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Registrazione Tribunale di Torino
N. 5083 del 26/11/1997
Bimestrale di informazione dell’Azienda Sanitaria “Torino Nord”
Diffusione: 3000 copie - Distribuzione gratuita
Anno 14 - N. 1
Gennaio - febbraio 2011
Dal 1° gennaio 2011 Commissario di entrambe le Aziende Sanitarie
GIACOMO MANUGUERRA ALLA GUIDA DELLE ASL TO 1 E TO 2
Luisella Cesari e Flavio Nalesso nominati Direttori Sanitario e Amministrativo
La Giunta Regionale nella seduta del 29 dicembre 2010 con D.G.R. n. 52-1359 ha nominato il Dr. Giacomo Manuguerra Commissario delle Aziende Sanitarie
Locali TO 1 e TO 2, con decorrenza dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011, sino alla definizione del nuovo assetto istituzionale del servizio sanitario regionale.
Nella medesima seduta con D.G.R. 51-1358 è stata varata la delibera che inizia l’iter per la riorganizzazione del sistema sanitario piemontese: tale delibera verrà
sottoposta al Consiglio Regionale e al confronto col territorio, le organizzazioni sindacali e di categoria, con l’obiettivo di organizzare l’offerta ospedaliera secondo un sistema di rete, che consentirà di far funzionare gli ospedali, fornendo ai cittadini un’offerta qualificata e razionale dei servizi, come dichiarato dal Presidente
della Regione Piemonte, on. Roberto Cota, e dall’Assessore alla Tutela della Salute e Sanità, Caterina Ferrero.
Verrà individuata una nuova configurazione degli attuali ambiti organizzativi e territoriali delle ASR, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Regionale.
Con la medesima deliberazione è stato disposto il Commissariamento delle Direzioni generali aziendali in scadenza: questa opzione è stata ritenuta preferibile per
non pregiudicare la puntuale realizzazione del progetto di riordino, considerato che il vincolo contrattuale previsto per i direttori generali va dai tre ai cinque anni.
I Commissari, selezionati in esito ad avviso pubblico, sono tutti professionisti di pluriennale e qualificata esperienza professionale ed in
possesso delle caratteristiche di professionalità e conoscenza delle
problematiche organizzative e gestionali aziendali utili allo svolgimento delle funzioni commissariali
E il 19 gennaio 2011, ai sensi della D.G.R. n. 52-1359 del 29/12/2010,
il Dott. Giacomo Manuguerra ha nominato i Direttori
Amministrativo e Sanitario dell’ ASL TO 1 e ASL TO 2 .
Alla Direzione Amministrativa è stato riconfermato il Dott. Flavio
Nalesso, già Direttore Amministrativo della commissariata ASL TO
2 dal 16 settembre 2010, che estende il proprio incarico anche alla
ASL TO 1.
Un avvicendamento invece alla Direzione Sanitaria, dove è stata
nominata la Dott.ssa Luisella Cesari, già Direttore della Struttura
Complessa di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ ASL TO 3.
Gli incarichi decorrono da lunedì 24 gennaio 2011 sino al 31 dicembre 2011.
La nuova Direzione Generale delle commissariate ASL TO 1 e ASL
TO 2 per tutto il mandato avrà la responsabilità dei servizi sanitari territoriali dell’intera Città di Torino e degli Ospedali ASL: Martini,
Oftalmico e Valdese dell’ASL TO 1 e San Giovanni Bosco, Maria
Vittoria e Amedeo di Savoia dell’ASL TO 2, sino alla costituzione
della prevista Azienda Sanitaria Ospedaliera.
Flavio Nalesso e Luisella Cesari, Direttori Amministrativo e Sanitario ASL TO 1 e TO 2 - (Foto Alessandro Iodice)
ASL TO 2 ALL’AVANGUARDIA:
FARMACIA OSPEDALIERA E PORTALE WEB
Il Laboratorio specialistico di Galenica Clinica, all’avanguardia per la preparazione centralizzata di prodotti sterili, è il fiore all’occhiello della nuova sede della
Farmacia Ospedaliera dell’Ospedale San Giovanni Bosco della ASL TO 2, diretta
dalla Dott.ssa Anna Leggieri, inaugurata il 20 dicembre scorso.
Primo in Piemonte ad essere dotato di una clean room (camera “bianca”) in Classe
B ISO 5, garantisce un ambiente dal più alto livello di sterilità ambientale oggi possibile, in termini di ridotta concentrazione di particelle presenti nell’aria (con un
range massimo di contaminazione consentito di 100000 particelle di diametro 0,10
micron per metrocubo).
Tutte le cappe in uso agli operatori per l’allestimento e la manipolazione dei prodotti sterili (antitumorali, terapia adiuvante, profilassi antibiotica) sono in Classe A,
a flusso d’aria sterile laminare e i preparati farmaceutici sono sottoposti a controlli
sulla sterilità, con procedure interne, secondo le norme di buona preparazione.
L’Assessore Marco
Borgione e il
Commissario ASL TO1 e
TO2 Giacomo
Manuguerra
al taglio del nastro della
neo farmacia del San
Giovanni Bosco (Foto
Gabriele Mariotti)
Segue a pag. 2
In occasione della XIX Giornata Mondiale del Malato
L’ARCIVESCOVO DI TORINO IN VISITA
AGLI AMMALATI DEL SAN GIOVANNI BOSCO
L’Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia, per la prima Giornata Mondiale del
Malato che ha celebrato a Torino, ha scelto di visitare gli ammalati
dell’Ospedale San Giovanni Bosco dell’ASL TO 2, punto di riferimento per
un’area della città di Torino particolarmente caratterizzata da condizioni di
deprivazione sociale, elevata concentrazione di soggetti fragili, persone
anziane, malati cronici, pazienti psichiatrici e affetti da dipendenze patologiche, stranieri irregolari.
L’Arcivescovo Nosiglia con un paziente del San Giovanni Bosco
durante la funzione nella cappella dell’ospedale - (Foto Alessandro Iodice)
Segue a pag. 2
ASL TO2 informa
2
Segue da pag. 1 - L’Arcivescovo di Torino in visita agli ammalati del San Giovanni Bosco
Segue da pag. 1 - ASL TO2 all’avanguardia
La dotazione della nuova Farmacia Ospedaliera -1120 metri quadrati dedicati e 1 milione di euro per la realizzazione - comprende
altri due laboratori specialistici di Galenica Clinica, dotati di isolatore, con 4 pass box per il trasferimento protetto dei materiali e
quadro di controllo dei livelli di pressione.
A oggi risulta che il Laboratorio di Galenica della Farmacia
Ospedaliera dell’Ospedale San Giovanni Bosco sia l’unico ad aver
potuto soddisfare in Piemonte la richiesta da parte di alcuni prescrittori di allestire formulazioni quali la sospensione di Acitrecina
per uso orale per un bambino affetto da ittiosi congenita, malattia
rara, il collirio di Ciclosporina in olio di girasole per il trattamento di cheratocongiuntiviti, la sospensione e il gel per uso orale a
base di antifungini e antibiotici per la prevenzione della traslocazione batterica dal tratto gastrointestinale a quello polmonare in
pazienti in ventilazione assistita.
“Questo evento rappresenta certamente un momento di orgoglio
per questa azienda sanitaria che, grazie alla realizzazione della
nuova sede della Farmacia Ospedaliera, sarà dotata di nuove tecnologie sempre più all’avanguardia”– ha dichiarato l’Assessore
alla Tutela della Salute e Sanità inviando un saluto ai partecipanti, poiché trattenuta da improrogabili impegni istituzionali dovuti
alla delicata questione del riordino del sistema sanitario.
Nell’ambito dell’inaugurazione è stato anche presentato, dal dott.
Pier Carlo Sommo e dalla dr.ssa Maria Teresa Valente (Direttori
delle Relazioni Esterne e ICT), il nuovo Portale Web dell’ASL
TO 2, www.aslto2nord.it.
“Un sito di ultimissima generazione in grado non solo di fornire
informazioni, ma anche veri e propri servizi online, orientati a una
massima interattività con l’utenza – ha precisato l’Assessore
Ferrero - A breve saranno attivate altre importanti funzioni, in
grado di generare rilevanti risparmi di risorse e ottimizzazione dei
servizi: dal pagamento del ticket alla prenotazione degli esami e
ai referti on-line, solo per citare alcuni esempi”.
E’ il portale della sanità più moderno del Piemonte: il contenuto
del sito WEB è realizzato in forma di sistema dinamico e costruito sulle esigenze degli utenti, la ricerca avviene su molteplici e
rapidi canali e ogni struttura è geolocalizzata con Google map.
Attualmente, il sito fornisce Modulistica Scaricabile, Opuscoli
Informativi Scaricabili, Prenotazione on-line (sia direttamente dal sito
www.aslto2nord.it, sia con la procedura di prenotazione SOVRACUP, con collegamento diretto al sistema ASLTO1), Area Riservata
medici di base, Albo Pretorio on-line, Sala Stampa Virtuale.
Inoltre per primo in Piemonte il sito dell’ASL TO 2 ha attivato on
line il pagamento del ticket delle prestazioni. Tramite la carta di
credito è possibile pagare direttamente dal sito www.aslto2nord.it
cliccando su “pagamento ticket”.
Il pagamento del ticket on line è possibile per le prestazioni prenotate dai Cup e dal Sovracup.
Recentemente anche l’ASL TO 1 ha attivato sul proprio sito questa modalità di pagamento, completando con la propria offerta la
copertura dell’intero territorio cittadino.
Personale al lavoro sotto le cappe sterili della nuova farmacia ospedaliera
(Foto Gabriele Mariotti)
Il tema della XIX
Giornata Mondiale del
Malato, svoltasi l’11 febbraio, ricorrenza della
Beata
Vergine
di
Lourdes, è stato: "Dal l e
sue pi aghe si et e st at i
guari t i " (1 Pt 2,24), un
invito a “contemplare il
mistero di Cristo crocifisso che offre se stesso al
Padre per la salvezza
degli uomini” – ha spiegato Mons. Nosiglia – con
l’auspicio che la ricorrenza risvegli “in ciascuno e in tutti quel senso
umano e cristiano di con- L’Arcivescovo Nosiglia tra il personale del San Giovanni Bosco (Foto Alessandro Iodice)
divisione e di solidarietà,
che ci fa guardare ai fratelli e sorelle infermi come ad un tesoro prezioso da accogliere, gestire con gioia
e coraggio, amare con intensità umana e spirituale. Impariamo da loro il senso vero della vita per ricuperare i veri valori che devono guidarci ogni giorno e su cui possiamo fondare la costruzione di un mondo
di solidarietà e di pace”.
La giornata è risultata dunque occasione propizia per riflettere sul mistero della sofferenza e, soprattutto,
per rendere più sensibili le nostre comunità e la società civile verso i malati, con una riflessione sul Cristo
crocifisso, che richiama la commozione del Papa dinnanzi alla Sacra Sindone, in occasione della recente
ostensione e ricordando, con le parole del Santo Padre, che “la misura dell’umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente”.
Per la XIX Giornata Mondiale del Malato, l’Arcivescovo Nosiglia ha scritto una Lettera pastorale indirizzata a malati, medici, operatori sanitari, politici e alla società più in generale: si è rivolto innanzitutto agli
ammalati degenti negli ospedali, nelle strutture di accoglienza, ai bambini e ai giovani che già sperimentano la gravità della malattia, perché non si sentano mai soli e abbandonati e trovino sempre la forza della
speranza.
E si è rivolto ai medici, con un ringraziamento per la loro professionalità umana e generosa e un incoraggiamento ad affrontare le condizioni di lavoro spesso stressanti e anche non gratificanti sotto tanti punti di
vista, invitandoli a mantenere sempre al centro del loro operare l’attenzione alla persona, perché ogni
paziente si senta accolto, seguito e amato come se fosse unico, con un rapporto individuale e amicale.
A tutti gli operatori sanitari che affiancano i medici nel lavoro quotidiano, l’Arcivescovo ha espresso riconoscenza per il servizio, faticoso ma decisivo, che svolgono in favore dei malati e delle loro famiglie e non
è mancato un ricordo per tutti i volontari che contribuiscono a circondare il malato di una rete di affetti,
amicizia, sostegno umano e spirituale indispensabile per affrontare il difficile momento della malattia.
La riflessione, in occasione della Giornata Mondiale del Malato, si è estesa poi alla società in tutte le sue
componenti, sottolineando il delicato tema degli anziani, per i quali oggi sono in aumento sempre più strutture di accoglienza e di lungodegenza, certamente indispensabili, ma senza dimenticare l’importanza che
ha la presenza degli anziani nella famiglia e nella società, come portatori di valori, cultura e tradizione:
“Una politica più attenta alle esigenze delle famiglie, che hanno qualche anziano, è senza dubbio meno
dispendiosa sul piano delle risorse da investire – ha scritto l’Arcivescovo di Torino - Dare forza alle famiglie e a iniziative di case-famiglia, infatti, sostenendole spiritualmente ed economicamente, significa attivare una rete di servizi e di attenzioni molto positive nei confronti dei malati e permetterebbe di destinare
le strutture di accoglienza e gli stessi ospedali a quei casi di vera necessità non risolvibili altrimenti”.
Il pensiero conclusivo è stato di ordine culturale, con l’invito a non assolutizzare i concetti di bellezza, salute ed estetismo che la società esalta e che producono quasi un rifiuto della malattia e della sofferenza, delle
menomazioni fisiche e psichiche, considerandole “situazioni da rimuovere”, tanto da creare disagio, frustrazioni e disperazione nei soggetti più deboli e in chi è costretto ad accettare situazioni di malattia grave
o disabilità, ma altresì a promuovere una nuova e alternativa cultura della solidarietà, dell’accoglienza e
della condivisione.
E ai giovani, infine, Mons. Nosiglia ha rivolto un appello a non sciupare il dono prezioso della vita ed a
evitare scelte nocive, come l’alcol e le droghe, anche leggere, che lo distruggono e ad avviarsi invece all’incontro con chi è malato, come i tanti giovani già impegnati nel campo della solidarietà e del volontariato
sociale.
La visita dell’Arcivescovo di Torino al San Giovanni Bosco è incominciata alle ore 14.00 nell’atrio dell’ospedale, con il saluto dei vertici aziendali e di presidio; è proseguita con la visita ad alcuni reparti e servizi e si è conclusa con una preghiera e un saluto a degenti e personale nella cappella del VII piano dell’ospedale di piazza del Donatore di Sangue, cui è seguita la Santa Messa celebrata dai cappellani e animata dai collaboratori mentre, alla stessa ora, l'Arcivescovo di Torino presiedeva la S. Messa presso la Chiesa
Grande della «Piccola Casa della Divina Provvidenza».
AL MARIA VITTORIA UN AMBULATORIO
ODONTOIATRICO PER PAZIENTI AUTISTICI
GIOVANNI MUTO MEMBRO
DELLA COMMISSIONE NAZIONALE RICERCA
Un ambulatorio odontoiatrico dedicato a bambini e adolescenti affetti da autismo: Il Direttore dell’Urologia del San Giovanni Bosco, Giovanni Muto, è stato riconferè il progetto sperimentale avviato all’Ospedale Maria Vittoria nel reparto diretto mato dal Ministro della Salute Fazio, per il terzo mandato, membro della
dal dott. Carlo Bertolotto in collaborazione con l’associazione TEDA Fondazione Commissione Nazionale per la Ricerca Sanitaria. Si tratta di un organismo di cui
fanno parte solo trenta specialisti in tutta Italia: tredici nominati dal Ministero della
per l’Autismo – Onlus.
“Le caratteristiche fondamentali del Disturbo Autistico, che secondo dati OMS col- Salute e i rimanenti da quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
pisce da 5 a 50 persone ogni 10.000 abitanti – sottolinea il dott. Rodolfo Tealdi, Scientifica.
responsabile dell’ambulatorio a cui collabora per l’anestesia il dott. Giacinto De A Giovanni Muto è affidato il compito di contribuire al coordinamento delle ricerAcetis - sono uno sviluppo anomalo o deficitario dell'interazione sociale e della che “dal laboratorio al letto del malato”, di prossima attivazione nei vari centri itacomunicazione. Per intervenire su questi pazienti occorre dunque tenere conto della liani, IRCSS compresi, soprattutto per quanto attiene al tumore della prostata, della
loro particolare sensibilità, curando l’aspetto logistico oltre a quello relazionale”. vescica e del rene.
Di qui la scelta di un locale facilmente accessibile dove non c’è passaggio di operatori in modo che pazienti e accompagnatori non debbano sostare con altri utenti in attesa e non siano disturbati
durante la visita. Per garantire un approccio relazionale il più possibile appropriato, inoltre, è stato scelto un operatore con pluriennale esperienza nel trattare con i bambini che avrà un ruolo di “regista” nel coordinare gli interventi con altri professionisti dell’ospedale (per prelievi, esami strumentali, visite specialistiche).
Infine, la collaborazione con l’Associazione TEDA permetterà al team del Maria Vittoria di utilizzare materiale
fotografico e, a breve, anche video con immagini degli operatori dell’ambulatorio, dei locali in cui si svolgono le
sedute, degli interventi che saranno eseguiti. Il tutto servirà a entrare in comunicazione con i pazienti, permettendo loro di familiarizzare con ambiente di cura e sanitari.
“Uno dei nostri obiettivi – prosegue Tealdi, che da circa quindici anni si occupa al Maria Vittoria di attività odontoiatriche su pazienti con patologie neurologiche e psichiatriche - è visitare questi pazienti ottenendo la loro collaborazione, in modo da ridurre il ricorso alla narcosi e privilegiare l’impiego di cure in anestesia locale sia per
prevenire eventuali patologie dei denti sia per curare quelle che insorgono. Allo stesso tempo, grazie alla collaborazione con la Fondazione TEDA, che ha avviato un progetto analogo con l’Ospedale San Paolo di Milano,
vorremmo diventare a Torino il polo odontoiatrico di riferimento per bambini e adolescenti con disturbo dello
spettro dell’autismo”.
L’ambulatorio per pazienti autistici si trova nel padiglione “M” del Maria Vittoria, al piano terra
(tel. 011.439.3212). L’accesso è diretto in orario 8.00 – 11.00 dal lunedì al venerdì.
Giovanni Muto, Direttore Urologia San Giovanni Bosco
ASL TO2 informa
UNA MOSTRA PER RICORDARE DARIO MAIRANO:
MEDICO E ARTISTA
Sabato 4 dicembre scorso al Centro Congressi Torino incontra si è svolto il convegno "La
Salute in tutte le politiche", dedicato al 20° anniversario di Cipes Piemonte, in cui è stato
presentato il bilancio dei risultati raggiunti e si è offerto un momento importante di riflessione sulle strategie per il futuro, in una realtà sempre più complessa e problematica, in cui
maggiore importanza assume l’idea che la salute non è solo sanità ma, anche e soprattutto, il risultato di buone politiche.
Nell’ambito del convegno è stata allestita la mostra di vignette realizzate dal Dr. Dario
Mairano, medico legale della ASL TO 2 e noto vignettista e umorista, tragicamente scomparso il 26 ottobre scorso.
Dario Francesco Mairano si inserisce a pieno titolo nella tradizione dei medici caricaturisti. Dotato di una mano istintiva e di memoria fotografica, le sue vignette si caratterizzano per la capacità di inserire in un contesto tratteggiato con apparente semplicità elementi estremamente dettagliati, utili a focalizzare l’attenzione del lettore ai fini della battuta, in un umorismo mai banale o scontato che spazia dall’uso dell’assurdo al sarcasmo
più tagliente. Giovanissimo ha cominciato a pubblicare nei primi Anni Settanta su varie riviste underground e sulla rivista capostipite della nuova satira del post ’68 “CA BALA’ ”.
I suoi cartoons appaiono in seguito su Io, Help, La
Stampa, Paese Sera, Nuova Società. Pianeta. Per la
rivista “promozione Salute” edita da Cipes, realizza per anni decine di vignette tematiche e partecipa
alla realizzazione della mostra “Ridere fa bene alla
salute” e al relativo catalogo. Per l’Editore
Paravia illustra anche alcuni libri per ragazzi.
Membro dell’ANU, Associazione Nazionale
Umoristi, è esposto al Museo del Sorriso di Baiardo
e du Ballons, il piccolo museo delle strisce originali (www.vincenzina.net) e repertoriato nel Museo
del fumetto e della comunicazione della Fondazione
Franco Fossati (www.lfb.it).
Un suo profilo appare anche su Wikipedia.
Ha partecipato su invito a decine di mostre collettive ricevendo premi e riconoscimenti.
Nel 2003, in occasione dei suoi cinquanta anni,
l’Editore Il Pennino ha pubblicato una raccolta
delle sue vignette dal titolo “MAI dire RANO”.
Dario Mairano visto da Franco Bruna
I CONFINI DEL GIORNO:
il romanzo in Terapia Intensiva continua …
Storie intriganti, ambientate nei luoghi più impenetrabili dell’ospedale, il pronto soccorso,
le sale operatorie, la terapia intensiva, nate direttamente dalla penna di chi in ospedale vive
e opera.
Giuseppe Naretto, medico rianimatore dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, e
scrittore, già autore del libro “Notti di guardia”, prosegue le sue “indagini” in terapia intensiva, sempre attento a ricostruire in romanzo storie che traggono spunto da scorci di vita
reale in ospedale. Nel nuovo “I confini del giorno”- Sestante Edizioni - la trama si incentra sulla complicata vicenda di un paziente in cura, Samy, un ragazzo che viene all’Africa,
ha un passato scomodo e pare appartenere a due mondi: quello della propria famiglia, legata a tradizioni e riti lontani, e quello dei propri amici e amori.
La storia inizia la vigilia della notte di San Giovanni, in una città percorsa da feste convenzionali e celebrazioni pagane, dove magia e incanto sembrano stravolgere lo scorrere regolare del tempo e i confini dei giorni perdono consistenza. In questa dimensione sospesa tra
l’alba e il tramonto possiamo trovare il protagonista al letto di un paziente, oppure seduto
in cima a una collina a porsi domande senza risposta, o tra le braccia di una misteriosa
ragazza. E tra le maglie della storia finalmente anche i dettagli della sua vita: decisioni
prese e subite, una madre, una donna lontana …
Giuseppe Naretto è anche autore teatrale del testo della commedia “Due di cuori”, spettacolo che porta in scena il delicatissimo tema delle donazioni e del trapianto d’organi e che
è stato adottato stabilmente dalla Regione Piemonte come tipologia di comunicazione per
avvicinare cittadini e operatori sanitari a questa tematica, tanto che dal 2006 a oggi la commedia sta circolando in tutta Italia. Il libro “I confini del giorno” è stato recentemente presentato al Caffè Basaglia di via
Mantova 34, presente l´autore, accompagnato dalle musiche
di Vittorio Ostorero e Marco Naretto e con la partecipazione
dello scrittore ed editore Egi Volterrani.
Il Caffè Basaglia, sede della presentazione del libro, è un locale accogliente, nato grazie alla tenacia di Ugo Zamburru, psichiatra responsabile del Centro Diurno di Via Leoncavallo
della ASL TO2, che da nove anni coinvolge i suoi pazienti in
attività di catering per recuperare le loro potenzialità lavorative, reintegrandoli. E il Caffè Basaglia, circolo Arci che non
porta a caso questo nome, aiuta infatti a reinsersi nella società alcuni pazienti psichiatrici, che qui lavorano come camerieri, baristi e aiuto-cuoco, ed è sede di uno specifico progetto di
recupero svolto in accordo con l’ASL TO 2 e relativo a tutti i
pazienti del centro diurno, per contrastare la perdita delle
capacità professionali collaterale alla patologia psichiatrica.
3
INCANTARTI …
CON UN LABORATORIO TEATRALE PER ANZIANI
Nell’ambito del progetto teatrale di comunità “Lo splendore delle età”, gli ospiti delle
Residenze Sanitarie Maria Bricca e Carlo Alberto della ASL TO 2 hanno promosso, il 19
febbraio scorso, una festa di comunità intitolata "IncantArti".
Si tratta di un percorso laboratoriale che ha raccolto i sogni che ancora animano gli anziani, concretizzandoli in una festa, per un momento di contatto con la comunità esterna, basato sulla condivisione di desideri e speranze.
In quest’occasione la Residenza per anziani Maria Bricca è stata addobbata come un palazzo incantato, in cui i sogni diventano realtà e dove il sogno è l’incontro con l’altro, la relazione, il contatto.
Il progetto si avvale della collaborazione di Antonella Delli Gatti e Lorena La Rocca, conduttrici del laboratorio teatrale attivo da ottobre nella residenza sanitaria dell’ASL TO 2,
con la supervisione di Alessandra Rossi Ghiglione.
La rappresentazione IncantArti – con il patrocinio della Città di Torino – è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Università degli Studi di Torino - Centro CRUT,
Circoscrizione 8 e Fondazione CRT.
Sono circa una ventina gli ospiti – dai 67 ai 92 anni – che hanno partecipato al progetto con
grande motivazione e soddisfazione: “Nella mia pluridecennale esperienza Geriatrica ho
potuto constatare come l'essere inseriti in una realtà che si preoccupa di toglierti tutte le
incombenze fastidiose del vivere quotidiano, possa far riemergere le qualità creative sopite e far risvegliare un nuovo entusiasmo a vivere assaporando al meglio il presente – ha
spiegato Loredana Armanni, Direttore Sanitario RSA Carlo Alberto e RAF Maria Bricca
ASLTO2.
Infatti, il gruppo teatrale di queste due Residenze è appena reduce dal successo dello
Spettacolo "Grease 40 anni dopo”, di cui è stato protagonista sotto la guida della
Cooperativa Animazione Quadrifoglio: “Ogni persona che ha partecipato allo spettacolo,
sia come attore che ospite spettatore, ha tratto vantaggio dalla preparazione – ha precisato la Dottoressa Armanni – perché nella Residenza si è creato un clima di grande allegria
e molti ospiti, è provato, hanno avuto un enorme beneficio sul tono dell'umore, con diminuzione delle terapie”.
L’obiettivo principale di
queste
iniziative
è
l’umanizzazione delle
strutture sanitarie e la
rivalutazione della condizione dell'ospite ricoverato in residenza
geriatrica, nonché il
miglioramento delle sue
condizioni fisiche e psicologiche, con laboratori
specializzati che uniscono teatro e fisioterapia,
costruzione di relazioni e
valorizzazione
delle
aspirazioni degli ospiti.
SERATA DI BENEFICENZA CON IL CRAL ASL TO2
A favore della associazione “Il Sorriso”
Uno spettacolo teatrale patrocinato dalla ASL TO2 e messo in scena dal Cral aziendale per
una serata di beneficenza a favore della associazione “Il Sorriso”, la onlus formata da
pazienti e operatori del Dipartimento di salute mentale dell’ASL, si è svolto il 18 dicembre
scorso al Teatro Agnelli di Torino, dove è andata in scena “La scommessa”, commedia in
tre atti liberamente tratta dalla pièce di Arturo Cafarelli interpretata dal gruppo teatrale
Patch Adams formato da medici, infermieri e amministrativi dell’ ASL TO2, per la regia di
Salvatore Beninati, endocrinologo all’Ospedale Maria Vittoria, che della pièce è anche sceneggiatore, scenografo e attore.
Lo spettacolo è stato preceduto da un intervento del dott. Elvezio Pirfo, direttore del
Dipartimento di salute mentale “Maccacaro” per illustrare le finalità dell’iniziativa.
L’associazione “Il Sorriso” è nata nel 2004 con lo scopo di riunire pazienti che vivono in
comunità o in famiglia dando loro l’occasione per incontrarsi, socializzare, trovare opportunità di lavoro retribuito mettendoli in contatto con gli enti locali che offrono una “borsa
lavoro” (nel 2008 sono state attivate tre borse per la gestione di un'area verde nel territorio
della Circoscrizione V di Torino). Oggi conta un centinaio di soci, dispone di una sede in
via Borgaro 69, di un sito internet e organizza varie attività totalmente autofinanziate: dai
corsi di computer, inglese, trucco e cucito a gare di calcio o nuoto.
“SCUOTIAMOCI LA POLVERE DI DOSSO”:
Un progetto del DSM “Maccacaro” per il sostegno tra utenti
Dopo anni di percorsi terapeutici e riabilitativi, che spesso portano a un grande miglioramento delle condizioni di salute dei pazienti con patologie psichiatriche, nasce la
domanda “adesso che fare?”. Le persone hanno acquisito una buona consapevolezza,
sia di sé e delle proprie difficoltà, sia di quello che le aiuta a stare meglio, tante volte
però questo non è sufficiente per riprendere un lavoro o ricominciare una vita.
L’Associazione Girasole* che da anni collabora con l’area Comunitaria del DSM
Maccacaro dell’ASLTO2, assieme ai familiari, agli utenti e agli operatori del DSM, ha
avuto l’idea di utilizzare le conoscenze e le capacità sviluppate da alcune persone con
un percorso di malattia mentale (che definiremo Utenti Esperti), a favore di altri utenti in difficoltà, oppure all’inizio del percorso, o ancora con maggiori problemi a socializzare. Prendendo spunto dall’esperienza del “Fare Assieme” del DSM di Trento, l'Associazione Girasole ha promosso un progetto dal titolo “Scuotiamoci la polvere di dosso”, in
collaborazione con l'Area Comunitaria del D.S.M. “G. Maccacaro” (nelle persone del Dott. Alberto Taverna e della Dott.ssa Marina Razetto) e con il finanziamento della
Provincia di Torino. L'Associazione, proponendosi di fare un salto di qualità, ha individuato alcuni soggetti che hanno raggiunto un buon equilibrio psichico, dopo lunghi percorsi terapeutici, che hanno richiesto ripetuti ricoveri e periodi di inserimento in comunità terapeutiche, cui è stato proposto di prendersi cura di altre persone, utenti dei centri di
salute mentale, per dare loro sostegno e aiutarli ad acquistare abilità e speranza. L'idea si colloca nel modello del peer support (supporto tra pari) e intende promuovere le abilità e le competenze maturate nel corso del trattamento e della frequenza alle attività di volontariato di persone con “esperienza di malattia”, in grado di toccare delle corde emotive alle quali gli operatori non sempre riescono ad arrivare.
Al primo gruppo di Utenti Esperti è stata inizialmente riservata una fase di formazione che ha consentito il costituirsi di una “èquipe” di lavoro supervisionata da una psicologa
(Dott.ssa Angela Saponaro) per l'intera durata del progetto. Riunioni settimanali permettevano il raccordo e l'organizzazione del lavoro senza trascurare la rielaborazione di ciò
che era già avvenuto. Nell'arco di due anni sono stati coinvolti 5 Utenti come Esperti e circa 20 hanno usufruito del loro sostegno. Il gruppo ha contattato le persone segnalate
dai Centri di Salute Mentale e dall'Area Comunitaria. Tra di loro si sono stabiliti dei rapporti personali attraverso telefonate, uscite ludiche, visite durante ricoveri, accompagnamenti per pratiche sanitarie, burocratiche e della vita quotidiana. Il percorso ha permesso al primo gruppo di aumentare la propria autostima e di crescere attraverso l'assunzione di responsabilità, al secondo di ricevere un sostegno da figure più vicine come esperienza personale. Questo progetto presenta alcune differenze rispetto alle attività proposte
solitamente dai servizi di salute mentale. Esse si articolano sulla base di impegni precisi e cadenzati, invece, il progetto “Scuotiamoci la Polvere di Dosso” si propone di creare
une rete di contatti molto più simile a quella che ognuno di noi allaccia nel proprio quotidiano, vale a dire, a volte mossa da necessità, altre volte mossa da puro piacere nel trascorrere del tempo in compagnia.
I risultati sono stati lusinghieri per il gradimento dimostrato dagli utenti. Per alcuni di loro il contatto settimanale era l’unica occasione di incontro con persone che non fossero
i genitori o gli operatori. Questa esperienza ha illuminato molte di queste situazioni. D’altro canto gli Utenti Esperti hanno riconosciuto che assumersi delle responsabilità nei
confronti degli altri è stata per loro un’occasione di grande crescita interiore e uno stimolo per superare condizionamenti originati dal lungo percorso di malattia, come ad esempio una ragazza che ha ricominciato a utilizzare i mezzi pubblici da sola.
(* L’Associazione Girasole, composta da familiari, utenti e volontari, collabora da 10 anni alle attività risocializzanti della Comunità Althaea e di tutta l’area comunitaria, realizza uno spazio di accoglienza il sabato presso la propria sede e aiuta nella realizzazione di molte iniziative rivolte agli utenti dell’area comunitaria e di tutto il DSM).
ASL TO2 informa
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OSPEDALE DI SETTIMO, PROTOCOLLO DI INTENTI
TRA SAAPA E FONDAZIONE DON GNOCCHI
Un protocollo d’intenti che ha come obiettivo la riqualificazione dell’attività assistenziale nella struttura sanitaria di Settimo Torinese è stato sottoscritto - alla presenza dell’assessore alla Tutela della salute e Sanità Caterina
Ferrero - da Saapa (la società pubblico-privata gestore della struttura) e dalla Fondazione don Carlo Gnocchi che
ha manifestato la disponibilità a trasferire all’ospedale di Settimo le prestazioni di riabilitazione attualmente
gestite presso il presidio “Ausiliatrice” di Torino.
«Il protocollo di intenti sottoscritto è un passo importante per il futuro di una struttura sanitaria come quella
di Settimo. Va ricordato – ha spiegato l’assessore Caterina Ferrero – che in due anni l’ospedale ha accumulato
perdite ingenti. Di fronte a una situazione come questa e considerato che il piano di rientro non consente incrementi di spesa occorre provvedere a una revisione completa del programma di sperimentazione che aveva portato alla costituzione di Saapa e alla gestione da parte di quest’ultima della struttura».
Per l’assessore alla Tutela della salute e Sanità, l’ipotesi di riqualificazione dell’attività assistenziale con particolare attenzione alla riabilitazione «va nella direzione di un utilizzo più completo ed appropriato della struttura sanitaria di Settimo che prevede anche l’uso di spazi fino ad
oggi non utilizzati. Il tutto senza comportare oneri aggiuntivi
per il servizio sanitario regionale, trattandosi di trasferimento
di attività gestite da un soggetto titolare di accreditamento
regionale, qual è la fondazione don Gnocchi».
«Estremamente soddisfatti» per l’avvio di questa procedura si
sono detti i commissari delle ASL TO2 e TO4, Giacomo
Manuguerra ed Emilio Iodice. In base al protocollo di intesa
Saapa e Fondazione don Luigi Gnocchi si impegnano a stendere proposte operative, compresa la revisione del programma di
sperimentazione gestionale e dell’assetto societario di Saapa.
Le proposte dovranno essere, quindi sottoposte alla Regione
per la valutazione di fattibilità e convenienza.
NUOVA CAMPAGNA DI
COMUNICAZIONE PER IL FARMACUP
Prime visite specialistiche ed esami
radiologici si prenotano in farmacia
Ufficio Stampa Assessorato alla Tutela della salute e Sanità,
Edilizia sanitaria, Politiche sociali e Politiche per la famiglia
AMEDEO DI SAVOIA:
PROGETTO ESECUTIVO
GIORNATA MONDIALE
DELLE MALATTIE RARE:
PRONTO ENTRO QUEST’ANNO
INIZIATIVE DELL’ASL TO1 E DELL’ASL TO2
Il primo dicembre scorso, in occasione della Giornata
Mondiale di lotta all’AIDS, le associazioni che rappresentano migliaia di malati hanno organizzato una manifestazione in strada per protestare contro la mancata realizzazione del progetto di rinnovamento dell’Amedeo di Savoia.
Nel piazzale antistante all’ospedale, Anlaids Piemonte,
con Arcigay Torino e Arcobaleno Aids, Associazione
radicale Certi Diritti, Coordinamento Torino Pride lgbt,
Cts Torino, Circolo Maurice, Gruppo Abele, Lambda,
Lila Piemonte, Sermig e Ufficio Pastorale Migranti hanno
chiesto al Commissario dell'Asl To2 e alla Giunta Cota:
«Che fine ha fatto il nuovo AMEDEO DI SAVOIA?».
Lo scorso marzo, infatti, il Comune ha bloccato il progetto che avrebbe dovuto portare alla nascita di una
struttura completamente nuova da 80 letti, con la motivazione di “non conformità” del progetto.
Il commissario della ASL TO2, dott. Giacomo
Manuguerra, ha ribadito il suo personale interessamento
alla questione.
“Uno dei primi atti di questa nuova amministrazione
aziendale – ha sottolineato Manuguerra, - è stato un
sopralluogo compiuto in data 17 settembre nel
Comprensorio Amedeo di Savoia – Birago di Vische per
rendermi conto personalmente della situazione.
Successivamente, il 24 settembre e il 17 ottobre, abbiamo avuto due incontri con i responsabili della Società di
committenza regionale incaricata di gestire l’intera operazione con delibera regionale del 22 marzo scorso, vale
a dire il presidente SCR Piemonte Luciano Ponzetti e il
direttore generale SCR Sergio Moro. Gli incontri, ai
quali hanno partecipato anche il direttore sanitario
dell’Amedeo di Savoia, dott. Paolo Mussano, e il direttore dell’Ufficio tecnico Ovest, ing. Antonio Gesmundo,
sono stati voluti proprio per accelerare le procedure per
la stesura del progetto, condizione necessaria per predisporre la gara di appalto e la successiva aggiudicazione
dei lavori”. Ha precisato Manuguerra: “Durante gli
incontri è stata compiuta una ricognizione delle risorse
a disposizione per realizzare il progetto, che prevedeva
una spesa di circa 54 milioni di euro di cui 43,5 milioni
assegnati dallo Stato grazie alla legge 135 del 1990 e
ufficialmente attribuiti al progetto per l’Amedeo di
Savoia nel 1998, più 4 milioni a carico dell’ASL e 6,5 a
carico della Regione Piemonte. Se la cifra a carico dello
Stato e dell’ASL risultano tuttora disponibili, quella a
carico della Regione non è prevista nel bilancio 2010”.
E ha concluso: “Gli ostacoli burocratici sono definitivamente chiariti, sono state risolte le osservazioni presentate dal Comune e dalla Sovrintendenza al progetto originario, il direttore dell’ospedale ha dato il suo placet al
progetto preliminare dal punto di vista sanitario. Se non
avremo subito tutti i finanziamenti disponibili, il progetto
sarà adeguato, rinviando per esempio la costruzione del
previsto parcheggio. Mi sento
comunque di assicurare che nel
2011 ci sarà l’approvazione del
progetto e la gara di appalto per
dare finalmente il via ai lavori per
la costruzione del nuovo Amedeo
di Savoia”.
Il 14 dicembre scorso si è, infatti,
tenuto un nuovo incontro con i
responsabili della SCR per verificare a quale punto è l’iter dei
lavori. Il progetto esecutivo sara'
pronto entro la fine del 2011.
Il 28 febbraio 2011 si è celebrata la Giornata Mondiale
delle Malattie Rare.
Per l’occasione l’Asl TO1 (nella quale è istituito il
Gruppo di lavoro Aziendale per le Malattie rare coordinato dalla Dott.ssa L. JARRE) ha attivato un’apposita
postazione all’ospedale Martini e una linea telefonica
dalle 9 alle 16 per dare informazioni ai cittadini.
Chiamando il numero dedicato, l’utente ha potuto ricevere chiarimenti e notizie sui percorsi diagnostici, assistenziali e sulle procedure esentive per questo tipo di patologie e necessarie per l’inserimento nel Registro Regionale
delle Malattie Rare.
L’Asl TO 2, dove all’Ospedale San Giovanni Bosco ha
sede il CMID (Centro Multidisciplinare di
Immunopatologia e Documentazione sulle Malattie Rare
diretto dal Prof. Dario ROCCATELLO)- centro coordinatore della Rete Interregionale per le Malattie Rare
Piemonte e Valle d’Aosta, ha organizzato sabato 26 febbraio a Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, sala dei
Morando, dalle ore 9.30 alle 11.30) un incontro del
CMID con i rappresentanti delle Associazioni di
Volontariato delle Malattie Rare, per fare il punto sulle
attività svolte dalla Rete regionale per le Malattie Rare e
discutere sui futuri sviluppi del sistema, per promuovere
una sempre più vasta collaborazione tra istituzioni,
pazienti, familiari e operatori sanitari.
Nella settimana dedicata alle Malattie Rare, la ASL TO 2
ha organizzato anche, su incarico della Regione
Piemonte, il progetto formativo sulle Malattie Rare, percorsi per operatori su due temi: La rete interregionale per
le malattie rare del Piemonte e della Valle d’Aosta: dalla
teoria alla pratica, e la Prevenzione Diagnosi e Terapia
della Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (APS):
approccio clinico e razionalizzazione delle risorse.
In Italia la Giornata Mondiale delle Malattie Rare è coordinata e promossa da UNIAMO, Federazione Italiana
Malattie Rare onlus.
In Piemonte i soggetti che hanno esenzione per malattia
rara sono circa 25.000, di cui 11.738 censiti nel Registro
delle Malattie Rare di Piemonte e Valle d’Aosta.
Nonostante la denominazione, nel loro complesso questo
tipo di patologie colpiscono un numero importante di
pazienti, per i quali è necessaria una forte campagna di
sensibilizzazione.
Per maggiori informazioni:
http://www.malattierarepiemonte.it
AVVISO
Dal 16 al 21 marzo 2011 agli sportelli di Scelta e Revoca o
Unificati dell’Asl TO1 e dell’Asl TO2, per la messa a punto
di un nuovo sistema informatico, non sarà possibile effettuare le seguenti operazioni:
- revoca e/o scelta del medico di famiglia
- nuove iscrizioni per neonati
- esenzioni per patologia
- esenzioni per reddito
N.B. A partire dal 22 marzo tutti i cittadini che si presenteranno
agli sportelli dovranno essere in possesso del codice fiscale.
Le visite di controllo ed alcuni esami radiologici e
strumentali devono essere prenotati agli sportelli dei
seguenti poliambulatori:
Circoscrizione 4:
Via Pacchiotti, 4 - Via Le Chiuse, 66
Circoscrizione 5:
Via del Ridotto, 3/9 - C.so Toscana, 108
Circoscrizione 6:
Via Montanaro, 60 - Via Anglesio, 29
Circoscrizione 7:
Via Cavezzale, 6 - Lungo Dora Savona, 24
OSPEDALE SAN GIOVANNI BOSCO - Piazza del
Donatore di Sangue, 3
Grazie al C.U.P. (Centro Unificato Prenotazioni), le
visite specialistiche possono essere prenotate direttamente nelle farmacie dell'ASL TO2 che hanno aderito al progetto Farmacup. L'elenco delle farmacie aderenti è consultabile e scaricabile dal sito
www.aslto2nord.it cliccando “FARMACUP”
L’INFORMATICA AL SERVIZIO
DELLA SALUTE
L’informatica al servizio della salute per una condivisione tempestiva dei dati clinici tra lo specialista
ospedaliero e i medici di medicina generale. E’ il progetto avviato dalla SC Endocrinologia e Malattie
Metaboliche dell’Ospedale Maria Vittoria (diretta dal
dott. Maurizio Carlini) e il gruppo MeDIC5 (coordinato dal dott. Mauro Logrippo), formato da medici di
base del Distretto 5 della ASL TO2 (diretto dal dott.
Carlo Romano). Obiettivo: una comune gestione dei
pazienti con patologie endocrinologiche, ad eccezione del diabete.
“Dopo l’attivazione di una linea telefonica e di un
indirizzo e-mail dedicato per i medici di medicina
generale e per i pazienti dell’Ambulatorio di endocrinologia – spiega il dott. Carlini – questa nuova via
di comunicazione diretta con i medici del Distretto 5
consentirà una gestione corretta e documentata del
paziente con problemi endocrini, evitando al paziente stesso inutili spostamenti e riducendo le visite
improprie e, quindi, le liste d’attesa”.
In pratica, utilizzando un protocollo concordato e la
trasmissione telematica, medici di base e specialista
endocrinologo comunicheranno in tempo reale per
scambiare consulenze a distanza, per inviare referti di
esami ematologici o strumentali, per richiedere l’attestato di esenzione per patologia o di rinnovo.
“Per ora – prosegue Carlini - il progetto è sperimentale e riguarda soltanto una parte dei medici del
Distretto 5, ma contiamo di estenderlo al più presto.
L’obiettivo è infatti di creare un team muldisciplinare formato da medici di medicina generale e specialisti endocrinologi in grado di garantire all’utente
un’assistenza unica e continuativa, migliorando il
dialogo operativo tra medici a tutto vantaggio dei
pazienti”.
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