ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE
Comunale
Fano
1
Modi di dire:
Il sangue non è acqua
Si usava per dire che il sangue è prezioso e che se si versa del sangue non è
facile trovarne altro. Oggi questo modo di dire non si usa quasi più perchè anche
l’acqua è considerata preziosa.
2
Il presidente dell’AVIS di Fano ci ha chiesto...
Il 19 gennaio 2012 il presidente dell’AVIS di Fano, Massimo Seri è venuto al Consiglio dei Bambini per chiederci di aiutare l’AVIS a far conoscere la sua attività.
L’AVIS è l’Associazione Volontari Italiani del Sangue ed il suo scopo è quello di
spiegare perchè c’è bisogno di sangue e di persuadere il maggior numero possibile di
cittadini a divenire donatori. Il sangue infatti è come un farmaco, ma non si produce
in laboratorio; le persone che stanno bene possono aiutare chi ha avuto un incidente,
chi affronta un’operazione, chi ha particolari malattie, donando il proprio sangue,
senza nessuna conseguenza perchè il sangue si riproduce.
Alcuni di noi hanno chiesto se dovevano donare il sangue, alcuni erano un po’ spaventati perchè ricordavano di aver subito dei prelievi di sangue e di essere quasi
svenuti... Il presidente dell’AVIS ci ha spiegato che per diventare donatori bisogna
aver compiuto 18 anni.
Però anche noi bambini possiamo fare molto per aiutare l’AVIS a far sì che
nessuna persona perda la vita per mancanza di sangue. Possiamo aiutare l’AVIS ad
informare ed a spiegare l’importanza di un’attività che salva ogni giorno molte vite
umane, parlarne con gli altri bambini, che sono i donatori di domani, discuterne a
scuola, sensibilizzare le nostre famiglie.
Massimo Seri ci ha quindi chiesto di preparare un libretto che l’AVIS avrebbe fatto stampare e distribuire a tutti i bambini di Fano.
Il Consiglio dei Bambini ha accettato questa richiesta e dato la disponibilità a portarla avanti, costituendo un gruppo di redazione della pubblicazione che ha lavorato
per 5 mesi. L’argomento della donazione del sangue è stato comunque seguito con
interesse da tutto il Consiglio e non solo dalla redazione, tanto che è stato uno dei
temi che abbiamo presentato nel “Consiglio Comunale Congiunto” che si tiene ogni
anno tra i consiglieri comunali adulti ed i bambini consiglieri della città di Fano.
3
Modi di dire:
Non corre buon sangue
Si usa per dire che due persone non vanno d’accordo.
4
Chi ha paura del sangue?
Molti bambini, quando abbiamo richiesto dei disegni sui temi di questa pubblicazione,
ci hanno mandato dei vampiri!
Abbiamo capito subito che la cosa più importante era farci passare
la paura del sangue!
Ecco quindi il percorso che abbiamo fatto per produrre la pubblicazione che ci ha
richiesto il presidente dell’AVIS di Fano:
- abbiamo incontrato il dottor Fiorenzo Giammattei dell’Ospedale di Fano
- abbiamo incontrato Giorgio Gambelli e Angela Ciano, donatori dell’AVIS
- abbiamo raccolto nelle scuole e nelle nostre famiglie i modi
di dire sul sangue
- abbiamo letto storie e favole in cui si parla di sangue
- abbiamo chiesto ai nostri compagni di classe di fare dei disegni per illustrare la nostra pubblicazione
- abbiamo visitato i monumenti e la pinacoteca di Fano, per
cercare nella nostra storia e nella nostra cultura le tracce
della tradizione di solidarietà. La donazione è infatti un atto
di solidarietà disinteressata
- abbiamo visitato la sede dell’AVIS
- abbiamo scattato delle foto per documentare le nostre ricerche.
5
Biancaneve ed il colore del sangue
(UDXQDIUHGGDJLRUQDWDG·LQYHUQRELDQFKLÀRFchi cadevano volteggiando dal cielo come piume
leggere e una regina sedeva ricamando accanto
DOODÀQHVWUDDSHUWD
Mentre così se ne stava,
ricamando e guardando la
neve, si punse un dito con
l’ago e tre gocce di sangue
rosse come rubini caddero
sul bianco manto nevoso.
Tanta era la bellezza di
TXHOOHWUHVWLOOHURVVRÀDPma sul bianco immacolato
che la regina pensò: “Oh,
se potessi avere una bambina dai capelli neri come l’ebano, dalle labbra
rosse come il sangue e dalla pelle bianca come la
neve!”
Poco dopo, diede alla luce una bambina a cui fu
dato il nome di Biancaneve...
Modi di dire:
Sangue freddo
Chi non si fa trascinare dalle emozioni, chi mantiene in ogni circostanza la
calma dimostra di avere sangue freddo.
6
Il bisogno di sangue
Ci sono alcune operazioni, come i trapianti, gli interventi al
cuore o al fegato, in cui c’è bisogno di grandi quantitativi di
sangueFKHSRVVRQRDUULYDUHÀQRDVDFFKH
VDFFKHHTXLYDOJRQRDOODGRQD]LRQHGLXQ·LQWHUDYLWDGLXQ
donatore.
Si capisce quindi che più donatori ci sono e minore è il rischio che un’operazione non riesca per mancanza di sangue.
Il sangue donato si conserva per 40 giorni.
Il sangue è come una medicina per il nostro corpo: se abbiamo un incidente che ci provoca un’emorragia, cioè una forte
perdita di sangue, dobbiamo rimpiazzare il sangue che perdiamo.
Il sangue non si produce in laboratorio, ma è il nostro
stesso organismo che lo riproduce.
Tuttavia i tempi di riproduzione del sangue sono abbastanza lunghi e in caso di emergenza occorre trovare dei donatori.
In occasione delle grandi sciagure (come recentemente è
successo con il terremoto de L’Aquila e con quello in Emilia),
dalle regioni vicine, tra cui la nostra, sono giunti nelle zone terremotate grandi quantitativi di sangue con cui sono stati curati
i feriti.
7
La cultura della donazione
Proprio sotto il più antico e importante monumento di Fano, si trova un’importante
testimonianza della generosità dei fanesi.
Sotto l’Arco di Augusto vi era infatti la
´UXRWDµLQFXLFKLDYHYDXQÀJOLRHQRQOR
poteva mantenere lo depositava, per
IDUORDFFRJOLHUHQHOO·RUIDQRWURÀRFKH
sorgeva dove oggi c’è l’Università.
Sotto la “ruota” vi era una buca per
lasciare le elemosine per i bambini
che prendevano il nome di “esposti”.
Sopra la buca, scolpita nel marmo,
si legge tuttora la scritta in
latino “elemosine per gli esposti”.
Queste elemosine si raccoglievano quindi nel luogo di maggior
passaggio della città, la porta di
accesso che Augusto aprì nelle
mura 2000 anni fa.
Modi di dire:
Il sangue alla testa
Quando ci si arrabbia, si diventa rossi in viso, anche il cervello perde il controllo dei nervi... vuol dire che è andato il sangue alla testa.
8
L’AVIS
L’AVIS è nata circa 80 anni fa su iniziativa di un dottore
che aveva visto morire una sua paziente proprio per mancanza
di sangue. Così promosse la creazione di un’associazione, cioè di
un insieme di cittadini che si mettono insieme con un obiettivo: l’obiettivo dell’AVIS era ed è quello di promuovere la donazione del sangue, per non farlo mai mancare a chi si trova in
situazione di necessità.
Le associazioni di donatori si trovano oggi in tutto il mondo
e quella italiana è tra le più organizzate, tanto che il nostro
paese non deve importare sangue.
Prima della creazione dell’AVIS, se un malato aveva bisogno
di sangue si chiamavano i parenti più stretti (che non a caso
si chiamano consanguinei). Ma i rischi legati alla donazione del
sangue, che non veniva controllato, erano moltissimi.
Oggi il sangue donato viene controllato accuratamente e
TXHVWRqXQEHQHÀFLRDQFKHSHULOGRQDWRUHFKHSXzFRVWDQWHmente misurare colesterolo, pressione, diabete, eccetera.
Il sangue è gratuito e l’AVIS è costituita esclusivamente
da volontari. Chi dona sangue ha diritto, per legge, ad un giorno
di riposo dal lavoro.
L’AVIS è presente in tutta Italia.
9
Modi di dire:
Cavare il sangue dalle rape
Questa espressione indica un’impresa impossibile, la pretesa di cavare qualcosa di
grande valore, come il sangue, da qualcosa di poco valore, come una rapa.
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La circolazione del sangue
Il nostro corpo ha bisogno di ossigeno.
Il sangue è il veicolo che trasporta l’ossigeno in tutte le
parti del nostro corpo.
Nei polmoni il sangue si carica di ossigeno.
La pompa che fa circolare il sangue in tutto il corpo è il cuore.
Il sangue carico di ossigeno viene spinto dal cuore alle diverse parti del corpo attraverso le arterie e ritorna a caricarsi
di ossigeno attraverso le vene.
La vita umana ed il buon funzionamento di ogni organo sono
VWUHWWDPHQWHOHJDWLDOO·DIÁXVVRUHJRODUHGHOO·RVVLJHQRSRUWDWR
dal sangue in ogni punto del corpo dai vasi capillari.
Se il cuore funziona male e non pompa regolarmente, se le
arterie si otturano e non lasciano passare il sangue, se si ha
un’emorragia, gli organi vitali del nostro corpo rimangono privi
di ossigeno.
Per esempio l’ictus qXQDPDQFDQ]DGLDIÁXVVRGLRVVLJHQRDO
cervello ed anche se dura pochi attimi può avere conseguenze
molto gravi.
Se un muscolo o un arto rimane senza ossigeno si può invece
avere la cancrena.
Per questo il sangue è chiamato anche liquido vitale.
11
Modi di dire:
Un bagno di sangue
6LXVDSHUGHÀQLUHXQDVWUDJHXQDEDWWDJOLDFRQPROWLPRUWL
0DDQFKHLQVHQVRÀJXUDWRSHUGHÀQLUHTXDOFRVDFKHSRUWDJXDLDWXWWL
12
Globuli, plasma, piastrine
Il sangue è composto dal plasma, dai globuli bianchi, dai
globuli rossi e dalle piastrine.
Il colore rosso del sangue è dato dal ferro che contiene. Il
rosso è brillante se il sangue è ricco di ossigeno, mentre è più
scuro se è povero di ossigeno. Guardandolo attraverso la pelle il
sangue sembra blu o viola, ma è un effetto dato dal contenitore in cui scorre, come l’acqua contenuta nelle bottiglie colorate
che sembra blu o verde, ma è trasparente...
I globuli rossi trasportano l’ossigeno e sono numerosissimi
(4 milioni e mezzo per ogni millimetro cubo);
I globuli bianchi, meno numerosi di quelli rossi, difendono
l’organismo dalle infezioni;
Le piastrine hanno il compito di facilitare la coagulazione
del sangue, evitando le emorragie e facilitando la cicatrizzazione delle ferite;
Il plasma è un liquido di colore giallo chiaro che facilita il
trasporto delle cellule sanguigne all’interno del corpo umano.
Ogni componente del sangue ha quindi un ruolo molto importante e le malattie del sangue possono per questo essere molto pericolose: in questi casi l’immissione di sangue nuovo, sano,
fornito da un donatore, diventa indispensabile per curarsi.
13
Modi di dire:
Lacrime e sangue
E’ un’espressione che si usa spesso oggi a proposito delle manovre economiche.
3LDQJHUHODFULPHHVDQJXHYXROGLUHDVVRFLDUHDOGLVSLDFHUHLOGRORUHÀVLFR
14
Gruppi sanguigni
Fino al 1800 si sapeva che gli uomini possono avere tipi di
sangue diverso, ma non si conoscevano i gruppi sanguigni. Per
questo le donazioni di sangue venivano fatte tra persone della
stessa famiglia, che generalmente hanno lo stesso tipo di sanJXH6RORQHOIXURQRLQGLYLGXDWLLJUXSSLVDQJXLJQLFODVVLÀcati con le lettere A e B e con il numero zero:
‡gruppo A
‡gruppo B
‡Gruppo 0 (zero)
‡gruppo AB
Più tardi due ricercatori austriaci scoprirono inoltre con
degli esperimenti sul sangue di una scimmia, il macaco Rhesus
(da cui deriva il nome RH), che questi gruppi potevano essere
divisi in due sottogruppi: RH positivo e RH negativo.
Il sangue di gruppo 0 RH negativo può essere trasfuso a
persone con qualsiasi altro gruppo sanguigno.
Chi ha sangue di tipo AB positivo può invece ricevere sangue
di qualsiasi gruppo sanguigno.
Non vi è alcuna relazione tra le razze umane ed il gruppo
sanguigno. In molti paesi nel passaporto è riportato anche il
gruppo sanguigno.
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Modi di dire:
Buon sangue non mente
Questo detto prende spunto dal fatto che il tipo di sangue (oggi conosciuWRFRPHJUXSSRVDQJXLJQRVLWUDVPHWWHGDLJHQLWRULDLÀJOL
Con il sangue si trasmettono anche le attitudini e le capacità...
16
L’AVIS di Fano
La sezione dell’AVIS della nostra città è stata costituita nel
1950. Nei primi anni gli iscritti erano una ventina e quando c’era
bisogno di sangue i donatori si recavano in ospedale, si sdraiavaQRGLÀDQFRDOODSHUVRQDFKHDYHYDELVRJQRGLVDQJXHGLYLVLGDXQ
separè; il sangue del donatore passava direttamente nel sangue
del ricevente. Poteva capitare di essere chiamati a donare sangue anche solo dopo 20 giorni dalla precedente donazione.
In 60 anni l’AVIS di Fano è cresciuta moltissimo, mantenendo sempre il suo carattere di associazione di volontariato. I
donatori oggi sono più di 2.000 che per la città di Fano sono una
cifra importante.
L’associazione è molto attiva nella promozione della donazione, organizza iniziative ed eventi, è presente sui mezzi di
stampa e sulla televisione locale, produce materiali audiovisivi.
Per l’AVIS di Fano è stata composta ed incisa su CD anche
la canzone “AVIS in mezzo a noi” sotto la direzione del maestro
Giorgio Caselli.
L’AVIS di Fano ha la sua sede proprio davanti al Municipio.
La nostra città ha voluto dedicare ai donatori una piazzetta
nel cuore del centro storico, con al centro il monumento al donatore dello scultore Giuseppe Papagni: dal cuore esce un mazzo
di spighe di grano, da sempre simbolo di vita e prosperità.
17
La storia di San Rocco...
In molti quadri che abbiamo visto nella pinacoteca di Fano gli
artisti hanno rappresentato il sangue ed il tema della generosità
e della solidarietà.
&LKDPROWRFROSLWRLOTXDGURGL6DQ5RFFRUDIÀJXUDWRGDOSLWWRUH
Sebastiano Ceccarini ai piedi della Madonna con Bambino. San
Rocco ha una macchia rossa sulla coscia,
il simbolo della peste, mentre un cane gli
sta portando una pagnotta.
Rocco, che aveva dedicato la vita alla cura
dei malati, rimase a sua volta contagiato.
Scacciato da tutti si rinchiuse in una grotta aspettando la morte, ma un cane cominciò a portargli una pagnotta ogni giorno,
ÀQFKq5RFFRJXDUu3URFODPDWRVDQWRYLHne da secoli invocato contro le pestilenze e le malattie.
... e quella di San Gennaro
Diversi bambini hanno mandato alla redazione la storia del miracolo di San
Gennaro, che ogni anno si ripete a Napoli davanti a migliaia di fedeli. San
Gennaro, vescovo di Benevento, fu mandato al martirio nel IV secolo dopo
Cristo. Prima lo diedero in pasto ai leoni, che si inginocchiarono davanti a lui
HQRQORPDQJLDURQRSRLXVFuYLYRHYHJHWRGDXQDIRUQDFHDUGHQWHLQÀQHIX
GHFDSLWDWR8QDGRQQDUDFFROVHLOVXRVDQJXHLQGXHDPSROOHFKHVRQRJLXQWHÀQRDQRL2JQL
anno, a maggio, settembre e dicembre, il sangue coagulato conservato in queste ampolle si
liquefà “come se fosse sgorgato quel giorno stesso dal corpo del santo”. Il sangue a volte
impiega pochi minuti, a volte ritarda qualche giorno, mentre i napoletani pregano per il rinnovarsi del miracolo. La mancata liquefazione è infatti ritenuta di cattivo auspicio per la città
Modi di dire:
All’ultimo sangue
Questa espressione viene dai duelli che potevano terminare “al primo sangue”, cioè alla
SULPDIHULWDR´DOO·XOWLPRVDQJXHµFLRqÀQRDOODPRUWHGLXQRGHLGXHOODQWL
Oggi si usa in senso generale per indicare una lotta senza esclusione di colpi.
18
Requisiti per donare sangue
Età.
Si può diventare donatori in età tra i 18 ed i 60 anni.
6LSXzFRQWLQXDUHDGRQDUHVDQJXHÀQRDDQQL
Durante la gravidanza non si può donare il sangue.
Peso.
Per donare bisogna superare i 50 kg di peso.
Sesso.
Possono donare sia le donne che gli uomini.
Stato di salute.
I donatori vengono sottoposti a periodici controlli (analisi
GHOVDQJXHHOHWWURFDUGLRJUDPPDSHUYHULÀFDUHFKHQRQVLDQR
portatori di malattie trasmissibili col sangue e che il prelievo
non sia pericoloso per la loro salute.
Motivi di “non idoneità temporanea” alla donazione.
Se il donatore assume farmaci o è stato di recente dal dentista o ha fatto viaggi in paesi tropicali o è stato sottoposto ad
intervento chirurgico, non può temporaneamente donare e deve
rimandare l’appuntamento con il Centro Trasfusionale.
Il tesserino.
Ogni donatore ha un tesserino con la foto, i propri dati, il
gruppo sanguigno e le donazioni effettuate.
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Modi di dire:
Sangue del proprio sangue
Anche questo modo di dire prende spunto dalla trasmissione del tipo di
VDQJXHGDJHQLWRULDÀJOL4XDQGRVLYXROHVRWWROLQHDUHLOIRUWHOHJDPHFKH
XQLVFHXQJHQLWRUHDLSURSULÀJOLVLXVDTXHVWDHVSUHVVLRQH´VDQJXLJQDµ
20
Come si dona e dove
All’Ospedale di Fano, presso il Centro Trasfusionale, c’è una
sala attrezzata per la donazione di sangue. I donatori si stendono su una poltrona ed un infermiere posiziona l’ago che, tramite
una sacca, è collegato ad una bilancia per la donazione di sangue
intero o ad una macchina per la donazione di plasma e piastrine.
Si possono donare sangue, plasma o piastrine. Se si donano
il plasma o le piastrine, le componenti del sangue che non vengono raccolte sono restituite dalla macchina al donatore.
Le donne possono donare il sangue al massimo 2 volte l’anno,
mentre gli uomini anche 4 volte all’anno. Per il plasma o le piastrine la donazione può avvenire anche mensilmente, sia negli
uomini che nelle donne. Questa differenza tra uomo e donna è
legata al fatto che le donne, avendo il ciclo mestruale, dispongono di riserve di ferro più scarse degli uomini.
La donazione di sangue intero dura al massimo 10 minuti, quella di plasma e piastrine rispettivamente 30 e 45 minuti circa.
Nella sala della donazione di solito ci sono 2 o 3 donatori
contemporaneamente, che possono chiacchierare, guardare la
televisione o leggere.
Non si dona a digiuno, ma dopo una colazione leggera e dopo
il prelievo si fa sempre uno spuntino con una bevanda analcolica
e ci si sente soddisfatti perchè si è fatta la cosa giusta.
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C’è una singolare somiglianza tra le nobildonne Elisabetta Gabuccini Passionei
e Maddalena Ferretti Gabuccini, ritratte da Sebastiano Ceccarini, che abbiamo visto in pinacoteca,
e la nobildonna ritratta da
Simona e Sara per illustrare il modo di dire “sangue
blu”...
Modi di dire:
Sangue blu
Un tempo i nobili erano gli unici che non facevano lavori pesanti e che non lavoravano la terra. Per questo
la loro pelle, invece di essere indurita dal lavoro, rimaneva sottile e trasparente, così che il sangue che
scorreva sembrava in trasparenza di colore blu. Per questo i nobili si vantavano di avere sangue blu.
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Dove va il sangue donato
La donazione è un atto disinteressato che i volontari effettuano senza sapere chi utilizzerà il proprio sangue.
Negli ospedali vengono conservate delle scorte di sangue
donato, pronte ad essere usate in caso di bisogno.
In casi particolari, se è stata programmata per tempo un’operazione, si può fare un prelievo per effettuare, al momento
dell’operazione una “autotrasfusione” con il proprio sangue.
Il sangue, il plasma e le piastrine vengono raccolti in delle
apposite sacche che vengono conservate in frigoriferi, chiamati frigoemoteche.
Il plasma umano è necessario per la fabbricazione di alcuni
farmaci come l’albumina, le immunoglobuline ed i fattori della
coagulazione.
Alcuni Paesi, come la Germania, raccolgono più sangue di
quanto ne sia necessario e lo esportano in altri Paesi.
/·,WDOLDqTXDVLDXWRVXIÀFLHQWHH)DQRFKHKDXQQXPHURGL
donatori superiore alla media, contribuisce a questo importante
risultato.
23
Consiglio Comunale congiunto del 30 maggio 2012
Uno dei compiti dati al Consiglio dei Bambini
quest’anno è stato quello di realizzare un libro
che potesse far capire ai grandi e ai piccoli cos’è
l’AVIS e cos’è la donazione del sangue. Abbiamo accettato questa richiesta con grande piacere anche se all’inizio un pochino spaventati perché
l’idea di parlare di sangue, di donazione, di aghi
e siringhe ci spaventava. Durante diversi consigli
abbiamo capito che cos’è l’AVIS e che cosa fa,
abbiamo capito meglio com’è fatto il nostro corpo
e che compito ha il sangue.
Abbiamo avuto la possibilità di conoscere un medico
che segue la donazione e la trasfusione di sangue.
A lui abbiamo fatto tante domande per cercare di
capire meglio infatti abbiamo imparato che si può donare il sangue dai 18 ai 65 anni ma solo se si è in buona
salute e si pesa almeno 50 kg. C’è stato spiegato che gli
Modi di dire:
Mi sono dissanguato!
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In questo caso il sangue viene associato al denaro: spendere troppo
viene paragonato a perdere molto sangue! Il sindaco di Fano, durante il
Consiglio Comunale congiunto, ci ha suggerito un detto in dialetto faneVHFKHKDXQVLJQLÀFDWRVLPLOH´&RYRLDQFDHOVDQJXH"µ
Interventi dei bambini consiglieri sul tema della donazione
del sangue
uomini possono donare al massimo 4 volte all’anno e
le donne solo 2, rispettando degli intervalli di tempo regolari. Con il medico abbiamo anche capito che
cos’è la donazione e come è cambiata nel tempo ma
soprattutto abbiamo capito quanto sia importante
perché in caso di incidenti e di malattie ne serve
tanto.
Abbiamo avuto modo di parlare anche con due
donatori che ci hanno tranquillizzato su come funziona
la donazione perché noi eravamo preoccupati del
fatto che facesse male, mentre ci hanno detto che
il prelievo è solo un po’ fastidioso ed è una piccola
puntura che non è molto dolorosa. Abbiamo capito
che donare non fa male ma fa solo bene anche perché per poter donare il sangue ti
fanno anche tanti controlli alla salute quindi tu sei sempre controllato e sei sempre
sicuro di star bene. Abbiamo capito che i donatori, tutte le volte che donano il
sangue, sono sempre molto controllati e poi, mentre donano il sangue chiacchierano
e guardano la tv per poi andare a fare colazione.
Quando abbiamo sentito parlare i donatori abbiamo capito, e allo stesso tempo ci siamo tranquillizzati, che donando sangue si fa del bene agli altri e a noi
stessi perché il donatore fa molti controlli per sapere se è in salute e il suo
sangue si rigenera.
Chiediamo ai grandi di avvicinarsi all’AVIS e diventare quindi donatori.
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Il “Consiglio dei Bambini” anno 2011-2012 è costituito da:
Baldoni Federico, Balducci Matteo, Balletta Chiara, Barbolla Lorenzo, Battisti Luca,
Battistoni Martina, Bettini Chiara, Biagioni Elisabetta, Campolucci Martina, Ceccarelli
Manuel, Ciavaglia Ilaria, Ciccardesi Riccardo, Ciucciarelli Manuela, D’Errico Matilde, Del
Vecchio M. Vittoria, Dellafelice Massimo, Diotallevi Virginia, Giombetti Alice, Graziosi
Stefano, Mallucci Emma, Mauriello Giulia Sole, Mongelli Gaia, Peroni Giorgio, Ricci
Alessia, Rossini Alessandro, Sadac Gianni, Savino Bianca, Sebastianelli Giada, Soldini
Sante, Tomasetti Alessio, Torriani Lorenzo
La redazione di questa pubblicazione è stata curata da un
gruppo costituito da:
Martina Campolucci, Ilaria Ciavaglia, Riccardo Ciccardesi,
Virginia Diotallevi, Alice Giombetti, Stefano Graziosi,
Sole Mauriello, Bianca Savino.
Coordinatrice gruppo di
lavoro:
Francesca Serrallegri.
Coordinamento redazionale:
Michele Gianni.
Si ringraziano per la collaborazione:
‡ Il Presidente dell’Avis di Fano, Massimo ‡ Gli studenti e gli insegnanti delle
Seri
classi IV e V delle scuole prima‡ Il dottor Fiorenzo Gianmattei, primario
rie di Fano che ci hanno mandadel Centro Trasfusionale di Fano dell’Ato disegni, modi di dire e storie da
zienda Ospedaliera Marche Nord
pubblicare in questo libretto.
‡ I donatori AVIS Angela Ciano e Giorgio ‡ La Fondazione Cassa di Risparmio
Gambelli
di Fano
‡ La direttrice del Museo di Fano, Raffaella ‡ La Banca di Credito Cooperativo
Pozzi
di Fano
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