Funzione dello Psicologo e
tipologia dei lavori possibili
Contributo di Germana Cesarano
studentessa tanti anni fa
Le nostre radici
 Quando diciamo che
stiamo studiando
psicologia il primo
pensiero corre al
padre nobile
Siegumund Freud
Quello che ci viene rimandato
Sono una serie di luoghi comuni
Di pregiudizi
E anche di esagerazioni
alcuni luoghi comuni
Adesso mi analizzi
sono un po’ psicologo anch’io
la psicologia non serve a niente
gli psicologi sono tutti pazzi
È vero che studiando un capello sapete
fare il profilo criminale del serial killer?
Alcuni dubbi
Chi siamo ?
Dove andiamo?
Che facciamo?
La mia esperienza con i giovani
tirocinanti
L’aspirante psicologo ha una idea scarsa
del suo possibile lavoro spesso stretto fra
la figura del grande psicoanalista o
psicoterapeuta o altri ruoli professionali
come quello dell’educatore o
dell’assistente sociale
In alcuni casi c’è un desiderio di
risolvere problematiche personali
attraverso lo studio
in altri c’è ansia per avere o non avere
avuto esperienze dirette ( questo di più
con le tossicodipendenza, nessuno,
infatti, si è mai preoccupato di non aver
avuto una crisi psicotica )
In realtà
Il lavoro dello psicologo esiste
Purtroppo la riforma universitaria ha confuso
ancora di più le cose e per i giovani è
difficile pensare ad un ruolo definito
è un lavoro faticoso che espone anche a
“rischi radiotattivi”
Quali sono le competenze che l’università
dovrebbe fornire?
Capacità di osservazione
Capacità di inserire una dinamica
all’interno di un contesto
Capacità di ridefinizione ( sia che si tratti
una richiesta che di uno scontro)
Capacità di lavorare in équipe
Caapcità di fare una consulenza
Capacità di fare un colloquio
Capacità di leggere una relazione
( anche di scriverla)
Capacità di osservare i dati
E tanto altro ancora
I servizi possibili
Tutte queste capacità sono necessarie
all’interno dei servizi in cui viene richiesta
la figura dello psicologo e anche in quelli
dove comunque uno psicologo lavora
I servizi di Magliana 80
La cooperativa nasce nel 1980 per
intervenire su una situazione emergente di
diffusione delle tossicomanie da eroina
La maggior parte dei soci è psicologo
L’evoluzione
Le unità di strada
Le comunità diurne
I centri diurni a bassa soglia
L’intervento nelle carceri
I progetti di prevenzione specifici e
generici
L’inserimento lavorativo
I notturni
Il ruolo dello psicologo all’interno
dell’équipe
Il ruolo dello psicologo è fondamentale in
quanto deve riuscire a mantenere chiaro il
setting in una situazione di setting diffuso
Deve facilitare la lettura della relazione
all’interno dell’équipe e fra operatorie
utenti
Conoscere il contesto in cui si opera
Qual’è il mandato?
Quali sono gli obiettivi?
Quali sono gli strumenti per la
valutazione?
Qual’è la rete coinvolta o da coinvolgere
quale il target?
Alcuni strumenti di lavoro
la supervisione
L’intervisione
L’autovisione
Un esempio pratico
Le unità di strada per la riduzione del
danno
Cosa significa setting
Nei sacri testi si parla di un setting definito,
delimitato nel tempo e nello spazio, in cui
la relazione è modulata tramite l’uso del
“lei”
In realtà in molti servizi il setting deve
essere presente nella testa dell’operatore
che sa di avere una relazione in luoghi e
orari non canonici
Il counselling
Anche le azioni di consulenza sono
descritte come limitate a una richiesta
specifica, in luoghi e orari definiti.
Vengono distinti i molteplici livelli di
counselling sul cliente, sul problema ,
sull’organizzazione
Il counselling su strada
Facilita/stimola la richiesta di domanda
Deve riuscire a modularsi all’interno di
situazioni come la strada o di attività
“comunitarie”
Deve sapere quando terminare
è caratterizzato da un pensiero strategico
Il codice etico
Lo psicologo deve mantenere un codice
etico e farlo rispettare anche al resto
dell’équipe. Tanto più è diffuso il setting
tanto più deve mantenere l’attenzione sul
non far “sbragare” la relazione.
E’ bene ricordare alcuni punti di un
immaginario decalogo
Non si accettano regali
Non si accettano prestazioni sessuali
Non si accettano sostanze
Non si hanno relazioni amicali
Non si chiede di ritrovare il motorino
rubato
Altre esperienze sul campo
I progetti di prevenzione
Il lavoro con i gruppi dei pari
I counselling mirati
Lo psicologo e il pubblicitario
Modificare un comportamento:
e’ più facile dire cosa fare ( compra,
consuma, fai) piuttosto che aiutare a non
fare ( non abusare, non guidare ubriaco )
altri comportamenti non sono individuali
ma di gruppo
Schiaccia il virus ( progetto
prevenzione hiv)
Destinato a giovani
obiettivo ridurre il rischio di contagio hiv ( e
altro)
fornire informazioni corrette ( ma non
basta)
avere un pensiero strategico nel come si
danno informazioni ( couselling)
saperle veicolare
intervenire sul comportamento
Le paure
E se resto precario?
E se trovo lavoro ma non ho il
riconoscimento del ruolo?
Un consiglio non richiesto
Sapere
Saper fare
Saper essere
Ovvero : guadagnate di più facendo
l’operatore di call center ma non avete
modo di esercitarvi. Investite , prima che in
una scuola, in esperienza
I curriculum vitae
salve vi invio il mio curriculum vitae in vista
del mio imminente inserimento nel vostro
organico
(Curriculum mandato a 12 strutture
contemporaneamente)
Fatevi conoscere
Gli inserimenti si ottengono investendo:
Il tirocinio, il volontariato e il servizio civile
sono modi per imparare senza spendere
soldi e per farsi conoscere.
Valgono molto di più delle raccomandazioni
Dove trovarci
[email protected]
www.magliana80.it
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