Universita’ degli Studi di Catania
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Policlinico Universitario “G.Rodolico” – Catania
Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia
Direttore Prof. A. Cianci
FISIOLOGIA DELL’APPARATO
GENITALE FEMMINILE
Prof . M. Panella
INTRODUZIONE
La funzione riproduttiva femminile è regolata da un
complesso sistema di integrazioni di tipo
NEUROENDOCRINO che coinvolgono:
ipotalamo
ipofisi
ovaie
Strutture che compongono l’asse riproduttivo
Ipotalamo
Produce e Secerne
dai suoi nuclei fattori
di rilascio ( releasing factor)
CRF (corticotropin releasing factor)
TRH (thyrotropin releasing factor)
GnRH (gonadotropin releasing factor)
ACTH
TSH
LH-FSH
Adenoipofisi
Porzione anteriore della ghiandola ipofisaria che rappresenta assieme all’ovaio
la componente ENDOCRINA dell’asse riproduttivo
Stimolata dal GnRH secreto dall’ipotalamo, produce e
Rilascia nel circolo ematico le gonadotropine :
LH ormone luteinizzante
FSH ormone follicolo stimolante
Ormoni da cui dipende la ciclicità ovarica
Ovaio
Organo doppio con la caratteristica di avere una specifica alternanza funzionale
tra il destro e il sinistro
Lo stimolo delle gonadotropine (dell’FSH prima e poi dell’LH)
permette ai follicoli(componenti funzionali dell’ovaio) di inziare
la loro maturazione; di questi uno soltanto sarà quello che
giungerà ad ovulare.
Con la maturazione dei follicoli l’ovaio produce ormoni steroidi:
Estradiolo
Progesterone
Androgeni
Regolazione
feedback
Funzione ipotalamo-ipofisaria
Completato lo sviluppo puberale nella femmina i nuclei
ipotalamici sopraottico e paraventricolare producono e
secernono in maniera pulsatile il
GnRH
Il rilascio pulsatile è la risultante di molte modulazioni di:
Tipo positivo ( noradrenalina)
Tipo negativo (oppioidi endogeni,CRF,serotonina,dopamina)
Funzione ipotalamo-ipofisaria
Il GnRH attraverso il circolo portale ipofisario raggiunge
l’adenoipofisi e ne stimola la funzione in modo alternante.
Le cellule gonadotrope con l’arrivo di questo stimolo episodico
rilasciano nella stessa maniera le gonadotropine:
FSH -LH
Il GnRH inoltre induce la neosintesi di gonadotropine e dei
recettori di membrana per il GnRH
Ciclo Ovarico
Si intende tutto l’insieme delle variazioni che si realizzano a seguito
dello stimolo gonadotropinico nell’ovaio e che portano alla
maturazione dei follicoli, all’ovulazione e successivamente ,alla
formazione del corpo luteo
SI DIVIDE IN DUE FASI:
FASE FOLLICOLARE
FASE LUTEALE
Ciclo Ovarico
La FASE FOLLICOLARE vede come protagonista la
stimolazione dell’ FSH; dura circa 14 gg, ma è di particolare
interesse clinico ricordare che, può variare la sua durata a più di
14gg (è l’ovulazione che avviene più tardivamente) talvolta anche
a meno 10-11gg
La FASE LUTEALE vede come protagonista la stimolazione
dell’LH, dura 14gg mantenendosi pressochè costante come durata.
L’intervallo tra un ciclo ovarico e l’altro si modifica
quindi solo per lo spostamento del momento
dell’ovulazione
Ciclo Ovarico
FASE FOLLICOLARE
L’FSH stimola le cellule della granulosa dei follicoli
primordiali inducendone la replicazione e l’attivazione
Aumentando di numero le cellule si dispongono in più
strati ed iniziano a sintetizzare steroidi
Quindi la stimolazione dell’FSH ha come effetto
l’aumento dello spessore dello strato delle cellule della
granulosa del FOLLICOLO PRIMORDIALE, che così
diviene PRIMARIO e successivamente SECONDARIO
e poi PREOVULATORIO
Ciclo Ovarico
FASE FOLLICOLARE
La stimolazione dell’FSH induce:
La sintesi di ormoni androgeni che, aromatizzati dalle
stesse cellule della granulosa,sono trasformati in
estradiolo.
L’aumento di sintesi dei recettori di membrana per le
stesse gonadotropine FSH ed LH
Ciclo Ovarico
FASE FOLLOCOLARE
Più follicoli sono coinvolti (fino a 6-10) ma uno solo,
raramente due, completeranno la loro maturazione così
da giungere allo stadio di
FOLLICOLO PRE-OVULATORIO
Gli altri andranno incontro ad involuzione o atresia.
Ciclo Ovarico
FASE FOLLICOLARE
Durante questa fase di maturazione si realizza un
interessante Feed-Back negativo
L’estradiolo i cui livelli vanno aumentando dal 1° giorno della fase
follicolare verso il 14°esercita una inibizione sul rilascio di FSH
dall’ipofisi
Contemporaneamente si assiste ad un aumento dei recettori per
l’FSH sulle cellule della granulosa e della loro sensibilità per
l’FSH
Permettendo così a concentrazioni sempre più basse di FSH
di stimolare le cellule della granulosa
Ciclo Ovarico
FASE FOLLICOLARE
Verso il 12°-13° giorno I livelli di FSH sono troppo bassi per
sostenere un’adeguata produzione di estradiolo, per cui le
concentrazioni cominciano a ridursi
Per il meccanismo di FEED BACK alla riduzione dell’estradiolo
consegue un aumento rapido dei livelli di FSH (picco
periovulatorio)accompagnato da quello dell’LH
ROTTURA DEL FOLLICOLO E
LIBERAZIONE DELLA CELLULA UOVO
Ciclo Ovarico
FASE LUTEALE
Inizia con l’ovulazione ed è l’LH la gonadotropina che guida questa fase
L’LH determina sulle cellule della teca l’induzione di vie
sintetiche che portano ad una riduzione della
produzione di estradiolo e ad un aumento della sintesi
di PROGESTERONE, si forma in pratica il CORPO
LUTEO
I livelli di progesterone raggiungono i valori massimi tra il 5°e l’8° gg dopodichè
se non si instaura una gravidanza ,iniziano a calare.
Ciclo Ovarico
FASE LUTEALE
I livelli di PROGESTERONE saranno molto bassi
verso il 12°-14° giorno della fase luteale (26°-28°g
del ciclo mestruale)ed attiveranno lo:
SFALDAMENTO DELL’ENDOMETRIO
MESTRUAZIONE
Ciclo mestruale
Ciclo Mestruale
Segue le variazioni ormonali del ciclo ovarico
Nella fase follicolare a livello endometriale sono presenti
solo gli sfondati ghiandolari
Lo STIMOLO ESTROGENICO induce la rapida
proliferazione endometriale oltre che la ricostituzione
della trama vascolare sottomucosa
Ciclo Mestruale
Nella fase luteale il progesterone blocca la replicazione cellulare la
neoformazione dei vasi capillari sottomucosi e induce un aumento
della ritenzione idrica tissutale sottomucosa
Lo spessore dell’endometrio e della sottomucosa si raddoppia fin ad
essere di 10-15mm e si prepara per un eventuale impianto.
Verso l’8°-9°g della fase luteale la secrezione di P si riduce e non è
più tale da mantenere la ottimale vitalità delle cellule endometriali
SFALDAMENTO ENDOMETRIO
MESTRUAZIONE
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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03 lezione(fisiologia)