A d eren te C IS A L
S IN D A C A T O N A Z IO N A L E A U T O N O M O
T E L E C O M U N IC A Z IO N I E
R A D IO T E L E V IS IO N I
TFR E PENSIONI: FRA 30 ANNI UN POPOLO DI SFRUTTATI E MENDICANTI
Nel degrado dei media televisivi, fortuna nostra, continua a
resistere Report, una trasmissione di “giornalismo reale” in
onda su RAI 3, che con i suoi servizi tocca le coscienze
degli ascoltatori, ma evidentemente non quelle dei nostri
politici.
La legge del TFR è l’amara conseguenza delle riforme
pensionistiche di questi anni (Amato, Dini, Berlusconi),
riforme che, oltre ad abbassare progressivamente il
rendimento delle pensioni, hanno gradualmente soppresso
la pensione di anzianità ed innalzato l’età pensionabile.
In uno degli ultimi servizi di Report è stato sconcertante
constatare che, specie in una pubblica amministrazione, le
attività esternalizzate costano di più; si spenderebbe molto
meno internalizzando il lavoro, cioè assumendo a tempo
indeterminato quei lavoratori precari, che oggi sono
sottopagati da una selva di cooperative fantasma che
operano per la stessa pubblica amministrazione.
MA QUESTE RIFORME ERANO VERAMENTE
NECESSARIE ?
Sono problemi che noi in Telecom stiamo toccando con
mano da diversi anni:
varie esternalizzazioni, quasi tutte realizzate con il
trucchetto delle newco, addirittura con capitale sociale
inferiore al valore del TFR dei propri dipendenti, che
lavorano solo per Telecom, e che da subito ricorrono agli
ammortizzatori sociali per espellere i lavoratori dal ciclo
produttivo;
la costituzione dei cosiddetti consurser, o meglio call
center esterni fatti di precari, perché il turnover in azienda
deve essere abbattuto. La grande azienda di precariato
Atesia era stata partorita da Telecom !
Ora è stata varata la legge sul TFR e paradossalmente un
governo di centrosinistra ha anticipato di un anno la
riforma del centrodestra !
Le nuove norme stanno registrando consensi politici quasi
unanimi e le tre maggiori confederazioni sindacali
plaudono perché questa riforma “non va ad ingrassare le
potenti lobby del paese”.
In parte è così, ma è anche vero che la nuova legge andrà a
favorire un’altra lobby, quella sindacale, perché miliardi di
euro dei TFR andranno a confluire nei fondi pensione
aziendali, tutti
cogestiti dalle stesse confederazioni
sindacali!
I NUOVI ASSUNTI, CIOE’ I GIOVANI, SARANNO
TUTTI E COMUNQUE FREGATI:
I più fortunati, quelli con contratti a tempo indeterminato,
cederanno al ricatto e verseranno il loro TFR nei fondi,
perché non potranno campare con una pensione pubblica
pari al 40% del loro stipendio, mentre i meno fortunati,
cioè i precari, sempre più numerosi e sottopagati, non
potranno permettersi il lusso di una pensione integrativa.
In tutto questo clima di trasversale riformismo nessuno si è
posto un problema sacrosanto: di che vivranno fra
trent’anni i giovani di oggi?
Ci hanno raccontato che la disponibilità di denaro
dell’INPS stava diminuendo, ma il gettito delle entrate
contributive era costante, non hanno mai separato
l’assistenza dalla previdenza, non hanno fatto nulla per
combattere l’evasione contributiva e non hanno mai voluto
considerare l’aumento della produttività del paese, che ha
innalzato la capacità di produrre ricchezza.
Ma, soprattutto, quello che oggi non dicono è che nel
2005 l’INPS ha registrato un attivo di 2,03 miliardi di
euro e che il suo patrimonio netto è di 24,2 miliardi!
Insomma, sarebbe bastata la sola soppressione delle
“pensioni baby” e dei vari privilegi che, in alcuni casi,
esistono ancora, mentre a tutt’oggi non vengono
riconosciuti nemmeno i veri lavori usuranti !
ALTRO CHE RISANAMENTO DELLA PENSIONE
PUBBLICA:
Il vero scopo è stato quello di privatizzarla, con una
grossa operazione finanziaria contro il lavoro ed i
lavoratori, che andrà a sottrarre 13 miliardi di euro
all’anno dei TFR, per riversarli nella speculazione
finanziaria dei fondi integrativi.
Non dimentichiamoci che questi fondi adottano un
sistema a capitalizzazione con una certa esposizione ai
rischi di svalutazione ed inflazione, per non parlare di
fallimenti e maxitruffe (Parmalat, Cirio, Enron
insegnano).
LAVORATORI, NON FATEVI INGANNARE !
NON CADETE NELLA TRAPPOLA DEL TACITO
ASSENSO !
Se aderite oggi ai fondi integrativi non potrete più uscirne,
per farlo c’è sempre tempo. Oltretutto, una massiccia
adesione ai fondi integrativi potrebbe chiudere
definitivamente ogni ipotesi di rilancio della pensione
pubblica.
Aldilà di queste prime valutazioni politiche, SNATER si
riserva di divulgare un dettagliato opuscolo tecnicoinformativo, non appena saranno divulgate le previste
circolari applicative del ministero.
La Segreteria Nazionale
Roma, 8 gennaio 2007
[email protected]
SEGRETERIA NAZIONALE – SETTORE
SETTORE TELECOMUNICAZIONI
Via Dardanelli n. 13 – 00195 ROMA – Tel. 06/3725072 – Fax 06/37514885
www.snatertlc.it
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tfr e pensioni: fra 30 anni un popolo di sfruttati e