ISTITUTO Di ISTRUZIONE SUPERIORE “ CAMPUS L. da Vinci ” UMBERTIDE
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PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
E INTE (G) RAZIONE
Commissione Accoglienza e Intercultura
Giugno 2012
PREMESSA
Il nostro Istituto, profondamente radicato nel territorio e con un’offerta formativa sempre più
articolata, è chiamato a far fronte ad una nuova sfida, ovvero quella di diventare luogo
d’accoglienza e reale inclusione per il numero sempre maggiore di studenti non italiani e soprattutto
NAI – ossia Nuovi Arrivati in Italia - che si trovano a proseguire la formazione scolastica,
individuale e sociale nella nostra città.
Il Progetto “Italiano Lingua2: oltre la lingua”, inserito nel POF d’Istituto, ha già individuato i
seguenti obiettivi:
• “ Favorire l’integrazione degli alunni e lo scambio tra culture;
• Sviluppare la competenza linguistica e comunicativa;
• Potenziare le abilità linguistiche facendo riferimento alla funzione e ai linguaggi
specifici delle discipline;
• Garantire rapporti efficaci tra scuola, famiglie straniere e comunità locale;
• Diminuire l’insuccesso scolastico e l’emarginazione;
• Diminuire il disagio.”
Il Protocollo di Accoglienza, elaborato dalla Commissione accoglienza e intercultura e deliberato
dal Collegio dei Docenti, vuole essere uno strumento condiviso affinché tutti coloro che operano
nella scuola diventino corresponsabili del reale raggiungimento degli obiettivi sopraindicati.
E’ necessario, infatti, che tutto il Collegio dei Docenti ripensi e condivida gli strumenti concettuali,
didattici, normativi che ci permettono di far sì che la diversità del paese di origine (ma anche di
esperienze, conoscenze, visione del mondo, sistema di valori) dei nostri alunni possa diventare una
risorsa e fonte di arricchimento reciproco, anziché costituire esclusivamente un problema.
Lo scopo del lavoro è orientare comportamenti di tutto il personale, prassi burocratiche e relazioni
educativo-didattiche, secondo le indicazioni della pedagogia interculturale e della normativa
vigente. I destinatari finali del presente lavoro sono, quindi, tutta la comunità educante, il personale
ATA e tutti gli alunni iscritti. Il Protocollo di Accoglienza intende perseguire i seguenti obiettivi:
• Definire pratiche condivise all’interno del nostro Istituto in tema di accoglienza;
• Facilitare l’ingresso degli studenti/delle studentesse di altra nazionalità nel sistema
educativo e sociale;
• Sostenere gli alunni/le alunne neo-arrivati/e nella fase di adattamento al nuovo contesto;
• Favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni per facilitare l’integrazione;
• Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le storie individuali di
ogni alunno/a.
• Promuovere un circuito comunicativo tra scuola e territorio per trattare i temi
dell’integrazione e della società multietnica nell’ottica di un sistema formativo integrato.
• Fornire un supporto al lavoro dei Docenti
Il Protocollo di Accoglienza diventa operativo dall’anno scolastico 2012/2013 e la sua
realizzazione è subordinata alle risorse finanziarie e umane che il nostro Istituto avrà a disposizione
di anno in anno da fondi ministeriali relativi al flusso migratorio, fondi regionali e provinciali e
fondi di Istituto.
SCHEMA DI SINTESI DEL PROTOCOLLO –ALUNNI STRANIERI
CAPITOLO DEL
PROTOCOLLO
DESCRIZIONE DEL
TIPO DI INTERVENTO
SOGGETTI
COINVOLTI
TEMPI
PREVISTI
Genitori
Avvio procedure e acquisizione documenti Addetto di
All’atto dell’ iscrizione
segreteria
Genitori
Alunno
Docente della
Presentazione offerta formativa.
commissione o
Prima fase di
2. COLLOQUIO DI
Biografia e scolarità pregressa.
docente tutor
accoglienza
ACCOGLIENZA
Proposta modalità di inserimento.
(eventualmente
mediatore
culturale)
Commissione
Dirigente
3. ASSEGNAZIONE ALLA La commissione formula la proposta al
Prima fase di
scolastico
Dirigente
(e
al
Collegio
dei
Docenti).
accoglienza
CLASSE: CRITERI
(Collegio dei
Docenti)
Docente tutor
Comunicazioni ai docenti di classe,
Prima dell’inserimento
Docenti del
4. INSERIMENTO NELLA
preparazione della classe e dispositivi di
e dal primo giorno di
consiglio di classe
CLASSE
facilitazione comunicativa.
frequenza dell’alunno
Alunno-tutor
Docente tutor
Docenti
Fase iniziale
richiedenti
Mediazione linguistico-culturale con la
Orientamento
Dirigente .
5. INTERVENTO DEL
famiglia e con l’alunno.
Attività interculturali
ASL territoriale
MEDIATORE
Colloqui con la
Eventuale intervento nella classe
Volontari del
famiglia
servizio civile
Classe
Programmazione personalizzata e
Tutti i docenti
Dopo l’accertamento di
6. CURRICOLO
necessario adattamento dei programmi.
consiglio di classe abilità e competenze
Approccio ai curricoli.
Tutti i docenti
Progetti mirati. (es. Letture dai paesi
indipendentement
7. EDUCAZIONE ALLA
lontani / Giornate di conoscenza dei paesi e. dalla presenza Nel corso dell’a.s.
INTERCULTURA
di provenienza / Coinvolgimento dei
di alunni stranieri
genitori per ...’)
in classe
Docente tutor
Corsi di lingua italiana come lingua
Docenti di
Come attività intensiva
seconda da tenersi secondo progetto
laboratorio IL2 all’inizio dell’a.s e in
8. LABORATORI
annuale.
Docenti
maniera estensiva nel
ITALIANO L2
Intensivo nel mese di settembre fino
curricolari di
corso dell’a.s.
all’inizio della scuola
italiano
Commissione
Attività :
Intercultura
-didattiche e formative
Docente IRC
9. ATTIVITA’
-di studio o ricerca individuali con
Docenti per
Durante tutto l’a.s.
assistenza bibliotecaria.
ALTERNATIVA I.R.C.
attività alternativa
Inserimento in classi per attività di
(Collegio dei
laboratorio.
Docenti)
Commissione per
Riorientamento dopo un anno verso
l’Orientamento Alla fine del 1° anno di
percorsi di studio diversi
frequenza del nostro
Docente tutor
10. ORIENTAMENTO
Corsi di formazione sul territorio
Coordinatore di istituto
Classe
1. ISCRIZIONE
11. TERRITORIO
12. RAPPORTI CON LE
FAMIGLIE
13. POF
14. VALUTAZIONE
Collaborazione con:
Reti di scuole
Servizi Comune
Distretto sanitario
Gruppi di volontariato e associazioni
(anche sportive)
Uscite sul territorio (ricognizione dei
luoghi chiave di Umbertide)
Uscita a Perugia
Colloqui con il supporto del mediatore
linguistico-culturale.
Supporto per comunicazioni di routine in
lingua.
Incarichi e deleghe alla commissione e ai
docenti tutor
Valutazione formativa e
certificativa.
Verifica raggiungimento
obiettivi minimi prefissati in
base al PSP da ogni docente
Dirigente
scolastico
Docente tutor
Commissione
Durante tutto l’a. s.
Tutti i docenti
Durante tutto l’a. s.
Tutti i docenti
Durante tutto l’a. s.
Tutti i docenti
Durante tutto l’a. s.
CAPITOLO 1.
ISCRIZIONE (LIVELLO AMMINISTRATIVO)
Questo momento si configura come il primo ostacolo che una famiglia proveniente dall’estero
incontra nel momento in cui deve inserire il proprio figlio nell’ambiente scolastico. Si adottano,
quindi, le seguenti misure:
1. Viene individuato dalla D.S., tra il personale della segreteria, un incaricato che si occupi
della pratica amministrativa dell’iscrizione e la curi fino a completamento dell’iter.
2. Il dipendente incaricato predispone e utilizza moduli di iscrizione in duplice lingua e
consegna un libretto nelle lingua di origine della famiglia che illustri il funzionamento della
scuola secondaria di 2° grado italiana, con i vari indirizzi presenti nel nostro Istituto.
In attesa della predisposizione del materiale in più lingue si fa ricorso, qualora necessario, al
mediatore linguistico/culturale del Comune.
3. Il dipendente fissa una data per il colloquio orientativo con l’alunno, la famiglia, il docente
tutor e un docente della Commissione Accoglienza e Intercultura. Anche in questo caso ci si
avvale della collaborazione del mediatore linguistico/culturale del Comune.
CAPITOLO 2.
RELAZIONALE)
COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA (LIVELLO COMUNICATIVO /
Il primo colloquio dovrebbe avvenire prima dell’inizio dell’anno scolastico o comunque, in caso di
arrivo nel corso dell’anno, il prima possibile. Si tratta di un momento importante in cui si
acquisiscono informazioni fondamentali per un inserimento quanto più funzionale dell’alunno in
una classe:
1. Si compila, con l’aiuto del mediatore se necessario, la Scheda di Raccolta dati (Appendice
n.1)
2. Si vaglia la proposta formativa della scuola anche in relazione alle aspettative della famiglia.
3. Si comunica l’organizzazione della scuola, il ruolo dei vari componenti, il nome del Docente
tutor, il tempo scuola, l’elenco del materiale occorrente, la modalità di giustificazione, ecc.
CAPITOLO 3.
ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE : CRITERI (LIVELLO
EDUCATIVO - DIDATTICO)
La normativa vigente sancisce che:
1. Tutti i minori stranieri, sia regolari che non, hanno il diritto/dovere all’inserimento
scolastico e sono soggetti ad assolvere l’obbligo scolastico,
2. L’iscrizione dei minori stranieri può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno
scolastico,
3. I minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il
Collegio dei Docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto
dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza (con iscrizione alla classe
immediatamente superiore o inferiore) e delle competenze, abilità e livelli di preparazione
dell’alunno.
La Commissione, una volta esaminata la Scheda di Raccolta dati e sentito il parere del Docente
tutor o della Commissione che ha partecipato al colloquio di accoglienza, propone l’inserimento
nella classe, valutando la possibilità di inserire l’alunno straniero in una classe in cui ci sia già un
alunno parlante la sua lingua, ma evitando che si creino classi con un’unica etnia straniera.
Si terrà comunque conto dell’iter scolastico di provenienza, della presenza di altri alunni della
stessa madrelingua che possano fungere da mediatori/tutor, del numero di studenti iscritti nella
classe, del numero degli studenti stranieri iscritti nella classe per una distribuzione equa nelle varie
sezioni, laddove possibile. Se ritenuto necessario ci si potrà avvalere del parere del mediatore
culturale.
CAPITOLO 4.
DIDATTICO)
INSERIMENTO
NELLA
CLASSE
(LIVELLO
EDUCATIVO-
Il Docente tutor comunica al Coordinatore della Classe l’inserimento, fornendogli tutte le
informazioni di cui è in possesso. È compito del Coordinatore di Classe informare i componenti del
Consiglio di Classe, nella maniera ritenuta più idonea.
Tutti gli insegnanti della classe provvedono, nei primi giorni, a promuovere attività di conoscenza o
lavori in piccoli gruppi.
Il Coordinatore di Classe individua un alunno-tutor che si incarica di facilitare la prima fase di
inserimento dell’alunno e la conoscenza più dettagliata dell’ambiente e delle procedure scolastiche.
E’ utile predisporre nella classe cartelloni con alcune parole di accoglienza nella lingua dello
studente straniero e in italiano.
CAPITOLO 5.
INTERVENTO DEL MEDIATORE (LIVELLO RELAZIONALE)
La figura del mediatore è fondamentale in tutta la prima fase di accoglienza, ma anche durante tutto
il primo anno scolastico. Un apposito Protocollo d’intesa con il Comune dovrebbe prevedere una
regolarità nella presenza dei mediatori a scuola, per qualsiasi necessità di comunicazione tra scuola
e famiglia o con i docenti che ne avvertano la necessità.
All’interno di un Progetto predisposto dal singolo Consiglio di Classe, il mediatore potrebbe
intervenire nelle fasi iniziali di inserimento per presentare il paese di origine dell’alunno neoimmigrato o per facilitare la conoscenza reciproca degli studenti attraverso attività mirate.
In quanto inserito nella realtà del territorio, il mediatore, in collaborazione con il Docente tutor,
potrebbe fungere da contatto con tutte le Istituzioni/Enti/Associazioni anche in vista di progetti
comuni (orientamento lavorativo, inserimento in gruppi sportivi e/o associativi per favorire
l’inserimento nel territorio, ASL in caso di situazioni di salute che la scuola non può gestire,
assistenti sociali ecc.).
CAPITOLO 6.
CURRICOLO (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)
Come previsto dalla normativa vigente, i docenti dei Consigli di Classe che abbiano uno o più
alunni NAI (alunni stranieri da meno di due anni in Italia) devono programmare, predisporre ed
attuare delle modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina; per quanto
riguarda l’italiano curricolare, devono essere tenuti in considerazione i percorsi didattici di L2
attuati nei laboratori di alfabetizzazione.
Ogni singolo Docente predispone, per ogni alunno NAI, un Piano di Studio Personalizzato (PSP)
nei tempi previsti per la programmazione curricolare o, in caso di ingresso in corso d’anno, entro 30
giorni dall’inserimento nella classe. (Appendice n. 2)
Il percorso può essere rivisto e corretto dopo gli scrutini del primo quadrimestre.
Il percorso non costituisce la chiave di volta per una promozione garantita, ma è lo strumento per
aiutare gli studenti neo-inseriti a superare le iniziali difficoltà linguistiche, così come prescrive la
legge. Di fronte ad adeguata motivazione e ad impegno costante può costituire la premessa per una
valutazione articolata nell’arco dei due anni.
La documentazione relativa viene conservata nel fascicolo personale dello studente in Segreteria, in
modo che i Consigli delle classi successive possano prenderne atto.
Per evitare un’esclusione dello studente non italofono dall’attività scolastica, ogni Docente
promuoverà forme di partecipazione alla stessa, anche se l’alunno non possiede una sufficiente
competenza linguistica.
Verranno favoriti, quando possibile, la didattica laboratoriale e il lavoro in piccoli gruppi.
CAPITOLO 7.
DIDATTICO)
EDUCAZIONE ALL’INTERCULTURA (LIVELLO
EDUCATIVO-
Ogni Docente deve far propria la consapevolezza che l’approccio interculturale è trasversale a tutte
le discipline, facendosi carico degli obiettivi interculturali e della loro realizzazione attraverso
pratiche quotidiane e percorsi specifici, a prescindere della presenza o meno di alunni immigrati in
classe.
La scuola promuove iniziative di incontro e di conoscenza reciproca su proposta della Commissione
Accoglienza e Intercultura e di concerto con altre Commissioni quali, per esempio, momenti
conviviali in determinati periodi dell’anno, pomeriggi di conoscenza dei singoli paesi con il
coinvolgimento dei genitori, iniziative di lettura di autori dei paesi di provenienza dei ragazzi, ecc.
La Commissione Accoglienza promuove, inoltre, l’inserimento dei ragazzi immigrati nelle attività
extra-scolastiche (gruppi sportivi, gruppo musicale, ecc).
CAPITOLO 8.
DIDATTICO)
LABORATORI
ITALIANO
L2
(LIVELLO
EDUCATIVO-
All’inizio di ogni anno e in base ad un Progetto annuale definito dalla Commissione Accoglienza e
Intercultura di concerto con i Docenti di Italiano L2 che si saranno resi disponibili, saranno attivati
laboratori di Italiano L2 in forma intensiva prima dell’inizio dell’anno scolastico (dall’inizio di
settembre), e in maniera estensiva durante il corso dell’anno.
Ad eccezione dei NAI appena arrivati in Italia, gli studenti sosterranno un test di piazzamento sulle
4 abilità oltre che sulla competenza grammaticale/lessicale, per attestare il livello di partenza
complessivo rispetto al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Anche per attestare le competenze in matematica sarà predisposto un test d’ingresso ad hoc.
Si rimanda al Progetto specifico.
CAPITOLO 9.
DIDATTICO)
ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALL’IRC (LIVELLO
EDUCATIVO-
Qualora al momento dell’iscrizione l’alunno (la famiglia) decida di non avvalersi dell’insegnamento
della religione cattolica i ragazzi devono essere orientati verso un utilizzo proficuo dell’ora
settimanale attraverso un progetto specifico che il docente di “insegnamento alternativo all’ora di
religione” dovrà predisporre il prima possibile. Anche in questo caso è auspicabile la scelta di un
percorso in cui la varietà e ricchezza culturale degli alunni possa essere valorizzata.
Qualora si scelga l’opzione di “studio individuale”, lo stesso dovrà svolgersi in biblioteca, con
l’assistenza della bibliotecaria.
Si può anche valutare l’inserimento per un’ora a settimana in una classe che svolga attività di
laboratorio, che possano permettere di acquisire conoscenze e competenze anche in caso di
competenze linguistiche in Italiano ancora in via di acquisizione.
CAPITOLO 10.
(RI)ORIENTAMENTO: (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)
Alla fine del 1° anno di frequenza del nostro Istituto, e valutando il percorso dello studente, la
Commissione Orientamento, il Docente tutor e il Coordinatore del Consiglio di Classe valutano lo
spostamento in un corso di studi ritenuto più adatto alla personalità e alle potenzialità dell’alunno.
In caso di assolvimento dell’obbligo scolastico si possono valutare percorsi di formazione più
orientati ad una professionalizzazione, in base all’offerta del territorio.
Si prevede la compilazione da parte dello studente di un Questionario sull’adattamento socioculturale (Appendice n. 3) che, oltre a fornire elementi di autovalutazione al ragazzo riguardo al
percorso intrapreso nel primo anno di permanenza nella nostra scuola, offra elementi utili alla
Commissione e al Collegio per rivedere eventualmente i propri interventi.
CAPITOLO 11.
DIDATTICO)
TERRITORIO
(LIVELLO
RELAZIONALE-
EDUCATIVO-
L’alunno NAI iscritto anche nelle classi successive alla 1°, viene coinvolto, con gli alunni delle
classi prime, in tutte le iniziative di accoglienza volte alla conoscenza del territorio di Umbertide e
alle sue Istituzioni.
La Commissione, eventualmente supportata dal mediatore linguistico-culturale, promuove ogni
contatto con Associazioni (volontariato, sportive), Enti (es. Centro per l’impiego, Comune, ecc), reti
di scuole, per consentire all’alunno NAI e alla sua famiglia una fruizione più completa del territorio
e dei suoi servizi.
Sarà inoltre programmata, per gli alunni e le loro famiglie, un’uscita a Perugia, capoluogo di
Regione, nel corso della quale saranno previste attività di orientamento nella città (di tipo culturale
ma anche di conoscenza della città finalizzata ad interessi specifici : es. Associazione CIDIS, con
sportelli territoriali che offrono informazioni e consulenza, supporto per orientamento al lavoro,
ecc.).
CAPITOLO 12.
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE (LIVELLO RELAZIONALE)
Considerata la difficoltà oggettiva delle famiglie di relazionarsi con l’Istituzione, saranno promossi
incontri a cadenza definita con il mediatore per discutere di qualsiasi argomento inerente l’azione
educativa. Sarà compito del Coordinatore di Classe, insieme al Docente tutor fissare i tempi, i
contenuti e le modalità di svolgimento degli stessi.
CAPITOLO 13.
POF (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)
La Commissione Accoglienza e Intercultura entra a far parte a tutti gli effetti delle Commissioni
individuate dal DS, che provvederà a formalizzare compiti e deleghe specifiche ai componenti e ai
Docenti tutor (uno per ogni indirizzo del nostro Istituto).
CAPITOLO 14.
VALUTAZIONE: (LIVELLO EDUCATIVO-DIDATTICO)
Come si afferma nelle ‘Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri’ (marzo
2006) i programmi per i singoli alunni comportano un adattamento della valutazione.
Come previsto dalla normativa la valutazione dell’alunno di recente immigrazione, basata
sull’adattamento del programma, può essere sospesa (posticipata) nella fase iniziale (1°
trimestre/quadrimestre). Il voto di valutazione non sarà la semplice media delle misurazioni rilevate,
ma dovrà tenere conto del raggiungimento degli obiettivi trasversali, impegno, partecipazione,
progressione nell’apprendimento e di eventuali condizioni di disagio.
Per la valutazione intermedia degli alunni NAI (Primo quadrimestre) si possono presentare i
seguenti casi:
Caso n.1.
a) L’alunno al primo anno di scuola italiana è stato inserito in prossimità della stesura dei
documenti di valutazione, e quindi gli elementi raccolti non consentono una valutazione
fondata
b) L’alunno non ha ancora acquisito le competenze linguistiche che permettono lo studio di
determinate discipline
Giudizio: Non classificato
Formula: “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di
alfabetizzazione in lingua italiana”.
Caso n.2.
Per le materie il cui insegnamento e apprendimento è meno veicolato dalla lingua italiana (es:
Scienze motorie, lingua straniera conosciuta) si procede alla valutazione dei progressi conseguiti
relativamente ai nuclei fondanti delle discipline stesse.
Caso n.3.
Per la valutazione di lingua italiana intesa come materia curricolare si farà riferimento anche ai
risultati conseguiti nel corso di italiano L2
Per tutte le altre materie si farà riferimento ai risultati conseguiti rispetto al PSP.
Formula: “La valutazione espressa fa riferimento al PSP (Piano di Studio Personalizzato),
programmato per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in
lingua italiana”
Per la valutazione finale, privilegiando la valutazione formativa rispetto a quella ‘certificativa’, si
prenderanno in considerazione il percorso dell’alunno, il raggiungimento o meno degli obiettivi
prefissati nel PSP, la motivazione e l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento
dimostrate.
Appendice n. 1 SCHEDA RACCOLTA DATI (da compilare durante il colloquio di accoglienza,
Capitolo 3 Protocollo)
Cognome e nome: .................................................................................................................................
Luogo e data di nascita: ............................................................ Paese: ................................................
Mese e anno di arrivo in Italia: ............................................................................................................
Carriera scolastica:
-
all’estero numero di anni: ............................................ Paese/i ...............................................
-
in Italia scuole/classi frequentate: ............................................................................................
Lingua d’origine: ..................................................................................................................................
Paese di origine della mamma: .................................................. del papà ...........................................
Lingue parlate (P) o studiate (S) oltre a quella d’origine: ...................................................................
Ha chiesto l’esonero dalla religione cattolica
Sì
No
Diploma di Licenza Media conseguito in Italia:
Sì
No
In Italia vivo
con i genitori
con altri (specificare) .............................................
Altre informazioni:
•
Ti piaceva andare a scuola nel tuo paese? Sì
•
Quali erano le materie che ti piacevano di più? .......................................................................
•
Cosa facevi nel tempo libero?
□ Facevo sport
No
Quale? ..............................................................
□ Giocavo all’aria aperta/andavo in bicicletta
□ Guardavo la televisione
□ Frequentavo un gruppo con cui facevo queste attività: ……………………………….…........
□ Giocavo con gli amici
□ Usavo internet/facevo giochi sul computer
□ Aiutavo i miei genitori nel lavoro
□ Altro……………………………………………………………………………………..............
Appendice n. 2 PIANO DI STUDE PERSONALIZZATO (da compilare durante il primo
consiglio di Classe utile, Capitolo 6 Protocollo)
ANNO SCOLASTICO ……..../………..
PIANO DI STUDIO PERSONALIZZATO (PSP) PER STUDENTI NON ITALOFONI
1) SCHEDA DATI (dal colloquio di accoglienza)
Cognome e nome: .................................................................................................................................
Luogo e data di nascita: ............................................................ Paese: ................................................
Mese e anno di arrivo in Italia: ............................................................................................................
Carriera scolastica:
-
all’estero numero di anni: ............................................ Paese/i ...............................................
-
in Italia scuole/classi frequentate: ............................................................................................
Lingua d’origine: ..................................................................................................................................
Paese di origine della mamma: .................................................. del papà ...........................................
Lingue parlate (P) o studiate (S) oltre a quella d’origine: ...................................................................
Ha chiesto l’esonero dalla religione cattolica
Sì
No
Diploma di Licenza Media conseguito in Italia:
Sì
No
In Italia vivo
con i genitori
con altri (specificare) .............................................
Altre informazioni:
•
•
•
Ti piaceva andare a scuola nel tuo paese? Sì
No
Quali erano le materie che ti piacevano di più? .......................................................................
Cosa facevi nel tempo libero?
□ Facevo sport
Quale? ..........................................................
□ Giocavo all’aria aperta/andavo in bicicletta
□ Guardavo la televisione
□ Frequentavo un gruppo con cui facevo queste attività: ……………………………….….........
□ Giocavo con gli amici
□ Usavo internet/facevo giochi sul computer
□ Aiutavo i miei genitori nel lavoro
□ Altro………………………………………………………........................................................
2) VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE IN INGRESSO (AL
TERMINE DEL CORSO INTENSIVO DI L2 SE FREQUENTATO) REDATTA DA
PARTE DELL’INSEGNANTE DI L2
Cognome e nome: ..........................................................................................................................
Al termine delle prove di ingresso, si attesta che l’alunno/a
……………………………………………………………………..................................................
presenta le seguenti caratteristiche:
PRE-A
A1
A2
B1
Livello QCER Esplicitazione
E’ in grado di....
Comprensione
orale
Comprensione
scritta
Produzione
scritta
Correttezza
grammaticale
Produzione
orale
Interazione
orale
Il Consiglio di Classe, tenuto conto delle difficoltà rilevate, in sintonia con il D.P.R. 31/08/1999 n.
394, art. 45, propone un intervento personalizzato nei contenuti e nei tempi, richiedendo la
collaborazione di un docente per il sostegno disciplinare, allo scopo di permettere all’allievo di
raggiungere gli obiettivi prefissati nelle singole discipline nel corso
dell’anno
del biennio
Cognome e nome dell’alunno/a: ............................................................... Classe: ............................
3) SCHEDA PSP A CURA DI OGNI DOCENTE
Docente:
DISCIPLINA:
OBIETTIVI ESSENZIALI:
CONTENUTI FONDANTI DELLA DISCIPLINA:
TIPI DI VERIFICHE:
prove oggettive (V/F, scelta multipla con una sola risposta, scelta multipla con più risposte)
completamento
tempi di verifica più lunghi
altro….
VALUTAZIONE:
la valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in
lingua italiana/ di acquisizione della lingua italiana (1° interperiodo);
la valutazione espressa fa riferimento al P.S.P. (Piano di studio personalizzato), programmato
per gli apprendimenti, in quanto l’alunno si trova nella fase di acquisizione della lingua italiana.
Riferimenti:
C. M. 24 giugno 2006 art. 45: “ il collegio dei docenti definisce e il consiglio di classe adotta, in
relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei
programmi di insegnamento………….”
D. P. R. 31 agosto 1999 n. 394
Data
Firma dell’insegnante
Cognome e nome dell’alunno/a: ...................................................... Classe: .......................................
4) INTERVENTI PROPOSTI 1°
2°
QUADRIMESTRE (compilare per i due momenti
dell’anno. Per il secondo quadrimestre in sede di scrutinio del 1° periodo)
Corso di Italiano L2 interno
mattino
pomeriggio
Corso di Italiano L2 presso CTP o Comune
mattino
pomeriggio
Corso di consolidamento Italiano L2
mattino
pomeriggio
Sostegno allo studio (L2 per lo studio)
mattino
pomeriggio
Intervento di un mediatore linguistico
Affiancamento di un compagno tutor
Sportello studenti nelle seguenti discipline: ……………………………………………,,,,,…..
Sportello “aiuto allo studio” pomeridiano
Sospensione della valutazione nel I quadrimestre nelle seguenti discipline: …………………..
……………………………………………………………………………………………………..
Altro (specificare: es. laboratorio musical... )
........................................................
................................................................................................................................................................
Modifiche di obiettivi e/o contenuti nelle seguenti discipline: (nel corso dell’anno, rispetto al
PSP iniziale)
......................................................
....................................................................................................
.....................................................
.....................................................................................................
......................................................
....................................................................................................
.....................................................
.....................................................................................................
FREQUENZA SCOLASTICA DELLO STUDENTE
regolare
non regolare
ALTRE OSSERVAZIONI: …………………………………………………………………..…….
………………………………………………………………………………………………………
FIRME DEI DOCENTI CHE COMPONGONO IL CONSIGLIO DI CLASSE
Cognome e Nome
Luogo e data
Disciplina
Firma
Note esplicative al PSP
Il P.S.P. è previsto dalla normativa vigente e dal nostro Protocollo di accoglienza. La Commissione
Intercultura ha voluto che fosse il più semplice possibile per non appesantire troppo il lavoro dei
Consigli di Classe.
Deve essere compilato se il Consiglio ritiene che un alunno straniero, a causa di difficoltà legate
alla conoscenza della lingua italiana, anche in una sola disciplina, debba seguire un percorso
diverso rispetto agli altri alunni della classe e/o debba fruire degli interventi previsti al punto (5)
La SCHEDA DATI (1) è compilata da un componente della Commissione Accoglienza e/o Docente
Tutor .
Il foglio 2 è compilato dall’insegnante di L2.
Il foglio 3 è compilato da ogni docente che modifica gli obiettivi e/o i contenuti della propria
disciplina. Poiché il piano personalizzato è flessibile, è stato deciso di lasciare uno spazio riservato
ai cambiamenti negli obiettivi o nei contenuti che si rendono necessari nel corso dell’anno
scolastico.
Per le verifiche potrebbero essere adottate, per gli alunni con difficoltà linguistiche, prove a risposta
multipla invece che a risposta aperta, problemi con testo semplificato.
Il foglio 4 richiede di indicare con un segno il tipo o i tipi di intervento proposti in entrambi i
periodi di suddivisione dell’anno scolastico
Sono infine richieste le firme dei docenti con l’indicazione della disciplina.
Dopo il Consiglio di classe il Piano di Studio Personalizzato deve essere consegnato in Segreteria
Didattica, assieme al verbale della classe.
Ogni proposta di miglioramento del P.S.P. sarà presa in considerazione.
Appendice n. 3 QUESTIONARIO SULL’ADATTAMENTO SOCIO-CULTURALE
QUESTO QUESTIONARIO CI SERVE PER CAPIRE COSA POSSIAMO ANCORA FARE PER
AIUTARTI A STARE BENE A SCUOLA E PER AIUTARTI AD IMPARARE PRESTO E BENE
L’ITALIANO. CHIEDI AIUTO A UN COMPAGNO O A UN PROFESSORE SE NON CAPISCI LE
DOMANDE
GRAZIE PER LA TUA COLLABORAZIONE.
A. Dati anagrafici
1. Classe frequentata: ……………………………...
2. Sesso:
□ Maschio
Indirizzo ……………………………………………
□ Femmina
3. Luogo di nascita: ……………………………. Data di nascita: ……………………………………………
4. Paese d’origine della mamma: ………………………………. del papà: …………………………………..
5. In casa vivo con: ………………………………………………………………………………………….….
B. Prima di arrivare in Italia… (metti una X nella casella corrispondente)
6. Quali scuole hai frequentato e dove?
nel tuo paese di nascita
in Italia
in un altro paese
Scuola materna
Scuola elementare
Scuola media
Scuola superiore (precisare quanti anni)
7. Eri bravo a scuola nel tuo paese?
□ Molto
□ Abbastanza
□ Poco
□ Non ricordo
8. Ti piaceva andare a scuola nel tuo paese?
□ Sì
□ Abbastanza
□ No
□ Non ricordo
9. Scrivi le 3 materie che ti piacevano di più: ………………………………………………………………
10. Cosa facevi nel tempo libero nel tuo paese? (più risposte sono possibili)
□ Facevo sport
□ Giocavo all’aria aperta/andavo in bicicletta
□ Guardavo la televisione
□ Frequentavo un’associazione/un gruppo con cui facevo queste attività: ……………………………….…..
□ Giocavo/uscivo con gli amici
□ Usavo internet/facevo giochi sul computer
□ Mi annoiavo
□ Aiutavo i miei genitori nel lavoro
□ Altro: ……………………………………………………………………………………………………..…
C. Ora che sei qui…
11. In che mese e anno sei arrivato/a in Italia? ………………………………………………………….
12. Ti piace andare a scuola ora?
□ Sì
□ Abbastanza
□ Ancora non lo so
□ No
13. Quali sono le materie più difficili per te? ……………………………………………………………
13.1. Perché?
□ Sono materie che non ho mai studiato
□ Non capisco le spiegazioni
□ Non mi piacciono le materie
□ Il libro di testo usa parole troppo difficili
□ Altro: ……………………………………………………………………………………………............
14. Quando a scuola non capisci qualcosa vorresti:
□ una nuova spiegazione in italiano
□ una nuova spiegazione nella tua lingua di origine
□ l’aiuto di un compagno italiano
□ l’aiuto di un compagno che parla la tua stessa lingua
□ altro: …………………………………………………………………………………………..........…..
15.. A scuola di stanchi più a:
□ Capire le spiegazioni
□ Svolgere compiti scritti
□ Parlare in italiano con compagni e professori
□ Studiare sul libro
□ Altro: ……………………………………………………………………………………………….......
16. Ti ricordi ancora le cose che hai studiato nel tuo paese di origine?
□ Sì
□ No
□ Abbastanza
17. Quale è la cosa più bella che hai studiato o fatto a scuola nel tuo paese?
........................................................................................................................................................................
18. Pensa al corso di italiano L2 che hai svolto. Ti è servito?
□ moltissimo
□ molto
□ poco
□ per niente
18.1. Perché?
.............................................................................................................................................................................
19. Se organizziamo un corso di Italiano L2 a scuola tutte le mattine nel mese di settembre prima
dell’inizio dell’anno scolastico, vieni?
□ SI
□ NO
19.1 Perché?
.............................................................................................................................................................................
20. Pensi che sarebbe una buona idea fare il corso di Italiano durante l’anno scolastico di pomeriggio?
□ SI
□ NO
20.1 Perché?
..............................................................................................................................................................................
21. Cosa ti piacerebbe fare durante il corso di italiano?
...............................................................................................................................................................................
D. Ora che sei qui... ti chiediamo ora di pensare se hai vissuto le situazioni seguenti e di mettere una X
sul numero corrispondente .
Scala: 1: mai , 2: poche volte, 3: molte volte, 4: sempre/quasi sempre
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
Andare a casa di compagni/compagne di classe NON del tuo paese
1
Invitare a casa compagni/e di classe NON del tuo paese
1
Uscire il pomeriggio o la sera con compagni/e di classe NON del tuo paese
1
Parlare del tuo paese con i compagni di classe
1
Insegnare ai tuoi compagni qualche parola nella tua lingua
1
Parlare con un professore/una professoressa della tua classe di argomenti NON di 1
scuola
Chiedere al professore/alla professoressa di ripetere se non hai capito qualcosa
1
Chiedere a un compagno/una compagna del tuo stesso paese di aiutarti a studiare
1
Chiedere a un compagno/una compagna NON del tuo paese di aiutarti a studiare
1
Non capire che cosa devi fare a scuola
1
Fare dei lavori di coppia o di gruppo in classe
1
Essere contento per un bel voto avuto a scuola
1
Sentirti aiutato a imparare l’italiano in classe
1
Andare a visitare qualche città dell’Umbria con la tua famiglia
1
Andare a fare una gita fuori dall’Umbria con la tua famiglia
1
Andare a mangiare in pizzeria o al ristorante con la tua famiglia
1
Andare al cinema
1
Andare a vedere uno spettacolo o una partita sportiva
1
Pensare al tuo paese con nostalgia
1
Pensare di voler tornare a vivere nel tuo paese
1
2
2
2
2
2
2
3
3
3
3
3
3
4
4
4
4
4
4
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2
2
2
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4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
Grazie mille per la tua collaborazione!
La Commissione Accoglienza e Intercultura
PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI SULL?ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE
DEGLI STUDENTI STRANIERI
C.M.73/1994 del 2 marzo 1994.
C.M. 253/1997 del 15 aprile 1997
Legge 18/12/1997, n. 440
D.P.R. 394/99, del 31 agosto 1999
C.M. 204/2000 del 28 agosto 2000
C.M. 160/2001 del 6 novembre 2001
Legge 28/3/2003, n. 53
C.M. 24/2006 dell’1 marzo 2006
C.M. 28/2007 del 15 marzo 2007
Legge 30/12/2008, n. 169
D.P.R. 122/2009 del 22 giugno 2009
C.M. 2/2010 dell’8 gennaio 2010
SITOGRAFIA
www.centrocome.it (Percorsi di accoglienza, integrazione, educazione interculturale.
Predisposizione informativa scuola in più lingue, progetti, iniziative, materiale per l’insegnamento
e per la didattica interculturale...)
www.cvcl.it (Centro per la Valutazione e le Certificazioni Linguistiche, Università per Stranieri di
Perugia)
http://www.italianoperlostudio.it (Banca dati in cui trovare risorse per insegnare e imparare
Italiano L2)
http://parliamoitaliano.altervista.org (Sito con materiale di tutti i tipi e per tutti i livelli)
http://www.manfreditanari.it/ (Istituto tecnico Manfredi Tanari di Bologna, al cui PSP ci si è
ispirati)
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Protocollo 2012-13 definitivo