UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Giovedì, 25 settembre 2014
UNIONE DEI COMUNI BASSA ROMAGNA
Giovedì, 25 settembre 2014
Prime Pagine
25/09/2014 Prima Pagina
1
Il Sole 24 Ore
25/09/2014 Prima Pagina
2
Italia Oggi
25/09/2014 Prima Pagina
3
Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
25/09/2014 Prima Pagina
4
La Voce di Romagna
Enti locali
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 1
5
PANORAMA
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 2
VITTORIO DA ROLD
«L' Eurozona non è in recessione»
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 6
8
Squinzi: fare tutte le riforme per rilanciare gli investimenti
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 7
GERARDO PELOSI
Renzi: «Jobs act non rinviabile»
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 8
ISABELLA BUFACCHI
Moody' s: enti locali, niente fondi dal...
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 8
BEDA ROMANO
Non solo deficit, faro di Bruxelles anche su debito e competitività
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
DONATELLA STASIO
Il nodo dei «reati­presupposto»
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
MARCO BELLINAZZO
Sull' autoriciclaggio si cerca l' accordo
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 16
GIANNI TROVATI
Dalla Tasi uno sgambetto alla redditività del mattone
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 21
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 24
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 24
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 28
30
Lettere
ROSSELLA BOCCIARELLI
Guzzetti: «Impegnati in cultura, arte, welfare e servizi alla...
SELENE PASCASI
Il database si apre a separazioni e divorzi
GIOVANNI PARENTE
Il Fisco «pulisce» l' Anagrafe tributaria
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
36
40
Gli esempi di compilazione
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 44
42
La liquidazione decide l' invio
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 45
44
Le medie di settore non bastano
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
46
Equitalia, per Busa primo passo verso la guida
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 46
47
In breve
FEDERICA MICARDI
Intesa tra pubblico e privati per rilanciare i
FRANCESCO CLEMENTE
Forniture al 100% in Cina: via l' appalto
Ora Grillo vuole Bersani alleato
34
39
Pa, le fatture digitali scartate sono il 23%
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 4
32
38
Le strategie
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 49
22
29
Ipotesi Viminale: profughi nelle famiglie per 30 euro
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 47
18
28
Corte dei Conti: per Renzi chiesta l' archiviazione
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
16
26
Riqualificazione Pa, 2 miliardi di risparmi
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 43
13
24
VENTI GIORNI IN BALÌA DI MIGLIAIA DI ALIQUOTE
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 33
12
20
Partnership estere al via per LaPresse
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 19
10
15
I punti sul tappeto.
25/09/2014 Il Sole 24 Ore Pagina 10
6
FRANCO ADRIANO
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25/09/2014 Italia Oggi Pagina 5
DOMENICO CACOPARDO
L' art. 18 è solo il primo passo
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 10
PUCCIO D' ANIELLO
Indiscrezionario
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 11
GIORGIO PONZIANO
Anche in Emilia prospera la mafia
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 25
56
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A Napoli niente tasse a chi denuncia il racket
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 25
DEBORA ALBERICI
Antieconomicità spia del fisco
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 28
GIANLUCA ROSSI
All' ultimo prezzo
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 28
MATTEO BARBERO
Aree scoperte e terreni sono esclusi dalla Tasi
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 28
VALERIO STROPPA
Siiq volàno del rilancio del mattone
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 29
61
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67
brevi
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 29
69
Dai comuni all' Agenzia oltre 66 mila segnalazioni
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 29
70
Il 730 precompilato in aprile
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 30
71
Alienabili gli immobili non abitativi
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 30
FRANCESCO CERISANO
Conti da rifare a Milano
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 30
72
74
Lanzetta: enti presentino progetti certi
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 30
54
RISPOSTE A CURA DI SERGIO TROVATO E MATTEO BARBERO
Tasi/ItaliaOggi risponde
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 33
IGNAZIO MARINO
Inarcassa 2 in cantiere
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 37
PASQUALE SALVATORE, CONSIGLIERE CNGEGL
La Rete delle professioni tecniche in campo per spingere le Stp
25/09/2014 Italia Oggi Pagina 37
Slocca Italia poco incisivo
75
77
79
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Web
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Un circolo delle ACLI ravennati a Crespino del Lamone, in Toscana!?
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Il presidente lo scegli tu
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
I dirigenti del Pd litigano per le poltrone in Consiglio Regionale
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Le Primarie a Bagnacavallo
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Balzani e il tema del riciclo
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Interpellanza sulle Cooperative Sociali
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Impossibile arrivare alla Sagra dei Marroni di Marradi?
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Edison stoccaggio apre la centrale di San Potito e Cotignola
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
La "Guida al Canale dei Mulini"
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
A Bagnacavallo parte da Festa di san Michele
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
I venar de Tond
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Una musica dipinta a Bagnacavallo
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Fucktotum
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
La mostra "Omnia transit" a Bagnacavallo
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Un viaggio a rovescio
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Giuseppe Biffi ha compiuto 104 anni
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Vini, birre ed alta cucina. Torna "Degusto con Gusto"
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
Incontro con l'autore
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25/09/2014 PavaglioneLugo.net
103
Bagnara: Lagotti e San Bernardo, oltre 400 cani al raduno di Villa Morsiani
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
104
Gustate le specialità delle nostre azdore
25/09/2014 PavaglioneLugo.net
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Verticale di Bursòn all'ex convento di S. Francesco a Bagnacavallo
25/09/2014 lugonotizie
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Tentano di rubare un rimorchio da un campo agricolo di Massa Lombarda,...
25/09/2014 lugonotizie
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La Procura di Bologna chiede l'archiviazione per Stefano Bonaccini, a 4...
25/09/2014 lugonotizie
108
Confcommercio Ascom Lugo apre una sede a Bagnacavallo, in via Mazzini
25/09/2014 lugonotizie
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Lugo festeggia i 102 anni di Adriana Bonaguri
25/09/2014 lugonotizie
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Bagnara, oltre 400 cani al raduco di villa Morsiani
25/09/2014 lugonotizie
112
Convento di San Francesco a Bagnacavallo Iconoclassica, in mostra le opere...
25/09/2014 lugonotizie
113
Bagnacavallo, 25 anni dell'Oasi Podere Pantaleone
25/09/2014 lugonotizie
115
A San Michele le mostre sono le protagoniste
25/09/2014 lugonotizie
116
A Bagnara torna "Degusto con gusto"
25/09/2014 lugonotizie
117
I 104 anni di Giuseppe Biffi
25/09/2014 lugonotizie
118
Consorzio Bonifica Romagna Occidentale impegnato per far fronte ai danni...
25/09/2014 Settesere.it
119
Bagnacavallo, porte aperte alla centrale Edison Stoccaggio sabato 27 e...
25/09/2014 Settesere.it
120
San Michele parte giovedì 25 a Bagnacavallo con osterie, arte,...
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
25 anni dell' oasi Podere Pantaleone: una mostra celebra l' anniversario
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Appuntamento alla Rocca di Bagnara con "Degusto con Gusto"
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Lagotti e San Bernardo, oltre 400 cani al raduno di Villa Morsiani
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Tentano di rubare un rimorchio per camion: catturati quattro malviventi
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Circondato dall' affetto dei suoi cari: Giuseppe Biffi festeggia 104 anni
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Edison compie 130 anni: festa con Giuliano Palma e apertura della centrale...
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
"Con il Lobio nel cuore...": venerdì la quarta edizione del...
24/09/2014 Ravenna Today
Redazione
Anche Russi aderisce alla Settimana Mondiale dell' Allattamento al Seno
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
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Al via la stagione sportiva della Virtus Ravenna FC
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
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Sorpresi mentre tentavano di rubare un rimorchio, arrestati
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
135
A Bagnara oltre 400 cani per il più grande raduno privato della...
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
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A Bagnara oltre 400 cani per il più grande raduno privato della...
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
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Primarie del centrosinistra a Bagnacavallo
24/09/2014 Ravenna24Ore.it
138
Ha 102 anni, ma non rinuncia a letture, hobby e serate in pizzeria
Il Resto del Carlino Ravenna
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 8
139
«Non avevamo lavoro e ce lo siamo creato»
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
140
A BAGNACAVALLO INIZIA LA FESTA DI SAN MICHELE
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
SAVIOLI MONIA
E' in rodaggio la centrale di stoccaggio gas di San
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
143
Scontro tra auto, ferita donna al settimo mese di gravidanza
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 20
144
Foto a degente deceduta: l' infermiera farà ricorso
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
«A Glorie in una settimana ben 10 furti nelle case»
141
SCARDOVI LUIGI
145
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
146
Incendio doloso Le porte erano chiuse
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 21
147
I quattro arrestati tornano in libertà
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
148
Tributo a Bob Dylan al Caffè Belli
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
149
Un treno per Hamelin AL Goldoni la prima nazionale
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
150
Dalla pittura alla fotografia: è di scena il contemporaneo
25/09/2014 Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 26
MONTANARI LORENZA
Pierfilippi ritorna in scena con un quartetto 'A tutto swing'
151
Corriere di Romagna Ravenna
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 6
152
Foto choc con il morto in ospedale L' infermiera licenziata annuncia...
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
153
Cadde dal letto in ospedale e si fece male: nessun colpevole
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
154
Schianto Paura per donna incinta
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
155
Fu un fallo di gioco, portiere assolto
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 14
156
Porte aperte alla centrale di stoccaggio
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 27
L' arte è irriverente, caccia all' invito
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 28
BAGNACAVALLO
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 28
BAGNARA DI ROMAGNA
25/09/2014 Corriere di Romagna (ed. Ravenna­Imola) Pagina 39
LETTERE E OPINIONI Stato di guerra contro la criminalità
GIANFRANCO CAMERINI
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La Voce di Romagna Ravenna
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 14
"Nessun reato sul fallo da ultimo uomo"
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 14
Anziana caduta e poi deceduta Medici e infermieri prosciolti
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 14
Foto con la morta: anche la seconda infermiera licenziata farà...
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 33
Scontro fra auto in via Granarolo: ferita 15enne
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 34
Forza Italia "Incarichi pesanti al primario di Medicina nucleare"
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
Edison apre la centrale San Potito e
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
QUATTRO ARRESTI SORPRESI A RUBARE UN RIMORCHIO
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
Oltre 400 cani al raduno di villa Morsiani
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
Oggi a Lugo il Memorial Medici
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
"Un treno per Hamelin" da oggi al Goldoni
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
"Canale dei Mulini" Le ultime copie
25/09/2014 La Voce di Romagna Pagina 35
"Il treno va a Mosca" Al Cinema Alfonsine respira la sua storia
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La Repubblica Bologna
25/09/2014 La Repubblica (ed. Bologna) Pagina 14
Regione
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Italia Oggi
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
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La Voce di Romagna
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
PANORAMA
Anagrafe tributaria, il Fisco punta a riordinare
tutte le banche dati Il Fisco punta a "ripulire" le
b a n c h e d a t i d e l l ' Anagrafe tributaria per
cancellare le duplicazioni . Ad annunciarlo è
s t a t o i l d i r e t t o r e d e l l e Entrate, Rossella
Orlandi. L' obiettivo è quello di una lotta all'
evasione più mirata. Servizi u p a g i n a 4 3
Commercio extra Ue in caduta Ad agosto giù
Russia e Cina Nuova caduta del commercio
estero extra Ue: ad agosto export ­4,1%
tendenziale e import ­14,1%. Male soprattutto
l' interscambio con Russia, Giappone e Cina.
Orlando u pagina 11 ­14,1% Why Not,
condannati de Magistris e Genchi Il sindaco di
Napoli Luigi de Magistris e il consulente
informatico Gioacchino Genchi sono stati
condannati a 1 anno e 3 mesi per l'
acquisizione illegale nell' inchiesta Why Not di
tabulati telefonici.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La lunga crisi.
«L' Eurozona non è in recessione»
Draghi all' emittente francese Europe 1: «Il rischio principale è la disoccupazione»
Vittorio Da Rold «L' Eurozona non è in
recessione anche se la ripresa è modesta,
debole, perfino fragile e non omogenea». Così
il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso
di un' intervista trasmessa ieri mattina alla
radio francese Europa1, pochi giorni dopo la
sua audizione di lunedì al Parlamento
europeo.
Per l' Eurozona, ha aggiunto il banchiere
centrale, «non vediamo rischi di deflazione,
ma piuttosto di un' inflazione troppo bassa per
un periodo di tempo troppo lungo».
Nella zona euro, l' inflazione è salita allo 0,4%
nel mese di agosto, leggermente superiore
allo 0,3% toccato a luglio, ma con la diffusa
disoccupazione presente nei paesi membri
sembra improbabile che a breve si assista a
un incremento della domanda di beni e servizi.
Per questo Draghi ha sottolineato come «il
rischio principale per l' Eurozona è la
disoccupazione, giovanile ma anche
generale». Più in generale, ha spiegato,
«manca fiducia nel futuro e fra gli Stati membri
dell' euro anche mancanza di fiducia nella
capacità di resistenza dell' euro, e la
dobbiamo combattere». E che quello che
serve in poche parole all' Europa sono gli «investimenti, privati e anche pubblici».
Draghi ha anche detto che «la politica monetaria non può da sola fare crescita. Ci devono essere altri
tipi di proposte, in primo luogo a livello di riforme strutturali. Possiamo offrire tutto il credito possibile al
settore privato ma, se poi, un giovane imprenditore in alcuni Paesi deve aspettare mesi per avere i
permessi, le autorizzazioni e quando le ha è sovraccaricato dalle tasse» alla fine «non chiederà
credito». Un livello di credito adeguato «è una condizione necessaria ma non è l' unica», ha ribadito
Draghi.
«Per questo tutti assieme dobbiamo lottare contro questa mancanza di fiducia». Il primo strumento per
farlo «sono gli investimenti, privati ma anche pubblici», ma anche le riforme strutturali: «La risposta
migliore alla mancanza di speranza che colpisce milioni di disoccupati in Europa è mettere in atto
queste riforme ­ ha ricordato Draghi ­ e condurre buone politiche. La politica monetaria farà la sua
parte». «C' è una frase che ho detto di recente», a Jackson Hole negli Stati Uniti, ha ricordato Draghi, e
cioè che «il rischio di fare troppo poco e più elevato di quello di fare troppo e questo vale anche per le
riforme strutturali».
«Molte nazioni, la maggior parte dei Paesi dell' area dell' euro, le ha messe in cantiere e definite. Quello
che serve ora è l' azione e ogni Paese ha la sua agenda». Ma le previsioni di crescita dell' area euro non
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
sono incoraggianti, con l' Italia in recessione e la Francia che cresce dello 0,4 per cento.
«La nostra politica monetaria ­ ha ribadito Draghi ­ resterà accomodante per un lungo periodo di
tempo», mentre quella di altre grandi aree nel mondo tiene conto gradualmente della ripresa in corso e
pur non volendo commentare il valore della moneta unica che non è un obiettivo, «al momento il tasso
di cambio dell' euro rispecchia le diverse traiettorie» delle politiche monetarie in Europa e in altre aree.
Draghi ha ripetuto che «l' euro è irreversibile» dopo aver ricordato la sua famosa frase detta a Londra di
essere pronto a fare tutto quello che serve per preservare la moneta unica. In merito a possibili revisioni
dei criteri di Maastricht sul deficit di bilancio, decisi 22 anni fa, Draghi ha affermato che «non sarebbe
corretto per me discutere questo tema ma, per la Bce è importante ricordare che le regole ci sono e
devono essere applicate e rispettate. Sono già state violate in passato. Il risultato non è stato
straordinario e diversi Paesi hanno dovuto affrontare impreparati la crisi».
Chiaro riferimento alla Germania di Gerhard Schroeder e alla Francia di Jacques Chirac che riuscirono
a congelare le sanzioni del Patto di stabilità nel 2003. Berlino ne trasse beneficio e varò le riforme sul
lavoro Hartz IV, mentre Parigi perse l' occasione dei tempi supplementari.
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VITTORIO DA ROLD
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Gli industriali. «Sui pagamenti Pa passi avanti ma resta molto da fare»
Squinzi: fare tutte le riforme per rilanciare gli
investimenti
ROMA Fare le riforme per ritrovare la fiducia e
ridare slancio agli investimenti.
«Dobbiamo ricostruire la fiducia dei
consumatori e questo è fondamentale per
ritrovare la fiducia degli investitori, che è la
cosa più importante». Giorgio Squinzi insiste
su questo aspetto come carta da giocare per
reagire alla crisi. «Se non saremo capaci di
farlo il paese non ripartirà», ha aggiunto
parlando a Verona alla Fiera Marmomacc. Le
imprese stanno facendo la propria parte, ma
vanno messe nelle condizioni di investire: «È
fondamentale mettere mano a tutte le riforme
che, tra l' altro, questo governo ha messo sul
tavolo e che devono essere implementate».
L' Italia deve essere un ambiente dove sia
competitivo fare impresa. «Le imprese devono
investire sulla propria attività, quindi bisogna
ricreare le condizioni per cui ci sia la fiducia e
gli investitori italiani ed esteri ritornino ad
avere fiducia nel paese e fare gli investimenti»,
è la risposta di Squinzi alle sollecitazioni del
ministro dell' Economia alle aziende di
anticipare gli investimenti.
Tema che si collega al bisogna di liquidità. Il
presidente di Confindustria, alla domanda sul
perché le banche italiane abbiano chiesto meno risorse alla Bce rispetto alle attese, ha risposto:
«Tecnicamente è difficile valutare, in termini generali credo che le banche italiane abbiano chiesto di
meno perchè la nostra economia è molto depressa e i consumi interni non ripartono». Squinzi ha
sollevato anche un' altra questione: «Le aziende avendo perso il 25% dei volumi rispetto al 2007, si
trovano con capacità produttive non utilizzate e da questo punto di vista è difficile anche programmare
gli investimenti».
Ecco perchè è cruciale ricostruire la fiducia. «I dati Istat sono positivi», ha detto riferendosi alla leggera
risalita della fiducia segnalata dall' Istituto di statistica per il mese di luglio. Ma il paese è ancora in
difficoltà: «La domanda interna purtroppo per il momento non la vediamo ancora. Però ci sono paesi al
mondo dove è ripartita, in modo particolare negli Stati Uniti».
Servono le riforme, ha insistito Squinzi. E le imprese devono recuperare liquidità.
Una fonte importante da questo punto di vista è il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione:
«Ho sollevato il problema a febbraio 2013, quindi 18 mesi fa», ha raccontato il presidente di
Confindustria. Finora, secondo gli ultimi dati del ministero dell' Economia, sono stati erogati 38 miliardi
e pagati 31». I circa 38 miliardi messi a disposizione rappresentano sicuramente un passo avanti, però
c' è ancora parecchio da fare. Probabilmente siamo, sì e no, al 50% di quello che bisognerebbe fare».
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25 settembre 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Tra le riforme urgenti, è in discussione al Senato il Jobs act. Secondo il direttore generale di
Confindustria, Marcella Panucci, intervenire sull' articolo 18 sarebbe un «segnale forte», un intervento
simbolo. Sono molti i problemi si cui agire e che frenano gli investimenti, dalla pressione fiscale, al
lavoro alla burocrazia, all' incertezza della giustizia. «Vanno affrontati tutti, certamente», ha detto.
Sottolienando che la riforma del mercato del lavoro è molto importante e che le rigidità attuali
scoraggiano gli investimenti.
N. Pi.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La lunga crisi.
Renzi: «Jobs act non rinviabile»
«È il primo obiettivo, non mi tirerò indietro: la direzione decide, tutto il Pd si adegui»
Gerardo Pelosi NEW YORK. Dal nostro inviato
«Per favore non traducete Silicon valley come
Valle del silicio». Scherza ­ lo fa più volte ­ sul
suo "broken English" il premier Matteo Renzi
(«il mio inglese è terribile ­ dice ­ cancellate la
registrazione e mettete i sottotitoli»). Ma il
messaggio che deve arrivare agli opinion
leader del Council on Foreign Relations e
soprattutto agli investitori delle Big corporate
nella sede Bloomberg (Morgan Stanley,
Citigroup, ma anche Coca Cola, Ibm) arriva. E
soprattutto, piace. Quelle citazioni continue al
coraggio dei grandi artisti del Rinascimento
che si basava su sistemi educativi innovativi e
all' apertura verso il mondo tocca le corde più
intime di un uditorio raffinato e
tradizionalmente abbastanza scettico sulle
promesse dei politici italiani (Renzi è il terzo
premier a parlare all' Onu nel giro di tre anni).
Piace il Renzi che promette una rivoluzione
(«questo è il momento. Ogni tanto arriva per
un Paese l' onda»). E che dice: «Ho deciso di
investire il 41% ottenuto alle scorse Europee
non per la mia carriera personale, e forse
perderò le prossime elezioni nel 2018, ma per
cambiare il mio Paese». Piace anche di più il
Renzi decisionista che detta i tempi delle riforme per far sì che il Belpaese «non sia solo un grande
passato ma guardi al futuro»: il jobs act perché il mercato del lavoro «è troppo focalizzato sul passato e
crea disoccupazione», le riforme istituzionali, quella della pubblica amministrazione e della giustizia e la
lotta alla corruzione. Ma se per le riforme istituzionali si dà un anno di tempo per il lavoro c' è un testo
da finalizzare già lunedì prossimo nella direzione Pd con la minoranza che si dovrà adeguare. «Non è
pensabile ­ dice ­ che ci siano dei momenti in cui ci si ferma e ci si tiri indietro.
Noi siamo per parlare con tutti, ma ci sono cose che in Italia vanno fatte, porterò le norme sul lavoro
dalle attuali 2100 a una quarantina».
Il premier, del resto, lo ripete a tutti: «Non è rinviabile una rapida approvazione del Jobs Act». E
aggiunge: «È la sinistra interna e non la destra a voler mantenere lo status quo dello Statuto dei
lavoratori». Strappa sorrisi a mezza bocca quando racconta le abitudini degli impiegati pubblici
concentrati su Facebook e What' s up «invece di rilasciare certificati». O le vicende dell' Alitalia che
«dopo anni di successi è stata distrutta da politiche tragiche, un incredibile potere dei sindacati e
assenza di visione dei manager».
Minimizza la questione dell' italianità che può avere un senso solo sui campi di calcio «ma non mi
interessa il passaporto di chi investe».
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Parla dei sogni e delle ambizioni che si scontrano spesso contro le tecnocrazie di Bruxelles e i «terribili
errori» dell' austerithy. «L' austerità ­ spiega ­ è un errore per l' Europa e io voglio essere franco: nel
derby tra austerità e crescita, l' Italia sta con la crescita, che è l' unico modo per uscire dalla crisi». Infine
il Corriere che lo critica: se la cava con una battuta («complimenti per la nuova grafica») quasi in
contemporanea con Sergio Marchionne («di solito i fondi non li leggo»). Ma, al di là delle battute, c' è da
ieri un vero "idem sentire" tra il premier e l' ad di Fiat­Chrysler che si schiera ufficialmente come il
principale sostenitore internazionale del presidente del Consiglio.
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GERARDO PELOSI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il report. Fabbisogno di 17 miliardi dallo Stato.
Moody' s: enti locali, niente fondi dal mercato
Isabella Bufacchi ROMA «Diversamente dai
loro omologhi in Spagna, Germania e Francia,
le regioni e gli enti locali italiani continueranno
a fare sempre più affidamento sullo Stato per
soddisfare un fabbisogno di oltre 17 miliardi di
euro quest' anno. Ed è probabile che non
ricorreranno al mercato dei capitali nei
prossimi due anni». È quanto stima Moody' s
in un rapporto pubblicato ieri sera. Lo Stato
consolida dunque il suo ruolo di finanziatore
principale, con una quota di mercato che si
aggirerà attorno all' 80% del debito locale nel
2015.
R e g i o n i e d enti locali sono autorizzati a
ricevere anticipazioni di liquidità per oltre 12
miliardi nel 2014, finanziate interamente dal
governo attraverso il ricorso al mercato e
finalizzate al rapido riassorbimento dell'
arretrato dei debiti commerciali accumulati
negli ultimi anni. In aggiunta, secondo Moody'
s le necessità di finanziamento del settore per
finalità di investimento in 4­5 miliardi annui tra
il 2014 e il 2016, erogati prevalentemente da
Cassa Depositi e Prestiti.
«Il recente decreto legge N.66/2014
permetterà a nove regioni di ristrutturare
vecchio debito contratto a tassi onerosi, portando ad una riduzione nel costo della raccolta in linea con
gli attuali bassi tassi di interesse. Questa operazione di buy­back per circa 16 miliardi, che dovrebbe
essere completata per la fine dell' anno, permetterà risparmi dall' 1% al 3% rispetto agli attuali coupons
pagati da alcuni enti», hanno calcolato Mauro Crisafulli e Massimo Visconti, autori del rapporto. La
diversificazione della raccolta attraverso il ricorso al prestito bancario potrebbe divenire un' opzione più
concreta per gli enti più grandi nel prossimo biennio, dati alcuni recenti segnali di interesse nel settore
da parte di grandi istituti finanziari.
Il debito di regioni, province e comuni si è attestato attorno ai 107 miliardi nel 2013, un modesto 5,2%
del debito statale ma in aumento rispetto al 4,9% del 2012.
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ISABELLA BUFACCHI
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25 settembre 2014
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
L' ANALISI.
Non solo deficit, faro di Bruxelles anche su debito e
competitività
Beda Romano I l dibattito italiano è tutto
concentrato sull' andamento del deficit e del
debito, nel timore di non rispettare nel 2014 gli
impegni presi con la Commissione europea.
La partita, in realtà, è più complicata. In marzo,
Bruxelles ha deciso di considerare l' Italia tra i
paesi con uno squilibrio macroeconomico
eccessivo, chiedendo riforme per rendere l'
economia più competitiva. In mancanza di
misure convincenti, anche su questo fronte è
possibile una procedura formale contro l' Italia.
Una recente riforma del Patto di Stabilità e di
Crescita prevede un monitoraggio dei paesi
membri dell' Unione per evitare il formarsi di
bolle finanziarie e più in generale di squilibri
macroeconomici, simili alle bolle immobiliari
che hanno colpito l' Irlanda o la Spagna, poi all'
origine dello sconquasso debitorio. In questa
ottica, in marzo, la Commissione ha
considerato 14 paesi in squilibrio
macroeconomico tout court e tre in squilibrio
macroeconomico eccessivo.
Questi tre stati membri sono la Croazia, la
Slovenia, e l' Italia.
Quest' ultima è stata considerata pericolosa
per la stabilità finanziaria dell' Unione a causa
dell' elevato debito pubblico e della bassa competitività della sua economia. In quella occasione, la
Commissione ha spiegato che la situazione italiana richiede «un monitoraggio specifico» e «una forte
azione politica». Ha precisato che elevato debito e debole competitività richiedono «una urgente
attenzione politica».
Spiega Simon O' Connor, portavoce di Jyrki Katainen, attuale commissario agli affari economici: «La
Commissione presenterà ai rappresentanti dei Paesi membri in autunno un primo rapporto sulle misure
dell' Italia nell' affrontare i suoi squilibri macroeconomici. Il rapporto verrà pubblicato prima della fine
dell' anno. Una serie di incontri a livello tecnico hanno avuto luogo a Roma nei giorni scorsi tra
funzionari della commissione e le autorità italiane, per facilitare la preparazione del rapporto».
Pubblicando in novembre le sue prossime previsioni economiche, la Commissione potrà fare una prima
valutazione degli sforzi italiani non solo per ridurre il debito, ma anche per aumentare la competitività.
Difficile capire oggi se una procedura per squilibrio eccessivo possa essere vicina.
L' atteggiamento più o meno conciliante di Bruxelles sui conti pubblici, così come su gli squilibri
eccessivi, dipenderà dagli sforzi del governo italiano sul fronte delle riforme.
Nel suo rapporto di marzo, l' esecutivo comunitario aveva messo l' accento tra le altre cose sull' elevato
cuneo fiscale, "livelli elevati di corruzione", "rigidità salariali", "inefficienze dell' amministrazione
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
pubblica", "la debole governance societaria".
Non sembra immaginabile che la Commissione Barroso, in uscita, si lanci in questa direzione. Nel caso,
spetterà alla prossima Commissione Juncker, che dovrebbe entrare in funzione il 1° novembre,
prendere una decisione.
La procedura per squilibrio macroeconomico eccessivo prevede che la Commissione chieda al
Consiglio l' apertura formale dell' iter e che al Paese venga chiesto di adottare misure correttive,
attraverso una serie di specifiche raccomandazioni da rispettare entro una data limite.
Nel caso di mancato rispetto sono possibili anche sanzioni pecuniarie, secondo una riforma del Patto di
Stabilità. Per ora nessun Paese è mai stato oggetto di questa procedura.
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BEDA ROMANO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
I punti sul tappeto.
Il Ddl criminalità prevede la punibilità solo nei
casi di delitti non colposi puniti con la
reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni
e sostituisca, trasferisca o impieghi il frutto di
questi illeciti «in attività economiche o
finanziarie» PUNITO L' AUTO­ RICICLAGGIO
2 LE NORME DEL DDL SUL RIENTRO Il
viceministro dell' Economia Luigi Casero ha
chiarito ieri che l' autoriciclaggio sarà
disciplinato nel Ddl sulla voluntary disclosure
già all' esame della Camera. Il Governo
presenterà un emendamento ad hoc 3 TORNA
I L F A L S O I N BILANCIO Il provvedimento
messo a punto dal ministero della Giustizia
ripropone le norme sul falso in bilancio e sulle
false comunicazioni sociali dopo la riforma del
2001 a opera del Governo Berlusconi 4
MODIFICHE AL CODICE ANTIMAFIA Sono
apportate modifiche al Codice delle leggi
antimafia in merito al rafforzamento delle
indagini patrimoniali e delle ipotesi di
amministrazione e controllo giudiziario di
attività economiche oggetto di infiltrazioni
criminali 5 ENTI LOCALI, TERRORISMO E
RICICLAGGIO Il Ddl criminalità interviene sullo
scioglimento degli enti locali coinvolti in
fenomeni di condizionamento mafioso e detta misure per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento
del terrorismo.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Il Focus.
Il nodo dei «reati­presupposto»
Donatella Stasio Da mesi governo e
maggioranza ne parlano al passato prossimo,
come cosa già fatta: «Abbiamo introdotto il
falso in bilancio e l' autoriciclaggio», ripetono
come un mantra e guai a osservare che, se un
ddl è solo un ddl e non ancora una legge, a
maggior ragione un ddl soltanto annunciato
non è neppure un ddl. Su falso in bilancio e
autoriciclaggio ­ due delle numerose tessere
ancora mancanti al mosaico dell'
anticorruzione ­ siamo purtroppo ancora fermi
all' annuncio. È trascorso quasi un mese dal
29 agosto, quando il governo varò il ddl sulla
«criminalità economica»; tre mesi da quello in
cui illustrò le «linee guida» della riforma della
giustizia; sei da quando il ministro della
Giustizia annunciò che il ddl su falso in
bilancio e autoriciclaggio sarebbe stato
l'«antipasto» della riforma di giugno. Senza
contare le numerose volte in cui è stato
preannunciato alle Camere un emendamento
governativo sull' autoriciclaggio. Forse, però,
questa è la volta buona. Martedì sera il
provvedimento sulla «criminalità economica»
si è infatti materializzato alla Ragioneria per la
"bollinatura" e lo stanno aspettando al
Quirinale: 32 articoli di cui il 3, il 4 e il 5 su autoriciclaggio e falso in bilancio. Purtroppo mancano le
norme promesse sulla concussione (non c' è neppure l' introduzione dell' incaricato del pubblico
servizio tra gli autori del reato) e sull' estensione ai reati contro la pubblica amministrazione degli
strumenti investigativi previsti per i reati di mafia.
Ci sono invece numerose norme sulle misure di prevenzione, frutto della "mente" di Nicola Gratteri,
procuratore aggiunto a Reggio Calabria ma ormai inseparabile collaboratore di Matteo Renzi.
Non si sa se sarà lo stesso testo che approderà in Parlamento perché già ieri si parlava di ulteriori
limature. Certo è che ­ nonostante le polemiche per la presunta «marcia indietro» del governo sui due
reati tanto attesi ­ le formulazioni dell' autoriciclaggio e del falso in bilancio sembrano equilibrate e
ragionevolmente severe. Sarebbe, quindi, auspicabile che il governo non perdesse più tempo con le
parole e le portasse in Parlamento.
Autoriciclaggio. Al di là di annunci, slide, schede on line, il governo non si era ancora sbilanciato sul
perimetro dei reati presupposto dell' autoriciclaggio. Le proposte in campo (ddl Grasso, proposta
Greco, emendamento Causi del Pd) erano nel segno dell' ampiezza, facendo riferimento a ogni ipotesi
di delitto non colposo (cosicché anche piccoli reati economici puniti solo con 2­3 anni, come l'
appropriazione indebita o una piccola evasione fiscale avrebbero comportato un aggravio notevole di
pena con l' autoriciclaggio).
Una scelta criticata da Nello Rossi, procuratore aggiunto a Roma, che in un' intervista al Sole 24 ore del
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
10 agosto, dando voce alle preoccupazioni della magistratura impegnata sul campo, aveva segnalato l'
esigenza di «circoscrivere il self­laundering» per evitare che «l' incriminazione per autoriciclaggio
diventi una sorta di corollario naturale di qualsiasi reato economico, l' appendice di ogni condotta
criminosa produttiva di un profitto illecito», con una serie di rischi e paradossi. Come quello di finire in
carcere preventivo per l' imputazione di autoriciclaggio e non per il reato presupposto, magari punito
fino a 1 anno e 6 mesi.
Di qui la proposta di circoscrivere l' autoriciclaggio «a quelle categorie di reati presupposti che possono
effettivamente inquinare il mercato: i reati di criminalità organizzata, quelli connessi ai grandi traffici di
droga, la grande contraffazione, la corruzione e la stessa evasione fiscale, se e quando assuma quella
dimensione milionaria che è in grado di compromettere la fisiologia del mercato legale».
Il governo sembra essersi mosso in questa direzione, circoscrivendo l' area dei reati presupposti ai
delitti non colposi «puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a 5 anni». E ci rientrano anche i
reati di corruzione, salvo l' abuso d' ufficio. Quanto all' autoconsumo (escluso dall' autoriciclaggio) e alla
pena (da 2 a 8 anni), è stato seguito il parere della commissione Giustizia della Camera.
Falso in bilancio. Nessuna marcia indietro o mediazione al ribasso per un reato che recupera anzitutto
la "dignità" di delitto. È stato confermato il doppio binario quanto a procedibilità (d' ufficio per le società
quotate, a querela per le non quotate) e a sanzione (da 3 a 8 anni nel primo caso, da 2 a 6 nel secondo)
con riflessi positivi sulla prescrizione, che si allunga. È un buon punto di partenza. Basti solo pensare
che nel 2012 l' allora «strana maggioranza» approvò un testo, di iniziativa dell' Idv, che sembrò un gran
passo avanti sebbene prevedesse una pena massima fino a 4 anni.
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DONATELLA STASIO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Giustizia.
Sull' autoriciclaggio si cerca l' accordo
La settimana prossima un emendamento nel disegno di legge sul rientro dei capitali.
Marco Bellinazzo MILANO L' introduzione del
reato di autoriciclaggio torna a rallentare l' iter
di approvazione del Ddl sul rientro dei capitali,
dividendo le forze politiche. Al punto che ieri il
Governo si è visto costretto a intervenire in
commissione Finanze della Camera, dove
ripartiva la discussione sul testo già da mesi in
attesa della calendarizzazione in Aula, per
promettere una riformulazione dell' illecito
capace di coniugare meglio i divergenti
interessi in campo.
Il viceministro dell' Economia, Luigi Casero, ha
precisato che il veicolo legislativo per
disciplinare l' autoriciclaggio non sarà il Ddl
criminalità messo a punto dal ministero della
Giustizia, ma sarà il Ddl sulla voluntary
disclosure già incardinato a Montecitorio.
Casero ha poi chiesto qualche giorno di
ulteriore riflessione, visto che la prossima
settimana il Governo intende depositare un
proprio emendamento. «Al momento ­ ha
aggiunto Casero ­ non c' è ancora una
versione ufficiale. I testi vanno ancora
aggiustati e noi non li abbiamo visti.
Aspettiamo. Dopo di che chiederemo di
andare avanti spediti per portare a casa il
provvedimento».
La versione dell' autoriciclaggio contenuta nel Ddl criminalità che prevede la punibilità ­ con la pena
della reclusione da due a otto anni ­ solo nei casi in cui sia stato commesso un delitto non colposo
punito con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni (resterebbero fuori le truffe e alcuni
reati tributari con soglie massime più basse) e si sostituisca, trasferisca o impieghi il frutto di questi
illeciti «in attività economiche o finanziarie», escludendola qualora «il denaro, i beni o le altre utilità
vengono destinate alla utilizzazione o al godimento personale», quindi potrebbe essere superata. Il
Governo cercherà un diverso "compromesso" anche rispetto alla versione più severa contenuta nei Ddl
sul rientro dei capitali all' esame della Camera e ispirata dal lavoro svolto dal procuratore aggiunto di
Milano, Francesco Greco, che, tra le altre cose, non fa riferimento a soglie di punibilità e fissa sanzioni
più dure. Per esempio si potrebbe diversificare le pene in base a quelle del reato presupposto.
Quanto al Ddl criminalità predisposto dal dicastero guidato dal Guardasigilli Andrea Orlando,
alleggerito della voluntary, dovrebbe sbarcare presto in Parlamento.
Il provvedimento rivede le norme sul falso in bilancio e sulle false comunicazioni sociali dopo la riforma
del 2001 a opera del Governo Berlusconi. L' attività di mistificazione contabile della situazione
economica, patrimoniale o finanziaria della società è punita con la reclusione da due a sei anni (da 3 a 8
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
per le quotate) ed è perseguibile anche d' ufficio in caso di danni «di rilevante gravità», fermo restando
il doppio binario della procedibilità d' ufficio per le società quotate e a querela in alcuni casi per le non
quotate. Sono poi apportate modifiche al codice delle leggi antimafia in merito al rafforzamento delle
indagini patrimoniali e delle ipotesi di amministrazione e controllo giudiziario di attività economiche
oggetto di infiltrazioni criminali, così come di scioglimento degli enti locali coinvolti in fenomeni di
condizionamento mafioso.
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MARCO BELLINAZZO
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Agenzie. Accordi con realtà internazionali.
Partnership estere al via per LaPresse
ROMA Tutti ai blocchi di partenza.
Ieri i vertici dell' agenzia di stampa italiana
LaPresse hanno presentato ufficialmente le
partnership internazionali con le quali l'
azienda editoriale ­ nata a Torino come
"Publifoto" nell' Italia del Dopoguerra e
diventata una realtà editoriale con 56
giornalisti, circa 300 occupati e 11 milioni di
euro di fatturato ­ conta di fare il salto di
qualità.
Il tutto all' interno di un mondo, quello delle
agenzie di stampa, alle prese con un tavolo
governativo chiamato a decidere sul futuro del
settore, sulle regole e sui contributi pubblici
(che per le agenzie rappresentano una delle
principali voci di ricavo) e che comunque
quest' estate ha visto cambiare alcuni
importanti equilibri. Fra questi la fine del
matrimonio fra Reuters e Ansa in Italia. A
stretto giro (si veda Il Sole 24 Ore del 5
agosto) è arrivata la notizia della mega
alleanza fra Reuters e l' italiana LaPresse ­
presidente Marco Durante e direttore Antonio
Di Rosa ­ suggellata ieri da una presentazione
alla stampa insieme con Reuters,
rappresentato dal vicepresidente Europa,
Joachin Schmaltz. «Non vediamo l' ora di servire il mercato italiano meglio di quanto abbiamo fatto
finora», ha detto Schmaltz. Cosa che avverrà dall' 1 gennaio 2015, data in cui partirà l' altra grande
partnership internazionale del settore, frutto dell' accordo quinquennale fra Ansa e Ap (si veda Il Sole 24
Ore del 28 agosto).
L' intesa fra Lapresse e Reuters vede l' agenzia italiana nelle vesti di acquirente del flusso Reuters che
smisterà in Italia all' interno di un accordo triennale in esclusiva che costerà a LaPresse 4,5 milioni di
euro complessivamente.
Dall' altra parte però, l' agenzia italiana, che con questa operazione mette in conto un corposo piano di
espansione, ha anche presentato ufficialmente gli accordi con altre tre agenzie internazionali. Si tratta
della spagnola Efe, della inglese The Press association (Pa) e della cinese Xinhua. Qui i ricavi attesi
sono nell' ordine dei 3,6 milioni di euro annui.
La partnership con Xinhua (Agenzia Nuova Cina) è già attiva. Dal 15 settembre l' agenzia di stampa
ufficiale della Repubblica Popolare Cinese con sede centrale a Pechino e uffici in tutte le province del
Paese, fornisce quotidianamente a LaPresse la produzione fotografica, video e testuale, distribuendo il
flusso testuale LaPresse tradotto in inglese ai propri clienti. Dal primo ottobre sarà invece attiva a
partnership con Pa mentre l' 1 gennaio 2015 sarà la data di avvio anche della quarta partnership di
LaPresse, quella con Efe, la prima agenzia di stampa al mondo in lingua spagnola e la quarta nel
mondo con oltre 2.500 clienti.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Accordi dunque con i quali Lapresse punta ad assumere una dimensione internazionale per affrontare
questo momento di grande difficoltà e di grande competizione fra le agenzie.
Un atout da aggiungere alla specializzazione nella parte foto e video, in cui l' agenzia ha avuto da
sempre un punto forte.
A. Bio.
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Il Sole 24 Ore
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fisco.
Dalla Tasi uno sgambetto alla redditività del mattone
Benefici azzerati per chi ha scelto la cedolare secca, mentre si trova in perdita chi è
rimasto fedele all' Irpef.
di Gianni Trovati aOltre a riportare le tasse
nelle abitazioni principali, redistribuendo verso
il basso il carico fiscale per l' assenza delle
detrazioni fisse che caratterizzavano l' Imu, la
Tasi assesta un altro colpo alla redditività degli
immobili dati in affitto, già schiacciata in questi
anni dalla crisi e dal tasso crescente di
morosità degli inquilini. Brutte notizie, del
resto, arrivano anche per i proprietari della
sola abitazione principale: giusto ieri,
rispondendo in commissione Finanze a un'
interrogazione di Giovanni Paglia (Sel), il
viceministro dell' Economia Luigi Casero ha
confermato che non è prevista alcuna forma di
vigilanza sul fatto che i Comuni, autorizzati ad
applicare un' aliquota Tasi dello 0,8 per mille
aggiuntiva rispetto ai tetti massimi fissati dalla
legge con lo scopo di finanziare le detrazioni,
utilizzino davvero l' extragettito per gli sconti
sull' abitazione.
Tornando agli affitti, in 4.526 Comuni (3.874
per decisione propria, e 627 per il
meccanismo standard che scatta quando il
consiglio comunale n o n delibera n u l l a i n
tempo) il nuovo tributo sui servizi indivisibili
colpisce anche le case affittate, e in genere si
aggiunge all' Imu che già si pagava nel 2012 e nel 2013, e che a sua volta aveva fatto impennare il
conto rispetto alla vecchia Ici.
L' aliquota media, secondo i calcoli condotti dal Caf Acli, si attesta all' 1,3 per mille, e naturalmente non
contempla detrazioni.
I nuovi rincari, insomma, appaiono piuttosto generalizzati, anche perché tra i 4.526 Comuni (il 56% del
totale) in cui la Tasi si applica anche alle case in affitto ci sono molte delle principali città. Roma e
Milano, prima di tutto, che chiedono a questi immobili lo 0,8 per mille nato per finanziare gli sconti sull'
abitazione principale, mentre a Torino e Napoli il conto resta uguale all' anno scorso perché la Tasi evita
le case affittate. Nel prisma degli incroci fra diversi tributi prodotto dalle varie componenti della Iuc, poi,
può capitare che l' arrivo della Tasi abbassi l' aliquota Imu, con un doppio effetto negativo per i
contribuenti: non solo il conto complessivo aumenta, ma si raddoppiano calcoli, moduli e scadenze di
versamento. È il caso, per esempio, di Venezia: l' anno scorso, in laguna e a Mestre le case affittate a
canone libero pagavano il 10,6 per mille di Imu, mentre quest' anno si vedono richiedere l' 8,1 per mille
di Imu, e il 2,9 per mille di Tasi. La somma è 11 per mille, quindi superiore al 10,6 del 2013, e i tributi
sono due, con il conseguente raddoppio di burocrazia che li accompagna. Il 10% della Tasi è a carico
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dell' inquilino (ma nemmeno considerando questo aspetto il conto a carico del proprietario torna ai livelli
dell' anno scorso), ma l' unico effetto concreto rischia di essere l' ampliamento della platea dei soggetti
chiamati al rompicato della Tasi.
Dal punto di vista del gettito, i risultati potrebbero essere assai meno consistenti, perché la riscossione
a carico degli inquilini è più complicata e in molti casi, alla fine dei conti, la somma da pagare potrebbe
essere spesso inferiore ai limiti minimi che fanno scattare l' obbligo di versamento (12 euro, a meno di
diverse decisioni nel regolamento comunale). Problemi di questo tipo si incontrano in tutti i Comuni che
hanno scelto di applicare la Tasi alle abitazioni in affitto, e che di conseguenza hanno dovuto dividere la
somma fra proprietario e inquilino (la maggioranza dei capoluoghi, secondo l' analisi di Confedilizia, ha
fatto la stessa scelta di Venezia, mettendo a carico dell' inquilino la quota minima del 10 per cento). L'
unica consolazione per i proprietari è legata al fatto che l' inquilino per la legge è «titolare di un'
autonoma obbligazione tributaria»: tradotto in italiano, significa che i sindaci non potranno bussare alla
porta dei proprietari per chiedere quanto non è stato versato dall' inquilino.
Nel groviglio di aliquote e variabili locali, comunque, la tendenza porta a un' ulteriore limatura della
redditività offerta dagli appartamenti concessi in affitto. Nel grafico qui a fianco sono proposti due
esempi relativi a trilocali di 100 metri quadrati collocati in una zona residenziale di una piccola e di una
grande città. Con le aliquote del fisco locale al massimo, condizione che accomuna larga parte dei
capoluoghi, le somme che rimangono al proprietario dopo aver pagato tasse e spese ordinarie oscillano
tra lo 0,8 e l' 1,5 per cento, a seconda dell' affitto: si tratta di tassi adatti a forme di investimenti assai più
tranquille, e non soggette a variabili come una qualsiasi spesa straordinaria che finisce per azzerare il
guadagno effettivo. La morale della favola è semplice da tracciare: per chi ha scelto la cedolare secca, i
benefici della tassa piatta sono stati praticamente azzerati dall' evoluzione dell' altro fisco, mentre per
chi è rimasto fedele all' Irpef il passare degli ultimi anni si è trasformato in perdita secca.
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GIANNI TROVATI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
l' analisi.
VENTI GIORNI IN BALÌA DI MIGLIAIA DI ALIQUOTE
Questa volta, forse, hanno esagerato.
Centomila aliquote, esenzioni, detrazioni,
decine di pagine di spiegazioni per ogni
municipio fanno della Tasi una nuova imposta
così complicata da poterla definire la prova
che nel fisco non c' è fine al peggio.
C h e i Comuni g o d a n o d e l l ' a u t o n o m i a
impositiva, anche per il fatto che i trasferimenti
statali si assottigliano sempre di più, è un
principio condivisibile. Ma che un contribuente,
appena reduce dal training che ha dovuto fare
p e r c a p i r e ( e p a g a r e ) l ' Imu, d e b b a
sprofondare nella palude cerebrale della Tasi
non sembra giusto a nessuno.
Già ai tempi dell' Ici i municipi avevano creato
degli ircocervi fiscali, ma i paletti indicati dalla
legge avevano comunque limitato le possibilità
e, soprattutto, l' abolizione dell' imposta per le
abitazioni principali aveva tolto di mezzo
parecchi calcoli (oltre che parecchi soldi). Ma l'
arrivo dell' Imu avrebbe dovuto mettere in
guardia dai nuovi orientamenti del legislatore.
La complicazione, infatti, si vedeva già dal
mattino, con le aliquote minime e massime con
la virgola, la nuova definizione di abitazione
principale che ha fatto versare fiumi d'
inchiostro agli addetti ai lavori e di lacrime ai coniugi che sino a quel momento avevano beatamente
beneficiato del doppio bonus, residendo (ufficialmente) in due case diverse.
Ma quando l' Imu sull' abitazione principale, per ragioni meramente politiche, è scomparsa e ci si è
accorti che occorreva recuperare i 3,8 miliardi mancanti all' appello, allora la scelta del Governo,
ampiamente avallata dal Parlamento, è stata quella di normare il meno possibile la nuova imposta,
diversificandola per quanto possibile dall' Imu e lasciando ai Comuni una libertà ancora maggiore che di
prima.
Ed ecco il risultato: dopo gli annunci rassicuranti sull' importo (che certo sarebbe stato inferiore all' Imu)
e sulla complessità dei calcoli (dotti mentori ci spiegavano che le regole erano praticamente identiche),
ecco i contribuenti smarriti che, a milioni, si affollano sul portale del Mef. Per andare a verificare la
delibera del Comune in cui si trova il loro immobile e spiare tra eccezioni e detrazioni, e poi dedicarsi
allegramente ai calcoli che con l' Imu, tranne la base imponibile, ben poco hanno a che fare.
Per non parlare dei risultati di tali calcoli: chi si trova a pagare la Tasi più di quanto avrebbe pagato di
Imu, chi ha versato per la seconda casa l' una e l' altra imposta, chi ha la casa affittata e quindi deve
aggiungere altri calcoli. Perché naturalmente i municipi erano liberi di creare un' aliquota speciale per
questa tipologia e di definire una quota a carico dell' inquilino, il quale, a sua volta coinvolto, avrebbe
dovuto (in genere per la prima volta) misurarsi con l' imposta più complicata del mondo. Ma solo se
stava in affitto per almeno sei mesi: è in vista un boom di richieste di affitti brevi non tanto per evitare di
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Il Sole 24 Ore
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pagare la Tasi, quanto di calcolarla.
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25 settembre 2014
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Il Sole 24 Ore
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rebuild.
Riqualificazione Pa, 2 miliardi di risparmi
Un «deep retrofit» da 10 miliardi si ripagherebbe in 5 anni, ma anche con interventi
leggeri la bolletta pubblica calerebbe di un miliardo.
Dario Aquaro aUn' efficace spending review
non può non tener conto della riqualificazione
degli edifici pubblici, che pesano per l' 8­10%
sui consumi energetici nazionali. «La bolletta
per uffici, scuole, ospedali vale, secondo la
Consip, più di 5 miliardi di euro all' anno. È
incredibile che a fronte di una spesa così,
dopo un quinquennio di tagli, non si sia
intervenuti in maniera decisa e coordinata»,
commenta Ermete Realacci, presidente della
Commissione ambiente territorio e lavori
pubblici della Camera. «Il premier Matteo
Renzi ha di recente parlato dell' effcientamento
d e g l i e d i f i c i pubblici c o m e s t r a t e g i a d i
spending review. Serve però una prospettiva
integrata, una cabina di regia che favorisca il
dialogo fra tutti i soggetti coinvolti, istituzioni e
professioni».
Quella spesa può essere "aggredita" con
interventi di ammodernamento funzionale e
prestazionale, con tecnologie e sistemi per
migliorare il rendimento degli immobili. Ma
quando si parla di riqualificazione ­ termine
sempre più "chiacchierato" ­ occorre intendersi
innanzitutto sui molteplici livelli di azione
possibili. Disposti lungo una scala di impegno,
complessità ed efficacia che va dai lievi e comuni microinterventi, quali la sostituzione degli infissi, fino
ai progetti di riqualificazione radicale, che generano risparmi consistenti. Per quel che riguarda la Pa,
solo ipotizzando interventi di retrofit leggero si può tagliare almeno il 20% della bolletta al 2020,
realizzando quindi risparmi per un miliardo di euro. Una cifra che può salire quasi a 2 miliardi, se si
prevede invece una riqualificazione profonda, "deep retrofit". Le stime sono di Rebuild, la convention
nazionale sulla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari, la cui terza edizione si
tiene oggi e domani al Palazzo dei congressi di Riva del Garda. Le valutazioni sugli effetti del deep
retrofit presuppongono uno scenario di crescita economica, accesso ai finanziamenti, allentamento del
Patto d i stabilità, ma il ritorno degli investimenti ­ affermano gli esperti ­ avverrebbe in tempi
relativamente brevi, intorno ai 4­5 anni. «Bisogna guardare all' edificio con una prospettiva integrata,
dove ogni parte sia interconnessa all' altra. E lavorare sull' intero ciclo di vita del prodotto edilizio, dalla
progettazione alla gestione, fino allo smaltimento», spiega Gianluca Salvatori, ideatore e gestore di
Progetto Manifattura e coideatore di Rebuild.
Il 60% del nostro patrimonio immobiliare è anteriore al 1976 e alla prima legge sull' efficienza
energetica. Un quarto non è mai stato sottoposto a interventi di riqualificazione.
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C' è un enorme porzione di costruito su cui si può intervenire: «Se si applica questo approccio al
versante del pubblico, si ottiene una fantastica leva per il sistema produttivo e le aziende, purché si
spingano gli operatori a fare aggregazione, a parlare tra loro, e si smetta di pensare in maniera
sincronica, come se il risparmio energetico arrivasse domani». C' è poi la questione dei finanziamenti.
«Bisogna superare l' alibi della mancanza di fondi con idee nuove. Dal 2010 gli italiani hanno investito
oltre cento miliardi nelle ristrutturazioni. Cosa impedisce al governo di canalizzare parte degli
investimenti privati sugli edifici pubblici, adottando un credito d' imposta? L' esempio più facile ­
prosegue Salvatori ­ possono essere le scuole: tante famiglie sarebbero favorevoli a investire? Si
riuscirebbe così a intervenire seriamente, creando un meccanismo virtuoso di corresponsabilizzazione
sul patrimonio comune.
E si potrebbero accelerare i tempi di riqualificazione degli immobili, visto che lo Stato dovrebbe
comunque intervenire prima o poi. Se in quattro anni si riuscisse a ottenere finanziamenti anche solo
vicini al 10% di quanto speso finora per le ristrutturazioni, una decina di miliardi, sarebbe un successo».
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Il Sole 24 Ore
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ASSUNZIONI ALLA PROVINCIA.
Corte dei Conti: per Renzi chiesta l' archiviazione
La procura presso la Corte dei conti della
Toscana ha ribadito ieri in aula la richiesta di
archiviazione per tre accusati, fra cui il premier
Renzi, nella causa contro altri 4 soggetti,
dirigenti della Provincia di Firenze, di cui
Renzi all' epoca era presidente, accusati di un
danno erariale tra 200mila e 800mila euro,
conseguenza della loro nomina a dg nel
periodo 2006­2009. Per i 4 il vice procuratore
regionale ha confermato le accuse.
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IMMIGRAZIONE.
Ipotesi Viminale: profughi nelle famiglie per 30 euro
L' idea è suggestiva: non si trovano più posti
dove alloggiare i migranti (130mila dall' inizio
dell' anno)? Li possono ospitare in casa le
famiglie, che riceveranno in cambio un
corrispettivo in denaro, pari a 30 euro al
giorno.
La proposta è stata messa sul tavolo nel corso
di un incontro sull' immigrazione tra il
sottosegretario all' Interno, Domenico
M a n z i o n e , i r a p p r e s e n t a n t i d i Anci e
Conferenza delle Regioni. Ed ha trovato l'
adesione del sindaco di Roma, Ignazio Marino.
Il ministro dell' Interno, Angelino Alfano, non si
è espresso sull' ipotesi "accoglienza presso
privati". Che non sembra comunque di facile
praticabilità. E di certo non riscuote i favori del
centrodestra. «Trenta euro al giorno ­ osserva
il presidente di Fdi Giorgia Meloni ­ sono 900
euro al mese. Il doppio di quanto prenda un
pensionato minimo, tre volte quanto spetta a
un invalido, e più di quanto guadagni la media
dei precari italiani. E aggiungo che lo stato
italiano non ti dà 30 euro al giorno per
mantenere tuo figlio se è disoccupato e vive
ancora in casa con te. Lo stato italiano, a te,
dice che te la devi cavare da solo. La mia
proposta è: gli immigrati vengano distribuiti equamente in tutti i 28 paesi Ue, e la Ue paghi l'
accoglienza».
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Lettere
La fantasia tributaria indebolisce il sistema e la
certezza del diritto Leggo delle proteste per
a u m e n t i d i T a r i e o r a d i Tasi, c u i n o n
corrisponde un adeguato servizio, ma il vero
problema Tari, e lo sarà anche della Tasi
quota inquilini, è quello della evasione, che
supera anche il 50%, e contro cui ci sono
proclami dei sindaci di contrasti, lotte. A
queste proclami non fanno seguito azioni vere:
gli evasori, anche se scovati o individuati, non
pagheranno mai, trattandosi, quasi sempre, di
soggetti insolvibili: inquilini di case e di locali
commerciali o artigianali o di ristorazione
senza beni pignorabili o che possano coprire
le tasse, di soggetti che si rendono irreperibili
cambiando continuamente recapiti o gestione
delle attività, eccetera, per non parlare di interi
quartieri (almeno a Palermo) occupati
abusivamente da soggetti nullatenenti,
disoccupati, sottoccupati o in nero. Così la Tari
grava soltanto sui proprietari­occupanti gli
immobili, salvo poche eccezioni, e su di essi si
riversano tutti i costi: in sostanza pagano
anche per tutti gli evasori. Eguale problema
per la Tasi quota a carico inquilini.
Occorrerà cambiare il sistema di tassazione, o
almeno il soggetto tenuto al pagamento, che potrebbe o dovrebbe essere soltanto il proprietario dell'
immobile locato, consentendogli però rivalsa verso il proprio inquilino al pari degli oneri accessori
previsti dalla legge a carico del conduttore: solo così il conduttore pagherà Tasi o Tari, dato che il
locatore ha l' arma dello sfratto per morosità, mentre tutte le altre lotte contro di loro sono con armi
spuntate, e si assisterà sempre a lamentele e giustificazioni dei sindaci circa lo stato dei rifiuti nelle città,
cioè che tutto è colpa degli evasori.
S. Pizzuto «Pertanto occorrerà cambiare il sistema di tassazione...». Dice bene, caro Pizzuto. Ma
aggiungo "purtroppo". La sua lettera su Tari e Tasi, due imposte attualissime con una lunga, e dolorosa
per i contribuenti, storia alle spalle, coglie alcuni aspetti importanti. Sullo sfondo, il tema dell' evasione
fiscale e dei "proclami" contro di essa. Per cui si finirà per dover rimettere mano alla questione,
cambiando le regole o comunque mettendo qualche toppa. E qui aggiungo il "purtroppo". La fantasia
tributaria non ha confini (lunedi scorso questo giornale riferendo della Tasi ha titolato "Incognita da 100
mila aliquote", con 200 mila variabili nei calcoli frutto dell' incrocio fra la nuova imposta e la vecchia Imu)
e cresce con la mobilità legislativa. Sfuma così la certezza del diritto e la funzionalità del sistema ma
restano i problemi: un girotondo infernale. @guidogentili1 La guerra globale Alcuni anni fa George Bush
figlio parlò di guerra globale e fu criticato aspramente.
Oggi Obama dichiara guerra al fondamentalismo musulmano e si torna al punto di partenza: siamo di
nuovo alla guerra globale. Ed è globale intendendo anche i confini dei singoli Paesi occidentali, dove da
anni, da decenni vivono musulmani non integralisti che si sono ben amalgamati al tessuto sociale
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preesistente: penso ad esempio alla Francia, al Regno Unito, alla Germania e anche all' Italia.
Temo, a questo punto, che davvero la guerra si incunei anche nella nostra società e ne mini le (poche)
sicurezze rimaste.
Lettera firmata I giudici della Consulta Lo spettacolo che i politici stanno offrendo da settimane per la
nomina dei due giudici della Consulta denota un "analfabetismo istituzionale" che non lascia intravedere
nulla di positivo circa l' urgente attuazione delle auspicate riforme strutturali ma solo il prevalere settario
della partitocrazia.
Giorgio Galli.
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Il Sole 24 Ore
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Il presidente dell' Acri sulle erogazioni.
Guzzetti: «Impegnati in cultura, arte, welfare e
servizi alla persona»
Rossella Bocciarelli ROMA «Quando dicono
che noi ci occupiamo di comandare nelle
banche, si tratta di una leggenda
metropolitana».Parola di Giuseppe Guzzetti,
presidente dell' Acri, l' associazione che
raggruppa 88 Fondazioni di origine bancaria,
a margine della presentazione del libro
«Fondazioni bancarie e nuova economia della
cultura» scritto da Marco Maria Tosolini. «Noi
con la nostra attività erogativa ci occupiamo di
cultura, di arte, di servizi alla persona e di
Welfare», ha sottolineato Guzzetti. E ieri è
stato ricordato che quello dell'"arte, attività e
beni culturali" é uno dei principali ambiti di
intervento delle Fondazioni di origine bancaria,
che nel 2013 al settore hanno erogato 269,2
milioni di euro, pari al 30,4% del totale
erogazioni, per finanziare 7.681 interventi». Il
tutto in un anno che a livello nazionale ha visto
un' ulteriore contrazione delle risorse destinate
a iniziative culturali, già pesantemente
decurtate negli anni precedenti anche a causa
del ridotto apporto di Regioni ed enti locali, nei
bilanci comunali, l' incidenza media della voce
«cultura» cala dal 3,3 per cento del 2009 al 2,4
attuale.
«Anche per le Fondazioni non é stato un anno facile», ha proseguito Guzzetti. «La crisi e la conseguente
recessione hanno aumentato le pressioni da parte delle comunità di riferimento sollecitando ancor più le
Fondazioni ad assumere un ruolo di soggetto promotore e catalizzatore di risorse, complementare con
gli altri soggetti del territorio, soprattutto al fine di favorire le ricadute sociali ed economiche delle
iniziative culturali sostenute».
Accanto alle erogazioni in arte e cultura, il secondo settore d' intervento delle Fondazioni è quello in
Ricerca e sviluppo, a cui nel 2013 sono andati 128,3 milioni seguito dall' Assistenza sociale con 119,8
milioni,da Educazione, istruzione e formazione con 105,3 milioni nonchè dal comparto del volontariato,
filantropia e beneficenza, che ha ricevuto l' anno scorso 104,6 milioni e dalla Salute, con 68,4 milioni di
euro. Infine, allo sviluppo locale lo scorso anno sono stati destinati 49,7 milioni di euro. Nel complesso,
all' attività istituzionale(che comprende anche gli stanziamenti ai fondi per l' attività futura) il sistema
delle fondazioni ha destinato 840 milioni di euro contro gli 880,9 milioni del 2012. Ma, poiché la cifra si
rapporta a un avanzo di gestione minore, la sua incidenza risulta in lieve aumento: è pari al 70,4% degli
avanzi, contro un precedente 69,2%.
La crisi e la dinamica dei mercati finanziari, peraltro, hanno eroso anche il valore del patrimonio delle
fondazioni: al 31 dicembre 2013 il loro patrimonio contabile ammontava infatti a 40,9 miliardi, su un
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totale attivo di bilancio pari a 49 miliardi. La riduzione rispetto all' anno precedente, quando il totale
degli asset superava i 50,6 miliardi, è pari al 3% in meno (la variazione netta negativa è di circa 1,3
miliardi). Il totale dei proventi è stato un miliardo e 488,2 milioni di euro, con una flessione del 3,1%
rispetto all' esercizio 2012 (quando era stato pari a un miliardo 535,6 milioni). I dividendi distribuiti dalle
banche conferitarie sono scesi, passando da 445,4 a 338, milioni; nell' insieme, però, grazie anche a
345,2 milioni di proventi straordinari, la redditività netta media della somma dei patrimoni delle 88
fondazioni ha tenuto, attestandosi al 3,6%, la stessa percentuale del bilancio precedente, mentre si sono
ridotti del 5,3% i costi di funzionamento (da 224 a 212 miliioni di euro).
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ROSSELLA BOCCIARELLI
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Decreto giustizia. Chance per i procedimenti iniziati dopo 30 giorni dall' entrata in vigore della
conversione.
Il database si apre a separazioni e divorzi
Selene Pascasi L' Anagrafe tributaria potrà
essere utilizzata anche negli iter di
separazione e divorzio. La chance prevista dal
«decreto giustizia» (Dl 132/2014, articolo 19,
comma 5) diventerà operativa per i
procedimenti iniziati dal 30esimo giorno
successivo all' entrata in vigore della legge di
conversione. In pratica, avvalendosi dei nuovi
poteri di indagine telematica attribuiti all'
ufficiale giudiziario, il giudice della
separazione o del divorzio potrà utilizzare le
informazioni ricevute, per ricostruire le effettive
condizioni patrimoniali ed economiche dei
coniugi coinvolti nel procedimento.
La disposizione si pone in scia all' apertura
arrivata con la sentenza 2472/2014 del
Consiglio di Stato. In quel caso, i giudici
amministrativi avevano concesso a un marito
la possibilità di interrogare il database dell'
Anagrafe tributaria per consultare i dati relativi
ai rapporti finanziari intestati alla moglie senza
però la possibilità di stamparli.
Il contesto La procedura prevista dal «decreto
giustizia» sarà, però, diversa. Prima di tutto
bisogna precisare che la novità si inserisce
nella più ampia modifica delle procedure
esecutive, in seno alle quali ­ grazie al nuovo articolo 492­bis del Codice di procedura civile ­ l' ufficiale
giudiziario, se autorizzato dal giudice, potrà cercare i beni da pignorare anche con modalità
telematiche. Sostanzialmente potrà avere accesso immediato alle banche dati contenenti informazioni
rilevanti per l' esecuzione, quali appunto l' Anagrafe tributaria.
L' intervento punta a migliorare l' efficienza dei procedimenti esecutivi in linea con quanto accade in altri
Paesi (si pensi alla Spagna, all' Austria o alla Slovenia), nei quali il creditore può accedere alle banche
dati pubbliche, tramite l' ufficiale giudiziario, persino prima di promuovere l' esecuzione. Per quanto
riguarda, invece, il diritto di famiglia, il giudice chiamato a decidere la sussistenza del diritto all' assegno
di mantenimento o di divorzio, o a quantificarne gli importi, potrà più facilmente individuare le situazioni
in cui il coniuge ha tentato di occultare beni o proprietà. Il tutto grazie a un ufficiale giudiziario ora
abilitato a procedere a indagini molto più mirate. La possibilità di accedere ­ seppur in modo "mediato" ­
alle informazioni contenute nell' Anagrafe tributaria si affiancherà al potere di indagine discrezionale, di
cui l' autorità giudiziaria già dispone: ordinare alla polizia tributaria specifici accertamenti sulle reali
disponibilità della parte obbligata a mantenere l' ex o i figli, nei casi in cui dai carteggi emergano dati
reddituali incompleti o contrastanti con lo stile di vita condotto.
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SELENE PASCASI
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Enti locali
Lotta all' evasione. Audizione del direttore dell' agenzia delle Entrate Orlandi: spingere sulla
moneta elettronica, il contante costa 8 miliardi.
Il Fisco «pulisce» l' Anagrafe tributaria
Stop alla duplicazione dei dati ­ Verso una finestra unica delle info per ogni
contribuente.
Marco Mobili Giovanni Parente Il Fisco punta a
"ripulire" l' Anagrafe tributaria.
Meno duplicazioni e più qualità dei dati
disponibili. E allo stesso tempo si studia una
sorta di raggruppamento delle informazioni
attraverso un progetto di «Vista unica del
contribuente» utilizzabile sia dall'
amministrazione e sia in futuro dagli stessi
cittadini per controllare la propria posizione.
Sono le indicazioni arrivate ieri dal direttore
dell' agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi,
nell' audizione davanti alla commissione
b i c a m e r a l e d i v i g i l a n z a s u l l ' Anagrafe
tributaria.
Una ricetta che suona come una risposta ai
problemi sollevati alla fine della scorsa
legislatura dalla precedente commissione di
vigilanza, soprattutto in relazione al proliferare
delle richieste di informazioni e alla difficoltà di
incrociarle perché spesso disallineate. Nel
documento conclusivo dell' indagine svolta i
parlamentari avevano segnalato come
attualmente le banche dati disponibili da tutti
gli organismi dell' amministrazione sono 128
(si veda Il Sole 24 Ore del 24 dicembre 2012).
Orlandi ha citato gli obiettivi da raggiungere
per evitare duplicazioni e sovrapposizioni anche nei confronti di soggetti e categorie chiamate all' invio
delle comunicazioni al Fisco. Nell' audizione, il neodirettore delle Entrate ha presentato il progetto di
Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) che costituirà una sorta di base comune a tutte
le pubbliche amministrazioni.
Le tappe per la precompilata Un' operazione di "ripulitura" che viaggia in parallelo con il debutto della
dichiarazione precompilata per la quale arriveranno le certificazioni dei redditi dai sostituti d' imposta e i
dati su alcune spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni. E proprio in vista del 730 a domicilio
Agenzia e Sogei hanno definito un calendario serrato: entro ottobre saranno pronti i tracciati telematici
che banche, assicurazioni e enti previdenziali dovranno utilizzare per trasmettere alle Entrate i dati su
oneri detraibili e deducibili; entro novembre saranno definiti modello 730/2015 e modello di
certificazione unica 2015 con relative istruzioni; entro i primi mesi del 2015 Sogei predisporrà i software
per certificazioni dei sostituti d' imposta e dichiarazioni precompilate a dipendenti e pensionati, sostituti
d' imposta e intermediari (Caf e professionisti). Orlandi ha ribadito che «eventuali interventi normativi di
fine anno con effetti sul 2014 rischiano di compromettere il buon esito dell' intero progetto».
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Sommerso e contanti Oltre a questo, l' obiettivo di fondo è quello di aggredire la cifra «precoccupante»
dell' economia sommersa in Italia che vale tra il 16,3% e il 17,5% del Pil, ossia tra i 255 e i 275 miliardi.
Una delle strade per farlo è un maggior impulso alla tracciabilità dei pagamenti. «I tempi sono maturi ­
ha sottolineato il direttore ­ per l' utilizzo della moneta elettronica. La strumentazione a disposizione per
l' estensione totale dei pagamenti elettronici a tutte le transazioni commerciali è già disponibile e in fase
di grande diffusione sul mercato». Tuttavia il contante nel nostro Paese rappresenta ancora l' 82% del
numero e il 67% del valore totale delle transazioni. Tutto ciò ha anche un costo stimato in «4 miliardi l'
anno per il settore bancario ­ ha detto Orlandi ­ e in 8 miliardi di euro per il sistema Paese».
Il ruolo dei Comuni Un' altra leva su cui puntare nel contrasto al sommerso è l' alleanza con gli enti
locali. Dal febbraio del 2009 allo scorso agosto ­ ha segnalato il direttore ­ sono state trasmesse all'
agenzia delle Entrate più di 66mila segnalazioni da oltre 900 Comuni. Di queste circa 12mila sono state
trasfuse in atti di contestazione con 226 milioni di maggior imposta accertata. Ogni segnalazione ha
mediamente consentito di accertare più di 19mila euro di maggiori imposte. E quasi la metà delle
segnalazioni ha riguardato fenomeni di evasione relativi agli immobili.
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Le strategie
Le strategie Gli obiettivi indicati dal direttore
Rossella Orlandi nell' audizione presso la
c o m m i s s i o n e d i v i g i l a n z a s u l l ' Anagrafe
tributaria LE BANCHE DATI DELL' AGENZIA
Stop alle duplicazioni L' agenzia delle Entrate
ha avviato un restyling delle banche dati dell'
Anagrafe tributaria. L' obiettivo è quello di
arrivare a meno duplicazioni negli invii e a una
maggiore qualità del patrimonio disponibile. Si
studia anche un raggruppamento delle
informazioni attraverso un progetto di «Vista
unica del contribuente» utilizzabile sia dall'
amministrazione finanziaria e sia in futuro
dagli stessi cittadini per controllare la propria
posizione LA DICHIARAZIONE
PRECOMPILATA Calendario serrato Agenzia
delle Entrate e Sogei hanno delineato una road
map per la precompilata: entro ottobre
arriveranno i tracciati telematici che banche,
assicurazioni ed enti previdenziali dovranno
utilizzare per trasmettere i dati su detrazioni e
deduzioni; entro novembre saranno definiti il
730/2015 e il modello di certificazione unica;
entro i primi mesi del 2015 Sogei predisporrà i
software per certificazioni dei sostituti d'
imposta e precompilate LA MONETA
ELETTRONICA Il «peso» del contante Orlandi ha ricordato come l' economia sommersa in Italia valga
tra il 16,3% e il 17,5% del Pil, ossia tra i 255 e i 275 miliardi. Una delle strade indicate per aggredire tale
cifra è un maggior impulso ai pagamenti tracciabili. Resta, però, da superare lo scoglio dell' utilizzo
ancora massiccio del contante in Italia. Il costo del ricorso alle banconote è stimato in 4 miliardi l' anno
per il settore bancario e in 8 miliardi di euro per il sistema Paese LA COLLABORAZIONE CON I
COMUNI Accertati 226 milioni Dal febbraio del 2009 ad agosto 2014 sono state trasmesse all' agenzia
delle Entrate più di 66mila segnalazioni da oltre 900 Comuni. Di queste circa 12mila sono poi diventate
atti di contestazione con 226 milioni di maggior imposta accertata.
Ogni segnalazione ha mediamente consentito di accertare più di 19mila euro di maggiori imposte. Una
parte rilevante delle segnalazioni erano riconducibili a evasione sugli immobili.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Già 550mila invii.
Pa, le fatture digitali scartate sono il 23%
P r i m o bilancio d e l l ' o p e r a z i o n e f a t t u r a
elettronica con la Pa. Dal 6 giugno (data del
debutto della «fase 1» dell' obbligo) al 17
settembre scorso, il Sistema di interscambio
dati (Sdi) ha visto transitare più di 550mila file.
Il dato è stato reso noto dal direttore delle
Entrate, Rossella Orlandi, nell' audizione in
c o m m i s s i o n e d i v i g i l a n z a s u l l ' Anagrafe
tributaria (si veda l' articolo a lato). «A tre mesi
dalla partenza si registra un trend positivo del
periodo transitorio ­ ha sottolineato Orlandi ­ in
questo senso è emblematica la riduzione dell'
incidenza degli scarti per errori formali sul
totale dei file ricevuti: 40% dal 6 al 30 giugno;
26% dal 1° al 31 luglio; 19% dal 1° al 31
agosto».
Nel complesso i file scartati dal 6 giugno al 17
settembre sono stati il 23 per cento.
Per ora la fattura elettronica è obbligatoria solo
per ministeri (comprese le scuole) agenzie ed
enti di previdenza. Dal 31 marzo 2015 l'
obbligo scatterà anche per i restanti enti
nazionali e le amministrazioni locali. Orlandi si
è, però, detta convinta che «eventuali
modifiche normative che estendessero l'
obbligo di fatturazione elettronica alle
operazioni commerciali e permettessero di sfruttare il patrimonio informativo veicolato dal Sdi,
fornirebbero uno strumento potente per migliorare il contrasto all' evasione e il rapporto con i
contribuenti».
M. Mo.
G. Par.
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Enti locali
Gli esempi di compilazione
Gli esempi di compilazione L' indicazione delle
operazioni non soggette all' imposta nella
dichiarazione Iva SCIOGLIMENTO SENZA
LIQUIDAZIONE 01 | IL CASO 8 Matteo Rossi e
Francesco Rosa sono soci al 50% della Alfa
Snc; 8 In data 31 ottobre 2013 si è verificato lo
scioglimento della società senza transito per la
procedura di liquidazione; 8 L' ultimo esercizio
si è concluso con una perdita di 80.000 euro; 8
N e l l a s o c i e t à e r a n o p r e s e n t i d e i beni
strumentali, tra cui un immobile, che sono stati
assegnati ai soci; i beni strumentali presentano
un netto contabile, coincidente con il loro
valore fiscalmente riconosciuto, pari a 300.000
euro; Il valore normale di questi beni è pari a
500.000 euro 02 | L' INDICAZIONE NEL
MODELLO 8 La differenza tra il valore normale
d e i beni a s s e g n a t i ( 5 0 0 . 0 0 0 ) e i l c o s t o
fiscalmente riconosciuto degli stessi (300.000)
genera una variazione in aumento del reddito
della società pari a 200.000 euro 8 La
variazione in aumento va indicata, in quanto
plusvalenza patrimoniale, al rigo RF7
8Ipotizzando che non vi siano altre variazioni
fiscali, si determina quindi un reddito d'
impresa pari a 120.000 euro (200.000 ­
80.000) 8Il reddito della società confluisce per trasparenza nel reddito da partecipazione attribuito a
ciascun socio; 8nel modello Unico PF di ciascuno dei due soci confluirà reddito da partecipazione in
proporzione alla percentuale di partecipazione agli utili per 60.000 euro (120.000 x 50%)
SCIOGLIMENTO SENZA LIQUIDAZIONE CON PROSECUZIONE 01|IL CASO 8Gianluca Nero, socio al
30% della Beta Snc, ha esercitato il diritto di recesso il 15 aprile 2013; 8Nei sei mesi successivi non è
stata ricostituita la pluralità dei soci; 8Piero Giallo, unico socio superstite, ha quindi deciso di continuare
l' attività sotto forma di impresa individuale; il primo periodo d' imposta inizia il 15 ottobre 2013; 02|LE
CONSEGUENZE 8Per il periodo 1° gennaio 2013 ­ 14 ottobre 2013 il reddito viene generato dalla
società e viene attribuito per intero, sotto forma di reddito da partecipazione, a Piero Giallo 8Nel periodo
15 ottobre 2013 ­ 31 dicembre 2013 Piero Giallo genererà reddito d' impresa 03|LA PRESENTAZIONE
DELLE DICHIARAZIONI Entro il 30 settembre 2014 Piero Giallo invia: 8Il modello Unico SP della
società per dichiarare il periodo ante scioglimento 8Il modello Irap della società per dichiarare il periodo
ante scioglimento 8Il modello Unico PF per dichiarare il reddito d' impresa post scioglimento e il reddito
da partecipazione ante scioglimento 8Il modello Irap della ditta individuale per dichiarare il periodo post
scioglimento 8Un' unica dichiarazione annuale Iva nella quale confluiranno, nel primo modulo le
operazioni poste in essere come ditta individuale e nel secondo quelle poste in essere come società
SCIOGLIMENTO CON LIQUIDAZIONE 01|LA SITUAZIONE 8Gamma Snc ha chiuso la fase di
liquidazione il 30 novembre 2013 8Giuseppe Verdi e Mario Bianchi erano soci al 50% 8Nei periodi 2011
e 2012 la società (già in liquidazione) aveva generato perdite rispettivamente per 20.000 e 15.000 euro
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Enti locali
8Il 2013 chiude con una perdita di 10.000 euro 8In fase di assegnazione emergono plusvalenze
patrimoniali per 20.000 euro 02|LE CONSEGUENZE 8Le perdite 2011 e 2012 si vanno a sommare con
quelle del 2013, per un totale di 45.000 euro 8Le plusvalenza patrimoniali andranno indicate in RF7 per
20.000 euro 8La perdita della liquidazione ammonta quindi a 25.000 euro 8nel modello Unico PF di
ciascuno dei due soci confluiranno pertanto perdite da partecipazione in proporzione alla percentuale di
partecipazione agli utili per 12.500 euro (25.000 x 50%)
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Il Sole 24 Ore
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Dichiarazioni 2014. La trasmissione di Unico e Irap dipende dalla procedura di cessazione.
La liquidazione decide l' invio
Solo in caso di scioglimento diretto valgono i termini ordinari.
Matteo Balzanelli Il 30 settembre scade il
termine per la presentazione dei modelli Unico
SP e Irap delle società sciolte nel 2013 senza
transito per la procedura di liquidazione. In
caso di scioglimento e continuazione dell'
attività sotto forma di impresa individuale, l'
Unico e l' Irap sono presentati dalla società
mentre la dichiarazione annuale Iva, costituita
da due moduli, deve essere inviata dal socio
superstite.
I l m o d e l l o U n i c o e l ' Irap, i n c a s o d i
scioglimento con liquidazione, devono essere
inviati entro nove mesi dalla chiusura della
liquidazione (articolo 5 del Dpr n. 322/98). Per
quanto attiene i versamenti a saldo scaturenti
dalla liquidazione delle società di persone si
ricorda che il decreto semplificazioni, salvo
modifiche in sede di conversione, ha previsto
che dovranno essere effettuati entro il giorno
16 del mese successivo a quello di scadenza
del termine di presentazione della
dichiarazione.
Diversamente, come ribadito nella circolare n.
48/2002, in caso di scioglimento "diretto"
(senza transito per la liquidazione), l' invio
deve avvenire nei termini ordinari (articolo 2,
Dpr n. 322/98): 30 di settembre dell' anno successivo a quello di chiusura del periodo d' imposta.
Fondamentale è quindi determinare quando si verifica lo scioglimento. Ad esempio, in caso di mancata
ricostituzione della pluralità dei soci, esso avviene allo spirare dei sei mesi entro cui ne è possibile la
ricostituzione.
Ipotesi del tutto particolare è quella della continuazione dell' attività da parte del socio superstite. Dal
punto di vista civilistico è nel tempo prevalsa la tesi secondo cui si verifica una "trasformazione"
societaria in senso generico, diversa da quella prevista dal Codice civile (Cassazione n. 3671/07 e
studio n. 3­2005/T del Notariato). Seguendo tale filone il patrimonio sociale viene assegnato al socio, la
società si estingue e la medesima attività viene continuata sotto forma di impresa individuale. Va
comunque notato che i notai del Triveneto, con il recente orientamento K.A.37, hanno ammesso la
legittimità della cosiddetta trasformazione impropria.
A prescindere dalla qualificazione civilistica dell' operazione, la continuazione dell' attività sotto forma
individuale non comporta emersione di imponibile a livello di fiscalità diretta. Con la circolare n.
13/08 è stato infatti correttamente osservato che la continuità oggettiva dell' attività d' impresa, pur in
presenza di una discontinuità soggettiva tra la società e la ditta individuale, determina la sostanziale
"neutralità fiscale" dell' operazione di "trasformazione".
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Questo, ovviamente, a condizione che vengano mantenuti inalterati i valori dei beni.
Differenti sono invece le considerazioni circa la fiscalità indiretta. Posto che la continuazione dell' attività
in forma individuale è sempre preceduta dallo scioglimento della società, l' assegnazione del patrimonio
sociale rientra tra gli atti propri della società. Valgono pertanto le regole proprie dell' assegnazione d'
azienda (imposte fisse). Nella risoluzione n. 47/06 l' agenzia delle Entrate ha affermato che la "natura
aziendale" dei beni assegnati è desumibile dall' intento del socio superstite di destinare quanto
assegnatogli all' esercizio dell' impresa in forma individuale. Ovviamente, quest' ultima considerazione
non vale in senso assoluto. Si pensi a una società che prima di sciogliersi ha dismesso tutti i beni tranne
un immobile: non si può parlare di continuazione dell' attività in quanto l' immobile, di per sé, non
costituisce l' entità azienda e pertanto le imposte indirette saranno proporzionali.
Dal punto di vista dichiarativo, in caso di continuazione, si possono essere verificate due situazioni. Se
lo scioglimento della società (decorsi quindi i sei mesi di tempo per la ricostituzione della pluralità dei
soci) è avvenuto nel 2013 i modelli Unico e Irap devono essere inviati da parte della società per
dichiarare i redditi dell' ultimo periodo d' imposta (dal 1° gennaio 2013 allo scadere dei sei mesi) mentre
per il periodo successivo (dal giorno successivo dello scadere dei sei mesi al 31 dicembre 2013) i
redditi (d' impresa) saranno dichiarati dall' imprenditore individuale (circolare n. 54/02). Entro il 30
settembre l' imprenditore individuale presenterà un' unica dichiarazione Iva dotata di due moduli, uno
proprio e uno riferito alla società. Se lo scioglimento è avvenuto nel 2014 la società presenterà in
proprio tutti e tre i modelli relativi al 2013 entro il 30 settembre.
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Il Sole 24 Ore
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Contenzioso. Per la Cassazione l' accertamento è subordinato anche a requisiti che incidono
sull' attendibilità della dichiarazione.
Le medie di settore non bastano
I valori dichiarati devono essere «abnormi» e «irragionevoli» rispetto agli standard.
Laura Ambrosi Le medie di settore non sono
sufficienti a provare l' accertamento dell'
ufficio: è infatti necessario che i valori
dichiarati risultino abnormi e irragionevoli
rispetto agli standard, tali da incidere sull'
attendibilità delle scritture contabili. Ad
affermarlo è la Cassazione con la sentenza
20096 depositata ieri.
La vicenda trae origine da un avviso di
accertamento emesso in seguito a una verifica
presso un negozio di vendita al dettaglio. Il
Fisco, sulla base della percentuale di ricarico,
per categorie omogenee di merce,
mediamente applicata, recuperava a
tassazione i maggiori ricavi, rideterminava il
valore della produzione ai fini Irap e rettificava
il volume di affari ai fini Iva.
Il provvedimento era impugnato in
Commissione tributaria provinciale che
accoglieva il ricorso.
Il collegio di appello, cui si era quindi rivolta l'
agenzia delle Entrate, riformava parzialmente
la decisione ritenendo legittimo l' accertamento
emesso, poiché vi era un divario tra il ricarico
applicato dal contribuente e quello risultante
dalla media ponderale calcolata dall' ufficio.
L' imprenditore proponeva così ricorso per Cassazione evidenziando che la mera diversità della
percentuale di ricarico dichiarata rispetto ai valori contenuti nell' accertamento non poteva di per sé
giustificare la pretesa.
Tanto più che la Ctr non aveva riscontrato, dall' esame della contabilità aziendale, gravi incongruenze
che potessero giustificare il ricorso all' accertamento analitico induttivo. La Suprema Corte ha condiviso
le doglianze del contribuente.
Preliminarmente ha ricordato che se da un lato la regolarità formale della contabilità aziendale non
preclude l' accertamento sulla base della diversità di ricarico, dall' altro ha affermato che di per sé non
può di certo giustificare l' intera pretesa. Le medie di settore, infatti, non costituiscono un "fatto noto" dal
quale può trarsi quello ignoto da provare, ma sono semplicemente il risultato di una estrapolazione
statistica di una pluralità di dati. A ciò consegue che non possono da sole integrare gli estremi di una
valida prova per presunzioni, poiché sono necessari altri elementi. Ne consegue che ove l' ufficio
intenda ricorrere all' accertamento analitico­induttivo occorre che risulti la sussistenza, in concreto, di
qualche circostanza individuabile nell' abnormità e nell' irragionevolezza della difformità tra la
percentuale di ricarico applicata dal contribuente e la media di settore, tale da incidere sull' attendibilità
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Enti locali
complessiva della dichiarazione.
In altre parole è necessario che il risultato statistico possa sostanzialmente disattendere la
documentazione contabile formalmente regolare, poiché confliggente con i criteri della ragionevolezza,
sotto il profilo dell' antieconomicità del comportamento adottato.
Dinanzi a tali circostanze, l' ufficio può dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate e desumere,
sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, i maggiori ricavi o minori costi.
Nel caso specifico la Ctr non aveva motivato in quale misura il divario riscontrato tra le percentuali di
ricarico potesse indurre per l' inattendibilità della contabilità dell' impresa.
La Cassazione afferma dunque un principio secondo cui in presenza di una contabilità formalmente
regolare, la legittimità dell' accertamento in via analitico­induttiva fondato sulle medie di settore è
subordinata alla presenza di un' abnormità e un' irragionevolezza tale da incidere sull' attendibilità
complessiva della dichiarazione soprattutto sotto il profilo dell' antieconomicità. Solo al ricorrere di tale
ipotesi, che deve necessariamente emergere nella motivazione, l' onere della prova è a carico del
contribuente.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
La nomina nel Cda.
Equitalia, per Busa primo passo verso la guida
Altro passo in avanti verso il rinnovo del
vertice di Equitalia. Ieri, infatti, si è riunito il
Consiglio di amministrazione dell' agente della
riscossione c h e , d o p o p r e s o a t t o d e l l e
d i m i s s i o n i d e l consigliere L u i g i M a g i s t r o
(attuale vicedirettore dell' agenzia Dogane e
monopoli) ha provveduto, su indicazione delle
Entrate, alla cooptazione del direttore centrale
affari legali e contenzioso dell' Agenzia
Vincenzo Busa (come anticipato dal Sole 24
Ore di ieri).
Il Consiglio di amministrazione di Equitalia ha
anche convocato per il prossimo 9 ottobre (in
prima convocazione) l' assemblea dei soci per
la nomina del presidente, alla cui carica il più
accreditato è proprio Vincenzo Busa. La scelta
va incontro sia all' esigenza di individuare un
profilo con grande esperienza alle spalle sul
fronte del contenzioso e della riscossione sia
sia di affrontare le nuove sfide che attendono il
concessionario pubblico. A p a r t i r e d a l l a
riscrittura delle regole in arrivo con l'
attuazione della delega fiscale e senza
dimenticare il definitivo addio al settore della
riscossione locale ( i l t e r m i n e u l t i m o è i l
prossimo 31 dicembre).
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
In breve
CONFRONTO A NAPOLI I revisori: un ruolo
centrale per imprese, Regioni e d enti locali
Figura centrale per il risanamento delle
imprese e garante della trasparenza contabile
nelle Regioni e negli Enti locali, il revisore
legale occupa nell' attuale sistema economico
nazionale e comunitario u n r u o l o c h e g l i
addetti ai lavori definiscono «strategico» e
«ispirato a criteri di trasparenza e terzietà».
Una professione destinata a un futuro nuovo,
alla luce dei recenti sviluppi normativi. «È
caratterizzata da attività rilevanti sotto il profilo
socio­economico, a garanzia del rispetto delle
norme e della salvaguardia dei livelli
occupazionali», ha detto il Presidente dell' Inrl,
Virgilio Baresi, al Seminario nazionale di
studio sul "revisore legale oggi" che si è svolto
ieri a Napoli. «Ottimizzerà la nostra attività di
riscossione anche a garanzia di trasparenza a
tutela di chi deve affrontare oneri tributari», ha
sottolineato l' ad di Equitalia, Benedetto Mineo.
Per il direttore della Centrale normativa dell'
a g e n z i a d e l l e Entrate, Annibale Dodero,
«ipotizzare forme di collaborazione è
costruttivo e utile». Per le imprese, soprattutto
le Pmi, l' assistenza del revisore va vista come
un investimento «e non come una spesa ­ ha aggiunto il presidente di Confimprese, Guido D' Amico ­
perché finalizzata a leggere tra i numeri fattori di rischio a salvaguardia della vita delle imprese». Un
ruolo decisivo, quello dei revisori, anche per il presidente della Fondazione Sdl, Serafino Di Loreto.
(Viviana Lanza) © RIPRODUZIONE RISERVATA IMU E NO PROFIT Firmato il rinvio al 1° dicembre È
stato firmato il decreto del ministro dell' Economia che proroga al 30 novembre (in realtà al 1° dicembre,
dal momento che novembre finisce di sabato) i termini per la presentazione delle dichiarazioni Imu e
Tasi per gli enti non commerciali. La scadenza interessa tutto il mondo del non profit, visto che la
dichiarazione è quella relativa agli anni 2012 e 2013.
A motivare la proroga, che sarà pubblicata sulla « «Gazzetta Ufficiale», sono anche le difficoltà legate
all' applicativo telematico che rappresenta l' unica strada prevista dalla normativa per la presentazione
della dichiarazione .
FORMAZIONE Amministratori, in Gazzetta il Dm È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, la
numero 222 del 24 settembre, il decreto del ministero della Giustizia del 13 agosto 2014, numero 140
recante «la determinazione dei criteri e delle modalità per la formazione degli amministratori di
condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali». L' entrata in vigore del
provvedimento è quindi fissata al 9 ottobre 2014.
Da quella data gli amministratori condominiali che non abbiano già svolto la professione per almeno un
anno nel periodo 2010­2013 dovranno seguire un corso organizzato secondo le indicazioni del decreto.
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Commercialisti. L' audizione alla Camera.
Intesa tra pubblico e privati per rilanciare i servizi al
lavoro
Federica Micardi Per rendere efficienti i servizi
messi in campo per favorire il reinserimento
nel mercato del lavoro è necessario superare
la competizione tra pubblico e p r i v a t o . È
questo il messaggio lanciato ieri dal Consiglio
nazionale dei dottori commercialisti ed esperti
contabili in audizione alla Camera, alla XI
Commissione, che svolge un' indagine
conoscitiva slla gestione dei servizi p e r i l
mercato del lavoro e sul ruolo degli operatori
pubblici e privati.
Le soluzioni avanzate dal Consiglio nazionale
dei dottori commercialisti, che ha circa 20mila
iscritti attivi nell' area lavoro, sono riportate
nella relazione presentata ieri e preparata in
collaborazione con il Gruppo Odcec "Area
lavoro".
Nella premessa si afferma che il mercato dei
servizi pubblici per il lavoro è «frastagliato e
confuso» e per questo spesso inefficiente e
inefficace. Le proposte dei commercialisti per
superare questo stato di cose sono: creare
una banca dati nazionale che includa le
informazioni dei centri per l' impiego e quelle
raccolte dalle imprese private di lavoro,
accessibile al pubblico, a l p r i v a t o e a i
professionisti che si occupano di tematiche di lavoro; coordinare il sistema della formazione sempre
unendo le forze pubbliche e private; uniformare l' offerta di servizi dei Centri per l' impiego attraverso
una riqualificazione del personale.
«Oggi i 550 Centri per l' impiego non comunicano tra loro ­ spiega Vito Jacono, consigliere nazionale
dell' ordine delegato al lavoro ­. Questo significa che un disoccupato di Palermo iscritto al Cpi non è
noto al Cpi di Venezia dove, magari, potrebbero cercare le sue competenze. Eppure oggi molti sono
disposti a trasferirsi pur di lavorare». La proposta presentata da Jacono e da Lorenzo Di Pace,
presidente del «Gruppo Odcec Area lavoro» è quella di far dialogare non solo i Centri per l' impiego di
tutta Italia tra di loro ma di estendere questo dialogo anche al settore privato. «È necessario però ­
afferma Jacono ­ che la formazione dei 7mila addetti che lavorano del Cpi sia di livello e uniforme in
tutto il territorio, e oggi non è così».
Un altro tasto dolente riguarda la formazione dei disoccupati in cerca di impiego: «Troppo spesso la
formazione fornita non è in linea con le esigenze del mercato» spiega Jacono, che aggiunge: «gli
operatori privati sono più veloci del sistema pubblico ad allineare domanda e offerta. Se venissero unite
le forze del pubblico, attraverso le scuole e le università, del privato che meglio ha il polso delle
competenze richieste dal mercato e dei professionisti, che già in diverse occasioni si sono dati
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25 settembre 2014
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disponibili a offrire le loro competenze si potrebbe fare della formazione una leva reale per il lavoro».
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FEDERICA MICARDI
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Il Sole 24 Ore
Enti locali
Tar Campania. Per legge nelle gare pubbliche non si può superare il 50%
Forniture al 100% in Cina: via l' appalto
Francesco Clemente Sì all' annullamento dell'
appalto pubblico per la fornitura di materiale
per la rete idrica anche all' impresa con sede
l e g a l e e amministrativa i n I t a l i a m a c o n
produzione delocalizzata interamente in Cina.
La marcia indietro è possibile poiché per le
offerte nell' ambito dei settori speciali quali
acqua, gas, energia termica, elettricità,
trasporti, servizi postali e sfruttamento di area
geografica, la parte dei prodotti originari di
Paesi terzi non può superare il 50% del valore
totale fissato dal Codice dei contratti pubblici
(articolo 234, Dlgs n.163/2006) in linea con le
norme comunitarie sull' import­export da e
verso tali zone (regolamento Cee n. 2913/92,
Codice doganale comunitario). L' ha stabilito il
Tar della Campania ­ sede di Napoli ­ con la
sentenza 4695 depositata il 3 settembre,
dando ragione ad un' azienda speciale locale
nel revocare a una società di prodotti in ghisa
l' affidamento della fornitura di chiusini per un
acquedotto perché tutti realizzati in Cina.
I giudici hanno chiarito la ratio della disciplina
speciale per gli appalti di forniture, merci o
prodotti, e la natura di "Paese terzo" per la
materia.
La lex specialis si fonda sull' adesione ad accordi internazionali di reciprocità e garantisce «non tanto la
qualità dei prodotti quanto parità di accesso alle imprese che producono in ambito comunitario rispetto
alle imprese che producono, delocalizzando, in territori non compresi nell' Unione europea, che non
garantiscono determinate condizioni (es. rispetto degli 'standards' in termini di sicurezza e tutela dei
lavoratori)». Per il Tar la Cina è così "Paese terzo"perché pur aderendo all' Organizzazione mondiale
del commercio, non ha mai firmato il collegato Accordo sugli appalti pubblici che fissa le condizioni
eque per le gare internazionali basate sulla concorrenza: per i giudici solo quell' ulteriore passo ulteriore
passo poteva consentire «l' apertura del proprio mercato degli appalti pubblici con piena reciprocità e
dignità giuridica nei confronti delle imprese Ue».
Quanto al prodotto ­ integralmente made in Cina contro il limite del 50% e senza riferimenti ai siti
operativi in Ue dell' impresa italiana «acquista rilievo la sede dello stabilimento in cui esso viene
realizzato». La natura italiana dell' impresa non rende italiano il prodotto realizzato altrove anche se la
produzione è effettuata in proprio.
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FRANCESCO CLEMENTE
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Italia Oggi
Enti locali
Per bocciare la riforma del Lavoro e cacciare Renzi, il leader M5S si rivolge a chi negò il
governo.
Ora Grillo vuole Bersani alleato
Passa la mozione Pd per il dimezzamento degli F35.
Per governare no, ma per mandare a casa
Matteo Renzi sì. I Cinque Stelle sono disposti
ad allearsi con la minoranza Pd, capitanata da
Pierluigi Bersani, pur di liberarsi del governo.
«Lo scontro che si sta profilando impone che
abbiamo tutti molta generosità, mettendo da
parte recriminazioni pur giuste, per realizzare
la massima efficacia dell' azione da cui non ci
attendiamo solo il ritiro di questa infame
''riforma'', quanto l' occasione per mandare
definitivamente a casa Renzi: con l' azione
parlamentare e con l' azione di piazza, con gli
scioperi, spingendo la minoranza Pd a trarre le
dovute conseguenze di quanto accade».
La firma dell' articolo comparso sul blog di
Beppe Grillo è di Aldo Giannuli. «Renzi sta
riuscendo dove non sono riusciti Mario Monti e
Silvio Berlusconi», è il ragionamento, «lui,
segretario del Pd, sta trattando la Cgil come
uno straccio per la polvere: compagni del Pd
cosa aspettate a occupare le sedi e far sentire
la vostra voce? O siete diventati tutti
democristiani?» Un' evidente provocazione
dettata dal fatto che quaranta firme di senatori
Pd, sotto gli emendamenti contro la riforma del
Lavoro voluta dal governo «sono davvero
tante», come ha sottolineato Rosy Bindi,
comunque in grado di mandare in fibrillazione
la maggioranza. Tuttavia, la mossa di Grillo rischia di essere controproducente. «Non credo dobbiamo
rispondere a stupide provocazioni», ha subito reagito Gianni Cuperlo.
«Far cadere Renzi sarebbe da irresponsabili», ha continuato, «il governo sta lavorando in una
situazione di difficoltà cercando di far uscire il paese dalla crisi. Ha fatto scelte difficili e importanti. E noi
lo sosteniamo. Sulla questione del lavoro discuteremo nel Pd e troveremo una soluzione unitaria e utile
a riformare il mercato del lavoro in modo positivo e moderno».
L' ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si è fatto interprete della linea conservatrice della sinistra
Pd: «Noi abbiamo idee molto precise e le abbiamo depositate negli emendamenti presentati al Senato»,
spiega. «Intanto è sbagliato inseguire l' abolizione dell' articolo 18. Questa è sempre stata una bandiera
della destra. Noi dovremmo concentrarci sulla crescita del Paese. E poi l' art. 18 è stato cambiato solo
da due anni e in modo assai significativo.
Andrebbe fatto seriamente un monitoraggio della riforma Fornero. «La nostra proposta», ha osservato
Damiano, si può riassumere con il fatto che il nuovo contratto a tutele crescenti deve fissare la durata
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della prova che proponiamo sia al massimo di tre anni. Al termine di questa, il datore di lavoro ha due
possibilità: licenziare il lavoratore senza alcun contenzioso come se fosse un contratto a termine.
Oppure assumerlo a tempo indeterminato con le regole attuali, quelle della legge Fornero. In cambio noi
proponiamo un bonus per il periodo di prova e un incentivo fiscale all' assunzione. In fondo,
rispondiamo alle richieste dell' Europa che ci dice di allungare la prova e di ridurre il costo del contratto.
Non stiamo facendo un congresso di partito e nemmeno vogliamo mettere in minoranza il governo»,
conclude Damiano.
«La nostra è una battaglia di merito e ci interessa solo ripristinare le tutele. Ripeto, serve un accordo».
In direzione Pd, il prossimo 29 settembre, ci sarà il momento della verità. Il M5S, capita l' antifona, ossia
che l' art. 18 è un affare del partito del premier, dove si faranno i conti, si è defilato un po'. «Nessuna
intesa» con Bersani e company, ha annunciato il capogruppo M5S alla Camera, Andrea Cecconi: «Loro
hanno i loro emendamenti, noi presenteremo i nostri. Nessun accordo sottobanco o inciucio, non è da
noi. Se siamo in sintonia su alcuni temi, li voteremo insieme in Aula come già avvenuto in altre
occasioni».
Per il grillino «precarizzare il lavoro, come intende fare il governo Renzi, è un' idiozia.
Noi questa contro­riforma la contrasteremo, minoranza Pd o no. Certo, ci fa piacere che all' interno di
altri gruppi politici ci sia la stessa volontà».
Padoan: dibattito sull' articolo 18 surreale, avanti con le riforme, il cammino non si deve interrompere
Confronto a distanza sull' art. 18 tra il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan e il segretario della
Cgil Susanna Camusso.
Questa volta sui numeri veri.
Padoan ha definito il dibattito «surreale» perché se si guardano i numeri «ci si accorge che i lavoratori
''impattati'' dall' art. 18 sono pochissime migliaia». Un' osservazione su cui Camusso ha avuto qualcosa
da dire: «L' art.18 non riguarda qualche migliaio di lavoratori bensì qualche milione». «Sono le cause di
lavoro che riguardano qualche migliaio di persone e se le cause sono poche, significa che la norma
funziona come deterrente», ha aggiunto Camusso. Il punto è che Padoan aveva confermato che
comunque, questa volta, si andrà avanti: «L' errore che proprio non possiamo permetterci oggi è
interrompere il cammino di riforme. E il rischio c' è perché le resistenze sono forti». I tempi potrebbero
subire un' accelerazione la prossima settimana e Padoan è impegnato a finanziare misure come «la
nuova indennità di disoccupazione e la riduzione delle tasse sul lavoro». Infatti, sul disegno di legge
delega stanno piovendo emendamenti (soltanto Sel ne ha presentati 350 nonostante sia pronto a votare
quelli della sinistra Pd). La via di un decreto legge e di un voto di fiducia si fa più concreta.
La riforma del lavoro «non è più rinviabile: lunedì presento la mia idea, ci sarà il dibattito, ma poi si
decide e si va avanti tutti insieme», ha detto il presidente del consiglio a margine dell' assemblea
generale dell' Onu. «Non è pensabile che ci si fermi o che mi tiri indietro», ha detto ancora il premier.
«C' è una discussione nel partito che rispetto e che può aiutare a uscire con posizioni più forti.
Quello che è chiaro è che non è pensabile che ci siano momenti in cui ci si ferma o ci si tira indietro.
Non è pensabile.
Ci sono alcune cose in Italia che vanno fatte: la riforma della Costituzione, la legge elettorale, una
radicale riforma della Pa, la riforma della giustizia e quella del lavoro che è irrinviabile. Lunedì
presenterò la mia idea, ci sarà il dibattito, si discuterà ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». Ieri
Renzi ha dovuto ingoiare un duro editoriale del Corriere della Sera, cui ha fatto da contraltare dagli Usa
un appoggio quasi incondizionato dell' ad Fca, Sergio Marchionne.
Intanto, l' aula di Montecitorio ha dato il via libera alla mozione Pd che impegna il governo a dimezzare il
budget finanziario già previsto per il programma F35. Nella mozione, che aveva ottenuto il parere
favorevole del ministro della Difesa, si impegna il governo a ricercare anche «ogni possibile soluzione e
accordo con i partner internazionali», allo scopo di «massimizzare i ritorni economici, occupazionali e
tecnologici». La mozione, il cui primo firmatario è Gian Piero Scanu, capogruppo in Commissione
Difesa, ha incassato 275 voti favorevoli. L' assemblea ha approvato anche altre tre mozioni, tutte con il
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parere favorevole dell' esecutivo (da Sc la richiesta al governo di «aggiornare» il programma in
relazione alle esigenze di bilancio, 315 voti), Ncd (319 voti) e quella presentata da Fi (326 voti).
Bocciate le mozioni presentate da Sel e M5s che puntavano all' uscita dal programma di acquisto e
Lega nord con la quale si chiedeva una sospensione del programma.
Questa circostanza genera qualche cautela sulla possibile soluzione concreta che potrà essere
adottata. «La Camera si è pronunciata in termini articolati e non ha privilegiato l' ipotesi del
dimezzamento delle commesse dell' F­35 o del riesame dell' intero programma, come qualcuno,
invece, sembra voler far intendere», spiega Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri.
«Semmai, la maggioranza, si è espressa», ha aggiunto, «perché il Governo, valutate le risultanze del
redigendo libro bianco, i vincoli di bilancio e nel rispetto degli impegni assunti in sede internazionale,
effettui autonomamente le scelte operative e funzionali che ritiene più opportune».
Ma a far notizia, naturalmente, è la mozione del partito del premier che pone l' obiettivo finale di
«...dimezzare il budget finanziario».
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FRANCO ADRIANO
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Poi verrà, per Renzi, l' eccessivo costo dell' energia che è dovuto all' ecologismo d' accatto.
L' art. 18 è solo il primo passo
La lotta alla burocrazia è contro gli ostacoli inutili.
Il mio amico Gianluigi ­ e con lui alcuni lettori ­
mi hanno fatto notare che l' art.
18 non è il problema dei problemi e che, per
rimettere in moto l' economia, ce ne sono altri
e più importanti da risolvere. Sfugge loro il
senso, anche simbolico, di una battaglia.
È tipico di un capo carismatico caricare un
evento, uno scontro, di un significato che va al
di là della contingenza, spesso limitata, in
modo che assuma il valore di una svolta
epocale.
Napoleone che, di tattica militare e di
comunicazione se ne intendeva, dette ad
alcune battaglie un peso che, in realtà, non
avevano, tanto che molti scontri finiti in parità
durante la guerra contro l' Austria del 1808,
furono fatti passare per storiche vittorie. In
questa direzione, Renzi un po' il piglio
napoleonico lo mostra, nel bene e nel male.
Dunque, la prima e più grave delle questioni
che pesano sulla congiuntura e ostacolano
investimenti e ripresa è il costo dell' energia.
Ed è inutile girarci intorno: il Paese,
soggiogato da una propaganda tendenziosa e
disinformata, ha votato due volte contro l'
energia nucleare e, attraverso le regioni, prima
fra tutte la Puglia, ha impedito la realizzazione
di impianti di rigassificazione, necessari per
ridurre i costi degli approvvigionamenti. Si aggiunga poi, la guerra alla ricerca petrolifera: i più recenti e
accreditati studi danno all' Italia riserve di gas e olio imponenti, sia nell' Adriatico (e qui si sono già
lanciate la Croazia e l' Albania) sia sul territorio nazionale. Non c' è presidente di regione, sindaco o
condominio che non pratichi il principio «not in my back yard», mai nel mio cortile. Un sistema per
rendere il Paese ingovernabile (e ingovernato) soprattutto perché il corto circuito tra Pd (e prima, tra
Margherita e Ds) e le istanze localistiche hanno impedito qualsiasi progresso sulla strada del
miglioramento della situazione energetica nazionale.
Gli altri fardelli che incidono sul sistema produttivo sono le tasse (dell' immoralità dell' Irap ci siamo già
occupati) e soprattutto e ancora una volta le regioni che si pongono come titolari di una massa quasi
insuperabile di divieti e concessioni. Non ci stancheremo mai di ripetere che l' Italia è stata il Paese a
economia più sovietizzata del mondo occidentale e, ora, è quello meno desovietizzato, comprendendo
nell' elenco, Polonia, Romania, Bulgaria, ex Juvoslavia, Estonia, Lettonia e Lituania. Tutto deriva dal
«felice» incontro tra il solidarismo cattolico, la cui maggiore espressione politica fu Amintore Fanfani e il
collettivismo social­comunista.
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La Dc fanfaniana, infatti, realizzò l' immenso impero delle partecipazioni statali, che permeò di sé la fase
dello sviluppo industriale e la successiva degenerazione dei rapporti tra imprese e politica. Le esigenze
comunitarie imposero le privatizzazioni che, in Italia (come in Russia) hanno privilegiato gli amici dell'
apparato, nel nostro caso l' ex sinistra Dc (capeggiata da Romano Prodi), alle spalle di Carlo Azeglio
Ciampi e con il consenso di Mario Draghi, direttore generale del Tesoro, responsabile delle procedure,
con l' autorevole consiglio dell' advisor Goldman Sachs (la banca d' affari di cui sarà vicepresidente,
prima di tornare come governatore della Banca d' Italia).
Oggi, ridotto il peso delle aziende pubbliche (che però sono maggioranza in Confindustria; e se ne
vedono i disastrosi effetti), rimane il fardello di un burocrazia onnipresente e onnidecidente. Un fardello
costituito in prevalenza dal complesso di poteri attribuito alle regioni, (alle provincie) e ai comuni: il
modo per rendere ogni imprenditore ostaggio anche dei politici di mezza tacca che animano le realtà
locali.
Si parla, in questa stagione, di lotta alla burocrazia. Ma ci si dimentica che la burocrazia è la figlia
primogenita di una politica invasiva e pervasiva che tende a legare le mani a chi nel territorio vuole fare
qualcosa. Quando una pratica ha uno svolgimento normale e si risolve in pochi mesi, l' interessato ha di
certo goduto di sostegni politici speciali e/o pagato tangenti.
La scelta dell' art. 18 per iniziare la battaglia decisiva, ormai, non può essere messa in discussione.
Certo, se riuscirà a vincere, Renzi dovrà affrontarne altre, tutte decisive. Ma, scrisse Mao, «La lunga
marcia iniziò con un passo».
DOMENICO CACOPARDO
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Indiscrezionario
Il cavallo di Leonardo che si trova vicino all'
ippodromo milanese di San Siro, «è giusto
collocarlo davanti a palazzo Lombardia,
durante i mesi dell' Expo», scrivono l'
ambasciatore della Lombardia per le belle arti
in vista dell' Expo di Milano, Vittorio Sgarbi, e l'
assessore regionale alla Cultura, Cristina
Cappellini. Secondo Cappellini e Sgarbi, il
cavallo «è un' opera che all' ippodromo di San
Siro non sarebbe apprezzata dai milioni di
visitatori che arriveranno». Trasferirlo vicino al
g r a t t a c i e l o s e d e d e l l a Giunta regionale
sarebbe anche «un' operazione che va
incontro anche alle tante richieste del mondo
culturale e associativo di Milano che, più volte,
hanno chiesto una nuova valorizzazione dell'
opera».
*** «Quello dell' arte e dei beni culturali è uno
dei principali ambiti di intervento delle
fondazioni di origine bancaria, che nel 2013
hanno erogato 269,2 milioni, pari al 30,4% del
totale delle erogazioni, per complessivi 7.681
interventi», ha detto il presidente dell' Acri, l'
associazione delle Fondazioni bancarie,
Giuseppe Guzzetti, in occasione della
presentazione del libro Fondazioni bancarie e
nuova economia della cultura di Marco Maria
Tosolini. Nel corso della presentazione è
emerso il ruolo crescente delle fondazioni bancarie come elemento di sussidiarietà sul settore della
cultura. Dal 2009 al 2013, l' incidenza media della voce cultura è scesa dal 3,4% al 2,4% dei bilanci
comunali. In termini assoluti, l' intervento pubblico complessivo (stato, regioni, comuni e province) è
sceso da 7,5 miliardi del 2005 a 5,8 miliardi del 2013.
*** Robert De Niro e la moglie Grace Hightower si sono trasferiti in uno dei più costosi appartamenti in
affitto di New York: la casa, che occupa l' intero 35esimo piano di un grattacielo al 15 di Central Park
West, costa all' attore 125 mila dollari al mese.
L' appartamento ha cinque camere da letto, sette bagni, e una vista spettacolare sul polmone verde
della Grande Mela e sul fiume Hudson, ed è di proprietà del magnate dell' acciaio Leroy Shecter, che lo
aveva inizialmente messo in vendita per 95 milioni di dollari nel 2012. De Niro e la moglie vivranno nella
casa sino a quando non saranno finiti i lavori nell' appartamento di loro proprietà, sempre a Central Park
West, distrutto da un incendio nel 2012.
*** Nuove generazioni di imprenditori si affacciano a Roma: come Generoso Vacchiano, che ha
presentato le sue nuove creazioni «Capsule Collection Donna» e «Calzature Luxury Uomo». Il trentenne
imprenditore toscano si è affidato alla manifattura made in Italy per la creazione della nuova linea di
borse, ispirandosi però a un' eleganza internazionale: Oprah Winfrey, Oriana Fallaci, la regina Rania di
Giordania e la principessa Kate Middleton. Una piccola shoulder bag azzurro pallido per la principessa
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Kate, icona glam semplice e sofisticata. Bordeaux e cipria i colori della borsa ispirata alla giornalista
Oriana Fallaci, grande bandiera italiana.
Piccolo ed elegante bauletto cipria per la regina Rania.
PUCCIO D' ANIELLO
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Il sindaco pidino di Brescello (RE) dice a una tv che un mafioso condannato è una brava
persona.
Anche in Emilia prospera la mafia
Coinvolto anche un assessore Pd di Serramazzoni (Mo)
Una sola frase ma che alza un sipario
inquietante. L' ha pronunciata il sindaco Pd di
Brescello (Reggio Emilia) Marcello Coffrini. Al
primo cittadino del paese reso famoso da
Giovanni Guareschi che qui ambientò le
scaramucce tra don Camillo e Peppone i
ragazzi di una web tv hanno chiesto che ne
pensasse della presenza nel suo Comune di
colui che, arrivato dal Sud, più volte è finito
sotto la tagliola degli inquirenti (e gestisce un'
impresa edile), Francesco Grande Aracri, col
quale tra l' altro il sindaco avrebbe avuto
incontri a quattrocchi: uno è stato
documentato. Coffrini risponde che non c' è da
preoccuparsi «qui non esiste un problema di
criminalità organizzata e Aracri è una persona
che saluta tutti, molto educata, composta».
Ancora: «Parlando con Francesco uno ha la
sensazione di tutto meno che sia quello che
dicono che è».
Proprio mentre il sindaco di Brescello si
esprimeva così, il Gruppo antimafia Pio La
Torre ha pubblicato uno scottante dossier sull'
infiltrazione della criminalità organizzata in
Emilia­Romagna. Ecco quindi aprirsi il sipario
inquietante: i sindaci, per lo più pidissini, dei
Comuni emiliano­romagnoli, in che modo si
pongono per arginare il fenomeno? C' è da
preoccuparsi se negano che vi sia il rischio della presenza della criminalità organizzata (come invece
sostengono gli inquirenti e comprovano le indagini e gli arresti) e se considerano beneducati
personaggi che le procure hanno nel mirino. Aracri infatti ha scontato una condanna per associazione
mafiosa a tre anni e sei mesi, alla fine del 2013 ha ricevuto un' ordinanza (su segnalazione della
Direzione distrettuale antimafia di Bologna) di sorveglianza speciale, ha subìto il sequestro preventivo
dei beni di tutta la famiglia, allargata al fratello, il boss di Cutro, Nicolino Grande Aracri: sono stati
rastrellati beni per 3 milioni di euro. «Gli Aracri­ scrivono gli inquirenti­ sono una potente 'ndrina che
opera a Cutro in Calabria e al nord in Lombardia (Cremona), Veneto, Emilia­Romagna e all' estero in
Germania».
Nel Sud, esponenti del Pci sono caduti vittime della criminalità contro cui si erano schierati e non a caso
il Pd ha voluto per Rosy Bindi la presidenza della commissione parlamentare antimafia. Ma alla
sensibilità verso il problema debbono seguire i fatti. Anche a Serramazzoni, sull' appennino modenese,
due anni fa ci sono state indagini (e arresti) per intrecci tra edilizia e 'ndrangheta, tanto che il Pd epurò il
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suo assessore all' urbanistica.
A Brescello, invece, il sindaco è stato chiamato a rapporto dal segretario provinciale e invitato (dopo 4
ore di un incontro piuttosto teso) a presentarsi dimissionario in consiglio comunale. Qui dovrà fare
abiura o sarà disarcionato.
Va giù duro il segretario provinciale Andrea Costa: «I sindaci del Pd non stringono la mano, non
frequentano, non incontrano, non ricevono mafiosi. Ogni nostra azione deve essere tesa a non
legittimare, non includere, non integrare nelle nostre comunità mafiosi o loro complici». Per la prima
volta ci si interroga sul ruolo dei sindaci in una regione che, anche per ragioni di propaganda politica,
fino a ieri era indicata come impermeabile alla criminalità organizzata.
E invece si risveglia, scoccata, con i boss in casa.
Il radicamento è avvenuto grazi alla legge sul confino ribattezzata sui sorvegliati speciali. Secondo il
gruppo antimafia Pio La Torre: «In seguito a quella legge l' Emilia Romagna è stata terra di migrazioni
di mafiosi. Dal primo, nel 1958, Procopio Di Maggio, capo mandamento di Cinisi (Pa), a cui è seguito un
vero e proprio tsunami mafioso che ha fatto approdare in regione oltre 3.600 uomini e donne,
appartenenti alla cosche.
Tanto per fare qualche nome: Giacomo Riina, Tano Badalamenti (che secondo la Criminalpol, dal '74 al
'76, gestiva da Sassuolo i traffici illeciti nella provincia di Modena), Barbieri e Ventrici (tra i boss
mondiali del narcotraffico), Pasquale Condello, il «supremo capo» di Reggio Calabria (cuore in Calabria
e portafoglio a Cesena si diceva) e il buon «Sandokan», quel Francesco Schiavone noto per le sue
«simpatie» nei riguardi di Roberto Saviano».
Continua il dossier: «Le mafie, negli ultimi trent' anni hanno gestito, tra le altre cose, la ristrutturazione
della Pinacoteca nazionale di Bologna, l' ampliamento e la ristrutturazione dell' aeroporto di Bologna e
dal 2004 al 2007 anche i servizi a terra dello stesso scalo, il progetto di ristrutturazione di piazza
Maggiore a Bologna, la discarica dei rifiuti di Poiatica nel comune di Carpiteti (Re), la Casa della
Conoscenza di Casalecchio di Reno (Bo), alloggi e autorimesse a Budrio (Bo) e Forlì, case popolari a
Bologna, Reggio Emilia e Modena».
A quanto sembra non solo a Brescello e Serramazzoni c' è stata contiguità tra politica e criminalità. A
volte i sindaci possono essere impotenti a causa dei lacci e lacciuoli delle norme ma a volte è anche la
politica dello struzzo a prevalere. Bene ha fatto il Pd di Mantova a prendere posizione su un episodio
avvenuto in questi giorni a Viadana, dove un assessore Pd coinvolto in seguito all' intercettazione della
conversazione tra due malavitosi, si è dimesso.
Nel comunicato del Pd è scritto che «la pubblicazione del contenuto dell' intercettazione riguardante la
conversazione tra due pregiudicati per reati legati alla 'Ndrangheta, che a quanto risulta nel 2006
affermavano «Viadana è nostra», impegna indubbiamente il Pd di Mantova a rafforzare il proprio
impegno nelle azioni di contrasto alla criminalità organizzata e alle sue infiltrazioni nel tessuto sociale
economico e politico. Un tema che ormai è da ritenersi imprescindibile per chiunque si proponga come
amministratore di un territorio, anche del nostro».
Poiché il Pd ha un suo uomo presidente del Consiglio forse potrebbe darsi da fare per facilitare l' opera
degli investigatori. Otto anni fa l' Unione europea ha predisposto un provvedimento per l' esecuzione
delle confische tra Paesi europei. Il meccanismo è semplice: un Paese emette un decreto di confisca di
un bene che si trova in un altro Paese, il quale a sua volta lo esegue con una procedura automatica. Si
tratta di uno strumento che potrebbe comportare giovamenti altissimi per contrastare la criminalità sul
piano economico. Un' occasione che l' Italia però non ha ancora colto. 21 Paesi hanno ratificato il
provvedimento. L' Italia è uno dei 7 che ancora non l' ha fatto.
GIORGIO PONZIANO
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A Napoli niente tasse a chi denuncia il racket
A Napoli niente tasse per tre anni per cittadini,
operatori economici e imprenditori vittime di
racket o di usura. La proposta, avanzata dal
sindaco Luigi de Magistris, è stata elaborata
dagli assessori alla Cultura, Nino Daniele, e
allo Sviluppo, Enrico Panini per dare
a t t u a z i o n e a l l a previsione c o n t e n u t a n e l
bilancio attualmente all' esame dell' aula. La
norma prevede che le vittime, residenti nel
comune vengano esentate, per tre anni, dal
pagamento di tutti i tributi e tasse comunali se
denunciano comportamenti criminosi
«ascrivibili ai reati di estorsione ed usura,
verificatisi nell' ambito del territorio comunale».
Il beneficio è attribuito dal momento in cui
viene emessa una sentenza di condanna in
primo grado nei confronti dei denunciati. «Si
tratta di una norma con cui quest'
amministrazione invia un chiaro segnale a tutti
i cittadini sul fronte del contrasto alla camorra,
al racket e all' usura. E' indispensabile, a
questo fine, il massimo sforzo unitario tra le
istituzioni, le categorie economiche, la
cittadinanza, l' associazionismo". Un
messaggio che ­ hanno dichiarato gli
assessori Daniele e Panini ­ rivolgiamo a chi si
trova nelle spire soffocatrici degli estorsori
perché non si senta solo». «Il senso dell'
iniziativa ­ hanno proseguito i due assessori ­ è quello di intervenire nella fase più difficile: quella della
scelta della denuncia, quando si ha bisogno di sostegno e supporto da parte delle istituzioni. Nel
contrasto a tali odiosi reati questo può essere uno degli spazi più congeniali per operare da parte dell'
ente locale. Restano, infatti, le importanti provvidenze della legislazione statale, sia per riaprire le attività
eventualmente danneggiate sia per i risarcimenti. Affianco a tali iniziative, è fondamentale ­ hanno
concluso ­ la mobilitazione civile, culturale ed artistica per favorire la presa di coscienza e la rete della
solidarietà con le vittime».
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Italia Oggi
Enti locali
La Corte di cassazione fornisce un' importante arma all' amministrazione finanziaria.
Antieconomicità spia del fisco
Costi eccessivi rispetto ai redditi: accertamenti legittimi.
L' antieconomicità della gestione aziendale
diventa un' arma sempre più potente nelle
mani del fisco. È infatti legittimo l'
accertamento induttivo, anche in assenza di
qualunque irregolarità, se i costi sostenuti dall'
azienda sono troppo alti rispetto al reddito
dichiarato.
La stretta sull' elusione arriva dalla Corte di
cassazione che, con la sentenza n. 20076 del
24 settembre 2014, ha accolto il ricorso
presentato dall' Agenzia delle entrate contro la
decisione con la quale la Ctr di Milano aveva
annullato l' accertamento induttivo adottato
dall' ufficio, a parere dei giudici d' appello, in
assenza dei presupposti previsti dalla legge.
La vicenda riguarda una srl milanese che, a
fronte di bilanci sempre negativi, dichiarava
quasi 300 mila euro di costi all' anno, L' ufficio
aveva quindi emesso un accertamento
induttivo, ritenuto legittimo, in primo grado,
dalla Ctp del capoluogo lombardo. Contro
questa decisione i manager hanno presentato
ricorso alla Ctr che ha invece ribaltato il
verdetto, annullando l' atto impositivo.
Quindi l' Agenzia delle entrate ha depositato
gli atti al Palazzaccio. La Cassazione ha
accolto il gravame chiarendo in prima battuta
c h e u n a v o l t a c o n t e s t a t a d a l l ' Erario l '
antieconomicità di un comportamento posto in essere dal contribuente, poiché assolutamente contrario
ai canoni dell' economia, incombe sul medesimo l' onere di fornire, al riguardo, le necessarie
spiegazioni, supportate dai relativi elementi di prova, essendo, in difetto, pienamente legittimo il ricorso
all' accertamento induttivo da parte dell' amministrazione, ai sensi degli artt. 39 del dpr n. 600/73 e 54
del dpr n. 633/72.
In particolare l' amministrazione finanziaria aveva contestato, per l' anno 1999, i costi eccessivi per gli
acquisti di merci destinate alla rivendita, l' assunzione di tre dipendenti ben retribuiti, degli investimenti
in beni strumentali e canoni di locazione. Tutto ciò a fronte di una redditività praticamente pari a zero. La
società aveva chiuso il bilancio in negativo per ben sette anni.
Ora gli atti torneranno a Milano dove la Ctr dovrà riconsiderare la decisione presa alla luce del principio
affermato in sede di legittimità.
In definitiva per la Cassazione a fronte di un quadro probatorio così nitido il contribuente avrebbe
dovuto fornire la prova contraria. Ha quindi sbagliato la Ctr a non valorizzare le presunzioni fornite dall'
ufficio Iva di Milano a sostegno dell' accertamento induttivo.
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25 settembre 2014
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Enti locali
Anche la Procura generale del Palazzaccio aveva sollecitato in aula di accogliere il ricorso dell' Agenzia
delle entrate e di confermare la validità dell' atto impositivo.
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DEBORA ALBERICI
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25 settembre 2014
Pagina 28
Italia Oggi
Enti locali
CONFISCHE/ Le Dogane sulla vendita dei beni.
All' ultimo prezzo
Dazi e Iva, conta il valore finale.
I dazi e l' Iva dovuti per la vendita al pubblico
incanto delle merci confiscate o abbandonate
devono essere calcolati sul prezzo di
aggiudicazione e non sul prezzo base dell'
asta. La precisazione è contenuta nella
circolare n. 13/D del 17 settembre 2014 dell'
Agenzia delle dogane, che recepisce le
indicazioni fornite sul punto dalla
Commissione europea. In base all' art. 867­bis
delle disposizioni di attuazione del codice
doganale, contenute nel regolamento Cee n.
2454/1993, le merci extracomunitarie
confiscate, sequestrate o abbandonate a
favore dell' erario possono essere vendute
dall' amministrazione finanziaria, con obbligo
di liquidare i dazi doganali (e l' Iva), in quanto
tale vendita è equiparata all' immissione in
libera pratica delle merci. Per quanto riguarda
il valore in dogana, in linea di principio la
normativa fa riferimento al valore di
transazione, ossia al prezzo effettivamente
pagato o da pagare. L' articolo 279 del dpr n.
43/1973, tuttavia, indica quale valore delle
merci abbandonate, ai fini del calcolo dei diritti
doganali, il «prezzo base»; in forza di questa
disposizione, gli uffici hanno quindi sempre
assunto, sia per i beni abbandonati sia, per
analogia, per quelli confiscati, il prezzo base d'
asta.
Al fine di evitare possibili infrazioni alla normativa comunitaria, l' amministrazione ha ritenuto opportuno
interpellare la Commissione europea, la quale ha chiarito che, ai fini del recupero dei dazi in occasione
della vendita all' asta dei beni abbandonati, sequestrati e confiscati, il parametro di riferimento unico è
costituito esclusivamente dal prezzo pagato dall' acquirente in sede di aggiudicazione,
indipendentemente che sia inferiore o superiore al prezzo iniziale.
Secondo l' art. 144 del predetto regolamento, infatti, il valore in dogana delle merci il cui prezzo non sia
stato effettivamente pagato al momento da prendere in considerazione, è costituito dal prezzo da
pagare a titolo di saldo in tale momento. Di conseguenza, conclude la circolare, tanto per il calcolo dei
dazi quanto dell' Iva, l' imponibile da assumere per la vendita all' asta pubblica delle merci
abbandonate, oppure sequestrate e confiscate, è il prezzo pagato dall' aggiudicatario.
GIANLUCA ROSSI
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Il corretto ambito di applicazione del tributo comunale.
Aree scoperte e terreni sono esclusi dalla Tasi
L a Tasi colpisce i fabbricati (compresa l'
abitazione principale e quelli rurali strumentali)
e le aree edificabili. Sono escluse, invece, le
aree scoperte e, in particolare, i terreni
agricoli.
È questo, in estrema sintesi, l' ambito di
applicazione del tributo comunale s u i servizi
invisibili, al netto, ovviamente, delle decisioni
dei singoli comuni. A differenza di quanto
accade per l' Imu, infatti, per la Tasi i sindaci
possono anche ridurre l' aliquota fino ad
azzerarla. In tal modo, di fatto, è possibile
introdurre altre fattispecie di esenzione.
In base al testo originario dell' art. 1, comma
669, della legge 147/2013, il presupposto
impositivo del Tasi e r a i l p o s s e s s o o l a
detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati,
incluse le prime case, di aree scoperte nonché
di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti.
L' art. 2, comma 1, lett. f), del dl 16/2014 ha
corretto tale formulazione eliminando il
riferimento alle aree scoperte. Coerentemente,
è stato abrogato anche il comma 670, che
esentava le aree scoperte pertinenziali o
accessorie non operative (oltre alle aree
comuni condominiali non detenute o occupate
in via esclusiva): tali fattispecie, ora, sono
ricomprese nella più generale esclusione che
riguarda, come detto, tutti gli immobili che non siano fabbricati o aree edificabili.
Il dl 16, inoltre, ha escluso espressamente i terreni agricoli, anche se non collocati in comuni montani o
parzialmente montani.
L' esenzione vale «in ogni caso», per cui ne beneficiano anche i terreni incolti.
Alla luce delle faq del Mef, si considerano come terreni e quindi sono esclusi anche dalla Tasi le aree
edificabili possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla
previdenza agricola e sulle quali persiste l' esercizio dell' attività agricola.
La Tasi, invece, si applica anche ai fabbricati rurali strumentali (compresi quelli ubicati nei comuni
classificati montani o parzialmente montani), anche se con un' aliquota che non può essere superiore
all' 1 per mille.
Sono esenti gli immobili posseduti dallo stato, quelli posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle
province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, e dagli enti
del Servizio sanitario nazionale e regionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali, i fabbricati
classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9, i fabbricati con destinazione ad usi
culturali, i fabbricati destinati esclusivamente all' esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa
Sede indicati negli artt. 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli stati esteri
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Italia Oggi
Enti locali
e alle organizzazioni internazionali, i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e recuperati al fine di
essere destinati ad attività assistenziali e gli immobili utilizzati da enti non commerciali destinati
esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali
ecc.
Per quest' ultima fattispecie, la norma precisa che l' esenzione spetta limitatamente alle parti dell'
immobile utilizzato per le predette attività, secondo quanto previsto dall' art. 91­bis del dl 1/2012.
Sempre il dl 16, infine, ha previsto un' esenzione a favore dei rifugi alpini non custoditi, dei punti di
appoggio e dei bivacchi.
MATTEO BARBERO
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convegno.
Siiq volàno del rilancio del mattone
Il rilancio del mattone passa anche dalle Siiq.
E con il dl n. 133/2014 l' Italia si è dotata di un
ordinamento all' avanguardia per favorire la
diffusione di società di investimento
immobiliare quotate. Le novità sono state
analizzate ieri a Milano in un convegno
promosso da Assoimmobiliare. Nell'
aggiornare la disciplina dettata dalla legge n.
296/2006, infatti, il governo ha «preso il meglio
dei sistemi vigenti in Francia, Inghilterra e
Germania», spiega Stefano Scalera, fino a
pochi mesi fa direttore dell' Agenzia del
demanio e o r a consigliere d e l M e f p e r l '
attrazione degli investimenti esteri. «Le norme
approvate sono frutto di un lavoro corale
durato oltre tre anni», spiega Scalera, «che ha
visto protagonisti tutti gli operatori della filiera
immobiliare, pubblici e privati. Oggi il regime
Siiq è più appetibile sia dal punto di vista
industriale, sia per gli investitori. Inclusi quelli
istituzionali (come assicurazioni e fondi
pensione), dato il cash­flow stabile garantito
dalle società».
«L' Italia non può permettersi il lusso di
rinunciare ai capitali stranieri in un mercato
finanziario sempre più globale», sottolinea
Aldo Mazzocco, amministratore delegato di
Beni Stabili (una delle due Siiq oggi esistenti),
«di certo le modifiche non sono la panacea di tutti i mali, ma rappresentano un cambio di passo
significativo». Ma gli interventi non si limitano a favorire la nascita e la quotazione delle Siiq.
«Misure quali la detassazione delle plusvalenze e l' applicazione delle convenzioni contro le doppie
imposizioni porteranno vantaggi anche sul mercato secondario», rileva Massimiliano Lagreca,
responsabile large caps&investment vehicles di Borsa Italiana, «contribuendo a risolvere uno degli
storici problemi del real estate che è dato dalla scarsa liquidità del mercato. Le incertezze sulla
possibilità di uscita aumentano il livello di rischio implicito dell' investimento». Criticità rilevata pure da
Silvia Rovere, ceo di Morgan Stanley sgr, secondo la quale «nelle scelte di allocazione dei budget di
investimento dei grandi gruppi finanziari sui singoli paesi la mancanza di un mercato primario
sviluppato è vista come una debolezza. Nonostante le grandi potenzialità, il real estate italiano è
considerato periferico».
VALERIO STROPPA
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brevi
Nessun ritocco al rialzo dell' imposta di
successione.
Lo ha assicurato ieri il viceministro all'
Economia Luigi Casero rispondendo a un'
interrogazione parlamentare in commissione
finanze alla camera.
Il Cnf, nella persona del consigliere segretario
Andrea Mascherin, è stato ascoltato ieri in
audizione presso la commissione giustizia del
senato, che sta esaminando il disegno di
legge di conversione del decreto Orlando sulla
giustizia civile. Tra le proposte: la previsione di
incentivi fiscali, già come previsto per la
mediazione; la previsione di un arbitro unico
almeno per le controversie di valore contenuto;
la piena alternatività tra mediazione e
negoziazione; la validità della negoziazione
come titolo per trasferimento di beni immobili
sino a 50 mila euro.
«Apprezziamo e sosteniamo la volontà
espressa dai relatori al collegato Ambiente per
l' eliminazione della norma che prevedeva la
responsabilità contabile degli amministratori
per il mancato raggiungimento dei livelli di
raccolta differenziata da parte dei comuni». Lo
affermano i delegati Anci all' ambiente e ai
rifiuti, Tommaso Sodano e Filippo Bernocchi.
Nella sede della Cna nazionale è stato
consegnato da Tüv Italia all' amministratore delegato di Caf Cna, Armando Prunecchi, il certificato Iso
9001 che attesta la conformità del sistema di gestione per la qualità alle attività di Agenzia per le
imprese. Si tratta, si legge in una nota, di un ulteriore, e fondamentale, passo in avanti che Caf Cna offre
a tutto il sistema Cna, un' attività certificata a favore delle imprese per semplificare i loro adempimenti
da parte di un ente terzo indipendente.
Il sottosegretario all' economia Pier Paolo Baretta ha assunto pro tempore la delega alle questioni
inerenti all' Agenzia delle dogane e dei monopoli, dopo l' elezione di Giovanni Legnini al Csm che ha
fatto ulteriormente slittare i lavori della delega fiscale sui giochi. «Sul settore del gioco mi devo fare un'
opinione generale. Ho preso ora la delega, quindi devo capire», ha detto, aggiungendo che sulla
stesura dei decreti delegati, da pubblicare entro marzo 2015, non ci sono ritardi.
I problemi dei lavoratori frontalieri, il programma di cooperazione transfrontaliera 2014­2020, la
cooperazione in ambito sanitario e nel campo della filiera bosco­legno, il cluster high tech, la sicurezza
lungo la fascia di confine, i progetti in vista di Expo 2015 e quelli etnografici in particolare, la definizione
di un' intesa per i trasporti pubblici transfrontalieri (riguardante in particolare i collegamenti con Livigno)
e l' apertura dei passi alpini tra Lombardia e Cantone dei Grigioni: sono questi alcuni dei temi all' ordine
del giorno dell' incontro tra il Gran consiglio e il Consiglio di stato del Canton dei Grigioni e il Consiglio e
la Giunta regionale della Lombardia, che si terrà oggi alle ore 10 in località Le Prese nell' Engadina.
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Si preannuncia una «massiccia adesione» allo sciopero proclamato dall' Unione nazionale giudici di
pace dal 29 settembre al 3 ottobre prossimi. Lo annuncia la stessa Unagipa, sottolineando che i dati
provenienti dai diversi distretti segnalano che oltre il 90% dei giudici di pace aderirà allo sciopero.
«Il progetto di riforma della giustizia di pace elaborato dal ministro Orlando», ribadisce l' Unione,
«contrasta radicalmente con gli obiettivi rivoluzionari e di efficienza annunciati dal presidente del
Consiglio Matteo Renzi, riciclando vetusti orientamenti corporativi di alcuni esponenti meno illuminati
della magistratura professionale, che intendono risolvere i gravi ritardi della giustizia, scoraggiando e
rottamando la domanda di giustizia e scaricando sui giudici di pace buona parte del contenzioso civile».
«Il lieve aumento dell' indice di fiducia è un piccolo, timido segnale in un panorama fosco, incoraggiato
dal miglioramento dei fatturati di luglio, agosto e inizio settembre delle nostre imprese associate.
Permane, però, il pessimismo sul futuro, non abbiamo segnali attuali che facciano presagire un'
inversione di tendenza.
Anche gli 80 euro servono solo per il risparmio ed eventualmente per pagare le scadenze fiscali». Così
Mario Resca, presidente Confimprese, sui dati Istat diffusi ieri.
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Dai comuni all' Agenzia oltre 66 mila segnalazioni
Il problema: un' economia sommersa tra i 255
e i 275 miliardi di euro, secondo dati Istat, tra il
16,3% e il 17,5% del Pil. La soluzione:
incrementare l' uso della moneta elettronica,
che avrebbe già di per sé un impatto di 8
miliardi di euro in termini di minori costi di
gestione del contante. Parola di Rossella
Orlandi, direttore dell' Agenzia delle entrate,
ieri in audizione in commissione parlamentare
di vigilanza sull' anagrafe tributaria. Il direttore
delle Entrate si è poi soffermata sulle
segnalazioni all' Agenzia da parte delle
amministrazioni locali. Dal febbraio 2009 all'
agosto 2014 sono state trasmesse alle entrate
oltre 66 mila segnalazioni da parte di oltre 900
comuni; di queste segnalazioni (soprattutto in
campo immobiliare), quasi 12 mila sono state
già trasfuse in atti di accertamento con oltre
226 milioni di maggior imposta accertata. «Ciò
significa» ha spiegato Orlandi «che ogni
segnalazione ha mediamente consentito di
accertare più di 19 mila euro di maggiori
imposte».
T r a i comuni più attivi nelle segnalazioni
«spiccano quelli del Centronord (Emilia
Romagna, Lombardia, Liguria, Piemonte,
Toscana, Veneto, Marche e Umbria), mentre il
processo stenta a decollare nelle regioni
meridionali a eccezione della Calabria; segnali confortanti arrivano dalla Sicilia».
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La road map tracciata dal direttore delle Entrate Orlandi in audizione alla camera.
Il 730 precompilato in aprile
Entro ottobre tracciati telematici. Software da gennaio.
La dichiarazione 730 precompilata sarà
disponibile sul sito dell' Agenzia delle entrate
entro il 15 aprile 2015. Lo ha confermato il
direttore dell' Agenzia delle entrate Rossella
Orlandi ieri in audizione alla commissione di
vigilanza sull' anagrafe tributaria. A questo
fine, Agenzia e Sogei hanno definito un
calendario serrato: entro ottobre saranno
pronti i tracciati telematici che banche,
assicurazioni ed enti previdenziali dovranno
utilizzare per trasmettere all' Agenzia i dati su
oneri detraibili e deducibili; entro novembre
saranno definiti modello 730/2015 e modello di
Certificazione unica 2015 con relative
istruzioni; entro i primi mesi 2015 Sogei
predisporrà i software per certificazioni dei
sostituti d' imposta e dichiarazioni
precompilate a dipendenti e pensionati,
sostituti d' imposta e intermediari (Caf e
professionisti). Orlandi ha ribadito che
«eventuali interventi normativi di fine anno con
effetti sul 2014 rischiano di compromettere il
buon esito dell' intero progetto». A partire dal
2016, per la predisposizione della
dichiarazione precompilata, potranno essere
utilizzati anche i dati presenti nella Tessera
sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni
sanitarie) e le informazioni relative ad altri
oneri deducibili e detraibili. Orlandi ha spiegato che così «aumenterà in modo considerevole il numero
di contribuenti che potranno semplicemente accettare la dichiarazione proposta dall' Agenzia, senza la
necessità di integrarla, per esempio per indicare l' importo delle spese mediche». La dichiarazione
precompilata «comporterà una forte semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti, pur in
presenza di un quadro normativo particolarmente complesso e», ha aggiunto, «negli anni successivi
questi benefici potranno aumentare grazie alla maggiore quantità di informazioni che l' Agenzia riuscirà
a inserire nella dichiarazione». Un ulteriore beneficio verrà dalla riduzione dei controlli da parte dell'
amministrazione. Orlandi ha riferito che nell' ambito del calendario fissato per rendere disponibile la
dichiarazione precompilata sono già in corso diversi tavoli di colloquio con associazioni di categoria,
sostituti d' imposta, Inps, banche, imprese di assicurazione, Caf, intermediari, società di software.
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Italia Oggi
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nota anci.
Alienabili gli immobili non abitativi
Solo gli immobili ad uso non prevalentemente
abitativo, e non strumentali all' esercizio delle
funzioni istituzionali dei comuni, potranno
essere alienati dagli enti che vorranno aderire
al programma straordinario di cessione di
asset immobiliari previsto dalla legge di
stabilità 2014 (legge 147/2013). Anche gli enti
territoriali possono infatti essere ricompresi nel
programma da cui il governo si attende 500
milioni di introiti l' anno. I comuni interessati
dovranno con delibera consiliare individuare i
beni da dismettere e dare mandato al Mef
affinché vengano inseriti nel decreto
dirigenziale che autorizza il trasferimento. A
quel punto sarà l' Agenzia del Demanio a
vendere i beni secondo le modalità della
trattativa privata.
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TASI/ Commercialisti in confusione, ma il comune: non spettano a tutti.
Conti da rifare a Milano
Raffica di errori sulle detrazioni per i figli.
Commercialisti nel caos per le detrazioni Tasi.
Persi tra oltre 16 mila delibere e 1 0 m i l a
regolamenti comunali, i professionisti, a cui in
queste ore si stanno rivolgendo i contribuenti,
sono chiamati a un estenuante lavoro di
interpretazione delle decisioni municipali. Per
individuare l' aliquota correttamente
applicabile (sono migliaia le possibili
combinazioni tra la Tasi e l ' Imu, sia per le
abitazioni principali che per le seconde case),
ma anche per stabilire in quali casi si abbia
diritto alle detrazioni fissate dai comuni.
A Milano, nonostante aliquote e detrazioni
siano chiare dal 23 giugno, sta in queste ore
scoppiando la grana dell' applicazione
illegittima delle detrazioni sui figli a carico.
Molti professionisti, infatti, come segnalato dai
lettori di ItaliaOggi, stanno riconoscendo il
diritto allo sconto di 20 euro per ciascun figlio
convivente con meno di 26 anni anche a chi
non può godere della detrazione base.
Come si ricorderà (si veda ItaliaOggi del 24
giugno), Palazzo Marino ha stabilito che solo
per abitazioni di modesto valore catastale (con
rendite fino a 300 e a 350,99 euro) i
contribuenti possano applicare detrazioni
prima casa (rispettivamente di 115 e 112 euro)
indipendenti dal reddito. Da 351 euro di
rendita fino a 700 la detrazione di base è sempre subordinata alla condizione che il soggetto passivo
abbia un reddito non superiore a 21 mila euro. Quanto agli sconti per i figli a carico, il regolamento del
comune recita testualmente: «La detrazione di base è maggiorata di 20 euro per ciascun figlio di età
non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell' unità
immobiliare adibita ad abitazione principale». Dunque, stando al tenore letterale della norma, gli sconti
per i figli non scatterebbero per tutti indipendentemente dal reddito, ma ne avrebbero diritto solo coloro
che già beneficiano della detrazione base.
Del resto, l' impossibilità di approdare a una conclusione diversa appare chiara andando a verificare
quanto palazzo Marino ha stanziato per le detrazioni: 40 milioni sui 75 prodotti dalla «Super Tasi» (l'
addizionale d e l l o 0 , 8 p e r m i l l e c h e i comuni possono applicare per finanziare le detrazioni),
indubbiamente troppo poco per coprire sconti generalizzati.
Ciononostante, molti professionisti tirano dritto applicando gli sconti anche ai contribuenti con redditi
sopra i 21 mila euro.
La conseguenza è che si stanno generando moltissimi F24 e bollettini postali di importi inferiori al
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Italia Oggi
Enti locali
dovuto che toccherà poi al comune di Milano rettificare. Si tratta tuttavia di un errore grossolano
generato dal fatto che la detrazione per figli a carico viene considerata come autonoma rispetto al resto
degli sconti. Così non è e la conferma arriva dallo stesso comune che, interpellato da ItaliaOggi, così
precisa: «Tecnicamente parlando la detrazione per figli a carico può essere considerata alla stregua di
una addizionale alla detrazione base che per questo si applica esclusivamente a quei soggetti che
rientrano nei parametri delle detrazioni base». Solo chi ha diritto a godere della prima, dunque, può
beneficiare anche della seconda.
E proprio in materia di detrazioni non si sa ancora se i comuni abbiano destinato ad esse la totalità o
solo una parte del maggior gettito garantito dell' addizionale dello 0,8 per mille. In commissione finanze
della camera, il viceministro dell' economia, Luigi Casero, interrogato sul punto dal deputato di Sel
Giovanni Paglia, ha ammesso di non avere ancora dati sull' utilizzo dell' extragettito. Ma presto il Mef
avvierà un' indagine per verificare che tutti gli enti che hanno applicato lo 0,8 per mille abbiano
contestualmente introdotto detrazioni a favore dei contribuenti. La legge (dl 16/2014) richiede un
espresso automatismo in tal senso anche se, precisa il Mef, non c' è nessun obbligo da parte dei
comuni a finanziare «riduzioni del carico fiscale sulle categorie più deboli».
FRANCESCO CERISANO
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Italia Oggi
Enti locali
fondi ue.
Lanzetta: enti presentino progetti certi
L e regioni c h e h a n n o s u b ì t o t a g l i d e l l a
percentuale di cofinanziamento nazionale ai
Fondi Ue possono presentare progetti
«effettivamente realizzabili in tempi certi». Il
governo si impegna mettere a disposizione
d e g l i enti le risorse necessarie alla loro
realizzazione. Non sono dunque giustificati i
timori di chi teme che la riduzione delle risorse
del cofinanziamento sia finalizzata a destinare
i fondi ad altre finalità. In realtà la ragione del
taglio è da ricercare esclusivamente nella
«bassa capacità amministrativa» riscontrata in
alcune p.a., sia regionali sia centrali, che stava
conducendo alla «perdita di significative
risorse per il nostro paese». Lo ha chiarito il
ministro per gli affari regionali, Maria Carmela
Lanzetta, rispondendo durante il question time
alla camera all' interrogazione del deputato di
Sel Giulio Marcon. Il ministro ha precisato che
la scelta del governo «ha consentito di evitare
il disimpegno automatico delle risorse
comunitarie» e ha permesso lo stanziamento
di fondi Ue anche per il settennato che va dal
2014 al 2020.
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Italia Oggi
Enti locali
Tasi/ItaliaOggi risponde
NIENTE TASI SULLE AREE SCOPERTE
Sono titolare di un' area scoperta e ho dei
dubbi se entro il 16 ottobre dovrò pagare l'
acconto Tasi?
Quesito via mail Risposta No, la Tasi non va
pagata per le aree scoperte. Il campo di
applicazione della Tasi si è ristretto rispetto
alla previsione iniziale contenuta nella legge di
Stabilità 2014 (147/2103) che l' ha istituita. Non
sono più soggette al prelievo le aree scoperte
in base alle modifiche normative che sono
intervenute durante l' anno in corso. La nuova
imposta sui servizi comunali indivisibili si paga
solo sui fabbricati e le aree edificabili.
Il legislatore, infatti, ha rimediato all' errore
commesso nella legge di Stabilità che aveva
assoggettato all' imposta sui servizi le aree
scoperte. Considerato che la base imponibile
della Tasi è la stessa dell' Imu, ciò porta a
escludere che possano essere assoggettate a
imposizione le aree scoperte, per le quali
mancherebbe tra l' altro il criterio per calcolare
il tributo, vale a dire la rendita catastale. L'
articolo 1, comma 669, della legge 147/2013
istitutiva del nuovo balzello ricomprendeva nel
presupposto del tributo oltre ai fabbricati e alle
aree edificabili anche le aree scoperte.
Ma è impossibile tassare autonomamente le
aree scoperte in quanto non hanno una rendita catastale, come i fabbricati, né un valore di mercato,
come le aree edificabili.
NIENTE TASI SUI TERRENI AGRICOLI Sono un coltivatore diretto proprietario di terreni agricoli e,
considerata la confusione normativa, non ho capito se sono tenuto a pagare, oltre all' Imu, anche la Tasi
su questi immobili.
Quesito via mail Risposta I terreni, agricoli e non agricoli, sono fuori dal campo di applicazione della
nuova imposta sui servizi indivisibili. Sono soggetti al tributo solo fabbricati e aree edificabili. Quindi,
non devono passare alla cassa entro il prossimo 16 ottobre né i titolari di terreni agricoli né i possessori
di terreni incolti.
CASA IN COMODATOGRATUITO Sono proprietario di una casa concessa in comodato gratuito a mia
figlia. Devo pagare la Tasi?
Quesito via mail Risposta I comuni possono equiparare ad abitazione principale le unità immobiliari
concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, a condizione che questi ultimi le
utilizzino, a loro volta, come abitazioni principali.
L' assimilazione deve essere obbligatoriamente prevista con una delle seguenti modalità 1) solo sulla
quota di rendita catastale non eccedente i 500 euro; 2) limitatamente ai casi in cui il comodatario
appartenga a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15.000 euro annui.
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Enti locali
Nel primo caso, il tetto da 500 euro funziona come una franchigia, per cui fino a concorrenza di esso si
applicano l' aliquota e l' eventuale detrazione previste per l' abitazione principale, mentre per la quota
eccedente si applica l' aliquota prevista per gli altri immobili. Nel secondo caso, invece, la Tasi si
calcola sull' intero valore dell' immobile con i parametri delle prime case. Secondo le faq del Mef,
ogniqualvolta si sia in presenza di un' abitazione principale (inclusi i casi di assimilazione, come quello
in esame) l' obbligo di versamento della Tasi ricade interamente sul proprietario/possessore e non sull'
occupante. Quindi, a pagare dovrebbe essere il contribuente e non la figlia. Tuttavia, occorre
considerare che, in caso di rendita superiore a 500 euro, come si è visto, l' assimilazione non vale per la
quota in eccesso: su quest' ultima, quindi, l' occupante (nel nostro caso la figlia) deve almeno in teoria
versare la sua nella percentuale fissata dal comune fra il 10 e il 30% (10% se il comune non ha
deliberato sul punto). Se, invece, il comune non ha deciso l' assimilazione, si applicano in toto le regole
per gli altri immobili (aliquota ordinaria e suddivisione fra proprietario/possessore e occupante).
RISPOSTE A CURA DI SERGIO TROVATO E MATTEO BARBERO
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Italia Oggi
Enti locali
I presidenti di Cni, Cnapcc e della Cassa scrivono ai ministeri vigilanti.
Inarcassa 2 in cantiere
I professionisti dipendenti in gestione separata.
Una gestione separata all' interno di Inarcassa
per circa 36 mila architetti e ingegneri, iscritti
ai rispettivi albi professionali, titolari di contratti
di lavoro subordinato ma che esercitano anche
la libera professione. Con una lettera
indirizzata ai ministeri vigilanti del lavoro e
dell' economia, per avere alcune indicazioni in
merito, i presidenti dei consigli nazionali degli
architetti, degli ingegneri e della Cassa di
previdenza di categoria hanno avviato il
percorso per portare in Inarcassa tutti i
contributi da redditi prodotti da attività libero­
professionale. Attualmente, infatti, è la
gestione separata dell' Inps a chiederne conto.
«Tali soggetti», scrivono i tre presidenti nella
missiva datata 9 settembre 2014, «in virtù
delle norme della disciplina statutaria e
regolamentare di Inarcassa vigenti, non
soddisfano, infatti, i requisiti di iscrivibilità all'
ente di categoria, poiché in ragione del
rapporto di lavoro subordinato in essere sono
iscritti ad altre forme di previdenza
obbligatorie. È, quindi, emersa l' esigenza di
valutare la possibilità che Inarcassa provveda
ai compiti di previdenza e assistenza anche a
favore di tale categoria di ingegneri e architetti,
tramite l' istituzione di una apposita gestione
separata presso Inarcassa, riservata a questi
professionisti».
Pertanto i tre presidenti (Leopoldo Freyrie degli architetti, Armando Zambrano degli ingegneri e Paola
Muratorio di Inarcassa), prima di procedere agli atti propedeutici, «chiedono ai ministeri competenti di
indicare la disciplina applicabile alla eventuale costituenda gestione in parola, gli obblighi gravanti sugli
iscritti, con particolare riferimento alla aliquota contributiva applicabile e le prestazioni previdenziali e le
tutele assistenziali ai medesimi erogabili». Portare sotto una sola gestione previdenziale tutti i contributi
calcolati su attività libero­professionale permetterebbe di uscire da una diatriba con l' Inps che negli
ultimi anni ha interessato altri professionisti che si sono visti iscritti d' ufficio all' Inps 2 e costretti al
pagamento dei contributi.
Malgrado i chiarimenti di legge e le puntuali decisioni dei tribunali. A essere finiti nel mirino delle varie
edizioni dell' operazione Poseidone, infatti, sono stati ingegneri impegnati part­time presso i loro studi,
mentre continuano a insegnare matematica e altre materie tecniche alle scuole medie inferiori o
superiori. O architetti che, impiegati presso gli uffici tecnici di province e comuni, al termine dell' orario
di lavoro assolvono legittimamente gli incarichi che raccolgono privatamente. Eppure sono stati molti i
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Enti locali
tribunali che hanno dato ragione ai professionisti.
Da ultimo, il tribunale di Milano (cfr. giudice lavoro, sent.
19.2.2014), ha chiarito che i casi di iscrizione alla gestione separata riguardano coloro che svolgono
attività il cui esercizio non sia subordinato all' iscrizione ad appositi albi professionali (si veda anche
ItaliaOggi del 9/9/2014) © Riproduzione riservata.
IGNAZIO MARINO
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Enti locali
La Rete delle professioni tecniche in campo per
spingere le Stp
Nell' ultimo decennio vari provvedimenti
normativi hanno modificato le modalità di
esercizio delle attività professionali, con l'
obiettivo di adeguare i servizi (in particolar
modo quelli erogati dalle professioni tecniche)
alle esigenze di privati, imprese, operatori
economici, Pa.
Tra questi, la L. 183/2011 ha introdotto la
possibilità di svolgere la professione secondo i
modelli societari previsti dai Titoli V e VI del
libro V del Codice Civile (Ss, Snc, Sas, Srl,
Spa, Coop con almeno tre soci), abolendo il
divieto d' esercizio in forma societaria delle
professioni intellettuali, in attuazione del
principio della prevalenza della prestazione
intellettuale rispetto a quella d' impresa.
Un provvedimento importante, che tuttavia
ancora manca della necessaria «spinta» a
causa di ostacoli di varia natura: il
Regolamento attuativo, pur avendo
disciplinato molti aspetti operativi, non ha
fornito tutti gli elementi necessari a
pubblicizzarlo come alternativa al modello
tradizionale; il persistere di dubbi interpretativi
riconducibili all' applicabilità alle procedure
concorsuali in termini di requisiti di
qualificazione; la mancata concordanza tra
aspetti civilistici e fiscali, che potrebbe rilevarsi
dannosa sotto l' aspetto previdenziale. Risultato: a due anni dall' emanazione della legge, le società così
costituite e operanti all' interno della Rete delle professioni tecniche sono poche decine! Da qui, la
decisione da parte della Rpt di costituire un gruppo di lavoro ad hoc, incaricato di predisporre le linee
guida unitarie di supporto all' adozione di specifici provvedimenti regolamentari nell' ambito di ciascuna
categoria.
Agevolare l' esercizio collettivo e multidisciplinare delle attività intellettuali rappresenta un' opportunità
per i professionisti e un percorso di modernizzazione per il Paese, perché consente di superare logiche
corporative anacronistiche e conflitti intercategoriali e di incentivare l' occupazione giovanile.
PASQUALE SALVATORE, CONSIGLIERE CNGEGL
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Il presidente dei geometri chiede intervenire durante la conversione del decreto in legge.
Slocca Italia poco incisivo
Savoncelli: dl da migliorare, disponibili a collaborare.
«Pur riconoscendo all' azione del governo la
volontà di andare incontro alle esigenze del
paese, la categoria dei geometri esprime la
propria delusione per la mancata incisività
delle norme contenute nel dl n. 133 del
12/9/2014. Una delusione condivisa con gli
oltre 600 mila professionisti aderenti alla Rete
delle Professioni Tecniche, che pure ha
indicato nelle sedi competenti le misure
necessarie a sciogliere i nodi strutturali dell'
attuale impianto normativo per agevolare
concretamente la ripresa. L' auspicio è che in
sede di conversione il decreto possa essere
migliorato: in questa direzione la nostra
disponibilità a collaborare è intatta».
Maurizio Savoncelli, presidente del Cngegl, è
deluso dalla lettura dello «Sblocca Italia»: il
testo definitivo del decreto pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale è palesemente più debole e
meno efficace di quello reso noto e arrivato sul
tavolo del Consiglio dei ministri lo scorso 29
agosto, il cui valore aggiunto era il corpus di
richieste e proposte avanzate da chi opera in
un settore strategico come quello dell' edilizia,
il cui calo dell' occupazione incide
drammaticamente su migliaia di famiglie, sul
Paese, sul pil.
Domanda. La Rpt, della quale fanno parte i geometri, lancia un grido di allarme circa la mancata
adozione di misure utili a rilanciare il settore edilizio. Di quali misure si tratta?
Risposta. Quelle inizialmente presenti e poi stralciate dal decreto sono sostanzialmente tre. La prima è
riconducibile al Regolamento edilizio: nel testo divulgato il 29 agosto era prevista l' emanazione di un
regolamento­guida valido per tutti gli 8.100 comuni italiani, che avrebbero quindi potuto condividere la
medesima metodologia operativa e contrastare gli effetti nocivi della discrezionalità.
Un provvedimento analogo a quello che ha portato recentemente al varo del «Modello unificato per il
permesso di costruire e della Scia», sintesi della collaborazione tra ministero della semplificazione,
regioni e professionisti.
La seconda è una misura che prevedeva un termine massimo entro il quale le amministrazioni in
autotutela potevano rivedere i titoli rilasciati: non di rado assistiamo a situazioni in cui sono revocati
permessi a distanza di tempi lunghissimi, con la possibilità di recare danni ingenti a chi magari ha già
avviato i lavori.
La terza, a nostro avviso fondamentale, è una misura che prevedeva l' introduzione della procedura di
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Enti locali
conciliazione e ravvedimento operoso per i soggetti responsabili d' irregolarità urbanistiche, ma privi
della possibilità di sanarle a norma di legge nonostante l' avvenuto accatastamento e il pagamento delle
tasse.
D. Quali sono secondo lei i motivi per cui il governo non ha percorso fino in fondo questa
strada?
R. Forse il timore che di non riuscire a fare emergere in maniera chiara lo spirito che anima il
provvedimento: l' opportunità di sanare il sanabile, ossia tutto ciò che può essere ricondotto a una
situazione di regolarità, ovviamente senza fare sconti alle responsabilità di ciascuno e, soprattutto,
stando bene attenti a escludere da questo patrimonio gli immobili che non possono essere sanati con
alcun tipo di procedura.
Questi ultimi, al contrario, dovrebbero essere censiti e identificati come tali in ciascun Piano regolatore,
così da impedirne, ad esempio, la manutenzione, la ristrutturazione, l' ampliamento o la
commerciabilità. Siamo tutti consapevoli del fatto che la platea interessata al provvedimento è
numerosa, ma questo non può diventare un deterrente, o peggio, un ostacolo alla ricerca di una
soluzione che, va detto per inciso, porterebbe alle amministrazioni indubbi vantaggi economici e una
gestione del territorio equa e corretta.
D. Di certo spingerebbe amministrazioni e proprietari a confrontarsi sul terreno della ragionevolezza,
percorrendo strade alternative rispetto a quelle tradizionali.
R. Esattamente. E ciò deve valere non solo per il singolo provvedimento, ma per l' intero contesto di
riferimento: da tempo i professionisti di area tecnica sostengono la necessità di modificare l' iter di
emanazione dei procedimenti, definendo procedure che assegnino alle amministrazioni il ruolo di
programmazione e controllo e ai professionisti la gestione responsabile delle procedure edilizie e d
urbanistiche, come succede in Europa e in gran parte del mondo. I tempi sono maturi, i professionisti
anche.
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Un circolo delle ACLI ravennati a Crespino del
Lamone, in Toscana!?
Le ACLI della provincia di Ravenna,
notoriamente attive nei tanti campi delle sue
diverse attività: assistenziali, formative,
culturali, sportive, ricreative, si espandono,
sconfinano... Per inziativa di diversi aclisti
lughesi che trascorrono parte della loro estate
a Crespino del Lamone, frazione del Comune
di Marradi e della provincia di Firenze, è stato
costituito un Circolo, il "Circolo ACLI La
Ginestra", avente tra le proprie finalità: la
valorizzazione dell'Appennino, della sua
cultura, della sua enogastronomia, della
raccolta dei frutti di bosco, del trekking e della
linea ferroviaria faentina, il "Treno di Dante".
Particolarmente significativo il dato che il
Circolo in terra toscana, aderisca, per
interessamento del presidente regionale
Emilia­Romagna, Walter Raspa, alle Acli della
provincia di Ravenna, com'è giusto che sia
quando si ragiona con riferimento alle persone
e non alle formali barriere dei confini, con un
segno di apertura che caratterizza il
Movimento Cristiano dei Lavoratori. A
presiedere il Circolo è stato chiamato
Alessandro Antonellini, ancora un giovane,
come già giovane è il presidente del "Circolo
madre", quello di Lugo, Elena Ghiselli, che si
avvarrà della competente collaborazione del
vice presidente, Cristina Colaci, già membro anche dei consiglio direttivo del Circolo di Lugo. Quasi
trenta gli iscritti del nuovo Circolo che verrà inaugurato, con il tradizionale taglio del nastro, alla
presenza dello stesso presidente regionale Raspa e del presidente provinciale, Antonio Nonni, domani,
venerdì 26 settembre, alle ore 18. Curioso, "propositivo", il dato che il presidente regionale, Raspa,
arriverà a Crespino, ai suoi 650 m di altezza, in bicicletta, partendo da Ravenna: 90 chilometri! L'inivito,
con il cuscus tunisino del buffet, non a venire in bicicletta ma con una sola ora di auto (l'alternativa
stimolante è il Treno di Dante), è aperto a tutti. Arrigo Antonellini
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Il presidente lo scegli tu
Riceviamo da Damiano Zoffoli consigliere
regionale del PD e pubblichiamo Domenica 28
settembre si svolgeranno le primarie per
l'elezione del candidato del centrosinistra alla
Presidenza della Regione Emilia­Romagna. I
seggi saranno aperti dalle ore 8.00 alle ore
20.00. Possono votare tutti, dai 16 anni in su,
versando un contributo di 2 euro per le spese
organizzative. Ho sostenuto convintamente e
in prima linea la candidatura di Matteo
Richetti. Dopo il suo ritiro, personalmente, per
ragioni di coerenza e credibilità, ho deciso di
non aderire a nessun comitato a sostegno
degli altri candidati. Per come sono fatto (forse
male), mi è difficile, in pochi giorni, riconvertire
ragioni ed entusiasmi. Ovviamente andrò a
votare alle primarie, anche per continuare a
sostenere, dall'Emilia­Romagna, lo sforzo di
cambiamento del nostro Premier e Segretario
Matteo Renzi, come lui stesso ha ben illustrato
nella lettera che ci ha inviato nei giorni scorsi.
In Emilia­Romagna le proposte politico­
programmatiche erano tre e tre rimangono;
quella di Richetti (che a questo link ha messo
a disposizione il suo programma) era ed è
quella che, a mio avviso, meglio interpreta il
bisogno di aprire una fase nuova di sviluppo,
anche nel nostro territorio. I cittadini emiliano
romagnoli ora sapranno bene scegliere chi meglio può portare avanti queste istanze. Domenica 28
settembre vai a votare alle Primarie e scegli tu il Presidente! Damiano Zoffoli I programmi di ROBERTO
BALZANI e STEFANO BONACCINI, e tutte le ulteriori INFORMAZIONI (come si vota, dove sono
dislocati i seggi, il fac­simile scheda, ) sono disponibili nel sito www.ilpresidentelosceglitu.it, realizzato
ad hoc per le primarie, cliccando qui.
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25 settembre 2014
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I dirigenti del Pd litigano per le poltrone in Consiglio
Regionale
Sembrava tutto fatto per i quattro nomi da
inserire nelle liste provinciali del Pd per il
consiglio regionale, dove i posti per Ravenna
dovrebbero essere due, ma troppo facile!
L'accordo, che ci si è ostinati a prendere
dall'alto, tra i dirigenti, ora vacilla, sembra non
tenere più.... Nessun problema a Imola dove si
faranno le Primarie! Arrigo Antonellini
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25 settembre 2014
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Le Primarie a Bagnacavallo
Domenica 28 settembre 2014 Primarie del
centrosinistra per il candidato Presidente della
Regione Emilia Romagna. Come e dove si
vota Si vota dalle 0re 8:00 alle ore 20:00 di
Domenica prossima 28 settembre nei seggi
che verranno allestiti in tutto il territorio
comunale. Seggio 1 Bagnacavallo Centro
Gazebo presso supermercato CONAD Fonti di
Tiberio (Sezioni elettorali 1,2,3,4,5,6,7,8,9 e 10
di Boncellino) Seggio 2 Villanova Sede del PD
in via Allegri 2 (Sezioni elettorali 12,13,14)
Seggio 3 Glorie Sede del PD in via Reale
(Sezioni elettorali 15,16) Seggio 4 Rossetta
Centro civico presso area sportiva, via
Traversa Rossetta (Sezioni elettorali 17 e n.8
di Fusignano) Seggio 5 Traversara Centro
civico SI VOTA DALLE ORE 8 ALLE ORE 13.
POI SI PUO' VOTARE AL SEGGIO DI
BAGNACAVALLO (Sezione elettorale 11)
Seggio 6 Villa Prati Cà di Pré ­ SI VOTA
DALLE ORE 8 ALLE ORE 13. POI SI PUO'
VOTARE AL SEGGIO DI BAGNACAVALLO
(Sezione elettorale 19) Seggio 7 Masiera
Centro civico ­ SI VOTA DALLE ORE 8 ALLE
ORE 13. POI SI PUO' VOTARE AL SEGGIO
DI BAGNACAVALLO (Sezione elettorale 18)
Per votare occorre presentarsi al seggio con
un documento d'identità, registrarsi nell'Albo
degli elettori del centrosinistra e versare almeno 2 euro. Chi vota Il 28 settembre possono votare le
cittadine e i cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale, e i fuori­sede che studiano o
lavorano nel territorio, che abbiano compiuto il 16mo anno di età. Le cittadine e i cittadini dell'Unione
Europea, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i fuori sede
(studenti e lavoratori) per partecipare alle Primarie devono pre­registrarsi contattando il numero
0544/281611 entro il 25 settembre. LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA SONO PROMOSSE DA:
Partito Democratico, Centro Democratico, Federazione dei Verdi, Italia dei Valori, Partito Socialista,
Scelta Civica. Maggiori informazioni sul sito: www.ilpresidentelosceglitu.it Il comunicato del Pd di Lugo?
ana
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25 settembre 2014
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Balzani e il tema del riciclo
Riceviamo e pubblichiamo Il Professor
Roberto Balzani, candidato alle Primarie per la
Presidenza della Regione Emilia­Romagna,
oggi giovedì 25 settembre, tiene una
conferenza stampa davanti all'inceneritore di
Parma, introdotta da un intervento del
capogruppo PD di Parma Nicola Dall'Olio, per
trattare il tema del riciclo. La proposta
innovativa di Balzani è di revisionare il piano
regionale di gestione dei rifiuti al fine di ridurre
radicalmente gli inceneritori e le discariche,
investendo invece verso il recupero della
materia. In tal modo si intende ottenere tre tipi
di vantaggi: in primo luogo, in termini
occupazionali, dando impulso alla filiera del
recupero e del riciclo e creando nuovi posti di
lavoro; in secondo luogo, in termini di
risparmio economico poiché il costo unitario
del recupero risulta inferiore a quello dello
smaltimento, con una possibilità di risparmio
fino a 60 milioni di euro nella sola regione
Emilia­Romagna (a fronte di un aumento di
riciclo di 15 punti); e infine, naturalmente, un
vantaggio di tipo ambientale­sanitario. Sempre
in mattinata, alle ore 9:30, Balzani affronterà
un altro grande problema, il dissesto
idrogeologico, effettuando un sopralluogo
nell'Alta Val Parma per vedere i fenomeni
franosi che si sono verificati nel 2013, ma che caratterizzano tutto il nostro Appennino. Tali frane hanno
provocato 20 milioni di euro di danni solo per le strade provinciali, con sei strade interrotte dal 2013 e
nessuno stanziamento finora effettuato per la sistemazione idrogeologica. Ufficio stampa del candidato
alla Presidenza della Regione Emilia­Romagna Professor Roberto Balzani. Per ulteriori informazioni,
contattare la portavoce del candidato Valentina Ravaioli tramite cellulare (338.7686037) o all'indirizzo
email [email protected]; oppure il responsabile dell'Ufficio stampa Matteo Zattoni, tramite
cellulare (389.9595940) o email: [email protected].
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Interpellanza sulle Cooperative Sociali
Del gruppo "Per la Buona Politica" Il gruppo
consiliare della Buona Politica, ha raccolto
dalle Coop sociali di servizi alla persona una
forte preoccupazione circa la paventata
perdita del posto di lavoro di propri soci tuttora
impegnati all'interno delle case protette per
anziani. Infatti le Coop sociali ­ da notizie
stampa ­ affermano: la scelta di bandire un
concorso pubblico finalizzato alla gestione
diretta, tramite l'Asp, escludendo i lavoratori
delle Coop, produrrà perdita di posti di lavoro
( già il fatto che il bando appena pubblicato,
escluda i lavoratori over 50 anni, ne è la
conferma ). Non solo, sempre a giudizio dei
vertici Coop, si asserisce, senza ombra di
dubbio, che la gestione diretta , tramite l'ente
pubblico ASP, determinerà un aumento di
costi gestionali che si scaricheranno
sensibilmente sui bilanci di famiglie e
contribuenti . Tutto ciò premesso si chiede a
chi ha la responsabilità politica ed
amministrativa dei servizi sociali: se le
preoccupazioni paventate dai soci delle Coop
sono fondate; se la pubblica
amministrazione,di concerto con le coop,
intende adottare misure volte ad evitare il
rischio per le maestranze di perdere il posto di
lavoro; vista la necessità­ affermata anche con
le misure del Governo­ di contenere la spesa pubblica, quali sono state le motivazioni gestionali che
hanno indotto la P.A. a percorrere la strada di internalizzare il lavoro; le coop affermano che tale
percorso produrrà costi più elevati; di produrre, per l'esame in consiglio, le risultanze dei costi sostenuti
dall'attuale sistema di coogestione ­ pubblico/privato­ per un confronto con i costi presunti derivanti
dalla nuova modalità gestionale. Il Capo Gruppo Per la Buona Politica SILVANO VERLICCHI
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25 settembre 2014
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Impossibile arrivare alla Sagra dei Marroni di
Marradi?
L'Autunno è alle porte e Autunno nel nostro
splendido Appennino "chiama" le castagne. I
marroni più famosi perchè i più buoni del
Mondo, quelli di Marradi.Lo attesta anche il
dato delle migliaia di presenze da tutto il Nord
d'Italia alla Sagra che si tiene nelle quattro
Domeniche di ottobre, rendendo davvero
problematico, un'"impresa" raggiungere
Marradi, sia in auto che in treno. L'agenzia
viaggi Zaganalli di Lugo e il B&B La Ginestra
di Crespino del Lamone (che di lughese ha
tanto) hanno pensato bene di venire incontro ai
romandioli per l'"impresa", appunto nelle
quattro domeniche, quando specie al ritorno, il
treno è strapieno e spesso lascia anche a
piedi una parte di chi lo avrebbe voluto
prendere, come pure è praticamente
impossibile parcheggiare l'auto. Il pullmino
quindi, una servizio taxi, per un viaggio senza
problemi, che partirà alle 14 dal piazzale dello
stadio, della piscina di Lugo dove si lascia
l'auto senza difficoltà e che verso le 15,30 si
fermerà davanti al botteghino della Sagra dove
i biglietti di ingresso saranno fatti
dall'organizzazione. Un'ora e mezzo di visita,
anche per farsi venire appetito a vedere le più
svariate e variopinte bancherelle degli
splendidi colori autunnali del nostro Appennino
così come sarà lungo il viaggio. Alle 17,30, sempre all'uscita della sagra, il "taxi" poterà alla famosa
Fontana delle Fabbre di Crespino del Lamone per un aperitivo rigorosamente di acqua freschissima.
Alle 17,30, al Circolo Acli La Ginestra di Crespino, l'"attesa" merenda a base di affettati "diversi,
particolari", di cinghiale, di daino e di cervo, pecorino toscano, sottolio biologici, torta di marroni e
Chianti biologico in purezza, con i suoi 14 gradi senza problemi per la guida dell'auto e ovviamente
ancora con l'acqua del "Paese dell'acqua buona e delle fontane", Crespino. Il rientro sarà con partenza
alle 18,30 e arrivo verso le ore 20. La quota, comprensiva del viaggio, del biglietto di ingresso alla
Sagra e della Merenda della Ginestra, è di 35 Euro, con lo sconto di 10 Euro per i bambini sino ai 10
anni. Informazioni e prenotazioni per i pochi posti disponibili (non si va con il pullman da 50 posti ma
con quello da 20) presso Zaganelli Agenzia Viaggi via Baracca 66/1 Lugo tel. 0545 26443
[email protected] Arrigo Antonellini
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Edison stoccaggio apre la centrale di San Potito e
Cotignola
In occasione dei 130 anni di Edison ­ la più
antica società europea nel settore dell'energia
Edison Stoccaggio, società del Gruppo
dedicata all'attività di stoccaggio del gas
naturale, apre i propri impianti per le visite
guidate al pubblico. In particolare, sabato 27 e
domenica 28 settembre 2014, Edison
Stoccaggio aprirà la Centrale San Potito e
Cotignola (Via Chiusa, 56 a Bagnacavallo)
offrendo la possibilità alla cittadinanza di
visitare l'impianto dalle ore 9.30 alle 12.30 e
dalle 14.00 alle 18.00: un'occasione unica per
scoprire da vicino i segreti dell'energia che ci
accompagna nella vita quotidiana di tutti i
giorni. L'ingresso è libero e gratuito. Si
consiglia la registrazione al Numero Verde:
800 598 236. Siamo convinti che iniziative
come l'apertura degli impianti alle visite della
cittadinanza siano un momento di condivisione
importante dichiara Gaetano Annunziata,
Responsabile Operations di Edison
Stoccaggio Un'occasione di informazione
molto utile per illustrare a tutti i visitatori il
funzionamento degli impianti, la sicurezza di
queste installazioni, il ruolo strategico dello
stoccaggio del gas naturale e gli sforzi che
compiamo quotidianamente per la sostenibilità
ambientale. Siamo certi che questa
manifestazione sarà accolta positivamente dai cittadini che vorranno venire a conoscere la nostra
attività da vicino. In occasione di questa due giorni di apertura della centrale di stoccaggio del gas e in
collaborazione con il Comune di Bagnacavallo per la Festa di San Michele, Giuliano Palma farà tappa a
Bagnacavallo: l'appuntamento è per sabato 27 settembre alle ore 21.30 in Piazza Libertà. Dopo la
partecipazione al 64° Festival di Sanremo, Giuliano Palma, che ha dato il via alla sua lunga carriera
musicale con i Casino Royale per poi scegliere la vita da solista, torna nelle piazze italiane con il nuovo
tour Old Boy, pronto a far ballare tutto il pubblico, con un sound che attraversa l'R&B, il Soul e il Rock
Soul. Presso la Centrale San Potito e Cotignola di Edison Stoccaggio sarà allestita la Mostra fotografica
Pionieri che racconta la storia di Edison a partire dalla sua fondazione nel 1884 attraverso immagini del
passato e del presente, in un percorso fatto di primati tecnologici e crescita dell'intero Paese. Obiettivo
della mostra è ricordare visioni, realizzazioni, tecniche e persone, restituirle alla memoria collettiva con
la consapevolezza di quanto è stato realizzato: una lunga storia di pionierismo, imprenditorialità, fatti,
successi, innovazione e progresso al servizio dello sviluppo dell'Italia. Ai più giovani saranno dedicati
dei laboratori didattici. L'evento sarà anche sui social network. Su Facebook tutti potranno vedere le
fotografie delle giornate in centrale. Inoltre, i visitatori potranno anche inviare le proprie fotografie e
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racconti della giornata a [email protected] per essere poi pubblicati sulla pagina
www.facebook.com/EdisonS.p.a. In diretta su Twitter @EdisonNews i momenti più emozionanti minuto
dopo minuto usando l'hashtag #Edisonporteaperte. Sul canale Youtube
www.youtube.com/edisonchannel ci saranno infine i video conclusivi delle giornate. Edison stoccaggio,
secondo operatore di stoccaggio in Italia, svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo e la stabilità del
mercato del gas e garantisce la sicurezza energetica, consentendo al sistema di affrontare eventi
imprevedibili ma non improbabili come inverni particolarmente rigidi o cali nelle importazioni di gas.
Edison Stoccaggio mette a disposizione del nostro Paese il 5% della capacità disponibile in Italia: circa
700 milioni di metri cubi di gas naturale. L'impianto di stoccaggio San Potito e Cotignola, nato nel 2013,
è il più moderno impianto di stoccaggio presente in Italia. Il campo San Potito e Cotignola è attualmente
in fase di avviamento ovvero di costituzione del cuscino di gas necessario per consentirne la
movimentazione. Si prevede che, al termine di tale fase, il campo avrà una capacità di stoccaggio
massima di circa 900 milioni di metri cubi di gas naturale fermo restando il rispetto delle condizioni di
pressione originarie del giacimento. Il campo si estende su una superficie di quasi 52 chilometri
quadrati ed è costituito da 19 pozzi di cui 11 attivi attraverso i quali il gas viene immesso in giacimento o
erogato dal giacimento a una profondità di circa 1.000 metri e 1.800 metri rispettivamente per il
giacimento Cotignola e San Potito. Direzione Relazione Esterne Edison Andrea Prandi ­ Lucia
Caltagirone ­ Elena Distaso Email: [email protected]
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La "Guida al Canale dei Mulini"
In distribuzione al Bosco di Fusignano È
andata letteralmente a ruba la guida al Canale
dei Mulini, un itinerario alla scoperta della
storia e del paesaggio della Bassa Romagna,
dagli appennini al Parco del Delta del Po, sono
infatti già migliaia le copie distribuite da
Legambiente nel corso di vari eventi e
iniziative pubbliche. Chi ancora ne fosse
sprovvisto, può cogliere l'occasione per
ottenere una delle ultime copie disponibili
Domenica prossima a Fusignano, dove il
circolo Legambiente A. Cederna organizza
una vista guidata al Bosco. I volontari
dell'associazione saranno presenti a partire
dalle 10:30 all'ingresso dell'area di riequilibrio
ecologico di V.le Romagna e guideranno i
visitatori alla scoperta della storia del Bosco
del Marchese e della nuova area di riequilibrio
ecologica realizzata 15 anni fa per ricollegarsi
alla memoria del bosco storico. Il canale
rappresenta un elemento caratteristico della
pianura romagnola ­ ha dichiarato Yuri
Rambelli, Presidente del circolo Legambiente
A. Cederna ­ l'obiettivo che ci ha portato a
realizzare questa guida è la promozione della
conoscenza del territorio attraversato dal
canale, visitando le aree naturalistiche presenti
lungo il suo corso e percorrendo gli itinerari
segnalati, in modo che questa piccola eredità di un passato nemmeno troppo lontano continui a vivere,
ad essere conosciuta, valorizzata e tutelata. Realizzato in epoca medievale per fornire adeguata
potenza idraulica alle macine dei mulini cittadini, il canale scorre lungo la pianura per circa 40km
collegando numerosi centri abitati. Esaurita da tempo la sua funzione primaria, il corso d'acqua
rappresenta un importante, e forse unico, itinerario storico/testimoniale che ricollega un ampio territorio
della pianura romagnola e ne disegna buone possibilità di rilancio dell'agricoltura di qualità e sviluppo
di nuove attività turistiche. Lungo il corso d'acqua è possibile riscoprire manufatti di origine medievale
(mulini, opere di regimazione idraulica), aree di riequilibrio ecologico e di interesse storico naturalistico
(Ponte della Lavandaie, Parco del Loto, Bosco di Fusignano, Riserva Naturale di Alfonsine). Le gallerie
fotografiche e i videoreportage realizzati lungo il canale sono inoltre visibili sul portale internet
www.terramagazine.it In questi mesi la guida è andata letteralmente a ruba ­ ha aggiunto Rambelli ­
sono infatti già migliaia le copie distribuite. L'appuntamento di Fusignano potrebbe quindi essere
l'ultima occasione, a meno di un'eventuale ristampa, per ricevere una copia del volume. Questo va di
pari passo con il successo delle iniziative realizzate dalla nostra associazione per riscoprire questo
territorio, come ad esempio le visite organizzate al Bosco di Fusignano che hanno visto la
partecipazione di centinaia di cittadini e intere scolaresche, a dimostrazione di come sia vivo l'interesse
per questo patrimonio. Oltre che presso il punto informativo di Legambiente, alcune copie della guida
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sono ancora disponibili in offerta all'Ufficio Relazioni con il Pubblico dei comuni di Lugo e Fusignano e
presso l'edicola di Corso Emaldi a Fusignano. L'ufficio stampa (348­3697503)
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A Bagnacavallo parte da Festa di san Michele
L'inaugurazione sarà alle 21 in piazza della
Libertà, seguita dal concerto di Eloisa Atti
Inaugura oggi, giovedì 25 settembre, la festa
di San Michele a Bagnacavallo, con l'apertura
dei festeggiamenti alle 21 in piazza della
Libertà. Eloisa Atti Per Bagnacavallo, la festa
di San Michele, patrono della città, è
un'occasione per far conoscere il patrimonio e
promuovere le sue eccellenze. Cultura,
gastronomia, socialità e ospitalità si
mescolano per creare un'atmosfera unica.
Ampia la scelta degli spettacoli per la serata di
apertura: piazza della Libertà ospiterà il
concerto spettacolo della cantante e musicista
bolognese Eloisa Atti, con inizio alle 21.30.
Eloisa reinterpreta l'Odissea, l'opera immortale
di Omero, caratterizzando ogni personaggio
tramite musica e parole, in un viaggio
avvincente e viscerale. Sul palco insieme a lei
Enrico Farnedi (voce, tromba e ukulele),
Riccardo Lolli (voce e tastiera), Marco Bovi
(chitarra), Antonio Gramentieri (chitarra),
Francesco Giampaoli (basso), Diego Sapignoli
(batteria). In piazza Nuova alle 21 ci sarà
invece Un viàz a l'arvèrsa: sorrisi, pensieri,
note e parole dai nostri inviati dell'umanità
romagnola. Una commedia de La Compagine
gruppo teatrale, con musiche originali di Paolo
Parmiani e al violino Nicola Nieddu. Al Goldoni Teatro Ragazzi con uno spettacolo magico e divertente:
la vera storia del pifferaio magico. Alle 20.30 inizierà infatti Un topo due topi tre topi ­ Un treno per
Hamelin, a cura di Accademia perduta ­ Romagna teatri. Lo spettacolo sarà riproposto tutte le sere
della festa (ingresso 4 euro, prenotazione al numero 0545 64330). Nella collegiata di San Michele, alle
20.30, ci sarà il concerto per coro di Nitida Stella, diretto dal maestro Denis Zardi. I visitatori potranno
scoprire le osterie che, aperte per l'occasione in originali ambientazioni, proporranno i prodotti
enogastronomici tipici del territorio e i forni e le pasticcerie confezioneranno i dolci della tradizione:
sugal, savòr, mistochine, piadot e l'esclusivo dolce di San Michele, preparato solamente in occasione
della festa. Per l'edizione 2014 della Festa, il convento di San Francesco diventa la Casa della
Fotografia con tre allestimenti: Fototec@, un'inedita selezione di immagini dagli archivi pubblici e privati
di Bagnacavallo, dal forte valore documentario (aperta fino al 19 ottobre); Nino Migliori, mostra
antologica di uno dei fotografi più rappresentativi dell'Italia dal dopoguerra (fino al 12 ottobre) e I volti
delle parole, fotografie di Daniele Ferroni (fino al 12 ottobre). Nelle salette garzoniane del convento di
San Francesco è allestita la mostra Iconoclassica. Neo­letture iconografiche di Francesco Petrosillo con
inaugurazione domani 25 settembre alle 18:00. La mostra, che presenta alcune note iconografie
suggerendo visioni contemporanee con tecniche digitali e uso di materiali plastici, rimarrà aperta fino al
12 ottobre. Al Museo Civico delle Cappuccine fino al 23 novembre saranno aperte al pubblico le mostre
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Murat Palta. Cult Hollywood movies as Ottoman miniatures e Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico.
Le due mostre, dell'illustratore turco e dell'artista bulgaro, insieme all'esposizione della donazione
Giuseppe Maestri, fanno parte del progetto espositivo Passaggio a sud­est. Un ponte verso Oriente,
con il quale il Museo civico si propone un impegno di respiro internazionale, dove lo sguardo spazia tra
Ravenna e l'Oriente ottomano, passando naturalmente per i Balcani. Ricca anche la proposta della
scuola comunale d'arte Bartolomeo Ramenghi con i workshop Bagnacavallo, il paese del fare (fino al 28
settembre, iscrizioni presidente@biart­gallery.it), le Vetrine vestite d'arte nei negozi sfitti del centro, la
mostra Walking in the nature con opere pittoriche di Vittoria Nardiello e ceramiche di Alfio Centamore
(fino al 30 settembre a Palazzo Vecchio). Sempre a Palazzo Vecchio è allestita la mostra I Pavlena e il
Podere Pantaleone dedicata ai 25 anni dell'oasi naturalistica. Il programma delle mostre è arricchito
dagli Appunti d'arte, ventuno esposizioni personali e collettive da scoprire in diversi luoghi della città. La
Festa di San Michele è organizzata dal Comune di Bagnacavallo, con il patrocinio della Provincia di
Ravenna e della Regione Emilia­Romagna, ed è resa possibile grazie all'impegno dei volontari, delle
associazioni, delle imprese private e cooperative, degli operatori economici e sociali, della parrocchia e
del mondo religioso della città, che hanno collaborato per la realizzazione dell'evento. Partner principali
dell'edizione 2014 della Festa di San Michele sono: Credito Cooperativo Ravennate ed Imolese, Deco,
Edison Stoccaggio Spa, Calzaturificio Emanuela e Orva. L'Amministrazione comunale ringrazia tutti
coloro che hanno contribuito all'ideazione e alla realizzazione della Festa. Per informazioni e per il
programma completo della Festa di San Michele, consultare il sito www.romagnadeste.it, oppure
chiamare l'Ufficio Informazioni Turistiche al numero 0545 280898, email
[email protected].
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I venar de Tond
Torna protagonista la commedia dialettale
Parte la diciottesima rassegna di teatro
dialettale I vènar de tônd, organizzata dal GAD
Città di Lugo in collaborazione con il centro
sociale Il Tondo e il patrocinio del Comune di
Lugo. Una tradizione per la cittadinanza di
Lugo, che nasce dal desiderio di mantenere
viva la spontaneità e i valori della nostra
Romagna. È bello che in questa città vi sia
ancora interesse alla cultura popolare, ha
sottolineato il sindaco Davide Ranalli in
occasione della presentazione della rassegna,
oggi al Salone Estense della Rocca: Questo è
un cartellone che abbiamo avuto il piacere di
patrocinare, per degli spettacoli realizzati in
uno spazio, il Tondo, al quale i nostri cittadini
sono molto legati. Il teatro dialettale
rappresenta anche un momento di
aggregazione e di incontro, ha dichiarato
Noemi Marzia Ricci, Presidentessa del centro
sociale Il Tondo. Speriamo di mantenere nel
tempo questa attività, che rappresenta un
elemento di cultura popolare, altrimenti
rischiano di andare perse importanti memorie
­ ha dichiarato Paola Mazzotti, responsabile
GAD Città di Lugo ­. Nonostante gli spettacoli
siano adeguati ai tempi, è difficilissimo avere
giovani attori. La rassegna si sviluppa in dodici
serate, sempre di venerdì alle 21, a partire dal 3 ottobre, fino alla serata di premiazione del 19
dicembre. Infatti, al termine della rassegna ci saranno tre premiazioni: al miglior attore protagonista
maschile, premio offerto dalla famiglia Masotti in memoria di Renato Masotti, grande attore del GAD
Città di Lugo; alla migliore attrice protagonista femminile e al miglior caratterista, premi questi offerti
dagli organizzatori della rassegna dialettale. Gli attori, per decretare i vincitori, saranno votati al termine
di ogni spettacolo dal pubblico degli abbonati. Per ogni spettacolo in calendario, una compagnia
teatrale differente: La Compagine di San Lorenzo, La Broza di Cesena, I giovani di chiusura di Imola, Gli
amici del teatro di Cassanigo, Dla zercia di Forlì, la filodrammatica Hermanos di Longiano, Acropolis di
Cotignola, La quasi stabile di Bubano, Qui de Sened di Villanova di Bagnacavallo, la Cumpagnèia de
bonumor di Granarolo Faentino, e poi ovviamente il GAD Città di Lugo e Qui de Tond. La prenotazione
e prevendita degli abbonamenti può essere fatta entro il 3 ottobre nei giorni feriali dalle 10 alle 12 al
centro sociale Il Tondo, in via Lumagni 32, telefono 0545 25661, oppure 0545 900716. Per quanto
riguarda i biglietti per i singoli spettacoli, possono essere acquistati tutti i venerdì di spettacolo, dalle
17.30 sempre presso Il Tondo. Si accettano anche prenotazioni telefoniche. Il prezzo è di 7 euro per i
soci del centro sociale e di 8 euro per i non soci. L'abbonamento per tutti gli spettacoli è di euro 50 per i
soci e di 60 euro per i non soci. La compagnia Qui de Tond è nata nel 2008, mentre la fondazione del
GAD risale addirittura al 1948.
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Una musica dipinta a Bagnacavallo
Presentazione dello spettacolo «Una musica
dipinta»: sfilata del gruppo acconciatori della
Bassa Romagna BAGNACAVALLO domani,
venerdì, 26 settembre, alle ore 11:30 nella
Sala del consiglio del Municipio, Piazza della
Libertà, 12 Interverranno: Enrico Sama,
Assessore al Turismo del Comune di
Bagnacavallo Luciano Tarozzi, Segretario
Confartigianato ­ Sezione di Lugo Roberto
Massari, Responsabile CNA Bassa Romagna.
Saranno presenti gli acconciatori e le aziende
protagonisti della sfilata. Nel corso della
conferenza sarà distribuito materiale
informativo per una nuova campagna contro
l'abusivismo.
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Fucktotum
Arte in pieno centro a Bagnacavallo da oggi
giovedì 25 settembre di Gianfranco Camerini
Fucktotum è il neologismo ambiguo e un pò
irreverente che è stato scelto per la rassegna
d'arte contemporanea di Bagnacavallo, giunta
quest'anno alla sua seconda edizione. Il sito è
nei locali del Chiribilli, storico Art Cafè e show
room, in pieno centro storico, a poche decine
di metri dal municipio. L'esposizione itinerante
inaugura giovedì 25 settembre, alle ore 20.30,
in concomitanza con l'avvio ufficiale della festa
di San Michele. Una festa oramai divenuta
storica che presenta ai visitatori oltre 40
mostre d' arte e fotografia, in location molto
suggestive e, a volte, insolite. Fucktotum si
ispira al nuovo trend statunitense, importato
anche nelle maggiori capitali europee,
dell'allestimento di mostre d'arte
contemporanea nei siti dove il pubblico è già
presente, come bar e hotel esclusivi, librerie e
atelier, ma anche fabbriche e cantieri,
invertendo la tendenza abituale: ovvero che
siano le persone a doversi avvicinare all'arte.
Questa nuova formula di smart museum si sta
rivelando un ottimo compromesso, in quando
riesce ad abbattere molti costi organizzativi
nonché di gestione degli spazi espositivi,
rendendo contestualmente più appetibile l'arte
contemporanea. Un concetto che vale per tutti coloro che decidono di indagarne gli aspetti caratteristici
o, semplicemente, di rapportarla con tutto quel mondo di colori e forme. Gli artisti di questa edizione
sono sei, di cui tre spazieranno tra pittura, grafica ed installazioni: dalla provincia di Ravenna rispondo
all'appello Kacs, all' anagrafe Alessandro Casadei e Massimiliano Marianni, oltre al forlivese Gabriele
Lombardi, che si dedica ad una pittura caratteristica maggiormente introspettiva. Gli altri fanno parte del
variegato mondo dello scatto fotografico: Anna Pierottini di Ravenna, con un particolare progetto sulla
sensualità femminile, il veterano Silvio Canini di Rimini, recentemente premiato come Autore dell' anno
2014 dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche e la giovane Alice Cesari di Bologna. A
Bagnacavallo e nei comuni limitrofi è già iniziata la caccia ad alcuni inviti limited edition, racchiusi in una
busta bianca e poi dipinta manualmente da alcuni degli artisti partecipanti. Venti di questi particolari e
raffinati inviti, se assemblati correttamente tra loro, in realtà raffigurano la replica di un'opera che verrà
esposta. Un motivo in più per conservare e maneggiare, con cura, il prezioso biglietto. L' esposizione
rimarrà allestita fino a domenica 5 ottobre e sarà visibile tutti i giorni dalle ore 16 alle 23. Nel prefesivo e
festivo apertura alle ore 10, sempre e rigorosamente ad ingresso libero. Gianfranco Camerini
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La mostra "Omnia transit" a Bagnacavallo
Nella nuova sede di Ascom Confcommercio in
Piazza Libertà, 34 a Bagnacavallo, oggi,
giovedì 25 settembre alle ore 18,30, verrà
inaugurata la mostra fotografica di Diego
Bracci dal titolo "OMNIA TRANSIT", con
presentazione di Carlo Polgrossi, scatti degli
interni dell'ex Convento dei Gesuiti.La mostra
sarà visitabile fino al 5 di ottobre nei seguenti
orari: feriali: 15,30 / 18,00 Sabato e Domenica
­ 10/12 ­ 15,30/18 Nel periodo della Sagra di
San Michele ­ 25 / 29 settembre apertura
serale. FOTO BRACCI di Diego Bracci sas
Piazza della Libertà, 22 Bagnacavallo Tel. e
fax. 0545 ­ 60087 cell. 338 ­ 7914111
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Un viaggio a rovescio
Alla festa di San Michele questa sera giovedì
25 settembre Un viaggio a rovescio in
compagnia del dialetto e dell' uomo
romagnolo, delle sue passioni, dei suoi dubbi
e speranze, ma anche della sua visione
disincantata ed ironica dell' esistenza, che si
traducono qui in note, atmosfere, versi poetici
e non, e che diventano sulla scena gesti,
facce, teatralità. (...)Forse è proprio la teatralità
del dialetto a sostenere ancora oggi, in questo
mondo troppo uguale a se stesso, quella
profondità del sentire che alimenta la cultura
della memoria, che decreta la supremazia del
fare, della corporeità e della spiritualità
insieme, della presenza sull' assenza. Un
dialetto finalmente non inteso come
rivestimento buffo e grossolano, ma come
sostanza divertente ed emozionante di
umanità. In definitiva un viaggio attraverso la
storia teatrale di Gianni Parmiani, Paolo
Parmiani e Riccardo Ruffini, tre attori­cantanti
che, con il supporto essenziale e suggestivo
del violino di Nicola Nieddu e delle tastiere di
Alessandro Guidi, rivivono e fanno rivivere in
questo spettacolo un percorso insieme antico
e moderno, in un clima di condivisione assai
vicino ai sorrisi ed ai pensieri del cuore
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Giuseppe Biffi ha compiuto 104 anni
Vive con il figlio Francesco e la nuora Tiziana
Giuseppe Biffi ha festeggiato il mirabile
traguardo dei 104 anni di età, circondato
dall'affetto dei suoi cari. Il signor Biffi ha
ricevuto inoltre la visita del sindaco di Lugo
Davide Ranalli, che ha portato i suoi auguri,
quelli dell'Amministrazione comunale e della
cittadinanza. Giuseppe è nato il 24 settembre
1910 a Ca' di Lugo, in via Lunga. All'età di 5
anni si è trasferito con la famiglia a Sant'Agata
sul Santerno e a 15 anni a San Potito, dove
vive ancora oggi con il figlio Francesco e la
nuora Tiziana. Proveniente da una famiglia
contadina, ha passato la vita lavorando nei
campi. Ha due figli, Luisa e Francesco, tre
nipoti e un pronipote. Oggi Giuseppe, sebbene
costretto alla sedia a rotelle, gode ancora di
buona salute.
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Vini, birre ed alta cucina. Torna "Degusto con Gusto"
Alla Rocca di Bagnara la migliore cultura
gastronomica Torna, alla sua VII edizione,
Degusto con Gusto la rassegna che unisce il
buon bere al buon cibo. Un inedito scenario
come la Rocca di Bagnara di Romagna
ospiterà i migliori prodotti italiani, presentati
anche quest'anno in un doppio appuntamento.
Il 25 ed il 26 settembre si terrà, infatti, Degusto
con Gusto Wine, dedicato ai migliori vini
romagnoli ed italiani, proposti anche in
esclusive versioni d'annata. Il 2 ed il 3 ottobre,
invece, ai calici si sostituiranno i boccali colmi
per Degusto con Gusto Birra, la due giorni che
propone la più ricca selezione di birrifici
artigianali. Grazie alla collaborazione della
Locanda di Bagnara ogni appuntamento sarà
arricchito da preparazioni gastronomiche; ai
vini saranno infatti abbinati le creazioni dello
chef Mirko Rocca, mentre per le birre sarà
proposta la tipicità culinaria del Tirolo. Ai
banchi d'assaggio, i degustatori saranno
seguiti e consigliati dai sommelier di AIS
Romagna, organizzatrice dell'evento e sua
promotrice insieme al Comune e alla Pro Loco
di Bagnara. Le serate avranno inizio alle ore
18:30 ed il ticket d'ingresso per la serata Wine
avrà il costo di 15 (13 per i soci AIS e Slow
Food) comprensivi di tasca, calice,
degustazioni libere e finger food; per partecipare a Degusto con Gusto Birra, invece, si potrà accedere
con il biglietto da 7, comprensivo di tasca e calice ufficiale I.S.O. Con solo 1 per tipologia sarà poi
possibile degustare le birre in esposizione. Il programma completo e l'elenco delle aziende partecipanti
è disponibile on­line, sul sito www.degustocongusto.it. Associazione Sommelier Italiana ­ Romagna Via
Delle Fragole, 305 47522 Cesena mail. [email protected] mob. 331 7023975
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Incontro con l'autore
"il segno è diventato più violento, la materia si
frantuma sulla tela come esplodesse, i colori
più contrastanti, lo spazio, sempre più
insufficiente"Gli argini di Pilò si intravedono, si
riconoscono sotto il peso dei nuovi materiali
che adopera per evidenziare il suo stato
d'animo. Teme, forse, di perdere il legame con
il suo passato? Glielo chiederemo SABATO 27
SETTEMBRE all' "INCONTRO con
L'AUTORE" che si terrà al MA­SE. in via Foro
Boario 83 a Lugo, a partire dalle 18,30.
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Bagnara: Lagotti e San Bernardo, oltre 400 cani al
raduno di Villa Morsiani
Questo fine settimana a Bagnara di Romagna
si terrà il più grande evento cinofilo realizzato
da un privato a livello regionale: da domani,
venerdì 26 a domenica 28 settembre a villa
Morsiani saranno ospitati oltre 400 cani delle
razze Lagotto romagnolo e San Bernardo.
L'iniziativa è organizzata dal bagnarese
Giovanni Morsiani per celebrare il 75°
anniversario dalla fondazione del proprio
allevamento di cani San Bernardo (1939­
2014), oggi il più antico del mondo in attività.
Giovanni Morsiani è inoltre una delle massime
autorità in campo mondiale per quanto
riguarda i Lagotti: è infatti presidente del Club
Italiano Lagotti e dell'Unione mondiale dei
Club del Lagotto, che raduna 63 club da
altrettanti Paesi. Villa Morsiani, con il suo
giardino secolare, si offre come sfondo ideale
per la manifestazione, alla quale presenzierà
anche Rafael de Santiago, presidente della
FCI, la Federazione Cinologica Internazionale,
che da Porto Rico sarà per la prima volta in
Romagna. La Villa è sede inoltre della
Fondazione internazionale Antonio Morsiani di
studi sul cane: una dependance ospita infatti
un museo dedicato ai cani e una biblioteca
cinofilia con oltre 3000 volumi dal 700 ad oggi.
La giornata di venerdì sarà dedicata al
Lagotto, unica e antichissima razza ufficialmente riconosciuta della Romagna, che ha fatto la sua fortuna
grazie alle sue doti nella cerca del tartufo. Al raduno sono quasi 200 i Lagotti iscritti, provenienti da 22
nazioni. Al termine della prova di bellezza, alle 16.30, inizierà il convegno dedicato al Lagotto:
interverranno Giovanni Morsiani, per parlare della morfologia della razza, e il vice presidente del Club
Italiano Lagotto Paolo Alessandrini, per parlare della cerca del tartufo. Sabato si continuerà con la prova
di bellezza per i lagotti, mentre la giornata di domenica sarà divisa in due: una prova di cerca al tartufo
a Santa Maria in Purocielo, nel brisighellese, sempre per Lagotti, e il raduno di San Bernardo a Villa
Morsiani, con oltre 100 cani iscritti. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna.
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Gustate le specialità delle nostre azdore
La proposta è della comunità parrocchiale di
San Gabriele di Lugo di Arrigo Antonellini
Sabato 27 e Domenica 28 settembre si
celebra la "Festa di san Gabriele Arcangelo". Il
ricco programma prevede per sabato 27 alle
ore 14,30 l'omaggio dei bambini a Maria e le
iscrizioni alla scuola di catechismo, cui
seguiranno giochi per bambini e ragazzi nei
grandi spazi all'aperto della Parrocchia
lughese di Lugo Est. Alle ore 21 il concerto
cori gospel Domenica 28 alle ore 14,30 il
torneo di calcio per ragazzi Memorial Filippo e
Bruno Galanti e alle 20,30 lo spettacolo di
piano bar con Lele e Cristina. E ancora l'invito
a tentare la fortuna alla grande persa do
beneficenza con primo premio una bicicletta,
ma anche alla super pesca riservata ai
bambini. Dalle azodre sabato a cena e per
tutta la giornata di Domenica: cappelletti,
polenta con il ragù, crane alla griglia, patate
fritte, gnocco fritto, piadina, torte, acqua, bibite
e vono e caffè. Arrigo Antonellini
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Verticale di Bursòn all'ex convento di S. Francesco a
Bagnacavallo
Un vino da lungo invecchiamento, per
maturare, ha bisogno di tanta pazienza ...
quando i produttori di questo vino, decidono di
aprire i loro scrigni per condividere una
degustazione con i vini delle riserve personali,
questo, diventa un evento da non perdere!!!E'
così che sabato 27 settembre 2014, alle ore
10.00, in occasione della locale Sagra di San
Michele, presso la Sala Oriani del ex Convento
San Francesco di Bagnacavallo, per 25 wine­
lover si aprono le porte di una esclusiva
Verticale di Vino Bursòn. Il giornalista eno­
gastronomico Umberto Faedi, guiderà la
degustazione e condurrà i fortunati
partecipanti in un crescendo di emozioni e
sensazioni, uniche e difficilmente ripetibili, per
le poche bottiglie rimaste in circolazione.
L'occasione è ancora più ghiotta per il basso
costo, solo 15 euro l'iscrizione, per assaggiare
il Bursòn di vari produttori. Ovviamente ci si
deve affrettare poiché l'organizzazione chiude
le prenotazioni appena raggiunge il numero.
La prenotazione va fatta solo ed
esclusivamente a Sergio Ragazzini, Enologo
del Consorzio Il Bagnacavallo (tel. 338
2894960 mail [email protected])
L'evento continua con la premiazione del 2°
Concorso Giornalistico "Il Bursòn e il suo
territorio".
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Tentano di rubare un rimorchio da un campo
agricolo di Massa Lombarda, quattro in manette
I Carabinieri della Stazione di Massa
Lombarda, insieme a quelli di Conselice e
Sesto Imolese, hanno tratto in arresto per
tentato furto aggravato quattro persone di
nazionalità italiana con età compresa fra i 34 e
i 59 anni, sorpresi mentre cercavano di
caricare su un altro mezzo pesante un
rimorchio, al momento parcheggiato in un
campo agricolo della via Coronella di Massa
Lombarda al confine con il territorio del
comune di Imola. L'intervento è scattato a
seguito di segnalazione di allarme pervenuta
al 112. Nella circostanza i quattro, che non
hanno avuto la possibilità di fuggire nè di
opporre resistenza sono stati immediatamente
bloccati, tratti in arresto e messi a disposizione
dell'Autorità Giudiziaria di Ravenna per la
convalida dell'arresto e l'eventuale giudizio
direttissimo previsti per la giornata odierna.
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La Procura di Bologna chiede l'archiviazione per
Stefano Bonaccini, a 4 giorni dalle Primarie
La Procura della Repubblica di Bologna ha
inoltrato al Giudice per le indagini preliminari
la richiesta di archiviazione per Stefano
Bonaccini, candidato PD alle primarie per la
scelta del Presidente alle prossime Elezionali
Regionali in Emilia­Romagna, sotto indagine
per il reato di peculato nell'inchiesta delle
cosiddette spese pazze all'Assemblea
regionale. A Bonaccini sono state contestate
spese per circa 4.000 euro. La richiesta di
archiviazione è un punto molto importante a
favore di Bonaccini e ­ se accolta ­ dovrebbe
chiudere definitivamente il caso. A 4 giorni del
voto per le Primarie una buona notizia per il
candidato PD dato per favorito.
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Confcommercio Ascom Lugo apre una sede a
Bagnacavallo, in via Mazzini
Inaugurazione domani alle 18.30 Con i suoi
oltre 16.000 residenti il Comune di
Bagnacavallo, caratterizzato da un centro
storico di pregio e da un tessuto
imprenditoriale diffuso, è il secondo Comune
dell'Unione della Bassa Romagna per numero
di abitanti. Considerazioni che nel tempo
lhanno fatto maturare ad Ascom
Confcommercio la volontà di essere presenti
sul territorio del Comune di Bagnacavallo non
più con un semplice recapito settimanale, ma
in modo più strutturato attraverso una vera e
propria sede per meglio rispondere alle
esigenze delle aziende associate. "La stessa
collocazione della nuova sede, in Via Mazzini
all'angolo di Piazza Libertà, non è casuale ­
spiega Ascom Confcommercio Lugo in una
nota ­ : un luogo centrale, antistante la Piazza
principale di Bagnacavallo, all'interno di uno
dei centri commerciali naturali che per noi da
sempre rappresentano uno dei beni da
salvaguardare e valorizzare per lo sviluppo e
la vivibilità del territorio. Si tratta di un segnale
forte da più punti di vista: non solo un
investimento in tempi di crisi ma anche un
messaggio a chi ritiene che consentire
indiscriminate nuove aperture di superfici
commerciali sul territorio sia una strada da
seguire; per noi, invece, il ruolo del commercio, dei servizi e dell'artigianato di servizio è insostituibile
per rendere più belli, più fruibili e più sicuri i nostri centri. Ma i locali che inaugureremo non sono solo
l'avamposto dei servizi del sistema Confcommercio Ascom Lugo: gli spazi a disposizione lo rendono un
vero e proprio spazio polivalente, che può essere facilmente utilizzato come sede di incontri ed
iniziative. E a dimostrazione di questo nel periodo della inaugurazione i locali ospiteranno la mostra
Omnia Transit del fotografo bagnacavallese e associato Diego Bracci, i cui scatti dell'ex convento dei
Gesuiti ben rappresentano la voglia di salvaguardare la bellezza del centro". L'inaugurazione ufficiale
della nuova sede avverrà all'inizio della Sagra di S.Michele il 25 settembre a partire dalle 18.30; dopo i
saluti e il tradizionale taglio del nastro da parte delle Autorità, si svolgerà poi l'inaugurazione della
mostra introdotta dall'artista Bagnacavallese Carlo Pogrossi, cui seguirà un piccolo momento di
convivialità augurale per associati, amici e curiosi intervenuti. Per tutta la durata della sagra di San
Michele, e quindi fino al 29 settembre, la sede resterà aperta al pubblico in orario serale, per consentire
la vista della mostra ma anche per visitare gli uffici e nell'occasione visionare uno spettacolare filmato di
monumenti, paesaggi, luoghi notevoli dei Comuni della Bassa Romagna visti dall'alto, in una
prospettiva sorprendente, resa possibile dalla nuova tecnologia delle riprese aeree con l'utilizzo di
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25 settembre 2014
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Lugo festeggia i 102 anni di Adriana Bonaguri
La signora Adriana Bonaguri, in compagnia
della famiglia, ha festeggiato il suo 102esimo
compleanno; a farle visita anche il sindaco
Davide Ranalli, che le ha portato gli auguri
suoi, di tutta l'Amministrazione comunale e
della cittadinanza, insieme a una pergamena
ricordo. Il ragguardevole traguardo delle 102
primavere è stato raggiunto il 13 settembre,
mentre la piccola festa si è svolta ieri, martedì
23 settembre. Nata a Forlì nel 1912, Adriana si
trasferisce a Lugo in giovane età e sposa
Paolo Mazzolani. Diventa ben presto mamma
di quattro figli: le tre figlie Alverosa, Mirella e
Marisa e il figlio Gino, pluripremiato campione
di bicicletta che però muore in un incidente a
soli 24 anni. Oggi Adriana, alla sua
centoduesima primavera, è capostipite di una
progenie di cinque generazioni; nel marzo
2013 è infatti diventata trisavola con la nascita
di Elia. Durante le sue giornate, Adriana ama
leggere i quotidiani, disegnare e giocare a
carte e uscire di tanto in tanto, sia per andare
a mangiare una pizza con la figlia Marisa, con
la quale vive, oppure semplicemente per fare
un giro in città
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25 settembre 2014
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Bagnara, oltre 400 cani al raduco di villa Morsiani
Dal 26 al 28 settembre il più grande raduno
cinofilo privato mai organizzato in Emilia­
Romagna Questo fine settimana a Bagnara di
Romagna si terrà il più grande evento cinofilo
realizzato da un privato a livello regionale: da
venerdì 26 a domenica 28 settembre a villa
Morsiani saranno ospitati oltre 400 cani delle
razze Lagotto romagnolo e San Bernardo.
L'iniziativa è organizzata dal bagnarese
Giovanni Morsiani per celebrare il 75°
anniversario dalla fondazione del proprio
allevamento di cani San Bernardo (1939­
2014), oggi il più antico del mondo in attività.
Giovanni Morsiani è inoltre una delle massime
autorità in campo mondiale per quanto
riguarda i Lagotti: è infatti presidente del Club
Italiano Lagotti e dell'Unione mondiale dei
Club del Lagotto, che raduna 63 club da
altrettanti Paesi. Villa Morsiani, con il suo
giardino secolare, si offre come sfondo ideale
per la manifestazione, alla quale presenzierà
anche Rafael de Santiago, presidente della
FCI, la Federazione Cinologica Internazionale,
che da Porto Rico sarà per la prima volta in
Romagna. La Villa è sede inoltre della
Fondazione internazionale Antonio Morsiani di
studi sul cane: una dependance ospita infatti
un museo dedicato ai cani e una biblioteca
cinofilia con oltre 3000 volumi dal 700 ad oggi. La giornata di venerdì sarà dedicata al Lagotto, unica e
antichissima razza ufficialmente riconosciuta della Romagna, che ha fatto la sua fortuna grazie alle sue
doti nella cerca del tartufo. Al raduno sono quasi 200 i Lagotti iscritti, provenienti da 22 nazioni. Al
termine della prova di bellezza, alle 16.30, inizierà il convegno dedicato al Lagotto: interverranno
Giovanni Morsiani, per parlare della morfologia della razza, e il vice presidente del Club Italiano Lagotto
Paolo Alessandrini, per parlare della cerca del tartufo. Sabato si continuerà con la prova di bellezza per
i lagotti, mentre la giornata di domenica sarà divisa in due: una prova di cerca al tartufo a Santa Maria in
Purocielo, nel brisighellese, sempre per Lagotti, e il raduno di San Bernardo a Villa Morsiani, con oltre
100 cani iscritti. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna
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Convento di San Francesco a Bagnacavallo
Iconoclassica, in mostra le opere di Francesco
Petrosillo
Personale di Francesco Petrosillo Inaugura
domani alle 18.00 al Convento di San
Francesco a Bagnacavallo presso le salette
garzoniane, Iconoclassica, neo­letture
iconografiche, opere di Francesco Petrosillo,
mostra a cura di Ilaria Siboni e Daniele
Torcellini (catalogo Cadeart edizioni).
L'esposizione si inserisce negli eventi previsti
per la Festa di S. Michele che si apre proprio
domani. Iconoclassica indaga alcune
iconografie note suggerendo nuove visioni
contemporanee con l'ausilio di tecniche digitali
e l'utilizzo di materiali plastici. Le opere del
passato hanno avuto il fine principale di
divulgazione e nel tempo queste immagini non
hanno perso il loro potere di comunicare, ma
anzi questo è andato stratificandosi e
fortificandosi nella memoria collettiva. In epoca
contemporanea e moderna, le opere dei
grandi maestri, hanno acquisito ruoli e
significati nuovi, sono state replicate in forma
seriale e utilizzate per qualsiasi funzione
comunicativa dalla pubblicità, alle citazioni più
banali, alle interpretazioni di artisti successivi
rafforzando ulteriormente il loro potere
evocativo. L'artista utilizza l'affascinante
processo di trasmissione dei significati, tramite
l'iconografia rinascimentale, per creare nuove
attinenze e visioni pop. All'inaugurazione si potranno degustare i vini della cantina Podere La Berta di
Brisighella e un buffet a cura dell'Osteria del Pancotto di Gambellara. Orari (fino al 12 ottobre): da
martedì a domenica dalle 15.00 alle 18.00, sabato, domenica e festivi anche dalle 10.00 alle 12.00.
Apertura straordinaria dal 25 al 29 settembre dalle 15.00 alle 23.00. Informazioni: 0545 280911 ­ 338
1584910 ­ [email protected] Ingresso gratuito. Iconoclassica è organizzata dall'Associazione
culturale CadeArt, con il Patrocinio del Comune di Bagnacavallo, del Museo Civico delle Capuccine e di
Ravenna 2019, con il sostegno di CNA Provinciale di Ravenna. Si ringrazia la cantina Podere La Berta
di Brisighella.
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25 settembre 2014
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Bagnacavallo, 25 anni dell'Oasi Podere Pantaleone
Una mostra celebra l'anniversario, in
esposizione fino al 12 ottobre Venticinque anni
fa veniva istituita l'Area di Riequilibrio
Ecologico Podere Pantaleone, divenuta nel
2006 anche Sito di Importanza Comunitaria e
una tra le piccole oasi meglio conosciute in
regione per la sua ricchezza in biodiversità.
Per festeggiare questo importante
anniversario l'Amministrazione comunale di
Bagnacavallo, in collaborazione con
l'associazione Lestes che gestisce l'oasi, ha
allestito nell'atrio di Palazzo Vecchio, in piazza
della Libertà, la mostra I Pavlèna e il Podere
Pantaleone con foto, documenti, oggetti che
documentano la storia dell'oasi e dei vecchi
proprietari (la famiglia Pirazzoli detti Pavlèna)
svelando anche divertenti aneddoti. La mostra
è aperta fino al 12 ottobre nei seguenti orari:
feriali dal lunedì al sabato: dalle 8 alle 13.30
(martedì e giovedì anche 14:30 17.30, sabato
anche 15 18.30); festivi dalle 10 alle 12 e dalle
15 alle 18.30; 25 e 26 settembre anche dalle
20 alle 23; 27, 28 e 29 settembre dalle 10 alle
12 e dalle 15 alle 23. Sempre nell'ambito del
25° anniversario riprendono il 27 settembre le
visite guidate autunnali, dopo il grande
successo di Natura nella Notte le visite
primaverili (al loro sedicesimo anno) e con
oltre 1200 persone partecipanti. Per l'occasione sono organizzate le visite guidate Un Podere d'argento,
con rinfresco a base di frutta, vini tipici locali e dolciumi. Nel corso della visita ci si potrà immergere
nella natura alla scoperta delle antiche piantate con alberi secolari, del particolare stagno delle libellule
privo di zanzare (con laboratorio direttamente sul posto), dei suoni, sapori e profumi dell'oasi
(assaggeremo i frutti spontanei di stagione), tra una moltitudine di animali. Le visite durano un'ora e
mezza circa e si concludono con un omaggio della guida ai partecipanti. Le visite Un Podere d'Argento
si terranno sabato 27 settembre dalle 15, domenica 28 settembre e domenica 5 ottobre dalle 10.30.
Durata un'ora e mezza. Partecipazione gratuita. Ritrovo all'entrata del Pantaleone. Per gruppi numerosi
è consigliata la prenotazione. Nel medesimo periodo si svolgeranno le collaudate visite Il Vino dal
Bosco alla Cantina. Visite guidate nell'oasi Podere Pantaleone sulle tracce delle storiche coltivazioni
della vite. Successivo trasferimento in azienda vitivinicola locale dove è stato ritrovato un antico vitigno
romano e per visitare i vigneti e assistere alla vendemmia. Si svolgeranno degustazioni di cantina di vini
tipici e passiti particolari, accompagnati da prodotti del territorio. Per i bambini succhi e frutta. Il Vino dal
Bosco alla Cantina si terrà: sabato 27 settembre dalle 10.30, domenica 28 settembre, sabato 4 ottobre e
domenica 5 ottobre dalle 15; durata circa 2 ore e mezza. Partecipazione gratuita. Ritrovo all'entrata del
Pantaleone. Prenotazione obbligatoria all'Ufficio Informazioni Turistiche della Bassa Romagna. IL
PODERE PANTALEONE L'oasi naturalistica, situata nelle immediate vicinanze del centro storico di
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Bagnacavallo, lungo la via omonima, negli anni è divenuta luogo ideale per conservare e osservare una
moltitudine di specie selvatiche rare di piante, fiori e animali. Ospita un grande campo di grano con oltre
25 fiori tipici dei vecchi seminativi come fiordaliso, specchio di Venere, gittaione, damigella scapigliata,
speronella. Accanto a una gran varietà di arbusti sono poi presenti alberi di notevoli dimensioni e
secolari. Si possono inoltre osservare animali di ogni tipo: il Podere ospita infatti numerosi anfibi, rettili,
uccelli e mammiferi, e una moltitudine di insetti come molte libellule facili da avvistare fino a novembre
nello stagno a loro dedicato. Le numerose realizzazioni che negli ultimi anni hanno arricchito il Podere
rendono le visite ancora più piacevoli, soprattutto per i più piccoli. Il Pantaleone rimane aperto la
domenica e nei giorni festivi (lunedì 29 settembre compreso, festa del patrono San Michele di
Bagnacavallo) dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito. È possibile effettuare visite guidate su
appuntamento anche in altri giorni. Per maggiori informazioni, chiamare l'Ufficio informazioni turistiche
della Bassa Romagna, telefono 0545 280898, www.poderepantaleone.it.
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25 settembre 2014
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A San Michele le mostre sono le protagoniste
Un weekend di inaugurazioni tra fotografia,
scultura e pittura a Bagnacavallo per la Festa
di San Michele Lo scorso fine settimana,
sabato 20 e domenica 21 settembre, sono
state inaugurate a Bagnacavallo alcune
importanti mostre che saranno visitabili anche
nel corso della Festa di San Michele, in
programma dal 25 al 29 settembre. Altissima
l'affluenza di pubblico in tutte le occasioni, con
grande soddisfazione da parte degli
organizzatori. Al Convento di San Francesco,
trasformato per l'occasione in Casa della
fotografia, hanno trovato spazio un'antologica
dedicata a Nino Migliori, uno dei fotografi più
rappresentativi dell'Italia del dopoguerra, una
personale di Daniele Ferroni, frutto di otto anni
di ricerca sui diversi volti della poesia e il
progetto Fototec@, con il quale Bagnacavallo
riscopre la propria storia fotografica, a partire
dal primo fotografo, Felice Saporetti, attivo
nella seconda metà dell'Ottocento. Realizzata
grazie al contributo della Fondazione Cassa di
Risparmio di Ravenna, Fototec@ propone
un'inedita selezioni di immagini dagli archivi
pubblici e privati e vuole essere anche il primo
passo per la realizzazione di un Archivio
fotografico, un centro di conservazione e
promozione della fotografia intesa come
patrimonio culturale e fonte di informazione. Presso la sala di Palazzo Vecchio è stata invece inaugurata
la mostra Walking in the nature, con opere pittoriche di Vittoria Nardiello e ceramiche di Alfio
Centamore, organizzata nell'ambito del programma La scuola Ramenghi in città. Si tratta di un progetto
espositivo sul tema del viaggio dal sapore scenografico; quasi come in un teatro dell'immaginario,
personaggi inesistenti si creano nella mente del visitatore grazie alle emozionalità suggerite dai
paesaggi e alla presenza di oggetti che fanno parte del vestiario umano, come scarpe e borsette. Al
Museo civico delle Cappuccine è stato inaugurato il progetto espositivo Passaggio a sud est. Un ponte
verso Oriente. Nelle sale del museo sono allestite tre mostre, che insieme abbracciano artisticamente lo
spazio che divide (o lega) Ravenna con l'Oriente ottomano, passando per i Balcani. I protagonisti di
questo viaggio sono il giovane illustratore turco Murat Palta, con il progetto Cult Hollywood movies as
Ottoman miniatures" e l'artista bulgaro Kiril Cholakov, con la mostra Diario minimo balcanico. Completa
il programma delle Cappuccine una retrospettiva dedicata all'incisore ravennate Giuseppe Maestri, di
cui si presenta una selezione di opere tra quelle recentemente donate dalla vedova al museo
bagnacavallese. Gli orari di apertura delle mostre sono disponibili sul libretto della Festa di San
Michele, oppure visitando il sito internet www.romagnadeste.it.
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25 settembre 2014
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A Bagnara torna "Degusto con gusto"
Vini, birre ed alta cucina nella cornice
suggestiva della Rocca di Bagnara Torna, alla
sua VII edizione, Degusto con Gusto la
rassegna che unisce il buon bere al buon cibo.
Un inedito scenario come la Rocca di Bagnara
di Romagna ospiterà i migliori prodotti italiani,
presentati anche quest'anno in un doppio
appuntamento. Il 25 ed il 26 settembre si terrà,
infatti, Degusto con Gusto Wine, dedicato ai
migliori vini romagnoli ed italiani, proposti
anche in esclusive versioni d'annata. Il 2 ed il 3
ottobre, invece, ai calici si sostituiranno i
boccali colmi per Degusto con Gusto Birra, la
due giorni che propone la più ricca selezione
di birrifici artigianali. Grazie alla collaborazione
della Locanda di Bagnara ogni appuntamento
sarà arricchito da preparazioni gastronomiche;
ai vini saranno infatti abbinati le creazioni dello
chef Mirko Rocca, mentre per le birre sarà
proposta la tipicità culinaria del Tirolo. Ai
banchi d'assaggio, i degustatori saranno
seguiti e consigliati dai sommelier di AIS
Romagna, organizzatrice dell'evento e sua
promotrice insieme al Comune e alla Pro Loco
di Bagnara. Le serate avranno inizio alle ore
18:30 ed il ticket d'ingresso per la serata Wine
avrà il costo di 15 (13 per i soci AIS e Slow
Food) comprensivi di tasca, calice,
degustazioni libere e finger food; per partecipare a Degusto con Gusto Birra, invece, si potrà accedere
con il biglietto da 7, comprensivo di tasca e calice ufficiale I.S.O. Con solo 1 per tipologia sarà poi
possibile degustare le birre in esposizione. Il programma completo e l'elenco delle aziende partecipanti
è disponibile on­line, sul sito www.degustocongusto.it.
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25 settembre 2014
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I 104 anni di Giuseppe Biffi
Questa mattina, mercoledì 24 settembre,
Giuseppe Biffi ha festeggiato il mirabile
traguardo dei 104 anni di età, circondato
dall'affetto dei suoi cari. Il signor Biffi ha
ricevuto inoltre la visita del sindaco di Lugo
Davide Ranalli, che ha portato i suoi auguri,
quelli dell'Amministrazione comunale e della
cittadinanza. Giuseppe è nato il 24 settembre
1910 a Ca' di Lugo, in via Lunga. All'età di 5
anni si è trasferito con la famiglia a Sant'Agata
sul Santerno e a 15 anni a San Potito, dove
vive ancora oggi con il figlio Francesco e la
nuora Tiziana. Proveniente da una famiglia
contadina, ha passato la vita lavorando nei
campi. Ha due figli, Luisa e Francesco, tre
nipoti e un pronipote. Oggi Giuseppe, sebbene
costretto alla sedia a rotelle, gode ancora di
buona salute.
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25 settembre 2014
lugonotizie
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Consorzio Bonifica Romagna Occidentale impegnato
per far fronte ai danni provocati dalle piogge
Anche il Consorzio di Bonifica della Romagna
Occidentale comunica di essere intervenuto
nel proprio distretto montano, e lo sta facendo
tuttora, con uomini e mezzi ad affiancare
amministrazioni locali e Protezione civile per
far fronte ai danni provocati dalle eccezionali
piogge di sabato 20 settembre. In particolare,
tre squadre di operai del Consorzio dotate di
idrovore hanno operato fin dalla mattina di
sabato hanno continuato ad operare in alcune
zone allagate di Riolo Terme, Faenza e
Brisighella. Altri nove operai hanno poi
eseguito interventi mirati a ridurre il rischio
idraulico e idrogeologico anche nella parte
toscana, in particolare a Marradi, Palazzuolo e
Firenzuola. Nel sottolineare la tempestività
degli interventi del Consorzio e il suo impegno
in occasione di quest'ultima calamità, il
presidente Alberto Asioli anticipa che il
Consorzio di Bonifica della Romagna
Occidentale «sarà sempre meglio attrezzato
per intervenire in caso di necessità accanto
agli organi preposti, le istituzioni e i cittadini».
Infine, poiché l'emergenza ha riguardato un
reticolo idrografico non in gestione al
Consorzio, si segnalano soltanto alcuni
localizzati danni alle opere di bonifica. Se ne
sta effettuando in questi giorni il monitoraggio,
il cui esito verrà a breve comunicato alla Protezione civile delle sezioni di Firenze, Forlì, Ravenna e
Bologna.
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25 settembre 2014
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Bagnacavallo, porte aperte alla centrale Edison
Stoccaggio sabato 27 e domenica 28 |
In occasione dei 130 anni di Edison, la più
antica società europea nel settore dell'energia,
Edison Stoccaggio, società del Gruppo
dedicata all'attività di stoccaggio del gas
naturale, apre i propri impianti per le visite
guidate al pubblico. In particolare, sabato 27 e
domenica 28 settembre 2014, aprirà la
Centrale San Potito e Cotignola (via Chiusa,
56 a Bagnacavallo) offrendo la possibilità alla
cittadinanza di visitare l'impianto dalle ore 9.30
alle 12.30 e dalle 14 alle 18. L'ingresso è libero
e gratuito. Si consiglia la registrazione al
Numero Verde: 800 598 236. «Siamo convinti
che iniziative come l'apertura degli impianti
alle visite della cittadinanza siano un momento
di condivisione importante dichiara Gaetano
Annunziata, responsabile operations di Edison
Stoccaggio . Un'occasione di informazione
molto utile per illustrare a tutti i visitatori il
funzionamento degli impianti, la sicurezza di
queste installazioni, il ruolo strategico dello
stoccaggio del gas naturale e gli sforzi che
compiamo quotidianamente per la sostenibilità
ambientale. Siamo certi che questa
manifestazione sarà accolta positivamente dai
cittadini che vorranno venire a conoscere la
nostra attività da vicino». In occasione di
questa due giorni di apertura della centrale di
stoccaggio del gas e in collaborazione con il Comune di Bagnacavallo per la Festa di San Michele,
Giuliano Palma farà tappa a Bagnacavallo: l'appuntamento è per sabato 27 settembre alle ore 21.30 in
piazza Libertà. Presso la Centrale San Potito e Cotignola di Edison Stoccaggio sarà invece allestita la
Mostra fotografica «Pionieri» che racconta la storia di Edison a partire dalla sua fondazione nel 1884
attraverso immagini del passato e del presente, in un percorso fatto di primati tecnologici e crescita
dell'intero Paese. Ai più giovani saranno dedicati dei laboratori didattici. L'IMPIANTO DI STOCCAGGIO
L'impianto di stoccaggio San Potito e Cotignola, nato nel 2013, è il più moderno impianto di stoccaggio
presente in Italia. Il campo San Potito e Cotignola oggi è in fase di avviamento, ovvero di costituzione
del «cuscino» di gas necessario per consentirne la movimentazione. Si prevede che, al termine di tale
fase, il campo avrà una capacità di stoccaggio massima di circa 900 milioni di metri cubi di gas
naturale, fermo restando il rispetto delle condizioni di pressione originarie del giacimento. Il campo si
estende su una superficie di quasi 52 chilometri quadrati ed è costituito da 19 pozzi di cui 11 attivi
attraverso i quali il gas viene immesso in giacimento o erogato dal giacimento a una profondità di circa
1.000 metri e 1.800 metri rispettivamente per il giacimento Cotignola e San Po
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25 settembre 2014
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San Michele parte giovedì 25 a Bagnacavallo con
osterie, arte, musica e tradizioni |
Osterie, spettacoli, mostre, musica, storia,
mercatini, fotografia e artigianato. Punta su
tutti questi elementi (e forse pure qualcuno in
più) la festa di San Michele di Bagnacavallo,
che torna ad animare la città da giovedì 25 a
lunedì 29 settembre, per confermarsi una delle
più grandi manifestazioni all'aperto della
provincia. «Cultura, socialità e ospitalità» sono
i cardini dell'iniziativa, nelle parole del sindaco
Eleonora Proni e dell'assessore alla Cultura
Enrico Sama, che ovviamente conoscono bene
il valore aggiunto che la bellezza della città
dona alla festa. In particolare «La Fototeca
allestita al convento di San Francesco con
un'inedita selezione di immagini dal forte
v a l o r e d o c u m e n t a r i o c o n t i n u a n o g l i
amministratori ­ ci stimola a guardare
Bagnacavallo come fonte storica». Il convento
di San Francesco quest'anno diventerà
appunto la «Casa della Fotografia» con tre
allestimenti: la sopracitata Fototec@ (fino al 19
ottobre), l'antologica du Nino Migliori, fotografo
tra i più importanti dal dopoguerra (fino al 12
ottobre) e «I volti delle parole» di Daniele
Ferroni. Le mostre inaugurano domenica 21
alle 17, mentre giovedì 25 nelle salette
garzoniane del convento sarà allestita la
mostra «Iconoclassica. Neo­letture
iconografiche» di Francesco Petrosillo. Alle Cappuccine sabato 20 alle 17 partno le mostre «Murat
Palta. Cult Hollywood movies as Ottoman miniatures» e «Kiril Cholakov. Diario minimo balcanico», parti
del progetto espositivo di respiro internazionale «Passaggio a sud­est. Un ponte verso Oriente». Ricco
anche il programma culturale della scuola Ramenghi con workshop ed esposizioni, ma anche
l'importante progetto delle «Vetrine vestite d'arte» nei negozi sfitti del centro (dal 20 settembre). La città
ospiterà poi la bellezza di 21 mostre personali nel corso della festa, durante la quale non mancherà il
tradizionale mercato di San Michele e tante iniziative di solidarietà. La festa è infati animata da centinaia
di volontari ed esercenti che hanno compilato anche un ricco calendario di laboratori e piccoli eventi
sparsi ovunque. E ci sarà tempo anche per le celebrazioni istituzionali, come quella di sabato 27, alle 11
in Muncipio, per i vent'anni del gemellaggio con Neresheim. Ma le peculiarità di San Michele sono
almeno altre due. La prima è senz'altro il gusto, con il golosissimo dolce dedicato al santo e disponibile
solo durante la festa, e ovviamente le osterie, aperte in luoghi normalmente chiusi e con menù
particolari: dallo stufè dell'Ustereia l'Azdira ai sapori d'autunno (funghi e selvaggina) della Vecchia
Cantina e poi la Cicala, il Sapori della Musica, Una Penna per la Scuola, Bere Bagnacavallo, l'osteria
delle Cappuccine, L'Arcangelo e Mucho Gusto. Infine gli spettacoli, soprattutto musicali con un
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25 settembre 2014
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programma di sacra nelle chiese e altri in piazza Nuova, ma soprattutto i grandi eventi di piazza della
Libertà, a cominciare dal sofisticato concept sull'Iliade «Penelope», di Eloisa Atti, da non perdere
giovedì 25. Venerdì 26 spazio al jazz dei Four Brothers, mentre il concerto di maggiore richiamo sarà
comunque quello di Giuliano Palma, sabato 27 con il suo Old Boy tour (concerto offerto da Edison
Stoccaggio Spa). Domenica 28 sfilata degli acconciatori di Cna e Confartigianato e lunedì 29 chiusura
col botto con Filippo Graziani.
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25 anni dell' oasi Podere Pantaleone: una mostra
celebra l' anniversario
Venticinque anni fa veniva istituita l' Area di
Riequilibrio Ecologico Podere Pantaleone,
divenuta nel 2006 anche Sito di Importanza
Comunitaria e una tra le piccole oasi meglio
conosciute in regione per la sua ricchezza in
biodiversità. Per festeggiare questo importante
anniversario l' Amministrazione comunale di
Bagnacavallo, i n c o l l a b o r a z i o n e c o n l '
associazione Lestes che gestisce l' oasi, ha
allestito nell' atrio di Palazzo Vecchio, in
piazza della Libertà, la mostra I Pavlèna e il
Podere Pantaleone con foto, documenti,
oggetti che documentano la storia dell' oasi e
dei vecchi proprietari (la famiglia Pirazzoli detti
"Pavlèna") svelando anche divertenti aneddoti.
La mostra è aperta fino al 12 ottobre nei
seguenti orari: feriali dal lunedì al sabato: dalle
8 alle 13.30 (martedì e giovedì anche 14:30 ­
17.30, sabato anche 15 ­ 18.30); festivi dalle
10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30; giovedì e
venerdì anche dalle 20 alle 23; 27, 28 e 29
settembre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 23.
Sempre nell' ambito del 25° anniversario
riprendono sabato le visite guidate autunnali,
dopo il grande successo di "Natura nella
Notte" le visite primaverili (al loro sedicesimo
anno) e con oltre 1200 persone partecipanti.
Per l' occasione sono organizzate le visite
guidate "Un Podere d' argento", con rinfresco a base di frutta, vini tipici locali e dolciumi. Nel corso della
visita ci si potrà immergere nella natura alla scoperta delle antiche piantate con alberi secolari, del
particolare stagno delle libellule privo di zanzare (con laboratorio direttamente sul posto), dei suoni,
sapori e profumi dell' oasi (assaggeremo i frutti spontanei di stagione), tra una moltitudine di animali. Le
visite durano un' ora e mezza circa e si concludono con un omaggio della guida ai partecipanti. Le visite
"Un Podere d' Argento" si terranno sabato dalle 15, domenica e domenica 5 ottobre dalle 10.30. Durata
un' ora e mezza. Partecipazione gratuita. Ritrovo all' entrata del Pantaleone. Per gruppi numerosi è
consigliata la prenotazione. Nel medesimo periodo si svolgeranno le collaudate visite "Il Vino dal Bosco
alla Cantina". Visite guidate nell' oasi Podere Pantaleone sulle tracce delle storiche coltivazioni della
vite. Successivo trasferimento in azienda vitivinicola locale dove è stato ritrovato un antico vitigno
romano e per visitare i vigneti e assistere alla vendemmia. Si svolgeranno degustazioni di cantina di vini
tipici e passiti particolari, accompagnati da prodotti del territorio. Per i bambini succhi e frutta. "Il Vino
dal Bosco alla Cantina" si terrà: sabato dalle 10.30, domenica, sabato 4 ottobre e domenica 5 ottobre
dalle 15; durata circa 2 ore e mezza. Partecipazione gratuita. Ritrovo all' entrata del Pantaleone.
Prenotazione obbligatoria all' Ufficio Informazioni Turistiche della Bassa Romagna. IL PODERE
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24 settembre 2014
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PANTALEONE L' oasi naturalistica, situata nelle immediate vicinanze del centro storico di
Bagnacavallo, lungo la via omonima, negli anni è divenuta luogo ideale per conservare e osservare una
moltitudine di specie selvatiche rare di piante, fiori e animali. Ospita un grande campo di grano con oltre
25 fiori tipici dei vecchi seminativi come fiordaliso, specchio di Venere, gittaione, damigella scapigliata,
speronella. Accanto a una gran varietà di arbusti sono poi presenti alberi di notevoli dimensioni e
secolari. Si possono inoltre osservare animali di ogni tipo: il Podere ospita infatti numerosi anfibi, rettili,
uccelli e mammiferi, e una moltitudine di insetti come molte libellule facili da avvistare fino a novembre
nello stagno a loro dedicato. Le numerose realizzazioni che negli ultimi anni hanno arricchito il Podere
rendono le visite ancora più piacevoli, soprattutto per i più piccoli. Il Pantaleone rimane aperto la
domenica e nei giorni festivi (lunedì 29 settembre compreso, festa del patrono San Michele di
Bagnacavallo) dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito. È possibile effettuare visite guidate su
appuntamento anche in altri giorni.
Redazione
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24 settembre 2014
Ravenna Today
Web
Appuntamento alla Rocca di Bagnara con "Degusto
con Gusto"
Torna, alla sua VII edizione, Degusto con
Gusto la rassegna che unisce il buon bere al
buon cibo. Un inedito scenario come la Rocca
d i Bagnara di Romagna ospiterà i migliori
prodotti italiani, presentati anche quest' anno
in un doppio appuntamento. Giovedì e venerdì
si terrà, infatti, Degusto con Gusto Wine,
dedicato ai migliori vini romagnoli ed italiani,
proposti anche in esclusive versioni d' annata.
Il 2 ed il 3 ottobre, invece, ai calici si
sostituiranno i boccali colmi per Degusto con
Gusto Birra, la due giorni che propone la più
ricca selezione di birrifici artigianali. Grazie
alla collaborazione della Locanda di Bagnara
ogni appuntamento sarà arricchito da
preparazioni gastronomiche; ai vini saranno
infatti abbinati le creazioni dello chef Mirko
Rocca, mentre per le birre sarà proposta la
tipicità culinaria del Tirolo. Ai banchi d'
assaggio, i degustatori saranno seguiti e
consigliati dai sommelier di AIS Romagna,
organizzatrice dell' evento e sua promotrice
insieme al Comune e alla Pro Loco di
Bagnara. Le serate avranno inizio alle ore
18:30 ed il ticket d' ingresso per la serata Wine
avrà il costo di 15 euro (13 euro per i soci AIS
e Slow Food) comprensivi di tasca, calice,
degustazioni libere e finger food; per
partecipare a Degusto con Gusto Birra, invece, si potrà accedere con il biglietto da 7 euro, comprensivo
di tasca e calice ufficiale I.S.O. Con solo euro per tipologia sarà poi possibile degustare le birre in
esposizione. Il programma completo e l' elenco delle aziende partecipanti è disponibile on­line, sul sito
www.degustocongusto.it.
Redazione
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24 settembre 2014
Ravenna Today
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Lagotti e San Bernardo, oltre 400 cani al raduno di
Villa Morsiani
Questo fine settimana a Bagnara di Romagna
si terrà il più grande evento cinofilo realizzato
da un privato a livello regionale: da venerdì a
domenica a villa Morsiani saranno ospitati oltre
400 cani delle razze Lagotto romagnolo e San
Bernardo. L' iniziativa è organizzata dal
bagnarese Giovanni Morsiani per celebrare il
75° anniversario dalla fondazione del proprio
allevamento di cani San Bernardo (1939­
2014), oggi il più antico del mondo in attività.
Giovanni Morsiani è inoltre una delle massime
autorità in campo mondiale per quanto
riguarda i Lagotti: è infatti presidente del Club
Italiano Lagotti e dell' Unione mondiale dei
Club del Lagotto, che raduna 63 club da
altrettanti Paesi. Villa Morsiani, con il suo
giardino secolare, si offre come sfondo ideale
per la manifestazione, alla quale presenzierà
anche Rafael de Santiago, presidente della
FCI, la Federazione Cinologica Internazionale,
che da Porto Rico sarà per la prima volta in
Romagna. La Villa è sede inoltre della
Fondazione internazionale "Antonio Morsiani"
di studi sul cane: una dependance ospita infatti
un museo dedicato ai cani e una biblioteca
cinofilia con oltre 3000 volumi dal '700 ad oggi.
La giornata di venerdì sarà dedicata al
Lagotto, unica e antichissima razza
ufficialmente riconosciuta della Romagna, che ha fatto la sua fortuna grazie alle sue doti nella cerca del
tartufo. Al raduno sono quasi 200 i Lagotti iscritti, provenienti da 22 nazioni. Al termine della prova di
bellezza, alle 16.30, inizierà il convegno dedicato al Lagotto: interverranno Giovanni Morsiani, per
parlare della morfologia della razza, e il vice presidente del Club Italiano Lagotto Paolo Alessandrini,
per parlare della cerca del tartufo. Sabato si continuerà con la prova di bellezza per i lagotti, mentre la
giornata di domenica sarà divisa in due: una prova di cerca al tartufo a Santa Maria in Purocielo, nel
brisighellese, sempre per Lagotti, e il raduno di San Bernardo a Villa Morsiani, con oltre 100 cani iscritti.
L' iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna.
Redazione
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24 settembre 2014
Ravenna Today
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Tentano di rubare un rimorchio per camion: catturati
quattro malviventi
Il rimorchio si trovava parcheggiato in un campo agricolo in via Coronella. Approfittando
del buio, hanno tentato di agganciarlo ad un altro mezzo pesante.
Bloccati mentre stavano cercando di caricare
su un altro mezzo pesante un rimorchio.
Quattro italiani, tra i 34 ed i 59 anni, sono stati
arrestati dai Carabinieri di Massa Lombarda,
con la collaborazione dei colleghi di Conselice
e Sesto Imolese, per tentato furto aggravato.
Gli uomini dell' Arma hanno bloccato i
malviventi dopo aver ricevuto una
segnalazione al 112. Il rimorchio si trovava
parcheggiato in un campo agricolo in via
Coronella. Approfittando del buio, hanno
tentato di agganciarlo ad un altro mezzo
pesante. Braccati dai militari, non hanno
opposto resistenza, venendo immediatamente
bloccati ed arrestati. Mercoledì sono comparsi
davanti al giudice per il processo per
direttissima.
Redazione
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24 settembre 2014
Ravenna Today
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Circondato dall' affetto dei suoi cari: Giuseppe Biffi
festeggia 104 anni
Nato il 24 settembre 1910 a Ca' di Lugo, in via Lunga. All' età di 5 anni si è trasferito con
la famiglia a Sant' Agata sul Santerno e a 15 anni a San Potito, dove vive ancora oggi
con il figlio Francesco e la nuora Tiziana.
Giuseppe Biffi taglia il traguardo dei 104 anni.
Circondato dall' affetto dei suoi cari, Biffi ha
festeggiato mercoledì mattina il compleanno.
L' ultracentenario ha anche ricevuto inoltre la
visita del sindaco di Lugo Davide Ranalli, che
ha portato i suoi auguri, quelli dell'
Amministrazione comunale e della
cittadinanza. Nato il 24 settembre 1910 a Ca'
d i Lugo, in via Lunga. All' età di 5 anni si è
trasferito con la famiglia a Sant' Agata s u l
Santerno e a 15 anni a San Potito, dove vive
ancora oggi con il figlio Francesco e la nuora
Tiziana. Proveniente da una famiglia
contadina, ha passato la vita lavorando nei
campi. Ha due figli, Luisa e Francesco, tre
nipoti e un pronipote. Giuseppe, sebbene
costretto alla sedia a rotelle, gode ancora di
buona salute.
Redazione
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24 settembre 2014
Ravenna Today
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Edison compie 130 anni: festa con Giuliano Palma e
apertura della centrale di Bagnacavallo
In occasione di questa due giorni di apertura della centrale di stoccaggio del gas e in
collaborazione con il Comune di Bagnacavallo per la Festa di San Michele, Giuliano
Palma farà tappa a Bagnacavallo.
In occasione dei 130 anni di Edison, la più
antica società europea nel settore dell'
energia, Edison Stoccaggio, società del
Gruppo dedicata all' attività di stoccaggio del
gas naturale, apre i propri impianti per le visite
guidate al pubblico . In particolare, sabato e
domenica, sarà aperta la Centrale San Potito e
Cotignola (Via Chiusa, 56 a Bagnacavallo) con
la possibilità alla cittadinanza di visitare l'
impianto dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 14
alle 18. L' ingresso è libero e gratuito. Si
consiglia la registrazione al Numero Verde 800
598 236. "Siamo convinti che iniziative come l'
apertura degli impianti alle visite della
cittadinanza siano un momento di condivisione
importante ­ dichiara Gaetano Annunziata,
Responsabile Operations di Edison
Stoccaggio ­. Un' occasione di informazione
molto utile per illustrare a tutti i visitatori il
funzionamento degli impianti, la sicurezza di
queste installazioni, il ruolo strategico dello
stoccaggio del gas naturale e gli sforzi che
compiamo quotidianamente per la sostenibilità
ambientale. Siamo certi che questa
manifestazione sarà accolta positivamente dai
cittadini che vorranno venire a conoscere la
nostra attività da vicino." In occasione di
questa due giorni di apertura della centrale di
stoccaggio del gas e in collaborazione con il Comune di Bagnacavallo per la Festa di San Michele,
Giuliano Palma farà tappa a Bagnacavallo : l' appuntamento è per sabato alle ore 21.30 in Piazza
Libertà. Dopo la partecipazione al 64° Festival di Sanremo, Giuliano Palma, che ha dato il via alla sua
lunga carriera musicale con i Casino Royale per poi scegliere la vita da solista, torna nelle piazze
italiane con il nuovo tour Old Boy, pronto a far ballare tutto il pubblico, con un sound che attraversa l'
R&B, il Soul e il Rock Soul. Alla Centrale San Potito e Cotignola di Edison Stoccaggio sarà allestita la
Mostra fotografica "Pionieri" che racconta la storia di Edison a partire dalla sua fondazione nel 1884
attraverso immagini del passato e del presente, in un percorso fatto di primati tecnologici e crescita dell'
intero Paese. Obiettivo della mostra è ricordare visioni, realizzazioni, tecniche e persone, restituirle alla
memoria collettiva con la consapevolezza di quanto è stato realizzato: una lunga storia di pionierismo,
imprenditorialità, fatti, successi, innovazione e progresso al servizio dello sviluppo dell' Italia. Ai più
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24 settembre 2014
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giovani saranno dedicati dei laboratori didattici. Annuncio promozionale L' evento sarà anche sui social
network. Su Facebook tutti potranno vedere le fotografie delle giornate in centrale. Inoltre, i visitatori
potranno anche inviare le proprie fotografie e racconti della giornata a [email protected] per
essere poi pubblicati sulla pagina www.facebook.com/EdisonS.p.a. In diretta su Twitter @EdisonNews i
momenti più emozionanti minuto dopo minuto usando l' hashtag #Edisonporteaperte. Sul canale
Youtube www.youtube.com/edisonchannel ci saranno infine i video conclusivi delle giornate.
Redazione
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24 settembre 2014
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"Con il Lobio nel cuore...": venerdì la quarta edizione
del Memorial Lobietti
Il costo del biglietto é di 10 euro e l' incasso verrà devoluto all' associazione Il Mosaico
di Ravenna che si occupa della cura a casa di bambini affetti da gravi patologie.
Venerdì il PalaBanca di Romagna di Lugo
ospiterà la quarta edizione del Trofeo Glomex,
Memorial Lobietti "Con il Lobio nel cuore..." di
volley maschile. Si tratta della prima
amichevole ufficiale della Cmc Ravenna che
affronterà alle 20.30 la Tonazzo in un anticipo
della prossima serie A1. Roberto Lobietti,
indimenticato tecnico ravennate, scomparso
nel gennaio del 2011 dopo aver combattuto
aspramente contro un male incurabile, ha
legato indissolubilmente il suo nome con la
Foris Index Cm Glomex Conselice e l' Involley
Lugo che organizzano la manifestazione come
responsabile del settore giovanile che ha
espresso diversi atleti interessanti sotto la sua
gestione, tra cui anche Fabio Ricci, centrale
della Cmc e campione Europeo e bronzo
Mondiale juniores con la maglia azzurra e
presente oggi per una testimonianza della sua
esperienza come allievo di Lobietti. Hanno
ricordato la figura di Roberto Lobietti Il team
manager della Cmc Ravenna Stefano
Margutti, suo compagno di squadra, di
allenamenti e anche grande amico dai tempi
delle giovanili fino a ritrovarsi nel mondo del
volley ravennate nell' ultimo anno di vita di
Lobietti, Francesco Bertozzi, presidente del
Lugo Pallavolo che per primo scelse di
affidare la panchina della squadra di B1 maschile ad un giovanissimo Lobietti, intuendo e qualità e
capacità e Marta Carnevali, moglie di Roberto Lobietti, che ha parlato dell' amore del marito per il
volley. Giovanni Mingazzini, presidente del comitato provinciale di Ravenna della Fipav, ha auspicato
che nel ricordo di Lobietti aumenti negli aspiranti allenatori della provincia la voglia di imparare e di
formarsi per poter insegnare il volley ai giovani allievi e il Gm della Cmc Beppe Cormio che ha ricordato
le cene parlando di volley con l' allenatore lughese. Il costo del biglietto é di 10 euro e l' incasso verrà
devoluto all' associazione Il Mosaico di Ravenna che si occupa della cura a casa di bambini affetti da
gravi patologie.
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24 settembre 2014
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Anche Russi aderisce alla Settimana Mondiale dell'
Allattamento al Seno
L' iniziativa è promossa dai Comuni della provincia di Ravenna, dai Centri per le
famiglie, dall' Ausl della Romagna­Ravenna, dalle associazioni di volontariato del
territorio ed è rivolta a tutte le mamme e a tutti gli amici del latte materno.
Anche il Comune di Russi partecipa alla
promozione della Settimana Mondiale dell'
Allattamento al Seno, che si svolgerà da
martedì 30 settembre a martedì 7 ottobre
2014, con l' allestimento di un banchetto
informativo all' interno del mercato cittadino di
martedì 30 settembre. Il tema della Settimana
Mondiale dell' Allattamento al Seno è lanciato
dalla World Alliance for Breastfeeding Action
ossia Alleanza mondiale per interventi a favore
dell' allattamento, un' alleanza globale di
individui, reti ed organizzazioni che
proteggono, promuovono e sostengono l'
allattamento al seno, basata sulla
Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia
Globale per l' Alimentazione dei Neonati e dei
Bambini dell' Organizzazione Mondiale della
Sanità e dell' Unicef. L' iniziativa è promossa
dai Comuni della provincia di Ravenna, dai
Centri per le famiglie, dall' Ausl della
Romagna­Ravenna, dalle associazioni di
volontariato del territorio ed è rivolta a tutte le
mamme e a tutti gli amici del latte materno.
Per informazioni, è possibile contattare il
Centro per le famiglie dell' Unione dei Comuni
della Bassa Romagna, a Lugo in viale Europa
128, telefono 0545 38397 oppure 366
6 1 5 6 3 0 6 , e m a i l
[email protected].
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24 settembre 2014
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Al via la stagione sportiva della Virtus Ravenna FC
Ancora più stretta sarà quest' anno la
collaborazione con lo staff tecnico della prima
squadra Sono pronti ai blocchi di partenza i
giovani atleti di Virtus Ravenna FC, la società
che rappresenta il rinnovato vivaio della prima
squadra di calcio cittadina. Con oltre 130
ragazzi tesserati per la stagione corrente, la
società presieduta da Luca Minardi (già
impegnato nella felice esperienza della
ravennate Polisportiva Compagnia dell'
Albero) può dire oggi di aver recuperato molto
del terreno perduto nel corso della precedente
gestione. "Nel luglio 2012, all' atto dell'
impegno preso da Virtus con la prima squadra
e l' Amministrazione comunale ­ spiega la
società ­ era rimasto un solo ragazzo iscritto;
un' unica squadra Esordienti era stata formata
per ripartire e su di essa si è basata la
ricostruzione: 4 erano ad agosto 2013 e 6 sono
quest' anno, raggiungendo l' obiettivo di
completare la rosa con una squadra per
ognuna delle annate dal '98 al 2003. A
scendere in campo per la stagione sportiva
2014­2015 questo weekend saranno gli Allievi
'98 che, dopo il primato ottenuto lo scorso
anno nel campionato interprovinciale,
sicuramente affronteranno la nuova stagione
pensando al passaggio nella Juniores del
Ravenna FC che li attende il prossimo anno. Anche gli Allievi '99 partono con una bella eredità, capofila
del girone e titolari della Coppa Disciplina nella scorsa stagione, a testimonianza di una buona
preparazione sotto il profilo tecnico ed anche di una riconosciuta maturità in campo. Ci sono poi i
Giovanissimi 2001, il primo nucleo su cui ha gettato le basi la nuova dirigenza nell' estate 2012 e che
negli anni è stato via via confermato. Completano il quadro delle squadre iscritte, i Giovanissimi 2000 e
gli Esordienti 2002 e 2003, in queste settimane ancora alle prese con la preparazione, in attesa di
cominciare i rispettivi campionati ad ottobre". "La nostra vocazione e gli obiettivi condivisi e concordati
con Ravenna FC sono quelli di alimentare nell' immediato futuro l' organico della prima squadra
cittadina, e la nostra ambizione è di farlo con giovani atleti di qualità sia tecnica che umana ­ afferma
Luca Minardi, presidente Virtus Ravenna FC ­ Il cammino che abbiamo intrapreso due anni fa è ancora
in corso, ma credo che siamo riusciti a conquistarci sul campo la fiducia delle famiglie, dei ragazzi e
degli addetti ai lavori. E a proposito di riconoscibilità e supporto in questo cammino, ricordo sempre il
grande significato e valore che ha la costituzione del progetto Franchigia Ravenna Football che in un
anno ha aggregato 10 società sportive cittadine per un totale di oltre 800 ragazzi, i quali oltre a
condividere momenti di crescita e confronto, rappresentano anche la base più largamente intesa di un
gruppo che potrà ambire, nei casi di eccellenza, a indossare la casacca di Virtus Ravenna FC. Insieme
ci stiamo impegnando per far crescere l' intero movimento del calcio giovanile in città inteso nel suo
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24 settembre 2014
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complesso, abbandonando vecchi schemi di difesa dei particolarismi, ripensando il nostro ruolo, il
nostro modo di educare attraverso lo sport e di gestire le nostre organizzazioni sportive, anche facendo
accordi congiunti con fornitori e partner per ottimizzare risorse e servizi che possano permettere una
continuità e sopravvivenza a tutte le società che si trovano oggi a confrontarsi con la crisi economica
diffusa". La Franchigia, che ha nella Virtus Ravenna la propria capofila, comprende oggi Compagnia
dell' Albero, Cral Mattei, Endas Monti, Fornace Zarattini, Coyotes Piangipane, Lido Adriano, Polisportiva
Porto Fuori Calcio, Sant' Alberto e Santerno. "Nel corso di questa stagione le squadre della Virtus
coinvolgeranno le 'sorelle' della franchigia anche portando la propria attività sportiva all' interno delle
loro strutture ­ continua la società ­ contribuendo a rinsaldare i rapporti fra le società e creando momenti
di attività condivisa. Nello specifico, i Giovanissimi 2000 si alleneranno a Fornace Zarattini e
giocheranno le gare casalinghe a Santerno; i Giovanissimi 2001 si alleneranno al campo "Perdisa" del
Cral Mattei, gli Esordienti 2002 giocheranno nel centro sportivo della Polisportiva Reno Sant' Alberto,
mentre per la preparazione saranno ospitati negli impianti della Compagnia dell' Albero, gli stessi che
accoglieranno le partite casalinghe degli Esordienti 2003 (che invece si alleneranno nell' antistadio del
"Benelli"). Sarà infine il centro sportivo Gallery, gestito direttamente da Virtus Ravenna FC, ad ospitare
le gare dei Giovanissimi 2001 e gli allenamenti degli Allievi ('98 e '99), che giocheranno invece le loro
partite casalinghe a Glorie di Bagnacavallo, sede dell' attività proprio della prima squadra. Sempre più
si sta affermando anche all' interno degli addetti ai lavori il progetto tecnico della Virtus, che quest' anno
ha potuto ampliare con riconosciuti operatori il proprio staff, oggi composto da circa 20 persone tra
allenatori, dirigenti, accompagnatori, preparatori ed assistenti. Tanti gli ingressi su questo fronte nel
corso dell' estate: tra gli altri, Massimo Paciotti (allenatore degli Allievi '98, già alla guida del Russi in
serie B), Daniele Bovo (custode fino allo scorso anno della porta del Ravenna FC ed ora preparatore
dei portieri per Allievi e Giovanissimi), Alessandro Zauli (posto alla guida dei Giovanissimi 2001),
Riccardo Minguzzi (Giovanissimi 2000), Andrea Cimatti (preparatore atletico degli Allievi '98 e dei
Giovanissimi), Fabio Cacciatore ed Alessandro Speranza, preparatori dei portieri per gli Esordienti (in
allegato l' organigramma tecnico completo di Virtus Ravenna FC per la stagione sportiva 2014/2015).
Ancora più stretta sarà quest' anno la collaborazione tra Virtus Ravenna FC e lo staff tecnico del
Ravenna FC, che osserveranno le giovani leve giallorosse in prospettiva per le future stagioni della
prima squadra. Già lo scorso anno un paio di Allievi della Virtus avevano attirato l' interesse di
osservatori di qualche società professionistica di primo livello, a conferma della bontà del progetto
tecnico della società. Allo stesso tempo, per mettersi alla prova e misurare il proprio tasso tecnico,
Virtus Ravenna FC nel corso della stagione ha in programma partite amichevoli con i pari età di
squadre professionistiche delle serie maggiori, oltre che con quelli di società romagnole come Cesena
e Forlì, alle quali si aggiungeranno attività congiunte con gli Juniores del Ravenna".
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24 settembre 2014
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Sorpresi mentre tentavano di rubare un rimorchio,
arrestati
In quattro cercavano di caricarlo su un altro
mezzo pesante I Carabinieri della Stazione di
Massa Lombarda, in collaborazione con quelli
di Conselice e Sesto Imolese, hanno tratto in
arresto per "tentato furto aggravato" quattro
persone di nazionalità italiana con età
compresa fra i 34 e i 59 anni, sorpresi, a
seguito di segnalazione di allarme pervenuta
al 112, mentre cercavano di caricare su un
altro mezzo pesante un rimorchio, al momento
parcheggiato in un campo agricolo della via
Coronella di Massa Lombarda, a confine con il
territorio del comune di Imola. Nella
circostanza i quattro, che non hanno avuto la
possibilità di fuggire o di opporre resistenza,
sono stati immediatamente bloccati, tratti in
arresto e messi a disposizione dell' Autorità
Giudiziaria di Ravenna per la convalida dell'
arresto e l' eventuale giudizio direttissimo
previsti per la giornata odierna.
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24 settembre 2014
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A Bagnara oltre 400 cani per il più grande raduno
privato della regione
Dal 26 al 28 settembre Questo fine settimana a
Bagnara di Romagna si terrà il più grande
evento cinofilo realizzato da un privato a livello
regionale: da venerdì 26 a domenica 28
settembre a villa Morsiani saranno ospitati
oltre 400 cani delle razze Lagotto romagnolo e
San Bernardo. "L' iniziativa è organizzata dal
bagnarese Giovanni Morsiani per celebrare il
75° anniversario dalla fondazione del proprio
allevamento di cani San Bernardo (1939­
2014), oggi il più antico del mondo in attività­
s p i e g a i l C o m u n e d i Bagnara ­ Giovanni
Morsiani è inoltre una delle massime autorità
in campo mondiale per quanto riguarda i
Lagotti: è infatti presidente del Club Italiano
Lagotti e dell' Unione mondiale dei Club del
Lagotto, che raduna 63 club da altrettanti
Paesi. Villa Morsiani, con il suo giardino
secolare, si offre come sfondo ideale per la
manifestazione, alla quale presenzierà anche
Rafael de Santiago, presidente della FCI, la
Federazione Cinologica Internazionale, che da
Porto Rico sarà per la prima volta in
Romagna. La Villa è sede inoltre della
Fondazione internazionale "Antonio Morsiani"
di studi sul cane: una dependance ospita infatti
un museo dedicato ai cani e una biblioteca
cinofilia con oltre 3000 volumi dal '700 ad oggi.
La giornata di venerdì sarà dedicata al Lagotto, unica e antichissima razza ufficialmente riconosciuta
della Romagna, che ha fatto la sua fortuna grazie alle sue doti nella cerca del tartufo. Al raduno sono
quasi 200 i Lagotti iscritti, provenienti da 22 nazioni. Al termine della prova di bellezza, alle 16.30,
inizierà il convegno dedicato al Lagotto: interverranno Giovanni Morsiani, per parlare della morfologia
della razza, e il vice presidente del Club Italiano Lagotto Paolo Alessandrini, per parlare della cerca del
tartufo. Sabato si continuerà con la prova di bellezza per i lagotti, mentre la giornata di domenica sarà
divisa in due: una prova di cerca al tartufo a Santa Maria in Purocielo, nel brisighellese, sempre per
Lagotti, e il raduno di San Bernardo a Villa Morsiani, con oltre 100 cani iscritti". L' iniziativa gode del
patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna.
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A Bagnara oltre 400 cani per il più grande raduno
privato della regione
Tutto pronto per il lancio del nuovo
'melafonino' Conto alla rovescia per l' uscita
del nuovo Iphone 6 targato Apple. Più ampio e
sottile della versione precedente, il nuovo
melafonino si presenta come "un insieme di
alluminio anodizzato, acciaio inossidabile e
vetro tanto bello da vedere quanto da tenere in
mano" come spiega l' azienda nata dall' estro
creativo di Steve Jobs. Anche Ravenna intanto
si prepara alla notte bianca in vista del lancio
ufficiale, prevista a cavallo tra il 25 e 26
settembre. Dalle 23 di giovedì sera fino all' una
di venerdì sarà possibile acquistare il nuovo
Iphone nel negozio Vodafone in via IV
Novembre a Ravenna, dove saranno
presentate le nuove versioni 6 e 6 Plus. Per l'
occasione sarà allestito anche un piccolo
buffet per i clienti.
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Primarie del centrosinistra a Bagnacavallo
Come e dove votare In occasione delle
primarie del centrosinistra del 28 settembre,
finalizzate alla scelta del candidato presidente
della Regione Emilia ­ Romagna, il Comune di
Bagnacavallo comunica alcune informazioni
necessarie ai fini del voto. "Si vota dalle 0re
8:00 alle ore 20:00 di domenica 28 settembre
nei seggi che verranno allestiti in tutto il
territorio comunale ­ spiega l' amministrazione
­ Questi i seggi: Seggio 1 ­ Bagnacavallo
Centro ­ Gazebo presso supermercato
CONAD Fonti di Tiberio (Sezioni elettorali
1,2,3,4,5,6,7,8,9 e 10 di Boncellino) Seggio 2 ­
Villanova ­ Sede del PD in via Allegri 2
(Sezioni elettorali 12,13,14) Seggio 3 ­ Glorie ­
Sede del PD in via Reale (Sezioni elettorali
15,16) Seggio 4 ­ Rossetta ­ Centro civico
presso area sportiva, via Traversa Rossetta
(Sezioni elettorali 17 e n.8 di Fusignano)
Seggio 5 ­ Traversara ­ Centro civico ­ SI
VOTA DALLE ORE 8 ALLE ORE 13. POI SI
PUO' VOTARE AL SEGGIO DI
BAGNACAVALLO (Sezione elettorale 11)
Seggio 6 ­ Villa Prati ­ Cà di Pré ­ SI VOTA
DALLE ORE 8 ALLE ORE 13. POI SI PUO'
VOTARE AL SEGGIO DI BAGNACAVALLO
(Sezione elettorale 19) Seggio 7 ­ Masiera ­
Centro civico ­ SI VOTA DALLE ORE 8 ALLE
ORE 13. POI SI PUO' VOTARE AL SEGGIO DI BAGNACAVALLO (Sezione elettorale 18) Per votare
occorre presentarsi al seggio con un documento d' identità, registrarsi nell' Albo degli elettori del
centrosinistra e versare almeno 2 euro". "Il 28 settembre ­ continua il Comune ­ possono votare le
cittadine e i cittadini italiani e stranieri residenti nel territorio regionale, e i 'fuori­sede' che studiano o
lavorano nel territorio, che abbiano compiuto il 16mo anno di età. Le cittadine e i cittadini dell' Unione
Europea, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i 'fuori sede'
(studenti e lavoratori) per partecipare alle Primarie devono pre­registrarsi contattando il numero
0544/281611 entro il 25 settembre". Maggiori informazioni sul sito: www.ilpresidentelosceglitu.it.
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Ha 102 anni, ma non rinuncia a letture, hobby e
serate in pizzeria
Il compleanno dell' energica nonna Adriana
Bonaguri è stato festeggiato dalla famiglia e
dal sindaco Davide Ranalli. Sono 102 le
candeline sulla torta della signora Adriana
Bonaguri che ha festeggiato ieri in compagnia
della famiglia e del sindaco Davide Ranalli,
che le ha portato gli auguri di tutta l'
Amministrazione comunale e della
cittadinanza, insieme a una pergamena
ricordo. Il ragguardevole traguardo è stato
raggiunto il 13 settembre, mentre la piccola
festa si è svolta ieri, martedì 23 settembre.
Nata a Forlì nel 1912, Adriana si trasferisce a
Lugo in giovane età e sposa Paolo Mazzolani.
Diventa ben presto mamma di quattro figli: le
tre figlie Alverosa, Mirella e Marisa e il figlio
Gino, pluripremiato campione di bicicletta che
però muore in un incidente a soli 24 anni. Oggi
Adriana, alla sua centoduesima primavera, è
capostipite di una progenie di cinque
generazioni; nel marzo 2013 è infatti diventata
trisavola con la nascita di Elia. Durante le sue
giornate, Adriana ama leggere i quotidiani,
disegnare e giocare a carte e uscire di tanto in
tanto, sia per andare a mangiare una pizza
con la figlia Marisa, con la quale vive, oppure
semplicemente per fare un giro in città.
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Il Resto del Carlino Ravenna
LA STORIA POSITIVA CLAUDIA E FILIPPO HANNO DECISO DI AVVIARE UN BAR
RISTORANTE.
«Non avevamo lavoro e ce lo siamo creato»
CLAUDIA BALDINI e il suo socio, Filippo
Barisani, hanno deciso di avviare un bar
ristorante in centro a Bagnacavallo. Una scelta
controcorrente, visti i tempi e le difficoltà che si
registrano in tutti i settori. Hanno aperto ieri
sera, anche se, dicono i titolari, si tratta solo di
un' apertura temporanea.
Claudia, la vostra è una scelta coraggiosa.
Siete preoccupati?
«Sappiamo che il momento è difficile.
Ma abbiamo avuto un' opportunità e abbiamo
deciso di coglierla: se non lo avessimo fatto
ora non avremmo potuto farlo più».
Quanti anni avete? «Io 34, il mio socio 38.
Abbiamo l' età giusta e siamo pieni di
energia».
Prima di cosa vi occupavate?
Veniamo entrambi da un periodo di
disoccupazione e abbiamo deciso che il lavoro
sarebbe stato meno complicato crearselo che
cercarlo. Così ci siamo rimboccati le maniche.
Io vengo comunque dal settore della
ristorazione, anche se in campo
amministrativo».
Definisce questa apertura temporanea.
Perché? «Abbiamo aperto adesso perché volevamo esserci in occasione della Sagra di San Michele a
Bagnacavallo che si svolge in questi giorni. Poi chiuderemo nuovamente».
Allora a quando l' inaugurazione 'vera'?
«Dobbiamo finire gli ultimi lavoretti, poi saremo pronti definitivamente. Speriamo di riaprire verso metà,
fine ottobre».
Perché il nome Agorà?
«Ci piacerebbe che questo posto diventasse un reale luogo di aggregazione per le persone di
Bagnacavallo, e non solo. Il locale è molto grande, c' è il ristorante, il bar, il cortile, la sala biliardo.
Abbiamo tanti progetti perché vengano vissuti tutti gli spazi».
Che tipo di progetti? «Pensiamo a serate musicali, incontri letterari, letture e a molto altro. E poi niente
'macchinette', vogliamo che questo locale diventi un' Agorà nel vero senso della parola».
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Il Resto del Carlino Ravenna
A BAGNACAVALLO INIZIA LA FESTA DI SAN
MICHELE
I n i z i a q u e s t a s e r a a Bagnacavallo l a
tradizionale Festa di San Michele.
L' apertura è prevista alle 21 in piazza della
Libertà, dove alle 21.30 ci sarà il concerto di
Eloisa Atti; alle 21 in piazza Nuova la
commedia "Un viaz a l' arversa" e alle 20.30 in
San Michele concerto del coro di Nitida Stella.
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L' IMPIANTO DI EDISON SI ESTENDE SU 52 CHILOMETRI QUADRATI.
E' in rodaggio la centrale di stoccaggio gas di San
Potito
Avrà una capacità di 900 milioni di metri cubi di metano.
LA CENTRALE di stoccaggio gas di San
Potito­Cotignola è il più moderno degli impianti
di Edison Stoccaggio presente sul suolo
nazionale. E' il dato emerso ieri nel corso della
presentazione dell' iniziativa in programma
sabato e domenica prossimi, 26 e 27
settembre, quando ci sarà la maninifestazione
'Porte aperte'. Costato «un po' meno di 200
milioni di euro ­ ha spiegato Gaetano
Annunziata, responsabile operation di 'Edison
stoccaggio' ­ si estende su una superficie di
quasi 52 chilometri quadrati ed è costituito da
19 pozzi, di cui 11 attivi, attraverso i quali il
gas viene immesso o erogato dal giacimento
ad una profondità di circa 1.000 metri per
quello di Cotignola e di 1.800 per quello di San
Potito».
L' impianto è attualmente in fase di
avviamento. Al termine di questa fase, fra
qualche mese, avrà una capacità massima di
circa 900 milioni di metri cubi di gas naturale.
«La fortuna di questo tipo di impianti ­ ha
proseguito ­ è che non è un problema fermarli.
I sistemi di sicurezza sono indipendenti. L'
impianto si ferma immediatamente in presenza di qualsiasi tipo di anomalia, sia essa una emergenza
oppure no. Pertanto il livello di sicurezza è massimo».
NEL PROSSIMO week end quindi, ci saranno 'Porte aperte' alla centrale di stoccaggio di San Potito e
Cotignola dove la Edison accoglierà a braccia aperte chiunque voglia, per semplice curiosità o
interesse professionale, visitare il sito aperto nel 2013 in via Chiusa 56 a Bagnacavallo. Sabato 27 e
domenica 28, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18 l' impianto sarà a disposizione del pubblico nell'
ambito dell' iniziativa "Al cuore dell' energia. Un viaggio alla scoperta degli impianti Edison" organizzata
in occasione dei 130 anni di Edison GLI operatori guideranno gli ospiti nel percorso di 45 minuti utile a
illustrare ogni fase dello stoccaggio. Per evitare attese è possibile conoscere gli orari di partenza dei
gruppi e registrarsi telefonando al numero verde 800598236. L' ingresso è libero e gratuito per cui chi
dovesse arrivare prima dell' avvio della visita può ingannare l' attesa visitando la mostra fotografica
'Pionieri' allestita nell' impianto per raccontare la storia di Edison a partire dal 1884 oppure intrattenersi
ai laboratori didattici organizzati per i più giovani.
SEMPRE nell' ambito delle celebrazioni del 130° compleanno, Edison ha sponsorizzato anche il
concerto di Giuliano Palma inserito nella programmazione della Festa di San Michele per la serata di
sabato 27 in piazza Libertà a partire dalle 21.30. «Siamo convinti ­ conclude Annunziata ­ che iniziative
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Continua ­­>
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come l' apertura degli impianti alle visite della cittadinanza siano un momento di condivisione
importante». Gli impianti di stoccaggio 'targati' Edison in Italia sono in tutto tre: quello di San Potito e
Cotignola, di Collalto in provincia di Treviso e di Cellino in provincia di Fermo. Solo i primi due saranno
protagonisti nel weekend dell' iniziativa 'Porte aperte'.
Monia Savioli.
SAVIOLI MONIA
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MASSA LOMBARDA.
Scontro tra auto, ferita donna al settimo mese di
gravidanza
SE L' È cavata fortunatamente solo con una
forte contusione ad un polso, anche se lo
spavento è stato tantissimo, l' automobilista
28enne di Lugo rimasta coinvolta ieri
pomeriggio in uno scontro semifrontale con un'
altra auto avvenuto a Massa Lombarda lungo il
tratto della strada provinciale San Vitale che
assume il nome di via Repubblica. La giovane
donna, in stato di gravidanza al settimo mese,
stava percorrendo la San Vitale al volante di
una 'Volkswagen Polo', con direzione di
marcia Bologna­Ravenna.
Giunta in un tratto rettilineo in prossimità dell'
incrocio con via XX Settembre, per cause al
vaglio della Polizia Municipale della Bassa
Romagna, è venuta a collisione con una 'Ford
Ka' condotta da un 61enne residente a Massa
Lombarda che procedeva in direzione di
marcia opposta e che si stava immettendo in
via XX Settembre verso il centro della
cittadina. Sul posto è intervenuta in 'codice
rosso' un' ambulanza.
La giovane donna, comprensibilmente molto
spaventata, se l' è per fortuna cavata con un
forte trauma al polso.
l. s.
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IL CASO.
Foto a degente deceduta: l' infermiera farà ricorso
FARÀ ricorso a tamburo battente l' infermiera
che il 21 gennaio scorso scattò due foto alla
collega accanto al letto di morte di un' anziana
degente del reparto di medicina dell' ospedale
di Lugo e che, dopo essere stata sospesa dal
lavoro, è stata licenziata dall' Ausl. Il suo
legale, l' avvocato Carlo Benini, ha già
notificato all' Ausl la prevista comunicazione
del ricorso che sarà presentato a breve alla
cancelleria del giudice del lavoro Roberto
Riverso.
LA MOTIVAZIONE del licenziamento anche
dell' infermiera 'fotografa' fa riferimento al
grave 'vulnus' nel rapporto di fiducia che deve
intercorrere fra lavoratore e datore di lavoro,
inferto dal comportamento tenuto in quella
occasione. Il licenziamento, intimato per giusta
causa, verrà impugnato sotto vari profili,
soprattutto quello del superamento del
rapporto di proporzionalità fra la condotta
tenuta, ovvero aver scattato le due foto alla
collega, e il provvedimento adottato, un
provvedimento ritenuto insomma
sproporzionato essendo previste sanzioni
intermedie dal contratto di lavoro.
D' ALTRA parte l' infermiera fu la prima a prestare collaborazione anche alla magistratura quando, ad
aprile, venne avviata l' inchiesta giudiziaria per omicidio volontario a carico appunto alla collega
fotografata.
«HO SOLO scattato le due foto come lei mi aveva chiesto. Non ho fatto caso all' espressione che la
collega aveva», disse la donna in una intervista al Carlino . L' infermiera fotografata, licenziata due mesi
fa per un furto ai danni di un degente e proprio per quelle due foto, ha presentato ricorso contro il
licenziamento nei giorni scorsi al giudice del lavoro.
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BAGNACAVALLO LA DENUNCIA DI UN CONSIGLIERE COMUNALE.
«A Glorie in una settimana ben 10 furti nelle case»
«A GLORIE nell' ultima settimana si sono
registrati ben 10 furti in abitazioni. E ieri è
capitato anche a me. Nonostante le
rassicurazioni della passata e presente giunta
di Bagnacavallo secondo le quali la sicurezza
è sotto controllo, la situazione appare ben
diversa. E i furti si susseguono». E' lo sfogo di
Andrea Pezzi, consigliere comunale della lista
'Bagnacavallo Insieme'. Ieri mattina la casa dei
suoi genitori è stata derubata tra le 9 e le 9.40,
quando in genitori erano assenti. I ladri hanno
messo tutto a soqquadro e a una prima
verifica sembrano mancare alcune paia di
orecchini e delle lenzuola.
Non è solo il danno per il furto, prosegue
Pezzi, «ma anche la brutta sensazione di
essere indifesi e in balia di malviventi».
E nella notte sarebbe stato preso di mira dai
ladri anche un bar situato a Bagnacavallo.
Luigi Scardovi.
SCARDOVI LUIGI
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IL ROGO NEL 2010.
Incendio doloso Le porte erano chiuse
E' INIZIATO ieri, in tribunale a Ravenna,
davanti al giudice Corrado Schiaretti, il
processo per l' incendio che la sera del 31
ottobre 2010 distrusse migliaia di capi di
abbigliamento nel deposito di 'Gregory
Collection srl', in via dell' Artigianato a
Fusignano. Il legale rappresentante della
società, Andrea Del Grippo, accusato di
incendio doloso, è difeso dall' avvocato Carlo
Benini.
IERI MATTINA sono stati ascoltati, fra gli altri,
il tecnico di turno (un ingegnere) e i
capisquadra dei vigili del fuoco intervenuti
quella notte. Tutti hanno evidenziato che per
entrare nel capannone fu necessario abbattere
l' inferriata che chiudeva la porta di accesso e
che tutte le porte erano chiuse e così pure le
finestre peraltro poste a parecchi metri di
altezza. I vigili del fuoco accertarono poi che
era saltato l' interruttore magneto­termico
relativo alla linea delle luci.
ALLA PRECISA domanda del giudice
Schiaretti rivolta ai responsabili dei vigili del
fuoco se fosse stato possibile accertare, fin dai
primi momenti dell' intervento, una possibile causa dolosa dell' incendio, la risposta è stata negativa:
«Quando siamo intervenuti, il fuoco aveva un fronte unico e interessava l' area del deposito
abbigliamento, mentre l' area degli uffici non era intaccata». A significare che le fiamme si erano
sviluppate nel deposito, mentre non poteva avere un significato univoco quell' interruttore magneto­
termico saltato in quanto, ha rilevato l' ingegnere dei vigili del fuoco, «il corto circuito poteva essere
stato provocato proprio dalle fiamme».
A FAR FINIRE Del Grippo sul banco degli imputati è stata la consulenza tecnica richiesta a suo tempo
dal pm Cristina D' Aniello.
L' esperto, vale a dire l' ex comandante dei vigili del fuoco di Ravenna, l' ingegnere Mauro Marchini,
aveva infatti concluso la sua consulenza affermando che, sulla base degli elementi raccolti nel corso del
sopralluogo, quell' incendio, per come si era sviluppato, era stato caratterizzato da più focolai iniziali.
QUANDO si svilupparono le fiamme, il deposito della Gregory Collection era al centro di una indagine
della Guardia di Finanza che, poche settimane prima aveva sequestrato centinaia di capi di
abbigliamento con note griffe ritenuti taroccate. Per questo fatto, il processo è ancora in corso.
c. r.
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Il Resto del Carlino Ravenna
I quattro arrestati tornano in libertà
A VEDERLI dentro la gabbia degli imputati, in
tribunale a Ravenna, so­ no apparsi più come
una caricatura che come una banda di banda
di agili e organizzati ladri: basti di­ re che tre di
loro si avvici­ nano e forse superano il
quintale. Sono le quattro persone, fra i 34 e i
49 an­ ni, arrestate l'altra matti­ na dai
carabinieri a Villa Serraglio di Massa Lom­
barda per il tentato furto dello scheletro di un
vec­ chio carro agricolo abban­ donato nel
mezzo della campagna. I QUATTRO , ieri
matti­ na sono comparsi davanti al giudice
Alessandra Me­ di per la convalida dell'ar­
resto e il processo per di­ rettissima. L'operato
dei carabinieri è stato conva­ lidato, poi i
quattro sono stati rimessi in libertà (il pm
Stefano Stargiotti ave­ va chiesto una lieve
misu­ ra cautelare, il divieto di farsi trovare nel
Lughese, ma il giudice ha ritenuto
insussistente una pur mi­ nima esigenza
cautelare). Dopo di che i difensori, ovvero
l'avvocato Giovan­ ni Battista Emaldi e Stefa­
no Dalla Valle, hanno chiesto termini a difesa e
il processo è stato pertan­ to aggiornato ai
primi di ottobre. I QUATTRO , l'altra mattina, sono stati sorpre­ si da alcuni cittadini, che hanno avvertito
i carabi­ nieri, mentre con un auto­ carro munito di gru stava­ no cercando di caricare sul cassone il
vecchio car­ ro agricolo. In tutto il Bas­ so Lughese, negli ultimi tempi si sono intensifica­ ti i furti anche
di mezzi agricoli e un gruppo di persone ha cominciato a svolgere una discreta vigi­ lanza con
comunicazione degli allarmi via sms. D'altra parte l'incremen­ to di questi particolari furti potrebbe
essere il frutto di una vera e pro­ pria regia di qualche per­ sonaggio che, residente in zona, segnala poi
i luo­ ghiin cui compiere le raz­ zie.
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Il Resto del Carlino Ravenna
IL CONCERTO.
Tributo a Bob Dylan al Caffè Belli
TORNA 'Jazz al Sax eventi' in collborazione
con il Sax Pub di Lugo. La rassegna, curata da
Luigi Pini e Alessandro Scala, e inizia stasera
alle 20,45 al Caffè Belli ­ (via Arnaldo Guerrini
9, Ravenna) con una serata fra blues, country
e rock n' roll. Questo giovedì si esibirà infatti il
duo 'Talkin' about Zimmerman', vale a dire
Fabio Cardinale (voce, chitarra, armonica) e
Nicola Peruch (pianoforte, fisarmonica). Il
concerto è un tributo ai primi sei anni di
carriera di Bob Dylan.
Gli appuntamenti di 'Jazz al Sax eventi' si
terranno con cadenza bimestrale.
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Un treno per Hamelin AL Goldoni la prima nazionale
IN PRIMA nazionale arriva la nuova
produzione per ragazzi di Accademia Perduta
­ Teatro stabile d' arte contemporanea: «Un
topo... due topi... tre topi...
Un treno per Hamelin', pièce firmata dal
regista Claudio Casadio con Giampiero Pizzol
e MArina Allegri e interpretata da Maurizio
Casali, Mariolina Coppola e James Foschi. Lo
spettacolo andrà in scena da stasera per
cinque repliche consecutive alle 20,30 nella
splendida cornice del teatro Goldoni di
Bagnacavallo.
Ispirato alla celebre fiaba '­Il pifferaio magico'
trascritta anche dai fratelli Grimm, lo
spettacolo mette in scena rime, musica (dal
vivo) e teatro, mescolando realtà e fantasia,
conducendo il pubblicoa una riflessione sull'
importanza dell' onestà di chi governa un
Paese. Prezzo unico 4 euro.
Biglietteria aperta dalle 19,30.
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BAGNACAVALLO SEI AUTORI ALL' ART CAFÈ PER SAN MICHELE.
Dalla pittura alla fotografia: è di scena il
contemporaneo
Stasera alle 20,30 il taglio del nastro per l' esposizione.
IL TITOLO , per chi conosce l' inglese è fra il
volgare e l' irriverente, anche se suona
esattamente come una parola molto più
accettabile. È proprio per questo che l'
ambigua parola 'Fucktotum' è stata scelta
come titolo della rassegna d' arte
contemporanea che che sarà inaugurata
stasera alle 20,30 a Bagnacavallo. Allestita al
Chiribilli, 'storico' ArtCafè e show room della
piazza bagnacavallese, la rassegna, che
giunge alla 2ª edizione , apre in concomitanza
con l' inizio della Festa di San Michele, che
quest' anno animerà il centro di Bagnacavallo
con oltre 40 mostre d' arte e fotografia, nelle
più suggestive ed insolite location.
'Fucktotum', spiegano gli organizzatori, «si
ispira al nuovo trend statunitense, importato
nelle maggiori capitali europee, che consiste
nell' allestimento di mostre d' arte
contemporanea nei luoghi in cui il pubblico già
si trova (bar, hotel, librerie e atelier ma anche
fabbriche e cantieri regolarmente operativi),
ribaltando quindi il concetto che siano le
persone a doversi avvicinare all' arte, ma
viceversa». Gli artisti sono 6, tre dei quali spazieranno tra pittura, grafica ed installazioni: dalla provincia
di Ravenna arrivano l' irriverente Kacs, all' anagrafe Alessandro Casadei, e il minimale Massimiliano
Marianni, mentre da Forlì arriva Gabriele Lombardi con la sua pittura introspettiva. Gli altri tre artisti
fanno parte del mondo della fotografia: Anna Pierottini di Ravenna, con un particolare progetto sulla
sensualità femminile, Silvio Canini di Rimini (recentemente premiato come 'Autore dell' anno 2014' dalla
Fiaf, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la giovane Alice Cesari di Bologna. L'
esposizione rimarrà allestita fino a domenica 5 ottobre dalle 16 alle 23, sabato e domenica dalle 10 in
poi. Ingresso libero. Info 393.3317306.
SEMPRE a Bagnacavallo per la Festa di San Michele, il convento di San Francesco ospita da oggi
Iconoclassica, mostra del ravennate Francesco Petrosillo curata da Ilaria Siboni e Daniele Torcellini. L'
inaugurazione si tiene alle 18. La mostra «indaga iconografie note ­ spiegano gli organizzatori ­
suggerendo nuove visioni contemporanee con l' ausilio di tecniche digitali e l' utilizzo di materiali
plastici». Orari: da martedì a domenica 15­18, sabato domenica e festivi anche 10­12. Apertura
straordinaria dal 25 al 29 settembre ore 15­23.
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Il Resto del Carlino (ed.
Ravenna)
Il Resto del Carlino Ravenna
IL CONCERTO NUOVA VESTE PER IL CANTANTE LUGHESE, CHE FU ALL' APICE DEL
SUCCESSO NEGLI ANNI '60.
Pierfilippi ritorna in scena con un quartetto 'A tutto
swing'
A SCOPRIRLO fu Gianni Ravera: dopo averlo
sentito cantare in un locale di Sanremo, lo tirò
per la giacca e gli aprì le porte del mondo
della canzone italiana. Iniziò così, nel 1960, la
carriera di Pierfilippi, cantante nato a Lugo che
chi è nato a cavallo tra gli anni '50 e '60 non
può non conoscere. Il suo 'periodo d' oro' fu lo
stesso di Fred Bongusto, Peppino di Capri,
Bruno Martino, Franco Califano, Gino Paoli,
Hengel Gualdi e il Gianni Morandi prima
maniera. Pur non avendo mai smesso di
cantare (tutte le estati le passa a Milano
Marittima a fare pianobar negli hotel di lusso),
Pierfilippi ora si appresta a un nuovo debutto:
domani sera, al ristorante 'La Pescheria' di
Ravenna, si presenterà in una veste inedita
con un nuovissimo quartetto che darà vita a
una serata 'A tutto swing'.
Oltre a Pierfilippi ci sono i fratelli Nanni
(pianoforte e batteria), Francesco Signorini
(basso e canto), tutti e tre reduci dal tour con
Raphael Gualazzi. L' appuntamento segna l'
inizio di una nuova fase per Pierfilippi, anche
se lui preferisce definirlo «la realizzazione di
una voglia che avevo da un po' di tempo. Mi piace lo swing e così ho formato con questi amici il nuovo
quartetto». Per il resto, Pierfilippi di esperienza ne ha da vendere: dopo il contratto siglato con l' Rca nel
'61, nel '62 partecipò al Festival di Sanremo con il brano 'Occhi senza lacrime'. Poi fu tutta un' ascesa. Il
successo portò Pierfilippi ad abitare per lunghi periodi a Roma e a Ginevra, ma poi, racconta, «otto anni
fa sono tornato nella mia Lugo, ho ritrovato la mia famiglia, ho continuato sempre a cantare e posso dire
che sono felice». E lo dimostrerà domani sera a ritmo di swing.
Lorenza Montanari.
MONTANARI LORENZA
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Foto choc con il morto in ospedale L' infermiera
licenziata annuncia ricorso
RAVENNA. «Faremo ricorso». Non si espone
e attende di leggere nel dettaglio il
provvedimento, con la quale l' Ausl ha deciso il
suo licenziamento, l' infermiera dell' Umberto I
di Lugo che fotografò con un cadavere la sua
collega, poi finita al centro dell' intricata
inchiesta per omicidio volontario. A limitarsi ad
annunciare il ricorso è il suo legale, Carlo
Benini: «Non abbiamo ancora il provvedimento
ma intanto è chiaro che presenteremo
ricorso», precisa. Intanto, proseguono le
indagini sul "giallo" in corsia. Quando era
appena "esplosa" l' inchiesta che cerca di far
luce sul picco di decessi registrati nel reparto
dell' ospedale mentre era di turno proprio l'
infermiera ora indagata per omicidio
volontario, una sua collega decise di
raccontare spontaneamente un episodio
sconcertante. Disse all' Ausl (e poi agli
inquirenti) di aver fotografato l' infermiera con
il proprio cellulare in pose sconvenienti
accanto a un cadavere. In una imitava il volto
contratto della deceduta, nell' altra appariva
sorridente mentre con la mano faceva il segno
di vittoria. Foto cancellate poco dopo da quel
cellulare ma che vennero recuperate dal perito
informatico incaricato dagli inquirenti. In attesa
dell' esito delle indagini, l' Ausl ha comunque
preso i suoi provvedimenti licenziando prima l' infermiera indagata per omicidio, e ora anche la sua
collega. La prima ha presentato ricorso appena un paio di giorni fa, ma nei suoi confronti, il
procedimento disciplinare è partito anche per un furto di 10 euro avvenuto nel 2013. Un' accusa che la
donna ha sempre negato, asserendo che le accuse erano tutte dei colleghi coi quali da tempo c' erano
rapporti tesi.
Sulla foto col morto, invece, l' infermiera si difende asserendo di non essere stata lei a fare quegli scatti.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
LA QUERELA ARRIVO' TARDI.
Cadde dal letto in ospedale e si fece male: nessun
colpevole
LUGO. Dopo due rinvii, quella di ieri era di
fatto la prima udienza a carico di sei persone,
tra medici e infermieri, imputati per lesioni in
relazione alla caduta dal letto di una paziente
che si trovava ricovera ta all' ospedale di Lugo.
Prima udienza ma anche l' ultima, dopo la
sentenza di non doversi procedere per
mancanza della querela pronunciata dal
giudice monocratico Agnese Cicchetti.
Il fatto risale all' autunno del 2012 quando la
donna, in seguito alla caduta dal letto, riportò
la frattura del femore; trasferita prima in
ortopedia e poi in lungodegenza,
successivamente morì. L' esame autoptico
eseguito escluse il nesso tra l' incidente e i l
decesso, ricollegato invece ad altra causa. Da
qui l' accusa a carico degli imputati (tutelati
dall' avvocato Ermanno Cicognani) per le sole
lesioni.
In aula la difesa ha sollevato l' eccezione
relativa alla titolarità dell' atto di querela che
era stato depositato in Procura il 13 ottobre di
quello stesso anno, ovvero il giorno seguente
la morte dell' anziana (i cui familiari sono
assistiti dall' avvocato Marina Venturi).
Ed è proprio su questo aspetto formale che si
è deciso il processo. Il giudice ha accolto la
linea della difesa, condividendo l' eccezione
sollevata dal difensore. L' avvocato Ermanno Cicognani ha infatti rimarcato come non solo vi fossero
dubbi sulla forma, sul contenuto e sulla tempestività della querela (presentata diversi mesi dopo i fatti),
ribadendo che il nodo di fondo era rappresentato dalla stessa titolarità del diritto. Diritto che, essendo
personale, si è estinto nel momento della morte della signora senza possibilità di essere surrogato da
un atto successivo. Le motivazioni della sentenza saranno rese note in trenta giorni.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
MASSA.
Schianto Paura per donna incinta
MASSA LOMBARDA. Schianto frontale, ieri
mattina all' ora di pranzo, sulla San Vitale a
ridosso del centro: paura per una donna
incinta che, però, soccorsa dal 118, non ha
fortunatamente riportato gravi ferite.
Nessun danno, secondo le prime cure, anche
per il feto.
L' incidente è avvenuto alle 13.30 circa su via
Repubblica, poco dopo la stazione. La donna,
residente a Lugo, alla guida della sua Polo,
stava provenendo da Bologna diretta verso la
stazione.
Dall' altra parte, una Ford Ka guidata da un
uomo residente a Massa Lombarda.
Secondo le prime ricostruzioni della
Municipale intervenuta sul posto, il conducente
della Ford Ka si stava immettendo a sinistra
verso il centro quando avrebbe investito l a
Polo, colpendola in pieno.
Immediato l' intervento degli agenti e dei
sanitari del 118 ma, pur trattenuta tutto il
giorno in Pronto soccorso, le condizioni della
puerpera non sarebbero gravi.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Fu un fallo di gioco, portiere assolto
A processo per lesioni per essere franato su un avversario durante una sfida a calcetto.
LUGO. Per un' uscita scomposta durante una
partita di calcetto ai danni di un avversario si è
ritrovato a processo per lesioni. E se per
quello stesso episodio la giustizia sportiva fu
immediata (un turno di squalifica), per quella
ordinaria il verdetto assoluzione ­ è arrivato
soltanto ieri. Il giudice monocratico Agnese
Cicchetti ha ritenuto che il violento scontro
avvenuto nel febbraio del 2008 tra il portiere
dell' Ozzanese e l' attaccante del Cotignola
fosse riconducibile a una mera azione di
gioco; il vice procuratore onorario Simona
Bandini aveva invece chiesto nei confronti dell'
imputato una pena di due mesi.
Il corso sportivo e quello penale, ancora una
volta, seguono quindi binari paralleli, come d'
altronde casi ben più eclatanti hanno
dimostrato. La vicenda giunta all' epilogo ieri
risale a sei anni fa, nel corso di una partita di
calcio a 5.
Sfida accesa, dove non erano mancati gli
attriti. Fu in quel contesto che, durante una
fase di gioco con il pallone che stava arrivando
nei piedi dell' attaccante, il portiere decise di
uscire dall' area, franando contro l' avversario
che finì contro la panchina a bordo campo,
fratturandosi un dito. Lesione giudicata
guaribile inizialmente con una prognosi di
trenta giorni, poi raddoppiata. Nell' occasione anche l' autore del fallo si fece male al le gamento
crociato. Ma se per quell' infortunio l' estremo difensore dovette affrontare mesi di inattività, ben più
lungo è stato il periodo di attesa per l' esito del processo a suo carico.
Alla fine quel tackle scomposto è stato circoscritto all' impeto agonistico. Secondo il giudice, si è trattato
di un fatto di competenza sportiva. Decisione che ha sollevato il portiere. E di riflesso tutti i giocatori
"fisici": se fosse passata la linea che un episodio violento in campo potesse aprire la strada, non solo
per il rientro anticipato negli spogliatoi, ma anche per le aule di tribunale, i difensori e i centrocampisti di
mezza serie A avrebbero tre.
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Corriere di Romagna
(ed. Ravenna­Imola)
Corriere di Romagna Ravenna
Porte aperte alla centrale di stoccaggio
Per i 130 di Edison, visite guidate e il concerto di Giuliano Palma in piazza della Libertà.
BAGNACAVALLO. Porte aperte alla centrale
Edison Stoccaggio di San Potito e Cotignola e
concerto di Giuliano Palma, sabato sera in
piazza della Libertà. In occasione dei 130 anni
di Edison, la più antica società europea nel
settore dell' energia Edison Stoccaggio, apre i
propri impianti per le visite guidate al pubblico.
«L' apertura degli impianti alle visite della
cittadinanza sono un momento di condivisione
importante ­ dichiara Gaetano Annunziata,
Responsabile Operations di Edison
Stoccaggio ­. Un' occasione di informa zione
molto utile per illustrare a tutti i visitatori il
funzionamento degli impianti, la sicurezza di
queste installazioni, il ruolo strategico dello
stoccaggio del gas naturale e gli sforzi che
compiamo quotidianamente per la sostenibilità
ambientale. Siamo certi che questa
manifestazione sarà accolta positivamente dai
cittadini interessati a conoscere la nostra
attività da vicino, scoprendo i segreti dell'
energia che ci accompagna nella vita
quotidiana di tutti i giorni».Nel dettaglio, il 27 e
il 28, gli operatori di Edison Stoccaggio,
coordinati da Antonio Crisante, apriranno la
Centrale San Poti to e Cotignola (Via Chiusa,
56 a Bagnacavallo), dalle 9.30 alle 12.30 e
dalle 14 alle 18. Ingresso libero, con la
possibilità di visitare, oltre agli impianti, la mostra fotografica "Pionieri" sulla storia di Edison a partire
dalla sua fondazione nel 1884 attraverso immagini del passato e del presente.
Una iniziativa apprezzata dal vicesindaco Matteo Giacomoni: «E' importante questa apertura per
informare i cittadini su questa realtà dotata come risulta delle più sofisticate tecnologie soprattutto in
fatto di sicurezza». Edison stoccaggio, secondo operatore con Stogit, di stoccaggio in Italia, svolge un
ruolo fondamentale per lo sviluppo e la stabilità del mercato del gas e garantisce la sicurezza
energetica, consentendo al sistema di affrontare eventi imprevedibili ma non improbabili come inverni
particolarmente rigidi o cali nelle importazioni di gas. Edison Stoccaggio mette a disposizione del
Paese il 5% della capacità disponibile in Italia: circa 700 milioni di metri cubi di gas naturale. L' impianto
di stoccaggio San Potito (interno alla Centrale) e Cotignola è attualmente in fase di av viamento, ovvero
di costituzione del "cuscino" di gas (inserito in terreno roccioso), necessario per consentirne la
movimentazione. Si prevede che il campo avrà una capacità di stoccaggio massima di circa 900 milioni
di metri cubi di gas naturale. La Centrale ha comportato un investimento di 200 milioni di euro. Il campo
si estende su una superficie di 52 chilometri quadrati ed è costituito da 19 pozzi di cui 11 attivi
attraverso i quali il gas viene immesso o erogato a una profondità di circa 1.000 metri e 1.8 0 0 metri.
(a.r.g.
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
FUCKTOTUM PER SAN MICHELE Alessandro Casadei, Massimiliano Marianni, Gabriele
Lombardi, Anna Pierottini, Silvio Canini e Alice Cesari i protagonisti delle esposizioni.
L' arte è irriverente, caccia all' invito
In pieno centro a Bagnacavallo: le mostre si inaugurano stasera al Chiribilli.
BAGNACAVALLO. Fucktotum è il neologismo
ambiguo e un po' irriverente che è stato scelto
per la rassegna d' arte contemporanea di
Bagnacavallo, giunta quest' anno alla sua
seconda edizione. Il sito è nei locali del
Chiribilli, in pieno centro storico. L' esposizione
itinerante inaugura stasera alle 20.30, in
concomitanza con l' avvio ufficiale della festa
di San Michele.
Una festa oramai divenuta storica, che
presenta ai visitatori oltre 40 mostre d' arte e
fotografia, in location molto suggestive e, a
volte, insolite. Fucktotum si ispira al nuovo
trend statunitense, importato anche nelle
maggiori capitali europee, dell' allestimento di
mostre d' arte contemporanea nei siti dove il
pubblico è già presente, come bar e hotel
esclusivi, librerie e atelier, ma anche fabbriche
e cantieri, invertendo la tendenza abituale:
ovvero che siano le persone a doversi
avvicinare all' arte. Questa nuova formula di
"smart museum" si sta rivelando un ottimo
compromesso, in quando riesce ad abbattere
molti costi organizzativi nonché di gestione
degli spazi espositivi, rendendo
contestualmente più appetibile l' arte
contemporanea.
Gli artisti di questa edizione sono sei, di cui tre
spazieranno tra pittura, grafica e installazioni: dalla provincia di Ravenna rispondo all' appello Kacs, all'
anagrafe Alessandro Casadei e Massimiliano Marianni, oltre al forlivese Gabriele Lombardi, che si
dedica ad una pittura caratteristica maggiormente introspettiva. Gli altri fanno parte del variegato
mondo dello scatto fotografico: Anna Pierottini di Ravenna, con un particolare progetto sulla sensualità
femminile, il "veterano" Silvio Canini di Rimini, recentemente premiato come "Autore dell' anno 2014"
dalla Federazione italiana associazioni fotografiche, e la giovane Alice Cesari di Bologna.
A Bagnacavallo e nei comuni limitrofi è già iniziata la caccia ad alcuni inviti "limited edition", racchiusi in
una busta bianca e poi dipinta manualmente da alcuni degli artisti partecipanti. Venti di questi particolari
e raffinati inviti, se assemblati correttamente tra loro, in realtà raffigurano la replica di un' opera che
verrà esposta. Un motivo in più per conservare e maneggiare con cura il prezioso biglietto.
L' esposizione rimarrà allestita fino al 5 ottobre, tutti i giorni dalle 16 alle 23. Festivi e prefestivi apertura
alle 10, ingresso libero.
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Continua ­­>
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GIANFRANCO CAMERINI
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25 settembre 2014
Pagina 28
Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO
n occasione delle imminenti celebrazioni di
San Michele , Accademia Perduta/Romagna
presenta al teatro Goldoni in prima nazionale
la sua nuova produzione Un topo... due topi...
tre topi...
Un treno per Hamelin , pièce firmata dal
regista Claudio Casadio con Giampiero Pizzol
e Marina Allegri ed interpretata da Maurizio
Casali, Mariolina Coppola e James Foschi.
Ore 20.30. Ingresso 4 euro.
ARTE Inaugura tra Chiribilli, storico Art Cafè e
show room la mostra itinerante F u ck t o t u m
, in concomitanza con l ' inizio ufficiale della
locale festa di San Michele.
Dalle ore 20.30. Libero.
ARTE In occasione della Festa di San Michele
il Convento di San Francesco ospita, presso le
salette garzoniane, Iconoclassica, neo­letture
iconografiche , opere di Francesco Petrosillo,
mostra a cura di Ilaria Siboni e Daniele
Torcellini.
Inaugurazione ore 18.
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Corriere di Romagna
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Corriere di Romagna Ravenna
BAGNARA DI ROMAGNA
ENOGASTRONOMIA VII edizione alla Rocca
di Degusto con gusto , rassegna che unisce il
buon bere al buon cibo. Degustazioni varie.
Info: w w w. d e g u s t o c o n g u s t o. i t
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Corriere di Romagna
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RAVENNA.
LETTERE E OPINIONI Stato di guerra contro la
criminalità
Qualche notte fa ho avuto la visita non gradita
dei soliti ignoti, ero a letto con la mia famiglia
ho sentito dei rumori e sono riuscito a far
scappare i ladri.
Chiamato i Carabinieri che sono arrivati
immediatamente. Vengo a sapere che sono in
turno dalle 00.00 e quello con cui ho parlato
staccherà alle 13.00, un turno di tredici ore.
Chiedo come mai tante ore di continuo: mi
risponde che sono sotto organico e che per
dare un servizio decente ai cittadini devono
sobbarcarsi i doppi turni, che a Bagna cavallo
hanno una macchina che deve coprire 5
comuni su 24 ore.
S o c h e a Bagnacavallo s i è s v o l t a u n '
assemblea pubblica sulla la sicurezza,
presente la precedente amministrazione
Rossi. Assente se non ricordo male il Prefetto.
Si è contattata anche l' attuale amministrazione
Proni sul tema.
Vista l' inutilità del coinvolgimento delle
autorità locali intendo chiedere al Prefetto di
Ravenna, di decretare lo stato di Guerra
contro la criminalità nella nostra provincia. Ciò
darebbe modo al prefetto di usare l' esercito al
fianco delle forze dell' ordine per coprire la
provincia, in alternativa rimane il permesso al
cittadino di armarsi consentendogli di
autodifendersi in caso di intrusioni non gradite nelle sue proprietà.
Firmato G.T.
Ravenna.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
BAGNACAVALLO.
"Nessun reato sul fallo da ultimo uomo"
L' attaccante, spalle alla porta, aveva appena
ricevuto la palla quando il portiere, d' impeto,
era uscito dai pali franandogli addosso.
Davvero singolare che un fallo di gioco possa
essere finito davanti al giudice penale. Di fatto
la partita di calcetto Ozzanese­Cotignola del 9
febbraio 2008 giocata a Bagnacavallo verrà
ricordata dai più proprio per lo strascico
giudiziario legato a quell' intervento da tergo
costato al portiere della prima squadra il rinvio
a giudizio per lesioni personali. La giustizia
sportiva si era fermata a un giorno di squalifica
probabilmente inquadrando la questione in un
mero fallo da ultimo uomo.
Quella penale (vpo Simona Bandini) ieri ha
invece chiesto due mesi di carcere. Il giudice
Agnese Cicchetti ha però rimesso la palla al
centro con un' assoluzione perché il fatto non
costituisce reato ritenendo probabilmente di
potere applicare la scriminante legata al
giuoco del calcio. Un po' come dire che la
questione la si deve inquadrare nell' alveo
dello slancio agonistico: e dunque la
competenza, pur di fronte a una
giurisprudenza complessa, è solo sportiva. Si
esula cioè da episodi di violenza sul campo
fini a se stessi come un pugno in faccia all'
attaccante in attesa di battere il rigore; o un
calcio negli stinchi al difensore mentre il pallone è lontano; o ancora gli sputi mentre ci si incammina
verso gli spogliatoi.
Nel nostro caso il fallo finito sotto esame si era invece verificato durante una fase di gioco. L' attaccante
del Cotignola falciato, era finito contro una panchina a bordo campo fratturandosi un dito. Uguale a
prognosi iniziale di 30 giorni a cui si erano sommati altri 30 giorni con conseguente impossibilità a
lavorare. Aveva quindi deciso di fare querela presentandosi in parte civile con l' avvocato manfredo
Stefania Ballardini. Conseguenze ne aveva avute pure l' imputato, difeso dall' avvocato bolognese
Angelita Tocci: per lui lesione del legamento crociato posteriore con diversi mesi di inattività. Per
venirne a capo, oltre a diversi giocatori e dirigenti, è stato sentito pure che quel giorno aveva arbitrato l'
incontro.
ACo.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
ALL' OSPEDALE DI LUGO.
Anziana caduta e poi deceduta Medici e infermieri
prosciolti
Sei imputati tra medici e infermieri dell'
ospedale di Lugo.
Tutti difesi dall' avvocato Ermanno Cicognani e
accomunati da un' unica accusa: le lesioni
colpose nei confronti di un' anziana paziente
caduta dal letto. Ma il processo, così come
chiesto dal difensore, non è nemmeno partito:
per il giudice Agnese Cicchetti il caso era stato
viziato da un difetto di querela. Uguale a non
luogo a procedere. La vicenda si era innescata
nel 2012 quando la signora era rovinata a terra
rimediando la frattura del femore. Dopo un
passaggio in Ortopedia, fu trasferita nel
reparto di Lungodegenza là dove cinque mesi
dopo morì. Scattò un esposto per omicidio
colposo; ma dall' autopsia non emerse alcun
legame tra la caduta e il decesso. Chi l' aveva
assistita, si ritrovò solo con l' accusa delle
lesioni per le quali tuttavia il diritto di querela ­
secondo la difesa ­ spettava esclusivamente
alla paziente o alla sua eventuale
amministrazione di sostegno.
ACo.
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25 settembre 2014
Pagina 14
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
LUGO Come la collega dopo il disciplinare vuole riavere il suo posto dall' Ausl.
Foto con la morta: anche la seconda infermiera
licenziata farà ricorso
La prima, licenziata a fine luglio, ha presentato
ricorso giusto martedì mattina, entro il termine
di legge di 60 giorni. Ora sarà l' azienda ad
avere 5 giorni per costituirsi in giudizio. La
seconda, allontanata più di recente, tramite il
suo legale si è detta pronta a fare ricorso
quanto prima. Entrambe le infermiere dell'
ospedale "Umberto I" di Lugo licenziate dall'
Ausl per due foto che ritraggono una di loro
sorridente e con il segno di vittoria assieme a
una paziente appena deceduta, ricorreranno al
giudice del Lavoro per ottenere il reintegro. La
prima udienza davanti a Roberto Riverso è
stata fissata per la mattina del 18 novembre:
riguarderà il caso della prima infermiera, una
42enne al centro di 4 inchieste della procura.
Ed è nell' ambito della principale, aperta a pri
mavera per una scia di decessi sospetti forse
dovuti a iniezioni letali di potassio, che i
carabinieri dell' Investigativo avevano scoperto
le foto con cadavere: erano state scattate dalla
seconda infermiera, tutelata dall' avvocato
Carlo Benini, che poi le aveva inviate all' amica
con tanto di dedica ("la vita e la morte").
Gli scatti, realizzati a gennaio, hanno
alimentato un fascicolo penale per vilipendio di
cadavere oltre al procedimento disciplinare
che ha portato all' allontanamento delle due.
Sulla decisione presa per la 42enne ha pesato anche la chiusura di una seconda indagine relativa a un
furto da 10 euro subito nel 2013 sempre all' ospedale di Lugo dal marito di una degente. L' ultima
inchiesta sull' infermiera, su cui grava l' obbligo di firma alla caserma dell' Arma, è per una scia di furti
in corsia di soldi a pazienti e loro familiari e di materiale ospedaliero tra cui pure costose medicine.
Questa, come quella delle morti sospette, non è ancora materia disciplinare.
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25 settembre 2014
Pagina 33
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Scontro fra auto in via Granarolo: ferita 15enne
INCIDENTI La giovane era a bordo di una Fiesta colpita da una Corolla condotta da un
moldavo Fratello e sorella in bici si urtano e cadono in corso Garibaldi: la ragazzina
finisce all' ospedale.
La giornata di ieri ha visto due incidenti
stradali con conseguenze fortunatamente
limitate alle persone, mentre il primo ha
causato anche notevoli disagi alla circolazione.
Alle 7.30 due auto si sono scontrate in località
Sant' Andrea all' altezza dell' incrocio con l'
omonima via. Una Ford Fiesta bianca,
condotta da un 23enne faentino che aveva
accanto a sè la sorella di 15 anni, stava
arrivando da Bagnacavallo su via Granarolo
per dirigersi a Faenza. Quando è giunta all'
altezza della Trattoria Sant' Andrea al civico
269, è andata a scontrarsi con una Toyota
Corolla al volante della quale si trovava un
23enne moldavo domiciliato a Faenza il quale
aveva a bordo tre amici della medesima
nazionalità. La Corolla che stava
sopraggiungendo da Faenza aveva impostato
la manovra di svolta a sinistra per raggiungere
il parcheggio accanto alla trattoria.
Nello scontro è rimasto leggermente uno dei
giovani moldavi trasporati, mentre la 15enne
che si trovava sulla Fiesta è stata condotta in
ambulanza all' ospedale di Faenza, dove è
stata giudicata guaribile in un mese. I rilievi
sono stati eseguiti dalla polizia municipale, che
ha anche regolato il traffico congestionato data
l' ora e anche a causa dei lavori di riasfaltatura
sulla rotonda dell' autostrada.
Hanno riportato lievi contusioni ed escoriazioni due ragazzini, fratello e sorella di nazionalità albanese,
che ieri pomeriggio alle 14 si sono scontrati fra loro in bicicletta mentre passavano in corso Garibaldi
davanti a piazza San Francesco. Subito si era temuto per la ragazzina, trasportata col codice di
massima gravità in ambulanza al pronto soccorso.
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25 settembre 2014
Pagina 34
La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
OSPEDALE.
Forza Italia "Incarichi pesanti al primario di Medicina
nucleare"
"Pare che l' incarico di primario di Medicina
Nucleare dell' ospedale civile di Faenza (oltre
che di Ravenna e Lugo) sia stato affidato a
quello del "Bufalini" di Cesena, il quale così
cumulerebbe due incarichi evidentemente
molto onerosi". E' con preoccupazione "per il
futuro di tale Servizio" che la consigliera
comunale di Forza Italia Raffaella Ridolfi ha
presentato un' interrogazione al sindaco
Giovanni Mal pezzi. "Da parte della dirigenza
dell' Ausl della Romagna si stanno prendendo
decisioni fondamentali per il nostro ospedale ­
commenta la berlusconiana ­. Chiedo sulla
base di quali intese istituzionali e se in
particolare il sindaco ha condiviso una tale
decisione, e qual è il suo pensiero al riguardo.
Se così fosse, tenuto conto degli intuibili
impegni di una tale figura, la scelta
apparirebbe fin d' ora come una formalità,
priva di contenuti concreti e positivi per i
faentini. Decisioni come questa sembrano
propedeutiche più a future riduzioni che a
sviluppi del nostro ospedale".
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Edison apre la centrale San Potito e Cotignola
BAGNACAVALLO Nel weekend l' iniziativa "Al cuore dell' energia. Un viaggio alla
scoperta degli impianti Edison"
In occasione dei 130 anni di Edison ­ la più
antica società europea nel settore dell' energia
­ Edison Stoccaggio, società del Gruppo
dedicata all' attività di stoccaggio del gas
naturale, apre i propri impianti per le visite
guidate al pubblico. In particolare, sabato e
domenica, Edison Stoccaggio aprirà la
Centrale San Potito e Cotignola (Via Chiusa,
56 a Bagnacavallo) offrendo la possibilità alla
cittadinanza di visitare l' impianto dalle ore
9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18: un'
occasione unica per scoprire da vicino i
"segreti" dell' energia che ci accompagna nella
vita quotidiana di tutti i giorni. L' ingresso è
libero e gratuito (si consi glia tuttavia la
registrazione al Numero Verde 800 598 236).
"Siamo convinti che iniziative come l' apertura
degli impianti alle visite della cittadinanza
siano un momento di condivisione importante ­
dichiara Gaetano Annunziata, Responsabile
Operations di Edison Stoccaggio ­ un'
occasione di informazione molto utile per
illustrare a tutti i visitatori il funzionamento
degli impianti, la sicurezza di queste
installazioni, il ruolo strategico dello
stoccaggio del gas naturale e gli sforzi che
compiamo quotidianamente per la sostenibilità
ambientale. Siamo certi che questa
manifestazione sarà accolta positivamente dai cittadini che vorranno venire a conoscere la nostra
attività da vicino.
" In occasione di questa due giorni di apertura della centrale di stoccaggio del gas e in collaborazione
con il Comune di Bagnacavallo per la Festa di San Michele, Giuliano Palma farà tappa a Bagnacavallo:
l' appuntamento è per sabato alle ore 21.30 in Piazza Libertà.
Presso la Centrale San Potito e Cotignola di Edison Stoccaggio sarà allestita la Mostra fotografica
"Pionieri" che racconta la storia di Edison a partire dalla sua fondazione nel 1884 attraverso immagini
del passato e del presente, in un percorso fatto di primati tecnologici e crescita dell' intero Paese. L'
evento sarà anche sui social network. Su Facebook tutti potranno vedere le fotografie delle giornate in
centrale. Inoltre, i visitatori potranno anche inviare le proprie fotografie e racconti della giornata a
[email protected] per essere poi pubblicati sulla pagina www.facebook.com/EdisonS.p.a.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
QUATTRO ARRESTI SORPRESI A RUBARE UN
RIMORCHIO
I Carabinieri di Massa Lombarda, con quelli di
Conselice e Sesto Imolese, hanno arrestato
per tentato furto aggravato 4 italiani fra i 34 e i
59 anni, sorpresi, dopo la segnalazione di
allarme al 112, mentre cercavano di caricare
su un altro mezzo pesante un rimorchio,
parcheggiato in un campo agricolo della via
Coronella.
I quattro, che non hanno avuto la possibilità di
fuggire, sono stati immediatamente arrestati.4.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Oltre 400 cani al raduno di villa Morsiani
BAGNARA DI ROMAGNA Nel fine settimana il più grande evento cinofilo realizzato da
un privato a livello regionale: sfilano le razze Lagotto romagnolo e San Bernardo.
uesto fine settimana a Bagnara di Romagna è
in programma Q il più grande evento cinofilo
realizzato da un privato a livello regionale: da
domani a domenica, a villa Morsiani, saranno
ospitati oltre 400 cani delle razze Lagotto
romagnolo e San Bernardo.
L' iniziativa è organizzata dal bagnarese
Giovanni Morsiani per celebrare il 75°
anniversario dalla fondazione del proprio
allevamento di cani San Bernardo (1939­
2014), oggi il più antico del mondo in attività.
Giovanni Morsiani è inoltre una delle massime
autorità in campo mondiale per quanto
riguarda i Lagotti: è infatti presidente del Club
Italiano Lagotti e dell' Unione mondiale dei
Club del Lagotto, che raduna 63 club da
altrettanti Paesi.
Villa Morsiani, con il suo giardino secolare, si
offre come sfondo ideale per la
manifestazione, alla quale presenzierà anche
Rafael de Santiago, presidente della FCI, la
Federazione Cinologica Internazionale, che da
Porto Rico sarà per la prima volta in
Romagna. La Villa è sede inoltre della
Fondazione internazionale "Antonio Morsiani"
di studi sul cane: una dependance ospita infatti
un museo dedicato ai cani e una biblioteca
cinofilia con oltre 3000 volumi dal '700 ad oggi.
La giornata di domani sarà dedicata al Lagotto, unica e antichissima razza ufficialmente riconosciuta
della Romagna, che ha fatto la sua fortuna grazie alle sue doti nella cerca del tartufo.
Al raduno sono quasi 200 i La gotti iscritti, provenienti da 22 nazioni. Al termine della prova di bellezza,
alle 16.30, inizierà il convegno dedicato al Lagotto: interverranno Giovanni Morsiani, per parlare della
morfologia della razza, e il vice presidente del Club Italiano Lagotto Paolo Alessandrini, per parlare
della cerca del tartufo. Sabato si continuerà con la prova di bellezza per i lagotti, mentre la giornata di
domenica sarà divisa in due: una prova di cerca al tartufo a Santa Maria in Purocielo, nel brisighellese,
sempre per Lagotti, e il raduno di San Bernardo a Villa Morsiani, con oltre 100 cani iscritti. L' iniziativa
gode del patrocinio del Comune di Bagnara di Romagna.
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ZAPPING.
Oggi a Lugo il Memorial Medici
Oggi a Lugo si svolgerà il 1ª Gp ­ Memorial
"Giorgio Medici", gara ciclistica in circuito.
Si parte alle 15 con i cicloturisti, dalle 19
scendono in pista i giovani affiliati alla FCI.
Ritrovo alle 14.45 alla Galleria Cassa di
Risparmio, iscrizione 12 euro per i
cicloamatori (Info 347 9020233). Oggi dunque
saranno istituiti divieti di transito e sosta con
rimozione in piazza Baracca, largo Relencini,
largo Tricolore, piazza Primo Maggio, piazza
Cavour, piazza Trisi, largo Baruzzi e largo
Repubblica; in largo Balilla Pratella sarà
istituita l' inversione del senso unico di marcia
con direzione verso via Emaldi.
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"Un treno per Hamelin" da oggi al Goldoni
Il Teatro Goldoni di Bagnacavallo, nell' ambito
delle celebrazioni per la festa di San Michele,
ospiterà, da oggi al 29 settembre prossimo
alle ore 20.30, la prima nazionale dello
spettacolo "Un topo... due topi...
tre topi... Un treno per Hamelin", nuova
produzione di Accademia Perduta/Romagna
Teatri firmata dal regista Claudio Casadio con
Giampiero Pizzol e Marina Allegri ed
interpretata da Maurizio Casali, Mariolina
Coppola e James Foschi. Prezzi dei biglietti d'
ingresso: 4 euro (posto unico sia per adulti che
per bambini). Info 0545 64330.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
"Canale dei Mulini" Le ultime copie
È andata a ruba la guida al "Canale dei
Mulini", un itinerario alla scoperta della storia e
del paesaggio della "Bassa Romagna", dagli
appennini al Parco del Delta del Po. Chi
ancora ne fosse sprovvisto, può cogliere
ritirarne una copia domenica a Fusignano,
dove il circolo Legambiente A. Cederna
organizza una vista guidata al "Bosco". I
volontari saranno presenti dalle 10.30 all'
ingresso dell' area di riequilibrio ecologico di
viale Romagna e guideranno i visitatori alla
scoperta della storia del "Bosco del Marchese"
e della nuova area di riequilibrio ecologica.
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25 settembre 2014
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La Voce di Romagna
La Voce di Romagna Ravenna
Lagotto unica razza ufficialmente riconosciuta della Romagna.
"Il treno va a Mosca" Al Cinema Alfonsine respira la
sua storia
Parte domani sera (ore 21) la nuova stagione
cinematografica del Gulliver di Alfonsine, con
la proiezione di "Il treno va a Mosca", un film
speciale per la comunità alfonsinese. Questo
film documentario, realizzato dai giovani
registi bolognesi Federico Ferrone e Michele
Manzolini, racconta infatti il comunismo nella
Romagna del dopo ­guerra attraverso i filmini
in pellicola realizzati all' epoca dagli
alfonsinesi Sauro Ravaglia ed Enzo Pasi. Il
film si concentra sul viaggio a Mosca che
Sauro, Enzo e altri "compagni" fecero nel 1957
in occasione del Festival mondiale della
gioventù socialista. Con queste proiezioni si
chiude un cerchio, in quanto il film è nato
proprio dalle ricerche effettuate dai registi
Ferrone e Manzo lini presso il polo culturale di
cui il Gulliver è parte integrante, e che
comprende il Museo della Battaglia del Senio,
l' Istituto Storico della Resistenza e dell' Età
Contemporanea e la Biblioteca Orioli. Dopo il
film, il pubblico incontrerà uno dei protagonisti
di quella mitica spedizione, Sauro Ravaglia,
testimone di un' epoca lontana, e il regista
Michele Manzolini.
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25 settembre 2014
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La Repubblica (ed.
Bologna)
La Repubblica Bologna
Regione
TRENO PER HAMELIN Da oggi a lunedì alle
20,30 al Teatro Goldoni di Bagnacavallo (RA),
prima nazionale di «Un topo. due topi. tre topi.
Un treno per Hamelin» di Accademia Perduta,
regia di Claudio Casadio, 4 euro.
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25 settembre 2014 - Unione dei Comuni della Bassa Romagna