Settimanale di 18 novembre 2011 ANNO XII N. 43 Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero Modena tassa riscossa, Tax percue. Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa a soli € 0.50 in edicola angeli nel fango attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti Da sinistra, Paolo Righi, Luigi Costi, Paolo Ascari, Filippo Pecorari, Romano Sabato, Luca Tenuta, Giuseppe Veronesi e Maurizio Zinnia Paolo Ascari dell’associazione carpigiana Ulm e’ stato il coordinatore degli otto volontari del gruppo di Protezione Civile della Provincia di Modena, impegnato nei giorni scorsi a Borghetto Vara Luca Lombroso Francesco Cavina Gian Fedele Ferrari Enrico Davolio quattro passi nel clima, con luca lombroso il nuovo vescovo di carpi è francesco cavina lungimirante colpo di genio della fondazione l’arte di Enrico davolio: tra istinto e passione 18.11.2011 n° 43 2 Libri da non perdere! Settanta acrilico trenta lana di Viola Di Grado “Che tu mi veda o no io sono quella lì coi capelli neri e il naso prendi tre paghi uno. Quella lì che è già notte, ed è già fine, anche se tu volevi una storia in cui tutto è del suono giusto e del colore giusto, e le farfalle volano, e le persone parlano e amano e parlano e amano. Tu te la puoi permettere una storia di quel tipo. [...] Sai che ti dico? Usala come straccio del bagno, quella storia, o che ne so, foderaci la gabbia del criceto. Insomma, basta che te la levi davanti, qui a Leeds non ti serve, e i ragazzini di Christopher Road te la ucciderebbero per strada”... C amelia vive con la madre a Leeds, una città in cui “l’inverno è cominciato da così tanto tempo che nessuno è abbastanza vecchio da aver visto cosa c’era prima”. Abitano in Christopher Road, “una via talmente brutta da essere una prova che Dio non esiste”. C’è la neve, fa freddo ed è buio, a Christopher Road, dove “i fiori muoiono prima di sbocciare perché non c’è sole, e i feti hanno il vizio di strozzarsi con la placenta”. A Christopher Road “non comincia mai niente. Semmai finisce. Finisce tutto, anche le cose che non sono mai cominciate”. Camelia traduce manuali di istruzioni per lavatrici, mentre la madre fotografa ossessivamente buchi di ogni tipo. Camelia porta il nome di un fiore ma lei, i fiori, li recide, come fa con i vestiti che recupera da un cassonetto. Entrambe segnate da un trauma, comunicano con un alfabeto fatto di sguardi. In silenzio. Per loro il mondo si è inceppato quando il padre è morto, finendo con l’automobile in un fosso mentre era in compagnia dell’amante. Un rapporto, quello tra madre e figlia, malato, morboso. Feticista. Un giorno però Camelia incontra Wen, un ragazzo cinese che comincia a insegnarle la sua lingua: gli ideogrammi, aiutandola ad assegnare nuovi significati alle cose. Un incontro che le restituirà il dono della parola, aprendo un varco di bellezza e mistero nella sua vita buia e ossessiva. Ma Wen nasconde un segreto inconfessabile e uno strano fratello che dietro una porta deturpa vestiti... Settanta acrilico trenta lana, vincitore del Campiello Opera Prima 2011, è il romanzo dell’esordiente catanese, Viola Di Grado. Una lingua che taglia e squarcia, la sua. Una lingua cesellata come una porcellana eppure sfrontata come quella che solo a vent’anni si può avere. Settanta acrilico trenta lana è un romanzo di una bellezza straziata - e straziante - di una vita persa, ritrovata e perduta di nuovo. Per sempre. Foto della settimana... Più che una piazza, un parcheggio... Tra le righe... Il tempo delle grandi opere è finito! L a crisi non molla. Le casse comunali languono. E’ questo il momento per dimostrare di essere capaci di amministrare la città, usando oculatezza e parsimonia. Fermo restando che il sociale, vera emergenza del momento, non si tocca, il tempo delle grandi opere è finito. Palazzo Pio è stato restituito alla città in tutto il suo splendore, i corsi Alberto Pio, Fanti e Cabassi, unitamente a via Paolo Guaitoli, sono stati riqualificati... i due mandati di Campedelli saranno ricordati nella storia cittadina come quelli delle grandi inaugurazioni. I “sette” anni di vacche grasse sono però terminati: oggi è tempo di sobrietà, di sostegno a chi non ce la fa a tirare avanti. La crisi ha messo in ginocchio le famiglie numerose, quelle monoreddito, le giovani coppie, gli anziani soli... ma a soffrire di una forte contrazione dei consumi sono anche i commercianti che però, camminamenti a parte, poco ricevono da parte dell’Amministrazione. La torta è sempre più piccola e le fette da elargire si moltiplicano, ma allora perchè si procede con il rifacimento dello stadio (1,5 milioni di euro) e col progetto della nuova piscina (l’importo a base di gara ammonta a 11 milioni di euro Iva e il contributo a carico delle casse comunali sarà del 68% sull’importo complessivo)? Perchè non si sceglie di indire anche un bando anticrisi per il commercio? Molti Comuni, nonostante la “penuria” di risorse, stanno dando segnali, seppur piccoli, di vicinanza al commercio. Qualche esempio? Il Comune di Vignola sostiene gli interventi di soggetti privati per la realizzazione di arredi commerciali esterni coordinati, per rendere competitiva l’offerta commerciale e migliorare il servizio. Il Comune, con risorse proprie, ha destinato un contributo di 60mila euro alle imprese commerciali e ai pubblici esercizi operanti nell’ambito del comparto piazza di Villa Braglia. Gli stessi commercianti potranno inoltre richiedere il rimborso degli oneri Tosap sostenuti per l’attivazione di aree di somministrazione esterna di alimenti e bevande, nonché di spazi di vivacizzazione esterna prospicienti gli esercizi. Il Comune di Nonantola ha costituito un fondo di 25mila euro per la riqualificazione delle attività economiche del centro e degli assi commerciali limitrofi, indicendo un bando pubblico. Il fondo verrà utilizzato per erogare contributi (pari al 50% dell’investimento ammesso, fino a un massimo di 5mila) per la riqualificazione delle attività economiche che vogliano rimetter mano - internamente o esternamente - alla propria attività, attraverso opere murarie, tinteggiature, arredi, acquisto di impianti e attrezzature, illuminazione, adeguamento dei locali in riferimento al tema della sicurezza, impianti a risparmio energetico, software o progettazione di siti web... Sulla falsariga di Nonantola, anche il Comune di Soliera ha indetto un Bando per la qualificazione commerciale e il consolidamento del tessuto economico del Centro Storico e degli Assi Commerciali, mettendo a disposizione 20mila euro. C’è tempo fino alla fine dell’anno per partecipare. E la lista potrebbe continuare... E Carpi? Cosa fa? Quali azioni sta mettendo in campo la Giunta per sostenere coloro che, nonostante la morsa della crisi e la contrazione dei costumi, resistono e contribuiscono a rendere attrattivo e vivo il centro storico? Esiste una piccola quota di Bilancio per il commercio? Sappiamo che il Pubblico non può essere la panacea a ogni male, nè un salvagente per tutti ma può tentare di lanciare segnali positivi, mettendo in campo azioni concrete, magari con il coinvolgimento della Fondazione CRC. Sono state 15 le domande giunte relative al bando promosso dal Comune di Carpi per l’erogazione di contributi a parziale rimborso delle spese sostenute dai privati che volevano eseguire interventi di restauro e riqualificazione delle pavimentazioni e delle zone sottoportico del centro (nel Bilancio di previsione 2009 dell’Ente era stata prevista una dotazione di 114mila euro). Ma la strada da fare è ancora lunga soprattutto nei portici dell’asse Fanti - Cabassi. La coperta è corta ed è necessario dare una priorità agli interventi. Non lamentiamoci però, se angoli desertificati di centro storico, diventano luoghi off limits anche dal punto di vista della sicurezza personale, perchè ricordiamolo, una serranda alzata e illuminata costituisce un forte deterrente alla criminalità. Ben vengano l’entusiasmo e lo spirito imprenditoriale di chi, oggi, ha il coraggio di investire e aprire una nuova attività. Alle spinte del privato però, il Pubblico deve dare man forte. Per il bene di tutti. Jessica Bianchi Frase della settimana... “E’il nostro modo di protestare contro chi fa poco o nulla per la Piazza: tutto è concentrato su Corso Pio”. Dichiarazione dei titolari del Bar Roma che quest’anno non contribuiranno al pagamento delle luminarie, tratta da La Gazzetta di Carpi del 10 novembre. attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti DIRETTORE RESPONSABILE Gianni Prandi CAPOREDATTORE Sara Gelli REDAZIONE Jessica Bianchi, Valeria Cammarota, Francesca Desiderio, Enrico Gualtieri, Federico Campedelli, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli. IMPAGINAZIONE e GRAFICA Liliana Corradini PUBBLICITA’ Multiradio - 059698555 STAMPA Centro stampa delle Venezie - 049-8700713 REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE Via Nuova Ponente, 24/A CARPI Tel. 059 645566 - Fax 059 642110 [email protected], [email protected] COOPERATIVA RADIO BRUNO arl Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999 Chiuso in redazione il 16 novembre 2011 18.11.2011 n° 43 I l treno ci sarà. Dopo lunghe e convulse trattative con Trenitalia, che aveva espresso il suo diniego nel supportare l’ottava edizione de Un treno per Auschwitz, non mettendo a disposizione una locomotiva a vagoni per trasportare i ragazzi da Carpi in Polonia, la Fondazione ex Campo di Fossoli l’ha spuntata in corner. “L’accordo - ha spiegato Lorenzo Bertucelli, presidente della Fondazione - prevede una staffetta a Tarvisio tra Trenitalia e le Ferrovie di Stato tedesche. Non verrà meno dunque uno dei momenti più suggestivi del progetto, ovvero la possibilità di realizzare iniziative comuni nelle carrozze, siano esse conferenze, serate musicali o semplicemente momenti di confronto tra ragazzi, studiosi, insegnanti e artisti”. La Fondazione ex Campo di Fossoli dovrà far fronte a una maggiorazione della spesa per il viaggio, ma si dice soddisfatta dell’esito della trattativa, che non ricadrà sulle tasche dei partecipanti, e ringrazia dell’impegno che si è assunta, per arrivare a una solu- 3 Dopo lunghe e convulse trattative con Trenitalia, che aveva espresso il suo diniego nel supportare l’ottava edizione de Un treno per Auschwitz, non mettendo a disposizione una locomotiva a vagoni per trasportare i ragazzi da Carpi in Polonia, la Fondazione ex Campo di Fossoli l’ha spuntata in extremis Il treno ci sarà! confermato il treno per auschwitz Leggi la notizia su: www.temponews.it zione della vicenda, anche la parlamentare carpigiana Manuela Ghizzoni. “Per evitare altre sgradevoli sorprese, in futuro - ha sottolineato la parlamentare del Pd - è necessario concordare con tutti i soggetti in campo un accordo di programma, una sorta di contratto. Questo viaggio, sulle orme della deportazione, è uno strumento prezioso per far conoscere ai nostri ragazzi cosa è accaduto nel ventre più oscuro del Novecento; un’esperienza indispensabile per rigettare con forza i rigurgiti xenofobi cui assistiamo anche all’interno della Comunità europea: su tutti la proposta dal partito di estrema destra Jobbik di istituire in Ungheria campi chiusi, chiamati colonie per ordine pubblico, per Rom e Sinti. Scenari questi, che dovrebbero allertare le coscienze di ciascuno e rendere chiaro che ricordare non è certo un capriccio”. A partire, il prossimo 25 gennaio, saranno circa 700 persone: tra loro studenti e insegnanti delle scuole medie superiori modenesi, ma non mancheranno scrittori come Carlo Lucarelli e Paolo Nori e musicisti del calibro di Carlo Boccadoro, studiosi, giornalisti e amministratori disposti a ripercorrere, con lentezza, lo stesso viaggio che, oltre 60 anni fa, migliaia di prigionieri del vicino campo di concentramento di Fossoli, tra cui Primo Levi, fecero verso i lager di tutta Europa e, in particolare, verso l’inferno di Auschwitz. Un viaggio teso a recuperare “valori di civiltà e democrazia” ha sottolineato il sindaco Enrico Campedelli, fondamentale poiché la “memoria è la nostra identità”, ha ribadito l’assessore provinciale Marcella Valentini. Per informazioni e approfondimenti: www.fondazionefossoli.org, sito che la Fondazione ex Campo ha appena aggiornato e reso ancor più interattivo. Jessica Bianchi Da sinistra Marcella Valentini, Enrico Campedelli, Lorenzo Bertucelli, Manuela Ghizzoni e Marzia Luppi 18.11.2011 n° 43 4 “ Concittadini, amici, fratelli di questa stessa nazione che si chiama Italia e che tutti amiamo. Possiamo farcela. Ce la faremo. Grazie a Dio non abbiamo bisogno né del governo né dell’Europa. Il nostro problema è che abbiamo dei debiti. Molti debiti”, con queste parole inizia l’appello pubblicato le scorse settimane dal Corriere della Sera, lanciato da Giuliano Melani, responsabile di leasing dell’UniCredit Leasing Spa, di Quarrata, Pistoia, ad aver acquistato un’intera pagina del Corriere della Sera per invitare gli italiani a comprare i titoli di stato. “Facciamo uno sforzo, compriamo il nostro debito (che ammonta a circa 1.900 miliardi di euro). Chi più ne ha più ne metta. Rechiamoci in banca, mandiamo a ruba i nostri titoli di Stato”. L’appello ha trovato numerosi sostenitori: politici, imprenditori e cittadini comuni hanno acquistato Buoni poliennali del Tesoro. E la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha risposto La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha acquistato 20 milioni di euro in Buoni poliennali del Tesoro, come ci spiega il presidente Gian Fedele Ferrari La Fondazione compra titoli di stato per 20 milioni Gian Fedele Ferrari L a Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, a differenza di quella di Modena, con lungimiranza ha venduto, in tempi non sospetti, tutti i titoli della Cassa di Risparmio di Carpi. Un’operazione che, di fatto, anche in vista della ricapitalizzazione a gennaio del gruppo Unicredit, i cui titoli oggi sono a dir poco precipitati, ha salvato la liquidità della Fondazione. “La Fondazione - spiega il cavalier Gian Fedele Ferrari - aveva il 62% delle azioni dell’allora Cassa Risparmio Carpi Spa che ha poi ceduto in due tranche, nel 2000 e nel 2003, a Rolo Banca Spa, ora UnicrediBanca Spa, per un controvalore in denaro e non in cambio di azioni”. Abbiamo acquistato 20 milioni di euro in titoli di stato non solo per rispondere a un appello salva Stato ma anche per ragioni di natura economica. positivamente all’appello? Lo abbiamo chiesto al presidente Gian Fedele Ferrari. “Abbiamo acquistato 20 milioni di euro in titoli di stato (a due L’intervento dell’ imprenditore giovanni arletti (Chimar) Le lezione di Steve Jobs V orrei parlare di Carpi ricordando i tanti concittadini che ci hanno preceduto, spezzando una lancia in difesa della nostalgia, proiettata però al futuro. Senza passato si è ben poco, senza memoria non si progredisce. Senza radici si è smarriti. Parliamo di Carpi senza però riportare gli indicatori della crisi che tutti conosciamo. I grandi concittadini che ci hanno preceduto, li troviamo nel tessuto imprenditoriale, nel mondo politico, ma anche tra semplici cittadini che hanno speso la loro vita per il bene altrui. La loro storia personale di uomini, di imprenditori e di politici, si intreccia non solo con Carpi, ma con quella dell’Italia intera. Vorrei che uno di questi scrivesse un libro, Nato a Carpi, un libro che i nostri giovani dovrebbero tenere sul comodino e dal quale imparerebbero che la ricchezza e il benessere per tutti si costruiscono rimboccandosi le maniche, lavorando Il colpo di genio della Fondazione duro, creando ricchezza e valori. Per onorare i “grandi” carpigiani, desidero ricordare un uomo da poco scomparso, il fondatore di Apple e Pixar: Steve Jobs. un uomo capace di sognare seppure gravemente malato. Vorrei ricordare tre dei messaggi che quest’uomo ci ha lasciato. Il primo: le grandi innovazioni in economia sono sempre legate alle persone. Non sono i capitali, i soldi, le tecnologie, bensì le persone che intuiscono e portano avanti le grandi innovazioni. L’economia progredisce quando ci sono persone che guardano lontano. Il secondo: non è vero che le imprese sono di successo quando rispondono ai bisogni dei consumatori. Nessuno aveva bisogno dell’iPad e dell’iPhone. Steve Jobs li ha creati prima che diventassero bisogni. Ha creato dei simboli, dei sogni, degli stili di vita e, conseguentemente, dei bisogni. Le grandi imprese che fanno innovazione sono in grado di mettere in campo qualcosa a cui nessuno pensava prima e di cui non si sentiva il bisogno. Il terzo è un inno alla vita. “Gli anni più belli e più brillanti sono davanti a noi, non alle nostre spalle”, diceva Jobs seppure prossimo alla morte. Le persone grandi guardano avanti e pensano che il futuro sarà migliore, anche nei tempi di crisi, senza dimenticare le proprie radici. Anche oggi gli imprenditori che muovono il mondo sono ottimisti, capaci di futuro, convinti che il meglio debba ancora venire. Ogni grande innovazione porta con sé un aumento della libertà, delle opportunità e una crescita della società civile. Jobs ci ricorda che l’economia è vita, che l’impresa funziona quando è espressione di creatività, passione e voglia di futuro. Un’economia per il bene comune, amica della città e della gente, ed è in quest’ottica che, nonostante tutto, dobbiamo avere speranza. La stessa che ci hanno trasmesso i carpigiani illuminati che ci hanno preceduto. - tre anni) non solo per rispondere a un appello salva Stato ma anche per ragioni di ovvia natura economica, considerato il loro rendimento netto al 5,50”. Purtroppo con i 300 miliardi di debito in scadenza e che lo Stato dovrà rifinanziare l’anno prossimo il tasso di rendimento potrebbe aumentare ancora”. Dopo la Grecia anche l’Italia avrà un governo tecnico di unità nazionale per cercare di superare la crisi. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha conferito al senatore a vita Mario Monti l’incarico di formare un nuovo esecutivo. Cavalier Ferrari, come crede reagiranno i mercati? “Finalmente è stato tolto il tappo della bottiglia, ora dobbiamo assaggiare la qualità del vino e speriamo ci dia forza. Guardo con favore e speranza al Governo Monti - conclude il presidente - ma sono convinto che potremo superare l’empasse e riguadagnare credibilità solo se questo governo saprà dialogare col Parlamento e se tutti si assumeranno le proprie responsabilità, per il bene dell’Italia”. Jessica Bianchi I giocatori del Torino Calcio in visita da Sir Andrew’s Un rito porta fortuna Il capitano Rolando Bianchi e il portiere Davide Morello insieme ai titolari di Sir Andrew’s L a scorsa settimana i giocatori del Torino Calcio hanno fatto visita al negozio Sir Andrew’s di Piazza Martiri, a Carpi. Ogni volta che il Torino gioca a Modena, la squadra, insieme allo staff e ai dirigenti - che soggiornano all’Hotel Touring - si dedicano a una “scaramantica” visita al prestigioso punto vendita carpigiano, vero e proprio must per la moda uomo. Oltre agli acquisti infatti, pare che Sir Andrew’s porti loro fortuna. Un rito a cui non è più possibile sottrarsi... 18.11.2011 n° 43 5 Il presidio organizzato dal Comitato Utenti Ferrovia Modena-Mantova è terminato col botto: “a breve metteremo stabilmente a disposizione della linea un treno nuovo”, ha dichiarato Claudio Ferrari (Fer). “Non è la soluzione a tutti i mali ma è la prima risposta al problema”. La rassegnazione dei pendolari C ’erano proprio tutti alla manifestazione di protesta organizzata, sabato 12 novembre, nei locali della stazione ferroviaria di Carpi, dal Comitato Utenti Ferrovia Modena-Mantova e Federconsumatori, con l’adesione della Cgil, per protestare contro i disservizi della linea che collega Modena a Verona. Tutti, tranne i pendolari. Una cinquantina i presenti che, armati di cartelli, hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti della Cenerentola delle linee.Tra loro, consiglieri comunali di ogni colore politico, l’assessore comunale alla Mobilità Carmelo Alberto D’Addese, l’assessore provinciale ai Trasporti Stefano Vaccari, il vicesindaco di Carpi Alessia Ferrari, il presidente e il direttore generale di Ferrovie Emilia Romagna Gino Maioli e Claudio Ferrari. Pochissimi però gli utenti: “purtroppo qui non cambia mai niente – commenta Paola, pendolare da otto anni – molti di noi sono rassegnati, probabilmente è per questo che molti non sono venuti”. Disagi, ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno: “da quattro anni a questa parte – ci racconta Daniela, pendolare da 6 anni – un mese all’anno di abbonamento ci viene “regalato” a causa dei disservizi. Almeno due volte alla settimana il treno delle 7,34 è talmente colmo da non riuscire a portare tutti a Modena. E’ inaccettabile”. “Gli animali su un carro bestiame sono meno stipati – aggiunge arriva un treno nuovo ma i pendolari sono rassegnati Commenta la notizia su: www.temponews.it Giulia, pendolare da 12 anni - abbiamo assistito persino a svenimenti a causa della calca. I bagni sono chiusi, siamo in trappola, non oso pensare cosa potrebbe accadere di fronte a un’emergenza. Il servizio è in completo declino”. Il Comitato Utenti, ha poi aggiunto il presidente Angelo Frascarolo, “chiede alle istituzioni – Comune, Regione e Provincia di Modena – di farsi portavoce presso le imprese ferroviarie Rfi, Trenitalia e Fer per porre rimedio già dal Soliera celebra la Giornata dell’Albero Cittadini dal pollice verde I n Italia la Festa dell’albero fu istituita verso la fine dell’Ottocento da Guido Baccelli, ministro della Pubblica Istruzione, che scelse come data il 21 novembre. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale e italiano per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico. In occasione della Giornata Nazionale dell’albero, sabato 19 novembre al mattino a Soliera vi sarà la distribuzione di piante autoctone in Piazza della Repubblica, alla presenza di Mario Poltronieri, presidente di Legambiente e dei volontari. Dalle 15 i cittadini e le associazioni sono invitati alla piantumazione collettiva di essenze arboree per un totale di 1.800 esemplari, a seguito della legge nazionale che prevede l’obbligo per i Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato. L’obiettivo dell’Amministrazione è la realizzazione del Bosco di Soliera presso la vasca d’espansione di via San Michele. Il progetto è stato presentato, la scorsa settimana, dall’assessore all’Ambiente Caterina Bagni alla Fiera Ecomondo di Rimini, ottenendo riconoscimenti e approvazione. Francesca Desiderio A destra Angelo Frascarolo Emanuele prossimo orario di dicembre ad alcune criticità. Ribadiamo la necessità di un cadenzamento dei treni fino a Carpi, il miglioramento dei tempi di percorrenza sull’intera linea, la possibilità di coincidenze sistematiche a Modena con la soppressione di arrivi e partenze dal binario 5, il raddoppio dei binari da Modena a Soliera, la sostituzione dei treni più obsoleti con materiale rotabile efficiente, pulito e con posti sufficienti. Non è infatti più accettabile il respingimento degli utenti muniti di rego- I l futuro del verde urbano nella città sostenibile è il titolo della giornata di studi che si aprirà, il 18 novembre, alle 9.30, all’Auditorium della Biblioteca. All’incontro, aperto a tutti, parteciperanno tra gli altri Jandirk Kievit, Programma Manager dell’assessorato all’ambiente della Provincia di Utrecht (Paesi Bassi) e Giorgio Maresi, fitopatologo trentino, che spiegherà lo stato delle ricerche sugli alberi e la loro gestione. La funzione del verde urbano nel miglioramento della qualità dell’aria è invece il titolo dell’intervento di Rita Baraldi, ricercatrice dell’Istituto di biometeorologia del Cnr di Bologna, seguita da Alberto Fiorillo di Legambiente. Il Patto dei Sindaci e il verde urbano - una proposta di lavoro comune sarà invece l’argomento che tratterà Stefano Vaccari, assessore alla Tutela ambientale della Provincia di Modena. Alle 14.30 in Municipio si svolgerà una tavola rotonda cui prenderanno parte sindaci, amministratori, funzionari dei comuni coinvolti e aderenti alle associazioni ambientali sul tema Una nuova gestione del verde urbano. Da sinistra Benjamin, Milena e Daniele Da sinistra Ferrari e Vaccari ecco perchè sono qui a manifestare”. “Non siamo contro le istituzioni – ha aggiunto Giuseppe Poli di Crufer – che anche oggi sono qui al nostro fianco ma chiediamo loro di fare qualcosa in più”. In realtà la Regione potrebbe fare molto di più. L’intero comparto del trasporto pubblico rischia di soccombere sotto i tagli del 75% delle risorse approvati dal Governo, ma è anche vero che il servizio di trasporto su rotaia pare non stare a cuore alla Regione quanto quello su gomma. Basti pensare che la Regione Emilia Romagna ha investito solo su Cispadana e Campogalliano – Sassuolo circa 700 milioni di euro. Denari pubblici che di certo non vanno nella direzione della tutela ambientale e del contenimento dell’inquinamento. Il presidio è comunque terminato col botto: “a breve metteremo stabilmente a disposizione della linea un treno nuovo”, ha dichiarato Ferrari (Fer). “Non è la soluzione a tutti i mali ma è la prima risposta al problema”. Jessica Bianchi “Il successo che stanno avendo le casette dell’acqua dimostra che a originare il sospetto verso il rubinetto è più un freno di natura psicologica che una motivazione reale”, ha spiegato Manuela Baraldi, biologa e responsabile del laboratorio analisi di Aimag Amico rubinetto... 18 novembre Il futuro del verde urbano lare biglietto a causa del sottodimensionamento del numero delle carrozze”. Il Comitato chiede anche l’anticipazione dell’arrivo a Modena del treno delle 7,34 (entro le 7:40) per consentire agli studenti l’accesso alle scuole. “Se il treno delle 7,34 è in orario – aggiungono gli studenti Milena e Daniele – arriviamo a Modena per le 7,50 e, con la navetta siamo a scuola alle 8,05. Da quest’anno però, il nostro istituto (il Grazia De- ledda) non ammette più ritardi e, se arriviamo alle 8,15, ci costringe a saltare la prima ora. Ritardi che incidono sulle nostre condotte, penalizzando il nostro percorso formativo”. Come se tutto ciò non bastasse, aggiunge Benjamin, “spesso le navette di Atcm non attendono le coincidenze dei treni e partono vuote, lasciando a piedi gli studenti che devono ricorrere alle linee urbane per giungere a scuola nonostante abbiano un abbonamento pagato in tasca”. Abbonamento che, lo ricordiamo, costa 500 euro l’anno (tratta ferroviaria Carpi – Modena più servizio Atcm) oppure 52 euro al mese. Una vergogna, sottolinea Emanuele, al suo secondo anno da studente universitario pendolare. “Sono stanco di essere trattato a pesci in faccia dal personale di un servizio pubblico. Stufo di viaggiare stipato come in un carro bestiame e di vedere la Polizia che invita alcuni utenti a scendere dal treno per questioni di sicurezza. Combattere non costa nulla, Da sinistra Alessandro Annovi, Carlo Odorici e Manuela Baraldi A cqua umile e preziosa: viene da San Francesco lo slogan dell’incontro che il Centro di Educazione all’Ambiente e la Lega per la difesa ecologica hanno organizzato presso la Casa del Volontariato in occasione della Settimana dell’Unesco dedicata all’acqua. Uno degli argomenti centrali ha riguardato l’acqua che scorre nei nostri rubinetti. O meglio, la diffidenza che tanti hanno nel berla, spesso preferendole la minerale in bottiglia. Bottiglie che aumentano la quantità di plastica da smaltire e favoriscono la produzione di ingenti quantità di gas di scarico durante il trasporto da una parte all’altra del Paese. A questa situazione concorrono probabilmente una serie di pregiudizi, difficili da sfatare, come ostico è eliminare il calcare dalla lavastoviglie. Tra questi, uno in particolare: che l’acqua in bottiglia sia di qualità superiore rispetto a quella del rubinetto. Ebbene, è il caso di ripeterlo, non è così. A confermarlo sono i dati forniti da Manuela Baraldi, biologa e responsabile del laboratorio analisi di Aimag. “Il decreto legislativo 31 del 2001 stabilisce standard molto precisi in merito alla qualità dell’acqua. Ebbene, quella modenese non necessita di essere potabilizzata, se non per l’aggiunta di una percentuale minima di cloro, dal momento che deve viaggiare nelle tubature”. Il laboratorio preleva giornalmente, dai pozzi al rubinetto, campioni per il controllo in oltre 200 punti, per un totale che supera le 18mila analisi l’anno. Il risultato non lascia spazio a dubbi: qualsiasi valore si prenda in esame, l’acqua che scorre nei nostri rubinetti ha valori nella norma. Non solo, analizzando il costo di nove tra le principali marche di acqua minerale – la più economica delle quali costa 24 centesimi al litro - quella di Aimag sbaraglia la concorrenza con i suoi 0,0014 €/litro. Perché dunque tanta resistenza? “Il successo riscosso dalle nostre casette dell’acqua – chiosa Manuela Baraldi - dimostra che a originare il sospetto verso il rubinetto è più un freno di natura psicologica che una motivazione reale”. Marcello Marchesini 18.11.2011 n° 43 6 S arebbe il cambiamento climatico alla base della sempre maggiore intensità e frequenza di alluvioni, ondate di caldo, incendi e cicloni; eventi destinati ad aumentare, anche in Italia, nel corso dei prossimi decenni, almeno secondo l’ultimo rapporto della Commissione intergovernativa sul cambiamento climatico (Ipcc), che mette in guardia sulle conseguenze del riscaldamento globale. Ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto a Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Esiste un legame fra il riscaldamento dell’atmosfera e l’aumento delle precipitazioni? “Probabilmente sì: i cambiamenti climatici non sono l’unica causa delle catastrofi in corso, ma sicuramente il ripetersi di questi fenomeni in modo sempre più frequente e intenso è in linea con quanto ci si aspetta dal riscaldamento globale. Il pianeta si riscalda e questo è un fatto osservato dai termometri di tutto il mondo e confermato da elementi indiretti come il ritiro dei ghiacciai, l’innalzamento dei mari e la perdita della biodiversità. In particolare l’ultimo trimestre, a tratti rovente (penso ricorderete il caldo torrido di fine agosto) ha innalzato le temperature dei mari: aria e acqua più calde e maggiore evaporazione hanno comportato siccità o, al contrario, piogge torrenziali. Negli ultimi giorni poi, la depressione mediterranea, tipica delle situazioni di pioggia e, in certe condizioni, anche di neve, è diventata addirittura una tempesta simile ai cicloni tropicali, posizionata, ma ormai esauritasi, fra Sardegna, Baleari, CostaAzzurra e Liguria. Qualche caso di “cicloni simil-tropicali” si registrò in passato nel Mediterraneo, ma mai in quella zona e mai seguiti e classificati anche dall’Agenzia dell’atmosfera e dell’oceano americana NOAA. La neonata Tropical storm 01M o Ciclone Rolf è dunque il primo caso di tempesta tropicale nel Mediterraneo”. Si registrano già aumenti nell’intensità delle precipitazioni nel nostro Paese? E in Provincia di Modena? “Mentre l’aumento delle temperature è già in corso, l’analisi delle piogge per vari motivi è più complessa. In genere, le piogge in Italia e nel Mediterraneo, e anche a Modena, sono in calo; tuttavia ci sono sempre più evidenze che insieme a tale calo si verifichi una diminuzione delle piogge deboli e un aumento di quelle più intense. A Modena, per esempio, nel libro L’Osservatorio di Modena: 180 anni di misure meteoclimatiche, abbiamo analizzato le piogge abbondanti giornaliere; quelle, per darne una definizione comprensibile al largo pubblico, in grado di allagare la cantina. Tra il 1915 e il 1965, se ne verificavano dai 3 ai 12 casi ogni 10 anni, negli ultimi due decenni sono diventate prima 15, poi 23 casi ogni 10 anni, fra il 1996 e il 2005, mediamente più di due all’anno. Ma la città è stata progettata, come la maggior parte delle nostre case, sui riferimenti del passato, che ora non valgono più e ancor meno varranno in futuro. Infatti il riscaldamento terrestre sinora osservato, di circa 1°C nell’ultimo secolo, è solo una parte di quello che potrebbe accadere in futuro (da 2 a 4°C), con l’aggravante che l’area E’ il cambiamento climatico alla base della sempre maggiore intensità e frequenza di alluvioni, ondate di caldo, incendi e cicloni? Lo abbiamo chiesto a Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia Quattro passi nel clima... Luca Lombroso quattro passi nel clima con luca lombroso Leggi la notizia su: www.temponews.it Lo spread dell’anidride carbonica è preoccupante quanto quello economico”. mediterranea e quella alpina sono zone particolarmente sensibili ai mutamenti climatici. Secondo il climatologo James Hansen, le tempeste di oggi sono solo un anticipo delle tempeste dei nostri nipoti”. Cosa sono le flash flood? “Sono alluvioni lampo che si verificano in breve tempo, ingrossando un fiume anche in sole 2 o 3 ore. Alluvioni lampo furono quelle della Versilia nel 1996, di Soverato e Sarno nel Sud Italia e quelle di Genova e delle Cinque Terre. Sono tipiche di zone molto piovose con in vicinanza rilievi, montagne o colline solcate da torrenti spesso in secca ma che, improvvisamente, diventano impetuosi. A Roma si è invece verificata, lo scorso ottobre, una “urban flood” o alluvione urbana: alluvioni tipiche delle città e delle zone urbanizzate, da qualche anno comparse anche a Modena - e a Carpi - con le strade che, a causa della violenza delle piogge, unitamente alla cattiva manutenzione di strade e fogne, diventano veri e propri fiumi in piena; anche queste avvengono molto velocemente, in poche decine di minuti dal verificarsi del temporale. I grandi fiumi come il Po e gli affluenti maggiori, come Secchia e Panaro, sono invece soggetti alle grandi alluvioni, solitamente legate a piogge abbondanti ma distribuite su più giorni o comunque diverse ore e con le onde di piena che si formano e si possono seguire con adeguati strumenti. Da sottolineare che, mentre a Modena città, una flash flood - detta anche bomba d’acqua - non dovrebbe verificarsi, alcuni torrenti dell’Appennino non sono esenti dal rischio”. Come occorre attrezzarsi per affrontare fenomeni meteo sempre più estremi? “In passato sono stati fatti molti errori di pianificazione urbanistica. Genova è un esempio (in negativo) da manuale con interi quartieri costruiti su torrenti, negozi e case con finestre e scantinati dentro il fiume; in queste condizioni, c’è poco da fare: l’acqua e il fiume fanno il loro mestiere e, in presenza di forti piogge, l’alluvione è fisiologica. Inevitabile. Ma si possono - e si devono - ridurre i danni con un’adeguata manutenzione, che non significa radere a zero vegetazione e alberi come alcuni pensano né, tanto meno, dragare i fiumi scavandone la ghiaia, anzi questo è uno dei più gravi errori fatti in passato e ripetuti oggi. Dunque da un lato dobbiamo abituarci a convivere con questi fenomeni, sapendo cosa sono, perché e dove si verificano, come e quanto sono prevedibili. Dall’altro la pianificazione collettiva e le decisioni di grandi e piccole opere, dovrebbero tener conto di questo. Purtroppo, la mia impressione è che si stiano ripetendo, in peggio, gli errori del passato sia in Italia che nel nostro territorio”. L’allerta lanciata dalla Protezione Civile è stata sottovalutata dalla cittadinanza... “A mio avviso il sistema di allertamento c’è e la previsione del rischio di questi fenomeni pure, ma i bollettini regionali sono troppo tecnici, burocratici e incomprensibili al pubblico, che non può capire cosa significhi livello 1 o livello 2 e, ancor meno, criticità elevata. Inoltre occorrono formazione e informazione adeguate. Non bisogna aver timore di dire che c’è pericolo, se la popolazione è ben preparata non si spaventa; prendiamo esempio da ciò che fanno per la prevenzione degli uragani negli Stati Uniti o a Cuba, dove persino i bambini sono addestrati a spostare i Le tempeste di oggi sono solo un anticipo delle tempeste dei nostri nipoti”. banchi al secondo piano, nelle scuole più vicine al mare”. Cosa può fare ciascuno di noi per cercare di “arginare” il fenomeno del riscaldamento globale? Quali meccanismi virtuosi occorre mettere in atto? “Dobbiamo mitigare i cambiamenti climatici riducendo le emissioni di gas serra, per evitare che il clima vada completamente e ulteriormente fuori controllo. Abbassa, Spegni, Ricicla e Cammina, recita uno slogan dell’Unione Europea. Alcune buone pratiche le ho raccolte nel libro Dipende da te: 101 cose da fare per salvare il pianeta e vivere meglio (Grubaudo Editore). Dobbiamo anche lavorare in termini di adattamento, ovvero imparare a convivere con tutto ciò. Io, ad esempio, a casa - e spesso in viaggio - ho un kit di sopravvivenza alle catastrofi, con torcia, viveri e altri generi di prima necessità. Se però non riduciamo anche le emissioni inquinanti e serra, il clima andrebbe così fuori controllo che temo non avremo possibilità di adattamento”. Il nostro pianeta è prossimo al ribaltone? Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? “Bello il ribaltone del pianeta, rende molto bene l’idea; non nascondo che ci siamo messi in un grosso guaio: lo “spread dell’anidride carbonica” per me è preoccupante quanto, se non più, di quello economico. La soglia di pericolo della concentrazione di CO2 è di 350 ppm, siamo a quota 392 e continuerà a crescere, per rientrare sotto alla soglia di pericolo serve un cambiamento o, meglio, una transizione radicale: i prossimi 20 anni saranno molto diversi da quelli precedenti a causa delle crisi climatica, energetica ed economica. Se ci organizziamo per tempo potrebbe però essere l’occasione per un mondo migliore, meno inquinato e con maggior senso della comunità. Il futuro insomma dipende da noi”. Jessica Bianchi In Italia l’82 per cento dei Comuni è considerato a rischio idrogeologico. Si è costruito in modo scriteriato, si sono tombati corsi d’acqua, non si provvede a una regolare pulizia degli alvei fluviali e torrentizi... Tutto ciò come i fatti Genova, delle Cinque Terre e della Lunigiana hanno purtroppo dimostrato, possono mettere in ginocchio intere città e causare molte vittime. Tragedie annunciate o fenomeni imprevedibili? A rispondere è il geologo carpigiano Gianluca Marcato La parola al geologo L Gianluca Roncato ’alluvione di Genova dello scorso 4 novembre ha scritto l’ennesima e drammatica pagina sul tema del dissesto idrogeologico del nostro Paese. Oltre 200 milioni di euro i danni stimati per il solo capoluogo ligure, che non è l’unico a essere in piena emergenza. Insieme a lui, lo ricordiamo, l’intera regione Liguria e varie località della Toscana che hanno dovuto fare i conti con allagamenti, frane e, purtroppo, numerose vittime. Dopo tragedie di questa portata, la domanda che tutti si fanno è una sola: potevano essere evitate? E, ancora, quanto è responsabile la mano dell’uomo? Quanto abbiamo ferito, deturpato e “addomesticato” la Natura? Lo abbiamo chiesto al carpigiano Gianluca Marcato, laureatosi in Geologia all’Università di Modena nel 2000 e oggi ricercatore presso l’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del CNR di Padova. Una professione che gli consente di viaggiare molto, soprattutto in Giappone, per valutare le metodologie adottate da altri Paesi per difendersi dai rischi naturali, quali eventi alluvionali, frane, erosioni e terremoti. In Italia l’82 per cento dei Comuni è considerato a rischio idrogeologico. Si è costruito in modo scriteriato, si sono tombati corsi d’acqua, non si provvede a una regolare pulizia degli alvei fluviali e torrentizi... Tutto ciò come i fatti Genova, delle Cinque Terre e della Lunigiana hanno purtroppo dimostrato, possono mettere in ginocchio intere città e causare molte vittime. Come è necessario intervenire per limitare i danni in caso di fenomeni meteo sempre più estremi? “La stessa natura e morfologia del territorio italiano lo rendono vulnerabile a eventi pluviometrici estremi, sia che siano brevi e intensi o prolungati. Nel caso delle ultime calamità, l’urbanizzazione è stato un problema, del resto in alcuni luoghi non ci sono alternative a interagire con il territorio. L’importante però è essere consci del rischio e quindi mettere in Continua a pagina 7 18.11.2011 n° 43 T utti noi abbiamo ancora negli occhi le tragiche immagini delle alluvioni che hanno martoriato la Liguria e parte della Toscana. Territori massacrati dalla furia cieca dell’acqua e tanti, troppi morti. Immediati i soccorsi alla popolazione per tentare di strappare al fango e alle montagne di detriti, edifici e strade. Lunedì 7 novembre, la Consulta del Volontariato di Modena su mandato dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, dal nostro territorio ha fatto partire otto volontari (Luigi Costi, Filippo Maria Pecorari, Paolo Righi, Romano Sabato, Luca Tenuta, Giuseppe Veronesi, Salvatore Maurizio Zinnia e Paolo Ascari), a cui se ne sono aggiunti 10 della provincia di Piacenza, alla volta di Borgetto Vara, comune della provincia di La Spezia impietosamente colpito dall’alluvione, che piange ben sette vittime. I due gruppi sono stati coordinati dal 53enne Paolo Ascari, aderente all’Associazione sportiva Volo Ultraleggeri Città di Carpi che, tornato nei giorni scorsi in città, ci ha raccontato le ferite di quella terra. “Siamo stati impegnati soprattutto nella ripulitura di strade e abitazioni, armati di badili, carriole, autopompe da fango e gruppi antincendio. I piani terra delle case sono ancora seppelliti da oltre un metro di fango, terra e detriti. Non ci sono gas, acqua corrente, luce... tutto è stato distrutto dalla bomba d’acqua che ha colpito la cittadina”. Anche il paesaggio intorno è desolato e desolante: “abbiamo affiancato alcune ditte private per monitorare le frane e mettere in sicurezza strade e ponti. Le colline intorno a Borghetto sono impregnate d’acqua e continuano a franare. Tutti i paesi della valle versano in condizioni terribili”. A Borghetto Vara, il più colpito dal maltempo, “la furia dell’ondata è stata talmente violenta da riuscire persino a risalire strade in salita. Il suo passaggio non ha risparmiato nulla: nei piani bassi degli edifici ogni portone, ogni finestra e ogni vetrina sono stati distrutti. La terra franata ha divelto alberi ad alto fusto che hanno letteralmente invaso il paese. Per ore abbiamo segato tronchi e accatastato legna per accendere fuochi e riscaldare le case prive di riscaldamento”. A Borghetto non si trova più un’auto funzionante; giacciono lì, accatastate, distrutte: grovigli di lamiere. “Due ponti si sono Continua da pagina 6 opera quelli che sono gli interventi di mitigazione necessari: strutturali e non, procedendo, ad esempio, a una periodica pulizia degli alvei, avere cura dei versanti, valutare l’idraulica di particolari sezioni critiche... Oppure adottando misure non strutturali, quali il monitoraggio real-time dei fenomeni fino a evacuazioni per determinate soglie di pioggia”. E per quanto riguarda la costruzione ex novo, quali criteri occorre adottare? “In Italia la pianificazione urbanistica già ora deve tener conto di quanto previsto dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI), che individua aree a diversa criticità idraulica o soggette a fenomeni franosi. Nella nostra Provincia, il PAI di concerto con il Piano Terri- 7 Paolo Ascari dell’associazione carpigiana Ulm e’ stato il coordinatore degli otto volontari del gruppo di Protezione Civile della Provincia di Modena, impegnato nei giorni scorsi a Borghetto Vara spaccati, laddove le tombature del fiume sono esplose a causa della forza dell’acqua incanalata sotto e in cerca di una via d’uscita”, continua Ascari. La gente pare rassegnata: “hanno perduto tutto, attrezzature, macchinari, abitazioni... commercianti ed esercenti non hanno più nulla. Tutto è stato spazzato via dall’alluvione”. Borgetto Vara, piccolo paese completamente costruito sul fiume, è in ginocchio. L’acqua non ha perdonato l’affronto dell’eccessiva urbanizzazione. Sette vittime ne hanno, purtroppo, pagato lo scotto maggiore. Jessica Bianchi Angeli nel fango Da sinistra, Paolo Righi, Luigi Costi, Paolo Ascari, Filippo Pecorari, Romano Sabato, Luca Tenuta, Giuseppe Veronesi e Maurizio Zinnia nei territori alluvionati l’emergenza continua Leggi la notizia su: www.temponews.it toriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) rappresentano già un ottimo strumento di gestione del territorio dal punto di vista della difesa del suolo”. In Provincia di Modena quanto è alto il rischio di frane e alluvioni? “La Provincia di Modena è una delle province con il più alto indice di franosità (percentuale di frane rispetto al territorio), questo soprattutto per la natura “argillosa” dei versanti appenninici. Per tipologia di frana però, queste non sono da considerarsi tra le più pericolose, essendo riconducibili principalmente a frane “lente” (metri/ giorno), mentre quelle che hanno caratterizzato gli ultimi episodi sono di natura veloce (mud-flow o debris-flow). Nel caso di frane lente, i danni sono principalmente alle cose (abitazioni e infrastrutture) ma la popolazione ha il tempo necessario per mettersi in salvo, d’altro canto le colate veloci (metri/secondo) mettono a repentaglio anche la vita delle persone. Dal punto di vista idraulico invece, la Provincia è caratterizzata da due importanti assi di drenaggio (Secchia e Panaro) a carattere torrentizio, nel senso che hanno portate importanti solo in caso di eventi pluviometrici o in concomitanza di rapidi scioglimenti di neve, perciò particolarmente soggetti a criticità improvvise. Gli ultimi anni hanno notevolmente messo alla prova l’operatività idraulica e le tenute arginali dei due fiumi. Sono in corso lavori e studi da parte degli Enti preposti al fine di risolvere alcuni nodi idraulici e rendere pienamente operative le casse d’espansione”. I fatti di Genova dimostrano che l’allarme lanciato dalla Protezione Civile è stato fortemente sottovalutato. Come devono essere letti dalla gente i vari livelli di allarme? Quanto è importante sensibilizzare la cittadinanza per far fronte all’emergenza? “L’allarme che viene diramato dagli Enti non riesce a raggiungere livelli di accuratezza tali da indicare chiaramente un pericolo certo e localizzato (basti pensare a Genova, dove l’emergenza è stata circoscritta a livello di quartieri) ma deve essere uno strumento per generare allerta nella popolazione. La popolazione informata deve quindi attuare protocolli di protezione civile, a volte solo di buon senso, per proteggersi dagli eventuali eventi calamitosi. Qui sta il nodo: occorre diffondere la conoscenza di cosa significhino certi fenomeni e cosa doversi aspettare. Anche in questo il Giappone fa scuola. Oltre ai terremoti, il Giappone è caratterizzato da una stagione di tifoni che apporta eventi pluviometrici estremi, quindi come noi - ma forse più di noi - sono interessati da frane e alluvioni particolarmente pericolose. Un giorno all’anno, a livello comunale, viene dedicato alla protezione civile. Si fanno esercitazioni ed eventi divulgativi per la popolazione e, a livello scolastico, si inizia sin dalle prime classi”. Un esempio a cui guardare! J.B. il dissesto idrogeologico? una nostra responsabilità Leggi la notizia su: www.temponews.it 18.11.2011 n° 43 8 Polo scolastico di via Canalvecchio “La fretta è cattiva consigliera” N el corso della seduta del Consiglio Comunale del 10 novembre, l’assessore ai Lavori Pubblici Alberto D’Addese ha risposto a un’interrogazione del Gruppo Alleanza Per Carpi riguardante il polo scolastico di via Canalvecchio. I consiglieri Giliola Pivetti e Giorgio Verrini hanno chiesto lumi sul perché siano stati interrotti i lavori di costruzione. “Il 12 luglio – ha detto D’Addese - si è provveduto all’aggiudicazione definitiva dell’appalto relativo ai lavori di costruzione della nuova scuola di Cibeno al Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Reggiani Costruzioni spa e Manzi srl, per un importo complessivo di oltre 5 milioni di euro; la ditta Reggiani Costruzioni spa, in qualità di mandataria ha provveduto alla consegna di parte della documentazione richiesta per la stipula contrattuale e della mutata composizione del Raggruppamento, a seguito del conferimento (il 9 giugno) del ramo d’azienda della ditta mandante Manzi srl alla ditta Manzi General Building srl, poi trasformata in New Energy spa. Dalle visure camerali della ditta Manzi srl è emerso che la società è stata cancellata dal Registro delle imprese di Rovigo a causa del trasferimento in un’altra provincia e iscritta nel Registro delle imprese di Foggia; è stato nominato Amministratore unico della società Manzi s.r.l. il signor Fausto Scinto, a carico del quale il Certificato del Casellario Giudiziale riporta una sentenza irrevocabile del Tribunale di Lucera (21 dicembre 2010) relativa al reato di falsità in scrittura privata e al reato di appropriazione indebita”. Morale della favola, a causa delle gravi irregolarità emerse, l’Unione Terre d’Argine ha disposto la revoca dell’aggiudicazione dei lavori. “Tutto è stato corretto – ha replicato Pivetti - salvo una certa fretta nell’aggiudicazione e assegnazione dei lavori. Non è un difetto politico ma amministrativo, fatto in buona fede ma con frettolosità”. Via Martiri di Belfiore Botta e risposta N el corso del Consiglio Comunale del 10 novembre l’assessore alla Polizia Municipale Alberto D’Addese ha risposto anche a un’interrogazione del capogruppo della Lega nord Argio Alboresi relativa alla situazione del condominio di via Martiri di Belfiore angolo via Nicolò Biondo. L’interrogazione prendeva spunto dalla difficile situazione delle famiglie residenti nello stabile, alcune delle quali insolventi nei confronti di Sinergas e Aimag. “Chi si assumerà la responsabilità in caso di incendio o nel caso di infermi e bambini al freddo? Chiediamo al sindaco – ha detto Alboresi - che usi la sua influenza sulle Forze dell’Ordine per controllare chi abita nella struttura e per chiudere tutti gli spazi non in sicurezza. Proponiamo inoltre di stralciare la posizione di chi è in regola con i pagamenti, avviando un dialogo con le banche e pensando a un progetto di riqualificazione dell’edificio”. “Il condominio – ha risposto D’Addese - ha 32 interni al numero civico 1 di via Biondo e 30 al numero civico 1 di via Martiri di Belfiore; al piano terra vi sono 29 negozi sedi di attività commerciali varie; in via Biondo risiedono 11 famiglie italiane e 21 straniere; in via Martiri di Belfiore vi sono 9 famiglie italiane e 2 straniere; in entrambi i civici vivono anziani e minori. La fornitura dell’acqua è ancora attiva, per cui non sussistono le condizioni per rendere inagibili le unità immobiliari. Il condominio è stato oggetto di vari controlli da parte delle Forze dell’Ordine per verificare la presenza di clandestini e per accertare le condizioni igieniche e di sicurezza del fabbricato. I ripetuti sopralluoghi hanno dato esito negativo. Per quanto riguarda gli interventi di riqualificazione, mutui e ipoteche accese, non sono di competenza dell’Amministrazione che invece si farà carico delle famiglie in condizioni di disagio”. La 31enne Elisa Pascarella ha festeggiato dieci anni di lavoro presso la Cooperativa sociale il Mantello di Carpi Dichiarazione anticipata di trattamento di fine vita Testamento biologico: operativo il Registro comunale a Soliera Mantello senza frontiere I S pesso, dietro un accadimento insignificante per i più, si nascondono un’emozione e un significato molto speciali per coloro che quell’evento lo vivono in prima persona. E’il caso di Elisa Pascarella, riccioluta e sorridente trentunenne di Migliarina, dei suoi familiari e amici. Elisa ha infatti festeggiato da poco un traguardo significativo: da dieci anni lavora presso la Cooperativa sociale il Mantello di Carpi. Nulla di più insignificante, se non fosse che Elisa non può camminare e per lei, dalla sedia a rotelle sulla quale si sposta, il fatto di lavorare rappresenta un’occasione per dimostrare – a se stessa e agli altri - che non ha nulla da invidiare a tutti coloro che hanno la fortuna di potersene andare in giro sulle loro gambe. Tutto è cominciato nel marzo 2001, con un inserimento lavorativo a casa. “Avevo fatto domanda all’ufficio collocamento disabili. All’inizio è stato un passaggio graduale: lavoravo a casa con il computer. Poi, pian piano, ho iniziato ad andare a lavorare in sede. Prima una mattina a settimana, poi due”. Col tempo, le ore di lavoro sono passate da 15, a 18, a 20. Fino alle 26 ore settimanali nella quali adesso è possibile trovare Elisa alla Casa del Volontariato, negli uffici della Cooperativa il Mantello. Incominciare, come sempre, non è stato semplice. “La vecchia sede era in via Peruzzi 38, presso la Caritas. Avendo l’ufficio al primo piano, l’hanno dovuto trasferire al piano terra per permettermi di accedervi. Per fortuna è stato tutto molto gra- duale, anche se inizialmente era noioso perché dovevo occuparmi sempre e soltanto di un’unica cosa”. Inizialmente Elisa ha lavorato sei mesi per la Smag, dovendo inserire da casa dei dati sul pc: “Pian piano ho iniziato con segreteria, inserimento ore per le buste paga, fatture e formulari. Dopo 10 anni posso dire che questo lavoro mi piace. La cosa bella è che vario”. Ma le soddisfazioni di Elisa non si esauriscono nello svolgere i compiti che le vengono assegnati. Al Mantello ha trovato non dei colleghi, ma degli amici. “Sono rimasta in contatto anche con le persone che non lavorano più con noi. Elisa Pascarella Ora al Mantello siamo: Orietta, Andrea, Martina, Luciano, Michele e Francesca ma, considerando anche la sede di Modena, siamo una sessantina. Li considero amici, più che colleghi e ci troviamo anche al di fuori delle ore di lavoro: 3 o 4 volte l’anno ci riuniamo a casa mia per delle cene. Stessa cosa quando ci sono i pranzi multietnici”. Ma qual è il momento che Elisa ricorda con più affetto? “Una cena natalizia: mi sono ritrovata con 30 persone che avevo sentito soltanto per telefono, ma è stato tutto molto naturale, non mi sono sentita in imbarazzo, ma come se facessi parte di una grande famiglia”. Un rapporto particolare, Elisa l’ha instaurato col direttore della Cooperativa, Andrea Maccari, “con lui ho fatto il mio primo colloquio di lavoro. Ci sono alcune giornate no, perché a volte è molto difficile lavorare con delle persone svantaggiate. Occorre avere pazienza e magari spiegare le cose molte volte. Andrea ha la capacità di mantenere sempre un tono leggero e scherzoso e questa è una grande qualità”. Non resta che augurare a Elisa altri dieci anni di buon lavoro. Marcello Marchesini Jungonauta made in Carpi... sicurezza a carpi - I fatti della settimana Via Martiri di Belfiore, espulso un turco Ancora controlli da parte delle Forze dell’Ordine nel palazzo di Via Martiri di Belfiore. Controllati 14 appartamenti e identificate 58 persone. Tra queste un uomo di nazionalità turca, classe 1979, clandestino sul territorio italiano, è stato accompagnato al centro di identificazione ed espulsione di Modena. Un tunisino che ha ospitato sette connazionali senza averne dato comunicazione all’autorità preposta è stato invece multato e dovrà pagare una sanzione amministrativa di 2.400 euro. Carpi, falsi operatori Rai Confcommercio lancia l’allarme e invita a fare molta attenzione ai finti addetti Rai che in questi giorni stanno facendo visita a molti negozi ed esercizi di Carpi pretendendo il pagamento in contanti del canone Rai. Via Abba, arrestato il rapitore del Da Lai C. M. 48enne di Soliera con un passato da tossicodipendente ha tentato di rapinare la rosticceria Da Lai, in via Abba, 2. E’ entrato nella rosticceria e, approfittando di un attimo di distrazione della titolare cinese, ha preso il registratore di cassa ed è uscito dal locale. La donna accortasi dell’accaduto lo ha seguito per tentare di riprendersi il bottino ma lui l’ha colpita, dapprima lanciandole addosso il registratore e poi con un pugno. La vittima ha attirato l’attenzione del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Carpi che stava transitando lì davanti che si è messo subito all’inseguimento del malvivente. L’uomo, che viaggiava senza casco e a velocità sostenuta su un motorino, dopo circa 300 metri, giunto all’incrocio di via Pisacane con via Minghetti, nel tentativo di svoltare a destra ha perso il controllo del mezzo ed è ca- duto a terra. La pattuglia, ha chiamato il 118, e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Carpi e ricoverato, per “trauma cranico - commotivo, trauma maxillo - facciale e frattura alla mano destra”. Sotto il sellino del motorino sono stati rinvenuti un’ascia, strumenti di effrazione e uno spruzzino contenente ammoniaca, adoperato di solito per accecare le vittime prima di rapinarle. L’uomo è stato denunciato. Via Ariosto, ennesimo colpo ai danni di Della Martira Ignoti, utilizzando un’autovettura come ariete, hanno sfondato una vetrata del negozio di abbigliamento Della Martira in via Ariosto e hanno asportato alcuni capi d’abbigliamento. I danni sono da quantificare. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Carpi. Novi, controllati laboratori cinesi Il controllo di alcuni laboratori cinesi di grandi dimensioni presenti sul territorio di Novi di Modena è scattato nei giorni scorsi a opera dei Carabinieri e degli agenti della Polizia Municipale di Novi di Modena, unitamente a personale dell’ispettorato del lavoro e dell’Asl. Durante i controlli gli appartenenti alle Forze dell’Ordine hanno provveduto a identificare 30 persone. Inoltre hanno elevato una maxi sanzione di 1.600 euro a carico di un cittadino cinese perché ospitava cinque connazionali senza aver dato la necessaria comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza. Ulteriori sanzioni sono scattate a opera dell’Asl sui laboratori per mancanza dei requisiti di sicurezza previsti dalle vigenti norme. Durante i controlli si sono riscontrati anche abusi edilizi per i quali i competenti uffici comunali applicheranno le sanzioni previste dai regolamenti urbanistici. l Comune di Soliera mette a disposizione dei propri cittadini la possibilità di registrare la propria volontà anticipata per i trattamenti sanitari (il cosiddetto testamento biologico). Questo servizio per l’autodeterminazione dei cittadini nasce a seguito di un lungo percorso iniziato lo scorso gennaio, mese in cui un gruppo di cittadini ha raccolto più di 600 firme. Inoltre nel corso dell’anno si sono svolte numerose iniziative con personalità importanti quali Mina Welby, Beppino Englaro, Maria Grazia Scacchetti avvocato e docente di diritto romano presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e Maria Laura Cattinari, presidente dell’Associazione Libera Uscita. Hanno partecipato anche esponenti della controparte come il medico-chirurgo Giovanni Battista Cavazzuti, presidente dell’Associazione Scienza e Vita di Modena. Tali iniziative hanno avuto come obiettivo quello di coinvolgere e informare la cittadinanza su una tematica controversa come il “fine vita”. Infine il 31 maggio scorso il Consiglio Comunale, dopo aver visionato le firme raccolte, ha dato il via libera all’apertura di un Registro comunale per le dichiarazioni anticipate di volontà, nel rispetto dei principi costituzionali dell’inviolabilità della libertà personale e del diritto alla tutela della salute. Il testamento biologico è uno strumento a disposizione di tutti i cittadini maggiorenni e residenti nel Comune di Soliera, che intendano esprimere anticipatamente la propria volontà riguardo a trattamenti sanitari di fine vita. Il Registro, operativo dal 14 novembre, consente l’iscrizione nominativa, mediante auto-dichiarazione, di tutti i maggiorenni che hanno redatto una dichiarazione anticipata di trattamento, con l’obbligo di indicare il fiduciario, ferma restando la possibilità di modificare o ritirare la dichiarazione in qualsiasi momento. “Si è concluso un lungo percorso - ha commentato l’assessore agli Affari Generali, Livio Gucciardo scandito da momenti di confronto e occasioni di discussione, che ha coinvolto non solo le forze politiche, ma anche un’ampia fetta di solieresi”. La dichiarazione anticipata di trattamento di fine vita si può depositare presso l’URP, previo appuntamento telefonico, chiamando il numero verde 800-719181 oppure rivolgendosi all’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Francesca Desiderio by Locco - www.jungo.it Cronache di viaggio! Jungo è il sistema che rivoluzionerà il nostro modo di spostarci (in città e fuori città): è un modo agile e flessibile per ridurre o anche azzerare la nostra dipendenza dall’auto. Come? Semplice: sfruttando le correnti naturali di traffico! Ci sono milioni di sedili vuoti che ti passano davanti, ti ci puoi imbarcare direttamente, con tempi di attesa che tendono a zero! Quando un automobilista qualsiasi vede uno “jungonauta” che fa il segnale - mano alzata con la card in mano - accosta volentieri, perché sa di poter viaggiare in compagnia, in sicurezza reciproca, guadagnando il ticket. Lo jungonauta a sua volta saltella da una direttrice all’altra, risparmiando e divertendosi! Tutto su www.jungo.it V enerdì scorso avevo decisamente fretta... alle 18 dovevo essere dal mio fornitore dei sanitari, per concludere la scelta di water e bidet della casa nuova. Ero piuttosto preoccupato, dal momento che con questo nuovo modo di muovermi, l’orario di ritorno a casa può essere alquanto aleatorio... Però, gambe in spalla, giubbotto catarifrangenti e tesserina in mano, mi metto all’uscita del lavoro per Jungare. L’attesa e il buio si prolungano per ben 15 minuti (assolutamente fuori media) quando sento un clacson. Una macchina ha accostato! E’ un ragazzo dell’Ekidna, un’associazione eco-culturale della zona. “Sto andando a Modena, ma uno Jungonauta non si lascia per strada”. Meno male... Mi scarica a Cavezzo, riparto con il mio hobby preferito e, dopo un paio di minuti, accosta un’altra macchina, è la mia jungatrice prediletta. Le chiedo se per favore mi scarica davanti a casa, altrimenti arriverei tardi all’appuntamento. Scendo dalla macchina, corro alla bicicletta e mi dirigo a destinazione. Alle 18.05 entro in negozio! Ho fatto due conti. Google maps, in base al percorso che ho fatto segna 38 minuti di transito per 22 chilometri. Io ne ho impiegati 65, ma senza macchina! Un ottimo risultato, direi! 18.11.2011 n° 43 9 I poeti de La Grande Sala Bianca Il nuovo vescovo di Carpi è monsignor Francesco Cavina, attualmente in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana Amore senza tempo Ecce Homo! E C ’era anche il Soprintendente ai Beni culturali dell’Emilia Romagna, l’archeologo Donato Labate, durante l’illustrazione a Carpi, dell’importante ritrovamento storico, avvenuto nel corso degli scavi di viale Ciro Menotti a Modena, degli scheletri di due amanti, mano nella mano, risalenti al IV secolo. Donato Labate e l’antropologa fiorentina Vania Milani hanno sottolineato il carattere straordinario del ritrovamento dei due scheletri, un uomo e una donna che si guardano e si stringono la mano, rimasti sepolti in quel luogo per oltre 1.500 anni. Ora i due corpi sono gelosamente custoditi in una teca dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e, dopo l’indagine e l’ispezione cui gli scheletri verranno sottoposti, saranno ufficialmente presentati alla città. L’informazione è stata data nel corso del periodico incontro dell’associazione carpigiana di poeti La Grande Sala Bianca (dal nome dell’ambiente ricavato in un moderno direzionale messo a disposizione dalla Immobiliare Sian) di cui è presidente Annamaria Saetti. Si tratta di un gruppo di ‘poeti per passione’, professionisti operanti in diversi settori della vita cittadina ma tutti appassionati di scrittura poetica. E così l’ultimo incontro ha avuto per tema questa straordinaria scoperta, unendo scienza e poesia, archeologia e antropologia; i presenti hanno dato prova di grandi capacità letterarie e di fantasia scrivendo composizioni attinenti al ritrovamento dei due amanti. Ne sono stati attori, tra gli altri, il medico ospedaliero Gianpaolo Papi, l’ingegner Odoardo Saetti, il conte Raimondo Benzi, l’ex dirigente del Comune di Carpi Miriam Bulgarelli, l’ex tecnico comunale Mario Orlandi, Rosario Cardillo organizzatore di eventi culturali, la poetessa Isa Malagoli, l’ingegner Graziano Malagoli, l’archeologo Alberto Giovanoli, il designer Stefano Morandini e la padrona di casa Annamaria Saetti. Filo conduttore di tutte le composizioni poetiche, l’amore. Un amore senza tempo, linfa e motore della vita. Cesare Pradella 20 novembre In ricordo di Bruno Losi I n occasione del centenario della nascita di Bruno Losi, nato il 20 novembre 1911, il Comune di Carpi renderà omaggio al sindaco più longevo della sua storia - Losi è stato alla guida della nostra città dalla Liberazione al 1970 - e a uno degli amministratori pubblici più popolari del Novecento modenese. Domenica 20 novembre la Corte dei Pio ricorderà la sua figura, ricostruita attraverso le tappe più significative del suo lungo e intenso itinerario biografico: l’adesione all’antifascismo negli anni del regime, pagata duramente con anni di galera, la lotta di Resistenza, la lunga esperienza di sindaco di Carpi, la più breve esperienza di amministratore provinciale e poi di sindaco di Montese. In questa occasione verrà distribuita ai presenti una pubblicazione che ricostruisce la biografia politica di Losi. La giornata prenderà il via alle 11 nella sala consiliare del Municipio. Dopo i saluti del sindaco Enrico Campedelli, prenderanno la parola Giovanni Taurasi, presidente del Consiglio Comunale, Claudio Silingardi, direttore dell’Istituto Storico di Modena, Lauro Limoni, consigliere comunale dal 1965 al 1970 e Dante Colli, consigliere dal 1965 al 1980. Alle testimonianze si aggiungeranno letture di memorie di Amos Giovanardi, interpretate dall’attore Ferdinando ’ monsignor Francesco Cavina, sacerdote faentino della Diocesi di Imola attualmente in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana, il nuovo vescovo della Diocesi di Carpi. L’annuncio della nomina del Santo Padre è stato dato lunedì 14 novembre in contemporanea a Carpi, Imola e Roma. Monsignor Cavina, 56 anni, dal 1996 è in Segreteria di Stato, ora come Minutante della Sezione per i rapporti con gli Stati, inoltre dal 1995 è Giudice presso il Tribunale Flaminio di Bologna. “Accogliamo con gioia la nomina del nuovo vescovo come un prezioso e indispensabile dono del Signore - ha affermato monsignor Elio Tinti, ora Amministratore Apostolico della Diocesi di Carpi – egli viene quale successore degli apostoli che Benedetto XVI ha scelto per noi e per la nostra Chiesa da oggi in avanti. Lo accogliamo con fede, coscienti che è il Signore che ce lo dona come guida, padre e pastore della nostra Chiesa e lo attendiamo con gioia perché il nuovo vescovo viene molto volentieri”. Nel primo messaggio inviato al vescovo Tinti e alla Diocesi di Carpi, Cavina chiede di essere accompagnato dalla preghiera e, dopo aver ricordato in particolare le famiglie e i giovani che subiscono la drammatica crisi economica che coinvolge il Paese, auspica un’accoglienza improntata all’amicizia fraterna. “Vengo in mezzo a voi – ha scritto il vescovo neo eletto - ricco solo dell’amore di Gesù Cristo. E’ lui che, senza alcun Francesco Cavina e’ monsignor cavina il nuovo vescovo di carpi Commenta la notizia su: www.temponews.it merito, mi ha chiamato alla fede e alla pienezza del sacerdozio. Non ho altra aspirazione se non quella di essere, come dice San Paolo, non padrone sulla vostra fede, ma collaboratore della vostra gioia. Cercheremo, quindi, insieme di conoscere, seguire e amare Dio, gustando nella comunione fraterna un anticipo delle gioie della terra promessa”. Con la nomina di monsignor Cavina ora la Diocesi di Carpi è affidata a monsignor Tinti che la guiderà in qualità di Amministratore Apostolico fino all’ingresso del nuovo pastore. Tinti, vescovo di Carpi dal 2000, aveva rassegnato le dimissioni al compimento del 75° anno di età, nell’agosto scorso, come previsto dal diritto canonico. Monsignor Cavina è il 18° vescovo della Diocesi di Carpi dalla sua istituzione nel 1779. Il quarto negli ultimi 28 anni seguiti alla morte di monsignor Artemio Prati che resse la Diocesi per 31 anni dal 1952 al 1983: Alessandro Maggiolini dal 1983 al 1989; Bassano Staffieri dal 1989 al 1999; Tinti dal 2000 al 2011. 18.11.2011 n° 43 10 Davanti a un foltissimo pubblico di grandi e piccini, sabato 12 novembre, ha ufficialmente spalancato le porte la Libreria Mondadori nei locali che furono occupati, per oltre un secolo, dallo storico Bar Milano Una libreria per Piazza Martiri D avanti a un foltissimo pubblico di grandi e piccini, sabato 12 novembre, ha ufficialmente spalancato le porte alla città la Libreria Mondadori nei locali che furono occupati, per oltre un secolo, dallo storico Bar Milano. Elena e Marco Valentini hanno completamente rivoluzionato gli spazi. Ampia e luminosa, la libreria, tutta giocata tra il bianco e il rosso, si snoda lungo quattro salette che consentono ai clienti di curiosare con calma tra gli scaffali, magari assaporando qualche pagina. A intrattenere gli intervenuti, un ricco buffet, musica dal vivo sul rialzato di Piazza Martiri e un truccabimbi che ha fatto giocare i più piccoli regalando loro palloncini di ogni forma e colore. Ed è proprio ai più piccini che Elena e Marco hanno intenzione di dedicare numerose iniziative, con laboratori di avvicinamento alla lettura, attraverso il gioco. Gli spazi interni sono inoltre arricchiti da un piccolo cortile interno, cornice ideale per incontri con gli autori, locali e non solo. Insomma un bel salto di qualità per questi due giovani e intraprendenti trentenni che, partiti in punta di piedi, in via Berengario, approdano oggi sotto il Portico Lungo, restituendo così una libreria a Piazza Martiri. Un investimento coraggioso il loro, soprattutto in questo momento di crisi, che speriamo possa essere premiato dalla città. In bocca al lupo! Lo staff la mondadori inaugura nei nuovi locali Guarda la photogallery su: www.temponews.it 18.11.2011 n° 43 11 Sabato 26 e domenica 27 novembre, presso Villa Fondo Tagliata, al civico 23 di via Dorando Pietri a Mirandola, si respira aria di Natale con l’imperdibile fiera organizzata da Alex Eventi Atmosfere di Natale a lume di candela C i stiamo avvicinando a grandi passi al Natale con la sua atmosfera unica e coinvolgente fatta di luci, colori ed emozioni. Alessia Messina, 24 enne carpigiana titolare di Alex Eventi e Alex Wedding in via Lago di Bracciano 12/14 a Carpi, ci invita ad assaporare la magia della festa più speciale dell’anno nel corso della fiera Atmosfere di Natale a lume di candela. “Saranno due giorni di musica, degustazioni e tanto divertimento per tutta la famiglia”, preannuncia Alessia, esperta qualificata nell’organizzazione di eventi. Nella splendida cornice di Villa Fondo Tagliata a Mirandola che, come ogni anno, incanta con le sue suggestive luminarie natalizieavrà luogo l’attesa manifestazione ricca di idee e proposte per un Natale indimenticabile. “In prossimità del 25 dicembre - spiega Alessia - sono tanti gli aspetti a cui pensare: i regali da mettere sotto l’albero, il cenone, gli addobbi, ed è consigliabile organizzare tutto per tempo, al fine di evitare la stressante corsa agli acquisti dell’ultimo minuto. Per aiutarvi a trovare il dono perfetto per parenti e amici, durante i due giorni di svolgimento della fiera, saranno presenti note aziende di Carpi e dintorni con i loro prodotti e servizi in vendita: casalinghi, biancheria per la casa, composizioni floreali, abbigliamento uomo/donna, gioielli, viaggi, corsi di motivazione e crescita personale, palline decorative artigianali e molto altro ancora”. va e all’aceto balsamico, tortellini, torte e pasticcini, ottimi vini e caffè. Nel pittoresco giardino saranno offerte gustose crêpes cucinate sul momento, e sarà acceso un grande falò attorno al quale verranno cotte caldarroste e vin brulè. La musica, da sempre grande protagonista del Santo Natale, svolgerà un ruolo di rilievo per l’occasione. Due importanti appuntamenti canori scandiranno infatti la fiera: alle ore 18 di sabato 26 i cori di adulti e ragazzi della scuola Regina Nivis della Parrocchia di Quartirolo si esibiranno nei più tradizionali brani natalizi. Alessia Messina All’interno della fiera il pubblico potrà inoltre visitare la cantina e l’acetaia, e seguire prelibati percorsi enogastronomici in cui assaggiare una molteplice varietà di prodotti come gnocco fritto con affettati, bruschette all’olio di oli- Domenica 27, alle 16, sarà invece la volta del duo pianoforte e sax a cura di Jambo Eventi. La particolarità delle performance musicali - da cui deriva il nome della fiera - è che si svolgeranno a lume di candela. “Durante le esibizioni tutte le luci artificiali verranno spente - prosegue Alessia - per fare un breve tuffo nel passato e nelle sue romantiche atmosfere”. Ma il Natale, si sa, è soprattutto la festa dei bambini e pertanto non mancheranno anche colorati stand di giocattoli di ogni genere. “Per la gioia dei genitori - conclude Alessia - sarà inoltre a disposizione un fotografo che, su richiesta, scatterà foto ai piccoli per realizzare fantastici calendari 2012. Un’altra bella idea per un gradito regalo”. L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione di: Bao - Bottega d’arte Orafa di Luca Semellini, Il Natale di Mommo e Ghizzo, Pianeta Rosso Viaggi, Marta Spillare - Scenografie Palloncini, Giocattoli Peter Pan, Garden Vivai Morselli, Corte dei Miracoli, Fioreria L’Aiuola, Lighting Ideas, Parafarmacia dottoressa Ambrosini, Catering Franciosi, Antichi sapori Estensi Caffè, Galateria L’Era Glaciale, Foto Attualità Marchi, Il tortellino - Pasta fresca fatta a mano, Sottosopra - Biancheria per la casa, MigliorAzione e Franciosi Auto. La fiera, a ingresso libero, osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: sabato dalle 14,30 alle 21, e domenica dalle 9,30 alle 20. Per qualsiasi informazione potete rivolgetevi a Alessia Messina: 333-8325315, oppure scaricate il volantino della fiera direttamente dal sito: sites.google.com/site/fieradinatale. Chiara Sorrentino 18.11.2011 n° 43 12 P er Enrico Davolio, noto in città per essere il gestore dello storico negozio di abbigliamento Focherini Sport, l’arte è in primo luogo emotività e istintività. Per questo gli elementi chiave della sua pittura materica sono la terra, i colori, lo spazio e l’individuo nella sua espressione più autentica. “Il mio innato legame con la materia traspare dalle mie opere - ci spiega Davolio - in cui, con pennellate, incisioni e spatolature, il colore prende forma dando vita a soggetti inaspettati”. Una pittura densa e informale nella quale Enrico, autodidatta che vanta una collezione di oltre 500 libri d’arte, esterna, con disarmante candore, emozioni, sensazioni e ricordi. Le opere di Davolio, la cui passione per l’arte è nata in modo del tutto spontaneo 12 anni fa, prendono vita da una base comune: tela di juta e colla cementificata mista a polveri metalliche, per poi diversificarsi enormemente le una delle altre, sorprendendo ogni volta l’osservatore. “Dipingo sempre con un sottofondo musicale e, a seconda del genere, emergono dalla tela forme più o meno energiche e intense. Adoro le canzoni dei Toto e degli Eagles, ma è il jazz a stimolare le mie creazioni più ardite”, afferma sorridendo. Al primo periodo della sua attività pittorica appartengono tele che sono esplosioni di cromatismi vitaminici come Carnevale e Illusione, un’opera, quest’ultima che, come ci racconta Davolio, “si fregia dell’onore di essere appesa in casa del sindaco Enrico Campedelli”. Il 48enne carpigiano Enrico Davolio, titolare del negozio Focherini sport di giorno e pittore di sera, ci parla della sua arte Tra istinto e passione Con La Serenità del Paesaggio Enrico, seguendo le orme di Chagall, rappresenta un sogno all’interno del quale elementi profondamente diversi, morfologicamente e tematicamente, convivono in perfetta armomia cromatica e spaziale. Una lieve traccia del genio di Modigliani affiora nella raffinatezza dei volti della tela Specchio di Mezzanotte, così chiamata per la somiglianza quasi speculare dei tre visi. La materia irrompe con maggior vigore ne Il riposo del samurai, nel quale, su una corposa Enrico Davolio base rossa, si mescolano in maniera pregnante sottili listelli di legno e pennellate di vernice nera, bianca e blu - colore, quest’ultimo, particolarmente amato da Davolio - a suggerire la quiete del guerriero dopo la sanguinaria battaglia. E poi, un romantico omaggio alla 100 disegni fatti dai ragazzi all’asta per Genova e Monterosso In ricordo di Sandro Usai I l volontariato continua a essere protagonista al centro commerciale Il Borgogioioso: domenica 13 novembre, sono stati consegnati i premi della giuria tecnica del concorso La gioia della solidarietà, concorso artistico promosso insieme a 25 associazioni del volontariato di Carpi e col patrocinio del Comune, e nel contempo è stata inaugurata la mostra dei primi 100 disegni, realizzati da bimbi e ragazzi, che prendendo spunto dal bando illustrano valori, attività e aspetti del volontariato. La lista dei premiati è risultata così composta, per il ciclo scolastico della scuola media superiore: Selene Lugli, di Carpi (1994), cui è andato il primo premio da 200 euro in buoni acquisto; Gabriele Melegari (1996) di Carpi, cui è andato il secondo premio da 100 euro in buoni acquisto; Rebecca Fanciullo (1996) di Carpi che si è aggiudicata il terzo premio da 50 euro in buoni acquisto. Per l’ordine scolastico della media inferiore hanno vinto i disegni di Filippo solo allegria caraibica e solarità mediterranea. In una delle sue opere più recenti, Meteora, lo spazio immenso così fittamente intrecciato e talvolta lacerato è espressione dell’attuale disordine in cui versa il nostro Paese. Un tema intorno al quale l’artista carpigiano esprime l’intenzione di sviluppare presto altre opere. Enrico mi parla anche della sua immensa stima nei confronti del celebre artista-scultore carpigiano Romano Pelloni. “Custodisco in casa alcune sue meravigliose creazioni”, ci tiene a ricordare Davolio, che conclude: “sono tanti gli artisti che ammiro e da cui traggo ispirazione per la mia arte, ma ciò che maggiormente mi trasmette carica positiva sono la mia famiglia e l’affetto delle persone che mi circondano”. Chiara Sorrentino Fontanesi (2000) di Soliera, cui è andato il primo premio da 200 euro in buoni acquisto; Riccardo Bellelli (1999) di Carpi, secondo premio di 100 euro in buoni acquisto e Marta Lusuardi (1999) di Correggio col terzo premio da 50 euro in buoni acquisto. Per l’ordine scolastico della scuola primaria, che si è distinto per l’alto moglie, compagna nella vita e nel lavoro, in La scelta: “lei è la luce che orienta tutte le mie scelte, rappresentate figurativamente attraverso finestre dalle quali si intravedono incerti paesaggi”. Ma le realizzazioni pittoriche di Davolio non sono numero di partecipanti anche per l’adesione all’iniziativa della Scuola Primaria Pascoli che ha coinvolto nell’iniziativa ben dieci classi, hanno ricevuto un premio: Alessandra Di Palma (2003) di Carpi, cui è andato il primo premio da 200 euro in buoni acquisto; Lara Moretti (2001) di Carpi, della V B – Scuole Pascoli –, che ha ottenuto il secondo premio da 100 euro in buoni acquisto; Rocco Pellicciari (2002) di Carpi della IV B – Scuole Pascoli -, cui è andato il terzo premio da 50 enrico davolio: tra istinto e passione Commenta la notizia su: www.temponews.it euro in buoni acquisto. La giuria tecnica, composta oltre che da Guido De Maria (regista e autore) da Clod (fumettista e autore), Gianni Ronchetti (membro della Consulta del Volontariato di Carpi), Guido Lugli (direttore del centro commerciale), Claudio Varetto (presidente di Federpubblicità Emilia Romagna), ha assegnato il primo premio assoluto al disegno di Benedetta Taschini (in foto) nata nel 2005, frequentante la classe I B delle Pascoli, per il valore di 500 euro in buoni acquisto, con la seguente motivazione:“per una istintiva sintesi grafica al servizio del concetto di solidarietà, accompagnata da una invenzione di personaggi ed elementi scenografici, sorprendenti se riferiti all’età dell’autore”. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 27 novembre quando al Borgogioioso gli elaborati verranno battuti all’asta di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto, tramite la Caritas, alle regioni che sono state flagellate dalle recenti alluvioni, con particolare riguardo alle città di Genova e Monterosso. Con questa iniziativa il volontariato carpigiano rende onore alla memoria del volontario Sandro Usai che con slancio volontaristico ed esemplare altruismo, ha sacrificato la vita mentre si prodigava in interventi di protezione civile. 18.11.2011 n° 43 P resente sul territorio modenese da circa due anni con la sede di via Emilia Est 1311, il gruppo Autotorino Spa ha raddoppiato. In concomitanza della preview della nuovissima Mercedes-Benz Classe M, giovedì 10 novembre, ha infatti inaugurato lo showroom Mercedes Benz e Smart a Carpi, in via dei Trasporti, 1. Dalle linee moderne ed essenziali, la neonata sede è in sintonia con lo stile della casa tedesca con la “stella a tre punte”. “Il nostro è un gruppo dall’ormai cinquantennale esperienza con circa 200 dipendenti e dieci filiali all’attivo tra Lombardia ed Emilia; – ha esordito il responsabile della sede modenese Franco Rabino - concessionari unici in Provincia per i marchi Mercedes-Benz e Smart, abbiamo deciso di aprire una nuova sede in zona puntando su una piazza importante come quella carpigiana; una piazza che sfiora i 70mila abitanti”. Ancora una volta, Autotorino ha deciso di puntare su un brand di sicuro appeal. Un brand che, con le sue ammiraglie di lusso, da sempre, ha saputo soddisfare l’automobilista più esigente, ma che, nel contempo, strizza l’occhio ai giovani con Suv e Coupé dalle linee decisamente sportive. “Mercedes è un marchio che non ha certo bisogno di presentazioni, – ha continuato il presidente del Gruppo Plinio Vanini - si è conquistato la fiducia degli automobilisti producendo vetture di qualità superiore, ma soprattutto fornendo un servizio di livello”. E ciò, in un certo senso, accomuna la casa tedesca alla filosofia Autotorino. “Nel corso degli anni, pur essendo cresciuti molto, abbiamo saputo mantenere immutata l’attenzione che puntualmente dedichiamo al cliente. Per molti la vendita di una vettura è un traguardo; in Autotorino è un punto di 13 Inaugurato lo showroom Mercedes Benz – Smart a Carpi Autotorino Raddoppia Dario Cavazza partenza. Ciò che ci differenzia dagli altri sono prezzi altamente concorrenziali, affiancati alla costante ricerca di una qualità totale. In un settore caratterizzato da una grandissima concorrenza, riuscire a fornire un servizio di livello superiore è il valore aggiunto che serve a fidelizzare la clientela”. Primo presupposto per un servizio di livello è la scelta di un team qualificato e motivato: “ogni singola concessionaria Autotorino è una piccola famiglia. Quella di Carpi annovera professionisti giovani e motivati. Professionisti che sono operativamente coordinati dal nostro brand manager Dario Cavazza, un carpigiano doc che ben conosce la realtà della città e le sue esigenze”. Plinio Vanini Andrea Corradini 18.11.2011 n° 43 14 Lo showman carpigiano ha partecipato alla trasmissione televisiva condotta da Benedetta Parodi su La7 Ospite in cucina: Paolo Belli Il Lions club Carpi Host ha festeggiato 50 anni di attività, alla presenza di quattro fondatori: Benito Benetti, Ruggero Benassi, Enrico Mai e Bruno Bordini I nostri primi 50 anni... B enedetta apre la porta ed entra Paolo Belli. Ospite della puntata del 7 novembre, il cantante carpigiano sfodera tutte le sue capacità ai fornelli, preparando insieme alla conduttrice dei gustosi cestini di pasta sfoglia. In sottofondo risuonano le note di Sotto questo sole e Belli, così come da tradizione, consegna un regalo alla Parodi: un tagliere umbro in legno d’ulivo. Non nasconde le proprie intenzioni il cantante che esordisce: “Mi sono sposato 28 anni fa e fin dall’inizio io e mia moglie abbiamo deciso di fare le cose insieme, esattamente al 50%: io sporco e lei pulisce. Sono venuto per mangiare”. Non siamo a Ballando con le stelle, ma Paolo Belli è sempre a suo agio e si diverte a spaventare Benedetta facendole perdere più volte il filo della ricetta. Figlio di una cuoca e fratello di un cuoco, il cantante carpigiano non nasconde di essere poco abile nel cucinare e più portato a consumare a tavola: così racconta un aneddoto riferito al giorno del suo matrimonio quando, prima della cerimonia, durante il buffet a casa sua, mentre i familiari erano impegnati a tagliare, imburrare e farcire, a lui toccava di portare in tavola i panini. “Mi cambiarono mansione perché in tavola i panini non ci arrivavano mai”. La ricetta dei cestini di sfoglia è semplice e quindi anche Paolo Belli si cimenta tagliando la pasta e foderando le vaschette da plum cake. Nel ripieno ci sono melanzane, ricotta e provolone. “Se non avete il provolone chiamate il sottoscritto…” scherza Paolo. Poi c’è il tempo per parlare dei progetti futuri. “Sto finendo di scrivere il disco che vedrà la luce in primavera e condurrò Telethon. Dopo Ballando con le stelle partirò per la tournée mondiale come quest’anno”. Paolo Belli improvvisa passi di salsa e coinvolge la Parodi che si distrae e dimentica di foderare i cestini con il prosciutto. Quando il piatto esce dal forno, Belli cerca di impiattare ma i cestini scottano e gli cadono dalle mani. Se ne salva solo uno e il programma si conclude fra le risate. E rano presenti, tra le 150 persone intervenute alla festa di compleanno del Lions Club Carpi Host al Cardinal, anche quattro fondatori che, 50 anni fa, dettero vita al sodalizio. Si tratta dell’avvocato Benito Benetti, del ragionier Ruggero Benassi, dell’ingegner Enrico Mai e del cavalier Bruno Bordini, festeggiati dal presidente in carica Gian- piero De Giacomi e dal governatore del distretto Francesco Ferraretti. I quattro fondatori, dinanzi a molti presidenti che si sono succeduti nel corso di mezzo secolo di attività del club, hanno avuto parole di commozione per l’anniversario, manifestando il loro convincimento circa la validità degli scopi, sociali e umanitari, del lionismo. Nel suo intervento, De Gia- 18 novembre - Ariston di San Marino Le ragazze del ’58 I Giovani Democratici di Carpi organizzano la presentazione del libro Le ragazze del ’58 - l’amicizia di una vita nata sui banchi del Partito di Sandra Girolami e Gianni Rivolta (Iacobelli editore, 2011), che si terrà venerdì 18 novembre presso la sala Ariston di San Marino di Carpi, con inizio alle 21. “Il libro ricorda l’esperienza di un gruppo di giovani militanti politiche del 1958 che frequentarono un corso di formazione del Partito comunista. Come Giovani Democratici vogliamo offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento politico e storico, ripercorrendo l’esperienza di giovani donne che decisero più di 50 anni fa di mettersi in comi ha annunciato anche l’intenzione di realizzare sul terreno comunale il Bosco dei Lions per testimoniare l’attenzione lionistica ai problemi di carattere sociale e ambientale, mentre il governatore ha ribadito che “il bene che si compie deve far rumore per essere riconosciuto e apprezzato”. In occasione dell’anniversario, il Lions Club Carpi Host ha anche proposto al Comune l’intitolazione di una strada al fondatore del movimento lionistico internazionale, l’americano Melvin Jones. La strada prescelta è quella che collega via Bollitora al piazzale delle Scuole Fassi e alla relativa palestra. La targa è stata ‘scoperta’ lo stesso giorno dei festeggiamenti per il cinquantesimo della fondazione. Cesare Pradella gioco e di formarsi alla politica per il bene del loro Paese - sottolineano i ragazzi dell’organizzazione giovanile del PD - Sarà un’occasione di riflessione e di confronto tra generazioni diverse, in un momento così delicato per il nostro Paese e nel quale l’impegno e la passione politica e civile dei giovani sono risorse da riscoprire. Una riflessione sul passato per guardare al futuro con fiducia”. Alla discussione parteciperanno Angela Mora, una delle ragazze del ’58 che frequentò il corso del tempo e che ha collaborato alla realizzazione del libro e Giovanni Taurasi, presidente del Consiglio Comunale di Carpi e ricercatore dell’Istituto Storico di Modena. Nel corso della serata verranno presentate alcune testimonianze contenute nel libro, attraverso la lettura di brani e la proiezione di fotografie storiche. Ai partecipanti verrà offerto un rinfresco. 18.11.2011 n° 43 Il nuovo sito della Casa del Volontariato è on-line Volontariato in Rete E ’ nell’ottica di fornire un punto di riferimento anche sulla Rete che la Fondazione Casa del Volontariato di Carpi ha ora un sito Internet. All’indirizzo www.casavolontariato.org è attivo il nuovo spazio della Casa del Volontariato, sviluppato dallo studio carpigiano Globe. Il sito nasce con l’ambizione di divenire un vero e proprio portale dedicato al mondo del Terzo Settore nella città di Carpi, punto di riferimento non solo per le associazioni ospitate all’interno della struttura di viale Peruzzi, ma anche per quelle Istituzioni – Comune, Provincia, Regione, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, Unione Europea – che sempre di più si affiancano alla galassia del no-profit per sviluppare iniziative che vedano nella solidarietà e sussidiarietà i loro assi portanti. Non ultimo, il sito potrà essere un valido punto di riferimento per tutti quei cittadini che desiderano affacciarsi al mondo del volontarito. Proprio a questo scopo il sito web è stato disegnato per essere decisamente user-friendly, vale a dire che si è puntato molto sulla facilità e sulla velocità di consultazione. Molti i contenuti fruibili. Tra questi, uno spazio dedicato alle iniziative in programma, un’area stampa, contenuti multimediali come foto e video relativi alle iniziative della Fondazione, uno spazio riservato alle Associazioni della Casa, uno serie di link utili per il mondo del Terzo Settore, la possibilità di iscriversi alla newsletter, il collegamento alla pagina Facebook della Casa e a Shiny note, il nuovo social network dedicato al volontariato. Un’area specifica è poi assegnata alla consultazione della modulistica e di tutte le informazioni per accedere al progetto di microcredito sul quale la Fondazione intende puntare con sempre maggior forza. 15 L’Angolo di Cesare Pradella “Alla conquista di Novi” I l gruppo dei dissidenti del Pd di Novi, che sinora si è ritrovato sotto la sigla Riformisti e dei Rinnovatori, questa volta fa sul serio e vuole conquistare il Comune alle prossime Amministrative, a primavera. Per farlo intende presentare una lista civica, sganciata dai partiti, basata su un programma amministrativo che tre commissioni di lavoro stanno elaborando. “Con la nostra lista e col nostro programma innovativo – hanno dichiarato Riccardo Bassi e Gianpaolo Travasoni del Comitato promotore e attuali consiglieri comunali – intendiamo imprimere una svolta a Novi che è un Comune fermo, rispetto a quelli vicini e dare un segnale di discontinuità col passato. Noi infatti esprimiamo un giudizio negativo nei confronti del sindaco Luisa Turci”. Da sinistra Riccardo Bassi e Gianpaolo Travasoni Alla presentazione del progetto politico-amministrativo erano presenti i tre responsabili delle Commissioni di lavoro già costituite e attualmente impegnate ad ascoltare le esigenze della popolazione circa i problemi legati ad ambiente e territorio (Mattia Fiorentini), sociale e immigrazione (Giorgia Grossi) e, infine, bilancio e interventi economici (Mauro Fabbri). Le tre Commissioni redigeranno il programma complessivo e sceglieranno anche il nome da dare alla lista civica. Programma sul quale chiederanno il voto dei novesi “per rilanciare un Comune in difficoltà, la cui Amministrazione è priva di idee e progetti, a scapito delle categorie produttive ma anche delle categorie più deboli, dei giovani e delle donne. E’ necessario coinvolgere maggiormente i cittadini e interessarli direttamente alle scelte politiche di gestione del territorio – hanno sottolineato Bassi e Travasoni - e dare maggiore potere al Consiglio Comunale, ridotto ora a organismo sterile, che viene riunito una volta al mese solo per alzare la mano, relativamente a decisioni già prese da pochi. Le idee quando sono buone non sono né di Destra né di Sinistra e noi intendiamo discutere con la gente dei problemi più importanti della comunità: dallo sviluppo industriale del polo delle scale alla Cispadana, che dev’essere una strada che porta benefici e non danni a Novi, dalle frazioni che debbono essere rilanciate alla necessità di giungere al più presto a un Comune unico, in luogo dell’attuale Unione delle Terre d’Argine che non ha dato i frutti sperati, ovvero la riduzione dei costi di funzionamento e uno snellimento dei tempi della burocrazia”. La consigliera Tania Andreoli del Pdl di Novi denuncia le condizioni in cui versa Viale Vittorio Veneto “Curiamo il verde” “ Molti amministratori locali piangono catastrofi come quelle di Toscana e Liguria - ha affermato la Consigliera del Pdl di Novi, Tania Andreoli - dimenticando le responsabilità di ogni giorno, che nulla hanno a che vedere con la crisi economica e il Governo nazionale”. I marciapiedi di viale Vittorio Veneto a Novi di Modena, nel cuore del centro urbano, sono punteggiati di crateri e, spesso, i pedoni sono costretti a invadere la carreggiata, per poter camminare in sicurezza. Responsabili gli alberi ad alto fusto che, con le loro radici secolari, hanno invaso i marciapiedi a causa dell’incuria in cui versano. La Consigliera denuncia, non solo la recente caduta, in seguito alle precipitazioni dei giorni scorsi, di grossi rami che avrebbero potuto colpire pedoni e autoveicoli, ma anche lo scarso interesse dell’Amministrazione per il verde pubblico. “Le piante necessitano di cure costanti e non è sufficiente piantarle, se poi le si lascia in un completo stato di abbandono. Inoltre - prosegue l’Andreoli - qualche tempo fa, in Viale Vittorio Veneto, una signora cadde rovinosamente a terra, a causa delle radici e del marciapiede dissestato, procurandosi lesioni importanti e dovendo sottoporsi a lunghe cure mediche, ovviamente mai risarcite”. 16 18.11.2011 n° 43 18.11.2011 n° 43 17 Al Cinema Ariston di San Marino di Carpi, domenica 20 novembre, alle 20,30, proiezione del film, L’Albero di Julie Bertuccelli Sulla vita e sulla morte Una dipendenza chiamata gioco... a cura di Clarissa Martinelli L a vita di Dawn e Peter O’Neil e dei loro quattro figli scorre felice in un quartiere residenziale della periferia australiana. Poi, una notte, tutto cambia drammaticamente: Peter muore in un incidente d’auto causato da un infarto che lo ha colto all’improvviso, lasciando Dawn sola a far fronte al suo lutto e a crescere i loro bambini. L’unico sostegno al dolore di tutti è il senso di protezione che provano all’ombra dell’amato Fico della Baia di Moreton, un imponente albero del loro giardino che da sempre è stato rifugio, luogo di gioco e svago per tutta la famiglia. Un’interessante riflessione sulla vita, la morte, la necessità di rielaborare una perdita. Julie Bertuccelli non cede il passo all’onirico, né scade nel melodramma e i suoi collaboratori si adeguano al registro quieto ed essenziale del racconto: dal musicista minimalista Gregoire Hetzel a Nigel Buck che fotografa l’albero conferendogli una complessa suggestione di creatura vivente senza ricorrere ad artifici. Altrettanto intonati gli interpreti: i bambini e Charlotte Gainsbourg molto a proprio agio nel registro delle emozioni sussurrate. Ambiente folk e paesaggi immensi. Il 23 novembre, alle 15, per la rassegna Pomeriggio al cinema, proiezione di Potiche - La bella statuina, di François Ozon, al Cinema Capitol La rivincita delle donne S uzanne è la moglie borghese e casalinga di un facoltoso industriale, sgradevole in famiglia e impopolare presso i suoi operai. Sequestrato durante uno sciopero dai suoi esacerbati dipendenti, Robert Pujol viene rilasciato grazie all’intercessione della moglie e all’intervento di Babin, deputato comunista e vecchio amante di Suzanne. Liberato ma infartato, Robert è costretto al ricovero e ad affidare l’azienda e la responsabilità di negoziare coi sindacati alla sua svagata consorte. Dietro la scrivania e con sorpresa di tutti, Suzanne si rivela capace di corrispondere le rivendicazioni operaie e di rilanciare l’attività aziendale. Le fanno corona i due figli e Babin, che riprende a corteggiarla. Il rientro di Robert complicherà la vita ritrovata di Suzanne, decisa a non cedere il passo e a procedere oltre. Soltanto a François Ozon poteva riuscire l’impresa di ricongiungere in un film e dentro un medaglione la coppia Deneuve-Depardieu che, perso l’ultimo metrò a un passo da Montmartre, aspettava da tempo un’altra corsa e un’altra occasione. Ma non si limita a questo la commedia di Ozon, che racconta una storia di emancipazione femminile e fa i conti con un personaggio che reclama il suo posto. Catherine Deneuve, algida femme fatale e specchio del desiderio maschile ieri, diventa negli Anni Settanta ricreati da Ozon una donna che si fa carico del proprio destino e della propria storia. [email protected] Cara Clarissa, secondo te quando è un problema il gioco? Mi sono accorta che mia madre, che pensavo comprasse qualche Gratta e Vinci la settimana, spende in realtà un sacco di soldi in tabaccheria. Qualche volta ha vinto alcune centinaia di euro, pensavamo fosse fortunata, ma credo siano molti di più quelli che spende. La vedevo sempre più tesa, ha smesso di dare la mancia ai nipoti, è evasiva, ho cominciato a fare domande, ma nega. Me ne sono accorta per caso perchè aveva un cassetto colmo di tagliandi e alcuni sono addirittura Gratta e Vinci da venti euro, secondo me immorali: venti euro sono una signora cifra! Non riesco a farmi dire se ha problemi economici, so che ha dei risparmi oltre alla pensione, ma di certo non voglio che li spenda così! Alessandra pero che la situazione non sia già grave, certo è che l’accesso così facile al gioco d’azzardo per molte famiglie è una vera e propria maledizione. Questi tagliandini colorati che promettono meraviglie possono mettere nei guai quanto un tavolo da poker a Las Vegas e il videopoker nel bar dove si beve il cappuccino può far più danni S di una slot machine. Tutto alla luce del sole e con l’intento di generare nuovi proventi per le casse statali; una sorta di tassazione volontaria riservata ai viziosi. La prima regola, per chi ama giocare, dovrebbe essere darsi un tetto di spesa da non superare mai e che non incida per nessun motivo sul bilancio famigliare: così si tenta la fortuna e gli appassionati possono anche divertirsi. Altro è mettersi nei guai pur di tentare il colpaccio. Dietro la dipendenza da gioco d’azzardo ci sono comportamenti e situazioni ricorrenti, ad esempio durante la giornata si pensa al gioco più di quanto non si vorrebbe. Si spende al gioco più denaro di quanto ci si possa permettere, si impegna più tempo di quanto si vorrebbe, non si riesce a smettere per “rifarsi” del denaro perso. Si mente per nascondere il proprio coinvolgimento nel gioco, ci si sente nervosi, ansiosi, irritabili e depressi, si perde interesse nello stare con gli altri, si compromettono le relazioni famigliari, si contraggono debiti. Ci sono anche conseguenze per la salute: lo stress dovuto al gioco porta dolori allo stomaco, ulcere, coliti, ipertensione, malattie cardiache, insonnia, perdita dell’appetito, emicranie. In Italia questo disturbo viene definito Gap, ovvero gioco d’azzardo patologico ed è considerato una vera e propria dipendenza. Tieni d’occhio tua madre, non permetterle di mentirti e se necessario controlla anche la sua situazione patrimoniale: se il problema che sospetti, esiste veramente, servirà una grossa dose di affetto da parte tua, un dialogo sincero, ma anche l’intervento medico di uno specialista in Psichiatria che valuterà la portata del problema e consiglierà eventualmente l’iter per la disintossicazione. Domenica 20 novembre, alle 15, al Cinema Ariston, proiezione del film di animazione, Animals United Un appuntamento per i più piccoli N el Delta dell’Okavango, in Botswana, la mangusta Billy, un padre di famiglia immaturo e bighellone, e il suo unico amico Socrates, il leone, avendo atteso invano l’annuale piena, decidono di mettersi in viaggio per andare a cercare l’acqua. Fa loro compagnia, on the road, un manipolo di animali distanti per specie e geografia, riuniti solo dall’emergenza e dal comune coraggio. Ci sono Winston e Georgina, le tartarughe innamorate da secoli, l’orso polare Sushi, la giraffa Gisella, un galletto francese di nome Charles e un branco di bufali… imbestialiti. Il nemico è sempre lui, l’uomo, armato di fucile e d’intenzioni stupidamente autodistruttive. Tratto dal libro di Erich Kästner, La conferenza degli animali, un classico di stampo pacifista, il film ha un pregio singolare: pur trattandosi di un patchwork di suggerimenti pescati altrove, senza nemmeno troppo pudore, alla fine della partita ottiene una sua autonomia narrativa e lascia un buon ricordo di sé. Tempo... di quiz! Sudoku PALINDROMO Frase (6 6) Il primo allenatore della Calligaris Allevò Novella La maestra a Pierino “Come si chiamavano i seguaci di Manzoni?” “Manzoniani, signora maestra”. “Bravo! E quelli di Pellico?” “Pellicani!” Come si gioca Questo gioco di logica propone una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di 3×3 celle contigue. Le griglie proposte al giocatore hanno da 20 a 35 celle contenenti un numero. Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9, e pertanto senza ripetizioni. 18.11.2011 n° 43 18 L’aforisma della settimana... “Chi spontaneamente, senz’esservi costretto, si comporta con giustizia, non sarà infelice, né mai lo coglierà totale rovina”. Eschilo appuntamenti Teatro CARPI 18 novembre - ore 20.30 Aida Opera lirica in quattro atti Musica di Giuseppe Verdi Libretto di Antonio Ghislanzoni Coro dell’opera di Parma Orchestra Sinfonica Cantieri d’Arte Maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli Maestro del coro Emiliano Esposito Regia, scene e costumi Artemio Cabassi A cura del Circolo Lirico L. Pavarotti Teatro Comunale 20 novembre - ore 16 Se Garibaldi scende da cavallo con Vito Con Vito Regia Silvio Peroni Teatro Comunale 22 novembre - ore 21 Rex Richardson in concerto Accompagnamento dell’Orchestra a fiati dell’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli, diretta da Massimo Bergamini Con la paretecipazione di: Andrea Tofanelli, Tromba Paolo Andreoli, Pianoforte Quartetto di sassofani Saxlife Teatro Comunale Mostre CARPI Fino al 27 novembre Le Voyage Initiatique Spazio meme Fino al 30 novembre L’umorismo ai tuoi piedi Personale di Sara Meoni O&A Centro Affari Fino all’8 dicembre Dove regnavano le acque 1920-1950, la trasformazione del paesaggio nelle fotografie della Bonifica Parmigiana Moglia Palazzo Pio Fino all’8 gennaio Luce in scena La stagione teatrale del Comunale di Carpi nel 150° Mostra fotografica di Marzia Lodi Palazzo Pio Fino all’ 8 gennaio Indistinti confini Metamorfosi e altre mutazioni Palazzo Pio Fino al 29 gennaio Oreste Baccolini E ha piombo dentro la canna A cura di Luca Panaro Palazzo Pio Venerdì 18 novembre, ore 21, Biblioteca Loria appuntamenti Terra! Eventi 2 156: da una Parigi sotterranea e da un mondo ghiacciato dalle guerre nucleari parte un’incredibile corsa spaziale verso una nuova terra più vivibile. Tre navi partono per l’impresa: la Proteo Tien, scassata navetta sineuropea, antico reperto di un parco Disney, con a bordo una telepate cinese, uno scienziato, un pilota spaziale, un meccanico con la sua ape aiutante e un robot; la piccolissima astronave giapponese Zuikaku, con un generale e sessanta topi ammaestrati come equipaggio, e la colossale Calalbakrab, nave spaziale del re degli Amerorussi. Eccoli qui gli stravaganti protagonisti di Terra - Partitura per voci umane e incursioni elettroniche dal romanzo di Stefano Benni. Il racconto per voci, macchine e supporti digitali che accompagnano il viaggio con un particolare sincretismo elettronico nel quale confluiscono tracce disco e la colonna sonora di Guerre Stellari, andrà in scena venerdì 18 novembre, alle ore 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Interpreti: Irene Guadagnini, Edoardo Ribatto, alle macchine il Maestro Augenthaler, immagini e grafiche di Filippo Bergonzini, concept di Lara Zironi. Appuntamento con la seconda serata della quarta edizione del Concorso per Comici Carpe Ridens. Sabato 19 novembre, alle 21, al Circolo Loris Guerzoni di via Genova, ospite Maurizio Grano CARPI Maurizio Grano Ridere, ridere, ridere ancora... Q uattro sfidanti di altissimo livello si affronteranno sul palco, in una serata a ritmo frenetico, sempre e solo sul palco, del Circolo Loris Guerzoni di Carpi. Dopo il grande successo della tre edizioni precedenti, ecco tornare in scena il Concorso che anche quest’anno farà ridere i carpigiani e non solo. Carpe Ridens è il concorso di cabaret all’insegna della risata grassa, ideato dalla Miglio Comico Produzioni (www.migliocomico. it). Una sfilata di comici che si terrà per sei sabati al Circolo Guerzoni, da ottobre a maggio 2012. Gli spettacoli, saranno anticipati alle 21 da un piatto freddo e avranno inizio alle 21.45. A ogni serata saranno poi presenti ospiti provenienti da Zelig e Colorado Cafè e altre dimensioni televisive. Sabato 19 novembre, il prestigioso ospite della giuria sarà il comico bolognese Maurizio Grano. Tutte le serate sono a prenotazione obbligatoria. (info: 059683336) Martedì 22 novembre, alle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, appuntamento con l’Ottobre pedagogico Rigore e negligenza Luigi Accattoli C ome si formano le idee, il clima, l’opinione pubblica? Esite un giornalismo educativo? E’ questo il tema della tavola rotonda che si terrà martedì 22 novembre, alle 21, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Informare ed educare sono aspetti incompatibili del giornalismo e della comunicazione di massa? Certamente le notizie e il modo in cui ci pervengono contribuiscono alla costruzione della nostra immagine di realtà e del clima sociale in cui viviamo. Luigi Accattoli ed Elvira Serra, noti giornalisti ed esperti di media ci aiutano a riflettere sulla differenza tra notizie urlate e notizie approfondite, tra un’informazione che si esaurisce in titoli “emotivi” e una che tenta, attraverso inchieste approfondite, di fornire chiavi di lettura e strumenti critici… (in fondo non è questo un obiettivo educativo?). Coordina la serata Antonio Ramenghi, Direttore della Gazzetta di Modena. Dal 22 al 29 novembre, al Teatro delle Passioni di Modena arriva Finale di partita, di Samuel Beckett, per la regia di Massimo Castri Partita a scacchi I l regista Massimo Castri affronta per la prima volta un testo del celebre drammaturgo irlandese. Finale di partita, capolavoro del teatro di Samuel Beckett, deriva il titolo da una mossa del gioco degli scacchi. L’analogia tra il contenuto del testo e il gioco è stata espressa dallo stesso autore, che ne era un appassionato giocatore. Protagonisti in scena Hamm, cieco e condannato a trascorrere i suoi giorni su una sedia a rotelle e Clov, il suo servo. I due vivono un rapporto conflittuale, in cui si consumano continui litigi, ma anche una reciproca dipendenza. Clov vive nell’eterna tentazione di andarsene, ma pare non esserne capace. L’incalzante botta e risposta tra l’anziano Hamm e il suo servitore, che costituisce l’ordito più evidente della trama del testo, sembra un infinito alternarsi di mossa e contromossa scacchistica. Se in Aspettando Godot si riesce a intravedere un’ambientazione quasi realistica – un albero, una strada di campagna – Finale di partita si svolge in uno scenario post-atomico: tutto lascia presagire che sia avvenuta una catastrofe che ha cancellato pressochè ogni traccia di vita sulla terra. La stanza in cui si consuma Finale di partita è stata paragonata da alcuni critici come l’interno di una cavità cranica, per le alte due finestre centrali che potrebbero ricordare le cavità oculari. Altre letture hanno lasciato intendere che la scena sia in realtà l’interno di una grande arca che sta solcando il pianeta all’indomani di un nuovo diluvio esiziale. 18, 19 e 20 novembre Ctrl+C - Festival di musica, teatro e arte contemporanea Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito eccetto la data in Teatro Programma Venerdì 18 Ore 21 Auditorium Biblioteca Loria Terra! Partitura per voci umane e incursioni elettroniche Dal romanzo di Stefano Benni Voce femminile: Irene Guadagnini Voce maschile: Edoardo Ribatto Alle macchine: Il Maestro Augenthaler Concept: Lara Zironi Ore 22.30 Kalinka Geoff Farina (ex Karate) live Ore 23 Mattatoio Andrew Weatherall dj set Pizzico Showcase feat. Billy Bogus & Johnny Paguro dj set MALA dj set Ore 23 Cookies Riff presenta: Vincent Manfuoco dj set Iommi dj set Sabato 19 Ore 10/01.00 Cortile Palazzo dei Pio Radio Orwell Installazione audiovisiva A cura dell’Associazione AppenAppena La memoria condivisa dell’immaginario della fine, di questo e altri mondi personali e collettivi, offre spunti su come poterci re-inventare Ore 17.30 L.A.S.E.R. Tag Proiezione interattiva. A cura di Graffiti Research Lab Un puntatore laser vi permetterà di scrivere e disegnare sulle mura di Palazzo Pio in Piazza Martiri… tra scienza e fantascienza! Ore 17.30 Profezie da passeggio Incursioni a piede libero A cura di Teatri In Movimento e Forum Teatro Carpi Cosa passa per la testa dell’edicolante infreddolito o della signora chiassosa che mi cammina a fianco col cagnolino infiocchettato? E’ un tranquillo sabato di shopping in centro, e improvvisamente si svelano agli occhi dei passanti una serie di personaggi che stupiscono e fanno sorridere rivelando i propri sogni, le paure e i pensieri nascosti… anche quelli più strani! Ore 21 Teatro Comunale Murcof live set Peter Broderick live set A Classic Education live set Evento clou dell’edizione 2011 di Control+C, 18.11.2011 n° 43 appuntamenti Ingresso: 10 euro Ore 23 - Officina pub L’Orchestra della Fine del Mondo live set Ore 23 - Cookies Keemani dj set Ore 23 - Mattatoio Wolther Goes Stranger live set Cannibal Movie live set Domenica 20 Ore 10/23 Cortile Palazzo dei Pio Radio Orwell Ore 17 Auditorium Biblioteca Loria L’ultimo Terrestre Proiezione del 1° film del fumettista Gianni Pacinotti, in arte Gipi Ore 17.30/19.30 L.A.S.E.R. Tag Proiezione interattiva Ore 21 - Palazzo dei Pio Un Luminoso Scrutare Performance di danza, musica, teatro Percorso multimediale cura dell’associazione culturale Modenadanza in collaborazione con lo Spazio Ricerca della Scuola LaCapriola Coreografie: Elisa Balugani e Veronica Sassi Musica dal vivo: Marco Na Isna Lodi ed Enrico Pasini Attrice: Gaia Davolio Ballerini: Simone Accietto, Federico Caobelli, Lucia Greco, Martina Ronchetti e Alessio Vanzini 18 novembre - ore 9.30 Il futuro del verde urbano nella città sostenibile Un nuovo approccio alla gestione del verde alla luce delle tematiche ambientali del Patto dei Sindaci e dei rilevanti cambiamenti climatici attuali Analisi delle crticità e proposte operative Il convegno è aperto a tutti Auditorium Biblioteca Loria 18 novembre - ore 17.30 Videoconferenze - Utopia. Storia e teoria di un’esperienza politica Il reale e il possibile L’immaginazione letteraria e la pluralità dei mondi Gabriella Turnaturi, professoressa di Sociologia dell’Università di Bologna Biblioteca Loria 18 novembre - ore 20.30 Presentazione del volume Le ragazze del ‘58 Di Sandra Girolami e Gianni Rivolta Tavola rotonda sul libro con generazioni a confronto su donne, impegno e formazione politica Partecipano: Angela Mora, ex-staffetta partigiana e testimone diretta delle “ragazze del 58” Giovanni Taurasi, presidente del Consiglio Comunale di Carpi Enore Lugli, ex-staffetta partigiana Cinema Ariston 19 novembre - 21.45 Cabaret - Carpe Ridens Ospite Maurizio Grano Circolo Guerzoni 19 Cena di beneficenza del 21 novembre al ristorante Europa 92 di Modena, a cui parteciperanno anche Aldo Giovanni e Giacomo e il cui ricavato sarà devoluto ai bambini del Camerun Aldo, Giovanni e Giacomo for Camerun appuntamenti 19 novembre - dalle 15 Tante Belle Cose e Spinoza 2 Spazio Meme Da sabato 19 novembre Vieni a divertirti pattinando... con la nuova pista Orari: dal lunedì al venerdì: 14.30/20.00 Prefestivi e festivi: 10.30/12.30 - 14.30/20.00 Costo biglietto 7 euro Piazza Garibaldi 20 novembre - ore 11 Bruno Losi - Un secolo dopo Sala del Consiglio comunale 20 novembre - ore 13 Fotovoltaico, il valore del sole Vantaggi di una scelta sostenibile e accessibile Un modo semplice e diretto per parlarne e capire Circolo Guerzoni 22 novembre - ore 20,30 I martedì sera del Gorizia Quartetto italiano Un documentario di Nino Criscenti Introduce Pietro Marmiroli Centro Sociale Gorizia S i rinnova la collaborazione tra la Scuola di Pallavolo Anderlini (SdPA) e Aldo, Giovanni e Giacomo. Se lo scorso anno la società sportiva modenese aveva pubblicizzato il film La Banda dei Babbi Natale, in questa nuova stagione sportiva la partnership sfocia in un ambito completamente diverso. Scuola di Pallavolo Anderlini e Agidi srl, hanno infatti dato vita al progetto Aldo, Giovanni e Giacomo for Camerun: un progetto di solidarietà internazionale che utilizza lo sport come strumento di dialogo interculturale fra i bambini del Camerun. SdPA ha recentemente dato la sua adesione a Un Sogno Oltre la Rete, un progetto di cooperazione internazionale organizzato dalla Onlus Sport Education. Un Sogno Oltre la Rete ha come priorità assoluta il recupero di bambini e ragazzi a rischio, di strada e con disagio sociale attraverso attività ludico sportive come la pallavolo. Sport Education ha già raggiunto degli obiettivi importanti in Camerun come l’organizzazione A i migranti, spettacolo vincitore del Premio Equilibrio 2010, rimanda nel titolo e nel susseguirsi di immagini evocative e pittoriche a tutti coloro che affrontano il difficile e doloroso spostamento verso rotte geografiche precise ma dense di incognite esteriori e interiori. Danza contemporanea, acrobatica, teatro di strada e contemporaneo confluiscono in una energica e precisa messinscena che lancia la giovane compagnia 320 Chili nel panorama del nouveau cirque nazionale. di corsi di pallavolo post scolastici nella regione nord ovest di Shisong e nella capitale a Yaounde che hanno coinvolto 8mila bambini, passando attraverso la formazione di allenatori ed insegnanti di pallavolo presso l’Istituto Universitario di Sport e Gioventù del Camerun. Ha inoltre siglato importanti protocolli d’intesa con l’Ambasciata Italiana in Camerun, con la Federazione Camerunense di Volley Ball e con i Frati Cappuccini di Shisong. Il progetto verrà sviluppato in collaborazione con il Comitato Provinciale di Modena del Coni, la Federazione Internazionale Volley Ball, la Federazione Internazionale Beach Volley, la Banca Modenese Spa, Molten e Mikasa. Attraverso questa rinnovata partnership, Scuola di Pallavolo Anderlini e Aldo, Giovanni e Giacomo vogliono sostenere alcuni dei prossimi obiettivi di Sport Education in Camerun: costruire nuovi campi di volley ball e riqualificare quelli già esistenti, mettere a disposizione insegnanti qualificati per i corsi di formazione universitari e per quelli organizzati dalla Federazione Camerunense, organizzare tornei fra villaggi al fine di incentivare i rapporti fra etnie diverse e infine estendere la partecipazione ai corsi – normalmente destinati ad allievi maschi- anche alle bambine e alle ragazze. Per dare visibilità al progetto si è scelto di personalizzare la maglia indossata dai giocatori nel ruolo di Libero della SdPA con l’immagine del Progetto Aldo, Giovanni e Giacomo for Camerun, il cui logo è presente su tutte le maglie da gioco. Aldo, Giovanni e Giacomo si recheranno in prima persona in Camerun insieme alla delegazione della Scuola di Pallavolo Anderlini, per portare il proprio sostegno e regalare un sorriso ai bambini africani. Per sostenere la realizzazione dei progetti di Sport Education sono previste alcune iniziative, prima fra tutte la cena di beneficenza del 21 novembre al ristorante Europa 92 di Modena, a cui parteciperanno anche Aldo Giovanni e Giacomo e il cui ricavato sarà devoluto ai bambini del Camerun. Il 26 novembre al Teatro Asioli di Correggio, va in scena Ai migranti. Regia e coreografie di Piergiorgio Milano. Con Elena Burani, Florencia Demestri, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero e Francesco Sgrò Migrazioni... 22 novembre - ore 21 Rigore e negligenza Come si formano le idee, il clima, l’opinione pubblica? Esite un giornalismo educativo? Tavola rotonda Intervengono Luigi Accattoli ed Elvira Serra Conduce Antonio Ramenghi Auditorium Biblioteca Loria 22 novembre - dalle 19.30 Cena di beneficenza per il Canile Pizzeria Jolly 23 novembre - ore 15 Pomeriggio al cinema Potiche - La bella statuina Di François Ozon Cinema Capitol 23 novembre - ore 15 I mercoledì delle donne Varietà Centro Loris Guerzoni 24 novembre, 1 e 15 dicembre ore 15.30 Terapia cognitivo comportamentale nella cura dell’insonnia 3 pomeriggi per impare a dormire e vivere meglio Con le dottoresse S. Forghieri e I. Zanichelli Sala Bianca di Palazzo Corso 25 novembre - ore 18.30 Nemmeno con un fiore Giornata internazionale contro la violenza sulle donne Consiglio tematico dell’Unione La violenza di genere vista dagli studenti: video presentazione I servizi nell’Unione: presentazione del Protocollo antiviolenza a seguire proiezione del film Troppo amore di Liliana Cavani, film sulla violenza alle donne Interviene l’autrice Auditorium Biblioteca Loria 18.11.2011 n° 43 20 Calcio – Altro ko esterno: il solito Carpi da trasferta sciupa e cade a Como (0-1) Digiuno lungo e silenzio breve La squadra tace, Bonacini si sfoga: la gestione del post-partita è pericolosissima. Domenica torna il Monza, 5271 giorni dopo lo spareggio del Mazza. I l mal da esportazione non passa. Anzi, s’aggrava. Perché i sintomi ricompaiono tutti insieme, come se non vi fosse stata né profilassi né convalescenza: personalità molle, scarsissimo cinismo, episodi controversi a sfavore, gravi errori individuali sui due estremi del campo, mancanza di reazione dopo lo svantaggio, ragionamento sterile, spossatezza. Sul Lario, il Carpi cede una partita che doveva vincere per manifesta superiorità, ma ha meritato di perdere per inequivocabile colpa. Contro un avversario che, pur di dimostrarsi inferiore, è stato disposto a concedere tutto. Compreso un portiere zoppo per un’ora abbondante di gioco. Il digiuno di punti esterni s’allunga, e la classifica si complica. Ma da quest’ultima preoccupante tappa si può comunque trarre un rilievo di consolazione: se il Como misura la consistenza media degli avversari diretti, allora i playoff sono ampiamente alla portata dei biancorossi. Il cui rendimento pregiudicherebbe qualsiasi altro campionato. Ma non questo, davvero poverissimo. GREGARI E LEADER – Il debutto di Calamai issa a 22 il numero di giocatori utilizzati da Notaristefano. Che dunque continua a pescare dal mazzo. Coinvolge, usa le rotazioni come metodo e la concorrenza come stimolo. Concede occasioni a tutti, cerca risposte da chiunque: dopo 5 partite non v’è risorsa rimasta inesplorata (unica eccezione: Marchi, ancora in ritardo di forza). Tra i gregari, si consolida l’eclettismo di Poli. Guadagna credito Bova. Si colloca nel progetto Kabine e vi rientra Pietribiasi, i goleador di Coppa (il 2-1 al S.Marino vale l’accesso al secondo turno; data: 7 Dicembre; prossimo avversario: il Treviso d’un grandissimo ex, prossimo turno Domenica 20/11/2011 ore 14.30 13a giornata. Carpi-Monza; Avellino-Como; Lumezzane-Pro Vercelli; Pavia-Benevento; Spal-Foggia; Taranto-Pisa; Ternana-Sorrento; T ritium-Reggiana; ViareggioFoligno. lo stregone Andrea Ferretti). Disertano invece i leader (Cioffi e Laurini a parte: buon rientro per entrambi). Perini continua a costeggiare la partita senza mai entrarci del tutto. Si è scoperto pressabile, i suoi tempi di calcio sono diventati improvvisamente lunghi e anacronistici. Forse non sta nemmeno benissimo. Domenica sarà costretto a levarsi la maschera. Riavrà il territorio privilegiato: non dovrà coprire Memushaj (squalificato, come Concas), anzi ritroverà il bodyguard preferito (Sogus). Ci dirà cioè con esattezza a che punto è del proprio percorso. Perdura infine l’avaria di Cesca, mai così indolente, vacuo, quasi depresso. Tanto da far letteralmente sbroccare Bonacini. SILENZIO E SFOGO – Due sono gli errori pericolosi, commessi a catena, in rapporto di prossimo avversario – Monza Il ricordo di una finale che brucia ancora S tavolta ritornano. Esattamente 5271 giorni dopo lo spareggio del Mazza, apogeo e massima ferita della storia di via Marx. Che continua a bruciare incandescente, nei ricordi amarissimi di tutti i 3500 cuori biancorossi che quel lontano 15 Giugno 1997 invasero Ferrara. Lasciandovi illusioni, rabbia, lacrime, e i cocci d’un grande sogno infranto. Il finale peggiore dell’avventura più bella di sempre. Dentro questa suggestione, e in coda a una settimana velenosa, il Carpi ritrova indelebili fantasmi. Il Monza attuale non somiglia affatto alla corazzata di 15 anni fa. Però è avversario complesso da affrontare in un momento di gamba fiacca. Ha scarsa qualità media, ma molta corsa da spendere. Esce da un’estate difficile, cominciata con la disintegrazione del CdA costruito da Seedorf e Bergomi (entrambi transfughi), e conclusa con il ripescaggio in categoria per effetto delle sentenze di Scommessopoli. Il mercato rapido ed approssimativo ha generato una squadra piuttosto incompleta. Patisce la personalità delle grandi (sempre ko con Ternana, Taranto, Sorrento), non dispone di grande organizzazione, subisce regolarmente gol (12 volte su 13). Ma ha buon attaccamento al risultato (ben 5 i pareggi), ed eccellenti soluzioni in contropiede. Tre illustri veterani (C. Zenoni, Colacone e Iacopino) guidano la truppa, cosparsa di giovani promesse in cerca di futuro. La più interessante è Houssem Chemali (‘91), mezzala algerina, universale, e di grandi colpi, sin qui però poco considerata da mister Gianfranco Motta (consolidata istituzione del calcio lombardo). E.G. Calcio a Cinque - Virtus La C2 si ferma al Vallauri, va in scena l’Under N el weekend in cui in casa Virtus, ragionevomente, il rispetto del lutto degli avversari (gli Eagles di Sassuolo) manda in archivio gli impegni di calendario, è l’Under del tandem VerriniFrigieri a suscitare le curiosità del fine settimana calcettistico. Al Vallauri va in scena il match con un Faventia che pregusta la sortita corsara, conscia delle alterne vicende di una Virtus ancor troppo bizzosa. La contesa non tarda ad accendersi e, a pochi giri di lancette dal fischio d’inizio, le firme di Casceglia (in foto) e Campedelli sembrano imprimere al match tratti decisamente gialloblù: il pivot virtussino prima scaraventa in rete la segnatura del vantaggio, quindi arma il destro di Campedelli che batte il colpo del 2-0. Gli ospiti sono tuttavia lungi dalla resa e, in rapida successione, concretizzano la rimonta, passando due volte da calcio piazzato. Uno Stamera sin lì a tratti apatico si scuote dal torpore e sigilla il 3-2 con cui si chiude la prima frazione. Nella ripresa la prima segnatura in maglia gialloblù di Righi illude i padroni di casa, ma il consueto harakiri virtussino tiene aperto il match sino alla fine, prima con l’autorete del 3-4, quindi, dopo che l’acuto di Stamera sembrava preludio a un finale di controllo, con l’ennesima amnesia difensiva che condanna i virtussini al forcing faentino sino alla catarsi del triplice fischio. I gialloblù continuano a vivere degli acuti dei proprio solisti e ancora non convincono: bando alle fantasie narcisistiche, la trasognante banda gialloblù deve recuperare una solidità imprescindibile per non sacrificare la propria cifra tecnica al capriccio del momento. Federico Campedelli femminile carpi Le biancorosse non mollano Maranello - Carpi: 0 - 1 I l Carpi tenta subito di prendere le misure, con una bella apertura di Paoluzzi per Dondi che non aggancia. Dopo pochi minuti è il Maranello a far paura, sfiorando la traversa. Le biancorosse non mollano e al 18° Ruosi in area, tira alto sopra la traversa. Al 19° è di nuovo Bianchi impegnata, che si dimostra all’altezza anche fuori dai pali. Le azioni si susseguono da entrambe le parti. Al 28° il Maranello centra ancora la traversa. Al 30’ Montebugnoli tira una bella punizione, ma non va a segno. Dopo cinque minuti è ancora il Carpi con Paoluzzi, ma la palla esce a lato. Al 44° arriva il gol di Montebugnoli. Nel secondo tempo è ancora il Carpi che si mette in luce; al 47° la retroguardia maranellese salva quasi sulla linea di porta. Al 50° Paoluzzi guadagna una punizione: Montebugnoli tira e Dondi colpisce di testa, ma la palla finisce alta. Continuano le azioni ma nessuno va a segno. Un avversario quasi alla pari, ma Carpi strappa la vittoria. Chiara Bonanni causa reciproca: il parossistico silenzio stampa breve, e lo sfogo del patron che l’ha immediatamente rotto. Riportano instabilità, creano distanze. Allontanano lucidità e serenità da un ambiente che, invece, avrebbe bisogno di raggiungerne finalmente i recapiti. Imparando a comunicare correttamente. Con ciò, il giornalista non vuole rivendicare alcunché. Né, perorare la causa dei colleghi che sulla strada del rientro sono stati costretti a improvvisare. Sono bravi abbastanza per difendersi da soli. Il monito viene dal cuore biancorosso. Con interessata preoccupazione, e la speranza che ne nasca una discussione di crescita. Se il Carpi non è in grado di raffreddarsi dopo una partita storta, allora deve esaminarsi la coscienza. Se non è capace di presentarsi a enucleare in parole semplici e sincere i contenuti d’una gara persa per peccati di mira, significa che manca ancora maturità. Vuol dire che nessuno è davvero pronto per il decollo. E, quanto peggio, vuol dire che è già a repentaglio tutto il lavoro di Notaristefano, paracadutato d’urgenza per portare tranquillità ad un contesto viziato da eccessi ed equivoci. “Così la penso, e molto umilmente me ne scuso. Potrei anche sbagliarmi, ma me par minga” (cit. Giovanni Luigi Brera fu Carlo). Enrico Gualtieri Regionali – Solierese show, Pezzella non si ferma più Eccellenza. La durissima trasferta di Busseto costa cara a Belletti, battuto alla terza panchina. La Correggese conferma i progressi, ma torna a perdere: gioca meglio del Pallavicino, però spreca molto e viene condannata nel finale (1-2). Non basta un grande Sackey (tanti numeri, un palo, e il gol del provvisorio pari). La settima sconfitta stagionale declassa i ragazzi di patron Lazzaretti a -6 dalla linea salvezza. Domenica prossima, altro scoglio molto ostico: al Borelli arriva la rivelazione Fidentina. Promozione. Solierese col turbo spalancato. I baby di Nannini si consolidano autorevolmente tra le grandi del campionato, surclassando il Montagna di goleada (5-3). E’ il sesto successo in 7 gare. Vale il quarto posto, a -2 dalla vetta. Brilla Agazzani (doppietta). Splende lucentissimo Pezzella, ancora straordinario mattatore: la tripletta lo promuove in cima alla classifica marcatori a quota 9 reti (ben 7 nell’ultimo mese). Prima. Non c’è soluzione alla spirale critica della Virtus, che traguarda al punto più delicato. Perdura l’inconsistenza di squadra: mancano gioco e reazioni. Il ko di Viadana (0-1) scaraventa gli aquilotti all’ultimo posto in solitaria. La posizione di De Laurentis (già dimissionario respinto) diventa abbastanza complessa. Provinciali – Prima gioia per la Fossolese Seconda. Al nono tentativo, la Fossolese centra il colpo ed assapora il gusto del primo successo stagionale. Contro il Madonnina, si scatenano Martinelli e De Noia: il duo di ex virtussini si suddivide il bottino e cesella il poker (4-0) che risolleva la classifica dei “Blues”. Gioia piena anche per la Cabassi, che torna a vincere dopo 4 domeniche di digiuno. Sebastiano e Giannerini rimediano all’errore dal dischetto di Ripa, e firmano la preziosa rimonta sul Gaggio: 2-1. Terza. Si rimescolano nuovamente gli equilibri d’un campionato pazzo ed illeggibile, con 7 squadre al vertice raccolte in 2 punti. Steccano le battistrada: a Mirandola, la Cortilese perde primato ed imbattibilità (0-2), mentre il Limidi delude col morbido Cittanova (1-1) e si salva solo grazie a Setti. Ne approfitta il S.Marino, surclassando il Finale (3-0, Ferrari e doppio Benatti). I ragazzi di “Topa” Rossi si ripropongono in mezzo alla mischia come virtuale capolista, dovendo recuperare il derby con la Carpine (battuta in extremis a S.Possidonio: 0-1) che potrebbe proiettarli al comando. 18.11.2011 n° 43 21 Liu Jo Volley e Fotomodena.it: le unioni che fanno la differenza Servizi fotografici coi... Fiocchi! G razie alle fotografie riviviamo forti emozioni. Se non ci fossero, non avremmo la possibilità di ridere, piangere - o anche solo ricordare – un evento a distanza di tempo. Alle foto, e ai loro autori, dobbiamo tanto: più di quanto pensiamo o facciamo. Ed è proprio per condividere, appassionare e avere sempre più materiale su cui tifare, che la Liu Jo Volley ha voluto riaffermare la partnership con Fotomodena.it di Alessandro Fiocchi. Per capire di cosa stiamo parlando e chi è Alessandro Fiocchi, l’abbiamo intervistato. Ne è nata una bella chiacchierata, in cui il primo a emozionarsi è stato lui. E noi con lui: perché non è facile trovare un fotografo nato in camera oscura. Alessandro, raccontaci la tua carriera. “Ho iniziato molto presto: avevo 17 anni quando sono entrato per la prima volta dentro la redazione di un giornale; per caso, tra l’altro. Stavo organizzando una manifestazione per l’Istituto Cattaneo di Carpi e avevo bisogno di coinvolgere i giornali per dare maggiore visibilità all’evento. Mi rivolsi a Roberto Righetti (attuale ufficio stampa della Provincia di Modena), che cominciò a farmi collaborare, facendomi seguire per la testata giornalistica tutte le giovani band di Carpi. Fino al 1992 ho collaborato con la Gazzetta di Carpi, alla quale sarò eternamente grato per avermi fatto muovere i primi passi. Da allora, e sino ad oggi, collaboro con la redazione di Modena de Il Resto del Carlino e sono titolare dello studio fotografico che fornisce loro la maggior parte delle fotografie di cronaca, spettacoli e sport. Inoltre, ho collaborato, e collaboro tuttora, con testate, brand, agenzie di comunicazione, agenzie di stampa nazionali e internazionali come Bild, Wenn, Ansa, Il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport, La Repubblica, il Giornale, Oggi, Gente, Chi, Cronaca Vera, Tutto Sport, Panorama, CPL Concordia, L’Espresso, Gruppo Cremonini e Gaudì. Dal 2000 sono anche fotografo per Lapresse di Torino per Modena e altre città dell’Emilia Romagna. Grazie a questo lavoro ho seguito numerosi eventi: Vday Alessandro Fiocchi pallavolo maschile Ko della Cec: 3 a 0 con l’Hasta V.Asti Hasta V.Asti: Rabezzana 6, Fabbiani 14, Cavallo 10, Varja 11, Belzer 6, Saglimbene 8, Quaglieri (L); Utelle, Randi ne, Guido ne, De Michelis, Lombardo ne. All.: Bianco Cec Carpi: Pedron, De Marco 9, Busato 8, Lirutti 8, Spiga 9, Piccinini 7, Trentin (L); Di Primio ne, Zaghi ne, Possega. All.: Molinari Note: ace 3/4, b.s. 10/11, errori punto 23/21, muri 8/6; Asti attacco 54%, ricezione 53% (prf. 26%), Cec attacco 44%, ricezione 66% (prf. 43%); tempi tecnici e parziali primo set 8-7, 16-15, 18-21, secondo set 8-6, 16-14, 20-21, terzo set 8-7, 15-16, 21-20; dura set 27’, 28’, 33’ Q uestione di punti, di un pallone finito a terra piuttosto che fuori o a terra sul proprio campo. E’ così, per qualche dettaglio, un passaggio a vuoto di troppo o una scelta sbagliata che la Cec ha perso ad Asti una gara che per tutti e tre i set giocati aveva avuto in mano. Contro una squadra dalle grandi potenzialità fisiche e dai grandi picchiatori come Fabbiani, la Cec era infatti riuscita a tenere sempre il filo del proprio gioco, conducendo in tutti e tre i parziali fino agli ultimi decisivi punti. Nel primo parziale, sul 23 pari e dopo il contrattacco vincente di Fabbiani, è un errore in ricezione di Lirutti sul servizio di Rabezzana a chiudere il set in favore dei piemontesi. Nel secondo, con la Cec avanti 21-23, Saglimbene e una murata su De Marco portano tutto in parità a quota 23, quando Varja e un errore di De Marco decidono in favore di Asti anche il secondo parziale. Nel terzo, sul 26 pari, sono Fabbiani e un errore di Spiga a spegnere le speranze della Cec di riaprire una partita persa sul traguardo. di pallavolo maschile, Pavarotti International, Pavarotti & Friends, concerti di vari autori e lo Swatch-Fivb Junior World Championships. Ci tengo anche a ricordare che, da due anni, sono il fotografo della Maratona e della Granfondo Italia che si svolge nella nostra Provincia; sono assistente di Alberta Rivi per la fotografia glamour e con Francesco Scano sto imparando l’arte della fotografia matrimoniale”. Una citazione di John Hedgecoe sostiene che l’attrezzatura e la tecnica sono solo l’inizio. E’ il fotografo che conta più di tutto. Cosa ne pensi? “L’attrezzatura è molto importan- te, ma è il fotografo che, grazie alla passione e all’esperienza, influisce sulla foto. E’ importante che il fotografo per ogni scatto, dia il massimo”. Cos’è il progetto Fotomodena.it.? “Fotomodena.it nasce l’estate scorsa da una mia idea. Mi stavo recando dal gommista a piedi. Volevo fare un po’ d’ordine nell’ufficio ed eliminare scatoloni di fotografie stampate, ormai inutilizzate. Poi ho pensato: ma perché non metterle on-line? Ho proposto l’idea all’amico e collega Andrea Vignoli che, subito entusiasta, ha deciso di collaborare al progetto. Dopo un mese di consultazioni con un amico pubblicitario, è nato Fotomodena. it: il primo sito on-line in Emilia Romagna che offre la possibilità di scaricare foto gratuitamente. Ci occupiamo principalmente di sport, ma non mancano le occasioni di spettacolo e concerti nelle piazze. Sino ad ora, Fotomodena. it è stato visualizzato da oltre 65 paesi nel mondo, con un totale di quasi 7.000 foto scaricate e più di 300mila pagine visualizzate”. Se parliamo di partnership, allora non possiamo dimenticare quella con la Liu Jo Volley. “La partnership con la Liu Jo Volley è nata la scorsa stagione e quest’anno si è rafforzata dall’inizio del campionato. E’ molto importante per aumentare la visibilità del sito nel mondo. In maniera analoga collaboriamo con la squadra di pallavolo maschile Casa Modena. Tutta la pallavolo d’eccellenza si può trovare e scaricare gratuitamente su Fotomodena.it”. Oltre a te, chi collabora a Fotomodena.it? “Lo staff di Fotomodena.it è composto da Andrea che ha un’esperienza nel campo della fotografia giornalistica di oltre 25 anni; Mauro Barbini che collabora con me da più di 16 anni; Eligio Nastri altro mio collaboratore da oltre 10 anni con Fotovignoli. Da qualche mese invece, sono entrate Elisa Mirizzi e Sara Ferretti. Siamo sempre alla ricerca di nuovi collaboratori, appassionati di fotografia disposti a lavorare il sabato e la domenica nei palazzetti dello sport o nei campi da gioco (che in inverno si riempiono di fango)”. Dopo aver ascoltato l’esperienza di Alessandro Fiocchi, siamo più ricchi, come quando sfogliamo un album di fotografie. La fotografia è un’arte e colui che eccelle in quest’ambito diventa a sua volta artista. Come Alessandro Fiocchi. La prova? Fotomodena.it. Francesca Succi 18.11.2011 n° 43 22 Aikido Carpi La stella nascente del Taekwondo A Sermide, sabato 5 novembre si è tenuta la Finale Regionale del Torneo allievi maschile di Ginnastica Artistica Ottimi risultati per i ginnasti della Patria Jessica Grisenti e Huynh-Hong Quang G D a un paio d’anni, all’Aikido Carpi si insegna il Taekwondo olimpico col maestro Huynh-Hong Quang e ora l’impegno degli atleti inizia a dare i suoi frutti, sia a livello agonistico che tecnico. Il 9 ottobre a Castiglion Fiorentino si è aperta la nuova stagione del taekwondo che ha calamitato gran parte dell’élite nazionale, compresi i gruppi sportivi di Polizia e Carabinieri. Test severo per i ragazzi dell’Aikido Carpi che stanno per affrontare i Campionati italiani di Serie A e B. Vittoria a sorpresa per Jessica Grisenti, agli albori agonistici, ha dettato legge nella categoria -57 kg Femminile, davanti a Carabinieri e Fiamme Oro. Il 2 novembre a Voghera si è invece svolto l’Open di Lombardia, seconda tappa stagionale del circuito nazionale. Straordinaria la prova del settore femminile, che fa tre su tre, con Jessica Grisenti, Daiana Morini e Anna Sabina D’Incà tutte vincitrici nelle rispettive categorie con grande facilità, infliggendo alle avversarie, distacchi importanti e mostrando una notevole superiorità sia tecnica che fisica. rande finale svolta a Sermide dei ginnasti della S.G. La Patria 1879; Pietro Contini si è classificato 1° nel 3° livello, a pari merito con un gin- nasta di Rimini, ottenendo nel corpo libero la medaglia d’oro e un 2° posto alle parallele. Gabriele Montorsi si conferma 1° nella classifica assoluta, ottenendo due primi posti agli attrezzi. I due giovani atleti parteciperanno alla Finale Nazionale a Carete Brianza il 3 e il 4 dicembre. Finale interregionale a Mestre il 18 e 19 novembre anche per i ginnasti Andrea De Pietri e Nicolò Rossi. Il consiglio direttivo della Patria, augura agli allievi che stanno lavorando duramente, di raggiungere ottimi risultati. Handball Vittoria al fotofinish Handball Carpi Visa Oderzo: 31 - 30 V ittoria al fotofinish per i ragazzi di Serafini in una gara a viso aperto dove i carpigiani hanno messo in mostra carattere, ma poca lucidità, una difesa in sofferenza con il portiere Malavasi protagonista soprattutto nel secondo parziale e un attacco che, spesso, non ha trovato le giuste contromisure per sfondare una difesa avversaria coriacea. I veneti hanno sfiorato il colpo grosso con Pikalek e Paladin in evidenza ma non hanno saputo sfruttare le occasioni nei momenti topici della gara. Dopo un avvio equilibrato (3-3- al 5’), Carpi prima allunga sul 6-3 al 10’, fino al massimo vantaggio 9-5 al 14’. Carpi pare avere in mano le redini della gara, ma 8 minuti di black-out dei biancorossi permettono agli ospiti con un parziale di 0-6 di ribaltare la situazione (9-11 al 22’). I carpigiani ancora sotto 11-13 al 28’, raggiungono il pareggio nel finale di tempo a fil di sirena. L’inizio del secondo tempo vede i ragazzi di Serafini più convinti e infatti subito avanti sul 16-13 (2’) e sul 18-15 (6’), ma gli ospiti non demordono e raggiungono il pareggio (19-19 all’ 10’). Carpi prova a riallungare (21-19 al 12’), ma subisce una doppia esclusione, gli avversari ne approfittano e con un parziale di 1-4 si portano in vantaggio 22-23 al 17’. Ma Carpi trova in Zoboli (3 reti) un match-winner e il parziale di 4-1 ora è a favore dei biancorossi (26-24 al 21’). Finale palpitante, botta e risposta fra le due formazioni, Carpi riesce a mantenere l’esiguo vantaggio e a conquistare una sudata vittoria. 18.11.2011 n° 43 23 Alla riscoperta del fascino degli oggetti rari, con un passato da raccontare e un futuro da vivere nel segno del riuso: dal 18 al 20 novembre, Modena ospita la ventunesima edizione del Gran Mercato dell’Antico. 7.8.Novecento propone un’area dedicata alla stampa e al libro antico e una agli abiti e accessori vintage originali A 7.8.Novecento, l’antico è green D ai pezzi da museo a quelli più recenti di art deco, lasciando spazio alle stampe antiche e agli abiti e accessori vintage che hanno fatto la storia della moda. Pezzi unici che coniugano stile e sostenibilità, con un passato da raccontare e un futuro eco-friendly: scegliere l’antico, infatti, significa scegliere di non sprecare. La XXI edizione di 7.8.Novecento, in programma a ModenaFiere dal 18 al 20 novembre, è un’occasione per fare investimenti con un’anima green: arredi d’epoca, dipinti, tessuti, pezzi d’arte extraeuropea e antichità per esterni sono silenziosi viaggiatori del tempo, realizzati in un passato più o meno remoto e pensati per durare a lungo. Anche investire in un mobile antico, infatti, si rivela una scelta “green”: gli oggetti e arredi d’epoca non richiedono alcuna lavorazione aggiuntiva, ma soprattutto permettono di non utilizzare nuovo legname, evitando l’abbattimento di altri alberi. La manifestazione, realizzata da Studio Lobo e sponsorizzata dalla Banca popolare dell’Emilia Romagna, è come sempre molto variegata: 20mila metri quadri di esposizione articolati su due padiglioni della fiera, ospitano 400 antiquari italiani e stranieri. Quest’anno, poi, 7.8.Novecento raddoppia la sua formula espositiva, proponendo due aree distinte ma complementari. Da una parte il Padiglione A ospita un sistema di presentazione ed esposizione agile e snello, grazie alla nuova formula senza stand che consente una visione d’insieme degli oggetti proposti: un intero padiglione si trasforma in una straordinaria wunderkammer, dove si può scovare, comprare e scambiare l’introvabile. Dall’altra, gli eleganti stand del Padiglione B che da sempre caratterizzano la kermesse, propongono una rassegna esclusiva di dipinti, gioielli, tappeti e tessuti per immergersi in atmosfere d’altri tempi. Grazie alla consueta giornata professionale (giovedì 17 novembre) dedicata allo scambio tra espositori e commercianti, la manifestazione è diventata un punto di riferimento non solo per neofiti, ma anche per gli operatori del settore. Dopo il successo dello scorso anno ritorna la Mostra mercato della stampa e del libro antico. Operatori specializzati portano in fiera, in uno spazio appositamente riservato a loro, la migliore offerta nel campo del libro e della stampa antica: stampe classiche e d’autore, carte geografiche e vedutistiche, stampe decorative, libri classici, libri illustrati e libri del ‘900. Riconferma anche per Vintage Circus, giunto alla terza edizione e organizzato con la collaborazione di Nologo: qui espositori da tutta Italia propongono abiti firmati, ma anche accessori e capi di abbigliamento sartoriali di pregio non griffati: tutti rigorosamente Vintage. Passeggiando fra gli stand si possono scoprire autentiche chicche del passato da accostare a vestiti e accessori all’ultima moda. Inoltre, in un’epoca in cui persino la moda è chiamata a dare il suo contributo al problema ambientale, scegliere il Vintage vuol dire scegliere di non sprecare. Una curiosità: quest’anno 7.8.Novecento si arricchisce della mostra collaterale Pizzi, piume e crinoline. Le femmine sono tornate, un modo originale per scoprire la storia dell’emancipazione femminile attraverso le trasformazioni della lingerie. Il percorso espositivo, che si snoda attraverso 40 pezzi, parte da lontano, presentando bustier e corsetti dell’800, e ricostruisce le tappe principali dei vari capi di biancheria intima. 7.8.Novecento è aperta al pubblico al Quartiere Fieristico di Modena da venerdì 18 a domenica 20 novembre con orario continuato dalle 10 alle 20 e il prezzo del biglietto è di 15 euro (sul sito www.7-8novecento.it è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 5 euro).