COMUNE DI RUSSI
Domenica, 13 ottobre 2013
Domenica, 13 ottobre 2013
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Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
Prima Pagina del 13/10/2013
La Voce di Romagna
Prima Pagina del 13/10/2013
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ambiente
VENDEMMIA La pioggia dà tregua: cantine aperte per gli agricoltori
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­10­13T04:03:00
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cultura e turismo
Sagra tra mostre e sfilate
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­10­13T04:03:00
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politica locale
S.Pietro in Vincoli Spadoni dixit "Viale Farini troppo pericoloso"
Da La Voce di Romagna del 2013­10­13T05:01:00
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pubblica amministrazione
Ecco la manovra di Letta per i Comuni 2 miliardi
Da Il Sole 24 Ore del 2013­10­13T07:00:00
Nella manovra 2 miliardi ai Comuni per investire
Da Il Sole 24 Ore del 2013­10­13T07:01:00
Stop ai controlli che non danno benefici
Da Il Sole 24 Ore del 2013­10­13T07:01:00
Sulla spesa pubblica quarant' anni di sole idee
Da Il Sole 24 Ore del 2013­10­13T07:00:00
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sanità, sociale e servizi per l'infanzia
Da Artemisia Agrinfanzia insegna ai più piccoli come fare il pane
Da La Voce di Romagna del 2013­10­13T05:01:00
Laboratori e letture animate
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­10­13T04:03:00
Un abbraccio alle sorelle del secolo
Da Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) del 2013­10­13T04:03:00
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
ambiente
VENDEMMIA La pioggia dà tregua: cantine aperte
per gli agricoltori
E' UN ?open day' domenicale tutto particolare
quello che si apprestano a vivere alcune
grandi cantine. . L' apertura straordinaria di
oggi ha piuttosto a che fare con l' andamento
meteo, con la fase centrale della vendemmia e
con la normativa sulla circolazione dei mezzi
agricoli nei giorni festivi.
Accade che molte aziende che coltivano uva
siano state bloccate proprio al momento
centrale della raccolta dalla pioggia che ha
inzuppato i terreni: in quelle condizioni per
operazioni di vendemmia diventano molto
complicate se non impossibili. Di qui la
richiesta delle associazioni dei produttori al
prefetto di concedere una deroga per
consentire ai veicoli di poter conferire il
prodotto ai centri di raccolta anche oggi. Da
piazza del Popolo è arrivata una risposta
positiva. Così questa domenica tutto il mondo
agricolo che ruota attorno alla vendemmia
sarà impegnato ad ogni livello. Anche le
principali cantine, dunque, saranno operative
in un ?open day' festivo. Confcocooperative
segnala che saranno aperte in via
straordinaria le cantine Agrintesa di Faenza, Cotignola, Russi e Mordano, quelle di Cantina di Faenza,
di Cesac di Conselice e della Cab di Brisighella.
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Il Resto del Carlino (ed.
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cultura e turismo
SAN PANCRAZIO INIZIATIVE TUTTO IL GIORNO.
Sagra tra mostre e sfilate
CONTINUANO gli appuntamenti della festa di
San Pancrazio, iniziata mercoledì scorso.
Oggi, alle 8 e alle 11, le sante messe. Alle 9,
con partenza da piazza Zauli, la 38ª gara
podistica Trofeo dell' uva, alle 10 l' apertura
delle mostre nel Museo della vita contadina e il
ritrovo di auto d' epoca nel parco delle scuole
elementari.
Il calendario delle iniziative prosegue alle 15,
in via Gino Randi, con il mercatino e mostra
scambio antiquariato, nonché con la sfilata
auto d' epoca ?Memorial Zama'. In via XVII
Novembre il mercatino dei bambini. Ancora, la
mostra ?Fare bene il bene ­ Vita e opere di
San Giovanni Battista Piamarta', musica in
piazza con l' orchestra Storia di Romagna, la
premiazione del concorso di fiabe nella
palestra delle elementari, esibizioni di
ginnastica e, in serata, una sfilata di moda e
musica live. Si pranza e si cena presso la
Società operaia Stel. E la festa continua anche
domani.
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La Voce di Romagna
politica locale
S.Pietro in Vincoli Spadoni dixit "Viale Farini troppo
pericoloso"
Mettere in sicurezza gli attraversamenti
pedonali lungo viale Farini, all' interno dell'
abitato di San Pietro in Vincoli. Dopo il
consigliere territoriale di Lista per Ravenna
Gianluca Benzoni, anche il consigliere
provinciale Udc Gianfranco Spadoni invita
Provincia e Comune ad intervenire al più
presto. "Su quella strada, arteria principale del
paese che da via Gambellara conduce a via
del Sale attraversando l' intero centro abitato ­
afferma Spadoni ­ sono presenti due incroci a
raso particolarmente pericolosi. Non a caso ­
aggiunge il consigliere ­ Provincia e Comune
avevano approvato una convenzione per
mettere in sicurezza l' itinerario posto sulla
direttrice Russi ­ Cervia lungo gli assi delle
strade provinciali. Il progetto prevedeva di
ridurre la velocità di percorrenza creando un
sistema di rotatorie oltre all' installazione di
dissuasori elettronici della velocità e semafori
cosiddetti intelligenti". I lavori interni all' abitato
di San Pietro in Vincoli, tuttavia, non sono stati
realizzati: "Occorre, dunqueafferma Spadoni ­
che la giunta provinciale, d' intesa con il
Comune, intervenga al più presto per
completare le opere".
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
STABILITÀMartedì il sì: coperture da tagli di spesa, agevolazioni e incentivi ­ Iva, aliquota al 7%
Ecco la manovra di Letta per i Comuni 2 miliardi
Al cuneo fiscale 5 miliardi, in totale misure per 12­15.
Rush finale per la legge di stabilità, in vista del varo martedì
prossimo. Una manovra che punta a mobilitare risorse per 12
miliardi che possono salire a 15 miliardi con dismissioni e
infrastrutture. In primo piano il taglio del cuneo fiscale, per 4­5
miliardi. Previsti 2 miliardi per i Comuni sotto forma di
allentamento del patto d i stabilità interno. Tra gli interventi
anche uno stanziamento di un miliardo al fondo per le
politiche sociali. Non è escluso che parte delle dismissioni
venga utilizzata all' interno della manovra. Sull' Iva atteso il
via a un' aliquota del 7 per cento. Le coperture arriveranno da
spending review, riordino delle «tax expenditures» e
agevolazioni alle imprese. Il ministro Saccomanni: «Meno
cuneo fiscale con meno spesa».
Pesole, Bocciarelli, Mobili u pagine 4­5.
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Verso la legge di stabilità LE MISURE.
Nella manovra 2 miliardi ai Comuni per investire
Legge di stabilità da 12­15 miliardi, 5 vanno al cuneo fiscale SOCIALE E SPESE FISSE
Circa un miliardo andrà a finanziare il fondo sociale, altri cinque a missioni, trasporto
locale e 5 per mille Aliquota Iva al 7 per cento.
Dino Pesole ROMA È partito il rush finale
verso l' ok da parte del Consiglio dei ministri,
atteso per martedì sera. Nella manovra da 12
miliardi, che può salire a 15 con dismissioni e
infrastrutture, in primo piano il taglio del cuneo
fiscale, accanto ai capitoli dismissioni e
infrastrutture. Diversi addendi sono ancora da
comporre ma entro domani sera ­ assicurano
fonti governative ­ sarà messa a punto la
tabella riassuntiva con i singoli interventi. Una
vera corsa contro il tempo, per rispettare il
timing previsto dalle più recenti norme di
contabilità pubblica e dal calendario europeo.
Bruxelles dovrà esprimersi in particolare sulla
congruità delle misure contenute nel
provvedimento rispetto alle raccomandazioni
emesse lo scorso luglio dal Consiglio Ue.
Accanto al taglio del cuneo fiscale, che si
colloca tra i 4 e i 5 miliardi, compaiono 2
miliardi diretti ai Comuni sotto forma di
allentamento del patto di stabilità interno, che
vanno a compensare parte del mancato gettito
Imu. Quanto al fondo per le politiche sociali e
per la non autosufficienza, si ragiona su uno
stanziamento di circa 1 miliardo, in cui
potrebbe trovare posto anche un avvio del
cosiddetto reddito minimo. Completa il quadro un mix di interventi per 4 miliardi destinati alle cosiddette
spese indifferibili. Tra queste, il finanziamento delle missioni internazionali di pace per l' intero 2014, il
rifinanziamento del 5 per mille, le risorse per il trasporto pubblico locale e quelle dirette ad Anas,
Ferrovie. Sul fronte delle dismissioni, non si esclude che ­ come avvenuto per la "manovrina" ­ una
parte possa essere utilizzata anche all' interno della manovra.
Con la legge di stabilità verranno definite struttura e composizione della nuova «Service tax», cui è
affidato il compito di accorpare sia la tassazione sugli immobili che la Tares.
Quanto all' Iva, l' ipotizzata quarta aliquota del 7% potrebbe non essere aggiuntiva alle tre attuali
aliquote (4%, 10% e 22%). Sostituirebbe una delle due aliquote ridotte, attraverso una rimodulazione
complessiva dei beni che riguarderà anche l' aliquota ordinaria. Operazione sulla quale vigila Bruxelles,
che peraltro da tempo spinge per una revisione strutturale della principale tra le nostre imposte
indirette. Confermato anche il ritorno a cinque anni per la deducibilità delle svalutazioni e perdite su
crediti da parte di banche assicurazioni.
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Decisivo è il versante delle coperture, che al momento si articola su tre fronti: i risparmi attesi dalla
«spending review» (tra breve Carlo Cottarelli si insedierà sulla plancia di comando), il riordino delle
«tax expenditures» e il capitolo delle agevolazioni alle imprese. Potrebbe soccorrere anche il maggior
gettito atteso dall' intensificarsi della lotta all' evasione fiscale, che tuttavia verrà cifrato solo a
consuntivo. Il "peso" relativo da attribuire alle varie modalità di copertura della manovra sarà definito
entro domani sera, anche alla luce della ricognizione che il ministro dell' Economia, Fabrizio
Saccomanni, ha condotto con i vari dicasteri di spesa. Di certo, una parte rilevante è attesa proprio dalla
spending review che dovrà garantire anche oltre gli ipotizzati 4­5 miliardi per coprire il taglio del cuneo
fiscale.
Si lavora anche ai collegati.
Tra questi il disegno di legge sul consumo del suolo agricolo, cui ha fatto cenno ieri mattina il presidente
del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della sua visita a Longarone.
La lista dei possibili interventi ­ lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi ­ anche le
risorse per garantire la continuità dei lavori del Mose di Venezia.
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Enti locali. Dai revisori dei conti di Comuni e Province una proposta per il Governo.
Stop ai controlli che non danno benefici
L' IDEA DA COPIARE Secondo i professionisti vanno tagliate le verifiche che costano
più dei risparmi che portano, così come accade in Germania.
Gianni Trovati UDINE. Dal nostro inviato In
Germania se un' attività di controllo costa più
di quanto può far risparmiare viene cancellata.
È questo il modello che i revisori dei conti di
Comuni e Province chiedono di introdurre
anche da noi, nel tentativo di sfoltire una rete
di adempimenti formali che continua a
intensificarsi senza però mettere in luce lo
stato reale dei conti locali italiani.
La proposta a Governo e Parlamento in vista
della legge di stabilità arriva da Udine, dove l'
associazione nazionale dei revisori locali
(Ancrel) ha riunito i professionisti che vigilano
sui conti degli enti. O almeno ci provano,
schiacciati secondo il presidente dell' Ancrel,
Antonino Borghi, da «un insieme di regole che
hanno snaturato il nostro ruolo, con la continua
richiesta di certificazioni e attestazioni di dati
già presenti nei documenti ufficiali». I revisori,
insomma, sono stufi di firmare carte fotocopia
con cui le diverse autorità, dalla Funzione
pubblica alla Ragioneria generale dello Stato
passando per la Corte dei conti, chiedono la
certificazione di informazioni già note. Il
calendario del revisore è scandito ormai da
almeno 70 adempimenti annuali in cui si
attestano i principali dati del bilancio, le spese e la consistenza del personale. «Ma il ritorno di questa
mole di dati è prossimo allo zero ­ spiega Borghi ­ perché il sistema pubblico di informazione ha un
impianto medioevale e nonostante queste continue richieste non è possibile avere un dato certo sull'
entità dell' indebitamento o sul numero delle società partecipate».
Proprio le partecipate, a cui i professionisti hanno dedicato il convegno annuale, sono il fronte più caldo
dell'«emergenza­revisione». Il decreto "salva­enti" (Dl 174/2012) ha chiesto ai revisori di monitorare da
vicino l' andamento delle società, verificando contratti di servizio e rapporti economico­finanziari fra ente
e azienda. L' obiettivo è corretto, e condiviso dai revisori che puntano a un controllo integrato fra ente e
società collegate, ma la sua attuazione rimane un' incognita anche perché lo stesso legislatore sembra
essere il primo a ignorare la verifica sugli effetti delle regole che impone alle aziende pubbliche. Il 30
settembre scorso è scaduto il termine entro il quale i Comuni fino a 30mila abitanti avrebbero dovuto
alienare le proprie partecipazioni, ma nulla si è mosso e lo stesso rischia di capitare il 31 dicembre,
data entro la quale vanno privatizzate o sciolte le società strumentali.
Legge di stabilità e decreti collegati, allora, possono rappresentare l' occasione per fare ordine.
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
Anche perché in quella sede dovrebbe debuttare davvero l' estensione del Patto di stabilità alle aziende
in house, basato su un doppio obiettivo: un saldo economico almeno in pareggio (con piano di rientro
per chi non lo raggiunge), e un limite all' indebitamento, diversificato a seconda dei settori di attività.
Senza rimettere ordine nei controlli, però, anche questa nuova regola rischia di rivelarsi vana perché,
sintetizza Borghi, «è inutile perdere sei mesi per stabilire se un Comune medio­piccolo deve dichiarare
il dissesto quando poi si scopre improvvisamente che Roma Capitale ha un disavanzo 2013 di 864
milioni».
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
ITALIA BLOCCATA.
Sulla spesa pubblica quarant' anni di sole idee
Guido Gentili Non avremo realizzato la grande riforma della
spesa pubblica, ma un fatto è certo: l' abbiamo pensata a
fondo, da almeno quarant' anni. Perbacco, in questo siamo i
primi in classifica. Problemi e soluzioni li conosciamo bene,
visto che sono sempre gli stessi e si ripropongono a
rotazione nella Prima repubblica, Seconda repubblica, Terza
repubblica, nel proporzionale soffice e nel maggioritario
muscolare, nel federalismo al l' italiana e nelle pieghe di
piccole, medie, grandi intese e "strane" maggioranze di
governo.
Anche se sul nuovo commissario per la spending review
(razionalizzazione della spesa) Sergio Cottarelli, già alto
dirigente del Fondo monetario, pendono le consuete
aspettative da angelo risolutore piovuto in terra, le idee sul
che fare già ci sono. Insomma sappiamo dove mettere le
mani nelle carte, e che poi queste idee siano restate finora
solo sulla carta, francamente, potrebbe apparire un dettaglio
ingeneroso. Purtroppo non lo è.
Accadde il 26 gennaio 1971, per esempio. L' allora ministro
del Tesoro Mario Ferrari Aggradi, cavallo di razza della Dc,
presentò al Parlamento il Libro bianco sulla spesa pubblica.
Altri tempi, problemi analoghi.
Non c' erano l' euro e il commissario finlandese Olli Rehn
(che allora aveva 9 anni), ma il "decretone" d' urgenza e l'
allarme del Fondo monetario sì. Perché «aumentano le spese
correnti e diminuiscono quelle in conto capitale» (si legga
oggi il Documento di Economia e Finanza del Governo del
settembre 2013, ndr), «non si spende quanto si è deciso di
spendere» (si veda ora il caso dei fondi europei assegnati all'
Italia, ndr), esplodono i disavanzi e i debiti degli enti
previdenziali e territoriali. Mentre la burocrazia amministrativa
è lenta anche «per il gioco delle norme istituzionali» (il
problema è il «funzionamento delle istituzioni» ripete in questi
giorni il premier Enrico Letta, discendente diretto della Dc di
Ferrari Aggradi.
Cosa bisogna fare secondo quel vecchio Libro bianco nel
momento in cui i grandi comuni come Roma ­ allora come
oggi ­ sono sull' orlo del precipizio?
Guido Gentili Basta con la pratica di mettere a carico dello
Stato «in tutto o in parte, i deficit degli enti locali», dove sono troppo elevati il personale e gli stipendi.
Occorre soprattutto «definire le funzioni di comuni e province nel quadro del nuovo assetto regionale»,
stop alle leggine, via alla riforma tributaria e salto verso un' amministrazione più efficiente. Un rapporto
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Il Sole 24 Ore
pubblica amministrazione
«illuminante che non autorizza a rinviare le riforme», chiosa sull' autorevole rivista dei gesuiti "Civiltà
Cattolica
" lo storico Gabriele De Rosa. Invece no. È proprio il rinvio, tranne alcune preziose gocce nel mare delle
deroghe e delle proroghe, la cifra valoriale che da quel Libro bianco si allunga fino ai giorni attuali.
Mancanza di volontà politica, deficit della classe dirigente, una miscela infiammante di arrocchi
corporativi e pregiudizi ideologici, una tendenziale e diffusa riluttanza al cambiamento sempre
promesso e dec
antato e pochissimo praticato. La lista può chiudersi qui o si pot
rebbe continuare a piacimento. Fatto è che sullo Stato da contenere e riperimetrare giriamo in tondo da
moltissimo, troppo tempo. A svoltare non sono bastati decenni di "Considerazioni finali" dei Governatori
della Banca d' Italia, un monito severo e molto applaudito ogni 365 giorni. Non sono bastati i ponderosi
lavori della Commissione tecnica per la spesa pubblica, per tre lustri diretta da Pietro Giarda (poi anche
sottosegretario, ministro e commissario per la spending review, ritenuto il massimo conoscitore dei
meandri dei conti pubblici). Non sono bastati i richiami dei presidenti della Repubblica, i rapporti dell'
Istat, della Corte dei Conti, del Cnel, degli uffici tecnici di Senato e Camera, le commissioni di indagine
e le innumerevoli audizioni parlamentari, i documenti della Ragioneria generale dello Stato, i due
rapporti di Giarda e Giavazzi del 2012, le sferzate di decine di centri studi pubblici e privati, nazionali e
internazionali, migliaia di tavole rotonde, inchieste giornalistiche, quaderni di ricerca, risoluzioni
politiche, manifesti elettorali, programmi di governo annuali, pluriennali, di assestamento e di
aggiornamento contabile. Un oceano di carte e di parole scritte e orali ciascuna risolutiva solo in poten
za e poi destinata all' oblìo. Ora abbiamo il pareggio di bilancio in Costituzione, c' è l' euro, il
commissario Rehn che ci osserva di traverso, Mario Draghi che guida la Banca centrale europea, ci
sono i vincoli europei vecchi e sopattutto nuovi, lo spread, i "mercati che ci guardano". E però scorrendo
il Def i numeri dicono che il problema della spesa pubblica e del debito non è stato risolto e nemme
no avviato troppo a soluzione. Si lotta a colpi di decimali per tamponare una falla che ha cominciato ad
aprirsi molto tempo fa e che non si è riusciti a chiudere. Si procede aggiustando per uno 0,1% del Pil in
attesa della Grande Svolta, che dovrebbe arrivare con la Legge di stabilità, la prima che sarà trasmessa
per un giudizio anche a Bruxelles. È in plancia il nuovo commissario per la spending review, il
pragmatico Cottarelli che segue il leggendario Enrico Bondi e l' epico Pietro Giarda. E restano sempre
accesi i motori del discorso sulla razionalizzazione della spesa che, ha scritto il professor Paolo De
Ioanna, altro gran sacerdote della finanza pubblica, «opera come un topos che innesca una sorta di
auto­analisi collettiva sull' idea che abbiamo dei nostri diri
tti e doveri di cittadinanza». Ma tra un discorso e un altro può capitare di perdersi nell' oceano delle
carte e di ritrovarsi in mano non un Libro bianco ma un Libro verde, quello presentato nel 2007 al
ministro dell' Economia del Governo Prodi Tommaso Padoa­Sc
hioppa. Cambia solo il colore. L' Italia, c' è scritto,«ha già cumulato un debito enorme (106,3% sul Pil,
ndr),che costa in interessi per 70 miliardi l' anno e pesa su una giovane generazione del tutto
incolpevole». Tornano così a mente le cifre del nuovo Def, settembre 2013: nel 2014, se va bene,
pagheremo interessi per 86 miliardi e alla fine dell' anno il debito pubblico sarà sceso dello 0,1% in
rapporto al Pil, da 132,9% del 2013 a 132,8%. Segno che la nuova e incolpevole generazione è
invecchiata di 7 anni, sempre in attesa della Grande Svolta. [email protected] @guidogentili1.
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La Voce di Romagna
sanità, sociale e servizi per l'infanzia
Giornata Mondiale dell' Alimentazione.
Da Artemisia Agrinfanzia insegna ai più piccoli come
fare il pane
uest' oggi si celebra la Giornata Mondiale dell'
Alimentazione. AlQ cune aziende agricole
della provincia di Ravenna accolgono i
visitatori proponendo momenti didattici e
formativi. E' un' opportunità di conoscenza del
territorio rurale e del patrimonio
agroalimentare locale e di riflessione sul
valore del cibo e sulla necessità di orientare gli
attuali modelli di sviluppo verso sistemi
ecosostenibili.
L' agriturismo Artemisia a Godo di Russi (via
Traversa 16) ospita l' associazione Agrinfanzia
che presenterà laboratori creativi e di cucina.
Il programma della giornata prevede, alle 11,
laboratorio creativo di riciclo e lettura animata;
alle 15.30 laboratorio del pane. La
partecipazione è gratuita. Agrinfanzia è il
primo progetto sperimentale di nido e scuola
materna in Fattoria didattica. L' associazione
offre anche servizi integrativi quali doposcuola
in fattoria, campi estivi 3­12 anni, pet therapy,
baby sitting al domicilio. L' associazione
collabora con l' azienda agricola e Fattoria
didattica Quinzan di Faenza e con l'
Agriturismo Artemisia di Godo di Russi.
Per informazioni: 340 9835045 oppure
[email protected].
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sanità, sociale e servizi per l'infanzia
GODO PER BIMBI.
Laboratori e letture animate
OGGI , in occasione delle celebrazioni della
Giornata Mondiale dell' Alimentazione,
Agrinfanzia sarà presente negli spazi della
fattoria didattica dell' Agriturismo Artemisia a
Godo d i Russi con laboratori creativi per i
bambini e di cucina. Programma: dalle 11
laboratorio creativo di riciclo e lettura animata;
alle 15.30 laboratorio del pane.La
partecipazione è gratuita. Agrinfanzia è il
primo progetto sperimentale di nido e scuola
materna in Fattoria didattica.
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sanità, sociale e servizi per l'infanzia
RUSSI LA TOMBA DEL CIMITERO È STATA IMBIANCATA E RIORDINATA DAI
VOLONTARI.
Un abbraccio alle sorelle del secolo
Oggi i cento anni delle tre suore del Cottolengo, una è in partenza.
LA COMUNITÀ parrocchiale S.Apollinare di
Russi festeggia il secolo di presenza delle
suore del Santo Giuseppe Cottolengo.
Lo fa oggi alle 16, al cimitero monumentale
presso la tomba delle sorelle defunte, per l'
occasione imbiancata e riordinata da un
gruppo di volontari. Dopo un momento di
preghiera col parroco don Claudio, si
raggiungerà la Casa della Giovane, in via
Saffi, attuale residenza della comunità delle
sorelle Santo Giuseppe Cottolengo.
Qui, alle 17, l aloro presenza secolare sarà
omaggiata con don Claudio Bolognesi e Bruna
Zanzi Moretti, curatrice di un opuscolo
realizzato per l' occasione da parrocchia e
associazione culturale Ettore Masoni. E alle
18,30, nella chiesa la messa celebrata dal
vescovo diocesano, monsignor Claudio
Stagni. Nell' occasione, la comunità di Russi
saluterà e ringrazierà suor Luciana, qui dal
1996, che martedì lascerà Russi dopo molti
anni di servizio, con particolare attenzione agli
anziani, e partirà alla volta di Biella. Al suo
posto, nei prossimi giorni è attesa suor
Angela, che farà comunità con suor Amedea e suor Marina. Risale al 1913 l' arrivo a Ravenna delle
prime suore del Cottolengo. La richiesta di averle a servizio dell' ospedale, fu fatta dal Comune,
accompagnata da qualche discussione. Negli anni Sessanta interruppero il servizio, nel '94 lasciarono
anche l' ospedale e la presenza fissa nella casa protetta Baccarini. L' impegno delle suore del
Cottolengo è stato profuso per decenni nelle scuole materne di San Pancrazio e Chiesuola. Nell' asilo
Giardino di Russi hanno prestato servizio dal 1923 al 1967 e oggi, suor Amedea, frequenta la scuola
per almeno un' ora tutti i giorni.
Proprio con l' arrivo di quest' ultima, nel 2006, la comunità, per qualche anno ospite a San Pancrazio, si
trasferì a Russi. Prima in un appartamento arcipretale poi in quella che fu la Casa della Giovane, oggi
tornata a servizio dei più giovani della parrocchia dopo una consistente ristrutturazione.
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Rassegna stampa 13-10-2013