Comunicazione
Livello Base
This project has been funded with support from the European Commission. This publication reflects the views only of the author, and the Commission cannot
be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
REVEAL Corso
Comunicazione Base
Livello: Base
Tema: Comunicazione
Modulo 1:
Parlare in pubblico
DU 1.1 Cosa fare e cosa evitare quando si parla in pubblico
da volontario
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Comunicazione Base
Ralph Waldo Emerson ha detto: “La parola è potere, la
parola deve persuadere, convertire, obbligare”.
L’agitazione è naturale e non solo è prevedibile, ma
del tutto necessaria, come persino i più grandi oratori
della storia attesteranno.
L’agitazione, o “le farfalle nello stomaco”, sono
l’effetto secondario dell’adrenalina, della quale si ha
bisogno per pronunciare il proprio discorso con
passione.
La chiave per conquistare le vostre paure e controllare
l’agitazione non risiede in famosi trucchetti come
immaginare il vostro pubblico nudo (tecnica di
Winston Churchill) o la goccia di whisky prima di
alzarvi in piedi (ancora una volta Churchill).
Modulo 1:
Parlare in
pubblico
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Comunicazione Base
Le migliori opzioni sono invece:
• Essere preparati ed essere padroni
dell’argomento
• Conoscere se stessi.
• Conoscere il proprio materiale.
• Conoscere i propri obiettivi.
• Conoscere la stanza.
• Conoscere il contesto.
• Conoscere l’uditorio e stabilire una connessione
con esso.
Modulo 1:
Parlare in
pubblico
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Comunicazione Base
Le migliori opzioni sono invece:
• Siate positivi.
• Lavorare partendo dal proprio marchio
personale.
• Usate supporti visivi pertinenti all’argomento
trattato.
• Visualizzarsi durante il proprio discorso.
• Concentrarsi sul messaggio – non sul mezzo.
• Focalizzarsi sull’uditorio, non su se stessi.
• Iniziate con un genuino contatto oculare con più
individui tra il pubblico
• Ricordatevi che il pubblico vuole che riusciate in
quel che fate e vi ascolterà ben disposto.
Modulo 1:
Parlare in
pubblico
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Comunicazione Base
Le migliori opzioni sono invece:
• Non attirate l’attenzione sulla vostra agitazione
parlandone
• Non chiedere scusa.
• Aprire la postura e le braccia: il vostro pubblico si
rilasserà vedendovi sicuri, motivandovi e facendovi
sentire meglio
• Rilassarsi e sorridere .
• Trasformare l’agitazione in energia positiva.
• Acquisire esperienza e pratica.
• Esercitarsi più volte con il proprio discorso o
presentazione prima di tenerli.
Modulo 1:
Parlare in
pubblico
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Comunicazione Base
Livello: Base
Tema: Comunicazione
Modulo 2:
Comunicazione verso l’esterno
DU 2.1 L’ABC della comunicazione esterna per i volontari
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Comunicazione Base
Quando studiamo le “regole della comunicazione” sentiamo gente
parlare di mittenti, riceventi, messaggi e stili comunicativi, ma a
volte ci si dimentica delle persone. In realtà è impossibile per le
esseri umani non comunicare. Noi comunichiamo sempre
qualcosa, attraverso la voce e il silenzio, l’azione o l’inerzia.
Il nostro scopo di base, nella comunicazione, è quello di creare
cooperazione e sostegno per divulgare le nostre attività. Ecco
perché la comunicazione con l’esterno è vitale per le nostre
attività di volontariato e dovrebbe basarsi su interessi comuni.
Possiamo definire la comunicazione esterna come “il processo di
pianificazione ed esecuzione dell’ideazione di un’attività
(prodotto, servizio, idea), portato avanti cercando delle strategie
per promuoverne la disseminazione e creando sinergie che
soddisfino gli obiettivi della nostra organizzazione e dei destinatari
della suddetta attività, che saranno coinvolti nell’intero processo”.
Modulo 2:
Comunicazione
verso l’esterno
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Comunicazione Base
La comunicazione esterna si occupa, dunque, di quattro aspetti
complementari:
Modulo 2:
L’idea o azione: Cosa vogliamo comunicare?
Comunicazione
verso l’esterno
Il valore: Quanto è importante quest’idea per la nostra associazione e per
coloro a cui si rivolge? Perché è importante comunicare quell’idea o
azione?
Il mezzo: Come diffonderemo l’informazione e raggiungeremo il nostro
pubblico d’arrivo? Quali canali e sistemi dobbiamo usare? Come abbiamo
raggiunto altre persone?
Lo scambio: Come stabiliamo il legame tra il nostro pubblico e il “prodotto” che
offriamo? Come possono i nostri interlocutori utilizzarlo? L’uditorio è
costituito da partecipanti, clienti, destinatari, beneficiari? È compatibile con
ciò che volevamo?
Quando avviene lo scambio, ha luogo la comunicazione esterna.
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Comunicazione Base
Vi sono alcuni aspetti che dobbiamo tenere in
conto nel comunicare con l’esterno, ovvero:
• “in quale contesto agisce la mia
organizzazione”,
• “cosa diciamo agli altri”,
• “come lo diciamo”,
• “cosa vogliamo ottenere con il nostro
messaggio”,
• “a chi stiamo parlando”,
• “cosa tratterranno davvero”,
• “quali sono i risultati di questo scambio
comunicativo”,
• “come reagiamo a quei risultati”.
Modulo 2:
Comunicazione
verso l’esterno
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Comunicazione Base
Di seguito riportiamo alcune linee guide che potrebbero esservi
utili per una efficace comunicazione verso l’esterno:
Modulo 2:
•
Conoscere la propria missione e visione e i propri obiettivi.
•
Adattarsi al pubblico di arrivo .
Comunicazione
verso l’esterno
•
Complementarietà:
L’idea di fondo è che tutti abbiamo delle esigenze, quindi
esprimete il vostro bisogno di creare sinergie che sfocino in un partenariato e la vostra
volontà di collaborare e ascoltare.
•
La comunicazione dovrebbe basarsi sulla reciprocità.
•
Stabilire rapporti cooperativi.
•
Adattare i messaggi alle diverse tipologie di media.
•
Comprendere i media .
•
Rispettare i mezzi di comunicazione .
•
Essere reattivi, dinamici e disposti allo scambio .
•
Selezionare le informazioni e seguirne gli sviluppi futuri.
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Livello: Base
Tema: Comunicazione
Modulo 3:
Nozioni base
comunicazione
di
tecnologia
informatica
per
la
DU 3.1 Come creare un database multiuso per le attività di
volontariato
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Comunicazione Base
L’e-mail è diventata uno strumento essenziale per molte organizzazioni nonprofit che hanno bisogno di raggiungere donatori e sostenitori dando un
taglio alle spese. Considerato il costo crescente delle newsletter in formato
cartaceo e di altri materiali correlati, l’e-mail rappresenta un veicolo di
comunicazione efficace che, allo stesso tempo, consente di ridurre i costi e
di proteggere l’ambiente.
In aggiunta all’ingente spesa di stampa iniziale, molte organizzazioni non-profit
registrano un’ulteriore perdita quando il loro materiale cartaceo diventa
datato e viene di conseguenza scartato. Le e-mail offrono la possibilità di
inviare newsletter digitali mirate, appelli per raccolte fondi e altri
aggiornamenti direttamente alla casella postale di uno specifico sostenitore.
Ciò consente di eliminare ampiamente le spese di stampa, i problemi
relativi all’immagazzinamento fisico dei materiali e il loro invecchiamento.
Ma avrete bisogno di un buon database multiuso per raggiungere i vostri
obiettivi comunicativi.
Nella vostra quotidiana attività di volontari vi interfacciate con moltissime
persone e buoni contatti che potrebbero risultare utili per le vostre attività
future, quindi assicuratevi di salvarli e schedarli in modo sistematico, dal
momento che ciascuno di essi può essere utilizzato per ragioni differenti
(beneficiari, decisori politici/legislatori, sponsor, mezzi di comunicazione)!
Modulo 3:
Nozioni base di
tecnologia
informatica per la
comunicazione
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Comunicazione Base
Un “database” può essere tante cose, ma la maggior parte delle persone lo
utilizza con funzione di rubrica (lista contatti) includendo nomi, cognomi,
indirizzi e-mail, numeri telefonici e altre informazioni di rilievo su volontari,
beneficiari o contatti d’affari.
Microsoft Excel è l’deale per creare un database di questo tipo, anche se
tecnicamente si tratta di un “foglio di calcolo elettronico”.
Iniziate digitando le intestazioni nella prima riga, ad esempio Nome,
Cognome e via dicendo.
Usate File > Salva con Nome per nominare il foglio di lavoro e sarete pronti
per compilare le varie colonne sotto le intestazioni con i dati di cui
disponete.
Uno dei primi passaggi per creare un database efficace alla luce degli obiettivi
del volontariato è ottenere il nome dell’organizzatore di un evento o di
persone in esso coinvolto, dell’organizzazione o media e – ove disponibile
– qualsiasi altra informazione che potrebbe risultare utile in futuro.
Potete anche raccogliere contatti dal vostro sito web o canale Facebook, da
social network, blog, forum, mailing list, elenchi di destinatari di newsletter o
di firmatari di specifiche liste, raccolte fondi o qualsiasi altro evento da voi
organizzato.
Modulo 3:
Nozioni base di
tecnologia
informatica per la
comunicazione
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Comunicazione Base
Il vostro database dovrebbe essere diviso per tipologie di contatti
classificati secondo apposite categorie, in modo da permettervi di
selezionare solo quelli di cui avete bisogno, di volta in volta.
Assicuratevi di personalizzare i contatti aggiungendo quelli di
un referente, il suo ruolo
nell’organizzazione e il campo in cui opera quest’ultima, perché
potreste avere bisogno di controllare se hanno effettivamente
ricevuto le informazioni inviate o se sono interessati a collaborare
con voi ed è sempre bello stabilire questo tipo di contatto
chiamando le persone per nome.
Assicuratevi di tenere sempre aggiornate le informazioni di cui
disponete, dal momento che i risultati della vostra organizzazione
dipendono dalla eficacia e validità dei vostri contatti. In tal senso è
consigliabile inviare periódicamente una newsletter, in modo da
verificare se i contatti sono ancora validi.
Modulo 3:
Nozioni base di
tecnologia
informatica per la
comunicazione
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Comunicazione Base
Riassumendo: il vostro database dovrebbe contenere le seguenti informazioni:
Nome, Cognome, indirizzo e-mail, numero telefonico (casa e lavoro), numero di
cellulare, indirizzo, città, codice di avviamento
postale, stato, paese, disponibilitàrelativa a possibili
contatti/collaborazioni, organizzazione (NB: un’organizzazione potrebbe usare un
consulente, avere più di un indirizzo fisico, avere più di un referente; in tal caso avrà più
di una tipologia ad essa associato), ruolo nell’organizzazione, area d’interesse, tipo
di contatto (volontari, media, beneficiari, decisori politici/legislatori, istituzioni, donatori,
clienti, fornitori, sostenitori…), priorità(si tratta principalmente di un aspetto interno, ma
vi fornisce una classifica dei contatti più efficaci), sviluppi (questo può essere un campo
da marcare con un “sì” o un “no” o semplicemente aperto) e consenso (se il vostro
contatto vi ha fornito il consenso per la privacy).
Prima o poi sarebbe consigliabile ordinare (alfabeticamente) le informazioni, probabilmente
per Cognome. Cliccate sul pulsante per ordinare alfabeticamente in corrispondenza di
Cognome per evidenziare la colonna. Poi cliccate su Dati>Ordina. Vi si chiederà se
volete estendere la selezione per sincronizzare anche le altre colonne. Cliccate su “Sì” e
poi selezionate “Il mio Intervallo dati contiene una riga di intestazione" ovvero
Intervallo criteri: Inserire qui l´intervallo di celle contenente i dati per il filtraggio.
Inoltre, potreste essere utile filtrare i contatti per tipologia, area di interesse, stato, città o
addirittura priorità, per essere sicuri che in tal modo il vostro database “filtrato” si adatti
nel miglior modo possibile al vostro scopo.
Modulo 3:
Nozioni base di
tecnologia
informatica per la
comunicazione
Grazie!
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