Orchestra Sinfonica dell ’Europa Unita
Concerto
Evento Pontefice
3 Edizione
a
DIRETTORE ARTISTICO
Maestro Rossana Tomassi Golkar
Piazza Pia - Albano
Sabato 1 agosto 2009 - ore 21.00
Pio XII (1876 - 1958)
Eugenio Maria Giuseppe Pacelli, divenuto Papa col
nome di Pio XII, nasce a Roma il 2 marzo 1876. Divenne
Cardinale il 16 dicembre 1929 per volontà di Pio XI.
A seguito della morte di Pio XI, 10 febbraio 1939, il 2
marzo successivo il Conclave elesse il nuovo Papa: Pio
XII. Questo il nome scelto da Eugenio Pacelli, il quale
iniziò così il suo lungo Pontificato (ben 19 anni, dal 1939
al 1958), uno dei più difficili e drammatici Pontificati fra
i tanti che la Chiesa ricordi nel corso di due millenni.
Mentre per riservate vie diplomatiche interessa numerose
personalità politiche affinché si eviti la guerra, il 2 giugno
davanti al Sacro Collegio rinnova la propria implorazione
a Dio affinché nei cuori dei governanti e dei popoli operi
il soffio della pace. Il 24 agosto 1939 Pio XII indirizza
a tutto il mondo il Radiomessaggio Un’ora grave, con il
quale invoca ancora una volta la pace: «È con la forza
della ragione, non con quella delle armi, che la Giustizia
si fa strada…La politica emancipata dalla morale tradisce
quelli stessi che così la vogliono. Imminente è il pericolo,
ma c’è ancora tempo. Nulla è perduto con la pace. Tutto
può esserlo con la guerra». Fedele esecutore della
parola di Cristo, nella terribile tempesta che ha colpito
il mondo intero, Papa Pacelli opera con tutti i mezzi
di cui dispone per alleviare le miserie dei profughi, dei
rifugiati, dei bombardati, degli affamati, dei perseguitati,
degli ebrei, sia in Italia, sia all’estero. Quale Vescovo di
Roma si reca di persona nel luglio e agosto del 1943 nei
popolosi quartieri di San Lorenzo e di San Giovanni a
portare conforto alle vittime dei bombardamenti. Contro
il nazismo dispotico e violento, anche Pio XII interviene più volte con diversi messaggi.
A favore degli ebrei, colpiti dall’insensato odio di una folle dottrina razzista, egli svolge
una preziosa opera di carità, che verrà testimoniata dagli ottanta delegati dei campi di
concentramento tedeschi che nella speciale udienza in Vaticano del 29 novembre 1945
ringrazieranno «personalmente il Santo Padre per la generosità da lui dimostrata verso di loro,
perseguitati durante il terribile periodo del nazifascismo». Pio XII parlando della nuova pace, il
9 maggio 1945, già intravede il cammino che l’Europa dovrà affrontare: problemi e difficoltà
gigantesche, «di cui bisogna trionfare se si vuole spianare il cammino a una pace vera, la sola
che possa essere duratura», tesi sostenuta con visione assolutamente anticipatrice fin dal
1940. Pastore di un periodo storico estremamente turbinoso e difficile, tanto che fu definito
«il Papa dell’umanità sofferente», aperto ai problemi universali, Pio XII, appena terminata la
seconda guerra mondiale, il 18 febbraio 1946 creò trentadue Cardinali di tutte le parti del
mondo (anche della Cina), con il proposito di manifestare il «carattere soprannaturale della
Chiesa e la sua universale unità». Devotissimo alla Madonna, durante l’Anno Santo, con la
Costituzione apostolica Munificentissimus Deus del 1° novembre 1950 definì come dogma
di fede che la Vergine Maria, Madre di Dio, fu assunta in Cielo in anima e corpo. Nonostante
fosse debole di salute, svolse la propria attività con grande impegno ed assoluta generosità.
Si spense a Castel Gandolfo il 9 ottobre 1958, dopo nove ore di agonia. La sua salma è
stata traslata a Roma, in San Pietro, e sepolta nelle grotte vaticane.
IN MEMORIA DI PAPA PIO XII
(Roma, 2 Marzo 1876 - Castelgandolfo, 9 Ottobre 1958)
Eugenio Pacelli, romano di nascita (1876), già Nunzio
Apostolico in Baviera e in Germania, quindi Cardinale
(1929) e poi Segretario di Stato (1930) del Papa Pio
XI, fu eletto al Sommo Pontificato il 2 marzo 1939
e assunse il nome di Pio XII. Il suo vasto Magistero
confluì poi nei testi del Concilio Vaticano II. Durante
la seconda guerra mondiale, analogamente a
quanto aveva fatto Benedetto XV durante la “grande
guerra”, assunse una posizione di neutralità, anche
per salvaguardare l’opera della Chiesa nei vari
Stati. Morì il 9 ottobre 1958 nel Palazzo Apostolico
di Castel Gandolfo. La Chiesa di Albano conserva
nei riguardi del Papa Pio XII un’imperitura e grata
memoria specialmente per l’opera di soccorso da
Lui promossa durante gli eventi bellici, in modo
particolare in occasione dei bombardamenti del
febbraio 1944 come testimonia Emilio Bonomelli
(all’epoca direttore delle Ville Pontificie) nel suo
volume “Cronache di guerra nelle Ville Pontificie di
Castel Gandolfo” che, curato dalla Diocesi di Albano
in occasione del cinquantesimo anniversario dalla
morte, è stato recentemente ristampato ad opera
della Città di Albano Laziale.
Marcello Semeraro
Vescovo di Albano
Cattedrale di San Pancrazio Martire
Albano
La Basilica di San Pancrazio Martire è la cattedrale della sede Suburbicaria di Albano. Si
suppone che sul luogo dell’attuale cattedrale sorgesse l’antica cattedrale di San Giovanni
Battista, fondata nel 326 dall’imperatore romano Costantino I. L’antica chiesa, di cui si
intravedono resti portati in luce dai restauri del 1962, era cadente già ai tempi di papa
Leone III, e venne rasa al suolo del tutto dalle numerose incursioni saracene e cristiane.
Al tempo di San Francesco d’Assisi venne officiata da un gruppo di frati francescani,
e nel 1719 si iniziarono i lavori di restauro per volere del cardinale vescovo Ferdinando
d’Adda e poi del suo successore Fabrizio Paolucci. Altri lavori vennero effettuati nel 1798
durante la Repubblica Albanense (gemellata a quella Romana), a carico della Municipalità;
infine il campanile venne realizzato agli inizi del XX secolo. Presso il fonte battesimale, è
conservata una lapide in origine esposta sulla facciata: è copia del chirografo con cui papa
Pasquale II nel 1118 espresse la sua benemerenza agli albanensi. Nella cripta sottostante
il presbiterio sono conservati alcuni dei capitelli ionici dell’antica basilica paleocristiana
che Papa Leone III (795-815) fece riedificare in seguito ad un furioso incendio. Dopo varie
vicissitudini e modifiche come ad esempio la costruzione della sagrestia e di un piccolo
cimitero limitrofo, nell’anno 1772 il Cardinale Fabrizio Paolucci fece costruire l’attuale
facciata, su progetto dell’architetto Carlo Buratti, mentre l’odierno aspetto della basilica si
ebbe soltanto nel 1913, a seguito di nuovi adeguamenti e restauri eseguiti per più di mezzo
secolo, mediante concorso finanziario del popolo di Albano. Nella seconda metà dell’800
il celebre musicista Franz Liszt (1811 - 1886), compositore ungherese, ricevette gli ordini
minori e fu canonico della Cattedrale di San Pancrazio. Nel 2008 Papa Benedetto XVI si è
recato ad Albano in visita pastorale, partendo dalla Villa Pontificia di Castel Gandolfo, con
l’occasione di riconsacrare la Cattedrale dopo gli ultimi restauri del 2008.
Dopo il “Concerto Evento Pontefice” del 6 agosto
scorso – proposto in Castel Gandolfo per ricordare e
onorare il Servo di Dio Paolo VI nel 30° anniversario
della sua morte - ecco che ora la presenza sul
territorio diocesano dell’Orchestra Sinfonica
dell’Europa Unita raggiunge un’auspicata stabilità,
che non potrà che avere esiti fecondi. Questo
grazie soprattutto alla tenacia del Direttore Artistico
il Maestro Rossana Tomassi Golkar - cui invio il
mio cordiale saluto ed augurio. Penso che questo
traguardo sia meritevole di ogni considerazione.
La Chiesa diocesana non può che rallegrarsene.
Nel Capitolo della sua antica e insigne Basilica
Cattedrale, ebbe nell’ottobre 1879 la sorte di
annoverare tra i suoi canonici quel genio musicale
che è Franz Listz. In Albano, poi, nacque Cesare
De Sanctis, che fu celebre compositore (autore, fra
l’altro di una Messa da Requiem) e trattatista del XIX
secolo, uno dei fondatori del Conservatorio di S.
Cecilia. Agli inizi del ‘600, infine, ebbe i suoi natali a
Marino Giangiacomo Carissimi, uno fra i più grandi
musicisti italiani divenuto pure sacerdote. Sono
notevolissime presenze e figure che permettono di
affermare che la tradizione musicale non è estranea
alla storia di questa antica Sede suburbicaria. La
presenza dell’Orchestra dell’Europa Unita, pertanto,
Marcello Semeraro
con l’avvio della sua prima stagione sinfonica
Vescovo di Albano
attraverso concerti - alcuni dei quali ospitati nella
Cattedrale Costantiniana di Albano -, non può che
portare con sé molte speranze. Vorrei formularle con
parole desunte dal Messaggio del Concilio Vaticano
II agli Artisti (8 dicembre 1965). Vi si legge, fra l’altro: “Questo mondo nel quale noi viviamo
ha bisogno di bellezza, per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette
la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che
unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione”. L’effetto di fare comunicare le
generazioni c’interessa enormemente sotto il duplice profilo: quello della trasmissione della
fede, anzitutto, e l’altro che rimanda al “progetto culturale” orientato in senso cristiano,
promosso ormai da quasi quindici anni dall’episcopato italiano. Esprimo, pertanto, la mia
piena soddisfazione per questo traguardo che insieme con la Città di Albano, gratifica pure
la Diocesi. Il mio augurio è che l’ascolto della musica eseguita dall’Orchestra Sinfonica
dell’Europa Unita aiuti davvero tutti noi – come ebbe a dire Benedetto XVI al termine di un
concerto al quale egli stesso aveva assistito – “a percepire nel linguaggio musicale l’intima
armonia della bellezza divina”.
Marcello Semeraro
Vescovo di Albano
Il Sindaco
Marco Mattei
“Il Concerto Evento Pontefice “ realizzato a
cura dell’ Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita,
rappresenta il magnifico suggello ad una Stagione
Concertistica
che
quest’Amministrazione ha
voluto organizzare, sostenendo le molteplici attività
artistiche del Maestro Rossana Tomassi Golkar. Questo importantissimo evento è la conclusione di
una lunga serie di concerti che hanno reso Albano
una Città alla pari di Capoluoghi tradizionalmente
meta di importanti Orchestre internazionali.
Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno
di tante persone ed alla partecipazione
entusiasta di un pubblico sempre più numeroso
che
voglio
personalmente
ringraziare.
Credo che il connubio tra la presenza di Direttori
d’Orchestra di fama internazionale, Solisti
di grande talento ed il sacro scenario della
Cattedrale abbia suscitato in tutti i partecipanti
un’emozione che è andata ben oltre la mera
rappresentazione artistica e per questo non
possiamo che essere profondamente grati al
nostro Vescovo Mons. Marcello Semeraro. Il Concerto del primo agosto si tiene nella piazza
riportata da qualche anno al suo antico nome
di “Piazza Pia” ed è dedicato ad un Pontefice
particolarmente caro alla nostra popolazione: Pio XII. Questa dedica, oltre alle innumerevoli manifestazioni
di affetto e ringraziamento tributate dai cittadini di
Albano per aver aperto le porte delle Ville Pontificie
in momenti drammatici dell’ultimo periodo bellico,
rende omaggio ad una figura di altissimo spessore
morale da sempre nel cuore della nostra Città.
Spero che una tradizione musicale che storicamente
permea l’animo delle nostre genti unita alla volontà
delle future Amministrazioni possa rendere stabile la
presenza dell’ Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita
nei nostri luoghi più suggestivi, mantenendo alta
una tradizione rilanciata da questa prima Stagione
Sinfonica della Città di Albano”.
Il Sindaco Marco Mattei
A Sua Santità Benedetto XVI dedico, con senso di
profonda ammirazione, un devoto, tenero pensiero
con l’auspicio di poter, un giorno non lontano,
condividere con Lui l’emozione delle meraviglie di
Dio, attraverso le note eterne.
Il Direttore Artistico
Maestro Rossana
Tomassi Golkar - Pianista
Cari Appassionati,
mi rivolgo a Voi, amanti di questa nobile arte, la
Musica, foriera di grandi sentimenti, di valori e
passioni che ardono in tutti noi come i fuochi di
questa notte d’agosto.
Siamo orgogliosi di essere giunti alla III Edizione
del “Concerto Evento Pontefice”: un appuntamento
importante che coincide anche con la chiusura della
nostra prima Stagione Sinfonica.
Tuttavia mezzanotte è l’ora in cui il giorno inizia…
pertanto oggi ci apprestiamo sì a celebrare una
Stagione Sinfonica ricca di eventi e densa di
emozioni, ma al tempo stesso siamo già proiettati,
sulle eteree ali delle note, verso un futuro artistico di
alto profilo per la nostra Orchestra e per il territorio
stesso.
Una programmazione suggestiva che da dicembre
proporrà diverse sorprese e magistrali interpretazioni,
nel segno di una crescita e di una continuità con
quanto fatto in questi mesi e di un percorso artistico
culturale e umano ancora da scrivere insieme, un
domani di cui si avvistano i primi fulgidi bagliori. Il Direttore Artistico
Rossana Tomassi Golkar
...non abbiate paura...
Giovanni Paolo II
Rossana Tomassi Golkar
Rossana Tomassi Golkar, Pianista romana, è stata iniziata alla Musica in tenera età.
A soli undici anni ha sostenuto il primo esame del Corso di Pianoforte presso
il Conservatorio di S. Cecilia a Roma, laureandosi con il massimo dei voti.
Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra. Nel 1988 ha suonato in Giappone, nella
città di Tokyo, in Australia all’Opera House di Sydney, all’Università di Canberra, Wollongog,
Brisbane, Melbourne, Adelaide e Perth. In Tasmania nelle città di Hobart e Lanceston.
Nello stesso continente ha partecipato all’ Italian Arts Festivals nel 1989. In Argentina ha
tenuto 23 concerti a Buenos Aires, Cordoba, Paranà, Santa Fé, Neuquen, Viedma, Mendoza,
Rosario.
Nel 1991 ha eseguito il Concerto in La minore di E. Grieg al Teatro Colon di Buenos Aires,
accompagnata dall’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires diretta dal Maestro Pedro Ignacio
Calderon.
Dal 1990 tiene frequenti Concerti in Messico in qualità di Solista, accompagnata dalle
più note Orchestre, tra le quali la Sinfonica e la Filarmonica di Mexico City. Ha tenuto
più volte tournée negli Stati Uniti e Canada suonando per alcune prestigiose Università
ed Istituzioni Musicali nelle città di Los Angeles, Chicago, Boston(Cambridge per il
MIT), Detroit, New York (New York University), Pittsburg (Duquesne University); in
Canada nelle città di Toronto, Windsor ed Edmonthon. Ha tenuto concerti in Francia e
Spagna. Nel 1997 ha tenuto importanti recitals pianistici dedicati alla musica italiana
contemporanea: al Teatro dell’Opera di Roma e al Museo Nazionale ferroviario di Pietrarsa. Ha tenuto a Milano un Recital per le Serate Musicali della Scala: “Milano ricorda Chopin nei
150 anni dalla morte” in coproduzione con Arte - Televisione Polacca, con l’Alto Patrocinio
del Capo dello Stato, Presidenza del Consiglio, Dipartimento Affari Regionali, Ministero Beni
Culturali. Ha tenuto Recitals a Teheran dove è stata invitata dall’Ambasciata d’Italia e dal
Teatro Reale di Niavaran, in occasione del Natale 2000, ed ha suonato avanti ad Ambasciatori
e Consoli rappresentanti Paesi di tutto il Mondo. Ha eseguito un Recital per l’Accademia
Filarmonica di Roma interpretando musiche del Maestro Franco Mannino. Ha suonato con
l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica di Roma e del
Lazio, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di
Milano, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra Sinfonica di Bari, l’Orchestra Sinfonica
di Lecce, l’Orchestra Sinfonica dello Stato del Messico dove collabora annualmente con il
Maestro Enrique Batiz in qualità di Solista ospite. È stata invitata, per un Recital, dal Festival
Internazionale Pianistico Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo.
Attualmente Direttore Artistico della Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita, è
contestualmente impegnata in numerose esecuzioni di Recital e Concerti per Pianoforte e
Orchestra in Europa e oltreoceano.
La Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita, compagine di Professori
di elevato livello artistico nasce con l’obiettivo di diffondere la
Grande Musica come mezzo di unione e identificazione fra gli
Stati d’Europa. La OSEU è un organico internazionale che consta
di Professori di grande valore artistico, così come al suo interno
riserva ospitalità esclusivamente a Direttori d’Orchestra e Solisti
imposti nel panorama del concertismo di alto profilo.
Orchestra Sinfonica
dell’Europa Unita
La OSEU, dal 2006, ha dato vita ad un evento esclusivo, il “Concerto
Evento Pontefice”, un appuntamento che vuole ricordare momenti
storici importanti attraverso la musica. Un Evento dal respiro
internazionale e di grande lustro per gli artisti che vi partecipano
reso possibile dall’impegno di S.E. Monsignor Marcello Semeraro,
eccelso religioso, studioso e filantropo, il quale ha inteso sostenere
questa operazione culturale, condividendola, nel corso degli anni,
con il Comune di Albano, sede della Diocesi, ed il Comune di
Castel Gandolfo, tradizionale Residenza Pontificia.
Un evento ricco di suggestioni, fiore all’occhiello della Stagione
Sinfonica, denso di contenuti simbolici e significati culturali, che
ha suscitato molti consensi nell’Agosto 2008, tanto da essere
stato onorato della presenza del Segretario di Stato Vaticano S.E.
Cardinale Tarcisio Bertone, il quale ha pubblicamente espresso
sentimenti di apprezzamento, volgendo note di merito al Direttore
Artistico per il lavoro svolto.
La Stagione Sinfonica si presenta come un “percorso della
memoria”, volto a celebrare e a ricordare istituzioni e figure
storiche di rilievo della nostra tradizione culturale. Una serie di
eventi musicali di prestigio che abbracceranno idealmente i Papi,
la tradizione e il fascino delle più illustri famiglie aristocratiche del
nostro territorio, personaggi e istituzioni religiose, la Repubblica e
i Suoi valori.
La OSEU ha avuto l’onore di celebrare la ricorrenza del 2 Giugno
con uno straordinario Concerto. La Stagione, impreziosita e
onorata dalla Medaglia conferita dal Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, ogni anno celebrerà la festa di tutti gli Italiani,
riverbandone a livello internazionale sentimenti e valori con il
suggestivo “Concerto della Repubblica”.
La Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita intende donare, con
spirito di mecenatismo, su iniziativa del Maestro Rossana Tomassi
Golkar, un messaggio culturalmente significativo in grado di
abbracciare non solo Roma e la sua Provincia, ma l’Europa tutta
per far assurgere la tradizione musicale ai fastigi di straordinari
appuntamenti musicali a cura di grandi interpreti.
Direttore d’Orchestra
Johannes Rieger
Figlio del direttore Fritz Rieger, Johannes Rieger
ha iniziato la propria carriera all’età di quindici
anni, quando ha fondato la Munich Youth Chamber
Ensemble. Dopo gli studi a Monaco di Baviera,
Salisburgo e Siena, è stato nominato Kapellmeister
(Direttore Associato) della Ulm Opera nel 1991, ove,
in nove anni, ha portato la produzione di oltre trenta
opere e operette.
Nel 1995, il Maestro Rieger ha ottenuto l’incarico
di Direttore Musicale dello European Music Project,
una orchestra da camera specializzata in musica
contemporanea.
Il Maestro Rieger è stato ospite, in qualità di Direttore
d’Orchestra, della Regensburg Philharmonic
Orchestra, Bamberg Symphony Orchestra, Jena
Philharmonic
Orchestra,
New
Philharmonic
Orchestra of Westphalia, North German Radio
Philharmonic Orchestra, South West German
Philharmonic in Konstanz, e la Staatstheater am
Gärtnerplatz in Munich
I suoi concerti sono stati trasmessi sulla radio
bavarese e sulla radio di Stoccarda, e le sue
registrazioni sono disponibili sia per l’etichetta
tedesca Wergo che per l’italiana Symposion.
Le prime esibizioni negli USA del Maestro Rieger
sono state in Texas nel 2003 con la Garland
Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica di Las
Colinas e la Symphony Arlington. Nel 2006, è tornato
presso queste orchestre e ha anche viaggiato molto
in Italia, ove si è esibito per la prima volta con
l’Orchestra da Camera Archi della Scala di Milano.
Nella stessa città ha diretto nel 2007 l’Orchestra
Milano Classica.
Dal 2000 inoltre, il Maestro Johannes Rieger
opera come Direttore Musicale del Nordharzer
Städtebundtheater di Halberstadt, dove è anche
Direttore Artistico dell’Opera.
VIOLINI I
Oboi
Agnese Miteva*
Ernesto Celani
Francesco Peverini
Plamena Krumova
David Simonacci
Antonio Congi
Gustavo Gasperini
Melissa Majoni
Elisabetta Crisostomi
Elena Bassi
Paolo Bigi
Fabio Bagnoli*
Stefania Mercuri
VIOLINI II
Lorenzo Fabiani*
Felicita Mariozzi
Marcello Sirignano
Roberto Costa
Simone D’Eusanio
Elena Arcini
Filippo Fattorini
Olesya Dashkevych
Gabriele Dello Preite
Monica Pontini
Orchestra Sinfonica
dell’Europa Unita
Flauti
Mauro Salvatori*
Nadia Rossi
Clarinetti
Ermanno Veglianti*
Riccardo Cupini
Fagotti
Pasquale Marono*
Fabio Morbitelli
Trombe
Remo D’Ippolito*
Fabrizio Iacoboni
Viole
Tromboni
Angelo Cicillini*
Lorenzo Rundo
Agostino Mattioni
Dario Tramma
Alessio Toro
Marco Onofri
Marco Ferrari*
Florian Tauber
Francesco D’orazio
Violoncelli
Luca Peverini*
Matteo scarpelli
Andrea Cavuoto
Giulio Ferretti
Marco Simonacci
Benedetta Chiari
Corni
Giuseppe Calabrese*
Andrea Puccetti
Rino Pecorelli
Luca Risoli
Tuba
Sergio Cesolini
Contrabassi
Timpani
Igor Barbaro*
Silvia Muci
Massimo Santostefano
Riccardo Ospici
PercussionI
Andrea Bonioli
Pyotr Ilyich Tchaikovsky
(Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893)
La Sinfonia n. 5 in Mi minore, Op. 64 di Tchaikovsky, compositore russo dell’età romantica, è del 1888
ed è dominata dal tema del “destino”, dal profilo più morbido però rispetto alle precedenti Sinfonie
dell’artista. Un tema che, dopo avere compiuto una prima apparizione nel massiccio primo movimento,
sorta di inno a un eroismo rassegnato, e dopo avere turbato i dolcissimi volteggi amorosi del secondo
movimento, nel finale appare trasformato nel fulcro di uno sfarzoso inno alla Provvidenza divina. La
produzione di Sinfonie fu accompagnata dalla creazione di diverse Suite. Le prime tre sinfonie sono
lavori interessanti ma ancora acerbi, in genere di carattere nazionalistico. Le successive si soffermano
su temi più profondi e più intensamente sentiti, quali il fato, l’angoscia esistenziale e, in particolare
la Sesta, la morte. dominata da un programma enigmatico, forse intimamente collegato agli ultimi
sentimenti di vita di Tchaikovsky e perfino alla sua morte misteriosa. Fermamente convinto che ogni
vicenda umana, specie quelle che lo riguardavano, fossero sotto l’influsso del destino - con la maiuscola
(aveva scritto del resto nel 1868 un lavoro sinfonico titolato Fatum) - Tchaikovsky lesse la sua relazione
con la von Meck in tal senso. Del resto egli espresse tali convincimenti nella propria “filosofia” di vita,
nell’intera sua estetica e dunque nella concreta realizzazione artistica. Il “ciclo” delle ultime tre sinfonie
lo testimonia bene, quando, a proposito del celebre tema introduttivo della Sinfonia n. 4 in Fa minore,
dedicata (non a caso) al “mio miglior amico” (ovverosia la von Meck), il musicista stesso spiega: «Questo
è il Fato, forza nefasta che impedisce al nostro slancio verso la felicità di raggiungere il suo scopo,
che veglia gelosamente affinché il benessere e la tranquillità non siano totali e privi di impedimenti
[...] Invincibile, non lo domini mai. Non resta che rassegnarsi e soffrire inutilmente. Il sentimento di
disperazione e sconforto si fa più forte e cocente. Non sarebbe meglio voltare le spalle alla realtà e
immergersi nei sogni? [...] Così tutta la vita è un’alternanza ininterrotta di pesante realtà, sogni fugaci
e fantasie di felicità... Non c’è approdo. Vaga per questo mare, finché esso non ti avvolge e ti inghiotte
nelle sue profondità.» Un vero e proprio “ciclo” con tema il “Fato” quello delle ultime tre sinfonie, con
un unico discorso tripartito: così esso è ormai considerato dalla moderna critica e segnatamente dai
direttori d’orchestra. La produzione artistica del compositore, dopo un periodo di vicissitudini familiari
tribolato e drammatico, è un crescendo che non si interromperà di fatto sino alla ambigua morte,
tanto che molti musicologi sono certi che se Tchaikovsky fosse sopravvissuto avrebbe realizzato
ancora molta musica, con soluzioni pure e senz’altro innovative e al passo coi tempi: la particolare
scrittura de Il lago dei cigni, La bella addormentata, Lo Schiaccianoci e della Sesta sinfonia, sembrano
testimoniarlo. Le composizioni che vedono la luce da allora sono tutte o quasi destinate alla celebrità.
Fra esse la Quarta Sinfonia, in Fa minore op.36 e l’opera lirica Evgenij Onegin, già citati, la Suite n.1, in
Re minore op. 43. Altri viaggi all’estero specie per la direzione di proprie composizioni nel 1887 e nel
1888, un anno questo che vedrà la nascita della Sinfonia n.5 in Mi minore op. 64. Culturalmente molto
distante dai compositori russi a lui contemporanei d’ispirazione nazionalista, passati alla storia come
il Gruppo dei Cinque, Tchaikovsky rivelò nella sua musica uno spirito cosmopolita. Pervase da una
sensibilità estenuata e da una naturale eleganza, le sue partiture presentano nondimeno tratti talora
distintamente russi, sia nella predilezione per il modo minore, sia soprattutto nel profilo delle melodie,
talvolta ricavate dalla tradizione popolare o dalla liturgia ortodossa. Diversamente dai colleghi russi,
Tchaikovsky studiò per tutta la vita la musica occidentale, Mozart in primis. Nel 1876 assistette alla
Carmen di Bizet, traendone motivi di entusiasmo (Carmen inoltre farà capolino anni dopo nel momento
di creazione della propria opera lirica “La dama di picche”).
Georges Bizet
(Parigi, 25 ottobre 1838 - Bougival, 3 giugno 1875)
Carmen rappresenta il capolavoro di Bizet, a cui il compositore e pianista francese lavorò tra il 1873 e il
1875. Carmen è un’opera lirica in quattro atti, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy. Tratta dalla
novella omonima di Prosper Mérimée (1845), ne apporta delle modifiche salienti tra cui l’introduzione
dei personaggi di Escamillo e Micaela e il carattere di Don José, nel romanzo descritto come un bandito
rozzo e brutale. Un’opera affascinante per la ricchezza dell’invenzione musicale, le melodie morbide e
sensuali, la duttilità dell’armonia, la leggerezza delle danze. Un’opera che avrà fra i suoi più entusiastici
ammiratori Nietzsche, Tchaikovsky, Puccini, Brahms, Freud. Ma il soggetto, ambientato nella Spagna
degli zingari e dei toreri, suscita un forte scandalo e all’esito deludente della “prima” fa seguito la
reazione aspra e violenta della stampa. Il 2 giugno, mentre all’ Opéra-Comique di Parigi va in scena
Carmen, Bizet muore nella notte. Bizet cercò spesso il consenso e la simpatia del pubblico seguendo strade e modelli non congeniali
alla sua natura (il grand-opéra, le composizioni dai toni epici) o subì l’influenza di musicisti dalla
personalità poco spiccata o comunque lontana dalla sua, come nel caso di Gounod. Solo alla fine della
sua breve vita egli seppe trovare il suo autentico linguaggio in quelli che sono unanimemente giudicati
i suoi capolavori teatrali: L’Arlésienne e Carmen. In queste due partiture emergono le caratteristiche
salienti della sua arte: un’arte chiara, incisiva sia nella resa drammatica che nei valori prettamente
musicali. Sul piano prettamente musicale le opere di Bizet rivelano la presenza di una ricca, spontanea
vena melodica e un’assoluta padronanza della tavolozza orchestrale: i toni leggeri e trasparenti dello
strumentale, fondendosi con i ritmi sinuosi e le squisite armonie, evocano in modo vivo e palpabile
atmosfere esotiche e ambienti popolareschi, senza mai cadere nel descrittivismo e nella maniera.
Richard Strauss raccomandava ai suoi allievi: «Se volete imparare la strumentazione non studiate le
partiture di Wagner ma quella di Carmen. Che meravigliosa economia, ogni nota e ogni pausa è al
posto giusto.» Pur senza essere un rivoluzionario, Bizet fu a suo modo un innovatore e contribuì in
modo decisivo all’evoluzione del teatro d’opera europeo, di quello francese e italiano soprattutto. In
particolar modo con Carmen, anche in virtù del soggetto atto a stimolare quelle che furono sempre le
sue emozioni più autentiche, la passione erotica e la gelosia, egli seppe infondere in un genere languente
come l’opéra-comique una vitalità nuova. E che questo risultato sia stato raggiunto senza rinunciare
a quel rigore stilistico, acquisito nei lunghi anni di apprendistato giovanile, è un altro merito che va
riconosciuto a questo musicista elegante e geniale, capace di conquistare l’animo dell’ascoltatore più
ingenuo e contemporaneamente di incantare l’intellettuale e il musicista più raffinato.
Pyotr Ilyich Tchaikovsky
Sinfonia n°5 op.64 in Mi minore
• Andante – allegro con anima
• Andante cantabile, con alcuna licenza – moderato con anima
• Valse, allegro moderato
• Finale, andante maestoso – allegro vivace
Georges Bizet Carmen Suite n. 1
Direttore Johannes Rieger
Programma
Ringraziamenti
HANNO COLLABORATO: Real Management
Virtuoso Artists Management
Alexander
Djinov
Segreteria Artistica
Dott. Lorenzo Spanò
Coordinatore Artistico
Maestro Ernesto Celani
Ufficio Stampa
Dott.ssa Angela Iantosca
Dott. Cesare Martucci Progetto Grafico
Luca De Luca Design Stampa
Tipografica Palozzi
Al Segretario di Stato Vaticano, S. E. Cardinale Tarcisio Bertone, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ci
pregiamo di inviare un saluto affettuoso rivolgendoLe un pensiero particolare nel ricordo del giorno in cui ha voluto
onorare, con la Sua Presenza, la Seconda Edizione del Concerto Evento Pontefice a Castel Gandolfo. Le parole di
incoraggiamento e di stima che Sua Eminenza ha voluto rivolgere al nostro Direttore Artistico per l’impegno nella
realizzazione dell’operazione artistica tutta, hanno rappresentato un supporto importante e un augurio che si è
tradotto in un successo suggellato dalla Terza Edizione di questa sera d’Agosto.
Al Titolare della Diocesi Suburbicaria di Albano, S. E. Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio,
una espressione di grande ammirazione unitamente a senso di profonda, sincera gratitudine per averci partecipato
apprezzamento, onorandoci, in occasione di questa Terza Edizione, della Sua ambita Presenza.
Al Vescovo di Albano S. E. Monsignor Marcello Semeraro, i nostri sentimenti di speciale, profondo affetto e
riconoscenza, per averci teso una mano con lealtà e forza, raccogliendo il nostro messaggio e facendolo Suo.
Ciò rimarrà indelebile nel cuore di tutti noi. GRAZIE!
Al Vicario Foraneo della Vicaria di Albano Monsignor Gianni Masella, un sentimento di sincera gratitudine e affetto
per la costante accoglienza di cui ci ha sempre onorati.
Al Sindaco di Albano Dott. Marco Mattei, una espressione di speciale affetto e stima unitamente a senso di
profonda gratitudine per l’impegno e la grande forza che ci ha riservato nel sostenere il Progetto OSEU.
Al Sindaco di Roma, Onorevole Gianni Alemanno, una espressione di profonda gratitudine unitamente a grande
stima per il senso di apprezzamento e lungimiranza che ci sta riservando.
Alla Curia Vescovile di Albano
Alla Diocesi di Albano
Al Ministro Sandro Bondi
Al Sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali Dott. Francesco Maria Giro
Al Direttore delle Ville Pontificie Dott. Saverio Petrillo
Al Presidente della Regione Lazio Dott. Piero Marrazzo
Al Presidente della VII Commissione Cultura della Regione Lazio On. Antonio Zanon
Al Presidente del Consiglio del Comune di Albano Marco Silvestroni
Alla Giunta Comunale di Albano
Al Consiglio Comunale di Albano
Alla Dirigente Settore Cultura del Comune di Albano Dott.ssa Mariella Sabadini
Alla Dirigente dell’Ufficio Organi Istituzionali Dott.ssa Silvia De Angelis
Alla Segreteria del Vescovo e ai Responsabili che ivi operano, nelle persone di Mariano Picerno e Carmen Silva,
per averci sempre riservato ammirevole dedizione ed entusiasmo
Alla Segreteria del Sindaco di Albano e ai Responsabili che ivi operano, nelle persone di Luciana Rossi e Barbara
Marcanio, per averci riservato costante attenzione
Al Comando della Polizia Municipale di Albano e al Suo Comandante Dott. Giuseppe Nunziata
Al Comando Stazione Carabinieri di Albano e al Suo Comandante Maresciallo Salvatore Giordano
Al Comando CC Carabinieri Compagnia Castel Gandolfo e al Capitano Ivo Di Blasio
Al Commissariato P.S. distaccato di Albano e al Vice Questore Aggiunto Antonio Giordano
Alla Sottosezione Polizia Stradale di Albano e al Sostituto Commissario Dott. Renzo Lenti
Alla Società Albalonga S.p.A.
Alla Domus Dei e alla Sua Direttrice Suor Rosalia
Al Rotary Club Albalonga e al Suo Presidente Mauro Gasbarri
Alla Siae di Albano e al Suo Direttore Riccardo Gattuso
La Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita
ringraziando il gentile pubblico
vi dà appuntamento alla Inaugurazione della Stagione Sinfonica 2009/2010
20 / 21 / 22 Dicembre
che si terrà a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica
e l’Auditorium Massimigliano Massimo,
ad Albano presso il Duomo
Comune di Roma
Comune di Albano
Ministero per i Beni
e le Attività Culturali
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Concerto Evento Pontefice – III Edizione