UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE
CONSIGLIO DEGLI STUDENTI
Biennio accademico 2007-2009
Verbale della seduta n.23 del 21 gennaio 2010
Il giorno di giovedì 21 gennaio 2010, alle ore 16.00, nell’aula Z, al piano terra dell’edificio A
dell’Università degli Studi di Trieste, si é riunito il Consiglio degli Studenti, istituito con il D.R. n.
582/AG dd. 05.05.2008 per il biennio accademico 2007/08 – 2008/09.
Presiede la seduta il Presidente Giovanni Baracetti.
Sono presenti:
Componenti
Altin Paolo
Antonelli Antonino
Antonini Irma Giovanna
Baldi Corrado
Baracetti Giovanni
Barelli Marco
Bregolato Carlo
Bregolato Carlo
Carini Marco
Castellana Silvia
Cetin Cesare
Comar Tommaso
Degan Germano
Dellore Katja
Di Battista Attilio
Di Lorenzo Giovanni
Di Prisco Giampaolo
Di Prisco Giampaolo
Dorigo Stefano
Fadel Mattia
Famà Chiara
Flora Alessio
Geremia Piero
Geremia Piero
Gnesutta Enrico
Grillo Silvia
Guercia Elena
Leon Luca
Letizia Salvatore
Maggi Vanessa
Manià Federica
Marafatto Francesco Femi
IL PRESIDENTE
Struttura
C.d.F. di Economia
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Medicina e Chir.
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
Senato Accademico
C.d.F. di Architettura
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Scienze Politiche
C.d.F. di Medicina e Chir.
Comitato Sport Univ.
C.d.F. di Architettura
Cons. di Amministrazione
Senato Accademico
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Ingegneria
Comitato Sport Univ.
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Scienze Politiche
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
Presenti
Ass.
giust.
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Assenti
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Maver Simone
Moimas Diego
Montagnana Guglielmo
Moro Cinzia
Murphy Maureen Giulia
Peghin Davide
Peraino Stefania
Peraz Andrea
Percic Lorenzo
Pezzuto Marco
Pototschnig Elisa
Prelazzi Paolo
Prelazzi Paolo
Reatini Roberto
Reglia Federico
Reni Daniela Luciana
Rinaudo Salvatore
Rossa Andrea
Salvati Luca
Saponi Marco
Saviano Bartolomeo
Scarcia Francesco
Severi Alexandra
Soldà Serena
Sossi Jehoshua Aaron
Toffolo Francesco
Tomasi Lucia
Tonon Luca
Tosatto Alessandro
Tosatto Alessandro
Trani Giulio
Wassermann Stefano
Zia Massimo
Zotic Marko
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Ingegneria
Senato Accademico
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Economia
C.d.F. di Farmacia
C.d.F. di Architettura
C.d.F. di Economia
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Scienze Politiche
Cons. di Amministrazione.
C.d.F. di Medicina e Chir.
C.d.F. di Scienze Politiche
C.d.F. di Giurisprudenza
C.d.F. della S.S.L.M.I.T.
C.d.A. dell’ERDiSU
C.d.F. di Scienze Politiche
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Ingegneria
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Psicologia
C.d.F. di Psicologia
C.d.F. di Sc. MM.FF.NN.
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Economia
C.d.F. Lettere e Filosofia
C.d.F. di Economia
Senato Accademico
C.d.F. di Architettura
Cons. di Amministrazione
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. di Sc. Formazione
C.d.F. Lettere e Filosofia
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Componenti: 66
Assenti giustificati: 21
Numero legale (1): 23
Presenti: 27
Assenti ingiustificati: 18
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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(1): computato deducendo dai componenti gli assenti giustificati (art. 36.3 dello Statuto)
*:entrato in corso di seduta
Constatata la presenza del numero legale di componenti, la seduta viene aperta alle ore 16.30
per trattare il seguente ordine del giorno:
1. APPROVAZIONE DEI VERBALI: approvazione dei verbali n.21 e n.22
2. COMUNICAZIONI
3. ATTIVITA' DEL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI: approvazione della dichiarazione congiunta
con il Consiglio degli Studenti dell'Università degli Studi di Udine
4. PROPOSTA DELLA COMMISSIONE PROMOZIONE E RAPPORTI ESTERNI: adesione a
M'illumino di meno
5. PROPOSTA DI DISCUSSIONE DEL CONSIGLIERE MARAFATTO: interpellanza sulla
riduzione della quota stampe agli studenti e proposte di compensazione
6. ISTANZA DELLA FACOLTA' DI FARMACIA: apertura dell'aula riservata agli studenti di
Ingegneria
7. APPROVAZIONE DEL METODO DI GESTIONE DEL PLOTTER PER ARCHITETTURA
8. ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI STUDENTI: richiesta di Crazy College; proposta di
Libretto.com. proposta programma di informazione dedicata al Consiglio degli Studenti su
Radioincorso; richiesta dell'associazione Strade d'Europa
9. VARIE ED EVENTUALI
Constatata l'assenza del segretario, sig. Alessio Flora, viene eletto all'unanimità, quale
segretario verbalizzante per la seduta in corso, il sig. Francesco Femi Marafatto.
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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1. APPROVAZIONE DEI VERBALI
1.1 Approvazione del verbale n.20 dell’11 novembre 2009
Viene portato all'approvazione dell'assemblea il verbale n.20 dell’11 novembre 2009.
Il Presidente chiede all'assemblea se ci siano osservazioni a riguardo al suddetto verbale.
Il consigliere Barelli chiede di modificare ….
Il Presidente chiede se ci siano ulteriori osservazioni a riguardo al suddetto verbale, quindi lo
sottopone al voto del Consiglio con la modifica richiesta dal consigliere Barelli.
Il verbale n.20 viene approvato, come qui modificato, con nessun contrario e con l'astensione
dei consiglieri non presenti alla seduta dell’11 novembre.
2. COMUNICAZIONI
2.1 Decadenza del consigliere Migali Davide e sua sostituzione con il sig. Dorigo Stefano
Il Presidente comunica che, in seguito al conseguimento del diploma di Laurea e con decreto
rettorale n.49/2010 dd.20/01/2010 (prot.1069), il consigliere Migali Davide decade dalla carica di
rappresentante degli studenti nel Consiglio degli Studenti e nel Consiglio di Amministrazione. Il sig.
Migali viene sostituito nelle due cariche dal sig. Dorigo Stefano.
Il consigliere Migali decade anche dalla carica di rappresentante degli studenti nel Consiglio
della Facoltà di Giurisprudenza, ma in questo caso non è ancora stato possibile individuare il
sostituto che, quindi verrà nominato con un decreto rettorale successivo. Il Consiglio degli Studenti
conta 66 componenti.
2.2 Assemblea di Ateneo sui temi della riforma del sistema di governo delle università
Il Presidente comunica che il Rettore ha informato il Senato Accademico, nel corso della seduta
u.s, che il giorno di martedì 2 febbraio 2010, con inizio alle ore 9.30, avrà luogo, presso l’Aula
Magna, un’assemblea di Ateneo sui temi della riforma del sistema di governo dell’università. Sarà
relatore il prof. Giliberto CAPANO, ordinario presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università
di Bologna.
3. ATTIVITA' DEL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI
3.1 Approvazione della dichiarazione congiunta con il Consiglio degli Studenti dell'Università
degli Studi di Udine
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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Il Presidente comunica che è stata approntata una dichiarazione congiunta dei Consigli degli
Studenti delle Università di Udine e di Trieste.
Detta dichiarazione è stata approvata dal Consiglio degli Studenti dell’Università di Udine in
data 15 gennaio 2010.
Si riporta qui di seguito il documento che viene letto in seduta dal Presidente.
“”
Al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine
Prof.ssa Cristiana Compagno
Al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Trieste
Prof. Francesco Peroni
All’Assessore Regionale al Lavoro, all’Università e alla Ricerca
Dott.ssa Alessia Rosolen
Al Presidente dell’E.R.Di.S.U. di Udine
Prof. Adriano Ioan
Al Presidente dell’E.R.Di.S.U. di Trieste
Dott. Marco Vascotto
Al Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università degli Studi di Udine
Prof. Andrea Tabarroni
Al Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università degli Studi di Trieste
Prof.ssa Caterina Benussi
Al Preside della Facoltà di Agraria
dell’Università degli Studi di Udine
Prof. Roberto Pinton
Al Preside della Facoltà di Scienze
Matematiche, Fisiche e Naturali
dell’Università degli Studi di Udine
Prof. Carlo Tasso
Al Preside della Facoltà di Scienze
Matematiche, Fisiche e Naturali
dell’Università degli Studi di Trieste
Prof. Rinaldo Rui
LORO SEDI
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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Oggetto: valutazione congiunta delle rappresentanze studentesche del Friuli Venezia Giulia sui corsi di
laurea interateneo
Con la presente, i Consigli degli Studenti delle Università degli Studi di Udine e di Trieste intendono
esprimere congiuntamente le proprie valutazioni in relazione alle iniziative didattiche interateneo
attualmente in corso di definizione.
Nella consapevolezza che la popolazione studentesca della nostra Regione non può competere con
l’utenza studentesca a cui si rivolgono e a cui attingono atenei (molto) più grandi rispetto a quelli presenti
nel nostro territorio, e nella convinzione che sia un obbligo culturale, prima ancora che civile e politico,
garantire la presenza all’interno della Regione di una qualificata, differenziata e variegata offerta
didattica, i Consigli degli Studenti delle due Università presenti in Friuli Venezia Giulia guardano con
favore ai progetti intrapresi nei mesi scorsi, volti alla realizzazione di attività didattiche congiunte fra gli
Atenei di Udine e Trieste. Le premesse che hanno portato a tali attività congiunte sono note, e sarebbe un
errore dimenticarle o celarle.
Il primo elemento da tenere in considerazione nella salvaguardia del patrimonio didattico, formativo e
culturale della nostra regione appartiene all’ordine della “necessità”, ovvero fa sì che sia – ormai –
necessario realizzare attività didattiche congiunte. A fronte infatti di una situazione normativa nazionale
che non va certo incontro agli Atenei di ridotte dimensioni come quelli presenti nella nostra Regione,
ponendo peraltro limiti minimi in termini di numerosità studentesca e di docenza che poco hanno a che
fare con la realtà dei singoli corsi di laurea e delle singole Facoltà e trascurano del tutto - o quasi l’importanza che un corso di laurea o un percorso di studi ricoprono nel tessuto culturale di una città, di
una provincia, di una regione… A fronte di tutto ciò e accanto ai vertiginosi tagli di ordine finanziario alle
risorse per il funzionamento dell’università (i famosi tagli al FFO), per le singole facoltà e i singoli atenei
diventa assolutamente insostenibile l’attuale attività didattica, tanto che alcuni corsi sono stati disattivati,
altri accorpati in corsi di laurea interclasse, altri ancora si sono trasformati in specifici curricula di corsi
di laurea più vasti. Le più recenti norme ministeriali (tali o solo presunte) hanno poi addirittura aggravato
questa situazione, a tutti ormai tristemente nota, rendendo di fatto necessaria una progettualità più ampia
per sostenere l’attività didattica. È quindi necessario, come si diceva, pena ulteriori perdite e la
disattivazione di altri corsi di laurea, lavorare congiuntamente e immaginare un contesto universitario che
si strutturi, proprio come una rete, anche attorno a nodi di congiunzione fra le diverse realtà presenti.
Queste premesse sono necessarie per comprendere lo stato attuale delle cose e sarebbe – lo ripetiamo – un
grave errore non prenderle in considerazione. Tuttavia, vi è almeno un’altra ragione per guardare con
favore alla realizzazione di iniziative didattiche congiunte nel contesto attuale, e tale ragione riguarda i
vantaggi e le opportunità che sono così offerte allo studente universitario. In questo senso, ad esempio, la
maggior disponibilità di docenti consente, o dovrebbe consentire, allo studente di accedere a percorsi di
studio più specifici, permettendogli magari di optare per alcuni insegnamenti che non sono disponibili
nell’ateneo da cui proviene e di accedere a più strutture bibliotecarie, ad ulteriori laboratori e servizi.
Siamo convinti che si debba guardare con favore ai progetti di cui si sta parlando in questi mesi, a patto
però che essi non si trasformino in ulteriori disagi per gli studenti. Il rischio insito in una progettazione
cattiva, superficiale o semplicistica dei corsi di laurea magistrale interateneo può essere condensato tutto
in un unico concetto: fuga degli studenti. Ovvero: fallimento. A fronte, infatti, di un’ottimizzazione
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nell’uso delle risorse umane ed economiche provenienti da entrambi gli Atenei, il rischio è semplicemente
costituito dalla fuga degli studenti verso altri lidi. Allo stato attuale esiste un significativo gap fra quanti si
laureano nei corsi di laurea triennale degli Atenei regionali e quanti poi si iscrivono ai corrispondenti
corsi di laurea magistrale. Molti studenti non proseguono gli studi (questo è un altro problema, nel quale
non è il caso di addentrarsi ora, ma che andrebbe affrontato una volta per tutte, magari cercando di
risolverlo e non andando alla ricerca degli errori compiuti da qualcun altro…); resta pur sempre vero che,
dati alla mano, vi sono però anche molti studenti che pur proseguendo gli studi letteralmente emigrano
verso altre università. Il motivo di tale spostamento (e si tenga in considerazione che lo studente
“magistrale” è di norma più disposto a spostarsi) può essere dovuto a diversi fattori; due sono quelli che
vale la pena di indicare, in quanto forse più significativi: lo studente si sposta perché nella sua Università
non può assecondare – al meglio – i propri interessi scientifico/culturali, oppure lo studente si sposta
perché giudica i corsi di laurea magistrale che gli offre la sua università non adeguati, mal progettati,
oppure, spesso e volentieri, semplicemente una copia rispetto a quelli triennali.
È chiaro, pertanto, che a fronte di una situazione come quella descritta, la realizzazione duratura (e non
estemporanea) di percorsi di studio interateneo non può sperare di avvenire con successo se non mediante
una programmazione che tenga conto di tutti gli aspetti che definiscono la vita universitaria dello
studente, le sue esigenze e i punti di criticità. Fra gli aspetti che rientrano in quest’ultima categoria, il più
rilevante risulta senza ombra di dubbio essere quello relativo alla mobilità della popolazione studentesca.
Un corso di laurea interateneo presuppone lo svolgimento dell’attività didattica in più sedi universitarie;
in questo senso molteplici sono le soluzioni che possono essere adottate. L’immatricolazione ad anni
alterni ad esempio permette allo studente di iscriversi nella sede che nell’anno accademico di riferimento
consente l’immatricolazione e gli rende possibile completare il suo intero ciclo di studi presso un’unica
sede; in questo caso è pensabile che siano i docenti a doversi spostare da una sede universitaria all’altra.
Accanto a questa soluzione, tuttavia, ve ne sono anche altre che, invece, prevedono la mobilità sia di
studenti che docenti, o addirittura, nel caso peggiore, dei soli studenti.
Allo stato attuale – purtroppo – non vi è alcuna certezza rispetto a quale sia la fisionomia che verrà
assunta dai corsi di laurea interateneo attualmente in progettazione e questa incertezza riguarda in modo
assai più rilevante i due corsi magistrali di area umanistica. I due Consigli degli Studenti, pertanto,
intendono esprimere congiuntamente tutta la loro preoccupazione in merito, proprio perché, sia in
generale che nel particolare, non è ancora stato affrontato il nodo più rilevante della questione, ovvero
quello della mobilità, e perché le parti interessate non hanno ancora definito nulla in relazione a ciò,
laddove invece gli studenti dei corsi interessati (quegli studenti che si laureeranno nelle prossime sessioni
e che potrebbero invece iscriversi in altre Regioni per frequentare i corsi magistrali) chiedono
informazioni che nessuno può dar loro e continuano a capire sempre meno di quel che accadrà
(relativamente a ciò una buona parte della colpa spetta anche agli organi di stampa, i quali – senza citare
alcun esempio – o si lanciano in “utopistiche mistificazioni fantapolitiche” oppure ricevono informazioni
non corrette da parte delle istituzioni coinvolte in questi progetti interateneo).
Consapevoli anche della situazione economica e finanziaria sia dei due Atenei che della Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia, i due Consigli degli Studenti – tuttavia – non credono sia pensabile
avviare esperienze didattiche interateneo durature senza sostenere in modo adeguato la mobilità e la
residenzialità studentesca, anche al di fuori delle fasce di reddito entro le quali sono garantite ai sensi di
legge le cosiddette “prestazioni sociali agevolate”. Concretamente, è nostra convinzione che saranno
necessari forti incentivi e di varia natura. La recente nota n. 160 del MIUR del 4 settembre 2009
riconosce (al paragrafo 50) che “il principale ostacolo alla libera circolazione degli studenti è dato dai
costi che gli stessi devono sostenere per potere studiare nella Università desiderata, ma distante dal
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proprio comune di residenza”, e spiega che è reale “l’esigenza di rivedere le norme sul diritto allo studio e
di potenziare le risorse destinate alla costruzione di residenze universitarie, al fine di portare lo studente
verso le sedi universitarie e non viceversa”. Il problema, messo così bene a fuoco dal documento del
MIUR, non trova tuttavia a nostro avviso la sua soluzione nella costruzione di nuove residenze
universitarie (in questo frangente la nostra Regione sta facendo già da anni un ottimo lavoro), ma
nell’estendere semmai i servizi che ora sono offerti ai soli aventi diritto, anche, ad esempio e per
cominciare, a quegli studenti che dal prossimo anno accademico saranno costretti a spostarsi (magari pure
da un semestre all’altro) perché iscritti ad un corso di laurea che prevede attività didattica su più sedi. È
cosa nota che l’attuale sistema del Diritto allo Studio, disciplinato dal DPCM 9 Aprile 2001, funzioni
secondo una logica del “tutto o niente”, tale per cui lo studente che soddisfa i requisiti di reddito e merito
ha accesso a tutti i benefici, mentre lo studente comunque meritevole ma “fuori” dai restrittivi (per il
nostro contesto) parametri reddituali stabiliti a livello nazionale non ha diritto ad un bel niente. Questo
dunque è necessario per sviluppare un “vero” sistema universitario regionale: iniziare ad andare oltre la
logica del “tutto o niente”. A favore degli studenti che il prossimo anno accademico sperimenteranno i
nuovi corsi di laurea magistrale interateneo, peraltro cospicuamente finanziati dall’Amministrazione
Regionale, saranno necessari forti incentivi per il trasporto, contributi sugli affitti o alloggi a tariffe
agevolate presso le residenze universitarie dei due E.R.Di.S.U., eventuali riduzioni delle tasse, o
quantomeno applicazione dell’importo minimo (sarebbe impensabile che, a seconda della sede
amministrativa del corso, da un anno all’altro gli studenti possano pagare fino a 250 euro di tasse in più o
in meno rispetto all’altra sede).
Non è sufficiente unire le forze per semplice necessità (e abbiamo visto su che basi) o solo perché i
requisiti minimi imposti dal MIUR determinerebbero la chiusura di molti corsi di laurea; non è sufficiente
mettere assieme le risorse per offrire agli studenti più opportunità di studio, più docenti (magari più
preparati) e più biblioteche. Se veramente questi corsi di laurea magistrale interateneo non sono
l’ennesimo spot o l’ennesimo – effimero – specchietto per le allodole, sarà solo con un sostegno concreto
di tutte le istituzioni che il modello funzionerà e potrà essere eventualmente replicato con successo.
I due Consigli degli Studenti, infine, auspicano e chiedono un reale ed effettivo coinvolgimento delle
rappresentanze studentesche negli organi deputati, a tutti i livelli, alla programmazione, definizione e
gestione delle attività didattiche interateneo.
Le rappresentanze studentesche, congiuntamente, si rendono disponibili ed invitano tutti i destinatari della
presente ad un momento di confronto serio e costruttivo, nel quale possano essere discusse nel concreto le
modalità di attuazione effettiva dei corsi di laurea interateneo, poiché, anzitutto, è necessario saper dare
una risposta agli studenti che continuamente e con giusta insistenza chiedono informazioni sui corsi che
vorrebbero o potrebbero il prossimo anno frequentare.
Il Consiglio degli Studenti dell’Università di Udine
Il Consiglio degli Studenti dell’Università di Trieste
Udine, 15 gennaio 2010
Trieste, 21 gennaio 2010
“”
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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Si sottopone il documento all’approvazione del Consiglio degli Studenti.
Il Consiglio approva all’unanimità
3.2 La scuola al cinema: pensiero a confronto
Il Presidente comunica che l’Area Educazione Università e Ricerca del Comune di Trieste,
nell’ambito dell’organizzazione della manifestazione “La scuola al cinema: pensiero a confronto”,
chiede al Consiglio degli Studenti di esprimere la propria preferenza, scegliendo 5 film tra i dieci
proposti.
Si procede ad una votazione con l'espressione di due preferenze per ciascun consigliere. La
votazione dà il seguente risultato:
Voltati Eugenio:
Gli anni in tasca:
Quattrocento colpi:
La scuola:
I ragazzi del coro:
La classe:
Elephant man:
Chiedo asilo:
Stella:
Gomorra:
0 preferenze
2 preferenze
8 preferenze
4 preferenze
5 preferenze
3 preferenze
9 preferenze
0 preferenze
1 preferenze
6 preferenze
I 5 film indicati dal Consiglio degli Studenti sono pertanto, nell'ordine: “Elephant man”,
“Quattrocento colpi”, “Gomorra”, “I ragazzi del coro” e “La scuola”.
4. PROPOSTA DELLA COMMISSIONE PROMOZIONE E RAPPORTI
ESTERNI
4.1 Adesione all’iniziativa M'illumino di meno
Il Presidente invita il consigliere Guercia ad esporre la mozione presentata dalla Commissione
Promozione e Rapporti esterni, quindi le cede la parola.
Il consiglier Maver chiede se il consiglio debba partecipare economicamente alla stampa di
materiale. Il consigliere Guercia risponde che non é richiesto alcun impegno finanziario al Consiglio
degli Studenti.
In riferimento al punto successivo, il consiglier Maver, fa notare che la stampa di materiale
informativo cartaceo cozza con quanto si discuterà, al punto 5 dell’ordine del giorno, riguardo le
stampe assegnate agli studenti nelle aule informatiche dell’edificio H3, quindi propone di eliminare
IL PRESIDENTE
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la stampa di materiale informativo riguardante l’iniziativa “M’illumino di meno” (preferendo la
pubblicizzazione per via informatica) e di incentivare la lotta agli sprechi energetici in altri modi oltre
al semplice "spegnere le luci". Il consigliere Guercia informa che la stampa di locandine é in misura
fortemente limitata (più o meno 50 locandine).
Il Presidente sottopone al Consiglio il seguente comunicato da inviare a tutte le componenti del
mondo accademico.
“”
Il Consiglio degli Studenti aderisce e si fa promotore presso l'Università degli studi di Trieste, tramite
i rappresentanti in tutti i suoi organi (Consiglio d'amministrazione, senato accademico, Erdisu, Cus,
Consigli di Facoltà), dell'iniziativa “M'illumino di Meno”, ideata dai conduttori del programma di
Radio2 “Caterpillar”, giunta al sesto anno e patrocinata dal Parlamento europeo, che ha visto negli
anni passati numerose ed eccellenti adesioni (ambasciate, comuni, provincie, appartenenti a casate
reali, ecc...).
L'iniziativa, il cui obiettivo è il risparmio energetico, prevede l'adesione in particolare tramite lo
spegnimento di luci e dispositivi elettrici non indispensabili il 12 febbraio 2010 dalle ore 18, in
generale tramite una maggiore sensibilità verso le tematiche ambientali.
Si incoraggiano tutti gli organi dell'università a farsi promotori attivi dell'iniziativa al loro interno e a
proporre nuove forme di risparmio energetico da attuare sia il 12 febbraio che durante tutto il corso
dell'anno.
In concreto, si chiede per tanto:
- Lo spegnimento, nella giornata del 12 febbraio a partire dalle ore 18, di tutte le illuminazioni
esterne dell'ateneo non indispensabili.
- L'incoraggiamento dell'utilizzo della posta elettronica per tutte le comunicazioni non ufficiali
interne ed esterne all'ateneo e comunque per tutti gli ambiti ove questo sia possibile.
- Che l'ateneo riconsideri la possibilità di utilizzare carta riciclata per le sue esigenze. Informazioni
utili in tal senso sono reperibili all'indirizzo internet www.greenpeace.it/scrittori
- Che l'ateneo adotti, come carattere di stampa in tutti i suoi uffici, il carattere “ecofont”, che
permette di risparmiare mediamente il 20% dell'inchiostro rispetto agli altri caratteri, grazie alla
particolare occhiatura invisibile. Informazioni presso http://www.ecofont.com/it_ecofont.html
- La sostituzione degli impianti di illuminazione, quando necessario e una volta esauriti gli impianti
tradizionali già acquistati, con apparati a basso consumo, il cui maggior costo immediato è
compensato dal minor impiego di corrente e dalla maggior vita.
- Che ogni organo ponga in risalto l'iniziativa nel suo sito.
- Che l'università, tramite il servizio e-mail dell'ateneo, spedisca una mail informativa ad ogni
studente.
- Che nella pagina de Il Piccolo riservata all'ateneo, nella settimana dell'evento, venga pubblicizzata
l'iniziativa e l'adesione del Consiglio alla stessa.
- Che l'ufficio stampa dell'ateneo diffonda il più possibile l'adesione del Consiglio e dell'Università
- Che la stamperia d'ateneo produca materiale informativo cartaceo da diffondere nei locali
dell'università.
- Che la presente delibera venga inoltrata a tutti gli organi d'ateneo, allo scopo di incoraggiare
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ulteriori adesioni e il coordinamento di eventuali iniziative.
- Che venga data notifica di tutte le adesioni e delle loro modalità alla Commissione Promozione e
Rapporti esterni, la quale provvederà a redigere un resoconto finale, a nome del Consiglio, da rendere
pubblico.
Per comunicare le iniziative si prega di scrivere all'indirizzo e-mail:
[email protected]
Per chiarire eventuali dubbi si rimanda al sito ufficiale dell'iniziativa:
http://milluminodimeno.blog.rai.it/
“”
Il Consiglio approva all’unanimità.
Barelli osserva che non c'é economicità nella gestione del condizionamento climatico di alcuni
edifici, e propone di studiare una mozione in futuro.
5 PROPOSTA DI DISCUSSIONE DEL CONSIGLIERE MARAFATTO
5.1 Interpellanza sulla riduzione della quota stampe agli studenti e proposte di compensazione
Il Presidente ricorda che il consigliere Marafatto ha inviato al Consiglio degli Studenti un
messaggio di posta elettronica nel quale esponeva i problemi legati alla modifica della gestione della
quota di stampe assegnate ad ogni studente presso le aule informatizzate dell’ateneo.
Il consigliere Marafatto espone le modifiche apportate, il metodo di gestione attualmente in uso
e le problematiche che ne derivano.
Si riporta qui di seguito la comunicazione del consigliere Marafatto.
“”
Buongiorno a tutti,
Qualcuno si sarà già accorto che c'é stata una radicale modifica nel sistema di assegnazione delle
quote stampa dell'H3, i cui effetti più evidenti sono la perdita delle stampe accumulate finora e
l'introduzione di un sistema per il quale viene attribuita una quota fissa annuale non cumulabile nel
corso degli anni.
Per avere ulteriori informazioni sul sistema ho preso contatti con il signor Gentili, della ripartizione
supporto utenti e assistenza tecnica, che mi ha informato che la manovra é stata imposta
dall'amministrazione in quanto non era in grado, nelle condizioni economiche in cui si era ritrovata
anche in vista del taglio dei fondi ministeriali, di poter sostenere la spesa con il precedente sistema
(sopratutto per quanto riguardava l'accumulo di quote stampa). Si é pertanto deciso di adottare il
sistema attuale che, come si vede dalla pagina della Divisione ISI dedicata
IL PRESIDENTE
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Verbale della seduta n.23 del 21 gennaio 2010
(http://www2.units.it/~csia/pwd/?file=acclabH3.inc), prevede una quota annuale fissa e non
cumulabile per ogni studente.
E' presente, sempre sulla stessa pagina e nel software dell'H3, un importo in euro pari a 4 euro per il
monte copie disponibile pro capite. questo é una stima della spesa annua dell'amministrazione per
ogni studente, per quanto concerne le stampe H3.
Ho anche chiesto al sig. Gentili se questa quota può essere aumentata anche dietro pagamento, ma mi
é stato risposto che non é possibile in quanto vi sono delle difficoltà pratiche legate alla trasparenza
per quanto riguarda il pagamento in contanti, mentre per il pagamento tramite cc postale i tempi sono
estremamente lunghi tra il pagamento e l'effettivo accredito dopo verifica da parte
dell'amministrazione.
Ho pertanto pensato che fosse necessario discuterne in consiglio degli studenti in quanto la tematica,
dal mio punto di vista che spero condiviso, é di vitale importanza per gli studenti in quanto é uno dei
servizi di cui gli studenti fanno più uso.
Considerato che il costo stimato dall'amministrazione pro capite é di 4 euro a studente, per un
ammontare di all'incirca 20000 studenti l'importo annuo é di circa 80000 euro, ho pensato di
formulare le seguenti proposte da discutere in sede di consiglio degli studenti:
- Se l'amministrazione ha preso queste disposizioni per un costo non sostenibile previsto ad ottobre
2009, quando ancora non erano state valutate in pieno le entrate con le tasse degli studenti, vorrei
sapere qual'é allo stato attuale il bilancio e se l'amministrazione può eventualmente riconsiderare la
spesa, al limite aumentando la quota pro capite. Non valuto la possibilità di accumulo perché
effettivamente inserisce una variabilità di spesa probabilmente eccessiva, con la possibilità che in un
anno nessuno stampi nulla e l'anno successivo tutti gli studenti diano fondo alle quote stampe
accumulate nei due anni.
- Nel caso l'amministrazione non avesse la possibilità di finanziare un aumento delle quote stampa, il
consiglio degli studenti potrebbe finanziare un aumento delle quote stampa.
in questo modo, a titolo di esempio, passando dai 4 euro attuali a 4,5 pro capite con una spesa di
10000 euro si potrebbero aggiungere 33 stampe annue (solo fronte) ad ogni studente.
- Dal momento che é difficile per l'amministrazione accettare contanti ed é complicato il pagamento
mediante bollettino postale per le ragioni viste sopra, ho pensato che potrebbe essere introdotta una
scheda prepagata, magari in distribuzione tramite un distributore automatico al 5 piano dell'H3
stesso, che permetta di avere ulteriori quote stampa. La tessera potrebbe essere un semplice codice da
inserire nel computer ad ogni stampa.
Questa proposta mi é venuta sul momento perciò sarebbe da studiare meglio, anche per quanto
riguarda i costi di installazione del servizio da parte dell'amministrazione.
Altre idee non mi sono venute in mente, per il momento, ma ritengo che la questione vada trattata al
più presto.
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
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Verbale della seduta n.23 del 21 gennaio 2010
Grazie e ciao a tutti,
Francesco Femi Marafatto
“”
Il consigliere Salvati informa che non ci sono dati certi sulle disponibilità dell'amministrazione
per quanto riguarda l'anno a venire. questo soprattutto per il fatto che non vi é certezza di quanti
studenti pagheranno effettivamente la seconda rata delle tasse. Quest'ultimo dato é, infatti, vincolante
per affrontare una questione del genere.
Il consigliere Pototschnig propone che vengano tagliate le quote stampa dell'edificio H3 per
quanto riguarda gli studenti in sede a Gorizia, perché di fatto non ne fanno uso, eventualmente
reintegrando quelle quote nel monte copie dei studenti in sede a Trieste.
Il consiglier Tosatto osserva che la non cumulabilità delle quote stampa é un merito del
provvedimento. Il consiglier Marafatto concorda.
Salvati propone che venga destinata una parte dei fondi di facoltà destinati ai servizi agli
studenti al finanziamento delle quote stampa dell'edificio H3, mantenendo la quota di fondi per i
servizi agli studenti delle facoltà invariata rispetto all'anno precedente. Il consiglier Barelli osserva
che probabilmente non é possibile. Chiede, inoltre, se l'avanzo di fondi dai servizi agli studenti resta
alle singole facoltà o se ritorna al consiglio di amministrazione.
Il consigliere Saponi propone di rimandare la discussione a quando saranno noti dati certi sulle
disponibilità finanziarie dell'amministrazione.
Marafatto, pertanto, ritira la mozione proponendosi di ripresentarla in un momento futuro.
Maver propone di pubblicizzare il provvedimento che é stato recentemente applicato agli studenti
mediante comunicazione sulla posta elettronica ufficiale. di ciò se ne occuperanno Maver e
Marafatto. la proposta viene messa ai voti e approvata all'unanimità.
Alle ore 17:00 esce Pototschnig.
Barelli chiede se vi sia la possibilità di ottenere delle quote aggiuntive per la preparazione tesi
di laurea. Marafatto risponde che, con il sistema appena dimesso, era possibile e che invece non sa
rispondere al riguardo del sistema attualmente in uso e si impegna a rispondere nel corso della
prossima seduta.
6 ISTANZA DELLA FACOLTA' DI FARMACIA
6.1 Apertura dell'aula riservata agli studenti di Ingegneria
Il consigliere Elena Guercia chiede al Consiglio degli Studenti di appoggiare la richiesta degli
studenti di Farmacia, per rendere accessibile a tutti gli studenti l’aula studio, presso l’edificio C6, ora
riservata agli iscritti al corso di laurea specialistica in ingegneria meccanica.
Gli studenti di Farmacia hanno redatto e firmato la seguente lettera, indirizzata al Rettore
dell’Ateneo e al Preside della Facoltà di Farmacia.
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Trieste,
gennaio 2010
Al Magnifico Rettore
prof. Francesco Peroni,
Al Preside
prof. Roberto Della Loggia
Oggetto: accesso alle aule studio dell’edificio C6
Gli studenti della Facoltà di Farmacia chiedono che tutti gli studenti dell’Ateneo abbiano la
possibilità di accedere all’aula studio ubicata nell’edificio C6, nei pressi della Presidenza di
Farmacia.
Facciamo presente che attualmente l’accesso a tale aula è consentito esclusivamente con tessera
magnetica agli studenti iscritti al corso di laurea specialistica in Ing. Meccanica della Facoltà di
Ingegneria, mentre è incomprensibilmente precluso a tutti gli altri studenti, anche a fronte di
sottoutilizzo di questo spazio.
In attesa di risposta porgiamo un gentile saluto.
“”
Maver chiede se gli studenti di Farmacia hanno formulato la richiesta al preside di ingegneria
per avere ulteriori chiarimenti. Saponi afferma che come Consiglio degli Studenti non si é tenuti ad
esprimere voce in merito, e propone che la questione vada posta al Direttore del Dipartimento in
questione. Peraino risponde che invece la questione vada discussa in quanto non é una assegnazione
di un'aula pubblica a un gruppo ristretto di studenti, bensì il contrario: rendere accessibile a tutti gli
studenti un'aula che é ora accessibile soltanto a un gruppo ristretto.
Dorigo chiede che venga tolto l'accesso riservato mediante tessera magnetica all'aula
Il Consiglio appoggia la suesposta richiesta degli studenti della Facoltà di Farmacia
all'unanimità
7 APPROVAZIONE DEL METODO DI GESTIONE DEL PLOTTER PER
ARCHITETTURA
Il consiglier Tosatto illustra che la gestione del plotter da acquistare é stata rimandata dalla
facoltà ai tutori. Questi ultimi sono d'accordo nel prendersi la responsabilità della manutenzione e
della gestione degli orari.
Per la questione economica é in corso di valutazione l'indirizzamento di una parte dei fondi per
servizi agli studenti della facoltà di Architettura.
Il consiglier Di Prisco aggiunge che non é ancora stata assegnata un'aula precisa per la
dislocazione del Plotter. Molto probabilmente questa sarà nell'edificio H3. Per la modalità d'uso
propone di stilare un elenco responsabili che gestiscano su appuntamento le stampe. Questi non
necessariamente devono essere rappresentanti degli studenti o Tutor. queste persone si occuperanno
interamente della gestione.
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Il consiglier Letizia chiede in che fascia di contribuzione delle tasse ricade la facoltà di
Architettura.
Barelli osserva che Architettura dovrebbe salire di fascia, in quanto risulterebbe vantaggioso a
livello di servizi.
La mozione viene ritirata al fine di essere discussa in sede di una seduta futura.
8 ATTIVITÀ CULTURALI E SOCIALI DEGLI STUDENTI
Il consiglier Baracetti illustra la situazione fondi attuale: vi é una rimanenza di 86,95 euro da
spendere entro il 28 febbraio. Non é pertanto possibile finanziare le richieste pervenute, per lo meno
non in questo momento.
Il consiglier Salvati riporta quanto affermato dalla ragioneria, ossia che la quota minima di
garanzia per quest'anno assegnata al Consiglio degli Studenti si aggira attorno ai 3000 euro.
Baracetti afferma che nell'ultimo periodo vi é stata una corsa alla spesa, in alcuni casi (vedi
Box per i libri delle biblioteche) lodevole. Quest'anno, tuttavia, i fondi disponibili saranno fortemente
ridotti rispetto agli anni precedenti anche in virtù della scelta in sede di riparto fondi di non
accantonare nulla per il Consiglio degli Studenti. Richiama pertanto il consiglio a una parsimonia di
spesa, quantomeno nel momento attuale in cui non vi é certezza sulle reali disponibilità economiche
del consiglio, questo anche in vista del cambio delle rappresentanze che avverrà a breve.
Maver chiede se é possibile impegnare il consiglio economicamente senza essere a conoscenza
nell'ammontare disponibile. Viene risposto di si.
Il consigliere Soldà afferma che é inutile discutere delle iniziative senza avere dati certi.
Alle 17:46 esce Maver.
Si decide di anticipare la trattazione delle richieste dell’associazione Strade d’Europa e
dell’associazione Crazy College in quanto le attività in discussione sono previste nel mese di
febbraio.
8.1 Richiesta dell'associazione Strade d'Europa
Il Presidente comunica che l’Associazione Strade d’Europa ha richiesto al Consiglio degli
Studenti un contributo per la realizzazione della seguente attività.
“”
Pro-memoria per iniziativa 8 febbraio
Titolo: “ESPERIENZE DI STUDIO ALL’ESTERO TRA ERASMUS, TIROCINI,
DOTTORATI DI RICERCA E MASTER: OPPORTUNITA’ E RISCHI PER I FUTURI
RICERCATORI ”
Luogo: aula universitaria
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Relatori: dott.ssa Sandra Pellizzoni e eventuale collega docente universitario;
Destinatari: studenti dell’Università degli Studi di Trieste
Partecipazione all’evento: Libera e gratuita, (presenza attesa 50 persone)
Tema del workshop: Il presente progetto è finalizzato alla realizzazione di un workshop dedicato
agli studenti dell’Università degli Studi di Trieste ed in particolare a coloro i quali sono interessati a
proseguire il proprio percorso di formazione in ambito universitario intraprendendo la strada della
ricerca scientifica come professione.
Tale iniziativa culturale si fonda sulla necessità di fare chiarezza sulle prospettive di sviluppo
dell’attività di studio post-lauream in un contesto complessivo dove il mito dell’esperienza all’estero
sembra essere, da un lato, ingigantito dal cronico ritardo dei finanziamenti nazionali alla ricerca e,
dall’altro, messo in discussione, dall’oggettiva difficoltà dei ricercatori di rientrare in Italia dopo
l’avvio della propria carriera fuori dai centri di ricerca di origine.
Il Workshop che si intende realizzare vuole essere pertanto un’opportunità per gli studenti e i
laureandi di ampliare l’orizzonte delle proprie prospettive di lavoro e di studio facendo chiarezza
rispetto alle numerose opportunità di Erasmus, Master, Dottorati di Ricerca e Tirocini all’estero.
Preventivo di spesa:
costi stampa per pubblicità iniziativa: 191 € +iva = 229,20 €
costo compenso relatore: 200,00 €+iva = 240,00 €.
buffett: 150,00 € + iva = 180,00 €
Pasti relatori: 2* 30,00 € + iva = 72,00 €
Totale preventivo = 721,20 € iva compresa
Il Presidente
Davide Bagozzi
“”
Baracetti afferma che la richiesta di utilizzare fondi assegnati al Consiglio degli Studenti é un
modo per aggirare la procedura di ripartizione dei fondi destinati alle attività culturali degli studenti.
E’ quindi una metodologia di finanziamento da disincentivare. L'iniziativa proposta dall’associazione
Strade d’Europa, non essendo nella programmazione di spesa presentata per l'anno 2010, ed essendo
prevista a soli tre mesi da quella programmazione, risulta molto distante dai principi di rigore adottati
per la valutazione e il finanziamento delle altre attività culturali. Chiedere fondi al Consiglio degli
Studenti sembra pertanto un modo per aggirare il “Regolamento per le attività culturali e sociali degli
Studenti”
Salvati si dichiara in disaccordo, ritiene invece che il finanziamento con fondi assegnati al
Consiglio degli Studenti sia una delle possibilità previste dalla normativa di Ateneo. Il Presidente
ricorda che il “Regolamento per le attività autogestite dal Consiglio degli Studenti” stabilisce che i
fondi “sono attribuiti al Consiglio degli Studenti per proprie iniziative”. Le spese relative ad attività
di altri soggetti vengono effettuate in deroga al regolamento stesso.
IL PRESIDENTE
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Il Consiglier Antonelli propone di attendere che l’associazione abbia speso tutti i fondi già
assegnati prima di assegnarle ulteriori fondi.
Alle 17:56 esce Peraino.
Saponi afferma che Strade d'Europa ha ricevuto fondi in sede di riparto 2010, é pertanto
possibile far rientrare il progetto in oggetto nel piano d’impiego dei contributi già assegnati per l'anno
2010.
Salvati osserva che cassare la richiesta di Strade d'Europa per poi farla rientrare nel piano di
spesa dell'associazione é un trucco. Baracetti risponde che é una delle soluzioni possibili, che
eviterebbe di derogare al regolamento. Osserva inoltre che i finanziamenti approvati finora, in deroga
al Regolamento, si devono all’impossibilità di spendere diversamente i fondi assegnati al Consiglio
degli Studenti per l’anno 2009 entro la fine del mese di febbraio 2010. Sono stati, inoltre, effettuati in
favore di associazioni che si erano viste negare il finanziamento in sede di ripartizione fondi per
ragioni formali, pur essendo riconosciuta da tutti la bontà delle iniziative proposte. Nel caso in
discussione non sussiste nessuna di queste due condizioni. Il Presidente invita quindi a rispettare la
normativa vigente, fintanto che sia possibile.
Il consigliere Fadel propone di decidere definitivamente con una votazione e di introdurre una
prassi in cui vi sia una collaborazione congiunta tra associazioni che richiedono finanziamento di
attività al consiglio degli studenti e consiglio degli studenti stesso, di modo che ognuno possa dare il
proprio contributo.
Il consigliere Saponi propone di includere l’attività in oggetto nel piano di riparto associazione
Strade d'Europa.
Viene posta in votazione la proposta del consigliere Saponi.
La proposta viene approvata con:
Contrari:
0
Astenuti:
1
8.2 Richiesta di Crazy College
La richiesta non viene posta in discussione in quanto i fondi per le attività del Consiglio degli
Studenti per l’anno 2010 non sono ancora stati assegnati.
8.3 Proposta di Libretto.com
Baracetti propone di rinviare i punti di Libretto.com e RadioInCorso alla prossima seduta, la
proposta passa con l'unanimità.
8.4 Proposta programma di informazione dedicata al Consiglio degli Studenti su RadioInCorso
Il punto non viene trattato.
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9 VARIE ED EVENTUALI
Tosatto comunica che, nel corso della prossima seduta del Consiglio, dovrebbe intervenire
l’ingegner Anna Bucci per illustrare la procedura di registrazione online degli esami di profitto.
Alle 18:15 escono Montagnana e Bregolato
Non essendoci null’altro da discutere, il Presidente toglie la seduta alle ore 18.20
IL PRESIDENTE
Giovanni Baracetti
IL PRESIDENTE
IL SEGRETARIO
Francesco Femi Marafatto
IL SEGRETARIO
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