2015 Mercatello sul Metauro www.museodelmetauro.it Mercatello sul Metauro dal 4 luglio al 13 agosto 2015 manifestazione ideata e promossa dal Museo di San Francesco in Mercatello con il sostegno e il supporto di: Comune di Mercatello sul Metauro Comune di Borgo Pace Unione Montana dell’Alto Metauro Associazione Pro Loco Mercatellese Associazione S. Veronica e B. Margherita sotto il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con: Orchestra Sinfonica G. Rossini Coro Polifonico Icense Gioachino Orchestra Direzione artistica: Gabriele Muccioli - Guerrino Parri decima edizione pag. 4 _________________________________________ MERCATELLO 4 luglio QUEEN’S SYMPHONIES Orchestra Sinfonica G. Rossini / Accademia di musica Zero Crossing / Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini diretto da M. Rosciani / vincitori del Festival Giovani per la Musica 2015 F. Bartolucci e G. Esposto voci recitanti / C. Salvi concept e testi Roberto Molinelli direttore e arrangiatore pag. 8 _________________________________________ MERCATELLO 8 luglio DANZE DI NOTE TRA RINASCIMENTO E ROMANTICISMO Gioachino Orchestra / Massimo Sabbatini direttore pag. 14 ________________________________________ MERCATELLO 25 luglio SCENE E ARIE D’OPERA International Opera Performing Experience Spencer Baker pianoforte / James Caraher direttore pag. 14 ________________________________________ MERCATELLO 30 luglio AMORE PUCCINIANO International Opera Performing Experience Spencer Baker pianoforte / James Caraher direttore pag. 18 _______________________________________ MERCATELLO 2 agosto ANIME ARGENTINE Del Barrio - H. Baggini, A. Langer, M. Zanotti M. Valentini saxofono / C. Biondini violoncello Elisa Ridolfi e Maximiliano Baños voci soliste Coro Polifonico Icense diretto da G. Parri pag. 26 _______________________________________ MERCATELLO 8 agosto THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA The Beatless Chamber Orchestra - E. Sorini, E. Rossi, B. Piperno, A. Benelli, A. Aisemberg, N. Bassetti, E. Del Ferro pag. 28 __________________________ LAMOLI DI BORGO PACE 12 agosto MUSICA, FESTA, ALLEGRIA Grafica e impaginazione, Gabriele Muccioli - Stampa Arti Grafiche STIBU Referenze fotografiche. La foto nella prima di copertina è di Studio Picchio Photography così come quella di p. 15. Quelle nella seconda e terza di copertina e nelle pp. 12-13, 19, 22, 25, 28, 33-34 e 35 sono di Gabriele Muccioli. Le altre immagini sono di: Luigi Angelucci (pp. 4-5), Scuola di Fotografia Santa Maria del Suffragio (p. 29), Raffaele Auriti (p. 31). L’editore resta a disposizione degli aventi diritto per eventuali fonti iconografiche non identificate. Obelisco nero - S. Brocca, M. Facchini, O. Vitali, G. Vampa, F. Mei, I. Barocci, M. Vagnini, F. Generali, A. Gobbi, J. Curzi, A. Cosentino, E. Del Ferro, M. Petrolati, I. De Maximy pag. 30 ______________________________________ NICOLA ALAIMO, SINFONIE E ARIE “BUFFE” MERCATELLO 13 agosto Orchestra Sinfonica G. Rossini Nicola Alaimo basso-baritono / Luisella Chiarini direttore sabato 4 luglio ore 21,15 piazza G. Garibaldi QUEEN’S SYMPHONIES: the show must go on. ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI Accademia di musica Zero Crossing Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini diretto da M. Rosciani vincitori del Festival Giovani per la Musica voci recitanti Fabrizio Bartolucci e Giuseppe Esposto concept e testi Claudio Salvi Roberto Molinelli ....direttore e arrangiatore Il concerto sarà preceduto - alle ore 20,30 - dalle esibizioni dei vincitori del Festival Giovani per la Musica 2015 4 5 Roberto Molinelli Nato ad Ancona, ha studiato presso il Conservatorio di Pesaro, diplomandosi in viola con il massimo dei voti e la lode. Ha suonato come solista con orchestre, in duo con il pianoforte ed in numerose formazioni cameristiche, vincendo premi in concorsi nazionali e internazionali ed esibendosi in alcune delle più prestigiose sale da concerto italiane (Sala Verdi e Teatro alla Scala - Milano, Teatro Comunale - Bologna, Auditorium Parco della Musica – Roma) ed estere. Ha effettuato registrazioni discografiche e radiofoniche, fra cui la prima incisione assoluta dei Drei Phantasiestücke op. 43 di Carl Reinecke, per viola e pianoforte; disco premiato come “CD del mese” dalla rivista CD Classica. Altre incisioni hanno ottenuto ottime critiche su periodici italiani ed esteri, tra cui Piano Time (Italia), Diapason (Francia), Fanfare (U.S.A.), The clarinet (U.S.A.). Ha collaborato con orchestre sinfoniche e da camera italiane come prima viola solista, è stato Direttore artistico dell’Orchestra da Camera di Bologna. È docente di viola al Conservatorio D’Annunzio di Pescara. È fondatore e direttore dell’ Ensemble Opera Petite, gruppo regolarmente invitato in stagioni di Sale e Teatri italiani ed esibitosi anche in Giappone. In veste di compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra ha collaborato con artisti italiani e stranieri, tra i quali Andrea Bocelli, Sara Brightman, Gustav Kuhn, Cecilia Gasdia, Anna Caterina Antonacci, Valeria Esposito, Andrea Griminelli, Lucio Dalla, Valeria Moriconi, Federico Mondelci, Enrico Dindo, Elena Zaniboni, Danilo Rossi, Giorgio Zagnoni, Alexia, Mario Lavezzi, realizzando arrangiamenti e lavori inediti per spettacoli che hanno visto questi artisti a fianco di grandi orchestre sinfoniche di levatura internazionale (Con te partirò, Romanza, Canto della Terra per Andrea Bocelli, eseguite in tutto il mondo). È autore di brani che abbracciano i generi musicali più svariati (classico sinfonico o da camera, jazz, pop, colonne sonore). 6 Una sua composizione originale è stata scelta come colonna sonora della campagna pubblicitaria Barilla, in onda ininterrottamente dal 1999 al 2006. Ha arrangiato e diretto l’Orchestra RAI del Festival di Sanremo nel 2005 e nel 2009; edizione in cui, con il brano Biancaneve cantato da Alexia con Mario Lavezzi, arrangiandone la versione con Teo Teocoli e Ophir ha ottenuto il primo posto nella votazione della Giuria Tecnica. È stato membro e Presidente della Giuria di SanremoLab – Accademia della Canzone di Sanremo per tre anni consecutivi, dal 2004 al 2006. In occasione delle celebrazioni del Centenario per Maria Montessori 19072007, la sua Opera Montessoriana è stata da lui diretta e rappresentata in Svezia, Stati Uniti d’America e in Italia, a Roma, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco Della Musica. Orchestra Sinfonica G. Rossini Molte sue première sono state eseguite in sedi illustri (Carnegie Hall di New York, Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, Moscow Chamber Orchestra, I Concerti Euroradio in diretta satellitare, Teatro Comunale di Bologna, Ministero per i Beni Culturali - Roma, Teatro Hermitage di San Pietroburgo, Ural Philharmonic Orchestra, Norwalk Symphony Orchestra, Teatro de Las Bellas Artes di Città del Messico, Auditorium RadioTV Slovenia, The Presidential Symphony Orchestra Concert Hall di Ankara, Orch. Sinf. Dei Paesi Bassi, I Suoni delle Dolomiti, Orch. di Padova e del Veneto, Orch. Haydn di Bolzano e Trento, Orch. Filarmonica Marchigiana, Orch. Sinfonica di Sanremo, Orch. Regionale del Lazio, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orch. Sinfonica Rossini, Orch. Sinfonica di Bari) riscuotendo sempre un ampio successo di pubblico e di critica. È l’orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino ed ha doppia sede: a Pesaro e a Fano. L’organico, selezionato tramite audizioni, è costituito in maggior parte da diplomati provenienti dal Conservatorio Statale di Musica Rossini di Pesaro. Il suo nucleo storico è costituito da professori che partecipano da oltre venticinque anni alle più importanti stagioni liriche e concertistiche della Regione Marche. Le figure di riferimento dell’orchestra, con le quali collabora stabilmente, sono: Massimo Quarta (direttore stabile), Daniele Agiman (direttore principale), Roberto Molinelli (direttore per l’innovazione) e Noris Borgogelli (direttore artistico). Di grande prestigio la presenza costante nel cartellone del Rossini Opera Festival e l’incarico di orchestra principale per la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. La stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Circa 90 all’anno sono le esecuzioni su tutto il territorio nazionale e internazionale. In particolare organizza produzioni per le città di Pesaro (Teatro Rossini e Rocca Costanza), Fano (Teatro della Fortuna e Corte Malatestiana) e Urbino (Teatro Sanzio), oltre che per numerosi teatri storici della Provincia di Pesaro e della Regione Marche. L’Orchestra Sinfonica Rossini è inoltre organizzatrice ed interprete di Sinfonica 3.0, Musica a Corte, Festival Giovani per la Musica, Wow! Che meraviglia, La scuola va a teatro e i Concerti di Mezzogiorno del Teatro della Fortuna, manifestazioni di successo nel panorama musicale italiano. Dal 2008 è costantemente nel cartellone di Musica&Musica, dove ha riscosso sempre grandi apprezzamenti. Ha realizzato tournée in Corea del Sud, Cina, Giappone, Malta, Turchia, Austria, Francia, Germania e Svezia. In Italia si è esibita in celebri teatri quali il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Grande di Brescia, la Sala Verdi e il Teatro Dal Verme di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Pergolesi di Jesi e la Sala Nervi in Vaticano. Ha partecipato, inoltre, a festival e stagioni musicali di grande prestigio: Ravello Festival, Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Malatestiana, Stagione Fondazione Donizetti, Stagione Fondazione Teatro Coccia, Festival Pergolesi Spontini. Di grande soddisfazione la collaborazione con Nicola Alaimo, Andrea Battistoni, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Simonide Braconi, Roberto Cappello, Anna Maria Chiuri, Eddie Daniels, Mariella Devia, Enrico Dindo, Marcello Giordani, Corrado Giuffredi, Mario Marzi, Michele Pertusi, Marcello Rota, Corrado Rovaris, Giovanni Sollima, Dimitra Theodossiou e Alberto Zedda. 7 mercoledì 8 luglio ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello DANZE DI NOTE TRA RINASCIMENTO E ROMANTICISMO: scritte e riviste tra il 1700 e il 2000. GIOACHINO ORCHESTRA Massimo Sabbatini ................direttore violini viole violoncelli contrabbassi flauti percussioni clavicembalo Bartoli Eleonora, Bellagamba Gioele, Bernacchia Noemi, Brandi Edoardo, Guzik Marta, Martinotti Gabriel, Menghi Enrica, Mochi Clizia, Mochi Dafne, Muccini Matteo, Muccioli Anna, Persici Andrea, Piccinini Davide, Piccinini Federico, Ridolfi Alessia, Seri Tommaso, Sperandio Lucia, Talakhadze Ana, Valentini Giacomo ...................... Camilletti Viola, Malgorzata Bartman Maria, Orciani Gian Marco, Rocchetti Giacomo, Sisti Giacomo ....................................................... Felici Gabriele, Martinotti Benjamin, Muccioli Leonardo, Ottaviani Marco ........................................................................................................ Battisti Greta, Bresciani Nicola, Di Carlo Luca ...................................... Arduini Rebecca, Bacchielli Tommaso, Mangani Maria Laura.......... Grassi Vittorio, Melia Alessandro ............................................................ Mochi Clori................................................................................................ Luigi Boccherini (1743–1805) Minuetto dal Quintetto op. 13 n. 5 (1771) Arcangelo Corelli (1653-1713) Concerto op. 6 n. 9 in Fa Maggiore (1709) 1. Preludio: Largo 4. Gavotta: Allegro 2. Allemanda: Allegro 5. Adagio 3. Corrente: Vivace 6. Minuetto: Vivace Ottorino Respighi (1879–1936) Antiche arie e danze per liuto, Terza suite (1931) 1. Italiana (fine sec. XVI): Andantino (autore ignoto) 2. Arie di corte (sec. XVI): Andante cantabile - Allegretto Vivace - Lento con grande espressione - Allegro vivace Vivacissimo - Andante cantabile (Jean-Baptiste Besard) 3. Siciliana (fine sec. XVI): Andantino (autore ignoto) 4. Passacaglia (1692): Maestoso - Vivace (Lodovico Roncalli) Michele Mangani (1966) Danze di corte, Suite per orchestra (2007) 1. Gagliarda: Allegro moderato 2. Pavana: Lentamente 3. Ballata: Moderato 4. Bourrée: Allegro Fantasia dal “Barbiere di Siviglia“ per due flauti e archi (2015) solisti: Bacchielli Tommaso, Mangani Marialaura 8 W. Crane, The Dance of the Five Senses, 1893 C osa c’è di più adeguato di un Minuetto (utilizzato nel periodo Classico in sinfonie, sonate, quartetti, quintetti ...) per introdurre il tema del programma? Raramente una danza ha così caratterizzato un’epoca come questo cullante e vaporoso ritmo ternario che, se pur in voga fin dal Quattrocento, rievoca immagini legate al mondo dell’aristocrazia barocca: dame in abiti sontuosi, riverenze, parrucche, nei, ciprie e belletti. E cosa c’è di più rappresentativo del fortunato e leggiadro “Minuetto di Boccherini”? Brano tanto noto da offuscare al grande pubblico, non solo il resto del Quintetto da cui è tratto, ma addirittura tutta la vasta produzione del compositore toscano; efficace esempio di quello Stile galante che, raggiunto il suo apice, stava per lasciar posto al Romanticismo. Il nostro viaggio tra passi e note - “la danza presuppone la musica e ne è condizionata, ma al tempo stesso agisce sulla stessa prendendone possesso” (Luciano Berio) - parte nel primo ‘700 con Arcangelo Corelli: compositore e violinista fondamentale per lo sviluppo e il perfezionamento del Concerto grosso che, nel suo stile da camera, era destinato all’intrattenimento nobiliare. I solisti (due violini e un violoncello) dialogano e si contrappongono all’orchestra in una serie di danze, alternando movimenti lenti e veloci. Il passaggio dei temi tra tutti (forte) e soli (piano) crea quell’effetto tipicamente Barocco del chiaroscuro che in seguito evolverà nel Concerto solistico. Atmosfere diverse sono quelle che, in ambito Neoclassico, riesce a creare il raffinato gusto timbrico di Ottorino Respighi. Egli rielabora per orchestra, con veste ricercata, finezza ed equilibrio, antiche Danze cortesi di tradizione cinquecentesca scritte originariamente per liuto: strumento a corde pizzicate principe del Rinascimento e in auge fino al ‘700. La Suite, utilizzata anche come balletto, si apre con una garbata Italiana dall’incedere pacato e austero. Segue una breve antologia di Chansons francesi poste fra un Andante cantabile. In esse si alternano sezioni di intonazione diversa, sospese nella parte centrale da un momento riflessivo. Una melodia dolce, cantabile e nostalgica, costituisce la terza parte, più pastorale, prima che accenti maestosi introducano la Passacaglia conclusiva, energica e animata da severe variazioni prima di sfociare nel Largo finale. 9 Da ultimo arriviamo a un compositore contemporaneo, Michele Mangani, che, nato a Urbino, non poteva non cimentarsi con la tradizione rinascimentale che si respira nella città ducale. Nella sua Suite di danze si avverte l’eco della corte dei Montefeltro e dei Della Rovere, che è poi lo stesso della Firenze medicea e delle altre signorie dell’epoca, più o meno relazionate fra loro. Si pensi ai segni importanti del suo genio che l’urbinate Raffaello Sanzio lasciò a Firenze, così come all’ultima dei Della Rovere, Vittoria, che divenuta Granduchessa di Toscana arricchì gli Uffizi con la raffinata collezione di dipinti ereditati: basti citare “La Venere di Urbino” di Tiziano e il dittico con i “Ritratti dei Duchi” di Piero della Francesca. Fin dalle prime battute della Gagliarda – sostanzialmente un alternarsi di calci saltellati, ora su un piede ora sull’altro - ci si trova proiettati nei saloni in cui l’Umanesimo stava rivalutando la danza, prima confinata alle misere abitudini dei ceti meno abbienti. L’antico Saltarello si nobilita e evolve nelle Danze di Corte; il Giullare lascia il posto al Maestro di Danza mettendo fine ai tempi in cui ognuno poteva muoversi come voleva e allargando il divario fra ballo popolare e nobiliare (fra i più noti maestri il musicista, coreografo e trattatista Guglielmo Ebreo da Pesaro, nato attorno al 1420 e attivo anche a Urbino e Firenze). L’aulica Pavana del secondo movimento, dall’incedere lento e solenne, è un riflessivo rallentando. Come in una carrellata cinematografica, le note sembrano indugiare sulle colline urbinati (quelle del dittico pierfrancescano) e, accarezzando castelli, rocche, ville e palazzi, vagare dall’aspro Appennino al dolce paesaggio Adriatico; dove ancora echeggiano le passioni e gli amori degli sfortunati Paolo e Francesca. Poi il ritmo accentato riprende negli ultimi due tempi, dove la Ballata e la Bourrée conclusiva ci riportano al momento in cui, a piccoli passi e salti, il movimento spontaneo dei popolani medievali si stava affinando e codificando, fino a divenire nobile, pulito ed essenziale; caratteristiche distintive delle corti rinascimentali ben lontane dai manierismi e dalle esagerazioni dei galanti damerini delle epoche successive. M. Mangani 10 In occasione della partecipazione al Florence Youth Festival, fuori programma l’orchestra vuol infine ricordare la figura del musicista pesarese più illustre e da cui prende il nome: Gioachino Rossini. Il grande compositore costituisce infatti un legame fortissimo e forse ancora sottovalutato fra la città natale in riva all’Adriatico e quella toscana; quella Firenze tanto amata dal Maestro in vita, che ne conserva gelosamente le spoglie nel “tempio dell’itale glorie” (Ugo Foscolo) e che ha contribuito non poco a quella Rossini-renaissance che ha trovato in Pesaro il suo centro propulsore e di riferimento grazie alla Fondazione Rossini e al Rossini Opera Festival. Questa Fantasia dal Barbiere, rielaborata appositamente per l’occasione da Michele Mangani, concentra il virtuosistico duetto tra i due flauti nella parte introduttiva dell’opera, dalle cavatine di Rosina e del Conte in incognito, fino al duetto in cui Figaro e Almaviva architettano il piano che porterà al successivo sviluppo dell’intreccio ideato da Beaumarchais e mirabilmente messo in musica dal nostro Gioachino. W.A. Bouguereau, Le jeunesse de Bacchus, 1884 G. Rossini 11 Gioachino Orchestra Gioachino come il grande Cigno di Pesaro, ma anche come gioia, come gioco ... La Gioachino Orchestra si è formata nel 2012, debuttando all’interno del nostro festival - Musica&Musica - che l’aveva fortemente voluta e del quale rappresenta uno dei risultati più significativi ed evidenti. Il successo di questo primo concerto ha spinto alcuni musicisti e appassionati di musica a costituire l’Associazione Gioachino Orchestra, con gli obiettivi prioritari di dare occasioni esecutive a giovani strumentisti, realizzare concerti nella Provincia di Pesaro e Urbino, specialmente in teatri e spazi architettonici di particolare valore storico-artistico, e diffondere la cultura della Musica e dell’Arte tra le giovani generazioni. Oltre che nel Museo di San Francesco in Mercatello sul Metauro (in cui ha sede), l’orchestra si è esibita - spesso con il coro di voci bianche Le piccole voci Durantine - a Fermignano, Urbania, Sant’Angelo in Vado, Fano, Candelara, Montefabbri, Macerata Feltria, Fossombrone e Pesaro, riscuotendo ovunque ampi consensi e partecipando a importanti manifestazioni, festival, stagioni concertistiche e teatrali quali: Musica&Musica (2012, 2013 e 2014), Autunno in Musica (2012), Andar per Fiabe (2012 e 2013), La 1/2 Notte bianca dei bambini (2013), La giornata del contemporaneo (2013), Gusta l’arancione: le Marche arancioni in piazza (2013) e Fossombrone Magic Christmas (2014). Gioachino Orchestra è un progetto di training orchestrale che consente a chi vi partecipa - giovanissimi strumentisti provenienti dall’intero territorio provinciale, alcuni dei quali alle loro prime esperienze esecutive - di confrontarsi con la preziosa opportunità di “suonare assieme”, di maturare perciò non soltanto le personali competenze strumentali, ma anche la capacità di “ascolto dell’altro”, aspetto determinante e fondamentale per la crescita musicale del singolo. 12 Tutte le potenzialità e le caratteristiche della realtà Gioachino Orchestra hanno fatto sì che essa sia stata selezionata, nel 2013, tra i progetti cofinanziati nell’ambito della procedura di bilancio partecipativo PiÙ cultura, promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino; Ente che ne ha poi riconosciuto ufficialmente i risultati concedendo nel 2015 il suo Patrocinio all’Orchestra. Nel mese di luglio 2015, l’Orchestra, costituita da circa 35 elementi di età media 15 anni, parteciperà alla diciassettesima edizione del Florence Youth Festival, prestigiosa rassegna internazionale che li vedrà esibirsi a Firenze, nei magnifici palcoscenici di Piazza della Signoria e della Basilica di Santa Croce, e a Montecatini, nel monumentale spazio delle Terme del Tettuccio. Il direttore Massimo Sabbatini, diplomato in violino presso il Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro, ha al suo attivo una pluriennale attività come violinista, direttore d’orchestra e di coro, ed ha insegnato Esercitazioni Orchestrali e Corali in diversi Conservatori d’Italia. 13 sabato 25 luglio ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello SCENE E ARIE D’OPERA: giovani cantanti stranieri nel Paese del melodramma. giovedì 30 luglio Il secondo appuntamento regalatoci dall’International Opera Performing Experience sarà focalizzato su una delle opere più amate di Giacomo Puccini. La storia di Mimì e Rodolfo verrà infatti riproposta nelle sue fasi più salienti all’interno del recuperato chiostro-sud dell’ex-convento di San Francesco che, come già accaduto per le altre parti via via restaurate del complesso monumentale, avvierà la sua nuova vita con la musica e con il nostro festival; cresciuto di pari passo con la valorizzazione delle strutture architettoniche. ore 21,15 convento di San Francesco, chiostro sud AMORE PUCCINIANO: la storia di Mimì e Rodolfo nel chiostro recuperato. INTERNATIONAL OPERA PERFORMING EXPERIENCE Spencer Baker ..................... pianoforte James Caraher ......................direttore Christopher Anderson baritono Pablo Aranday baritono Jose Manuel Gonzalez Caro baritono Alix Faulhaber mezzo-soprano Caitlin Finnie soprano Karen Gardeazabal soprano John Babjeck/Garafalo tenore Shannon O’Hara mezzo-soprano Andres Moreno tenore Kaarin Phelps mezzo-soprano Kaileigh Riess soprano Victor Romero basso baritono Elizabeth Schorr soprano Nicolas Wagner tenore Shelby Jones Wehrenberg soprano I l programma International Opera Performing Experience, co-fondato da Mark Thomsen e Benita Ryan, offre a professionisti del mondo operistico e a studenti di talento l’opportunità di confrontarsi con grandi interpreti lirici quali Mark Thomsen, Suzanna Guzmán e Jeff Mattsey e raffinare così le proprie abilità canore e recitative. Oltre a espandere il loro repertorio, i partecipanti al programma hanno la possibilità di imparare la lingua italiana e migliorare la dizione, vivendo così un’esperienza personale e culturale davvero unica. Diretti dall’acclamato direttore James Caraher e dal pianista Spencer Baker, i corsisti si immergono in uno studio intenso e profondo del bel canto circondati dalla bellezza e dalla vitalità di 14 Mercatello e dell’alta valle del Metauro, in cui trovano anche l’ambita possibilità di esibirsi all’interno del festival Musica&Musica che, fin dalla sua prima edizione, ha sempre dato spazio alle voci emergenti del panorama lirico. La prima serata in programma presenterà una rapida carrellata sul mondo del melodramma. Scene, arie, duetti e trii celeberrimi verranno intonati ed inscenati dai partecipanti al master a conclusione del loro percorso formativo, a dimostrazione dell’effettivo sviluppo e perfezionamento delle proprie capacità vocali, recitative e di conoscenza della lingua italiana. Una divertente serata in compagnia di personaggi leggendari, di saluto per il gruppo di studenti e docenti che hanno trascorso un mese fra di noi. 15 Mark Thomsen È uno dei più acclamati tenori americani. Lanciato alla Lyric Opera of Chicago nel ruolo di Don José in Carmen, lavora costantemente nei maggiori teatri. Si segnalano per il successo ottenuto le produzioni della New York City Opera: La clemenza di Tito, Don Giovanni, Madama Butterfly, La Traviata, The Merry Widow e Les Pêcheurs de Perles. È di casa alla Santa Fe Opera, dove si è esibito in oltre cinquanta produzioni, e alla Dallas Opera dove è stato il Dottore nell’opera di Dominick Argento The Voyage of Edgar Allan Poe, Pinkerton in Madama Butterfly, Tamino in Die Zauberflöte e Edgardo in Lucia di Lammermoor, così come alla Houston Grand Opera come Don Ottavio, Faust, Tamino, Ferrando, Belmonte, e Des Grieux. I più recenti impegni includono Nicias in Thais con la Boston Lyric Opera, Don José in Carmen con la Dallas Opera, Enrico in Lucia di Lammermoor con l’Opera Carolina, Rodolfo in La bohème con l’Indianapolis Opera, Belmonte nel Ratto del Serraglio con la Lyric Opera of Kansas City e Tamino in Die Zauberflöte con la Cleveland Opera. Ha debuttato in Europa con la prima di A Quiet Place di Leonard Bernstein, registrato dalla Deutsche Grammophon e mandato in onda in tutta Europa, prima di essere replicato al Teatro alla Scala. 16 James Caraher È Direttore Artistico della Indianapolis Opera dove ha recentemente diretto Il Barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, The Crucible, Lucia di Lammermoor, Les Pêcheurs de Perles, The Merry Widow, Le Nozze di Figaro, Turandot, Carmen e Tosca. Partito dalla Tri-Cities Opera di Binghamton, New York, si è poi trasferito al The Syracuse Opera Company dove è stato assistente musicale e maestro del coro fino al suo primo podio: Rigoletto. Promosso direttore principale ha rivestito tale incarico fino al 1988 quando ha potuto ampliare il suo orizzonte all’Indianapolis Opera. Per molte stagioni ha assunto, in aggiunta, anche il ruolo di direttore musicale per l’Opera Memphis. Nel 2001, Caraher ha partecipato a una coproduzione di straordinario successo di Porgy and Bess fra Indianapolis Opera e Opera Company of Philadelphia. Caraher è inoltre frequentemente direttore ospite di altre orchestre alle quali presta il suo talento: The Opera Company of Philadelphia, Nashville Opera, Kentucky Opera, Opera Memphis, New Jersey Opera Festival, Imperial Symphony Orchestra (Florida), El Paso Opera, Fargo-Moorhead Opera, Youngstown Symphony, Greater Buffalo Opera e Opera Delaware. Suzanna Guzmán Il 2015 segna il suo trentesimo anniversario dal debutto con la San Diego Opera. Conosciuta e ammirata per la sua interpretazione della Carmen di Bizet, ha collaborato con orchestre e teatri di tutto il mondo, fra cui il Metropolitan Opera, la Washington National Opera, la Houston Opera, la Dallas Opera, la Los Angeles Opera, l’Opera de Genéve, l’Opera de Nice e la Carnegie Hall, per nominarne solo alcuni. Sostenitrice della musica classica contemporanea, ha interpretato personaggi principali nei lavori di Heggie, Nyman, Catán, Menotti, Krouse, Picker e molti altri. Conduttrice per nove stagioni del programma radiofonico Open Call, si dedica anche all’insegnamento. Il suo spettacolo Don’t Be Afraid! It’s Just Opera è stato visto da più di 250.000 bambini in tutti gli Stati Uniti. Nel 2010 ha ricevuto un Dottorato ad honorem dall’Occidental College in Eagle Rock e nel 2006 ha ottenuto una nomination al Grammy con la Southwest Chamber Music. I prossimi impegni la vedranno protagonista in Bless Me Ultima di Hector Armienta e solista nella nuova produzione intitolata Hopscotch di The Industry, una compagnia indipendente di opera sperimentale di Los Angeles. Jeff Mattsey È un baritono di fama internazionale. Ha debuttato all’età di 21 anni nel ruolo di Marcello al fianco di Luciano Pavarotti nella produzione della Bohème dell’Opera Company di Philadelphia. Da allora è apparso in teatri quali il Metropolitan Opera, San Diego Opera, Vancouver Opera, Deutsche Oper Berlin, New York City Opera e tanti altri. Attore versatile, Mattsey si trova a suo agio sia in ruoli comici che drammatici. Il San Diego Tribune ha di recente definito la sua interpretazione di Marcello “straordinaria”. Spencer Baker È un musicista e insegnante di pianoforte di Las Vegas, laureatosi a pieni voti all’Università del Nevada. È stato direttore musicale di molti spettacoli Off-Broadway a Las Vegas. Ha creato una produzione teatrale didattica interattiva per bambini intitolata Mini Musical Masters ed è regolarmente accompagnatore in produzioni operistiche, da camera, corali e di danza classica. Da solista ha collaborato con l’Orchestra sinfonica dell’Università del Nevada, la Las Vegas Civic Symphony e la Desert Spring Arts Chamber Orchestra. Questi impegni da solista, oltre che negli Stati Uniti, lo hanno portato fino in Canada e Cina. 17 domenica 2 agosto ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello ANIME ARGENTINE: dal folklore a Ariel Ramirez. Un popolo, la sua musica! DEL BARRIO Hilario Baggini ........................................................................................ quena, quenacho, moxenio, tarka, flauto traverso, antara, sikus, rondador ecuatoriano, erke, erkencho, charango, ronroco, maulincho, chitarra, cajon peruano, voce .................................................................. Andres Langer ........................................................................................ pianoforte, keyboards, tarca, sikus, voce ................................................ Marco Zanotti ......................................................................................... batteria, bombo leguero, calabash, pandeiro, cajon flamenco, caxixi, chaj chaj, sikus, tarka ........................................................................... Massimo Valentini .......................................... sax tenore e baritono Cecilia Biondini................................................................... violoncello Elisa Ridolfi, Maximiliano Baños......................... voci soliste CORO POLIFONICO ICENSE......................diretto da Guerrino Parri Il gruppo Del Barrio nasce dall’incontro tra due musicisti argentini: il polistrumentista Hilario Baggini e il pianista Andres Langer. Il progetto prende il via da una ricerca di un linguaggio personale e creativo, con l’intento di diffondere il folclore argentino, semisconosciuto al di fuori dei confini nazionali, e rivisitare il tango attraverso le influenze della musica moderna. Da qui, le composizioni originali e i diversi spettacoli che Del Barrio porta in giro da anni assumono i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un assodato interplay e una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico tra i musicisti, grazie ad un’intensa attività live, nonchè una cura particolare per gli arrangiamenti, sono la cifra stilistica della musica della band. Il gruppo è completato dal batterista-percussionista Marco Zanotti, esperto di ritmi sudamericani ed africani. 18 Ai primi lavori discografici “Viaggio in Argentina” (2005), “Argentino soy” (2008) e “Del Barrio in Compagnia” (2010) fa seguito il disco “El Diablito” (2013), il primo in cui la band si concentra quasi esclusivamente sulle composizioni originali, con ospiti Javier Girotto, Massimo Tagliata, Elisa Ridolfi, Massimo Mercelli, Massimo Valentini ed altri. L’interpretazione di un arrangiamento originale de La Misa Criolla di Ariel Ramirez permette ai Del Barrio di condividere il palco con grandi voci, come Antonella Ruggiero, e direttori corali quali Josè Luis Ocejo (Spagna), Larry Vote (USA) e Antonio Greco (Italia) in contesti prestigiosi di tutta Europa. Prendendo spunto da questo repertorio, con il supporto del Coro Polifonico Icense e delle splendide voci di Elisa Ridolfi e Maximiliano Baños la serata proseguirà alla scoperta dei suoni e dei ritmi che per il terzo anno consecutivo ci affascineranno e coinvolgeranno. 19 Hilario Baggini Musicista e compositore nato in Argentina, frequenta l’Accademia Folkloristica di danza e percussioni. A 13 anni inizia a suonare da autodidatta il charango ed altri strumenti andini. Nel 1991 intraprende gli studi di flauto traverso con il maestro Juan Herrera e di chitarra con il maestro Osvaldo Brizuela. Nel 2001 fonda il progetto Del Barrio a cui si dedica a tempo pieno, insieme al pianista marplatense Andres Langer e al batterista percussionista chaquenio Pepo Bianucci. Nel 2008 realizza la tessitura musicale per teatro del romanzo Paolo e Francesca, dal 2009 collabora con il regista Claudio Maria Lerario e crea le colonne sonore di due film-documentari: Tesfa e Liberamente Angela. Sempre nel 2009 insieme ad Andres Langer dà vita a un nuovo arrangiamento della Misa Criolla di Ariel Ramirez. Negli spettacoli con Del Barrio riesce ad esprimere al massimo le sue potenzialità e la sua sensibilità musicale, attraverso la miriade di strumenti che si porta sul palco ad ogni concerto (più di 20). Come polistrumentista è stato anche ospite all’ultima edizione della trasmissione RAI Lo Zecchino d’oro. Ha condiviso con ballerini argentini di primo livello e musicisti di quasi tutte le parti del mondo la sua missione di trasmettere alle generazioni future il suono vivo della propria terra. 20 Andres Langer Inizia gli studi musicali nel 1988 presso il conservatorio di Mar del Plata (Argentina). Nel 1995 si diploma in pianoforte e nel 1999 diventa professore. Vincitore di diverse borse di studio si perfeziona al Conservatorio Rossini di Pesaro. Si forma, tra gli altri, con Hugo Aisemberg e Lorenzo Bavaj. Si laurea in pianoforte nel 2008 con il massimo dei voti. Svolge da oltre dieci anni una intensa attività concertistica, privilegiando formazioni cameristiche. In quest’ambito ottiene premi e riconoscimenti al Concorso internazionale Città di Ortona e alla Rassegna giovani musicisti di Pesaro, tenendo diversi concerti e ricevendo ottime critiche. Si interessa anche di generi diversi dal classico e, con il gruppo Del Barrio fondato insieme a Hilario Baggini, si dedica alla diffusione della musica autoctona dell’America del sud, in particolare del folklore argentino; attività che l’ha visto impegnato in tutto il territorio nazionale e all’estero. Alla luce di questa ricerca scrive il saggio: Influssi, mutamenti e reciproci scambi tra folklore e musica colta argentina. Insieme a Hilario Baggini scrive le colonne sonore di alcuni documentari per Longway Factory, e arrangia per quartetto d’archi numerosi brani del repertorio dei Del Barrio, nonché dell’opera Misa Criolla di Ariel Ramirez. Marco Zanotti Il mappamondo musicale di questo polistrumentista inizia con gli studi di batteria jazz al Berklee College (Umbria Jazz ‘95) e un’innata propensione per le musiche popolari del mondo. Sul finire degli anni ‘90 si innamora dell’universo poliritmico del Sudamerica e inizia una spola attraverso l’Atlantico che lo porta a studiare e a vivere a Cuba e in Brasile. Proprio dal suo legame con il sub-continente lusofono prendono il via una serie di collaborazioni con artisti italiani e stranieri che si concretizzano in tour e dischi registrati con mr Zé, Ivete Souza, Jacaré, Itapuà, Patrizia Laquidara, Tavares Quintet, Toninho Horta, Nelson Machado, con i quali ha suonato in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Ecuador, Brasile, Slovenia, Croazia, Svizzera. Attualmente suona il pandeiro nella Roda de Choro di Bologna e dirige la Classica Orchestra Afrobeat, un ensemble di 11 musicisti che rilegge l’opera di Fela Kuti in chiave classica. Da più di 15 anni insegna batteria, tiene workshop e corsi di educazione al ritmo. Negli ultimi anni approfondisce lo studio del flamenco (cajon) e delle musiche popolari argentine (bombo leguero, cajon), iniziando la collaborazione con la compagnia Del Barrio, della quale entra ufficialmente a far parte nel gennaio 2011. Massimo Valentini Diplomato al Conservatorio di Pesaro con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionato con J. Sampen, S. Jordaim, A. Bornkamp e B. Tommaso, con cui si è diplomato in arrangiamento e composizione jazz. Dal 1993 calca i palcoscenici italiani e internazionali. Ha partecipato a prestigiosi concorsi italiani, ottenendo riscontri di pubblico e di critica, tra i quali: 1° premio al Concorso Giovani Musicisti (1999), 1° premio al Concorso Città di Teramo (2002), 1° premio al Concorso Città di Camerino (2005 e 2006). Dal 2005 collabora con Javier Girotto e l’Atem Saxophone Quartet, insieme ai quali ha inciso il cd Suix per l’etichetta Parco della Musica Records. È inoltre componente stabile dell’Italian Saxophone Orchestra, diretta da Federico Mondelci. Musicista di grande versatilità si dedica anche ad altri generi quali musica latina, balcanica e fusion. Attivo anche sul fronte della composizione e dell’arrangiamento, collabora stabilmente con il compositore Paolo Marzocchi e con Musica Pesante Studios. Lavora inoltre con i registi Chiara Sambuchi e Michal Kosakowsky. È docente di Sassofono all’Istituto Musicale di Riccione e di armonia Jazz, Storia della Musica Moderna e Sassofono presso l’Accademia Musicale del Montefeltro. 21 Elisa Ridolfi Nata a Fano nel 1978, inizia a cantare fin da giovanissima e a 7 anni entra nel coro polifonico della sua città natale, formato interamente da bambini. In seguito studia canto con Stefano Vagnini, docente al Conservatorio Statale Gioachino Rossini di Pesaro, e canto classico a Firenze, presso l’Accademia San Felice. Nel 2000 inizia una proficua collaborazione con il fadista Marco Poeta, uno dei pochi italiani a suonare la chitarra portoghese. Nel 2001, a seguito di un’intensa attività concertistica, esce il suo primo disco, registrato a Milano alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, dal titolo O Fado e che vede la collaborazione di Eugenio Finardi e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso); in cui canta molti brani di Amália Rodrigues. Nel 2002 entra nell’Accademia do Fado, progetto di Marco Poeta che vede il coinvolgimento di Paolo Galassi alla chitarra acustica e Matteo Moretti al basso acustico. Con questa formazione esce l’album O nosso fado per la Target music dove Elisa canta assieme ad Alice Fabretti e Valentino Mercorelli. Nel 2005, sempre per la Target music, esce l’album Il poeta e la chitarra, composto per la maggior parte da brani inediti. Tra le collaborazioni che l’hanno vista impegnata con l’Accademia do Fado, vanno ricordate quelle con Lucio Dalla, con Peppe Servillo (Avion Travel) e con Enzo Gragnaniello. Molti sono stati i tour a Lisbona, dove ha avuto l’opportunità di cantare in locali storici del fado assieme a noti artisti come Argentina Santos, Jorge Fernando, Joao Braga, Joel Pina e António Chainho. Dal 2008 inizia un nuovo percorso artistico, proponendo una rivisitazione del Fado tradizionale portoghese contaminato da strumenti e atmosfere non consuete e che riprendono sonorità africane, sud-americane o del jazz contemporaneo. 22 Inizia la collaborazione con i Quintorigo con i quali realizza il suo primo album solista dal titolo Canta-me o Fado, che vede come ospiti Peppe Servillo, Luca Miti e Monica Demuru. Dal 2010 cura la direzione artistica di Amantica, festival dedicato alla fisarmonica diatonica a Recanati. Maximiliano Baños Nato in Argentina, inizia la sua formazione a 10 anni studiando pianoforte e più tardi direzione corale. Nel 2006 entra nella Facoltà di Arte di Rosario (Argentina) dove intraprende la carriera di canto lirico come baritono. Nel 2010 si trasferisce in Europa e diventa membro permanente dell’Ensemble Elyma, diretto dal Maestro Gabriel Garrido, con cui si dedica ad una formazione continua in musica antica: latinoamericana ed europea. Si perfeziona come controtenore in canto barocco: al Conservatorio di Lione (Francia) con Marie Claude Vallin, alla Civica Scuola di Milano con Roberto Balconi e con la professoressa Rosa Dominguez (docente della Schola Cantorum Basiliensis). Collabora regolarmente come solista con diversi ensemble europei tra i quali: Ensemble Elyma (Gabriel Garrido), Musica Temprana (Adrian Van Der Spoel), La Quimera (Eduardo Eguez), Biscantores (Luca Colombo), Costanzo Porta (Antonio Greco). Ha cantato in importanti festival di musica antica europei quali: Festival Bach di Lausanne, Festival di Saint Dennis, Festival d’Innsbruck, Tage Alter Musik Regensburg, Festival Monteverdi, Festival Potsdam Sanssouci, ecc. e ha realizzato concerti in teatri, chiese e sale da concerto di Francia, Germania, Svizzera, Austria, Italia, Slovenia, Belgio, Inghilterra e Russia. Nel 2010 ha realizzato una tournée in America Latina con l’Ensemble Elyma (Cile, Argentina, Paraguay, Perù, Equador e Colombia) e, nel 2014, ha presentato il disco inciso con Musica Temprana, “Misa Criolla and popular devotion in Early Music”, in tournée per l’Olanda (Amsterdam, L’Aia, Middelburg, Groningen e Beek-Ubbergen). Ha inoltre registrato per le etichette discografiche K617 e Cobra, per Radio France e per il canale televisivo Arte. Parallelamente alla sua formazione musicale accademica, ha sviluppato fin da bambino una grande inclinazione per la musica tradizionale del suo paese. Ciò lo porta a dedicarsi, in qualità di baritono, all’interpretazione del tango e del folclore argentino. Nel 2014, ha realizzato un concerto al Conservatorio Nazionale di Mosca come solista della “Misa Criolla” e “Navidad Nuestra” di Ariel Ramirez. Ha lavorato come direttore di diversi gruppi corali e attualmente dirige l’ensemble Voz Latina, dedicato all’interpretazione e diffusione della musica latinoamericana. Dal 2013 è professore del laboratorio di coro in “Rencontres Baroques de Montfrin”; seminario coordinato dal M. Gabriel Garrido. 23 Coro Polifonico Icense Costituito nel 1980, dopo una lunga interruzione ha ripreso la sua attività nel 2004, per volontà di alcuni suoi componenti, di Don Fabio Bricca e dell’attuale presidente Antonio Ferri che ne hanno saputo mettere a frutto l’entusiasmo. La corale, costituita da circa 30 elementi e diretta dal M. Guerrino Parri, ha avuto l’onore di esibirsi in importanti Basiliche tra le quali San Pietro in Vaticano, la Basilica Inferiore di San Francesco in Assisi, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, la Basilica di San Petronio a Bologna e la Basilica di San Marco a Venezia. Lo studio di un repertorio corale che spazia tra vari generi musicali di epoche diverse, ha consentito al Coro di partecipare con successo ad importanti stagioni concertistiche e rassegne corali tra le quali la 25° Rassegna Nazionale Corali Polifoniche Città di Ancona. Dal 2006 la corale partecipa al festival Musica&Musica di cui è divenuta una delle colonne portanti e in cui si è esibita anche con l’Orchestra da Camera delle Marche e l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Con quest’ultima il Coro Icense si è inoltre esibito in concerti tenuti negli splendidi scenari della Corte Malatestiana di Fano e nel sagrato della Basilica della Santa Casa di Loreto. Dal 2006 la corale organizza la Rassegna Mille Voci uno Strumento in cui, nel meraviglioso spazio acustico e architettonico della chiesa di San Francesco in Mercatello, si sono esibite assieme ad essa corali nazionali di grande spessore. Dal 2010 la corale collabora con l’orchestra I Cameristi del Montefeltro con cui si è esibita in occasione dei festeggiamenti per il 350° anniversario della nascita di Santa Veronica Giuliani sotto la direzione del maestro Guerrino Parri e con cui ha registrato nel giugno del 2014 il suo primo CD “10 anni d’armonie”. Recentemente il Coro ha animato la Santa Messa dalla Chiesa Collegiata di Mercatello in diretta televisiva RAI. 24 Guerrino Parri La sua preparazione e sensibilità musicale si formano al Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro sotto la guida del Maestro Federico Mondelci, con cui studia Sassofono e consegue il Diplomino del corso quinquennale di Sassofono. L’interesse verso l’aspetto creativo e compositivo musicale lo vedrà, dal 1990 al 1996, comporre e realizzare “musica per immagine” per vari ambiti creativi artistici e televisivi (RAI, Telemontecarlo) e collaborare con il compositore Lanfranco Perini. Nel 2010 da vita ad Aria Italiana, organizzazione per la creazione e gestione di eventi musicali e culturali, con la quale realizzerà workshop per cantanti lirici stranieri e per direttori d’orchestra. Dal 2006 è il direttore artistico, insieme a Gabriele Muccioli, della stagione concertistica Musica&Musica. Nel 2014 ha partecipato al corso di formazione per Direttori di Coro “Chorus”, a Bologna, sotto la direzione artistica del Maestro Pier Paolo Scattolin. Ha inoltre diretto concerti al IX Festival Corale Internazionale Città di Bologna. Dal 2004 è il Direttore del Coro Polifonico Icense con cui ha avuto il piacere di esibirsi in alcune delle più suggestive basiliche italiane e in importanti stagioni concertistiche e rassegne corali. 25 sabato 8 agosto ore 21,15 giardino di Palazzo Donati in Mercatello THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA THE BEATLESS CHAMBER ORCHESTRA Enea Sorini .................................................... voce, salterio, direzione Elisabetta Rossi ............................................................................ arpa Barbara Piperno ................................................flauto traverso, voce Angela Benelli ............................................................................ violino Aloisa Aisemberg ..................................................................... violino Nicoletta Bassetti ........................................................................ viola Elisabetta Del Ferro ................................................ viola da gamba B en oltre qualsiasi paragone, che si mostra strutturalmente inapplicabile, dunque con i necessari distinguo, quanto a popolarità i Beatles rappresentano oggi quello che le romanze dei melodrammi di Giuseppe Verdi simboleggiavano nella cultura ottocentesca, mentre sul piano quantitativo vanno semmai avvicinati ai lieder di Robert Schumann, con l’aggiunta di un tocco mozartiano nella perfetta osmosi tra personaggio e compositore, vita e opera, musica e realtà: in fondo Wolfgang Amadeus è stato il precursore del divismo pop grazie a un estro giovanilista che coniugava il rigore professionale alle trasgressive intemperanze del genio precoce. I Beatles in tal senso appaiono dunque classici, non moderni né rivoluzionari “strictu sensu”, anche se le svolte eccessive, talvolta obbligate, negli usi e costumi della società attuale, risultano un effetto diretto dei loro dischi e del loro canzoniere fatto di ben 183 brani ufficiali. Avendo però nominato, a proposito di classicità beatlesiana, veri e pro26 The Beatless Chamber Orch. Beatless è l’ultima delle versioni ideate come tributo agli Scarafaggi di Liverpool dai Revolver; gruppo, nato nel 2000 (quest’anno celebrano i 15 anni di attività) dall’unione di tre musicisti urbinati, e via via modificatosi e allargatosi nell’organico. I Revolver, già presenti nel cartello ne di Musica&Musica del 2012, si presentano come una delle “Beatles tribute band” più longeve presenti nel territorio nazionale. Al loro attivo numerosi concerti in Italia e all’estero e tre dischi ufficiali: “EGG” (Pma Records © 2001), “FLYING BLIND” (Sony Music © 2003), “BECAUSE” (Cassiopea Music © 2005). Ideato da Enea Sorini, l’unico del gruppo originale presente in questo progetto, in collaborazione con il Ban Ensemble (Angela Benelli, Barbara Piperno, Elisabetta Rossi), BEATLESS (be- at-less = “senza beat”, “senza la componente pop”), è un raffinato concerto di musica da camera in cui vengono riproposti tutti quei brani dei Beatles con gli arrangiamenti orchestrali originali di George Martin, storico produttore dei fab-four. L’ensemble The BeatLess Chamber Orchestra, nato dall’unione dei due gruppi con la partecipazione di altre tre musiciste, è composto da un quartetto d’archi, arpa, flauto traverso e voce. Il repertorio che ne segue è una insolita selezione di canzoni in cui alle famosissime “Yesterday” o “Michelle” se ne alternano altre sicuramente meno ascoltate, come ad esempio “Being for the benefit of Mr Kite” o “Within you, without you”. Tra gli strumenti, appare anche il salterio (di origine siriana), col quale vengono eseguiti alcuni dei cosiddetti brani “indiani” di George Harrison. pri intoccabili come Verdi, Schumann, Mozart, è giusto sottolinearne sia gli elementi in comune sia le diversità profonde; da un lato, infatti, i Beatles, al pari della tradizione dotta e del jazz nero/americano, rappresentano un trait d’union fra passato e presente, fra accademia e spontaneità, in rapporto anche al perdurante (e ormai definitivamente consolidato) successo della loro proposta musicale. Dall’altro i Fab-Four sono concettualmente agli antipodi della produzione colta, in quanto nascono, crescono, vivono all’interno del linguaggio massmediale. Pur coltivando lo spiccato desiderio di affermarsi come esperienza di qualità, portatrice di valori artistici e intellettuali, la musica dei Beatles va riletta a partire dalla sua natura comunicazionale, riflettendo sul fatto che quest’ultima non è più la pagina di spartito lasciata all’esegesi di un virtuoso, come accadeva nel romanticismo ottocentesco, ma simboleggia qualcosa di nuovo, dove convergono moltissimi segni extramusicali, oltre a un inedito sguardo sul mezzo sonoro. 27 mercoledì 12 agosto ore 21,15 chiostro Abbazia Benedettina di Lamoli MUSICA, FESTA, ALLEGRIA: ritmi e contaminazioni euro-mediterranee. OBELISCO NERO Stephane Brocca ......................................................... chitarra, voce Matteo Facchini ............................................................... fisarmonica Oreste Vitali ............................................................................ clarinetto Giorgio Vampa .................................................... sax tenore, sax alto Federico Mei .............................................................................batteria Iacopo Barocci ............................................ pianoforte, fisarmonica Michele Vagnini ........................................................................... viola Fabio Generali ...........................................................chitarra, ukulele Andrea Gobbi ............................................................... contrabbasso Jacopo Curzi ...................................................... percussioni, batteria Agazio Cosentino ....................................................................tromba Elisabetta Del Ferro ................................................. viola da gamba Marco Petrolati ..........................................................tuba, trombone Ilaria De Maximy ................................................oboe, corno inglese 28 OBELISCO NERO La musica di Obelisco Nero è un concentrato di energia trascinante che alterna follia e riflessione in un turbinio di note che accarezzano l’anima per portarla mano nella mano ad un ritmo sempre più crescente di danze sfrenate. Est, Ovest, Nord e Sud, vengono equamente rappresentati nel loro programma musicale, con un respiro europeo che lambisce naturalmente le coste di tutto il Mediterraneo. “Sono ingombranti, è inutile negarlo, ma di quell’ingombro che fa festa e allegria”. Il nome del gruppo Obelisco Nero, è liberamente ispirato all’omonimo personaggio del film “Gatto Nero, Gatto Bianco” (1998) di Emir Kusturica. “Grand ensemble” di 14 musicisti, in gran parte diplomati presso il Conservatorio Statale di Musica Gioachino Rossini di Pesaro, suonano insieme dal luglio 2008 ed in questi anni hanno tenuto oltre 200 concerti in Italia. Tra questi, da segnalare: Festival Internazionale Adriatico Mediterraneo di Ancona; Ferrara Muzac Festival; La Musica Nelle Aie, Castel Raniero Folk Festival (dove hanno ottenuto la menzione speciale della giuria “Per la buona tecnica, la capacità di coinvolgimento e lo spirito festaiolo consono alla situazione” tra oltre 50 gruppi partecipanti, provenienti da tutta Italia); CampArt Festival di Cefalù; Libera Festa di Isola del Piano; Libreria-Cafè La Cité di Firenze (in occasione della presentazione del libro “Timi- ra” di Wu Ming); Festa Nazionale Funzione Pubblica CGIL al Parco Miralfiore di Pesaro; Festival Antirazzista/All I Want is Equality di Filottrano; ìlRof Festival di Forlì; Fricò Royale di Bertinoro; Fiesta Globàl di Montefabbri; International Self Publishing Festival di Senigallia; FiuminArte, Festival di Arti Circensi di Fiuminata; Concerto per il 70° anniversario della Liberazione di Alba Rossa; Piazza XX Settembre di Fano; Libreria La Feltrinelli di Ancona, ecc. Nell’ambito di alcune di queste manifestazioni hanno condiviso palco e contaminazioni musicali con artisti del calibro di E. Kusturica & The No Smoking Orchestra, M. Ovadia, J. Girotto, E. Finardi, D. Silvestri, M. Bubola, Modena City Ramblers, Yo Yo Mundi, The Gang dei F.lli Severini, Bevano Est. Nel 2010 l’Ensemble ha avuto anche l’onore di essere invitato, in rappresentanza dell’Italia, alla IV Edizione del “Mostarski World Music Festival” svoltosi a Mostar (Bosnia- Erzegovina), in occasione del sesto anniversario della ricostruzione dello Stari Most (Vecchio Ponte), distrutto durante la guerra in Bosnia nel 1993 e divenuto negli anni simbolo del conflitto stesso. Nel 2010 hanno inciso un ep di cinque brani intitolato “ON Y VA”, e nel 2014 l’album “LA GARE” contenente dodici brani, otto dei quali inediti. Il disco è stato presentato ufficialmente presso il Teatro Comunale di Cagli nell’ambito della rassegna “Cagli Opera Prima 2014”. 29 giovedì 13 agosto ore 21,15 chiesa di San Francesco in Mercatello NICOLA ALAIMO, SINFONIE E ARIE “BUFFE”: un grande recital per i 10 anni di Musica&Musica. NICOLA ALAIMO ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI Luisella Chiarini ........................direttore Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) da Le nozze di Figaro - 1786 - Ouverture - Non più andrai, farfallone amoroso (Aria di Figaro) Gaetano Donizetti (1797–1848) da Don Pasquale - 1843 - Sinfonia - Bella siccome un angelo (Aria di Malatesta) da L’elisir d’amore - 1832 - Udite, udite, o rustici (Cabatina di Dulcamara) Gioachino Rossini (1792–1868) da L’Italiana in Algeri - 1813 - Sinfonia da Il barbiere di Siviglia - 1816 - Sinfonia - La calunnia è un venticello (Aria di Basilio) P er celebrare la Decima edizione di Musica&Musica si è scelto di proporre un recital d’eccezione che riprendesse temi e sonorità incontrate durante il nostro percorso, affidandole ad un interprete straordinario, in grado di catturare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio. Una delle più belle voci del panorama lirico mondiale, quella di Nicola Alaimo, si esibirà infatti su un repertorio che gli è particolarmente congeniale e che lo ha visto protagonista nei maggiori teatri; dove è stato accompagnato da orchestre e direttori prestigiosi. 30 In questi giorni è impegnato al Rossini Opera Festival e con grande generosità ci regalerà un programma sfavillante, fatto di personaggi “buffi” ed arie celeberrime. Ad accompagnarlo nel suo percorso da Mozart a Rossini l’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta dal Maestro Luisella Chiarini. La formazione pesarese, presente fin dal 2008 nel nostro cartellone, arricchirà il recital con alcune delle Ouverture e Sinfonie più svavillanti e celebri, sottolineando il carattere gioioso e festoso del programma che non potra che concludersi con una sorpresa rossiniana. Luisella Chiarini Nata a Teramo nel 1977, dopo essersi diplomata in Pianoforte e Composizione, si è laureata in Direzione d’Orchestra a Pesaro con Manlio Benzi, perfezionandosi poi con i maestri Donato Renzetti, Gianandrea Noseda e Bernard Haitink. Vincitrice nel 2006 del Concorso Festival Mozart Giovani di Milano, ha diretto orchestre in Italia e all’estero esibendosi in Perù, Spagna, Romania, Francia e Germania, e collaborando con artisti di fama internazionale come Juan Diego Florez, Roberto Frontali, Anna Malavasi, Luca Lionello e Elena Bucci. Collabora da anni con varie formazioni orchestrali quali l’Orchestra Sinfonica Rossini, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Sinfonica del Perù, l’Orchestra di Como, l’Orchestra Maderna, l’Orchestra Filarmonica di Milano, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e molte altre, maturando un vasto repertorio sinfonico, lirico e contemporaneo. Ha inoltre collaborato con il festival Notti Malatestiane di Rimini. Fa parte del corpo docente del Faculty americano Italian Operatic Experience e Insegna Direzione d’Orchestra nel dottorato Music Art – Conducting in collaborazione tra Università della Corea del Sud e Provincia di Ascoli Piceno. 31 Nicola Alaimo Nasce a Palermo nel 1978 dove compie gli studi musicali e si perfeziona con Vittoria Mazzoni e Simone Alaimo. Vince il concorso “Giuseppe Di Stefano” di Trapani, dove nel ‘97 debutta il ruolo di Dandini ne’ La Cenerentola di Rossini, ruolo che segna il suo debutto anche al Festival di San Sebastian. Frequenta l’Accademia Rossiniana di Pesaro debuttando nel ruolo di Raimbaud nel Comte Ory sotto la direzione di Alberto Zedda. Seguono importanti impegni dal Conte di Luna nel Trovatore al Ravenna Festival con la regia di Cristina Mazzavillani al Procolo delle Convenienze e inconvenienze teatrali al Teatro Donizetti di Bergamo con la direzione di Fabrizio Maria Carminati, dal Pharaon nel Moise et Pharaon di Rossini al Teatro alla Scala diretto da Riccardo Muti e per la regia di Luca Ronconi al Figaro del Barbiere di Siviglia a Treviso con la regia di Italo Nunziata, fino al Malatesta del Don Pasquale diretto da Stefano Ranzani, a Catania. Il 2005 si apre con una nuova produzione del Trovatore al Teatro Petruzzelli di Bari. Successivamente interpreterà Sharpless in Madama Butterfly a Torre del Lago, Don Profondo nel Viaggio a Reims a Berna, Renato nel Ballo in maschera al Petruzzelli di Bari, Taddeo nell’Italiana in Algeri all’Opéra di Toulon, Belcore nell’Elisir d’amore a Savona con la regia di Davide Livermore, Leporello nel Don Giovanni a Taormina. Si esibisce poi per la prima volta al Teatro Massimo, nella sua città, con Un ballo in maschera per la regia di Pizzi diretto da Stefano Ranzani, per tornare poi alla Scala con Il dissoluto assolto (Don Giovanni) di Azio Corghi. Chiude il 2006 con il debutto nel Don Pasquale (ruolo titolo) in una produzione del Ravenna Festival in tournée a Colonia, Parigi e Liegi sotto la direzione di Riccardo Muti. Tra gli impegni degli esordi ricordiamo inoltre: Poliuto (Severo) al Concertgebouw di Amsterdam; Falstaff a Berna; L’italiana in Algeri (Taddeo) a Pisa; La forza del destino (Fra Melitone) al Maggio Musi32 cale Fiorentino per la direzione di Zubin Metha; Matrimonio inaspettato (Tulipano) di Paisiello al Festival di Pentecoste di Salisburgo e poi in tournée in Italia diretto da Riccardo Muti; Traviata (Giorgio Germont) al Ravenna Festival con la regia di Cristina Mazzavillani e la direzione di Patrick Fourniller e al Teatro dell’Opera di Roma diretto da Gelmetti; Otello (Jago) a Salisburgo. Nel 2009 debutta negli USA con la Boston Symphony Orchestra nel Simon Boccanegra (Paolo) diretto da James Levine, torna quindi negli Stati Uniti dove al Metropolitan di New York è protagonista ancora una volta in Simon Boccanegra, Elisir d’amore (diretto da Benini) e Falstaff (diretto da Levine). Nelle passate stagioni ha quindi interpretato: Ernani (Don Carlo) a Catania; Falstaff (Sir John Falstaff) a Montpellier, Piacenza; Moise et Pharaon (Pharaon) a Salisburgo e al Teatro dell’Opera di Roma con Muti; Simon Boccanegra (ruolo titolo) e Lord Enrico Ashton in Lucia di Lammermoor a Palermo; Figaro nel Barbiere di Siviglia a Ravenna per la regia di Damiano Michieletto e più recentemente a Liegi e Padova; Gianni Schicchi (ruolo titolo) a Trieste; Francesco nei Masnadieri a Montpellier; Lo frate ‘nnamurato a Jesi riscuotendo il plauso di pubblico e critica. Particolarmente interessante la sua collaborazione con il Rossini Opera Festival di Pesaro, di cui è diventato col passare delle stagioni, artista di riferimento, interpretando con notevole successo: La Cenerentola, Il Barbiere di Siviglia, Matilde di Shabran e Guillaume Tell (Mariotti/Vick). É stato applaudito all’Opéra National de Paris per la sua interpretazione di Fra Melitone in La forza del destino, ha debuttato allla Wiener Staatsoper con L’Elisir d’amore (Belcore), ha quindi cantato Dulcamara a Messina ed è stato Sancho Panza nel Don Quichotte a Cagliari. Al Teatro dell’Opera di Roma ha interpretato Ezio nell’Attila diretto da Riccardo Muti, mentre alla Scala di Milano è stato un convincente Don Pa- squale, nell’opera eponima di Donizetti. Sono seguiti La Cenerentola all’Opéra National di Parigi; Belisario a Londra inciso poi per Opera Rara; La Traviata al Teatro Regio di Torino; Guillaume Tell (Nederlandse Opera) ad Amsterdam diretto da Paolo Carignani e a Bruxelles con Evelino Pidò; Stiffelio (Stankar) a Montecarlo; Don Pasquale a Madrid diretto da Muti e a Roma diretto da Campanella; ha interpretato Il Trovatore (Concertgebouw) ad Amsterdam e di nuovo L’elisir d’amore (Dottor Dulcamara) a Monaco di Baviera e a Napoli. É stato Dandini nella fortunata produzione della Cenerentola firmata per la regia da Michieletto e diretta da Spinosi al Festival di Salisburgo, son seguiti poi Le Comte Ory (Rimbaud) al Teatro alla Scala di Milano, Luisa Miller a Liegi, Falstaff in una tournée in Italia per la regia di Cristina Mazzavillani Muti, a Bamberg e a Marsiglia, Guillaume Tell a Montecarlo e a Parigi diretto da Gelmetti, L’Elisir d’amore a Modena. Ha appena debuttato nei Puritani (Sir Riccardo Forth) al Teatro Regio di Torino, diretto da Michele Mariotti. Nicola Alaimo sarà protagonista nei prossimi mesi nei Puritani (Sir Riccardo Forth) al Teatro Real di Madrid, interpreterà quindi Simon Boccanegra a Barcellona e Anversa; La Gazzetta al Rossini Opera Festival di Pesaro; Stabat Mater di Rossini a Santander; La Cenerentola al Teatro Massimo di Palermo; Falstaff e La Cena delle Beffe al Teatro alla Scala; Don Quichotte a Chicago; Trovatore a Montecarlo; Il Barbiere di Siviglia all’Opéra di Parigi; Zazà (per Opera Rara), La Traviata alla Royal Opera House Covent Garden di Londra. Nelle prossime stagioni tornerà al Metropolitan di New York dove sarà protagonista di importanti produzioni. Nel luglio 2011 è stato premiato con il prestigioso Tiberini d’Oro e nel 2014 con il premio Salvatore Pollicino. 33 Orchestra Sinfonica G. Rossini È l’orchestra della Provincia di Pesaro e Urbino ed ha doppia sede: a Pesaro e a Fano. L’organico, selezionato tramite audizioni, è costituito in maggior parte da diplomati provenienti dal Conservatorio Statale di Musica Rossini di Pesaro. Il suo nucleo storico è costituito da professori che partecipano da oltre venticinque anni alle più importanti stagioni liriche e concertistiche della Regione Marche. Le figure di riferimento dell’orchestra, con le quali collabora stabilmente, sono: Massimo Quarta (direttore musicale), Daniele Agiman (direttore principale), Roberto Molinelli (direttore per l’innovazione) e Noris Borgogelli (direttore artistico). 34 Di grande prestigio la presenza costante nel cartellone del Rossini Opera Festival e l’incarico di orchestra principale per la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. La stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Rossini, in cui rientrano anche le date per Musica&Musica, è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Circa 90 all’anno sono le esecuzioni su tutto il territorio nazionale e internazionale. In particolare organizza produzioni per le città di Pesaro (Teatro Rossini e Rocca Costanza), Fano (Teatro della Fortuna e Corte Malatestiana) e Urbino (Teatro Sanzio), oltre che per numerosi teatri storici della Provincia di Pesaro e della Regione Marche. L’Orchestra Sinfonica Rossini è inoltre organizzatrice ed interprete di Sinfonica 3.0, Musica a Corte, Festival Giovani per la Musica, Wow! Che meraviglia, La scuola va a teatro e i Concerti di Mezzogiorno del Teatro della Fortuna, manifestazioni di successo nel panorama musicale italiano. Dal 2008 è costantemente nel cartellone di Musica&Musica, dove ha riscosso sempre grandi apprezzamenti. Ha realizzato tournée in Corea, Cina, Giappone, Malta, Turchia, Austria, Francia, Germania e Svezia. In Italia si è esibita in celebri teatri quali il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Grande di Brescia, la Sala Verdi e il Teatro Dal Verme di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro delle Muse di Ancona, il Teatro Pergolesi di Jesi e la Sala Nervi in Vaticano. Ha partecipato, inoltre, a festival e stagioni musicali di grande prestigio: Ravello Festival, Festival delle Nazioni, Sagra Musicale Malatestiana, Stagione Fondazione Donizetti, Stagione Fondazione Teatro Coccia, Festival Pergolesi Spontini. Di grande soddisfazione la collaborazione con Nicola Alaimo, Andrea Battistoni, Mario Biondi, Andrea Bocelli, Stefano Bollani, Simonide Braconi, Roberto Cappello, Anna Maria Chiuri, Eddie Daniels, Mariella Devia, Enrico Dindo, Marcello Giordani, Corrado Giuffredi, Mario Marzi, Michele Pertusi, Marcello Rota, Corrado Rovaris, Giovanni Sollima, Dimitra Theodossiou e Alberto Zedda. 35 Dieci anni di Musica! 36 38 39 Gli organizzatori si riservano di apportare al programma eventuali variazioni imposte da ragioni tecniche o da cause di forza maggiore. I biglietti per gli spettacoli a pagamento saranno acquistabili in prevendita a partire dal 29 giugno e, presso le sedi dei concerti, lo stesso giorno dell’esecuzione. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Turistico Mercatello, tel. 0722 89114 - 346 5148444 www.museodelmetauro.it [email protected] Comune di: Mercatello sul Metauro Unione Montana Uni Alta Valle del Metauro