Settimanale di
18 novembre 2011
ANNO XII N. 43
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angeli nel fango
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Da sinistra, Paolo Righi, Luigi Costi, Paolo Ascari, Filippo Pecorari, Romano Sabato, Luca Tenuta, Giuseppe Veronesi e Maurizio Zinnia
Paolo Ascari
dell’associazione
carpigiana Ulm e’
stato il coordinatore degli
otto volontari del gruppo di
Protezione Civile della
Provincia di Modena,
impegnato nei giorni scorsi
a Borghetto Vara
Luca Lombroso
Francesco
Cavina
Gian Fedele Ferrari
Enrico Davolio
quattro passi nel clima,
con luca lombroso
il nuovo vescovo di
carpi è francesco cavina
lungimirante colpo di
genio della fondazione
l’arte di Enrico davolio:
tra istinto e passione
18.11.2011 n° 43
2
Libri
da non perdere!
Settanta acrilico trenta lana
di Viola Di Grado
“Che tu mi veda o no io sono quella lì coi capelli
neri e il naso prendi tre paghi uno. Quella lì
che è già notte, ed è già fine, anche se tu volevi
una storia in cui tutto è del suono giusto e del
colore giusto, e le farfalle volano, e le persone
parlano e amano e parlano e amano. Tu te la
puoi permettere una storia di quel tipo. [...]
Sai che ti dico? Usala come straccio del bagno,
quella storia, o che ne so, foderaci la gabbia del
criceto. Insomma, basta che te la levi davanti,
qui a Leeds non ti serve, e i ragazzini di Christopher Road te la ucciderebbero per strada”...
C
amelia vive con la madre a Leeds, una città
in cui “l’inverno è cominciato da così tanto
tempo che nessuno è abbastanza vecchio
da aver visto cosa c’era prima”. Abitano in Christopher Road, “una via talmente brutta da essere una prova che Dio non esiste”. C’è la neve,
fa freddo ed è buio, a Christopher Road, dove
“i fiori muoiono prima di sbocciare perché non
c’è sole, e i feti hanno il vizio di strozzarsi con la
placenta”. A Christopher Road “non comincia
mai niente. Semmai finisce. Finisce tutto, anche le cose che non sono mai cominciate”. Camelia traduce manuali di istruzioni per lavatrici, mentre la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni tipo. Camelia porta il nome di un fiore ma
lei, i fiori, li recide, come fa con i vestiti che recupera da un cassonetto. Entrambe
segnate da un trauma, comunicano con un alfabeto fatto di sguardi. In silenzio.
Per loro il mondo si è inceppato quando il padre è morto, finendo con l’automobile in un fosso mentre era in compagnia dell’amante. Un rapporto, quello
tra madre e figlia, malato, morboso. Feticista. Un giorno però Camelia incontra
Wen, un ragazzo cinese che comincia a insegnarle la sua lingua: gli ideogrammi,
aiutandola ad assegnare nuovi significati alle cose. Un incontro che le restituirà
il dono della parola, aprendo un varco di bellezza e mistero nella sua vita buia e
ossessiva. Ma Wen nasconde un segreto inconfessabile e uno strano fratello che
dietro una porta deturpa vestiti... Settanta acrilico trenta lana, vincitore del Campiello Opera Prima 2011, è il romanzo dell’esordiente catanese, Viola Di Grado.
Una lingua che taglia e squarcia, la sua. Una lingua cesellata come una porcellana
eppure sfrontata come quella che solo a vent’anni si può avere. Settanta acrilico
trenta lana è un romanzo di una bellezza straziata - e straziante - di una vita persa, ritrovata e perduta di nuovo. Per sempre.
Foto della settimana...
Più che una piazza, un parcheggio...
Tra le righe...
Il tempo delle grandi opere è finito!
L
a crisi non molla. Le casse comunali languono.
E’ questo il momento per dimostrare di essere
capaci di amministrare la città, usando oculatezza e parsimonia. Fermo restando che il sociale,
vera emergenza del momento, non si tocca, il
tempo delle grandi opere è finito. Palazzo Pio è
stato restituito alla città in tutto il suo splendore,
i corsi Alberto Pio, Fanti e Cabassi, unitamente
a via Paolo Guaitoli, sono stati riqualificati... i
due mandati di Campedelli saranno ricordati
nella storia cittadina come quelli delle grandi
inaugurazioni. I “sette” anni di vacche grasse
sono però terminati: oggi è tempo di sobrietà,
di sostegno a chi non ce la fa a tirare avanti. La
crisi ha messo in ginocchio le famiglie numerose,
quelle monoreddito, le giovani coppie, gli anziani
soli... ma a soffrire di una forte contrazione dei consumi sono anche i commercianti che
però, camminamenti a parte, poco ricevono da parte dell’Amministrazione. La torta
è sempre più piccola e le fette da elargire si moltiplicano, ma allora perchè si procede
con il rifacimento dello stadio (1,5 milioni di euro) e col progetto della nuova piscina
(l’importo a base di gara ammonta a 11 milioni di euro Iva e il contributo a carico delle
casse comunali sarà del 68% sull’importo complessivo)? Perchè non si sceglie di indire
anche un bando anticrisi per il commercio? Molti Comuni, nonostante la “penuria”
di risorse, stanno dando segnali, seppur piccoli, di vicinanza al commercio. Qualche
esempio? Il Comune di Vignola sostiene gli interventi di soggetti privati per la realizzazione di arredi commerciali esterni coordinati, per rendere competitiva l’offerta
commerciale e migliorare il servizio. Il Comune, con risorse proprie, ha destinato un
contributo di 60mila euro alle imprese commerciali e ai pubblici esercizi operanti
nell’ambito del comparto piazza di Villa Braglia. Gli stessi commercianti potranno
inoltre richiedere il rimborso degli oneri Tosap sostenuti per l’attivazione di aree di
somministrazione esterna di alimenti e bevande, nonché di spazi di vivacizzazione
esterna prospicienti gli esercizi. Il Comune di Nonantola ha costituito un fondo di
25mila euro per la riqualificazione delle attività economiche del centro e degli assi
commerciali limitrofi, indicendo un bando pubblico. Il fondo verrà utilizzato per
erogare contributi (pari al 50% dell’investimento ammesso, fino a un massimo di
5mila) per la riqualificazione delle attività economiche che vogliano rimetter mano
- internamente o esternamente - alla propria attività, attraverso opere murarie, tinteggiature, arredi, acquisto di impianti e attrezzature, illuminazione, adeguamento
dei locali in riferimento al tema della sicurezza, impianti a risparmio energetico,
software o progettazione di siti web... Sulla falsariga di Nonantola, anche il Comune
di Soliera ha indetto un Bando per la qualificazione commerciale e il consolidamento del tessuto economico del Centro Storico e degli Assi Commerciali, mettendo a
disposizione 20mila euro. C’è tempo fino alla fine dell’anno per partecipare. E la
lista potrebbe continuare... E Carpi? Cosa fa? Quali azioni sta mettendo in campo la
Giunta per sostenere coloro che, nonostante la morsa della crisi e la contrazione dei
costumi, resistono e contribuiscono a rendere attrattivo e vivo il centro storico? Esiste
una piccola quota di Bilancio per il commercio? Sappiamo che il Pubblico non può
essere la panacea a ogni male, nè un salvagente per tutti ma può tentare di lanciare
segnali positivi, mettendo in campo azioni concrete, magari con il coinvolgimento
della Fondazione CRC. Sono state 15 le domande giunte relative al bando promosso
dal Comune di Carpi per l’erogazione di contributi a parziale rimborso delle spese
sostenute dai privati che volevano eseguire interventi di restauro e riqualificazione
delle pavimentazioni e delle zone sottoportico del centro (nel Bilancio di previsione
2009 dell’Ente era stata prevista una dotazione di 114mila euro). Ma la strada da fare
è ancora lunga soprattutto nei portici dell’asse Fanti - Cabassi. La coperta è corta ed
è necessario dare una priorità agli interventi. Non lamentiamoci però, se angoli desertificati di centro storico, diventano luoghi off limits anche dal punto di vista della
sicurezza personale, perchè ricordiamolo, una serranda alzata e illuminata costituisce
un forte deterrente alla criminalità. Ben vengano l’entusiasmo e lo spirito imprenditoriale di chi, oggi, ha il coraggio di investire e aprire una nuova attività. Alle spinte
del privato però, il Pubblico deve dare man forte. Per il bene di tutti.
Jessica Bianchi
Frase della settimana...
“E’il nostro modo di protestare contro
chi fa poco o nulla per la Piazza: tutto
è concentrato su Corso Pio”.
Dichiarazione dei titolari del Bar Roma che quest’anno non contribuiranno al
pagamento delle luminarie, tratta da La Gazzetta di Carpi del 10 novembre.
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Chiuso in redazione il 16 novembre 2011
18.11.2011 n° 43
I
l treno ci sarà. Dopo
lunghe e convulse trattative con Trenitalia, che
aveva espresso il suo diniego nel supportare l’ottava
edizione de Un treno per
Auschwitz, non mettendo a
disposizione una locomotiva a vagoni per trasportare i
ragazzi da Carpi in Polonia,
la Fondazione ex Campo
di Fossoli l’ha spuntata in
corner. “L’accordo - ha spiegato Lorenzo Bertucelli,
presidente della Fondazione
- prevede una staffetta a
Tarvisio tra Trenitalia e le
Ferrovie di Stato tedesche.
Non verrà meno dunque uno
dei momenti più suggestivi
del progetto, ovvero la possibilità di realizzare iniziative comuni nelle carrozze,
siano esse conferenze, serate musicali o semplicemente
momenti di confronto tra
ragazzi, studiosi, insegnanti
e artisti”. La
Fondazione
ex Campo
di Fossoli
dovrà far
fronte a una
maggiorazione della
spesa per
il viaggio,
ma si dice
soddisfatta
dell’esito
della trattativa, che
non ricadrà
sulle tasche
dei partecipanti, e ringrazia
dell’impegno che si è assunta, per arrivare a una solu-
3
Dopo lunghe e convulse trattative con Trenitalia, che aveva espresso il suo
diniego nel supportare l’ottava edizione de Un treno per Auschwitz, non
mettendo a disposizione una locomotiva a vagoni per trasportare i ragazzi da
Carpi in Polonia, la Fondazione ex Campo di Fossoli l’ha spuntata in extremis
Il treno ci sarà!
confermato il treno
per auschwitz
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
zione della vicenda, anche
la parlamentare carpigiana
Manuela Ghizzoni. “Per
evitare altre sgradevoli sorprese, in futuro - ha sottolineato la parlamentare del Pd
- è necessario concordare
con tutti i soggetti in campo
un accordo di programma, una sorta di contratto.
Questo viaggio, sulle orme
della deportazione, è uno
strumento prezioso per far
conoscere ai nostri ragazzi
cosa è accaduto nel ventre
più oscuro del Novecento;
un’esperienza indispensabile per rigettare con
forza i rigurgiti xenofobi cui
assistiamo anche all’interno
della Comunità europea: su
tutti la proposta dal partito
di estrema destra Jobbik di
istituire in Ungheria campi
chiusi, chiamati colonie per
ordine pubblico, per Rom
e Sinti. Scenari questi, che
dovrebbero allertare le coscienze di ciascuno e rendere chiaro che ricordare non
è certo un capriccio”. A partire, il prossimo 25 gennaio,
saranno circa 700 persone:
tra loro studenti e insegnanti
delle scuole medie superiori
modenesi, ma non mancheranno scrittori come Carlo
Lucarelli e Paolo Nori
e musicisti del calibro di
Carlo Boccadoro, studiosi,
giornalisti e amministratori
disposti a ripercorrere, con
lentezza, lo stesso viaggio
che, oltre 60 anni fa, migliaia di prigionieri del vicino
campo di concentramento
di Fossoli, tra cui Primo
Levi, fecero verso i lager di
tutta Europa e, in particolare, verso l’inferno di Auschwitz. Un viaggio teso a
recuperare “valori di civiltà
e democrazia” ha sottolineato il sindaco Enrico
Campedelli, fondamentale
poiché la “memoria è la
nostra identità”, ha ribadito l’assessore provinciale
Marcella Valentini.
Per informazioni e approfondimenti: www.fondazionefossoli.org, sito che la
Fondazione ex Campo ha
appena aggiornato e reso
ancor più interattivo.
Jessica Bianchi
Da sinistra Marcella Valentini, Enrico Campedelli, Lorenzo Bertucelli,
Manuela Ghizzoni e Marzia Luppi
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4
“
Concittadini, amici, fratelli
di questa stessa nazione che
si chiama Italia e che tutti amiamo. Possiamo farcela. Ce la faremo.
Grazie a Dio non abbiamo bisogno né
del governo né dell’Europa. Il nostro
problema è che abbiamo dei debiti.
Molti debiti”, con queste parole inizia
l’appello pubblicato le scorse settimane dal Corriere della Sera, lanciato
da Giuliano Melani, responsabile di
leasing dell’UniCredit Leasing Spa,
di Quarrata, Pistoia, ad aver acquistato
un’intera pagina del Corriere della
Sera per invitare gli italiani a comprare i titoli di stato. “Facciamo uno
sforzo, compriamo il nostro debito
(che ammonta a circa 1.900 miliardi
di euro). Chi più ne ha più ne metta.
Rechiamoci in banca, mandiamo a
ruba i nostri titoli di Stato”. L’appello
ha trovato numerosi sostenitori: politici, imprenditori e cittadini comuni
hanno acquistato Buoni poliennali
del Tesoro. E la Fondazione Cassa
di Risparmio di Carpi ha risposto
La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha acquistato 20 milioni di euro in Buoni poliennali del
Tesoro, come ci spiega il presidente Gian Fedele Ferrari
La Fondazione compra titoli
di stato per 20 milioni
Gian Fedele
Ferrari
L
a Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, a differenza di quella di Modena,
con lungimiranza ha venduto, in
tempi non sospetti, tutti i titoli della Cassa di Risparmio di Carpi.
Un’operazione che, di fatto, anche
in vista della ricapitalizzazione a
gennaio del gruppo Unicredit, i cui
titoli oggi sono a dir poco precipitati, ha salvato la liquidità della Fondazione. “La Fondazione - spiega
il cavalier Gian Fedele Ferrari
- aveva il 62% delle azioni dell’allora Cassa Risparmio Carpi Spa
che ha poi ceduto in due tranche,
nel 2000 e nel 2003, a Rolo Banca
Spa, ora UnicrediBanca Spa, per
un controvalore in denaro e non
in cambio di azioni”.
Abbiamo
acquistato 20
milioni di euro in
titoli di stato non
solo per rispondere a un appello
salva Stato ma anche per ragioni di
natura economica.
positivamente all’appello? Lo abbiamo chiesto al presidente Gian Fedele Ferrari. “Abbiamo acquistato 20
milioni di euro in titoli di stato (a due
L’intervento dell’ imprenditore giovanni arletti (Chimar)
Le lezione di Steve Jobs
V
orrei parlare di Carpi ricordando i
tanti concittadini che ci hanno
preceduto, spezzando una lancia in difesa della nostalgia, proiettata
però al futuro. Senza passato si è ben
poco, senza memoria non si progredisce. Senza radici si è smarriti. Parliamo
di Carpi senza però riportare gli indicatori della crisi che tutti conosciamo. I grandi
concittadini che ci hanno preceduto, li
troviamo nel tessuto imprenditoriale, nel
mondo politico, ma anche tra semplici
cittadini che hanno speso la loro vita per
il bene altrui. La loro storia personale
di uomini, di imprenditori e di politici, si intreccia non solo con Carpi, ma
con quella dell’Italia intera. Vorrei che
uno di questi scrivesse un libro, Nato
a Carpi, un libro che i nostri giovani
dovrebbero tenere sul comodino e dal
quale imparerebbero che la ricchezza
e il benessere per tutti si costruiscono
rimboccandosi le maniche, lavorando
Il colpo di genio
della Fondazione
duro, creando ricchezza e valori. Per
onorare i “grandi” carpigiani, desidero
ricordare un uomo da poco scomparso,
il fondatore di Apple e Pixar: Steve Jobs.
un uomo capace di sognare seppure
gravemente malato. Vorrei ricordare
tre dei messaggi che quest’uomo ci ha
lasciato. Il primo: le grandi innovazioni
in economia sono sempre legate alle
persone. Non sono i capitali, i soldi, le
tecnologie, bensì le persone che intuiscono e portano avanti le grandi innovazioni. L’economia progredisce quando
ci sono persone che guardano lontano.
Il secondo: non è vero che le imprese
sono di successo quando rispondono ai
bisogni dei consumatori. Nessuno aveva
bisogno dell’iPad e dell’iPhone. Steve
Jobs li ha creati prima che diventassero
bisogni. Ha creato dei simboli, dei sogni,
degli stili di vita e, conseguentemente,
dei bisogni. Le grandi imprese che fanno
innovazione sono in grado di mettere in
campo qualcosa a cui nessuno pensava
prima e di cui non si sentiva il bisogno.
Il terzo è un inno alla vita. “Gli anni
più belli e più brillanti sono davanti a
noi, non alle nostre spalle”, diceva Jobs
seppure prossimo alla morte. Le persone
grandi guardano avanti e pensano che il
futuro sarà migliore, anche nei tempi di
crisi, senza dimenticare le proprie radici.
Anche oggi gli imprenditori che muovono il mondo sono ottimisti, capaci
di futuro, convinti che il meglio debba
ancora venire. Ogni grande innovazione porta con sé un aumento della
libertà, delle opportunità e una crescita
della società civile. Jobs ci ricorda che
l’economia è vita, che l’impresa funziona quando è espressione di creatività,
passione e voglia di futuro. Un’economia per il bene comune, amica della
città e della gente, ed è in quest’ottica
che, nonostante tutto, dobbiamo avere speranza. La stessa che ci hanno
trasmesso i carpigiani illuminati che ci
hanno preceduto.
- tre anni) non solo per rispondere a
un appello salva Stato ma anche per
ragioni di ovvia natura economica,
considerato il loro rendimento netto al
5,50”. Purtroppo con i 300 miliardi di
debito in scadenza e che lo Stato dovrà
rifinanziare l’anno prossimo il tasso
di rendimento potrebbe aumentare
ancora”. Dopo la Grecia anche l’Italia avrà un governo tecnico di unità
nazionale per cercare di superare la
crisi. Il Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, ha conferito al
senatore a vita Mario Monti l’incarico di formare un nuovo esecutivo.
Cavalier Ferrari, come crede reagiranno i mercati?
“Finalmente è stato tolto il tappo della
bottiglia, ora dobbiamo assaggiare
la qualità del vino e speriamo ci dia
forza. Guardo con favore e speranza
al Governo Monti - conclude il presidente - ma sono convinto che potremo
superare l’empasse e riguadagnare
credibilità solo se questo governo
saprà dialogare col Parlamento e se
tutti si assumeranno le proprie responsabilità, per il bene dell’Italia”.
Jessica Bianchi
I giocatori del Torino Calcio in visita da Sir Andrew’s
Un rito porta fortuna
Il capitano Rolando Bianchi e il portiere Davide Morello
insieme ai titolari di
Sir Andrew’s
L
a scorsa settimana i giocatori del Torino Calcio hanno fatto visita
al negozio Sir Andrew’s di Piazza Martiri, a Carpi. Ogni volta che il
Torino gioca a Modena, la squadra, insieme allo staff e ai dirigenti - che
soggiornano all’Hotel Touring - si dedicano a una “scaramantica” visita al
prestigioso punto vendita carpigiano, vero e proprio must per la moda uomo.
Oltre agli acquisti infatti, pare che Sir Andrew’s porti loro fortuna. Un rito a cui
non è più possibile sottrarsi...
18.11.2011 n° 43
5
Il presidio organizzato dal Comitato Utenti Ferrovia Modena-Mantova è terminato col botto: “a breve metteremo
stabilmente a disposizione della linea un treno nuovo”, ha dichiarato Claudio Ferrari (Fer). “Non è la soluzione a
tutti i mali ma è la prima risposta al problema”.
La rassegnazione dei pendolari
C
’erano proprio tutti alla
manifestazione di protesta organizzata, sabato 12 novembre, nei locali
della stazione ferroviaria di
Carpi, dal Comitato Utenti
Ferrovia Modena-Mantova
e Federconsumatori, con
l’adesione della Cgil, per
protestare contro i disservizi
della linea che collega Modena a Verona. Tutti, tranne i
pendolari. Una cinquantina i
presenti che, armati di cartelli,
hanno manifestato il proprio
dissenso nei confronti della
Cenerentola delle linee.Tra
loro, consiglieri comunali di
ogni colore politico, l’assessore comunale alla Mobilità
Carmelo Alberto D’Addese, l’assessore provinciale ai
Trasporti Stefano Vaccari, il
vicesindaco di Carpi Alessia
Ferrari, il presidente e il direttore generale di Ferrovie
Emilia Romagna Gino Maioli
e Claudio Ferrari. Pochissimi però gli utenti: “purtroppo
qui non cambia mai niente –
commenta Paola, pendolare
da otto anni – molti di noi sono
rassegnati, probabilmente
è per questo che molti non
sono venuti”. Disagi, ritardi
e soppressioni sono all’ordine
del giorno: “da quattro anni a
questa parte – ci racconta Daniela, pendolare da 6 anni – un
mese all’anno di abbonamento
ci viene “regalato” a causa dei
disservizi. Almeno due volte
alla settimana il treno delle
7,34 è talmente colmo da non
riuscire a portare tutti a Modena. E’ inaccettabile”. “Gli
animali su un carro bestiame
sono meno stipati – aggiunge
arriva un treno nuovo ma
i pendolari sono rassegnati
Commenta la notizia su:
www.temponews.it
Giulia, pendolare da 12 anni
- abbiamo assistito persino a
svenimenti a causa della calca.
I bagni sono chiusi, siamo in
trappola, non oso pensare cosa
potrebbe accadere di fronte
a un’emergenza. Il servizio
è in completo declino”. Il
Comitato Utenti, ha poi aggiunto il presidente Angelo
Frascarolo, “chiede alle istituzioni – Comune, Regione e
Provincia di Modena – di farsi
portavoce presso le imprese
ferroviarie Rfi, Trenitalia e
Fer per porre rimedio già dal
Soliera celebra la Giornata dell’Albero
Cittadini dal pollice verde
I
n Italia la Festa dell’albero fu istituita verso la fine dell’Ottocento da Guido Baccelli, ministro della Pubblica Istruzione, che
scelse come data il 21 novembre. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo
e boschivo mondiale e italiano per la tutela della biodiversità, il
contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto
idrogeologico. In occasione della Giornata Nazionale dell’albero,
sabato 19 novembre al mattino a Soliera vi sarà la distribuzione di
piante autoctone in Piazza della Repubblica, alla presenza di Mario
Poltronieri, presidente di Legambiente e dei volontari. Dalle 15 i
cittadini e le associazioni sono invitati alla piantumazione collettiva
di essenze arboree per un totale di 1.800 esemplari, a seguito della
legge nazionale che prevede l’obbligo per i Comuni di porre a dimora
un albero per ogni neonato. L’obiettivo dell’Amministrazione è la
realizzazione del Bosco di Soliera presso la vasca d’espansione di
via San Michele. Il progetto è stato presentato, la scorsa settimana,
dall’assessore all’Ambiente Caterina Bagni alla Fiera Ecomondo
di Rimini, ottenendo riconoscimenti e approvazione.
Francesca Desiderio
A destra Angelo Frascarolo
Emanuele
prossimo orario di dicembre
ad alcune criticità. Ribadiamo
la necessità di un cadenzamento dei treni fino a Carpi,
il miglioramento dei tempi di
percorrenza sull’intera linea,
la possibilità di coincidenze
sistematiche a Modena con la
soppressione di arrivi e partenze dal binario 5, il raddoppio
dei binari da Modena a Soliera, la sostituzione dei treni più
obsoleti con materiale rotabile
efficiente, pulito e con posti
sufficienti. Non è infatti più
accettabile il respingimento
degli utenti muniti di rego-
I
l futuro del verde urbano nella città sostenibile è il titolo della
giornata di studi che si aprirà, il 18 novembre, alle 9.30, all’Auditorium della Biblioteca. All’incontro, aperto a tutti, parteciperanno
tra gli altri Jandirk Kievit, Programma Manager dell’assessorato
all’ambiente della Provincia di Utrecht (Paesi Bassi) e Giorgio Maresi,
fitopatologo trentino, che spiegherà lo stato delle ricerche sugli alberi e
la loro gestione. La funzione del verde urbano nel miglioramento
della qualità dell’aria è invece il titolo dell’intervento di Rita Baraldi,
ricercatrice dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Bologna, seguita
da Alberto Fiorillo di Legambiente. Il Patto dei Sindaci e il verde
urbano - una proposta di lavoro comune sarà invece l’argomento
che tratterà Stefano Vaccari, assessore alla Tutela ambientale della
Provincia di Modena. Alle 14.30 in Municipio si svolgerà una tavola
rotonda cui prenderanno parte sindaci, amministratori, funzionari
dei comuni coinvolti e aderenti alle associazioni ambientali sul tema
Una nuova gestione del verde urbano.
Da sinistra
Benjamin,
Milena e
Daniele
Da sinistra Ferrari e Vaccari
ecco perchè sono qui a manifestare”. “Non siamo contro
le istituzioni – ha aggiunto
Giuseppe Poli di Crufer – che
anche oggi sono qui al nostro
fianco ma chiediamo loro di
fare qualcosa in più”. In realtà
la Regione potrebbe fare molto di più. L’intero comparto
del trasporto pubblico rischia
di soccombere sotto i tagli del
75% delle risorse approvati
dal Governo, ma è anche vero
che il servizio di trasporto su
rotaia pare non stare a cuore
alla Regione quanto quello su
gomma. Basti pensare che la
Regione Emilia Romagna ha
investito solo su Cispadana
e Campogalliano – Sassuolo circa 700 milioni di euro.
Denari pubblici che di certo
non vanno nella direzione
della tutela ambientale e del
contenimento dell’inquinamento. Il presidio è comunque
terminato col botto: “a breve
metteremo stabilmente a disposizione della linea un treno
nuovo”, ha dichiarato Ferrari
(Fer). “Non è la soluzione a
tutti i mali ma è la prima risposta al problema”.
Jessica Bianchi
“Il successo che stanno avendo le casette dell’acqua dimostra che a originare
il sospetto verso il rubinetto è più un freno di natura psicologica che una
motivazione reale”, ha spiegato Manuela Baraldi, biologa e responsabile
del laboratorio analisi di Aimag
Amico rubinetto...
18 novembre
Il futuro del verde urbano
lare biglietto a
causa del sottodimensionamento del
numero delle
carrozze”. Il
Comitato chiede anche l’anticipazione dell’arrivo a Modena del treno delle 7,34 (entro
le 7:40) per consentire agli
studenti l’accesso alle scuole.
“Se il treno delle 7,34 è in orario – aggiungono gli studenti
Milena e Daniele – arriviamo
a Modena per le 7,50 e, con
la navetta siamo a scuola alle
8,05. Da quest’anno però, il
nostro istituto (il Grazia De-
ledda) non ammette più ritardi
e, se arriviamo alle 8,15, ci
costringe a saltare la prima
ora. Ritardi che incidono sulle
nostre condotte, penalizzando il nostro percorso formativo”. Come se tutto ciò non
bastasse, aggiunge Benjamin,
“spesso le navette di Atcm
non attendono le coincidenze dei treni e partono vuote,
lasciando a piedi gli studenti
che devono ricorrere alle linee
urbane per giungere
a scuola nonostante
abbiano un abbonamento pagato in tasca”. Abbonamento
che, lo ricordiamo,
costa 500 euro l’anno (tratta ferroviaria Carpi – Modena
più servizio Atcm)
oppure 52 euro al
mese. Una vergogna, sottolinea Emanuele,
al suo secondo anno da studente universitario pendolare.
“Sono stanco di essere trattato
a pesci in faccia dal personale
di un servizio pubblico. Stufo
di viaggiare stipato come in
un carro bestiame e di vedere la Polizia che invita alcuni
utenti a scendere dal treno
per questioni di sicurezza.
Combattere non costa nulla,
Da sinistra Alessandro Annovi, Carlo Odorici e Manuela Baraldi
A
cqua umile e preziosa: viene da San
Francesco lo slogan
dell’incontro che il Centro
di Educazione all’Ambiente
e la Lega per la difesa ecologica hanno organizzato
presso la Casa del Volontariato in occasione della Settimana dell’Unesco dedicata
all’acqua. Uno degli argomenti centrali ha riguardato
l’acqua che scorre nei nostri
rubinetti. O meglio, la diffidenza che tanti hanno nel
berla, spesso preferendole la
minerale in bottiglia. Bottiglie che aumentano la quantità di plastica da smaltire e
favoriscono la produzione
di ingenti quantità di gas di
scarico durante il trasporto da
una parte all’altra del Paese.
A questa situazione concorrono probabilmente una serie
di pregiudizi, difficili da sfatare, come ostico è eliminare
il calcare dalla lavastoviglie.
Tra questi, uno in particolare: che l’acqua in bottiglia sia
di qualità superiore rispetto a
quella del rubinetto. Ebbene,
è il caso di ripeterlo, non è
così. A confermarlo sono i dati
forniti da Manuela Baraldi,
biologa e responsabile del laboratorio analisi di Aimag.
“Il decreto legislativo 31
del 2001 stabilisce standard
molto precisi in merito alla
qualità dell’acqua. Ebbene,
quella modenese non necessita di essere potabilizzata, se
non per l’aggiunta di una percentuale minima di cloro, dal
momento che deve viaggiare
nelle tubature”. Il laboratorio preleva giornalmente, dai
pozzi al rubinetto, campioni
per il controllo in oltre 200
punti, per un totale che supera le 18mila analisi l’anno.
Il risultato non lascia spazio
a dubbi: qualsiasi valore si
prenda in esame, l’acqua che
scorre nei nostri rubinetti ha
valori nella norma. Non solo,
analizzando il costo di nove tra
le principali marche di acqua
minerale – la più economica
delle quali costa 24 centesimi al litro - quella di Aimag
sbaraglia la concorrenza con
i suoi 0,0014 €/litro. Perché
dunque tanta resistenza? “Il
successo riscosso dalle nostre
casette dell’acqua – chiosa
Manuela Baraldi - dimostra
che a originare il sospetto verso il rubinetto è più un freno
di natura psicologica che una
motivazione reale”.
Marcello Marchesini
18.11.2011 n° 43
6
S
arebbe il cambiamento climatico alla base della sempre
maggiore intensità e frequenza
di alluvioni, ondate di caldo, incendi
e cicloni; eventi destinati ad aumentare, anche in Italia, nel corso dei
prossimi decenni, almeno secondo
l’ultimo rapporto della Commissione
intergovernativa sul cambiamento
climatico (Ipcc), che mette in guardia
sulle conseguenze del riscaldamento globale. Ma è davvero così? Lo
abbiamo chiesto a Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio
Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente
dell’Università di Modena e Reggio
Emilia.
Esiste un legame fra il riscaldamento dell’atmosfera e l’aumento delle precipitazioni?
“Probabilmente sì: i cambiamenti
climatici non sono l’unica causa
delle catastrofi in corso, ma sicuramente il ripetersi di questi fenomeni in modo sempre più frequente e
intenso è in linea con quanto ci si
aspetta dal riscaldamento globale.
Il pianeta si riscalda e questo è un
fatto osservato dai termometri di tutto
il mondo e confermato da elementi
indiretti come il ritiro dei ghiacciai,
l’innalzamento dei mari e la perdita
della biodiversità. In particolare l’ultimo trimestre, a tratti rovente (penso ricorderete il caldo torrido di fine
agosto) ha innalzato le temperature
dei mari: aria e acqua più calde e
maggiore evaporazione hanno comportato siccità o, al contrario, piogge
torrenziali. Negli ultimi giorni poi,
la depressione mediterranea, tipica
delle situazioni di pioggia e, in certe
condizioni, anche di neve, è diventata addirittura una tempesta simile
ai cicloni tropicali, posizionata, ma
ormai esauritasi, fra Sardegna, Baleari, CostaAzzurra e Liguria. Qualche
caso di “cicloni simil-tropicali” si
registrò in passato nel Mediterraneo,
ma mai in quella zona e mai seguiti
e classificati anche dall’Agenzia
dell’atmosfera e dell’oceano americana NOAA. La neonata Tropical
storm 01M o Ciclone Rolf è dunque
il primo caso di tempesta tropicale
nel Mediterraneo”.
Si registrano già aumenti nell’intensità delle precipitazioni nel
nostro Paese? E in Provincia di
Modena?
“Mentre l’aumento delle temperature
è già in corso, l’analisi delle piogge
per vari motivi è più complessa. In
genere, le piogge in Italia e nel Mediterraneo, e anche a Modena, sono
in calo; tuttavia ci sono sempre più
evidenze che insieme a tale calo si
verifichi una diminuzione delle piogge deboli e un aumento di quelle più
intense. A Modena, per esempio, nel
libro L’Osservatorio di Modena:
180 anni di misure meteoclimatiche, abbiamo analizzato le piogge
abbondanti giornaliere; quelle, per
darne una definizione comprensibile
al largo pubblico, in grado di allagare
la cantina. Tra il 1915 e il 1965, se ne
verificavano dai 3 ai 12 casi ogni 10
anni, negli ultimi due decenni sono
diventate prima 15, poi 23 casi ogni
10 anni, fra il 1996 e il 2005, mediamente più di due all’anno. Ma la città
è stata progettata, come la maggior
parte delle nostre case, sui riferimenti
del passato, che ora non valgono più
e ancor meno varranno in futuro. Infatti il riscaldamento terrestre sinora
osservato, di circa 1°C nell’ultimo
secolo, è solo una parte di quello che
potrebbe accadere in futuro (da 2 a
4°C), con l’aggravante che l’area
E’ il cambiamento climatico alla base della sempre maggiore intensità e frequenza di
alluvioni, ondate di caldo, incendi e cicloni? Lo abbiamo chiesto a Luca Lombroso, meteorologo
dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente
dell’Università di Modena e Reggio Emilia
Quattro passi nel clima...
Luca Lombroso
quattro passi nel clima
con luca lombroso
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
Lo spread
dell’anidride
carbonica
è preoccupante
quanto quello
economico”.
mediterranea e quella alpina sono
zone particolarmente sensibili ai mutamenti climatici. Secondo il climatologo James Hansen, le tempeste
di oggi sono solo un anticipo delle
tempeste dei nostri nipoti”.
Cosa sono le flash flood?
“Sono alluvioni lampo che si verificano in breve tempo, ingrossando un
fiume anche in sole 2 o 3 ore. Alluvioni lampo furono quelle della Versilia nel 1996, di Soverato e Sarno
nel Sud Italia e quelle di Genova e
delle Cinque Terre. Sono tipiche di
zone molto piovose con in vicinanza
rilievi, montagne o colline solcate
da torrenti spesso in secca ma che,
improvvisamente, diventano impetuosi. A Roma si è invece verificata,
lo scorso ottobre, una “urban flood”
o alluvione urbana: alluvioni tipiche
delle città e delle zone urbanizzate,
da qualche anno comparse anche a
Modena - e a Carpi - con le strade che,
a causa della violenza delle piogge,
unitamente alla cattiva manutenzione
di strade e fogne, diventano veri e
propri fiumi in piena; anche queste
avvengono molto velocemente, in
poche decine di minuti dal verificarsi del temporale. I grandi fiumi
come il Po e gli affluenti maggiori,
come Secchia e Panaro, sono invece
soggetti alle grandi alluvioni, solitamente legate a piogge abbondanti ma
distribuite su più giorni o comunque
diverse ore e con le onde di piena che
si formano e si possono seguire con
adeguati strumenti. Da sottolineare
che, mentre a Modena città, una flash
flood - detta anche bomba d’acqua
- non dovrebbe verificarsi, alcuni
torrenti dell’Appennino non sono
esenti dal rischio”.
Come occorre attrezzarsi per
affrontare fenomeni meteo
sempre più estremi?
“In passato sono stati fatti molti errori
di pianificazione urbanistica. Genova
è un esempio (in negativo) da manuale con interi quartieri costruiti su
torrenti, negozi e case con finestre e
scantinati dentro il fiume; in queste
condizioni, c’è poco da fare: l’acqua
e il fiume fanno il loro mestiere e, in
presenza di forti piogge, l’alluvione è
fisiologica. Inevitabile. Ma si possono - e si devono - ridurre i danni con
un’adeguata manutenzione, che non
significa radere a zero vegetazione e
alberi come alcuni pensano né, tanto
meno, dragare i fiumi scavandone
la ghiaia, anzi questo è uno dei più
gravi errori fatti in passato e ripetuti
oggi. Dunque da un lato dobbiamo
abituarci a convivere con questi fenomeni, sapendo cosa sono, perché
e dove si verificano, come e quanto
sono prevedibili. Dall’altro la pianificazione collettiva e le decisioni di
grandi e piccole opere, dovrebbero
tener conto di questo. Purtroppo,
la mia impressione è che si stiano
ripetendo, in peggio, gli errori del
passato sia in Italia che nel nostro
territorio”.
L’allerta lanciata dalla Protezione Civile è stata sottovalutata
dalla cittadinanza...
“A mio avviso il sistema di allertamento c’è e la previsione del rischio di
questi fenomeni pure, ma i bollettini
regionali sono troppo tecnici, burocratici e incomprensibili al pubblico,
che non può capire cosa significhi
livello 1 o livello 2 e, ancor meno,
criticità elevata. Inoltre occorrono
formazione e informazione adeguate. Non bisogna aver timore di dire
che c’è pericolo, se la popolazione è
ben preparata non si spaventa; prendiamo esempio da ciò che fanno per
la prevenzione degli uragani negli
Stati Uniti o a Cuba, dove persino i
bambini sono addestrati a spostare i
Le tempeste
di oggi sono
solo un
anticipo delle
tempeste dei
nostri nipoti”.
banchi al secondo piano, nelle scuole
più vicine al mare”.
Cosa può fare ciascuno di noi
per cercare di “arginare” il fenomeno del riscaldamento globale? Quali meccanismi virtuosi
occorre mettere in atto?
“Dobbiamo mitigare i cambiamenti
climatici riducendo le emissioni di
gas serra, per evitare che il clima vada
completamente e ulteriormente fuori controllo. Abbassa, Spegni, Ricicla e Cammina, recita uno slogan
dell’Unione Europea. Alcune buone
pratiche le ho raccolte nel libro Dipende da te: 101 cose da fare per
salvare il pianeta e vivere meglio
(Grubaudo Editore). Dobbiamo
anche lavorare in termini di adattamento, ovvero imparare a convivere
con tutto ciò. Io, ad esempio, a casa
- e spesso in viaggio - ho un kit di
sopravvivenza alle catastrofi, con
torcia, viveri e altri generi di prima
necessità. Se però non riduciamo anche le emissioni inquinanti e serra, il
clima andrebbe così fuori controllo
che temo non avremo possibilità di
adattamento”.
Il nostro pianeta è prossimo
al ribaltone? Cosa dobbiamo
aspettarci per il futuro?
“Bello il ribaltone del pianeta, rende
molto bene l’idea; non nascondo che
ci siamo messi in un grosso guaio:
lo “spread dell’anidride carbonica”
per me è preoccupante quanto, se non
più, di quello economico. La soglia
di pericolo della concentrazione di
CO2 è di 350 ppm, siamo a quota
392 e continuerà a crescere, per rientrare sotto alla soglia di pericolo
serve un cambiamento o, meglio,
una transizione radicale: i prossimi
20 anni saranno molto diversi da
quelli precedenti a causa delle crisi
climatica, energetica ed economica.
Se ci organizziamo per tempo potrebbe però essere l’occasione per un
mondo migliore, meno inquinato e
con maggior senso della comunità. Il
futuro insomma dipende da noi”.
Jessica Bianchi
In Italia l’82 per cento dei Comuni è considerato a rischio idrogeologico. Si è costruito in modo
scriteriato, si sono tombati corsi d’acqua, non si provvede a una regolare pulizia degli alvei
fluviali e torrentizi... Tutto ciò come i fatti Genova, delle Cinque Terre e della Lunigiana hanno
purtroppo dimostrato, possono mettere in ginocchio intere città e causare molte vittime. Tragedie
annunciate o fenomeni imprevedibili? A rispondere è il geologo carpigiano Gianluca Marcato
La parola al geologo
L
Gianluca
Roncato
’alluvione di Genova dello
scorso 4 novembre ha scritto
l’ennesima e drammatica pagina sul tema del dissesto idrogeologico del nostro Paese. Oltre 200
milioni di euro i danni stimati per
il solo capoluogo ligure, che non è
l’unico a essere in piena emergenza. Insieme a lui, lo ricordiamo,
l’intera regione Liguria e varie
località della Toscana che hanno
dovuto fare i conti con allagamenti,
frane e, purtroppo, numerose vittime. Dopo tragedie di questa portata, la domanda che tutti si fanno è
una sola: potevano essere evitate?
E, ancora, quanto è responsabile la
mano dell’uomo? Quanto abbiamo
ferito, deturpato e “addomesticato”
la Natura? Lo abbiamo chiesto al
carpigiano Gianluca Marcato,
laureatosi in Geologia all’Università di Modena nel 2000 e oggi ricercatore presso l’Istituto di ricerca
per la protezione idrogeologica
del CNR di Padova. Una professione che gli consente di viaggiare
molto, soprattutto in Giappone, per
valutare le metodologie adottate da
altri Paesi per difendersi dai rischi
naturali, quali eventi alluvionali,
frane, erosioni e terremoti.
In Italia l’82 per cento dei Comuni è considerato a rischio
idrogeologico. Si è costruito in
modo scriteriato, si sono tombati corsi d’acqua, non si provvede
a una regolare pulizia degli alvei fluviali e torrentizi... Tutto
ciò come i fatti Genova, delle
Cinque Terre e della Lunigiana
hanno purtroppo dimostrato,
possono mettere in ginocchio
intere città e causare molte vittime. Come è necessario intervenire per limitare i danni in caso
di fenomeni meteo sempre più
estremi?
“La stessa natura e morfologia
del territorio italiano lo rendono
vulnerabile a eventi pluviometrici estremi, sia che siano brevi e
intensi o prolungati. Nel caso delle
ultime calamità, l’urbanizzazione
è stato un problema, del resto in
alcuni luoghi non ci sono alternative a interagire con il territorio.
L’importante però è essere consci
del rischio e quindi mettere in
Continua a pagina 7
18.11.2011 n° 43
T
utti noi abbiamo ancora negli occhi le tragiche immagini delle alluvioni che hanno
martoriato la Liguria e parte della
Toscana. Territori massacrati
dalla furia cieca dell’acqua e tanti,
troppi morti. Immediati i soccorsi
alla popolazione per tentare di
strappare al fango e alle montagne
di detriti, edifici e strade. Lunedì 7
novembre, la Consulta del Volontariato di Modena su mandato
dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, dal nostro territorio
ha fatto partire otto volontari (Luigi Costi, Filippo Maria Pecorari, Paolo Righi, Romano Sabato,
Luca Tenuta, Giuseppe Veronesi, Salvatore Maurizio Zinnia
e Paolo Ascari), a cui se ne sono
aggiunti 10 della provincia di
Piacenza, alla volta di Borgetto
Vara, comune della provincia di
La Spezia impietosamente colpito
dall’alluvione, che piange ben
sette vittime. I due gruppi sono
stati coordinati dal 53enne Paolo
Ascari, aderente all’Associazione
sportiva Volo Ultraleggeri Città
di Carpi che, tornato nei giorni
scorsi in città, ci ha raccontato
le ferite di quella terra. “Siamo
stati impegnati soprattutto nella
ripulitura di strade e abitazioni,
armati di badili, carriole, autopompe da fango e gruppi antincendio. I piani terra delle case
sono ancora seppelliti da oltre un
metro di fango, terra e detriti. Non
ci sono gas, acqua corrente, luce...
tutto è stato distrutto dalla bomba
d’acqua che ha colpito la cittadina”. Anche il paesaggio intorno
è desolato e desolante: “abbiamo
affiancato alcune ditte private
per monitorare le frane e mettere
in sicurezza strade e ponti. Le
colline intorno a Borghetto sono
impregnate d’acqua e continuano
a franare. Tutti i paesi della valle
versano in condizioni terribili”. A
Borghetto Vara, il più colpito dal
maltempo, “la furia dell’ondata è
stata talmente violenta da riuscire
persino a risalire strade in salita. Il
suo passaggio non ha risparmiato
nulla: nei piani bassi degli edifici
ogni portone, ogni finestra e ogni
vetrina sono stati distrutti. La
terra franata ha divelto alberi ad
alto fusto che hanno letteralmente
invaso il paese. Per ore abbiamo
segato tronchi e accatastato legna
per accendere fuochi e riscaldare
le case prive di riscaldamento”.
A Borghetto non si trova più
un’auto funzionante; giacciono
lì, accatastate, distrutte: grovigli
di lamiere. “Due ponti si sono
Continua da pagina 6
opera quelli che sono gli interventi
di mitigazione necessari: strutturali
e non, procedendo, ad esempio, a
una periodica pulizia degli alvei,
avere cura dei versanti, valutare
l’idraulica di particolari sezioni
critiche... Oppure adottando misure non strutturali, quali il monitoraggio real-time dei fenomeni
fino a evacuazioni per determinate
soglie di pioggia”.
E per quanto riguarda la costruzione ex novo, quali criteri occorre adottare?
“In Italia la pianificazione urbanistica già ora deve tener conto
di quanto previsto dal Piano di
Assetto Idrogeologico (PAI), che
individua aree a diversa criticità
idraulica o soggette a fenomeni
franosi. Nella nostra Provincia, il
PAI di concerto con il Piano Terri-
7
Paolo Ascari dell’associazione carpigiana Ulm e’ stato il coordinatore degli
otto volontari del gruppo di Protezione Civile della Provincia di Modena,
impegnato nei giorni scorsi a Borghetto Vara
spaccati, laddove le tombature del
fiume sono esplose a causa della
forza dell’acqua incanalata sotto
e in cerca di una via d’uscita”,
continua Ascari. La gente pare
rassegnata: “hanno perduto tutto,
attrezzature, macchinari, abitazioni... commercianti ed esercenti
non hanno più nulla. Tutto è stato
spazzato via dall’alluvione”. Borgetto Vara, piccolo paese completamente costruito sul fiume, è in
ginocchio. L’acqua non ha perdonato l’affronto dell’eccessiva
urbanizzazione. Sette vittime ne
hanno, purtroppo, pagato lo scotto
maggiore.
Jessica Bianchi
Angeli nel fango
Da sinistra, Paolo Righi, Luigi Costi, Paolo Ascari, Filippo Pecorari, Romano Sabato, Luca Tenuta,
Giuseppe Veronesi e Maurizio Zinnia
nei territori alluvionati
l’emergenza continua
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toriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) rappresentano già un
ottimo strumento di gestione del
territorio dal punto di vista della
difesa del suolo”.
In Provincia di Modena quanto
è alto il rischio di frane e alluvioni?
“La Provincia di Modena è una
delle province con il più alto
indice di franosità (percentuale di
frane rispetto al territorio), questo
soprattutto per la natura “argillosa” dei versanti appenninici. Per
tipologia di frana però, queste non
sono da considerarsi tra le più pericolose, essendo riconducibili principalmente a frane “lente” (metri/
giorno), mentre quelle che hanno
caratterizzato gli ultimi episodi
sono di natura veloce (mud-flow
o debris-flow). Nel caso di frane
lente, i danni sono principalmente
alle cose (abitazioni e infrastrutture) ma la popolazione ha il tempo
necessario per mettersi in salvo,
d’altro canto le colate veloci (metri/secondo) mettono a repentaglio
anche la vita delle persone. Dal
punto di vista idraulico invece, la
Provincia è caratterizzata da due
importanti assi di drenaggio (Secchia e Panaro) a carattere torrentizio, nel senso che hanno portate
importanti solo in caso di eventi
pluviometrici o in concomitanza di
rapidi scioglimenti di neve, perciò
particolarmente soggetti a criticità
improvvise. Gli ultimi anni hanno
notevolmente messo alla prova
l’operatività idraulica e le tenute
arginali dei due fiumi. Sono in
corso lavori e studi da parte degli
Enti preposti al fine di risolvere
alcuni nodi idraulici e rendere
pienamente operative le casse
d’espansione”.
I fatti di Genova dimostrano
che l’allarme lanciato dalla
Protezione Civile è stato fortemente sottovalutato. Come
devono essere letti dalla gente
i vari livelli di allarme? Quanto è importante sensibilizzare
la cittadinanza per far fronte
all’emergenza?
“L’allarme che viene diramato
dagli Enti non riesce a raggiungere
livelli di accuratezza tali da indicare chiaramente un pericolo certo e
localizzato (basti pensare a Genova, dove l’emergenza è stata circoscritta a livello di quartieri) ma
deve essere uno strumento per generare allerta nella popolazione. La
popolazione informata deve quindi
attuare protocolli di protezione
civile, a volte solo di buon senso,
per proteggersi dagli eventuali
eventi calamitosi. Qui sta il nodo:
occorre diffondere la conoscenza
di cosa significhino certi fenomeni
e cosa doversi aspettare. Anche in
questo il Giappone fa scuola. Oltre
ai terremoti, il Giappone è caratterizzato da una stagione di tifoni
che apporta eventi pluviometrici
estremi, quindi come noi - ma forse
più di noi - sono interessati da frane
e alluvioni particolarmente pericolose. Un giorno all’anno, a livello
comunale, viene dedicato alla
protezione civile. Si fanno esercitazioni ed eventi divulgativi per la
popolazione e, a livello scolastico,
si inizia sin dalle prime classi”. Un
esempio a cui guardare!
J.B.
il dissesto idrogeologico?
una nostra responsabilità
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18.11.2011 n° 43
8
Polo scolastico di via
Canalvecchio
“La fretta è cattiva
consigliera”
N
el corso della seduta del Consiglio Comunale del 10 novembre, l’assessore ai Lavori Pubblici Alberto D’Addese ha risposto a
un’interrogazione del Gruppo Alleanza
Per Carpi riguardante il polo scolastico
di via Canalvecchio. I consiglieri Giliola
Pivetti e Giorgio Verrini hanno chiesto
lumi sul perché siano stati interrotti i
lavori di costruzione. “Il 12 luglio – ha
detto D’Addese - si è provveduto all’aggiudicazione definitiva dell’appalto relativo ai lavori di costruzione della nuova
scuola di Cibeno al Raggruppamento
Temporaneo di Imprese costituito da
Reggiani Costruzioni spa e Manzi
srl, per un importo complessivo di oltre
5 milioni di euro; la ditta Reggiani Costruzioni spa, in qualità di mandataria ha
provveduto alla consegna di parte della
documentazione richiesta per la stipula
contrattuale e della mutata composizione del Raggruppamento, a seguito
del conferimento (il 9 giugno) del ramo
d’azienda della ditta mandante Manzi
srl alla ditta Manzi General Building
srl, poi trasformata in New Energy
spa. Dalle visure camerali della ditta
Manzi srl è emerso che la società è stata
cancellata dal Registro delle imprese
di Rovigo a causa del trasferimento in
un’altra provincia e iscritta nel Registro
delle imprese di Foggia; è stato nominato Amministratore unico della società
Manzi s.r.l. il signor Fausto Scinto, a
carico del quale il Certificato del Casellario Giudiziale riporta una sentenza irrevocabile del Tribunale di Lucera
(21 dicembre 2010) relativa al reato di
falsità in scrittura privata e al reato di
appropriazione indebita”. Morale della
favola, a causa delle gravi irregolarità
emerse, l’Unione Terre d’Argine ha
disposto la revoca dell’aggiudicazione
dei lavori. “Tutto è stato corretto – ha
replicato Pivetti - salvo una certa fretta nell’aggiudicazione e assegnazione
dei lavori. Non è un difetto politico ma
amministrativo, fatto in buona fede ma
con frettolosità”.
Via Martiri di Belfiore
Botta e risposta
N
el corso del Consiglio Comunale del 10 novembre l’assessore
alla Polizia Municipale Alberto
D’Addese ha risposto anche a un’interrogazione del capogruppo della
Lega nord Argio Alboresi relativa
alla situazione del condominio di via
Martiri di Belfiore angolo via Nicolò
Biondo. L’interrogazione prendeva
spunto dalla difficile situazione delle
famiglie residenti nello stabile, alcune
delle quali insolventi nei confronti di
Sinergas e Aimag. “Chi si assumerà
la responsabilità in caso di incendio o
nel caso di infermi e bambini al freddo? Chiediamo al sindaco – ha detto
Alboresi - che usi la sua influenza sulle
Forze dell’Ordine per controllare chi
abita nella struttura e per chiudere tutti
gli spazi non in sicurezza. Proponiamo
inoltre di stralciare la posizione di chi
è in regola con i pagamenti, avviando
un dialogo con le banche e pensando a un progetto di riqualificazione
dell’edificio”. “Il condominio – ha
risposto D’Addese - ha 32 interni al
numero civico 1 di via Biondo e 30 al
numero civico 1 di via Martiri di Belfiore; al piano terra vi sono 29 negozi
sedi di attività commerciali varie; in
via Biondo risiedono 11 famiglie italiane e 21 straniere; in via Martiri di
Belfiore vi sono 9 famiglie italiane e
2 straniere; in entrambi i civici vivono
anziani e minori. La fornitura dell’acqua
è ancora attiva, per cui non sussistono le condizioni per rendere inagibili
le unità immobiliari. Il condominio è
stato oggetto di vari controlli da parte
delle Forze dell’Ordine per verificare la
presenza di clandestini e per accertare
le condizioni igieniche e di sicurezza
del fabbricato. I ripetuti sopralluoghi
hanno dato esito negativo. Per quanto
riguarda gli interventi di riqualificazione, mutui e ipoteche accese, non sono
di competenza dell’Amministrazione
che invece si farà carico delle famiglie
in condizioni di disagio”.
La 31enne Elisa Pascarella ha festeggiato dieci anni di lavoro
presso la Cooperativa sociale il Mantello di Carpi
Dichiarazione anticipata di
trattamento di fine vita
Testamento biologico:
operativo il Registro
comunale a Soliera
Mantello senza frontiere
I
S
pesso, dietro un accadimento
insignificante per i più, si nascondono un’emozione e un
significato molto speciali per coloro
che quell’evento lo vivono in prima
persona. E’il caso di Elisa Pascarella,
riccioluta e sorridente trentunenne di
Migliarina, dei suoi familiari e amici.
Elisa ha infatti festeggiato da poco un
traguardo significativo: da dieci anni
lavora presso la Cooperativa sociale
il Mantello di Carpi. Nulla di più insignificante, se non fosse che Elisa non
può camminare e per lei, dalla sedia
a rotelle sulla quale si sposta, il fatto
di lavorare rappresenta un’occasione
per dimostrare – a se stessa e agli
altri - che non ha nulla da invidiare
a tutti coloro che hanno la fortuna di
potersene andare in giro sulle loro
gambe. Tutto è cominciato nel marzo
2001, con un inserimento lavorativo
a casa. “Avevo fatto domanda all’ufficio collocamento disabili. All’inizio è stato un passaggio graduale:
lavoravo a casa con il computer. Poi,
pian piano, ho iniziato ad andare a
lavorare in sede. Prima una mattina
a settimana, poi due”. Col tempo, le
ore di lavoro sono passate da 15, a
18, a 20. Fino alle 26 ore settimanali
nella quali adesso è possibile trovare
Elisa alla Casa del Volontariato, negli
uffici della Cooperativa il Mantello.
Incominciare, come sempre, non è
stato semplice. “La vecchia sede era
in via Peruzzi 38, presso la Caritas.
Avendo l’ufficio al primo piano,
l’hanno dovuto trasferire al piano
terra per permettermi di accedervi.
Per fortuna è stato tutto molto gra-
duale, anche se inizialmente
era noioso perché dovevo
occuparmi sempre e soltanto di un’unica cosa”. Inizialmente Elisa ha lavorato sei
mesi per la Smag, dovendo
inserire da casa dei dati sul
pc: “Pian piano ho iniziato
con segreteria, inserimento
ore per le buste paga, fatture
e formulari. Dopo 10 anni
posso dire che questo lavoro
mi piace. La cosa bella è che
vario”. Ma le soddisfazioni
di Elisa non si esauriscono
nello svolgere i compiti
che le vengono assegnati.
Al Mantello ha trovato non
dei colleghi, ma degli amici.
“Sono rimasta in contatto
anche con le persone che
non lavorano più con noi.
Elisa Pascarella
Ora al Mantello siamo:
Orietta, Andrea, Martina, Luciano, Michele e Francesca ma, considerando anche la
sede di Modena, siamo una sessantina. Li considero amici, più
che colleghi e ci troviamo anche al di fuori delle ore di lavoro: 3
o 4 volte l’anno ci riuniamo a casa mia per delle cene. Stessa cosa
quando ci sono i pranzi multietnici”. Ma qual è il momento che
Elisa ricorda con più affetto? “Una cena natalizia: mi sono ritrovata
con 30 persone che avevo sentito soltanto per telefono, ma è stato
tutto molto naturale, non mi sono sentita in imbarazzo, ma come se
facessi parte di una grande famiglia”. Un rapporto particolare, Elisa
l’ha instaurato col direttore della Cooperativa, Andrea Maccari,
“con lui ho fatto il mio primo colloquio di lavoro. Ci sono alcune
giornate no, perché a volte è molto difficile lavorare con delle
persone svantaggiate. Occorre avere pazienza e magari spiegare
le cose molte volte. Andrea ha la capacità di mantenere sempre un
tono leggero e scherzoso e questa è una grande qualità”. Non resta
che augurare a Elisa altri dieci anni di buon lavoro.
Marcello Marchesini
Jungonauta
made in Carpi...
sicurezza a carpi - I fatti della settimana
Via Martiri di Belfiore,
espulso un turco
Ancora controlli da parte delle Forze
dell’Ordine nel palazzo di Via Martiri di
Belfiore. Controllati 14 appartamenti
e identificate 58 persone. Tra queste
un uomo di nazionalità turca, classe
1979, clandestino sul territorio italiano, è stato accompagnato al centro
di identificazione ed espulsione di
Modena. Un tunisino che ha ospitato
sette connazionali senza averne dato
comunicazione all’autorità preposta è
stato invece multato e dovrà pagare
una sanzione amministrativa di 2.400
euro.
Carpi, falsi operatori Rai
Confcommercio lancia l’allarme e invita
a fare molta attenzione ai finti addetti
Rai che in questi giorni stanno facendo
visita a molti negozi ed esercizi di Carpi
pretendendo il pagamento in contanti
del canone Rai.
Via Abba, arrestato il
rapitore del Da Lai
C. M. 48enne di Soliera con un passato da tossicodipendente ha tentato
di rapinare la rosticceria Da Lai, in via
Abba, 2. E’ entrato nella rosticceria e,
approfittando di un attimo di distrazione della titolare cinese, ha preso il
registratore di cassa ed è uscito dal
locale. La donna accortasi dell’accaduto
lo ha seguito per tentare di riprendersi
il bottino ma lui l’ha colpita, dapprima
lanciandole addosso il registratore e poi
con un pugno. La vittima ha attirato
l’attenzione del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Carpi che stava
transitando lì davanti che si è messo
subito all’inseguimento del malvivente.
L’uomo, che viaggiava senza casco e
a velocità sostenuta su un motorino,
dopo circa 300 metri, giunto all’incrocio di via Pisacane con via Minghetti,
nel tentativo di svoltare a destra ha
perso il controllo del mezzo ed è ca-
duto a terra. La pattuglia, ha chiamato
il 118, e l’uomo è stato trasportato
all’ospedale di Carpi e ricoverato, per
“trauma cranico - commotivo, trauma
maxillo - facciale e frattura alla mano
destra”. Sotto il sellino del motorino
sono stati rinvenuti un’ascia, strumenti
di effrazione e uno spruzzino contenente ammoniaca, adoperato di solito per
accecare le vittime prima di rapinarle.
L’uomo è stato denunciato.
Via Ariosto, ennesimo colpo
ai danni di Della Martira
Ignoti, utilizzando un’autovettura come
ariete, hanno sfondato una vetrata del
negozio di abbigliamento Della Martira
in via Ariosto e hanno asportato alcuni
capi d’abbigliamento. I danni sono da
quantificare. Sul posto sono intervenuti
i Carabinieri di Carpi.
Novi, controllati laboratori
cinesi
Il controllo di alcuni laboratori
cinesi di grandi dimensioni presenti
sul territorio di Novi di Modena è
scattato nei giorni scorsi a opera dei
Carabinieri e degli agenti della Polizia Municipale di Novi di Modena,
unitamente a personale dell’ispettorato del lavoro e dell’Asl. Durante
i controlli gli appartenenti alle Forze
dell’Ordine hanno provveduto a
identificare 30 persone. Inoltre
hanno elevato una maxi sanzione di
1.600 euro a carico di un cittadino
cinese perché ospitava cinque connazionali senza aver dato la necessaria comunicazione all’autorità di
pubblica sicurezza. Ulteriori sanzioni
sono scattate a opera dell’Asl sui
laboratori per mancanza dei requisiti
di sicurezza previsti dalle vigenti
norme. Durante i controlli si sono
riscontrati anche abusi edilizi per i
quali i competenti uffici comunali
applicheranno le sanzioni previste
dai regolamenti urbanistici.
l Comune di Soliera mette a disposizione
dei propri cittadini la possibilità di registrare
la propria volontà anticipata per i trattamenti sanitari (il cosiddetto testamento biologico).
Questo servizio per l’autodeterminazione dei
cittadini nasce a seguito di un lungo percorso
iniziato lo scorso gennaio, mese in cui un gruppo
di cittadini ha raccolto più di 600 firme. Inoltre nel
corso dell’anno si sono svolte numerose iniziative
con personalità importanti quali Mina Welby,
Beppino Englaro, Maria Grazia Scacchetti
avvocato e docente di diritto romano presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e Maria Laura
Cattinari, presidente dell’Associazione Libera
Uscita. Hanno partecipato anche esponenti della
controparte come il medico-chirurgo Giovanni
Battista Cavazzuti, presidente dell’Associazione
Scienza e Vita di Modena. Tali iniziative hanno
avuto come obiettivo quello di coinvolgere e informare la cittadinanza su una tematica controversa
come il “fine vita”. Infine il 31 maggio scorso il
Consiglio Comunale, dopo aver visionato le firme
raccolte, ha dato il via libera all’apertura di un
Registro comunale per le dichiarazioni anticipate
di volontà, nel rispetto dei principi costituzionali
dell’inviolabilità della libertà personale e del diritto
alla tutela della salute. Il testamento biologico è
uno strumento a disposizione di tutti i cittadini
maggiorenni e residenti nel Comune di Soliera,
che intendano esprimere anticipatamente la
propria volontà riguardo a trattamenti sanitari
di fine vita. Il Registro, operativo dal 14 novembre, consente l’iscrizione nominativa, mediante
auto-dichiarazione, di tutti i maggiorenni che
hanno redatto una dichiarazione anticipata di
trattamento, con l’obbligo di indicare il fiduciario, ferma restando la possibilità di modificare o
ritirare la dichiarazione in qualsiasi momento. “Si
è concluso un lungo percorso - ha commentato
l’assessore agli Affari Generali, Livio Gucciardo scandito da momenti di confronto e occasioni di
discussione, che ha coinvolto non solo le forze
politiche, ma anche un’ampia fetta di solieresi”. La dichiarazione anticipata di trattamento
di fine vita si può depositare presso l’URP, previo
appuntamento telefonico, chiamando il numero
verde 800-719181 oppure rivolgendosi all’Ufficio
Relazioni con il Pubblico.
Francesca Desiderio
by Locco - www.jungo.it
Cronache di viaggio!
Jungo è il sistema che rivoluzionerà il nostro modo di
spostarci (in città e fuori città): è un modo agile e flessibile
per ridurre o anche azzerare la
nostra dipendenza dall’auto.
Come? Semplice: sfruttando le correnti naturali di
traffico! Ci sono milioni
di sedili vuoti che ti
passano davanti, ti ci
puoi imbarcare direttamente, con tempi di
attesa che tendono a
zero! Quando un automobilista qualsiasi vede
uno “jungonauta” che fa il
segnale - mano alzata con la
card in mano - accosta volentieri,
perché sa di poter viaggiare in compagnia, in sicurezza reciproca, guadagnando il ticket. Lo jungonauta a sua volta
saltella da una direttrice all’altra, risparmiando e divertendosi! Tutto su www.jungo.it V
enerdì scorso avevo decisamente fretta... alle 18 dovevo essere dal mio
fornitore dei sanitari, per concludere la scelta di water e bidet della casa
nuova. Ero piuttosto preoccupato, dal momento che con questo nuovo
modo di muovermi, l’orario di ritorno a casa può essere alquanto aleatorio...
Però, gambe in spalla, giubbotto catarifrangenti e tesserina in mano, mi metto
all’uscita del lavoro per Jungare. L’attesa e il buio si prolungano per ben 15
minuti (assolutamente fuori media) quando sento un clacson. Una macchina ha
accostato! E’ un ragazzo dell’Ekidna, un’associazione eco-culturale della zona.
“Sto andando a Modena, ma uno Jungonauta non si lascia per strada”.
Meno male...
Mi scarica a Cavezzo, riparto con il mio hobby preferito e, dopo un paio di
minuti, accosta un’altra macchina, è la mia jungatrice prediletta. Le
chiedo se per favore mi scarica davanti a casa, altrimenti arriverei tardi all’appuntamento. Scendo dalla macchina, corro alla bicicletta e mi dirigo a destinazione. Alle 18.05 entro in negozio!
Ho fatto due conti. Google maps, in base al percorso che ho fatto segna 38
minuti di transito per 22 chilometri. Io ne ho impiegati 65, ma senza macchina!
Un ottimo risultato, direi!
18.11.2011 n° 43
9
I poeti de La Grande Sala Bianca
Il nuovo vescovo di Carpi è monsignor Francesco Cavina, attualmente in
servizio presso la Segreteria di Stato vaticana
Amore senza tempo
Ecce Homo!
E
C
’era anche il Soprintendente
ai Beni culturali dell’Emilia Romagna, l’archeologo Donato
Labate, durante l’illustrazione a Carpi,
dell’importante ritrovamento storico,
avvenuto nel corso degli scavi di viale
Ciro Menotti a Modena, degli scheletri di due amanti, mano nella mano,
risalenti al IV secolo.
Donato Labate e l’antropologa fiorentina Vania Milani hanno sottolineato il
carattere straordinario del ritrovamento dei due scheletri, un uomo e una
donna che si guardano e si stringono
la mano, rimasti sepolti in quel luogo
per oltre 1.500 anni. Ora i due corpi
sono gelosamente custoditi in una teca
dalla Soprintendenza ai Beni Culturali
e, dopo l’indagine e l’ispezione cui gli
scheletri verranno sottoposti, saranno
ufficialmente presentati alla città. L’informazione è stata data nel corso del
periodico incontro dell’associazione
carpigiana di poeti La Grande Sala
Bianca (dal nome dell’ambiente ricavato in un moderno direzionale messo
a disposizione dalla Immobiliare Sian)
di cui è presidente Annamaria Saetti.
Si tratta di un gruppo di ‘poeti per
passione’, professionisti operanti in
diversi settori della vita cittadina ma
tutti appassionati di scrittura poetica.
E così l’ultimo incontro ha avuto per
tema questa straordinaria scoperta,
unendo scienza e poesia, archeologia
e antropologia; i presenti hanno dato
prova di grandi capacità letterarie e di
fantasia scrivendo composizioni attinenti al ritrovamento dei due amanti. Ne sono stati attori, tra gli altri, il
medico ospedaliero Gianpaolo Papi,
l’ingegner Odoardo Saetti, il conte
Raimondo Benzi, l’ex dirigente del
Comune di Carpi Miriam Bulgarelli,
l’ex tecnico comunale Mario Orlandi, Rosario Cardillo organizzatore di
eventi culturali, la poetessa Isa Malagoli, l’ingegner Graziano Malagoli, l’archeologo Alberto Giovanoli,
il designer Stefano Morandini e la
padrona di casa Annamaria Saetti. Filo
conduttore di tutte le composizioni poetiche, l’amore. Un amore senza tempo,
linfa e motore della vita.
Cesare Pradella
20 novembre
In ricordo di Bruno Losi
I
n occasione del centenario della nascita di Bruno Losi, nato il 20 novembre
1911, il Comune di Carpi renderà omaggio al sindaco più longevo della sua
storia - Losi è stato alla guida della nostra città dalla Liberazione al 1970 - e a
uno degli amministratori pubblici più popolari del Novecento modenese. Domenica 20 novembre la Corte dei Pio ricorderà la sua figura, ricostruita attraverso
le tappe più significative del suo lungo e intenso itinerario biografico: l’adesione
all’antifascismo negli anni del regime, pagata duramente con anni di galera, la
lotta di Resistenza, la lunga esperienza di sindaco di Carpi, la più breve esperienza
di amministratore provinciale e poi di sindaco di Montese. In questa occasione
verrà distribuita ai presenti una pubblicazione che ricostruisce la biografia politica
di Losi. La giornata prenderà il via alle 11 nella sala consiliare del Municipio. Dopo i
saluti del sindaco Enrico Campedelli, prenderanno la parola Giovanni Taurasi,
presidente del Consiglio Comunale, Claudio Silingardi, direttore dell’Istituto
Storico di Modena, Lauro Limoni, consigliere comunale dal 1965 al 1970 e
Dante Colli, consigliere dal 1965 al 1980. Alle testimonianze si aggiungeranno
letture di memorie di Amos Giovanardi, interpretate dall’attore Ferdinando
’ monsignor Francesco Cavina, sacerdote faentino della
Diocesi di Imola attualmente
in servizio presso la Segreteria di
Stato vaticana, il nuovo vescovo
della Diocesi di Carpi. L’annuncio
della nomina del Santo Padre è stato dato lunedì 14 novembre in contemporanea a Carpi, Imola e Roma.
Monsignor Cavina, 56 anni, dal 1996
è in Segreteria di Stato, ora come
Minutante della Sezione per i rapporti con gli Stati, inoltre dal 1995 è
Giudice presso il Tribunale Flaminio
di Bologna. “Accogliamo con gioia
la nomina del nuovo vescovo come
un prezioso e indispensabile dono del
Signore - ha affermato monsignor
Elio Tinti, ora Amministratore Apostolico della Diocesi di Carpi – egli
viene quale successore degli apostoli
che Benedetto XVI ha scelto per
noi e per la nostra Chiesa da oggi
in avanti. Lo accogliamo con fede,
coscienti che è il Signore che ce lo
dona come guida, padre e pastore
della nostra Chiesa e lo attendiamo
con gioia perché il nuovo vescovo
viene molto volentieri”. Nel primo
messaggio inviato al vescovo Tinti e alla Diocesi di Carpi, Cavina
chiede di essere accompagnato dalla
preghiera e, dopo aver ricordato in
particolare le famiglie e i giovani
che subiscono la drammatica crisi
economica che coinvolge il Paese,
auspica un’accoglienza improntata all’amicizia fraterna. “Vengo in
mezzo a voi – ha scritto il vescovo
neo eletto - ricco solo dell’amore di
Gesù Cristo. E’ lui che, senza alcun
Francesco Cavina
e’ monsignor cavina il
nuovo vescovo di carpi
Commenta la notizia su:
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merito, mi ha chiamato alla fede e alla
pienezza del sacerdozio. Non ho altra
aspirazione se non quella di essere,
come dice San Paolo, non padrone
sulla vostra fede, ma collaboratore della vostra gioia. Cercheremo,
quindi, insieme di conoscere, seguire
e amare Dio, gustando nella comunione fraterna un anticipo delle gioie
della terra promessa”. Con la nomina
di monsignor Cavina ora la Diocesi
di Carpi è affidata a monsignor Tinti
che la guiderà in qualità di Amministratore Apostolico fino all’ingresso
del nuovo pastore. Tinti, vescovo di
Carpi dal 2000, aveva rassegnato le
dimissioni al compimento del 75°
anno di età, nell’agosto scorso, come
previsto dal diritto canonico. Monsignor Cavina è il 18° vescovo della
Diocesi di Carpi dalla sua istituzione
nel 1779. Il quarto negli ultimi 28
anni seguiti alla morte di monsignor
Artemio Prati che resse la Diocesi
per 31 anni dal 1952 al 1983: Alessandro Maggiolini dal 1983 al 1989;
Bassano Staffieri dal 1989 al 1999;
Tinti dal 2000 al 2011.
18.11.2011 n° 43
10
Davanti a un foltissimo pubblico di grandi e piccini, sabato 12 novembre, ha ufficialmente spalancato le porte la Libreria
Mondadori nei locali che furono occupati, per oltre un secolo, dallo storico Bar Milano
Una libreria per Piazza Martiri
D
avanti a un foltissimo pubblico di grandi e piccini,
sabato 12 novembre, ha
ufficialmente spalancato le porte
alla città la Libreria Mondadori
nei locali che furono occupati, per
oltre un secolo, dallo storico Bar
Milano. Elena e Marco Valentini
hanno completamente rivoluzionato gli spazi. Ampia e luminosa, la
libreria, tutta giocata tra il bianco
e il rosso, si snoda lungo quattro
salette che consentono ai clienti di
curiosare con calma tra gli scaffali, magari assaporando qualche
pagina. A intrattenere gli intervenuti, un ricco buffet, musica dal vivo
sul rialzato di Piazza Martiri e un
truccabimbi che ha fatto giocare i
più piccoli regalando loro palloncini di ogni forma e colore. Ed è
proprio ai più piccini che Elena e
Marco hanno intenzione di dedicare numerose iniziative, con laboratori di avvicinamento alla lettura,
attraverso il gioco. Gli spazi interni
sono inoltre arricchiti da un piccolo cortile interno, cornice ideale
per incontri con gli autori, locali
e non solo. Insomma un bel salto
di qualità per questi due giovani e
intraprendenti trentenni che, partiti
in punta di piedi, in via Berengario,
approdano oggi sotto il Portico
Lungo, restituendo così una libreria
a Piazza Martiri. Un investimento
coraggioso il loro, soprattutto in
questo momento di crisi, che speriamo possa essere premiato dalla
città. In bocca al lupo!
Lo staff
la mondadori inaugura
nei nuovi locali
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18.11.2011 n° 43
11
Sabato 26 e domenica 27 novembre, presso Villa Fondo Tagliata, al civico 23 di via Dorando Pietri a Mirandola, si respira aria
di Natale con l’imperdibile fiera organizzata da Alex Eventi
Atmosfere di Natale a lume di candela
C
i stiamo avvicinando a grandi
passi al Natale con la sua atmosfera unica e coinvolgente fatta di luci, colori ed emozioni.
Alessia Messina, 24 enne carpigiana
titolare di Alex Eventi e Alex Wedding in via Lago di Bracciano 12/14
a Carpi, ci invita ad assaporare la magia della festa più speciale dell’anno
nel corso della fiera Atmosfere di
Natale a lume di candela. “Saranno
due giorni di musica, degustazioni e
tanto divertimento per tutta la famiglia”, preannuncia Alessia, esperta
qualificata nell’organizzazione di
eventi. Nella splendida cornice di
Villa Fondo Tagliata a Mirandola che, come ogni anno, incanta con le
sue suggestive luminarie natalizieavrà luogo l’attesa manifestazione
ricca di idee e proposte per un Natale
indimenticabile. “In prossimità del
25 dicembre - spiega Alessia - sono
tanti gli aspetti a cui pensare: i regali
da mettere sotto l’albero, il cenone,
gli addobbi, ed è consigliabile organizzare tutto per tempo, al fine
di evitare la stressante corsa agli
acquisti dell’ultimo minuto. Per aiutarvi a trovare il dono perfetto per
parenti e amici, durante i due giorni
di svolgimento della fiera, saranno
presenti note aziende di Carpi e dintorni con i loro prodotti e servizi in
vendita: casalinghi, biancheria per
la casa, composizioni floreali, abbigliamento uomo/donna, gioielli,
viaggi, corsi di motivazione e crescita personale, palline decorative
artigianali e molto altro ancora”.
va e all’aceto balsamico, tortellini,
torte e pasticcini, ottimi vini e caffè. Nel pittoresco giardino saranno
offerte gustose crêpes cucinate sul
momento, e sarà acceso un grande
falò attorno al quale verranno cotte
caldarroste e vin brulè. La musica,
da sempre grande protagonista del
Santo Natale, svolgerà un ruolo di
rilievo per l’occasione. Due importanti appuntamenti canori scandiranno infatti la fiera: alle ore 18 di
sabato 26 i cori di adulti e ragazzi
della scuola Regina Nivis della Parrocchia di Quartirolo si esibiranno
nei più tradizionali brani natalizi.
Alessia
Messina
All’interno della fiera il pubblico potrà inoltre visitare la cantina e l’acetaia, e seguire prelibati
percorsi enogastronomici in cui
assaggiare una molteplice varietà
di prodotti come gnocco fritto con
affettati, bruschette all’olio di oli-
Domenica 27, alle 16, sarà invece la
volta del duo pianoforte e sax a cura
di Jambo Eventi. La particolarità
delle performance musicali - da cui
deriva il nome della fiera - è che
si svolgeranno a lume di candela.
“Durante le esibizioni tutte le luci
artificiali verranno spente - prosegue Alessia - per fare un breve tuffo
nel passato e nelle sue romantiche
atmosfere”. Ma il Natale, si sa, è
soprattutto la festa dei bambini e
pertanto non mancheranno anche
colorati stand di giocattoli di ogni
genere. “Per la gioia dei genitori
- conclude Alessia - sarà inoltre a
disposizione un fotografo che, su
richiesta, scatterà foto ai piccoli per
realizzare fantastici calendari 2012.
Un’altra bella idea per un gradito
regalo”. L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione di:
Bao - Bottega d’arte Orafa di Luca
Semellini, Il Natale di Mommo e
Ghizzo, Pianeta Rosso Viaggi, Marta Spillare - Scenografie Palloncini,
Giocattoli Peter Pan, Garden Vivai
Morselli, Corte dei Miracoli, Fioreria L’Aiuola, Lighting Ideas, Parafarmacia dottoressa Ambrosini,
Catering Franciosi, Antichi sapori
Estensi Caffè, Galateria L’Era Glaciale, Foto Attualità Marchi, Il tortellino - Pasta fresca fatta a mano,
Sottosopra - Biancheria per la casa,
MigliorAzione e Franciosi Auto.
La fiera, a ingresso libero, osserverà i seguenti orari di apertura al
pubblico: sabato dalle 14,30 alle
21, e domenica dalle 9,30 alle 20.
Per qualsiasi informazione potete rivolgetevi a Alessia Messina:
333-8325315, oppure scaricate il
volantino della fiera direttamente
dal sito: sites.google.com/site/fieradinatale.
Chiara Sorrentino
18.11.2011 n° 43
12
P
er Enrico Davolio,
noto in città per essere
il gestore dello storico
negozio di abbigliamento
Focherini Sport, l’arte è
in primo luogo emotività
e istintività. Per questo gli
elementi chiave della sua
pittura materica sono la
terra, i colori, lo spazio e
l’individuo nella sua espressione più autentica. “Il mio
innato legame con la materia traspare dalle mie opere
- ci spiega Davolio - in cui,
con pennellate, incisioni e
spatolature, il colore prende
forma dando vita a soggetti
inaspettati”. Una pittura
densa e informale nella
quale Enrico, autodidatta
che vanta una collezione
di oltre 500 libri d’arte,
esterna, con disarmante
candore, emozioni, sensazioni e ricordi. Le opere di
Davolio, la cui passione
per l’arte è nata in modo
del tutto spontaneo 12 anni
fa, prendono vita da una
base comune: tela di juta e
colla cementificata mista a
polveri metalliche, per poi
diversificarsi enormemente
le una delle altre, sorprendendo ogni volta l’osservatore. “Dipingo sempre con
un sottofondo musicale e, a
seconda del genere, emergono dalla tela forme più o
meno energiche e intense.
Adoro le canzoni dei Toto
e degli Eagles, ma è il jazz
a stimolare le mie creazioni
più ardite”, afferma sorridendo. Al primo periodo
della sua attività pittorica
appartengono tele che sono
esplosioni di cromatismi
vitaminici come Carnevale e Illusione, un’opera,
quest’ultima che, come ci
racconta Davolio, “si fregia
dell’onore di essere appesa
in casa del sindaco Enrico
Campedelli”.
Il 48enne carpigiano Enrico Davolio, titolare del negozio Focherini sport
di giorno e pittore di sera, ci parla della sua arte
Tra istinto e passione
Con La Serenità
del Paesaggio
Enrico, seguendo le orme
di Chagall,
rappresenta un sogno
all’interno del
quale elementi
profondamente
diversi, morfologicamente e
tematicamente, convivono
in perfetta armomia cromatica e spaziale.
Una lieve traccia del genio
di Modigliani affiora nella
raffinatezza dei volti della
tela Specchio di Mezzanotte, così chiamata per la
somiglianza quasi speculare dei tre visi. La materia
irrompe con maggior vigore
ne Il riposo del samurai,
nel quale, su una corposa
Enrico Davolio
base rossa, si mescolano in
maniera pregnante sottili
listelli di legno e pennellate
di vernice nera, bianca e
blu - colore, quest’ultimo,
particolarmente amato da
Davolio - a suggerire la
quiete del guerriero dopo la
sanguinaria battaglia. E poi,
un romantico omaggio alla
100 disegni fatti dai ragazzi all’asta per Genova e Monterosso
In ricordo di Sandro Usai
I
l volontariato continua a essere protagonista al centro
commerciale Il Borgogioioso: domenica 13 novembre,
sono stati consegnati i premi
della giuria tecnica del concorso La gioia della solidarietà,
concorso artistico promosso
insieme a 25 associazioni del
volontariato di Carpi e col
patrocinio del Comune, e nel
contempo è stata inaugurata
la mostra dei primi 100 disegni,
realizzati da bimbi e ragazzi,
che prendendo spunto dal
bando illustrano valori, attività
e aspetti del volontariato. La
lista dei premiati è risultata così
composta, per il ciclo scolastico
della scuola media superiore:
Selene Lugli, di Carpi (1994),
cui è andato il primo premio
da 200 euro in buoni acquisto;
Gabriele Melegari (1996) di
Carpi, cui è andato il secondo
premio da 100 euro in buoni
acquisto; Rebecca Fanciullo
(1996) di Carpi che si è aggiudicata il terzo premio da 50 euro
in buoni acquisto. Per l’ordine
scolastico della media inferiore
hanno vinto i disegni di Filippo
solo allegria caraibica e
solarità mediterranea.
In una delle sue opere più
recenti, Meteora, lo spazio
immenso così fittamente
intrecciato e talvolta lacerato è espressione dell’attuale
disordine in cui versa il nostro Paese. Un tema intorno
al quale l’artista carpigiano
esprime l’intenzione di
sviluppare presto altre opere. Enrico mi parla anche
della sua immensa stima
nei confronti del celebre
artista-scultore carpigiano
Romano Pelloni. “Custodisco in casa alcune sue
meravigliose creazioni”, ci
tiene a ricordare Davolio,
che conclude: “sono tanti
gli artisti che ammiro e
da cui traggo ispirazione
per la mia arte, ma ciò che
maggiormente mi trasmette
carica positiva sono la mia
famiglia e l’affetto delle
persone che mi circondano”.
Chiara Sorrentino
Fontanesi (2000) di Soliera,
cui è andato il primo premio
da 200 euro in buoni acquisto; Riccardo Bellelli (1999)
di Carpi, secondo premio di 100
euro in buoni acquisto e Marta
Lusuardi (1999) di Correggio
col terzo premio da 50 euro in
buoni acquisto. Per l’ordine
scolastico della scuola primaria, che si è distinto per l’alto
moglie, compagna nella vita
e nel lavoro, in La scelta:
“lei è la luce che orienta
tutte le mie scelte, rappresentate figurativamente
attraverso finestre dalle
quali si intravedono incerti
paesaggi”.
Ma le realizzazioni pittoriche di Davolio non sono
numero di partecipanti anche
per l’adesione all’iniziativa della Scuola Primaria Pascoli che
ha coinvolto nell’iniziativa ben
dieci classi, hanno ricevuto un
premio: Alessandra Di Palma
(2003) di Carpi, cui è andato il
primo premio da 200 euro in
buoni acquisto; Lara Moretti
(2001) di Carpi, della V B –
Scuole Pascoli
–, che ha ottenuto il secondo
premio da 100
euro in buoni acquisto;
Rocco Pellicciari (2002)
di Carpi della
IV B – Scuole
Pascoli -, cui è
andato il terzo
premio da 50
enrico davolio:
tra istinto e passione
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euro in buoni acquisto.
La giuria tecnica, composta
oltre che da Guido De Maria (regista e autore) da Clod
(fumettista e autore), Gianni
Ronchetti (membro della Consulta del Volontariato di Carpi),
Guido Lugli (direttore del centro commerciale), Claudio Varetto (presidente
di Federpubblicità
Emilia Romagna),
ha assegnato il
primo premio assoluto al disegno
di Benedetta
Taschini (in foto)
nata nel 2005,
frequentante la
classe I B delle
Pascoli, per il valore di 500 euro
in buoni acquisto,
con la seguente
motivazione:“per una istintiva sintesi grafica al servizio del
concetto di solidarietà, accompagnata da una invenzione di
personaggi ed elementi scenografici, sorprendenti se riferiti
all’età dell’autore”. La mostra
rimarrà aperta fino a domenica
27 novembre quando al Borgogioioso gli elaborati verranno
battuti all’asta di beneficenza
il cui ricavato sarà devoluto,
tramite la Caritas, alle regioni
che sono state flagellate dalle
recenti alluvioni, con particolare
riguardo alle città di Genova e
Monterosso. Con questa iniziativa il volontariato carpigiano
rende onore alla memoria del
volontario Sandro Usai che con
slancio volontaristico ed esemplare altruismo, ha sacrificato
la vita mentre si prodigava in
interventi di protezione civile.
18.11.2011 n° 43
P
resente sul territorio
modenese da circa
due anni con la sede di
via Emilia Est 1311, il gruppo Autotorino Spa ha raddoppiato. In concomitanza
della preview della nuovissima Mercedes-Benz Classe
M, giovedì 10 novembre, ha
infatti inaugurato lo showroom Mercedes Benz e Smart
a Carpi, in via dei Trasporti,
1. Dalle linee moderne ed
essenziali, la neonata sede è
in sintonia con lo stile della
casa tedesca con la “stella
a tre punte”. “Il nostro è un
gruppo dall’ormai cinquantennale esperienza con circa
200 dipendenti e dieci filiali
all’attivo tra Lombardia
ed Emilia; – ha esordito
il responsabile della sede
modenese Franco Rabino - concessionari unici
in Provincia per i marchi
Mercedes-Benz e Smart,
abbiamo deciso di aprire una
nuova sede in zona puntando su una piazza importante
come quella carpigiana; una
piazza che sfiora i 70mila abitanti”. Ancora una
volta, Autotorino ha deciso
di puntare su un brand di
sicuro appeal. Un brand che,
con le sue ammiraglie di
lusso, da sempre, ha saputo
soddisfare l’automobilista
più esigente, ma che, nel
contempo, strizza l’occhio
ai giovani con Suv e Coupé
dalle linee decisamente
sportive. “Mercedes è un
marchio che non ha certo bisogno di presentazioni, – ha
continuato il presidente del
Gruppo Plinio Vanini - si è
conquistato la fiducia degli
automobilisti producendo
vetture di qualità superiore,
ma soprattutto fornendo un
servizio di livello”. E ciò, in
un certo senso, accomuna
la casa tedesca alla filosofia
Autotorino. “Nel corso degli
anni, pur essendo cresciuti
molto, abbiamo saputo
mantenere immutata l’attenzione che puntualmente
dedichiamo al cliente. Per
molti la vendita di una
vettura è un traguardo; in
Autotorino è un punto di
13
Inaugurato lo showroom Mercedes Benz – Smart a Carpi
Autotorino Raddoppia
Dario Cavazza
partenza. Ciò che ci differenzia dagli altri sono prezzi
altamente concorrenziali,
affiancati alla costante ricerca di una qualità totale. In un
settore caratterizzato da una
grandissima concorrenza,
riuscire a fornire un servizio di livello superiore è il
valore aggiunto che serve a
fidelizzare la clientela”.
Primo presupposto per un
servizio di livello è la scelta
di un team qualificato e
motivato: “ogni singola
concessionaria Autotorino è
una piccola famiglia. Quella
di Carpi annovera professionisti giovani e motivati.
Professionisti che sono operativamente coordinati dal
nostro brand manager Dario
Cavazza, un carpigiano doc
che ben conosce la realtà
della città e le sue esigenze”.
Plinio Vanini
Andrea Corradini
18.11.2011 n° 43
14
Lo showman carpigiano ha partecipato alla
trasmissione televisiva condotta da Benedetta
Parodi su La7
Ospite in cucina: Paolo Belli
Il Lions club Carpi Host ha festeggiato 50 anni di attività, alla presenza di quattro
fondatori: Benito Benetti, Ruggero Benassi, Enrico Mai e Bruno Bordini
I nostri primi 50 anni...
B
enedetta apre la porta ed entra Paolo Belli. Ospite della
puntata del 7 novembre, il cantante carpigiano sfodera tutte
le sue capacità ai fornelli, preparando insieme alla conduttrice
dei gustosi cestini di pasta sfoglia.
In sottofondo risuonano le note di Sotto questo sole e Belli, così
come da tradizione, consegna un regalo alla Parodi: un tagliere umbro in legno d’ulivo. Non nasconde le proprie intenzioni il cantante
che esordisce: “Mi sono sposato 28 anni fa e fin dall’inizio io e mia
moglie abbiamo deciso di fare le cose insieme, esattamente al 50%:
io sporco e lei pulisce. Sono venuto per mangiare”. Non siamo a Ballando con le stelle, ma Paolo Belli è sempre a suo agio e si diverte a
spaventare Benedetta facendole perdere più volte il filo della ricetta.
Figlio di una cuoca e fratello di un cuoco, il cantante carpigiano non
nasconde di essere poco abile nel cucinare e più portato a consumare
a tavola: così racconta un aneddoto riferito al giorno del suo matrimonio quando, prima della cerimonia, durante il buffet a casa sua,
mentre i familiari erano impegnati a tagliare, imburrare e farcire, a
lui toccava di portare in tavola i panini. “Mi cambiarono mansione
perché in tavola i panini non ci arrivavano mai”. La ricetta dei cestini
di sfoglia è semplice e quindi anche Paolo Belli si cimenta tagliando
la pasta e foderando le vaschette da plum cake. Nel ripieno ci sono
melanzane, ricotta e provolone. “Se non avete il provolone chiamate il
sottoscritto…” scherza Paolo. Poi c’è il tempo per parlare dei progetti
futuri. “Sto finendo di scrivere il disco che vedrà la luce in primavera
e condurrò Telethon. Dopo Ballando con le stelle partirò per la
tournée mondiale come quest’anno”. Paolo Belli improvvisa passi
di salsa e coinvolge la Parodi che si distrae e dimentica di foderare i
cestini con il prosciutto. Quando il piatto esce dal forno, Belli cerca
di impiattare
ma i cestini
scottano e
gli cadono
dalle mani.
Se ne salva
solo uno e il
programma
si conclude
fra le risate.
E
rano presenti, tra le
150 persone intervenute alla festa di compleanno del Lions Club
Carpi Host al Cardinal,
anche quattro fondatori che,
50 anni fa, dettero vita al
sodalizio. Si tratta dell’avvocato Benito Benetti, del
ragionier Ruggero Benassi, dell’ingegner Enrico
Mai e del cavalier Bruno
Bordini, festeggiati dal
presidente in carica Gian-
piero De Giacomi e dal
governatore del distretto
Francesco Ferraretti. I
quattro fondatori, dinanzi
a molti presidenti che si
sono succeduti nel corso di
mezzo secolo di attività del
club, hanno avuto parole
di commozione per l’anniversario, manifestando il
loro convincimento circa la
validità degli scopi, sociali
e umanitari, del lionismo.
Nel suo intervento, De Gia-
18 novembre - Ariston di San Marino
Le ragazze del ’58
I
Giovani Democratici di
Carpi organizzano la presentazione del libro Le ragazze del ’58 - l’amicizia di
una vita nata sui banchi del
Partito di Sandra Girolami e
Gianni Rivolta (Iacobelli editore, 2011), che si terrà venerdì
18 novembre presso la sala Ariston di San Marino di Carpi, con
inizio alle 21. “Il libro ricorda
l’esperienza di un gruppo di
giovani militanti politiche del 1958 che frequentarono un corso
di formazione del Partito comunista. Come
Giovani Democratici
vogliamo offrire alla
cittadinanza un’occasione di
approfondimento politico e storico, ripercorrendo l’esperienza
di giovani donne che decisero
più di 50 anni fa di mettersi in
comi ha annunciato anche
l’intenzione di realizzare
sul terreno comunale il Bosco dei Lions per testimoniare l’attenzione lionistica
ai problemi di carattere sociale e ambientale, mentre
il governatore ha ribadito
che “il bene che si compie
deve far rumore per essere
riconosciuto e apprezzato”.
In occasione dell’anniversario, il Lions Club Carpi
Host ha anche proposto
al Comune l’intitolazione
di una strada al fondatore
del movimento lionistico
internazionale, l’americano
Melvin Jones. La strada
prescelta è quella che collega via Bollitora al piazzale
delle Scuole Fassi e alla
relativa palestra. La targa
è stata ‘scoperta’ lo stesso
giorno dei festeggiamenti
per il cinquantesimo della
fondazione.
Cesare Pradella
gioco e di formarsi alla
politica per il bene del
loro Paese - sottolineano i ragazzi dell’organizzazione giovanile del
PD - Sarà un’occasione
di riflessione e di confronto tra generazioni
diverse, in un momento
così delicato per il nostro
Paese e nel quale l’impegno e la
passione politica e civile dei giovani sono risorse da riscoprire.
Una riflessione sul passato per
guardare al futuro con fiducia”.
Alla discussione parteciperanno
Angela Mora, una delle ragazze del ’58 che frequentò il corso
del tempo e che ha collaborato
alla realizzazione del libro e Giovanni Taurasi, presidente del
Consiglio Comunale di Carpi e
ricercatore dell’Istituto Storico
di Modena. Nel corso della serata verranno presentate alcune
testimonianze contenute nel
libro, attraverso la lettura di
brani e la proiezione di fotografie storiche. Ai partecipanti
verrà offerto un rinfresco.
18.11.2011 n° 43
Il nuovo sito della Casa del
Volontariato è on-line
Volontariato in Rete
E
’ nell’ottica di fornire un punto
di riferimento anche sulla Rete
che la Fondazione Casa del
Volontariato di Carpi ha ora un
sito Internet. All’indirizzo www.casavolontariato.org è attivo il nuovo
spazio della Casa del Volontariato,
sviluppato dallo studio carpigiano
Globe. Il sito nasce con l’ambizione
di divenire un vero e proprio portale
dedicato al mondo del Terzo Settore
nella città di Carpi, punto di riferimento non solo per le associazioni
ospitate all’interno della struttura di
viale Peruzzi, ma anche per quelle
Istituzioni – Comune, Provincia,
Regione, Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali, Unione Europea –
che sempre di più si affiancano alla
galassia del no-profit per sviluppare
iniziative che vedano nella solidarietà e sussidiarietà i loro assi portanti.
Non ultimo, il sito potrà essere un
valido punto di riferimento per
tutti quei cittadini che desiderano
affacciarsi al mondo del volontarito.
Proprio a questo scopo il sito web
è stato disegnato per essere decisamente user-friendly, vale a dire
che si è puntato molto sulla facilità
e sulla velocità di consultazione.
Molti i contenuti fruibili. Tra questi,
uno spazio dedicato alle iniziative in
programma, un’area stampa, contenuti multimediali come foto e video
relativi alle iniziative della Fondazione, uno spazio riservato alle Associazioni della Casa, uno serie di link
utili per il mondo del Terzo Settore,
la possibilità di iscriversi alla newsletter, il collegamento alla pagina
Facebook della Casa e a Shiny note,
il nuovo social network dedicato al
volontariato. Un’area specifica è poi
assegnata alla consultazione della
modulistica e di tutte le informazioni
per accedere al progetto di microcredito sul quale la Fondazione intende
puntare con sempre maggior forza.
15
L’Angolo di Cesare Pradella
“Alla conquista di Novi”
I
l gruppo dei dissidenti del Pd
di Novi, che sinora si è ritrovato sotto la sigla Riformisti
e dei Rinnovatori, questa volta
fa sul serio e vuole conquistare
il Comune alle prossime Amministrative, a primavera. Per farlo
intende presentare una lista civica,
sganciata dai partiti, basata su un
programma amministrativo che
tre commissioni di lavoro stanno
elaborando. “Con la nostra lista e
col nostro programma innovativo
– hanno dichiarato Riccardo Bassi
e Gianpaolo Travasoni del Comitato promotore e attuali consiglieri
comunali – intendiamo imprimere
una svolta a Novi che è un Comune fermo, rispetto a quelli vicini e
dare un segnale di discontinuità col
passato. Noi infatti esprimiamo un
giudizio negativo nei confronti del
sindaco Luisa Turci”.
Da sinistra Riccardo Bassi
e Gianpaolo Travasoni
Alla presentazione del progetto politico-amministrativo erano presenti
i tre responsabili delle Commissioni
di lavoro già costituite e attualmente
impegnate ad ascoltare le esigenze
della popolazione circa i problemi legati ad ambiente e territorio
(Mattia Fiorentini),
sociale e immigrazione (Giorgia Grossi)
e, infine, bilancio e
interventi economici
(Mauro Fabbri). Le
tre Commissioni redigeranno il programma
complessivo e sceglieranno anche il nome da
dare alla lista civica.
Programma sul quale
chiederanno il voto dei
novesi “per rilanciare
un Comune in difficoltà, la cui Amministrazione è priva
di idee e progetti, a scapito delle
categorie produttive ma anche delle
categorie più deboli, dei giovani
e delle donne. E’ necessario coinvolgere maggiormente i cittadini e
interessarli direttamente alle scelte
politiche di gestione del territorio
– hanno sottolineato Bassi e Travasoni - e dare maggiore potere al
Consiglio Comunale, ridotto ora a
organismo sterile, che viene riunito
una volta al mese solo per alzare
la mano, relativamente a decisioni
già prese da pochi. Le idee quando
sono buone non sono né di Destra
né di Sinistra e noi intendiamo discutere con la gente dei problemi
più importanti della comunità: dallo
sviluppo industriale del polo delle
scale alla Cispadana, che dev’essere una strada che porta benefici e
non danni a Novi, dalle frazioni che
debbono essere rilanciate alla necessità di giungere al più presto a un
Comune unico, in luogo dell’attuale
Unione delle Terre d’Argine che
non ha dato i frutti sperati, ovvero
la riduzione dei costi di funzionamento e uno snellimento dei tempi
della burocrazia”.
La consigliera Tania Andreoli del Pdl di Novi denuncia
le condizioni in cui versa Viale Vittorio Veneto
“Curiamo il verde”
“
Molti amministratori locali piangono catastrofi come quelle di
Toscana e Liguria - ha affermato la Consigliera del Pdl di Novi,
Tania Andreoli - dimenticando le
responsabilità di ogni giorno, che
nulla hanno a che vedere con la crisi
economica e il Governo nazionale”. I
marciapiedi di viale Vittorio Veneto a
Novi di Modena, nel cuore del centro
urbano, sono punteggiati di crateri
e, spesso, i pedoni sono costretti a
invadere la carreggiata, per poter
camminare in sicurezza. Responsabili
gli alberi ad alto fusto che, con le
loro radici secolari, hanno invaso i
marciapiedi a causa dell’incuria in cui
versano. La Consigliera denuncia,
non solo la recente caduta, in seguito
alle precipitazioni dei giorni scorsi,
di grossi rami che avrebbero potuto
colpire pedoni e autoveicoli, ma
anche lo scarso interesse dell’Amministrazione per il verde pubblico. “Le
piante necessitano di cure costanti e
non è sufficiente piantarle, se poi le si
lascia in un completo stato di abbandono. Inoltre - prosegue l’Andreoli
- qualche tempo fa, in Viale Vittorio
Veneto, una signora cadde rovinosamente a terra, a causa delle radici e
del marciapiede dissestato, procurandosi lesioni importanti e dovendo
sottoporsi a lunghe cure mediche,
ovviamente mai risarcite”.
16
18.11.2011 n° 43
18.11.2011 n° 43
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Al Cinema Ariston di San Marino di Carpi, domenica 20
novembre, alle 20,30, proiezione del film, L’Albero di Julie
Bertuccelli
Sulla vita e sulla morte
Una dipendenza
chiamata gioco...
a cura di Clarissa Martinelli
L
a vita di Dawn e Peter O’Neil e
dei loro quattro figli scorre felice
in un quartiere residenziale della
periferia australiana. Poi, una notte,
tutto cambia drammaticamente:
Peter muore in un incidente d’auto
causato da un infarto che lo ha colto
all’improvviso, lasciando Dawn sola a
far fronte al suo lutto e a crescere i loro
bambini. L’unico sostegno al dolore di
tutti è il senso di protezione che provano all’ombra dell’amato Fico della Baia
di Moreton, un imponente albero del
loro giardino che da sempre è stato rifugio, luogo di gioco e svago per tutta
la famiglia. Un’interessante riflessione
sulla vita, la morte, la necessità di rielaborare una perdita. Julie Bertuccelli
non cede il passo all’onirico, né scade
nel melodramma e i suoi collaboratori
si adeguano al registro quieto ed essenziale del racconto: dal musicista minimalista Gregoire Hetzel a Nigel Buck che fotografa l’albero conferendogli una
complessa suggestione di creatura vivente senza ricorrere ad artifici. Altrettanto
intonati gli interpreti: i bambini e Charlotte Gainsbourg molto a proprio agio
nel registro delle emozioni sussurrate. Ambiente folk e paesaggi immensi.
Il 23 novembre, alle 15, per la rassegna Pomeriggio al
cinema, proiezione di Potiche - La bella statuina, di
François Ozon, al Cinema Capitol
La rivincita delle donne
S
uzanne è la moglie
borghese e casalinga di
un facoltoso industriale, sgradevole in famiglia e
impopolare presso i suoi operai.
Sequestrato durante uno
sciopero dai suoi esacerbati
dipendenti, Robert Pujol viene
rilasciato grazie all’intercessione della moglie e all’intervento
di Babin, deputato comunista
e vecchio amante di Suzanne.
Liberato ma infartato, Robert è
costretto al ricovero e ad affidare l’azienda e la responsabilità
di negoziare coi sindacati alla
sua svagata consorte. Dietro
la scrivania e con sorpresa di
tutti, Suzanne si rivela capace di
corrispondere le rivendicazioni
operaie e di rilanciare l’attività
aziendale. Le fanno corona i
due figli e Babin, che riprende a
corteggiarla. Il rientro di Robert complicherà la vita ritrovata di Suzanne, decisa
a non cedere il passo e a procedere oltre.
Soltanto a François Ozon poteva riuscire l’impresa di ricongiungere in un film
e dentro un medaglione la coppia Deneuve-Depardieu che, perso l’ultimo
metrò a un passo da Montmartre, aspettava da tempo un’altra corsa e un’altra
occasione. Ma non si limita a questo la commedia di Ozon, che racconta una
storia di emancipazione femminile e fa i conti con un personaggio che reclama
il suo posto. Catherine Deneuve, algida femme fatale e specchio del desiderio
maschile ieri, diventa negli Anni Settanta ricreati da Ozon una donna che si fa
carico del proprio destino e della propria storia.
[email protected]
Cara Clarissa, secondo te quando è un problema il gioco? Mi
sono accorta che mia madre,
che pensavo comprasse qualche Gratta e Vinci la settimana, spende in realtà un sacco
di soldi in tabaccheria. Qualche
volta ha vinto alcune centinaia
di euro, pensavamo fosse fortunata, ma credo siano molti di
più quelli che spende. La vedevo sempre più tesa, ha smesso
di dare la mancia ai nipoti, è
evasiva, ho cominciato a fare
domande, ma nega. Me ne sono
accorta per caso perchè aveva
un cassetto colmo di tagliandi
e alcuni sono addirittura Gratta
e Vinci da venti euro, secondo
me immorali: venti euro sono
una signora cifra! Non riesco a
farmi dire se ha problemi economici, so che ha dei risparmi
oltre alla pensione, ma di certo
non voglio che li spenda così!
Alessandra
pero che la situazione non
sia già grave, certo è che
l’accesso così facile al gioco
d’azzardo per molte famiglie è una
vera e propria maledizione. Questi
tagliandini colorati che promettono
meraviglie possono mettere nei guai
quanto un tavolo da poker a Las Vegas e il videopoker nel bar dove si
beve il cappuccino può far più danni
S
di una slot machine. Tutto alla luce
del sole e con l’intento di generare
nuovi proventi per le casse statali;
una sorta di tassazione volontaria
riservata ai viziosi. La prima regola,
per chi ama giocare, dovrebbe essere
darsi un tetto di spesa da non superare mai e che non incida per nessun
motivo sul bilancio famigliare: così
si tenta la fortuna e gli appassionati possono anche divertirsi. Altro è
mettersi nei guai pur di tentare il
colpaccio. Dietro la dipendenza
da gioco d’azzardo ci sono comportamenti e situazioni ricorrenti,
ad esempio durante la giornata si
pensa al gioco più di quanto non si
vorrebbe. Si spende al gioco più denaro di quanto ci si possa permettere,
si impegna più tempo di quanto si
vorrebbe, non si riesce a smettere per
“rifarsi” del denaro perso. Si mente
per nascondere il proprio coinvolgimento nel gioco, ci si sente nervosi,
ansiosi, irritabili e depressi, si perde
interesse nello stare con gli altri, si
compromettono le relazioni famigliari, si contraggono debiti. Ci sono
anche conseguenze per la salute: lo
stress dovuto al gioco porta dolori
allo stomaco, ulcere, coliti, ipertensione, malattie cardiache, insonnia,
perdita dell’appetito, emicranie. In
Italia questo disturbo viene definito
Gap, ovvero gioco d’azzardo patologico ed è considerato una vera
e propria dipendenza. Tieni d’occhio tua madre, non permetterle di
mentirti e se necessario controlla
anche la sua situazione patrimoniale:
se il problema che sospetti, esiste
veramente, servirà una grossa dose
di affetto da parte tua, un dialogo
sincero, ma anche l’intervento medico di uno specialista in Psichiatria
che valuterà la portata del problema
e consiglierà eventualmente l’iter
per la disintossicazione.
Domenica 20 novembre, alle 15, al Cinema Ariston,
proiezione del film di animazione, Animals United
Un appuntamento per i più piccoli
N
el Delta dell’Okavango, in
Botswana, la mangusta Billy,
un padre di famiglia immaturo e bighellone, e il suo unico amico
Socrates, il leone, avendo atteso
invano l’annuale piena, decidono
di mettersi in viaggio per andare a
cercare l’acqua. Fa loro compagnia,
on the road, un manipolo di animali
distanti per specie e geografia, riuniti solo dall’emergenza e dal comune
coraggio. Ci sono Winston e Georgina, le tartarughe innamorate da
secoli, l’orso polare Sushi, la giraffa
Gisella, un galletto francese di nome
Charles e un branco di bufali…
imbestialiti. Il nemico è sempre lui,
l’uomo, armato di fucile e d’intenzioni stupidamente autodistruttive.
Tratto dal libro di Erich Kästner,
La conferenza degli animali, un
classico di stampo pacifista, il film ha
un pregio singolare: pur trattandosi
di un patchwork di suggerimenti
pescati altrove, senza nemmeno
troppo pudore, alla fine della partita
ottiene una sua autonomia narrativa
e lascia un buon ricordo di sé.
Tempo... di quiz!
Sudoku
PALINDROMO
Frase (6 6)
Il primo allenatore della Calligaris
Allevò Novella
La maestra a Pierino
“Come si chiamavano i seguaci di Manzoni?”
“Manzoniani, signora maestra”.
“Bravo! E quelli di Pellico?”
“Pellicani!”
Come si gioca
Questo gioco di logica
propone una griglia di 9×9
celle, ciascuna delle quali
può contenere un numero
da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da
bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di
3×3 celle contigue. Le griglie
proposte al giocatore hanno
da 20 a 35 celle contenenti
un numero. Scopo del gioco
è quello di riempire le caselle bianche con numeri
da 1 a 9, in modo tale che in
ogni riga, colonna e regione
siano presenti tutte le cifre
da 1 a 9, e pertanto senza
ripetizioni.
18.11.2011 n° 43
18
L’aforisma della settimana...
“Chi spontaneamente, senz’esservi costretto, si comporta con giustizia, non sarà infelice,
né mai lo coglierà totale rovina”.
Eschilo
appuntamenti
Teatro
CARPI
18 novembre - ore 20.30
Aida
Opera lirica in quattro atti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Antonio
Ghislanzoni
Coro dell’opera di Parma
Orchestra Sinfonica Cantieri
d’Arte
Maestro concertatore
e direttore Stefano Giaroli
Maestro del coro Emiliano
Esposito
Regia, scene e costumi
Artemio Cabassi
A cura del Circolo Lirico
L. Pavarotti
Teatro Comunale
20 novembre - ore 16
Se Garibaldi scende da cavallo
con Vito
Con Vito
Regia Silvio Peroni
Teatro Comunale
22 novembre - ore 21
Rex Richardson in concerto
Accompagnamento
dell’Orchestra a fiati
dell’Istituto Musicale
Vecchi-Tonelli, diretta da
Massimo Bergamini
Con la paretecipazione di:
Andrea Tofanelli, Tromba
Paolo Andreoli, Pianoforte
Quartetto di sassofani Saxlife
Teatro Comunale
Mostre
CARPI
Fino al 27 novembre
Le Voyage Initiatique
Spazio meme
Fino al 30 novembre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Sara Meoni
O&A Centro Affari
Fino all’8 dicembre
Dove regnavano le acque
1920-1950, la trasformazione del
paesaggio nelle fotografie della
Bonifica Parmigiana Moglia
Palazzo Pio
Fino all’8 gennaio
Luce in scena
La stagione teatrale del
Comunale di Carpi nel 150°
Mostra fotografica
di Marzia Lodi
Palazzo Pio
Fino all’ 8 gennaio
Indistinti confini
Metamorfosi e
altre mutazioni
Palazzo Pio
Fino al 29 gennaio
Oreste Baccolini
E ha piombo dentro la canna
A cura di Luca Panaro
Palazzo Pio
Venerdì 18 novembre, ore 21, Biblioteca Loria
appuntamenti
Terra!
Eventi
2
156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato
dalle guerre nucleari parte un’incredibile corsa spaziale
verso una nuova terra più vivibile. Tre navi partono per
l’impresa: la Proteo Tien, scassata navetta sineuropea, antico
reperto di un parco Disney, con a bordo una telepate cinese,
uno scienziato, un pilota spaziale, un meccanico con la sua
ape aiutante e un robot; la piccolissima astronave giapponese Zuikaku, con un generale e sessanta topi ammaestrati come
equipaggio, e la colossale Calalbakrab, nave spaziale del re degli
Amerorussi. Eccoli qui gli stravaganti protagonisti di Terra - Partitura per voci umane e incursioni elettroniche dal romanzo
di Stefano Benni.
Il racconto per voci, macchine e supporti digitali che accompagnano il viaggio con un particolare sincretismo elettronico nel
quale confluiscono tracce disco e la colonna sonora di Guerre
Stellari, andrà in scena venerdì 18 novembre, alle ore 21,
presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Interpreti: Irene Guadagnini, Edoardo Ribatto, alle macchine il Maestro Augenthaler, immagini e grafiche di Filippo Bergonzini, concept di
Lara Zironi.
Appuntamento con la seconda serata della quarta edizione
del Concorso per Comici Carpe Ridens. Sabato 19 novembre,
alle 21, al Circolo Loris Guerzoni di via Genova, ospite
Maurizio Grano
CARPI
Maurizio
Grano
Ridere, ridere, ridere ancora...
Q
uattro sfidanti di altissimo
livello si affronteranno sul
palco, in una serata a ritmo
frenetico, sempre e solo sul palco,
del Circolo Loris Guerzoni di Carpi.
Dopo il grande successo della tre
edizioni precedenti, ecco tornare
in scena il Concorso che anche
quest’anno farà ridere i carpigiani e
non solo. Carpe Ridens è il concorso di cabaret all’insegna della risata
grassa, ideato dalla Miglio Comico
Produzioni (www.migliocomico.
it). Una sfilata di comici che si terrà
per sei sabati al Circolo Guerzoni, da
ottobre a maggio 2012. Gli spettacoli, saranno anticipati alle 21 da un
piatto freddo e avranno inizio alle
21.45. A ogni serata saranno poi
presenti ospiti provenienti da Zelig
e Colorado Cafè e altre dimensioni
televisive. Sabato 19 novembre, il
prestigioso ospite della giuria sarà il
comico bolognese Maurizio Grano.
Tutte le serate sono a prenotazione
obbligatoria. (info: 059683336)
Martedì 22 novembre, alle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, appuntamento con
l’Ottobre pedagogico
Rigore e negligenza
Luigi Accattoli
C
ome si formano le idee, il
clima, l’opinione pubblica? Esite un giornalismo
educativo? E’ questo il tema della
tavola rotonda che si terrà martedì 22 novembre, alle 21, presso
l’Auditorium della Biblioteca Loria.
Informare ed educare sono aspetti
incompatibili del giornalismo e della
comunicazione di massa? Certamente le notizie e il modo in cui ci
pervengono contribuiscono alla
costruzione della nostra immagine
di realtà e del clima sociale in cui
viviamo. Luigi Accattoli ed Elvira
Serra, noti giornalisti ed esperti di
media ci aiutano a riflettere sulla
differenza tra notizie urlate e notizie
approfondite, tra un’informazione
che si esaurisce in titoli “emotivi” e
una che tenta, attraverso inchieste
approfondite, di fornire chiavi di
lettura e strumenti critici… (in fondo
non è questo un obiettivo educativo?). Coordina la serata Antonio
Ramenghi, Direttore della Gazzetta
di Modena.
Dal 22 al 29 novembre, al Teatro delle Passioni di Modena arriva Finale di partita, di Samuel
Beckett, per la regia di
Massimo Castri
Partita a scacchi
I
l regista Massimo Castri affronta
per la prima volta un testo del celebre drammaturgo irlandese. Finale
di partita, capolavoro del teatro di
Samuel Beckett, deriva il titolo da una
mossa del gioco degli scacchi. L’analogia tra il contenuto del testo e il gioco
è stata espressa dallo stesso autore,
che ne era un appassionato giocatore.
Protagonisti in scena Hamm, cieco e
condannato a trascorrere i suoi giorni
su una sedia a rotelle e Clov, il suo
servo. I due vivono un rapporto conflittuale, in cui si consumano continui
litigi, ma anche una reciproca dipendenza. Clov vive nell’eterna tentazione
di andarsene, ma pare non esserne
capace. L’incalzante botta e risposta tra
l’anziano Hamm e il suo servitore, che
costituisce l’ordito più evidente della
trama del testo, sembra un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica. Se in Aspettando Godot si
riesce a intravedere un’ambientazione
quasi realistica – un albero, una strada
di campagna – Finale di partita si
svolge in uno scenario post-atomico:
tutto lascia presagire che sia avvenuta
una catastrofe che ha cancellato pressochè ogni traccia di vita sulla terra.
La stanza in cui si consuma Finale di
partita è stata paragonata da alcuni
critici come l’interno di una cavità cranica, per le alte due finestre centrali che
potrebbero ricordare le cavità oculari.
Altre letture hanno lasciato intendere
che la scena sia in realtà l’interno di
una grande arca che sta solcando il
pianeta all’indomani di un nuovo diluvio esiziale.
18, 19 e 20 novembre
Ctrl+C - Festival di musica,
teatro e arte contemporanea
Tutte le iniziative sono a ingresso
gratuito eccetto la data in Teatro
Programma
Venerdì 18
Ore 21
Auditorium Biblioteca Loria
Terra! Partitura per voci umane
e incursioni elettroniche
Dal romanzo di Stefano Benni
Voce femminile: Irene
Guadagnini
Voce maschile: Edoardo
Ribatto
Alle macchine: Il Maestro
Augenthaler
Concept: Lara Zironi
Ore 22.30
Kalinka
Geoff Farina (ex Karate) live
Ore 23
Mattatoio
Andrew Weatherall dj set
Pizzico Showcase feat. Billy
Bogus & Johnny Paguro dj set
MALA dj set
Ore 23
Cookies
Riff presenta:
Vincent Manfuoco dj set
Iommi dj set
Sabato 19
Ore 10/01.00
Cortile Palazzo dei Pio
Radio Orwell
Installazione audiovisiva
A cura dell’Associazione
AppenAppena
La memoria condivisa
dell’immaginario della fine, di
questo e altri mondi personali e
collettivi, offre spunti su come
poterci re-inventare
Ore 17.30
L.A.S.E.R. Tag
Proiezione interattiva. A cura
di Graffiti Research Lab
Un puntatore laser vi permetterà
di scrivere e disegnare sulle mura
di Palazzo Pio in Piazza Martiri…
tra scienza e fantascienza!
Ore 17.30
Profezie da passeggio
Incursioni a piede libero
A cura di Teatri In Movimento
e Forum Teatro Carpi
Cosa passa per la testa
dell’edicolante infreddolito o
della signora chiassosa che mi
cammina a fianco col cagnolino
infiocchettato? E’ un tranquillo
sabato di shopping in centro,
e improvvisamente si svelano
agli occhi dei passanti una serie di
personaggi che stupiscono e fanno
sorridere rivelando i propri sogni,
le paure e i pensieri nascosti…
anche quelli più strani!
Ore 21
Teatro Comunale
Murcof live set
Peter Broderick live set
A Classic Education live set
Evento clou dell’edizione 2011
di Control+C,
18.11.2011 n° 43
appuntamenti
Ingresso: 10 euro
Ore 23 - Officina pub
L’Orchestra della Fine del
Mondo live set
Ore 23 - Cookies
Keemani dj set
Ore 23 - Mattatoio
Wolther Goes Stranger
live set
Cannibal Movie live set
Domenica 20
Ore 10/23
Cortile Palazzo dei Pio
Radio Orwell
Ore 17
Auditorium Biblioteca Loria
L’ultimo Terrestre
Proiezione del 1° film del
fumettista Gianni Pacinotti,
in arte Gipi
Ore 17.30/19.30
L.A.S.E.R. Tag
Proiezione interattiva
Ore 21 - Palazzo dei Pio
Un Luminoso Scrutare
Performance di danza,
musica, teatro
Percorso multimediale
cura dell’associazione
culturale Modenadanza
in collaborazione con lo Spazio
Ricerca della Scuola
LaCapriola
Coreografie: Elisa Balugani
e Veronica Sassi
Musica dal vivo: Marco Na Isna
Lodi ed Enrico Pasini
Attrice: Gaia Davolio
Ballerini: Simone Accietto,
Federico Caobelli, Lucia
Greco, Martina Ronchetti
e Alessio Vanzini
18 novembre - ore 9.30
Il futuro del verde urbano
nella città sostenibile
Un nuovo approccio alla gestione
del verde alla luce delle tematiche
ambientali del Patto dei Sindaci e
dei rilevanti cambiamenti
climatici attuali
Analisi delle crticità e
proposte operative
Il convegno è aperto a tutti
Auditorium Biblioteca Loria
18 novembre - ore 17.30
Videoconferenze - Utopia.
Storia e teoria di un’esperienza
politica
Il reale e il possibile
L’immaginazione letteraria
e la pluralità dei mondi
Gabriella Turnaturi,
professoressa di Sociologia
dell’Università di Bologna
Biblioteca Loria
18 novembre - ore 20.30
Presentazione del volume
Le ragazze del ‘58
Di Sandra Girolami e
Gianni Rivolta
Tavola rotonda sul libro con
generazioni a confronto su donne,
impegno e formazione politica
Partecipano: Angela Mora,
ex-staffetta partigiana e testimone
diretta delle “ragazze del 58”
Giovanni Taurasi, presidente del
Consiglio Comunale di Carpi
Enore Lugli, ex-staffetta
partigiana
Cinema Ariston
19 novembre - 21.45
Cabaret - Carpe Ridens
Ospite Maurizio Grano
Circolo Guerzoni
19
Cena di beneficenza del 21 novembre al ristorante Europa 92 di Modena, a
cui parteciperanno anche Aldo Giovanni e Giacomo e il cui ricavato sarà
devoluto ai bambini del Camerun
Aldo, Giovanni e
Giacomo for Camerun
appuntamenti
19 novembre - dalle 15
Tante Belle Cose e Spinoza 2
Spazio Meme
Da sabato 19 novembre
Vieni a divertirti
pattinando... con la nuova
pista
Orari: dal lunedì al venerdì:
14.30/20.00
Prefestivi e festivi: 10.30/12.30
- 14.30/20.00
Costo biglietto 7 euro
Piazza Garibaldi
20 novembre - ore 11
Bruno Losi - Un secolo dopo
Sala del Consiglio comunale
20 novembre - ore 13
Fotovoltaico, il valore del sole
Vantaggi di una scelta sostenibile
e accessibile
Un modo semplice e diretto
per parlarne e capire
Circolo Guerzoni
22 novembre - ore 20,30
I martedì sera del Gorizia
Quartetto italiano
Un documentario di Nino
Criscenti
Introduce Pietro Marmiroli
Centro Sociale Gorizia
S
i rinnova la collaborazione
tra la Scuola di Pallavolo
Anderlini (SdPA) e Aldo,
Giovanni e Giacomo. Se lo
scorso anno la società sportiva
modenese aveva pubblicizzato il
film La Banda dei Babbi Natale,
in questa nuova stagione sportiva
la partnership sfocia in un ambito
completamente diverso.
Scuola di Pallavolo Anderlini e
Agidi srl, hanno infatti dato vita al
progetto Aldo, Giovanni e Giacomo for Camerun: un progetto
di solidarietà internazionale che
utilizza lo sport come strumento di dialogo interculturale fra i
bambini del Camerun. SdPA ha
recentemente dato la sua adesione
a Un Sogno Oltre la Rete, un
progetto di cooperazione internazionale organizzato dalla Onlus
Sport Education. Un Sogno Oltre
la Rete ha come priorità assoluta
il recupero di bambini e ragazzi
a rischio, di strada e con disagio
sociale attraverso attività ludico
sportive come la pallavolo.
Sport Education ha già raggiunto degli obiettivi importanti in
Camerun come l’organizzazione
A
i migranti,
spettacolo
vincitore del
Premio Equilibrio
2010, rimanda nel
titolo e nel susseguirsi
di immagini evocative
e pittoriche a tutti
coloro che affrontano
il difficile e doloroso
spostamento verso
rotte geografiche
precise ma dense di
incognite esteriori
e interiori. Danza
contemporanea,
acrobatica, teatro di
strada e contemporaneo confluiscono in
una energica e precisa
messinscena che
lancia la giovane compagnia 320 Chili nel
panorama del nouveau cirque nazionale.
di corsi di pallavolo post scolastici
nella regione nord ovest di Shisong e nella capitale a Yaounde
che hanno coinvolto 8mila bambini, passando attraverso la formazione di allenatori ed insegnanti
di pallavolo presso l’Istituto
Universitario di Sport e Gioventù
del Camerun. Ha inoltre siglato
importanti protocolli d’intesa con
l’Ambasciata Italiana in Camerun,
con la Federazione Camerunense
di Volley Ball e con i Frati Cappuccini di Shisong. Il progetto
verrà sviluppato in collaborazione
con il Comitato Provinciale di
Modena del Coni, la Federazione Internazionale Volley Ball, la
Federazione Internazionale Beach Volley, la Banca Modenese
Spa, Molten e Mikasa. Attraverso questa rinnovata partnership,
Scuola di Pallavolo Anderlini e
Aldo, Giovanni e Giacomo vogliono sostenere alcuni dei prossimi obiettivi di Sport Education in
Camerun: costruire nuovi campi
di volley ball e riqualificare quelli
già esistenti, mettere a disposizione insegnanti qualificati per i corsi
di formazione universitari e per
quelli organizzati dalla Federazione Camerunense, organizzare
tornei fra villaggi al fine di incentivare i rapporti fra etnie diverse e
infine estendere la partecipazione
ai corsi – normalmente destinati ad allievi maschi- anche alle
bambine e alle ragazze. Per dare
visibilità al progetto si è scelto di
personalizzare la maglia indossata
dai giocatori nel ruolo di Libero
della SdPA con l’immagine del
Progetto Aldo, Giovanni e Giacomo for Camerun, il cui logo
è presente su tutte le maglie da
gioco. Aldo, Giovanni e Giacomo
si recheranno in prima persona
in Camerun insieme alla delegazione della Scuola di Pallavolo
Anderlini, per portare il proprio
sostegno e regalare un sorriso ai
bambini africani. Per sostenere la
realizzazione dei progetti di Sport
Education sono previste alcune
iniziative, prima fra tutte la cena
di beneficenza del 21 novembre
al ristorante Europa 92 di Modena, a cui parteciperanno anche
Aldo Giovanni e Giacomo e il cui
ricavato sarà devoluto ai bambini
del Camerun.
Il 26 novembre al Teatro Asioli di Correggio, va in scena Ai migranti.
Regia e coreografie di Piergiorgio Milano. Con Elena Burani, Florencia
Demestri, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero e
Francesco Sgrò
Migrazioni...
22 novembre - ore 21
Rigore e negligenza
Come si formano le idee,
il clima, l’opinione pubblica?
Esite un giornalismo
educativo?
Tavola rotonda
Intervengono Luigi Accattoli
ed Elvira Serra
Conduce Antonio Ramenghi
Auditorium Biblioteca Loria
22 novembre - dalle 19.30
Cena di beneficenza per il
Canile
Pizzeria Jolly
23 novembre - ore 15
Pomeriggio al cinema
Potiche - La bella statuina
Di François Ozon
Cinema Capitol
23 novembre - ore 15
I mercoledì delle donne
Varietà
Centro Loris Guerzoni
24 novembre, 1 e 15 dicembre
ore 15.30
Terapia cognitivo
comportamentale nella
cura dell’insonnia
3 pomeriggi per impare
a dormire e vivere meglio
Con le dottoresse S. Forghieri
e I. Zanichelli
Sala Bianca di Palazzo Corso
25 novembre - ore 18.30
Nemmeno con un fiore
Giornata internazionale contro
la violenza sulle donne
Consiglio tematico dell’Unione
La violenza di genere vista
dagli studenti: video
presentazione
I servizi nell’Unione:
presentazione del Protocollo
antiviolenza
a seguire proiezione del film
Troppo amore di Liliana Cavani,
film sulla violenza alle donne
Interviene l’autrice
Auditorium Biblioteca Loria
18.11.2011 n° 43
20
Calcio – Altro ko esterno: il solito Carpi da trasferta sciupa e cade a Como (0-1)
Digiuno lungo e silenzio breve
La squadra tace, Bonacini si sfoga: la gestione del post-partita è pericolosissima.
Domenica torna il Monza, 5271 giorni dopo lo spareggio del Mazza.
I
l mal da esportazione non
passa. Anzi, s’aggrava.
Perché i sintomi ricompaiono tutti insieme, come se non
vi fosse stata né profilassi né
convalescenza: personalità molle, scarsissimo cinismo, episodi
controversi a sfavore, gravi
errori individuali sui due estremi
del campo, mancanza di reazione dopo lo svantaggio, ragionamento sterile, spossatezza.
Sul Lario, il Carpi cede una
partita che doveva vincere per
manifesta superiorità, ma ha meritato di perdere per inequivocabile colpa. Contro un avversario
che, pur di dimostrarsi inferiore,
è stato disposto a concedere tutto. Compreso un portiere zoppo
per un’ora abbondante di gioco.
Il digiuno di punti esterni s’allunga, e la classifica si complica. Ma da quest’ultima preoccupante tappa si può comunque
trarre un rilievo di consolazione:
se il Como misura la consistenza media degli avversari diretti,
allora i playoff sono ampiamente alla portata dei biancorossi. Il
cui rendimento pregiudicherebbe qualsiasi altro campionato.
Ma non questo, davvero poverissimo.
GREGARI E LEADER – Il
debutto di Calamai issa a 22 il
numero di giocatori utilizzati da
Notaristefano. Che dunque continua a pescare dal mazzo. Coinvolge, usa le rotazioni come
metodo e la concorrenza come
stimolo. Concede occasioni a
tutti, cerca risposte da chiunque:
dopo 5 partite non v’è risorsa
rimasta inesplorata (unica eccezione: Marchi, ancora in ritardo
di forza). Tra i gregari, si consolida l’eclettismo di Poli. Guadagna credito Bova. Si colloca
nel progetto Kabine e vi rientra
Pietribiasi, i goleador di Coppa
(il 2-1 al S.Marino vale l’accesso al secondo turno; data: 7
Dicembre; prossimo avversario:
il Treviso d’un grandissimo ex,
prossimo turno
Domenica 20/11/2011
ore 14.30
13a giornata.
Carpi-Monza;
Avellino-Como; Lumezzane-Pro
Vercelli; Pavia-Benevento;
Spal-Foggia; Taranto-Pisa;
Ternana-Sorrento; T
ritium-Reggiana; ViareggioFoligno.
lo stregone Andrea Ferretti).
Disertano invece i leader (Cioffi
e Laurini a parte: buon rientro
per entrambi). Perini continua a
costeggiare la partita senza mai
entrarci del tutto. Si è scoperto
pressabile, i suoi tempi di calcio
sono diventati improvvisamente
lunghi e anacronistici. Forse non
sta nemmeno benissimo. Domenica sarà costretto a levarsi
la maschera. Riavrà il territorio
privilegiato: non dovrà coprire
Memushaj (squalificato, come
Concas), anzi ritroverà il bodyguard preferito (Sogus). Ci dirà
cioè con esattezza a che punto è
del proprio percorso. Perdura infine l’avaria di Cesca, mai così
indolente, vacuo, quasi depresso. Tanto da far letteralmente
sbroccare Bonacini.
SILENZIO E SFOGO – Due
sono gli errori pericolosi, commessi a catena, in rapporto di
prossimo avversario – Monza
Il ricordo di una finale che brucia ancora
S
tavolta ritornano. Esattamente 5271 giorni dopo lo spareggio del
Mazza, apogeo e massima ferita della storia di via Marx. Che continua
a bruciare incandescente, nei ricordi amarissimi di tutti i 3500 cuori
biancorossi che quel lontano 15 Giugno 1997 invasero Ferrara. Lasciandovi
illusioni, rabbia, lacrime, e i cocci d’un grande sogno infranto. Il finale peggiore dell’avventura più bella di sempre.
Dentro questa suggestione, e in coda a una settimana velenosa, il Carpi
ritrova indelebili fantasmi. Il Monza attuale non somiglia affatto alla corazzata di 15 anni fa. Però è avversario complesso da affrontare in un momento
di gamba fiacca. Ha scarsa qualità media, ma molta corsa da spendere. Esce
da un’estate difficile, cominciata con la disintegrazione del CdA costruito
da Seedorf e Bergomi (entrambi transfughi), e conclusa con il ripescaggio
in categoria per effetto delle sentenze di Scommessopoli. Il mercato rapido
ed approssimativo ha generato una squadra piuttosto incompleta. Patisce
la personalità delle grandi (sempre ko con Ternana, Taranto, Sorrento), non
dispone di grande organizzazione, subisce regolarmente gol (12 volte su
13). Ma ha buon attaccamento al risultato (ben 5 i pareggi), ed eccellenti
soluzioni in contropiede.
Tre illustri veterani (C. Zenoni, Colacone e Iacopino) guidano la truppa,
cosparsa di giovani promesse in cerca di futuro. La più interessante è Houssem Chemali (‘91), mezzala algerina, universale, e di grandi colpi, sin qui
però poco considerata da mister Gianfranco Motta (consolidata istituzione
del calcio lombardo).
E.G.
Calcio a Cinque - Virtus
La C2 si ferma al Vallauri, va in scena l’Under
N
el weekend in cui in casa Virtus,
ragionevomente, il rispetto del
lutto degli avversari (gli Eagles di
Sassuolo) manda in archivio gli impegni di
calendario, è l’Under del tandem VerriniFrigieri a suscitare le curiosità del fine settimana calcettistico. Al Vallauri va in scena
il match con un Faventia che pregusta la
sortita corsara, conscia delle alterne vicende di una Virtus ancor troppo bizzosa.
La contesa non tarda ad accendersi e, a
pochi giri di lancette dal fischio d’inizio,
le firme di Casceglia (in foto) e Campedelli sembrano imprimere al match tratti
decisamente gialloblù: il pivot virtussino
prima scaraventa in rete la segnatura del
vantaggio, quindi arma il destro di Campedelli che batte il colpo del 2-0. Gli ospiti
sono tuttavia lungi dalla resa e, in rapida successione, concretizzano la rimonta,
passando due volte da calcio piazzato. Uno Stamera sin lì a tratti apatico si scuote
dal torpore e sigilla il 3-2 con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa la prima
segnatura in maglia gialloblù di Righi illude i padroni di casa, ma il consueto harakiri virtussino tiene aperto il match sino alla fine, prima con l’autorete del 3-4,
quindi, dopo che l’acuto di Stamera sembrava preludio a un finale di controllo,
con l’ennesima amnesia difensiva che condanna i virtussini al forcing faentino sino
alla catarsi del triplice fischio. I gialloblù continuano a vivere degli acuti dei proprio
solisti e ancora non convincono: bando alle fantasie narcisistiche, la trasognante
banda gialloblù deve recuperare una solidità imprescindibile per non sacrificare
la propria cifra tecnica al capriccio del momento.
Federico Campedelli
femminile carpi
Le biancorosse non
mollano
Maranello - Carpi: 0 - 1
I
l Carpi tenta subito di prendere
le misure, con una bella apertura
di Paoluzzi per Dondi che non
aggancia. Dopo pochi minuti è il
Maranello a far paura, sfiorando la
traversa. Le biancorosse non mollano
e al 18° Ruosi in area, tira alto sopra
la traversa. Al 19° è di nuovo Bianchi
impegnata, che si dimostra all’altezza
anche fuori dai pali. Le azioni si susseguono da entrambe le parti. Al 28° il
Maranello centra ancora la traversa.
Al 30’ Montebugnoli tira una bella
punizione, ma non va a segno. Dopo
cinque minuti è ancora il Carpi con
Paoluzzi, ma la palla esce a lato. Al
44° arriva il gol di Montebugnoli. Nel
secondo tempo è ancora il Carpi che
si mette in luce; al 47° la retroguardia
maranellese salva quasi sulla linea di
porta. Al 50° Paoluzzi guadagna una
punizione: Montebugnoli tira e Dondi
colpisce di testa, ma la palla finisce
alta. Continuano le azioni ma nessuno
va a segno. Un avversario quasi alla
pari, ma Carpi strappa la vittoria.
Chiara Bonanni
causa reciproca: il parossistico
silenzio stampa breve, e lo sfogo
del patron che l’ha immediatamente rotto. Riportano instabilità, creano distanze. Allontanano lucidità e serenità da un
ambiente che, invece, avrebbe
bisogno di raggiungerne finalmente i recapiti. Imparando a
comunicare correttamente. Con
ciò, il giornalista non vuole
rivendicare alcunché. Né, perorare la causa dei colleghi che
sulla strada del rientro sono stati
costretti a improvvisare. Sono
bravi abbastanza per difendersi
da soli. Il monito viene dal cuore
biancorosso. Con interessata
preoccupazione, e la speranza
che ne nasca una discussione
di crescita. Se il Carpi non è in
grado di raffreddarsi dopo una
partita storta, allora deve esaminarsi la coscienza. Se non è
capace di presentarsi a enucleare
in parole semplici e sincere i
contenuti d’una gara persa per
peccati di mira, significa che
manca ancora maturità. Vuol
dire che nessuno è davvero
pronto per il decollo. E, quanto
peggio, vuol dire che è già a
repentaglio tutto il lavoro di Notaristefano, paracadutato d’urgenza per portare tranquillità ad
un contesto viziato da eccessi
ed equivoci. “Così la penso, e
molto umilmente me ne scuso.
Potrei anche sbagliarmi, ma me
par minga” (cit. Giovanni Luigi
Brera fu Carlo).
Enrico Gualtieri
Regionali – Solierese show, Pezzella non si ferma più
Eccellenza. La durissima trasferta di Busseto costa cara a Belletti, battuto alla terza
panchina. La Correggese conferma i progressi, ma torna a perdere: gioca meglio
del Pallavicino, però spreca molto e viene condannata nel finale (1-2). Non basta
un grande Sackey (tanti numeri, un palo, e il gol del provvisorio pari). La settima
sconfitta stagionale declassa i ragazzi di patron Lazzaretti a -6 dalla linea salvezza.
Domenica prossima, altro scoglio molto ostico: al Borelli arriva la rivelazione Fidentina.
Promozione. Solierese col turbo spalancato. I baby di Nannini si consolidano
autorevolmente tra le grandi del campionato, surclassando il Montagna di goleada
(5-3). E’ il sesto successo in 7 gare. Vale il quarto posto, a -2 dalla vetta. Brilla Agazzani (doppietta). Splende lucentissimo Pezzella, ancora straordinario mattatore: la
tripletta lo promuove in cima alla classifica marcatori a quota 9 reti (ben 7 nell’ultimo
mese). Prima. Non c’è soluzione alla spirale critica della Virtus, che traguarda al
punto più delicato. Perdura l’inconsistenza di squadra: mancano gioco e reazioni. Il
ko di Viadana (0-1) scaraventa gli aquilotti all’ultimo posto in solitaria. La posizione
di De Laurentis (già dimissionario respinto) diventa abbastanza complessa.
Provinciali – Prima gioia per la Fossolese
Seconda. Al nono tentativo, la Fossolese centra il colpo ed assapora il gusto del
primo successo stagionale. Contro il Madonnina, si scatenano Martinelli e De
Noia: il duo di ex virtussini si suddivide il bottino e cesella il poker (4-0) che risolleva
la classifica dei “Blues”. Gioia piena anche per la Cabassi, che torna a vincere
dopo 4 domeniche di digiuno. Sebastiano e Giannerini rimediano all’errore dal
dischetto di Ripa, e firmano la preziosa rimonta sul Gaggio: 2-1.
Terza. Si rimescolano nuovamente gli equilibri d’un campionato pazzo ed illeggibile,
con 7 squadre al vertice raccolte in 2 punti. Steccano le battistrada: a Mirandola,
la Cortilese perde primato ed imbattibilità (0-2), mentre il Limidi delude col
morbido Cittanova (1-1) e si salva solo grazie a Setti. Ne approfitta il S.Marino,
surclassando il Finale (3-0, Ferrari e doppio Benatti). I ragazzi di “Topa” Rossi si
ripropongono in mezzo alla mischia come virtuale capolista, dovendo recuperare
il derby con la Carpine (battuta in extremis a S.Possidonio: 0-1) che potrebbe
proiettarli al comando.
18.11.2011 n° 43
21
Liu Jo Volley e Fotomodena.it: le unioni che fanno la differenza
Servizi fotografici coi... Fiocchi!
G
razie alle fotografie
riviviamo forti emozioni.
Se non ci fossero, non
avremmo la possibilità di ridere,
piangere - o anche solo ricordare
– un evento a distanza di tempo.
Alle foto, e ai loro autori, dobbiamo tanto: più di quanto pensiamo
o facciamo. Ed è proprio per
condividere, appassionare e avere
sempre più materiale su cui tifare,
che la Liu Jo Volley ha voluto
riaffermare la partnership con
Fotomodena.it di Alessandro
Fiocchi. Per capire di cosa stiamo parlando e chi è Alessandro
Fiocchi, l’abbiamo intervistato.
Ne è nata una bella chiacchierata,
in cui il primo a emozionarsi è
stato lui. E noi con lui: perché non
è facile trovare un fotografo nato
in camera oscura.
Alessandro, raccontaci la
tua carriera.
“Ho iniziato molto presto: avevo
17 anni quando sono entrato per
la prima volta dentro la redazione di un giornale; per caso,
tra l’altro. Stavo organizzando
una manifestazione per l’Istituto
Cattaneo di Carpi e avevo bisogno
di coinvolgere i giornali per dare
maggiore visibilità all’evento. Mi
rivolsi a Roberto Righetti (attuale ufficio stampa della Provincia
di Modena), che cominciò a farmi
collaborare, facendomi seguire
per la testata giornalistica tutte le
giovani band di Carpi.
Fino al 1992 ho collaborato con la
Gazzetta di Carpi, alla quale sarò
eternamente grato per avermi fatto
muovere i primi passi. Da allora,
e sino ad oggi, collaboro con la redazione di Modena de Il Resto del
Carlino e sono titolare dello studio
fotografico che fornisce loro la
maggior parte delle fotografie di
cronaca, spettacoli e sport. Inoltre,
ho collaborato, e collaboro tuttora,
con testate, brand, agenzie di
comunicazione, agenzie di stampa
nazionali e internazionali come
Bild, Wenn, Ansa, Il Corriere della
Sera, la Gazzetta dello Sport, La
Repubblica, il Giornale, Oggi,
Gente, Chi, Cronaca Vera, Tutto
Sport, Panorama, CPL Concordia,
L’Espresso, Gruppo Cremonini e
Gaudì. Dal 2000 sono anche fotografo per Lapresse di Torino per
Modena e altre città dell’Emilia
Romagna. Grazie a questo lavoro
ho seguito numerosi eventi: Vday
Alessandro Fiocchi
pallavolo maschile
Ko della Cec: 3 a 0 con l’Hasta V.Asti
Hasta V.Asti: Rabezzana 6, Fabbiani 14, Cavallo 10, Varja 11, Belzer 6, Saglimbene 8, Quaglieri (L); Utelle, Randi ne, Guido ne, De Michelis, Lombardo ne.
All.: Bianco
Cec Carpi: Pedron, De Marco 9, Busato 8, Lirutti 8, Spiga 9, Piccinini 7, Trentin
(L); Di Primio ne, Zaghi ne, Possega. All.: Molinari
Note: ace 3/4, b.s. 10/11, errori punto 23/21, muri 8/6; Asti attacco 54%,
ricezione 53% (prf. 26%), Cec attacco 44%, ricezione 66% (prf. 43%); tempi
tecnici e parziali primo set 8-7, 16-15, 18-21, secondo set 8-6, 16-14, 20-21,
terzo set 8-7, 15-16, 21-20; dura set 27’, 28’, 33’
Q
uestione di punti, di un pallone finito a terra piuttosto che fuori o a
terra sul proprio campo. E’ così, per qualche dettaglio, un passaggio a
vuoto di troppo o una scelta sbagliata che la Cec ha perso ad Asti una
gara che per tutti e tre i set giocati aveva avuto in mano. Contro una squadra
dalle grandi potenzialità fisiche e dai grandi picchiatori come Fabbiani, la Cec
era infatti riuscita a tenere sempre il filo del proprio gioco, conducendo in tutti e
tre i parziali fino agli ultimi decisivi punti. Nel primo parziale, sul 23 pari e dopo
il contrattacco vincente di Fabbiani, è un errore in ricezione di Lirutti sul servizio
di Rabezzana a chiudere il set in favore dei piemontesi. Nel secondo, con la Cec
avanti 21-23, Saglimbene e una murata su De Marco portano tutto in parità a
quota 23, quando Varja e un errore di De Marco decidono in favore di Asti anche il secondo parziale. Nel terzo, sul 26 pari, sono Fabbiani e un errore di Spiga
a spegnere le speranze della Cec di riaprire una partita persa sul traguardo.
di pallavolo maschile, Pavarotti International, Pavarotti &
Friends, concerti di vari autori
e lo Swatch-Fivb Junior World
Championships. Ci tengo anche a
ricordare che, da due anni, sono il
fotografo della Maratona e della
Granfondo Italia che si svolge nella nostra Provincia; sono assistente di Alberta Rivi per la fotografia
glamour e con Francesco Scano
sto imparando l’arte della fotografia matrimoniale”.
Una citazione di John Hedgecoe sostiene che l’attrezzatura
e la tecnica sono solo l’inizio.
E’ il fotografo che conta più di
tutto. Cosa ne pensi?
“L’attrezzatura è molto importan-
te, ma è il fotografo che, grazie
alla passione e all’esperienza,
influisce sulla foto. E’ importante
che il fotografo per ogni scatto,
dia il massimo”.
Cos’è il progetto
Fotomodena.it.?
“Fotomodena.it nasce l’estate
scorsa da una mia idea. Mi stavo
recando dal gommista a piedi.
Volevo fare un po’ d’ordine
nell’ufficio ed eliminare scatoloni di fotografie stampate, ormai
inutilizzate. Poi ho pensato: ma
perché non metterle on-line? Ho
proposto l’idea all’amico e collega Andrea Vignoli che, subito
entusiasta, ha deciso di collaborare al progetto. Dopo un mese
di consultazioni con un amico
pubblicitario, è nato Fotomodena.
it: il primo sito on-line in Emilia
Romagna che offre la possibilità
di scaricare foto gratuitamente.
Ci occupiamo principalmente di
sport, ma non mancano le occasioni di spettacolo e concerti nelle
piazze. Sino ad ora, Fotomodena.
it è stato visualizzato da oltre 65
paesi nel mondo, con un totale di
quasi 7.000 foto scaricate e più di
300mila pagine visualizzate”.
Se parliamo di partnership,
allora non possiamo dimenticare quella con la Liu Jo
Volley.
“La partnership con la Liu Jo
Volley è nata la scorsa stagione e quest’anno si è rafforzata
dall’inizio del campionato. E’
molto importante per aumentare
la visibilità del sito nel mondo. In
maniera analoga collaboriamo con
la squadra di pallavolo maschile
Casa Modena. Tutta la pallavolo d’eccellenza si può trovare e
scaricare gratuitamente su Fotomodena.it”.
Oltre a te, chi collabora a
Fotomodena.it?
“Lo staff di Fotomodena.it è composto da Andrea che ha un’esperienza nel campo della fotografia
giornalistica di oltre 25 anni;
Mauro Barbini che collabora
con me da più di 16 anni; Eligio
Nastri altro mio collaboratore da
oltre 10 anni con Fotovignoli. Da
qualche mese invece, sono entrate
Elisa Mirizzi e Sara Ferretti.
Siamo sempre alla ricerca di nuovi
collaboratori, appassionati di fotografia disposti a lavorare il sabato
e la domenica nei palazzetti dello
sport o nei campi da gioco (che in
inverno si riempiono di fango)”.
Dopo aver ascoltato l’esperienza
di Alessandro Fiocchi, siamo più
ricchi, come quando sfogliamo un
album di fotografie. La fotografia
è un’arte e colui che eccelle in
quest’ambito diventa a sua volta
artista. Come Alessandro Fiocchi.
La prova? Fotomodena.it.
Francesca Succi
18.11.2011 n° 43
22
Aikido Carpi
La stella nascente
del Taekwondo
A Sermide, sabato 5 novembre si è tenuta la Finale Regionale del Torneo
allievi maschile di Ginnastica Artistica
Ottimi risultati per i ginnasti della Patria
Jessica Grisenti e
Huynh-Hong Quang
G
D
a un paio d’anni, all’Aikido Carpi si insegna il Taekwondo olimpico col maestro Huynh-Hong Quang e ora
l’impegno degli atleti inizia a dare i suoi frutti, sia a livello agonistico che tecnico. Il 9 ottobre a Castiglion Fiorentino si è
aperta la nuova stagione del taekwondo che ha calamitato gran
parte dell’élite nazionale, compresi i gruppi sportivi di Polizia e
Carabinieri. Test severo per i ragazzi dell’Aikido Carpi che stanno per affrontare i Campionati italiani di Serie A e B. Vittoria a
sorpresa per Jessica Grisenti, agli albori agonistici, ha dettato
legge nella categoria -57 kg Femminile, davanti a Carabinieri e
Fiamme Oro. Il 2 novembre a Voghera si è invece svolto l’Open
di Lombardia, seconda tappa stagionale del circuito nazionale.
Straordinaria la prova del settore femminile, che fa tre su tre,
con Jessica Grisenti, Daiana Morini e Anna Sabina D’Incà
tutte vincitrici nelle rispettive categorie con grande facilità, infliggendo alle avversarie, distacchi importanti e mostrando una
notevole superiorità sia tecnica che fisica.
rande finale svolta a
Sermide dei ginnasti
della S.G. La Patria
1879; Pietro Contini si è
classificato 1° nel 3° livello,
a pari merito con un gin-
nasta di Rimini, ottenendo
nel corpo libero la medaglia
d’oro e un 2° posto alle parallele. Gabriele Montorsi
si conferma 1° nella classifica
assoluta, ottenendo due
primi posti agli attrezzi. I due
giovani atleti parteciperanno
alla Finale Nazionale a Carete
Brianza il 3 e il 4 dicembre.
Finale interregionale a Mestre
il 18 e 19 novembre anche
per i ginnasti Andrea De
Pietri e Nicolò Rossi. Il consiglio direttivo della Patria,
augura agli allievi che stanno
lavorando duramente, di
raggiungere ottimi risultati.
Handball
Vittoria al fotofinish
Handball Carpi
Visa Oderzo: 31 - 30
V
ittoria al fotofinish per
i ragazzi di Serafini in
una gara a viso aperto dove i carpigiani hanno messo
in mostra carattere, ma poca
lucidità, una difesa in sofferenza
con il portiere Malavasi protagonista soprattutto nel secondo parziale e un attacco che,
spesso, non ha trovato le giuste contromisure per sfondare
una difesa avversaria coriacea.
I veneti hanno sfiorato il colpo
grosso con Pikalek e Paladin
in evidenza ma non hanno saputo sfruttare le occasioni nei
momenti topici della gara. Dopo
un avvio equilibrato (3-3- al 5’),
Carpi prima allunga sul 6-3 al
10’, fino al massimo vantaggio
9-5 al 14’. Carpi pare avere in
mano le redini della gara, ma 8
minuti di black-out dei biancorossi permettono agli ospiti con
un parziale di 0-6 di ribaltare la
situazione (9-11 al 22’). I carpigiani ancora sotto 11-13 al 28’,
raggiungono il pareggio nel finale di tempo a fil di sirena. L’inizio del secondo tempo vede i
ragazzi di Serafini più convinti
e infatti subito avanti sul 16-13
(2’) e sul 18-15 (6’), ma gli ospiti
non demordono e raggiungono il pareggio (19-19 all’ 10’). Carpi prova a riallungare (21-19
al 12’), ma subisce una doppia
esclusione, gli avversari ne approfittano e con un parziale
di 1-4 si portano in vantaggio
22-23 al 17’. Ma Carpi trova in
Zoboli (3 reti) un match-winner
e il parziale di 4-1 ora è a favore dei biancorossi (26-24 al
21’). Finale palpitante, botta e
risposta fra le due formazioni,
Carpi riesce a mantenere l’esiguo vantaggio e a conquistare
una sudata vittoria.
18.11.2011 n° 43
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Alla riscoperta del fascino degli oggetti rari, con un passato da raccontare e un futuro da vivere nel segno del riuso: dal
18 al 20 novembre, Modena ospita la ventunesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. 7.8.Novecento propone un’area
dedicata alla stampa e al libro antico e una agli abiti e accessori vintage originali
A 7.8.Novecento, l’antico è green
D
ai pezzi da museo a
quelli più recenti di art
deco, lasciando spazio
alle stampe antiche e agli abiti e
accessori vintage che hanno fatto
la storia della moda. Pezzi unici
che coniugano stile e sostenibilità,
con un passato da raccontare e
un futuro eco-friendly: scegliere
l’antico, infatti, significa scegliere
di non sprecare. La XXI edizione
di 7.8.Novecento, in programma a
ModenaFiere dal 18 al 20 novembre, è un’occasione per fare investimenti con un’anima green: arredi d’epoca, dipinti, tessuti, pezzi
d’arte extraeuropea e antichità per
esterni sono silenziosi viaggiatori
del tempo, realizzati in un passato
più o meno remoto e pensati per
durare a lungo. Anche investire in
un mobile antico, infatti, si rivela
una scelta “green”: gli oggetti e
arredi d’epoca non richiedono
alcuna lavorazione aggiuntiva, ma
soprattutto permettono di non utilizzare nuovo legname, evitando
l’abbattimento di altri alberi.
La manifestazione, realizzata da
Studio Lobo e sponsorizzata dalla
Banca popolare dell’Emilia
Romagna, è come sempre molto
variegata: 20mila metri quadri
di esposizione articolati su due
padiglioni della fiera, ospitano
400 antiquari italiani e stranieri.
Quest’anno, poi, 7.8.Novecento
raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte
ma complementari. Da una parte
il Padiglione A ospita un sistema
di presentazione ed esposizione
agile e snello, grazie alla nuova
formula senza stand che consente una visione d’insieme degli
oggetti proposti: un intero padiglione si trasforma in una straordinaria wunderkammer, dove si
può scovare, comprare e scambiare l’introvabile. Dall’altra, gli
eleganti stand del Padiglione B
che da sempre caratterizzano la
kermesse, propongono una rassegna esclusiva di dipinti, gioielli,
tappeti e tessuti per immergersi in
atmosfere d’altri tempi.
Grazie alla consueta giornata professionale (giovedì 17 novembre) dedicata
allo scambio tra espositori
e commercianti, la manifestazione è diventata un
punto di riferimento non
solo per neofiti, ma anche
per gli operatori del settore.
Dopo il successo dello scorso
anno ritorna la Mostra mercato
della stampa e del libro antico.
Operatori specializzati portano in
fiera, in uno spazio appositamente
riservato a loro, la migliore offerta
nel campo del libro e della stampa
antica: stampe classiche e d’autore, carte geografiche e vedutistiche, stampe decorative, libri classici, libri illustrati e libri del ‘900.
Riconferma anche per Vintage
Circus, giunto alla terza edizione e
organizzato con la collaborazione
di Nologo: qui espositori da tutta
Italia propongono abiti firmati, ma
anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non
griffati: tutti rigorosamente Vintage. Passeggiando fra gli stand
si possono scoprire autentiche
chicche del passato da accostare
a vestiti e accessori all’ultima
moda. Inoltre, in un’epoca in
cui persino la moda è chiamata a
dare il suo contributo al problema
ambientale, scegliere il Vintage
vuol dire scegliere di non sprecare. Una curiosità: quest’anno
7.8.Novecento si arricchisce della
mostra collaterale Pizzi, piume
e crinoline. Le femmine sono
tornate, un modo originale per
scoprire la storia dell’emancipazione femminile attraverso
le trasformazioni della lingerie. Il percorso espositivo, che
si snoda attraverso 40 pezzi,
parte da lontano, presentando
bustier e corsetti dell’800, e
ricostruisce le tappe principali dei vari capi di biancheria
intima. 7.8.Novecento è
aperta al pubblico al Quartiere Fieristico di Modena da venerdì
18 a domenica 20 novembre con
orario continuato dalle 10 alle 20 e
il prezzo del biglietto è di 15 euro
(sul sito www.7-8novecento.it è
possibile scaricare il coupon per
usufruire di uno sconto di 5 euro).
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