"L'EDUCAZIONE FISICA
CHE VOGLIAMO: A CHE
PUNTO SIAMO?"
venerdì 26 gennaio 2007
- Istituto Professionale “Cavalieri” - Milano
FLAVIO CUCCO
PRESIDENTE CAPDI & LSM
CONFEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI
DEI DIPLOMATI ISEF E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE
www.capdi.it
SECONDARIA DI 2° GRADO
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RIFORMA MORATTI LEGGE 28/03/2003 N.53
Gennaio 2005 – SCHEMA DI DECRETO LGS (definizione delle
norme generali e livelli essenziali)
Educazione fisica da 2 ore a 1 ora settimanale
+ quota oraria opzionale facoltativa
Maggio 2005 il Decreto conserva le 2 ore ( 66 ore annuali)
sperimentazione e avvio Riforma a.s. 2006/2007
GOVERNO MINISTRO FIORONI
D.M. n. 4018 del 31/5/2006 Sospensione del D.M. n. 775/2006
(sperimentazione riforma II ciclo)
Legge 228 del 12/07/2006 –Proroga all’a.s. 2008/2009 l’avvio
della riforma del II ciclo
D.M. n. 47 del 13/6/2006 Elevazione sino al 20% della quota di
flessibilità (art. 8 DPR n. 275/1999)
SECONDARIA DI 1° GRADO
RIFORMA MORATTI LEGGE 28/03/2003 N.53
PRIMA
Tempo normale: 66 ore
Tempo prolungato: 99
ore due classi su tre
RIFORMA
Minimo: 54 ore
Medio: 60 ore
Massimo: 66 ore
+ laboratorio facoltativo
e opzionale di tutte le
discipline
totale 198 ore
Nella scuola secondaria di 1° grado
si riduce il monte ore annuale obbligatorio
per l’educazione fisica (circa del 15%)
• art.15: Si mantiene provvisoriamente l’organico
d’Istituto dell’anno scolastico 2003/2004 … fino a riforma
attuata
(Con la riforma a regime, l’organico d’Istituto sarà
costruito con nuove modalità) .
MINISTRO FIORONI L. N.228 DEL 12/07/2006
• Proroga all’a.s 2008/2009 le disposizioni per la definizione degli
organici dei docenti della scuola secondaria di I grado
PRIMARIA
LA RIFORMA MORATTI HA RAPPRESENTATO UNA CLAMOROSA
OCCASIONE MANCATA PER IL NON INSERIMENTO DEI DIPLOMATI
ISEF E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE, PUNTO FONDAMENTALE
PER UNA “SVOLTA” DELL’EDUCAZIONE MOTORIA NEL NOSTRO
PAESE.
LA CAPDI HA COLLABORATO ALLA FORMULAZIONE DI UNA
PROPOSTA
DI
LEGGE,
PRESENTATA
DALL’OPPOSIZIONE
NELL’ULTIMA LEGISLATURA, SULL’ INSERIMENTO DEL LAUREATO IN
SCIENZE
MOTORIE
NELLA
SCUOLA
PRIMARIA.
“Riconoscimento
dell’educazione motoria nella scuola
primaria insegnata dal diplomato ISEF e laureato in Scienze
Motorie,
come
insegnante
del
curricolo”.
Non un consulente o un esperto esterno a contratto, ma
un insegnante elementare laureato in Scienze Motorie,
inserito a pieno titolo nel processo educativo di
formazione dell’alunno.
L’ applicazione di corretti ed efficaci programmi di attività motoria
richiedono da parte dell’insegnante un livello di competenze
specifiche sostenute solo da una formazione qualificata di grado
universitario (diploma ISEF e LSM) che attualmente non è prevista
per l’insegnamento nella scuola primaria (anche qui una delle poche
in Europa).
L ’educazione motoria e sportiva è stata fino ad oggi praticamente
inesistente nella scuola primaria.
Obiettivo a medio/lungo periodo (2/4 anni)

un insegnante curriculare inserito a pieno titolo nel
processo educativo di formazione dell'alunno.
La proposta di legge (ex n° 5343/2004 - Lolli -XIV
legislatura) che prevedeva l'insegnamento
obbligatorio dell'Educazione motoria per almeno due
ore la settimana da parte di personale laureato in
Scienze motorie, ora ripresentata al Senato da
Sabina Rossa , rappresenta la soluzione ottimale.
Stima a regime delle risorse occorrenti
(a.s. 2010/11) : 12.000 insegnanti circa –
250 milioni di euro l'anno
ESPERIENZE REALIZZATE
1999 Progetto PERSEUS “intervento triennale per la
valorizzazione dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella
scuola dell’autonomia” con l’inserimento nei Circoli Didattici di
un consulente di ed. motoria (finanziamento L.440/97)
 2005 Piano pluriennale “interventi per la valorizzazione e il
potenziamento dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella
scuola primaria” prevede la possibilità di impiegare docenti
e/o esperti a contratto per la realizzazione di progetti

GOVERNO MINISTRO FIORONI
 Circolare Ministeriale 5090/A0 del 13 ottobre 2006 prevede:
- Anno scolastico 2006/7 Sperimentazione Nazionale
nella scuola primaria : un Laureato Scienze Motorie per 100
ore per 3 scuole per provincia con funzioni di consulenza e
supporto all’educazione motoria e sportiva
- Tavolo interministeriale
per individuare nuove e più opportune strategie nell’ ambito
dello sport scolastico per l’anno scolastico 2007/8
Tabella delle ore settimanali di educazione motoria e
fisica nelle scuole europee
[Il calcolo è basato su 30 settimane annue di insegnamento. In Italia, ad esempio,
il totale scaturisce da x 30 x 3 =180 (medie) + 2 x 30 x 5 = 300 (superiori);
totali: 180 + 300 = 480]
MANIFESTO DEGLI INSEGNANTI
DI EDUCAZIONE FISICA
GLI INSEGNANTI DI EDUCAZIONE FISICA NELLA LORO PRATICA PROFESSIONALE QUOTIDIANA, HANNO OSSERVATO
ED EVIDENZIATO, NEGLI ALUNNI E STUDENTI ITALIANI, UNA SITUAZIONE CARATTERIZZATA DA UN AUMENTO
DELLE SEGUENTI PROBLEMATICHE:
1.obesità,
2.atteggiamenti posturali scorretti,
3.diminuita funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria, muscolare ed articolare anche in
caso di sforzi di modesta entità,
4.difficoltà di accettazione della propria persona, quindi anche del proprio corpo,
5.difficoltà nel trasformare intenzioni e progetti in efficace operatività neuro- muscolare
6.minor fiducia in se stessi, specie nell’affrontare situazioni nuove ed incerte,
7.minor capacità di attenzione e concentrazione,
8.minor determinazione nel cercare di raggiungere scopi che richiedano costante impegno,
9.maggiori difficoltà relazionali con i propri pari e con il mondo adulto
10.maggiori problemi emotivi di fronte all’insuccesso.
Data questa preoccupante situazione
gli insegnanti di educazione fisica, quali professionisti istituzionalmente
riconosciuti alla cura e allo sviluppo della motricità e della corporeità in
ambito formativo scolastico, chiedono a tutte le forze politiche nazionali
che sia
la scuola stessa,
con le proprie enormi ed attuali potenzialità democratiche che le consentono
di agire su tutti senza trascurare le peculiari esigenze individuali, a creare le
condizioni per affrontare in modo corretto ed efficace i problemi sopra menzionati
PROPOSTA DELLA CAPDI
ALLE FORZE POLITICHE
2006/ 2007
RICONOSCIMENTO DELL’EDUCAZIONE MOTORIA NELLA
SCUOLA PRIMARIA INSEGNATA DAL DIPLOMATO ISEF E
LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE, COME INSEGNANTE DEL
CURRICOLO.
VALORIZZAZIONE DELL’EDUCAZIONE MOTORIA,
FISICA E SPORTIVA ADEGUANDO IL MONTE ORE RIVOLTO
AGLI
STUDENTI AI LIVELLI MEDI EUROPEI IN TUTTI GLI
ORDINI DI SCUOLA .
POTENZIAMENTO DELL’ATTIVITÀ
SPORTIVA SCOLASTICA
LA CAPDI AL FINE DI POTER FORMULARE DELLE RIFLESSIONI E DELLE
PROPOSTE DA PRESENTARE ALLE FORZE POLITICHE E SOCIALI HANNO
ISTITUITO I SEGUENTI GRUPPI DI LAVORO:
- “ OSSERVATORIO SCIENZE MOTORIE “ per capire la situazione organizzativa e
didattica delle varie realtà universitarie e formulare proposte di modifica dell’attuale
normativa
- “ TAVOLO NAZIONALE CAPDI : IL PROFESSIONISTA DELLE ATTIVITA’
MOTORIE SPORTIVE E DELLA SALUTE “ per mettere a fuoco le strategie e
iniziative della categoria, al fine di arrivare alla “ Regolamentazione della professione
del laureato in S.M.”
- “ COMMISSIONE NAZIONALE CAPDI – SPORT A SCUOLA “ per raccogliere
idee, progetti e modalità organizzative nel campo della pratica sportiva a scuola, e
definire gli “ INDIRIZZI PER LA COSTRUZIONE DI UN PROGETTO NAZIONALE “ da
sottoporre al MIUR
- “ L’ EDUCAZIONE FISICA CHE VOGLIAMO “ per ridiscutere della disciplina,
delle sue finalità e riscrivere gli OSA ( conoscenze e abilità ) e avviare un percorso di
ricerca sugli Standard di apprendimento
CONCLUSIONI
La XV legislatura ha l’opportunità di porre le basi regolamentari perché si
attui, in Italia, questa “rivoluzione” culturale evidenziata nello slogan
di proposta degli insegnanti di educazione fisica d’Europa riuniti nell’EUPEA
(European Physical Education Association)
rappresentata in Italia dalla CAPDI
NON C’E’ EDUCAZIONE SENZA
EDUCAZIONE FISICA
e di riconoscere la professionalità dei diplomati Isef e
dei laureati in scienze motorie in ambito sociale.
Gli stessi sono disponibili, fin da ora, a costruire un
percorso culturale motorio e sportivo di qualità per la
tutela della salute di tutti i cittadini .
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