IASMA Notizie
1
Stampato su carta certificata Ecolabel prodotta dalla cartiera Mondi
EU Ecolabel: AT/11/001
Notiziario tecnico del Centro Trasferimento Tecnologico della
Fondazione Edmund Mach - Istituto Agrario di S. Michele all’Adige
VITICOLTURA
2 aprile 2013
n.
1
IASMA Notizie n. 5 - Anno XII - Taxe payée/Tassa riscossa - TN-CPO - Direttore responsabile: Michele Pontalti - San Michele all’Adige, Via E. Mach 1 - Autorizzazione Tribunale di Trento n. 1114 del 19.02.2002 - Stampa: Litotipografia Alcione, Lavis (TN)
CONCIMAZIONE DEL VIGNETO
E PROBLEMI FITOSANITARI ALLA
RIPRESA VEGETATIVA
CONCIMAZIONE PRIMAVERILE DEL VIGNETO
Fertilità del terreno
La fertilità del terreno corrisponde alla sua capacità
di essere produttivo nel tempo ed è legata al suo
stato fisico, chimico e microbiologico. La struttura fisica del terreno dipende principalmente dalla
composizione granulometrica e quindi dal rapporto tra sabbia, limo e argilla. La fertilità chimica
corrisponde alla presenza nel terreno dei diversi
elementi chimici e può essere espressa, in modo
approssimativo, come Capacità di Scambio Cationico (CSC), cioè la proprietà del terreno di rendere
disponibili alle radici delle piante i diversi elementi
chimici sotto forma di cationi. Questo significa che
talvolta possono essere presenti degli elementi chimici, ma non sono disponibili perché la loro forma
chimica non lo permette.
I fattori che determinano il valore di CSC sono la sostanza organica e l’argilla, che rendono disponibili i
diversi elementi chimici alle radici. La loro presenza
è uno degli indici di fertilità del terreno.
La sostanza organica, specie se ben umificata e presente anche negli strati profondi del terreno, è alla
base della fertilità del terreno ed è correlata positivamente con la sua attività microbiologica.
La concimazione è pratica che consente il ripristino
degli elementi chimici asportati con le coltivazioni,
necessaria per ottenere produzioni soddisfacenti.
Per ripristinare o addirittura migliorare la fertilità del
terreno non bisogna guardare solo alla concimazione, ma anche a tutte le pratiche agronomiche che
migliorano la struttura dei suoli e che aumentano i
contenuti di sostanza organica. Obiettivo di medio
lungo periodo deve essere la conservazione della
fertilità dei suoli evitando problematiche come la
stanchezza del terreno e lasciando in eredità suoli
coltivabili sempre fertili.
Analisi della situazione
Anche la vendemmia 2012, analogamente al 2011,
si è chiusa con un’ottima qualità, ma soprattutto
con una marcata riduzione di produzione che ha
interessato tutte le varietà, certamente dovuta al
particolare andamento climatico invernale, in particolare di febbraio, asciutto e caratterizzato da basse
2
a -6%Notizie
per Pinot grigio
IASMA
2 aprile Dai
2013controlli effettuati in diversi vigneti di tutta la Vallagarina, la riduzione è stata pari
-10% per Chardonnay. Anche il successivo periodo primaverile caratterizzato da basse temperature ed e
piovosità fino alla fase di allegazione, ha determinato una forte riduzione del peso dei grappoli.
- 14,5% - 4,3% - 32,8% Fig.
Confronto peso
peso grappoli
grappoli 2011/2012
2011/2012 (40
(40vigneti
vignetiininosservazione).
osservazione).
Fig. 11 Confronto
Le
due
varietà
bianche
a
confronto
con
una
rossa.
Peso
inferiore
32,8% su
suPinot
PinotGrigio.
Grigio.
Le due varietà bianche a confronto con una rossa. Peso inferiore del
del 32,8%
Perha
contro
viti nel corso
della rialzo
stagione hanno
maggiore
sviluppo vegetativo,
talvolta ecce
gra la manifestato
fertilità delunterreno,
restituendo
gli elementi
temperature a cui
fattole seguito
un forte
anche se accompagnato
unadiminubuona lignificazione
tralci.coltura
Anche nelle
colpite da forti
iv
asportatideidalla
con zone
la produzione
e grandinate,
persi
termico. La conseguenza
è stata una da
forte
hanno
raggiunto
un
sufficiente
grado
di
maturazione
del
legno.
zione della percentuale
di germogliamento delle per dilavamento a seguito delle piogge. Rimane
In questo periodo è molto diffusa fra i viticoltori la convinzione della necessità di eseguire concimazio
importante
ricercare
unassunto,
giusto oltre
equilibrio
vegetagemme.
sostenute rispetto al passato per aumentare
la produzione.
Questo
che molto
pericoloso p
effetti sulla
qualità
delle di
uve,
nonlacorrisponde
alledievidenze
prove eseguite anche
nelle nostre
tivo al fine
ridurre di
le problematiche
fitosanitaDai controlli effettuati
in diversi
vigneti
tutta
Obiettivoè stata
di unapari
razionale
concimazione
essere quello
di mantenere
integra di
la elevata
fertilità del ter
e ottenere
nel contempo
produzioni
Vallagarina, la riduzione
a -6% per
Pinot riedeve
restituendo gli elementi asportati dalla coltura con la produzione e persi per dilavamento a seguito
in vigneti
vigorosi
grigio e oltre -10%
per Rimane
Chardonnay.
Anchericercare
il suc- unqualità.
piogge.
importante
giusto Infatti,
equilibrio
vegetativo
al fineil contenimento
di ridurre le problem
fitosanitarie caratterizzato
e ottenere nel contempo
di elevata
qualità. come
Infatti, peronospora,
in vigneti vigorosi
il contenime
di malattie
importanti
oidio,
cessivo periodo primaverile
da basseproduzioni
malattie
importanti
come
peronospora,
oidio,
botrite
risulta
essere
più
difficoltoso.
Anche
le
varie
operazioni
a
temperature ed elevata
piovosità fino alla fase di al- botrite risulta essere più difficoltoso. Anche le varisultano più onerose e frequenti nei vigneti vigorosi.
legagione, ha determinato una forte riduzione del rie operazioni a verde risultano più onerose e frequenti nei vigneti vigorosi.
peso dei grappoli.
CONCIMAZIONE
DI PRODUZIONE
Per contro le viti nel
corso della stagione
hanno maIn tabella 1 sono indicate le quantità annue complessive di elementi minerali che dovranno essere apportate
nifestato un maggiore
sviluppo
CONCIMAZIONE
DI PRODUZIONE
concimazione.
Glivegetativo,
apporti sonotalvolta
suddivisi a seconda
dello stato vegetativo
dei vigneti. Essi sono determinati te
conto
delle
asportazioni
causate
dalla
produzione,
nonché
delle
perdite
e dallecomrestituzioni d
eccessivo, anche se accompagnato da una buona In tabella 1 sono indicateper
le dilavamenti
quantità annue
alla
pacciamatura
dei
residui
di
potatura.
lignificazione dei tralci. Anche nelle zone colpite da plessive di elementi minerali che dovranno essere
forti grandinate, Tab.
i vigneti
hannoconsigliati
raggiuntoadun
suffi-(espressi
apportate
con di
la elemento
concimazione.
Gli apporti sono
1 Apporti
ettaro
come unità
minerale)
ciente grado di maturazione del legno.
suddivisi
a
seconda
dello
stato
vegetativo
dei viVigneti
Vigneti
Vigneti
equilibrati
vigorosi
In questo periodo è molto diffusadeboli
fra i viticoltori
la gneti. Essi
sono determinati tenendo conto delle
AZOTO
50-70
20-40
0
convinzione della necessità di eseguire concima- asportazioni causate dalla produzione, nonché delFOSFORO
20 per aumen-20 le perdite 20
zioni più sostenute
rispetto al passato
per dilavamenti e dalle restituzioni dovuPOTASSIO
60-80
60-80
60-80
tare la produzione.
Questo assunto,
oltre che molto
dei residui di potatura.
MAGNESIO
20-30
20-30 te alla pacciamatura
20-30
pericoloso per gliNB.
effetti
sulla
qualità
delle
uve,
non
Come
si
evidenzia
in
tabella
1, l’elemento
Per le uve destinate alla produzione di base spumante è opportuno limitare
gli apporti
del potassio discri(massimo 40 kg
corrisponde allefine
evidenze
di prove
eseguite
minante per una corretta concimazione è l’azoto il
di mantenere
un’acidità
dei vinianche
più stabile possibile.
nelle nostre zone. Obiettivo di una razionale con- cui apporto dovrà essere valutato in funzione della
Come si evidenzia in tabella 1, l’elemento discriminante per una corretta concimazione è l’azoto il cui ap
cimazione deve dovrà
essereessere
quellovalutato
di mantenere
inte-dellavigoria
in funzione
vigoriadel
delvigneto
vigneto eedella
delladestinazione
destinazione produttiva
produttiva delle u
relazione all’obiettivo enologico. Il viticoltore, conoscendo lo stato dei propri vigneti, dovrà modularne
apporti.
Tab. 1 Apporti consigliati ad ettaro (espressi come unità di elemento minerale)
deboli
Vigneti equilibrati
Vigneti vigorosi
CONCIMAZIONE Vigneti
MINERALE
È
possibile
apportare
gli
elementi
nutritivi
previsti
ricorrendo
a
concimi
minerali
AZOTO
50-70
20-40
0 semplici oppure a formulazi
concimi complessi. È importante scegliere concimi che rispettino i rapporti fra i vari nutrienti e le quantità indi
FOSFORO
20 di concimi complessi20
Alcuni esempi di formulazioni
adatte alle concimazioni20per vigneti con scarso vigore so
POTASSIO
60-80
60-80
60-80
esempio:
MAGNESIO
20-30
20-30
20-30
NB. Per le uve destinate alla produzione di base spumante è opportuno limitare gli apporti del potassio (massimo 40 kg/ha) al fine di mantenere un’acidità dei vini più stabile possibile.
IASMA Notizie
delle uve in relazione all’obiettivo enologico. Il viticoltore, conoscendo lo stato dei propri vigneti, dovrà modularne i vari apporti.
CONCIMAZIONE MINERALE
È possibile apportare gli elementi nutritivi previsti ricorrendo a concimi minerali semplici oppure
a formulazioni di concimi complessi. È importante
scegliere concimi che rispettino i rapporti fra i vari
nutrienti e le quantità indicate.
Alcuni esempi di formulazioni di concimi complessi
adatte alle concimazioni per vigneti con scarso vigore sono ad esempio:
• 15-5-20+2 alla dose di circa 3 q/ha
• 12-6-18+2 alla dose di circa 4 q/ha
I primi tre numeri indicano rispettivamente il contenuto di azoto (N), fosforo (P2O5) e potassio (K2O),
il quarto indica la percentuale di magnesio (MgO).
In situazioni di vigneti equilibrati sono indicate formulazioni contenenti un basso titolo di azoto come
ad esempio:
• 5-7-16+ 2 alla dose indicativa di 4 q/ha.
Per i vigneti con eccessi di vigore è importante sospendere la concimazione azotata per cercare di riportare il vigneto in situazioni di equilibrio. In questi
casi si contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo
tramite un appropriato uso dell’irrigazione e l’adozione dell’inerbimento anche sul filare.
CONCIMAZIONE ORGANICA
L’utilizzo di concimi organici ha come scopo principale l’apporto di sostanza organica per migliorare la
struttura del terreno. È perciò consigliato l’utilizzo di
2 aprile 2013
3
concimi organici ben umificati, quali il letame maturo. Il ricorso alla concimazione organica è particolarmente indicato nei giovani impianti, avendo cura
di distribuire il concime prima di effettuare l’inerbimento del vigneto. In impianti in produzione e con
un buon equilibrio vegeto-produttivo è sufficiente
eventualmente eseguire la concimazione organica
con cadenza triennale.
EPOCA DI DISTRIBUZIONE
La vite presenta due picchi di attività radicale: uno
nel periodo successivo alla vendemmia (settembreottobre) ed uno in primavera, dalla ripresa vegetativa alla fioritura (aprile). L’epoca ottimale per la
distribuzione dei concimi minerali coincide, quindi,
con queste fasi di elevata capacità di assorbimento
radicale.
Per i concimi organici, il periodo migliore è quello
successivo alla vendemmia. La distribuzione primaverile è la meno indicata, in quanto può liberare quantità di azoto eccessive durante l’estate, che
possono contribuire ad un eccessivo vigore.
Per quanto riguarda l’azoto, prove di concimazione
eseguite di recente dalla Fondazione Mach, hanno
evidenziato come sia importante frazionare gli apporti: 1/3 in autunno e 2/3 in primavera, al fine di
mantenere un migliore equilibrio vegeto-produttivo.
Da osservazioni effettuate in vigneti di collina gestiti da più anni con la tecnica dell’inerbimento totale,
si nota, in alcuni casi, una riduzione eccessiva della
vigoria. In questi casi la concimazione va tarata alla
situazione realmente presente.
4
IASMA Notizie
2 aprile 2013
PROBLEMI FITOSANITARI
ALLA RIPRESA VEGETATIVA
Alla ripresa vegetativa diversi insetti riprendono la
loro attività. Per alcuni di essi è sufficiente un controllo per stabilirne la presenza (tripidi, nottue, cocciniglie, lygus, ecc.), mentre per altri (eriofidi) è opportuno considerare l’attacco riscontrato nell’anno
precedente per impostare una strategia di contenimento preventiva.
ERIOFIDI
I danni causati da questi acari sono riscontrabili soprattutto nei giovani impianti alla ripresa vegetativa:
in questa fase causano un blocco totale della crescita
(foto 1). Pertanto su tutti gli impianti giovani fino al
terzo anno, è consigliabile un intervento preventivo.
Difesa: intervenire entro lo stadio di gemma gonfia (foto 2) con Olio minerale alla dose di 2,5 l/hl +
Zolfo bagnabile a 500-600 g/hl, oppure formulazioni pronte tipo Polithiol a 5 l/hl.
Il protrarsi del momento di intervento oltre lo
stadio di gemma rigonfia determina problemi
di fitotossicità. Questo intervento ha buona efficacia anche contro alcune cocciniglie quali Parthenolecanium corni ed è pertanto raccomandato
nei vigneti dove sono stati rilevati forti focolai di
questo insetto.
NOTTUE
Questi lepidotteri hanno abitudini tipicamente notturne, le larve raggiungono dimensioni che variano
da pochi mm fino a 2-3 cm, sono ben visibili ad occhio nudo (foto 3) e svernano nel terreno alla base
del ceppo o nelle immediate vicinanze delle viti.
Foto 1: Danno da eriofide
Foto 3: Nottua
Foto 2: Stadio di gemma gonfia
L’attività di nutrizione a carico delle gemme inizia
alla ripresa vegetativa a partire dallo stadio di gemma ingrossata e termina alla fase di 1-2 foglie aperte.
La nutrizione avviene durante le ore notturne (dalle
ore 22 all’alba) poichè le larve risalgono quotidianamente il ceppo e prima dell’alba ritornano nel
terreno. Questo fitofago è presente principalmente
nei vigneti collinari, confinanti con muri, scarpate e
aree boschive. La presenza è tipicamente a focolaio e nelle annate di alta pressione in queste zone si
possono riscontrare danni significativi.
Strategie di contenimento: sono soprattutto di
tipo meccanico e interessano zone del vigneto dove
nelle ultime annate si sono rilevati forti attacchi.
IASMA Notizie
2 aprile 2013
5
Foto 5: Danno da Ligus
Foto 4: Trappola per nottue
Raccolta manuale delle larve: va fatta la notte
dopo le 22, aiutandosi con una torcia elettrica; le
larve raccolte vanno eliminate.
Applicazione di barriere sul ceppo: installazione di
imbuti rovesciati in nylon (foto 4) che impediscono
la risalita delle larve lungo il ceppo che vanno applicati per tempo su tutte le viti, sui pali ed eventuali
tutori. L’efficacia del metodo è stata confermata anche da prove eseguite in pieno campo nelle scorse annate e, sebbene preveda un certo impegno
di tempo in fase iniziale, garantisce una maggiore
durata negli anni.
Intervento chimico: attualmente solo Indoxicarb
(Steward) è registrato per la difesa contro le nottue
in viticoltura. Il trattamento va eseguito alle primissime rosure, avendo cura di bagnare bene anche il
ceppo fino alla base.
LIGUS (miride) e TRIPIDI
Da diversi anni, nelle zone di collina, si rilevano danni su foglie e grappoli che spesso vengono confusi
con quelli da tripidi. I danni da Ligus si presentano
precocemente allo stadio di 1-2 foglie formate (foto
5) con punture che necrotizzano mentre il danno
del tripide si manifesta più avanti con la crescita
stentata e la deformazione del germoglio (foto 6).
Il tripide poi è facilmente osservabile raccogliendo
50-100 germogli e scuotendoli su una superficie
chiara verificandone presenza delle forme mobili.
Foto 6: Danno da tripide
Il Ligus è presente soprattutto nelle zone collinari
(colline di Trento, Faedo, Valle di Cembra e Valsugana).
Difesa: l’impiego di mezzi chimici di difesa contro il
Ligus è necessario solo in caso di forte attacco (50100% di germogli colpiti). Nel caso si rilevi una forte
presenza di tripide è possibile intervenire con Spinosad.
COCCINIGLE (Parthelonecanium corni,
Pulvinaria vitis, Planococcus ficus)
Le cocciniglie sono insetti poco mobili, presenti in
focolai nei vigneti e solo occasionalmente rappresentano un serio problema per il viticoltore, anche
se sono spesso responsabili della trasmissione di alcune virosi della vite.
6
IASMA Notizie
2 aprile 2013
Foto 7: Cocciniglie (Pharthelonecanium corni)
Foto 8: Cocciniglia (Pulvinaria vitis)
Le specie più diffuse sono la Pharthelonecanium corni (foto 7) e la Pulvinaria vitis (foto 8). In questa stagione possiamo ritrovarle nei loro scudetti all’esterno del fusto del ceppo della vite fino alle branche
principali e, nei casi dove sono più presenti, anche
sul legno dell’anno.
Quando il focolaio è ancora piccolo è possibile un
controllo di queste popolazioni con un intervento
manuale, (asportazione degli scudetti) mentre nel
caso di popolazioni maggiori è necessario un controllo chimico, assicurato dall’intervento con olio
minerale (vedi nota difesa chimica degli eriofidi) o
dall’eventuale intervento estivo contro le cicaline e
lo Scafoideus titanus, vettore della flavescenza dorata. Raramente sono necessari interventi specifici e
in questi casi è preferibile puntare ad un intervento
estivo durante la fase di migrazione.
Diverso il caso di Planococcus ficus (foto 9), la cocciniglia farinosa della vite, che per molte aree viticole
italiane rappresenta uno degli insetti di più difficile
controllo.
Sverna come femmina adulta sotto il ritidoma del
fusto della vite e in primavera le neanidi neonate occupano i giovani germogli dove concludono
il loro ciclo e preparano la seconda generazione.
Le nuove neanidi occupano i germogli, le foglie e
il rachide dei grappoli infliggendo danni a causa
dell’imbrattamento degli acini da melata su cui si
instaurano fumaggini e marciumi. Infine in autunno
le femmine adulte di seconda o terza generazione
vanno a svernare sotto il ritidoma del fusto concludendo così il ciclo annuale.
Interventi primaverili manuali o con olio assicurano
un controllo parziale di Planococcus ficus; non tutti gli
Foto 9: Planococcus
IASMA Notizie
insetticidi impiegati per la lotta alle cicaline garantiscono una sufficiente efficacia anche a causa dello
sfasamento del ciclo rispetto all’epoca di intervento.
Nel caso di vigneti con focolai di ampie dimensioni
è preferibile attuare una lotta specifica accordandosi
con un tecnico per centrare il momento di intervento
e scegliere correttamente il principio attivo.
Durante il controllo di fine inverno è possibile valutare la presenza di Planococcus ficus osservando la
presenza di fumaggini sul ceppo o la presenza della
farina e delle femmine direttamente sotto il ritidoma dei ceppi.
2 aprile 2013
CONFUSIONE SESSUALE DELLE
TIGNOLE
7
In Trentino, la quasi totalità della superficie viticola
è controllata mediante l’applicazione dei diffusori
di tignola e tignoletta. Questo metodo, applicato da
molti anni, continua a confermare i risultati positivi
nel contenimento di tali lepidotteri. Per non compromettere il buon esito del sistema è necessario
applicare i diffusori in campo entro lo stadio di 2-3
foglie, indicativamente entro la metà di aprile, e su
tutta la superficie vitata.
8
2 aprile 2013
IASMA Notizie
STORIA REGIONALE DELLA VITE
E DEL VINO IN ITALIA. TRENTINO
A cura di Antonio Calò, Liana Bertoldi Lenoci, Michele Pontalti e Attilio Scienza
L’opera, edita dalla Fondazione Mach, fa parte della collana dell’ Accademia italiana della vite e del vino dedicata alla storia della vitienologia
nelle regioni italiane.
Il volume, di oltre quattrocento pagine, è frutto del lavoro coordinato di
ventiquattro autori specialisti nelle diverse materie trattate che vanno
dall’archeobotanica, all’archeologia, alla storia antica, medievale, moderna e contemporanea, dall’agronomia alla viticoltura, alla pedologia e
all’ampelografia. Con l’introduzione di Antonio Calò, Presidente dell’Accademia italiana della vite e del vino, si ripercorre in questa pregevole
pubblicazione la storia della vitivinicoltura trentina dalla storia antica
STORIA REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO IN ITALIA. TRENTINO
a quella più recente con interessanti approfondimenti sulle peculiarità
A cura di Antonio Calò, Liana Bertoldi Lenoci, Michele Pontalti e Attilio Scienza
della vitienologia trentina e sulla presenza di uva e vino nell’arte, nei
L’opera,
edita dalla
Fondazionepopolare
Mach, fa parte
della collana dell’ Accademia
proverbi
e nella
medicina
locale.
italiana della vite e del vino dedicata alla storia della vitienologia nelle
Il Volume
è composto da 22 capitoli per un totale di 437 pagine, oltre
regioni italiane.
200 fotografie
illustrazioni,
in formato
cartonato,
confezione
in filo di
Il volume, di eoltre
quattrocento pagine,
è frutto del
lavoro coordinato
di
autori specialisti nelle diverse materie trattate che vanno
refe eventiquattro
con sovraccoperta.
alla storia
antica, medievale,
modernabancario
e
Il volume può essere richiesto previodall’archeobotanica,
versamentoall’archeologia,
di € 47,00
mediante
bonifico
(IBAN
contemporanea, dall’agronomia alla viticoltura, alla pedologia e
IT47W0200835040000041051711 UNICREDIT
BANCA
SPA
intestato
a
Fondazione
Edmund
Mach)
causale:
all’ampelografia. Con l’introduzione di Antonio Calò, Presidente
ACQUISTO LIBRO STORIA VITE E VINO CTT.
Di seguito
comunicare
la richiesta
volume
assieme alla ridell’Accademia
italiana
della vite e del vino,
si ripercorre del
in questa
pregevole
pubblicazione
la
storia
della
vitivinicoltura
trentina
dalla
storia
antica
a
quella
cevuta di avvenuto pagamento e ai dati anagrafici per l’emissione della ricevuta o della fattura via mail al
con interessanti approfondimenti sulle peculiarità della
seguente indirizzo [email protected] o viapiù
faxrecente
al 0461.615490.
vitienologia trentina e sulla presenza di uva e vino nell’arte, nei proverbi e
nella medicina popolare locale.
Il Volume è composto da 22 capitoli per un totale di 437 pagine, oltre 200
fotografie e illustrazioni, in formato cartonato, confezione in filo di refe e con
sovraccoperta. Il volume può essere richiesto previo versamento di € 47,00 mediante bonifico bancario (IBAN
IT47W0200835040000041051711 UNICREDIT BANCA SPA intestato a Fondazione Edmund Mach) causale:
ACQUISTO LIBRO STORIA VITE E VINO CTT. Di seguito comunicare la richiesta del volume assieme alla
ricevuta di avvenuto pagamento e ai dati anagrafici per l’emissione della ricevuta o della fattura via mail al seguente
indirizzo [email protected] o via fax al 0461.615490.
PROGETTO EUROPEO SUI CAMBIAMENTI
CLIMATICI E LA VITICOLTURA
E-VitiClimate (www.eviticlimate.eu) è un progetto europeo (Apprendimento permanente - Leonardo - Trasferimento di Innovazione) con sei partner di quattro diversi paesi: Francia, Regno Unito, Italia e Bulgaria. Il
PROGETTO
EUROPEO
SUI CAMBIAMENTI
E LA di
VITICOLTURA
Progetto, che vede coinvolti
per l’Italia
la Fondazione
E. Mach CLIMATICI
e l’Università
Firenze, è iniziato il 1 ottobre
2011 e terminerà
a fine settembre 2013.
E-VitiClimate (www.eviticlimate.eu) è un progetto europeo (Apprendimento permanente - Leonardo - Trasferimento
Innovazione)
conuno
sei partner
di quattro diversi
paesi: Francia,
Regno Unito, Italia
e Bulgaria. Il Progetto,
che vede
E-VitiClimate di
vuole
essere
strumento
educativo
che, attraverso
la realizzazione
di una
piattaforma oncoinvolti per l’Italia la Fondazione E. Mach e l’Università di Firenze, è iniziato il 1 ottobre 2011 e terminerà a fine
line, affronta settembre
le sfide2013.
poste dai cambiamenti climatici per i produttori europei di vino. È stato sviluppato per:
E-VitiClimate
vuole
uno strumento
educativo
che, attraversoistruzione
la realizzazione
una piattaformaricerca)
on-line, sulle sfide, le
• informare gli
operatori
delessere
mondo
del vino
(produzione,
e diformazione,
le sfide poste dai cambiamenti climatici per i produttori europei di vino. È stato sviluppato per:
minacce maaffronta
anche
le
opportunità
che
i
cambiamenti
climatici
pongono
ai
produttori
di vino in Europa
• informare gli operatori del mondo del vino (produzione, istruzione e formazione, ricerca) sulle sfide, le
minacce ma possibili
anche le opportunità
che i cambiamenti
climatici
ai produttori
di vino in Europa
• identificare le strategie
per viticoltori
ed enologi
perpongono
adattarsi
ai cambiamenti
climatici
• identificare le strategie possibili per viticoltori ed enologi per adattarsi ai cambiamenti climatici
1 febbraio,
la nostra piattaforma
di apprendimento E-VitiClimate
E-VitiClimate è completamente
disponibile in disponibile
quattro
Dal 1 febbraio, la Dal
nostra
piattaforma
di apprendimento
è completamente
in quatlingue al seguente link: http://www.eviticlimate.eu/index-it.php
tro lingue al seguente
link:
http://www.eviticlimate.eu/index-it.php
Siamo lieti
di invitarvi
a creare un account di accesso sulla nostra piattaforma e seguire gratuitamente il nostro
corso. a creare un account di accesso sulla nostra piattaforma e seguire gratuitamente il
Siamo lieti di invitarvi
nostro corso.
Scarica

IASMA NOTIZIE VITICOLTURA n. 1