Notiziario interno
dei Frati Minori
Cappuccini Trentini
LA PAROLA SI FA STORIA
La Bibbia è il libro più venduto e più tradotto al mondo. Ma non
sempre è anche il più letto. Per questo a 43 anni dall’approvazione
della Dei Verbum, la costituzione del Concilio Vaticano II sulla Parola
di Dio, la Scrittura sarà al centro del Sinodo dei vescovi, in programma
a Roma dal 5 al 26 ottobre. Il cammino di preparazione verso la XII Assemblea generale ordinaria ha fatto un
ulteriore passo avanti con la pubblicazione dell’Instrumentum laboris, un volume
di 80 pagine, che raccoglie le osservazioni
delle conferenze episcopali di tutto il mondo e che sarà una sorta di fil rouge dell’assemblea di ottobre. Nella conferenza stampa
di presentazione è stato sottolineato come il
documento parta proprio dalla necessità di
riconoscere il «primato» della Parola di Dio
«nella vita e nella missione della Chiesa».
Perciò il testo invoca «il coraggio e la creatività di una pedagogia della comunicazione
adatta ai tempi», considerando «la cultura, i
contesti di vita attuali, il mondo della comunicazione». Diviso in tre parti, l’Instrumentum riprende quasi letteralmente il tema dell’assemblea sinodale. La prima si intitola «Il
Mistero di Dio che ci parla», la seconda e la
A tutti i frati della Provincia e ai Collaboratori - Loro sedi
La Parola di Dio per eccellenza è Gesù Cristo, uomo e Dio. Il Figlio eterno è la Parola
che da sempre esiste in Dio, perché essa stessa è Dio: «In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1). La Parola rivela il mistero di Dio Uno e
Trino. Da sempre pronunciata da Dio Padre nell’amore dello Spirito Santo, la Parola
significa il dialogo, descrive la comunione, introduce nella profondità della vita beata
della Santissima Trinità.
Notiziario interno dei Frati Minori Cappuccini Trentini - Anno VI, N. 7 - luglio 2008
terza esaminano la Parola di
Dio rispettivamente nella vita
e nella missione della Chiesa.
Il testo sottolinea «il grande
desiderio dei fedeli di ascoltare la Parola di Dio, cui si risponde con notevoli iniziative
pastorali». Ovviamente, la gente ha bisogno di
essere introdotta e guidata a una intelligenza
ecclesiale della Bibbia.
Da un lato, infatti, occorre evitare alcuni rischi
nella lettura (il fondamentalismo, ad esempio,
cioè l’obbedienza letterale e acritica ai testi
sacri, sempre più diffuso non solo tra i nuovi movimenti religiosi), dall’altro, «l’assise si
propone di ripresentare l’unità tra la Parola e
l’Eucaristia, che sono così unite tra di loro da
formare un’unica mensa». Inoltre, l’appuntamento di ottobre ha tra i suoi obiettivi, quello
«di aiutare a chiarire maggiormente aspetti fondamentali della verità sulla Rivelazione, quali:
Parola di Dio, Fede, Tradizione, Bibbia, Magistero, che motivano e garantiscono un valido
ed efficace cammino di fede». Di qui l’invito a
«stimolare l’amore profondo per la Sacra Scrittura, sollecitare ovunque l’esercizio della lectio
divina, offrire al mondo dei poveri una parola
di consolazione e di speranza»; «incoraggiare
il dialogo ecumenico, strettamente vincolato
all’ascolto della Parola di Dio; e favorire il dialogo ebraico-cristiano, più ampiamente il dialogo interreligioso e interculturale».
È Dio - scrive san Giacomo - che «ha voluto darci
la vita e ci ha fatti esistere per mezzo della sua parola che annuncia la verità: egli ha voluto così che noi
fossimo come le primizie di tutte le sue creature» (Gc
1,18). Ma alla volontà di Dio, ossia al suo amore, l’uomo deve rispondere con la sua volontà
libera - quindi con l’amore - deve accogliere il
seme vivo e vitale della Parola: «Siate pronti ad
accogliere quella parola che Dio fa crescere nel vostro cuore e che ha il potere di portarvi alla salvezza» (Gc 1,21). È in questione, dunque, l’uomo e la
posizione ch’egli prende di fronte alla Parola
di Dio. Ciascuno di noi è interpellato da questa
Parola, è sfidato nella sua libertà, è sollecitato
ad assumere la sua personale e irrinunciabile
responsabilità. Occorre ricominciare dalla Parola. La Parola di Dio infatti, è la nostra vera
regola di vita: ascoltandola e mettendola in
pratica impariamo a conoscere Gesù, il Verbo
fatto carne, colui nel quale l’amore infinito di
Dio si è rivelato e ci ha raggiunto.
p.g.v. - Terzolas 2 luglio 2008
“San Paolo, il più grande
comunicatore della Parola”
L’Apostolo Paolo è definito il “gigante della storia”, il “tredicesimo apostolo”, il missionario per eccellenza, colui che diffonde il Vangelo in tutto
il mondo greco-romano e in tutto il Mediterraneo orientale, visitando più
volte le Chiese dell’Asia Minore. A lui vengono attribuite tredici Lettere, che costituiscono gli scritti più antichi della Letteratura cristiana. Esse
vengono scritte negli anni 50 del I secolo e offrono un ritratto dell’Apostolo, quale instancabile missionario al servizio della causa del Vangelo.
La sua figura torna d’attualità in occasione del giubileo Paolino, che si
svolgerà dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, indetto da Benedetto XVI
per celebrare il secondo millennio della sua nascita, collocabile secondo gli storici tra il 7 e il 10
d.C. “Conoscere sempre san Paolo. E, nel nome dell’Apostolo delle genti, approfondire il cammino ecumenico”. Sono queste le «due dimensioni particolari» volute da Benedetto XVI per l’Anno
Paolino. Questo non è un Anno Santo, come quelli che da qualche secolo si fanno per tradizione
ogni venticinque anni e sono legati anche alle porte delle quattro basiliche papali. Questo dedicato a san Paolo invece e un anno tematico, come è stato negli anni ‘80 l’Anno Mariano che
Giovanni Paolo II volle dedicare alla Madonna. Paolo è stato il più grande comunicatore della
Parola di Dio, della redenzione, di tutto quello che è il complesso della dottrina cristiana, anche
se non ha conosciuto direttamente Cristo ma ha avuto la rivelazione sulla via di Damasco. A proposito della sua conversione, Benedetto XVI, il 25 gennaio 2006, nella Basilica di San Paolo Fuori
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le Mura, affermò: “La carità divina è la forza che trasforma la vita di
Saulo di Tarso e ne fa l’Apostolo delle genti. Scrivendo ai cristiani
di Corinto, San Paolo confessa che la grazia di Dio ha operato in lui
l’evento straordinario della conversione”. “... Paolo, quindi, non vive
più per sé, per la sua giustizia. Vive di Cristo e con Cristo; dando se
stesso, non più cercando e costruendo se stesso. Questa è la nuova
giustizia, il nuovo orientamento donatoci dal Signore, donatoci dalla
fede”. L’Apostolo si erge nella Chiesa e nel mondo come un testimone
autentico di Cristo. Il suo zelo per la diffusione del Vangelo lo spinge
a sacrificare la propria vita per annunciare la buona notizia ai fratelli.
Niente e nessuno riesce a fermare questo intrepido missionario, né la
persecuzione, né la malattia, né la sofferenza. Egli pone al primo posto
Cristo e a lui orienta tutte le sue azioni. Non si arresta nemmeno di
fronte al rifiuto e all’aperta contestazione, perché ogni uomo giunga
alla conoscenza della verità. Gesù ha acceso il suo cuore e niente potrà spegnere quel fuoco che
lo divora e lo invita a trasmettere agli altri i frutti della redenzione. Per questo, le genti debbono
a Paolo eterna riconoscenza. San Paolo è forse il più grande comunicatore che ci sia stato e che
continua a essere nei secoli attraverso i suoi scritti. Per questo quindi è importante far conoscere
meglio, approfondire, studiare san Paolo. Egli ha avuto un’educazione totalmente ebraica, era
un rabbino, era un perfetto conoscitore della legge, per cui e diventato un persecutore del cristiani. Era un fariseo strettamente osservante e voleva che tutti osservassero le regole ebraiche, che
appunto conosceva perfettamente. Poi, sulla via di Damasco, questo cambiamento improvviso:
ecco, quando si parla di san Paolo, bisogna tenere ben presente questo fatto. Tutta la sua preparazione dottrinale e culturale è ebraica; quando lui spiega quello che per ispirazione ha saputo
direttamente dal Signore, lo spiega tenendo presente, usando come tecnica la sua cultura ebraica,
il suo modo di parlare, tutti i presupposti della sua cultura. Ecco perché per noi, per molti versi,
è difficile da capire, perché è totalmente calato nel mondo ebraico di allora. Inoltre, c’è da dire che
Paolo è anche un po’ tortuoso nel suo pensiero, e molti non lo capiscono. Ma, d’altra parte, non
possiamo dimenticare che il cristianesimo ha le sue radici nell’ebraismo. Tante cose del cristianesimo non si spiegano bene e completamente se non le si calano in quelle radici.
Un “grazie” dall’Africa
Carissimo fr.Giorgio V., ricevo FraNoi, mi é sempre piaciuto, e questa volta ancor di piú e...
mi fa bene.. L’ho letto da capo a fondo inclusi i programmi di incontri... Ho ammirato la targa
offerta al convento dai giovani francescani e la dedica. Grazie e complimenti!
Spesso mi ripropongo di conversare un po’... Il «ripartire da Cristo» é il ritornello che appare
nei diversi documenti di cui vai facendo una bella sintesi, é l’alfa e l’omega della nostra vita. Le riflessioni poi fatte
da esperti sulle nostre Costituzioni, tu le accompagni e le fai gustare anche a noi che purtroppo non troviamo il
tempo dovuto (o per altre ragioni) da dedicarvi. Anche il programma vocazionale di f.Paolo offre buoni stimoli per
rinfrancarci... Tuttavia si sente anche fra i cappuccini la ‘notte oscura della vita consacrata’ dovuta alla mancanza
di nuove vocazioni. Saluti cordiali a tutta la fraternitá di Terzolas.
Grazie di nuovo, e... continua a farci compagnia. Pace e gioia.
Aff.mo fr. Ludovico
Un milione di pellegrini dalla Russia -
Terra Santa. Nel 2009 è previsto l’arrivo di oltre un
milione di pellegrini provenienti dalla Russia, grazie anche all’accordo con Israele che di fatto «abolisce per
loro l’obbligo di visto di ingresso». Ad affermarlo al Sir è il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa.
«Una così alta affluenza nei Luoghi Santi - spiega padre Pizzaballa - pone però problemi logistici non indifferenti, per
esempio la celebrazione delle messe». Ma non arriveranno solo russi: per il 2009 sono attesi anche pellegrini
dagli Emirati Arabi, in visita alla spianata del tempio dove si trovano le moschee di Omar e Al Aqsa. «I fedeli
islamici - conclude il custode di Terra Santa - visiteranno anche il Santo Sepolcro, in omaggio alla figura di Gesù,
considerato un profeta dall’islam». (da RadioVaticana, martedì 6 maggio 2008)
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Dalla Provincia, dalla Missione e dall’Ordine
Dalla Provincia
Lettera del Ministro Provinciale
GIORNATA DI FRATERNITÁ PROVINCIALE
L’11 giugno scorso, nel convento di Rovereto si è tenuta la Giornata di Fraternità per i frati della Provincia.
Il Ministro Provinciale ha tenuto una relazione a seguito della Visita pastorale alle Fraternità e presieduto
la Concelebrazione durante la quale sono stati festeggiati alcuni nostri confratelli.
Padre Modesto avverte l’urgenza di intensificare le relazioni fraterne e le iniziative pastorali comuni, al fine di
approfondire rapporti di collaborazione sia all’interno della Provincia che con le altre Province limitrofe.
Si è sempre più consapevoli di doversi assumere insieme delle responsabilità per il futuro
dell’Ordine nel Nord dell’Italia. Ecco il testo dell’intervento:
Cari Fratelli,
Pace e Bene!
1. Abbiamo deciso di trovarci nel convento di Rovereto per l’ultimo momento formativo prima dell’estate, perché vogliamo ricordare delle date significative per alcuni confratelli: 25 anni di sacerdozio
di fra Enzo; 50 anni di sacerdozio di p. Severino e
del sottoscritto e 70 anni di sacerdozio di p. Felice. L’attenzione verso p. Felice e i confratelli della
infermeria ci hanno indicato Rovereto come luogo
di accoglienza e ringraziamo il superiore per il suo
costante sentimento di accoglienza.
2. Il mio discorso è incentrato sulla visita pastorale del Ministro Provinciale alle fraternità locali. In
secondo tempo darò ragione di alcune situazioni
particolari che si sono verificate dopo il Capitolo
provinciale. Dopo il mio intervento lasceremo alcuni momenti di pausa e poi ci ritroveremo per gli
interventi personali.
3. Senso della visita pastorale del Ministro Provinciale.
Le Costituzioni dicono: “La visita pastorale dei
superiori maggiori, prescritta dalla Regola e dal
diritto comune, giova molto alla animazione della
nostra vita, al rinnovamento e all’unione dei frati”
(161,1). Lo scopo della visita del Ministro provinciale,
secondo le Costituzioni:
- giova molto alla animazione
della nostra vita
Non è un toccasana, ma un
aiuto per animare la vita
dei frati. Mi pare ci stiano davanti alcune sfide: la
rassegnazione: tanto siamo
vecchi... non ci sono vocazioni; la dispersione per
cui ognuno si crea un proprio campo di lavoro e
quindi si cede al personalismo... In verità manca
un progetto comune che dovrebbe nascere dalla
fraternità perché quello è il luogo teologico al quale
dobbiamo rifarci. Dal momento che ci stiamo avviando verso un ridimensionamento delle nostra
presenze, in collaborazione con le altre Province
maggiormente legate a noi, ci si dovrà dare un progetto comune (es. assistenza spirituale nel mondo
della salute). Il ridimensionamento non può nascere a tavolino frutto della idea di qualche frate, ma
deve essere espressione di un sentire comune.
La collaborazione non dispensa dal pensare a come
orientare la propria famiglia provinciale, ma a come
inserirsi in un progetto comune. Per il Ministro Generale la collaborazione dovrà portare alla unione
delle Province, per intanto con Venezia.
- al rinnovamento
Il rinnovamento consiste in un cambiamento interiore, del cuore, che è fatto personale, e che però
ha grande influsso sulla vita di fraternità. Secondo
quello che ha scritto il Ministro Generale, la riflessione sulle Costituzioni dovrebbe portare ad un
rinnovamento interiore.
Ricordiamo “non multa, sed multum”.
- all’unione dei frati
S. Agostino nella sua Regola definisce la vita religiosa come comunione dei cuori. Poi ci sarà anche
la comunione dei beni. Dobbiamo rivedere i nostri
rapporti interpersonali, non perché abbiamo constatato gravi motivi di divisione, ma neanche ho
trovato la perfezione. Soprattutto nella capacità
della correzione fraterna. Siamo sempre in cammino verso la meta, e quindi sempre ci si deve impegnare personalmente, senza pretendere molto
e sempre dagli altri. La comunione fraterna deve
essere la meta verso la quale tutti si deve tendere e
ognuno si deve prendere le sue responsabilità.
4. Momenti specifici della visita.
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La visita si è svolta rispettando due momenti.
- Incontro personale con i frati
Dall’inizio alla fine sono stato disponibile all’incontro con tutti i frati. Solo due frati non si sono
presentati, ma questo sarà problema loro. Il Vicario generale mi ha detto che anche in altre Province dell’Ordine a volte dei frati non si presentano
all’incontro col Provinciale...mal comune mezzo
gaudio... Comunque devo dire che dall’incontro
personale, attraverso una conoscenza più immediata della situazione di ogni singolo frate, è scaturito
un discorso molto sereno e mi auguro anche impegnativo da parte di tutti. Ho cercato di capire certe
situazioni, senza mai partire dalla presunzione che
la ragione sta tutta e solo da una parte e con carità
ci si è messi in ascolto l’uno dell’altro.
- Incontro fraterno
A questo in sostanza hanno partecipato tutti i frati. Insieme si è tentato di dare una lettura della
vita delle nostre fraternità cercando di cogliere gli
aspetti positivi per andare avanti... gli aspetti ambigui che vanno gestiti nella carità e gli aspetti negativi che vanno tolti. Nell’incontro fraterno ho offerto
alcune indicazioni che considero valide.
l° Impegno nella formazione
Abbiamo iniziato i corsi di formazione a livello provinciale a partire dalle nostre Costituzioni.
La partecipazione è stata buona...sono assenti sempre gli stessi frati. Non mi preoccupo di rincorrere
quelli che sono assenti, ma dobbiamo insieme lavorare per il bene nostro e della Provincia prendendo
quelle decisioni che sono sagge, secondo Dio. La
formazione, specialmente a partire dalle Costituzioni, aiuta a dare qualità alla nostra vita di frati
e delle varie fraternità. La qualità dà ragione alla
nostra presenza. Nel prossimo anno continueremo
lo studio sulle Costituzioni, non più sempre a Trento, ma cambiando luogo e così potremo ritrovarci
come frati. La formazione diventerà occasione di
fraternità
2° Amore alla casa - al convento come tale
Nella prima lettera che ho scritto alla Provincia,
dopo il Capitolo, ho parlato dell’amore alla propria casa, al convento. Il convento non è un albergo
messo in mano ai laici e ai nostri fratelli non sacerdoti. Del convento non si usufruisce semplicemente
perché fa comodo. L’amore al convento la dice lunga sulla vocazione nostra alla fraternità. Andando
avanti di questo passo non ci sarà nessun frate che
potrà pretendere di essere servito dagli altri frati.
In una fraternità è sufficiente la presenza di un solo
padrone, perché si guastino i rapporti.
Ovviamente resta a parte il discorso dei frati ammalati.
3° Rivitalizzare (dare vita) ai momenti comunitari
Non si può esentarsi abitualmente da certi momenti
comunitari, oltretutto per una scelta personale, senza
avvertire il superiore. La partecipazione ai momenti co-
munitari diventa aiuto offerto alla
fraternità per poter crescere. Penso
a una fraternità composta da una
decina di frati e ci si trova in chiesa
per la preghiera comunitaria in due
i tre frati. E questo abitualmente.
E poi ci si dice che si dovrebbe essere maestri di preghiera (di quale
preghiera?).
- Momento della preghiera - dell’ascolto della Parola di Dio
Fondamentale per la vita fraterna.
Si dovrebbe riflettere alle parole
di Papa Giovanni Paolo II quando
afferma che la comunità religiosa
dovrebbe diventa maestra di preghiera per i laici. Tante volte dovremo imparare dal laici
a pregare! E fra questi metto anche tante mamme di famiglia.
Capitolo locale
Il Capitolo locale da sempre fa fatica ad approdare per
diversi motivi: manca tante volte una preparazione (senza un ordine del giorno ben preparato dal superiore e
dal consiglio di famiglia)...si tratta di tutto, specialmente
di economia... Mentre dovrebbe essere un momento nel
quale in fraternità si esprimono le proprie esperienze e
anche le difficoltà di vivere la propria fede. Momento nel
quale ognuno sente il bisogno di confrontarsi fraternamente con l’altro, per ricevere nuovo stimolo a vivere la
propria vocazione.
Rileggiamo con calma le Costituzioni.
4° Alcuni casi di interesse particolare
- Posizione dei frati dell’ospedale di Mantova
In data 27 agosto 2007 ho scritto una lettera al Vescovo
di Mantova Egidio Caporello, con la quale manifestavo
la decisione presa in accordo col Vescovo stesso, il suo
Vicario Generale, presente anche P. Simone Rigatti, di
ritirarci dal servizio all’ospedale di Mantova entro il 30
luglio 2008. Questo era l’accordo preso insieme. Il nuovo
Vescovo di Mantova ha chiesto a voce di procrastinare
tale data fino al 31 ottobre 2008. Ho parlato col definitorio e ha detto di continuare il servizio fino al 31 ottobre
prossimo. Ho chiesto al Vescovo che si facesse vivo con
lettera, ma ancora non ho ricevuto un suo scritto. Noi
come frati abbiamo rinunciato al servizio dentro il tempo stabilito, per motivi ben precisi e cioè per mancanza
di personale e penso che ora spetti al Vescovo presentare
una soluzione al problema. A quanto mi pare siamo ancora alla ricerca di una soluzione che sia soddisfacente.
- Incontro col Ministro generale
Il giorno 22 maggio scorso sono stato convocato con i
Ministri di Venezia e Milano a Roma dal Ministro generale. Il motivo dell’incontro era questo e cioè al Ministro
generale stava a cuore comunicare ai tre nuovi Provinciali del Nord Est alcune cose. Anzitutto che rimanessero fermi gli studi di Venezia e Milano come due punti
culturali che in seguito forse saranno utili anche per le
altre Province del Nord Italia. Probabilmente Venezia
diventerà sede del post noviziato e Milano della teolo-
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gia. Fra Venezia e Trento invece al Ministro premeva far
sapere che si deve incominciare un lavoro per l’unione
delle due Province.
Il Ministro non vuole imporre nulla a nessuno in questo campo, proprio per rispettare le diverse sensibilità
dei frati; però gli sembra giusto affermare che siamo
arrivati ad un punto nel quale non si può nascondersi
la realtà. Al Capitolo di Venezia dove il Ministro di Milano e il sottoscritto sono intervenuti a favore della collaborazione e della unione come valore in sé, il Vicario
generale è intervenuto così: “La mutua interdipendenza
è un valore a tutti i livelli: personale, fraterno, finanche
interprovinciale... Anzi, il governo generale dell’Ordine
cappuccino, parla già di “integrazione fra Province” per
la promozione della “vitalità del carisma in Italia”. Chiaramente perché nasca l’unione ognuno dei due deve cedere qualche cosa, perché non si può avere la botte piena
e la moglie ubriaca.
- Visita alla missione del Mozambico.
Dal due al venti luglio prossimo sarò in visita ai confratelli missionari del Mozambico, insieme a fra Leonardo
in quanto segretario del nostro centro missioni. Il Ministro Generale e il Definitore generale dell’area mi hanno
pregato nel gennaio scorso di adempiere a quanto mi è
stato richiesto, anche se la missione ora è Vice provincia generale. La visita nasce dal fatto che si celebrerà il
Capitolo della Vice provincia e anche il Vice provinciale
ha scritto una lettera in questo senso. Vedremo come si
potrà intensificare anche il nostro modo di essere vicini
ai nostri missionari e come si potranno aiutare, date le
nostre condizioni. Comunque prima di partire scriverò
una lettera ai frati, anche per consegnare la Provincia a
chi di dovere, durante la mia assenza.
- 113° Assemblea della CIMP Cap
Presente il Ministro Provinciale. Temi trattati: Tematiche inerenti alla VC. Precisazioni sulla ecclesiologia di
comunione a partire dal Concilio. Cammino di rinnovamento dell’Ordine dal primo CPO (Quito).
Particolare interesse la Lettera del Ministro Generale che
avrà bisogno di un approfondimento, soprattutto per
quanto riguarda la integrazione delle Province (problema di ridimensionamento e solidarietà del personale...
con particolare attenzione ai frati dell’India) - la formazione iniziale permanente - la economia con particolare
attenzione ai Centro missioni provinciali.
- Lavori a Condino
Lavori di risanamento del coro e del tetto del convento e
della chiesa. Siamo i proprietari e quindi di per sé dipendono da noi, anche se p. Andrea ci verrà incontro anche
questa volta con un suo aiuto economico. Del resto la sua
presenza è preziosa dal fatto che attualmente nessuno
abita in modo stabile nel convento. Nonostante le pie intenzioni, nessuno mi ha chiesto di andare a Condino.
padre Modesto Sartori
Notizie in breve
Salute dei Frati
Il confratello fr. Severino Ploner, accolto il 25 giugno u.sc. presso l’Infermeria dei Cappuccini di
Bassano del Grappa, è stato in seguito ricoverato presso il locale Ospedale civile e di lì, per accertamenti più approfonditi, all’Ospedale civile di Este (Pd).
Fr. Crispino Zanatta è stato ricoverato il giorno 26 giugno in Geriatria al Santa Chiara di Trento
per cure.
Fr. Paolo Kettmaier è stato ricoverato il giorno 27 giugno al Santa Chiara di Trento per un’operazione alla carotide che è perfettamente riuscita. E’ già stato dimesso ed ha ripreso il suo consueto
servizio presso la fraternità di Ala.
Fr. Pio Silvestri e fr. Francesco Agostani, dopo una breve degenza in ospedale a Rovereto, hanno
fatto rientro nella nostra Infermeria provinciale.
Ricordiamo al Signore tutti i confratelli che vivono l’esperienza della sofferenza.
Altre
Fr. Modesto con i due Ministri Provinciali di Venezia e Milano ha partecipato a un incontro ad
Albino (Bergamo) il giorno 24 giugno scorso per verificare la possibilità di costruire un cammino
formativo per le tre Province insieme.
In quell’occasione è stato scelto il convento di Lendinara (Rovigo) quale sede del Postulandato.
Attualmente è frequentato da 13 giovani, provenienti dalle varie Province del Nord Italia. Uno di
loro è il nostro fra Luca Pedrotti di Vigo Cavedine.
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Visita alla Vice-Provincia
Il Provinciale comunica che il 2 luglio c.a. partirà con p.Leonardo Odorizzi per il Mozambico per
partecipare al Capitolo della Vice-Provincia e per l’inaugurazione, il giorno 13, della Chiesa
del Monastero delle Clarisse Cappuccine di Milange. Saranno di ritorno il giorno 24 luglio. Prima della
partenza ne ha dato notizia ufficiale alla Provincia con la lettera che qui di seguito pubblichiamo
Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Trento
38100 Trento
Trento, 20 giugno 2008
Cari fratelli,
Pace e Bene!
Come annunciato nell’Assemblea provinciale di Rovereto, assieme a fra
Leonardo Odorizzi, Segretario del nostro Centro Missioni, abbiamo programmato una visita fraterna ai nostri confratelli che lavorano in Mozambico, in occasione del Capitolo della Vice Provincia.
L’invito è giunto dal Superiore Regolare della Vice-Provincia, fra Fortunato C. Simone in data 22 febbraio 2008 e a viva voce da parte del Ministro Generale e dal Definitore dell’area africana. La nostra presenza vorrà
essere segno di costante affetto verso i fratelli missionari e impegno ad essere loro vicini in tutti
quei modi che ci saranno resi possibili. Durante la mia assenza (dal 2 al 24 luglio), sarò sostituito
dal vicario provinciale, fra Benigno Giorgio Valentini, con pienezza di deleghe. A lui fin d’ora il
mio ringraziamento. Nella speranza che tutto proceda bene, secondo la volontà di Dio, assieme a
fra Leonardo, vi saluto tutti fraternamente. Siamo certi che seguirete il nostro viaggio e lo svolgimento del Capitolo della Missione con la vostra preghiera.
Fraternamente.
padre Modesto Sartori
Ministro provinciale
Papa Ratzinger a Bressanone
«Riposo, studio e lavoro: così saranno le sue vacanze»
Da Sydney a Bressanone. Subito dopo la celebrazione della Giornata mondiale della gioventù in Australia, Benedetto XVI si concederà, dal 28 luglio all’11 agosto, una vacanza di
riposo, di studio e di lavoro nel Seminario maggiore della cittadina in provincia di Bolzano,
dove è già stato in vacanza diverse volte. Nel corso di una conferenza stampa, il coordinatore diocesano della vacanza, don Thomas Stürz, ha illustrato lo stato dei lavori interni ed
esterni che stanno interessando lo stesso Seminario che sarà considerato «territorio extraterritoriale» nel periodo in cui il Pontefice vi alloggerà. Il Seminario da 400 anni reca il motto
“Pietas et scientia”, ha detto Stürz, come ad evocare quell’amicizia tra fede e ragione che è
fra i temi che stanno più a cuore a Ratzinger.
Due gli incontri pubblici previsti: sono gli Angelus del 3 e del 10 agosto che si svolgeranno
nella piazza del Duomo della città. In quelle due giornate la diocesi di Bolzano-Bressanone, guidata dal vescovo Wilhelm Emil Egger, e l’amministrazione comunale di Bressanone
- con il sindaco Albert Purgstaller - collaboreranno per disciplinare l’arrivo di migliaia di
fedeli. L’ipotesi - è stato detto alla conferenza stampa - è di poter ospitare novemila persone
ad ogni Angelus. Molte sono le richieste di incontri, nonché le proposte di manifestazioni di diversa nature
in onore del Papa che stanno giungendo a don Stürz. «Intenzioni che dimostrano - dice il sacerdote - l’ammirazione e l’affetto che gli abitanti della diocesi nutrono per il Santo Padre, anche se non sarà possibile
soddisfare tutte le aspirazioni». Joseph Ratzinger venne in Alto Adige per la prima volta nel 1967. In quell’occasione tenne un incontro sul tema del «sacerdozio», rivolto ai rettori dei Seminari maggiori dell’area
germanofona. (M. Pez.)
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Un nuovo libro
“Ho visto una luce accesa nel buio,
ho visto una casa aperta sul mondo:
è la tua casa, Maria, la casa della speranza!”.
“Una voce per ogni cuore”
di padre Corrado Brida
È in via di distribuzione anche nelle nostre Fraternità il libro-raccolta di tutte le pubblicazioni
che il confratello padre Corrado Brida ha scritto sul mensile “Il Messaggio della Santa Casa” dal
titolo “Una voce per ogni cuore” curata dall’Unitalsi Lombarda. Come spiega padre Corrado
nella sua introduzione i suoi articoli mensili erano una sorta di “lettera-colloquio” «che era come
una voce rivolta al cuore di tante persone e di tante famiglie da me incontrate in occasione dei pellegrinaggi
dei malati a Loreto». Ora la pubblicazione di duecentoventiquattro pagine corredata da moltissime
immagini, offre a tutti la possibilità di ripercorrere un piccolo tratto di strada con le tante persone
e storie incontrate da padre Corrado. Lo stesso autore spiega che il titolo scelto per la raccolta
dei suoi scritti “Una voce per il cuore” ha un obiettivo: «Vorrei che giungesse al cuore di ognuno la profonda verità contenuta nelle parole pronunciate dal Servo di Dio Papa Giovanni Paolo
II in uno dei suoi pellegrinaggi a Loreto (10.
XII.1994): “Le pietre della Santa Casa hanno
udito e sono state testimoni di quello che è accaduto duemila anni or sono. Qui il Verbo s’è
fatto Carne”». Prima di affrontare la lettura
delle sessantotto “lettere-colloquio” che compongono il libro è utile tenere a mente una
sorta di “guida alla lettura” contenuta nella
prefazione del cardinal Angelo Comastri:
«Entrando in queste pagine troverete lacrime che
miracolosamente vengono asciugate, ammalati che
guariscono i sani, sani che prendono la febbre della
carità, umili che insegnano ai dotti, sapienti che si
scoprono ignoranti e...tanta tanta gente che, stringendosi attorno a Maria, improvvisamente avverte il Paradiso: il Paradiso, che è Gesù, donato a
noi dal sì della meravigliosa giovane di Nazareth».
Perché è proprio questo il fil rouge che lega
tutti gli episodi, le riflessioni e i racconti: la presenza di Maria, la domanda di Lei, l’affidarsi alla
Madonna di folle e folle di pellegrini, nessuno anonimo, ma anzi ognuno presente con la propria
personalità, la propria storia che cerca quella porta al cielo, all’incontro vero con Gesù attraverso
Maria. Scorrendo i titoli e le pagine del libro è un po’ come ripercorrere gli anni, i mesi che hanno
scandito la presenza di padre Corrado a Loreto (la sua presenza a Loreto si è protratta per oltre
22 anni) e allo stesso tempo gli incontri, ma anche i tanti pellegrinaggi che si sono succeduti nel
tempo. Una nota di lettura, quasi un’avvertenza prima di affrontare la lettura di questo prezioso
volume, potrebbe essere quella di affrontare le pagine di questo libro un poco alla volta, una lettera per volta. Come in un cammino, un percorso che ognuno di noi può compiere, scoprendo a
ogni pagina una perla preziosa, un piccolo tesoro da conservare.
“Grazie, Padre Corrado: cantore di Dio,
giullare del Vangelo,
voce della simpatia, pellegrino verso
la Santa Casa del Cielo! Lì vedremo Maria,
rivedremo la mamma e andremo incontro a Gesù…”
Notiziario interno dei Frati Minori Cappuccini Trentini - Anno VI, N. 7 - luglio 2008
Dall’Ordine
Convegno sullo storico incontro tra Papa Innocenzo III e San Francesco
Greccio. Si svolge a Greccio, in provincia di Rieti, il convegno sul tema «Francesco a Roma dal signor Papa». Il
tema sviluppato è l’incontro tra Papa Innocenzo III e San Francesco di cui nel 2009 ricorrerà l’ottavo centenario. L’obiettivo del convegno è di cogliere «il significativo insieme degli eventi che tanto influiranno sulla vita futura del movimento francescano». Su quell’incontro con Papa Innocenzo III, Francesco d’Assisi, nel 1226, scrisse
nel suo testamento: «E dopo che il Signore mi donò dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare; ma lo stesso
Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo. Ed io con poche parole e semplicemente la feci
scrivere, e il signor Papa me la confermò». Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito www.fratilazio.it
(da RadioVaticana, venerdì 9 maggio 2008).
Nuovo Assistente nazionale dell’OFS
Il Presidente della CIMP Cap, fr. Aldo Broccato, il 12 maggio u.s., ha nominato fr. Luigi Senesi Assistente Nazionale dell’Ordine Francescano Secolare. Il nuovo Assistente ha lavorato per molti anni con la GiFra-OFS
della Toscana, con responsabilità locali e regionale.
Nuovo Presidente dell’Istituto Storico
ROMA - L’Istituto Storico dei Cappuccini a Roma ha una nuova direzione. Terminato il servizio di presidenza di fr. Leonhard Lehmann, dall’11 aprile gli è succeduto come Presidente fr. Aleksander Horowski, mentre
fr. Benedict Vadakkekara è stato nominato Vice presidente del medesimo Istituto.
L’Ordine francescano secolare, che quest’anno ricorda i 30 anni dell’approvazione della
propria Regola, approvata il 24 giugno 1978 dal papa Paolo VI, si sta preparando per la celebrazione del
Capitolo generale elettivo, che sarà celebrato dal 15 al 22 novembre 2008 in Ungheria.
Messaggio sul futuro del Paese
I vescovi del Mozambico
Combattere Aids e povertà
MAPUTO, 14. «Sosteniamo e incoraggiamo coloro che si sono impegnati per la pace, e che si adoperano affinché tutti i mozambicani abbiano
la vita e l’abbiano in abbondanza». Lo hanno affermato i vescovi del
Mozambico in un messaggio sulla vita sociale del Paese. Analizzando
la situazione mozambicana - riferisce l’agenzia Fides - i vescovi danno
conto «dell’esistenza di numerosi segni di speranza, come risultato di
scelte effettuate dai responsabili della gestione degli affari pubblici, che
ringraziamo per l’impegno a favore di tutti. Pertanto - recita il messaggio
- accogliamo con favore le scelte del Governo per lottare contro la povertà, che è ancora una realtà pesante e
dolorosa. Come risultato di queste scelte politiche, notiamo il miglioramento delle linee di comunicazione,
attraverso la costruzione, la manutenzione e il ripristino di strade e ponti, l’aumento delle infrastrutture
sociali, con particolare attenzione all’espansione della rete scolastica, con la creazione di istituti e di università. Lo stesso avviene per quel che concerne la rete telefonica ed elettrica. È infine lodevole l’ampliamento
della rete sanitaria, a volte da parte dello Stato, in altri casi con il sostegno, di diversi partner, tra i quali vi è
la Chiesa cattolica. Accogliamo con favore - continuano i vescovi - la promozione dell’autostima nazionale,
come un’importante condizione perché i mozambicani si assumano la coscienza che sono loro i primi agenti
di sviluppo, i responsabili del loro destino, e anche quando essi devono accettare l’aiuto e la collaborazione
degli altri, questo non esonera la responsabilità di ciascuno nella costruzione del bene comune».
Tra i protagonisti di questa rinascita mozambicana vi sono le donne: «Abbiamo constatato - proseguono
i vescovi - che nel Paese vi sono donne impegnate in compiti e ambiti diversi e, di fatto, il Mozambico si
distingue per la maggiore partecipazione delle donne in alcune attività per gestire il bene comune. La popolazione femminile deve essere più visibile, soprattutto per l’insostituibile ruolo di agenti d’educazione per
le generazioni presenti e future».
La Conferenza episcopale esprime preoccupazione per i disastri naturali e chiedono al governo uno sforzo
per prevenirli. Drammatica rimane la diffusione dell’Aids, soprattutto per l’alto numero di bimbi che hanno
contratto la malattia dalla madre. I vescovi esortano il governo a fornire cure adeguate e a iniziare la produzione di farmaci antiretrovirali.
Notiziario interno dei Frati Minori Cappuccini Trentini - Anno VI, N. 7 - luglio 2008
Capitoli provinciali
Provincia di Genova - Eletti il: 19.06.2008. MP Francesco Rossi (confermato),
VP Giampiero Gambero, 2D Lorenzo Zamperin, 3D Walter De Angelis, 4D Luca Simoncini.
Luogo: Genova, Convento di san Bernardino. Presidente: fr. Mauro Jhöri, Ministro generale
Appuntamenti CIMP Cap
18-20 luglio. San Giovanni Rotondo (FG) – Segret. Fraternità - Pastorale Giov.-Vocaz. - GMG.
Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
20-25 agosto. Rocca di Papa (RM) – Segret. Fraternità – Formazione iniziale – Conv. Nazionale degli
studenti. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
1-3 settembre. Foligno (PG) Oasi San Francesco – Segretariato Evangelizzazione Assemblea
programmatica 2008-2009. Guai a me se non predicassi il Vangelo. Info: fr. Fabrizio Civili
tel. 0586 804490 fax 0586 810631 cell. 339 3675843 e-m.: [email protected]
1-4 settembre 2008. Assisi (PG) – Segret. Fraternità Past Giovanile Vocazionale – Conv. dei Giovani in
ricerca vocazionale. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
20-22 ottobre 2008. Cassano Murge (BA) - 114ª Assemblea CIMP Cap. programmata per i
Ministri provinciali e i Segretari nazionali dei Segretariati. Info. fr. A. Broccato, tel. 0881 302255 - cel. 335
6868235 fr. M. Steffan, tel. 06 5135467, cel. 339 6465 521 [email protected]
21-22 ottobre. Siracusa – Segret. Fraternità – Beni culturali. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432
731094 cel. 3496184747 [email protected]
28 ottobre. Milano – Segret. Fraternità – Assemblea programmatica.
Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 – 3496184747 [email protected]
29 ottobre. Milano – Segret. Fraternità – Consiglio naz. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094
cel. 3496184747 [email protected]
10-14 novembre. Roma (Collegio S. Lorenzo) – Segret. Fraternità – Past. Giovanile
Vocazionale – Corso di formazione per animatori PGV. Info. fr. Franco Carollo
tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected].it
11 novembre. Roma – Segret. Fraternità – Economia e amministrazione dei beni.
Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 - 3496184747 [email protected]
novembre 2008 (prima metà) - Segretariato della Comunione Francescana.
Pellegrinaggio in Terra Santa. Info. fr. L. Pasquini tel. 0575 22296 cel. 338 4708076 [email protected]
26-30 gennaio 2009. Assisi (PG) – Segret. Fraternità – Formazione iniziale – Corso di formazione.
Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
febbraio - marzo 2009. Palermo – Segret. Fraternità – Formazione iniziale – Assemblea naz. dei rappr.
degli studenti. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
novembre 2009. Cesena – Segret. Fraternità – Formazione iniziale – Assemblea naz. dei
rappr. degli studenti. Info. fr. Franco Carollo tel. 0432 731094 cel. 3496184747 [email protected]
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Notiziario interno dei Frati Minori Cappuccini Trentini - Anno VI, N. 7 - luglio 2008
Appuntamenti interprovinciali
8-11 settembre. Campobasso (Casa Postnoviziato interprovinciale CIFIS) - Consiglio Nazionale dei rappresentanti dei post-novizi e studenti. Revisione degli Orientamenti. Info.: fr. Matteo Siro, Foligno
tel 0742 356885 - [email protected]
Appuntamenti interfrancescani
26-27 settembre 2008. Assisi (Domus Laetitiae) - Assemblea straordinaria dei Consigli di Presidenza
delle entità MoFra. Info. fr. Mariano Steffan tel. 06 5135467, cel. 3396465521 [email protected]
15-18 aprile 2009. Assisi – Roma. Capitolo delle Stuoie internazionale. Info. fr. A. Broccato, tel. 0881
302255 cel. 335 6868235 fr. M. Steffan, tel. 06 5135467, cel. 339 6465 521 [email protected]
Appuntamenti dell’Ordine
Revisione delle Costituzioni.
Prima fase: “informazione, formazione, animazione”
Date di scadenza per la presentazione delle
proposte:
- entro il 30 giugno 2008:
proposte dei capitoli I, II, III
- entro il 31 ottobre 2008:
proposte dei capitoli IV, V, VI
- entro il 28 febbraio 2009:
proposte dei capitoli VII,VIII,IX
- entro il 30 giugno 2009:
proposte dei capitoli X, XI, XI.
Seconda fase: “propositiva”
Date di scadenza per la presentazione
di nuove eventuali proposte dei capitoli
delle Costituzioni e dei corrispondenti
capitoli delle Ordinazioni o degli Statuti generali:
- 31 ottobre 2009: capp I-VI
- 31 gennaio 2010: capp VII-XII.
Commissione Costituzioni:
Calendario
Nel 2008: 14-31 lug. 3ª riunione;
9-21 dic. 4ª riunione;
Nel 2009: 2-14 mar. 5ª riunione;
29 giu. 11 lug. 6ª riunione
Definitorio Generale:
Calendario
Nel 2008: 23-28 giugno; 15-27 settembre;
17-21 novembre.
Nel 2009: 7-24 gennaio (19-24 gennaio:
incontro dei nuovi ministri); 16 marzo-4 aprile
(16-21 marzo: esercizi spirituali); 22-27 giugno;
14-26 settembre; 23-28 novembre.
in agosto 2008
festeggiamo
l’onomastico di…
13
15
20
22
25
fr. Massimo Lorandini
fr. Tarcisio Forti
don Bernardo Governo
fr. Bernardo Maines
fr. Samuele Flaim
fr. Fabrizio Forti
fr. Ludovico Festi
A tutti i confratelli
i nostri sinceri
e fraterni auguri!
Notiziario interno dei Frati Minori Cappuccini Trentini - Anno VI, N. 7 - luglio 2008
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Capitolo internazionale delle stuoie
VIII CENTENARIO DELLE ORIGINI
(1209/2009)
“fratelli miei benedetti,
osserviamo la Regola
che abbiamo promesso
al Signore” (S. Francesco)
Carissimi,
le celebrazioni dell’VIII Centenario dell’approvazione della forma
vitae di Papa Innocenzo III al nostro Fondatore S. Francesco d’Assisi si
avvicinano e i nostri Ministri generali, per vivere il grande evento in unità e comunione, hanno indetto il “Capitolo internazionale delle Stuoie”,
convocandoci in Assisi (giorni 15, 16, 17 aprile) e Roma (sabato 18 aprile
2009) (settimana in Albis).
Come potete leggere nell’accluso opuscolo, che ogni Superiore dovrà far
recapitare ad ogni singolo frate, magari in fotocopia visto che gli originali
scarseggiano, la macchina organizzativa è al lavoro per ospitare un gran
numero di frati provenienti da tutto il mondo.
Possono partecipare al Capitolo Internazionale delle Stuoie tutti i frati del
Primo Ordine Francescano e del TOR dei cinque continenti. Il numero di
capitolari previsti è di 2.000 frati.
Per la nostra Provincia possono partecipare 20 frati + il Ministro Provinciale o suo Delegato.
La quota per ogni partecipante è di Euro 295,00, da versare per i propri
partecipanti solo dal Ministro provinciale e non dai singoli frati, secondo
le modalità contenute nell’opuscolo allegato.
Come specificato nell’opuscolo, per i giovani in formazione (Novizi,
Professi Temp. e Perp.) l’iscrizione può essere fatta per conto proprio (31/
XII/2008).
Il Capitolo Internazionale delle Stuoie per l’alto significato carismatico
e comunionale, può sostituire benissimo nel 2009 un capitolo spirituale,
un corso di formazione permanente e un corso di esercizi spirituali che
annualmente si organizzano a livello provinciale.
La Segreteria generale entrerà in funzione dal 10 gennaio 2009, mentre
le iscrizioni si dovranno effettuare solo per via telematica entro il 31
dicembre 2008.
Nel sito www.capitolostuoie2009.org troverete tutte le informazioni dettagliate relative alle modalità di iscrizione (vedi anche modulo d’iscrizione allegato).
Viene anche precisato che la sistemazione negli alberghi avverrà in camera doppia e, quindi, va indicato il nome del confratello con il quale
condividere la camera.
Siamo invitati a vivere l’evento del Centenario nelle nostre fraternità e
durante il Capitolo delle Stuoie, guidati dalle profetiche parole del servo
di Dio Giovanni Paolo II, “per ricordare con gratitudine il passato, vivere con
passione il presente e aprirci con fiducia al futuro” (NMI,l b).
Grato e riconoscente, con i sensi di stima e gratitudine.
- A tutti i Frati della
Provincia di Trento
Loro Sedi
Collaborate con “FraNoi”...
fr. Giorgio B. Valentini
coordinatore
Fr. Giorgio Benigno Valentini
Scrivete e spedite a:
q Fra Giorgio Benigno Valentini - Convento Cappuccini - 38027 Terzolas (Trento)
Tel. 0463 901305 - Fax 0463 903780 - E-mail [email protected]
q Curia - Piazza Cappuccini, 1 - Tel. 0461 982672 - Fax 0461 230635 - [email protected]
Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Trento
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la parola si fa storia - Frati Cappuccini Italiani