (Bosnia- Erzegovina), in occasione del sesto anniversario della ricostruzione dello Stari Most (Vecchio Ponte), distrutto durante la guerra in Bosnia
nel 1993 e divenuto negli anni simbolo
del conflitto stesso.
Nel 2010 hanno inciso un ep di cinque brani intitolato “ON Y VA”, e nel
2014 l’album “LA GARE” contenente dodici brani, otto dei quali inediti. Il
disco è stato presentato ufficialmente presso il Teatro Comunale di Cagli
nell’ambito della rassegna “Cagli Opera Prima 2014”.
29
giovedì 13 agosto
ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello
NICOLA ALAIMO, SINFONIE E ARIE “BUFFE”:
un grande recital per i 10 anni di Musica&Musica.
NICOLA ALAIMO
ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI
Luisella Chiarini ........................direttore
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
da Le nozze di Figaro - 1786
- Ouverture
- Non più andrai, farfallone amoroso (Aria di Figaro)
Gaetano Donizetti (1797–1848)
da Don Pasquale - 1843
- Sinfonia
- Bella siccome un angelo (Aria di Malatesta)
da L’elisir d’amore - 1832
- Udite, udite, o rustici (Cabatina di Dulcamara)
Gioachino Rossini (1792–1868)
da L’Italiana in Algeri - 1813
- Sinfonia
da Il barbiere di Siviglia - 1816
- Sinfonia
- La calunnia è un venticello (Aria di Basilio)
P
er celebrare la Decima edizione
di Musica&Musica si è scelto di
proporre un recital d’eccezione
che riprendesse temi e sonorità incontrate durante il nostro percorso, affidandole ad un interprete straordinario,
in grado di catturare l’attenzione di un
pubblico sempre più ampio.
Una delle più belle voci del panorama lirico mondiale, quella di Nicola
Alaimo, si esibirà infatti su un repertorio
che gli è particolarmente congeniale e
che lo ha visto protagonista nei maggiori teatri; dove è stato accompagnato da orchestre e direttori prestigiosi.
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In questi giorni è impegnato al Rossini
Opera Festival e con grande generosità
ci regalerà un programma sfavillante,
fatto di personaggi “buffi” ed arie celeberrime. Ad accompagnarlo nel suo
percorso da Mozart a Rossini l’Orchestra
Sinfonica G. Rossini diretta dal Maestro
Luisella Chiarini.
La formazione pesarese, presente fin
dal 2008 nel nostro cartellone, arricchirà
il recital con alcune delle Ouverture e
Sinfonie più svavillanti e celebri, sottolineando il carattere gioioso e festoso del
programma che non potra che concludersi con una sorpresa rossiniana.
Luisella Chiarini
Nata a Teramo nel 1977, dopo essersi diplomata in Pianoforte e Composizione, si è laureata in Direzione d’Orchestra
a Pesaro con Manlio Benzi, perfezionandosi poi con i maestri Donato Renzetti,
Gianandrea Noseda e Bernard Haitink.
Vincitrice nel 2006 del Concorso Festival Mozart Giovani di Milano, ha diretto orchestre in Italia e all’estero esibendosi in Perù, Spagna, Romania, Francia
e Germania, e collaborando con artisti
di fama internazionale come Juan Diego Florez, Roberto Frontali, Anna Malavasi, Luca Lionello e Elena Bucci.
Collabora da anni con varie formazioni orchestrali quali l’Orchestra
Sinfonica Rossini, l’Orchestra Sinfonica
Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica del
Perù, l’Orchestra di Como, l’Orchestra
Maderna, l’Orchestra Filarmonica di Milano, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di
Bari e molte altre, maturando un vasto
repertorio sinfonico, lirico e contemporaneo. Ha inoltre collaborato con il festival Notti Malatestiane di Rimini.
Fa parte del corpo docente del Faculty americano Italian Operatic Experience e Insegna Direzione d’Orchestra
nel dottorato Music Art – Conducting in
collaborazione tra Università della Corea del Sud e Provincia di Ascoli Piceno.
31
Nicola Alaimo
Nasce a Palermo nel 1978 dove
compie gli studi musicali e si perfeziona
con Vittoria Mazzoni e Simone Alaimo.
Vince il concorso “Giuseppe Di Stefano” di Trapani, dove nel ‘97 debutta
il ruolo di Dandini ne’ La Cenerentola di
Rossini, ruolo che segna il suo debutto
anche al Festival di San Sebastian.
Frequenta l’Accademia Rossiniana
di Pesaro debuttando nel ruolo di Raimbaud nel Comte Ory sotto la direzione
di Alberto Zedda. Seguono importanti
impegni dal Conte di Luna nel Trovatore al Ravenna Festival con la regia
di Cristina Mazzavillani al Procolo delle
Convenienze e inconvenienze teatrali
al Teatro Donizetti di Bergamo con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, dal
Pharaon nel Moise et Pharaon di Rossini
al Teatro alla Scala diretto da Riccardo
Muti e per la regia di Luca Ronconi al
Figaro del Barbiere di Siviglia a Treviso
con la regia di Italo Nunziata, fino al
Malatesta del Don Pasquale diretto da
Stefano Ranzani, a Catania.
Il 2005 si apre con una nuova produzione del Trovatore al Teatro Petruzzelli
di Bari. Successivamente interpreterà
Sharpless in Madama Butterfly a Torre
del Lago, Don Profondo nel Viaggio
a Reims a Berna, Renato nel Ballo in
maschera al Petruzzelli di Bari, Taddeo
nell’Italiana in Algeri all’Opéra di Toulon, Belcore nell’Elisir d’amore a Savona
con la regia di Davide Livermore, Leporello nel Don Giovanni a Taormina. Si
esibisce poi per la prima volta al Teatro
Massimo, nella sua città, con Un ballo
in maschera per la regia di Pizzi diretto
da Stefano Ranzani, per tornare poi alla
Scala con Il dissoluto assolto (Don Giovanni) di Azio Corghi. Chiude il 2006 con
il debutto nel Don Pasquale (ruolo titolo)
in una produzione del Ravenna Festival
in tournée a Colonia, Parigi e Liegi sotto la direzione di Riccardo Muti. Tra gli
impegni degli esordi ricordiamo inoltre:
Poliuto (Severo) al Concertgebouw di
Amsterdam; Falstaff a Berna; L’italiana
in Algeri (Taddeo) a Pisa; La forza del
destino (Fra Melitone) al Maggio Musi32
cale Fiorentino per la direzione di Zubin
Metha; Matrimonio inaspettato (Tulipano) di Paisiello al Festival di Pentecoste
di Salisburgo e poi in tournée in Italia
diretto da Riccardo Muti; Traviata (Giorgio Germont) al Ravenna Festival con la
regia di Cristina Mazzavillani e la direzione di Patrick Fourniller e al Teatro dell’Opera di Roma diretto da Gelmetti; Otello (Jago) a Salisburgo. Nel 2009 debutta
negli USA con la Boston Symphony Orchestra nel Simon Boccanegra (Paolo)
diretto da James Levine, torna quindi
negli Stati Uniti dove al Metropolitan di
New York è protagonista ancora una
volta in Simon Boccanegra, Elisir d’amore (diretto da Benini) e Falstaff (diretto
da Levine).
Nelle passate stagioni ha quindi interpretato: Ernani (Don Carlo) a Catania;
Falstaff (Sir John Falstaff) a Montpellier,
Piacenza; Moise et Pharaon (Pharaon)
a Salisburgo e al Teatro dell’Opera di
Roma con Muti; Simon Boccanegra
(ruolo titolo) e Lord Enrico Ashton in Lucia di Lammermoor a Palermo; Figaro
nel Barbiere di Siviglia a Ravenna per
la regia di Damiano Michieletto e più
recentemente a Liegi e Padova; Gianni Schicchi (ruolo titolo) a Trieste; Francesco nei Masnadieri a Montpellier; Lo
frate ‘nnamurato a Jesi riscuotendo il
plauso di pubblico e critica.
Particolarmente interessante la sua
collaborazione con il Rossini Opera Festival di Pesaro, di cui è diventato col
passare delle stagioni, artista di riferimento, interpretando con notevole
successo: La Cenerentola, Il Barbiere di
Siviglia, Matilde di Shabran e Guillaume
Tell (Mariotti/Vick).
É stato applaudito all’Opéra National de Paris per la sua interpretazione
di Fra Melitone in La forza del destino,
ha debuttato allla Wiener Staatsoper
con L’Elisir d’amore (Belcore), ha quindi cantato Dulcamara a Messina ed è
stato Sancho Panza nel Don Quichotte
a Cagliari. Al Teatro dell’Opera di Roma
ha interpretato Ezio nell’Attila diretto
da Riccardo Muti, mentre alla Scala di
Milano è stato un convincente Don Pa-
squale, nell’opera eponima di Donizetti.
Sono seguiti La Cenerentola all’Opéra
National di Parigi; Belisario a Londra inciso poi per Opera Rara; La Traviata al
Teatro Regio di Torino; Guillaume Tell
(Nederlandse Opera) ad Amsterdam
diretto da Paolo Carignani e a Bruxelles con Evelino Pidò; Stiffelio (Stankar)
a Montecarlo; Don Pasquale a Madrid
diretto da Muti e a Roma diretto da
Campanella; ha interpretato Il Trovatore (Concertgebouw) ad Amsterdam e
di nuovo L’elisir d’amore (Dottor Dulcamara) a Monaco di Baviera e a Napoli.
É stato Dandini nella fortunata produzione della Cenerentola firmata per la
regia da Michieletto e diretta da Spinosi
al Festival di Salisburgo, son seguiti poi
Le Comte Ory (Rimbaud) al Teatro alla
Scala di Milano, Luisa Miller a Liegi, Falstaff in una tournée in Italia per la regia
di Cristina Mazzavillani Muti, a Bamberg
e a Marsiglia, Guillaume Tell a Montecarlo e a Parigi diretto da Gelmetti,
L’Elisir d’amore a Modena. Ha appena
debuttato nei Puritani (Sir Riccardo Forth) al Teatro Regio di Torino, diretto da
Michele Mariotti.
Nicola Alaimo sarà protagonista nei
prossimi mesi nei Puritani (Sir Riccardo
Forth) al Teatro Real di Madrid, interpreterà quindi Simon Boccanegra a Barcellona e Anversa; La Gazzetta al Rossini
Opera Festival di Pesaro; Stabat Mater
di Rossini a Santander; La Cenerentola al Teatro Massimo di Palermo;
Falstaff e La Cena delle Beffe al
Teatro alla Scala; Don Quichotte a
Chicago; Trovatore a Montecarlo;
Il Barbiere di Siviglia all’Opéra di
Parigi; Zazà (per Opera Rara), La
Traviata alla Royal Opera House Covent Garden di Londra.
Nelle prossime stagioni tornerà al Metropolitan di New
York dove sarà protagonista
di importanti produzioni.
Nel luglio 2011 è stato
premiato con il prestigioso
Tiberini d’Oro e nel 2014
con il premio Salvatore
Pollicino.
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Orchestra Sinfonica G. Rossini
È l’orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino ed ha doppia sede: a Pesaro e a Fano.
L’organico, selezionato tramite audizioni, è costituito in maggior parte da
diplomati provenienti dal Conservatorio
Statale di Musica Rossini di Pesaro. Il suo
nucleo storico è costituito da professori
che partecipano da oltre venticinque
anni alle più importanti stagioni liriche
e concertistiche della Regione Marche.
Le figure di riferimento dell’orchestra, con le quali collabora stabilmente,
sono: Massimo Quarta (direttore musicale), Daniele Agiman (direttore principale), Roberto Molinelli (direttore per
l’innovazione) e Noris Borgogelli (direttore artistico).
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Di grande prestigio la presenza costante nel cartellone del Rossini Opera
Festival e l’incarico di orchestra principale per la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.
La stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Rossini, in cui rientrano
anche le date per Musica&Musica, è
riconosciuta dal Ministero per i Beni e le
Attività Culturali. Circa 90 all’anno sono
le esecuzioni su tutto il territorio nazionale e internazionale.
In particolare organizza produzioni per le città di Pesaro (Teatro Rossini
e Rocca Costanza), Fano (Teatro della
Fortuna e Corte Malatestiana) e Urbino
(Teatro Sanzio), oltre che per numerosi
teatri storici della Provincia di Pesaro e
della Regione Marche.
L’Orchestra Sinfonica Rossini è inoltre organizzatrice ed interprete di Sinfonica 3.0, Musica a Corte, Festival Giovani per la Musica, Wow! Che meraviglia,
La scuola va a teatro e i Concerti di
Mezzogiorno del Teatro della Fortuna,
manifestazioni di successo nel panorama musicale italiano.
Dal 2008 è costantemente nel cartellone di Musica&Musica, dove ha riscosso sempre grandi apprezzamenti.
Ha realizzato tournée in Corea, Cina,
Giappone, Malta, Turchia, Austria, Francia, Germania e Svezia. In Italia si è esibita in celebri teatri quali il Teatro Donizetti
di Bergamo, il Teatro Coccia di Novara,
il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Grande di
Brescia, la Sala Verdi e il Teatro Dal Verme di Milano, l’Auditorium Parco della
Musica di Roma, il Teatro delle Muse di
Ancona, il Teatro Pergolesi di Jesi e la
Sala Nervi in Vaticano. Ha partecipato,
inoltre, a festival e stagioni musicali di
grande prestigio: Ravello Festival, Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Malatestiana, Stagione Fondazione Donizetti, Stagione Fondazione Teatro Coccia,
Festival Pergolesi Spontini.
Di grande soddisfazione la collaborazione con Nicola Alaimo, Andrea Battistoni, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Simonide Braconi, Roberto
Cappello, Anna Maria Chiuri, Eddie Daniels, Mariella Devia, Enrico Dindo, Marcello Giordani, Corrado Giuffredi, Mario
Marzi, Michele Pertusi, Marcello Rota,
Corrado Rovaris, Giovanni Sollima, Dimitra Theodossiou e Alberto Zedda.
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Dieci anni di Musica!
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Gli organizzatori si riservano di apportare al programma eventuali variazioni imposte da ragioni tecniche o da
cause di forza maggiore.
I biglietti per gli spettacoli a pagamento saranno acquistabili in prevendita a partire dal 29 giugno e, presso le sedi dei concerti, lo stesso giorno dell’esecuzione.
Informazioni e prenotazioni: Ufficio Turistico Mercatello, tel. 0722 89114 - 346 5148444
www.museodelmetauro.it
[email protected]
Comune di:
Mercatello sul Metauro
Unione Montana
Uni
Alta Valle del Metauro
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