L’EVOLUZIONE DEI LUBRIFICANTI PER AUTOVETTURE Ing. M. Manni 20 gennaio 2010 1 Sommario della presentazione 1) Scenario: le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti. 2) L’evoluzione delle specifiche europee. 3) L’approccio di ENI allo sviluppo di nuovi lubrificanti. 2 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Fuel Economy Long Life Maggiore « oil durability » Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 3 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Fuel Economy Long Life Maggiore « oil durability » Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 4 LIMITI EMISSIONI PASSENGER CAR PM g/km 0.050 EVOLUZIONE LIMITI DI EMISSIONI NEL TEMPO Euro 3 0.025 Euro 4 0.005 0.000 Euro 5 Euro 6 0.080 0.180 0.250 0.500 NOx g/km 6 Sistemi di aftertreatment di uso corrente e futuro DOC Diesel Oxidation Catalyst TWC Three Way Catalyst LNT SCR DPF Limitazione emissioni HC, CO Lean NOx Trap Limitazione emissione NOx Selective Catalitic Reduction Diesel Particulate Filter Limitazione emissione PM 7 Quadro riassuntivo esigenze sistemi aftertreatment DOC TWC SCR Basso P Basso S LNT Basso S DPF Basse Ash Basso S Basso consumo olio 10 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Fuel Economy Long Life Maggiore « oil durability » Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 11 L’emissione di CO2 nel XX secolo 12 Il protocollo di Kyoto Il protocollo di Kyoto è entrato in vigore il 16 febbraio 2005 Riduzione delle emissioni di anidride carbonica ed altri cinque gas serra, in una misura non inferiore al 5,2% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 — considerato come anno base — nel periodo 2008-2012. Alla UE è richiesta una riduzione dell’ 8%. 13 Impegno verso la riduzione della CO2 Poiché la CO2 è considerata come l’elemento di maggior impatto sul riscaldamento terrestre, il settore tecnologico e industriale è fortemente coinvolto verso l’obiettivo di riduzione dei gas serra. Circa il 25% della CO2 totale emessa nella UE è attribuibile al settore dei trasporti, dove gli autoveicoli contribuiscono per circa il 50%. La Commissione UE chiede all’ACEA l’ impegno alla riduzione media delle emissioni di CO2 dell’intera flotta di ciascun produttore a 130 g/km entro il 2015 contro i 160 g/km attuali. La riduzione partirà dal 2012 (interessando il 65% della flotta) con uno step intermedio previsto nel 2014 (75% della flotta). 14 Emissioni di CO2 di una autovettura Relazione tra consumo di combustibile e CO2 emessa Emissioni di CO2 2.380 g per litro di benzina consumato 1.610 g per litro di Gpl consumato 2.750 g per kg di metano consumato 2.650 g per litro di gasolio consumato Fiat Panda Consumo Emissioni di CO2 1.2 alimentato a benzina 5,6 l/100 km 133 g/km 1.2 alimentato a Gpl 7,2 l/100 km 116 g/km 1.2 alimentato a metano 4,1 kg/100 km 113 g/km 1.3 a gasolio 4,3 l/100 km 114 g/km Fonte: Quattroruote 15 Emissioni di CO2 di flotte automobilistiche Marca Media CO2 (g/km) 2008 Fiat 133,7 Peugeot 138,1 Citroën 142,4 Renault 142,7 Toyota 144,9 Ford 147,8 Opel/Vauxhall 151,1 Volkswagen 158,8 BMW 160,6 Mercedes Gruppo 185,0 Media CO2 (g/km) 2008 Fiat 138,4 PSA (Peugeot-Citroën) 140,1 Renault 143,7 Toyota 146,9 Hyundai 150,2 Fonte: Quattroruote 16 La “FUEL ECONOMY” e l’olio lubrificante Solo il 15% dell’energia immessa con il combustibile viene effettivamente usata per il movimento della vettura su strada e l’azionamento dei suoi accessori. Il resto dell’energia è perduta. Pertanto il potenziale di miglioramento della “fuel economy” attraverso nuove tecnologie è enorme. L’olio lubrificante può giocare un ruolo fondamentale nella limitazione della potenza perduta per attriti. 17 Road Map Ambientale tempo Fuel economy Estrema Fuel economy 2015 Target CO2 UE: 120130 g/km 2014 2012 2011 Elevata Fuel economy 2009 2008 Buona Fuel economy E6 E5+ E5 2007 Tecnologia full saps Tecnologia mid saps Tecnologia low saps Scarsa compatibilità con DPF Buona compatibilità con DPF Elevata compatibilità con DPF Compatibilità con aftertreatment 19 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Fuel Economy Long Life Maggiore « oil durability » Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 20 Oli lubrificanti “Long-Life” All’inizio degli anni 2000, i costruttori hanno spinto per aumentare l’intervallo di cambio olio, che alla fine degli anni ’90, in Europa, era mediamente attestato sui 15,000 km. Molti costruttori hanno aumentato l’intervallo a 20,000 km con l’impiego di oli convenzionali. Altri costruttori (in particolare Volkswagen e BMW) hanno emanato specifiche per oli “Long Life” con più esasperate proprietà antiossidanti ed antiusura al fine di garantire sui loro autoveicoli intervalli di cambio olio teoricamente fino a 50,000 km. L’intervallo reale è stabilito da un sistema di monitoraggio volto a determinare quando l’olio si avvicina presumibilmente alla fine della sua vita utile. 21 Sistemi di monitoraggio dell’olio Esistono due tipologie di sistemi di monitoraggio: La prima tipologia di sistema rileva dei parametri rappresentativi delle condizioni operative in cui il veicolo viene esercito (ad esempio il numero di avviamenti a freddo, le temperature del motore, il livello di olio in coppa, i regimi e i carichi motore, la distanza percorsa, il tempo di funzionamento del motore) che vengono utilizzati da un algoritmo di calcolo per predire quando l’olio deve essere sostituito. La seconda tipologia di sistema, oltre alle condizioni operative, rileva anche la conducibilità elettrica dell’olio, tramite un apposito sensore. Maggiore risulta il valore di tale parametro, maggiore è la necessità di cambiare l’olio. 22 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Fuel Economy Long Life Maggiore « oil durability » Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 23 Contaminazione da Biofuel nei motori Diesel Il fenomeno è di particolare rilevanza nei moderni motori ove è attuata una strategia di post-iniezione per la rigenerazione del DPF Il biofuel incombusto che condensa sulle pareti dei cilindri viene portato verso la coppa olio dall’azione degli anelli elastici L’olio lubrificante viene così contaminato Il biofuel tende a restare nell’olio aumentandone progressivamente la concentrazione La contaminazione raggiunge livelli elevati 24 Possibili problemi derivanti dalla contaminazione Riduzione della viscosità dell’olio Interazione tra biofuel e additivi Maggior rischio di usura Produzione di soot con biofuel di bassa qualità Corrosione dei cuscinetti Precipitazione di morchie Depositi e ring-sticking Ossidazione e degradazione DPF soot loading 25 Evoluzione dell’intervallo di cambio olio Olio long life Biofuel Allungamento intervallo cambio olio 1998 2000 2002 Contrazione intervallo cambio olio 2004 2006 2008 2010 Maggiori richieste prestazionali a carico dell’olio lubrificante Inseverimento delle specifiche sul lubrificante 26 Le forze trainanti lo sviluppo dei lubrificanti Lo sviluppo dei nuovi lubrificanti richiede di coniugare prestazioni elevate con la riduzione dell’impatto ambientale. Riduzione attriti Long Life Maggiore « oil durability » Fuel EconomyCONFLITTI Biofuel Maggiore tolleranza Emissioni Basso contributo alle emissioni Compatibilità con aftertreatment 27 Conflitto tra le esigenze dei sistemi di aftertreatment e le prestazioni del lubrificante Protezione da usura, pulizia da depositi, contrastare conseguenze dell’EGR alto LIVELLO Ash P S basso SALVAGUARDIA SISTEMI DI AFTERTREATMENT 28 Conflitto tra le esigenze di fuel economy e le prestazioni del lubrificante Protezione da usura FUEL ECONOMY alto LIVELLO HTHSv VII S basso FUEL ECONOMY Protezione da depositi S. aftertreatment 29 Le forze trainanti e l’evoluzione delle specifiche FORZE TRAINANTI EVOLUZIONE SPECIFICHE Compatibilità aftertreatment Fuel economy NUOVE SPECIFICHE Long Drain INSEVERIMENTO LIMITI DI SPECIFICA Uso di Biofuel 30 L’evoluzione delle specifiche europee 31 Nuove Specifiche Europee orientate verso fuel economy e salvaguardia sistemi di aftertreatment Comp.aftertreatment ACEA C1 ACEA C2 ACEA C3 ACEA C4 VW 504.00 507.00 VW 502.00 505.01 BMW LL04 MB 229.31 MB 229.51 Ford WSS-M2C934A Renault RN0720 GM DEXOS 1 GM DEXOS 2 Fiat 9.55535 S1 Fiat 9.55535 S2 Fuel economy Prestazioni H M M M/H H M M H M/H M M M M M M H M M H M/H M M M M/H H M/H M M M M H M H M/H M/H M H M/H M/H M M M/H H M/H M 32 Specifiche Europee orientate verso fuel economy e salvaguardia dei sistemi di aftertreatment P ACEA C1 ACEA C2 ACEA C3 ACEA C4 VW 504.00 507.00 VW 502.00 505.01 BMW LL04 MB 229.31 MB 229.51 Ford WSS-M2C934A Renault RN0720 GM DEXOS 1 GM DEXOS 2 Fiat 9.55535 S1 Fiat 9.55535 S2 S Ash <0.2% <0.05% <0.5% 0.07-0.09% <0.3% <0.8% 0.07-0.09% <0.3% <0.8% <0.2% <0.09% <0.5% No chemical limits / DPF test pass >3.5 cP >0.07% <0.8% <0.3% <0.8% <0.3% <0.08% <0.8% <0.3% <0.08% <0.8% <0.2% <0.05% <0.5% <0.09% <0.2% <0.5% <0.4% <0.08% <1.0% 0.07-0.09% <0.3% <0.8% <0.3% <0.09% <0.8% <0.3% <0.09% <0.8% TBN HTHSv >6.0 >6.0 testing >7 +test >6.0 >6.0 >6.0 >6.0 >6.0 >6.0 >6.0 >6.0 >2.9cP >2.9cP >3.5 cP >3.5 cP >3.5 cP >3.5 cP >3.5 cP >3.5 cP >3.5 cP >2.9cP >3.5 cP >2.9cP >3.5 cP >2.9cP >3.5 cP 33 LE SEQUENZE EUROPEE ACEA Sequenze combinate A/B per benzina/Diesel Nessun limite chimico A1/B1 A3/B3 A3/B4 A5/B5 * Fuel economy Sequenze C Limiti su Fosforo, Zolfo, Ceneri C1 C2 C3 C4 34 ACEA A/B-04 ACEA C-07 Dicembre 2008 EVOLUZIONE DELLE SPECIFICHE ACEA ACEA A/B-08 ACEA A/B-08 35 EVOLUZIONE DELLE SPECIFICHE ACEA Incremento della richiesta di prestazione anti-sludge per tutte le categorie, eccetto A1/B1 M111 Sludge test 36 EVOLUZIONE DELLE SPECIFICHE ACEA Abolizione della prova VW TC D per la specifica A3/B3 e introduzione della più severa prova VW TDI, con limiti rilassati. Per le restanti specifiche, incremento delle richieste prestazionali in termini di “piston cleanliness” e “ring sticking” alla prova VW TDI VW TDI cleanliness test 37 EVOLUZIONE DELLE SPECIFICHE ACEA Introduzione, al posto della vecchia prova OM602A, di un nuovo test motoristico per la valutazione dell’usura, impiegante un combustibile contenente il 5% FAME. OM646 Wear test limiti su usura distribuzione, usura cilindri, usura segmenti, pulizia pistoni, sludge, incremento viscosità olio 38 EVOLUZIONE DELLE SPECIFICHE ACEA VECCHIE SPECIFICHE NUOVE SPECIFICHE ACEA C-08 ACEA C-07 ACEA A5/B5-08 ACEA A3/B4-08 ACEA A5/B5-04 ACEA A3/B3-08 ACEA A1/B1-08 ACEA A3/B4-04 ACEA A3/B3-04 ACEA A1/B1-04 Scala di severità 39 Le specifiche per applicazioni tradizionali Evoluzione verso una maggiore eco-compatibilità MB 229. 3 MB 229. 5 Limiti chimici per compatibilità con aftertreatment Ceneri solfatate: min 0.8 / max 1.5 min 0.8 / max 1.5 TBN : min 7.0 min 8.0 Fosforo: min 0.05 / max 0.11 min 0.05 / max 0.11 Zinco: min 0.04 min 0.04 Zolfo: max 0.5 max 0.5 Cloro: max 0.0150 max 0.0150 Fuel economy min 1% min 1.7% 40 L’approccio di ENI allo sviluppo di nuovi lubrificanti LUBRIFICANTI AD ALTA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE 41 LA RICERCA ENI Il settore lubrificanti autotrazione è caratterizzato in Europa, a fronte di una riduzione dei volumi, da una esasperazione delle prestazioni motoristiche e di sostenibilità ambientale. La Ricerca ENI è orientata allo sviluppo di lubrificanti innovativi, per rispondere alle richieste tecnologicamente più avanzate e ad un aggiornamento dei prodotti per applicazioni tradizionali. Ciò richiede di sviluppare una nuova piattaforma tecnologica basata su sistemi di additivazione innovativi che permetta il rafforzamento delle proprietà prestazionali e il conferimento di una forte valenza di eco-compatibilità orientata ai seguenti aspetti: • compatibilità con le nuove tecnologie di aftertreatment volte alla riduzione delle emissioni allo scarico; • fuel economy ed emissione di CO2. 42 13 Messa a punto di una nuova linea di prodotti In Europa i protocolli ACEA “C” orientano le tecnologie formulative verso la compatibilità con i sistemi di aftertreatment dei gas esausti (oli Low/Mid SAPS a ridotto contenuto di ceneri, fosforo e zolfo) e verso la fuel economy. La ricerca ENI ha messo a punto una nuova piattaforma di lubrificanti in grado di soddisfare ognuna delle specifiche dei protocolli ACEA “C” C1 C2 C3 C4 43 Le nuove specifiche ACEA “C” Fuel economy Estrema Fuel economy C1 C2 Elevata Fuel economy C4 C3 Buona Fuel economy Tecnologia full saps Tecnologia mid saps Tecnologia low saps Scarsa compatibilità con DPF Buona compatibilità con DPF Elevata compatibilità con DPF Compatibilità con aftertreatment 44 COMPATIBILITA’ CON DPF E CATALIZZATORI LIVELLI DI CENERI SOLFATATE (ASH) E FOSFORO (P) 1.00% Ash 0.75% 0.50% Ash P Ash P P Ash P 0.25% C1 C2 C3 C4 45 RISPARMI DI COMBUSTIBILE OTTENIBILI PRESTAZIONI DI FUEL ECONOMY ALLA PROVA EUROPEA M111FE 3% 2% 1% C1 C2 C3 C4 46 SPECIFICHE ADDIZIONALI CONSEGUITE La linea di prodotti destinata alla lubrificazione delle autovetture dotate di sistemi di trattamento dei gas di scarico, è in grado di soddisfare un ampio ventaglio di specifiche prestazionali dei costruttori europei. C1 ACEA C1-08 API SM/CF C2 ACEA C2-08 API SM/CF ILSAC GF-4 FIAT 9.55535 S1 (level) C3 ACEA C3-08 API SM/CF BMW LL-04 MB 229.51 GM DEXOS 2 VW 502.00 & 505.00 C4 ACEA C4-08 API SM/CF RENAULT RN0720 (prevista) 47 CARATTERISTICHE DEI NUOVI PRODOTTI Uso componenti innovativi di tecnologia interna: • disperdente senza cloro • antiusura senza zolfo/fosforo Impiego di una significativa quota di BASI GP IV Minore impatto sulle emissioni e sui DPF Minore impatto su depositi turbo e pistoni 48 IMPATTO DELLE BASI SUL DPF Come evidenziato dalla nostre sperimentazioni, l’uso di basi sintetiche (GP IV) determina più basse contropressioni allo scarico, dovute ad un minore “DPF soot loading”, con i seguenti vantaggi: Minore necessità di rigenerazione del DPF Migliore fuel economy 49 IMPATTO DELLE BASI SUI DEPOSITI TURBO Vi sono evidenze sul ruolo delle basi sintetiche nel limitare i depositi a livello del Turbocompressore resi critici dal crescente carico termico a cui sono soggetti i motori dell’ultima generazione 50 IMPATTO DELLE BASI SUI DEPOSITI AD ALTA TEMPERATURA PROVA MTU - ESAME VISIVO DEI PROVINI DOPO 24h Olio ACEA C3 GP III + GP IV Stesso olio con basi modificate FULLY GP III 51 Soddisfacimento delle severe specifiche VW ENI si è orientata verso un olio specifico destinato esclusivamente alla lubrificazione delle autovetture Volkswagen per le quali è richiesto un prodotto di altissime caratteristiche qualitative. Tale prodotto è caratterizzato da: • Prestazioni Longlife in grado di massimizzare gli intervalli di cambio d’olio previsti da VW. • Elevata compatibilità con i filtri antiparticolato. • Elevate caratteritiche di Fuel Economy. VW VW 504.00 VW 507.00 52 Oli per applicazioni tradizionali con caratteristiche di eco-compatibilità All’avvio dell’Euro 5 (settembre 2009) una parte rilevante del parco circolante è ancora costituita da motorizzazioni che richiedono prodotti tradizionali: migliorarne la compatibilità con i convertitori catalitici e la fuel economy si traduce in un beneficio ambientale notevole per via dei volumi consistenti. Trend parco autoveicolare in Europa (stima su dati ACEA) 100 80 60 Euro 5 Euro 4 40 Euro 0-3 20 0 2006 2007 2008 2009 Anno 2010 2011 2012 53 Aggiornamento degli oli per applicazioni tradizionali La Ricerca Eni ha intrapreso un’attività di profonda revisione della tecnologia dei lubrificanti per rispondere efficacemente all’evoluzione delle specifiche prestazionali europee e alle crescenti esigenze ambientali: Incremento delle prestazioni tradizionali per far fronte alle criticità derivanti dall’impiego di biofuel. Elevata compatibilità con i catalizzatori a due/tre vie attraverso una limitazione di fosforo e zolfo. Conferimento di più spiccate caratteristiche di Fuel economy. 54 55