SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
ENTE
1) Ente proponente il progetto:
FEDERCONSUMATORI
2) Codice di accreditamento:
3) Albo e classe di iscrizione:
NZ06009
NAZIONALE
III
CARATTERISTICHE PROGETTO
4) Titolo del progetto:
SPAZIO ALL’INTEGRAZIONE – GARANZIA GIOVANI
5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
Settore: E (Educazione e Promozione culturale) - Area: 11 (Sportelli informa)
6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il
progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili;
identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
Descrizione dell’area di Intervento
La globalizzazione dell'economia e lo sviluppo delle comunicazioni e dei trasporti hanno
consentito migrazioni di popolazioni così consistenti, quali mai si erano verificate nella
storia dell'uomo.
Quando si parla di immigrazione ci si riferisce ad uno degli aspetti del più generale
fenomeno delle migrazioni: il movimento di singoli o di gruppi che si spostano dal paese di
nascita e/o di cittadinanza per raggiungere un altro in cui si insediano in modo più o meno
duraturo.
L’autore Marcel Mauss (Essai sur le don del 1924), ha proposto di considerare la migrazione
come un fatto sociale totale, in cui è coinvolta la totalità della pratica umana, che si articola
nell’interazione con l’universo economico, sociale, politico, culturale e religioso in cui vive
l’uomo, e con le sue rappresentazioni del mondo.
L'immigrazione è, difatti, uno dei fenomeni sociali, mondiali più problematici e controversi,
dal punto di vista delle cause e delle conseguenze.
1
Per quanto riguarda i paesi destinatari dei fenomeni migratori (principalmente le nazioni
cosiddette sviluppate o in via di sviluppo), i problemi che si pongono riguardano la
regolamentazione ed il controllo dei flussi migratori in ingresso e della permanenza degli
immigrati.
Non a caso, c’è chi considera la nostra come l’era delle migrazioni (Castels e Miller, 2009),
proprio per sottolinearne le dimensioni globali.
Dagli anni ’90, in Italia si è iniziato a parlare di immigrazione stabilmente insediata.
Parallelamente, si è cominciato a parlare di famiglie di immigrati.
I flussi migratori, costanti e continui, impongono una rivalutazione degli assetti attuali della
popolazione italiana, una prospettiva nuova, integrata e combinata che offra la possibilità
di credere nella diversità dell’altro come risorsa principale a partire dalla quale riprogettare,
re- istituire, ricostruire, di fronte a masse di uomini, donne e bambini che si sono spostate
nell'Occidente ricco, sviluppato e spietato, attratti da condizioni di vita e di lavoro giudicate
migliori.
La miseria, la fame spingono quotidianamente questa povera gente a imbarcarsi su piccole
barche e affrontare un lungo viaggio in mare, sbarcando poi sulle nostre coste, con la
speranza di trovare una terra migliore che offra loro soprattutto un lavoro ed
un'integrazione nella società. Sono uomini, donne, bambini che scappano dalla morte,
intraprendono il viaggio della morte anelando alla vita, intravedendo come unica possibilità
il Mediterraneo, il mare che inghiotte tutto, anche le loro paure, nella speranza che
all'orizzonte ci sia la possibilità di una vita nuova e il diritto di essere cittadini del mondo.
Tuttavia, le questioni connesse all'immigrazione sono tante e tali da ingenerare nel singolo
un comprensibile disorientamento, e perciò è ancora oggettivamente difficile, oggigiorno,
farsi sull'immigrazione un'idea abbastanza attendibile, che vada al di là di luoghi comuni e
di vaghe sensazioni. Anzi, spesso si ha la netta impressione che nell'attuale dibattito
culturale sull'immigrazione, dominino, in Italia, gli stereotipi.
Il fenomeno dell'immigrazione è spesso considerato un tema associato a quello
dell'aumento della delinquenza e della criminalità, soprattutto dalla popolazione italiana
che tende ad etichettare gli immigrati come "possibili criminali" o "parassiti sociali", mero
stereotipo che nel nostro Paese è ancora tristemente in circolazione in una forma, seppur
minima, di razzismo che condanna coloro che si spostano da uno Stato ad un altro a
trascinarsi dietro un'etichetta scomoda e umiliante.
Tuttavia, per quanto riguarda l'Italia, le ricerche econometriche hanno dimostrato che non
c'è alcun nesso fra l'immigrazione e la criminalità. I due fenomeni sono entrambi attratti
dalla ricchezza, e quindi possono intensificarsi contemporaneamente nelle zone ricche,
senza però che l'una causi o favorisca l'altra.
Restando sulla base di luoghi comuni e diffusi stereotipi, sempre più spesso si tende a vane
generalizzazioni che attribuiscono stesse caratteristiche a queste persone tanto diverse e
con vissuti diversi, dove in realtà l’unico tratto che essi hanno in comune è quello di aver
lasciato il proprio luogo di origine.
Clandestini, immigrati, rifugiati, richiedenti asilo, profughi, tutti termini che spesso usiamo
senza distinzione ma che in realtà nascondono significati molto diversi.
Le parole contano ed un uso improprio può scatenare paure infondate, in un momento
storico in cui le parole stanno facendo la differenza in questa emergenza umanitaria che ci
vede coinvolti nell'accoglienza di persone costrette a fuggire.
2
In tale scenario, la presenza straniera in Italia ha indotto un processo di cambiamento
demografico che comporta nuove sfide relative alle possibili forme di sperimentazione della
convivenza interculturale, la cui difficoltà principale consiste nel delicato e necessario
equilibrio tra il diritto alla differenza e il dovere all'integrazione.
La Commissione per le politiche di integrazione degli immigrati considera che l’integrazione
delle persone e delle collettività coinvolte in tale processo, sia costituita da un’informazione
dettagliata sui propri diritti e da un’interazione positiva e di pacifica convivenza tra tutte le
comunità, compresa ovviamente quella autoctona (Zincone, 2000).
Per poter applicare tale modello occorre riconoscere e rispettare le esigenze e le differenze
dei diversi gruppi, dare assistenza e informazioni dettagliate e fruibili sui diritti, leggi vigenti
e azioni da intraprendere, per risolvere problemi e poter integrarsi nel tessuto sociale.
La disinformazione, o il mancato accesso all’informazione stessa, rappresenta spesso
l’ostacolo principale per la persona immigrata per poter usufruire e godere dei suoi diritti in
quanto uomo, vivere di questi e riconoscersi come appartenente ad una società.
Al tal fine, si è sviluppata nel tempo, ad opera di associazioni di settore, un’attività di tutela
e salvaguardia degli interessi e dei diritti dell’immigrato in quanto uomo, cittadino e
utente/ fruitore di servizi, con l’obiettivo di garantirne il pieno diritto di cittadinanza
attraverso la tutela della dignità, la creazione di condizioni di pari opportunità e di non
discriminazione, nonché lo sviluppo dell’autonomia e dell’autodeterminazione.
Ciò nonostante, è sempre più frequente assistere a fenomeni di vera e propria
disinformazione generalizzata, che colpisce la maggior parte degli immigrati, che spesso
sembrano non avere gli strumenti informativi ed operativi necessari, non sapendo a chi
rivolgersi in caso di richieste, consulenza e informazione, quale iter seguire e che tipo di
documentazione produrre per soddisfare i propri bisogni ed esigenze.
Tali condizioni diventano quindi terreno fertile per il proliferare di luoghi comuni e
incessanti pregiudizi nei confronti dell’immigrato, a cui sembra essere negato il diritto ad
integrarsi, a comprendere il sistema nel quale è inserito, determinando dinamiche di astio
ed attriti dialettici tra le parti coinvolte.
Tali dinamiche sembrano essere maggiormente diffuse nelle aree periferiche di un
territorio, e/o tra le fasce deboli, laddove la condizione socio- economica- culturale risulta
essere precaria, e in funzione della quale possono emergere, così come teorizzato dalla
letteratura di riferimento (Luhmann, Beck, 1990), fenomeni di emarginazione sociale, o un
mancato riconoscimento alla società in cui si è inseriti, nonché un’alta vulnerabilità dei
soggetti più deboli, costretti in una condizione di disinformazione e/o esclusione per la
quale non possono avvalersi e beneficiare dei propri diritti.
Tale condizione, o parte di essa, sembra possa essere risolta a partire dalla promozione di
una cultura più estesa in grado di garantire una valida circolazione delle informazioni
necessarie circa i diritti di cui poter godere, le strutture presenti sul territorio di cui poter
usufruire, in grado di offrire servizi di informazione e consulenza, ponendo particolare
attenzione alle modalità di interazione, affinché queste possano risultare quanto più
immediate e vicine possibili ai bisogni eterogenei dell’immigrato.
Promuovere tale prospettiva fa si che, mediante l’attivazione di un processo circolare di
informazioni/ domanda – offerta, si possano ristabilire gli equilibri interni alla comunità,
affinché questa possa sentirsi accolta nei suoi bisogni, integrata ed assistita, affidandosi a
strutture competenti, presenti e attive sul proprio territorio di riferimento, favorendo lo
3
sviluppo di una cultura volta alla salvaguardia, valorizzazione e promozione della dignità
della persona immigrata, prima di tutto, dei beni di cui un territorio dispone,
incrementando i flussi di utenza presso le strutture territoriali preposte a tutela dei suoi
diritti.
Offrire spazi di informazione, e garantirne l’accesso, mediante la strutturazione di
panoramiche generalizzate, stimola e promuove, dove possibile l’autosufficienza, come
strumento per l’immigrato di costruire la propria identità e la propria autonomia, con la
strutturazione di una comunità attiva in grado di promuovere processi di inserimento e di
integrazione sociale, rendendo l’immigrato più autonomo e capace di aumentare il proprio
potere e la propria autonomia per incrementare la propria qualità di vita.
Al fine di attivare tale processo circolare di informazioni/domanda – offerta, la comunità
stessa dovrà rendersi attiva, offrendo risposte, attraverso le proprie risorse formali ed
informali, partecipando a processi di inserimento ed integrazione sociale, oltre che
culturale, rendendo la persona più autonoma e capace di ricrearsi proprie reti sociali e nel
decidere cosa fare e che iter intraprendere.
Si tratta di una rivalutazione sostanziale del bisogno ed una riprogettazione funzionale della
risposta, muovendo dalla realtà per la quale tali soggetti, se aiutati ad integrarsi, possano
difatti apportare notevole contributo sociale e culturale al paese in cui sono immigrati.
Descrizione del contesto territoriale
Dai dati forniti dal Dossier statistico sull’immigrazione (anno 2014) presentato dalla Caritas
si rileva che nel 2013 in Italia risiedevano 59.685.227 persone, di cui 4.387.721 (7,4%) di
cittadinanza straniera.
La popolazione straniera residente è aumentata di oltre 334 mila unità (+8,2% rispetto
all’anno precedente). La distribuzione regionale (cfr. Grafico 1) conferma un dato ormai
storico, che vede il 61,8% degli immigrati nel Nord, il 24,2% nel Centro e il 14% nel Sud e
nelle Isole (Caritas e Migrantes. XXIII rapporto immigrazione 2013 - Elaborazione sui dati
Istat).
Grafico.1 Cittadini stranieri. Popolazione residente per Regione
Come appare evidente dal grafico sopra riportato, i flussi migratori presso la regione
Campania assumono dimensioni piuttosto considerevoli (cfr. Grafico 1).
La regione Campania, cuore pulsante del territorio nazionale, si estende su una superficie di
circa 13.670,95 km², sita nella zona a sud dell’Italia.
4
Tale territorio conta complessivamente 5.861.529 residenti (Istat, 2015), con una
popolazione cresciuta in maniera significativa, seppur irregolare, negli anni a partire da un
rapido aumento registrato dal 2013(cfr. Grafico 2).
Grafico 2.Andamento della popolazione residente regione Campania
Tale popolazione si distribuisce su n.5 realtà provinciali (cfr. Grafico 3), quali Avellino,
Benevento, Caserta, Napoli (capoluogo di Regione) e Salerno, comprensive di n.550
comuni, con una densità di popolazione pari a 428,76 ab./km².
Grafico 3. Regione Campania distinta per province
In tale contesto regionale, così anticipato, si conta una cospicua presente di soggetti
immigrati, pari complessivamente a n. 203.823 (Istat, 2013), cresciuti con un andamento
piuttosto significativo nel corso degli anni, rappresentando nell’anno 2013 circa il 3.5%
della popolazione residente (cfr. Grafico 4).
Anno
2010
2011
2012
2013
Residenti
stranieri
164.268
150.306
170.938
203.823
Residenti
Totale
5.834.056
5.764.424
5.769.750
5.869.965
% Stranieri
% Maschi
2,8%
2,6%
3,0%
3,5%
41,7%
41,9%
43,2%
44,6%
Grafico 4. Percentuale stranieri nella regione Campania
Sulla base di numerose indagini statistiche (Istat, 2013), è stato rilevato che, nella regione
Campania (cfr. Grafico 5), la comunità straniera più numerosa è quella proveniente
dall'Ucraina con il 20,7% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita
5
dalla Romania (17,8%) e dal Marocco (8,4%).
Grafico 5. Percentuale stranieri nella regione Campania suddivisi per provenienza d’origine
Stando ad una più attenta analisi (Istat, 2014), è stato possibile conteggiare la percentuale
di stranieri immigrati nei 5 contesti provinciali della regione Campania (cfr. Grafico 6),
riscontrando che il territorio provinciale con il più alto numero di immigrati resta per il
2013, così come gli anni precedenti, Napoli.
Dai dati esaminati dall’Istat (anno 2014), si rileva che l’incremento registrato negli anni è
dovuto principalmente all’apporto dato dalle donne straniere in età feconda.
Difatti, di pari passo con l’aumento degli immigrati in Campania, anche l’incidenza delle
nascite di bambini stranieri sul totale dei nati ha avuto una notevole crescita.
Con riferimento al genere, l’Istat ha rilevato una costante crescita della componente
femminile sul totale dei cittadini non italiani (cfr. Grafico 6), di cui una quota rilevante
risulta essere impiegata nel settore domestico.
Cittadini stranieri
Provincia
Maschi
Femmine
Totale
%
%
Stranieri
su
popolaz.
totale
Variazione
% anno
precedente
Napoli
41.570
54.071
95.641
48,4%
2,71%
+16,3%
Salerno
20.977
25.437
46.414
22,5%
3,51%
+11,7%
Caserta
19.908
21.279
41.187
19,4%
3,65%
+12,5%
Avellino
4.899
7.514
12.413
6,1%
2,43%
+9,2%
Benevento
3.352
4.816
8.168
3,6%
2,17%
+7,5%
Totale Regione
90.706
113.117
203.823
100,0%
+13,7%
Grafico 6. Percentuale stranieri nella regione Campania suddivisi per provincia
Contesto di dettaglio
Tale progettualità si propone un intervento sul territorio di Napoli, laddove si riscontra la
più alta percentuale di stranieri, analizzato qui di seguito.
Napoli
Napoli, capoluogo della Regione Campania, conta circa 978.399 residenti (Istat, 2015),
registrando un’età media pari a 41,5 anni (cfr. Grafico 7).
6
Tale metropoli si estende su una superficie di circa 119,02 km², con una densità abitativa
pari a 8.220,23 ab./km².
Popolazione
978.399
N. famiglie
368.241
Età Media
41,5
Reddito Medio
9.273
Tasso Natività
8.5
Grafico 7. Box dati di sintesi – comune di Napoli (2015)
Come appare evidente dal grafico sotto indicato (cfr. Grafico 8), la popolazione residente
nel comune di Napoli, è cresciuta con un andamento non sempre regolare (Istat, 2013), con
un decremento significativo a partire dall’anno 2007 al 2012.
Grafico 8. Andamento demografico/ popolazione residente nel comune di Napoli
Nello specifico, nel comune di Napoli è stato registrato un decremento del numero di
famiglie residenti, e una riduzione significativa del numero di componenti per famiglie
dall’anno 2011 (cfr. Grafico 9).
Anno
Residenti
Variazione
Famiglie
2010
2011
2012
2013
959.574
961.106
959.052
989.111
-0,3%
0,2%
-0,2%
3,1%
373.846
374.672
377.487
368.241
Componenti
per Famiglia
2,56
2,56
2,00
2,00
% Maschi
47,5%
47,4%
47,4%
47,7%
Grafico 9. Popolazione residente a Napoli, distribuita per numero di famiglie e componenti
In base alle diverse proporzioni fra tali fasce di età, la struttura della popolazione residente
a Napoli è definita di tipo regressivo, laddove, come evidente (cfr. Grafico 10), la
popolazione giovane (0-14 anni) è inferiore rispetto a quella anziana (superiore a 65 anni),
con un andamento pressoché regolare dal 2012 al 2014.
7
Grafico 10. Distribuzione per età della popolazione residente a Napoli
Gli indici demografici calcolati sulla popolazione residente nel comune di Napoli
evidenziano, invece, i principali cambiamenti che è possibile riscontrare sul territorio
dall’anno 2010 all’ anno 2014, rispetto in particolare all’indice di vecchiaia, di natalità e di
mortalità e di ricambio della popolazione attiva sul territorio.
Lo studio di tali rapporti risulta importante per valutare alcuni impatti sul sistema sociale,
ad esempio sul sistema lavorativo o su quello sanitario.
Come rappresentato in tabella (cfr. Grafico 11), si riscontra un incremento dell’indice di
vecchiaia, facendo registrare 120.3 anziani ogni 100 giovani; un abbassamento importante
dell’indice di natalità e di mortalità, relativo al numero medie di nascite e decessi in un
anno ogni 1000 abitanti.
Non restano stabili i dati relativi agli indici di dipendenza strutturale, di ricambio e di
struttura della popolazione attiva, nonché di carico di figli per donna feconda.
In particolare, si riscontra un incremento circa la presenza di 51.5 individui a carico per ogni
100 che lavorano, evidenziando che, l’indice di ricambio della popolazione attiva nel
comune di Napoli è di 102.6, facendo registrare nel 2014 un incremento rispetto agli anni
precedenti, ciò significa che la popolazione in età lavorativa a Napoli è molto anziana.
Subisce un importante incremento anche l’indice di struttura della popolazione attiva, pari
a 112.3, inteso come il rapporto percentuale tra la parte di popolazione in età lavorativa più
anziana e quella più giovane.
Inoltre, il dato relativo al carico di figli per ogni donna feconda, inteso come rapporto
percentuale tra il numero dei bambini fino a 4 anni ed il numero di donne in età feconda
(15- 49 anni), stimando il carico dei figli in età scolare per le mamme lavoratrici, ha subito
un incremento nel 2014 rispetto agli anni precedenti presi in considerazione (24.6).
8
Anno
Indice di
vecchiaia
Indice di
dipendenza
strutturale
Indice di
Indice di
Indice di
ricambio
struttura
carico
della
della
di figli
popolazione popolazione per donna
attiva
attiva
feconda
Indice di
natalità
Indice di
mortalità
(x 1.000 ab.)
(x 1.000 ab.)
2010
110,4
50,5
93,5
97,3
25,8
9,5
10,0
2011
113,6
51,0
95,7
100,1
25,5
9,3
10,7
2012
115,8
50,7
101,6
107,8
24,9
9,1
10,3
2013
120,3
51,6
102,6
109,4
24,6
8,5
10,1
2014
120,3
51,2
102,6
112,3
24,6
0,0
0,0
Grafico 11. Principali indici demografici calcolati sulla popolazione residente a Napoli
Dall’ analisi dei dati sotto riportati (cfr. Grafico 12 - 13), e tenendo in considerazione
l’attuale reddito medio registrato nella popolazione di Napoli (cfr. Tabella 7), pare che tale
territorio abbia significativamente subito le conseguenze della grande crisi economica, con
un decremento del reddito medio e degli importi complessivi, con confronto tra l’anno
2012 e l’anno 2013 (cfr. Grafico 12), evidenziando in particolare il confronto attualmente
esistente tra la condizione economica registrata, rispetto ai dati regionali e nazionali (cfr.
Grafico 13).
Anno Dichiaranti
Popolazione
%pop
Importo
Media/Dich. Media/Pop.
2007
354.324
984.242
36,0% 7.783.907.122
21.968
7.909
2008
360.394
975.139
37,0% 8.197.228.992
22.745
8.406
2009
362.131
973.132
37,2% 9.053.407.526
25.000
9.303
2010
357.404
963.661
37,1% 9.011.370.508
25.213
9.351
2011
355.254
962.940
36,9% 9.082.356.620
25.566
9.432
2012
352.362
959.574
36,7% 9.120.656.958
25.884
9.505
2013
344.432
961.106
35,8% 8.912.287.359
25.875
9.273
Grafico 12. Redditi irpef calcolati sulla popolazione nel comune di Napoli
9
Napoli
Regione Campania
Italia
Num.
media
%
Num.
media
%
Num.
media
%
Redd. inferiori
a zero
3850
-9204
0,79%
22945
-10281
0,72%
212268
-10274
0,51%
Redd. da zero a
€ 10000
161843
4771
33,13%
1281467
4877
40,45%
12747292
4970
30,78%
Redd. da €
10001 a €
15000
61543
12470
12,60%
456191
12381
14,40%
6066386
12480
14,65%
Redd. da €
15001 a €
26000
124710
20192
25,53%
766098
19994
24,19%
12487302
20054
30,15%
Redd. da €
26001 a €
55000
94220
34620
19,29%
471664
33830
14,89%
7401443
34471
17,87%
Redd. da €
55001 a €
75000
12033
64204
2,46%
40191
64048
1,27%
776766
63694
1,88%
Redd. da €
75001 a €
120000
10094
91697
2,07%
31340
91418
0,99%
570242
91697
1,38%
Redd. oltre €
120000
4319
215383
0,88%
10081
200981
0,32%
256381
214598
0,62%
Grafico 13. Redditi locali- regionali- nazionali a confronto
Secondo una rielaborazione dei dati rilevati dall’Istat nell’anno 2013, in tale contesto
territoriale, si riscontra la presenza di circa il 4.8% di stranieri, per un totale complessivo di
n.47.031 immigrati, cresciuti con un andamento piuttosto significativo nel territorio
napoletano (cfr. Grafico 14).
Residenti
Residenti
Anno
% Stranieri
% Maschi
stranieri
Totale
2010
29.428
959.574
3,1%
36,3%
2011
31.433
961.106
3,3%
40,3%
2012
36.709
3,8%
959.052
41,4%
2013
47.031
989.111
4,8%
43,6%
Grafico 14. Percentuale stranieri nel comune di Napoli
Sulla base di numerose indagini statistiche (Istat, 2013), è stato rilevato che nel comune di
Napoli (cfr. Grafico 15), la comunità straniera più numerosa è quella proveniente dallo Sri
Lanka (ex Ceylon) con il 23,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Ucraina
(18,6%) e dalla Repubblica Popolare Cinese (7,9%).
10
Grafico 15. Percentuale stranieri nel comune di Napoli suddivisi per provenienza d’origine
In funzione dell’imponente crescita della percentuale di immigrati (cfr. Grafico 14), il
comune di Napoli, secondo dati statistici (Idos – Centro Studi e Ricerche, 2013), sta
acquisendo tratti ben definiti riguardo la presenza straniera, trasformandosi
progressivamente da area di soggiorno temporaneo e transito verso altre aree del Paese, a
territorio con qualche capacità attrattiva e meta per inserimenti più o meno stabili, come
mostrano, fin dai primi anni 2000, la progressiva riduzione dello scarto tra titolari di
permesso di soggiorno e stranieri residenti, l’incremento delle iscrizioni scolastiche da parte
di alunni stranieri e il numero crescente di ricongiungimenti familiari (cfr. Grafico 16).
Di contro, sono però da considerare i dati allarmanti relativi al forte tasso di disoccupazione
degli immigrati a Napoli, di lavoro in nero, di lavori mal retribuiti con paghe inferiori
rispetto a quanto dichiarato nel contratto, di irregolarità nei versamenti di contributi in
relazione al numero di immigrati residenti nel territorio napoletano (cfr. Grafico16).
Tali dati sono spesso riconducibili ad una mancata circolazione di informazioni necessarie
circa l’iter da seguire, le documentazioni da produrre al fine di soddisfare bisogni e doveri
del soggetto immigrato, la scarsa assistenza che queste persone ricevono per consulenze e
sostegno circa reclami ed irregolarità che riscontrano, per le quali, spesso, non sanno a chi
rivolgersi.
Oltre a queste caratteristiche, è lo stesso incremento in termini assoluti della presenza
straniera a testimoniare come anche la Campania, e il comune di Napoli in particolare, stia
registrando un cambiamento riguardo ai flussi immigratori, con conseguente accresciuta
incidenza sulla popolazione complessiva del luogo.
Indicatore
Percentuale
Stranieri/ immigrati presenti nel comune di Napoli
4.8% (n. 47.031)
% di popolazione di sesso maschile
48,7%
% di popolazione di sesso femminile
51,3%
Età media di immigrati di sesso maschile
33 anni
Età media di immigrati di sesso femminile
38 anni
%. di ragazzi che frequentano le scuole
35%
% di immigrati che possiedono un diploma
20%
% di lavoro in nero degli immigrati
83%
% di immigrati che ricevono una paga minore rispetto al contratto
% di irregolarità nei versamenti dei contributi sociali
% di immigrati che non ricevono informazioni sulla loro situazione
lavorativa (coloro che dichiarano di non sapere se gli siano state o
gli saranno riconosciute delle giornate di lavoro a livello
contributivo)
93%
64%
17%
Grafico 16. Dati di sintesi – Immigrati nel comune di Napoli
11
Stato dell’arte
Dal punto di vista delle risorse esistenti sul vasto territorio a disposizione dei bisogni e per
la promozione dei diritti dell’immigrato, con particolare considerazione alle cosiddette
“fasce deboli”, si rende evidente la forza e l’impatto sociale che l’Associazione
Federconsumatori riveste sul territorio nazionale, con specifica attenzione alla regione
Campania, nella quale sono presenti sedi regionali dislocate in diverse aree e città principali
e provinciali.
Al fine di comprendere storia e finalità nobili professate e perseguite da tale Associazione,
appare necessario introdurre specifici riferimenti storici affinché possano essere
contestualizzate e chiarite le attività implementate.
Nel 1998, con la legge 281 del 30 luglio, l'ordinamento italiano recepisce i principi contenuti
nelle normative comunitarie riconoscendo i diritti individuali e collettivi dei consumatori e
degli utenti, promuovendone la tutela anche in forma collettiva ed associativa. L'articolo 1
di questa legge afferma che sono «fondamentali i diritti: alla salute; alla sicurezza e alla
qualità dei prodotti e dei servizi; ad una adeguata informazione e ad una corretta
pubblicità; all'educazione al consumo; alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti
contrattuali concernenti beni e servizi; alla promozione e allo sviluppo dell'associazionismo
libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti; all'erogazione di servizi
pubblici secondo standard di qualità e di efficienza».
A seguito di questa legge, sempre nel luglio 1998 si è costituito, presso il Ministero per le
attività produttive, il CNCU (Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti), al quale fanno
capo numerose associazioni di consumatori, quali: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef,
Altroconsumo, Assoutenti, Cittandinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Unione
Nazionale Consumatori, Lega Consumatori.
Tra gli interventi più diffusi che vedono impegnate le associazioni a favore degli utenti, vi
sono: i contratti di vendita e le cosiddette clausole vessatorie, il diritto alla salute e alla
casa, la lotta all'inquinamento e la difesa dell'ambiente, i rincari ingiustificati dei prezzi, i
disservizi nelle telecomunicazioni e nei trasporti (ferrovie, autostrade, aerei).
Nello specifico, la Federconsumatori, costituita nel 1988 con il contributo della Cgil,
riconosciuta ai sensi del Codice del Consumo e della Legge Regionale n. 6/2003, è
un'associazione libera e democratica senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari
l'informazione e la tutela dei consumatori ed utenti, e dei loro legittimi interessi e diritti.
Alla sua costituzione hanno contribuito anche esperti di consumerismo operanti nell'ambito
dell'università, dell'informazione e del Parlamento, impegnati da anni in difesa dei diritti dei
consumatori.
L’Associazione, che opera attraverso l’impegno volontario dei soci, ispira la propria azione
ai principi contenuti nei trattati istitutivi della Comunità europea, nel trattato sull’Unione
europea, nella Costituzione italiana, nonché sulla normativa comunitaria, nazionale e
regionale. L’Associazione ha come scopo la tutela dei fondamentali diritti dei consumatori
ed utenti quali: la legalità del mercato, la tutela della salute, la sicurezza e la qualità dei
prodotti e dei servizi, il diritto ad una informazione corretta e adeguata, la lealtà e la
chiarezza della pubblicità, l’erogazione di servizi di interesse pubblico secondo standard di
qualità e di efficienza, la difesa degli interessi economici e patrimoniali, la tutela del
risparmio, il contrasto all’usura nell’ambito della legislazione vigente, e tutto quanto possa
ascriversi alla pratica e all’impostazione teorica del consumerismo.
12
Così come già specificato, la Federconsumatori è presente su tutto il territorio nazionale
con una rete capillare di sportelli volti a fornire assistenza e consulenza a tutti i cittadini, al
fine di rendersi pienamente disponibile ai bisogni della cittadinanza.
Tali Sportelli, chiave privilegiata di accesso all’ambito consumeristico, sono volti a
difendere, tutelare e promuovere i diritti e gli interessi del cittadino inteso come fruitore di
beni materiali e servizi del territorio, erogando le loro attività di informazione,
sensibilizzazione e promozione attraverso la disposizione di personale competente che
funge da punto di riferimento per il cittadino circa i suoi diritti, con un aggiornamento
costante delle leggi vigenti e delle azioni da intraprendere, in termini procedurali per
l’accoglienza del bisogno e/o reclamo, e risoluzione dello stesso.
Esperti qualificati del settore, difatti, realizzano quotidiani servizi di informazione,
consulenza ed assistenza al consumatore che può liberamente associarsi alla
Federconsumatori ed usufruire del servizio di sportello. Per specifici interventi di natura
tecnico-legale dovranno essere corrisposte spese ed onorari di spettanza dei professionisti
indicati dalla Federconsumatori, che applicano gli onorari minimi previsti dai rispettivi
ordini professionali.
Fondamentali sono le attività erogate da tali Sportelli, quali:
 informa i consumatori sui loro diritti;
 assiste il cittadino per la difesa dei suoi diritti;
 promuove l'educazione ai consumi;
 difende il risparmio;
 interviene sulla pubblicità ingannevole;
 interviene nella scelta dei pubblici poteri che interessano l'utenza;
 rivendica servizi efficienti, gestiti con trasparenza e a costi contenuti;
 combatte tutte le forme di illegalità, di truffa e di raggiro;
 rivendica regole che difendono i cittadini dai soprusi;
 svolge un'azione preventiva, rivolta alle istituzioni ed ai soggetti del mercato;
 per migliorare la qualità dei servizi e dei prodotti e per rimuovere le cause che ne
limitano l'accesso o l'utilizzo;
 promuove azioni individuali e collettive di tutela dei consumatori.
La Federconsumatori, nell’ambito della difesa dei diritti dei consumatori, ha promosso
molteplici iniziative, incontri, dibattiti, conferenze, ricerche e campagne informative, a
diversi livelli: locale, nazionale ed europeo.
L'associazione, attualmente, collabora con istituzioni comunitarie e nazionali: Commissione
europea per le politiche dei consumatori, Parlamento europeo, il Comitato economico e
sociale, i Ministeri, il Cnel, la Commissione di garanzia legge n. 146/90, le Regioni, le
Provincie, i Comuni e le Camere di commercio.
Nello specifico, le attività e i servizi erogati da Federconsumatori a favore e a tutela del
consumatore sono molteplici, attraverso diversi canali comunicativi e azioni di intervento,
sintetizzate in esplicitazioni quali:
 Federconsumatori su Facebook
 Il nostro spazio sul social network diffuso in tutto il mondo
 Federconsumatori su Twitter
 SOS Vacanze
13
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Sportello salva vacanze a difesa del turista
Consumers Forum
Rassegna Sindacale
Commissariato di Pubblica Sicurezza on line
Garante per la protezione dei dati personali
Autorità Garante della Concorrenza e del Marcato
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Autorità per l'Energia Elettrica e per il Gas
Gazzetta Ufficiale
Forum Terzo Settore
Parlamento Europeo
Unione Europea
Commissione Europea
Eur-Lex L'accesso al diritto dell'Unione Europea
Contraffazioni
Articolo 21
Per dare attuazione a tali attività, Federconsumatori ha modificato la sua struttura
organizzativa, potenziando il lavoro del front office e rafforzando la comunicazione interna
per garantire scambio di informazioni e aggiornamento della banca dati, sotto forma di
Sportelli.
Il servizio di Sportello nasce dalla volontà di creare un punto di contatto tra l’Associazione e
il consumatore, con l'obiettivo di semplificare l'accesso ai servizi e far risparmiare tempo,
consentendo altresì al cittadino di avere risposte in una unica sede, creando uno spazio di
incontro concepito per accogliere il cittadino, per facilitare l'informazione e la
comunicazione e concentrare in un'unica struttura tutte le attività di informazione e
comunicazione gestite dall’Associazione.
La struttura, organizzata per erogare congiuntamente più servizi, si impegna, pertanto, a
rendere più semplice e veloce l'erogazione di un servizio e/o la diffusione di informazioni,
assistendo e riducendo passaggi burocratici spesso superflui.
Tali Sportelli, muovendo dai valori manifesti di responsabilità, creatività e di lavoro in team,
offre una prima accoglienza, rappresentando un primario interlocutore nel campo sociale,
che accoglie e valorizza la persona nella condivisione del suo bisogno, rispondendo alle reali
esigenze incontrate, gestendo le unità operative con un approccio associativo nel rispetto
della progettazione e della soddisfazione di utenti e consumatori.
Tale attività si pone come finalità una forma di consulenza e supporto al consumatore,
attraversando il ponte della burocrazia, svolgendo la propria attività in collaborazione con
gli altri enti e/ o associazioni presenti sul territorio, impegnati nell’ambito consumeristico
sotto forma di supporto, sostegno ed integrazione, nonché alla condivisione e circolazione
di informazioni necessarie affinché i soggetti possano assumere gli strumenti informativi ed
operativi opportuni per il perseguimento dell’iter occorrente, acquisendo maggiore
conoscenza/ consapevolezza delle risorse di cui disporre, ed i servizi di cui usufruire.
14
Lo Sportello migranti di Federconsumatori
Gli interventi realizzati dalla Federconsumatori, così come strutturati e descritti in
precedenza, muovendo dagli intenti sopra elencati, si estendono anche e soprattutto alle
fasce più deboli, es. gli immigrati, intesi come cittadini, consumatori e fruitori di beni,
attivando strategie e servizi volti a garantire la tutela dei loro diritti, l’adempimento dei loro
doveri, la difesa da parte di eventuali soprusi e/o irregolarità nell’ambito consumeristico,
offrendo consulenza e assistenza, pratica, legale oltre che burocratica, al fine di un
concreto inserimento dei soggetti nel tessuto sociale.
L’informazione sulle normative vigenti, sulle iniziative da intraprendere in caso di truffa o
pubblicità ingannevole di aziende di beni e servizi, risulta essere spesso poco valorizzata e
diffusa, soprattutto nella fascia di utenti stranieri, considerati nell’immaginario di molte
aziende come consumatori poco attenti e poco meritevoli di tutte le attenzioni necessarie
per la fidelizzazione del cliente, continuando ad essere vittima di disservizi tra i più disparati
e, talvolta, di atteggiamenti ostili da parte d’imprese che fanno della cura del cliente il
proprio punto di forza.
La creazione di Sportelli per la tutela del consumatore migrante, nasce proprio con l’intento
di trasferire presso questo Servizio le competenze di altre attività interne all’Associazione,
configurandosi come punto di accesso unico, dove il soggetto immigrato non solo può
trovare informazioni, ma anche avviare e completare alcune delle pratiche di suo interesse
e necessità, con la possibilità quindi di assistenza logistica e/o pratica per il disbrigo di
pratiche, in prevalenza legali, logistiche e burocratiche, ma anche compilazione di
modulistica eterogenea, avvio ai procedimenti necessari da intraprendere, mediante
un’istruttoria minimale, spesso interamente effettuata dagli operatori dello Sportello,
indirizzando e smistando le richieste verso gli uffici preposti all’adempimento di pratiche di
valutazione e/o acquisizione dati, fungendo nei casi richiesti, per mancata o scarsa
conoscenza della lingua italiana e/o basso livello socio-culturale, da interfaccia con le
istituzioni e gli enti presenti sul territorio, al fine di soddisfarne i bisogni e le richieste.
Attraverso questo intervento, il soggetto riesce quindi ad assumere conoscenza e
consapevolezza dei suoi diritti, dei suoi doveri, in quanto parte di un territorio, a godere
della propria cittadinanza, dei servizi presenti sul territorio a suo favore, in grado di
rispondere tempestivamente, e nei termini richiesti, a bisogni e necessità di primo ordine.
Numerose sono le attività informative, quali convegni, seminari, corsi di formazione,
destinati a soggetti immigrati, che la Federconsumatori attiva e propone, in collaborazione
con le grandi imprese italiane presenti sul territorio, al fine di rendere un servizio completo
al soggetto immigrato, affinché possa assumere gli strumenti informativi ed operativi
necessari, sentendosi parte integrante di una società che accoglie i suoi dubbi, bisogni ed
esigenze, attivando le sue risorse perché questi siano soddisfatti secondo un iter corretto,
adeguato e conforme ai decreti leggi sanciti.
In merito al territorio considerato, è necessario specificare le modalità con cui viene
erogato tale servizio di Sportello.
15
Napoli
Nella specificità della realtà di Napoli, è situata, in una zona centrale del territorio, la sede
di Federconsumatori Campania.
Tale struttura dispone di uno spazio accogliente, in cui vengono erogate, oltre alle
standardizzate attività da statuto, specifici interventi di informazione e consulenza in
materia consumeristica rivolti al soggetto immigrato attraverso lo Sportello.
Tale Sportello, che prende il nome di “Mondo Intero”, nasce con l’intento di diffondere una
cultura dell’accoglienza e della solidarietà, rovesciando la logica dell’indifferenza e del
pregiudizio.
Lo scopo è proprio quello di configurarsi come punto di accesso unico, dove il soggetto
immigrato non solo può trovare informazioni, ma anche avviare e completare alcune delle
pratiche di suo interesse e necessità, con la possibilità quindi di assistenza logistica e/o
pratica per il disbrigo di pratiche, in prevalenza legali, logistiche e burocratiche, ma anche
compilazione di modulistica eterogenea, avvio ai procedimenti necessari da intraprendere,
mediante un’istruttoria minimale, spesso interamente effettuata dagli operatori dello
Sportello, indirizzando e smistando le richieste verso gli uffici preposti all’adempimento di
pratiche di valutazione e/o acquisizione dati, fungendo nei casi richiesti, per mancata o
scarsa conoscenza della lingua italiana e/o basso livello socio-culturale, da interfaccia con le
istituzioni e gli enti presenti sul territorio, al fine di soddisfarne i bisogni e le richieste
secondo un iter corretto, adeguato e conforme ai decreti leggi sanciti.
L’Associazione ha creato numerose occasioni di incontro/ confronto e scambio reciproco
tra le grandi imprese italiane, presenti sul territorio, e il consumatore immigrato, al fine di
far comprendere alle grandi e piccoli attività commerciali che i migranti non solo devono
essere considerati consumatori come tutti gli altri, oltre ogni pregiudizio e discriminazione,
ma che questi rappresentano una nuova fetta di mercato che fornisce numerose
opportunità commerciali perché portatrice di nuove esigenze e richieste.
Altrettanto significativi sono stati gli interventi precedentemente realizzati
dall’Associazione Federconsumatori Campania, attraverso lo Sportello “Mondo Intero”,
relativi a specifici corsi di formazione/ informazione destinati a consumatori migranti
perché questi possano aumentare la loro consapevolezza di consumatori e
conseguentemente il loro potere di contrastare eventuali disservizi.
In collaborazione con Poste Italiane, è stato realizzato un manuale in otto lingue sui diritti
dei consumatori.
In collaborazione con Enel, sono stati realizzati incontri affinché il soggetto immigrato
acquisisse gli strumenti per leggere fatture di utenze domestiche, oltre che maggiore
dimestichezza su temi di consumo di energia, gas e luce nelle proprie abitazioni.
In questo macro progetto di sensibilizzazione della popolazione migrante, l’Associazione ha
realizzato corsi rivolto ai cittadini stranieri che vogliono aprire un’attività commerciale, in
collaborazione con la Banca Unicredit che ha provveduto a fornire tutte le informazioni
necessarie su come aprire una partita iva, come chiedere finanziamenti e tutto ciò che
serve sapere sul rapporto Banca nell’ambito dell’imprenditoria.
16
Attualmente, lo Sportello, radicato nella realtà territoriale dal 2011, rappresenta un punto
di accoglienza ed informazione, disponendo, oltre al servizio in front-office, di un sito
internet di notevole impatto e rilevanza in termini performativi, completo nelle forme
comunicative assunte, immediate ed aggiornate.
Tale Sportello prevede un orario di apertura (cfr. Tabella 17), tale da rendere un servizio
alla popolazione per un totale di n. 18 ore settimanali.
Accesso allo Sportello
Mattina
Lunedì
9.00 – 13.00
16.00 – 19.00
Martedì
Mercoledì
9.00 – 13.00
16.00 – 19.00
Giovedì
Venerdì
Pomeriggio
9.00 – 13.00
Tabella 17. Orari di apertura dello Sportello Migranti di Federconsumatori Campania
Le risorse umane implicate per l’adempimento delle attività erogate dallo Sportello è
rappresentata dal Responsabile di Servizio, impegnato e con comprovata esperienza
nell’ambito consumeristico, al quale è affidata la gestione e realizzazione del servizio,
affiancato da un team di n. 4 volontari, impegnati a rotazione col ruolo di operatori
culturali, specializzati, oltre che in specifici settori di intervento (telefonia/ servizi/
risparmio e contrattualistica), anche in materia di immigrazione, due dei quali con
specifiche competenze in lingua.
Tali risorse fungono da principale interfaccia al consumatore immigrato, in grado di offrire
una consulenza completa ed attenta in funzione della richiesta/ reclamo presentato,
avviando e seguendo l’intera procedura, smistando ed indirizzando, all’uopo, le richieste a
servizi di competenza.
Lo sportello offre quindi la possibilità quindi di assistenza logistica e/o pratica per il disbrigo
di pratiche, in prevalenza legali, logistiche e burocratiche, ma anche compilazione di
modulistica eterogenea, avvio ai procedimenti necessari da intraprendere, fungendo nei
casi richiesti, per mancata o scarsa conoscenza della lingua italiana e/o basso livello socioculturale, da interfaccia con le istituzioni e gli enti presenti sul territorio, al fine di
soddisfarne i bisogni e le richieste secondo un iter corretto, adeguato e conforme ai decreti
leggi sanciti.
A queste, si aggiungono le figura professionali altre con cui l’Associazione collabora, n. 2
esperti legali in convenzione, con comprovata esperienza in ambito giuridico e/o di settore,
che prestano le proprie competenze professionali, per consulenze e avvio di iter legali di
specifica rilevanza, ricevendo su appuntamento, a rotazione, con incontri bisettimanali
presso lo sportello.
Secondo quanto emerso dal rapporto annuale dell’Ente, lo sportello registra, a settimana,
in media circa n. 55 richieste in front-office di consulenza, alcune delle quali si traducono in
avvio di pratiche legali a seguito di specifiche consulenze professionali, altre invece restano
forme di primo contatto e/o richiesta di informazione e assistenza specifica.
17
A queste si sommano le attività di back- office relative all’ acquisizione dati, alla lavorazione
delle pratiche, alla presa di contatti con le parti per l’organizzazione e realizzazione dei corsi
di formazione/ informazione su specifici temi che possano avvicinare nella forma più
costruttiva ed immediata il soggetto immigrato con i servizi presenti sul suo territorio, e alla
realtà sociale nella quale è inserito. Tali attività, difatti, richiedono al team di lavoro un
impegno costante e quotidiano, in termini di tempo e risorse, creando così un
rallentamento significativo nell’erogazione dei servizi di front-office.
Secondo quanto rilevato dall’Ente (anno 2014), lo Sportello riesce ad accogliere e
soddisfare, con non poche difficoltà, le richieste presentate, di natura diversa (dalla
semplice richiesta di informazione, all’adempimento di modulistiche, al disbrigo di pratiche,
all’assistenza per compilazione specifica, all’avvio di pratiche di carattere legale, alla
consulenza professionale specifica in materia), spalmandole, per necessità, nell’arco delle
ridotte ore a disposizione, e in funzione delle limitate risorse umane di cui dispone.
L’ impegno profuso, costante e altamente professionale, per la natura stessa della loro
prestazione, non può però considerarsi sufficiente al soddisfacimento delle esigenze e delle
richieste presentate, laddove spesso si assiste ad un importante rallentamento
nell’erogazione del servizio di Sportello, determinato da un accavallamento di compiti che
tali figure per lo più volontarie, devono portare a termine, gestendo pertanto sia attività
specifiche di front office, che di back office, spesso sotto pressione data la mole di richieste
alle quali fornire risposta.
In particolare, sono proprio le attività di back office a risentire maggiormente di ritardi,
accavallamenti e scarse valorizzazioni, sia in termini di pratiche da seguire dopo
l’acquisizione, che di specifiche attività di sensibilizzazione ed informazione ad ampio raggio
attraverso la gestione dei mezzi comunicativi a disposizione.
Domanda ed Offerta di servizi analoghi
In termini di domanda locale di medesime attività e relativa offerta, dal punto di vista delle
risorse esistenti sul territorio a disposizione dei bisogni, a favore della promozione dei diritti
del consumatore immigrato, tali da garantire servizi di assistenza, consulenza, informazione
e sensibilizzazione territoriale in materia consumeristica, è da rilevare la presenza di
associazioni di promozione sociale, specificamente dedicate, in grado di assistere il
soggetto immigrato, informandolo circa i diritti di cui poter godere in funzione del disagio/
reclamo espresso, con un servizio di assistenza rivolto a problematiche di ordine pratico in
ambito logistico, burocratico e/o legislativo.
Tali Associazioni, di cui però non sono reperibili dati certi circa il flusso di utenza che
riescono ad assistere, sono presenti presso il comune indicato:
 Adiconsum
 Anolf
 Arci Solidarietà
 Asel
 Opappece – Sportello Legale Immigrati
 Unione Sindacale di base (Sindacati locali e C.A.F.)
18
Tuttavia, si riscontra l’assenza di specifiche attività di sensibilizzazione sul territorio, nonché
la scarsa presenza di interventi di formazione, promozione e valorizzazione dell’
informazione, ad ampio raggio, circa i diritti di cui un consumatore migrante può godere e i
servizi di cui poter usufruire in grado di assisterlo nell’iter da intraprendere, attraverso
interventi di diffusione che coinvolgano e si estendano, non solo nelle aree centrali, ma
anche nelle zone periferiche del contesto territoriale, tali da prevenire il disagio/ esclusione
determinato dalla dilagante disinformazione circa i propri diritti.
Analisi dei bisogni
Dall’analisi precedentemente condotta, si registra ancora uno scarto consistente tra il
numero di richieste di intervento assistenziale, di informazione ed orientamento in ambito
consumeristico che pervengono allo Sportello di Federconsumatori Campania, e il
consistente numero di abitanti stranieri residenti sul territorio considerato, segno evidente
dalla scarsa diffusione di informazioni circa i diritti di cui un immigrato, in quanto
consumatore ,può e deve godere, i servizi e le strutture a sua tutela, di cui poter usufruire
in funzione di una domanda eterogenea del consumatore.
E’ inoltre da considerare l’ingente richiesta di consulenze quotidiane che pervengono allo
Sportello Migranti Campania, nonché le attività altre di informazione/ formazione che tale
associazione eroga destinandosi ai soggetti immigrati, che tendono a rallentare
l’adempimento di compiti dei back-office e front-office, nei termini di assistenza costante e
completa, nonché di aggiornamento puntuale ed immediato delle modalità comunicative di
cui si dispone (pagine web e sito internet), che risultano essere poco valorizzati, risentendo
spesso delle ridotte risorse umane di cui tale struttura di informazione dispone, in funzione
del tempo ridotto da gestire per la realizzazione delle aree tematiche sopra citate.
Tale riscontro appare essere evidente in funzione del numero le risorse a disposizione e le
ore erogate, destinate al disbrigo di pratiche di back e front office, organizzazione e
realizzazione del servizio e delle attività tutte, nonché gestione dei tempi ridotti in funzione
delle richieste presentate.
Cosi come riscontrato dall’Ente proposto, si rilevano dati di sintesi settimanali, posti in
evidenza nella tabella sottostante (cfr. Tabella 18):
Federconsumatori
Campania
Popolazione
immigrata
residente
Richieste in
front-office
n. ore
erogate a
settimana
47.031
55
18
Tabella 18. Box dati
Tali richieste, così già descritto, attengono a domande di consulenza ed informazione, ma
anche di assistenza logistica e/o pratica nel disbrigo di pratiche di materia in prevalenza
logistica, burocratica, legislativa, rivolgendosi con una particolare attenzione ai soggetti
che, per scarsa conoscenza della lingua italiana e/o versanti in condizione di disagio socioculturale, necessitano di una valida interfaccia per relazionarsi adeguatamente alle
istituzioni, in grado di soddisfarne bisogni e richieste, e attraversare il ponte della
burocrazia, mediante la compilazione diretta di modulistiche e documentazioni da
produrre.
19
E’ difatti da considerare la precaria condizione socio- culturale, oltre che economica dei
soggetti immigrati nel territorio napoletano (cfr. Grafico 16) in è locata la sede di
Federconsumatori Campania, da cui spesso possono emergere, così come teorizzato dalla
letteratura di riferimento (Luhmann, Beck, 1990), fenomeni quali l’emarginazione sociale,
un mancato riconoscimento alla società alla quale si appartiene, nonché un’alta
vulnerabilità dei soggetti più deboli, costretti in una condizione di disinformazione e/o
esclusione per la quale non possono avvalersi e beneficiare dei propri diritti in quanto
consumatori e fruitori di beni, determinando il proliferare di luoghi comuni e vani
pregiudizi, volti ad inasprire, con attriti dialettici e culturali, i delicati rapporti che
intercorrono tra istituzioni, popolazione locale e popolazione straniera/ immigrata che
trova difficile e faticoso inserirsi ed integrarsi in tale contesto.
Tali dinamiche sembrano essere maggiormente diffuse nelle aree periferiche del territorio,
laddove per molti migranti risulta essere tortuoso, in una metropoli tanto estesa quanto
caotica come Napoli, il raggiungimento del servizio di cui si necessita.
Dall’analisi sopra effettuata, emerge, quindi, la necessità di investire maggiori risorse sui
servizi offerti dall’Associazioni considerata, con specifica attenzione agli interventi realizzati
dallo Sportello migranti, sia in termini di ore, incrementandole, sia in termine di attività da
svolgere e servizi da erogare, che in termini di soggetti immigrati presi in carico e ai quali
“arrivare”, mediante la promozione di una maggiore circolazione delle informazioni
necessarie, affinché il consumatore immigrato possa assumere gli strumenti informativi ed
operativi opportuni per il perseguimento dell’iter occorrente, acquisendo maggiore
conoscenza e consapevolezza delle risorse di cui disporre, ed i servizi di cui usufruire,
erogati dall’Associazione Federconsumatori, al fine di creare una rete solida, più estesa e
vasta, volta al coinvolgimento ed interazione tra popolazione straniera e servizi erogati.
A tal proposito, sono da considerare gli interventi che lo Sportello eroga, e quanto questi
possano essere considerati risorsa indispensabile da implementare e strutturare in termini
più formali, laddove si inseriscono in un contesto, quale quello indicato, in cui risultano
essere scarsi gli impatti di servizi analoghi, ed assenti attività più specifiche di
sensibilizzazione territoriale e diffusione ad ampio raggio dell’informazione fornita, in
considerazione all’utenza servita rispetto alla popolazione straniera residente.
In funzione di questi riferimenti, appare utile promuovere una cultura più estesa, in grado
di garantire una valida circolazione delle informazioni necessarie circa i diritti di cui poter
godere, le strutture presenti sul territorio di cui poter usufruire, in grado di offrire
informazione e consulenza, nonché assistenza logistica e pratica a coloro che presentano
scarsa dimestichezza con la lingua italiana.
Ponendo particolare attenzione alle modalità di interazione, più immediate e vicine ai
bisogni eterogenei del soggetto, il consumatore immigrato potrà sentirsi accolto nei suoi
bisogni, assistito ed integrato nel tessuto sociale, affidato a strutture competenti, presenti
ed attive sul proprio territorio di riferimento, che vedranno, in buona logica, incrementati i
flussi di utenza per la tutela dei diritti dei consumatori migranti.
In particolare, risulta necessario implementare le attività, con lo scopo di informare,
supportare, sostenere e assistere il soggetto immigrato nell’affrontare problematiche
pratiche legate alla sua condizione, relative ad aspetti logistici, burocratici e/o legislativi,
20
oltre che nella promozione di opportunità e condizioni di benessere (quali ad es.
consulenza legale, erogazione di informazioni utili ed orientamento), rispondendo alle reali
esigenze incontrate.
Inoltre, particolare attenzione, sarà da destinarsi a coloro che, situazioni in aree periferiche
del territorio, lamentano difficoltà a raggiungere la sede per il soddisfacimento dei loro
bisogni informativi oltre che operativi, in funzione delle indicazioni date dalla letteratura di
riferimento, affinché siano contenuti fenomeni di isolamento ed emarginazione sociale, ed
estesa la rete informativa, strutturandola in una forma più capillare, tale da raggiungere un
maggior numero di soggetti immigrati nel territorio napoletano.
Nell’intento di dare seguito alle strategie di promozione dei diritti del consumatore
migrante, mediante un’attenta diffusione e valorizzazione dei servizi volti a creare
condizioni di pari opportunità, lo sviluppo dell’autodeterminazione e la tutela dei diritti, il
presente Progetto si pone ad integrazione e completamento di specifiche iniziative
promosse dall’Associazione di Federconsumatori considerata.
Al fine di rispondere a tali bisogni, il Progetto “Spazio all’integrazione – Garanzia Giovani”
propone, difatti, di fornire all’immigrato un supporto assistenziale in ambito consumeristico
costante, rispettando così gli standard qualitativi del Servizio, incrementando il numero di
ore erogate (attuali n. 18 ore settimanali), variegando le attività, ed ampliando il numero di
soggetti assistiti (+ 35%), soddisfacendo così le richieste risultate inevase per mancanza di
risorse di cui disporre, estendendo l’assistenza anche a soggetti immigrati, siti spesso in
periferia, che non riescono ad usufruire del servizio e che si intende supportare con tale
Progetto.
Saranno pertanto incrementate le ore destinate all’informazione, all’ assistenza e alla
consulenza, nelle sue forme eterogenee in materia logistica, burocratica e/o legislativa,
ponendo l’attenzione all’immigrato nella sua totalità, pianificando interventi ed attività di
sensibilizzazione territoriale, al fine di promuovere la diffusione dell’informazione
sull’intero territorio considerato, strutturando una solida integrazione della rete sociale che
orbita intorno al soggetto, restituendogli pieno diritto di cittadinanza mediante la creazione
di un lavoro sinergico e dinamico tra servizi e strumenti preposti già presenti sul territorio.
Promuovere le attività dello Sportello sul territorio, significa quindi anche incrementare il
flusso di utenti che vi afferiscono, nonché la gamma di attività realizzate, promuovendo una
comunicazione più estesa, su un raggio d’azione più ampio, capace di giungere non solo alla
popolazione sita nelle aree centrali del territorio, ma anche in quelle periferiche,
aumentando i flussi di utenza presso la sede, mediante la creazione di uno Sportello
Informa itinerante con sede mobile nelle principali piazze presenti sul territorio (n. 44 ore
distribuite in 11 mesi) ed interventi mensili di animazione culturale sul territorio (n. 33 ore
distribuite in 11 mesi), attraverso i quali non solo valorizzare e promuovere le attività
realizzate dall’Associazioni proponente, ma anche sensibilizzare significativamente la
fruizione dei servizi erogati, nonché la conoscenza dei diritti di cui poter usufruire in quanto
consumatore.
21
Indicatori di progetto
L’analisi condotta sopra descritta, osservando il fenomeno da una particolare angolatura,
quella socio-assistenziale, ha tentato di fornire, attraverso l’individuazione di alcuni
indicatori di base, una descrizione sia qualitativa che quantitativa del bisogno individuato.
In particolare, l’analisi ha seguito i seguenti indicatori di base, misurabili sia in fase d’analisi
che di realizzazione, posteriore, del progetto:
 presenza sul territorio di servizi dedicati all’assistenza e alla tutela dei diritti del
consumatore migrante
 n. di soggetti immigrati che fanno richiesta di assistenza in front-office presso lo
Sportello Migranti di Federconsumatori Campania
 n. di ore settimanali erogate
 n. di attività previste
 n. di attività di formazione/ informazione in ambito consumeristico destinate al
soggetto immigrato
 n. di interventi di promozione territoriale
 n. di interventi di sensibilizzazione territoriale
Muovendo da tale prospettiva, in termini generali, appare opportuno:
 aumentare il numero di ore settimanali (da attuali n. 18 ore a n. 27 ore),
estendendo l’orario di apertura e destinando l’incremento al soddisfacimento delle
richieste, assicurando una maggiore assistenza logistica e/o pratica per il disbrigo di
pratiche e documentazioni, fungendo nei casi richiesti da interfaccia con gli uffici
e/o le istituzioni/ enti presenti sul territorio, indirizzando e smistando la richiesta ai
servizi competenti in grado di soddisfarne il bisogno;
 ampliare il numero di attività, destinando l’incremento all’attivazione di interventi
volti alla promozione e diffusione dei servizi, attraverso la creazione di uno
Sportello Migranti itinerante, con sede mobile nelle principali piazze presenti, site
non solo nell’area centrale ma anche nelle zone periferiche dei territori indicati (n.
44 ore per 11 mesi);
 sviluppare una rete informativa usufruendo di canali comunicativi immediati, quali
profili web, pagine online, creazione di forum e diffusione sui principali social
network;
 promuovere l’integrazione ed il sostegno della rete sociale in ambito
consumeristico che orbita intorno al soggetto immigrato per il quale saranno
attivati specifici interventi di formazione e sicurezza in ambito consumeristico, circa
i diritti e i servizi di cui poter disporre(n. 33 ore per 11 mesi);
 realizzare e promuovere interventi di sensibilizzazione territoriale(Interventi
bimestrali di n. 2 ore per n. 11 mesi), al fine di diffondere diritti e servizi di cui può
usufruire il soggetto immigrato in quanto consumatore/ utente.
Inoltre, attraverso l’implemento di tali attività, l’intervento mira all’incremento del numero
di immigrati ai quali “arrivare” (+ 35%), creando una solida rete di condivisione di
informazioni, che sia in grado di giungere non solo alla popolazione straniera sita nelle aree
centrali del territorio, ma anche in quelle periferiche.
22
In sintesi:
Indicatore
presenza sul territorio di servizi dedicati
all’assistenza e alla tutela dei diritti del
consumatore migrante
n. di soggetti immigrati che fanno richiesta di
assistenza in front-office presso lo Sportello
Migranti di Federconsumatori Campania
n. di ore settimanali erogate
n. di attività previste
attività di formazione/ informazione in ambito
consumeristico destinate al soggetto immigrato
Situazione di partenza
PRESENTI
55
18
4***
0****
n. di interventi di promozione territoriale
0
n. di interventi di sensibilizzazione territoriale
0
*Il valore indicato fa riferimento a monitoraggi effettuati, per i quali si rileva, sul territorio
indicato, la presenza di enti e/o sportelli che erogano medesimi servizi, di informazione,
orientamento e consulenza in materia consumeristica all’immigrato.
**Tale dato, riferito dagli Ente, risulta essere approssimativo e media del numero di
consumatori assistiti a settimana che richiedono informazione e/o assistenza presso lo
Sportello indicato.
***Le attività previste rispondono al bisogno di informazione/ formazione, consulenza e
assistenza per il disbrigo pratiche/ assistenza, anche nei termini di orientamento e/o
smistamento presso le figure professionali preposte con cui lo Sportello collabora (es.
consulenti legali).
****Attualmente non sono in programmazione corsi di formazione/ informazione realizzati
dalla Federconsumatori Campania, destinati al consumatore migrante, in collaborazione
con grandi o medie imprese presenti sul territorio napoletano.
Beneficiari
Compatibilmente con il piano degli interventi, le finalità e le attività che il Progetto “Spazio
all’integrazione – Garanzia Giovani” è in grado di mettere in campo, si sono individuati i
seguenti:
Destinatari diretti delle attività: l’intervento si rivolge i soggetti immigrati residenti nel
territorio considerato (n. 47.031), quale il comune di Napoli, che afferiscono allo Sportello
Migranti preposto dall’Associazione Federconsumatori Campania, con particolare
23
attenzione a coloro che non riescono ad usufruire dei servizi di informazione, assistenza
pratica, logistica, burocratica e/o legislativa, erogato dall’ Ente in ambito consumeristico, o
in funzione della locazione più periferica in cui tali soggetti sono posti che rende difficile
raggiungere la sede, o perché appartenenti a condizioni socio- culturali significativamente
precarie, scarsamente sensibilizzate e raggiunte da questo tipo di informazione e servizi, in
aree a rischio di deprivazione, isolamento ed esclusione, promuovendo la partecipazione
attiva della cittadinanza ad iniziative poste in essere sul territorio. Tali soggetti indicati,
oltre ad essere beneficiari di un potenziamento del servizio di Sportello, in termini di
assistenza e consulenza professionale in ambito consumeristico, saranno anche destinatari
di specifiche attività di formazione/ informazione, che saranno implementate attraverso il
Progetto, al fine di renderli maggiormente consapevoli ed autonomi nella conoscenza e
tutela dei loro diritti e della loro sicurezza in quanto consumatori e fruitori di specifici beni.
Destinatari indiretti delle attività: beneficiari indiretti dell’iniziativa saranno i gruppi sociali
di riferimento e l’intera comunità locale, che sarà raggiunta indirettamente, pur non
prendendo parte alle attività promosse, dall’intervento informativo realizzato presso le
principali piazze del territorio considerato.
7) Obiettivi del progetto:
Obiettivo generale
Il Progetto “Spazio all’integrazione – Garanzia Giovani” nasce con l’intento di porre l’
attenzione necessaria sui diritti, gli interessi ed i bisogni dell’immigrato in quanto
consumatore che necessita di informazione, consulenza ed assistenza logistica e/o pratica
nel disbrigo di pratiche in materia in prevalenza logistica, burocratica e/o legislativa,
fungendo, nei casi richiesti, a causa di una scarsa conoscenza della lingua italiana e/o di
una precaria condizione socio- culturale, da valida interfaccia per relazionarsi alle
istituzioni in grado di soddisfarne bisogni e richieste, garantendo un servizio di
affiancamento/ supporto e/o assistenza nella compilazione di modulistiche e/o
documentazioni da produrre.
Obiettivo generale del progetto sarà quello di ottimizzare la proposta globale degli
interventi di tutela in ambito consumeristico rivolti al soggetto immigrato, attraverso
un’adeguata assistenza, logistica e/o pratica, supporto, sostegno ed integrazione,
mediante la valorizzazione e l’incremento dell’informazione, estendendola, con la funzione
di orientamento e consulenza per l’accesso alla rete integrata dei servizi al fine di:
 Avere informazioni complete in merito ai diritti, alle prestazioni, alle modalità di
accesso ai servizi;
 Conoscere le risorse disponibili sul territorio che possono risultare utili per
affrontare esigenze e bisogni legate alla condizione di difficoltà in cui versano;
 Avere maggiore supporto circa le modalità di accesso;
 Segnalare e trasmettere direttamente al servizio di competenza eventuali illeciti in
materia consumeristica;
24
 Estendere le informazioni e l’assistenza ad un maggior numero di soggetti,
mediante una capillare diffusione;
 Promuovere interventi di sensibilizzazione territoriale, volti a restituire al cittadino
uno spazio di accoglimento, orientamento ed integrazione
Tale obiettivo permetterà di raggiungere uno standard qualitativo minimo ed omogeneo
sui territori considerati.
Benefici
La presente proposta progettuale si propone come un percorso concreto nella direzione di
cittadinanza e partecipazione attiva.
Si intende agire sulle aree di bisogno individuale del consumatore per apportare
significativo contributo sull’attuale sistema dei servizi offerti dallo Sportello Migranti di
Federconsumatori Campania, attivo sul territorio di Napoli, fornendo una risposta ai tanti
immigrati che necessitano di supporto in termini di accesso alle informazioni, di consulenza
ed assistenza in funzione di disservizi riscontrati, rivolgendosi con particolare attenzione a
tutti coloro che, per motivi di isolamento, emarginazione e/ o disinformazione, non
riescono in alcuno modo ad accedere alla rete assistenziale ed informativa realizzata dallo
Sportello Migranti, risultando scarsamente integrati nella società, oltre che ignari delle
opportunità e delle possibilità di cui potrebbero usufruire, in materia logistica, pratica e/o
burocratica.
Questo progetto vuole essere una proposta concreta per rispondere alle esigenze del
territorio, attinenti essenzialmente alla promozione della cittadinanza attiva nel contesto
considerato, nonché il rispetto, la tutela e la valorizzazione dei diritti del consumatore, al
fine di sensibilizzare il soggetto immigrato alla realizzazione e al consolidamento di buone
prassi, attraverso la condivisione circolare delle informazioni.
Per raggiungere tale obiettivo risulta quindi opportuno costruire e/o migliorare il rapporto
tra i servizi in materia consumeristica e immigrati, ma soprattutto assicurare una maggiore
accessibilità delle informazioni, attraverso la semplificazione e la razionalizzazione dei
procedimenti formali, diffondendo una cultura orientata all’utente, alla comunicazione,
alla trasparenza e alla collaborazione tra professionisti e consumatore, utilizzando
modalità comunicative quanto più immediate e vicine ai bisogni eterogenei del
consumatore migrante, migliorandone la qualità di vita.
Obiettivi specifici
La presente proposta progettuale si propone come un percorso concreto non solo per
l’erogazione di informazioni precise e puntuali da destinarsi ai soggetti immigrati,
consumatori e fruitori di beni e servizi, interessati presso l’area considerata, ma muovendo
dalla necessità di estendere e promuovere la circolazione di informazioni circa i bisogni
dell’immigrato in ambito consumeristico, in termini di valorizzazione delle risorse, dei
servizi erogati, delle possibilità alle quali poter accedere e dei diritti, oltre che doveri, di cui
ogni consumatore è portatore.
25
1° Obiettivo specifico
Migliorare la quantità e la qualità del flusso informativo, di orientamento ed
assistenza all’immigrato in ambito consumeristico
Come rilevato nell’analisi del territorio, uno dei bisogni riscontrati è rappresentato dalla
richiesta di informazioni circa i diritti e i servizi di cui poter usufruire, nonché la circolazione
delle stesse, al fine di soddisfare richieste ed esigenze di informazione, assistenza e
consulenza per eventuali anomalie o problematiche riscontrate in ambito consumeristico,
da parte di soggetti immigrati che, spesso a causa della scarsa dimestichezza con la lingua
italiana e/o della precaria condizione socio- culturale in cui versano, sono vittime di
soprusi, irregolarità e disservizi più dispari.
Posto in tali condizioni, spesso il soggetto immigrato non sa a chi rivolgersi per chiarimenti,
per denunciare l’irregolarità subito, o anche solo per essere seguito e guidato nell’iter da
intraprendere al fine di vedere garantiti e tutelati i propri diritti e bisogni.
Soddisfare il bisogno di informazione risulta essere uno degli elementi cardine da cui
partire al fine di creare una solida rete territoriale di informazione, consulenza ed
assistenza volta ad integrare ed accogliere il soggetto nella sua richiesta, in un contesto,
quale quello considerato, in cui si constata la scarsa rilevanza ed impatto di associazione
e/o sportelli presenti sul territorio in grado di erogare i medesimi servizi di informazione,
all’interno dei quali poter usufruire di assistenza logistica e pratica, in termine di fruizione
di servizi e riconoscimento dei propri diritti da consumatore immigrato.
Offrire informazioni, adeguate, coerenti ed aggiornate, rappresenta quindi il primo passo
da consolidare, affinché possa attivarsi, a catena, la rete tessuta intorno al soggetto, in
funzione dei servizi erogati a suo favore.
Tale intervento fa si che il soggetto possa sentirsi accolto, supportato nei suoi interessi, e
più integrato nel tessuto sociale, sviluppando un senso di fiducia per il quale sente di
potersi affidare ad enti preposti in grado di erogare le informazioni ed i servizi di cui
necessita in ambito consumeristico.
Quest’obiettivo mira a supportare, difatti, il sistema, di modo da accorciare la distanza tra
la domanda e l’offerta effettiva, incrementando la qualità e la quantità del flusso
informativo e di orientamento verso i servizi offerti, che garantiscono il soddisfacimento
dei bisogni manifesti dell’immigrato in quanto consumatore, offrendo la possibilità non
solo di informarsi adeguatamente, ma anche di essere assistito e supportato in termini
pratici, espliciti e chiari.
A tal fine, saranno utilizzate le più moderne tecnologie nell’ambito della comunicazione,
volte a diffondere informazioni adeguate, in maniera chiara ed immediata, relative non
soltanto all’ambito consumeristico, ma anche ai servizi erogati e/o in programmazione
circa attività e/o eventi di sensibilizzazione territoriale, al fine di determinare un
incremento del flusso di utenza, ma anche una significativa crescita socio- culturale della
popolazione locale, a partire da un’adeguata offerta di beni e servizi ad esso collegati.
Al fine di raggiungere l’obiettivo prefissato, sarà opportuno:
 incrementare il numero di ore settimanali (da attuali n. 18 ore a n. 27 ore),
estendendo l’orario di apertura, implementando interventi volti a potenziare la
26
qualità e la quantità del flusso informativo, mediante l’incremento di attività di
back e front- office, incrementando la rete informativa usufruendo, gestendo ed
aggiornando tempestivamente i canali comunicativi immediati già in uso.
In relazione agli obiettivi prefissati rispetto al miglioramento del flusso informativo,
potenziato sia in termini qualitativi che quantitativi, è attesa la realizzazione dei seguenti
servizi:
1. aumentare il numero di ore settimanali (da attuali n. 18 ore a n. 27 ore),
destinando l’incremento al soddisfacimento delle richieste, assicurando una
maggiore assistenza logistica e/o pratica per il disbrigo di pratiche e
documentazioni, fungendo nei casi richiesti da interfaccia con gli uffici e/o le
istituzioni/ enti presenti sul territorio, indirizzando e smistando la richiesta ai
servizi competenti in grado di soddisfarne il bisogno (con particolare attenzione a
coloro che versano in precarie condizioni socio- culturali e/o mostrano scarsa
padronanza e conoscenza della lingua italiana), con:
 incremento delle attività di back- office, mediante una più accurata raccolta e
selezione delle informazioni e una migliore gestione delle informazioni online
erogate, con una diffusione immediata e capillare realizzata attraverso la gestione
e l’aggiornamento costante della rete informativa, usufruendo di canali
comunicativi immediati, quali profili web, pagine online, forum e diffusione sui
principali social network;
 incremento delle attività di front- office, mediante una maggiore disposizione del
materiale informativo in lingua ed un miglioramento generalizzato delle relazioni
col pubblico.
Benefici
Il principale beneficio ottenuto dalla messa in opera delle attività progettuali è da
ricondurre al soddisfacimento del bisogno primario di informazione, e circolazione della
stessa, circa i diritti e i servizi di cui poter usufruire in materia consumeristica, finalizzato
alla sua conoscenza, puntando con primario interesse alla crescita della popolazione
residente, con implicazioni sociali, oltre che culturali.
Ulteriore beneficio direttamente correlato alla realizzazione di tale obiettivo, è relativo alla
possibilità per l’immigrato di poter usufruire di specifici servizi di supporto al disbrigo di
pratiche, consulenza circa la compilazione di modulistiche di interesse, nonché assistenza
per l’iter da intraprendere per la risoluzione di problematiche comuni ed accoglimento di
richieste/ reclami in ambito consumeristico, strettamente dipendenti ai diritti di cui poter
godere in quanto consumatore.
Mediante l’attuazione di politiche di tutela, promozione e valorizzazione dei diritti del
consumatore, l’impatto economico sullo sviluppo locale viene quindi amplificato,
incentivando il tessuto imprenditoriale in grado di generare valore aggiunto, a partire da
un’adeguata offerta di beni e servizi ad esso collegati, in termini di benefici, attraverso la
diffusione di informazioni chiare, precise ed immediate, anche nell’erogazione di risposte
puntuali e facilmente reperibili.
27
2° Obiettivo specifico
Ampliare le opportunità di conoscenza degli immigrati sui propri diritti e sulle
loro modalità di esercizio e tutela in ambito consumeristico
Come rilevato dall’analisi precedentemente effettuata, appare evidente il bisogno di
incrementare le attività di informazione in materia consumeristica rivolte al soggetto
immigrato, circa i diritti di cui può avvalersi ed i servizi di cui poter usufruire presenti sul
territorio in cui è inserito.
Ampliare tale area di intervento, determina la realizzazione di attività specifiche relative
all’organizzazione di servizi ed eventi di sensibilizzazione territoriale, volti alla diffusione di
materiale informativo, a livello territoriale, di natura culturale/ sociale, attività di
formazione e sicurezza in ambito consumeristico, raccogliendo, diffondendo e valorizzando
studi, ricerche, buone pratiche e in generale esperienze positive.
Elemento fondamentale per il successo di un’offerta di servizi e attività volti ad
implemento della sensibilizzazione territoriale, è rappresentato dalla collaborazione fra
istituti o associazioni culturali, esperte dei temi e del territorio specifico, gli operatori di
eventi, in senso ampio.
Tale obiettivo mira, pertanto, a sostenere la valorizzazione sul territorio dei diritti
dell’immigrato e dei servizi di cui poter usufruire in caso di necessità, al fine di determinare
dinamiche di comunicazione, rispetto e considerazione circa l’importanza che tale aspetto
assume nella gestione e promozione della cittadinanza attiva esercitata dalla comunità.
A tal fine, sarà utile la pianificazione e realizzazione di interventi di animazione culturale
volti a sensibilizzare la comunità tutta, residente e non, su tematiche di interesse comune
dedicati alla tutela, valorizzazione e promozione dei diritti del cittadino in quanto fruitore
di beni materiali e di servizi del territorio.
Tale intervento mira pertanto ad un consolidamento e ad un rilancio positivo
dell’Associazione Federconsumatori sul territorio, mediante la partecipazione, la diffusione
di informazioni, e promozione stessa, in grado di incrementare non solo l’informazione, ma
ampliare anche il flusso di utenza assistita, attraverso mezzi di comunicazione immediati e
vicini ai bisogni della popolazione, cartacei e/o digitali.
La realizzazione di tale obiettivo mira quindi, ed inoltre, a diffondere le attività erogate
dallo Sportello Migranti di Federconsumatori sul territorio attraverso la realizzazione di
uno Sportello Informa itinerante, con sede mobile nelle principali piazze della città
considerata, inteso come concreto elemento di immediatezza, innovazione, sperimentalità
ed originalità, proponendo un’azione che conferisca valore aggiunto rispetto alle consuete
risposte messe in atto.
Tale intervento muove dall’intento di generare una vera e propria capillarizzazione del
flusso informativo, creando una solida rete, ampiamente condivisa, di informazioni e
consulenza, che sia in grado di giungere non solo alla popolazione straniera sita nelle aree
centrali del territorio, ma anche in quelle periferiche, in funzione dei bisogni manifesti.
Attraverso tale obiettivo progettuale, si auspica il mantenimento della popolazione sul
territorio, attraverso azioni di consolidamento e sviluppo di aree a rischio di deprivazione,
di contrasto di processi di esclusione dall’ambiente di residenza, promuovendo la
partecipazione ed il coinvolgimento della cittadinanza alle iniziative poste in essere sul
territorio.
28
Muovendo da tali premesse, si tenderà, pertanto, alla valorizzazione delle aree a rischio.
L’intervento mira, quindi, a dare spazio ed accoglimento anche alle fasce più deboli della
popolazione, gli immigrati, spesso siti in area periferiche in un contesto tanto esteso
quanto caotico come quello napoletano, colpite da fenomeni di disinformazione
generalizzata, tale da determinare dinamiche per le quali il soggetto risulta incapace di
accedere all’informazione circa i servizi di cui poter usufruire e l’iter da dover
intraprendere per la risoluzione e/o accoglimento del bisogno/ reclamo espresso.
Particolare attenzione, sarà pertanto destinata a coloro i quali versano in precarie
condizioni socio- culturali, con scarsa padronanza e conoscenza della lingua italiana, per le
quali, in funzione delle indicazioni date dalla letteratura di riferimento, tendono ad essere
eclatanti, oltre che estesi, fenomeni di isolamento ed emarginazione sociale.
Benefici
I benefici determinati dalla realizzazione di tale obiettivo, sono riconducibili alla
promozione non soltanto culturale, ma anche e soprattutto sociale, della comunità locale,
mirando ad un incremento del flusso di utenti che afferiscono allo SportelloMigranti di
Federconsumatori Campania.
L’intervento sarà tale da attivare significative dinamiche di informazione, socializzazione ed
integrazione tra i soggetti, facendo si che il soggetto immigrato possa riconoscersi parte
integrante di un territorio, nel quale potersi sentire accolto nel suo bisogno di
informazione, assistenza e consulenza in materia consumeristica, sviluppando senso di
appartenenza al territorio e alle risorse di cui poter usufruire.
Mediante la realizzazione di campagne di sensibilizzazione saranno garantite non solo
concrete possibilità di accesso all’informazione, ma anche l’opportunità di usufruire di
assistenza e consulenza in materia consumeristica, determinando una significativa crescita
socio-culturale della popolazione straniera, in termini di acquisizione di autonomia ed
autodeterminazione per la tutela dei propri diritti.
Tali interventi, nello specifico, diventeranno privilegiate occasioni di incontro/ confronto
tra la popolazione autoctona e la popolazione straniera, entrambe residenti nel territorio
considerato, attraverso un processo di vicinanza e conoscenza tra le parti, volto a creare
rispetto per la diversità, integrazione e superamento di stereotipi ed ormai superati
pregiudizi in materia di immigrazione.
In relazione all’ obiettivo prefissato al fine di incrementare il flusso di utenti che
afferiscono allo Sportello Informa, promuovendo le attività sul territorio, è attesa la
realizzazione dei seguenti servizi:
1. sviluppare una rete informativa usufruendo di canali comunicativi immediati, quali
profili web, pagine online, creazione di forum e diffusione sui principali social
network;
2. ampliare il numero di attività, destinando l’incremento all’attivazione di interventi
volti alla promozione e diffusione dei servizi, attraverso la creazione di uno
Sportello Migranti di Federconsumatori itinerante nell’adempimento dei suoi
compiti, con sede mobile nelle principali piazze presenti, site non solo nell’area
centrale ma anche nelle zone periferiche del territorio indicato (Interventi
bimensili per 11 mesi, con un totale di n. 44 ore destinate);
29
3. promuovere l’integrazione ed il sostegno della rete sociale in materia
consumeristica che orbita intorno al soggetto immigrato, per il quale saranno
attivati specifici interventi di formazione e sicurezza in ambito consumeristico,
circa i diritti e i servizi di cui poter disporre(Interventi mensili di n.3 ore ciascuno
per 11 mesi, per un totale di n. 33 ore destinate a questa attività);
4. realizzare e promuovere interventi mensili di sensibilizzazione territoriale
(Interventi bimestrali di n. 2 ore per n. 11 mesi, per un totale di n. 12 ore
destinate), mediante attività di animazione, al fine di diffondere diritti e servizi di
cui può usufruire il consumatore. Tali interventi saranno realizzati mediante una
condivisa organizzazione e calendarizzazione, nonché attraverso il coinvolgimento
della comunità tutta, con particolare attenzione ai giovani, considerati
moltiplicatori di risultati a catena, con distribuzione ad ampio raggio di materiale
informativo relativo non solo alle attività predisposte dallo Sportello Migranti di
Federconsumatori Campania, ma anche alle iniziative e manifestazioni previste in
materia di tutela e valorizzazione dei diritti dei consumatori migranti.
Attraverso l’implemento di tali attività, l’intervento progettuale mira all’incremento del
numero di soggetti/ consumatori ai quali “arrivare” (+ 35%), creando una solida rete di
condivisione di informazioni, che sia in grado di giungere non solo alla popolazione sita
nelle aree centrali del territorio, ma anche in quelle periferiche.
30
Situazione in arrivo
Di seguito la sintesi dei risultati attesi, utilizzando i medesimi indicatori individuati per
l’analisi del contesto:
In sintesi:
Indicatore
Presenza sul territorio di servizi
dedicati all’assistenza e alla tutela dei
diritti del consumatore migrante
n. di soggetti immigrati che fanno
richiesta di assistenza in front-office
presso lo Sportello Migranti di
Federconsumatori Campania
Situazione di partenza
Situazione di arrivo
PRESENTI
PRESENTI
55
55 + 35%
=
75
n. di ore settimanali erogate
18
27
4***
7
0****
1
0
2
0
3*****
n. di attività previste
attività di formazione/ informazione
in ambito consumeristico destinate al
soggetto immigrato
n. di interventi di promozione
territoriale
n. di interventi di sensibilizzazione
territoriale
*Il valore indicato fa riferimento a monitoraggi effettuati, per i quali si rileva, sui territori
indicati, la presenza di enti e/o sportelli che erogano medesimi servizi, di informazione,
orientamento e consulenza in materia consumeristica all’immigrato.
**Tale dato, riferito dagli Ente, risulta essere approssimativo e media del numero di
consumatori assistiti a settimana che richiedono informazione e/o assistenza presso lo
Sportello indicato.
***Le attività previste rispondono al bisogno di informazione/ formazione, consulenza e
assistenza per il disbrigo pratiche/ assistenza, anche nei termini di orientamento e/o
smistamento presso le figure professionali preposte con cui lo Sportello collabora (es.
consulenti legali).
****Attualmente non sono in programmazione corsi di formazione/ informazione
realizzati dalla Federconsumatori Campania, destinati al consumatore migrante, in
collaborazione con grandi o medie imprese presenti sul territorio napoletano.
*****Gli interventi di sensibilizzazione comprendono la pianificazione di attività di
animazione territoriale, attività di promozione territoriale dello Sportello, attraverso la
realizzazione di uno Sportello itinerante, e attività di formazione/ informazione destinati a
soggetti immigrati residenti sul territorio considerato.
31
8. Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività
previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile
nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi
Attività per l’attuazione dell’Obiettivo Specifico 1:
Migliorare la quantità e la qualità del flusso informativo, di orientamento ed assistenza
all’immigrato in ambito consumeristico
Azione A: Potenziamento delle attività erogate dallo Sportello all’immigrato
Attività A 1: Incremento delle attività di back-office
 Organizzazione dell’espletamento delle attività
 Contatto con le parti interessate
 Raccolta documentazione per le procedure erogate dallo Sportello all’immigrato
 Ricerca di aggiornamenti in materia di consumerismo, assistenza, sicurezza del
consumatore
 Raccolta e selezione delle informazioni riguardanti risorse e servizi del territorio
 Raccolta e selezione delle informazioni relative alle nuove disposizioni legislative in
materia
 Ricerca di materiale informativo per la produzione di dati statistici relativi ai flussi di
utenza in relazione ai bisogni/ reclami espressi
Attività A 2: Disposizione del materiale informativo di supporto
 Predisposizione di schede informative sulle attività e sui servizi erogati
dall’Associazione
 Creazione e gestione di una mailing list di persone interessate a ricevere ulteriori
informazioni e aggiornamenti
 Creazione e gestione di una lista dei recapiti degli enti e strutture, con specifiche dei
servizi offerti
 Realizzazione di dossier ed opuscoli informativi in lingua in materia consumeristica
di risposta alle principali domande delle utente immigrato
 Creazione di un vademecum di informazione e sicurezza in lingua per
evitare/contenere e denunciare eventuali violazioni delle norme vigente in tale
ambito
 Elaborazione di una bozza grafica di opuscoli, volantini e locandine in lingua circa le
risorse del territorio, eventi/ manifestazioni informative in programma
Attività A 3: Incremento delle attività di front-office
 Organizzazione dell’espletamento delle attività di front-office
 Predisposizione, somministrazione e compilazione di schede anamnestiche per la
raccolta di dati, esigenze ed esplicitazioni delle difficoltà del soggetto
 Accurata accoglienza dell’utenza straniera
 Supporto agli utenti in fase di compilazione di modulistiche e disbrigo di pratiche di
interesse da intraprendere
 Mappare/ informare i soggetti circa i servizi presenti sul territorio e le relative
modalità di accesso
32




Accoglimento della richiesta, disservizi/ segnalazione di reclami
Assistenza logistica per la compilazione di modulistica e documentazione da
produrre
Predisposizione di schede informative in lingua sulle attività e sui servizi erogati da
Federconsumatori – Mondo Intero
Distribuzione del materiale informativo prodotto in materia consumeristica
Attività per l’attuazione dell’Obiettivo Specifico 2:
Migliorare le opportunità di conoscenza degli immigrati sui propri diritti e sulle loro
modalità di esercizio e tutela in ambito consumeristico
Azione B: Incrementare il flusso di utenti che afferiscono allo Sportello all’immigrato
Attività B 1: Diffusione delle informazioni in rete
 Gestione della pagina web
 Predisposizione dei materiali divulgativi in lingua in formato digitale
 Realizzazione e gestione di un profilo web dello Sportello online sui principali social
network
 Realizzazione del Forum dello Sportello al consumatore online in grado di
rispondere tempestivamente ai principali quesiti in materia consumeristica
 Aggiornamento quotidiano circa le informazioni trasmesse
 Ricerca, selezione ed aggiornamento del materiale informativo sui principali motori
di ricerca e canali comunicativi online
 Pubblicizzazione degli eventi organizzati e relativa calendarizzazione
 Distribuzione del materiale informativo in lingua prodotto in formato digitale
 Aggiornamento dei portali internet dedicati e delle informazioni trasmesse
Attività B 2: Creazione di Sportello Informa itinerante
 Organizzazione logistica dell’espletamento delle attività
 Allestimento del Gazebo preposto
 Predisposizione, somministrazione e compilazione di schede anamnestiche per la
raccolta di dati, esigenze ed esplicitazioni delle difficoltà del soggetto
 Accurata accoglienza dell’utenza
 Supporto agli utenti nell’individuazione risorse e servizi presenti sul territorio di cui
usufruire
 Supporto agli utenti in fase di compilazione di modulistiche e disbrigo di pratiche di
interesse da intraprendere
 Raccolta di segnalazioni, reclami e richieste di assistenza da parte dell’immigrato
 Accoglienza e consulenza sul bisogno espresso
 Valutazione della richiesta e del bisogno
 Mappare/ informare i soggetti circa i servizi presenti sul territorio e le relative
modalità di accesso
 Organizzazione logistica dell’attività di front-office in funzione delle richieste
presentate
 Attività di messa in rete con altri attori sociali
33



Predisposizione di schede informative in lingua sulle attività e sui servizi erogati da
Federconsumatori Campania
Predisposizione di dossier/ bacheche in lingua per un veloce reperimento delle
informazioni in evidenza
Distribuzione del materiale informativo prodotto in materia consumeristica
Azione C: Promuovere l’acquisizione di strumenti informativi
Attività C 1: Interventi mensili di formazione/ informazione in ambito consumeristico
rivolti all’immigrato
 Presentazione/ pubblicizzazione dell’iniziativa promossa
 Individuazione dei partecipanti che aderiscono
 Calendarizzazione degli incontri
 Organizzazione logistica degli incontri
 Realizzazione degli incontri formativi/ informativi
 Predisposizione, somministrazione e compilazione di schede anamnestiche per la
raccolta di dati del soggetto
 Redazione, predisposizione e distribuzione dei materiali divulgativi in materia
consumeristica e di sicurezza
 Ideazione/ stesura di un vademecum anti-truffe
 Creazione di un elenco di numeri d’emergenza e recapiti utili in caso di pericolo e/o
truffa
 Erogazione di informazione e diffusione di materiali circa le attività erogate
dall’Associazione Federconsumatori Campania – Mondo Intero
 Mappare/ informare i soggetti circa i servizi presenti sul territorio e le relative
modalità di accesso
 Valutazione ed approfondimento di proposte dei soggetti su tematiche di loro
interesse
Azione D: Promuovere la sensibilizzazione territoriale
Attività D 1: Interventi bimestrali di animazione di strada
 Raccordo con le figure di riferimento (Enti locali, associazioni del terzo settore)
 Calendarizzazione degli eventi
 Organizzazione logistica degli eventi
 Realizzazione degli interventi di animazione di strada
 Allestimento dello stand
 Redazione, predisposizione e distribuzione dei materiali divulgativi in lingua
(materiali stampa, opuscoli informativi, manifesti, presentazioni, ecc.)
 Erogazione di informazione e diffusione di materiali circa le attività erogate
dall’Associazione Federconsumatori Campania
 Pubblicizzazione territoriale degli eventi, anche mediante mezzi online
 Realizzazione e diffusione di riprese degli eventi mediante social network
 Coinvolgimento della comunità locale agli eventi
34
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica
delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
Migliorare la quantità e la qualità del flusso informativo, di orientamento ed assistenza
all’immigrato in ambito consumeristico
Azione A: Potenziamento delle attività erogate dallo Sportello all’immigrato
Attività A 1: Incremento delle attività di back-office
 1 Responsabile dello Sportello per l’organizzazione dell’espletamento delle attività;
 4 unità operative del servizio per la raccolta documentazione per le procedure di
accesso ai servizi, ricerca sulle nuove disposizioni legislative in materia
consumeristica, nonché notizie/informazioni pertinenti ed aggiornate sulle risorse
sociali pubbliche e private disponibili sul territorio. Tali figure si occuperanno,
inoltre, di creare una mailing list di persone interessate a ricevere ulteriori
informazioni e aggiornamenti, nonché una lista dei recapiti degli enti e strutture,
con specifiche dei servizi offerti.
Attività A 2: Disposizione del materiale informativo di supporto
 1 Responsabile dello Sportello per l’organizzazione dell’espletamento delle attività,
che predisponga un documento per la raccolta dei dati;
 4 unità operative del servizio per la gestione ed aggiornamento periodico delle
informazioni trasmesse. Tali figure sanno impegnate alla predisposizione di schede
informative sulle attività e sui servizi erogati, con indicazione dei servizi afferenti,
sedi, recapiti, orari, nonché di dossier/bacheche per un veloce reperimento delle
informazioni in evidenza, operando una rielaborazione in lingua dei contenuti del
materiale informativo;
 1 web designer per l’elaborazione di una bozza grafica di opuscoli, volantini e
locandine.
Attività A 3: Incremento delle attività di front-office
 1 Responsabile dello Sportello per l’organizzazione dell’espletamento delle attività;
 4 unità operative del servizio per la predisposizione, somministrazione e
compilazione di schede anamnestiche per la raccolta di dati, esigenze ed
esplicitazioni delle difficoltà del consumatore, mappando/ informando i soggetti
circa i servizi presenti sul territorio e le relative modalità di accesso, con opportuna
segnalazione e trasmissione diretta al servizio di competenza. Tali figure si
occuperanno inoltre della valutazione ed approfondimento di proposte dei soggetti
su tematiche di loro interesse, predisponendo il materiale informativo in lingua in
ambito consumeristico, realizzando attività di back-office e front-office con
distribuzione del materiale informativo prodotto, offrendo consulenza,
informazione, assistenza logistica per la compilazione di modulistica e
documentazione da produrre, disbrigo pratiche in materia logistica, burocratica e/o
legislativa, accoglimento di disservizi e segnalazione di reclami.
35
Risorse umane per l’attuazione dell’Obiettivo Specifico 2:
Ampliare le opportunità di conoscenza degli immigrati sui propri diritti e sulle loro
modalità di esercizio e tutela in ambito consumeristico
Azione B: Incrementare il flusso di utenti che afferiscono allo Sportello all’immigrato
Attività B 1: Diffusione delle informazioni in rete
 1 Responsabile dello Sportello per l’organizzazione dell’espletamento delle attività;
 1 Web designer per la creazione di pagina on line e di un profilo web dello Sportello
online sui principale social network, impegnato nella realizzazione di un forum di
Sportello di assistenza online e relativi aggiornamenti;
 2 unità operative del servizio in grado di rispondere in lingua tempestivamente, e in
via telematica, alle domande che vengono poste.
Attività B 2: Creazione di Sportello Informa itinerante
 1 Responsabile dello Sportello per l’organizzazione logistica dell’espletamento delle
attività;
 4 unità operative del servizio, impiegati a rotazione, per la realizzazione dello
Sportello itinerante, per la predisposizione, somministrazione e compilazione di
schede anamnestiche per la raccolta di dati, esigenze ed esplicitazioni delle
difficoltà del soggetto, impegnate nella raccolta di segnalazioni e richieste d’aiuto
da parte di soggetti in situazioni di disagio, con accoglienza e consulenza sul bisogno
espresso, mappando/ informando i soggetti circa i servizi presenti sul territorio e le
relative modalità di accesso, segnalando e trasmettendo le richieste al servizio di
competenza, offrendo assistenza nel disbrigo pratiche di natura legale, burocratica,
in ambito consumeristico.
Azione C: Promuovere l’acquisizione di strumenti informativi
Attività C 1: Interventi mensili di formazione/ informazione in ambito consumeristico
rivolti all’immigrato
 1 Responsabile dello Sportello che indica riunioni di concertazione, che funga da
raccordo con i soggetti che partecipano all’iniziativa promossa
 4 unità operative del servizio per la redazione, predisposizione e presentazione dei
materiali informativi, impegnati nella realizzazione degli interventi formativi e di
sicurezza destinati al soggetto immigrato, con valutazione ed approfondimento di
proposte dei soggetti su tematiche di loro interesse
Azione D: Promuovere la sensibilizzazione territoriale
Attività D 1: Interventi bimestrali di animazione di strada
 1 Responsabile dello Sportello che indica riunioni di concertazione, che funga da
raccordo con le figure di riferimento (Enti locali, associazione del terzo settore,
ecc.), che si occupi dell’organizzazione logistica degli eventi
 4 unità operative del servizio per la redazione e predisposizione dei materiali
divulgativi, impegnati nella realizzazione degli interventi di strada, con erogazione di
informazioni e diffusione di materiali informativi, mediante la realizzazione di
attività di front- office, in risposta alle principali domande poste dalla comunità
 1 web designer per la pubblicizzazione territoriale degli eventi mediante mezzi
online
36
8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto
Il ruolo dei volontari in servizio civile sarà quello di supportare, sia in termini di ore di servizi
resi che di gamma di attività, le azioni descritte nel presente progetto, con particolare
riguardo alla funzione di sostegno ed implementazione delle attività specifiche per ciascuna
figura professionale impiegata.
Attività per l’attuazione dell’Obiettivo Specifico 1:
Migliorare la quantità e la qualità del flusso informativo, di orientamento ed assistenza
all’immigrato in ambito consumeristico
Azione A: Potenziamento delle attività erogate dallo Sportello all’immigrato
Attività A 1: Incremento delle attività di back-office
 Supporto all’organizzazione logistica dell’espletamento delle attività
 Affiancamento per la raccolta documentazione per le procedure erogate dallo
Sportello, con ricerca di aggiornamenti in materia di consumerismo, assistenza,
sicurezza del consumatore
 Raccolta e selezione delle informazioni riguardanti risorse e servizi del territorio
 Ricerca di materiale informativo per la produzione di dati statistici relativi ai flussi di
utenza in relazione ai bisogni/ reclami espressi
Attività A 2: Disposizione del materiale informativo di supporto
 Supporto per la predisposizione di schede informative sulle attività e sui servizi
erogati dall’Associazione
 Creazione e gestione di una mailing list di persone interessate a ricevere ulteriori
informazioni e aggiornamenti
 Creazione e gestione di una lista dei recapiti degli enti e strutture, con specifiche dei
servizi offerti
 Supporto per la realizzazione di dossier ed opuscoli informativi in lingua in materia
consumeristica di risposta alle principali domande delle utente
 Creazione di un vademecum di informazione e sicurezza per evitare/contenere e
denunciare eventuali violazioni delle norme vigente in tale ambito
Attività A 3: Incremento delle attività di front-office
 Supporto per l’organizzazione dell’espletamento delle attività di front-office
 Affiancamento per la predisposizione, somministrazione e compilazione di schede
anamnestiche per la raccolta di dati, esigenze ed esplicitazioni delle difficoltà del
soggetto
 Affiancamento per l’accoglienza dell’utenza
 Supporto agli utenti in fase di compilazione di modulistiche e disbrigo di pratiche di
interesse da intraprendere
 Accoglimento della richiesta, disservizi/ segnalazione di reclami del cittadino
 Assistenza logistica per la compilazione di modulistica e documentazione da
produrre
 Distribuzione del materiale informativo prodotto in materia consumeristica
37
Attività per l’attuazione dell’Obiettivo Specifico 2:
Migliorare le opportunità di conoscenza degli immigrati sui propri diritti e sulle loro
modalità di esercizio e tutela in ambito consumeristico
Azione B: Incrementare il flusso di utenti che afferiscono allo Sportello all’immigrato
Attività B 1: Diffusione delle informazioni in rete
 Supporto per la gestione della pagina web
 Supporto per la predisposizione dei materiali divulgativi in formato digitale
 Supporto per la realizzazione del Forum dello Sportello al consumatore online in
grado di rispondere tempestivamente ai principali quesiti in materia consumeristica
 Collaborazione per la redazione e predisposizione dei materiali divulgativi in
formato digitale
 Aggiornamento quotidiano circa le informazioni trasmesse
 Ricerca, selezione ed aggiornamento del materiale informativo sui principali motori
di ricerca e canali comunicativi online
 Supporto per la pubblicizzazione degli eventi organizzati e relativa calendarizzazione
 Distribuzione del materiale informativo in lingua prodotto in formato digitale
Attività B 2: Creazione di Sportello Informa itinerante
 Supporto per l’organizzazione logistica dell’espletamento delle attività
 Collaborazione per l’allestimento del Gazebo preposto
 Supporto per la predisposizione, somministrazione e compilazione di schede
anamnestiche per la raccolta di dati, esigenze ed esplicitazioni delle difficoltà del
soggetto
 Affiancamento per l’accoglienza dell’utenza
 Supporto agli utenti nell’individuazione risorse e servizi presenti sul territorio di cui
usufruire
 Supporto agli utenti in fase di compilazione di modulistiche e disbrigo di pratiche di
interesse da intraprendere
 Raccolta di segnalazioni, reclami e richieste di assistenza da parte del consumatore
 Mappare/ informare i soggetti circa i servizi presenti sul territorio e le relative
modalità di accesso
 Organizzazione logistica dell’attività di front-office in funzione delle richieste
presentate
 Distribuzione del materiale informativo in lingua prodotto in materia consumeristica
Azione C: Promuovere l’acquisizione di strumenti informativi
Attività C 1: Interventi mensili di formazione/ informazione in ambito consumeristico
rivolti all’immigrato
 Supporto per la presentazione/ pubblicizzazione dell’iniziativa promossa
 Individuazione dei partecipanti che aderiscono
 Collaborazione per la pianificazione e calendarizzazione degli incontri
 Supporto all’organizzazione logistica degli incontri
 Supporto per la predisposizione, somministrazione e compilazione di schede
anamnestiche per la raccolta di dati del soggetto
38




Collaborazione per la redazione, predisposizione e distribuzione dei materiali
divulgativi in materia consumeristica e di sicurezza
Supporto per l’ideazione e stesura di un vademecum anti-truffe in lingua
Creazione di un elenco di numeri d’emergenza e recapiti utili in caso di
pericolo e/o truffa
Erogazione di informazione e diffusione di materiali in lingua circa le attività erogate
dall’Associazione Federconsumatori
Azione D: Promuovere la sensibilizzazione territoriale
Attività D 1: Interventi bimestrali di animazione di strada
 Supporto per la pianificazione, organizzazione logistica e calendarizzazione degli
eventi
 Supporto alla realizzazione degli interventi di animazione di strada
 Supporto per l’allestimento dello stand
 Supporto alla redazione, predisposizione e distribuzione dei materiali divulgativi
(materiali stampa, opuscoli informativi, manifesti, presentazioni, ecc.)
 Erogazione di informazione e diffusione di materiali circa le attività erogate
dall’Associazione Federconsumatori Campania
 Supporto per la pubblicizzazione territoriale degli eventi, anche mediante mezzi
online
 Coinvolgimento della comunità locale agli eventi
39
9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
4
10) Numero posti con vitto e alloggio:
0
11) Numero posti senza vitto e alloggio:
4
12) Numero posti con solo vitto:
0
13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
30
14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
5
15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:










Realizzazione (eventuale) delle attività previste dal progetto anche in giorni festivi e
prefestivi, coerentemente con le necessità progettuali.
Flessibilità oraria in caso di esigenze particolari
Disponibilità alla fruizione dei giorni di permesso previsti in concomitanza della chiusura
della sede di servizio (chiusure estive e festive)
Partecipazione a momenti di verifica e monitoraggio
Frequenza di corsi, di seminari e ogni altro momento di incontro e confronto utile ai fini del
progetto e della formazione dei volontari coinvolti, anche nei giorni festivi, organizzati
anche dagli enti partner del progetto.
Eventuale realizzazione dei momenti di verifica al di fuori dell’Ente
Partecipazione a supporto di attività dell’Ente e degli enti partner, anche in giorni prefestivi
e festivi.
Disponibilità ad effettuare il servizio al di fuori della sede entro il massimo di 30 gg previsti
Osservanza della riservatezza dell’ente e della privacy di tutte le figure coinvolte nella
realizzazione del progetto
Disponibilità a guidare i mezzi messi a disposizione dall’Ente.
40
16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
41
17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
Accanto ad una costante attività di front-office e call-center per i giovani in cerca di informazioni e
materiale, sia presso la Sede Centrale che nelle Agenzie territoriali, FEDERCONSUMATORI mette in
campo una forte azione di diffusione e promozione del Servizio Civile Nazionale.
Grazie alla predisposizione di uno specifico Piano di comunicazione, viene realizzata una campagna
di divulgazione del valore del Servizio Civile Nazionale e delle opportunità che esso offre che si
intensifica in occasione dei bandi di selezione e reclutamento dei volontari.
Il Piano ha l’obiettivo di far conoscere ai giovani il Servizio Civile Nazionale quale strumento principe
di partecipazione alla vita comunale, provinciale, regionale e nazionale e possibilità per
l’acquisizione di competenze spendibili nel mondo del lavoro.
All’interno del Piano sono previste attività di:
 Promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale;
 Diffusione degli obiettivi dell’iniziativa progettuale;
 Disseminazione dei risultati.
La semplicità e l’immediatezza di accesso alle informazioni attraverso il sito internet e tutti gli
strumenti social attivati da FEDERCONSUMATORI sono garanzia di un facile raggiungimento del
mondo giovanile come dimostrano gli oltre 200.000 accessi annuali che riceve il sito.
Oltre a preparare video interviste, foto, commenti, articoli specifici, veicolati dai social network e
dagli strumenti appositamente realizzati, FEDERCONSUMATORI organizza incontri presso Università,
Istituti scolastici, enti no profit ed altri centri nevralgici di aggregazione presenti sul territorio dove
verrà realizzato i progetto.
Sintesi del Piano di promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale
Obiettivi
 Favorire la diffusione del Servizio Civile Nazionale;
 Sensibilizzare alle tematiche della cittadinanza attiva, legalità, ambiente, assistenza,
protezione civile, tutela del patrimonio artistico e culturale, educazione;
 Innalzare e migliorare il livello di partecipazione locale, provinciale, regionale e nazionale;
 Informare correttamente i giovani sulle opportunità offerte dal servizio civile nazionale;
 Diffondere gli obiettivi dell’iniziativa progettuale;
 Disseminare i risultati del progetto.
Contenuti
 Finalità generali del Servizio Civile Nazionale;
 Finalità specifiche del Servizio Civile quale esperienza di apprendimento non formale;
 Obiettivi generali e specifici del progetto;
 Tematiche della cittadinanza attiva, dell’assistenza, ambiente, protezione civile,
promozione culturale, educazione, legalità.
Soggetti destinatari
 Ragazze e ragazzi di età compresa tra i 17 ed i 28 anni (con riferimento specifico alle
opportunità meta – formative del SCN);
 Associazioni, enti ed organizzazioni presenti sul territorio;
 Stakeholders (orizzontali e verticali).
Soggetti attuatori
 Volontari presenti nell’ente;
 Personale impiegato a diverso titolo nell’organizzazione e nella gestione del progetto.
Altri soggetti coinvolti
 Università;
 Istituti scolastici presenti sul territorio di riferimento;
 Enti no-profit presenti sul territorio di riferimento.
42
Luogo
Istituti scolastici di II° grado, università, centri parrocchiali, circoli ricreativi e culturali, realtà
aggregative giovanili in genere, organizzazioni del terzo settore e così via, ove portare, con le
opportune modalità, la presenza dei volontari stessi.
Durata e tempi di realizzazione
Le attività di comunicazione, promozione e sensibilizzazione del Servizio Civile Nazionale sono parte
integrante delle attività quotidiane di FEDERCONSUMATORI e saranno realizzate durante l’intero
arco di vita del progetto.
In particolare:
 le attività di promozione e sensibilizzazione vengono intensificate nel periodo che va dalla
pubblicazione del bando fino all’avvio del progetto;
 l’informazione sul progetto e sugli obiettivi che intende raggiungere viene messa in campo
fino all’avvio del progetto stesso per consentire una scelta consapevole dei giovani e una
partecipazione convinta;
 la disseminazione dei risultati viene realizzata sia nel corso del progetto, per migliorare la
percezione del servizio civile sul territorio in cui si interviene, sia al termine dello stesso,
per restituire gli esiti di un impegno tanto dell’associazione quanto dei giovani del servizio
civile nazionale.
Nella fase di avvio del progetto, ovvero dopo l’emanazione del bando da parte del Dipartimento,
FEDERCONSUMATORI realizzerà incontri specifici di informazione e orientamento rivolti ai giovani
allo scopo di stimolarne la partecipazione e sensibilizzarli alle tematiche affrontate dal progetto.
Tali specifiche attività avranno una durata di 30 ore e saranno articolate in:
 5 incontri (presso Università, Istituti scolastici, enti no profit ed altri luoghi d’aggregazione
presenti sul territorio specifico) di durata di 5 ore ognuno;
 un convegno finale della durata di 5 ore.
Canali di pubblicizzazione dei progetti:
Canali dipendenti (o interni):










Collegamenti informatici tra le sedi di realizzazione dei progetti, eventuale responsabile
locale a livello provinciale, e responsabile del servizio civile nazionale;
Comunicazione informatica con il Dipartimento o gli uffici regionali o gli uffici delle
provincie autonome;
Strumenti e modalità di comunicazione con l’esterno ed in particolare con il Dipartimento o
gli uffici regionali o gli uffici delle provincie autonome ed il mondo giovanile;
Sito internet FEDERCONSUMATORI (www.federconsumatori.it);
Sito internet FEDERCONSUMATORI GIOVANI (www.federconsumatorigiovani.it);
E-mail
Responsabile
Progetto
Servizio
Civile:
Francesco
Avallone:
[email protected];
Settimanale: “Federconsumatori-News” (rivista settimanale dell’Associazione);
Mensile: “Robin” (rivista mensile dell’Associazione);
Sito internet dei Partner;
Profili social:
 facebook: http://it-it.facebook.com/Fedcons
 facebook: https://www.facebook.com/federconsumatorigiovani
 twitter: https://mobile.twitter.com/fedcons
 youtube: http://www.youtube.com/user/ilconsumatore/featured
 flickr: http://www.flickr.com/people/federconsumatori
43









Newsletter;
Organizzazione giornate formative/informative sul Servizio Civile Nazionale;
Organizzazione di Convegni sul Servizio Civile Nazionale;
Partecipazione con stand a fiere e manifestazioni di interesse per i giovani;
Pubblica affissione;
Divulgazione di materiale informativo, bando, allegati presso Uffici per le Relazioni con il
pubblico, Informagiovani, Università, Centri per l’impiego ed in tutti i luoghi di
aggregazione giovanile presenti sul territorio in cui verrà realizzato il progetto;
Front-office presso la sede centrale e le Agenzie territoriali;
Attività di call-center presso la sede centrale e le Agenzie territoriali;
Ufficio stampa presso la Sede Centrale FEDERCONSUMATORI.
Canali indipendenti (o esterni):
 Agenzia stampa Nazionale e Regionale (es. Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Tirreno):
 Comunicati stampa per i media nazionali;
 Comunicati stampa per i media locali (operazione mirata nell’ambito territoriale
del progetto, es: comunale, provinciale, regionale, nazionale)
 Quotidiani;
 Periodici;
 Settimanale: “Federconsumatori-News” (rivista settimanale dell’Associazione);
 Mensile: “Robin” (rivista mensile dell’Associazione);
 Radio Nazionali e Locali (es. Radio Rai, Isoradio, Radio Dimensione Suono, Ecoradio, …);
 Televisioni Nazionali e Locali (Telegiornali e programmi di informazione (Uno Mattina,
Mattino 5, Quinta Colonna, …);
 Sito internet Forum Nazionale Servizio Civile (www.forumserviziocivile.it);
Sito internet Forum Nazionale Giovani (www.forumnazionalegiovani.it).
18) Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Il sistema di selezione dei volontari sarà strutturato come di seguito descritto:
CONVOCAZIONE
La convocazione avviene attraverso il sito internet dell’ente con pagina dedicata contenente il
calendario dei colloqui nonché il materiale utile per gli stessi (bando integrale; progetto; procedure
selettive, etc.);
Presso le sedi territoriali di FEDERCONSUMATORI è attivato un front office finalizzato alle
informazioni specifiche ed alla consegna di modulistica, anche attraverso servizio telefonico e
telematico.
SELEZIONE
Controllo e verifica formale dei documenti;
Esame delle domande e valutazione dei titoli con le modalità di seguito indicate e con i seguenti
criteri di selezione che valorizzano in generale:
le esperienze di volontariato;
le esperienze di crescita formative
le capacità relazionali;
l’interesse del candidato.
Valutazione dei titoli massimo 50 punti
Precedenti esperienze
Titoli di studio, esperienze aggiuntive e altre conoscenze
MAX 30 PUNTI
MAX 20 PUNTI
Precedenti esperienze massimo 30 punti
Periodo massimo valutabile per singola esperienza: 12 mesi.
44
Precedenti esperienze c/o enti che realizzano il progetto
Coefficiente 1,00 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.)
Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto c/o enti diversi
da quello che realizza il progetto
Coefficiente 0,75 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15 gg)
Precedenti esperienze in un settore diverso c/o ente che realizza il
progetto
Coefficiente 0,50 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.)
Precedenti esperienze in settori analoghi c/o enti diversi da quello che
realizza il progetto
Coefficiente 0,25 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15
gg.)
MAX 12
PUNTI
MAX 9 PUNTI
MAX 6 PUNTI
MAX 3 PUNTI
Titolo di studio massimo 8 punti (si valuta solo il titolo più elevato)
Laurea (vecchio ordinamento oppure
3+2)
Laurea triennale
Diploma scuola superiore
Frequenza scuola media Superiore
8 PUNTI
7 PUNTI
6 PUNTI
FINO A 4 PUNTI
(1 PUNTO PER OGNI ANNO CONCLUSO)
Titoli professionali massimo 4 punti (si valuta solo il titolo più elevato)
I titoli professionali sono quelli rilasciati da Enti pubblici o Enti di formazione professionale
accreditati presso le Regioni
Titolo completo
Non terminato
4 PUNTI
2 PUNTI
Esperienze aggiuntive a quelle valutate massimo 4 punti (si valuta solo il titolo più elevato)
(per esempio: stage lavorativo, animatore di villaggi turistici, attività di assistenza ai bambini
durante il periodo estivo, etc.)
Di durata superiore a 12 mesi
Di durata inferiore a 12 mesi
4 PUNTI
2 PUNTI
Altre conoscenze massimo 4 punti (si valuta 1 punto per ogni titolo, sino ad un massimo di 4) - per
esempio: specializzazioni universitarie, master, conoscenza di una lingua straniera, informatica,
musica, teatro, pittura, ecc…).
Attestati o autocertificati
1 PUNTO
I candidati effettueranno, secondo apposito calendario pubblicato sul sito web dell’ente, un
colloquio approfondito su: servizio civile, progetto e curriculum personale (con particolare riguardo
alle precedenti esperienze di volontariato e lavorative nel settore specifico del progetto e non), al
fine di avere un quadro completo e complessivo del profilo del candidato, delle sue potenzialità,
delle sue qualità e delle sua attitudini, oltre ad una breve autopresentazione da parte del candidato.
COLLOQUIO
MAX 60 PUNTI
Il colloquio consiste in una serie di 10 domande, ognuna con punteggio da 0 a 60.
45
La somma di tutti i punteggio assegnati al set di domande diviso il numero delle domande dà
come esito il punteggio finale del colloquio.
L’idoneità a partecipare al progetto di servizio civile nazionale viene raggiunta con un minimo di
36 PUNTI al colloquio
REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE
Al termine delle selezioni si procederà alla pubblicazione on-line della graduatoria.
19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe
dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:
Il Sistema di Monitoraggio Generale, coordinato dal Responsabile del Monitoraggio e dallo staff
centrale, valido per tutti i progetti prevede sulla base della scomposizione del lavoro pianificato,
effettuata in sede di progettazione, la costruzione di Questionari per il Monitoraggio
dell’andamento del progetto, nonché redazioni periodiche di relazioni sugli stati di avanzamento
del progetto.
Si utilizzeranno schede di rilevazione per conoscere lo stato di avanzamento delle attività previste
dal progetto che vedono come beneficiari i volontari, ed in particolare:
 Riscontro dell’effettiva erogazione dei benefici previsti dal progetto per i volontari
in merito a crediti universitari, tirocini, riconoscimento curriculare;
 Formazione generale (ore effettivamente erogate, argomenti effettivamente
trattati);
 Formazione specifica (ore effettivamente erogate, argomenti effettivamente
trattati).
Le timelines dei singoli progetti prevedranno i relativi momenti nei quali effettuare il controllo, in
relazione al perseguimento degli obiettivi operativi; è verosimile che, in generale, i progetti
prevedano momenti di controllo trimestrali, in affiancamento ad un’ordinaria attività di
monitoraggio in itinere.
In relazione al monitoraggio della crescita dei volontari, appositi Piani di Valutazione stabiliranno
tempi e modalità diverse a seconda che si operi la valutazione quantitativa o quella qualitativa.
Gli strumenti quantitativi saranno somministrati ai volontari, in generale e fatti salvi specifici
adattamenti, in tre tempi: all’inizio del servizio, rilevandone le aspettative rispetto al progetto ed il
livello di conoscenze; in itinere, allo scopo di approntare eventuali interventi correttivi; alla fine, in
sede di verifica dei risultati ottenuti e riprogettazione eventuale.
21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^
classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6
marzo 2001, n. 64:
Nessuno, oltre quelli previsti dal Bando.
46
23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:
Come evidente dalla tabella sotto riportata, non sono presenti risorse finanziarie
aggiuntive specificatamente destinate al progetto.
OBIETTIVO
1. Migliorare la
quantità e la
qualità
del
flusso
informativo, di
orientamento
ed assistenza
all’immigrato
in
ambito
consumeristico
AZIONE
A: Potenziamento
delle attività
erogate dallo
Sportello al
consumatore
RISORSE
STRUMENTALI
RISORSE
UMANE
Materiale di cancelleria
(fogli, penne, cartelline,
etichette adesive, fogli
A/4 bianchi e colorati,
cartoncini, fogli
plastificati, pennarelli
colorati, penne, matite,
evidenziatori, post-it,
etichette adesive ecc);
1 Referente di
Sportello
Materiali poveri per la
realizzazione di opuscoli
informativi;
1 pc;
Copie di materiale
divulgativo;
B: Incrementare la
rete di utenti che
afferiscono allo
Sportello al
consumatore
Materiale di cancelleria
(fogli, penne, cartelline,
etichette adesive, fogli
A/4 bianchi e colorati,
cartoncini, fogli
plastificati, pennarelli
colorati, penne, matite,
evidenziatori, post-it,
etichette adesive ecc);
Schede personali utente;
1 pc;
C:Promuovere
l’acquisizione di
strumenti
informativi
4 Operatori
specializzati
(Unità operative
del servizio)
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
1 Web designer
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
COSTO RISORSE
TOTALE
1 Referente di
Sportello
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
4 Operatori
specializzati
(Unità operative
del servizio)
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
1 Web designer
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
Materiali poveri per la
realizzazione di opuscoli
informativi;
Stampa di opuscoli
informativi;
Copie di materiale
divulgativo;
D: Promuovere la
sensibilizzazione
territoriale
Tot. Euro 0.00
*si dispone di
risorsa interna
Schede personali utente;
Stampa di opuscoli
informativi;
2. Migliorare le
opportunità di
conoscenza
degli immigrati
sui
propri
diritti e sulle
loro modalità
di esercizio e
tutela
in
ambito
consumeristico
COSTO
RISORSE
UMANE
(complessivo
annuale)
1 gazebo per
l’allestimento dello
stand e dello Sportello
itinerante
Tot. Euro 0,00
47
24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):
NO
25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Per il raggiungimento delle finalità del progetto, è necessario che gli Enti si avvalgano delle seguenti
risorse, suddivise per singola attività progettuale:
OBIETTIVO
1. Migliorare la
quantità e la
qualità
del
flusso
informativo, di
orientamento
ed assistenza
all’immigrato
in
ambito
consumeristico
AZIONE
A: Potenziamento
delle attività
erogate dallo
Sportello al
consumatore
RISORSE
STRUMENTALI
Materiale di cancelleria
(fogli, penne, cartelline,
etichette adesive, fogli
A/4 bianchi e colorati,
cartoncini, fogli
plastificati, pennarelli
colorati, penne, matite,
evidenziatori, post-it,
etichette adesive ecc);
Schede personali utente;
Materiali poveri per la
realizzazione di opuscoli
informativi;
1 pc;
Stampa di opuscoli
informativi;
B: Incrementare la
2. Migliorare le rete di utenti che
opportunità di afferiscono allo
Sportello al
conoscenza
degli immigrati consumatore
sui
propri
diritti e sulle C:Promuovere
loro modalità l’acquisizione di
di esercizio e strumenti
tutela
in informativi
ambito
consumeristico
D: Promuovere la
sensibilizzazione
territoriale
Copie di materiale
divulgativo;
Materiale di cancelleria
(fogli, penne, cartelline,
etichette adesive, fogli
A/4 bianchi e colorati,
cartoncini, fogli
plastificati, pennarelli
colorati, penne, matite,
evidenziatori, post-it,
etichette adesive ecc);
Schede personali utente;
1 pc;
Materiali poveri per la
realizzazione di opuscoli
informativi;
Stampa di opuscoli
informativi;
Copie di materiale
divulgativo;
1 gazebo per
l’allestimento dello
stand e dello Sportello
itinerante
48
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI
26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:
NO
27) Eventuali tirocini riconosciuti :
NO
28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio,
certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Durante l’espletamento del servizio, i volontari che parteciperanno alla realizzazione di questo
progetto acquisiranno le seguenti competenze utili alla propria crescita professionale:






competenze di base (intese come quel set di conoscenze e abilità consensualmente
riconosciute come essenziali per l’accesso al mondo del lavoro, l’occupabilità e lo sviluppo
professionale): conoscere e utilizzare gli strumenti informatici di base (relativi sistemi
operativi, word,power point, internet e posta elettronica), conoscere e utilizzare i principali
metodi per progettare e pianificare un lavoro, individuando gli obiettivi da raggiungere e le
necessarie attività e risorse temporali e umane, conoscere la struttura organizzativa ove si
svolge il servizio (organigramma, ruoli professionali, flussi comunicativi, ecc…).
competenze tecniche (specifiche dell’esperienza vissuta nel progetto, acquisite in
particolare attraverso il learning by doing accanto agli Olp e al personale
professionale):analisi e valutazione del disagio giovanile e delle sue manifestazioni nei vari
contesti a rischio; analisi dei sistemi e delle relazioni che sorreggono il disagio; competenze
tecniche e strumentali per la valutazione e l’implementazione delle proposte progettuali
per la prevenzione del disagio.
competenze cognitive (funzionali ad una maggiore efficienza lavorativa e organizzativa):
capacità di analisi, ampliamento delle conoscenze, capacità
decisionale e di iniziativa nella soluzione dei problemi (problem solving), capacità di
lavorare in gruppo.
competenze sociali e di sviluppo (utili alla promozione dell’organizzazione che realizza il
progetto ma anche di se stessi): capacità nella ricerca di relazioni sinergiche e propositive,
creazione di reti di rapporti all’esterno, lavoro all’interno di un gruppo, capacità di mirare e
mantenere gli obiettivi con una buona dose di creatività;
competenze dinamiche (importanti per muoversi verso il miglioramento e l’accrescimento
della propria professionalità): competitività come forza di stimolo al saper fare di più e
meglio, gestione e valorizzazione del tempo di lavoro, ottimizzazione delle proprie risorse.
competenze trasversali (intese come quel set di conoscenze e abilità non legate
all’esercizio di un lavoro ma strategiche per rispondere alle richieste dell’ambiente e
produrre comportamenti professionali efficaci): sviluppare una comunicazione chiara,
efficace e trasparente con i diversi soggetti che a vario titolo saranno presenti nel progetto,
saper diagnosticare i problemi organizzativi e/o i conflitti di comunicazione che di volta in
volta si potranno presentare, saper affrontare e risolvere gli eventuali problemi e/o
conflitti, allestendo le soluzioni più adeguate al loro fronteggiamento e superamento, saper
lavorare in gruppo con altri volontari e gli altri soggetti presenti nel progetto ricercando
costantemente forme di collaborazione.
49

competenze tecnico – professionali (intese come quel set di conoscenze e abilità
strettamene connesse all’esercizio di una determinata mansione lavorativa e/o di un ruolo
professionale): sviluppare una capacità relazionale con la persona in condizione di disagio,
maturandole adeguate competenze empatiche, di rispetto e di accoglienza, sviluppare
competenze di ascolto e comprensione delle persone con difficoltà intellettive, sviluppare
capacità di relazione con i giovani nel contesto di gruppo, sviluppare competenze di
animazione adeguate all’età ed al contesto di provenienza dell’utenza, sviluppare una
riflessione sul concetto di responsabilità nei contesti educativi, sviluppare sensibilità verso
il rispetto della privacy degli utenti, superando pregiudizi e atteggiamenti superficiali.
L’Ente proponente il Progetto certifica e riconosce le competenze acquisite.
Formazione generale dei volontari
29) Sede di realizzazione:
Sede di realizzazione del progetto
30) Modalità di attuazione:
In proprio, presso le sedi indicate al precedente punto 29, con formatori FEDERCONSUMATORI
FEDERCOSUMATORI si riserva di avvalersi di esperti, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2
delle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale”.
31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
FEDERCONSUMATORI sostiene la necessità di mettere in campo, sul piano metodologico, risorse
formative centrate sull’attivazione dei volontari, in grado di assicurare loro una corresponsabilità
nelle modalità e nelle forme del proprio apprendimento, all’interno di ambienti e approcci didattici
volti appunto a fare leva sul personale contributo di ogni volontario.
La nostra idea è quella di una formazione blended, che alterni i differenti setting formativi messi a
disposizione nelle “Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale”.
Nello specifico si utilizzerà:
 formazione in aula, eventualmente avvalendosi di esperti delle varie materie
trattate per 13 ore complessive;
 formazione dinamica in role playing, outdoor training, wrap around su: team
building, team work, problem solving, comunicazione attiva e per le attività
collaborative per 18 ore complessive;
 e-learning per 14 ore complessive.
50
33) Contenuti della formazione:
La formazione generale prevista per il progetto si articola nei seguenti moduli:














La presentazione dell’Ente
Valori e identità del SCN
Dall'obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: La storia dell'obiezione di coscienza e
l'itinerario storico che ha portato alla istituzione del Servizio Civile. Approfondimento su
Don Lorenzo Milani.
Adempimento del dovere di difesa della patria: L'adempimento del dovere di difesa della
patria è un dettato costituzionale e riguarda tutti i cittadini senza distinzioni di sesso, età,
reddito, idee e religione. Si spiega come è stato interpretato e come si è evoluto nel corso
della storia della nostra Repubblica.
La difesa civile non armata e non violenta: Il concetto di difesa civile non armata e non
violenta ha una lunga storia e una grande diffusione, come si è sviluppato e quale è la
situazione attuale in Italia.
Normativa vigente e carta di impegno etico del SCN: Le norme che governano il Servizio
Civile. Si mira alla comprensione del contesto in cui si è sviluppato e funziona il Servizio
Civile, oltre a fornire ai volontari una base per il rapporto con l’ente.
Formazione civica e forme di cittadinanza: Diventare cittadini consapevoli, attivi e solidali
con i meno fortunati è uno degli obiettivi che si pone il Servizio Civile, è opportuno quindi
per ogni volontario conoscere i fondamenti giuridici della cittadinanza e della convivenza,
non solo per quanto riguarda il nostro paese, ma anche per quanto riguarda l'Unione
Europea. Per FEDERCONSUMATORI, il Servizio Civile è anche educazione alla legalità.
Importante per conoscere le origini e la storia della criminalità organizzata e delle mafie in
generale, per riconoscere i protagonisti della lotta contro questi fenomeni e sapere come la
partecipazione e la cittadinanza attiva siano un modo concreto di combattere la
criminalità.
Servizio civile, associazionismo e volontariato:Tre parole chiave dell’impegno dei ragazzi e
delle ragazze in SCN. Si chiariscono rapporti e dimensioni delle realtà illustrate.
Elementi di protezione civile: Conoscere come funziona ed è strutturato il Servizio
Nazionale di Protezione Civile non è semplicemente una formalità per il volontario SCN, c'è
un forte collegamento tra l'impegno, la responsabilità, il senso di cittadinanza e di difesa
della patria richieste volontario (ma anche ad ogni cittadino) e il fatto di sapere quali
comportamenti tenere in caso di emergenza. Le leggi istitutive della protezione Civile e i
regolamenti che governano il rapporto tra la protezione civile ed il volontariato.
L’organizzazione del servizio civile e le sue figure
Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale (DPCM 4 febbraio
2009 e successive modifiche)
La rappresentanza dei volontari in Servizio Civile Nazionale
Lavoro per progetti: Si chiarisce cosa si intende con la definizione "lavoro per progetti",
attraverso un percorso che parte dal setting formativo del progetto di Servizio civile per
giungere all’identificazione e al trasferimento del concetto di meta competenze
Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti
34) Durata:
45 ore (Tutte le ore di formazione saranno erogate entro il 180° giorno dall’avvio del progetto)
51
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
35) Sede di realizzazione:
Sede di realizzazione del progetto
36) Modalità di attuazione:
In proprio, presso l’ente con formatori propri o messi a disposizione da FEDERCONSUMATORI
37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
Data la specificità della metodologia adottata (blended con una parte in presenza ed una di elearning), le figure necessarie alla formazione sono distinguibili in base alla funzione ricoperta. In
particolare: della formazione in aula è incaricato un docente, mentre il corso e-learning è scritto,
sotto il coordinamento di un pedagogista, da esperti della materia; al tutor on line è affidato il
compito di favorire e animare la frequenza del corso, sempre sotto il coordinamento didattico di un
tecnico.
Docenti in aula:
Francesco Priore, nato a Mugnano (Na) il 21/05/1978
Valeria Caforio, nata a Roma il 13/02/1980
Autori del Corso:
Alessandro Sansoni, nato a Napoli il 09/08/1976
Alessandro Zuottolo, nato a Monza (MB) il 04/12/1980
Linda Guastafierro, nata a Pompei il 26/05/1979
Coordinatrice Didattica e Tecnica:
Morena Terraschi, nata a Roma il 29/11/1969
Tutor on line:
Alessandro Etzi, nato a Napoli il13/06/1982
38) Competenze specifiche del/i formatore/i:
Data la specificità della metodologia adottata (blended con una parte in presenza ed una di elearning), le figure necessarie alla formazione sono distinguibili in base alla funzione ricoperta. In
particolare: della formazione in aula è incaricato un docente, mentre il corso e-learning è scritto,
sotto il coordinamento di un pedagogista, da esperti della materia; al tutor on line è affidato il
compito di favorire e animare la frequenza del corso, sempre sotto il coordinamento didattico di un
tecnico.
Docenti in aula:
Francesco Priore
Competenze specifiche (vedi curriculum allegato):
Laurea in giurisprudenza, consulente presso Federconsumatori Campania, con comprovata
esperienza nel settore di attuazione del progetto, e con spiccate competenze nell’ambito della
formazione in materia di “Diritto all’immigrazione” e “Protezione internazionale rifugiati”.
Valeria Caforio
Competenze specifiche (vedi curriculum allegato):
Volontaria presso l’Ente proponente, con specifiche competenze professionali acquisite nel settore
della Sicurezza sul lavoro. Ha maturato, inoltre, 3 anni di esperienza nel settore sicurezza sul lavoro
52
(ai sensi della 626/94 e 81/08), ed in possesso di certificazione di primo soccorso, prevenzione
incendi e sicurezza sul lavoro- rischio basso.
Autori del Corso:
Alessandro Sansoni
Competenze specifiche(vedi curriculum allegato):
Laurea in Filosofia, giornalista professionista per RAI e varie testate nazionali; esperto di
comunicazione pubblica; delegato alla cultura nello staff del Presidente della Provincia di Napoli;
docente in corsi di formazione per operatori dei servizi all’immigrazione ed alla cooperazione
internazionale, finanziati ai sensi della legge 383/200 art.12; esperto di educazione alimentare;
Sociologo volontario presso l’ufficio dei servizi informativi dell’Unità Operativa di Salute Mentale
dell’ASL NA1 Distretto 49; esperto di cultura e tutela del patrimonio storico-artistico.
Alessandro Zuottolo
Competenze specifiche(vedi curriculum allegato):
Laurea in Sociologia presso l’Università Milano Bicocca, Laurea Specialistica presso l’Università degli
Studi di Trento in società, territorio e ambiente; ricercatore, progettista e formatore per enti del
Terzo settore ed istituzioni italiani ed europei, esperto di formazione ed educazione non formale,
specie in ambito giovanile interculturale ed internazionale. Esperto di Metodologie Partecipate e
Gestione dei Conflitti.
Linda Guastafierro
Competenze specifiche(vedi curriculum allegato):
Sociologa specializzata in orientamento al mercato del lavoro, progettista sociale con esperienza
nello sviluppo locale, progettista PON, PIT e PST, esperienze di monitoraggio territoriale, sociologa
volontaria presso l’ASL NA5 con specializzazione in devianza sociale, esperta in Pari opportunità,
interprete LIS (lingua italiana dei segni), mediatrice familiare.
Coordinatrice Didattica e Tecnica:
Morena Terraschi
Competenze specifiche(vedi curriculum allegato):
Laureata in Pedagogia, esperta di progettazione nel settore della multimedialità applicata alla
didattica, di formazione tecnologica e didattica on line, di ambienti digitali per l'apprendimento,
scenari e strumenti di valutazione nella formazione a distanza, gestione del sapere nei processi di elearning, analisi per la valutazione di un gruppo di apprendimento online, modelli e strumenti di
analisi e valutazione del forum e degli strumenti di interazione formativa
Tutor on line:
Alessandro Etzi
Competenze specifiche(vedi curriculum allegato):
Laureato in Scienze Politiche, ottime capacità relazionali in contesti di comunicazione mediata,
buone competenze informatiche (posta elettronica, internet, chat, forum), competenze di base in
ambito formativo e didattico, competenze contenutistiche nell’area di intervento Protezione Civile e
in generale nel Servizio Civile
39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
L’impianto metodologico è, anche nel caso del corso di formazione specifica, “blended”.
Come già esplicitato al punto 32, per formazione blended FEDERCONSUMATORI intende una
modalità “mista” di allestimento didattico: parte delle attività vengono svolte in presenza, parte a
distanza all’interno di un ambiente dedicato (le cosiddette piattaforme), con entrambi i momenti
funzionali al perseguimento di obiettivi formativi coerenti con la più generale impostazione
costruttivista.
Nella nostra formazione blended riteniamo centrale la riconfigurazione del ruolo e della
responsabilità del docente: la natura comunicativa dell’allestimento didattico, garantita
53
dall’intervento di costruzione del patto formativo in presenza, dai thread del forum, dalle sessioni in
chat, dallo scambio di risorse ipermediali e di materiali didattici, dagli approfondimenti in gruppo in
aula, favorisce una relazionalità più orizzontale, tra pari, rispetto alla tradizionale relazione verticale
tra docente e allievo.
Il docente non si colloca più al centro dell’azione di insegnamento, ma ai bordi del processo di
apprendimento, in cui l’attore principale diventa la comunità dei partecipanti che lo alimentano e
gli danno vita. In tal senso, la valorizzazione dello scambio comunicativo nella fase “a distanza” non
gioca un ruolo fattivo solo sul piano cognitivo, ma anche su quello relazionale.
A dispetto di molti pregiudizi, infatti, il non verbale e il paraverbale nell’e-learning, lungi dall’essere
assenti, sono sublimati nello spasmodico ricorso ai messaggi di esplicitazione delle dinamiche
relazionali presenti nella comunità di apprendimento, alla complicità affettiva che accompagna le
attività di lavoro, all’uso cognitivamente ed emotivamente intrigante degli emoticons: la presunta
freddezza della formazione a distanza viene sconfessata in Rete dal moltiplicarsi di fenomeni di
apertura comunicativa intima, basati sull’espressione e dichiarazione delle proprie emozioni. È
come se l’assenza del linguaggio corporeo producesse un innalzamento del livello di ascolto interno
delle emozioni e una loro relativa attività di cosciente esplicitazione verbale. Siamo in tal senso
convinti che la possibilità del “fare significato” assuma dignità e senso alla luce della forza
relazionale del gruppo in apprendimento.
L’emozione condivisa di cercare un canale comunicativo profondo che sia efficace nonostante la
mediazione del medium PC, la volontà di lavorare insieme per un obiettivo chiaro e accomunante, la
ricerca di difficili equilibri tra le differenze individuali, emergenti nel gruppo, pongono
inevitabilmente il focus sul terreno dell’attitudine alla costruzione condivisa della relazione, prima
ancora che su quello della costruzione condivisa della conoscenza. In questo senso parliamo di
“apprendimento significativo” e di promozione della motivazione quale leva virtuosa di questo
processo ricorsivo.
La formazione specifica sarà erogata in modalità blended per 75 ore complessive, di cui 20 in
presenza e 55 in e-learning.
Per ciò che riguarda la parte in presenza, il docente terrà un primo approfondimento all’inizio della
formazione specifica (prima dell’inizio del corso e-learning), dedicato ai contenuti specifici
caratterizzanti il progetto. Successivamente, durante lo svolgimento del corso e-learning e alla fine
dello stesso, il docente terrà due sessioni - informativa e formativa specifica - inerenti la salute e
sicurezza sul lavoro.
Per i corsi ci avvaliamo della collaborazione di Lynx. Lynx si occupa da oltre dieci anni di didattica e
tecnologie digitali, ha esperienza diretta di e-learning non solo in quanto progettista, sviluppatore e
installatore di piattaforme ma anche in quanto erogatore a sua volta di corsi (Corsi Altrascuola) e
consulente didattico (UNSC, AIP, CIES, COCIS, LTA Università Roma TRE, Uptersport). Inoltre, pur
essendo un soggetto imprenditoriale, da anni lavora in stretto contatto con enti del terzo settore di
cui condivide le finalità e di cui conosce modalità e limiti di azione.
La piattaforma scelta per l’erogazione dei corsi è MOODLE, la scelta è dovuta sia a ragioni tecniche
(MOODLE consente di fruire dei contenuti dei corsi in maniera flessibile e adattabile al singolo
volontario, personalizzandone l’apprendimento, ma allo stesso tempo permette agli utenti di
comunicare e collaborare in uno spazio comune e condiviso) che a ragioni etiche (la scelta del
software libero è una conseguenza diretta dei valori di condivisione del sapere e della conoscenza
impliciti nell’idea di volontariato).
Ad ogni volontario verrà fornito un nome utente e una password che gli permetterà di accedere alla
piattaforma e di: consultare i contenuti del corso (potrà anche scaricarli sul proprio computer o
stamparli, in questo modo non dovrà per forza essere collegato per poter fruire del corso),
realizzare gli esercizi previsti (questionari per l'auto-valutazione degli apprendimenti e brevi
riflessioni su temi specifichi), usare gli strumenti di interazione presenti nella piattaforma (chat,
forum, wiki, eccetera).
Le attività svolte sulla piattaforma dall’utente verranno regolarmente registrate, i dati di accesso
(log) sono a disposizione dell’utente stesso ma anche dei formatore/tutor, che potrà così
intervenire tempestivamente in caso di ritardi consistenti rispetto al percorso di formazione
previsto. I log, dei singoli utenti e delle classi, verranno poi utilizzati per una valutazione
complessiva del percorso di formazione realizzato online.
54
Alle più moderne tecnologie informatiche e alla qualità dei contenuti, si affiancano le più efficaci
metodologie dell’apprendimento: i materiali formativi sono strutturati e suddivisi in maniera tale da
promuovere l’apprendimento rispettando i principi dell’ergonomia cognitiva e della
personalizzazione di formazione ad elevata qualità.
Per FEDERCONSUMATORI, l’idea stessa di formazione di un volontario si lega inscindibilmente con
l’idea di metacompetenza, in quanto “capacità, propria di ogni individuo, di adattarsi e riadattarsi
alle dinamiche evolutive del suo sistema ambientale e relazionale di riferimento”.
Parallelamente alle attività di autoistruzione realizzate tramite piattaforma i Volontari
parteciperanno a discussioni di gruppo tramite gli strumenti di interazione della piattaforma. Scopo
dell’e-learning infatti non è solo quello di raggiungere gli obiettivi formativi indicati nei Moduli
didattici ma anche di creare una comunità di apprendimento che si confronti e discuta sui temi del
percorso formativo proposto e sugli obiettivi previsti dal progetto in cui sono inseriti i Volontari.
40) Contenuti della formazione:
Argomenti della formazione specifica:
In aula:
 I Approfondimento: La popolazione e l’accesso garantito alle informazioni: Gli sportelli
informa. L’importanza di diffondere notizie utili all’orientamento dei soggetti in condizioni
di difficoltà. (Durata: 6 ore – Docente: Francesco Priore)
 II Approfondimento: Il fenomeno migratorio: cambiamenti ed evoluzioni sul territorio di
riferimento. Legislazione, norme e procedure. Reti di servizi sul territorio. (Durata: 6 ore –
Docente: Francesco Priore)
 III Approfondimento: Formazione e informazione sui rischi connessi all’impiego di
volontari di Servizio Civile (conforme al D.Lgs 81/08 art. 3637, comma 1, lett.b e accordo
Stato/ Regioni del 21 Dicembre 2011). (Durata: 8 ore– Docente: Valeria Caforio)
- Rischi per la salute e sicurezza sul lavoro
- Rischi derivanti dall’ambiente di lavoro
- Rischi meccanici ed elettrici generali
- Rischio biologico, chimico e fisico
- Rischio videoterminale
- Movimentazione manuale dei carichi
- Dispositivi di Protezione Individuale
- Stress lavoro correlato
- Segnaletica di emergenza
- Incidenti ed infortuni mancati
- Altri Rischi
- Organigramma della sicurezza
- Misure di prevenzione adottate
- Procedure di primo soccorso, lotta antincendio, procedure di emergenza
Corso e-learning:
I Modulo: Evoluzioni ed articolazione dei servizi sociali
 Gli attori del Sistema Integrato degli Interventi e dei Servizi del Terzo Settore, le risorse
della rete informale, la sussidiarietà nel sistema sociale
 Natura e caratteristica dei servizi rivolti all’immigrato
 Il Terzo Settore e il principio di sussidiarietà
55





Requisiti legali (legge 150/2000; d.lgs 196/2003)
Leggi e normative di riferimento in materia di assistenza, integrazione, pari opportunità
Leggi e normative di riferimento in ambito consumeristico per la tutela dei diritti e gli
interessi dell’immigrato
Educare ai diritti
Il diritto all’informazione
II Modulo: Educazione e promozione culturale
 Gli sportelli Informa: requisiti, funzioni ed obiettivi
 L’integrazione interculturale
 La condizione dell’immigrato
 I nuovi analfabetismi
 Relazioni con l’utenza
 Composizione dei servizi
 Il sistema di erogazione
 L’ambiente di erogazione
 Approfondimento sugli strumenti giuridici di tutela dei diritti del consumatore
 La ricerca in campo socio- assistenziale
 La valutazione della qualità dei servizi
 Comunicazione interpersonale
 Ascolto attivo
 Gestione dei conflitti
 Le relazioni interpersonali: accoglienza dell’utenza e del bisogno espresso
III Modulo: Modalità di comunicazione
 Tecniche di trasmissione formativa di base
 Realizzare e gestire un sito Web: aspetti di progettazione
 Progettazione delle pagine: i tempi di risposta, metodi di ottimizzazione, i link, strumenti di
controllo
 Progettazione dei contenuti: il linguaggio, le modalità di lettura delle pagine web,
organizzazione dei contenuti, il valore, visibilità del sito, motori di ricerca e web marketing
 Design del sito: la home page, metafore, navigazione, la struttura del sito, coerenza interna
e aderenza agli standard, aiutare gli utenti, funzionalità di ricerca
Contenuti della metaformazione:
Il modello formativo proposto, caratterizzato da un approccio didattico di tipo costruttivista in cui il
discente “costruisce” il proprio sapere, permette di acquisire un set di meta-competenze quali:
 capacità di analisi e sintesi
 abilità comunicative legate alla comunicazione on line
 abitudine al confronto e alla discussione
L'uso di una piattaforma FAD inoltre consente inoltre, indipendentemente dagli argomenti della
formazione specifica, l'acquisizione di una serie di competenze informatiche di base legate all'uso
delle TIC e di Internet.
41) Durata:
75 ore
56
Altri elementi della formazione
42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Nel rinviare al sistema di monitoraggio accreditato e al piano di monitoraggio generale previsto dal
presente progetto (v infra, punto 20) per la tempistica e la strutturazione della rilevazione del
percorso formativo, si acclude una breve riflessione metodologica e strumentale.
La contemporanea presenza, nel sistema di formazione “blended” adottato da
FEDERCONSUMATORI, di una doppia tipologia di rilevazione (questionari e self-test) e di un
complesso set di restituzioni attese (grado di apprendimento raggiunto, gradimento dell’esperienza
formativa, feedback delle competenze e delle metacompetenze) necessitano di un’ottica valutativa
efficiente, efficace ed innovativa. Si è pertanto deciso di adottare un monitoraggio della qualità
della formazione informato alla logica QFD (quality function deployement), all’interno del più
generale approccio di quality project management perseguito da FEDERCONSUMATORI.
Si tratta, operativamente, di trasformare i dati del monitoraggio (sia quantitativi che qualitativi) in
“scelte prioritarie”, atte ad orientare le successive fasi di valutazione e la riprogettazione del
percorso formativo.
In questa fase il monitoraggio avviene attraverso strumenti misti (ossia test a risposta multipla on
line, questionari di custode satisfaction, rilevamento attraverso interviste sul campo a cura degli
OLP e dello Staff di formazione FEDERCONSUMATORI).
Le analisi dei dati (intermedie e finale) e la riprogettazione avvengono, sempre a cura dello Staff di
formazione FEDERCONSUMATORI, con metodologie e tools propri del tutoraggio on line (protocolli
di statistica, strumenti di networking come forum e chat) e della valutazione comparata (swot
analysis).
Breve cenno ulteriore merita il bilancio di “competenze e metacompetenze”, intese come
empowerment e incremento quali-quantitativo dei saperi e delle capacità di adattamento alle
dinamiche evolutive del proprio sistema ambientale e relazionale di riferimento.
Tale fondamentale elemento del monitoraggio della formazione sarà rilevato attraverso un percorso
di analisi periodica delle competenze acquisite dal volontario, in termini di conoscenze e di abilità,
sulla base del modello francese della Validation d’aquis professionnels.
Roma, 29/06/2015
Il Rappresentante legale dell’ente
57
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Bando Campania - Federconsumatori