DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE “Procedura aperta ai sensi del D. Lgs. n. 163 del
12.04.2006 per l’affidamento della gestione dei servizi
per il progetto “Piccoli Comuni Grande Solidarietà”
nell’ambito del PON Sicurezza per lo Sviluppo
Obiettivo Convergenza 2007–2013“
CIG: 0377519288
CAPITOLATO DI GARA
Pagina 1 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE INDICE 1. PREMESSA ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO............................................................................................................. 4 2. OGGETTO E DURATA DELL’APPALTO................................................................................................................. 6 A.
Tutoraggio e assistenza ai partecipanti al progetto, consistente in:............................................................ 7 B. Spese di vitto e alloggio per la residenzialità dei partecipanti al progetto (rif. Circolare del 10 novembre 2008 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ‐ Vademecum FSE, cap. B.4.2) pagina 27).................................................................................................................................................................. 9 C. Utenze e locazione mezzi di trasporto, consistente in: ................................................................................. 11 D. Coordinamento, monitoraggio e valorizzazione risultati raggiunti consistente in: ...................................... 11 E. Assistenza sociale e psicologica, consistente in:............................................................................................ 11 F. Formazione, aggiornamento e supervisione per gli operatori, consistente in: ............................................. 13 G. Formazione linguistica italiana, consistente in:............................................................................................. 15 H. Mediazione culturale e attività di inclusione sociale, consistente in: ........................................................... 15 I. Attività formazione professionale e di inclusione lavorativa, consistente in: ................................................ 16 L. formazione alla cittadinanza e alla legalità, consistente in:........................................................................... 16 3. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO ...................................................................................................... 19 4. CONDIZIONI DI ESPLETAMENTO DELLE ATTIVITÀ ........................................................................................... 21 5. LIVELLI DI SERVIZIO DA GARANTIRE ................................................................................................................ 23 6. ALLEGATO “A” SCHEMA DI OFFERTA TECNICA................................................................................................ 27 1. Presentazione della Società......................................................................................................................... 27 2. Descrizione delle principali esperienze relative alla tematica della gara.................................................... 27 3. Descrizione dei servizi forniti....................................................................................................................... 28 Pagina 2 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 4. Organizzazione del servizio e competenze delle risorse utilizzate.............................................................. 28 5. Proposta di eventuali interventi aggiuntivi e innovativi rispetto a quelli richiesti...................................... 30 6. Descrizione degli interventi tesi ad armonizzare il servizio con la realtà locale ......................................... 30 7. Responsabile del trattamento dei dati personali ........................................................................................ 30 8. Appendice allo schema di offerta tecnica CV dei prestatori del servizio .................................................... 30 7. ALLEGATO “B” DESCRIZIONE E PIANTA DELLA STRUTTURA ............................................................................ 31 Pagina 3 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 1. PREMESSA ED OBIETTIVI DEL SERVIZIO Soltanto nei primi otto mesi del 2008 sono sbarcati in Italia 20.271 migranti a fronte dei 12.419 dello stesso periodo nel 2007. Una situazione che sta portando le grandi città a non poter più sostenere il flusso migratorio, composto in gran parte da persone che hanno raggiunto l’Italia per chiedere asilo, con una forte volontà e aspettativa di integrazione nella nostra società. Le metropoli, con le loro intrinseche complessità e difficoltà, iniziano a non rappresentare più una concreta possibilità di integrazione e di percorso verso un’autonomia lavorativa ed abitativa per i rifugiati. Questo spesso si traduce nella difficoltà da parte dei rifugiati a raggiungere una solida autonomia. Una delle conseguenze dirette di questa situazione, specie nel Mezzogiorno d’Italia, spesso si manifesta nel concreto rischio di esporre questi soggetti particolarmente fragili all’arruolamento della malavita organizzata e ad una cultura di cittadinanza informale che non si basa sul concetto della legalità e dei diritti e doveri.
L’integrazione è un obiettivo prioritario dell’Unione Europea. In particolare il Consiglio, nel “Patto Europeo Per l’Immigrazione e l’Asilo” del 2008, ha invitato gli Stati membri ad attuare politiche ambiziose per favorire l'integrazione nel paese ospitante dei migranti che hanno la prospettiva di stabilirvisi durevolmente, basandosi sull'equilibrio tra i diritti dei migranti e i loro doveri, nel rispetto delle leggi del paese ospitante.
L’integrazione dei rifugiati nei Piccoli Comuni (classificati come piccoli perché sotto la soglia dei 5000 abitanti) può rappresentare un’importante novità nel piano dell’accoglienza e dell’integrazione, coniugandola con un’occasione di crescita collettiva, economica, demografica, culturale e socio lavorativa per le comunità locali. Una realtà possibile soprattutto nei piccoli comuni ricadenti nell’ampio sistema delle aree protette del sud Italia. Proprio i comuni delle aree protette possono costituire una valida alternativa di accoglienza ed integrazione per rifugiati, Pagina 4 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE in contesti più tutelati e con reali sbocchi di autonomia socio‐lavorativa, rappresentando un insostituibile luogo dove apprendere ed affinare professionalità (dall’agricoltura alla pastorizia, dalla tutela dell’ambiente all’artigianato, dal turismo diffuso di qualità alla produzione di prodotti tipici, sino agli antichi saperi nella manutenzione del territorio).
Queste premesse sono particolarmente significative per categorie di rifugiati più fragili, che necessitano di contesti sereni e tutelati per un concreto inserimento nella società italiana. Un progetto quindi particolarmente indicato per i soggetti partecipanti a percorsi di resettlement.
Il Ministero dell’Interno, in collaborazione con l’UNHCR e la Comunità Europea, intende realizzare un progetto sperimentale e innovativo di reinsediamento (resettlement) rivolto a 50 profughi di nazionalità eritrea. Si tratta di soggetti particolarmente fragili, cui l’Alto Commissariato per i Rifugiati ha riconosciuto la necessità di protezione internazionale attraverso la concessione dello status di rifugiati. L’accordo prevede la presa in carico diretta da parte dell’Italia di questi soggetti così fragili, attraverso un percorso di insediamento durevole ed armonioso nel nostro Paese, finalizzato al raggiungimento dell’autonomia socio‐lavorativa. Partendo da queste premesse si intende creare e supportare lo sviluppo di un innovativo e sperimentale sistema di accoglienza di qualità nel Comune di San Lupo (BN), che ha messo a disposizione una struttura adeguata, rivolta all’integrazione di 50 rifugiati con strumenti e metodologie innovative così come descritta nell’allegato “B” al presente Capitolato. Un’integrazione che parta dall’insegnamento della lingua italiana, elemento strategico per una concreta integrazione, sino alla formazione professionale, passando quindi ai saperi delle comunità locali, alla scoperta dei territori e delle sue tradizioni, al counseling e al supporto socio‐psicologico sino alla conoscenza e al corretto utilizzo del Servizio Sanitario Nazionale. In altre parole: fornire strumenti per essere autonomi, nella possibile piena integrazione nel territorio italiano. Pagina 5 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE L’obiettivo principale del progetto è quello di effettuare una concreta opera di orientamento dei partecipanti verso i diversi servizi disponibili e sostenerli nel recupero della propria autonomia, favorendo quindi l’informazione e l’accesso ai diritti. La filosofia progettuale parte proprio dalla percezione dei rifugiati non come una categoria indistinta, ma come persone con storie, esperienze, bisogni e aspettative diverse, con specificità culturali diverse, con saperi ed energie che, se supportate e valorizzate, possono contribuire ad arricchire il nostro Paese. Comprendere queste differenze e queste specificità significa, per il nostro progetto, costruire “su misura” percorsi verso l’autonomia che sappiano valorizzare le differenze, non come momento di divisione, ma come elemento di arricchimento per i rifugiati e per la popolazione del territorio. Il progetto si pone l’obiettivo di sperimentare un sistema di accoglienza ed integrazione, da valorizzare come buona pratica al fine di riprodurlo sul piano nazionale.
2. OGGETTO E DURATA DELL’APPALTO Il progetto “Piccoli Comuni Grande Solidarietà” è finanziato nell’ambito del PON Sicurezza per lo Sviluppo ‐ Obiettivo Convergenza 2007 / 2013 – Obiettivo Operativo 2.1 “Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio”.
L’elemento conduttore dell’offerta progettuale viene dato da un’azione sociale che possa svolgere una coordinata e costante attività di sostegno e di facilitazione al processo di inclusione sociale e di autonomia lavorativa delle persone accolte. In particolare si richiede un piano organico di accoglienza, formazione e integrazione presso una struttura messa a disposizione dall’Amministrazione comunale di San Lupo (Bn). Nel modulare i servizi oggetto di gara si dovrà tener conto del contesto in cui si colloca l’azione di sostegno. Oltre all’accoglienza ed all’assistenza quotidiana, obiettivo primario è quello di assicurare ai 50 partecipanti al progetto il supporto concreto nell’ambito di un percorso orientato alla integrazione e all’inclusione sociale attraverso metodologie innovative.
Pagina 6 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Oggetto della gara è l’affidamento della gestione dei servizi di seguito elencati, relativi al funzionamento della struttura ed alla gestione degli ospiti, secondo le modalità e le tecniche e alle condizioni tutte espressamente stabilite nel presente Capitolato e nel Disciplinare.
In particolare, dovranno essere garantiti per tutta la durata del progetto, fissata in ventiquattro mesi dalla data di inizio attività come fissata nello schema di contratto , i servizi di seguito puntualizzati:
A. Tutoraggio e assistenza ai partecipanti al progetto, consistente in:
a.1 registrazione dei partecipanti (rilevazione dei dati anagrafici, estremi dei documenti) e primo colloquio di accoglienza;
a.2 monitoraggio e verifica fruizione attività e servizi da parte dei partecipanti;
a.3 gestione dei fogli firma per i partecipanti;
a.4 segnalazione problematiche dei partecipanti;
a.5 apertura e chiusura delle sale e delle aule limitatamente agli orari di attività;
a.6 gestione delle attività connesse alla socialità tra i partecipanti;
a.7 gestione spazio fruibile da parte dei partecipanti per il lavaggio degli indumenti;
a.8 accompagno in esterna dei partecipanti per la fruizione dei servizi del territorio e durante l’effettuazione dei works experiences degli ospiti del Pagina 7 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Centro presso le piccole aziende e le realtà artigianali e turistiche della provincia di Benevento. a.9 presenza continuativa all’interno del Centro, durante gli orari in cui non è prevista alcuna attività, di una persona che possa – per qualsiasi esigenza degli ospiti – assicurare i necessari interventi. a.10 previsione ed allestimento, all’interno della struttura, di un locale adibito ad infermeria, con la disponibilità di farmaci di base e l’occorrente a fronteggiare una prima necessità sanitaria; a.11 stipula di un accordo con la/le ASL competente/i per l’utilizzazione dei servizi sanitari nonché per la definizione delle modalità di intervento del 118 nei casi di urgenze mediche;
a.12 predisposizione di report mensili da inviare al Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione con l’indicazione dei servizi erogati, le criticità riscontrate e le relative azioni correttive intraprese.
Pagina 8 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE B. Spese di vitto e alloggio per la residenzialità dei partecipanti al progetto (rif. Circolare del 10 novembre 2008 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ­ Vademecum FSE, cap. B.4.2) pagina 27). VITTO
Il servizio dovrà essere svolto per sette giorni alla settimana, con una somministrazione di prima colazione, pranzo e cena, secondo il numero delle presenze nella struttura. Ogni pasto sarà composto da un primo piatto (pasta o riso gr 100/150 a seconda del condimento o 80 gr di pasta e 100 gr di legumi o riso), un secondo piatto (carne rossa 150 gr, carne bianca 200 gr o 250 se con osso, pesce 200 gr, due uova, 100 gr di formaggio, verdura 300 gr), frutta di stagione (150 gr oppure un frutto mela, pera, arancia ecc.), pane (due panini o almeno 60 gr), acqua minerale (1 lt. pro capite). La prima colazione sarà composta da una bevanda calda (200 cc a scelta latte, the, caffè) fette biscottate (quattro fette biscottate) o pane fresco (almeno 60 gr) o, in alternativa, biscotti, in ragione di una confezione pro capite di almeno 80 grammi, burro (un panetto di burro in monoporzione), marmellata o miele (in monoporzione). Nella scelta degli alimenti sarà posta la massima cura nel proporre menù non in contrasto con abitudini e principi alimentari diversi. In particolare, dovranno essere rispettati tutti i vincoli costituiti dalle regole alimentari dettate dalle diverse scelte religiose. Dietro prescrizione medica, dovranno altresì essere fornite diete ipo‐
sodiche, ipo‐proteiche, ipo‐glucidiche o prive di alimenti allergizzanti. Pagina 9 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Per ogni pasto dovrà essere assicurata a tutti i commensali una disponibilità minima di: 1. un primo piatto, tra cui è ammessa anche la pizza; 2. un secondo piatto, che può essere costituito anche da affettati o formaggi; 3. un contorno; 4. un tipo di frutta, o yogurt o, due volte alla settimana, dolce monoporzione; 5. bevande come sopra indicato; 6. fornitura di alimenti per neonati e bambini secondo necessità; a richiesta dovranno essere forniti cestini da viaggio. I generi alimentari dovranno essere di prima qualità e garantiti a tutti gli effetti di legge per quanto riguarda la genuinità, lo stato di conservazione e l’igiene. ALLOGGIO Tenuto conto delle caratteristiche dell’edificio messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale di San Lupo, il servizio dovrà garantire il mantenimento dell’unità dei nuclei familiari eventualmente presenti, preservando, ove possibile, la riservatezza di ciascuna famiglia. In tutti i locali della struttura, siano essi adibiti a sistemazione alloggiativa o ad attività diverse, compresi i bagni, la mensa e la cucina, dovranno essere assicurati i servizi di pulizia e igiene ambientale che ne garantiscano il confort igienico‐
ambientale, in modo da garantire lo svolgimento delle attività previste. Pagina 10 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE C. Utenze e locazione mezzi di trasporto, consistente in: c.1 utenze del centro (luce, gas, acqua, rifiuti, telefono, ecc.);
c.2 affitto mezzi di trasporto collettivi adeguati; D. Coordinamento, monitoraggio e valorizzazione risultati raggiunti consistente in: d.1 coordinamento unificato dei servizi e del personale;
d.2 verifica del raggiungimento dei risultati prefissati;
d.3 comunicazione e valorizzazione risultati raggiunti.
E. Assistenza sociale e psicologica, consistente in: e.1 counseling per i partecipanti al progetto; assistenza psicologica: Tale servizio deve garantire l’assistenza psicologica per i partecipanti al progetto con uno psicologo esperto nella presa in carico di persone che presentano i sintomi di disturbi post‐traumatici da stress. Il servizio deve anche garantire giorni di assistenza psicologica e ascolto degli operatori nonché momenti a loro rivolti di coaching e team building. Più specificamente per quanto riguarda gli ospiti, il servizio deve garantire un sostegno psico sociale in base alle specifiche esigenze dei singoli beneficiari, con particolare attenzione agli appartenenti a categorie vulnerabili quali:
o vittime di tortura
Pagina 11 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE o vittime di violenze/abusi
o singoli adulti con minori
o minori inseriti in famiglie (prevedere adeguati strumenti ludico‐
ricreativi)
o minori non accompagnati o anziani
o portatori di handicap fisici
o persone con disagio mentale
o persone adulte sole e/o con famiglie divise
Al momento dell’ingresso nella struttura, il servizio dovrà effettuare una valutazione immediata delle diverse situazioni individuali in modo da garantire la necessaria presa in carico specialistica nonché impostare eventuali percorsi riabilitativi. Ai fini dell’organizzazione del servizio all’interno della struttura, dovrà essere garantito pertanto uno spazio fisico adeguato come luogo di riferimento per l’espletamento dello stesso. Dovranno quindi essere adibiti spazi adeguati per l’effettuazione di colloqui individuali e di gruppo e dovranno essere organizzati spazi di intrattenimento/socializzazione per bambini e adulti. Sarà infine necessario stabilire un coordinamento con i servizi specialistici offerti sul territorio nel caso si rendano necessarie prese in carico da specialisti in strutture esterne.
e.2 assistenza, informazione e orientamento ai servizi del territorio. Pagina 12 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE F. Formazione, aggiornamento e supervisione per gli operatori, consistente in: supervisione del personale: La supervisione rappresenta un punto strategico dell’intero progetto. Il servizio garantirà un continuo processo di apprendimento, di agevolazione, e di verifica mirata al potenziamento e al miglioramento del lavoro dell’operatore. Dovrà essere avviato un percorso individualizzato di supporto e di approfondimento al fine di stimolare un processo di riflessione, apprendimento, valutazione e verifica da svilupparsi attraverso la relazione tra un professionista esperto (il supervisore), esterno al gruppo, e gli operatori nel corso della loro attività professionale. L’approfondimento di questo percorso a livello del singolo operatore dovrà essere finalizzato a mantenere un adeguato livello motivazionale ed a prevenire fenomeni di burn‐out. L’attività di supervisione è prevista per una durata complessiva non inferiore a 200 ore articolate in 24 mesi.
formazione del personale: Il servizio prevederà l’organizzazione di corsi di formazione a vari livelli per tutto il personale impiegato. A moduli formativi più generali rivolti a tutte le figure professionali impiegate (storia e contesto socio culturale dell’Eritrea, legislazione in materia di asilo, fondamentali della relazione di aiuto), saranno aggiunti moduli formativi specifici per funzione svolta nel progetto. Tali corsi saranno svolti durante la durata di tutto il progetto, soprattutto al fine di un continuo aggiornamento. Particolare attenzione sarà posta nell’organizzazione di focus group, ovvero colloqui di gruppo tematici, con l’obiettivo di valutare costantemente il livello motivazionale del personale e di sviluppare uno spirito di gruppo. A tal fine verrà utilizzato l’approccio denominato team building, letteralmente “costruzione del gruppo”, costituito da un insieme di attività il cui scopo è la formazione di un gruppo di persone. Particolare attenzione sarà dedicata al coaching per il personale con livelli di responsabilità nel progetto. Saranno Pagina 13 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE infine organizzati moduli formativi dove verificare collettivamente la strada percorsa durante il progetto per verificarne punti di forza ed eventuali limiti, al fine di elaborare e praticare strategie di accoglienza ed integrazione sempre efficaci ed in continuo aggiornamento, che si sappiano misurare con il contesto territoriale e sociale di un piccolo comune nonché con le peculiari necessità dei partecipanti al progetto.
L’attività di formazione e aggiornamento del personale hanno una durata complessiva non inferiore a 480 ore articolate in 24 mesi. Nei primi due mesi l’attenzione sarà dedicata ad una formazione più generale trasversale per tutto il personale. Tale modulo formativo, realizzato con l’ausilio di un formatore esperto, avrà una durata complessiva non inferiore a 80 ore, articolate in lezioni frontali e momenti di dibattito, di almeno due giorni la settimana, con incontri di cinque ore ciascuno. Durante i successivi 20 mesi di progetto la formazione sarà differenziata per il personale con un maggiore ruolo di coordinamento, con particolare attenzione rivolta al coaching (coordinatore del progetto, vice coordinatore del progetto, responsabile operativo del centro, coordinatore operatori sociali), al personale più specialistico, curando specificamente la verifica del lavoro svolto e l’elaborazione di efficaci e strategie di intervento (tutor/counselor, insegnanti lingua italiana, psicologo, mediatori culturali e animatore territoriale) costantemente aggiornate e al resto del personale impiegato, con particolare attenzione al team building. Tali momenti di formazione, coordinati da un formatore esperto, avranno una durata complessiva non inferiore a 360 ore, articolati ognuno in un incontro di sei ore almeno una volta al mese. Negli ultimi due mesi di durata del progetto, il servizio curerà la predisposizione di un bilancio del lavoro svolto e l’individuazione di strategie che è necessario mettere in campo per gli eventuali partecipanti che manifestassero un ritardo nel raggiungimento degli obiettivi prefissi dal progetto. L’ultimo modulo formativo avrà una durata complessiva non inferiore a 40 ore, articolate in un incontro settimanale della durata non inferiore a cinque ore. Pagina 14 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE G. Formazione linguistica italiana, consistente in: g.1 corsi di formazione intensivi per l’apprendimento della lingua italiana, italiano base; g.2 fornitura di materiali didattici (quaderni, penne, dizionari, libri di testo);
g.3 affitto aule attrezzate per la realizzazione dei corsi, esterne al Centro di accoglienza ed integrazione. Il servizio dovrà prevedere e garantire uno spazio fisico adeguato come luogo di riferimento per la fruizione del servizio stesso, Nel caso in cui il servizio sia erogato esternamente, il referente del servizio concorderà con l’Ente locale di riferimento tempi e modalità di svolgimenti dei vari corsi. H. Mediazione culturale e attività di inclusione sociale, consistente in: h.1 mediazione linguistica e culturale : il servizio deve garantire la copertura della lingua eritrea e delle principali lingue parlate dagli ospiti e deve essere assicurato in modo da affiancare gli operatori dei servizi al fine di facilitare la fruibilità degli stessi e di non impedire l’erogazione simultanea di più servizi. Particolare attenzione deve essere prestata a tutte le situazioni che richiedono interventi specialistici, come quelli che possono essere necessari nel caso di vittime di tortura, vittime di violenza/abusi, minori, portatori di handicap, portatori di disagio mentale o sociale e anziani. In particolare, deve essere previsto l’impiego di mediatori linguistico culturali di sesso femminile in caso di ospiti donne, specie se appartenenti a categorie vulnerabili. h.2 partecipazione alle attività sul territorio;
Pagina 15 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE h.3 attività ludico‐ricreative e sportive: il servizio provvede, anche attraverso intese con strutture locali, all’organizzazione delle attività ludico ‐ ricreative, sportive e culturali (organizzazione di tornei di calcio, volley, pallacanestro, allestimento di biblioteche contenenti testi multietnici, organizzazione di corsi di pittura ecc.) nonché quelle dedicate all’espletamento di funzioni religiose. Ai fini dell’espletamento del servizio è necessario garantire uno spazio fisico adeguato come luogo di riferimento, tenendo conto in particolare delle categorie vulnerabili (spazi comuni di socializzazione, ludoteca ecc.).;
I. Attività formazione professionale e di inclusione lavorativa, consistente in: i.1 ricerca e inserimento dei partecipanti al progetto in stage e tirocini formativi;
i.2 formazione on the job tesa all’inserimento professionale;
i.3 tutoraggio nelle fasi di avvio al lavoro e/o avvio di impresa;
L. formazione alla cittadinanza e alla legalità, consistente in: l.1 formazione sui diritti, i doveri e la condizione dello straniero: il servizio dovrà garantire un’informazione di base sulla normativa italiana ed europea in materia di immigrazione ed asilo. Il servizio dovrà offrire altresì un’informazione sui principali diritti e doveri dell’ospite durante il suo soggiorno nella struttura e durante la sua permanenza in Italia; un’informazione sul tipo di servizi (socio‐psicologico, linguistico ecc.) di cui è possibile usufruire al momento dell’inserimento nella struttura. L’informazione riguarderà, inoltre, il ruolo dei vari operatori all’interno della struttura in riferimento ai servizi offerti nonché l’esplicazione del Pagina 16 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE ruolo dei diversi enti che si occupano di immigrazione ed asilo e che potrebbero eventualmente visitare gli ospiti durante la loro permanenza. Ai fini dell’espletamento del servizio, può essere distribuito materiale cartaceo e audiovisivo fornito dall’Amministrazione dell’Interno e da altri Enti autorizzati dal predetto Ministero. Il servizio dovrà garantire, infine, il supporto agli ospiti nella ricostruzione della memoria personale e sostegno nel recupero della documentazione relativa alla sua storia e nell’assistenza ed orientamento nel disbrigo delle pratiche amministrative.
l.2 formazione sulla normativa e sull’organizzazione istituzionale in Italia, con particolare riguardo alle disposizioni della Costituzione ed alle disposizioni relative all’acquisizione della cittadinanza italiana. Il servizio dovrà quindi fornire informazioni di base sulle caratteristiche della società italiana, sulle modalità di accesso ai servizi pubblici erogati sul territorio, sulle norme e le modalità che regolano l’accesso al servizio scolastico per i minori e alla formazione professionale e al mercato del lavoro per gli adulti, anche in sinergia con le strutture pubbliche e private operanti sul territorio. Ai fini dell’espletamento del servizio potrà anche essere prevista la diffusione di opuscoli ed altro materiale contenente informazioni pratiche sui servizi presenti sul territorio.
l.3 formazione di educazione civica ed educazione ambientale.
Pagina 17 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE L’appalto avrà una durata di 24 mesi, a decorrere dalla data di inizio attività. Il proponente dovrà garantire il supporto tecnico connesso alla rendicontazione mensile, trimestrale e finale del progetto. Dovrà altresì assicurare che tutta la documentazione amministrativa relativa al progetto sia custodita in appositi locali non accessibili e sia resa consultabile per qualsiasi esigenza del Dipartimento o del soggetto da esso delegato a svolgere tali verifiche. Pagina 18 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 3. COMPOSIZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO Le attività di supporto oggetto del presente capitolato sono realizzate dall’aggiudicatario attraverso apposito gruppo di lavoro da questo costituito. Il gruppo di lavoro rappresenta un elemento di primo piano per la qualità della realizzazione progettuale.
Il Gruppo di Lavoro, sotto la supervisione del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione ‐ Direzione Centrale dei Servizi Civili per l’Immigrazione e l’Asilo, dovrà essere composto almeno da: • Un coordinatore di progetto con esperienza di almeno un anno come responsabile di un centro di accoglienza per rifugiati ed esperienza all’estero nell’ambito dell’accoglienza ai profughi; • Un responsabile della comunicazione con esperienza di almeno cinque anni di ufficio stampa rivolto al sociale ed esperienza di almeno un anno in una redazione giornalistica;
• Un responsabile operativo del centro con esperienza di almeno sei mesi come responsabile di un centro di accoglienza per rifugiati o esperienza all’estero nell’ambito dei rifugiati;
• Un amministrativo per il supporto alla gestione del centro con almeno un anno di attività nella gestione della contabilità e nella gestione della rendicontazione di progetti connessi all’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati realizzati e finanziati da Enti pubblici; Pagina 19 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE • Un Animatore territoriale con almeno un anno di esperienza nel campo delle attività educative, formative e di promozione turistica dei beni e delle economie connesse al territorio di riferimento del progetto;
• Due insegnati di italiano che abbiano concluso il corso di formazione per docenti di italiano L2 di secondo livello e con esperienza di almeno due anni di insegnamento ai rifugiati in Centri di Accoglienza o strutture attive nell’integrazione;
• due mediatori culturali di nazionalità eritrea, con almeno sei mesi di esperienza nel campo dell’accoglienza e l’integrazione dei rifugiati;
• Un coordinatore di operatori sociali con almeno un anno di esperienza nel campo delle
attività educative e formative connesse al territorio di riferimento del progetto;
• Due operatori sociali con almeno un anno di esperienza nel campo delle attività educative e formative connesse al territorio di riferimento del progetto; • Uno psicologo, psicoterapeuta, con almeno un anno di esperienza nella presa in carico di persone che presentano i sintomi di disturbi post‐traumatici da stress.
• Due tutor / counselor con esperienza di almeno due anni nell’ambito del counseling e esperienza di almeno un anno nel tutoraggio ai rifugiati.
• Un orientatore sociale con almeno un anno di esperienza in sportelli d’informazione al cittadino, presso Enti pubblici o nel privato sociale;
• Un supervisore con almeno un anno di esperienza di supervisione del personale presso un centro di accoglienza dedicato ai rifugiati; • Un formatore per il personale, con esperienza di almeno un anno come responsabile di un centro di accoglienza per rifugiati;
Pagina 20 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE • Un formatore per la legalità, con minimo 200 ore di formazione effettuate sul tema del contrasto dei reati e della cittadinanza attiva e responsabile.
• Un formatore professionale, con almeno un anno di esperienza nel campo delle attività formative e di promozione turistica dei beni e delle economie connesse al territorio di riferimento del progetto. 4. CONDIZIONI DI ESPLETAMENTO DELLE ATTIVITÀ Tutte le attività che fanno riferimento alle funzioni appaltate dovranno essere realizzate entro i termini che saranno concordati con l’Autorità Responsabile. In aggiunta al report mensile richiesto al paragrafo a.12, l’aggiudicatario si impegna a consuntivare trimestralmente l’attività di supporto prestata, trasmettendo al Committente una relazione sulle attività svolte, che descriverà le prestazioni svolte, lo stato di avanzamento del progetto e gli obiettivi raggiunti.
Il Committente si riserva di effettuare tutti i controlli necessari a verificare l’adempimento delle prestazioni oggetto del capitolato ed il rispetto delle condizioni di espletamento, attraverso l’analisi delle relazioni sulle attività svolte presentate dall’aggiudicatario nonché a mezzo di sopralluoghi da parte di funzionari incaricati. Il Committente farà pervenire all’aggiudicatario del servizio per iscritto le osservazioni e le eventuali contestazioni, nonché i rilievi mossi a seguito dei controlli effettuati, comunicando, altresì, eventuali prescrizioni alle quali l’aggiudicatario dovrà uniformarsi nei tempi stabiliti. L’aggiudicatario non potrà addurre a giustificazione del proprio operato circostanze o fatti influenti sul servizio, se non preventivamente comunicati per iscritto al Committente. Pagina 21 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Su richiesta del Committente l’aggiudicatario sarà, inoltre, tenuto a fornire giustificazioni scritte in relazione a contestazioni e a rilievi avanzati. Sono fatte salve le disposizioni relative all’applicazione delle penali, di cui all’articolo 19 dello schema di Contratto, per il mancato rispetto dei livelli di servizio attesi riportati al successivo paragrafo 5.
Pagina 22 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 5. LIVELLI DI SERVIZIO DA GARANTIRE Nel corso della fornitura dovranno essere garantiti dall’Aggiudicatario i livelli di servizio come riportati nella tabella che segue: TABELLA DI APPLICAZIONE DELLE PENALI
PARAMETRO A)
Puntualità circa la consegna dei report previsti e la
loro completezza
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Tutti i report previsti devono essere
sottoposti all’approvazione del
Dipartimento delle Libertà Civili e
l’Immigrazione entro il quinto giorno
lavorativo di ciascun mese della
fornitura
IMPORTO
Per ogni giorno lavorativo di ritardo
fino al quinto
Per ogni giorno lavorativo di ritardo
successivo al quinto
2‰(due per mille)
5‰ (cinque per mille)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
PARAMETRO B)
Completezza
dell’accoglienza,
con
particolare
riferimento all’organizzazione predisposta
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Registrazione e sistemazione degli
ospiti entro la giornata di arrivo
Per ogni giorno di ritardo nella
registrazione e/o sistemazione degli
ospiti
IMPORTO
100% (cento per cento)
dell’importo corrispondente ad
1/50 del canone giornaliero
calcolato come un trentesimo del
canone mensile
Pagina 23 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Inibizione dell’accesso alla struttura
da parte di persone non autorizzate
Presenza di persone non
autorizzate
2% (due per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
L’individuazione di situazioni
meritevoli di particolare attenzione
(assistenza sociale e psicologica) deve
avvenire entro 5 giorni
dall’accoglienza
PARAMETRO c)
Per ogni giorno di ritardo
nell’effettuazione del colloquio con
l’operatore specializzato
dell’importo pari ad 1/50 del
canone giornaliero calcolato come
un trentesimo del canone mensile
Regolarità e puntualità delle prestazioni oggetto dei
servizi
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Presenza del personale presso la
struttura secondo le prescrizioni
temporali
indicate
nel
presente
capitolato
tecnico
e
come
eventualmente integrato in sede di
offerta
tecnica
da
parte
dell’Aggiudicatario
Presenza di personale provvisto delle
necessarie qualificazioni professionali
(limitatamente agli assistenti sociali,
mediatori linguistici-culturali e
insegnanti)
50% (cinquanta per cento)
Mancata copertura oraria per
ciascuna delle figure professionali
previste fino al 10% dell’impegno
orario mensile
Mancata copertura oraria per
ciascuna delle figure professionali
previste dall’11 al 20%
dell’impegno orario mensile
Utilizzo di personale sprovvisto
della necessaria qualifica
professionale
IMPORTO
5‰ (cinque per mille)
1% (uno per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
per ogni figura professionale
scoperta
1% (uno per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Pagina 24 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE PARAMETRO D)
Capillarità del servizio di assistenza generica alla
persona
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Effettuazione di incontri periodici con
cadenza almeno settimanale con gli
assistenti sociali ed i tutor
Effettuazione di corsi di lingua italiana
IMPORTO
Mancata effettuazione degli incontri
settimanali previsti
1% (uno per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Mancata effettuazione dei corsi
2% (due per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
PARAMETRO E)
Adeguatezza delle attività di formazione professionale
e di inclusione lavorativa
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Effettuazione degli stage e tirocini
formativi
Effettuazione della formazione on the
job tesa all’inserimento professionale
Per ogni giorno di ritardo
nell’effettuazione degli stage come
indicati in sede di predisposizione
del piano presentato
dall’Aggiudicatario
Mancata o incompleta formazione
on the job
IMPORTO
3% (tre per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
4% (quattro per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Effettuazione del tutoraggio delle fasi
di avvio al lavoro e/o avvio di
impresa
Mancata o incompleta effettuazione
del tutoraggio risultante dalle
relazioni periodiche
dell’Aggiudicatario e/o dalle visite
ispettive effettuate dal
Dipartimento
4% (quattro per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Pagina 25 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE PARAMETRO F)
Pulizia degli ambienti, accessibilità e fruibilità dei
servizi
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Gli ambienti devono essere mantenuti
puliti ed in condizioni di normale
fruibilità
PARAMETRO G)
IMPORTO
Esistenza di condizioni igieniche
inadeguate o in caso di mancata
fruibilità delle strutture
2% (due per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Congruità, qualitativa e quantitativa, alle specifiche
tecniche dei beni forniti.
VALORE DI SOGLIA
PENALE
CAUSALE
Fornitura dei pasti secondo le modalità
previste nel capitolato tecnico e
dall’offerta tecnica
Mancato rispetto dei livelli
qualitativi e quantitativi previsti
Sostituzione della biancheria e degli
articoli di vestiario adeguato alle
esigenze degli ospiti
Mancato cambio della biancheria e
degli articoli di vestiario
Fornitura dei generi per l’igiene e la
cura della persona secondo le
specifiche indicate nel capitolato
tecnico
Mancata fornitura dei generi
previsti
IMPORTO
5% (cinque per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
1% (uno per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
1% (uno per cento)
dell’importo contrattuale mensile
relativo a tutti i servizi richiesti
Le penali si intendono cumulative tra loro, fino al raggiungimento del 10% del valore complessivo dei corrispettivi previsti per la presente fornitura. Pagina 26 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 6. ALLEGATO “A” SCHEMA DI OFFERTA TECNICA (tutte le prescrizioni in corsivo sono indicazioni nella compilazione dell’offerta tecnica e
non dovranno essere ripetute nel testo prodotto)
Al
MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE
Piazza del Viminale, 1
00184 Roma
Procedura aperta ai sensi del D.Lgs. n. 163 del 12.04.2006
per l’affidamento della gestione dei servizi per il progetto
Piccoli Comuni Grande Solidarietà – nell’ambito del PON
Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007–
2013
1. Presentazione della Società (massimo 1 pagina)
2. Descrizione delle principali esperienze relative alla tematica della gara (massimo 2 pagine)
Pagina 27 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 3. Descrizione dei servizi forniti
(la descrizione dovrà riguardare i servizi elencati al paragrafo 2 del presente
Capitolato dalla lettera A alla lettera L dettagliando i contenuti degli stessi
servizi sia in termini qualitativi sia in termini quantitativi – massimo 35
pagine)
4. Organizzazione del servizio e competenze delle risorse utilizzate (Esplicitare la struttura organizzativa preposta ai servizi e le modalità
operative indicando il numero totale degli operatori con cui viene organizzata
l’accoglienza - Per ciascun operatore esplicitare l’eventuale ente di
appartenenza
e
rapporto
contrattuale,
il
ruolo
assegnato
(responsabile/operatore del servizio X, ecc.), il titolo professionale, la
formazione
conseguita,
gli
anni
di
esperienza
nel
settore
dell’immigrazione/asilo, le ore settimanali di lavoro che è destinato a
svolgere fornendo una tabella di sintesi così strutturata:
Nominativi
Informazioni
Sintesi del profilo professionale riferito al CV allegato
Sintesi del profilo professionale riferito al CV allegato
Sintesi del profilo professionale riferito al CV allegato
Sintesi del profilo professionale riferito al CV allegato
Pagina 28 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE Informazioni 1 relative agli operatori in possesso di
competenze professionali
specifiche
Figure professionali
Informazioni
Operatore sociale
Sintesi del profilo professionale riferito al CV
allegato Psicologo
Sintesi del profilo professionale riferito al CV
allegato Formatore
Sintesi del profilo professionale riferito al CV
allegato professionale
Mediatore
linguistico-culturale 2
Altro 3
Sintesi del profilo professionale riferito al CV
allegato Sintesi del profilo professionale riferito al CV
allegato nel caso di coinvolgimento di personale volontario, esplicitarne le
modalità di inserimento nell’equipe e le mansioni svolte -.massimo 15
pagine)
1
Indicare: eventuale ente di appartenenza, anni di esperienza nel settore dell’immigrazione, ore settimanali di lavoro
per l’espletamento del servizio. Nel caso in cui si tratti di operatori già indicati nella relativa tabella, fare riferimento
alla stessa.
2
3
Indicare anche le lingue parlate dal/dai mediatore/i.
Indicare eventuali altre figure professionali, aggiungendo una riga per ogni ulteriore figura.
Pagina 29 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 5. Proposta di eventuali interventi aggiuntivi e innovativi rispetto a quelli richiesti (massimo 5 pagine)
6. Descrizione degli interventi tesi ad armonizzare il servizio con la realtà locale (massimo 3 pagine)
7. Responsabile del trattamento dei dati personali 8. Appendice allo schema di offerta tecnica: CV dei prestatori del servizio Data _________________
FIRMA DELL’OFFERENTE Pagina 30 di 31 DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L’IMMIGRAZIONE 7. ALLEGATO “B” DESCRIZIONE E PIANTA DELLA STRUTTURA Lo stabile messo a disposizione dal Comune di San Lupo per il Progetto “Piccoli
Comuni Grande Solidarietà” è sito in Via Orti n. 2, si sviluppa su tre piani e consta
per la precisione di un piano seminterrato, un piano rialzato ed un primo piano.
La struttura, una ex scuola che ha ospitato negli anni precedenti anche centri
estivi ed attività con ragazzi adolescenti e scolaresche, ha una superficie interna
complessiva di circa 1.000 (mille) metri quadrati.
-
Al piano seminterrato sono presenti una cucina attrezzata, una toilette di
servizio ed una sala mensa. A questo livello si accede sia attraverso le scale
interne, che collegano tutti i piani, sia attraverso un accesso di servizio
esterno che porta direttamente alla cucina.
-
Al piano rialzato c’è la segreteria ed una stanza archivio; una sala per il
magazzino e 4 (quattro) aule per uffici o per lo svolgimento di attività. C’è,
inoltre, uno spazio con servizi comuni (tra i quali uno per portatori di
handicap).
-
Al primo piano, l’ultimo, ci sono 11 (undici) camere da letto di diverse
dimensioni, ognuna delle quali può ospitare da una a quattro persone
sistemate su letti a castello. Tutte le stanze da letto presenti in questo piano
hanno un bagno privato. È presente inoltre un’aula per uffici o attività varie
ed uno spazio ulteriore con servizi comuni per le docce.
Sia al piano rialzato sia al primo piano, tutte le stanze affacciano su un unico
corridoio centrale, largo circa 3 (tre) metri.
La struttura è completamente arredata.
Oo O oO Pagina 31 di 31 
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Capitolato - PON Sicurezza