Voce
Amica
NOVEMBRE DICEMBRE 2013
Anno lxXXV nº 6
Bollettino BIMESTRALE
della Parrocchia
di San Leonardo
www.parrsanleonardo.altervista.org
Continuiamo il cammino della fede
Carissimi parrocchiani e amici “nuovi”
parrocchiani,
un anno fa, in concomitanza con il 50° anniversario
dell’apertura del Concilio Vaticano II, Benedetto XVI aprì
l’Anno della Fede. La felice intuizione riprendeva una
tematica cara al magistero del Papa Paolo VI. Il Santo
Padre Francesco in questo mese, il 24 Novembre,
Solennità di Cristo Re, lo chiuderà.
Per noi di Parma il tema della fede continuerà ad
accompagnarci: il Vescovo Enrico, infatti, ce lo ha dato
come traccia per tre anni: il tempo di avviare e dare
fondamento organizzativo al Nuovo Assetto Diocesano
e, in esso, alle Nuove Parrocchie.
Il Vescovo ha scritto: Credere ci impegna.
Effettivamente, se non c’è un atto di fede alla base
della nostra vita, difficilmente si passa all’azione. Ce ne
accorgiamo quando vengono meno le energie: non si fa
perché si è perduta la motivazione per fare. Credere nel
lavoro, servizio, missione, relazione che si sta facendo
e vivendo ci rende sereni nella fatica, energici nella
debolezza, geniali pur nella limitatezza dei mezzi. La
fede è un atto concretissimo e un esercizio posto in
opera in quello che siamo e che ci sentiamo in dovere di
fare vivere agli altri. Ci sono però alcuni passaggi anche
per evitare che il credere sia pensato da qualcuno solo
come un atto di volontà.
Parafrasando Anselmo d’Aosta si può dire che
si può credere per conoscere; insieme, però, occorre
anche affermare con Agostino d’Ippona, che per credere
bisogna amare.
Ecco credo che i passi per impegnarci nella Nuova
Parrocchia siano: amare, credere, conoscere.
Ci impegniamo anzitutto ad amare.
Amare Cristo, certo: Lui è l’oggetto dell’amore;
e ci impegniamo anche a farlo amare da tutti sopra
ogni cosa.
Ma ci impegniamo anche ad amarci tra di noi.
Il primo dovere assoluto, lo scrivevo già nel numero
scorso, è apprezzarsi, stimarsi lasciando da parte
pregiudizi inutili e dannosi. Amarci tra comunità diverse,
ciascuna con la sua storia. Nessuna deve lanciare
accuse all’altra: tu vuoi conquistarci, tu vuoi farci
perdere l’identità, tu non puoi capire quello che noi
siamo, ecc. Nessuna deve considerarsi insignificante:
voi siete bravi, voi siete tanti, noi non abbiamo
questo/quello… Cari amici della Nuova Parrocchia:
facciamoci un archivio di esperienze di cui andare
fieri e da conservare per poterle mettere in comune.
Amiamo la nostra gente, anche quelli che si sono
allontanati. Amiamo i membri delle altre parrocchie
sorelle, a partire da quelli che conosciamo. A questo
proposito aggiungo che è stata la più bella esperienza
di questi primi mesi di Nuova Parrocchia: nel ritrovarci
nei vari momenti di incontro, ho visto come il nostro
quartiere sia culturalmente più unitario di quanto
scrive il quotidiano locale e, di fatto, socialmente ricco
di esperienze trasversali a tutte e cinque le comunità
parrocchiali. E’ stato bello, nell’incontro programmatico
del Consiglio Pastorale, vedere come tutti si è parlato e
lavorato insieme in buona sintonia.
Ci impegniamo a credere.
Il progetto della Nuova Parrocchia è ambizioso:
aggiornare il modello-Parrocchia; vivere una nuova
concezione dell’appartenenza territoriale; integrare con
un cammino solidale e comunitario le diverse energie
e i diversi carismi che lo Spirito ha suscitato nel nostro
territorio; ripensare al ruolo dei presbiteri e promuovere
un rinnovato protagonismo laicale.
Questi quattro obiettivi non sono poca cosa: ci
chiedono di credere e di non avere paura di ciò che
sta accadendo. Se ci pensiamo, qualcosa di quello
che ci prefiggiamo lo stiamo già facendo tutti nelle
nostre singole comunità: si tratta ora di farlo insieme.
Nessuno vuole imporre qualcosa dall’alto! Quello
che si chiede, piaccia o non piaccia, è già realtà: la
parrocchia numericamente piccola, da sola è asfittica;
le persone che chiedono i sacramenti non si muovono
per appartenenza territoriale di abitazione ma per
conoscenza di preti o cristiani frequentanti la parrocchia,
comodità di luogo di lavoro, appartenenza associativa;
negli ultimi quarant’anni, i carismi nella vita delle
comunità cristiane sono fioriti: movimenti, associazioni,
variopinte realtà aggregative e spirituali: non si può non
tenere conto della molteplice appartenenza di molti
credenti; e infine: pensare che ogni azione pastorale
debba avere come inizio e fine il Presbitero presente
in ogni singola parrocchia è pura fantasia e comunque
non rispetto del dono del Battesimo fatto allo stesso
modo a tutti e singoli i Cristiani: lasciamo al Presbitero
il carisma della sintesi e non – come già si scriveva
nei documenti pastorali degli anni ’70 – la sintesi dei
carismi.
Basta alle nostalgie del passato: senza buttare via
nulla di quello che di buono e prezioso ci hanno lasciato
quelli che hanno vissuto prima di noi, con coraggio,
crediamo ad un modo nuovo di essere parrocchia.
Ci impegniamo a conoscere.
Nell’estate appena trascorsa, tutti noi preti della
Nuova Parrocchia abbiamo vissuto l’esperienza dei
campi scuola parrocchiali e associativi. Tanti educatori,
catechisti, capi, animatori e volontari vivono questo
impegno con noi.
Tornavo a casa proprio da un evento giovanile, a
metà Ottobre: l’apertura dell’anno scaut del gruppo
Parma 5. C’era stata la notte dei “passaggi”, il grande
gioco, la messa al campo. Tema di ambientazione: il
coraggio.
Di solito con l’automobile, io anticipo i pullman,
ma quella domenica mi sono trovato dietro: vedevo
scendere, cullati dalle curve delle nostre strade
appenniniche, i due pullman con i settanta ragazzi
iscritti nelle tre unità di Lupetti/Coccinelle, Scout/
Guide, Rover/Scolte, e i loro Capi. Non osavo neppure
pensare al chiasso che ci stava sopra… però pensavo
a loro. Meglio: pensavo a ciascuno di loro. Riconoscevo
nei più grandi i lineamenti di quando erano bambini,
Questa immagine di Papa Francesco e del suo
santo ispiratore, Francesco d’Assisi, sarà portata
nelle case in occasione della visita annuale del
Parroco
le scappatelle della loro adolescenza, i loro sogni
giovanili; li ho passati in rassegna tutti sforzandomi di
imprimermi nel cuore il volto misterioso dei più piccoli,
appena entrati, ancora a me sconosciuti. Appena
arrivato a casa avrei dovuto fare due conti sulle spese
immediate da fare per non andare in rosso con il Conto
in Banca già duramente provato dalla diaspora estiva
dei frequentanti alla messa, e dalla mannaia del prestito
chirografario stipulato per terminare i pagamenti della
Casa della Comunità. Ma guardando a quei pullman ho
pensato: ecco il mio vero capitale, il mio capitale umano
che non subirà mai svalutazioni!
Il vero capitale della Parrocchia sono le persone.
Questo ragionamento applicato al gruppo scout può
essere applicato a tutte le realtà umane delle nostre
parrocchie. Impegnarsi a conoscere non vuol dire
sapere cosa fa una comunità o l’altra. Impegnarsi a
conoscere in questa prima fase di programma pastorale
comune, vuol dire parlarsi; sapere chi siamo; salutarsi
per strada, interagire nelle nostre piccole ma concrete
vicende della vita. Riconoscere dietro ai volti un nome,
una storia, proprio come si fa nei gruppi. Se porremo
alla base della nostra Nuova Parrocchia questo capitale
umano non andremo mai in fallimento!
Con questi sentimenti di fraterna amicizia vi auguro
Buon Natale e Buon Anno!
Vostro aff.mo Don Mauro
VOCE AMICA
PAG. 2
CALENDARIO LITURGICO
Da questo numero, volendo dare spazio
anche ai Verbali del Consiglio Pastorale della
Nuova Parrocchia il calendario liturgico sarà
essenzializzato alle feste principali e agli
appuntamenti comunitari.
• orari delle Messe:
feriale: ore 18,00
festivo e vigilia delle solennità:
ore 8,00; 10,00; 11,15; 18,30.
• orari delle Lodi e dei Vespri, nelle
domeniche e nelle feste: ore 7,30 e 18,00.
Vespro, nei giorni feriali: ore 18,30
• orari delle confessioni individuali:
Sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18;
oppure, ogni volta che se ne fa richiesta.
NOVEMBRE-DICEMBRE 2013
SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI
E COMMEMORAZIONE DEI FEDELI DEFUNTI
1 novembre
Solennità di tutti i Santi
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”
Sante Messe secondo l’orario festivo.
2 novembre
Commemorazione dei fedeli defunti
Ore 8,00: Santa Messa
Ore 17,00: Ufficio dei defunti e Rosario
Ore 18,00: Vespri
Ore 18,30: Santa Messa.
OTTAVARIO DEI DEFUNTI
Nel mese di Novembre celebriamo l’ottavario
di preghiera a suffragio dei defunti. Celebriamo
oltre alla messa d’orario una messa al mattino,
alle ore 8 dal 2 Novembre al 9, ricordando
nei vari giorni tutti i defunti della parrocchia
secondo le vie della parrocchia stessa.
Il 2 Novembre, alle ore 17,00: Ufficio di Lettura in suffragio di tutti i defunti.
Questo sarà il calendario dell’Ottavario:
2 Nov.: def. di via Paradigna, Vanoni, Valenti,
Imperia
3 Nov.: def. di via Verona, Bologna, Palermo
4 Nov. : def. di via Corini, Genova, p.le Salsi
5 Nov.: def. di via Bergamo, Tonale, Brescia
6 Nov.: def. di via Chiesi, Firenze, Forlì,
Corazza, Pasubio.
7 Nov.: def. di via Trento, Venezia, Torino, San
Leonardo, Turati
8 Nov.:. def. di via Mattei, Micheli, Albertario,
Cavalli
9 Nov.: tutti i defunti della comunità
parrocchiale.
Fatta eccezione per il 2 Novembre e il 3
Novembre (che cade in Domenica), tulle
le Messe dell’Ottavario sono celebrate
nell’Oratorio Santa Maria Assunta della
Casa delle Comunità (suonare al terzo
piano, pulsante rosso; si prega di giungere
in orario).
3
Domenica XXXI del tempo ordinario.
Benedirò il tuo nome per sempre, Signore”
Anniversario della dedicazione della Chiesa parrocchiale
(3.11.1935)
Sante Messe secondo l’orario festivo.
5
Memoria di San Guido Maria Conforti.
Ore 8,00: Santa Messa nell’Ottavario dei defunti
Ore 18,00: Santa Messa della Memoria.
6
Solennità di San Leonardo, 8
10
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1
4
6
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17 22
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31 1 Gen.
dobbiamo aspettarne un altro?”
sante messe secondo l’orario festivo;
Alle messe delle 10 viene data la benedizione
Titolare della Chiesa e Patrono alle immagini di Gesù Bambino da della Parrocchia.
mettere nel presepio.
“Il Signore mi ha mandato a dare Inizio della Novena del Santo libertà ai prigionieri”
Natale
Ore 8,00: Santa Messa alle ore 7,00: Lodi e Novena, nell’Ottavario dei defunti
nell’Oratorio
Ore 18,30: Santa Messa in onore Santa Maria Assunta della Casa del Santo Patrono.
della Comunità.
A seguire: rinfresco e festa nel Domenica IV di Avvento
Salone della Casa della Comunità.
“Signore, fa splendere il tuo volto e
Ore 8,00: Santa Messa noi saremo salvi”
nell’Ottavario dei defunti.
Sante messe secondo l’orario Ore 16,00: Catechesi Adulti.
festivo.
Ore 18,00: Santa Messa.
Ore 11,15: santa Messa della Domenica XXXII del Tempo Riconoscenza verso tutti i sacerdoti Ordinario.
e le religiose defunte che hanno “Loda il Signore, anima mia”
servito la comunità.
Sante Messe secondo l’orario Non viene celebrata la messa delle festivo.
ore 18,00.
Domenica XXXIII del tempo Alle ore 23,30: Messa nella notte ordinario.
santa:
“Il Signore giudicherà il mondo con “Oggi è nato per noi il Salvatore”
giustizia”
Solennità del Natale del Signore
Sante Messe secondo l’orario “Tutta la terra ha veduto la festivo.
salvezza del Signore”
Presentazione della Beata Vergine Le messe del giorno seguono Maria.
l’orario festivo.
“Grandi cose ha fatto in me ore 18,00: Vespri solenni di Natale.
l’Onnipotente”
Santo Stefano, primo martire
50° di professione religiosa di Suor “Alle tue mani, Signore, affido il Giuseppina e Suor Paolina.
mio spirito”
Ore 18,30: Santa Messa.
Messe alle ore 10 e alle ore 18,30;
Santa Cecilia.
Festa della Santa Famiglia di Gesù, Ore 16,00: Catechesi Adulti.
Maria e Giuseppe.
Ore 18,00: Santa Messa della “Beato chi teme il Signore e Memoria.
cammina nella sue vie”
Domenica XXXIV del tempo Sante messe secondo l’orario ordinario.
festivo.
Solennità di Nostro Signore Gesù Memoria di San Silvestro Papa.
Cristo, re dell’universo.
L’unica Messa che sarà celebrata “Andremo con gioia alla casa del è alle ore 17,30 quale Santa Messa Signore”
di Ringraziamento, con la relazione Sante Messe secondo l’orario di fine anno e Benedizione festivo.
Eucaristica; tutta la comunità Ore 16,00: Celebrazione è invitata a partecipare.
battesimale.
Non c’è la messa delle 18,30.
Domenica I di Avvento.
Domenica e Solennità di Maria “A te, Signore, innalzo l’anima mia, Madre di Dio
in te confido”
“Dio abbia pietà di noi e ci Sante Messe secondo l’orario benedica”
festivo.
XLVII giornata mondiale della pace
San Bernardo degli Uberti, patrono sante Messe secondo l’orario della Diocesi.
festivo.
Ore 8,00: Santa Messa, nell’Oratorio Santa Maria
OFFERTA IN OCCASIONE
Assunta nella Casa della Comunità.
DELLA CRESIMA
Alla sera: Santa Messa in Il 20 Ottobre, in occasione della Cresima, le
Cattedrale.
La messa vespertina in Parrocchia è famiglie dei cresimandi hanno consegnato a
sospesa.
Mons. Ruggero Franceschini, Arcivescovo
Primo Venerdì del mese. di Smirne, una offerta in denaro di 620 Euro;
Dalle 7,30 alle 12,00: Adorazione altre offerte sono pervenute al Vescovo per la
Eucaristica.
Missione in Turchia da altri parrocchiani. A
Ore 18,00: Santa Messa.
nome di Mons. Ruggero ringrazio di cuore
Solennità della Immacolata tutti i gentili offerenti.
Concezione della B.V.M.
“Rallegrati, piena di grazia: il Ringrazio anche tutti gli intervenuti per la
Signore è con te”
bella partecipazione e il clima di preghiera
Sante Messe secondo l’orario che si è creato durante la celebrazione. Grazie
festivo.
ai Ministranti e al Coro per l’animazione
Giornata dell’Adesione all’Azione liturgica.
Cattolica.
Memoria di Santa Lucia.
PRESENTAZIONE E LETTURA DEL
Ore 8,00: Santa Messa, nell’Oratorio Santa Maria
VANGELO SECONDO MATTEO
Assunta nella Casa della Comunità.
Nella Chiesa di Santa Lucia, in Via Durante l’anno liturgico 2013-2014 leggeremo,
Cavour,
nelle Domeniche, il Vangelo secondo Matteo.
Sante Messe alle 10 e alle 18,30.
Da quest’anno, con l’avviarsi della Nuova
La Messa vespertina in Parrocchia Parrocchia, il Parroco rinuncia alle sue lezioni
è sospesa.
sul Vangelo dell’anno per dare spazio alle
Ore 16,00: Catechesi adulti.
nuove iniziative avviate dall’erigendo gruppo
Domenica III di Avvento
biblico. Senz’altro comunque ci sarà un
“Sei tu colui che deve venire o incontro comune prima di Natale. Sarà dato
avviso in Chiesa.
NOVEMBRE-DICEMBRE 2013
VOCE AMICA
PAG. 3
Nella famiglia parrocchiale
Consiglio pastorale della nuova parrocchia
Sono nati a vita nuova nell’acqua del Battesimo:
Il 15 settembre 2013:
Baldi Eleonora, di Giacomo e Orsingher Laura;
Il 22 settembre 2013:
Carrara Valerio, di Marco e Volpe Fulvia;
Manara Elisa di Enrico e Gabbi Laura;
Pellicelli Viola di Andrea e Sartori Maria Chiara;
il 29 settembre 2013:
Osti Eleonora, di Cristiano e De Benedetti Anna;
Pescetti Matteo, di Alessandro e Sandei
Francesca;
il 27 ottobre 2013:
Franchi Riccardo, di Simone e Bassan Marcella;
Pinazzi Leonardo, di Enrico e Franco De Paola
Andreia;
Portino con gioia il nome cristiano!
Verbale della riunione del 5 ottobre 2013
Il dono dello Spirito ha confermato nella identità
di Gesù:
il 20 Ottobre 2013, nella Chiesa Parrocchiale per
il ministero di S.E. Mons. Ruggero Franceschini,
Arcivescovo di Smirne:
Banzola Marco, Bedotti Mirco, Brignoli Letizia,
Canali Francesco, Capra Veronica, Cavarretta
Mariaclara, Chierici Luca, Chirico Irene, De
Chavez Shyren De Simone Alessio, Dell’Anna
Chiara Stella, Di Venuta Brian, Frezza Amber,
Ingino Benedetta, Koappa Christian, Leale
Arianna, Manzo Melissa, Meli Pietro, Merli Pietro,
Migliavacca Martina, Morini Andrea, Nigroni
Miriam, Noberini Alessandro, Noto Alessia,
Palermo Vincenzo, Pasini Giada, Pedroni Sara,
Piscicelli Benedetta, Portanova Alice, Rossiano
Giulia, Salvato Ilaria, Soloperto Giulio, Ubaldi
Andrea, Vacanti Andrea, Zanichelli Giulia,
D’Aparo Cristian, Del Prete Stefano, Del Prete
Santina, Pantisano Jessica, Russo Filomena.
Gesù ha detto: “Avrete forza dallo Spirito Santo e
mi sarete testimoni per tutta la terra!”
Godono del volto del Padre celeste:
Alinovi Ines Franzosi, di anni 84;
Dall’Asta Ivana Adorni, di anni 79;
Clementina Azzoni, di anni 75;
Aldo Fiorini, di anni 78;
Rizzardi Ida Dodi, di anni 85;
La luce che li inonda sia la nostra speranza!
CENTRO D’ASCOLTO
IN PARROCCHIA
Ha riaperto il servizio del CENTRO
D’ASCOLTO. Si tratta di un gruppo di
volontari della parrocchia, in contatto con
la Caritas Diocesana, che si mettono a
disposizione per l’accoglienza, l’aiuto,
l’indirizzo nella soluzione di alcuni problemi
pratici, progetti di sostegno, l’appoggio per
difficoltà contingenti.
Si assicura la simpatia e la assoluta
segretezza.
Attualmente il servizio è svolto al Giovedì
e al Sabato dalle 10 alle 12, presso la Sala
dell’Accoglienza della Casa della Comunità,
Via Micheli 6/a (girando a destra).
Il servizio è aperto ad altri volontari che
volessero aggiungersi a quelli che già ci
sono.
Voce Amica
della Parrocchia di San Leonardo
Via S.Leonardo, 5 (PR)- Tel 0521.781618
www.parrsanleonardo.altervista.org
[email protected]
Autorizzazione Tribunale di Parma n. 9/2002
Responsabile: Bruno Pescetti
Direttore: Don Mauro Pongolini
Hanno collaborato alla realizzazione di questo
numero: Don Mauro Pongolini e il Consiglio AVIS San Leonardo.
Stampa: Tipolito Toriazzi, Parma
Il giorno 5 ottobre 2013 si è riunito il Consiglio Pastorale
della Nuova Parrocchia, a Tizzano, presso la casa gestita dalla
parrocchia di San Leonardo, con l’Ordine del Giorno riportato
nell’allegato 1.
I presenti (P) erano 27, gli assenti giustificati (G) 8. Il
relativo dettaglio è contenuto nella tabella dell’allegato 2.
I lavori sono iniziati alle 9.30 e terminati alle ore 16, con
la pausa per il pranzo.
A)
Dopo un momento di preghiera (vedi allegato 3), don
Mauro conduce una breve parte introduttiva, mettendo
in evidenza che si tratta della prima riunione ufficiale del
Consiglio Pastorale, dato che il precedente incontro del 17
giugno era da vedere solo come un primo contatto. Richiama la
lettera del Vescovo sulla Nuova Parrocchia e illustra il materiale
preparatorio distribuito (allegato 4), che riporta alcune idee
e problematiche generali sulla Nuova Parrocchia e i risultati
di precedenti incontri sui temi dei successivi lavori di gruppo
(vedi punto B). Chiede che i gruppi arrivino ad individuare
ipotesi concrete di attività, anche in numero limitato, che le
parrocchie possano svolgere insieme nell’immediato futuro.
Sarà necessario (ma non è obiettivo di questa riunione del
Consiglio Pastorale) scegliere il nome per la Nuova Parrocchia,
tenendo presente le esperienze già in atto nel territorio e anche
esigenze di individuazione topografica.
Un altro tema da trattare in seguito sarà quello del Servizio
Ministeriale, un tema senz’altro complesso che richiederà
adeguata elaborazione.
B)
I presenti si dividono in tre gruppi, relativi a:
1. Iniziazione cristiana e catechesi (don Mauro)
2. Giovanissimi e giovani (don Crispino)
3. Carità (don Renzo)
La discussione viene condotta nei gruppi sino all’ora di
pranzo.
Nel pomeriggio vengono messi in comune i principali
punti trattati.
B1)
Iniziazione cristiana e catechesi
Si è partiti dall’incontro del 7 marzo scorso tra gli animatori
delle diverse parrocchie. Ci si chiede quali sono le motivazioni
di fondo che hanno influito sull’impostazione della catechesi
nelle singole parrocchie.
Si mette in evidenza l’Importanza della connessione tra
catechesi e liturgia
Si è concordato sull’urgenza, attraverso la catechesi
dell’iniziazione cristiana, del primo annuncio alle famiglie,
essenziale nel mondo attuale; tale annuncio è prioritario
rispetto al travaso di informazioni, per evitare di costruirci
nuove generazioni solo falsamente cristiane.
Tale motivazione comune dà motivo e si traduce in
organizzazioni specifiche nelle diverse situazioni. In alcune
parrocchie si è abbandonato lo schema degli incontri durante
la settimana e si incentra il cammino su momenti solo
domenicali, coinvolgendo anche i genitori. In altre parrocchie
si è mantenuto l’incontro settimanale, integrato con alcuni
incontri alla domenica, temendo soprattutto di perdere
continuità nel rapporto coi bambini. Si osserva però come il
nostro tentativo di organicità deve tener conto anche della …
cultura diffusa del provvisorio e del frammentario.
Si ribadisce che è necessario non dare per scontata la
fede e fare della comunità il luogo e il protagonista primo
della catechesi. Bisogna partire dal vissuto dei bambini
e allontanare ogni aspetto di classe e di lezione frontale,
raccontare piuttosto che insegnare.
Non in tutte le parrocchie c’è una messa pensata per i
bambini.
Il cammino di catechesi va integrato con le altre iniziative
della parrocchia, anche di tipo ludico (Oratorio, preparazione
del Natale, preparazione della Pasqua, Carnevale, campi
estivi …).
Importante trovare una connessione con le attività della
Caritas.
Si propone di organizzare un incontro per gli animatori
dell’iniziazione cristiana della Nuova Parrocchia, articolato
in due incontri ravvicinati (a distanza di una settimana uno
dall’altro), il primo incentrato sulla presentazione del discorso
del Papa ai catechisti durante la Giornata del catechista del 29
settembre scorso, il secondo con un breve momento comune
e lavori di gruppi secondo le diverse fasce d’età dei bambini
e degli adulti. Da tale incontro potranno uscire suggerimenti
per attività comuni, ad esempio in relazione alla continuazione
degli incontri coi genitori anche dopo la celebrazione dei
sacramenti, oppure in relazione alla formazione degli
animatori. Questo incontro viene proposto orientativamente
per il mese di gennaio.
B2)
Giovanissimi e giovani
Si è riletto quanto detto nel precedente incontro (vedi
materiale preparatorio, allegato 4), aggiungendo chiarimenti
e dettagli. Si sono avuti chiarimenti sull’attività del gruppo
scout Parma 5. In tutte le parrocchie, è comune l’impostazione
dell’incontro settimanale. In alcune comunità mancano
animatori di età vicina a quella dei ragazzi. E’ importante che
le diverse parrocchie arrivino a condividere le esperienze, es.
il GREST, le attività dell’oratorio (3 giorni alla settimana) a San
Bernardo. E’ possibile mettere in comune anche il materiale
preparatorio per gli incontri. Si possono trovare momenti
comuni, ad es. preparare insieme la festa della pace o il
carnevale.. Altre possibilità: il 26 novembre il martedì del
vescovo, la veglia per le vocazioni. Si può partire da esperienze
ludiche per arrivare anche ad una via Crucis per i giovani da
fare insieme
Si rileva la carenza di formazione personale soprattutto
per gli educatori dai 20 ai 24 anni.
Si propone di condividere i calendari di ogni parrocchia per
quanto riguarda le attività relative a giovani e giovanissimi,
mantenendoli separati e specifici per ogni singola parrocchia,
ma in modo da poter inserire in tali calendari, senza
sovrapposizioni, le attività comuni.
B3)
Carità
Si è partiti dagli esiti dei due precedenti incontri. Si
rileva la povertà dei mezzi e il numero limitato dei volontari.
Si richiama il documento di Giampaolo Mazzieri (“banca del
tempo libero”), che richiede un’ora per attività anche semplici.
Nei nostri quartieri gli impoveriti aumentano sempre più e il
numero dei richiedenti spesso impedisce di avere con loro un
rapporto personale. E’ necessario il contatto con gli assistenti
sociali. Per andare oltre il primo aiuto bisogna fare capo alla
Caritas diocesana, oppure altre associazioni del territorio. E’
già previsto un momento di formazione comune, il 2^ giovedì
del mese. I gruppo scout PR 5 può dare una mano. Si sta
pensando a come dare aiuto a chi non può lasciare i bimbi alla
mensa scolastica a causa del costo. Si pensa di organizzare
“domeniche dell’impegno” per coinvolgere maggiormente le
comunità: una raccolta domenicale in vivere da distribuire
ai meno abbienti.
A partire dall’apertura, circa 4 anni fa, il centro d’ascolto
di San Leonardo è stato interpellato da 160 persone. Al centro
di distribuzione pacchi di San Bernardo fanno riferimento
35 famiglie; la Caritas di Cristo Risorto serve circa 40
famiglie. Oltre alla gestione delle eccedenze del Penny fatta
infrasettimanalmente dalla Caritas del Cristo Risorto, si sta
valutando come coinvolgere anche l’Emporio. Si è in attesa
della messa in rete da parte della Caritas diocesana dei dati
di tutti gli assistiti, in modo da meglio coordinarsi ed evitare
sprechi.
Viene proposto di continuare il lavoro di collaborazione
già in atto.
C)
La discussione finale ha evidenziato alcune idee e
proposte:
• realizzare un sito WEB della Nuova Parrocchia,
partendo da quelli già presenti per San Leonardo e per San
Bernardo;
• organizzare momenti comuni di animazione biblica
per adulti;
• coordinare i tre circoli ANSPI presenti nella Nuova
Parrocchia;
• un gruppo UNITALSI per la NP. …
• trovare momenti liturgici comuni tra tutte le
comunità e momenti per singole categorie (es. i giovani).
Riguardo alla proposta di un libretto dei canti unico è
necessario incontrarci insieme per studiarlo, tenendo però
presente che a San Bernardo si è scelto di non usare un
libretto per i canti, preferendo la preparazione di fogli specifici
per ogni celebrazione.
Si è ribadito come, per conoscere le altre comunità,
sia importante partecipare a incontri e celebrazioni delle
parrocchie diverse da quella di appartenenza.
Don Mauro distribuisce il calendario delle attività liturgico
- pastorali di San Leonardo. Don Crispino distribuisce quello
del Cristo Risorto e il bollettino parrocchiale. A breve anche le
altre parrocchie faranno circolare analoghi calendari, utili per
sincronizzare le iniziative all’interno della Nuova Parrocchia.
D)
La prossima riunione del Consiglio Pastorale è stata
fissata per il 5 dicembre 2013, alle ore 21, presso i locali della
parrocchia di San Bernardo.
VOCE AMICA
PAG. 4
Cari lettori di Voce Amica,
eccoci giunti all’ultimo numero dell’anno dove
solitamente si procede con un resoconto di ciò che è
stato fatto durante l’anno che sta per concludersi! Per
noi avisini il 2013 è stato un buon anno, almeno fino ad
oggi, visto che la nostra propaganda ha portato i suoi
frutti aumentando il numero di donatori e di donazioni
rispetto all’anno scorso. Il nostro istinto però non ci fa
mai essere contenti e questo per permettere sempre
a più persone di superare i momenti di difficoltà nella
propria salute. Per fortuna le tecniche mediche sono
in continuo miglioramento e questo permette, insieme
alle tante donazioni, di salvare sempre più vite.
Anche ai donatori viene però giustamente richiesto
un costante “miglioramento”, infatti stiamo cercando
di cambiare un pochino le abitudini dei donatori
cercando di convincerli a donare sempre più in
aferesi, ovvero non più il sangue intero ma solamente
plasma o piastrine in modo tale da migliorare
anche il nostro servizio all’ospedale garantendo
Gruppo San Leonardo
un “prodotto” più sicuro e più compatibile con le e
sigenze mediche attuali. Per questo chiediamo a tutti
i lettori già donatori (ma ovviamente ci rivolgiamo
anche ai potenziali nuovi donatori) di informarsi,
presso la nostra sede di San Leonardo o direttamente
al centro prelievi prima della prossima donazione,
in merito a questa importante possibilità, per poter
essere sempre più virtuosi in questo contesto. Pensate
che le singole componenti possono aiutarci a salvare
molti più bambini e malati oncologici.
Come vuole la tradizione stiamo per distribuire
NOVEMBRE-DICEMBRE 2013
i calendari del 2014 che quest’anno ripercorrano
la ricca e importante storia di AVIS Parma; se ve ne
servono più copie non esitate a contattarci, li abbiamo
stampati apposta per voi…
Con l’anno nuovo probabilmente sbarcheremo
anche noi di San Leonardo sui social network più
conosciuti in modo tale da essere sempre più vicini a
voi e per tenervi sempre il più aggiornato possibile, ma
continueremo anche con la tradizionale propaganda
che dà sempre i suoi buoni frutti!
Detto questo non ci resta che salutarvi, ringraziarvi
per quei pochi momenti che dedicate alla lettura di
questa nostra piccola rubrica che la Parrocchia di San
Leonardo ci permette e soprattutto augurarvi, anche
se con un po’ di anticipo, i nostri più sentiti auguri
di buone feste e che il prossimo anno sia ancora più
ricco di solidarietà!
A presto
AVIS San Leonardo
Due importanti esperienze vissute dai giovani della nostra Comunità.
La Route di Clan a Palermo: TRA SERVIZIO E LEGALITA’
La destinazione della route estiva del Clan
delle Vette Parma 5 è stata Palermo. La scelta di
intraprendere un viaggio così lungo e raggiungere
una città lontana è nata dall’esigenza di sperimentare
un servizio a contatto con persone immigrate che
conoscevamo solo con tanti pregiudizi attraverso
le notizie di cronaca. Volevamo capire cosa spinge
tanti uomini e donne ad affrontare un viaggio in
condizioni estreme e intraprendere una nuova vita
e riflettere in questo modo anche sulla nostra idea
di felicità per trovare ciò che è davvero essenziale
per noi e per il nostro Clan. Abbiamo conosciuto
per questo la Comunità Biagio Conte: una delle
poche realtà di prima accoglienza per i rifugiati
e per tutti coloro che rimangono ai margini della
società. La comunità è stata creata nel 1991 da
Biagio Conte, un missionario laico che è stato per
noi una testimonianza di fede e coraggio perché
non è rimasto indifferente alle situazioni di povertà
e immigrazione della città. Il Clan si è diviso in
ragazze e ragazzi nelle comunità di accoglienza
femminile e maschile e abbiamo prestato servizio
giocando con i bambini che ci hanno coinvolto con
il loro entusiasmo, aiutando i missionari nelle loro
attività quotidiane o semplicemente sorridendo
a donne eritree vestite con abiti sgargianti con
in braccio i loro figli che non sapevano ancora
una parola di italiano ma che avevano salda la
speranza di aver raggiunto un paese migliore senza
guerre e tirannie. Andando a Palermo avevamo
anche la voglia di approfondire un tema a noi
caro: la lotta alla mafia. Svolgendo incontri con
associazioni come Libera e Addiopizzo abbiamo
capito quanto sia presente e consapevole l’impegno
delle persone oneste contro la mentalità mafiosa
ma quanto anche questa sia ancora purtroppo
molto radicata nelle abitudini di tanti altri. La
nostra route è stata particolarmente significativa
grazie alla conoscenza di Francesco, Ciccio,
Peppino, Gaspare, Andrea e Antonio: poliziotti
della squadra mobile antimafia della questura
di Palermo che ci hanno accompagnato per una
giornata alla scoperta di uomini e donne che hanno
creduto tanto nella giustizia e combattuto contro il
sistema mafioso da perdere la loro stessa vita. Il
progetto che i poliziotti portano avanti si chiama
Se vuoi, un percorso che mira a far comprendere
il vero significato di valori giustizia, onestà,
rispetto attraverso la testimonianza di familiari di
vittime di mafia, imprenditori che hanno deciso di
denunciare il fenomeno dell’estorsione. Siamo stati
a Brancaccio, dove ci hanno parlato di Don Pino
Puglisi che il 15 settembre 1993 fu ucciso sotto
casa perché testimoniava per i giovani un futuro
alternativo al coinvolgimento nella mafia; abbiamo
bevuto il caffè nella pasticceria Marsicano che ha
denunciato l’estorsione e che per questo , come ci
ha raccontato la proprietaria, vengono considerati
ancora da molti degli spioni. Giovanni Todaro ci
ha raccontato la storia della sua azienda di gelati:
egli infatti si piegò alle richieste mafiose e pagò il
pizzo per tanti anni ma in seguito all’arresto di un
latitante prese coraggio e denunciò tutto alla polizia;
dopo di lui altri uscirono dal sistema e crearono una
rete di imprese libere dalla mafia che, pur essendo
un numero minimo rispetto alla quantità di attività
commerciali della zona, rappresentano la voglia
di cambiamento e aprono la strada verso un futuro
più onesto. In seguito ci siamo recati a Cinisi nella
casa dove ha vissuto Peppino Impastato, assassinato
dalla mafia il 9 maggio 1978. Il fratello Giovanni
Impastato ci ha fatto capire quanto fosse necessario
per Peppino la lotta alla mafia, sistema che egli
conosceva bene, che viveva nella sua famiglia e che
decise di combattere apertamente attraverso Radio
Aut, dove denunciava e prendeva in giro i mafiosi,
attraverso manifestazioni e con le proprie scelte
di vita. Infine sulla strada di ritorno per Palermo
ci siamo fermati a Capaci sotto il monumento in
onore alle vittime coinvolte durante la strage di
Falcone del 1993 e i poliziotti, che ci hanno offerto
questa esperienza con amicizia e affetto, ci hanno
raccontato di come le stragi del 1993 li coinvolsero
particolarmente come uomini e come poliziotti. In
special modo due di loro che all’epoca facevano
parte della scorta di Falcone e, al contrario dei loro
amici e colleghi, hanno avuto la fortuna di non
essere in servizio quel giorno. La loro esperienza ci
ha profondamente emozionati e coinvolti, abbiamo
realizzato come in realtà i fatti avvenuti siano molto
vicini a no. Nei giorni seguenti ci siamo confrontati
e interrogati, ci siamo sentiti inutili davanti alle
storie di quelle persone che hanno contrastato
concretamente l’illegalità e a quei poliziotti che
hanno arrestato boss mafiosi. Ci siamo chiesti: che
cosa possiamo fare noi? Abbiamo capito che non
si tratta di fare grandi cose ma di essere grandi
nel compiere il proprio dovere, nel combattere le
ingiustizie, nell’accorgersi che la mentalità mafiosa
non è qualcosa di astratto e lontano ma è a “cento
passi” da noi, nel scegliere la strada dell’onestà che
spesso è proprio quella più difficile.
Il Campo Scuola dei giovanissimi al Gavia: VIAGGIO NELLA VITA
Buongiorno a tutti!
Siamo il Gruppo Giovanissimi (annate ’98, ’97,
’96, ’95) della nostra parrocchia.
Volevamo parlarvi di un’esperienza che abbiamo
da poco concluso: il Campo Trasversale.
Questo tipo di campo è un’iniziativa che Don
Mauro ci propone da due anni: consiste nell’andare
ogni anno in luogo diverso, tutti i ragazzi delle
superiori uniti in un unico grande gruppo.
Quest’anno siamo andati al Passo Gavia
(2652 m) presso il Rifugio Bonetta, dove abbiamo
soggiornato dal 6 all’11 Settembre.
Durante questi giorni abbiamo svolto diverse
attività, da quelle più usuali, come la cura della
casa, ad alcune più particolari, fra cui le camminate
sui passi, le passeggiate sotto la prima neve di
Settembre ed il Deserto trascorso a ragionare
dispersi per i monti.
Fra pomeriggi musicali, serate con tornei,
partite di carte e spettacoli divertenti, non sono
mancati i momenti di riflessione. Durante ogni
incontro abbiamo letto dei passi tratti dal libro “Se
ti abbraccio non aver paura”, il quale racconta di un
padre che insieme al figlio autistico decide di fare
un viaggio per l’America in moto. Abbiamo accolto
con grande gioia questo tema, perché ogni giorno
ci siamo confrontati con i protagonisti del romanzo
riguardo tematiche quotidiane per noi ragazzi.
Speriamo che anche i prossimi anni ci sia la
possibilità di ripetere un’esperienza di crescita,
entusiasmante e divertente come questa!
Un saluto! Per tutti, Sara.
A tutti gli amici di
San Leonardo:
“Auguri di Buon Natale
e Felice Anno Nuovo”
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