Co.Di.Fi.Co.
Gli SWAP del Comune di Acqui Terme
UN RISULTATO CONCRETO
17 febbraio 2010
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1
CHI SIAMO
• Un gruppo di cittadini acquesi decisi a vedere chiaro
nell'affare swap che vede coinvolto il nostro comune.
• Spronati dall'inerzia dell'amministrazione.
• Si sono riuniti nel Co.Di.Fi.Co. : Comitato Difesa
Finanze Comunali.
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2
Co.Di.Fi.Co.
Comitato Difesa Finanze Comunali
•
•
•
•
•
Domenico Borgatta
Piera Petrini Levo
Simone Grattarola
Mauro Martino
Augusto Vacchino
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3
L’AFFARE SWAP
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Gli attori
•
L’amministrazione comunale di Acqui Terme dal 2001
ad oggi ha stipulato con CRT prima e Unicredit S.p.A.
dopo, 8 contratti finanziari in strumenti derivati. Sono
ad oggi ancora aperti 3 contratti finanziari in strumenti
derivati.
•
Tali contratti sono stati sottoscritti durante la gestione
Bosio – Rapetti.
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Proponente - Consulente
C.R.T. S.P.A. ora UNICREDIT BANCA S.P.A. attraverso società
diverse del gruppo
• CRT poi Unicredit
• Unicredit Banca Mobiliare S.p.A
• Unicredit Banca di Impresa S.p.A.
• Unicredit Corporate Banking S.p.A.
Sottoscrittore
COMUNE DI ACQUI TERME
• Abitanti 20.000
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COSA SONO I DERIVATI
Quelli che oggi vengono comunemente conosciuti come derivati e la cui denominazione
corretta è: strumenti finanziari derivati, sono contratti basati sull'andamento di alcune
variabili, che possono essere di natura diversa.
Il termine “derivato” indica quindi che il valore del contratto deriva, appunto, dal valore
di un altro strumento finanziario oppure da un'attività o ancora da un altro indice
sottostante.
Le principali categorie di derivati di base utilizzate oggi sono:
• gli swap,
• i future,
• i forward (molto simili al "future" concettualmente ma differenti nell'operatività),
• le opzioni.
I contratti derivati si distinguono inoltre a seconda che vengano negoziati in mercati
regolamentati (derivati “exchange traded”) e quindi con caratteristiche predefinite ovvero
al di fuori degli stessi (derivati “over the counter” - Otc).
I derivati negoziati “over the counter”(letteralmente al “banco”) sono contratti con
caratteristiche non uniformi, con conseguente facoltà delle parti di adattamento alle
proprie esigenze e senza l’obbligo di versamento di margini di garanzia. In tale ambito,
la posizione degli istituti di credito può assumere la veste di controparte contrattuale
effettiva.
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A COSA SERVONO
• L’utilizzo dei derivati ha tre finalità principali, la prima di
“copertura”, la seconda “speculativa”, la terza di
“arbitraggio”.
• Gli strumenti derivati possono essere utilizzati per
copertura di un rischio (hedging), utilizzando un derivato
con effetto opposto all’operazione che si vuole coprire. Il
rischio di tasso d’interesse può essere definito come la
probabilità che le variazioni del tasso d’interesse cui si è
esposti producano effetti indesiderati sulla economicità della
gestione. Ad esempio un ente che abbia contratto un mutuo a
tasso variabile, sopporta il rischio legato all’aumento dei
tassi, che si tradurrebbe in un aumento degli interessi passivi
pagati sul debito residuo. La copertura da tale rischio si
potrebbe attuare stipulando un contratto derivato che
comporti dei guadagni in caso di aumento dei tassi di
interesse, neutralizzando così in tutto o in parte i maggiori
esborsi a titolo di interessi passivi.
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GLI “SWAP”
• Il comune ha stipulato con la banca contratti “swap”. La
traduzione letterale di “Swap”, cioè scambio, identifica la
sostanza del contratto: due parti si accordano per scambiare
tra di loro flussi di pagamenti (anche detti flussi di cassa) a
date certe. I pagamenti di ciascuna controparte sono
determinati sulla base di una formula matematica.
• Sulla base dei contratti stipulati, il Comune doveva versare
a scadenze semestrali prestabilite un ammontare di denaro,
determinato moltiplicando un cifra convenzionale per un
tasso di interesse. La Banca a sua volta doveva versare a
scadenze semestrali prestabilite un ammontare di denaro,
determinato moltiplicando un cifra convenzionale per un
tasso di interesse.
• Ovviamente il Comune viene a guadagnare solamente
nel caso in cui le cifre corrisposte siano inferiori a quelle
pagate.
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ESEMPIO: DERIVATO 1
•
•
•
•
Il comune ha stipulato in data 15 ottobre 2001 con la banca un contratto
“swap”, denominato IRS.
Secondo quanto stabilito dal contratto il Comune e la Banca si sono impegnate
a scambiarsi semestralmente dei flussi di cassa determinati su un valore pari ad
euro 8.033.849,94, denominato nozionale. I flussi vengono determinati con
parametri differenti.
La Banca si impegna a corrispondere somme calcolate moltiplicando il tasso
fisso del 7% per il nozionale, fino alla data di scadenza.
Il Comune si impegna a corrispondere:
per i primi 4 anni: somme calcolate moltiplicando il tasso fisso del 6,50% per il
nozionale, se l’Euribor 6 mesi non superi il 5,30%;
per i successivi sei anni: somme calcolate moltiplicando il tasso fisso del 6,68%
per il nozionale, se l’Euribor 6 mesi non superi il 6,20%.
Ad esempio supponendo che l’Euribor 6 mesi non superi il 5,30%, i flussi
verrebbero così calcolati:
1. Flusso dovuto dalla Banca al Comune:
8.033.849,94 x 7,00% =
562.369,50
2. Flusso dovuto dal Comune alla Banca:
8.033.849,94 x 6,50% =
522.200,25
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UP-FRONT
I contratti swap sono generalmente costituiti in
modo tale che, al momento della stipula, le
prestazioni previste sono equivalenti. Ciò
significa che il valore dei flussi di cassa futuri da
versare e da incassare sono al momento della
stipula equivalenti. In altri termini, è reso nullo il
valore iniziale del contratto; qualora lo swap non
fosse così costruito e il valore iniziale non fosse
nullo, ci dovrà essere un flusso di cassa iniziale
per compensare la parte gravata dalla prestazione
di maggior valore.
Per meglio comprendere facciamo un esempio.
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UP-FRONT
• Un soggetto stipula con un istituto di credito uno swap che contrattualmente
prevede i seguenti flussi attesi di cassa:
Flussi da pagare
Flussi da incassare
Anno
Flusso
Anno
Flusso
1
4,5
1
3,5
2
4,5
2
4
3
4,5
3
4,5
Totale
13,5
Totale
12
• In sostanza in base al contratto così stipulato il soggetto valutando ad oggi i
flussi di cassa futuri si troverà a pagare di più euro 1,5 di quanto incasserà.
• Nessuna persona di buon senso sottoscriverebbe questo swap.
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UP-FRONT
• Tuttavia prevedendo un flusso di cassa iniziale (detto up-front) le posizioni si
controbilanciano.
Flussi da incassare
Flussi da incassare
Anno
Anno
Flusso
Up-front
1,5
1
3,5
2
4
Flusso
1
3,5
2
4
3
4,5
3
4,5
Totale
13,5
Totale
13,5
• Quindi l’up-front non è altro che un flusso iniziale che renda
conveniente per entrambi i contraenti lo swap. Senza il versamento
dell’up-front una parte è già in perdita prima ancora di iniziare
l’esecuzione del contratto.
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COSA SIGNIFICA
“APERTURA CONTRATTO”
L’apertura dei contratti derivati è necessaria al
fine di comprendere il vero danno patito. A
titolo esemplificativo, per comprenderne
l’importanza, si riportano qui di seguito alcuni
grafici ove vengono illustrate le possibilità di
guadagno e perdita, al momento della stipula,
del sesto contratto “Collar Swap”.
Sapendo quanto segue sarebbe stato sottoscritto?
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SESTO DERIVATO – COLLAR SWAP
Primo periodo dal 31/12/2005 al 31/12/2010
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SESTO DERIVATO – COLLAR SWAP
Primo periodo dal 31/12/2005 al 31/12/2010
OBIETTIVO
Copertura da un aumento dei tassi di interesse
area Euro.
RISULTATO OTTENUTO
Come evidenziato più aumentano i tassi e
maggiori sono le perdite accumulate dal comune.
Tali perdite si accumulano alle perdite legate
all’aumento dei tassi sui finanziamenti per i quali
era stata studiata la copertura.
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SESTO DERIVATO – COLLAR SWAP
Secondo periodo dal 31/12/2010 al 31/12/2025
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SESTO DERIVATO – COLLAR SWAP
Secondo periodo dal 31/12/2010 al 31/12/2025
OBIETTIVO
Copertura da un aumento dei tassi di interesse area
Euro.
RISULTATO OTTENUTO
Come evidenziato dal grafico non vi è nessuna
copertura dal rischio di aumento dei tassi, al contrario
nel caso di incremento il comune si trova fortemente
penalizzato.
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Come nasce l’affare
Nel 2001 il comune di Acqui
•
Si avvale della consulenza di UBM
•
Definisce un proprio funzionario “operatore qualificato” in campo
finanziario
•
Firma un prestampato della banca in tal senso
•
Sottoscrive il primo swap e da il via a tutta la vicenda
Particolare attenzione va data alla figura del consulente esterno e alla
attribuzione di “operatore qualificato” che il comune dà ad un proprio
funzionario .
Vedremo in seguito che ne pensa il magistrato di queste attribuzioni
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Come si sviluppa l'affare
Stabilite le premesse inizia una attività che
porta nel corso di 5 anni alla stipula di altri
7 contratti in un frenetico balletto di
chiusure fortemente anticipate di contratti
esistenti e aperture di contratti nuovi senza
che, almeno in apparenza, se ne capisca il
senso. Che ragione c'era per firmare cosi
tanti contratti ?
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L'affare swap esplode
•
Milena Gabanelli nella trasmissione Report solleva il
problema della pericolosità degli swap e include il comune
di Acqui nella lunga lista dei sottoscrittori
•
La reazione dell'amministrazione comunale è a dir poco
sconcertante “tutto a posto, tutto sotto controllo”
•
Un gruppo di cittadini decide che almeno la cosa andava
approfondita e ordina una perizia tecnica sugli 8 contratti ad
una società di analisti indipendenti leader del settore
(Consultique). Ne emerge un quadro sconvolgente.
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Il valore dell'up front
La prima cosa che emerge è la differenza tra l'ammontare
degli up-front riconosciuti da Unicredit e quelli calcolati da
Consultique secondo gli standard di mercato.
E importante notare che il calcolo dell'up-front va fatto al
momento stesso della firma del contratto in base alle
condizioni di mercato valide al momento
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I numeri degli up front
X
X
X
X
A
X
A
A
data del
contratto
tipo
importo
(EURO)
APPLICATO
dalla BANCA
CALCOLATO
da Consultique
DIFFERENZA
15.ott.2001
12.giu.2003
6.dic.2004
6.dic.2004
6.dic.2004
22.dic.2005
30.ott.2006
30.ott.2006
i.r.s
i.r.s
c.s.
c.s.
c.s.
c.s.
c.s.
c.s.
8.033.849,39
20.336.056,94
8.336.217,15
18.164.000,97
4.896.452,68
19.909.417,32
8.999.698,44
22.163.456,22
103.291,38
120.000,00
0,00
130.000,00
45.000,00
75.000,00
0,00
0,00
206.293,43
256.730,08
127.531,23
329.347,27
153.459,47
270.592,01
302.961,72
1.077.018,59
-103.002,05
-136.730,08
-127.531,23
-199.347,27
-108.459,47
-195.592,01
-302.961,72
-1.077.018,59
X contratti chiusi
A contratti aperti
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Prima spiegazione
Gli up-front vanno dai circa 206.000 euro del primo contratto ad
oltre un milione dell'ultimo e questo dà una spiegazione del
perchè in 5 anni si sono fatti 8 contratti : la Banca ha ottenuto
contratti con valore iniziale via via sempre più alto fino a
giungere ad oltre un milione di euro. E questi contratti la Banca
li può vendere sul mercato al loro vero valore e trattenere i soldi
che avrebbe dovuto dare al Comune.
Ma non c'è solo questo.
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Valore del contratto swap “mark to market”
Il contratto swap ha un valore intrinseco che, come per tutti gli
strumenti finanziari , cambia al cambiare delle condizioni di
mercato. Questo valore (mark to market), variabile e “sulla
carta” quando il contratto è aperto, si materializza e diventa
concreto quando il contratto viene chiuso prima della sua
naturale scadenza.
Complessivamente sono stati chiusi 5 contratti, è quindi utile
vedere quanto valevano i 5 contratti all'atto della loro chiusura
anticipata
Se il valore era negativo il comune doveva pagare la Banca alla
chiusura del contratto , viceversa se il valore era positivo la
Banca doveva pagare il Comune.
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Il valore dei contratti swap mark to market
( valori ricavati dalla perizia Consultique )
X
X
X
X
A
X
A
A
data del
contratto
origine
importo
(EURO)
valore alla
chiusura
15.ott.2001
12.giu.2003
6.dic.2004
6.dic.2004
6.dic.2004
22.dic.2005
30.ott.2006
30.ott.2006
nuovo
rinegoziato
nuovo
rinegoziato
nuovo
rinegoziato
rinegoziato
rinegoziato
8.033.849,39
20.336.056,94
8.336.217,15
18.164.000,97
4.896.452,68
19.909.417,32
8.999.698,44
22.163.456,22
53.369,37
-85.793,33
-125.724,01
-62.201,08
aperto
-632.030,37
aperto
aperto
X contratti chiusi
A contratti aperti
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Commento
Come si vede il valore di chiusura dei contratti chiusi va da un
valore positivo per il comune di circa 53.000 euro ad una valore
negativo , sempre per il comune di oltre 630.000 euro
In realtà il comune non ha mai ricevuto, ma soprattutto non ha mai
pagato alla banca nessun importo in modo trasparente.
Se esaminiamo questo aspetto avulso dagli altri la banca avrebbe
finanziato in modo occulto il Comune. Cioè il comune avrebbe
ricevuto finanziamenti non dichiarati
In realtà tutto è collegato : dal primo contratto del 2001 all'ultimo
del 2006, chiusure, aperture , up-front e mark to market si
intrecciano sistematicamente .
Vediamo un esempio
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Un esempio di intreccio
•
Il 30 ottobre 2006 viene chiuso con forte anticipo il contratto da 19.909.471,32 euro che , al
momento della chiusura, aveva un mark to market negativo per il comune di 632.030,37 euro.
•
Lo stesso giorno viene stipulato un nuovo contratto di 22.163.456,22 euro che aveva, al
momento della stipula, un valore di up-front positivo per il comune, di 1.077.018,59 euro
•
Quindi , banalmente , il Comune avrebbe dovuto pagare alla banca 632.030,37 per la chiusura
anticipata del primo contratto.
•
Altrettanto banalmente il Comune avrebbe dovuto ricevere dalla banca 1.077.018,59 quale upfront del nuovo contratto
•
Ma le cose non vanno così : il tutto avviene a zero, zero il valore di chiusura del primo
contratto, zero il valore dell'up-front del secondo contratto.
•
A parte il non trascurabile fatto della differenza a favore del comune di 444.988,22 euro c'è un
fatto importante : a bilancio i seicentomila euro sono perdite che dovrebbero risultare
mentre il milione di euro, secondo i principi contabili, dovrebbe essere accantonato a
copertura delle future perdite. Perchè l'up-font positivo ha esattamente questo significato
: compenso iniziale a copertura di perdite future. Ma niente appare.
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Cosa ha fatto il Co.Di.Fi.Co
Da tutto quanto emerso dalla perizia e dalle modalità di stipula
dei contratti ( consulenza UBM e “operatore qualificato” )
abbiamo ritenuto che ci fossero elementi sufficienti per un
esposto alla Magistratura.
Abbiamo scelto la strada più ovvia : abbiamo ritenuto che ci
fosse una truffa perpetrata dalla Banca contro il Comune e
l'abbiamo denunciata.
Semplice, trasparente, chiaro.
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Co.Di.Fi.Co
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Passi operativi
•
Raccolta di documentazione dal comune : contratti swap e delibere.
Decisivo l'apporto del consigliere Borgatta
•
Perizia dei contratti fatta fare ad una società leader del settore
(Consultique , la società che collabora con Report)
•
Supporto di legali e di periti ( Studi Bistolfi ,Ciullo e Tarquini &
Tarquini) di elevata competenza e specializzazione nel settore
•
Denuncia alla Magistratura
Risultati
•
Ordinanza di sequestro
•
Nessuna opposizione al sequestro da parte Unicredit
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Co.Di.Fi.Co
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Cosa ha ottenuto
Il sequestro preventivo di 1.253.154,00 euro presso
UNICREDIT
Primo sequestro legato agli swap effettuato in una banca
italiana
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Co.Di.Fi.Co
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Cosa ha fatto il Comune
Riportiamo quanto fatto dal Comune perché
riteniamo che sia un modo errato , inefficace e
costoso di affrontare il problema.
Il nostro scopo è quello di informare per evitare
che altre amministrazioni percorrano
inutilmente strade simili.
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Co.Di.Fi.Co
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Passi operativi
•
Incarico a consulenti esterni
–
Almeno 2
•
Tentativo di accordo con la controparte Unicredit
•
Fallimento accordo
•
Sospensione pagamenti e “Autotutela”
Risultato
•
Unicredit ricorre al TAR contro la sospensione dei pagamenti
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Co.Di.Fi.Co
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Cosa ha ottenuto
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
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Quali erano i nostri dubbi
1)
Se le competenze tra la Banca ed il Comune non sono eguali
siamo in presenza di una anomalia
2)
Se la Banca ha omesso di chiarire al Comune tutti gli aspetti di
rischio del contratto siamo in presenza di una anomalia
3)
Se la Banca in caso di up front dato al Comune minore del giusto
ha omesso di dire che la differenza era la sua commissione siamo
in presenza di una anomalia
4)
Se la Banca , nel duplice ruolo di consulente e venditore, non ha
prospettato al comune altre soluzioni oltre alle proprie siamo in
presenza di una anomalia.
5)
Se la Banca , nella ambiguità tra up-front e mark to market ha
nascosto il suo vero utile (commissioni implicite) siamo di fronte
ad una anomalia
Vediamo cosa dice la Magistratura nel decreto di sequestro
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
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Il decreto
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
36
Il decreto-note
•
Sono state estratte alcune parti del decreto di sequestro
preventivo che , a nostro parere, sono utili per migliorare la
comprensione della vicenda.
•
Si e cercato in ogni modo di non alterarne il flusso logico
anche in presenza di paragrafi esclusi (.......)
•
Le aggiunte tra parentesi non appartegono al decreto ma
sono state inserite per facilitare la comprensione delle parti
estratte,sono comunque state limitate allo stretto
indispensabile
•
Le sottolineature ed il grassetto, tranne rari casi,non sono
presenti nel decreto, ma sono state fatte per evidenziare
concetti che riteniamo degni di particolare attenzione
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
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Un estratto dal decreto
Artifici e raggiri messi in atto dalla Banca
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
38
Mediante artifici e raggiri consistiti, nel:
non dichiarare all'Ente Pubblico, al momento dei primi contatti per lo studio della possibilità di stipula dei
contratti, la propria posizione di conflitto di interessi atteso che l'UBM si proponeva come consulente,
tacendo la contemporanea qualità di futura parte contrattuale, in espressa violazione della norma di cui
all'art. 27 reg. CONSOB 11522/98;
- (.......)
- Occultare la reale entità dell'indice di rischio, anche in rapporto alla posizione qualificata dell'Istituto
bancario, e alla inesperienza e mancanza di competenza della controparte ente pubblico
- ottenere la firma della dichiarazione di cui all'art. 31 comma 2 del regolamento CONSOB n. 11522/1998,
avendo occultato le reali conseguenze dell'assunzione del ruolo di “operatore qualificato” di cui alla detta
norma, e di conseguenza dolosamente spogliando il Comune di Acqui Terme della tutela dovutagli in forza
della qualificazione ad esso spettante, violando in particolare i doveri normativamente sussistenti in capo agli
Operatori Finanziari circa le protezioni da assicurare ai clienti così qualificati,protezioni espressamente
indicate dal regolamento CONSOB citato;
- (.....)
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
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Un estratto dal decreto
Sul comportamento dei funzionari della banca
Ma chi scriveva le delibere comunali ?
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
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(I funzionari della Banca) con comune apporto di condotte, nell'ambito delle rispettive
competenze, nel corso della trattative con il Comune, ciascuno personalmente recandosi
ad Acqui Terme e addirittura predisponendo i contenuti delle dichiarazioni e delibere
apparentemente provenienti dall'Ente pubblico e dai suoi rappresentanti, inducevano in
errore dapprima il Consiglio Comunale di Acqui Terme e, quindi, la giunta Comunale
che, dopo aver deliberato incaricava dell'esecuzione la Dirigente del servizio Ragioneria
Maria Pia Sciutto, così da procurare, con la sottoscrizione dei relativi atti di impegno
con la banca, in capo a quest'ultima, così come rappresentata, l'illecito profitto,
definitivamente acquisito, da iscriversi in bilancio secondo i Principi Contabili
Internazionali,(....) con corrispondente danno per il Comune di Acqui Terme. Con le
aggravanti di avere cagionato un danno di rilevante gravità, di avere profittato di
circostanze (asimmetria informativa ed abuso di posizione dominante) tali da
rendere la privata difesa sommamente difficile, dell'avere agito con abuso di prestazione
d'opera professionale di natura fiduciaria.
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
41
Un estratto dal decreto
Gli up front
Difformità di valore
17 febbraio 2010
Co.Di.Fi.Co
42
(La perizia tecnica dei contratti) nella quale ogni strumento derivato viene esaminato nelle sue
caratteristiche, e valutato - pricing- al momento della sua:sottoscrizione, con determinazione della
somma che avrebbe dovuto essere versata dalla Banca per riequilibrare il finanziamento e partire
da un effettivo "costo zero": dalla differenza fra tale somma e l‘ "up front" effettivamente versato,
si è ricavato il profitto ingiustamente ricavato dalla banca per ciascun contratto.
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Co.Di.Fi.Co
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Un estratto dal decreto
Artifici e Raggiri della banca
La negligenza degli amministratori comunali
attratti dagli up-front
17 febbraio 2010
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Dal punto di vista degli artifici e raggiri, deve considerarsi la condotta degli indagati(i funzionari della
banca) nel prospettare all'Ente Pubblico la “ vantaggiosità " dell'operazione. Infatti, emerge la difformità
fra la loro reale natura – in sostanza delle vere e proprie "scommesse al buio" sull'andamento dei tassi - e i
termini in cui gli stessi contratti furono proposti e presentati all'Ente Pubblico contraente - da parte del
quale sussiste parziale responsabilità per la negligenza con cui tutta la tematica fu affrontata,
semplicemente attratti i pubblici amministratori dalla facilità di incasso immediato di contanti
sotto forma di up-front- : agli stessi fu semplicemente prospettata la possibilità di operare una
rinegoziazione del proprio debito con la immediata conseguenza di poter incassare denaro liquido, senza
affatto fornire concrete ed esaustive indicazioni sull'elevato rischio, anzi addirittura prospettando falsamente, come si deduce dalla analisi dei contratti- che gli stessi valessero quale "copertura" contro i
rischi di oscillazione dei tassi, mentre si trattava di una speculazione. Nella maggioranza dei casi non si
tratta affatto di contratti di copertura, ma con gli stessi è la Banca che si assicura una copertura contro i
tassi, mentre il Comune scommette su una loro riduzione. L'"up front" veniva poi presentato quale
anticipazione sui futuri guadagni e non nella sua reale natura di somma dovuta per riequilibrare la
posizione di svantaggio del contraente.
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Un estratto dal decreto
Il conflitto di interessi
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- l'occultamento del conflitto di interessi.
Le operazioni finanziarie furono infatti ideate, preparate, offerte, consigliate e negoziate dall'UBM Unicredit Banca Mobiliare- consulente del Comune, che manifestò la propria disponibilità a perfezionare le
suddette operazioni finanziarie, a titolo gratuito, tramite la banca CRT (di lì a poco confluita nella stessa
Unicredit spa). In tal modo il soggetto che operava come consulente nei fatti non era altro che la controparte del
Comune stesso. L'UBM inizialmente si offrì quale "consulente", ma mai operò come tale - ad esempio
fornendo al cliente opzioni fra prodotti di operatori finanziari diversi -limitandosi semplicemente ad offrire il
proprio prodotto; il che sarebbe legittimo se fosse stato esplicitato, mentre UBM ha sempre omesso di informare
su tale rilevantissima circostanza. (.......) L'aver omesso di segnalarla costituisce grave violazione del principio di
correttezza e buona fede contrattuale e di precisi doveri giuridici sanciti a livello internazionale e dalla legge regolamento CONSOB 11 522/98 art. 27-;
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Un estratto dal decreto
L’operatore qualificato
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- l'avere ottenuto dai rappresentanti dell'Ente pubblico la firma del
modulo relativo alla natura di "operatore qualificato" ai sensi
dell’art. 31 regolamento CONSOB 11522/98, senza che tale
condizione sussistesse realmente e senza rendere edotta
controparte della circostanza che con tale firma essa rinunciava alla
tutela predisposta dal legislatore nei suoi confronti per la materia
della contrattazione di valori mobiliari ( vedi sit dott. Sciutto in
data 26 febbraio 2009);
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Un estratto dal decreto
Speculazioni incompatibili
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(la banca) l'avere, sia in occasione della stipulazione iniziale, sia
delle rinegoziazioni, omesso di dichiarare la reale
natura dell’up-front pagato dalla Banca, omettendo cosi dì chiarire
che lo stesso è non una forma di anticipazione di credito, ma il
dovuto a fronte della necessità di riequilibrare - almeno nel
momento della stipulazione - le posizioni dei contraenti, fra le quali
quella del cliente è la maggiormente svantaggiata: la comprensione
di questo meccanismo, del tutto incompatibile con un
investimento operato da un Ente pubblico, avrebbe evitato se
non la stipulazione iniziale, sicuramente le rinegoziazioni a
condizioni sempre peggiori (........)
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Un estratto dal decreto
E quindi….
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I reati di truffa aggravata (commessi dalla banca) risultano aver
cagionato all'ente pubblico un danno patrimoniale di almeno
euro 1.253.154,00 sulla base del pricing dei contratti- al
momento della loro stipulazione; che parimenti emergono dagli
atti di indagine elementi univocamente indicativi della sussistenza
della fattispecie fondante la responsabilità amministrativa
dipendente da reato della Unicredit Banca Mobiliare (.......)
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Domani
•
Costituzione di parte civile
•
Informazione continua agli acquesi, agli enti
territoriali e imprese interessate
•
Intervento e controllo delle cartolarizzazioni del
Comune
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