DOSSIER
IL TOUR MULINO BIANCO
IL PROGETTO
Nel 2009 Mulino Bianco ha intrapreso un progetto di educazione alimentare per informare e
sensibilizzare gli italiani verso una corretta e sana alimentazione, a partire dalla prima colazione
all’italiana, dando il risveglio a oltre 150.000 visitatori in 30 fra le più belle piazze italiane.
Il progetto, che prosegue nel 2010, toccherà altre 50 città in tutta Italia.
Alla base dell’iniziativa si trova il modello della colazione all’italiana (vd. appendice) messo a
punto da Mulino Bianco con la collaborazione di un gruppo multidisciplinare di esperti.
Il modello è stato il punto di partenza di un progetto che intende riaffermare la validità di un
modello alimentare che va oltre il suo valore nutrizionale per affondare le proprie radici in tradizioni
sociali e riti quotidiani del nostro Paese. La prima colazione, infatti, rappresenta il primo momento
della giornata, importante da un punto di vista nutrizionale ma carico anche di valori psicologici:
Mulino Bianco riscopre così le origini della colazione all’italiana e ne ribadisce il valore portandola
direttamente a casa degli italiani.
Nell’edizione 2010 l’iniziativa si arricchisce grazie al progetto Buona Merenda, un programma
rivolto soprattutto ai genitori, in particolar modo le mamme, che Mulino Bianco ha messo a punto
con la collaborazione di importanti esperti della comunità scientifica: la nutrizionista Marisa Porrini,
il pediatra Claudio Maffeis, la psicologa Silvia Vegetti Finzi, l’antropologo Marino Niola. Il lavoro
degli esperti ha evidenziato come la merenda sia una sana abitudine e rappresenti un elemento
chiave della corretta alimentazione distribuita su cinque pasti al giorno. Gli spuntini di metà
mattina e del pomeriggio, infatti, sono importanti e non vanno dimenticati nell’ambito di questa
raccomandazione, necessaria per distribuire in modo equilibrato nella giornata le sostanze
nutrienti che servono allo sviluppo e a prevenire sovrappeso e obesità infantile: per crescere i
nostri figli in salute e armonia.
Soprattutto durante la crescita, che prosegue fino ai 18 anni, un bambino ha bisogno di energia
continua, di una dieta varia e ricca, che gli assicuri i nutrienti necessari. Nasce da qui il progetto di
Mulino Bianco che desidera dare risposte alle mille domande che ogni mamma si pone: che cosa
deve mangiare mio figlio a merenda? Quante calorie gli servono? Come distinguere una buona
merenda da una meno sana?
Oggi, grazie a una gamma di prodotti che accontenta gusti ed esigenze diverse, è possibile
scegliere una merenda più leggera o più ricca, in funzione delle attività che impegnano il bambino
nel pomeriggio. Pomeriggio che, ai giorni nostri, tra scuola, compiti e attività extra-scolastiche, è
fitto di impegni. È quindi fondamentale che ci sia anche un momento dedicato alla merenda, una
pausa di relax da trascorrere con un adulto, con gli amici o anche da soli: questo per evitare il
rischio del “troppo pieno” nei programmi pomeridiani dei bambini, che necessitano invece di
esprimere le loro esigenze fisiche e psichiche, recuperando ambiti di spontaneità, fantasia e gioco.
Il progetto Buona Merenda di Mulino Bianco è stato pensato proprio per fornire alcune risposte a
tanti interrogativi. A tale scopo, sono previsti seminari interattivi, una serie di incontri con gli
specialisti e materiali divulgativi, tra cui un libro dedicato alla merenda che verrà distribuito
durante il tour Mulino Bianco. Rispondere alle domande delle mamme significa anche aiutarle a
riscoprire il valore della merenda nella tradizione italiana, che è all’insegna del dolce e della
convivialità: le raccomandazioni non valgono solo per i bambini ma dovrebbero essere seguite
anche dagli adulti, che potrebbero beneficiarne migliorando il proprio stile di vita.
Il Tour e le attività per i bambini
Ogni settimana Mulino Bianco è presente in piazza con una vera e propria struttura itinerante,
molto accogliente e aperta a tutti i visitatori, che propone un’interessante visita alla scoperta delle
origini della nostra tradizione alimentare e contenuti informativi che sottolineano l’importanza
dell’equilibrio nutrizionale complessivo, con particolare attenzione alla prima colazione all’italiana e
alla buona merenda.
Durante ogni tappa, all’interno della struttura del Mulino, è possibile scoprire qual è la propria
tipologia di risveglio - morbido, leggero, allegro o energico - grazie a un simpatico e veloce test. È
così possibile gustare la colazione più vicina al proprio modo di iniziare la giornata. Ogni visitatore
riceve un invitante vassoio corrispondente al proprio profilo di risveglio.
Particolare attenzione nel 2010 è riservata ai bambini dove all’interno della struttura di Mulino
Bianco è previsto uno spazio permanente per attività di edutainment: tante e divertenti attività
che Mulino Bianco ha deciso di incrementare per far vivere un’esperienza divertente e istruttiva,
nell’ambito di un programma di educazione alimentare. Imparare giocando!
Già nell’edizione 2009 oltre 8.000 bambini in età scolare hanno già partecipato al laboratorio e al
“Teatro scientifico”.
Ecco le attività che Mulino Bianco ha studiato appositamente per i più piccoli nell’ambito del Tour
2010: il “Teatro Scoperta” e “Mani in Pasta – Card”.
Il Teatro Scoperta
Un attore “Scienziato” accompagna i bambini in un viaggio alla scoperta degli ingredienti naturali di
una sana colazione, di una buona merenda e, in generale, di un’alimentazione equilibrata
attraverso semplici esperimenti scientifici. I bambini apprenderanno così divertendosi che
l’alimentazione quotidiana deve essere equilibrata, varia e cronologica, ossia suddivisa in 5 pasti
nell’arco della giornata. Si accenna alla piramide nutrizionale e all’importanza dell’abbinamento di
una corretta alimentazione a una costante attività fisica.
Guidati dal nostro attore “Scienziato”, i bambini scopriranno che per preparare una colazione
equilibrata c’è bisogno di diversi ingredienti, ognuno dei quali fornisce lo spunto per un piccolo
esperimento: per esempio per quanto riguarda la farina, potranno assistere “dal vivo” alla
macinazione del grano attraverso un mulinetto a mano e quindi come “nasce” la farina e,
attraverso l’operazione di setaccio, come si divide dalla crusca. Oppure scoprire le differenze tra
farina e maizena: se le mettiamo in un impasto con acqua si comportano allo stesso modo oppure
no? I bambini potranno così conoscere le diverse caratteristiche con un esperimento molto
divertente.
E ancora simpatici esperimenti per meglio conoscere la natura e le caratteristiche di latte, uova,
frutta. Infine, un divertente esperimento per scoprire l’energia della frutta: dopo aver parlato delle
virtù della frutta e dell’importanza di consumarne diversi tipi e colori, il nostro scienziato chiede ai
bambini se sono convinti che una mela o una banana possano dare effettivamente “la carica”. Un
semplice esperimento può dimostrare che si può ricavare energia elettrica da una mela, una
banana o un limone. Basta inserire due elettrodi fatti di metalli differenti (ad esempio una barretta
di rame e una di zinco) all’interno del frutto e si crea una differenza di potenziale (1V) in grado di
far accender una lampadina o far andare un orologio. L’esperimento, molto spettacolare, offre lo
spunto per parlare non solo dell’importanza della frutta, ma anche di energia pulita.
Una volta completati gli esperimenti, l’attore scienziato telefona agli Amici del Mulino per
raccontare (con l’aiuto dei bambini) quello che hanno appena fatto. Mentre avviene il colloquio
telefonico, il nostro scienziato sbaglia a comunicare le cose fatte e saranno i bambini a venire in
suo aiuto suggerendo le cose giuste da dire.
La telefonata finale è un escamotage molto importante per far sì che siano i bambini a riepilogare
ciò che hanno scoperto durante l’animazione, formalizzando così l’apprendimento.
Mani in pasta-card
Un gioco che stimola la memorizzazione “visiva” degli ingredienti naturali e insegna ai bambini
alcune semplici regole sul loro corretto utilizzo per una merenda buona, sana ed equilibrata.
Viene chiesto di individuare quali ingredienti occorrono per preparare una buona merenda:
un’animatrice dispone sul tavolo delle card che rappresentano svariati ingredienti naturali (farina,
zucchero, latte, verdura, ecc), alcuni dei quali non sono corretti. Ecco allora che i bambini
dovranno indovinare quelli giusti e memorizzarne la collocazione sul tavolo - dopo che l’animatrice
avrà capovolto le card - per trovare le coppie giuste, come in un Memory.
Trovate le coppie e memorizzati gli ingredienti, si chiede ai bambini se hanno mai preparato dei
biscotti con i loro genitori. Si ricorda che la merenda è molto importante nell’alimentazione
quotidiana poiché permette di non arrivare affamati alla cena e consente di assumere zuccheri,
carboidrati, vitamine, ecc. per affrontare al meglio le attività pomeridiane. Inoltre, costituisce un
importante momento di “pausa” nella giornata e, se preparata con ingredienti sani e genuini, sarà
davvero una “buona merenda”.
Infine l’animatrice chiede ai bambini se vogliono imparare le regole per preparare a casa una
merenda genuina: si tratta di regole semplici che un “bravo chef” deve seguire come, ad esempio,
scegliere ingredienti sani e naturali, lavare le mani prima di toccare gli alimenti, mescolarli secondo
le giuste quantità etc. A questo punto, l’animatrice chiede ai bambini di inserire le card/ingredienti
in una ciotola per preparare “virtualmente” l’impasto. Dimostrata la loro abilità di “piccoli chef”, i
bambini riceveranno in omaggio un piccolo opuscolo “Mani in Pasta” con le indicazioni utili per
preparare una buona ricetta, nonché un formina degli “Amici del Mulino” per poter realizzare tanti
buoni biscotti a casa con l’aiuto di mamma e papà.
Gli orari di apertura del Mulino nelle piazze:
dal venerdì alla domenica: venerdì e sabato dalle 8,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30.
Domenica dalle 9,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30
Nei casi di richieste particolari da parte della stampa o maggiori informazioni contattare:
Segreteria organizzativa
Ketchum per Mulino Bianco
Sabrina Antonini – 347 8487731 [email protected]
Il Gruppo Barilla
Nata a Parma nel 1877 da una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi Gruppi
alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi pronti in Europa continentale, dei
prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Attualmente il Gruppo Barilla possiede 52 unità produttive (13 in Italia e 39 all’estero) ed esporta in più di
125 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno più di 2.700.000 tonnellate di prodotti alimentari, che
vengono consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla, Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Wasa,
Harry’s (Francia, Spagna e Russia), Lieken Urkorn, Golden Toast e Kamps (Germania), Alixir, Academia
Barilla, Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Ai marchi di prodotto si affiancano i marchi
Number 1, società del Gruppo specializzata in servizi logistici, e First per i servizi di vendita al dettaglio.
La coerenza con principi e valori antichi ma sempre attuali, la gestione delle risorse umane come patrimonio
fondamentale e i sistemi di produzione all’avanguardia fanno di Barilla una delle aziende alimentari più
considerate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano.
Per maggiori informazioni: www.barillagroup.it
Appendice.
Il Modello della Colazione all’Italiana
Alla base del progetto di educazione alimentare avviato da Mulino Bianco si trova il modello della
colazione all’italiana, messo a punto da Mulino Bianco in collaborazione con un gruppo
multidisciplinare di esperti e studiosi: l’antropologo Marino Niola, la nutrizionista Marisa Porrini, lo
psichiatra e psicoterapeuta Gustavo Pietropolli Charmet e la psicologa Silvia Vegetti Finzi.
Il nuovo modello è il punto di partenza del progetto di Mulino Bianco che intende riaffermare la
validità di un modello alimentare che va oltre il suo valore nutrizionale e che affonda le sue radici in
e riti quotidiani propri della nostra tradizione.
Al centro del nuovo modello troviamo la piramide degli alimenti per iniziare al meglio la giornata,
dalla base al vertice, i cibi da consumare di più e quelli da limitare: prodotti da forno, in tutte le loro
varietà, latte e yogurt, frutta, bevande (tè, caffè, orzo, cacao), zucchero, miele, marmellata e infine
burro.
Attorno alla piramide prendono forma le parole che rappresentano i gesti, le emozioni, le attenzioni
che al mattino consentono a tutti di iniziare la giornata con il giusto apporto affettivo: tempo,
energia, amore, ritualità, calore, piacere, cura, fiducia, scoperta, ottimismo.
Un sondaggio promosso da Mulino Bianco rivela le abitudini degli italiani al risveglio.
L’88% degli italiani fa colazione abitualmente a casa: secondo un recente sondaggio
nazionale1 realizzato da Mulino Bianco, per oltre la metà degli italiani la casa è l’unico luogo in cui
fanno colazione: i più “casalinghi” risultano essere i 55-64enni (66%), gli abitanti del Nord-est
(65%) e le donne (62%). Le 7.46 è l’orario medio in cui l’Italia fa colazione: i più mattinieri sono i
35-44enni, che la fanno prima delle 7.00; i più dormiglioni i 18-24enni e gli abitanti del Centro-Sud,
che si siedono a tavola dopo le 8.00.
Nonostante il tempo medio dedicato al primo pasto della giornata sia di soli 10 minuti, per gli
Italiani si tratta di un rito carico di implicazioni sociali e psicologiche. Non c’è solo attenzione alla
tipologia degli alimenti, ma anche ai gesti, alle parole, alle emozioni e attenzioni che al mattino
consentono di iniziare la giornata nel modo migliore.
Quello che emerge dal sondaggio Mulino Bianco è un quadro in cui il “piacere” costituisce
l’elemento centrale declinato in funzione delle diverse attitudini e caratteristiche personali:
È il momento della carica, in cui si fa il pieno di energia per affrontare la giornata (50%)
È la pausa di relax che ci si gode prima di “partire” (35%). I più rilassati sono i 25-34enni (42%), i
residenti al Sud (39%) e le donne (38%)
È una coccola, un momento per prendersi cura di sé (34%). I più attenti a sé sono i 45-54enni
(40%) e le donne (39%)
È la condivisione, l’occasione per stare insieme ai propri familiari e godersi la loro compagnia. I
più allegri sono i 55-64enni (27%) e le donne (26%).
Dal sondaggio emerge che nel nostro paese a colazione c’è una netta predilezione per il dolce
piuttosto che per il salato: nella stragrande maggioranza dei casi (84%) vengono scelti sia cibi
solidi sia bevande. Fra i cibi dolci si prediligono biscotti (65%), brioche e merendine (43%), ma
anche fette biscottate (38%, soprattutto dalle fasce d’età medio-alte e dalle donne) e cereali (32%).
Completano la gamma il pane fresco, la marmellata, lo yogurt e la frutta. Le bevande più
consumate sono naturalmente il caffè e il latte (soli o abbinati), ma anche succhi, spremute e tè. Il
caffè nero è particolarmente gradito da chi fa una colazione leggera e nel Sud; molto apprezzato il
latte dai più giovani. In ogni caso il prodotto ideale per la colazione è semplice, dolce, caldo e
sano: tendenze accentuate tra le donne e nelle classi medio-alte. I giovani apprezzano molto
anche prodotti “già pronti” e farciti. In particolare il 75% degli italiani afferma che sulla tavola della
prima colazione non può mancare almeno un alimento dolce.
1
Ricerca condotta da People the Research partner. Sono state realizzate complessivamente 1000 interviste ad un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 64 anni, che fanno colazione almeno 2/3 volte alla settimana. La rilevazione è stata effettuata dal 24 al 28 aprile 2009. Buona Merenda
quando la merenda diventa una sana abitudine
Una ricarica di energia, così il break diventa un momento di piacere per i bambini. Oggi sappiamo
che è anche un elemento chiave della corretta alimentazione distribuita sui cinque pasti al giorno:
lo confermano nutrizionisti, pediatri e psicologi. Inoltre, se contiene ingredienti di qualità e assicura
il giusto apporto di nutrienti e calorie, contribuisce a far crescere i nostri figli più sani.
Qual è la merenda ideale per mio figlio? Sono molte e diverse le domande che le mamme si
pongono ogni giorno. Proviamo allora a ripensare all’importanza di un momento “spezza fame” che
regala energia ai nostri figli, ma anche a una pausa rilassante tra un impegno e l’altro. Riscopriamo
insieme il momento della merenda con il progetto Buona Merenda di Mulino Bianco che, grazie
alla collaborazione di un gruppo multidisciplinare di esperti - la nutrizionista Marisa Porrini, il
pediatra Claudio Maffeis, la psicologa Silvia Vegetti Finzi, l’antropologo Marino Niola - ci aiuta a
capire qual è il modello alimentare e comportamentale più appropriato per i nostri bambini.
Nutrizionisti, pediatri e psicologi, infatti, sono concordi nell’affermare che i due spuntini a metà
mattina e metà pomeriggio sono importanti e non vanno mai dimenticati nell’ambito della regola
che vede nei cinque pasti al giorno uno degli elementi essenziali per far crescere i nostri figli con
equilibrio e armonia, prevenzione necessaria all’obesità infantile. Soprattutto durante la fase di
crescita, che prosegue fino ai 18 anni, un bambino ha bisogno di energia continua, di una dieta
varia e ricca, che gli assicuri i nutrienti necessari.
“Il compito principale della merenda è aiutare i bambini a non arrivare troppo affamati ai pasti
principali, rischiando di abbuffarsi o, peggio, di mangiucchiare quello che capita prima di sedersi a
tavola” – spiega Marisa Porrini, nutrizionista – “Così acquisiscono quel minimo di controllo e
consapevolezza del cibo che è importante per non cadere negli eccessi”.
Ma qual è la merenda ideale? “Lo spuntino ideale dovrebbe fornire il 7-10% delle calorie
giornaliere, circa 150-200 calorie su una media di 2000, anche in funzione dell’attività fisica svolta
nel pomeriggio” - afferma Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista – “Inoltre deve essere
nutriente, cioè contenere carboidrati, grassi e una piccola quantità di proteine e vitamine. Uno
spuntino leggero insieme a un bicchiere di latte o a un frutto è il giusto mix che soddisfa gusto,
curiosità e completezza alimentare.”
“L’importante è che ci sia un tempo dedicato alla merenda, una pausa di relax da trascorrere con
un adulto, gli amici o anche da soli” – commenta Silvia Vegetti Finzi, psicologa – “Si tratta di
evitare il rischio del troppo pieno nei programmi pomeridiani dei bambini che hanno invece
bisogno di esprimere le loro esigenze fisiche e psichiche, di recuperare ambiti di spontaneità, di
fantasia e di gioco”.
Nasce da qui il progetto Buona Merenda di Mulino Bianco, dalla consapevolezza che rivalutare
la merenda è oggi necessario per crescere sani. Un’iniziativa rivolta soprattutto alle mamme che,
grazie alla collaborazione dei diversi specialisti, vuole dare le giuste risposte ed essere al loro
fianco nella crescita quotidiana dei loro bambini.
Il progetto prevede seminari interattivi, materiali divulgativi, tra i quali un libro ricco di informazioni
e completamente dedicato alla merenda che sarà distribuito nel Tour di Mulino Bianco, l’iniziativa
che sta viaggiando nelle provincie italiane e che prevede, tra l’altro, una serie di incontri con gli
esperti che hanno collaborato al progetto e giochi educativi per tutti i bambini: dal laboratorio al
teatro scientifico, pensato per far loro scoprire, attraverso l’interazione, l’origine e le caratteristiche
degli ingredienti dei cibi che ogni giorno trovano sulla propria tavola, a “Mani in Pasta-Card”,
un’attività finalizzata alla memorizzazione ‘visiva’ degli ingredienti naturali e del loro corretto
utilizzo per preparare una merenda buona, sana ed equilibrata.
Grazie a Mulino Bianco, imparare che l’alimentazione quotidiana deve essere equilibrata, varia e
suddivisa nel corso della giornata è un gioco da ragazzi! (Per sapere di più www.mulinobianco.it)
“Rispondere alle domande delle mamme vuol dire anche aiutarle a riscoprire il valore della
tradizione italiana che è all’insegna del dolce e della convivialità – conclude Marino Niola, che da
antropologo estende anche agli adulti i vantaggi della merenda – “Dovremmo seguire l’esempio dei
bambini e prendere sul serio questi intervalli, di cui abbiamo sempre più bisogno nei ritmi della vita
di oggi. Se la pausa del pomeriggio serve anche ad addolcirci ne guadagneranno l’umore e lo stile
di vita”
LA MERENDA IDEALE
Le virtù dello spuntino in 5 fondamentali linee guida messe a punto dagli esperti
1. Completa un’alimentazione equilibrata
A tutte le età costituisce un utile strumento per una corretta alimentazione. Per i bambini è
ancora più importante: uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio scandisce la
regola d’oro dei cinque pasti. Non sostituisce i tre principali – colazione, pranzo e cena – ma
aiuta a non arrivare a tavola troppo affamati e a distribuire meglio l’energia e i nutrienti
durante la giornata. Questa secondo le più recenti ricerche sull’alimentazione è una buona
pratica per prevenire il sovrappeso.
2. E’ tutta da gustare
La merenda è prima di tutto un piacere e può essere variata ogni giorno. Segui perciò le
preferenze di tuo figlio, alterna dolce e salato, alimenti preparati in casa e confezionati,
aggiungi un frutto. Lascia che la assapori dove vuole e come vuole, ma evitando di
mangiucchiare continuamente in modo disordinato.
3. Dà a ciascuno il giusto apporto energetico
Non c’è merenda uguale per tutti: dipende dagli orari dei pasti, dall’equilibrio dei nutrienti
durante la giornata, dall’attività fisica, dall’età e dal sesso. E’ bene che assicuri un rifornimento
energetico pari al 7-10% del fabbisogno quotidiano di ciascuno. Insieme all’indispensabile
carica di buon umore e di buon sapore. Abitua tuo figlio a limitarsi a una porzione.
4. Dice chiaro che cosa contiene
Quanti e quali grassi, quante calorie, quanti carboidrati, proteine e vitamine. L’eventuale
presenza di conservanti e di additivi. Se acquisti un prodotto confezionato, controlla che abbia
un’etichetta chiara e leggila attentamente. Saprai così quanti e quali ingredienti contiene. Ti
sarà utile per dosare meglio i cibi che prepari tu stessa.
5. E’ un tempo di libertà
Non c’è bisogno di mettersi a tavola, ci si può sedere sul divano, sdraiarsi sul tappeto,
consumarla in un parco, in auto, da soli o in compagnia. Stando però attenti a che cosa si
mangia, al gusto e al piacere del cibo. Comunque è importante che al pomeriggio ci sia sempre
il “tempo della merenda”. E’ un rito che rafforza le amicizie, un momento di dialogo in relax
con gli adulti o anche di semplice far niente. Una pausa in cui i bambini possono liberare la
fantasia e la creatività.
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